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Inaugurazione Anno Accademico 2016/2017

Orizzonti internazionali


Inaugurazione Anno Accademico 2016/2017

5 Editoriale del Rettore

10 Honorary Fellowship 2016

6 Anvur e FFO: Ca’ Foscari sul podio

11 Sicurezza occupazionale e prevenzione, da Ca’ Foscari arriva Head Up

7 Nasce Science Gallery Venice

12 Ca’ Foscari Stories

8 Nuove comunità di innovatori crescono. L’esperienza degli Active Learning Lab

14 Ca’ Foscari Alumni, i soci raddoppiano

9 L’impatto della globalizzazione fra le mura domestiche

15 Ca’ Foscari in cifre 18 Il mondo di Han Meilin

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Editoriale del Rettore

Anno Accademico 2016/2017

Un anno di Ca’ Foscari. Queste pagine sono un racconto dei tanti profili del nostro Ateneo attraverso le attività, gli eventi e le testimonianze di quanti vivono la nostra università e ogni giorno lavorano per far crescere Ca’ Foscari e mantenere la reputazione internazionale di cui gode. L’Anno Accademico 2016/2017 è il 149° dalla fondazione dell’Ateneo e credo che possiamo guardare ai risultati raggiunti con grande orgoglio, ma anche con la consapevolezza delle sfide che ci attendono e dell’impegno con cui dovremo continuare a investire nei progetti per gli studenti che hanno scelto Ca’ Foscari e per i ricercatori che hanno deciso di investire nel nostro Ateneo per la propria ricerca e crescita professionale. Le pagine che seguono disegnano un quadro, certamente non esauriente, delle tante esperienze, opportunità, impegni e traguardi che ci vedono protagonisti da quasi 150 anni. Il 2016 si è chiuso al meglio con le eccellenti notizie della valutazione ANVUR e dell’assegnazione del Fondo di Finanziamento Ordinario da parte del Ministero: siamo terzi in Italia fra le università statali, per qualità

della ricerca e primi per merito. È un risultato che abbiamo accolto con grande soddisfazione, ma che ci deve rendere ancora più consapevoli dell’importanza del compito cui siamo chiamati, per continuare a crescere e migliorare. Ricerca, internazionalità, didattica innovativa, sostenibilità, sviluppo edilizio, terza missione e le molte attività culturali e sportive che sappiamo offrire rappresentano la nostra cifra, ciò che contraddistingue e rende Ca’ Foscari unica. Lavoriamo per offrire ai nostri studenti, italiani e internazionali, una preparazione di qualità e un’esperienza universitaria completa, piena e stimolante e ai nostri ricercatori l’opportunità di svolgere i propri studi con successo. Nel giorno dell’Inaugurazione del nuovo Anno Accademico, desidero ringraziare tutto il personale docente, tecnico-mministrativo e i collaboratori dell’Ateneo e della Fondazione Ca’ Foscari per il lavoro che svolgono con dedizione, passione e grandi risultati. A tutta la comunità cafoscarina auguro un Anno Accademico ricco di soddisfazioni e di nuovi successi.

Michele Bugliesi Rettore Università Ca’ Foscari Venezia

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Anvur e FFO: Ca’ Foscari sul podio

Nasce Science Gallery Venice

L’ateneo ai vertici in Italia per qualità della ricerca e per merito

Venezia diventa la quinta città del Global Science Gallery Network, insieme a Dublino, Londra, Bangalore e Melbourne

La valutazione dell’Anvur, Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, relativa agli anni 2011-2014 e diffusa a fine 2016, posiziona Ca’ Foscari al terzo posto tra le università statali. L’Anvur ha raccolto i numeri di 94 università statali, 12 enti di ricerca vigilati dal MIUR e 26 enti volontari. L’indicatore IRAS1, che è anche il principale indicatore usato per ripartire il Fondo di Finanziamento Ordinario delle Università, è calcolato come somma dei voti ricevuti dai prodotti della ricerca; se la differenza tra questo indicatore e la dimensione dell’ateneo è positiva, la qualità della ricerca è superiore alla media e l’Ateneo riceverà una quota di finanziamenti superiore al suo peso. È il caso di Ca’ Foscari che presenta una differenza tra la somma dei voti dei suoi prodotti di ricerca e la dimensione pari a +13%.

