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Periodico di informazione politico-sociale e culturale Chiuso in tipografia il 16/03/2009 di Alatri e della provincia di Frosinone Anno XVI n° 3 - Marzo 2009 Distribuzione gratuita - Tiratura 12.000 copie

L’APERTURA

PROVINCIALI

SPORT

MULTISERVIZI L'ombra del fallimento sulla società partecipata

ELEZIONI Spunta il terzo polo con Marzi “assoldato” dall’UDC di Casini

FROSINONE CALCIO Canarini in lotta contro lo spettro della retrocessione

pag. 2

pag. 6

pag. 20

Tanta neve... Poche strutture

Problemi, prospettive e speranze delle tre stazioni sciistiche nostrane. Tagliaferri a pag. 14

Tipolitografia di Davide Strambi

depliants - brochure - libri cataloghi - riviste - manifesti

ALATRI - Via Mediana Chiappitto, 5 Tel. 0775 441344 - 0775 442588 e-mail: tipografiaacropoli@email.it


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L’Apertura

L’editoriale CRISI VERA RISPOSTE VERE Ci stiamo avviando ad una campagna elettorale che vedrà contrapposti schieramenti e politici di lungo corso per la conquista della poltrona di Palazzo Gramsci. Quello che ci auguriamo, però, è che per la prima volta (da che ho memoria) ci si confronti sulle soluzioni ai problemi e non su affari interni alla politica e di cui la gente, in un periodo come questo in particolare, non ha proprio bisogno. La crisi che stiamo vivendo, dalle parole, dai telegiornali, si è trasferita nelle nostre case, nelle case degli operai delle più grandi aziende del nostro territorio come la Marangoni, la Videocon, la Myers, ma anche in moltissime realtà minori che non hanno la ribalta della cronaca ma che sfamano centinaia di migliaia di famiglie in tutta la provincia. Ne usciremo, questo è certo, ne usciremo come dicono i più grandi economisti, entro il 2010. Ma nel frattempo? Gli aiuti di stato, gli ammortizzatori sociali, possono aiutare a frenare la disperazione dei padri e delle madri di famiglia che si trovano all'improvviso senza più lavoro; gli incentivi alla produzione e gli aiuti per settori dell'industria e della finanza (Banche ndr) possono tamponare le perdite. Ma di crisi si tratta. Per cui, un invito bipartisan ai tre concorrenti per la poltrona da Presidente della Provincia, discutete di soluzioni, di programmi e lasciate stare le polemiche e il politichese. Per una volta aiutiamo questa provincia ad avere progettualità, a pensare al futuro prossimo, visto che per il presente, a quanto pare, c'è davvero poco da fare. Pensiamo a come risolvere il problema dell'occupazione, soprattutto giovanile e femminile, pensiamo a come gestire meglio i servizi pubblici locali, risparmiando denaro pubblico (Multiservizi, Acea Ato5); pensiamo a come aiutare il Comune ad affrontare l'emergenza quotidiana del traffico veicolare e dell'inquinamento atmosferico che ci sta avvelenando senza saperlo (qualcuno però lo sa eccome). Pensiamo a come far partire un circolo virtuoso che impegni le istituzioni a fare "cartello" davanti ai problemi, a studiare soluzioni condivise, a creare una rete di infrastrutture, anche ricettive, che stimolino il turista a fermarsi un giorno in più (e a lasciare qualche euro nel sistema locale). Insomma di lavoro ce n'è tanto. In bocca al lupo (a noi)! L’Editore

Multi-servizi, molti-pproblemi Decine di lavoratori, precari da una vita, rischiano di ritrovarsi disoccupati se l'azienda fallisce

FROSINONE Le facce della crisi occupazionale in provincia sono molteplici. Se, da un lato, abbiamo un comparto industriale in affanno, un turismo che non decolla, un'agricoltura costretta in una nicchia e danneggiata dall'inquinamento, non bisogna tacere della situazione della Multiservizi, la società nata qualche anno fa attingendo al bacino degli lpu della Provincia e dei comuni di Alatri e Frosinone. Conti economici difficili da sostenere, dirigenza alle prese con difficoltà gestionali, piani industriali per essere competitivi assenti: queste le motivazioni che stanno facendo tremare l'azienda con il rischio che 226 lavoratori si ritrovino a spasso entro poco tempo. La denuncia di tali pericoli è partita, diverse settimane fa, dal comitato di lotta che ha lamentato a gran voce come "Il costo del lavoro sia maggiore di almeno 1/3 di quello previsto dall'ultimo piano industriale e che questo debba essere aggiornato". I lavoratori hanno inoltre protestato per il "ritardo e l'approssimazione nella gestione di questa vicenda" e presentato una serie di proposte riassumibile in questi punti: "Essere impiegati nelle giuste qualifiche con Ccnl Federculture, senza alcuna riduzione del personale, né abbassamento di ore; mantenimento dei servizi e rivisitazione dei contratti in essere; drastica riduzione delle spese "pazze" sostenute finora". Non solo. I lavoratori della Multiservizi hanno espresso la loro preoccupazione per le questioni inerenti la loro

società che, giorno dopo giorno, "è oggetto di grandi manovre elettorali". Insomma, sono tanti gli aspetti inquietanti che aleggiano attorno a questa società

mente assunti dalla Multiservizi rischiano il posto di lavoro? Ma le polemiche sono andate ben oltre. Iannarilli (PdL) ha sparato a zero sulla gestione, parlando di sper-

nata per dare un futuro più stabile a tanti precari storici. E la politica? Come al solito, ha preso ad accapigliarsi. Più sulle accuse che su possibili soluzioni da adottare. L'UdC ha domandato la testa dell'ad della società De Dominicis, evitando il fallimento dell'azienda ed attaccando pesantemente il sindaco di Frosinone Michele Marini, reo di essere ricorso "all'ausilio di personale esterno, assunto a tempo determinato dalla Frosinone Multiservizi, per quanto riguarda lo svolgimento di funzioni impiegatizie e lavorative a vario titolo, in particolare presso gli uffici comunali". La domanda è: non è un controsenso continuare ad assumere e a mantenere personale esterno quando i lavoratori lpu regolar-

peri che potevano essere evitati. Attacco che ha richiamato la ferma replica del Pd: "L'amministrazione provinciale ha da sempre creduto nelle potenzialità della Multiservizi, tanto da valutare in questi anni ulteriori servizi da affidarle, come l'ex mattatoio di Supino per ricavarne un canile provinciale e fino alla delibera di consiglio provinciale 19 del 14 luglio 2008 con la quale numerosi ed importanti servizi, insieme alla stabilizzazione di

Come chiedere il rimborso dell’IVA sulla tassa - rifiuti (TARSU) Considerata l'eco che la rubrica "Dalla parte della gente comune" ha suscitato per quanto riportato in merito al pagamento non dovuto dell'Iva sulla Tarsu, ed ai chiarimenti chiesti in merito da tanti di voi, si ribadisce e precisa quanto segue: - la Tarsu (imposta per lo smaltimento dei rifiuti) è stata classificata dalla Cassazione non come "tariffa" ma come "tassa" e dunque non soggetta ad Iva; - chi volesse recuperare l'IVA pagata negli ultimi dieci anni (termine oltre il quale si prescrive il diritto al rimborso) può aderire all'iniziativa legale promossa dal Codacons sotto forma di azione collettiva, contattando lo stesso all'indirizzo che riproponiamo:

CODACONS - Azione IVA rifiuti Via Filippo Corridoni, 25 - 00195 ROMA oppure fare normale ricorso tramite legale di fiducia presso la Commissione Tributaria di primo grado di Frosinone; - anche il Comune di Alatri rientra negli enti soggetti a ricorso, in quanto nelle cartelle inviate ai contribuenti considera la Tarsu "tariffa" applicando di conseguenza l'IVA non dovuta. Paolo Fiorenza

altro personale precario, sono stati affidati alla società. A questo aggiungiamo la disponibilità dimostrata dall'Amministrazione provinciale di coprire la quota parte del costo del personale aggiuntivo stabilizzato dalla provincia". In più, la società vanta crediti nei confronti dei Comuni di Alatri e Frosinone per circa 700 mila euro. E poi la provocazione finale: "Se Iannarilli ed il sindaco di Alatri non credono nelle potenzialità della Multiservizi, costituissero una società che riassorba tramite lettera di passaggio i dipendenti del Comune in forza alla Multiservizi e tramite questa stabilizzi anche gli altri circa 50 lpu del Comune ancora precari". Fino all'ultimo intervento, targato Scalia: "Desidero rassicurare tutti i lavoratori: continueremo a essere vicini ai dipendenti della Frosinone Multiservizi". Bene: allora, è giusto che la politica intervenga ed elimini le storture esistenti - di qualsiasi genere siano - per dare un domani alla Multiservizi. O, altrimenti, chiarisca quali altre strade debbano prendere i lavoratori. Anche per dare un segnale forte e chiaro in tempi così complessi. Pietro Antonucci

Frosinone: tariffe dell’acqua indietro di 3 anni? Sulla questione dell'Acea-Ato 5 Scalia fa un passo indietro con le tariffe che potrebbero essere ripristinate alle cifre dell'anno 2005. Lo afferma il Codici, associazione che tutela i diritti dei consumatori, la quale afferma anche che "In assenza di una nuova normativa, il ripristino della legalità è ancora incerto". Tutto nasce da un incontro, svoltosi qualche giorno fa, in seno alla Commissione consiliare permanente "Risorse Umane, Demanio e Patrimonio, Affari Istituzionalli, Enti Locali, Tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa" presieduta dall'on. Wanda Ciaraldi, che ha accolto ed ascoltato l'associazione Codici in merito a tutta la vicenda delle tariffe dell'acqua nella Provincia di Frosinone. In particolare, nel corso della commissione, è stato deciso che la Regione Lazio sottoporrà sotto inchiesta l'operato dell'Ato5 e l'assessore Zaratti è intervenuto, avviando, sulla scottante vicenda, una commissione di inchiesta e un'indagine amministrativa. Inoltre, sempre nel corso della commissione, è pervenuta una nota di Scalia che ha annunciato, anche se in maniera incerta, il possibile ripristino della situazione tariffaria all'anno 2005. Ovvero: la fatturazione era stata sospesa e adesso la nuova fatturazione verrà ripresa con le tariffe precedenti alla famosa delibera del 27 febbraio 2007, che decretava l'aumento tariffario. Pertanto, provvisoriamente Acea-Ato 5 sarà obbligata a riprendere la bollettazione all'utenza, applicando la tariffa vigente dell'anno 2005. "Tuttavia - commenta il segretario nazionale del Codici, Ivano Giacomelli - in assenza di una nuova normativa che abroga la precedente, non si conviene ad un reale ripristino della legalità. Evidenziamo delle preoccupazioni per la fase a seguire, dovuta in particolare alla collisione tra le associazioni e le istituzioni che hanno impedito il proficuo dibattito". Pie. Ant.


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Ambiente

Rifiuti e immondizie: qualche informazione che non guasta In questo numero la pagina dell'ambiente è dedicata ai rifiuti, con alcuni consigli per differenziare meglio, con il parere del tecnico sull'energia ricavabile dagli scarti organici e non, e con alcune novità nel panorama locale in merito a iniziative delle amministrazioni sul tema. Sulla scia delle inchieste precedenti, insomma, continua l'impegno di Gente Comune per uno sviluppo sostenibile e per una rimodulazione delle nostre abitudini in vista di un miglioramento dell'ambiente e, quindi, del nostro stile di vita.

VADEMECUM PER RICICLARE PLASTICA Le bottiglie in plastica (PET, PVC, PE) e i flaconi di detersivi vanno sciacquati e schiacciati nel senso della lunghezza, chiusi con il loro tappo, anch'esso riciclabile, e riposti nel cassonetto per la rac-

colta della plastica. Non è necessario staccare eventuali etichette di carta. Anche tutti gli altri contenitori in plastica per alimenti e non, che vengono acquistati al supermercato possono essere smaltiti nel cassonetto a patto che non contengano residui di alimenti. Rimangono esclusi da

questa raccolta gli arredi, i giocattoli, le custodie per CD, piatti, bicchieri, posate in plastica, portadocumenti, accessori per auto, bidoni e cestini, borse e zainetti che vanno smaltiti nei rifiuti domestici. VETRO Lavate bottiglie e vasetti di vetro (togliete i tappi che vanno riposti nei vari cassonetti a se-

conda del materiale) e buttateli nelle campane per la raccolta del vetro. Piatti, oggetti di ceramica o terracotta, specchi, lampadine a incandescenza vanno tra i rifiuti domestici. CARTA E CARTONE Separate giornali e riviste dai lo-

ro involucri di cellophane; schiacciate le scatole di cartone e cartoncino e, ovviamente, buttate tutto nel cassonetto della carta. Vanno, invece, tra i rifiuti domestici i tovagliolini e i bicchieri di carta sporchi, la carta oleata o plastificata (per esempio quella degli insaccati).

LATTINE/BARATTOLI Gettare le lattine di alluminio e i barattoli in banda stagnata nelle campane apposite dopo averli sciacquati dal contenuto. MEDICINALI SCADUTI I contenitori per la raccolta si trovano, di solito, davanti alle

farmacie; prima di liberarvi dei medicinali scaduti toglieteli dalle confezioni di carta. PILE USATE Per le pile utilizzate i piccoli contenitori gialli che, di solito, si trovano nei pressi di rivenditori o vicino i cassonetti.

ALATRI- Presto anche la seconda isola ecologica a Cavariccio Mentre la prima isola ecologica è in fase di rifinitura, la giunta comunale ha approvato, su proposta dell'assessore all'ambiente Enrico Pavia, il progetto preliminare per la realizzazione di una nuova isola ecologica in località Cavariccio. Il nuovo centro di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato sarà realizzato nella area che ospitava il depuratore di Cavariccio su una superficie di 1500 metri quadrati. La struttura garantirà, tra l'altro, una viabilità adeguata per consentire l'accesso sia alle autovetture o piccoli mezzi degli utenti, sia ai mezzi pesanti per il conferimento agli impianti di recupero e/o smaltimento. Il centro di raccolta sarà dotato di una struttura coperta ove verranno posizionati tutti i containers, uffici; adeguata visibilità interna; pavimentazione impermeabilizzata nelle zone di scarico e deposito dei rifiuti; idoneo sistema di gestione delle acque meteoriche e di quelle provenienti dalle zone di raccolta dei rifiuti; una recinzione e una adeguata barriera esterna, realizzata con siepi e/o alberature o schermi mobili, per minimizzare l'impatto visivo dell'impianto. All'esterno saranno previsti sistemi di illuminazione e apposita ed esplicita cartellonistica, ben visibile per dimensioni e collocazione, che evidenzi le caratteristiche del centro di raccolta, le tipologie di rifiuti che possono essere conferiti, gli orari di apertura e le norme per il comportamento. I rifiuti conferiti al centro di raccolta dovranno essere collocati in aree distinte del centro per flussi omogenei, attraverso l'individuazione delle loro caratteristiche e delle diverse tipologie e frazioni merceologiche, separando i rifiuti potenzialmente pericolosi da quelli non pericolosi e quelli da avviare a recupero da quelli destinati allo smaltimento.

Come estrarre energia pulita dai rifiuti La composizione di un rifiuto tal quale, quindi il suo contenuto energetico, varia in funzione delle frazioni merceologiche presenti e cioè dalla L’Ingegner Federico Tunzio loro composizione elementare e dal tenore di umidità. Se in linea del tutto generale si può

affermare che il rifiuto tal quale presenta un tenore di umidità globale del 35% in peso, ben diversa è la situazione che riguarda ogni frazione. In generale la frazione organica putrescibile, di origine alimentare, rappresenta la risorsa più elevata di carbonio ed è anche contraddistinta da un tenore di umidità che risulta essere il più elevato. I RSU tal quali sono sottoposti a trattamenti preliminari prima di essere smaltiti o di essere utilizzati per la produzione di combustibili derivati. Le caratteristiche fisico-chimiche delle frazioni merceologiche, che risultano a valle di questi trattamenti, sono abbastanza variabili e dipendono: dalle caratteristiche tecniche degli impianti, dal contesto locale in cui i rifiuti sono stati raccolti, dal grado e dalla ti-

pologia di raccolta differenziata raggiunta. I pre-trattamenti generalmente sono volti a separare la frazione umida (costituita dai residui organici con elevato contenuto di acqua) dalla frazione secca (costituita da plastica, carta, tessili e legno); tale separazione può essere più o meno spinta a seconda della destinazione del materiale e della quantità di materiale che si intende recuperare. La strada che può essere percorsa è rappresentata dalla digestione anaerobica delle frazioni: i reattori di digestione anaerobica sono processori in grado di biogasare la componente organica dei rifiuti immessi in un tempo finito, di alcuni giorni. Le caratteristiche di produzione che contraddistinguono un reattore risultano funzione di alcuni parametri chimico fisici che

regolano il processo di digestione anaerobica: la temperatura, il tempo di ritenzione (HRT), il pH, il grado di agitazione. La cinetica delle reazioni implicate, che degradano la sostanza organica in biogas e fanghi, risultano legate al tipo di reattore, se d tipo continuo o discontinuo, se miscelato, ad uno stadio o a più stadi, ecc.. Conducendo una analisi dei reattori esistenti in commercio e impiegati in Europa per la digestione delle frazioni di RSU pretrattati, ne emerge che lo scenario è quasi completamente dominato da applicazioni tedesche con produzioni che vanno dai 30 ai 150 mcubi di biogas per ogni tonnellata di frazione organica processata. A cura dell’Ing. Federico Tunzio (Technical Partners)


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Primo piano

Giro di vite sull’immigrazione e l’illegalità Carabinieri e Polizia municipale impegnati assieme nel rendere più sicura la città e per dare dignità agli stranieri

ALATRI - Da neanche un mese è iniziata un' operazione congiunta

Il Maresciallo Raffaele De Somma

contro l'immigrazione clandestina. Grazie infatti alla collaborazione tra la stazione dei carabinieri diretta dal Maresciallo Raffaele De Somma e quella della Polizia Municipale del neo comandante Dino Padovani, con un protocollo d'intesa che è stato siglato nelle scorse settimane, si sta già setacciando, e si proseguirà nelle prossime settimane, tutto il vasto territorio cittadino, alla ricerca di tutte le situazioni di pericolo che vedono coinvolti gli stranieri presenti ad Alatri. Questo prima di tutto per dare una risposta a quello che sta di-

ventando un allarme a livello nazionale, e combattere con tutti i mezzi possibili, non soltanto la presenza di stranieri irregolari, ma soprattutto di coloro che si rendono protagonisti di atti criminosi, non rispettando le leggi vigenti sulla nostra penisola. Si è iniziato con il controllo delle zone del borgo vecchio della città, quelle a più alto tasso abitativo di stranieri. Nei prossimi giorni si procederà a controllare tutte le situazioni anomale anche nelle zone di periferia. Nell'ottica poi di un maggior controllo anche dei cittadini italiani che sfruttano gli stranieri

primi controlli sono state rilevate le prime irregolarità, con la segnalazione di un pensionato di 78 anni, che violando le normative dell'edilizia, aveva ristrutturato la sua stalla, modificandone la destinazione d'uso, e dividendola in vari spazi che venivano poi affittati a cittadini rumeni. Uno dei primi casi scoperti grazie alla collaborazione tra Carabinieri e Polizia Locale, ma potremmo scommettere sul fatto che questa scoperta non rimarrà l'unica. Il fatto di riutilizzare spazi piccolissimi, cantine o garage come abitazioni da affittare, infatti, sta diventando una

emettere. Per dare infine una ri-

Il Comandante Dino Padoovani

sposta anche al grave problema della microcriminalità, con diversi casi di furti registrati negli ultimi tempi, Carabinieri e Polizia Locale stanno predisponendo un controllo capillare del territorio anche lungo la rete viaria.

