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Periodico di informazione politico-sociale e culturale Chiuso in tipografia il 24/05/2010 di Alatri e della provincia di Frosinone Anno XVII n° 5 - Maggio 2010 Distribuzione gratuita - Tiratura 12.000 copie

NEWS DAL CAPOLUOGO SICUREZZA URBANA INTEGRATA Via al progetto Studenti a Scuola di Guida Sicura con Aci, Comune e Scuole Superiori pag. 6

VITA ALATRENSE Rita Levi Montalcini ringrazia Gente Comune per il contributo arrivato dal calendario benefico pag. 12

VARIE SPORT - CALCIO Aletrium in festa per la promozione

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SPORT - GIRO D’ITALIA Agnoli e Pirazzi, due nostrani con le ali ai piedi pag. 19

L’inDIPENDENZA CIOCIARA… Le elezioni regionali hanno rianimato il dibattito sulla proposta di legge su Roma Capitale e hanno rinvigorito “rigurgiti” secessionisti. La neogovernatrice della Regione Lazio, Renata Polverini, sembra non apprezzare. Toccherà al Presidente del Consiglio Abbruzzese mediare tra Capitale e province?

Alle pagg. 2 e 3


2 L’editoriale PAROLE, PAROLE, PAROLE… Non c'è cosa più odiosa del brutto vizio di larga parte dei politici, nostrani e non, di farsi grandi a parole e di non concludere mai nulla di concreto. È passato ormai un anno dall'insediamento della nuova Giunta provinciale e stiamo ancora aspettando soluzioni ai tanti problemi che affliggono il nostro territorio, subendo, al tempo stesso, una miriade di lotte intestine e di polemiche anche tra alleati che distolgono l'attenzione di tutti dalle questioni fondamentali irrisolte. Ribadisco, questa strategia del "muso duro" non porta che problemi alla collettività, basta vedere come si sono incrinati i rapporti tra la nostra provincia e la neo governatrice Renata Polverini a neanche un mese dalle elezioni, checché ne dicano ora i giornali che parlano di clima più sereno, le nostre notizie sono tutt'altro che tranquillizzanti, prova ne è lo stallo attuale nelle trattative per riempire tutte le "caselle" della struttura regionale. In sede di Amministrazione provinciale non si può dire che le cose stiamo procedendo come previsto subito dopo la vittoria dell'anno scorso perché le fronde interne al PDL stanno creando notevoli grattacapo al Presidente. A meno che il problema non sia solamente di comunicazione verso l'esterno (e ne dubito visto che questa competenza è sempre stata un fiore all'occhiello del team di Iannarilli negli anni), nell'ente di Piazza Gramsci le materie scottanti rimangono tali: la formazione è ancora fulcro di polemiche tra dirigenti, amministratori e operatori; la multiservizi è stata accantonata perché impossibile risolverne i tanti aspetti delicati; l'acqua continua a scatenare le ire di cittadini e comitati (oltre che di alcuni partiti come l'IDV che sta raccogliendo le firme per un referendum); la manutenzione stradale langue e potremmo continuare oltre. Mi fermo perché non vogliamo alimentare polemiche ma stimolare il dibattito. E non mi si venga a dire che hanno abolito la Cosap! La cambiale elettorale è stata pagata, è vero, ma a fronte di quali tagli di servizi per i cittadini? Alcune volte queste azioni propagandistiche (come l'azione del Governo sull'ICI), portano solo a tagli nei bilanci senza contare che con quei soldi ci si finanziano opere pubbliche, manutenzione, servizi… insomma, aspettiamo fiduciosi che - autonoma o meno da Roma - la provincia di Frosinone risolva i propri problemi… L’Editore

L’Apertura

Scissione delle province On. Conte: “E’ anacronistica. La soluzione nel Federalismo” Sulla spinosa questione della cosidetta Secessione Ciociara e Pontina abbiamo deciso di ascoltare un autorevole parere, quello dell'On.le Gianfranco Conte, Presidente della Commissione Finanze della Camera e esponente di spicco del PDL a livello nazionale. "E' stata fatta, in questa fase politica contraddistinta dalla questione della scissione delle province del Lazio da Roma, una grande confusione soprattutto in merito allo stanziamento annuale dei cinquecento milioni di euro per la capitale. Questi soldi non sono altro che una quota annua decisa dal governo, per riempire un buco debitorio lasciato su Roma dalle ex giunte Veltroni e Rutelli, un buco che il governo ha deciso di colmare per sanare il bilancio della Capitale. La questione delle risorse poi va approfondita meglio. E' vero che ci sono spesso diseguaglianze nella distribuzione dei beni tra Roma e

le restanti province, ma c'è anche da dire che per ogni cosa si fa riferimento a Roma. Basti pensare al-

quale si partecipa da ogni luogo d'Italia, ma le spese per la sicurezza, per la pulizia, il riordino e il contesto generale vanno a gravare sui bilanci di Roma. E come questa ci sono migliaia di manifestazioni simili ogni anno. Anche se questo non giustifica il tutto, è normale che ci sia discrepanza tra Roma e le altre realtà. Per quanto riguarda un'eventuale abolizione delle province c'è da pensare che questo porti L’Onorevole Gianfranco Conte inevitabilmente a una le strutture ospedaliere della Ca- modifica della Costituzione. Se pitale che, sorrette da professioni- sopprimi le province, qualcuno le sti di conclamata esperienza, ga- cose le dovrà in ogni modo fare, rantiscono cure adeguate a tutti quindi se si scruta in fondo dei gli abitanti della regione Lazio. vantaggi evidenti non ce ne sono. Poi si possono riportare anche al- Le strade, le scuole e tutte le comtri tipi di esempi: la festa del Pri- petenze provinciali dovranno amo maggio è una manifestazione vere comunque un ente preposto per tutti che si svolge a Roma al che se ne occupi.

Sono dell'idea che per maturare una gestione delle risorse efficace si debbano creare le condizioni per una classe politica seria e meritevole. E' inutile lamentarsi della Lega quando loro lavorano e invece nel Mezzogiorno, e nel Mezzogiorno voglio includere anche le province di Frosinone e Latina, non c'è una classe dirigenziale all'altezza. Anche per questo a Roma si ha poca voce in capitolo. Il riequilibrio delle risorse passa attraverso la normativa del Federalismo, che diventerà un'opportunità seria solo con amministratori locali validi. I cittadini dovranno essere giudici degli amministratori e chi lavorerà male, tornerà a casa. Il principio di fondo del federalismo è la perequazione, in termini più semplici il raggiungimento, da parte dei più deboli, dei traguardi ottenuti dai migliori sia a livello economico che finanziario". A cura di R.S.

Tutte le tappe della vicenda "lontano da Roma" Ricostruiamo in questo specchietto tutti i momenti del confronto, talvolta aspro, che ha messo su posizioni differenti il Pdl laziale: un dibattito che, sulla stampa, ha indotto a parlare di "secessione" delle province di Frosinone e Latina (con Viterbo e Rieti) da Roma. 28-29 marzo: gli elettori del Lazio vanno a votare per il rinnovo del consiglio regionale. La candidata del centro-destra Renata Polverini prevale su quella del centro-sinistra, Emma Bonino. 16 aprile: la Polverini viene ufficialmente proclamata presidente della Regione Lazio. 25 aprile: la presidente Polverini rende nota la composizione della

giunta regionale. Non c'è spazio per l'Udc, ma soprattutto non ci sono rappresentanti della Ciociaria, nonostante l'ottimo risultato ottenuto dal Pdl nell'intero territorio frusinate. 27 aprile: nel Pdl ciociaro scoppiano i malumori per la mancata nomina di un assessore ciociaro. Iannarilli, presidente della provincia, parla di "porcata". Anche il Pd protesta. 28 aprile: Iannarilli e venti sindaci della provincia di Frosinone manifestano sotto il palazzo della Regione Lazio per chiedere maggiore visibilità alla Ciociaria. La Polverini rifiuta di incontrare una delegazione dei manifestanti, ne nasce un parapiglia. 30 aprile: l'onorevole Alfredo

Pallone, sempre del Pdl, invita gli amministratori che hanno manifestato a Roma a vergognarsi. Pronta la replica: le sue dichiarazioni sono destinate a perdersi nel nulla. 1° maggio: Iannarilli promuove, con il collega pontino Armando Cusani, il vertice di Fossanova, previsto per lunedì 17, allo scopo di sancire l'avvio del referendum che, nelle intenzioni, porterebbe le quattro province di Frosinone, Latina, Viterbo e Rieti a creare una nuova regione, la ventunesima. Il Pdl poi frena l'iniziativa e l'incontro salta. Iannarilli parla allora di un incontro da tenersi sul fiume Cosa, ma anche questa idea non vedrà la luce.

6 maggio: a Frosinone viene presentato il movimento delle province del Lazio. Iannarilli e Cusani si dicono d'accordo per studiare un percorso possibile al fine di creare una nuova regione nel Lazio. 7 maggio: Franco Fiorito viene nominato capogruppo del Pdl in seno al consiglio regionale. 12 maggio: Mario Abbruzzese viene eletto presidente del consiglio regionale. 14 maggio: Iannarilli plaude all'iniziativa della Polverini per la convocazione di un vertice con i presidenti delle province laziali. E dice: "Mai pensato alla secessione". Pietro Antonucci


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Primo Piano

Roma capitale. Ecco come si pensa la nuova Regione Lazio Nelle ultime settimane abbiamo visto come sia realtà il "Movimento delle province del Lazio", un movimento politicamente trasversale, convinto che lo sviluppo di Roma non deve assolutamente compromettere quello delle province del Lazio. "Abbiamo l'esigenza di avere un rapporto diverso con la capitale - ha spiegato il presidente della Provincia Antonello Iannarilli - Chi scende in politica deve sostenere le esigenze di un territorio, vogliamo poter dar vita a una nuova Regione che abbia un rapporto più vicino al cittadino. Nessuna voglia di secessione e nessuna voglia di affrettare tempi e processi per la Regione che sappiano saranno lunghi. Concordiamo anche noi col fatto che Roma è un'area da sottoporre a poteri diversi da quelli della Regione, ma questo non deve compromettere lo sviluppo delle altre province". L'obiettivo, dunque, è quello di dotare la Capitale degli strumenti che le sono indispensabili, compreso quello legislativo e renderla di fatto una regione a se stante. Una situazione, questa, che ormai dalla fine del 2008, è stata oggetto di discussio-

ne anche nel disegno di legge sul federalismo fiscale approvato dal Consiglio dei Ministri. Il governo Berlusconi si era dato infatti 24 mesi di tempo per definire l'au-

tonomia finanziaria di Comuni, Province, città metropolitane e Regioni nell'applicazione dell'articolo 119 della Costituzione. Il disegno di legge n. 1117-B è stato approvato in via definitiva dal Senato con

154 voti favorevoli, 6 contrari e 87 astenuti nella seduta del 29 aprile 2009. E il Federalismo Fiscale è legge da pochi giorni, con la legge n.42 del 5 maggio 2009 che è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 6 maggio 2009, ed è entrata in vigore lo scorso 21 maggio. Con l'attuazione dell'articolo costituzionale sopra citato, sarà superato il sistema di finanza regionale e locale ancora improntato a meccanismi di trasferimento, in cui le risorse finanziarie di regioni ed enti locali non sono stabilite e raccolte dagli enti che erogano i servizi ma derivano dallo Stato. Con questo nuovo testo, inoltre, si stabilisce che Roma si trasformerà da un normale Comune in un Ente territoriale denominato "Roma Capitale" con speciale autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria, al fine di svolgere le funzioni di Capitale della Repubblica italiana e di sede

La riflessione ITALIA: QUALE UNITA'? In occasione dell'inizio delle celebrazioni per i 150 anni dell'unità d'Italia, sono subito sorte le prime polemiche su di esse, fomentate in particolar modo dalla Lega Nord, con dichiarazioni che vanno dai toni duri contro di essa da parte di Bossi a quelli più moderati di Maroni. Dibattendo però di questo problema - e ne avremo per un anno intero - sarebbe il caso di chiarirsi

almeno su quelli che sono i termini della questione. Quale unità d'Italia stiamo festeggiando: quella di uno Stato, di una Nazione o di un popolo? Celebre è la frase attribuita (vado a memoria e potrei sbagliarmi) a D'Azeglio: "abbiamo fatto l'Italia ora dobbiamo fare gli italiani". Ma è proprio tutta vera questa affermazione? Pensiamo un attimo all'Italia del Medioevo, poi a quella del Rinascimento ed a quella che segue fino a quel fatidico 1861: ha mai pensato qualcuno di di-

re che Dante non fosse italiano, o che non lo fossero il Caravaggio, Michelangelo, Leonardo da Vinci o il Leopardi? Non c'è stata al mondo terra così profondamente divisa per secoli eppure così profondamente cosciente di appartenere ad un unico destino. "Ahi serva Italia!" esclamava Dante Alighieri, un profondo senso dell'Italia ha pervaso anche l'attività religiosa e civile di Santa Caterina da Siena (tanto da essere proclamata dalla Chiesa Patrona d'Italia insieme a San Francesco d'Assisi), all'Italia inneggiava anche il Petrarca. E siamo ad ottocento anni fa, nell'Italia dei comuni. Del resto come sarebbero potuti nascere il sentimento prima ed il movimento politico poi tendenti ad unificare la nazione, se questo sentimento non fosse già presente nell'animo della gente. Si parla di genio italiano, di cultura italiana anche negli osservatori stranieri. Goethe scrisse il suo "Viaggio in Italia" quando ancora la stessa era divisa in vari stati ma unica era la visione della sua cultura e delle sue tradizioni. Da 150 anni siamo uno stato unitario e su questa unità politica devono oggi indirizzarsi le celebrazioni. Popolo e nazione lo siamo sempre stati, dai tempi di Roma, con una coscienza unitaria che ha attraversato i secoli, coscienza che tanto più è stata forte quanto più si era politicamente divisi. C'è ancora oggi l'orgoglio dell'appartenere ad una città, ad un territorio, ma questo non smorza, anzi esalta, l'appartenere all'Italia. Accanto alla bandiera di ogni comune - anche il più piccolo - c'è sempre quella della Nazione. Dibattere oggi di federalismo dunque, in maniera intelligente e ponderata, non è altro che tornare in maniera costruttiva al passato, non ad una divisione politica ma ad una autonomia solidaristica che già le menti più illuminate del Risorgimento avevano pensato agli inizi dell'unità. Ed allora possiamo dire che non bisogna fare gli italiani ma potenziare - modernizzandola - l'unità politica della nazione. Paolo Fiorenza

di rappresentanza diplomatica di Stati esteri. I confini di Roma Capitale coincidono con quelli attuali del Comune di Roma, mentre con i decreti legislativi di attuazione vengono regolati in rapporti con la Regione, la Provincia e l'area metropolitana. Il Consiglio comunale assumerà il nome di "Assemblea capitolina" e approverà il nuovo Statuto di Roma Capitale con particolare riguardo al decentramento municipale. A partire dal 2010 Roma Capitale avrà garantiti 500 milioni di euro annui, inoltre verrà attuato il cosiddetto "federalismo patrimoniale" per cui Roma avrà un proprio patrimonio attraverso: l'attribuzione di un patrimonio commisurato alle funzioni e competenze ad essa attribuite, o il trasferimento, a titolo gratuito, a Roma Capitale dei beni appartenenti al patrimonio dello Stato non più funzionali alle esigenze dell'Amministrazione centrale. Una vera e propria bufera sullo scenario politico regionale, che cambierà sicuramente gli equilibri di forza, permettendo forse alla nostra provincia di contare di più. Carlo Capone

Periodico di informazione politico-sociale e culturale

Direttore Responsabile Riccardo Strambi Editore Filippo Strambi Stampa Tipolitografia ACROPOLI ALATRI - Via Mediana Chiappitto, 5 - Tel. 0775 442588 Segretaria redazione Elisabetta Ciancone Responsabile di redazione Andrea Tagliaferri Impaginazione e grafica Elisabetta Ciancone Redazione: Pietro Antonucci - Carlo Capone - Mariella Minnucci Paolo Fiorenza - Bruno Sbaraglia - Riccardo Strambi Andrea Tagliaferri Hanno collaborato Angela Rossi - Patrizio Minnucci - Fabio Padovani Chiara Camperi - Daniela Caliciotti - Alfredo Trocciola Erika Rossi - Giuseppe Gatta - Miriam Minnucci Alfredo Salomone - Davide Strambi - Daniela Pagliaroli Numero chiuso in tipografia il 24/05/2010 Autorizzazione Tribunale Frosinone n°232 del 4/10/1994

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Ambiente

ENERAQUE S.p.A. : “Una dimensione Europea” Monitoraggio Matrici Ambientali - Bonifiche Siti inquinati e Smaltimento Rifiuti Pericolosi La tutela dell'ambiente non è più prerogativa solo di gruppi o movimenti politici che ne fanno una vera e propria bandiera da decen-

ambientali e smaltimento rifiuti fin dal 1995, fonda la sua attività proprio su questo principio fondamentale.

