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R I V I S TA I N T E R N A Z I O N A L E D I C U LT U R A D E L M A R M O E D E L L A P I E T R A _ I N T E R N AT I O N A L R E V I E W O F M A R B L E A N D S T O N E

FURRER

F Stone Magazine - rivista quadrimestrale/quarterly Anno IV, n. 7 - 2013 Ottobre/October

C A R R A R A

FURRER C A R R A R A

www.furrer.it

â‚Ź 8.00

EXCLUSIVE

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INTEVIEW TO

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PIERRE YVES ROCHON

F

Stone Magazine - rivista quadrimestrale/quarterly - Anno IV, n. 7 - 2013 Ottobre/October

ARCHITECT

F U R R E R S T O N E A T F O R F O U R S E A S O N H O T E L I N F L O R E N C E , I T A LY


Furrer Stone Magazine

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Stone Magazine

Stone Magazine

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FURRER C A R R A R A


Nel 2011 di casa in tutto il mondo.

Il LANGE 1 FUSO ORARIO. Un capolavoro che consente di determinare l’ora di tutti i fusi orari terrestri senza perdere di vista quella del proprio Paese.

del cerchio girevole delle città specifica l’ora del fuso indicata momentaneamente. Entrambi i quadranti sono inoltre dotati dell’indicazione del giorno e della notte.

nel luogo in cui atterrerà il mio aereo? È ancora il caso di telefonare alla mia famiglia? Può perfino rendere più piacevole il viaggio: basta lanciare uno sguardo

Il LANGE 1 FUSO ORARIO risponde quindi a tutti gli interrogativi che il cittadino del mondo moderno si pone riguardo al tempo del nostro pianeta: che ore sono

sul suo movimento realizzato con tradizionale lavorazione a mano, in perfetta sintonia con il motivo conduttore di A. Lange & Söhne: Tradizione creatrice.

Tel. 0584 83263 • info@morinigioielleria.it

www.lange-soehne.com


ALL YOUR PROJECTS COME TRUE WITH OUR BRAND.

Estrazione Extraction

Lavorazione Processing

La FURRER nasce nel 1939 per escavare, lavorare, trasformare e commercializzare in tutto il mondo i prodotti lapidei di produzione nazionale ed estera. Sino ad oggi l’azienda FURRER non ha conosciuto soluzioni di continuità nella fornitura di materiali grezzi, semilavorati e a misura d'architetto.

Distribuzione Distribution

Cut-to-size Cut-to-size

Furrer was established in 1939 to operate in the stone industry from the quarrying up to the finished transformed product and the trading all over the world. Until nowadays Furrer has carried on the supply of rough, semi-finished and cut-to-size stones.

Posa in opera Installation

FURRER C A R R A R A

F U R R E R S PA - V I A C O V E T T A , 2 - 5 4 0 3 3 C A R R A R A I T A LY - T E L . + 3 9 . 0 5 8 5 . 8 5 8 4 9 4 - E M A I L : F U R R E R @ F U R R E R . I T C A R R A R A - R O M A - AT E N A L U C A N A - L E C C E - C I V I TA N O VA M A R C H E


Dar forma alle emozioni THe SubSTanCe of emoTionS

e Nicola Pedrini

Dar forma alle emozioni, ha un prezzo? nel caso dell’opera: “Donna distesa su amaca” dello scultore fiorentino,“copista” del Canova, antonio frilli, la risposta è “sì”, il suo capolavoro è stato venduto da Sotheby‘s, con una stima d’asta di 800.000 dollari.

Can we put a price tag on the transformation of emotions into a concrete form? in the case of “The Woman on the Hammock” by Canova-inspired florentine sculptor antonio frilli, the answer is a resounding yes. it went under the hammer at Sotheby‘s for a cool $800,000.

Stima che, in tal caso, definisce parametri di interesse squisitamente commerciale, di certo non il valore dell’opera riferito all’intenzione, ai modi dell’artista, alla sua capacità di dar forma alle emozioni, al suo agire e comunicare bellezza. Quand’essa è partecipazione di un istante di magiche intuizioni. Sia dunque il giudizio di chi si accosta a qualsivoglia opera, quello della condivisione, evitando il calcolo sterile di criteri di intendimento estranei e presunti. l’emozione è il solo dato riferibile, della fisicità più lata, della priorità dei sensi tutti, dei valori che permeano, nel peculiare, i laboratori artistici carrarini, luoghi che raccontano da sempre inestimabili processi di ideazione.

obviously the price defines mere commercial parameters, not the incalculable value of the work in terms of the artist’s intentions, his artistic ability to shape emotions into concrete substance, the way he interprets beauty, that participatory moment of magical aesthetic intuition. The sharing of aesthetic emotions is the only possible measure for assessing any work of art, steering clear of sterile calculations on unknown or presumed criteria of intention. emotions, from purely physical emotions to those of all the five senses, are the only proof of the values that permeate, in this case, the studios of Carrara’s artists, with their centuriesold history of embodying incalculable processes of creativity.


F Stone Magazine rivista quadrimestrale/quarterly Anno IV, n. 7, 2013 Ottobre/October Direttore responsabile/Editor roberto franzoni Vicedirettore/Vice Editor Decio G.r. Carugati Collaboratori/Contributors Pier Giorgio balocchi lucrezia De Domizio Durini federica forti manuela Gussoni marcantonio ragone Fotografie/Photos

06

alberto Parise/ archivio maa /antonio Cozza/ alberto navarra/archivio Storico De Domizio Durini/archivio Stilnovo/ archivio ferretti Yachts/archivio Crn/ archivio zuccon international Project/ Corbis images/David bertolaso/elisa belloni/furrer/ Gianni Tonazzini/Gloria brancati/ raffaello Galliotto/roberto fusco Idea/Concept francesco Gorlandi Direttore creativo/Art Director nicola Pedrini Coordinatore editoriale/Editorial Co-ordination Silvia Cucurnia Grafica/Graphic Stefano Ciuffi riccardo Vatteroni

12

laura Saronni Revisione testi/Editing Thetis Traduzioni/Translations Studio Queens, milano

DESIGN_PEOPLE

ACHITECTURE_PROJECT

06

Editore/Publisher

Thetis srl Via Oliveti, 110 - 54100 Massa www.thetis.tv

09

COPERTINA/COVER arCHiVe four SeaSonS HoTel firenze

VinTnerS PlaCe la stagione del Postmodern The Postmodern Season

24

DESIGN_INTERNAZIONALE

ACHITECTURE_PLACES

12

registrazione presso il Tribunale di massa-Carrara

four SeaSonS HoTel, florenCe un restauro rinascimentale a renaissance restoration Project

alDo CibiC

30

STilnoVo_milan

13/09/2010, n. 2-2010 FURRER IN THE WORLD Stampa/Printing industrie Grafiche della Pacini editore S.p.a, Pisa

18

furrer franCe Côte d’azur toute l’année

ART_PLACES

32

la biennale Di Venezia - VeniCe’S biennale il Palazzo enciclopedico


THESE DIFFERENT ROLES, TO HER RIGOROUS APPROACH.

M A D E i n C A R R A R A

FURRER SUPPLY AND INSTALLATION

25

35 55 75 26

85

46

30 80

52

18 ART_PLACES

34

Carrara marble WeekS 2013

46

ART_PEOPLE

36

franCeSCo Cremoni

ViTanTonio ruSSo natura, arte, economia nelle pietre marine nature, art and economics in sea stones

baroneSSa luCrezia De Domizio Durini “Perché.”..come congiunzione “Why.”..as a conjunction

60

Cresce la domanda mondiale di marmo e granito ma cala la quota di mercato italiana. The international demand for stone materials is growing, but italy is losing market shares

62

F_AGENDA

ON THE SEA_PEOPLE

52

zuCCon inTernaTional ProjeCT alla ricerca della pietra...giusta following the right...stone TECH-MATTERS_EXCLUSIVE MATERIALS

ART_PEOPLE

40

TECH-MATTERS_ECONOMY

ART_PEOPLE

58

VerDe/Green aVer

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WWW.FURRER.IT


ARCHITECTURE_Project

La stagione deL Postmodern in architettura è stata tra Le Più dibattute e controverse degLi uLtimi decenni.

Postmodern architecture has been one of the most controversiaL movements of recent decades.

Ha suscitato appassionate discussioni, animate

It has sparked passionate debates, animated

polemiche e roventi accuse, spesso concluse

arguments and burning accusations which have

con rotture drammatiche e sprezzanti da parte di

often led to dramatic rifts and residual bad feeling

coloro che vi avevano preso parte.

on all sides. The “Strada Novissima” with which

La “Strada Novissima” con la quale Paolo Porto-

Paolo Portoghesi inaugurated the first Venice

ghesi inaugura la prima Biennale di architettura

Biennale on Architecture is a case in point. In Italy

di Venezia, ne è un tangibile prova; essa diventa

it immediately became the “Technical Manifesto

immediatamente in Italia il “Manifesto teorico-

and Programme” of the movement that Portoghesi

programmatico” del Movimento che Portoghesi

himself summed up in the exhibition’s theme title as

stesso sintetizzò nella formulazione del tema

“The Presence of the Past.” The expression betrays

espositivo “La Presenza del Passato”.

the anti-modernist vigour which animated most

L’espressione lascia trasparire tutta la vis an-

of the protagonists of that event, but who were

timodernista che animava la maggioranza dei

themselves in turn divided on the interpretation of

protagonisti di quell’evento, divisi, però, a loro

its theme. Indeed Rem Koolhaas’ openly declared

volta, nell’interpretazione stessa del tema. Fece-

opposition to the exhibition’s intent and Frank

ro scandalo, infatti, l’opposizione, apertamente

Gehry’s denial of the concept of façade (especially

dichiarata, agli intenti della Mostra di Rem Ko-

with any explicit reference to the past) provoked a

olhaas e la negazione del concetto di facciata

scandal. In effect Postmodernism does not lend

(men che mai con espliciti riferimenti al passato)

itself to facile docketing in standard formulae, it

di Frank Gehry.

is a complex, multifaceted phenomenon capable

In effetti il Postmodern non si lascia facilmente

of rubbing shoulders with historicism, the neo-

imprigionare dalle formule perché è stato un fe-

vernacular and contextualism, merely to cite the

nomeno molto complesso ed articolato, capace

most obvious categories, but it is a genre whose

di contemplare le categorie dello storicismo, del

name has often been taken in vain“…to contraband

neo-vernacolare, del contestualismo, solo per

and endorse minimal ornamental episodes or –

citare le più evidenti; ma spesso ci si è avvalsi

indeed – pastiches redolent of Kitsch rather than

dell’etichetta Postmodern “…per avvallare e con-

any renewal in style…” (Gillo Dorfles).

trabbandare minimi episodi ornamentali o – ap-

Marble received a considerable boost from the

punto – pastiches legati piuttosto al Kitsch che al

theories behind postmodernism, with a prime

rinnovamento stilistico…” (Gillo Dorfles).

example being the VINTNERS PLACE project

Il marmo ha enormemente beneficiato delle

described below, a large office building In London

posizioni teoriche postmoderniste, come ben

decorated and panelled in precious marbles

esemplificato dal caso che si riporta di seguito

produced and supplied by Furrer.

del VINTNERS PLACE, un grande office building

What is principally examined in this context is the

londinese decorato e rivestito con preziosi mar-

construction system used and how the marble was

mi prodotti e forniti dalla Furrer. La cosa che qui

laid, which, irrespective of the work’s actual design,

si intende rimarcare riguarda il sistema costrutti-

is a prime example of advanced technology,

vo e di posa in opera dei prodotti lapidei che, a

with metal supports, anchorages and complex

prescindere dal linguaggio con cui si esprime il

calculations brought into play to ensure the

progettista, è fatto di alta tecnologia , con struttu-

complete safety of the large, heavy slabs, enabling

re metalliche, ancoraggi e complessi calcoli che

them to withstand any number of adverse events,

mettono in sicurezza pezzature pesanti e di con-

including earthquakes.

sistente volumetria, in grado di resistere anche

How remarkable it is that “The Presence of the Past”

a fenomeni sismici. È rimarchevole, appunto, il

is so successfully underpinned by the modernity of

fatto che dietro “La presenza del passato” con-

cutting edge technology.

tinua a celarsi la modernità della tecnologia più Marcantonio Ragone

avanzata.

Incontro con Paolo Portoghesi, Direttore Biennale Architettura Venezia dal 1979 al 1982 Relatori: Claudio D’Amato Guerrieri, Hans Kollhoff, Frédéric Migayrou, Roberto Pirzio-Biroli, Franco Purini

F StoneMagazine 6

Encounter with Paolo Portoghesi, Director of the Venice Architecture Biennale from 1979 to 1982 Speakers: Claudio D’Amato Guerrieri, Hans Kollhoff, Frédéric Migayrou, Roberto Pirzio-Biroli, Franco Purini www.telecomitalia.com/tit/it/about-us/events-initiatives/events/architecture-exhibition-labiennale2010/portoghesi-biennale.html


ARCHITECTURE_PEOPLE

VINTNERS PLACE_LONDON

F StoneMagazine 7


ARCHITECTURE_Project

OPERA: VINTNERS PLACE, LONDRA, REGNO UNITO DATA DI ULTIMAZIONE: 1992 PROGETTO DI: THE WHINNEY MACKAY - LEWIS PARTNERSHIP FORNITORE DEI MATERIALI LAPIDEI: FURRER SPA - CARRARA

WORK: VINTNERS PLACE, LONDON, UK YEAR OF COMPLETION: 1992 PROJECT DESIGN BY: THE WHINNEY MACKAY - LEWIS PARTNERSHIP STONE SUPPLIED BY FURRER SPA - CARRARA

Descrizione dell’opera

Description of the project

La committenza richiedeva che il pavimento di marmo fosse realizzato con differenti ed

The client had requested that the marble floor be realised from interesting and

interessanti tipi di materiale e che l’ideazione traesse ispirazione da S. Pietro in Roma.

different types of material and should be inspired by St Peter’s in Rome. Whinney

Whinney Mackay-Lewis, gli architetti dell’edificio, vinsero un concorso internazionale per

Mackay-Lewis, who were also the building’s architects, won the international

il progetto degli 800 mq. del pavimento con motivi che mettevano in mostra l’ampia va-

competition for an 800 m² floor in a pattern that displayed a range of colours

rietà dei colori ed esplorava la ricchezza cromatica e delle venature delle differenti pietre

and explored the chromatic wealth and veins of different marbles from countries

provenienti da Paesi di area mediterranea.

around the Mediterranean.

Descrizione dell’edificio

Description of the Building

Vintners Place è una costruzione per nuovi uffici di circa 37.000 mq. nella City di Londra,

Vintners Place is a new, 37,000 m² office building overlooking the Thames in the

che si affaccia sul Tamigi. L’edificio è in stile classico e si trova vicino agli edifici protetti

City of London. Built in a classic style, it is next to the historical, listed Vintners

ed alla storica Vintners Hall di proprietà della Vintners Company.

Hall owned by the Vintners Company.

Il vestibolo e la Sala della Bussola

The Atrium and Compass Hall

Il pavimento di tutte le principali zone destinate al pubblico è stato rifinito con un elabora-

The floors in all the main public areas are in elaborately-patterned marble,

to gioco di marmi nel quale si rintracciano motivi tratti dalla pavimentazione di San Pietro

echoing motifs from St Peter’s and other Roman churches by Bernini. Bands of

e di altre Chiese del Bernini a Roma. Le bande di marmo di Estremoz incorniciano le

Estremoz marble frame the patterned areas and help define the architectural and

zone disegnate e definiscono la griglia architettonica e strutturale. Il disegno radiale della

structural grid. The radical design of the Compass Hall revolves around a central

Sala della Bussola ricomprende al proprio interno un sole/bussola centrale, caratteristica

sun/compass which highlights the new orientation of the building at this point

questa che enfatizza il nuovo orientamento emergente in questo punto e che dirige il

and directs visitors to the main stairway and the South Gallery.

visitatore verso la Scala Regia e la Galleria al Sud. The Main Stairway La scala Regia

Magnificent stairway inspired by a Bernini original in the Vatican, it leads to

Una grande ed elegante Scala, ispirata a quella del Bernini in Vaticano, conduce al ve-

the entrance Atrium on the main floor of the Gallery. The marble steps with

stibolo d’ingresso al piano principale della Galleria. I gradini di marmo posati secondo

their carefully-measured height rise between free-standing columns and walls

un gradiente molto misurato si dispongono fra colonne libere e pareti con nicchie su

decorated with niches on either side. The Stairway broadens out invitingly as it

entrambi i lati. La Scala si allarga nel discendere per rendere più invitante l’avvicinarsi

descends and leads to a hall dominated by succeeding arches accessing the lifts

e, dai piedi della Scala, un percorso interamente sovrastato da arcate conduce prima

to the north, and then, to the right, runs through the Gallery with its sky-lighted

di tutto agli ascensori a Nord e poi, a destra, attraverso la Galleria con i suoi sei livelli

six floors.

illuminati dall’alto. The Gallery La Galleria

Here the pattern on the marble floor, inspired by St Peter’s, is complete. The

Qui i motivi del pavimento di marmo, ispirati a quelli di San Pietro, sono portati a com-

overall effect is airy and elegant, conferring a strong sense of identity and classic

pleto risultato. L’effetto generale è leggero ed elegante con un forte senso del luogo e

harmony. The marble has been carefully selected for its veining, shade and

dell’armonia classica. Le pietre sono selezionate secondo il principio capace di assicu-

pattern. The whole floor is laid out to a grid pattern with 3-metres squares with

rare senso della “campitura”, dell’ “ordito”, della “caratterizzazione” o della “valorizzazio-

60-70 cm borders enclosing the various shadings and circular designs.

ne”. L’intero progetto si compone di un fondo in pietra posato secondo una griglia con campi di 3 metri di lato delimitati da bande di 60-70 cm di larghezza che racchiudono, a loro volta, le varie campiture ed i particolari disegni circolari del pavimento.

Per ulteriori informazioni - For more information

www.furrer.it/it/progetti-realizzati/vintners-place.asp

F StoneMagazine 8


i motivi del pavimento di marmo, sono ispirati a quelli di san Pietro. L’intero progetto si compone di un fondo in pietra posato secondo una griglia con campi di 3 metri di lato delimitati da bande di 60-70 cm di larghezza che racchiudono, a loro volta, le varie campiture ed i particolari disegni circolari del pavimento.

here the pattern on the marble floor, inspired by st Peter’s, is complete. the whole floor is laid out to a grid pattern with 3-metres squares with 60-70 cm borders enclosing the various shadings and circular designs.

F StoneMagazine


ARCHITECTURE_Project VINTNERS PLACE_LONDON

68 Upper Thames Street, London

Architect: The Whinney Mackay - Lewis Partnership

FURRER C A R R A R A

STONE PROVIDED BY

L'EDIFICIO È IN STILE CLASSICO E SI TROVA VICINO AGLI EDIFICI PROTETTI ED ALLA STORICA VINTNERS HALL DI PROPRIETÀ DELLA VINTNERS COMPANY. THE BUILDING IS IN A CLASSICAL STYLE ADJOINING LISTED BUILDINGS AND THE HISTORIC VINTNERS HALL OWNED BY THE VINTNERS COMPANY.

TUTTE LE PIETRE USATE PER L’EDIFICIO - ALL THE STONE USED IN THE BUILDING

Bianco Carrara Campanili

Botticino

Emperador Dark

Crema Valencia

Estremoz

IMPORTANTE L'aspetto di questo materiale e caratteristico della sua tipologia. Il colore e la grana sono variabili perche la pietra e naturale.

Giallo Siena

Rosso Alicante

Verde Acceglio

Statuario Venato

IMPORTANT Aspect of this material is characteristic of his tipology. The colour and grana are variable, cause the stone is natural

FI NI TURA DELL E PI ET RE_ STONE FI NI SHI NG

Bianco Campanili Honed Italy

F StoneMagazine 10

Botticino Honed Italy

Crema Valencia Honed Spain

Emperador Dark Honed Spain

Estremoz Honed Spain

Giallo Siena Honed Italy

Rosso Alicante Honed/Mirror Polished Spain

Statuario Venato Honed Italy

Verde Acceglio Honed Italy


3 2^ I N T E R N A T I O N A L F A I R M A R B L E T E C H N O L O G I E S D E S I G N

CARRARA MARMOTEC

2014

M A G G I O _ M A Y, 2 1 / 2 4 C A R R A R A , I T A L Y

SPONSOR UNICO BANCARIO/

SOLE SPONSORING BANK: F StoneMagazine 11

CON IL SUPPORTO DI/WITH THE SUPPORT OF:

Ministero dello Sviluppo Economico

Associazione degli Industriali della Provincia di Massa Carrara DI LUCCA


F StoneMagazine 12

Photo by Mario Ermoli


ARCHITECTURE_Places

HotEl FouR SEASonS, FloREnCE

UN RESTAURO RINASCIMENTALE A RENAISSANCE RESTORATION PROJECT Roberto Franzoni

l’HoTel four SeaSonS Di firenze è uno STraorDinario luoGo, DenSo Di SToria e Di oPere D’arTe, SiTuaTo nella QuieTe Delle mura Del Più GranDe ParCo PriVaTo Di firenze. l’HoTel è ComPoSTo Da Due Palazzi rinaSCimenTali, CHe in PaSSaTo Sono STaTi Villa urbana Del Primo miniSTro Di lorenzo De’ meDiCi e SuCCeSSiVamenTe reSiDenza PaPale, ConVenTo, SeDe Della Prima ComPaGnia ferroViaria iTaliana, Per CinQue SeColi reSiDenza Della nobilTà fiorenTina e Palazzo Di un ViCeré eGiziano (CHe lo VenDeTTe QuanDo Gli fu ProibiTo Di inSeDiarCi il Suo Harem). oGGi, l’arTiColaTa e SeColare SToria Dei Palazzi CHe oSPiTano l’HoTel Si SVela aTTraVerSo i DiPinTi e le PrezioSe “DeCorazioni arTiGianali” CHe Sono TornaTi alla loro oriGinale bellezza DoPo SeTTe anni Di meTiColoSo reSTauro. THe four SeaSonS HoTel iS TrulY uniQue TreaSure TroVe of arT anD HiSTorY, TuCkeD beHinD THe ProTeCTiVe WallS of florenCe’S larGeST PriVaTe Park. THe HoTel ConSiSTS of TWo renaiSSanCe PalazzoS, in THe PaST THe ToWn reSiDenCe of lorenzo De’ meDiCi’S Prime miniSTer, THen a PaPal reSiDenCe, a ConVenT anD THe HeaDQuarTerS of iTalY’S firST railWaY ComPanY. for fiVe CenTurieS THiS WaS Home To THe florenTine nobiliTY, before beCominG THe offiCial SeaT of THe eGYPTian ViCeroY, WHo SolD iT WHen He WaS refuSeD PermiSSion To inSTall HiS Harem. ToDaY THe lonG, faSCinaTinG HiSTorY of THe PalazzoS THaT HouSe THe HoTel iS reVealeD THrouGH THe PainTinGS anD WonDerfullY HanD-CrafTeD DéCor THaT HaVe reTurneD To THeir oriGinal SPlenDour afTer SeVen YearS of PainSTakinG reSToraTion Work.


l’AlBERGo è SituAto in PRoSSiMità DEl CEntRo StoRiCo Di FiREnzE ED inCluDE DuE EDiFiCi: il “PAlAzzo DEllA GHERARDESCA” DEl XV SEColo E il “ConVEntino”, PAlAzzo DEl XVi SEColo, unA VoltA ConVEnto. tRA i DuE PAlAzzi Si EStEnDono 4,5 EttARi Di PARCo BotAniCo – il GiARDino DEllA GHERARDESCA - uno DEi Più BElli E inESPloRAti SPAzi VERDi DEllA Città, SullA SPonDA DEStRA DEl FiuME ARno. tHE HotEl iS HARD By tHE HiStoRiC CEntRE oF FloREnCE, HouSED PARtly in tHE 15tH-CEntuRy PAlAzzo DEllA GHERARDESCA AnD PARtly in tHE 16tH-CEntuRy ConVEntino, A FoRMER ConVEnt. BEtwEEn tHE two PAlAzzoS StREtCHES tHE MAGniFiCEnt 11-ACRE PARK oF tHE GiARDino DEllA GHERARDESCA, onE oF tHE MoSt BEAutiFul AnD SECluDED GARDEnS in tHE City, on tHE RiGHt BAnK oF tHE ARno RiVER.

