gastronomia
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Rassegne che vanno e che vengono... A cura della Redazione L’avvicinarsi del Natale coincide con la fine delle rinomate rassegne gastronomiche che anche quest’anno, soprattutto durante l’autunno, hanno deliziato i palati dei buongustai da sud a nord. Nel Mendrisiotto e Basso Ceresio si è chiusa la 51.ma edizione dell’omonima rassegna alla quale hanno preso parte 43 ritrovi (42 locali della regione + il Grotto Castelgrande, Bellinzona, in qualità di ritrovo ospite). Tanti i piatti serviti, a giudicare anche dai tantissimi omaggi, quest’anno tovaglioli griffati, ritirati dai consumatori. La Rassegna momò ha tenuto campo dal 1. ottobre al 2 novembre. Sempre nel Mendrisiotto si è poi appena conclusa la 16.ma edizione della Rassegna del Piatto Nostrano della valle di Muggio. I 18 ritrovi partecipanti, 17 della Valle più il Grotto del Giuvan, Salorino, ospite, hanno proposto dal 14 novembre all’ 8 dicembre piatti tipici e nostrani che una volta di più hanno fatto apprezzare la gastronomia del nostro territorio.
Al nos mangée, 8 ritrovi in rappresentanza dell’alta, media e bassa Leventina, ha tenuto banco fino al 9 novembre. La rassegna del gusto della media Leventina, dove il dolce del luogo Spampezi è stato il protagonista in assoluto, ha così archiviato nel miglior modo possible anche la sua terza edizione. La 14.ma Rassegna gastronomica Verzasca e Piano si è svolta dal 19 settembre al 26 ottobre. In pieno periodo di cacciagione, i piatti proposti sono stati specialmente a base di selvaggina (cervo, cinghiale, capriolo e lepre), ma vi sono pure state altre interessanti offerte a base di castagne, funghi e zucca.
La “Settimana della cazzoeula” verso il bis
Dopo la “prima” festeggiata con successo nei giorni della merla di quest’anno, ritorna in Ticino, grazie al “Cazzoeula Club” e in collaborazione con Ticino a Tavola, la “Settimana ticinese della Cazzoeula”.
Nel 2015 si terrà dal 27 gennaio al 1. febbraio. Nel periodo indicato il tipico piatto invernale, che si coniuga alla perfezione nei giorni della merla, sarà proposto nei ritrovi di tutto il Cantone che aderiscono all’evento (nel 2014 i ritrovi partecipanti sono stati 31). La “cazzoeula” (ma anche cassöla, cassoeula, casoeula, cassouela, casoela, cassuola e cazzuola, derivanti dalla casseruola) è un piatto tipico lombardo che nasce all’inizio del XX secolo, anche se sono conosciute varianti più antiche e incerte. Certo, invece, è che si tratta di un piatto invernale legato alla fine del periodo di macellazione dei maiali, che coincideva con il 17 gennaio, giorno di sant’Antonio Abate. Gli ingredienti classici sono piedini, costine, cotenne, testa, i salamini detti “verzini”, e naturalmente tanta verza, quella che ha subito la prima gelata invernale, diventando così più tenera.