Buone notizie anche dall’ultima assegnazione del Fondo di Finanziamento Ordinario: Ca’ Foscari ha ottenuto un aumento del 2,43 per cento rispetto al 2015 sul totale assegnato dal Miur nel 2016 e si posiziona al primo posto in Italia nella classifica di merito che valuta il rapporto tra quota premiale (assegnata sulla base degli indicatori di performance) e quota base (assegnata sulla base della dimensione degli atenei).

ambiti: valutazione della qualità della ricerca, politiche di reclutamento, internazionalizzazione e numero di studenti attivi.

Oltre il 28 per cento dei 74,9 milioni di euro che Ca’ Foscari riceve dal Miur è infatti premiale, sulla base cioè dei risultati raggiunti nei seguenti

3,5 milioni per le performance sull’internazionalizzazione;

In particolare la quota premiale ammonta a 21 milioni di euro così ripartiti: 11,5 milioni sulla base degli esiti della valutazione della qualità della ricerca compiuta dall’Anvur; 4,2 milioni per i risultati sulle politiche di reclutamento;

1,8 milioni per il numero di studenti attivi.

Ca’ Foscari Ateneo più green d’Italia Nel ranking internazionale Greenmetric Ca’Foscari è prima fra le Università italiane e sale ancora rispetto alle precedenti edizioni posizionandosi al 64esimo posto della classifica internazionale. L’ateneo è stato tra i promotori della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile all’interno della CRUI, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane.

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Ca’ Foscari svilupperà Science Gallery Venice, uno spazio unico in cui scienza e tecnologia dialogheranno con arte e design, ispirando nuovi modi di pensare e generando innovazione. Sarà realizzata in collaborazione con il Distretto Veneziano della Ricerca e dell’Innovazione e sorgerà a Venezia nell’area di San Basilio, nella tesa 4, che fa parte dell’insediamento storico delle provveditorie marittime e protagonista nel processo di rigenerazione urbana guidato dalle università venete e dal porto. L’apertura è prevista al termine della ristrutturazione della tesa, nel 2019, ma le prime attività pubbliche di Science Gallery Venice partiranno già nel 2017.

A dare l’annuncio sono il Rettore Michele Bugliesi e Andrea Bandelli, Direttore esecutivo di Science Gallery International, i quali hanno siglato l’intesa per lo sviluppo del progetto, unico in Italia e parte di un network globale che comprende sedi collegate a prestigiose università a Dublino, Londra, Bangalore e Melbourne. In Irlanda, l’università Trinity College Dublin lanciò Science Gallery nel 2008, sperimentando un modo pionieristico di coinvolgere i giovani con arte e scienza in grado di raggiungere negli anni due milioni e mezzo di visitatori, per la maggior parte tra i 15 e i 25 anni d’età.

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Con questo progetto l’Università Ca’ Foscari Venezia coinvolgerà i giovani e la comunità veneziana in un ambiente pensato per raccogliere talenti a livello internazionale. Science Gallery Venice creerà e ospiterà esposizioni ed eventi, sempre a ingresso gratuito. Opereranno al suo interno veri e propri laboratori aperti, innescando nuove forme di collaborazione tra scienziati e creativi, sviluppando innovative forme di didattica e valorizzando la ricerca d’eccellenza portata avanti dalle università e dalle altre istituzioni scientifiche veneziane in tutti i campi del sapere. Conterrà spazi per meeting informali e una caffetteria.


Nuove comunità di innovatori crescono

L’impatto della globalizzazione fra le mura domestiche

L’esperienza degli Active Learning Lab Didattica e innovazione non sono separate. Un esempio di questo fortunato binomio sono gli Active Learning Lab (ALL) di Ca’ Foscari, i laboratori didattici innovativi e multidisciplinari organizzati in stretta collaborazione con il tessuto industriale del territorio e che dall’Anno Accademico 2017/18 diventeranno parte integrante dei programmi formativi di Ca’ Foscari. Ogni ALL - in programma ce ne sono 5 all’anno, 4 a Ca’ Foscari e 1 a Treviso - coinvolge per 6 settimane 40 studenti magistrali di tutte le aree scientifiche di Ca’ Foscari che, sotto la guida di docenti e mentors, lavorano su problemi concreti proposti dalle aziende partner. Profili diversi e multidisciplinarietà sono valorizzati dall’utilizzo guidato di strumenti come Design Thinking, Lean Startup e Business Model Canvas.

