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SERGIO TRIPPINI Studio Bibliografico - Stampe Antiche


1988 – 2013

25 Anni Della Nostra Storia Catalogo 45

1 – 2013

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Libro e Stampa Antica Espressione d’Arte e Cultura


Lago Maggiore – Intra – acquerelli di Luigi Litta Luigi Litta (Ferrara 1813 – Intra 1891). Nacque a Ferrara nel 1813, trascorse la giovinezza a Milano frequentando l’Accademia di Brera. Nel 1848 si trasferì ad Intra ove insegnò disegno nelle scuole del luogo. Nelle sue opere si evidenzia la nuova tendenza, introdotta a Milano da Giovanni Migliara e proseguita da Angelo Inganni, di aggiornare il genere della veduta con notazioni di cronaca urbana, conferendo al dipinto la caratterizzazione di documento storico. Tra il 1854 e il 1858 ad Intra venne stampata l’opera dal titolo Raccolta delle principali vedute d’Intra tratte dal vero ed incise da Luigi Litta, costituita da dodici incisioni. Qui presentiamo gli acquerelli originali in monocromo firmati dal Litta, di mm 200x270, dai quali furono tratte le vedute della raccolta. Questi permettono di apprezzare l’abilità del pittore, sia nella raffigurazione architettonica degli edifici cittadini, che nella rappresentazione dei personaggi che animano le vedute. L’abilità tecnica del Nostro, per la difficile resa delle luci, raggiunge i massimi livelli nell’esecuzione dell’Interno della fabbrica del vetro ed ancor più nella raffigurazione dell’Interno del Teatro i cui particolari permettono di scoprire il modus agendi nella realizzazione dell’opera. I titoli sotto elencati si riferiscono alle rispettive acquatinte. Bibliografia: Luigi Zipoli, Elogio del Lago Maggiore, pag 294 nr 164-175 61 - Ponte di San Giovanni 62 - Imbarcadero dei battelli a vapore 63 - Piazza di San Rocco 64 - Madonna di Campagna dintorni d'Intra 65 - Interno del Teatro 66 - Filatura di cotone 67 - Piazza dell'Ospedale 68 - Insigne Collegiata di S. Vittore 69 - Piazza e Palazzo Civico 70 - Interno della fabbrica del vetro

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acquatinta tratta dall’acquarello qui a lato

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Peter Birmann (Basle 1758 – 1844) Appena dodicenne svolse l’apprendistato presso il pittore Rudolph Huber, ma i suoi compiti consistettero soprattutto nel badare alla prole del pittore e nell’adempimento di qualche servizio pesante. Finito il periodo di apprendistato partì alla volta di Roma, schöne kunst ihre Heimat hat. Questa città divenne la chiave di volta della crescita e della produzione artistica del giovane artista. Passava le sue giornate al caffè tedesco e davanti ai monumenti, conobbe Philipp Hackert: ciò permette di comprendere la meticolosa esattezza delle sue vedute. Sempre a Roma conobbe Lord Harvey, Vescovo di Bristol che lo introdusse nel giro dei viaggiatori inglesi ed ebbe come suoi clienti, il Duca di Curland e il Conte di Bentinck, per i quali disegnò e dipinse all’acquerello. Il passaggio del Birmann lungo le rive dei laghi lombardi è testimoniato dalle sue opere, che sono da annoverarsi tra le più belle vedute disegnate e dipinte dal vero del Grand Tour.

71 - Lago Maggiore - Isola Bella (st-234) - Isola Bella o Borromea sul lago Maggiore - Birmann P. dis. - 1805400x554 acquarello. Incantevole veduta dell’Isola Bella, mirabile esempio dell’abilità e sensibilità artistica del Birmann, il quale incarna in sé lo spirito del Grand Tour. La raffigurazione, attenta al più piccolo dettaglio, ci mostra l’Isola Bella, l’Isola dei Pescatori ed in lontananza la cittadina di Baveno in un complesso prospettico di grande profondità. Le Isole sembrano sospese sulle acque del Verbano trasportando lo spettatore in un mondo incantato. Nell’angolo in basso a destra il titolo e la firma del pittore Isola Bella o Borromea sul Lago Maggiore / P. Birmann ad nat. 1805.

Bibliografia: Benezit, Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs, pag. 46. Bertelli, Peter Birmann Vedute del lago di Como, pag. 8 – 10.


72 - Lago Maggiore - Isola Madre (st-28859) - Veduta dell'Isola Madre - Anche quest'Isola posta in mezzo al Verbano in poca distanza dall'isola Bella, è di ragione dell'Ecc.ma Casa Borromeo - Mantelli Girolamo dis. & inc. - 1800 ca.- 264x483 incisione al tratto. Rara veduta dell’Isola Madre che si staglia altera dalle acque del Verbano agitate da forti venti, che mettono in grande difficoltà alcune barche cariche di merci ed animali. Drammatica/teatrale raffigurazione, impostata sul contrasto tra la vita umana soggetta alle difficoltà naturali e l’Isola illuminata dalla tenue luce del tramonto, che la avvolge di un’atmosfera serena ed imperturbabile consacrandola in una sorta di eternità. Romantica coloritura d’epoca. Edizione non menzionata nella bibliografia di riferimento, stampata a Ginevra presso Manega.

73 - Lago Maggiore (st-43255) - Vue des Iles Borromée sur le Lac Majeur - Bleuler L. dis. & A. Lutz inc. - 1810 ca- 500x693 acquatinta ed acquaforte. Rara raffigurazione delle isole Borromee, stampata direttamente a colori. Al centro l’Isolino San Giovanni, sulla sinistra in lontananza l’Isola Madre mentre sulla destra si intravedono le prime case di Pallanza. In primo piano dei pescatori e dei passanti intenti ad ammirare e commentare il panorama. Le magnifiche alpi fanno da sfondo alla veduta. Esemplare non menzionato nella bibliografia di riferimento.


74 - Lago Maggiore (st-43250) - Veduta dell'Isola Bella dalla parte di levante - Mantelli Girolamo dis. & inc. - 1790 ca.- 408x752 incisione al tratto. Rara veduta dell’Isola Bella dalle notevoli dimensioni. Il primo piano è animato da numerose e differenti imbarcazioni: alcune straripanti di turisti, altre con merci, talune con cacciatori intenti nella caccia e prima fra tutte, quella della famiglia Borromeo. Sotto il titolo, la scritta: Le grandiose costruzioni di quest’Isola di ragione dell’Ecc.ma Casa Borromeo furono fatte dal Co.te Vitaliano V. circa l’anno 1665 e proseguite nel 1671 dal Co.te Renato II. Vennero poscia ampliate da Co.ti Carlo IV e Renato III nel corrente secolo, e recentemente accresciute ed ornate dal vivente Co.te Giberto V. L’incisione è caratterizzata da una pregevole coloritura d’epoca. Ottimo stato di conservazione. Bibliografia: Luigi Zipoli, Elogio del Lago Maggiore, pag. 315, n° 295.

75 - Lago Maggiore (st-43222) - Jsola Bella / prise de l'Jsola Pescatore Wetzel J.J. dis. & C. Rordorf inc. - Luthold edit - 1825 ca.- 196x276 acquatinta. Veduta dell’Isola Bella ritratta dalla riva dell’Isola dei Pescatori, che animata da personaggi dediti alla pesca, domina il primo piano. L’Isola Bella est un véritable séjour enchanté, unique dans son genre, le triomphe de l’art; secondé par la position la plus heureuse du site, un auteur contemporain a cru d’y voir un abrégé des merveilles de l’Italie…La vue dont on jouit sur la terrasse supérieure, ne peut être comparée à aucune autre pour la beauté.* Edizione stampata a Zurigo da H. F. Leuthold, non menzionata nella bibliografia di riferimento. * Voyage pittoresque aux Lacs Majeur et de Lugano.


76 - Lago Maggiore - Luino (st-43216) - Luvino - Wetzel J.J. dis. & C. Rordorf inc. Luthold edit - 1825 ca.- 194x275 - acquatinta. Veduta presa dal piccolo promontorio nelle vicinanze della ridente cittadina di Luino, animata da personaggi in primo piano. Il particolare punto di presa permette un’ampia panoramica del Verbano costellato da piccole imbarcazioni. Sur la rive opposée du lac, se trouvent les ruines des forts de Canero qui servent de greniers au comte Borromée de la même rive, sont ceux de Navaglio, ghiffa, San Maurizio; tout au bas est la petite ville d’Intra, et l’Isola Bella semble fermer le lac.* Edizione stampata a Zurigo da H. F. Leuthold, non menzionata nella bibliografia di riferimento. * Voyage pittoresque aux Lacs Majeur et de Lugano

77 - Lago Maggiore - Isolino S. Giovanni (st-6841) - Jsola San Giovanni, ou Jsolino Wetzel J.J. dis. & C. Rordorf inc. - 1823- 191x271 acquatinta. Veduta dell' Isolino San Giovanni animata in primo piano da un gruppetto familiare ed in lontananza da un pescatore intento a stendere le reti. Une des plus petites îles du lac Majeur, dont la surfaace est couverte d’une belle maison de campagne et de quelques jolis jardins…Elle se trouve tout près de la jolie petite ville de Palanza. Les hautes alpes qui bordent le fond, sont celles du Valais*. La veduta è inserita nell’opera Voyage pittoresque aux Lacs Majeur et de Lugano, stampata a Zurigo da Orell, Fussli et Compagnie - ImprimeursLibraires et Marchands d’Estampes nel 1823. Bibliografia: Zipoli, Elogio del Lago Maggiore, pag. 292, n°150. * Voyage pittoresque aux Lacs Majeur et de Lugano


I Lory padre e figlio Mathias Gabriel Lory, meglio conosciuto come Gabriel Lory fils, fu pittore, acquarellista ed incisore. Figlio di Gabriel Ludwig Lory, sin da bambino dimostrò un eccezionale talento artistico. I due collaborarono nella realizzazione di alcuni tra i più bei viaggi pittorici, tra i quali ricordiamo il Voyage Pittoresque de Genève à Milan par le Simplon del 1811 ed ancora il Voyage Pittoresque aux Glaciers de Chamouni del 1815. Filo conduttore, sia nell’opera del padre che del figlio, il colore sempre sapientemente dosato. Furono i primi a stampare direttamente a colori, tecnica che gli consentì di trasporre nell’incisione le stesse atmosfere e bellezze del paesaggio reale. Dimensioni delle vedute proposte mm 195x280. Bibliografia: Conrad de Mandach, Gabriel Lory le Père et Gabriel Lory le Fils, Losanna 1920. 78 - Lago Maggiore - (st-10434) - Vue du Lac Majeur et des Isles Boromées - 1811. 79 - Lauterbrounn - (st-1323) - Vue de la cascade du Schmadribach au fond de la vallèe de Lauterbrunnen - 1822. 80 - Monte Bianco (st-11319) - Vue du Glacier des Bois. / et de la Source de l'Arveiron - 1815. 81 - Sempione (st-10415) - Vue de la Galerie de Schalbet / prise du coté de l'Italie - 1811. 82 - Sempione (st-10427) - Entrée du Vallon de Dovedro - 1811. 83 - Sempione (st-10429) - Vue de l'entrée de la dernier Galerie / Dessinée du coté du Simplon 1811. 84 - Sempione - Crevola d'Ossola (st-10431) - Vue du Pont de Crevola - 1811. 85 - Sempione - Varzo (st-10428) - Pont sur la Cherasca - 1811. 86 - Thunsee - Svizzera (st-43290) - Maison de pecheuurs à Scherzligen pres de Thoune - 1822. 87 - Thunsee - Svizzera (st-43296) - Vue d'une partie du Lac de Thoune – 1822 88 - Valdossola - Domodossola (st-10430) - Vue du Pont de Crevola… de Domo D'Ossola - 1811. 89 - Valdossola - Creovola (st-10431) - Vue du Pont de Crevola - 1811 90 - Valdossola - Villa (st-10432) - Villa - 1811.

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91 - Lago di Como (st-18244) - Lago di Como - Citterio F. inc. - 1840 ca. 220x885, acquatinta. Ampia veduta del centro lago presa dalle alture sopra Bellagio. La vista si estende sui due rami del lago: da Sala, sul ramo di Como, a Lierna, sul ramo di Lecco, perdendosi verso l'alto lago a cui fanno da sfonfo le imponenti alpi. Esemplare edito da Genevresi & Vallanzasca. Delicata e pregevole coloritura alla gouache. In bella cornice d'epoca. Bibliografia: Margheritis, Sinistri, Invernizzi, Peverelli, Il lago di Como nelle antiche stampe, pag. 238, n째 508.

92 - Lago di Como (st-41263) - Veduta di Balbiano lungo il Lago di Como - Mantelli Girolamo dis. & inc. - 1800 ca. - 259x409, incisione al tratto. Animata raffigurazione presa dal lago, della famosa Villa Balbiano. A destra lungo il pendio del Dosso d'Avedo si scorge la prestigiosa Villa Balbianello. In primo piano tra le imbarcazioni dedite alla pesca e al trasporto delle merci, anche una piccola barca con a bordo alcuni turisti. Rara incisione facente parte di una serie di vedute del lago, ad opera di Gerolamo Mantelli da Cannobio artista attivo a partire dal 1785. Esemplare dalla suggestiva coloritura coeva. Bibliografia: Margheritis, Sinistri, Invernizzi, Peverelli, Il lago di Como nelle antiche stampe, pag.176, n째 362.


93 - Lago di Como - Domaso (st-43212) - Domaso - Wetzel J.J. dis. & Hurlimann J. inc. - Luthold edit - 1825 ca. - 193x277, acquatinta. Veduta del borgo di Domaso visto dalla riva del lago nelle prime ore del mattino. In lontananza sul promontorio si scorge un punto chiaro, con ogni probabilità il Forte de Fuentes, sullo sfondo le montagne della Valtellina. "Domaso est un endroit très-animé; le climat est doux et salubre; une quantité de fruits du midi y sont cultivés avec succès; ses habitans sont, pour la plus part, gais et actifs…"* Edizione stampata a Zurigo da H. F. Leuthold. Edizione non menzionata nella bibliografia di riferimento. 94 - Lago di Como - Lecco (st-41518) - Lecco - Gozzi M. dip. & Giuseppe Elena dis. e lit. - 1830 ca. 165x243, litografia. Veduta tratta dal dipinto eseguito nel 1827 dal pittore bergamasco Gozzi, considerato dalla critica l’iniziatore del paesaggismo lombardo. Questo famoso scorcio è stato, nella storia iconografica di Lecco, più volte proposto, senza mai però raggiungere i livelli espressi dall’Elena. Le acque del lago sono solcate da alcune imbarcazioni e da un piroscafo, con ogni probabilità si tratta del Lario varato nel 1826. La veduta è presa dalla zona degli attuali giardini pubblici. Bibiografia: Borghi, Scotti, Il paesaggio di Lecco nelle antiche stampe, pag. 70. 95 - Lago di Como - Como (st-41206) - Festliche Beleuchtung am Comer see - Gurk Ed. del. & Wolf F. lit. 1838 - 248x344, litografia. Affascinante veduta del bacino di Como illuminato dai festeggimenti che si tennero il 28 agosto del 1838 davanti a Villa Olmo per l’arrivo dell’Imperatore Ferdinando I°, lungo il suo viaggio compiuto , attraverso il valico dello Stelvio, la Valtellina ed il lago di Como, per raggiungere Milano, dove fu incoronato con la Corona Ferrea il 6 settembre. Le acque del lago sono solcate da numerose imbarcazioni tutte decorate con luminarie o con strutture effimere, dalle quali vengono sparati fuochi artificiali. Bibliografia: Margheritis, Sinistri, Invernizzi, Peverelli, Como e Lecco nelle antiche stampe, pag.110 n° 152.