Dietro la sua classica e lineare facciata, frutto di un ampliamento dell’inizio del ‘700,

Behind the classical, regular façade that was added when the palazzo was enlarged in

l’Hotel offre ai suoi clienti la possibilità di ammirare opere d’arte del periodo tra il XV e

the 18th century, the hotel offers its guests the chance to enjoy artwork ranging from

il XIX secolo nel loro contesto originale. Affreschi, bassorilievi, stucchi e mura rivestite

the 15th to the 19th centuries in its original setting. Frescoes, bas-reliefs, stucco work

di carta da parati orientale in seta dipinta a mano sono stati accuratamente restaurati

and hand-painted silk wallpaper have all been carefully restored to bring them to back

per riportare alla luce i vivi dettagli come lo erano oltre cinque secoli addietro. Opere

to their original vivid life and detail after five centuries. Many of the hotel’s 116 rooms,

d’arte originali e pregiati dettagli architettonici sono presenti in molte delle 116 camere,

bathrooms and suites are enhanced by original works of art and exquisite architectural

suite e nei loro bagni.

details.

Il restauro dell’Hotel è stato scrupolosamente seguito dalla Soprintendenza per il Patri-

The Superintendence for Historical and Artistic Heritage, the Ministry of Heritage and

monio Storico Artistico, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Soprinten-

Culture and the Superintendence of Fine Arts all oversaw the meticulous restoration

denza delle Belle Arti. Uno dei compiti di questi organi governativi è stato di valutare su

work carried out in the hotel. One of their tasks was to evaluate which precise period

quale periodo artistico e culturale operare il restauro, considerando che sia il Palazzo

each part of the buildings should be restored to, considering that both Palazzo della

che il Conventino sono stati oggetto di interventi che si sono sovrapposti nel corso

Gherardesca and the Conventino had undergone alterations over the centuries, with

del tempo.

various layers building up over the years.

Il sontuoso cortile del XV secolo, oggi lobby dell’albergo, con i suoi affreschi, basso-

The sumptuous 15th-century courtyard, now the hotel lobby, with its frescoes,

rilievi e stucchi, è un chiaro esempio dello sfoggio di ricchezza tipica del Rinascimen-

bas-reliefs and stucco work, is a clear example of lavish Renaissance style. The

to. I bassorilievi del cortile, l’opera d’arte più importante conservata nella proprietà, è

courtyard’s bas-reliefs, the most important work of art in the whole property, consist

composta da 12 sezioni simmetriche, che riproducono racconti allegorici con finalità

of 12 symmetrical sections depicting moral or philosophical allegories. The courtyard

morali o filosofiche. Il cortile è circondato da un colonnato a volta e soffitti decorati con

is surrounded by a vaulted colonnade with decorated ceilings and coloured gesso

dipinti e formelle policrome in gesso.

reliefs. The paintings in the courtyard were commissioned by Alessandro de’ Medici in

I dipinti del cortile furono commissionati da Alessandro dei Medici nel 1555 proba-

1555, probably to one of his court artists, Agostino Ciampelli.

bilmente ad Agostino Ciampelli, uno degli artisti della corte medicea vicina ad Ales-

The frescoes of the Nativity and the Adoration in the Palazzo’s former chapel, now

sandro. Gli affreschi della Natività e dell’Adorazione della Cappella del Palazzo, oggi

the hotel’s reading room, are by various artists, among them Ciampelli and Giovanni

Sala di Lettura dell’albergo, sono opera di diversi pittori tra cui lo stesso Ciampelli e

Balducci. The theatrical effects of the late Baroque sets the tone in the suites and

Giovanni Balducci.

ballroom on the piano nobile. The painting by Baldassarre Franceschini (1611–1689),

La teatralità del tardo barocco è presente nella preziosa decorazione delle suite e del

known as “il Volterrano”, “The Blindness of the Human Mind Illuminated by Truth”,

salone da ballo del piano nobile. Noto il dipinto di Baldassarre Franceschini (1611-

is a clear example of the Rococo style much admired by the nobility of the time. “Il

1689), detto “il Volterrano”, “La cecità della mente umana illuminata dalla verità”, chia-

Volterrano’s”most famous works are in the chapel of the Church of Santa Croce in

ro esempio dello stile Rococò molto amato dalla nobiltà del tempo. Le opere più fa-

Florence. During the 18th century the Della Gherardesca family commissioned a

mose del “Volterrano” si trovano nella cappella della chiesa di Santa Croce a Firenze.

series of frescoes depicting the family history, another typical trend of the period. The

Durante il XVIII secolo la famiglia Della Gherardesca commissionò una serie di affre-

frescoes, which are in the Gallery and Della Gherardesca Ballroom, were painted by

schi raffiguranti la storia della famiglia, altra tendenza dell’epoca. Questi affreschi, che

late Baroque artists Vincenzo Meucci (1694–1766) and Giovanni Domenico Ferretti

si trovano nella Galleria e nel Salone da Ballo dei Della Gherardesca, furono dipinti da

(1692–1768). Meucci also frescoed the dome of the Basilica of San Lorenzo, one of

artisti del tardo barocco quali Vincenzo Meucci (1694-1766) e Giovanni Domenico Fer-

Florence’s largest churches, while Ferretti frescoed the Chapel of San Giuseppe in the

retti (1692–1768). Meucci ha inoltre affrescato la cupola della basilica di San Lorenzo,

Duomo. Another superb example of 18th-century art is the marvellous Chinese wall

una delle chiese più grandi di Firenze, mentre il Ferretti, la Cappella di San Giuseppe

paper discovered in the Volterrano suite, one of the six Suites on the hotel’s “piano

nel Duomo.

nobile”, or first floor, now all perfectly restored to their original splendour.

F StoneMagazine 14


iL marmo giaLLo siena è uno dei marmi Più beLLi, Prestigiosi e ParticoLari che si estraggono in itaLia siena YeLLow is one of the most LoveLY, Prestigious and singuLar of aLL the marbLes quarried in itaLY

L’arte ottocentesca è altresì testimoniata dalle splendide carte da parati

The 18th-century hand-painted Chinese wall-paper in the suite, formerly

cinesi, ritrovate nella suite Volterrano, una delle sei Suite del piano nobile

known as the palazzo’s “Chinese room”, portrays a landscape of flowers

dell’hotel, oggi perfettamente restaurate.

and exotic birds. Thanks to the restoration work this delicate and extremely

La carta da parati cinese dipinta a mano, del XVIII Secolo, della Suite, una

rare example of chinoiserie has regained its original splendour and

volta chiamata “La Stanza Cinese” del palazzo, raffigura un panorama di

exemplifies the nobility’s interest in the Far East, which was fashionable in

fiori e uccelli esotici. Grazie al restauro questo delicato e raro esempio di

the 18th century.

decorazione cinese è tornato al suo originale splendore e ci testimonia l’in-

The presence of the coats of arms of families Scala, De’ Medici and Della

teresse della nobiltà del tempo per l’Oriente, molto in voga nell’Ottocento.

Gherardesca in so many of the frescoes, decorations, friezes and stained

L’impegnativo compito di adattare a uso alberghiero un tale palazzo storico

glass windows are a constant reminder of the palazzo’s unique past.

e di decorarlo con funzionalità moderne, rispettando tutti i dettami del re-

The challenging task of converting a historical palazzo like this into a hotel

stauro conservativo e del valore storico e artistico dell’edificio è stato affida-

and equipping it with modern infrastructure, while respecting all limitations

to a Pierre-Yves Rochon. Per più di un decennio, Four Seasons Hotels and

imposed by the restoration and the need to preserve the building’s historic

Resorts e Pierre-Yves Rochon hanno lavorato in collaborazione per creare

and artistic value, was entrusted to Pierre-Yves Rochon. For over a decade

alcuni degli ambienti di ospitalità più belli del mondo. Dallo storico al mo-

Four Seasons Hotels and Resorts and Pierre-Yves Rochon have worked

derno, in location che vanno da Ginevra a New York a Parigi, a Shanghai,

together to create some of the world’s most beautiful hotels. From historical

grandi alberghi della catena portano la firma stilistica, lussuosamente inti-

buildings to modern, in locations scattered from Geneva to New York

ma, di Rochon.

and from Paris to Shanghai, the chain’s great hotels are all in Rochon’s

Fondato nel 1979 a Parigi, lo studio Pierre-Yves Rochon opera soprattut-

luxuriously intimate style.

to nel campo dell’interior design per il settore dell’ospitalità di lusso. La società ha lavorato per numerose catene alberghiere in tutto il mondo, realizzando progetti per brand come Four Season Hotels & resorts, Ritz-Carlton Hotels & Resorts, Sofitel Hotels & Resorts, InterContinental Hotels, Fairmont Hotels & Resorts, Peninsula Hotels, Starwood Hotels e altri numerosi indirizzi di boutique hotel. Inoltre, ha arredato gli ambienti di ristoranti per alcuni degli chef più innovativi del mondo, come Joël Robuchon, Alain Ducasse e Paul Bocuse. “Pierre-Yves Rochon ha una comprensione intuitiva dell’esperienza dell’ospitalità”, dice Dana Kalczak, vice presidente per il design al Four Seasons Hotels and Resorts. “Lui ha sempre saputo creare splendidi spazi capaci di offrire ambienti caldi e accoglienti nel rispetto di luoghi, delle culture e delle tradizioni delle varie location dove noi abbiamo grandi alberghi Four Seasons

i diPinti deL cortiLe furono commissionati da aLessandro dei medici the Paintings in the courtYard were commissioned bY aLessandro de’ medici

che sia in Europa, in Medio Oriente, in Asia o negli Stati Uniti.”

Founded in 1979 in Paris, Pierre-Yves Rochon’s practice specialises in interior design for the luxury hospitality sector. His firm has worked for a number of hotel chains all over the world, completing projects for brands like the Four Season Hotels & resorts, Ritz-Carlton Hotels & Resorts, Sofitel Hotels & Resorts, InterContinental Hotels, Fairmont Hotels & Resorts, Peninsula Hotels, Starwood Hotels and a plethora of boutique hotels. They have also designed restaurants for some of the world’s most innovative chefs, such as Joël Robuchon, Alain Ducasse and Paul Bocuse. “Pierre-Yves Rochon has an intuitive understanding of the hospitality experience”, explains Dana Kalczak, vice president for design at the Four Seasons Hotels and Resorts. “He has always known how to create wonderful spaces with a warm, welcoming atmosphere while respecting the place, its culture and traditions in the various locations where we

Il suo lavoro con il Four Seasons Hotel and Resorts comprende hotel in tutto

have flagship Four Seasons hotels, whether in Europe, the Middle East, Asia

il mondo. Gli hotel sono proprietà storiche e nuove costruzioni, in ambienti

or the United States.”

urbani e resort. L’ispirazione per i progetti è derivata direttamente dalla sto-

His work with the Four Seasons Hotel and Resorts has included hotels all

ria degli edifici, da quella della città e dalla cultura del territorio circostante.

over the world. The hotels are all either historic buildings or brand new, sited

Originario della Bretagna, Pierre-Yves Rochon ha vissuto all’estero in molti

in cities and resorts. Inspiration for the projects in the case of the former

paesi per tutta la sua la sua gioventù. Questa esperienza ha affinato la sua

comes directly from the historic buildings themselves, from their cities and

curiosità per il mondo e gli ha dato una vasta apertura mentale verso la

the culture of their settings.

cultura e l’arte di ogni paese. Inizialmente aveva pensato di far carriera nella

Originally from Brittany, Pierre-Yves Rochon lived in many countries around

musica classica o addirittura nel cinema, ma alla fine ha scelto di studiare

the globe when he was young. This experience honed his curiosity about

belle arti e design d’interni.

the world and opened his mind completely to the art and culture of different

Dopo aver completato i suoi studi, ha lavorato per alcuni noti interior desi-

countries. He was initially attracted to classical music or even the cinema

gner contemporanei, esperienze che gli hanno dato l’opportunità di speri-

as a career, but finally decided to study fine arts and interior design. After

mentare approcci progettuali diversi dalla tradizione europea, ma di spa-

completing his studies he worked for several well-known contemporary

ziare attraverso un mix di culture e di realizzazioni ogni volta sorprendenti e

interior designers, an experience which gave him the chance to experiment

adeguata alla situazione locale.

with approaches from beyond the European tradition and range through

Rochon è personalmente coinvolto in ogni incarico, ponendosi su ciascun

a variety of cultures, producing projects that were both innovative and in

progetto con una mentalità completamente aperta. Ogni hotel è una nuova

harmony with their location.

esplorazione verso una progettazione specifica, che porta alla creazione

Rochon is personally involved in every project, approaching each with a

di un’atmosfera intima e lussuosa, celebrata con eleganza e calore. Il suo

completely open mind.

approccio umanistico crea spazi concentrati sul comfort individuale e di ri-

Each hotel is a new venture to produce a unique project and create an

flessione.

intimate, luxurious atmosphere, celebrated with warmth and elegance.

Questi atteggiamenti e modalità di progettazione gli hanno valso numerosi

His humanistic approach creates spaces concentrated on individual

premi internazionali per il design degli interni di alberghi, ristoranti e resi-

comfort and reflection. This attitude to design has earned him numerous

denze private.

international awards for the design of hotels, restaurants and private homes. F StoneMagazine 15


ARCHITECTURE_Places

LONDON

Street, London

ackay - Lewis Partnership

FURRER C A R R A R A

STONE PROVIDED BY

Verde Aver

Bianco Carrara Campanili

Giallo Siena

ROVA VICINO AGLI EDIFICI PROTETTI ED PRIETÀ DELLA VINTNERS COMPANY.

LE ADJOINING LISTED BUILDINGS AND D BY THE VINTNERS COMPANY. FURRER AL FOUR SEASONS DI FIRENZE

FURRER AT THE FOUR SEASONS IN FLORENCE

Furrer ha contribuito all’impianto del Four Seasons di Firenze fornendo tre tipi di marmi:

Furrer contributed to the Four Seasons in Florence with three types of marble:

il Bianco di Carrara Campanili, il Giallo Siena e il Verde Aver.

White Carrara Marble by Campanili, Siena Yellow and Green Aver.

Il Marmo Bianco Carrara Campanili è da sempre uno dei prodotti marmorei più ricercati

White Carrara Marble by Campanili has always been one of the most valuable

R L’EDIFICIO - eALL THE STONE USED INdel THEBianco BUILDING pregevoli. L’importanza Carrara Campanili è data in particolar modo dalle

and sought-after of all marbles. Its characteristics make it ideal for both floors

sue caratteristiche che lo rendono ideale per pavimenti e rivestimenti in marmo e lavorati

and cladding as well as special applications. This white marble stands out for its

speciali. Questo marmo bianco si contraddistingue per la sua brillantezza e la sua lucen-

brilliance and lustre, making it an ideal decorative marble for both interiors and

tezza che lo rendono un marmo decorativo ideale per tutte le realizzazioni sia interne

exteriors.

che esterne.

Siena Yellow is one of the most lovely, prestigious and singular of all the

Il Marmo Giallo Siena è uno dei marmi più belli, prestigiosi e particolari che si estrag-

marbles quarried in Italy. It is characterised by a dark yellow background with

gono in Italia. E’ caratterizzato da un colore di fondo giallo scuro ed è eterogeneo per

heterogeneous veins in shades ranging from ivory white and cream to a very

la presenza di venature con tonalità che vanno dal bianco avorio al giallo chiaro fino ad

intense reddish yellow ochre. Siena Yellow marble has been used for floors,

un giallo ocra e rossastro molto intenso. Sin dall’antichità il Marmo Giallo Siena è stato

cladding, decorations and mosaics since antiquity and is still in demand for

Botticino impiegato per pavimentazioni, Emperador Dark Estremoz prestigious projects today. e mosaici, ancora oggi questo Crema Valenciarivestimenti, decorazioni

marmo è richiesto per la realizzazione di progetti di pregio. In natura il materiale si pre-

In nature it tends to be fractured, making it necessary to vacuum resin the blocks

senta molto fratturato e ciò rende necessario un processo di resinatura sottovuoto del

and cover the slabs in resin. Siena Yellow marble is quarried in the hills around

IMPORTANTE

Siena, from sedimentary metamorphic rock formed over thousands of years by L'aspetto di questo blocco e di resinatura superficiale delle lastre. Il Marmo Giallo Siena viene estratto dalle materiale e caratteristico della

sua tipologia. Il the movements of the earth’s crust. colline senesi, costituite da rocce metamorfiche sedimentarie formatesi nel corso colore dei e la grana

millenni a seguito dei movimenti della crosta terrestre.

sono variabili perche la pietra e naturale.

Green Aver is the most decorative of all the green Italian marbles and often used

Il Verde Aver è il marmo verde italiano più decorativo. Infatti il Verde Aver è un marmo

by architects for prestigious projects.

dal colore originale, molto usato in ambito architettonico per realizzare opere di pregio.

The green shading that gives it its name make it ideal for decorative purposes.

Le sue sfumature verdi, da cui prende il nome, lo rendono il materiale ideale per opere

Green Aver is popular for steps, floors and cladding, where it guarantees a superb

IMPORTANT Aspect of this material is characteristic of his tipology. The colour and grana are variable, cause the stone is natural

Rosso Alicante Verde Acceglio Statuario decorative. Il Verde Aver è Venato molto usato per la realizzazione di scale, pavimentazioni e

ema Valencia ned F ain

aesthetic effect.

rivestimenti, applicazioni in cui sempre garantisce un eccellente risultato a livello estetico.

Emperador Dark Honed StoneMagazine Spain

Estremoz

Honed 16 Spain

Giallo Siena Honed Italy

Rosso Alicante Honed/Mirror Polished Spain

Statuario Venato Honed Italy

Verde Acceglio Honed Italy


ARCHITECTURE_Places

Sopra: Veduta della Sala da pranzo. Per la pavimentazione sono state usate mattonelle nel f.to 40x40 cm. a scacchiera. Materiale utilizzato: Verde Aver e Bianco Campanili. Di grande effetto. Above: View of the Dining Room. The floor is in marble 40x40 cm tiles laid in a checkerboard pattern. Material: Green Aver and Campanili White. Stunning. a Lato: Sontuoso l’uso del Bianco Campanili per la vasca da bagno in massello del bagno. Si può notare anche qui l’elegante accostamento con il Verde Aver. Opposite: Sumptuous solid White Campanili marble bathtube. Note the elegant contrast with Green Aver.

F StoneMagazine 17


FURRER FURRER IN IN THE THE WORLD WORLD

FURRER FRANCE in in

F StoneMagazine 18

MONDANA, MONDANA, NOBILE, NOBILE, LUSSUOSA LUSSUOSA EE SCINTILLANTE SCINTILLANTE COME COME L'AZZURRO L'AZZURRO DEL DEL MARE MARE SU SU CUI CUI SI SI AFFACCIA. AFFACCIA. QUESTO QUESTO EE MOLTO MOLTO ALTRO ALTRO ÈÈ LA LA CÔTE CÔTE D'AZUR, D'AZUR, LA LA CELEBRE CELEBRE COSTA COSTA AZZURRA, AZZURRA, QUEL QUEL TRATTO TRATTO DELLA DELLA FRANCIA FRANCIA ORIENTALE ORIENTALE CHE CHE SI SI AFFACCIA AFFACCIA SUL SUL MAR MAR MEDITERRANEO MEDITERRANEO RACCHIUSO RACCHIUSO TRA TRA MIRAMAR MIRAMAR ED ED ILIL CONFINE CONFINE CON CON L'ITALIA. L'ITALIA.

ARISTOCRATIC, ARISTOCRATIC, TRENDY, TRENDY, LUXURIOUS LUXURIOUS AND AND AS AS SPARKLING SPARKLING AS AS ITS ITS OWN OWN DEEP DEEP BLUE BLUE SEA. SEA. ALL ALL THIS THIS AND AND MORE MORE IS IS THE THE FAMOUS FAMOUS CÔTE CÔTE D’AZUR, D’AZUR, THAT THAT STRETCH STRETCH OF OF EASTERN EASTERN FRANCE FRANCE OVERLOOKING OVERLOOKING THE THE MEDITERRANEAN MEDITERRANEAN SEA, SEA, SANDWICHED SANDWICHED BETWEEN BETWEEN MIRAMAR MIRAMAR AND AND THE THE ITALIAN ITALIAN BORDER. BORDER.

