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Edizione N. 1 - Gennaio

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Assemblea Generale dei soci USPI, pagina 3 Deposito legale e Convenzioni USPI, pagina 13 Delibera AGCOM n. 666/12/CONS

Con la Legge 17/12/2012 n. 221 (di conv. del DL 18/10/2012 n. 179)

POLITICHE 2013: LA PROPAGANDA ELETTORALE E IL RISPETTO DELLA PAR CONDICIO

STOP ALLE RESE ANTICIPATE DA PARTE DEGLI EDICOLANTI Tenuti al rispetto del periodo di permanenza in vendita del periodico

Emanata la disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione per le elezioni della Camera e del Senato fissate per i giorni 24 e 25 febbraio - Entro 30 giorni dalla consultazione elettorale, gli editori dovranno comunicare i servizi resi ai Presidenti di Camera e Senato e al Collegio Regionale di Garanzia elettorale.

Con l’entrata in vigore della Legge 221/2012, che ha convertito in legge il Decreto-legge 179/2012, si è posto fine ad un periodo di caos per la vendita dei periodici nelle edicole e nei punti alternativi, generato dall’ articolo 39 della Legge 24 marzo 2012 ,n. 27 (c.d. Decreto Liberalizzazioni), che – pur con una formulazione non propriamente cristallina – aveva autorizzato gli edicolanti ad effettuare le rese anticipate dei periodici a compensazione delle successive anticipazioni al distributore locale.

Con la Deliberazione n. 666/12/CONS (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.302 del 29-12-2012), l’Authority per le Comunicazioni ha diramato le disposizioni attuative delle norme sulla c.d. “par condicio” per le elezioni dei componenti la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica, contenute nelle Leggi 10 dicembre 1993, n. 515 e 22 febbraio 2000, n. 28. Anche se non disciplinato specificatamente in questa delibera dell’AGCOM, le stesse regole si applicano alle consultazioni amministrative che, in varie parti d’Italia, sono programmate negli stessi giorni delle elezioni politiche. Al comma 2 dell’articolo 1 della Delibera in questione, infatti, l’Autorità espressamente prevede che “In caso di coincidenza territoriale e t e m p o r a l e , anche parziale, delle campagne elettorali 2

In sostanza, i giornalai potevano restituire le pubblicazioni detenute “in conto vendita” con largo anticipo, rispetto alla naturale permanenza in edicola parametrata sulla periodicità della rivista, al distributore locale, diminuendo così l’importo delle anticipazioni dovute al distributore stesso per le successive forniture di giornali e periodici. A rimettere un po’ d’ordine nella materia, ci hanno pensato i relatori del DL 179/2012 (il c.d. Decreto sviluppo) al Senato, Senatori BUBBICO (PD) e VICARI (PdL), che nel maxi-emendamento, sul quale il Governo ha posto la fiducia poi confermata anche alla Camera, hanno introdotto l’articolo 34 , comma 41, il quale vincola la possibile compensazione tra edicolante e distributore al “rispetto del periodo di permanenza in vendita stabilito dall’editore”. 4

LEGGE 31 dicembre 2012 , n. 233 “Il potere della critica giornalistica non agisce, come essa erroneamente ritiene, sul giudizio del pubblico, ma soltanto sulla sua attenzione. Il suo unico atto di forza, perciò consiste nel passare sotto silenzio. Viceversa, ogni scrittore meritevole deve salutare con favore tanto le sue critiche quanto le sue lodi: fanno tutt’uno”. L’Arte di invecchiare Uno dei loghi della comunicazione pubblica per le elezioni Arthur Schopenhauer politiche e amministrative del 24 - 25 febbraio 2013 (1788 - 1860)

EQUO COMPENSO nel settore giornalistico, la legge pubblicata in Gazzetta Ufficiale Operativa dal 18 gennaio - Una Commissione valuterà i parametri della retribuzione La legge sull’equo compenso giornalistico è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale N. 2 del 3 Gennaio 2013. Per la visione del testo completo della legge vi rimandiamo al precedente numero di 4

Unione Stampa Periodica Italiana - ANNO 49° - MENSILE - 11 NUMERI - 1 gennaio 2013 Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma


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POLITICHE 2013: LA PROPAGANDA ELETTORALE E IL RISPETTO DELLA PAR CONDICIO 1

di cui alla presente delibera con altre consultazioni elettorali regionali, amministrative o referendarie, saranno applicate le disposizioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, relative a ciascun tipo di consultazione”. Prima di pubblicare lo stralcio del provvedimento dell’Autorità riguardante più espressamente gli editori di periodici, riassumiamo in breve le regole generali a cui gli editori devono attenersi nel rispetto della “par condicio”, con un’avvertenza: entro 30 giorni dalla consultazione elettorale per l’elezione della Camera e del Senato, gli editori devono comunicare ai Presidenti delle Camere, nonché al “Collegio regionale di garanzia elettorale” i servizi resi e i messaggi politici effettuati, i nominativi di coloro che vi hanno partecipato, gli spazi concessi, gli introiti realizzati e i nominativi dei soggetti che hanno provveduto al relativo pagamento. L’obbligo di fare rendicontazione non è previsto per le elezioni amministrative. PREMESSA Diversamente da quanto accade per il settore tv, al settore della stampa si applica solo un set minimale di regole per la comunicazione politica. La norma richiede infatti a giornali e riviste di assicurare condizioni minime comuni a tutti i soggetti politici per l’accesso ai messaggi politici ed elettorali, qualora decidano di ospitare tali messaggi. In altri termini, la comunicazione politica, per la stampa, è una facoltà, e non un obbligo; e laddove tale facoltà fosse esercitata, si tratta unicamente di assicurare a tutti i richiedenti parità di accesso e di condizioni. Tali obblighi minimi fanno carico a tutte le testate quotidiane e periodiche che ospitano comunicazione politica, anche se diffuse on line, purché registrate presso il competente tribunale (ovvero presso il registro tenuto dall’Agcom in applicazione dell’art. 16 della legge 62/2001) . E’ importante ricordare che nel settore stampa, diversamente a quanto accade nel settore radio-tv, non sussiste alcun vincolo all’informazione. Dunque la linea editoriale del giornale è totalmente svincolata da oneri di equilibrio e di pari rappresentazione, e così anche i commenti. Tale deroga si spiega in ragione della diversa invasività del mezzo rispetto alla tv, e soprattutto in ragione del maggior grado di pluralismo del settore (esistenza di moltissime testate, 2

espressione delle più diverse ispirazioni politico-culturali). L’INIZIO DEL PERIODO DI VIGENZA DELLA PAR CONDICIO “Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino a tutto il penultimo giorno prima della data delle elezioni, gli editori di quotidiani e periodici, qualora intendano diffondere a qualsiasi titolo messaggi politici elettorali, devono darne tempestiva comunicazione sulle testate edite, per consentire ai candidati e alle forze politiche l’accesso ai relativi spazi in condizioni di parità fra loro. La comunicazione deve essere effettuata secondo le modalità e con i contenuti stabiliti dall’Autorità” (Articolo 7, comma 1, L. 28/2000). Ricordiamo che, a seguito dello scioglimento anticipato delle Camere, disposto con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 2012, n. 225, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 299 del 24 dicembre 2012, sono stati convocati, con decreto del Presidente della Repubblica in data 22 dicembre 2012, n. 226, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 299 del 24 dicembre 2012, i comizi elettorali per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica nei giorni 24 e 25 febbraio 2013; IL CONTENUTO DEI MESSAGGI POLITICI ELETTORALI “Sono ammesse soltanto le seguenti forme di messaggio politico elettorale: a) annunci di dibattiti, tavole rotonde, conferenze, discorsi; b) pubblicazioni destinate alla presentazione dei programmi delle liste, dei gruppi di candidati e dei candidati; c) pubblicazioni di confronto tra più candidati (Articolo 7, comma 2, L. 28/2000). La propaganda elettorale (ed, infatti, non a caso, si usa il termine “propaganda” e non “pubblicità”) deve quindi avere un contenuto redazionale e non limitarsi al nome e foto del candidato, al simbolo del partito. IL COMUNICATO PREVENTIVO, da pubblicarsi sul numero precedente a quello ove si ospiteranno messaggi di propaganda elettorale, deve essere pubblicato con adeguato rilievo (sia per collocazione

in questo numero Politiche 2013: la par condicio (pagine 1, 2, 6, 7, 8, 9, 10) Stop alle rese anticipate da parte degli edicolanti (pagine 1, 4) Equo compenso nel settore giornalistico (pagine 1, 4) Convocazione Assemblea USPI dell’anno 2013 (pagina 3) Le quote associative USPI, anno 2013 (pagina 5) Chiusa l’indagine conoscitiva sul settore della raccolta pubblicitaria - 2a parte (pagine 11, 12, 13) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 13) Notizie dall’INPGI - Circolare n. 10 (pagine 13, 15) Premio giornalistico O.Ma.R sulle malattie rare (pagina 14) Biblioteca USPI (pagina 15) Periodici associati USPI - 451° elenco (pagina 16) Convenzione USPI-SDA (pagina 16) sia per modalità grafiche) e deve precisare le condizioni generali all’accesso (quali spazi si offrono, le modalità di prenotazione, le tariffe e modalità di pagamento...) e il recapito, con numero telefonico, della redazione presso cui è depositato un “DOCUMENTO ANALITICO” (consultabile a richiesta) concernente: 1) le condizioni temporali di prenotazione degli spazi pubblicitari (e il termine ultimo per le prenotazioni per ogni singolo numero); 2) le tariffe (autonomamente determinate) e le eventuali condizioni di gratuità; 3) ogni altra ulteriore circostanza (ad es. in che formato debba essere presentato il materiale...), ed in particolare la definizione del criterio di accettazione delle prenotazioni in base alla loro progressione temporale. Ogni elemento di maggior favore praticato ad un soggetto politico deve essere riconosciuto anche agli altri. Tutti i messaggi politici elettora6 Notiziario USPI n° 1/2013