Lo stabilimento ex Miralanza

ni, bensì è entrata, finalmente, nel patrimonio culturale di ciascun cittadino del mondo e si parla quasi ogni giorno ormai di

Questo significa combinare il successo economico, con la protezione ambientale e la responsabilità sociale. In questo modo le prossime generazioni possono contare su una maggiore qualità della vita. La Soc. Eneracque S.p.A. opera dal 1995 nella regione Lazio nel camMessa in posto di tubo piezometrico po dei servisviluppo sostenibile. zi ambientali e del trattamento La società frusinate Eneracque rifiuti e vanta rapporti commerS.p.A., che si occupa di bonifiche ciali con aziende consociate in

tutta Italia. Specializzata nella fornitura di consulenza e Servizi Ambientali per l'industria, ma anche supporto di Grandi opere pubbliche. Eneracque propone una gamma completa di Attività che vanno dalle analisi di laboratorio, dal confezionamento al trasporto e trattamento/smaltimento dei rifiuti alle bonifiche di aree totalmente compromesse dal punto di vista ambientale. Nella Provincia di Frosinone, Eneracque S.p.A. e la Enertad S.p.A. (prima azienda quotata in borsa operante nel settore delle energie rinnovabili e della termovalorizzazione dei rifiuti) hanno progettato e realizzato un impianto di Produzione di CDR con capacità produttiva di circa 120.000 ton/anno a partire dal trattamento dei R.S.U. dei circa 90 Comuni della Provincia di Frosinone. Vanta tra i suoi clienti enti pubblici quali Comuni, Ministeri e privati quali Erg Petroli Klopman - Romana Chimici Geymonat ecc. Tra gli interventi di particolare importanza tesi a indagare e valutare la presenza di inquinanti all’interno di aree industriali degradate può annotare anche l’intervento di Due Diligence Ambientale con Bonifica da Amianto e Smaltimento di Rifiuti Pericolosi presso lo stabilimento ex Miralanza di Latina. PROGRAMMA DI INDAGINE Descrizione delle indagini in sito, progettate ed eseguite con alcu-

ni dettagli delle metodologie e delle attrezzature utilizzate. Al fine di ottenere utili informazioni inerenti alla geologia, le caratteristiche della falda e la distribuzione delle eventuali so-

è stato possibile ottenere i campioni da sottoporre ad analisi, di realizzare dei piezometri, in aggiunta a quelli già esistenti, per il prelievo di campioni di acqua di falda da sottoporre ad analisi,

Esecuzione di misure con il magnetometro

stanze inquinanti presenti nel sito, nonché la loro più probabile dislocazione in termini di masse significative, si è previsto di ese-

infine di investigare con metodi non distruttivi (magnetometria e tomografia elettrica) la vasta area per l'individuazione di even-

Esempio di tomografia del terreno

guire una serie di sondaggi con tecnica a carotaggio, dalla quale

tuali presenze estranee nel sottosuolo.

L’importante società tedesca ZUBLIN ha scelto ENERACQUE S.p.A. La ZUBLIN è leader nel campo della costruzione di impianti di bonifica di siti inquinati, con sede a Stoccarda, filiale a Milano e con le operative a: Norimberga, Berlino, Dortmund, Bucarest, Chemnitz, Cracovia e Strasburgo, ha una dotazione di 3500 impianti e componenti di proprietà, con circa 70.000 dipendenti e un fatturato di 13 mld di euro. Solo ora sono terminate le verifiche e i controlli tecnico-operativi poste in atto dalla Zublin sulle imprese del centro sud Italia, operanti nel settore delle bonifche dei siti inquinati per la scelta del partner italiano. La Eneracque S.p.A., con piena soddisfazione del proprio staff, nonchè dei propri clienti ha raggiunto una Joint Venture Tecnico Commerciale con Zublin.


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Dalla Regione

Abbruzzese rappresenterà la Ciociaria in seno alla Regione Incarico importante anche per Fiorito, anche se la mancanza di un assessorato si fa sentire Il Consiglio regionale del Lazio, riunito nella prima seduta della IX legislatura, ha eletto Mario Abbruzzese (Pdl) come suo presidente al terzo scrutinio con 40 voti. Consiglieri presenti 74, hanno votato tutti. Schede bianche 25, nulle 4. Quattro voti sono andati a Francesco Storace (La Destra), uno a Bruno Astorre (Pd). "Essere chiamato a guidare il la-

vori di questa assemblea - ha dichiarato a caldo Abbruzzese m'investe di un compito di grande responsabilità che spero, con l'aiuto di tutti voi, di riuscire a svolgere nel miglior modo possibile". Così ha esordito nell'aula consiliare il neopresidente del Consiglio regionale il quale ha poi rivolto "un saluto particolare e un augurio di buon lavoro al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. Sono certo che la collaborazione tra i due organi centrali della Regione sarà intensa e proficua. Nostro compito sarà quello di as-

sicurare un dialogo costruttivo tra Giunta e Consiglio affinché l'iter di approvazione delle leggi proceda con speditezza e trasparenza, sempre nell'interesse della comunità di cui questa assemblea legislativa è espressione. Questo consiglio regionale deve essere il luogo dell'ascolto dei territori, delle parti sociali e dei corpi intermedi - ha proseguito Abbruzzese -, quindi l'ascolto delle esigenze e dei bisogni sarà parte essenziale della funzione legislativa. Come presidente di tutta l'Assemblea sarò il garante del rispetto delle norme che discipli-

nano l'attività della stessa e quella delle commissioni, a partire dal regolamento. Allo stesso modo garantirò il rispetto dei diritti e dei doveri della minoranza, mentre auspico fortemente che in seno a questa assemblea il dibattito sia sempre costruttivo e leale, nel rispetto dei ruoli e delle prerogative di chi è stato eletto dai cittadini per governare e da chi, invece, è stato eletto per condurre l'opposizione".

Servizio a cura di: Mario Abbruzzese

Andrea Tagliaferri

…Ci guideranno per i prossimi 5 anni Il presidente Renata Polverini, in qualità di commissario straordinario di Governo, mantiene anche la delega sulla Sanità ed avrà in mano la questione più spinosa visto che il Governo pretende un Piano di Rientro del Debito definitivo, visto l'enorme "buco" nei conti della sanità laziale lasciato dalle amministrazioni precedenti.

COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE Ambasciatrice del Telefono Rosa e componente del direttivo di D52, associazione che promuove la leadership femminile. ASSESSORE AL TURISMO E MARKETING DEL 'MADE IN LAZIO':

STEFANO ZAPPALÀ

Presidente: Renata Polverini

VICE-PRESIDENTE E ASSESSORE ALLE POLITICHE DEL TERRITORIO E DELL'URBANISTICA:

FABIO ARMENI E' al suo secondo mandato in regione Lazio. Nella legislatura Marrazzo è stato consigliere regionale e presidente della Commissione speciale Indagine conoscitiva sul fenomeno della sicurezza e prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro. ASSESSORE AI RAPPORTI CON GLI ENTI LOCALI E POLITICHE PER LA SICUREZZA:

GIUSEPPE CANGEMI Vice coordinatore romano del PDL. ASSESSORE AL BILANCIO, PROGRAM. ECONOMICO-FINANZIARIA E PARTECIPAZIONE:

STEFANO CETICA E' stato segretario generale dell'Ugl prima di Renata Polverini e dopo è diventato il nuovo presidente dell'organizzazione. ASSESSORE AL LAVORO, POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA:

MARIELLA ZEZZA E' conduttrice di telegiornale e svolge funzione di capo servizio nella redazione interni di Rainews24.

E' stato consigliere regionale del Lazio (1995-2000), consigliere comunale a Latina (1997-2002), è stato sindaco di Pomezia dal 2002 al 2005. Zappalà è stato anche europarlamentare dal 2004 al 2009.

ventù e poi del Msi, e consigliere comunale di opposizione dal 1975 al 1994. E' stato sindaco di Rieti dal 1994 al 2002. Nel 2005 è stato capogruppo di Alleanza Nazionale alla Regione. ASSESSORE ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E POLITICHE DEI RIFIUTI:

PIETRO DI PAOLANTONIO Già consigliere per le relazioni istituzionali per Roma e Provincia del Ministro

ASSESSORE ALLE POLITICHE AGRICOLE E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI LOCALI:

FRANCESCO BATTISTONI Dal '97 al 2000 e' coordinatore provinciale di Fi a Viterbo. Nel 2000 è assessore provinciale all'Ambiente. ASSESSORE ALLE POLITICHE DELLA MOBILITÀ E DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE:

ASSESSORE ALL'AMBIENTE E SVILUPPO SOSTENIBILE:

MARCO MATTEI Ex sindaco di Albano Laziale, è stato consigliere provinciale di Roma dal 2003 al 2008, anno in cui si è candidato alla presidenza della Provincia di Roma con la Rosa Bianca di Baccini. ASSESSORE ALL'ARTE, SPORT E POLITICHE PER I GIOVANI:

FABIANA SANTINI Nel 2001 è capo della segreteria particolare dell'allora Ministro dell'interno Claudio Scajola oggi Ministro dello Sviluppo Economico. Ha lavorato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'Attuazione del Programma di Governo (2004 - 2005) nonché presso la Camera dei Deputati (Presidenza del Comitato Parlamentare e di Controllo sui Servizi di Sicurezza). ASSESSORE ALL'ISTRUZIONE E CULTURA:

ANTONIO CICCHETTI Già dirigente locale del Fronte della Gio-

dell'agricoltura Alemanno. Nel 2005 consigliere regionale. Già segretario provinciale Ugl trasporti di Roma. ASSESSORE ALLE INFRASTRUTTURE E LAVORI PUBBLICI:

LUCA MALCOTTI Milita nel Fronte della Gioventù e poi nel Msi. Nel 2001 è consigliere comunale a Roma di Alleanza Nazionale. Dal 2000 è segretario generale di Roma e Lazio della Ugl. Dal 2009 vice coordinatore vicario romano del Pdl.

FRANCESCO LOLLOBRIGIDA E' stato assessore alla Cultura e allo Sport al Comune di Ardea e con la nascita del Pdl è stato nominato coordinatore provinciale. ASSESSORE ALLE POLITICHE PER LA CASA, TERZO SETTORE E SERVIZIO CIVILE: TEODORO BUONTEMPO Dirigente della Giovane Italia, nel 1970 diventa il primo segretario del Fronte della Gioventù di Roma. Per anni consigliere comunale di Roma e parlamentare di An. Dal 2007 è presidente de La Destra.


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News dal Capoluogo

Studenti a scuola… di Guida Sicura Il 31 maggio grande appuntamento con l'ACI, il Comune e la Sicurezza Stradale

Si terrà il 31 maggio prossimo la manifestazione conclusiva del progetto nato dalla collaborazione tra l'Automobile Club Frosinone, il Comune di Frosinone - Assessorato alla Polizia Locale e l'Ufficio Scolastico provinciale in materia di sicurezza stradale e inserito nell'ambito del Progetto Sicurezza Urbana Integrata finanziato dalla Regione Lazio. Con l'avvio della seconda annualità di questa rete di iniziative coordinate dall'Assessore Dialmi e dal Forum della Legalità (che conta decine di associazioni ed enti coinvolti in vario modo nel tema della sicurezza urbana), l'ACI ha bandito un concorso per studenti delle Scuole Superiori del Capoluogo, per la realizzazione di Spot video o multimediali sulle tematiche dell'educazione civica e stradale. Le scuole hanno ben risposto, e

con il supporto dei docenti referenti per l'educazione stradale, hanno presentato alcuni lavori, tra cortometraggi, spot audio e video e cartelloni, che sono stati giudicati da un'apposita commissione di esperti. I vincitori dei Corsi di Guida Si-

co, Francesco Ricciardi, Fabrizio Forti, Mirco Zaronni, Davide Ludovici con il video "Non saremo noi questi sfigati"classificatosi secondo a pari merito con l'IIS "Angeloni" di Valentina Del Morrone con "La strage del sabato sera" e, terzi classificati, per

cura presso il Centro ACI di Vallelunga sono: per il Liceo Artistico Paolo Scarchilli con il video "Lucky" classificatosi primo; per l'Itis Amedeo Campili, Giordano Noro, Gianluca Del Broc-

l'Ipsia Giuseppe Ferrari, Daniele Maini, Stefano Mastracco con "La strada usiamola responsabilmente". Gli altri lavori presentati, premiati con le tessere "ACI Okkei", so-

Forse un risposta seppur parziale arriverà dal restyling dei "Piloni"

Lo strano "funerale" del centro storico frusinate Commercianti e cittadini chiedono una politica più efficace Può bastare l'ascensore inclinato per ri-accordare la parte bassa della città con quella alta? No, secondo molti commercianti e cittadini frusinati. Per carità, il collegamento inaugurato dal sindaco Michele Marini è opera importante (lo dimostra l'alto numero di utenti che se ne son serviti in questi primi mesi, ndc), ma sotto il Campanile si domanda anche dell'altro. Si chiede maggiore attenzione alla parte vecchia del capoluogo. E per far sentire forte la propria voce è andato in scena un curioso "funerale" del centro storico: manifesti funebri, serrande abbassate, lumini accesi lungo le strade. Si lamenta un degrado inesorabile, lo spostamento di uffici e servizi, l'assenza di manifestazioni culturali e di svago. Come dire: l'asse cittadino che conta si è spostato (è stato spostato) altrove e il centro storico è destinato a svuotarsi ulteriormente, fino a rimanere del tutto vuoto. Non basta nemmeno parlare di possibile ztl per eliminare le auto dallo stesso centro, perché va bene dare un tocco di ambientalismo, ma a cosa servirebbe andare a Frosinone alta se non c'è nulla da vedere e comprare? Insomma, siamo davanti al problema già vissuto da tante altre amministrazioni e città che, come Frosinone, per anni non hanno saputo (o potuto o vo-

luto) trovare argini ai cambiamenti di mode, tradizioni, costumi. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e Frosinone è soltanto l'ultimo centro a "pian-

I "Piloni"

gere" per le poche cose rimaste tra i vicoli e le piazzette più antiche. L'Amministrazione Marini (per il tempo che rimane) e i governi cittadini si trovano davanti ad un compito impegnativo, che richiederà grandi sforzi, tenuto conto anche delle difficoltà relative alla "composizione" geografica di Frosinone, effettivamente divisa in due zone, in due "anime": servono soprattutto idee che, al momento, sembrano latitare, ma ce ne è bisogno come del pane. Anche per dare un senso ancor più compiuto alle spese affrontate per il già citato ascensore inclinato: altrimenti quelle due "anime" resteranno sì collegate ma come due corpi estranei tra loro: il primo ricco e attivo, il secondo povero e inoperoso. Pie. Ant.

no Fernando D'Abbraccio con "Prudenza alla guida sempre"; Francesca Piccirilli, Fabrizio Turriziani Colonna, Gianmarco Schettino, Stefano Crecco, Andrea Ciocchetti, Sante Marcoccia, Martina Nobili, Diego Ambrosi De Magistris, Martina Turriziani, Roberto Giancarli, Gessica Fiorini con "I pedali della vita" tutti studenti dell'Ipsia; per l'ITC Bracaglia Davide, Cattini Veronica, Gonni Chiara, Fiorini Federico, Fontaini Gianmarco, Pompili Veronica, Spaziani Francesco, Truini Valentina, De Santis Paolo con "Quando guidi fai attenzione". Menzione speciale ai ragazzi coordinati dalla professoressa Villani dell'Ipsia con il lavoro "Usa la Testa": Antonio Bracaglia, Daniele Iori, Valerio Rossi, Fabio Grilli, Pierpaolo Paniccia, Antonino La Saponara.

Questi premi appunto saranno consegnati durante la cerimonia del 31 presso l'ITC in via Piave a Frosinone, che prevede anche un'interessantissima ed emozionante conferenza "Graffiti dell'anima", già ospitata lo scorso anno a Frosinone. Questo incontro è curato dalla D.ssa Angela Giò Ferrari, autrice dell'omonimo libro fotografico che ha immortalato con gli scatti tutte le scritte di speranza lasciate sui muri della scala di emergenza adiacente al reparto di rianimazione dell'Ospedale Civile di Brescia anni addietro dai parenti e dagli amici di persone vittime di incidenti stradali. Un appuntamento, insomma, emotivamente coinvolgente e finalizzato a salvare qualche vita umana tra i giovani che si mettono alla guida. Andrea Tagliaferri

Un’estate molto calda per il sindaco Marini Venti di crisi al Comune di Frosinone, dove il gruppo Realtà Civica, formato dal capogruppo Claudio Caparrelli, Mauro Vicano, Paolo La Cava, Maurizio Ciotoli, Giovanbattista Mansueto, e dal coordinatore Carmine Tucci, prendono le distanze dalla maggioranza di centrosinistra capeggiata dal Sindaco Marini. Scrivono: "Sulla base della condivisione del giudizio sull'azione amministrativa della giunta e della maggioranza che la sorregge, nonostante qualche indubbio risultato positivo, riteniamo quanto fino a questo momento fatto dall'attuale amministrazione non all'altezza dei problemi della città. Ciò nonostante, con grande senso di responsabilità, il gruppo ha continuato a confrontarsi con la maggioranza in modo propositivo per la redazione di un documento programmatico di fine legislatura ed ha assicurato la presenza in consiglio comunale. In particolare, è stata sottoposta al Sindaco ed ai partiti di maggioranza la proposta di procedere all'azzeramento della attuale giunta comunale ed alla riduzione del numero degli assessori da 10 ad 8 con conseguente razionalizzazione della distribuzione delle deleghe e non certo finalizzata all'acquisizione di poltrone". Continua Realtà Civica: "Trascorsi inutilmente alcuni mesi, non abbiamo avuto alcuna risposta né conosciamo l'opinione in proposito dei partiti e del sindaco che, a fronte di una generica disponibilità ad esaminare le proposte, ci ha

chiesto preliminarmente di sottoscrivere, senza che sussistano i presupposti e le condizioni per farlo, un patto di fedeltà per questa ed addirittura la prossima consiliatura.

Il Sindaco Michele Marini

Il gruppo "Realtà Civica" ribadisce e rafforza la propria posizione dì autonomia ed indipendenza in seno al consiglio comunale di Frosinone ritenendo che non sussistano più le condizioni di dialogo e confronto con la maggioranza consiliare". Una situazione esplosiva, dunque, con più di qualcuno convinto che questa situazione abbia dato inizio alla fine della legislatura Marini. Si vedrà nei prossimi mesi, ma la cosa certa è che il Sindaco di Frosinone non passerà certamente una estate tranquilla. Car. Cap.