96 - Lago di Garda - Garda (st-6863) - Garda - Wetzel J.J. dis. & C. Rordorf inc. - 1824- 195x275 acquatinta. Suggestiva veduta della cittadina di Garda presa dalle rive del lago, illuminata dal chiarore lunare. Il primo piano è animato da un gruppo di bagnanti che si rinfrescano nelle acque del lago. Quoique aujourd’hui petite, elle fut considérable pendant les factions des Guelfes et des Gibelins;..De nos jours,…se presenter dans une position charmante; les hauteurs de l’alentour sont fort bien cultivées, et on y jouit des points de vues des les plus magnifique. * La veduta è inserita nell’opera Voyage pittoresque au Lac de Garda ou Benaco pubblicata a Zurigo da Orell Fussli et Compagnie Imprimeurs-Libraires… nel 1824. Bibliografia: Spini, Il Garda nelle

stampe, pag. 36, n° 58. *- Voyage pittoresque au Lac de Garda ou Benaco 97 - Lago di Garda - Bogliaco (st-43232) - Sur la Hauteur de Bogliaco - Wetzel J.J. dis. & C. Rordorf inc. Luthold edit - 1825 ca- 195x275 acquatinta. Veduta presa dalle alture di Bogliaco, cittadina ove sorge il famoso palazzo della famiglia Bettoni, una delle più belle ville che si affacciano sul Benaco. Le voyageur jouit d’une très-belle vue sur la majeure partie du grand bassin qui s’étend à ses pieds; l’oeil est frappé de l’aspect des rochers de Manerba… ces rochers sont couvert d’un teint rougeâtre qui produit un effet magique dans ce beau paysage. * Edizione stampata a Zurigo da H. F. Leuthold. Non menzionata nella bibliografia di riferimento.

*- Voyage pittoresque au Lac de Garda ou Benaco 98 - Lago di Garda - Salò (st-43234) - Salò - Wetzel J.J. dis. & C. Rordorf inc. - Luthold edit - 1825 ca197x277 acquatinta.Veduta della cittadina di Salò ai piedi del Monte San Bartolomeo, presa dalla riva di rimpetto a Gardone. Sulle alture si scorge la Cappella della Madonna della Neve. Salo se distingue du reste moins par ses édifices et son intérieur que par la belle position et les magnifiques jardins de son site. * Edizione stampata a Zurigo da H. F. Leuthold. Non menzionata nella bibliografia di riferimento. *- Voyage

pittoresque au Lac de Garda ou Benaco


99 - Bergamo (st-43297) - Forum Maximum Bergomi La Piazza maggiore di Bergamo La grand Place de Bergame - Giampiccoli del. et incidit - 1770 ca. - incisione su lastra di rame trattata all’acquaforte, 230x325 mm. Rara veduta della piazza Maggiore di Bergamo animata da numerosi personaggi intenti nelle più svariate attività. La fontana al centro della piazza le conferisce una certa circolarità, contribuendo ad infondere nell' osservatore un senso di movimento. Inserita in una serie di cinquanta rami raffiguranti vedute e piazze delle principali città del dominio veneto, ed altre di una certa rilevanza come Milano, Roma e Bologna. Ottima e fresca impressione. Bibliografia: Tacconi, Serra, Bergamo nelle stampe dal 1400 al 1800, pag. 59. Serra, Antiche stampe di Bergamo dal XV al XVIII secolo, n° 64.

100 - Mirandola (st-42127) - Mirandola - Rein M. sculp. & Johann Christoph Stapf exc1740 ca - 177x281, incisione in rame. Rara veduta planimetrico prospettica della città con le sue fortificazioni. In primo piano raffigurazione di militari francesi durante l’assedio. In alto il titolo entro stendardo sorretto da putti, ai lati, entro riquadri, ed in calce in sei righe, la storia della città fino al 1734. Uno stemma della famiglia dei Pico è applicato al lato destro ed al centro del testo descrittivo.


Isola d’Elba Serie di vedute raffiguranti alcuni scorci dell’isola d’Elba. Le tavole, di mm 310x450, sono stampate in litografia a due colori da Eugene Cicéri su disegni di André Durand e furono pubblicate a Parigi da Lemercier ed inserite nella celebre opera L’Ile d’Elbe Album recuilli sous la direction de M. Le Prince Anatole DémidoffI del 1862. 101 - (st-8691) – Portoferrajo. Vue prise de la Rade 102 - (st-8692) - Le Fort Falcone. Vue prise de la colline du Lazaret 103 - (st-8693) - Le Fort de l'Etoile. Vue prise de la Terrasse de l'Hotel du Gouverneur 104 - (st-8694) - Place d'Armes de Porto-Ferrajo 105 - (st-8695) - Vue générale de Porto-Ferrajo Prise au pied du Fort-Falcone 106 - (st-8696) - Le Phare de Porto-Ferrajo Vue prise en Mer 107 - (st-8697) - L'Eglise de la Miséricorde à PortoFerrajo 108 - (st-8698) - Porte Marine à Portoferrajo 109 - (st-8701) - Rio - Marine Vue prise en Mer 110 - (st-8702) - Marciana - Marine Vue prise des rochers de la Santé

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111 - Siena (st-21540) - Facciata del Duomo di Siena - Santini Ciro dis. & inc. - 1774525x692 incisione su rame trattata all’acquaforte. La composizione dell’opera pone al centro il rilievo architettonico della facciata del Duomo, mentre lateralmente si sviluppano degli apparati grafici collaterali: pianta del Duomo, pianta relativa al Battistero di S. Giovanni, da uno spaccato laterale, e dai rilievi, del fianco destro e del complesso absidale. Il primo piano è animato da alcuni personaggi e da un carro imbandierato con i cavalli trattenuti da palafrenieri, che ci riconduce alle fasi finali del Palio alla lunga che si concludeva in piazza del Duomo. Sotto la veduta rimandi ripartiti su undici colonne. La stampa sul lato destro presenta alcuni piccoli restauri marginali. Piega centrale. Bibliografia: Pellegrini, Palazzi e vie di Siena nelle opere a stampa dal XVI al XX secolo, pag. 48. Barzanti, Cornice, Pellegrini, Iconografia di Siena Rappresentazione della città dal XIII al XIX secolo, pag. 296, 297.

112 - Bologna (st-43291) - Prospetto dello Spettacolo dato da Ill.mo ed Eccelso Senato nella piazza d'Armi detta del Mercato il di 2 Giugno 1785 in occasione del passaggio delle L.L.M.M. Siciliane - Grattagnassi Luigi - 1790 ca.- 396x616 Maniera nera acquatinta. Raffigurazione della spettacolare manifestazione pirotecnica offerta dal Senato bolognese, in occasione del passaggio delle Maestà Siciliane il 2 giugno del 1785, nella piazza d’Armi detta del Mercato, ora piazza 8 Agosto. L'evento richiamò una immensa folla, accorsa per ammirare l’imponente spettacolo che riproduceva un’eruzione vulcanica. Piccoli restauri che non sminuiscono l’eccezionale rarità dell’opera. Non menzionata nella bibliografia di riferimento


113 - Livorno (st-43111) - Panorama della Città e Contorni di Livorno disegnati dalla Lanterna del Fanale da Lorenzo Luthy - Luthy Lorenzo dis. & Podestà A. lith. - 1840 ca. - 410x1915, litografia. Affascinante e rara veduta panoramica della città di Livorno presa dal mare, dalla bocca d’Arno sino al Romito. Sotto la veduta un ricco e decorativo pergolato raccoglie al centro il titolo dell’opera e relativa dedicatoria a Don Neri dei Principi Corsini Marchese di Laiatico e Governatore di Livorno, i sessantacinque rimandi e quattro piccoli scorci cittadini: la Barriera Fiorentina, la Porta S. Marco, la Porta S. Leopoldo e la Dogana d’Acqua. Prima edizione in tre fogli sciolti. Si conosce una seconda edizione disegnata ed incisa dal Veneziani. Ottimo stato di conservazione. Bibliografia: Piero Frati, Livorno nelle antiche stampe, pag. 206, 207. 114 - Livorno (st-42053) - Pianta Topografica della Città, Porto e Adiacenze di Livorno Estratta con Sovrano permesso dai documenti che esistono nell'Archivio dell'I.e R. Catasto della Toscana - Ristori C. dis. & Verico A. inc. - 1828 568x743, incisione su lastra di rame. Rara pianta della città di Livorno dedicata al Governatore di Livorno, Marchese Paolo Garzoni Venturi. La pianta è arricchita da tre vedute al lato destro: “Veduta della Darsena”, “Veduta della Piazza d’Arme”, “Veduta di Livorno”. Al lato sinistro altri elementi decorativi quali la rosa dei venti per l’orientazione della carta e sopra al titolo una piccola raffigurazione allegorica. Interessante l’utilizzo di quattro scale metriche. Pieghe che non compromettono l'ottimo stato di conservazione. Bibliografia: Piero Frati, Livorno nelle antiche stampe, pag. 185.


115 - Genova (st-28800) - Gènes. Vue prise de la Quarantaine. dedié à l'Accadémie Royale de Berlin, Perrot Ferdinand dis. & lit., 1830 ca, 450x670, litografia. Ferdinand Perrot fu uno stimato pittore di paesaggi marini. Allievo del Gudin, nel 1831 espose al Salone di Parigi. La sua abilità era assai conosciuta, tanto da ricevere un invito a San Pietroburgo, in Russia, direttamente dalla famiglia dello Zar per l'esecuzione di alcune vedute della città. Lavorò anche in Italia e questa veduta della città di Genova ne è chiaro esempio. La composizione scelta dall'artista, nella dislocazione delle imbarcazioni sul mare antistante il porto, conferisce una eccellente profondità accentuata dal fascio di luce lunare. Bella impressione di grandi dimensioni su carta cina. L'opera è dedicata dall'autore all' Accadémie Royale de Berlin. Piccoli restauri marginali.

116 - Lunigiana (va-63) – Lunigiana, De Greiis Antonio, 1790, 465x650, acquarello ed inchiostro bruno. Importante e rara carta manoscritta ad opera del padre domenicano Antonio De Greiis di Livorno, il quale effettuò i rilevamenti "con tutta l’accuratezza e secondo l’Arte de veri Geografi". L’attenzione dell’autore si concentra sulla divisione politica, l’idrografia e la toponomastica dei luoghi; infatti nel semplice riquadro in alto a destra, si legge: “ciò che in detta carta appartiene al Sovrano della Toscana, vedesi quivi tutto serrato e chiuso con la linea di colore rosso, ed il piccolo Ducato di Massa, e Carrara è circondato, e serrato con la linea di colore giallo, e porzione della Repubblica di Lucca, di colore turchino” ed infine: “finalmente vedonsi tutti i Castelli, Terre e Luoghi popolati, e tutti i Fiumi, Torrenti, e Fossi con la loro origine, e pendenza come ora esistono”. La raffigurazione cartografica è arricchita da due vedute prospettiche che si sviluppano lungo il lato inferiore: La Città di Pontremoli e La nobile Terra di Fivizzano; in alto a sinistra due putti alati sorreggono la scala metrica. Particolari che ci permettono di apprezzare le qualità artistiche del padre Domenicano. Il De Greiis è da ricordare per la produzione di altre importanti carte geografiche precedenti a questa: quella del Casentino e quella del corso dell’Arno sino a Firenze.


117 - Lombardo Veneto (st-33747) - Carta topografica del Regno Lombardo Veneto costrutta sopra misure astronomico - trigonometriche ed incisa a Milano nell'Istituto Geografico Militare Dell'I.R. Stato Maggiore Generale Austriaco - Istituto Geografico Militare edit. - 1856 - 2640x3250, incisione in rame. Carta geografica in ventiquattro fogli, intelati e ripiegati custoditi in tre cofanetti dell’epoca, raffiguranti il territorio Lombardo del Regno Lombardo Veneto, incisa a Milano nell’Istituto Geografico Militare dell’I. R. Stato Maggiore Austriaco. Per la realizzazione di questa carta murale vennero utilizzati i punti trigonometrici ricavati dalla triangolazione che dalla base misurata nelle vicinanze di Somma, presso il fiume Ticino, si estendeva per tutto il regno. L’esemplare è caratterizzato da una coloritura coeva che evidenzia brughiere, pascoli, prati, risaie, banchi di sabbia, strade ferrate e vie di comunicazione di primo e secondo ordine. Seconda edizione della carta del 1833 rettificata nel 1856.

118 - Impero austriaco (st-42772) - General-Karte des Oesterreichischen Kaiserstaates mit einem grossen Theile der angrenzenden Länder. Seiner Kaiserl. Königl. Apostolischen Majestät Franz Josef dem Ersten, Kaiser von Oesterreich - Scheda, Franz Josef von - 1856 - 1960x2800 mm, incisione in rame. Carta geografica dell'Impero Austriaco, composta da 20 carte telate e ripiegate che misurano cad. mm 490x560 cad per un totale dell'assime di 1960x2800 mm. La carta con i confini in coloritura coeva è contenuta nel suo cofanetto editoriale.


119 - Mantova – (st-43254) – Carta topografica della provincia di Mantova, Giuseppe Raineri disegnò, Giacinto Maina incise, 1818, incisione su lastra di rame trattata all’acquaforte e bulino, 690x990 mm. Grande carta della provincia di Mantova divisa in diciassette distretti. L’opera è frutto di anni di lavoro dell’ingegnere Raineri, il quale eseguì personalmente i rilievi territoriali. Questo esemplare introduce, dal punto di vista cartografico, notevoli modifiche rispetto alla produzione precedente; la raffigurazione del territorio appare più precisa e completa, arricchita da una svariata simbologia (nell’angolo in basso a destra). Allo stesso tempo la mappa si distingue per la mirabile resa grafica, dai raffinati motivi decorativi della cornice alla raffigurazione allegorica nell’angolo in basso a sinistra dove si riconosce il fiume Po e al suo fianco la Gloria, intenta ad incidere il nome della città su una tavoletta. Piccoli restauri laterali. Qua e là leggere spellature che non compromettono l’integrità dell’opera. Bibliografia: Ferrari, Mantova nelle stampe, pag. 167, n° 357.

120 - Mantova – (st-43253) – Mantova e suo circondario, G. Pinchetti disegnò, Fratelli Bordiga incisero, 1800 ca., incisione su lastra di rame trattata all’acquaforte, 568x517 mm. Questo esemplare rileva in modo dettagliato sia l’impianto urbanistico che quello editoriale. Interessante dal punto di vista militare in quanto riporta la dichiarazione e raffigurazione delle opere di assedio eseguite dall’Armata Francese nel luglio del 1796. Bibliografia: Ferrari, Mantova nelle stampe, pag. 95, n°130.


121 - Italia Meridionale – (st-19840) – Carte Générale des Royaumes de Naples, Sicile & Sardaigne…, Bacler Dalbe disegnò, Benedetto e Gaudenzio Bordiga incisero, 1802, acquaforte, 2700x2240 mm. Maestosa carta murale dell’Italia meridionale in ventiquattro fogli. Nella parte inferiore la composizione è arricchita dalle Carte Générale des Iles de Malta et de Gozo in basso a sinistra e la Carte Générale du Royame de Sardaigne e Précis historique de la conquete de Naples su tre fogli in basso a destra. Insieme all’Italia settentrionale l’opera rappresenta il culmine della cartografia d’età napoleonica. Napoleone nel suo testamento dispose di mandare al figlio, il Re di Roma, la carta d’Italia del Bacler Dalbe. Rilegata in volume, sporadici segni di tarlo. Bibliografia: Associazione “Roberto Almagià”, Strade, canali, confini, rotte I simboli lineari nella cartografia antica, pag. 58, 59. Associazione “Roberto Almagià”, L’Italia prima dell’Italia, pag. 98, 99. Aliprandi, Le Grandi Alpi nella cartografia, pag. 225.


Napoleoniche


122 - Napoleone (st-41339) - Buonaparte - Hennequin dis. & Tassaert inc. - 1798- 489x367 pointillé. Rara e pregevole incisione, tratta dal dipinto originale di Andrea Appiani eseguito dal vero a Milano, appartenuto all’Ambasciatore della Repubblica Cisalpina Visconti. Sotto al titolo sono elencati i movimenti e le battaglie della Campagna d’Italia. La raffigurazione in sella al cavallo, nel momento dello slancio, allude alla fulminea attività dispiegata dal Bonaparte in quella che divenne l’immortale campagna d’Italia, che lo ricoprì di ogni gloria.

