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THE VISUAL AGENCY BOOK Una panoramica storica sulla visualizzazione dei dati e delle informazioni


ORE DI LAVORO PER LA PRODUZIONE DI QUESTO LIBRO 0

4

8

12

COORDINAMENTO • PAOLO GUADAGNI

REDAZIONE • FRANCESCO ROVETA

REDAZIONE • MATTEO BONERA

PROGETTO GRAFICO • GIANLUCA SETA - nascuto.com

STAMPA

COLOPHON

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44

48

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64

68

72

76


La visualizzazione è il linguaggio (quasi) universale che ci permette di

visualizzazione. Una scelta condivisibile, nella misura in cui aiuta a

tradurre – nel senso letterale del ‘trasportare’ – i dati e le informazioni

far passare il messaggio che le visualizzazioni ‘standard’ sono sempre

in un campo percettivo comune, al quale un numero crescente di

meno capaci di trasmettere il senso di un insieme complesso di dati,

soggetti può accedere e, confrontandosi, può ragionare su problemi e

soprattutto quando l’interlocutore non è un esperto del dominio.

questioni prima invisibili o accessibili solo

Uno stesso insieme di dati può (e deve) essere visualizzato in modo

a pochi esperti.

diverso in base al destinatario, al contesto anche culturale

La panoramica proposta in questo libro mostra prima di ogni altro

e all’obiettivo comunicativo o conoscitivo che si vuole perseguire.

tecnicismo come la rappresentazione visuale sia sempre stata

Complice l’aumento della quantità e della complessità dei dati

fondamentalmente uno strumento cognitivo trasversale, fondato sulla

disponibili e la loro digitalizzazione, la trasversalità a un certo punto

naturale capacità dell’uomo di percepire le strutture dei fenomeni

della storia si è un po’ persa, e la visualizzazione è stata per qualche

(pattern), organizzandole formalmente. Strumento utile un tempo

tempo, e lo è ancora oggi in molti ambiti, appannaggio di chi aveva in

a comprendere gli eventi naturali, quando l’esperienza del mondo

mano la tecnologia e le conoscenze per manipolare i dati digitali.

era diretta e soggettiva, fondamentale oggi per tenere insieme la

Ora però la stessa tecnologia e l’importanza crescente della dimensione

frammentazione di dati, informazioni, punti di vista e interessi che

visuale negli ambiti della cultura e della conoscenza stanno di nuovo

emerge ogni qualvolta ci si confronta con un problema complesso.

riaprendo la questione visualizzazione, riportandola laddove in qualche

La trasversalità si manifesta già nelle pietre miliari della storia

modo tutto era iniziato: lo stadio della conoscenza personale del mondo,

della visualizzazione, frutto della sete di conoscenza di scienziati

non più diretta ma mediata da interfacce di accesso al dato di cui tutti

e professionisti appartenenti ad ambiti assai eterogenei, quasi mai

però conosciamo il linguaggio.

“visualizzatori” di professione: da Charles Joseph Minard, ingegnere

Aprire e allargare attraverso la visualizzazione i processi che riguardano

civile autore di quella che Tufte considera la migliore visualizzazione

i dati o le decisioni e le azioni che su essi si basano sta diventando

statistica di sempre, a Florence Nightingale, appassionata di statistica

anche una necessità, se non una priorità: i problemi, quelli sociali in

e fondatrice della disciplina degli infermieri negli anni della guerra di

particolare – e i problemi delle imprese sono sempre più problemi

Crimea; fino a Otto Neurath – filosofo della scienza e sociologo - che

“sociali” – si rivelano sempre più in tutta la loro complessità, e

a dire il vero già allora aveva sentito l’esigenza di una collaborazione

richiedono di essere affrontati in modo aperto e partecipato.

stretta con un designer grafico - Gerd Arntz - spesso dimenticato.

La visualizzazione permette di passare dalla disponibilità in forma

La trasversalità è anche negli obiettivi e nei campi di applicazione: dalla

aperta dei dati – che anche le aziende cominciano a praticare con

narrazione visuale che non cerca la verità ma la plausibilità della storia,

lungimiranza – alla reale fruibilità, anche da parte di un pubblico

per obiettivi, ad esempio, editoriali, fino alla visualizzazione diretta del

non esperto. Con un processo che può partire dalla condivisione

dato finalizzata all’efficacia dei processi di analisi e decisione.

interna di dati, informazioni, scelte e azioni e portare a una maggiore

Il valore di questa iniziativa editoriale sta proprio nel dar conto

partecipazione e interazione con gli stakeholders esterni, o attivare

– attraverso una panoramica storica volutamente non sistematica –

almeno meccanismi di trasparenza ormai inevitabili.

della varietà dei modi, dei linguaggi e dei campi di applicazione della

PREFAZIONE / Paolo Ciuccarelli, DensityDesign Research Lab, Politecnico di Milano


Viviamo in un’era dominata dall’eccesso di informazione che ci raggiunge da una molteplicità di canali diversi. I tempi a nostra disposizione per comprendere e assimilare si contraggono e contemporaneamente aumenta la complessità di quanto dobbiamo comunicare. Inoltre i continui progressi nella tecnologia causano cambiamenti fenomenali nel modo in cui comunichiamo e ci informiamo. Le persone, i consumatori, i cittadini o i dipendenti richiedono contenuti sempre più sofisticati, aggiornati, interattivi che permettano loro di capire, imparare, scegliere i prodotti e i servizi con tutte le informazioni di cui hanno bisogno. Troppo spesso la comunicazione non è progettata in maniera da veicolare in modo semplice ed efficace i contenuti aziendali, di prodotto, e servizio. Per ottenere questo obiettivo è importante progettare la comunicazione in modo chiaro ed efficace unendo diverse competenze e discipline: dalla grafica alla programmazione, dallo “story telling” alla “data visualization”, dall’usabilità alla ergonomia, dall’information design all’estetica. The Visual Agency nasce a Milano nel novembre 2011 dalla convinzione che in Italia mancasse un’agenzia in grado di portare sul mercato queste competenze unendole alle più avanzate forme di “Visual Explanation”. La nostra agenzia non è solo anagraficamente giovane, con un team di giovanissimi consulenti e designer ma anche innovativa nei contenuti e nei servizi che propone. Le capacità di utilizzo delle più sofisticate metodologie di Data Visualization e di Interactive Infographics, si combinano con la capacità di interpretare i diversi bisogni di comunicazione dell’azienda: comunicazione interna, finanziaria, di prodotto, corporate, etc.

THE VISUAL AGENCY / Paolo Guadagni, CEO The Visual Agency

Il punto di partenza di ogni nostro lavoro è la definizione degli obiettivi della comunicazione, del suo contenuto e dell’audience a cui è rivolto. In particolare la conoscenza dell’audience permette di definire le modalità di fruizione della comunicazione ed il linguaggio da utilizzare. Il contenuto viene quindi organizzato e validato per capire quali visualizzazioni sono più efficaci e quale linguaggio e metafora si può utilizzare. Solo dopo aver compiuto questi passi preliminari possiamo partire con la produzione. Siamo un’agenzia fortemente multidisciplinare. La nostra produzione si adatta alle necessità del progetto e del target a cui è destinato. · Web. Sviluppo di applicazioni e visualizzazioni interattive, da usufruire via web o mobile, per permettere all’utente di “navigare” nei dati, osservarli, organizzarli, ed utilizzarli come vero e proprio strumento di conoscenza e di ricerca. · Video. Per una narrazione animata di informazioni, concetti, prodotti e tutto ciò per cui vi è bisogno di una spiegazione facilmente comprensibile e distribuibile. Dall’ideazione allo storyboard, alla produzione e postproduzione fino alla pubblicazione sulle piattaforme video in rete. · Stampa. Visualizzazioni statiche adatte ad una distribuzione controllata e puntuale oppure, ad esempio, alla creazione di grandi poster per la comunicazione interna o materiale divulgativo per l’editoria. Con questo libro vogliamo dare spazio a quanti nella storia hanno cercato di rompere gli schemi, semplificare ed arricchire la comunicazione, trovando nuovi percorsi narrativi. Vogliamo sottolineare come tutto quello che facciamo, anche se tecnologicamente molto avanzato, affonda le sue radici nel nostro passato.


