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Convenzione USPI-Postel, testo completo e tariffe, pagine 6/8 Deposito legale e Convenzioni USPI, pagina 10 Nel corso della VII Giornata Formativa USPI, in partnership con Posta Italiane
USPI – POSTEL, SOTTOSCRITTO IMPORTANTE ACCORDO COMMERCIALE PER LA STAMPA, ALLESTIMENTO E POSTALIZZAZIONE DI PERIODICI ASSOCIATI USPI 5% di sconto sul listino, già concorrenziale, di Postel. Individuato un formato standard sia per il magazine sia per il tabloid. La Convenzione avrà validità fino al 31/12/2014 e potrà essere rinnovata di anno in anno.
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n data 14 novembre 2013, l’ USPI e POSTEL SpA (Gruppo Poste Italiane SpA) hanno sottoscritto un importante Accordo commerciale (sotto forma di scambio di “Lettere commerciali”) per i servizi Postel relativi alla stampa, allestimento e postalizzazione di periodici, per gli associati USPI. La Convenzione è stata firmata e presentata nel corso della VII Giornata Formativa gratuita per i Soci USPI, in partnership con Poste Italiane. La convenzione è pubblicata alle pagine 6/7. Il tariffario (allegato 1) è pubblicato a pagina 8. Le Condizioni generali dei Servizi 9
DDL Atto Senato 1120
LEGGE DI STABILITA’, 50 MILIONI ALL’EDITORIA PER IL 2014 Serviranno per le start-up e per gli ammortizzatori sociali – Per la proroga triennale delle tariffe postali massime per l’editoria (come da proposta dell’USPI, accettata del Sottosegretario e dal Dipartimento editoria) il Governo pensa ad un suo emendamento alla Legge nel corso di conversione
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’ in corso, presso la V Commissione bilancio del Senato, il Disegno di legge n. 1120 – Legge di stabilità anno 2014. All’articolo 9, comma 6, del DDL in esame, Il Governo ha destinato un Fondo, pari a 50 milioni di euro per il 2014, a 40 milioni di euro per il 2015 ed a 30 milioni di euro per il 2016, per l’editoria, destinato a promuovere l’ingresso di giovani professionisti qualificati nel campo dei nuovi media e sostenere le ristrutturazioni aziendali e gli ammortizzatori sociali. La ripartizione di tale Fondo (entro le finalità formalmente espresse dall’articolo di legge) sarà demandata ad un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ovvero del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega per l’informazione, la comunicazione e l’editoria, da adot5
Il 14 novembre scorso, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma “Tutti gli uomini, per natura, tendono al sapere”. Metafisica Aristotele 384/383–322 a.C.
VII GIORNATA FORMATIVA USPI, IN PARTNERSHIP CON POSTE ITALIANE “L’offerta di Poste Italiane per il settore editoria: prodotti e soluzioni innovative per lo sviluppo del canale abbonamento”
VII Giornata Formativa USPI-POSTE ITALIANE, il tavolo dei relatori: a sin.: Massimo Curcio (Poste), seduti: Francesco Saverio Vetere (USPI), e Valeria Tucciello (Poste); a dx: Rosanna De Nuntiis (Poste)
Il 14 novembre scorso, si è svolta la settima Giornata Formativa gratuita per gli associati USPI, sul tema “L’offerta di Poste Italiane per il settore editoria: prodotti e soluzioni innovative per 2
Unione Stampa Periodica Italiana - ANNO 49° - MENSILE - 11 NUMERI - 11 novembre 2013 Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma
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VII GIORNATA FORMATIVA USPI, IN PARTNERSHIP CON POSTE ITALIANE lo sviluppo del canale abbona-
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mento” . L’occasione è stata propizia per un proficuo dibattito non solo sul momento di crisi del settore ma soprattutto per conoscere meglio il “mondo” della distribuzione postale dei prodotti editoriali: delle diverse tariffe praticate e dei molteplici servizi offerti da Poste Italiane agli editori di testate periodiche. Relatori dell’incontro:
dia e lo sviluppo della piccola e media editoria. Entrando nel vivo della Giornata, la dott.ssa Valeria Tucciello (Poste Italiane) ha illustrato soluzioni innovative, messe in campo da Poste, per lo sviluppo del canale abbonamento. Eccone una breve sintesi:
USPI-Postel, sottoscritto importante accordo commerciale (pagine 1, 9) Legge di stabilità, 50 milioni all’editoria (pagine 1, 5) VII Giornata Formativa USPI-Poste Italiane (pagine 1, 2, 9) Le quote associative USPI per l’anno 2014 (pagina 3) VII Giornata Formativa USPI-Poste Italiane per immagini (pagina 4)
1. SERVIZIO TARGETING - il dott. Massimo Curcio, Responsabile Marketing Servizi di Comunicazione di Poste Italiane,
in questo numero
- il dott. Claudio Cella, Responsabile Commerciale Postel,
Poste ha una banca dati di 17,6 milioni di anagrafiche, profilate, che possono essere messe a disposizione degli editori per la ricerca, tramite mailing diretto, di nuovi abbonati.
- la dott.ssa Valeria Tucciello, Responsabile Servizi per l’Editoria di Poste Italiane, e
Postel ha un’altra banca dati di 12 milioni di anagrafiche, sovrapponibile a quella di Poste sono in minima parte.
- la dott.ssa Rosanna De Nuntiis, Responsabile Ufficio Piani e Progetti Struttura e Qualità dei Servizi Postali di Poste Italiane.
2. PROMOZIONE ABBONAMENTO – SALES BOOSTING
Circolare Ministero del Lavoro su DURC e crediti P.A. (pagine 11, 12, 13)
Il servizio è diretto agli editori e al mondo no profit. E’ un contatto diretto con gli abbonati, tramite il portalettere, dotato di un POS per il pagamento diretto dei bollettini postali di abbonamento.
