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Luigina Giordani

Prefazione di Mimma Pallavicini

Giardinidavivere

Ci sono infiniti modi di fare giardini e disegnare paesaggi: tanti quante sono le professionalità che di queste arti si occupano, mediate dal carattere, dalle esperienze e dalla sensibilità di ognuno. Ciò che mi colpisce di Luigina Giordani, sfogliando i disegni dei suoi progetti e le fotografie dei suoi giardini, è prima di tutto la scrittura pulita. Non è una scelta minimale: non ci vedo il less is more che ispira altri paesaggisti, anzi direi che, in omaggio alla biodiversità, la Giordani privilegia le tessiture minute e variate e rifugge le tonalità monocordi. La scrittura pulita per lei è piuttosto una scelta di chiarezza: il suo modo di progettare evita il luogo comune rassicurante, la citazione modaiola, la soluzione passe partout e in egual misura si tiene alla larga da ogni forma di elucubrazione intellettualistica, perché potrebbe diluire la comprensione diretta del messaggio naturale.

Giardinidavivere

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giardinidavivere Luigina Giordani Landscape & Garden Designer

35,00 euro

COLLANA

GIARDINO ITALIANO

Editore

GI

COLLANA

GI

Editore

GIARDINO ITALIANO


LUIGINA GIORDANI

giardinidavivere di Luigina Giordani

Testi di Emanuela Rappi Prefazione di Mimma Pallavicini Fotografie di Luigina Giordani

EDITORE

collana

GI

GIARDINO ITALIANO


© PAYSAGE, 2014 Editore

Direzione Editoriale Novella B. Cappelletti Direzione Generale Marcello Di Mauro Coordinamento Redazionale

Aurora Benvenuti Revisione testi

Paola Scorletti Sede

Via Leon Battista Alberti, 10 20149 Milano, Italy Tel. +39.02.34592780 - +39.02.45474777 fax +39.02.31809957 mail: comunicazione@paysage.it redazione@paysage.it info@paysage.it

www.paysage.it

Tutti i diritti sono riservati, è vietato riprodurre o trasmettere parti della presente pubblicazione in qualsiasi forma o tramite qualsiasi mezzo, elettronico o meccanico, comprese fotocopie, registrazioni o altri strumenti di archiviazione di informazione senza il permesso scritto da parte dell’editore. Foto “Un’accogliente giardino” Nicoletta Diamanti

(pag. 216 - foto a destra con i limoni; pag. 217 - foto in basso vista dall’alto; pag. 223 - foto in alto con orcio; pag. 225 - foto a tutta pagina; pag. 227 - n° 2 e 3; pag. 244 - foto a tutta pagina)

ISBN: 9788890758317 Stampato in Italia da Bieffe SpA - Recanati (MC)


C

i sono infiniti modi di fare giardini e disegnare paesaggi: tanti quante sono le professionalità che di queste arti si occupano, mediate dal carattere, dalle esperienze e dalla sensibilità di ognuno. Ciò che mi colpisce di Luigina Giordani, sfogliando i disegni dei suoi progetti e le fotografie dei suoi giardini, è prima di tutto la scrittura pulita. Non è una scelta minimale: non ci vedo il less is more che ispira altri paesaggisti, anzi direi che, in omaggio alla biodiversità, la Giordani privilegia le tessiture minute e variate e rifugge le tonalità monocordi. La scrittura pulita per lei è piuttosto una scelta di chiarezza: il suo modo di progettare evita il luogo comune rassicurante, la citazione modaiola, la soluzione passe-partout e in egual misura si tiene alla larga da ogni forma di elucubrazione intellettualistica, perché potrebbe diluire la comprensione diretta del messaggio naturale. Il suo mi sembra un metodo onesto di procedere, un continuo esercizio di scrittura-lettura che si mette al servizio con rispetto dei territori in cui è richiesto un intervento, e delle piante che ne costituiscono la trama. Da professionista toglie, aggiunge, media, interpreta e alla fine tutto deve apparire in perfetto equilibrio, senza prevaricazioni sul preesistente o esibizione di virtuosismi. Non a caso la specializzazione paesaggistica di Luigina Giordani viene dopo studi di agronomia e non di architettura. Ovvero: tra natura e cultura, prima la natura. Sicché tutto va in questa direzione, dall’evitare cesure con il paesaggio circostante all’uso integrato della pietra e del legno, sino alla ricerca dei modi più confacenti, pertanto sostenibili, per favorire l’otium rigenerante e la sollecitazione sensoriale di chi frequenta quell’ambiente della casa che chiamiamo giardino. Un ambiente da considerare speciale perché è all’aperto, a contatto diretto con aria, terra, cielo e piante. Spontaneità e naturalezza formano a mio parere la base grammaticale e sintattica del lavoro di questa paesaggista, e mi auguro che ne abbia onore, in un’epoca come la nostra in cui assume carattere d’urgenza riallacciare legami più intimi e fondanti con la natura. Nel suo percorso professionale di certo la Giordani è stata aiutata dall’ambiente in cui principalmente opera, le Marche dei declivi dolci e sensuali, dei campi dalla terra dorata, delle emergenze architettoniche e storiche immerse nel verde (come la Riserva Naturale Abbazia di Fiastra dove lei, fortunata, ha studio), degli scorci mediterranei che hanno il blu come colore di riferimento. Da quel che mi pare di cogliere, il blu è anche il suo colore preferito, l’unico che ricorre come leit motiv con gentile insistenza: nei petali degli agapanti, delle caryopteris, dei convolvoli, delle buddleie, degli Echium, sul fondo delle piscine, nelle scene progettate con meticolosa precisione perché abbiano sempre ampie campiture di cielo sereno per sfondo o il mare come destinazione finale dello sguardo. Personalmente, dopo la ricerca di contatto solidale con la natura metto al secondo posto, tra le virtù professionali di Luigina Giordani, la sua capacità di progettare con raffinatissima sensibilità femminile (tra l’altro, nel suo studio il team è tutto di donne), ma senza mai cedere a romanticismi di sorta. Deve essere un sano rigore interiore che le impedisce di dire più di quanto non serva, di scendere a compromessi con il pathos o di toccare certe

