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MAA

MARBLE ARCHITECTURAL AWARDS

M a r b l e

A r c h i t e c t u r a l

A w a r d s

NORTH AMERICA

w w w. m a a . i m m c a r r a r a . c o m


PREMIO / AWARD Organizzato da Organised by Internazionale Marmi e Macchine (IMM) Carrara Spa ICE – Italian Trade Agency In collaborazione con In co-operation with Confindustria Marmomacchine Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori (OAPPC) di Massa Carrara Massa Carrara Architect Association

Art Director Nicola Pedrini

Toscana Promozione

CATALOGO / CATALOGUE

Con il Patrocinio di With the official Support of Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori Italian Board of the Architect Association

Gruppo editoriale per il catalogo Editorial office for the catalogue Silvia Cucurnia - Thetis design Riccardo Vatteroni - Thetis design

Coordinamento generale General co-ordination Marcantonio Ragone IMM Carrara Con la collaborazione di With the co-operation of Paola Bruschi Elena Vatteroni Ufficio stampa Press office Lorenzo Marchini IMM Carrara Assistenza tecnica Technical assistance Albarosa Tokunaga Ufficio ICE di Los Angeles (USA) Cesarina Guglielmina Galanti Ufficio ICE di Mexico City (Mexico) Ziba Ahmadian Ufficio ICE di Toronto (Canada)

Traduzioni Translations Elaine Broadley Stampa Print Industrie grafiche della Pacini Editore S.p.A. Pisa Consulenza informatica Software Consultancy Daniele Bertocchi - Thetis multimedia Lorenzo Lemmi - Thetis multimedia MOSTRA / EXHIBIT Progetto allestimento mostra opere vincitrici Design of the winners exhibit Thetis design Realizzazione Allestimento Exhibit setting up Mondopi allestimenti fieristici Massa


SOMMARIO | INDEX 6

Gli organizzatori del MAA The MAA organizers

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Introduzione Introduction

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Regolamento Competition rules

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La Giuria The Jury

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Sezione | Section I Rivestimenti esterni External cladding

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Sezione | Section II Interni Interiors

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Sezione | Section III Arredo urbano Urban landscape

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Menzione speciale Special mention


Marble Architectural Awards

GLI ORGANIZZATORI DEL MAA | THE MAA ORGANIZERS

La Internazionale Marmi e Macchine di Carrara è la società di promozione del marmo e degli altri materiali lapidei più famosa nel mondo. Pur essendo una società privata a tutti gli effetti, la Internazionale Marmi e Macchine è nata , nel 1978, per l’impegno e la volontà degli enti pubblici ed i suoi azionisti principali sono il comune di Carrara e la Regione Toscana, cui si affiancano altre amministrazioni, banche, associazioni ed aziende private. Il compito che si prefigge è quello di far conoscere i lapidei, diffonderne le tradizioni, curarne l’immagine e approfondirne le problematiche progettuali, tecniche e della produzione per sostenerne tutte le applicazioni adeguate. L’attività dell’Internazionale Marmi e Macchine nasce, quindi, da questi obiettivi e si articola in varie direzioni: fornisce dati ed informazioni, è un centro di analisi del mercato internazionale, raccoglie documentazione, svolge servizio di assistenza a favore degli operatori, collabora con università e ricercatori, è impegnata in una qualificata attività editoriale, intrattiene stretti rapporti di lavoro con la stampa e gli ordini professionali interessati al prodotto lapideo, si propone come soggetto di sperimentazione tecnica, cura iniziative specifiche dal qualificato valore promozionale, è in grado di svolgere accurati test fisico-meccanici, petrografici e mineralogici su tutti i materiali lapidei con un proprio laboratorio analisi recentemente installato nel suo ambito societario. Nel panorama dei propri impegni fa spicco l’evento biennale Carraramarmotec, Fiera internazionale marmo, tecnologia e design, la rassegna espositiva che raggruppa su 45.000 mq le aziende leader nel mondo per il settore dei materiali, delle macchine e delle attrezzature, degli utensili specifici e dei servizi. Il livello di esperienza specifica, infine, che la Internazionale Marmi e Macchine ha maturato nel settore delle rocce ornamentali ha consentito una competenza cui, con sempre maggior frequenza, si rivolgono enti pubblici, organismi di ricerca ed aziende private che riconoscono nel lavoro di questa società quella professionalità necessaria a dare risposte giuste alle necessità cui devono far fronte.

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The Internazionale Marmi e Macchine is the most famous company in the world for the promotion of marble and other natural stones. The Internazionale Marmi e Macchine, though a private company in all respects, was established in 1978 thanks to the commitment and resolve of public organisations which are now among its major shareholders. These include Carrara council and the tuscan region government, alongside other administration bodies, banks, associations and private companies. The company’s main task is to divulge information about natural stone and all its possible uses by disseminating its traditions, enhancing its image and studying stone-related issues involving design, technology and manufacture. The activities of the Internazionale Marmi e Macchine stem from these objectives and result in a variety of far-reaching projects which are planned and directed by the relevant departments of the company. The Internazionale Marmi e Macchine has developed into a centre for international market analysis, supplying data and information, collecting documentation, assisting professionals and cooperating with universities and researchers. It is also involved in publishing and has close working relationships with the press and trade associations interested in the stone business. Furthermore, it acts as a technological testing body and carries out specific stone promotion events. It is able to carry out accurate phisico-mechanical, petrographic and mineralogic tests on all the stone materials thanks to its own test laboratory, recently set up within the imm facilities. The biennial Carraramarmotec, the international fair marble, technologies and design, stands out as the principal event organised by internazionale marmi e macchine. The exhibition, held on the 45.000 sq.m. grounds, showcases the world’s leading companies operating in the fields of materials, machinery, equipment, specific tools and services. The specific expertise that the Internazionale Marmi e Macchine has acquired in the field of decorative stone has encouraged more and more public organisations, research institutes and private firms to request its cooperation and advice. The company’s work demonstrates the professionalism required to meet their demands.


L’ICE - Italian Trade Agency è l’ente governativo che ha il compito di promuovere l’internazionalizzazione delle imprese italiane in accordo con le strategie del Ministero dello Sviluppo Economico. L’ICE, inoltre, ha il compito di fornire informazioni, assistenza e consulenza alle imprese italiane e straniere. Oltre che con la propria Sede centrale di Roma e quella di Milano, l’ICE opera nel mondo attraverso una fitta rete di propri Uffici nell’ambito delle rappresentanze diplomatiche, in sinergia con le organizzazioni imprenditoriali e gli altri soggetti, pubblici e privati, interessati.

ICE - Italian Trade Promotion Agency is the Italian Government organisation which promotes the internationalisation of the Italian companies, according to and within the guidelines of the Italian Ministry for Economic Development. ICE provides information, support and advice to Italian and foreign companies. In addition to its Rome headquarters, as well as its Office in Milan, ICE operates worldwide through a wide network of Trade Promotion Offices linked to Italian embassies and consulates and working closely with local authorities and business communities.