Tecnologico e responsabile scientifico dell’iniziativa ideata da Ca’ Foscari.È un’occasione per imparare a risolvere problemi, relazionarsi con diversi soggetti e progettare futuri. L’idea di fondo è quella di adottare concretamente l’approccio dell’open innovation e di valorizzare gli input che i giovani possono dare all’innovazione tecnologica e strategica. Così si formano le comunità di innovatori». Industrie creative e innovazione sociale - nelle forme più attuali legate a welfare e nuove cittadinanze - sono i prossimi ambiti di sviluppo degli ALL, in cui gli studenti si metteranno in gioco per portare innovazione. Gli Active Learning Lab raccolgono l’esperienza di vari progetti di

L’esperienza è partita a settembre 2016, nella sede di CFZ alle Zattere. Fino ad ora si sono conclusi due ALL sui temi della Sostenibilità (aziende partner: Favini, Stevanato Group e Gruppo Argenta) e dell’Agrifood (aziende partner: Azienda Agricola Lusia, Coldiretti Venezia e La Donatella - Forno D’Asolo). Da poco ha preso il via quello sul Design Excellence & Made in Italy (aziende partner: Moroso, Kallistè, Unifarco e Vista Eyewear) e in programma ci sono Sport e Innovazione sociale/rinnovamento urbano, quest’ultimo a Treviso.

didattica innovativa sviluppati in Ateneo negli ultimi anni, tra i quali sConfini e Experior, sviluppati dal Dipartimento di Management e il Bootcamp organizzato dalla Scuola di Treviso. Le prime due edizioni degli ALL sono state realizzate grazie al supporto della Camera di Commercio di Venezia, Rovigo Delta Lagunare mentre la terza appena partita sul Design Excellence & Made in Italy è realizzata grazie alla partnership con la Fondazione di Venezia. Tutti i laboratori sono infine possibili grazie alle collaborazioni con le altre strutture di Ca’ Foscari, quali il Competency Lab, CFZ – Cultural Flow Zone, Settore Placement e Ca’ Foscari Sostenibile.

La ricerca di Sabrina Marchetti Discriminate, povere, poco istruite, senza permesso di soggiorno o rifugiate, sole. Sono 43 milioni le donne nel mondo che lavorano nelle case degli altri. Sulle loro condizioni di lavoro si è saputo molto poco fino agli anni Cinquanta. Erano ‘invisibili’. Poi, a cominciare dall’Europa, per i lavoratori domestici (perlopiù donne, ma anche uomini e bambini) iniziò un’era di riscatto culminata, nel 2011, nella Convenzione 189 dell’Organizzazione internazionale del lavoro sulle condizioni dignitose nel lavoro domestico. La globalizzazione è entrata nelle case. Il riconoscimento delle domestiche come vere e proprie lavoratrici ha fatto emergere le loro storie, i loro diritti e anche i dati che le riguardano. Tutto questo è al centro del progetto di ricerca DomEQUAL, finanziato da uno Starting Grant dello European Research Council e coordinato da Sabrina Marchetti, professoressa di Sociologia al Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali. «Nonostante il loro importante ruolo nella società, queste lavoratrici generalmente operano in condizioni molto precarie, il salario è basso, svolgono mansioni pesanti fisicamente e psicologicamente, e non godono di adeguata protezione sociale – spiega la studiosa. Tuttavia, qualcosa è cambiato nel corso dei decenni. Questa ricerca ci permetterà di comprendere meglio come queste lavoratrici siano riuscite, nei vari contesti, a ottenere diritti e visibilità».

La partecipazione ai laboratori ha una valenza di 6 CFU, che potranno essere riconosciuti come attività di tirocinio o come esame a libera scelta in accordo con i singoli Collegi Didattici.

Nonostante la sua natura “globale”, il lavoro domestico retribuito mostra caratteristiche differenti a seconda del contesto nazionale o regionale. In Europa e Nord America coinvolge molte immigrate, impegnate nell’accudire i bambini o assistere gli anziani. In Sud Africa e in altre nazioni che hanno vissuto la colonizzazione rimane il segno della discriminazione razziale. In America Latina, invece, il lavoro domestico è appannaggio soprattutto delle popolazioni indigene e rurali. In India, le domestiche appartengono alle caste inferiori. «Queste specificità locali – commenta Marchetti – sono il cuore del progetto perché offrono l’opportunità di analizzare come diversi contesti economici e socio-culturali influenzino la posizione sociale delle lavoratrici domestiche».