corde facili dell’emotività nella gamma che va dal drammatico al sorprendente. Il rigore che la guida è una regola di compostezza non geometrica, infatti non si manifesta mai con simmetrie e rigidi schemi formali: le uniche linee rette e perpendicolari nei suoi progetti sono quelle della divisione in parcelle degli orti… Per tornare alla sensibilità femminile, apprezzo che Luigina Giordani affronti la progettazione scartando a priori qualsiasi sentimentalismo, come se non avesse mai visto una bordura mista inglese traboccante di colori, un angolo arredato shabby chic, un giardino ottocentesco di viole e mughetti. Lei, misurata ed elegante, distribuisce fiori con molta gioia e altrettanta parsimonia, crea prospettive e cannocchiali visivi mai esangui, mai casuali, definisce manufatti di legno rustico e angoli di puro e semplice orto senza mai scadere nel country, appoggia con piacere una panca perché sa che in quel punto sarà bello sostare e prevede un salottino dove attardarsi, ma mai per perdersi in pensieri e chiacchiere meno che sobri. Sì, questo progettare la campagna senza i suoi luoghi comuni a mio parere è una delle cifre più originali della Giordani. Giardini, per dirla con Jane Austen, dove il miglior riposo è «sedersi all’ombra, in una bella giornata, e guardare in alto verso le verdi colline lussureggianti». Giardini per gente evoluta nel rapporto con la vita e la natura, parchi per chi cerca relax, ricarica e stimoli traendoli innanzitutto dal contesto valorizzato, terrazze urbane che si propongono come ambiente di loisir della casa e meritata via di fuga da un urbanesimo efficientista e spersonalizzante. I suoi sono luoghi verdi esposti all’aria e alla luce, certamente intimi perché su misura per ogni cliente e per ogni paesaggio, ma con scarsa propensione a essere segreti: trovano una loro ragion d’essere nella partecipazione al contesto, nel dialogo con la natura, nell’apertura a ciò che sta fuori. Giardini socievoli e socializzanti. Nella produzione della Giordani fa specie, per contrasto, il “giardino segreto” annesso a una chiesetta, tutto un tripudio di rose e fiori in aiuole rialzate sotto pergole che restituiscono l’atmosfera di un giardino medievale. «Ma è per avere sempre fiori freschi da taglio per l’altare» si giustifica la progettista, come se si trattasse di un giardino al servizio di una causa e non valesse per se stesso in quanto tale. Infine, nella mia personale classifica delle virtù professionali di Luigina Giordani, al terzo posto pongo il non detto, ovvero quell’aspetto della progettazione che paga poco in termini di fama e successo ma rende partecipe chi lo pratica delle trasformazioni di un’epoca, etiche ancor prima che estetiche, di contenuto ancor prima che di forma. Sfogliando le pagine di questo libro, un occhio allenato a una lettura non superficiale potrà cogliere alcuni aspetti legati alla sostenibilità ambientale, alla collaborazione dialettica con la natura, all’ecologia del paesaggio. Mi piace che siano temi velati e mai sbandierati, tanto profondi quanto discreti nella loro enunciazione, perché frutto delle convinzioni intime di una progettista che si impegna in questo modo per dare un futuro al linguaggio del paesaggismo italiano contemporaneo. Senza protagonismi urlati e sbandierati. Con quella speciale sensibilità femminile, quell’eleganza che si diceva.

prefazione

di Mimma Pallavicini

Tre virtù professionali, per cominciare


portfolio

2014 Riqualificazione parco privato del Settecento per una fruizione turistica; San Severino Marche (Mc). Progetto parco privato terrazzato; Petritoli (Ap). Riqualificazione spazio verde; Ascoli Piceno. Sistemazione verde privato nuova lottizzazione Montefreddo, Parco del Conero; Sirolo (An). Progettazione area verde privata con vincolo archeologico; Capaccio di Paestum (Sa). Sistemazione spazi verdi privati con interventi eco-sostenibili; Petritoli (Fm). Riqualificazione aree verdi per nuovi cottage; Villaggio Conero Azzurro, Numana (An). Sistemazione area verde di un articolato complesso residenziale privato; San Marino. Sistemazione a verde pensile di un terrazzo con giardino d’inverno e piscina; Montegranaro (Mc). Analisi paesaggistica sistemazione area verde, Zona ZPS e pSIC; Parco del Conero, Sirolo (An). 2013 Riqualificazione spazi verdi Riserva Abbadia di Fiastra; Fondazione Bandini, Tolentino (Mc). Sistemazione spazi verdi zona ristorante, bar, area eventi, Villaggio Coner o Azzurro; Italia Vacanze Srl, Numana (An). Sistemazione spazi per villa bifamiliare; Salerno. Riqualificazione terrazzi e patio; Milano. Riqualificazione parco privato del Seicento con ampliamento del verde zona piscina; Fermo. Consulenza colturale e fitoiatrica; Az. Resagri, Muccia (Mc). Piano gestione aziendale; A.F. Srl, Macerata. Riqualificazione spazio verde privato nel Parco Naturale del Cilento, Salerno. Sistemazione spazi verdi di un articolato complesso privato; committente residente a Londra. Sistemazione spazio verde con inserimento paesaggistico di un lago preesistente; Ardea (Roma). Progetto terrazzo con verde pensile e piscina; Montegranaro (Mc). 2012 Progetto nuova lottizzazione turistico-residenziale, Parco Naturale Conero; Le Querce Sas, Sirolo Sistemazione area verde privata; Camerino (Mc). Riqualificazione area esterna privata; Roma. Sistemazione per Herbaria; Carima Srl, Macerata. Sistemazione area verde residence; Muccia (Mc). Riqualificazione area verde privata; Sarnano (Mc). Sistemazione spazio privato; Montecosaro (Mc). Progetto area verde privata provincia di Macerata; proprietari inglesi. 2010-2012 Progetto giardino pensile; Ancona. Riqualificazione di un cortile interno; Macerata. Sistemazione spazi esterni; Monte Urano (Ap). Riqualificazione area verde con centro benessere, villa liberty e agriturismo; Porto Potenza Picena (Mc). 2011 Sistemazione spazi esterni privati; Fermo. Riqualificazione spazio verde; Taunus, Numana (An). Riqualificazione spazi esterni privati; Milano. Riqualificazione spazi verdi, funzione di rappresentanza; Engineering Solutions Srl, Cesena (Fc). Sistemazione spazi verdi di rapprentanza ed eventi; CS Progetti Srl, Sant’ Elpidio (Fm). Progetto area verde privata; Ardea (Roma).

