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IL LEVITICO Francesca Cantatore classe I D


DEFINIZIONE Il Levitico (ebraico ‫ויקרא‬wayqrà' , "e chiamò", dall'incipit; greco Λευιτικόν, levitikòn; latino Leviticus) è il terzo libro della Torah ebraica e della Bibbia cristiana.


SCOPO DELLA STESURA, DATA E AUTORE. Scopo: A causa della cattività che ha tenuto gli Israeliti in Egitto per 40

anni, il concetto di Dio è stato distorto dagli Egiziani pagani, politeisti. Lo scopo del Levitico era di provvedere istruzioni e leggi per guidare un popolo che peccava e che era ancora da redimere nella Sua relazione con un Dio santo. C’è un’enfasi nel Levitico sul bisogno di una santità personale in risposta ad un Dio santo. Il peccato deve essere espiato attraverso l’offerta di appropriati sacrifici (capitoli 8-10). Altre tematiche affrontate nel libro sono i cibi (impuri e puri), le nascite e le malattie che sono attentamente regolate (capitoli 11-15). Il capitolo 16 descrive il Giorno dell’Espiazione, quando un sacrificio annuale è fatto per il peccato collettivo del popolo. Oltretutto, il popolo di Dio deve vigilare sulla propria vita personale, morale e sociale, in contrasto con le pratiche dei popoli pagani intorno a loro (capitoli 17-22). Autore: Mosè. Data: tra il 1440 ed il 1400 a.C.


RIASSUNTO DEI CAPITOLI

Capitoli 1-7 evidenziano le offerte richieste sia al laicato e sia ai sacerdoti. I capitoli 8-10 sono la descrizione della consacrazione di Araonne e dei suoi figli al sacerdozio. I capitoli 11-16 parlano delle varie regole da seguire per vari tipi di impurità. Diverse feste furono istituite per il popolo, nell’adorazione di Geova Dio, da svolgersi secondo le leggi di Dio. Benedizioni o persecuzioni avrebbero accompagnato chi osservava e chi rinnegava i comandamenti (capitolo 26). Nel Capitolo 27 vengono fatte promesse al Signore. La prima tematica del Levitico è la santità. La richiesta di Dio di santità al Suo popolo si basa sulla Sua natura santa. L’altro tema che va di pari passo è quello dell’espiazione. La santità deve essere mantenuta davanti a Dio e può soltanto essere raggiunta attraverso un’appropriata espiazione.


SUDDIVISIONE DEI CAPITOLI Il libro si divide in due parti: La prima, che va dal capitolo 1 al capitolo 16 descrive in modo dettagliato i rituali del culto, suddivisi in:  norme rituali per i differenti tipi di sacrificio e di offerta 1-7;  consacrazione sacerdotale di Aronne e dei suoi figli e norme rituali per tutti i sacerdoti 8-10;  norme di purità rituale 11-15;  rito penitenziale annuale 16. La seconda, che va dal capitolo 17 al capitolo 26, è nota come Codice di Santità. In questa sezione vi sono:  proibizione di mangiare il sangue e divieto di macellare alcun animale se non nell'ambito del culto del Tempio 17;  leggi sulla condotta sessuale, sulla magia ed il malocchio 18-20;  leggi sulla condotta dei sacerdoti 21-22;  calendario e leggi sulle feste 23;


Norme concernenti l'offerta perenne del candelabro (menorah) e del pane sacro. Leggi contro i crimini più gravi (fra cui legge del taglione) 24;  leggi sull'anno sabbatico e su quello giubilare 25  ricompense e pene previste per l'osservanza o la violazione dei precetti 26 Il libro si chiude con un piccola sezione relativa ai voti. 


IL MESSAGGIO Dio prende la Sua santità molto sul serio e così dovremmo fare noi. La tendenza nella chiesa postmoderna è di farsi un Dio a propria immagine, dandogli quegli attributi che noi vorremmo Lui avesse invece di quelli di cui parla la Sua parola. La completa santità di Dio, il Suo splendore trascendente e la Sua “luce inavvicinabile” (1 Timoteo 6:16) sono concetti sconosciuti a molti Cristiani. Siamo chiamati a camminare nella Luce e a mettere via le tenebre nelle nostre vite, così che posiamo piacergli. Un Dio santo non può tollerare il peccato, palese e impudente, nel Suo popolo, quindi la Sua santità Gli richiede di punirlo. Non ci è permesso di essere superficiali nei nostri atteggiamenti verso il peccato o sminuire la condanna di Dio verso esso. Lode a Dio che a causa della morte di Gesù, al posto nostro, non dobbiamo più offrire sacrifici di animali. Il Levitico riguarda la sostituzione. La morte degli animali era una condanna sostitutiva per coloro che avevano peccato. Allo stesso modo, ma molto meglio, il sacrificio di Gesù sulla croce era la sostituzione per i nostri peccati. Ora possiamo comparire davanti a un Dio dalla santità assoluta senza timore, perché Egli vede in noi la giustizia di Cristo. Francesca Cantatore classe I D

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