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ISSN 2039-831X

Claytech 2012

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Macchine per laterizio in leggera ripresa

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Monarch Group makes large-scale investments

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Small recovery for heavy clay machinery Grossi investimenti alla Monarch Group


La Qualità ci distingue Quality Makes

2 8 Ha sep ll te A m 5 n. be 08 r 2 1 01

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us different

FILIERE E PRODOTTI AFFINI PER L’INDUSTRIA DEI LATERIZI E DELLE CERAMICHE DIES AND RELATED PRODUCTS TECNOFILIERE S.R.L. è un’azienda italiana che realizza dal 1995 attrezzature per l’estrusione dei laterizi e della ceramica. La creatività, la flessibilità e la laboriosità tipiche del popolo italiano sono in TECNOFILIERE felicemente coniugate a tecnologie europee, che consentono di impiegare i materiali più efficaci nel costruire le filiere, in una ricerca minuziosa e attenta del prodotto più adatto alle esigenze specifiche di ogni singolo cliente.

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Year 17, N° 2 2012 2nd four months Four-monthly review

Cover picture by: Giancarlo Pradelli

Anno 17, n° 2 2012 2° quadrimestre Periodico quadrimestrale

5 editorial

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Tutti pronti per Claytech!

world news statistics

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The Italian brick industry sees fall in output

Small recovery for heavy clay machinery

interview

Safcer: local development, international vision

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The cult of beauty begins with roof tiles

Tecnargilla 2012: heavyclay in the spotlight

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tecnargilla

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TECHNOLOGY

Tecnargilla 2012: è di scena il laterizio Monarch Group makes large-scale investments

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Briqueterie Djabri: the journey begins

Briqueterie Djabri: inizia il viaggio

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Manufacturing flexibility in Belgium

Flessibilità produttiva in Belgio

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Advanced technology in glazing

energy saving

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products

Milena Bernardi

Il culto del bello parte dalla tegola

Grossi investimenti alla Monarch Group

62

Milena Bernardi

Safcer: sviluppo locale, visione internazionale

Linda Petracca

Fornaci di Masserano: laterizi di nuova generazione

Luca Baraldi

Macchine per laterizio in leggera ripresa

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Giovanni D’Anna

L’industria italiana dei laterizi perde quota

Fornaci di Masserano: latest-generation clay products

e: Steve Evans

Paola Giacomini

All set for Claytech!

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contents sommarlo

Vladimir Grubacic Mauro Levrotto Michele Fornabaio Fulvio Masini

Tecnologia avanzata nella smaltatura Clean energy and lower consumption

Lionel Dumont

Energia pulita e riduzione dei consumi

Ar-San Machine 11 Automazioni Cismac 23 Bedeschi 9 BMR 7 Bongioanni Macchine 15 Capaccioli 53 Ceric 59 Colorobbia 19 Coveri 14 Ferrari & Cigarini 61 Frac 72 Händle III cop. IPA Group 25

advertisers’ list Lingl 1 Manfredini & Schianchi 17 Marcheluzzo IV cop. Meccanica 2P 37 Smac 13 Poppi Clementino 65 Sabo Hellas 21 Sacmi 4 Saie 71 Technology Design 45 Tecnofiliere II cop. Texpack 29 Verdes 43

BR I CK W or ld R e vi e w n . 2/ 20 12

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All set for Claytech!

Tutti pronti per Claytech! Paola Giacomini - p.giacomini@tiledizioni.it

keep

on Wednesday 26 September, the theme of summer energy efficiency of walls and roofs will be discussed at a conference organised by Acimac and the University of Modena and Reggio Emilia. As always, Tecnargilla and Claytech will serve as an acid test for verifying trends in demand for technology, especially in international markets. While the Italian brick and tile industry is continuing to struggle and Western Europe’s building industry is not yet expected to begin its recovery, the situation is very different in other areas of the world, most notably the BRIC countries along with Turkey, North Africa and Asia where brick and tile production is expanding, driven by the rapid growth in construction. This is confirmed by the fact that, following two years of severe contraction, the Italian heavy clay machinery manufacturers reported an initial recovery in turnover (+2.7%) in 2011 due to the strong performance of exports, especially in Asia and in North and South America. We wish exhibitors and visitors all the best for a successful and rewarding exhibition. (JF)

App -to-date with

Pochi giorni ci separano ormai dall’appuntamento biennale con Claytech, la fiera dedicata alle tecnologie per l’industria del laterizio in programma a Rimini all’interno di Tecnargilla. Ultimi preparativi, quindi, prima che i padiglioni del quartiere riminese si trasformino in luogo di incontro tra produttori di laterizio provenienti da tutto il mondo e le aziende espositrici che presenteranno le loro recenti innovazioni tecnologiche. Numerosi i buyer internazionali invitati dalla fiera e riuniti in otto delegazioni estere provenienti da Russia, Ucraina, Bulgaria, Slovacchia, Romania, Serbia, Algeria e Turchia: sulla base delle loro richieste di fornitura e intenzioni di acquisto, incontreranno gli espositori secondo un calendario di incontri B2B che si svolgeranno nello stesso padiglione dedicato a Claytech. Laterizio protagonista anche nel calendario convegnistico della kermesse riminese. Due gli appuntamenti in programma: martedì 25 settembre si parlerà di scenari e trend dell’edilizia mondiale nel seminario ”L’industria mondiale del laterizio: scenari e prospettive di mercato”, patrocinato da Acimac e Andil; mercoledì 26 settembre si

affronterà il tema dell’efficienza energetica estiva delle murature e delle coperture edili nel convegno organizzato da Acimac e Università di Modena e Reggio Emilia. Come sempre, Tecnargilla e Claytech rappresenteranno una cartina al tornasole per verificare l’andamento della domanda di tecnologia, soprattutto nei mercati esteri. Se l’industria italiana del laterizio è ancora in forte sofferenza, e se le previsioni di un possibile recupero dell’industria edilizia in Europa occidentale non sono ancora positive, diverso è l’andamento in altre aree del globo, Paesi BRIC in testa, ma anche Turchia, Nord Africa, Asia, dove la produzione di laterizio è in crescita, trainata dal forte sviluppo delle costruzioni. Ne è conferma il fatto che il comparto delle aziende italiane costruttrici di macchine per laterizio sono riuscite nel 2011 a registrare un primo lieve recupero di fatturato (+2,7%) dopo due anni di forti contrazioni, grazie al buon incremento delle esportazioni, soprattutto in Asia e nelle Americhe. Ad espositori e visitatori, l’augurio di buon lavoro e di una  proficua fiera!

Ci siamo

App licati per Voi BR I CK W or ld R e vi e w n . 2/ 20 12

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editorial

With just a few days to go before the opening of the twoyearly appointment with Claytech, the exhibition of heavy clay technologies held as part of Tecnargilla in Rimini, last-minute preparations are under way to transform the Rimini exhibition centre into the premier meeting venue between brick and tile producers from all over the world and the exhibitor companies who will be showcasing their latest technological innovations. Large numbers of international buyers have been invited as part of eight foreign country delegations from Russia, Ukraine, Bulgaria, Slovakia, Romania, Serbia and Algeria and Turkey. According to their supply requests and purchasing intentions, they will meet exhibitors for a series of B2B meetings to be held in the hall set aside for Claytech. Heavy clay will also be in the spotlight at two events in the Rimini show’s conference programme. On Tuesday 25 September the seminar entitled “The world heavy clay industry: market scenarios and prospects” sponsored by Acimac and Andil will discuss present scenarios and future trends in world building. Then


world news news dal mondo New

trends in the heavy clay industry

The first edition of the open day entitled “New trends in the heavy clay sector” will be held at Sacmi Imola on 26 September during the trade fair Tecnargilla. The purpose of the day is to explore the latest developments in the heavy clay sector and will feature talks by industry experts, as well as an opportunity to visit the ultra-new laboratory set up by Sacmi to boost research into new technological solutions for the heavy clay industry. In the morning there will be guided visits to the Sacmi plant, including the new heavy clay technological lab equipped with the latest equipment such as a flat extrusion line with dryer and roller kiln for rapid processes, a structural ceramic extrusion line complete with static dryer and kiln using a conventional process, plus a line for the plastic pressing of roof tiles. These technological innovations, which will also be on display in the special Claytech section at Tecnargilla (halls A5-C5), have been specially designed by Sacmi for the brick and roof tile industry to combine production efficiency with optimised energy consumption. In particular, Sacmi will be showcasing innovative roof tile production solutions, from dryers to roller kilns with H-supports. In the afternoon, talks will be given by key industry players. First to

speak will be Heimo Scheuch, managing director of Wienerberger and Chairman of TBE (European Association of brick and roof tile manufacturers), and Lorenzo Bellicini, chairman and managing director of Cresme (economic, sociological and market research institute), with an analysis of key trends in the construction market in Italy and Europe. They will be followed by Aleksej Vjacheslavovich Gavrilov, managing director of LSR St Petersburg, one of the largest brick makers in the Russian Federation. Next, Ulrich Klammsteiner, technical director of Italian company Casa Clima specialising in the construction and certification of low-energy buildings, will provide a detailed analysis of the major challenge facing today’s heavy clay sector, namely new materials and construction techniques for “zero impact” buildings. To bring the Open Day to a close, Luis Carlos Barbosa Lima, President of the Brazilian Ceramic Industry Association, will illustrate key technological innovations in the field of alternative fuels such as biomass that are already extensively used by the Brazilian heavy clay industry.

Cismac

grind grinding system unveiled at O pen H ouse event At a dedicated open house event held at its Logistic site in Sassuolo last June, Cismac unveiled its new fired brick grinding system. This high-performance, state-of-the-art solution reduces plant costs, exceeds customers’ quality and productivity requirements and cuts down energy consumption, thereby fully meeting the current needs for safeguarding the environment. The result of unflagging efforts in research and development, the system is highly innovative and

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B rick W o rld Rev iew n. 2/ 2012

allows for a wider product range and improved finished product quality. The open house event reflects Cismac’s ethical and social mission, which looks beyond products and aims to build partnerships based on trust. The opportunity allowed the Sassuolo-based company to meet its customers in a familiar, informal setting and led to excellent commercial results.

N uove

tendenze nell ’ heavy clay

Una giornata di lavori per saperne di più sulle ultime tendenze del settore heavy clay, con gli interventi dei protagonisti del settore, ma anche un’occasione per visitare il nuovissimo laboratorio realizzato da Sacmi per dare impulso alla ricerca di nuove soluzioni tecnologiche dedicate all’industria del laterizio. Muove da questi presupposti la prima edizione dell’open day “Le nuove tendenze del settore heavy clay”, che si terrà in Sacmi Imola il prossimo 26 settembre, in concomitanza con la fiera Tecnargilla. La mattinata sarà dedicata alle visite guidate allo stabilimento Sacmi e, in particolare, al nuovo laboratorio tecnologico dedicato al laterizio dotato di tutte le più moderne attrezzature, fra le quali una linea di estrusione in piano con relativo essiccatoio e forno a rulli per processi rapidi, una linea di estrusione per ceramica strutturale completa di essiccatoio e forno statico per processi convenzionali e una linea per la pressatura a plastico di tegole. Innovazioni tecnologiche che, contemporaneamente, saranno in mostra alla fiera Tecnargilla, nella sezione speciale Claytech (padiglioni A5-C5): una serie di tecnologie espressamente dedicate all’industria del laterizio e concepite da Sacmi per coniugare rendimento produttivo e ottimizzazione dei consumi energetici

La

rettifica C ismac in una O pen H ouse

(in particolare alla fiera riminese Sacmi presenta soluzioni innovative per la produzione di tegole, dagli essiccatoi ai forni a rulli con cassette ad H). Nel pomeriggio la parola passerà ai protagonisti del settore: da Heimo Scheuch, amministratore delegato di Wienerberger e presidente di TBE (Associazione europea produttori di laterizi e tegole), a Lorenzo Bellicini, direttore e amministratore delegato di Cresme (Centro ricerche economiche, sociologiche e di mercato), con un’analisi dei principali trend del mercato delle costruzioni in Italia e in Europa. A seguire, Aleksej Vjacheslavovich Gavrilov, amministratore delegato di LSR San Pietroburgo, uno dei più importanti produttori di laterizio della Federazione Russa. Quindi, un intervento centrato in modo specifico sulla principale sfida del settore laterizi, quella dei nuovi materiali e tecniche costruttive per un edificio “a impatto zero”. A illustrare il tema sarà Ulrich Klammsteiner, direttore tecnico di Casa Clima, azienda italiana specializzata nella costruzione e certificazione di edifici a basso consumo energetico. Le conclusioni saranno affidate a Luis Carlos Barbosa Lima, presidente dell’Associazione nazionale dell’industria ceramica brasiliana, che illustrerà ai presenti le principali innovazioni tecnologiche su tutti i combustibili alternativi quali le biomasse, già largamente implementate nell’industria brasiliana del laterizio.

Con una open house dedicata, che si è tenuta lo scorso giugno, Cismac ha presentato presso la propria sede Logistic a Sassuolo, il nuovo sistema di rettifica laterizio su materiale cotto: una soluzione performante e all’avanguardia che abbatte costi di impiantistica, supera le esigenze di qualità e produttività e riduce i consumi energetici, pienamente in linea pertanto con le attuali esigenze di salvaguardia e rispetto dell’ambiente. Il sistema, risultato dell’assiduo

impegno sul fronte ricerca e sviluppo, è totalmente innovativo e permette di accrescere la proposta commerciale nonché il livello qualitativo del prodotto finito. L’open house riflette nel concreto la mission di Cismac a valenza eticosociale che va oltre il prodotto e punta alla creazione di partnership fiduciarie. L’occasione ha infatti permesso all’azienda sassolese di incontrare la propria clientela in modo familiare e informale ottenendo importanti riscontri commerciali.


Da oltre quarant’anni leader nella progettazione e costruzione di linee di lappatura, levigatura, calibratura e squadratura dei prodotti ceramici. Nel rispetto dell’ambiente e dell’uomo. A leader for more than forty years in the design and manufacture of lapping, polishing, calibrating and squaring lines for ceramic products. Caring for nature and human beings.

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IDEAS TECHNOLOGY RESOURCES HISTORY THE ESSENCE OF LEADERSHIP.


world news news dal mondo Fabio Tarozzi

is

Acimac’s

At Acimac’s annual meeting, held in the splendid setting of Villa Marchetti, Pietro Cassani (Sacmi) officially handed over the reins of the Italian ceramic machinery manufacturers’ association to Fabio Tarozzi (SitiB&T Group). The audience followed the outgoing chairman’s farewell address with great attention, appreciating his sensitivity, ability and charisma and his hard work in pursuing important goals that have strengthened the association’s role and level of political representation - such as the collaboration agreement between Acimac and Ucima (the Italian automation and packaging machinery manufacturers’ association) for the sharing of the associations’ facilities and services. In his inauguration speech, the newly elected chairman Fabio Tarozzi gave a clear idea of the sense of responsibility and determination with which intends to carry through his mandate. In particular, he sees export support, internationalisation and credit, dimensional growth of companies, research and innovation and training as strategic areas for further consolidating sector companies’ development. Tarozzi’s investiture was made more solemn by the presence

Cismac

wins contracts in the

Thanks to its professional expertise and the efforts it has devoted to the country, Cismac has secured some major new orders in the Russian market. A handling plant for brick loading on the kiln car with robotised systems will soon be installed at the Ekaterinburg facility of Revdinskiy Kirpichniy Group, one of the leading groups in the Asian area of the Urals. The line offers major advantages in terms of finished product quality, higher productivity, precise control of all stages in the production flow and improved internal handling logistics.

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new chairman

at Villa Marchetti of the Chairman of Confindustria Giorgio Squinzi, who noted that the Italian ceramic machinery industry possesses both of Italy’s key strengths: manufacturing excellence and the resourcefulness of its business leaders. The Italian mechanical industry, which has reached world-level peaks of excellence, is one of the sectors Squinzi intends to focus on personally together with the relaunch of the fashion, home and furnishing sectors. Fabio Tarozzi, 47, has been managing director of Siti-B&T Group since 2007, the year of the merger between Barbieri & Tarozzi Group and Siti. He is also chairman of Projecta Engineering (Fiorano Modenese) and Foshan B&T Pioneer Ceramic Machinery Co. (China) and a member of the board of Sir.

B rick W o rld Rev iew n. 2/ 2012

Russian

market

F abio T arozzi

è il nuovo presidente

Si è svolta nella suggestiva cornice di Villa Marchetti l’assemblea annuale di Acimac che ha sancito il passaggio di testimone alla guida dell’associazione dei costruttori italiani di macchine per ceramica tra Pietro Cassani (Sacmi) e Fabio Tarozzi (Siti-B&T Group). Una platea attenta ha seguito il discorso del presidente uscente, riconoscendone sensibilità, capacità e carisma, nonché l’impegno profuso nel raggiungimento di importanti obiettivi che hanno favorito il rafforzamento del ruolo e della rappresentanza politica dell’associazione, non ultimo, l’accordo di collaborazione tra Acimac e Ucima (l’associazione dei costruttori italiani di macchine per l’automazione e il packaging) per la condivisione di struttura e servizi associativi. Hanno colpito, nel discorso di insediamento di Fabio Tarozzi, il senso di responsabilità e la determina-

C ismac

A cimac

zione con cui il neo-eletto presidente ha dichiarato di voler svolgere il proprio mandato, individuando nel supporto all’export, all’internazionalizzazione e al credito, nella crescita dimensionale delle aziende, nella ricerca e innovazione e nella formazione, i temi strategici su cui concentrerà il proprio lavoro per un ulteriore consolidamento dello sviluppo delle imprese del settore. A rendere più solenne l’investitura di Tarozzi, la presenza a Villa Marchetti del Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, che ha riconosciuto come l’industria italiana delle macchine per ceramica possegga entrambi i punti di forza che caratterizzano l’Italia: l’eccellenza manifatturiera e l’intraprendenza delle sue figure imprenditoriali. E proprio la meccanica italiana, che ha raggiunto punte di eccellenza mondiale, sarà uno dei settori ai quali Squinzi dedicherà il proprio impegno, insieme al rilancio dei comparti che fanno capo alla filiera moda, casa e arredamento. Fabio Tarozzi, 47 anni, dal 2007, anno della fusione tra Gruppo Barbieri & Tarozzi e Siti, è amministratore delegato di Siti-B&T Group. È inoltre presidente di Projecta Engineering (Fiorano Modenese) e Foshan B&T Pioneer Ceramic Machinery Co. (Cina), e membro del consiglio di amministrazione di Sir.

attiva sul mercato russo Cismac stringe nuove importanti collaborazioni sul merca-

to russo, frutto della serietà professionale e dell’impegno diffuso sul territorio. Di prossima realizzazione l’impianto di movimentazione per il carico di mattoni su carro forno con sistemi robotizzati nello stabilimento di Revdinskiy Kirpichniy Group, tra i gruppi più rappresentativi dell’area asiatica degli Urali, nella zona di Ekaterinburg. La linea garantisce concreti vantaggi in termini di qualità finale del prodotto, incremento di produttività, controllo accurato di ogni fase del flusso di produzione e il miglioramento della logistica di movimentazione interna.


world news news dal mondo The

future of building lies in

Speakers at a conference entitled “Scenarios and prospects for world building” organised by Acimac on 12 June argued that the growth of the construction industry will be driven by the BRIC countries (Brazil, Russia, India and China, the new powerhouses of the world economy) as well as Turkey. Italian businesses must seek to grasp this opportunity by establishing a local presence in these countries and intensifying the final stage in the chain of value, that of after-sales support, they said. Held at the association’s headquarters, Villa Marchetti in Modena, the conference hosted a number of illustrious guest speakers who discussed present and future scenarios and offered some guidelines for businesses with activities linked to the construction sector. Following addresses by Confindustria chairman Giorgio Squinzi, Acimac’s outgoing chairman Pietro Cassani and his successor Fabio Tarozzi, the Prometeia report was presented by Giuseppe Schirone and Luca Ugolini, who noted that 40% of investments in construction will be concentrated in developing countries, with BRIC countries accounting for a

“Green

tec by

countries

quarter. Prospects are also good in Turkey, North Africa and the rest of South America. A talk discussing the situation in Turkey was given by Zeynep Bodur Okyay, chairman of the Turkish Ceramics Federation, who pointed to the high growth rates in her country in recent years (the fifth largest economy in Europe, 15th in the world) and noted that the contraction of the European market (Turkey’s leading export and trade partner) has caused the local economy to slow slightly. Nonetheless, the country is expected to experience 7.7% growth between 2011 and 2017 and to implement major investment programmes in residential building, infrastructures, transport and industry. According to Shreekant Somany, chairman of the Indian Council of Ceramic Tiles and Sanitaryware ICCTAS, “India will experience 100% building sector growth over the next decade. It is estimated that around 300 million people will move to cities by 2030, prompting a need for large-scale urbanisation projects.” Repeatedly stressing the importance of sustainable building, Somany noted that more than 620 billion dollars of building investments are planned between 2016 and 2017 in India.

Lingl”

“Green tec by Lingl” is the new trademark that will be used to underscore the German company’s commitment to developing high energy efficiency technological solutions, from optimising processes through to implementing more efficient industrial design and expanding the chain of value in the heavy clay sector. The aim is to significantly reduce environmental impact and long-term production costs. The “Green tec by Lingl” mark covers a series of products and services, including the EMS energy monitoring system, the PoroControl firing plant, the Choritherm dryer and

10

BRIC

B rick W o rld Review n. 2/ 2012

Il

futuro dell ’ edilizia è nei

La crescita dell’industria delle costruzioni sarà trainata dai paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), i nuovi padroni dell’economia mondiale, assieme alla Turchia. Lo spirito delle imprese italiane dovrà essere quello di allinearsi a tale evidenza attrezzandosi per raggiungerli in loco e intensificando la parte finale della catena del valore, ossia il servizio post vendita. Questo il principale dato emerso nell’incontro organizzato il 12 giugno scorso, da Acimac, nell’ambito del convegno “Scenari e prospettive dell’edilizia mondiale”. Presso Villa Marchetti a Modena, sede dell’Associazione, ospiti illustri del panorama internazionale hanno portato il loro contributo mettendo insieme, in uno scenario attuale e futuro, alcune linee guida essenziali per l’imprenditoria che ruota attorno al settore delle costruzioni. Dopo i saluti di Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, e dei padroni di casa, Pietro Cassani, presidente uscente di Acimac, e Fabio Tarozzi che ne ha raccolto il testimone, al centro del convegno lo studio di Prometeia illustrato da Giuseppe Schirone e Luca Ugolini, secondo i quali, il 40% degli investimenti mondiali in costruzioni si concentra ormai nei mercati emergenti e, tra que-

“G reen the Eko Kiln, the Unipor Coriso brick filling system and the rockwool filling plant developed in cooperation with Grenzebach. It also includes kiln cars with lightweight structures, firing plants suitable for any kind of fuel, process and raw materials analysis, consulting on optimising body composition and all aspects of energy saving and emissions.

tec by

BRIC

sti, i BRIC ne assorbono un quarto. Buone anche le prospettive in Turchia, Nord Africa e nel resto del Sud America. Intervento mirato alla situazione turca quello di Zeynep Bodur Okyay, presidente di Turkish Ceramic Federation che, nell’evidenziare gli importanti tassi di crescita degli ultimi anni del suo Paese (5a economia in Europa, 15a nel mondo), ha rilevato come la contrazione del mercato europeo (principale partner di riferimento per export e commercio), abbia rallentato, seppur lievemente, l’economia locale. Sono tuttavia previsti tra il 2011 e il 2017 trend di crescita del 7,7% e grossi piani di investimenti a livello di edilizia residenziale, infrastrutture, trasporti e industria. “L’India, nel prossimo decennio andrà incontro a uno sviluppo edilizio del 100%. Entro il 2030 si stima che circa 300 milioni di persone si sposteranno nelle città, nelle quali bisognerà intervenire con grossi interventi di urbanizzazione”. Lo ha detto Shreekant Somany, presidente ICCTAS, Indian Council of Ceramic Tiles and Sanitaryware. Somany, sottolineando a più riprese l’importanza del costruire sostenibile, ha dichiarato che in India, tra il 2016 e il 2017, sono previsti investimenti edili per oltre 620 miliardi di dollari”.

L ingl ”

“Green tec by Lingl” è il nuovo marchio che accompagna e sottolinea l’impegno della nota azienda tedesca nello sviluppo di soluzioni tecnologiche ad alta efficienza energetica, dall’ottimizzazione dei processi alla progettazione industriale più efficiente, all’incremento della catena del valore nel settore del laterizio, con l’obiettivo di ridurre signifiactivamente l’impatto sull’ambiente e anche i costi di produzione nel lungo termine. Rientrano nel

marchio “Green tec by Lingl” una serie di prodotti e servizi, tra cui: il sistema di monitoraggio energetico EMS, l’impianto di cottura PoroControl, l’essiccatoio Choritherm e il forno Eko Kiln, il sistema Unipor Coriso per il riempimento dei mattoni e l’impianto di riempimento con lana di roccia in collaborazione con Grenzebach. E ancora, carri forno con strutture più leggere, impianti di cottura adatti ad ogni tipo di combustibile, analisi di processo e sulle materie prime, consulenza sull’ottimizzazione della composizione dell’impasto e su tutti gli aspetti legati al risparmio energetico e alle emissioni.


world news news dal mondo Saie 2012:

new features in the pipeline

With the eye-catching slogan “Rebuilding Italy” and a new exhibition format, Saie has officially begun the countdown to the 2012 edition of the show, to be held in Bologna from 18 to 21 October. This year’s international building exhibition will focus on the crucial issues of building regeneration in an urban and residential context and environmental and energy sustainability. These issues will be explored in depth during the show and the preceding period through a series of seminars and conferences. One new feature of this year’s show is an exhibition of the history of outstanding Italian architecture, entitled “Made in Italy in construction”, organised in cooperation with the L’Aquila Reconstruction Exhibition. The show will focus on three broad areas: the new Green Habitat section devoted to energy saving, sustainability and energy and urban design, with a space for sport and urban regeneration; the customary Saie section devoted to Site&Technology and Design&Software, which showcases measuring instruments, software and technologies supporting designers and construction firms. There will also be numerous focus sections including “Innovation” and “Technologies for Engineering, Environment and Land Use”. The Innovation section will host various initiatives, including: “Saie People Meet Innovation”, a large exhibition on the theme of technological innova-

tion in architecture and building with the aim of showcasing the main trends in the field through products, technologies, projects and research; “Research&Innovation”, aimed at universities, Italian and international research centres; and “Innovation in practice” devoted to innovative products, technologies, systems and processes in different fields. The focus section on Technologies for Engineering, Environment and Land Use will host a series of conferences and seminars spread out over several study days. Issues relating to land protection and redevelopment will be addressed, with particular attention to civil and geotechnical engineering, geology, hydrology and hydraulics. Last but not least, SaieSelection will be back for the fourth consecutive year. This international competition is aimed at students and young designers under the age of 40 with a project entitled “Renew, Regenerate and Improve the built environment - Innovative sustainable solutions”. It is open to projects that use innovative solutions, materials, technologies and systems to implement sustainable projects for housing renovation, urban regeneration and improvement of the existing heritage.

Bongioanni Macchine

gains safety certification

Bongioanni Macchine, a leading manufacturer of machinery and equipment for the heavy clay sector, recently gained further recognition for its ongoing efforts to improve performance in the field of workplace health and safety. After becoming the first company in the heavy clay sector to gain quality certification to UNI EN ISO 9001 standards, Bongioanni Macchine has now received certification of its occu-

pational health and safety management system to OHSAS 18001:2007 from I.E.C. (Independent European Certification). Occupational safety has always been a top priority for the Italian company, which devotes special attention to the products it places on the market and their conditions of use.

12

B ric k W o rld Review n. 2/ 2012

S aie 2012:

le novità in

“ cantiere ”

Con uno slogan decisamente d’impatto: “Ricostruiamo l’Italia” e un nuovo format fieristico, Saie apre ufficialmente alla nuova edizione 2012, in calendario a Bologna dal 18 al 21 ottobre prossimi. Il salone internazionale dell’edilizia, focalizza quest’anno l’attenzione su tematiche di primaria importanza: la riqualificazione edilizia in ambito urbano e abitativo e la sostenibilità ambientale ed energetica, argomenti che saranno sviluppati a 360 gradi nel corso della manifestazione, e durante il periodo che la precede, attraverso l’organizzazione di seminari e convegni. Novità di questa edizione anche la collaborazione con il Salone della Ricostruzione dell’Aquila, che si concretizza nell’organizzazione all’interno del Saie di una mostra sulla storia della grande architettura Italiana dal titolo “Made in Italy nelle costruzioni”. Tre le macroaree su cui si focalizzerà la manifestazione: la nuova sezione del Green Habitat, dedicata al risparmio energetico sostenibilità ed energia e all’urban design con uno spazio per lo sport e la riqualificazione urbana; la sezione tradizionale, da sempre presente al Saie, dedicata al Cantiere&Tecnologia e Progetto&Software che ospita tutti gli strumenti di misura, i software e le tecnologie a supporto di progettisti e imprese.