2009-2011 Sistemazione spazi con area sportiva; Camerino (Mc). Sistemazione spazi verdi privati; Macerata. 2010 Riqualificazione area verde privata nel centro storico; Città di Castello (Pg). Sistemazione spazi verdi privati di un ex monastero, uso turistico; San Severino Marche (Mc). Riqualificazione verde pensile urbano; Macerata. Sistemazione spazio esterno privato; Macerata. Sistemazione spazio esterno privato; Ancona. Riqualificazione spazi verdi per un residence privato; Fossombrone (PU). Riqualificazione spazi di rappresentanza e meeting, azienda Sigma Spa; Altidona (Ap). Sistemazione area privata; Monterubbiano (Ap). Riqualificazione area privata; San Severino Marche (Mc). Sistemazione spazi verdi per articolata struttura ricettiva; Morrovalle (Mc). Sistemazione spazi verdi per eventi, parco storico di Villa Verdefiore; Appignano (Mc). Progetto terrazzo centro storico; Mogliano (Mc). Restauro di un giardino privato tra le mura del centro storico; Fabriano (An). Sistemazione spazi esterni Azienda florovivaistica; Casette D’Ete, Sant’ Elpidio (Ap). Riqualificazione spazi verdi di un residence, fruizione turistica; Roma. Sistemazione area verde, fruizione turistica; Porto Recanati (Mc). Riqualificazione spazi e modifiche ingressi area verde privata; Numana (An). Sistemazione spazi esterni di rappresentanza; Hotel Cluentum, Tolentino (Mc). Sistemazione spazi privati di un antico borgo ristrutturato; Tolentino (Mc). Riqualificazione spazi esterni privati disposti su più livelli; Corridonia (Mc). Relazione paesaggistica Complesso monumentale Eremo del Sasso; Valleremita di Fabriano (An). Me.V.I. e V.I. per riqualificazione spazi privati Zona ZPS, pSIC; Parco del Conero, Massignano (An). 2009-2010 Riqualificazione terrazzo di un attico, con giardino d’inverno e area benessere; Fano (An). Sistemazione spazi esterni agriturismo La Fonte; Potenza Picena (Mc). 2009 Sistemazione area verde in ambito collinare; Porto Sant’Elpidio (Fm). Riqualificazione spazi esterni per eventi e ricevimenti outdoor; La Torricella Srl, Tolentino (Mc). Sistemazione spazi esterni del borgo medievale San Pietro Acquae Ortus; S.P.A.O. Srl, Roma. Riqualificazione terrazzo di un attico nel centro storico; Macerata. Sistemazione area verde privata disposta su più livelli con interventi eco-sostenibili; Roma. Progetto per sistemazione aree verdi pubbliche nuova lottizzazione; Osimo (An). Riqualificazione area privata con giardino d’inverno, piscina, frutteto, orto; Montecassiano (Mc). Sistemazione spazi verdi lottizzazione nuovi insediamenti produttivi; Ruvella Srl, Macerata. 2008 Sistemazione spazi di rappresentanza; Promo-

farm Italia Srl, San Benedetto del Tronto (Ap). Progetto giardino pensile su garage nel centro storico: Archè S.a.p.a., Recanati (Mc). Sistemazione aree verdi per nuovi bungalow Camping La Medusa; Numana (An). Piano manutenzione, coordinamento e verifica corretta esecuzione operazioni; Camping La Medusa, Numana (An). Sistemazione spazi privati, ambito naturalistico Parco del Conero, Zona ZPS e pSIC; Sirolo (An). 2007-2008 Riqualificazione aree verdi bungalow, piano di manutenzione e coordinamento lavori; Villaggio Numana Blu Spa; Numana (An). Sistemazione area pubblica lottizzazione Alvata; Cimini Costruzioni Srl, Porto Potenza Picena (Mc). Sistemazione spazi verdi centro sportivo residence Svarchi Alti; Numana (An). Sistemazione aree verdi per l’inserimento ambientale e riduzione degli impianti del Consorzio Obbligatorio Smaltimento Rifiuti; Tolentino (Mc). Sistemazione area verde a uso pubblico e area verde a uso privato; Monastero delle Suore Domenicane di clausura Corpus Domini, Macerata. 2007 Progetto spazi verdi per migliorare la fruibilità turistica, Riserva Naturale Abbadia di Fiastra; Fondazione Giustiniani Bandini, Tolentino (Mc). Redazione Me.V.I. e V.I.A. per sistemazione spazio privato, zona ZPS, pSIC; Parco del Conero, Numana (An). Riqualificazione aree verdi centro sportivo Villaggio Taunus Tours Srl.; Numana (AN). Progetto area pubblica lottizzazione La Cittadella; Cimini Costruzioni Srl, Porto Potenza Picena (Mc). Riqualificazione spazi verdi Borgo Sorbatti, Country house e B&B; Loro Piceno (Mc). Sistemazione spazi verdi residence e centro sportivo multifunzionale; Grottini Srl, Belforte (Mc). Sistemazione spazi verdi stand espositivi; Promofarm Italia Srl, San Benedetto del Tronto (Ap). Riqualificazione area verde privata annessa a un ex convento restaurato; Petriolo (Mc). Sistemazione spazi verdi zona reception, ristorante e nuovi mobilhome; Camping La Medusa, Numana (An). Studio e monitoraggio del Patrimonio verde del Comune di Guglionesi (Cb); analisi e proposte; S.M.E.A. Spa. 2006 Allestimento per Herbaria – Monastica, Giardino dei Semplici; Carima Arte Srl, Abbadia di Fiastra, Tolentino (Mc). Progetto spazi verdi per l’inserimento ambientale e minimizzare gli impatti del Consorzio Obbligatorio Smaltimento Rifiuti; COSMARI, Tolentino (Mc). Sistemazione spazi verdi, uso privato e pubblico, lottizzazione Residence Montegallo; FAFIM Srl, Osimo (An). Sistemazione spazi verdi zona sportiva, parcheggi e nuovi mobilhome; Camping La Medusa, Numana (An). Riqualificazione spazi verdi ind-outdoor ristorante e zona spettacoli; Villaggio Numana Blu Spa (An). 2005 Riqualificazione spazi con centro sportivo, uso turistico; Immobiliare Agostinelli Sas, Osimo (An). Riqualificazione spazi verdi zona reception, piscina e parcheggi; Villaggio Numana Blu Spa (An).