20 - INCLINATION OF PLANETARY ORBITS AS A FUNCTION OF TIME

66 - Letecky Dopravni Rad - Flugplan 1933

21 - Arbor Scientiae (Tree of science)

67 - I servizi telefonici mondiali

22 - A Biographical Chart

68 - Gli infortuni stradali in Italia

24 - A new Chart of History

71 - Tokyo shisei Zuhyo

27 - Exports and Imports to and from Denmark & Norway from 1700 to 1780

72 - The Westinghouse Family Tree in 1937

28 - Chart of the National Debt of Britain from the revolution to the end

73 - The Wide Range of Construction in the United States

of the war with America

74 - Five Generations of Short Digits

31 - Statistical chart showing Extent the population & Revenues of the Principal

75 - Four Tax Plans

Nations of Europe in the order of their Magnitude

76 - World rubber

32 - New and Improved View of the Comparative Heights, of the Principal Mountains and

78 - Guide for visitors to Ise Shrine

Lengths of the Principal Rivers in the World

80 - The life cycle of the Japanese beetle

35 - Distribution of Plants in Equinoctial America

81 - Visual Variables

36 - On the Mode of Communication of Cholera

82 - Narrative Structures

39 - Tableau de L’Histoire Universelle

84 - The Pioneer Plaque

41 - Diagram of the causes of mortality in the army in the east

85 - The Use of Faces to Represent Points in k-Dimensional Space Graphically

42 - Carte figurative et approximative representant pour l’annee 1858

87 - New York City’s Weather in 2003

les emigrants du globe

88 - The Flags: Meet the World

45 - A TimeTable

89 - Similar Diversity

46 - periodiska system

90 - Flight Patterns

48 - Carte figurative des pertes successives en hommes de l’Armée Française dans la

92 - On the Origin of Species

campagne de Russie 1812-1813

93 - FINEO

51 - LA Popolazione della svezia dal 1750 al 1875

94 - NOTABILIA

52 - Train schedule for Paris to Lion

95 - Italian Blogosphere 2011

54 - Casse postali di risparmio italiane 55 - General Summary, Showing the Rank of States, by Ratios, 1880 56 - Five-year changes in the population by department from 1801 to 1881 57 - Comparison of the Numbers Attending the Expositions of 1867, 1878 and 1889 58 - Transportation of principal merchandise in France in Four Year Periods 59 - The first Sankey Diagram The thermal efficiency of steam-engines 60 - Isotype 62 - Tecidos de Algodao 64 - London underground tube map

INDICE CRONOLOGICO


Harry Beck Gran Bretagna 1902 - 1974 pag. 64

Jacques Bertin Francia 1918 - 2010 pag. 81

Herman Chernoff USA 1923

pag. 85

William Darton Gran Bretagna 1795 - 1857 pag. 32

INDICE AUTORI

Conosciuto come Harry Beck, ingegnere e progettista inglese, passato alla storia per aver creato, nel 1931, l’attuale metodo di rappresentazione della mappa della metropolitana di Londra. Beck creò il suo diagramma nel tempo libero mentre era impegnato come progettista presso il London Underground Signals Office. Inizialmente scettici sul suo lavoro, che non gli era stato commissionato, la London Underground fece una prima edizione limitata nel 1933. Grazie al grandissimo successo che riscontrò divenne la mappa ufficiale della metropolitana di Londra, ancora oggi in uso, con i dovuti aggiornamenti. Docente di geografia e cartografia alla Sorbona, sin da giovanissimo sviluppa grande interesse per l’architettura, l’insegnamento del disegno e la cartografia, materia per la quale riceve, all’età di 10 anni, un premio presso la scuola primaria. Nel 1954 fonda e dirige il Laboratorio cartografico della École pratique des hautes études (EPHE), e nel 1957 è direttore della formazione. Nel 1967 diviene professore alla Sorbona, nel 1970 capo della ricerca presso il Centre National de la recherche scientifique (CNRS) e nel 1974 direttore del Laboratorio territoriale alla École des hautes études en Sciences Sociales (EHESS). Nel 1993 Bertin ha ricevuto il Mercator-Medaille der Deutschen Gesellschaft für Kartographie e nel 1999 la Medaglia d’Oro Carl Mannerfelt dall’Associazione Internazionale cartografica. Nasce a New York City nel 1923, si laurea in matematica applicata e ottiene il Ph.D. in statistica alla Columbia University. La sua carriera accademica passa attraverso l’esperienza nel dipartimento di statistica di Stanford, dove entra nel 1952 per rimanervi fino al 1974, il successivo trasferimento al M.I.T. - dove fonda lo Statistics Center - e l’ultima tappa presso il dipartimento di statistica di Harvard, dove tuttora insegna e conduce attività di ricerca. Presidente dell’Institute of Mathematical Statistics, membro della American Academy of Arts and Sciences e della Nataional Academy of Sciences, ha influenzato in modo determinante l’intersezione tra matematica e statistica. Nel campo della visualizzazione è noto principalmente per aver rappresentato in forma di facce umane set di dati multivariati (le facce di Chernoff ). Editore ed intagliatore attivo a Londra nella prima metà del 19esimo secolo. Nel 1804 aprì una propria attività, specializzandosi da un lato in mappe e stampe cartografiche, e dall’altro in edizioni educative e libri per bambini. Il lavoro cartografico più interessante di questo autore è stata la pubblicazione nel 1823, in collaborazione con William R. Gardner della prima mappa comparativa dei fiumi e delle montagne del mondo.

Ben Fry USA 1975

pag. 92

Antonio Gabaglio Italia 1840 - 1909 pag. 54

William R. Gardner Gran Bretagna 1810 - 1850

Ben Fry è il responsabile di Fathom, una società di consulenza e progettazione software di Boston. Ha conseguito il diploma di dottorato presso l’Aesthetics + Computation Group al MIT Media Laboratory, dove la sua ricerca si è focalizzata sulla combinazione di materie come l’informatica, la statistica, la progettazione grafica e la visualizzazione dei dati come mezzo per la comprensione delle informazioni. Dopo aver completato la tesi, si è dedicato allo sviluppo di strumenti per la visualizzazione di dati genetici. Nel 2006-2007 è stato presidente della Scuola di Design della Carnegie Mellon, e alla fine del 2007 ha pubblicato Visualizing Data con O’Reilly. Nel 2011 ha vinto il National Design Award for Interaction Design del Cooper-Hewitt.

Laureatosi in giurisprudenza nel 1862 presso l’Università di Pavia, nel gennaio 1878 ottiene la libera docenza in statistica presso l’Università di Pavia. Con i suoi studi ha cercato di fornire alla statistica il carattere di “scienza” e “metodo”, e di introdurre la matematica al fine di supportare calcoli statistici. Autore di 2 libri fondamentali di statistica (La Storia e Teoria della statistica e Teoria Generale della statistica), Gabaglio ha fatto uno sforzo importante per l’affermazione del metodo matematico in una disciplina, la statistica, che veniva tradizionalmente insegnata nelle Facoltà di Giurisprudenza. Tenne la cattedra di statistica fino al 1890.

Intagliatore inglese, attivo a Londra nella prima metà del 19esimo secolo. Lavorò con molti editori dell’epoca, tra cui Charles Smith e William Darton. Con Darton pubblicò nel 1823 la prima mappa comparativa dei fiumi e delle montagne del mondo.

pag. 32

Mark Lombardi USA 1951 - 2000 pag. 82

Nato in un paese vicino a Siracuse, nello stato di New York, si laurea in storia dell’arte alla Syracuse University nel 1974. Mentre è studente universitario, nel 1973, ottiene un lavoro come ricercatore per la mostra d’arte Teapot Domeal: un collage multimediale in cui tutti gli elementi sono focalizzati su vari scandali governativi statunitensi, sull’onda dello scandalo Watergate allora in corso. Nel 1975 diventa curatore al Contemporary Arts Museum di Houston, in Texas. Successivamente lavora al dipartimento di Belle Arti presso la Biblioteca Pubblica di Houston. Nei primi anni ‘90 Lombardi comincia a fare ricerche su alcuni degli scandali del tempo, come ad esempio lo scandalo della BCCI, lo scandalo Harken Energy, o lo scandalo Saving and Loans. Lavorando con grandi quantità di schede e dati comincia però ad essere sopraffatto dalla quantità di informazioni. Per far fronte a questo, Mark inizia a riunirle in diagrammi disegnati a mano. Utilizzandoli inizialmente come strumento per le sue ricerche, ben presto Mark si accorge che questa combinazione di testo ed immagini in un unico schema (delle sorte di diagrammi di flusso) funziona davvero bene. I suoi studi e le analisi sugli scandali, sul mercato della droga ed il riciclaggio di denaro sporco ottengono un notevole successo. Muore in circostanze misteriose nel marzo del 2000 a New York, forse per suicidio.


Dmitri Ivanovich Mendeleev Russia 1834 - 1907 pag. 46

Charles Joseph Minard Francia 1781 - 1870 pag. 42, 48

Chimico ed inventore russo, viene indicato come il creatore della prima versione della tavola periodica degli elementi, grazie all’uso della quale fu in grado di predire le proprietà di alcuni elementi ancora prima che essi venissero scoperti. Nel 1868 iniziò a scrivere il suo libro, Principi di chimica, per il quale inizio a sistematizzare tutte le informazioni dei 63 elementi chimici allora noti. Ordinandoli per peso atomico crescente si accorse che le proprietà degli elementi si ripetevano periodicamente. Sistemò così i 63 elementi conosciuti nella sua tavola, lasciando lo spazio vuoto per tutti quegli elementi ancora sconosciuti, che, pochi anni dopo, in seguito alla loro scoperta, risultarono perfettamente congruenti con le descrizioni fatte da Mendeleev.