Premio giornalistico malattie rare (pagina 14)
Ha portato il saluto ai convegnisti il dott. Osvaldo Avallone, Direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Introducendo i lavori, il Segretario Generale dell’USPI, avv. Francesco Saverio Vetere, ha ricordato la lunga collaborazione tra USPI e Poste, soprattutto dopo la fine delle tariffe postali agevolate. Abbiamo ricercato insieme, ha sottolineato Vetere, sempre altre soluzioni operative per il superamento della crisi del settore, anche tramite accordi commerciali come quello che è stato siglato oggi con Postel (vedi articolo dedicato, in prima pagina). La piccola editoria sarà sempre più importante, ha concluso Vetere, perché garantisce nicchie d’informazione che la grande editoria non può coprire. L’impulso che deve venire dalla giornata odierna è quello di far nascere nuovi periodici. Nel ringraziare per l’invito, il dott. Claudio Cella (Postel) si è soffermato sulla sofferenza del settore stampa, che ricade pure sul Gruppo Poste Italiane. Ha ricordato i 14 poli produttivi di Postel ed assicurato la massima disponibilità Di collaborazione con l’USPI per la salvaguar2
Il servizio può essere integrato con la illustrazione della rivista consegnata e la proposizione di abbonamento, il “Sales boosting, cioè: la consegna porta a porta + la promozione della rivista + la sottoscrizione dell’abbonamento + l’incasso diretto tramite POS. 3. SOTTOSCRIZIONE MENTO
ABBONA-
Il portalettere può gestire anche il pagamento diretto dell’abbonamento (anche per contanti, come un contrassegno). Tale opportunità consente di azzerare la perdita di tempo tra la sottoscrizione dell’abbonamento e l’incasso da parte dell’editore. 4. ALLESTIMENTO E CONSEGNA SPEDIZIONI - Pick up: Poste può gestire il ritiro e la consegna delle copie tramite un servizio di Pick up. - Postapress 24 ore: consegna delle copie in un giorno (J+1). Occorre uno studio di fattibilità in relazione ai luoghi di consegna, anche se il territorio italiano è coperto per circa il 90%. Il
Convenzione USPI-Postel (pagine 6, 7, 8) Antonio Nicita, nuovo Commissario AGCOM (pagina 9) Siti web e annunci hard (pagine 10, 15) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 10)
Francia, contributi editoria (pagina 15) Periodici associati USPI, 458° elenco (pagina 16) Centro di postalizzazione deve essere unico. Costi da 0,163 a 0,083 in più a seconda della quantità. E’ allo studio la prospettiva di tracciatura della consegna. - Consegna plico multicopie: consegna di più copie ad un unico indirizzo, ad esempio in luoghi di alto traffico (hotel, stazioni, aeroporti…), od in occasione di determinati eventi (fiere, congressi, concerti…). 5. GESTIONE ABBONATI
FIDELIZZAZIONE
Promozione, illustrazione e consegna di “collaterali”. La dott.ssa Rosanna De Nuntiis ha illustrato: 6. TRACCIATURA SPEDIZIONI – LINEA EVOLUTION Tale servizio è in sperimentazione su “Postatarget”. Va ad incidere sull’ “ultimo miglio”, cioè sulla consegna/ mancata consegna da parte dei 37.000 portalet9 Notiziario USPI n° 11/2013
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Le quote associative usPi
per l’anno 2014 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2014 risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico, per email o fax, per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - convenzioni esclusive per i soci USPI; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2014 e comprensive della spedizione in abbonamento postale del “Notiziario USPI” (pari a 33 €) sono le seguenti: Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge) da da da da da
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
€ € € € €
285,00 720,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00
€ €
100,00 170,00
“Una tantum” (oltre la quota di iscrizione) per le testate che si associano per la prima volta: - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie Soci corrispondenti - IL SOCIO CORRISPONDENTE è una persona fisica che, “condividendo le finalità dell’USPI, si interessa a vario titolo di editoria e comunicazione”. € 100,00 Soci benemeriti L’USPI accoglie nel suo seno, su deliberazione del Consiglio Nazionale: - Soci benemeriti, e cioè persone od enti che mediante attività o donazioni abbiano contribuito allo sviluppo dell’USPI e, attraverso esse, abbiano favorito il progresso della stampa periodica. Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI € 210,00 - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI € 320,00 ***** Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581
ATTENzIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio. PER FACILITARE IL VERSAMENTO DELLE qUOTE, IN qUESTO NUMERO è INSERITO UN BOLLETTINO DI C.C.P.
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LA GIORNATA FORMATIVA USPI - POSTE ITALIANE PER IMMAGINI
Panoramica della Sala Valeria Tucciello, Responsabile Servizi per l’Editoria di Poste Italiane
Da sin.: Claudio Cella, Responsabile Commerciale Postel; Francesco Saverio Vetere, Segretario Generale USPI; Massimo Curcio, Responsabile Marketing Servizi di Comunicazione di Poste Italiane
Osvaldo Avallone, Direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Massimo Curcio (Poste Italiane) durante il suo intervento
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LEGGE DI STABILITA’, 50 MILIONI ALL’EDITORIA PER IL 2014 tarsi entro il 31 marzo di ciascun
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anno. Leggiamo la Relazione Tecnica che accompagna il provvedimento: “Nel testo varato dal Consiglio dei Ministri e presentato al Parlamento per la conversione in legge, al fine di incentivare l’innovazione tecnologica e digitale, promuovere l’ingresso di giovani professionisti qualificati nel campo dei nuovi media e sostenere le ristrutturazioni aziendali e gli ammortizzatori sociali, il comma 6 istituisce un fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria, con una dotazione pari a 50 milioni di euro per il 2014, a 40 milioni di euro per il 2015 ed a 30 milioni di euro per il 2016. La definizione della ripartizione delle risorse del predetto Fondo è demandata ad un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ovvero del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega per l’informazione, la comunicazione e l’editoria, da adottarsi di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentite le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nel settore delle imprese editrici e delle agenzie di stampa, previa ricognizione delle esigenze di sostegno delle imprese”. Ecco il testo, arrivato al Senato in prima lettura del comma 6 dell’articolo 9 AS. 1120: Articolo 9 (Rifinanziamento di esigenze indifferibili e ulteriori finanziamenti) “6. E’ istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il “Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria” con la dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2014, 40 milioni di euro per l’anno 2015 e 30 milioni di euro per l’anno 2016, destinato ad incentivare l’innovazione tecnologica e digitale, a promuovere l’ingresso di giovani professionisti qualificati nel campo dei nuovi media ed a sostenere le ristrutturazioni aziendali e gli ammortizzatori sociali. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ovvero del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Notiziario USPI n° 11/2013
Ministri con delega per l’informazione, la comunicazione e l’editoria, da adottarsi entro il 31 marzo di ciascun anno del triennio, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro dello sviluppo economico ed il Ministro dell’economia e delle finanze, sentite le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nel settore delle imprese editrici e delle agenzie di stampa, è definita, previa ricognizione annuale delle specifiche esigenze di sostegno delle imprese, la ripartizione delle risorse del predetto Fondo”. FONDO PER I CONTRIBUTI DIRETTI EX LEGE 250/90 La Legge di stabilità 1014, destina al Fondo per gli aiuti diretti all’editoria, previsti dalla Legge 280/90 e successive modificazioni – TABELLA C, voce: “Comunicazioni” solo 50 milioni di euro. Cifra dichiarata-
za del Consiglio con delega all’editoria Giovanni Legnini (Pd), intervenendo a Roma all’assemblea dell’Editoria cooperativa non profit di idee e di testimonianza, promossa da Associazione Cooperative Italiane Comunicazione, Uspi File, Federazione Italiana settimanali cattolici, Fnsi, Slc Cgil, , Art.21, per rappresentare la situazione di grave precarietà del settore. ”Io farò la mia parte, ma è un percorso che bisognerà seguire, dovrete fare anche voi un lavoro persuasivo sul parlamento. – ha spiegato - I soldi li daremo ai lavoratori, non saranno per i bilanci”. Anche Giorgio Lainati (Pdl) sostiene la proposta di Legnini: ”Mi rendo perfettamente conto che gli interventi possano sembrare insufficienti, ma gli sforzi per allargare un po’ i cordoni della borsa oggi sono al massimo immaginabile”. (ANSA, 30 ottobre 2013) Sulla stessa lunghezza d’onda, la senatrice del Pd Emilia Grazia De Biasi ha evidenziato che «è una battaglia culturale e politica profonda mantenere i fondi per l’editoria».