Da Daanni annièèlei leilalariviera rivierapiù piùcelebre celebre d'Europa. d'Europa.ÈÈqui, qui,tra tralelesue suecittà, città,che chesisi respira respiraquell'aria quell'ariadi dinobiltà nobiltàsprigionata sprigionata dal dalPrincipato Principatodi diMonaco. Monaco.ÈÈqui, qui,tra trai i suoi suoicasinò casinòche chesisiazzardano azzardanolele scommesse scommessepiù piùimportanti. importanti.Ed Edèè sempre semprequi quiche chei iprotagonisti protagonistidel del cinema cinemainternazionale internazionalesisidanno danno appuntamento appuntamentoogni ognianno annoper per partecipare parteciparealalprestigioso prestigiosoFestival Festivaldi di Cannes. Cannes. Oltre OltreaaCannes, Cannes,lelecittà cittàdella dellaCosta Costa Azzurra Azzurrache chesisiaffacciano affaccianosul sulmare mare sono sonolalacelebre celebreNizza, Nizza,leleprincipesche principesche Monaco MonacoeeMonte-Carlo, Monte-Carlo,La LaNapoule Napoule Plage, Plage,Vallauris, Vallauris,Juan-les-Pins, Juan-les-Pins, Antibes, Antibes,Saint-Laurent-du-Var, Saint-Laurent-du-Var, Villefranche, Villefranche,Saint SaintJean-Cap-Ferrat, Jean-Cap-Ferrat, Beaulieu-sur-Mer, Beaulieu-sur-Mer,Roquebrune-CapRoquebrune-CapMartin, Martin,Mentone MentoneeeCagnes-sur-Mer, Cagnes-sur-Mer,lala cittadina cittadinadov'è dov'èpossibile possibilevisitare visitarelalavilla villa dell'illustre dell'illustrepittore pittorefrancese franceseRenoir, Renoir,lala Colette, Colette,dove dovel'artista l'artistamorì morìnel nel1919. 1919.

For Foryears yearsthis thishas hasbeen beenEurope’s Europe’s leading leadingRiviera. Riviera.Along Alongits itscoast coastisis the thetiny tinyPrincipality Principalityof ofMonaco, Monaco, haunt hauntof ofA-listers A-listersand andthe the aristocracy aristocracyalike. alike.Its Itscasinos casinossetting setting the thescene scenefor forgambling gamblingon onaagrand grand scale. scale.And Andititisishere herethat thatthe thestars stars of ofthe theinternational internationalfilm filmworld worldgather gather each eachyear yearto totake takepart partininthe the prestigious prestigiousCannes CannesFestival. Festival. Apart Apartfrom fromCannes, Cannes,the theother othertowns towns strung strungalong alongthe theCôte Côted’Azur d’Azur include includeNice, Nice,Monte MonteCarlo, Carlo,La La Napoule NapoulePlage, Plage,Vallauris, Vallauris,Juan-lesJuan-lesPins, Pins,Antibes, Antibes,Saint-Laurent-du-Var, Saint-Laurent-du-Var, Villefranche, Villefranche,Saint SaintJean-Cap-Ferrat, Jean-Cap-Ferrat, Beaulieu-sur-Mer, Beaulieu-sur-Mer,RoquebruneRoquebruneCap-Martin, Cap-Martin,Menton Mentonand andCagnesCagnessur-Mer, sur-Mer,where wherevisitors visitorscan canexplore explore Renoir’s Renoir’svilla, villa,lalaColette, Colette,where wherethe the artist artistdied diedinin1919. 1919.


I PREZIOSI MARMI FURRER FIRMANO LE RESIDENZE DI LUSSO DELLA CÔTE D'AZUR

ELEGANTLY SOPHISTICATED. LUXURY HOMES ON THE CÔTE D'AZUR COME COMPLETE WITH SUPERB FURRER MARBLE Luogo Luogoda dasempre sempreamato amatodai daipittori, pittori,lalaCosta CostaAzzurra Azzurraresta restauna unafonte fonte inesauribile inesauribiledi diispirazione ispirazioneper perlalacreazione creazioneartistica, artistica,che chesisioffre offrealal visitatore visitatorenei neinumerosi numerosimusei museidi diarte artemoderna modernaeecontemporanea, contemporanea,ma ma anche anchenelle nellebotteghe bottegheeenelle nellegallerie galleried'arte d'arteospitate ospitatenelle nelleviuzze viuzzedei dei borghi borghidell'entroterra. dell'entroterra.

The The Côte Côte d’Azur d’Azur has has always always attracted attracted painters painters and and remains remains an an apparently apparentlyunending unendingsource sourceof ofinspiration inspirationfor forartistic artisticcreativity, creativity,much muchof ofitit on onview viewto tothe thepublic publicininthe thearea’s area’smany manymuseums museumsdedicated dedicatedto tomodern modern and andcontemporary contemporaryart artand andininthe theworkshops workshopsand andgalleries galleriestucked tuckedaway away among amongthe thewinding windingstreets streetsof ofthe theinland inlandvillages. villages.

Nel Nel1835 1835lalacostruzione costruzioneaaCannes Cannesdel delcastello castelloÉléonore Éléonoreda daparte partedi diLord Lord Brougham, Brougham, promotore promotore del del successo successo mondano mondano della della località, località, lancia lancia lala moda modadell'eclettismo. dell'eclettismo.Ogni Ognistazione stazionedi divilleggiatura villeggiaturaha haililsuo suoarchitetto: architetto: Chapoulard Chapoulard”firma” ”firma”Hyères, Hyères,Pierre PierreAudié AudiéSaint-Raphaël, Saint-Raphaël,dove doveintroduce introduce lolostile stileromanico-bizantino, romanico-bizantino,ililnizzardo nizzardoCharles CharlesDelmas Delmaseeilildanese daneseHansHansGeorg Georg Tersling Tersling seguono seguono i i progetti progetti di di numerosi numerosi palazzi palazzi di di Nizza Nizza ee Mentone Mentoneeedi diville villesparse sparselungo lungoilillitorale. litorale. Sulla Sullascia sciadell'interesse dell'interesseromantico romanticoper perl'Oriente, l'Oriente,vengono vengonocreate createville villeinin stile stile moresco, moresco, caratterizzate caratterizzate da da pannelli pannelli inin maiolica, maiolica, archi archi moreschi moreschi ee torri-minareti. torri-minareti. La Lapassione passioneper perililneogotico neogoticoèèresponsabile responsabiledella dellaprofusione profusionedi dimerli merliee merlature merlaturecome comenel nelcastello castelloScott ScottaaCannes Cannesdel del1868. 1868. Talvolta Talvolta gli gli stili stili sisi mescolano mescolano inin una una sintesi sintesi ancora ancora più più originale originale nelle nelle abitazioni abitazionidi divecchi vecchiamministratori amministratoridelle dellecolonie coloniefrancesi francesioobritanniche, britanniche, mentre mentrenobili nobilieeindustriali industrialirussi russitrasferiscono trasferisconololostile stiledella dellamadrepatria madrepatriainin terra terrafrancese, francese,interpretandolo interpretandoloperò peròcon conmateriali materialimediterranei. mediterranei. AANizza NizzaeeMentone Mentonemolte moltefacciate facciatesono sonodipinte, dipinte,secondo secondouna unamoda modadi di provenienza provenienzapiemontese piemonteseeeligure, ligure,che chetestimonia testimonialalaforte forteimmigrazione immigrazione italiana italiana nella nella regione. regione. La La decorazione decorazione èè fatta fatta di di colori colori tenui tenui ee motivi motivi architettonici architettonici aa trompe-l'œil. trompe-l'œil. IlIl Liberty Liberty invece invece sisi impone impone soprattutto soprattutto nei nei fregi, fregi,inincui cuitrionfano trionfanoi ifiori fioristilizzati. stilizzati.

Lord Lord Brougham’s Brougham’s construction construction of of Castle Castle Éléonore Éléonore inin 1835 1835 launched launched Cannes Cannes as as aa destination destination for for Victorian Victorian socialites socialites and and ushered ushered inin the the fashion fashion for for Eclecticism. Eclecticism. Each Each resort resort had had its its architect: architect: Chapoulard Chapoulard inin Hyères, Hyères, Pierre Pierre Audié Audié inin Saint-Raphaël, Saint-Raphaël, where where he he introduced introduced the the Romantic-Byzantine Romantic-Byzantinestyle, style,while whilelocal localarchitect architectCharles CharlesDelmas Delmasand andthe the Dane Dane Hans-Georg Hans-Georg Tersling Tersling designed designed aa number number of of larger larger buildings buildings inin Nice Niceand andMenton, Menton,as aswell wellas asvarious variousvillas villasscattered scatteredalong alongthe thecoast. coast. In Inthe thewake wakeof ofaaromantic romanticinterest interestininthe theEast Eastaanumber numberof ofMoroccan-style Moroccan-style villas villas were were built built with with their their colourful colourful tiled tiled panels, panels, Moorish Moorish arches arches and and minarets. minarets. AA passion passion for for the the Gothic Gothic was was responsible responsible for for aa profusion profusion of of crenulated crenulatedbattlements battlementssuch suchas asCastle CastleScott, Scott,built builtininCannes Cannesinin1868. 1868. Sometimes Sometimesstyles stylesoverlapped overlappedto toproduce producebuildings buildingsthat thatwere wereeven evenmore more startlingly startlingly original original than than the the colonial colonial residences residences of of the the British British and and the the French, French, while while Russian Russian nobles nobles and and manufacturers manufacturers had had no no qualms qualms inin reproducing reproducing the the architecture architecture of of their their native native land land on on French French soil soil using using local localmaterials. materials. the facades facades inin Nice Nice and and Menton Menton are are painted painted inin the the fashion fashion Many Many of of the prevailing prevailingininneighbouring neighbouringPiedmont Piedmontand andLiguria, Liguria,evidence evidenceof ofthe thelarge large number number of of Italians Italians who who settled settled inin the the area. area. The The decorations decorations are are inin soft soft pastels, pastels, picking picking out out architectural architectural features features and and trompe-l’œil. trompe-l’œil. Liberty Liberty details detailsare aremainly mainlyvisible visibleininthe thefriezes, friezes,with withaaplethora plethoraof ofstylised stylisedfloral floral F StoneMagazine 19 motifs. motifs.


Saint-Tropez Saint-Tropez Villa Villa Tour Tour et et Voile Voile Villa Villa Miranda Miranda

Cannes Cannes

Cap Cap d'Antibes d'Antibes

Villefranche Villefranche

CAP CAP FERRAT FERRAT

Hotel Hotel Eden Eden Rock Rock Hotel Hotel du du Cap Cap Villa Villa Aiglon Aiglon Villa Villa La La Phoenicienne Phoenicienne Villa Villa Le Le Chateau Chateau des des Alpes Alpes

Villa Villa della della Madonna Madonna

Villa Villa Sounjarello Sounjarello Villa Villa Fleor Fleor du du Cap Cap Villa Villa Brimborion Brimborion Villa Villa Bel Bel Abri Abri Villa Villa Yolavivia Yolavivia Villa Villa La La Serena Serena Villa Villa La La Corniche Corniche Villa Villa Beate Beate Villa Villa Askar Askar


Villefranche Villefranche

Cannes Cannes

Éze Éze

Monaco Monaco

Cap Cap martin martin

Cap Cap Ferrat Ferrat

Cap Cap d’Antibes d’Antibes

RAFFINATE, RICERCATE, ELEGANTI ELEGANTLY SOPHISTICATED

DI DI QUESTO QUESTO SCENARIO SCENARIO DI DI RICCHEZZA, RICCHEZZA, DI DI OPULENZA, OPULENZA, EE AL AL TEMPO TEMPO STESSO STESSO ESPRESSIONE ESPRESSIONE DI DI ELEVATA ELEVATA ARTISTICITÀ ARTISTICITÀ EE RICERCA RICERCA ARCHITETTONICA, ARCHITETTONICA, FURRER FURRER ÈÈ UN UN PRIMARIO PRIMARIO FORNITORE FORNITORE DI DI MARMI MARMI EE PIETRE PIETRE CHE CHE RIVESTONO RIVESTONO EE SPICCANO SPICCANO IN IN NUMEROSE NUMEROSE VILLE VILLE SPARSE SPARSE LUNGO LUNGO LA LA CÔTE, CÔTE, DI DI CUI CUI IN IN QUESTE QUESTE PAGINE PAGINE DIAMO DIAMO UNA UNA BREVE BREVE EE SINTETICA SINTETICA RASSEGNA. RASSEGNA. IN INTHIS THISOPULENT, OPULENT,WEALTHY WEALTHYSCENARIO SCENARIOWITH WITHITS ITSDYNAMIC DYNAMICARTISTIC ARTISTICAND ANDARCHITECTURAL ARCHITECTURALTRADITION, TRADITION,FURRER FURRERIS ISONE ONEOF OFTHE THELEADING LEADING SUPPLIERS SUPPLIERSOF OFTHE THESTONE STONEAND ANDMARBLE MARBLETHAT THATFEATURE FEATURESO SOPROMINENTLY PROMINENTLYIN INTHE THENUMEROUS NUMEROUSVILLAS VILLASSCATTERED SCATTEREDALONG ALONGTHE THECÔTE. CÔTE. AASELECTION SELECTIONHAS HASBEEN BEENPHOTOGRAPHED PHOTOGRAPHEDIN INTHE THEFOLLOWING FOLLOWINGPAGES. PAGES.

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ÉZE ÉZE

MONACO MONACO

Villa Villa Shangrila Shangrila Villa Villa Isoletta Isoletta Villa Villa Olivula Olivula

Palazzo Palazzo Leonardo Leonardo Palazzo Palazzo Le Le Simona Simona Palazzo Palazzo Quai Quai Kennedy Kennedy Villa Villa Roccabella Roccabella Villa Villa Les Les Hirondelles Hirondelles Palazzo Palazzo Rue Rue Terrazzani Terrazzani Palazzo Palazzo Balmoral Balmoral

CAP CAP MARTIN MARTIN Villa Villa Devant Devant Villa Villa Farniente Farniente Appartamento Appartamento Avenue Avenue des des Ligures Ligures Palazzo Palazzo Saint Saint John's John's Court Court Appartamento Appartamento Palazzo Palazzo Mirabeau Mirabeau Appartamento Appartamento Portobello Portobello Appartamento Appartamento Le Le Mirabeau Mirabeau Villa Villa Invite Invite

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Villa Villa Casa Casa del del mare mare

F StoneMagazine 21


FURRER FRANCE in in

FURRER, FURRER,FORTE FORTEDI DIUNA UNATRADIZIONE TRADIZIONELUNGA LUNGAOLTRE OLTRE SETTANT’ANNI SETTANT’ANNINELL’INDUSTRIA NELL’INDUSTRIALAPIDEA, LAPIDEA,HA HACONSOLIDATO CONSOLIDATO LA LASUA SUALEADERSHIP LEADERSHIPNELL’ARCHITETTURA NELL’ARCHITETTURADI DIPREGIO PREGIOEENEL NEL MERCATO MERCATODEL DELLUSSO. LUSSO. FURRER, FURRER, WITH WITH AA TRADITION TRADITION OF OF OVER OVER 70 70 YEARS YEARS IN IN THE THE STONE STONE BUSINESS, BUSINESS, HAS HAS CONSOLIDATED CONSOLIDATED ITS ITS LEADERSHIP LEADERSHIP IN IN HIGH-END HIGH-END ARCHITECTURE ARCHITECTURE AND AND THE THE LUXURY LUXURY MARKET. MARKET.

IlIlprofondo profondoknow-how know-howmaturato, maturato, fatto fattodi diconoscenza conoscenzatecnica tecnica della dellapietra pietraeedella dellasua suaposa posainin opera, opera,nonché nonchédella della collaborazione collaborazionecon conlelemigliori migliori maestranze maestranzedei deilaboratori laboratoridi di scultura sculturadi diCarrara Carraraèè determinante determinanteper persoddisfare soddisfaresia sia ililcliente clienteprivato, privato,che chel’architetto l’architetto progettista, progettista,ililcontractor contractoreelala grande grandeimpresa impresadi dicostruzioni, costruzioni, spaziando spaziandodalla dallaresidenze residenzedi di lusso, lusso,come comenegli negliesempi esempi riportati riportatinelle nellepagine pagineprecedenti, precedenti, alle allegrandi grandiopere. opere.

FURRER FURRER CC AA RR RR AA RR AA

F StoneMagazine 22

Extensive Extensiveknow-how, know-how,together together with withan anenviable enviableexpertise expertiseinin technical technicalknowledge knowledgeof ofstone stone and andhow howto touse useit,it,and andbeing being able ableto tocount counton onthe thecream creamof of the thecraftsmen craftsmenworking workingwith with Carrara’s Carrara’ssculptors sculptorshas hasmade made Furrer Furreraaforce forceto tobe bereckoned reckoned with withininsupplying supplyingthe themarket, market, whether whetherit’s it’saaquestion questionof of private privatecustomers, customers,architects, architects, contractors contractorsand andbig big construction constructioncompanies, companies, ranging rangingfrom fromthe thesort sortof ofluxury luxury developments developmentswe’ve we’veseen seeninin the thepreceding precedingpages pagesor orlargelargescale scaleprojects. projects.


FURRER FURRER

MOMA MARMO: MODULOMARMO: MOMAMODULO UN DEL ALFABETODEL NUOVOALFABETO UNNUOVO MARMO MARMO Furrer nuovo unnuovo firmatoun hafirmato Furrerha modo marmo: interpretareililmarmo: diinterpretare mododi Moma Marmo. ModuloMarmo. MomaModulo La modulo, delmodulo, strutturadel Lastruttura abbinato del pregiodel abbinatoalalpregio materiale, consente materiale,consente di numero unnumero comporreun dicomporre illimitato che combinazioniche dicombinazioni illimitatodi soddisfino molto esigenze,molto soddisfinoesigenze, contemporanee, dinamicità didinamicità contemporanee,di eeassoluta personalizzazione. assolutapersonalizzazione. Moma Marmoèèilil ModuloMarmo MomaModulo punto dare perdare partenzaper dipartenza puntodi nuove marmo. almarmo. formeal nuoveforme

IIll m pprro maar mma otta rmmo eedd aggn aggoon o èè b b e ififiic nifific niis sse eette elllelez ci.i.IIl iceenn sttaa a emmpp dde errnn zzza l mm zzaa asss rree eelle elll’l’uu ititàà ea,,eel aattee ddee soollu sstta e e e s mm oomm e t leeg rriaia ggli uttoo attoo ee g spprre eennti oo d teessti gaannz lele e li ddee ilil gee esss ti d d i timm zaa essp lllala i d n , t o s e niia ioio e ll trraa o n , ffo prrim alle nne llaa ssf niia orrz im e.. e a nna foor a la z a ee MM arrt attu rmm la c a,, m aarrb tisist urra aar caa m b a ticica a iin ree g ppaa bbuu atteer lele h a n glli ccit i s i l r i d s i l o i itàà d aal haas mma opphhi ininggs l ooff s aalw s a b b o nn’ istti s.. cch lw a inintoouunnt ’ssaab iccaat IIttss f hooicic ayyss to tyy b i tioio foor ee bbe lalas aan ililtityy nn b rcce ffoor eeen sttin ndd tto bee e,, r p n t in g iin o h aar bbe prre thhe g a ngg h a r w eaa ess e arrt een arrn wiit uut ttiig t.. niio nees tnne tyy a gee ouu s s esss a n sslyly s nna s tto ndd ttrraa attuur o nnssf ree’’s foor s rmm itit

CC AA RR RR AA RR AA

MOMA MODULO MARMO: MOMA MODULO MARMO: A NEW TAKE ON A CLASSIC A NEW TAKE ON A CLASSIC Furrer has evolved an Furrer has evolved an innovative interpretation of this innovative interpretation of this classic: Moma Modulo classic: Moma Modulo Marmo, quality Furrer marbles Marmo, quality Furrer marbles structured in modules to enable structured in modules to enable an infinite range of an infinite range of combinations. The perfect combinations. The perfect choice for dynamic, choice for dynamic, contemporary design and contemporary design and totally tailor-made solutions. totally tailor-made solutions. Moma Modulo Marmo, the Moma Modulo Marmo, the right place to start for a new right place to start for a new take on marble. take on marble.

M O D U LO M A R M O

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DESIGN_People

Aldo Cibic Decio G.R. Carugati

annota zygmunt bauman: “…l’avvento dell’istantaneità introduce la cultura e l’etica umana in territorio inesplorato e assente dalle cartine geografiche, dove la gran parte delle consuetudini acquisite su come affrontare la vita hanno perso senso e utilità…”. Dichiara aldo Cibic: “…ecco sì, mi riconosco nell’intenzione, nel desiderio di indagare i mutamenti radicali che si manifestano nel presente, i comportamenti, gli stili di vita. nel considerare il mio fare ideativo racconto delle diverse opportunità, delle occasioni di ogni giorno. il design, inteso nel modo istituzionale o commerciale, o come produzione a sé stante non mi interessa particolarmente. una innata curiosità favorisce il mio percorso. Così oggi avverto la necessità di nuovi spazi di aggregazione e di strumenti con cui fare incontrare le persone. e mi piace pensare che design e architettura possono risultare tramiti di confronto, di relazione…”

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zygmunt bauman noted that ”…the advent of instantaneity introduces culture and human ethics to an unexplored territory not on any known maps, where most of the conventions we have acquired to deal with life have lost their meaning and usefulness…”. aldo Cibic comments ”… Yes, i can identify with the intention, the desire to investigate the radical changes we’re seeing now in people’s behaviour and lifestyles. my own creativity is sourced from a multitude of opportunities, from things that happen every day. Design, in an institutional or commercial sense, or as production tout court, has never interested me in particular. What drives me is an innate curiosity. Which is why i feel the need today for new spaces for people to meet and new tools to help them do so. and i like to think that design and architecture can be grounds for discussion, for people to relate to each other…”.

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installazione marmomac, 2009 Santamargherita installation marmomacc, 2009 Santamargherita

installazione marmomacc, 2010 installation marmomacc, 2010

Scorcio di casa Cibic, a Vicenza. Cibic’s home in Vicenza.

Autodidatta, Aldo Cibic, nel 1977, da Vicenza si trasferisce a Milano. Nel 1980, con

Self-taught, in 1977 Aldo Cibic moved from Vicenza to Milan. In 1980 he joined Marco

Marco Zanini e Matteo Thun è tra i componenti dello Studio Sottsass Associati. Nel

Zanini and Matteo Thun at the Studio Sottsass Associates. In 1981 he founded

1981 nasce Memphis dove, con Sottsass, è uno dei fondatori e designer di icone

Memphis with Sottsass and personally designed some of the most iconic pieces of

rappresentative della collezione. Nel 1989 inizia l’attività in proprio, apre a Milano lo

the collection. In 1989 he opened his own firm, Studio Cibic & Partners, in Milan.

