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Luglio-Settembre 2013

Perché l’Europa è così importante? L’incredibile ascesa dell’Europa nella Profezia Biblica Gesù Cristo: Vittima di furto d’identità!


Anno XVIII, N. 3

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Rivista triimestrale di evangelizzazione cristiana. Diritti riservati © Vietata la riproduzione anche parziale.

Europa Unita. Da decenni abbiamo sempre scritto che, secondo la profezia biblica, l’Europa sarebbe rinata dalle macerie della guerra per dare vita a un moderno "Impero Romano", non senza altri dolori.............3

L’Europa perchè è così importante? La profezia biblica indica che l'Europa Unita sorpasserà gli Stati Uniti d’America come superpotenza mondiale. Non sembra, ma lo sarà.........8

La Profezia Biblica sull’incredibile ascesa finale dell’Europa Le nazioni che la comporranno «non saranno unite l’un all’altra, nello stesso modo che il ferro non s’amalgama con l’argilla»..............11

Cristo: Vittima di furto d’identità! Giovanni scrisse : «Chi dice di dimorare in Cristo, deve comportarsi come Lui». Come ironico il fatto che chi oggi osserva le stesse cose di Gesù è considerato un legalista ed eretico...... 16

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Direttore responsabile: Carmelo Anastasi. A questo numero hanno collaborato: Carmelo Anastasi, Scott Ashley, Jerold Aust, Gerhard Marx, John R. Schroeder. Consiglio di Amministrazione: Direzione pastorale: Carmelo Anastasi. Consiglieri pastorali: Angelo Di Vita Consiglieri laici: Vincenzo Alfieri, Sal Anastasi. Redattore estero: Scott Ashley. Arte grafica: Delia Anastasi, Shaun Venish. Stampa: Lazzati Industria Grafica Srl - Casorate Sempione (VA). Sede legale, amministrativa e redazionale: Via Comonte 14/G - 24068 Seriate (Bergamo), Italy. Autorizzazione: Reg. n° 37 del 30 Settembre 1995 - Tribunale di Bergamo (I). Editrice: Chiesa di Dio Unita La Buona Notizia è pubblicata dalla Chiesa di Dio Unita, un ente italiano registrato e residente in Italia, senza scopi di lucro, con identità cristiana e amministrazione nazionale autonoma. Alcuni pastori della Chiesa di Dio Unita operano in associazione con la UCGIA (United Church of God, an International Association), un ente registrato e residente negli USA, Box 541027, Cincinnati, OH 45254-1027. Amministratori negli Stati Uniti sono i seguenti pastori: Carmelo Anastasi, Scott Ashley, Bill Bradford, Roc Corbett, John Elliott, Darris McNeely, Mark Mickelson, Rainer Salomaa, Mario Seiglie, Rex Sexton, Don Ward, Robin Webber (chairman) e il presidente Victor Kubik.

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in dalla caduta dell'Impero Romano nel V secolo, re e imperatori hanno cercato di riunificare i vari popoli dell’Europa, sempre mediante la guerra. Oggi, nonostante la crisi finanziaria internazionale, il grande sogno di una riunificazione politica e religiosa dell’Europa sembra essere alle porte, questa volta pacificamente, anche se non senza sacrifici, dubbi e paure. Ma durerà? In discussione non è la necessità dell’unificazione, ma quale tipo di Unione Europea sta per nascere: quella della sovranità dei popoli o quella di un forte potere centrale che sempre più sta facendo uso di pseudo democrazie nazionali per schiavizzare i vari popoli sotto una nuova dittatura imperiale?

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Questa seconda ipotesi è, tristemente, quella che sembra profilarsi all’orizzonte. Ma in quel caso, una simile Europa rimarrà davvero sempre unita e pacifica? Molti si domandano: Stiamo assistendo a un’ultima rinascita dell’Impero Romano, come predetto nella profezia biblica? La storia anche recente dell’Europa ha troppe pagine macchiate di sangue per smentire la profezia biblica. Per capire dove sta andando l’Europa e la ragione per cui il nostro Paese è esposto in prima linea, vediamo prima la sua storia. La storia rivela il futuro Il precursore dell’Unione Europea è stato il cosiddetto Mercato Comune Europeo, creato a Roma il 25

marzo 1957. Inizialmente, l’allora presidente francese, Charles De Gaule, rifiutarono di aderire, seguendo l’esempio del Parlamento inglese. Negli anni ‘60 però la situazione cambia radicalmente, al punto da indurre la Francia ad aderire. Anche la Gran Bretagna cominciò ad interessarsi del progetto, costretta com’era a smantellare il suo impero, dopo quattro secoli spesi a guardare oltre l'Europa, verso il resto del mondo. Quello era il decennio delle navi radio pirata inglesi che trasmettevano musica pop in barba alle radio convenzionali. Erano gli anni del centenario dell’Italia, del boom economico e della "dolce vita" italiana invidiata da mezzo mondo. Allora, mentre imperversavano il twist e

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l’hully gully, i Beatles e i Rolling Stones, un presidente statunitense, Kennedy, viene assassinato, seguito da una generazione consumata nella guerra del Vietnam e nella rivoluzione culturale del ‘68. Nel Medio Oriente, gli Arabi e gli Israeliani entrarono in guerra per la terza volta in meno di 20 anni, e gli inglesi si ritirarono dalla regione per mancanza di fondi. Negli Stati Uniti, gli americani furono testimoni di rivolte razziali, manifestazioni studentesche contro razzismo e povertà crescente. Nel Regno Unito un governo Laburista radicale (socialista) salì al potere nel 1964 e iniziò a modificare le leggi morali che erano state in vigore per secoli. Tutte le scuole e università occidentali seguirono l’esempio: iniziarono a rigettare il Dio della Bibbia, insegnando che l’uomo è solo un animale più intelligente (la falsa teoria dell’evoluzione), che il tradimento coniugale, l’aborto e gli stili di vita sessuali contro natura non sono un “reato" contro l’umanità, ma comportamenti leciti e senza conseguenze negative a lunga scadenza. Quasi nessuno si accorgeva dei gravissimi problemi economici, fisici e psicologici cui il mondo, specie quello occidentale, stava seminando per se stesso. Gli anni ’60 sono stati un periodo di grande logoramento economico e degrado morale per gli Stati Uniti d’America, che aveva fino ad allora guidato l’economia mondiale, molto meglio della Gran Bretagna. Il degrado morale porta a spendere i soldi in cose futili e sbagliate. Ben presto tutte le proiezioni relative all’indebitamento pubblico degli Stati Uniti apparirono così inarrestabili da fare presagire, fin d’allora, un inevitabile crollo dell’economia mondiale in un decennio futuro. Il profilarsi di un possibile vuoto di potere anglo-americano diede im-

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peto ad alcuni Paesi europei di tornare ad essere il baluardo per la difesa di tutto l’Occidente e dell’economia mondiale. Stati Uniti e Gran Bretagna incoraggiarono e appoggiarono il progetto, a condizione che i Paesi europei non tornassero più a scannarsi fra di loro e che sostenessero l’Alleanza Atlantica. Da quel "mitico" decennio ad oggi, però, la competizione finanziaria tra le due opposte sponde dell’Atlantico, per la conquista di nuove "fette" di mercato, è diventata così rovente da mettere in gioco la direzione dell’Alleanza Atlantica stessa, sia politica che militare. Questa è destinata alle mani di chi avrà più soldi per gestirla. Qui sta sempre più entrando in gioco la forza dell’Unione Europea, con i suoi 28 Paesi membri con oltre 500 milioni di abitanti e altri 8 Paesi candidati, tra i quali un altro paese "chiave" come la Turchia. Tutto questo è accaduto non senza che un nostro messaggio profetico sia stato diffuso nel mondo mediante la nostra trasmissione televisiva Il Mondo di Domani e la rivista La Pura Verità, oggi rinominata La Buona Notizia. Una voce nel deserto Per oltre mezzo secolo abbiamo pubblicato che, secondo la profezia biblica, la Germania, l’Italia e molte nazioni europee sarebbero rinate dalle macerie della seconda guerra mondiale per dare vita a un moderno "Impero Romano", non senza altri dolori. Il nostro messaggio è stato schernito, ridicolizzato ed etichettato come "falsa predicazione" per decenni. Oggi nessuno può smentire l’adempimento profetico in corso.

Come italiani ed europei noi amiamo la nostra patria e l’Europa. Ci turba l’idea che l’Europa possa far rinascere l’antico Impero Romano, la biblica «bestia» dell’Apocalisse. Speriamo sinceramente che la profezia possa essere elusa, come accadde anticamente per i governanti e abitanti di Ninive, i quali ascoltarono l’avvertimento del profeta Giona, si pentirono dei loro peccati e cambiarono condotta. Proprio per questo, e in quanto cristiani, continuiamo ad analizzare il corso degli eventi alla luce della profezia biblica.