L’ICE offre, infine, un’ampia gamma di servizi nelle sue attività all’estero con lo scopo di agevolare i contatti e le relazioni tra operatori italiani e stranieri, ed in particolare provvede a:

ICE provides a wide range of services overseas helping Italian and foreign enterprises to get in touch each other, such as:

• identificare partner d’affari • organizzare incontri bilaterali di lavoro tra aziende italiane ed estere • programmare e realizzare visite in Italia di delegazioni commerciali provenienti dall’estero • far partecipare, in forma ufficiale, le aziende italiane a fiere ed esposizioni in programma sui mercati internazionali • proporre seminari e forum con la partecipazione di esperti italiani

• identification of potential business partners • bilateral trade meetings with Italian companies • trade delegation visits to Italy • official participation in local fairs and exhibitions • forums and seminars with Italian experts For more details, contact your local ICE office or visit our website www.italtrade.com

Per acquisire informazioni più dettagliate si può prendere contatto con i nostri uffici di riferimento all’estero oppure visitando il sito www.italtrade.com

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INTRODUZIONE | INTRODUCTION

Il MAA è un’iniziativa che intende valorizzare e promuovere l’uso del marmo e delle altre pietre naturali in architettura.

The MAA is an initiative which aims at enhancing and promoting the use of marbles and other natural stones in architecture.

Questa nobile materia, la pietra, ha segnato la storia delle città nel corso dei secoli e continua a godere il favore degli architetti Le colorazioni e la naturale venatura, la resistenza e la forza sono i suoi elementi caratteristici ma oggi questi elementi possono essere combinati a volumi dai profili inusuali e alle ricche tessiture superficiali, frutto di tecnologie d’ultima generazione. In effetti, l’introduzione nel ciclo produttivo di sofisticate macchine a controllo numerico ha drasticamente rinnovato il prodotto pietra, capace di adattarsi perfettamente alla modernità ed alle nuove condizioni dell’habitat umano. L’IMM Carrara e l’ICE-Italian Trade Agency si propongono, quindi, di rendere omaggio e dar voce ai veri protagonisti di questo nuovo rinascimento della pietra, gli architetti. Il MAA, infatti, premierà quei progettisti che hanno contribuito ad arricchire l’architettura moderna attraverso un miglior impiego del marmo e della pietra, sia in senso formale che tecnico.

This noble matter, the stone, marked the history of the cities over the centuries and it never stopped to meet with the architect’s approval. The natural colour and pattern, the resistance and the strength are the traditional peculiarities of the dimension stone but they are nowadays combining with the unusually shaped volumes and the rich textures provided by a very advanced technology. In fact, the introduction of sophisticated CNC machines dramatically renewed the stone products which perfectly fit the modernity and the new conditions of the human habitat. In view of this the IMM Carrara, in co-operation with the ICE-Italian Trade Agency, wants to honour and give voice to those who are the true protagonists of the dimension stone renaissance, the architects. The competition will award all such architects and designers who have significantly contributed towards a better use of marble and natural stones in contemporary architecture, whether by technical or aesthetic means.

Il Premio è aperto a tutti gli architetti iscritti ai rispettivi organi di rappresentanza del Nord America (Canada, USA, Mexico) e le opere presentate sono state realizzate o completate nel periodo 1 Gennaio 2000 - 31 Dicembre 2013.

The Awards are open to all registered Architects in North America (Canada, USA and Mexico); works entered have been completed in the13 years going from 1st January 2000 to 31st December 2013.

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Marble Architectural Awards

REGOLAMENTO | COMPETITION RULES

A CHI SI RIVOLGE IL MAA Il MAA è aperto a tutti gli architetti regolarmente iscritti agli Albi, Ordini e/o Associazioni professionali attive nei rispettivi Paesi di appartenenza. I materiali lapidei utilizzati possono essere di qualunque provenienza e forniti, trasformati o installati da aziende di qualunque nazionalità. Le opere possono essere iscritte al Premio sia dagli architetti progettisti che da altri soggetti coinvolti a vario titolo nella loro realizzazione (imprese di costruzione, fornitori dei prodotti lapidei, amministrazioni ed istituzioni pubbliche interessate, developpers, agenzie immobiliari, società di ingegneria, main contractors, società di posa ecc). I REQUISITI PER LA PARTECIPAZIONE Possono essere presentate al MAA solo opere già realizzate di qualunque natura (edifici multipiano, unità residenziali, complessi polifunzionali, interni, arredo urbano, ville appartamenti etc.) L’opera deve risultare “sostanzialmente completata” in conformità con le norme vigenti del Paese in cui si trova. L’opera architettonica deve essere stata progettata da un architetto regolarmente iscritto all’organo di rappresentanza professionale del proprio Paese; il progettista può concorrere in quanto membro di una equipe (nel caso in cui il concorrente non sia l’unico progettista dell’opera, il dovuto riconoscimento deve essere attribuito agli altri professionisti coinvolti, indipendentemente dalla loro disciplina professionale). Per quanto riguarda complessi di edifici, il professionista che presenta il complesso concorrente, o parte del complesso per il concorso, è tenuto a fornire la documentazione che dimostri la paternità di ciascuna parte del complesso. L’opera deve essere stata realizzata nell’arco di tempo previsto dal Regolamento del Premio (che può variare da un’edizione all’altra).

1. il progettista deve iscriversi al concorso compilando e inviando alla Segreteria Organizzativa del Premio il modulo di iscrizione; nel modulo deve essere specificato il numero di opere con cui l’architetto intende partecipare al Premio. Il modulo potrà essere reperito in apposite inserzioni all’interno delle maggiori riviste di architettura e progettazione, visitando il sito di IMM (www. immcarrara.it) o in alternativa potrà essere richiesto dall’interessato direttamente alla Segreteria Organizzativa sul sito di IMM. 2. a ricezione del modulo di iscrizione la Segreteria Organizzativa provvederà all’invio delle istruzioni per la raccolta delle informazioni tecnico-progettuali, e delle modalità per la trasmissione delle immagini e dei disegni a chi ne abbia fatto richiesta.La documentazione da fornire è in formato digitale ma in caso di necessità, l’IMM può procurare veri e propri album contenitori idonei a raccogliere la documentazione necessaria–secondo le istruzioni e i formati indicati nell’album- l’adempimento del progettista costituirà il vero e definitivo atto di partecipazione al Premio. LA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA PER LA PARTECIPAZIONE La documentazione richiesta per la partecipazione al Premio consiste di immagini, disegni e schede informative di carattere tecnico-progettuale che diano chiara e completa visione della progettazione e realizzazione dell’opera concorrente. Sono, inoltre, richieste liberatorie a favore dell’IMM per l’utilizzo di immagini e disegni e, infine, schede con dati ed informazioni su quanti hanno avuto parte attiva nella realizzazione dell’opera (fornitori, imprese, consulenti, collaboratori progettuali etc.) La documentazione dovrà essere prodotta e spedita nei tempi e secondo le modalità indicate dalla Segreteria Organizzativa; IMM si riserva il diritto di non ammettere al concorso i progetti per i quali venga presentata una documentazione insufficiente o in ritardo.