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AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA U.S.P.I. DELL’ANNO 2013 Ai sensi degli articoli 7 e 8 dello Statuto, l’Assemblea Generale Ordinaria dei soci dell’Unione Stampa Periodica Italiana (U.S.P.I.) è convocata per giovedì 18 aprile 2013, alle ore 9 in prima ed alle ore 10 in seconda convocazione, presso la sede sociale in Viale B. Bardanzellu n. 95 in Roma, con il seguente:

ORDINE DEL GIORNO 1. Insediamento della Presidenza e della Segreteria; 2. Nomina della Commissione per la verifica dei poteri; 3. Costituzione dei seggi elettorali; 4. Relazione del Presidente; 5. Relazione del Segretario Generale; 6. Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti; 7. Approvazione del rendiconto esercizio 2012; 8. Approvazione esercizio preventivo 2013; 9. Modificazioni statutarie agli articoli 4 e 9; 10. Elezione del Consiglio Nazionale per il triennio 2013-2015; 11. Elezione del Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2013-2015; 12. Elezione del Collegio dei Probiviri per il triennio 2013-2015; 13. Varie ed eventuali. In base all’articolo 7 dello Statuto hanno diritto di voto tutti i soci ordinari di cui all’articolo 3 in regola con il pagamento delle quote sociali. Ai soci di cui al punto 1) di tale articolo spettano tre voti per ciascuna testata, mentre ai rappresentanti delle Associazioni o Gruppi di cui al punto 2) spetta un solo voto. Hanno diritto inoltre ad esprimere un voto gli iscritti all’U.S.P.I. a titolo personale di cui all’art. 30 (norma transitoria). Ogni socio che non possa partecipare personalmente all’Assemblea può farsi rappresentare, ad ogni effetto, da persona, anche non iscritta all’USPI, munita di apposita delega. Nessun socio o delegato può essere portatore di più di dieci deleghe. Le operazioni elettorali per il rinnovo delle cariche sociali avranno inizio alle ore 12 e si concluderanno alle ore 15, ora in cui i seggi elettorali inizieranno lo spoglio delle schede. Tutte le procedure elettorali si svolgeranno secondo le modalità deliberate dal Consiglio Nazionale nella seduta del 19 dicembre 2002. Per la partecipazione all’Assemblea, i soci che ancora non lo avessero fatto, dovranno mettersi in regola con la quota associativa per il 2013. Il rendiconto 2012 ed il preventivo 2013 saranno a disposizione dei soci che li volessero esaminare presso la sede sociale dell’USPI, in Viale B. Bardanzellu n. 95 in Roma, dalle ore 12 del 2 aprile, alle ore 12 del 17 aprile c.a. Il presente annuncio è da considerarsi quale “avviso” secondo quanto stabilito dall’articolo 8, primo comma, dello Statuto. Roma, 7 gennaio 2013 IL PRESIDENTE

(Antonio Barbierato)

-- - -- -- --- - --- - - -- - --- ----- --- ----- -- - -------- -- - --- - DELEGA Il sottoscritto........................................................................................................................................................................................ nella sua qualità di (1).......................................................................................................................................................................... delega il Sig ......................................................................................................................................................................................... a rappresentarlo all’Assemblea dei soci dell’USPI del 18 aprile 2013 a Roma per l’approvazione dei bilanci, delle modifiche statutarie e l’elezione delle cariche sociali per il triennio 2013-2015 come da Ordine del Giorno . ................................... (data)

................................................. (firma)

(1) Indicare la qualità di editore e titolo del periodico, ovvero di suo rappresentante (punto 1 art. 3 dello Statuto) nel qual caso è necessario indicare anche la testata, ovvero la qualità di socio a titolo personale (art. 30 dello Statuto, norma transitoria).


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EQUO COMPENSO dicembre di questo Notiziario.

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A far data da venerdì 18 gennaio 2013 la legge diventerà così operativa. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore dovrà essere istituita la Commissione – che resterà in carica tre anni - chiamata a definire l’equo compenso giornalistico ed entro due mesi dal suo insediamento essa dovrà concretamente deliberarlo. La Legge prevede che la Commissione sia presieduta dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega per l’informazione, la comunicazione e l’editoria, e sia composta da: a) un rappresentante del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; b) un rappresentante del Ministero dello sviluppo economico; c) un rappresentante del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti; d) un rappresentante delle organizzazioni sindacali dei giornalisti comparativamente più rappresentative sul

piano nazionale; e) un rappresentante delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei committenti comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nel settore delle imprese di cui all’articolo 1, comma 1; f) un rappresentante dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (INPGI). RICORDIAMO CHE UN ORDINE DEL GIORNO ACCOLTO DAL GOVERNO IMPEGNA AD UNA DESIGNAZIONE COMUNE DEL RAPPRESENTANTE DELLE ORGANIZZAZIONI DEGLI EDITORI, ASSICURANDO AL TEMPO STESSO LA ROTAZIONE DELL’INCARICO (vedi sempre “Notiziario USPI” n. 12dicembre 2012). Entro due mesi dal suo insediamento, la Commissione, valutate le prassi retributive dei quotidiani e dei periodici, anche telematici, delle agenzie di stampa e delle emittenti radiotelevisive, dovrà: a) definire l’equo compenso dei giornalisti iscritti all’albo non titolari di rapporto di

STOP ALLE RESE ANTICIPATE DA PARTE DEGLI EDICOLANTI 1

**************** Riportiamo il testo dell’ articolo 34, comma 41 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (pubblicato nel supplemento ordinario n. 194/L alla Gazzetta Ufficiale 19 ottobre 2012, n. 245), coordinato con la legge di conversione 17 dicembre 2012, n. 221), recante: «Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese.». (12A13277) (GU n. 294 del 18-12-2012 - Supplemento Ordinario n.208): ARTICOLO 34 ( Misure urgenti per le attività produttive, le infrastrutture e i trasporti locali, la valorizzazione dei beni culturali ed i comuni ) ((41. La lettera d-ter) del comma 1 dell’articolo 5 della legge 24 aprile 2001, n. 170, è sostituita dalla seguente:)) ((«d-ter) gli edicolanti possono praticare sconti sulla merce venduta e defalcare il valore del materiale fornito in conto vendita e restituito, nel rispetto del periodo di permanenza in vendita stabilito dall’editore, a compensazione delle successive anticipazioni al distributore».)). **************** 4

Per completezza d’informazione, riportiamo, infine, il testo vigente (con tutte le successive integrazioni e modificazioni) dell’ articolo 5 (Modalità di vendita) del Decreto legislativo n. 170 del 2001: DECRETO LEGISLATIVO 24 aprile 2001, n. 170 Riordino del sistema di diffusione della stampa quotidiana e periodica, a norma dell’articolo 3 della legge 13 aprile 1999, n. 108 ARTICOLO 5 Modalità di vendita 1. La vendita della stampa quotidiana e periodica è effettuata nel rispetto delle seguenti modalità: a) il prezzo di vendita della stampa quotidiana e periodica stabilito dal produttore non può subire variazioni in relazione ai punti di vendita, esclusivi e non esclusivi, che effettuano la rivendita; b) le condizioni economiche e le modalità commerciali di cessione delle pubblicazioni, comprensive di ogni forma di compenso riconosciuta ai rivenditori, devono essere identiche per

lavoro subordinato con quotidiani e con periodici, anche telematici, con agenzie di stampa e con emittenti radiotelevisive, avuto riguardo alla natura e alle caratteristiche della prestazione nonché in coerenza con i trattamenti previsti dalla contrattazione collettiva nazionale di categoria in favore dei giornalisti titolari di un rapporto di lavoro subordinato; b) redigere un elenco dei quotidiani, dei periodici, anche telematici, delle agenzie di stampa e delle emittenti radiotelevisive che garantiscono il rispetto di un equo compenso, dandone adeguata pubblicità sui mezzi di comunicazione e sul sito internet del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri. La Commissione provvederà, inoltre, al costante aggiornamento dell’elenco stesso. A decorrere dal 1º gennaio 2013 la mancata iscrizione nell’elenco di cui all’articolo 2 per un periodo superiore a sei mesi comporterà la decadenza dal contributo pubblico in favore dell’editoria, nonché da eventuali altri benefici pubblici, fino alla successiva iscrizione. le diverse tipologie di esercizi, esclusivi e non esclusivi, che effettuano la vendita; c) i punti di vendita, esclusivi e non esclusivi, devono prevedere un adeguato spazio espositivo per le testate poste in vendita; d) è comunque vietata l’esposizione al pubblico di giornali, riviste e materiale pornografico. d-bis) gli edicolanti possono vendere presso la propria sede qualunque altro prodotto secondo la vigente normativa; d-ter) gli edicolanti possono praticare sconti sulla merce venduta e defalcare il valore del materiale fornito in conto vendita e restituito, nel rispetto del periodo di permanenza in vendita stabilito dall’editore, a compensazione delle successive anticipazioni al distributore)); d-quater) fermi restando gli obblighi previsti per gli edicolanti a garanzia del pluralismo informativo, la ingiustificata mancata fornitura, ovvero la fornitura ingiustificata per eccesso o difetto, rispetto alla domanda da parte del distributore costituiscono casi di pratica commerciale sleale ai fini dell’applicazione delle vigenti disposizioni in materia; d-quinquies) le clausole contrattuali fra distributori ed edicolanti, contrarie alle disposizioni del presente articolo, sono nulle per contrasto con norma imperativa di legge e non viziano il contratto cui accedono. Notiziario USPI n° 1/2013


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Le quote associative usPi

per l’anno 2013 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2013 risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico, per email o fax, per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - convenzioni esclusive per i soci USPI; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura.

Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2013 e comprensive della spedizione in abbonamento postale del “Notiziario USPI” (pari a 33 €) sono le seguenti:

Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)

da da da da da

€ € € € €

1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su

270,00 700,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00

“Una tantum” (oltre la quota di iscrizione) per le testate che si associano per la prima volta: - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie

€

100,00

- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie

€

170,00

€ €

210,00 320,00

Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI

Soci benemeriti L’USPI accoglie nel suo seno, su deliberazione del Consiglio Nazionale: - Soci benemeriti, e cioè persone od enti che mediante attività o donazioni abbiano contribuito allo sviluppo dell’USPI e, attraverso esse, abbiano favorito il progresso della stampa periodica. ***** Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581

ATTENzIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.


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POLITICHE 2013: LA PROPAGANDA ELETTORALE E IL RISPETTO DELLA PAR CONDICIO 2

li devono contenere l’indicazione del committente responsabile e la scritta “messaggio elettorale”. Il lettore deve percepire subito che è un messaggio di propaganda elettorale.

VIGILANZA E SANZIONI I Comitati regionali per le comunicazioni (CORECOM) o, se questi non sono stati ancora costituiti, i Comitati regionali per i servizi radiotelevisivi (CORERAT) assolvono le funzioni di vigilanza sulla corretta e uniforme applicazione della legislazione vigente e di accertamento delle eventuali Bozza esemplificativa del COMUNICATO PREVENTIVO Ai sensi della legge n. 28 del 22 febbraio 2000 contenente le “Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica”, della delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n. 666/12/CONS concernente le “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica fissate per i giorni 24 e 25 febbraio 2013, SI COMUNICA che per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica fissate per i giorni 24 e 25 febbraio 2013, (nome dell’editore) mette a disposizione gli spazi pubblicitari su questa testata per la diffusione di messaggi politici elettorali nelle forme consentite dall’art. 7 della legge n. 28 del 22 febbraio 2000 e successive modifiche e dalla delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n. 666/12/CONS. L’accesso agli spazi su “(nome della testata)” è consentito a tutti i candidati ed i partiti politici che ne facciano richiesta, nel pieno rispetto del principio della parità di trattamento. Le condizioni temporali di prenotazione e le tariffe sono quelle previste nel documento analitico depositato presso la redazione de “(nome della testata)”, (indirizzo e n. di telefono). (fonte: ccestudio.it) 6

violazioni, trasmettendo gli atti all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per i provvedimenti di propria competenza. Le violazioni alle disposizioni della Legge 28/2000 sono perseguite d’ufficio dall’Autorità, ma anche ciascun soggetto politico può denunciare tali violazioni entro il termine perentorio di DIECI GIORNI dal fatto (Articolo 10, L. 28/2000). La denuncia all’Autorità è procedibile soltanto se sottoscritta in maniera leggibile e accompagnata dalla documentazione comprovante l’avvenuto invio della denuncia anche agli altri destinatari (editore, CORECOM, GdF...). La denuncia deve obbligatoriamente contenere l’indicazione dell’editore e del giornale o periodico cui sono riferibili le violazioni, completa di data ed edizione e una motivata argomentazione. Le sanzioni amministrative pecuniarie variano da 2.582,28 a 30.987,42 euro, a seconda della gravità e della vicinanza della violazione al giorno delle elezioni.

I SONDAGGI POLITICI ED ELETTORALI Nei quindici giorni precedenti la data della votazione e fino alla chiusura delle operazioni di voto è VIETATO rendere pubblici o comunque diffondere i risultati, anche parziali, di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati prima dei quindici giorni in cui vige il divieto (Articolo 8, L. 28/2000). Nel periodo antecedente a quei “fatidici” quindici giorni, la pubblicazione (integrale o parziale) dei risultati dei sondaggi politici deve essere obbligatoriamente accompagnata da una “NOTA INFORMATIVA” (da pubblicare anche su Internet), con le seguenti indicazioni, di cui è responsabile chi realizza il sondaggio: - il soggetto che ha realizzato il sondaggio; - il committente e l’acquirente del sondaggio; - i criteri seguiti per la formazione del campione e se si tratti di “sondaggio rappresen-

GLI OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE Entro trenta giorni dalla consultazione elettorale per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica ed anche nel caso di elezioni suppletive, i titolari di emittenti radiotelevisive, nazionali e locali, e gli editori di quotidiani e periodici devono comunicare ai Presidenti delle Camere nonché al Collegio regionale di garanzia elettorale di cui all’articolo 13 della legge 10 dicembre 1993, n. 515, i servizi di comunicazione politica ed i messaggi politici effettuati, i nominativi di coloro che vi hanno partecipato, gli spazi concessi a titolo gratuito o a tariffa ridotta, gli introiti realizzati ed i nominativi dei soggetti che hanno provveduto ai relativi pagamenti. In caso di inosservanza di tali obblighi si applicherà la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.164,60 a 51.645,70 euro. Il Collegio regionale di garanzia elettorale è istituito presso la Corte di appello o, in mancanza, presso il Tribunale del capoluogo di ciascuna regione. Il Collegio è composto dal presidente della Corte di appello o del Tribunale, che lo presiede, e da altri sei membri nominati dal presidente per un periodo di 4 anni, rinnovabile una sola volta (Articolo 13, primo, comma, L. 515/1993).

tativo” o “non rappresentativo”; - il metodo della raccolta e elaborazione dei dati; - il numero degli interpellati e la percezione delle persone che hanno risposto a ciascuna domanda: - il testo integrale delle domande rivolte e la data in cui è stato realizzato il sondaggio. I sondaggi possono essere pubblicati solo se contestualmente siano resi disponibili dal committente, nella loro integralità e corredati dalla “nota informativa”, sul sito: www.sondaggipoliticielettorali.it, tenuto dal Dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In caso di pubblicazione a mezzo stampa, la “nota informativa” deve essere sempre evidenziata con apposito riquadro nella pagina. LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le Amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelNotiziario USPI n° 1/2013


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le effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni (Articolo 9, L. 28/2000).

IVA AL 4 PER CENTO A seguito dell’entrata in vigore della Legge 8/4/2004, n. 90, l’aliquota IVA da applicare per l’acquisto di messaggi politici ed elettorali su quotidiani e periodici nei 90 giorni precedenti la data delle elezioni è del 4%. *********** AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI DELIBERA N. 666/12/CONS DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DISCIPLINA IN MATERIA DI COMUNICAZIONE POLITICA E DI PARITA’ DI ACCESSO AI MEZZI DI INFORMAZIONE RELATIVE ALLE CAMPAGNE PER LE ELEZIONI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENA TO DELLA REPUBBLICA FISSATE PER I GIORNI 24 E 25 FEBBRAIO 2013 (GU n.302 del 29-12-2012) (omissis) CONSIDERATO che, a seguito dello scioglimento anticipato delle Camere, disposto con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 2012, n. 225, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 299 del 24 dicembre 2012, sono stati convocati, con decreto del Presidente della Repubblica in data 22 dicembre 2012, n. 226, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 299 del 24 dicembre 2012, i comizi elettorali per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica nei giorni 24 e 25 febbraio 2013; (omissis) TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 (Finalità e ambito di applicazione) 1. Le disposizioni di cui al presente provvedimento, in attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313, in materia di disciplina dell’accesso ai mezzi di informazione, finalizzate a dare concreta attuazione ai principi del pluralismo, dell’imparzialità, dell’indipendenza, dell’obiettività e della completezza 8 Notiziario USPI n° 1/2013

Bozza esemplificativa del DOCUMENTO ANALITICO DI REGOLAMENTAZIONE INTERNA PER L’ACCESSO AGLI SPAZI PUBBLICITARI SULLA TESTATA “……………..…………” PER LE ELEZIONI DELLA CAMERA E DEL SENATO INDETTE PER I GIORNI 24 E 25 FEBBRAIO 2013. Il presente documento analitico è adottato in conformità al dettato: a) della legge del 22 febbraio 2000 n. 28 recante “Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica” così come modificata alla legge del 6 novembre 2003 n. 313; b) della delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n. 666/12/CONS concernente le “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica indette per i giorni 24 e 25 febbraio 2013. Art. 1 La società (denominazione, sede legale e sede della redazione) ha adottato il presente documento analitico per la testata (nome della testata), in vista delle elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica indette per i giorni 24 e 25 febbraio 2013. Art. 2 La comunicazione preventiva, pubblicata in data ………. sul numero …… della testata ………………… viene allegata al presente documento analitico e ne forma parte integrante e sostanziale. Art. 3 Il presente documento analitico è depositato presso la redazione del giornale sita in (città/indirizzo/tel) e copia dello stesso sarà trasmessa, su richiesta, all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Art. 4 Il presente documento analitico non sarà pubblicato. Art. 5 Il presente documento analitico resta a disposizione di chiunque intenda prenderne visione, nella sede indicata all’art. 3. Art. 6 L’adozione del presente documento analitico è dettata dalla necessità di assicurare, relativamente alle prossime elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica indette per i giorni 24 e 25 febbraio 2013, l’attuazione del principio della parità di trattamento e dell’imparzialità rispetto a tutti i soggetti politici nell’offerta degli spazi di propaganda messi a disposizione sulla testata (nome della testata), nonché di definire e di divulgare i criteri di