123 - Napoleone Bonaparte (st-43251) - N. Bonaparte P.er Consul de la Republique Francaise - Bacler Dalbe dis. & Mercoli fils inc. - 1800 ca.- 445x375 acquaforte pointillé rotella. Pregevole e raro ritratto magistralmente inciso da Gaetano Mercoli da disegno di Bacler d’Albe. La raffigurazione propone un Bonaparte fiero, terreno, consapevole dei propri mezzi e dei risultati riportati sul campo di battaglia. Lo sguardo fermo e deciso sembra scutare nel suo futuro. Sicuramente da annoverarsi tra i più bei ritratti di Bonaparte Primo Console.

124 - Napoleone (st-43263) - Napoleone il Grande al Monte S. Bernardo - David Jacques-Louis dis. A. Gibert inc. & G. Longhi terminò - 1809- 549x414 incisione su lastra di rame. Magnifica raffigurazione di Napoleone al San Bernardo dedicata al Principe Eugenio Napoleone di Francia, Vice Re d’Italia, Principe di Venezia, Arcicancelliere di Stato dell’Impero Francese. L’opera celebra il famoso passaggio del San Bernardo, ricordando incisi nella pietra i nomi dei celebri condottieri: Annibale e Carlo Magno, che secoli prima calpestarono gli stessi sentieri tentati dal Bonaparte. L’incisione fu incominciata nel 1809 da Antonio Giberti, uno dei primi allievi usciti dalla Scuola d’incisione di Brera, sotto la direzione di Giuseppe Longhi. Quest’ultimo terminò l’opera circa un ventennio più tardi. L’incisione è una perfetta sintesi dell’insegnamento del Longhi.


126 - Arcole - (VR) (st-34117) - Passage du ponte d'Arcole Dédié à l'Armée d'Italie - Lambert dis. & Fiayn inc. - 1820 ca.- 330x509 pointillé. Celebrativa raffigurazione del passaggio del ponte di Arcole dedicata all’Armata d’Italia. Bonaparte viene raffigurato in sella al suo cavallo mentre, brandendo lo stendardo del popolo francese, ed incurante del fuoco austriaco, al grido “Suivez votre Général” incita alla carica i propri granatieri.

125 - Napoleone (st-40462) - Napoleon Le Grand Empereur des Francois Roi d'Italie - Isabey dis. & Rados L. – 1806 - 650x438 pointillè e acquaforte. Incisione di grandi dimensioni raffigurante Bonaparte nei giardini della Malmeson. Isabey lo ritrasse, in assoluta segretezza, durante le passeggiate che il Nostro aveva l’abitudine di fare nel giardino della villa. Questo permise all’artista di raccogliere espressioni, sia del viso che del corpo, senza che Bonaparte fosse tediato da lunghe sedute di posa. L’incisione cela in sè alcune curiosità, una su tutte la scelta di divulgare in Italia un’immagine di Bonaparte Primo Console per celebrarlo Imperatore dei Francesi e Re d’Italia, curioso quindi il messaggio politico che si voleva diffondere, visto che a quel tempo erano numerose le raffigurazioni che lo ritraevano in abiti imperiali.

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127 - Napoleone - Maria Luigia (st-41371) - Le L.L. Maestà I.I e R.R Napoleone il Grande e Maria Luisa d’Austria - G.P. Lasinio dis. & C. Lasinio inc. - 1812365x572 incisione su lastra di rame. Raffigurazione delle Altezze Imperiali mentre ricevono le felicitazioni delle personalità dell’Impero e dai deputati dei popoli di Francia e d’Italia. L’incisione è dedicata a Carlo Jubé Colonnello Comandante la 29ma Legione di Gendarmeria Imperiale, Ufficiale della Legion d’Onore. 128 - Napoleone - Maria Luigia (st-41370) - S. M. Napoleone il Grande dopo aver ricevuta l’Augusta Sua Sposa… - G.P. Lasinio dis. & C. Lasinio inc. - 1811368x567 incisione su lastra di rame. Raffigurazione della presentazione di Maria Luisa d’Austria alla Famiglia Imperiale, in una delle magnifiche tende che furono erette nella foresta tra Compiegne e Soisson. L’incisione è dedicata a Francesco Sproni Maire della città di Livorno.

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129 - Lodi (st-28903) - Bataille de Lodi - Mercoli inc. & Bacler d'Albe dis. - 1800 ca.-

130 - Piacenza (st-41330) - Passage du Pò - Bacler Dalbe dis. & Mercoli Fils inc. - 1800

438x660 incisione in rame. Sotto al titolo si legge Le 21 Floréal an 4.me Rép.ain L’Armée Francaise commandée par le G.al Bonaparte Passe l’Adda à Lodi L’Avant garde S’èlance sur le Pont, Renverse l’Armée Autrichienne retranchèe de l’autre côte et s’empare de..[ son Artillerie]. Bacler Dalbe ritrae le truppe francesi durante il secondo attacco sul ponte di Lodi. Dopo che la prima carica fu respinta dal fuoco d’artiglieria austriaca, la seconda guidata dagli ufficiali Massenà, Cervoni e Berthier portò quasi a raggiungere le postazioni austriache, che continuavano a colpire la colonna francese. Giunti quasi sull’altra sponda alcuni repubblicani si accorsero che il letto del fiume era meno profondo; a decine si calarono e raggiunsero a guado la sponda ingaggiando un furioso corpo a corpo con le truppe di Sebottendorf. Edizione non menzionata nella bibliografia di riferimento. Bigliografia: Caminetti, Fusari, La Battaglia al Ponte di Lodi nelle stampe dell’epoca, pag. 25. Arrigoni, Bertarelli, Le stampe storiche conservate nella raccolta del Castello Sforzesco, pag. 120, n° 1593

ca.- 438x662 acquaforte. Sotto al titolo si legge Le 18 Floreal An 4 Rép.ain L’Armée Francaise sous les ordres du G.al en chef Bonaparte passe le Pô à Plaisance une trupe d’élite commandée par le chef de Brigade Lannes aborde de l’autre coté du Fleuve et renverse la cavalerie ennemie. I francesi dopo aver intrapreso una manovra diversiva messa in atto per simulare un attraversamento a Valenza, oltrepassarono il Po a Piacenza. Bacler Dalbe ci presenta il momento in cui una parte delle truppe repubblicane arrivate sulla sponda opposta, si trovarono a dover affrontare un contingente austriaco guidato dal generale Liptay. Gli austriaci furono respinti e si ritirarono verso Lodi, mentre i francesi riuscirono a completare le operazioni di attraversamento del fiume. Bigliografia: Derata, Farnelli, Marchesi, Piacenza incisa, pag. 144. Arrigoni, Bertarelli, Le stampe storiche conservate nella raccolta del Castello Sforzesco, pag. 119, n° 1583.


131 - Lodi (st-35287) - Passage du Pont de Lody en Italie par l'Armée Républico-

Francaise. Commandée par le Général en Chef Napoléon Bonaparte... - anonimo - 1800 ca.- 284x394, acquaforte. Rappresentazione del passaggio del ponte di Lodi delle truppe francesi che giunte sull’altra sponda, ingaggiano un furioso corpo a corpo con le truppe austriache. Rara incisione celebrativa dell’evento. Esemplare in vivace coloritura coeva, qualche piccolo restauro, rinforzata al retro. 132 - Lodi (st-43636) - Passage du Pont de Lodi - Tirpenne lit. & Adam fig. - 1830 ca.-

220x352, litografia. Curiosa raffigurazione del Passaggio del Ponte di Lodi ad opera delle truppe francesi. L’impostazione grafica ricorda la veduta del capitano Giuseppe Pietro Bagetti, infatti ne ripropone il punto di vista, più alto, panoramico e di ampio respiro che accentua l’attenzione sull’ambiente circostante. Sotto la stampa alcune righe descrittive dell’evento inframezzate al centro dal ritratto del generale Berthier.

graveur très remarquable (E. Benezit). Queste prove ante litteram permettono di comprendere le varie fasi del processo incisorio che aveva inizio con la raffigurazione dei personaggi per poi passare alla definizione del luogo in cui si svolgeva la scena. 136 - Lodi (st-41364) - Passage du Pont de Lodi, / le 21 Floréal, An 4 (senza titolo) -

Bertaux inc. (attribuito) - 1800 ca.- 230x385 (foglio) acquaforte. Prova di stampa ante litteram. 137 - Napoli (st-41366) - Prise de Naples, le 2 Pluviose, An VII (senza titolo) - Bertaux

inc. (attribuito) - 1800 ca.- 250x437 (foglio) acquaforte.Prova di stampa ante litteram. 138 - Marengo (st-41357) - Etat major de général de Marengo - Bertaux inc. (attribuito) -

1800 ca.- 77x212 (foglio) acquaforte. Prova di stampa. 139 - Millesimo (st-41365) - Bataille de Millesimo, / le 25 Germinal, An 4 (senza titolo) -

120 - Mantova – (st-7154) – Veduta della Città e Piazza di Mantova dalla parte del Ponte San Giorgio…, Lasinio disegnò ed incise, 1800 ca., incisione su lastra di rame trattata all’acquaforte, punta secca e rotella, 315x438 mm. Spettacolare raffigurazione dell’assedio di Mantova del 1796. La composizione è centrata sulle azioni militari che vedono contrapposte le truppe francesi a quelle austriache. Palle di cannone solcano il cielo in ogni direzione. Mentre le truppe si lanciano all’assedio utilizzando enormi zatteroni, il Generale Bonaparte in sella al suo destriero organizza e conduce le operazioni militari. Sotto al titolo ventidue rimandi suddivisi in quattro colonne. Piccoli strappetti marginali magistralmente restaurati. Nel complesso ottima impressione. Bibliografia: Ferrari, Mantova nelle stampe, pag. 91, n° 112.

Vernet C. dis. & Bertaux acquaf. - 1800 ca.- 247x382 (foglio) acquaforte. Prova di stampa. Serie di matrici originali Matrici originali incise all’acquaforte riconducibili alla metà del XIX secolo. Affascinante poter vedere il lavoro inciso direttamente sulla lastra e poterne valutare i differenti tratteggi. Le lastre si presentano tutte in ottime condizioni ed ancora utilizzabili per la stampa calcografica. 140 - Bonaparte, Maria Luigia – (va-67) – Le Général Bonaparte – Marie Louise, 1850

ca., 262x205 mm (la lastra). 134 - Mantova (st-40669) - Distruzione de Galli - In Italia p. la perdita di Mantova il di

29 luglio 1799 - anonimo - 1799- 228x348, incisione in rame. Satirica raffigurazione allusiva alla sconfitta dei francesi con la perdita di Mantova nel 1799. L’aquila fa man bassa dei galli che si erano lanciati sulle ricchezze dell’Italia settentrionale. Sotto la stampa si legge “Galli vili, superbi, e mensogneri di forza, e di saper vantavi assai Ma l’Aquila coi suoi artigli fieri vinse l’astuzia, e vi distrusse ormai”.

141 - Napoleone, Re di Roma – (va-66) – Napoleon – Roi de Rome, 1850 ca., 200x270

mm (la lastra). 142 - Napoleone – (va-68) – Napoleon I, G. Staal del., Ferd. Delannoy sc., 303x202 mm

(la lastra). 143 - Napoleone – (va-69 ) – Napoleon se rendant a bord du Bellérophon, Philippoteaux

135 - Milano (st-35250) - Spettacolo di Naumachia dato dalla città di Milano il 9 giugo

del., Lalaisse sc., 1850 ca., 180x249 mm (la lastra).

1811, nell'anfiteatro, in occasione del Battesimo di S. M. il Re di Roma - Galliari G. dis. & Rados L. inc. - 1811- 364x486, acquaforte. Rappresentazione dello spettacolo di naumachia tenutosi all’Arena di Milano in occasione del battesimo del figlio di Napoleone e Maria Luigia nel 1811. Alla realizzazione dell’opera lavorò anche G. B. Bosio il quale si occupò della raffigurazione dei personaggi.

Carte da gioco

Carle Vernet & Jean Duplessi-Bertaux Serie di prove di stampa di alcune incisioni facenti parte dell’opera Campagnes des Français sousle Consulat & l’Empire. Le stampe tratte da disegni del celebre Carle Vernet sono magistralmente incise all’acquaforte da Jean Duplessi-Bertaux, ce fut un

144 - Napoleone (st-65) - Carte da gioco - anonimo - 1850 ca., 88x57 . Curioso mazzo di

carte a semi francesi del 1850 ca. molto probabilmente edito da stampatore tedesco. Gli assi presentano raffigurazione delle seguenti battaglie napoleoniche: (cuori) Bataille de Jena e Bataille de Lutzen, (fiori) Bataille de Wagram e Passage du Pont d’Arcole, (quadri) Bataille de Marengo Bataille des Pyramides, (picche) Passage du Mont S.t Bernard e Bataille d’Austerlitz. Mazzo completo delle cinquantadue carte e custodia originale. Ottima conservazione.


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La Campagna dell’Agro Romano. Serie di quattro litografie, stampate a colori e rifinite a mano all’acquarello, raffiguranti alcuni momenti dell’occupazione del Lazio tentata da Garibaldi nell’ottobre del 1867. Queste battaglie videro il Generale contrapposto alle truppe pontificie affiancate dalle truppe francesi dell’Imperatore Napoleone III, che erano giunte in soccorso del Pontefice. Le litografie, in calce, hanno quattro righe di descrizione, in italiano ed in spagnolo. 145 - Farnese - Viterbo (st-8908) Dévouement du lieutenant Dufournel Mès dis e lit.. & L. Turgis edit. - 1870 ca. 215x350, litografia. Raffigurazione della morte del Luogotenente Dufournel, trafitto da tredici colpi di baionetta durante la battaglia di Farnese. 146 - Mentana - Roma (st-8910) Bataille de Mentana - Mès dis e lit.. & L. Turgis edit. - 1870 ca. - 215x350, litografia. Raffigurazione della battaglia di Mentana che si concluse con la sconfitta definitiva dei garibaldini e con una strepitosa vittoria dell'esercito Pontificio. 145

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147 - Monte Rotondo - Roma (st8909) - Reddition de Monte Rotondo Mès dis e lit.. & L. Turgis edit. - 1870 ca. 215x350, litografia. Raffigurazione della vittoria dei garibaldini alla battaglia di Monterotondo. 148 - Nerola - Roma (st-8907) Attaque et Prise de Nerola - Mès dis e lit.. & L. Turgis edit. - 1870 ca. 215x350, litografia. Raffigurazione della rovinosa disfatta dei garibaldini, alla battaglia di Nerola.


149 - (sa-425) - Mondo Vecchio Mondo Nuovo - Delfico M. dis & Colonna E. edit. - 1860 - 315x480 il foglio, litografia. Il Mondo vecchio dei borbonici precipita dalla scala del potere con l'arrivo a Napoli dei Garibaldini che intonano la musica del Mondo nuovo con in testa Delfico che sventola lo stendardo dell'Unità d'Italia.

150 - (sa-422) - Serenata - Delfico M. dis & Colonna E. edit. - 1860 – 315x480 il foglio, litografia. Giuseppe Garibaldi alla chitarra, accompagnato simbolicamente dalle città e regioni che hanno trovato l'unità, canta a Venezia, ancora sotto il dominio austriaco: Ecco ridente in ciel spunta la bella aurora e tu non sorgi ancora e puoi dormir così? (G. Rossini, Il barbiere di Siviglia – Almaviva, atto I, scena I)

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151 - (sa-424) - Quartetto Rigoletto Delfico M. dis & Colonna E. edit. 1860 - 315x480 il foglio, litografia. Napoleone III tiene in braccio le due neonate francesi Nizza e Savoia, avute in cambio dell’aiuto dato durante la II guerra d’Indipendenza, mentre cita i versi verdiani bella figlia dell'amor schiavo son dei vezzi tuoi (Rigoletto – Duca, atto III, scena I).