Berlino 1945 Quarant’anni fa non tutti i nostri messaggi erano dedicati alla profezia biblica, ma quelli che lo erano parlavano principalmente di tre tendenze: il declino del dominio angloamericano, la nascita di un'Europa Unita e l’esplosivo Medio Oriente. Più di 40 anni dopo, queste continuano a essere le tre principali aree della nostra analisi profetica, che ormai dominano le notizie internazionali e gli affari del mondo. L’ascesa dell’Europa La seconda guerra mondiale vide il nostro continente ancora una volta in totale rovina. La Germania aveva tentato di dominare l'Europa due volte nell’arco di 30 anni e sferrato


tre attacchi contro la Francia nel 1871, nel 1914 e ancora nel 1940. Ma, all’inizio degli anni ’60, queste due rivali di lunga data, la cui storia in comune riporta ad uno dei più grandi monarchi d'Europa, Carlo Magno, decisero che mai più si sarebbero scontrate in guerra. Nobile proposito. Winston Churchill parlò allora di Stati Uniti d'Europa, ritenendo questa la migliore soluzione per consentire agli europei di andare avanti. Disse anche che una Germania "legata" all’interno di un’Europa Unita, non sarebbe mai più risorta né mai più in grado di invadere le altre

Berlino 2013 nazioni europee o dettare a loro delle condizioni. Noi abbiamo pubblicato il contrario fin d’allora, basandoci su una corretta conoscenza della profezia biblica. Chi aveva ragione? La Germania è invece risorta e ora vanta una delle economie più solide al mondo, locomotiva finanziaria di una rinascita Europea senza precedenti nella storia. Ma non senza pericoli. La Germania è ora nella posizione di dettare regole finanziarie al resto dell’Europa e di condizionare o far cadere i governi degli altri Paesi attraverso la sua morsa creditizia attraverso la BCE (Banca Centrale Europea). La BCE è una banca tedesca di

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Francoforte, forte di capitali privati, con il potere di piegare i governi e perfino di ridurre in povertà e schiavitù l’Europa intera, eccetto i finanzieri di quella banca tedesca. L’Euro non è una moneta unica perché viene prodotto dalla banca di Francoforte e “venduto” ai Paesi europei contro titoli del debito pubblico di quei stessi singoli paesi. Con questo tipo di Banca Centrale Europea e la cieca accettazione dell’Euro, la sovranità popolare e il "sale" della democrazia ovvero il libero confronto delle idee, hanno perso il loro sapore e sono stati disciolti nel pantano della politica bugiarda e ipocrita delle "larghe intese". Pochi si rendono conto che la democrazia in Europa si sta trasformando in una dittatura finanziaria, i cui banchieri hanno il potere di far sorgere in qualsiasi momento un nuovo Impero, guidato dalla Germania, come al tempo di Ottone il Grande (912973). Questi divenne re d’Italia e di Germania e poi del Sacro Romano Impero, allo scopo di tutelare il potere finanziario e le agiatezze di pochi, mentre le popolazioni erano tartassate e ridotte in povertà o alla fame. La nascita dei regimi totalitari e le ambizioni imperiali trovano sempre "autogiustificazione" davanti a dei pericoli, sia di crollo finanziario che di invasioni nemiche. In verità fin dal quinto secolo, con la caduta del primo Impero Romano, c’è sempre stato questo bisogno di rinascita e di unità europea. Al crollo dell'Impero succedette un periodo di caos e confusione, spesso definito come "il Medioevo", durante il quale regioni un tempo opulente vennero invase da belligeranti tribù barbariche. Nel sesto secolo, Giustiniano,

Imperatore romano d'Oriente con sede a Costantinopoli (l'odierna Istanbul, Turchia), riuscì a far rivivere il Sacro Romano Impero d’Occidente, ma solo per poco tempo. Nel 732 i musulmani sono alla fine sconfitti da Carlo Martello, il nonno di Carlo Magno (742-814 d.C.) La cristianità occidentale aveva fortemente bisogno di un imperatore simile a quello esistente nell’Impero d’Oriente e il papa decise di incoronare Carlo Magno la notte di Natale dell’anno 800. Fu Carlo Magno a gettare le prime fondamenta del Sacro Romano Impero. Naturalmente Carlo Magno non fu l'ultimo sovrano a volere l'unità in Europa. Anche Ottone il Grande si cimentò in questa impresa (936973), ma nella sua concezione originale, il Sacro Romano Impero rappresentava il regno di Carlo Magno, chiamato ‘Primo Reich’ dai tedeschi. Il Sacro Romano Impero durò mille anni, fino al 1806, quando venne dissolto da Napoleone. Questi mille anni furono l’ispirazione per il "Reich millenario" di Adolf Hitler, ovvero il suo Terzo Reich, inteso a ricreare la gloria del Primo. La cosa interessante da notare è che i ripetutati tentativi di far rinascere l’antico Impero Romano mediante l’alleanza politica tra Stato e Chiesa coincidono con molti dettagli della profezia biblica. Vediamo questi dettagli insieme, nel 17° capitolo del libro dell’Apocalisse. I sette monti sui quali la donna siede Quando Gesù risorto ordina all’apostolo Giovanni di scrivere la visione di «una donna che sedeva sopra una bestia di colore scarlatto, piena di nomi di bestemmia», l’apostolo non ha alcun dubbio che quella «donna» è Roma, la capitale del-

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l’Impero, «la gran città che regna sui re della terra» (v.18), dai «sette monti, sui quali la donna siede» (Apocalisse 17:9). Roma era famosa per i suoi sette colli anche al tempo dell’apostolo Giovanni, il quale si esprimeva allusivamente perché prigioniero nell’isola di Patmos e probabilmente controllato a vista. La chiesa di Roma già allora professava il mitraismo universalistico, l’ammucchiata di tutte le fedi al servizio dell’impero. Mentre i Cristiani erano ancora pochi, spesso in clandestinità e perseguitati perché rifiutavano l’idolatria, la religione universalistica della Roma imperiale godeva invece di molta popolarità e simpatia anche oltre i suoi stessi confini, perciò è descritta come una «donna...che siede sopra molte acque» (v.1)... «Babilonia la grande, la madre delle meretrici e delle abominazioni della terra» a motivo dei suoi falsi insegnamenti (v.5). «Poi mi disse: «Le acque che hai visto, dove siede la meretrice, sono popoli, moltitudini, nazioni e lingue» (v.15). Questo lo scenario. La visione apocalittica dei versetti 6 e 7 fornisce invece un quadro fortemente profetico della storia futura del mitraismo universalistico di Roma. Questa avrebbe perseguitato i veri Cristiani in Giudea e nel resto dell’Impero per imporre una contraffazione del cristianesimo nonché il proprio dominio spirituale in tutto l’impero nei secoli a venire fino al tempo della fine. Giovanni infatti racconta: «E vidi la donna ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. E, quando la vidi, mi meravigliai di grande meraviglia. Ma l'angelo mi disse: «Perché ti meravigli? Io ti dirò il mistero della donna e della bestia che la porta, che ha sette teste e dieci corna» (Apocalisse 17:6-7).

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Le sette teste e le dieci corna della bestia apocalittica rappresentano le varie rinascite dell’antico Impero, storicamente identificabile nel Sacro Romano Impero, in virtù del potere secolare esercitato dalla Chiesa di Roma, «con la quale hanno fornicato i re della terra, e gli abitanti della terra sono stati inebriati col vino della sua fornicazione» (v.2), fino la suo crollo nel 1806 per mano di Napoleone. La «fornicazione» qui si riferisce agli illeciti rapporti tra la Chiesa e i Poteri secolari, ovvero la vendita di se stessi o dei propri favori in cambio di un guadagno o vantaggio materiale. Si riferisce anche al fare compromessi con i propri principi e la propria fede, in altre parole soffocare la verità biblica per ottenere in cambio la protezione del sistema o l’approvazione della maggioranza. I libri di storia testimoniano come la chiesa romana ha pubblicamente appoggiato certi governanti in cambio della garanzia, da parte dello Stato, di protezione, promozione e arricchimento materiale della Chiesa stessa. In questo genere di illeciti rapporti o "favori" reciproci risiede lo spirito della «fornicazione». E’ troppo tardi oggi per la chiesa di Roma e per le sue "figlie" lamentarsi dell’attuale "relativismo" spirituale quando sono state esse stesse a legittimarlo, «mutando i tempi e le leggi» di Dio per assecondare lo spirito pagano dell’impero anziché guidarlo nella verità biblica. Il parlare con «voce di agnello» e allontanare i credenti dalla verità biblica è un «prodigioso inganno» medievale. Purtroppo la storia si sta ripetendo e le chiese continuano nei loro intrighi con la politica, sostenendo ancora una volta la rinascita dell’impero. Non si rendono conto che l’impero ch’essi stanno servendo partorirà un super dittatore che, alla fine, li annienterà (Apocalisse 17:16-

18). I versetti 12 e 13 profetizzano infatti un’ultima, breve rinascita dell’Impero: «Le dieci corna, che hai visto, sono dieci re i quali non hanno ancora ricevuto il regno, ma riceveranno potestà come re, per un'ora, insieme alla bestia. Essi hanno un unico scopo e daranno la loro potenza ed autorità alla bestia.» Il loro «scopo» quale sarà? «Essi combatteranno contro l'Agnello [il Cristo]». In altre parole, alla fine essi andranno contro il vero cristianesimo, contro gli insegnamenti di Gesù Cristo e contro i comandamenti biblici dell’Eterno Dio.

