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Settimanale di

6 dicembre 2013

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti ANNO XIV N. 44

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a soli € 0.50 in edicola

il mio x factor Enrica Calzolari

Il cantante e musicista carpigiano Fabio Santini racconta la sua avventura a X Factor.

Novi - “Stringiamo i denti e andiamo avanti”.

teatro - si rialza il sipario e la città festeggia

Fabio Santini

una folla oceanica per l’apertura di coop sigonio


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Libri

da non perdere!

Trovare l’America A cura di Paolo Battaglia

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volti, le pose, gli abiti, i bagagli, gli oggetti, le storie, gli sguardi sono fissati in centinaia di fotografie nel libro Trovare l’America. Quasi tutte arrivano dalle collezioni della Library of Congress di Washington, l’istituzione che più di ogni altra rappresenta la memoria ufficiale degli Stati Uniti. E’ da questo gigantesco magazzino della memoria che hanno attinto gli autori di Trovare l’America, il volume ideato e curato dal modenese Paolo Battaglia e Linda Barrett Osborne, con premessa di Martin Scorsese e introduzioni di Mario B. Mignone e Antonio Canovi. Il libro è stato realizzato in due versioni: in lingua italiana e in lingua inglese, quest’ultima con il titolo Explorers Emigrants Citizens. “I miei nonni – scrive Scorsese nell’introduzione – arrivati in America dalla Sicilia all’inizio del Novecento, erano italiani. I miei genitori, nati qui, erano italoamericani. Io ero, e sono ancora, americano italiano. E anche se so che non dimenticheranno mai le loro origini, le mie figlie sono americane”. E’ condensata in queste poche righe del grande regista l’evoluzione della presenza italiana negli Stati Uniti che il libro vuole raccontare. La narrazione è supportata da immagini inedite e offre una prospettiva nuova sulla complessa esperienza degli italiani in America, da Colombo a oggi. Oltre a personaggi noti come Antonio Meucci, Fiorello LaGuardia, Joe Di Maggio, nel libro trovano spazio le vicende di uomini come Giacomo Beltrami, il primo esploratore a raggiungere le sorgenti del Mississippi nel 1823, e Joe Petrosino, precursore della lotta al crimine organizzato. Il libro ricostruisce con grande vivacità e precisione la vita, spesso difficile, affrontata da milioni di nostri connazionali che scelsero l’emigrazione e il percorso che li ha portati a essere una grande risorsa per gli Stati Uniti. Oltre alle opere di autori noti come Lewis Hine, il libro riscopre artisti italiani come Carlo Gentile, che fotografò i nativi americani del Sud-Ovest nell’Ottocento, e Athos Casarini pittore futurista e apprezzato illustratore per le più popolari riviste newyorkesi d’inizio ‘900. Un’opera che fuga anche molti luoghi comuni sulla figura dell’immigrato italo-americano ed evidenzia le sfumature, le differenze anche profonde che i protagonisti del fenomeno migratorio portavano con sè. Le tre sezioni Esploratori, Emigranti e Cittadini, sono introdotte da saggi di due storici, l’italiano Antonio Canovi e l’italoamericano Mario B. Mignone, che ricostruiscono l’evoluzione della presenza italiana in America. Un’evoluzione e una trasformazione che anche Martin Scorsese racconta nella premessa attraverso un dettaglio significativo: “Little Italy oggi è un quartiere storico, un luogo visitato da turisti. Certo, per quelli come noi che sono cresciuti lì, è triste vedere la scomparsa di quel mondo. Ma non è una tragedia. E’ New York ed è l’America, entrambe in costante trasformazione”.

Tra le righe...

Il sito è mobile

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i ampia l’offerta di Tempo. “Era ora!” commentano i lettori. Grazie alla versione mobile del sito di Tempo (www.temponews.it) da oggi sarà possibile leggere i contenuti editoriali direttamente dal proprio smartphone, in un ambiente pensato appositamente per rendere più semplice la lettura. Sempre più persone navigano dal proprio smartphone grazie agli schermi più grandi e al fatto che lo si ha sempre in tasca e si stima che nel 2015 le connessioni da mobile supereranno quelle da computer fissi. I dati del sito di Tempo sono di grande soddifazione: www. temponews.it ha totalizzato dal 7 novembre 2012 al 7 novembre 2013 300.606 visite, con 1 milione 430.796 pagine viste. Ha ricevuto 214.00 visite da desktop, 24.000 da tablet e ben 62.000 da cellulare. Proprio per questo abbiamo deciso di venire incontro alle esigenze dei lettori attivando una versione mobile del nostro sito, ottimizzata per i cellulari per consentire un’esperienza più interessante ai navigatori che, collegandosi da cellulare, accederanno automaticamente alla versione mobile. Cresce sempre più anche il numero di coloro che chiedono di ricevere on line il giornale in formato digitale alla propria casella di posta elettronica così come aumentano i ‘mi piace’ della nostra pagina Facebook saliti a quota 5.451. Che dire? Grazie.

Il graffio

La Iena

Delrio? Presente! Muzzarelli? Presente! Chissà perchè, alle inaugurazioni non manca mai nessuno... Frase della settimana...

“Siamo tutti stremati dalla burocrazia. Una delusione immensa, una grande incapacità di gestire la situazione post emergenza. Vergogna per questa classe dirigente! Non ci sono nemmeno più le parole per discutere. Ma non si vedono spiragli. Ed è la mancanza di speranza che rattrista, non il lottare per l’obiettivo”. Commento di Luca sul portale di Tempo, www.temponews.it

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti

DIRETTORE RESPONSABILE Gianni Prandi CAPOREDATTORE Sara Gelli REDAZIONE Jessica Bianchi, Federica Boccaletti, Francesca Desiderio, Enrico Gualtieri, Francesca Zanni, Marcello Marchesini, Clarissa Martinelli, Chiara Sorrentino.

IMPAGINAZIONE e GRAFICA Liliana Corradini

PUBBLICITA’ Multiradio - 059698555

STAMPA Centro stampa delle Venezie - 049-8700713

REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE Via Nuova Ponente, 24/A CARPI Tel. 059 645566 - Fax 059 642110 tempo@radiobruno.it COOPERATIVA RADIO BRUNO arl Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999 Chiuso in redazione il 4 dicembre 2013


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icco, caldo, all’insegna della solidarietà e della promozione di stili di vita sostenibili: queste le caratteristiche principali che caratterizzeranno, per il secondo anno di fila, il Natale del volontariato. Una rassegna di oltre trenta eventi ospitata al Palavolontariato, in Piazzale Re Astolfo, dal 6 dicembre al 4 gennaio. “Senza volontariato, Carpi sarebbe povera più di quanto potrebbe mai renderla qualsiasi crisi economica”, sottolinea Alberto Bellelli, assessore alle Politiche sociali del Comune di Carpi. “Il Palavolontariato è un luogo in cui identità, solidarietà e aggregazione trovano spazio in un periodo, quello natalizio, in cui la riflessione e i valori legati allo stare insieme, devono essere i protagonisti. Il tessuto associativo carpigiano è un vero e proprio panno caldo per la nostra comunità e gli stessi enti pubblici. Grazie al lavoro, sempre più stretto e sinergico, delle associazioni locali, Carpi è un luogo migliore in cui vivere, in cui nessuno deve essere lasciato solo”. “Filo conduttore delle tante attività spiega il presidente della Consulta del Volontariato, Carlo Alberto Fontanesi - è la volontà di proporre un Natale senza spreco: oltre a vari incontri sul tema degli stili di vita sostenibili, nelle domeniche 8, 15 e 22 dicembre si terranno, insieme ai ragazzi delle scuole elementari e medie e alle loro famiglie, dei laboratori all’insegna del riuso e del riciclo. I giovani potranno anche scambiarsi o vendere giochi, libri, fumetti, attrezzature sportive... Ovviamente sotto al Palavolontariato, nei primi tre sabati di dicembre, troveranno ospitalità anche le Bancarelle della solidarietà che, attraverso la vendita di manufatti, si auto-

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Torna anche quest’anno il Natale del volontariato: dal 6 dicembre al 4 gennaio, il centro di Carpi si colora di solidarietà con gli oltre trenta appuntamenti che si svolgeranno al Palavolontariato di Piazzale Re Astolfo

“Il panno caldo della città” Da sinistra Sacchi, Fontanesi, Menozzi, Bellelli, Gasparini, Lugli, Aldrovandi e Giocolano

finanzieranno”. Il via alle iniziative lo darà, venerdì 6 dicembre, alle 9, la conferenza, pensata per gli studenti ma aperta a tutti, Alimentiamo il benessere: le buone prassi nelle interazioni tra sport, giovani, cibo e non cibo, realizzata da Csi Carpi e associazione Disanapianta insieme al Liceo Fanti. Altro appuntamento da non perdere sarà quello del 20 dicembre quando, alle 18, in occasione della Festa degli auguri della Casa del Volontariato, allietata dalle canzoni del Coro Cai di Carpi, verrà presentato il Network Nazionale del Terzo Settore, con interventi del promotore Edoardo Patriarca e della giornalista Giovanna Rossiello. In serata, alle 21, gli spettatori potranno assistere a Believe me, il musical ideato dal professore di religione Ernesto Giocolano e realizzato dal gruppo dell’Accademia Musica Kitchen in collaborazione con La Patria 1879, per promuovere l’idea dello

scambio di tempo e oggetti. “Due anni fa all’Istituto Leonardo da Vinci, dove insegno, insieme ai ragazzi abbiamo creato un progetto per mettere in circolo buone pratiche. Ispirandoci alla Banca del tempo - spiega Giocolano abbiamo deciso di scambiare oggetti e tempo in cambio di crediti. Il musical nato da tale esperienza ruota intorno a una domanda cardine: come è possibile cambiare il mondo in meglio? Ridare tempo e vita alle cose è la nostra personale risposta”. “Quest’anno spiega il presidente della Casa del Volontariato, Lamberto Menozzi - una delle novità principali della rassegna è costituita dal Pranzo di Natale offerto da Fondazione CRC e Fondazione Casa del Volontariato, in collaborazione con il Centro sociale Guerzoni che preparerà i pasti e la Cooperativa sociale Il Mantello che curerà il servizio. Il pranzo del 24 dicembre vuol essere un’occasione conviviale per far in modo che nessuno si senta solo”. Non un pranzo per i più poveri dunque, ci tiene a precisare Marco Gasparini, vicepresidente della Casa del Volontariato, bensì “un mo-

mento di aggregazione. C’è sempre più bisogno di piccoli gesti capaci però di riunire la gente”. Spazio anche a momenti di riflessione sulla società civile e i suoi mutamenti: sabato 14 dicembre, a partire dalle 16.30, verrà presentato Non giocarti il futuro! il network che unisce associazioni, istituzioni ed enti del territorio, nato per contrastare la pratica, crescente, del gioco d’azzardo. In questa occasione si svolgerà anche uno Slotmob presso due dei bar carpigiani che hanno rinunciato ad avere al proprio interno le slot machine, e sarà presentata, insieme al coordinatore nazionale Don Armando Zappolini e all’onorevole Patriarca, la campagna Scommetti che smetti? promossa, tra gli altri, da Focolarini e Libera. “Tutti spiega Maria Grazia Lugli del Movimento politico dell’Unità sono invitati nel Piazzale della Meridiana, il 14 dicembre, alle 10,30, per partecipare

al flash mob per dire no al gioco d’azzardo. Faremo quanta più confusione possibile per sensibilizzare la cittadinanza sul tema. Al termine, gli assessori Alberto Bellelli e Simone Morelli consegneranno una targa a Francesco Caiola e Daniela Mammi, titolari rispettivamente di Postal Bar e caffè De Amicis per premiare la loro scelta coraggiosa di eliminare le slot”. Attese al Palavolontariato anche le presentazioni di libri: venerdì 6 dicembre, alle 21, appuntamento con la seconda edizione del volume Ci troviamo in piazza. Incontri, negozi, divertimenti, personaggi a Carpi dal dopoguerra agli Anni ’70, con interventi

dei curatori Anna Maria Ori e Pietro Marmiroli, con la partecipazione di Jolanda Battini e degli autori. Martedì 10 dicembre, serata dedicata all’approfondimento della figura di Odoardo Focherini, con la presentazione, a cura della Diocesi di Carpi, della nuova edizione del libro Lettere dalle prigioni e dai campi di concentramento (1944), a partire dalle 21. Per i più piccini, imperdibile l’appuntamento di sabato 7 dicembre, quando, alle 17, potranno ascoltare le Favole sotto l’albero, a cura del laboratorio Cantiere dell’Anima del Teatro Comunale di Carpi. Sabato 21 dicembre, dopo il reading di Elisa Lolli sul tema Vivere, respirare, amare, ridere in un mondo pulito e di pace, alle 21, “l’inimitabile voce di Simone Maretti, accompagnata dalle suggestioni musicali del flauto di Patrizia Vezzelli e del pianoforte di Alessandro Pivetti, immergerà il pubblico nelle magiche atmosfere de La favola di Natale di Giovannino Guareschi”, aggiunge Andrea Aldrovandi, vicepresidente di San Rocco Arte & Cultura. Il 31 dicembre il Palavolontariato ospita, alle 21, il Cenone di S. Silvestro e si proseguirà sino al Brindisi di Capodanno allo scoccare della mezzanotte, in una serata di musica, balli e animazione a cura di Radio Bruno e promossa da Comitato Amici del Parco e Ushac (per informazioni contattare il 333.2022767). A chiudere la programmazione sarà, sabato 4 gennaio, Stranieri nostrani, la Festa della Consulta per l’integrazione dei cittadini stranieri dell’Unione Terre d’Argine, nel corso della quale sarà conferita la cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio dell’Unione nel corso del 2013. Jessica Bianchi


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4 Molto apprezzato il pomeriggio di musica dai balconi. Sabato 7 dicembre arriva la scorpacciata di cotechino di Ghiotto Natale

Christmas Vertical Music ha fatto risuonare il centro

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n sabato di musica dai balconi di nove palazzi del centro storico, a partire da quello che ospita il Municipio. Ad animare il cuore di Carpi, lo scorso 30 novembre, la manifestazione Christmas Vertical Music, originale iniziativa apprezzata da un pubblico numeroso, e riproposta per il secondo anno consecutivo con l’aggiunta, oltre che dei Dj set, anche di esibizioni dal vivo di percussionisti. Il prossimo appuntamento con il cartellone di Natale a Carpi sarà sabato 7 dicembre, con Ghiotto Natale, l’iniziativa gastronomica nel corso della quale per le vie e le piazze del centro di Carpi sarà offerto, a partire dalle 17.30 e fino a esaurimento scorte, un quintale di cotechino preparato secondo la migliore tradizione emiliana. L’8 dicembre, alle 21, al Palavolontariato, Antonio Guidetti e Artemisia Teater presentano: Se negh pinseva mia mè. L’11 dicembre, in Piazzale Re Astolfo, alle 21, arriva il gospel firmato da Cedric Shannon Rives and... mentre il 13 dicembre appuntamento con Dicembre in passerella, sfilata di moda.

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ono stati una delle novità più originali dell’anno scorso. Tornano anche quest’anno i prodotti di origine terremotata di Natale per l’Emilia. Si tratta del progetto ideato e realizzato dalle cooperative sociali Bottega del Sole di Carpi e Mirandola, Eortè di Carpi, Oltremare di Modena e Cavezzo, Vagamondi di Formigine, dalle associazioni Venite alla festa onlus di Carpi e Soliera e dal gruppo di acquisto solidale La festa di Soliera. I promotori hanno coinvolto una quindicina di produttori agricoli colpiti dal sisma: un mix innovativo tra cooperazione sociale e imprese profit con l’obiettivo comune di raccogliere fondi per la ricostruzione e trovare nuovi acquirenti fuori dal mercato locale. “Riproponiamo Natale per l’Emilia perché i problemi post terremoto non sono completamente risolti – spiega il carpigiano Roberto Zanoli, della cooperativa sociale Eortè – Le

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n Piazza Garibaldi ha aperto la nuova pista di pattinaggio. Per la gioia di grandi e piccini, l’iniziativa, sostenuta dal Consorzio ConCarpi, resterà attiva fino al 12 gennaio 2014 osservando i seguenti orari: nei giorni feriali dalle 15 alle 20, prefestivi e festivi dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 20. Con l’arrivo della stagione fredda e l’avvicinarsi delle festività natalizie, si crea l’atmosfera giusta per una bella pattinata all’aperto. E così Carpi ospita la pista in ghiaccio sintetico - ecologica poiché non necessita di alcun impianto di raffreddamento - en plein air per tutti coloro che si vogliono cimentare con questo fantastico sport. 270 metri quadrati di pista pattinabile di ultima generazione che permette di svagarsi in tutta sicurezza con i pattini 3S equipaggiati con lame rotanti. Pattinare sul ghiaccio è un’esperienza unica, emozionante e entusiasmante, che conquista adulti e bambini, professionisti e dilettanti, ma anche semplici curiosi. I più esperti possano sbizzarrirsi in giravolte

In Piazza Garibaldi è tornata la pista di pattinaggio

Tutti in pista! virtuose e arditi volteggi, mentre i novizi proveranno il piacere di un’esperienza nuova, tutta da scoprire e all’insegna del puro divertimento e del relax. Nel meraviglioso contesto di Piazza Garibaldi, ci si può distrarre per un po’ dalla solita routine e godersi una bella pattinata, condividendo l’emozione con gli amici e con chi si incontra sulla pista. Sui pattini infatti ci si può conoscere e socializzare e trascorrere un po’ di tempo in allegria facendo contemporaneamente

della sana attività fisica. Durante il giorno o alla sera, sarà comunque piacevole

e rilassante scivolare sulla lucente superficie della pista. Buona pattinata!

Dal lambrusco al Parmigiano Reggiano, dall’aceto balsamico tradizionale alle specialità dolciarie del commercio equosolidale: i prodotti sono confezionati in ceste natalizie battezzate Mirandla, Cuncordia, Cavez, San Flis e Nov.

invitiamo le aziende e i privati che cercano un’idea originale per la loro strenna natalizia ad acquistare le nostre ceste non solo e non tanto per compiere un gesto di solidarietà, ma perché sappiamo – conclude Zanoli – che le confezioni di Natale per l’Emilia contengono prodotti tipici modenesi di ottima qualità”. Il progetto Natale per l’Emilia sarà presente con un proprio stand a L’artigiano in fiera, in programma all’Ente Fiera di Milano Rho fino all’8 dicembre.