Studio Cibic & Partners. Oggi vive e opera a Vicenza, dove risiede con la famiglia e ha

Today he lives and works in Vicenza with his family, where he runs the CibicWorkshop

luogo Cibicworkshop per il design e l’attività di ricerca rivolta allo sviluppo di nuove

for design and researches the development of new design technologies, making

tecnologie progettuali, e a Milano, dove attende a progetti di architettura e di grandi

occasional sorties to Milan to work on architectural and large-scale interior design

interni. Svolge inoltre attività di insegnamento alla Domus Academy, al corso di laurea

projects. Cibic also teaches at the Domus Academy, on the Industrial Design

in disegno industriale della facoltà di architettura del Politecnico di Milano e della facol-

undergraduate course at the Faculty of Architecture at the Milan Polytechnic and at the

tà di design dell’Istituto universitario di architettura di Venezia. È professore onorario

Faculty of Design in the University Institute of Architecture of Venice. He is Professor

alla Tongji University di Shanghai. Nel 2010 figura tra i tre italiani invitati dal direttore

Emeritus at the Tongji University of Shanghai. In 2010 he was one of the three Italians

Kazuyo Sejima alla XII Mostra internazionale di architettura a Venezia dal titolo “People

invited by director Kazuyo Sejima to the 22nd International Exhibition of Architecture in

meet in architecture”, con il progetto Rethinking Happiness.

Venice entitled ‘People Meet in Architecture’ with his “Rethinking Happiness” project.

“…Il mio approccio”, continua Cibic, “è quello dello story-board di una certa situa-

“…My approach is to make a story-board of a given situation, of the way people act,

zione, dei modi di agire della gente, delle realtà in cui mi calo. Mi avvalgo quindi del

of the realities I live in. So I use design and architecture as a means to relate to and

design come dell’architettura in qualità di mezzi che mi permettono di entrare in rela-

to interact with the dynamics of the complexities of people’s behaviour. Then I try to

zione, di interagire con la dinamica, la complessità dei comportamenti. Cerco allora

spark off new rituals and reinstate others, rituals that gratify, that integrate with the

di dar vita a nuovi riti, di ripristinarne altri, che gratificano, integrano le azioni in svol-

actions taking place. For me this is the sense of a project, I don’t try to impose an

gimento. Questo per me è il senso del progetto, non impongo un equilibrio astratto,

abstract equilibrium, something out of context, an end to itself, but relate the action to

decontestualizzato o decontestualizzante, fine a se stesso, bensì rapporto l’azione

the effective need for equilibrium in this or that context to make it more liveable.

alle effettive necessità di equilibrio di questo o quel contesto per favorirne la vivibilità,

I build systems where each phase joins seamlessly with the others to form a complete

impalco sistemi dove le singole fasi risultano tessere compiute, mirate alla definizione

pattern, aimed at the harmonious definition of the whole. For me design means above

armonica dell’insieme. Per me design è soprattutto cercare di corrispondere, nei modi

all trying to cohere, both in ways and means, with the development of processes, with

e nei mezzi, allo sviluppo dei processi, delle mutazioni dei climi di vita…”.

the changing climates of life…”. A prime example of this, dating back to 2007, is his

Esemplare in tal senso, già nel 2007, Vista con camera, installazione realizzata in oc-

View with Room, an installation realised for the “Abitare il Tempo” exhibition in Verona.

casione di Abitare il Tempo a Verona. Non gioco di parole quando, mutato l’ordine,

No mere play on words when in their reverse order the phrase assumes the exact

la frase assume significato diametralmente opposto a Camera con vista, titolo del film

opposite meaning to a Room with a View, the James Ivory film based on the book

di James Ivory tratto dal romanzo omonimo di Forster. Le parole corrispondono al

of the same name by Forster. The words represent a new way of seeing a traditional

ripensamento della classica stanza d’albergo. Al posto di definire un imploso tecnolo-

hotel room. Rather than defining it as a technological implosion wrapped around itself,

gico, con conseguente esclusione dell’ambiente circostante, la camera si apre com-

with the consequent exclusion of what surrounds it, the room opens out completely

pletamente al suo esterno, non affaccia, dunque, comprende, integra la preziosità del

to embrace its environment. Rather than merely looking out over the view, it is part of

paesaggio. Nella sua totalità, la costruzione si avvale di materiali ecocompatibili, è

it, enhancing the landscape. The whole construction is also rigorously eco-friendly,

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Aldo Cibic 6 pagine

Per me design è soPrattutto cercare di corrisPondere, nei modi e nei mezzi, aLLo sviLuPPo dei Processi, deLLe mutazioni dei cLimi di vita… for me design means above aLL trYing to cohere, both in waYs and means, with the deveLoPment of Processes, with the changing cLimates of Life… F StoneMagazine 27


e

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AMo quinDi il linGuAGGio DEi MAtERiAli, non lA FoRzAtuRA EFFEttuAlE DEGli StESSi. oRGAnizzo Gli SPAzi SEConDo nECESSità ConDiViSE Cui, nEl PRoCESSo PRoGEttuAlE, CoRRiSPonDo StRuMEnti ACCoMunAnti… “i Love the Language of materiaLs, not their constrictions. i organise sPaces according to their common requirements, and accommodate shared characteristics in the PLanning stage…” cibic exPLains.

dotata di impianti alimentati da fonti di energia rinnovabili, include sistemi di risparmio

from the materials it is built from to its renewable energy plants and active and passive

energetico attivo e passivo. Una scenografia mirata all’equiparazione, non alla prevari-

energy-saving systems. A set designed to blend in with, not to dominate, its context. It

cazione del contesto, alla partecipazione, all’interazione di eccellenze che accomuna-

invites participation and interaction between the two environments: nature and artifice.

no i due ambiti di azione: della natura e dell’artificio.

Undeniably, and particularly in our great urban metropolises where the cost of land

Innegabile sempre più oggi, in particolar modo nei grandi assemblamenti urbani, le

is a determining factor, it is increasingly necessary to fulfil the living requirements of

metropoli, dove il costo del suolo è fattore determinante, la necessità di risolvere in

nuclear families, sometimes comprising only one or two people, in a compact space.

spazi minimi le esigenze di vita di nuclei famigliari spesso costituiti di sole una o due

One piece of research in this direction is the 14 m² Freedom Room living unit, created

persone. Appropriata ricerca il modulo abitativo di 14 metri quadri, Freedom room,

last April for the Triennale during the Design Week. Cibic produced this project with

allestito lo scorso aprile in Triennale, nel corso della Design Week. Progetto realizza-

the assistance of the Comodo cooperative (Comunicare Moltiplica Doveri – Comodo

to da Cibic con il coinvolgimento della Cooperativa Comodo (Comunicare Moltiplica

means both “comfortable” and “convenient” in Italian and the words forming its

Doveri) dove i detenuti che operano nel laboratorio di falegnameria interna al carcere

acronym translate as “Communicate, Multiply, Duties), where prisoners employed in

di Spoleto prestano una preziosa consulenza, contribuendo con opportune riflessioni

the carpentry workshop in Spoleto Prison offer helpful suggestions, contributing their

alla organizzazione di uno spazio soggetto a differenti interpretazioni, flessibile nella

own ideas on the organisation of a space open to different interpretations, with enough

composizione di funzioni che si palesano secondo l’occasione. “…Freedom”, con-

flexibility in its composition to deal with different functions according to the occasion.

ferma Cibic, “è una stanza, dove oltre a studiare, vivere, lavorare, si può anche far

“…Freedom”, confirms Cibic, “is a room where apart from studying, living and working

festa, pensata come modulo abitativo a basso costo, ma anche come progetto dove

you can also have a party. It was designed as a low-cost living unit, but also as a

il design è innovazione sociale…”. Interessante considerazione la dimensione festa,

project where design means social innovation…”. The fact that partying was part of

ché l’apparecchio configurale non trascura l’eccezione, l’esigenza di interrompere i

the package is particularly interesting, highlighting the social need to take a break

modi della quotidiana routine.

from routine. A constant in Cibic’s approach is the relationship to space, to achieving

L’approccio di Cibic esprime dunque costante il rapporto, la relazione con gli spazi,

a qualified optimization, justified in the gratification of a shared action. The materials

conseguendone un’ottimizzazione che si qualifica, si giustifica nella gratificazione di

chosen for each project are always relevant, and representative in some way of its

un’azione condivisa. I materiali scelti sono, di caso in caso, nei differenti ambiti di

purpose, intention and scope. “…So that’s why, especially when I’m dealing with large

interesse progettuale, sempre attinenti alla rappresentazione dell’intenzione. “…Ecco

spaces, I like to use marble and stone. I enjoy working with both. I must say that apart

allora”, spiega Cibic, “come a volte, soprattutto quando mi interesso di grandi spa-

from its technological potential, which goes beyond the actual material itself and which

zi prediligo l’impiego del marmo, della pietra. Mi piace lavorare con entrambi. Devo

today opens new horizons, what matters for me when all’s said and done is purely a

dire che, al di là del potenziale tecnologico, pertanto estraneo alla materia, che oggi

question of hardness and softness, intrinsic values that translate into sensations.

consente differenti le modalità d’impiego, per me alla fine è puramente un problema

I love the language of materials, not their constrictions. I organise spaces according to

di durezze e morbidezze, peculiarità intrinseche connaturate che si traducono in sen-

their common requirements, and accommodate shared characteristics in the planning

sazioni. Amo quindi il linguaggio dei materiali, non la forzatura effettuale degli stessi.

stage…” Cibic explains.

Organizzo gli spazi secondo necessità condivise cui, nel processo progettuale, corrispondo strumenti accomunanti…”.

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Amo quindi il linguaggio dei materiali, non la forzatura effettuale degli stessi.

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DESIGN_Inernazionale AnnotA MARtA BonESCHi in Poveri ma belli: “…lA tRASFoRMAzionE DEllE GRAnDi Città itAliAnE è nECESSARiA, MA PRoCEDE tuMultuoSA … nESSuno Si CuRA DEllA RAzionAlità uRBAnA, né DEllE ESiGEnzE DEl DECoRo E DEl PAESAGGio…”.

L’immagine Stilnovo si rafforza via via nel tempo, contribuendo alla sua fama la concretizzazione di modelli a firma di alcuni tra i designer che meglio hanno rappresentato negli anni Sessanta-SettantaOttanta l’eccellenza del Made in Italy nel mondo. Stilnovo gradually built up an excellent reputation, sped on its way by contributions from some of the well-known designers who had shaped the global fame of the Made in Italy concept in the 1960s, 70s and 80s.

Decio G. R. Carugati

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Ecco come design e industria si distinguono voci precipue di innovazione in opposizione al caos ingenerato dalla ricostruzione postbellica, alla “tumultuosa trasformazione” degli insediamenti urbani. Il design in Italia nasce dunque come spinta etica, interprete di iniziative di ogni genere, in particolare nei campi plurimi di azione della piccola, media imprenditoria, dove i prodotti spesso assurgono a icone incontrastate dell’arco evolutivo. Esemplare il caso Stilnovo, azienda fondata nel 1946 a Milano da Bruno Gatta, finalizzata alla fabbricazione e commercializzazione di apparecchi per l’illuminazione e l’arredamento. L’immagine Stilnovo si rafforza via via nel tempo, contribuendo alla sua fama la concretizzazione di modelli a firma di alcuni tra i designer che meglio hanno rappresentato negli anni Sessanta-SettantaOttanta l’eccellenza del Made in Italy nel mondo. Le alterne vicende della conduzione relegano un marchio altamente significativo del design italiano, sul finire del secolo appena trascorso, nello sconsiderato limbo dello specifico settore. Stilnovo non ha però ancora esaurito il suo potenziale di successo. Così pensa Massimo Anselmi che, nel 2013, forte di sue esperienze in ambito internazionale nel design, nella moda e nell’arte, rileva il prestigioso marchio costituendo la Stilnovo s.r.l. Avvalendosi nelle strategie d’impresa del contributo di un comitato scientifico composto da Roberto Fiorato (designer e art director del Gruppo Performance in Lighting), Danilo Premoli (architetto), Francesco Morace (sociologo e scrittore, fondatore di Future Concept Lab), Franco Pagliarini (designer) e lo scrivente (storico e critico del design) si pone alla guida di una compagine imprenditoriale, finalizzandone il fare all’effettivo rilancio del brand. In fase iniziale con la riedizione innanzitutto di capisaldi di serie, quali Topo e Triedro di Joe Colombo, Valigia di Ettore Sottsass, Alfiere e Lampiatta di De Pas, D’Urbino, Lomazzi, Periscopio di Danilo e Corrado Aroldi, Bugia di Antonio Macchi Cassia con Roberto Beretta, Lucetta di Cini Boeri, riproposti con opportuno aggiornamento tecnologico, nel rispetto assoluto dell’originale dimensione estetica.


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MARtA BonESCHi, in tHE wEll-Known itAliAn FilM SEt in onE oF RoME’S HAStily-Built PoSt-wAR DoRMitoRy SuBuRBS, Poveri ma belli, CoMMEntS ”… tHE tRAnSFoRMAtion oF itAly’S CitiES iS nECESSARy, But it iS MESSy… noBoDy’S BotHERinG MuCH ABout uRBAn PlAnninG, MuCH lESS ABout MAKinG tHinGS looK PREtty…”. Which is why key figures in design and industry are now calling for innovation to end the chaos generated by post-war reconstruction and “messy” urban sprawl. So design in Italy is ethically driven, the interpreter of any number of initiatives, in particular in the multiple endeavours of small and medium enterprises, where its products often achieve iconic status. A prime example is Stilnovo, a company founded in 1946 in Milan by Bruno Gatta to manufacture and sell furniture and lighting. Stilnovo gradually built up an excellent reputation, sped on its way by contributions from some of the well-known designers who had shaped the global fame of the Made in Italy concept in the 1960s, 70s and 80s. Ups and downs in the management of the company led it to be relegated to the unfortunate doldrums of an Italian design brand with a name in a particular sector towards the end of the 90s. But Stilnovo still has plenty of potential. At least that’s what Massimo Anselmi, with his extensive experience in international design, fashion and art, thought when he bought the prestigious brand in 2013 and founded Stilnovo s.r.l. Anselmi immediately set about a relaunch, backed up by a heavyweight advisory committee comprising historian and design critic Decio Carugati, designer and art director of the Performance in Lighting Group Roberto Fiorato, architect Danilo Premoli, sociologist, writer and founder of the Future Concept Lab, Francesco Morace and designer Franco Pagliarini. The first step was to bring out re-editions of some of the brand’s most iconic pieces, such as Topo and Triedro by Joe Colombo, Valigia by Ettore Sottsass, Alfiere and Lampiatta by De Pas D’Urbino Lomazzi, Periscopio by Danilo and Corrado Aroldi, Bugia by Antonio Macchi Cassia with Roberto Beretta, Lucetta by Cini Boeri, all updated from a technological point of view, but absolutely faithful to their original aesthetic.

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1. fante by de Pas, d’urbino e Lomazzi 2. mini toPo by Joe colombo 3. fante by de Pas, d’urbino e Lomazzi 4. triedro by Joe colombo 5. Lucetta by cini boeri 6. Lampiatta by de Pas, d’urbino e Lomazzi 7. valigia by ettore sottsass

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ART_Places

1 GIUGNO - 24 NOVEMBRE 2013 1 june - 24 november 2013 il Palazzo enciclopedico. 55a esposizione internazionale d’arte la biennale di Venezia The encyclopaedic Palace. 55th international art exhibition at the Venice biennale

federica forti

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ART_Places

Curata da massimiliano Gioni, critico d’arte italiano residente negli States (a milano è presidente della fondazione Trussardi, a new York è il direttore associato del new museum), la 55 biennale di Venezia (arTe) presenta una interessante rassegna che rimette in discussione tutto il sistema contemporaneo dell’arte. “il Palazzo enciclopedico” è il titolo che Gioni ha scelto per la mostra che, come di consueto, il curatore della biennale è invitato a concepire come un percorso unico. affiancano questa mostra le esposizioni dei singoli padiglioni internazionali dislocate tra le principali sedi della rassegna (Giardini ed arsenale) ed i moltissimi spazi in città che vengono occupati ad hoc durante la biennale. il titolo della mostra di Gioni rappresenta uno statement: ciò che oggi chiamiamo arte contemporanea non è che una piccola porzione di una macrocategoria che abbraccia la creatività. ispirato alle idee brevettate dall’artista autodidatta italo-americano marino auriti (e depositate il 16 novembre 1955) circa la possibilità di progettare un museo che ospitasse tutto il sapere dell’umanità, come una sorta di wunderkammern cinquecentesca, ma ancor più esaustiva. la mostra che vediamo in biennale si ispira proprio a questa idea: come un allestimento museale il curatore sceglie in modo inedito e molto innovativo di “combinare opere d’arte contemporanea a reperti storici, oggetti trovati e artefatti”, come dichiara lo stesso Gioni.in questo grande contenitore che è la biennale, ruolo importante gioca il Padiglione italia all’arsenale, quest’anno curato dal direttore del museo macro di roma, bartolomeo Pietromarchi. il titolo “Vice Versa” chiarisce l’accoppiata con la quale il curatore propone un viaggio ideale nell’arte italiana contemporanea della generazione artistica attuale e di quella precedente, presentate per macrocategorie opposte, come “familiare/ estraneo”, “sistema/frammento”, “veduta/luogo”. ne sono esempio le coppie francesco arena, che presenta un lavoro sulle fosse comuni di burgos, e fabio mauri, le fotografie di luigi Ghirri a confronto con quelle di luca Vitone sul tema delle vicende legate all’eternit, o ancora le sculture di flavio favelli (ispirata alla cupola della chiesa di San Pietro a roma) e l’opera di Vincenzo maloberti, unico artista di questo padiglione ad aver utilizzato il marmo di Carrara. fulcro della sua opera “la voglia matta” (2013) è una performance che si svolge attorno ad un blocco monolite di bianco Carrara.

Curated by massimiliano Gioni, italian art critic who lives in the States (chairman of the Trussardi foundation in milan and an associate director of the new museum in new York), the art sector of the 55th Venice biennale (arTe) presents an interesting review calling into question our whole current art system. The encyclopaedic Palace is the title chosen by Gioni, who as this year’s curator of the biennale has the privilege of deciding its theme. The main exhibition is flanked by the international pavilions for each participating country, some sited in the main venues at Giardini and arsenale and others scattered around other parts of Venice occupied ad hoc during the biennale. The title of Gioni’s biennale is a statement: what we call contemporary art today is really only a tiny part of a macro-category embracing all creativity. Gioni’s inspiration was self-taught italian-american artist marino auriti, who patented an idea in the uS for a museum intended to house all worldly knowledge on 16 november 1955; a sort of 16th century wunderkammern, or cabinet of curios, writ large. Which is what this year’s biennale is all about: a latter-day realisation of auriti’s dream. Gioni has made the innovative, radical decision to “combine works of contemporary art with the flotsam and jetsam of history and its artefacts”, in his own words. Within the biennale’s gigantic framework, an important role is played by the italian Pavilion at the arsenale, curated this year by the director of rome’s macro, bartolomeo Pietromarchi. The title “Vice Versa” highlights the dualism the curator proposes as an ideal journey through contemporary italian art as represented by its current generation of artists and their predecessors, presented in contrasting macro-categories: “familiar/ foreign”,“system/fragment”,“view/place”. examples include the couple francesco arena, who presents a work on the mass Spanish civil war graves at burgos, and fabio mauri; luigi Ghirri’s photographs juxtaposed to those of luca Vitone on the theme of asbestos, or the sculptures of flavio favelli (inspired by the dome of St Peter’s in rome) and the work of Vincenzo maloberti, the only artist exhibited in this pavilion to use Carrara marble. maloberti’s work “la voglia matta” (2013) comprises a performance hinging around a white monolith originally from the Carrara hills.

Padiglione italia: marcello maloberti (1966) - la voglia matta, 2013, bolide #1, #2 ....#55, 2013 massa di marmo, teli mare, fanzine, tavoli in legno, specchio, cinture, melonii The italian Pavilion: marcello maloberti (1966) - la voglia matta, 2013, bolide #1, #2 ....#55, 2013 marble block, beach towels, fanzine, wooden tables, mirror, belts, melons

ph. Courtesy vice versa - Padiglione italia

www.labiennale.org/it/biennale www.arteconomy24.ilsole24ore.com/art/cultura-tempo-libero/2013-06-11/padiglione-italia-impegno-economico

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ART_Places

Federica Forti

Carrara - P.zza delle Erbe

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murales “non abbandonare la città” che il duo artistico orticanoodles ha dedicato a francesca rolla (1915-2010), una delle eroine della resistenza carrarese, che insieme ad altre donne, il 7 luglio del 1944, diede vita a una rivolta contro le truppe di occupazione tedesche.

The mural “non abbandonare la Città” by the artistic duo orticanoodles is dedicated to francesca rolla (1915-2010), one of the heroines of the resistance in Carrara. Together with other women, francesca started a revolt against the German occupation troops on 7 july 1944.


ART_Places e’ stata inaugurata lo scorso 28 giugno la terza edizione di Carrara marble Weeks, organizzata dal Comune di Carrara con la Camera di Commercio di massa Carrara, la fondazione Cassa di risparmio di Carrara, l’accademia di belle arti di Carrara e la associazione industriali di massa Carrara. organizzata da Carrara fiere e internazionale marmi e macchine, con il contributo di amia e erp. Gli eventi sono tanti, si parte con le mostre che annoverano artisti come luciano massari, abel Herrero, Donia maaoui e Gianni Colosimo, alle installazioni di federica marangoni, alla personale di antoine Poncet curata da francesca nicoli al Centro di arti Plastiche (CaP), alla retrospettiva a cura di lucilla meloni che ripercorre la storia delle biennali carraresi dal 1957 al 2010. ogni azienda partner ha avuto la possibilità di contribuire all’abbellimento del centro storico di Carrara con l’inserimento su suolo pubblico di una installazione artistica o un’oggetto di design che la rappresentasse. Tantissimi gli eventi in calendario e, quasi in tutti i casi, il legame con il marmo è imprescindibile. oltre all’arte infatti fanno da veri protagonisti di questa kermesse l’architettura ed il design con nuove importanti proposte per “Progettare il marmo”, titolo dell’incontro che ha visto nuovamente a Carrara il critico Philippe Daverio. Tra gli eventi collaterali da non perdere la proiezione di “made in italy”, video documentario di fabio Wuytack presso i fondi Corsi di Piazza alberica, la mostra “Cave segrete di Giuseppe Pezzica” e la mostra personale “index falls” di Santiago morilla al museo del marmo, all’interno del programma annuale Database che invita artisti di fama internazionale a rileggere le specificità di Carrara.