Carlo Magno Imperatore del Sacro Romano Impero La buona notizia è che, alla fine, «l'Agnello li vincerà, perché egli è il Signore dei signori e il Re dei re; e coloro che sono con lui sono chiamati, eletti e fedeli» (v.14). Crollerà anche «Babilonia la grande». Ma prima del crollo, quel nuovo impero sarà ancora più esteso, più cinico e più potente di tutti gli altri, perché il suo vero dio sarà il denaro. Questo sistema materialistico condizionerà


Roma - Musei Capitolini - Roma 29 Ottobre 2004 In questo luogo è stato firmato il Trattato per la Costituzione Europea

«Fornicazione» è il termine usato da DIO nella Bibbia per descrivere figurativamente gli illeciti rapporti tra la chiesa imperiale e i poteri secolari. il mondo intero e cercherà sempre più di rubarti l’anima e la fede, la libertà di credere nel vero Creatore, il Dio di Abramo e della Bibbia. Notate, nella visione profetica, il futuro impero «faceva sì che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla loro mano destra o sulla loro fronte, e che nessuno potesse comprare o vendere, se non chi aveva il marchio o il nome della bestia o il numero del suo nome» (Apocalisse 13:16-17). Il Nuovo Testamento raffigura la Chiesa di Dio come una «donna», una "sposa" che attende di "maritarsi" con il Cristo che ritorna (Efesini 5:23; Apocalisse 19:7-8). La Chiesa di Dio è identificabile in coloro che «osservano i comandamenti di Dio e custodiscono la testimonianza di Gesù» (Apocalisse 12:17). In contrasto con la Chiesa fedele e perseguitata, in Apocalisse 17 si

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vede un’altra chiesa, descritta come una «prostituta»; una chiesa camuffata di purezza, ma che in realtà si vende per il potere politico e il guadagno finanziario. Questa è identificabile nella chiesa che è stata potentissima nella storia europea, coinvolta nelle varie rinascite dell'impero romano. La rinascita finale dell’Impero deve ancora venire La decennale lotta tra le popolazioni germaniche e le altre nazioni occidentali per il dominio sul mondo civile ha rappresentato la penultima rinascita dell'Impero Romano. Benito Mussolini, alleato di Hitler in Italia, ha anche esplicitamente proclamato la rinascita dell'Impero Romano nel 1922. Entrambi questi uomini hanno firmato accordi con il Papato romano, dando legittimità ai loro regimi.

L'Unione Europea, come costituita oggi, non può rappresentare l’ultima rinascita dell’impero, ma sembra presagire ad essa. La Bibbia indica chiaramente che la rinascita finale comporta dieci «re» (presidenti, premier o primi ministri) «che non hanno ancora ricevuto un regno; ma riceveranno potestà, come re, assieme alla bestia, per un’ora [per un tempo molto breve]» (Apocalisse 17:12). Gli attuali problemi economici degli Stati Uniti d’America sono inarrestabili e prima o poi perderanno la propria preminenza mondiale e cesseranno di essere una superpotenza. Questo vuoto di potere dovrà essere necessariamente colmato dalla nostra Europa. La storia e la profezia fanno intravedere che, nel prossimo futuro, il ripetersi delle crisi economiche, le continue tassazioni per il finanziamento di forze armate europee e del loro riarmo, nonché le aspirazioni di libertà e di secessione da parte di alcune nazioni potrebbero costringere il Parlamento dell’Unione Europea a usare la forza, come l’ex Unione Sovietica, trasformandosi in un’ultima rinascita dell’Impero della «bestia» apocalittica. Per alcuni questo sembra improbabile, ma ripensiamo al mondo di soli dieci anni fa, quando il modello anglo-americano di capitalismo delle lobby o degli stakeholder si ergeva trionfante (e un po’ arrogante) praticamente da solo in cima a tutti, e pensiamo a quanto le cose sono cambiate da allora. Vedremo molti altri cambiamenti, di gran lunga ancor più sorprendenti, ma abbiate fede, una via di salvezza c’è. Continuare a leggere la Bibbia e La Buona Notizia per comprendere meglio le forze letali che stanno minacciando il mondo e come non lasciarsi trascinare da esse. LBN

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Europa Perché è così importante? in dal suo inizio questa nostra quando il flusso di potere militare passo, anno dopo anno, abbiamo rivista ha sempre trattato te- inizierà inevitabilmente a sfociare visto come la sovranità nazionale sia matiche riguardanti il pano- dal crescente muscolo economico stata a poco a poco strappata via dalle singole nazioni europee per rama europeo. Oggi lo sguardo verso europeo. La stampa estera è generalmente soddisfare le ambizioni e le aspiral’Europa è più importante che mai, perché gli sviluppi cruciali che ignara dell’andamento europeo. Ciò zioni della continua espansione dell'Unione europea. Molti stanno avendo luogo nel danni sono già stati fatti, nostro amato continente e questo andamento europeo sono fondamensembra irreversibile. tali per la realizzazione Nella rivista online della profezia biblica. American Thinker del 13 Da quasi mezzo segennaio 2010, John Grifcolo abbiamo dedicato fing riassume gli effetti le nostre ricerche sugli negativi di questi camsviluppi dell’allora Cobiamenti nel suo articolo munità Economica Eurointitolato Il crollo delle pea (CEE), che adesso si nazioni: chiama UE (Unione Europea) e abbiamo sempre «L'Europa delle naannunciato che, secondo 1989 - Tedeschi occidentali mentre attendono con ansia la zioni libere e indipenla profezia biblica, la UE caduta del Muro di Berlino e l’ unificazione della Germania. denti non c’è più. C’è al diventerà, sebbene per suo posto un colosso colpoco tempo, una potente lettivo, significativaunione politica, economica e mili- è in gran parte dovuto al fatto che mente chiamato da Gorbaciov 'il tare. trattano in modo limitato le aree e gli soviet europeo', si trova ora ai due Perché la questione dell'unità eu- sviluppi internazionali e tendono a lati del continente, pronto a inauguropea è così importante? La profezia concentrarsi maggiormente sui pic- rare una nuova tirannia per il biblica indica che l'UE sorpasserà coli fatti correnti disconoscendone le 21esimo secolo». gli Stati Uniti d’America come su- implicazioni a lungo termine. Di «Con l'unanime (e altamente anperpotenza mondiale. Anche se chia- conseguenza molti non riescono a tidemocratica) ratifica del famigeramente è già una superpotenza capire il significato dei notevoli cam- rato Trattato di Lisbona del 3 economica, al momento l'Unione eu- biamenti che stanno avendo luogo novembre 2009, l'Unione europea ha ropea resta un "nano" dal punto di nel mondo e in Europa. conseguito un trasferimento di autovista militare. Ma non rimarrà tale. rità che nemmeno le più aggressive Considerando che l’Unione Euconquiste militari avrebbe potuto Sovranità nazionali addio ropea sta ereditando i Paesi satelliti realizzare. Anche l'Anschluss tededell’ex Unione sovietica e che ben Nella qualità di membri di lunga sco [l'unione della Grande Germania due guerre mondiali sono iniziate data dell’Associazione della Stampa e dell’Austria durante la Seconda proprio sul continente europeo, uc- Straniera di Londra, abbiamo parte- Guerra Mondiale] non può essere cidendo milioni di persone, il mondo cipato come corrispondenti a molte paragonata all’unificata resa della lidovrà giustamente provare meravi- conferenze dell’UE, tenutesi in tutta bertà da parte degli europei con la glia e timore allo stesso tempo l'Europa occidentale. Passo dopo testa tra le nuvole» (Il crollo delle

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nazioni, John Griffing). Verso la fine del 1991 abbiamo partecipato a una conferenza CEE a Maastricht, in Olanda, che ha visto la stesura del Trattato sull'Unione Europea (firmato nel 1992). A quell’epoca, il celebre storico inglese Paul Johnson ha riassunto la perdita di sovranità nazionale britannica, allora in corso di trattativa, usando un titolo nostalgico: «Addio all’Inghilterra che ho amato.» Queste le sue parole di apertura: «Per me la squallida contrattazione di Maastricht ha segnato la fine dell'Inghilterra.» concludendo con le seguenti parole: «L’Inghilterra sta morendo e noi siamo bloccati in un mega stato robotico», riferendosi all’unificazione europea (The Sunday Telegraph del 15.12.1991). Ciò accadeva quasi 20 anni fa. Nei due decenni successivi sono stati inghiottiti e fatti scomparire sempre più diritti nazionali sovrani. Il punto di svolta cruciale Tra il 1982 e il novembre 1989, in occasione dei diversi viaggi che facevamo nell’Europa comunista occidentale, il passaggio dei valichi di frontiera erano per noi sempre motivo di apprensione. Una volta un capotreno ceco tentò di confiscare tutte le ricevute delle nostre spese di viaggio. In un'altra occasione ci vollero sei guardie di frontiera polacche, una dopo l'altra, per associare le nostre facce ai nostri passaporti. E' difficile credere che poco più di 20 anni fa i confini tra l'Europa occidentale e quella orientale fossero frontiere virtuali di paura, che separavano il mondo libero da quello in preda al totalitarismo comunista. Ma la cortina di ferro crollò con un tonfo. All'inizio del novembre 1989 la nostra redazione ci mandò a Berlino per seguire la caduta del

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Muro, che precedentemente aveva impedito ai tedeschi dell'est di fuggire nella libera Berlino Ovest. Fu emozionante vedere i Berlinesi dell'Est attraversare il famigerato Checkpoint Charlie, libero dalle armi delle guardie di frontiera tedesco-orientali. A quel tempo Berlino Ovest,

