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Assemblea Generale dei soci USPI, pagina 3 Deposito legale e Convenzioni USPI, pagina 10 Contributi Editoria 2011
Continua il programma di “formazione permanente” dell’USPI
DECRETO DEL DIPARTIMENTO PER L’ EDITORIA DI RIPARTIZIONE DI ULTERIORI SOMME PER L’ESERCIZIO 2011 Potrebbero sbloccarsi altri 10 milioni circa, provenienti da mancati o soccombenti ricorsi – In attesa anche dei decreti della PCM sui costi ammissibili per i contributi 2012 – 40 milioni dalla legge di stabilità 2013
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on provvedimento del 16 gennaio 2013 il Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, Cons. Ferruccio Sepe, ha compiuto la puntuale ricognizione dei contributi erogati, per l’annualità 2011, alle imprese editoriali destinatarie del sostegno pubblico disciplinato dalla legge 7 agosto 1990, n. 250, nonché delle somme temporaneamente accantonate in via prudenziale per le imprese non ammesse alla ripartizione; con il consolidamento delle esclusioni, queste somme potranno essere erogate alle imprese già ammesse in prima battuta. Ricordiamo che a partire dai contributi relativi all’esercizio 2010 i contributi sono subordinati, nel quantum, allo stanziamento di bilancio e che, pertanto, laddove il fabbisogno fosse superiore alle risorse disponibili il Dipartimento provvede attraverso un riparto proporzionale delle somme tra i soggetti aventi diritto (comma 62, dell’art. 2 della legge n. 191 del 23 dicembre 2009). In relazione all’esercizio 2011, in presenza 2
“Il potere della critica giornalistica non agisce, come essa erroneamente ritiene, sul giudizio del pubblico, ma soltanto sulla sua attenzione. Il suo unico atto di forza, perciò consiste nel passare sotto silenzio. Viceversa, ogni scrittore meritevole deve salutare con favore tanto le sue critiche quanto le sue lodi: fanno tutt’uno”. L’Arte di invecchiare La nuova sede del Dipartimento per l’Informazione e Arthur Schopenhauer l’Editoria della PCM, in Via della Mercede 9, Roma (1788 - 1860)
LA “GIORNATA FORMATIVA” SULL’EDITORIA ON LINE IN PARTNERSHIP CON GOOGLE Il 7 marzo, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
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ell'ambito delle "Giornate Formative" promosse per gli associati, USPI è lieta di annunciare che il prossimo momento di riflessione e approfondimento del 7 marzo p.v. alle ore 10:00 presso la Sala 1 della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma sarà organizzato in partnership con Google e sarà dedicato alle opportunità di sviluppo dell’editoria online, in particolare con riguardo alle opportunità di monetizzazione di prodotti editoriali ed allo sviluppo di nuovi modelli di business. Saranno presenti i rappresentanti di Google che si occupano dei principali servizi e prodotti dedicati al nostro settore i quali illustreranno le possibilità e gli strumenti disponibili per accrescere il traffico, il coinvolgimento dei lettori e la monetizzazione dei contenuti. Questa giornata è pensata per permettere a tutti gli associati di conoscere e comprendere meglio il mondo "digital" e ci auguriamo sia l'inizio di una proficua collaborazione tra la nostra associazione e Google, uno dei protagonisti più affermati di questo settore. PRENOTAZIONE: inviare mail a uspi@uspi.it * * * * * 2
ATTENZIONE! Riguarda gli editori che hanno pubblicato messaggi politici elettorali
ELEZIONI POLITICHE 2013: GLI OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE AI Presidenti di Camera e Senato ed al Collegio regionale di garanzia elettorale competente per territorio - Il termine scade il 27 marzo prossimo
Unione Stampa Periodica Italiana - ANNO 49° - MENSILE - 11 NUMERI - 2 febbraio 2013 Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma
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DECRETO DEL DIPARTIMENTO PER L’ EDITORIA DI RIPARTIZIONE DI ULTERIORI SOMME PER L’ESERCIZIO 2011 1
di un fabbisogno complessivo determinato dal Dipartimento informazione ed editoria pari a circa 160.000.000 di euro e di uno stanziamento pari a circa 106.800.000, gli uffici hanno liquidato un importo pari al 66,724% di quello teoricamente spettante. In sede di determinazione del fabbisogno il Dipartimento informazione ed editoria ha accantonato anche le somme di competenza di imprese non ammesse al contributo pubblico, per mancanza dei requisiti, in attesa della definizione di eventuali ricorsi da parte di queste. Laddove, quindi, le imprese escluse non ricorressero avverso i provvedimenti di diniego della domanda o soccombessero in sede giudiziale, si libererebbero risorse da destinare alle imprese ammesse ai benefici per i relativi esercizi di competenza. Con il decreto che alleghiamo il Dipartimento informazione ed editoria ha determinato di riliquidare l’importo di euro 10.192.032,73 a favore delle imprese ammesse a contributo per l’esercizio 2011, condizionando l’erogazione al consolidamento dei provvedimenti di esclusione (mancata presentazione del ricorso o soccombenza in sede giudiziale). L’importo in oggetto, in termini percentuali, dovrebbe valere circa il 7 per cento delle somme teoricamente spettanti per l’esercizio 2011 in ragione delle singole imprese. E’ evidente che il decreto è condizionato, come detto, al consolidamento dei provvedimenti di esclusione e, quindi, al decorso del termine per la prescrizione delle azioni legali o all’esito del contenzioso. Il che significa che allo stato non è possibile prevedere né i tempi né l’intensità dell’eventuale riliquidazione a favore delle imprese ammesse ai contributi per l’esercizio 2011. Riportiamo il testo del DPCM in esame: DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 22 novembre 2010, concernente la disciplina dell’autonomia finanziaria e contabile della Presidenza del Consiglio dei Ministri e, in particolare, l’art. 8; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 20 dicembre 2011 con il quale è stato approvato il bilan2
cio di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’anno 2012; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 5 marzo 2012, registrato alla Corte dei Conti in data 10 maggio 2012 reg. n. 4, Foglio 94, con il quale è stato conferito al Cons. Ferruccio Sepe l’incarico di Capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria e allo stesso è stata attribuita la titolarità del Centro di responsabilità n. 9 “ Informazione ed Editoria” del Bilancio di Previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri; VISTO il decreto del Capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 27 marzo 2012, registrato dall’Ufficio Bilancio e Ragioneria della Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 28 marzo 2012 al n. 1482, con il quale viene assegnata al Cons. Francesco Iannelli, Dirigente Coordinatore dell’Ufficio per il sostegno all’editoria, la gestione, con i relativi poteri di spesa, delle risorse di cui ai capitoli 465 e 466 del bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
in questo numero Decreto del Dipartimento Editoria di ripartizione somme 2011 (pagine 1, 2, 4) La “Giornata formativa” USPI (pagine 1, 2) Elezioni 2013: gli obblighi di comunicazione (pagine 1, 9) Assemblea Generale dei Soci USPI (pagina 3) Le quote associative USPI, anno 2013 (pagina 5) Emolumenti del CCNL USPI-CONFAPI (pagina 6) Istruttoria Antitrust su distribuzione locale (pagine 7, 8) Rapporto fra giornalisti e nuove tecnologie digitali (pagine 9, 10, 14) Più libri più liberi, XI edizione (pagina 11) Circolare INPGI n. 1/2013 (pagine 12, 13, 14) Profumo per ambienti (pagina 15) L’Eco della Stampa (pagina 15) Periodici associati USPI - 452° elenco (pagina 16)
Convenzione USPI-SDA (pagina 16) VISTI i decreti del Sottosegretario di Stato con delega per l’informazione e l’ editoria, Cons. Paolo Peluffo, in data 16 luglio e 22 LA “GIORNATA novembre 2012, con i quali si è proceduto FORMATIVA” alla ricognizione delle risorse finanziarie da destinare ai contributi diretti in favore delle imprese editoriali per l’anno 2011, nell’am- 1 LA “GIORNATA FORMATIVA” bito degli stanziamenti di pertinenza del SUGLI INTERVENTI NEGLI STATI DI Centro di Responsabilità n. 9 CRISI E AMMORTIZZATORI “Informazione ed Editoria” del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio Il 23 gennaio 2013 si è tenuta, la prima dei Ministri; delle “Giornate Formative” organizzate VISTA la legge 23 dicembre 2009, n. 191, dall’USPI per i suoi associati che possono ed in particolare l’art. 2, comma 62, che staparteciparvi a titolo completamente gratuibilisce che i contributi spettano nei limiti to. dello stanziamento iscritto sul pertinente Relatore della “Giornata” è stato il dott. capitolo del bilancio della Presidenza del Lorenzo La Duca, titolare dello Studio proConsiglio dei Ministri, procedendo ove fessionale omonimo che offre, in particolanecessario al riparto proporzionale dei conre, servizi di consulenza del lavoro e sindatributi tra gli aventi diritto; cale e che si caratterizza per l’interesse e l’esperienza maturata nel campo dell’editoCONSIDERATO che la ripartizione proria. porzionale del contributo tra gli aventi diritGrazie alla disponibilità del dott. La Duca to costituisce lo strumento indispensabile sul nostro sito www.uspi.it è liberamente per garantire il rispetto del limite di spesa disponibile il file contenente le slides uticoincidente con l’ammontare delle risorse lizzate nel corso della “Giornata stanziate, per la finalità di che trattasi, sul Formativa”. pertinente capitolo del bilancio autonomo Lo studio La Duca è a disposizione degli della Presidenza del Consiglio dei Ministri; associati USPI, per qualsiasi necessità nell’ambito delle proprie competenze profesCONSIDERATO che, ai medesimi 4 sionali. Notiziario USPI n° 2/2013
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AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA U.S.P.I. DELL’ANNO 2013 Ai sensi degli articoli 7 e 8 dello Statuto, l’Assemblea Generale Ordinaria dei soci dell’Unione Stampa Periodica Italiana (U.S.P.I.) è convocata per giovedì 18 aprile 2013, alle ore 9 in prima ed alle ore 10 in seconda convocazione, presso la sede sociale in Viale B. Bardanzellu n. 95 in Roma, con il seguente:
ORDINE DEL GIORNO 1. Insediamento della Presidenza e della Segreteria; 2. Nomina della Commissione per la verifica dei poteri; 3. Costituzione dei seggi elettorali; 4. Relazione del Presidente; 5. Relazione del Segretario Generale; 6. Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti; 7. Approvazione del rendiconto esercizio 2012; 8. Approvazione esercizio preventivo 2013; 9. Modificazioni statutarie agli articoli 4 e 9; 10. Elezione del Consiglio Nazionale per il triennio 2013-2015; 11. Elezione del Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2013-2015; 12. Elezione del Collegio dei Probiviri per il triennio 2013-2015; 13. Varie ed eventuali. In base all’articolo 7 dello Statuto hanno diritto di voto tutti i soci ordinari di cui all’articolo 3 in regola con il pagamento delle quote sociali. Ai soci di cui al punto 1) di tale articolo spettano tre voti per ciascuna testata, mentre ai rappresentanti delle Associazioni o Gruppi di cui al punto 2) spetta un solo voto. Hanno diritto inoltre ad esprimere un voto gli iscritti all’U.S.P.I. a titolo personale di cui all’art. 30 (norma transitoria). Ogni socio che non possa partecipare personalmente all’Assemblea può farsi rappresentare, ad ogni effetto, da persona, anche non iscritta all’USPI, munita di apposita delega. Nessun socio o delegato può essere portatore di più di dieci deleghe. Le operazioni elettorali per il rinnovo delle cariche sociali avranno inizio alle ore 12 e si concluderanno alle ore 15, ora in cui i seggi elettorali inizieranno lo spoglio delle schede. Tutte le procedure elettorali si svolgeranno secondo le modalità deliberate dal Consiglio Nazionale nella seduta del 19 dicembre 2002. Per la partecipazione all’Assemblea, i soci che ancora non lo avessero fatto, dovranno mettersi in regola con la quota associativa per il 2013. Il rendiconto 2012 ed il preventivo 2013 saranno a disposizione dei soci che li volessero esaminare presso la sede sociale dell’USPI, in Viale B. Bardanzellu n. 95 in Roma, dalle ore 12 del 2 aprile, alle ore 12 del 17 aprile c.a. Il presente annuncio è da considerarsi quale “avviso” secondo quanto stabilito dall’articolo 8, primo comma, dello Statuto. Roma, 7 gennaio 2013 IL PRESIDENTE
(Antonio Barbierato)
-- - -- -- --- - --- - - -- - --- ----- --- ----- -- - -------- -- - --- - DELEGA Il sottoscritto........................................................................................................................................................................................ nella sua qualità di (1).......................................................................................................................................................................... delega il Sig ......................................................................................................................................................................................... a rappresentarlo all’Assemblea dei soci dell’USPI del 18 aprile 2013 a Roma per l’approvazione dei bilanci, delle modifiche statutarie e l’elezione delle cariche sociali per il triennio 2013-2015 come da Ordine del Giorno . ................................... (data)
................................................. (firma)
(1) Indicare la qualità di editore e titolo del periodico, ovvero di suo rappresentante (punto 1 art. 3 dello Statuto) nel qual caso è necessario indicare anche la testata, ovvero la qualità di socio a titolo personale (art. 30 dello Statuto, norma transitoria).
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DECRETO DEL DIPARTIMENTO PER L’ EDITORIA DI RIPARTIZIONE DI ULTERIORI SOMME PER L’ESERCIZIO 2011 2
fini di cui sopra, si è ritenuto di valutare la possibilità di accantonare cautelativamente le risorse corrispondenti ai contributi calcolati per le imprese non ammesse alla ripartizione, in ragione dell’opportunità di attendere il consolidamento delle relative posizioni, per compiuta decadenza dalle possibili impugnazioni o in esito alle impugnazioni proposte; CONSIDERATO che, nella seduta del 16 novembre 2012, la Commissione Tecnica Consultiva prevista dall’art. 54 della legge 5 agosto 1981, n.416 ha espresso parere favorevole in ordine all’opportunità di accantonare cautelativamente le somme corrispondenti alle imprese non ammesse al contributi e destinatarie di provvedimenti sfavorevoli, condividendo la necessità di attendere il consolidamento delle relative posizioni (per compiuta decadenza dalle possibili impugnazioni o in esito alle impugnazioni proposte) prima di procedere a successive riliquidazioni delle somme accantonate; RITENUTO pertanto che, a seguito del consolidamento di ognuna delle predette posizioni, dovrà procedersi alla liquidazione del relativo contributo attualmente accantonato, a titolo di riliquidazione in favore delle imprese già ammesse alla ripartizione, ovvero a titolo di liquidazione in favore dell’impresa esclusa, nel caso di esito favorevole dell’eventuale ricorso; RITENUTO opportuno procedere quindi alla ricognizione delle somme liquidate alle imprese ammesse e di quelle accantonate cautelativamente in corrispondenza dei contributi calcolati per le imprese non ammesse alla ripartizione, al fine di dare contezza della piena e corretta destinazione delle risorse finanziarie stanziate per le finalità del sostegno diretto in favore delle imprese editoriali ed accertate con i citati decreti del Sottosegretario di Stato con delega per l’informazione e l’editoria in data 16 luglio e 22 novembre 2012; CONSIDERATO che, allo stato degli atti, l’ammontare dei contributi erogati alle imprese per le quali l’istruttoria si è conclusa positivamente entro il 31 dicembre 2012, è pari ad € 77.328.668,64, e che l’ammontare dei contributi erogabili alle imprese la cui istruttoria non si è potuta concludere entro la predetta data è pari ad € 15.442.894,48; CONSIDERATO che, con decreto del 4
Dirigente Coordinatore dell’Ufficio per il sostegno all’editoria in data 19 dicembre 20]2, si è proceduto all’ impegno delle somme relative alle imprese radiofoniche organi di movimento politico, destinatarie anch’esse delle risorse stanziate per i contributi diretti , per un ammontare complessivo di € 3.838.558,55; CONSIDERATO che, con decreti del Dirigente Coordinatore dell’Ufficio per il sostegno all’editoria in data 21 dicembre 2012, si è proceduto all’accantonamento , in via prudenziale, delle somme relative alle imprese non ammesse ai contributi e destinatarie di provvedimenti sfavorevoli, per un ammontare complessivo di € 10.192.032,73; DECRETA Nell’ambito delle risorse destinate all’ erogazione dei contributi diretti alle imprese editoriali, disciplinati dalla legge 7 agosto 1990, n. 250, detratte le somme già liquidate, nonché le somme da erogare alle imprese per le quali l’istruttoria non si è potuta concludere entro il 31 dicembre 2012, la somma residua pari a € 10.192.032,73 accantonata in via prudenziale in relazione alle istruttorie concluse negativamente - verrà ripartita tra tutte le imprese aventi diritto, con successivi provvedimenti di riliquidazione, al verificarsi del consolidamento dei provvedimenti di esclusione delle imprese non in possesso dei requisiti di legge, come specificato nelle premesse. ********* I DECRETI DELLA PCM SUI COSTI AMMISSIBILI Sono, intanto, in corso di emanazione i decreti del Presidente del consiglio dei ministri, previsti dalla lettera b), ultimo comma, del punto 2, dell’articolo 2; e dal punto 5, dell’articolo 3, del decreto legge 18/5/2012, n. 63, conv, in Legge 16/7/2012, n. 103. Si tratta dei decreti attuativi ed applicativi dei nuovi criteri di calcolo per i contributi 2012, all’editoria cartacea e digitale. Tali decreti, distinti per i contributi alle testate cartacee ed alle testate digitali, dovrebbero essere emanati a breve, dopo il via libera della Corte dei conti.
Il decreto sui costi ammissibili per l’editoria cartacea (che, ricordiamo, devono essere per legge sostenuti solo con pagamenti tracciabili), oltre ai costi per la stampa e lavorazioni connesse, la distribuzione in edicola e in abbonamento ed i costi per il personale dipendente assunto a tempo indeterminato, già previsti dalla Legge 103/2012, dovrebbe riguardare anche l’abbonamento alle agenzie di stampa e l’ammissione delle cessioni di credito ai fornitori, ma non agli istituti previdenziali, e la possibilità di differire il pagamento (sempre con strumenti tracciabili) al 30 settembre dell’anno successivo. Il decreto sui costi ammissibili per l’editoria digitale dovrebbe riguardare, anche qui, i costi del personale dipendente, l’abbonamento alle agenzie di stampa ed i costi per l’infrastruttura tecnologia (c.d. hosting o acquisto e manutenzione del server), sotto forma di rimborso parziale degli ammortamenti annui, senza adesione al piano di ammortamento. Ma, uno dei pricìpi fondamentali, che speriamo possa essere inserito, anche indirettamente, negli emanandi decreti riguarda il riconoscimento del diritto al contributo statale come “interesse legittimo” (con la presenza di più soggetti interessati) e non come “diritto soggettivo”. Tale diversa configurazione giuridica del diritto al contributo velocizzerebbe enormemente le pratiche dei ricorsi e accelererebbe la ripartizione, fra gli aventi diritto, delle somme annualmente accantonate. Ne riparleremo… *********** EMENDAMENTO ALLA LEGGE DI STABILITA’ 2013 SU FONDI EDITORIA. AL COMPARTO 55 MILIONI IN PIU’ In arrivo 55 milioni di euro per l’editoria e le emittenti locali. Lo prevede l’emendamento dei relatori al DDL Stabilita’ convertito nella LEGGE 24 dicembre 2012 , n. 228. In particolare, il testo prevede l’aumento dello stanziamento per il 2013 di 40 milioni per il settore dell’editoria e 15 milioni per le emittenti televisive locali. A breve, il Sottosegretario Paolo Peluffo dovrebbe emanare un Provvedimento ricognitivo delle risorse destinate, a legislazione vigente, ai contributi diretti alla stampa per l’annualità 2012, che dovrebbero (qui il condizionale è sempre d’obbligo) attestarsi, ad oggi, sui 90 milioni, a fronte dei 106 dello scorso anno. Notiziario USPI n° 2/2013
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Le quote associative usPi
per l’anno 2013 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2013 risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico, per email o fax, per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - convenzioni esclusive per i soci USPI; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura.
Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2013 e comprensive della spedizione in abbonamento postale del “Notiziario USPI” (pari a 33 €) sono le seguenti:
Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)
da da da da da
€ € € € €
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
270,00 700,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00
“Una tantum” (oltre la quota di iscrizione) per le testate che si associano per la prima volta: - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie
€
100,00
- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie
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170,00
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210,00 320,00
Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
Soci benemeriti L’USPI accoglie nel suo seno, su deliberazione del Consiglio Nazionale: - Soci benemeriti, e cioè persone od enti che mediante attività o donazioni abbiano contribuito allo sviluppo dell’USPI e, attraverso esse, abbiano favorito il progresso della stampa periodica. ***** Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581
ATTENzIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
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Emolumenti del CCNL USPI-Confapi
A FEBBRAIO IL “PREMIO DI RISULTATO” E L’ “ELEMENTO DI GARANZIA RETRIBUTIVA” Ricordiamo agli editori che applicano il CCNL USPI-Confapi che, con la retribuzione del mese di febbraio, devono essere inclusi il “Premio di risultato” e l’ “Elemento di garanzia retributiva”. I due istituti sono stati introdotti per la prima volta lo scorso anno e riguardano rispettivamente una indennità (250 euro) relazionata alle assenze per malattia ed un elemento retributivo (150 euro) per i lavoratori di aziende senza la contrattazione aziendale. Pubblichiamo, di seguito, la Circolare UNIGEC/CONFAPI e il VERBALE DI ACCORDO sottoscritto in data 30/04/2011. CIRCOLARE UNIGEC/CONFAPI Accordo indennità sostitutiva sul premio di risultato Le Parti con il verbale di Accordo in oggetto hanno proceduto ad istituire una indennità sostitutiva del premio di risultato le cui modalità di erogazione vengono qui di seguito riportate. Viene quindi stabilito che nelle aziende “che non hanno in atto la contrattazione aziendale per l’istituzione di un premio di risultato secondo quanto previsto dal vigente CCNL” al fine di consentire l’erogazione di un premio collegato all’efficienza organizzativa e produttiva dell’azienda, dovrà essere corrisposta un’indennità sostitutiva del premio di risultato nella misura massima di € 250,00 (lorde) su base annua riproporzionato in relazione agli eventi di malattia registrati nel periodo 1/1 – 31/12 dell’anno precedente. L’accordo raggiunto prevede che l’importo massimo di cui sopra viene ridotto, per ogni singolo evento di malattia collegato alla singola certificazione medica, degli importi di cui alla tabella che segue: VEDI TABELLA (A FIANCO) Ai fini di cui sopra si precisa che per la riduzione del premio deve essere considerato ogni singola certificazione medica, fatta eccezione per la prima certificazione, indipendentemente dalla prognosi indicata. Eventuali certificati all’interno di un unico evento per prosecuzione e/o ricaduta andranno considerati singolarmente e daranno luogo agli abbattimenti del premio previsti dalla sopra riportata tabella. 6
Detto premio non avrà riflessi sugli istituti contrattuali e/o di legge, diretti o indiretti, di alcun genere e viene escluso dalla base di calcolo del T.F.R. E’ stato altresì previsto che la suddetta indennità sostitutiva del premio di risultato, qualora dovuta nelle quantità individualmente maturate, venga erogata con la retribuzione del mese di febbraio di ogni singolo anno e venga considerata di competenza dell’anno in cui avviene il pagamento. Pertanto il periodo 1/1 – 31/12 dell’anno precedente sarà considerato utile per la maturazione del premio in relazione alle singoli certificazioni mediche prodotte dal lavoratore in caso di malattia. Si precisa inoltre che, così come previsto dall’Accordo di rinnovo del 16/09/2010, l’indennità sostitutiva del premio di risultato non esclude la corresponsione dell’elemento di garanzia, laddove individualmente spettante. VERBALE DI ACCORDO TRA UNIGEC CONFAPI-USPI e FISTEL-CISL SLC-CGIL UILCOM-UIL In relazione a quanto convenuto in materia di indennità sostitutiva del premio di risultato, di cui al verbale di accordo del 16 settembre 2010, la Commissione costituita dalle Parti firmatarie il presente accordo ha proceduto alla determinazione dei criteri di erogazione della suddetta indennità secondo la normativa che segue. Nelle aziende che non hanno in atto la contrattazione aziendale per l’istituzione di un premio di risultato secondo quanto previsto dal vigente CCNL, al fine di consentire l’erogazione di un importo a tale titolo, collegato all’efficienza organizzativa e produttiva dell’azienda, anche alla luce della vigente legislazione previdenziale e fiscale in materia, viene istituita, su base annua, un’indennità del premio di risultato, a contenuto variabile.
Il suddetto elemento retributivo è stato definito, nella sua variabilità, in senso omnicomprensivo, tenendo conto al momento della quantificazione di ogni incidenza e pertanto detto premio non avrà riflesso alcuno sugli altri istituti contrattuali e/o di legge, diretti o indiretti, di alcun genere. Tale premio è escluso dalla base di calcolo del T.F.R. Le Parti ritengono che le modalità di calcolo del suddetto elemento retributivo variabile consentano di far rientrare lo stesso nell’ambito dei benefici previsti dalle normative previdenziali e fiscali per tale trattamento economico. ELEMENTO DI GARANZIA RETRIBUTIVA Nelle aziende che non abbiano in atto la contrattazione aziendale per la definizione di un premio di risultato e non siano in atto accordi collettivi aventi contenuto economico, fatta eccezione per la corresponsione dell’indennità sostituiva del premio di risultato, a decorrere dal 01/01/2012 ai lavoratori a tempo indeterminato, in forza alla data del 1° gennaio di ogni anno, privi di superminimi collettivi o individuali, premi annui o altri compensi comunque soggetti a contribuzione, siano essi a titolo collettivo o individuale, verrà corrisposto un elemento di garanzia secondo la seguente disciplina. L’importo dell’elemento di garanzia viene fissato in Euro 150,00, su base annua, ovvero in una cifra inferiore fino a concorrenza in caso di un trattamento economico aggiuntivo a quello stabilito dal CCNL. Il suddetto elemento retributivo è stato definito in senso omnicomprensivo, tenendo conto al momento della quantificazione di ogni incidenza e pertanto detto premio non avrà riflesso alcuno sugli altri istituti contrattuali e/o di legge, diretti o indiretti, di alcun genere. Tale elemento è escluso dalla base di calcolo del T.F.R. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro prima della data di corresponsione verranno erogati tanti dodicesimi dell’importo quanti sono i mesi interi di servizio prestati nell’anno. La corresponsione del suddetto elemento retributivo avverrà con la retribuzione del mese di febbraio di ogni singolo anno e dovrà essere considerata di competenza dell’anno in cui avviene il pagamento.
Eventi di malattia anno precedente
Valori economici di riduzione
2a certificazione medica
€ 50,00
3a certificazione medica
€ 100,00
4a certificazione medica
€ 150,00
5a certificazione medica
€ 200,00
6a certificazione medica
€ 250,00 Notiziario USPI n° 2/2013
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Distribuzione editoriale in Liguria: un caso significativo dello stato della diffusione della stampa in Italia
ANTITRUST AVVIA ISTRUTTORIA SU ACQUISIZIONE CONTROLLO CONGIUNTO SU GE-DIS DA PARTE DI M-DIS E SSL (SERVIZI STAMPA LIGURIA) Indagine su eventuali posizioni dominanti, eliminazione della concorrenza e peggioramento del servizio alle rivendite L’istruttoria dell’AGCM dovrà verificare se l’operazione porti alla creazione o al rafforzamento di una posizione dominante nel mercato della distribuzione locale di prodotti editoriali e non editoriali nell’area di Genova e di alcune aree limitrofe, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza. Oggetto di analisi anche gli effetti sui mercati della distribuzione nazionale di quotidiani e periodici e dell’editoria di stampa periodica e quotidiana. E’ un caso emblematico dello stato di crisi della distribuzione della stampa in Italia, che vede, ormai da anni, il contrarsi delle vendite in modo significativo e conseguentemente anche il contrarsi dei soggetti che operano sul mercato, tra distributori nazionali, distributori locali e rivendite. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 9 gennaio 2013, ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se l’acquisizione del controllo congiunto della società GE-DIS da parte di MDIS e SSL comporti la creazione o il rafforzamento di una posizione dominante nel mercato della distribuzione locale di prodotti editoriali e non editoriali nell’area di Genova e di alcune aree limitrofe. Secondo l’Antitrust l’operazione determinerà l’unione del primo e del secondo operatore nel mercato della distribuzione locale di quotidiani e periodici a Genova, con una quota pari a quattro volte quella dell’unico soggetto concorrente. Ne potrebbe conseguire un peggioramento del servizio fornito alle rivendite, ad esempio, in termini di disponibilità alla fornitura, puntualità delle consegne, rispondenza delle consegne a quanto richiesto dai punti vendita, ecc. Va inoltre tenuto presente, ribadisce l’Antitrust in un suo comunicato stampa, che: la società M-Dis appartiene ad importanti gruppi editoriali (De Agostini e RCS MediaGroup) mentre il gruppo SEP, socio di minoranza di Ge-Dis, detiene una posizione di leadership nella stampa quotidiana in Liguria, tramite Il Secolo XIX e l’Avvisatore Marittimo. Notiziario USPI n° 2/2013
Tali gruppi editoriali, che già controllano uno dei tre distributori locali nell’area di Genova (Ge-Dis), acquisirebbero il ramo di azienda appartenente ad un altro distributore locale della stessa zona (SSL), che risulta essere indipendente e non verticalmente integrato. In base al nuovo assetto, conclude l’Autorità nel comunicato, M-Dis e SEP, tramite la propria controllata/partecipata Ge-Dis, potrebbero pertanto favorire la distribuzione e la vendita delle testate edite dai propri gruppi di riferimento, a detrimento degli editori concorrenti non integrati verticalmente che si servono oggi di GeDis e SSL, che vedrebbero ostacolato il loro accesso al mercato. Ecco le motivazioni dell’Antitrust:
e
la
delibera
L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 9 gennaio 2013;
oltre 5,1 miliardi di euro, di cui 2,3 miliardi per vendite realizzate in Italia e 1,2 miliardi per vendite realizzate nel restante mercato comunitario. GE-DIS S.r.l. (di seguito, “Ge-Dis”) è una società attiva nella distribuzione locale di prodotti editoriali e non, operante sul territorio di Genova. La società è controllata per l’80% da MDis, mentre il rimanente 20% è di proprietà della Società di Edizioni e Pubblicazioni S.p.A. (di seguito, “SEP”). Il suo fatturato, interamente realizzato in Italia, è pari a 9,3 milioni di euro nel 2011. SERVIZI STAMPA LIGURIA S.r.l. (di seguito, “SSL”) è una società attiva nella distribuzione locale di prodotti editoriali e di schede telefoniche per i punti vendita autorizzati e dislocati sul territorio di Genova. SSL è controllata da due persone fisiche. Nel 2011 il suo fatturato, interamente realizzato nel territorio italiano, è pari a 7,3 milioni di euro.