IL PREMIO PREVEDE 3 SEZIONI DI PARTECIPAZIONE: • sez.I - Rivestimenti Esterni • sez.II - Interni • sez.III - Arredo Urbano Una stessa opera può essere presentata a una o più sezioni di partecipazione ed ogni partecipante al Premio può presentare un massimo di 3 opere per tutte e 3 le sezioni. LA GIURIA Ogni anno una Giuria diversa seleziona i progetti, dichiarando a proprio insindacabile giudizio, vincitori e menzionati tra i concorrenti. IMM invita a far parte della Giuria architetti di comprovata fama e professionisti conoscitori della progettazione in pietra naturale; per la decisione delle nomine IMM si avvale anche dell’ausilio delle varie rappresentanze professionali, cercando di coinvolgere illustri esponenti provenienti dall’area interessata dal Premio. COME PARTECIPARE AL PREMIO Per partecipare al MAA il concorrente deve compiere due semplicissime operazioni:

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QUANDO SI SVOLGE LA PREMIAZIONE I progettisti vincitori, i menzionati e i rappresentanti delle aziende italiane fornitrici del materiale lapideo per le opere selezionate sono invitati a partecipare alla Cerimonia pubblica di premiazione del MAA organizzata a Carrara durante la Fiera Internazionale CarraraMarmotec (fine maggio-inizio giugno). L’evento rappresenta un’occasione di grande visibilità per i premiati, sia per la presenza di un vasto pubblico sia per la sua collocazione all’interno del programma di incontri e conferenze di CarraraMarmotec, Fiera Internazionale business-to-business dei materiali e delle tecnologie lapidei tra le più importanti del settore. PER ULTERIORI INFORMAZIONI Per ogni singola edizione la Segreteria Organizzativa del MAA pubblica il materiale informativo necessario a dare istruzioni per la partecipazione, sul sito www.maa.immcarrara.it. Per altre informazioni si consiglia di contattare la Segreteria Organizzativa ai seguenti recapiti: Viale Galilei, 133 - 54036 - Marina di Carrara (MS) Tel: +39 0585 787963 - Fax: +39 0585 787602 mail: maa@immcarrara.com


WHO CAN ENTER Works may be office buildings, houses, villas, flats, multi-purpose buildings, interiors, urban design, etc. which can be entered in the Marble Architectural Awards competition either by the architects/designers themselves or by other people involved in their completion (building companies, stone suppliers, public administrations and institutions, developers, estate agents, engineering companies, main contractors, installation companies, etc.). However, only completed works will be admitted. THE PARTICIPATION REQUIREMENT In order to qualify for entrance the work (of any type) must be “substantially completed” according to current legislation and must be designed by an architect or designer who is registered with a recognised national professional association. The architect may also enter as part of a team. However, if the entrant is not the only designer, due recognition must be attributed to the other professionals involved, regardless of their individual profession. If a designer is submitting a building complex or part thereof appropriate documentation must be included to prove authorship of each part of the complex. The work must be built in the period declared by the Competition Rules (which can vary in the different MAA editions) THE COMPETITION IS DIVIDED INTO THREE SECTIONS. Section I - External Cladding Section II - Interiors Section III - Urban Landscape A maximum of three works may be submitted which in turn may be submitted to each of three sections, provided that this is clearly stated and the relevant documentation required is included for each section. THE JURY Each year a different Jury panel selects the winning projects and those receiving special mentions from the submitted works. Well-known architects and professionals with expertise in the use of natural stone are invited to take part in the panel. When choosing the panel the IMM addresses the relevant professional bodies and aims to involve the leading figures in the area of interest of the Awards.

HOW TO ENTER To enter the MAA, two simple procedures are required: 1. The designer must first complete the entryform and send it to the Awards Administrative Office, specifying the number of works he/she wishes to enter. The form can be found in advertisements in the major architecture and design reviews or can be requested directly from the administrative office by completing the form on line on the IMM site 2. Upon receipt of the form the administrative office will send the design information folder (photos, slides, drawings, descriptive technical sheets). One folder will be sent for each work entered in the competition. The subsequent sending of the documentation – according to the guidelines and formats indicated in the folder – will constitute the actual and final participation in the competition. THE DOCUMENTATION REQUIRED FOR PARTICIPATION The participation folder sent by the administrative office to the architects/ designers who have sent participation forms contains all the instructions for sending the documentation required to take part in the competition. The documentation required includes photographs, slides, drawings and descriptive technical sheets as well as clear and complete information as to the design work and completion of the work. The documentation must be produced and sent by the architect/designer according to the time scale and methods indicated by the administration office. The IMM reserves the right to refuse submissions with insufficient documentation or received beyond the deadlines. WHEN THE AWARDS CEREMONY TAKES PLACE The award winners, those receiving special mentions and representatives of the companies supplying the stone products for the works chosen will be invited to take part in the public MAA Awards Ceremony organised every two years in Carrara during the CarraraMarmotec (end May-beginning of June). This is an excellent publicity opportunity the award winners due to the large audiences the event attracts and its inclusion in the programme of meetings and conferences held at CarraraMarmotec, the International Business-to-Business Fair for the best of the latest materials and technology available in the industry. FOR FURTHER INFORMATION Each year the MAA administrative office publishes the instructions for participation on the IMM site www.maa.immcarrara.it and in the folder sent out to entrants who have completed the participation form. For any further information please contact the administrative office at the following address: Viale Galilei, 133 - 54036 - Marina di Carrara (MS) Tel: +39 0585 787963 - Fax: +39 0585 787602 mail: maa@immcarrara.com

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Marble Architectural Awards

LA GIURIA | THE JURY

Fabio Felici Presidente dell’IMM Carrara Spa IMM Carrara Chairman Arturo Giusti Delegato dal Consiglio Nazionale dell’OAPPC On Behalf of the Italian Council of Architects Presidente dell’OAPPC di Massa Carrara Chairman of the Architect Association Massa Carrara Raimondo Lovati Direttore di Confindustria Marmomacchine Managing Director of Confindustria Marmomacchine Gian Luca Atena Delegato di ICE - Agenzia per la Promozione all’estero e per l’internazionalizzazione delle imprese italiane On behalf of ICE - Italian Trade Agency Marcantonio Ragone IMM Carrara Segreteria tecnica IMM Carrara Technical Secretariat

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COMMENTO DELLA GIURIA | THE JURY’S COMMENTS

Le opere in concorso al MAA 2014 rappresentano un campione appena indicativo di quel che sta accadendo nel vasto scenario dell’architettura Nord-Americana e non consente certo bilanci di sorta. Eppure registrare spunti e dati suggeriti dal panorama esaminato, per quel che riguarda la pietra, è un esercizio non vano se , poi, quegli stessi input saranno passati al setaccio di approfondimenti e verifiche più puntuali di medio periodo, almeno Il vaglio permetterà di riconoscere gli abbagli, rinvenire conferma di fenomeni già in atto, preservare le “pagliuzze d’oro”, nel senso di novità, che si dovessero rinvenire. Le poche riflessioni che seguono, quindi, si propongono di fornire, come detto, un contributo limitatamente all’utilizzo della pietra ed a come questo materiale sia capace di realizzare gli intenti progettuali di chi lo impiega. Il crescente uso degli onici come componenti edili, ad esempio, segna un’evoluzione interessante del materiale che la tradizione consegnava all’ambito dell’oggettistica minuta, fosse souvenir (ovetti, piramidi o posacenere) o scatola per telefoni in abbinamento a lucide cromature d’ottone. Questa preferenza risulta perfettamente coerente con il favore per altri marmi cristallini come il Bianco Carrara o il Cremo Delicato, capaci di esprimere quei toni diafani, tipici di questi materiali, che conferiscono agli interni un grado di “immaterialità” molto gradita a quanti sostengono e perseguono il valore della leggerezza in architettura. La leggerezza, in effetti, è un dato che si ricollega direttamente anche agli spessori sottili dei manufatti lapidei, altro tema che emerge con frequenza dai lavori presentati. Quasi del tutto scomparsi i masselli e le lavorazioni modanate e tornite, retaggio dell’era post-moderna, prevalgono ampiamente i prodotti bidimensionali e dalle colorazioni “soft” del dettato minimalista. Ma la frontiera ultima della pietra sottile , il sandwich con spessori lapidei di 4 mm., attende ancora di essere scoperta a pieno dai progettisti d’oltreoceano che si affidano per i propri lavori solo a manufatti ultra garantiti sotto il profilo delle prestazioni e,adesso, anche della sostenibilità. La pietra sottile da riscontri positivi, conviene in molte applicazioni ma è ancora sotto osservazione. In tutti i lavori presentati è apparsa evidente l’attenzione ai dettagli ed alla qualità massima dei manufatti; precisione di taglio da industria meccanica, soprattutto nel caso di profili complessi, spessori in larga parte calibrati, lavorazioni superficiali condotte con scrupolo e impegno per garantire omogeneità di quanto alla vista di tutti, sono altrettanti fattori che hanno innalzato il già elevato standard di quei mercati a livelli ancor più sofisticati. Ne beneficiano, in primis, le aziende italiane, tuttora leader mondiali nella qualità massima delle forniture e non è un caso se ben 3 aziende del Distretto di Carrara hanno fornito altrettanti progetti dei quattro selezionati dalla Giuria.

