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Comuni dell’Aster Medio Friuli per lo sviluppo sostenibile > Agenda21


che cosa sono Agenda 21 e Agenda 21 Locale

indice

Lo sviluppo sostenibile Nel 1987 la commissione Onu sull’ambiente e lo sviluppo, conosciuta anche come “commissione Brundtland”, pubblica un rapporto intitolato “Il futuro di tutti noi”. Per rispondere alle grandi sfide globali degli anni a venire, si afferma nel rapporto, appare necessario introdurre un nuovo concetto di sviluppo che sia tale da «soddisfare le esigenze dell’attuale generazione senza compromettere la capacità di quelle future di rispondere alle loro». Nasce così l’idea di sviluppo sostenibile.

Agenda 21 Locale

Agenda 21 Nel 1992, durante la Conferenza delle Nazioni Unite su ambiente e sviluppo riunita a Rio de Janeiro, i rappresentanti di oltre 180 Paesi del mondo hanno sottoscritto un programma globale di azione sullo sviluppo sostenibile da attuare per migliorare l’ambiente, l’economia e la società del XXI secolo. È l’Agenda 21, ovvero la lista delle “cose da fare” (il significato del latino “agenda”) per raggiungere gli obiettivi prefissati, tra cui emergono l’arresto del degrado ambientale, l’equità tra le generazioni e la promozione di scelte partecipate.

il Piano Operativo Locale

Aalborg e il ruolo delle Amministrazioni locali Il testo di Agenda 21 chiarisce il ruolo fondamentale che gli Enti locali sono chiamati a ricoprire per dare effettiva attuazione alla dichiarazione di principi di Rio grazie allo strumento di Agenda 21 Locale, un metodo per diffondere la sostenibilità e la partecipazione tra i cittadini di ogni contesto territoriale. Nel 2004, nella città danese di Aalborg, a dieci anni dalla prima conferenza europea delle città sostenibili, oltre 100 Amministrazioni locali di tutta Europa hanno siglato i 10 “impegni di Aalborg”, una serie di azioni per lo sviluppo sostenibile da attuare in dieci diverse aree tematiche che toccano tutti gli aspetti della vita quotidiana.

territorio interessato

4

attori del processo

6

metodologia

8

un processo ciclico

11

dai problemi agli obiettivi

12

dagli obiettivi alle azioni

14

le 27 azioni del Piano Operativo

15


che cosa sono Agenda 21 e Agenda 21 Locale

indice

Lo sviluppo sostenibile Nel 1987 la commissione Onu sull’ambiente e lo sviluppo, conosciuta anche come “commissione Brundtland”, pubblica un rapporto intitolato “Il futuro di tutti noi”. Per rispondere alle grandi sfide globali degli anni a venire, si afferma nel rapporto, appare necessario introdurre un nuovo concetto di sviluppo che sia tale da «soddisfare le esigenze dell’attuale generazione senza compromettere la capacità di quelle future di rispondere alle loro». Nasce così l’idea di sviluppo sostenibile.

Agenda 21 Locale

Agenda 21 Nel 1992, durante la Conferenza delle Nazioni Unite su ambiente e sviluppo riunita a Rio de Janeiro, i rappresentanti di oltre 180 Paesi del mondo hanno sottoscritto un programma globale di azione sullo sviluppo sostenibile da attuare per migliorare l’ambiente, l’economia e la società del XXI secolo. È l’Agenda 21, ovvero la lista delle “cose da fare” (il significato del latino “agenda”) per raggiungere gli obiettivi prefissati, tra cui emergono l’arresto del degrado ambientale, l’equità tra le generazioni e la promozione di scelte partecipate.

il Piano Operativo Locale

Aalborg e il ruolo delle Amministrazioni locali Il testo di Agenda 21 chiarisce il ruolo fondamentale che gli Enti locali sono chiamati a ricoprire per dare effettiva attuazione alla dichiarazione di principi di Rio grazie allo strumento di Agenda 21 Locale, un metodo per diffondere la sostenibilità e la partecipazione tra i cittadini di ogni contesto territoriale. Nel 2004, nella città danese di Aalborg, a dieci anni dalla prima conferenza europea delle città sostenibili, oltre 100 Amministrazioni locali di tutta Europa hanno siglato i 10 “impegni di Aalborg”, una serie di azioni per lo sviluppo sostenibile da attuare in dieci diverse aree tematiche che toccano tutti gli aspetti della vita quotidiana.

territorio interessato

4

attori del processo

6

metodologia

8

un processo ciclico

11

dai problemi agli obiettivi

12

dagli obiettivi alle azioni

14

le 27 azioni del Piano Operativo

15


il territorio di Agenda 21 Agenda 21 Locale è approdata in Medio Friuli grazie all’iniziativa degli undici Comuni che, con capofila Codroipo, hanno costituito l’Aster denominato, appunto, “Medio Friuli”. L’Aster, acronimo di “ambito per lo sviluppo territoriale”, è una forma di associazione tra Comuni con una popolazione complessiva superiore ai 30.000 abitanti, prevista dalla legge regionale di riforma delle autonomie locali, la numero 1 del 2006; oltre a interloquire direttamente con Regione e Provincia, l’Aster è chiamato a programmare interventi territoriali integrati su temi, tra gli altri, come la tutela e valorizzazione del territorio e delle risorse naturali e il coordinamento dello sviluppo economico e sociale. È di competenza dell’Aster anche la formazione dei Piani Strutturali Sovracomunali, che servono a individuare o ampliare zone residenziali, industriali, artigianali, commerciali, turistiche e a progettare nuove infrastrutture e servizi e che, in base alla nuova legge urbanistica regionale (5/2007), vanno realizzati secondo la metodologia partecipata di Agenda 21 Locale.

Basiliano

bZgZid Y^idbWV

Bertiolo

J9 <D

WVh^a^Vcd

aZhi^ooV XdYgd^ed

@b %



'

)

bdgiZ\a^Vcd

WZgi^dad iVabVhhdch

XVhi^dch Y^higVYV

kVgbd

+

Agenda 21 Locale

-

&%

centri abitati 7

26,2

2.583

4

Camino

22,6

1.671

6

IH

XVb^cd VaiV\a^VbZcid

5.106

EC

hZYZ\a^Vcd

42,9

abitanti

superficie [Kmq]

gli undici comuni dell’Aster Medio Friuli in sintesi

Castions

32,8

3.759

2

Codroipo

73,6

14.973

14

Lestizza

34,2

3.875

6

Mereto

27,4

2.717

7

Mortegliano

30,0

5.092

3

Sedegliano

50,5

3.800

7

sistema di gestione ambientale Emas attivato sistema di gestione ambientale Emas attivato sistema di gestione ambientale registrato Emas certif. ISO 14001

Interesse ad avviare un Sga

Talmassons

43,0

4.185

4

sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001

Varmo

37,1

2.925

9

Interesse ad avviare un Sga

TOTALI 420,3 superficie [Kmq] 50.686 abitanti 69 centri abitati Comuni con sistemi di gestione ambientale certificato 2 2 Comuni con sistemi di gestione ambientale attivato 2 Comuni interessati ad avviare un Sga territorio interessato




il territorio di Agenda 21 Agenda 21 Locale è approdata in Medio Friuli grazie all’iniziativa degli undici Comuni che, con capofila Codroipo, hanno costituito l’Aster denominato, appunto, “Medio Friuli”. L’Aster, acronimo di “ambito per lo sviluppo territoriale”, è una forma di associazione tra Comuni con una popolazione complessiva superiore ai 30.000 abitanti, prevista dalla legge regionale di riforma delle autonomie locali, la numero 1 del 2006; oltre a interloquire direttamente con Regione e Provincia, l’Aster è chiamato a programmare interventi territoriali integrati su temi, tra gli altri, come la tutela e valorizzazione del territorio e delle risorse naturali e il coordinamento dello sviluppo economico e sociale. È di competenza dell’Aster anche la formazione dei Piani Strutturali Sovracomunali, che servono a individuare o ampliare zone residenziali, industriali, artigianali, commerciali, turistiche e a progettare nuove infrastrutture e servizi e che, in base alla nuova legge urbanistica regionale (5/2007), vanno realizzati secondo la metodologia partecipata di Agenda 21 Locale.