determinazione delle tariffe nel rispetto dell’assoluta parità di trattamento tra tutti i soggetti politici che parteciperanno alle prossime consultazioni elettorali. Art. 7 La società (denominazione) si obbliga a collocare i messaggi politici elettorali secondo modalità uniformi e integrerà gli stessi con l’indicazione del committente e la dicitura “messaggio elettorale”, in applicazione dell’art. 7 della legge 22 febbraio 2000, n. 28. Art. 8 La società (denominazione) mette a disposizione gli spazi di propaganda sulla testata (nome testata), per la diffusione di messaggi politici elettorali, dal .……… …….e fino a tutto il penultimo giorno prima delle votazioni. Art. 9 Non saranno accettate le prenotazioni di spazi di propaganda che perverranno oltre le ore ……. del giorno precedente quello di pubblicazione. Art. 10 Non si accetteranno le prenotazioni di spazi per diffondere messaggi politici elettorali con contenuti non conformi al disposto dell’art. 7 della legge 22 febbraio 2000, n. 28. Art. 11 In caso di richiesta di spazi relativi alla pubblicazione nella stessa data e nella stessa collocazione, il criterio principale adottato è quello dell’ordine cronologico di presentazione della richiesta. In caso di identica posizione temporale in termini di data e ora di prenotazione degli spazi disponibili, si farà ricorso a sorteggio. In caso di richieste eccedenti la disponibilità degli spazi, si adotterà il criterio temporale della prenotazione. Non si accetteranno ordini per diffondere messaggi politici elettorali per più di tre uscite consecutive. Art. 12 Le tariffe per l’accesso agli spazi di propaganda sono quelle riportate nell’allegato n. 1 al presente. Per quanto detto all’art. 7 del presente documento analitico, non sono previsti sconti o maggiorazioni sulle tariffe. Art. 13 Per tutto quanto non previsto dal presente documento analitico, si rimanda a quanto disposto dalla normativa citata e dalla vigente disciplina in oggetto. NOTA 1: ALLEGARE: - LISTINO TARIFFE - COMUNICATO PREVENTIVO - COPIA DEL NUMERO DELLA PUBBLICAZIONE IN CUI IL COMUNICATO E’ STATO PUBBLICATO NOTA 2: LE TARIFFE APPLICATE POSSONO ESSERE ANCHE RIDEFINITE PER L’OCCASIONE DI QUESTE CONSULTAZIONI ELETTORALI (fonte: ccestudio.it) 7


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POLITICHE 2013: LA PROPAGANDA ELETTORALE E IL RISPETTO DELLA PAR CONDICIO del sistema radiotelevisivo, nonché ai diritti riconosciuti ai soggetti politici dagli artt. 4 e 5 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, si riferiscono alle campagne per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica previste per i giorni 24 e 25 febbraio 2013 e si applicano su tutto il territorio nazionale nei confronti delle emittenti che esercitano l’attività di radiodiffusione televisiva e sonora privata e della stampa quotidiana e periodica.

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2. In caso di coincidenza territoriale e temporale, anche parziale, delle campagne elettorali di cui alla presente delibera con altre consultazioni elettorali regionali, amministrative o referendarie, saranno applicate le disposizioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, relative a ciascun tipo di consultazione. 3. Le disposizioni di cui al presente provvedimento cessano di avere efficacia alla mezzanotte dell’ultimo giorno di votazione relativo alle consultazioni di cui al comma 1.

Articolo 2 (Soggetti politici) 1. Ai fini del successivo Capo I del titolo II, in applicazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313, si intendono per soggetti politici nel periodo intercorrente tra la data di convocazione dei comizi elettorali e la data di presentazione delle candidature: a) le forze politiche che costituiscono Gruppo in almeno un ramo del Parlamento nazionale; per i Gruppi parlamentari composti da forze politiche distinte, o rappresentate da sigle diverse, il Presidente del Gruppo individua, secondo criteri che contemperino le esigenze di rappresentatività con quelle di pariteticità, le forze politiche che di volta in volta rappresentano il Gruppo; b) le forze politiche, diverse da quelle di cui alla lettera a), che hanno eletto con proprio simbolo almeno due rappresen8

tanti dell’Italia al Parlamento europeo; c) le forze politiche, diverse da quelle di cui alle lettere a) e b), che costituiscono in seno al Gruppo Misto della Camera o del Senato una componente formata da almeno due parlamentari; d) le forze politiche, diverse da quelle di cui alle lettere a), b) e c) che hanno eletto con proprio simbolo almeno un rappresentante nel Parlamento nazionale e che sono oggettivamente riferibili ad una delle minoranze linguistiche indicate dall’art. 2 della legge 15 dicembre 1999, n. 482; e) il Gruppo Misto della Camera dei deputati e il Gruppo Misto del Senato della Repubblica, i cui Presidenti individuano d’intesa fra loro, secondo criteri che contemperino le esigenze di rappresentatività con quelle di pariteticità, i parlamentari non facenti parte delle forze politiche di cui alle lettere c) e d), che di volta in volta rappresentano i Gruppi medesimi. 2. Nel periodo intercorrente tra la data di presentazione delle candidature e quella di chiusura delle campagne elettorali, si intendono per soggetti politici: a) le coalizioni di cui all’art. 14-bis del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, presenti con il medesimo simbolo in ambiti territoriali tali da interessare complessivamente almeno un quarto del totale degli elettori; b) le liste di candidati di cui all’art. 14 del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, che sono presenti con il medesimo simbolo in ambiti territoriali tali da interessare complessivamente almeno un quarto del totale degli elettori ovvero che sono rappresentative di minoranze linguistiche riconosciute. TITOLO III STAMPA QUOTIDIANA E PERIODICA Articolo 22 (Comunicato preventivo per la diffusione di messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici) 1. Entro il quinto giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente

provvedimento, gli editori di quotidiani e periodici che intendano diffondere a qualsiasi titolo fino a tutto il penultimo giorno prima delle elezioni, nelle forme ammesse dall’articolo 7, comma 2, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, messaggi politici elettorali sono tenuti a dare notizia dell’offerta dei relativi spazi attraverso un apposito comunicato pubblicato sulla stessa testata interessata alla diffusione di messaggi politici elettorali. Per la stampa periodica si tiene conto della data di effettiva distribuzione al pubblico. Ove in ragione della periodicità della testata non sia stato possibile pubblicare sulla stessa nel termine predetto il comunicato preventivo, la diffusione dei messaggi non potrà avere inizio che dal numero successivo a quello recante la pubblicazione del comunicato sulla testata, salvo che il comunicato sia stato pubblicato, nel termine prescritto e nei modi di cui al comma 2, su altra testata, quotidiana o periodica, di analoga diffusione. 2. Il comunicato preventivo deve essere pubblicato con adeguato rilievo, sia per collocazione, sia per modalità grafiche, e deve precisare le condizioni generali dell’accesso, nonché l’indirizzo ed il numero di telefono della redazione della testata presso cui è depositato un documento analitico, consultabile su richiesta, concernente: a) le condizioni temporali di prenotazione degli spazi con puntuale indicazione del termine ultimo, rapportato ad ogni singolo giorno di pubblicazione entro il quale gli spazi medesimi possono essere prenotati; b) le tariffe per l’accesso a tali spazi, quali autonomamente determinate per ogni singola testata, nonché le eventuali condizioni di gratuità; c) la definizione del criterio di accettazione delle prenotazioni in base alla loro progressione temporale; d) ogni eventuale ulteriore circostanza od elemento tecnico rilevante per la fruizione degli spazi medesimi. 3. Ai soggetti politici richiedenti gli spazi per messaggi politici elettorali devono essere riconosciute le condizioni di migliore favore praticate ad uno di essi per il modulo acquistato. 4. Ogni editore è tenuto a fare verificare in modo documentale, su richiesta dei soggetti politici interessati, le condizioni praticate per l’accesso agli spazi in questione, nonché i listini in relazione ai quali ha determinato le tariffe per gli Notiziario USPI n° 1/2013


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spazi medesimi. 5. Nel caso di edizioni locali o comunque di pagine locali di testate a diffusione nazionale, tali intendendosi ai fini del presente provvedimento le testate con diffusione pluriregionale, devono essere indicate distintamente le tariffe praticate per le pagine locali e le pagine nazionali, nonché, ove diverse, le altre modalità di cui al comma 2. 6. La pubblicazione del comunicato preventivo di cui al comma 1 costituisce condizione per la diffusione dei messaggi politici elettorali durante la consultazione elettorale. In caso di mancato rispetto del termine stabilito nel comma 1 e salvo quanto previsto nello stesso comma per le testate periodiche, la diffusione dei messaggi può avere inizio dal secondo giorno successivo alla data di pubblicazione del comunicato preventivo. Articolo 23 (Pubblicazione di messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici) 1. I messaggi politici elettorali di cui all’art. 7 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, devono essere riconoscibili, anche mediante specifica impaginazione in spazi chiaramente evidenziati, secondo modalità uniformi per ciascuna testata, e devono recare la dicitura “messaggio elettorale” con l’indicazione del soggetto politico committente.

pestività all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ogni indicazione necessaria a qualificare gli organi ufficiali di stampa dei partiti e dei movimenti politici, nonché le stampe elettorali di coalizioni, liste e candidati.

TITOLO IV SONDAGGI POLITICI ED ELETTORALI Articolo 25 (Sondaggi politici ed elettorali) 1. Nel periodo disciplinato dalla presente delibera, fermo restando quanto previsto dagli artt. 8 e 10 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, ai sondaggi politici ed elettorali si applicano gli artt. da 6 a 12 del Regolamento in materia di pubblicazione e diffusione di sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa di cui alla delibera n. 256/10/CSP del 9 dicembre 2010.