CONSIDERATO quanto segue: II. DESCRIZIONE DELL’OPERAZIONE I. LE PARTI M-DIS DISTRIBUZIONE MEDIA S.p.A. (di seguito, “M-Dis”) è una società attiva nella distribuzione nazionale e locale di prodotti editoriali e non editoriali attraverso il canale edicola e gli altri punti vendita autorizzati. M-Dis è soggetta al controllo congiunto di RCS Media Group S.p.A. e De Agostini Editore S.p.A.. M-Dis opera nel mercato locale tramite le sue controllate Ge-Dis S.r.l. (Genova), To-Dis S.r.l. (Torino) e MDM Distribuzione Media S.r.l. (Milano). Nel 2011 il fatturato, interamente realizzato in Italia, del gruppo M-Dis è pari a 543,2 milioni di euro. Il fatturato realizzato a livello mondiale dal Gruppo RCS Media Group nel 2011 è stato di circa 2,2 miliardi di euro, di cui 1,5 miliardi in Italia ed oltre 500 milioni di euro nel resto dell’ Unione Europea. Sempre nell’anno 2011, il fatturato complessivo del Gruppo De Agostini è stato di
L’operazione prevede l’ingresso di SSL nel capitale sociale di Ge-Dis, mediante il conferimento del ramo d’azienda relativo alla distribuzione di SSL e il conseguente aumento di capitale di Ge-Dis, nonché la successiva vendita da parte di M-Dis a SEP di una partecipazione pari all’8% del capitale sociale di Ge-Dis. L’assetto societario di Ge-Dis a seguito dell’operazione sarà il seguente: - M-Dis 40% - SSL 40% - SEP 20%. A valle dell’operazione, in virtù dei patti parasociali, si configurerà un controllo congiunto su Ge-Dis da parte di M-Dis e SSL. In particolare, le delibere del CdA – composto da cinque membri di cui due nominati da MDis, uno nominato da SEP e due nominati da SSL – saranno assunte con il voto favorevole di almeno quattro componenti. 8 7
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L’operazione è volta alla realizzazione di economie di scala e al miglioramento del servizio distributivo locale. L’obiettivo dell’operazione è inoltre quello di rendere maggiormente efficiente la distribuzione a livello locale. III. QUALIFICAZIONE DELL’OPERAZIONE L’operazione comunicata, in quanto comporta l’acquisizione del controllo congiunto della nuova entità formata da Ge-Dis e dal ramo di impresa di SSL, costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90. Essa rientra nell’ambito di applicazione della legge n. 287/90, non ricorrendo le condizioni di cui all’articolo 1 del Regolamento CE n. 139/2004, ed è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva disposto dall’ articolo 16(1) L. 287/90, in quanto il fatturato totale realizzato nell’ultimo esercizio a livello nazionale dall’ insieme delle imprese interessate è superiore a 474 milioni di euro. IV. VALUTAZIONE DELL’OPERAZIONE Il mercato rilevante è da considerarsi quello della distribuzione locale di prodotti editoriali e non editoriali tramite il canale edicola e gli altri punti vendita autorizzati. L’area geografica di interesse è quella della città di Genova e di alcune aree limitrofe della provincia (di seguito, “Grande Genova”). Altri mercati interessati sono, inoltre, quelli della distribuzione nazionale e dell’editoria di stampa periodica e quotidiana. Riguardo al mercato della distribuzione nazionale, i principali operatori sono circa 15, ma alcune tra le più grandi case editrici si rivolgono direttamente ai distributori locali. Le quote di mercato dei principali distributori nazionali sono le seguenti: M-Dis ([25-30%] Press-Di ([15-20%]), SODIP ([15-20%]), Repubblica-L’Espresso ([5-10%]), Parrini ([5-10%]). In Italia sono attivi circa 150 soggetti nella distribuzione locale, la maggior parte dei quali opera in esclusiva in una determinata 8
zona. Le edicole e gli altri punti vendita autorizzati in Italia sono circa 35 mila, di cui solo una minima parte vende esclusivamente prodotti editoriali. Nel 2011 le quote di mercato in valore di Ge-Dis e SSL nell’area della Grande Genova sono, rispettivamente, del [4045%] e del [35-40%]. Inoltre, nell’area della Grande Genova opera una terza impresa, l’agenzia Rovido, che detiene una quota di mercato pari al [20-25%]. Le due imprese parti dell’operazione operano nella medesima area territoriale, pur distribuendo due diversi insiemi di pubblicazioni, che coincidono solo in maniera marginale. L’agenzia Rovido opera invece in un’area limitrofa, che si sovrappone parzialmente a quella in cui SSL e Ge-Dis sono attive. L’operazione determinerà l’unione del primo e del secondo operatore nel mercato della distribuzione locale di quotidiani e periodici a Genova, con una quota (8085%) pari a quattro volte quella dell’unico soggetto rimanente sul mercato. Le rilevanti quote di mercato che sarebbero attribuibili all’entità post-merger rappresentano un indice del potere di mercato riconducibile alla nuova società, dal cui esercizio non è da escludersi che possa conseguire un peggioramento del servizio fornito alle rivendite, ad esempio, in termini di disponibilità alla fornitura, puntualità delle consegne, rispondenza delle consegne a quanto richiesto dai punti vendita, ecc. Sulla base di tali elementi, l’operazione potrebbe determinare la creazione di una posizione dominante in capo a Ge-Dis, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza nel mercato della distribuzione locale della stampa quotidiana e periodica nell’area della Grande Genova. Oltre ai possibili effetti di natura orizzontale, va tenuto presente che la società M-Dis appartiene ad importanti gruppi editoriali, vale a dire De Agostini e RCS MediaGroup. Anche il gruppo SEP detiene una posizione di leadership nella stampa quotidiana in Liguria, tramite Il Secolo XIX e l’Avvisatore Marittimo.
Con l’operazione in esame, i citati gruppi editoriali, che già controllano uno dei tre distributori locali nell’area di Genova (GeDis), acquisirebbero il ramo di azienda appartenente ad un altro distributore locale della stessa zona (SSL), che risulta essere indipendente e non verticalmente integrato. L’operazione va dunque considerata anche dal punto di vista degli effetti verticali, in considerazione dei rischi di comportamenti opportunistici da parte del principale distributore locale, nonché dalle società controllanti attive nell’editoria e nella attività di distribuzione nazionale. Infatti, M-Dis e SEP, tramite la propria controllata Ge-Dis, potrebbero favorire la distribuzione e la vendita delle testate edite dai propri gruppi di riferimento, a detrimento degli editori concorrenti non integrati verticalmente che si servono di Ge-Dis, che vedrebbero ostacolato il loro accesso al mercato. In via preliminare non è allo stato possibile escludere che l’operazione notificata possa condurre, mediante la costituzione di una posizione dominante sul mercato della distribuzione locale di stampa quotidiana e periodica nell’area della Grande Genova, ad effetti unilaterali escludenti sui mercati verticalmente integrati della distribuzione nazionale di quotidiani e periodici e dell’editoria di stampa periodica e quotidiana. Si ritiene necessaria, pertanto, una più ampia valutazione del caso volta ad analizzare in dettaglio gli effetti concorrenziali orizzontali e verticali della concentrazione. RITENUTO, pertanto, che l’operazione in esame sia suscettibile di determinare, ai sensi dell’articolo 6 della legge n. 287/1990, la creazione o il rafforzamento di una posizione dominante nel mercato della distribuzione locale di prodotti editoriali e non editoriali nell’area della Grande Genova, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza sul medesimo mercato e nei mercati della distribuzione nazionale di quotidiani e periodici e dell’editoria di stampa periodica e quotidiana; DELIBERA a) l’avvio dell’istruttoria, ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990, nei confronti della società M-Dis Distribuzione Media S.p.A. e Servizi Stampa Liguria S.r.l. Notiziario USPI n° 2/2013
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Pubblicata dal Consiglio nazionale dell’ Ordine dei giornalisti
RiceRca suL RaPPoRto FRa GioRNaListi itaLiaNi e Le Nuove tecNoLoGie DiGitaLi (aggregatori, newsfeed, Gdoc, Skype), mentre il 21,3% li utilizza raramente e il 12,6% mai.
dialogando dialogando La comunità dei giornalisti italiani usa ormai costantemente Internet per lavoro e due giornalisti su tre utilizzano, almeno una volta alla settimana, strumenti digitali più complessi (aggregatori, newsfeed, Google Doc, Skype, ecc.), ma più della metà non possiede un blog, né aziendale né personale. Questi alcuni dei risultati emersi da una Ricerca sul rapporto fra i giornalisti italiani e le tecnologie digitali, condotta dal Gruppo di lavoro Qualità dell’ informazione, pubblicità e nuovi media del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, coordinato da Pino Rea. Secondo il sondaggio i giornalisti italiani non sono dei geek (cioè, dei fissati per la tecnologia) ma non sono neanche dei tecnofobi, come qualcuno poteva immaginare. Dal quadro emerso, si può dire che il giornalismo italiano nella media è a un livello di utilizzo “basico” del digitale. AVVERTENZA La Ricerca si basa su un questionario a risposta volontaria. Le 907 persone che hanno partecipato al sondaggio costituiscono quindi un campione auto-selezionato. Nell’ analisi delle risposte e dei comportamenti emersi abbiamo quindi cercato sempre di sottolineare che le percentuali riguardano quel campione particolare e non sono immediatamente trasferibili sull’ intera popolazione di giornalisti. I dati sono stati curati statisticamente da Emma Scopelliti e Alessio Cimarelli. LA RICERCA 1. Uno sguardo d’ insieme 1) Il 98,5% dei giornalisti che hanno partecipato al sondaggio usa internet come fonte di notizie (893 su 907) e il 93,4% lo fa tutti i giorni. 2) Il 66,1% del campione utilizza regolarmente, almeno una volta alla settimana, strumenti digitali lievemente più complessi Notiziario USPI n° 2/2013
‘’rubate’’, mentre un giornalista su 4 (25,2%) utilizza parole semplici e facilmente memorizzabili e il 18,3% usa sempre la stessa password per diversi utilizzi.