7 Claudio Bono: primo al campionato mondiale "pizza in teglia"

Provincia

118, entro breve l'ambulanza medicalizzata FERENTINO - Cittadinanza attiva contro la soppressione del medico a bordo dell'ambulanza. Una città già in passato penalizzata dalla chiusura dell'ospedale civico di zona e che ora si trova a dover lottare per mantenere quella minima, necessaria assi-

può comportare. Grande amarezza e preoccupazione tra gli amministratori del comune ernico che, nel portare avanti la protesta, hanno potuto contare sulla solidarietà e sostegno dei comuni limitrofi. Il consiglio comunale del 14 maggio ha avuto, in parte,

stenza sanitaria a favore dei cittadini. Per i prossimi trenta giorni, l'ambulanza continuerà ad operare con un autista e due infermieri a bordo, con tutte le difficoltà che ciò

esito positivo. Il Sindaco, Piergianni Fiorletta, ha presenziato l'incontro con un comunicato ricevuto direttamente dalla direzione regionale dell'Ares 118, nel quale, si dichiara

che gli organi preposti, si stanno occupando della questione e che il servizio avrà di nuovo concreta attuazione in non meno di trenta giorni, nel rispetto della normativa vigente in materia. Comunicato che ha rasserenato, ma non completamente soddisfatto, i consiglieri che, in realtà, speravano in un immediato ripristino della precedente situazione. Esponenti, sia dell'opposizione che della maggioranza, sono uniti in questo difficile momento che, vede un Comune con ben 22.000 abitanti, privato di un servizio fondamentale come quello sanitario e con il rischio di non poter far fronte alle prime urgenti cure per la sopravvivenza. Molti si dicono poco fiduciosi nella risoluzione della questione e dichiarano di tenere d'occhio, nei prossimi trenta giorni, l'evolversi della questione, pronti ad intervenire anche con massicce manifestazioni. Daniela Caliciotti

Ennesimo entusiasmante traguardo per il pizzaiolo ferentinate Claudio Bono. Il 19° Campionato Mondiale di Pizza 2010, tenutosi a Salsomaggiore Terme, ha visto tra i suoi vincitori ben tre laziali, ma, il primo posto nella categoria 'Pizza in Teglia' è stato vinto dal nostro concittadino Claudio Bono. Concorso di una certa importanza, dove ogni anno, centinaia di pizzaioli provenienti da varie parti del mondo, si dilettano a sfornare pizze di tutti i tipi, dando il meglio di sé, per conquistare l'ambito premio. Il nostro conterraneo ha di nuovo avuto conferma della sua già nota abilità culinaria nel mondo della pizza, piazzandosi come primo classificato. "Dall'età di 14 anni che mi diletto ad inventare pizze, - afferma Claudio, raggiunto nel ristorante "Il San Michele", a Serrone, dove da anni soddisfa il palato dei suoi clienti offrendo un menù con ben 90 tipi di pizze - combinando ogni volta gli ingredienti in maniera diversa, utilizzando solo ed esclusivamente prodotti freschi, genuini e provenienti dalle nostre zone, come la mozzarella di bufala di Amaseno. Il vero segreto però è proprio nell'impasto, che lascio lievitare per ben 48 ore, rendendo la pizza il più digeribile possibile". Da anni è uno degli istruttori della Scuola Italiana Pizzaioli, una scuola privata, che rilascia attestati per poter esercitare questo mestiere - "...amo trasmettere la mia grande passione a coloro che decidono d'intraprendere questo mestiere, svelando i segreti per offrire una pizza leggera e digeribile". Tra le più famose: pizza con crema di formaggi, rucola e salsiccia, oppure, 'La Profumata', con una deliziosa crema di melanzane, tonno e mozzarella di Bufala o, ancora, la "Carcioricca" ...ma, nonostante la grande varietà di pizze, la preferita dal nostro chef resta la classica ed intramontabile Pizza Margherita - "…dopo una serata passata a sfornare pizze di ogni tipo per i clienti, mi rilasso mangiando una bella Pizza Margherita…". Dunque, non ci resta che fare i nostri migliori auguri a Claudio, sperando di poter un giorno gustare le sue pizze in un locale tutto suo, magari proprio a Ferentino. Daniela Caliciotti


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Provincia

di erboristeria Pioggia di libri su Fumone Il corso compie 20 anni

FUMONE - Data 4 - 5 - 6 Giugno 2010. Il borgo, all'ombra del Castello Longhi si tinge di avorio, e così centinaia di bambini, turi-

sti e semplici curiosi si riverseranno su Fumone per la prima "Festa del libro". L'apertura inizierà venerdì 4 Giugno, l'evento sarà presentato alla stampa alle 18.00; seguiranno letture di Poesie alle 18.30 e un concerto musicale alle 21.30. Sabato 5 Giugno invece dalle ore 10.00 alle 22.30 saranno molteplici le iniziative coinvolte

nella giornata; così l'apertura sarà a cura della mostra di ceramica organizzata dalla scuola elementare di Fumone; seguirà un interessante e curioso dibattito: "CULTURA: spesa inutile o motor economico?"; poi incontri con gli autori, per arrivare alle 21.30 con la lettura serale di "ERRI DE LUCA", e alle 22.30 con un concerto musicale. Domenica 6 Giugno invece la giornata si aprirà alle ore 10.30 e vista la coincidenza con una tradizione assai viva e ancorata nel cuore dei Fumunesi ci sarà la voce: Arte e Storia locale con l'infiorata, e alle 17.30 l'incontro con l'autore: MARCEL BEYER. La manifestazione ospiterà numerosi poeti ciociari e case editrici. La cultura in questo week

end sarà la protagonista, e quest'evento cercherà di rilanciare il paese, cercherà di portare nel suo fascino curiosi e turisti; puntare su poesia, teatro, manifestazioni varie, dibattiti, incontri e laboratori vuol dire puntare in alto; coinvolgere i giovani vuol dire coinvolgere il nostro futuro, programmare un qualcosa che con impegno sicuramente un giorno si realizzerà. Con l'occasione si potrà riscoprire anche la storia e il mito d'un Paese rimasto immutato nel tempo, ove ogni pietra è un tassello incatenato di tradizioni e leggende. (Il programma su riportato potrà subire variazioni a seguito dei numerosi impegni delle molte persone coinvolte.) Si spera in una partecipazione numerosa da parte di tutti voi; credere nell'arte vuol dire credere in se stessi, vuol dire trovare un mezzo di comunicazione alternativa con il mondo esterno. Giuseppe Gatta

Approvato il bilancio, contenuti gli aumenti delle tasse Il primo cittadino Claudio Guerriero si è detto molto soddisfatto VICO NEL LAZIO - L'Amministrazione comunale guidata da Claudio Guerriero ha approvato il bilancio di previsione 2010 ed il sindaco si è detto molto contento per il documento finanziario che, pur mantenendo tutta una serie di servizi, ha evitato di infilare le mani nelle tasche dei cittadini. Contenuti, infatti, sono stati gli aumenti del-

le tariffe. I ritocchi sono presto detti. Per la mensa scolastica delle scuole materne, la cifra da pagare è passata da 40 cent 1,20 euro, mentre

per il secondo bimbo di una stessa famiglia è previsto uno sconto del 20%; per il soggiorno estivo degli anziani è stato introdotto il pagamento di una quota a carico dei partecipanti in base al reddito; aumentati anche i servizi cimiteriali (lampade votive, tumulazioni, esumazioni) ed è stata istituita una quota per la raccolta della legna secca e il taglio delle piante; da evidenziare anche le differenziazioni per il trasporto alunni: per il primo figlio si pagheranno 20 euro mensili, 15 per il secondo e nulla in caso di un terzo figlio. Il primo cittadino ha motivato così alcune decisioni: "Nel cimitero opera da alcuni mesi un custode, che assicura la pulizia e la manutenzione del sito, con ampia soddisfazione generale. Per quanto riguarda la raccolta della legna la quota servirà anche ad aiutare le famiglie bisognose che non hanno i mezzi per il trasporto del legname". Niente variazioni, invece, per l'Ici relativa alla seconda casa, ferma al 5 per mille come negli anni passati; idem per l'addizionale Irpef, ancorata allo 0,20%. Pie. Ant.

Alla scoperta delle piante officinali e dei loro usi COLLEPARDO - Sono entrati in "classe" nel fine settimana del 22 e del 23 maggio. Stiamo parlando di "alunni" speciali, ossia gli appassionati di fiori e piante che partecipano al corso introduttivo al riconoscimento delle piante officinali, l'iniziativa organizzata come sempre dall'associazione "Hortus Hernicus" in collaborazione con la Pro Loco di Collepardo, il patrocinio dell'Apt di Frosinone, della XII Comunità Montana di Veroli e del Comune di Collepardo. Si tratta della ventesima edizione del corso, nato nel 1991 da una felice intuizione della Pro Loco locale e del Wwf: un appuntamento che è cresciuto tantissimo nel tempo (gli "studenti" provengono anche da altre regioni d'Italia) e che quest'anno, a testimoniare l'importanza raggiunta, si svolge per la prima volta in convenzione scientifica con il Dipartimento di Chimica dell'Università "La Sapienza" di Roma. Il corso è incentrato su due momenti in particolare: il sabato pomeriggio nel salone della scuola elementare in Via per Alatri (in quanto nel Palazzo "La Rocca", storica sede del corso, sono in corso lavori di ristrutturazione) si tengono le lezioni teorico-pratiche generali di botanica ed erboristeria e lezioni specifiche con docenti esperti del settore; la domenica hanno luogo le esercitazioni pratiche sul campo, con escursioni nei luoghi circostanti quali il Giardino Botanico, la Certosa di Trisulti, ecc. Dopo il primo incontro già citato, questo il calendario delle prossime lezioni, che avranno cadenza quindicinale: 5 e 6 giugno, 19 e 20 giugno, 3 e 4 luglio. Pietro Antonucci

Il direttivo della Pro loco azzerato dall'assemblea dei soci Le dimissioni del presidente e degli altri componenti ratificate il 15 maggio COLLEPARDO - La Pro Loco del Comune di Collepardo non è più in carica per motivi interni. Durante l'ultima assemblea del 30 aprile scorso alcuni soci hanno sollevato dei dubbi su formalità in contraddizione con lo statuto. Il dibattito si è rivelato uno scontro molto polemico nei confronti del presidente Giovanni Nicoli e, oltre alla non approvazione del bilancio, sono state sollevate problematiche inerenti la posizione stessa di Nicoli, in quando ricopre anche la carica di consigliere comunale del gruppo di maggioranza. Alla fine è stato deliberato lo scioglimento di tutto l'organo direttivo. Giovanni Nicoli, da noi interpellato, ci ha comunicato che il bilancio alla data odierna è in attivo di diverse migliaia di euro e che il documento è visionabile da parte di tutti i soci e di chiunque ne faccia richiesta. Per quanto riguarda la compatibilità delle due cariche (presidente della Pro Loco e consigliere comunale), ci ha informato che il Testo Unico 267 del 2000 e suc-

cessive modifiche, in particolare l'articolo 63, prevede che i due incarichi siano compatibili, qualora la Pro Loco riceva dall'ente pubblico (il Comune, ndc), in via continuativa, una sovvenzione facoltativa dallo stesso, che non superi il 10% delle proprie entrate globali. Tutto questo, si può riscontrare dal bilancio che, nonostante tutto, non è stato approvato dall'assemblea e quindi in data 15 maggio l'intero consiglio ha presentato regolarmente le proprie dimissioni. La maggioranza dei soci ha quindi convocato una nuova assemblea generale per procedere a nuove elezioni che si terranno nella giornata del 12 giugno prossimo. Per il senso di responsabilità dei soci presenti, al fine di programmare al meglio l'estate collepardese, il direttivo uscente continuerà nella promozione dello sviluppo turistico di concerto con tutte le iniziative dell'Amministrazione comunale. Bruno Sbaraglia


Provincia 9 Un "PalaCoccia" che vale la serie A1 Alla scoperta della Ciociaria con il primo raduno delle Triumph Spitfire Tra i sapori, l'arte e la cultura della nostra provincia

I progetti dell'amministrazione verolana per ampliare il palazzetto VEROLI - L'Amministrazione comunale di Veroli ha reso noto che i lavori di ristrutturazione del "PalaCoccia" saranno avviati per alzare la capienza della struttura sportiva fino a 4000 posti a sedere, 500 in più rispetto al progetto originario. Un ulteriore ampliamento per consentire ai tanti appassionati della palla a spicchi di seguire le gesta dei giocatori della Prima, la squadra giallorossa che da anni sta facendo sognare i tifosi locali ma che è costretta però a giocare le proprie gare interne sul parquet di Frosinone. Il sindaco Giuseppe D'Onorio e l'assessore ai lavori pubblici Orlando Rotondo hanno avuto occasione, a metà mese, di illustrare all'opinione pubblica i dettagli del progetto esecutivo che sta approntando l'architetto D'Elia. La notizia, va da sé, è "rimbalzata" subito (è il caso di dirlo) in tutti gli ambienti cittadini, accolta con diversi stati d'animo: da una parte soddisfazione ed entusiasmo per un'opera importante non solo per Veroli ma per tutta la provincia; dal-

l'altra, quella giusta dose di attesa prudente (o scetticismo, per alcuni) manifestata da quanti aspettano il ritorno a casa dei propri beniamini. Ma su quest'ultimo punto gli amministratori locali sono stati chiari: intendono proseguire con convinzione su una strada che, nell'arco di poche settimane, dovrebbe portare all'indizione della gara di appalto. Fare presto, fare bene poiché il fine è quello di dotarsi di una struttura che sarebbe unica nel panorama frusinate. Il progetto, infatti, prevede la realizzazione di un impianto non solo votato al basket e al volley, ma anche per incontri di boxe, addirittura per ospitare concerti e congressi, con uno spazio per delle mostre ed un bar per gli avventori. E, all'esterno, un parcheggio da mille posti auto. "Un'opera che in tutta la provincia di Frosinone non esiste ancora: saremo all'avanguardia", ha dichiarato l'assessore Rotondo. Non c'è che dire: un'idea davvero ambiziosa. Come la Prima Veroli, del resto. Pietro Antonucci

Raduno Spitfire Boville Ernica

BOVILLE ERNICA - Il primo raduno delle "Trumph Spitfire" è una simpatica manifestazione, organizzata dal Comune di Boville Ernica e nata da un'idea dell'architetto Alberto Paglia che ne è stato il promotore. L'iniziativa ha visto la cittadina bovillense proiettata sulle pagine delle cronache sportive nazionali ha rappresentato un evento straordinario. La cittadina di Boville Ernica, entrata da poco tempo nell'associazione "I borghi più belli

d'Italia" ha saputo creare l'occasione per dare la giusta visibilità al suo notevole patrimonio artistico, culturale, religioso e culinario grazie alla presenza di circa 40 equipaggi, provenienti da tutta Italia, della più prestigiosa casa automobilistica inglese. Sabato 15 maggio, dopo il cocktail di benvenuto presso un noto albergo cittadino, i partecipanti, con le loro sfavillanti autovetture si sono diretti nei luoghi cari a San Benedetto, visitando l'Abbazia di Casamari e la Certosa di Trisulti. Successivamente c'è stata una visita al centro storico, seguita al termine da una cena a base dei nostri prodotti tipici. Domenica 16 invece, si è svolta una sfilata lungo le strade di Isola del Liri, con visita

alla celebre cascata e immancabile foto ricordo, mentre poi si è continuato per Arpino - la terra di Cicerone e del noto pittore Giuseppe Cesari - per finire sulle sponde del lago di Posta Fibreno, dove nell'area protetta della riserva naturale, unica in tutta Europa, si è consumata la conclusione di questa "avventura" che ha coniugato passione, cultura e valorizzazione del nostro enorme patrimonio di risorse naturalistiche, artistiche e storiche della nostra terra. Le Poste Italiane, per l'occasione, hanno emesso uno speciale annullo filatelico per celebrare e ricordare questo Primo raduno nazionale "Spitfire" in Ciociaria, nell'attesa di vedere altre manifestazioni simili. Bru. Sbar.

Via Al Monitoraggio dei Campi Elettromagnetici SORA - Nelle scorse settimane è stata stipulata una convenzione tra l'agenzia ARPA e il Comune di Sora per il monitoraggio e il controllo dei campi elettromagnetici. La diffusione crescente dì impianti e apparati tecnologici quali le stazioni radio base per la telefonia mobile cellulare, infatti, negli ultimi anni, ha interessato particolarmente anche il nostro territorio. Conseguentemente, è notevolmente cresciuto l'interesse della popolazione per le problematiche connesse all'inquinamento elettromagnetico e la preoccupazione dei cittadini per i temuti rischi alla salute è parimente cresciuta proprio in relazione alla installazione di nuovi impianti sul territorio. C'è dunque la volontà da parte dell'amministrazione sorana di promuovere tutte le necessarie iniziative per venire incontro alle esigenze dei cittadini e assicurare in maniera continuativa la tutela della salute, attraverso la verifica costante della situazione di esposizione del territorio a campi elettromagnetici per controllare la compatibilità con i limiti di esposizione previsti dalla normativa vigente e la rispondenza degli stessi alle autorizzazioni rilasciate dagli Organismi competenti. Per questi motivi la sottoscrizione di una apposita convenzione con l'Arpa al fine di procedere al controllo e al monitoraggio costante dei campi elettromagnetici generali da stazioni radio base (telefonia mobile) presenti sul territorio, e per verificare che le condizioni di esercizio degli impianti rispettino tutti i limiti di esposizione imposti dall'ARPA e previsti dalle attuali norme. Car. Cap.