B ongioanni M acchine

Numerosi anche i focus che animeranno la fiera tra “Innovazione” e “Tecnologie per Ingegneria. Ambiente e Territorio”. Il filone sull’Innovazione ospiterà le varie iniziative: “Saie People Meet Innovation”, una grande esposizione sul tema dell’innovazione tecnologica nell’architettura e nelle costruzioni con l’obiettivo di presentare, attraverso prodotti, tecnologie, progetti e ricerche, lo stato dell’arte e le principali tendenze in questo campo; “Ricerca&Innovazione”, dedicata alle università, ai centri di ricerca italiani e stranieri e Innovazione costruita dedicata ai prodotti, tecnologie, sistemi e processi innovativi in ambiti diversi. Il focus su Tecnologie per Ingegneria, Ambiente e Territorio si svilupperà in un ciclo di conferenze e seminari raccolti in diverse giornate di studio. Saranno affrontate le tematiche relative alla salvaguardia e riqualificazione del territorio, con particolare attenzione all’ingegneria civile e geotecnica, geologia, idrologia e idraulica. Infine, torna per il quarto anno consecutivo anche SaieSelection, il concorso internazionale riservato a studenti e progettisti under 40, con un progetto dal titolo Riqualificare, Rigenerare e Valorizzare l’ambiente costruito - Soluzioni innovative sostenibili. Richieste soluzioni, materiali, tecnologie e sistemi innovativi in grado di realizzare interventi di recupero edilizio, rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio sostenibili.

certifica la sicurezza

In anticipo sul settore, Bongioanni Macchine, primaria azienda attiva nella produzione di macchine e attrezzature per l’industria dei laterizi, ha recentemente compiuto un nuovo passo avanti ottenendo l’ennesimo riconoscimento per il suo impegno nella sicurezza sul lavoro. Nell’ottica del miglioramento continuo, dopo aver acquisito (prima nel settore laterizi) la certificazione di qualità secondo le norme

UNI EN ISO 9001, Bongioanni Macchine ha ora ottenuto da parte dell’I.E.C. (Independent European Certification) la certificazione del proprio S.G.S.L. (sistema di gestione della sicurezza sul lavoro), secondo la norma OHSAS 18001:2007. La sicurezza sul lavoro è da sempre obiettivo di primaria importanza per l’azienda piemontese, la quale presta particolare attenzione anche al prodotto immesso sul mercato e alle sue condizioni di utilizzo.


world news news dal mondo Sabo

S abo

in the global market

Sabo is continuing its growth in the international marketplace with 9 new orders for brick production plants, all finalised in the first half of 2012. Following a successful modification to an existing factory, the Halabja Group of companies has assigned to Sabo the construction of a complete plant in Kurdistan producing 800 tons/day. Another complete plant for the production of 400 tons/day of bricks has been commissioned from Sabo by Soly Brick in Morocco. Sabo’s business is expanding in Turkey, where it has secured the third project in two years for the Yuksel factory. The 450 ton/day plant consists of a rapid dryer, a cutting machine, a loading/unloading system and a robotised system. Sabo has also signed further contracts in Algeria, maintaining its strong position in the country. It

will supply a complete plant with a capacity of 600 tons/day to Eurl Briqueterie Djabri along with the expansion of a new kiln. And for the new Sarl Edhaia Briqueterie facility it has been commissioned to supply two projects including a cutting machine, a dryer and the loading/unloading system. In Saudi Arabia, Sabo will install a roof tile press and unsetting machine for All Sirat Saudi Co., while in Tunisia it will supply a complete brick manufacturing plant with a capacity of 500 tons/day to Societé Briqueterie Boughzala.

nel mercato globale

Sabo prosegue la sua crescita sul mercato internazionale con 9 nuove commesse, tutte formalizzate nel primo semestre 2012, per la realizzazione di impianti per la produzione di laterizi. Dopo la modifica di un impianto esistente condotta da Sabo, il Gruppo Halabja Group of Companies, ha assegnato all’azienda greca l’incarico per la fornitura di un impianto completo da 800 tonnellate/giorno, in Kurdistan, mentre l’azienda marocchina Soly Brick ha commissionato una linea per la produzione di mattoni con capacità di 400 tonnellate/giorno. Ottime

le performance in Turchia, dove Sabo ha acquisito il terzo progetto in due anni presso lo stabilimento di Yuksel. L’impianto (450 tonnellate/giorno) comprende un essiccatoio rapido, macchine per il taglio, carico-scarico e un sistema robotizzato. Continua l’ascesa anche in Algeria con la firma di ulteriori contratti: alla Eurl Briqueterie Djabri sono previsti un impianto completo da 600 tonnellate/giorno e un ampliamento del nuovo forno, mentre, per il nuovo stabilimento di Sarl Edhaia Briqueterie, sono state commissionate due forniture che comprendono una macchina per il taglio, un essiccatoio e il sistema di carico-scarico. Infine, in Arabia Saudita, verrà installata una pressa per tegole e una disimpilatrice presso All Sirat Saudi Co mentre, in Tunisia alla Societé Briqueterie Boughzala, Sabo fornirà un impianto completo da 500 tonnellate/giorno per la produzione di mattoni.

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world news news dal mondo IPA Group

I pa G roup

consolidates

Following its successful participation in Ceramitec, IPA Group will be taking part in Tecnargilla in Rimini (hall C5), where it will be exhibiting a swinging roller mill. After completing its latest orders in Russia, including the delivery of an LKV 650 extruder to OSMBT (Stary Oskol) and an 80 million NF/year plant under construction for Megastroyservice (Ufa), IPA Group intends to strengthen its position as a high-quality complete clay plant manufacturer. It has comprehensive know how as well as extensive experience as a machinery manufacturer, allowing it to supply technology built entirely at its own facilities. IPA Group was formed in 2010 following the reorganisation of IPA International and the restructuring of the company’s two sites: the operational site in San Damiano d’Asti which is responsible for the sales organisation and builds automatic handling systems, kilns and dryers, and the facility in Cadoneghe (Padua) where machines are built in the Laker tradition. The acquisition of shareholdings by INVIMA and Green Finance, the new partners that have supported the former owners in the reorganisation, has strengthened the industrial development process. INVIMA is an Italian industrial holding company that owns major shares in leading companies in the machine tool sector (Jobs, Sachmann,

Rambaudi and Sigma) and in international joint ventures; Green Finance is a holding company operating in the real estate sector. The know how and experience of IPA Group draws from the long history of Laker, founded in 1964, and then IPA International, set up in 1995. It initially focused its sales activity on Italy and Europe and later on the Maghreb countries, South Africa, Southeast Asia, the Middle East, Ukraine and Russia. IPA and Laker machines have been delivered to more than 20 countries. IPA International has built complete hollow brick manufacturing plants in Italy and in Algeria, where it has also built two roof tile manufacturing plants. In Russia it has supplied two complete plants, one for clinker and the other for bricks. In Greece, at Ke.B.E. (Nea Santa, Kilkis), it has built two hitech low-consumption kilns (width more than 9 metres, length over 180 m) to fire 2,000 t/day of hollow bricks and 70 million roof tiles/year. In the short term, IPA Group intends to strengthen its commercial position in those regions where it is already present (particularly Russia and Algeria), while in the long term it aims to establish a significant presence in the remaining BRIC countries (Brazil, India and China).

si consolida

IPA Group, reduce dal successo a Ceramitec, sarà presente al Tecnargilla di Rimini (padiglione C5), dove esporrà un laminatoio a bilanciere. Forte anche delle ultime commesse in Russia, quali l’installazione di una mattoniera LKV 650 alla OSMBT di Stary Oskol e l’impianto da 80 milioni NF/anno in corso di realizzazione per la Megastroyservice di Ufa, Ipa Group conferma la sua presenza tra i costruttori di impianti completi per laterizi di elevata qualità, possedendo non solo tutto il know how, ma anche una lunga esperienza di costruttore di macchine, che permette di fornire tecnologia propria realizzata interamente nelle proprie strutture. IPA Group nasce infatti nel 2010 a seguito della ristrutturazione di Ipa International e la riorganizzazione dei due siti: la sede operativa di San Damiano d’Asti che cura l’organizzazione commerciale e la costruzione di automatismi, forni ed essiccatoi, e lo stabilimento di Cadoneghe (Padova) dove si costruiscono le macchine nella tradizione Laker. L’ingresso nella compagine azionaria di Invima e Green Finance, i nuovi soci che hanno affiancato la precedente proprietà supportando il

processo di ristrutturazione, ha consentito il rafforzamento dello sviluppo industriale: Invima è una holding italiana di partecipazioni industriali, che detiene importanti quote in aziende leader nelle macchine utensili (Jobs, Sachmann, Rambaudi, e Sigma), oltre a joint venture internazionali; Green Finance è una holding di partecipazioni immobiliari. Il know how e l’esperienza di Ipa Group si poggiano sulla lunga storia di Laker, fondata nel 1964, e poi di Ipa International, nata nel 1995, orientando la propria attività commerciale prima in Italia e in Europa e poi nei paesi del Maghreb, in Sud Africa, nel Sud-Est Asiatico, in Medio Oriente, in Ucraina e in Russia. Sono oltre 20 i Paesi in cui sono attive macchine Ipa e Laker. Tra le commesse più importanti, gli impianti completi per forati realizzati in Italia e in Algeria, i due impianti completi per tegole installati sempre in Algeria, i due impianti completi per clinker e per mattoni in Russia, e l’installazione in Grecia, presso Ke.B.E. (Nea Santa, Kilkis) di forni leggeri di elevata tecnologia (larghi più di 9 metri e lunghi più di 180), con bassi consumi, per la cottura di 2000 t/giorno di forati e di 70 milioni di tegole/anno. Tra i progetti di Ipa Group per il prossimo futuro, il rafforzamento della posizione commerciale nei paesi in cui è già presente (Russia e Algeria in primis) e, nel lungo termine, una presenza significativa nei restanti mercati BRIC (Brasile, India e Cina).

Colorobbia Cool Materials

C olorobbia C ool M aterials

Colorobbia is continuing its product range diversification strategy based on research projects to develop innovative materials and solutions. These include efforts by Colorobbia Specialties to design systems that further promote energy saving of buildings, currently one of the most important factors in the relaunch of the construction sector. Following intense research and development efforts in the roof tile and brick sector, Colorobbia Specialties has developed a new, highly reflecting line of materi-

Colorobbia continua le strategie di diversificazione della gamma prodotti, attraverso progetti di ricerca orientati allo sviluppo di materiali e soluzioni innovative. Tra queste rientrano le attività condotte da Colorobbia Specialties volte alla progettazione di sistemi per promuovere ulteriormente il risparmio energetico degli edifici, uno degli elementi oggi più significativi per la riqualificazione del settore dell’edilizia e delle costruzioni. Dopo un’intensa attività di ricerca e sviluppo nel settore roof tiles e bricks, Colorobbia

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B rick W o rld Review n. 2/ 2012

als (engobes, glazes and colours) tested and certified by EELab (Energy Efficiency Laboratory at the “Enzo Ferrari” Engineering Department of the University of Modena and Reggio Emilia). These products comply with the US cool materials standards established by the Cool Roof Rating Council (CRRC), meeting stringent requirements in terms of their solar reflectance and thermal emissivity values.

Specialties ha infatti realizzato una nuova linea di materiali (engobbi, smalti e colori) altamente riflettenti, testati e certificati da EELab (Laboratorio di Efficienza Energetica del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia) e conformi alle normative statunitensi riguardanti i “cool materials”, secondo l’organo di certificazione Cool Roof Rating Council (CRRC). L’ottenimento di tali certificazioni richiede che i materiali soddisfino particolari requisiti ovvero elevato valore di riflettenza solare e di emissività termica.


world news news dal mondo Molomax MS-6/500 supplied to K owsar S epahan B rick

M olomax MS-6/500 a K owsar S epahan B rick

Molomax MS-6/500, the largest mill produced by Manfredini & Schianchi, will soon be installed in the facility of Kowsar Sepahan Brick, a major Iranian producer of facing bricks and special pieces with high aesthetic quality. The milling system, presented for the first time during Tecnargilla 2010 in Rimini, has a height of 9.5 metres and a total weight of 50 tons. Equipped with a 400 kW motor, it has 6 pendulums with a

Molomax MS-6/500, il più grande mulino realizzato da Manfredini e Schianchi, sarà presto installato presso Kowsar Sepahan Brick, importante azienda iraniana produttrice di mattoni a faccia vista e pezzi speciali di alto pregio estetico. Il sistema di macinazione presen-

Tecnofiliere

in the

diameter of 700 mm and weighing 1.5 tons each and a track of diameter 2500 mm. The mill is capable of grinding clay with a moisture content of up to 12% and has a production capacity of 50 ton/h with separations below 0.350 mm.

Congo

T ecnofiliere

in

C ongo Tecnofiliere rafforza la propria presenza in Africa centrale, questa volta in Congo, con la fornitura di

Tecnofiliere is strengthening its presence in Central Africa, this time in the Congo, with the supply of new model TFI dies with adjustable thickness and vertical exits. The dies will be installed in a plant for the production of Portuguese roof tiles (3 exits), French gutter tiles (3 exits) and bent tiles (2 exits). This order follows on from previous supply contracts to the Congo, a market that has been showing growing interest in technologically advanced machinery in recent years, boding well for the near future.

tato per la prima volta durante il Tecnargilla 2010 a Rimini, ha un’altezza di 9,5 metri e un peso totale di 50 tonnellate. Dotato di una motorizzazione che impegna 400 kw di potenza, comprende 6 pendoli con diametro di 700mm e peso di 1,5 ton/cadauno e una pista con diametro di 2500 mm. Il mulino, in grado di macinare argille con umidità fino 12%, ha una capacità produttiva di 50 ton/h a tagli di separazione al disotto dei 0,350 mm.

nuove filiere modello TFI a spessore regolabile e a uscite sovrapposte. Le filiere saranno inserite in un impianto per la produzione di tegole portoghesi a 3 uscite, tegole marsigliesi a 3 uscite e coppi a 2 uscite. La fornitura si aggiunge alle precedenti effettuate sul territorio dove in questi ultimi anni si sta riscontrando un progressivo aumento dell’interesse verso prodotti tecnologicamente avanzati del settore, un chiaro segnale dell’importanza di tale mercato per il prossimo futuro.

Lingl enjoys successful in C eramitec 2012

participation

O ttimi riscontri per L ingl a C eramitec 2012

Lingl enjoyed a highly successful participation at Ceramitec 2012 in Munich. The latest clay manufacturing technologies displayed on its visually striking stand attracted strong interest and appreciation amongst visitors and the company was able to secure important sales opportunities. Factory tours were organised for customers at the Wöhrl and Klosterbeuren brick plants as well as the Creaton roof tile facilities. The highlight was the ceremonial inauguration of the grinding and filling installation at the Klosterbeuren brick plant. Lingl also contributed extensively to the ancillary events. As part of the technical programme, the company gave lectures on “The Sustainable Production of Heavy

Clay” and “Technologies for Energy Saving in the Firing Process”. These issues were further discussed during the professional debates held at the Lingl stand in the section entitled “Brick Plants of the Future”. During the career day organised by VDMA, Lingl offered young professionals information on its diversified portfolio of activities and on career opportunities in the heavy clay industry.

Decisamente produttiva la partecipazione di Lingl allo scorso Ceramitec di Monaco. L’azienda tedesca, all’interno di uno stand di grande impatto estetico, ha presentato le ultime tecnologie dedicate al laterizio riscuotendo importanti conferme e opportunità commerciali. Per la numerosa clientela sono state organizzate visite guidate presso le fornaci di Wöhrl e Klosterbeuren, agli impianti per tegole di Creaton e alla cerimonia di inaugurazione

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B rick W o rld Review n. 2/ 2012

dell’impianto di rettifica e di riempimento blocchi nello stabilimento di Klosterbeuren. Ampia la partecipazione di Lingl anche alle attività collaterali organizzate dalla fiera. Nell’ambito del programma di supporto tecnico, ha infatti tenuto lezioni su “La produzione sostenibile del laterizio” e “Tecnologie per il risparmio energetico nel processo di cottura”, argomenti ulteriormente approfonditi nel corso del dibattito, tenutosi presso lo stand dell’azienda, nella sezione “Gli impianti per laterizi del futuro”. Inoltre, in occasione della giornata delle carriere, iniziativa organizzata da VDMA per promuovere giovani figure professionali, Lingl ha fornito informazioni circa il suo diversificato portafoglio di attività e sulle opportunità di carriera nel settore dei laterizi.


COLOURED GLAZES FOR BRICKS AND ROOF TILES, GLOSSY OR MATT FINISHING


world news news dal mondo CMA

wins orders in

South American

CMA has secured a number of major orders in the South American market, further consolidating its already strong presence in the region. An automation system (setting machine and fired product unloading system) came on stream at the end of 2011 in the São Paulo, Brazil facility of Ceramica Damata, a well-known producer of perforated bricks and structural blocks. Production is organised over two shifts with an output of 400 tons/day. A further line will be installed by the end of 2012 consisting of a second fired product unloading system and a palletisation plant consisting of 3 robots capable of creating packs of dimensions 120 x 120 cm of perforated bricks and 20 x 40 cm blocks. The system guarantees high flexibility and is capable of satisfying the country’s growing demand for construction materials. A setting machine, a fired product unloading system and a kiln car handling system will be installed

New

developments for

The Italian company Technology Design (Villafranca, Verona) has reported excellent results after expanding its sales network and establishing a selective presence in the most receptive international markets. In step with these efforts, the company has also intensified its participation in trade fairs including Batimatec in Algiers, LibyaBuild in Tripoli, Ceramitec in Munich and Encontro Nacional de Cerâmica Vermelha in Campo Grande, Brazil. Technology Design has reported particularly strong results in Libya and South America. Assembly work on a second production line has begun at the facility of a well-known Libyan industrial group and will be completed in November. When fully operational, the two lines will have a daily output of 1200 tons of hollow ware and floor blocks. In South America, the

20

market

by the end of the year at the Tec Brazil facility in São Paulo as the first phase in a larger investment. Production will again be organised over two shifts with an output of up to 500 tons a day. The second step will consist of the same equipment as that supplied to Ceramica Damata. A further order in Brazil, comprising a robotised setting line for the production of structural blocks to be supplied to Ceramica Rivera, is scheduled for the end of 2012. The plant will have a production capacity of 300 ton/day. In Argentina, a supply contract for a setting machine to Ceramica Etchehen was recently completed, while a cutting, dryer loading and unloading and dryer setting line will be installed at the facility of Ceramica Palmar in Mar del Plata by the end of 2012. When fully operational the plant will have a daily output of 800 tons.

Technology Design company has received an order to modernise a kiln in Santiago dell’Estero (Argentina) and to supply equipment to Cesário Lange (Brazil). Technology Design is strongly focused on technological innovation and has considerably boosted its technical division, which has designed and built new machines for cleaning ware at the dryer exit and a new kind of ventilating machine for semicontinuous dryers called TD/VDO specially for the Brazilian market. Significant improvements have also been made to the TD/TK model tunnel kiln, which combines lower power consumption with greater simplicity and speed of use.

B ric k W o rld R eview n. 2/ 2012

CMA

per il mercato sudamericano

Ottime performance sul mercato sudamericano per CMA, già da tempo particolarmente attiva sul territorio, che ha completato alcune importanti commesse rafforzando ulteriormente la sua presenza in loco. È entrato infatti a regime a fine 2011, un impianto di automazione (impilatrice e scarico del cotto) presso Ceramica Damata a San Paolo, in Brasile, nota azienda produttrice di mattoni forati e blocchi strutturali. La produzione, organizzata su 2 turni, raggiunge le 400 tonnellate/giorno. Entro fine 2012 sarà installata un’ulteriore linea che prevede un secondo impianto di scarico del cotto e uno dedicato alla pallettizzazione, composto da 3 robot, in grado di realizzare pacchi di dimensioni 1200 x 1200 cm di forato e 20 x 40 cm di blocchi. Il sistema garantisce ampia flessibilità e consente di far fronte alla crescente domanda di mate-

N uovi

sviluppi per

riale da costruzione del Paese. Nello stabilimento di Tec Brasile, sempre a San Paolo, saranno invece installati entro fine anno, quale primo step di un intervento più massiccio, un impilatore, un sistema per lo scarico del cotto e la movimentazione carri forno. La produzione, sempre su due turni, raggiungerà le 500 tonnellate giornaliere. Il secondo step prevede la stessa fornitura effettuata a Ceramica Damata. Una ulteriore fornitura in Brasile, che comprende una linea impilatrice robotizzata per la produzione di blocchi struttura, è prevista per fine 2012 a Ceramica Rivera. L’impianto avrà una capacità produttiva produttiva di 300 tonnellate/giorno. In Argentina, invece, è stata da poco conclusa la fornitura di un’impilatrice a Ceramica Etchehen, mentre entro il 2012 sarà installata, presso Ceramica Palmar, a Mar del Plata, una linea di taglio, carico e scarico essiccatoio e impilatrice essiccatoio, per un impianto che a regime raggiungerà le 800 tonnellate di produzione giornaliera.

T echnology D esign

Ottimi i risultati sul fronte commerciale conseguiti da Technology Design che, a seguito di un importante ampliamento della sua rete di vendita, è ora presente in modo mirato sui mercati più ricettivi del panorama internazionale. Lo sforzo ha richiesto anche una maggiore partecipazione alle fiere di settore come il Batimatec di Algeri, il LibyaBuild di Tripoli, il Ceramitec a Monaco ed Encontro Nacional de Ceramica Vermela (Campogrande). In particolare l’azienda di Villafranca, Verona, ha ottenuto importanti riscontri in Libia e Sud America. Presso un noto gruppo industriale libico sono infatti iniziati i lavori di montaggio, che termineranno a novembre, di una seconda linea produttiva. A pieno regime le due linee raggiun-

geranno le 1200 tonnellate giorno di materiale forato e blocchi per solaio. In Sud America è stata acquisita una commessa per l’ammodernamento di un forno a Santiago dell’Estero (Argentina) e una fornitura di attrezzature a Cesário Lange (Brasile). Technology Design, particolarmente attenta al tema dell’innovazione tecnologica, ha inoltre messo a punto un notevole rafforzamento della sua divisione tecnica presso cui sono state progettate e realizzate, appositamente per il mercato brasiliano, nuove macchine per la pulizia del materiale in uscita dagli essiccatoi, e una nuova tipologia di macchine ventilanti per essiccatoi semicontinui denominata “TD/ VDO”. Miglioramenti significativi sono stati apportati anche al forno a tunnel, modello “TD/TK”, che ora offre consumi ancora più contenuti e una maggior semplicità e velocità di utilizzo.


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world news news dal mondo The

new

Aral

series from

With the addition of the new Aral series of clay preparation machines to its range of hitech automatic robotised plants, dryers and kilns, Capaccioli has further consolidated its role as a complete and flexible supplier of turnkey plants. The first two complete clay preparation and production lines have been successfully installed: the first in a stove tile factory in Romania, the second for the Amouri group in Algeria as part of a line entirely designed by Capaccioli with a production capacity of 400,000 tons/year of hollow bricks. A new complete plant for the production of 200,000 tons of hollow blocks will soon be installed at the facility of another major Algerian producer. With this latest order, the Capaccioli group will have supplied three complete plants to the Algerian market in just under a year. The Aral line is highly flexible and enables customers to choose machines with different production capacities and product finish according to the

Groupe Bouras

type of clay used. Starting with box feeders, Capaccioli offers disintegrators, crushers, mixers, standard roller mills, fine roller mills and extruders with auger diameters of up to 750 mm. One particularly noteworthy addition to the range is the super fine roller mill suitable for clays with a high carbonate content. The total weight of the smallest version, model LF 1008, is about 60 tons. It is equipped with a mobile cylinder mounted on a double swinging arm allowing for a very fine milling thickness down to 0.6 mm with a production capacity of around 18 ton/hour. All machines in the Aral series are designed and built in the facilities in Sinalunga by a highly professional technical team using the most advanced 3D CAD design techniques, combining simplicity with rugged construction.

increases output

Groupe Bouras, a major Algerian brick and tile manufacturer, has adopted Manfredini & Schianchi dry technology with a view to increasing its output and improving the quality of its products. Two plants equipped with the latest Drytech-Heavy Clay milling technologies will start up production over the next few months. The first, which will produce bricks, blocks and hollow blocks of various shapes and sizes, consists of 5 MaxiP.I.G.-HD mills with incorporated heating system, and a set of high-efficiency MS sieves with heating, capable of producing around 40 tons/hour of raw materials. The second plant will

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Capaccioli

serve the new line for ventilated facades and trim pieces and will have a daily output of 60 tons. The plant in question is served by a P.I.G./A hammer mill and an MS-3/120 pendular mill, while the humidification stage uses the MS2000 system with automatic water control. A system is also provided for recovering fired waste and returning it to the milling process. The waste is milled by the Slammer mill equipped with an adequate lining and wearresistant grinding components.

B rick W o rld R eview n. 2/ 2012

La

nuova serie

A ral

targata

Con l’introduzione della nuova serie Aral, macchine per la preparazione argilla, alla produzione di impianti automatici robotizzati, essiccatoi e forni ad alto contenuto tecnologico, Capaccioli è oggi in grado di fornire impianti chiavi in mano con un elevato grado di automazione. Le prime due linee complete di preparazione e produzione dell’argilla sono state installate con successo rispettivamente in Romania, in un impianto destinato alla produzione di piastre da stufe, e in Algeria, per il gruppo Amouri, all’interno di una linea interamente progettata da Capaccioli, con capacità produttiva di 400.000 tonnellate anno di materiale forato. Un ulteriore impianto per la produzione di 200.000 tonnellate anno di materiale forato, destinato a un altro grande produttore algerino, sarà

G roupe B ouras

C apaccioli

installato a breve. Con quest’ultima commessa il gruppo Capaccioli completerà in poco più di un anno la fornitura di ben 3 impianti completi destinati al mercato algerino. La flessibilità della linea Aral permette di scegliere macchine con capacità produttive e gradi di finitura del materiale diversi a seconda della tipologia di argilla utilizzata. Partendo dai cassoni dosatori, Capaccioli propone disintegratori, frangizolle, mescolatori, laminatoi sgrossatori, laminatoi finitori e mattoniere con elica fino a 750 mm di diametro. Degno di nota è l’inserimento in gamma del laminatoio super finitore, adatto ad argille con alto contenuto di carbonati. La macchina, dal peso complessivo di circa 60 tonnellate per la taglia più piccola LF 1008, è dotata di cilindro mobile montato su un doppio braccio oscillante che permette una regolazione fine dello spessore di laminazione fino a 0,6 mm, con produzioni di circa 18 ton/ora. Tutte le macchine della serie Aral sono progettate e realizzate negli stabilimenti di Sinalunga, grazie a uno staff tecnico altamente qualificato, adottando le più evolute tecniche progettuali CAD 3D, coniugando semplicità costruttiva e robustezza strutturale.

aumenta la produzione

Groupe Bouras, importante gruppo algerino produttore di laterizi, si è dotato di tecnologia a secco Manfredini & Schianchi per aumentare la produzione e migliorare la qualità dei propri prodotti. Nello stabilimento di Setif entreranno in funzione nei prossimi mesi due impianti dotati delle ultime tecnologie di macinazione Drytech-Heavy Clay. Il primo impianto, che produrrà mattoni, blocchi, foratoni di vari formati e dimensioni, comprende 5 mulini Maxi-P.I.G.-HD con sistema di riscaldamento incorporato, e una batteria di vagli MS ad alta efficienza con riscal-

damento, in grado di produrre circa 40 ton/ora di materia prima. Il secondo impianto dovrà servire la nuova linea per pareti ventilate e pezzi speciali e avrà una produttività giornaliera di 60 ton. L’impianto in questione è servito da un mulino a martelli P.I.G/A, mulino pendolare MS-3/120 mentre le gestione della fase di umidificazione avviene tramite il sistema MS2000 con controllo automatico dell’acqua. È presente anche il sistema per il recupero degli scarti cotti con il reintegro nel processo di macinazione; gli scarti vengono macinati attraverso il mulino Slammer, dotato di corazzatura adeguata e con organi macinati poco soggetti all’usura.


world news news dal mondo Bongioanni Stampi

works on research project for K oramic

B ongioanni S tampi per K oramic

Koramic, the Pottelberg, Belgium branch of Koramic Tuiles, one of the European leaders in the production of clay roof tiles, has commissioned Bongioanni Stampi to develop a solution for reducing press stoppage times when cleaning the trimming heads during the colour change operation. The powders used to create the typical Pottelberg colours tend to accumulate, making it necessary to clean the trimming heads frequently to avoid colour contamination and

Koramic di Pottelberg (Belgio), filiale di Koramic Tuiles, uno dei leader europei nella produzione di tegole in terracotta, ha commissionato a Bongioanni Stampi un progetto finalizzato alla riduzione dei tempi di fermo sulle presse, dovuti alla pulizia degli sbavatori in fase di cambio co-

IBL

acquires

clogging of the extraction holes, which would adversely affect the quality of the roof tile. The project conducted in cooperation by the two companies has resulted not only in a significant reduction in stoppage times during production but also better workplace ergonomics.

Ceprano Coperture

IBL, a well-known Italian manufacturer of facing bricks and clay pavers based in Cotignola, province of Ravenna, has finalised its 100% acquisition of the clay flat and bent roof tile manufacturer Ceprano Coperture (Ceprano, Frosinone). Over the coming months, Ceprano Coperture will continue to operate with administrative and fiscal autonomy but will be incorporated into the IBL brand from the

standpoint of management, communication and packaging. The operation will enable IBL to expand its range and act as an all-round partner for the brick and tile sector and underscores the group’s desire to continue to grow and create business in a strategic sector for the entire national economy.

IBL

acquisisce

lore. L’accumulo delle polveri utilizzate per ottenere le tinte tipiche di Pottelberg, comporta infatti la pulizia frequente degli sbavatori per evitare l’inquinamento della tinta da produrre e il riempimento dei fori di aspirazione, con il conseguente peggioramento della qualità della tegola. Lo studio eseguito in collaborazione tra le due società ha permesso non solo di ridurre significativamente i tempi di arresto produzione, ma anche di migliorare l’ergonomia sul posto di lavoro.

C eprano C operture

IBL, noto gruppo di Cotignola, Ravenna attivo nella produzione di mattoni faccia a vista e pavimentazioni in cotto, ha formalizzato l’acquisizione del 100% della società Ceprano Coperture (Ceprano, Frosinone) produttrice di tegole e coppi in laterizio. Nei prossimi mesi Ceprano Coperture, pur

continuando a operare come società autonoma a livello amministrativo e fiscale, sarà unificata dal punto di vista della gestione, della comunicazione e del packaging al brand IBL. L’operazione consentirà a IBL di arricchire la propria offerta proponendosi come partner completo per il comparto dei laterizi ed evidenzia la volontà del gruppo di continuare a crescere e creare business in un settore strategico per l’intera economia nazionale.

Commercial agreement between S an M arco and U nieco

A ccordo commerciale tra S an M arco e U nieco

SanMarco-Terreal Italia, a member of the multinational Terreal group specialising in the production of clay products and systems for architecture, and the Laterizi & Co division of Unieco, Reggio Emilia, a company operating in the building materials sector, have signed a commercial agreement that will cover both traditional materials and innovative proposals and integrated systems. The two-year agreement will focus on developing and optimising the sales network so as to establish an increasingly extensive presence throughout Italy, improved customer service, integration of both companies’ production facilities to provide an integrated logistic platform for the entire product range, and unifica-

SanMarco-Terreal Italia, azienda del gruppo multinazionale Terreal, specializzata nella produzione di materiali e sistemi in laterizio per l’architettura e La divisione Laterizi & Co di Unieco di Reggio Emilia, azienda attiva nel settore dei materiali da costruzione, hanno sottoscritto un accordo commerciale che prevede la reciproca collaborazione sia per quanto riguarda i materiali tradizionali, sia per proposte innovative e sistemi integrati. L’accordo, della durata di due anni, punterà allo sviluppo e

24

tion of communication and marketing activities. “At this time of profound structural crisis for the sector, we want to improve our competitive capacity by offering the widest range of products and services to a market that is now more focused on quality than quantity,” commented Umberto Magnani, director of Unieco’s Laterizi & Co division, and Fernando Cuogo, general manager of SanMarco-Terreal Italia.

B rick W o rld R eview n. 2/ 2012

all’ottimizzazione della rete di vendita al fine di consentire una presenza sempre più capillare sul territorio italiano, elevando la qualità del servizio al cliente, l’integrazione dei siti produttivi di entrambe le aziende, che funzioneranno da piattaforma logistica integrata per l’intera gamma prodotti, e la congiunzione delle attività di comunicazione e marketing. “Vogliamo migliorare la nostra capacità di competere sul mercato”- hanno commentato Umberto Magnani (direttore divisione Laterizi & Co di Unieco) e Fernando Cuogo (direttore generale di SanMarco-Terreal Italia) – offrendo, pur in questa fase di profonda crisi strutturale del settore, la più ampia gamma di prodotti e servizi in un mercato che non potrà più essere di quantità ma di qualità.


The producer of the major plants

ini ITALY 2012 Rim ptember 24/28 Se

AND 088 N C5 - ST PAVILLO

IPA GROUP S.p.A. Designs and builds complete plants for clay brick and tile manufacturing www.ipagroup.eu - Via Asti, 62 - 14015 San Damiano d’Asti (AT) - ITALY - Tel: +39/0141/982544 - Fax: +39/0141/982545

C236 7/12 www.lineadue-at.it

Regia di grandi impianti


The Italian brick industry sees fall in output L’industria italiana dei laterizi perde quota Giovanni D’Anna - Andil (Roma, Italy)

In 2011 the Italian brick and tile industry suffered a further 11.4% year-on-year contraction. The industry’s output fell to a new low at just over 10 million tonnes, precisely half the figure for the last pre-crisis year, 2007. This trend marks the end of the sixth building cycle and in terms of intensity reflects the economic boom of the 1950s but in the opposite direction. In these conditions of poor absorption by the construction market, the industry is also downsizing. At the end of 2011 a total of 170 production sites were in operation while 41 had been closed or halted.

statistics

Product types

L’industria dei laterizi in Italia chiude il 2011 con un ulteriore calo dell’11,4% rispetto al 2010. La produzione, di poco superiore ai 10 milioni di tonnellate, si posiziona perfettamente a metà della produzione 2007, ultimo anno pre-crisi, toccando un nuovo minimo assoluto. L’andamento segna la caduta del sesto ciclo delle costruzioni e sembra ripercorrere, per intensità, l’evoluzione del boom economico degli anni 50, ma nel verso opposto. In queste condizioni di scarso assorbimento da parte del mercato delle costruzioni, si ridimensiona anche la struttura del settore, a fine 2011 risultavano attivi 170 siti produttivi e chiusi o fermi 41 impianti. Tipologie produttive

As can be seen in table 1, all product categories have suffered further losses. A comparison with 2007 figures reveals smaller losses solely for roof tiles (-30.8%), due to the portion used for the renovation of existing buildings, and lightened blocks (-35.9%), thanks to their superior energy performance. Other products experienced falls of between 54% (for masonry blocks and bases) and 64% (for ceiling tiles and pavers). Masonry products made up 68.8% of all clay products, the most important being lightened blocks which accounted for just under a quarter of the total (24.7%).

Nel dettaglio, come si evince dalla tabella 1, tutte le tipologie di prodotto hanno subito ulteriori perdite. Dal raffronto complessivo con i dati 2007, emerge una minore perdita per i soli elementi per coperture (-30,8%) – grazie alla quota destinata al recupero degli edifici esistenti – e per i blocchi alleggeriti (-35,9%) – per effetto delle migliori prestazioni energetiche – a fronte di un calo compreso tra il 54% (per i forati, i blocchi normali per murature e per i fondelli) e il 64% (per tavelle e tavelloni e laterizi da pavimentazione) per gli altri prodotti. I materiali da muro rappresentano il 68,8% dei prodotti in laterizio e il prodotto più significativo è costituito dai blocchi alleggeriti, la cui produzione rappresenta poco meno di un quarto (24,7%) di quella complessiva.

The sector trends

Le dinamiche del settore

Only 36 groups or companies reported growth in output in 2011, whereas 78 saw a decrease (47 by more than 10%) and 32 suspended production. Alongside the fall in output, the large number of closures reflects the sector-wide trend towards greater concentration, further evidenced by a number of commercial partnerships that have been established between the leading players. Figure 1 shows the degree of concentration of the sector: the blue line (left axis) indicates the sum of outputs of groups/companies, from the largest to the smallest, while the red line (right axis) indicates performance in terms of cumulative percentage variation. A few key points emerge from the graph: • half of output (5.13 million tonnes of clay products), indicated by the grey line, was generated by the top 11 groups/companies, which reported a 10.5% fall in output, in line with that of the sector as a whole;

Solo per 36 gruppi o società si registra un aumento delle produzioni; 78 hanno ridotto la produzione nel 2011 (47 con un calo superiore al 10%) e 32 società l’hanno sospesa. L’elevato numero di chiusure, pur in presenza del calo produttivo esprime l’evoluzione del settore verso un più elevato grado di concentrazione, testimoniato anche da alcune sinergie commerciali che si sono sviluppate tra i principali player. La figura 1 riporta il grado di concentrazione del settore: la linea blu (asse di sinistra) indica la somma delle produzioni dei gruppi/ aziende, dai più grandi ai più piccoli, ai quali è associata la prestazione, in termini di variazione percentuale cumulativa, rappresentata dalla linea rossa (asse di destra). Il grafico consente di individuare alcuni punti chiave: • metà della produzione (5,13 milioni di tonnellate di laterizi), indicata dalla linea grigia, è data dai primi 11 gruppi/aziende, che registrano un calo produttivo del 10,5%, in linea con quello settoriale;

26

B rick W o rld R eview n. 2/ 2012


picture: Sara Falsetti

Tab. 1: Brick and tile production over the last 5 years Produzione di laterizi negli ultimi 5 anni

PRODUCTION (thousands of tons) Produzione (migliaia di tonnellate) Product types Tipologia prodotto

VARIATION % Variazione %

2011

2011

2011

2010

2009

2008

2007

over 10

over 07

1,703

1,825

2,050

3,188

3,723

-6.7%

-54.3%

Solid and semi-solid bricks - Mattoni pieni e semipieni

632

716

683

800

952

-11.7%

-33.6%

Load-bearing blocks - blocchi portanti

826

850

983

1,898

2,208

-2.9%

-62.6%

Filler blocks - blocchi di tamponamento

245

259

384

490

563

-5.6%

-56.5%

2,534

2,863

2,612

3,744

3,955

-11.5%

-35.9%

Load-bearing blocks - blocchi portanti

1,908

2,193

1,969

2,856

3,035

-13.0%

-37.1%

Filler blocks - blocchi da tamponamento

543

579

643

888

920

-6.2%

-41.0%

Rectified blocks - blocchi rettificati

83

92

-

-

-

-9.0%

-

2,344

2,502

3,024

4,400

5,113

-6.3%

-54.2%

472

563

624

943

1,167

-16.1%

-59.5%

Extruded and pressed facing bricks - Facciavista estrusi e pressati

173

187

208

350

442

-7.2%

-60.8%

Soft mud facing bricks - facciavista in pasta molle

281

356

400

543

655

-21.1%

-57.1%

Paving bricks - mattoni da pavimentazione

18

20

17

50

70

-11.7%

-74.7%

Pavers - laterizi da pavimentazione

48

70

80

119

132

-31.6%

-63.9%

Ceiling tiles - tavelle e tavelloni

184

246

216

487

507

-25.4%

-63.8%

1,310

1,669

1,792

2,761

3,376

-21.5%

-61.2%

Floor blocks for in-situ casting - blocchi solaio per getto in opera

227

307

408

580

787

-26.1%

-71.2%

Interposed floor blocks - blocchi solaio per interposti

967

1,236

1,203

1,961

2,345

-21.7%

-58.7%

Floor blocks for panels - blocchi solaio per pannelli

115

126

182

220

244

-8.5%

-52.7%

95

98

112

183

209

-2.6%

-54.4%

1,356

1,492

1,424

1,789

1,960

-9.1%

-30.8%

Flat roof tiles - tegole

1,020

1,146

1,084

1,298

1,400

-11.0%

-27.2%

Bent roof tiles - coppi

307

315

310

458

503

-2.4%

-39.0%

Special roof tile pieces - pezzi speciali per coperture

29

32

30

33

57

-7.5%

-48.8%

208

242

238

344

354

-14.0%

-41.3%

10,253

11,570 *

12,171

17,958

20,494

-11.4%

-50.0%

Standard bricks and blocks - Mattoni e blocchi normalI

Lightened paste blocks - Blocchi allegGeriti

Perforated and partition wall blocks - forati e tramezze Facing bricks - MATTONI FACCIAVISTA

Floor blocks - SOLAIO

Bases - FONDELLI Roof tile elements - elementi per coperture

Flowerpots and specials - vasi e pezzi speciali Total production - produzione totale

The last column shows the % variations of 2011 with respect to 2007, the last pre-crisis year - L’ultima colonna mostra la variazione % del 2011 sul 2007, ultimo anno pre-crisi

Br i ck W or ld R e vi e w n . 2 / 2 0 1 2

27


• the performance

Fig. 1: Concentration curve for the sector in 2011

of the top 20 groups/companies, indicated by the orange line, was -8.5% with an output of 6.6 million tonnes of clay products, 84% of the national total.

Curva di concentrazione del settore nel 2011

• la prestazione dei primi 20 gruppi/aziende, indicata dalla linea arancione, è di -8,5% con una produzione di 6,6 milioni di tonnellate di laterizi, ovvero l’84% di quella nazionale. Gli andamenti territoriali e per tipologia di prodotto

Variations by region and product type The percentage variations in output according to region and product type are useful for evaluating regional trends within Italy. Apart from some individual cases in which output rose significantly (although negligible in terms of quantities), the main general variations were the following: • output of masonry blocks (standard, lightened and hollow blocks) fell everywhere, especially in Southern Italy and islands: Campania (-27.5%), Sardinia (-19.0%), Emilia Romagna (-15.1%); Puglia-Basilicata (-14.1%); • facing bricks saw falls in the Marche (-20.0%) and in Emilia Romagna (-5.7%); • output of floor blocks (including bases) increased in Campania (+11.3%) but fell in Sicily (-29.2%), the Marche (-27.3%), Piermont/Liguria (-25.9%) and Abruzzo/Molise (-23.8%); • roof tile output rose in Lazio (+13.8%) but fell in Umbria (-15.4%), the Marche (-13.4%) and Tuscany (-11.9%); • pavers and ceiling tiles saw a sharp fall in output in Tuscany (-29.9%). In terms of regional performances, only Lazio achieved an increase in output (+1.5%). All other regions reported falls: Lombardy, Trivento and Abruzzo/Molise -8%, the rest double-figure decreases. In terms of geographical distribution, northern Italy is gaining in share and now accounts for more than half of all plants and 56% of total national output.

Ai fini di una valutazione delle dinamiche territoriali vengono riportate le variazioni percentuali per Regione e per tipologia di prodotto. Al di là delle punte relative a significativi aumenti di produzione, ma trascurabili dal punto di vista delle quantità, le principali variazioni riguardano: • la muratura (muro normale, muro alleggerito e forati) che perde ovunque, soprattutto al Sud e nelle Isole: Campania (-27,5%), Sardegna (-19,0%), Emilia Romagna (-15,1%); Puglia-Basilicata (-14,1%); • il faccia a vista, che perde nelle Marche (-20,0%) ed in Emilia Romagna (-5,7%); • il solaio (comprende anche i fondelli), cresce in Campania (+11,3%), ma perde in Sicilia (-29,2%), nelle Marche (-27,3%), in Piemonte-Liguria (-25,9%) e in Abruzzo-Molise (-23,8%); • le coperture, che registrano un aumento nel Lazio (+13,8%), mentre calano in Umbria (-15,4%), nelle Marche (-13,4%) ed in Toscana (-11,9%); • pavimenti e tavelloni registrano un forte calo in Toscana (-29,9%). In termini di performance regionali, solo il Lazio registra un aumento della produzione (+1,5%), mentre perdono tutte le altre Regioni: -8% per Lombardia, Trivento e Abruzzo-Molise, a doppia cifra, per le restanti. Relativamente alla distribuzione geografica, assume ancora maggiore importanza il Nord dell’Italia, dove operano più della metà degli impianti ed è presente una produzione pari a ben il 56% del valore nazionale.

Short-term forecasts

Le previsioni nel breve periodo

The forecasts for output are made on the basis of the trends in construction investments (table 2), according to which even a small recovery in the residential market cannot be

Le previsioni delle produzioni sono determinate sulla base delle dinamiche degli investimenti in costruzioni (tabella 2), secondo la quali si dovrebbe verificare solo nel 2014 una leggera ripresa del

Fig. 2 - ITALY: Breakdown of production (%) by geographical area (2011)

Fig. 2a - ITALY: Plant distribution (%) by geographical area (2011)

Distribuzione produzione (%) per area geografica (2011)

Distribuzione impianti (%) per area geografica (2011)

28

B rick W o rld R eview n. 2/ 2012


expected until 2014 (source: Cresme). So considering the percentage variations in residential new build and renovation investments forecast by Cresme for 2012, 2013 and 2014 and applying these differentials to the individual types of clay products according to their target markets (new build and renovation), it is possible to make forecasts for the various kinds of clay products. Further falls are anticipated in 2012 and to a smaller degree also in 2013. In 2014 output is expected to stabilise. (JF)

mercato residenziale (fonte Cresme). Considerando, quindi, le variazioni percentuali previste dal Cresme per il 2012, 2013 e per il 2014 negli investimenti per il comparto residenziale, “nuove costruzioni” e “rinnovo”, e applicando tali differenziali alle singole tipologie di laterizio in funzione dei relativi mercati (nuovo ed esistente) cui sono destinate, è possibile sviluppare le previsioni per i diversi prodotti in laterizio. Per il 2012 si prevedono ulteriori cali, meno marcati nel 2013, mentre il 2014 dovrebbe aprire una fase di stabilizzazione dei li velli produttivi.

Tab. 2: Percentage variations of building investments with respect to constant values Variazioni percentuali per gli investimenti in costruzioni, calcolate su valori costanti.

Investments, % variations

2009

2010

2011

2012

2013

2014

-10.9%

-5.0%

-2.2%

-4.5%

-0.7%

+1.3%

New build - Nuove costruzioni

-21.8%

-15.9%

-7.7%

-9.1%

-2.8%

0.0%

Renovation - Rinnovo

-0.5%

+3.0%

+1.2%

-2.0%

+0.4%

+2.0%

-10.2%

-8.9%

-3.3%

-5.8%

-0.7%

+1.8%

New build - Nuove costruzioni

-12.1%

-14.5%

-7.4%

-9.4%

-1.5%

+2.5%

Renovation - Rinnovo

-8.0%

-3.0%

+0.5%

-2.8%

0.0%

+1.2%

-5.5%

-12.3%

-5.1%

-4.2%

+1.2%

-1.3%

-3.3%

-11.8%

-7.2%

-11.7%

-0.5%

-2.0%

-6.3%

-12.4%

-4.4%

-1.4%

+1.8%

-1.1%

-4.7%

-7.9%

-3.2%

-4.7%

-0.2%

+0.7%

Investimenti, variazioni %

Residential building Edilizia residenziale

Non-Residential building Edilizia non residenziale

Public works Opere pubbliche

Public non-residential - Non residenziali pubbliche

Civil engineering - Genio civile Total investments Totale investimenti

Source/ CRESME inserzione brickFonte: world 2012_inserzione brick 2012 06/03/12 10.10 Pagina 1 ADVERTISING

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Small recovery for

heavy clay machinery Luca Baraldi - l.baraldi@tiledizioni.it

Macchine per laterizio in leggera ripresa

Following a sharp downturn in the two-year period 20092010, the Italian brick and tile machinery industry at last saw some signs of recovery in 2011. While the domestic market continued to contract (2011 sales were 32.3% down on 2010), exports gained renewed vigour with an encouraging 12.1% growth over 2010. This offset the losses in the Italian market and brought overall turnover back into positive territory with 2.7% growth. The sector reported a total turnover of 135.7 million euro, consisting of 18.9 million euro from domestic sales and 116.8 million euro from exports. Exports, which accounted for 86% of total turnover, must remain the primary focus for Italian companies given the far from encouraging signs for the future of the building industry in Italy. These observations emerged from a recent study by Prometeia presented at a conference organised by Acimac on 12 June. According to the report, the future growth of the construction industry will be driven by the BRIC countries (Brazil, Russia, India and China), the new major players in the world economy with a 40% share of investments. Turkey, which is expected to maintain 7.7% annual growth through to 2017, will also account for a large share of the market, alongside North Africa and the rest of South America where growth prospects are already excellent. Building appears set to continue to contract in Western Europe, with no recovery expected in the short or medium term.

statistics

Export share The recovery in exports by the Italian heavy clay machinery sector in 2011 (around 12 million euro more than in 2010, +12.1%) was mainly driven by strong growth in demand for Italian technology in Asian markets (excluding China), where sales soared by +122.7% over 2010, in South America, where turnover increased fourfold (+302.9%), and in North America (+82.6%). Exports to other geographical areas underwent small contractions. The European Union remained the largest market with sales

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B ric k W o rld R eview n. 2/ 2012

Dopo un biennio 2009-2010 contrassegnato da una pesantissima contrazione, nel 2011 l’industria italiana delle macchine per laterizio ha finalmente mostrato qualche segnale di ripresa. A fronte di un mercato interno che ha continuato a perdere quota (-32,3% le vendite 2011 sul 2010), le esportazioni si sono animate di nuova vitalità e hanno messo a segno un incoraggiante +12,1% sul 2010, controbilanciando le perdite subite in Italia e facendo chiudere l’esercizio con un giro d’affari totale nuovamente in positivo a +2,7%. In valori assoluti, il settore ha generato un fatturato di 135,7 milioni di euro, di cui 18,9 milioni realizzati sul mercato domestico e 116,8 milioni all’estero: fortissima la propensione esportativa del comparto che ha raggiunto l’86% del fatturato totale. L’export rimane dunque il cavallo di battaglia su cui le imprese italiane produttrici di tecnologia per laterizi dovranno continuare a puntare in virtù del fatto che, in Italia, i segnali sul futuro della filiera non sono affatto incoraggianti. Lo conferma il recente studio realizzato da Prometeia, presentato il 12 giugno scorso nel corso di un convegno organizzato da Acimac, secondo cui la crescita futura dell’industria delle costruzioni sarà trainata dai paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), i nuovi player dell’economia mondiale, dove si concentrerà il 40% degli investimenti. La Turchia, per la quale si stimano da qui al 2017 trend di crescita del 7,7%, avrà anch’essa una buona fetta del mercato, assieme al Nord Africa e al resto del Sud America che già presentano ottime prospettive di sviluppo. In ulteriore contrazione, invece, l’edilizia nei Paesi dell’Europa Occidentale, dove non sono previsti rilanci nel breve/medio periodo. L’incidenza dell’export Il recupero delle esportazioni del settore italiano “macchine per laterizio” (circa 12 milioni di euro in più rispetto al 2010, pari al +12,1%), è stato determinato prevalentemente dalla forte crescita della domanda di tecnologia italiana sui mercati asiatici (Cina esclusa), dove le vendite hanno segnato un +122,7% sul 2010), in Sud America, che ha quadruplicato il fatturato (+302,9%) e in Nord America (+82,6%). Ridimensionamenti più o meno leggeri, hanno invece caratte-


Tab. 1: Turnovers of Italian heavy clay machinery manufacturers Year

Domestic sales mill. Euros

Total turnover

Exports

% Var.

mill. Euros

% Var.

96.5

mill. Euros

% Var.

2001

59.6

2002

76.0

+27.5%

84.0

-12.9%

160.0

+2.5%

2003

52.6

-30.8%

70.2

-16.7%

122.8

-23.2%

2004

51.7

-1.7%

79.9

+13.8%

131.6

+7.2%

2005

59.6

+15.3%

105.8

+32.4%

165.4

+25.7%

2006

61.5

+3.2%

117.6

+11.2%

179.1

+8.3%

2007

85.2

+38.5%

153.5

+30.5%

238.7

+33.3%

2008

63.3

-25.7%

194.8

+26.9%

258.1

+8.1%

2009

49.4

-22.0%

138.5

-28.9%

188.0

-27.1%

2010

27.9

-43.5%

104.2

-24.8%

132.1

-29.7%

2011

18.9

-32.3%

116.8

+12.1%

135.7

+2.7%

% on total 2011

14%

86%

156.1

100%

Source / Fonte: ACIMAC

of 31.6 million euro (27.1% of the sector’s total), followed by Africa with 25.3 million euro (21.7% of total exports). Following sharp growth in turnover from 4.9 million euro in 2010 to 19.9 million euro in 2011, South America became the third largest export area, accounting for 17% of the sector’s total exports. Next in the rankings came Asia (13 million euro, 11.1% of the total), non-EU Europe (12.6 million euro, 10.8% of the total) and - with much smaller shares - the Middle East (4.8%), North America (4.4%), China/Taiwan and Oceania. Types of machinery More than a quarter of the sector’s total turnover derives

rizzato l’andamento delle esportazioni nelle altre aree geografiche. L’Unione Europea, con 31.6 milioni di euro, pari al 27,1% del totale export di settore, si è confermata primo mercato di riferimento, seguita dall’Africa dove si sono realizzate vendite per 25,3 milioni di euro (21,7% del totale export). Il forte aumento di fatturato, passato dai 4.9 milioni di euro del 2010 ai 19,9 milioni di euro del 2011, ha fatto conquistare al Sud America la terza posizione tra le maggiori aree di esportazione, con un’incidenza del 17% sull’export totale del comparto. Seguono l’Asia (13 milioni di euro, pari all’11,1% del totale), l’Europa extra-UE (12,6 milioni di euro, pari al 10,8% del totale) e, con quote meno significative, il Medio Oriente (4,8%), il Nord America (4,4%), Cina/Taiwan e l’Oceania.

Br i ck W or ld R e vi e w n . 2 / 2 0 12

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from sales of plant and machinery for raw materials preparation (35.8 million euro, stable at 2010 values). Storage and handling plants saw an increase in sales in 2011, reaching 24.8 million euro (38.6% up on 2010) and accounting for 18.3% of the sector’s turnover. Next came shaping and extrusion plants (19 million euro, 11.6% up on 2010), firing plants (18 million euro, +5.3%), drying plants (16.2 million euro, +13.2%) and - with a smaller share of total turnover - moulds and extruder dies (-26%), sorting, packaging and palletisation systems (+9.9%) and glazing plants (-16.7%). The Italian ceramic machinery industry

Le tipologie di macchine Oltre un quarto del fatturato totale di settore è derivato dalla vendita di macchine e impianti per la preparazione delle materie prime (35,8 milioni di euro, stabile sui valori 2010). In crescita gli impianti di stoccaggio e movimentazione che hanno raggiunto i 24,8 milioni di euro (+38,6% sul 2010) e che nel 2011 hanno rappresentato il 18,3% del fatturato di settore. Seguono gli impianti di formatura ed estrusione (19 milioni di euro, -11,6% sul 2010), gli impianti di cottura (18 milioni di euro, +5,3%), gli impianti di essiccazione (16,2 milioni di euro, +13,2%) e, con un’incidenza inferiore sulla composizione del fatturato complessivo, gli stampi e filiere (-26%), gli impianti di scelta, confezionamento e pallettizzazione (+9,9%), gli impianti di smaltatura (-16,7%).

The Italian heavy clay machinery industry is one of the six sectors that together make up the Italian ceramic machinery industry (represented by the national trade association Acimac), together with the sectors of machinery for tiles, L’industria italiana delle macchine per ceramica sanitaryware, tableware, refractories and various ceramics. Il comparto dei costruttori italiani di macchine per laterizio è uno The contribution to the industry’s total turnover made by dei sei settori che compongono l’industria italiana delle macchine heavy clay machinery fell to 7.8% in 2011. per ceramica (rappresentata dall’associazione nazionale di cateThis contrasts with the more than 80% share held by tile magoria Acimac), insieme ai comparti delle macchine per piastrelle, chinery, which generated a turnover of 1,396 million euro sanitari, stoviglieria, refrattari e ceramica varia. (25.4% up on 2010) and due to its sheer size determines the Il contributo del comparto al fatturato totale dell’industria è sceso overall performance of the industry. nel 2011 al 7,8%, a fronte di oltre l’80% rappresentato dal settore As a whole, the Italian ceramic machinery industry posted delle macchine per piastrelle che ha generato un giro d’affari di excellent 2011 results. According to figures published in 1.396 milioni di euro (+25,4% sul 2010), capace quindi, per le sue Acimac’s 20th statistical survey, the industry’s total turnover dimensioni, di determinare l’andamento generale dell’industria. rose by 26.2% on 2010 to 1,738 million euro as the net result Nel suo complesso, i risultati 2011 dell’intera industria italiana delof 31.3% growth in exports (1,387.5 million euro) and 9.2% le macchine per ceramica si possono definire ottimi. Secondo i growth in the domestic market (350.3 million euro), figures dati raccolti nella 20° indagine statistica Acimac, il fatturato totale, that confirm the world leadpari a 1.738 milioni di euro, è creership position held by Italian sciuto del 26,2% sul 2010, frutto Tab. 2: Exports of Italian heavy clay technology. di un +31,3% all’esportazione machinery manufacturers The strong results achieved in (1.387,5 milioni di euro) e di un L’export dei costruttori italiani di macchine per laterizi 2011 made up for 94% of the +9,2% sul mercato domestico Turnover (Euro) % on total Export Area losses the industry has suf(350,3 milioni di euro), numeri exports Fatturato (Euro) fered since 2008 (the last preche confermano la leadership 31,600,006 27.1% mondiale della tecnologia italiacrisis year) and represented European Union 27 the best performance out of Africa 25,327,015 21.7% na. I risultati conseguiti nel 2011 all capital goods manufachanno permesso di recuperare il 19,899,968 17.0% South America turing sectors. 94% del fatturato 2008, ultimo The major foreign markets for Asia (China excluded) 13,007,718 11.1% anno pre-crisi, registrando le miItalian technology are the gliori performance tra tutti i pro12,626,051 10.8% Middle East (20.5% of total Non-EU Europe duttori di beni strumentali italiaexports), the European Union Middle East 5,563,142 4.8% ni. Principali mercati esteri della (16.8% of the total), Asia (extecnologia italiana, il Medio 5,096,292 4.4% cluding China) with 15.5% of North America Oriente (20,5% dell’export tota1,969,089 1.7% le), l’Unione Europea (16,8% del the total, South America China/Taiwan (11.9% of the total), the Chitotale), l’Asia (Cina esclusa) che 1,706,321 1.5% Oceania na/Taiwan region (11.8%), rappresenta il 15,5% dell’export, Eastern Europe (8.9%), Africa Total 116,795,602 100.0 il Sud America (11,9% del totale), (7.8%), North America (6.6%) Source / Fonte: ACIMAC l’area Cina-Taiwan (11,8%), l’Est and Oceania (0.3%). Europa (8,9%), l’Africa (7,8%), il As mentioned above, the largest share of turnover was Nord America (6,6%) e l’Oceania (0,3%). Come si diceva, a incidegenerated by the tile machinery sector, which registered re in maniera determinante è il settore delle macchine per pia28.4% growth in exports (1,089 million euro) and 15.7% strelle che ha registrato un incremento del 28,4% all’export (1.089 growth in Italian domestic sales (307.1 million euro). milioni di euro) e del 15,7% sul mercato italiano (307,1 milioni di The heavy clay machinery industry was in second place, euro). Al secondo posto, i produttori di macchine per laterizi; sefollowed by various ceramic machinery, sanitaryware maguono i mercati delle macchine per ceramica varia, delle macchichinery, refractories machinery and lastly machinery for tane per sanitari, delle macchine per la produzione di refrattari e inbleware and ornamentalware. fine il comparto delle macchine per stoviglieria e oggettistica. The structure of the sector and internationalisation

La struttura del settore e l’internazionalizzazione

At the end of 2011 there were 150 companies operating in

Alla fine del 2011 erano attive in Italia 150 imprese operanti nel set-

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the ceramic machinery and equipment manufacturing sector in Italy, 7 fewer than in 2010. The largest contraction affected the category of small enterprises (turnover below 2.5 million euro) with 11 fewer units. By contrast, the category of companies with turnovers in excess of 10 million euro increased by 3 to reach a total of 19 companies. But although the total number of companies fell, the number of employees actually increased by 115 from 6,228 to 6,343, mostly in the technical and production departments. The 53 companies majority-owned by Italian groups but operating outside Italy achieved 64% turnover growth in 2011 to 550 million euro. This figure, added to the sector’s revenues from production in Italy, brought the industry’s turnover to an all-time high of 2,297 million euro.

tore delle macchine e attrezzature per ceramica, in calo di 7 unità rispetto al 2010. A contrarsi maggiormente la classe delle piccole imprese (fino a 2,5 milioni di euro di fatturato), che perde 11 unità. Cresce invece di 3 unità, raggiungendo quota 19 aziende, la classe di imprese che fattura più di 10 milioni di euro. A fronte di una contrazione nel numero delle aziende, è però aumentato il numero degli occupati (+115 unità), passando da 6.228 a 6.343 addetti, soprattutto di area tecnica e di produzione. Nel 2011 è cresciuto del 64% il volume d’affari (550 milioni di euro) generato dall’attività delle 53 società estere a capitale maggioritario italiano che, sommato al fatturato totale di settore, porta l’industria italiana a toccare il suo record storico, a quota 2.297 milioni di euro.

Forecasts for 2012

La situazione generale continua a essere caratterizzata da un insieme disomogeneo di elementi positivi e negativi che contribuiscono al permanere di un clima d’incertezza sulle prospettive a breve dell’economia mondiale. Il rallentamento della crescita in quasi tutte le economie mondiali, comprese le cosiddette locomotive, come India e Cina, impone cautela e rende quasi impossibile anticipare previsioni attendibili sul 2012. “è prevedibile - ha affermato Pietro Cassani, presidente uscente di Acimac durante la conferenza stampa di presentazione dei dati - che si mantengano anche nel 2012 i livelli di fatturato raggiunti a fine 2011, ma il nostro settore dovrà proseguire la difficile sfida dell’adeguamento alle mutate condizioni economiche e di mer cato”. 

In the short term, a concurrent series of positive and negative factors is likely to result in a persisting climate of uncertainty in the world economy. The slowdown in growth in almost all the world’s economies, even in locomotives such as India and China, make reliable forecasts for 2012 almost impossible, so caution is imperative. “It appears likely that the turnover levels reached at the end of 2011 will be maintained in 2012, although our sector must continue the difficult task of adapting to the new economic and market conditions,” commented Acimac’s outgoing chairman Pietro Cassani during the press conference organised to present the report. (JF) 

Previsioni 2012

Tab. 3: Breakdown of Italian heavy clay machinery manufacturers’ turnovers by type of plant Il fatturato dei costruttori italiani di macchine per laterizi per tipologia di impianti

Type of machinery

% on total

2010

2011

% sul totale

Var. % 2011/2010

Preparation of raw materials

35,402,149

35,749,165

26.3

+1.0

Storage & handling

17,873,068

24,768,149

18.3

+38.6

Forming

21,681,811

19,163,789

14.1

-11.6

Firing

17,143,730

18,052,225

13.3

+5.3

Drying

14,341,784

16,238,759

12.0

+13.2

Dies

12,278,425

9,079,426

6.7

-26.1

Sorting, packaging, palletizing

5,713,308

6,281,470

4.6

+9.9

Glazing

5,339,242

4,447,759

3.3

-16.7

Finishing

257,097

762,269

0.6

+196.5

Purification systems

656,131

778,269

0.6

+18.6

1,162,100

285,574

0.2

-75.4

240,148

102,350

0.1

-57.4

132,088,993

135,709,204

100.0

+2.7

Tipologia di macchine Preparazione terre

Stoccaggio, movimentazione Formatura, Estrusione Cottura Essiccazione Stampi e Filiere Scelta, confezionamento, pallettizzazione Smaltatura Finitura e lavorazioni speciali Sistemi di depurazione

Laboratory instruments Strumenti di laboratorio

Engineering TOTAL Totale

Source / Fonte: ACIMAC

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Fornaci di Masserano: latest-generation clay products Linda Petracca - l.petracca@tiledizioni.it

INTERVIEW

Fornaci di Masserano: laterizi di nuova generazione Fornaci di Masserano, one of the oldest brick and roof tile manufacturers in Italy, is based in the Piedmont region, on the main road between Biella and Gattinara. This historic company’s success stems from a number of key factors – a team of technicians determined to achieve ambitious goals and led by managing director Marco Tarello, products manufactured in accordance with nature and tradition, and development projects aiming to meet U-value requirements and Marco Tarello the specific needs of customers. In spite of the recent economic crisis that has hit the domestic Italian and international markets, Fornaci di Masserano continues to believe in the importance of product and process innovation as part of a company policy that is constantly focused on technological improvement of plants along with product research and development.

In Piemonte, sulla direttrice Biella-Gattinara, ha sede Fornaci di Masserano, una delle più antiche unità produttive di laterizi in Italia. La ricetta del successo della storica azienda è fatta di alcuni ingredienti fondamentali che si sono rivelati vincenti: un pool di tecnici determinati al raggiungimento di obiettivi ambiziosi, guidati dall’amministratore delegato Marco Tarello, prodotti costruiti secondo natura e tradizione, progetti di sviluppo conformi ai nuovi indici di trasmittanza termica e in grado di rispondere al meglio alle specifiche esigenze dei clienti. Nonostante la crisi economica che ha investito il mercato nazionale e internazionale negli ultimi anni, Fornaci di Masserano continua infatti a credere nell’innovazione di prodotto e di processo, in accordo con una politica aziendale costantemente orientata al miglioramento tecnologico degli impianti, alla ricerca e allo sviluppo di nuovi prodotti.

In recent years, the apparent simplicity of the heavy clay production process has been undermined by the constraints imposed by laws to reduce the energy consumption of buildings and by the obligation to calculate and certify annual energy requirements. This has led to an ever fiercer process of selection. Produc-

In questi ultimi anni, l’apparente semplicità del processo produttivo dei laterizi è stata ormai sfatata dai vincoli imposti da specifiche leggi sul contenimento del consumo energetico degli edifici e dall’obbligo di calcolare e certificare il fabbisogno annuo di energia. Il risultato di questa considerazione ha innescato un processo

Extrusion stage Fase di estrusione

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Installation of TRIS blocks Posa in opera di blocchi TRIS


Aerial view of factory Veduta aerea dello stabilimento

ers that fail to make adequate investments in production plants and advanced technologies are going out of business. Marco Tarello proudly described to us the results that his company has achieved and the key strengths of its products. BWR: When did your company start up and how has production changed over the years? M. Tarello: Our company was set up in 1884, at which time it produced a wide range of building products including roof tiles, hollow bricks, floor blocks and masonry bricks. As time went by, we focused on the segment of insulating clay products for loadbearing and infill masonry. The turning point in terms of innovation came in the early 1990s when an increasingly demanding market, the need to comply with ever more stringent energy saving standards and a growing awareness of economic issues prompted us to develop new products, transforming our historic company into a state-of-the-art manufacturer. By focusing on research and development, innovation, technology and experience and maintaining through the generations the same care with which bricks were produced a century ago, our company has succeeded in carving itself out an important market niche and expanding over time to become a leader in the high-quality construction sector. BWR: What are your key products and in what way are they considered innovative? M. Tarello: Fifteen years of research and innovation have enabled us to develop new industrial technologies for double clay wall blocks. Our TRIS system developed in the 1990s is the first construction system with a complete thermal barrier that allows for the construction of loadbearing and insulating vertical walls. Double walls are normally constructed on site by first erecting the external loadbearing wall, then installing the insulation, and finally cladding the interior surface with a facing (usually hollow partition wall blocks). This kind of wall is very costly, not so much in terms of the materials themselves but because of the labour required for the three separate installation operations, for materials handling and for the scaffolding. TRIS on the other hand is a sin-

Setting machine Impilatrice

selettivo che col tempo ha assunto una rilevanza sempre maggiore: senza adeguati investimenti economici in impianti produttivi e tecnologie avanzate, molti produttori sono estromessi dal mercato. Marco Tarello ci racconta con orgoglio risultati e traguardi raggiunti dall’impresa piemontese e svela i punti di forza della sua produzione. BWR: Quando nasce la vostra attività e com’è cambiata negli anni la produzione? M. Tarello: La nostra impresa è nata nel 1884. A quel tempo produceva una vasta gamma di prodotti per il settore delle costruzioni tra cui tegole, forati, solai e muro. Con il tempo ci siamo orientati verso il comparto dei laterizi isolanti per muratura portante e tamponamento. La svolta che ha trasformato una storica azienda in un produttore all’avanguardia, si è verificata nei primi anni ‘90 quando, un mercato sempre più esigente e rispettoso delle norme sul risparmio energetico e una crescente attenzione ai problemi dell’economia, ci hanno spinto verso la realizzazione di nuovi prodotti. Ricerca e sviluppo, innovazione, tecnologia, esperienza e mantenimento della stessa cura tramandata di padre in figlio, con cui si producevano i mattoni un secolo fa, sono gli elementi che hanno consentito alla nostra azienda di ritagliarsi dapprima un’importante nicchia di mercato e, col tempo, di espandersi fino a collocarsi tra i leader nel settore delle costruzioni di alta qualità. BWR: Quali sono i vostri prodotti di punta e per quale ragione vengono considerati innovativi? M. Tarello: 15 anni di ricerca e innovazione ci hanno permesso di mettere a punto nuove tecnologie industriali per murature doppie in laterizio. Il nostro sistema TRIS, nato negli anni ’90, è il primo sistema costruttivo a taglio termico completo che permette di realizzare pareti verticali portanti e isolanti. Solitamente le pareti doppie vengono confezionate in cantiere, dove l’impresa costruttrice realizza la parete portante esterna, poi posa l’isolante e riveste l’interno con un paramento (in genere laterizi forati per tramezzature). Questo tipo di parete è molto oneroso, non tanto per i costi del materiale, quanto per la manodopera necessaria per le tre pose, per le movimentazioni di materiali, per i ponteggi. TRIS, al contrario, è un monoblocco costituito da due

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gle block consisting of two clay elements joined mechanically by a metallic coupling system (our patent) and with an interposed sheet of high-density expanded polystyrene (in the case of NormaTRIS®) or cork (BioTRIS®). This factorypackaged composite loadbearing and infill wall block is therefore the only product that needs to be delivered to the site, allowing for a single handling and installation operation and a single set of scaffolding. Labour costs are reduced, allowing for savings in time and money while creating a wall with equivalent levels of performance. TRIS delivers high thermal, acoustic and structural performance in accordance with all relevant national and regional standards. Thanks to their geometric shape and the body consisting of selected Italian and foreign sourced clays with added wood flour and other natural and eco-friendly lightening aggregates, our new range of ECOPOR SSC® products combines excellent thermal performance (U-values below the limits set by standards) with high technical characteristics and rapid installation. BWR: What advantages do customers obtain by choosing your products? Clay column cutting M. Tarello: Our TRIS system stands Taglio filoni out for its lower costs compared to other systems, particularly in view of the continuing rises in labour costs. Performance is also optimised from a technical standpoint because with the TRIS system the smaller masonry units face towards the outside of the wall and special pieces can be used to ensure continuous insulation at all critical points in the building, such as slab edge beams, wastes, flues, radiators, etc. Another important factor is the all-round service that we offers our customers. This includes expert pre-sales consulting to help industry professionals choose the best technical design solutions and on-site after-sales service to give users guidance in installing the system. Importantly, however, specialist labour is not required for the use of our products. BWR: How can people find out more about your company and its products? M. Tarello: The gates to our factory in Masserano are open to everyone and we will be delighted to demonstrate our products and production systems. Documentation including a manual with instructions for correct installation can be downloaded free of charge from the company’s website at www.fornacidimasserano.com. Autocad drawings (dxf extension) of all the blocks are also available for download in order to facilitate module-based design and to plan the position of openings so as to avoid the need to make cuts on-site and ensure precise coupling with the door and window frames. BWR: How do you organise communication and marketing? M. Tarello: Thanks to the expertise of our marketing director Fabio Cibin, Fornaci di Masserano has intensified its presence throughout Northern Italy and in Sardinia. In particular

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laterizi, uniti meccanicamente da un sistema di agganci metallici da noi brevettato, con interposto polistirene espanso ad alta densità NormaTRIS® o sughero BioTRIS®. In cantiere dunque arriva un unico pezzo, ovvero una parete doppia portante e tamponamento preconfezionata in stabilimento: una sola movimentazione, una sola posa in opera, un solo ponteggio. I costi di manodopera vengono abbattuti generando risparmi economici e di tempo e a parità di prestazioni delle pareti. TRIS offre elevate prestazioni termiche, acustiche e strutturali, che rispettano tutte le normative nazionali e regionali in vigore. La nostra nuova gamma di prodotti Ecopor SSC® (setti sottili calibrati), grazie alla forma geometrica e all’impasto di argille selezionate nazionali ed estere, con l’aggiunta di farine di legno e altri aggregati di alleggerimento naturali ed ecologici, consente di raggiungere ottime prestazioni termiche, con valori di trasmittanza al di sotto dei limiti previsti dalle normative, di ottenere elevate caratteristiche tecniche e di velocizzare le operazioni di posa. BWR: Quali sono i vantaggi per chi sceglie di utilizzare i vostri prodotti? M. Tarello: La minor onerosità del nostro sistema TRIS rispetto ad altri sistemi merita di essere rimarcata soprattutto in considerazione della costante crescita dei costi di manodopera. Dal punto di vista tecnico poi, le prestazioni sono ottimizzate, perché con il sistema TRIS, la parete piccola rimane rivolta verso la sezione esterna della muratura e con i pezzi speciali si riesce a dare continuità di isolamento in tutti i punti particolari dell’edificio: cordoli del solaio, scarichi, canne fumarie, termosifoni, ecc. È importante sottolineare che offriamo ai nostri clienti un’assistenza a 360°, ossia una competente consulenza pre-vendita per aiutare gli operatori del settore a individuare le migliori soluzioni tecniche e un servizio post-vendita direttamente in cantiere per istruire sulla posa in opera del sistema, anche se, per l’impiego dei nostri prodotti, non è assolutamente necessaria manodopera specializzata. BWR: … e per saperne di più sulla vostra azienda e sulla produzione? M. Tarello: Le porte del nostro stabilimento di Masserano sono aperte a tutti per illustrare, con grande trasparenza, i nostri prodotti e sistemi di produzione. Tutta la documentazione completa, incluso il manuale con le istruzioni per la corretta posa in opera, è disponibile e scaricabile gratuitamente all’indirizzo web www.fornacidimasserano.com. Sullo stesso sito sono inoltre presenti in Autocad (estensione dxf) tutti i blocchi al fine di agevolare la progettazione a moduli, ovvero pianificare la posizione delle aperture in modo da evitare tagli in cantiere e conseguente accoppiamento preciso con i serramenti. BWR: Come siete organizzati circa l’attività di comunicazione e marketing? M. Tarello: Fornaci di Masserano, grazie alla competenza di Fabio Cibin, nostro direttore marketing, ha intensificato la propria presenza in tutto il Nord Italia e in Sardegna, mediante l’organizzazione di seminari tecnici informativi, avvalendosi dell’e-


we organise technical seminars and offer the services of architects Fanchini and Mazzucchelli who can provide customers with door-to-door technical support and discuss topics of interest in more familiar surroundings. This includes looking at new product features and resolving the problems faced by industry professionals. This approach will certainly require a greater financial investment but strengthens customer-supplier relations. Another important aspect we are concentrating on is participation in trade fairs. This year we will be taking part in Made Expo (Milan, 17-20 October) and Restructura (Turin 29 November – 02 December). In cooperation with our longstanding partner and extruder die supplier Tecnofiliere srl of Novi di Modena, Fornaci di Masserano recently launched an important initiative to demonstrate our solidarity with the earthquake-hit areas of Emilia. A die has been built in the colours of the Italian flag (the photo is published on our website) to encourage those who still believe in the Italian spirit of unity to offer their tangible support at this difficult time and help the affected areas get back on their feet as soon as possible. (JF) 

sperienza degli architetti Fanchini e Mazzucchelli. L’intento è dare supporto tecnico “porta a porta” ai professionisti del settore e affrontare gli argomenti di interesse in un contesto più familiare, sia per illustrare le novità di prodotto, sia per sviscerare e risolvere le problematiche con cui gli addetti devono confrontarsi. Tale approccio comporta sicuramente un maggiore sforzo economico, ma rafforza il rapporto cliente-fornitore. Un altro importante elemento di comunicazione e promozione su cui puntiamo molto è la presenza alle fiere di settore, saremo infatti presenti anche quest’anno ai prossimi appuntamenti di Made Expo (Milano, 17-20 ottobre) e a Restructura (Torino 29/11 – 02/12). Inoltre, per manifestare tutta la nostra solidarietà nei confronti delle zone terremotate dell’Emilia, Fornaci di Masserano ha dato recentemente vita a un’importante iniziativa in collaborazione con Tecnofiliere di Novi, Modena, da sempre suo partner e fornitore di filiere. È stata infatti prodotta una filiera che riporta i colori della bandiera italiana, la cui foto è pubblicata sul sito, con l’intento di non dimenticare quanti hanno vissuto il sisma in Emilia e spingere chi crede ancora nella famiglia Italia a dare il proprio tangibile supporto per aiutare le zone colpite a ripartire e rimettersi in piedi quanto prima. 

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Safcer: local development, international vision Milena Bernardi - m.bernardi@tiledizioni.it

Safcer: sviluppo locale, visione internazionale Di proprietà della famiglia Seklouli, con sede principale nella zona di Setif, Est Algeria, il gruppo Safcer, 550 dipendenti e 20 milioni di euro di fatturato, è uno dei maggiori protagonisti dell’economia del Paese. Attivo nella produzione di piastrelle da pavimento e rivestimento e laterizi, ad esso appartiene una delle maggiori unità produttive di mattoni del continente africano, situata a Didouche Mourad, 15 km dalla città di Constantine. Fondata nel 1987, su una superficie di 200.000 mq, la fornace ha conosciuto 25 anni di sviluppo costante e ancora oggi, anche grazie alla forte espansione dell’industria delle costruzioni in Algeria, si propone al mercato con ampie prospettive di crescita. L’orgoglio per aver creato un’azienda così florida e in buona salute si percepisce dalle parole di Amar e Boualem Seklouli, rispettivamente direttore generale e direttore tecnico Safcer, 2 dei 7 fratelli della famiglia Seklouli, tutti impegnati nell’attività.

BWR: Safcer is a very dynamic company in terms of output and growth. What are the key factors behind your success? Amar Seklouli: First and foremost a passion for this business. My family has been involved in building and construction since the end of the 1930s. When Safcer was set up by Adbelkader Seklouli in 1987, it marked the culmination of more

BWR: Safcer dimostra una grande vitalità in termini produttivi e di sviluppo. A cosa è dovuto il vostro successo? Amar Seklouli: Direi principalmente alla passione per questa attività. Provengo da una famiglia che dalla fine degli anni ‘30 è impegnata nel campo dell’edilizia e delle costruzioni. La nascita di Safcer nel 1987, voluta da Adbelkader Seklouli, è infatti l’evolu-

INTERVIEW

Owned by the Seklouli family and headquartered in the Sétif region of Eastern Algeria, the Safcer group is one of the country’s leading businesses with xxx employees and a turnover of xxx. The group produces ceramic floor and wall tiles and heavy clay products and owns one of the largest brick factories in the African continent, located at Didouche Mourad 15 km from the city of Constantine. First built in 1987 on a 200,000 sq.m site, the brick facility has expanded constantly for 25 Amar Seklouli years and continues to have excellent growth prospects given the rapid expansion of Algeria’s building industry. The pride at having created such a thriving and healthy company is evident in the words of Amar and Boualem Seklouli, general manager and technical director of Safcer, two of the seven brothers from the Seklouli family, all of whom work at the company.

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than 50 years of hard work and commitment on the part of my predecessor. The company began operating in 1990 with the production of facing bricks and skirting, then in 1996 we expanded our range with the introduction of ceramic floor and wall tiles.

zione di oltre 50 anni di lavoro e impegno da parte di chi mi ha preceduto. La produzione effettiva è partita nel ’90 con rivestimenti da muro e battiscopa, poi, nel ’96, abbiamo ampliato la gamma introducendo piastrelle ceramiche da pavimento e rivestimento.

BWR: When did you being brick production? A. Seklouli: In 2005, following a large order for solid and hollow bricks from the municipality of Didouche Mourad (Constantine) where our brick facility is located. This required a substantial investment in brick technology.

BWR: E la produzione di mattoni quando è iniziata? A. Seklouli: Nel 2005, a seguito di un importante contratto firmato con il comune di Didouche Mourad (Constantine), dove peraltro ha sede la nostra fornace, per la fornitura di mattoni pieni e forati. Ciò ha comportato significativi investimenti in tecnologia dedicata al laterizio.

BWR: What technology do you use? A. Seklouli: Safcer has always chosen the best technology available on the market, which in this case comes from Europe. We recently completed a major investment involving the installation of a hi-tech robotised line supplied by Marcheluzzo, which allows us to package and palletise finished products in packs of various sizes so as to rapidly meet the needs of customers. Additionally, the plant has also allowed us to improve the working conditions of our employees as they no longer have to load products by hand. We have also made savings in terms of personnel costs by eliminating the night shift and reducing the number of working shifts from three to two. BWR: Where are your main markets?

BWR: Di quale tecnologia disponete ? A. Seklouli: Safcer ha sempre privilegiato la migliore tecnologia disponibile sul mercato. La più all’avanguardia è sicuramente quella europea a cui abbiamo fatto e facciamo tutt’ora riferimento. Abbiamo appena realizzato un importante investimento installando una linea altamente tecnologica e robotizzata, fornita da Marcheluzzo, che ci consente di imballare in pacchi di diverso formato e di pallettizzare il prodotto finito, per rispondere più velocemente alle richieste della clientela. L’impianto ha inoltre permesso di migliorare le condizioni di lavoro dei nostri operatori che non devono più caricare a mano, e di risparmiare sui costi del personale. Abbiamo infatti ridotto i turni di lavoro da tre a due, evitando quello notturno.

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A. Seklouli: Our bricks are mainly sold on the Algerian market. Although we also sell a lot of ceramic tiles on the domestic market, we also export them, principally to Mauritania and France, while porcelain tiles have a good market penetration in the Middle East. BWR: Could you give us an outline of the brick market in Algeria? A. Seklouli: The second five-year plan launched by the Algerian government involves the construction of 1.2 million apartments, along with sizeable investments in infrastructures and civil works such as hospitals and other public buildings.Building material consumption is currently higher than the combined production capacity of the country’s 140 brick and ceramic tile producers, so customers face long waits before receiving the goods. The sector is making new investments in response to the strong demand, but in a fairly unorganised way and with very poor distribution throughout the country. The excessive concentration in certain areas of production will lead to a saturated market in those areas and supply shortages in other areas.

BWR: A quali mercati vi rivolgete? A. Seklouli: Per il laterizio principalmente al mercato algerino. La produzione ceramica, destinata anch’essa in buona parte al mercato interno, viene esportata soprattutto in Mauritania e Francia, mentre il gres porcellanato ha una buona penetrazione anche in Medio Oriente. BWR: Può fornirci un fotografia generale del mercato del laterizio in Algeria? A. Seklouli: Il secondo piano quinquennale varato dal governo algerino prevede la costruzione di 1,2 milioni di appartamenti, senza contare i cospicui investimenti stanziati per infrastrutture e opere pubbliche come ospedali e strutture a valenza sociale. Attualmente il consumo di materiali da costruzione va oltre la capacità produttiva dei 140 produttori di laterizio e ceramica presenti sul territorio, pertanto i clienti sono costretti a lunghe attese per il ricevimento della merce. La forte domanda fa sì che si realizzino nuovi investimenti nel settore, ma in maniera poco organica e con una pessima ripartizione sul territorio. L’eccessiva concentrazione in alcune zone produttive porterà a una saturazione del mercato in quelle aree e scarsità di offerta in altre zone del Paese.

BWR: So you haven’t been affected by the international crisis… A. Seklouli: Not at all. Algeria is a rapidly developing country and will maintain strong growth in the future. As entrepreneurs we must follow this growth trend with intelligence, expanding our production capacity to meet domestic demand so as to contribute to the wealth of our country while at the same time using latest-generation technology to safeguard our environmental heritage.