3) Più della metà, il 60,6%, non possiede un blog, né aziendale né personale.
10) Solo il 31,9% del campione
4) Per quanto riguarda le reti sociali, mentre l’ 81% dei giornalisti del campione hanno un account Facebook (personale, aziendale o entrambi), la percentuale si riduce al 58% per Twitter e al 54% per Google+.
ELEZIONI POLITICHE 2013: GLI OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE 1
E’ un dato in linea con quello della diffusione dei tre social network nella popolazione globale degli utenti di internet , ma c’ è un’ inversione tra g+ e twitter: quest’ ultimo strumento è più usato dai giornalisti rispetto alla media degli utenti italiani. 5) Poco più della metà del campione (il 51,3%) ritiene di usare la Rete in modo informato e consapevole e il 38,4% sente il bisogno di approfondire alcune tematiche.
Per il restante 10,3% del campione che non è informato sulle regole e la netiquette, il 6,6% ritiene comunque di usare la Rete senza imbarazzi, mentre solo il 3,8% si trova in difficoltà. 6) Il 6,7% del campione non possiede un pc portatile di proprietà, mentre il 27,1% possiede un pc aziendale e il 66,2% ha solo un portatile personale. 7) Quasi un giornalista su 3 (il 31,7%) non possiede uno smartphone. Quelli che ne hanno uno aziendale sono il 16,6% mentre il 51,9% ne ha solo uno personale. 8) Quanto ai tablet, il suo uso è confinato al 32,6% del campione: 5,07% ne ha uno aziendale; 25,7% uno personale e l’ 1,9% li ha entrambi. Il 67,4% non ce l’ ha. 9) Per quanto riguarda la sicurezza e l’ uso delle password, più della metà del campione (il 56,4%) sceglie password in maniera da evitare che possano essere facilmente
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Ai sensi dell’articolo 11 della legge 28 febbraio 2000 n. 28 (“Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica”) entro trenta giorni dalla consultazione elettorale per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica ed anche nel caso di elezioni suppletive, i titolari di emittenti radiotelevisive, nazionali e locali, e gli editori di quotidiani e periodici devono comunicare ai Presidenti delle Camere nonché al Collegio regionale di garanzia elettorale di cui all’articolo 13 della legge 10 dicembre 1993, n. 515: - i servizi di comunicazione politica ed i messaggi politici effettuati, - i nominativi di coloro che vi hanno partecipato, - gli spazi concessi a titolo gratuito o a tariffa ridotta, - gli introiti realizzati, - i nominativi dei soggetti che hanno provveduto ai relativi pagamenti. In caso di inosservanza di tali obblighi si applicherà la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.164 a 51.645 euro. Il Collegio regionale di garanzia elettorale è istituito presso la Corte di appello o, in mancanza, presso il Tribunale del capoluogo di ciascuna regione. Il Collegio è composto dal presidente della Corte di appello o del Tribunale, che lo presiede, e da altri sei membri nominati dal presidente per un periodo di 4 anni, rinnovabile una sola volta (Articolo 13, primo, comma, L. 515/1993). PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE (regionali, provinciali e comunali) e per i referendum non è, invece, previsto alcun obbligo di comunicazione successiva alla relativa tornata elettorale. 9
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dialogando dialogando 9
cambia le password periodicamente, mentre la maggioranza (il 48%) le cambia solo quando lo richiede il sistema e il 21% utilizza sempre le stesse password. 2. Un campione auto-selezionato Come si diceva nelle avvertenze, il test è stato somministrato via web e quindi ha raggiunto solo un campione che ha in qualche modo una motivazione familiarità con le tecnologie digitali. Al questionario – anonimo e volontario ‐ hanno risposto 907 giornalisti, così suddivisi:
‐ nazionale (24,04%) ‐ interregionale o regionale (17,42%) ‐ locale (29,88%) 5.2 – Emittente televisiva ‐ nazionale (3,20%) ‐ locale (2,98%) 5.3 ‐ Radio ‐ nazionale (0,88%) ‐ locale (3,86%) 5.4 ‐ Uffici stampa (26,35%) 5.5 ‐ Testata online nativa (25,47%) 5.6 - Testata estera (3,31%) 3. L’ analisi
1 – Condizione professionale ‐ Professionisti, 277 (30,54%) ‐ Pubblicisti, 592 (65,27%) ‐ Non iscritti all’ Ordine, 38 (4,19%) 2 – Condizione lavorativa ‐ Lavoratore dipendente, 283 (31,2%) ‐ Lavoratore autonomo, 457 (50,39%) ‐ Dipendente e lavoratore autonomo, 105 (11,58%) ‐ Pensionato, 62 (6,84%) 3 – Da quanti anni? ‐ meno di 2, 97 (10,69%) ‐ fra 2 e 5, 183 (20,18%) ‐ fra 5 e 10, 189 (20,84%) ‐ fra 10 e 20, 196 (21,01%) ‐ oltre i 20, 242 (26,68% 4 – Se dipendente, con che qualifica? ‐ impiegato (13,56%) ‐ collaboratore fisso ex art. 2 63 (6,95 %) ‐ corrispondente ex art. 12 (4,19%) ‐ redattore pubbl. ex art. 36 (3,64%) ‐ praticante (2,21%) ‐ redattore ordinario (10,08%) ‐ vicecapo‐servizio o capo‐servizio (2,54%) ‐ vicecapo‐redattore o capo‐redattore (2,43%) ‐ vicedirettore (0,44%) ‐ direttore (5,73%) 5 ‐ Testata e/o azienda A questa parte del questionario ha risposto in maniera completa e corretta il 95% del campione, cioè 862 persone su 907. Le altre 45 risposte, anche se parzialmente compilate, vengono quindi ritenute mancanti. La somma delle risposte è superiore a 862 e le percentuali risultano superiori a 100 perché la domanda prevedeva la possibilità di risposte multiple, visto che la stessa persona può lavorare per più testate. 5.1 ‐ Edizione cartacea o digitale di Quotidiano o periodico su carta 10
1 / Uso di internet come fonte di notizie: Tutti i giorni: 847 (93,4%) Tre volte alla settimana: 25 (2,8%) Una volta alla settimana: 21 (2,3%) Mai: 14 (1,5%) ‐ Le percentuali di coloro che utilizzano internet tutti i giorni oscillano, per quanto riguarda l’ anzianità, fra il 92,3% (nella fascia d’ età fra i 10 e i 20 anni) e il 96% (in quella con meno di 2 anni), rispetto alla media del 93,4%, mentre per quanto riguarda la condizione professionale la percentuale sale dal 92,6% dei pubblicisti al 94,7% dei praticanti e al 95% dei professionisti. ‐ Fra i giornalisti dipendenti la percentuale è del 95,4% rispetto al 93,2% degli autonomi, ma la percentuale sale al 96,2% fra i 105 giornalisti dipendenti che fanno anche lavoro autonomo. ‐ I pensionati che utilizzano internet tutti i giorni sono l’ 80,6% e solo il 9,7% di loro non ricorre mai alla Rete per informarsi. ‐ Un dato curioso: fra i giornalisti dipendenti, quelli che in misura minore utilizzano internet tutti i giorni sono i pubblicisti con art. 36 (84,8%), seguiti dai Redattori ordinari – probabilmente le figure che stanno meno al desk globalmente ‐, con l’ 89,8%, mentre praticamente tutti i vicedirettori (100%) e i direttori (98,1%) usano internet per lavoro quotidianamente. ‐ A livello di tipologia di testata, la percentuale dei giornalisti che utilizza internet tutti i giorni varia dal minimo (88,9%) dei quotidiani locali al massimo (100%) delle radio nazionali (ma si tratta solo di 8 risposte e quindi il campione è relativamente indicativo).