VIGILANZA E SANZIONI Articolo 26 (Compiti dei Comitati regionali per le comunicazioni)

2. Si considera organo ufficiale di partito o movimento politico il giornale quotidiano o periodico che risulta registrato come tale ai sensi dell’art. 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, ovvero che rechi indicazione in tale senso nella testata ovvero ancora che risulti indicato come tale nello statuto o in altro atto ufficiale del partito o del movimento politico. 3. I partiti, i movimenti politici, le coalizioni e le liste sono tenuti a fornire con tem-

Articolo 27 (Procedimenti sanzionatori)

Articolo 24 (Organi ufficiali di stampa dei partiti) 1. Le disposizioni sulla diffusione, a qualsiasi titolo, di messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici e sull’accesso in condizioni di parità ai relativi spazi non si applicano agli organi ufficiali di stampa dei partiti e movimenti politici e alle stampe elettorali di coalizioni, liste e candidati.

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2. Il Consiglio nazionale degli utenti presso l’Autorità può denunciare comportamenti in violazione delle disposizioni di cui al Capo II della legge 22 febbraio 2000, n. 28, di quelle contenute nel codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, nonché di quelle recate dal presente provvedimento

TITOLO V

1. I Comitati regionali per le comunicazioni assolvono, nell’ambito territoriale di rispettiva competenza, oltre a quelli previsti nel Capo II del Titolo II del presente provvedimento, i seguenti compiti: a) vigilanza sulla corretta e uniforme applicazione della legislazione vigente, del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004 e del presente provvedimento da parte delle emittenti locali, nonché delle disposizioni dettate per la concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi per quanto concerne le trasmissioni a carattere regionale; b) accertamento delle eventuali violazioni, ivi comprese quelle relative all’articolo 9 della legge n. 28 del 2000 in materia di comunicazione istituzionale e obblighi di informazione, trasmissione dei relativi atti e degli eventuali supporti e formulazione delle conseguenti proposte all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’adozione dei provvedimenti di sua competenza.

2. Sono vietate forme di messaggio politico elettorale diverse da quelle elencate al comma 2 dell’art. 7 della legge 22 febbraio 2000, n. 28.

1. Le violazioni delle disposizioni della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, nonché di quelle emanate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e di quelle dettate con il presente provvedimento, sono perseguite d’ufficio dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, al fine dell’adozione dei provvedimenti previsti dagli articoli 10 e 11-quinquies della medesima legge. Ciascun soggetto politico interessato può comunque denunciare tali violazioni entro il termine perentorio di dieci giorni dal fatto.

3. La denuncia delle violazioni deve essere inviata, anche a mezzo telefax, all’Autorità, all’emittente privata o all’editore presso cui è avvenuta la violazione, al competente Comitato regionale per le comunicazioni, al Gruppo della Guardia di Finanza nella cui competenza territoriale rientra il domicilio dell’emittente o dell’editore. Il predetto Gruppo della Guardia di Finanza provvede al ritiro delle registrazioni interessate dalla comunicazione dell’Autorità o dalla denuncia entro le successive dodici ore. 4. La denuncia indirizzata all’Autorità è procedibile solo se sottoscritta in maniera leggibile e deve essere accompagnata dalla documentazione comprovante l’avvenuto invio della denuncia medesima anche agli altri destinatari indicati dal comma 3. 5. La denuncia contiene, a pena di inammissibilità, l’indicazione dell’emittente e della trasmissione, ovvero dell’editore e del giornale o periodico, cui sono riferibili le presunte violazioni segnalate, completa, rispettivamente, di data e orario della trasmissione, ovvero di data ed edizione, nonché di una moti10 9


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POLITICHE 2013: LA PROPAGANDA ELETTORALE E IL RISPETTO DELLA PAR CONDICIO vata argomentazione.

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6. Qualora la denuncia non contenga gli elementi previsti dai precedenti commi 4 e 5, l’Autorità, nell’esercizio dei suoi poteri d’ufficio, può comunque avviare l’istruttoria qualora sulla base di un esame sommario della documentazione ricevuta sembri ricorrere una possibile violazione. L’Autorità esamina in ogni caso con priorità le denunce immediatamente procedibili 7. L’Autorità provvede direttamente alle istruttorie sommarie di cui al comma 1 riguardanti emittenti radiotelevisive nazionali ed editori di giornali e periodici a diffusione nazionale, mediante le proprie strutture, che si avvalgono, a tale fine, del Nucleo Speciale della Guardia di Finanza istituito presso l’Autorità stessa. Adotta i propri provvedimenti entro le quarantotto ore successive all’accertamento della violazione o alla denuncia, fatta salva l’ipotesi dell’adeguamento spontaneo agli obblighi di legge da parte delle emittenti televisive e degli editori, con contestuale informativa all’Autorità. 8. I procedimenti riguardanti le emittenti radiofoniche e televisive locali sono istruiti sommariamente dai competenti Comitati regionali per le comunicazioni, che formulano le relative proposte all’Autorità secondo quanto previsto al comma 10. 9. Il Gruppo della Guardia di Finanza competente per territorio, ricevuta la denuncia della violazione delle disposizioni di cui al comma 1 da parte di emittenti radiotelevisive locali, provvede entro le dodici ore successive all’acquisizione delle registrazioni e alla trasmissione delle stesse agli uffici del competente Comitato di cui al comma 8, dandone immediato avviso, anche a mezzo telefax, all’Autorità. 10. Il Comitato di cui al comma 8 procede ad una istruttoria sommaria e instaura il contraddittorio con gli interessati: a tal fine contesta i fatti, anche a mezzo telefax, sente gli interessati ed acquisisce le eventuali controdeduzioni nelle ventiquattro ore successive alla contestazione. Qualora, allo scadere dello stesso termine, non si sia pervenuti ad un adeguamento, anche in via compositiva, agli obblighi di legge, lo stesso Comitato tra10

smette atti e supporti acquisiti, ivi incluso uno specifico verbale di accertamento, redatto, ove necessario, in cooperazione con il competente Gruppo della Guardia di Finanza, all’Autorità che provvede, in deroga ai termini e alle modalità procedimentali previste dalla legge 24 novembre 1981, n. 689, entro le quarantotto ore successive all’accertamento della violazione, decorrenti dal ricevimento degli stessi atti e supporti da parte della Direzione servizi mediaUfficio comunicazione politica e conflitti di interessi dell’Autorità medesima. 11.In ogni caso, il Comitato di cui al comma 8 segnala tempestivamente all’Autorità le attività svolte e la sussi-

stenza di episodi rilevanti o ripetuti di mancata attuazione della vigente normativa. 12.Gli Ispettorati territoriali del Ministero dello sviluppo economico collaborano, a richiesta, con il competente Comitato regionale per le comunicazioni. 13. Le emittenti radiotelevisive private e gli editori di stampa sono tenuti al rispetto delle disposizioni dettate dal presente provvedimento, adeguando la propria attività di programmazione e pubblicazione, nonché i conseguenti comportamenti. 14.L’Autorità verifica l’ottemperanza ai propri provvedimenti ai fini previsti dall’art. 1, comma 31 e 32, della legge 31 luglio 1997, n. 249, e dall’art. 11-quinquies, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, come introdotto dalla legge 6 novembre 2003, n. 313. Accerta, altresì, l’attuazione delle disposizioni emanate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi anche per le finalità di cui all’art. 1, comma 6, lettera c), n. 10, della legge 31 luglio 1997, n. 249.

15.Nell’ipotesi in cui il provvedimento dell’Autorità contenga una misura ripristinatoria della parità di accesso ai mezzi di informazione, come individuata dall’art. 10 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, le emittenti radiotelevisive o gli editori di stampa quotidiana sono tenuti ad adempiere nella prima trasmissione o pubblicazione utile e, comunque, nel termine di 48 ore indicato nel provvedimento medesimo, decorrente dalla notifica dello stesso. 16.Le sanzioni amministrative pecuniarie irrogate in applicazione delle disposizioni di attuazione dettate con il presente provvedimento non sono evitabili con il pagamento in misura ridotta previsto dall’art. 16 della legge 24 ottobre 1981, n. 689. Esse si applicano anche a carico dei soggetti a favore dei quali sono state commesse le violazioni, qualora ne venga accertata la responsabilità. 17.Nell’ipotesi di accertamento delle violazioni delle disposizioni recate dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28, e dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, relative allo svolgimento delle campagne elettorali disciplinate dal presente provvedimento, da parte di imprese che agiscono nei settori del sistema integrato delle comunicazioni di cui all’art. 2, comma 1, lettera s) del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, e che fanno capo ai titolari di cariche di governo o ai soggetti di cui all’articolo 7, comma 1, della legge 20 luglio 2004, n. 215, ovvero sono sottoposte al controllo dei medesimi, l’Autorità procede all’esercizio della competenza attribuitale dalla legge 20 luglio 2004, n. 215, in materia di risoluzione dei conflitti di interesse. Roma, 28 dicembre 2012 IL PRESIDENTE Cardani

Angelo

IL COMMISSARIO Francesco Posteraro

Marcello

RELATORE

Per attestazione di conformità a quanto deliberato IL SEGRETARIO GENERALE Ad Interim Laura Aria

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AGCOM, Delibera n. 551/12/CONS del 21 novembre 2012