BWR: La crisi internazionale, dunque, non vi ha toccato… A. Seklouli: Decisamente no. Anzi, l’Algeria è un Paese in forte espansione ed è destinata a crescere ancora molto. Noi imprenditori dobbiamo seguire questo trend di crescita con intelligenza, implementando le capacità produttive per far fronte alla domanda interna, contribuendo quindi alla ricchezza del Paese, ma cercando di utilizzare tecnologia di ultima generazione che tuteli e rispetti il nostro patrimonio ambientale.

BWR: What measures have you adopted to protect the environment? A. Seklouli: Sustainability is a key issue for us and a mainstay of our company mission. We aim to carry out our manufacturing activities in such a way as to minimise pollution. We took the first step towards obtaining appropriate certification and improving our organisation in February 2003 when we gained ISO 2000 certification. Then in February 2009 we implemented an integrated management system (quality/ environment) in accordance with ISO 9001: 2008 and ISO 14001: 2004 standards. Alongside our commitment to environmental sustainability, we are also pursuing social sustainability programmes, particularly as regards training courses for our personnel. We believe that the quality of human resources influences the quality of finished products.

BWR: Quali misure avete adottato per la salvaguardia dell’ambiente? A. Seklouli: La sostenibilità è un aspetto fondamentale per noi ed è parte della mission aziendale. L’obiettivo è produrre riducendo al minimo l’inquinamento. Il nostro percorso per l’ottenimento delle certificazioni adeguate, finalizzate anche al miglioramento della nostra organizzazione, è iniziato già a febbraio 2003 quando abbiamo ottenuto la ISO 2000 poi, a febbraio 2009 abbiamo messo in atto un sistema di gestione integrato (qualità/ambiente) secondo le norme ISO9001:2008 e ISO14001:2004. All’impegno sul fronte della sostenibilità ambientale, si affiancano anche i programmi in tema di sostenibilità sociale, in particolare quelli rivolti al nostro personale per i quali vengono implementati piani di formazione: riteniamo infatti che la qualità delle persone si rifletta anche sulla qualità del prodotto.

BWR: What in your view are the key strategies for remaining competitive? A. Seklouli: First and foremost product quality, which must be constantly guaranteed, together with effective aftersales support. Strict cost control must go hand in hand with investments in technological development and new product research. I also think we need to look to the future and begin seeking out new markets. Sooner or later the domestic market will be saturated, by which time we must have established a presence elsewhere. BWR: What will your next investments be? A. Seklouli: We are shortly planning to build a new glazed and unglazed porcelain tile manufacturing facility with a production capacity of 24,000 sq.m/day. Thanks to the efforts and professionalism of our technical director Boualem Seklouli, we are also planning to make new investments to expand our range of high-end products. (JF) 

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BWR: Quali sono a suo parere le strategie per rimanere competitivi? A. Seklouli: Innanzitutto la qualità del prodotto, che deve essere sempre garantita, abbinata a un efficace servizio post vendita. Un controllo assiduo sui costi deve andare di pari passo con gli investimenti necessari allo sviluppo tecnologico e alla ricerca su nuovi prodotti. Ritengo sia anche necessario agire d’anticipo e cercare fin d’ora nuovi mercati di sbocco: prima o poi il mercato interno sarà saturo e dovremo già essere presenti altrove. BWR: Quali i prossimi investimenti? A. Seklouli: Abbiamo in programma a breve la realizzazione di una nuova unità di produzione di piastrelle in porcellanato tecnico e smaltato con una capacità produttiva di 24.000 mq/giorno. Stiamo inoltre valutando, grazie all’impegno e alla professionalità di Boualem Seklouli, nostro direttore tecnico, di realizzare nuovi investimenti per incrementare il range dei pro dotti di alta gamma.


The installation by Marcheluzzo Impianti

L’intervento di Marcheluzzo Impianti

Marcheluzzo Impianti built a customised fired product unloading plant to meet the Marcheluzzo Impianti ha studiato e messo a punto l’impianto di scarico del cotto needs of Safcer, which wanted to increase the efficiency of its facility and optimise sulla base delle mutate esigenze di Safcer, orientate all’aumento dell’efficienza shifts. dello stabilimento e all’ottimizzazione dei turni di lavoro. The line was designed to be able to operate over just two shifts including final La linea, installata senza l’arresto della produzione, è stata infatti progettata per cleaning, and was installed without halting production. The various work areas are poter strutturare l’operatività in soli due turni, all’interno dei quali viene compresa closed off and accessed through electric doors with operator-controlled opening to anche la pulizia finale. Le varie zone di lavoro sono state recintate e rese accessibili prevent accidents on the line. The latest EEC standards on safety and cleanliness attraverso porte elettriche, con apertura su chiamata dell’operatore, in modo in the workplace have been adopted. The installation da scongiurare incidenti, in linea con le ultime normative is mounted on a platform below which a series of belts europee CEE per quanto riguarda sicurezza e pulizia sul collect debris and waste materials and carry them to a posto di lavoro. L’istallazione è stata montata su una pedana container which is regularly emptied. al di sotto della quale una serie di nastri raccolgono detriti The plant is designed to create pack sizes ranging from ed eventuale materiale di scarto convogliandolo in un a minimum of 900 x 900 mm through to 1200 x contenitore che viene regolarmente svuotato. L’impianto 1200 mm, if necessary on pallets. è stato concepito per garantire il confezionamento con Fired product unloading A customised option allows for the production of Vista scarico cotto pacchi da un minimo di 900 x 900 mm fino a 1200 x rectangular packs. 1200 mm, anche su pallet. Un’opzione studiata ad hoc Although this highly innovative system required ha permesso inoltre di ottenere pacchi rettangolari. a substantial investment, it will give the Algerian Il sistema, altamente innovativo, ha richiesto un group the flexibility it needs to meet any request investimento importante, ma permetterà al gruppo from customers regarding new sizes and algerino di aver la flessibilità necessaria per soddisfare increasingly innovative products. qualsiasi richiesta, di realizzare nuovi formati e prodotti Along with the various grippers, the line is sempre più innovativi. Oltre alle varie pinze sono state equipped with 4 horizontal strapping machines, 4 installate 4 reggiatrici orizzontali, 4 reggiatrici verticali mobile vertical strapping machines, 2 Fanuc 4-axis mobili, 2 robot Fanuc a 4 assi, 2 vasche di bagnatura robots, 2 wetting tanks with double immersion con doppio dispositivo di immersione e 1 alimentatore device and 1 pallet feeder. di pallet. Automatic pallet pick-up A new unloading line was installed while keeping Presa automatica pacco Il progetto ha previsto l’installazione di una nuova linea the previous line available for future needs. di scarico, mantenendo la precedente a disposizione per This line unloads the kiln cars in layers by means future necessità, la quale scarica i carrelli del forno per of a gripper and deposits the material on two strati tramite una pinza e deposita il materiale su due conveyors for quality control by the operator. linee di trasporto predisposte per il controllo qualità da The fact that the two lines are independent parte dell’operatore. makes it possible keep half the machine running Le due linee, indipendenti, garantiscono la possibilità di in the event of technical problems. The lines lavorare sempre con metà macchina in caso di problemi are equipped with a dynamic continuous-loop tecnici e sono dotate di un sistema di programmazione programming system (patented by Marcheluzzo) dinamico a ciclo continuo (soluzione brevettata da that eliminates the risk of poor product handling Marcheluzzo), che elimina i maltrattamenti del materiale in the module forming zone. Using an innovative Programming module with holes in zona di formazione del modulo. Programmazione modulo con fori deviation system, the layers of hollow bricks Con un sistema di deviazione innovativo, gli strati di are programmed on two lines where they are forati vengono programmati su due linee dove avviene compacted on four sides and subsequently il compattamento sui 4 lati e la successiva reggiatura. strapped. Each line is equipped with a horizontal Ogni linea è provvista di una reggiatrice orizzontale con strapping machine with a jumbo multiple reel porta bobine jumbo multiplo per assicurare la produzione holder to ensure continuous production. continuativa, mentre un robot di grandi dimensioni A large robot picks up the layers and creates assolve alla formazione dei pacchi dell’altezza the packs on a dedicated line. Additional vertical desiderata, prelevando gli starti e realizzandoli su una strapping machines bind the finished packs, after linea. Ulteriori reggiatrici verticali legano i pacchi finali which a pick-up fork transfers them either to a prima che una forca di presa li trasferisca su una vasca wetting tank or directly to a final conveyor, from Pack forming robot di bagnatura e/o direttamente su di un trasportatore where they are picked up by forklifts for loading on Robot rifacimento pacco finale, dal quale verranno poi prelevati dai muletti per il trucks. The project also included two symmetrical carico su camion. lines to deliver the required production capacity Il progetto ha previsto due linee speculari per garantire and to allow different sized packs to be produced la capacità produttiva desiderata e per poter produrre at the same time. Furthermore, if one of the misure differenti di pacchi in contemporanea. Inoltre, two lines stops due to a malfunction, the other in caso di arresto di una delle due linee per anomalie, guarantees more than 50% of production. l’altra garantisce più del 50% di produzione.

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The cult of beauty begins with roof tiles Milena Bernardi - m.bernardi@tiledizioni.it

Il culto del bello parte dalla tegola

El Aguila, a company based in Leon, Guanajuato, Mexico, is one of the three entities making up Grupo Trinidade. The company has 140 employees and is led by the enterprising founder and general manager Carlos Gomez, who has a clear business vision: to make the company one of the international leaders and a key player in the field of clay roof tiles. Gomez has also set himself a social and educational mission in his country, where roof tiles find only marginal use due to limCarlos Gomez ited awareness of architectural aesthetics and the dominance of construction methods that favour flat roofs. “My goal is for architects, designers and the public to understand the need to overturn Mexico’s traditional building concepts and to realise that clay roof tiles are a vital means of improving the aesthetics of buildings. I want to make my country acquire a taste for beauty.” We met Carlos Gomez at the recent Ceramitec in Munich, where we discussed his company, his approach to operations and his ideas of beauty.

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INTERVIEW

BWR: A focus on beauty: could you tell us more about this concept that is so important for you? Carlos Gomez: For us the concept of beauty is essential and can no longer be considered a luxury. It is a corner-

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El Aguila, situata a Leon, Guanajuato, Messico, è una delle 3 aziende che compongono il Grupo Trinidade. Con 140 dipendenti al suo attivo, l’azienda è diretta dall’intraprendente Carlos Gomez, direttore generale e fondatore, che porta avanti un’idea imprenditoriale ben precisa: portare l’azienda a posizionarsi tra i leader internazionali e punto di riferimento nel campo delle tegole in laterizio. Non solo, Gomez si è prefissato anche una missione di tipo sociale e punta a una vera e propria azione educativa e formativa nei confronti del suo Paese dove, a causa della scarsa attitudine estetica in architettura e alle modalità costruttive che prevedono tetti piani, la tegola riveste un’importanza marginale. “Il mio obiettivo è che architetti, designers e privati sentano la necessità di modificare l’idea tradizionale del costruire in Messico, portandoli a considerare la tegola in laterizio uno strumento indispensabile per migliorare l’estetica degli edifici. Mi batto affinchè il mio Paese acquisisca il gusto per la bellezza”. Il concetto di bellezza sta al primo posto per Carlos Gomez che, durante lo scorso Ceramitec di Monaco, ci ha descritto con passione la sua azienda e il suo modo di operare. BWR: La bellezza in primo piano. Ci spiega meglio questo concetto per lei imprescindibile?


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stone of our lives, like the very act of breathing. In Mexico, architecture and urban planning favour minimalism and pragmatism. This results in buildings that are devoid of aesthetic taste, that spoil the environment and are an eyesore in the landscape. Our products on the other hand serve to beautify spaces and ensure harmonious building growth in our country. BWR: What strategies are you adopting as part of this mission? C. Gomez: For the last ten years we have been devoting a large budget to awareness-raising courses and seminars. However, we have come to realise that it is difficult to make changes without involving the new generations. With this in mind, we have set up a music school, the Trinitate Philarmonia, housed in a building constructed with extremely high quality materials and sponsored entirely by El Aguila. We see this as a means of transformation for the next generation. The school is free of charge and offers young people a real opportunity for personal growth. BWR: El Aguila is ranked fourth amongst the top Mexican brick and tile manufacturers. How did you achieve such a strong position? C. Gomez: It’s a long story that began back in 1987. Given my inexperience in the sector (I previously worked in the automotive industry), I found it far from easy to enter the clay roof tile business. The first ten years were particularly tough. The company was originally called Ladrillera y Productos de Barro, then in 1995 we changed its name to the current El Aguila. We began to make real progress after adopting innovative technology. This included a fast firing process using a tunnel kiln, a technology that was transferred from the tile industry to the heavy clay sector by the Italian company Sacmi and which I became interested in after reading an article in Brick World Review. We were the first company in the world to install this technology, which enabled us to considerably increase our output and improve our finished product quality. This marked the beginning of a period of strong growth and of our continuing partnership with Sacmi. In 2003 Sacmi supplied much of our production plant, although the line also includes technology from Bongioanni, Marcheluzzo and Manfredini & Schianchi. In June 2011 we made another important investment, expanding the factory and replacing the old 66 metre kiln from 2003 with a new 132 metre length model, again built by Sacmi, plus 2 robots from Meccanica 2P. BWR: What production capacity have you reached following the latest investments? C. Gomez: Around 60,000 pieces per day. We are able to produce 52 different types of roof tiles and accessories. BWR: All for the local market? C. Gomez: No, unfortunately the local market is not very receptive, so much of our output is sold abroad. We export to Chile, Costa Rica, the Caribbean, Panama, Texas and Arizona. BWR: Why is the local market so underdeveloped? C. Gomez: It’s a very difficult market. The level of industrialisation is still very low – suffice it to think that bricks for civil building are still made by hand and remain a very low cost product. Industrially produced bricks are only used for large buildings. Architects are very prejudiced against roof tiles and continue to follow the old flat roof building models (in some cases houses are completed but the roofs are left unfinished), preferring the use of other materials such as glass and steel.

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Carlos Gomez: Per noi è fondamentale. Il concetto di bellezza non è più da considerarsi un lusso, è parte integrante della nostra vita, come respirare. In Messico l’architettura e l’urbanizzazione puntano al minimalismo, al pragmatico, e creano edifici privi di gusto estetico che rovinano l’ambiente e deturpano il paesaggio. I nostri prodotti servono a questo: ad abbellire gli spazi per uno sviluppo armonico delle costruzioni nel Paese. BWR: Una missione a tutti gli effetti, dunque, quali sono le linee d’azione in tal senso? C. Gomez: Abbiamo riservato un budget importante che da 10 anni destiniamo a corsi e seminari di sensibilizzazione. Ci siamo tuttavia resi conto che è difficile realizzare il cambiamento se non agendo sulle nuove generazioni. Per questo abbiamo creato una scuola di musica, la Trinitate Philarmonia, un edificio costruito con materiali di altissima qualità, sponsorizzata interamente da El Aguila, che noi interpretiamo come un mezzo di trasformazione per le nuove leve. All’interno della scuola, libera e gratuita, i ragazzi trovano delle reali opportunità di crescita personale. BWR: El Aguila è al quarto posto nella classifica delle maggiori aziende messicane produttrici di laterizi. Come siete riusciti a conquistarvi una posizione così importante? C. Gomez: È una lunga storia partita nel 1987. L’approdo al mondo delle tegole in laterizio non è stato indolore a causa della mia inesperienza nel settore (provenivo dal comparto automobili). I primi 10 anni di attività sono stati particolarmente difficili. All’inizio l’azienda si chiamava Ladrillera y Productos de Barro, per poi tramutarsi nel ‘95 nell’attuale El Aguila. La nostra vera evoluzione è iniziata quando abbiamo adottato tecnologia innovativa come la cottura rapida con forno a tunnel, trasferita dalla produzione di piastrelle al settore del laterizio ad opera di Sacmi, merito fra l’altro di un articolo che lessi su Brick World Review e che mi incuriosì. Siamo stati i primi al mondo a installarla e ci ha permesso di migliorare notevolmente la produzione e la qualità del prodotto finito. Da lì é cominciata l’ascesa e la partnership con l’azienda di Imola, che dura tutt’oggi e con la quale nel 2003 abbiamo realizzato buona parte dell’impianto di produzione. La linea comprende anche tecnologia Bongioanni, Marcheluzzo e Manfredini & Schianchi. A giugno del 2011 un altro importante investimento: contestualmente all’espansione dello stabilimento, abbiamo sostituito il vecchio forno del 2003, di 66 metri, con uno di 132 metri di lunghezza, sempre realizzato da Sacmi, più 2 robot di Meccanica 2P. BWR: Con gli ultimi investimenti che capacità produttiva avete raggiunto? C. Gomez: Siamo sui 60.000 pezzi al giorno. Siamo in grado di


produrre 52 tipi di tegole diverse e accessori. BWR: Tutte destinate al mercato locale? C. Gomez: No, purtroppo il mercato locale non è molto ricettivo e dunque buona parte della nostra produzione è destinata all’estero. Esportiamo in Cile, Costa Rica, Caraibi, Panama, Texas e Arizona.

BWR: Who are the other major players in the Mexican brick and tile industry? C. Gomez: Lamesa/Labasa, based in Monterrey, produces both roof tiles and bricks. Novoceramic, in Tlaxcala, produces solely roof tiles, and Talamsa, close to Mexico City, produces bricks and tiles. BWR: What are your plans for the future? C. Gomez: We will continue to make investments with a view to modernising our facilities. However, the dissemination of knowledge and culture of clay roof tiles will continue to underpin our efforts because we believe this is the only way that the Mexican building industry will be able to grow and offer a better lifestyle for everyone. (JF) 

BWR: Come mai il mercato locale è poco sviluppato? C. Gomez: è un mercato molto difficile. Il grado di industrializzazione è ancora ai minimi termini, basti pensare che il mattone per l’edilizia civile viene ancora realizzato a mano e rimane un prodotto alquanto economico. Il mattone industriale si usa solo per grandi edifici. Sulla tegola esistono dei preconcetti da parte della categoria degli architetti che continuano a seguire i vecchi canoni costruttivi dei tetti piani (a volte viene completata la casa, ma non il tetto) privilegiando l’utilizzo di altri materiali come vetro e acciaio. BWR: Chi sono gli altri grandi player del settore in Messico? C. Gomez: Lamesa/Labasa, a Monterrey, produce sia tegole che mattoni; Novoceramic, a Tlaxcala, produce solo tegole e Talamsa, vicino a Mexico City, è attiva nella produzione di mattoni e tegole. BWR: Piani per il futuro? C. Gomez: Continueremo a investire per ammodernare gli stabilimenti. La diffusione della conoscenza e la cultura delle tegole in laterizio rimane però alla base dei nostri sforzi perché solo così l’edilizia in Messico potrà crescere e offrire uno stile di vita  migliore a tutti.

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Tecnargilla 2012: heavy clay in the spotlight

Tecnargilla 2012: è di scena il laterizio

The upcoming Tecnargilla 2012 will as usual be dedicating plenty of space to heavy clay technology. The Claytech section will provide international buyers with a preview of the latest technological innovations devoted to energy saving in buildings, lower production costs and environmental sustainability, factors that are crucially important the world over. Claytech will as usual be an unmissable event where industry players can meet the leading companies in the sector. The ranks of international visitors will be swelled by official delegations from Russia, Ukraine, Bulgaria, Slovakia, Romania, Serbia, Algeria and Turkey, who will be attending B2B meetings with exhibitors arranged during the weeks immediately prior to the show according to their specific requests. The conference programme will feature a number of interesting new events. On Tuesday 25 September at 10.00 a.m., a conference sponsored by Acimac and Andil entitled “The world heavy clay industry: market scenarios and prospects” will discuss the current and future state of the sector. Based on reports given by analysts and representatives of the institutions and the world of industry, the event will explore scenarios and trends in the building world.

tecnargilla

Tecnargilla’s conference programme will begin on the afternoon of Monday 24 September, the first day of the show, with an event entitled “Strategic raw materials for the ceramic industry”. Organised by the Italian Ceramic Society and sponsored by Acimac and Assomineraria, the event will explore regulatory, financial and sourcing aspects of raw materials. A conference organised by Acimac and the University of

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L’edizione 2012 di Tecnargilla, ormai alle porte, riserverà come di consueto ampio spazio alla tecnologia per il laterizio. La sezione Claytech è pronta ad ospitare in anteprima le ultime innovazioni tecnologiche da presentare ai buyer internazionali dedicate al risparmio energetico negli edifici, alla riduzione dei costi di produzione e alla sostenibilità ambientale, esigenze condivise a tutte le latitudini. Punto di incontro con le maggiori aziende del comparto, Claytech si conferma anche quest’anno un appuntamento irrinunciabile per tutti gli operatori del settore. In fiera, oltre ai visitatori internazionali, sono previste delegazioni ufficiali provenienti da Russia, Ucraina, Bulgaria, Slovacchia, Romania, Serbia, Algeria e Turchia, che incontreranno gli espositori all’interno di un calendario di incontri B2B definiti nelle settimane immediatamente precedenti l’inizio della manifestazione, in base alle richieste di fornitura degli stessi delegati. Novità interessanti anche in ambito convegnistico. Nella giornata di martedì 25 settembre, a partire dalle ore 10, è infatti in programma un seminario dal titolo:”L’industria mondiale del laterizio: scenari e prospettive di mercato”; un momento di riflessione sull’economia attuale e futura del comparto, patrocinato da Acimac e Andil. Attraverso le relazioni di analisti, rappresentanti del mondo istituzionale e industriale, l’appuntamento illustrerà scenari e trend dell’edilizia mondiale. Tecnargilla offrirà agli operatori del settore anche altri appuntamenti di approfondimento. Il pomeriggio di lunedì 24 settembre, giornata di apertura, sarà dedicato alle “Materie prime strategiche per l’industria ceramica”. Il convegno, organizzato da Società Ceramica Italiana e patrocinato da Acimac e Assomineraria, tratterà gli aspetti normativi, finanziari e di approvvigionamento delle materie prime.


Si parlerà invece di efficienza energetica estiva delle murature Modena and Reggio Emilia to be held on Wednesday 26 e delle coperture edili nel convegno organizzato da Acimac e September at 2.30 p.m. will discuss the theme of summer Università di Modena e Reggio Emilia in programma mercoledì energy efficiency of walls and roofs. 26 settembre alle ore 14,30. On Thursday 27 September, the day’s events will begin at Il giorno successivo, giovedì 27, la giornata sarà aperta alle ore 10.00 a.m. with the first Italian conference discussing Brazil’s 10 dal convegno in anteprima nazionale sulla nuova normativa new NR-12 machinery safety legislation. Obligations and brasiliana NR-12 sulla sicurezza delle macchine. Gli obblighi e precautions for exporters will be outlined by representatives le cautele per gli esportatori saranno descritti dai rappresentanfrom the Brazilian ministry of labour, which produced the ti del ministero del lavoro brasiliano che ha emanato la normalegislation, and by Bruno Maiocchi, coordinator of the techtiva e da Bruno Maiocchi, coordinatore del gruppo tecnico di nical group from Federmacchine, the association that orFedermacchine che, assieme ad Acimac, ha organizzato l’apganised the event together with Acimac. The traditional puntamento. Ceramic Technology Transfer Day will be Nel pomeriggio è invece in calendario la held during the afternoon, featuring a tradizionale giornata di trasferimento tecpresentation of the best offers of technolnologico denominata Ceramic Technology ogy published on the website www.ceTrasfer Day, nel corso della quale saranno ramicttd.it and a discussion of the regionpresentate le migliori offerte di tecnologia al and European research programmes pubblicate sul sito www.ceramicttd.it, e fatset up to support innovation and sustainto il punto sui programmi di ricerca regioable building. nali e comunitari a sostegno dell’innovazioThe organisers are anticipating very high ne e dell’edilizia sostenibile. attendance, confirming Tecnargilla’s Ottime le attese per quanto riguarda i visioutstanding international appeal. The tatori. La fiera, che conferma il suo ruolo di incubatore di idee e show is also expected to maintain its role as an incubator of tecnologie innovative, nonché il suo carattere internazionale, ideas and innovative technologies and to surpass the reprevede di superare i risultati record ottenuti nel 2010, anno in cord results achieved in 2010 when with 31,000 visitors, inTHE FUTURE cui con 31.000 visitatori, di cui 14.603 stranieri, si è qualificata cluding 14,603 from outside Italy, it established itself as the OF CERAMICS come la manifestazione più visitata dagli operatori ceramici most strongly attended event amongst global ceramic inmondiali. Sono già 70 i Paesi di provenienza dei buyer internadustry professionals. zionali che si sono registrati online attraverso il sito www. International buyers from 70 countries have already registecnargilla.it e saranno presenti a Tecnargilla. Le nazioni più tered with the show online via the website www.tecnargilla. rappresentate ad oggi sono: Spagna, Germania, Turchia, Iran, it. To date the most strongly represented countries are India, Brasile, Cina, Stati Uniti, Gran Bretagna, Portogallo, RusSpain, Germany, Turkey, Iran, India, Brazil, China, the United sia, Polonia, Egitto, Indonesia, Francia, Argentina, Arabia SaudiStates, the UK, Portugal, Russia, Poland, Egypt, Indonesia, ta, Paesi Bassi, Messico e Colombia. France, Argentina, Saudi Arabia, the Netherlands, Mexico A fianco dei padiglioni riservati a Claytech troverà posto anche and Colombia. la sezione riservata ai costruttori di macchine e accessori per Alongside the halls reserved for Claytech there will also be piastrelle, sanitari e stoviglieria, oltre a Kromatech, dedicata a a section devoted to machinery and accessories for tiles, materie prime, colori e creatività in ceramica. In totale i padisanitaryware and tableware, as well as Kromatech focusglioni di Tecnargilla 2012 ospiteranno 450 aziende espositrici ing on raw materials, colours and creativity in ceramics. In provenienti da 26 Paesi. Gli espositori stranieri saranno oltre il all, Tecnargilla 2012 will be hosting 450 exhibitor companies 30%, in crescita del 12% rispetto alla passata edizione. I gruppi from 26 countries. International exhibitors will account for nazionali più numerosi sono quelli cinesi, tedeschi e spagnoli. more than 30% of the total, 12% more than at the last show. Oltre a questi, la compagine internazionale degli espositori The largest country groups are from China, Germany and sarà rappresentata da aziende provenienti da: Argentina, AuSpain, although there will also be exhibitors from Argentina, stralia, Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Croazia, Colombia, Australia, Austria, Belgium, Brazil, Bulgaria, Croatia, ColomEgitto, Grecia, Indonesia, Iran, Israele, Messico, Olanda, Polobia, Egypt, Greece, Indonesia, Iran, Israel, Mexico, Holland, nia, Repubblica Ceca, Russia, Stati Uniti D’America, Svizzera, Poland, the Czech Republic, Russia, the United States, Swit Francia, Regno Unito, Portogallo e Turchia. (JF)  zerland, France, the UK, Portugal and Turkey.