Francoforte, Germania Banca Centrale Europea prospera sia dal punto di vista materiale che finanziario, era in netto contrasto con gli austeri, grigi e malandati edifici di Berlino est. Tuttavia, ritornando 20 anni dopo, in occasione delle celebrazioni per l’anniversario della caduta, ho notato poca differenza tra il settore orientale e quello occidentale della ormai unificata capitale tedesca. L'intera città sembrava infatti ravvivata, modernizzata e pronta a compiere il proprio ruolo futuro. Infatti, la caduta del muro di Berlino ha agito storicamente da evento spartiacque. A quel tempo Paul Johnson scrisse, con apparente profetica intuizione: «La disgregazione del blocco orientale apre la

strada al dominio del mondo da parte di una più grande Europa» (The Spectator, 11.11.1989). Johnson conosceva la nazione tedesca: «La Germania è sempre stata troppo grande e potente e i tedeschi troppo laboriosi e numerosi per giocare un ruolo limitato nell’Europa centrale» (ibid.). La riunificazione della Germania ha avuto conseguenze di vasta portata. Nell’edizione dell’11 gennaio 2010, la rivista Time ha descritto il cancelliere tedesco Angela Merkel come «pioniera e incontrastata leader della più grande economia europea». Sulla copertina dell’edizione tedesca venne pubblicata la sua foto, con la didascalia: «Signora Europa: Angela Merkel ha più potere di qualsiasi altro leader del continente. Che cosa ne farà?» Ci è voluto meno di un anno dal crollo del muro di Berlino perché la Germania Est e Ovest si riunificassero formalmente l’11 ottobre 1990, aprendo la strada all’unificazione di tutta Europa. Robert Zoellick, presidente della Banca Mondiale, alla fine dello scorso anno ha scritto sull'International Herald Tribune: «Negli ultimi 20 anni, i tedeschi hanno realizzato cose importanti. Hanno contribuito a integrare i paesi dell'Europa centrale e orientale nell'Unione europea e nella sicurezza trans-atlantica della NATO. Hanno contribuito a costruire una storica Unione europea per la prima volta con mezzi pacifici» (7-8 nov. 2009). Con la recente crisi finanziaria americana, l'Unione europea è ora la più grande potenza economica mondiale, con un PIL quasi pari a quello di Stati Uniti e Cina messi assieme. Come ha recentemente osservato il Wall Street Journal, «Contrariamente alla visione di un continente [europeo] sclerotico, nessun altra regione è cambiata così radicalmente

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negli ultimi 20 anni» (Gareth Harding, Europa Reborn del 3 nov. 2009). Negli ultimi 20 anni, l'UE è passata da 12 a 27 paesi. L'Euro ha sostituito molte monete nazionali in Europa attraverso la tassazione di quelle più agiate. Alcuni membri dell'Unione europea ne hanno beneficiato economicamente. Ma quanto a scapito della loro libertà? Un’altra visione dell’Europa Molti osservatori applaudono l'Unione Europea come la soluzione ai secolari problemi del continente, ovvero il conflitto, la disuguaglianza economica e la guerra. Essi considerano questo organismo transnazionale come lo sviluppo geopolitico più positivo che si possa mai verificare in Europa. Eppure, John Griffing, nel suo articolo pubblicato sull’American Thinker, sottolinea che: «L'Europa è ormai perduta nella sua storia». Egli ha affermato che il Trattato di Lisbona della fine del 2009, che ristruttura l'Unione Europea come un superstato federale (essenzialmente come "Stati Uniti d'Europa"), «è uno dei documenti più distruttivi della storia europea», spiegando che «la non eletta Commissione europea può rivedere, modificare o persino rifare le leggi approvate dai rappresentanti del popolo regolarmente eletti!» Alcune parti importanti della Magna Carta della Gran Bretagna, garante della democrazia, sono state stravolte. La libertà nazionale e quella personale sono in serio pericolo. Secoli di diritto democratico sono stati sovvertiti dall'approccio del Codice Napoleonico del "colpevole fino a prova contraria". Griffing si concentra su come tutto ciò sia accaduto: «Come hanno fatto nazioni e governi indipendenti, con identità separate e culture diver-

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genti a lasciarsi sottomettere da un branco di burocrati a Bruxelles? La risposta è che l'attacco alle nazioni europee è stato realizzato mattone dopo mattone, pezzo per pezzo, morso dopo morso, per sottometterli a una super dittatura mascherata di "democrazia"» Queste parole di Griffing ricordano fortemente Winston Churchill, secondo cui Adolf Hitler aveva conquistato il continente europeo passo dopo passo. Infatti, fu pubblicato un libro in cui erano raccolti alcuni dei suoi scritti, che in precedenza erano stati stampati proprio con quel titolo, Passo dopo Passo. E proprio come Hitler aveva un grande disegno per l'Europa, la Bibbia rivela come vi sia un grande disegno dietro gli attuali sforzi per unificare l'Europa e trasformarla nella prossima grande superpotenza mondiale. Intuizione divina Anche se raramente preso in seria considerazione, ciò che Dio vede in Europa è quello che veramente conta. La Sua visione politica e geografica è molto, molto più acuta della nostra. Egli capisce e vede tendenze e avvenimenti come nessun uomo o nazione è in grado di fare. Egli, il nostro Creatore ha rivelato i Suoi pensieri nella Bibbia, un terzo della quale è dedicato alla profezia. Centinaia di anni prima di Cristo, il profeta Daniele predisse avvenimenti futuri in Medio Oriente e nel mondo in generale, inclusa l’Europa centrale. Le sue profezie furono poi completate e approfondite nel libro dell’Apocalisse e rivelate all’apostolo Giovanni verso la fine del primo secolo. Entrambi i profeti dimostrano che una superpotenza europea si svilupperà per dominare il mondo alla fine dei tempi, poco prima che Gesù

Cristo ritorni, questa volta con l’immortalità e potenza di Dio, per instaurare letteralmente il Regno di Dio sulla terra. Come rivelato a Giovanni, questa superpotenza sarà un'unione di 10 governanti di nazioni o gruppi di nazioni (Apocalisse 17:12-14). Sembra che questa superpotenza finale non dovrebbe tardare molto ad arrivare. Le sue fondamenta si stanno già costruendo sotto i nostri occhi. Alla fine dei tempi, tutte le nazioni sulla terra saranno severamente messe alla prova da eventi drammatici che devono ancora accadere. Eventi terrificanti, tra cui disastri naturali che faranno tremare la terra e scontri di popoli e civiltà che rivendicheranno letteralmente miliardi di vite, avranno luogo prima che gli esseri umani si rendano finalmente conto che il Dio della Bibbia è Colui che innalza e fa cadere i regni degli uomini (Ezechiele 7:27, 25:17, 29:21; Daniele 4:17). Questa vitale comprensione raggiungerà finalmente il suo apice durante il Regno di Cristo, che seguirà il Suo ritorno sulla terra: «Ed il settimo angelo suonò, e si fecero gran voci nel cielo, che dicevano: Il regno del mondo è venuto ad essere del Signor nostro e del suo Cristo; ed egli regnerà nei secoli dei secoli» (Apocalisse 11:15). Sarà Cristo stesso a stabilire in quel momento il Suo regno di giustizia su tutto il pianeta, assistito da coloro che lo hanno fedelmente servito ed emulato in questa vita (Apocalisse 5:10; 20:4-6). Questo è ciò che la profezia biblica rivela per il prossimo futuro per l’Europa e il resto del mondo. Si stanno già posando le fondamenta. State prestando attenzione? Sarete pronti? Per una corretta preparazione e comprensione, scrivete ai nostri recapiti (vedi pagina 2) e fate richiesta di iscrizione gratuita al nostro Corso Biblico. LBN


La Profezia Biblica sull’incredibile ascesa dell’Europa a storia e la profezia Biblica dorata dell'immagine rappresentava care che «quel regno sarà... in parte possono aiutarci a capire dove l’Impero babilonese di Nabucodono- forte e in parte fragile». Le nazioni sor: «La testa d’oro sei tu» (v.38). che comporranno quell’impero «non sta andando la nostra Europa. Quanti sanno o credono real- Dopo Babilonia «sorgerà un altro saranno unite fra di loro, nello stesso mente che, secondo una profezia bi- regno inferiore al tuo» - disse Daniele modo che il ferro non s’amalgama blica, un moderno impero romano al re, ma che sarebbe seguito da un con l’argilla» (Daniele 2:41-43). Ma un altro simbolo viene introemergerà sulla scena mondiale poco «terzo regno, di rame», e da un quarto prima del ritorno di Gesù Cristo sulla regno, «forte come il ferro», che dotto nella visione, a rappresentare la «spezza e abbatte ogni cosa» (vv. 39- potenza soprannaturale che, nella fase terra? finale, annienterà L'ascesa di quel’ultimo di questi st’ultima superpograndi Imperi. Datenza mondiale è niele disse a Nabupreannunciata nei codonosor: «Tu libri biblici di Dastavi guardando, niele e dell’Apocaquand’ecco una lisse. Inizieremo pietra si staccò, con ciò che Dio ha senz’opera di rivelato al profeta mano, e colpì i Daniele. piedi di ferro e d’arDaniele 2 testigilla della statua, e monia che al Re baGiustiniano I Carlomagno li frantumò... la pieb i l o n e s e Incoronato nel 527 Incoronato nel 800 tra che aveva colNabucodonosor appito la statua parve in sogno la gi40). diventò invece un gran monte, che gantesca immagine di un condottiero, Dalla storia sappiamo che questi riempì tutta la terra» (v. 34-35). e le varie parti di questa immagine La «pietra che sarà staccata senza erano composte da diversi metalli, tre regni dopo Babilonia furono l'Im«oro, argento, bronzo, ferro e ferro pero Persiano, l'Impero Greco di opera di mano» sta indicare Gesù Crimescolato con l'argilla». Nessuno Alessandro Magno e dei suoi succes- sto, il quale tornerà dal cielo sulla terra, questa volta per prendere posdegli astrologi, consulenti e saggi del sori, e infine l'Impero Romano. Ciascuno di essi a suo tempo fu sesso dei regni del mondo (Apocare riuscì ad interpretare il significato del sogno fino a quando Daniele, a cui una superpotenza. Roma, infatti di- lisse 11:17-18). Daniele continuò a spiegare queDio aveva rivelato tale significato, si strusse e annientò tutti i suoi concorrenti nel costruire il più grande sto simbolismo: «E al tempo di questi fece avanti. Daniele disse a Nabucodonosor: Impero che il mondo avesse mai re [leader delle nazioni rappresentate «...V’è nel cielo un Dio che rivela i visto fino a quel momento. dal ferro e dall’argilla], l’Iddio del segreti, ed egli ha fatto conoscere al cielo farà sorgere un regno, che non Ferro e argilla: l’ultimo impero re quello che avverrà negli ultimi sarà mai distrutto, e che non passerà giorni» (vv. 28-29). Daniele poi proI piedi e le dita dell’immagine sotto la dominazione d’un altro poseguì nel suo discorso, dicendo che vista da Nabucodonosor stavano ad polo; quello spezzerà e annienterà una serie di imperi si sarebbe eretta a indicare la caratteristica che l’ultimo tutti quei regni; ma esso sussisterà in dominare la Terra Santa e gran parte impero avrebbe alla fine dei tempi. perpetuo. Nel modo che hai visto la del mondo conosciuto a quel tempo. Erano composti «in parte d'argilla di pietra staccarsi dal monte, senz’opera Daniele poi spiegò che la testa vasaio e in parte di ferro», a signifi- di mano» (Daniele 2:44-45).

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La Bibbia contiene molti altri passaggi profetici per indicare che il «regno che non sarà mai distrutto» è il Regno di Dio, che Gesù Cristo stabilirà sulla terra al Suo ritorno glorioso (Apocalisse 11:15). Qui vediamo che, per quanto possa sembrare strano, la profezia di Daniele rivela che il quarto Impero, un’ultima rinascita dell’antico Impero Romano, si manifesterà in qualche forma moderna e opprimerà i popoli, ma che alla fine sarà distrutto al ritorno personale di Gesù Cristo sulla terra. Come vedremo, un confronto tra le diverse profezie bibliche e la storia secolare mostrerà come quelle profezie si siano dimostrate sorprendentemente accurate! Vediamo altri dettagli. In Apocalisse 13, l’apostolo Giovanni narra di aver avuto la visione di «una bestia che saliva dal mare, che aveva dieci corna e sette teste» (v. 1-2). Questa bestia incorpora alcune caratteristiche delle altre bestie (gli imperi), che l’hanno preceduta, mostrando continuità fra l’area geopolitica europea con i territori degli antichi Imperi di Babilonia, Persia e Grecia, simboleggiati da questi stessi animali nella visione descritta in Daniele 7. Perché quest’ultimo Impero è rappresentato come una «bestia»? Perché, alla fine, le sue azioni saranno simili più a quelle di un animale potente e feroce che a quelle di un condottiero umano che ama i popoli. La bestia è guidata esclusivamente dal suo istinto di sopraffazione, ignorando i bisogni degli altri popoli. Vediamo infatti come queste siano stati i comportamenti della maggior parte dei governi umani nel corso della storia. Babilonia, Persia, Grecia, Roma e innumerevoli altri regni, imperi e governi hanno esercitato il loro potere per attaccare, opprimere e schiavizzare le varie etnie, in modo da poter conservare il proprio potere e controllo su di esse. Quindi la «bestia» è davvero un sim-

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bolo per indicare gli imperi che, sotto l’invisibile influenza del «gran dragone, Satana il diavolo» (Apocalisse 12:9), si sono sbranati uno dopo l’altro come bestie feroci per il controllo del mondo. L’ultima superpotenza geopolitica e militare che sta per nascere alla fine si comporterà come una potentissima bestia selvaggia. «Il dragone le diede la propria potenza e il proprio trono e grande potestà» (Apocalisse 13:2). «Il dragone», Satana il Diavolo, è l’invisibile influenza soprannaturale che opera dietro quest’ultima superpotenza mondiale, la quale eserciterà un'influenza enorme sul mondo. Tutto il mondo si meraviglierà e seguirà questo nuovo Impero (v. 3). La gente

niano l’ingiusto dominio dell'uomo. Tutti i simboli portano a Roma Roma è descritta da Giovanni come la città che «siede su sette colli». Ci sono altri simboli che ci aiutano a identificare l’ultima superpotenza mondiale come una moderna manifestazione dell'Impero Romano. Uno si trova ai versetti 3 e 12, dove si afferma che la bestia ha una «ferita mortale», da sanare. Profeticamente, cosa significa questo? L'Impero Romano ha infatti ricevuto una «ferita mortale» nel 476 dopo Cristo, quando l'Imperatore di Roma, Romolo Augustolo è stato deposto dalle tribù Germaniche guidate da Odoacre. Ma quella ferita mortale, in quanto «ferita» non sancì la morte definitiva dell'Impero Romano. Nei secoli successivi vi furono diversi tentativi per sanare quella «ferita» mediante quello che è stato chiamato Sacro Romano Impero, a motivo del ruolo predominante della chiesa di Roma negli affari di potere. Dal 476 dopo Cristo in poi la storia mostra «sette re» o leader delle rinascite dell'Impero Romano, che avrebbero agito in collaborazione con la Chiesa di Roma. Vediamo come questi eventi si siano verificati nel corso della storia e quanto invece si debba ancora realizzare. L’Imperatore Giustiniano

Ottone il Grande Incoronato nel 962

dirà: «Chi è simile alla bestia? e chi può guerreggiare con lei?» (v. 4). Sembrerà invincibile e inarrestabile. Con Satana alle sue spalle, la bestia avrà «la potestà sopra ogni tribù e popolo e lingua e nazione» e «tutti gli abitanti della terra adoreranno la bestia» (v. 7-8). La bestia «farà guerra... contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù» Apocalisse 12:17). Secoli di storia testimo-

Dopo la deposizione dell’Imperatore Romolo Augustolo, passò meno di un secolo prima che Giustiniano, l’Imperatore Romano d'Oriente o Bizantino che governava da Costantinopoli (oggi Istanbul), si impegnasse a restaurare l'Impero d’Occidente, avviando quella che sarebbe passata alla storia come «La Restaurazione dell’Impero R o m a n o , C r i s t i a n o e Universale» (Enciclopedia della Storia Mondiale, pag.172,1960). La gerarchia ecclesiastica romana giocò un ruolo chiave in quella rinascita. Come fa notare lo storico Will


Durant: «Nel 554 Giustiniano promulgò un decreto che richiedeva ai vescovi e ai capi delle province di scegliere persone in grado di gestire il governo locale» (La storia della civiltà, Vol. 4, L'età della Fede, 1950, pag. 519-520). L'Impero Romano era tornato in vita, ma durò poco. Altre sei rinascite si sarebbero succedute dopo Giustiniano. Carlo Magno del Sacro Romano Impero La seconda di queste profetizzate rinascite dell'Impero Romano fu realizzata da Carlo Magno, incoronato da Papa Leone III nella Basilica di San Pietro a Roma nell’anno 800. Quest’atto fu indicativo del potere e dell'influenza che la Chiesa avrebbe esercitato sull'Impero negli anni futuri, quando gli Imperatori avrebbero ricevuto il titolo di "Imperatore del Sacro Romano". Per fugare ogni dubbio sul fatto che l'Impero Romano fosse rinato grazie a lui, Carlo Magno adottò come suo titolo ufficiale, «Carlo, Imperatore dell'Impero Romano». In realtà egli lo fu soltanto sopra l’Impero d’Occidente e il suo dominio fu anche teocratico. Il suo impero alla fine si disintegrò e rimase tale fino al tempo di Ottone Primo, il Grande. Ottone Primo “il Grande Imperatore” Dopo la morte di Carlo Magno, l’Impero venne spartito tra i suoi nipoti e, sebbene continuasse il titolo imperiale, l'Impero si disintegrò e rimase debole e diviso fino al tempo di Ottone il Grande. Il nuovo Imperatore della nazione tedesca unificò il regno imperiale per lo più grazie alle sue conquiste. Egli conseguì il titolo di Imperatore Romano nell’anno 962, incoronato da Papa Giovanni XII. Questo evento segnò la terza delle sette rinascite dell'originale Impero Romano.

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Sulla rivista tedesca Der Spiegel, in un’edizione speciale del 2007 dedicata alla storia, venne pubblicata la seguente osservazione sull'Imperatore Tedesco: «Ottone si faceva chiamare sovrano dell'Impero Romano, sebbene quell’Impero fosse terminato alcuni secoli prima e Carlo Magno avesse già portato quel titolo. Una credenza diffusa dai cristiani di allora era che l'Impero Romano sarebbe durato sino alla fine del mondo» cioè sino al tempo della fine» (pag. 28). Sebbene l’interpetazione mediavale della profezia fosse alquanto confusa, essa tuttavia indica che l’idea dell'Impero Romano sarebbe esistito in chiave moderna anche alla fine di questa nostra epoca, era molto diffusa e consolidata.