152 - (sa-426) - Il Carnevale del 1861 - Delfico M. dis & Colonna E. edit. - 1860 - 315x480 il foglio, litografia. L’autore rende omaggio a Cavour, direttore d'orchestra e moderatore della politica, tanto da far danzare attorno a lui la Pace europea.

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Dal Sempione alla Valdossola


153 - Sempione (st-6265) - Vue de Gondo sur la route du Simplon - Debucourt inc Naudet dis. - 1820 - 252x182, acquatinta. Veduta del paesino di Gondo. La scena è animata in primo piano dal passaggio di alcuni viandanti tra le alte gole della strada del Sempione.

162 - Sempione (st-42752) - Premier regard de la Galerie de Gondo - Hostein del. & lit. Adam V. fig. Lith. de Engelmann - 1837 - 290x219, litografia. Raffigurazione dell'ingresso della galleria lungo la strada del Passo del Sempione. In primo piano dei viandanti ed un pittore.

154 - Sempione (st-10787) - Hospice du Simplon / Route du Simplon - Deroy del. et lith 1840 ca - 155x230, litografia. Veduta dell'Ospizio del Sempione animata dal passaggio di alcuni viandanti.

163 - Sempione (st-42753) - Entrée inférieure de la Galerie de Gondo - Hostein del. & lit. Adam V. fig. Lith. de Engelmann - 1837 - 290x214, litografia. Veduta panoramica della Valle di Gondo, lungo la strada del Passo del Sempione. In primo piano un gruppo di viandanti fermi a rimirare il panorama.

155 - Sempione (st-27098) - Première galerie près de Crévola (Route du Simplon.) Villeneuve - Adam dis. & Engelmann lith. - 1826 - 498x337, litografia. Raffigurazione di un tratto della strada del Sempione: tra le alte e scoscese pareti, scorre il fiume Diveria. Personaggi lungo la strada e sulla riva del fiume. 156 - Sempione (st-42743) - Galerie de Hapfloch ou de Schalbet - Hostein del. & lit. Adam V. fig. Lith. de Engelmann - 1837 - 200x288, litografia. Raffigurazione dell'ingresso della galleria, lungo la strada del Sempione. 157 - Sempione (st-42747) - Glacier de Saserbeg & entrée inférieure de la Galerie d'Algaby - Hostein del. & lit. & Lith. de Engelmann - 1837 - 200x291, litografia. Veduta panoramica della valle e del ghiacciaio, presa lungo la strada del Passo del Sempione. In primo piano l'ingresso della Galleria d'Algaby. 158 - Sempione (st-42748) - Ponte Alto (gorge de Gondo) - Hostein del. & lit. & Lith. de Engelmann - 1837 - 289x214, litografia. Raffigurazione del Ponte - Alto lungo la strada del Passo del Sempione, nella Gola di Gondo. Il primo piano è animato dalla sosta di una carrozza. 159 - Sempione (st-42749) - Gorge de Gondo (audessous de Ponte Alto) - Hostein del. & lit. Adam V. fig. Lith. de Engelmann - 1837 - 290x209, litografia. Scorcio di un tratto della strada del Passo del Sempione, nella Gola di Gondo. Il primo piano è animato dal passaggio di un pastore con il suo gregge di capre. 160 - Sempione (st-42750) - Pont de la Caserne et Refuge N° 9 - Hostein del. & lit. Adam V. fig. Lith. de Engelmann - 1837 - 279x200, litografia. Raffigurazione del ponte di legno lungo la strada del Passo del Sempione e del rifugio presso il quale potersi fermare durante il viaggio. In primo piano una carrozza ferma per una piccola sosta.allo. 161 - Sempione (st-42751) - Entrée supérieure de la Galerie de Gondo - Hostein del. & lit. Adam V. fig. Lith. de Engelmann - 1837 - 290x200, litografia. Raffigurazione dell'ingresso della galleria lungo la strada del Passo del Sempione.

164 - Sempione (st-42754) - Gorge de Gondo (audessous de la grande galerie) - Hostein del. & lit. Adam V. fig. Lith. de Engelmann - 1837 - 286x204, litografia. Raffigurazione di un tratto della strada lungo la Gola di Gondo, percorsa da un carro colmo di fieno, seguito a pochi passi da una contadina. 165 - Sempione (st-42755) - Gondo - Hostein del. & lit. & Lith. de Engelmann - 1837 290x204, litografia. Veduta panoramica della stretta valle e delle prime case di Gondo 166 - Sempione (st-42947) - Dintorni di Gabbio / Lib. 10 Tav. V - Paroletti Modesto descr. & Francesco Gonin lit. - 1824-32 - 232x324, litografia. Raffigurazione di un tratto di strada percorsa da carrozze e viandanti, nei pressi di Gabbio. 167 - Sempione (st-42948) - Strada del Sempione presso la Galleria di Gondo / Lib. 10 Tav. VI - Paroletti Modesto descr. & Francesco Gonin lit. - 1824-32 - 306x241, litografia. Veduta panoramica della strada del Sempione, che si dipana lungo la valle di Gondo. Alcune leggere pieghe nell'angolo in basso a destra. 168 - Sempione (st-42949) - Ponte Alto / Lib. 10 Tav. VII - Paroletti Modesto descr. & Francesco Gonin lit. - 1824-32 - 232x329, litografia. Raffigurazione del Ponte Alto lungo la strada del Passo del Sempione. La scena è animata dal passaggio di alcuni viaggiatori. 169 - Sempione (st-43300) - Vue de la Galerie d'Algaby, Route du Simplon - Tardieu Ambroise direxit - 1830 ca - 195x280, incisione in rame. Veduta della galleria lungo la strada del Passo del Sempione durante il passaggio di alcune truppe militari. 170 - Sempione (st-43303) - Jsella am der neunen strasse uber den Simplon - Keller del. - 1820 ca - 57x96, acquatinta. Veduta del villaggio di Iselle lungo la strada del Passo del Sempione. Non menzionata nella bibliografia di riferimento. 171 - Sempione (st-43304) - Alter Spital auf dem Simplon - Keller del. - 1821 - 92x172, acquatinta. Particolare raffigurazione del vecchio ospizio del Sempione.


172 - Sempione (st-43487) - Vue du Simplon - Vander Burch dis. - 1829 - 207x303, litografia. Bella veduta panoramica del Sempione, in primo piano lungo la strada, una tipica abitazione del luogo ed alcuni personaggi.

182 - Valdossola - Crevola (st-42943) - Ponte di Crevola / Lib. 10 Tav. I - Paroletti Modesto descr. & Francesco Gonin lit. - 1824-32 - 312x238, litografia. Rara veduta del famoso ponte della cittadina di Crevola. Non menzionata nella bibliografia di riferimento.

173 - Sempione (st-43488) - Pont et Vallée de Ganther conduissant au Simplon - Vander Burch dis. - 1829 - 202x288, litografia. Veduta panoramica della valle e della strada percorsa da viandanti, che conduce verso il Sempione. Al centro, il bel ponte sul fiume che scorre placido e sulle cui rive un cacciatore è intento alla caccia.

183 - Valdossola - Crevola (st-27122) - Pont sur la Veriola près de Crevola au pied du Simplon - Rahn G. dis. & Francois Hegi inc. - 1810 ca. - 249x342, acquatinta. Bella veduta del ponte di Crevola stampata in seppia. Rif.: Bianchetti n° 26 pag. 54.

174 - Sempione (st-43489) - Vue prise sous la galerie d'Algaby. Route du Simplon Vander Burch dis. - 1829 - 209x291, litografia. Veduta panoramica lungo la strada del passo del Sempione, vista dalla galleria di Algaby. In primo piano dei viandanti si concedono un giusto riposo. 175 - Sempione (st-43490) - Torrent de la Saltine. Route du Simplon - Vander Burch dis. - 1829 - 206x294, litografia. Veduta dell'impetuoso torrente attraversato da un ponte coperto, lungo la strada del Passo del Sempione. 176 - Sempione - Iselle (st-19502) - Valley of Gondo, between Isella & Val di Vedro, looking upon Val di Vedro - Cockburn Major dis. & I. D. Harding lith. - 1822 - 182x252, litografia. Scorcio della strada del Sempione presso Iselle nella Val Divedro. 177 - Sempione - Varzo (st-19503) - Dovedro - Cockburn Major dis. & I. D. Harding lith. - 1822 - 180x250, litografia. Veduta panoramica della valle e del paesino di Varzo. 178 - Sempione - Varzo (st-43485) - Donna di Varzo nella Valle Dovedro dell'alto Novarese - Viero dis. e inc. - 1780 ca - 230x180, incisione su lastra di rame. Rara raffigurazione del caratteristico abito indossato dalle donne di Varzo. 179 - Valdossola - Domodossola (st-28694) - Vallée di Simplon prise di Domo d'Ossola - Vander Bruch E. del. Delaporte lith. - 1829 - 206x297, litografia. Veduta dal fiume Toce verso l’imbocco delle Valli del Sempione e della Val Formazza. In primo piano dei bagnanti si rinfrescano nelle placide acque. 180 - Valdossola - Domodossola (st-43301) - Domo D'Ossola - Moritz pinx & Vogel sculp - 1833 - 158x207, acquatinta. Rara e bella veduta della cittadina di Domodossola e della sua valle. 181 - Valdossola - Crevola (st-42759) - Pont de Crevola - Hostein del. & lit. Adam V. fig. Lith. de Engelmann - 1837 - 215x292, litografia. Raffigurazione dell'alto e famoso ponte nell'abitato di Crevola. Non menzionata nella bibliografia di riferimento.

184 - Valdossola - Domodossola (st-42946) - Valle di Domodossola vista da Crevola / Lib. 10 Tav. IV - Paroletti Modesto descr. & Francesco Gonin lit. - 1824-32 - 232x326, litografia. Panoramica ed ampia veduta della valle vista dalle alture di Crevola. 185 - Valdossola - Domodossola (st-43264) - Domodossola Piemont - Colin A. dis. & Lemercier lith. - 1840 ca - 215x173, litografia. Giovane donna raffigurata nel caratteristico abito di Domodossola. 186 - Valdossola - Villa (st-42944) - Villa luogo non lungi da Domo / Lib. 10 Tav. II Paroletti Modesto descr. & Francesco Gonin lit. - 1824-32 - 233x324, litografia. Veduta panoramica della cittadina di Villadossola presa dalla strada che costeggia il torrente Ovesca. Non menzionata nella bibliografia di riferimento. 187 - Valdossola - Villadossola (st-3228) - Vue de Villa - Villeneuve - Engelmann 1832 - 194x285, litografia. Graziosa veduta della cittadina di Villadossola tratta dalla strada che costeggia il torrente Ovesca. 188 - Valdossola - Vogogna (st-43302) - Vogogna - Harding James Duffield - 1840 ca 170x115, litografia. Scorcio del villaggio di Vogogna. 189 - Valle Anzasca - Ceppomorelli (st-43486) - Donna di Ceppomorelli in abito di Cerimonie della Valle Anzasca nel alto Novarese - Viero - 1780 ca - 230x180, incisione su lastra di rame. Rara raffigurazione del caratteristico abito indossato dalle donne di Ceppomorelli della Valle Anzasca in occasione delle cerimonie. Non menzionata nella bibliografia di riferimento. 190 - Valle Anzasca - Monte Rosa (st-33925) - Le Mont Rose a Vanzone - Calame A. dis. & Schimd lit. - 1841 - 204x279, litografia fondo seppia. Veduta del massiccio del Monte Rosa presa da Vanzone.


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Vedute e piante di città italiane 191 - Aci Reale (st-32568) - Pianta scenografica della Città di Aci Reale, in Sicilia nella Valle di Demona - Orlandi Cesare descr. - 1770 - 113x182, incisione in rame. Pianta planimetrica della cittadina e dei suoi dintorni, in calce 6 righe con rimandi da 1 a 41 192 - Albissola (SV) (st-32098) - Albissola (Riviera di Ponente) - Armanino lit. & Centurione Lorenzo dis. - 1840 ca. - 234x400, litografia. Panoramica veduta della cittadina di Albissola. Il punto di presa, lungo un tornante della vecchia strada costiera, permette uno sguardo del golfo e dell'ambiente circostante. Lungo la spiaggia si notano alcune imbarcazioni, mentre un gruppo di pescatori è ritratto mentre ritira una grande rete. 193 - Amelia (st-32582) - Amelia - Orlandi Cesare descr. - Petroschi G. inc. - 1772 190x286, incisione in rame. Veduta panoramica della città, cinta dalle mura e dei suoi dintorni. Pieghe editoriali 194 - Ancona (st-32585) - Ancona città capitale della Marca Anconitana - Orlandi Cesare descr. - 1772 - 120x184, incisione in rame. Veduta planimetrico prospettica della cittadina e dei suoi dintorni. Pieghe editoriali 195 - Assisi (st-32594) - Assisi città dello Stato Pontificio - Orlandi Cesare descr. - 1772 290x410, incisione in rame. Bella veduta prospettica della cittadina e dei suoi dintorni. In calce 6 righe con rimandi dei luoghi di pubblico interesse. Pieghe editoriali 196 - Avellino (st-32600) - Avellino città del Regno di Nap.in Princ.to Ultra - Orlandi Cesare descr. - 1772 - 114x178, incisione in rame. Veduta generale della cittadina. Pieghe editoriali 197 - Bari (st-32603) - Carta scenografica della città di Bari capo di tutta la Puglia .... Orlandi Cesare descr. - 1774 - 314x410, incisione in rame. Particolare veduta prospettica della città che si protende nel mare, solcato da vascelli. Pieghe editoriali 198 - Belluno (st-32604) - Belluno città del Domio Veneto Capitale del Territorio Bellunese - Orlandi Cesare descr. - 1774 - 121x182, incisione in rame. Veduta prospettica della cittadina con i monti alle spalle e lo scorrere del fiume in primo piano. Pieghe editoriali 199 - Benevento (st-32605) - La Pontificia città di Benevento - Orlandi Cesare descr. Borghi Bart. del. - 1774 - 211x310, incisione in rame. Pianta topografica della città con la raffigurazione dei principali monumenti e luoghi di interesse 200 - Bertinoro (st-32606) - Bertinoro - Orlandi Cesare descr. - Lindemain sc. - 1774 126x190, incisione in rame. Veduta panoramica del borgo medioevale. Pieghe editoriali

201 - Bisignano (st-32607) - Bisignano città del Regno nella Calabria Citerire - Orlandi Cesare descr. - 1774 - 128x182, incisione in rame. Veduta prospettica della cittadina e dei suoi dintorni. Pieghe editoriali 202 - Bitonto (st-32608) - Bitonto città del Regno di Napoli nella Terra di Bari - Orlandi Cesare descr. - 1774 - 130x188, incisione in rame. Veduta panoramica della cittadina chiusa tra le sue mura con personaggi in primo piano. Pieghe editoriali, leggeri aloni 203 - Boiano (st-32609) - Bojano città del Regno di Napoli nel Contado di Molise Orlandi Cesare descr. - 1774 - 127x182, incisione in rame. Veduta planimetrico prospettica della cittadina. Pieghe editoriali 204 - Brindisi (st-32616) - Brindisi città nel regno di Napoli nella Terra di Otranto Orlandi Cesare descr. - 1775 - 127x185, incisione in rame. Veduta panoramica della cittadina e dei suoi dintorni, in calce rimandi da 1 a 14 dei principali luoghi d'interesse. Pieghe editoriali 205 - Cecina (st-41567) - Veduta del Ponte di legno costruito sul Fiume Cecina al passo della Via Emilia, o Maremmana - Balocchi L. dis. & Massari p. lit. - 1830 ca. - 222x408, litografia. Raffigurazione del solido e bellissimo ponte di legno sul fiume Cecina. In basso ai lati del titolo, due riquadri con particolari del ponte 206 - Cernusco (st-43292) - Veduta verso il Naviglio del Palazzo del Sig.r Conte Alario in Cernusco - Segue nella parte destra il titolo in francese - Dal Re Marcantonio inc. - 1743 290x420, incisione in rame. Veduta panoramica del palazzo. In lontananza si nota uno scorcio della cittadina di Cernusco. 207 - Cernusco (st-43293) - Veduta dell'ingresso del Palazzo del Sig.r Conte Alario in Cernusco - Segue nella parte destra il titolo in francese - Dal Re Marcantonio inc. - 1743 295x408, incisione in rame. Veduta panoramica dell'ingresso al palazzo animata dal transito di alcune carrozze e nutrito gruppo di vari personaggi. 208 - Cinisello Balsamo (st-43025) - Veduta del teatro de Lauri nel Giardino delle Ucceliere in Cinisello - Dal Re Marcantonio inc. & Giovanni Battista Ricaldi dis. - 1726 285x414, incisione in rame. Raffigurazione prospettica della facciata d'ingresso del teatro. 209 - Cinisello Balsamo (st-43026) - Prospetto del Palazzo di Cinisello dalla parte del giardino - Dal Re Marcantonio inc. - 1726 - 310x425, incisione in rame. Raffigurazione prospettica della facciata del palazzo verso il giardino. La veduta è animata da alcuni personaggi a passeggio. 210 - Corbetta (st-43294) - Prospetto del Palazzo dalla parte del Ingresso in Corbetta Segue nella parte destra il titolo in francese - Dal Re Marcantonio inc. - 1743 - 304x395, incisione in rame. Veduta prospettica del palazzo dall'ingresso.