« Abbiamo pensato gli ALL per offrire ai nostri studenti competenze concrete, più spendibili sul mercato del lavoro - afferma Vladi Finotto, Delegato al Trasferimento

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Per affrontare questo studio, dunque, la sociologa ha messo in campo un team di ricercatrici che indagheranno sul campo le trasformazioni nei diritti e nelle condizioni lavorative delle domestiche in nove paesi in Europa, Sud America e Asia: Beatrice Busi (Italia), Silvina Monteros Obelar (Spagna), Marlene Seiffarth (Germania), Maria Fernanda Cepeda Anaya (Colombia), Maria Gabriela Alvaredo Pérez (Ecuador), Thays Almeida Monticeli (Brasile), Pei Chieh Hsu (Taiwan), Madhurima Das (India), Verna Dinah Q. Viajar (Filippine). A Ca’ Foscari, il gruppo di ricerca attualmente composto da Sabrina Marchetti e Vincenza Perilli avrà presto a disposizione altre tre studiose.


Honorary Fellowship 2016 Nell’anno 2016 si sono tenute le cerimonie di consegna di 4 titoli di Honorary Fellowship a studiosi di fama internazionale che sono così entrati a far parte del corpo docente di Ca’ Foscari. Un modo per allargare gli orizzonti della didattica e acquisire l’esperienza e la competenza di docenti al di là dei confini nazionali. L’Università Ca’ Foscari riconosce il titolo di Membro Onorario del Corpo Accademico Ca’ Foscari Honorary Fellow a personalità esterne che si siano distinte nelle arti, nelle scienze, nella società o abbiano svolto azioni a beneficio dell’Ateneo contribuendo al suo prestigio.

Alain Monfort

Irina Bokova

Economista, Centre de Recherche en Économie et Statistique, CRESTINSEE

Direttore Generale UNESCO

5 ottobre 2016 Lectio Magistralis Normal and Non-Normal Structural Shocks

Sicurezza occupazionale e prevenzione, da Ca’ Foscari arriva Head Up

3 novembre 2016 Lectio Magistralis Fostering cultural diversity as a shared heritage to build peace

L’ultimo nato tra gli spin off cafoscarini si chiama Head Up ed è un’impresa che studia e propone soluzioni innovative nel settore della salute e della sicurezza sul lavoro. Head Up è stato ideato e sviluppato nell’ambito del Master STePS in “Scienza e tecniche della prevenzione e della sicurezza” - e con il supporto dell’Area Ricerca di Ca’ Foscari - che ha favorito un importante network della prevenzione con il coinvolgimento di enti, istituzioni, associazioni, aziende, professionisti, organismi paritetici ed ordini professionali. Tra le numerose attività dello spin off ci sono studi e ricerche in materia di scienze e tecniche della prevenzione e della sicurezza, supporto alle decisioni e alle strategie aziendali nel settore della salute e della sicurezza sul lavoro, realizzazione di prodotti specifici in modalità E-learning

Jean-Michel Grandmont

Han Meilin

Economista francese, Direttore del Centro di Ricerca di Economia e Statistica francese (CREST-INSEE) e professore all’École Polytechnique di Parigi

artista cinese definito nel suo Paese ‘a National Treasure’ e nominato nel 2015 dall’UNESCO “Artista per la Pace”.

16 dicembre 2016 Lectio Magistralis Distribution of Individual Characteristics and Macroeconomics

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28 ottobre 2016 Lectio Magistralis An Ancient World and Modern Ways

«Nel nostro primo anno di attività - spiega Giovanni Finotto, referente di Head Up - abbiamo cercato di trovare una serie di possibili sviluppi progettuali in ambienti praticamente inesplorati. La nostra idea è di mettere al centro della vita delle imprese, dei lavoratori e dei cittadini la sicurezza e la salute quale elemento imprescindibile di ogni attività, andando oltre gli obblighi di legge, tenendo la testa alta (head up per l’appunto) e puntando il dito sul tema della prevenzione. Attualmente stiamo lavorando a tre progetti principali anche se abbiamo effettuato altre attività quali la formazione in materia di sicurezza nelle scuole secondarie, la gestione della salute e della sicurezza nelle piscine con due convegni importanti in collaborazione con i servizi Spisal delle Asl di Venezia e Treviso, uno studio relativo al rischio