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Provincia

Liceo Scientifico e Linguistico, una scuola da primato

Estemporanea di Fotografia "IRIDE"

Lungo tutto l'anno abbiamo presentato le iniziative organizzate dal Liceo di Ceccano, quasi incredibili in quanto a quantità e qualità. Vogliamo concludere l'anno scolastico segnalando le ultime iniziative che verranno messe in campo fino a fine giugno. Ecco il calendario di massima delle manifestazioni conclusive dell'anno scolastico: 7-8 giugno - Festa della Musica 8 giugno - teatro Antares, al mattino Il Liceo in musica II Memorial Francesco Alviti; in serata Il Liceo in scena, I Memorial Domenico Cipriani. Premiazione dei lavori multimediali 10-13 giugno - Corteo storico con convegni, presentazioni di libri e di guide multimediali, teatro e musiche medievali, rievocazione e giostra dell'anello il 13 giugno 12 giugno - chiusura dell'anno scolastico 21 giugno - notte prima degli esami A.T.

CECCANO- Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla prima edizione dell'Estemporanea di Fotografia "IRIDE", nuovo progetto di IndieGesta legato al mondo della fotografia. Il tema del concorso sarà il Corteo Storico organizzato dal Liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano il prossimo 13 Giugno 2010. Questo il regolamento: 1) La partecipazione al concorso è aperta a tutti. 2) Il tema del concorso è il Corteo Storico di Ceccano (Fr) in programma il giorno 13 giugno 2010 3) Per poter partecipare è obbligatorio effettuare la pre-iscrizione al concorso entro il 10 giugno 2010, richiedendo il badge di partecipazione via email all'indirizzo info@indiegesta.org indicando le proprie generalità (nome, data di nascita, indirizzo, recapiti). Il badge obbligatorio per partecipare al concorso

IndieGesta presenta una nuova iniziativa in collaborazione con il Liceo Scientifico e Linguistico

ALATRI - Via Basciano, 44 Tel. 0775 407680 - Fax 0775 403021

andrà ritirato il giorno del Corteo, Domenica 13 giugno (orario 14), presso il piazzale antistante il Liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano, in viale Fabra-

teria Vetus, luogo di partenza del corteo. 4) Le foto andranno scattate solo ed esclusivamente nel corso del Corteo Storico del 13 giugno. 5) Due foto, a scelta dell'autore, andranno consegnate all'organizzazione entro il 30 giugno ai fini dell'allestimento della mostra e della relativa premiazione del vincitore. Le modalità di consegna verranno comunicate per tempo a tutti i partecipanti. 6) Le stampe, a colori o in bianco e ne-

ro, dovranno essere realizzate in formato 20×30 cm, montate su cartoncino nero ad uso passepartout del formato obbligato di 30×40 cm, esenti da firma o segni di riconoscimento nella parte anteriore, con indicato posteriormente il nome e cognome dell'autore. 7) La giuria, composta da tre esperti del settore, selezionerà nel corso della mostra, che verrà allestita all'interno del Liceo Scientifico di Ceccano in data da definire, il vincitore del concorso, che in una speciale cerimonia di premiazione riceverà il seguente premio: Buono Spesa da 100,00 (cento) Euro presso Fotodigital Discount di Ceccano. A tutti i partecipanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione. 9) Il giudizio della giuria è insindacabile ed inappellabile, la partecipazione al concorso implica l'accettazione del presente regolamento. L'organizzazione si riserva la facoltà di non accettare immagini la cui realizzazione si presume abbia arrecato danno e offesa al soggetto della stessa o comunque non in linea con lo spirito del concorso. 10) Al termine della mostra le foto entreranno a far parte del patrimonio del Liceo Scientifico di Ceccano. Per Informazioni: Email: info@indiegesta.org Tel. 3281223188 Pietro Alviti


Provincia

Videocon, ora l'appello è su Web ANAGNI - gli appelli disperati per salvare la grande e storica fabbrica anagnina e soprattutto i posti di lavoro ad essa collegati si sposta anche in Rete. Sempre più frequentato il nuovo punto di incontro, il gruppo "Tutti uniti per la Videocon", fondato da Antonio Esposito sul social network Facebook, che ormai conta circa 5.500 iscritti. La dicitura dei fondatori sulla pagina FB recita così: "In un momento in cui il disinteresse e l'incapacità rischiano di far sparire un'importante realtà produttiva del Lazio con più di 1.400 posti di lavoro a rischio stringiamoci forte in un solo grido perchè si trovi una soluzione per il rilancio della prestigiosa fabbrica anagnina". Comunque le ultime notizie per i 1.300 lavoratori dello stabilimento ciociaro, in prossimità ormai della conclusione del periodo di cassa integrazione in deroga e quindi sull'orlo del licenziamento, sembrano riaprire la possibilità del salvataggio. È ormai noto pubblicamente l'interessamento del gruppo SSIM (l'acronimo sta per Siria Slovacchia International Metal, impianti in diversi paesi con un fatturato di circa 250 milioni di euro), già individuato come il compratore più credibile (tra i numerosi fattisi avanti in questi mesi) dalla famiglia indiana Dooth attuale proprietaria della fabbrica, che ha presentato agli esperti del ministero dello sviluppo e ai rappresentanti sindacali il piano industriale che intende attuare nel caso la sua offerta d'acquisto vada a buon fine. Il progetto del gruppo arabo slovacco prevede prima l'affitto e poi l'acquisto definitivo della VDC, una volta fatta chiarezza sull'ammontare complessivo dei crediti e dei debiti dell'azienda. Andrea Tagliaferri

(fonte ANSA)

Finalmente Anagni ha i suoi vini IGT ANAGNI - "Quello di oggi e' un giusto riconoscimento al valore e all'eccellenza di vini che hanno segnato la storia enologica di regioni fondamentali per la nostra produzione, come Lazio, Abruzzo e Piemonte". Con queste parole il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan ha accolto il parere favorevole di due nuovi disciplinari, IGT Anagni (Lazio) e DOC Abruzzo (Abruzzo), da parte del Comitato Nazionale Vini. L'IGT Anagni prevede due sole tipologie di vini: Anagni bianco e Anagni rosso. La Doc Abruzzo prevede due principali tipologie di base rigorosamente prodotte con vitigni autoctoni. Il vino bianco base ha come principale uva il Trebbiano al 50%, mentre quello rosso quella di Montepulciano all'80%. Il disciplinare annovera, inoltre, diversi altri vini legati sempre a vitigni autoctoni, Cococciola, Montonico, Passerina, Pecorino. Le proposte dei nuovi disciplinari verranno pubblicate a breve sulla Gazzetta Ufficiale. Anche il Settore Vitivinicolo di Fedagri-Confcooperative esprime un parere positivo sul complesso delle decisioni adottate dal Comitato Nazionale Vini D.O., presieduto da Giuseppe Martelli, e che riguardano importanti ambiti territoriali, in particolare delle Regioni Lazio e Abruzzo. A.T.

11 Un nuovo sito internet per la città termale FIUGGI - Sarà presto on line il nuovo sito internet del Comune di Fiuggi. Il restyling, affidato ad una squadra di tecnici ed esperti informatici, sta infatti procedendo a pieno regime per dare al pubblico del web un portale più moderno, dinamico ed attento alle esigenze di quanti intendono (ri)scoprire la città di Fiuggi e le sue terme. Da notare che l'attuale sito istituzionale di Fiuggi è fermo, a livello di aggiornamenti, al novembre 2009: un'assurdità per un portale web che dovrebbe contenere delle novità ogni giorno o quasi, senza mancare di evidenziare che una città come Fiuggi, alla ricerca di una nuova visibilità sul panorama turistico nazionale ed internazionale, non si può permettere ritardi ed inefficienze così clamorose, pe-

na il vedersi relegare tra le località meno attraenti. L'intervento in corso, al contrario, va inquadrato nella strategia avviata dal neo-sindaco Fabrizio Martini per dare una nuova immagine alla città fiuggina. In questo senso, fin dall'inizio della primavera, è stata lanciata una campagna pubblicitaria sulla stampa nazionale per promuovere i servizi termali. Dalla carta stampata all'etere, l'obiettivo non cambia: ricreare un "look" della città che sia fresco per recuperare, dopo anni di buio, un po' di luce ed un briciolo di speranza per l'economia locale. Pietro Antonucci


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Vita alatrense

Rifiuti e immondizia nell’area Palazzetto Ad Alatri, in zona Chiappitto, l'area adiacente il Palazzetto dello

portavoce dei giovani che hanno "occupato" il palazzetto: "ci sia-

sport, da tempo è luogo di gioco per ragazzi e bambini. Negli ultimi anni, dichiara A.M. il

mo presi uno spazio per noi ragazzi perché ad Alatri è l'unico luogo dove possiamo fare skate-

board e Bmx (bicicletta) senza creare problemi. Abbiamo realizzato rampe artigianali con materiali riciclati e mantenuto l'area in modo apprezzabile… ora le cose sono cambiate: la "nostra area" è stata stravolta da immondizia, cartelloni pubblicitari, sedie rotte, sacchi di calce ed altro ancora… residui lasciati da un cantiere per un precedente lavoro all'interno del Palazzetto". Dalle informazioni ottenute "Gente Comune" ha provveduto ad informare le autorità competenti. L'amministrazione si è subito messa in azione appena appresa la notizia sconvolgente e provvedendo in 48 ore a far ripulire l'area. In una breve intervista l'Assessore Vinci ha dichiarato: "la

zona è stata ripulita per quanto possibile, essendo ancora "area di cantiere" dall' ultimo lavoro svolto. Entro l'estate inizieranno i nuovi lavori, realizzando prima di tutto "un'uscita di emergenza", in se-

Certificazione zone non metanizzate, l'appello di Addesse Sulle numerose richieste arrivate al Comune e agli uffici tecnici per il rilascio di attesta-

Il sindaco e l’assessore Roberto Addesse

zione per l'agevolazione fiscale in zone non metanizzate, l'assessore ai lavori pubblici Roberto Addesse si rivolge direttamente ai cittadini interessati facendo un appello per rendere più agevole la procedura ed evitare inutili disguidi ai cittadini. <Tutte le persone interessate da questa possibilità - dice Addesse - e cioè poter ottenere il rilascio dell'attestazione per le agevolazioni fiscali in zone non metanizzate, devono presentarsi cortesemente agli uffici comunali con già gli estremi catastali del fabbricato (foglio e numero particella ndc), onde evitare lungaggini burocratiche sia per gli stessi che per gli uffici.

In base a questi dati si arriverà ad una immediata risposta, sia essa positiva o negativa, a tale opportunità di agevolazione. Per andare comunque incontro alle numerose richieste che si stanno effettuando presso gli uffici comunali abbiamo istituito per la giornata di martedì un apposito servizio per supportare quei cittadini che possano avere delle difficoltà nel reperire questi dati. Da parte dell'amministrazione e uffici del settore c'è la massima collaborazione, ma presentarsi con i dati del fabbricato può accelerare la risposta alla specifica richiesta>. Andrea Tagliaferri

guito si provvederà a ristrutturare lo spazio dove è situata la piattaforma di cemento, per dare ai ragazzi una condizione di gioco più adatta. I giovani e soprattutto i bambini potranno tornare ad usare l'area

in tutta sicurezza!". In questa breve intervista si è discusso anche del problema "rampe artigianali non a norma" che adoperano i ragazzi; contattato in merito l'Ass. allo sport Gianni Padovani: "la questione è stata rimandata al prossimo luglio in quanto verrà bandito un concorso per la gestione del Palazzetto. Sarà poi il gestore nominato a decidere come utilizzare l'area." Ci auguriamo quindi che i progetti per la richiesta di fondi per l'acquisizione delle "rampe" che verranno presentati alle persone competenti del Comune, diano un esito positivo e chissà… magari, in futuro, questi ragazzi vedranno realizzare un sogno! Erika Rossi

Il ringraziamento di Rita Levi Montalcini L’artista Arnaldo Capone, il sig. Felice Rolletta e l’Editore del mensile Gente Comune ringraziano quanti hanno reso possibile questo atto di solidarietà acquistando copie del calendario benefico con i personaggi della memoria storica di Alatri. Un particolare ringraziamento va al sig. Davide Strambi, titolare della Tipografia Acropoli, per la sua preziosa ed insostituibile collaborazione tecnica e umana. Le parole di Rita Levi Montalcini vanno estese a tutti voi.


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Vita alatrense

La barba e le vesti dei cappuccini Il parcheggio a Porta San Francesco si farà di Alatri, una lunga storia In arrivo un finanziamento da 1,1 milioni di euro grazie al senatore Tofani

Ci hanno chiesto il motivo per cui i frati Cappuccini di Alatri portano la barba ed un diverso tipo di saio rispetto agli altri francescani. Rispondiamo con gioia Dopo la morte di San Francesco si fece difficile l'equilibrio fra le prescrizioni della regola, pensata per un gruppo di poche persone, e il successo straordinario dell'ordine francescano. Fu soprattutto la questione della povertà e dell'interpretazione da dare alla regola e al testamento di Francesco a creare le maggiori lacerazioni. I contrasti sulla questione della povertà non si appianarono e portarono alla contrapposizione fra i frati più moderati, che ritenevano non incompatibile il possesso di beni da parte dell'ordine, e i rigoristi che volevano l'osservanza più stretta del voto di povertà. Inutile fu il tentativo di Niccolò III che con la bolla Exiit qui seminat, del 1279, per difendere i Mendicanti dagli attacchi del clero secolare, ricorreva all'espediente dell'usus pauper: era cioè consentito ai frati l'uso ma non il possesso dei beni, di cui la Chiesa avocava a sé la proprietà. I frati che condividevano questa interpretazione della regola si dissero Conventuali, gli altri, che erano invece contrari anche a questa forma di possesso indiretto, presero il nome di Spirituali. Dalla metà del XIV secolo, coloro che continuavano a propugnare un'interpretazione rigorosa della regola, presero il nome di Osservanti; al movimento dell'Osservanza diedero grande prestigio l'adesione di san Bernardino da Siena ed altri, tanto che gli Osservanti finirono per prendere il sopravvento

sui Conventuali. Più tardi dagli Osservanti della Marca d'Ancona si staccarono i Cappuccini, per desiderio di un rigore maggiore e di una più decisa fedeltà alle origini; essi si aggiunsero agli Osservanti e ai Conventuali come la terza e ultima in ordine di tempo delle famiglie autonome del primo ordine di san Francesco. L'ordine, perciò, si compone ora di tre famiglie: ordine dei frati semplicemente Minori, ordine dei frati Minori Conventuali e ordine dei frati Minori Cappuccini. Il secondo ordine è quello delle Clarisse, il terzo quello dei cosiddetti terziari. Francesco aveva scelto per i suoi frati un abito al di fuori della tradizione monastica, rispondente soltanto alla prescrizione evangelica di povertà: i frati professi ricevevano una tonaca senza cappuccio ed un'altra con cappuccio, rafforzata al massimo con dellastoffa di sacco - una veste simile a quella indossata dai contadini e dai poveri - trattenuta da un cingolo fermato da nodi, e delle brache; solo in caso di necessità erano previsti calzari. Oggigiorno i Minori Conventuali indossano il saio nero e le scarpe, i Minori il saio marrone e i sandali senza calze; i Cappuccini si diversificano dai Minori per il fatto che hanno il cappuccio più lungo ed aguzzo e le cuciture a vista, inoltre portano la barba come i nostri cari padri di Alatri. Patrizio Minnucci, storico

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Sono trascorsi dieci anni (era sindaco Patrizio Cittadini, ndc) quando si iniziò a parlare di costruire un parcheggio davanti Porta San Francesco. Un'opera che era inserita in un più vasto piano che avrebbe dovuto vedere la nascita di tre o quattro strutture simili o identiche. Come si sa, dalla fase delle intenzioni e del progetto preliminare (un multipiano da circa 400 posti auto con box privati e spazi per i bus turistici) non si è andati mai avanti. Adesso il progetto parcheggio è stato ripreso in mano dall'attuale amministrazione comunale, anche se più "magro" e snello rispetto a quello in origine, con costi decisamente minori: l'impianto sarà infatti a raso, cioè a livello della strada, sono scomparsi quindi i piani e i posti scenderanno ad un centinaio. La realizzazione sarà possibile grazie al finanziamento di un milione e centro mila euro che il senatore Oreste Tofani ha fatto giungere in città. Soldi importanti per un'opera pubblica importante. Il perché si capisce al volo. Negli ultimi anni, il flusso delle automobili in aumento e l'esiguità degli spazi a disposizione hanno fatto crescere la richiesta delle aree per parcheggiare. E come esempio di queste situazioni, portiamo all'attenzione dei lettori due circostanze: innanzitutto l'assalto quotidiano che si registra in Via Circonvallazione Portadini, dove le vetture sostano su entrambi i lati rendendo diffici-

le la percorrenza in un senso o nell'altro; secondo, i problemi che nacquero quando Piazza Regina Margherita venne temporaneamente chiusa al traffico per consentire

Porta San Francesco

l'ultimazione dei lavori di pavimentazione. Di parcheggi, quindi, la città ha effettivamente bisogno. E l'auspicio è che, come assicurato dagli amministratori, l'intervento possa davvero partire in tempi rapidi. Un'ultima nota: l'opposizione ha polemizzato nelle scorse settimane, sostenendo che la notizia dei fondi a disposizione sia addirittura falsa; pronta è stata la risposta della maggioranza, che ha parlato di illazioni senza senso. Sono le schermaglie alle quali la politica locale ci ha abituato da tempo immemorabile, ma la costruzione di questo parcheggio deve essere motivo di contentezza per tutti. Pietro Antonucci

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Partiamo sempre dalla foto del numero scorso: tra le studentesse del 1993 vi erano, tra le altre, Agnese Fanfarillo ed Elisabetta Coccia. Questa volta, rimanendo in ambito "scolastico", vi proponiamo una foto risalente alla primavera del 1960 (esattamente 50 anni fa): vi è ritratta la scuola elementare mista di San Manno durante una scampagnata a Sant'Emidio. Chi sono gli studenti che si vedono e quale il nome dell'insegnante? Lo scatto è stato reperito dal nostro collaboratore Bruno Sbaraglia. Se volete ricevere la foto via e-mail, per ingrandirla e vederla meglio sul vostro computer, potete contattare la redazione di "Gente Comune" (0775-442588, e-mail: gente.comune@email.it) oppure guardatela sul nostro profilo Facebook. Pie. Ant.

Hai fatti, disservizi, iniziative, foto notizie, eventi da segnalare? Scrivi a Gente Comune: gente.comune@email.it Oppure chiama o invia un fax allo: 0775 441344


Vita alatrense 14 L'associazione tra storia e volontariato, Alatri, un passato possibile I Popoli venuti dal mare una realtà sempre attiva La sezione dei Carabinieri in congedo di Alatri nasce nel 1970 a Mole Bisleti per interessamento del C/re Orlando Straccamore. La sede provvisoria fu istituita presso i locali messi a disposizione dalla signora Italia D'Onorio. Dopo un periodo di transizione viene eletto presidente il Sottoufficiale Maresciallo Maggiore "A" Emidio Sevi, rimasto in carica fino al 1975 con all'attivo 25 soci. In quell'anno la sede fu

L’inaugurazione della sezione

trasferita a Tecchiena e per un brevissimo tempo la carica di presidente fu ricoperta dal C/re scelto Fortunato Ceccani. Sempre in quell'anno la guida della sezione veniva affidata ancora una volta a Straccamore, il quale fu costretto a trasferire la sede ancora una volta presso locali privati del signor Pietro Frasca, fino al termine del mandato nel 1980. Nel decennio successivo alla presidenza si sono alternati il C/re Roberto Revolti e Alfonso Padovani, ma fu nel 1991 sotto la guida del Brigadiere Mario Fanfarillo che, con l'aiuto dell'Amministrazione comunale e l'interessamento dell'Arma in servizio, venne finalmente assegnata una sede più centrale

presso i locali dell'ex ospedale in Piazza Regina Margherita, dando impulso e vitalità al sodalizio. Dal 1992 al 1996 la presidenza passò al Corazziere Valentino Capitanelli, che portò nuova linfa con la crescita del numero di iscritti. Si attivò presso i Comandi preposti per intitolare la sezione alla Medaglia d'Argento al Valor Militare Brigadiere Felice Cataldi, avvenuta il 10 maggio 1992. Nel novembre 1994 fu anche inaugurato un cippo del nostro eroe presso la chiesa di Tecchiena Castello. Dal 1996 al 1997 la presidenza passò al Maresciallo Maggiore "A" Gaspare Messina, il quale, dopo la richiesta dell'Asl di tornare in possesso dei locali per la loro ristrutturazione, si interessò per una nuova sede, individuata all'interno di Palazzo Grappelli. A seguito di una grave malattia venne a mancare il Maresciallo Messina e la reggenza venne affidata ancora una volta al Corazziere Capitanelli, rimasto in carica fino a gennaio 2007. Durante questi 10 anni sono state organizzate manifestazioni molto importanti per la città: l'intitolazione della scuola media di Tecchiena al Brigadiere Cataldi, il raduno nazionale Anc dei Corazzieri, una manifestazione di militaria in occasione del 25 aprile 2003 ed infine, il 16 ottobre 2005, l'intitolazione della Circonvallazione al Generale Angelo Cerica. Nel 2007 venne eletto presidente il Sottotenente Nello Stirpe, il quale si è adoperato per la richiesta di un locale più pertinente a svolgere il ruolo istituzionale. L'attuale amministrazione, nel maggio 2008, ha consegnato le chiavi dei locali di Via Alcide de Gasperi. Con la nuova sede, è iniziata una serie di attività sociali di grande interesse: l'istituzione del premio letterario per gli alunni delle scuole medie, il corso di primo soccorso tenuto da personale della Cri e corsi di ballo. Bru. Sbar.

Carabinieri in festa per il quarantennale della sezione Anc di Alatri

Il prossimo 30 maggio l'Associazione Nazionale Carabinieri della sezione di Alatri festeggerà con una manifestazione congiunta due ricorrenze importanti nella stessa giornata. Il 5 giugno ricorre infatti la festa dell'Arma ma, per evitare di radunare più partecipanti in diversi momenti, è stata accorpata nel medesimo cerimoniale anche la ricorrenza del 40° anno della costituzione della sezione locale. La cerimonia avrà inizio alle ore 8 e si protrarrà fino alle 20 con una mostra di mezzi storici e attuali dell'Arma dei Carabinieri, che interesserà Viale Duca D'Aosta e Via Cesare Battisti. Presso la chiesa degli Scolopi verrà allestita una mostra di divise storiche e di militaria, gentilmente concessa dal Museo Storico dell'Arma; inoltre nella saletta Aletrium si svolgerà una mostra di filatelia, crest e modellismo militare, oltre ad una esposizione di materiale storico riguardante la figura del Generale Angelo Cerica e del Brigadiere Felice Cataldi, Medaglia d'Argento al valor militare. Seguirà la Santa Messa presso la Chiesa di San Francesco ed infi-

ne, alle ore 12, in Piazza Santa Maria Maggiore, il nucleo operativo Cinofili dell'Anc di Cesano (Ro-

zione nazionale invece il Generale Luigi Magliuolo e il coordinatore provinciale Brigadiere Anto-

Dunque le famose "Colonne d'Ercole" non erano situate dove c'è l'attuale stretto di Gibilterra ma nel Canale di Sicilia. Oltre questo limite c'era (e c'è ancora) una sola grande isola con le caratteristiche di Atlantide: la Sardegna. Vediamo perché. Ad accreditare il legame Sardegna-Atlantide vi è la ricchezza dell'isola-continente di Platone: argyròphleps nesos, l'isola dalle vene d'argento. Si dice che quando i Fenici giunsero in Sardegna dopo il XII-XI secolo a.C. (vale a dire quando Atlantide avrebbe dovuto già essere stata distrutta dal mare), fabbricassero le ancore per le loro navi con l'argento per riuscire così a portarne via una quantità maggiore. L'isola di Atlante era descritta come terra dal clima mite, che dà più raccolti all'anno ed è ricca di metalli preziosi, che regna sui Tirrenici ossia sul popolo delle torri. Dove le torri sarebbero i forse diecimila nuraghi che avrebbero affollato l'isola a quel tempo, che non potevano non rimanere impresse al viaggiatore. Torri che erano allora del tutto sconosciute nel resto del mondo. E qui si trova la Tartesso, terra ricca di messi e frutti, ma soprattutto terra dell'argento, di miniere ricchissime e famose, per cui il Gennargentu era davvero nell'antichità "la porta dell'argento". Nell'area di Sulcis-Iglesiente si trovano importanti miniere di zinco e piombo che hanno una particolarità: i due minerali sono ricchi di argento. Un altro elemento per relazionare la Sardegna all'Atlantide di Platone è costituito dalla fertilità: l'isola è stata, fino al XIX secolo, una "foresta galleggiante", con molti boschi e tante sorgenti; il clima particolarmente dolce consentiva - come detto - fino a tre raccolti all'anno. Ma c'è di più. Infatti, nella parte meridionale della Sardegna, nell'area di Barumini, gran parte dei nuraghe risultano abbattuti, ridotti a mucchi di pietre e fango, mentre da Nuoro in su sono ancora in piedi. A determinare l'abbattimento di questi edifici nel sud dell'isola fu la furia degli uomini, forse dei Fenici? O forse le motivazioni furono altre? Forse un devastante maremoto dovuto ad una potente eruzione vulcanica del vulcano di enormi dimensioni individuato nel Mar Tirreno e secondo le ultime esplorazioni ancora attivo? E poi vi è da calcolare l'unicum rappresentato dalla Sardegna a livello naturale: essa sembra infatti essere un pezzo di terra primordiale rimasto intatto in mezzo ad altre terre con caratteristiche profondamente diverse. Il maremoto devastante avrebbe talmente sconvolto le stirpi che dominavano la Sardegna ad indurle a cercare una terra più sicura nella quale continuare la propria esistenza e perpetuare le loro tradizioni e tecniche costruttive, magari armonizzandole con quelle delle popolazioni incontrate nei luoghi di destinazione. Del rapporto fra loro e le antiche popolazioni italiche (soprattutto Etruschi ed Ernici) parleremo nel prossimo numero. 5 - continua Paolo Fiorenza

Sinistra alatrense in cerca di una nuova identità C'è il bisogno di punto di riferimento. E se fosse Felice Toti?

Raduno a Reggio Calabria

ma) si esibirà in una serie di simulazioni di pronto intervento in caso di calamità naturali. Alla cerimonia prenderanno parte per l'Arma in servizio il Comandante Provinciale Colonnello Luigi Sparagna, Il Comandante della Compagnia di Alatri Capitano Massimiliano Mengasini e Raffaele De Somma, Comandante della locale stazione. In rappresentanza dell'associa-

nino Papa, oltre ad una folta rappresentanza delle varie sezioni dell'Anc della provincia con rispettive bandiere. La cerimonia si concluderà con un pranzo presso i locali della sezione, dove dopo il saluto del presidente Nello Stirpe, verranno consegnati dei doni-ricordo alle autorità intervenute. Bruno Sbaraglia

Si ricompatta (o, almeno, prova a farlo) la sinistra di Alatri, assente da diverso tempo sullo scenario politico locale. Qualche settimana fa, infatti, esponenti di Rifondazione Comunista e del PdCI si sono ritrovati per dar vita al coordinamento provvisorio delle forze di sinistra al fine di ritrovare voce e visibilità. Giorgio Frezza, storico esponente locale, ha declinato l'offerta ad assumere la guida della formazione, adducendo motivi personali e indicando in Bruno Bottini la persona che meglio può rivestire il ruolo in questa delicata fase di ricomposizione. Un lavoro lungo e difficile, perché c'è da mettere insieme i "pezzi" sparsi di un panorama frantumato e privo da anni di un preciso punto di riferimento. Non è un caso, a tal proposito, che i due maggiori partiti di sinistra raccolgano ad Alatri consensi che, messi insieme, faticano a raggiungere il 3,5%. "Per Felice Toti dare senso e nuova linfa a questa nuova formazione, vorremmo tirar dentro anche i vendoliani", ci ha detto Frezza. Idea giusta e condivisibile, vista dalla prospettiva di Frezza, perché è proprio nell'area di Sinistra Ecologia e Libertà che si può "pescare" la persona adatta per programmare e lavorare in vista dell'immediato futuro. Ci riferiamo al professor Felice Toti (foto tratta dal profilo di Facebook), già dirigente scolastico ed assessore (per pochi mesi) nella primissima giunta Cittadini, candidato per SeL alle provinciali del 2008: è uomo stimato e rispettabilissimo che potrebbe fare al caso nell'eventualità in cui la Sinistra dovesse presentarsi con una propria lista alle elezioni. Una proposta da valutare e sulla quale riflettere per darsi anche un'immagine rinnovata. P. A.


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Arte e Cultura

Campo delle Fraschette, la storia è passata di qui Presentato il libro di Mario Costantini e Marilinda Figliozzi

Marilinda Figliozzi e Mario Costantini

È il 1976 quando vengono ufficialmente chiuse le porte del campo Le Fraschette e, con esse, uno spiacevole capitolo della nostra storia. "La storia nostra è la storia della nostra anima; e storia dell'anima umana è la storia del mondo", diceva Benedetto Croce. Per Alatri, il campo di concentramento, internamento e raccolta profughi de Le Fraschette, ha segnato un intero periodo storico:

dal 1942 alla seconda metà degli anni '70, orme di memoria hanno solcato quei luoghi, prigione e crocevia per civili, italiani, tedeschi, dalmati, croati, anglomaltesi, sloveni… Una storia vestita di nero che è stata affrontata, ripercorsa ed esposta lo scorso 15 maggio, in occasione della presentazione del libro "Le Fraschette di Alatri - Da campo di concentramento a centro raccolta ri-

fugiati e profughi" di Mario Costantini e Marilinda Figliozzi. Studiosi, storici, letterati e luminari hanno partecipato alla presentazione tenutasi presso l'Istituto d'Istruzione Superiore "Sandro Pertini" di Alatri. Il risultato di questa lunga ricerca è stato accolto con estremo interesse dai presenti in sala, dal Dirigente scolastico del "Pertini", Matteo Affinito, che ha aperto la conferenza e dall'assessore alla cultura, Giulio Rossi. Orgoglioso e soddisfatto dell'iniziativa, Rossi ha portato all'attenzione alcuni problemi che ancora attanagliano le competenze e l'eventuale riqualificazione del territorio del campo: non mancano dispute e incomprensioni. In rappresentanza dell'associazione "La materia dei sogni" è intervenuta la professoressa Nadia

Gli utensili alatrensi (ricerca di Gino Maiello; Foto di Giuseppe Gatta)

Colonnello: lo scopo del sodalizio è quello di avvicinare gli studenti al territorio ciociaro. Alcune progetti, infatti, sono volti a promuovere iniziative culturali dei generi più disparati, aiutando anche la crescita di una cultura editoriale tramite la presentazione di libri. "Le Fraschette - da campo di concentramento a centro raccolta rifugiati e profughi" è stato curato dall'associazione nazionale partigiani cristiani, con il contributo della Regione Lazio, ed è stato realizzato da due alatrensi: Mario Costantini e Marilinda Figliozzi. I due autori hanno portato a termine la conferenza di presentazione illustrando i contenuti dell'opera e le modalità di ricerca sul campo: anni di indagine hanno dato vita a un testo ricco di storie, ricordi, foto, documenti e testimonianze.

colino); "gli cuttrigli" (un piccolo paiolo) usato per cuocere la pasta o fare "gli pappon" (la polenta) o "gli frafoto 2 scategli" (una polenta di farina bianca) o lessare le verdure; "gli cuttron" (un paiolo grande) usato per fare "la cunserwa d pumpdor" (passata di pomodoro), per le marmellate, che costituivano l'unico modo di conservazione della frutta; o per "l sapon" (il sapone) che veniva fatto con il grasso del maiale.

Il campo è stato a lungo teatro di storie e vite sofferte. Da campo di concentramento, a campo di internamento, fino a diventare centro di raccolta rifugiati e profughi, Le Fraschette sono state e sono tutt'ora lo specchio di una guerra e di una ricostruzione post-bellica che forse ancora fatichiamo ad attuare. È la memoria a tenere ancora in vita chi è passato di lì, buoni e cattivi, giovani e anziani, uomini e donne pronti a lottare per un futuro migliore, per sé stessi e per le generazioni a venire. Un percorso attraverso una storia testimone dei tempi, una storia che va aiutata e sostenuta affinché non si rivesta d'oblio. Perché la storia esiste solo se qualcuno la racconta: il racconto è la vita della memoria. Miriam Minnucci

Altro materiale molto usato era il coccio. Di coccio erano infatti "la tiana" (pentola bassa con un solo manico) usata per il sugo e "la pignata" (pentola più alta con due manici e forma a brocca) usata per i fagioli e le patate. Erano di legno invece "gli murtal" e "gli pistigli" (mortaio di legno con pestello) per polverizzare il sale e il pepe. Utensili quindi, lontani miglia dai più moderni ed innovativi design industriali. Giuseppe Gatta

lontani né vicini costituisce testimonianza d'una tradizione più viva che mai. Il rame, data la sua maneggevole semplicità era il materiale più adatto in cucina. Data la sua alta resistenza con la fiamma e con le alte temperature veniva usato soprattutto per la fabbricazione di pentole. La facilità per la pulizia era evidente, infatti, un composto di aceto di vino e sale riportava subito alla luce il suo bel rosso splendente. Le pentole erano stagnate all'interno; si evitava cosi la formazione di sali di rame, che, a contatto con il cibo diventavano velenosi. Di rame era "la statera" (la bilancia); Qual è il funzionamento di questi Buoni Spesa destinati alle famiglie? "gli sregli" (il mestolo; fo- I Buoni spesa, richiesti on-line attraverso il sito www.eurosic.info, vengono spediti gratuitamente to 1); "gli test" (il testo; a casa alle famiglie, pronti per essere utilizzati presso un circuito nazionale di convenzionati in foto 2); "gli callar" (reci- continua espansione che, a seconda del settore merceologico di appartenenza, stabiliscono di acpiente per scaldare l'ac- cettare in pagamento questi Buoni in percentuali diverse. Esempio: Un Buono Spesa da 1,00 euro viene accettato mediamente ogni 10,00 euro di spesa sostenuta al supermercato. qua, o per fare il formagDove indirizzano gli acquisti i consumatori che a migliaia stanno richiedendo gratuitamengio); "gli scolabrod" (il te, questi innovativi Buoni Spesa? Presso tutti gli imprenditori, commercianti o artigiani, disposti ad accettare che una percentuale (mediamente 10%) del costo dei propri prodotti o servizi venga pagata con questi buoni. La buona notizia per chi accetta i Buoni Spesa Eurosic è che questi possono essere liberamente L'Ass. non profit A.R.S. di Alatri in collaborazione con la Coop Lazio, riutilizzati… senza così perdere nulla! Le imprese interessate ad accettare in pagamento il gran raccoglie libri per adulti e bambini da consegnare come donazione, numero di Buoni Spesa Eurosic circolanti, possono inoltrare la propria candidatura. all'ospedale S. Benedetto di Alatri. La raccolta prende il nome di Daniela Caliciotti "Libri randagi". Il presidente dell'associazione Sergio Vigliani fa un appello in merito: "chiunque abbia a disposizione libri da donare può farlo direttamente alla biblioteca comunale il martedì, il mercoledì e il giovedì dalle ore 9:00 alle 12:00. La raccolta servirà innanzi tutto ad ampliare la biblioteca già esistente al quinto piano dell' ospedale, dando modo ai ricoverati, adulti e bambini, di poter leggere un libro". Con questa iniziativa pertanto si vuole ringraziare per aver contribuito alla raccolta libri: la biblioteca Comunale, Pizza in piazza, Pixel, Gruppo Gelateria Artigianale e Creperia "In Centro". Si spera che aderiscano in tanti a questa bella iniziativa che può incoraggiare a leggere almeno durante la degenza in ospedale, invogliando alla lettura che oggi è un valore quasi emarginato. Con la nascita di Internet e dei vari motori di ricerca la lettura è diventata poco allettante e superficiale: non si legge più e si scrive ancora meno. Gli argomenti su internet sono molteplici ed interessanti, ma non sostituiranno mai un buon libro! Oltre alla suddetta lodevole iniziativa della raccolta libri per l'ospedale ci auguriamo ne seguano altre che invoglino le persone a leggere. Erika Rossi