211 - Crema (st-28866) - Veduta della R. Città di Crema dalla parte di porta Ombriano / Al Signor Conte Lorenzo San Giovanni Toffetti / Patrizio Veneto - Finoli Bassano dis. & inc. - 1830 ca. - 215x363, acquatinta. Veduta prospettica della città presa dalla parte di Porta Ombriana, dedicata al Conte Lorenzo San Giovanni Toffetti. Il primo piano è vivacizzato dalla presenza di numerosi personaggi, greggi e mandrie. Molto probabilmente la raffigurazione della cittadina è stata ripresa durante la giornata del mercato del bestiame. Pregevole coloritura coeva. Alcuni segni del tempo.

220 - Oreno di Vimercate (MB) (st-43019) - Veduta dalla Parte del Giardino di Oreno Dal Re Marcantonio inc. & Giovanni Battista Ricaldi dis. - 1726 - 313x435, incisione in rame. Raffigurazione della facciata del palazzo verso il giardino.

212 - Ferrara (st-42052) - Pianta della città di Ferrara - Bordiga G. inc. - 1836 481x638, incisione su lastra di rame. Pianta topografica della città, ai lati su due colonne rimandi con l'indicazione di luoghi di pubblico interesse. Piega centrale editoriale

222 - Rimini (st-43249) - Rimini - Janssonius J. - 1656 - 300x450, incisione in rame. Veduta planimetrico prospettica della città di Rimini. Il titolo iscritto in semplice riquadro è animato dalla presenza di alcune creature marine.

213 - L’Aquila (st-32591) - Aquila, città del Regno di Napoli nell'Abruzzo Ulteriore Orlandi Cesare descr. - 1772 - 120x184, incisione in rame. Veduta planimetrico prospettica della cittadina e dei suoi dintorni. Pieghe editoriali 214 - Livorno (st-10251) - Livourne. Vue prise au dessus du Fanal - Guesdon Alfred dis. e lit. - 1849 - 280x440, litografia su fondo seppia. Suggestiva veduta a volo d’uccello della città di Livorno. Peculiarità della veduta, risulta essere il punto di presa, molto alto rispetto all’orizzonte. Infatti Guesdon effettuò il disegno della città a bordo di una mongolfiera; questa innnovazione permise all’artista di presentare la città in tutta la sua complessità. La tavola si trova nella famosa opera L’Italie a Vol d’Oiseau pubblicata a Parigi nel 1849 ca. da Hauser. 215 - Lodi (st-32088) - Atrio del Palazzo Comunale di Lodi - Migliara G. dip. & Sciolii C. lit. - 1836 - 196x264, litografia. Raffigurazione del porticato del palazzo Comunale. La veduta è animata da un nutrito gruppo di personaggi che affollano la piazzetta antistante, ritratti in scene di vita quotidiana. 216 - Merate (st-43001) - Veduta del Palazzo di Merate dalla parte del entrata - Segue nella parte destra il titolo in francese - Dal Re Marcantonio inc. - 1726 - 325x435, incisione in rame. Raffigurazione prospettica del palazzo dalla parte dell'ingresso. 217 - Merate (st-43002) - Alzata della Grande Prospettiva a piedi del Giardino di Merate - Dal Re Marcantonio inc. - 1726 - 320x440, incisione in rame. Raffigurazione di uno scorcio del giardino di Merate animato da alcuni personaggi a passeggio. 218 - Milano (st-43004) - Prospetto del Palazzo verso il giardino della Simonetta - Dal Re Marcantonio inc. - 1726 - 325x435, incisione in rame. Raffigurazione del palazzo verso il giardino della Simonetta. Il titolo si ripete a destra in francese 219 - Monte Sant'Angelo (st-32588) - M.te S.Angelo città del regno di Napoli in Capitanata - Orlandi Cesare descr. - 1772 - 117x184, incisione in rame. Veduta della cittadina circondata da alte mura e dei suoi dintorni. Pieghe editoriali

221 - Reggio Emilia (st-3465) - Piazza del Duomo di Reggio - Zuccagni - Orlandini edit. & L. de Vegni inc. - 1844-45 - 186x290, incisione in rame. Veduta della piazza, con monumento centrale, circoscritta da edifici

223 - Robecco sul Naviglio (st-43010) - Prospetto del Palazzo di Robecco dall'altro lato della Terra - Segue sulla destra il titolo in francese - Dal Re Marcantonio inc. & Giovanni Battista Ricaldi dis. - 1726 - 313x440, incisione in rame. Veduta prospettica del palazzo di Robecco. 224 - San Michele (st-43537) – Scenographia mirabilis adeificii templi et monasterii S. michaelis Archangeli - Blaeu Joannis edit. - 1682-1726 - 464x580, incisione in rame. Questa veduta è inserita nella monumentale ed affascinante raccolta "Theatrum Statuum Regiae Celsitudini Sabaudiae Ducis, Pedemontii Principis…" senza dubbio la più importante opera sul Piemonte e la Savoia 225 - Staffarda di Revello (CN) (st-43295) franc autant d'ordre que de prudence et de gloire - Hucshtemburg Jan van fecit - 1729 420x580, incisione in rame. Raffigurazione della cruenta battaglia della Staffarda che vide la sconfitta delle truppe di Vittorio Amedeo II ad opera delle truppe francesi di Luigi IV. Piccolo restauro nel cielo in alto al centro. 226 - Torino (st-43503) – Regiae bibliothecae equestris academiae veteris castricum suo utrisque foro ad septentrionem inspectio - Blaeu Joannis edit. - 1682-1726 - 493x624, incisione in rame. Veduta prospettica della Regia Biblioteca. Inserita nella monumentale ed affascinante raccolta "Theatrum Statuum Regiae Celsitudini Sabaudiae Ducis, Pedemontii Principis…" senza dubbio la più importante opera sul Piemonte e la Savoia 227 - Torino (st-43518) – Valentinum christiane a Francia b …. Avocamentum in eridani margine. - Blaeu Joannis edit. - 1682-1726 - 480x636, incisione in rame. Veduta prospettica del Castello del Valentino, sullo sfondo il fiume Po e la collina. Inserita nella monumentale ed affascinante raccolta "Theatrum Statuum Regiae Celsitudini Sabaudiae Ducis, Pedemontii Principis…" senza dubbio la più importante opera sul Piemonte e la Savoia


228 - Trento (st-41560) - Tridentum / Trient - Werner F. B. del. & Mart Engelbrecht exudit - 1740 ca. - 185x302, incisione in rame. Bella veduta prospettica della città. In calce 23 rimandi su sei righe, a sinistra in latino ed a destra in tedesco. 229 - Trieste (st-43265) - La Cervolana Environs de Trieste - Goupil edit. - 1861 420x313, acquatinta. Raffigurazione di una giovane donna che indossa il vestito caratteristico dei dintorni di Trieste. Affascinante coloritura d'epoca all'acquerello. Ottima impressione, ampi margini. 230 - Valtellina - Passo dello Stelvio (st-41882) - Abschied der Tyroler von S.M. Kaiser Ferdinand I. an der Lombard. granze auf dem Stilfser Joch, den 22ten August 1838 - Gurk Ed. del. & F. Wolf lith. - 1838 - 342x245, litografia. Rara ed importante raffigurazione del passaggio dell’Imperatore Ferdinando I al passo dello Stelvio. Per scendere in Italia e farsi incoronare re con la corona Ferrea a Milano, scelse questa nuovissima strada, voluta da suo padre Francesco I, costruita dai tecnici austriaci sotto la direzione dell’Ingegnere capo della provincia di Sondrio Carlo Donegani, che mette in comunicazione l’Austria tirolese con Milano, dopo aver attraversato la Valtellina e costeggiato il lago di Como.

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231 - Venaria Reale (st-43527) – Regiarum venatorium aedium prospectus - Blaeu Joannis edit. - 1682-1726 - 487x605, incisione in rame. Veduta prospettica della Venaria Reale, inserita nella monumentale ed affascinante raccolta "Theatrum Statuum Regiae Celsitudini Sabaudiae Ducis, Pedemontii Principis…" senza dubbio la più importante opera sul Piemonte e la Savoia 232 - Verona (st-859) - Amphitheatrum Veronense - Mortier Pierre - 1724 - 382x500, incisione in rame. Raffigurazione e spaccato dell'anfiteatro romano 233 - Vico Equense (NA) (va-64) - Chiesa e convento di San Francesco (senza titolo) anonimo - 1830 ca. - 211x287, acquarello. Graziosa veduta dei dintorni di Vico Equense, nell’incantevole penisola Sorrentina, ed in particolare del luogo ameno ove sorge il Convento e la Chiesa di San Francesco. La scena è animata in primo piano da una ragazza a dorso di mulo. Lo sguardo si perde verso le alte scogliere a strapiombo sul mare.

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Cartografia 234 - Como prov. (st-42133) - Provincia di Como a norma del compartimento della Lombardia Austriaca pubblicatosi l'anno 1786 - Fornari Mauro dis. & Domenico Cagnoni inc. - 1789 - 380x398, incisione in rame. Rara carta geografica raffigurante il territorio della provincia di Como, dedicata a Monsignore Filippo Visconti arcivescovo di Milano. Coloritura coeva. 235 - Cremona prov. (st-42131) - Provincia di Cremona a norma del compartimento della Lombardia Austriaca pubblicatosi l'anno 1786 - Fornari Mauro dis. & Bertotti Riboldi inc. - 1789 - 376x393, incisione in rame. Rara carta geografica raffigurante il territorio della provincia di Cremona, dedicata ad Antonio Marchese Visconti Aimi. Coloritura coeva. 236 - Italia (st-32564) - Carta Geografica generale dell'Italia - Orlandi Cesare descr.Zaballi A. scul. - 1770 - 320x422, incisione in rame. Rara e decorativa carta dell'Italia. Il titolo, in basso a sinistra, è iscritto sui resti di un'antica colonna a cui fanno da contorno due figure allegoriche, mentre l'angolo in alto a destra è caratterizzato dalla raffigurazione dei resti di un vecchio busto e figure giovanili. In basso al centro, entro semplice riquadro, la raffigurazione della Sicilia e dell'isola di Malta. 237 - Italia (st-43289) - Carta delle poste e stazioni militari per le provincie d'Italia tanto Austriache che Estere con parte dei paesi limitrofi - I. R. Stato Maggiore Generale curò il disegno e l’incisione - 1820 - 725x750 mm, incisione su lastra di rame trattata all’acquaforte, Interessante carta dell’Italia in cui sono segnalati: città, forti, stazioni di posta, passi di montagna e strade; queste ultime sono trattate con estrema attenzione seguendo le seguenti suddivisioni: vetturabile principale con stazione di posta, vetturabile principale senza stazione di posta, carreggiabile secondaria, cavalcabile con stazione di posta, da soma. Il titolo e la legenda vengono ripetuti in tedesco lasciando ad intendere il vasto pubblico al quale si offriva questa carta, pubblicata a Milano sotto la direzione dell’I. R. Stato Maggiore Generale nell’Istituto Geografico Militare.

240 - Milano prov. (st-42129) - Provincia di Milano a norma del compartimento della Lombardia Austriaca pubblicatosi l'anno 1786 - Fornari Mauro dis. & Domenico Cagnoni inc. - 1789 - 375x392, incisione in rame. Rara carta geografica raffigurante il territorio della provincia di Milano, dedicata a Pompeo Litta Visconti Arese. Coloritura coeva. 241 - Novara - Verbania (st-14267) - Alto Novarese - Prato Francesco - fine '700 350x447, incisione in rame. Rara carta geografica molto particolareggiata del territorio della provincia di Verbania, stampata a Torino presso Francesco Prato. La carta presenta un restauro all'angolo alto dx. ed una gora al margine dx. in basso 242 - Piemonte - Cuneo (st-42002) - Dipartimento della Stura Dedicato al Primo Console della Repubblica Francese Dalla Municipalità di Cuneo Capo-Luogo - De Caroli dis. & Chianale Amati e Tela inc. - 1814 - 331x540, incisione su lastra di rame. Carta geografica raffigurante il territorio del Dipartimento della Stura, dedicata al Primo Console della Repubblica Francese dalla Municipalità di Cuneo. I limiti del territorio rappresentato sono: a tramontano Torino, levante Rocca Contrada, meridione Tenda e ponente Vars. Sono rappresentati porzioni di Dipartimenti limitrofi come quello del Po, Tanaro e Marengo. In basso al centro raffigurazione allegorica dei fiumi Stura, Po e della Gloria che ricorda in un’iscrizione la Bataille de Millesimo. Gore d'acqua 243 - Piemonte (st-43334) - Pedemontium Et reliquae Ditiones Italiae Regiae Celsitudini Sabaudicae subditae cum regionibus adjacentibus - Blaeu Joannes edit. - 1682 506x599, incisione su lastra di rame. Raffigurazione del territorio del Piemonte caratterizzata da una incredibile decoratività: ai due lati, in una cascata di festoni ed emblemi, sono raffigurati numerosi putti alati; due di questi sorreggono il drappo sul quale è iscritto il titolo della carta. Cartograficamente risulta interessante segnalare l’individuazione del Monte Iseran con la Val di Cogna e la Val di Reme, correttamente posizionate rispetto alla città di Aosta. Singolare la presenza di un Monte Marzo in posizione errata rispetto alla Valle di Gressoney, ma corretta rispetto alle Valli del Biellese.

238 - Italia settentrionale (st-42619) - Carta della Guerra d'Italia - Vallardi A. edit. 1866 - 1120x1850, litografia. Carta murale in otto fogli raffigurante il territorio dell’Italia settentrionale. Tra le curiosità di questa carta si segnala l’indicazione dei punti astronomici o trigonometrici e dei luoghi pericolosi. Nel riquadro in basso a destra, una raffigurazione dell’Italia con l’indicazione delle Strade Ferrate e Vapori di Mare, mentre nel riquadro sottostante si riporta una dettagliata descrizione della Forza Italiana in Terra e della Forza Italiana in Mare. I confini sono evidenziati da acquerellatura coeva.

244 - Savoia (st-43333) - Tabula Generalis Sabaudiae - Blaeu Joannes edit. - 1682 507x598, incisione su lastra di rame. Raffigurazione del territorio della Savoia caratterizzata da una incredibile decoratività: ai due lati, in una cascata di festoni ed emblemi, sono raffigurati numerosi putti alati. Osservando la carta, in alto a destra, spicca maestoso il massiccio del Monte Bianco denominato “Les Glaciers”, posto però erroneamente a nord di Chamonix. Restauri magistralmente eseguiti. Vivace coloritura

239 - Lodi prov. (st-42132) - Provincia di Lodi a norma del compartimento della Lombardia Austriaca pubblicatosi l'anno 1786 - Fornari Mauro dis. & Bertotti - Riboldi inc. - 1789 - 378x400, incisione in rame. Rara carta geografica raffigurante il territorio della provincia di Lodi dedicata a Gilberto Borromeo Arese. Coloritura coeva.

245 - Sicilia (st-8906) - Siciliae Regnum - Mercatore Gerardo - inizio '600 - 338x478, incisione in rame. Edizione particolare della carta del Mercatore Bibliografia: Dufour - La Gumina, Imago Siciliae, pag 115.


246 - Stato di Milano (st-8905) - Discritione dello Stato di Milano e suoi confin.ti Supriano Donato edit. - 1640 - 355x472, incisione in rame. Rara carta geografica raffigurante la Lombardia. La carta del Supriano deriva da un rimaneggiamento del rame inciso nel 1625 ad opera di Giovanni Paolo Bianchi, che seguiva l’impianto geografico e decorativo inaugurato nel 1570 dal Settala nella sua carta Ducatus Mediolanensis, finitimarumq. Regionum Descriptio inserita nel Theatrum dell’Ortelius. Nella comparazione con la carta del Bianchi si può notare come sia stato modificato il cartiglio e la dedica ivi iscritta. La rarità di questa versione dello Stato di Milano è confermata dall’esperienza dell’Almagià, che nel suo Monumenta Italiae ne parla riportando una citazione del Motta e non una propria considerazione, in quanto mai vista personalmente. 247 - Stato Pontificio (st-43256) - Nuova Carta Geografica / dello Stato / Pontificio delineata a norma degli ultimi trattati e del Riparto Territoriale de' 26 Nov.bre 1817 Valenti Francesco inc. & Riccardi imp - 1824 - 780x615, incisione su lastra di rame. Grande ed affascinante carta dello Stato Pontificio delineata dal cartografo L. A. S Trestour di Antibo a norma del reparto territoriale del 26 novembre 1817, incisa da Francesco S. Valenti nel 1823 e pubblicata a Roma l’anno seguente da Lodovico Riccardi. La carta è dedicata al Duca di Blacas d’Aulps, de Principi di Baux, Pari di Francia del quale, nel riquadro in basso a sinistra compare il ritratto e nell’angolo in basso a destra lo stemma araldico. Ricca sezione dedicata alla Spiegazione dei Segni. Curiosa la rosa dei venti riportata in basso al centro, in cui viene specificato Meridiana magnetica per le Coste Pontificie. La raffigurazione di vari tipi di imbarcazioni sia sul mar Adriatico che sul Tirreno conferiscono una gradevole decoratività all’impianto geografico. Ottima impressione. 248 - Toscana (st-43252) - Gran Ducato di Toscana il Ducato di Lucca e Principato di Massa e Carrara - Bordiga Gio. Battista inc. & Vallardi edit. - 1820 ca - 540x435, incisione in rame. Carta geografica del gran Ducato di Toscana, del Ducato di Lucca e del Principato di Massa e Carrara. Il titolo è riportato in semplice riquadro in alto a sinistra mentre in basso, sempre sulla sinistra, entro riquadro è inserita la raffigurazione geografica del Principato di Massa e di parte del territorio della Lunigiana. I confini sono segnati da una leggera acquerellatura coeva. 249 - Valtellina (st-17750) - Carta della Provincia di Valtellina... - Angeli V. dis. e inc. 1835 - 400x598, incisione su lastra di rame. Rara carta della Valtellina che presenta l’indicazione delle nuove tratte d’andamento nello stradale dello Spluga. L’incisione fornisce numerose informazioni riportando al centro sotto al titolo anche una pianta della città di Sondrio, capoluogo provinciale, ai lati notizie statistiche e rimandi alla pianta, rispettivamente a sinistra e a destra di quest’ultima. Curiosa tra le notizie la citazione: "le case marcate in linee interrotte dinotono i guasti della piena del Fiume Malero del 27 agosto 1834". Nell’angolo in basso a destra entro semplice riquadro, raffigurazione del territorio compreso tra Milano ed il lago di Como con indicazione delle strade postali, dello Stradale per lo Spluga e di altre che si dipartono dal capoluogo lombardo.

250 - Varese prov. (st-42130) - Provincia di Varese a norma del compartimento della Lombardia Austriaca pubblicatosi l'anno 1786 - Fornari Mauro dis. & Domenico Cagnoni inc. - 1789 - 378x398, incisione in rame. Rara carta geografica raffigurante il territorio della provincia di Varese dedicata a Carlo Ercole del S.R.I. Conte di CastelBarco Visconti. Coloritura coeva. 251 - Europa (st-43245) - Carte générale Des Victoires et conquet francais de 1792 à 1815 - Panckoucke C. L. F. edit. - 1815-21 - 600x908, incisione in rame. Carta del territorio europeo nella quale sono indicate tutte le vittorie del popolo francese sotto la guida di Napoleone Bonaparte. Nell'angolo in basso a sinistra sono proposte le piante planimetriche delle capitali conquistate. In basso al centro si notano numerose scale che testimoniano il vasto pubblico al quale era indirizzata quest'opera. Carta intelata. 252 - Malta (st-43247) - Carte Particuliere de l'isle de malte de goze et Cuming dans l'etat quils estoients l'anne 1724 - Schmettau dis. - 1724 - 222x600, incisione in rame. Raffigurazione cartografica dell'isola di Malta e dell'isola di Gozo. La carta mette in evidenza le vie di comunicazione ed i centri abitati. Si nota una certa attenzione nella delineazione di la Valletta e dintorni. Il segno grafico mette ben in evidenza i rilievi delle due isole. Carta rara ed in ottimo stato di conservazione nonostante alcune pieghe. b - (st-43248) - Renvoy et Explication des Chiffres Campres au Plan General des Villes, Forts, et Chateuaux de Malte - Schmettau dis. - 500x632, incisione in rame. Grande pianta planimetrica della città di Valletta a Malta. Un ricco cartiglio a volute conferisce importanza e decoratività all'insieme. Nel cartiglio 150 rimandi suddivisi su quattro colonne. 253 - Serie di sei carte geografiche, incise su lastra di rame edite a Milano 1822-23 a - Europa (st-43257) - L'Europa colle più recenti divisioni politiche - Pezze Giuseppe inc. - 1822 - 550x752. b - Africa (st-43258) - L'Africa - Stucchi Stanislao dis. e inc. - 1823 - 537x718. c - America settentrionale (st-43259) - America Settentrionale o Colombia - Stucchi Stanislao dis. e inc. - 1823 - 545x718. d - America meridionale (st-43260) - America Meridionale - Stucchi Stanislao dis. e inc. - 1823 - 540x718. e - Asia (st-43261) - L'Asia - Pezze Giuseppe inc. - 1823 - 546x718. f - Oceania (st-43262) - Oceania o quinta parte del mondo - Stucchi Stanislao dis. e inc. - 1823 - 532x768.


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San Pietroburgo 254 - Serie dei dodici mesi dell’anno raffiguranti vedute della bellissima San Pietroburgo. Le vedute, di mm 240x340, sono incise all’acquatinta e caratterizzate da una vivace coloritura coeva. Inserite nella celebre opera A picture of St. Petersburgh edita a Londra nel 1815 da Edward Orme in Brook Street.

January: View of the Imperial Bank and the Shops at St. Petersburg

February: View of the Marble Palace in the Grand Millione St. Petersburg

April: View of the Parade & the Imperial Palace at St. Petersburg

May: View of the Place of Peter the Great and the Senate House at St. Petersburg

March: View of the Square and the Grand Theatre at St. Petersburg

June: View of the Neva, the Harbour and the Exchange at St. Petersburg


July: View of the Canal of the Moika, the Bridge‌ Police Establishment at St. Petersburg

August: View of the Centre of the Great Bridge of the Neva, and of St. Petersburg

September: View of the Champ de Mars & the Summer Garden at St. Petersburg

October: View of the Square of Kassan and the Cathedral at St. Petersburg

November: View of the Canal of Fontanka and the Barracks at St. Petersburg

December: View of the Arsenal and the Foundry at St. Petersbur


E’ USCITO NELLE LIBRERIE

L’ITALIA E’ DONNA ETERNA E FATALE di Roberto Borri

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Roberto Borri, autore di apprezzati libri di antica cartografia, affascinato dall’allegoria con testa turrita che personifica l’Italia, ha voluto utilizzare la forma romanzata per raccontarne la storia, divulgarne le straordinarie immagini (moltissime inedite) ed evidenziarne i diversi aspetti della sua femminilità, a volte sensuale a volte madre, nei duemila anni della sua esistenza.

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Petrus Apianus (16 April 1495 – 21 April 1552), Nacque a Leisnig in Sassonia, studiò all’università di Lipsia, ed acquistò assai presto buona fama di matematico e astronomo, tanto che gli fu affidata l’esecuzione di un mappamondo per accompagnare l’edizione delle Solini Enarrationes, pubblicate a Vienna nel 1520. Nel 1527 fu nominato professore di matematica all’università di Ingolstadt, dove rimase fino alla sua morte.

Quando ancora il sole girava attorno alla terra… Nel 1540 a Ingolstadt venne pubblicato quello che oggi è considerato il più grande capolavoro nel genere del libro a stampa del cinquecento. Si tratta dell’Astronomicum Caesareum opera dell’astronomo e matematico Petrus Apianus, dedicata a Carlo V Imperatore del Sacro Romano Impero ed a suo fratello Ferdinando I, che mostra i meccanismi di un universo ancora concepito geocentricamente in accordo al sistema aristotelico-tolemaico. In quest’opera dall’indubbia rarità, il Metropolitan Museum of Art stima che ci siano una quarantina di copie al mondo, si susseguono alcuni strumenti scientifici di carta che trovano la loro massima espressione nella serie di complesse volvelle dai delicati e precisi movimenti. In questo catalogo, per la prima volta nel mercato antiquariale, vengono proposte alcune affascinanti volvelle, sofisticati meccanismi per l’interpretazione di un universo che da lì a pochi anni perderà il proprio “centro” basandosi sul nuovo sistema eliocentrico proposto da Copernico nel suo De Rivolutionibus Orbium Coelestium pubblicato a Norimberga nel 1543. Le volelle, in fresca e bellissima coloritura coeva, sono incise su matrice silografica, misurano mm 470x320 il foglio.

Bibliografia: commenti alle volvelle Bibliothèque Nationale de France

1 (st-43114) - Disco mobile che fornisce istruzioni per la determinare la posizione dei pianeti all’interno dello zodiaco.


2 (st-43113) - Disco mobile che fornisce istruzioni per rappresentare senza calcolo il corso della luna prima e dopo Cristo, grazie allo strumento a quattro dischi e due epicicli.

3 (st-43115) - Disco che dispone le regole per predire eclissi di sole e di luna.


4 (st-43116) - Disco illustrante l’eclissi parziale di luna del 15 novembre 1500.

5 (st-431173) - Disco illustrante l’eclissi totale di luna del 15 ottobre 1502.


6 (st-43118) - Disco illustrante l’eclisse totale di luna del 6 ottobre 1530.

7 (st-43119) - Disco mobile che permette di conoscere il ciclo solare, la lettera domenicale, gli anni bisestili.


8 (st-8930) - Ptolemeisch General Tafel begreiffend die Halbe Kugel der Welt, Munster Sebastian, 1540, xilografia, mm 248x340. Carta geografica, colorata, del mondo antico basata sugli scritti di Tolomeo. Incisa su legno preparata per illustrare l’edizione del 1550 della Cosmographia di Sebastian Münster edita a Basilea. Attorniata da nuvole con facce di putti che soffiando simboleggiano i venti iscritti entro piccoli festoni.

9 (st-8933) - Das Erst General inhaltend die beschreibung und den Circkel des gantzen Erderichs und Möres, Munster Sebastian, 1550, xilografia, mm 260x380. Nuova mappa del mondo incisa su legno preparata per illustrare l’edizione del 1550 della Cosmographia di Sebastian Münster. La carta si presenta similare per molti aspetti alle precedenti edizioni, ma in questo caso nell’angolo in basso a sinistra si legge il monogramma (DK) dell’incisore identificato come David Kandel ed i nomi dei venti sono iscritti in piccoli e decorativi festoni. Decorativa coloritura. Bibliografia: Rodney W Shirley, The Mapping of the World Early Printed World Maps 1472 – 1700, n° 92.


10 (st-33814) - Universalis Tabula iuxta Ptolemaeum, Mercatore Gerardo, 1578, incisione in rame, mm 340x480. Incisa su lastra di rame dallo stesso Gerard Mercator, questa è senza dubbio una delle più pregevoli carte tolemaiche reperibili. Fa da cornice alla raffigurazione del mondo, una cornice a volute nella quale si inseriscono le rappresentazioni di dodici venti. Questa carta dalla rara eleganza sarà ristampata per oltre centocinquant’anni.

11 (st-16443) - Die erst General Tafel / die Beschzeibung und den Circsel des gantzen Erdtrichs ..., Munster Sebastian, fine '500, xilografia, mm 310x358. Mappa del mondo moderno, apparsa nell’edizione riveduta del 1588 della Cosmographia di Sebastian Münster, basata sulla raffigurazione del mappamondo di Abraham Ortelius. I passaggi a nord-ovest ed a nord-est sono molto ben raffigurati mentre grande parte è dedicata alla Terra Australia Non dum Cognita. Dal punto di vista cartografico si nota la presenza delle seguenti regioni del nord America: Florida, Nova Francia, Granada e Nova Hispania. Presenta restauro magistralmente eseguito. Molto decorativa, colorata

Bibliografia: Rodney W Shirley, The Mapping of the World Early Printed World Maps 1472 – 1700, n° 139.

Bibliografia: Rodney W Shirley, The Mapping of the World Early Printed World Maps 1472 – 1700, n° 163.


12 (st-29254) - TYPVS ORBIS TERRARVM, Ortelius Abraham (1527-1598) edit., fine '500, incisione in rame, mm 337 x 493. La raffigurazione dell’Ortelio è la riduzione in un unico foglio del grande mappamondo del Mercatore del 1569. Rispetto a questo, le caratteristiche legende, i pannelli di testo e gli elementi decorativi sono stati omessi. L’America meridionale mantiene la forma mercatoriana e un particolare commento di fianco alla Nova Guinea pone il dubbio se faccia parte o meno del continente australe. La lastra fu incisa da Franciscus Hogenbergus ed utilizzata per le prime sedici edizioni del Theatrum.

13 (st-33806) - Nova Totius Terrarum Orbis Geographica ac Hydrographica tabula, Hondius Enricus, 1641, incisione in rame, mm 382x545. Nata dalla collaborazione tra Jan Jansson e Henricus Hondius, questa tavola rappresenta l’esempio per eccellenza della decoratività delle mappe del diciassettesimo secolo. Si notino la raffigurazione dei quattro elementi: fuoco, aria, terra ed acqua; ai quattro angoli i ritratti rispettivamente di Julius Caesar, Claudius Ptolomeus, Jodocus Hondius e Gerard Mercator. Per quanto concerne i dettagli cartografici, si seguirono le orme dello Speed e dei suoi contemporanei, presentando la Califormia come un’isola. Tra le nuove caratteristiche introdotte si segnala la comparsa di un tratto delle coste settentrionali dell’Australia. Secondo stato di quattro.

Bibliografia: Rodney W Shirley, The Mapping of the World Early Printed World Maps 1472 – 1700, n° 122.

Bibliografia: Rodney W Shirley, The Mapping of the World Early Printed World Maps 1472 – 1700, n° 336.


