Skip to main content

Archeo n. 315, Maggio 2011

Page 65

Nella pagina accanto: una foto della villa marittima, scavata da Gennaro Matrone, in località Bottaro, con gli affreschi parietali ancora in situ. La residenza presentava un ampio peristilio circondato da ambienti decorati con pitture di IV stile. Qui sotto: affreschi parietali di IV stile, dalla villa Matrone. Boston, Museum of Fine Arts.

di Plinio il Vecchio. Il Matrone fece subito sua l’ipotesi e con lui molti studiosi, tra cui l’ingegner Mariano Cannizzaro (direttore, tra il 190305, degli scavi per il recupero dei frammenti dell’Ara Pacis), che, alcune settimane piú tardi, pubblicò a Londra un piccolo saggio dal titolo Il Cranio di Plinio, breve nota su alcuni nuovi scavi presso la foce del Sarno con illustrazioni tratte da fotografie di G. Ruffo, principe di S. Antimo. Non mancarono, per la verità, neppure strenui oppositori, fra i quali l’archeologo Giuseppe Cosenza, che, a sua volta, pubblicò nel 1902 un altro saggio dall’esplicito titolo: Intorno alla pre­tesa scoperta di Plinio il Naturalista. Ridicolo, a suo dire, persino immaginare un ammiraglio romano ingioiellato come una ballerina da avan­spettacolo e circondato da un codazzo di donne e bam-

Alcuni dei gioielli recuperati durante gli scavi Matrone.

bini! La farsesca immagine cosí im- nendovi a futura memoria l’etichetpietosamente evocata s’impose, an- ta di «Teschio di Plinio il Vecchio». nientando l’identificazione. Quasi un secolo dopo, scomparsi tutti i protagonisti della vicenda, mutati radicalmente i luoghi e apIn una teca, a Roma L’erba rigogliosamente cresciuta sul- profonditasi pure la conoscenza del lo scavo del Matrone, cancellò presto passato, alcuni studiosi, rievocando ogni residua memo­r ia e un’edili­zia la questione, hanno fatto notare che, squallida perfezionò l’ablazione, ren- a partire da Augusto, le onorificenze dendo difficile anche supporre che, militari furono falere, collane e arappena 3 m sotto il casello autostra- mille d’oro o d’argento, mentre le dale di Castellammare di Stabia, decorazioni al valore erano corone l’adiacente iper­mercato e gli edifici castrensi o murali. prospicienti, giac­ciano ruderi roma- Le prime, essendo ricompense econi tanto cospicui. Senza contare i nomiche proporzionali al grado recenti sondaggi, che hanno confer- dell’insignito, finirono per evidenmato proprio lí, dove la foce del ziarlo con la loro rilevanza, per cui Sarno forniva un ottimo scalo alle venivano ostentate soprattutto fuoimbarcazioni, il borgo marinaro di ri dall’ambito militare. L’anello Pompei. Quanto al teschio e ai resti d’oro, poi, costituiva il distintivo del gladio, svanite le suggestioni, fu- precipuo della classe equestre, alla rono donati dall’ingegnere al Museo quale apparteneva lo stesso Plinio il dell’Arte Sanitaria di Roma, appo- Vecchio. In conclusione, una ridona r c h e o 65


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook