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Libro di

Giosuè

Lavoro di

D’Introno Annarita Liceo Classico A. Oriani

a.s. 2013-2014 1D


Chi era Giosuè ? Giosuè è un personaggio biblico, vissuto nel XII secolo a.C., le cui imprese sono narrate nell’Esodo (in particolare è nominato per la prima volta nel libro dell’Esodo, al capitolo 17, 9-14) e, soprattutto, nel libro di Giosuè. Il nome «Giosuè» deriva dall‘ebraico, da cui la traduzione in italiano: "Dio salva", di cui "Gesù" è la trascrizione in greco. Giosuè, figlio di Nun, della tribù di Efraim, divenne il successore di Mosè come capo degli Israeliti. Inoltre, guidò le tribù ebraiche nelle prime conquiste in terra di Palestina, dopo l'uscita dall‘Egitto.


Il libro di Giosuè è un testo contenuto nella Bibbia ebraica e cristiana. È scritto in ebraico e, secondo gli studiosi, la sua redazione definitiva, è collocata al VI-V secolo a.C. in Giudea. È composto da 24 capitoli descriventi la storia della conquista della terra di Canaan da parte delle dodici tribù guidate da Giosuè stesso, successore di Mosè. Il periodo descritto è tradizionalmente riferito al 1200-1150 a.C. Si narra, in particolare, di Giosuè che inviò due spie nel territorio di Gerico, città nemica. Come prima cosa esse passarono la notte in casa di una prostituta, Raab. Quando il re di Gerico lo seppe, intimò alla donna di consegnare i due uomini, ma Raab li nascose e lo ingannò dicendo che sono fuggiti. Passato il pericolo, Raab li fece fuggire attraverso le mura della città. Dopo che le spie tornarono all'accampamento ebraico vennero compiuti diversi riti religiosi accompagnanti da miracoli. In seguito venne celebrata la Pasqua ed ebbe termine la manna dal cielo. Giosuè, in seguito, fece un incontro misterioso: vide davanti a sé un uomo con la spada sguainata, che affermò di essere il capo dell'esercito del Signore, e Giosuè gli rese omaggio prostrandosi con la faccia a terra. Gli israeliti, infine, cinsero d'assedio la città di Gerico: ubbidendo all'ordine del Signore i soldati ebrei fecero un rito particolare che veniva ripetuto per sette giorni. Nell'ultimo giorno anche l'arca fece sette giri e, dato fiato alle trombe, il popolo lanciò il grido di guerra e le mura di Gerico crollarono. Nel saccheggio alcuni israeliti si impossessarono di oggetti. Il Signore si adirò e gli ebrei vennero sconfitti in scontri con le popolazioni locali. Il Signore comunicò a Giosuè che, per riavere il favore divino, avrebbe dovuto sterminare i colpevoli fra il popolo. Scoperto il trasgressore attraverso sorteggi successivi egli venne lapidato e bruciato, assieme a tutta la sua famiglia.


Giosuè, dunque, nasce in Egitto al tempo della schiavitù degli Ebrei. Partecipa all’ uscita dall’Egitto degli Ebrei sotto il comando di Mosè. Si distingue come comandante militare quando le tribù ebraiche sono attaccate dagli Amaleciti a Refidim. Assiste Mosè e lo accompagna un tratto nella salita al Monte Sinai dove Mosè riceve le tavole dei dieci comandamenti. È uno dei dodici esploratori che Mosè manda a perlustrare il paese di Canaan. In questa occasione prende il nome di Giosuè, chiamandosi in precedenza Osea. Solamente Caleb e Giosuè portano notizie incoraggianti riguardo alla loro perlustrazione. Essi saranno dunque i soli di quella generazione ad entrare nella terra promessa dopo che il popolo ha errato per quaranta anni nel deserto. Prima di morire sulla riva orientale del Giordano, Mosè designa Giosuè come suo successore e lo incarica di attraversare il fiume e di condurre il popolo alla conquista del paese di Canaan, descritta nel suo libro, appunto.


L'antica città di Gerico costituisce la prima conquista degli israeliti sotto il comando di Giosuè. Il testo della Bibbia racconta che le mura della città sono cadute dopo che i sacerdoti hanno girato sette volte per sette giorni attorno alla città suonando lo Shofar. La città viene rasa al suolo ed una maledizione viene pronunciata contro tutti gli abitanti di Gerico. Ribadiamo che tutti gli abitanti morirono uccisi, ad eccezione della famiglia di Raab, una prostituta che aveva ospitato le spie ebraiche. In seguito Giosuè conquista Ai e Gabaon. Le conquiste continuano per molti anni sempre più ad ovest fino a Gaza e a nord fino alla costa fenicia.


Dopo la conquista della quasi totalità del paese di Canaan, Giosuè amministrò l'insediamento delle tribù e la divisione del territorio. Egli Iniziò dalle tribù di Giuda, di Efraim e di Manasse. Giosuè creò le città-rifugio per i leviti. Ottiene per sé la città di Timnath-serah. Le due tribù e mezza ritornano alle loro terre all'est del Giordano. Alla fine della sua vita Giosuè convocò gli anziani e i capi delle tribù. Li esortò a non fraternizzare con la popolazione locale. Inoltre, domandò pubblicamente al popolo di restare fedele a Dio, il quale si era tante volte manifestato a loro. Giosuè muorì all'età di 110 anni e venne sepolto a Timnat Heres. Dopo la morte di Giosuè iniziò per il popolo ebraico il periodo dei Giudici.

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