CHIUSA L’INDAGINE CONOSCITIVA SUL SETTORE DELLA RACCOLTA PUBBLICITARIA (seguito dal numero di dicembre 2012) Deve segnalarsi, al riguardo, che la raccolta sui periodici, piuttosto che caratterizzarsi per la sua dimensione geografica (nazionale o locale), si distingue infatti in base alla specializzazione tematica. Per una approfondita disamina della specializzazione editoriale dei periodici si rimanda all’analisi contenuta nella delibera n. 555/10/CONS (v. allegato A, pp. 176-186); nel prosieguo l’attenzione sarà spostata invece sull’impatto che tale differenziazione (di natura orizzontale) produce sul relativo mercato della raccolta pubblicitaria, sia dal lato dell’offerta che da quello della domanda di inserzioni. 4.7.2. La domanda di pubblicità sui periodici Se la domanda di pubblicità nei mercati della carta stampata continua a mostrare segnali di crisi, tale fenomeno appare assai più pronunciato per la stampa periodica, che più dei quotidiani sembra subire le conseguenze della recente crisi economica, nonché dell’affermazione delle nuove piattaforme tecnologiche. Tuttavia, si rileva che per alcune categorie merceologiche la testata periodica resta il mezzo più idoneo a garantire il successo di una campagna pubblicitaria. Si pensi, ad esempio, alla moda e agli oggetto di lusso, per i quali risulta più efficiente l’utilizzo dei periodici rispetto ad esempio alla televisione, più indicata invece per i beni di largo consumo. Vi sono quindi categorie merceologiche di investitori, quali moda, arredamento, casa, cosmetica, che continuano ad investire sui periodici, puntando alla specializzazione di tali testate editoriali e alla diffusione presso uno specifico target di consumatori. Ciò premesso, la domanda di pubblicità nell’editoria periodica è formata da un numero elevato di investitori, superiore rispetto a quello presente in tutti gli altri media, con una dimensione media di investimento piuttosto ridotta. Da un’analisi dei dati, emerge come anche la domanda del settore periodico appaia scarsamente concentrata, a differenza di quanto accade negli altri settori della raccolta pubblicitaria: nel 2010, nei periodici hanno investito oltre 10.000 imprese (nei quotidiani poco più Notiziario USPI n° 1/2013

della metà). Sotto il profilo merceologico emerge inoltre che i settori merceologici che hanno investito maggiormente nei periodici sono: l’abbigliamento (27%), cura della persona (10,6%), il comparto abitativo (8,3%), l’alimentare (6,9%) e gli oggetti personali (6%). Tale segmentazione della domanda pubblicitaria appare assai peculiare e distinta rispetto a quella degli altri mezzi, anche nei confronti dell’editoria quotidiana. Con riguardo al processo di pianificazione delle campagne pubblicitarie da parte degli investitori, valgono in generale i medesimi rilievi sopra evidenziati con riferimento all’editoria quotidiana quanto all’utilizzo di contratti di durata annuale o infra-annuale, secondo le esigenze dell’inserzionista. In particolare, anche nell’editoria periodica si riscontra la progressiva riduzione dell’orizzonte temporale della programmazione che, in considerazione della flessione della domanda di investimenti pubblicitari, si estende su un periodo anche inferiore all’anno, potendo articolarsi su base mensile e usufruendo di offerte particolarmente convenienti. Invero, tempi di pianificazione così ristretti si scontrano con le esigenze di programmazione proprie della carta stampata e, in special modo, dell’editoria periodica, la quale necessariamente necessita di processi industriali su orizzonti temporali più lunghi (si pensi ad esempio alle necessità di programmazione dei mensili). 4.7.4 L’offerta di pubblicità sui periodici Sul versante dell’offerta, il mercato della raccolta pubblicitaria sui periodici si caratterizza per la presenza di dodici principali operatori che raccolgono il 60% circa delle risorse complessive e da una pluralità di editori minori che soddisfano nicchie di mercato (sia di natura geografica che soprattutto di ordine contenutistico). Il gruppo Mondadori, con più di cinquanta società controllate e collegate italiane ed estere, è leader nel mercato editoriale italiano dei libri e dei periodici ed è uno dei principali operatori del settore in Europa. Le aree di business in cui attualmente opera sono cinque: libri, periodici, radio, pubblicità e direct. In particolare, il gruppo riveste una posizione di preminenza nel settore dei periodici, con 42 testate tra le più diffuse in

Italia. RCS Mediagroup (di seguito RCS) è un importante gruppo editoriale attivo nella stampa quotidiana a pagamento, nella stampa quotidiana gratuita, nonché nella stampa periodica, con 9 settimanali e 22 mensili. . In particolare, RCS svolge attività di raccolta pubblicitaria sul mezzo stampa prevalentemente tramite la propria concessionaria di pubblicità RCS Pubblicità S.p.A., che vende spazi pubblicitari su tutte le testate del gruppo. Edizioni Condè Nast S.p.A., controllata da Condè Nast International Ltd, opera nel settore dell’editoria periodica e di internet ed è una società facente parte di Advance Pubblication Inc., un gruppo multinazionale statunitense attivo nel settore della comunicazione. La società è presente nel settore dei periodici con 13 riviste specializzate nel campo della moda, degli accessori e nell’arredamento. Nell’ambito della raccolta pubblicitaria, Edizioni Condè Nast opera attraverso una propria divisione interna. Il Gruppo Editoriale L’Espresso (di seguito GELE) è un gruppo multimediale che opera nelle aree della stampa quotidiana e periodica, della radiofonia, della televisione, della raccolta pubblicitaria e di internet. Per la raccolta pubblicitaria, GELE si avvale della propria concessionaria A. Manzoni & C. S.p.A., che svolge attività di raccolta per tutti i mezzi di comunicazione del gruppo e per un qualificato numero di editori terzi. La società Hachette Rusconi S.p.A., ora Hearst Magazines Italia S.p.A. a seguito dell’acquisizione da parte del gruppo Hearst, è attiva nel settore dell’editoria periodica con i mensili , con i settimanali e con testate con altra periodicità . Nell’ambito della raccolta pubblicitaria, Edizioni Condè Nast opera attraverso la concessionaria di pubblicità Hachette Rusconi Pubblicità S.p.A., facente parte del gruppo, che svolge attività di raccolta per tutte le testate menzionate. Il Gruppo 24 Ore è un gruppo editoriale multimediale attivo nel settore dell’informazione economica, finanziaria, professionale e culturale. In particolare, il gruppo opera nei settori dell’informazione attraverso il quotidiano “Il Sole 24 Ore”, l’Agenzia di stampa 24 ORE Radiocor, il portale www.ilsole24ore.com e l’emittente radiofonica Radio 24, nonché nei settori dell’editoria specializzata professionale. Le testate periodiche edite dal Gruppo 24 Ore, che sono circa 115 ed abbracciano un vasta gamma di settori. L’attività di raccolta pubblicitaria 12 11


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CHIUSA L’INDAGINE CONOSCITIVA SUL SETTORE DELLA RACCOLTA PUBBLICITARIA 11

è svolta da System, una divisione interna della holding. Il gruppo Cairo Communication, facente capo alla società Cairo Communication S.p.A., svolge la sua attività nel settore della comunicazione in qualità di editore di periodici e libri, di concessionaria per la vendita di spazi pubblicitari su diversi mezzi oltre ad operare su internet attraverso il suo motore di ricerca (Il Trovatore). In particolare, il gruppo opera nel settore editoriale principalmente attraverso la controllata Cairo Editore S.p.A., che edita i mensili e testate con altra periodicità. Tecniche Nuove S.p.A. è una società attiva nel mercato dell’editoria periodica con 71 testate. La raccolta pubblicitaria è gestita direttamente dalla stessa società. Editoriale Domus S.p.A. è una società attiva nei settori dell’editoria periodica e dell’editoria elettronica. In particolare, la società edita 42 testate periodiche tra cui “Quattroruote”, “Dueruote”, “Quattroruote Vendo & Compro”, “Ruote Classiche” e “Top Gear”. La raccolta pubblicitaria sulle suddette testate è gestita da una divisione interna alla società. Il gruppo Class, facente capo alla società Class Editori S.p.A, opera nel settore dell’editoria quotidiana e nel settore dell’editoria periodica attraverso numerose società pubblicando diverse testate Con riferimento al settore della raccolta pubblicitaria il Gruppo si avvale dell’operato delle società del gruppo Class Pubblicità e Classpi Digital, che curano in qualità di subconcessionarie la vendita degli spazi pubblicitari su tutte le testate. A questi operatori si aggiungono due editori attivi prevalentemente con testate periodiche locali. Terra Nova Editore S.p.A. che edita 23 testate periodiche. La raccolta pubblicitaria sulle suddette testate è gestita direttamente dalla stessa società. S.E.G.E. Società Editoriale Giornalistica Europea S.r.l., è una società che opera nell’editoria periodica locale con 13 testate. L’attività di raccolta pubblicitaria su tali testate è gestita dalla concessionaria di pubblicità Tre Pi Pubblicità S.r.l. Come notato con riferimento alla raccolta pubblicitaria sulla stampa quotidiana l’attività di vendita è gestita, all’interno delle 12

concessionarie, da agenti specializzati, le cui competenze sono articolate in funzione delle peculiarità proprie di ciascun mezzo di comunicazione, come nel caso della carta stampata. La rete di vendita è ulteriormente articolata in base alla tipologia di clientela servita, distinguendosi a tal fine il rapporto con il cliente finale e quello con il centro media. La rete di vendita delle concessionarie si caratterizza inoltre per il bacino geografico interessato dalla propria attività, coprendo – nel caso dei principali gruppi editoriali – la gran parte del territorio nazionale. L’estensione della rete di vendita – come già rilevato – connota in special modo la capacità competitiva della concessionaria, incidendo su fattori quali la capacità di spesa e la clientela raggiunta. In particolare, nel caso dei periodici, in cui, come visto, il numero di investitori è elevatissimo, la dimensione e l’estensione territoriale della rete di vendita assumono ancor più valenza strategica. In relazione alla tipologia di prodotto venduto, l’attività di raccolta pubblicitaria relativa ai periodici, appare connotata da una multimedialità meno marcata rispetto a quella che caratterizza la raccolta sui quotidiani, poiché di regola i periodici sono utilizzati per promuovere prodotti le cui caratteristiche si adattano particolarmente ai tempi e alla modalità di fruizione di tale tipo di testate, con l’effetto che le dimensioni delle audience dei siti legati ai periodici hanno al momento una rilevanza più contenuta di quella dei quotidiani. Come rilevato sopra con riferimento all’editoria quotidiana, il prezzo degli spazi pubblicitari è la principale variabile su cui si fonda il confronto tra le società concessionarie di pubblicità e, anche nel mercato della raccolta pubblicitaria sui periodici, le dinamiche di formazione del prezzo vedono una rilevante distanza tra i listini ufficiali, talvolta del tutto assenti, e le tariffe concretamente praticate. Si tratta, invero, di una prassi diffusa nel settore e comune a tutte le concessionarie che incide in maniera rilevante sui prezzi di listino, potendo raggiungere percentuali elevate di sconto (80-90% rispetto ai prezzi di listino, ove esistenti) e, dunque, prezzi effettivi determinati al ribasso al netto degli sconti. Il diffuso utilizzo di pratiche scontistiche è inoltre spiegabile in base al tentativo di arginare la crescente riduzione degli investimenti pubblicitari, che ha specialmente caratterizzato l’editoria periodica.