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Monarch Group makes large-scale investments Vladimir Grubacic - Bedeschi (Limena - PD)

TECHNOLOGY

Grossi investimenti alla Monarch Group Monarch Group, operating in the Moscow region, is one of Russia’s largest construction firms. Specialising in massive monolithic construction, in just 17 years it has completed hundreds of residential and public building projects with a high level of aesthetic and technical quality. Because it owns companies that produce concrete, metal, bricks and cladding materials, the group is fully independent in terms of construction material sourcing. Bricks in particular are produced by Gzhelsky Kirpichny Zavod, a company located in the city of Gjel just a few kilometres from Moscow that has been part of the group since 2006. In late 2011, this fast-growing brick manufacturer completed a complex technological restructuring operation to enable it to produce nine new brick sizes for the local market. The project involved an investment of around 50 million euro and resulted in the installation of a complete line with a capacity of 60,000,000 pieces per year. It was carried through entirely by the Italian group Bedeschi, based in Limena in the province of Padua, which has been building plants for the brick and tile industry since it was founded in 1908 and has established itself as one of the international leaders in the sector. Bedeschi supplied all the preparation and extrusion lines, automated equipment, dryer and kiln and performed installation and start-up of the factory. The highly innovative plant features a high degree of automation and is able to produce facing bricks, hollow and solid common bricks, as well as Poroton type large sized blocks. The aim of the investment was to keep pace with the growth of the construction sector in Russia, estimated at 15-20% annually for the next three years, and with the changes in terms of products that are in taking place, with a rapid transition expected from standard blocks to large-format porous blocks. The project To guarantee automatic op-

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Monarch Group si colloca oggi ai primi posti tra i colossi edili attivi nella Regione di Mosca. Specializzato in costruzioni massive monolitiche, in soli 17 anni di attività ha realizzato sul territorio centinaia di progetti di edifici residenziali e pubblici di elevato pregio estetico e qualitativo. Il Gruppo è completamente autonomo per quanto concerne il reperimento dei materiali da costruzione: nella sua struttura, infatti, rientrano imprese che producono cemento, metallo, mattoni e materiali di rivestimento. In particolare, la produzione di laterizi viene realizzata presso Gzhelsky Kirpichny Zavod, fornace di proprietà del gruppo dal 2006, situata nella città di Gjel a pochi chilometri da Mosca. L’azienda, in piena espansione, è stata oggetto di una complessa ristrutturazione tecnologica, conclusa a fine 2011, che ha permesso la produzione di nove nuovi formati di mattoni destinati al mercato locale. L’operazione ha previsto l’installazione di una linea completa da 60.000.000 pezzi/anno e ha comportato un investimento di circa 50 milioni di euro. Il progetto è stato sviluppato interamente dal Gruppo Bedeschi di Limena, Padova, che dal 1908, anno della sua fondazione, costruisce impianti per l’industria dei laterizi confermandosi tra i leader internazionali di settore. Bedeschi ha fornito tutte le linee di prelavorazione, trafilazione, automatismi, essiccatoio e forno e ha eseguito i montaggi e la messa in moto dello stabilimento. L’impianto, assolutamente innovativo e con un elevato grado di automazione, consente di realizzare mattoni faccia a vista, mattoni comuni forati e pieni, nonché blocchi di grandi dimensioni tipo Porothon. L’investimento è stategico in funzione della crescita del settore delle costruzioni in Russia, stimata in un 15-20% annuo per il prossimo triennio, e dei cambiamenti in atto sul fronte dei prodotti: si prevede infatti un passaggio in tempi rapidi dal blocco standard a quello porizzato di grandi dimensioni.

Bel F type automatic lateral excavator Escavatore laterale tipo Bel F automatico

Descrizione dell’intervento Per garantire il funzionamento


Automatic line for loading dry material onto kiln cars Linea automatica di carico carri forno con materiale secco

eration of the entire system, the plant was equipped with a set of control panels, control pulpits, pushbutton panels and accessories for control and monitoring of all installed equipment, as well as a software system capable of setting all the necessary characteristics to guarantee quality, quantity and energy saving.

in automatico dell’intero sistema, l’impianto è stato dotato di un insieme di quadri elettrici, pulpiti di comando, pulsantiere e accessori per il comando e controllo di tutte le attrezzature installate e di un relativo sistema software che permette di impostare tutte le caratteristiche necessarie a garantire qualità, quantità e risparmio energetico.

Preparation, storage and extrusion

Preparazione, stoccaggio e trafila

Il ciclo produttivo inizia con lo stoccaggio dell’argilla ripresa The production cycle begins retrieval of the clay from da una o più pale meccaniche (escluse dalla fornitura) che alistockpiles by means of one or more mechanical shovels mentano i due cassoni dosatori modello CNL 6/1500 posti all’i(not supplied). It is fed to the two CNL 6/1500 model box nizio del ciclo produttivo. Nastri trasportatori in gomma trafeeders located at the beginning of the production line. sportano la miscela così composta ad un frantumatore a Rubber conveyor belts transport the mixture to an RD type doppio albero tipo RD che ha la funzione di ridurre la pezzadouble-shaft crusher which serves to reduce the clay piece tura dell’argilla e, successivamente, a un primo laminatoio size, and then to an LPS type roughing roller mill which (sgrossatore) tipo LPS che sminuzza il materiale fino a ottenegrinds the material to a thickness of around 2,5 mm. A secre uno spessore di circa 2,5 mm. Un secondo laminatoio (raffiond LVP type refining roller mill serves to further reduce the natore) tipo LVP permette di ridurre ulteriormente lo spessore thickness to 0.8 mm. fino a 0.8 mm. To adapt the characteristics of the clay mixture to producPer adeguare le caratteristiche della miscela di argille alle netion needs, leaning agents such as sand and other addicessità di produzione, vengono aggiunti dimagranti quali sabtives are introduced by means of a mechanical shovel into bia o altri additivi inerti attraverso una pala meccanica che alia CNG type rubber box feeder. The same mechanism can menta un cassone dosatore in gomma tipo CNG. be used to load sawdust for the production of porous or Con lo stesso meccanismo può essere caricata la segatura di lightened blocks. The plant has been fitted with a dust collegno per la produzione di blocchi porizzati, ossia alleggeriti. lection system capable of extracting volatile residues of L’impianto è stato dotato di un sistema di abbattimento in graclay processing during the roller milling stages. do di aspirare i residui volatili The rubber conveyor belt indella lavorazione dell’argilla dutroduces the mixture into a rante le fasi di laminazione. model CG two-shaft continuLa miscela viene introdotta per ous mixer which mixes and homezzo del nastro trasportatore mogenises the mass before it in gomma in un mescolatore is placed in the maturing silo bialbero continuo, modello CG , divided into four sections. The che rimescola e omogeneizza la silo is filled by a series of rubmassa, prima del suo stoccaggio ber conveyor belts managed nel silos di maturazione diviso in by a computerised system. quattro settori. Il caricamento The industrial mix is retrieved nel silo avviene attraverso una from the silo using a model BEL serie di nastri trasportatori in F lateral bucket elevator to gomma gestiti da un sistema further increase the uniformity Tunnel kiln of width 7 m and length 168 m computerizzato. La ripresa della of the clay. Forno a tunnel larghezza 7 mt e lunghezza 168 mt miscela industriale dal silos avThe clay extracted from the

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silo by means of a series of rubber belts is introduced into a model CNL box feeder and sent to the LPS type roller mill. To optimise operation of the roller mill and to guarantee uniform wear of the cylinders, the conveyor belt is fitted with a levelling and rotating distribution system that ensures uniform feeding over the entire width of the rollers. The plant has also been fitted with a dust collection system in the extrusion zone to extract volatile residues from clay processing during the roller milling stages. To achieve a uniform facing brick colour, additives are introduced to the industrial mix (colouring oxides, barium carbonate, etc.). The raw material (iron and manganese oxides, etc.) is loaded by means of a pump from an external tank and transported in two storage silos (a big-bag emptier can also be used). The stored powders are batched by means of a tubular screw feeder and added to the main mix. To facilitate batching and to avoid the problem of powder packing, the two silos are equipped with a pneumatic fluidisation system. Using the rubber conveyor belt on which the additives are added to the industrial mix originating from the roller mill, the final mix is sent to a GDF model mixer. The clay mix ready for extrusion is then conveyed to the BED 650 SLS model extruder. In the upper section of the machine the clay is further mixed in the mixer and passed through a system of grids facing onto the vacuum chamber. Here the clay undergoes de-airing by means of a vacuum pump in order to achieve greater compactness of the extruded mass. Via the vacuum chamber the clay falls into the extruder auger, which collects it, compacts it and pushes it through the die to obtain a clay column of the required shape and dimensions. In 1908 Bedeschi became the first Italian company to build a mechanised extruder for clay extrusion. Cutting and loading/unloading line The extruded column is pre-cut and then transported to the two brick and block cutting lines to create the finished product lengths. Brick line: Via a series of conveyor belts, the column arrives at a 90˚ deviation and is introduced into the multi-wire cutter which performs the chamfer of the upper and lower faces. The column is then raised to allow for chamfering of the side faces, after which it is cut. After the cut, the pieces

viene per mezzo di un escavatore laterale a tazze modello BEL F. che omogeneizza ulteriormente l’argilla per l’effetto delle tazze. L’argilla ripresa dal silos tramite una serie di nastri in gomma viene introdotta in un cassone dosatore modello CNL e inviata al laminatoio tipo LPS. Per ottimizzare il funzionamento del laminatoi e garantire una usura omogenea dei cilindri, sul nastro trasportatore è installato un sistema di spianatura e distribuzione rotante che garantisce l’alimentazione uniforme sull’intera larghezza dei cilindri. Anche nella zona di trafila l’impianto è stato dotato di un sistema di abbattimento polveri in grado di aspirare i residui volatili della lavorazione dell’argilla durante le fasi di laminazione. Per ottenere la colorazione uniforme dei mattoni faccia vista vengono aggiunti nella miscela industriale degli additivi (ossidi coloranti, carbonato di bario, etc.). La materia prima (ossidi ferro, manganese, ecc.) viene caricata tramite una pompa da un serbatoio esterno e trasportata in due silos di stoccaggio (è possibile utilizzare anche uno svuota big-bag). Le polveri così stoccate vengono dosate tramite alimentatore a coclea tubolare e unite alla miscela principale. Per facilitare il dosaggio, ed evitare impaccamenti delle polveri, i due silos sono stati dotati di un sistema pneumatico di fluidificazione. Per mezzo del nastro trasportatore in gomma sul quale vengono aggiunti gli additivi alla miscela industriale proveniente da laminatoio, la miscela finale viene inviata ad un impastatore modello GDF. La miscela d’argilla, pronta per essere estrusa, viene quindi trasportata alla mattoniera modello BED 650 SLS. Nella parte superiore dalla macchina l’argilla viene ulteriormente mescolata nell’impastatore e fatta passare attraverso un sistema di griglie che si affacciano sulla camera del vuoto. Qui, mediante l’impiego di una pompa del vuoto, viene effettuata la de-gasazione dell’argilla necessaria per ottenere una migliore compattezza della massa estrusa. Attraverso la camera del vuoto l’argilla cade nell’elica dell’estrusore che la raccoglie, la compatta e la spinge attraverso la filiera per ottenere il filone delle dimensioni e della forma volute. Bedeschi è stata la prima azienda italiana, nel 1908, a costruire una trafila meccanizzata per l’estrusione dei laterizi. Linea di taglio e carico scarico Il filone estruso viene pre-tagliato e successivamente trasportato alle due linee di taglio mattoni e blocchi in cui si ricavano le

Automatic line for loading dryer cars with wet material and offloading dry material Linea automatica di carico carrelli essiccatoio con materiale umido e di scarico materiale secco

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Automatic line for offloading fired material from kiln cars Linea automatica di scarico carri forno con materiale cotto

are ejected, spaced and transported to the platform loading station where they are loaded by an anthropomorphic robot for drying. Block line: The column is moved to the cutting position, where a vertical cutter simultaneously cuts 4 pieces. After being cut, the pieces are treated in the same way as on the brick line. In the extrusion zone there is a system for machining the external brick surface, including in particular a machine for sanding and rustication. Drying The drying phase uses a tunnel dryer made up of 6 lines of cars ventilated from both sides and consisting of: • Internal conical fans manufactured by the company Carra which direct the hot air onto the material to ensure uniformity of the drying process over the entire loading height. • Thermal rooms to supply the internal fans, equipped with systems for controlling the quality of the air introduced into the dryer. • Fans to evacuate the excess humidity present in the dryer. The external ventilation equipment includes centrifugal fans, axial fans, control vane valves with actuators, expansion joints and accessories. These, integrated into duct systems for hot air supply and humid air extraction, guarantee optimal distribution of the thermal energy required for the drying process. Heat generators have also been installed to correct the temperature of the hot air used in the process. A computerised system manages drying and achieves an optimum compromise between product quality, drying time and energy consumption. After the drying stage the cars are transported to an unloading zone where an elevator/unloader removes the individual pallets from the car and deposits them on the chain conveyors. Here the bricks are offloaded from the pallets by means of an anthropomorphic robot and sent via a series of chain conveyors to the wet material loading station for a subsequent cycle. The movement of the cars inside and outside the dryer is performed by means of a set of automatically operated

lunghezze finali del prodotto. Linea mattoni: Il filone tramite una serie di nastri trasportatori arriva ad una deviazione a 90˚ e introdotto nella taglierina multi-fili che realizza lo smusso della faccia superiore e inferiore; successivamente il filone viene sollevato permettendo lo smusso delle facce laterali, e infine tagliato. Effettuato il taglio, i pezzi vengono espulsi, allargati e trasportati alla stazione di carico su pianale, realizzata da un robot antropomorfo, per essere essiccati. Linea blocchi: Il filone viene traslato nella posizione di taglio dove una taglierina verticale effettua il taglio simultaneo di 4 pezzi. Effettuato il taglio, i pezzi vengono trattati come per la linea mattoni. Nella zona di estrusione è previsto un sistema per la lavorazione della superficie esterna del mattone, in particolare, è presente una macchina per la sabbiatura e rusticatura. Essiccazione Per la fase di essiccazione viene utilizzato un essiccatoio a tunnel formato da 6 linee di carrelli ventilate da entrambi i lati composto da: • Ventilatori troncoconici interni costruiti dalla ditta Carra in grado di convogliare l’aria calda nel materiale, permettendo così di uniformare il processo di essiccazione su tutta l’altezza della carica. • Sale termiche di alimentazione dei ventilatori interni dotati di sistemi di controllo della qualità dell’aria immessa nell’essiccatoio. • Ventilatori per l’evacuazione dell’umidità in eccesso presente nell’essiccatoio. Le attrezzature di ventilazione esterna comprendono: ventilatori centrifughi, ventilatori assiali, valvole ad alette di regolazione con relativi attuatori, giunti di dilatazione e accessori. Questi, integrati in sistemi canalizzati per l’alimentazione dell’aria calda e per l’estrazione dell’aria umida, garantiscono l’ottimale distribuzione dell’energia termica necessaria al processo di essiccazione. Sono stati inoltre installati generatori di calore per la correzione della temperatura dell’aria calda necessaria al processo tecnologico. Un sistema computerizzato è preposto alla gestione dell’essiccatoio per ottenere il compromesso ottimale tra qualità del prodotto, tempo di essiccazione e consumo di energia. Dopo la fase di essiccazione i carrelli vengono trasportati verso

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machines. The dry product is then sent by means of a series of chain conveyors to the kiln car loading station and picked up by a gripper with 6 rotating gripping units for pack formation on the kiln car. The movement of the cars inside and outside the kiln is performed by means of a set of automatically operated machines. Firing The firing process takes place in a conventional tunnel kiln equipped with a main pressure reduction and safety gas ramp, a secondary pressure reduction and safety gas ramp for the lateral burners, 16 lateral burners, one group with 15 self-starting burners and nine groups with 15 forced draft burners. The plant also features a heat generator installed in the circuit supplying the lateral standby tunnel. The external ventilation equipment includes centrifugal fans, axial fans, control vane valves with actuators, expansion joints and accessories. These are integrated with duct systems for extraction or recirculation of hot air or supply of cooling air and guarantee optimal distribution of the thermal energy needed for the firing process. The four rapid cooling units installed downstream of the firing zone were also supplied. A system consisting of four automatic doors, two at the entrance and two at the exit of the firing tunnel, guarantee complete insulation of the kiln from the external environment and minimise interior pressure variations. Two similar doors are mounted at the ends of the lateral standby tunnel. The ceiling vents are made of cast iron, some equipped with covers. The computerised management system controls the process, adjusting the burners and fans in such a way as to optimise the process in terms of product quality, productivity and energy saving. The fired products are unloaded in layers from the kiln car by a gripper equipped with 6 rotating gripping units. Before being loaded on the pallet, the layers can be tied by means of a horizontal strapping machine. Final pack forming on the pallet is performed by a gripper with 2 rotating gripping units. The completed packs are then strapped vertically, if necessary wetted by immersion in tanks using a double gripper with forks, and finally packaged with a heat-shrink polyethylene film and prepared for truck loading or yard storage. The ambitious project carried through at Monarch Group Moscow testifies to Bedeschi’s strong industrial organisation, its consolidated know-how BED650 SLS type extruder with auger diameter and the expertise 650 mm of its technical Estrusore tipo BED650 SLS diametro elica 650mm staff. In recent years the company has expanded its drying and firing division, hiring more than twenty experienced technicians who had been working at some of the leading Italian companies in the sector. (JF) 

una zona di scarico dove un elevatore/scaricatore estrae i singoli pianali dal carrello e li posa sui trasportatori a catene. Qui i mattoni vengono scaricati dai pianali per mezzo di un robot antropomorfo e rimandati, tramite una serie di trasportatori a catene, alla postazione di carico del materiale umido per un successivo ciclo. Il movimento dei carrelli dentro e fuori l’essiccatoio è affidato a un insieme di macchine a gestione automatica. Il prodotto secco viene poi inviato, per mezzo di una serie di trasportatori a catena, alla postazione di carico sui carri del forno e prelevato da una pinza a 6 organi di presa rotanti per la formazione del pacco sui carri del forno. Il movimento dei carri dentro e fuori il forno è affidato ad un insieme di macchine a gestione automatica. Cottura Il processo di cottura viene gestito da un forno a tunnel di tipo tradizionale dotato di rampa gas principale di riduzione e sicurezza, rampa gas secondaria di riduzione e sicurezza per i bruciatori laterali, 16 bruciatori laterali, da un gruppo con 15 bruciatori ad autoaccensione e da nove gruppi con 15 bruciatori ad aria soffiata. Completa l’impianto un generatore di calore installato nel circuito di alimentazione al tunnel di attesa laterale. Le attrezzature di ventilazione esterna comprendono: ventilatori centrifughi, ventilatori assiali, valvole ad alette di regolazione con relativi attuatori, giunti di dilatazione e accessori. Questi, integrati in sistemi canalizzati per l’estrazione o il ricircolo dei gas caldi o l’alimentazione dell’aria di raffreddamento, garantiscono l’ottimale distribuzione dell’energia termica necessaria al processo di cottura. Completano la fornitura i quattro gruppi di raffreddamento rapido installati a valle della zona di cottura. Un sistema formato da quattro porte automatiche, due in ingresso e due in uscita del tunnel di cottura, garantisce il completo isolamento del forno dall’ambiente esterno riducendo al minimo eventuali variazioni di pressione all’interno dello stesso. Due porte simili sono montate alle estremità del tunnel di attesa laterale. Le bocchette di volta sono realizzate in ghisa, alcune delle quali dotate di coperchio. Il sistema computerizzato di gestione controlla il processo di cottura intervenendo sui bruciatori e sui vari ventilatori in modo da ottimizzare il processo dal punto di vista della qualità del materiale, produttività e risparmio energetico. I prodotti cotti vengono scaricati a strati dal carro del forno tramite una pinza dotata di 6 organi di presa rotanti. Prima di essere caricati sul pianale, gli strati possono essere legati per mezzo di una reggiatrice orizzontale; la formazione del pacco finale sul pallet avviene per mezzo di una pinza dotata di 2 organi di presa rotanti. I pacchi ultimati vengono poi reggiati verticalmente, eventualmente bagnati mediante immersione in vasche per mezzo di una doppia pinza dotata di forche, infine imballati con un film di polietilene termo-retratto e preparati per il carico su camion o lo stoccaggio in piazzale. L’ambizioso progetto realizzato presso Monarch Group Moscow è frutto della forte struttura industriale Bedeschi, del know–how consolidato e delle competenze di uno staff tecnico di grande valore. Negli ultimi anni, infatti, l’azienda di Limena ha potenziato e sviluppato tutta l’area impiantistica, relativa a essiccazione e cottura, con l’assunzione di oltre venti tecnici provenienti da lunga esperienza maturata presso alcune delle più importanti realtà italiane del settore. 

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Tecnargilla: Hall C5 Claytech Stand 163


Briqueterie Djabri: the journey begins Mauro Levrotto - Bongioanni Macchine (Fossano, Cuneo)

Briqueterie Djabri: inizia il viaggio

TECHNOLOGY

The city of Touggourt in southIl Sahara Orientale inizia qui, a east Algeria is the gateway to Touggourt, Sud-Est dell’Algeria. the Western Sahara. Vestiges Le vestigia del passato testimoof the past reveal that the city niano come questo antico porto was the last safe haven for del deserto fosse l’ultimo apcaravans setting off on the prodo sicuro per le carovane journey through the vast sea che intraprendevano il loro viagof sand towards modern-day gio verso l’odierna Libia. Libya. Today Touggourt is no Da Touggourt oggi non parte un longer the starting point for a convoglio, ma uno degli ambiconvoy but the location for ziosi progetti di M. Djlani Djabri: one of the ambitious projects la Briqueterie Djabri, dove è undertaken by Mr. Djlani Djabri previsto un nuovo impianto da From left: Mauro Levrotto and M. Djilani Djabri – the Briqueterie Djabri brick420.000 tonnellate/anno per la Da sinistra: Mauro Levrotto e Djilani Djabri works. This new facility for the fabbricazione di prodotti da production of clay construcmuro e rivestimento in laterizio, tion materials has a capacity of 420,000 ton/year of wall destinati allo sviluppo e alla crescita della città. and facing bricks catering for the city’s development and Nell’ambito del progetto, Bongioanni Macchine ha fornito gli growth. impianti, in spedizione tra luglio e settembre 2012, per la preFor this project, Bongioanni Macchine was commissioned parazione della materia prima e formatura a umido. to supply the raw material preparation and wet product shaping equipment, shipped between July and September La fornitura comprende una linea di preparazione e macina2012. zione argilla che alimenta una capiente area di stoccaggio delThe supply package includes a clay preparation and grinding line which feeds a large mix storage area. Two sets of refining and shaping machines feed two parallel drying and firing lines. Grinding is performed by a lump breaker with three large dimensioned shafts. A disintegrating roller mill crushes the clay and reduces its piece size to allow for a constant flow to the subsequent roughing roller. The uniform piece size allows a particularly small gap between the rollers to be maintained. A long double-shaft mixer without grids and with double Hollow brick B12 with 6 exits dismountable paddles mixes Forato B12 a 6 uscite the water with the clay before

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la miscela. Due serie di macchine di raffinazione e formatura alimentano due linee in parallelo dedicate all’essiccazione e cottura. La macinatura viene effettuata tramite un rompizolle a tre alberi di grandi dimensioni. Un laminatoio disintegratore riduce la pezzatura dell’argilla in modo da consentire un costante flusso di alimentazione al successivo laminatoio sgrossatore e una uniformità di pezzatura tale da poter mantenere la distanza tra i rulli opportunamente ridotta. Un lungo impastatore bi-albero a bocca libera, con doppie pale scomponibili, provvede a miscelare acqua e argilla per la maturazione in silo. Le successive linee di produzio-


it is conveyed to the silo. The following production lines consist of two box feeders that supply two Compact LI1012 hydraulically-driven refining roller mills equipped with steel rollers of diameter 1000x1200 mm. The key characteristic of these roller mills is their extreme simplicity of use together with the stiffness and ruggedness of the monolithic Roller Mill Compact 1012 steel structure, guaranteeing Laminatoio Compact 1012 high efficiency even in difficult conditions. Two double-shaft mixers prepare the clay mix for the two extruders while allowing for possible future use of additives. The extrusion group consists of two Tecno 750 extruders. These extrusion units, fitted out in accordance with the latest principles of extrusion operation and control, combine high quality extrusion with low power consumption. The extruder dies for the new facility were designed and built by Bongioanni Stampi using suitable wear-resistant materials and the latest technical solutions.

ne sono composte da due cassoni dosatori che alimentano due laminatoi raffinatori a comando idraulico Compact LI1012, con rulli in acciaio diametro 1000x1200mm. Caratteristica fondamentale di questi laminatoi, l’estrema semplicità di utilizzo combinata alla rigidità e robustezza della struttura monolitica in acciaio, che garantiscono un elevato rendimento anche in condizioni difficili. Due impastatori bi-albero preparano la miscela dell’argilla per le due mattoniere, lasciando la possibilità di un eventuale utilizzo di additivi. La zona di estrusione è costituita da due mattoniere Tecno 750. Queste unità di formatura sono attrezzate secondo i più moderni concetti di regimentazione e controllo dell’estrusione e si distinguono per l’elevato livello tecnologico abbinato a bassi consumi energetici. Le filiere per la nuova fornace sono state studiate e realizzate da Bongioanni Stampi impiegando idonei materiali anti usura ed avanzate soluzioni tecniche.

Bongioanni has made numerous installations in Algeria. During the last three years, it has supplied technology to Groupe Bouras (Setif), El Moumtaza (Rouiba) and Trust Industrie (Hadjout) in the roof tile sector, and to Ettu Briqueterie Rehia (Oum El-Bouaghi), Briqueterie Touati (Guelma), Briquelive (B.B.Arreridj), Meshas (B.B.Arreridj), Boumerdes (Tiaret), Trust Industrie (Baraki), Briqueterie Djabri Edhia (Touggourt) and (Touggourt) in the brick secBriquelive installation at B.b.Arreridj tor. Impianto Briquelive a B.b.Arreridj (JF) 

In Algeria Bongioanni ha realizzato numerose installazioni. In particolare, nel corso dei ultimi tre anni, l’azienda ha fornito la sua tecnologia a Groupe Bouras (Setif), El Moumtaza (Rouiba) e Trust Industrie (Hadjout) per il settore tegole, e a Ettu Briqueterie Rehia (Oum El-Bouaghi), Briqueterie Touati (Guelma), Briquelive (B.B.Arreridj), Meshas (B.B.Arreridj), Boumerdes (Tiaret), Trust Industrie (Baraki), Briqueterie Djabri (Touggourt) e Edhia (Touggourt) per il settore  mattoni.

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Manufacturing flexibility in Belgium Michele Fornabaio - Sabo (Vassiliko, Greece)

Flessibilità produttiva in Belgio A new plant supplied by Sabo with a capacity of 550 tons of hollow blocks and bricks per day was completed last June at the Dumoulin facility in Roselare, Belgium. The plant features the latest technology and is able to produce a wide range of products, from facing bricks with chamfering through to small, medium and large sized wall blocks. Wet side and dryer car loading Given the variety of materials that were to be produced and the need to meet high quality standards, two cutters were installed: one for the production of medium and large size wall blocks, the other to produce small wall blocks with brick facing and chamfering. All equipment for material transport is built using components and solutions that ensure careful handling of the pieces in their wet state. The pieces from the cutting line are pooled and transferred onto the metallic frames of the dryer. These metallic frames are then loaded on the dryer car to a height of 18 or 12 levels depending on the size of the products. The layers of the dryer measure 1.5 square metres. This allows optimal quantities of the material to be arranged in the direction of ventilation. In addition, the ability to rotate the metallic frame by 90° before introducing it into the dryer car allows for a high degree of flexibility in setting the blocks or bricks relative to the direction of ventilation, guaranteeing optimal drying conditions.

TECHNOLOGY

Tunnel dryer The drying process takes place in a tunnel dryer with 6-way car transit and four independent drying zones. The large number of cars contained in the dryer allows for long drying cycles (more than 30 hours). Internal dryer ventilation is largely performed by a series of mobile fans, each of which consists of 3 axial fans coupled with a conical fan. The final section of the dryer is actuated by a series of fixed cones with alternating rotation.