14 (st-33812) - Orbis Terrarum Nova et Accuratissima Tabula, Visscher Nicolao, 1658, incisione in rame, mm 460x551. Questo planisfero può essere considerato il capostipite di una numerosa serie di decorativi mappamondi, che si susseguiranno per il resto del diciassettesimo secolo nel panorama tedesco. Dal punto di vista geografico si basa sul grande mappamondo del Blaeu del 1648, senza l’introduzione di particolari aggiunte. La favolosa decoratività di quest’opera è da attribuire a Nicolaes Berchem, che ha introdotto una serie di scene classiche: la raffigurazione del rapimento di Persefone, Zeus su un carro dorato trainato da una coppia di aquile, Nettuno tra le acque degli oceani e Demetra mentre riceve i frutti della terra. Completano l’opera le proiezioni del polo artico e di quello antartico. L’opera di Nicolaas Vissher apparve per la prima volta nel Novus Atlas di Jansson del 1658, sia nella versione con testo latino che tedesco.

15 (st-8925) - Nova Orbis Tabula, ad usum Serenissimi Burgundiae Ducis, Jaillot H., 1694, incisione in rame, mm 485x607. La classica raffigurazione del mondo in due emisferi è animata dalla presenza di otto figure femminili. Quelle ai quattro angoli sono le rappresentazioni allegoriche dei quattro continenti, mentre quelle centrali sono rappresentazioni allegoriche del potere, della scienza e delle arti. Questa mappa fu preparata da Jaillot per il suo Atlas Royal pubblicato dal de Fer nel 1695 .

Bibliografia: Rodney W Shirley, The Mapping of the World Early Printed World Maps 1472 – 1700, n° 406.

Bibliografia: Rodney W Shirley, The Mapping of the World Early Printed World Maps 1472 – 1700, n° 561.


16 (st-33828) - Tabula Geographico-Hydrographica Motus Oceani, Currentes, Abyssos, Montes Igniuomos In Universo Orbe Indicans, Notat Haec Fig. Abyssos Montes Vulcanios, Kircher Athanasius, 1665, incisione in rame, mm 338x557. Il Gesuita Athanasius Kircher fu uno dei primi raccoglitori di nozioni semi scientifiche circa le caratteristiche fisiche della Terra. Questa carta è di notevole interesse poiché è una delle prime a raffigurare i movimenti delle correnti oceaniche. Inoltre, come si legge nel titolo, offre una rappresentazione della dislocazione degli abyssos e dei montes ignivomos. La tavola si trova inserita nell’opera Mundus Subterraneus.

17 (st-33821) - Mappe-Monde Geo-Hydrographique, ou Description Generale du Globe Terrestre et Aquatique en deux Plans-Hemispheres ..., Iaillot Hubert, 1681, incisione in rame, mm 544x892. Planisfero di grandi dimensioni in cui gli elementi decorativi si riducono a due cherubini che sostengono le armi della Francia, mentre in basso al centro il cartiglio con la dedicatoria è sorretto da due tritoni. La California viene rappresentata come un’isola, mentre la Nuova Zelanda è appena accennata. Questo esemplare rappresenta il terzo stato ad opera dell’incisore Cordier. Inizialmente pubblicata separatamente, la carta dello Jaillot fu inserita nel suo Atlas Nouveau dal 1681.

Bibliografia: Rodney W Shirley, The Mapping of the World Early Printed World Maps 1472 – 1700, n° 436.

Bibliografia: Rodney W Shirley, The Mapping of the World Early Printed World Maps 1472 – 1700, n° 462.


18 (st-8936) - Novus planiglobii Terrestris per utrumque / Polum conspectus, Valck Gerardum, 1695, incisione in rame, mm 410x540. Questa tavola, nonostante riporti l’indicazione che attribuisce l’opera a Gerad Valck, fu originariamente preparata nell’ultimo anno di vita di Joan Blaeu e con ogni probabilità fu acquistata da Valck nel 1694. La particolare proiezione utilizzata nella costruzione della carta lascia supporre che Blaeu intendesse inserire questa insolita mappa nella versione spagnola del suo Atlas Maior, che non fu mai completato. Sotto i due emisferi la raffigurazione di due momenti della vita di Adamo: a destra nel giardino dell’Eden, a sinistra dopo la cacciata dal Paradiso.

19 (st-33807) - Carte Generale du Monde ou description du Monde Terrestre & Aquatique, Mortier Pierre, 1700 ca, incisione in rame, mm 400x470. Suggestiva raffigurazione del mondo ad opera di Pierre Mortier. La carta, al lato superiore, presenta cinque sfere in cui sono rispettivamente raffigurati: il giorno e la notte, la terra emersa, le fasi lunari e i due emisferi orientale ed occidentale. La carta è basata sulla proiezione di Mercatore ed è stata attentamente disegnata ed incisa da Jan van Luchtenburg. La California viene presentata come un’isola, mentre l’Australia, come la Nuova Zelanda, è parzialmente delineata.

Bibliografia: Rodney W Shirley, The Mapping of the World Early Printed World Maps 1472 – 1700, n° 459.

Bibliografia: Rodney W Shirley, The Mapping of the World Early Printed World Maps 1472 – 1700, n° 622.


20 (st-33811) - Werelt Caert, Visscher Nicolaes the Elder dis. & Daniel Stoopendaal inc., 1700 ca, incisione in rame, mm 293x463. Decorativo planisfero con ogni probabilità inserito in una Bibbia tedesca. Agli angoli della carta la raffigurazione è arricchita dalla presenza delle figure allegoriche dei quattro continenti, mentre tra i due emisferi due diagrammi rappresentano rispettivamente il sistema solare eliocentrico-copernicano e quello geocentrico-tolemaico. La California viene rappresentata come un’isola. L’Australia è parzialmente tratteggiata, mentre della Nuova Zelanda si scorge solamente un piccolo accenno. Le coste, sia dell’America settentrionale che dell’Asia orientale, risultano incomplete.

21 (st-8922) - Mappe-Monde Dressée sur les Observations de Mr. de l'Accademie Royale des Sciences et quelques autres et sur les memoires les plus recens, De L'Isle, 1708, incisione in rame, mm 443x582. – Raffigurazione del mondo in due emisferi. Il titolo è iscritto nel cartiglio in alto al centro, animato dalle raffigurazioni allegoriche dei quattro continenti, mentre gli avertissement scorrono in un articolato festone. Nell’emisfero occidentale si nota la mancanza della delineazione del tratto costiero nord occidentale dell’America e un timido accenno alle coste della Nuova Zelanda, mentre nell’emisfero orientale l’Australia si presenta incompleta e congiunta alla Nuova Guinea. Lo stesso Giappone è raffigurato tutt’uno con la Terra di Yedso.


22 (st-8927) - Planiglobii Terrestris cumutroq Hemisphaerio Caelesti Generalis Exhibitio, Homann Johanne Bapt., 1710 ca., incisione in rame, mm 476x536. Decorativa raffigurazione del mondo in due emisferi arricchita da scene allegoriche, dalla raffigurazione dell’eruzione del Monte Etna e da altri fenomeni naturali quali: terrae motus, norwegiani vorticis. Dal punto di vista cartografico, la California non è più raffigurata come un’isola e l’Australia è ancora incompleta, nonostante siano riportati i nomi dei luoghi e gli appunti delle recenti scoperte. Anche il Giappone assume una forma più consona, non più collegato alla Terra di Jedso come in altri planisferi.

23 (st-33817) - Mappe-Monde ou Carte Generale de la Terre, Dauphin, 1717, incisione in rame, mm 226x338. Raffigurazione del mondo in due emisferi. L’emisfero occidentale presenta la California come un’isola, quello orientale l’Austalia collegata alla Nuova Guinea, mentre della Nuova Zelanda si scorge un timido accenno. La mappa è attorniata da nove medaglioni raffiguranti il ritratto di famosi esploratori, tra i quali Magellano, Vespucci, Marco Polo, Dampier, Schouten, La Salle e Tachard.


24 (st-8926) - Planiglobium Terrestre Minus in hanc formam reductam à Iohanne Bapt. Hom anno Geogr: Excudente Christoph Weigelio Noribergoe, Homann Johanne Bapt. & Christop Weigelio, 1720 ca, incisione in rame, mm 280x354. Tavola ricca di particolari decorativi, il cui titolo è iscritto in un grande festone sorretto dalle raffigurazioni allegoriche del giorno e della notte. Al centro, rispettivamente in alto ed in basso, la raffigurazione del polo artico ed antartico. Dal punto di vista geografico la California è sempre raffigurata come isola a sé stante, il Giappone è proposto in una forma del tutto anomala e l’Australia risulta parzialmente delineata.

25 (st-8924) - Diversi Globi terr-Aquei Statione variante et Visu intercedente per Coluros Tropicorum per Ambos Polos Et particul Sphaesae Zenit in planum delineati Orthographici Prospectus...., Seutter Mattheus, 1730, incisione in rame, mm 500x593. La raffigurazione dei due emisferi è arricchita dalla presentazione di proiezioni polari ed altri elementi astronomici. Tra le particolarità della carta si notino la California raffigurata ancora come isola ed il Giappone che assume una forma del tutto particolare poiché presentato tutt’uno con la Terra di Yedso, che solitamente si trova posizionata nell’estremo nord-est asiatico. La Nova Hollandia e la Zeelandia Nova sono raffigurate limitatamente alle zone costiere. La decoratività della carta è arricchita dai visi dei venti che attorniano i due emisferi.


26 (st-33808) - Planisphaerium Terrestre cum utroque Coelesti Hemisphaeri, sive diversa orbis terraqui, Zurneri A. F., 1730, incisione in rame, mm 505x580. Rara opera del cartografo Adam Zürner, che, nonostante possa vantare una modesta produzione cartografica, resta abbastanza sconosciuto. I due emisferi risultano cartograficamente aggiornati e presentano le rotte di alcuni esploratori tra i quali Magellano, Dampier, Tasman, Gaetani e Chaumont. Oltre ai due emisferi celesti centrali, attorno alla raffigurazione del mondo si trovano ventisei tra diagrammi astronomici ed emisferi nelle diverse proiezioni. Si nota anche la raffigurazione di fenomeni naturali quali terremoto, vortici e tempeste, commentati nel testo sottostante. Controfondato su vecchio supporto cartaceo. Bibliografia: Rodney W Shirley, The Mapping of the World Early Printed World Maps 1472 – 1700, n° 639.

27 (st-8919) - Mappamondo o sia Descrizione Generale del Globo Terrestre ed Aquatico, Giampicoli Giuliano inc. & G. Battista Piazzetta del., 1740, incisione in rame, mm 298x360. Questo lavoro rappresenta uno dei più interessanti e decorativi planisferi della metà del ‘700. Cartograficamente basato sul Mappa Monde di De l’Isle del 1700, raggiunge massimi livelli decorativi nelle raffigurazioni allegoriche dei quattro continenti, nati dall’invenzione di Giovanni Battista Piazzetta e dall’egregia impresa incisoria di Giuliano Giampiccoli. Completano l‘elevato livello decorativo della composizione un’affascinante sfera armillare (in alto al centro) ed il titolo è iscritto in un cartiglio a volute (in basso al centro). Nell’emisfero occidentale si nota l’incompletezza della costa nord occidentale dell’America ed un semplice accenno della Nuova Zelanda, mentre per l’emisfero orientale la raffigurazione dell’Australia risulta incompleta ed ancora attaccata alla Nuova Guinea. Rara ed elegante carta di scuola italiana. Piccoli restauri.


28 (st-8918) - Mappe- Monde dressée sur les Nouvelles découvertes dont les dernie/res ont été faites en 1741, Beaurain, 1741, incisione in rame, mm 246x340. Elaborata raffigurazione del mondo nei due emisferi, arricchita da numerosi particolari. In alto al centro due figure alate cantano la gloria della Francia e due diagrammi raffigurano rispettivamente le fasi lunari ed il sistema solare. Agli angoli superiori si notano le raffigurazioni di alcune divinità mitologiche, mentre lungo il lato inferiore le raffigurazioni allegoriche dei quattro continenti fanno da contorno all’animato e decorativo cartiglio.

29 (st-33816) - Mappe-Monde qui Comprend les Nouvelles découvertes faites jusqua ce jour, Rouge, 1748, incisione in rame, mm 223x229. Piccolo e suggestivo planisfero, con raffigurazione allegorica ai quattro angoli dei quattro continenti. In alto al centro un semplice cartiglio delineato da due rami di quercia intrecciati riporta il titolo della carta, mentre in basso al centro, sempre entro semplice cartiglio, l’autore coglie l’occasione per descrivere alcune scoperte riportate nella raffigurazione geografica. L’Australia viene raffigurata ancora collegata alla Nuova Guinea, la Terra di Van Diemen segue la raffigurazione del diciottesimo secolo ed infine la Nuova Zelanda è solamente accennata.


30 (st-33810) - Orbis Vetus in utraque continente juxta mentem Sansonianam distinctus, nec non observationibus astonimicis redactus, accurante Robert de Vaugondy, Geography Regis ordinario...., Vaugondy Robert De, 1752, incisione in rame, mm 470x710. Decorativa raffigurazione del mondo antico a cura di Robert Vaugondy. Tra gli emisferi due cartigli: quello superiore, in cui è iscritto il titolo, è arricchito da due putti e dalla raffigurazione allegorica del tempo; mentre quello inferiore riporta delle notizie relative alla carta.

31 (st-8921) - MappeMonde Contenant Les Parties onnues du globe Terrestre, De l'Isle, 1752, incisione in rame, mm 732x1050. Affascinante raffigurazione del mondo nei due emisferi in due fogli. Due putti alati sostengono rispettivamente i festoni relativi all’emisfero occidentale e a quello orientale. Il titolo è iscritto in un ricco e decorativo cartiglio animato da due figure alate ai lati delle armi della casa reale francese. In basso le sfere celesti con raffigurazione dell’emisfero boreale e australe, mentre il cartiglio in cui sono indicati gli avertissement è completato dalla raffigurazione di una sfera armillare e due diagrammi rappresentanti l’antico e il nuovo sistema del mondo.


32 (st-8934) - Mappemonde / dressée suivant les nouvelles relatios et assuijettie / aux observations astronomiques, Robert, 1766, incisione in rame, mm 463x733. Raffigurazione del mondo nei due emisferi. Il titolo è riportato in alto al centro contornato da figure allegoriche, mentre l’indicazione editoriale è riportata in un decorativo cartiglio in basso al centro. Sulla carta si riscontrano i tragitti compiuti da alcuni esploratori

33 (st-33815) - Mappe-Monde Carte Universelle dela Terre, Nolin J.B., 1782, incisione in rame, mm 482x650. Suggestiva raffigurazione dei due emisferi ad opera di Nolin. Ai quattro angoli le raffigurazioni allegoriche dei quattro continenti, ognuno corredato da un decorativo cartiglio. In alto al centro il sontuoso cartiglio ove è iscritto il titolo. Ai lati dieci diagrammi trattano rispettivamente del Sole, della Luna, delle rispettive eclissi e dei vari sistemi astronomici. Dal punto di vista cartografico, si noti una grande baia nel nord-ovest dell’America, mentre l’Australia e la Nuova Zelanda risultano parzialmente incomplete.


34 (st-33829) - Scientia Terrarum et Coelorum: or, the Heavens and Earth Astronomically and Geographically Delineated and Display'd. Containing the Most Curious & Useful Particulars in the Solar, Starry, & Mundane Systems, Faithfully Enumerated, Dunn Samuel, 1772, incisione in rame, mm 1040x1220. Prima edizione dell’affasciante raffigurazione del mondo in due emisferi di Samuel Dunn. Planisfero murale ricco di particolari e abbondante testo descrittivo. La composizione è arricchita da numerosi diagrammi. Partendo dal primo in alto a destra The Solar System, The Northern Hemisphere, The Southern Hemisphere, Astronomical Latitude & Longitude Analemna, The Analemna, The Vicissitude of Seasons, Selenography or Map of the Moon, A Chart of the World Mercator Projection, An Universal Scale.