Ingegnere civile francese, noto per le sue intuizioni nel campo dell’information graphic. Egli fu un pioniere nell’utilizzo della grafica nell’ingegneria e nella statistica. Famosissima la sua Carte figurative des pertes successives en hommes de l’Armée Francaise dans la campagne de Russie 1812-1813, una flow map pubblicata nel 1869 che mostra con stupefacente semplicità la disastrosa campagna di Russia del 1812 di Napoleone.

William Playfair Gran Bretagna 1759 - 1823

pag. 27, 28, 31

Luigi Perozzo Italia 1856 - 1916

1820 - 1910 pag. 40

Otto Neurath Austria 1882 - 1945 pag. 60

Infermiera britannica. Viene considerata la fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna, in quanto fu la prima ad applicare il metodo scientifico attraverso l’utilizzo della statistica e propose un’organizzazione degli ospedali da campo. Inoltre viene descritta come una delle pioniere nella rappresentazione grafica delle statistiche in seguito alla pubblicazione del suo diagramma sulle cause di morte dei pazienti negli ospedali militari in cui ha prestato servizio.

Sociologo, economista e filosofo austriaco. Esponente non ortodosso del marxismo, fece parte dell’ala sinistra del circolo di Vienna. Egli vedeva nel marxismo un tipo di scienza e considerava la scienza uno strumento di cambiamento. Viene ricordato nel mondo del graphic design ed in sociologia per aver creato gli Isotype (acronimo di International System of Typographic Picture Education), un sistema basato sui pittogrammi progettato, insieme all’illustratore Gerd Arntz, al fine di comunicare le informazioni in maniera semplice e visuale, senza l’utilizzo (o con un uso limitato) della lingua scritta e parlata. Sistema che ha rivoluzionato la segnaletica pubblica e l’infografica moderne.

Joseph Priestley Gran Bretagna pag. 22, 24

Captain Matthew Henry Phineas Riall Sankey Irlanda 1853 - 1926

1909 - 1993 pag. 80

Entomologo inglese. Nella sua vita lavorò anche come scrittore, producendo molti libri sugli insetti, e come produttore radiofonico. Negli anni ‘50 fece parte, con Peter Scott e James Fisher, del team che presentò “Il parlamento della Natura” nella fascia oraria dedicata ai bambini sulla radio della BBC. Una collezione di sue fotografie legate all’argomento dell’entomologia è tutt’oggi conservata nella libreria del Museo di Storia Naturale di Londra.

John Snow Gran Bretagna 1813 - 1858

Friedrich Wilhelm Heinrich Alexander Freiherr von Humboldt Germania 1769 - 1859 pag. 35

INDICE AUTORI

Chimico e filosofo inglese. Nel 1762 cominciò ad interessarsi vivamente di questioni scientifiche, e nel 1765 con la sua A Specimen of a Chart of Biography contribuì all’evoluzione dei metodi di rappresentazione basati sul concetto di timeline, introducendo il concetto di tempo all’interno di un grafico attraverso la rappresentazione di alcune barre la cui lunghezza serviva a rappresentare la durata della vita di una persona.

Ingegnere irlandese. Nato da una famiglia di militari entrò nell’esercito e divenne capitano nel Corps of Royal Engineers (R.E.). I diagrammi Sankey prendono il suo nome in quanto egli fu il primo ad utilizzarli all’interno di una pubblicazione. Nel 1898 egli rappresentò tramite un diagramma Sankey l’efficienza energetica di un motore a vapore comparandola ad un ipotetico stesso motore che non avesse dispersioni di energia.

pag. 59

pag. 36

L. Hugh Newman Gran Bretagna

Statistico e matematico italiano. La sua importanza è dovuta all’ideazione, nel 1879, di uno stereogramma rappresentante la piramide tridimensionale della popolazione a partire dai dati dei censimenti svedesi registrati tra il 1750 ed il 1875.

pag. 50

1733 - 1804

Florence Nightingale Gran Bretagna

Ingegnere ed economista scozzese, è considerato il padre e fondatore dei moderni metodi di rappresentazione grafica dei dati statistici. In particolare nel The Commercial and Political Atlas del 1786 compaiono per la prima volta un diagramma a linee ed un diagramma a barre, mentre nello Statistical Breviary del 1801 compaiono per la prima volta un diagramma a torta ed un diagramma circolare, utilizzati per mostrare le relazioni tra una singola parte e l’insieme.

Medico britannico, considerato tra i pionieri nel campo dell’anestesia, dell’igiene in medicina e dell’epidemologia. Deve la sua attuale notorietà per aver studiato la diffusione dell’epidemia di colera del 1854 a Soho, ipotizzando la sua diffusione a causa di una pompa di distribuzione dell’acqua, ipotesi confermata grazie all’utilizzo di una piantina e di una rappresentazione visiva dei casi di morte registrati.

Botanico ed esploratore tedesco, che con il suo lavoro pose le basi per la nascita della biogeografia, la scienza che studia la distribuzione nello spazio e nel tempo degli organismi viventi e delle cause che la determinano. Tra il 1799 ed il 1804 compì numerosi viaggi in America Latina, esplorandola e descrivendola per la prima volta sotto quello che potrebbe essere considerato un moderno e scientifico punto di vista. Grazie alle sue osservazioni fu inoltre il primo ad ipotizzare che in origine non esistesse l’Oceano Atlantico, e che il Sud America e l’Africa fossero unite.


pag .46

RUSSIA

1

pag .45 .55 .72 .73 .74 .75 .76 .82 .84 .85 .87 .90 .92

USA

13

pag .22 .24 .27 .28 .31 .32 .36 .41 .64 .80

GRAN BRETAGNA

10

pag .39 .42 .48 .52 .56 .57 .58 .81

FRANCIA

8

pag .35 .94

GERMANIA pag .59

IRLANDA

1

2

pag .66

REPUBBLICA CECA pag .60 .89 pag .21

pag .71 .78

GIAPPONE

SPAGNA

2 pag .62 .88

BRASILE

INDICE GEOGRAFICO INDICE GEOGRAFICO

2

AUSTRIA

1 pag .51 .54 .67 .68 .93 .95

ITALIA

6

2

1


STORIA — pag. 22, 24, 38, 40, 48

SCIENZA — pag. 20, 21, 32, 35, 36, 44, 46, 50, 59, 74, 80, 81, 84, 85, 87, 92

ECONOMIA E SOCIETÀ — pag. 26, 28, 30, 42, 54, 55, 56, 57, 60, 62, 67, 71, 72, 73, 75, 76, 82, 88, 89, 94, 95

TRASPORTI — pag. 52, 58, 64, 66, 68, 78, 90, 93

COME LEGGERE LE TIMELINE TEMATICHE La linea continua è una linea di congiunzione tematica tra le infografiche della stessa

INDICE TEMATICO

categoria ed evidenzia la categoria dell’infografica inserita nella pagina.

La linea trattegiata indica il collegamento non evidenziato tra le varie infografiche.


XI sec

Inc l i n ati o n o f pl a neta ry o r b i t s as a function of tim e Autore Sconosciuto — Il più antico grafico della storia giunto sino ai giorni nostri è questo ancora primitivo tentativo, risalente all’XI secolo, di rappresentare le posizioni ed il movimento nel tempo del Sole e degli altri pianeti noti all’epoca. L’asse verticale è suddiviso in dodici parti, rappresentanti lo zodiaco; mentre l’asse orizzontale è suddiviso in trenta parti, dove ogni parte rappresenta un’unità di tempo. Il moto dei pianeti è rappresentato dalle linee che si intersecano tra loro zigzagando. L’autore è ignoto ma sembra che vi sia un legame con il vescovo Gerberto di Aurillac (divenuto poi Papa Silvestro II), il quale ebbe il merito di aver diffuso in tutti i monasteri e le scuole religiose d’Europa le conoscenze arabe di aritmetica ed astronomia.

XIV sec

Arbor Scientiae (Tree of science) Ramon Llull — L’albero della scienza è una rappresentazione risalente al XIV secolo che, attraverso la metafora dell’albero, rappresenta in un diagramma tutte le aree della conoscenza. Nelle radici sono

presenti i concetti base di differenza, concordia, inizio, fine, eguaglianza, maggioranza, minoranza, etc. I 16 rami soprastanti sono divisi in due gruppi. Sul lato sinistro si trovano i rami che indicano le scienze “profane”: elementalis (fisica, metafisica, cosmologia), vegetalis (botanica e medicina), sensualis (animali), imaginalis (psicologia), humanalis (antropologia), moralis

(etica), imperialis (politica). Sul lato destro vi sono posizionate le conoscenze teologiche: apostolocalis (organizzazione della chiesa), celestialis (astronomia e astrologia), angelicalis (angeli), eviternalis (immortalità, paradiso e inferno), maternalis (studio della Vergine Maria), Christanalis (studio della vita di Gesù), divinalis (teologia).