The works competing in the MAA 2014 represent a mere indication of what is happening in the vast panorama of North American architecture and certainly do not allow for any sort of analysis. Yet the recording of hints and clues suggested by the scenario with regard to natural stone is not in vain if these are then analysed in more depth in the middle term, at least. Such analysis will make it possible to recognise the slipups, find confirmation of ongoing phenomena and preserve the specks of gold, in the sense of any new treasures that should be found. The few reflections that follow seek to provide, as already mentioned, a contribution for the use of stone only and to show how this material is capable of achieving the design objectives of those who use it. The growing use of onyx varieties as building components, for example, marks an interesting evolution of this material traditionally used for small ornaments, souvenirs (eggs, pyramids or ashtrays) or boxes for telephones in combination with polished brass chrome. This choice is perfectly consistent with the taste for other crystalline marble like Carrara White or Cremo Delicato, whose typical delicate tones give interiors a degree of “immateriality” that is very pleasing to those who uphold and pursue the value of lightness in architecture. Lightness is in fact an element that relates directly to ultra-thin stone products, another theme that frequently emerges from the works presented. Solid blocks and mould and lathe work have almost disappeared, belonging to the post-modern era. Now, two-dimensional products prevail together with the soft colours of the minimalist dictate. However, the last frontier of thin stone, the 4 mm thick stone sandwich, is still to be discovered in full by overseas architects and designers. They tend to use only products that come with extensive guarantees in terms of performance and, now, sustainability too. Thin stone has shown positive results and is suitable for many applications but it is still under observation. In all works presented, there was an obvious attention to detail and the maximum quality of the products. Mechanical industry cutting precision, especially in the case of complex profiles, mostly calibrated thicknesses, surface finishes carried out scrupulously and diligently to ensure homogeneity of what can be seen on the outside are all factors that have raised the already high standard of those markets to still more sophisticated levels. Here, the Italian companies are at an advantage since they are still world leaders in terms of top quality supplies. It is no coincidence, therefore, that three companies in the Carrara district have supplied the four projects selected by the jury.

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SEZIONE|SECTION

I 1째 PREMIO | 1ST PRIZE


NORD AMERICA|NORTH AMERICA

RIVESTIMENTI ESTERNI EXTERNAL CLADDING

MARBLE ARCHITECTURAL AWARDS 2014


MAA 2014_NORD AMERICA_NORTH AMERICA

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SEZIONE | SECTION I_RIVESTIMENTI ESTERNI_ EXTERNAL CLADDING

HGA Architects and Engineers Arch. Joan Soranno Lakewood Cemetery Garden Mausoleum

FORNITORE ITALIANO DEI MATERIALI LAPIDEI STONE MATERIALS ITALIAN SUPPLIER SANTUCCI GROUP Marble and Granite, Carrara – Italy

FOTOGRAFO PHOTOGRAPHER Paul Crosby: Minneapolis USA

LUOGO | LOCATION

ANNO | YEAR

Minneapolis USA

2012

Descrizione del progetto

Description of the project

Nel rivolgersi all’intimità del lutto personale ed ai rituali collettivi di commemorazione, il progetto per il nuovo Garden Mausoleum del Cimitero di Lakewood a Minneapolis rivisita un antico tipo di edificio la cui composizione richiede sensibilità per il contesto e attenzione alla materialità. L’edificio e il suo paesaggio sono diventati un’analisi su dualismi: la comunione tra terra e cielo, semplicità e ornamento, lutto e celebrazione. Situato in uno dei più importanti cimiteri verdi del Nord America del XIX secolo, il nuovo Mausoleo utilizza un’efficace organizzazione dello spazio per affrontare la ridotta disponibilità di superficie da destinare alla tradizionale sepoltura di bare sottoterra. Con solo 25 dei 250 acri di terreno non occupato, il mausoleo adotta un principio di commemorazione a più alta densità, consentendo al Cimitero di Lakewood di mantenere giudiziosamente i suoi punti di forza: il suo paesaggio pastorale e la sua architettura di riferimento, tra cui una cappella del 1910 con interni in mosaico neo-bizantino firmati dall’architetto newyorchese, Charles Lamb. Il Mausoleo che si estende su una superficie di 2.276,00 metri quadrati è collegato ad un edificio a due piani che ospita una cappella e uno spazio di ricezione per le attività comuni aperto su una serie di camere a livello giardino per oltre 10.000 tumulazioni. Con 4.800 loculi e 750 cripte per sepolture intere, il Mausoleo è in grado di rispondere alla crescente tendenza verso la cremazione, pur preservando i 25 acri non occupati per le generazioni future. Il Mausoleo riduce al minimo l’impatto visivo sul contesto storico con più di tre quarti dell’edificio nascosti da una collina esposta a sud.

Addressing the intimacy of personal grieving and the shared rituals of commemoration, the design for the new Garden Mausoleum at Lakewood Cemetery in Minneapolis revisits an ancient building type whose setting demands contextual sensitivity and attention to materiality. The building and its landscape became a study in duality: communion with earth and sky, simplicity and ornament, mourning and celebration. Located in one of North America’s most significant nineteenth-century garden cemeteries, the new Mausoleum uses efficient space planning to address a shrinking inventory of available acreage for traditional in-ground casket burial. With a mere 25 out of 250 acres remaining of undeveloped land, the mausoleum adopts a strategy of higher density memorialization, enabling Lakewood Cemetery to judiciously maintain its greatest assets: its pastoral landscape and its landmark architecture, including a 1910 chapel with neo-Byzantine mosaic interiors by New York architect, Charles Lamb. The 24,500-square-foot Mausoleum is anchored by a two-level building housing a committal chapel and reception space for communal activities that unfolds into a series of garden-level chambers for over 10,000 interments. With 4,800 columbarium niches and 750 full-body crypts, the mausoleum embraces a growing market for cremation while preserving the undeveloped 25 acres for future generations. The mausoleum minimizes the visual impact on its historic context by nestling more than three-quarters of the building into an existing south-facing hillside.

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MAA 2014_NORD AMERICA_NORTH AMERICA

Un tetto verde allunga in modo discreto il tratto settentrionale del prato sopra le camere di sepoltura, con ogni stanza segnata a livello del terreno da singoli rialzi di terra rifiniti in bronzo. Lungo la facciata sud, una serie di padiglioni interrompe la scala del muro del giardino, definendo raccolti spazi tra colombario e cripta. Entrando attraverso il padiglione d’ingresso a livello stradale, i visitatori scendono al livello del giardino sotto una sequenza ritmica di lucernari illuminati dall’alto prima di entrare in un corridoio fiancheggiato da cripte e colombari intimamente dimensionate per la riflessione silenziosa. La tavolozza dei materiali è un invito per i sensi della vista e dell’esperienza e al contempo richiama secoli fondati sulla tradizione della memoria. Granito, marmo e bronzo - riferiti ai secoli scorsi mentre celebrano l’espressione contemporanea - definiscono ogni cambio di materiale attraverso precise e sottili variazioni tattili. Mentre storicamente i mausolei sono spazi bui ed introversi, il nuovo mausoleo inverte questo paradigma con camere luminose collegate al suo nuovo giardino di 4 acri. La luce del giorno rafforza il rapporto tra lo spirituale e il temporale, offrendo un ambiente sereno e distensivo. Ogni cripta e colombario inquadra in modo univoco una vista attraverso un elemento singolare, catturando gli angoli di luce solare che cambiano attraverso grandi finestre o lucernari che ruotano e si spostano, dando conforto all’occhio con la presenza di giardini vicini o lontani, la chioma dell’albero, o il cielo.

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A green roof discretely extends the northern sweep of lawn over the burial chambers, with each room marked on the ground plane through a single bronze-trimmed earthen mound or oculus. Along the southern facade, a series of pavilions breaks down the scale of the garden wall, defining intimate columbarium and crypt gardens. Entering through the street-level building pavilion, visitors descend to the garden level under a rhythmic sequence of top-lit clerestories before entering a corridor flanked by intimately scaled crypt and columbarium rooms for quiet reflection. The material palette calls upon visual and experiential senses while recalling centuries of memorial tradition. Granite, marble and bronze—selected and detailed to last centuries while celebrating contemporary expression—frame each change of material through precise detailing and subtle tactile changes. While mausoleums historically have been dark, introverted spaces, the new mausoleum inverts this paradigm with light-filled rooms connected to its new 4-acre landscaped garden. Daylight strengthens the relationship between the spiritual and the earth-bound while offering a serene and healing environment. Each crypt and columbarium room uniquely frames a view through a singular element, capturing the changing angles of sunlight through large windows or rotating, shifting skylights, comforting the eye with the presence of near or distant gardens, the tree canopy, or the sky.


SEZIONE | SECTION I_RIVESTIMENTI ESTERNI_ EXTERNAL CLADDING

Motivazioni per l’uso dei materiali lapidei

Reasons behind use of stones

Il Lakewood Cemetery Garden Mausoleum si trova in uno dei cimiteri più prestigiosi e storici degli Stati Uniti. Il rilievo del cimitero e l’architettura esistente richiedevano che la nuova struttura avesse un impatto coerente con la ricca storia del Cimitero di Lakewood. A tal fine, il Mausoleo è stato progettato utilizzando la pietra come materiale da costruzione principale. Il granito grigio a spacco utilizzato per il rivestimento esterno prende spunto dalla longevità dimostrata di questo materiale utilizzato per lapidi e monumenti. I mosaici policromi della storica Cappella di Lakewood sono serviti da riferimento per le tessere in marmo di Carrara e in vetro dei mosaici nel nuovo Mausoleo. Il rivestimento esterno a mosaico è utilizzato per mettere in risalto i componenti focali del Mausoleo: l’ingresso principale, la cappella e le cripte. Gli interni sono concepiti come una serie di esperienze spaziali, in cui un gioco di luci e materiali sottolinea la progressione dalla vita temporale a una di contemplazione e ricordo. I marmi bianchi di Carrara e dell’Alabama sono stati scelti per ottimizzare il riflesso della luce all’interno delle camere funerarie sotterranee e per fornire un senso di bellezza e di permanenza a tutti gli spazi. Il legno è utilizzato non solo per la sua bellezza naturale, ma per aggiungere calore ad un tipo di edificio che è troppo spesso freddo e cupo. Esiste una relazione Yin e Yang tra il legno e la pietra caldo/freddo, morbido/duro, organico/inorganico, che crea un ambiente olistico capace di coinvolgere i sensi e trascendere il quotidiano.

The Lakewood Cemetery Garden Mausoleum is located in one of the most prestigious and historic cemeteries in the United States. The cemetery’s prominence and existing architecture required that the new facility make a statement consistent with the rich history of Lakewood Cemetery. To that end, the Mausoleum was designed using stone as the primary building material. The exterior split-faced gray granite takes a cue from the proven longevity of this stone used on gravestones and monuments. The polychrome mosaics of the historic Lakewood Chapel served as a springboard for the Carrara marble and glass tile mosaics on the new Mausoleum. The exterior mosaic cladding is used to highlight important components of the Mausoleum: the main entry, committal chapel and crypt rooms. The interior is designed as a series of spatial experiences, in which a play of light and materials emphasizes the progression from our earthly lives to one of contemplation and remembrance. Carrara and Alabama White marble was chosen to optimize light reflectivity inside the subterranean burial rooms and provide a sense of beauty and permanence to all the spaces. Wood is used not only for its natural beauty but to add warmth to a building typology that is too often cold and somber. A yin yang relationship exists between the wood and stone - warm/cool, soft/hard, organic/inorganic that creates a holistic environment that engages the senses and transcends the ordinary.

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MAA 2014_NORD AMERICA_NORTH AMERICA

Prospetto Lakewood | Lakewood Elevation

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SEZIONE | SECTION I_RIVESTIMENTI ESTERNI_ EXTERNAL CLADDING

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MAA 2014_NORD AMERICA_NORTH AMERICA

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SEZIONE | SECTION I_RIVESTIMENTI ESTERNI_ EXTERNAL CLADDING

Sistemi usati per la posa delle pietre e altre informazioni di rilievo

Laying systems used for stones and other relevant information

Mosaici esterni: tessere in marmo di Carrara e vetro (9,5 mm x 9,5 mm x 9,5 mm) con la malta mescolata a lattice e malta sulla membrana d’isolamento; sistema di intonaco cementizio esterno, isolante rigido, guaina di gesso esterno su telaio in acciaio strutturale.

Exterior Mosaic Tile: Carrara marble and glass mosaic tiles (3/8x3/8x3/8inch) with latex modified mortar and grout on crack isolation membrane, exterior cement plaster system, rigid insulation and exterior gypsum sheathing on structural steel framing.

Rivestimenti esterni ed interni in granito: spessore circa 10 cm, Cold Spring Academy Black e Charcoal Black a spacco con altezze fisse e lunghezze variabili fissati con ancoraggi in acciaio inox alla parete a intercapedine (isolante rigido da circa 6 cm con barriera al vapore su una struttura in cemento armato gettato in opera o su una struttura in acciaio con blocchi di calcestruzzo da tamponamento).

Exterior and Interior Granite Wall Cladding: 4-inch thick, split-faced Cold Spring Academy Black and Charcoal Black granite with coursed heights and random lengths attached with stainless steel veneer anchors to the cavity wall construction (2.5-inch rigid insulation with vapor barrier on castin-place concrete structure or steel structure with concrete block infill).

Pavimento di granito (terrazza livello superiore): blocchetti tipo sampietrini, 5,7 cm di spessore, di Cold Spring Academy Black con fughe aperte su basamento posato sopra un isolante rigido ad alta densitĂ , membrana liquida applicata a caldo e struttura del tetto in cemento gettato in opera.

Exterior Granite Pavers (upper level terrace): 2 1/4-inch thick Cold Spring Academy Black granite paver with open joints on pedestals over highdensity rigid insulation, hot applied liquid membrane and cast-in-place concrete roof structure.

Pavimento di granito esterno (giardino d’arredo): blocchetti tipo sampietrini, 5,7 cm di spessore, di Cold Spring Academy Black e di Diamond Pink con malta polimerica, posati su 5 cm di sabbia su soletta di cemento gettato in opera.

Exterior Granite Pavers (landscaped garden): 2 1/4-inch thick Cold Spring Academy Black and Diamond Pink granite paver with polymeric grout, set in 2 inches of sand on cast-in-place concrete slab on grade.