autrice

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LUIGINA GIORDANI Luigina Giordani si laurea in Scienze Agrarie all’Università di Perugia e si specializza in Parchi, Giardini, Aree verdi all’Università di Torino nel 2002. Fonda lo studio di Architettura del Paesaggio GiardiniGiordani, che progetta spazi verdi, declinati su varie scale di intervento: parchi, giardini, terrazzi, verde pensile, insediamenti residenziali e aziendali, recuperi ambientali. Con la progettazione di 200 aree verdi, in Italia e all’estero, sia private sia pubbliche, ha affrontato differenti situazioni ambientali inserite in contesti di particolare pregio paesaggistico tra cui: riqualificazioni di giardini storici anche con vincoli archeologici (Paestum, Torre di Palme); sistemazioni di aree in parchi e riserve naturali (Parco del Conero, Parco dei Sibillini, Riserva Monte Rufeno, Riserva Abbadia di Fiastra); realizzazione di spazi verdi dedicati alla fruizione turistica per B&B, country houses, villaggi, centri benessere & spa, resort (dalla Riviera del Conero alle regioni del centro Italia); giardini di design per comunicare l’importanza della realtà aziendale, pensati anche per eventi, meeting e catering (Grottini S.p.a., CSProgetti S.r.l., Sigma S.r.l., Cluentum Hotel). Progetti sviluppati sul filo dell’ecosostenibilità, dalla biodiversità, al recupero e risparmio idrico insieme a tecniche di ingegneria naturalistica, nascono nel rispetto del genius loci

e delle esigenze del committente. Un percorso creativo ispirato e alimentato dalla passione per i viaggi, nell’incontro con persone, colori, piante e atmosfere, unito alla sensibilità di rendere fotograficamente la bellezza dei luoghi visitati. Tecnica, fantasia e spontaneità, unite alla conoscenza delle piante e degli aspetti compositivi, creano spazi verdi che esprimono la loro identità in ogni stagione. Di ogni giardino studia attentamente gli elementi architettonici e i materiali che definiscono lo spazio, percorsi, scale, muretti, recinzioni, aree di sosta, l’acqua nelle sue varie forme e pergolati, in perfetta sintonia con le aree verdi. Il risultato sono giardini piacevoli da abitare e da percorrere tra colori, profumi, forme e tessiture della vegetazione. I suoi lavori sono pubblicati sulle riviste di settore come “Gardenia”, “Ville&Casali”, “GiardinAntico Abitarecountry”, “VilleGiardini”, “a+d+m”, “Case&Country”, “Topscape Paysage” di PAYSAGE Editore, e nel libro Spazi verdi Giardini Terrazze, UTET collana Scienze Tecniche. È intervenuta in diversi convegni (“Il Giardino Italiano” a Homi Garden&Outdoor, "International Open Conference, progetto Hybrid Parks" a Palazzo Bernabei di Assisi, “New Gardens for the City Life” al SUN di Rimini) e produzioni radiofoniche su RAI-Radio1.


sommario fantasie verdi in un colorato arabesco

8

tra cielo e mare

36

il terrazzo di un attico

54

raffinata semplicità delle graminacee

72

tradizione e modernità

98

un giardino dal cuore mediterraneo

112

radioso e assorto giardino di fiori

138

piccola oasi in città

160

gioco di colori

178

verde sinfonia

194

un accogliente salotto all’aperto

216

sfumature e colori tra verdi colline

232

ordine e incanto

250

conero azzurro village: naturale bellezza

268

il bello secondo natura

290

produzione & artigianalità

309

nei giardini di Luigina Giordani


sommario fantasie verdi in un colorato arabesco

8

tra cielo e mare

36

il terrazzo di un attico

54

raffinata semplicità delle graminacee

72

tradizione e modernità

98

un giardino dal cuore mediterraneo

112

radioso e assorto giardino di fiori

138

piccola oasi in città

160

gioco di colori

178

verde sinfonia

194

un accogliente salotto all’aperto

216

sfumature e colori tra verdi colline

232

ordine e incanto

250

conero azzurro village: naturale bellezza

268

il bello secondo natura

290

produzione & artigianalità

309

nei giardini di Luigina Giordani


fantasie verdi in un colorato arabesco il giardino si distende in un racconto scritto e pensato per vivere e godere le varie parti, un valzer lento fra l’incrociarsi di pergolati, balze, discese e risalite


fantasie verdi in un colorato arabesco il giardino si distende in un racconto scritto e pensato per vivere e godere le varie parti, un valzer lento fra l’incrociarsi di pergolati, balze, discese e risalite