Seconda puntata - Dopo la cucina alatrense la seconda tappa del nostro viaggio verte sugli utensili ciociari e in particolare quelli alatrensi. Tutt'oggi in alcune case ciociare sono visibili resti di tali oggetti e a volte, ove le tradizioni sono più radicate è possibile ancora vedere l'uso corrente che ne avviene. Nella cucina, quasi sempre vicino al cafoto 1 mino, ad un telaio di legno appeso al muro si trovava la suppellettile in rame. Ancora oggi l'appendere utensili di rame sul camino costituisce il più marcato orgoglio ciociaro; orgoglio che, rievocando passati non troppo

Raccolta libri per l'ospedale S. Benedetto

€uroSic: grande successo dell'iniziativa Facebook


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Storie e personaggi

Giovanni Falcone e Francesca Morvillo: fu anche una tragedia d'amore Vorrei quest'anno ricordare come quella di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, oltre che una tragedia, fu anche una grande, intensa, seppur breve, storia di

ramente innamorati. ... Una sera del 1979, in casa di amici comuni… Falcone resta incantato da quel sorriso dolce e accattivante. Due magistrati con matrimoni falliti e dolorosi alle spalle... si incontrano quella sera per non perdersi mai più..." Eppure "E’ vita da guerra. Che aumenta la tensione di giorno in giorno… Montano una garritta con vetri antiproiettili, vigilata anGiovanni Falcone e Francesca Morvillo che quando Falamore, di condivisione di ogni cone non è in casa… Non è facile difficoltà e sacrificio, fino all'ul- essere la donna di Falcone a Patimo respiro. "La dolce Fran- lermo. Entri in un ristorante e i vicesca", come il marito la chiama- cini si alzano dal tavolo. Prendi va, era anche un ottimo consi- un aereo e i presenti sbiancano… gliere di corte di appello ed è l'u- Francesca riesce a lavorare e a esnica donna nel triste elenco dei sere la donna che si occupa delle magistrati trucidati in Italia. Così piccole quotidianità. Comprare un la ricorda Paride Leporace nel suo oggetto, scegliere una cravatta, "Toghe Rosso Sangue": "Francesca seguirgli le novità editoriali e di... è sempre stata a fianco del suo scografiche. Riuscirà a dare sereGiovanni. Mano nella mano tene- nità al suo compagno, nonostante

uno scenario da guerra che li circonderà fino all'ultimo momento della loro storia d'amore… Non si scambieranno mai tenere effusioni in pubblico. Solo sguardi di grande intensità...". Finalmente possono sposarsi: è il maggio del 1986. Giovanni Falcone, quella mattina va regolarmente in ufficio e, dopo la cerimonia in comune, officiata dal Sindaco Orlando, festeggia in famiglia. "Francesca si mette ai fornelli per parenti e testimoni. Hanno già concordato che nella loro unione non ci possono essere figli. Giovanni sa che, nel calcolo delle probabilità, potranno essere degli orfani E lo sa anche Francesca. Una scelta meditata ma dolorosa, come può essere per una donna". La vita insieme doveva, però, ancor di più, complicarsi. Con l'attentato all'Addaura del 1991, Giovanni Falcone si rende conto, forse per la prima volta, che anche Francesca avrebbe potuto restarvi coinvolta. Ha paura per lei, non per sé. Decide, allora, di allontanarla, nonostante lei si opponga, facendola, ora sì, soffrire tanto.

Giovanni Falcone

Giovanni decide di dormire sdraiato sul pavimento, pistola al fianco, con luci e stereo accesi per non assopirsi profondamente. Pensa anche ad una separazione fittizia per proteggerla. Egli rivela a sua sorella Maria: "Devo essere presente a me stesso, non posso pensare a Francesca… loro devono sapere che io non mi muovo da qui che io non ho paura. Tu non capisci che io sono una cadavere ambulante...". Solo con il trasferimento di Gio-

vanni a Roma i due innamorati, ritrovarono alcuni momenti di serenità nelle piccole cose quotidiane. L'incarico, poi, di membro della commissione per il concorso in magistratura, consentì il trasferimento di Francesca nella capitale. "All'amico e collega Mario Almerighi, al telefono in quell'ultima settimana di maggio, Giovanni dice contento: Ora che c'è mia moglie, finalmente potrò ricambiare l'ospitalità. Non questo, perché vado a Favignana ma l'altro sabato, ceniamo a casa mia. Non ci sarebbero stati altri sabati per Francesca e Giovanni". Il 23 maggio, Francesca condivide il triste destino di Giovanni sino all'ultimo: ha il corpo devastato, le gambe spezzate, il ventre squarciato, ma si preoccupa di lui, le sue flebili parole sono: "Giovanni dov'è? Come sta mio marito?" Non sa che egli è già morto e che, lei, nonostante due operazioni in quattro ore, a soli quarantasei anni, sta per raggiungerlo. Questa volta per sempre. Avv. Fabio Padovani

Caio Mario, l’uomo che ci concesse la cittadinanza romana Caio Mario, di origini modeste, nacque ad Arpino nel 157 a.C.. Accolto nel ceto equestre, iniziò la carriera politica sostenuto dalla famiglia dei Metelli. Tribuno della plebe nel 119 e pretore nel 116, seguì Cecilio Metello (109) nella guerra contro il temibile re numida Giugurta. Subentrò a Metello nel comando dell'esercito e sconfisse il re di Numidia, anche in virtù di una radicale riforma militare: Mario, per la prima volta nella storia, trasformò Il busto di Caio Mario

il servizio militare da missione in professione. L'arruolamento nell'esercito diventava un lavoro che consentiva un'esistenza decorosa, esattamente come era successo a lui. I contadini di Alatri, Veroli e Ferentino si arruolarono con Mario ottenendo oltre alla cittadinanza romana, i mezzi necessari al combattimento ed il miglioramento delle condizioni di vita delle proprie famiglie. Il nostro intanto veniva eletto più volte al consolato dal 104 al 100 a.C., sconfiggendo con il suo nuovo esercito i Teutoni e i Cimbri. L'anno successivo represse il tentativo eversivo di Glaucia e Saturnino, alienandosi però il favore del partito popolare al quale i due appartenevano. Quindi si allontanò disgustato da Roma. Durante la guerra sociale condusse le operazioni contro i Marsi e nell'88 tentò di subentrare a Silla nel comando della guerra contro Mitridate. Silla allora marciò su Roma, costringendolo alla fuga. Rientrato nell'Urbe l'anno seguente, dopo la

partenza di Silla, Mario vendicò nel sangue i nemici del popolo. Ottenne il settimo consolato poco prima di morire nell'86 a.C. Patrizio Minnucci, storico


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Gens Ciociara

nuovo Mozart si chiama La voce di Gorga che esaltò la Bohème di Puccini IlLorenzo Marigliani Ritrovata e restaurata l'unica registrazione del tenore nato a Broccostella

BROCCOSTELLA - Nessuno di noi ha mai ascoltato la voce di Evan Gorga, ma quest'ultima è una leggenda nel mondo della lirica. Ora, quella voce è riemersa da un lontano passato, potente seppur scalfita dal tempo, nell'unica incisione esistente al mondo e

Evan Gorga

che ci fa conoscere il timbro di questo tenore - personaggio stravagante e geniale - che portò alla fama mondiale la "Bohème" di Puccini. Il prezioso documento sonoro, vecchio di oltre centro anni, è stato ritrovato solo da pochi mesi, è stato restaurato ed inserito in un documentario realizzato dal baritono e storico dell'arte Andrea Cionci, che da

anni si interessa di Evan Gorga. Ma chi era Evan Gorga? Il suo vero nome era Gennaro Evangelista Gorga e nacque a Broccostella il 6 febbraio 1865. Esordì nel mondo della lirica a 30 anni, cantando nel teatro comunale di Cagliari. Il 28 settembre del 1895 si esibì per la prima volta a Roma e, a seguito di un'audizione, venne scritturato nella parte di Rodolfo per la prima rappresentazione assoluta della "Bohème" di Puccini, che si tenne nel Teatro Regio di Torino il 1° febbraio 1896. Fu proprio in quell'occasione che il tenore ciociaro apparve nei manifesti come Evan Gorga, che divenne da quel momento il suo nome d'arte. Il successo fu strepitoso e quell'esibizione rimase il punto più alto della sua carriera artistica. Gorga continuò a cantare per altri 3 anni e la sua ultima apparizione sul palco è datata gennaio 1899 al teatro drammatico di Verona: da quel momento, per ragioni mai chiarite, si ritirò dalle scene. Ma la sua notorietà è legata anche alla sterminata collezione di strumenti musicali, raccolti durante la sua esistenza e per i quali contrasse dei debiti. Per esporre tutti i materiali racimolati affittò dieci appartamenti comunicanti in Via Cola di Rienzo a Ro-

FALEGNAMERIA ARTIGIANALE La ditta di Paolo Ciangola è da oltre venti anni nel campo della falegnameria. Il titolare Paolo, uno degli artigiani più conosciuti della provincia di Frosinone, pur continuando a lavorare in modo artigianale ha intrapreso un percorso più industrializzato grazie ad attrezzature di ultima generazione. Porte, finestre, mobili su misura e non solo dunque. L'azienda alatrense infatti si po-

ma, dove avevano accesso solo pochi e selezionatissimi visitatori, tra cui i Reali di casa Savoia e Toscanini. Rifiutò per anni offerte miliardarie per la sua collezione, ma dovette cedere i suoi tesori, perché oberato dai debiti, a Mussolini, in previsione di ottenere la realizzazione di un collegio lirico e di un teatro, propositi rimasti poi sulla carta. I suoi oggetti sono andati poi a costituire il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, sito in Piazza Santa Croce in Gerusalemme a Roma. Ma Gorga fu anche altro: accordatore di Casa Reale, pianista, inventore di nuovi strumenti e filantropo, in quanto era suo desiderio aiutare chi volesse cimentarsi con il canto pur non avendo grandi possibilità economiche per prendere lezioni. Gorga morì a Roma il 5 dicembre 1957. La sua figura di tenore è stata a lungo dimenticata e sottovalutata, anche se l'Amministrazione comunale di Broccostella gli ha intitolato il complesso bandistico del paese ed ha finanziato le ricerche del professor Cionci, autore del libro "Evan Gorga. Il tenore collezionista". Ma ora possiamo ascoltare la sua voce che ammaliò il pubblico italiano a fine '800. Pietro Antonucci

Sette anni, di Alatri, è un giovanissimo talento salito alla ribalta internazionale Nel quinto concorso pianistico internazionale organizzato dall'associazione culturale "Collegium Artis" di Frascati, sotto il patrocinio della Regione Lazio, Provincia di Roma e Comune di Frascati oltre al XXXVII distretto scolastico, tenutosi nei giorni 7-9 maggio scorso, ha primeggiato in assoluto un bambino di sette anni di Alatri. Lorenzo Marigliani infatti ha battuto una schiera di concorrenti provenienti da diverse nazioni europee ed extraeuropee, entusiasmando la giuria con la sua bravura musicale. "Un vero talento" è stato il commento dell'organizzazione, che con vero piacere ha premiato un'autentica promessa della musica classica perché meritevole e particolarmente dotato nell'utilizzo delle capacità strumentali, sperando che possa continuare a coltivare la sua passione. Per il piccolo Lorenzo gli ultimi mesi appena trascorsi sono stati intensissimi di successi: infatti oltre a questo importantissimo riconoscimento, ad aprile ha vinto il primo premio del V concorso pianistico "Città di Avezzano". Molti soddisfatti i genitori per le doti di questo bambino prodigio, animato da dedizione, studio costante e molto entusiasmo. Le nostre più sincere congratulazioni a Lorenzo con un invito: continua a crescere così. Bruno Sbaraglia

PAOLO CIANGOLA

ne al servizio dei serramentisti di cui è in grado di soddisfare qualsiasi richiesta in tema di profili per legno alluminio del tutto personalizzati. Altra gran-

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Sport

Frosinone, un punto per la salvezza Frosinone Calcio - Dalla gioia alla delusione in pochi istanti. Il rigore al 95' per la Triestina e la seguente trasformazione di Della Rocca per il 2 a 1 finale ai danni dell'Ancona, costringono i canarini, prima del penalty pronti a esultare per la salvezza matematica ottenuta, a un'altra settimana di passione. Non basta quindi la terza affermazione consecutiva per tirare l'agognato sospiro di sollievo. Il Frosinone, che ha piegato in trasferta l'Ascoli per due reti a uno grazie ai gol di Troianello e Santoruvo, ha tenuto l'urlo strozzato in gola sino alla doccia fredda giunta da Trieste. Il successo non è bastato e serviranno altri novanta minuti per avere i verdetti definitivi. Al Matusa, i giudici per la permanenza nella serie cadetta per il Frosinone, saranno proprio gli alabardati guidati dall'ex Arrigoni. Non ci sarà spazio

per l'amarcord: ai canarini manca solo un punto alla meta e biso-

Guido Carboni

gnerà soffrire come fosse una finale. Del resto, dall'altra parte della barricata ci sarà la Triestina, che ripone le uniche speranze di salvezza proprio in una vittoria in Ciociaria. Svolta Carboni. E' bene ricordare che solo un mese fa al Frosinone si stava intonando il 'de profundis': squadra allo sbando, gioca-

tori senza mordente e salvezza vista come un miraggio. Il cambio di marcia l'ha dato sicuramente Guido Carboni. Accolto dallo scetticismo della piazza, viste le sue precedenti esperienze poco fortunate, ha risposto lavorando sul campo con personalità riuscendo a ricompattare il gruppo per il rush finale. Tanta umiltà, di certo non la prima dote del suo predecessore Moriero, ma soprattutto una svolta tattica con il 4-4-2 più equilibrato rispetto al 4-2-3-1 dell'ex tecnico leccese. Contro la Triestina in casa peserà e molto l'assenza per di Santoruvo: il bomber, giunto al tredicesimo sigillo personale, salterà per squalifica il match salvezza. A fargli compagnia nella tribuna del Matusa saranno Cariello (uscito malconcio proprio ad Ascoli), Biso e Basso anch'essi infortunati. Possibili incastri. Paradossal-

mente il Frosinone potrebbe trovarsi salvo anche in caso di sconfitta: questo se, contemporaneamente al passo falso dei canarini, il Mantova riuscisse a battere in trasferta l'Ancona, fermo a quota cinquantuno.

Vincenzo Santoruvo

Con le già retrocesse Salernitana e Gallipoli, anche il Mantova (47) e il Padova (48), non possono

aritmeticamente agganciare il Frosinone che viaggia a quota cinquantadue. Il pericolo però è appunto il quint'ultimo posto 'utile' per la lotteria dei play-out: se l'Ancona dovesse vincere al Matusa, scavalcherebbe i giallazzurri al pari del Vicenza che affronterà la già spacciata Salernitana. Anche la Reggina, ad oggi una lunghezza dietro i canarini, dovrebbe ottenere un agile successo contro il già appagato Albinoleffe così come il Modena che dovrà vedersela contro il Gallipoli. Tralasciando gli altri risultati, il Frosinone si trova comunque a decidere il suo stesso destino. Anche un solo punto metterebbe al riparo da spiacevoli sorprese. La serie B, fiore all'occhiello di una provincia che sprofonda in altri settori, deve essere mantenuta. Almeno di questo, non priviamocene.