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MAA 2014_NORD AMERICA_NORTH AMERICA

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Type of material

Name

Country of origin

Size of product

Surface finishing

Use

Marble

White Carrara

Italy

3/8x3/8x3/8 inches

Honed

Exterior Mosaics

Granite

Cold Spring Charcoal Black

Minnesota USA

4x48x4 inches

Split-faced

Exterior Wall Cladding

Granite

Cold Spring Academy Black

California, USA

4x48x4 inches

Split-faced

Exterior Wall Cladding

Granite

Cold Spring Academy Black

California, USA

24x30x2.25 inches

Diamond 10

Exterior Pavers

Granite

Cold Spring Diamond Pink

Texas, USA

18x24x2.25 inches

Diamond 10

Exterior Pavers

Granite

Cold Spring Mesabi Black

Minnesota, USA

18x24x2.25 inches

Diamond 10

Pool Pavers


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MAA 2014_NORD AMERICA_NORTH AMERICA

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SEZIONE | SECTION I_RIVESTIMENTI ESTERNI_ EXTERNAL CLADDING

Prospetto Lakewood / Lakewood Elevation

PIANTA LIVELLO GIARDINO 1_Ingresso in basso | Cappella | 3_ Sala Lutto | 4_Meccanico | 5_Colombario 6_Cripta 7_Cripta per famiglie 8_Giardino colombari | 9_Giardino cripte GARDEN LEVEL PLAN 1_Lower Foyer | 2_Committal Chapel | 3_ Grieving Room | 4_Mechanical | 5_Columbarium | 6_Crypt Room 7_Family Crypt Room | 8_Columbarium Garden | 9_Garden Crypts

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SEZIONE|SECTION

II 1째 PREMIO | 1ST PRIZE


NORD AMERICA|NORTH AMERICA

INTERNI

INTERIORS

MARBLE ARCHITECTURAL AWARDS 2014


MAA 2014_NORD AMERICA_NORTH AMERICA

Dopo | After

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SEZIONE | SECTION II_INTERNI_ INTERIORS

Aston Pereira and Associates 135 Main Street, Building Lobby

Prima | Before

FORNITORE ITALIANO DEI MATERIALI LAPIDEI STONE MATERIALS ITALIAN SUPPLIER HENRAUX Spa Querceta - Italy

FOTOGRAFO PHOTOGRAPHER Matthew Millman: San Francisco USA

LUOGO | LOCATION

ANNO | YEAR

San Francisco USA

2008

Descrizione del progetto

Description of the project

I proprietari dell’edificio al 135 Main di San Francisco, hanno incaricato lo studio Aston Pereira & Associates di creare una Hall per questo palazzo che fosse un’icona e mantenesse nel tempo un richiamo universale per quanti vi risiedono. Il volume esistente da convertire in Hall era uno spazio aperto. Lo spazio era di sicuro rilievo e la sfida progettuale è stata quella di utilizzare i fondi in modo efficace per raggiungere gli obiettivi del cliente, in funzione anche del budget destinato all’opera. Abbiamo cercato materiali che dessero un senso scenico e di impatto e materiali che dessero risalto alle dimensioni del volume. Il marmo, un materiale che ha dato prova di resistere al tempo e alla caducità della moda, è emerso come la scelta più ovvia. Rivestimenti in Cremo Delicato; pavimenti in Golden Age/Mélange con inserimenti di Jura Beige e Cremo Delicato e potenti sculture d’acqua in giallo onice francese ad ogni estremità della Hall ci hanno consentito di creare un atrio che ha risposto alle richieste del cliente ed e ha superato le sue aspettative. L’illuminazione a LED con colori che cambiano in modo controllato ottimizza la capacità traslucente del marmo e arricchisce il volume nella Hall, aggiungendo luminosità e profondità suggestive. La luce del sole che riempie la Hall durante il giorno rimbalza sulle varie superfici di marmo ed anima il materiale. La composizione dello spazio rende la Hall molto invitante. I residenti e i loro ospiti possono rilassarsi in attesa dei loro amici; possono lavorare tranquillamente in aree dedicate; o possono pranzare con altri. La Hall, quindi, è un successo a più livelli, un riuscito connubio tra valore estetico ed eccellenza funzionale.

The Owners of the building at 135 Main, San Francisco, directed Aston Pereira & Associates to create a Lobby for this building that would be iconic, and enduring with a universal appeal to the building’s tenant base. The existing volume to be converted into the building lobby was an outdoor space. The volume was significant and based on the project budget, the challenge was to use the funds effectively to deliver the client objectives. We sought materials that would deliver drama and impact and materials that could complement the scale of the volume. Marble, a material that has proved its ability to withstand the test of time and the transience of fashion, surfaced as the obvious choice. Walls in Crema Delicato; floors in Golden Age/Mélange with accents of Jura Beige and Crema Delicato and powerful Yellow French onyx water sculptures at each end of the lobby enabled us to deliver a lobby that met and exceeded all client mandates and expectations. Controlled color-changing LED lighting optimizes the reflectance of the marble and enhances the volume in the lobby providing significant depth and translucence. The sunlight streaming through the lobby during the day bounces off the various marble surfaces bringing the material to life. The space design layout of the lobby makes it very inviting. Tenants and their visitors can relax while waiting for their friends, they can work quietly in areas conducive to this or they can eat lunch with friends. The lobby thus succeeds on many levels, delivering aesthetic success and functional excellence.

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MAA 2014_NORD AMERICA_NORTH AMERICA

Ph: Robert Canfield

Prima | Before

Dopo | After

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SEZIONE | SECTION II_INTERNI_ INTERIORS

Dopo | After

Motivazioni per l’uso dei materiali lapidei Il pavimento di marmo con la sua qualità riflettente consente di ampliare i volumi e aggiungere profondità al pavimento stesso. Il marmo è anche un materiale classico, che sa resistere e che va oltre la moda. Essendo una pietra naturale, l’uso del materiale è, anche, una risposta al desiderio diffuso di portare all’interno un pezzo di natura. Intuitivamente, questo fatto fa sì che gli utenti dello spazio interno reagiscano con favore e piacere.

Reasons behind use of stones The marble on the floor with its reflective quality helps expand volumes and add depth to the floor. The marble is also a classic material in that it endures and transcends fashion. Being a natural stone, the use of the material is a response to a basic desire to bring nature indoors. Intuitively, this fact makes users of the indoor space respond with acceptance and enjoyment.