On. Giovanni Legnini, Sottosegretario con delega all’Editoria
mente insufficiente per anche solo tamponare le esigenze degli aventi diritto. Il Sottosegretario, con delega all’editoria, Giovanni Legnini ha promesso un suo intervento affinché il Fondo possa stabilizzarsi sugli 80 milioni di euro all’anno. Il Dipartimento editoria giudica questo 80 milioni sufficienti alle esigenze del comparto, date le nuove norme disciplinarie recentemente varate dal Governo. Riportiamo il comunicato dell’ANSA, con le dichiarazioni di Legnini: Legnini: “Il fondo all’editoria è da assestare a 80milioni” ”Il fondo per i contributi diretti all’editoria che arriverà sarà uguale a quello dell’anno scorso, intorno agli 80 milioni di euro. E anche per gli anni futuri, in cui per ora è assestato a 50, vorremmo riportarlo a 80, così le vostre aziende potranno riprogrammare vostre attività”. Lo ha detto il sottosegretario alla presiden-
PROROGA TRIENNALE DEL REGIME TARIFFARIO E DELLE TARIFFE MASSIME MINISTERIALI PER LE SPEDIZIONI POSTALI EDITORIALI Nel “Documento d’intesa” tra Governo e parti sociali, condiviso il 6 agosto scorso, (vedi Notiziario USPI n. 10 – ottobre 2013) su azione dell’USPI era stata concordata la proroga triennale (2014/2016) dell’attuale regime tariffario postale e delle attuali tariffe massime ministeriali per le spedizione di giornali quotidiani, periodici, pubblicazioni no profit e libri. Il Governo sta pensando a proporre un proprio emendamento, di tale tenore, alla Legge di stabilità 2014, nel corso della sua conversione il legge. Da parte sua, il Sen. Altero Matteoli ha presentato un emendamento all’articolo 9 che proroga di un anno le tariffe postali massime per i prodotti editoriali: ”Dopo il comma 6, inserire il seguente: 6-bis. Al comma 2, dell’articolo 21 del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, sostituire la parola “2013” con la seguente “2014”. 5
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ACCORDO COMMERCIALE USPI – POSTEL 1
Business Communication di Postel (allegato 2) sono pubblicate sul sito www.uspi.it OGGETTO DELLA CONVENZIONE L’Accordo consiste nella produzione, stampa e consegna al vettore di Magazine e Tabloid, come meglio dettagliati nell’Allegato 1, a favore degli Associati USPI. Il Servizio verrà richiesto di volta in volta dagli Associati USPI sulla base di specifici ordini. Gli Associati USPI, per ogni singolo ordine, concorderanno con Postel le specifiche tecniche e le modalità di esecuzione del Servizio, il piano di lavoro operativo e i luoghi di consegna del materiale. I rapporti tra Postel SpA i singoli Associati USPI saranno regolati e normati dalle “Condizioni Generali di Business Communication” allegate alla presente proposta (Allegato 2) e ne costituiscono parte integrante.
PREZZI E RISPARMI Agli Associati USPI che presenteranno un regolare certificato di iscrizione, rilasciato dall’Unione Stampa Periodica Italiana, verrà applicato uno sconto del 5% rispetto ai prezzi indicati nell’Allegato 1. Grazie alle tariffe applicate nell’offerta commerciale ed allo sconto del 5%, riservato agli associati USPI, da computare su tali tariffe, i costi per stampa, confezionamento e postalizzazione al CMP vengono ridotti sensibilmente. Inoltre, i prodotti Magazine e Tabloid indicati nella Convenzione e affidati a Postel potranno avvalersi delle Tariffe postali per i “prodotti omologati”, generando, quindi, un ulteriore risparmio per gli associati USPI.
meno di 60gg prima dalla data di scadenza. CERTIFICATO DI VIGENZA ASSOCIATIVA Ricordiamo, inoltre, la necessità di richiedere agli Uffici di Segreteria dell’USPI l’apposito “certificato” di vigenza associativa necessario per il perfezionamento della pratica grazie alla quale si potrà godere dell’Offerta Commerciale riservata da POSTEL ad USPI. Si prega voler precisare nella richiesta il titolo della/e testata/e iscritta/e e l’editore con i relativi recapiti. CONTATTI Informiamo tutti gli editori associati che vorranno attivare questa “Convenzione” che dovranno contattare: il dott. ALESSANDRO LENA di POSTEL Spa Tel: +39.06.5142.6746
DURATA La presente Convenzione decorre dalla data di sottoscrizione e terminerà il 31/12/2014. Sarà rinnovata di anno in anno, in mancanza di disdetta di una delle parti firmatarie da inviare tramite raccomandata A/R non
Mail: alessandro.lena@postel.it Si segnala l’opportunità di comunicare nella mail di contatto la propria Partita IVA/Codice Fiscale.
ANTONIO NICITA, NUOVO COMMISSARIO AGCOM
VII GIORNATA FORMATIVA
La Camera ha eletto il nuovo commissario dell’Agcom. Si tratta del quarantacinquenne Antonio Nicita, preferito da 297 votanti su 459. Nicita è docente di politiche microeconomiche e di regolazione dei mercati presso l’Università La Sapienza di Roma. Laureato alla Bocconi di Milano, ha insegnato presso le Università di Siena, Luiss di Roma, Parigi X ed è docente invitato presso la Scuola superiore della pubblica amministrazione.. Dal 2005 è Segretario Generale della Società Italiana di Diritto ed Economia. Nel 2011 è stato eletto Segretario Generale della International Society for New Institutional Economics. Nel 2008 è stato eletto per tre anni nell’Executive Board della European Association of Law and Economics. Nel 2006 è stato eletto per tre anni nell’Executive Board della International Society for New Institutional Economics. Nel 2001 è stato eletto per sei anni nell’Executive Board della European Association for Evolutionary Political Economy. Il nuovo commissario ha già lavorato per un’Autorità Indipendente, l’Antitrust, dal 1997 al 2000. Per tale Authority ha anche svolto un’attività di consulenza inerente le politiche industriali. Per quanto riguarda le sue esperienze dirette nel settore delle comunicazioni elettroniNotiziario USPI n° 11/2013
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tere sparsi sul territorio. - Resi Report: rendicontazione per via elettronica del mancato recapito; - Servizi tracciatura: Programma “in consegna” (quanti e quali oggetti consegnati. Rendicontazione finale 9 giorni dopo la postalizzazione);
che, rileva l’attività nel progetto Isbul sulla banda larga in Italia, in cooperazione con la stessa Agcom. Il progetto, nato nel 2008 e finito nel 2010, si proponeva di stimolare lo sviluppo delle reti NGN con la redazione di ricerche aventi ad oggetto approfondimenti economici, tecnologici e giuridici. Nel biennio dell’ultimo governo Prodi, è stato membro della Segreteria Tecnica del Ministero delle Comunicazioni. Durante questo periodo ha lavorato all’asta per l’assegnazione delle frequenze Wimax. Si è occupato anche dello switch-off, in quanto membro della Commissione Ministeriale Italia Digitale. Nel primo tweet dopo la nomina, Nicita ha espresso «emozione, entusiasmo, tanta voglia di innovare» con «competenza, trasparenza, autonomia, indipendenza e ascolto continuo». Nicita sostituisce il dimissionario Maurizio Decina.