DEPOSITO LEGALE E CONVENzIONI USPI In base agli accordi sottoscritti dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), gli editori associati USPI possono effettuare la consegna in forma cumulativa delle copie diffuse al pubblico, a scadenze differenziate per Regioni e per periodicità della testata. ENTRO IL MESE DI FEBBRAIO Gli editori con sede principale in LIGURIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA e MARCHE - che pubblicano QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relative supplementi e allegati, sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 4° trimestre dell’anno (ottobre-dicembre 2012); - che pubblicano QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e di ALTRA PERIODICITA’ e relativi supplementi e allegati, sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie dei periodici distribuite al pubblico nel 2° semestre dell’anno (luglio-dicembre 2012) ENTRO IL MESE DI MARZO Gli editori con sede principale in LAZIO, ABRUZZO, MOLISE, CAMPANIA, PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA, SICILIA e SARDEGNA - che pubblicano QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati, sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite alpubblico nel 4° trimestre dell’anno (ottobre-dicembre 2012); - che pubblicano QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e di ALTRA PERIODICITA’ e relativi supplementi e allegati, sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie dei periodici distribuite al pubblico nel 2° semestre dell’anno (luglio-dicembre 2012). Ricordiamo la necessità di allegare a questa prima spedizione annuale un certificato di iscrizione all’USPI per l’anno 2013. Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali la cadenza stabilita dalla 14 legge è ogni 60 giorni. Notiziario USPI n° 2/2013
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XI edizione della Fiera nazionale della piccola e media editoria, a Roma dal 6 al 9 dicembre 2012
PIU’ LIBRI PIU’ LIBERI, UN SUCCESSO IN CONTROTENDENZA I piccoli editori sfidano la crisi e confermano il ruolo di presìdi per la salvaguardia della pluralità delle idee Oltre 50 mila presenze. Nonostante la crisi, l’incertezza, i tagli: la piccola editoria resiste. E va in controtendenza: perché se durante l’anno la gente va meno in libreria e i lettori calano, Più libri più liberi si conferma un’oasi capace di invertire la tendenza. Si chiude con successo l’undicesima edizione della fiera nazionale della piccola e media editoria a Palazzo dei Congressi. Con grande soddisfazione degli espositori: nel giorno di sabato, infatti, le vendite sono praticamente raddoppiate rispetto alla scorsa edizione, soprattutto quelle dei libri degli autori presenti in fiera. La Bibliolibreria presente in fiera ha registrato più di mille prestiti di libri nei quattro giorni della manifestazione. Oltre 400 espositori, 60 mila titoli, 280 appuntamenti in fiera, 74 eventi dedicati ai ragazzi, 140 iniziative in 50 luoghi della città: tra gli spazi fuori fiera più frequentati, la mostra alla Biblioteca nazionale centrale dedicata all’Archivio di Elsa Morante, e poi le varie librerie indipendenti cittadine. A Palazzo dei Congressi si sono alternati centinaia di autori e ospiti del mondo della cultura, dello sport, dello spettacolo, della scienza e della società civile, incursioni nei mondi del fumetto, della musica e delle arti visive: eccola, la formula vincente di un evento rigorosamente indipendente e unico per il suo approccio “dal basso”. Capace di sfidare la crisi economica. Tra reading, concerti, presentazioni, tavole rotonde e frotte di bambini che hanno letteralmente invaso lo spazio ragazzi (1200 solo il primo giorno). Soddisfazione anche tra gli organizzatori: “In un momento di crisi come questo la Fiera ha dimostrato e confermato quanto sia importante il ruolo e il lavoro delle piccole e medie aziende editoriali, presidi per la salvaguardia della pluralità delle idee”, ha dichiarato Enrico Iacometti, Presidente del Gruppo Piccoli Editori dell’AIE. Nell’ultimo giorno di fiera, visita del ministro dell’Ambiente Corrado Clini, che ha partecipato all’incontro organizzato dall’Espresso Dall’Ilva a Malagrotta: le grandi emergenze ambientali d’Italia, coordinata da Emiliano Fittipaldi. Notiziario USPI n° 2/2013
Anche lo scrittore Roberto Saviano è arrivato venerdì in fiera per una passeggiata tra gli stand, dove ha acquistato alcuni volumi e audiolibri, accolto con entusiasmo ed emozione dagli espositori e dai visitatori. Lo scrittore ha subito twittato: “Mi piace frequentare le fiere del libro da lettore più che da autore. Preziosa piccola editoria”. Già dalla lezione inaugurale di Massimo Cacciari su Il libro nell’età dell’immagine, un grande successo di pubblico agli incontri in programma. Sala stracolma e pubblico anche seduto per terra, per ascoltare Nanni Moretti leggere alcuni brani dei Sillabari di Goffredo
più del futuro, che hanno un atteggiamento di chiusura verso i nuovi arrivati come gli immigrati e in cui le disparità sociali sono in aumento”. Il mondo del libro ha riflettuto su se stesso, in questa edizione dalla quale sono partite nuove importanti iniziative come il tavolo interministeriale per il libro e l’editoria annunciato dal Sottosegretario per l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri Paolo Peluffo, intervenuto nella giornata di venerdì 7 dicembre, e l’osservatorio AIE sui blog per monitorare i flussi dei blogger sulle vendite dei libri, annunciato nel corso del convegno “Nuove evidenze: i blogger muovono le vendite?”. Sul futuro dell’editoria in un mondo sempre più digitalizzato è intervenuto Michael Healy, direttore esecutivo del Copyright Clearance Centre, che nell’era di Kindle, di Amazon e del self publishing ha lanciato una sfida alla comunità degli editori: “Dovranno esplicitare il loro ruolo, senza dimenticare che c’è un universo di lettori che ci guarda per essere ispirato, che si fida”.
Parise: da “Caccia” a “Cuore” fino a “Età”, “Donna” e “Giovinezza”, introdotto dallo scrittore e giornalista Antonio Pascale.
Non solo libri, in ogni caso. Perché anche il mondo della grafica, del fumetto e della musica è stato un grande protagonista di questa edizione. Successo strepitoso per il giovane fumettista romano Zerocalcare, protagonista di From Zero to hero: storia di un bestseller suo malgrado. E successo di pubblico anche per la presentazione della graphic novel Tempo materiale di Luigi Ricca (Tunué), tratta dal romanzo cult di Giorgio Vasta e di Le avventure di Huckleberry Finn con il testo di Antonio Tettamanti e disegni di Lorenzo Mattotti (Coconino press).
Grande successo anche per l’incontro con Andrea Camilleri, che ha chiuso idealmente la manifestazione presentando il suo libro Una voce di notte (Sellerio) e incantando, come sempre, il pubblico. Tanto che una signora si è portata la sedia da casa: “Avevo paura di non trovare posto”.
Molto apprezzati il musicista Gian Maria Testa, che alla presentazione di Ninna nanna dei sogni realizzato con Altan (Gallucci editore) e l’esibizione musicale di Patrizia Cavalli, Chiara Civello, Andrea Di Cesare e Diana Tejera, a cura di Voland per la presentazione di Al cuore fa bene far le scale di Patrizia Cavalli e Diana Tejera.
Ci si è commossi con Fulvio Ervas, per il suo Se ti abbraccio non aver paura (Marcos y Marcos), il viaggio di un padre che attraversa l’America in moto insieme a suo figlio autistico.
Più libri più liberi dà appuntamento alla dodicesima edizione dal 5 all’8 dicembre 2013.
E ci si è indignati ad ascoltare la denuncia sociale di Günter Wallraff, il più celebre giornalista d’inchiesta tedesco, autore di Notizie dal migliore dei mondi (L’orma editore), in dialogo con Fabrizio Gatti per raccontare le analogie tra due Paesi come “Italia e Germania, società che non credono
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Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI SERVIZIO CONTRIBUTI E VIGILANZA AREA CONTRIBUTI
Circolare n. 1 del 16/01/2013 Prot. n. 2076/U OGGETTO A) GESTIONE SOSTITUTIVA DELL’AGO (LAVORO SUBORDINATO)- MINIMI RETRIBUTIVI E CONTRIBUTIVI PER L’ANNO 2013; B) GESTIONE SEPARATA (LAVORO AUTONOMO) - MASSIMALE IMPONIBILE E ALIQUOTE CONTRIBUTIVE 2013; C) CHIARIMENTI SULLA NUOVA ASSICURAZIONE SOCIALE PER L’IMPIEGO - ASPI; D) AGGIORNAMENTI DASM. A) GESTIONE SOSTITUTIVA A.G.O. (LAVORO DIPENDENTE) - MINIMI RETRIBUTIVI E CONTRIBUTIVI PER IL 2013 - MINIMALI DI RETRIBUZIONE PER L’ANNO 2013. L’ISTAT, con comunicato del 15/01/2013, ha determinato l’indice di variazione dei prezzi al consumo (indice FOI senza tabacchi) per il 2012 nella misura dell’3%. Di conseguenza, si segnala che i minimali retributivi previsti dall’art.7 del D.L. n. 463/1983, convertito con modificazioni in legge n. 638/1983 e successive modificazioni ed integrazioni, a decorrere dal 1/01/2013 risultano rideterminati in Euro 47,07 giornalieri, pari a Euro 1.223,82 mensili. Si ricorda che le vigenti disposizioni legislative prevedono che la retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi previdenziali ed assistenziali non può essere inferiore all’importo stabilito da leggi, regolamenti, contratti collettivi stipulati dalle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative su base nazionale, ovvero da accordi collettivi o individuali, qualora ne derivi una retribuzione di importo superiore a quello previsto dalla contrattazione collettiva (D.L. n. 338/1989 convertito in legge n.389/1989). Si fa presente che anche i datori di lavoro non aderenti alla disciplina collettiva posta in essere dalle citate Organizzazioni Sindacali sono obbligati, agli effetti del versamento delle predette contribuzioni, al rispetto dei trattamenti retributivi stabiliti 12
dalla disciplina collettiva. Infatti, l’art.2 comma 25 - della legge 549/1995 ha disposto che, in caso di pluralità di contratti collettivi intervenuti per la stessa categoria, la retribuzione ai fini del calcolo dei contributi è quella stabilita dai contratti collettivi stipulati dalle Organizzazioni Sindacali comparativamente più rappresentative nella categoria. Nel caso dei giornalisti ha, quindi, valenza il contratto stipulato tra la FNSI e la FIEG, e - limitatamente al settore giornalistico della emittenza radiotelevisiva in ambito locale - il contratto stipulato tra la FNSI ed il coordinamento Aeranti-Corallo. In relazione ai rapporti di lavoro regolati dall’art. 2 o 12 del CNLG Fieg/Fnsi (qualifica di collaboratore o corrispondente) che non sono legati alla presenza quotidiana - le contribuzioni dovute all’INPGI non potranno essere determinate su retribuzioni inferiori al suddetto importo minimo mensile. Per i giornalisti dipendenti della Pubblica Amministrazione e per i giornalisti dipendenti da aziende che operano in settori diversi da quello editoriale e/o radiotelevisivo - titolari di un rapporto di lavoro regolato dal CCNL del comparto di appartenenza - le retribuzioni minime di riferimento sono, invece, quelle relative al contratto collettivo applicato.