Ph: Robert Canfield

Prima | Before

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MAA 2014_NORD AMERICA_NORTH AMERICA

Sezione | Section A-A

Sezione | Section B-B

Sezione | Section C-C

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SEZIONE | SECTION II_INTERNI_ INTERIORS

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MAA 2014_NORD AMERICA_NORTH AMERICA

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Sistemi usati per la posa delle pietre e altre informazioni di rilievo

Laying systems used for stones and other relevant information

Pavimento: posa su massetto Pareti: rivestimenti con ancoraggi metallici di supporto

Floor: Thick bed installation Walls: Stacked veneer with relieving supports

Type of material

Name

Country of origin

Size of product

Surface finishing

Use

Marble

Golden Age/Melange

Greece

48”x36” largest (size varies)

Polished

Floor

Granite

Jura Beige

Germany

36”x6”

Honed

Floor

Marble

Crema Delicato

Italy

48”x36” largest (size varies)

Polished

Floor and Wall

Onyx

Yellow French

Processed in Italy

54”x45”

Polished

Walls


SEZIONE | SECTION II_INTERNI_ INTERIORS

REAR ACCESS

135 MAIN STREET

Pianta prima della ristrutturazione | Plan before renovation

135 MAIN STREET

Pianta dopo la ristrutturazione | Plan after renovation

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SEZIONE|SECTION

III 1째 PREMIO | 1ST PRIZE


NORD AMERICA|NORTH AMERICA

ARREDO URBANO

URBAN LANDSCAPE

MARBLE ARCHITECTURAL AWARDS 2014


MAA 2014_NORD AMERICA_NORTH AMERICA

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SEZIONE | SECTION III_ARREDO URBANO_ URBAN LANDSCAPE

Archetonic Jacobo Micha Mizrahi Parallel Lives

FOTOGRAFO PHOTOGRAPHER Archetonic, Aldo Moreno Gamboa, Mexico City, Mexico Quitagrapas Estudio, Eddy Zaletas, Mexico City, Mexico

LUOGO | LOCATION

ANNO | YEAR

Vera Cruz Messico Mexico

2013

Descrizione del progetto

Description of the project

Il progetto intende dare senso a un muro portante che sostiene 100 pezzi di pietra scolpiti da un lato e 400 listelli di pietra sospese sul lato opposto, a simboleggiare il Messico e la sua porta d’ingresso. Ciascuno dei 100 pezzi commemora ogni singolo anno che la comunità ebraica ha vissuto in Messico, considerato, ormai, il proprio Paese. Allo stesso tempo, quei pezzi commemorativi con finiture ruvide e robuste ci raccontano delle navi e degli immigrati in arrivo. Sul lato opposto della parete i 100 pezzi si moltiplicano in 400 per testimoniare la nascita di nuove famiglie. Questi 400 pezzi subiscono un processo di raffinamento e pulitura, mentre penetrano il muro, a simboleggiare un Messico che offre opportunità, sfruttate per affrontare una nuova vita come comunità. Anche se esiste una certa similitudine tra questi pezzi, essi sono stati scolpiti senza nessuna ripetizione, ciascuno con particolari caratteristiche e forme diverse. Ognuno ha piccoli particolari che lo contraddistinguono, evocando ogni anno come se fosse particolare, importante ed unico per la comunità ebraica di questo Paese. I materiali selezionati sono pietra vulcanica nera, granito e marmo, sono stati tagliati e scolpiti in vari luoghi del Messico, ed infine inviati alla loro destinazione finale: Veracruz, il porto da cui gli immigrati sono entrati. Il basamento riporta la filosofia e la storia dei fatti che hanno portato alla creazione del monumento. Contiene anche il riconoscimento dei diversi contributi e dà al monumento la sensazione di essere sospeso. In questo modo il monumento stesso parla delle opportunità che il Messico ha dato alla comunità ebraica. Per realizzare il concetto di un complesso monumentale vicino all’acqua, l’opera è stata integrata con una panchina di cemento, che guarda l’orizzonte per la contemplazione del mare, onorando quegli uomini coraggiosi che, con incertezza, sono venuti alla ricerca di una nuova vita durante il secolo scorso. Una targa con i loro nomi è stato integrata nel progetto della panchina.

The project conceptualises a bearing wall that supports 100 sculpted stone pieces on one side and 400 suspended stone lines on the other side, symbolizing Mexico as the gate to its land. Each of these 100 pieces, commemorate each year that the Jewish community has been living in Mexico, that they now consider theirs. At the same time, those commemorative pieces with rough and robust finishes tell us about the ships and immigrants arriving. On the opposite side of the wall, the 100 pieces multiply to 400, demonstrating the birth of the new families. These 400 pieces experience a refining and polishing process while penetrating the wall, symbolizing a Mexico that offers overcome opportunities, facing a new life as a community. Although there is an apparent similitude between these pieces, they were sculpted with no repetition, particular characteristics and different shapes. Each one has small details that distinguish it, evoking each particular, important, unique year that the Jewish community has been living in Mexico. The materials selected are black volcanic stone, granite and marble. They were cut and sculpted in various places around Mexico and were sent to their final destination: Veracruz, the port from which the immigrants entered. The base holds the philosophy and history of the facts that provoked the creation of this monument. It also holds the recognitions of the diverse participants and gives the monument a sensation of being suspended. In this way, the monument speaks about the overcome opportunities that Mexico has given to the Jewish community. To achieve the concept of a whole monument aside the water, a concrete bench, facing the horizon for the sea contemplation, was integrated, honoring those brave men that with uncertainty came searching for a new life along the past century. A plaque with their names was integrated into the bench design. 41


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SEZIONE | SECTION III_ARREDO URBANO_ URBAN LANDSCAPE

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MAA 2014_NORD AMERICA_NORTH AMERICA

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Motivazioni per l’uso dei materiali lapidei

Reasons behind use of stones

Abbiamo deciso di utilizzare la pietra per questo monumento a causa delle condizioni atmosferiche di Veracruz. Veracruz, infatti, è la seconda città più salina al mondo e non potevamo pensare ad un altro materiale più resistente e di più facile manutenzione della pietra. Le pietre utilizzate sono molto poco porose. Ognuna di queste diverse pietre rappresenta una diversa origine degli immigrati. L’analogia tra diverse pietre e diverse origini e culture era per noi un concetto potente e bello. Più del 90% delle pietre utilizzate sono di origine messicana. La prima ragione, naturalmente, era che volevamo utilizzare materiali locali per motivi economici e di sostenibilità. La seconda ragione a guidarci era la sensata convinzione che occorresse utilizzare pietra messicana per ringraziare Il Messico di aver accolto la comunità e di rappresentare migliaia di messicani ebrei.

We decided to apply stone on this monument because of Veracruz’s particular weather conditions. Veracruz is the second most saline city in the whole world and we could not think of a more resistant and low maintenance material than stone. The stones applied have very close pores. Each of these different stones represents a different origin of the immigrants. We thought that theanalogy between different stones and different origins and cultures was powerful and beautiful. More than the 90% of the stones used are of Mexican origin. The first reason of course was that we wanted to use local materials because of sustainable and economic reasons. The second reason was that we thought it wise to use Mexican stone in a monument that thanks Mexico for receiving a community and that represents thousands of Mexican Jewish people.


SEZIONE | SECTION III_ARREDO URBANO_ URBAN LANDSCAPE

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SEZIONE | SECTION III_ARREDO URBANO_ URBAN LANDSCAPE

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Type of material

Name

Country of origin

Size of product

Surface finishing

Use

Granite

Clear Gray Granite

Mexico San Savador El Seco Mine, Puebla

54X38CM & 10X10 cm.

Rough

Sculpture

Granite

Dark Gray Granite

Mexico San Savador El Seco Mine, Puebla

54X38CM & 10X10 cm.

Rough

Sculpture

Volcanic Stone Marble

Black Volcanic Stone

Mexico San Savador El Seco Mine, Puebla

54X38CM & 10X10 cm.

Rough

Sculpture

Marble

White Guerrero Absolute

Mexico, Guerrero

54X38CM & 10X10 cm.

Rough

Sculpture

Granite

Absolute Black Granite

India

139X190X2 cm.