Natale per l’Emilia

bottiglie di Lambrusco, 1.356 bottiglie di birra, 1.356 bottiglie di spumante, 2.688 bottiglie di passata di pomodoro, 3.806 kg di riso biologico, 2.090 kg di farina biologica, 2.130 cotechini, mille salami, 2.602 kg di miele biologico e 4.765 kg di Parmigiano Reggiano. “Noi

Centro Missionario Diocesano

Un regalo solidale

Roberto Zanoli

cooperative non hanno ancora terminato di riparare i danni, i bilanci sono in sofferenza e sono andate perdute quote di mercato. Lo stesso dicasi per le aziende agricole. Non chiediamo donazioni o beneficenza: diciamo che bisogna sostenere queste imprese acquistando i loro prodotti, offrendo loro la possibilità di ripartire e creare posti di lavoro”. Dal lambrusco al Parmigiano Reggiano,

dall’aceto balsamico tradizionale alle specialità dolciarie del commercio equosolidale, i prodotti sono confezionati in ceste natalizie battezzate Mirandla, Cuncordia, Cavez, San Flis e Nov. L’anno scorso le confezioni Natale per l’Emilia hanno portato i prodotti tipici modenesi in tutta Italia. Al 31 dicembre 2012 sono state vendute 8.268 ceste contenenti 5.430 bottiglie di aceto, 6.384

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’ un mercatino speciale quello allestito all’interno della galleria del Borgogioioso dalle volontarie del Centro Missionario Diocesano. Sui suoi banchi troverete tante creazioni artigianali graziose e utili, e sopratutto solidali: angioletti realizzati con asciugamani in spugna, bambole create con Da sinistra Claudia Saetti, Renata Borghi e Enrica Arletti canovacci, borse e presine cucite a mano, e molto altro ancora. “Sono pezzi unici, realizzati a mano spiega Enrica Arletti, volontaria del Centro - regali utili che fanno piacere a chiunque li riceva e che hanno anche uno scopo benefico”. Infatti, in questo caso la gioia del dono è doppia dal momento che il ricavato dell’iniziativa servirà a costruire un asilo per i bambini del villaggio di Kandiwo in Malawi. Il mercatino resterà aperto fino a domenica 8 dicembre con orario continuato dalle 9 alle 21,30. Chiara Sorrentino


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5 sisma e ricostruzione

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trentini, lavoratori instancabili, hanno risolto nei comuni terremotati innumerevoli problemi e nessun ringraziamento sarà mai sufficiente a ripagare tanta generosità.  Una delle comunità ad aver maggiormente beneficiato dell’altruismo trentino è Rovereto. Grazie all’impegno dell’associazione Tutti insieme  per Rovereto e Sant’Antonio Onlus (che ha saputo mediare e gestire al meglio le relazioni con i volontari da altre regioni, le donazioni degli sponsor e le tensioni con l’Amministrazione Comunale), il piccolo e martoriato paese ha già raggiunto obiettivi importanti e insperati. Anche Radio Bruno ha contribuito con fondi di Teniamo Botta per finanziare il Centro Servizi Polivalente, le luminarie natalizie lo scorso anno e quest’anno, l’animazione della festa per i bambini lo scorso anno. Per  presentare il prossimo progetto, il 15 dicembre si terrà un pranzo di Natale aperto a tutti. A Maurizio Bacchelli, presidente dell’Associazione, chiediamo: Bacchelli, cosa è già stato realizzato a Rovereto grazie alla Onlus Tutti Insieme per Rovereto e Sant’Antonio?     “Quando verifico le cose fatte nel 2013 rimango tutte le volte sorpreso dal numero e dal peso dei progetti portati a termine. La realizzazione del Palapanini,  del Centro Servizi Polifunzionale e del progetto Pioneer hanno comportato il coinvolgimento di decine di volontari e movimentato risorse ingenti. A queste iniziative si aggiungono le donazioni di strumentazioni sanitarie e computer , la pavimentazione esterna

Quando sono venute le scosse più forti non ero a Novi, non ho vissuto direttamente quegli attimi ma ho visto il terrore stampato negli occhi e nei volti della gente, a partire dalla mia famiglia. E quando sono tornata nel mio negozio, in viale G. Di Vittorio, mi sono resa immediatamente conto che la situazione era molto grave: crepe nelle pareti, intonaco e piastrelle staccate ovunque. Poi l’intero stabile è stato dichiarato inagibile e ho dovuto abbandonare il negozio che avevo aperto il 31 gennaio del 2011, per cui si può dire che avessi appena avviato la mia attività”. Enrica Calzolari è la titolare di Mille Bolle Bau, tolettatura per cani e gatti, ed è un esempio che va un po’ controcorrente rispetto al trend del territo-

L’associazione Tutti insieme  per Rovereto e Sant’Antonio Onlus organizza il 15 dicembre un pranzo di Natale aperto a tutti per raccogliere fondi e presentare il prossimo progetto

Rovereto non si ferma

della nuova chiesa, le due pubblicazioni e la ricerca di sponsor per progetti dell’Istituto Comprensivo. Non voglio poi dimenticare i momenti di festa che, oltre a contribuire alla raccolta di fondi, hanno consentito a centinaia di persone di passare qualche momento insieme mantenendo più salda la comunità. Ognuno di questi progetti, che troverete illustrati nel nostro calendario, da solo giustificherebbe la nascita della nostra associazione”. I problemi della comunità ancora non sono risolti, ma il tempo scorre e nell’immaginario collettivo il peggio è passato anche se di ricostruzione vera e propria ancora non si parla. Come descriverebbe la situazione oggi a Rovereto? “Chi avesse visitato il nostro paese subito dopo gli

eventi del maggio 2012 forse rimarrebbe ancor più colpito dai vuoti lasciati dalle demolizioni che purtroppo continueranno ancora e dal ridotto numero di cantieri aperti. Come sanitario sono molto preoccupato per la tenuta psicologica dei roveretani che, oltre a condi-

videre le difficoltà presenti in tutto il paese, sopportano il peso del post terremoto. La ricostruzione con i suoi tempi lunghi e con una burocrazia complessa, difficile, ostica persino agli stessi tecnici, è mal sopportata da una popolazione che non riesce a calarsi nel ruolo di chi  aspetta con paziente rassegnazione gli eventi. La voglia di farcela da soli in tempi brevi, che tanto è stata ammirata nella nostra popolazione subito dopo l’evento, paradossalmente sembra ritorcersi contro di noi. Questa sorta di immobilismo costituisce motivo di forte frustrazione nella gente e produce un preoccupante risentimento nei confronti degli Uffici Tecnici e delle istituzioni. Per questo penso che ora, passata la fase più  acuta dell’emergenza, potrebbe essere utile ripristinare quell’importante momento di dialogo tra cittadinanza e Amministrazione Locale

rappresentato dalla presenza degli amministratori un giorno alla settimana nelle frazioni. Occorre trovare un luogo ove questo malessere e queste difficoltà possano essere ascoltate e se possibile risolte. Alla luce di come stanno andando le cose  temo anche  che la previsione temporali fatte circa lo smantellamento dei moduli abitativi siano un po’ ottimistiche  e spero che quelle aree non si trasformino nel tempo  in un concentrato di disagio sociale”.  Il prossimo progetto è un circolo polifunzionale: di cosa si tratta esattamente e in quale zona del Paese sorgerà? “Con la realizzazione del Centro destinato alle attività delle associazioni che è in incubazione da molto tempo e che ci vede coinvolti insieme agli amici dell’Ana di Trento e con l’essenziale collaborazione dell’Amministrazione, si arricchirà ulteriormente

l’area del paese nella quale si sono andati concentrando i servizi, ossia la zona del Centro Sportivo”. Il 15 dicembre si terrà anche un pranzo di finanziamento dell’associazione: come si svolgerà e a chi è aperto? E come si può contribuire ai progetti? “Le feste di fine anno sono sempre l’occasione per una riflessione su quanto realizzato e un momento per trovarci insieme e sentirci meno soli di fronte alle difficoltà. Molti sono i momenti importanti che abbiamo coordinato con la Proloco e l’Amministrazione che vanno dall’addobbo dell’albero di Natale da parte dei bambini, l’8 dicembre, che ancora una volta gli Alpini dell’Ana hanno voluto donarci (ne hanno donato uno anche a Sant’Antonio e a Novi) alla lettura da parte di Paolo Di Nita e dei suoi allievi nella Chiesa di Sant’Antonio il 23 dicembre del Canto di Natale di Dickens, alla posa della prima pietra del nuovo edificio con successivo pranzo aperto a soci e non  il 15 dicembre. Tra le iniziative che abbiamo in cantiere c’è anche la vendita dei pacchi natalizi, delle nostre pubblicazioni e dei calendari che contribuiranno a finanziare i progetti per il prossimo anno. Radio Bruno offrirà le luminarie. Ringrazio  tutti quelli che hanno collaborato  a fare di questa associazione,  coi i suoi oltre 700 iscritti, una delle più numerose e attive del cratere”.   Clarissa Martinelli  

Novi di Modena - “Ricominciare dopo il sisma è stata molto dura, ma non ho voluto arrendermi”, spiega la 31enne Enrica Calzolari, titolare di Mille Bolle Bau

“Stringo i denti e vado avanti” Enrica Calzolari

rio. In un momento in cui anche i negozi tradizionali abbassano le serrande, lei, una ragazza di 31 anni, le ha alzate due volte, portando a Novi un’attività un po’ particolare e rimanendoci anche dopo il terremoto. “E’ stata molto dura, ma non ho voluto arrendermi. Credo nel mio lavoro che amo molto, in quanto mi consente di esprimere anche la mia creatività e di stare

a contatto con gli animali. E poi mi ero affezionata ai miei clienti per cui non ho voluto abbandonarli. Dopo il terremoto ho chiuso il negozio per un anno, in attesa che i proprietari ristrutturassero il palazzo e quando ho riaperto ho dovuto sostenere alcune spese tra cui la tinteggiatura delle pareti, la scritta esterna e soprattutto l’allacciamento delle utenze. Per fortuna i miei genitori mi hanno aiutata. Anche perché nei mesi in cui non ho lavorato ho dovuto pagare comunque i contributi. E non è stato facile. La situazione era già molto critica prima del sisma a causa della crisi.

Dal primo giorno della mia attività mi ero data due anni di tempo per vedere come andava. Ora ho fatto ripartire la clessidra. Dopo il sisma Novi ha cambiato volto: è un paese fantasma, dove si vede sempre meno gente in giro. Spero che la nostra comunità abbia la forza di rialzarsi, ma temo che difficilmente Novi possa tornare a essere com’era prima. Inizialmente mi ero scoraggiata e demoralizzata, poteva essere l’occasione per spostare altrove la mia attività. Ma poi mi sono detta: proviamo, stringiamo i denti e vediamo”. Federica Boccaletti


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sisma e ricostruzione

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l gioiello del centro storico di Carpi ha ripreso vita e la città lo ha festeggiato. Con gioia e affetto autentici. Il cuore del teatro ha ripreso a battere dopo il sisma e per l’occasione il gotha della politica si è riunito, sabato 30 novembre, per celebrare il momento insieme a numerosi cittadini desiderosi di riabitare uno dei luoghi più amati della cultura e della storia locali. “Qualche giorno dopo il sisma - ha ripetuto il sindaco Enrico Campedelli che aveva rievocato lo stesso ricordo poco prima, in occasione dell’inaugurazione della Palestra della Solidarietà - camminando per le strade desolate del centro vuoto, in un silenzio assordante, il commissario Vasco Errani mi ha abbracciato dicendomi che ce l’avremmo fatta e tutto sarebbe tornato ancor più bello di prima. Quella promessa è stata mantenuta: grazie alla Regione e ai tanti privati che, da ogni parte del Paese, hanno contribuito, il Teatro è rinato. Un segnale importante di ripartenza che ci fa ben sperare”. Nel ripercorrere poi i momenti più difficili che il nostro territorio ha vissuto nel maggio 2012, Campedelli non rinuncia a uno dei suoi must: “al sisma si somma anche la crisi economica; un binomio dagli effetti deflagranti se non saremo capaci di fare un fronte unico. Il terremoto ha ricompattato la cittadinanza, rinsaldando legami. La solidarietà e la coesione di quei momenti devono diventare una prassi comune e quotidiana. Potremo gettare le basi per il nostro

Il cuore del teatro ha ripreso a battere dopo il sisma e per l’occasione il gotha della politica si è riunito, sabato 30 novembre, per celebrare il momento insieme a numerosi cittadini desiderosi di riabitare uno dei luoghi più amati della cultura e della storia locali

Il tempio della cultura è stato restituito alla città

Da sinistra Gnoli, Delrio, Senatore, Campedelli e Muzzarelli

Continua a pagina 7

“Il Governo è qui, con molta discrezione, per dire grazie a voi. Siete stati bravi. Voi siete l’Italia forte, quella piena di potenzialità, che si sporca le mani e agisce. Siete un esempio”.

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ra il 1973 quando a Carpi apriva il Museo Monumento al Deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti, uno dei più importanti musei in memoria della deportazione a livello internazionale. A quarant’anni di distanza, domenica 8 dicembre, la Fondazione ex Campo Fossoli celebrerà l’importante anniversario con una giornata speciale che ribadisce l’impegno assunto per la valorizzazione di due luoghi fondamentali per la storia italiana, il Museo Monumento al Deportato e il Campo di Fossoli. L’iniziativa ha ricevuto il plauso del presidente della Repubblica, che ha concesso il suo alto patronato, e il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, della Regione

L’8 dicembre le celebrazioni per il quarantennale del Monumento al Deportato

Il ministro Bray a Carpi Emilia-Romagna e dell’Assemblea legislativa della Regione, insieme ai saluti ricevuti dalla presidente della Camera Laura Boldrini. Rilevanti anche le adesioni, tra le quali si cita l’Aned nazionale con la delegazione da Milano, l’Anpi nazionale che parteciperà con il suo vicepresidente Luciano Guerzoni, rappresentanti dell’Ancr e delle altre associazioni che fecero parte del Comitato promotore del museo, insieme a rappresentanti di musei ed enti nazionali e internazionali. L’8 dicembre il ministro dei Beni e Attività culturali Massimo Bray, l’Assessore alla Cultura della Regione Emilia Romagna Massimo Mezzetti, il sindaco di Carpi

Enrico Campedelli e il presidente della Fondazione Fossoli Lorenzo Bertucelli, riapriranno il Museo dopo fondamentali interventi di restauro e, insieme a tutti gli enti e persone che contribuirono alla sua realizzazione, ne ripercorreranno la storia. L’appuntamento è per le 10 presso la Sala dei Mori di Palazzo dei Pio per i saluti, poi tutti i presenti potranno visitare il Museo e riscoprirne la genesi attraverso le parole di Anna Steiner, figlia di

Albe, colui che curò l’allestimento grafico del Museo nel 1973. Insieme a lei saranno presenti i figli degli architetti Gianluigi Banfi e Lodovico Barbiano di Belgiojoso, il figlio di Leopoldo Gasparotto, l’ex deportato Franco Varini transitato per Fossoli, mentre manderà i suoi saluti la figlia dell’artista Alberto Longoni. Per l’occasione la Fondazione Fossoli ha realizzato un’edizione speciale delle frasi graffite all’interno del Museo insieme a un cofanetto di fotografie che ripercorrono per immagini la storia dell’istituzione. Sarà inoltre presentato un dvd che racconta degli importanti lavori di restauro svolti nel corso degli ultimi mesi e che riconsegnano un Museo completamente recuperato, nel mantenimento della sua

originaria carica comunicativa. E’ prevista invece in uscita all’inizio dell’anno prossimo la nuova guida del Museo completamente aggiornata. Domenica 8 dicembre sarà infine riaperta la baracca recuperata del Campo di Fossoli dopo la chiusura causata dal terremoto. Alle 15, dopo i saluti dell’onorevole Manuela Ghizzoni e una visita guidata al campo, si inaugurerà la mostra Immagini dal silenzio. La prima mostra nazionale dei lager nazisti (1955-1960), che presenta l’esposizione organizzata per la prima volta a Carpi nel 1955, esperienza dalla quale partirono le sollecitazioni per la realizzazione del Museo stesso, un luogo che è ormai parte fondamentale del nostro patrimonio artistico e culturale.


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7 sisma e ricostruzione

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futuro solo se questa comunità sarà coesa”. Anche per Graziano Delrio, ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, la chiave del successo della ricostruzione è “la solidarietà. Questa sera il Governo è qui, con molta discrezione, per dire grazie a voi. Siete stati bravi. Voi siete l’Italia forte, quella piena di potenzialità, che si sporca le mani e agisce. Siete un esempio”. Grazie Ministro, lo sapevamo già, peccato che la politica non abbia facilitato le cose. A dar man forte ci ha pensato poi Giancarlo Muzzarelli, assessore alle Attività produttive della Regione Emilia Romagna: “come più volte ripete papa Francesco, usiamo l’audacia per ricostruire meglio di prima e ridare fiducia ai nostri figli. Qui, in questo luogo, simbolo della nostra identità e della nostra storia, vi faccio una promessa: la Regione si impegnerà affinché tutti i cittadini colpiti dal sisma possano tornare alle proprie case e gli imprenditori alle proprie fabbriche. Ciò che diciamo è una realtà. Un impegno concreto. La ricostruzione è in atto. L’opera messa in campo sinora rappresenta una bella pagina del nostro Paese. Emozione, cultura, solidarietà e fratellanza: sono questi i valori che dobbiamo ritrovare”. E, aggiungiamo noi, case e tetti sicuri e ben costruiti, affinché il Natale 2014 sia festeggiato intorno al proprio focolare e non dentro a una scatola di latta. Jessica Bianchi

V

enerdì 6 dicembre e sabato 7 dicembre si terrà a Carpi la conferenza nazionale CIPOMO (Collegio italiano primari oncologi medici ospedalieri) e ANMCO (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri) dal titolo: Cardioncologia, un percorso condiviso per il malato oncologico; nuovi modelli e integrazione multidisciplinare. Le due giornate saranno ospitate all’interno della Sala Peruzzi a partire dalle 10.30 (venerdì 6) e dalle 9 (sabato 7). La Cardioncologia non è una nuova disciplina medica, ma un modo per affrontare in modo collegiale i problemi cardiovascolari che i malati possono avere durante e dopo le terapie che vengono somministrate contro i

Venerdì 6 dicembre e sabato 7 dicembre si terrà a Carpi una conferenza nazionale sulla Cardioncologia

Il presente e il futuro della cardioncologia

Franco Gabrielli, responsabile Nazionale della Protezione Civile parlerà di cosa abbiamo imparato nella gestione socio-sanitaria durante le emergenze naturali. tumori. Il convegno affronterà tutti i temi riguardanti il presente e il futuro della cardioncologia, ma vuole affrontare anche un altro tema, che non poteva essere ignorato in una conferenza di questo livello, tenuta in una terra colpita dal sisma del 2012. La mattina di venerdì 6 alle 11, Franco Gabrielli (Responsabile Nazionale della Protezione Civile) parlerà di cosa abbiamo imparato nella gestione socio-sanitaria durante le emergenze naturali. Saranno presenti i responsabili delle due Aziende Sanitarie della

Fabrizio Artioli

Provincia di Modena e i sindaci di Carpi e Mirandola. “Oggi il 55% dei malati di tumore, guarisce – afferma il dottor Fabrizio Artioli, uno dei tre presidenti del Congresso e primario della Oncologia di Carpi-Mirandola e chi non guarisce ha sopravvivenze molto più lunghe che in passato. Ogni anno in Italia si diagno-

sticano 255.000 neoplasie e 2.500.000 italiani hanno avuto nella loro vita un tumore e hanno superato la malattia. Questo scenario apre nuove prospettive, ma anche nuove sfide. In questi malati ed ex-malati occorre fare prevenzione, non solo oncologica, ma anche cardiovascolare”. Un momento importante sarà quello nel quale verranno affrontati il tema del rapporto fra scienza medica e persona e i temi etici del fine vita, con l’intervento di Monsignor Francesco Cavina previsto per le ore 12.15. “Oggi

l’approccio al paziente deve essere sempre più visto all’interno di una collegialità fra più professionisti, medici e infermieri – dice il dottor Stefano Cappelli, co-presidente del Congresso e primario di Cardiologia di Carpi e Mirandola - i casi vengono discussi insieme e si cerca di trovare per ogni paziente la terapia più adatta. Oggi i malati di cuore fanno una vita normale e possono sottoporsi anche a terapie per altre malattie, se vi è attenzione nel seguirli. Il Congresso sarà anche l’occasione per annunciare la nascita anche a Carpi di un Ambulatorio congiunto di Cardioncologia, grazie alla collaborazione, da tempo esistente, fra il Reparto che dirigo e l’Oncologia dell’Area Nord”.