La negoziazione dello sconto si fonda in particolare sulla specifica relazione instaurata nel corso del tempo con il cliente, assumendo come base di partenza la percentuale definita nel precedente anno e tenendo conto di numerosi fattori, quali le variazioni medio tempore intervenute nei prezzi di listino, la dimensione del cliente e l’orizzonte temporale dell’investimento. Nel caso di nuovi clienti, può assumere rilevanza, ove esistente, il valore in termini di lettura individuato dalle società di rilevazione del settore (Audipress). Oltre a tali elementi, alla determinazione del prezzo finale concorrono anche molteplici variabili, quali, ad esempio, la categoria merceologica del cliente, l’importo investito e il periodo di uscita della campagna, il target di riferimento, la tipologia e il formato dell’inserzione richiesta. Anche per i periodici, dunque, sono molteplici i fattori che concorrono alla definizione del prezzo finale. A tale riguardo, nel corso dell’indagine è emerso che per i periodici - tenuto conto anche della tipologia degli inserzionisti che si rivolge ad essi accanto alla presenza di elementi oggettivi, fra cui entrano nella contrattazione del prezzo elementi di tipo “qualitativo” che attengono alla percezione dello specifico periodico da parte del pubblico. Vi sono, infatti, alcuni inserzionisti di periodici che desiderano acquistare solo ed esclusivamente determinate pagine, all’interno di una edizione, secondo logiche non sempre razionali che corrispondono a scelte di natura emotiva, collegate all’immagine che l’inserzionista intende trasmettere al lettore. 4.11 Conclusioni L’analisi condotta nei precedenti paragrafi ha evidenziato, in primo luogo, la limitata sostituibilità, sia dal lato della domanda, sia dal lato dell’offerta, della pubblicità su base nazionale delle diverse piattaforme di comunicazione, nonostante lo sviluppo tecnologico trainato dai processi di digitalizzazione stia producendo notevoli effetti (diretti ed indiretti) su tutti i mezzi di comunicazione di massa. Pertanto, in linea con la costante casistica nazionale e internazionale, in considerazione delle differenze esistenti nella struttura della domanda, che condiziona i relativi prezzi, nella durata e nelle modalità di offerta del messaggio pubblicitario, nonché in ragione delle specificità normative che li caratterizzano, si conferma la segmentazione dei mercati della raccolta pubblicitaria nazionale in base al mezzo di comunicazione. L’approfondimento circa gli assetti concorrenziali dei singoli mercati ha evidenziato in alcuni Mercati elevati livelli di concentrazione, una sostanziale opacità del proNotiziario USPI n° 1/2013


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cesso di formazione dei prezzi e una struttura negoziale che produce ulteriori effetti di chiusura.

DEPOSITO LEGALE E CONVENzIONI USPI

Sintetizzando, è possibile distinguere i diversi ambiti della pubblicità sui mezzi classici in due grandi gruppi. Nel primo, si annoverano i mercati caratterizzati da assetti sostanzialmente competitivi (radio, editoria periodica, editoria quotidiana e pubblicità esterna) ove, l’analisi condotta ha evidenziato che problematiche antitrust potrebbero derivare, non tanto dalla struttura del mercato che li caratterizza, bensì da fattori esogeni ovvero endogeni al sistema pubblicitario nel suo complesso (struttura delle relazioni negoziali) oppure dalla presenza di pratiche comportamentali lesive del normale funzionamento del mercato se associate a potere di mercato.

In base agli accordi sottoscritti dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), gli editori associati USPI possono effettuare la consegna in forma cumulativa delle copie diffuse al pubblico, a scadenze differenziate per Regioni e per periodicità della testata.

Nel dettaglio per la radio, l’editoria periodica e l’editoria quotidiana, stante l’assetto di mercato che le caratterizza, problematiche di natura competitiva potrebbero derivare, in particolare, dalla possibilità che le concessionarie legate ai maggiori gruppi editoriali, i quali agiscono su più mezzi di comunicazione, sfruttino, soprattutto se dotate di significativo potere di mercato, il vantaggio derivante da tale posizione privilegiata per attuare modalità di vendita integrate multimezzo, che potrebbero porre in una situazione di svantaggio competitivo le concessionarie indipendenti attive nel settore, oltre che innalzare barriere economiche all’accesso per gli inserzionisti di pubblicità. Problematiche specifiche si sono riscontrate con riferimento, da un lato, al mercato della pubblicità sul mezzo radiofonico, stante l’assenza di un sistema di rilevazione degli ascolto, dall’altro, alla pubblicità esterna, ove l’analisi delle problematiche concorrenziali sembra indirizzarsi sull’estrema parcellizzazione dei contesti regolamentari locali, con significativi costi amministrativi di accesso al mercato, peraltro assai differenziati da comune a comune. Fra questo gruppo emerge in particolare quello della pubblicità sul mezzo televisivo che rappresenta di gran lunga l’ambito più rilevante fra i settori esaminati nel quale ad una struttura di mercato così concentrata, peraltro caratterizzata da elementi di durevolezza e di stabilità, si affiancano una serie di problematiche sia di natura strutturale, sia di tipo comportamentale. Siffatto inefficiente assetto competitivo rischia, infatti, di riverberarsi sull’intero sistema pubblicitario anche in considerazione dei legami sussistenti con i (maggiori) centri media. Altre problematiche presenti nel mercato riguardano le strategie di vendita delle inserzioni (sempre da parte di detti soggetti) e la rilevazione delle audience. Notiziario USPI n° 1/2013

ENTRO IL MESE DI FEBBRAIO Gli editori con sede principale in LIGURIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA E MARCHE - che pubblicano QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati, sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite alpubblico nel 4° trimestre dell’anno (ottobre-dicembre 2012); - che pubblicano QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e di ALTRA PERIODICITA’ e relativi supplementi e allegati, sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie dei periodici distribuite al pubblico nel 2° semestre dell’anno (luglio-dicembre 2012). Ricordiamo la necessità di allegare a questa prima spedizione annuale un certificato di iscrizione all’USPI per l’anno 2013. Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. Il plico contenente le copie per il deposito legale deve essere confezionato e riportare la dicitura “esemplari fuori commercio per il deposito legale, agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106” (articolo 7, comma 3, del DPR 252/06) ed essere accompagnato da un elenco, in duplice copia, del contenuto del pacco con l’indicazione della ragione sociale dell’editore (compreso l’indirizzo e/o un numero di fax di riferimento), il nome della testata, l’indicazione delle eventuali diverse edizioni locali e il numero di edizione di ogni singolo esemplare consegnato. GLI INDIRIZZI - Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Viale Castro Pretorio 105, 00185 Roma. - Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Via Tripoli 36/44, 50122 Firenze.

Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI SERVIZIO CONTRIBUTI E VIGILANZA AREA CONTRIBUTI

Circolare n. 10 del 10/12/2012 Prot. 46558/U OGGETTO Eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 verificatisi nei territori delle province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo. RIPRESA VERSAMENTI CONTRIBUTIVI.

A seguito degli eventi sismici verificatisi in data 20 e 29 maggio 2012 nei territori delle province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo, con decreto legge n.74 del 6 giugno 2012 - nei riguardi dei soggetti operanti nel territorio dei Comuni indicati nell’allegato al Decreto del MEF del 1/06/2012 - è stata disposta la sospensione degli adempimenti contributivi e del versamento dei contributi correnti dal 20 maggio 2012 al 30 settembre 2012. Tale sospensione è stata successivamente estesa ai territori dei comuni di Ferrara e Mantova ed è stata prorogata fino al 30 novembre 2012 (vedi circolare INPGI n. 4 del 2012 e circolare INPGI n. 7 del 2012). Dall’1 dicembre 2012, pertanto, cessato il periodo di sospensione, riprendono gli obblighi di adempimento e versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. Il recupero dei contributi previdenziali ed assistenziali non versati nel periodo della sospensione è disciplinato dall’art. 11, comma 6, del decreto legge n.174 del 10 ottobre 2012 (convertito in legge 7/12/2012, n. 213), che ha disposto il versamento in unica soluzione, senza applicazione di sanzioni e interessi, entro il 16 dicembre 2012. Termine posticipato al 17/12/2012 (primo giorno lavorativo successivo). I datori di lavoro, i committenti ed i liberi professionisti iscritti alla gestione separata, in alternativa al versamento in unica soluzione, possono presentare istanza di rateazione, secondo le regole ordinarie, con aggravio degli interessi di dilazione. I datori di lavoro ed i committenti, tenuti al versamento delle quote a carico dei dipendenti e dei collaboratori non trattenute nel periodo oggetto di sospensione, in caso di ammissione al pagamento rateale, possono procedere ratealmente al recupero della quota sospesa nei confronti del lavoratore. Si comunicano di seguito le istruzioni operative per l’effettuazione del versamento della contribuzione sospesa: A) Datori di Lavoro e Committenti: I datori di lavoro ed i committenti che nel periodo 20 maggio 2012 – 30 novembre 2012 abbiano sospeso gli 15 13