Brightened and Polished

Base and Bench

Granite

Dark Gray Granite

Mexico San Savador El Seco Mine, Puebla

18 BLOCK OF 150X90CM

Polished

Supporting Wall


SEZIONE | SECTION III_ARREDO URBANO_ URBAN LANDSCAPE

MAR

Base de concreto armado para fijacion de placa de donativos y banca Base inclinadas de concreto armado para fijacion de placas de Granito Negro

Piso con pendiente hacia vialidad terminado con placas de Granito Negro Absoluto Brillante Placa de acero inoxidable clase 306 de 0.10 x 0.10 ahogada en base de concreto en cada junta

Placa de acero inoxidable clase 306 de 0.10 x 0.10 ahogada en base de concreto en cada junta

PLANTA BASES DE CONCRETO

Placa No 1

EXPLICATION HISTORICA POR EL SR ALBERTO RAYEK

Placa No 2

EN HONOR DE

Placa No 3

NOMBRE DE ORGANIZADORES DEL CONCURSO

Placa No 4

RELATORIA DEL SIGNIFICADO DE LA ESCULTURA

Puede variar conforme a la pendiente real N.P.T. Banqueta

Pendiente hacia Nivel de Banqueta

Tubo metálico ahogado de 2 ½” como camisa pasa poste metálico Losa de concreto ver plano estructural

CORTE A-A1

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MENZIONE SPECIALE | SPECIAL MENTION

La Giuria ha segnalato per la qualitĂ  progettuale Lehrer Architects, Michael Lehrer - The Villa The Jury declared worthy of note for the design Lehrer Architects, Michael Lehrer - The Villa


NORD AMERICA|NORTH AMERICA

MENZIONE SPECIALE SPECIAL MENTION

MARBLE ARCHITECTURAL AWARDS 2014


MAA 2014_NORD AMERICA_NORTH AMERICA

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MENZIONE SPECIALE | SPECIAL MENTION

Lehrer Architects Michael Lehrer The Villa

FORNITORE ITALIANO DEI MATERIALI LAPIDEI STONE MATERIALS ITALIAN SUPPLIER BERTOZZI FELICE (Fabrizio Rovai) Pietrasanta - Italy

FOTOGRAFO PHOTOGRAPHER Benny Chan Los Angeles USA

LUOGO | LOCATION

ANNO | YEAR

Santa Monica USA

2010

Descrizione del progetto

Description of the project

La principale sfida progettuale era quella di celebrare e onorare le passioni dei proprietari. La passione del marito per la scultura in pietra e per le tecnologie innovative hanno determinato i requisiti del suo laboratorio e del suo studio di scultura. L’amore della moglie per il giardinaggio e la sua esperienza come imprenditrice nel campo dell’arredo ambientale hanno fornito i parametri per l’integrazione del nuovo edificio con il paesaggio circostante e la salvaguardia di diversi alberi esistenti. La casa è una celebrazione della luce, della leggerezza e della pietra. È stata progettata per un imprenditore/scultore che vive e respira la pietra. Questa casa è a Santa Monica Canyon, California, mentre l’altra casa del proprietario è a Pietrasanta in Italia, la capitale della pietra nel mondo. L’utilizzo e l’esposizione della pietra, sia come elemento di base sia come virtuosismo sono aspetti decisivi per la progettazione di questa residenza. La lavorazione e lo studio della pietra nell’atelier dello scultore sono l’unicità che definisce questo progetto.

The major design challenge was to celebrate and honor the owners’ life passions. The husband’s passions for stone sculpting and innovative technologies drove the requirements for his personal workshop and sculpture studio spaces. The wife’s love of gardening and her background as a landscape contractor provided the parameters for the new building’s integration with the existing landscape, which also demanded the protection of several of the existing trees. The house is a celebration of light, lightness and stone. It is designed for an entrepreneur/sculptor who lives and breathes stone. This house is in Santa Monica Canyon, California, the owner’s other house is in Pietrasanta, Italy, the stone capital of the world. The use and display of stone, both basic and virtuosic is a profound aspect of this house design. The shaping and study of stone in the sculptor’s impressive studio is the defining uniqueness of this project.

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MENZIONE SPECIALE | SPECIAL MENTION

Motivazioni per l’uso dei materiali lapidei

Reasons behind use of stones

La passione del proprietario per la scultura in pietra e le tecnologie innovative hanno determinato la scelta delle varie pietre. Il proprietario è un appassionato e profondo conoscitore di questo mondo. Le sue conoscenze vanno dalla cava alla venatura, a quante varietà di onice e di marmo di Michelangelo sono disponibili a Pietrasanta e a Carrara (e anche a Marina di Massa dove è stato lavorato il calcare portoghese usato in tutto il piano terra, sia all’interno che all’esterno). Il suo grande interesse proviene dalla sua profonda cultura della pietra. Fin dall’inizio, il proprietario si è crogiolato nei dettagli e nelle tecniche: l’arte del mestiere e il mondo della produzione. Lavorando a stretto contatto con il maestro scalpellino italiano, il Signor Ziola, ciascuno dei 10 tipi di marmo, granito e pietra sono stati personalmente scelti dai proprietari in Italia, per i piani che sembrano essere rivestiti da lastre di marmo dallo spessore di circa quindici centimetri.

The owner’s passions for stone sculpting and innovative technologies drove the requirements for the use of various stones. The owner is passionate and deeply knowing about any and all things stone. From mining to veining, to how many varieties of onyx or Michelangelo marble are available in Pietrasanta and Carrara (and Marina di Massa where the Portuguese limestone that covers the entire ground floor, inside and out, was processed). The owner’s fix lies in his deep knowledge of the materials and their technical qualities. From the beginning, the owner reveled in detail and techne: the art of craft and the mechanics of making. Working closely with the Italian master stonemason, Mr Ziola, each of the more than 10 types of marble, granite, and stone were personally selected by the owners in Italy for countertops that appear to be made of six-inch slabs of marble.

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MAA 2014_NORD AMERICA_NORTH AMERICA

Sistemi usati per la posa delle pietre e altre informazioni di rilievo Pavimentazioni esterne: Posa a massetto Pavimenti interni: Posa a secco Pareti interni: Fissati e ancorati meccanicamente

Laying systems used for stones and other relevant information Outside floors: Pedestal system Interior floors: Dry-pack method Interior walls: Mechanically fastened and anchored

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MENZIONE SPECIALE | SPECIAL MENTION

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Type of material

Name

Country of origin

Size of product

Surface finishing

Use

Sandstone

Pietra Di Lens

Portugal

Varies

Honed

Floors, Walls, Shower Pans

Marble

Port Laurent

Italy

170x110x2 cm

Polished

Countertop, Niche

Marble

Belgian Black Marble

Italy

Varies

Polished

Island, Countertop, Splash

Marble

Verde Laguna

Italy

223x165x2 cm

Polished

Countertop, Splash

Sandstone

Pietra Serena

Italy

3 cm

Sandblasted

Wall

Sandstone

Pietra Serena

Italy

Varies

Honed

Countertop

Granite

Costa Smeralda

Italy

265x155x2 cm

Polished

Low Cabinet

Limestone

Alhambra Limestone

Italy

265x155x2 cm

Honed

Exterior Low Cabinet

Marble

Botticini

Italy

Varies

Honed

Kicks, Floors, Shower Pan

Granite

Versailles

250x145x2 cm

Polished

Countertop, Splash, Window Sill, Shower Walls

Granite

Rain Forest Green

Italy

315x140x3 cm

Polished

Countertop, Splash, Window Sill, Shower Walls

Labradorite

Labradorite

Italy

264x187x2 cm

Polished

Countertop

Onyx marble

Onice Verde

Italy

270x176x2 cm

Polished

Vanities

Limestone

Alhambra Limestone

Italy

3 cm thick

Honed

Floors

Granite

Absolute Black Granite

Italy

7/8� thick

Honed

Walls (Exterior Vertical & Top)


MENZIONE SPECIALE | SPECIAL MENTION

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MAA

MARBLE ARCHITECTURAL AWARDS

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MAA 2014