Programma “qui e ora” (tracciatura del punto consegna e dell’ora di consegna. Rendicontazione finale 15 giorni dopo la postalizzazione). Sono necessari un codice identificativo 2DCOM, più i loghi (tracciabilità e reso) per singolo oggetto; la prenotazione della spedizione (3 giorni prima); la spedizione in decentramento nazionale per i periodici (quindi, unico centro di postalizzazione) od, in alternativa , più prenotazioni per più punti di postalizzazione). Il monitoraggio sul sito di Poste sarà aggiornato giorno per giorno, fino rispettivamente al 9° o 15° giorno successivo.
LE SLIDE SARANNO PUBBLICATE SUL SITO WWW.USPI.IT 9
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Corte di Cassazione, sentenza 26343/2009
SITI WEB CHE PUBBLICANO ANNUNCI HARD, NON SEMPRE E’ REATO Non è reato pubblicare sul web gli annunci sulle prestazioni di escort o prostitute. Lo sottolinea la Cassazione, per la quale un conto è favorire la prostituzione, altra cosa è limitarsi a «pubblicare gli annunci delle prostitute nel proprio sito web». Una attività che «potrebbe essere considerata simile a quella svolta da molti quotidiani che pubblicano annunci pubblicitari del genere» e che è considerata «come un servizio svolto a favore della persona che esercita meretricio e non della prostituzione, con la conseguenza della mancata concretizzazione del reato». Il titolare di un sito web che pubblica sul sito inserzioni pubblicitarie di donne che si offrono per incontri sessuali commette il reato di favoreggiamento della prostituzione purché tale attività sia accompagnata da ulteriori attività finalizzate ad agevolarne la prostituzione, al fine di rendere più allettante l’offerta e di facilitare l’approccio con un maggior numero di clienti. La mera pubblicazione di annunci, non accompagnata da ulteriori attività, quali, nella fattispecie, l’essersi l’imputato interessato alle foto delle donne da pubblicare, l’aver contattato il fotografo per fare delle foto nuove, il far sottoporre le donne a servizi fotografici erotici, non è penalmente rilevante. Lo spunto per riflettere sull’uso degli annunci hot su web, per i giudici di Cassazione, è il ricorso di un signore friulano, condannato sia dal Gip di Gorizia sia dalla Corte d’Appello di Trieste per favoreggiamento alla prostituzione ad un anno di carcere (con concessione della sospensione della pena) perché «tollerava la pubblicazione» sul suo sito «di annunci prodromici alla prostituzione». Secondo la difesa, invece, l’imputato «si limitava solo a telefonare alle escort inserzioniste e a vendere loro le ‘top list’ del sito con tanto di invio di foto per mail», cosa che non era certo reato. Dello stesso parere la Cassazione che ha annullato senza rinvio la condanna. Ciò in quanto la mera pubblicazione di annunci viene solitamente considerata un normale servizio svolto a favore della persona della prostituta e non della prostituzione. Diversa cosa sarebbe stata, spiega la Terza Sezione Penale, se l’imputato avesse coo10
perato attivamente per incrementare anche sul web il lavoro delle escort. E’ scritto infatti nella sentenza n.4443: «può ritenersi cristallizzato il reato nel caso in cui all’attività di mera pubblicazione si aggiunga una cooperazione tra soggetto e prostituta, concreta e dettagliata, al fine di allestire la pubblicità della donna, che si offre per gli incontri sessuali, evidentemente per rendere più allettante l’offerta e per facilitare l’approccio con un maggior numero di clienti, cooperazione esplicantesi nell’organizzazione di servizi fotografici nuovi, sottoponendo le donne a pose erotiche, ponendo in essere una collaborazione organizzativa al fine di realizzare il contatto prostituta-cliente». CORTE DI CASSAZIONE – SENTENZA 18 marzo 2009 n. 26343 « [...] MOTIVI DELLA DECISIONE Ritiene il Collegio che il ricorso sia infondato con riferimento al reato di favoreggiamento della prostituzione. La Corte d’appello ha infatti ritenuto sussistente tale reato perché l’imputato non si era limitato a pubblicare gli annunci pubblicitari nel suo sito web - nel qual caso effettivamente si sarebbe dovuto adeguatamente motivare sulle ragioni per le quali non si era ritenuto trattarsi di una attività simile a quella svolta da molti quotidiani che pubblicano annunci pubblicitari del genere, solitamente considerati come un normale servizio svolto a favore della persona della prostituta e non della prostituzione - bensì perché aveva svolto, oltre a quella della mera pubblicazione, una attività ulteriore e diversa, consistente nell’aver cooperato concretamente e dettagliatamente ad allestire la pubblicità delle donne che si offrivano per gli incontri sessuali, al fine evidentemente di rendere più allettante l’offerta e di facilitare l’approccio con un maggior numero di clienti. Orbene, della sussistenza di quest’ultimi comportamenti nella sentenza impugnata non solo non viene indicato alcun elemento di prova ma nemmeno viene fornita una qualche motivazione.
DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI In base agli accordi sottoscritti dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), gli editori associati USPI possono effettuare la consegna in forma cumulativa delle copie diffuse al pubblico, a scadenze differenziate per Regioni e per periodicità della testata. ENTRO IL MESE DI NOVEMBRE Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati; con sede principale in: LIGURIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA, MARCHE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 3° trimestre dell’anno (luglio-settembre 2013). - Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di novembre NON devono effettuare alcuna consegna. Ricordiamo agli editori che si siano già avvalsi delle Convenzioni USPI per le precedenti spedizioni alle Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze che non è necessario allegare a questo deposito un ulteriore certificato di iscrizione all’USPI. Il plico delle copie deve essere confezionato e riportare la dicitura “esemplari fuori commercio per il deposito legale, agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106” (articolo 7, comma 3, del D.P.R. 252/06). Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. GLI INDIRIZZI - Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Viale Castro Pretorio 105, 00185 Roma. “Ufficio Giornali” per quotidiani, plurisettimanali e settimanali, “Ufficio Periodici” per tutti gli altri periodici.
- Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Via Tripoli 36/44, 50122 Firenze. “Ufficio Giornali” per i quotidiani, Per quanto concerne l’attività di sfrutta“Ufficio Periodici” per tutti gli altri mento della prostituzione, manca qualsiasi periodici. motivazione sul fatto che il [...] 15 Notiziario USPI n° 11/2013
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Notiziario fiscale - Notiziario fiscale - Notiziario fiscale - Notiziario fiscale CIRCOLARE MINISTERO DEL LAVORO SUL RILASCIO DEL DURC IN PRESENZA DI CREDITI VERSO LA P.A. Con tale Provvedimento si vuole superare quelle problematiche che non consentivano alle imprese di ottenere un DURC attestante la regolarità – in quanto debitrici nei confronti degli Istituti e/o delle Casse edili – sebbene fossero a loro volta creditrici nei confronti delle pubbliche amministrazioni Il Ministero, con la circolare n. 40/2013 del 21 ottobre ha diffuso i primi chiarimenti operativi sulla possibilità, concessa dal D.M. 13 marzo 2013, di rilasciare il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) in presenza di una certificazione che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte di un medesimo soggetto. Il Decreto 13 marzo 2013 (in G.U. n. 165 del 16 luglio 2013) prevede la possibilità di rilasciare il DURC “in presenza di una certificazione (…) che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte di un medesimo soggetto”. Premette il Ministero del lavoro che il meccanismo delineato e declinato nel D.M. vuole superare quelle problematiche che non consentivano alle imprese di ottenere un DURC attestante la regolarità – in quanto debitrici nei confronti degli Istituti e/o delle Casse edili – sebbene fossero a loro volta creditrici nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Con tale meccanismo, pertanto, si è voluto consentire alle imprese in questione di poter utilizzare il DURC per continuare ad operare sul mercato, anche in presenza di debiti previdenziali e/o assicurativi. La circolare ministeriale indica gli elementi che devono essere contenuti nel documento e precisa anche che la disciplina contenuta all’art. 13 bis, comma 5 in commento, pur rivestendo un carattere di specialità rispetto alle disposizioni che regolano il rilascio del DURC, non rappresenta una deroga alle vigenti disposizioni (di cui all’art. 31, comma 5, del D.L. n. 69/2013) che stabiliscono che il Documento sia considerato valido per la durata di 120 giorni dalla data del rilascio. Notiziario USPI n° 11/2013
Resta, inoltre, fermo che, data la sostanziale permanenza della situazione debitoria nei confronti degli Istituti e/o delle Casse edili, gli stessi conservano tutte le facoltà inerenti il potere sanzionatorio e di riscossione coattiva previste in caso di inadempimento dei versamenti contributivi.
di rilascio della certificazione, numero di protocollo, importo a credito disponibile, eventuale data del pagamento) ed il codice attraverso il quale potrà essere verificata la certificazione nella Piattaforma informatica (si tratta di un codice, con validità temporanea, rilasciato al titolare del credito per consentire l’accesso alla Piattaforma)
In sintesi le indicazioni ministeriali: - gli Istituti previdenziali e le Casse edili sono tenuti a rilasciare il DURC alle imprese che hanno ottenuto la certificazione di uno o più crediti nei confronti della pubblica amministrazione - detti crediti, vantati nei confronti delle amministrazioni statali, degli enti pubblici nazionali, delle Regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio Sanitario Nazionale, devono essere certi, liquidi ed esigibili e “di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte del soggetto titolare dei crediti certificati” (per la loro certificazione si rinvia ai contenuti delle circolari già emanate dal Ministero dell’economia e delle finanze) - è previsto il rilascio di un DURC attestante la regolarità pur in presenza di mancati versamenti di contributi e/o premi e/o relativi accessori, a condizione della sussistenza di crediti certificati di importo almeno pari alle somme non versate agli Istituti e/o Casse. Il Documento è rilasciato “su richiesta del soggetto titolare dei crediti certificati”: pertanto, qualora il DURC debba essere richiesto d’ufficio da parte di una P.A., il soggetto interessato, nella fase di avvio del singolo procedimento all’interno del quale è prevista tale acquisizione d’ufficio, dovrà dichiarare di vantare crediti nei confronti della pubblica amministrazione per i quali ha ottenuto la certificazione tramite Piattaforma informatica e che conseguentemente il DURC dovrà essere acquisito “ex art. 13 bis, comma 5, D.L. n. 52/2012” - tale certificazione potrà essere esibita direttamente agli Istituti e/o Casse edili, fino alla scadenza del termine assegnato al titolare del credito certificato per sanare una irregolarità contributiva; in questa ipotesi gli Istituti e/o le Casse edili rilasceranno, ove ne ricorrano le condizioni, un DURC ex art. 13 bis, comma 5, D.L. n. 52/2012 ancorché non sia stato richiesto esplicitamente dalle stazioni appaltanti - in entrambi i predetti casi, il soggetto titolare dei crediti certificati deve comunicare gli estremi delle certificazioni di credito (amministrazione che le ha rilasciate, data
- Istituti previdenziali e Casse edili, ai fini del rilascio del Documento, potranno verificare, per mezzo della predetta Piattaforma e attraverso il codice acquisito, l’esistenza di tali certificazioni di credito. La Piattaforma consentirà infatti di produrre un documento informatico attestante l’esistenza del credito certificato nonché la sua effettiva disponibilità al momento della richiesta e dell’emissione del DURC - analogo procedimento trova applicazione nell’ipotesi di richiesta di DURC effettuata direttamente dall’interessato, nei casi espressamente previsti per legge, ossia per la verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare e per la dichiarazione dell’organico medio annuo - in attesa dell’avvio della descritta procedura, la verifica verrà effettuata sulla base delle certificazioni rilasciate dalla Piattaforma informatica trasmesse via PEC o esibite ai fini del rilascio del DURC, sotto la responsabilità anche penale del soggetto titolare del credito certificato, agli Istituti e/o alle Casse edili nel termine assegnato per la regolarizzazione ai sensi dell’art. 7, comma 3, del D.M. 24 ottobre 2007; questi ultimi acquisiranno, tramite PEC, direttamente dall’amministrazione certificatrice, la conferma dell’esistenza e della validità della certificazione. Circa le modalità di utilizzo del DURC si evidenzia che “può essere utilizzato per le finalità previste dalle vigenti disposizioni di legge”, ivi compresa pertanto la verifica della dichiarazione sostitutiva relativa al requisito di cui all’art. 38, comma 1 lett. i), del D.Lgs. n. 163/2006 Inoltre, viene messo in evidenza che il Legislatore ha voluto fissare, in modo positivo, il principio per il quale la pubblica amministrazione, ove tenuta ad effettuare un pagamento a favore di un terzo, è obbligata previamente a garantire la copertura del debito evidenziato nel DURC. In tal modo, dunque, l’operatività dell’istituto cessa di essere limitata alle somme dovute come corrispettivo di lavori e prestazioni nell’ambito della contrat12 11
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tualistica pubblica. A ciò si aggiunge che in sede legislativa (d.l. n. 69 cit.) si è stabilita l’applicazione dell’istituto dell’intervento sostitutivo in caso di irregolarità accertata con il DURC acquisito al fine dell’effettuazione di erogazioni a titolo di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici di qualunque genere, compresi quelli di cui all’art. 1, comma 553, della L. n. 266/2005. Gli Istituti previdenziali e le Casse Edili, con proprie determinazioni definiranno il procedimento amministrativo in base al quale le predette disposizioni dovranno trovare applicazione.
di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il Decreto 13 marzo 2013 (in G.U. n. 165 del 16 luglio 2013), ha disciplinato le modalità di attuazione dell’art. 13 bis, comma 5, del D.L. n. 52/2012 (conv. da L. n. 94/2012), il quale prevede la possibilità di rilasciare il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) “in presenza di una certificazione (…) che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti delle pubbliche Amministrazioni di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte di un medesimo soggetto”.