Per questo, proprio in questi giorni non è difficile trovare posti di blocco delle forze dell'ordine. La linea dura contro l'illegalità - hanno assicurato gli amministratori e le forze dell'Ordine non nasce da un senso di ostilità verso il diverso, comunitario o extracomunitario che sia, bensì proprio dall'opposta esigenza, quella, cioè, di assicurare loro condizioni di vita più dignitose, così da non innescare poi circoli viziosi che dall'illegalità diffusa portano alla violenza e quant'altro. A completare il quadro, una parte importante, in linea con una politica di una maggiore sicurezza per tutta la cittadinanza, dovrebbe arrivare dai responsabili dell'Amministrazione Comunale. Che sia magari la volta buona per l'installazione delle ormai famose telecamere di video sorveglianza nel centro storico?

Il decreto: misure urgenti in materia di pubblica sicurezza e contrasto alla violenza sessuale Posto di blocco dei Carabinieri

affittando a prezzi maggiorati pochi metri quadrati come vere e proprie stanze d'albergo, dopo i

prassi per molti, e da questo punto di vista le forze dell'ordine avranno non poche sanzioni da

Ronde cittadine o volontari per la sicurezza? Primi esperimenti ALATRI - Negli ultimi giorni le pagine della stampa nazionale sono state piene di notizie riguardanti brutti fatti di cronaca che hanno portato allo scoperto il discorso riguardante le cosiddette "ronde". Anche ad Alatri, l'Amministrazione si sta muovendo per prevenire brutti episodi. Nei giorni scorsi, infatti, il sindaco Magliocca ha invitato tutte le Associazioni presenti sul territorio comunale, in particolare le Forze dell'ordine, le Forze Armate ed gli altri Corpi dello Stato in congedo, a comunicare la propria disponibilità a svolgere l'attività di collaborazione e segnalazione con le Forze di Polizia dello Stato o Locali, secondo quanto previsto dalla legislazione in materia di pubblica sicurezza. "Nei primi mesi di quest'anno, - spiega il sindaco Magliocca - si è registrato, sul territorio comunale, un sensibile incremento dei fatti reato, commessi a danno del patrimonio dei privati. Tutto questo con una conseguente diminuzione della sicurezza pubblica percepita dai singoli cittadini. Per intervenire in maniera concreta, in collaborazione con la Polizia Municipale, agli ordini del comandante Padovani, stiamo adottando ogni misura utile e idonea anche alla luce dei nuovi poteri attributi ai sindaci in materia di sicurezza pubblica. Intendiamo, in particolare avvalerci della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati, al fine di segnalare alle Forze di polizia dello Stato o locali, eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale". Un commento a questa iniziativa arriva anche dall'ex Presidente del Consiglio Comunale Antonello Iannarilli: "Grazie alla iniziativa del governo Berlusconi, anche ad Alatri potremo usufruire di volontari per la sicurezza, associazioni, soprattutto ex

carabinieri, poliziotti per segnalare eventuali situazioni anormale. Persone che agiscono sotto la responsabilità del prefetto e del sindaco e collaborano con il questore e gli organi di polizia. Tutto questo come deterrente alla attività criminali e a beneficio della sicurezza di tutti. E per favore, non chiamiamole ronde!".

Ergastolo in caso di omicidio commesso in occasione dei delitti di violenza sessuale, atti sessuali con minorenne e violenza sessuale di gruppo. Si estende l'obbligatorietà della custodia cautelare in carcere per i delitti di prostituzione minorile, pornografia minorile, iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile, violenza sessuale, esclusi i casi di minore gravità, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo, etc. Si prevede l'arresto obbligatorio in flagranza per violenza sessuale e per violenza sessuale di gruppo. Si limita l'applicazione dei benefici penitenziari previsti dalla legge Gozzini (permessi premio, assegnazione al lavoro esterno e misure alternative alla detenzione) ai condannati per i delitti di violenza sessuale. Il decreto legge estende a tutte le vittime dei reati di violenza sessuale il patrocinio a spese dello Stato. I tempi di trattenimento nei Centri di identificazione ed espulsione per gli stranieri irregolari si allungano sino a sei mesi. Ai fini dell'attuazione di un piano straordinario di controllo del territorio si prevede: z

l'assegnazione immediata al Ministero dell'Interno delle risorse oggetto di confisca versate all'entrata al bilancio dello Stato fino a 100 milioni di euro;

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di procedere, entro il 31 marzo 2009, all'assunzione di circa 2500 unità di personale delle Forze di polizia;

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la possibilità per i sindaci di avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati per segnalare agli organi di polizia eventi che possono arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale. Le associazioni sono iscritte in apposito elenco a cura del Prefetto. l'uso, da parte dei Comuni, di sistemi di videosorveglianza in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

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Pagina a cura di: Carlo Capone e Andrea Tagliaferri

Si introduce il nuovo delitto di "atti persecutori" (stalking) al fine di sanzionare minacce e molestie reiterate che potrebbero degenerare in violenza sessuale o omicidio, punita con la reclusione da sei mesi a quattro anni. La pena può aumentare se il fatto è commesso dall'ex partner o nei confronti di soggetti particolarmente vulnerabili (minore, donna in gravidanza, persona disabile).


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News dal capoluogo

Violenza di genere e diversità: in campo la CARITAS Successo per i corsi nelle scuole nell’ambito del progetto “educhiamoci alla legalità e alla solidarietà” dell’amministrazione provinciale FROSINONE - Nell'ambito del progetto della Provincia di Frosinone "Educhiamoci alla Legalità e alla Solidarietà" rivolto alle scuole del territorio ciociaro, quest'anno sta riscuotendo notevole successo l'offerta formativa proposta dalla Caritas di Frosi-

none. In particolare, le attività del progetto denominato "Introduzione al concetto di violenza di genere", cominciate a fine febbraio, centrano il tema della violenza perpetrata nei confronti di donne, minori e, guardandola per esteso, anche ad altre "diversità" come l'omosessualità o l'immigrazione. Si tratta di una novità per la nostra zona in quanto gli operatori della Caritas entrano a contatto con gli studenti, illustrando e spiegando cosa si intende per violenza di genere e quali sono le risorse per contrastarla. A spiegare l'iniziativa la responsabile per i p ro ge t t i - s c uo l a della Caritas, Elena J Ardissone: "E'

stra società - ha voluto sottolineare Cristiana Priorini, coordinatrice provinciale del progetto "Educhiamoci alla Legalità e alla Solidarietà" - è purtroppo legato a casi di violenza contro le donne. Bisogna quindi cominciare a lavorare per creare gli anticorpi a questo fenomeno, partendo dalle giovani generazioni. Il tutto rientra nel percorso da noi avviato sui temi dei diritti u-

Cristiana Priorini

importante far conoscere ai ragazzi questo problema sempre più diffuso nelle nostre realtà. Parlare di violenza di genere significa mettere in luce la dimensione "sessuata" del fenomeno, non inteso come donazione di sé, ma manifestazione di un rapporto tra uomini e donne storicamente disuguali". "Uno dei problemi che maggiormente sta esplodendo nella no-

di Paolo Fiorenza

DOV'E' LA POLITICA?

1. nel PDL Antonello Iannarilli, con quello che possiamo definire un colpo di mano, ha praticamente imposto la propria candidatura a tutta la coalizione, soprattutto agli alti vertici, portando dietro di sé un consenso della base al quale difficilmente gli stessi avrebbero potuto opporsi. Si può dire che la sua campagna elettorale sia iniziata già da alcuni mesi ed in questo bisogna riconoscergli fiuto politico, costringendo in pratica gli altri candidati ad inseguirlo. In questo somiglia molto al suo leader dal quale ha anche mutuato lo slogan della campagna elettorale, quel "Rialzati Ciociaria", che sicuramente però non potrà essere a sua volta adattato alle comunali di Alatri. 2. nel PD, lotte intestine più o meno evidenti hanno dato - come al solito - l'immagine di un partito ancora alla ricerca di una propria forte identità, ma che porta con sé il ricorrente autolesionismo che tanto ha fatto la fortuna del centrodestra. Alla fine l'ha spuntata Gianfranco Schietroma, politico di esperienza

Andrea Tagliaferri

ULTIM’ORA

La riflessione

Iniziando questa rubrica nel settembre del 2008, abbiamo posto come primo argomento di riflessione il rapporto fra etica e politica. Torniamo sul tema della politica, chiedendoci dove essa vada oggi, che senso ha assunto e questo soprattutto volendo rapidamente ragionare sui fatti politici ciociari ed in particolar modo sulle prossime elezioni provinciali. Quello che sta accadendo in Ciociaria è paradigmatico di quello che avviene a livello nazionale e lo sintetizziamo così:

mani e della non violenza come il recente corso di formazione "Educazione alla Pace e alla Cooperazione internazionale", svolto in collaborazione con l'Agenzia "Frosinone Formazione", sulla scia del successo, negli ultimi 4 anni, dei corsi di formazione per insegnanti su temi come violenza, bullismo e discriminazione.

e di equilibri. Due politici in antitesi. Iannarilli impetuoso e trascinatore, Schietroma più riflessivo e pacato (almeno in apparenza); 3. Infine l'UDC, che mai come in questa occasione è sì ago della bilancia ma con il rischio di spaccarsi in due dietro l'attrazione dei due più grandi schieramenti. Ed ora ci chiediamo. Dovè la politica in tutto questo? Dov'è la "polis", la comunità che della politica deve essere il fine ultimo del suo esistere? Antonello Iannarilli ha già detto che qualora vincesse le elezioni provinciali, non si dimetterà comunque da parlamentare. Ma non aveva criticato quelli che erano attaccati alle poltrone? Perché accentrare sempre sugli stessi il potere e non dare spazio a volti nuovi?

TERMOVALORIZZATORE SOTTO ACCUSA: DANNI AMBIENTALI E ALLA SALUTE COLLEFERRO - All'indomani del sequestro dei carabinieri del Noe l'impianto di smaltimento rifiuti a Colleferro è sotto stretta vigilanza. Funziona regolarmente e, nell'arco dei 90 giorni prefissati dalla magistratura di Velletri, i tecnici dell'Arpa di Frosinone (l'agenzia regionale protezione ambiente) sono chiamati a monitorare i rifiuti in ingresso e in uscita e le polveri emesse nell'aria. La città di Colleferro è scossa per quanto accaduto. La distruzione di rifiuti pericolosi e tossici ha comportato emissioni nocive nell'atmosfera in una zona, quella ove è ubicato il termovalorizzatore, densamente popolata. Nel lungo periodo bruciare rifiuti speciali pericolosi comporta rischi per i cittadini, patologie respiratorie, cardiologiche e tumori. Di tutto questo disastro ambientale sono responsabili quelle persone, quei professionisti che hanno falsificato i certificati per far entrare nell'impianto rifiuti speciali pericolosi dichiarati Cdr (rifiuto inerte). Una cinquantina di operai impiegati nel termovalorizzatore vedevano questi illeciti tutti i giorni ed erano costretti a scrivere sui registri che si trattava rifiuto ordinario. Quanti si sono ribellati sono stati allontanati con richiami disciplinari e in casi gravi licenziati. Queste persone saranno ora tutelate dalla magistratura. Proprio da un ex dipendente è partita la segnalazione che ha fatto scattare le indagini. Giorgio Stirpe

Periodico di informazione politico-sociale e culturale Direttore Responsabile Massimo Panico Editore Filippo Strambi Stampa Tipolitografia ACROPOLI ALATRI - Via Mediana Chiappitto, 5 - Tel. 0775 442588 Segretaria redazione Elisabetta Ciancone Responsabile di redazione Andrea Tagliaferri

Il PD alla fine ha dovuto dare spazio ad un politico di razza. Ma le primarie tanto sbandierate, il coinvolgimento della base dove sono finiti? Dove sono i volti nuovi, le scuole di formazione alla politica, la possibilità (ancora una volta frustrata) dei cittadini di scegliere alle elezioni i propri rappresentanti fra i candidati? Ancora una volta la politica celebra se stessa, ignorando i segnali sempre più allarmanti che vengono dall'elettorato, soprattutto con il crescente astensionismo. Un giorno - speriamo lontano - potremmo celebrare il funerale della politica, ma sarebbe anche quello della democrazia.

Impaginazione e grafica Elisabetta Ciancone - Gianni Marconcini Redazione: Pietro Antonucci - Carlo Capone - Mariella Minnucci Paolo Fiorenza - Riccardo Strambi - Simona Leonetti Hanno collaborato Angela Rossi - Giorgio Stirpe - Fabrizio Papitto Arnaldo Capone - Remo Costantini - Marzia Ceccacci Fabio Padovani - Alberto Cianfrocca - Federico Tunzio Bruno Sbaraglia - Patrizio Minnucci - Lorena Mirabella Marco Corsetti - Davide Mancini - Laura Ascani Numero chiuso in tipografia il 16/03/2009 Autorizzazione Tribunale Frosinone n°232 del 4/10/1994


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Elezioni provinciali

ELEZIONI PROVINCIALI: MARZI IL TERZO… INCOMODO Quando la competizione sembrava ormai dovesse partire con lo scontro tra due politici di lungo corso come Antonello Iannarilli per il centro destra e Gianfranco Schietroma per il centro sinistra, ecco la variabile inattesa, quel jolly che scombussola tutto e rimescola le carte riaprendo la partita. Non c'è dubbio che la decisione dell 'ex sindaco di Frosinone Domenico Marzi, tanto stimato da entrambi gli schieramenti e, soprattutto, dalla gente e dagli industriali ciociari, rappresenti la vera novità nel panorama politico provinciale, iniettando un po' di "incertezza" su una battaglia elettorale che, almeno sul fronte dei partecipanti, sembrava già scritta. A.T.

Antonello Iannarilli parte... da Piazza Gramsci Intanto Mario Ventura è il primo candidato ufficiale della lista del presidente Il candidato alla presidenza della provincia Antonello Iannarilli ha scelto piazza Gramsci per la presentazione ufficiale del

il primo candidato ufficiale della Lista del Presidente per le elezioni provinciali del 6 e 7 giugno. Lo ha annunciato Antonello Iannarilli durante la sua prima tappa del tour Iannarilli incontra la gente. Mario Ventura, di Isola del Liri è uno dei fondatori dell´Udeur di Frosinone e ha ricoperto la carica di assessore provinciale con delega alla caccia e alla pesca dal febbraio del 2005 a dicembre 2007. E´ medico veterinario e lavora presso l´Asl di Frosinone nel dipartimento dell´igiene alimentare. `Con estremo piacere intendo dare il mio contributo a sostegno della candidatura di Antonello Iannarilli per Mario Ventura con l’On. Antonello Iannarilli il rilancio del nostro territorio. - ha tour elettorale. 'Una luogo simbolico - ha affermato Ventura - per troppo tempo commentato l'onorevole Iannarilli - scelto tutta la provincia e in particolar modo il per cominciare il tour che ci porterà nei sorano ha subito l´indifferenza della clasnovantuno comuni della provincia per in- se politica del centrosinistra e ha un bisocontrare la gente e mettere la poltica al gno impellente di azioni concrete e deciservizio di tutti per la soluzione dei pro- sive nel settore della sanità, del comparblemi concreti'. to idrico e dell´ambiente. Oltre a Fabio De Angelis, alla presentazio- È necessario e ormai improcrastinabile dane erano presenti l'onorevole Alfredo Pal- re uno slancio positivo alla azione politilone, Alfredo Antoniozzi assessore al co- ca per trovare le risposte giuste a questi mune di Roma, Riccardo Mastrangeli, Giu- problemi´. seppe Paliotta, molti sindaci e consiglieri Entusiasta anche l´onorevole Antonello comunali dei gruppi che appoggiano il ti- Iannarilli convinto che la scelta della cancket Iannarilli/De Angelis. Intanto le liste didatura di Ventura sia a tutto vantaggio cominciano a formarsi, ed è Mario Ventura della coalizione nell´interesse del territorio.

Marzi torna in campo

(con tutte e due le “zampe” stavolta) FROSINONE - Domenico Marzi sarà il candidato alla presidenza della Provincia per conto dell'UDC di Pierferdinando Casini. Lo aveva detto tra i primi il segretario regionale del Partito, l'on. Luciano Ciocchetti: "Il fatto che non sarà Anna Teresa Formisano il candidato dell'UDC non vuol dire che non metteremo in campo un personaggio di grande peso politico". Già indiscrezioni parlavano di continui contatti tra l'ex "anatra zoppa" (ma sempre rimpianto ex sindaco del capoluogo) e la politica lungimirante di Cassino. Ora la notizia è certa, sancita anche dal comitato provinciale UDC, anticipato Domenico Marzi comunque da dichirazioni forti quali quelle del vice segretario provinciale Gianfranco De Santis che aveva definito la candidatura alla presidenza della provincia di Frosinone dell'avv. Marzi come la migliore per la provincia e per il partito. Domenico Marzi sembra abbia avuto un colloquio riservato con il leader dell'UDC, Pierferdinando Casini e che abbiano trovato la quadra della situazione. Con una candidatura così forte si pensa sicuramente alla discesa in campo di liste civiche a suo sostegno. Si realizzerà così il progetto di iniziare a costruire anche in provincia di Frosinone, un terzo polo o come Casini ama definirlo "Il Grande Centro"? A.T.

Gianfranco Schietroma: “Emergenza lavoro e ambiente i punti focali del mio impegno” Dal nord provincia uno sviluppo turistico e culturale competitivo e trascinante per l'intera provincia A Gian Franco Schietroma, candidato del centro-sinistra alla Presidenza della Provincia, abbiamo rivolto alcune domande in merito alla suo impegno elettorale prossimo.

Gian Franco Schietroma

Avvocato, che campagna elettorale sarà? La mia sarà una campagna elettorale con tre cifre di interpretazione: austerità, compostezza e contenuti.

Perché austerità? Credo che i politici facciano "casta" ogni qualvolta decidano di porsi a distanza da coloro che si propongono di rappresentare; pertanto, considerata la situazione di grave crisi in cui versa il Paese, sono fermamente convinto che una campagna elettorale "esuberante" nelle risorse impiegate, oltre che nei comportamenti, non sarebbe compresa dai cittadini. Purtroppo, manco a dirlo, i cittadini si preoccupano, correttamente ed anzitutto, del lavoro che non c'è ovvero che se c'è, spesso è precario. Io, quindi, parto da qui e da questa constatazione dolorosa ma obbligata. Perché compostezza? La compostezza è la cifra del rapporto che mi ha sempre legato alle Istituzioni in cui ho avuto modo di operare: il Consiglio Superiore della Magistratura, il governo della Repubblica ed il governo regionale. In tale ambiti, ho sempre ritenuto prioritario tenere un comportamento che fosse orientato - appunto - da un approccio composto e sereno ai problemi affrontati ed ai rapporti con gli altri rappresentanti - politici e non - ivi impegnati. Passiamo ai contenuti… I contenuti qualificano - in generale - la Politica ed - in particolare - gli impegni che il candidato assume con gli elettori. In tale contesto, sono convinto che in politica i contenuti qualifichino i "contenitori" e non viceversa. Se vincesse Schietroma, allora, quali sarebbero i contenuti qualificanti la politica dell'amministrazione provinciale? Io voglio una provincia dinamica, moderna e solidale: dinamica - perché dotata delle infrastrutture necessarie a valorizzare la voglia di fare e di intraprendere dei ciociari; moderna - perché al passo con i tempi;

solidale - perché si pone, attivamente, il problema degli "ultimi", che non sono solo i diversamente abili ed i meno agiati, ma anche tutti coloro che, pur se culturalmente qualificati, stentano ad arrivare alla terza o alla quarta settimana per il lavoro che non c'è. Quali le emergenze da risolvere? Guardi, il programma che presenterò agli elettori sarà guidato da due logiche di riferimento: anzitutto, il territorio provinciale presenta delle emergenze che vanno affrontate e che individuo - perlomeno - nell'emergenza lavoro che, come detto in precedenza, costituisce il punto di partenza del mio impegno e nell'emergenza ambientale, perché nessuna provincia potrebbe permettersi una zona del territorio degradata come la Valle del Sacco. Ritengo, nell'interesse generale, che questi temi richiedano un impegno di tutti, senza logica di schieramento. Accanto a ciò, c'è il "sistema provincia" che intendo rinnovare, tenendo conto della crisi del terziario e del manifatturiero ed aspirando, quindi, a delineare una "filiera di progresso" che tenga finalmente in adeguato conto le notevoli risorse culturali ed ambientali della nostra Provincia. Quindi: infrastrutture, cultura ed università - come fattori di crescita e sviluppo - ed ambiente - senza inutile demagogia, con misura e ragionevolezza. Sono convinto che proprio dai comuni del nord (Fiuggi, Alatri, Anagni, ecc.) possa partire un nuovo sistema di sviluppo turistico, culturale ed ambientale, seriamente competitivo e certamente in grado di coinvolgere ed interessare l'intera provincia, con risvolti occupazionali davvero importanti. Cosa intende dire al candidato del centrodestra, Antonello Iannarilli? Antonello Iannarilli può essere certo che Gian Franco Schietroma e Mauro Buschini condurranno una campagna elettorale leale, a viso aperto, sulle idee ed i contenuti. I cittadini, che hanno ben altri problemi, non tollererebbero nulla di diverso. Ci dica, se qualcuno non lo sapesse, chi è Gian Franco Schietroma? Le domande autobiografiche e, se mi permette, un po' autocelebrative mi mettono, per ragioni caratteriali, in difficoltà. Mi presto, comunque, al gioco: Gian Franco Schietroma è un avvocato che a 39 anni, quando era presidente dell'ordine forense di Frosinone, ha deciso di dedicarsi anche all'impegno civile e politico in un partito aderente all'internazionale socialista e che socialista continua ad essere oggi.


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Provincia

Con il FAI alla (ri)scoperta di Aquino Sabato 28 e domenica 29 marzo due giorni per visitare la città d'origine di San Tommaso

Isabelli presidente del FAI provinciale

AQUINO - Torna anche in Ciociaria la "Giornata di primavera", organizzata dal Fai per scoprire o riscoprire i monumenti della nostra Italia. L'appuntamento è per

Una veduta di Aquino

sabato 28 e domenica 29 marzo prossimi ad Aquino, dove per l'occasione verranno aperti al pubblico i monumenti più significati della cittadina che è legata storicamente alla figura di San Tommaso. Sono previste visite ai più importanti siti del centro, a partire dalla stupenda chiesa della Madonna della Libera: monumento in puro stile romanico-benedettino, è stato eretto nell'XI secolo e vi fu battezzato il futuro "Dottore Angelico". La

chiesa venne edificata per volere di due nobildonne, Ottolina e Maria, raffigurate nel mosaico che campeggia sul portale d'ingresso dell'edificio sacro. Il nome le deriva dall'aver preso il posto del tempio pagano, dedicato ad Ercole liberatore, di cui sono stati usati molto frammenti che si trovano murati lungo la facciata. Quest'ultima, molto austera nelle sue forme, è preceduta da un portico a tre arcate: da notare sull'ultimo gradino della ripida scalinata, le "tabulae lusorie", una sorta di dama per il gioco delle pedine, molto in voga tra i romani. L'interno, di grande semplicità, è a tre navate ed è coperto da un grande soffitto a capriate. Dalla chiesa basta percorrere pochi metri per ammirare, a sinistra, l'arco trionfale di Marcantonio, con colonne binate e capitelli corinzi: una delle tante testimonianze di epoca romana rinvenute su questo territorio. Da non perdere la passeggiata lungo la Via Latina, che attraversava la città entrando da una porta in direzione di Roma ed uscendo per una porta in direzione di Capua: tracce di quest'antica strada, pavimentata con grossi blocchi lavici, sono ancora og-

gi visibili. Interessante anche il museo archeologico, situato all'interno del parco verde davanti alla chiesa di Santa Maria della Libera, al centro del comprensorio archeologico di Aquino, nel punto di raccordo tra la città romana e quella medievale: la struttura è stata realizzata dall'Amministrazione comunale con lo scopo di raccogliere e conservare le testimonianze storiche della città e di valorizzare l'area archeologica in cui si trova: è stata aperta al pubblico il 17 dicembre del 2000 in occasione dell'anno del Giubileo. E, ancora: i resti del Castello, fortilizio dedicato alla Santa Croce, con la sua grande torre quadrata, e l'interessante agglomerato di case vicine, dette di San Tommaso. Restando nel borgo, merita di essere conosciuta la moderna basilica-cattedrale dedicata a San Costanzo, dove è conservata la costola del cuore dell'Angelico, reliquia donata dall'arcivescovo di Tolosa. Vale la pena, a questo punto, ricordare qual è la finalità del Fai, affidandoci alle parole di Pio Roffi Isabelli, presidente della delegazione provinciale: "Lo scopo esclusivo della Fondazione è l'educazione e l'istruzione della collettività alla difesa dell'ambiente e del patrimonio artistico e monumentale e, ricordiamolo,

Una centralina per controllare le Polveri sottili SORA - Continua la "battaglia" che associazioni e e chimiche presenti nell'aria, tali da renderle partisemplici cittadini stanno portando avanti contro il colarmente pericolose per la salute dei cittadini. progetto della centrale di cogenerazione della Tur- Pertanto se si vuole effettivamente monitorare l'inbogas, impianto che è entrato in funzione da poche quinamento presente oggi nell'aria di Sora e quella settimane e che potrebbe essere reprodotta dalla Turbogas, il monitosponsabile - secondo le denunce di raggio dovrà prevedere il conteggio chi si oppone - di diverse patologie non solo delle Pm10 ma soprattutlegate al rilascio delle polveri sotto delle Pm2,5. Bisogna perciò che tili nell'ambiente. In tale ambito, la centralina di monitoraggio sia gli ecologisti hanno accolto con predisposta con gli appositi filtri piacere le intenzioni espresse per Pm2,5 e non Pm10". recentemente dall'Amministrazione Visto che nel comunicato reso pubcomunale di Sora di voler installare blico dal Comune di Sora non si fa una centralina di monitoraggio riferimento a quali polveri si vodegli inquinanti presenti nell'aria di gliono monitorare, le associazioni Sora. si dicono contente ma vigili su tale "Finalmente - è il commento -, la presupposto ed invitano l'assessore salute dei cittadini viene presa in La Pietra e il sindaco Casinelli a riseria considerazione. Ciò nonostanchiedere esplicitamente che in dette, come tutti sanno bene, affinché ta centralina siano monitorate le la centralina di monitoraggio effetPm2,5. "Altri monitoraggi, seppure Una centrale Turbogas tui i controlli degli inquinanti preinteressanti, non risponderanno alle senti è indispensabile che questa venga tarata, spe- esigenze di garanzia e tutela della salute pubblica cificatamente predisposta per rilevare le voci di a cui attenta la Turbogas oggi priva di qualsiasi inquinamento ricercate". Sì, perché si va alla ricer- sistema di abbattimento delle polveri". ca dei quantitativi di Pm2,5 che costituiscono (al Inoltre è stato chiesto alla società Burgo spa, che 95%) la natura delle emissioni della centrale Tur- gestisce il famoso impianto, di installare alla Turbogas: "Sono queste Pm2,5 che sono particolar- bogas degli abbattitori di polveri, in particolar modo mente cancerogene visto la loro nano misura e la quelli che permettono la non produzione alla fonte di loro capacità di ricombinarsi "fuori dal camino" tali polveri. (particolato secondario) con altre sostanze tossiche Pie. Ant.

opera nell'interesse di tutti coloro ai quali sta a cuore il mantenimento dello stesso. La missione principale del Fai è l'acquisizione per donazione, eredità o comodato, di beni di valore artistico, storico e naturalistico garantendone il futuro con una accorta politica di recupero, restauro e conservazione. Dopo averli restaurati gestisce le stesse proprietà, le rende fruibili al grande pubblico e le fa tornare a vivere anche con le numerose manifestazioni culturali che si promuovono annualmente. Antiche dimore, preziose aree naturalistiche e suggestivi castelli sono stati salvati dall'incuria e dall'abbandono, restituiti alla loro identità storica e sottratti a tentativi di

speculazioni. Il "metodo Fai" risulta un metodo privato indirizzato stranamente al "pubblico bene" e spesso sostituisce il modello che lo Stato dovrebbe assumere per la garanzia del suo patrimonio. E' un metodo che proviene da un privato che meglio interpreta dello Stato la necessità di garantire che i luoghi storici non perdano la vita". Ricordiamo, infine, che si tratta della XVII edizione della "Giornata di primavera" allestita in campo nazionale e della V in ambito provinciale: l'obiettivo è di migliorare i risultati, in termini di visitatori, ottenuti in particolare nelle ultime due edizioni svoltesi ad Atina e a Veroli. Pietro Antonucci

Papa Benedetto XVI in visita a Cassino L'Assessore Antonio Valente: "Un evento straordinario per la Città di Cassino e per tutto il territorio" CASSINO - Continuano i preparativi per la visita di Papa Benedetto XVI prevista per il 24 Maggio nella Città Martire. Nei giorni scorsi, presso la Sala degli Abati del Palagio Badiale, è stato nominato il Comitato Promotore che contribuirà concretamente all'organizzazione dell'evento. "La visita del Santo Padre - ha dichiarato l'Assessore al Turismo e ai Rapporti Internazionali, nonché membro del Comitato Promotore, Antonio Valente - rappresenta un evento straordinario per la Città di Cassino e per l'intero territorio della Terra di S. Benedetto. Anche in questo caso l'Amministrazione comunale, in piena concertazione con l'Abbazia e con il Comitato Promotore, profonderà tutto il suo impegno per la riuscita della manifestazione". L'Abate di Montecassino Dom Pietro Vittorelli, nell'illustrare i momenti cruciali dell'evento, ha detto: "Per le 9:30 è previsto l'arrivo in elicottero del Santo Padre presso lo Stadio Salveti dove avverrà un'accoglienza formale". "Sarò accompagnato - ha continuato l'Abate - dal Sottosegretario Gianni Letta, dall'Ambasciatore italiano presso la Santa Sede Zanardi Lanni, dal Nunzio apostolico Monsignor Bertello, da S.E. il Prefetto di Frosinone Piero Cesari, dal Sindaco di Cassino Bruno Scittarelli, dal Governatore della Regione Lazio Piero Marrazzo e dal Presidente della Provincia di Frosinone Filippo Materiale"."Successivamente, il corteo attraverserà le arterie principali della città, passando per il Corso della Repubblica fino alla Chiesa di S. Antonio e poi per Viale Dante per arrivare, infine, a Piazza Miranda che, molto probabilmente, verrà intitolata in quella giornata proprio a Benedetto XVI. Qui, in uno spazio che può ospitare fino a 12000 persone, Sua Santità officerà la Santa Messa e reciterà la preghiera dell'Angelus. Per l'occasione sono stati invitati il Cardinale vicario di Roma e i 27 vescovi della Conferenza Episcopale Italiana". "Al termine della celebrazione avverrà il trasferimento per raggiungere la Casa della Carità che verrà inaugurata proprio dal Pontefice. La giornata - ha concluso l'Abate Dom Pietro Vittorelli - proseguirà a Montecassino per un incontro con circa 300 abati benedettini e 600 abbadesse provenienti da tutto il mondo e per la Celebrazione del 65° Anniversario della distruzione del Monastero con la visita del Santo Padre al cimitero polacco per trasmettere anche alle nuove generazioni la memoria di una delle pagine simbolo della drammaticità del conflitto". Marco Corsetti


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Provincia

La violenza sulle donne nella storia Gli stupri perpetrati dai Marocchini nel '44 ricordano molto la situazione attuale VALLECORSA - L'8 marzo è stata celebrata la festa della donna, festa che può essere condivisa e non, ma che inevitabilmente fa riflettere e fa fare un tuffo nel passato, un passato molto vicino, dove frammenti di vita vissuta ancora riecheggiano e chiedono giustizia. Seconda Guerra Mondiale… pri-

ricordano le testimonianze; nel gergo comune "marocchini". La loro furia bestiale invase le strade, le piazze, le case del paese. Dovevano festeggiare la vittoria riportata nella battaglia di Cassino, e il generale Juin diede loro, per due giorni, carta bianca per rubare, uccidere, violentare… sì violentare.. era un loro diritto!

Vallecorsa, via Roma in una cartolina d'epoca

mavera del 1944… Vallecorsa…. un giorno come tanti, apparentemente come tanti… Dal nulla, improvvisamente, agli abitanti del paese, apparvero decine e decine di volti sconosciuti dalla pelle scura, gli occhi neri di brace, sporchi, "gente selvatica, bestie"

La loro atroce barbarie non risparmiò nessuno. Furono loro vittime, anziane, giovani, adolescenti, bambine… la cui sola colpa era quella di essere nate donne! Subirono violenze assurde, disumane, sotto gli occhi impotenti e inorriditi di mariti, fidan-

zati, padri… a nulla valsero le loro urla, che risuonarono invano, lungo tutta la valle. Molte donne morirono a causa delle violenze subite; alcune lasciarono per sempre Vallecorsa perché ormai incapaci, per la vergogna, di guardare negli occhi i loro familiari; altre nascosero, nell'angolo più buio e remoto del loro cuore, quei terribili momenti perché non riaffiorassero più; altre ancora portarono nei loro corpi e nella loro psiche le conseguenze di quelle atrocità. Sembra un discorso antico, legato ad un briciolo di storia di Vallecorsa, un ricordo di altri tempi, ma non è così. Primavera del 2009…. cambia lo scenario, gli attori, la dinamica, le situazioni, ma la crudeltà, la ferocia e soprattutto le vittime sono sempre le stesse. Le immagini e le notizie che la cronaca quotidianamente propone sulla violenza e sugli abusi sessuali sulle donne, lo confermano perché "…. è un paese l'Italia di donne stuprate dalle carezze di un branco cresciuto dentro gabbie dorate…". Donne di oggi, che come quelle di allora, meritano giustizia. Prof.ssa Lorena Mirabella

Cimitero: lavori di manutenzione e assegnazione dei loculi PATRICA - E' avvenuta proprio nei giorni scorsi la stipula dei contratti dei loculi cimiteriali presso il cimitero di Patrica. L'assegnazione dei posti si era già avuta ai tempi della vecchia amministrazione comunale Macciomei, ma ufficialmente solo in questi giorni si è proceduto con la regolarizzazione della pratica, cosicché gli acquirenti dei circa 250 posti venduti hanno potuto finalmente regolarizzare i loro contratti, che in tal modo risultano legalmente riconosciuti. Inoltre il sindaco Belli ha reso noto che a cura di una cooperativa, avverrà già dai prossimi giorni un capillare lavoro di manutenzione che interesserà tutta l'area del cimitero del paese,

Il sindaco Belli

presso il quale si procederà con la messa in sicurezza di alcune zone impervie, la sistemazione di alcuni muri fatiscenti ed altri la-

vori che contribuiranno al miglioramento e ad una migliore percorribilità del cimitero, anche con il ripristino di alcune scale che conducono ai loculi. Il sindaco Belli con grande soddisfazione ha comunicato che i lavori potranno protrarsi un po' più a lungo del previsto solo perché in questi giorni l'imperversare del maltempo sta impedendo di poter lavorare speditamente. "Penso che la manutenzione del cimitero debba rientrare nelle priorita', di ogni amministrazione comunale, infatti e' il luogo, dove riposano i nostri cari, i quali dobbiamo noi tutti ricordarli nei migliori modi".

Inaugurato il monumento a Salvo D’Acquisto VICO NEL LAZIO - Un evento che resterà nella storia e nelle "mura" del piccolo e suggestivo comune ernico, Vico nel Lazio, che ha saputo valorizzare la figura di un grande eroe italiano, il Vice Brigadiere dei Carabinieri, medaglia d'oro al valor militare, Salvo D'Acquisto; il giovane ventiduenne che diede la vita per salvare altri ventidue civili dalla rappresaglia di una truppa di soldati tedeschi delle S.S. La cerimonia svoltasi il 27 febbraio ha visto la partecipazione di illustri autorità civili, militari e religiose fra cui il senatore Giuseppe Ciarrapico, il Prefetto di Frosinone Dott. Piero Cesari, il vescovo della diocesi di Anagni - Alatri monsignor Lorenzo Loppa, il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Luigi Sparagna, il questore Dott. Alfonso Maria La Rotonda, il direttore della Fanfara dei Carabinieri della legione Allievi Carabinieri di Roma, i sindaci e le delegazioni dei comuni limitrofi, quali Alatri, Fumone, Collepardo, Salvo D’Acquisto Guarcino, Trivigliano, Torre Cajetani, Supino e Rocca D'Arce, nonché testimone vivente del sacrificio, il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro D'Acquisto. Una cerimonia curata nel minimo dettaglio dal sindaco di Vico nel Lazio, Giovanni Rondinara e dal vice sindaco Claudio Guerriero, in cui si sono alternati al suono delle fanfare i discorsi delle varie autorità che hanno voluto commemorare l'audacia, il coraggio e l'amor patrio che hanno caratterizzato il gesto eroico di quel giovanissimo carabiniere fucilato ai piedi di una torre. Non è, infatti, un caso che l'Amministrazione comunale abbia deciso di collocare l'opera a ridosso delle mura del paese, sotto una torre che potremo chiamare simbolicamente "Torre di Polidoro". L'opera, realizzata dallo scultore Prof. Vincenzo Bianchi e dai ragazzi dell'Accademia delle Belle Arti di Firenze, rappresentata da una serie di libri, chiusi ed aperti, dove sono stati scritti sul dorso alcuni dei nomi che hanno reso lustro all'Arma dei Carabinieri e da un libro aperto di bronzo, che ricorda il metallo che tolse la vita a Salvo D'Acquisto, le cui pagine recano il suo ritratto, entrerà a far parte del nostro patrimonio culturale e della storia locale e che noi cittadini saremo sempre fieri di custodire nelle mura del nostro Paese. Laura Ascani

La montagna come psicoterapia SUPINO - Il Comune di Supino plaude e sostiene il progetto terapeutico messo in atto dalla sezione provinciale del Club Alpino Italiano, dalla Asl di Frosinone e dall'Associazione Arcobaleno in favore dei pazienti affetti da disagio mentale. Il progetto "Montagna - Terapia" della sezione di Frosinone del Club Alpino Italiano nasce come un corso per il recupero e il reinserimento psicosociale di pazienti affetti da disagio psichico, da realizzarsi attraverso uno stage di formazione e sensibilizzazione alla cultura e alla vita montana in collaborazione con il Distretto B socio sanitario di Frosinone e SUPINO - La vallata di Santa Serena l'Associazione Arcobaleno (Parenti di pazienti con disagio mentale). L'Assessore alle Politiche Sociali professoressa Franca Coggi, ha assicurato la piena collaborazione da parte dell'Amministrazione comunale affinché le escursioni in programma nel territorio montano supinese, possano svolgersi nel massimo clima di serenità che costituisce un elemento indispensabile per il buon esito dell'iniziativa. Chiunque fosse interessato ad avere maggiori informazioni sul progetto "MontagnaTerapia" può contattare la sezione del CAI di Frosinone ai seguenti recapiti: Info C.A.I. sezione "G. Spaziani" di Frosinone Corso della Repubblica, 178 - 03100 Frosinone apertura al pubblico: mercoledì - giovedì - venerdì dalle ore 18 alle ore 20. Telefono 0775 852103, accompagnatore sezionale: Diego Magliocchetti, Tel. 0775 604031, www.caifrosinone.it. Testo e foto di: Davide Mancini


Provincia

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Sciare in provincia di Frosinone tra disagi e panorami splendidi Le stazioni sciistiche che ricadono nel territorio ciociaro o a cavallo tra le province di Frosinone e Roma (e l'Abruzzo) sono poco sfruttate e, nonostante un patrimonio naturale e delle potenzialità inimmaginabili, sono utilizzate al cinquanta per cento. Abbiamo deciso di fare una panoramica di sintesi sulle due stazioni più importanti (e vicine), quella di Campo Catino e quella di Campo Staffi, approfondendo tutti gli aspetti che le caratterizzano e i problemi che le affliggono. Una breve citazione,infine, su Prati di Mezzo, nel comune di Picinisco, chiude il panorama provinciale delle piste da sci. La stazione sciistica di Campo Catino, nel Comune di Guarcino, è situata nella conca tra i monti Ernici e i Monti Cantari a 1.800 metri di altitudine, in posizione strategica perché a cavallo di più

impianti risalgono sui diversi versanti della conca e comprendono skilift con una portata oraria di 5000 persone. La proprietà dei terreni è del Comune di Guarcino, mentre la titolarità degli impianti è del Consorzio di Campocatino che ha sede a Frosinone, nel palazzo dell'amministrazione provinciale in piazza Gramsci, presieduto dall'avvocato Lorenzo Di Stefano. Per quanto riguarda la gestione, invece, la società che attualmente si è aggiudiLa conca di Campo Catino cata il bando è "Approvince; dista, infatti, 40 km da pennino Srl" con presidente AlFrosinone, 100 km da Roma, 165 berto Pagliuca. Consuetudine delkm da Napoli, per cui garantisce l'Appennino è anche quello di ofuna facile fruizione da tutta la frire delle splendide vie escursioregione e oltre. nistiche e naturali. La società ApL'altitudine, tra l'altro, garantisce pennino s.r.l. in collaborazione un buon innevamento di solito con l'hotel Eden di Campocatino stabile fino a primavera. Campo e la Scuola italiana di sci CamCatino dispone di ben 5 impianti pocatino, organizza anche settidi risalita: una seggiovia quadri- mane di studio e sport per stuposto e quattro sciovie e di 12 denti con l'intento di diffondere km di pista di varie difficoltà. Gli l'amore per la neve e gli sport in-

vernali. Vanno citati, però, anche alcune importanti problemi organizzativi e amministrativi che si sono succeduti in questa ultima stagione, senza riuscire a capire chi tra consorzio, società di gestione e Comune abbia l'effettiva responsabilità. Le ultime polemiche sono nate dal fatto che ai primi di gennaio, nonostante un'abbondantissima neve da mesi, le piste non erano funzionanti, prima per problemi legati al maltempo di dicembre, che ha danneggiato l'impianto elettrico, poi per il problema della fune (cavo) per la pista Vermicano lungo e che, a quanto pare, arriverà a metà marzo, permettendo alla pista più amata dagli sciatori di riprendere l'attività. A cercare la mediazione, il consorzio di Campocatino che, per evidenti motivazioni in vista delle elezioni amministrative di primavera, è un periodo di "passaggio" e rimanda qualsiasi decisione importante. Recapito: 0775/435940 La stazione sciistica di Campo Staffi si trova, invece, nel comune di Filettino ed è collocata

anch'essa in posizione strategica omologata da poco ai parametri a 100 km da Roma, 70 da Fro- Coni e potrà ospitare gare ufficiali. sinone, 32 da Avezzano. È attrez- Recapito: 0775/580.006 zata con otto sciovie e due seggiovie, di cui una triposto, che Infine va segnalata la piccola lopermettono una portata di circa calità posta nella parte frusinate 8000 persone l'ora. Le piste sono del Parco Nazionale d'Abruzzo, 16, collocate tra i i 1500 e 2000 nel comune di Picinisco: Prati di metri di altitudine, adatte a tutte Mezzo. Lo scorso anno è stato le tipologie di sciatori. L'attività installato un nuovo skilift, sconsciistica ufficiale ha avuto inizio giurando la chiusura della localinegli anni 60, quando Santori tà. Per i più piccoli è presente chiese al comune le autorizzazioni per l'apertura della prima pista. Da allora la frequentazione di Campo Staffi è cresciuta fino a diventare una mèta ambitissima in regione anche se negli ultimi anni anche Campo Staffi ha subito Gli impianti di Campo Staffi un ridimensionamento. Da qualche anno comun- anche una manovia. Nelle vicique Campo Staffi si è dotato di nanze si trova un altro skilift, in nuove attrattive, tra cui lo snow- località Forca d'Acero. Tre gli imboard. A ciò va aggiunto che da pianti di risalita e 3 le piste dila pista di fondo di 10 km è stata scesa. Recapito: 0776/21004


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Vita alatrense

OPEN DAY per una scelta di vita... Interessante "due-giorni" di orientamento agli studi per i ragazzi usciti dalle scuole medie, organizzata dal Liceo Pietrobono di Alatri

ALATRI - Qualche settimana fa, presso la sede del Liceo Scientifico e del Liceo Classico di Alatri, si sono svolte le due giornate di Open Day, un appuntamento dedicato all'orientamento per gli alunni che per il prossimo anno scolastico vogliono iscriversi al Liceo "Luigi Pietrobono" di Alatri. Sono stati tanti i ragazzi e le loro famiglie, che si sono voluti rendere conto dell'offerta formativa dell'istituto alatrense. Tutti gli interessati hanno potuto acquisire informazioni sui corsi Classico, Scientifico, Linguistico e Socio-psico-pedagogico, con vari studenti dell'istituto che sono stati a disposizione per dare informazioni, e per illustrare l'offerta formativa. Durante la seconda giornata, è stato anche possibile visitare il

Palazzo "Conti Gentili" e i suoi antichissimi locali. A conferma della vivacità dell'i-

Il Palazzo “Conti Gentili”

stituto alatrense, inoltre, c'è da sottolineare che dal 21 al 28 febbraio scorso, si è svolto un seminario di teatro internazionale dal titolo "Internazional Theatre Project", al quale hanno partecipato, oltre all'istituto alatrense le delegazioni di alunni e docen-

ti degli istituti "The Moraitis School" di Atene, Colegiul National "Iulia Hasdeu" di Bucarest, Gymnasium "J. Seifert" di Praga e Lyceum "38 named after Valery Molchanov" di Kiev. Il tema del progetto è stato l' "attesa". Ciascuna scuola ha presentato un proprio spettacolo senza parole su tale tema e, in gruppi internazionali, si è lavorato poi alla produzione di altri "mini-spettacoli" su tematiche analoghe. Una struttura al passo con i tempi, dunque, che sempre più fa in modo che la scuola diventi anche un luogo di aggregazione. Per informazioni sulle attività del Liceo "Luigi Pietrobono" è possibile visitare il sito www.liceoalatri.it. Car. Cap.

ALATRI DA (RI)SCOPRIRE Vi invio una foto di qualche tempo fa..., quando il campo di basket ad Alatri era quello del Girone. La foto è del 16 novembre 1977 e riguarda una partita del campionato cadetti Alatri - Atina (risultato: 127-22). All'epoca l'Alatri basket "grande" disputava il Campionato Promozione ed era allenata per il primo anno da Corrado Senia. Il Presidente era Franco Scaccia (Bar Giuliana) che lasciò, forse, per i costi delle colazioni "aperte" che ci offriva dopo ogni partita. Per quanto riguarda la foto, invece, l'allenatore era il più bravo allenatore giovanile di basket (e di vita) che Alatri abbia mai avuto, Gianni Minnucci detto "Pompos" (mi perdoni), a cui tutti noi siamo rimasti, chi più chi meno, legati da un profondo affetto e, spero, amicizia che dura tuttora. Nella foto ci sono: Da sinistra in alto: Gianni Minnucci, Maurizio Ceccarelli, Raffaele Cortina, Moravio Ceccarelli, Pino Galuppi (Cucs), Massimo Fanella (Disastro) e Alberico Pietrobono. In basso: Angelo Della Morte (Abba Eban), Rocco Torre, Giampiero Sarandrea (Pepe) e Menio Frioni. Facevano parte della rosa anche Luciano Iannone (Ho Chi Min) e Mauro Galuppi (Semolino). Grazie per l'attenzione, Angelo Della Morte.

Centro diurno e polemiche: la lettera di un operatore In merito alle recenti polemiche sui servizi sociali, da un'operatrice del centro diurno di Alatri riceviamo e pubblichiamo: <<Leggendo l'articolo del signor Paolo Santoro riguardante il palazzetto di Tecchiena, apparso su Gente Comune di gennaio, mi ha colpito la frase "Caro sindaco, non ha pensato che quelle migliaia di euro potevano essere utilizzate a favore di quelle famiglie alle quali avete tolto l'assistenza domiciliare?". Io, da povero cittadino ignorante, rispondo certamente: "Sì". Volevo però anche aggiungere che, oltre all'assistenza domiciliare, per quanto riguarda il sociale nel territorio di Alatri ci sono due realtà importanti quali un centro diurno ed una comunità alloggio per handicap. Il centro diurno è frequentato anche da ragazzi di Tecchiena. Purtroppo però a queste due realtà non ci si pensa. Anzi alcuni genitori (perché non penso siano stati tutti, altrimenti non manderebbero più i loro figli) hanno pensato bene di mandare una lettera ai Nas, ai Carabinieri, all'ufficio tecnico, all'ufficio igiene, alla Protezione Civile (mi piacerebbe che venisse Bertolaso per fargli vedere il degrado di tutta la città) sostenendo che i loro ragazzi non sono al sicuro nella struttura. Dopo tanti anni, 10 per l'esattezza, se ci fossero stati dei reali pericoli, i ragazzi sarebbero stati portati altrove: e, difatti, non sono stati rilevati rischi. Cosa dire? Questa io la chiamo vigliaccheria, perché prima di arrivare a questo ne se poteva parlare con la cooperativa che gestisce il centro, il coordinamento dello stesso e gli operatori. Non sarà per caso che si voglia chiudere questo centro per aprirne un altro? E mi fermo qui. La comunità alloggio invece è un h24, dove ci sono utenti che non hanno più famiglia per vari motivi oppure che hanno famiglie che non possono occuparsi di loro a tempo pieno. L'idea brillante qual è? Diamo la struttura in accreditamento, tanto i disabili non hanno un cuore, non capiscono: non si sa, invece, che questi normalissimi ragazzi hanno un cuore e che per loro la comunità è una famiglia, con gli operatori considerati come fratelli o genitori. Si vede invece che sono pacchi postali: dove li mettiamo, stanno bene. E, poi, fatto secondario (ma neanche tanto): non si pensa alle persone che lavorano in queste due realtà, dedicandosi notte e giorno, con amore, a questi ragazzi, con l'obiettivo di farli stare bene? Vabbé, abbiamo fatto i concorsi, abbiamo fatto progredire 10 dipendenti... Gli operatori, quando resteranno a spasso, andranno a giocare al nuovo bocciodromo, altra importante costruzione da portare avanti. Meglio darsi una boccia sulla testa perché non si saprà come vivere e lavorare. Firmato: un cittadino stanco e in attesa di una risposta>>.

AUGURI Il 16 febbraio scorso, presso l'Università degli studi "UNISU" di Roma, il Segretario del Gruppo aziendale UIL Fpl dell'Ospedale di Alatri, Giulio Rossi, ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza, discutendo una tesi sul problema della rilevanza penale del Mobbing. Relatore la titolare della cattedra di Diritto Penale, prof.ssa Ilaria Ferrara. I nostri migliori auguri all'amico Giulio, certi che questo ennesimo passo porterà ancor più vigore all'azione di "segnalatore vigile e a attento" dei problemi e delle storture non solo della sanità cittadina che svolge spontaneamente da anni… A.T.

Spedite il vostro materiale all’indirizzo e-mail: gente.comune@email.it oppure all’indirizzo: Via Mediana Chiappitto, 5 - 03011 ALATRI


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Vita alatrense

Facebook: tante proposte dal gruppo “ALATRI ABBANDONATA” Sul social network più utilizzato del pianeta nascono iniziative locali volte ad incentivare la partecipazione civile

Facebook è la nuova frontiera della comunicazione per chi ama navigare in internet e, come per magia, sono rapidamente cresciuti gli usi di questo sistema inventato nel 2004 da uno studente di Harvard. Sono nati gruppi di discussione, di riflessione, che appoggiano cause o sostengono ideali. Una tendenza che ha preso piede anche da noi e, tra le tante community sorte negli ultimi mesi, ci piace segnalare quello che si chiama "Alatri abbandonata". Il titolo la dice già lunga: è un gruppo che si interessa di "Alatri ingiuriata, offesa dall'incuria dei nostri amministratori, non importa di che colore politico, che hanno permesso questo sfacelo.

Denunciamo fotograficamente le numerose problematiche della nostra città!". E lo scatto emblematico di questa situazione riguarda il vecchio ospedale "San Benedetto" in Piazza Regina Margherita: il simbolo di quel recupero generale che tarda ad arrivare. I membri iscritti sono circa 200 e, fin dalla nascita, questo gruppo si è distinto per una continua serie di interventi. Qualche esempio. Angelo Castagnacci: "Sono ultra favorevole a questo gruppo... bisogna far rendere conto a quanti più possibile che il paese in cui vivia-

Il vecchio ospedale abbandonato

Alatri-Clisson: un gemellaggio che va oltre le aspettative A giugno, durante lo scambio culturale, si intitolerà il largo antistante la scuola media Egnazio Danti di Tecchiena alla Vallée de Clisson in Francia Giungerà ad Alatri tra poco più di due mesi la de- legame con Alatri: a giugno 2008, è stata infatti legazione di Clisson per dare vita all'ennesimo inaugurata una Place d'Alatri nel cuore di St. scambio tra le famiglie alatrensi e quelle francesi, Lumine de Clisson (uno dei centri gemellati con rinnovando il profondo legame che si è instaurato Alatri, ndr), mentre il sindaco di Gorges (altro tra la nostra realtà e quelcentro gemellato, ndr) ha la transalpina, gemellate annunciato - sempre nello dal 2000. Saranno circa scorso anno - l'intitolazio60 i francesi che soggiorne nel suo paese di due neranno all'ombra delnuove strade, la prima ad l'Acropoli tra il 29 maggio Alatri e la seconda al paed il 3 giugno, con il cotrono San Sisto. E quemitato di gemellaggio che st'ultima decisione - se si in questo periodo è impepensa alla Francia come gnato a stilare il programad uno degli stati più laima completo della visita. cisti - dà il senso dei rapOltre a diverse escursioni, porti intensi che ormai leche sono ancora da stabigano le due città. Da sotIl sindaco di S. Lumine De Clisson lire con esattezza, possiatolineare, infine, che nello e gli amministratori di Alatri mo già segnalare il convescorso febbraio, al concorgno sulle energie alternative, in cui verranno a- so di poesia "La St. Valentin à Clisson" (San Vanalizzate le diverse posizioni italiane e francesi, lentino a Clisson) è stata registrata un'altissima nonché l'inaugurazione di uno spazio dedicato alla presenza di italiani (non soltanto alatrensi): ben Vallée de Clisson. Il comitato ed il Comune hanno 78, su quasi 300, i connazionali che hanno inviaindividuato tale area nel largo antistante la scuo- to un loro componimento sul tema dell'amore. E la media di Tecchiena, dove il 30 maggio si terrà tra i vincitori c'è anche un nostro concittadino: la cerimonia d'intitolazione per scoprire la targa. Antonio Rossi, che ha visto trionfare la sua In questo modo, si renderà la stessa cortesia con "Amour au blanc". A lui vanno i complimenti della la quale gli amici francesi hanno voluto onorare il nostra redazione.

IL PARADOSSO

Pensioni di invalidità: conviene la Romania A proposito delle enormi contraddizioni di questo mondo globalizzato, giunto ormai alla sua agonia, parliamo un attimo di sistema pensionistico. Prendo spunto dal racconto di un operaio di origine rumena che qui in Italia è stato colpito da ictus . Il poveretto dopo esser stato curato benissimo nel nostro Paese ha pensato bene di tornare in Romania, essendo inabile ed avendo bisogno della vicinanza della propria famiglia. Ci ha fatto sapere che ora percepisce una pensione di invalidità di 320 euro e che con tale mensilità riesce a condurre una vita più che dignitosa e tranquilla in Romania. Buon per lui, perché se la stessa cosa dovesse succedere ad un giovane operaio italiano, sarebbe la fine! Verrebbe a percepire 360 euro mensili (20 euro di differenza tra l'emancipata Italia e la poco sviluppata Romania!): cifra con cui nel nostro Paese non è possibile nemmeno pensare di vivere. (M.M.)

mo o siamo nati è meraviglioso ma abbandonato a se stesso! Forse è il momento di fare qualcosa". Marcello Di Vico: "Secondo me è successo tutto da quando fecero nel 2004 quei lavori che spaccarono tutto dalla piazza fin giù e poi, se ci vogliamo rendere conto, dipende anche dalle persone, ad esempio io dico: non esco perchè non c'è niente, un altro dice non esco perché non c'è niente e questo lavoro lo fa un'intera popolazione...". Aperti anche tre argomenti. Il primo sulle fontane storiche con un dibattito sull'abbandono delle fonti cittadine e periferiche, oltre ad un quesito che si ripropone da decenni: che fine ha fatto la fontana che era in Piazza Rosa, sotto l'Acropoli? Il secondo concerne la presenza di amianto nel tetto del vecchio ospedale, con Giulio Rossi che denuncia: "A distanza di cinque mesi dall'ordinanza del sindaco l'Asl di Frosinone non ha ancora iniziato i

lavori di bonifica. Ma quali sono i costi di questa operazione? Qual è la provenienza dei finanziamenti? Verranno sottratte risorse alla manutenzione straordinaria dell'attuale ospedale? Riparato il tetto, eliminato l'amianto, resterà lo scandaloso edificio abbandonato simbolo dell'inefficienza della pubblica amministrazione a fianco di uno degli ingressi principali della città, obbrobrioso corollario di una Piazza Regina Margherita appena restaurata?". Infine, un più ampio dibattito sulle cause della moria del centro storico, tra la delusione serpeggiante, la crisi del commercio, la scarsezza di opportunità ed interessi, il turismo che non decolla... Per dirla in breve: un gruppo che tutti gli alatrensi (specie chi è impegnato in politica) dovrebbe seguire per tastare il polso della situazione e studiare qualche rimedio. Pie. Ant.

Crisi Economica: “L’ISOLA FELICE” dei consulenti Cassintegrati, licenziati, precari: la dura vita dei lavoratori ai tempi del tracrollo mondiale e l'irriducibile fortuna della "casta" dei privilegiati Gli operai delle fabbriche vanno in cassa integrazione, qualche azienda chiude i battenti, qualcun'altra è stata costretta al drastico ridimensionato del personale. Molti cantieri son stati chiusi, i manovali non trovano più lavoro e alcuni servizi sociali hanno subito notevoli tagli. Persino i rumeni (questi "sconosciuti" che son giunti ad Alatri per rubare il lavoro ai nostri concittadini!) persino loro, da qualche settimana, hanno deciso di far le valigie per tornare nella loro terra d'origine, perché qui non c'è niente da fare! C'è poco da scherzare. Alatri non fa eccezione: la crisi si sente, eccome! Tuttavia esiste nella nostra città un'isola per così dire felice, un'oasi incontaminata, tutta amena e sorridente, su cui la tenebra della crisi internazionale non riesce, nella maniera più assoluta, ad abbattersi. E' un'isola d'altri tempi che ha bisogno di "cerimonieri di corte" e che di fatto, recentemente ne ha assunto uno nuovo di zecca, seppure già beneficiario di una pensione di anzianità. Non solo. Nella rigogliosa isoletta s'ingaggiano ancora consulenti. Ad informarci su queste novità è stato il consigliere comunale Paolo Santoro (Movimento Futuro per Alatri) con tanto di lettera infuocata. Già. Perché l'isola felice di cui stiamo parlando è niente di meno che la nostra amministrazione comunale. Paolo Santoro, nella sua missiva, s'indigna e non riesce a comprendere come sia possibile che, in un momento di grave congiuntura negativa per tutto il territorio, l'amministrazione comunale, invece di dare aiuto e risposte a chi ne ha bisogno, pensa bene di aumentare la pensione di qualcuno. E' sempre il consigliere Santoro che si stupisce e si preoccupa dei tanti che hanno perso il posto di lavoro, che non riescono a pagare il mutuo, che sono in difficoltà addirittura nel fare la spesa. Sarà un esagerato Santoro? Vorrà fare demagogia? Già li sento i commenti di tanti: "qui si fa della retorica!" Invece noi pensiamo che Santoro non sia per nulla esagerato. Pensiamo che abbia ragione e che sia nostro dovere informare la cittadinanza su certi argomenti, senza attaccare nessuno in particolare, ma solo per riflettere. Riflettiamoci un po' su: è proprio il caso, in un momento del genere, da parte del Comune non bloccare le assunzioni di consulenti esterni, visto che di denaro pubblico si tratta. (M.M.)


Vita alatrense

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Piano sfrattati: primi provvedimenti e prime polemiche Dopo la denuncia di Costantini (AN) sul piano assegnazioni ormai vetusto rilanciata da Gente Comune, l'amministrazione prende in mano la questione e i diretti interessati cominciano a scalpitare…in un senso o nell'altro Il caso delle abitazioni assegnate agli sfrattati ad Alatri ormai da decenni comincia a segnare le prime reazioni. Ricordiamo che la vicenda era stata tirata in ballo da Remo Costantini (AN), che aveva parlato della necessità di rivedere il piano assegnazioni viste le nuove situazioni di precarietà che affliggono alcune famiglie disagiate e visto, al contrario, il netto miglioramento di condizione socio economica di nuclei che godono del privilegio della casa assegnata. Sul nostro giornale abbiamo parlato tra i primi della questione e abbiamo ricevuto alcune lamentele (in parte comprensibili anche se rivolte al soggetto sbagliato) su un problema specifico, ovvero quello della confusione che si fa quando si discute di case popolari, case degli sfrattati etc. precisazioni sollevate da alcuni residenti di Col-

Alcune case assegnate agli sfrattati

leprata che, avendo acquistato anni addietro delle case private, si ritrovano oggi coinvolti loro malgrado nel calderone, in quanto il Comune ha acquistato e dato in affidamento a famiglie sotto sfratto proprio delle abitazioni

Asilo delle suore: tra nostalgia e ricordi la triste fine di un’istituzione La Scuola Materna di Alatri, gestita dalle Suore di Nostra Signora al Monte Calvario, dedicata a Santa Chiara, chiude i battenti. A informarci della cosa è stato un genitore che, nel mese di febbraio scorso, volendo rinnovare l'iscrizione di frequenza per suo figlio, si è sentito dire che la scuola, per motivi tecnici (un problema allo stabile in cui è ubicata) verrà chiusa per sempre. Circa settanta bimbi pertanto verranno dirottati presso l'asilo statale. L'asilo delle suore ad Alatri esiste, come si dice, da sempre nell'amena piazzetta dedicata a Luigi Pietrobono. E la notizia relativa alla sua imminente chiusura ha suscitato un po' di nostalgia tra i cittadini, soprattutto tra quelli che nell'a- La facciata dell’asilo a piazza “mercato coperto” silo delle suore hanno passato una parte importante dell'infanzia. "Era un'istituzione, un punto di riferimento" ci ha detto il genitore "e sembra quasi impossibile che ora debba scomparire come se niente fosse. Ricordo che due anni fa, venne fuori la notizia relativa a un possibile spostamento della scuola stessa che avrebbe dovuto esser ospitata in un locale situato fuori dal centro storico. Locale che, poi, risultò inagibile." Fatto sta che i settanta bambini l'iscrizione non l'hanno potuta rinnovare, a malincuore, ma tant'è. M.M.

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adiacenti, facenti parte dello stesso lotto immobiliare. Ecco perché questi cittadini ci tengono a sottolineare che le loro case sono private e che le hanno pagate di tasca loro. Già all'epoca vennero fuori polemiche tra chi aveva fatto il sacrificio di comperare di tasca propria quelle case, privatamente, e chi, invece, le aveva ricevute dal Comune, gratuitamente o con il pagamento simbolico di una pi-

gione agevolata. Ultime notizie in merito a questa delicata questione sono quelle arrivate dall'Assessorato all'urbanistica, che ha annunciato che entro il 30 marzo 2009 sarà pubblicato il bando di concorso generale per l'inserimento o l'aggiornamento della posizione nella graduatoria degli aventi titolo all'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all'assistenza abitativa. Verranno presi in considerazione le seguenti tipologie di richieste: richiedenti senza fissa dimora o che abitino col proprio nucleo familiare in centri di raccolta, dormitori pubblici; richiedenti che debbano abbandonare l'alloggio a seguito di ordinanza o sentenza di sfratto o sgombero; richiedenti che abitino con il proprio nucleo familiare in alloggio che presenta affollamento o il cui stato di conservazione-manutenzione è scadente o mediocre; richiedenti che abitino con il proprio nucleo familiare in uno stesso alloggio con altro nucleo o più nuclei familiari; richiedenti il cui reddito

annuo complessivo desunto dall'ultima dichiarazione dei redditi, risulti non superiore all'importo di una pensione minima INPS; richiedenti con reddito derivante per almeno il 90% da lavoro dipendente e/o pensione; richiedenti che facciano parte di specifici nuclei familiari come, ad esempio, quelli composti da persone che abbiano superato i 65 anni di età; nuclei familiari composti da persone sole con almeno un figlio convivente a carico; nuclei familiari nei quali uno o più componenti, anche se minori, conviventi o comunque a totale carico del richiedente, risultino affetti da menomazioni di qualsiasi genere che comportino una diminuzione permanente e certificata ai sensi della normativa vigente, superiore al sessantasei per cento della capacità lavorativa; nuclei familiari composti da profughi cittadini italiani; nuclei familiari con un numero di figli superiore a due e nuclei familiari composti da una sola persona maggiorenne. Andrea Tagliaferri

Gente Comune aderisce alla TERZA GIORNATA MONDIALE DEL PAPA' 3° International DADDY'S PRIDE - 6° Edizione Nazionale Correre e marciare... Un vero Padre non può mancare! Se sei un vero PAPA', non puoi mancare al raduno mondiale dei papà separati o no il prossimo 22 marzo 2009 a Roma. Per la terza volta a Roma, padri del mondo intero marceranno di nuovo... Tutte le associazioni e le persone di tutti i paesi possono partecipare con una semplice email: register@daddyspride.it Ogni giorno verrà aggiornata una lista con tutti i nominativi. Partecipate numerosi, è una battaglia civile che riguarda tutti. Un caro saluto dalla redazione all'organizzatore instancabile Giorgio Ceccarelli, nostro compaesano.


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Vita alatrense

Alatri ricorda l'Ostia incarnata Numerosi e significativi gli eventi in memoria del miracolo eucaristico

Da affiancare alle mura ciclopiche e al gruppo ligneo della madonna di Costantinopoli, l'ostia incarnata è sicuramente tra le cose più suggestive della nostra città, la "vetustissima et fidelissima civitas Alatrina". Non sorprende dunque come i giorni che hanno chiuso la prima metà del mese si siano raccolti intorno alla celebrazione nella ricorrenza del miracolo. Le cerimonie commemorative si sono svolte prevalentemente nella chiesa di San Paolo, dove venerdì 13 hanno avuto inizio con una messa presieduta dal vescovo Lorenzo Loppa e animata dal Coro Ernico, al termine della quale la reliquia dell'Ostia è stata esposta sull'Altare Maggiore. La chiesa degli Scolopi ha invece ospitato (fino a domenica 22) la mostra delle opere presentate per i concorsi di fotografia e fumetto dedicate al noto miracolo. Altre iniziative hanno inoltre toccato punti più periferici come la chiesa Santa Maria Del Carmine (Tecchiena) e la chiesa Maria Santissima Del Rosario (Mole Bisleti). Oltre al già citato Coro Ernico, in veste anche di organizzatore, hanno partecipato anche altri gruppi vocali, quali il coro "Cantori di Assisi", il coro "Josquin des Pres" di Ceccano e il coro "Libentia Cantus" di Torre

del Greco, che si sono riuniti domenica 15 in occasione della VI rassegna di musica sacra, che ha visto anche la partecipazione straordinaria del coro dell'Istituto Comprensivo "Egnazio Danti" e dell'orchestra della scuola media

mandato l'intera storia del miracolo. Il primo documento è sicuramente stato vergato dalla mano dell'allora (1228) vescovo di Alatri, che lo riportava in una lettera destinata all'allora papa Gregorio IX (1170 - 1241); ma sen-

“Coro Ernco” di Alatri

I “Cantori di Assisi”

“Josquin des Pres” di Ceccano

"Dante Alighieri". L'ultimo appuntamento del calendario è stato sabato 21 con la premiazione, presso la biblioteca comunale, delle opere che hanno partecipato ai concorsi sopracitati. In tale occasione siamo andati a rivedere le fonti che hanno tra-

una "certa giovane", persuasa da una "malefica donna", non abbia mangiato l'ostia ricevuta dal sacerdote, ma l'abbia anzi trattenuta in bocca e poi nascosta in un panno dove, tre giorni dopo, l'ha ritrovata mutata in carne. La sto-

che, oltre il recinto della religione, sarebbe croce e delizia di molti scrittori e in generale di molti esseri umani. Perché in fondo si tratta ancora una volta dell'uomo che pone fuori da sé la propria esistenza, che cerca altrove la verità della propria condizione, che trasmette ovunque sé stesso e i propri valori. Ma stavolta quello che per transustanziazione era un simbolo è evaso nella realtà; l'ostia da simbolo del corpo di Cristo si è fatta carne. E immaginate, voi, che le penne divengan spade, e che tutto ciò che per noi abbia un determinato valore si trasformi in quel determinato valore! Ma può anche avvenire il contrario, come oggi sta accadendo con altri fogli della stesso peso dell'ostia,

“Libentia Cantus” di Torre del Greco

z'altro di maggior valore (per il prestigio della penna) è proprio la risposta dello stesso papa, che nella bolla "Fraternitatis Tuae" riassume brevemente l'episodio e da ordini circa il comportamento da tenere con le due donne; stando alle carte, infatti, pare che

ria, vi si creda o meno, non è priva di una certa seduzione, che solitamente cresce dove viene meno la logica cartesiana del movente (perché mai una donna dovrebbe tentare un'altra a nascondere un'ostia in un panno?). Questa, tuttavia, è una cronaca

cui abbiamo dato fin troppo significato: i soldi, che in tempi di crisi galoppante costringeranno molti paesi a cambiare; ma bisogna fare in modo, e a tutti i livelli, che i nostri valori ne rimangano illesi. Fabrizio Papitto


Dalla Regione Lazio

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Reddito minimo garantito: legge istituita Ecco come la Regione Lazio sarà vicina a disoccupati e precari. Allo studio i criteri di selezione

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato con 32 voti a favore, 4 contrari e 2 astenuti, la leg-

Piero Marrazzo

ge istitutiva del reddito minimo garantito per disoccupati, inoccupati e precari. Il provvedimento prevede l'erogazione di una somma di denaro, fino a 7.000 euro l'anno, e una serie di prestazioni indirette, tra le quali l'erogazione di contributi per il canone d'affitto e per l'utilizzo gratuito dei mezzi pubblici locali. Requisiti richiesti per ottenere i benefici: residenza nella regione da almeno 24 mesi al momento della presentazione della domanda, iscrizione alle liste di collocamento dei Centri per l'impiego,

reddito personale imponibile non superiore a 8.000 euro nell'anno precedente, non aver maturato i requisiti per il trattamento pensionistico. Le domande dovranno essere inoltrate annualmente al Comune capofila del distretto sociosanitario a cui appartiene il Comune di residenza del soggetto interessato. Sono previste sanzioni nel caso di dichiarazioni non veritiere, nonché la decadenza dalle prestazioni qualora il beneficiario venga assunto con un contratto di lavoro subordinato o a tempo determinato, ovvero nel caso in cui lo stesso svolga un'attività lavorativa di natura autonoma. Inoltre, la decadenza è prevista nel caso in cui il beneficiario rifiuti una proposta di impiego offerta dal Centro per l'impiego territorialmente competente, ma non nell'ipotesi di non congruità della proposta. Vale a dire: i benefici non decadono se il soggetto non accetta una proposta che non tiene conto del salario precedentemente percepito, della professionalità acquisita, della formazione ricevuta e delle competenze formali e informali certificate dal Centro per l'impiego. La Giunta avrà novanta giorni di tempo dall'entrata in vigore della legge regionale per definire

i criteri per la formazione delle graduatorie per l'accesso alle prestazioni, tenendo conto, caso per caso, del rischio di esclusione sociale e di marginalità nel mercato del lavoro. Oltre all'erogazione di una somma di denaro non superiore a 7.000 euro l'anno, la legge sul reddito minimo garantito attribuisce ai Comuni e alle Provincie la facoltà di erogare una serie di prestazioni indirette volte a garantire la circolazione gratuita sui mezzi pubblici locali e la gratuità dei libri di testo scolastici, a favorire la fruizione di attività e servizi di carattere culturale, ricreativo o sportivo e a contribuire al pagamento delle forniture di pubblici servizi. Sempre gli enti locali, nell'ambito delle risorse disponibili, potranno prevedere l'erogazione di contributi per ridurre il canone di locazione. "Siamo la prima grande regione italiana che si dota di uno strumento fondamentale che non ha nulla a che fare con la vecchia logica assistenzialista. Portiamo nella nostra regione un modello di tutela presente in tutti i paesi europei più avanzati: dalla Francia all'Austria, Belgio, Olanda fino ai Paesi scandinavi e anglosassoni' - ha dichiarato il presi-

dente della Regione Lazio, Piero sul reddito minimo assicura setMarrazzo, aprendo il dibattito in temila euro a persona per un anConsiglio - La legge regionale sul no. "Daremo circa 530 euro al reddito minimo è un passaggio mese per disoccupati, inoccupati decisivo per la nostra comunità. La Regione non lascia soli lavoratori, famiglie e imprese in un momento di eccezionale crisi. I dati del Pil 2008 ci riportano indietro alla crisi petrolifera di 30 anni fa e nel 2009 la stima è che 50mila persone rischino il posto di lavoro nel Lazio. Per Il palazzo della Regione Lazio questo si deve intervenire con misure straordinarie: il e precari residenti nella regione nostro obiettivo è di raggiungere Lazio. - ha spiegato Tibaldi 20mila cittadini fino ad oggi Avevamo pensato ad una cifra di 5.400 euro all'anno ma abbiamo privi di tutele sociali". "Sugli investimenti per finanziare dato parere positivo ad un emenla legge - ha aggiunto il presi- damento del Crel che ci chiedeva dente - mi impegno, e chiedo al- di aumentare la somma al minimo l'assessore al Bilancio Luigi Nieri, della pensione sociale, ovvero e al Consiglio durante l'assesta- 7mila euro". mento di bilancio, di aumentare Tibaldi ha poi spiegato che il citle risorse destinate a sostenere il tadino che volesse accedere al reddito minimo deve prima fare reddito minimo garantito. L'obiettivo - ha concluso Marraz- una richiesta al comune. "Il prizo - è quello di raggiungere circa mo assegno - conclude l'assessore - arriverà nei conti dei destina20 mila cittadini del Lazio''. L'assessore al Lavoro Alessandra tari un mese dopo la chiusura Tibaldi ha spiegato che la legge delle graduatorie provinciali".


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Politica Nazionale

Regime agevolato IVA ormai permanente per molti settori Il ministro Tremonti: " L'Ecofin ha dato il via libera al piano di stabilità dell' Italia che chiude il bilancio 2008 meglio di altri partner europei" ha spiegato il ministro del Tesoro Giulio Tremonti, che ha sottolineato: "La conferma dell'Iva edilizia è una buona dote fiscale per la nostra nuova politica edilizia". L'accordo dovrà passare ora al vaglio del vertice europeo dei capi di Stato e di governo. L'accordo raggiunto consente agli Stati membri dell'Ue di applicare tassi Iva inferiori rispetto al tetto minimo del 15% a quei servizi che prevedono un forte apporto Il ministro del Tesoro Giulio Tremonti di manodopeno raggiunto il tanto atteso ra. Tra questi ci sono accordo sulla riduzione dell'Iva, le riparazioni di bicida anni chiesto dalla Francia per clette, di scarpe e di aiutare la ristorazione e per anni oggetti in pelle, l'abbigliamento e i tessuosteggiato dalla Germania. Questa riduzione per l'Italia è un ti per la casa (anche beneficio notevole visto che si per le loro riparazioni estende a tempo indeterminato e modifiche), la pulila riduzione dell'imposta sul va- zia delle finestre nelle lore aggiunto già esistente per il case, i servizi di assisettore edile, le ristrutturazioni e stenza a domicilio cole riconversioni abitative. "La me gli aiuti domestivecchia norma che sarebbe sca- ci, la cura dei giovaduta nel 2010 diventa eterna", ni, degli anziani, dei malati e dei I ministri economici e finanziari dei Ventisette Paesi dell'UE han-

disabili. L'elenco comprende anche i parrucchieri e, ciò che è più importante per l'Italia, il restauro e la riparazione di abitazioni private, escludendo però i materiali utilizzati laddove rappresentano una parte importante dei valore del servizio fornito. Infine ci sono i servizi di ristorazione e i libri, anche quelli su Cd-rom. Il Portogallo, che ha opposto resistenza fino all'ultimo all'accordo, ha ottenuto una riduzione sui

pro sulle bombolette di gas. La Danimarca, la Repubblica ceca, la Bulgaria, la Lituania e l'Estonia, paesi contrari all'Iva ridotta, hanno fatto una comunicazione aggiuntiva sul tema, ma già nelle conclusioni s i l e g ge c he Il palazzo dell’UE

pedaggi dei ponti di Lisbona e Ci-

"l'Iva ridotta può, a seconda delle circostanze, avere effetti economici positivi e negativi, cosicché delle soluzioni alternative più efficienti devono essere sempre considerate prima che uno Stato membro decida di usare la possibilità di applicare tassi Iva ridotti". La Germania, però, inspiegabilmente si è opposta anche all'ipotesi di una riduzione dell'Iva

sui prodotti "verdi", su cui, però, la Commissione presenterà una proposta ad aprile. Nella riunione dell'Ecofin è stato inoltre dato il via libera ad alcuni programmi di stabilità e di crescita, tra cui quello italiano. Per Tremonti il rapporto della Commissione, approvato dall'Ecofin è positivo anche rispetto ad altri paesi Ue. Nel corso della conferenza stampa al termine della riunione Tremonti ha spiegato: "Il bilancio della Repubblica italiana per il 2008 chiude bene ed è già molto, nel 2009 vedremo".


Arte, cultura e tradizioni

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L’altra verità sul Museo cittadino di Alatri... Dopo gli interventi del dott. Manchìa, ex direttore del museo civico del Palazzo Gottifredi, riceviamo e pubblichiamo una versione "differente" da parte di Amilcare Culicelli, dell'ArcheoClub, che delinea una realtà con sfumature altrettanto degne di attenzione… "Ho letto, per lo meno con stupore, quanto espresso dal Dottor Manchia, già direttore del locale Museo Civico, a proposito della gestione del museo stesso. Non è vero che all'atto della sua nomina il nostro museo era chiuso, infatti era gestito dalla locale sezione dell'Archeoclub d'Italia che vi aveva esposto quanto raccolto nei vari siti archeologici del territorio comunale in modo tale che il visitatore potesse ricostruire la storia del sito dalla sua prima occupazione umana documentabile e per una lettura più completa, aveva affiancato ai reperti una carta archeologica che posizionava i vari siti indicandoli con le emergenze principali. Tutto questo con il benestare della Soprintendenza Archeologica. (In quegli anni soci della sezione A.C. di Alatri partecipavano agli scavi di Fregellae e avevano modo di contattare l'elite dell'archeologia e nei fine settimana organizzavano visite alla città anche per gli studenti per lo più stranieri che vi lavoravano e questo col più grande menefreghismo dell'Amministrazione comunale che è arrivata al punto di negare un locale dove, il Dott. Kanel Rudolf, su mia richiesta, aveva rintracciato e studiato i reperti del "Tempietto Italico" custoditi a Villa Giulia, sa-

rebbe stato disponibile per illustrare ad Alatri, gratuitamente, gli esiti della sua ricerca, prima di esporli ufficialmente all'Accademia di Berlino). Di punto in bianco, una mattina della primavera del 1996, l'ingresso al Museo ci è stato impedito in quanto il lucchetto che chiudeva il cancello era stato cambiato. Alla richiesta di spiegazioni, l'allora sindaco Dott. Astrei, parlò vagamente di esigenze politiche e di interessi della Regione concludendo che il nuovo direttore sarebbe stato assunto per concorso e che comunque era salva la partecipazione e la collaborazione dell'Archeoclub. Ma…, non solo non c'è mai stata collaborazione: sono stati, invece, rimossi, addirittura, tutti i reperti esposti ed è stata tolta la carta archeologica. Ci fu spiegato dal neo direttore, Dott. Giancarlo Manchia, che il museo era stato abilitato soltanto per la sezione protostorica, branca nella quale era addottorato e per la sezione antropologica, con l'eccezione della parte epigra-

Palazzo Gottifredi

fica. E allora: perché è stata tolta ed è sparita la carta archeologica che posizionava anche i siti preistorici e protostorici? Per stabilire almeno una parvenza di collaborazione e ritenendo che il Museo fosse il luogo delegato, abbiamo affidato al Dott. Manchia i reperti, anche di età protostorica, frutto delle nostre indagini e questo, malgrado le richieste, senza che ci venisse mai data ricevuta con la promessa di catalogare ed inventariare in-

sieme quanto dato, in incontri che sono stati, con le scuse più varie, puntualmente disattesi. Vista la scarsa disponibilità del direttore Manchia, abbiamo deciso di depositare al Museo il materiale già fornito di catalogazione ed inventario e, ancora una volta il direttore Manchia si è offerto di passare tutto al computer e di darcene copia. Stiamo ancora aspettando. Finalmente, l'attuale direttore, Dott. Luca Attenni con il quale abbiamo un rapporto di ottima collaborazione, ha deciso di mettere in ordine i materiali giacenti nel magazzino e per questo ci ha contattato perché soltanto noi soci dell'Archeoclub conosciamo la loro provenienza". Amilcare Culicelli

Giornate di Cicerone: visitiamo Palazzo Giorgi Roffi Isabelli FERENTINO - Domenica 22 marzo si celebra la 7ª edizione delle "Giornate di Cicerone" con il primo appuntamento 2009 che si tiene a Ferentino, dove palazzo Giorgi Roffi Isabelli, ricco di pitture murali di enorme interesse artistico risalenti alla fine del '700, apre al pubblico dopo i restauri che hanno riportato alla luce il bellissimo affresco raffigurante la Primavera. L'esterno della facciata principale ha le forme dignitose dell'800 laziale e dal portone antico si accede al cortile sui cui muri sono inserite qualcosa come 83 tra frammenti statuari ed iscrizioni classiche tra cui una stupenda testa di Augusto. Dalla scala principale si accede alla Sala Gialla, distrutta in parte dal bombardamento del '44, sulle cui pareti campeggiavano maestosi Trionfi di divinità analoghi a quelli di Bacco e Cerere del suggestivo Salotto Verde. Il pezzo forte della decorazione è però sicuramente la Galleria degli Dei che si affaccia su Via Consolare. Questa è decorata da un ciclo pittorico raffigurante statue degli dei dell'Olimpo, incorniciati in un'architettura di colonne e tendaggi. I restauri hanno richiesto oltre 4 mesi di lavori e hanno impegnato 4 diplomati nel corso di conservazione e restauro della Accademia di Belle Arti di Lecce e 3 studentesse del biennio specialistico, sotto il controllo della professoressa Rosanna Lerede. Su una delle pareti della "Sala Gialla" è stata scoperta una pittura facente parte del ciclo delle Quattro Stagioni, la Primavera, figura femminile di notevole fattezza che regge sul capo un cesto di erba e di fiori ed ha in mano una ghirlanda. I proprietari, in collaborazione con il Centro Guide Cicerone, mettono così a disposizione del pubblico i tesori di questa importante dimora storica. Orario delle visite: 10-13 e 15-18.


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Storie e personaggi

UGO MORGANTI: un eroico militare ai tempi della Grande Guerra

Ugo Morganti nacque in Alatri il 22 luglio 1899, da papà Giulio e dalla signora Maddalena Quadrozzi ma pochi mesi dopo la sua nascita i genitori si trasferirono nel vicino comune di Veroli, e vi rimase fino al novembre 1913, quando seguì la famiglia a Gubbio. Dopo aver frequentato il Ginnasio a Veroli e a Gubbio, proseguì negli studi liceali, prima nel Collegio Militare di Roma, poi nel Liceo di Terni e nel "T. Tasso" di Roma. Nel 1917 si inscrisse nella Facoltà di Legge dell'Università romana; ma che dovette interrompere per l'imminente offensiva militare della 1° guerra mondiale. Di ingegno sveglio, di prodigiosa memoria, aveva a diciotto anni una cultura che i più non raggiungono nella piena maturità; assiduo lettore dei classici latini e greci, conoscitore di varie lingue moderne, versatissimo nello studio della storia, ch'era stata, fin da piccino, la sua grande passione, e della politica, gustava i più delicati poeti delle letterature moderne. La guerra lo trovò ancor giovane d'anni, ma ricco di riflessione: la scarsa fiducia negli eventuali alleati, nella nostra preparazione militare e, sopra tutto, nei governanti, lo rendeva incerto circa l'opportunità di un nostro immediato intervento; ma dichiarata la guerra, che aveva sempre considerato quale una ferrea e inevitabile legge della vita dei popoli, si

prodigò nel tener vivo l'entusiasmo fra i giovani e, chiamato alle armi nel 1917, mostrò fino all'ultimo la piena consapevolezza dei suoi doveri di cittadino e di solda-

Ugo Morganti

to. Arruolato nell11° Reggimento Bersaglieri, passò alla Scuola Allievi Ufficiali di Caserta, e ne uscì col grado di Aspirante nel febbraio 1918. Assegnato al 59° Fanteria e inviato subito nel settore del Grappa, sdegnò rimanere in un Reggimento di marcia, al quale era stato trasferito, e chiese di passare in un Reparto d'Assalto. Entrò così nel IV Reparto delle Fiamme Nere, ove si fece presto notare per il profondo sentimento del dovere, per la vastità della cultura, per l'ardire di cui in ogni occasione dava prova. Attivissimo nei lavori di giornata, passava parte della notte sui libri, destando l'ammirazione dei compagni.

Durante l'offensiva del giugno 1918, inviato al IX Reparto, per accompagnare dei complementi, chiese ed ottenne di essere aggregato a quella eroica unità di combattimento, nella quale sperava di farsi presto degno commilitone di tanti valorosi. Ma dopo l'offensiva, per il riordinamento dei Reparti di Assalto, toccò anche a lui, ch'era forse il più giovane degli ufficiali, di lasciarli, e fu così restituito al 59° Fanteria, ove gli si fece sperare che quanto prima avrebbe avuto il comando del Reparto Arditi del Reggimento. Ben presto nel III Battaglione divenne l'orgoglio dei colleghi e dei soldati, che lo amavano perché bello, perché buono, perché colto, perché coraggioso fino alla temerarietà: "Primo a farsi avanti, volontario, per ogni ricognizione ardita, primo nell'esempio in trincea, primo nello sprezzo del pericolo". Il 59° Fanteria presidiava le trincee di fronte all'Asolone; le alture poste fra il Ponte di San Lorenzo e l'Asolone, di cui egli conosceva palmo a palmo tutti i segreti, perché spesso comandato, più spesso volontario, usciva in ricognizione, specialmente di notte, furono testimoni delle sue gesta e del suo ardimento. La mattina del 29 ottobre 1918, quando il Reggimento era stato già duramente provato durante cinque giorni, toccò a Lui e al suo plotone l'arduo compito

di prendere la Quota 1486: la sera il Reggimento sarebbe sceso a riposare verso il piano. Alla testa dei suoi soldati, con i quali volle consumare la modesta colazione, balzò per l'attacco: ma troppo arduo era il compito, aspro il terreno, tutto scoperto, e i soldati, stanchi e sfiduciati dal continuo avanzare e retrocedere, per uno scopo che non comprendevano, perché non sapevano ch'erano votati al sacrificio, pur di tener inchiodato il nemico in quel settore, e permettere al grosso dell'esercito il trionfo di Vittorio Veneto, esitavano e non seguivano il loro amato ufficiale con il solito ardimento. Fu allora che il giovinetto Eroe sentì il dovere di morire, e senza ricordarsi della madre che lo aveva più caro della vita, senza pensare al padre del quale era l'orgoglio, alle quattro sorelle che perdevano in lui una difesa contro l'avvenire, alla ragazza che lo aspettava per coronare il suo sogno d'amore, volle con l'esempio mostrare ai soldati che si doveva andare avanti a tutti i costi e, avventatosi contro la posizione nemica, primo e solo vi pose il piede, non curante della mitraglia che spazzava il terreno. Una pallottola lo fulminò, passandolo da parte a parte: dai due forellini, che segnavano l'entrata e l'uscita del proiettile non una goccia di sangue rigò la bella persona: "Trapassò i-

stantaneamente conservando nella morte il sorriso che ne irradiava il volto" scrisse il suo Colonnello. Per tutto il giorno continuò la mischia sulle contrastate trincee, e per tutto il giorno i suoi commilitoni lo ebbero sotto gli occhi "sorridente, come se vivo prendesse ancora parte all'azione". Poi dominati da tutte la alture, soverchiati dal numero, dovettero ritirarsi, col favore della notte, e solo due giorni dopo, quando il nemico era ormai in piena ritirata, la Salma del Valoroso Ugo Morganti poté essere pietosamente raccolta e calata in una fossa nel vicino Cimitero di Val Piana, presso il Ponte di Legno di San Lorenzo, che segnò l'ultimo termine del terreno profanato dall'invasione nemica. Alla Sua memoria fu concessa la Medaglia d'Argento al valor militare: varie città ed istituti vollero il vanto di annoverarlo fra i loro figli ed alunni, incidendone il nome sulle lapidi e sui monumenti: nel Ginnasio di Veroli ed in quello di Gubbio si commemorava solennemente il suo gesto e la Sua gloriosa fine e si assegnavano all'alunno più meritevole un premio in lire. Quanti lo conobbero lo ricordavano con infinito rimpianto inchinandosi reverenti dinanzi al suo sacrificio, per la patria e per gli Italiani futuri. Bruno Sbaraglia

PANDOLFO DA ALATRI: il biografo di numerosi Papi

Il ritratto

Nipote del più noto cardinale Ugone di Alatri, nacque nella città ernica tra l'XI ed il XII secolo. Ebbe una cultura umanistica grazie agli studi compiuti in Montecassino ed in virtù della sua preparazione venne chiamato alla corte del Papato in Roma ove appunto divenne familiare del papa. Proprio grazie a questo suo ruolo accompagnò i vari papi che si succedettero sul trono papale, nei loro frequenti viaggi e nelle loro missioni, tanto che potè scrivere per ognuno di loro accuratissime biografie. Infatti di notevole valore sono oggi considerate le biografie dei papi Vittore III, Pasquale II, Gelasio II, Callisto II e Onorio II: leggendo le vite di quei papi si rivive di riflesso si vive il tragico periodo della lotta per le investiture che tanto li affannò. Ancora una volta non possiamo non riportare le brillanti parole che ebbe a scrivere su di lui il nostro Sacchetti Sassetti nel suo noto libro sulla nostra città: "Le vite descritte… semplici nella forma ma ricche spesso di forza drammatica come quelle che sono scritte da un testimone oculare Papa Gelasio II sono molto pregiate dagli storici della Chiesa. Egli seguì come ostiario Gelasio II nella sua prima fuga da Roma a Gaeta: Qui per i suoi meriti fu promosso lettore. Tornato col papa a Roma lo seguì nella seconda fuga fino a Pisa…" Per questo, infatti, egli è noto anche col nome di quella città. In effetti, i suoi scritti sono molto apprezzati sia dagli storici per la scrupolosa veridicità dei racconti ma anche dai romanzieri per il suo stile che impressiona e commuove. Egli assistette alla incoronazione di Gregorio VII nel 1073 ed alla morte di Onorio II nel 1130. Fu infine nominato cardinale Diacono dei Santi Cosma e Damiano dall'antipapa Anacleto II, dopodichè non si hanno più notizie del nostro altro grande letterato. Fabio Padovani

Attilio Verdecchia - Per quasi venti anni ha interpretato il ruolo di Gesù, durante la processione del Venerdì Santo, e l'ha fatto con il cuore suscitando, ogni volta, emozioni irripetibili. E' per questo che il ricordo di Attilio Verdecchia, resta, indelebile, tatuato nel cuore degli alatrensi. Ci siamo commossi tutti al suo passaggio, quando incedeva tra i soldati romani, con un'espressione sofferente difficilmente imitabile, curvo sotto una croce, forse solo apparentemente "finta". Attilio era un uomo gentile, schivo, riservato. Eppure, ogni anno, all'avvicinarsi della settimana santa, i suoi occhi s'illuminavano di un'espressione diversa. Perché lui in quel suo ruolo che, aveva la durata di una sola notte, ci credeva davvero. Io me lo ricordo bene, quando presso i vecchi locali dell'ex ospedale di Piazza Regina (luogo deputato anni fa ai "camerini improvvisati" degli interpreti della Processione), con la barba finta, una corona di spine appoggiata sulla testa e il Ritratto di Attilio Verdecchia volto dipinto di vernice rossa, si lasciava truccare e fotografare da Benito Colella. Ero una bambina e tremavo nel guardarlo perché credevo di stare davvero al cospetto di Gesù. La magia di quei tempi! Accanto a lui c'era mia madre, nelle vesti della Madonna. Erano diventati amici, perché entrambi si calavano nei loro ruoli con una convinzione cieca. Eppure, in quei pochi minuti che trascorrevano nei "camerini", prima che il lento tragitto della processione iniziasse, trovavano un momento per scherzare. Si scambiavano battute. "Figlio mio!" gli diceva mia madre e lui rispondeva con una bella risata. Facevano così, tanto per sdrammatizzare e nascondere, tra un sorriso e una battuta, le loro lacrime vere, quelle che nessun truccatore neanche Benito Colella, riusciva ad imitare.