MANUEL LIMA, 2011. Visual Complexity Mapping Patterns of Information. New York: EDWARD R. TUFTE, 2001. The Visual Display of Quantitative Information. Seconda Edizione 2009. Cheshire, Connecticut U.S.A.: Graphics Press LLC. p.28

20.

Princeton Architectual Press. p.32

.21


1769

(.24)

1786

(.26 .28)

1801

(.30)

1765 A Bi o g ra p hi ca l C h a rt Joseph Priestley — Questo grafico rappresenta la prima “Timeline� della storia. Riassume i dati su oltre 2000 personaggi famosi vissuti in un vasto intervallo di tempo dal 1200 aC al 1800 dC. I segmenti rappresentano il tempo in cui la persona in questione ha vissuto. I punti che appaiono accanto ad alcuni dei segmenti indicano che le date di nascita e morte sono incerte. I nomi sono classificati in sei categorie (le linee orizzontali): 1.Statisti e militari, 2.Teologi e metafisici, 3.Matematici e medici (tra cui i filosofi), 4.Poeti e artisti, 5.Oratori e critici (tra cui scrittori di prosa), 6.Studiosi, e storici.

WIKIPEDIA, 2010. A Chart of Biography [online]. <http://en.wikipedia.org> [Data di accesso: 12/03/2012]

22.

.23


1786

(.26 .28)

1801

(.30)

1769

A n ew C ha rt o f Histo ry Joseph Priestley — Questa mappa temporale descrive il corso dei diversi avvenimenti storici dall’origine dei tempi fino al XVIII secolo. Organizzata in forma di tabella, ad ogni riga corrisponde una diversa zona geografica, mentre le colonne corrispondono al susseguirsi dei secoli. Per facilitarne la lettura l’autore, tramite l’uso del colore, ha evidenziato sulla tavola quelle che sono state le principali civiltà. A causa della scelta di posizionamento delle varie zone sull’asse verticale, spesso una stessa civiltà è suddivisa tra più aree.

DANIEL ROSENBERG, 2008. The Young and the Restless [online]. <http://www.cabinetmagazine.org> [Data di accesso: 12/03/2012]

24.

.25


1801

(.30)

1823

(.32)

1786

E x port s an d I mport s t o a n d fr om De n mark & Norway fr om 1700 t o 178 0 William Playfair — Questo grafico mostra come si è evoluta, nel corso di quasi un secolo, la bilancia commerciale che legava l’Inghilterra alla Danimarca ed alla Norvegia. Mentre per tutta la prima metà del secolo, dal 1700 al 1754 circa, il grafico mostra un valore maggiore nella linea delle importazioni, dal 1754 in poi si assiste ad una radicale inversione, con la linea delle esportazioni che sale in maniera vertiginosa, distaccando di molto e nel giro di pochi anni le importazioni, che rimangono pressocchè costanti. Ciascuna linea orizzontale corrisponde difatti ad un valore di 10.000 sterline.

EDWARD R. TUFTE, 2001. The Visual Display of Quantitative Information. Seconda Edizione 2009. Cheshire, Connecticut U.S.A.: Graphics Press LLC. p.92

26.

.27


1801

(.30)

1823

(.32)

1786

Cha rt o f th e N at i o na l D e b t o f B ri ta i n f r o m the re vo lu t i o n t o t h e en d o f the wa r w i t h A me ri ca William Playfair — Rappresentazione grafica della variazione del debito pubblico inglese dal 1699 al 1800. Sull’asse orizzontale sono riportati gli anni; in verticale l’entità del debito espresso in milioni di sterline. Sono anche indicati alcuni fatti storici particolarmente rilevanti come le incoronazioni dei regnanti e le guerre avvenute. In particolare la verticalità della rappresentazione evidenzia l’aumento del debito durante la guerra di indipendenza americana. Il grafico è tratto dal “Commercial and Political Atlas”, che conteneva 43 tavole sull’evoluzione di grandezze commerciali nel tempo, oggi le chiameremmo serie cronologiche.

28.

EDWARD R. TUFTE, 2001. The Visual Display of Quantitative Information. Seconda Edizione 2009. Cheshire, Connecticut U.S.A.: Graphics Press LLC. p.64-65

.29


1823

(.32)

1854

(.35)

1801

Stat ist i cal cha rt s h ow i n g Extent the popu l ati o n & Rev e n u e s o f t he Princ i pal Nat ion s o f Eu r ope i n t h e orde r of t h ei r Magn it ud e William Playfair — Proveniente da “The Statistical Breviary” di Playfair, questo grafico si caratterizza per la molteplicità delle rappresentazioni utilizzate in una stessa tavola; per l’utilizzo delle aree ad indicare la quantità, e per quella che viene considerata la prima applicazione di un diagramma a torta. I cerchi rappresentano l’area dei singoli stati; la linea sulla sinistra indica la popolazione, espressa in milioni sull’asse verticale; la linea sulla destra le tasse raccolte espresse in milioni di sterline inglesi. La linea diagonale di connessione mostra dove, in relazione alla sua popolazione, il paese è gravato da pesanti tasse. EDWARD R. TUFTE, 2001. The Visual Display of Quantitative Information. Seconda Edizione 2009. Cheshire, Connecticut U.S.A.: Graphics Press LLC. p.44

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New a n d Im p r ov e d Vi ew o f t h e Co mpa rati ve H e i g h t s, o f t h e Pr i n c i pa l M o u nta i ns a nd L e ngt h s o f the P ri n ci pa l Riv e r s i n t h e Wo rld William Darton & William R. Gardner — In accordo con quanto scritto da David Rumsey, ricercatore e collezionista di mappe storiche, si tratta del primo esempio conosciuto di mappa in cui montagne e fiumi vengono disegnati in una stessa visualizzazione: uno stile di rappresentazione che venne poi molto utilizzato nel corso di tutto il 19esimo secolo. Nella metà inferiore destra vi sono le principali montagne del mondo, colorate in base alle differenti tipologie di vegetazione che vi crescono (decodificate nelle tabelle) più l’altitudine di alcune importanti città. Nella metà superiore sinistra vi sono invece i più importanti fiumi, dei quali vengono rappresentati non solo le lunghezze ma anche i dettagli relativi al loro corso ed alle loro origini e foci ed a tutto ciò che di importante si trova lungo il loro percorso.

GEOGRAPHICUS FINE ANTIQUE MAPS, 2010. 1823 Darton and Gardner Comparative Chart of World Mountains and Rivers [online]. New York. <http://www.geographicus.com> [Data di accesso: 12/03/2012]

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1854 Di st ribu t ion of Pl an t s in Equ in oct ial Ame rica Friedrich Wilhelm Heinrich Alexander Freiherr von Humboldt — Nella prima metà del 19esimo secolo si credeva che la più alta montagna del mondo fosse il vulcano Chimborazo, situato in Ecuador. Accompagnato da Aimé Bonpland e Carlos Montùfar, Alexander von Humboldt ne raggiunse la vetta nel 1802. Questa rappresentazione di una sezione trasversale del vulcano fu il suo più audace esperimento nella presentazione visiva di dati scientifici. La sezione mostra i nomi in latino delle piante individuate alle varie quote durante la spedizione, mentre nelle due colonne laterali Humboldt riporta le diverse altitudini, in metri ed in piedi inglesi.

BIBLIODYSSEY, 2009. Victorian Infographics [online]. <http://bibliodyssey.blogspot.com> [Data di accesso: 12/03/2012]

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1854 On the M o d e o f C o m m u ni cat i o n of C ho le ra John Snow — Nel 1854 John Snow, medico inglese, realizzò questa infografica in cui riportò strada per strada, numero civico per numero civico, i casi di decessi per Colera registrati in una circoscritta zona della città di Londra. La motivazione che spinse alla creazione di questa mappa fu la necessità di cercare di trovare la causa scatenante dell’epidemia che si stava velocemente diffondendo in città. Dall’analisi visiva dei dati Snow fu in grado di giungere alla conclusione che tutte le persone colpite dalla malattia si erano probabilmente servite dell’acqua della medesima fontana. Sospendendo l’erogazione il focolaio epidemico ben presto si esaurì.

EDWARD R. TUFTE, 1997. Visual Explanations: Images and Quantities, Evidence and Narrative. Cheshire, Connecticut U.S.A.: Graphics Press LLC.

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1858 Tabl e au de L’ Hist oire Un iv e rs e l l e Eug. Pick — In questa grande tavola vi è raffigurata l’intera storia dell’umanità dal momento della creazione (4963 AC Adamo ed Eva, 3300 AC - Il diluvio universale) fino alla data di pubblicazione della stessa (1858). La storia si snoda

tra le varie civiltà attraverso la metafora dei corsi d’acqua, partendo dall’alto per arrivare fino alla base della tavola. L’ampiezza dei corsi indica probabilmente la percentuale di popolazione di ogni civiltà rispetto al totale della popolazione mondiale. Ai lati della rappresentazione principale vi sono una serie di vignette che riportano avvenimenti, luoghi e persone che hanno avuto un ruolo particolarmente significativo nella storia dell’umanità.