Basiliano

bZgZid Y^idbWV

Bertiolo

J9 <D

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@b %



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)

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WZgi^dad iVabVhhdch

XVhi^dch Y^higVYV

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+

Agenda 21 Locale

-

&%

centri abitati 7

26,2

2.583

4

Camino

22,6

1.671

6

IH

XVb^cd VaiV\a^VbZcid

5.106

EC

hZYZ\a^Vcd

42,9

abitanti

superficie [Kmq]

gli undici comuni dell’Aster Medio Friuli in sintesi

Castions

32,8

3.759

2

Codroipo

73,6

14.973

14

Lestizza

34,2

3.875

6

Mereto

27,4

2.717

7

Mortegliano

30,0

5.092

3

Sedegliano

50,5

3.800

7

sistema di gestione ambientale Emas attivato sistema di gestione ambientale Emas attivato sistema di gestione ambientale registrato Emas certif. ISO 14001

Interesse ad avviare un Sga

Talmassons

43,0

4.185

4

sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001

Varmo

37,1

2.925

9

Interesse ad avviare un Sga

TOTALI 420,3 superficie [Kmq] 50.686 abitanti 69 centri abitati Comuni con sistemi di gestione ambientale certificato 2 2 Comuni con sistemi di gestione ambientale attivato 2 Comuni interessati ad avviare un Sga territorio interessato




le parti interessate al processo di Agenda 21

Agenda 21 Locale è un processo di partecipazione pervasivo che riguarda i tre principali livelli dello sviluppo sostenibile, quelli dell’ambiente, dell’economia e della società, chiamando direttamente in causa una serie di parti interessate a contribuire alla ricerca di risposte comuni nei confronti di problemi e opportunità del territorio e ad assolvere al contempo ai propri fini istituzionali.

ente / organizzazione

interesse specifico

A&T 2000 Spa – Gestione integrata del ciclo dei rifiuti

Supporto ai Comuni e alle Aziende per il miglioramento del servizio raccolta rifiuti

Amministrazioni comunali dell’Aster “Medio Friuli”

Salvaguardare e migliorare la vivibilità del territorio e dei centri abitati. Tutelare il patrimonio naturale ed in particolare i siti protetti. Coerenza delle funzioni comunali e dei servizi con la normativa ambientale ed urbanistica vigente

Amministrazioni comunali dell’Aster “Medio Friuli” con Sistemi di gestione ambientale (Sga)

Impiego della metodologia di Agenda 21 per la migliore implementazione dei sistemi adottati e per massimizzare gli obiettivi ambientali di territorio prefissati

Arpa Fvg – Agenzia Regionale Per l’Ambiente

Applicazione della convenzione di Educazione ambientale nei Comuni dell’Aster. Supporto alla conoscenza degli aspetti ambientali del territorio

ASP “Daniele Moro” - Azienda pubblica Servizi alla Persona

Prendere in considerazione il territorio (acque, risorgive). Migliorare la fruizione del territorio da parte della gente.

Ass 4 - Azienda Servizi Sanitari nr. 4 “Medio Friuli”

Tutela della salute della popolazione attraverso l’interconnessione con i fattori ambientali, sociali e culturali e lo sviluppo economico sostenibile

Ater Udine – Azienda territoriale per l’edilizia residenziale

Monitoraggio dell’edilizia residenziale pubblica

Cafc Spa – Servizi acquedotto e depurazione acque

Servizio idrico integrato per l’intero territorio, con forti implicazioni su approvvigionamento, uso e rilascio dell’acqua

Consorzi di Bonifica “Bassa Friulana” e “Ledra-Tagliamento”

Corretta gestione delle risorse idriche in agricoltura

Csr – Consorzio smaltimento rifiuti Bassa Friulana

Supporto ai Comuni e alle Aziende per il miglioramento del servizio raccolta rifiuti

Fornitori di servizi essenziali (luce, acqua, trasporti etc.)

Supporto alla raccolta dei dati di sostenibilità

Provincia di Udine

Supporto alle politiche locali di sviluppo sostenibile, risposta alle esigenze di conoscenza del territorio, controllo e monitoraggio ambientale

Regione Friuli Venezia Giulia

Supporto alle attività locali di sviluppo sostenibile e alla progettualità territoriale provocata dalle Amministrazioni comunali; incremento e miglioramento della normativa

Sistema scolastico locale

Educazione dei giovani ai principi fondamentali della coesione sociale, della tutela dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile e della solidarietà

Vigilanza comunale

Controllo e monitoraggio ambientale



AGENDA 21 LOCALE

attori del processo




le parti interessate al processo di Agenda 21

Agenda 21 Locale è un processo di partecipazione pervasivo che riguarda i tre principali livelli dello sviluppo sostenibile, quelli dell’ambiente, dell’economia e della società, chiamando direttamente in causa una serie di parti interessate a contribuire alla ricerca di risposte comuni nei confronti di problemi e opportunità del territorio e ad assolvere al contempo ai propri fini istituzionali.

ente / organizzazione

interesse specifico

A&T 2000 Spa – Gestione integrata del ciclo dei rifiuti

Supporto ai Comuni e alle Aziende per il miglioramento del servizio raccolta rifiuti

Amministrazioni comunali dell’Aster “Medio Friuli”

Salvaguardare e migliorare la vivibilità del territorio e dei centri abitati. Tutelare il patrimonio naturale ed in particolare i siti protetti. Coerenza delle funzioni comunali e dei servizi con la normativa ambientale ed urbanistica vigente

Amministrazioni comunali dell’Aster “Medio Friuli” con Sistemi di gestione ambientale (Sga)

Impiego della metodologia di Agenda 21 per la migliore implementazione dei sistemi adottati e per massimizzare gli obiettivi ambientali di territorio prefissati

Arpa Fvg – Agenzia Regionale Per l’Ambiente

Applicazione della convenzione di Educazione ambientale nei Comuni dell’Aster. Supporto alla conoscenza degli aspetti ambientali del territorio

ASP “Daniele Moro” - Azienda pubblica Servizi alla Persona

Prendere in considerazione il territorio (acque, risorgive). Migliorare la fruizione del territorio da parte della gente.

Ass 4 - Azienda Servizi Sanitari nr. 4 “Medio Friuli”

Tutela della salute della popolazione attraverso l’interconnessione con i fattori ambientali, sociali e culturali e lo sviluppo economico sostenibile

Ater Udine – Azienda territoriale per l’edilizia residenziale

Monitoraggio dell’edilizia residenziale pubblica

Cafc Spa – Servizi acquedotto e depurazione acque

Servizio idrico integrato per l’intero territorio, con forti implicazioni su approvvigionamento, uso e rilascio dell’acqua

Consorzi di Bonifica “Bassa Friulana” e “Ledra-Tagliamento”

Corretta gestione delle risorse idriche in agricoltura

Csr – Consorzio smaltimento rifiuti Bassa Friulana

Supporto ai Comuni e alle Aziende per il miglioramento del servizio raccolta rifiuti

Fornitori di servizi essenziali (luce, acqua, trasporti etc.)