legenda

A. B&B B. Dependance 1. Ingresso carrabile realizzato con mattoni di recupero posati su sottofondo in cemento. 2. Ingresso e percorsi pedonali in lastre di pietra arenaria colore Mint a taglio regolare con superficie naturale, posati a secco su letto di sabbia, formati 30x60 - 60x60 - 60x90 cm. 3. Ingresso garage interrato 4. Giardino pensile panoramico, dimensioni 16 x 8 m realizzato sul tetto del garage, altezza del substrato 25-30 cm. Suddiviso in aiuole dal disegno geometrico di forma irregolare, il pavimento è in lastre di pietra arenaria colore Mint con superficie naturale, posate a secco. 5. Terrazzo, dimensioni 16 x 5 m, ubicato a quota inferiore rispetto al giardino pensile è pavimentato con mattoni di recupero posati su sottofondo di cemento; l’area è in parte ombreggiata da un ampio pergolato realizzato in pali di castagno scortecciati, coperti con rampicanti. 6. Percorso pedonale a gradoni, conduce alla piscina o al B&B. La pedata dei gradoni è in lastre di Trani a spacco di cava, posate a secco con fughe in ghiaia; l’alzata è in pali di castagno con diametro 6-8 cm. Il terreno, ai lati del percorso, è contenuto da un gioco di palizzate con altezze diverse, realizzate in pali di castagno scortecciati, diametro variabile da 10 a 14 cm.

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7. Piscina a sfioro, dimensioni 5 x 14 m, con ampio solarium; pavimentazione in lastre di Trani a taglio regolare 30 x 60 cm con superficie anticata, levigata e fiammata. 8. Locale tecnico integrato nel solarium e nascosto da un lettino tatami, realizzato su misura, in fibra sintetica intrecciata a mano.

progetto anno di realizzazione 2009/2010

dimensioni 5600 mq

9. Scarpata di transizione tra il piano del B&B e la zona piscina rivestita da una fitta bordura di sempreverdi e spoglianti con fioriture pastello tra grandi ceppaie di giuggiole, melograni e corbezzoli. 10. Area sosta con vista sull’orto, integrata nel percorso pedonale; la pavimentazione è stata realizzata con avanzi di mattoni e pietre di grandezze diverse. 11. Orto di 16 x 7 m, con aiuole rialzate di forma geometrica, altezza 40 cm, realizzate con tavole di quercia ricavate da vecchi tronchi. Nell’angolo ovest dell’orto un gazebo a base rettangolare, dimensioni 4 x 2,5 x h 2,4 m, è stato realizzato in pali di castagno, diametro montanti 10-12 cm, pali trasversali e arcarecci 8-10 cm; pavimentazione in lastre di pietra Trani a taglio irregolare e superficie naturale, posate a secco con fughe in ghiaia. 12. Area relax con vista sul paesaggio mediata dalla piscina. 13. Area per pensione cani, dimensioni 10 x 7 m, ombreggiata da un pergolato in pali di castagno con rampicanti e dall’ampia chioma dei gelsi. 14. Area tecnica per impianti al servizio dell’area verde e del B&B.

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Questo giardino ci accoglie con la sottile magia di prati verdi bordati da aromatiche e colorate fioriture. Ambienti dall’intima essenza in un susseguirsi di situazioni indipendenti unite da percorsi sinuosi lastricati in pietra, in un arabesco intreccio di verde e fiori, cromatismi rosa, fucsia, azzurro, blu e profumi di essenze. Ai bordi, forme dolci e tondeggianti di cespugli ed erbacee, variate su diverse altezze e tonalità, accompagnano i passi degli ospiti. Piante mediterranee, melograni e giuggiole si innestano tra gelsi, olmi e aceri, alberi tipici del paesaggio collinare. Lo spazio era caratterizzato da pendenza che nel progetto è stata risolta con la creazione di zone su differenti livelli, empaticamente collegate al paesaggio circostante e all’architettura cui il giardino deve fare da cornice. Il panoramico giardino pensile, realizzato sull’ampio tetto del garage interrato, ha grandi aiuole con fioriture dai colori sempre diversi che interrompono una pavimentazione realizzata in pietra arenaria. Arredato con tavolini bianchi per piacevoli colazioni ma anche per intrattenersi in rilassanti conversazioni e godere del paesaggio. L’idea del giardino pensile restituisce alla natura una superficie impermeabile tornata ad essere pienamente vissuta e integrata nel disegno generale dello spazio verde. Scendendo troviamo una splendida piscina a sfioro, con accanto ampi prati su cui rilassarsi immersi tra cespugli di Rose ‘The Alnwick Rose’ dalle intense nuance rosa e quelle bianco puro della ‘Iceberg’, insieme a note profumate di Salvia jamensis tra le grandi foglie di Salvia officinalis ‘Latifolia’. Nella parte più intima del giardino, l’allegra simmetria di un piccolo orto che ci sorprende con un accostamento di trame, colori e materiali. Aiuole rialzate con vecchie tavole di quercia definiscono la struttura che rimane facile e comoda da mantenere con il raccolto realmente a portata di mano. Chiave di lettura di questo spazio è la sua ordinata prosperità di verdure e ortaggi stagionali, dove tra pomodori, insalate e zucchine, sorridono iris, lavande e peonie, avvolti dall’intensità delle erbe aromatiche. L’effetto è meraviglioso per chi ama lasciarsi sorprendere dalla natura, sedendo sotto il gazebo gustando fragoline di bosco, con le piante di finocchio selvatico a ricordarci antichi sapori. Un luogo che invita a passeggiare, da scoprire lentamente poco alla volta e da vivere con tutti i sensi.