BIBLIODYSSEY, 2009. Victorian Infographics [online]. <http://bibliodyssey.blogspot.com> [Data di accesso: 12/03/2012]

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Di a gram of t he cau s es of mortal it y in t he army in t he east Florence Nightingale — Questo “Schema delle cause di mortalità nell’esercito in Oriente” è stato redatto dall’Amminstrazione degli Ospedali militari e inviato alla Regina Vittoria nel 1858 e si riferisce alla spedizione inglese nella Guerra di Crimea. Il grafico indica il numero di decessi avvenuti a causa di malattie contagiose come il colera e il tifo (in blu), quelli che sono stati i risultati delle ferite (in rosso), e quelli dovuti a tutte le altre cause (in nero). Le aree dei cunei blu, rosso e nero sono misurate dal vertice comune.

WIKIPEDIA, 2012. Information graphics [online]. <http://en.wikipedia.org> [Data di accesso: 12/03/2012]

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Ca rte f i g u r at i v e et a ppr ox i m at ive re p re s e n tant p o u r l’a nne e 1 8 5 8 les e mi gra n ts d u g l o b e Charles Joseph Minard — Questa mappa rappresenta il flusso migratorio nel mondo nell’anno 1858. Tramite linee colorate sono rappresentati i flussi di emigranti, dal paese di origine a quello di destinazione. L’ampiezza di ogni linea è proporzionale al numero di emigranti, un millimetro per ogni 500 persone (indicato in ogni caso anche in chiaro). I colori rappresentano i vari paesi di origine. Se ne evince in maniera chiara ed intuitiva che la maggior parte degli emigranti di quegli anni partisse dall’Europa, in particolar modo dalla Germania verso gli Stati Uniti d’America e dall’Inghilterra verso gli Stati Uniti e l’Australia.

CARTOGRAPHIA MAPPING THE WORLD AROUND YOU, 2008. Minard on Immigration [online]. <http://cartographia.wordpress.com> [Data di accesso: 12/03/2012]

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A TimeTa bl e Samuel Augustus Mitchell Jr — In questa visualizzazione risalente all’epoca vittoriana, sono rappresentate, sotto forma di orologi, tutte le principali città del mondo. Prendendo come punto di riferimento Washington, posizionato al centro della tavola, per ogni città presente vi sono indicate: la differenza di orario, utilizzando le lancette degli orologi; la distanza in linea d’aria, indicata da un numero posizionato al centro di ogni quadrante; ed il continente di appartenenza, contraddistinto dai diversi colori utilizzati. Questa mappa è stata realizzata prima dell’introduzione dei fusi orari. Quindi ogni città qui rappresentata aveva un suo tempo ufficiale.

BIBLIODYSSEY, 2009. Victorian Infographics [online]. <http://bibliodyssey.blogspot.com> [Data di accesso: 12/03/2012]

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1867 pe ri o d i s ka sy st e m Dmitri Ivanovich Mendeleev — Nella seconda metà dell’ottocento il chimico ed inventore russo Dmitri Mendeleev si imbattè nel problema di presentare ed organizzare il numero sempre crescente degli elementi chimici e delle loro rispettive proprietà. Dopo aver scritto il nome di ciascun elemento su di un pezzo di carta ed averne affiancato alcune delle principali proprietà, iniziò a cercare di disporre questi foglietti in maniera tale da poter riscontrare delle regolarità. D’improvviso venne colpito in maniera particolare da una determinata disposizione ed iniziò così a copiarla sul retro di una vecchia busta. Poco dopo ne seguì una versione più ordinata e precisa che, anche se ancora incompleta per la mancanza di alcuni elementi scoperti solo in seguito, andò a formare quella che ancora oggi tutti noi conosciamo.

WIKIPEDIA, 2012. History of the periodic table [online]. <http://en.wikipedia.org> [Data di accesso: 12/03/2012]

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1869 Ca rte f i g u r at i v e d e s perte s s uc ce ssi v e s en ho m me s d e l’A r m é e Fra n ça i s e da ns l a ca mpa gn e d e R u s si e 18 1 2-1 81 3 Charles Joseph Minard —

Considerata una delle più famose infografiche mai realizzate, questa mappa, creata da Charles Joseph Minard nel 1869, visualizza attraverso una rappresentazione a flussi la disfatta della campagna russa del 1812 di Napoleone. Il grafico mostra in una singola

immagine bidimensionale un gran numero di variabili: la dimensione dell’esercito è rappresentata dall’ampiezza dei flussi, in ocra (avanzata verso Mosca) e nero (rientro in patria), e fornisce una chiara rappresentazione visiva dell’assottigliamento delle truppe;

i riferimenti geografici sono ridotti al minimo, mantenendo solo quegli elementi utili alla narrazione, come il nome delle città o il percorso dei fiumi; il flusso temporale e le temperature incontrate lungo il percorso, posizionati nella parte inferiore della mappa, aggiungono

informazioni circa le condizioni climatiche affrontate.

WIKIPEDIA, 2010. A Chart of Biography [online]. (s.l.). <http://en.wikipedia.org> [Data di accesso: 12/03/2012]

WIKIPEDIA, 2010. A Chart of Biography [online]. <http://en.wikipedia.org> [Data di accesso: 12/03/2012]

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La popol azion e de l l a s v ezia dal 175 0 a l 18 75 Luigi Perozzo — Questo diagramma della fine del XIX secolo cerca, forse per la prima volta nella storia di superare

i limiti delle 2 dimensioni del piano per la rappresentazione dei dati. Pubblicato da Luigi Perozzo, sugli Annali di Statistica del 1880, visualizza i dati statistici sulle nascite e le aspettative di vita in Svezia per i nati maschi nell’arco di oltre 100 anni, dal 1750 al 1875.

L’età va da 0 a 100 anni ed è evidente nel lato destro dell’immagine come le aspettative di vita siano drasticamente migliorate nella seconda metà dell’ottocento.

MICHAEL FRIENDLY, 2007. Historical milestones - Escaping the 2d plane: The Stereogram [online]. York University. <http://www.datavis.ca> [Data di accesso: 12/03/2012]

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Tr a i n s c he d u l e fo r Pari s to Lion E. J. Marey — Il grafico rappresenta la tabella degli orari dei treni da Parigi a Lione nel periodo intorno al 1880. Gli orari di arrivo e partenza da ogni stazione sono posizionati lungo l’asse orizzontale. La durata della fermata alla stazione è indicata dalla lunghezza del tratto orizzontale. Le stazioni, indicate lungo l’asse verticale, sono separate fra loro in proporzione alla distanza effettiva. La pendenza della linea è proporzionale alla velocità del treno: più è verticale e più è veloce il treno. Il punto di intersezione di 2 linee indica il luogo e l’orario in cui 2 treni che vanno in direzioni opposte si incontrano.

EDWARD R. TUFTE, 2001. The Visual Display of Quantitative Information. Seconda Edizione 2009. Cheshire, Connecticut U.S.A.: Graphics Press LLC. p.31

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DAVID RUMSEY MAP COLLECTION CARTOGRAPHY ASSOCIATES, 2007. General summary, showing the rank of states, by ratios, 1880. Based on the EDWARD R. TUFTE, 2001. The Visual Display of Quantitative Information.

returns of the tenth census. Population, occupations, wealth, manufactures, agriculture, live stock, net debt, taxation, education, illiteracy. Copyright, 1883,

Seconda Edizione 2009. Cheshire, Connecticut U.S.A.: Graphics Press LLC. p.72

by Charles Scribner’s Sons. [online]. <http://www.davidrumsey.com> [Data di accesso: 12/03/2012]

Ca s s e p o stal i d i ri s pa rm i o i ta l i a ne Antonio Gabaglio — Questa infografica, realizzata per le Regie Poste nel 1881, rappresenta con semplicità e pulizia quattro

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diverse variabili su di un solo grafico: anno (rappresentato dal raggio), mese (rappresentato dall’arco di circonferenza), numero di libretti postali gestiti (la base del rettangolo) e valore medio dei libretti (altezza del rettangolo). La progressione a spirale dei

rettangoli ci racconta una storia; si vede infatti chiaramente come il numero di libretti cresca con costanza mese dopo mese, mentre la giacenza media rimanga sostanzialmente costante.

Ge n eral Su mmary, Show in g t he Ra n k of Stat es, by Rat ios, 18 8 0 Hewes and Gannett — La visualizzazione mette a confronto il ranking dei diversi Stati rispetto a dieci variabili, comprendenti densità di popolazione, ricchezza, valore dell’industria

manifatturiera, agricoltura, tassazione, educazione ed alfabetizzazione. Le celle più scure indicano il posizionamento medio di ciascuno stato. Le linee di connessione, ancorché difficilmente distinguibili singolarmente, fanno emergere relazioni nel complesso inverse molto evidenti, come quella tra manifattura e agricoltura e tra tassazione e educazione.