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Un nuovo impianto da 550 tonnellate al giorno di blocchi forati e mattoni è stato completato lo scorso giugno presso la fornace Dumoulin, a Roselare, Belgio. L’impianto, fornito da Sabo, oltre a essere dotato della più moderna tecnologia, è in grado di realizzare una vasta gamma di prodotti: dai mattoni faccia a vista con smussatura, ai blocchi da muro di piccole, medie e grandi dimensioni. Prodotto umido e carico dei carri essiccatoio La varietà dei materiali da produrre e la necessità di rispettare elevati standard di qualità, hanno richiesto l’installazione di due taglierine: una per la produzione di blocchi da muro di medie e grandi dimensioni, l’altra per blocchi da muro di piccole dimensioni con rivestimento in mattoni faccia a vista e smussatura. Tutte le apparecchiature destinate al trasporto del materiale sono dotate di componenti e soluzioni in grado di garantire un accurato trattamento del prodotto umido. I pezzi provenienti dalla linea di taglio vengono riuniti e trasferiti sui telai metallici dell’essiccatoio, i quali vengono successivamente caricati sui carri a 18 o 12 strati di altezza, a seconda delle dimensioni del prodotto. Gli strati dell’essiccatoio hanno una superficie di 1,5 metri quadrati. Tale caratteristica permette di posizionare quantitativi ottimali di materiale nella direzione della ventilazione. La possibilità, inoltre, di ruotare i telai metallici di 90° prima di introdurli nel carro essiccatoio, permette un’elevata flessibilità nella disposizione del materiale rispetto alla ventilazione, garantendo condizioni ottimali di essiccazione. Essiccatoio a tunnel

Setting machine for loading kiln cars Impilatrice per caricamento sui carri forno

Il processo di essiccazione avviene tramite un essiccatoio a tunnel dotato di 6 canali per il transito dei carri, e di quattro zone indipendenti di essiccazione. Il numero elevato di carri permette lunghi cicli di essiccazione (oltre 30 ore). La ventilazione interna è ottenuta da una serie di ventilatori mobili, ognuno dei quali è composto da 3 ventilatori assiali accoppiati tramite un ventilatore conico. La


All the critical kiln and dryer equipment is controlled by a SCADA system that ensures full automation of the process. Setting machine The dryer car containing the dried material is unloaded with the aid of a system that extracts the mobile metallic frames from the car to a chain conveyor. A series of conveyors empties the metal frame of the dry materials and returns them to the wet material loading area. Programming of the layers of dry material to be placed on the kiln car is performed by a series of conveyors and mechanisms that ensure that the pieces are arranged with their holes aligned vertically and placed with the necessary spacing required for the firing processes. The layers are introduced into the kiln by two 4-axis robots that form a stack of height 1.4 metres. Kiln The 32-car kiln was designed and built taking into account the different firing cycles required for each material and in accordance with the best current energy saving practices. The kiln car has front dimensions of 9 metres, a length of 4.2 metres and a material loading height of about 1.4 metres. The firing cycle varies between 24 and 35 hours. Unloading machine and packaging line The fired material exiting the kiln is picked up by 2 robots and deposited on a programming bench where a series of conveyors and mechanisms form the layer making up the final package to be placed on wooden pallets. The packs are assembled by a 4-axis robot equipped with a gripper with pneumatic closing. They are subsequently strapped and hooded by the stretch hooding machine and transferred to the final conveyor to be deposited in the external (JF)  storage area.

parte terminale dell’essiccatoio viene azionata da una serie di coni fissi dotati di rotazione alternativa. Tutte le zone critiche del forno e dell’essiccatoio sono controllate dal sistema “Scada” che garantisce la piena automatizzazione del processo. Impilatrice Il carro, contenente il materiale essiccato, viene scaricato con l’ausilio di un sistema che estrae i telai mobili metallici e li deposita su un trasportatore a catena. Una serie di altri trasportatori svuotano il materiale secco dai telai metallici e li riporta alla zona di carico dell’umido. La programmazione degli strati di materiale secco da impilare sul carro forno, avviene tramite una serie di trasportatori che garantiscono la corretta disposizione dei pezzi, ossia con foratura allineata verticalmente, e distanziati secondo le necessità del processo di cottura. Gli strati vengono poi disposti nel forno tramite due robot a 4 assi che formano una pila alta 1,4 metri. Forno Il forno, a 32 carri, è stato progettato tenendo in considerazione i diversi cicli di cottura richiesti per ciascuna tipologia di prodotto e rispettando tutti i requisiti necessari per il risparmio energetico. Il carro forno ha dimensioni frontali di 9 metri, lunghezza di 4,2 metri e altezza di carico materiale pari a circa 1,4 metri. Il ciclo di cottura varia tra le 24 e le 35 ore. Disimpilatrice e linea di confezionamento

Storage of fired material Stoccaggio del materiale cotto

Il materiale cotto, in uscita dal forno, viene prelevato da 2 robot e depositato su un banco di programmazione dove una serie di trasportatori formano lo strato che andrà a costituire il pacco finale da disporre su pallet. I pacchi vengono assemblati da un robot a 4 assi, dotato di una pinza con chiusura pneumatica, successivamente legati, incappucciati e trasferiti al trasportatore finale per essere prelevati e depositati sul piazzale esterno. 

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Advanced technology in glazing Fulvio Masini - Officine Smac (Fiorano, Italy)

TECHNOLOGY

Tecnologia avanzata nella smaltatura Glazing and decoration techniques for the surfaces of clay roof tiles and bricks can be used to create a wide range of different products. The growth of markets such as North Africa and the Middle East have driven an upward trend in the use of high-gloss glazes, while the concept of factory automation based on automatic plant has become ever more extensively adopted with a view to minimising personnel inefficiencies and materials wastage. The most widely used glazing and decoration methods are uniform coating using rotary atomisation units, spraying, and application of powders, sand and other granular materials. Multiglaze is the name of a new system introduced by Smac last year to ensure uniform coverage of roof tiles and special pieces with engobe and liquid glazes. It was developed from the traditional glazing disk booths which are still present on the market. The system is a full-scale glazing station complete with a loadbearing frame structure, independent conveyor, conveyor belt cleaning device, pumps for colour supply and recovery, agitator/mixer tank for engobe/glaze, automatic opening, automatic cleaning and washing system, orientable application unit and control panel with touchscreen, inverters and PLC with production recipe management.

Attraverso la smaltatura e decorazione della superficie di tegole e mattoni in laterizio è possibile ottenere un’ampia varietà di prodotti differenti. La crescita di mercati come il Nord Africa e il Medio Oriente hanno indirizzato il trend della decorazione verso un utilizzo sempre maggiore di smalti brillanti mentre, a livello impiantistico, si è invece intensificato il concetto di automazione delle fabbriche attraverso impianti gestiti automaticamente, evitando al massimo sprechi di personale e materiali. I metodi di smaltatura e decorazione più utilizzati possono essere riassunti in copertura uniforme con unità di nebulizzazione centrifughe; spruzzatura; applicazione di polveri, sabbie e altri materiali granulari. “Multiglaze” è la novità presentata nell’ultimo anno da Smac dedicata alla copertura uniforme di tegole e pezzi speciali con ingobbi e smalti liquidi, evoluzione delle cabine a disco di smaltatura presenti sul mercato fino ad oggi. Il sistema è una vera e propria stazione di smaltatura completa di struttura con telaio portante, trasporto indipendente, dispositivo pulizia cinghie di trasporto, pompe per alimentazione e recupero del colore, mastello agitatore mescolatore per engobbio/smalto, apertura automatica, sistema automatico di pulizia e lavaggio, unità applicative orientabili e quadro di comando con touch-screen, inverters e PLC con gestione di ricette di produzione.

Uniform coverage by means of rotary atomisation using disk booths is far and away the most popular method of decoration. Rotary atomisation of the glaze/engobe is performed by means of high-speed rotation of disk packs of various diameters and designs equipped with undulating or grooved disks. The centrifugal units have a direct drive based on a special hollow rotor motor with compact dimensions built to the design and specifications of Officine Smac. Rotation may be clockwise or anticlockwise for greater control over the direction of the glaze jet and is chosen by means of a selector on the control panel. The rotary units are fed via perforated glaze/engobe supply pipes connected to a pneumatic Multiglaze 4 pump. Each individual glaze/

La copertura uniforme, tramite nebulizzazione centrifuga con l’utilizzo di cabine a dischi, è in assoluto il metodo di decorazione più utilizzato. La diffusione centrifuga dello smalto/ingobbio avviene per mezzo di rotazione ad alta velocità di pacchi disco di diversi diametri e disegno, dotati di dischi ondulati o scanalati. Le unità centrifughe hanno un traino diretto tramite speciale motore a rotore cavo, di dimensioni compatte, costruito su disegno e specifiche di Officine Smac. La rotazione può avvenire in senso orario o antiorario, per avere maggiore controllo sulla direzione del getto di smalto, e viene selezionata tramite l’apposito selettore posto sul quadro di comando. Le unità centrifughe vengono alimentate tramite tubi

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engobe supply is controlled from the control panel by means of selectors and automatic valves equipped with anti-wear calibrating nozzles. This method has gained enormously in popularity and is now considered the best method for achieving uniform glaze/engobe application, both for standard pieces and for the ever increasing number of special pieces which are increasingly exposed to the problem of achieving a uniformly covered surface even in the most difficult zones. For this type of application, Smac uses compact machines in which the disk remains inside the machine and the drive outside. The machine uses latest-generation hollow rotor motors entirely designed by the company to guarantee high standards of quality and durability. To avoid the occurrence of unglazed areas, these booths have scope for numerous adjustments to the inclination of both the disk and the entire internal metal structure (upper and side towers), in addition to the above-mentioned possibility of disk rotation in both directions. The Multiglaze system is designed to cater for the growing number of special/accessory pieces and to facilitate uniform application of highgloss glazes. The glaze/engobe is atomised by means of three upper rotary units and up to six lateral rotary units to achieve the best possible application on the surface of the pieces. All the individual rotary units can be adjusted in terms of height, inclination, spray angle, speed and direction of rotation. The large number of disk packs and the wide range of possible settings ensure optimal glaze/engobe application on the pieces. This is because each disk pack applies smaller quantities but with a higher degree of nebulisation. Furthermore, the arrangement of the application units guarantees perfect coverage of

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Multiglaze 5

Multiglaze 5 with automatic washing device Multiglaze 5 con lavaggio automatico

Multiglaze 7 with automatic washing device Multiglaze 7 con lavaggio automatico

Multiglaze 7

forati porta smalto/ingobbio, collegati ad una pompa pneumatica. Ogni singola alimentazione dello smalto/engobbio viene controllata dal quadro di comando tramite selettori e valvole automatiche dotate di ugelli calibrati antiusura. Questo metodo è cresciuto enormemente e viene riconosciuto come il migliore per la copertura uniforme con smalti/ingobbi, sia dei pezzi standard sia della crescente varietà di pezzi speciali che presentano sempre più il problema di ottenere una superficie coperta in modo uniforme dal colore anche nelle zone più difficili. Smac, per questo tipo di applicazione, utilizza macchine compatte, nelle quali il disco rimane all’interno e l’azionamento (motorizzazione) all’esterno. La macchina utilizza motori a rotore cavo di ultima generazione, completamente progettati dall’azienda, che garantiscono elevati standard qualitativi e di durata. Per evitare la presenza di zone non smaltate queste cabine hanno la possibilità di numerose regolazioni sia dell’inclinazione del disco sia dell’inclinazione dell’intera struttura in lamiera (torri superiori e laterali), oltre alla già citata possibilità di rotazione del disco nei due sensi. “Multiglaze” è un sistema pensato per andare incontro al sempre più crescente numero di pezzi speciali/accessori e per facilitare l’applicazione uniforme di smalti brillanti. La nebulizzazione dello smalto/ingobbio avviene tramite 3 unità centrifughe superiori e fino a 6 unità centrifughe laterali, per ottenere la migliore stesura possibile sulla superficie dei pezzi. Tutte le singole unità centrifughe sono regolabili in altezza, inclinazione, angolo di incidenza, velocità e senso di rotazione. L’alto numero di pacchi disco e le numerose possibilità di regolazione, permettono un’ottima stesura dello smalto/ingobbio in quanto ogni singolo pacco disco applicherà quantità minori ma con maggiore nebulizzazione. Inoltre grazie alla disposizione delle unità applicative potrà essere garantita la perfetta copertura dell’intera gamma di pezzi speciali ed accessori. Il sistema è completamente auto-


matico e necessita di ridotte manutenzioni e controlli durante il suo funzionamento. Il trasporto indipendente garantisce il totale recupero dello smalto/ingobbio e facilita l’installazione sulla linea produttiva. L’alimentazione del colore avviene tramite pompa pneumatica con sistema di compensazione delle pulsazioni che permette un flusso costante dello smalto garantendo un’applicazione ottimale sui pezzi. Inoltre, il nuovo sistema automatico di pulizia permette di ottenere in pochi minuti un ottimo lavaggio di tutte le parti interne della cabina con recupero automatico dello smalto e scarto delle acque di lavaggio. Questo si traduce in estrema rapidità dei cambi di produzione e colore con il minimo utilizzo dell’intervento dell’operatore. La possibilità di errore con questo metodo applicativo è ridotta al minimo, non si è inoltre soggetti a interruzioni dovute a regolazioni o manutenzioni. Con costanti parametri di qualità smalto/ engobbio e altrettanto costante velocità della linea, il peso applicato risulta sempre uniforme. L’intero sistema è controllato da quadro elettrico di comando con PLC e inverter che permette la programmazione e il salvataggio dei parametri produttivi in ricette memorizzabili e che può essere integrato all’interno del software Multiline per la gestione dell’intera linea di ingobbiatura, smaltatura e decorazione.

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the entire range of special pieces and accessories. The system is fully automatic and requires minimal maintenance and checking during operation. The independent transport system allows for total recovery of glaze/engobe and facilitates installation on the production line. Colour feeding is performed by means of a pneumatic pump equipped with a pulsation compensation system which keeps the glaze flow constant for optimal application on the pieces. The new automatic cleaning device is able to thoroughly wash all the internal parts of the machine within just a few minutes, automatically recovering glaze and discharging dirty water. This allows for rapid production and colour changes with minimal operator intervention. With this application method the risk of error is very low and the system is not subject to stoppages for adjustments or maintenance. With a consistent glaze/engobe quality and constant line speed, the applied weight remains uniform. The whole system is controlled from an electric control board with PLC and inverter to enable production parameters to be programmed and saved in memorisable recipes. It can also be integrated into Multiline software for the management of the entire engobing, glazing and decoration line. (JF)


Clean energy and lower consumption Lionel Dumont - Ceric Technologies (France)

Energia pulita e

energy saving

riduzione dei consumi Energy is now the primary focus of the research efforts made by Ceric Technologies with the aim of developing new technologies for the brick industry. These research activities cover many different areas, from the use of alternative fuels that reduce atmospheric pollution to improvements in energy efficiency and thermal insulation of plants. The goal of cutting energy consumption has been applied to the entire range of machines produced by Ceric (for example, modifying the exit auger tube of a Pelerin extrusion unit has allowed for a 10% reduction in energy consumption), although the most important area is that of kilns and dryers.

Il fattore energetico è oggi l’obiettivo primario della ricerca condotta da Ceric Technologies, per lo sviluppo di nuova tecnologia applicata al settore del laterizio. I campi di esplorazione sono molteplici, dall’utilizzo di combustibili alternativi che riducono l’inquinamento atmosferico, al miglioramento dell’efficienza energetica e isolamento termico degli impianti. La priorità rivolta alla riduzione dei consumi energetici è presente in tutta la gamma di macchine prodotte da Ceric (la modifica del tubo eliche di uscita di un gruppo di estrusione Pelerin, ad esempio, ha permesso di ridurre il consumo energetico del 10%), ma soprattutto su forni ed essiccatoi, dove si concentrano le maggiori attenzioni.

Firing: kiln insulation

Cottura: isolamento dei forni

Kiln characteristics are constantly changing in terms of insulation and thermal efficiency, and panel insulation has been optimised according to the different temperature zones. The perfect airtightness of the kiln (steel cladding with welded panels) has also resulted in outstanding energy performance.

Le caratteristiche dei forni, in termini di isolamento e di rendimento termico, sono oggetto di evoluzioni continue. L’isolamento dei pannelli è stato ottimizzato in funzione delle zone di temperatura e, grazie alla perfetta tenuta del forno (rivestimento in acciaio con pannelli saldati), è possibile ottenere ottime performance energetiche.

Alternative energy sources

Le energie alternative

Recent developments in the field of alternative fuels have resulted in the use of new energy sources such as producer gas, biogas and sawdust. Biogas is a renewable non-fossil fuel produced in technical landfill centres through the fermentation of organic matter (animal or plant). Consisting essentially of methane, carbon dioxide, water and other gases in smaller proportions, its heating power varies from 4 to 7 kWh per Nm3 depending on the concentration of methane. Ceric Technologies boasts proven expertise in the installation of bi-energy firing plants (biogas/natural gas). This solution consists of biogas units to supply the firing zones, jet burners and bi-energy nozzles and allows for automated management. The fuel changeover requires no operator intervention and the continuity of firing is guaranteed even in the event of an interruption in the supply of one of the fuels. Biogas is cheaper and more eco-friendly and of- Diagram of Thermobooster Schema del Thermobooster fers a reliable alternative to the

Recenti sviluppi basati su combustibili alternativi hanno permesso l’utilizzo di nuove energie come gas povero, biogas e segatura di legno. Il biogas è un’energia rinnovabile, non fossile, generata dalla fermentazione di materie organiche (animali o vegetali), che può essere prodotta nei centri tecnici di interramento (CET). Costituito essenzialmente da metano, diossido di carbonio, acqua e altri gas in proporzioni minori, il suo potere calorifico dipende dalla concentrazione di metano e varia quindi da 4 a 7 kWh per Nm3. Ceric Technologies sfrutta un knowhow ampiamente testato nell’installazione di impianti di cottura in bi-energia (biogas/gas naturale). Costituita da gruppi biogas per l’alimentazione delle zone di cottura, da bruciatori Jet e da lance in bi-energia, la soluzione permette una gestione automatizzata. Il cambio di combustibile, infatti, non richiede l’intervento dell’operatore e la cottura viene garantita anche nel caso dovesse mancare l’alimentazione di uno dei combustibili. Più economico ed ecologico, l’utilizzo del biogas rappresenta un’alternativa affidabile all’utilizzo di combustibili fossili. Il sistema è adattabile a

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Firing plant Impianto di cottura

use of fossil fuels. The system can be adapted to new and existing plants. Sawdust, bark and wood chips, pellets and other plant waste are carbon-neutral fuels in that the quantity of carbon dioxide produced by combustion is equal to the quantity absorbed during the growth of the tree. The heating power of sawdust depends on its moisture content and may vary significantly. Ceric Technologies has developed a firing system capable of operating with all types of moist sawdust without the need for preliminary drying. However, the sawdust must be sieved and grains larger than 5 mm eliminated before it is fed to a chain conveyor which in turn feeds the augers connected to the firing plants. Each plant is automatically regulated and sends a mixture of air and sawdust to the nozzles installed on the kiln, which is equipped with an automatic jet shutting device to prevent combustion of the sawdust and return of the hot gas to the firing plants.

nuovi impianti e a impianti esistenti. La segatura di legno, le cortecce e i trucioli, i pellet o altri scarti vegetali, generano un combustibile il cui bilancio di CO2 è neutro per l’ambiente, in quanto la quantità di anidride carbonica prodotta nella combustione è pari a quella assorbita durante la crescita dell’albero. Il potere calorifico della segatura dipende dal suo tasso di umidità che può variare in modo importante. Ceric Technologies ha messo a punto un impianto di cottura in grado di funzionare con tutti i tipi di segatura umida senza la necessità di un’essiccazione preventiva. È tuttavia necessario setacciare la segatura, eliminando i grani superiori ai 5 mm, prima di alimentarla a un trasportatore a catena che alimenterà a sua volta delle coclee collegate agli impianti di cottura. Ogni impianto, regolato automaticamente, invia una miscela di aria e di segatura soffiata alle lance installate sul forno, provvisto di un dispositivo di otturazione automatica delle bocchette onde evitare la combustione della segatura e il ritorno del gas caldo sugli impianti di cottura.

The ThermoBooster

Il ThermoBooster

Ceric Technologies has also made efforts to further improve the performance of the firing plants (gas impulse nozzles, jet burners) so as to make them compatible with the use of alternative energy sources and to optimise heat exchange during firing. Initial fume recycling and subsequent hightemperature mixing have proved to be effective solutions for reducing energy consumption. ThermoBooster, the new kiln developed by Ceric, is able to optimise flows in the kiln and make the temperature uniform in the various sections by reducing the temperature difference between the upper and lower parts of the car. The (patented) high-temperature air mixing plant has the unique characteristic of functioning inside the kiln at a temperature range of between 200°C and 850°C. It does not require the installation of external air pipes which are prone to corrosion and difficult to control. Its efficiency makes it possible to reduce the number of burners in the pre-heating zone and consequently the maintenance operations. Furthermore, the new fan design has allowed for a 15% overall improvement in airflow efficiency.

L’impegno di Ceric Technologies è finalizzato anche a migliorare ulteriormente il rendimento degli impianti di cottura (lance ad impulsi di gas, bruciatori Jet), per renderli compatibili all’utilizzo di energie alternative e per ottimizzare gli scambi termici durante la cottura. Il riciclo dei fumi, in un primo tempo, e successivamente la miscelazione ad alta temperatura, si sono rivelate soluzioni efficaci per la riduzione dei consumi energetici. ThermoBooster, il nuovo forno sviluppato da Ceric, permette di ottimizzare i flussi nel forno e omogeneizzare la temperatura nelle varie sezioni riducendo la differenza di temperatura tra la parte superiore e la parte inferiore del carro. L’impianto di miscelazione dell’aria ad alta temperatura (brevettato), ha la particolarità di funzionare all’interno del forno stesso in un range che va da 200° a 850°C. Non richiede l’installazione di tubazioni di aria esterne, spesso intaccate da fenomeni di corrosione e difficilmente controllabili. La sua efficienza permette di ridurre il numero di bruciatori nella zona di pre-riscaldo e, di conseguenza, le operazioni di manutenzione. Inoltre, un nuovo concetto di ventola, ha permesso di aumentare del 15% l’efficienza aeraulica dell’insieme.

Dryers The energy saving efforts also involved the dryers. The use of insulating panels, kiln heat recovery and innovative air mixing plants to optimise the process are all key factors that lower fuel consumption and bring clear environmental benefits. (JF) 

Essiccatoi L’attenzione ai temi del risparmio energetico ha coinvolto anche gli essiccatoi, il cui isolamento tramite pannelli, il recupero delle calorie del forno e l’introduzione di impianti innovativi di miscelazione dell’aria che ottimizzano il processo, sono fattori altamente determinanti per la riduzione dei consumi di combustibili con evidenti  benefici per l’ambiente.

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products prodotti

LINGL Companies intending to introduce an Energy Management System can look for support to Lingl, which offers its Energy Monitoring System EMS as an integrated approach in accordance with the standards DIN-EN 16001 and ISO 50001. Lingl provides know-how in three fields: Engineering, Energy Monitoring Software and Hardware. A key factor of Energy Monitoring Software is the ability to expand recording and evaluation of any particular level of detail for energy management, which can only be achieved with an adequate knowledge of PLC technology and parameter functionality. The software needs to have sufficient parametering flexibility given the difficulty in knowing what factors will be important in the future. (Fig. 1) Simatic S7-modules insert and format the digital and analogue values. A data bank concentrator inserts this via an OPC-server connection and archives the results on an SQL-server data bank. Lingl provides a wide range of S7

modules for the necessary expansions, including a module for inserting and converting analogue values, a counter module, and a conversion and standardisation module. New intelligent smart counters or multifunctional units (e.g. intelligent counting equipment) can be inserted via field bus systems (CAN-Bus, Profibus or Profinet/Ethernet). Energy management also requires routine checking of the functional efficiency of the installed measuring equipment. The software supports this by presetting an upper and lower limit value alarm for each measuring position and by performing calculations at measuring positions and locating the increase in transformer losses or measuring position drift. The server software can be run on a standard PC without any special CPU or storage requirements. All data is stored locally on the server PC. The necessary data security for complete energy management can be guaranteed with the automatic local data bank security or on a separate server.

risultati in una banca dati su server SQL. Lingl fornisce un ampio range di moduli S7 per gli ampliamenti necessari, tra cui: Modulo per inserire e convertire i valori analogici; Modulo contatore; Modulo di conversione e standardizzazione. Nuovi contatori intelligenti (“Smart-counters”), nonchè unità multifunzionali (es. attrezzature intelligenti di conteggio) possono essere inseriti tramite i sistemi CAN-Bus, Profibus o Profinet/ Ethernet. Per la verifica ordinaria dell’efficienza funzionale delle apparecchiature di misura installate, il software supporta sia attraverso un allarme sul valore limite superiore e inferiore che può essere preimpostato per ogni posizione di misura, sia eseguendo calcoli alle posizioni di misura e localizzazione dell’aumento delle perdite del trasformatore o misura della deriva della posizione. Il software del server può girare su un PC standard senza necessità particolari per quanto riguarda l’unità di elaborazione centrale (CPU) o la memoria di archiviazione. Tutti i dati PARAMETRISATION OF BASE MEASUREMENT - PARAMETRIZZAZIONE DELLE POSIZIONI DI MISURA BASE vengono memorizzati in locale sul PC server. La sicurezza dei dati necessaria per la gestione completa dell’energia può essere garantita con la sicurezza automatica della banca dati locale oppure su un altro server.

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Un valido supporto alle aziende che intendono introdurre un Sistema di Gestione dell’Energia è offerto da Lingl, che propone il Sistema di Monitoraggio dell’Energia EMS come approccio integrato in conformità con le norme DINEN 16001 e ISO 50001. Tre i campi in cui Lingl offre know-how: Ingegneria; Software di Monitoraggio dell’Energia; Hardware. Un fattore chiave del Software di Monitoraggio dell’Energia è la capacità di espandere la registrazione e la valutazione di un particolare livello di dettaglio per la gestione dell’energia, che può essere ottenuta solo con adeguata conoscenza di base della tecnologia PLC e funzionalità dei parametri. Il software deve avere sufficiente flessibilità di parametrizzazione vista la difficoltà di sapere in anticipo quali saranno i fattori importanti del futuro. (Fig. 1) I moduli Simatic S7 inseriscono e formattano i valori digitali e analogici. Un concentratore di banche dati inserisce i dati tramite un collegamento server OPC e archivia i


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Bongioanni Stampi Bongioanni Stampi has developed a new series of extrusion devices suitable for a wide range of products. One of these, the Omega extruder die, is amongst the most innovative systems currently available on the market. Specially designed to meet the needs of users, the die is built with innovative materials and with special attention to maintenance. All components of the Omega die in direct contact with clay are made of abrasionresistant materials to guarantee excellent long-term external adjustment and high wear resistance. In particular, the core supports are built by numerically-controlled machining with a square cross-section to allow for the use of anti-abrasion steels that are available on the market solely in plate form. Special attention has been focused on the welding process, adopted only where absolutely necessary and performed by TIG welding with bars of the same abrasion-resistant material. Alternative materials such as aluminium have been used for some die components to reduce the weight of the die and to make it easier to transport and handle. One feature of special interest is the new lubrication system for the externally controlled brakes consisting of external lubricators and teflon sliding plates. The brakes have an extra-large thickness to increase the friction surface and consequently the braking effect. Bongioanni Stampi is also able to supply all necessary spare parts.

Bongioanni Stampi ha sviluppato una nuova serie di apparati di estrusione per una vasta gamma di prodotti, tra cui si distingue la filiera Omega, uno dei sistemi più innovativi attualmente presenti sul mercato. Appositamente studiata per incontrare le esigenze degli utilizzatori, la filiera è stata realizzata con materiali mai utilizzati prima ponendo particolare attenzione alla fase di manutenzione. Tutti i componenti della filiera Omega a diretto contatto con l’argilla sono prodotti con materiali antiabrasione per garantire nel tempo un’ottima qualità della regolazione esterna e un’alta resistenza all’usura. In particolare, le colonnette del ponte porta tasselli sono costruite interamente a controllo numerico con sezione quadra per poter utilizzare gli acciai antiabrasione disponibili sul mercato esclusivamente in piastre. Inoltre, è stata posta particolare attenzione al processo di saldatura, previsto solamente dove necessario e realizzato mediante fusione a TIG con barrette del medesimo materiale antiabrasione. É importante anche sottolineare l’utilizzo di materiali alternativi come l’alluminio per la realizzazione di alcuni componenti della filiera, con l’obiettivo di diminuirne il peso e favorirne la movimentazione e la maneggevolezza. Di grande interesse è il nuovo sistema di lubrificazione dei freni a regolazione esterna che prevede ingrassatori esterni e piastre di scorrimento in teflon sulle quali scorrono i freni realizzati con spessore maggiorato per aumentarne la superficie di attrito e quindi l’incidenza frenante. Bongioanni Stampi è in grado di fornire anche tutta la ricambistica necessaria.