f ant as i e v erd i i n un co l o rat o arab es co

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legenda

A. B&B B. Dependance 1. Ingresso carrabile realizzato con mattoni di recupero posati su sottofondo in cemento. 2. Ingresso e percorsi pedonali in lastre di pietra arenaria colore Mint a taglio regolare con superficie naturale, posati a secco su letto di sabbia, formati 30x60 - 60x60 - 60x90 cm. 3. Ingresso garage interrato 4. Giardino pensile panoramico, dimensioni 16 x 8 m realizzato sul tetto del garage, altezza del substrato 25-30 cm. Suddiviso in aiuole dal disegno geometrico di forma irregolare, il pavimento è in lastre di pietra arenaria colore Mint con superficie naturale, posate a secco. 5. Terrazzo, dimensioni 16 x 5 m, ubicato a quota inferiore rispetto al giardino pensile è pavimentato con mattoni di recupero posati su sottofondo di cemento; l’area è in parte ombreggiata da un ampio pergolato realizzato in pali di castagno scortecciati, coperti con rampicanti. 6. Percorso pedonale a gradoni, conduce alla piscina o al B&B. La pedata dei gradoni è in lastre di Trani a spacco di cava, posate a secco con fughe in ghiaia; l’alzata è in pali di castagno con diametro 6-8 cm. Il terreno, ai lati del percorso, è contenuto da un gioco di palizzate con altezze diverse, realizzate in pali di castagno scortecciati, diametro variabile da 10 a 14 cm.

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7. Piscina a sfioro, dimensioni 5 x 14 m, con ampio solarium; pavimentazione in lastre di Trani a taglio regolare 30 x 60 cm con superficie anticata, levigata e fiammata. 8. Locale tecnico integrato nel solarium e nascosto da un lettino tatami, realizzato su misura, in fibra sintetica intrecciata a mano.

progetto anno di realizzazione 2009/2010

dimensioni 5600 mq

9. Scarpata di transizione tra il piano del B&B e la zona piscina rivestita da una fitta bordura di sempreverdi e spoglianti con fioriture pastello tra grandi ceppaie di giuggiole, melograni e corbezzoli. 10. Area sosta con vista sull’orto, integrata nel percorso pedonale; la pavimentazione è stata realizzata con avanzi di mattoni e pietre di grandezze diverse. 11. Orto di 16 x 7 m, con aiuole rialzate di forma geometrica, altezza 40 cm, realizzate con tavole di quercia ricavate da vecchi tronchi. Nell’angolo ovest dell’orto un gazebo a base rettangolare, dimensioni 4 x 2,5 x h 2,4 m, è stato realizzato in pali di castagno, diametro montanti 10-12 cm, pali trasversali e arcarecci 8-10 cm; pavimentazione in lastre di pietra Trani a taglio irregolare e superficie naturale, posate a secco con fughe in ghiaia. 12. Area relax con vista sul paesaggio mediata dalla piscina. 13. Area per pensione cani, dimensioni 10 x 7 m, ombreggiata da un pergolato in pali di castagno con rampicanti e dall’ampia chioma dei gelsi. 14. Area tecnica per impianti al servizio dell’area verde e del B&B.

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Questo giardino ci accoglie con la sottile magia di prati verdi bordati da aromatiche e colorate fioriture. Ambienti dall’intima essenza in un susseguirsi di situazioni indipendenti unite da percorsi sinuosi lastricati in pietra, in un arabesco intreccio di verde e fiori, cromatismi rosa, fucsia, azzurro, blu e profumi di essenze. Ai bordi, forme dolci e tondeggianti di cespugli ed erbacee, variate su diverse altezze e tonalità, accompagnano i passi degli ospiti. Piante mediterranee, melograni e giuggiole si innestano tra gelsi, olmi e aceri, alberi tipici del paesaggio collinare. Lo spazio era caratterizzato da pendenza che nel progetto è stata risolta con la creazione di zone su differenti livelli, empaticamente collegate al paesaggio circostante e all’architettura cui il giardino deve fare da cornice. Il panoramico giardino pensile, realizzato sull’ampio tetto del garage interrato, ha grandi aiuole con fioriture dai colori sempre diversi che interrompono una pavimentazione realizzata in pietra arenaria. Arredato con tavolini bianchi per piacevoli colazioni ma anche per intrattenersi in rilassanti conversazioni e godere del paesaggio. L’idea del giardino pensile restituisce alla natura una superficie impermeabile tornata ad essere pienamente vissuta e integrata nel disegno generale dello spazio verde. Scendendo troviamo una splendida piscina a sfioro, con accanto ampi prati su cui rilassarsi immersi tra cespugli di Rose ‘The Alnwick Rose’ dalle intense nuance rosa e quelle bianco puro della ‘Iceberg’, insieme a note profumate di Salvia jamensis tra le grandi foglie di Salvia officinalis ‘Latifolia’. Nella parte più intima del giardino, l’allegra simmetria di un piccolo orto che ci sorprende con un accostamento di trame, colori e materiali. Aiuole rialzate con vecchie tavole di quercia definiscono la struttura che rimane facile e comoda da mantenere con il raccolto realmente a portata di mano. Chiave di lettura di questo spazio è la sua ordinata prosperità di verdure e ortaggi stagionali, dove tra pomodori, insalate e zucchine, sorridono iris, lavande e peonie, avvolti dall’intensità delle erbe aromatiche. L’effetto è meraviglioso per chi ama lasciarsi sorprendere dalla natura, sedendo sotto il gazebo gustando fragoline di bosco, con le piante di finocchio selvatico a ricordarci antichi sapori. Un luogo che invita a passeggiare, da scoprire lentamente poco alla volta e da vivere con tutti i sensi.

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in alto, prima e dopo Una parte importante dello sviluppo progettuale è stata la sistemazione del terreno in pendenza con l’ideazione di spazi pianeggianti. Ambienti funzionali raccordati da balze, muretti, gradini e percorsi, giocando con lo spazio, i materiali e le piante.

a destra La balza che unisce il piano dell’abitazione con quello della piscina è rivestita con arbusti della macchia mediterranea da cui svettano ceppaie di melograni, giuggiole e Acca sellowiana, che regalano deliziosi frutti.