tributiva del mese di dicembre, ovvero alla cessazione del rapporto di lavoro, se interviene in corso d’anno. Per le modalità di determinazione e versamento si rimanda alle disposizioni già impartite con precedenti circolari. Si ricorda che in base all’art.12, comma 9, della legge 30/04/1969 n.153, come da ultimo modificato dall’art.6 del decreto legislativo 2/09/1997 n. 314, “le gratifiche annuali e periodiche, i conguagli di retribuzione spettanti a seguito di norma di legge o di contratto aventi effetto retroattivo e i premi di produzione sono in ogni caso assoggettati a contribuzione nel mese di corresponsione”. Di conseguenza, tali elementi di retribuzione, in deroga al principio generale di competenza, devono essere assoggettate a contribuzione unitamente alla retribuzione riferita al mese in cui sono corrisposte, anche ai fini del contributo aggiuntivo dell’1% di cui all’art.3 ter della legge n. 438/92. - DETERMINAZIONE, PER L’ANNO 2013, DELLE RETRIBUZIONI CONVENZIONALI PER I GIORNALISTI OPERANTI ALL’ESTERO IN PAESI NON CONVENZIONATI, DI CUI ALL’ART. 4 – COMMA 1 – DEL D.L. 31/07/1987, N. 317 (LEGGE N. 398/87). Con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, del 7 dicembre 2012 (G.U. 29 dicembre 2012, n° 302), sono state fissate le retribuzioni convenzionali di cui agli articoli 1 e 4 del decreto-legge 31 luglio 1987, n. 317, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 ottobre 1987, n.398, da prendere a base per il calcolo dei contributi dovuti per l’assicurazione obbligatoria a favore dei giornalisti (italiani, comunitari ed extracomunitari) operanti nei Paesi extracomunitari non legati all’Italia da accordi di sicurezza sociale. Per l’anno 2013, i valori retributivi sono i seguenti (VEDI TABELLA IN BASSO):
- CONTRIBUZIONE AGGIUNTIVA 1% DI CUI ALL’ART. 3 TER DELLA LEGGE N. 438/1992. Si comunica che, relativamente all’anno 2013, la fascia retributiva annua oltre la quale deve essere corrisposta l’aliquota aggiuntiva dell’1% (posta a carico del dipendente), prevista dall’art.3 ter della legge n. 438/1992, è pari a Euro 44.126,00 (importo pari alla 1^ fascia di retribuzione pensionabile - art. 7 Regolamento INPGI). L’importo indicato, rapportato a dodici mesi, è pari a Euro 3.677,00. Si conferma, altresì, che il versamento del contributo ha cadenza mensile, salvo conguaglio da effettuarsi con la denuncia con-
Anno
2013
Retribuzione Nazionale Da
A
Fascia
Retribuzione convenzionale
0
3.653,83
I
3.653,83
3.653,84
4.948,25
II
4.948,25
4.948,26
6.242,68
III
6.242,68
6.242,69
7.537,10
IV
7.537,10
V
8.831,53
7.537,11
in poi
Notiziario USPI n° 2/2013
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Si ricorda che i valori convenzionali mensili, nel caso di instaurazioni, di risoluzioni del rapporto di lavoro, trasferimenti da o per l’estero, avvenuti nel corso del mese, sono divisibili in ragione di 26 giornate. La contribuzione deve essere riferita alle retribuzioni convenzionali in ragione di dodici mensilità. Ai fini dell’individuazione della fascia di retribuzione convenzionale da prendere a riferimento per il calcolo dei contributi, deve essere preventivamente determinato - dividendolo per dodici - il trattamento retributivo spettante secondo la normativa di legge e/o contrattuale italiana. Si ricorda, altresì, che la disciplina relativa all’imponibile previdenziale sulla base delle retribuzioni convenzionali non riguarda i giornalisti operanti nell’ambito dei Paesi comunitari (Unione Europea). Si ricorda che, oltre all’Italia, fanno parte dell’Unione Europea i seguenti Stati: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Spagna, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Svezia, Repubblica Ceca, Repubblica di Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovenia, Slovacchia, Ungheria, Romania e Bulgaria. La suddetta disciplina non riguarda, inoltre, i giornalisti impiegati nei Paesi dello spazio SEE (Islanda, Norvegia e Liechtenstein), in Svizzera, in Turchia e nei seguenti Paesi extracomunitari legati all’Italia da accordi bilaterali in materia di sicurezza sociale: Argentina, Australia, Brasile, Canada e Quebec, Capoverde, Repubblica di Corea, Israele, Jersey e Isole del Canale, Croazia, ex-Jugoslavia (Repubblica Serba, Repubblica del Montenegro, Repubblica di Macedonia e Repubblica di BosniaErzegovina), Principato di Monaco, San Marino, Tunisia, Uruguay, Stati Uniti d’America, Venezuela e Vaticano. - ART. 42, COMMA 5, D.LGS N. 151/2001 - INDENNITÀ ECONOMICA PER I PERIODI DI CONGEDO RICONOSCIUTI PER L’ASSISTENZA AI FAMILIARI PORTATORI DI HANDICAP GRAVE Si ricorda che - a decorrere dal 1/05/2011 l’autorizzazione al congedo straordinario ed il pagamento dell’indennità economica rientra nelle competenze dell’INPS, anche per i giornalisti dipendenti da datori di lavoro privati assicurati presso l’INPGI (vedi la Circolare INPGI n. 4 del 7/04/2011 ed il Messaggio INPS n. 12440 dell’8/06/2011). L’INPGI – a richiesta del giornalista - provvede solo ed esclusivamente all’accredito della contribuzione figurativa. Si riportano, in ogni caso, le misure previste per l’anno 2013, sulla base delle quali saranno accreditate le contribuzioni figurative (determinate tenendo conto dell’aliquota contributiva IVS dell’INPGI, pari al Notiziario USPI n° 2/2013
Valori massimi dell’indennità economica (importi in EURO, calcolati secondo l’aliquota IVS INPGI) Importo massimo Importo massimo Importo giornaliero della annuo della ANNO Complessivo retribuzione retribuzione Annuo figurativa figurativa (su 365 gg) 2012
45.471,79
34.986,00
95,85
2013
46.835,94
36.315,00
99,49
29,97% della retribuzione imponibile): VEDI TABELLA IN ALTO - DETERMINAZIONE, PER L’ANNO 2013, DELL’ENTITA DEL DEBITO CONTRIBUTIVO RATEIZZABILE SENZA GARANZIA FIDEJUSSORIA Si fa seguito alla circolare INPGI n. 5 del 1° ottobre 2008 in materia di versamento rateale del debito contributivo, per comunicare che - per l’anno 2013 - si prescinde dalla garanzia fidejussoria nei casi in cui il debito oggetto di rateazione sia inferiore ad Euro 44.675,00, purché la durata del rateizzo sia limitata a 12 mesi. B) GESTIONE SEPARATA (LAVORO AUTONOMO SVOLTO SOTTO FORMA DI CO.CO.CO.) - MASSIMALE IMPONIBILE E ALIQUOTE CONTRIBUTIVE PER IL 2012 - GESTIONE SEPARATA EX DLGS 103/96 - ALIQUOTE CONTRIBUTIVE PER L’ANNO 2013 L’aliquota contributiva da applicare sui compensi dovuti ai giornalisti che svolgono attività lavorativa nella forma della collaborazione coordinata e continuativa, che non risultino contestualmente assicurati presso altre forme obbligatorie e la relativa aliquota contributiva per il computo delle prestazioni pensionistiche, per l’anno 2013, sono confermate nelle seguenti misure: VEDI PRIMA TABELLA A PAGINA 14 L’aliquota contributiva dovuta, invece, dai committenti in favore dei collaboratori coordinati e continuativi che siano titolari contestualmente anche di altra posizione assicurativa o pensionati e la relativa aliquota contributiva per il computo delle prestazioni pensionistiche restano così stabilite: VEDI SECONDA TABELLAA PAGINA 14 Per le modalità applicative delle predette aliquote contributive, si rimanda alle disposizioni di cui alla circolare INPGI n. 5 del 10/03/2009. Si ricorda che, per il versamento dei contri-
buti in favore dei collaboratori, i cui compensi - ai sensi dell’articolo 34 della legge 21 novembre 2000, n. 342 - sono assimilati ai redditi da lavoro dipendente, trova applicazione il disposto del primo comma dell’articolo 51 del T.U.I.R., in base al quale le somme corrisposte entro il giorno 12 del mese di gennaio si considerano percepite nel periodo d’imposta precedente. Di conseguenza, i compensi erogati ai collaboratori entro la data del 12 gennaio 2013, purché riferiti a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2012, sono da assoggettare a contribuzione con riferimento all’anno 2012 (aliquota e massimale 2012), avendo l’accortezza di dichiararli nella procedura DASM come compenso arretrato 12/2012. Per quanto riguarda, invece, i compensi per attività giornalistica svolta in forma autonoma diversi dalle collaborazioni coordinate e continuative (con o senza progetto), come meglio individuati nella citata circolare INPGI n. 5 del 10/03/2009, resta confermata la misura del contributo integrativo del 2 % a carico del committente (D.lgs 103/96), da erogare direttamente al giornalista. Si ricorda che - a decorrere dal 1/01/2012 è venuta meno la facoltà di NON iscrizione prevista per i soggetti con più di 65 anni di età (Art. 18, comma 11, decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito nella legge 15 luglio 2011, n. 111). Di conseguenza, a decorrere dalla predetta data, il contributo integrativo del 2% di cui sopra dovrà essere erogato anche ai giornalisti ultra sessantacinquenni. - MASSIMALE IMPONIBILE MINIMO Per i giornalisti che svolgono attività lavorativa nella forma della collaborazione coordinata e continuativa la contribuzione determinata con le aliquote di cui sopra - è dovuta nel limite del massimale contributivo annuo di cui all’art. 2, comma 18, della legge n. 335/1995. Tale massimale, per l’anno 2013, è fissato in 99.034,00 euro. Il predetto massimale contributivo è riferito, ovviamente, anche ai giornalisti che svolgono attività libero professionale assicurati presso la Gestione Previdenziale 14 separata INPGI. 13
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Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI 13 -
REDDITO MINIMO PER L’ACCREDITO DELLA CONTRIBUZIONE L’accredito dei contributi mensili nelle posizioni assicurative dei singoli giornalisti titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa è basato sul minimale di reddito di cui all’articolo 1, comma 3, della legge n. 233/1990. Tale minimale per l’an-
Decorrenza dal
IVS
Prestazioni temporanee
01/01/2013
26,00%
0,72%
no 2013 è pari a 15.357,23 euro. Pertanto, nel caso in cui - alla fine dell’anno - il predetto minimale non fosse stato raggiunto si procederà ad una contrazione dei contributi mensili accreditati, in proporzione al contributo versato. Si precisa che il committente è tenuto a determinare la contribuzione
Decorrenza dal
IVS
01/01/2013
17,00%
0,00%
2 / Utilizzo per lavoro di strumenti online come Skype, aggregatori, newsfeed, Gdoc, ecc.: Tutti i giorni: 516 (56,9%) Una volta alla settimana: 83 (9,1%) Raramente : 198 (21,3%) Mai: 115 (12,7%) ‐ Rispetto alla media di un uso quotidiano del 56,9%, è molto chiara l’ incidenza dell’ età visto che la media sale al 64,9% nella fascia di anzianità professionale sotto i 2 anni, per scendere al 61,2% e al 61,4% rispettivamente nelle fasce 2‐5 e 5‐10 anni e andare fortemente sotto la media nella fascia 10‐20 anni – 54,1% ‐ e in quella sopra i 20 anni – 49,2%. La correlazione <anzianità professionale/informatizzazione> sembra seguire esattamente quella <età anagrafica/infor14
C) CHIARIMENTI: ASPI Assicurazione Sociale per l’Impiego A seguito di richieste di chiarimenti da parte di alcuni datori di lavoro, si comunica
TOTALE Committente
26,72%
17,81%
Giornalista
8,91%
che i giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti - titolari di un rapporto di lavoro subordinato di natura giornalistica ed assicurati presso l’INPGI - sono esclusi dall’Assicurazione Sociale per l’Impiego istituita presso l’INPS dall’art. 2, comma 1, della legge 28 giugno 2012, n.92. Infatti,
Prestazioni TOTALE Committente temporanee
dialogando dialogando 10
dovuta all’INPGI sulla base dei compensi effettivamente corrisposti ai propri collaboratori e non è richiesto, quindi, l’adeguamento al predetto importo.