Supporto alla raccolta dei dati di sostenibilità

Provincia di Udine

Supporto alle politiche locali di sviluppo sostenibile, risposta alle esigenze di conoscenza del territorio, controllo e monitoraggio ambientale

Regione Friuli Venezia Giulia

Supporto alle attività locali di sviluppo sostenibile e alla progettualità territoriale provocata dalle Amministrazioni comunali; incremento e miglioramento della normativa

Sistema scolastico locale

Educazione dei giovani ai principi fondamentali della coesione sociale, della tutela dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile e della solidarietà

Vigilanza comunale

Controllo e monitoraggio ambientale



AGENDA 21 LOCALE

attori del processo




funzionamento di Agenda 21 Medio Friuli problemi e opportunità del territorio

gruppi tematici gruppo 1 identità territoriale e modelli di sviluppo gruppo 2 acqua, elemento identitario del territorio gruppo 3 pianificazione del territorio e borghi rurali

FORUM

parti interessate

bozza Piano Operativo Locale

Agenda 21 Locale non è un progetto, ma un processo. Partendo dall’analisi dei problemi e delle opportunità del territorio le parti interessate, raccolte in un’assemblea generale, il Forum, supportato da una serie di Gruppi di approfondimento tematico, elaborano una bozza delle cose da fare in materia di sostenibilità, ovvero il Piano operativo locale, che viene posto al vaglio dei cittadini attraverso strumenti di comunicazione mirati. Il Piano contiene un elenco di azioni concrete, realizzate le quali emergono nuovi problemi e opportunità, che danno origine a un nuovo ciclo di Agenda 21.

piano operativo locale

Azioni per lo sviluppo sostenibile del territorio

strumenti di comunicazione Valutazione e monitoraggio delle azioni intraprese assemblee pubbliche



AGENDA 21 LOCALE

Individuazione di nuovi problemi e opportunità metodologia




funzionamento di Agenda 21 Medio Friuli problemi e opportunità del territorio

gruppi tematici gruppo 1 identità territoriale e modelli di sviluppo gruppo 2 acqua, elemento identitario del territorio gruppo 3 pianificazione del territorio e borghi rurali

FORUM

parti interessate

bozza Piano Operativo Locale

Agenda 21 Locale non è un progetto, ma un processo. Partendo dall’analisi dei problemi e delle opportunità del territorio le parti interessate, raccolte in un’assemblea generale, il Forum, supportato da una serie di Gruppi di approfondimento tematico, elaborano una bozza delle cose da fare in materia di sostenibilità, ovvero il Piano operativo locale, che viene posto al vaglio dei cittadini attraverso strumenti di comunicazione mirati. Il Piano contiene un elenco di azioni concrete, realizzate le quali emergono nuovi problemi e opportunità, che danno origine a un nuovo ciclo di Agenda 21.

piano operativo locale

Azioni per lo sviluppo sostenibile del territorio

strumenti di comunicazione Valutazione e monitoraggio delle azioni intraprese assemblee pubbliche



AGENDA 21 LOCALE

Individuazione di nuovi problemi e opportunità metodologia




gli strumenti FORUM

gruppi tematici strumenti di comunicazione

il Piano Operativo Locale Il Forum di Agenda 21 Locale è il tavolo attorno al quale siedono periodicamente tutti gli attori locali interessati a sostenere la propria opinione sullo sviluppo sostenibile del territorio. Il Forum analizza i problemi e le opportunità specifiche attraverso uno o più Gruppi di lavoro tematici e ne sintetizza le proposte nella bozza di Piano operativo locale, che viene approvato dopo essere passato al vaglio delle Assemblee pubbliche. Sul territorio degli 11 Comuni dell’Aster sono stati distribuiti 10.000 depliant contenenti un coupon da strappare e rispedire (gratuitamente) per far conoscere a chi decide le proprie opinioni in materia di ambiente, economia, società

analisi dei problemi

Un Ufficio della sostenibilità, tramite email (a21.mediofriuli@email.it) e Numero verde (800-912 369, martedì e venerdì dalle 8.30 alle 12.30), eroga informazioni e riceve proposte, suggerimenti e consigli dai cittadini

Punti di forza e debolezza, minacce e opportunità

Un sito Web (www.a21mediofriuli. net) permette ai navigatori della Rete di conoscere in dettaglio le analisi e le proposte emerse dalle discussioni dei Gruppi e del Forum, nonché di ricevere periodicamente una ‘newsletter’ di approfondimento

assemblee pubbliche

10

AGENDA 21 LOCALE

Il Piano operativo locale è il risultato tangibile del lavoro di analisi dei punti di forza e debolezza, delle minacce e opportunità del territorio svolto dai Gruppi tematici di Agenda 21 Locale. I problemi e le relative proposte individuate, passando attraverso l’approvazione di tutti gli attori locali componenti il Forum, si traducono in obiettivi di sviluppo sostenibile e nelle azioni necessarie a realizzarli. La realizzazione delle azioni è sottoposta a un continuo monitoraggio e valutazione da parte del Forum, dando così vita a un processo ciclico in cui gli attori del processo partecipato sono di volta in volta in grado di dare risposta alle sempre nuove sfide poste dai mutamenti dell’ambiente, della società e dell’economia.

Le Assemblee pubbliche di Agenda 21 si svolgono in ciascuno degli undici Comuni dell’Aster: servono a raccogliere le opinioni dei cittadini sulle proposte avanzate dal Forum, ma anche a discutere assieme di temi locali come le aree protette, la viabilità interpoderale, il recupero edilizio delle frazioni…

monitoraggio

Valutazione dei risultati in base agli indicatori e definizione

strategie di intervento

piano operativo locale

Definizione degli obiettivi di miglioramento e degli indicatori di risultato

realizzazione delle azioni Realizzazione delle azioni da parte degli attori locali nominati come referenti IL PIANO OPERATIVO LOCALE - un processo ciclico

11


gli strumenti FORUM

gruppi tematici strumenti di comunicazione

il Piano Operativo Locale Il Forum di Agenda 21 Locale è il tavolo attorno al quale siedono periodicamente tutti gli attori locali interessati a sostenere la propria opinione sullo sviluppo sostenibile del territorio. Il Forum analizza i problemi e le opportunità specifiche attraverso uno o più Gruppi di lavoro tematici e ne sintetizza le proposte nella bozza di Piano operativo locale, che viene approvato dopo essere passato al vaglio delle Assemblee pubbliche. Sul territorio degli 11 Comuni dell’Aster sono stati distribuiti 10.000 depliant contenenti un coupon da strappare e rispedire (gratuitamente) per far conoscere a chi decide le proprie opinioni in materia di ambiente, economia, società

analisi dei problemi

Un Ufficio della sostenibilità, tramite email (a21.mediofriuli@email.it) e Numero verde (800-912 369, martedì e venerdì dalle 8.30 alle 12.30), eroga informazioni e riceve proposte, suggerimenti e consigli dai cittadini

Punti di forza e debolezza, minacce e opportunità

Un sito Web (www.a21mediofriuli. net) permette ai navigatori della Rete di conoscere in dettaglio le analisi e le proposte emerse dalle discussioni dei Gruppi e del Forum, nonché di ricevere periodicamente una ‘newsletter’ di approfondimento

assemblee pubbliche

10

AGENDA 21 LOCALE

Il Piano operativo locale è il risultato tangibile del lavoro di analisi dei punti di forza e debolezza, delle minacce e opportunità del territorio svolto dai Gruppi tematici di Agenda 21 Locale. I problemi e le relative proposte individuate, passando attraverso l’approvazione di tutti gli attori locali componenti il Forum, si traducono in obiettivi di sviluppo sostenibile e nelle azioni necessarie a realizzarli. La realizzazione delle azioni è sottoposta a un continuo monitoraggio e valutazione da parte del Forum, dando così vita a un processo ciclico in cui gli attori del processo partecipato sono di volta in volta in grado di dare risposta alle sempre nuove sfide poste dai mutamenti dell’ambiente, della società e dell’economia.