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in alto I gradini che salgono dall’orto conducono ad una piccola area di sosta immersa tra profumi di rosmarini, colorate salvie e tappezzanti timi. Sullo sfondo una quinta verde di agnocasto che, in estate, si veste di lunghe spighe azzurro cielo.

a sinistra Il B&B ‘Il Sambuco’ deriva il suo nome da Sambucus nigra, arbusto tipico del paesaggio collinare, che vediamo in fioritura a lato della porta.

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in alto, prima e dopo Una parte importante dello sviluppo progettuale è stata la sistemazione del terreno in pendenza con l’ideazione di spazi pianeggianti. Ambienti funzionali raccordati da balze, muretti, gradini e percorsi, giocando con lo spazio, i materiali e le piante.

a destra La balza che unisce il piano dell’abitazione con quello della piscina è rivestita con arbusti della macchia mediterranea da cui svettano ceppaie di melograni, giuggiole e Acca sellowiana, che regalano deliziosi frutti.

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in alto I gradini che salgono dall’orto conducono ad una piccola area di sosta immersa tra profumi di rosmarini, colorate salvie e tappezzanti timi. Sullo sfondo una quinta verde di agnocasto che, in estate, si veste di lunghe spighe azzurro cielo.

a sinistra Il B&B ‘Il Sambuco’ deriva il suo nome da Sambucus nigra, arbusto tipico del paesaggio collinare, che vediamo in fioritura a lato della porta.

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Ricche bordure segnano le forme dei pergolati, un mix di verde in gradazione, tessiture e forme del foliage sono la base per le affusolate spighe della Perovskia ‘Blue Spire’ e opulente corolle delle rose inglesi color pastello.

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Ricche bordure segnano le forme dei pergolati, un mix di verde in gradazione, tessiture e forme del foliage sono la base per le affusolate spighe della Perovskia ‘Blue Spire’ e opulente corolle delle rose inglesi color pastello.

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in alto Il design dell’elemento luce in corten si integra bene con mattoni di recupero e pali di castagno, materiali naturali utilizzati nel giardino. a destra La rosa inglese ‘The Generous Gardener’, dalla tenue nuance rosa e incantevole fragranza, si arrampica con eleganza sul porticato. pagina accanto Dal vialetto d’ingresso tra alberi autoctoni di Acer campestris, vaporosi cespugli di lavande, cisti e mirti, gli ospiti scoprono l’atmosfera invitante delle aree di sosta.

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in alto Il design dell’elemento luce in corten si integra bene con mattoni di recupero e pali di castagno, materiali naturali utilizzati nel giardino. a destra La rosa inglese ‘The Generous Gardener’, dalla tenue nuance rosa e incantevole fragranza, si arrampica con eleganza sul porticato. pagina accanto Dal vialetto d’ingresso tra alberi autoctoni di Acer campestris, vaporosi cespugli di lavande, cisti e mirti, gli ospiti scoprono l’atmosfera invitante delle aree di sosta.

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in alto Le porte e le finestre dell’abitazione incorniciano suggestivi scorci e angoli del giardino in un reciproco dialogo con gli interni del B&B. a destra Vivaci macchie di colore e piante dalle foglie aromatiche in varietà , regalano al giardino pensile un profumo di fresco. La ricca vegetazione stempera iI contorno delle aiuole geometriche ritagliate tra la pavimentazione.

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in alto Le porte e le finestre dell’abitazione incorniciano suggestivi scorci e angoli del giardino in un reciproco dialogo con gli interni del B&B. a destra Vivaci macchie di colore e piante dalle foglie aromatiche in varietà , regalano al giardino pensile un profumo di fresco. La ricca vegetazione stempera iI contorno delle aiuole geometriche ritagliate tra la pavimentazione.

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in alto e foto a destra La fluida vegetazione nasconde la linea di confine e guida lo sguardo verso il paesaggio, dalle aree di sosta e dai percorsi.

pagina accanto Vecchie sedie di recupero accanto a nuovi arredi dalla linea curvilinea e dolce creano un’elegante atmosfera retrò.

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in alto e foto a destra La fluida vegetazione nasconde la linea di confine e guida lo sguardo verso il paesaggio, dalle aree di sosta e dai percorsi.

pagina accanto Vecchie sedie di recupero accanto a nuovi arredi dalla linea curvilinea e dolce creano un’elegante atmosfera retrò.

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L’azzurra trasparenza della piscina a sfioro contrasta e armonizza con il verde di prato e bordure, tra piccoli e vivaci tocchi di colore. L’ampio solarium in lastre di pietra bianca è arredato con comodi lettini tatami.

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L’azzurra trasparenza della piscina a sfioro contrasta e armonizza con il verde di prato e bordure, tra piccoli e vivaci tocchi di colore. L’ampio solarium in lastre di pietra bianca è arredato con comodi lettini tatami.

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in alto La delicata leggerezza dei fiori bianco-azzurro di Solanum jasminoides, aggiunge un particolare fascino al materico muro in mattoni di recupero.

a sinistra L’esuberante fioritura arancio di Hemerocallis ‘Leebea Orange Crush’ introduce all’orto-giardino. La geometria delle aiuole rialzate rende lo spazio semplice e lineare, in grado di mantenere la sua forma nonostante il continuo cambiamento del raccolto.

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in alto La delicata leggerezza dei fiori bianco-azzurro di Solanum jasminoides, aggiunge un particolare fascino al materico muro in mattoni di recupero.

a sinistra L’esuberante fioritura arancio di Hemerocallis ‘Leebea Orange Crush’ introduce all’orto-giardino. La geometria delle aiuole rialzate rende lo spazio semplice e lineare, in grado di mantenere la sua forma nonostante il continuo cambiamento del raccolto.