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The third edition of Carrara marble Weeks, organised by the Carrara Town Council together with the Chamber of Commerce of massa Carrara, the fondazione Cassa di risparmio di Carrara bank, the Carrara academy of fine arts and the massa Carrara industrial association was inaugurated on 28 june. The event was organised by Carrara fiere and internazionale marmi e macchine, assisted by amia and erp. a packed schedule of events starts with exhibitions that include artists such as luciano massari, abel Herrero, Donia maaoui and Gianni Colosimo, together with installations by federica marangoni, an exhibition of the works of antoine Poncet curated by francesca nicoli at the Centre of Plastic arts (CaP), and a retrospective organised by lucilla meloni tracing the history of the biennale of Carrara from 1957 to 2010. each of the sponsors has participated by contributing an art installation or a design object to represent it and decorate the streets of the medieval centre of Carrara. naturally the many events on the calendar are almost all linked to marble. in addition to art, the other true protagonists are undoubtedly architecture and design, with significant new proposals in the “Designing marble” meeting, again attended by the well-known critic Philippe Daverio. among the collateral events absolute musts are the screening of the video documentary “made in italy” by fabio Wuytack at the fondi Corsi in Piazza alberica, the exhibition “Giuseppe Pezzica’s Secret Quarries” and the exhibition “index falls” by Santiago morilla at the marble museum, part of the annual Database programme that invites international artists to re-interpret the essence of Carrara.

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1 Gianni Colosimo, L’ARCANA PROFEZIA DELLE SETTE VACCHE TIBETANE, 2013, veduta della mostra presso Palazzo Binelli, Carrara Gianni Colosimo THE ARCANE PROPHECY OF THE SEVEN TIBETAN COWS, 2013 view of the exhibition at Palazzo Binelli, Carrara 2 Oliviero Bertolaso, “NON DIRE GATTO.......”, 2012, marmo statuario, marmo nero del Belgio, ottone, 96 x 70 x 40 cm Oliviero Bertolaso, “NEVER SAY CAT.......”, 2012, statuario marble, black Belgian marble, brass, 96 x 70 x 40 cm

THAnKs To: Aziende Espositrici / Exhibiting Companies Fibra Marble & Granite/Franchi umberto Marmi/ Graziani Marmi/il Fiorino spa/Marbo srl/Marmi Carrara/Marmo Canaloni/Sagevan Marmi/ Santucci group/Staminal Stone/studi d’arte Cave Michelangelo/Vanelli Ferdinando

www.marbleweeks.it

lavoro realizzato durante il corso di studi del professor michele berneri presso l’accademia di belle arti di Carrara, 2007 work created during a course with Professor michele berneri at the accademia di belle arti in Carrara, 2007

Aziende sponsor / Companies sponsor Cooperativa Cavatori Canalgrande/Cooperativa Cavatori Gioia/Cooperativa Cavatori lorano/F.B. Cave/Furrer spa/ Guglielmo Vennai spa/RB marmi/ SAM Società Apuana Marmi/Successori Adolfo Corsi

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ART_People

franCeSCo Cremoni Pier Giorgio Balocchi

Francesco Cremoni, con L’opera VIBRAZIONI RIFLESSE Francesco Cremoni, With his work VIBRAZIONI RIFLESSE

ESPLOSIONE XIX, 2012, marmo statuario di Carrara EXPLOSION XIX, 2012, statue in Carrara marble

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Entrato di forza nel panorama della scultura internazionale del marmo, con la gentile prepotenza che contraddistingue chi ha scelto di “cavare con forza d’arte cantici di poesia” dalla meravigliosa ed amata bianca pietra delle apuane….. Francesco Cremoni sta attraversando una stagione intensa di creativita’, raccogliendone giustamente i successi. Arrivato alla “stagione dei suoi cinquant’anni”, Cremoni sembra, con le opere recenti, voler confermare un talento che lo ha visto,con metodo preciso/puntuale/lirico e silenzioso, lavorare anno dopo anno costruendo e costruendosi una personalita’ di artista appartato, per niente mondano, intendo, ma presente con il suo operare ovunque ci sia da creare e scolpire: dalla Siria alla Germania, dall’Italia alla Corea, nel complesso mondo della scultura lapidea, quasi parco naturale di specie rarissime in pericolo di estinzione (gli scultori del marmo…) distillando con silenziosa passione le sue delicate ma potenti sculture. Cremoni, come attesta il suo brillante curriculum, ha raccolto successi ed è uomo di successo: come scultore e come docente nella Accademia di Carrara, dove tiene brillantemente e giustamente la cattedra di “marmo”. La ormai lunga carriera di Francesco mi ha fatto sovente pensare alla storia della scultura di Carrara, ed ai suoi protagonisti. Da giovane, infatti, Cremoni ha collaborato nella creazione delle opere di Somaini: in un rapporto esecutivo non privo di dialettica che appare identico a quello, storico appunto, di Pietro Tenerani con Thorwaldsen o Giuliano Finelli con Bernini. E, come i suoi storici predecessori, arrivato a quella maturita’ di cui si diceva, Cremoni ha elaborato una propria dialettica, arrivando a scolpire opere di assoluta purezza. Ai miei occhi, agli occhi di chi legge, è necessaria grande attenzione nell’osservare le opere di questo maestro “carrarino”: uomo di marmo, nato e cresciuto in questa terra tanto aspra e dura percorsa dal ruscello Carrione e dove persino l’aria sembra risuonare dei colpi di mazzuolo di generazioni e generazioni…e, appunto, Cremoni ha lo studio proprio in via Carriona: via storica dove nei secoli centinaia di scultori hanno operato….su questa antica via non passano piu’ i bianchi blocchi ma come non vederne lampeggiare ancora la luce? Le sculture di Francesco Cremoni dalla via Carriona partono ormai per le piazze e le mostre del mondo, come è stato e come sara’ finchè ci saranno uomini come lui a scolpire.


Having erupted on the international marble sculpture scene with all the gentle force of someone who has chosen to “quarry poetry with the force of art” from his wonderful and muchloved white stone from the Apuane mountains, Francesco Cremoni is now living an intense season of creativity and rightly basking in his success. Having reached “the season of his fifties”, Cremoni’s recent works appear to confirm a talent that has seen him build, year after year, with industriously silent lyrical precision, a reserved artistic personality. Although anything but worldly, Cremoni is very much present wherever there is the opportunity to sculpt and create: from Syria to Germany, from Italy to Korea, in the complex world of stone sculpture, which has almost become a nature reserve of endangered species as far as sculptors working in marble are concerned, distilling his delicate but powerful sculptures with silent passion. Cremoni, as his glowing record demonstrates, is a success, both as a sculptor and as a teacher at the Carrara Academy, where he holds a much-appreciated course on marble. Francesco’s long career often makes me think of the history of sculpture in Carrara and its protagonists. As a young man Cremoni helped Somaini create his art: a working relationship not without its dialectic component which bore a close ressemblance to Pietro Tenerani’s historical link with Thorwldsen or Giuliano Finelli’s with Bernini. And as Cremoni,like his illustrious predecessors, reached his above-mentioned maturity, he evolved his own dialectic, sculpting works of absolute purity. To my way of thinking, and that of my readers, great care is needed to interpret the works of this local maestro. A man of marble, born and raised in this harsh land watered by the Carrione stream where the very air reverberates with the sound of mallets on rock wielded by generation after generation. Cremoni’s studio is right there in Via Carriona: that historical street where over the centuries hundreds of sculptors have carved their marble blocks… They are now rarely seen on this ancient street, but it is difficult not to imagine their reflection in the blinding sunlight. Now it is Francesco Cremoni’s sculptures which set off from Via Carriona to grace squares and exhibitions around the world, as it always has been and always will as long as there are men like him practising the ancient art of sculpture.

RIVELAZIONE, 2013, marmo statuario di Carrara RIVELAZIONE, 2013, statue in Carrara Statuario marble DANZA DEL DESIDERIO, 2013, marmo statuario di Carrara DANZA DEL DESIDERIO, 2013, statue in Statuario F Carrara marble StoneMagazine

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Style? It is a matter Estrazione Extraction

Lavorazione Processing

Distribuzione Distribution

Cut-to-size Cut-to-size

Furrer was established in 1939 to operate in the stone industry from the quarrying up to the finished transformed

F StoneMagazine 38 product and the trading all over the world. Until nowadays Furrer has carried on the supply of rough, semi-finished

and cut-to-size stones.

Posa in opera Installation


of marble PAVEMENT ON “STATUARIO CARRARA” CAVA FURRER, CALOCARA_44.090861,10.119389

FURRER C A R R A R A

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ART_People

Lucrezia De Domizio Durini

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ART_People

NATURA, ARTE, ECONOMIA NELLE PIETRE MARINE DI VITANTONIO RUSSO

NATURE, ART AND ECONOMICS IN VITANTONIO RUSSO’S SEA STONES

nell’aprile del 2008 ero in Puglia, a bari, nello studio dell’artistaeconomista vitantonio russo per selezionare con lui le opere da esporre nella personale da me curata per la thetis di venezia. ad un certo punto il mio sguardo si posò su una piccola scultura informale in bronzo-dorato che era sul suo tavolo di lavoro.

in april 2008 i was in Puglia, in bari, in the studio of the artist and economist vitantonio russo to choose together the works for his personal exhibition i was curating for thetis in venice. at a certain point i noticed a small, informal sculpture in gilded bronze on his workbench.

Conoscendo bene la sua ricerca, ritenni che doveva esserci una qualche motivazione che andava oltre l’aspetto formale che aveva richiamato la mia attenzione. Non sbagliavo, infatti Russo mi disse che durante le vacanze al mare nel Salento, gli capitava spesso di raccogliere lungo la spiaggia piccoli pezzi di scoglierafrangiflutti frantumata per estrarne i pregiati molluschi noti come “datteri di mare”. In seguito nello studio, con tecniche alquanto sofisticate, Russo dava loro una veste tale da sembrare vere sculture in bronzo. Di queste sue ‘opere’ ne faceva omaggio agli amici non senza aver prima parlato del loro significato. Lo fece anche con me, la piccola scultura che era sul suo tavolo di lavoro è nel mio studio. Devo dire che il suo fascino sta proprio nella sua origine marina, nella misteriosa capacità di infondermi energia, la stessa sedimentata nel tempo attraverso l’azione incessante degli agenti naturali: sole, venti, pioggia, onde e correnti marine. Russo tenne a sottolineare che il suo comportamento, dapprima di selezione e appropriazione e successivamente di mimetizzazione dei ‘reperti marini’, rispondeva da un lato a quella tendenza quasi fisiologica che spinge un artista ad appropriarsi di ciò che ritiene utile per esprimersi creativamente, dall’altro al dovere etico di risarcire in qualche modo la Natura violentata, rivestendo e cicatrizzando ferite in modo da far emergere nuovi valori. Per Russo, in quanto artista ed economista, viene quindi a configurarsi sia concettualmente che concretamente il percorso: bene naturale - bene artistico - bene economico. Il fatto che dopo il ‘gesto radicale’ di Duchamp l’artista sia stato legittimato a trasferire fisicamente nel sistema dell’arte anche oggetti destinati a svolgere nel quotidiano una data funzione, non può riguardare il gesto di Russo, perché nel suo caso non si tratta di oggetti d’uso prodotti dall’uomo ma di beni naturali, non solo, non si tratta neanche di trasferimento/spiazzamento di qualcosa che è stato cercato in quanto funzionale ad un proprio progetto, è un gesto di ‘prelievo’ casuale, non prevedibile, che però diventa “operazione” nel contempo concreta e simbolica finalizzata ad una precisa denuncia che investe la responsabilità di tutti. A questo proposito ritengo opportuno riandare con la memoria alla storica Discus-

Knowing his research as I did, I imagined that I must have singled it out for a reason, over and above its aesthetics. I was right, Russo explained that when he was on holiday at the sea in Salento, he would often pick up fragments of crumbled cliff to extract the precious date mussels that had bored their way into the rock. Back in his studio Russo would then use an extremely sophisticated technique to transform these into bronze sculptures. He used then to give these “works” as gifts to friends, explaining their meaning. He gave me one too, that little sculpture on his workbench that day is now in my study. I think its fascination lies mainly in the fact that it comes from the sea and in a mysterious way charges me with energy; the energy gradually accumulated by the inexorable action of the sun, the winds, the rain, waves and currents year after year. Russo insisted I should appreciate how he had selected and then transformed his “marine finds” in response to a compulsion on the one hand that artists have to pick up anything they think has artistic potential, and on the other from an ethical desire to compensate Nature in some way for her stolen treasures, dressing and healing the wounds to allow new values to emerge. Russo, as an artist and economist, conceptualised the process as follows: natural asset - artistic asset - economic asset The fact that Duchamp’s ‘radical gesture’ had legitimated artists’ use of everyday objects as art was nothing to do with Russo’s gesture, because his was based on nature’s bounty rather than on any manmade object. Neither was it the transferral, or placing out of context, of something deliberately sought as functional to his project; it was a casual gesture of something gathered up in a random fashion, but destined to become an “operation” in both concrete and symbolic terms, aimed at denouncing something specific which invests the sphere of responsibility of us all. In this regard I would like to remember a question Beuys was posed at the historical discussion on The Defence of Nature at Bolognano in 1984. Marco Bagnoli, the artist I wrote a keynote article on in the last edition of this magazine, asked the German Maestro a question on the natural asset Tree: F StoneMagazine 41


sione di Beuys su La Difesa della Natura a Bolognano nel 1984 in cui Marco Bagnoli, l’artista a cui nel precedente numero di questa Rivista è stato dedicato a mia firma un importante servizio, pose al Maestro tedesco, in relazione al bene naturale Albero, questo preciso quesito: “… noi pensiamo di avere coscienza dell’albero. Anzi, forse esso è il simbolo di tale coscienza. Allora, io domando a Beuys, ma questo albero è cosciente di noi? Se lo è, è lui che ci pianta materialmente, assorbendo la nostra coscienza?” Per Beuys le parole di Bagnoli erano in perfetta sintonia con il suo pensiero nel senso che “l’albero ha coscienza di noi così come noi abbiamo coscienza dell’albero” e se “gli uomini si rifiutano di entrare in un rapporto di collaborazione con la Natura, di prendere in seria considerazione la sua intelligenza cosmica, sarà la stessa Natura, con il ricorso alla violenza, a costringere gli uomini a prendere un altro corso”. Mi sono chiesta e ho anche chiesto a Russo se gli interrogativi di Bagnoli e la risposta di Beuys potevano valere per i suoi reperti-marini e abbiamo subito concordato su un dato ampiamente acclarato: la funzione di un bene naturale, dal granello di sabbia alla montagna, dal filo d’erba all’albero, dalla goccia d’acqua al mare, va ricercata esclusivamente all’interno di quell’equilibrio globale, frutto di quell’intelligenza cosmica di cui parla Beuys, a cui contribuiscono in misura diversa tutte le forze naturali. Sempre al concetto di equilibrio esteso al rapporto Natura/Tecnologia, Russo fa riferimento nel titolare Mònade, di leibniziana memoria, il Viale – opera-ambientale – che conduce all’ipogeo Il Luogo della Natura a Bolognano. Ed è su di un grande masso di pietra proveniente dallo scavo della roccia dell’ipogeo che Russo deposita la “targa” con i dati della sua operazione. A mio avviso questa imponente pietra sembra donare energia all’intero Viale. Per meglio esplicitare la stessa denuncia fatta da Beuys, Russo ha ritenuto di dover ricorrere alla Mimesi nel significato che questa ha in Estetica, cioè di un puro rapporto di analogia che viene ad istituirsi tra la realtà-verità e la corrispondente finzione/rappresentazione artistica. Ne deriva che il suo “oggetto” non è il risultato di un rimaneggiamento del quotidiano bensì di una sintesi dialettica che evita di concedersi alle teorie del momento, a quei programmi che rimangono mere formulazioni possibilistiche basate o sul vuoto delle idee o sul pieno di una realtà assurdamente competitiva. Accentuando attraverso l’intervento di mimetizzazione una esteticità già insita nella forma naturale di quella pietra marina selezionata tra le tante disponibili, Russo ha inteso creare quello che lui chiama “catalizzatore di attenzione” con l’intento di far spostare l’interesse del fruitore sui motivi che l’hanno indotto a trasformare in bene artistico proprio quel bene naturale. Probabilmente è l’unico caso in cui il processo di transustanziazione, di identificazione dell’artista con l’oggetto non rientra nel principio enunciato da Eco, cioè che “nella finzione artistica l’oggetto è sempre una ‘entità’ convenzionata culturalmente, quindi non rappresentativa di una classe di oggetti.” Dopo il passaggio da bene naturale a bene artistico con tutte le implicazioni in termini di nuovi valori, resta da esaminare l’ultima fase del percorso indicato precedentemente, quella in cui il bene artistico diventa bene economico. In quanto economista, docente di Economia dei beni culturali, Russo è legittimato ad affermare che tutti i beni artistici sono potenzialmente beni economici, anche quelli che non passano per il mercato e che nessun bene artistico rientra nella definizione di merce, cioè di beni prodotti per essere venduti in un mercato indifferenziato. Le pietre-marine, in quanto materiale di risulta derivante da un’azione dolosa, scelte

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mi sono chiesta e ho anche chiesto a russo se gLi interrogativi di bagnoLi e La risPosta di beuYs Potevano vaLere Per i suoi rePerti-marini // i wondered mYseLf, and aLso asked russo, if bagnoLi’s question and beuYs’ answer couLd be aPPLied to his sea stones

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“… we believe we are conscious of the tree. It might even be considered the symbol of this consciousness. So I’d like to ask Beuys, is this tree conscious of us? And if it is, is it the tree that materially plants us, absorbing our conscience?” Bagnoli’s question was perfectly attuned to Beuys’ own thoughts that “the tree is conscious of us just as we are conscious of the tree” and if “mankind rejects a collaborative relationship with Nature, refuses to take her cosmic intelligence seriously, Nature herself will recourse to violence in order to force mankind to change direction”. I wondered myself, and also asked Russo, if Bagnoli’s question and Beuys’ answer could be applied to his sea stones, and we immediately agreed on one obvious truth. The function of a natural asset, from a grain of sand to a mountain, from a blade of grass to a tree, from a droplet of water to an entire sea, can only be understood within the context of a global balance, fruit of that cosmic intelligence cited by Beuys, that, in differing measures, all natural forces contribute to. Continuing with the theme of balance, extended to include the relationship between Nature and Technology, Russo called the Land Art work “il Viale”, or Avenue, which leads to the hypogeum Il Luogo della Natura at Bolognano, Mònadi in a Leibnizian reference. And it is on a huge boulder excavated during the creation of the hypogeum that Russo deposited his “plaque” with the dates of his operation. I find that this imposing stone infuses the whole Avenue with energy. In order to clarify Beuys’ accusation even further, Russo resorted to Mimesis in the sense it is used in Aesthetics, or rather the pure relationship of analogy that is established between reality-truth and its correspondent fiction/artistic representation. Thus his “object” is not the result of a remodelling of the banal, but rather a dialectic synthesis which concedes nothing to ephemeral theory, to those programmes which are mere possibilist formulations based on a lack of ideas or the over-abundance of an absurdly competitive reality. Accentuating the aesthetic inherent in the natural form of that sea stone chosen from the many available through his camouflage, Russo has created what he calls a “catalyst for attention” with the intention of shifting the interest of the user to his reasons for transforming that particular natural asset into an artistic asset. Probably it is the only instance in which a process of transubstantiation, of the identification of the artist with the object, escapes Umberto Eco’s principle that “in the fiction of art the object is always by cultural convention an ‘entity’, therefore not representative of the class of objects.” Following its transition from natural asset to artistic asset, with all that implies in terms of new values, all that remains to investigate is the last stage of the process mentioned above, that in which an artistic asset becomes an economic asset. As an economist, a professor of the Economics of Art and Heritage, Russo may legitimately claim that all artistic assets are potentially economic assets, even those which eschew the market, and that no artistic asset can be defined as merchandise, assets produced to be sold in an undifferentiated market.


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Gambe incrociate a tetraedro, 1972

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“L'ALBERO HA COSCIENZA DI NOI COSÌ COME NOI ABBIAMO COSCIENZA DELL'ALBERO” E SE “GLI UOMINI SI RIFIUTANO DI ENTRARE IN UN RAPPORTO DI COLLABORAZIONE CON LA NATURA, DI PRENDERE IN SERIA CONSIDERAZIO NE LA SUA INTELLIGENZA COSMICA, SARÀ LA STESSA NATURA, CON IL RICORSO ALLA VIOLENZA, A COSTRINGERE GLI UOMINI A PRENDERE UN ALTRO CORSO”.

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“THE TREE IS CONSCIOUS OF US JUST AS WE Marco Bagnoli graduated in biochemistry the University of Pisa. Even as ARE from CONSCIOUS a boy, he was drawn to the most controversial OF THE TREE”scientific issues, specifically in the field of physics. How art, scienceAND and IF spirituality relate to each other is the key to his artistic research. “MANKIND REJECTS A COLLABORATIVE RELATIONSHIP WITH NATURE, REFUSES TO TAKE HER COSMIC INTELLIGENCE SERIOUSLY, NATURE HERSELF WILL RECOURSE TO VIOLENCE IN ORDER TO FORCE MANKIND TO CHANGE DIRECTION”.

Il loft di Cage, New York John Cage’s loft, New York


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la funzione di un bene naturale, dal granello di sabbia alla montagna, dal filo d’erba all’albero, dalla goccia d’acqua al mare, va ricercata esclusivamente all’interno di quell’equilibrio globale, frutto di quell’intelligenza cosmica di cui parla beuys, a cui contribuiscono in misura diversa tutte le forze naturali. The function of a natural asset, from a grain of sand to a mountain, from a blade of grass to a tree, from a droplet of water to an entire sea, can only be understood within the context of a global balance, fruit of that cosmic intelligence cited by beuys, that, in differing measures, all natural forces contribute to.