chimico per la sicurezza e una indagine relativa alla prevenzione di patologie professionali derivanti da movimenti ripetitivi in alcune particolari lavorazioni». Ad oggi i progetti di maggior impegno sono: - Lo studio, la progettazione e la sperimentazione, in collaborazione con Inail DRV, di una guida operativa per l’implementazione dei sistemi di gestione in materia di sicurezza e salute, dedicata alle imprese artigiane che costituiscono il “Sistema Casa” ed aderenti ai comitati paritetici (Cobis, CPR) dell’Ente Bilaterale dell’Artigianato Veneto. - La realizzazione di una linea guida innovativa, attualmente in fase di sperimentazione, relativa alla gestione della sicurezza nelle Reti d’Impresa del settore artigiano, già emessa e validata dal sistema bilaterale dell’artigianato, in particolare dal Cobis di Treviso. - Infine la produzione di un percorso in e-learning in materia di salute e sicurezza dedicato alle attività d’ufficio. Il percorso è obbligatorio, ai sensi di legge, per tutti i lavoratori e da alcuni mesi le nuove disposizioni in vigore permettono la possibilità di una erogazione anche in modalità e-learning. Head Up ha sviluppato una modalità didattica fortemente innovativa che integra testi, grafica, video, animazioni, interattività ponendo il discente al centro del processo di apprendimento. Il prodotto, che ha già ottenuto numerosi apprezzamenti, dovrebbe essere completo e disponibile in ogni sua componente entro la fine di marzo 2017.

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Ca’ Foscari Stories Goolshan Sandil, dalle Mauritius a Ca’ Foscari per studio

Nicolò Sartore, da Ca’ Foscari al Giappone per lavoro

Per mesi, tra telefonate e chat, coglie ogni occasione utile per praticare la lingua italiana. Sul volo per Venezia sfoglia la grammatica ripassando il più possibile. Lo attende il test d’italiano, primo passo per realizzare il sogno di studiare a Ca’ Foscari.

Lo avevamo lasciato in partenza per il Ca’ Foscari Desk in The World in Giappone, primo rappresentante italiano del progetto lanciato dal Settore Stage di Ca’ Foscari, e lo ritroviamo oggi a Tokyo - cinque anni dopo - assunto in Barilla, il colosso mondiale della pasta.

Completata l’immatricolazione, Goolshan Sandil Coonee è uno dei 118 nuovi cafoscarini iscritti quest’anno alle lauree offerte dall’ateneo e provenienti da ben 45 Paesi. Viene dalle Mauritius, arcipelago nell’Oceano Indiano, dov’è nato nella città di Grand Bay 22 anni fa. Orfano di padre a soli due anni, è cresciuto con due sorelle in una famiglia che definisce «umile», sostenuta dall’impegno della madre «a volte impegnata in tre posti di lavoro ogni giorno». Lo shock del passaggio dall’arcipelago mauritiano a quello veneziano non è tanto culturale, quanto ambientale. «Mauritius e Venezia sono entrambi luoghi cosmopoliti, dove lingue, culture e religioni convivono e il turismo è una risorsa – afferma – mentre mi hanno colpito molto il gelo invernale, la neve e il ghiaccio, che non avevo mai provato e visto prima dal vivo. Straordinario, mi sembrava di essere in un’altro mondo». La storia di Goolshan Sandil Coonee è segnata da un viaggio e da un amico speciale. «Nel 2009 - racconta – con mia sorella visitammo dei parenti qui in Italia. Questo Paese, da subito, entrò nel mio cuore. Me ne andai con la speranza di poter tornare». «All’età di 16 anni, inaspettatamente, la mia vita ha un’altra svolta – continua –. Mi contatta una persona che, conosciuta la mia storia, decide di aiutarmi dandomi consigli per lo studio e dedicando parte del suo

tempo all’insegnamento della lingua italiana. Inizialmente non è stato facile per me, però oggi posso dire di aver raggiunto un buon livello». La persona che avvicina all’Italia il giovane studente è Antonio Ferronato, membro dell’associazione trevigiana “Braccia Aperte Onlus”. «È stato più che un papà», afferma oggi il neocafoscarino. Negli anni seguenti Goolshan Sandil Coonee non smette di studiare. Durante le vacanze scolastiche lavora per aiutare la famiglia. A un passo dal diploma all’Istituto “City College” di Mauritius (rilasciato dall’affiliata Università di Cambridge), nasce l’idea di proseguire gli studi a Venezia: «Mi resi conto che Ca’ Foscari è famosa in tutto il mondo. La scelta è stata supportata dai miei insegnanti e, naturalmente, da mia mamma». Superati tutti gli ostacoli burocratici grazie al supporto del Settore Welcome dell’Ufficio Relazioni Internazionali, Goolshan Sandil si iscrive quindi al corso di laurea in Lingue, civiltà e scienze del linguaggio. Per il primo anno accetta l’ospitalità del ‘padrino’ Antonio, a Mogliano, ma in futuro vorrebbe mantenersi lavorando perché «aiuterà ad affrontare le difficoltà della vita». Da Ca’ Foscari si aspetta «una preparazione adeguata alle esigenze e ai tempi che una società moderna richiede». «Accoglienza, attenzione, comprensione per uno studente straniero sono fondamentali aggiunge - tutto questo ho potuto verificarlo, ed è un punto a favore».