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GIORNALISMO, NASCE IL PREMIO NAZIONALE O.Ma.R. DEDICATO ALLE MALATTIE E AI TUMORI RARI Organizzato da Osservatorio Malattie Rare, Telethon e Orphanet Italia, con la collaborazione di Uniamo e del Centro Nazionale Malattie Rare, già alla prima edizione prevede premi per 13.000 euro. Il termine per l’invio degli elaborati scade il 1° Febbraio 2013

Roma, 14/12/2012 - L’Italia si pone ancora una volta all’avanguardia per l’attenzione data al tema delle malattie e dei tumori rari. È proprio da un gruppo di realtà italiane attive in questo campo, infatti, che nasce, per la prima volta in Europa, un premio giornalistico – il Premio O.Ma.R. per le malattie e i tumori rari (www.premiomalattierare.it) - dedicato a queste patologie. Il bando del Premio – consultabile sul sito - è stato reso pubblico oggi dal comitato organizzatore, composto da O.Ma.R. - Osservatorio Malattie Rare, testata giornalistica interamente dedicata al tema, dalla Fondazione Telethon, nata per finanziare la ricerca sulle malattie genetiche, e da Orphanet Italia, il portale delle malattie rare e dei farmaci orfani coordinato da Bruno Dallapiccola. Potranno concorrere al premio giornalisti iscritti agli albi o autori di articoli, audio o video pubblicati su testate giornalistiche cartacee o ‘on line’ regolarmente registrate in Italia. Al Premio – che avrà cadenza annuale e che rappresenta la prima di una serie d’iniziative rivolte ai Media – potranno partecipare gli autori di elaborati giornalistici pubblicati tra il 1° marzo 2011 e il 1° Febbraio 2013. Alla scadenza dei termini del bando un’autorevole e qualificata Giuria, composta da scienziati, giornalisti e pazienti, valuterà i contributi e attribuirà i premi che verranno consegnati il 12 marzo 2013 a Riva del Garda in un contesto di massima qualità e risonanza: la Convention scientifica di Telethon, che ospiterà anche il terzo Convegno delle Associazioni amiche della Fondazione. Il premio ha l’obiettivo di sensibilizzare i Media sui diversi aspetti delle Malattie e dei Tumori Rari, migliorare le competenze sulle fonti medico-scientifiche e l’approccio alla comunicazione sui problemi che vivono i pazienti e i loro familiari. Finalità, queste, che hanno trovato un pieno appoggio anche dei pazienti, delle istituzioni scientifiche e del mondo della stampa e dell’editoria: la Federazione Italiana Malattie Rare Uniamo – FIMR onlus e il Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR) dell’Iss sono infatti diventati subito importanti partner, mentre un pronto patrocinio è arrivato da Eurordis – la Federazione europea delle associazioni pazienti, dall’Ordine dei Giornalisti (ODG), la Federazione della Stampa (FNSI), l’Associazione Stampa Romana (ASR), la Federazione Italiana Editori di Giornali (FIEG), l’Associazione Stampa Medica Italiana (ASMI), l’Unione stampa periodica italiana (USPI), e l’Associazione Nazionale della Stampa On Line (ANSO). Grande anche l’interesse dimostrato, fin da questa prima edizione, dalle aziende profit, che hanno permesso, grazie al loro contributo non condizionato, di mettere in palio premi tutt’altro che simbolici: 3.500 euro a ciascuno dei due vincitori assoluti, scelti rispettivamente nelle categorie ‘contenuti cartacei/on line’ e ‘audio/video’. Il contributo degli sponsor ha anche permesso di finanziare alcuni premi speciali, ciascuno di 2.000 euro, per un totale che ammonta complessivamente a 13.000 euro. In particolare saranno assegnati i seguenti premi speciali: il ‘Premio Celgene per i Tumori Rari’, il ‘Premio InterMune per le malattie rare del polmone’ e il ‘Premio Shire per la terapia domiciliare’. Oltre a Celgene, InterMune e Shire, sponsor principali, hanno contribuito alla realizzazione del premio anche Biotest Italia, Genzyme e Merck Serono. Il bando, la scheda di iscrizione e altre informazioni relative al premio sono reperibili on line nel sito www.premiomalattierare.it dove verranno anche date tutte le comunicazioni successive inerenti ad esso. UFFICIO STAMPA A CURA DI OSSERVATORIO MALATTIE RARE info@premiomalattierare.it Ilaria Ciancaleoni Bartoli - Mob: 331.4120469 Fabio Natili – Mob: 339.3235811 Ilaria Vacca - Mob: 342.0544611 14

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BIBLIOTECA USPI MANUALE DEL PAPA’ SEPARATO Come affrontare (e far superare ai figli) il trauma della separazione Maurizio Quilici, Datanews Editrice, Roma 2012, pagine 299, € 15,00 In Italia, ogni anno circa 170mila persone vivono la separazione e circa centomila bambini e ragazzi vedono uno dei genitori quasi sempre il padre - allontanarsi. Un evento che inevitabilmente si accompagna a una dolorosa sensazione di vuoto, di perdita, di fallimento; una tempesta che si abbatte sui figli ma colpisce anche gli adulti , alterando profondamente il loro senso di identità. L’uomo, che in questa particolare circostanza rappresenta la parte debole, è investito da problemi legali, psicologici, affettivi , re/aziona/i, economici e rischia di trovarsi in condizioni disperate. Emozioni fortissime, dubbi, perplessità. E tante domande: come dirò a mio figlio che presto lascerò questa casa? Come scegliere l’avvocato? Potrebbe fare al mio caso la Mediazione Familiare? È vero che i figli saranno affidati a lei? E allora l’affido condiviso? Che fare se mia moglie non mi farà

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La rassegna stampa tempestiva e affidabile

vedere i bambini? Che cos’è la PAS? Un libro che si rivolge ai padri ma che farebbero bene a leggere anche le madri, separate e no.

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Maurizio Quilici Giornalista professionista, è stato Caporedattore dell’Agenzia ANSA. Laureato in Giurisprudenza con una tesi in Criminologia sulla deprivazione paterna, ha conseguito un Master in diritto minorile all’Università Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI “La Sapienza” di Roma e si è quindi perfezionato nella Mediazione Familiare. È autore di numerosi saggi fra i quali /I 13 adempimenti contributivi padre ombra (Giardini 1988). che ha ricedovranno inoltrare, entro il 17 dicembre vuto un Premio della Cultura della 2012, le denunce contributive DASM rifePresidenza del Consiglio, Onora il padre e rite a tutto il periodo di sospensione. la madre (Bompiani 2001), Storia della Il versamento dei contributi oggetto di paternità (Fazi 2010). sospensione dovrà essere effettuato, entro Ha collaborato con la SIPs (Società Italiana la medesima data, per ogni periodo mensile di Psicologia). Nel 1988 ha fondato l’ISp, interessato, con modello F24-accise, utilizIstituto di studi sulla paternità, di cui è prezando i codici tributo previsti per le mensisidente. Ha moderato convegni e seminari lità correnti. giuridici, tenuto conferenze, svolto lezioni B) Liberi professionisti: in seminari, corsi di formazione, corsi di I giornalisti free lance (liberi professionisti, genitorialità a personale specializzato. lavoro occasionale con ritenuta d’acconto master universitari. e/o cessione del diritto d’autore) dovranno provvedere ad effettuare – entro il 17 (La narrazione di un sogno - un brutto dicembre 2012 - la comunicazione dei redsogno - rappresenta l’incipit di questa prediti da lavoro autonomo giornalistico conziosa ultima opera di Maurizio Quilici. Un seguito nel corso del 2011. Il versamento incubo legato alla paura di un padre - chi del contributo a saldo per l’anno 2011 e del sarà mai? - di perdere la figlia per la sepacontributo minimo in acconto per l’anno razione da una moglie per giunta di oltre 2012 dovrà essere effettuato entro il 17 cortina, negli anni 70 o 80. dicembre 2012, con le modalità indicate nel Così mi sono avvicinato al fondamento, sito internet dell’Istituto. alla sorgente, la ragione ultima di una

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PERIODICI ASSOCIATI ALL’USPI (451° elenco) IL FALCO PER L’EDUCAZIONE ALLA VISTA PERFETTA

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Via della Libertà, 48 20097 San Donato Milanese (MI) Direttore: Giovanni Gatti Editore: R.I.S.H.I. S.r.l. Periodicità: trimestrale Materia trattata: crescita personale

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IL CALENDARIO DEL POPOLO

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Via Paolo Costa, 2 48121 Ravenna Direttore: Stefano Carlini Editore: Centro Studi La Torre S.r.l. Periodicità: trimestrale Materia trattata: danza

CIS Nola Isola 7 Lotto 759/760 80035 Nola (NA) Direttore: Pasquale Malvone Editore: European Pharma Service S.r.l. Periodicità: bimestrale Materia trattata: medicina, attualità e cultura

Via Roberto Bracco, 45 80133 Napoli Direttore: Francesco Bellofatto Editore: Arpi Costruzioni S.r.l. Periodicità: mensile Materia trattata: la vela, il mare e la città di Napoli

Via Morgagni, 15/2 41124 Modena Direttore: Nicola Malavasi Editore: Malavasi Editore S.r.l. Periodicità: quindicinale Materia trattata: Agatha Christie

NOTIzIARIO

Uspi

Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 Fax 06.40.66.859 - 06.406.59.41 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAf SpA. Via della Navigazione Interna, 89 35027 Noventa Padovana (PD)

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