“for CerTain ConTemPorarY WorkS THere iS no neeD To DWell on THeir ViSual aPPearanCe, buT raTHer To unDerSTanD THe iDeaS THeY exPreSS”

“Per CerTe oPere ConTemPoranee non oCCorre inDuGiare Sulla loro aPParenza SenSibile ma CaPire le iDee CHe eSPrimono”

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da Russo non hanno alcun valore economico. I metalli (oro, argento, bronzo in fogli) e altri materiali usati nella loro trasformazione in sculture, hanno ovviamente un costo ed è solo questo ad attribuire loro un valore economico. Infatti, trattasi del valore economico di documenti, testimonianza di un gesto dapprima mentale e poi reale da cui prende avvio un’indagine conoscitiva che ha una sua interna coerenza e, come scrive Vattimo, il filosofo del pensiero debole, per certe opere contemporanee non occorre indugiare sulla loro apparenza sensibile ma capire le idee che esprimono. Spesso il bisogno sociale di arte è determinato da interessi di gruppi dominanti, ma il vero operare artistico non è mai attuazione di verità particolari ma di una verità generale, di un modo organico di vedere il mondo, di un processo di concrezione storica nel tempo in un ambiente con il quale l’uomo interagisce continuamente e, come scrive M. Merleau-Ponty, “è capacità dell’atto estetico di mettere in luce strutture della realtà prima ignorate, di collocarsi ad un incrocio che consenta una diversa visuale, una nuova esperienza, di mordere nella carne del mondo.” Questo è concettualmente il senso totale, vivo e profondo dei lavori in pietra che l’artista economista Vitantonio Russo consegna all’Arte quale formula magica dell’energia dell’Uomo e della sua Madre Natura.

The sea stones Russo chose, as leftover material deriving from an intentional action, have no intrinsic economic value. The metals, the gold, silver and bronze leaf, and the other materials used to transform them into sculptures, obviously do have a cost, and it is this alone which gives them any economic value. Indeed their economic value lies purely in the fact that they bear witness to a gesture, initially mental and subsequently concrete, the genesis of a coherent path of discovery because, as Vattimo the philosopher of weak thought wrote, for certain contemporary works there is no need to dwell on their visual appearance, but rather to understand the ideas they express. Often the social need for art is determined by the interests of dominating groups, but true art work can never be the execution of selected truth, but only of a general truth, it must be an organic view of the world, of a process of historical realisation in time in an environment mankind continually interacts with and, as M. Merleau-Ponty wrote, “the aesthetic act’s ability to highlight realities previously ignored, to place itself at a crossroads allowing a new view, a new experience, to sink our teeth into the meat of the world.” On a conceptual level this is the whole, living, deep sense of the works in stone the artist economist Vitantonio Russo has bestowed on Art as a magical formula for the energy of Mankind and Mother Nature.

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Decio G.R. Carugati

“PERCHÉ”… COME CONGIUNZIONE. “WHY”… AS A CONJUNCTION.

Un “perché” esplicativo di ragioni e fatti.

An explanatory Why to illustrate facts and reasons.

Il “perché” di Lucrezia, testimone diretta di climi ed eventi che hanno significato e significano gli ambiti della cultura, dell’arte dalla seconda metà del “secolo breve” all’inizio del terzo millennio.

Lucrezia's “Why”, a direct testimony to climate and events that have made their mark on the past and present of our culture, on the art of the latter half of that “Age of Extremes”, that short 20th century which ushered in the third millennium.

Un “perché” dialogante, anzi narrante, affabulante, traendo linfa dal reale vissuto, che designa un ordine di argomenti esposti secondo l’intenzione di farne trama e rappresentazione di vita dedicata. Ecco allora, negli anni Settanta, la sua fattiva collaborazione con artisti protagonisti dell’arte povera e del concettuale italiani.

A “Why” which dialogues, narrates, entertains, drawing sustenance from experience, skilfully weaving its selected themes into a pattern to clothe a lifetime. Here, then, she was, in the 1970s, deeply involved with leading Italian artists from the Arte Povera and Conceptualism movements.

Le sue molteplici attività - giornalista, editrice, operatrice culturale, scrittrice, mecenate - dimostrando, nei differenti campi, costanti i modi di un approccio decisamente etico. Così la scelta di farsi tramite del pensiero di Joseph Beuys, interpretando e perpetrando il messaggio di eccellenza del maestro tedesco.

An eclectic involvement as a journalist, an editor, a cultural specialist, writer and patron, but always loyal, as she ranged far and wide through these different roles, to her rigorously ethical approach. Perfectly in line with her decision to become a vehicle for the thoughts of Joseph Beuys, bringing the German Maestro's message of excellence to a wider public.

Quel “perché” sta dunque innanzitutto in quella sua ineccepibile attribuzione (“Mi definisco collezionista di rapporti umani”) quando l’innata disposizione mai si fa aliena di quei valori che ne sono intima causa.

That “Why” is also, primarily, in her own definition of herself “I define myself as a collector of human relationships”, when innate disposition never alienates those values that are its intimate cause.

Il “perché” delle “sfide di una donna oltre l’arte”. “Mi sono sentita sempre una persona libera. So bene che la libertà è un bene fruttifero immane, e come tutti i beni preziosi si pagano cari … Ma la libertà possiede una capacità di azioni interiori che disturba i tiranni e sconfigge gli sforzi per imporre costrizioni. Appunto questo intendeva Spinoza quando affermava che la libertà di pensiero è un diritto naturale inalienabile”. E qui il suo dire mai contrasta con il fare, dove nel rapportarsi mal sopporta chi è schiavo dell’altrui pensiero. Discrimine perseguito nelle scelte di redazione della rivista “Risk Arte Oggi” da lei diretta ed edita negli anni Novanta.

The “Why” of 'the challenges of a woman beyond art'. “I've always felt free. I am fully aware that freedom is an asset with a very high yield, and like all high yield assets, it does not come cheap… But freedom possesses a scope for interior action that unsettles tyrants and defeats all efforts to impose constrictions. Which is what Spinoza meant when he claimed that freedom of thought is our inalienable natural right”. And here Lucrezia's professed thoughts have never contrasted with her actions. In her relationships she has little time for those in thrall to the thoughts of others. A discriminant pursued equally coherently in the editorial policies of the magazine RISK Arte Oggi which she ran and edited in the 1990s.

Curatrice di mostre nel circuito internazionale degli spazi museali, Presidente della Free International University Italiana, Membro Onorario della Kunsthaus di Zurigo, insignita nel 1993 da Jack Lang dell’onorificenza di Cavaliere dell’ordine delle arti e della letteratura e nel 2001, dal presidente Carlo Azeglio Ciampi del titolo di Cavaliere dell’ordine al merito della repubblica italiana, Lucrezia ancora oggi vive una vita di forti impegni in tutto il mondo. Fstone Magazine si onora della sua puntuale esemplare collaborazione.

Curator of exhibitions on the international circuit of museums, President of the Italian Free International University, Honorary Member of the Kunsthaus in Zurich, named a Dame of the Order of Arts and Letters by French minister Jack Lang in 1993 and awarded the title of Dame of the Order of Merit of the Italian Republic by President Carlo Azeglio Ciampi in 2001, Lucrezia still lives a life of extraordinary commitment around the world. Fstone Magazine is honoured to publish her exemplary contributions.


LE SUE MOLTEPLICI ATTIVITÀ, GIORNALISTA, EDITORE, OPERATRICE CULTURALE, SCRITTRICE, MECENATE, DIMOSTRANDO, NEI DIFFERENTI CAMPI, COSTANTI I MODI DI UN APPROCCIO DECISAMENTE ETICO.

ph. Alberto Navarra Courtesy Archivio Storico De Domizio Durini

AN ECLECTIC INVOLVEMENT AS A JOURNALIST, AN EDITOR, A CULTURAL SPECIALIST, WRITER AND PATRON, BUT ALWAYS LOYAL, AS SHE RANGED FAR AND WIDE THROUGH THESE DIFFERENT ROLES, TO HER RIGOROUSLY ETHICAL APPROACH.


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La natura ci ha dato il Marmo. Le Cave di Marmo di Carrara sono uno degli scenari naturali più belli al mondo, “viscerali, intensi, drammatici”. La pietra è protagonista da secoli, insieme all’uomo che, con ingegno, fatica e rispetto si è cimentato nella sua estrazione, in una sfida eterna per portarla alla luce. Sul sito Furrer.it sono disponibili una serie di meravigliose immagini fotografiche che potrete usare come screensaver per il vostro computer. Questi scatti vogliono esprimere un tributo alla bellezza del Marmo e all’energia dell’uomo. Marble is one of nature’s gifts. The marble quarries in Carrara are one of the world’s most stunning natural scenarios, “visceral, intense, dramatic. For centuries stone has played a role in history as man has faced the challenge of extracting it from the earth with infinite ingenuity, fatigue and respect. At Furrer.it, you will find some great photos that you can use as a screensaver for your computer. These pictures are a homage to marble’s beauty and man’s energy.

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Roberto Franzoni

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ZUCCON INTERNATIONAL PROJECT È UNO DEGLI STUDI DI ARCHITETTURA E INDUSTRIAL DESIGN PIù PRESTIGIOSI DEL SETTORE DELLA NAUTICA, FONDATO NEL 1972 DALL’ARCHITETTO GIANNI ZUCCON E DA PAOLA GALEAZZI, PURE ARCHITETTO, SUA MOGLIE. IN OLTRE TRENT’ANNI HA PROGETTATO PIù DI CENTO IMBARCAZIONI PER I PIù RINOMATI CANTIERI. OGGI DALLO STUDIO DI ROMA LA FAMIGLIA ZUCCON, A CUI SI SONO AGGIUNTI I DUE FIGLI MARTINA E BERNARDO, PROGETTANO MOTORYACHTS IN COMPOSITO, ACCIAIO O ALLUMINIO DI OGNI TIPOLOGIA. A GENNAIO 2013 HANNO LANCIATO IL NUOVO MARCHIO ZUCCON SUPERYACHT DESIGN. THE ZUCCON INTERNATIONAL PROJECT IS ONE OF ITALY’S MOST PRESTIGIOUS ARCHITECTURAL AND INDUSTRIAL DESIGN PRACTICES, FOUNDED IN 1972 BY ARCHITECT GIANNI ZUCCON AND HIS ARCHITECT WIFE PAOLA GALEAZZI. IN OVER THIRTY YEARS THE STUDIO HAS DESIGNED MORE THAN A HUNDRED BOATS FOR SOME OF THE WORLD’S BEST-KNOWN SHIPYARDS. TODAY GIANNI AND PAOLA HAVE BEEN JOINED BY THEIR DAUGHTER, MARTINA, AND SON, BERNARDO. FROM THEIR ROME STUDIO THE ZUCCON FAMILY DESIGN MOTOR YACHTS OF ALL TYPES IN COMPOSITE MATERIALS, STEEL OR ALUMINIUM. IN JANUARY 2013 THEY LAUNCHED THEIR NEW ZUCCON SUPERYACHT DESIGN BRAND.

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Giovanni zuccon, architetto e designer, nato a roma nel 1944, inizia la sua attività nel 1976 con i cantieri Posillipo di Sabaudia, con la progettazione della gamma Technema. negli anni ‘80 collabora con il cantiere baglietto di Varazze realizzando prodotti per il pattugliamento costiero e progettando tra le altre lo storico 46 m al fahed, uno dei più imponenti e rilevanti superyacht di quel tempo, costruito con lo scafo in acciaio e la sovrastruttura in alluminio. la particolare attenzione e difficoltà del progetto si è manifestata nella distribuzione dei pesi e nelle compartimentazioni interne in relazione alle elevate prestazioni richieste dal committente.

Giovanni Zuccon, architect and designer, was born in Rome in 1944 and began his career in 1976 with the Posillipo shipyard in Sabaudia, with the design of the Technema range. During the 1980s he worked with the Baglietto shipyard in Varazze, building boats for coastal patrols and designing, among others, the historic 46 m Al Fahed, one of the most impressive superyachts of its day, with a steel hull and aluminium superstructure. The chief challenge on that particular project was getting the weight distribution and internal partitions right to ensure the high level of performance required by the client.

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FonDA nEl 1984 Con lA MoGliE PAolA GAlEAzzi lA zuCCon intERnAtionAl PRojECt SRl, SoCiEtà Di PRoGEttAzionE nEl SEttoRE DEl DESiGn inDuStRiAlE PER lA nAutiCA IN 1984 HE FOUNDED HIS OWN INDUSTRIAL NAUTICAL DESIGN PRACTICE, ZUCCON INTERNATIONAL PROJECT SRL, WITH HIS WIFE PAOLA GALEAZZI Dal 1990 collabora con il Gruppo Ferretti e in particolare all’interno dello stesso gruppo, nell’ambito della produzione di serie in compositi, realizza la gamma completa del Cantiere Ferretti di Forlì e del Cantiere Bertram di Miami. Nell’ambito della produzione semi-custom in composito, realizza l’intera produzione della Ferretti Custom Line, sia planante che semi dislocante, (dai 26 metri ai 43 metri). Sempre nella produzione in serie in composito realizza la gamma “Maestro” di ApreaMare di Sorrento. Nel 2008 per il marchio Mochi, sempre del Gruppo Ferretti, realizza il Long Range 23, una tipologia innovativa di imbarcazione ecologica. Per il cantiere CRN di Ancona, ha realizzato in acciaio e alluminio superyacht custom da 50 a 80 metri. A fianco di questi ha progettato la gamma dei Dislopen (46m, 52m e 62m) presentata nell’estate del 2011, che introduce una concezione rivoluzionaria nello styling dei megayacht dislocanti. La progettazione dei Dislopen ha rappresentato per lo studio la definizione di un nuovo approccio progettuale. Le dimensioni di questi yacht aprono nuove possibilità esplorative: le tipologie distributive sono meno vincolate a esigenze produttive e permettono contenuti progettuali innovativi. Il CRN 125 60 metri J’Ade, varato a fine 2012 continua il successo dei precedenti superyacht realizzati con la piattaforma navale 10,20 metri di larghezza. Ma è la realizzazione del superyacht Chopi Chopi ad aver segnato un momento storico nel sodalizio ZIP-CRN. Il, varato a gennaio 2013, è infatti lo yacht più grande mai progettato dallo studio romano e realizzato dal cantiere di Ancona. Con il varo di Chopi Chopi, la ZIP che ne ha curato la compartimentazione interna e la definizione delle linee esterne ha dato ufficialmente inizio a una nuova fase di ricerca focalizzata alla definizione di imbarcazioni di maggiori dimensioni. Parallelamente alla sua attività di designer, svolge dal 1971 la sua attività di architetto occupandosi di numerosi progetti residenziali e di edifici per il terziario. In particolare ha progettato e realizzato, per la sede dell’European Space Agency (ESA-ESRIN), in Italia edifici adibiti a differenti usi, sale per conferenza, mense, piani urbanistici, ecc. Le molteplici esperienze progettuali hanno sempre considerato prevalente l’attenzione al problema della “costruibilità dell’oggetto” in rapporto alla evoluzione delle tecnologie di produzione e costruzione e alla evoluzione sotto il profilo ergonomico, funzionale e formale degli “standard” prestazionali richiesti ai nuovi prodotti, grande attenzione anche al controllo del budget previsto dalla committenza.

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Since 1990 he has collaborated with the Ferretti Group, designing the full ranges for the Ferretti shipyard in Forlì and the Bertram Shipyard in Miami in the group’s composites production series. He is also responsible for the whole line of the yard’s semi-custom composite production under the Ferretti Custom Line brand, both for their planing and semi displacement hulls (from 26 to 43 metres). Another composite production series Zuccon masterminds is the “Maestro” range by ApreaMare in Sorrento. In 2008 he came up with the Long Range 23, an innovative eco-friendly boat. This came out under the Mochi brand, again part of the Ferretti Group. For the CRN shipyard in Ancona, he has realised custom super-yachts from 50 to 80 metres in steel and aluminium. Alongside these he designed the Dislopen (46m, 52m and 62m) range presented in the summer of 2011, which introduces a revolutionary concept in the styling of displacement hull megayachts. Designing the Dislopen marked a watershed for the studio’s whole approach. The size of these yachts opened new horizons because the way they are distributed frees them from stringent production requirements and leaves plenty of elbow room for innovative design content. The CRN 125 60m J’Ade, launched in late 2012, continued the success of the previous super-yachts constructed on a 10.20 m wide naval platform. But it was the Chopi Chopi super-yacht which marked an another historic moment in the ZIP-CRN partnership. The Chopi Chopi, launched in January 2013, is the biggest yacht ever designed by the Roman studio and is produced in the Ancona shipyard. ZIP was responsible for the interior layout and the definition of the external lines, officially starting a new phase of research focused on the definition of larger boats. Parallel to his career as a designer, Gianni Zuccon has also been an architect since 1971 and has worked on numerous residential projects and buildings for the tertiary sector. One outstanding project was the headquarters of the European Space Agency (ESA-ESRIN) in Italy, where he designed a number of buildings for different uses, conference rooms, canteens etc, plus taking care of the urban planning. In his long design career Zuccon has always had a practical “will-it-work, canwe-build-it?” approach, carefully evaluating the development of production and construction technologies and making sure the performance standards of any new products lived up to expectations in terms of ergonomics, function and form. Another characteristic much-appreciated by his clients is his tight budget control.


ON THE SEA_People

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1 Il garage di J’Ade, che si apre a pelo d’acqua e in cui il tender Riva entra galleggiando (vedi foto in apertura dell’articolo). 2 Il Ferretti Yachts 870 in navigazione 3 Il salone del CRN 43m Lady Trudy 4 Il bagno armatoriale del Ferretti Yachts 870 5 Un dettaglio del salottino nella cabina armatoriale del ferretti Yachts 870

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1 The J’Ade garage at sea level. No hoists are required for its Riva tender (see photo at the beginning of the article). 2 Ferretti Yacht 870 3 The day cabin on board the CRN 43m Lady Trudy 4 Owner’s bathroom on the Ferretti Yacht 870 5 Detail from the sitting area of the owner’s suite on board the Ferretti Yacht 870

CRn 62 m. Dislopen

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ON THE SEA_People

Come professore associato di ruolo in Disegno Industriale presso la Sapienza Università di Roma, Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” svolge attività didattica e di ricerca nel campo del Trasporto e della Nautica, sviluppando differenti tesi sperimentali nello Yacht design, e nel Car design. Gianni, come tutti lo chiamano nel mondo nautico, è la mente creativa che ispira e definisce le scelte progettuali dello studio e che detta le linee guida cui tutto lo staff fa riferimento. Si occupa in prima persona della supervisione di tutti i progetti, definisce i ruoli e le responsabilità dei collaboratori e cura le relazioni con la committenza diretta e con l’utilizzatore finale. “La ricerca è insita nel mio DNA – dichiara con fermezza – ma, battute a parte, come docente universitario e ricercatore non posso approdare a un progetto senza un adeguato e approfondito lavoro di ricerca. Abbiamo organizzato un archivio elettronico nel quale sono inseriti tutti i progetti, le idee, i disegni e i riferimenti dei lavori fatti o anche solo portanti avanti per motivi di studio da quando abbiamo cominciato a lavorare io e mia moglie, ossia, dal 1971. Per realizzarlo abbiamo destinato una persona che fa solo questo, gestendo e aggiornando costantemente l’archivio e, in questo modo, rendendo disponibili tutte le idee che abbiamo sviluppato sinora, comprese quelle che non hanno avuto seguito ma che possono costituire la base per altre idee. Abbiamo due stanze piene di disegni, appunti, fotografie, schizzi e tanto altro che rappresenta l’archivio delle idee e non solo dei progetti portati a termine. Inoltre, questo nuovo comparto andrà a integrarsi e in qualche modo a coadiuvare le attività di un’altra parte del nostro studio. Si tratta di un laboratorio di ricerca, di un team di persone dedicate esclusivamente alla ricerca e allo studio di innovazioni, ma questa attività deve essere diversa da quella che applichiamo ogni qual volta ci impegniamo su un progetto, deve essere ricerca pura. Il frutto delle nostre ricerche e delle sperimentazioni dà luogo a innovazioni in grado di tradursi in realtà, che qualcuno intende poi ottenere in maniera diversa evitando di passare per tutto ciò che la deve necessariamente precedere per essere qualcosa di valore”. Sempre al suo fianco colonna portante dello studio è la moglie e co-fondatrice dello studio Paola Galeazzi. Anche lei architetto e designer, all’interno dello studio gestisce i singoli progetti sia da un punto di vista tecnico che amministrativo. Infine, da poco entrati a far parte dello studio a rafforzare l’impronta familiare, sono i figli della coppia, Martina, 29 anni, e Bernardo, 27 anni. Si occupano prevalentemente di nautica da diporto garantendo, nel loro processo di apprendistato, una ventata di rinnovamento e un segno forte di continuità del lavoro dei genitori. Da gennaio 2013 Martina e Bernardo sono a capo della nuova divisione Zuccon Super Yacht Design (ZSYD). Lo studio Zuccon ha fatto della multidisciplinarietà la sua forza. Le esperienze e le relative competenze sviluppate nell’approccio a progetti e programmi complessi e distanti tra loro come possono esserlo la progettazione di imbarcazioni da diporto, l’architettura di edifici commerciali o residenziali o il design nel settore automobilistico sono però sorrette da un principio unico che fa da comune denominatore: il rapporto di affinità culturale che si deve instaurare con il committente. Questo principio è poi diventato la mission dello studio e accomuna l’approccio di tutti i professionisti che partecipano ai vari progetti. Al di là delle competenze tecniche, che sono comunque aggiornabili e acquisibili sul mercato, solo la conoscenza profonda del proprio “principe” permette al designer di sostenere il ruolo centrale che ogni progetto architettonico, complesso o meno, deve avere. La conoscenza del proprio interlocutore genera poi continuità e fiducia reciproca che sono le condizioni insostituibili che permettono al designer di interpretare ed esprimere nel prodotto la cultura e l’identità dell’azienda. Questa filosofia consente inoltre al progettista di riappropriarsi del ruolo fondamentale di centralizzatore di risorse che storicamente gli è proprio. In diversi incontri sparsi per i saloni internazionali, abbiamo intrecciato alcune opinioni sull’impiego della pietra a bordo.