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sisma e ricostruzione

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’inaugurazione della Palestra della Solidarietà di via dell’Industria, vicino al cinema Space City, è stata l’occasione per gli amministratori intervenuti di fare il punto sulla ricostruzione, a distanza di quasi due anni dal terremoto. Il presidente della Regione Vasco Errani, la cui presenza era stata confermata anche nella giornata di venerdì, sabato 30 novembre ha rinunciato alla visita a Carpi, sostituito dal vicepresidente Giancarlo Muzzarelli che ha proceduto al taglio del nastro insieme al sindaco di Carpi Enrico Campedelli, al senatore modenese del Partito Democratico Stefano Vaccari, agli assessori comunali C. Alberto D’Addese e Maria Cleofe Filippi. La cerimonia è stata accompagnata dalla Filarmonica Città di Carpi e allietata dalle Cheerleaders della società sportiva Nazareno. Costruita in 117 giorni da Naldi Carpenterie di Forlì nel pieno rispetto dei più aggiornati criteri di progettazione antisismica vigenti, la palestra, di proprietà comunale, ha una superficie coperta di 950 mq. E’ costata 960 mila euro ed è stata finanziata dalla Regione nell’ambito degli interventi post-sisma. L’edificio é stato poi progettato con particolare riguardo agli aspetti di risparmio

Costruita in 117 giorni, la palestra di proprietà comunale in via dell’Industria è costata 960 mila euro ed è stata finanziata dalla Regione nell’ambito degli interventi post-sisma. Assente all’inaugurazione il Presidente Errani è stato sostituito dal vice Muzzarelli

Ecco la nuova palestra

energetico. Da lunedì scorso viene utilizzata al mattino dalle scuole mentre al pomeriggio è occupata dalla sezione di basket della Polisportiva Nazareno. “Il nostro impegno – ha dichiarato Muzzarelli - è quello di ricostruire, e meglio di prima, in modo antisismico e ispirato al risparmio

energetico. Oggi inauguriamo una palestra che ha tutte queste caratteristiche e, soprattutto, dà una risposta alla comunità, essendo un luogo che cerca di sviluppare opportunità d’incontro per ricostruire un futuro nei luoghi colpiti dal terremoto. Questa è un’opera costruita bene e consentirà allo

sport di Carpi di misurarsi nella tensione sociale, nella capacità di fare comunità”. Le parole del sindaco Campedelli in palestra sono state le stesse che avrebbe usato poco dopo in teatro, in occasione della riapertura del Comunale. “Io ricordo – ha ripetuto prima in palestra e poi in teatro – quando

nei giorni del terremoto io, Errani e Gabrielli ci siamo incontrati nella piazza di Carpi vuota. Mi ero commosso abbastanza. Errani mi abbracciò e mi disse: ‘stai tranquillo che ripartiamo’. Nel tempo fino ad arrivare a oggi quella promessa è stata mantenuta nel senso che oggi inauguriamo questa palestra; la giunta ha licenziato qualche giorno fa una delibera per circa nove milioni di euro per la

La protesta

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on hanno interferito con l’inaugurazione e nemmeno si sono accorti del vicepresidente della Regione Giancarlo Muzzarelli che entrava nella Palestra della Solidarietà. I manifestanti di Sisma.12 che ‘ricostruiscono la Bassa dal basso’ hanno esposto un enorme striscione: “il nastro ve lo facciamo tagliare anche noi però fateci ricostruire” ma la loro protesta è rimasta al di fuori dei locali della palestra. Il Commissariato di Carpi aveva comunque predisposto un servizio di sicurezza. Una decina anche i manifestanti del Cosan, in prima linea per la difesa della sanità nell’Area Nord.

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9 milioni per le opere pubbliche

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Una ventina i manifestanti che hanno esposto cartelloni e striscioni

na giustizia più vicina ai cittadini, con accordi rapidi e duraturi; dal 21 settembre 2013 il tentativo di conciliazione è obbligatorio nel 65% delle controversie. E’ altissima la percentuale di successo registrata da anni nel resto dell’Europa e nel mondo: ben il 70% delle mediazioni si chiude con una conciliazione. La mediazione è un istituto preventivo che consente di gestire in forma extragiudiziale i conflitti e viene considerata di fatto uno strumento di pace. Basandosi sul concetto di potenziamento delle capacità di comunicazione e di mediazione Claudio Alberghini, presidente di Area Family ADR onlus ha sviluppato un proprio modello di sostegno alla mediazione civile, commerciale e

Ricostruzione post terremoto

n occasione dell’inaugurazione della Palestra della Solidarietà, il sindaco Campedelli ha fatto riferimento alla delibera che dà il via alla prima tranche di lavori sul patrimonio pubblico. Lunedì 25 novembre, infatti, la Giunta comunale ha approvato poi il Piano di ripartizione degli indennizzi assicurativi per la riparazione dei danni del sisma, che ammonta a circa 9 milioni di euro. I lavori di messa in sicurezza del tetto del Torrione ad esempio sono partiti nei giorni scorsi, e dovrebbero concludersi nel giro di sei mesi. Oltre al rifacimento del tetto e al ripristino delle merlature ornamentali, si procederà a un consolidamento generale e alla messa in sicurezza dell’intero ultimo piano dell’edificio. Per il Palazzo dei Pio sono disponibili 1,3 milioni, 1,5 per il Tempio di San Nicolò (compreso campanile e scuola) e altri 625 mila euro per il convento adiacente alla chiesa, 350mila per il restauro della Vecchia Sinagoga. Ma non mancano nel Piano di ripartizione anche fondi per fabbricati che sorgono nelle frazioni, per i cimiteri, l’ex Campo di Fossoli, San Rocco e il portico di via Berengario tra gli altri.

prima tranche dei lavori sul patrimonio pubblico; finora abbiamo autorizzato quasi 11 milioni di euro di lavori sul patrimonio privato cioè per la ricostruzione delle abitazioni dei cittadini. Devo dire che la ricostruzione è partita e bisogna che cerchiamo di lavorare bene per garantire che le cose siano fatte a dovere nel rispetto della legalità evitando le infiltrazioni perché, ci riferiscono i carabinieri, tentativi ce ne sono anche in queste zone”. Sara Gelli

Con Area Family la mediazione civile arriva a Carpi. A partire da martedì 10 dicembre il servizio di informazione verrà attivato con un apposito sportello presso il Qui Città

Senza tribunale ma con Area Family Claudio Alberghini

familiare. I delegati mediatori volontari che rappresentano Area Family partecipano agli sforzi per la diffusione della mediazione, organizzando incontri e convegni a ogni livello: l’obiettivo è rafforzare la fiducia nelle nuove forme conciliative offerte dalla mediazione e diffonderne la cultura. Inoltre, Area Family partecipa attivamente al dialogo con le organizzazioni locali della società civile, in particolare attraverso la creazione di info point, centri di informazione dove i mediatori

aderenti al progetto offrono una consulenza informativa gratuita. Ora il servizio sarà attivo anche a Carpi, grazie all’attenzione mostrata dal sindaco Enrico Campedelli, alle prese con una città rimasta senza una sezione di tribunale. A partire da martedì 10 dicembre il servizio di informazione verrà attivato con un apposito sportello presso il Qui Città in via Berengario 4, inizialmente con apertura ogni martedì, dalle 16 alle 18,30, fornendo, su appuntamento, una consulenza

gratuita offerta dai mediatori volontari aderenti al progetto Area Family. La onlus ha realizzato anche il magazine Sos Giustizia, un mensile di informazione autorizzato dal Tribunale di Modena, che informa sugli strumenti alternativi per affrontare le controversie (ADR alternative dispute resolution). E’ inoltre attivo un numero di telefono 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, per ascoltare l’utenza nei momenti di difficoltà legati all’insorgere dei conflitti e delle controversie.


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onto alla rovescia per il Comune di Correggio in attesa del commissario prefettizio dopo le dimissioni del sindaco Marzio Iotti e il conseguente decadimento di Consiglio Comunale e Giunta. Abbandonato dal suo equipaggio, lo Schettino de noantri, ha pagato lo scotto di quel bubbone chiamato En.Cor. “Davanti a tutti mi scuso e mi assumo le responsabilità del fallimento politico di En.Cor”. Questa la pubblica ammenda fatta dal primo cittadino durante il consiglio fiume, conclusosi con le sue dimissioni, arrivate prima del voto della mozione di fiducia (17 voti contro; 1 astenuto; 1 contrario). “E’ conveniente per i correggesi un periodo di commissariamento?”, domanda poi Iotti all’aula. Di certo è tardi per questa amministrazione interrogarsi circa la tutela degli interessi della “cosa pub-

“Mi domando se sia conveniente per i correggesi un periodo di commissariamento”.

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Dopo un consiglio comunale fiume, il sindaco di Correggio Marzio Iotti si è dimesso. Alla resa dei conti sul caso En.Cor, dopo la sfiducia già incassata dal suo partito il Pd, il primo cittadino si è assunto la responsabilità del “fallimento politico” della società pubblica

Trovato il capro espiatorio Marzio Iotti

blica”: ora, infatti, spetterà al commissario mantenere

lo status quo e amministrare la cittadina. Un cambio

“Posso anche capire che a un partito convenga, per il proprio interesse elettoralistico, decidere di scaricare amministratori e sindaco, cercando di prendere distanze da questioni scomode. Quel che non accetto sono la doppiezza, l’ipocrisia e il voler giocare su due piani paralleli”. di rotta che lascia comunque l’amaro in bocca, soprattutto per il comportamento del partito tra le cui fila milita lo stesso Iotti. “Posso anche capire - ha commentato l’ex sindaco - che a un partito convenga, per il proprio interesse elettoralistico, decidere di scaricare amministratori e

sindaco, cercando di prendere le distanze da questioni scomode. Come è stato detto nel direttivo, dal segretario comunale del Pd, Il futuro candidato del Pd si deve smarcare dalla vicenda En.Cor. Quel che non accetto sono la doppiezza, l’ipocrisia e il voler giocare su due piani paralleli poiché conveniva tenermi sulla graticola”. Il partito ha trovato il suo capro espiatorio: tolto di mezzo Iotti, il Pd volterà pagina cercando un nuovo candidato vergine rispetto a quel brutto pasticciaccio che è En.Cor. Una cosa è certa, malgrado la proverbiale memoria corta degli italiani, questa vicenda è lungi dall’essersi risolta. Un’intera classe dirigente ha sbagliato, piegandosi a interessi che non erano quelli della collettività. Il risultato? Una vendita “sospetta” ad Amtrade Italia srl, azienda che

non sta onorando i mutui (ovvero i 28 milioni di euro investiti in En.Cor da tre banche: San Felice che richiede oltre 10 milioni di euro, Banco Popolare cui spettano oltre 3 milioni e Bnl cui debbono essere pagati oltre 13 milioni di euro) e una conseguente causa legate intentata dalla Banca Popolare di San Felice ai danni del Comune. Insomma En.Cor si è trasformata da progetto strategico ed ecologicamente sostenibile gestito interamente da mani pubbliche a flop totale. Ma una volta scoperchiato il vaso di Pandora, la buriana è destinata ad aggravarsi ulteriormente: il procuratore capo Giorgio Grandinetti ha infatti aperto un’inchiesta per accertare fatti e responsabilità. Annunciati, per certuni, sonni poco sereni. Che all’orizzonte si profilino altre dimissioni? Jessica Bianchi

per un giorno Cortile si è presa una tregua dalle attuali battaglie sulla questione dei nomadi

La battaglia di Cortile, 69 anni dopo

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a battaglia di Cortile. Non si tratta dello scontro (figurato) che da alcune settimane si sta svolgendo fra Comitato per Cortile e amministrazione comunale sulla nota questione dei nomadi, ma di un altro combattimento, ben più glorioso, che fa parte della ricca memoria storica del nostro territorio. Questo epico conflitto si svolse il 1 dicembre 1944. Quel giorno, oltre 200 nazifascisti si erano schierati lungo un fronte di

quasi 10 chilometri nelle campagne intorno a Cortile con l’obiettivo di compiere un massiccio rastrellamento, ma vennero eroicamente fermati e respinti da circa 120 partigiani appartenenti al distaccamento Aristide della 65^ Brigata Garibaldi e ad alcuni battaglioni SAP locali. Nell’articolata battaglia, che durò l’intera giornata, furono catturati e uccisi 14 partigiani, e perse la vita anche un aviatore francese che si era unito alle formazioni

resistenti. Domenica scorsa a Cortile è stato celebrato il 69esimo anniversario di quella vittoriosa lotta contro gli invasori tedeschi e fascisti. Il pomeriggio, organizzato da Comune di Carpi, Anpi e Comitato per la Memoria, è iniziato con la deposizione di una corona al cippo di via Griduzza. In seguito si è formato un corteo di un centinaio di persone che, accompagnato dalla Banda cittadina, si è snodato lungo le strade del paese fino al cimitero in cui si è svolta una nuova deposizione di corone e la bene-

dizione officiata dal parroco della frazione Don Lorenzo Pollayil. Il corteo ha poi raggiunto il Monumento ai Caduti nella piazza del paese e infine, nella sala del circolo Arci, si sono tenuti i discorsi ufficiali delle autorità presenti: l’assessore comunale alle Politiche sociali Alberto Bellelli e il parlamentare Davide Baruffi. Bellelli ha sottolineato l’importanza di ricordare sempre i nomi dei

caduti; perché dietro i nomi incisi su quelle lapidi, c’erano persone, storie, progetti di vita sacrificati affinché si potesse avere un futuro. L’assessore ha poi guardato all’attualità: “in questo momento abbiamo davanti due nemici, uno è il terremoto che ci ha colpiti un anno e mezzo fa, e l’altro è la crisi economica; ora la nostra comunità deve reagire portando avanti un vero cambiamento, con

sacrificio e assunzione di responsabilità, per vedere di nuovo il futuro come una dimensione collettiva a cui partecipare attivamente”. L’onorevole Baruffi, dopo aver ricordato l’importanza di portare avanti la memoria, ha fatto un’ampia digressione sul significato della Costituzione, evidenziando il legame inscindibile che corre tra lavoro e democrazia, termini non a caso presenti nel primo articolo della Carta costituzionale; in momenti come questo, in cui il lavoro scarseggia, occorre stare all’erta perché anche la democrazia corre seri rischi. “Non dobbiamo sentirci al riparo dai pericoli, l’Italia è un Paese molto vulnerabile”, ha affermato Baruffi. Per un giorno Cortile si è presa una tregua dalle attuali battaglie, e la Memoria è stata l’unica protagonista. Laura Benatti


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Un partito più aperto, maggiormente comunicativo e meno autoreferenziale: sono questi alcuni dei punti cardine del programma di Davide Dalle Ave, il riconfermato segretario del Pd di Carpi

Dalle Ave, segretario traghettatore U

n partito più aperto, maggiormente comunicativo e meno autoreferenziale: sono questi alcuni dei punti cardine del programma di Davide Dalle Ave, il riconfermato segretario del Partito Democratico di Carpi, al suo terzo mandato, con il 90,5% del consenso dei delegati (67 favorevoli, 7 contrari e 3 schede bianche su 77 votanti). Già capogruppo del Pd in Consiglio Comunale, Dalle Ave si è detto emozionato quando, la scorsa settimana, davanti a una platea gremita, ha tenuto il suo discorso programmatico. “Occorre cominciare un percorso aperto, per riprendere il filo diretto con i cittadini, diminuendo la distanza tra politica e problemi reali del Paese, per ridare una speranza a chi, oggi, non la vede più a portata di mano, a partire dai giovani”. Dalle Ave ha sottolineato come la crisi economica abbia infatti segnato, sin dal 2008, le condizioni di vita di tante famiglie, imprese e cittadini, generando una diffusa percezione di sfiducia e malessere, mal-

contento e rassegnazione: “il nostro principale avversario è la sfiducia. Verso la politica e le istituzioni, ma soprattutto in noi stessi e nelle nostre potenzialità”. Carpi registra un tasso di disoccupazione che supera il 13%, con stime molto superiori per la fascia di età dai 20 ai 35 anni, dato che, prima della crisi si attestava entro il 5%. Il trentaduenne segretario ha ribadito come servano segnali chiari di cambiamento e inversione di tendenza: “da stasera qualche messaggio voglio cominciare a

lanciarlo in modo forte. La prima condizione necessaria per dare risposte vere alla crisi è che i Comuni, le istituzioni più vicine ai cittadini, siano nelle condizioni di poter scegliere e dare risposte. Non come negli ultimi anni quando, di fronte al bilancio di un Comune virtuoso come il nostro, ci siamo ritrovati sempre e solo nelle condizioni di dover tagliare, e mai di poter investire”. Dalle Ave conferma poi la bontà dell’intento che ha visto nascere il percorso dell’Unione delle Terre

d’Argine, ‘road map’ da proseguire, spingendo sull’acceleratore. “Nel percorso verso le Amministrative, con tre Comuni su quattro al voto, individueremo momenti di discussione per inserire comuni progetti nei programmi elettorali”. Punto non secondario, la visione del segretario è quella di un partito che sappia coniugare innovazione e radicamento sul territorio. Su questo aspetto non è mancato un passaggio autocritico: “dobbiamo essere un partito aperto, e quando

abbiamo dato l’impressione di essere autoreferenziali abbiamo sbagliato, a partire dal sottoscritto. Non dimentichiamoci che la nostra forza sta nella partecipazione. Serve coesione: la mia ricandidatura va in questo senso, nella direzione di tenere unito e rendere più orgoglioso il Pd di Carpi”. Dalle Ave ha poi toccato il tema delle Amministrative, che si va facendo sempre più caldo: “serve un’idea di cosa dovrà essere Carpi nei prossimi 10-15 anni, ma dobbiamo progettarla all’interno di una coalizione di Centrosinistra. Per questo mi impegno a indire le Primarie per la scelta del candidato sindaco entro la prima settimana di febbraio”. Tra gli altri punti centrali sottolineati da Dalle Ave, la necessità di una Carpi che pesi maggiormente a livello provinciale, che

sappia ricercare sinergie con i sistemi universitari di Modena e Reggio Emilia, con un modello di sviluppo sostenibile che punti alla green-economy. “Per andare incontro all’innovazione non è possibile dire solo dei ‘no’: occorre accettare impianti nuovi, sperimentazioni e investimenti”. Applaudito in diversi passaggi, pare che la riconferma di Dalle Ave piaccia anche a coloro che, per propria ammissione, non l’hanno mai appoggiato. Come il renziano Nilo Pacenza: “non sono mai stato un suo sostenitore ma riconosco che ha saputo trasmettermi un senso di accoglienza e apertura che, francamente, non mi aspettavo. Ed è proprio di questo che c’è bisogno ora, di un ponte tra opinioni diverse”. Sebbene non pensi che Dalle Ave debba essere un segretario ‘a orologeria’, nel senso che debba restare in carica anche dopo aver traghettato il partito al di là delle Primarie e dell’elezione del primo cittadino, tuttavia, per il futuro, Pacenza auspica maggiore Continua a pagina 11


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decisionismo. “Vorrei un segretario che difenda la propria linea e le proprie posizioni anche in mondo molto forte, e non che sia percepito come la voce di una cerchia di persone”. Anche sulle giovanili, elogiate da Dalle Ave come uno dei risultati di maggior rilievo, Pacenza invita a fare di più: “sulla presenza nelle scuole e nelle giovanili c’è ancora un grande lavoro da fare, perché a volte mi pare ci sia una scarsa comunicazione verso l’esterno. Serve un partito che non sia il megafono dell’Amministrazione, ed è importante che le due cose siano tenute separate”. L’assessore all’urbanistica, edilizia e ambiente Simone Tosi nel suo intervento

ha invece sottolineato l’importanza di costruire una coalizione ampia e di porsi obiettivi ambiziosi: “certo dobbiamo trovare punti d’incontro con Sel e

i Verdi, ma anche con altri. L’ambizione della città dovrà essere quella di osare, magari sperimentando i rifiuti zero e un sistema di incentivi per chi è virtuoso e di bollette più salate per chi inquina”. Quello di un partito ‘macchina da guerra’ è invece il desiderio del candidato alle Primarie per la corsa a sindaco Roberto Arletti: “dobbiamo essere

11 sempre sul pezzo, e capire che fare il bene della città, delle imprese, delle persone, vorrà dire, di riflesso, fare il bene del partito. Per questo chiedo a Davide di restare vicino alle persone e ai loro problemi reali e lasciare ad altri l’organizzazione di feste, Primarie e altro”. Giovanni Taurasi ha invece ricordato quale sia la distanza da colmare: “secondo i dati siamo il terzo partito del mondo del lavoro, mentre dobbiamo tornare a essere il primo. Per far questo occorre un partito capace di decidere, perché la storia ci ha insegnato che le democrazie muoiono non perché c’è poca partecipazione, ma perché non si riesce più a prendere decisioni”. Piccola annotazione in chiusura: se in sala erano presenti rappresentanti di Sel (Davide Venturi, possibilista ma cauto su un’alleanza che deve decidersi sui programmi), i Verdi (con l’assessore D’Addese, che auspica caldamente che la collaborazione continui) e Alleanza per Carpi (con Giliola Pivetti), mancavano però esponenti dell’Italia dei Valori: le distanze sono ormai incolmabili o il partito fondato da Antonio Di Pietro, a Carpi, sta evaporando? Marcello Marchesini

Alberto Bellelli ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco di Carpi

“Per mantenere alta la qualità della vita dobbiamo ripensarci”

Voglio dirlo pubblicamente qui, in questa assemblea, davanti alla gente del mio partito: ufficializzo la mia candidatura a sindaco della città. Sono consapevole di essere stato un privilegiato in questi anni, non dal punto di vista delle ricchezze, ma perché ho avuto la possibilità di impegnarmi, seppure con fatica, in un servizio che mi piace molto. Mi propongo con l’umiltà del gregario ma consapevole di vivere in una comunità che sa dare il meglio di sé nei momenti più importanti e difficili, come ha dimostrato in occasione del terremoto”. Alberto Bellelli, assessore alle Politiche Sociali, dal palco del congresso del Pd di Carpi, dello scorso 27 novembre, ha presentato la propria candidatura, e l’ha fatto poco dopo che, dallo stesso palco, aveva parlato il renziano Roberto Arletti, il suo sfidante alle Primarie per aggiudicarsi il posto di comando a Palazzo Schacchetti. Chi immagina colpi bassi tra gli sfidanti rimarrà, almeno per ora, deluso: tra i due, bisogna dirlo, ha regnato infatti un clima molto cordiale. “Nonostante sulla stampa proveranno a piantare zizzania tra noi, tu non ti far trascinare nelle polemiche, Alberto, e sappi che apprezzo la tua correttezza e, da quando ti conosco, ho maturato molta stima nei tuoi confronti” ha dichiarato

‘Roboe’ Arletti il quale, una volta concluso il proprio intervento, è sceso in platea ad abbracciare lo sfidante, il quale ha sua volta ricambiato l’attestato di stima per il Da sinistra collega. Arletti e “Carpi è perBellelli cepita come ferma - ha aggiunto Bellelli - e i cittadini sono spaventati all’idea di perdere in qualità della vita. Di fronte a ciò si possono avere due atteggiamenti: il primo, quello di chi si indigna e denuncia la situazione, chiedendo a gran voce un cambiamento salvo poi, alla prima occasione, non saper opporre il proprio ‘No’ a qualsiasi prospettiva di cambiamento, mascherando dietro a comitati il proprio conservatorismo; la seconda reazione è quella di chi si arrabbia e denuncia ciò che non va ma intende cambiare le cose sopportando il peso dell’innovazione. Bene, io voglio parlare a queste persone e, da parte nostra, dobbiamo far intendere che ce la stiamo mettendo tutta per ridare fiducia e speranza”.  Il neocandidato ha poi continuato a esporre quelli che saranno gli assi portanti della sua proposta politica, all’insegna di un’immagine di città che sappia fare marketing territo-

riale: “Carpi deve continuare a essere sinonimo di qualità della vita. Ma per far questo dobbiamo ripensarci, perché il Comune, da solo, non potrà più sostenere tutti i servizi che vanno perciò rimodulati a partire dal Terzo Settore e dalla società civile. Pensiamo, per esempio, a tutti quei giovani che sembrano non avere speranza di futuro e che, cambiando ambito nel grande mare della precarietà stanno iniziando, senza avere un posto fisso, a smarrire la voglia di combattere: perché non dare a loro un ufficio cablato, magari all’interno di Palazzo Pio, dove possano trovarsi, conoscersi, sviluppare insieme progetti concreti, scambiarsi conoscenze e cominciare a intravedere di nuovo una prospettiva?”. Si apre così la sfida che deciderà il candidato sindaco del Partito Democratico e, forse, della coalizione di Centrosinistra. M.M.