L’Aletrium trionfa e conquista la Prima Categoria L'Aletrium vince il campionato e si proietta dritta in Prima Categoria. Finisce bene una stagione complicata e avvincente, un torneo che ha regalato emozioni incessanti e si

Uno scatto della sfilata in piazza Santa Maria Maggiore

è deciso solo negli ultimi novanta minuti. Il calcio, essendo cosa insieme rigorosamente logica e allegramente insensata, ha consegnato il successo ai verderosa solo alla fine di un percorso tortuoso e pieno di insidie. Sicuramente in molti, vista la rosa allestita, avrebbero scommesso su un agevole successo ottenuto ben prima dell'ultima gara stagionale. Il "pallone", si sa, non è matematica e questo torneo, seppur di elevatissimo livello rispetto alla categoria - basti pensare che il Torrice secondo classificato si è aggiudicato la L’ultima da capitano per Carlo Graziani Coppa Lazio Regionale - lo ha dimostrato ulteriormente. Il secondo posto, è bene ricordarlo, avrebbe comunque garantito il ripescaggio in Prima Categoria. Ma visti gli sforzi dei fratelli Tagliaferri, salire di grado tenendo la bacheca sguarni-

ta, avrebbe lasciato comunque l'amaro in bocca. Onore ai vincitori dunque. Del resto, a trionfare, è stata la squadra sulla carta più forte e la "carta", in questa occasione, è stata suffragata dal verdetto del campo. Ultimo ostacolo. Il Torre Cajetani, squadra in cerca di punti salvezza e ultima tappa prima del trionfo, ha giocato a fare lo scherzetto agli ernici (il Torrice in caso di passo falso dei ragazzi di mister Ceci si sarebbe proclamato vincitore). In ogni caso, una supremazia tecnica indiscussa e il grande calore dei moltissimi tifosi verderosa giunti a seguito della squadra, hanno permesso un agevole successo, il primato in classifica e l'apertura delle danze. Risultato finale di cinque a due, grazie alla doppietta di Fanella che con ventiquattro realizzazioni è stato il capocannoniere del campionato e alle firme di Quatrana, Cretaro e Graziani. La festa ha inizio. Il triplice fischio ha dato il via ai lunghissimi festeggiamenti. Molti dei tifosi hanno scavalcato le recinzioni e sono entrati in campo per esultare insie-

se esagerati (non dimentichiamo che è stato vinto un campionato di Seconda Categoria!) ma assolutamente spontanei e sinceri. Mister Ceci e i suoi ragazzi entusiasti di potersi togliere qualche sassolino dalle scarpe viste le molte critiche (spesso gratuite) piovute addosso in alcu-

Un’immagine del riscaldamento dell’Aletrium

Fabio Ceci portato al trionfo al triplice fischio

me alla squadra della loro città e le celebrazioni, protrattesi sino a tarda notte, sono potute iniziare. Bellissimo il ritorno ad Alatri: una serie infinita di vetture e pulmini organizzati ad hoc per il match, hanno atteso l'autobus della squadra per dar vita a una assordante sfilata culminata in piazza Santa Maria Maggiore. Tifosi, società, squadra e molti curiosi hanno riempito una Piazza che così empia non si ricordava da tempo immemore. Un tripudio di cori e vessilli (complimenti Ultras). Festeggiamenti for-

ne fasi della stagione. I tifosi, rinfrancati da una società che mantiene le promesse e in due anni ha vinto entrambi i campionati. Mister e capitano lasciano. E' stata anche la partita dei saluti. Mister Ceci, dopo aver portato l'Aletrium dalla Terza alla Prima categoria, lascia la panchina per ricoprire la carica di Direttore Generale della società. A breve sarà ufficializzato il nuovo tecnico. Carlo Graziani chiude una bellissima carriera dilettantistica con un gol nel mathc point e una stagione da protagonista. Tra i più acclamati dai tifosi, sono stati entrambi ‘gettati’ nelle aque gelide della fontana di Piazza Santa Maria. Un bagno e una festa che difficilmente dimenticheranno. Domenica 23, inoltre, si è svolta una gara tra l'Aletrium e le vecchie glorie alatrensi. Con l’occasione si sono pututi premiare tutti i tesserati a partire dalla prima squadra sino a tutto il settore giovanile, che con i ragazzi categoria Giovanissimi e Allievi, ha portato altri due titoli alla società. Ora la presidenza è già a lavoro per la prossima stagione. Intanto quella appena trascorsa è stata un’annata da incorniciare. E che questo sia solo l'inizio.

Pagina a cura di: Riccardo Strambi


19 Un Play-off iniziato con il piede giusto I "Verde-rosa" conquistano la permanenza in serie C Sport

VEROLI BASKET - Non poteva esserci inizio migliore di play off per la Prima Veroli, che dopo le emozionanti prime due gare della serie di quarti di finale contro la Bialetti, ha espugnato alla prima occasione anche il Palamangano, chiudendo per 3-0 la pratica e staccando in anticipo il pass per la semifinale. Una semifinale che vedrà opposta ai giallorossi la Trenkwalder Reggio Emilia, mentre per quanto riguarda la parte opposta del tabellone ad affrontarsi saranno Fastweb Casale Monferrato e Banco di Sardegna Sassari. Una grande dimostrazione di forza per i giallorossi di coach Cancellieri, che al di la di quello che ha detto il campo, hanno fatto vedere ancora una volta una squadra pronta mentalmente, che ha saputo ancora una volta resistere alle difficoltà, trovando la forza psicologica all'interno dei quaranta minuti di reagire all'andamento del match e ai tentativi di recupero di avversari comunque ottimi. Grande soddisfazione da parte di coach Massimo Cancellieri: "E' una questione di chimica, di persone che si hanno a disposizione. Negli ultimi due mesi abbiamo sicuramente avuto un apporto importante dalla panchina, perché tutti si sentono coinvolti. Anche se non si deve fare differenza rispetto ad altri periodi di stagione, perché questo è un aspetto su cui contiamo a pre-

scindere, e da inizio stagione volevamo che fosse un nostro punto di forza". Per ultimo da parte di

Afik Nissim

Massimo Cancellieri, una considerazione generale sui play off, che hanno visto la Prima riscattarsi dopo la prima partecipazione dello scorso anno: "Che si sia riusciti a passare il turno, mi fa piacere per Veroli sportiva, e per i giocatori che sono rimasti dallo scorso anno, che erano rimasti davvero scottati dall'esperienza dello scorso anno. Quest'anno sono stati loro i protagonisti della loro rivincita, e quindi sicuramente diamo loro il merito di aver giocato una serie estremamente solida. Per quanto riguarda il proseguio della nostra stagione, giochiamo partita per partita, che è l'atteggiamento che ci permette real-

mente di essere incisivi, e di avere qualcosa in più rispetto agli altri". Sulla stessa lunghezza d'onda le dichiarazioni di due protagonisti giallorossi. "Siamo contenti di come abbiamo iniziato i play off spiega l'ala italo argentina Mario Gigena - fattore che ci ha permesso di cancellare i fantasmi del passato, ma soprattutto di dimostrare ancora una volta che sul campo stiamo lasciando veramente tutto, e che l'intesa tra di noi è estremamente migliorata rispetto a qualche mese fa. Questo ci permette di guardare al prossimo impegno con grande fiducia, perché sono convinto che con questo atteggiamento non faticheremo ad andare avanti". Anche ad Afik Nissim abbiamo chiesto di fare il punto della situazione in casa giallorossa: "Fino a questo momento abbiamo fatto veramente un grande lavoro. Complimenti a tutti i ragazzi, all'allenatore e a tutta la società. Dopo la fine della scorsa stagione, nella quale non abbiamo finito come speravamo, quest'anno abbiamo fatto veramente una grande cosa, dimostrando la nostra forza e di essere una delle formazioni migliori del torneo. In ogni partita, casa o fuori, dobbiamo giocare duro per vincere. Questo è l'unico nostro obiettivo. Vogliamo andare in finale e vincere per giocare il prossimo anno in A1" Carlo Capone

ALATRI BSKET - Il Basket Alatri bissa il successo di gara uno e, superando la Virtus Frusino anche nella seconda gara di play out, conquista la salvezza e la permanenza nel torneo di C Regionale. Un traguardo meritato per gli uomini di coach Pan-tano, sicuramente per la determinazione dimostrata nelle ultime due apparizioni, ma soprattutto per quanto fatto vedere nel corso della stagione regolare, nella quale le occasioni perse sono state molte, forse troppe, con la truppa verderosa che in diverse occasioni ha fatto vedere che avrebbe meritato un finale di stagione sicuramente diverso da quello che invece è stata costretta a vivere. Un Basket Alatri perfetto dunque nella serie play out, con la salvezza che è arrivata però soprattutto grazie alla vittoria di gara uno, che ha dato fiducia a Bragalone e Daniele Di Lucente compagni permettendo di centrare il traguardo. Nella sfida del Palazzetto dello Sport di via Madonna della Sanità, poi, la formazione di coach Pantano, pur con molta pressione sulle spalle, ha sempre condotto dall'inizio alla fine, anche con 20 lunghezze di vantaggio, mollando soltanto nel finale quando la Virtus Frusino ha tentato la disperata rimonta. Grande soddisfazione in casa verderosa: "L'obiettivo della società - spiegano i responsabili del sodalizio alatrense - era la salvezza anticipata, Emiliano Bragalone senza passare attraverso la lotteria dei play out e magari togliersi la soddisfazione di accedere per la prima volta ai play off e disputare "gare che contano veramente" con la giusta serenità. Alla luce dell'intera stagione, visti i molti infortuni, visto il cambio di allenatore che ha necessariamente rappresentato un momento di stop, vista la scelta di portare a referto sempre almeno 45 ragazzi dal '90 al '94, registriamo con soddisfazione il risultato raggiunto e ringraziamo, senza alcuna Ho avuto modo di salutare la mia famiglia, i distinzione, tutti coloro che hanno miei amici e questi splendidi conterranei che concorso al raggiungimento della sin dalle pri- salvezza, dai dirigenti ai giocatori e me ore del ai medici. Salutiamo e ringraziamo mattino so- coach Fausto Cipriani, con l'augurio no arrivati di coronare la stagione con la proqui per ap- mozione in C Regionale della sua plaudirci. attuale squadra, coach Franco CaIn merito al- porilli, e soprattutto il bomber Masla gara credo simo Pantano, per aver accettato di essermi l'incarico di head coach in un mocomportato mento molto delicato e per aver sinora molto condotto alla salvezza la squadra, bene, sono dimostrando capacità tecnica, pastato anche zienza, serenità e saggezza nella vittima di una caduta gestione della squadra. La settimaValerio Agnoli che ha con- na prossima il gruppo dirigente sarà chiamato a decisioni importanti che dizionato qualche risultato, ma va bene così. Spero di regalare altre gioie alla Ciociaria ed riguardano la pianificazione della alla mia squadra. Ringrazio tutti perché mi prossima stagione. Nel giro di un spingono a fare del mio meglio in una compe- mese, infatti, verrà varato il piano degli obiettivi che riteniamo debbatizione così lunga ed impegnativa>. Non solo gli atleti della novantatreesima edi- no essere gratificanti per tutto il zione della corsa rosa, ma anche molti volti movimento basket Alatri e per il noti al seguito della competizione ciclistica più nostro splendido pubblico. importante della Penisola, come ad esempio il Concludiamo con un ringraziamento commentatore ciociaro Gigì Sgarbozza, che a- doveroso all'Amministrazione Comunalizza la corsa dei due ciclisti ciociari: <Agnoli nale, che ci ha consentito di dispusta disputando un ottimo Giro sinora al fianco tare i campionati in una struttura di Basso e di Nibali, presto sarà un vero leader, interamente ristrutturata, sicuramentre Pirazzi è alla sua prima esperienza e si mente tra le più belle della regione" sta ben comportando>. Carlo Capone Davide Mancini

Agnoli e Pirazzi, due ciociari con le ali ai piedi La tappa frusinate del Giro d'Italia ha entusiasmato il pubblico e anche gli sportivi FROSINONE - Per la sesta volta il capoluogo ciociaro è stato teatro di una tappa del Giro d'Italia. Stavolta la Villa Comunale di Frosinone è stato il quartier generale della partenza della nona tappa. Tanti gli addetti ai lavori e gli appassionati che hanno, sin dalle prime ore del mattino, affollato la struttura ricettiva frusinate, in attesa dei veri protagonisti, i ciclisti. Impressionato da questo inizio scintillante il kazako Alexander V i n o k u r o v, maglia rosa della competizione: <E' passata una prima settimana di Giro molto dura. Ho parlato con Valverde che dice di avermi visto pedalare bene. Indosso Stefano Pirazzi la maglia rosa e farò del tutto per tenermela sino a Verona, ma credo che non sarà cosa semplice. La gamba è buona ma le tappe sono tutte molto impegnative>. Da uno straniero all'altro, Cadel Evans campione del mondo in carica ha commentato così: <Sto migliorando la mia condizione fisica giorno dopo giorno, in un Giro d'Italia che sarà avvincente per molti versi. Abbiamo affrontato una prima parte di compe-

tizione molto impegnativa ed ancora siamo alla prima settimana e mezza. Il bello dovrà ancora arrivare. Per quanto riguarda la maglia rossa credo che sia un buon punto di partenza, spero di conquistarmi un posto nelle posizioni buone della classifica generale finale>. Grande fiducia anche da parte dell'ex vincitore del Giro Damiano Cunego: <Sono molto sereno e guardo con fiducia alle prossime tappe. Sinora è stato un Giro molto impegnativo e pieno di ostacoli, ci sono le possibilità di fare una buona corsa, aspetterò le tappe di montagna per cercare di mettermi in evidenza>. Non potevano di certo mancare i due corridori ciociari, Agnoli e Pirazzi che hanno commentato positivamente questa prima parte di Giro, con Agnoli che esordisce così: <Sono qui per essere accanto a Basso e Nibali, ciò non toglie che potrò prendermi anche delle soddisfazioni personali, come già accaduto in occasione della cronometro. Ho vestito la casacca del miglior giovane e questo è un onore per me. Spero di riconquistare quella maglia e di vincere il Giro con la mia squadra, quindi con Basso o con Nibali. E' un emozione particolare per me partire dalle strade di casa e vedere tanta gente alla partenza, può farmi solo che piacere. Per questo dico che la Ciociaria non ha nulla da invidiare al Nord>. Anche Stefano Pirazzi, portacolori della Colnago Csf Inox è rimasto colpito dall'accoglienza dei suoi conterranei: <E' il mio primo Giro d'Italia, vedere così tanta gente che mi acclama non può che rendermi orgoglioso.


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Moda & Cinema

Addio Alexander Mc Queen, pilastro della moda Alexander Mc Queen, l'11 febbraio 2010 viene trovato morto nella sua casa a Londra. Il geniale stilista morto suicida

all'età di 40 anni, era considerato: visionario, all'avanguardia,

dal talento straordinario. Le sue creazioni erano vere e proprie opere d'arte; dal design innovativo al punto di oltrepassare la modernità. Dal 1996 inizia una carriera brillante. Mc Queen viene assunto come direttore creativo di Givenchy al posto di John Galliano e dal 1996 al 2003 vince quattro volte il riconoscimento "stilista inglese dell'anno" e nel 2003 ottiene il premio "stilista dell'anno" dal consiglio Fashion Designer Awards. Dopo le miriadi sfilate di moda circondato dalle più belle topmodel del mondo tra cui Kate Moss, nel 2009 crea le scarpe Armadillo, indossate anche da Lady Gaga nel video musicale Bad Romance. La rivista di moda Visionaire ha dedicato il numero di

R U B R I C A

giugno interamente a Mc Queen e per l'occasione fotografi e stilisti hanno reso omaggio allo stilista con un insieme di fotografie. Mario Sorrenti, famoso fotografo italiano, ha realizzato un'immagine finale ricavata dall'ultima sfilata dell'artista scomparso. Il numero di Visionaire andrà a ruba… peccato costi 295 dollari! Dopo la tragica morte la collezione della sfilata al "Fashion for relief/Haiti" è stata messa all'asta: ad indossare gli abiti Naomi Campbell, Kate Moss e Annabelle Neilson. L'abito indossato dalla Moss è stato venduto per la cifra di centomila dollari! Il più grande tributo in ricordo dello stilista lo ha dato Givenchy; fa realizzare un "muro virtuale" collegato a 40

iPod Touch con più di 2000 immagini che ripercorrono la carriera di Alexander Mc Queen fino al-

l'ultima sfilata primavera/estate. Gli amici stilisti di questo grande genio ancora non si spiegano il perché del suicidio; si pensa che la morte della madre sia forse il motivo principale della sua "depressione" e che ciò l'avrebbe spinto al suicidio il giorno precedente al suo funerale. Donatella Versace confida a Seidimoda: "la sua immaginazione non aveva limiti e la sua forte personalità, insieme alla sua geniale creatività lo rendevano unico. La moda ha perso un'icona ed io ho perso un amico a cui tenevo molto". Il cantante Boy George afferma: "una notizia terribilmente triste. Era un genio. Riposi in pace". Erika Rossi

“IL CINEASTA” Film, cortometraggi, anteprime e interviste…

Robert Downey Jr. si conferma nei panni del superoe Marvel

Con Iron Man 2 il mondo è al sicuro, o no? Da segnalare il cattivo Mickey Rourke e Scarlett Johansson all'esordio in un film d'azione

Il grande successo di critica e di pubblico che aveva salutato la programmazione di Iron Man nel 2008 aveva resa quasi obblig ata la realizzazione di un secondo episodio. Robert Downey Jr. ritorna quindi nei panni del industriale miliardario Tony Stark che alla fine del primo episodio confessava di essere lui il supereroe Iron Man. Da qui riprende il racconto. La manifesta indistruttibilità consente a Stark/Iron Man di proclamare l'avvento di un futuro di pace e di sviluppo in armonia con l'ambiente, garantito dal deterrente del supereroe. Sin dall'inizio ritroviamo l'ironia spavalda che caratterizza il personaggio specie quando tiene a testa a burocrati e politici fanfaroni, che nascondono interessi privati. In questo film è forte il legame con il passato, come ormai solito nel filone cinematografico dei supereroi, che nel primo episodio segue l'affermazione del protagonista e nel secondo ne illustrano aspetti che lo mettono in crisi. Per Tony Stark il problema è il suo passato, nel senso del rapporto con il padre Howard, fondatore delle industrie Stark, padre che compare in un video che sembra una citazione di quello passato alla storia quando Walt Disney annunciò la creazione del primo Disneyworld. E dal passato arriva Ivan Vanko, figlio di un ex collaboratore russo del padre, che aveva ideato l'armatura di Iron Man.