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As an associate professor of Industrial Design at the Faculty of Architecture “Ludovico Quaroni” at La Sapienza University of Rome, Zuccon teaches and carries out research in the field of transportation and nautical science, developing various experimental theses in yacht and car design. Gianni, as he’s affectionately known in the sailing world, is the cornerstone of ZIP, the creative mind guiding and inspiring his team’s design work. He personally deals with the supervision of all projects, defining the team’s roles and responsibilities and liaising with constructors and prospective yacht owners alike. “Research is in my genes” says Gianni “but, joking apart, as a university lecturer and researcher I can never approach a project without putting in plenty of solid research. We have a database of all our projects, ideas and designs, together with all the references to work we’ve done and studies we’ve carried out. It goes back to when my wife and I started working in 1971. Running it and updating it is a full time job and we have someone who only does that, which means we’ve got everything we’ve ever done at our fingertips, including things which might never have got off the drawing board, but can be used to stimulate new ideas. We’ve also got another two rooms chock full of drawings, notes, photos and sketches, another archive of ideas, some of them from completed projects and others not. We’re very excited about our new department, which represents a huge resource for the whole company. It’s our own research lab, with a dedicated team of researchers whose brief is to study innovation. Not the usual indepth research we do anyway for every project, this is going to be just pure research. The idea is that our research and experimentation will lead to innovation we can then apply in the field. There are no short cuts here, you have to go the full mile to get something worth having”. Constantly at Gianni’s side is his wife and the co-founder of ZIP, Paola Galeazzi. An architect and designer too, she manages the technical and administrative side of the projects. The latest two components of the family to join the team are their daughter, 29 year-old Martina and their son, 27 year-old Bernardo. Martina and Bernardo are mainly involved in the yachting side of the practice, bringing some welcome young blood as they learn the ropes, together with a guarantee of continuity. From January 2013 Martina and Bernardo have headed the new Zuccon Super Yacht Design (ZSYD) division. The Zuccon International Project practice’s strength has always been its eclectic, multi-disciplinary range of activities. However the experience and expertise developed in dealing with complex, and often widely divergent, projects and programmes, ranging from yacht design to drafting plans for commercial or residential buildings and automobile design, are all underpinned by a common denominator: the need to establish a relationship of cultural affinity with the client. This principle drives the Studio’s mission and represents an approach shared by all the professionals who participate in their various projects. Apart from technical expertise, which can always be updated and bought in, an in-depth awareness of the company ethos is what is really pivotal to each designer, it’s the kernel of each architectural project, however complex or otherwise it may be. Knowing who you’re talking to generates trust and continuity, the indispensable tools which enable designers to interpret and express the culture and identity of their clients in the product. This philosophy also means that the designer can play the fundamental guiding role in handling resources, something they always used to do in the past. In a number of encounters here and there around the international halls we chatted about using stone on board boats.


IN T E R V I E W T O GI OVA N N I Z UC C ON

RF Quanto conta oggi l’utilizzo della pietra a bordo e nell’architettura civile? Gz è fuori dubbio che sia nell’architettura che nel design contemporanei l’uso delle pietre naturali abbia assunto un valore universale e in particolare nell’architettura civile, l’uso della pietra naturale si è dilatato a dismisura a spese dell’impiego della moquette, che aveva dominato gli anni Settanta e ottanta, oggi ritenuto inapplicabile per problemi di igiene e di salute. Va poi considerato che anche il legno naturale inizia a scarseggiare. in campo nautico bisogna innanzitutto considerare se il prodotto è di serie o no. nella produzione di serie, in imbarcazioni più piccole, per problemi di dimensione, di prestazione, di costo e per la difficoltà di realizzare pezzi piccoli abbiamo limitato l’impiego delle pietre esclusivamente a piani cucina e piani nei bagni. anche se le tecnologie odierne consentono di limitare il peso al minimo con i marmi alleggeriti, rimane il problema del costo. Quindi nell’imbarcazione di serie, dove oggi la corsa non è al centimetro cubo, ma all’euro o peggio al mezzo euro, l’obiettivo è contenere i costi di produzione. naturalmente questa restrizione condiziona anche le scelte progettuali. nell’imbarcazione semi-custom, sopra i 24 metri, la pietra si estende al rivestimento di tutti i bagni e in gran parte della cucina. in questa taglia, a maggior ragione se sono imbarcazioni veloci, noi non usiamo la pietra per pavimentazioni o rivestimenti delle zone giorno. negli yacht custom, diciamo sopra i 40 metri, intervengono i desideri dell’armatore, e dell’armatrice ovviamente, il loro gusto, l’immagine più o meno allargata di opulenza che si aspettano, anche in relazione alla loro cultura e provenienza. a me personalmente la pietra naturale piace molto, ma finora l’ho usta più nel civile che nel navale, per le ragioni sopradette. RF Lei personalmente ha preferenze o passione per un certo tipo di pietra? Gz non ho una preferenza spiccata per una pietra o per un’altra, perché a me tutti i prodotti naturali piacciono. nella mia casa in Sardegna ho utilizzato moltissimo granito, anche per la grande disponibilità di materiale presente nell’isola. e mi piace in superficie naturale a spacco, non levigata. Però ho avuto l’occasione di utilizzare invece dei marmi di spettacolare bellezza. un materiale che mi piace moltissimo è la pietra di Trani, per la grana, per il colore. Ho fatto addirittura il relatore di una tesi di laurea sull’utilizzo della pietra di Trani nella nautica. ne subisco il fascino del colore, che risponde sempre con toni affascinanti, sia con la luce naturale, dall’alba al tramonto, che con quella artificiale. RF Nel J’Ade, il suo ultimo 60 metri per CRN, c’era una straordinaria varietà di pietre a bordo. Chi è stato l’artefice di quell’applicazione? Gz uno yacht che mi piace moltissimo! Con il centro stile Crn e con l’armatrice, che ha partecipato in maniera molto attiva a molte scelte, non tanto di design, quanto di stile. Come dicevo prima, a bordo di una grande nave il problema del peso non esiste e quello del budget, per fortuna, nemmeno, si apre un mondo della sperimentazione così ampio che tutto è possibile. RF Un noto ricercatore come lei può trovare in un contesto tale, soluzioni straordinarie… Gz Conosce la mia propensione alla ricerca e alla sperimentazione di soluzioni inesplorate. negli ultimi anni purtroppo la macchina si è un po’ bloccata, sia per questioni economiche e di mercato, che di atteggiamento. ma anche prima, quando eravamo impegnati alla rincorsa della produzione e del fatturato, la ricerca è stata penalizzata. oggi la crisi ci fa aguzzare l’ingegno e ci spinge a trovare con meno soluzioni migliori. in quella tesi di laurea che citavo prima c’erano delle applicazioni di straordinaria brillantezza. e per fortuna che io posso lavorare all’università e con gli studenti, che sono una fonte continua di ingegnosità e di creatività. Perché dall’industria invece la disponibilità alla ricerca è minima, se non inesistente.

RF How important is stone on boats and in architecture today? Gz undoubtedly both in architecture and contemporary design the use of natural stone is a universal value, particularly in civil architecture, where natural stone has completely outstripped carpeting, which dominated the 1970s and 1980s but is now much less popular thanks to issues of health and hygiene. another factor is that natural wood is beginning to be scarce. in yachting it depends whether you’re looking at a series or a bespoke design. in series, for smaller boats, we limit the use of stone to the kitchen and bathroom tops. it’s a question of size and performance, as well as cost, because it’s tricky to make small pieces. although nowadays-advanced technologies mean you can really cut weight down and use lightened marbles, cost is still an issue. unfortunately at the moment in series we’re not battling to gain one more cubic centimetre, but to shave off a euro here and there, or even worse, 50 cents. keep production costs down is the watchword, so of course that restricts our design choices. in semi-custom boats over 24 metres long we use stone cladding on the walls in all the bathrooms and most of the kitchen. We don’t use stone for the floors or walls in the day cabin on this size boat, especially if it’s designed for speed. in custom yachts, say over 40 metres, it depends what the owner wants, what their personal tastes are, how opulent they want the whole thing to be, which usually depends on their background and where they’re from. Personally i really like natural stone, but up until now i’ve used it more in civil than naval architecture, for the reasons i mentioned above. RF Do you have a personal preference or passion for any particular type of stone? Gz i haven’t got a preference for any particular stone because i love all natural materials. i’ve used a lot of granite in my house in Sardinia, partly because it’s a local stone and readily available. and i do prefer a rougher, more natural surface to polished stone. but i have used some absolutely spectacular marbles in the past. another stone i really like for its grain and colour is Trani. i even supervised a student who was presenting a thesis on the use of Trani in nautical architecture. What i find most fascinating is its colour, which throws up such interesting tones, both from dawn to dusk in daylight and under artificial light. RF In J’Ade, the last 60-metre yacht you designed for CRN, there’s a huge range of stone on board. Whose idea was that? Gz That’s one yacht i really like! We worked closely with the Crn style centre and the owner, who was very actively involved and helped make a lot of choices, not so much in the design, but in the style of the yacht. as i was saying before, you haven’t got any problems with weight on a big yacht, or, thank heavens, with the budget, so you’ve got a whole world of options to play with. RF A well-known researcher like yourself can come up with some wonderful ideas in a context like that… Gz You know how keen i am on research and experimentation. but unfortunately the last few years have been a bit of a hiccup, partly because of the economic situation and the market, but partly due to attitude. even beforehand, when we were chasing production targets and turnover, research was penalised. nowadays the crisis has forced us all to sharpen our wits and come up with more for less. in that thesis i mentioned before, there were some absolutely brilliant ideas. i’m lucky to work at university with students, who are a continuous source of ingenuity and creativity. because industry seems to have little, or even no, time for research.

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NOME: VERDE AVERCOLORE: COLORE: VERDE TIPO: TIPO: MARMO NOME: VERDE AVER VERDE MARMO

NAME: GREEN AVERCOLOUR: COLOUR: GREEN TYPE: TYPE: MARBLE NAME: GREEN AVER GREEN MARBLE

Il Verde Aver marmo colore originale, molto usato in ambito architettonico Il Verde Aver è unè un marmo daldal colore originale, molto usato in ambito architettonico perper realizzare opere di pregio in marmo. Le sue sfumature verdi, prende il nome, realizzare opere di pregio in marmo. Le sue sfumature verdi, da da cuicui prende il nome, lo lo rendono il materiale ideale decorazioni e opere di marmo decorate. Il marmo Verde Aver rendono il materiale ideale perper decorazioni e opere di marmo decorate. Il marmo Verde Aver è molto usato la realizzazione di scale, pavimentazioni e rivestimenti, è sinonimo è molto usato perper la realizzazione di scale, pavimentazioni e rivestimenti, è sinonimo di di qualità, in grado di garantire eccellente risultato a livello estetico. qualità, in grado di garantire un un eccellente risultato a livello estetico. si ritrova spesso rivestimenti palazzi musei e nelle chiese. Lo Lo si ritrova spesso neinei rivestimenti deidei palazzi neinei musei e nelle chiese. Nelle architetture Barocco Italiano e Rinascimentale si può vedere molto spesso Nelle architetture deldel Barocco Italiano e Rinascimentale lo silo può vedere molto spesso in in combinazione materiali "nobili". combinazione concon altrialtri materiali "nobili". Il Verde Aver il marmo verde italiano decorativo eccellenza, raffinato e rigoroso. Il Verde Aver è ilèmarmo verde italiano decorativo perper eccellenza, raffinato e rigoroso.

Green Aver is an originally coloured marble which is widely used architects projects Green Aver is an originally coloured marble which is widely used by by architects on on projects of of a certain prestige. shades of green name make it the ideal material a certain prestige. TheThe shades of green thatthat givegive it itsit its name make it the ideal material for for decorative purposes. Green Aver is popular steps, floors cladding, where decorative purposes. Green Aver is popular for for steps, floors andand cladding, where it it guarantees quality a superb aesthetic effect. guarantees quality andand a superb aesthetic effect. is widely used in museums churches. It isIt widely used in museums andand churches. In Italian Renaissance Baroque architecture it was often used in conjunction other In Italian Renaissance andand Baroque architecture it was often used in conjunction withwith other “noble” materials. “noble” materials. Green Aver conveys impression of rigorous elegance is the most decorative of all Green Aver conveys an an impression of rigorous elegance andand is the most decorative of all thethe green Italian marbles. green Italian marbles.

IMPORTANTE IMPORTANTE L'aspetto di questo materiale è caratteristico della tipologia. Il colore la grana sono L'aspetto di questo materiale è caratteristico della suasua tipologia. Il colore e lae grana sono variabili perche la pietra e naturale. variabili perche la pietra e naturale.

IMPORTANT IMPORTANT material’s appearance is characteristic of its type. Individual colours grain ThisThis material’s appearance is characteristic of its type. Individual colours andand grain maymay varyvary because a natural product. because thisthis is aisnatural product.


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COLORE COLORE Verde con vene varia tonalità verde Verde con vene di di varia tonalità deldel verde

COLOUR COLOUR Green, veined with various different shades green Green, veined with various different shades of of green

NOME PETROGRAFICO NOME PETROGRAFICO Marmo Marmo

PETROGRAPHIC NOMENCLATURE PETROGRAPHIC NOMENCLATURE Marble Marble

LUOGO D’ORIGINE LUOGO D’ORIGINE Valle d'Aosta - Italia Valle d'Aosta - Italia

PLACE ORIGIN PLACE OFOF ORIGIN Valle d'Aosta - Italy Valle d'Aosta - Italia

CARATTERISTICHE BLOCCHI E LASTRE CARATTERISTICHE BLOCCHI E LASTRE I blocchi hanno dimensioni medie I blocchi hanno dimensioni medie di 3,00 x 1,70 x 1,70 m. di 3,00 x 1,70 x 1,70 m. direzione taglio preferenziale LaLa direzione di di taglio preferenziale è al contro e al secondo è al contro e al secondo

CHARACTERISTICS BLOCKS AND SLABS CHARACTERISTICS OFOF BLOCKS AND SLABS average blocks measure OnOn average blocks measure 3,00 x 1,70 x 1,70 m. 3,00 x 1,70 x 1,70 m. Cut preferably cross-cut and vein-cut Cut preferably cross-cut and vein-cut

ALTRI NOMI: ALTRI NOMI: Aver Green, Serpentino Aosta, Verde Alpi, Aver Green, Serpentino Aosta, Verde Alpi, Vert des Alpes Vert des Alpes

ALTRI NOMI: ALTRI NOMI: Aver Green, Serpentino Aosta, Verde Alpi, Aver Green, Serpentino Aosta, Verde Alpi, Vert des Alpes Vert des Alpes

TESTING: TESTING:

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Assorbimento acqua: 0.60 Assorbimento acqua: 0.60 %%

Water absorption: 0,60 Water absorption: 0,60 %%

Resistenza alla compressione: Resistenza alla compressione: 183.0 - 200.0 Mpa 183.0 - 200.0 Mpa

Compressive strength: Compressive strength: 183,0 - 200,0 Mpa 183,0 - 200,0 Mpa

Carico rottura a compressione Carico di di rottura a compressione semplice dopo gelività: 183 Mpa semplice dopo gelività: 183 Mpa

Compression breaking Compression breaking load after freezing: 183 Mpa load after freezing: 183 Mpa

3 Densità: 2680 kg/m Densità: 2680 kg/m

3 Bulk specific gravity: 2680 kg/m Bulk specific gravity: 2680 kg/m

Resistenza a flessione: 21.3 Mpa Resistenza a flessione: 21.3 Mpa

Flexural strength: 21,3 Mpa Flexural strength: 21,3 Mpa

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Definizione Petrografica: oficalcite Definizione Petrografica: oficalcite

Petrographic definition: ophicalcite Petrographic definition: ophicalcite 3

3 Massa dell’Unità Volume: 2680 Kg/m Massa dell’Unità di di Volume: 2680 Kg/m

3 Weight unit volume: 2680 Kg/m Weight perper unit of of volume: 2680 Kg/m

Modulo Elastico Tangente: 60.000 Mpa Modulo Elastico Tangente: 60.000 Mpa

Modulus flexural strength: 60,000 Mpa Modulus of of flexural strength: 60,000 Mpa

Resistenza a Trazione indiretta Resistenza a Trazione indiretta mediante Flessione: 21,3 Mpa mediante Flessione: 21,3 Mpa

Indirect tensile strength Indirect tensile strength flexure: 21,3 Mpa in in flexure: 21,3 Mpa

Coefficente relativo Abrasione Coefficente relativo di di Abrasione (riferito Granito Fedelino): 0,46 (riferito al al Granito di di S. S. Fedelino): 0,46

Frictional wear Frictional wear San Fedelino Granite): 0,46 (for(for San Fedelino Granite): 0,46

Resistenza all’urto: altezza minima Resistenza all’urto: altezza minima caduta: di di caduta: 4545 cmcm

Impact strength: Impact strength: (minimum drop) 4545 cmcm (minimum drop)

Coefficiente dilatazione lineare termica: Coefficiente di di dilatazione lineare termica: 10-5 x 0C-1 6,96,9 10-5 x 0C-1

Heat expansion coefficient: Heat expansion coefficient: 10-5 x 0C-1 6.96.9 10-5 x 0C-1

Microdurezza Knoop: 1746 Mpa Microdurezza Knoop: 1746 Mpa

Knoop test microhardness: 1746 Mpa Knoop test forfor microhardness: 1746 Mpa

Indice disuniformità della durezza: 1,47 Indice di di disuniformità della durezza: 1,47

Hardness disuniformity index: 1,47 Hardness disuniformity index: 1,47

LA FURRER POSSIEDE CAVE DI MARMO "VERDE AVER", LA FURRER SPASPA POSSIEDE CAVE DI MARMO "VERDE AVER", QUINDI GARANTIRE LA MIGLIOR QUALITÀ MATERIALE PUÒPUÒ QUINDI GARANTIRE LA MIGLIOR QUALITÀ DEI DEI MATERIALE E, GRAZIE AL SUO LABORATORIO MARMI, È IN GRADO DI ESEGUIRE E, GRAZIE AL SUO LABORATORIO MARMI, È IN GRADO DI ESEGUIRE QUALSIASI DI LAVORAZIONE. QUALSIASI TIPOTIPO DI LAVORAZIONE.

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FURRER OWNS GREEN AVER QUARRIES GUARANTEE FURRER SPASPA OWNS GREEN AVER QUARRIES ANDAND CANCAN GUARANTEE QUALITY MATERIALS. COMPANY ALSO CARRIES TOPTOP QUALITY MATERIALS. THETHE COMPANY ALSO CARRIES OUTOUT ALLALL TYPES OF MARBLE PROCESSING IN ITS OWN FULLY-EQUIPPED TYPES OF MARBLE PROCESSING IN ITS OWN FULLY-EQUIPPED WORKSHOPS. WORKSHOPS.

CURIOSTA CURIOSTA Decio G.R. Decio G.R. Carugati, Carugati, giornalista giornalista e e vicedirettore vicedirettore di di FF Stone Magazine Stone Magazine Nicola Pedrini, Nicola Pedrini, Director ArtArt Director Thetis Thetis Mario Cresci, Mario Cresci, fotografo fotografo e e professore professore dell’Accademia dell’Accademia Belle di di Belle ArtiArti di di Brera Brera Pier Giorgio Pier Giorgio Balocchi, Balocchi, professore professore Accademia Accademia di di Belle Belle ArtiArti di di Carrara Carrara Simone Caffaz, Simone Caffaz, direttore direttore Accademia Accademia di di Belle Belle ArtiArti di di Carrara Carrara Marco Pierini, Marco Pierini, direttore Museo direttore Museo Arte Moderna di di Arte Moderna Modena di di Modena


Manuela Gussoni Manuela Gussoni Research Office Internazionale Marmi e Macchine Carrara Research Office of of Internazionale Marmi e Macchine Carrara

CRESCELA LADOMANDA DOMANDAMONDIALE MONDIALEDIDIMARMO MARMOEEGRANITO GRANITO CRESCE MACALA CALALA LAQUOTA QUOTADIDIMERCATO MERCATOITALIANA. ITALIANA. MA THEINTERNATIONAL INTERNATIONALDEMAND DEMANDFOR FORSTONE STONEMATERIALS MATERIALSISISGROWING, GROWING,BUT BUTITALY ITALYISISLOSING LOSINGMARKET MARKETSHARE SHARE THE

è mancata, quindi, La ricerca di nuove nicchie di mercato forse a causa deLLa crisi economica e deLLa stretta creditizia che ha affossato gLi investimenti deLLe imPrese, forse a causa deLLa crescente concorrenza di aLtri Paesi hence there has been no search for new market niches, PerhaPs because of the economic crisis and the credit crunch that have undermined business investment, PerhaPs due to increasing comPetition from other countries

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Continua a crescere la domanda internazionale di materiali lapidei che si attesta nel 2012 su un valore di 9,8 miliardi di euro registrando una crescita rispetto all’anno precedente di quasi il 10%. In particolare sembra delinearsi una crescente richiesta di materiali di pregio ad elevato valore medio unitario.Tali premesse hanno decretato il successo dell’export italiano cresciuto in termini di valore di quasi il 10% rispetto al 2011, a fronte di una produzione pressoché costante che si aggira mediamente attorno a 9 milioni di tonnellate annue. Tuttavia, la quota di mercato italiana sul mercato internazionale dei prodotti lapidei sta ormai calando da tre anni attestandosi nel 2012 al 13,78%, con un calo rispetto al 2011 del 4,4%. Questo risultato è soprattutto causato dal declino del settore del granito mentre il marmo sembra mantenere la propria quota di mercato costante. La quota di mercato italiana sull’export globale di lavorati in marmo rimane, infatti, stabile al 21%, a fronte però, di un forte aumento della domanda mondiale di tali prodotti. E’ mancata, quindi, la ricerca di nuove nicchie di mercato forse a causa della crisi economica e della stretta creditizia che ha affossato gli investimenti delle imprese, forse a causa della crescente concorrenza di altri paesi, ma forse anche a causa della mancanza in molte delle aziende lapidee italiane di figure professionali specializzate, indispensabili per un’attività di internazionalizzazione di successo come export o marketing managers. Queste sono le conclusioni dello Stone Sector 2013, il rapporto elaborato, come ogni anno, da Internazionale Marmi e Macchine per aiutare le aziende del settore lapideo che hanno intenzione di aumentare la propria quota di mercato estera a identificare e intraprendere una efficace strategia di internazionalizzazione ponendo in evidenza alcune tra le principali opportunità commerciali.

The international demand for stone materials continues to grow. in 2012, it amounted to a value of 9.8 billion euro, recording about 10% growth compared to the previous year. in particular, there seems to be a growing demand for high quality materials with a high average unit value. This is what has led to the success of italian exports, which grew in value by almost 10% on 2011, compared with an average annual production of about 9 million tons. However, the market share of the international market held by italian stone products has been falling over the last three years, settling in 2012 at 13.78%, showing a decrease of 4.4% compared to 2011. This result is mainly due to the decline of the granite industry while marble seems to have kept its market share steady. The italian market share of global exports of finished marble in fact remains stable at 21% compared, however, to a sharp increase in global demand for these products. Hence there has been no search for new market niches, perhaps because of the economic crisis and the credit crunch that have undermined business investment, perhaps due to increasing competition from other countries. Perhaps also, though, due to the lack in many italian companies of roles such as export or marketing managers that are key to successful internationalisation activities. These are the conclusions of the report Stone Sector 2013 that internazionale marmi e macchine publishes every year in order to help operators, who would like to increase their international market share, to identify new trade opportunities and perform effective internationalization strategies.