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Fi ve -year ch ang es in th e population by departm ent fr om 1801 to 1881 Ministère des travaux publics —

FRANCE. MINISTERE DES TRAVAUX PUBLICS, 1884. Album de Statique Graphique. Francia: Imprimerie Nationale. p.25

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La rappresentazione di dati statistici sovrapposti ad un livello di rappresentazione geografica fa parte della storia recente della visualizzazione: statistica e geografia hanno dovuto aspettare un po’ prima di incontrarsi. L’effetto in molti casi è però molto interessante e funzionale sul piano della comunicazione del dato. In questo caso alla mappa della Francia è stata sovrapposta una serie di digrammi polari che mostrano il cambiamento della popolazione nei diversi dipartimenti nell’arco temporale che copre i censimenti dal 1801 al 1881. Il cerchio bianco centrale rappresenta il valore medio della serie, relativo al 1841. In rosso sono indicati i valori inferiori alla media, in blu i valori che sono sopra la media. I digrammi polari permettono, prima di una lettura puntuale del dato, di avere una percezione macro delle differenze di comportamento dei diversi dipartimenti. In nero sono indicati i dipartimenti ceduti alla Germania nel 1871.

FRANCE. MINISTERE DES TRAVAUX PUBLICS, 1889. Album de Statique Graphique. Francia: Imprimerie Nationale. p.21

Comparis on of t he Nu mbers Att en din g t he E x pos it ion s of 18 6 7, 18 78 an d 18 8 9 Ministère des travaux publics — L’edizione del 1889 degli album contiene molte visualizzazioni dedicate all’esposizione universale che ebbe luogo a Parigi in quell’anno. La visualizzazione qui riportata utilizza una serie di diagrammi radar (o star diagram) per mostrare la partecipazione ad

ognuna delle tre edizioni dell’esposizione universali ospitate da Parigi (1867, 1878, 1889). Si tratta di fatto di una matrice a due vie in cui vengono messi a confronto i dati di presenza rispetto agli anni (righe) e ai mesi (colonne). Ogni singolo radar rappresenta le presenze nell’arco di un mese, con le domeniche ubicate ai punti cardinali. In giallo sono indicate le presenze paganti, in nero gli ingressi non paganti. E’ evidente l’incremento di partecipazione negli anni alla manifestazione, così come la maggiore affluenza nei giorni festivi.

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FRANCE. MINISTERE DES TRAVAUX PUBLICS, 1895–1896. Album de Statique Graphique. Francia: Imprimerie Nationale. P.9

SANKEY DIAGRAMS, 2007. The first Sankey diagram [online]. <http://www.sankey-diagrams.com> [Data di accesso: 12/03/2012]

Tra n s p o rtat i o n o f p ri n c i pa l me r c ha n d i s e i n Fra n c e i n Fou r Ye a r P e ri o d s Ministère des travaux publics — Molte delle visualizzazioni contenute negli album statistici rappresentano

58.

la variazione nel tempo di una o più variabili in riferimento ai confini geografici e politici della nazione. Il trasporto delle merci è il tema di questa visualizzazione, in cui per ogni regione l’andamento del trasporto di una determinata merce è rapresentato attraverso due variabili: la lunghezza del raggio della curva in corrispondenza di ogni

anno rappresenta la distanza media percorsa dalle merci; il diametro del cerchio è proporzionale alle tonnellate di merce trasportate. Una scelta quest’ultima discutibile sul piano della rappresentazione visuale: il valore dovrebbe infatti essere rappresentato attraverso l’area del cerchio e non mediante il suo diametro.

The first San key Di a gram The t hermal efficie n cy of st eam-e n gin e s Captain Matthew Henry Phineas Riall Sankey — Questa immagine rappresenta uno dei primi diagrammi di Sankey, così chiamato dal nome del suo ideatore:

Captain Matthew Henry Sankey. Particolarmente adatto alla rappresentazione dei flussi questo metodo è stato in seguito applicato in molti ambiti, dall’economia all’ingegneria. In questo esempio, risalente alla fine del XIX secolo, viene descritta l’efficienza energetica di un motore a vapore, paragonandola ad un motore ipotetico senza dispersioni di energia.

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Is o ty p e Otto Neurath — Questo grafico, realizzato con la tecnica degli Isotype, offre uno spaccato del mondo del lavoro in URSS nel 1928. Ogni uomo stilizzato rappresenta 250.000 lavoratori. Il colore indica il tipo di struttura nella quale lavorano: blu strutture statali, arancione cooperative, azzurro aziende private. Le icone e le righe aiutano a definire il settore di attività. L’ingranaggio rappresenta le industrie e le grandi imprese, il martello le piccole imprese, le ruote alate le trasmissioni e i trasporti, la bilancia il commercio, la falce l’agricoltura.

URBANTICK, 2010. Book - Otto Neurath - The World Simplified [online]. <http://urbantick.blogspot.com> [Data di accesso: 12/03/2012]

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Te c i d o s d e A l g o da o Instituto de Expansao Commercial — L’infografica illustra una serie di dati statistici sulla produzione tessile in Brasile nel 1927. Sotto il titolo un grafico verde e rosso indica la produzione nazionale e il consumo: evidenziando parte importata. Al centro un grafico ad anello mostra il contributo delle diverse aree del Brasile alla produzione. I quattro istogrammi centrali in bianco e nero rappresentano una serie di dati relativi alla produzione negli anni precedenti (numero di fabbriche, capitalizzazione delle fabbriche, metri prodotti, tasse sul consumo). L’istogramma in rosso e nero in basso indica le importazioni di materiale tessile negli anni espresse in Kg e in un’altra unità di misura.

EDWARD R. TUFTE, 2001. The Visual Display of Quantitative Information. Seconda Edizione 2009. Cheshire, Connecticut U.S.A.: Graphics Press LLC. p.108

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Lo n d o n u n de r g r o u nd t u b e m a p Harry Beck —

La metropolitana di Londra fu la prima rete ferroviaria di questo tipo al mondo. Le prime mappe pubblicate, a partire dal 1906, avevano una struttura geograficamente fedele, dove il posizionamento delle varie fermate e la forma del percorso dei treni tendeva ad assomigliare il più possibile alla realtà.

Questo col tempo iniziò a conferire loro un aspetto sempre più confuso. Beck si discostò da questa tradizione per adottare un sistema grafico che mettesse maggiormente in risalto le connessioni tra le varie fermate. Le posizioni relative delle stazioni sulle linee adiacenti venivano distorte quando

era necessario a vantaggio della chiarezza del disegno e della semplicità visiva. Si andò così a definire lo stile ancora oggi in uso, formato solamente da linee rette orizzontali, verticali o a 45 gradi.

ROBERT REYNOLDS, 2008. The Subway Page [online]. <http://people.reed.edu> [Data di accesso: 12/03/2012]

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I s e rv izi t e l e fon ici mon dia l i

Lete c ky Do p ravn i R ad Flugp la n 1 9 3 3

Autore Sconosciuto — I grafici qui presentati mostrano la situazione del mercato telefonico negli anni 30. Il primo grafico mostra la ripartizione degli apparecchi telefonici fra USA (57% dei posti telefonici mondiali) e gli altri paesi. Il secondo mostra la percentuale dei servizi telefonici mondiali gestiti da aziende di stato rispetto a imprese private. I cinque grafici a torta a forma di selettore

Autore Sconosciuto — In questo grafo, prodotto dalla compagnia aerea di bandiera Cecoslovacca nel 1933, viene rappresentata una complessa rete di rotte aeree. Ogni nodo rappresenta un singolo scalo, mentre le linee che connettono i vari nodi rappresentano i voli, corredati da numeri di identificazione e tempi di percorrenza. In questo modo è possibile visualizzare tutti gli orari di partenza ed arrivo nelle, principali città europee dei velivoli appartenenti alla compagnia.

telefonico indicano la crescente percentuale nel nostro paese, dal 1925 al 1933, di telefoni collegati ad un sistema automatico rispetto a quello manuale (con centraliniste). Sono questi gli anni della grande e rapida diffusione delle linee telefoniche in tutta Europa, ed in particolare in questi anni l’Italia passa da undicesimo a quinto paese Europeo come diffusione di servizi telefonici.

1934. Le vie d’Italia (rivista mensile del Touring Club Italiano). n. 3 anno XL. ENIT (Ente Nazionale Italiano per le Industrie Turistiche). pp. 233 - 236

EDWARD R. TUFTE, 2008. Envisioning Information. Cheshire, Connecticut U.S.A.: Graphics Press LLC. p.102

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Gl i i n fo rtun i st r a da l i i n I ta l i a Autore Sconosciuto — L’istituto centrale di statistica pubblicava nel 1934 i dati di una ricerca, eseguita per conto del R.A.C.I., sul verificarsi di infortuni stradali nel nostro paese. Il primo grafico rappresenta gli infortuni per cozzo, tramite un grafico a barre dove vengono indicati con “I” il numero di casi e con “PI” il numero di persone infortunate. Il secondo grafico mostra invece la distribuzione degli infortuni per i diversi giorni della settimana, dove si evince che il giorno più pericoloso è sicuramente la domenica.