Camillo

U

A cura di Clarissa Martinelli in collaborazione con il Gattile di Carpi

na storia che somiglia a tante altre. Qualcuno adotta una gatta, non si preoccupa di farla sterilizzare, né di tenerla in casa. Inevitabilmente la gatta nel periodo di estro incontrerà per strada un gattone seduttore e la pancia inizierà a gonfiarsi. A quel punto, l’umano responsabile inizia subito a attivarsi per cercare casa ai gattini che nasceranno, preoccupandosi poi di sterilizzare la micia. L’umano irresponsabile, invece, abbandona la micia quando ancora è incinta oppure fa nascere i micini e abbandona tutti insieme: nel momento in cui la gatta è più vulnerabile e ha maggiormente bisogno di sicurezze, dunque, la si getta come una vecchia ciabatta logora. A quel punto, se va bene, micia e micini vengono recuperati dalle volontarie del Gattile.

A molti altri la sorte riserva un destino assai più infausto. Questi che vedete questa settimana sono stati abbandonati da piccoli nella zona industriale di Carpi insieme a mamma gatta. Alcuni loro fratellini sono stati adottati prima dell’estate, quando erano ancora piccolissimi. Ad agosto

si registra un calo di adozioni perché ci sono di mezzo le ferie e già a settembre i mici non erano più cucciolini strappabaci. Per questo sono rimasti nelle gabbie del Gattile; sono curati, buoni e ben nutriti, ma di certo preferirebbero trascorrere i prossimi anni in compagnia di qualcuno che li coccoli, li faccia correre e giocare, gli riservi un angolino caldo in cui dormire sereni. Sono tutti già sverminati e vaccinati, in perfetta salute, solo da portare a casa! Vi ricordiamo intanto i banchetti in Piazza a Carpi con le consuete iniziative per finanziare il Gattile; disponibili anche i nuovi calendari 2014.


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12 Alla paura del debutto, al tremore dell’esordio, ma tra la partenza e il traguardo nel mezzo c’è tutto il resto... e tutto il resto è giorno dopo giorno e giorno dopo giorno è silenziosamente costruire e costruire è potere e saper rinunciare alla perfezione... Niccolo Fabi

Il cantante e musicista carpigiano Fabio Santini racconta la sua avventura a X Factor

Fabio Santini è tornato!

Lui è Woody”. “Come Woody Allen?”. “No, come Woodstock”. Si presenta così, insieme al suo cagnolino, con la semplicità che da sempre lo caratterizza, il cantante e musicista carpigiano Fabio Santini, da poco rientrato in città dopo la partecipazione a X Factor. Un’avventura la sua, iniziata grazie a una scommessa con la sua ragazza: “l’anno scorso guardando il programma ho detto a Bea, se ce l’hanno fatta loro a entrare, posso andarci anch’io. Lei si è messa a ridere, non credeva fosse possibile senza una spinta”. E invece ce l’ha fatta Fabio, una vita spesa nella musica, superando provini e selezioni: “non avrei mai immaginato di incassare dai giudici quattro sì” e invece la sua interpretazione di Che Cossè L’Amor di Vinicio Capossela li ha convinti tutti. Lui, con la sua voce

Fabio Santini

potente, sporca, e le braccia tatuate con la musica che tanto ama. Poi sono arrivati i Bootcamp e l’incredulità iniziale ha ceduto il passo alla tranquillità: “sapevo di passare - sorride sornione Fabio - ho cantato Elvis, non poteva andare diversamente”. Agli Home Visit, Fabio e i suoi compagni

vengono catapultati a Cremona, al Museo del Violino: “solo una volta arrivati abbiamo scoperto quale fosse il nostro giudice. Cantare Come Together dei Beatles davanti a Elio e al vocal coach Alberto Tafuri è stato un momento incredibile, intenso, denso di emozione. Poi, con la consapevolezza

di avere sbagliato qualche parola del testo, me ne sono tornato in uno stanzino insieme agli altri, ad aspettare il verdetto. Dopo la ramanzina di rito, Elio ha deciso di scommettere su di me e così, il 10 luglio ho saputo di essere ufficialmente un concorrente della squadra Over 25 di X Factor 7”. Tre

mesi dopo, il 10 ottobre, Fabio è entrato nel loft: “il ritmo di lavoro è massacrante, soprattutto il giorno della diretta. Ma i due minuti di fama che ti regala quel palco straordinario valgono tutti i sacrifici e il lavoro fatto”. Cinque i live show a cui il nostro cantante ha partecipato, cimentandosi con

Max Gazzè, i Green Day, i Rem, Lucio Dalla. Uscito indenne da due ballottaggi, galeotta è stata Nuntereggae più di Rino Gaetano: “una scelta azzardata. Sapevo che sarei uscito e ho preparato come cavallo di battaglia una delle canzoni che amo di più, Costruire di Continua a pagina 13


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Niccolò Fabi. Quelle parole sono tatuate sulla mia pelle: cantarle lì è stata una magia. Il momento più bello che io abbia vissuto su quel palco”. Ed è proprio in quei fraseggi lievi, capaci però di scolpire nel cuore parole dense di senso, che Fabio dà il meglio di sè. Con delicatezza. Senza spingere. Senza gridare. Una ninna nanna quasi. Sussurrata con dolcezza, come le belle storie. A dare al format grande appeal sono certamente i quattro giudici: “Elio mi ha sempre supportato, con coraggio ha difeso ogni mia assegnazione, nel bene e nel male. Simona Ventura è una mamma, la più presente nel loft, ci portava spesso da mangiare, chiacchierando con tutti. Mika a causa dei numerosi impegni, aveva sempre fretta e il poco tempo lo dedicava soltanto alle sue Under. Morgan è esattamente come lo vedi in televisione: anticonformista, fuori dalle righe. In perenne ritardo si fermava con noi a parlare di musica, sempre con la chitarra in mano”. Ma X Factor ha dato a Fabio molto più di quanto pensasse: “la convivenza forzata ti obbliga a metterti in gioco. Ho riscoperto la bellezza e il valore delle relazioni

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Fabio con Aba, Elio e Alan

“Io amo la credibilità. Cantare non è soltanto sinonimo di articolati gorgheggi vocali. Credo occorra tornare alle origini. All’essenza. Al significato delle parole”.

umane. Ho stretto rapporti veri, sinceri. Viscerali. In particolar modo con Alan, Valentina, Gaia e Roberta. Vivendo la medesima realtà e la stessa quotidianità, ci siamo raccontati, abbiamo condiviso il passato, le nostre aspettative. E’ stato bello”. Tanti gli aneddoti divertenti che hanno colorato le giornate dentro al loft: “Tony degli Ape Escape ha lanciato la moda della

frittura. Dentro a quella casa friggevamo a ogni ora qualsiasi cosa, persino gli hamburger...”. Ma quali sono stati i momenti più duri durante la gara? Quanta la tensione? “In teatro, prima delle performance si sdrammatizzava per dominare l’ansia: il momento più duro è senza dubbio quello del verdetto. Ma quel che più mi mancava erano gli affetti, il non poter comuni-

care con nessuno al di fuori di quella casa. Non sentendo la mia famiglia, Bea, gli amici... era complicato trovare gli stimoli e la carica necessari per affrontare la gara al meglio. Starsene chiusi dentro a quel loft è dura”. Il ritorno a casa è stato esaltante: “mia madre e Bea hanno organizzato, a mia insaputa, il 26 novembre, una festa al Batard di San Prospero. C’erano tutti,

compresi gli amici usciti da X Factor. Rivederli è stato bellissimo, abbiamo cantato e suonato davanti a oltre 200 persone”. E ora? Cosa accadrà? “La mia speranza è che qualcuno mi abbia notato e decida di scommettere su di me”. Fabio, semplice e coi piedi ben piantati a terra, è sincero: “partecipare a X Factor ti regala una grande visibilità. Ora mi godo il momento, faccio qualche data - le prossime sono al Poldo Cafè di Soliera il 6 dicembre con Valentina e il 28 dicembre all’Off di Modena insieme a Valentina, Alan, Roberta e Gaia - e confido di poter uscire con un album di pezzi miei. Sono aperto a nuove sfide”. L’unica cosa che conta “è continuare a scrivere ciò che esce dalla mia testa e dal mio cuore e cantare”. E su un mercato musicale che pare ricercare originalità a tutti i costi, Fabio è laconico: “io amo la credibilità. Cantare non è solo sinonimo di articolati gorgheggi vocali. Credo occorra tornare alle origini. All’essenza. Al significato delle parole”. Chi vincerà la settima edizione del talent? “Michele”, sentenzia Fabio. “Canta bene”. A buon intenditor... Jessica Bianchi


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E

’ stata inaugurata sabato 30 novembre la nuova Coop Estense di via Sigonio, una superficie di 1.500 metri quadrati di eccellenza e innovazione per quanto riguarda risparmio energetico e tutela dell’ambiente. Una folla oceanica ha assistito al taglio del nastro a cui erano presenti il sindaco Enrico Campedelli e i rappresentanti della cooperativa, il presidente Mario Zucchelli e il vice Mirco Dondi. “Oggi non è semplice fare investimenti ha commentato Campedelli - è un momento difficile per tutti. Nella nostra Carpi il tasso di disoccupazione è salito al 13%. In tale contesto questo nuovo supermercato rappresenta un investimento importante per la città, che porta occupazione e prosperità. Coop Sigonio rappresenta un segnale di ripresa, un buon auspicio per la comunità”. Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente Zucchelli: “in un momento così difficile per il Paese, a Carpi, Coop Estense apre una struttura che dà lavoro a 56 persone, di cui 45 nuovi assunti (gli altri 11 sono lavoratori già in forza in Coop Estense e per 5 di loro questa opportunità ha significato

l’avvio di un percorso di carriera interno). Un risultato straordinario e la migliore risposta alla crisi che ci colpisce. Questa struttura è stata realizzata in 8 mesi, ed è la dimostrazione che creare posti di lavoro e fare innovazione è ancora possibile. Coop Estense è orgogliosa di aver realizzato un negozio d’eccellenza nel panorama italiano per quanto riguarda i temi del risparmio energetico, del rispetto per l’ambiente e la qualità del lavoro”. Sono state infatti introdotte innovazioni in termini strutturali, di scelta dei materiali, tecniche e organizzative. Tanto che la cooperativa è candidata all’ottenimento, per questo supermercato, della prestigiosa certificazione ambientale Leed. Una certificazione mondiale che, a oggi, nessuna struttura commerciale in Italia ha ancora raggiunto. Grazie a questi interventi, si stima per il supermercato di Sigonio un abbattimento dei consumi energetici di circa il 45% rispetto a una struttura di pari dimensioni. Un risultato non di poco conto, considerando che un supermercato consuma circa come un centinaio di appartamenti. Tra le principali innovazioni, una settantina di solar tube,

1.500 metri quadri di area vendita, in una cornic lavoreranno 56 persone, di cui 45 nuovi assunti per prima in Italia, la prestigiosa certificazione

L’anima verde Sigonio

una sorta di cannocchiali che proiettano all’interno del punto vendita la luce naturale senza dispersione termica ed evitando l’effetto

serra che si avrebbe con una copertura in vetro. I ricambi d’aria automatici quando il livello di anidride carbonica oltrepassa i limiti. I banchi


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ce innovativa e attenta all’ambiente dove i. La struttura è in lizza per ottenere, e ambientale Leed

e di Coop

sottrazione di CO2, offrendo ossigeno all’ambiente. Anche dal punto di vista commerciale, nei 1.500 metri quadri di area di vendita sarà sperimentata un’offerta particolare e nuova. Rispetto a superfici di queste dimensioni, infatti, Coop ha scelto di valorizzare al massimo,

frigo coperti, i cui motori alimentano con l’energia residua il sistema di riscaldamento e di raffrescamento. Il forte isolamento termico

dell’edificio, ottenuto grazie al triplo vetro della facciata e alla lana di roccia stesa sul perimetro e sulla copertura in legno del supermercato.

Ancora, le guaine bianche riflettenti posizionate sul tetto capaci di respingere il 93% dei raggi ultravioletti, dimezzando l’assorbimento di calore e contribuendo all’abbattimento dei consumi di questa struttura dall’anima verde. All’interno del negozio funzionerà poi un

in termini di spazio e quindi di assortimento, i prodotti freschi e freschissimi. Il negozio è dotato di una cucina che quotidianamente sforna pietanze a banco servito e a libero servizio. Una novità è poi data da uno speciale banco per il taglio del prosciutto “a coltello”.

impianto di illuminazione dimerizzato, in gran parte a led, che compensa la luce naturale. Su due pareti interne trova poi spazio un giardino verticale che svolge una funzione fono assorbente, di pulizia del pulviscolo atmosferico e, attraverso la fotosintesi clorofilliana, di

I lettori ci scrivono

P

uò esistere qualcosa di peggio del terremoto, che in un attimo distrugge il lavoro di anni, lasciandoti desolato, avvilito, con un indescrivibile senso di rabbia, abbattimento e impotenza? Cosa mai potrebbe riuscire a superare un evento naturale di tale portata, così imprevedibile e catastrofico? Ebbene, mai avremmo potuto immaginarlo ma, purtroppo, abbiamo tristemente scoperto che questo qualcosa esiste: sono gli sciacalli, coloro che approfittano della situazione di temporanea inagibilità di una scuola per depredarla di tutto ciò che questa ancora contiene di utile e funzionante e, non contenti, devastarla con atti di puro vandalismo fine a se stesso. Sì, questo è successo alla vecchia Scuola Media Sassi di Soliera nelle settimane scorse ed è, per noi insegnanti, alunni e genitori, uno sfregio tanto più doloroso in quanto non viene dalla cieca furia della natura, ma dalla consapevole mano dell’uomo. Qui si vede quanto la melensa retorica post-sismica del “siamo diventati tutti più buoni, perché abbiamo imparato ad aiutarci, a essere solidali” si scontri con la dura realtà, quella del degrado sociale, culturale e morale, che colpisce purtroppo anche Soliera: i ladri non si sono fatti scrupoli a rubare ai ragazzi della scuola media tutto ciò a cui tenevano di più, dagli strumenti musicali ai computer, fino al prezioso e modernissimo laboratorio di lingue, che era stato recentemente realizzato grazie a un finanziamento di 26.000

I ladri saccheggiano la Scuola Media Sassi: di chi è la responsabilità? euro suddivisi tra Fondazione Cassa di Risparmio, Comune e Istituto Comprensivo. Però, si sa, i ladri fanno il loro mestiere. E come potevano rinunciare a un’occasione offerta loro su un piatto d’argento? Sì, perché l’edificio scolastico, nell’attesa della ristrutturazione, è stato lasciato da un anno e mezzo a questa parte in uno stato di tale abbandono che era come se qualcuno avesse scritto sui muri a caratteri cubitali: “Accomodatevi, prendete ciò che volete”. Subito dopo il terremoto gli insegnanti hanno cercato, mettendo a rischio la propria incolumità, di recuperare i materiali più necessari, mettendo per quello che era possibile in

sicurezza ciò non si poteva portare via. Successivamente, con la costruzione della nuova sede temporanea in via Caduti di Nassiryia, si sono trasferite alcune attrezzature, ma altre sono state lasciate nella scuola vecchia per mancanza di spazio (quella nuova non ha né laboratori, né magazzini) o perché era impossibile trasportarle (ad esempio l’impianto di proiezione dell’auditorium o il laboratorio di lingue). Si pensava che lì comunque fossero al sicuro, visto che c’era un impianto antifurto, in attesa di trasferirle magari in qualche luogo messo a disposizione dal Comune quando fossero iniziati i lavori di ristrutturazione. Ma, mentre le scuole

di altri comuni sono state ristrutturate e restituite ai loro utenti da mesi, inspiegabilmente la scuola Sassi è rimasta sempre più desolata e abbandonata, in balia non solo del naturale degrado che con sorprendente rapidità aggredisce gli edifici vuoti, ma anche delle scorribande di gruppi di giovani teppisti. Questi hanno prima letteralmente distrutto il campetto da basket esterno, poi hanno tentato più volte di introdursi nell’edificio, fino a quando, favoriti dalla più assoluta mancanza di sorveglianza o di sistemi di controllo, hanno tagliato i fili del sistema antifurto e sono entrati. Nessuno per settimane si è accorto che l’allarme era stato messo fuori uso. Come

è potuto accadere? Non dovrebbe esserci un sistema di segnalazione? Chi ha ricevuto la segnalazione? Perché non è stato fatto nulla? E, ancor più grave, è che i ladri si siano introdotti indisturbati per sere e sere all’interno della scuola senza che nessuno prendesse provvedimenti, anche dopo che le intrusioni erano state denunciate dalla scuola sia al Comune sia ai Carabinieri! Così, prima che qualcuno andasse a chiudere le finestre, i ladruncoli (non c’era certo bisogno di essere Arsenio Lupin!) hanno potuto tranquillamente portare a termine la spoliazione delle già esigue attrezzature della scuola. Ora, noi eravamo convinti che l’edificio e tutto ciò che conteneva fosse sotto la tutela dell’Amministrazione Comunale che, tanto più in tempi di vacche magre, avrebbe dovuto vigilare con lo spirito del buon padre di famiglia su tale patrimonio, che per la comunità solierese non aveva solo un valore economico, ma anche simbolico e affettivo. Invece i nostri amministratori erano forse distratti o troppo impegnati a farsi il profilo su Facebook per custodire con cura ciò che era stato loro affidato o anche solo correre

prontamente ai ripari una volta avvertiti...solo dopo ripetute sollecitazioni hanno provveduto a chiudere le finestre, quando ormai non c’era più nulla da salvare. Ma non si sono nemmeno preoccupati di verificare l’entità dei danni, dal momento che per una settimana nessuno ha provveduto a chiamare un fabbro per aprire la porta del laboratorio di lingue, che i ladri avevano beffardamente chiuso a chiave, per verificare se ci fosse ancora qualcosa dentro. Alla fine la chiave è stata ritrovata e la porta è stata aperta, ma lo spettacolo era desolante... Come è possibile tanta colpevole negligenza, tanta sciatteria, tanta superficialità, proprio mentre da una parte si fanno proclami sull’importanza della scuola e della cultura e, dall’altra, si lamenta la mancanza di risorse economiche? E adesso, chi ripagherà quanto è andato perduto? Di chi è la responsabilità di tutto questo? Una risposta, una volta tanto chiara e onesta, andrebbe data a quei genitori che si danno tanto da fare per raccogliere fondi da destinare alla scuola della propria comunità, a quei docenti che ogni giorno cercano di insegnare ai loro alunni il senso del bene comune, il rispetto e la cura dei materiali e degli ambienti scolastici e a quegli scolari che attendono fiduciosi di tornare nella loro vecchia scuola per ritrovare i laboratori e tutto ciò che contenevano, in poche parole ciò che rendeva l’apprendimento piacevole e divertente. Gli insegnanti e i genitori della Scuola Media Sassi