Le Assemblee pubbliche di Agenda 21 si svolgono in ciascuno degli undici Comuni dell’Aster: servono a raccogliere le opinioni dei cittadini sulle proposte avanzate dal Forum, ma anche a discutere assieme di temi locali come le aree protette, la viabilità interpoderale, il recupero edilizio delle frazioni…

monitoraggio

Valutazione dei risultati in base agli indicatori e definizione

strategie di intervento

piano operativo locale

Definizione degli obiettivi di miglioramento e degli indicatori di risultato

realizzazione delle azioni Realizzazione delle azioni da parte degli attori locali nominati come referenti IL PIANO OPERATIVO LOCALE - un processo ciclico

11


dai problemi agli obiettivi

La sintesi compiuta dal Forum di Agenda 21 sull’analisi del territorio predisposta dai tre Gruppi tematici incaricati di approfondire i temi dell’agricoltura, dell’acqua e dell’urbanistica ha condotto alla definizione di otto obiettivi di sviluppo, chiamati a rispondere a una serie di problemi contrastanti con le esigenze di sostenibilità economica, sociale e ambientale del Medio Friuli.

sviluppo agricolo e sostenibilitá poniamo le premesse per una nuova agricoltura

1

> Disabitudine della popolazione ad acquistare prodotti agro-alimentari locali > Mancanza di sinergie tra Enti locali e realtà associative operanti sul territorio > Mancanza di informazione e qualità nell’offerta turistica

valorizzazione del territorio per residenti e turisti

2

un patrimonio naturale, storico e abitativo importante

> Presenza di numerosi pozzi artesiani ad uso domestico non potabile > Spreco d’acqua in agricoltura e nell’uso domestico > Assenza di strategie di ravvenamento delle falde

risparmio idrico in agricoltura e nell’uso domestico

sviluppo sostenibile

> Scollegamento tra agricoltura e mondo della ricerca > Assenza di incentivi alle buone prassi ambientali in agricoltura > Scetticismo degli agricoltori ad associarsi per la commercializzazione dei propri prodotti

> Degrado del patrimonio edilizio tipico > Mancanza di incentivi ai privati per la conservazione di edifici e aree di pregio > Fuga di giovani e famiglie verso i centri maggiori

5

i centri storici dei nostri paesi possono tornare a vivere

> Consumo del territorio per nuova edificazione > Scarso utilizzo di fonti di energia rinnovabile > Deforestazione

6

> Sistema vincolistico delle aree protette troppo generico > Mancanza di connessione tra le aree da tutelare > Mancanza di coordinamento nelle azioni di piano

3

7

12

IL PIANO OPERATIVO LOCALE

4

le aree protette del medio friuli c’è un patrimonio naturale di tutti da mettere in valore

> Criticità degli assi viari principali e di quelli che attraversano i centri urbani e rurali > Carenza di percorsi ciclabili di connessione fra aree urbanizzate e non, compresi percorsi ‘casa-scuola’ > Assenza di parcheggi strategici connessi ad un sistema di trasporto pubblico locale

> Presenza di scarichi civili non recapitanti in fognatura > Criticità ambientali per gli impianti ittiogenici > Depuratori e reti fognarie da adeguare

tuteliamo le acque dei nostri fiumi e torrenti e quelle sotterranee

tutela delle risorse non rinnovabili

risparmiamo le risorse che finiscono e usiamo quelle rinnovabili

l’acqua è una risorsa naturale preziosa da usare con parsimonia

protezione delle acque dall’inquinamento

rivitalizzazione dei borghi rurali

8

mobilitá e sistema dei trasporti locale

muoviamoci in sicurezza tra i nostri paesi dai problemi agli obiettivi

13


dai problemi agli obiettivi

La sintesi compiuta dal Forum di Agenda 21 sull’analisi del territorio predisposta dai tre Gruppi tematici incaricati di approfondire i temi dell’agricoltura, dell’acqua e dell’urbanistica ha condotto alla definizione di otto obiettivi di sviluppo, chiamati a rispondere a una serie di problemi contrastanti con le esigenze di sostenibilità economica, sociale e ambientale del Medio Friuli.

sviluppo agricolo e sostenibilitá poniamo le premesse per una nuova agricoltura

1

> Disabitudine della popolazione ad acquistare prodotti agro-alimentari locali > Mancanza di sinergie tra Enti locali e realtà associative operanti sul territorio > Mancanza di informazione e qualità nell’offerta turistica

valorizzazione del territorio per residenti e turisti

2

un patrimonio naturale, storico e abitativo importante

> Presenza di numerosi pozzi artesiani ad uso domestico non potabile > Spreco d’acqua in agricoltura e nell’uso domestico > Assenza di strategie di ravvenamento delle falde

risparmio idrico in agricoltura e nell’uso domestico

sviluppo sostenibile

> Scollegamento tra agricoltura e mondo della ricerca > Assenza di incentivi alle buone prassi ambientali in agricoltura > Scetticismo degli agricoltori ad associarsi per la commercializzazione dei propri prodotti

> Degrado del patrimonio edilizio tipico > Mancanza di incentivi ai privati per la conservazione di edifici e aree di pregio > Fuga di giovani e famiglie verso i centri maggiori

5

i centri storici dei nostri paesi possono tornare a vivere

> Consumo del territorio per nuova edificazione > Scarso utilizzo di fonti di energia rinnovabile > Deforestazione

6

> Sistema vincolistico delle aree protette troppo generico > Mancanza di connessione tra le aree da tutelare > Mancanza di coordinamento nelle azioni di piano

3

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12

IL PIANO OPERATIVO LOCALE

4

le aree protette del medio friuli c’è un patrimonio naturale di tutti da mettere in valore

> Criticità degli assi viari principali e di quelli che attraversano i centri urbani e rurali > Carenza di percorsi ciclabili di connessione fra aree urbanizzate e non, compresi percorsi ‘casa-scuola’ > Assenza di parcheggi strategici connessi ad un sistema di trasporto pubblico locale

> Presenza di scarichi civili non recapitanti in fognatura > Criticità ambientali per gli impianti ittiogenici > Depuratori e reti fognarie da adeguare

tuteliamo le acque dei nostri fiumi e torrenti e quelle sotterranee

tutela delle risorse non rinnovabili

risparmiamo le risorse che finiscono e usiamo quelle rinnovabili

l’acqua è una risorsa naturale preziosa da usare con parsimonia

protezione delle acque dall’inquinamento

rivitalizzazione dei borghi rurali

8

mobilitá e sistema dei trasporti locale

muoviamoci in sicurezza tra i nostri paesi dai problemi agli obiettivi

13


> Premiare le aziende che coniugano ambiente e sviluppo > Semplificare le procedure burocratiche