1935. Le Vie d’Italia (rivista mensile del Touring Club Italiano). n.3 anno XLI. ENIT (Ente Nazionale Italiano per le Industrie Turistiche). pp. 234 - 239

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Tokyo s his e i Zu hyo Tokyo City Government — Nel libro Graphic Illustration of Tokyo City, pubblicato nel 1935, viene analizzato il sistema di approvvigionamento idrico

attraverso l’utilizzo di un curioso istogramma ripiegato. Tramite l’utilizzo di questa tecnica l’autore ha potuto rappresentare in uno spazio ridotto grandezze molto diverse tra loro. La differenza tra le varie grandezze si può andare ad indagare contando il numero

di serpentine che ogni linea compie. Ad esempio la grandezza arancione più a destra compie quattro serpentine e mezza, mentre quella alla sua sinistra due serpentine e mezza.

EDWARD R. TUFTE, 2008. Envisioning Information. Cheshire, Connecticut U.S.A.: Graphics Press LLC. p.106

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Th e Westing h ouse Fam ily Tr ee in 1937 Autore Sconosciuto — Questo diagramma ad albero rappresenta uno dei primi organigrammi aziendali e venne realizzato nel 1937 dalla Westinghouse, reparto relazioni industriali. Curiosamente è rovesciato rispetto ai comuni organigrammi. In basso, nelle radici, sono posizionati gli azionisti, che forniscono nutrimento all’azienda. Risalendo verso l’alto vi sono, nel tronco, i membri del consiglio di amministrazione. Sopra questi gli “officer”, i responsabili delle diverse funzioni aziendali. Infine, sui rami, troviamo i diversi reparti. Per ciascuna funzione inserita è indicato il numero degli addetti.

WILLARD COPE BRINTON, 1880. Graphic Presentation [online]. New York: Brinton Associates. <http://www.archive.org> P. 77 [Data di accesso: 12/03/2012] WILLARD COPE BRINTON, 1880. Graphic Presentation [online]. New York: Brinton Associates. <http://www.archive.org> p. 64 [Data di accesso: 12/03/2012]

The Wide Range of Construction in the United States Autore Sconosciuto — Diagramma di flusso pubblicato nel 1938 da una rivista specializzata di ingegneria, che offre uno spaccato di quello che era all’epoca il mondo delle costruzioni. Nella parte superiore viene indicato da dove provengono gli investimenti per l’edilizia (sia dal pubblico che dai privati, che complessivamente contano nove miliardi di dollari. Nella parte inferiore vi è invece il valore delle opere costruite. Da questo grafico risulta evidente che la voce più importante è rappresentata dalla costruzione di autostrade e ponti.

72.

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1946

1938

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1948

1965

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1944

Fi ve G e n e rat i o ns o f S h o rt Di g i t s

Fou r Ta x Pl a n s

Mable R. Walter —

Mable R. Walter —

Questa è una tipica mappa genetica utilizzata per presentare in forma grafica il diffondersi di una particolare disfunzione o malattia nelle diverse generazioni. I rettangoli rappresentano gli uomini e i cerchi le donne. Gli elementi neri rappresentano le persone affette dalla disfunzione, gli elementi bianchi quelli non affetti. Ogni anello è una generazione. L’esempio qui riportato è del 1938 e mostra le persone affette dalla sindrome di una particolare malformazione alle dita nell’arco di cinque generazioni.

74.

(.80)

WILLARD COPE BRINTON, 1880.

FULLTABLE, 2004.

Graphic Presentation [online].

The Visual Telling of Stories -

New York: Brinton Associates.

FourTax Plans [online].

<http://www.archive.org>

<http://www.fulltable.com>

p.55 [Data di accesso: 12/03/2012]

[Data di accesso: 12/03/2012]

Questa infografica del 1944 mette a confronto quattro diversi studi sulla tassazione proposte da altrettanti economisti o centri di ricerca. Sono confrontati i flussi economici nei quattro casi.

Inoltre a destra è rapprentato con una grafica, per due di questi studi (TwinCities e C.E.D.) l’impatto della tassazione su tre famiglie-tipo con redditi diversi.

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1948

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1965

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1946

Wo rld rub b e r Autore Sconosciuto â&#x20AC;&#x201D; Questa infografica del 1946 rappresenta una serie di informazioni circa il processo di produzione della gomma, mettendone in risalto i due principali metodi di produzione: quello naturale (rappresentato dal colore verde) e quello sintetico (rappresentato dal colore rosso). Il fabbisogno annuo è rappresentato dalla riga nera. In particolare il grafico mostra come la produzione sintetica sia ampiamente aumentata durante la seconda guerra mondiale per sopperire alle necessitĂ dello sforzo bellico. Sulla destra, con i colori attenuati, le previsioni di produzione per gli anni a venire. Sotto alcune statistiche sulla produzione della gomma destinata alla fabbricazione di pneumatici.

FULLTABLE, 2004. The Visual Telling of Stories World rubber [online]. <http://www.fulltable.com> [Data di accesso: 12/03/2012]

76.

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1965

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1967

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1948

Gu i d e fo r vi s i t o r s t o I s e S h r i ne Autore Sconosciuto — In questa guida turistica giapponese viene utilizzata una tecnica ibrida. A sinistra abbiamo una rappresentazione dettagliata e prospettica della zona intorno alla cittadina di Ise Shrine. A destra invece una mappa “piatta” indica le tratte ferroviarie che congiungono Ise Shrine alle altre principali città del Giappone, compensando la perdita della visione prospettica con una visuale più ampia. Un cambiamento del tipo di visualizzazione accompagna

il cambiamento di scala fra le 2 parti della mappa. Il layout orizzontale si combina in modo armonioso con l’orientamento verticale della lingua, cosicché ogni “insegna” delle fermate punti precisamente a ciascuna località.

EDWARD R. TUFTE, 2008. Envisioning Information. Cheshire, Connecticut U.S.A.: Graphics Press LLC. p.12 - 13

78.

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1970

1965

The l i f e c ycl e o f t h e Ja pa n e s e b e et l e L. Hugh Newman —

(.82)

1972

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1973

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1967

Questo grafico rappresenta il ciclo di vita del maggiolino giapponese. Mischiando un tipico grafico temporale con un’illustrazione, l’autore mostra un anno di ciclo di vita di questo insetto, mantenendo sull’asse orizzontale il tempo e disegnando sull’asse verticale uno spaccato del manto erboso.

EDWARD R. TUFTE, 2001. The Visual Display of Quantitative Information. Seconda Edizione 2009. Cheshire, Connecticut U.S.A.: Graphics Press LLC. p.43

Vi s ua l Va ria bl es Jacques Bertin — La tavola qui rappresentata fa parte dell’importante lavoro di ricerca sulle variabili visive condotto da Jacques Bertin e raccolto nel suo libro “Semiologie Graphique”. In particolare in questa tavola si vedono quali sono i possibili attributi che possono essere utilizzati nella rappresentazione di un simbolo o segno grafico bidimensionale. Oltre al posizionamento in un determinato punto del piano (codificato dalle coordinate sugli assi x e y) esistono altri sei attributi che possono essere utilizzati per comunicare significato: dimensione, riempimento, texture, colore, orientamento e forma. Tutte queste variabili possono coesistere all’interno di uno stesso simbolo, ed ognuna di esse è caratterizzata da diverse proprietà e capacità di veicolare determinate tipologie di informazione. JACQUES BERTIN, 201. Semiology of Graphics. Prima Edizione. Madison, Wisconsin, U.S.A.: The University of Wisconsin Press p.96

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1972

(.84)

1973

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dal 1970

Na rrati ve St r uct u r e s Mark Lombardi — Mark Lombardi definisce i suoi diagrammi “strutture narrative” realizzate con l’obiettivo di (ri)costruire storie di attualità e rilevanza sociale giustapponendo frammenti di informazioni raccolte dai media. Lombardi compie un’operazione di ricomposizione dell’immagine complessiva e unitaria di fenomeni che spesso sono comunicati in modo parziale, guidato come spesso accade nella visualizzazione, da un desiderio di conoscenza. Le visualizzazioni di Lombardi tecnicamente grafi o sociogrammi - sono realizzate con tecniche molto semplici - penna a inchiostro comune o matita - utilizzando un set limitato di elementi grafici - linee curve, continue o tratteggiate, per le connessioni, circonferenze o semplici notazioni testuali per i nodi. In alcuni casi si possono distinguere più livelli di informazioni, associati a colori diversi. Nonostante la estrema semplicità - o forse proprio per questo - le visualizzazioni di Lombardi sono strumenti cognitivi molto potenti.

JULIE STEELE, NOAH ILIINSKY, 2010. Beautiful Visualization - Looking at Data through the Eyes of Experts.: O’Reilly Media. p.158

82.

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1972

1973

The Pio n e e r P l a q u e Carl Sagan, Frank Drake, Linda Salzman Sagan — Ideata come messaggio “autoesplicativo” per possibili forme di intelligenza extraterrestri, la placca è stata posta sulla navicella Pioneer 10, partita nel 1972 e destinata ad un viaggio senza ritorno.

