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Il Tribuno - Numero 8

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Giugno 2011

il TRIBUNO ORGANO UFFICIALE DEL TRIBUNATO DI ROMAGNA

NUMERO 8

Evoluzione tecnologica del vino dal Medioevo ai giorni nostri

Prof. Roberto Zironi Dipartimento di Scienze degli Alimenti Università degli Studi di Udine

Il vino e la sua produzione hanno attraversato fasi evolutive alterne prima di giungere allo stadio attuale. Ciò al fine di migliorare la qualità e portarla all’eccellenza, ovvero al livello di un prodotto che si distingue per caratteristiche chimico-fisiche, sensoriali, per unicità, tipicità e presenza di un valore aggiunto emozionale. Sono diversi i fattori che esercitano la loro influenza in fase di produzione di un vino di qualità indi-

tenze tecniche, frutto del progresso scientifico e di una corretta interpretazione delle esigenze. È necessario riuscire ad organizzare in maniera coerente e integrata le variabili produttive in campo, al fine di raggiungere il migliore risultato possibile grazie all’impiego della tecnologia più avanzata.

Botti in legno tradizionali

Anfora vinaria

rizzato all’eccellenza; i principali sono: ambiente naturale, vitigno ed attività umana. All’interno del fattore umano è possibile far rientrare - diversamente combinati tra loro - uve, conoscenza e tecnologia. L’uva, in quanto punto di partenza della filiera, è oggetto dell’attività svolta dall’uomo, sia dal punto di vista pratico che empirico. Monitorando i processi di crescita e maturazione delle uve è possibile valutare il livello qualitativo ottenibile. Affinché ciò sia effettivamente possibile è necessario che vengano impiegate adeguate compe-

Determinante, in tal senso, il ruolo giocato dalle nuove acquisizioni in materia di know-how e tecnologie. Per ottenere un vino di qualità al consumo è opportuno raggiungere un corretto bilancio tra stabilità microbiologica e stabilità chimico-fisica. Si pensi agli ambienti di stoccaggio e, più in particolare, ai contenitori. Le civiltà greca e romana hanno fornito il loro contributo in tal senso. Sono numerose le testimonianze pervenute fino ai nostri giorni: basti pensare al cospicuo numero di anfore e dolia a nostra disposizione. Al passo con il progresso scientifico e i nuovi standard qualitativi, sono stati introdotti contenitori realizzati in forme e materiali differenti, così si è passati dall’impiego dell’argilla a quello del legno per la realizzazione delle botti e del vetro per le bottiglie utilizzate per il confezionamento di quantitativi inferiori di prodotto. I materiali con i quali sono stati realizzati i contenitori hanno svolto un ruolo determinante per la conservazione del prodotto e per il mantenimento del-

le qualità dello stesso. È in epoca medievale che viene riposta nuova attenzione nei confronti della vitivinicoltura: rilevante il ruolo di Bernard de Clairvaux (1090-1153). Egli rivalutò l’importanza della vitivinicoltura e si impegnò in una poderosa opera di catalogazione dei vitigni e delle tecniche di produzione del vino. In particolare, individuando siti e vini, egli catalogava le condizioni migliori per ciascun genotipo. La diffusione geografica dell’ordine monastico cistercense, da egli fondato e rappresentato, ha con- tribuito alla contestuale diffusione dei vitigni e delle tecniche di coltivazione adottate. Tornando a considerare, nello specifico, l’evoluzione delle tecniche di vinificazione, un ruolo fondamentale è stato storicamente riconosciuto alla capacità di gestire l’inIl Tribuno - Periodico di storia e cultura Giugno 2011, numero 8 Fondato nel 2007 da Massimo Riva e Lorenzo Cappelli Autorizzazione del Tribunale di Forlì del 7/10-12-07 n. 35/07 Editore: Lorenzo Cappelli Direttore Responsabile: Lorenzo Cappelli Redazione: Massimo Riva Via Rossini, 120 - 47023 Cesena e-mail: rivamassimocesena@libero.it massimo.riva@pf.bancagenerali.it Stampa: Filograf - Forlì Hanno scritto: Umberto Foschi, Mario Gramigna, Bruno Marangoni, Mauro Matassoni, Arturo Menghi Sartorio, Enzo Pirroni, Domenico Regazzi, Silviero Sansavini, Roberto Zironi. Poste Italiane s.p.a. - spedizione in abbonamento postale - 70% Commerciale Business Forlì n. 49/2008 Comitato di Redazione: Flavia Bugani di Forlì, Francesco Donati di Ravenna, Riccardo Gresta di MisanoAdriatico, Wilma Malucelli di Forlì, Mauro Matassoni di Rimini, Nicola Milandri di Forlì, Marcello Novaga di Milano, Massimo Riva di Cesena, Giuseppe (Beppe) Sangiorgi di Casola Valsenio,Andrea Tabanelli di Brisighella, Marco Tupponi di Forlì, Liliana Vivoli di Imola. Il nostro sito è: www.tribunatodiromagna.org


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