1

> Coinvolgere le Associazioni locali e le Pro loco nelle politiche di sviluppo territoriale

2

> Favorire la cooperazione per il rimpinguamento delle falde > Costituire una consulta per il fiume Tagliamento > Richedere agli enti preposti più controlli sugli impianti ittiogenici > Adeguare/ampliare gli impianti di depurazione e la rete fognaria attraverso l’Ambito Territoriale Orrimale (ATO) > Proporre di dichiarare vulnerabile ai nitrati l’area a nord delle Risorgive > Premiare con incentivi regionali gli agricoltori che riducono l’impiego di prodotti chimini

3

4

5

> Coinvolgimento delle istituzioni superiori per un piano di adeguamento dei depuratori comunali

6

> Condividere le esigenze di tutela del patrimonio naturale con la popolazione e il mondo produttivo

7

14

dagli obiettivi alle azioni

D

Istituzione di Gruppo di lavoro con Università, Associazioni di categoria, Aziende agricole locali, Enti formazione professionale per: a) promuovere incontri preparatori con la popolazione; b) individuare strumenti idonei alla formazione professionale degli agricoltori; c) realizzare interventi su base locale di aggiornamento sulle buone pratiche agricole; d) realizzare interventi su base locale di divulgazione scientifica, aperti ad agricoltori e popolazione, su metodi di coltivazione rispettosi dell’ambiente; e) correlazione con interventi di divulgazione delle tecnologie telematiche rivolti alla popolazione.

R

Aprobio

M

L.R. 32/1995 POR FSE Friuli Venezia Giulia 2007-2013

Diffondere i Sistemi di gestione ambientale D

Diffusione e applicazione dei sistemi di gestione ambientale in ambito aziendale.

R

Emas Club

M

SISSAR - Regione FVG

D

Progetto Produzioni agricole sostenibili e mercati agroalimentari locali.

R

Regione Friuli Venezia Giulia

M

Programmazione Europea

Favorire la vendita diretta dei prodotti sostenibili

8

D

Creazione corner-shop dei prodotti tipici delle “Terre di Mezzo”. Opuscolo informativo sulla vendita diretta dei prodotti agricoli. Promo-commercializzione del prodotto turistico “Terre di Mezzo” presso bacino di utenza base aerea di Rivolto “Frecce Tricolori” e punto vendita a Udine Cooperativa Agricola “Terre di mezzo”.

R

ASTER Medio Friuli

M

L.R. 1/2006 - ASTER “Medio Friuli” Domanda ASTER alla Regione 13/04/2007, prot. 10.475. ACCORDO QUADRO) le 27 azioni del Piano Operativo Locale

M-Macrostrumenti

Formare popolazione e agricoltori

Favorire le produzioni agricole sostenibili

> Usare le imposizioni comunali nel settore edilizio per recuperare i piccoli centri urbani > Riconvertire gli edifici in disuso in centri di aggregazione > Sostenere le attività agrituristiche locali

> Razionalizzare il sistema dei trasporti e migliorare l’accessibilità tra i centri abitati, comprensi i percorsi ‘casa-scuola’

1

R-responsabile di azione

Le parti interessate che hanno aderito ad Agenda 21 Locale Medio Friuli e le Amministrazioni comunali dell’Aster si impegnano a dare risposta ai Problemi individuati dal Piano operativo locale attraverso una serie di Azioni di sistema, tali da favorire la formazione di un positivo clima di cooperazione tra diverse istituzioni e tra istituzioni e sistema socio-economico locale, propedeutico al raggiungimento degli obiettivi del Piano. Il primo Piano operativo locale di Agenda 21 Medio Friuli, approvato dal Forum, è invece costituito da 27 azioni, ritenute necessarie a realizzare gli otto Obiettivi di sviluppo sostenibile individuati durante la fase di analisi dei problemi: per ciascuna Azione prevista il Forum nomina un Responsabile, con funzione di capofila e coordinamento per l’esecuzione delle attività, e definisce il quadro normativo all’interno del quale sono individuati gli strumenti attuativi, o Macrostrumenti. Obiettivo

sviluppo agricolo e sostenibilità

D-descrizione azione

dagli obiettivi alle azioni

15


> Premiare le aziende che coniugano ambiente e sviluppo > Semplificare le procedure burocratiche

1

> Coinvolgere le Associazioni locali e le Pro loco nelle politiche di sviluppo territoriale

2

> Favorire la cooperazione per il rimpinguamento delle falde > Costituire una consulta per il fiume Tagliamento > Richedere agli enti preposti più controlli sugli impianti ittiogenici > Adeguare/ampliare gli impianti di depurazione e la rete fognaria attraverso l’Ambito Territoriale Orrimale (ATO) > Proporre di dichiarare vulnerabile ai nitrati l’area a nord delle Risorgive > Premiare con incentivi regionali gli agricoltori che riducono l’impiego di prodotti chimini

3

4

5

> Coinvolgimento delle istituzioni superiori per un piano di adeguamento dei depuratori comunali

6

> Condividere le esigenze di tutela del patrimonio naturale con la popolazione e il mondo produttivo

7

14

dagli obiettivi alle azioni

D

Istituzione di Gruppo di lavoro con Università, Associazioni di categoria, Aziende agricole locali, Enti formazione professionale per: a) promuovere incontri preparatori con la popolazione; b) individuare strumenti idonei alla formazione professionale degli agricoltori; c) realizzare interventi su base locale di aggiornamento sulle buone pratiche agricole; d) realizzare interventi su base locale di divulgazione scientifica, aperti ad agricoltori e popolazione, su metodi di coltivazione rispettosi dell’ambiente; e) correlazione con interventi di divulgazione delle tecnologie telematiche rivolti alla popolazione.

R

Aprobio

M

L.R. 32/1995 POR FSE Friuli Venezia Giulia 2007-2013

Diffondere i Sistemi di gestione ambientale D

Diffusione e applicazione dei sistemi di gestione ambientale in ambito aziendale.

R

Emas Club

M

SISSAR - Regione FVG

D

Progetto Produzioni agricole sostenibili e mercati agroalimentari locali.

R

Regione Friuli Venezia Giulia

M

Programmazione Europea

Favorire la vendita diretta dei prodotti sostenibili

8

D

Creazione corner-shop dei prodotti tipici delle “Terre di Mezzo”. Opuscolo informativo sulla vendita diretta dei prodotti agricoli. Promo-commercializzione del prodotto turistico “Terre di Mezzo” presso bacino di utenza base aerea di Rivolto “Frecce Tricolori” e punto vendita a Udine Cooperativa Agricola “Terre di mezzo”.

R

ASTER Medio Friuli

M

L.R. 1/2006 - ASTER “Medio Friuli” Domanda ASTER alla Regione 13/04/2007, prot. 10.475. ACCORDO QUADRO) le 27 azioni del Piano Operativo Locale

M-Macrostrumenti

Formare popolazione e agricoltori

Favorire le produzioni agricole sostenibili

> Usare le imposizioni comunali nel settore edilizio per recuperare i piccoli centri urbani > Riconvertire gli edifici in disuso in centri di aggregazione > Sostenere le attività agrituristiche locali

> Razionalizzare il sistema dei trasporti e migliorare l’accessibilità tra i centri abitati, comprensi i percorsi ‘casa-scuola’

1

R-responsabile di azione

Le parti interessate che hanno aderito ad Agenda 21 Locale Medio Friuli e le Amministrazioni comunali dell’Aster si impegnano a dare risposta ai Problemi individuati dal Piano operativo locale attraverso una serie di Azioni di sistema, tali da favorire la formazione di un positivo clima di cooperazione tra diverse istituzioni e tra istituzioni e sistema socio-economico locale, propedeutico al raggiungimento degli obiettivi del Piano. Il primo Piano operativo locale di Agenda 21 Medio Friuli, approvato dal Forum, è invece costituito da 27 azioni, ritenute necessarie a realizzare gli otto Obiettivi di sviluppo sostenibile individuati durante la fase di analisi dei problemi: per ciascuna Azione prevista il Forum nomina un Responsabile, con funzione di capofila e coordinamento per l’esecuzione delle attività, e definisce il quadro normativo all’interno del quale sono individuati gli strumenti attuativi, o Macrostrumenti. Obiettivo

sviluppo agricolo e sostenibilità

D-descrizione azione

dagli obiettivi alle azioni

15


Redazione di Piano Integrato Territoriale (Castions di Strada, Codroipo, Camino, Bertiolo, Varmo e Talmassons) indirizzato: a) vendita diretta dei prodotti agricoli; b) sostegno della multifunzionalità delle aziende agricole.

R

Comune di Bertiolo

M

Piano Sviluppo Rurale 2007-2013

D

Azione conoscitiva nelle Scuole del territorio in materia di mobilità Casa-Scuola, al fine di: a) conoscere le necessità di integrazione ed incentivare l’uso del trasporto pubblico e delle piste ciclabili; b) valutare azioni di compensazione delle emissioni di gas serra dovute alla mobilità scolastica.

R

LaREA Friuli Venezia Giulia

M

Progetto AGENDA 21 “Medio Friuli” L.R. n. 1/2005, art. 4 c. 17. Reg.0374/Pres/2007. Annualità 2008-2009.

Redigere un Piano integrato territoriale D

Redazione di Piano Integrato Territoriale (Comune di Mortegliano) indirizzato a supportare le Imprese di trasformazione del prodotto agricolo: Farina, Latte, Frutta (con spacci aziendali), in particolare.

R

Comune di Mortegliano

M

Piano Sviluppo Rurale 2007-2013

valorizzazione del territorio

2

D

Istituzione di Gruppo di lavoro per la lettura comune delle problematiche e la redazione di Regolamenti Edilizio, Fognatura e Polizia rurale Comunali Tipo, in funzione di aggiornamento alle nuove tecnologie e di adeguamento alle normative nazionali, con l’obiettivo di accrescere l’efficacia della salvaguardia ambientale.

R

Ufficio Urbanistica Aster

M

L.R. 5/2007

IL PIANO OPERATIVO LOCALE

D

Attuazione della ReCIR (Rete delle Ciclovie di Interesse Regionale), attraverso la progettazione di una rete locale sovracomunale ed una rete “diffusa” a livello comunale.

R

Comune di Codroipo

M

L.R. n. 14/1993. Piano Regionale Viabilità e Trasporto Ciclistico (PRVTC). Piano Territoriale Regionale (PTR)

Realizzare un museo all’aperto del territorio

Redigere modelli di Regolamenti comuni

16

Attuare la Rete delle ciclovie di interesse regionale

D-descrizione azione

D

D

Itinerario ciclabile e museo del territorio all’aperto a sud di Villa Manin. Creazione 1 punto noleggio biciclette per ogni Comune.

R

Aster Medio Friuli

M

L.R. 1/2006 - ASTER “Medio Friuli”. (Domanda ASTER alla Regione 13/04/2007, prot. 10.475. ACCORDO QUADRO)

Incentivare i flussi turistici D

Progettazione di itinerari. Realizzazione guida turistica. Ampliamento cartellonistica. Costruzione di pacchetti turistici relativi ai segmenti turismo di scoperta / culturale, enogastronomico e cicloturismo.

R

Aster Medio Friuli

M

L.R. 1/2006 - ASTER “Medio Friuli”. (Domanda ASTER alla Regione 13/04/2007, prot. 10.475. ACCORDO QUADRO)

le 27 azioni del Piano Operativo Locale

M-Macrostrumenti

Studiare il sistema di mobilità casa-scuola

R-responsabile di azione

Redigere un Piano integrato territoriale

17


Redazione di Piano Integrato Territoriale (Castions di Strada, Codroipo, Camino, Bertiolo, Varmo e Talmassons) indirizzato: a) vendita diretta dei prodotti agricoli; b) sostegno della multifunzionalità delle aziende agricole.

R

Comune di Bertiolo

M

Piano Sviluppo Rurale 2007-2013

D

Azione conoscitiva nelle Scuole del territorio in materia di mobilità Casa-Scuola, al fine di: a) conoscere le necessità di integrazione ed incentivare l’uso del trasporto pubblico e delle piste ciclabili; b) valutare azioni di compensazione delle emissioni di gas serra dovute alla mobilità scolastica.

R

LaREA Friuli Venezia Giulia

M

Progetto AGENDA 21 “Medio Friuli” L.R. n. 1/2005, art. 4 c. 17. Reg.0374/Pres/2007. Annualità 2008-2009.

Redigere un Piano integrato territoriale D

Redazione di Piano Integrato Territoriale (Comune di Mortegliano) indirizzato a supportare le Imprese di trasformazione del prodotto agricolo: Farina, Latte, Frutta (con spacci aziendali), in particolare.

R

Comune di Mortegliano

M

Piano Sviluppo Rurale 2007-2013

valorizzazione del territorio

2

D

Istituzione di Gruppo di lavoro per la lettura comune delle problematiche e la redazione di Regolamenti Edilizio, Fognatura e Polizia rurale Comunali Tipo, in funzione di aggiornamento alle nuove tecnologie e di adeguamento alle normative nazionali, con l’obiettivo di accrescere l’efficacia della salvaguardia ambientale.

R

Ufficio Urbanistica Aster

M

L.R. 5/2007

IL PIANO OPERATIVO LOCALE

D

Attuazione della ReCIR (Rete delle Ciclovie di Interesse Regionale), attraverso la progettazione di una rete locale sovracomunale ed una rete “diffusa” a livello comunale.

R

Comune di Codroipo

M

L.R. n. 14/1993. Piano Regionale Viabilità e Trasporto Ciclistico (PRVTC). Piano Territoriale Regionale (PTR)

Realizzare un museo all’aperto del territorio

Redigere modelli di Regolamenti comuni

16

Attuare la Rete delle ciclovie di interesse regionale

D-descrizione azione

D

D

Itinerario ciclabile e museo del territorio all’aperto a sud di Villa Manin. Creazione 1 punto noleggio biciclette per ogni Comune.

R

Aster Medio Friuli

M

L.R. 1/2006 - ASTER “Medio Friuli”. (Domanda ASTER alla Regione 13/04/2007, prot. 10.475. ACCORDO QUADRO)

Incentivare i flussi turistici D

Progettazione di itinerari. Realizzazione guida turistica. Ampliamento cartellonistica. Costruzione di pacchetti turistici relativi ai segmenti turismo di scoperta / culturale, enogastronomico e cicloturismo.

R

Aster Medio Friuli

M

L.R. 1/2006 - ASTER “Medio Friuli”. (Domanda ASTER alla Regione 13/04/2007, prot. 10.475. ACCORDO QUADRO)

le 27 azioni del Piano Operativo Locale

M-Macrostrumenti

Studiare il sistema di mobilità casa-scuola

R-responsabile di azione

Redigere un Piano integrato territoriale

17


R

Federazione provinciale Coldiretti

M

POR FSE Friuli Venezia Giulia 2007-2013

risparmio idrico in agricoltura e nell’uso domestico

3

Studiare il sistema dei pozzi, domestici e non D

Azione conoscitiva dell’adduzione dell’acqua da pozzi ad uso domestico, produttivo o irriguo e valutazione della loro necessità. Valutazione dell’abbassamento della falda. Proposte normative per razionalizzare l’uso dei pozzi. Qualità dell’acqua ad uso potabile.

R

Regione Friuli Venezia Giulia

M

Programmazione Europea

D

Avviamento di processo partecipato in sede di predisposizione del Piano Particolareggiato dell’ARIA (Area di rilevante interesse ambientale) n. 8, anche in cooperazione con gli altri Comuni facenti parte dell’ARIA.

R

Comune di Sedegliano

M

Reg. n. 0143/Pres/2002: istituzione dell’Area di Rilevante Interesse Ambientale n. 8 “FiumeTagliamento”. Progetto AGENDA 21 “Medio Friuli”. L.R. n. 1/2005, art. 4 c. 17. Reg. 0374/Pres/2007. Annualità 2008-2009

protezione delle acque dall’inquinamento

4

Formare gli operatori delle peschiere D

Formazione ambientale degli operatori delle peschiere con a tema la gestione ambientale degli impianti.

R

Cefap

M

POR FSE Friuli Venezia Giulia 2007-2013

Educare la popolazione all’uso dell’acqua D

Azione informativa nelle Scuole finalizzata all’educazione all’uso dell’acqua quale risorsa naturale e patrimonio del territorio. Conoscenza degli attuali usi dell’acqua potabile e sistemi di risparmio idrico.

R

Legambiente

M

Progetto di Educazione Ambientale Bando annuale LaREA contributi alle Scuole

18

IL PIANO OPERATIVO LOCALE

rivitalizzazione dei borghi rurali

5

Uniformare gli interventi di recupero dei centri storici D

Lettura comune dei singoli PRGC e redazione di Linee guida per uniformare i criteri da adottare negli interventi di recupero e di ristrutturazione edizilia dei centri storici.

R

Ufficio Urbanistica Aster

M

L.R. 5/2007

le 27 azioni del Piano Operativo Locale

R-responsabile di azione

Intervento formativo rivolto agli imprenditori agricoli, ristoratori, operatori agrituristici, per l’integrazione tra offerta aziendale e offerta del territorio. Aggiornamento sulle competenze gestionali dell’azienda nell’ottica di operazioni di marketing.

D-descrizione azione

D

M-Macrostrumenti

Avviare un processo partecipato per l’Area di interesse ambientale del fiume Tagliamento

Formare gli operatori del turismo

19


R

Federazione provinciale Coldiretti

M

POR FSE Friuli Venezia Giulia 2007-2013

risparmio idrico in agricoltura e nell’uso domestico

3

Studiare il sistema dei pozzi, domestici e non D

Azione conoscitiva dell’adduzione dell’acqua da pozzi ad uso domestico, produttivo o irriguo e valutazione della loro necessità. Valutazione dell’abbassamento della falda. Proposte normative per razionalizzare l’uso dei pozzi. Qualità dell’acqua ad uso potabile.

R

Regione Friuli Venezia Giulia

M

Programmazione Europea

D

Avviamento di processo partecipato in sede di predisposizione del Piano Particolareggiato dell’ARIA (Area di rilevante interesse ambientale) n. 8, anche in cooperazione con gli altri Comuni facenti parte dell’ARIA.

R

Comune di Sedegliano

M

Reg. n. 0143/Pres/2002: istituzione dell’Area di Rilevante Interesse Ambientale n. 8 “FiumeTagliamento”. Progetto AGENDA 21 “Medio Friuli”. L.R. n. 1/2005, art. 4 c. 17. Reg. 0374/Pres/2007. Annualità 2008-2009

protezione delle acque dall’inquinamento

4

Formare gli operatori delle peschiere D

Formazione ambientale degli operatori delle peschiere con a tema la gestione ambientale degli impianti.

R

Cefap

M

POR FSE Friuli Venezia Giulia 2007-2013

Educare la popolazione all’uso dell’acqua D

Azione informativa nelle Scuole finalizzata all’educazione all’uso dell’acqua quale risorsa naturale e patrimonio del territorio. Conoscenza degli attuali usi dell’acqua potabile e sistemi di risparmio idrico.

R

Legambiente

M

Progetto di Educazione Ambientale Bando annuale LaREA contributi alle Scuole

18

IL PIANO OPERATIVO LOCALE

rivitalizzazione dei borghi rurali

5

Uniformare gli interventi di recupero dei centri storici D

Lettura comune dei singoli PRGC e redazione di Linee guida per uniformare i criteri da adottare negli interventi di recupero e di ristrutturazione edizilia dei centri storici.

R

Ufficio Urbanistica Aster

M

L.R. 5/2007

le 27 azioni del Piano Operativo Locale

R-responsabile di azione

Intervento formativo rivolto agli imprenditori agricoli, ristoratori, operatori agrituristici, per l’integrazione tra offerta aziendale e offerta del territorio. Aggiornamento sulle competenze gestionali dell’azienda nell’ottica di operazioni di marketing.

D-descrizione azione

D

M-Macrostrumenti

Avviare un processo partecipato per l’Area di interesse ambientale del fiume Tagliamento

Formare gli operatori del turismo

19


R

Emas Club

M

Conto Energia

D

Integrazione delle strategie e degli strumenti culturali e informativi presenti sul territorio in materia di sostenibilità, al fine di potenziarne i risultati e gli impatti sulla popolazione.

R

Ufficio Sostenibilità

M

L.R. 5/2007. Progetto AGENDA 21 “Medio Friuli”. L.R. n. 1/2005, art. 4 c. 17. Reg. 0374/Pres/2007. Annualità 2008-2009.

Messa in rete delle strutture ricettive e ristorative D

Messa in rete delle strutture ricettive e ristorative. Realizzazione catalogo virtuale dell’offerta sul sito www.friuliterredimezzo.it e suo aggiornamento.

R

Aster Medio Friuli

M

L.R. 1/2006 - ASTER “Medio Friuli”. (Domanda ASTER alla Regione 13/04/2007, prot. 10.475. ACCORDO QUADRO)

tutela delle risorse non rinnovabili Informare le aziende sulle misure agroambientali

Redigere le linee guida del Piano strutturale sovracomunale

D

D

Piano Strutturale Sovracomunale strumento di sostenibilità. Redazione di Linee guida.

Azione informativa per le aziende agricole sulle misure agroambientali.

R

Comuni di Mortegliano e Bertiolo

R

Aster Medio Friuli

M

Piano Sviluppo Rurale 2007-2013

M

L.R. n.5/2007. L.R. n. 1/2006. Programmazione Europea

Diffondere le tecnologie applicate alla vita domestica D

Programma informativo finalizzato alla massima diffusione sul territorio delle tecnologie telematiche applicate alla vita domestica nei paesi, in vista del completamento della copertura dell’intero territorio con la “banda larga” e la successiva possibilità per la popolazione di connessione con tecnologia wireless.

R

Aster Medio Friuli

M

Programma Regionale ERMES. POR FESR 2007 2013.

20

IL PIANO OPERATIVO LOCALE

6

Diffondere l’energy management nelle imprese locali D

Progetto di diffusione dell’energy management nelle imprese industriali, artigiane e del commercio.

R

Regione Friuli Venezia Giulia

M

Programmazione europea

Redigere un piano energetico territoriale D

Redazione di un Piano energetico territoriale.

R

Agenzia provinciale dell’energia

M

Programmazione europea

le 27 azioni del Piano Operativo Locale

M-Macrostrumenti

Diffusione dell’impiego di pannelli fotovoltaici in sostituzione delle coperture di cemento-amianto, per privati e imprese. Convenzioni con tecnici e fornitori.

D-descrizione azione

D

Integrare gli strumenti disponibili sulla sostenibilità

R-responsabile di azione

Diffondere l’uso dei pannelli fotovoltaici

21


R

Emas Club

M

Conto Energia

D

Integrazione delle strategie e degli strumenti culturali e informativi presenti sul territorio in materia di sostenibilità, al fine di potenziarne i risultati e gli impatti sulla popolazione.

R

Ufficio Sostenibilità

M

L.R. 5/2007. Progetto AGENDA 21 “Medio Friuli”. L.R. n. 1/2005, art. 4 c. 17. Reg. 0374/Pres/2007. Annualità 2008-2009.

Messa in rete delle strutture ricettive e ristorative D

Messa in rete delle strutture ricettive e ristorative. Realizzazione catalogo virtuale dell’offerta sul sito www.friuliterredimezzo.it e suo aggiornamento.

R

Aster Medio Friuli

M

L.R. 1/2006 - ASTER “Medio Friuli”. (Domanda ASTER alla Regione 13/04/2007, prot. 10.475. ACCORDO QUADRO)

tutela delle risorse non rinnovabili Informare le aziende sulle misure agroambientali

Redigere le linee guida del Piano strutturale sovracomunale

D

D

Piano Strutturale Sovracomunale strumento di sostenibilità. Redazione di Linee guida.

Azione informativa per le aziende agricole sulle misure agroambientali.

R

Comuni di Mortegliano e Bertiolo

R

Aster Medio Friuli

M

Piano Sviluppo Rurale 2007-2013

M

L.R. n.5/2007. L.R. n. 1/2006. Programmazione Europea

Diffondere le tecnologie applicate alla vita domestica D

Programma informativo finalizzato alla massima diffusione sul territorio delle tecnologie telematiche applicate alla vita domestica nei paesi, in vista del completamento della copertura dell’intero territorio con la “banda larga” e la successiva possibilità per la popolazione di connessione con tecnologia wireless.

R

Aster Medio Friuli

M

Programma Regionale ERMES. POR FESR 2007 2013.

20

IL PIANO OPERATIVO LOCALE

6

Diffondere l’energy management nelle imprese locali D

Progetto di diffusione dell’energy management nelle imprese industriali, artigiane e del commercio.

R

Regione Friuli Venezia Giulia

M

Programmazione europea

Redigere un piano energetico territoriale D

Redazione di un Piano energetico territoriale.

R

Agenzia provinciale dell’energia

M

Programmazione europea

le 27 azioni del Piano Operativo Locale

M-Macrostrumenti

Diffusione dell’impiego di pannelli fotovoltaici in sostituzione delle coperture di cemento-amianto, per privati e imprese. Convenzioni con tecnici e fornitori.

D-descrizione azione

D

Integrare gli strumenti disponibili sulla sostenibilità

R-responsabile di azione

Diffondere l’uso dei pannelli fotovoltaici

21


le aree protette del Medio Friuli

7

Creare una Banca dati sulla sostenibilità D

Implementazione della banca dati con il contributo delle Istituzioni partecipanti al Forum del Medio Friuli.

R

Ufficio Sostenibilità

M

Progetto AGENDA 21 “Medio Friuli”. L.R. n. 1/2005, art. 4 c. 17. Reg. 0374/Pres/2007. Annualità 2008-2009

coordinamento Agenda 21 Locale “Medio Friuli” Studio Romanelli Ambiente e Territorio Udine elaborazione Piano Operativo Locale dott. Paolo Anzil dott. Fabrizio Romanelli ufficio comunicazione e testi dott. Davide Lorigliola Studio “Terre da inventare” progetto grafico studiovisuale.it

Avviare un processo partecipato sulle aree ambientali Sic e Zps D

Avviamento di processo partecipato in sede di predisposizione del Piano di gestione delle aree SIC (Sito di rilevante interesse ambientale) e ZPS (Zona di protezione speciale) individuate sul territorio.

R

Comune di Talmassons

M

Direttiva Habitat, art. 6. DPR 120/2003. Progetto Agenda 21 “Medio Friuli”. L.R. n. 1/2005, art. 4 c. 17. Reg. 0374/Pres/2007. Annualità 2008-2009

22

IL PIANO OPERATIVO LOCALE

il processo di Agenda 21 è promosso dall’ASTER “Medio Friuli” Amministrazione Capofila: Comune di Camino al Tagliamento Via Roma n. 2 33030 Camino al Tagliamento (Udine) www.caminoaltagliamento.ud.it

23


le aree protette del Medio Friuli

7

Creare una Banca dati sulla sostenibilità D

Implementazione della banca dati con il contributo delle Istituzioni partecipanti al Forum del Medio Friuli.

R

Ufficio Sostenibilità

M

Progetto AGENDA 21 “Medio Friuli”. L.R. n. 1/2005, art. 4 c. 17. Reg. 0374/Pres/2007. Annualità 2008-2009

coordinamento Agenda 21 Locale “Medio Friuli” Studio Romanelli Ambiente e Territorio Udine elaborazione Piano Operativo Locale dott. Paolo Anzil dott. Fabrizio Romanelli ufficio comunicazione e testi dott. Davide Lorigliola Studio “Terre da inventare” progetto grafico studiovisuale.it

Avviare un processo partecipato sulle aree ambientali Sic e Zps D

Avviamento di processo partecipato in sede di predisposizione del Piano di gestione delle aree SIC (Sito di rilevante interesse ambientale) e ZPS (Zona di protezione speciale) individuate sul territorio.

R

Comune di Talmassons

M

Direttiva Habitat, art. 6. DPR 120/2003. Progetto Agenda 21 “Medio Friuli”. L.R. n. 1/2005, art. 4 c. 17. Reg. 0374/Pres/2007. Annualità 2008-2009

22

IL PIANO OPERATIVO LOCALE

il processo di Agenda 21 è promosso dall’ASTER “Medio Friuli” Amministrazione Capofila: Comune di Camino al Tagliamento Via Roma n. 2 33030 Camino al Tagliamento (Udine) www.caminoaltagliamento.ud.it

23


Questo documento intende rappresentare le azioni che il processo di Agenda 21 del Medio Friuli ha individuato come necessarie per lo sviluppo del territorio, secondo i princĂŹpi della sostenibilitĂ  ambientale, economica e sociale. Le azioni qui proposte non rispondono a tutte le esigenze di progettualitĂ  che il territorio richiederebbe ma costituiscono una prima valida risposta, costruita dal Forum del Medio Friuli attraverso un processo partecipativo che ha coinvolto, in un periodo di 9 mesi, tutte le Amministrazioni Comunali, le Parti interessate e la popolazione.

www.a21mediofriuli.net a21.mediofriuli@email.it

segreteria: lun > ven H 8.30 > 12.30 tel. 0432 919000 fax 0432 919605

carta riciclata 100%

per maggiori informazioni:


Agenda 21 Locale Medio Friuli - Piano Operativo  

Questo booklet presenta le azioni che il processo di Agenda 21 Locale promosso dall'Aster Medio Friuli ha individuato come necessarie per lo...

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