35 (st-8920) - Mappe-Monde GéoHydrographique, ou Description Générale du Globe Terrestre et Aquatique en Deux Pans-Hémisheres, où sont exactement remarquées en génèral Toutes les Parties de la Terre et de l'Eau. Suivant les relations les plus nouvelles, Iaillot Huber, 1782, incisione in rame, mm 454x647. Raffigurazione del mondo in due emisferi. Il titolo, in alto al centro entro semplice filetto, si estende per tutta la lunghezza della mappa. In alto tra i due emisferi, la decorativa dedicatoria al Re con due figure alate che sostengono le armi della casa reale. In basso, sempre al centro, entro un decorativo cartiglio sostenuto da due tritoni, l’indicazione per l’interpretazione delle rotte dei celebri capitani: Cook, Clarke, Gove e Furneaux.

36 (st-8935) - Nouvelle Mappemonde, Santini Francesco, 1784, incisione in rame, mm 460x635. Particolare ed assai decorativa raffigurazione del mondo in due emisferi entro semplice cornice. La composizione si basa su una particolare proiezione che presenta rispettivamente Hemisphere Maritime in cui l’Australia è parzialmente delineata e sempre collegata alla Nuova Guinea, mentre la Nuova Zelanda risulta solo accennata e l’ Hemisphere Terrestre in cui Europa, Asia, Africa, America settentrionale e buona parte di quella meridionale appaiono tutte insieme. Arricchiscono la composizione, sulla sinistra, la tipica vegetazione marina e sulla destra i frutti della terra.


37 (st-33819) - Mappemonde de a l'usage de l'istru.on Par Guillame De L'Isle et Philippe Buache, De L'Isle Guillame, 1790, incisione in rame, mm 455x682. Raffigurazione del mondo in due emisferi. Il titolo è iscritto in un decorativo festone che si estende per tutta la lunghezza della carta. La raffigurazione dell’Australia e della Nuova Zelanda è completa ed il Giappone viene rappresentato più o meno realisticamente. In basso al centro un cartiglio riporta alcuni avvertimenti, informandoci che in quest’opera sono riportate le scoperte dei tre viaggi del capitano Cook oltre a quelle dei più celebri viaggiatori degli ultimi trent’anni.

38 (st-33818) - Mappe Monde ou Carte Génerale du Globe Terrestre, Vaugondy Robert - C.F. Delamarche, 1804, incisione in rame, mm 986x1140. Mappamondo di grandi dimensioni in quattro fogli. Il titolo è riportato in un decorativo cartiglio attorniato da diversi elementi naturalistici riconducenti ai quattro continenti. Nell’angolo in basso a sinistra, in semplice cartiglio, sono riportate alcune note.


39 (st-43063) - Haemisphaerium Stellatum Boreale cum subjecto Hemisphaerio Terrestri, Cellarius Andreas, 1660, mm 430x505, incisione in rame finemente colorata a mano. Bella e decorativa tavola inserita nell’Harmonia Macrocosmica seu Atlas Universalis et Novus di Andreas Cellarius edita ad Amsterdam. La composizione mostra le costellazioni dell’emisfero boreale. Al di sotto della rappresentazione delle costellazioni si intravedono il continente europeo, asiatico, africano ed una piccola porzione dell’America settentrionale. Senza ombra di dubbio una delle più affascinanti carte celesti mai prodotte. La stampa fu incisa da Jan Janssonius nel 1660 durante il periodo di massimo splendore della produzione di carte geografiche dell’era tedesca.

40 (st-43064) - Hemisphaerium Stellatum Australe Aequali sphaerarum proportione, Cellarius Andreas, 1660, mm 430x505, incisione in rame finemente colorata a mano. Bella e decorativa rappresentazione inserita nell’Harmonia Macrocosmica seu Atlas Universalis et Novus di Andreas Cellarius edita ad Amsterdam. La composizione mostra le costellazioni dell’emisfero australe. Al di sotto della rappresentazione delle costellazioni si intravede il continente americano con la raffigurzione della California come isola e al polo antartico un’enorme massa terrestre indicata come Terra Australis Incognita. Senza ombra di dubbio, insieme alla precedente, una delle più affascinanti carte celesti mai prodotte.


41 (st-43053) - Theoria Trium Superiorum Planetarum, Cellarius Andreas, 1660, mm 430x505, incisione in rame finemente colorata a mano all’epoca. Bella e decorativa tavola inserita nell’Harmonia Macrocosmica seu Atlas Universalis et Novus di Andreas Cellarius edita ad Amsterdam. L’incisione presenta il movimento dei pianeti Marte, Giove e Saturno. La composizione schematica è arricchita dalla presenza di putti alati, alcuni dei quali sostengono i drappi in cui è iscritto il titolo della carta.

42 (st-43058) - Theoria Veneris et Mercurii, Cellarius Andreas, 1660, mm 430x505, incisione in rame finemente colorata a mano all’epoca. Bella e decorativa tavola inserita nell’Harmonia Macrocosmica seu Atlas Universalis et Novus di Andreas Cellarius edita ad Amsterdam. L’incisione presenta il movimento dei pianeti Venere e Mercurio. La composizione è arricchita da due piccoli diagrammi, rispettivamente Theoria Veneris e Schema Theoriae Mercurii, ed animata dalla presenza di putti alati, alcuni dei quali sostengono i drappi in cui è iscritto il titolo della carta.


43 (st-20025) - Planisphaerium Ptolemaicum, sive Machina Orbium Mundi, ex Hypothesi Ptolemaica in Planodisotipia, Cellarii Andreae - Schenk-Valk, 1708, mm 430x505, incisione in rame finemente colorata a mano. Tavola inserita nell’Harmonia Macrocosmica seu Atlas Universalis et Novus edita ad Amsterdam nel 1708 da Petrum Schenk & Gerardum Valk. L’incisione rappresenta planarmente la visione del sistema Tolemaico basato sul geocentrismo. La schematicità delle orbite dei pianeti, che ruotano attorno alla Terra, è resa altamente decorativa dalla raffigurazione allegorica degli stessi.

44 (st-20026) - Scenographia Systematis Mundani Ptolemaici, Cellarii Andreae Schenk-Valk, 1708, mm 430x505, incisione in rame finemente colorata a mano all’epoca. Tavola inserita nell’Harmonia Macrocosmica seu Atlas Universalis et Novus edita ad Amsterdam nel 1708 da Petrum Schenk & Gerardum Valk. Raffigurazione scenografica della concezione del sistema solare secondo Tolomeo. La composizione è animata dalla presenza di alcuni putti alati e da personaggi intenti ad indagare rispettivamente un globo celeste ed uno terrestre


45 (st-20029) - Scenographia Systematis Copernicani, Cellarii Andreae - SchenkValk, 1708, mm 430x505, incisione in rame finemente colorata a mano all’epoca. Questa bella e decorativa tavola è inserita nell’Harmonia Macrocosmica seu Atlas Universalis et Novus edita ad Amsterdam nel 1708 da Petrum Schenk & Gerardum Valk. Raffigurazione scenografica del sistema solare nella concezione eliocentrica di Copernico. L’incisione mostra chiaramente le varie fasi della rotazione della Terra attorno al Sole.

46 (st-20031) - Scenographia Compagis Mundanae Brahea, Cellarii Andreae Schenk-Valk, 1708, mm 430x505, incisione in rame finemente colorata a mano all’epoca. Questa bella e decorativa tavola è inserita nell’Harmonia Macrocosmica seu Atlas Universalis et Novus edita ad Amsterdam nel 1708 da Petrum Schenk & Gerardum Valk. Raffigurazione scenografica della concezione del mondo secondo Brahe. La composizione, oltre che dalla presenza di numerosi putti alati, è arricchita, agli angoli inferiori della carta, dalla raffigurazione allegorica delle arti e delle scienze.


47 (st-20034) - Corporum Coelestium Magnitudines, Cellarii Andreae - Schenk-Valk, 1708, mm 430x505, incisione in rame finemente colorata a mano. Tavola inserita nell’Harmonia Macrocosmica seu Atlas Universalis et Novus edita ad Amsterdam nel 1708 da Petrum Schenk & Gerardum Valk. L’incisione presenta le dimensioni dei corpi celesti. In alcune tavole, per quanto riguarda la sfera terrestre, è possibile trovare una raffigurazione manoscritta dei continenti. La schematicità della composizione è animata dalla presenza di alcuni putti alati.

48 (st-20036) - Haemisphaeria Sphaerarum rectae & obliquae, utriusque motus, & Longitudines, tam Coelestes quam Terrestres, ac Stellarum assectiones monstrantia, Cellarii Andreae - Schenk-Valk, 1708, mm 430x505, incisione in rame finemente colorata a mano. Tavola inserita nell’Harmonia Macrocosmica seu Atlas Universalis et Novus edita ad Amsterdam nel 1708 da Petrum Schenk & Gerardum Valk. Nell’incisione gli emisferi espongono sia i moti celesti che quelli terrestri e le longitudini di entrambe le sfere, la sfera in posizione verticale (il sistema di coordinate equatoriali) e la sfera obliqua (il sistema di coordinate eclittiche), insieme con le influenze delle stelle.


49 (st-20038) - Hypothesis Ptolemaica, sive Communis Planetarum motus per Eccentricos & Epicyclos monstratus, Cellarii Andreae - Schenk-Valk, 1708, mm 430x505, incisione in rame finemente colorata a mano. Tavola inserita nell’Harmonia Macrocosmica seu Atlas Universalis et Novus edita ad Amsterdam nel 1708 da Petrum Schenk & Gerardum Valk. L’incisione rappresenta l’ipotesi tolemaica che dimostra i moti planetari in orbite eccentriche ed epicicliche.

50 (st-20039) - Typus Aspectuum, Oppositionum, Conjunctionum &c. in Planetis, Cellarii Andreae - Schenk-Valk, 1708, mm 430x505, incisione in rame finemente colorata a mano. Tavola inserita nell’Harmonia Macrocosmica seu Atlas Universalis et Novus edita ad Amsterdam nel 1708 da Petrum Schenk & Gerardum Valk. Schematica raffigurazione degli aspetti astrologici inerenti l’opposizione e congiunzione tra i vari pianeti. Al centro la raffigurazione in particolare proiezione dell’emisfero settentrionale.


51 (st-20040) - Theoria Solis per eccentricum sine epicyclo, Cellarii Andreae Schenk-Valk, 1708, mm 430x505, incisione in rame finemente colorata a mano all’epoca. Tavola inserita nell’Harmonia Macrocosmica seu Atlas Universalis et Novus edita ad Amsterdam nel 1708 da Petrum Schenk & Gerardum Valk. Schematica raffigurazione del Sole in un’orbita eccentrica senza epicicli. Completano la composizione due piccoli diagrammi agli angoli inferiori della carta. Il gioco di alcuni putti alati conferisce particolare decoratività all’incisione.

52 (st-20041) - Solis circa Orbem Terrarum Spiralis revolutio, Cellarii Andreae Schenk-Valk, 1708, mm 430x505, incisione in rame finemente colorata a mano all’epoca. Questa bella e decorativa tavola è inserita nell’Harmonia Macrocosmica seu Atlas Universalis et Novus edita ad Amsterdam nel 1708 da Petrum Schenk & Gerardum Valk. Scenografica raffigurazione dell’apparente rivoluzione del Sole attorno alla Terra. Nella raffigurazione della Terra si scorgono l’Europa, l’Asia, l’Africa e una sproporzionata deliniazione dell’Australia.


53 (st-20042) - Theoria Lunae, eius motum per eccentricum et epicyclum demonstrans, Cellarii Andreae - Schenk-Valk, 1708, mm 430x505, incisione in rame finemente colorata a mano all’epoca. Tavola inserita nell’Harmonia Macrocosmica seu Atlas Universalis et Novus edita ad Amsterdam nel 1708 da Petrum Schenk & Gerardum Valk. Schematica raffigurazione del movimento della Luna in un’orbita eccentrica con epicicli. La composizone è completata da due piccoli diagrammi agli angoli inferiori; il gioco dei putti alati conferisce particolare decoratività alla carta.

54 (st-20044) - Theoria Trium Superiorum Planetarum, Cellarii Andreae - SchenkValk, 1708, mm 430x505, incisione in rame finemente colorata a mano all’epoca. Bella e decorativa tavola inserita nell’Harmonia Macrocosmica seu Atlas Universalis et Novus edita ad Amsterdam nel 1708 da Petrum Schenk & Gerardum Valk. L’incisione presenta il movimento dei pianeti Marte, Giove e Saturno. La composizione schematica è arricchita dalla presenza di putti alati, alcuni dei quali sostengono i drappi in cui è iscritto il titolo della carta.


55 (st-20049) - Hemisphaerii Borealis Coeli & Terrae Sphaerica Scenographia, Cellarii Andreae - Schenk-Valk, 1708, mm 430x505, incisione in rame finemente colorata a mano. Tavola inserita nell’opera Harmonia Macrocosmica seu Atlas Universalis et Novus... edita ad Amsterdam nel 1708, su disegni di Andrea Cellarius, da Petrum Schenk & Gerardum Valk. Scenografica raffigurazione dell’emisfero settentrionale sia celeste che terrestre. Composizione dall’elevato contenuto decorativo.

56 (st-20052) - Hemisphaerii Australis Coeli & Terrae Scenographia, Cellarii Andreae - Schenk-Valk, 1708, mm 430x505, incisione in rame finemente colorata a mano. Tavola inserita nell’opera Harmonia Macrocosmica seu Atlas Universalis et Novus... edita ad Amsterdam nel 1708, su disegni di Andrea Cellarius, da Petrum Schenk & Gerardum Valk. Scenografica raffigurazione dell’emisfero meridionale sia celeste che terrestre. Composizione dall’elevato contenuto decorativo.


57 (st-20043) - Typus Selenographicus, Lunae Phases & Aspectus varios adumbrans, Cellarii Andreae - Schenk-Valk, 1708, mm 430x505, incisione in rame finemente colorata a mano. Tavola inserita nell’opera Harmonia Macrocosmica seu Atlas Universalis et Novus... edita ad Amsterdam nel 1708, su disegni di Andrea Cellarius, da Petrum Schenk & Gerardum Valk. L’incisione presenta le varie fasi lunari. La Terra si trova al centro della composizione, mentre tutt’attorno si sviluppano la fase crescente e quella descrescente del suo satellite. Arricchiscono la decoratività della composizione la presenza di alcuni putti alati che sostengono i drappi in cui è iscritto il titolo.

58 (st-8929) - Planisphaerium Coeleste, Funk David, 1708, mm 485x565, incisione in rame finemente colorata a mano. Tavola celeste raffigurante i due emisferi celesti boreale ed australe. La composizione è completata da sei piccoli diagrammi, tra i quali quelli centrali rappresentano una schematica raffigurazione del sistema solare rispettivamente secondo l’ipotesi tolemaica (in alto) e quella copernicana (in basso).


59 (st-8937) - Planisphaerium Coeleste, Schenck Petri, 1710 ca, mm 488x568, incisione in rame in coloritura coeva. Tavola celeste raffigurante i due emisferi boreale ed australe. La composizione è completata da sei piccoli diagrammi, quelli centrali rappresentano una schematica raffigurazione del sistema solare, rispettivamente secondo l’ipotesi tolemaica (in alto) e quella copernicana (in basso).

60 (st-8928) - Systema Solare et Planetarium / ex hypothesi Copernicana secundium elegantissimas Illustrissimi quondam Hugenij deductiones novissime collectum & exhibitum, Homann Johanne Bapt., 1742, mm 490x575, incisione in rame. Questo diagramma planetario mostra il sistema solare e le costellazioni dello zodiaco nel contesto dell’eclissi solare del 12 maggio 1706 in tutta Europa e nell’Asia settentrionale. La rappresentazione si basa sulle Cosmotheoros di Christiaan Huygens. Nel centro, i percorsi planetari dalla Terra e dai pianeti interni da Giove e Saturno sono mostrati in uno sprazzo di sole, il tutto all’interno di un anello concentrico di rappresentazioni barocche dei dodici segni dello zodiaco. La traiettoria dei pianeti, un diagramma schematico della formazione dell’eclissi, il Sole, Urania (dea dell’Astronomia) e i cherubini che guardano le stelle sono fra le immagini scientifiche e decorative che si trovano ai quattro angoli dell’incisione.


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Trippini Stampe - Catalogo 1-2013  

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