17,00%
11,33%
Giornalista
5,67%
per il personale giornalistico la tutela contro la disoccupazione involontaria continua ad essere garantita da apposita assicurazione obbligatoria, sostitutiva dell’AGO, gestita dall’INPGI. Pertanto, per gli assicurati presso l’INPGI la contribuzione per l’assicurazione contro disoccupazione involontaria resta confermata nella misura dell’1,61% della retribuzione imponibile. Si precisa, infine, che resta confermata anche la contribuzione dovuta per i giornalisti ai quali si applichi in materia di contributi la normativa prevista per gli apprendisti. Infatti, l’art. 2, comma 37, della citata legge n. 92/2012 ha disposto espressamente che “L’aliquota contributiva di cui al comma 36, di finanziamento dell’ASpI, non ha effetto nei confronti delle disposizioni agevolative che rimandano, per l’identificazione dell’aliquota applicabile, alla contribuzione nella misura prevista per gli apprendisti.” D) AGGIORNAMENTI PROCEDURA DASM Ai fini dell’utilizzo della procedura DASM (denuncia contributiva mensile) per i periodi contributivi dell’anno 2013, è necessario procedere all’aggiornamento del software relativo a tale procedura. Gli aggiornamenti - versione 5.1.1. - saranno disponibili nella sezione “notizie per le aziende” del sito internet dell’Istituto www.inpgi.it entro la fine del mese di gennaio 2013. Distinti saluti. F.to Il Vice Direttore Generale (Dott.ssa Maria I. Iorio)
matizzazione> della popolazione globale , come si può vedere su http://www.feeddolphin.com/2012/11/statistiche‐internet‐2012‐italia‐popolazione.html. Quindi più che di esperienza professionale si tratta in questo caso di fasce d’ età.
dichiarato dal 56,9% dei dipendenti con la qualifica di ‘’impiegato’’, mentre oscilla – fra i contrattualizzati Fnsi‐Fieg – da un minimo del 47,4% (fra gli articoli 12) a un livello massimo del 67,3% (fra i direttori), che sono comunque il 5,7% del campione.
‐ Per quanto riguarda la condizione professionale, i professionisti sono sopra la media, con il 61,4%, mentre la percentuale scende fra i pubblicisti, con il 54,1%, mentre è piuttosto alta fra i non iscritti all’ ordine, con il 68,4%.
‐ A livello di tipologia di testata la percentuale di utilizzo quotidiano di alcuni strumenti online, che in media è del 56,9% sale al 62,8% nei redattori dei quotidiani nazionali, mentre scende al 55,7% in quelli interregionali e al 49,1% in quelli locali.
‐ Fra i lavoratori dipendenti l’ uso quotidiano degli strumenti online è meno intenso, con il 55,1%, ma cresce fra gli autonomi, con il 60,4%, e fra coloro che fanno sia lavoro autonomo che lavoro dipendente, con il 62,9%. La media fra i pensionati scende al 29%. ‐ Per quanto riguarda la qualifica, l’ uso quotidiano degli strumenti online viene
Al contrario, nel campo dell’ emittenza televisiva, è superiore in quelle locali – 59,3% ‐, mentre in quelle nazionali scende al 55,2%. Lo stesso nelle radio, dove quelle locali registrano una percentuale del 62,9% mentre quelle nazionali si fermano al 50%. (segue sul prossimo numero) Notiziario USPI n° 2/2013
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Notizie editoria e Comunicazione PROFUMO PER AMBIENTI Commedia in due atti di Fabio Salvati Teatro Petrolini (Roma), dal 7 al 10 febbraio 2013 Metti che una sera, a cena tra amici, l’imprudenza della padrona di casa nel disporre gli inviti abbia creato le condizioni per un pericoloso imprevisto che colori di sangue la serata. Metti che la polizia stia per arrivare in quella casa e che gli ospiti superstiti si affannino a predisporLa locandina re una versione di comodo, buona per proteggere dalle conseguenze giudiziarie la comune amica, colpevole in fondo di essersi lasciata travolgere dall’ira verso quell’altro ospite che aveva la colpa di esserle stato marito, la leggerezza di aver portato con sé la sua nuova giovane amante e la protervia di esibire una ricchezza improvvisa, quanto misteriosa. Sono questi gli ingredienti di una commedia andata in scena al teatro Petrolini di Roma dal 7 al 10 febbraio scorso, che propone spunti di profonda riflessione e di esilarante comicità, tipici elementi che identificano i testi di Salvati, e che possiede il pregio di una struttura narrativa diacronica, raccontando la storia al contrario, prendendo le mosse dalla fine della serata e risalendo indietro - grazie ad un artificio narrativo- all’inizio della stessa.
u
La rassegna stampa tempestiva e affidabile
La commedia è diretta con mano felice da Daniela Coppola che ha avuto il merito di tradurre in azione scenica fluida un tessuto narrativo complesso, dispensando alcune trovate registiche di intensa e toccante emotività.
data la funzione comica della piece: Gianfranco Corteggiano propone con naturalezza e con irresistibile verve il personaggio di una strambo professionista del vacuo, figurante di lungo corso sui set cinematografici di secondo piano.
Gli attori sono stati tutti largamente all’altezza della situazione, a cominciare dalla padrona di casa, interpretata da Alessandra Coppola (in arte Almalù) brillante e intensa, capace di percorrere con naturalezza diverse gamme espressive.
Lampi di incalzante comicità sfilano a grappoli dal personaggio interpretato dalla bravissima Carla Ghezzi, capace di esibirsi nella caratterizzazione di una rinunciataria che amministra senza pretese i suoi limiti esistenziali tra una meditazione zen alla buona e l’accettazione paziente e corriva della sua asfittica esistenza.
Toccante la recitazione di Francesca Micarelli, chiamata a vestire i panni ( neri, non blu…) di una ex moglie alle prese ancora con l’elaborazione di una deriva coniugale che pretenderebbe attenzione e delicatezza, ma che riceve invece dal contesto amicale scherno e superficialità.
Una menzione a parte merita il superlativo Marco Ubaldini, capace di gestire un personaggio detestabile, connotandolo di caratterizzazioni sempre puntuali e brillanti. Simpaticissima e brillante la giovane Elena Salvati, alle prese con un personaggio ai limiti del grottesco, tutta frizzi e lazzi svenevoli, che ha riscosso molto consenso tra il pubblico. Le scene sono state allestite con perfetta elaborazione simbolica da Michele Satta e Sonia Gallo, autrice di uno sfondo allegorico che è diventato l’icona rappresentativa dello spettacolo.
Il Teatro Petrolini, Roma La chiave di sintesi della commedia è affidata al divertente personaggio di uno stralunato vegetariano interpretato in maniera impeccabile da Roberto Di Michele. Esilaranti i due comprimari ai quali è affi-
L’ apprezzamento finale va all’autore, Fabio Salvati, che ha “sfornato” una commedia divertente, ma dai consueti risvolti amari, ancora una volta ispezionando le diverse sfaccettature dell’animo umano, fra amicizia e amore, realtà ed apparenza, passato presente e… futuro.
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Via Costantini, 6 64100 Teramo Direttore: Tiziana Mattia Editore: ECS Editori Srl Periodicità: mensile Materia trattata: informazione, cronaca, giornalismo
iL caMPosaMPieRese
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Via Corso, 35 35012 Camposampiero PD Direttore: Francesco Cassandro Editore: ASI Srl Periodicità: mensile Materia trattata: attualità e cronaca locale
Via Cardinal Mistrangelo, 59 00167 Roma Direttore: Giuseppe Bellucci Editore: Centro Nazionale Economi di Comunità (C.N.E.C.) Periodicità: mensile Materia trattata: giuridica, fiscale, lavoristica, sicurezza del lavoro
Via Ezio Sciamanna, 15/A 00165 Roma Direttore: Massimiliano Massimi Editore: Massimiliano Massimi Periodicità: mensile Materia trattata: giochi/enigmistica
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Uspi
Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 Fax 06.40.66.859 - 06.406.59.41 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Via della Navigazione Interna, 89 35027 Noventa Padovana (PD)
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Il n. 2 febbraio 2013 è stato stampato il 18 febbraio 2013
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