Ivan Vanko, interpretato dal ritrovato Mickey Rourke, grazie ai disegni del padre crea Whiplash, un villain definizione degli avversari dei superoi, nei panni del quale interrompe una gara di auto d'epoca che si sta svolgendo a Montecarlo e si para davanti alla vettura di Stark. L'aver messo in discussione l'invulnerabilità di Iron Man gli fa guadagnare le immediate simpatie di un industriale concorrente di Stark, Justin Hammer (Sam Rockwell) il quale lo fa evadere per metterlo sotto contratto. Il loro patto consste nell'eliminazione di Iron Man che intralcia i piani di entrambi. Tony Stark sempre più afflitto dai suoi problemi di salute a causa del palladio che gli avvelena il sangue, affida la sua azienda alla sua collaboratrice Pepper Potts, interpreta-

Mickey Rourke nei panni di Whiplash

ta da Gwyneth Paltrow, perchè ormai preda dell'autodistruzione ed all'acool. Questa parte ha occupato una lunga serie di album della Marvel. La situazione sarà risolta con l'entrata in scena della SHIELD, l'or-

ganizzazione che controlla Iron Man come altri superoi, la cui componente Natalie Romanoff, interpretata dalla bellissima Scarlett Johansson, nei panni della segretaria particolare lo segue da vicino fino a vestire, la momento opportuno, i panni di Black Widow, altro personaggio della serie Marvel. La battaglia finale tra i robot ideati da Whiplash e Iron Man aiutato dal suo amico militare Rhodney ( interpretato dal riconfermato Don Cheadle) che veste l'armatura di War Machine, letteralmente macchina da guerra, ha luogo tra le strutture dello Stark Expo. La vittoria sarà resa possibile anche dall'apporto fondamentale di Black Widow. Nel finale Tony/Iron Man dichiara finalmente il suo amore a Pepper Potts, sotto lo sguardo vigile di War Machine. Questo secondo episodio lascia un po' l'amaro in bocca a tutti quelli che avevano amato sia il personaggio dei fumetti che il primo episodio. La vena pienamente individualistica, quasi libertaria, del personaggio che lo mette in antitesi con lo Stato e la burocrazia questa volta diviene eccessiva con il pericolo di causare un reazione negativa negli spettatori, rendendolo antipatico. La tensione della scrittura del primo episodio non regge qui: esempio ne è il rapporto Tony/Pepper i cui battibecchi prepuberali, da ripicca di piccole gelosie tra fidanzatini, non rendono le sfaccettature del romantico menage ben noto ai lettori dei fumetti Marvel. Tra gli interpreti vanno ricordati oltre al protagonista, Robert Downy Jr., la bella segretaria aiutante Scarlett Johansson e l'ormai ritrovato Mickey Rourke, a suo agio nei panni dell'eroe perdente dopo l'interpretazione in "The Wrestler". Citazione a parte per le musiche hard rock degli AC/DC molto effi-

caci nelle scene di combattimento. Spiace definire non incisiva, come nel primo episodio, la Pepper Potts di Gwyneth Paltrow. Fa del suo meglio anche Don Cheadle, chiamato a vestire l'armatura di War Machine, personaggio così importante nella saga Marvel da vedersi dedicata una serie

Gwyneth Paltrow in Ironman 2

autonoma. Purtroppo l'inserimento di nuovi sceneggiatori non ha giovato alla realizzazione, che rimane di tutto rispetto per gli effetti speciali, si pensi all'irruzione di Whiplash nel mezzo della gara di auto storiche di Formula 1, in una Montecarlo completamente digitalizzata e ricostruita in studio. Si ricordi però che le auto sono vere ed hanno alla guida stuntmen in carne ed ossa. Come si dice: la prima volta è unica e non si può ripetere. Concludendo un film certamente da vedere anche per essere sfuggito alla maledizione del 3D a tutti i costi e un avvertimento rimanete in sala fino alla fine dei titoli di coda per vedere la sorpresa finale. Buona visione da Alfredo Salomone


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Dalla parte della...

L'attribuzione del cognome materno ai figli: possibilita' concreta? Nel nostro ordinamento giuridico, il cognome svolge non soltanto una funzione pubblicistica, volta a consentire ai membri di una famiglia di essere identificati come appartenenti ad un ben determinato nucleo familiare, ma assolve anche ad una importante funzione di natura privatistica, quale fondamentale strumento di identificazione della persona. Per i figli di una coppia unita in matrimonio il cognome è quello del solo padre; il figlio naturale assume il cognome del genitore che per primo lo ha riconosciuto o quello del padre qualora il riconoscimento sia stato effettuato contemporaneamente dai genitori. Ebbene, la Corte di Cassazione, con l'ordinanza del 22 settembre 2008

n. 23934, si è espressa nuovamente a favore dell'attribuzione del cognome materno ai figli, nel caso in cui i genitori concordemente abbiano questo desiderio. La Corte rileva che, in seguito alla ratifica del Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007 (che ha modificato il Trattato sull'Unione Europea e il Trattato che istituisce la Comunità Europea) - nel quale si afferma il diritto al rispetto della vita privata e familiare nonchè la parità tra uomini e donne - anche l'Italia, come tutti i 27 stati membri, ha il dovere di uniformarsi ai principi fondamentali della Carta dei Diritti U.E., tra i quali il divieto "di ogni discriminazione fondata sul sesso". L'utilizzo esclusivo del patronimico viene definito dalla Cassazione "retaggio di una concezione patriarcale della famiglia non più in sintonia con l'evoluzione della società e le fonti di diritto sopranna-

SOS CONSUMATORI I rischi del computer La grande maggioranza delle persone possiede ed utilizza - per i più svariati motivi - il computer ed internet. Proprio l'utilizzo massiccio di q u e s t o strumento lo espone al rischio sempre più frequente ed aggressivo dell'aggressione da virus, in particolar modo quando si accede alla rete di internet. Ci sembra allora doveroso offrire qualche consiglio per evitare - o ridurre il più possibile - queste minacce che possono essere a volte distruttive per il nostro computer. 1. non visitate siti sospetti e scaricate file solo da fonti attendibili. I file che arrivano come allegati via

mail devono sempre essere controllati con un programma antivirus; 2. quando scaricate un file con estensione .exe tenete conto del fatto che spesso i programmi antivirus li segnalano come minacce, anche se spesso non è così: fate una scansione prima di eseguirli; 3. configurate l'aggiornamento automa tico del programma di difesa e controllatelo periodicamente. Aggiornate anche il sistema operativo; 4. se decidete di installare separatamente firewall e antivirus, installate prima quest'ultimo; 5. non mandate mai via mail i dati della vostra carta di credito o altri dati sensibili. Se dovete fare operazioni ondine digitate direttamente l'indirizzo del sito controllando che la connessione sia sicura (deve esserci un "https" e un lucchetto in basso a destra nel browser). Paolo Fiorenza

VERSI inVERSI Parole fragili Sentieri chiusi luce schegge di vetro chiaro storie tristi sensazioni forti , uniche fiamme ardenti cuori abbandonati tristezza di fiori e nubi rosa

in vortice di colori amari e chiusi. Un castello, un gatto nero un girasole per strada, fiabe felici, senza bambini, né anime, né colori. Giuseppe Gatta

zionali". La Corte ricorda che oggi, dopo la ratifica del trattato testè citato, "dovrebbe aprirsi la strada all'applicazione diretta delle norme del trattato stesso e di quelle alle quali il trattato fa rinvio". Peraltro, il D.P.R. 396 del 3 novembre 2000 dispone che "chiunque vuole cambiare il cognome o aggiungere al proprio un altro cognome deve farne richiesta al Ministero dell'Interno" (art. 84). L'art. 158 R.D.L. 9 luglio 1939 n. 1238 pone come unico divieto l'aggiunta di un altro che abbia importanza storica o appartenga a famiglia illustre o nota con il quale il richiedente non abbia alcun rapporto. Anche il Consiglio di Stato (sentenza del 27 aprile 2004 n. 2572) si è pronunciato in merito sostenendo che, il principio di tendenziale stabilità del cognome, presente nel nostro ordinamento, non implica l'assoluta assenza di deroghe alla regola della riconoscibilità dell'individuo attraverso il solo cognome paterno (regola,

peraltro, costituente una mera scelta legislativa contingente e modificabile, come dimostrano le innumerevoli iniziative parlamentari presentate in tal senso, mutuate da esperienze di paesi diversi, europei e non) per cui, in presenza di valide ragioni, è possibile aggiungere al cognome del padre anche quello della madre. Per di più, i principi enunciati ai fini dell'aggiunta del cognome materno, sono invocati dalla legge fondamentale del nostro ordinamento, la Carta Costituzionale. Pertanto, nel nostro ordinamento, non sussiste un divieto esplicito all'aggiunta del cognome materno; le numerose pronunce giurisprudenziali rappresentano, dunque, un monito affinchè il legislatore superi questo retaggio patriarcale e "ratifichi" l'uguaglianza tra uomo e donna. Avv. Angela Rossi Mediatrice familiare studio@avv-angelarossi.it

SPAZIO INPS

Le novità Molte le novita' messe in campo dall'INPS in quest'ultimo periodo, allo scopo costante di avvicinare il cittadino all'Istituto, velocizzando i tempi di fruizione delle prestazioni. In questa direzione vanno le novita' realizzate dell'INPS. Sono stati rinnovati nella grafica per semplificarne la compilazione alcuni modelli di richiesta di prestazioni a sostegno del reddito quali quelli sulle ANF tra i quali e' stata eliminata la comunicazione delle variazioni, inserita nei singoli modelli di richiesta, e sono stati unificati in un unico modulo ANF 559 che sostituisce i precedenti ANF DIP 559 e ANF PREST 559, che riguardavano il caso di richiesta di prestazione disgiunta degli ANF, ricorrente di solito nel caso di separazione ed a seguito di decisione del Tribunale. Sono stati inoltre unificati i modelli di comunicazione in caso di degenza ospedaliera dei dipendenti, sia privati che iscritti nella gestione separata (co.co.pro). La tormentata vicenda sull'avvio della posta elettronica certificata (PEC) ha comunque visto l'INPS tra i maggiori attori nel predisporre molti servizi nel duplice ruolo di riferimento normativo del sistema previdenziale in genere e di consulente per i propri assicurati. Dal cassetto previdenziale individuale si puo' accedere a tutte le informazioni che riguardano il singolo cittadino, nei suoi molteplici rapporti che intercorrono con l'INPS. Infine si stanno migliorando le procedure per la gestione telematica di tutte le pratiche di invalidita' civile, partita sinora con molte difficolta' tecniche. E' stato superato uno dei maggiori ostacoli: l'acquisizione informatica dei certificati medici da parte dei medici di famiglia. Ora la procedura funziona offline, consentendo l'invio telematico successivo dei certificati medici. Alfredo Salomone


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Almanacco

In cammino verso la felicità! Cos'è la felicità? La felicità, o qualità della vita, può essere definita come il grado in cui riusciamo a soddisfare i nostri bisogni, le nostre mete e i nostri desideri più importanti. Per ogni area della vita che venga ritenuta importante e nella quale ci si senta insoddisfatti si possono utilizzare cinque strategie principali per aumentare la soddisfazione e quindi anche la felicità complessiva. Cambiate le vostre circostanze: modificando ad esempio le relazioni, il luogo in cui vivete, quello in cui lavorate o il luogo e il modo in cui vi divertite. Se ad esempio siete sposati o convivete e non siete felici del vostro matrimonio, potreste ricorrere alla relazione d'aiuto per le coppie, per modificare la natura del rapporto con il vostro partner. Cambiate le vostre attitudini: questo richiede di pensare ad ogni area della vostra vita rispondendo a due domande chiave "che sta succedendo veramente?" - "cosa significa questo per me?" Molte volte il nostro modo di vedere una situazione o il significato che le attribuiamo per il nostro benessere o il nostro futuro non si basa sui fatti, abbiamo cioè una visione distorta. Dopo aver eliminato ogni distorsione dei fatti, si può passare alla loro interpretazione; forse la situazione non è così negativa e drammatica come pensavate. E' importante imparare ad immaginare di sopravvivere e stare bene anche se dovesse accadere il peggio. Cambiate le vostre mete e i vostri standard: lo scopo è stabilire mete realistiche e provare a elevare o abbassare i vostri standard di soddisfacimento delle aree di vita (lavoro, amore, etc.) in cui non siete soddisfatti. Domande utili possono essere: "Cosa voglio veramente da quest'area della vita? Cosa mi basta? Quali mete e standard realistici posso stabilire per aver successo

in quest'ambito particolare?" Cambiate le vostre priorità: potete aumentare la vostra qualità della vita complessiva non enfatizzando le aree che non potete cambiare e dando più importanza a quelle che potete controllare o cambiare. Es.: se avete un problema di salute che non si può risolvere, evitate di sottolinearne l'importanza in ogni momento, focalizzatevi su altro (rapporti di lavoro, amicizie,etc.) Aumentate la vostra soddisfazione in altre aree non considerate precedentemente: questa strategia si dimostra particolarmente utile quando state lavorando ad un'area che può essere cambiata difficilmente o molto lentamente, come nel caso della relazione di coppia. Anche se un'area importante, ad esempio l'Amore, può migliorare lentamente, potete aumentare la vostra complessiva qualità della vita concentrandovi su altre aree che vi interessano, ad esempio lo svago o le amicizie, anche se queste al momento non rappresentano il vostro interesse primario o non presentano alcun problema. Per applicare queste cinque strategie alla vostra situazione dovete identificare le aree della vita in cui non siete soddisfatti e scrivere accanto in che modo potreste migliorarla. Le aree ritenute solitamente importanti sono: salute, autostima, mete e valori, denaro, lavoro, svago, apprendimento, creatività, sostegno, amore, amicizia, figli, parenti, casa, rapporti col vicinato, comunità. Buon lavoro cari lettori e soprattutto buona vita!

Rubrica di psicologia e benessere personale a cura della D.ssa Chiara Camperi - Psicologa

L’OTTOVOLANTE Rubrica "sui generis" di letteratura, a cura di Franco Malandruccolo

"Il Peso Della Farfalla" di Erri De Luca Questa è la storia di un camoscio, magnifico animale di montagna, che rimasto orfano, impara tutto da solo, senza appartenere a un branco. E' forte, unico, bellissimo. Sfida tutti senza timore e diventa il "re dei camosci". Ma questa è anche la storia del cacciatore che lo ucciderà. Il vecchio cacciatore che vive da solo nella casa del bosco e racconta poco della sua caccia, perché non ha storie da raccontare. Nemmeno una che possa conquistare una donna. Con sua sorpresa una giornalista si mette in testa di seguirlo, su in montagna. Non accetta subito la cosa. Perché lui non è abituato a frequentare le donne e chi non le frequenta, scrive Erri De Luca, ha "dimenticato che hanno di superiore la volontà. Un uomo non arriva a volere come una donna". Il cacciatore è spaesato e ha timore. E poi da anni, tra lui e il camoscio, c'è un silenzioso scontro. Uno scontro che conoscerà fine nel mese di novembre... Il racconto Il peso della farfalla è una storia singolare di due sovrani accomunati dallo stesso titolo di diversa provenienza. Il re degli stambecchi, gigantesco padre di piccoli "principi" che corrono sulle creste montane e un re di sangue: il cacciatore. Un re che insegue un re. Un re che sfugge dal potere incontrastabile di una doppietta lucida che semina morte incurante delle stagioni e delle regole dinastiche del branco. Fra i due, una farfalla. Erri de Luca racconta questa storia in maniera molto lieve, lieve come la neve che fa cadere in montagna e come il battito d'ali di quella farfalla bianca. Con abilità e rispetto entra in queste due solitudini, raccontandoci prima di un duello lungo anni e poi di una pietà finale, di un abbraccio forte e eterno che vede queste due solitudini legate nella morte, come lo erano anche nella vita. Leggera e presente emozione.

Progetto Salute e Prevenzione

chiaracamperi@libero.it

Pillole di storia

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La pace di Ceprano e San Germano tra Federico II e Gregorio IX Papa Gregorio IX, parente del predecessore Innocenzo III dei conti di Segni, scomunicò l'imperatore Federico II di Svevia perché questi si era rifiutato di partire per la crociata. L'imperatore rispose con una vera e propria guerra di conquista dei territori pontifici, difesi anche dal nostro Alessandro l'Alatrino come ci racconta lo storico don Giuseppe Capone. La situazione bellica si faceva sempre più incandescente anche e soprattutto ai confini tra lo stato pontificio e il regno di Federico, la nostra bella Ciociaria. Fortunatamente si decise di porre fine alle ostilità con accordi stipulati a San Germano e Ceprano. Questi patti di pace vengono dai più giudicati un clamoroso infortunio dell'imperatore svevo, incapace di sfruttare appieno la posizione di vantaggio acquisita fino a quel momento della guerra. Viceversa la sottomissione di Federico era calcolata. Egli si rendeva conto che la scomunica, ad onta della vittoria, costituiva un ingombro non indifferente, uno strumento di propaganda in mano ai suoi nemici: essendo cristiano, doveva essergli odiosa la prospettiva di restare in quello stato. L'imperatore uscì dai negoziati senza nulla aver perso in Germania e in Sicilia, rigettando di fatto le obiezioni essenziali di Gregorio ad un suo eccessivo accumulo di potere. Ben sapendo quanto fosse opportuno concedere l'onore delle armi al papa, Federico non si curò affatto della reazione dei contemporanei che lo criticarono per aver concesso molto in cambio di poco. Sintantochè Gregorio si fosse adattato a quella finzione, la pace avrebbe potuto durare. I trattati di San Germano e Ceprano celebrarono la sagacia politica di Federico, il quale, per la seconda volta in due anni, aveva fatto sfoggio di abilità diplomatica. Anche con il sultano arabo al-Kamil aveva dato prova di saper temporeggiare, insistere e attendere. L'epilogo si ebbe nel settembre 1230, ad Anagni, dove Federico e Gregorio si riconciliarono. Patrizio Minnucci

Responsabile di zona

Lucia Saviano

Alatri - Via Aldo Moro, 19 Tel. 0775 447213 - Cell. 3896974038 e 3387019043

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Gente Comune Maggio 2010  

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