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16 Fondazione Antonio Zamparo

12 borse di studio per sostenere il talento

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i sono svolte il 23 novembre scorso le prove selettive dei partecipanti al concorso biennale della Fondazione Antonio Zamparo di Carpi: sono 12 le borse di studio che la Fondazione ha messo a disposizione degli studenti iscritti per l’anno accademico 2013-14 ai corsi di violino, viola, violoncello, contrabbasso delle due sedi dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Vecchi-Tonelli di Modena e Carpi: agli allievi selezionati verrà consegnato un assegno di valore variabile dai 700 ai 1.300 euro. E’ prevista dallo Statuto della Fondazione poi la possibilità di premiare con un’ulteriore somma di 1000 euro gli allievi della succursale carpigiana dell’Istituto. Sono state 21 le domande di partecipazione al bando di assegnazione pervenute entro i termini. “E’ un riconoscimento che vuole attestare il talento e la costanza nello studio degli studenti che affrontano questo impegno in aggiunta a un altro percorso scolastico, ma vuole altresì sostenere le famiglie – spiega la presidente della Fondazione Zamparo, Maria Cleofe Filippi – che scelgono d’investire nei percorsi formativi dei propri figli valorizzandone le loro attitudini musicali”. Ricordiamo che della Commissione giudicatrice hanno fatto parte il Direttore dell’Istituto professor Antonio Giacometti e due noti musicisti, i maestri Cristiano Rossi e Andrea Nannoni. Il concerto degli allievi dell’Istituto che si sono aggiudicati le borse di studio si svolgerà il 14 dicembre, alle 17.30, in Sala Mori. Al termine del concerto si terrà la cerimonia di consegna delle borse di studio da parte della Filippi e del presidente dell’Istituto Alberto Campedelli. I premiati sono: Caterina Vannini, Sofija Shapiro, Lucia Giannotti, Federico Mechelli, Damiano Nesci, Simone Ceppetelli, Stefano Raccagni, Giorgio Lucchini, Fausto Cigarini, Giacomo Landi, Serena Fantini e Vittorio Zelocchi.

Sfumata la possibilità di creare un liceo sportivo all’interno del liceo di Carpi. “Il Fanti ha dato per scontato che, essendo l’unico candidato, avrebbe vinto, ma ha sbagliato chi non ha tenuto conto dei criteri che condizionano le scelte”, ha commentato l’assessore Filippi

Il Tassoni scippa il Fanti I

l Consiglio d’Istituto del Liceo Scientifico M. Fanti ha deciso di rinviare la sottoscrizione del Patto per la Scuola. L’organo rappresentativo, in cui siedono docenti, insegnanti e genitori insieme al preside, ha maturato tale decisione ufficialmente per approfondirne i contenuti. In realtà non pare estranea a tale imprevista e, per certi aspetti, clamorosa scelta, la recente bocciatura dell’istituto carpigiano come sede provinciale dell’istituendo liceo sportivo. Il Patto per la Scuola è sostanzialmente un piano territoriale e viene sottoscritto dalle scuole dell’Unione Terre d’Argine dalle materne alle superiori, che siglano così una sorta di collaborazione per la promozione delle pari opportunità formative, per la prevenzione della dispersione scolastica e per la qualità della scuola. La scelta di non averlo firmato non comporta nessun tipo di conseguenze dal punto di vista operativo al Liceo, ma la presa di posizione testimonia che la comunità scolastica ha vis-

Teatro significa vivere sul serio quello che gli altri, nella vita, recitano male” diceva il grande Eduardo De Filippo. “Tutti noi nella vita interpretiamo una parte. Vi possono però essere dei ruoli che non Enrico Piccinini sentiamo nostri e, quindi, viviamo male. Il Teatro della Psiche è un metodo che permette alle persone di esplorare i propri vissuti, attraverso l’azione scenica e di affrontarli in modo positivo”, spiega lo psicologo carpigiano Enrico Piccinini. Il dottor J.L.Moreno, psichiatra e pioniere nel campo dei processi di gruppo, ha scoperto negli Anni Venti l’efficacia della rappresentazione scenica di ciò che ciascuno vive, ha

suto con sofferenza questa decisione, esclusivamente politica, che non ha tenuto conto degli aspetti didattici a cui il Liceo Fanti lavorava da anni. Il Fanti voleva il liceo sportivo e lo considerava una grande opportunità dal punto di vista dell’offerta formativa per gli studenti. Da tempo si elaborava il progetto in attesa che la Regione Emilia Romagna recepisse il decreto ministeriale che autorizzava l’indirizzo sportivo e il Fanti era stata l’unica scuola a presentare richiesta in Provincia di Modena affinché fosse attivato, forte anche della presenza di ottime strutture sportive vicine al polo scolastico. “Una scelta lungimirante”

per il preside Gian Michele Spaggiari e di cui avrebbe beneficiato, anche in termini di prestigio, la città intera di Carpi, secondo centro della Provincia. Gli studenti probabilmente non sarebbero aumentati più di tanto prevedendosi, piuttosto, una migrazione interna da altri corsi verso il nuovo indirizzo per formare giovani interessati alla fisioterapia, al management sportivo e al coaching. A sostenere la richiesta del Fanti si era registrata anche la presa di posizione dell’assessore allo Sport, C. Alberto D’Addese che, sulla stampa, il 12 maggio 2013 aveva dichiarato: “siamo favorevoli all’indirizzo sportivo al Fanti e siamo disponibili a sostenere in ogni sede la candidatura della scuola carpigiana”. Poi lo ‘scippo’: le prime classi del nuovo liceo a indirizzo sportivo saranno attivate , a partire dal prossimo anno scolastico 2014-2015, al Tassoni di Modena la cui candidatura (si sussurra“imposta”) è spuntata all’ultimo minuto e la cui preside si è trincerata

dietro a un diplomatico “no comment”. La decisione è stata presa, giovedì 21 novembre, all’interno della conferenza provinciale del coordinamento scolastico della quale fanno parte la Provincia, i Comuni capidistretto, l’Ufficio Scolastico Provinciale, i rappresentanti degli istituti scolastici e delle forze sociali e ha avuto il parere favorevole dell’assessore comunale all’Istruzione di Carpi, Maria Cleofe Filippi (in foto). “Potendo attivare una sola sezione di liceo sportivo in Provincia come da decreto ministeriale e direttiva regionale, ho ritenuto condivisibile - spiega la Filippi - la scelta del Tassoni di Modena perché collocato in modo tale da poter rispondere meglio alle richieste dell’intera Provincia. Quando si è profilata la possibilità di istituire il liceo sportivo a Carpi, io ho chiamato la Provincia alle sue responsabilità in materia di trasporti ed edilizia scolastica: a chi

viene da Pavullo e sceglie il liceo sportivo occorre garantire trasporti efficienti e spazi adeguati. Al Fanti non esistono ancora aule in grado di accogliere studenti disabili. La Provincia, a causa del clima di incertezza sul futuro dell’ente, non è in grado di dare garanzie e allora io ho risposto: no, grazie rinunciando al liceo sportivo. Si tratta di scelte esclusivamente politiche, che non valutano la capacità progettuale di un istituto rispetto a un altro. Il Fanti ha dato per scontato che, essendo l’unico candidato, avrebbe vinto, ma ha sbagliato chi non ha tenuto conto dei criteri che condizionano le scelte”. Questa avvilente vicenda dimostra come la capacità progettuale di un collegio docenti possa essere ignorata e calpestata, unicamente per interessi politici, individuabili nelle strategie modenesi a discapito della città di Carpi. Dice però un proverbio: ogni lasciato è perso. Sara Gelli

Il Teatro della Psiche è un metodo di evoluzione personale basato sulla messa in azione dei contenuti del proprio mondo interiore. Ce ne parla lo psicologo carpigiano Enrico Piccinini

Riscrivi il tuo copione

vissuto, desidererebbe vivere, avrebbe desiderato vivere. Tale messa in scena permette di avviare, in un contesto protetto e rassicurante, un dialogo percepibile, attivo e costruttivo fra i diversi aspetti della propria vita. La persona giunge così a un più alto livello di coscienza di sé e di fiducia, e può accedere a modi maggiormente spontanei e creativi nel relazionarsi a sé e agli altri. “Il Teatro della Psiche è un metodo di evoluzione personale basato essenzialmente sulla

messa in azione dei contenuti del proprio mondo interno, grazie al quale un individuo è messo in condizione di (ri) sperimentare delle situazioni anziché raccontarle (per info: 348.3040565)”. A Carpi, Piccinini ha da tempo dato vita a un gruppo che si riunisce il lunedì e il giovedì in via Zappiano, 15/A: “un gruppo eterogeneo, accogliente, all’interno del quale si lavora su emozioni, relazioni e creatività. Nella finzione scenica infatti, si vivono emozioni vere, tangibili”. L’approccio utilizzato dalla psicologo è teso a migliorare le relazioni interpersonali consente, grazie all’utilizzo di diverse tecniche proprie della meto-

dologia d’azione, lo sblocco di situazioni interiori cristallizzate e ripetitive, la soluzione di problemi e di situazioni di crisi, la ricerca e la scoperta di opzioni alternative rispettose di sé e dell’altro… Con questo metodo la persona può imboccare la via di un cambiamento che conduce all’autonomia e alla spontaneità. “Al centro del mio lavoro vi sono l’evoluzione personale, la formazione professionale, l’accrescimento dell’autostima, la gestione dello stress, il superamento di piccoli traumi e tensioni e l’accettazione di sè. Obiettivo del Teatro della Psiche è quello di rompere il copione, di vedersi con altri occhi, affrontando nodi e blocchi per-

sonali in un clima sereno”. Il passato non lo si può cambiare, possiamo cambiare il nostro modo di viverlo, in modo che influisca più positivamente sul presente. Il copione del Teatro della Psiche è la vita di tutti i giorni con le sue vicende apparentemente insignificanti e le sue nascoste grandezze e il segreto della sua efficacia è la condivisione, la partecipazione. Sul “palcoscenico” interagiscono persone vere, con i loro difetti, le loro abilità e le loro timidezze. Il Teatro della Psiche è quindi un’azione che ci permette di mettere in scena il respiro della nostra interiorità: un buon modo per incontrare e incontrarsi. Jessica Bianchi


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ella consueta e annuale festa degli auguri di Natale, la sezione carpigiana della Croce Blu ha riconfermato la funzione umanitaria, sociale e sanitaria dei volontari che conducono, animano e sostengono l’associazione. Il gruppo è nato tredici anni fa grazie all’iniziativa di alcuni volenterosi cittadini, tra cui Giannina Panini: l’associazione assolve a un’importante e delicata funzione di aiuto al prossimo, di sostegno ai bisognosi e di supporto ai cittadini e all’Asl. I suoi 85 soci, tutti volontari, dedicano il proprio tempo libero all’associazione, sita nel piazzale delle Autocorriere, svolgendo servizio in convenzione con Asl e Comune per il trasporto di infermi da un ospedale all’altro, per le dimissioni ospedaliere, per il trasferimento di cittadini inabili, grazie a un parco macchine di cinque mezzi, tra cui un’ambulanza (frutto di donazioni) coi quali sono in grado di assolvere ai loro compiti, a parte il servizio di emergenza-urgenza che resta di competenza del 118 di Modena Soccorso. Nel corso della serata, svoltasi all’Hotel Medaglioni di Correggio, in un clima di grande amicizia e frater-

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L’Angolo di Cesare Pradella Ribadita la mission della Croce Blu di Carpi

nità, sono stati premiati e festeggiati otto soci che

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uova edizione per il Festival dei Popoli, il principale Festival del Film Documentario in Italia, impegnato da oltre cinquant’anni nella promozione del cinema di documentazione sociale. Tra i lungometraggi selezionati

hanno raggiunto i cinque e i dieci anni di attività

di volontariato tra le fila dell’associazione. Tra gli

invitati la responsabile del Servizio Qualità dell’Asl

Il film del carpigiano Stefano Cattini è stato selezionato tra i 7 lungometraggi più rappresentativi della produzione italiana 2013

L’amore secondo Stefano nella sezione Panorama (le sette migliori produzioni italiane del 2013) e in concorso al festival quest’anno: il documentarista Stefano Cattini

carpigiano Stefano Cattini con Aishiteru My Love, film presentato in anteprima assoluta il 4 dicembre presso lo Spazio Alfieri di Firenze. Cattini torna a Firenze con un nuovo doc dopo aver vinto il Premio Cinemaitaliano.info - CG Home Video nel 2012 con L’Ora Blu. Il film racconta di un gruppo di studenti di un istituto professionale, aspiranti protagonisti dello spettacolo teatrale di fine anno, e il loro eterno, conflittuale ma necessario, confronto con se stessi e il mondo degli adulti. I volti di Francesco, giovane playboy, Helena, ballerina autodidatta, Erika, romantica

sognatrice, Aisha, silenziosa e solitaria, e di tutti gli altri, disegnano la mappa del mondo globalizzato. I loro linguaggi, il loro abbigliamento, le loro eccentricità, li riconducono a un’unica realtà in trasformazione:

di Modena Luisa Iannotti, l’onorevole Edo Patriarca, gli assessori Alberto Bellelli e Cinzia Caruso e l’avvocato Virgili che cura le pratiche legali della Croce Blu di Carpi tra cui le domande di accoglienza delle persone colte alla guida con un alto tasso alcolemico eche ottengono dal Tribunale l’assegnazione a servizi di pubblica utilità in alternativa alla pensa pecuniaria loro inflitta. l’adolescenza. La finzione scenica li espone e protegge al contempo, facendo emergere tutta la forza poetica, spesso drammatica, ma anche genuinamente comica delle loro turbolenti esistenze. “Sono piccole storie con le loro disarmonie, quelle che ho scelto di ritrarre, aderendo alla realtà nella sua semplicità e ruvidezza, senza mai modificarla o piegarla ai fini del racconto. In questo senso è stato un work in progress consapevole dei rischi e delle possibilità, in termini di immediatezza, offerte dai ragazzi. Aishiteru significa ti amo in lingua giapponese. E l’amore è il grande tema sempre sospeso sopra tutte le vicende umane, come ogni adolescente ben sa”, spiega il regista Cattini.


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assimiliano Calanna, con il suo negozio di abbigliamento uomo-donna EM-SI al civico 43 di Corso Fanti è l’esempio perfetto della Carpi che continua a credere in un futuro migliore, nella competenza e nell’impegno, nonostante la crisi e i danni arrecati dagli eventi sismici del 2012. “Non è stato facile per noi carpigiani superare le conseguenze del terremoto - ha raccontato Massimiliano, di origini calabresi ma carpigiano d’adozione da oltre 10 anni - avevo da poco aperto il mio negozio-outlet EM-SI nella galleria di Corso Alberto Pio, quando il terremoto ci è piombato addosso con il suo strascico di distruzione e disagi. E non mi riferisco solo ai danni materiali, ma ancor di più a quelli psicologici. L’affluenza nel centro storico, già compromessa dalla recessione economica, ha subito un drastico calo dopo il terremoto e, in particolare, quella all’interno della galleria di Corso Pio. Da qui la decisione di trasferire il negozio in Corso Fanti, proprio accanto al Bar Duomo, dove ho inaugurato lo scorso 12 ottobre”. Per Massimiliano, che da anni

SI È TRASFERITO IN CORSO FANTI IL NEGOZIO DI ABBIGLIAMENTO UOMO E DONNA EM-SI di Massimiliano Calanna

Il negozio che sfida la crisi zio si può così riassumere: qualità e stile a prezzi vantaggiosi e, credetemi, non è facile oggi riuscire a offrire questa formula con la disoccupazione che dilaga, i consumi che calano e con una politica che invece di venirci incontro continua ad aumentare le tasse, e non contribuisce alla ripresa delle zone terremotate”. Da EM-SI, il cui nome deriva dalle iniziali del nome e cognome di Massimiliano Calanna pronunciate in lingua inglese, è possibile trovare oltre che diversi

opera nel settore moda e ha maturato una notevole esperienza lavorando come responsabile delle vendite presso il gruppo BenettonSisley, è chiaro che le esigenze delle persone sono cambiate. “Se fino a qualche anno fa la gente si concedeva il lusso di cambiare spesso guardaroba, attratta dalla novità e non badando troppo alla spesa, oggi è diventata molto più oculata

ponendo subito attenzione al prezzo sul cartellino. Così ho deciso di dare al mio negozio un’impronta precisa, puntando sull’ottimo rapporto qualità - prezzo e su un’ampia scelta di articoli che strizzano l’occhio alle tendenze moda del momento, cercando di soddisfare diversi gusti: da quelli più casual a quelli più eleganti. La filosofia del mio nego-

Massimiliano Calanna

articoli di abbigliamento, anche accessori come borse, scarpe, cinture, sciarpe e bigiotteriasia per lui e per lei, e diversi marchi noti tra cui Artigli, Urban Ring, Kevin Up, Zuelements e altri ancora all’insegna di uno stile di tendenza ma raffinato, perché come sottolinea Massimiliano: “la moda di quest’anno si contraddistingue per un ritorno all’eleganza. Lo vediamo dalle tendenze donna in cui spiccano tessuti damascati, stampe scozzesi e pied de poule, oltre al pizzo e alle pellicce dalle tinte sobrie. C’è una grande valorizzazione della femminilità. Così anche per l’uomo il leit-motiv è casual con classe, e quindi via libera a cardigan in maglia lavorata a treccia o con cappuccio e taschine, a montgomery, camicie e t-shirt stampate”. EM-SI è quindi un mix di accurata selezione e prezzi convenienti in linea con le esigenze del momento, ed è aperto tutti i giorni compresa la domenica, tranne al giovedì pomeriggio. Chiara Sorrentino

Bluvacanze Carpi a Fuerteventura

L’isola dove è sempre primavera! P

aesaggi quasi preistorici modellati dal vento, in gran parte rocciosi e quasi del tutto privi di vegetazione, alternati a immense spiagge bianche e dune sabbiose. Un deserto dorato che profuma di salmastro. Così si presenta Fuerteventura, la seconda isola per dimensioni dell’arcipelago delle Canarie.  La prima volta che mi sono recata sull’isola non immaginavo di esserne così piacevolmente sorpresa.  Si trattava di un viaggio di lavoro, quindi il mio scopo era visionare diverse strutture ricettive per poterle valutare e in seguito consigliare ai nostri clienti, ma fortunatamente ho avuto anche il tempo per poter fare qualche escursione che mi ha permesso di apprezzare pienamente questa località. Le spiagge che si trovano nella costa sud sono

davvero incredibili! Proseguendo verso l’estremità è facile incantarsi a osservare il diverso movimento delle onde dell’Oceano Atlantico. Il territorio tutt’intorno è selvaggio, le strade sterrate; i promontori appaiono desolati, la vegetazione è praticamente inesistente. Le grandi baie, solcate da lucidi scogli di pietra lavica, non sono attrezzate, quindi risultano quasi praticamente isolate. Per chi come me ama camminare,

Fuerteventura è il luogo ideale: il paesaggio è quasi ipnotico per la sua monotonia, non ci si rende conto del tempo che passa. Chilometri e chilometri di sabbia portano a perdersi fra i propri pensieri, e questi grandi spazi illimitati danno un forte senso di libertà. E’ proprio durante una di queste lunghe passeggiate che è arrivato il desiderio di far conoscere questo territorio ai miei clienti, di trasmettere dal vivo la sua magnetica ener-

gia. Io e Deborah, la mia socia, coinvolgiamo così dieci persone: 5 coppie di estranei accomunati dalla stessa curiosità, che li porterà ad integrarsi perfettamente fra loro, come se si conoscessero da sempre. Partiamo tutti insieme da Carpi, con bus noleggiato, e sull’isola soggiorniamo presso il Club Tindaya, nella zona sud di Costa Calma.  La struttura è molto bella e gestita come un villaggio: ristorante a buffet con angolo show-cooking, boutique, teatro interno ed esterno per assistere agli spettacoli di animazione organizzati dallo staff italiano, impianti sportivi, piscina. Durante il giorno vengono organizzate numerose attività di intrattenimento, e il mini-club per i più piccini è curato da personale molto attento alle esigenze dei bam-

bini. Ma il nostro viaggio non vuole essere solo relax: proponiamo infatti ai nostri clienti possibili itinerari, prenotiamo un pranzo in un delizioso ristorante sul mare e prendiamo accordi per la visita interattiva alla più antica fabbrica di Aloe Vera, l’enigmatica pianta succulenta dalle eccezionali proprietà curative, che cresce con estrema facilità in questo territorio. Il clima cordiale e informale della bella compagnia completa il tutto: fare amicizia è sempre più facile, il gruppo diventa sempre più unito! Ad oggi, a quasi un mese dal nostro rientro, sorrido osservando i miei compagni di viaggio darsi appuntamento per un caffè il giovedì mattina. Questa è una delle soddisfazioni più

Anna Giocolano e Deborah Breda

grandi che posso provare nel mio lavoro: sono riuscita a trasmettere al meglio la passione per questa destinazione affascinante, sono stata in grado di organizzare un buon viaggio, rilassante ed entusiasmante allo stesso tempo, ho fornito un’assistenza costante e sincera, sono rientrata...con qualche amico in più! Per tutto questo e la nostra bella esperienza, grazie a Dario e Angela, Tullio e Francesca, Livio e Loretta, Carla e Baldassarre, Primo e Lucrezia!