Arnaldo Capone Studio: Alatri (Fr) - Largo Guido Graziosi Tel. 0775 434075 - 339 6429974

Grafica - Acquerelli - Tempera - Ritratti Segnaposto - Tableau matrimoniali - Diplomi

Mariella Minnucci


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Moda & Cinema

FASHION WEEK: il trionfo della femminilità dalle molteplici "facce"

La moda, si sa, va interpretata, personalizzata. Mai standardizzata. Ed è per questo che all'evento più modaiolo della stagione, tenutosi a Milano a fine Febbraio, è stato presentato un mix di stili, uno per ogni donna. Durante le sfilate di Milano Moda Donna si sono delineati tanti prototipi di gentil sesso differenti, tanti modi di rappresentare la femminilità, da quella anni '50 alla donna Blade Runner, che rappresentano in pieno la moltitudine di panni nei quali si potranno calare le nostre lettrici nella stagioni che verranno. Si accendono i riflettori sulle stampe floreali e le tonalità accese con Enrico Coveri, che ha portato in scena tutta la leggerezza

della seduzione anni '50, quando il colore era un conforto, non uno shock. Ma non solo i fiori rappresentano la moda che verrà; anche i segni dell'azzardo si propongono come protagonisti, per portar fortuna nel gioco della vita: e quadri e cuori si stagliano sui minidress da sera. E poi tanto rosa confetto, avorio e ciclamino. Tessuti preziosi, micro-lunghezze e combinazioni cromatiche dal rosa cipria al blu navy, paillette e lustrini per un'eleganza quotidiana, di giorno e di sera. Foglie, fiori e piume, invece, arricchiscono cappelli, cerchietti e bracciali. Abiti come grandi pacchi regalo, ornati di fiocchi fino a diventare vere e

proprie coccarde. Linee anni 60 e perle a decorare il tutto; volumi esagerati e tessuti ripiegati su se stessi, e ciò nonostante resi 'leggeri' dallo spirito ironico di cui si compongono.

Meravigliosi abiti gessati monospalla, tailleur con spalline appuntite a pagoda, corpetti-corazza, pantaloni a palloncino, cappelli che coprono il viso o lo incorniciano come un elmo glitterato. Aderenze skinny ma morbide, tessuti maschili su tagli femminili, total black e stampe colorate. È una donna tranquilla e riservata, ma coraggiosa e aggressiva al momento giusto, quella che popola le passerelle milanesi: e lo testimoniano i berretti con orecchie da lupo! Ed infine arriva la nuova leggerezza firmata E m p o r i o Armani, che gioca con la linea e la forma: leggerezza che non si discosta

dalla funzionalità, dando vita a mise energiche e vitali. Le gonne si accorciano, ma non diventano mini, per mettere in risalto le gambe sottolineate da calze velate e calzini portate con francesine. Gioielli drappeggiati sul fianco a suggerire una nota stravagante; la vita è segnata, le giacche si allungano, le forme sono accentuate dai colore scuri, come il grigio o il verde scuro. Tanti stili diversi per riflettere sui desideri di ogni donna… ma è luogo comune che i desideri del bel sesso siano infiniti.

La verità è che non gli piaci abbastanza… Dopo i film strappalacrime da festa di San Valentino, sta per debuttare sui nostri schermi cinematografici una simpaticissima commedia sentimentale che vede come protagonisti grandissimi attori come Ben Affleck, Jennifer Aniston, Drew Barrymore, Scarlett Johansson, e molti altri, diretti da un abile Ken Kwapis… La verità è che non gli piaci abbastanza. Tratto dal popolare bestseller degli sceneggiatori di "Sex and the City", racconta la storia di un gruppo di ventenni-trentenni di Baltimora, e delle loro peripezie sentimentali, incentrate su fraintendimenti ed equivoci tra i protagonisti in cerca di segnali dal sesso opposto. Care lettrici, e cari lettori, partiamo dal presupposto che se un uomo desidera una donna, o viceversa, probabilmente le permetterà di capirlo. Se così non fosse, si nasconde dietro mille scuse. E se non ci pensa lui a giustificarsi, ci penserà l'altro sesso, arrovellandosi, ossessionando gli amici, sprecando lacrime e sonno: "Forse non vuole rovinare la nostra amicizia", "Non sarà colpa sua, ma della sua famiglia", "E troppo preso dal lavoro", "Ha paura di soffrire ancora", o "Magari ha il telefono scarico", "Lo avrà investito un bus", persino un alieno ci convinciamo possa averlo rapito pur di non ammettere che l'altro/a semplicemente non sarà par-

La locandina italiana del film

ticolarmente interessato/a a noi. E' normale, è sempre difficile ammettere che alla persona che proprio ci interessa forse non piacciamo abbastanza. Ma se anche voi fate parte di quella schiera di persone che pensa che comunque è sempre meglio saperlo, questa commedia vi insegnerà qualche regola base per riconoscere le giustificazioni vere da quelle

false, per non perdere altro tempo con inutili illusioni e, soprattutto, …per non farvi prendere troppo in giro. Non ti chiede mai di uscire in pubblico, se non per fare sesso, non fa sesso con te, ma lo fa sesso con un'altra, non ti chiama, non dice che state insieme, ti lascia, sparisce, non vuole sposarti, ma magari è sposato con un'altra, è un egoista, non ti fa mai un complimento o un pensiero, preferisce gli amici a te, la mamma a te, il calcio a te, il basket a te, persino il torneo di bocce a te… bhè, forse non è solo un periodo… Anche se tutte declinate al maschile valgono anche al femminile e, queste sono solo alcune delle tante situazioni raccontate (in un bestseller che ha lo stesso titolo del film) da due sceneggiatori della fortunata serie televisiva Sex and the City, Greg Behrendt e Liz Tuccillo, un uomo, ex campione di scuse, e una donna, campionessa in carica di "masturbazioni" mentali, che insegnano come riconoscere le giustificazioni vere da quelle false. "Il film parla di persone - afferma il regista - che fraintendono i segnali che ricevono uno dall'altro. Ci sono uomini innamorati che vengono respinti, come ci sono donne innamorate che vengono respinte. Nel film sia gli uomini che le donne sono ugualmente confusi, gli uomini commettono tanti errori quanti ne commettono le

donne, e questo lo rende straordinariamente imparziale". Anche perché se una volta c'era solo un telefono di casa come riferimento, magari con una segreteria telefonica, ed era, quindi, facile sapere se uno aveva chiamato oppure no, oggi il sistema delle comunicazioni interpersonali è diventato estremamente complesso: tra telefoni fissi, cellulari, e-mail, sms, facebook, myspace, badoo, msn, blog vari ... è facile perdersi o magari 'sfilarsi'. Drew Barrymore, che è anche produttrice del film, precisa che il lungometraggio non racconta storie d'amore da favola, ma storie di persone qualunque che hanno i classici problemi di relazione, proprio come quelli che quasi ognuno di noi affronta nella vita quotidiana. E l'obiettivo che si sono proposti è proprio quello di esortare il pubblico ad essere onesti con gli altri, oltre che con se stessi, e a dare saggi, anche se talvolta poco graditi, consigli ai propri amici, alle volte troppo coinvolti per essere obiettivi. Perché la speranza di tutti è sempre quella di essere l'eccezione alla regola del "non esistono eccezioni".

A cura di:

Simona Leonetti


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Sport

Frosinone in lotta contro i Play-out I canarini faticano a mantenere una posizione salda in classifica e puntano alla salvezza Continua il cammino, molto altalenante a dire il vero, del Frosinone Calcio nella sua terza stagione consecutiva nel campionato italiano di serie B. La squadra ciociara sembra, in quest'ultimo p e r io do , aver invertito il trend che per molte stagioni, a n c h e precedenti alla serie cadetta, aveva accompaFabrizio Perrotti gnato i gialloblu: i punti e le grandi prestazioni stanno arrivando sempre più lontano dal Matusa, un tempo fortino invalicabile per gli avversari, oggi terreno non proprio insormontabile per gli stessi. Certo, prestazioni come quella offerta contro il Livorno giunto da capolista in terra ciociara e bloccato sul pari dai canarini proprio al "Comunale" solo qualche settimana addietro lasciano ben sperare, ma tornare a vincere con una certa continuità tra le mura amiche sembrerebbe rappresentare l'unica

strada da percorrere per evitare spiacevoli re a casa almeno un punto contro la blasosorprese. Sorprese che potrebbero facil- nata squadra allenata da Guidolin. Il pamente tradursi nel farsi risucchiare nella reggio nella ripresa del baby Manzoni, ed zona poco nobile della retrocessione, il una rocambolesca autorete di Lucenti proche non renderebbe di certo merito ad un prio nel finale di gara, sancivano una organico costruito con ben altri intenti. sconfitta per i ciociari col sapore di una Anche attraverso queste righe infatti, si vera e propria beffa. Un pari che sembrava era più volte ahimè paventata, la possibi- andare stretto ai ciociari si trasformava lità che questo Frosinone potesse giocare clamorosamente in una piena posta in pail ruolo di outsider in questo campionato, lio per il Parma. Ad Ancona, i canarini richiaramente mettendo già in preventivo trovavano il sorriso. Eder, Scarlato e due una tranquilla posivolte Cariello, facevazione di mezza classino si che il Frosinone fica. Oggi la realtà si espugnasse il campo presenta ai Nostri anconetano prima di ben diversa ed i raallora mai violato da gazzi di mister Braaltri avversari in queglia dovranno calarsi sta stagione. Nella nella benché cocente notte di carnevale, i situazione di evitare canarini con circa un categoricamente la centinaio di tifosi al zona play out con seguito, giocavano umiltà e concretezza. da v v e ro u n b e l l o Mattia Biso Il fine sarà quello di scherzo allo stadio Del non cadere in sorprese sgradite e, come Conero. Veniva il forte Brescia a far visita già detto, del tutto inaspettate. Facendo il Frosinone nella settima di ritorno. I lomun passo indietro torniamo ai nostri reso- bardi passeggiavano al Matusa vincendo conti analizzando la partita con il Parma in per tre reti a zero grazie alla doppietta di quella che era la quinta giornata del giro- Caracciolo e al gol di Okaka. La reazione ed ne di ritorno. Un grande primo tempo una grande prova coraggiosa arrivava nel chiuso in vantaggio con il gol del solito turno seguente con il Livorno. Un FrosiCavalli non bastava al Frosinone per porta- none cuore e grinta bloccava l'ex capolista

David D’Antoni

sull' 1-1. Al gol di Tavano rispondeva il brasiliano Eder. Un punto ottimo sia perchè interrompeva la serie di sconfitte casalinghe, sia perchè il Frosinone, causa l'espulsione di Antonazzo, giocava in dieci per buona parte del match. A Rimini, nella nona di ritorno, i canarini tornavano con uno 0-0 non senza amaro in bocca. Prestazione gagliarda dei gialloblu. A fine di questa gara lo stesso Braglia interrompeva il silenzio stampa per elogiare la gara dei canarini. Peccato per la poca incisività sotto porta. Ora però bisogna tornare a vincere e bisogna farlo presto. Nessuno nell'ambiente ha voglia di confrontarsi con spiacevoli... sorprese.

L’ASD Aletrium perde l’imbattibilità L'ASD Aletrium Città dei Ciclopi continua tranquillamente a passeggiare solitaria in vetta alla classifica nel campionato di terza categoria. Nonostante la scontata e forse ripetitiva apertura, ma che resta comunque una dato di fatto, la novità del mese è rappresentata dalla prima sconfitta stagionale dei verderosa contro il Vico nel Lazio, Marco Tagliaferri sconfitta che mette a tacere la voglia dei ragazzi di mister Ceci di rimanere imbattuti per tutto l'arco della stagione. L'imbattibilità rappresentava l'ultimo grimaldello per la squadra del presidente Tagliaferri, visto che i 10 punti di vantaggio sul Trivigliano e lo scontro diretto che si disputerà sul terreno di casa proprio contro la seconda della classe, fanno dormire sonni tranquilli nell'ambiente alatrense per quella che è una vittoria finale annunciata da tempo. Nella quinta di ritorno l'Aletrium rifilava ben sette reti al Colleferro. ASD Aletrium Città dei Ciclopi Da segnalare il gran gol di Angelo Carinci che, emulando il Mascara di questi tempi, pensava bene di sorprendere il portiere avversario con una gran conclusione da distanza ragguardevole. Rondinara e Fanella mettevano a segno le reti per i ciclopici nella trasferta di Guarcino terminata col punteggio di 1-2. Un calo di tensione sommato ad una maggiore verve degli avversari facevano si che l'Aletrium inciampasse, per la prima volta appunto, sul campo del Vico. Passati in vantaggio con un calcio di rigore di Ambrosi, i verderosa venivano prima riacciuffati sul pari, e

poi capitolavano per la seconda volta uscendo sconfitti camente importante, calcisticamente e non solo, come è la città di Alatri con il risultato di 2-1. In casa contro il Real Frosinone, l'Aletrium tornava subito Pagina a cura di: Riccardo Strambi alla vittoria con un risultato da calcio A 5: 9 a 2. Il tecnico Fabio Ceci, che ben sta trainando il nutrito gruppo verderosa verso il campionato di Seconda CateLega Pro Seconda Divisione re decretato alla squadra ospite del Castel goria, si è voluto sofSardo a sancire la battuta d'arresto di misufermare sulla prima ISOLA LIRI Pesante sconfitta per l'Isola ra per i lepini. Con 29 punti all'attivo, i sconfitta della sua Liri Calcio tra le mura amiche contro l'Anbiancorossi sono coinvolti nella zona play squadra non nascon- dria nell'ultimo turno di campionato. I raout, anche se non lontani da una classifica dendo tutto il suo ramgazzi di mister Zecchini sono ora più che che garantirebbe la salvezza diretta e la permarico: "Devo ammetmanenza in serie D. tere che c'è stata un po mai immischiati per non cadere nel penuldi delusione subito do- timo posto che decreterebbe la retrocessione diretta in serie D. Resta distante 5 punti BOVILLE Continua la scalata verso le posipo la partita di Vico. zioni nobili della classifica per il Boville di Pur non potendo rim- la posizione occupata dalla Vibonese che proverare nulla ai ra- consentirebbe la salvezza diretta senza mister Perrotti. La vittoria esterna con il gazzi, che stanno com- passare dai play out. risultato di 1 a 3 sul campo del Civitavecpiendo un ottimo lavochia conferma sia la voglia del Boville di ro, dispiace aver perso CASSINO Che colpo per la squadra guidaagguantare la quinta posizione che conperchè è inutile negare ta dal tecnico Patania! Ad Aversa i ciociasentirebbe l'accesso ai Play Off sia la che tenevamo molto al ri si impongono col minimo scarto e restagrande vena realizzativa del solito Carlini fatto di poter rimanere no prepotentemente in corsa per un posto che con una tripletta ha steso la squadra imbattuti". ai Play Off, distante solamente 2 lunghezromana. Intanto la scorsa settize. Oggi il Cassino è al sesto posto con 39 mana gradita visita apunti, vicinissimo al Pescina che è quinto FERENTINO Combatte, accorcia le distangli allenamenti per la ze ma poi cade il Ferentino nell'ultimo squadra del presidente nella graduatoria con 41 punti. Due lunturno di campionato nella trasferta di ViTagliaferri: le teleca- ghezze da recuperare per approdare a Play terbo. La Viterbese si impone per 2 reti ad mere di Tele Universo Off rappresentano sicuramente più di un 1 penalizzando la giovane e caparbia sono state presenti per sogno irrealizzabile. curare un servizio dedisquadra amaranto che torna in penultima Serie D to a testimoniare gli posizione insieme alla Lupa Frascati e al ottimi risultati dei ver- MOROLO Un Morolo sfortunato viene conCivitavecchia. Proseguire con questo spiderosa, chiaramente dannato alla sconfitta nella precedente giorrito sarebbe comunque fondamentale per con un doveroso tribu- nata di campionato. Al "Marocco" è un rigo continuare a credere nella salvezza. to ad una piazza stori-

IN BREVE


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Sport

Prima Veroli Basket: ritorno “sulla Terra”

Dopo due belle vittorie in campionato e il positivo week-end di Final Four i giallorossi frenano contro Pavia VEROLI - Dopo due vittorie in campionato, intervallate dallo splendido weekend delle Final Four, la Prima è tornata sulla terra, costretta ad abbassare la testa sabato sera contro l'Edimes Pavia nell'anticipo valido per la 24^ giornata del campionato. Un match nel quale l'Edimes di Walter De Raffaele si è dimostrata ancora una volta la bestia nera della Prima, ribaltando le sorti di una sfida che nelle battute iniziali sembrava poter premiare i giallorossi, e che ha visto invece uscire alla distanza i padroni di casa. Padroni di casa che hanno saputo sfruttare nel migliore dei modi anche le continue interruzioni di una partita nervosa, che è culminata nella doppia espulsione prima di Antonello Riva e poi di coach Trinchieri, e che, nel corso del secondo quarto, ha visto il lungo stop a causa della rottura del canestro dopo la schiacciata di Viggiano. Tutto questo ha giocato a favore della Edimes, che ne ha approfittato per ricaricarsi, mostrando poi nel finale una maggiore cattiveria rispetto agli ospiti ciociari.

con uno scatenato Nissim, sfruttando il maggiore dinamismo di

Apertura invernale

giallorossa. Nonostante questo, comunque, la Prima nell'ultimo quarto ha saputo reagire, arrivando in vantaggio a due minuti dall'ultima sirena. Il finale, purtroppo, con le bombe di Viggiano e Colussi che hanno regalato l'allungo decisivo alla Edimes lo conosciamo.

