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RASSEGNA STAMPA ANBI VENETO TESTATE:

4 AGOSTO 2017 UFFICIO COMUNICAZIONE ANBI VENETO comunicazione@anbiveneto.it


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4 AGOSTO 2017 UFFICIO COMUNICAZIONE ANBI VENETO comunicazione@anbiveneto.it


Del 4 agosto 2017

ANBI VENETO – UFFICIO STAMPA Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile

Estratto da pag. 4

Pagina 1-2


Del 4 agosto 2017

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Del 3 agosto 2017

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Ambiente - Guarda (AMP): "Centraline idroelettriche: sospendere autorizzazioni e introdurre valutazione di impatto ambientale cumulativo"

(Arv) Venezia 3 ago. 2017 - “Fino a quando non verrà prevista la valutazione dell’impatto cumulativo sarebbe opportuna la sospensione di ogni autorizzazione alla realizzazione di centraline idroelettriche. Questo, a tutela del territorio e dei cittadini”. Questa la presa di posizione della consigliera regionale Cristina Guarda (AMP), che ha presentato un’interrogazione alla Giunta in merito alle procedure regionali in materia di impatto ambientale. Secondo la Guarda “la mancata valutazione dell’impatto cumulativo di più derivazioni e impianti su uno stesso corpo idrico o corso d’acqua, comporta, laddove insistano più domande su tratti consecutivi che non sono in concorrenza, che le domande vengono valutate singolarmente. Tutto ciò aggrava il rischio di ricadute peggiorative dal punto di vista ambientale e paesaggistico poiché non si tiene conto in maniera complessiva degli impatti di ampia scala, non limitati ad un singolo corso d’acqua bensì di bacino”. La consigliera fa riferimento specifico al caso di Crespadoro (Vicenza) “dove nel giro di pochi chilometri ci sono ben dodici centraline, in una delle zone più preziose per quanto riguarda le fonti pure di acqua sorgiva. E invece queste risorse vengono intubate per chilometri, penalizzando un intero territorio, senza che venga restituito quasi niente in termini di produzione, visto che si tratta di impianti al di sotto di un megawatt. Pur essendo favorevole alle energie rinnovabili, credo debba essere messo un freno a progetti che hanno una bassa produzione ma un elevato impatto ambientale. C’è un evidente vulnus nella normativa veneta per quanto riguarda le valutazioni di impatto ambientale: la Regione - conclude la Guarda -deve intervenire applicando norme nazionali ed espliciti richiami approvati nello stesso Consiglio regionale, per rafforzare le procedure in materia, prevedendo espressamente la valutazione di impatto ambientale cumulativa dei progetti per l’installazione di impianti idroelettrici”.

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Estratto da pag. 39

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Estratto da pag. 21

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Rassegna stampa 4 agosto 207  
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