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in alto e foto a sinistra Dal piano del giardino, alcuni gradini in mattoni conducono all’orto disegnato con aiuole geometriche rialzate da tavole di quercia. Ai lati, il terreno è contenuto da palizzate in pali di castagno giocate su altezze diverse.

a destra Il gazebo in un angolo dell’orto è ideale per il relax o per gustare i prodotti appena raccolti.


in alto e foto a sinistra Dal piano del giardino, alcuni gradini in mattoni conducono all’orto disegnato con aiuole geometriche rialzate da tavole di quercia. Ai lati, il terreno è contenuto da palizzate in pali di castagno giocate su altezze diverse.

a destra Il gazebo in un angolo dell’orto è ideale per il relax o per gustare i prodotti appena raccolti.


atmosfera

1. L’anima di questo giardino si esprime nella partitura scritta con l’accostamento di arbusti e alberi mediterranei. Inserire una nota esotica, con una pianta bella e insolita come Clerodendrum bungei ‘Pink Diamond’, desta grande interesse e curiosità. Si annuncia nella scenografia del giardino con globose infiorescenze di fiori rosa scuro, dal profumo intenso ed avvolgente, che svettano dal fogliame stropicciato di colore verde-grigio con pennellate color crema. Per una ricca fioritura, a fine inverno, è bene tagliare corto i rami.

2. Gli arredi sono una parte integrante del progetto del giardino, attirano l’attenzione e caratterizzano ogni ambiente con gusto e stile. E’ nei mercatini che si possono scovare particolari oggetti vintage o vecchi arredi, testimoni di un passato non così lontano, come il comodo divanetto patinato dal tempo. In questo contesto, si inserisce con armonia tra la vegetazione in una scala dal verde intenso di Escallonia ‘Iveyi’ al grigio argenteo di Acca sellowiana, con note rosa salmone dei fiori di Salvia jamensis.

3. Il piacere di vivere il giardino è quello di avere all’esterno la comodità della casa. Pergolati, bersò, zone living del B&B Il Sambuco sono arredati con salottini in stile romantico, un leitmotiv che rimanda al gusto dell’arredamento interno. Il salotto nella foto, è realizzato con la fibra sintetica ‘viro’, un nuovo materiale facile da plasmare, capace di interpretare con intrecci e forme curvilinee, linee dolci. Un’eleganza di altri tempi, senza rinunciare a funzionalità e comfort.

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4. Il legno è un materiale tradizionale, naturale e versatile. In questo progetto, le sue varie forme e finiture definiscono carattere e stile degli ambienti del giardino. Nell’orto, le tavole di una vecchia quercia tracciano le aiuole rialzate per coltivare ortaggi e fiori. Pali di castagno scortecciati, di diametro diverso, sono utilizzati per creare palizzate che contengono il terreno delle balze al posto di impegnativi muri, e per realizzare un romantico gazebo su cui si arrampicano i tralci della vite di uva fragola.

5. Nell’orto giardino, un vecchio abbeveratoio in pietra è stato recuperato come fioriera, diventando punto focale prospettico in uno dei percorsi, tra nuvole di finocchio selvatico. Un silenzioso protagonista, originale ed esclusivo, che il tempo ha lavorato smussando ogni angolo e arricchito con una gradazione cromatica grigio antico. Vi crescono allegramente, esili steli di Campanula persicifolia ‘Caerulea’ e Penstemon digitalis ‘Husker Red’, erbacee perenni dalla trama e tessitura sottile.

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1. L’anima di questo giardino si esprime nella partitura scritta con l’accostamento di arbusti e alberi mediterranei. Inserire una nota esotica, con una pianta bella e insolita come Clerodendrum bungei ‘Pink Diamond’, desta grande interesse e curiosità. Si annuncia nella scenografia del giardino con globose infiorescenze di fiori rosa scuro, dal profumo intenso ed avvolgente, che svettano dal fogliame stropicciato di colore verde-grigio con pennellate color crema. Per una ricca fioritura, a fine inverno, è bene tagliare corto i rami.

2. Gli arredi sono una parte integrante del progetto del giardino, attirano l’attenzione e caratterizzano ogni ambiente con gusto e stile. E’ nei mercatini che si possono scovare particolari oggetti vintage o vecchi arredi, testimoni di un passato non così lontano, come il comodo divanetto patinato dal tempo. In questo contesto, si inserisce con armonia tra la vegetazione in una scala dal verde intenso di Escallonia ‘Iveyi’ al grigio argenteo di Acca sellowiana, con note rosa salmone dei fiori di Salvia jamensis.

3. Il piacere di vivere il giardino è quello di avere all’esterno la comodità della casa. Pergolati, bersò, zone living del B&B Il Sambuco sono arredati con salottini in stile romantico, un leitmotiv che rimanda al gusto dell’arredamento interno. Il salotto nella foto, è realizzato con la fibra sintetica ‘viro’, un nuovo materiale facile da plasmare, capace di interpretare con intrecci e forme curvilinee, linee dolci. Un’eleganza di altri tempi, senza rinunciare a funzionalità e comfort.

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4. Il legno è un materiale tradizionale, naturale e versatile. In questo progetto, le sue varie forme e finiture definiscono carattere e stile degli ambienti del giardino. Nell’orto, le tavole di una vecchia quercia tracciano le aiuole rialzate per coltivare ortaggi e fiori. Pali di castagno scortecciati, di diametro diverso, sono utilizzati per creare palizzate che contengono il terreno delle balze al posto di impegnativi muri, e per realizzare un romantico gazebo su cui si arrampicano i tralci della vite di uva fragola.

5. Nell’orto giardino, un vecchio abbeveratoio in pietra è stato recuperato come fioriera, diventando punto focale prospettico in uno dei percorsi, tra nuvole di finocchio selvatico. Un silenzioso protagonista, originale ed esclusivo, che il tempo ha lavorato smussando ogni angolo e arricchito con una gradazione cromatica grigio antico. Vi crescono allegramente, esili steli di Campanula persicifolia ‘Caerulea’ e Penstemon digitalis ‘Husker Red’, erbacee perenni dalla trama e tessitura sottile.

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GIARDINI DA VIVERE by PAYSAGE EDITORE Autore Luigina Giordani  

Prestigioso volume brossurato e di grande formato editato da PAYSAGE dedicato alla paesaggista italiana Luigina Giordani. Dal progetto alla...

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