Novembre 2010
il TRIBUNO
NUMERO 7
PREMIO LETTERARIO “FRANCESCO SERANTINI” 2009 ORGANO UFFICIALE DEL TRIBUNATO DI ROMAGNA
Cari amici, diamo inizio a questa tornata, una delle più care al nostro Tribunato di Romagna, perché dedicata alla premiazione del vincitore del Premio letterario “Francesco Serantini”, riservato ad un’opera di narrativa di “ispirazione romagnola”, edita negli anni 2007 e 2008. Il Premio, giunto alla XII edizione, vuole perpetuare, come dice il regolamento, il ricordo di Francesco Serantini, grande e indimenticabile scrittore romagnolo, che con i suoi romanzi e assidue collaborazioni alle maggiori testate nazionali-dal Corriere della Sera al Resto del Carlino in particolare-ha indicato quanto possa dare una sana ed alta cultura “provinciale” per far conoscere, amare, valorizzare i luoghi nativi, in questo caso la Romagna. Di Francesco Serantini e della sua originale opera, parlerà, poi, la professoressa Luisa Cellini Brandimarti, studiosa dell’opera serantiniana. Tuttavia il Primo Tribuno, non può non ricordare che Francesco Serantini, non è stato soltanto un grande umanista, letterato, storico, autentico narratore, brillante scrittore, ma anche un grande romagnolo, generoso rappresentante della tipica figura di galantuomo, massimo titolo d’onore per la gente di Romagna, di quella Romagna che è una grande terra perché madre di grandi figli come Francesco Serantini. Anche quest’anno, i Tribuni hanno voluto che la cerimonia della premiazione, si svolgesse in questo luogo, uno dei più prestigiosi nella storia della Romagna e così caro a tutti i romagnoli, credenti e non credenti, che hanno considerato, nei secoli, questa Abbazia del Monte di Cesena, uno dei simboli più nobili e significativi della cultura, oltre che della fede. Questo luogo, concorre certamente
a creare quella commossa atmosfera, fatta di amore e gratitudine che Francesco Serantini ben merita. A questo punto voglio anche ricordare che il Premio è stato ideato di intesa e col munifico contributo finanziario del dottor Marino Serantini, figlio dello scrittore, purtroppo scomparso, ma sempre presente nel nostro ricordo. Il Premio è continuato, anche dopo la morte di Marino, per volontà della vedova signora Dafne Neri Serantini e delle sue figlie che desidero salutare con particolare affetto e ringraziare per la generosa sponsorizzazione del Premio. Un doveroso sentito ringraziamento, per l’impegnativo lavoro svolto con spirito di servizio e amore per la nostra Romagna, rivolgo ai componenti della Giuria composta dal Presidente Piero Meldini, Dante Bolognesi, Paolo Morelli, Dafne Serantini, Veniero Casadio Strozzi. Voglio anche sottolineare che la Giuria ha concorso a conferire al Premio una immagine affidabile e prestigiosa, per l’assoluta trasparenza e la capacità professionale con cui ha svolto i suoi lavori. Un particolare ringraziamento va a Fabrizio Fornasari, Segretario della Giuria, instancabile, solerte ed appassionato coordinatore di tutte le fasi di svolgimento del Premio. Le più cordiali congratulazioni desidero fare a Cristiano Cavina, giovane scrittore romagnolo che ha vinto il Premio con il romanzo “ I frutti dimenticati”, segnalando che il libro è stato anche finalista del Premio Strega, vincitore del Premio Castiglioncello e del Premio Città di Vigevano. Concludo sottolineando che questa XII edizione del Premio Serantini ha confermato la sua validità, sia per il numero delle opere presentate, sia per la loro elevata qualità e spessore culturale. Questa circostanza impegna il
Tribunato non solo a continuare nella organizzazione del Premio, ma, anche, a studiare la possibilità di renderlo sempre più partecipato e aggiornato, coinvolgendo sempre maggiore numero di scrittori legati alle grandi tradizioni e ai grandi valori della gente romagnola. Sentiamo, infatti, sempre più forte l’esigenza di mantenere viva la Romagna che Francesco Serantini ha fatto amare nei suoi romanzi e nei suoi scritti, in pagine indimenticabili e di struggente bellezza, illustrandone i luoghi, i linguaggi, i valori, i sentimenti, gli uomini, che costituiscono un eccezionale patrimonio formatosi attraverso i secoli, in modo unico ed originale, che ha fatto della Romagna una terra ed una gente di grande civiltà ed umanità.
Lorenzo Cappelli Primo Tribuno
Il Tribuno - Periodico di storia e cultura Novembre 2010, numero 7 Fondato nel 2007 da Massimo Riva e Lorenzo Cappelli Autorizzazione del Tribunale di Forlì del 7/10-12-07 n. 35/07 Editore: Lorenzo Cappelli Direttore Responsabile: Lorenzo Cappelli Redazione: Massimo Riva Via Rossini, 120 - 47023 Cesena e-mail: rivamassimocesena@libero.it massimo.riva@pf.bancagenerali.it Stampa: Filograf - Forlì Hanno scritto: Lorenzo Cappelli, Cristiano Cavina, Luisa Cellini Brandimarte, Francesco Donati, Umberto Foschi, Mario Gramigna, Riccardo Gresta, Piero Meldini, Arturo Menghi Sartorio, Marcello Novaga. Poste Italiane s.p.a. - spedizione in abbonamento postale - 70% Commerciale Business Forlì n. 49/2008 Comitato di Redazione: Francesco Donati di Ravenna, Riccardo Gresta di Misano Adriatico, Wilma Malucelli di Forlì, Mauro Matassoni di Rimini, Nicola Milandri di Forlì, Marcello Novaga di Milano, Massimo Riva di Cesena, Giuseppe (Beppe) Sangiorgi di CasolaValsenio,AndreaTabanelli di Brisighella, Marco Tupponi di Forlì, Liliana Vivoli di Imola. Il nostro sito è: www.tribunatodiromagna.org