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I PRINCIPALIMERCATI MERCATIDIDISBLOCCO SBLOCCODELL’EXPORT DELL’EXPORTITALIANO ITALIANO2012 2012 I PRINCIPALI THEMAIN MAINMARKETS MARKETSFOR FORITALIAN ITALIANSTONE STONEEXPORTS EXPORTS2012 2012 THE

UNITED UNITED KINGDOM KINGDOM 50,22 50,22 MLN MLN didi€ € CANADA CANADA 53,10 53,10 MLN MLN didi€ € FRANCE FRANCE 78,06 78,06 MLNdidi€ € MLN

UNITEDSTATES STATESOF OFAMERICA AMERICA UNITED 284,43 284,43 MLNDIDI€ € MLN

I PRINCIPALI I PRINCIPALI MERCATI MERCATI THE MAIN THE MAIN MARKETS MARKETS

GERMANY GERMANY 167,95 167,95 MLN MLN didi€ €

SWITZERLAND SWITZERLAND 107,83 107,83 MLN MLN didi€ €

SAUDIARABIA ARABIA SAUDI 111,81 111,81 MLNdidi€ € MLN

INDIA INDIA FRANCE FRANCE

SWITZERLAND SWITZERLAND

RUSSIAN FEDERATION RUSSIAN FEDERATION

CANADA CANADA UNITED KINGDOM UNITED KINGDOM

EXPORT ITALIANO MATERIALI PREGIO (MARMO GRANITO) EXPORT ITALIANO di di MATERIALI DIDI PREGIO (MARMO EE GRANITO) ITALIAN EXPORTS QUALITY MATERIALS (MARBLE AND GRANITE) ITALIAN EXPORTS OFOF QUALITY MATERIALS (MARBLE AND GRANITE) PAESE//COUNTRY PAESE//COUNTRY

UNITED STATES AMERICA UNITED STATES OFOF AMERICA GERMANY GERMANY CHINA CHINA SAUDI ARABIA SAUDI ARABIA SWITZERLAND SWITZERLAND INDIA INDIA FRANCE FRANCE CANADA CANADA UNITED KINGDOM UNITED KINGDOM RUSSIAN FEDERATION RUSSIAN FEDERATION OTHER OTHER TOTAL TOTAL

CHINA CHINA 119,33 119,33 MLN MLN didi€ €

INDIA INDIA 90,71 90,71 MLNdidi€ € MLN

UNITED STATES AMERICA UNITED STATES OFOF AMERICA GERMANY GERMANY CHINA CHINA SAUDI ARABIA SAUDI ARABIA

RUSSIAN RUSSIAN FEDERATION FEDERATION 49,12 49,12 MLN MLN didi€ €

PRIMI 10 MERCATI DI SBOCCO (DATI IN MILIONI DI EURO)_ 10 MARKETS (DATA IN MILLIONS EUROS) PRIMI 10 MERCATI DI SBOCCO (DATI IN MILIONI DI EURO)_ TOPTOP 10 MARKETS (DATA IN MILLIONS OF OF EUROS)

2011 2011

223,06 223,06 163,67 163,67 113,68 113,68 69,39 69,39 99,87 99,87 79,56 79,56 70,55 70,55 42,67 42,67 48,14 48,14 43,82 43,82 632,93 632,93 1.587,33 1.587,33

2012 2012

284,43 284,43 167,95 167,95 119,33 119,33 111,81 111,81 107,83 107,83 90,71 90,71 78,06 78,06 53,10 53,10 50,22 50,22 49,12 49,12 631,72 631,72 1.744,27 1.744,27

VAR% VAR%

27,51% 27,51% 2,62% 2,62% 4,97% 4,97% 61,14% 61,14% 7,97% 7,97% 14,01% 14,01% 10,64% 10,64% 24,45% 24,45% 4,33% 4,33% 12,09% 12,09% -0,19% -0,19% 9,89% 9,89%

F StoneMagazine 61 Fonte/Source: ISTAT. Elaborazione/Processing: IMM Fonte/Source: ISTAT. Elaborazione/Processing: IMM


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New York | London | Paris | Berlin | Roma | Venezia | Milano | Firenze |Athens | Istambul | Madrid | Barcelona | Amsterdam | Bruxelles | Beijing | Hong Kong | Singapore | Mosko

AGENDA

CARRARATOSCANA TOSCANAITALIA ITALIA EUROPE EUROPEWORLD WORLD CARRARA

EVENT _FAIR _FAIR _EXHIBITION _EXHIBITION EVENT

CARRARA TOSCANA ITALIA EUROPE WORLD

CARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARA CARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARACARRARA CARRARA

CARRARA_FAIR CARRARA_FAIR

CARRARA MARMOTEC

2014

La32 32a aedizione edizione presenta presentai ilapidei lapideididitutto tutto La il mondo maanche ancheleletecnologie tecnologieeei i il mondo ma servizipiù piùutili utiliaarendere renderecompetitivo competitivoilil servizi sistemadelle delleaziende. aziende.Quella Quellache chesisiterrà terrà sistema dal21 21alal24 24maggio maggio2014 2014sisiannuncia annuncia dal comeun'edizione un'edizioneparticolarmente particolarmente come interessante. interessante. previstoun unincoming incomingdidigrandi grandinomi nomi ÈÈprevisto dell’architetturainternazionale, internazionale,che che dell’architettura darannoililloro loropreziosissimo preziosissimocontributo contributo daranno trasmettendoililproprio proprioknow-how, know-how, trasmettendo indispensabile,per perutilizzare utilizzarealalmeglio meglioilil indispensabile, marmonelle nelleopere operecontemporanee. contemporanee. marmo

The32 32ndndedition editionofofthe thefair fairheld heldininthe thecradle cradle The of marble scheduledtotohost hoststone stone of marble isisscheduled merchantsfrom fromall allover overthe theworld, world,together together merchants withthe thetechnology technologyand andservice servicesuppliers suppliers with whoaim aimtotomake makecompanies companiesincreasingly increasingly who competitive.The Thecoming coming21 21––24 24May May2014 2014 competitive. eventisislooking lookingparticularly particularlypromising promisingthis this event year. Some Someofofthe thetop topnames namesinin year. internationalarchitecture architecturehave havealready already international confirmedtheir theirparticipation participationand andwill willbe beon on confirmed handtotodispense dispenseinvaluable invaluableknow-how know-howon on hand howtotomake makethe thebest bestofofmarble marbleinin how contemporarydesign. design. contemporary

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SIENA_EXHIBITION SIENA_EXHIBITION DuomodidiSiena, Siena,18 18agosto-27 agosto-27ottobre ottobre2013 2013 “DIVINABELLEZZA BELLEZZA2013”, 2013”,Duomo “DIVINA DuomodidiSiena Sienascopre scopreililpavimento pavimentofigurato. figurato.La Lamagnifica magnificaCattedrale CattedraledidiSiena, Siena, IlIlDuomo dopoililsuccesso successodell’anno dell’annopassato passatoche cheha havisto vistolalapartecipazione partecipazionedidioltre oltre dopo trecentocinquantamilavisitatori, visitatori,“scopre” “scopre”ililsuo suostraordinario straordinariopavimento pavimentoaa trecentocinquantamila commessomarmoreo. marmoreo.Si Sitratta trattadel delpavimento pavimento“più “piùbello…, bello…,grande grandeeemagnifico”, magnifico”, commesso chemai maifosse fossestato statofatto, fatto,secondo secondolalanota notadefinizione definizionedel delVasari. Vasari. che SienaCathedral, Cathedral,18 18August-27 August-27October October2013 2013 Siena “DIVINEBEAUTY BEAUTY2013” 2013”The TheCathedral CathedralofofSiena Sienauncovers uncoversits itsinlaid inlaidfloor. floor. “DIVINE Followinglast lastyear's year'shuge hugesuccess successwith with350,000 350,000visitors visitorsthe themagnificent magnificent Following CathedralofofSiena Sienahas hasonce onceagain againdecided decidedtotolet letvisitors visitorsadmire admireits itssuperb superbinlaid inlaid Cathedral marblefloor. floor.Vasari Vasarifamously famouslycalled calledthis thisthe the“most “mostbeautiful…, beautiful…,large largeand and marble magnificent”floor floorever everlaid. laid. magnificent”

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ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIAITALIA ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA

MILANO_EVENT MILANO_EVENT

temascelto sceltoper perlalaEsposizione EsposizioneUniversale UniversaledidiMilano Milano2015 2015èèNutrire NutrireililPianeta, Pianeta, IlIltema Energiaper perlalaVita. Vita.Saranno Sarannochiamate chiamateinincausa causaleletecnologie, tecnologie,l'innovazione, l'innovazione,lala Energia cultura,leletradizioni tradizionieelalacreatività. creatività. cultura, L'asseprincipale principaleèèilildiritto dirittoad aduna unaalimentazione alimentazionesana, sana,sicura sicuraeesufficiente sufficienteper per L'asse tuttigli gliabitanti abitantidella dellaTerra. Terra.Expo Expo2015 2015vedrà vedràlalapartecipazione partecipazionedidi132 132paesi, paesi,più più tutti treorganizzazioni organizzazioniinternazionali: internazionali:l'ONU, l'ONU,ililCERN CERNee Commissione CommissioneEuropea. Europea. tre Avràluogo luogoaaMilano Milanotra trailil1º 1ºmaggio maggioeeilil31 31ottobre ottobre2015 2015 Avrà Thechosen chosentheme themefor forthe theMilan Milan2015 2015Universal UniversalExpo ExpoisisFeeding Feedingthe thePlanet, Planet, The Energyfor forLife Lifeand andwill willembrace embracetechnology, technology,innovation, innovation,culture, culture,tradition traditionand and Energy creativity. creativity. Theleading leadingissue issueisishow howto toensure ensureeveryone's everyone'sright rightto toenough enoughhealthy healthyfood. food. The 132countries countriesare arescheduled scheduledto totake takepart partininthe the2015 2015Expo Expotogether togetherwith withthree three 132 international organisations: the UN, CERN and the European Commission. international organisations: the UN, CERN and the European Commission. Tobe beheld heldininMilan Milanfrom from11May Mayto to31 31October October2015 2015 To

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oskow | Kuala Lumpur | Jakarta | Stockolm | Helsinki | Sydney | Melbourne | Aukland | Buenos Aires | Sâo Paulo | Rio de Janeiro | Miami | Caracas |Johannesburg

LEPRINCIPALI PRINCIPALIFIERE FIEREDEL DELSETTORE SETTORELAPIDEO_MAIN LAPIDEO_MAINSTONE STONEEXHIBITIONS EXHIBITIONS LE SAUDISTONE STONETECH TECH SAUDI Ryhad Ryhad |04.11.2013_07.11.2013| |04.11.2013_07.11.2013| CEVISAMA CEVISAMA Valencia Valencia |11.02.2014_14.02.2014| |11.02.2014_14.02.2014| VITORIASTONE STONEFAIR FAIR VITORIA BR101 101Norte Norte BR |18.02.2014_21.02.2014| |18.02.2014_21.02.2014|

ARCHITECTURE ARCHITECTURE CONSTRUCTION MATERIAL MATERIAL CONSTRUCTION Tokyo Tokyo |04.03.2014_07.03.2014| |04.03.2014_07.03.2014| CHINAXIAMEN XIAMENINT. INT.STONE STONEFAIR FAIR CHINA Xiamen Xiamen |06.03.2014_09.03.2014| |06.03.2014_09.03.2014| EXPOEDILIZIA EXPOEDILIZIA Roma Roma |20.03.2014_23.03.2014| |20.03.2014_23.03.2014|

2013 2014 2014 2013

MARBLEIZMIR IZMIR MARBLE Izmir Izmir |26.03.2014_29.03.2014| |26.03.2014_29.03.2014|

MARMOMACC MARMOMACC Verona Verona |24.09.2014_27.09.2014| |24.09.2014_27.09.2014|

STONETECH STONETECH Shanghai Shanghai |28.04.2014_30.04.2014| |28.04.2014_30.04.2014|

MADEExpo Expo MADE Rho(Milano) (Milano) Rho |16.10.2014_19.10.2014| |16.10.2014_19.10.2014|

CARRARAMARMOTEC2014 CARRARAMARMOTEC2014 Carrara Carrara |21.05.2014_24.05.2014| |21.05.2014_24.05.2014|

SAUDISTONE STONETECH TECH SAUDI Ryhad Ryhad |04.11.2014_07.11.2014| |04.11.2014_07.11.2014|

EUROPEEUROPE EUROPEEUROPE EUROPEEUROPE EUROPEEUROPE EUROPEEUROPE EUROPEEUROPE EUROPEEUROPE EUROPEEUROPE EUROPEEUROPE EUROPEEUROPE EUROPEEUROPE EUROPEEUROPE EUROPEEUROPE EUROPEEUROPE EUROPEEUROPE EUROPEEUROPE EUROPEEUROPE EUROPEEUROPE EUROPE EUROPE

PARIGI_EXHIBITION PARIGI_EXHIBITION

SANPIETROBURGO_EXHIBITION PIETROBURGO_EXHIBITION SAN

GagosianParigi, Parigi,inincollaborazione collaborazionecon conlalaGalerie GaleriePatrick PatrickSeguin, Seguin,èèlieta lietadidi Gagosian presentareuna unamostra mostradidiopere operedidiAlexander AlexanderCalder CaldereedidiJean JeanProuvé Prouvé. . presentare Lamostra mostrainstallata installatanegli neglispazi spazididiGagosian GagosianLe LeBourget, Bourget,propone proponeuna unaselezione selezionedidi La operedidiciascun ciascunartista, artista,visualizzate visualizzatefianco fiancoaafianco. fianco.Questo Questo“dialogo “dialogovisivo” visivo” opere consentedidicogliere coglierecon conimmediatezza immediatezzai iparallelismi parallelismievidenti evidentitra trai iloro lorostili. stili. consente Lamostra mostraèèvisibile visibilesino sinoalal22Novembre, Novembre,2013. 2013. La

Manifestaèèlieta lietadidiannunciare annunciareche cheililMuseo MuseoErmitage ErmitagedidiSan SanPietroburgo Pietroburgoinin Manifesta Russiaospiterà ospiteràManifesta Manifesta10, 10, Biennale BiennaleEuropea EuropeadidiArte ArteContemporanea Contemporaneache che Russia terrànel nel2014. 2014. Arte Artecontemporanea contemporaneaeereperti repertidel delMuseo Museodovrebbero dovrebbero sisiterrà danzarefianco fiancoaafianco. fianco.Kasper KasperKönig Königne neèèililcuratore. curatore. danzare

GagosianParis Pariswith withthe theGalerie GaleriePatrick PatrickSeguin Seguinpresents presentsan anexhibition exhibitionofofthe theworks works Gagosian AlexanderCalder Calderand andJean JeanProuvé. Prouvé. ofofAlexander Theexhibition exhibitionisislocated locatedininthe theGagosian GagosianLe LeBourget Bourgetvenue venueand andproposes proposesaa The selectionofofboth bothartists' artists'works worksexhibited exhibitedside sideby byside. side.AA“visual “visualdialogue” dialogue”providing providing selection aninstant instantperception perceptionofofthe theevident evidentparallels parallelsinintheir theirstyles. styles. an Openuntil until22November November2013. 2013. Open

www.gagosian.com www.gagosian.com

Manifestahas hasannounced announcedthat thatthe theErmitage ErmitageMuseum MuseumofofSt StPetersburg Petersburginin Manifesta Russiaisistotohost hostManifesta Manifesta10, 10, The TheEuropean EuropeanBiennale BiennaleofofContemporary ContemporaryArt Art Russia beheld heldinin2014. 2014. Visitors Visitorswill willbe beable abletotoenjoy enjoycontemporary contemporaryart artand andthe the totobe Museum'sother otherexhibitions exhibitionscheek cheekby byjowl jowlininthe theevent eventcurated curatedby byKasper Kasper Museum's König. König.

manifesta.org/biennials/manifesta10 manifesta.org/biennials/manifesta10

www.hermitagemuseum.org www.hermitagemuseum.org

WORLDWORLD WORLDWORLD WORLDWORLD WORLDWORLD WORLDWORLD WORLDWORLD WORLDWORLD WORLDWORLD WORLDWORLD WORLDWORLD WORLDWORLD WORLDWORLD WORLDWORLD WORLDWORLD WORLDWORLD WORLDWORLD WORLDWORLD WORLDWORLD WORLDWORLD WORLD WORLD

TOKYO_EXHIBITION TOKYO_EXHIBITION

NEWYORK_EXHIBITION YORK_EXHIBITION NEW MuseumofofModern ModernArt ArtdidiNew NewYork Yorkdedica dedicauna unagrande granderetrospettiva retrospettiva IlIlMuseum all'operadidiLe LeCorbusier Corbusier(Charles-Édouard (Charles-ÉdouardJeanneret, Jeanneret,1887-1965), 1887-1965),analizzata analizzata all'opera trecentosessantagradi. gradi.La Lamostra mostrariguarda riguardaililsuo suolavoro lavorodidiarchitetto, architetto,interior interior aatrecentosessanta designer,artista, artista,urbanista, urbanista,scrittore scrittoreeefotografo. fotografo. designer, Lamostra mostraèèCurata Curatada daJean JeanLuis LuisCohen Cohen La NewYork's York'sMuseum MuseumofofModern ModernArt Artpresents presentsits itsfirst firstmajor majorexhibition exhibitionon onthe the New workofofLe LeCorbusier Corbusier(Charles-Édouard (Charles-ÉdouardJeanneret, Jeanneret,1887–1965), 1887–1965), work encompassinghis hiswork workas asan anarchitect, architect,interior interiordesigner, designer,artist, artist,city cityplanner, planner, encompassing writer,and andphotographer. photographer. writer, Curatedby byJean JeanLuis LuisCohen Cohen Curated

www.moma.org/visit/calendar/exhibitions/1321 www.moma.org/visit/calendar/exhibitions/1321

www.schemata.jp/world-basics-2013-aw-exhibition www.schemata.jp/world-basics-2013-aw-exhibition

WORLDBASICS BASICS2013 2013AW AW WORLD Mostratemporanea temporaneadidimobili mobili Mostra allestitanell'atrio nell'atriodel delWorld World allestita BuildingdidiTokyo, Tokyo,èèuno unospazio spazio Building polifunzionale,ibrido, ibrido,inincui cui polifunzionale, convivono attività commerciali convivono attività commerciali ee manageriali.Pareti Paretieepavimenti pavimenti manageriali. sonoininmarmo marmobianco biancodidiCarrara. Carrara. sono WORLDBASICS BASICS2013 2013AW AW WORLD TemporaryFurniture FurnitureExhibition Exhibitioninin Temporary theatrium atriumofofTokyo’s Tokyo’sWorld World the Building,aapolyfunctional polyfunctional Building, commercialand andbusiness businessspace. space. commercial Wallsand andfloor floorininwhite whiteCarrara Carrara Walls marble. marble.

APPUNTAMENTI//APPOINTMENTS APPUNTAMENTI//APPOINTMENTS

STONE SECTOR SECTOR 2013 2013 STONE occasionedidiCarraraMarmotec CarraraMarmotec2014, 2014, InInoccasione cheavrà avràluogo luogoaaCarrara Carraradal dal21 21alal24 24Maggio Maggio2014, 2014, che saràpresentato presentatoStone StoneSector Sector2013, 2013,ililvolume volumeche che sarà sintetizzalelestatistiche statistichedello delloscambio scambiomondiale mondialedel del sintetizza compartolapideo, lapideo,relative relativeall’anno all’anno2013, 2013,aacura curadidi comparto ManuelaGussoni. Gussoni.E’ E’un unprezioso preziosostrumento strumentoper per Manuela monitorarei itrend trenddel delsettore. settore. monitorare DuringCarraraMarmotec CarraraMarmotec2014, 2014,that thatwill willtake takeplace placeinin During Carrara(May (May21-24), 21-24),Manuela ManuelaGussoni Gussoni Carrara (ResearchOffice OfficeofofInternazionale InternazionaleMarmi Marmiee (Research MacchineCarrara) Carrara)will willpresent presentthe thereport report Macchine StoneSector Sector2014 2014analysing analysingthe theinternational international Stone stonetrade tradestatistics statisticsrelative relativetotothe theyear year2013. 2013. stone

MARBLE ARCHITECTURAL ARCHITECTURAL AWARDS AWARDS 2014 2014 MARBLE MARBLEARCHITECTURAL ARCHITECTURALAWARDS AWARDSinaugura inauguracon conl'edizione l'edizionedel del2014 2014ililsuo suo5° 5°ciclo ciclodidivita vitaee IlIlMARBLE riguarderà,nel nelrispetto rispettodella dellasua suatradizionale tradizionalesuccessione successionedidimacro-aree, macro-aree,l'intero l'interoNord NordAmerica America(Canada, (Canada, riguarderà, USAeeMessico). Messico). Un'appuntamento Un'appuntamentoimportante importanteper percomprendere comprenderelelenovità novitàdidiuno unodei deipiù piùimportanti importanti USA panoramiarchitettonici architettonicialalmondo, mondo,capace capaceda dasempre sempredididettare dettaretendenze tendenzeeestili stilidel delfuturo. futuro. panorami TheMARBLE MARBLEARCHITECTURAL ARCHITECTURALAWARDS AWARDS2014 2014inaugurates inauguratesthe the55ththcycle cycleofofits itslife lifeand andititwill willregard regardthe the The wholeNorthern NorthernAmerica America(Canada, (Canada,USA USAand andMexico), Mexico),according accordingtotoits itstradizional tradizionalsequence sequenceofofmacro-areas. macro-areas. whole Animportant importantevent eventtotounderstand understandthe thechanges changesininone oneofofthe themost mostprominent prominentarchitectural architecturalpanorama panoramaininthe the An world,always alwaysable abletotoadvice adviceon onthe thenew newtrends trendsand andstyles. styles. world,

http://www.maa.immcarrara.com/eng-site/premio/premio.asp http://www.maa.immcarrara.com/eng-site/premio/premio.asp F StoneMagazine 63


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