L’immagine è studiata in maniera tale da risultare comprensibile a una qualsiasi forma di intelligenza dotata di conoscenze scientifiche, senza fare uso di alcun tipo di codifica testuale. Le figure umane sono poste vicino al profilo del veicolo spaziale, per fornire un’idea di scala. Allineate lungo la base vi sono immagini, sempre in scala, del Sole e dei pianeti del sistema

solare, e la Terra è indicata come punto di origine della traiettoria seguita dal veicolo spaziale. La posizione del Sole è individuata rispetto a quella di 14 stelle di tipo Pulsar (identificate dai rispettivi periodi di pulsazione). Infine in alto a sinistra una rappresentazione dell’atomo di idrogeno permette di decodificare ulteriori informazioni contenute nella placca.

JOHN D. BARROW, 2009. Le Immagini della Scienza. Prima Edizione. Milano: Arnoldo Mondadori Editore. p.186

84.

The Us e of Faces t o Repres e n t Poin t s in k-Di men s ion al Space Graphica l ly Herman Chernoff — Il “glifo” (termine presente nella più comune parola geroglifico) è un oggetto grafico progettato per veicolare più dati all’interno di uno

stesso simbolo. Ogni glifo è caratterizzato da diversi attributi visivi, ciascuno dei quali serve a codificare il valore di una determinata variabile. Chernoff, nel 1972, ne creò un esempio divenuto in seguito estremamente famoso. Utilizzando un disegno semplificato di un viso umano, mappò diverse variabili usando le varie caratteristiche che possono

essere rappresentative di un volto: dimensione degli occhi, curvatura della bocca, forma della testa, etc. Questa scelta, oltre a rappresentare un caso abbastanza singolare di codifica e rappresentazione dei dati, è risultata particolarmente efficace, poiché va lavorare sulla naturale capacità umana di interpretare e distinguere le diverse espressioni facciali.

EDWARD R. TUFTE, 2001. The Visual Display of Quantitative Information. Seconda Edizione 2009. Cheshire, Connecticut U.S.A.: Graphics Press LLC. p.142

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2004 New York Ci t y’ s Weat he r in 2003 Autore Sconosciuto — Questa mappa riassuntiva delle condizioni meteorologiche della

città di New York nel 2003, rappresenta in un solo grafico ben 3322 numeri. Le temperature minime e massime registrate ogni giorno sono confrontate con i valori medi e con i valori massimi e minimi storici. Anche per quanto

riguarda le precipitazioni sono rappresentati i valori cumulati nel mese del 2003 confrontati con le medie storiche mensili. Da questa tabella si evince che il 2003 è stato un anno molto più piovoso della media ed anche uno dei più freddi.

EDWARD R. TUFTE, 2001. The Visual Display of Quantitative Information. Seconda Edizione 2009. Cheshire, Connecticut U.S.A.: Graphics Press LLC. p.30

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2008

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2007

T he F la g s : M e et the Wo r l d Icaro Doria — In questa serie, prodotta per conto del magazine portoghese

“Grande Reportagem”, prendendo spunto dal mondo della statistica descrittiva, l’autore va a reinterpretare aree e colori delle bandiere per dargli una nuova tipologia di lettura. Ecco quindi che a lato di ogni bandiera compare una

piccola legenda che va ad associare ai colori della grafica valori legati al mondo cronaca, creando in questo modo tutta una serie di nuove connessioni, storie e impressioni, strettamente legate al peso che in ogni bandiera ha un determinato colore.

Si mil a r Di v e rs it y Philipp Steinweber, Andreas Koller — Similar Diversity è un progetto di infografica che apre ad una nuova prospettiva sull’argomento della religione e della fede, visualizzando i libri sacri di cinque religioni

del mondo. In questa visualizzazione vengono mostrati i punti in comune e le differenze tra Cristianesimo, Islam, Induismo, Buddismo ed Ebraismo. La base della visualizzazione è un’analisi oggettiva dei testi delle Sacre Scritture, presi senza alcun tipo di interpretazione. Questo poster vuole essere punto di riflessione sui pregiudizi che spesso sono causa degli attuali conflitti religiosi.

PHILIPP STEINWEBER AND ANDREAS KOLLER, 2007. Similar Diversity [online]. (s.l.). <http://similardiversity.net> [Data di accesso: 12/03/2012]

ICARO DORIA, 2005. The Flags: Meet the world. [online]. <http://adland.tv> [Data di accesso: 12/03/2012]

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2008

Fli ght Patt e r ns Aaron Koblin — Flight Patterns è un progetto iniziato nel 2005 che visualizza su di una mappa il traffico aereo generato dai voli civili negli Stati Uniti ed in Canada. Questo lavoro esiste in due versioni: una serie di immagini statiche (di cui qui ne vediamo un esempio), che fotografano il percorso di tutti gli aerei partiti ed arrivati negli Stati Uniti e in Canada nel corso di ventiquattro ore; e alcuni video, che mostrano gli stessi dati ma in movimento. Con questa serie di immagini l’autore è riuscito a fotografare non solo una serie di dati, ma quello che è un vero e proprio sistema, in tutta la sua complessità. Inoltre ha reso possibile osservare come, nonostante negli immensi spazi del cielo non vi siano costrizioni di tipo fisico, la quasi totalità degli aerei segua rotte molto simili tra loro, al limite della sovrapponibilità.

JULIE STEELE, NOAH ILIINSKY, 2010. Beautiful Visualization Looking at Data through the Eyes of Experts: O’Reilly Media, p.92

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2011

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2010

On the O ri gi n of S p e c i e s Ben Fry — Questo progetto vuole rappresentare in forma schematica come si è evoluto nel tempo il testo del libro “On the Origin of Species” di Charles Darwin. La prima edizione

di questo libro conteneva difatti circa 150.000 parole, divenute più di 190.000 nella sesta edizione. Le modifiche sono di vario genere, da semplici ritocchi e rifiniture alla sostituzione di alcuni interi concetti, o all’aggiunta di nuovi punti. Realizzato come un’applicazione interattiva il progetto di Ben Fry evidenzia quali sono state le varie

modifiche apportate, e dove si trovano all’interno del testo. Tutto questo è stato reso possibile anche grazie al lungo e duro lavoro di trascrizione del Dr. John van Wyhe, et al., che nel 2002 hanno messo a disposizione tutti gli scritti di Darwin in versione digitalizzata.

Fin e o Density Design — Fineo è un’applicazione web che implementa una tecnica di visualizzazione basata sul modello visivo dei diagrammi di Sankey. Questa applicazione nasce dall’idea che i diagrammi di Sankey, sviluppati

come tecnica di rappresentazione di dati sotto forma di un flusso continuo, possano essere utilizzati anche per rappresentare le relazioni tra coppie di dimensioni di dati categoriali, molto importanti per interpretare svariati fenomeni del mondo in cui viviamo.

DENSITY DESIGN, 2010. Fineo [online]. Milano. <http://www.densitydesign.org> [Data di accesso: 12/03/2012]

BEN FRY, 2009. On the Origin of Species: The Preservation of Favoured Traces [online]. <http://benfry.com> [Data di accesso: 12/03/2012]

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2011 N o ta b i li a Dario Taraborelli, Giovanni Luca Ciampaglia, Moritz Stefaner — Ogni articolo su Wikipedia ha una sua pagina di discussione dove le persone possono esprimere la loro opinione su quanto

pubblicato. La visualizzazione qua a fianco rappresenta un’analisi delle 100 più lunghe discussioni che hanno portato alla soppressione di un articolo. Ognuna di queste discussioni è rappresentata da un filo che parte dal centro inferiore. Ogni volta che un utente si unisce una discussione

e raccomanda di mantenere, unire o reindirizzare l’articolo viene aggiunto un segmento verde pendente verso sinistra. Ogni volta che un utente suggerisce di eliminare l’articolo un segmento rosso pendente verso destra viene aggiunto. Mentre la discussione procede, la lunghezza dei segmenti aumenta.

I ta l ian Bl ogos phere 2011 Vincenzo Cosenza —

In questa mappa della blogosfera italiana, contenente i 1980 blog più attivi, vengono mostrati i gruppi di blog che si linkano più frequentemente tra loro, creando reti di relazione all’interno della più ampia galassia dei blog. Ogni cluster fa emergere gruppi di interesse, indicati dai vari colori, creando un arcipelago di isole organizzate per temi. Al centro le aree più importanti, legate all’attualità e a personaggi noti, intorno cucina, cartoon e fumetti, scienze, cinema, e così via.

NOTABILIA, 2010. The deleted [online]. <http://notabilia.net> [Data di accesso: 12/03/2012]

VINCENZO COSENZA, 2011. The Italian Blogosphere [online]. <http://vincos.it> [Data di accesso: 12/03/2012]

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The visual agency book una panoramica storica sulla visualizzazione dei dati e delle informazioni  

The visual agency book una panoramica storica sulla visualizzazione dei dati e delle informazioni  

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