Inoltre, si specifica che la possibilità di utilizzare la certificazione del credito per effettuarne una cessione ovvero ottenerne una anticipazione è comunque subordinata alla preventiva soddisfazione di un eventuale debito contributivo, comprovata dall’esibizione, a cura del titolare della certificazione, di un DURC aggiornato che attesti la reale situazione nei confronti degli Istituti previdenziali e delle Casse edili. Operativamente questo significa che in caso di cessione o anticipazione il soggetto titolare dei crediti certificati deve richiedere comunque un nuovo DURC da esibire obbligatoriamente alla banca o all’intermediario finanziario e nel quale gli Enti tenuti al rilascio attesteranno la situazione contributiva alla data di conclusione dell’istruttoria per il rilascio del DURC stesso.
Il meccanismo delineato dal Legislatore e declinato nel D.M. vuole evidentemente superare quelle problematiche che non consentivano alle imprese di ottenere un DURC attestante la regolarità – in quanto debitrici nei confronti degli Istituti e/o delle Casse edili – sebbene fossero a loro volta creditrici nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Con tale meccanismo, pertanto, si è voluto consentire alle imprese in questione di poter utilizzare il DURC per continuare ad operare sul mercato, anche in presenza di debiti previdenziali e/o assicurativi.
Nel caso in cui persista l’irregolarità contributiva, la legge stabilisce che l’impresa o il datore di lavoro, contestualmente alla cessione o all’anticipazione, devono sottoscrivere apposita delegazione di pagamento alla banca o all’intermediario finanziario ai sensi dell’art. 1269 c.c. “per provvedere al pagamento del predetto debito contributivo”, eventualmente anche ai fini dell’estinzione parziale di quest’ultimo qualora l’importo riconosciuto risulti inferiore al debito contributivo. (Fonte :www.ipsoa.it – www.editoria.tv) Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione generale per l’Attività Ispettiva CIRCOLARE N. 40/2013 Prot. 37/0018125 Oggetto: D.M. 13 marzo 2013 – certificazione di crediti e rilascio del DURC – primi chiarimenti. Il Ministro dell’economia e delle finanze, 12
Oggetto e ambito di applicazione In base alle disposizioni del D.M. 13 marzo 2013, gli Istituti previdenziali e le Casse edili sono tenuti a rilasciare il DURC alle imprese che hanno ottenuto la certificazione di uno o più crediti nei confronti della pubblica amministrazione ai sensi dell’art. 9, comma 3 bis, del D.L. n. 185/2008 (conv. da L. n. 2/2009). I crediti in questione, vantati nei confronti delle amministrazioni statali, degli enti pubblici nazionali, delle Regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio Sanitario Nazionale, devono essere certi, liquidi ed esigibili e “di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte del soggetto titolare dei crediti certificati”; quanto alla loro certificazione si rinvia ai contenuti delle circolari già emanate dal Ministero dell’economia e delle finanze (nn. 35 e 36 del 2012 e nn. 17, 19 e 30 del 2013). Modalità di rilascio del DURC Secondo l’art. 2 del D.M., in presenza della certificazione in questione, gli Istituti e le Casse edili devono emettere il DURC “con l’indicazione che il rilascio è avvenuto ai sensi del comma 5 dell’art. 13-bis del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52, (…) precisando l’importo del relativo debito
contributivo e gli estremi della certificazione esibita per il rilascio del DURC medesimo”. Trattasi pertanto di una particolare disposizione che consente il rilascio di un DURC attestante la regolarità pur in presenza di mancati versamenti di contributi e/o premi e/o relativi accessori, a condizione della sussistenza di crediti certificati di importo almeno pari alle somme non versate agli Istituti e/o Casse. Tale specifico Documento è rilasciato “su richiesta del soggetto titolare dei crediti certificati”. Ciò significa che, qualora il DURC debba essere richiesto d’ufficio da parte di una P.A. (v. ML circ. n. 12/2012), il soggetto interessato, nella fase di avvio del singolo procedimento all’interno del quale è prevista tale acquisizione d’ufficio, dovrà dichiarare di vantare crediti nei confronti della pubblica amministrazione per i quali ha ottenuto la certificazione tramite Piattaforma informatica (v. infra) e che conseguentemente il DURC dovrà essere acquisito “ex art. 13 bis, comma 5, D.L. n. 52/2012”. A tal proposito è opportuno precisare che tale certificazione potrà essere esibita direttamente agli Istituti e/o Casse edili, fino alla scadenza del termine assegnato al titolare del credito certificato per sanare una irregolarità contributiva ai sensi dell’art. 7, comma 3, del D.M. 24 ottobre 2007. In questa ipotesi gli Istituti e/o le Casse edili rilasceranno, ove ne ricorrano le condizioni, un DURC “ex art. 13 bis, comma 5, D.L. n. 52/2012” ancorché non sia stato richiesto esplicitamente dalle stazioni appaltanti. In entrambe le ipotesi, il soggetto titolare dei crediti certificati deve comunicare gli estremi delle certificazioni di credito (amministrazione che le ha rilasciate, data di rilascio della certificazione, numero di protocollo, importo a credito disponibile, eventuale data del pagamento) ed il codice attraverso il quale potrà essere verificata la certificazione nella Piattaforma informatica. Tale codice, con validità temporanea, è rilasciato al titolare del credito per consentire l’accesso alla Piattaforma informatica. Come da indicazioni del MEF, gli Istituti previdenziali e le Casse edili, ai fini del rilascio del Documento, potranno pertanto verificare, per mezzo della predetta Piattaforma e attraverso il codice acquisito, come sopra chiarito, per il tramite dell’amministrazione richiedente ovvero direttamente dall’interessato nella fase di regolarizzazione, l’esistenza di tali certificazioni di credito. La Piattaforma consentirà infatti di produrNotiziario USPI n° 11/2013
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otiziario fiscale - Notiziario fiscale - Notiziario fiscale - Notiziario fiscale - Notiziario fiscale - Notiziario fiscale re un documento informatico attestante l’esistenza del credito certificato nonché la sua effettiva disponibilità al momento della richiesta e dell’emissione del DURC. Al riguardo, gli Istituti e le Casse edili concorderanno con l’Ispettorato generale per l’Informatizzazione della Contabilità di Stato le specifiche modalità di avvio di tale procedura. Si precisa che analogo procedimento trova applicazione nell’ipotesi di richiesta di DURC effettuata direttamente dall’interessato, nei casi espressamente previsti ex art. 90, comma 9 lett. a) e b), del D.Lgs. n. 81/2008, ossia per la verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare e per la dichiarazione dell’organico medio annuo. Nelle more dell’avvio del descritto procedimento si ritiene che la verifica verrà effettuata sulla base delle certificazioni rilasciate dalla Piattaforma informatica trasmesse via PEC o esibite, come richiesto dall’art. 2 del D.M. 13 marzo 2013 ai fini del rilascio del DURC, sotto la responsabilità anche penale del soggetto titolare del credito certificato, agli Istituti e/o alle Casse edili nel termine assegnato per la regolarizzazione ai sensi dell’art. 7, comma 3, del D.M. 24 ottobre 2007. Questi ultimi acquisiranno, tramite PEC, direttamente dall’amministrazione certificatrice, la conferma dell’esistenza e della validità della certificazione. Va poi chiarito che la disciplina contenuta all’art. 13 bis, comma 5, del D.L. n. 52/2012, pur rivestendo un carattere di specialità rispetto alle disposizioni che regolano il rilascio del DURC, non rappresenta una deroga alle vigenti disposizioni introdotte dall’art. 31, comma 5, del D.L. n. 69/2013, che stabilisce che il Documento sia considerato valido per la durata di 120 giorni dalla data del rilascio. DURC “ex art. 13 bis, comma 5, D.L. n. 52/2012” Il DURC rilasciato dagli Istituti e/o dalle Casse edili è un Documento che conterrà esplicitamente i seguenti elementi: - dicitura di emissione “ex art. 13 bis, comma 5, D.L. n. 52/2012”; - importo dei debiti contributivi/assicurativi, con indicazione dell’Istituto e/o della Cassa nei cui confronti sussistono i debiti stessi nonché il loro ammontare complessivo disponibile; Notiziario USPI n° 11/2013