Carlo Quinto d’Asburgo Incoronato nel 1530

Carlo Quinto, sul cui Impero il sole non tramontava mai Sebbene Ottone fosse uscito di scena, il suo Impero durò per quasi tre secoli, prima di essere diviso da fazioni rivali. Dopo quasi due decenni senza un Imperatore, fu la volta di Rodolfo I della famiglia degli Asburgo, che divenne "Re dei Romani" nel 1273; questa distinzione veniva utilizzata per coloro che assumevano il

trono imperiale senza incoronazione ufficiale da parte del papa a Roma (dato che le circostanze spesso impedivano che ciò accadesse immediatamente o accadesse del tutto). Questo titolo lasciò il posto, nel 1508, all'”Imperatore Eletto dei Romani”, così che gli imperatori smisero di fare viaggi verso Roma. Da suo padre, Carlo Quinto ereditò i vasti possedimenti che gli Asburgo detenevano in Germania e in Italia. Da sua madre, figlia dei famosi monarchi spagnoli Ferdinando e Isabella, egli ereditò la Spagna e i primi possedimenti americani. Governando un impero sul quale il sole non tramontava mai, più grande di quello dell’antica Roma, egli poteva essere considerato l'uomo più potente del mondo. Determinato a realizzare il sogno antico di un'Europa unita, il regno di Carlo Quinto rappresentò l'apice della profetizzata quarta rinascita dell'Impero Romano. «Uno tra i più grandi re di Spagna e Sacro Romano Imperatore, [Carlo Quinto] fu probabilmente l'ultimo Imperatore a tentare di realizzare l'idea medievale di un Impero unificato che abbracciasse tutto il mondo cristiano» (Enciclopedia Britannica, 15 °ed., Micropaedia , vol. 2, Carlo V). Tuttavia, importanti sfide ostacolarono la visione di Carlo Quinto. Nel corso del suo regno egli dovette combattere contro la Francia, l'Impero Ottomano di Solimano il Magnifico, i protestanti e persino contro le forse armate del papa. Infine Carlo V abdicò nel 1556, lasciando i suoi possedimenti spagnoli al figlio Filippo II e le sue partecipazioni in Europa centrale al fratello Ferdinando. Napoleone Bonaparte Una delle figure più celebri della storia, Napoleone Bonaparte, avrebbe portato avanti il quinto tentativo profetizzato, ovvero quello di far risorgere l'Impero Romano con l'avallo

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della Chiesa Romana. Come osservato da Will Durant, Napoleone «aveva sognato di rivaleggiare con Carlo Magno e di unificare l'Europa occidentale... quindi di seguire Costantino... fino alla presa di Costantinopoli... e si era proposto di superare Alessandro Magno, conquistando l’India» (La storia della Civiltà, Vol. 11:. L'età di Napoleone, 1975, pagg. 242-243). Al culmine del suo potere Napoleone regnò su 70 milioni di persone, sparse su tutta l’Europa. Nato in Corsica, un’isola del Mediterraneo, Napoleone cominciò a farsi un nome all'indomani della Rivoluzione francese. Avendo ricevuto una formazione militare in Francia, ben presto si dimostrò un genio militare, campagna dopo campagna. Ma il potere militare non era sufficiente a soddisfare le sue ambizioni. Nel 1799 Napoleone manovrò se stesso al vertice della politica francese. Nel 1804 incoronò se stesso Imperatore di Francia, e nello stesso anno fu incoronato Imperatore Napoleone I da Papa Pio II nella cattedrale di Notre Dame a Parigi. In poco tempo le sue conquiste militari lo portarono a governare l'Europa dal fiume Elba fino all'oceano Atlantico, così come nelle colonie di lingua francese e spagnola delle due Americhe. Prendendo l’antico impero romano e Carlo Magno come fonte d'ispirazione, Napoleone era determinato a unificare l'Europa sotto il suo regno. Tuttavia, le sue grandi ambizioni furono la causa della sua rovina. I piani per invadere la Gran Bretagna crollarono dopo che la sua flotta venne sconfitta dall'ammiraglio Lord Nelson a Trafalgar nel 1805. Nel 1812 la sua invasione della Russia si rivelò disastrosa, con la perdita di oltre mezzo milione di uomini. Fu costretto ad abdicare a andare in esilio. La quinta rinascita dell'Impero Romano volgeva così al termine. Ma non fu l’ultimo dei tentativi imperialisti di unificare l'Europa.

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Hitler e Mussolini La Germania e l’Italia come sappiamo sono creazioni relativamente recenti. Prima della sua unificazione l’Italia era divisa con il Regno delle due Sicilie a sud, il regno Longobardo-Veneto a nord, i territori dello Stato Pontificio al centro fino al nordest e altri ducati e regni più piccoli nel

Napoleone I Incoronato nel 1804

resto del territorio della penisola. In Germania, prima di Napoleone, vi erano centinaia di piccoli stati tedeschi, ciascuno governato dal suo principe, duca o re. Tra questi, l’Austria e la Prussia erano gli stati dominanti. Nel 19°secolo Otto von Bismarck riuscì a unificare la maggior parte dei territori tedeschi, assieme agli altri alleati dell’Austria, sotto la dinastia prussiana degli Hohenzollern. Nel 1870 i due gruppi di stati te-

deschi combatterono insieme contro la Francia, e nel 1871, re Guglielmo di Prussia fu proclamato Imperatore di Germania nel palazzo francese di Versailles. Il titolo kaiser che gli venne assegnato, riportava all’orecchio il titolo romano di Cesare (così come il titolo russo di czar). Secoli prima Ottone il Grande aveva stabilito il primo grande impero tedesco, il Primo Reich. Ora, con re Guglielmo di Prussia, la Germania aveva il suo Secondo Reich. I sogni tedeschi di un impero più grande portarono inevitabilmente alla guerra. Nel 1914 scoppiò la Prima Guerra Mondiale, una conflagrazione che costò la vita a milioni di persone e trasformò il volto dell'Europa. Ma quando si concluse, quattro anni dopo, i problemi principali erano comunque rimasti. Negli anni seguenti due uomini sarebbero saliti al potere, Benito Mussolini in Italia e Adolf Hitler in Germania, con nuovi sogni di unificare l'Europa ed espandersi al di fuori di essa. Entrambi questi uomini firmarono accordi con la Chiesa Romana, che diede legittimità ai loro regimi fascisti. Dichiarando la ricomparsa dell'Impero Romano, Mussolini si alleò con Hitler, realizzando l’Asse RomaBerlino, e si dichiarò «duce» del nascente Impero Romano. Adolf Hitler, da parte sua, proclamò orgogliosamente il Terzo Reich, immaginando un nuovo impero tedesco che avrebbe potuto superare in potenza ed estensione quello di Ottone il Grande. Quella di Hitler e Mussolini è stata la sesta delle sette rinascite imperiali, predetta in Apocalisse 17. Dal 1939 fino al 1945 le forze alleate e quelle dell'Asse presero parte alla Seconda Guerra Mondiale, scontrandosi e spargendo il proprio sangue in Europa, Africa, Asia, nell’Oceano Atlantico e nell’Oceano Pacifico. Il sogno tedesco di un'Europa unita sotto un nuovo Impero si era quasi


realizzato, ma ad un costo terribile. Come nella prima Guerra mondiale, morirono milioni di persone e l'Europa dovette ripartire dalle macerie. Ritorno al futuro Nel devastato periodo successivo alla seconda Guerra Mondiale, sembrava impensabile che l'Europa potesse nuovamente rialzarsi. Le città erano state bombardate e ridotte in macerie, le infrastrutture erano distrutte, l’economia era nel caos e milioni di cittadini erano morti o rimasti mutilati. Eppure l'Europa è risorta. I 27 membri dell'Unione Europea sono cresciuti fino a rappresentare la maggiore potenza economica e commerciale a livello mondiale. L'Unione Europea ha ora il proprio presidente e il proprio Ministro degli Esteri. Sta rapidamente sviluppando un potere politico globale, all’altezza del proprio peso economico. Il potere militare seguirà sicuramente la sua crescente forza economica e politica. Ma non è ancora quel che sarà. Tornando in Apocalisse 17, vediamo che Giovanni «si meravigliò di gran meraviglia» alla visione della «donna» e della «bestia» (v. 6). Un angelo poi spiegò a Giovanni che «la bestia che hai veduta era e non è, e deve salire dall’abisso e andare in perdizione...» Quando la vedranno, i popoli «si meraviglieranno vedendo che la bestia era e non è più, ma riapparirà» (v. 8, ediz. CEI). Che cosa significa questa insolita espressione profetica? Alla luce della storia di questi imperi, possiamo ora capire in che modo un Impero potesse esistere una volta, per poi scomparire, e quindi riapparire di nuovo in una forma un po’ diversa. Il fatto che questa bestia «era, e non è più, ma riapparirà» ci dice che l'Impero Romano, che in questo momento non esiste come tale, sarà fatto rinascere ancora una volta in un prossimo futuro.