Anna Giocolano


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Gianni Morandi in diretta sulle frequenze di Radio Bruno lo scorso 28 novembre

Un ragazzo d’altri tempi...

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Quando la vita costa troppo...

di Clarissa Martinelli

clarissa.martinelli@radiobruno.it

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ianni Morandi è un personaggio che dovrebbe dare lezioni agli artisti più giovani su come stare in mezzo agli altri. Pochi filtri, agenti, manager, uffici stampa, portaborse: ho mandato un sms al suo numero di cellulare per invitarlo in Radio e mi ha richiamata in 5 minuti. Abbiamo fissato la data, 28 novembre alle 10:30 in diretta a Brunomattina insieme ad Antonio Valli e a me. Alle 9:50 di giovedì era già qui e ha fatto mezz’ora di foto e autografi con donne entusiaste (che in alcuni casi lo stringevano un po’ troppo, ma si prestava col sorriso). Abbiamo ascoltato alcuni brani dall’album Bisogna Vivere che celebra 50 anni di carriera; tra gli autori Pacifico, Gianluca Grignani, Saverio Grandi, ma anche un giovane ferrarese terremotato, Gianluca Taddia: gli ha mandato un testo diventato una canzone unica, BellEmilia. Morandi canta anche in dialetto emiliano, raccontando i terremoti di maggio tra la “sua” gente per la quale si è impegnato attivamente in prima persona presenziando al Concerto per l’Emilia, andando a visitare la tendopoli di San Felice e prendendo parte ad alcune inaugurazioni. Ha spiegato, poi, come si mantenga in forma camminando e correndo per chilometri ogni giorno e seguendo una dieta quasi vegetariana; l’anno prossimo compirà 70 anni e ha intenzione di partecipare alla Maratona di Boston. Morandi, vestito, profumato e pettinato come sempre in modo impeccabile (è una delle persone più curate e attente al proprio aspetto che conosca) ha parlato anche delle difficoltà col figlio più giovane, Pietro, un temibile adolescente che sta vivendo la fase in cui deve affrancarsi da un padre un po’ ingombrante. Nel corso della chiacchierata, ha raccontato di quando a Sanremo litigò involontariamente con Robin Williams, arrivato in ritardo alle prove: Morandi (il tipo di persona che parte molto prima per un appuntamento per avere la certezza di essere puntuale) si è rivolto alla star internazionale sgridandolo perché aveva un’ora di ritardo. Williams non la prese bene... aneddoti che Gianni scrive ogni sera su una sorta di diario che scrive da quando era un ragazzo e su cui appunta gli eventi salienti di ogni giornata. Se lo pubblicherà, c’è da giurare che diventerà un best seller. Clarissa Martinelli

Cara Clarissa, i giochi per i bambini costano tanto, troppo per famiglie come la mia con due figli piccoli e il solo stipendio da impiegato di mio marito; io ero precaria e con due bimbi di 8 e 6 anni fatico molto a trovare nuove opportunità, anche perché voglio essere presente nella vita dei bimbi e non stare fuori casa 10 ore al giorno pagando una baby sitter col mio stipendio. Veniamo dal Sud Italia e nonni vicini non ne abbiamo. I vestiti di qualità costano troppo e così prendiamo cose nuove solo ai figli che crescono. Vorrei fare qualche presente ai parenti e anche in questo caso non ho molta scelta. Abbiamo circa 300 euro di mutuo mensile da pagare ancora per 12 anni e si aggiungono le bollette; la casa degli Anni ‘70 che abbiamo comprato a caro prezzo nel 2005 è grande (145mq) e quando arriva il gas sono dolori. Ma anche questa dannata Tares è stata una botta e, a quanto pare, anche l’Imu che sembrava abolita con promesse e rassicurazioni non lo è. Oggi la casa vale meno di quando l’abbiamo acquistata, così se anche riuscissimo a venderla dovremmo fare un finanziamento per pagare la differenza alla banca.  Finisce così che anziché giochi di marca ripieghiamo su giochi cinesi che troviamo in una specie di ingrosso. Anziché abiti di qualità per me e mio marito ripiego su Made in China sintetici al mercato. Anziché regali carini ai parenti compro qualche candela in quei grandi negozi cinesi dove si trova di tutto. A Prato sono morti i cinesi che lavoravano in nero come schiavi e ho pensato che se tutti lavorasserocosì, tutto costerebbe poco. Anche Carpi è piena di laboratori cinesi. Io vorrei far lavorare gli italiani e comprare Made in Italy, ma come faccio se non posso permettermelo, se il denaro finisce prima dello

stipendio successivo? Non abbiamo scelta. Lettera firmata a situazione descritta nella lettera è più diffusa di quanto immaginiamo; mi arrivano spesso mail di questo tipo. Persone che raccontano come sia sempre più complesso crescere figli con uno stipendio solo, con le spese fisse che lievitano di mese in mese, con una casa comprata col mutuo durante il picco dei prezzi degli immobili che oggi risulta svalutata e difficile da rivendere. Senza chiedere e senza disturbare, anche perché chi si rivolge ai Servizi Sociali si sente dire che le situazioni critiche sono molte e loro, poi, hanno perfino una casa e uno stipendio mensile su cui contare. E’ normale potersi permettere solo cose che costano poco. Prato, con i suoi 7 cinesi morti, ha mostrato una volta in più l’altra faccia dei competitivi prezzi “made in China”. 4.000 fabbriche cinesi in un’area denominata Macrolotto dove vivono famiglie intere tra sporcizia e degrado, nell’indifferenza generale. Cinesi, in Italia da generazioni, che non imparano la lingua italiana e si relazionano esclusivamente con altri cinesi. Luci accese giorno e notte, turni di lavoro da 15-16 ore, loculi all’interno dei capannoni dove i moderni schiavi si sdraiano e dormono un po’ prima di ricominciare a lavorare. Clandestinità e lavoro nero. Bimbi piccoli che

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Giovedì 12 dicembre, alle 21, presso il Circolo Graziosi, in via Sigonio, spettacolo di Enrico Ruggeri

La parola e i testimoni

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on un concerto. Ma comunque musica. E parole. Enrico Ruggeri sarà a Carpi con i suoi due più rappresentativi compagni di avventura, Luigi Schiavone e Fabrizio Palermo. Rivisiterà in chiave strettamente acustica alcune delle sue canzoni più conosciute (e celebrate), proponendo anche qualche estratto del suo nuovo fortunato album Frankenstein. E si racconterà, parlando di musica, incontri e vita, per una performance avulsa da qualsiasi tour. Un evento unico per conoscere, oltre al musicista, anche la persona.

Al Cinema Ariston di San Marino, domenica 8 dicembre, alle 20,30, proiezione del film Royal affair di Nikolaj Arcel

Tra Medioevo ed età moderna

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restano con le madri nei capannoni, intorno a macchine pericolose. Nei pochi e sparuti controlli, si rilevano irregolarità nel 99% dei casi; vengono comminate sanzioni, la società si scioglie, un altro prestanome ne creerà una nuova nello stesso posto, la sanzione non verrà pagata, il vecchio intestatario si renderà irrintracciabile. E i controlli: perché così pochi? Si parla di 1 miliardo di fatturato in nero all’anno nella sola Prato. I disillusi come me sono portati a pensare che con quelle somme si possano pagare mazzette. Chi controlla i controllori? In fondo le statistiche ci raccontano un’Italia in cui la corruzione è la norma. Come può un laboratorio artigianale che opera in locali controllati dall’Asl, dipendenti assunti in regola (ogni dipendente costa mediamente a un artigiano 5.000 euro lordi al mese), macchinari a norma efficienti, corsi obbligatori, commercialista e tutto il resto essere competitivo con chi arriva senza documenti, senza contratto di lavoro, senza contributi e lavora 16 ore al giorno? La mancata integrazione di altre etnie nasce soprattutto dall’approccio delle istituzioni: trattano in modo diverso le varie comunità di stranieri, come se non dovessero sottostare alle stesse regole, come se nel loro caso si potesse “chiudere un occhio”. La domanda è: perché? Chi ci guadagna? Sarebbe interessante se la Magistratura andasse a fondo.

animarca, 1770. L’avvincente storia di Johan Struensee: un medico idealista che grazie alla sua influenza sul sovrano Christian II riuscirà a far passare una serie di riforme audaci per garantire la libertà del popolo; ma soprattutto, la storia del suo amore appassionato e proibito per la regina Caroline Mathilda, che ha cambiato un’intera nazione. La Danimarca del film di Nikolai Arcel è una terra sospesa tra Medioevo ed età moderna. Il film candidato all’Oscar e vincitore di due premi a Berlino (migliore sceneggiatura e miglior attore), è prodotto da Lars von Trier e diretto da uno dei registi di Millennium. Un grande melodramma e un dramma storico convincente. Azzeccati i dialoghi, il crescendo drammatico e il trio d’attori. Mads Mikkelsen (‘II sospetto’) è ormai l’attore numero uno di Scandinavia . E Mikkel Boe Følsgaard è una rivelazione.

Enrico Ruggeri

Al Cinema Ariston di San Marino, domenica 8 dicembre, alle 15, proiezione del film di animazione Le avventure di Zarafa Giraffa Giramondo

Una giraffa diventata leggenda

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e avventure di Zarafa narra la storia della prima giraffa a essere sbarcata in Francia come strabiliante dono del pascià egiziano per il re francese. Una giraffa diventata leggenda, una giraffa diversa dalle altre che attraversò l’Africa e la Francia a piedi, in nave e in mongolfiera a tappe serrate in mezzo a folle entusiaste di fronte allo stravagante ed elegante incedere dell’esotico animale. Quando Zarafa giunse ai Jardin des Plantes di Parigi, la folla si precipitò ad ammirarla e per mesi interi si organizzarono serate “à la girafe” mentre per le strade si vedevano signore vestite e pettinate a tema e bambini che compravano dolci a forma di giraffa. E ancora la giraffa spopolò su carte da parati, piatti, bomboniere, porcellane, orologi, tessuti maculati e persino nella musica popolare.


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20 L’aforisma della settimana...

“Nessuna forma di amore ha tanto rispetto della libertà dell’altro come l’amicizia”. Francesco Alberoni appuntamenti

Teatro

Il 6, 7 dicembre e 8 dicembre, al Teatro Comunale di Carpi, la Compagnia Della Rancia porta in scena Frankenstein Junior, il nuovo musical di Mel Brooks

Il teatro per grandi e piccini

Azzinari Acura di Francesca Pergreffi Spazio Meme

CARPI

6-7 dicembre - ore 21 8 dicembre - ore 16 e 21 Frankenstein Junior Il nuovo musical di Mel Brooks Con Giampiero Ingrassia Regia di Saverio Marconi Compagnia Della Rancia Teatro Comunale 9 dicembre - ore 21 Presentazione del libro Gioco di sguardi. Fotografi e fotografia a Carpi (1860-1930) Saluti: Riccardo Pelliciardi, vicepresidente Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi Silvio Pederzoli, Consiglio di Amministrazione Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi Coordinamento di Elia Taraborrelli, Consiglio di Indirizzo Fondazione Interventi Michele Smargiassi, giornalista Anna Maria Ori, direzione editoriale Teatro Comunale 11 dicembre - ore 21 Verdi, narrar cantando Di e con Marco Paolini e Mario Brunello Collaborazione alla drammaturgia e ai testi Gerardo Guccini Arrangiamenti e orchestrazione Stefano Nanni Marco Paolini, voce narrante Mario Brunello, violoncello E con Francesca Breschi e Stefano Nanni Coro popolare formato dal pubblico Teatro Comunale

Fino al 6 gennaio Le stanze dell’Amore cieco Sale dei Trionfi e dell’Amore di Palazzo Pio Fino all’11 gennaio Traiettorie Balcaniche Sala espositiva Biblioteca Loria

Eventi CARPI 6 dicembre - ore 22 Skambisti Kalinka

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he lavoro schifoso. Potrebbe essere peggio. E come? Potrebbe piovere. E’ così che riesumando un cadavere dal cimitero, due dei protagonisti del capolavoro di Mel Brooks ironizzano sullo sgradevole compito che stanno portando a termine e vengono sorpresi proprio da un temporale. Ed è proprio attraverso il succedersi di battute brevi e incisive che si sviluppa quello che è diventato prima

un classico della comicità surreale e oggi un musical dal cast perfetto e impeccabile. Giampiero Ingrassia, nei panni dell’estroso professor Frederick Frankest-I-n (ruolo che al cinema fu di Gene Wilder), stupisce il pubblico con la sua verve e la sua presenza scenica incredibile; accanto a lui un cast variegato e buffo che ci farà dimenticare per un attimo la nostra quotidianità per trasportarci in un mondo di atmosfere notturne e misteriose, sempre contornate, però,

da un’immancabile ironia. Gli indimenticabili giochi linguistici diventati ormai parte dell’immaginario colletivo – come “castello ulu-lì, lupo ulu-là” - la pittoresca e tremenda Frau Blücher, l’irresistibile Igor con la sua gobba che si sposta a destra e a sinistra danno a questo nuovo capolavoro della Compagnia della Rancia un sapore divertente e originale, un misto tra il gotico e lo spassoso, tra atmosfere cupe, scene coloratissime, trovate esilaranti per grandi e piccini.

Mercoledì 11 dicembre, alle 21, al Teatro Comunale di Carpi, arrivano Marco Paolini e il violoncellista Mario Brunello

Verdi, narrar cantando

CARPI

Fino al 31 dicembre L’umorismo ai tuoi piedi Personale di Beppe Battaglia O&A Centro Affari Fino al 5 gennaio Passaggi Mostra delle opere di Veronica

6 dicembre - ore 22 Fine Before You Came (ITA) + You vs Everything (ITA) Mattatoio 6 dicembre - ore 16 Piccole sagome sotto la neve… Creare piccole scene natalizie in uno spazio di pochi centimetri Da 7 a 11 anni Torre dell’Uccelliera 6 dicembre - ore 20.30 L’incontro con la Psicomotricista: cos’è e a cosa derve la Psicomotricità Maria Ruini, psicologa Sede Nadia 7 dicembre - ore 16 Storie coi fiocchi! Lettura animata tra un’emozione, una risata e una nevicata Aspettando il Natale, narrazioni A cura di Alfonso Cuccurullo da 4 a 8 anni Falco Magico

Mostre Fino al 7 dicembre Il Paesaggio della Bonifica Esposizione fotografica per raccontare l’intreccio degli elementi che hanno concorso alla formazione del paesaggio della Pianura Padana: acque, suolo, coltivazioni, cascine, mulini, manufatti della bonifica e azione quotidiana dell’uomo L’iniziativa si inserisce nella Settimana Unesco di educazione allo sviluppo sostenibile dedicata ai temi del paesaggio, della bellezza e della creatività Sala Cabassi

appuntamenti

11 e12 dicembre Un Natale bestiale! Alci, pinguini, orsetti, gufi, un piccolo zoo di personaggi “a tema” per decorare il tuo Natale Ludoteca

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he cosa è stato Giuseppe Verdi? In realtà molto più di un musicista. Scopriamo dunque, condotti dalla sapiente guida di Marco Paolini e Mario Brunello e dall’occhio registico di Cesar Brie - che affiancherà quello di uno tra i più grandi protagonisti del teatro civile in Italia - il Verdi uomo, regista, librettista, impresario, ma anche il Verdi patriota e politico. Nel bicentenario della sua nascita è doveroso rievocarne la

grandezza, facendo conoscere le mille sfumature di quella che è stata una personalità eclettica, costantemente in movimento, colta, talentuosa, aperta al mondo, alla vita, alla storia e alle sue suggestioni. Una serata un po’ pop e un po’ didattica, affidata alla voce di un narratore sublime, al violoncello di un artista che saprà sottolineare arie ormai parte della nostra tradizione culturale, e infine anche al pubblico, che potrà partecipare,

interagendo in coro con i cantastorie sul palcoscenico. “Verdi non è solo un musicista - sostiene Paolini è un uomo di teatro che pensa a un disegno generale e poi ne cura ogni dettaglio per arrivare a un effetto mirato. Egli pensa a uno spettacolo globale ed essenziale; il risultato è straordinario perché egli inventa qualcosa che sembra molto più antico di lui. Le sue opere diventano tradizione da subito, la sua popolarità è pari a quella di Garibaldi”.

Fino all’8 dicembre Mercatino straordinario di Natale con la vendita di manufatti realizzati dal gruppo delle Animatrici Missionarie con idee regalo Il ricavato sarà devoluto in parte a suor Elisabetta Calzolari per la costruzione di una mensa per i 300 bambini della sperduta missione di Analavoka in Madagascar e in parte per un progetto della San Vincenzo De Paoli e Agape di Mamma Nina Sala esposizioni Fondazione Cassa di Risparmio


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appuntamenti

7 dicembre - ore 21 Terramatta Il Novecento italiano di Vincenzo Rabito analfabeta siciliano Di Costanza Quatriglio Dialogano con la regista Nico Guidetti e Dario D’Incerti Auditorium Biblioteca Loria

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Il cantante si esibisce con la sua Big bang dopo tre gruppi emergenti locali. La festa gratuita del 31 dicembre Baci e abbracci a mezzanotte avrà inizio alle 22.30

Paolo Belli in Piazza Grande per Capodanno

7 dicembre - ore 10 Allattamento al seno La salute di tutta una vita attraverso una corretta deglutizione A cura di Alessandro Carrafiello, medico chirurgo specialista in odontostomatologia Casa del Volontariato 7 dicembre - ore 16 Laboratori Artistici Sapere-fare laboratori artistici e di riciclo creativo A cura di Stefania Cogliani In collaborazione con la Scuola di Musica Musikè per bambini dai 4 agli 8 anni La Bottega del Bimbo 7 dicembre - dalle 17.30 Ghiotto Natale Degustazione gratuita di 1 quintale di cotechino, secondo la migliore tradizione emiliana Fino ad esaurimento scorte Vie del centro storico 7 dicembre - ore 18/19 Presto presto domani è Natale! Lettura animata, per bambini dai 3 ai 7 anni, che credono nella magia del Natale! In collaborazione con Graziella Redolfi Toma & Tomi 7, 14 e 21 dicembre - ore 9/19 Bancarelle per la solidarietà Palavolontariato Piazzale Re Astolfo 8 dicembre - 9,30/18 Seminario di Cinema Documentario La Drammaturgia della realtà La narrazione del reale tra finzione e documentario La scrittura come approdo Docente: Costanza Quatriglio, regista Auditorium Biblioteca Loria 8 dicembre - ore 22 Cats On Fire (FINLAND) Mattatoio 8 dicembre Fare Memoria da 40 anni Ore 10 - Sala dei Mori Saluti di Lorenzo Bertucelli, presidente Fondazione ex Campo Fossoli Enrico Campedelli, sindaco di Carpi Interventi di Massimo Mezzetti, assessore Cultura Regione Emilia-Romagna E’ stato invitato Massimo Bray, ministro dei Beni e delle Attività Culturali Proiezione del video MMD. Il Museo ritrovato Ore 11.30 - Museo Monumento

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arà Paolo Belli con la sua Big band di 12 elementi, che lo accompagna nei concerti e in tv, il protagonista di Baci e abbracci a mezzanotte in Piazza Grande, il concerto augurale gratuito del 31 dicembre organizzato dal Comune di Modena. Dopo l’esibizione di tre band giovanili, toccherà a Belli accendere definitivamente la serata creando un happening coinvolgente, con un

contatto diretto fra palco e piazza all’insegna della simpatia. L’artista proporrà in scaletta, oltre ai suoi, anche grandi successi internazionali e nuovi brani del suo Sangue Blues, fresco di uscita. L’ultimo lavoro discografico del cantante emiliano esprime l’energia del suo sound attuale, con ritmo, swing e ironia che comunicherà al pubblico di Modena trasmettendo come di consueto il suo umore solare. La

festa musicale, in collaborazione con Radio Bruno, inizierà alle 22.30 e prima di Paolo Belli saliranno sul palco giovani musicisti di gruppi emergenti modenesi: gli Ex presidenti con il loro “rock da cocktail” (mix di diverse ritmiche ballabili), i Settembre adesso giovane rock band locale e i Soul Stirring Sound, undici elementi under 30 che suonano e cantano rhytm’n’blues e soul.