- gli estremi della/delle certificazioni comunicate al momento di richiesta del DURC, con indicazione di ciascun importo nonché dell’ammontare complessivo disponibile; - eventuale data del pagamento dei crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Modalità di utilizzo del DURC “ex art. 13 bis, comma 5, D.L. n. 52/2012” Il DURC in questione “può essere utilizzato per le finalità previste dalle vigenti disposizioni di legge”, ivi compresa pertanto la verifica della dichiarazione sostitutiva relativa al requisito di cui all’art. 38, comma 1 lett. i), del D.Lgs. n. 163/2006. Nell’ipotesi di utilizzo del DURC per ottenere il pagamento da parte di pubbliche amministrazioni degli stati di avanzamento lavori o delle prestazioni relative a servizi e forniture, si applica esclusivamente la procedura di intervento sostitutivo di cui all’art. 4, comma 2, del D.P.R. n. 207/2010, rispetto alla quale si rinvia ai chiarimenti già forniti da questa Amministrazione con circ. n. 3/2012. Giova evidenziare, inoltre, che il Decreto Ministeriale in trattazione, al comma 3 dell’art. 3, ha ampliato le ipotesi di intervento sostitutivo disciplinato dall’art. 4 del D.P.R. n. 207/2010 ed espressamente richiamato al comma 2 dell’art. 3 del medesimo D.M. La predetta norma, infatti, ha esteso il potere sostitutivo della stazione appaltante anche alle ipotesi delle erogazioni a carico delle pubbliche amministrazioni a qualsiasi titolo spettanti ai soggetti titolari dei crediti certificati. Con tale ultima disposizione il Legislatore ha voluto fissare, in modo positivo, il principio per il quale la pubblica amministrazione, ove tenuta ad effettuare un pagamento a favore di un terzo, è obbligata previamente a garantire la copertura del debito evidenziato nel DURC. In tal modo, dunque, l’operatività dell’istituto cessa di essere limitata alle somme dovute come corrispettivo di lavori e prestazioni nell’ambito della contrattualistica pubblica. La previsione di cui sopra, peraltro, ha trovato conferma definitiva in via generale nell’art. 31 del D.L. n. 69/2013 (conv. da L. n. 98/2013) che, al comma 8-bis, ha stabilito l’applicazione dell’istituto dell’intervento sostitutivo in caso di irregolarità accertata con il DURC acquisito al fine dell’effettuazione di erogazioni a titolo di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici di qualunque genere,
compresi quelli di cui all’art. 1, comma 553, della L. n. 266/2005. Gli Istituti previdenziali e le Casse Edili, con proprie determinazioni definiranno il procedimento amministrativo in base al quale le predette disposizioni dovranno trovare applicazione. Inoltre, ai sensi dell’art. 4, comma 2, del D.M. 13 marzo 2013, il credito indicato nella certificazione esibita per il rilascio del DURC può validamente essere ceduto ovvero costituire oggetto di anticipazione, “solo previa estinzione del debito contributivo indicato sul DURC (…), comprovata da DURC aggiornato da esibirsi alla banca o all’intermediario finanziario (…)”. Pertanto, la possibilità di utilizzare la certificazione del credito per effettuarne una cessione ovvero ottenerne una anticipazione è comunque subordinata alla preventiva soddisfazione di un eventuale debito contributivo, comprovata dall’esibizione, a cura del titolare della certificazione, di un DURC aggiornato che attesti la reale situazione nei confronti degli Istituti previdenziali e delle Casse edili. In caso di cessione o anticipazione il soggetto titolare dei crediti certificati deve, quindi, richiedere comunque un nuovo DURC da esibire obbligatoriamente alla banca o all’intermediario finanziario e nel quale gli Enti tenuti al rilascio attesteranno la situazione contributiva alla data di conclusione dell’istruttoria per il rilascio del DURC stesso. Nel caso in cui persista l’irregolarità contributiva il Decreto stabilisce che l’impresa o il datore di lavoro, contestualmente alla cessione o all’anticipazione, devono sottoscrivere apposita delegazione di pagamento alla banca o all’intermediario finanziario ai sensi dell’art. 1269 c.c. “per provvedere al pagamento del predetto debito contributivo”, eventualmente anche ai fini dell’estinzione parziale di quest’ultimo qualora l’importo riconosciuto risulti inferiore al debito contributivo. ****** Da ultimo si precisa che, data la sostanziale permanenza della situazione debitoria nei confronti degli Istituti e/o delle Casse edili, gli stessi conservano tutte le facoltà inerenti il potere sanzionatorio e di riscossione coattiva previste in caso di inadempimento dei versamenti contributivi. Per delega IL SEGRETARIO GENERALE (f.to Paolo Pennesi) 13
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PRESENTAzIONE PREMIO GIORNALISTICO O.MA.R. PER LE MALATTIE E I TUMORI RARI Le malattie e i tumori rari sono una priorità sanitaria indicata dall’UE. Tuttavia, nonostante queste tematiche coinvolgano milioni di italiani, non rappresentano un argomento frequente per i Media e rimangono un terreno di difficile trattazione. Per promuovere nei Media una migliore sensibilità ai diversi aspetti delle malattie rare, maggiore competenza sulle fonti medico-scientifiche e un approccio alla comunicazione in risonanza con le molteplici problematiche vissute dai pazienti, nasce il Premio Giornalistico O.Ma.R. per le malattie e i tumori rari, quest’anno alla seconda edizione (2013/2014). Il premio è organizzato da O.Ma.R. – Osservatorio Malattie Rare, testata giornalistica on line dedicata a questi temi, insieme a Telethon – la fondazione che finanzia la ricerca sulle malattie genetiche, e Orphanet Italia – il portale delle malattie e dei farmaci orfani. Il premio non dimentica però né le associazioni pazienti né le istituzioni sanitarie: è infatti organizzato in stretta collaborazione con Uniamo Fimr – la Federazione Italiana delle Malattie Rare e si giova del patrocinio scientifico del Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità (CNMER/ISS) che apporta le proprie conoscenze tecnico scientifiche e la lunga esperienza maturata in quest’ambito. Il premio ha cadenza annuale e, nel periodo incluso tra una premiazione e l’altra, verranno organizzate attività di formazione e occasioni di incontro con i più importanti soggetti impegnati su queste tematiche, per i giornalisti partecipanti o interessati alle malattie e ai tumori rari. La partecipazione al PREMIO O.Ma.R. è gratuita, riservata ad articoli e servizi giornalistici in lingua italiana pubblicati su testate regolarmente registrate presso il Tribunale competente, ad esclusione delle pubblicazioni che fanno capo agli organizzatori del Premio. La partecipazione al premio è aperta a giornalisti professionisti, pubblicisti, studenti delle scuole di giornalismo accreditate dall’ODG oppure autori di articoli, audio o video pubblicati su testate giornalistiche cartacee o ‘on line’ registrate in Italia ai sensi di legge presso il Tribunale competente. Il Premio ha ottenuto il patrocinio di USPI, FIEG, ASMI, ANSO, FNSI, OdG e EURORDIS. La premiazione si svolgerà il 28 febbraio 2014 a Roma. Per partecipare leggi il bando completo - http://www.premiomalattierare.it/regolamento.
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FRANCIA, CONTRIBUTI EDITORIA Ecco i punti salienti della riforma che sarà discussa in Parlamento Pochi i risparmi ma più equa la redistribuzione delle risorse disponibili Andiamo per ordine. In Francia i contributi per l’editoria non fanno scalpore. Esistono da sempre ed ammontano, nel bilancio di spesa dello Stato a circa 1,2 miliardi di euro all’anno e si distinguono in contributi diretti, indiretti ed agevolazioni fiscali di svariato tipo. Non ha destato nessuna preoccupazione la recente relazione della Corte dei Conti francese sull’uso, talvolta distorto delle provvidenze. Il Parlamento sapeva già dove intervenire per sforbiciare le spese ma il Ministro della Cultura Filippetti ha ribadito la necessità di difendere il pluralismo ed ha presentato al Parlamento una relazione, che prevede alcuni “piccoli” tagli e una maggiore redistribuzione delle risorse. Vediamoli nel dettaglio: Sono previsti 56 milioni di tagli (bilancio 2014) per le spedizioni postali con tariffa agevolata. Di questi, 30 milioni rappresentano il fondo annuale per limitare l’aumento delle tariffe e 26 milioni invece risalgono ad un accordo fra Governo e Poste siglato nel 2008. Inoltre, a partire dal 2014, i contributi per le spedizioni (circa 200 milioni di euro), non saranno più computati come aiuti alla stampa ma come aiuti alle imprese. Il Fondo di Sviluppo Strategico della stampa sarà riformato, con la fusione delle tre sezioni del fondo. Questo per porre fine alla divisione tra gli aiuti alla stampa su cartaceo e quella digitale.
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La rassegna stampa tempestiva e affidabile
Il fondo è ridotto a € 30,9 milioni, contro i 33,5 milioni preventivati lo scorso anno. Ulteriore riduzione degli aiuti per i giornali quotidiani che viaggiano in treno (edizioni regionali). Questa misura permetterà 4,5 milioni di risparmio. L’aliquota IVA ridotta di cui gode la stampa (2,1%) è stata mantenuta e il Ministro della Cultura, Aurélie Filippetti , ha ribadito la sua volontà di applicarla anche ai media online. Si presenterà la richiesta a Bruxelles il prossimo anno, ha detto il ministero. Lo Stato continuerà a sostenere la ristrutturazione di Presstalis assegnando € 18.900.000 nel 2014. Per il trasporto, gli aiuti saranno riformati e saliranno a 36 milioni l’anno prossimo. Infine, lo stato creerà un “corposo” sostegno per l’informatizzazione delle edicole. Il ministero ha anche detto che lo Stato ha mantenuto il suo sostegno per la difesa del pluralismo e della AFP , fornendo, in termini di “relazione finanziaria” , un budget di € 123.000.000, quindi con un piccolo aumento (2,83%). La relazione prevede infine di verificare l’utilità di alcuni sgravi fiscali al comparto. Sotto la lente d’ingrandimento del Parlamento finiranno gli sgravi fiscali dei giornalisti. Se ne riparlerà a novembre. (Ivan Zambardino, www.editoria.tv)
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si fosse fatto consegnare - così come contestato e ritenuto dalla sentenza impugnata - metà del ricavato della prostituzione e il canone o il prezzo degli appartamenti ceduti. Anzi, anche per quanto concerne il reato di favoreggiamento della prostituzione, manca ogni motivazione sul fatto contestato - e per il quale anche l’imputato è stato condannato - di avere procurato alle donne gli appartamenti dove esercitare l’attività. La motivazione è inoltre mancante anche sull’esistenza di un eventuale concorso del [...] con gli altri imputati nel compimento delle suddette attività, sebbene in ordine alle stessa una congrua ed adeguata motivazione era sicuramente necessaria, perché il [...] era stato assolto dall’accusa di partecipazione all’associazione finalizzata al compimento delle attività delittuose in questione, e ciò in quanto era stato accertato che la sua attività era maggiormente defilata ed era sostanzialmente delimitata al suo lavoro di gestore dei siti web utilizzati per pubblicità delle prostitute. Manca pertanto una adeguata motivazione sulle ragioni per le quali è stato ritenuto provato che il ricorrente avrebbe concorso consapevolmente nelle suddette singole attività di induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione (ossia nelle singole induzioni, nelle singole cessioni degli appartamenti, nelle singole riscossioni dei prezzi e nelle singole consegne del ricavato della prostituzione), e ciò evidentemente con una condotta che fosse autonomamente rilevante penalmente, essendo stata esclusa qualsiasi sua condotta di adesione ai fini ed agli scopi dell’associazione per delinquere [...]».
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La rassegna passata in rassegna
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PERIODICI ASSOCIATI ALL’USPI (458° elenco) aFRicaNPeoPLe RevieW
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NOTIzIARIO
Uspi
Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 Fax 06.40.66.859 - 06.406.59.41 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Via della Navigazione Interna, 89 35027 Noventa Padovana (PD)
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E’ STATA
“I nostri pacchi possono viaggiare con SDA”.
Il n. 11 novembre 2013 è stato stampato il 19 novembre 2013
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