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In conclusione, secondo la profezia in Apocalisse 17:9, ci sarebbero stati sette re o governanti che avrebbero guidato le rinascite dell’Impero Romano, in collaborazione con la «prostituta che siede presso le grandi acque» (v.1). Nel corso del tempo si sono succedute ben sei rinascite. Attendiamo ora una rinascita finale, che nella profezia è collegata all'inter-

Adolf Hitler Nominato Cancelliere nel 1933

vento diretto di Dio nelle vicende umane, e che finirà con il ritorno personale di Gesù Cristo, questa volta immortale e onnipotente. Nel 1957 sei nazioni dell'Europa occidentale -- Germania Occidentale, Francia, Italia, Paesi Bassi, Lussemburgo e Belgio -- si sono riuniti per creare la Comunità Economica Europea, tramite la stipulazione del Trattato di Roma. Questi passi innovativi verso l'unificazione Europea sono stati fatti nell’antica capitale dell'Impero Romano, sede anche di una chiesa che continua a «cavalcare» e condizionare spiritualmente i governi. Qui di seguito riportiamo il commento con cui Paul-Henri Spaak, ex segretario generale della Nato, ha chiuso un documentario della BBC: «Quel giorno ci siamo sentiti come i Romani: ancora una volta stavamo consapevolmente ricreando l'Impero Romano.» Il sogno di lunga data di una Unificazione dell’Europa mantiene la

presa sui leader europei. Anche se lenta a realizzarsi, e sicuramente non ancora nella sua forma definitiva, quell’unione emergerà come una superpotenza globale che sbalordirà e turberà il mondo. E’ importante ricordare che Apocalisse 17:12-13 ci parla di un'alleanza di «dieci re» [presidenti, premier o primi ministri] i quali «daranno la loro potenza e la loro autorità alla bestia» in un’unione finale delle nazioni. Costoro non sanno quanto mostruosamente malvagia sarà la loro creazione, che alla fine farà sprofondare il mondo in una catastrofe. Il versetto 14 afferma con chiarezza che «Costoro guerreggeranno contro l’Agnello, e l’Agnello li vincerà» L'Agnello, ovviamente, è Gesù Cristo. Egli non tornerà fino a quando questa profezia dei 10 capi che formano una superpotenza finale sarà compiuta. Eppure ogni cosa sta ad indicare che il Suo ritorno dovrà avvenire presto e che la comparsa di questo Impero non si farà attendere troppo. Come mostra la storia, l'Impero Romano è caduto, risorto e ricaduto diverse volte in passato. Siate certi che sorgerà ancora una volta, ma poco dopo sarà distrutto e sostituito dal Regno di Gesù Cristo, un regno che non sarà mai distrutto! Questo è ciò che la profezia biblica rivela sulla fine dei tempi quando si concentra sugli eventi in Europa. Le fondamenta sono state posate, la struttura è in costruzione, e il tempo della finale rinascita dell'Impero Romano si avvicina sempre di più. Sarete pronti ad affrontare questi eventi che sono destinati a trasformare il mondo? Un modo per esserlo c’è: studiando e mettendo in pratica la Parola di Dio, la Bibbia! LBN

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Gesù Cristo: Derubato della Sua identità! La maggior parte dei credenti sa che Gesù sacrificò la Sua vita per i peccati dell’umanità. Ma pochi sanno che, dopo la Sua scomparsa, è stato vittima di furto d’identità! Moltissimi l’hanno derubato senza saperlo. Forse anche tu? n quel giorno fatidico in cui la vita fisica di Gesù era in bilico, il popolo di Gerusalemme ebbe l'opportunità di chiedere la liberazione di Gesù o quella di Barabba, un criminale condannato. In apparenza vi era giustizia. Ponzio Pilato, governatore romano di Giudea, avrebbe lasciato alla gente di Gerusalemme il compito di decidere chi dei due dovesse ricevere la grazia. Tragicamente, sia Gesù che i cittadini di quell’antica città furono le vittime di una vera e propria campagna manipolatrice. I capi religiosi avevano abilmente escogitato un piano per eliminare colui che stava smascherando la loro ipocrisia e minando la loro posizione privilegiata nella mente del popolo. Erano molto arrabbiati con Gesù e si sentivano "giustificati" ad agire contro di lui. In precedenza, uno di loro, Caifa, aveva suggerito che sarebbe stata necessaria la morte di un solo uomo per il bene della nazione (Giovanni 11:50-51). Suonava così nobile e patriottico.

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Ma la maggior parte della gente non aveva idea di cosa stesse realmente accadendo e di cosa sarebbe successo. Dopo l'arresto di Gesù e il processo illegale che si tenne durante la notte, in modo che il popolo non potesse vedere o sentire ciò che stava accadendo, gli sforzi dei sommi sacerdoti e degli anziani assunsero una maggiore intensità. La mattina essi «persuasero le folle a chiedere Barabba, e a far morire Gesù» (Matteo 27:20). Al termine della giornata, i capi religiosi avevano vinto. La folla era

La Bibbia dice che Gesù era un carpentiere di grandi costruzioni, amava la vita all’aperto e andava a trovare i pescatori. Non aveva la chioma. 16 La Buona Notizia

stata manipolata e Gesù era stato messo a morte per crocifissione. Ma alla fine la verità venne a galla. Oggi la gente sa che Gesù di Nazareth fu messo a morte a causa di gelosia e false accuse. Ma ciò che molti non sanno è che la vita umana di Gesù non era l'unica cosa andata perduta. Nel giro di pochi decenni, sin dalla fine del primo secolo, alcuni infiltrati si appropriarono indebitamente della identità cristiana, come Gesù stesso aveva predetto (Matteo 24:5). Di conseguenza, anche oggi, a distanza di secoli, la maggior parte della gente adora inconsapevolmente una falsa immagine di Gesù e credono in un vangelo diverso da quello da Lui predicato. La stessa campagna per falsare Gesù e il suo messaggio continua ancora oggi, ed è molto probabile che anche voi, come i cittadini della Gerusalemme del primo secolo, siate stati vittime di questo inganno. È quindi necessario che conosciate il resto della storia. La contraffazione Il furto dell’identità è diventato un problema mondiale, che ogni anno colpisce oltre il 3 per cento della popolazione mondiale. Questa frode non conosce confini nazionali. Quando un ladro ruba i dati anagrafici di una persona, solitamente le utilizza per presentarsi al posto della persona derubata e, con quella carta d’identità falsificata, fa credere agli altri di essere quella persona. In tal modo il ladro conferisce una parvenza di legittimità alla sua falsa identità. Un processo simile è stato messo in atto da tutti quelli che,


care un costruttore o artigiano impegnato nella realizzazione di importanti opere (come l’edilizia in legno e in pietra). Era anche uno che frequentava i pescatori e i pescivendoli, amava passare del tempo all'aria aperta ed era quindi un uomo dall’aspetto virile. Il suo aspetto era quindi molto diverso da quello che ci viene erroneamente presentato da così tanti immaginette e statue.

inconsapevolmente, hanno indebitamente assunto l’identità "cristiana" mentre di Gesù non hanno né osservanze né carattere. E’ infatti un fenomeno che riguarda molti credenti, che per quanto sinceri, sono inconsapevolmente ingannati. Quelli che si definiscono "cristiani", ma non conoscono il vero Gesù e nemmeno le Sue credenze, non si rendono conto che stanno derubando Gesù, appropriandosi indebitamente della Sua identità. Nel corso dei secoli la figura di Gesù, il Suo modo di pensare e perfino la Sua data di nascita sono stati oggetto di una radicale alterazione. Il vero aspetto di Gesù. Quando oggi la gente pensa a Gesù, immagina un uomo dal volto effeminato, con i capelli lunghi e che gironzola con un’aureola sopra la testa. Eppure, niente potrebbe essere più distante dalla verità. Il vero Gesù era simile a quello degli altri uomini ebrei del primo secolo. La storia ci dice che gli uomini a quel tempo portavano i capelli tagliati corti. Gli ebrei del primo secolo ritenevano infatti vergognoso che un maschio avesse i capelli lunghi come una donna. L’apostolo Paolo ebbe infatti a scrivere: «La natura stessa non v’insegna ella che se l’uomo porta la chioma, ciò è per lui un disonore?» (1 Corinzi 11:14). Naturalmente, l’usanza di portare i capelli corti era abbastanza comune anche per gli uomini delle altre culture dominanti del primo secolo, i greci e i romani. Le statue e le monete dell’epoca mostrano uomini greci e romani con tagli di capelli simili. L’usanza dei capelli corti permise a Gesù di scomparire tra la folla in due diverse occasioni (Luca 4:2830, Giovanni 8:59).

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Data di nascita falsificata

Giovanni scrisse : «Chi dice di dimorare in Cristo, deve comportarsi come lui si è comportato». Come ironico il fatto che chi osserva le stesse cose di Gesù è considerato eretico. Sebbene la gente stesse cercando di ucciderlo, Gesù la fece franca proprio grazie al suo aspetto, simile a quello degli altri uomini dell’epoca. I capelli lunghi, un alone intorno alla testa e un aspetto delicato ed effeminato lo avrebbero sicuramente fatto individuare e portare alla morte. Gesù era notoriamente un «carpentiere» (Marco 6:3); la parola greca tekton in realtà sta qui ad indi-

Oltre a un nuovo aspetto, a Gesù è stato anche associato una nuova data di nascita. Il 25 Dicembre venne scelto per stabilire una corrispondenza con i giorni in cui i pagani celebravano la nascita del "dio sole". Ma i fatti dimostrano che Gesù non può essere nato il 25 dicembre, a motivo di due eventi fondamentali riportati in Luca 2. In primo luogo, si stava effettuando un censimento Romano (versetti 1-6), che non sarebbe mai stato fatto in inverno, quando era difficile viaggiare. In secondo luogo, i pastori, al momento della nascita di Gesù, erano nei campi a fare la guardia di notte alle loro greggi (vv. 7-8). Dato che in Giudea dicembre è un mese freddo e piovoso, i pastori, in questo periodo dell'anno, non avrebbero tenuto le loro pecore nei campi aperti, ma le avrebbero probabilmente messe al riparo. Un attento studio sulla nascita di Giovanni Battista, che viene collocata temporalmente sei mesi prima rispetto a quella di Cristo (Luca 1:26, 36), indica che Gesù è nato a settembre o all’inizio ottobre. L'idea che Gesù sarebbe nato il 25 dicembre non è altro che un compromesso con il paganesimo.