In questo tipo di campionato, e oltretutto per una squadra che nell'ultimo periodo sembrava veramente un rullo compressore, un piccolo passo falso può anche starci. Si è persa soltanto una battaglia, ma la Prima, già da sabato prossimo sul parquet della Vanoli So-

G M Antonello Riva

Hines e Gatto sotto le plance. Con il passare dei minuti, infatti, i giallorossi sono calati soprattutto dal punto di vista difensivo, consentendo a Marigney di fare il fenomeno, e a Viggiano, Mobley e Volcic di essere determinanti in fasi diverse del match. E' tatticamente, poi, che la Edimes ha vinto la partita, riuscendo ad imporre il proprio tipo di gioco, e riuscendo a giocare su un punteggio alto sfruttando la sua ottima vena offensiva (cosa

Foto di gruppo Prima Veroli

Una Prima che non ha saputo dare seguito al buon inizio nel quale aveva imposto il proprio ritmo

in campo da coach De Raffaele in diversi momenti del match, che

che Trinchieri aveva dichiarato di temere non poco alla vigilia!). Ma è soprattutto nel quintetto messo

Dessert mono porzione

va ricercata la chiave di questa sconfitta, con il dinamismo degli esterni pavesi che ha messo in difficoltà i giallorossi (soprattutto nei miss match difensivi), costretti in qualche fase a fronteggiare uno schieramento dei padroni di casa con Mobley da 4 e Volcic a fare la torre, e in altre addirittura con Mobley da 5 e quattro esterni a togliere punti di riferimento alla spaesata difesa

Un rimbalzo di Kyle Hines

È arrivata una sconfitta, dunque, che non deve però assolutamente essere vissuta come un dramma.

resina, ha tutte le possibilità per rialzarsi immediatamente.

Pagina a cura di: Carlo Capone

Ancora una sconfitta per l’ASD Alatri MONTEROTONDO - Continua il momento nero dell'Asd Alatri, che opposta alla capolista Monterotondo è stata costretta ad arrendersi nettamente, raccogliendo purtroppo la sesta sconfitta nelle ultime sette uscite, che costringe a questo punto i ragazzi di Fiorini a dover vincere a tutti i costi nelle prossime settimane per tentare in extremis di evitare la lotteria dei play out. In riferimento all'ultimo match giocato contro il Monterotondo, una Asd Alatri priva di Di Nunzio non è riuscita neanche a combattere, cedendo già dopo i primi due quarti, conclusi sul 43-26. Un calvario il secondo tempo, con i padroni di casa che allungavano senza grossi problemi fino al + 34 finale. Certo, non era questa la partita da vincere, ma per i verderosa è arrivata un ulteriore delusione in una stagione veramente sfortunata. Una situazione delicata quella del sodalizio di via Madonna della Sanità, che deve assolutamente fare quadrato per cercare di mantenere la categoria. Da sabato prossimo contro il Giocobasket Sabaudia, però, sono vietati La squadra Asd Pallacanestro Alatri passi falsi. Campionato Serie C Regionale - Girone B Monterotondo: Guidotti 6, Cegna 10, Peruzzi 7, Bartoli 15, Rossi Mori 4, Benini 16, Lungwitz 6, Rotondo 10, Lippiello 9, Brandi 4. Coach. Pancho De Luca. Asd Pallacanestro Alatri: De Santis 5, Arci, Fiorini E. 4, Romiti 2, Fiorini M. 17, Bragalone 5, Coccia, Di Lucente 5, Schietroma 3, Velocci 12. Coach: Fiorini Arbitri: Taddei e Ringoli Parziali: 22-10, 43-26 (21-16), 62-38 (19-12), 87-53 (25-15) Risultato finale: Monterotondo - Asd Pallacanestro Alatri 87-53 RISULTATI 9^ GIORNATA DI RITORNO: Fortitudo-Cecilia Contigliano 90-80, San Paolo Ostiense-St Charles 91-82, Griff Smit - Alfa Omega 72-56, Bull Basket Lt-Torvaianica 89-111, Marino-Colleferro 20-0, Giocobasket Sabaudia-Pool Eurobasket 76-71, Monterotondo-Asd Alatri 87-53 CLASSIFICA: Monterotondo 42, Griff Smit Roma Centro 36, Giocobasket Sabaudia, Torvaianica, Cecilia Autotrasporti Contigliano 26, St Charles, Pool Eurobasket, San Paolo Ostiense, Fortitudo 22, Alfa Omega 20, Asd Alatri, Marino 16, Bull Basket 12, Colleferro -2 PROSSIMO TURNO (10^ giornata di ritorno - 21/03): Colleferro-Griff Smit Roma Centro, St CharlesMonterotondo, Alfa Omega-Bull Basket Lt, Pool Eurobasket-Marino, Asd Alatri - Giocobasket Sabaudia, Cecilia Contigliano - San Paolo Ostiense, Torvaianica-Fortitudo


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Dalla parte della...

I nonni rivendicano il diritto di visita Negli ultimi decenni la famiglia ha subito profonde trasformazioni che hanno creato, al legislatore, difficoltà ad adeguare lo strumento normativo ad una relatà in continua evoluzione. Abbandonato il tradizionale modello patriarcale, la nuova famiglia è quella cosiddetta nucleare, non più retta dall'autorità del pater familias, ma dal comune ac-

cordo e dall'affetto dei coniugi. E proprio a quest'ultimo modello si ispira la nostra Carta Costituzionale, che recepisce una trasformazione ancora troppo trascurata a livello normativo. La riforma del diritto di famiglia del 1975, sebbene abbia contribuito ad adeguare le disposizioni codicistiche alla mutata coscienza sociale, lascia incolmate numerose lacune atteso che, ad oggi, si vuole valorizzare il rapporto nonni - nipoti, fondato sull'importanza della relazione affettiva. La legge 54/2006, che ha introdotto l'affidamento condiviso, ha attribuito alla figura dei nonni un significativo riconoscimento, evidenziando il ruolo educativo ed affettivo dagli stessi svolto

nel nucleo familiare, in maniera diversa da quello dei genitori. L'art. 155 della predetta legge, nel riconoscere e tutelare il diritto soggettivo del figlio minore - anche in caso di separazione dei genitori - "di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciscun ramo genitoriale", ha sancito il venir meno di una dimenticanza legislativa, relativa ad una figura, quella dei nonni, importante nella vita e nella crescita dei minori. I problemi sorgono nel momento in cui, i coniugi, ostacolano lo svolgersi del rapporto tra il bambino ed i nonni. Nella maggioranza dei casi, ciò avviene a seguito della separazione o del divorzio o - per le coppie di fatto - della cessazione della convivenza. In generale, quando i toni della conflittualità sono alti, specie se coinvolgono la famiglia di origine cui viene imputata la responsabilità dei fallimenti familiari, la soluzione che appare di più facile applicazione è ostacolare i rapporti nonni-nipoti. V'è, comunque, da precisare che il diritto alla conservazione dei rapporti con gli ascendenti, finalizzato a consentire un corretto ed armonico sviluppo della personalità del minore, si configura come un diritto di quest'ultimo e non dei nonni. In capo a costoro si configura, piuttosto, un "interesse legittimo", protetto solo in via riflessa. Spetta ai genitori, in altre parole, garantire alla prole la frequentazione dei nonni al fine di salvaguardare l'interesse del minore a non venire privato, nel suo percorso di crescita e formazione, dell'apporto e dell'affetto degli ascendenti.

Pertanto, di fronte ad un immotivato atteggiamento preclusivo dei genitori, non potranno i nonni adire l'Organo giudicante - ai sensi dell'art. 155 c.c. - onde vedere tutelato e regolamentato il loro diritto di visita, ma dovranno necessariamente affidarsi ad una diversa procedura - quella prevista dall'art. 333 c.c. sulla cui applicazione è competente esclusivamente il Tribunale per i minorenni. I nonni, dunque, potranno richiedere al giudice l'accertamen-

to di condotte del genitore pregiudizievoli per i figli, costituite, in tal caso, dall'ingiusta soppressione del diritto dei bambini alla conservazione dei rapporti familiari. Peraltro, la situazione di fatto deve essere di una certa gravità, tale da integrare una violazione del corretto esercizio della potestà dei genitori. Il compito del Tribunale, pertanto, sarà quello di adottare i provvedimenti opportuni previa verifica degli effettivi bisogni del minore.

Certamente, la serenità dei rapporti non può essere imposta da una sentenza, ma la legge ha voluto segnare un passo avanti riconoscendo, ai nipoti, il diritto di frequentare i nonni, portatori di un bagaglio di memoria e di affetto che va preservato e valorizzato, anche in situazioni di particolare difficoltà.

Avv. Angela Rossi Mediatrice familiare studio@avv-angelarossi.it

Occhio alla scadenza In questo numero approfondiamo alcune detrazioni d'imposta e gli oneri deducibili, già elencati in via generale nel mensile pubblicato a Gennaio 2009 precisando che nel frattempo è intervenuta: - La proroga della detrazione del 55% per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente con la possibilità di ripartire la detrazione in un numero di rate da tre a dieci; - La proroga della detrazione del 36% per le spese di ristrutturazione edilizia; - La previsione di una detrazione d’imposta del 19% per le spese di autoaggiornamento e formazione dei docenti; - La possibilità di godere di una detrazione del 19% sui contributi versati per il riscatto del corso di laurea dei familiari fiscalmente a carico. Approfondiamo inoltre una serie di detrazioni, in particolare

LE SPESE MEDICHE sono infatti detraibili dal reddito tutta una serie di spese sostenute nell'anno 2008, al netto di una franchigia di euro 129,11 (si inizia a calcolare il 19% della spesa solo se la somma supera i 129,11 euro), esse sono principalmente: spese per analisi, radiografie, ricerche, prestazioni chirurgiche e specialistiche, acquisto o affitto di protesi o di attrezzature sanitarie, fisioterapia, kinesi-terapia, laser-terapia, medicinali. Per quanto riguarda i medicinali è obbligatorio che l'acquisto risulti effettuato attravesro la fattura o lo scontrino parlante (scontrino nel quale è indicato il codice fiscale dell'acquirente). Se l'importo di tali spese è superiore a euro 15.493,71 è possibile rateizzare in quattro quote annuali costanti la spesa (indicandolo in dichiarazioe), al fine di non perdere la possibilità di detrarre imposta. “Nei prossimi numeri entreremo nello specifico di altre voci”. Per ulteriori informazioni contattare: Studio Rag. Alberto Cianfrocca Via Conti Gentili,5 - 03011 Alatri tel. 0775/434739 - e-mail cianfrocca.a@libero.it

SOS CONSUMATORI

ATTENZIONE AL PESCE PANGASIO: CONTERREBBE ARSENICO Il Pangasio è un pesce di acqua dolce diffusissimo allevato soprattutto in Vietnam, nel bacino del delta del Mekong. Poi viene spedito in Europa. Nei discount. Dove viene venduto surgelato o decongelato; nell'etichetta è dichiarata l'aggiunta di E451 cioè tripolifosfato di Sodio, ma non è quasi mai precisata la presenza di conservanti. Il Mekong è il fiume più lungo e importante dell'Indocina, ma anche uno dei dieci fiumi più inquinati del mondo. La Cina ha già costruito sul fiume 3 dighe, ed altre 8 sono in costruzione. Lungo il fiume ci sono 203 aree industriali nel tratto cinese, altre 7 più a valle, per un totale di 210 aree industriali che scaricano i loro reflui nel fiume. Il 70% di queste aree industriali, infat-

ti, non ha un sistema di smaltimento centrale ed anche il 90% di tutte le fattorie scaricano le loro acque senza alcun trattamento. La conseguenza è che il livello di Arsenico, metallo pesante estremamente tossico è sempre altissimo: una media di 39 microgrammi al litro, ed un valore massimo di 845 microgrammi al litro. E tutto questo Arsenico va a finire nel delta del fiume, nelle province Vietnamite di An Giant, Can Tho e Dong Thap, dove viene allevato il pangasio. Che poi viene congelato, e spedito in Italia con aggiunta di E451, nei nostri centri commerciali. N.B. E' pur vero che vi è chi afferma che dove si alleva il pangasio vi sono depuratori ad alta tecnologia, ma non tutto è controllabile. Ed è ancor più vero che se questo pesce viene venduto dovrà pur aver subito dei controlli prima di essere importato e venduto in Italia. Considerato che l'allarme rimane, un consiglio: informiamoci bene e pensiamo prima di acquistare questo pesce (oltretutto poco nutriente) se vi sono alternative ugualmente economiche ed assolutamente sicure. Paolo Fiorenza


Almanacco Un'abitudine sempre più in voga L’APERITIVO RICCO Storia: Una leggenda narra che nel XIII secolo il re di Castiglia Alfonso X durante una malattia fu costretto dal medico ad assumere piccole porzioni di cibo e vino tra i pasti principali. Una volta guarito egli decretò che il vino venisse sempre accompagnato da un pò di cibo, tanto fu conquistato da questa nuova abitudine… La radice più sicura e quella, però, del TAPAS (tappo o coperchio... in spagnolo) in quanto in Andalusia, regione famosa per i vini, era abitudine servire i bicchieri di vino con sopra una fetta di pane con prosciutto e formaggio o un piattino contenente qualcosa da mangiare per evitare che i moscerini o altro finisse dentro il vino! Tornando a noi... un aperitivo carino, fresco, leggero e frizzante è lo

SPRIZ.

Si può fare in vari modi ma la ricetta classica è: ¾ di vino frizzante - ¼ di aperol - fetta di arancia - 3 cubetti di ghiaccio Ed ora qualche idea per accompagnare...

POMODORINI RIPIENI AL GRANCHIO Ingredienti: 15 pomodorini - polpa di granchio - maionese - prezzemolo tritato Preparazione: tagliare la calotta del pomodoro e con un cucchiaino scavare la polpa, capovolgere i pomodorini e lasciarli scolare per 5 minuti. Intanto sminuzzare la polpa e mescolare gli ingredienti insieme. Riempire i pomodorini e tenerli in frigo sino al momento di servire. A cura di Marzia Ceccacci

Pillole di medicina Primavera: tempo di allergie Ecco una serie di accorgimenti per combattere i sintomi delle allergie in particolare in periodi critici come la primavera: z Utilizzate condizionatori d'aria con filtri antipolline. Polvere, fumo e umidità attraggono le particelle, quindi cercate di mantenere molto pulita la casa e usate un deumidificatore per l'ambiente. z Pulite accuratamente gli ambienti in cui vivete potenziando le misure preventive contro gli acari: cambiate cuscino, controllate lo stato delle fodere antiacari, usate l'aspirapolvere molto più spesso e fate ventilare frequentemente la camera da letto. Perché se il contatto con il polline è invitabile all'aria aperta, almeno a casa può essere tenuto lontano. Le finestre dovrebbero restare chiuse tra le 10.30 e le 16.30, quando la pollinazione è all'apice. Le stesse precauzioni vanno adottate anche a scuola dove l'aspirapolvere nelle aule dovrebbe essere passata molto più del normale. z Lavate spesso i capelli e cambiatevi frequentemente d'abito. I pollini, di cui l'aria primaverile è carica, s'impigliano tra i capelli e si aggrappano ai vestiti. Un problema per chi è allergico. Evitate di indossare indumenti di lana o in fibra sintetica. z Contrastate, nei periodi critici, l'attacco dei pollini salendo in montagna oltre 1.500 metri dove se ne trovano molto di meno, oppure andando al mare dove la stagione dei pollini è molto più breve. z Usare un antistaminico sotto consiglio del medico. A cura di Attì

VERSI inVERSI La Cantina Se sa che tante vòte alla cantina se fanne le chiù strane cunuscenze, ce trove gente bassa, gente fina, chi ride i chi pretènne reverenze. Appunte iterza, dentre a Savatore, ce steva 'ne signore de Maenza che, permaluse, a Pippe glie pittor c'è ditte:"Chi te dà 'sta confidenza? I' so un pezze grosse forastiere e 'nvece che col "lei" m'hai trattate col "tu" come fossi il tuo barbiere"…. I Pippe, leste:"Scusa l'eccellenza se me demostre alquante 'gnurantone, ma qua 'n ce sta scarpare oppure scienza, qua dentre… sieme tutte 'mbriacone".

Una versione tutta ciociara de La livella di Totò. Nella bella poesia di Colapietro, con tanto di motto di spirito finale, non è la "democratica" morte a cancellare qualsiasi dislivello sociale, bensì la catartica forza del vino che dà al popolano di buon senso la consapevolezza di quanto sia utile opporre ad ogni apparenza di superiorità una tagliente e scanzonata ironia. Mariella Minnucci

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Pillole di storia

Alatri e Zagarolo unite nella fede La città di Alatri, nel corso dei secoli, ha sempre mostrato e dimostrato un grande sentimento religioso. Anche in ragione di ciò, avvicinandosi il giubileo del 1625 e prevedendo che un gran numero di pellegrini da Alatri si sarebbe recato nella città santa, l'allora Magistrato, volendo rendere più agevole il pellegrinaggio dei suoi concittadini, chiese alla città di Zagarolo di ospitare gli alatresi durante il viaggio da Alatri a Roma. Circa 1200 fedeli, più di un terzo della popolazione di Alatri dell'epoca, si misero in viaggio alla volta di Roma e fecero tappa in quel di Zagarolo, ove furono accolti con tutti gli onori dalla locale popolazione. L'ospitalità ricevuta fu talmente apprezzata che, subito dopo il ritorno in Alatri, i nostri pellegrini lodarono la comunità di Zagarolo ed il consiglio comunale volle dimostrare la gratitudiZagarolo ne dell'intera città donando la cittadinanza di Alatri a tutti gli abitanti di Zagarolo. Da allora, Alatri e Zagarolo sono unite nel nome della fede. Remo Costantini

In ogni numero di Gente Comune proponiamo ai nostri lettori un indovinello, una frase da completare, una domanda che ha sempre e comunque a che fare con Alatri e la Ciociaria. Nello scorso numero abbiamo chiesto ai lettori di tradurre nel modo migliore e più incisivo il detto ciociaro: "Guadagna de più 'na wocca risa che 'na lengua sciata". La redazione ha giudicato la traduzione di Loredana Celani di Alatri come la migliore, senza pretese di scientificità. Il vincitore come ogni mese potrà ritirare un simpatico omaggio presso la sede della nostra redazione in via Mediana Chiappitto ad Alatri: "Un sorriso rende più di un pettegolezzo" Questo mese, invece, poniamo ai nostri attenti lettori un quesito più difficile e curioso: Chi scrisse "Cioce con le ali", il testo in cui si sostiene che il dio Mercurio indossasse calzari antesignani delle tradizionali calzature ciociare? A - Paolo Pasolini B - Anton Giulio Bragaglia C - Luigi Ceci Chiunque pensi di avere la soluzione scriva a gente.comune@email.it o invii un sms al numero di cellulare 3803679601, il primo ad indovinare riceverà una gradita sorpresa.



Gente Comune Marzo 2009