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STORYTELLING... rendere più coinvolgente il racconto di una storia!

“The pleasure of reading”. Artefatti per la lettura Laboratorio di sintesi Finale, Corso di Laurea in Design del Prodotto Scuola del design del Politecnico di Milano Docenti: Manuela Celi, Eleonora Lupo, Michele Menescardi, Chiara Moreschi, Teodoro Valente Collaboratori: Simone Fanciullacci, Marco Lampugnani

Individuazione scenario - analisi utenti - Tav1 Individuazione scenario - analisi utenti Eszter Nagy -000000 matricola 732073 Nome Cognome - matricola


Contesti osservati:

In Giardino In Camera da Letto

In Sala

in casa

In Cucina (a tavola)

STORYTELLING In Ospedale

Sui Mezzi di Trasporto

fuori casa A Scuola

In Campeggio COME si raccontano le storie? (sondaggio)

Ballando

Mimando

con le Mani

Marionette

con Giochi di Società

con la Chitar ra (Str umenti musicali) Artefatti osservati: COSA entra in gioco?

“con Toby sul letto” (nda: il cane)

Cantando

“The pleasure of reading”. Artefatti per la lettura Laboratorio di sintesi Finale, Corso di Laurea in Design del Prodotto Scuola del design del Politecnico di Milano Docenti: Manuela Celi, Eleonora Lupo, Michele Menescardi, Chiara Moreschi, Teodoro Valente Collaboratori: Simone Fanciullacci, Marco Lampugnani

con Pupazzi / Bambole

il cuscino

musica / rumori in sottofondo

Recitando

mostrando le F igure

Giocando (improvvisazione)

“mi piace stare sotto la coperta” il fuoco (camino, falò...)

facendo le Voci

i peluches

solo Leggendo

“tiene sempre il suo straccio vicino alla bocca mentre si ciuccia il dito” “la lucina accesa”

il tappeto (vari tipi)

Individuazione scenario - analisi utenti - Tav2 Individuazione scenario - analisi utenti Eszter Nagy -000000 matricola 732073 Nome Cognome - matricola


PERSONAS

“Quando la mamma si avvicina con il mio piatto lasciato a metà so che è il momento della storia delle dita. Mi rincorre per la casa intimandomi di finire i broccoli, non ha ancora capito che non mi piacciono. Però la storia mi piace eccome, sempre quella. Allora smetto di scappare, mi fermo sul divano in salotto, e lei si siede accanto a me appoggiando il piatto sul tavolino. Ed ecco che tira fuori la sua solita arma per distrarmi e farmi mangiare: La forchetta diventa un aereo che atterra nella mia bocca (un aereo pieno di broccoli) mentre le sue dita diventano i passeggeri, e le mie si trasformano in bambini che crescono sani e forti grazie ai broccoli. Aiuto. La mamma fa anche le voci, una diversa per ogni dito. Mi dice che il piatto è l’aereoporto che si svuota man mano che gli aerei partono. E quando alla fine anche l’ultimo delle mie dita-bambini è bello grasso e cresciuto, e gli aerei sono volati tutti, mi accorgo che il mio piatto pieno di broccoli è vuoto”. Matilde, 4 anni, Scuola dell’Infanzia di Treviso

Chiara, 10 anni, Scuola Elementare di Caslano (CH) -Settimana scorsa siamo andati in settimana verde in Val di Blenio. E’ stato bellissimo, ci hanno fatto visitare anche il cantiere dell’Alptransit! L’ultima sera c’è stata un’avventura: dovevamo sconfiggere il terribile Burzum nella foresta. Marzio, l’animatore, ci ha raccontato la sua storia davanti al falò cantando con la chitarra la formula magica per sconfiggerlo. Allora abbiamo preso tutti le pile, e chi voleva poteva prendere il suo cuscino (ma l’abbiamo preso quasi tutti!) e siamo andati con Marzio e le maestre nel bosco. E’ arrivato Burzum e noi ci siamo messi tutti in cerchio, tenendoci per mano e cantando la formula magica: Burzum si è indebolito e per farlo scappare per sempre abbiamo dovuto tirargli addosso i nostri cuscini!Eleonora, 42 anni, Impiegata, Como Quando alla sera, dopo cena, Eleonora ha tempo per stare con suo figlio Riccardo (7 anni), è solita leggergli. Un pò perchè piace anche a lei, un pò per avvicinare suo figlio ai classici della letteratura: Eleonora infatti gli legge racconti d’avventura di autori come Salgari, Mark Twain, Roald Dahl, Jack London... Riccardo ascolta sempre assorto la voce che lei tiene calma e pacata, leggendo lentamente per assaporare ogni momento. Alla fine, quando lei interrompe la lettura serale alla fine di un capitolo, lui la tempesta di domande e vuole che gli legga un altro po’: ma Eleonora resiste sempre alla sua curiosità, spegne la luce sul comodino e lo invita al sonno sistemandogli le coperte e il grosso lupo nero di peluche. Gli legge sempre nella sua cameretta, seduta sul bordo del letto. Prima di uscire dalla stanza di Riccardo, Eleonora spegne anche le luci dell’acquario delle tartarughe, che Riccardo tiene in camera e che genera un costante e sottile sottofondo di scroscio d’acqua. “The pleasure of reading”. Artefatti per la lettura Laboratorio di sintesi Finale, Corso di Laurea in Design del Prodotto Scuola del design del Politecnico di Milano Docenti: Manuela Celi, Eleonora Lupo, Michele Menescardi, Chiara Moreschi, Teodoro Valente Collaboratori: Simone Fanciullacci, Marco Lampugnani

Individuazione scenario - analisi utenti - Tav3 Individuazione scenario - analisi utenti Eszter Nagy -000000 matricola 732073 Nome Cognome - matricola


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