Nella vita di Nicolò, Barilla compare una prima volta quando come studente del corso di laurea in Lingue, Culture e Società dell’Asia e dell’Africa mediterranea di Ca’ Foscari partecipa insieme a un gruppo di altri studenti al progetto “Food and cultural mediation between mediterranean and asian countries” seguito da alcuni docenti del Dipartimento di Studi sull’Asia e l’Africa Mediterranea. Dopo quella esperienza studentesca la sua carriera professionale approda subito in Giappone: «La professoressa Marcella Mariotti mi ha messo in contatto con la Camera di Commercio Italiana in Giappone e attraverso il Settore Stage ho potuto svolgere un tirocinio presso la sede della Camera a Tokyo come primo cafoscarino del progetto Desk in The World. Durante questo stage ho trovato lavoro: un’azienda giapponese cercava un traduttore per trattare le importazioni di pellame dall’Italia. Per tre anni e mezzo ho lavorato in questa azienda e ho imparato molto, perché non solo ho affinato la conoscenza del giapponese e dell’inglese ma ho anche conosciuto le pratiche di importazione. Dopo tre anni però sentivo che il mio percorso in quella realtà poteva dirsi completo, volevo cambiare, mettermi alla prova con nuove opportunità». Nicolò è dunque pronto a guardarsi intorno per cercare nuove strade. «Per puro caso ho saputo da alcuni conoscenti che sul sito di Barilla

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era aperta una posizione per un posto presso la sede di Tokyo. Ho immediatamente spedito il mio CV e sono stato contattato». Dopo due colloqui Barilla decide di puntare su di lui per sviluppare la propria attività in Giappone. Oggi, a quasi un anno dall’assunzione, Nicolò si occupa di due mansioni principalmente: customer service fungendo da interfaccia tra l’azienda distributrice in Giappone e la sede italiana e supply chain gestendo gli ordini dal momento in cui vengono emessi fino all’arrivo dei prodotti. «L’azienda cercava una figura, preferibilmente un italiano, che sapesse il giapponese e avesse esperienza nell’ambito delle importazioni, ho pensato di candidarmi subito e dopo due colloqui sono stato scelto. Certamente la partecipazione da studente al progetto di Ca’ Foscari con Barilla è stato un altro punto a mio favore. Per la commercializzazione della pasta italiana nel mondo il Giappone è un mercato dove c’è una vasta possibilità di espandersi». A 28 anni Nicolò ha già una solida posizione lavorativa in ambito internazionale e il Giappone almeno per il momento è la sua casa: «Voglio farmi le ossa qui ancora per un po’ e un giorno se ci saranno le condizioni, perché no, potrei tornare in Italia. Ma il Giappone mi piace, sto bene e la comunità italiana a Tokyo è molto attiva, continuo a tenere i contatti con la Camera di Commercio italiana in Giappone e con i docenti della mia università. A Ca’ Foscari sono grato per la qualità del livello istruttivo della lingua giapponese, per la varietà degli insegnamenti offerti e per le opportunità che ha saputo offrirmi».

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Ca’ Foscari in cifre

Ca’ Foscari Alumni, i soci raddoppiano Ca’ Foscari Alumni è l’Associazione che riunisce i laureati dell’Università Ca’ Foscari Venezia

BILANCIO 2015

€149.724.932 ricavi 2015 +3,9% rispetto al 2014 UE e soggetti esteri

51,6% Attiva dal 2012, ha raggiunto un totale di oltre 50.000 contatti di laureati in più di 85 paesi nel mondo e conta attualmente più di 7.000 iscritti. Nel 2016 Alumni ha visto un forte incremento in termini numerici e di attività svolte: i Soci, Base e Premium, sono incrementati del 46% passando dai circa 5.000 di fine 2015 ai 7.300 di fine 2016, mentre, sempre nell’ultimo anno, sono stati ben 72 gli eventi tra Italia ed estero che hanno saputo coinvolgere oltre 6.500 persone e più di 130 aziende e 17 istituzioni italiane e internazionali. Oltre a benefit e agevolazioni per i Soci, l’Associazione realizza ogni anno più di 80 tra eventi ed iniziative interne ed esterne all’Ateneo facendo da ponte tra quest’ultimo e le realtà del territorio. I format ricorrenti sono: Alumni in Visita, ossia visite a realtà prestigiose dal punto di vista artistico, culturale e imprenditoriale; Ca’ Foscari Forward,