Alla riscoperta del fascino degli oggetti rari: fino all’8 dicembre, ModenaFiere ospita la 23esima edizione del Gran Mercato dell’Antico

Spazio al vintage O ggetti antichi, rari, preziosi, inediti e bizzarri a un ottimo rapporto qualità-prezzo, ma anche abiti e accessori vintage e ricercate idee per stimolare gli acquisti richiesti dalle feste. La XXIII edizione di 7.8.Novecento in programma a ModenaFiere, presenta mobili di design, arredi d’autore, dipinti, tessuti, sculture e antichità per esterni. Passeggiando fra gli stand si possono poi scoprire abiti firmati - tutti rigorosamente Vintage - come Trench Burberry, borsette e tailleur Chanel, scarpe Louboutin, foulard Hermès direttamente dagli Anni ’60 e persino gli occhiali da sole appartenuti a Marylin Monroe. Ma anche accessori e capi di abbigliamento sartoriali d’antan, di pregio, ma non griffati, come pellicce di ogni tipo, cappelli di ogni forma e colore e perfino un curioso vestito anni ’50, pensato per ballare il rock and roll, con una gonna che si sfila svelando un paio di pantaloncini, per lasciare la libertà di danzare con salti e giravolte. Ma anche oggettistica americana del ‘900, come un curiosissimo telefono a forma di sacca da golf proposto da Silvana Venturini o le preziose porcellane Lenci di Torino esposte da Raffaello Pernici. Una nuova filosofia

della manifestazione, organizzata da studio Lobo, porta quest’anno a realizzare l’evento in un unico padiglione, allestito in modo elegante, operando una rigorosa selezione degli espositori e dei pezzi in vendita. 7.8.Novecento torna confermandosi una rassegna esclusiva, punto di riferimento non solo per collezionisti e operatori del settore, ma anche per i neofiti e richiamando un pubblico ormai fortemente fidelizzato. Da non dimenticare poi che l’appuntamento è un’occasione per fare investimenti con un’anima green: mobili d’epoca, quadri, gioielli, stoffe, ma anche suppellettili di uso comune sono tante idee per eventuali regali di Natale, ma anche silenziosi viaggiatori

del tempo, realizzati in un passato più o meno remoto e pensati per durare a lungo. Dai pezzi da museo a quelli più recenti di art deco, lasciando spazio alle stampe antiche e agli abiti e accessori vintage che hanno fatto la storia della moda: scegliere l’antico, infatti, significa scegliere di non sprecare. In contemporanea con 7.8.Novecento si svolge anche la kermesse Curiosa in fiera: una mostra-mercato dedicata alle festività natalizie che presenta una ricca offerta commerciale, con tante iniziative collaterali dedicate alle idee regalo, alla creatività e all’enogastronomia. Il prezzo del biglietto intero, unico per le due manifestazioni, è di 8 euro.

appuntamenti

al Deportato Il Museo restaurato. Visita guidata Ore 12 - Sala dei Nomi Una testimonianza Anna Steiner, Politecnico Milano Ore 10/12.30 - 14.30/17.30 Campo di Fossoli Riapertura al pubblico del Campo di Fossoli dopo la chiusura causata dal terremoto del maggio 2012 Ore 15 - Baracca ricostruita Introduce l’onorevole Manuela Ghizzoni, del Consiglio di Amministrazione Fondazione Fossoli Visita guidata al Campo Nella baracca ricostruita sarà allestita la mostra Immagini dal silenzio La prima mostra nazionale dei lager nazisti (1955-1960) 8 dicembre - ore 16 Pomeriggi animati Il gatto con gli stivali 4-8 anni Circolo Gorizia 8, 15 e 29 dicembre - ore 21 Il Cabaret di Antonio Guidetti Palavolontariato 9 dicembre - ore 21 Sacro Gra Di Gianfranco Rosi Incontro con il produttore Fabrizio Grosoli Dialogano con il produttore Nico Guidetti e Dario D’Incerti Auditorium Biblioteca Loria 10 dicembre - ore 21 Presentazione del libro: Odoardo Focherini Lettere dalla prigionia e dai campi di concentramento (1944) Saranno presenti i curatori del libro: Ulderico Parente, Maria Peri e Odoardo Semellini Interventi di Francesco Cavina, vescovo di Carpi Enrico Campedelli, sindaco di Carpi Letture a cura di Lettori volontari della Biblioteca A. Loria Conduce Benedetta Bellocchio, giornalista Palavolontariato 11 dicembre - ore 15 E se vivessimo tutti insieme? Di Stéphane Robelin Commento al film di Roberto Chiesi e Federico Baracchi Cinema Corso 12 dicembre - ore 21 Enrico Ruggeri: La parola ai testimoni Non un concerto. Ma comunque musica. E parole. Enrico Ruggeri sarà a Carpi con i suoi due più rappresentativi compagni di avventura, Luigi Schiavone e Fabrizio Palermo Circolo G. Graziosi


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Calcio – Il Carpi affonda in 10 all’Adriatico: il Pescara ne evidenzia tutti i limiti (2-4)

Quel che manca s’avverte “Una buona squadra senza portiere e senza centravanti non è una buona squadra”. De Vitis e Nocchi tradiscono la fiducia di Vecchi che adesso non può più sbagliare. Ma purtroppo ha perso Poli (ginocchio): un guaio enorme. Sabato c’è il Varese

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l Carpi perde la rotta, s’avvita nelle onde dell’Adriatico e ammara. Torna di nuovo sott’acqua, prende altri quattro schiaffi malagevoli da spiegare e levarsi dalla faccia. Non è certamente fortunato. Trova un arbitro protagonista che lo tratta un po’ da debuttante. E soprattutto incrocia il Pescara nel suo momento di massima salute: definitivamente libero di lasciarsi spingere dai grandi attaccanti di cui dispone. MANCANZE - Tanto premesso, bisogna sottolineare quanto i biancorossi siano stati formidabili nel farsi male da soli. Non è purtroppo una debacle isolata, fa parte di una sintomatica che si ripete. Circa una volta al mese. Succede, perché questa è una squadra di eccessi sinceri, figli di limiti fin troppo evidenti. E’ il terzo crollo in 15 round. Dentro le quali ci sono state anche quattro grandi imprese, per

ko tecnico. Più una collezione di incontri comandati e sprecati, occasioni buttate e perdute per l’incapacità di semplificarle. Cioè di fare gol prima di subirlo. Sostenne Brera: “una buona squadra senza portiere e senza centravanti non è una buona squadra”. E’ così. E’ in fondo una legge biologica: qualsiasi organismo, se nasce difettoso nei suoi estremi, ha una vita complessa. A questo gioco si vince e si perde insieme. Ma tra gli undici ce n’è inevitabilmente uno che è l’ultima difesa e un altro che è il primo a offendere. Non necessariamente sono i più importanti, ma sostanzialmente sono i più decisivi. Non a caso, sono anche quelli che costano di più. Se mancano, ti resta un solo modo per mascherarne l’assenza: giocare bene a calcio. Che è la cosa più difficile. Perché basta un singolo errore, e

non ci riesci più. SBAGLI - E’ ovvio che non si possa analizzare il match, semplicemente perché oltre l’espulsione di De Vitis non è più esistito. E’ durato mezzora, durante la quale Nocchi ha fatto in tempo a portare in vantaggio il Pescara... Vecchi torna sotto processo per queste due scelte individuali. Si è preso responsabilità piuttosto impopolari e perniciose da gestire in caso di sconfitta, come in effetti è avvenuto. Sapeva di rischiare, credo volesse togliersi gli ultimi dubbi. E altrettanto, resto dell’idea che vada capito: allena una rosa sbagliata, quindi ha il diritto di sbagliare anche lui. Ora, se non altro, gli restano le tre certezze di cui aveva bisogno: 1) che quando serve una partita di equilibrio e intensità in dosi intelligenti, non può fare a meno di Pasciuti; 2) che Sgrigna non è sacrificabile, altrimenti la palla

La classifica

* Il giudice sportivo ha disposto il recupero di CARPI-PADOVA, a partire dal 26’30’’del primo tempo. Al momento di andare in stampa non è ancora stabilita la data.

non prende energia: certo, la coesistenza con Memushaj rimane un problema, ma meno grave di quelli che nascono quando il gioco d’attacco è privo del miglior creatore; 3) che Kovacsic va rimesso subito in campo. Con la speranza concreta che la provvisoria bocciatura lo spinga a dare risposte, e non a farsi altre domande. POLI KO - Purtroppo però non è tutto. C’è anche qualcos’altro che funesta questo momento critico: è la lesione al legamento crociato di Fabrizio Poli. Venerdì il consulto e la sentenza. Dita incrociate: se la diagnosi strumentale sarà confermata, dovrà operarsi e starà fuori per il resto della stagione. Sarebbe una perdita enorme, incalcolabile. CAMPIONATO - Atene piange, ma le altre Sparta non ridono. La coda è ferma, in effervescente confusione. Pea non smuove la Juve Stabia, né Calori il Novara. La Ternana perde la settima delle ultime 14 partite. Peggio ancora la Reggina che incassa la quinta delle ultime 7. Castori smonta e lascia il testimone a chi gliel’aveva passato: Atzori. Stanno meglio Brescia e Bari. Sta benissimo il Trapani, che nel frattempo si è emancipato dall’autarchia di Mancosu riscoprendone il gemello geniale e imprendibile: Simone Basso. In testa, all’Empoli basta un punto per rimanere solo. O meglio: basta il solito, immenso Tavano. Ma intanto il Palermo è arrivato. E sabato andrà a interrogare il Lanciano. Così capiremo un po’ meglio se è solo la prima delle sorprese o la terza delle aspiranti. Enrico Gualtieri

PROSSIMO AVVERSARIO:

VARESE

A due velocità

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l Carpi affronta un’altra curva delicata e pericolosissima. Arriva un avversario in urgenza di svolte. Malaticcio, però non privo di buone medicine per guarire presto. Al momento il Varese è tanta qualità imperfetta. In parte regredita, in parte inespressa. All’Ossola è imbattuto, fuori ha vinto solo una volta. In questo primo terzo di campionato ha viaggiato a due velocità, una doppia dell’altra: 14 punti nelle 7 gare d’apertura, miglior partenza di sempre in B; appena 9 nelle ultime 9. Un calo di rendimento drammaticamente evidente, che ha alcune spiegazioni semplici e molte altre oscure. Certamente la difesa manca di un leader, e il centrocampo di un acceleratore del gioco. Gli infortuni sono oltre il limite di guardia, la condizione generale è scaduta. Pesa in particolare l’inadeguatezza dei campi d’allenamento. Ma incide anche il contesto: intorno alla squadra c’è un ambiente tutt’altro che sereno, condizionato da dinamiche dirigenziali e societarie complesse. Tutto questo è costato la panchina a Stefano Sottili, che dunque non sarà l’uomo del giorno come invece tutto il Cabassi avrebbe voluto. Al suo posto, un tecnico di polso e brillanti intuizioni: Carmine Gautieri, coraggioso, molto preparato, con una gran voglia di emergere. Vuole calcio d’attacco, lavorerà quasi certamente sul 4-3-3, rapido, corto e aggressivo. Ma per guadagnare quella continuità che è mancata al suo predecessore, dovrà rigenerare i veterani: lo stopper Rea (ex Sassuolo), il mastino Blasi (già 8 volte azzurro, e bi-campione d’Italia con la Juve di Capello), i creativi Calil, Zecchin e Neto Pereira, le punte Lupoli e Bjelanovic. Tutti fin qui intermittenti, fragili, quando non deludenti. Sono stati i più giovani a far vedere le cose migliori: Bastianoni (l’ex di turno, in porta); Fiamozzi e Splendholfer (dietro); Tremolada e Damonte (in mezzo); più il funambolico marocchino Achraf Lazaar (sulla fascia) e il baby-boom della cantera Luca Forte (classe ’94, attaccante raffinato e velocissimo). L’unica certezza inconcussa, comunque, si chiama Leonardo Pavoletti: quando segna, il Varese vince. È l’alfa e l’omega della manovra, il giocatore-schema. Davvero un modernissimo uomo-gol, universale ed efferato. Il sogno proibito dell’estate che tutto il pianeta biancorosso non riesce a smettere di rimpiangere. E.G.

I PRECEDENTI 28/5/1989: la festa più bella

S

ono tre i precedenti al Cabassi tra le due squadre in campionato. Il Carpi è sotto nel bilancio, non ha mai vinto. Il Varese invece sì, l’ultima volta (2-3): era il 15/11/1998, decise un gol dell’ex Marco Cavicchia. Più indietro: fu un classico 0-0 invernale, pallido e inespresso, il 24/2/1991. Fu invece un 1-1 salomonico, primaverile e bellissimo il 28/5/1989: una delle giornate più belle che il nostro caro e vecchio stadio possa raccontare d’aver vissuto. Si celebrò la conquista della prima, storica C1. Spalti coloratissimi ed esauriti in ogni ordine di posti. Distinti esclusi, semplicemente perché ancora non esistevano: sarebbero stati costruiti nell’estate successiva. La partita fu giusto la cornice del contorno: accademia, passerella e il solito straordinario golaço di Armandino Aguzzoli all’incrocio (…perché quelli brutti li lasciava fare agli altri). Del pareggio ospite non s’accorse nessuno. Al termine: fiumi di birra e km di salsiccia per tutti. Un trionfo del gioco e del popolo: la Zona pressing di Ugo Tomeazzi aveva riportato la città nel terzo livello del pallone. Quattro giorni prima, un altro profeta del Calcio Totale, Arrigo Sacchi, aveva riportato il Milan sul trono d’Europa. Era cioè finalmente cominciata l’età contemporanea del nostro pallone. E.G.

PROSSIMO TURNO

I MARCATORI

Il big-match nell’anticipo

Comanda “Ciccio” Tavano

17ESIMA GIORNATA

11 RETI: Tavano (Empoli)

Sabato 7/12/2013, ore 15 BRESCIA – REGGINA CARPI – VARESE CITTADELLA – TRAPANI CROTONE – EMPOLI J. STABIA – BARI NOVARA – MODENA SIENA – PESCARA TERNANA – LATINA V.LANCIANO – PALERMO ANTICIPO Venerdì 6/12/2013 Ore 20.30: CESENA – PADOVA POSTICIPO Lunedì 9/12/2013 Ore 20.30: SPEZIA – AVELLINO

10 RETI: Mancosu (Trapani) Pavoletti (Varese) 9 RETI: Babacar (Modena) Hernandez (Palermo) Antenucci (Ternana) 8 RETI: Maniero (Pescara) 7 RETI: Caracciolo (Brescia) Giannetti (Siena) Ebagua (Spezia) … 3 RETI: Concas (Carpi) … 2 RETI: Memushaj e Sgrigna (Carpi)


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CALCIO – Carpi, settore giovanile: la Primavera fa un passo oltre la crisi

Risvegli

Tornano a vincere i Giovanissimi Nazionali. Momento d’oro per i più piccoli.

CALCIO - DILETTANTI

W

eekend di novità e sorprese. In D, la Correggese dilapida la doppietta del solito Luppi e viene raggiunta in extremis. In Promozione, la Solierese cade dopo 10 incontri e si risveglia lontana dal gruppo delle battistrada. Riprendono i Provinciali. La Virtus (Seconda) torna a vincere e convincere; ma la copertina spetta al miracolo United di mister Perrotta (Terza): è solo in vetta a 90’ dal titolo d’inverno.

SERIE D

Correggese beffata La perfezione non è di questo mondo, e meno che mai di questo calcio. Anche i migliori, ogni tanto, si distraggono. Gli uomini di Bagatti scoprono sulla propria pelle le mille vite del Castelfranco di padre&figlio Chezzi, e dell’ex biancorosso Alberto Formato. E’ proprio lui, subentrato in corsa, ad ammutolire il Borelli in fondo a una gara bellissima per contenuti emotivi. Sei gol, 3 per parte, 2 del solito fantascientifico Davide Luppi (con dedica speciale all’amica Monica, impegnata nella partita più difficile). Sul capocannoniere d’Italia c’è tutta la Lega Pro di vertice, e alcuni occhi di B. Carpi compreso, naturalmente. A gennaio, Cristiano Giuntoli farà una ricognizione decisa di là dal Tresinaro per accaparrarselo. Sarebbe il lieto fine di una favola moderna: il talento incompreso che, dopo aver toccato la serie A con un dito, viene dimenticato, rinasce in periferia e poi torna sul grande palcoscenico coi colori della sua stessa città. Chissà. Vedremo. Intanto, dopo il più classico dei turni da “fuori i secondi”, la Correggese si ritrova braccata dalle inseguitrici: Lucchese e Romagna Centro vincono nettamente gli scontri direttissimi con Juve Fortis e Thermal, e accorciano (-2). Domenica, la corsa di Zini e soci riparte da Mezzolara, campo molto scomodo: sin qui, solo l’Abano è riuscito a violarlo.