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Oscurato il Suo stile di vita Il Gesù conosciuto oggi dalla maggior parte delle persone non è quello vero, perché in gran parte spogliato della sua formazione e cultura ebraica. Anche se biblicamente «è ben noto che il nostro Signore è sorto dalla tribù di Giuda» (Ebrei 7:14), molte delle persone che oggi affermano di adorarlo provano disagio, se non addirittura ostilità, nei confronti della Sua origine ebraica. Molti semplicemente non si rendono conto che Gesù santificava il giorno di Sabato, il vero settimo giorno della settimana della creazione (Luca 4:16), anziché il primo giorno della settimana come era già allora usanza fare presso i popoli Gentili (i non Israeliti.) Gesù inoltre osservava le feste bibliche (Levitico 23, Luca 2:41; Matteo 26:17;Giovanni 7:2, 10) e le leggi alimentari che proibiscono le carni «immonde», come quelle del maiale, dei molluschi, ecc., (Levitico 11; Deuteronomio 14). Chi conosce lo stile di vita di Gesù ma non lo segue generalmente si giustifica ritenendolo troppo duro e che Gesù lo abbia vissuto al posto nostro, in modo che nessuno avrebbe mai più dovuto osservarne le regole. Chi si giustifica da sé in questo modo è totalmente in errore. Gesù non ha mai detto di volere che i suoi seguaci rifiutassero l'insegnamento biblico riguardo a tali pratiche. Dopo la morte di Gesù, i suoi discepoli hanno continuato ad emulare il suo stile di vita, insegnando ai nuovi credenti di fare lo stesso. «Siate miei imitatori, come anch’io sono di Cristo», scriveva Paolo (1 Corinzi 11:1). Durante i suoi viaggi Paolo continuava ad adorare l’Eterno ogni sabato (Atti 13:5, 14; 16:13, 17:02,

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18:4), così come aveva fatto Gesù. Quando alcuni Gentili della città di Antiochia vollero sentire le parole di Paolo, si radunarono con gli Ebrei il Sabato seguente (Atti 13:42-44). Anziché prendere il buon esempio di quei pochi fedeli, la maggior parte dei Gentili preferì accettare il falso insegnamento secondo il quale Paolo avrebbe insegnato l’osservanza del primo giorno della settimana (la domenica) invece che il Sabato. E ancor oggi si ritiene comunemente che il giorno di culto fosse stato cambiato per onorare il giorno della risurrezione di Gesù; un'altra menzogna, dal momento che Gesù è risorto poco prima del tramonto del Sabato. L'ostilità verso il sabbath del settimo giorno fu chiaramente evidente nella decisione presa dalla Chiesa Cattolica Romana secoli più tardi, che fissava arbitrariamente la "Domenica" (il primo giorno della settimana, giorno di culto in onore al dio sole, per i Gentili) come settimo giorno settimanale di culto per i cristiani. Con questo cambiamento, i capi della Chiesa dissero chiaramente di aver voluto eliminare dalla Chiesa qualsiasi elemento ebraico, dichiarandosi apertamente antisemiti. L’antisemitismo Essi dichiararono "anatema" (separato o tagliato fuori dalla chiesa, e perseguitabile) chiunque praticasse l’osservanza del sabbath del settimo giorno. Oltre ad osservare il sabato, Gesù osservava anche le Feste bibliche, da Lui stesso istituite prima di farsi uomo. Ogni anno Egli commemorava la Pasqua (Matteo 26:17-19; Luca 22 :14-15) e la Festa dei Pani Azzimi, collegata alla Pasqua (Luca 2:41; 1 Corinzi 5:7-8).

Atti 2 dimostra che gli Apostoli di Gesù erano osservatori della Festa di Pentecoste e delle altre «solennità dell’Eterno» (Levitico 23:4) ed insegnarono ai credenti di fare lo stesso. Verso la fine del primo secolo, l’apostolo Giovanni scrisse: «Chi dice di dimorare in lui, deve, nel modo ch’egli camminò, camminare anch’esso» (1 Giovanni 2:6). E’ ironico pensare che chiunque oggi pratica lo stile di vita di Gesù venga considerato un non cristiano. Questo giudizio rispecchia la pesante prevaricazione di coloro che hanno concepito e predicato il Gesù contraffatto di oggi. Il falso insegnamento, che oggi invita la gente a rifiutare l'esempio di Gesù, deriva dall’errata interpretazione che viene data ad alcune parole di Paolo nella sua lettera ai Galati, come se egli avesse promosso un vangelo diverso da quelli degli altri apostoli. Ma Paolo non era un anticonformista tanto che scrisse: «Pertanto, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto» (1 Cor. 15:11). La grazia di Dio contraffatta Alle persone oggi viene erroneamente detto che il comportarsi come Gesù -- il vivere secondo le leggi di Dio anche per ciò che riguarda il sabato, le feste e le regole alimentari scritte nella Bibbia -- significa rifiutare la grazia di Dio e praticare il legalismo. Dicono inoltre che la grazia di Dio copre tutto e che quindi Egli non si aspetta nulla in cambio. Questo insegnamento è falso! La grazia di Dio, intesa come perdono divino, esige il «ravvedimento» del peccatore, perché possa essere applicata. Quelli che non si ravvedono dei propri peccati non sono affatto sotto la grazia di Dio, ma «volgono in dissolutezza la gra-


zia del nostro Dio» (Giuda 4). Che cosa è il peccato? «Il peccato è la trasgressione della legge di Dio» (1Giovanni 3:4). Ora, chi trasgredisce è oggetto di condanna. Solo in vista del suo sincero ravvedimento, il peccatore è giustificato mediante il sangue di Cristo, sotto la grazia di Dio e quindi riconciliato con Dio. La salvezza si ottiene certamente per grazia mediante il dono della fede, ma noi perdiamo quel dono, scadiamo dalla grazia, se disconosciamo o trasgrediamo le leggi di Dio deliberatamente (Ebrei 10:26). La salvezza non può essere in virtù di opere umane o legalistiche, ma è certamente in virtù del sincero ravvedimento del credente che desidera e si impegna a non trasgredire più le leggi di Dio, iniziando così una nuova vita per fare le «opere buone», mediante lo Spirito di Cri-

sto in lui (Efesini 2:8-10). Gesù ha detto chiaramente: «Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti» (Matteo 19:17). Ha anche detto: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è ne’ cieli» (Matteo 7:21). Ripeteva: «Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti» (Giovanni 14:15). Purtroppo oggi ci viene presentato un Gesù contraffatto e un cristianesimo trasgressore e vuoto, diverso dal Gesù della Bibbia. Molti accettano ciecamente questa frode. Noi però abbiamo il dovere di «combattere strenuamente per la fede, che è stata una volta per sempre tramandata» (Giuda 3). Se siete stati vittime di questo contraffatto messaggio su Cristo, potete rimediare. Dio è «largo nel perdonare» e misericordioso verso

chiunque si ravvede di aver vissuto una vita nell’ignoranza spirituale e nella trasgressione delle leggi divine (Isaia 55:7). Per avere la vita eterna dobbiamo conoscere il vero Gesù e fare ciò che Egli dice: «Beati coloro che adempiono i suoi comandamenti per avere diritto all'albero della vita, e per entrare per le porte nella città» (Apocalisse 22:14). Se hai letto fino a questo punto, significa che prendi sul serio il tuo rapporto con Dio Creatore e Gesù Cristo, e potresti beneficiare di una migliore comprensione del vero Gesù e del Suo insegnamento autentico. Non lasciarti scappare queste verità, che offrono vantaggi inestimabili a pro della vostra vita. Vieni alla conoscenza della vera identità di Gesù e comincia a rispondere alla Sua meravigliosa chiamata. Se lo farai, la tua vita ora e in futuro non sarà più la stessa! LBN

Chi è il responsabile del grande inganno? entre è chiaro che gli scribi e i Farisei del primo secolo erano nemici di Gesù e che falsi maestri ben presto cominciarono ad alterare il Suo messaggio, il vero autore della campagna contro Gesù è un essere spirituale che la Bibbia chiama «Satana». Identificato anche con altri appellativi - Lucifero, il grande drago, il serpente antico e diavolo - questo potente angelo caduto seduce e inganna il mondo intero fin dal principio (Apocalisse 12:9). Era presente nel Giardino dell'Eden per contrastare l'istruzione di Dio, offrendo il suo modo alternativo di vivere ingannando Eva e inducendo Adamo al peccato (Genesi 3). Allora l’Eterno Iddio disse al serpente: «Perché hai fatto questo, sii maledetto fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali dei campi! Tu camminerai sul tuo ventre, e mangerai polvere tutti i giorni della tua vita. E io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo, e tu le ferirai il calcagno» (Genesi 3:14-15). Questo passaggio viene spesso riconosciuto come il primo nella Bibbia ad indicare la battaglia che avrebbe avuto luogo tra

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Satana e Gesù Cristo, la "progenie" della donna. Gesù ha descritto Satana come colui che è stato «bugiardo e omicida fin dal principio» (Giovanni 8:44). In 2 Corinzi 4:3-4 Satana è descritto come «l’Iddio di questo secolo» che ha accecato le menti di molti capi religiosi fin dal primo secolo e li ha sedotti nell’insegnamento di «un altro Vangelo», mentre il vero Vangelo di Cristo è stato «velato», nascosto e disprezzato. Satana e i demoni (gli spiriti caduti che lo seguono) proseguono i loro sforzi ancor oggi, quando si atteggiano a «ministri di giustizia» (2 Corinzi 11:14-15). Ciò che vogliamo trasmettere ai nostri lettori è che il più delle volte gli esseri umani di per sé non hanno cercato deliberatamente di rubare l'identità di Gesù e di distorcere il Suo messaggio. Ciecamente e incautamente siamo stati pure noi, in passato, vittime degli inganni di Satana, fino a quando non abbiamo risposto alla santa chiamata di Dio. Per una comprensione del meraviglioso piano di salvezza di Dio, richiedi oggi stesso il Modulo d’Iscrizione al nostro Corso di Studi Biblici via Internet. E’ gratuito fino al rilascio dell’attestato.

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