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Via Saragat, 5 424124 - Reggio Emilia - ITALY Tel. +39 0522 921337 / 921851 Fax. +39 0522 924044 poppi@poppi.it www.poppi.it Sede Spagna C/FORMENTERA 27 12530 BURRIANA-CASTELLON Agente Spagna Ing.Victor Gascon vgascon@poppi.it Mob.: 0034 619373938 Agent Commercial Casablanca (Maroc) RAMI ABDELKRIM Tel./ Fax. 0021 2522522895 rami.negoce@menara.ma Mob.: 0021 2661191662

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products prodotti FERRARI&CIGARINI MTA003 is the new machine for angular brick cutting designed by Ferrari & Cigarini to meet customer requirements for cutting hard bricks. This new model derives from the evolution of MTA002, installed at more than 60 companies in Italy, Europe and worldwide. The MTA003 offers numerous advantages: • two high-power motors for horizontal cutting (pre-cut and cut) up to a maximum width of 400 mm • an advanced system for viewing the head di-

mensions to facilitate and speed up size changeover • increase in cutting throughput of soft mix brick compared with the MTA002. The machine has a rugged structure to improve tool durability and cutting quality. It offers excellent performance in terms of productivity, quality, simplicity and ease of use by the operator.

per il taglio in orizzontale (preSi chiama MTA003 ed è la nuova taglio e taglio) fino ad una larmacchina per il taglio angolare stughezza massima di 400 mm diata da Ferrari & Cigarini per far fronte all’esigenza di tagliare mat- • un sistema avanzato di visualiztoni di impasto duro. Il nuovo mozazione delle quote delle teste dello nasce dall’evoluzione della per facilitare e ridurre i tempi MTA002, installata in oltre 60 aziendi cambio formato de in Italia, Europa e nel mondo. • aumento della produzione sul I vantaggi della MTA003 sono nutaglio del mattone di impasto merosi: tenero rispetto alla MTA002. • due motori di grande potenza La macchina presenta una struttura robusta per migliorare la durata dell’utensile e la qualità del taglio. Ottime le performance dal punto di vista della produttività, qualità, semplicità e facilità d’uso da parte dell’operatore.

specially designed to shape each different type of tile. • A large-sized rugged electrowelded steel structure with large contact surface and without lubrication. Designed to withstand high pressure loads, it works together with a compressor that slides on low friction guides. This assures a high degree of mechanical stability, making it possible to mould extremely high quality roof tiles even in the presence of strongly asymmetrical profiles. • A drum with integral shaft made of electrowelded steel and aluminium alloy plates (which allow mould clamping to be customised). It is supported by adjustable roller bearings and axial bearings. • Drum blocking by means of double hydraulic brake. • Extensively tested mechanical synchronization of movements. The star driving gear for the rotation of the drum is equipped with cast iron and bronze wear sectors. • Fettling head holding unit

La pressa meccanica per tegole Crono 333 a 3 stampi, nasce nel 2007 dall’evoluzione della Crono 222 a 2 stampi, a sua volta reinventata negli anni 2000 ottimizzando dimensioni e funzionalità dei famosi modelli 11PV, 13PV e 16 PV, fiori all’occhiello di Bongioanni negli anni ‘80 e ‘90. Nonostante il difficile periodo del settore, oltre una decina di Crono 333 sono stati installate con successo (30 insieme alla Crono222 ), sintomo dell’efficienza delle soluzioni Bongioanni nel settore dello stampaggio tegole. Caratteristiche tecniche: • Pressa adatta al montaggio indifferentemente di 3 o 4 stampi di dimensioni inferiori • Flessibilità nell’utilizzo (tecnologia del gesso, resina, gomma o metallo) • Camma di esclusivo brevetto Bongioanni, totalmente integrale, in acciaio speciale, colato sottovuoto, fucinato, lavorato con macchine a controllo numerico. Uno speciale trattamento termico massivo conferisce la necessaria durezza per sopportare gli elevati carichi, mentre una rettifica finale defini-

BONGIOANNI The Crono 333 three-mould mechanical roof tile press was created in 2007 as the development of the 2-mould Crono 222, which in turn was reinvented in the early 2000s by optimising the dimensions and functions of the famous models 11PV, 13PV and 16 PV, Bongioanni’s flagship products during the 1980s and 1990s. In spite of the difficult period for the sector, more than ten Crono 333 models have been successfully installed (30 together with Crono222), evidencing the efficiency of Bongioanni solutions in the roof tile moulding sector. Technical characteristics: • Press capable of mounting either 3 or 4 smaller moulds. • Flexibility of use (plaster, resin, rubber or metal technology). • A completely integral exclusive Bongioanni patented special steel cam, vacuum cast, forged and NC machined. A special thermal treatment guarantees the hardness necessary to withstand the high loads and a final grinding operation gives it its unique profile

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sce lo speciale profilo diverso per ogni tipo di tegola e una perfetta formatura • Struttura in acciaio elettrosaldato di notevoli dimensioni e robustezza, con grande superficie di contatto e senza lubrificazione, studiata per elevati carichi di pressione e combinata a un compressore che scorre su guide a basso attrito. Conferisce una elevata stabilità meccanica, permettendo la formatura di tegole di altissima qualità anche in presenza di profili notevolmente asimmetrici • Tamburo con albero integrale in acciaio elettrosaldato e piastre in lega di alluminio (che consentono personalizzazioni sul fissaggio stampi). É supportato da cuscinetti orientabili a rulli e cuscinetti assiali • Bloccaggio del tamburo con doppio freno idraulico • Sincronizzazione completamente meccanica dei movimenti, altamente collaudata: la stella, organo di comando rotazione tamburo, è dotata di settori d’usura in ghisa e bronzo


which combines the simplicity of the connecting rod/crank mechanism with a helical gear mechanism to achieve smooth, quiet operation. • Completely mechanical fettling head drive. Vertical pickup and release of the tile for high fettling precision. It is available in two versions, fixed or mobile with cams to fit the different production requirements. • Fast mould clamping on the drum, available in both mechanical and hydraulic versions. • Customised plates to support upper moulds available on request with mechanical or hydraulic clamping. Plates designed to compensate for wear of the plaster mould. • Personalised trimmer head holding frames with mechanical or hydraulic clamping, available with patented cam adjustment system. • Centralised lubrication with continuous-operation electric pump and recovery system. • Compressor guards and lock compliant with UNI EN 953 and related standards.

• Machine suitable for V.E.P.C.M. (Electronic Variation of the Mechanical Cam Profile) type control. • Machine covered by patent no. TO96A000998 for speed variation, with cam profile variation based on pressure law. • Machine covered by patent no. TO2000A001139 for the thrust device with high pressure hydro-pneumatic jack for the equaliser unit.

• Organo porta sbavatore che abbina la semplicità del meccanismo biella - manovella, a quello di ingranaggi a denti elicoidali per ottenere un movimento dolce e silenzioso • Comando sbavatore completamente meccanico; presa e posa verticale della tegola per una elevata precisione di rifilo. Disponibile nelle versioni fisso o mobile a mezzo camme, per adattarsi alle diverse esigenze di produzione

• Bloccaggio rapido degli stampi sul tamburo, disponibile sia meccanico sia idraulico • Piastre porta stampi personalizzate su richiesta: a bloccaggio meccanico o idraulico; piastre predisposte al recupero del consumo dello stampo in gesso • Telai porta-sbavatore personalizzati, a fissaggio meccanico o idraulico, disponibili con sistema brevettato di regolazione a mezzo camme • Lubrificazione centralizzata con elettropompa a funzionamento continuo con recupero • Ripari e blocco del compressore a norma UNI EN953 e norme collegate • Macchina adatta per il sistema di controllo tipo V.E.P.C.M - (variazione elettronica del profilo della camma meccanica) • Macchina coperta da brevetto d’invenzione n°TO96A000998 per la variazione della velocità, con ottenimento della variazione del profilo della camma per la legge di pressata • Macchina coperta da brevetto di invenzione n°TO2000A001139 per il dispositivo di spinta a martinetto idro - pneumatico ad alta pressione per il gruppo bilanciere.

the production of special steels. It can also be used in induction furnaces to protect electric power cable cooling circuits. It is widely used in foundries for aluminium and other metals, on oil rigs and in the ship-building and car industries. Its low coefficient of heat transmission makes it excellent for reducing energy losses. Fields of application Discharge pipes, high pressure pipes, aluminium, steel and naval industries, industrial furnaces, car industry, foundries, steelworks, oil rigs, electric cables, pipes and hoses.

La calza Pyrotex® a base di fibra di vetro trecciata, realizzata da Texpack, è rivestita da un alto strato di gomma rossa al silicone. Il colore rosso è dovuto all’alto contenuto di FE 203.
Riduzione delle perdite energetiche e buona resistenza all’abrasione.
Resiste a una temperatura di 260°C.

 Applicazioni
 Il rivestimento esterno a base di gomma siliconica rossa ha un’elevata resistenza all’abrasione ed è particolarmente indicata per la protezione dei tubi di raffreddamento idraulici, cavi per circuiti elettrici, movimentazione e manipolazione di metalli e scorie fuse altamente

surriscaldati.
Protegge gli operatori dal rischio di ustioni causate dall’intenso calore radiato dai tubi contenenti metalli fusi delle acciaierie per la produzione di acciai speciali.
Può essere utilizzata nei forni a induzione, per la protezione dei circuiti di raffreddamento dei cavi elettrici di alimentazione.
 Largamente utilizzata inoltre nelle fonderie sia di alluminio che non, piattaforme petrolifere, settore navale ed automobilistico.
 È eccellente per la riduzione di eventuali perdite energetiche grazie al basso coefficiente di trasmissione termica.

 Settori di applicazione Tubi di scarico, tubi alta pressione, industrie alluminio, siderurgiche e navali, forni industriali, settore automobilistico, fonderie, acciaierie, piattaforme petrolifere, cavi elettrici, tubi e cavi flessibili.

TEXPACK Based on braided glass fibres, the Pyrotex® sleeve is covered with a thick layer of red silicone rubber. The red colour is due to the high content of Fe2O3. The product reduces energy losses and offers good abrasion resistance. It can withstand temperatures of up to 260°C. Applications The exterior cladding based on red silicone rubber provides a high level of resistance to abrasion and is particularly suitable for protecting hydraulic cooling pipes, cables for electrical circuits and for the movement and handling of highly overheated metals and molten slag. It protects workers from the risk of burning due to the intense heat given off by pipes containing molten metals in steelworks for

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products prodotti IPA GROUP IPA Group, formed in 2010 following the reorganisation of IPA International, has all the technological know-how required to supply complete plants. One of the company’s key strengths is the Laker workshop in Cadoneghe where all the clay processing machines used in the plants are designed and built. The automatic materials handling equipment uses both conventional machinery and industrial robots. The solutions for cutting, green ware loading, dried ware unloading, kiln car setting and fired ware unloading are based on experience gained worldwide. The drying plants from IPA Group (static, tunnel and fast carrier dryers) meet all technological requirements dictated by the type of clay and the drying cycle. For the firing stage, the company can supply any kind of kiln (tunnel or shuttle) with traditional, light-

ened or prefabricated structures for the firing of clay or clinker products at temperatures of up to 1250°C. The hi-tech kilns include those built with lightweight refractories to achieve low consumption delivered to the Ke.B.E. facility in Nea Santa, Kilkis (Greece), capable of firing 2000 tons/day of hollow bricks (width 9.2 m and length 184 m) and 70 million roof tiles/year (width 9.3 m and length 188 m). IPA Group can act as a single partner capable of solving all its customers’ plant construction problems. Customers are always given the opportunity to obtain everything required from the local or international markets, in which case IPA Group provides customers with all the necessary technical documentation and verifies suppliers.

IPA Group, nata nel 2010 in seguito alla ristrutturazione di Ipa International, possiede tutto il know how tecnologico per la fornitura di impianti completi. Un punto di forza della società è costituito dalla officina Laker di Cadoneghe dove sono progettate e costruite tutte le macchine di lavorazione dell’argilla impiegate negli impianti. Le attrezzature di movimentazione automatica dei materiali sono realizzate usando sia macchinari tradizionali sia robot industriali; le soluzioni proposte per il taglio, il carico del verde, lo scarico e l’impilaggio del secco sui carri del forno e lo scarico del cotto derivano da esperienze maturate in tutti i Paesi del mondo. Gli impianti di essiccazione proposti da Ipa Group (essiccatoio statico, a tunnel e rapido a bilancelle) incontrano tutte le esigenze tecnolo-

giche in base al tipo di argilla e al ciclo di essiccazione, mentre per la fase di cottura, l’azienda può realizzare qualsiasi tipo di forno (a tunnel o intermittente) con struttura tradizionale, alleggerita o prefabbricata per la cottura di laterizio o clinker, con temperature sino a 1250°C. Tra i forni ad alta tecnologia realizzati vi sono quelli costruiti con refrattari leggeri, per ottenere bassi consumi, dell’impianto Ke.B.E. di Nea Santa, Kilkis (Grecia), per la cottura di 2000 t/ giorno di materiale forato (largo 9,2 m e lungo 184 m) e per la cottura di 70 milioni di tegole/anno (largo 9,3 m e lungo 188 m). IPA Group si presenta come un unico interlocutore con cui risolvere tutte le problematiche della realizzazione dell’impianto. Nelle trattative commerciali è sempre offerta la possibilità di acquisire o realizzare direttamente tutto quello che è possibile reperire sul mercato locale o internazionale: in questi casi IPA Group fornisce al cliente tutta la documentazione tecnica necessaria e provvede al controllo dei fornitori.

Tecnofiliere presenterà al prossimo Tecnargilla di Rimini, il nuovo sistema di frenatura Platinum, evoluzione del sistema esterno tradizionale di frenatura esterna. La fase di estrusione è in questo modo controllata e regolata da 3 sistemi di frenatura, il primo posizionato sulla bocca di

estrusione e gli altri due sulla filiera. Il nuovo sistema è stato studiato per ovviare ai problemi di bloccaggio della frenatura esterna dovuti all’usura o all’ossidazione dei materiali. Con Platinum, invece, ogni freno è ottenuto completamente da lavorazione su CNC e la movimentazione viene gestita da un vincolo libero mediante una vite esterna. La configurazione del sistema (il perno è esattamente perpendicolare al flusso di argilla) garantisce inoltre una migliore precisione di frenatura e di azione sul flusso dell’argilla. Altro importante vantaggio è che, per applicazioni destinate ad impianti caratterizzati da alta corrosività del materiale estruso, il freno può essere prodotto interamente in materiale antiusura.

TECNOFILIERE At the forthcoming Tecnargilla trade fair in Rimini, Tecnofiliere will be introducing its new Platinum braking system, the evolution of the traditional external braking system. This means that the extrusion stage is controlled and regulated by three braking systems, the first positioned on the pressure head and the other two on the die. The new system is designed to overcome problems of blocking of the external braking system due to wear or oxidation. With Platinum, each brake is produced entirely by CNC machining and actuated by an external screw. The configuration of the system (the pin is exactly perpendicular

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to the clay flow) also ensures a more precise braking action on the flow of clay. Another major advantage in the case of applications with highly corrosive extruded material is that the brake can be made entirely of anti-wear material.


MECCANICA 2P Energy saving and improvements in living comfort are becoming top priorities all over the world. By imposing very strict quality standards, many countries are forcing the clay product manufacturers to alter their products to meet current requirements. Of all the solutions put forward to improve the energy efficiency and living comfort of a building, the use of curtain wall back-ventilated façade panels appears to be one of the most promising options. Along with their speed of installation and great versatility, their use allows an air gap to be formed between the façade panels and the wall below, ensuring excellent insulation of the building without preventing the wall from breathing. In view of the ongoing evolution of this construction technique, Sacmi has commissioned Meccanica 2P to build ventilated facade panel production machinery for its research and development laboratory. The line packs a high concentration of technology into a length of just a few metres and can handle a wide variety of sizes. The façade panels come in widths from 150 mm to 1400 mm, heights from 12 mm to 200 mm and lengths from 300 mm to 2000 mm. The line consists of a transversal cutter, a texturing bench, a launch bench, a deviator bench and a roller conveyor for loading dried products. The heart of the system consists of the texturing bench where the panels can be engraved with a custom geometric design. A texture can be applied to the panels coming from the cutter by two separate methods: either using an idle roller engraved with the negative of the re-

quired geometry or using a special texturing belt that moves in synch with the façade panel. After the engraving stage, the material is “launched” towards the deviator. The machine is equipped with an innovative system for driving the rollers and forming the load. Open-loop belts with a honeycomb facing pick up the façade panels and form the load that will be sent to the dryer. Depending on the panel dimensions, the load is formed in such a way as to optimise dryer filling. When the drying cycle is completed, a roller conveyor – also produced by Meccanica 2P – allows the operator to unload the façade panels manually. With its high concentration of technology and expertise, the line will enable clay product manufacturers to simulate their production process, improving the quality of the finished product and considerably reducing the development lead time.

L’attenzione al risparmio energetico e al miglioramento del confort abitativo sta diventando una prerogativa in tutto il mondo. Moltissimi Paesi, imponendo standard di qualità molto restrittivi, hanno indotto i produttori di laterizi a modificare i propri prodotti per rimanere al passo con gli obblighi vigenti. Tra tutte le soluzioni proposte per migliorare l’efficienza energetica e abitativa di un edificio, l’uso di pareti ventilate sembra una delle alternative più promettenti. Il loro impiego, facilitato dalla rapidità di posa e dalla grande versatilità, consente di creare un’intercapedine d’aria tra la parete e il muro sottostante garantendo un ottimo isolamento dell’edificio senza impedire alla parete di “respirare”. In virtù della continua evoluzione di tale tecnica costruttiva, Sacmi ha commissionato a Meccanica 2P la realizzazione di macchinari, destinati al suo laboratorio di ricerca e sviluppo, per la produzione di pareti ventilate. La linea studiata presenta in

pochi metri di lunghezza un grande concentrato di tecnologia e può gestire moltissime varietà di formati. Le pareti ottenibili possono infatti avere una larghezza che varia da 150mm a 1400mm, con un’altezza utile che va da 12mm a 200mm e una lunghezza da 300mm a 2000mm. La linea si compone di una taglierina a taglio trasversale, un banco strutturatore, un banco lanciatore, un banco deviatore e una rulliera per il carico dell’essiccatoio. Cuore dell’impianto è il banco strutturatore che permette l’incisione di una geometria personalizzata sulle pareti. Il materiale proveniente dalla taglierina può subire un trattamento di struttura mediante due metodi separati. È possibile scrivere sulla parete mediante un rullo folle, su cui è inciso il negativo della geometria da realizzare, oppure tramite uno speciale nastro strutturatore che si muove in modo sincrono alla parete in lavorazione. Dopo la fase di incisione il materiale viene “lanciato” verso il deviatore. La macchina è dotata di un innovativo sistema di movimentazione dei rulli e di formazione della carica. Delle cinghie ad anello aperto, dotate di un riporto a nido d’ape, prelevano le pareti e vanno a formare la carica che verrà poi inviata all’essiccatoio. A seconda delle dimensioni del prodotto la carica verrà realizzata in modo da garantire il maggior riempimento possibile dell’essiccatoio. Una volta terminato il ciclo di essiccazione una rulliera, anch’essa prodotta da Meccanica 2P, permetterà all’operatore di scaricare manualmente le pareti. Forte concentrato di tecnologia e know-how, la linea permetterà ai produttori di laterizi di simulare il loro processo produttivo migliorando la qualità del prodotto finale e riducendo notevolmente il lead time di sviluppo.

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products prodotti BMR The continuous investments in R&D made by BMR in more than forty years of business have firmly established the company as a key player in the sector of end-ofline technologies for tile production. Originally set up in the 1970s as a manufacturer of loading/unloading machines and glazing lines for the ceramic industry based in Scandiano (Reggio Emilia, Italy), in the 1990s BMR decided to devote part of its resources to the machining of fired tiles and built the first rectifying, squaring and chamfering machines for porcelain tiles. Propelled by growing success in the sector of mechanical plant engineering, in 2004 BMR acquired Cemar, a company based in Schio (Vicenza, Italy) that specialises in the production of polishing machines for the ceramic sector, and established itself as a leading supplier for the end-ofline stage of ceramic production. Along with its complete lines, over the years BMR has introduced a range of new equipment including the Cut Crash® cutting system, Tucano® edging machines, the new Leviga and Squadra polishing and squaring machines, and most recently the innovative Squadra Dry squaring and chamfering machine, which has won major awards for its technology and eco-friendly credentials. The high technological level of its machinery, entirely designed and built at the two Italian facilities in Scandiano and Schio, has enabled BMR to diversify into the heavy clay sector where it has earned a reputation for its expertise and quality. At Tecnargilla 2012, the international exhibition of technologies and supplies for the ceramic and brick industries, BMR will be launching the new Ecobrick dry squaring machine onto the international market. BMR chose to develop this machine in response to the continuous changes taking

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place in the building sector, where technology is increasingly focused on principles of energy saving and attention to the environment. New clay blocks have been developed to improve the insulation of buildings, and these in turn require suitably insulated mortars to avoid thermal bridging effects. This, together with the inevitable rise in materials costs, has made it necessary to perform extremely precise rectification so as to optimise the use of mortar and allow for modular composition of the exterior infill walls. Maintaining the same focus on research and technology for which it is renowned in the ceramic sector, BMR has developed Ecobrick, a dry squaring machine for the clay brick sector. With its rugged electrowelded steel structure, Ecobrick can be equipped with 2 or 4 calibrating spindles per side and is ready for installation of front grinding wheels of diameter 500 mm. These characteristics allow for a considerable reduction in vibrations and maximum machining precision, while at the same time increasing production rate. Ecobrick joins the already wide range of complete calibrating, polishing and squaring solutions offered by BMR for the end of line stage. The system testifies to the company’s efforts in the field of green-oriented R&D with a view to combining high product quality with maximum financial savings and care for the environment.

I continui investimenti in Ricerca & Sviluppo effettuati in oltre quarant’anni di attività, hanno portato all’affermazione di BMR quale azienda di riferimento nel settore delle tecnologie di fine linea nella produzione di piastrelle. Nata negli anni ’70 a Scandiano (Reggio Emilia - Italia) quale azienda produttrice di macchine di carico/scarico e di linee di smaltatura per l’industria ceramica, negli anni ’90 BMR decide di dedicare parte delle proprie risorse alla lavorazione meccanica dopo cottura delle piastrelle, realizzando le prime rettifiche squadratrici-bisellatrici per il gres porcellanato. Il crescente successo ottenuto nel settore dell’impiantistica meccanica porta BMR all’acquisizione, nel 2004, di Cemar, azienda veneta di Schio (Vicenza Italia) specializzata nella produzione di levigatrici per il settore ceramico, e alla conseguente affermazione quale fornitore di riferimento per il fine linea per la produzione ceramica. Nel tempo, BMR affianca alle linee complete anche il sistema da taglio Cut Crash®, la linea di bordatrici Tucano®, le nuove Leviga e Squadra e, per concludere, la nuovissima squadratrice bisellatrice a secco Squadra Dry, insignita di recente di importanti riconoscimenti e menzioni per il suo valore tecnologico ed ecosostenibile. E proprio l’elevato livello tecnologico dei macchinari BMR, interamente progettati e realizzati nei due stabilimenti italiani di Scandiano e Schio, ha permesso all’azienda di crescere e di affacciarsi con competenza e qualità anche al mondo del laterizio. Con l’occasione di Tecnargilla 2012 - salone internazionale delle tecnologie e delle for-

niture all’industria ceramica e del laterizio - viene presentata al mercato internazionale la nuova squadratrice a secco Ecobrick. Le motivazioni che hanno spinto BMR alla progettazione e alla realizzazione di tale macchinario nascono dall’attenzione verso i continui cambiamenti del settore edilizio, dove la tecnologia è sempre più strettamente legata ai principi di risparmio energetico e di rispetto ambientale. Infatti, la necessità di rendere gli edifici sempre più coibentanti ha portato alla realizzazione di nuovi laterizi che richiedono l’utilizzo di malte adeguate ed altrettanto isolanti, al fine di evitare il verificarsi di ponti termici. Questo fattore, unitamente all’inevitabile maggiorazione dei costi dei materiali, comporta la necessità di una estrema precisione nella rettifica dei laterizi che consenta l’utilizzo della giusta quantità delle malte e che permetta la modularità di composizione delle pareti di tamponamento esterno. BMR dunque, lavorando sugli stessi parametri di ricerca ed evoluzione tecnologia che l’hanno portata a contraddistinguersi nel settore ceramico, ha realizzato Ecobrick, squadratrice a secco destinata proprio al mondo dei laterizi. Caratterizzata da una robusta struttura in acciaio elettrosaldata, Ecobrick può essere attrezzata con 2 o 4 mandrini calibratori per ogni lato, predisposti per essere equipaggiati con mole frontali di 500 mm di diametro. Queste caratteristiche permettono una sostanziale diminuzione delle vibrazioni e la massima precisione in fase di lavorazione, portando contemporaneamente ad un aumento della velocità di produzione. Con Ecobrick si va così ad ampliare la vasta gamma di soluzioni offerte da BMR per il fine linea, con impianti completi per operazioni di calibratura-levigatura-squadratura, sottolineando ulteriormente l’orientamento dell’azienda ad investimenti in Ricerca&Sviluppo “Green oriented”, in grado di coniugare l’alta qualità di prodotto con il maggior risparmio economico e il massimo rispetto dell’ambiente.


UN NUOVO SAIE PER UN NUOVO COSTRUIRE

Salone Internazionale dell’Edilizia In collaborazione con

FORUM SAIE 2012: RICOSTRUIAMO L’ITALIA 18-19 e 20 ottobre, quartiere fieristico di Bologna

BolognaFiere, insieme alla Regione Emilia-Romagna, ASTER, la Piattaforma Costruzioni della Rete Alta Tecnologia e ai sottoscrittori di questo manifesto, in seguito all’emergenza sismica che ha colpito l’Emilia-Romagna e i territori confinanti ha deciso di dedicare il programma di eventi e incontri del Saie 2012 (Salone Internazionale dell’Edilizia, in programma a Bologna dal 18 al 21 ottobre) ai grandi temi della ricostruzione, lanciando il Forum “Ricostruiamo l’Italia”. Il terremoto recente in Emilia-Romagna, quello dell’Aquila del 2009 e le numerose calamità naturali che hanno colpito nel tempo anche altri territori italiani, rendono indispensabile una svolta radicale nella cultura, nella progettualità e nelle politiche per il settore dell’edilizia e impongono una riflessione rigorosa sulla gestione delle fasi di ricostruzione, per trasformare l’emergenza nella capacità di proporre nuovi modelli e processi innovativi della filiera delle costruzioni. Le risposte esistono e possono: • Informare i cittadini e l’opinione pubblica sulle problematiche del processo costruttivo • Rendere il mondo delle professioni e la qualità del progetto protagonisti del processo e sulle soluzioni da adottare per la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico. di trasformazione • Mettere al centro dei processi la ricerca e lo sviluppo tecnologico • Offrire una prospettiva di Green Habitat adottando sicurezza, energia e ambiente • Dare soluzioni per vivere e lavorare in sicurezza come criteri guida del progresso tecnico-scientifico, economico e politico-istituzionale • Incentrare il nuovo sviluppo e la nuova crescita sul recupero e sulla rigenerazione del • Rigenerare il settore costruzioni patrimonio esistente Proponiamo quindi di discutere al Forum Saie 2012: Un nuovo modo di progettare Un nuovo modello di edificio produttivo, abitativo e pubblico Il recupero, il restauro, la riqualificazione dei centri storici e del patrimonio architettonico Le regole di una nuova certificazione ambientale, energetica e per la sicurezza sismica Niente dovrà essere come prima Da questo manifesto nasce un impegno di riflessione e ricerca che non si esaurisce con il Forum ma vuole avviare un percorso di innovazione del costruire italiano A questo impegno e al Forum SAIE 2012 hanno aderito: • BolognaFiere spa – SAIE • Regione Emilia – Romagna • Comune di L’Aquila • Regione Abruzzo • ASTER - Piattaforma Costruzioni Rete Alta Tecnologia EmiliaRomagna • ANCE - Associazione Nazionale Costruttori Edili • Facoltà di Ingegneria Alma Mater Studiorum Università di Bologna • CIRI Edilizia e Costruzioni - Alma Mater Studiorum Università di Bologna • Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e dei Materiali DICAM - Alma Mater Studiorum Università di Bologna • Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna

Sponsor tecnici

• Dipartimento di Architettura - Università di Ferrara • Federazione Ordini Architetti P.C.C. Emilia-Romagna • TekneHub - Tecnopolo di Ferrara • ANCE Emilia-Romagna • Dipartimento di Ingegneria Civile, dell’Ambiente, del Territorio • ANCE Bologna e Architettura (DICATeA) - Università degli Studi di Parma • Centro ENEA di Bologna • Dipartimento DIEF dell’Ateneo di Modena • ANCPL - Legacoop • Consorzio RELuis - Rete Laboratori Universitari Ingegneria • Confcooperative-Federlavoro e Servizi Sismica • ANAEPA- Confartigianato • Piattaforma Tecnologica Italiana delle Costruzioni • CNA Costruzioni Nazionale • ITC-CNR - Istituto per le Tecnologie della Costruzione • CNA Costruzioni Emilia Romagna • Polo di Innovazione dell’Edilizia Sostenibile della Regione • CNA installazioni e impianti Emilia Romagna Abruzzo • Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati • Consiglio Nazionale degli Ingegneri • Fondazione Nazionale Geometri e Geometri Laureati • Federazione Ordini Ingegneri dell’Emilia-Romagna • Fondazione Geometri e Geometri Laureati dell’Emilia Romagna • Consiglio Nazionale degli Architetti CNAPP • Fondazione ClimAbita Possono aderire altre realtà produttive, sociali, culturali e associative

Per informazioni:

luana.patricelli@bolognafiere.it

www.saie.bolognafiere.it


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Brick World Review 2/2012