l’esclusivo appuntamento autunnale di reunion dove vengono assegnati i premi Alumnus dell’Anno e Alumnus alla Carriera; Alumni in Carriera e A TUxTU, dedicati a studenti e neolaureati che si vogliono avvicinare al mondo del lavoro conoscendo Alumni con professionalità già avviata; Ca’ Foscari Alumni Business Tour, un viaggio all’estero per scoprire realtà aziendali e istituzionali diverse da quelle italiane e molte altre conferenze con focus su argomenti di attualità. Ca’ Foscari Alumni sostiene i propri soci nel mondo del lavoro sia diffondendo offerte di lavoro di aziende ed istituzioni italiane ed internazionali, sia mettendo in contatto tra loro i Cafoscarini nel mondo grazie al supporto dei 7 Chapter territoriali presenti a Milano, Bruxelles, Londra, Dublino, Shanghai, Tokyo, San Francisco e, presto, New York City.

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È possibile raggiungere e conoscere Ca’ Foscari Alumni tramite il sito www.cafoscarialumni.it o i social media Facebook, Twitter, LinkedIn e Instagram. Solamente attraverso i canali social Ca’ Foscari Alumni coinvolge mensilmente un pubblico di circa 40.000 utenti che commenta ed interagisce attivamente. Queste iniziative vogliono essere un tramite tra i singoli, le aziende e le istituzioni con l’Ateneo veneziano, un ritorno all’Università per rinsaldare il legame nato anni prima e sfruttare le competenze e le capacità che proprio l’Università ha aiutato a sviluppare. Alumni rappresenta un valore fondamentale nel mondo attuale: è una rete che unisce professionisti di vari livelli ed estrazioni che continuerà a crescere coinvolgendo sempre più realtà aziendali e istituzionali o singoli individui.

26,2%

7,3%

contribuzione studentesca

Fondo Ordinario di Finanziamento

altri soggetti

altro

4,6% 3,4% 3,1% 2,8%

Regione Veneto

altri contributi statali

1%

vendite commerciali

€145.696.802 costi 2015 -0,2% rispetto al 2014 costi per personale non strutturato

acquisto beni e servizi

42,6% retribuzione personale strutturato

16%

14,7% borse di studio e altri interventi di sostegno ad attività di studio

15

7%

trasferimenti passivi vs terzi

6,5% 6,1% ammortamenti e svalutazioni

altri oneri

interessi passivi

0,8%

2,2% 2,2% 1,4%

0,5%

retribuzione altri costi accantoaccessoria personale personale namento strutturato


Ca’ Foscari in cifre

Ca’ Foscari in cifre

PERSONALE E STUDENTI

DIDATTICA E FORMAZIONE

14%

Composizione studenti A.A. 2015/2016 master 836

68% 69

18%

Offerta formativa A.A. 2015/2016

25%

2%

4%

CdL anni precedenti 201

1%

10%

14%

18%

10%

CdL primo livello - 16

CdL primo livello - 16

CdL secondo livello - 28

CdL secondo livello - 28

Master primo livello - 23

Master primo livello - 23

Master secondo livello - 9 Corsi di dottorato - 12

Master secondo livello - 9

CdL secondo livello 5.540

CdL primo livello 14.826

26%

dottorati 372

26%

21.775 iscritti A.A. 2015/16 6.680 immatricolati A.A. 2016/2017 4.797 laureati 2016 Composizione personale 2016 docenti a contratto 184

41%

26%

personale tecn. amministrativo (a tempo det. indet.) 570

13%

professori (associati, ordinari) 352

CEL 76

10%

6%

ricercatori (a tempo det. indet.) 136

dirigenti 8

4%

1%

collaboratori 50

1.376 personale 2016 RICERCA Incentivi alla progettazione € 102.218 Research for Global Challenges € 703.800

25%

Trasferimento tecnologico € 90.000 Young Talents fellowship € 72.000

2% 5% 5%

Advanced fellowship € 72.000 Marie Curie Plus One € 27,210

6%

1000 900 800 700 600 500 400 300 200 100

Altri investimenti per la ricerca € 350.000

50%

€ 1.417.228 fondi di ateneo impegnati nel 2016 16

Corsi di dottorato - 12

32%

Mobilità internazionale A.A. 2015/2016

322 80

1000 900 800 700 600 500 540 400 116 300 424 200 100

933 933

351 351

Incoming

691

691

UE

184

extra UE

573

184

540 116

507 424

507

80 242

573

311

582

extra UE

117 a.a. 2014/15

262

a.a. 2015/16

2.924

2.406

1000

Laureati Italia estero

Laureati Italia estero

Studenti Italia estero

318

222

347

45

125

233

222 17

estero

81

125

45

2015

399

2016

81 318

2015

Studenti Italia

399

347

278

2014

2014

3.056

2.584

233

278

3.056

2.584

2.406 2000

500

516

a.a. 2015/16

491

491

518

2500

1000

500

516

a.a. 2014/15 3.075 3.075

518

1500

3.572

3.572

2.924 3000

1500

Outgoing

357

3500

2000

extra UE

UE

Stage laureati/studenti A.A. 2015/2016

2500

extra UE

262

240

3000

UE

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Il mondo di Han Meilin Quasi 7000 visitatori hanno già ammirato le 200 opere del Maestro cinese esposte a Ca’ Foscari Esposizioni fino al 28 febbraio. Sold-out i tre laboratori artistici dedicati ai bambini Han Meilin è un artista cinese a tutto campo definito ‘a National Treasure’ e nominato nel 2015 dall’UNESCO “Artista per la Pace”. Popolarissimo e apprezzato nel suo Paese, che gli ha dedicato ben tre musei - a Pechino, Hangzhou e Yinchuan - il Maestro è anche conosciuto a livello globale per le sue mascottes simbolo dei giochi olimpici di Pechino 2008 e per l’immagine coordinata della compagnia di bandiera, l’Air China. Oltre 200 capolavori a sua firma sono raccolti nella mostra ‘Il mondo di Han Meilin’, ospitata a Ca’ Foscari Esposizioni dal 28 ottobre 2016 fino al 28 febbraio 2017. L’ateneo veneziano ha inoltre recentemente conferito ad Han Meilin il titolo di Honorary Fellow, «per la straordinaria attività artistica e di comunicazione svolta in Cina e nel mondo, l’opera di diffusione di messaggi di fratellanza e di pace, il contributo al dialogo fra le culture di Paesi diversi».

forma espressiva e l’altra. Nel fare ciò, il Maestro s’ispira alla straordinaria, lunghissima storia della civiltà cinese, rivisitata con occhio modernissimo. Non solo pitture, disegni, sculture, opere di design, ma anche stoffe, ceramiche, legni intarsiati, ferri e utensili fanno della mostra un viaggio negli imperscrutabili orizzonti di un uomo così poliedrico. La mostra ‘Il mondo di Han Meilin’ è organizzata insieme a Venice International University, China Italy Dialogue Association e Han Meilin Foundation . Ha il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e del Comune di Venezia.

I LABORATORI PER BAMBINI Negli spazi dedicati alla mostra sono stati organizzati tre laboratori didattico – artistici per figli del personale di Ca’ Foscari, organizzati dallo staff cinese del Maestro e con il coinvolgimento di un gruppo di studenti cafoscarini. Tre appuntamenti, tutti sold out, che hanno visto bambini tra i 6 e i 12 anni dipingere modellini di aerei con colori ad acquerello, esercitarsi nell’ uso del pennello cinese e dell’inchiostro per decorare tradizionali ventagli cinesi di carta, utilizzare uno speciale colore, creato dall’artista stesso, per decorare un tradizionale ombrello cinese di carta. Il Mondo di Han Meilin a Venezia The World of Han Meilin in Venice 28 OTTOBRE 2016 – 28 FEBBRAIO 2017 Dalle ore 10 alle ore 18 – Chiuso il martedì Ingresso libero

Han Meilin ha scelto Venezia, e in particolare l’Università Ca’ Foscari, come punto di partenza di un tour mondiale che lo porterà anche nelle Americhe, nel Medio Oriente e in India. Per il visitatore, la mostra è un’esperienza che cattura tutti i sensi e rivela i molteplici talenti di un artista che rifiuta i confini fra una

Ca’ Foscari Esposizioni Dorsoduro 3246 – Venezia Linea 1 – Fermata Ca’ Rezzonico o San Tomà

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Università Ca’ Foscari Venezia Dorsoduro 3246 30123 Venezia www.unive.it

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Orizzonti Internazionali, la rivista per l'Inaugurazione AA 2016/17  
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