W

eekend di risvegli e di scosse nel vivaio biancorosso. La Primavera rompe la striscia negativa, i Giovanissimi Nazionali riassaporano il gusto del successo. Restano invece intrappolati nel tunnel gli Allievi, ma se non altro rivedono la luce del gol. Sono comunque i più piccoli a regalare le soddisfazioni principali. PRIMAVERA – I ragazzi di Gianluca Garzon e Maurizio Galantini spezzano il sortilegio novembrino e tornano a muovere la classifica a valle di quattro sconfitte consecutive. Un punto piccolino, contro un avversario abbordabile. Ma contiene buone indicazioni, quantifica quel sussulto d’orgoglio che era doveroso attendersi dopo una serie pericolosa di

passaggi a vuoto. E’ insomma il primo passo oltre la crisi. Segna Tahiraj nel primo tempo, sbrogliando una mischia. Il Siena impatta nella ripresa, sottomisura. Finisce 1-1. Per saperne di più, sabato i biancorossi affrontano il primo derby: li attende un Sassuolo in buonissima salute. Altrove, il Torino allunga e s’avvicina al titolo d’inverno. Batte il Genoa, capitalizza il passo falso dell’Empoli (bloccato a La Spezia). Esagera la Juve (poker al Modena), stupisce la Samp di Chiesa (quinto risultato utile), sfiorisce il Bologna di Colucci, incapace di diventare grande. ALLIEVI – Riscatto rimandato invece per gli Allievi di Stefano Belloni, che ritrovano la via del gol ma non quella del risultato. A La Spezia si

sblocca finalmente Petronaci, pareggiando lo svantaggio iniziale. Ma non basta. Nel finale, il portierino Bombardini (alter-ego di Seveso, ormai promosso in Primavera) capitola in modo beffardo (1-2). Domenica prossima l’ultima di andata al “Sigonio”, contro la Samp. GIOVANISSIMI – Il Monte Titano si conferma buon alleato. Tornano a vincere i Nazionali di Ferdinando La Manna dopo quattro domeniche di digiuno. Sbancano la Repubblica di San Marino in rimonta (2-1) grazie all’ottimo Rivi (doppietta), risalgono a centroclassifica scavalcando il Santarcangelo (prossimo e ultimo avversario dell’anno solare). Non guadagnano continuità invece i Regionali di Michele

Borghi, travolti in casa dal Cesena (2-4). Inutili le reti di Moutassime e Marani. BABY – Momento d’oro per gli Esordienti. Secondo successo consecutivo per i Regionali di Andrea Cavicchioli che stecchiscono il Forlì in apertura con Meloni e poi difendono autorevolmente il vantaggio fino in fondo (1-0). Doppia goleada per gli inarrestabili Provinciali di Riccardo Soragni: 4-0 alla Solierese nel recupero e 5-1 al Castelfranco. I Pulcini di Manuele Ferrari, infine, fanno un figurone a Modena nei due derby del Torneo di calcio integrato: fermano il Sassuolo (1-1) e sculacciano il Bologna (3-0). In grande evidenza D’Elia, autore di tre reti. Enrico Gualtieri

IL PROGRAMMA DEL WEEKEND PRIMAVERA

GIOVANISSIMI REGIONALI

SASSUOLO - CARPI Sabato 7/12/2013              Fiorano Modense (MO) Campo Sportivo “G.Ferrari” Piazza dei Ciliegi, 1 Ore 14.30

CARPI – REGGIO CALCIO (amichevole) Sabato 7/12/2013 Carpi - Campo “D.Pietri” Via Nuova Ponente, 24/C Ore 15.30

ESORDIENTI REGIONALI

ALLIEVI NAZIONALI

CARPI - SAMPDORIA Domenica 8/12/2013 Carpi - Campo “Sigonio” Via Sigonio, 21 - Ore 15

GIOVANISSIMI NAZIONALI

CARPI – VIRTUS MANDRIO (amichevole) Venerdì 6/12/2013 Carpi - “D.Pietri” - Via N. Ponente, 24/C - Ore 15.30

RIMINI - CARPI Sabato 7/12/2013 Miramare di Rimini (RN) Campo “Miramare” Via Parigi Ore 16

PROMOZIONE Solierese battuta

L

a striscia positiva della Solierese si arresta dopo 10 risultati utili sul terribile sintetico di Riale, casa occasionale del Monteombraro impossibilitato ad ospitare il match tra le mura abituali. Partita balorda, cominciata male e finita peggio (1-3, Battipaglia). Gialloblu sfortunati, a lungo padroni del campo e del gioco, poi violentati in contropiede. Di Costanzo spara a vuoto, l’assenza di Azzouzi pesa troppo. Così, il treno di vertice scappa via. La sensazione è che il campionato viaggi ad un ritmo davvero insostenibile: in 15 partite, la capolista Castelvetro ha lasciato per strada appena 7 punti. Domenica prossima, allo Stefanini arriverà lo Zola Predosa pesantemente impelagato nella lotta per non retrocedere.

PROVINCIALI United primo

In Seconda Categoria (girone H), la Virtus torna a splendere in un giorno speciale: il 50esimo anniversario della fondazione. Batte il 4Ville in scioltezza, chiude la pratica in meno di mezzora (2-0: reti di Ferrari e Malagoli). Ma il Mandrio risponde, e resta avanti. Il girone C di Terza Categoria ha un nuovo padrone a un turno dal giro di boa: è la favola United di mister “Gino” Perrotta che completa l’inseguimento al Villadoro (fermato dalla Cabassi: 1-1) rimontando il Gaggio coi gol dei propri uomini migliori, Jocic e Opoku (2-1). Un colpo e una conferma dai due derby di giornata. Nel rendez-vous dei tanti ex, la Cortilese mette a nudo tutte le lacune del Limidi (3-0), ora quartultimo. La sorpresa invece è la Carpine che ridimensiona nettamente le ambizioni del San Marino (2-0). In gran spolvero Pietro Turchi: sua la doppietta che spacca e decide il match. Sempre più profondo il coma della Fossolese, annichilita in casa da Madonnina (0-3): è la nona sconfitta in 11 gare. E.G.

CALCIO A 5

Cesena corsaro, Virtus battuta Match di cartello al Vallauri, dove la Virtus di Caleffi attende il Cesena capolista, ancora imbattuto e da anni capace di un futsal sopra la media. Anche nel catino gialloblù i cesenati partono forte, e il palo colpito dopo pochi minuti di gioco sembra preludere a un pomeriggio a senso unico. Non è così. I virtussini, trascinati da un Bigarelli sopra le righe, prendon le misure ai più quotati avversari e reagiscono con raziocinio alle scorribande romagnole. Ascari è bravo e attento, ma a metà di frazione una presunta irregolarità di casa vale il calcio piazzato che inganna il numero 1 gialloblù (0-1). La prima frazione di gara si chiude dunque sul risicato vantaggio ospite. Nella seconda metà di gioco, i gialloblù, a cui i cali di tensione in avvio di ripresa sono spesso costati cari, guadagnano campo e Grazioli sfiora l’aggancio in due occasioni, prima del secondo legno cesenate. Il match s’incattivisce e la folle reazione di Diagne, alle cui caviglie il marcatore ospite riserva attenzioni da fabbro, scatena una rissa furibonda a cui segue l’espulsione di entrambi. In uno scenario convulso il Cesena specula sui nervi tesi virtussini e lo 0-2 non tarda a venire. Il finale è rovente, Caleffi si gioca il portiere di movimento e a porta sguarnita gli ospiti fanno 0-3, poco prima che Montanari lasci il proprio segno sulle caviglie dell’avversario e sul taccuino dei cattivissimi: la quarta rete romagnola esagera un passivo già ingeneroso per una Virtus protagonista di un match tutt’altro che disonorevole (0-4). Al triplice fischio si chiude una contesa di agonismo e tensioni a tratti esasperate. Si riparta dalle note liete, che non son poche, di una parentesi pur controversa: “il sonno della ragione produce mostri”, tuonava un artista disgustato dall’irrazionalità della guerra. Lo stesso vale per noi, Virtus: in battaglia le sciocchezze costano care. Federico Campedelli


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I

n avvio di gara coach Chiappafreddo schiera la consueta diagonale principale con Rondon al palleggio e Fabris opposta. Capitan Piccinini e Rousseaux sono i posti quattro, Ruseva e Crisanti le centrali con Cardullo libero. Per Conegliano, invece, Lloyd al palleggio è in diagonale con l’opposta Nikolova, Barcellini e Tirozzi sono i posti quattro, Kauffeldt e Barazza le centrali con De Gennaro libero. Una pipe vincente di Rousseaux apre l’incontro, ma la schiacciatrice belga sarà protagonista anche nel proseguo diventando il primo terminale offensivo di Modena. Anche Crisanti, dopo un errore iniziale, inizia a macinare punti in fast e la Liu•Jo si porta subito a guidare nel punteggio, con le padrone di casa che devono affidarsi al time out discrezionale prima sul 4-8 e poi sul 9-14. Al rientro in campo Tirozzi prova a scuotere le sue in attacco e dalla battuta, Barcellini la segue e Chiappafreddo ferma il gioco sul 15-17 per placare la sfuriata delle padrone di casa. Modena si scuote e, con un controparziale di 4-0, torna

Pallavolo femminile Serie A - A Treviso, sul campo delle vice campionesse d’Italia di Conegliano, le bianconere regalano una prova di grandissimo spessore e chiudono con un fantastico 3-0

Il riscatto è servito!

a condurre, poi la volata finale è griffata Piccinini con la parallela vincente del 21-24 e il punto della staffa che vale il 23-25. Chiappafreddo conferma in sestetto Heyrman, subentrata a Crisanti nel corso di primo set. Dopo il

punto iniziale di Barcellini sale in cattedra Fabris a creare grossi grattacapi a Conegliano dalla battuta. Una Piccinini più presente e più coinvolta in attacco inizia a salire di tono anche a muro. Due fast vincenti di Heyrman a

Pallavolo Maschile Serie B - Pallavolo Motta Tv soccombe davanti a Cec Carpi (1-3)

Biancoblu avanti tutta

M

eglio di così non poteva andare. Cec continua a vincere e a convincere. Questa volta a farne le spese è la capolista Motta, sino a oggi imbattuta in campionato. Tre punti

pesantissimi che portano i ragazzi di Luciano Molinari in testa alla classifica dopo sette giornate. Conferma delle formazioni attese alla vigilia. Padroni di casa con Osellame e Meneguzzo in diagonale

Pallanuoto - Cabassi

Master

I risultati

Ondablu Formigine - Cabassi: 3 - 11 Esordio con vittoria del Carpi nel Girone Serie B del Campionato Master. Partita iniziata con troppi errori in attacco per il Carpi, che conclude i primi due tempi con un vantaggio di soli 5 goal, ma che potevano e dovevano essere molti di più. I Master della Cabassi si sbloccano nel 3° tempo, giocando una bella pallanuoto. Buona la difesa, che tiene a freno l’attacco avversario fino al quarto tempo. “Nel complesso è stata una partita discreta, ma c’è ancora tanto da fare, soprattutto nei fondamentali del nuoto, dove serviUnder 17

principale, Mengozzi e Roman schiacciatori, Bagnolesi e Ioppi al centro e Daldello libero. Molinari schiera i soliti Dall’Olio-Bigarelli, Porcellini-Fontana, InsalataQuarta e Trentin in seconda linea.

cavallo del time out tecnico scavano il primo solco e sul turno di battuta della stessa belga Modena allunga fino all’11-17 con una Rousseaux incontenibile come nel primo set. Quando Piccinini mura a uno Nikolova per il 14-20 coach Gaspari si gioca il secondo stop discrezionale, ma non basterà. La capitana bianconera sale in cattedra e con un altro paio di attacchi, uniti a un secondo muro, porta la Liu•Jo sul 2-0. Un paio di errori in avvio di set per Modena regalano tre punti di vantaggio a Conegliano. Sul 6-3 coach Chiappafreddo ferma tutto e al rientro in campo le bianconere tornano quelle dei due set precedenti. Quattro punti consecutivi di Rousseaux, intervallati da un attacco di Barcellini, riportano subito la gara in parità sul 7-7. E’ e sarà un set di grande equilibrio

con Conegliano che risponde colpo su colpo a un Modena in cui anche Heyrman sale sempre più in cattedra. Le padrone di casa raccolgono un paio di lunghezze di vantaggio fino a quando proprio Heyrman, con due fast consecutive, ritrova la parità sul 20-20. Nel finale spalla a spalla un muro di Ruseva regala il vantaggio sul 21-22, Rousseaux regala il matchpoint sul 23-24 e poi sempre lei, in battuta, costringe Conegliano a cercare il tutto per tutto con Nikolova che, attaccando a tutto braccio un pallone difficile, spara out e libera l’urlo di gioia delle bianconere. Entusiasta della prova della sua squadra coach Chiappafreddo: “devo fare i complimenti a tutte perché hanno disputato una gara di altissimo livello”. Prossimo appuntamento domenica 8 dicembre, alle 18, al PalaPanini di Modena, quandp Liu•Jo Modena incontrerà Robur Tiboni Urbino.

Primo set con Cec sempre avanti, anche se a ogni strappo di Fontana e compagni corrisponde sempre il minibreak trevigiano fino a quando un muro di Bigarelli su Mengozzi e un attacco dello stesso opposto biancoblu apparecchiano per la vittoria del set (21-24) che chiuderà poco dopo Quarta con il primo tempo del 23-25. Il secondo set è però tutta un’altra storia. Osellame al servizio scava un solco impressionante già dall’inizio con un parziale shock di 8-0. La Cec fatica in ricezione e gioca un set spento in tutti i fondamentali. Nemmeno l’ingresso di Bertazzoni e Casadio riescono a dare la scossa e il set troppo rapidamente si chiude 25-10 con l’errore di Bigarelli al servizio. Molinari gira la formazione e striglia i suoi che questa volta si ripresentano sul parquet con il piglio giusto e si presentano avanti 5-8 alla prima sosta tecnica con una battuta in rete di Meneguzzo. E’ lo stesso Meneguzzo a regalare ai carpigiani il 5-11

con un fallo di pestata in seconda linea e un super primo tempo di Insalata per il 10-16. Motta si riavvicina 18-19 con un ace di Bagnolesi su Trentin e il set torna in bagarre punto su punto. Il primo sorpasso per i veneti arriva sul 23-22 con un muro di Bagnolesi su Porcellini ma è super Vito Insalata a infilare il primo tempo del contro-sorpasso e il muro del decisivo 26-28 su Roman. Quarto set che parte in equilibrio e sono due contrattacchi punto di Bigarelli che portano avanti la Cec 6-8 e poi 8-12 con una pipe di Porcellini. Trentin si inceppa in ricezione sui servizi di Ioppi e Motta ritorna a una lunghezza ma ci pensa Bigarelli con due ace a rimettere a posto le distanze 12-16. I trevigiani non mollano si riavvicinano 19-20 ma è un’invasione di Meneguzzo a portare la Cec 19-22 ed è un primo tempo di un magistrale Insalata a chiudere il match per i tre punti e la sesta perla consecutiva per la splendida Cec di coach Molinari.

Pallavolo Femminile Serie C - Texcart Città di Carpi batte San Marco Pego Volley 3 a 0

Brave tutte!

ranno più grinta e convinzione per vincere il prossimo incontro del 15 dicembre contro la Pol. Centese”, ha commentato Mister Iavarone.

Reggiana Nuoto - Cabassi: 4 - 8 L’Under 17 del Cabassi parte subito forte: a metà del primo tempo si trova sul risultato di 3 a 0 grazie a due belle azioni giocate dagli atleti carpigiani e a un goal in superiorità numerica. La Reggiana però non ci sta e cerca di rimontare arrivando fino al risultato di -1 dal Carpi. La partita nel secondo parziale è molto nervosa, soprattutto da parte dei reggiani che applicano un gioco molto duro. La Cabassi, mantenendo la calma e giocando una pallanuoto efficace riesce a domare un avversario che non ci sta a perdere. Grazie al gioco di squadra i ragazzi biancorossi riescono a portare a casa 3 punti molto importanti per la classifica.

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excart Città di Carpi e San Marco Pego si sono affrontate in una palestra gremita, dando vita a una sfida entusiasmante e coinvolgente. Partenza punto a punto con le compagini che hanno messo in luce i loro punti forti. Le ospiti hanno imposto la loro maggiore esperienza e sono rimaste sempre al comando seppure di una lunghezza fino al 21 pari.  Al primo set ball la Texcart chiude 26 a 24. Nel secondo set si attende la reazione del San Marco che puntualmente arriva. Il vantaggio delle ospiti arriva anche a + 4. Con calma e lucidità le ragazze di coach Pisa rosicchiano punto dopo punto e non lasciano più cadere nessun attacco.  La diffi-

coltà mette in crisi il San Marco che crolla sotto una maggior pressione in battuta di Carpi. Finisce 25 a 19 per la Texcart. Il match sembra sempre in equilibrio ma Texcart anziché accontentarsi, spinge sull’acceleratore e nel terzo parziale conduce dall’inizio. Qualche fiammata riporta vicino le ospiti senza che riescano a portarsi in parità. Finale con un po’ di suspance con Texcart che si porta sul 24 a 19 e viene quasi raggiunta sul 24 a 23 ma al quarto tentativo Carpi mette a terra l’attacco del match ball ed è 25 a 23. L’elogio questa settimana va a tutto il gruppo che ha fatto un’ottima prestazione e ha saputo riportare a Carpi l’entusiasmo tra il pubblico.


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26 Il Gruppo Preagonismo di Pattinaggio della Polisportiva Dorando Pietri ha partecipato al Trofeo d’inverno a Ravarino

Piccole campionesse crescono

In alto da sinistra: Alessandra Berni (allenatrice) Sabrina Poletti, Giada De Nigris, Elisa Senigallia, Giada De Angelis, Alessandra Mozzali e Cristina Bertolini (allenatrice). In basso da sinistra Sofia De Angelis, Greta Raimondi e Ambra Senigallia.  

L

e piccole atlete del Gruppo Preagonismo di Pattinaggio della Polisportiva Dorando Pietri hanno partecipato domenica 24 novembre al Trofeo d’inverno a Ravarino. Greta Raimondi, classe 2006, ha conquistato il 2° posto, mentre Alessandra Mozzali,

classe 2005, si è guadagnata il terzo gradino del podio. Le future campionesse, con un’età compresa tra i 6 e i 10 anni, hanno gareggiato con tenacia e volontà di arrivare. Per alcune era la prima gara e l’emozione è stata tanta sia per loro che per i famigliari che le accompagnavano.

Lo scorso 10 novembre l’atleta carpigiano Daniel Frunza ha conquistato un secondo posto ai campionati regionali di MMA

Carpigiani in gabbia

Pallamano Serie A - Terraquilia Carpi batte Teramo 37 a 21

Teramo si inchina alla supremazia dei biancorossi

T

erraquilia non conosce ostacoli; anche Teramo si è dovuto inchinare alla supremazia dei biancorossi che hanno sciorinato una prestazione eccellente in tutti i reparti. Gara temuta in settimana nel clan biancorosso, per la non convincente ma comunque vittoriosa prova con l’Ambra sabato scorso, e con il Teramo che proveniva invece da una vittoria con uno scarto di venti reti in casa del Ferrara. Ma Terraquilia Carpi non si è lasciata intimorire e non ha lasciato scampo agli abruzzesi, anche se l’inizio di gara è stato favorevole agli ospiti (0-2 al 1’ e 1-3 al 4’). I ragazzi di Serafini non si sono fatti sorprendere e con un parziale di 5-0 ribaltano il risultato (6-3 al 9’), con Basic (sempre più padrone dell’area avversaria) già protagonista (3 reti). I biancorossi spingono ancora sull’acceleratore sotto la spinta di Molina (10-6 al 16’). Teramo non demorde e con Pagano e Vaccaro ricuce lo strappo fino al -1 (prima sul 11-10 al

20’ e poi sul 12-11 al 22’). Ma Terraquilia in questa fase ritrova il miglior Di Matteo (3 reti), anche in inferiorità numerica, e opera il break che riporta i biancorossi avanti di 5 reti (17-12 al 27’). Ci pensa poi il solito Basic sul finale di tempo a tenere a distanza gli ospiti (19-14 all’intervallo). La ripresa è tutta di marca carpigiana; si attende la reazione di Teramo, invece Terraquilia con Marrochi sugli scudi (3 reti) spinge sull’acceleratore

(24-17 al 9’). Teramo è sulle gambe, il solo Vaccaro regge il confronto con gli avversari, troppo poco per contrastare l’urto dei biancorossi che hanno ormai in pugno la gara. Infatti i ragazzi di Serafini sfruttano gli errori avversari e il contropiede delle ali carpigiane (l’incontenibile Di Matteo, i giovani Sperti e Bellotti) è micidiale (30-19 al 17’). Terraquilia rimane anche in doppia inferiorità numerica, ma ormai Teramo è fuori dalla partita e non

Juventus Club Doc Città di Carpi A Franco Bulgarelli il titolo di presidente onorario

Grande festa a Sozzigalli

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omenica 10 novembre l’atleta carpigiano Daniel Frunza ha conquistato un secondo posto ai campionati regionali di MMA, disciplina da contatto che prevede sia colpi che lotta. Dopo un eccezionale primo match in cui ha vinto per ko alla seconda ripresa, perde la finale dominando l’avversario per quasi tutto l’incontro ma, a pochi secondi dalla fine, si fa chiudere in una leva articolare. Frunza rimane con l’amaro in bocca per aver perso il match ma queste sono le arti marziali miste: tutto può accadere. Rimane un ottimo secondo posto e la voglia di ottenere una rivincita. Nella stessa giornata anche un altro carpigiano, Francesco Lanè, ha perso a pochi secondi dalla fine, un incontro dominato sia in piedi che a terra. I due carpigiani tesserati per Utc Reggio Emiliaed allenati presso la palestra Genesis di Carpi, delusi ma non domi, attendono con ansia l’occasione per rifarsi. Le MMA sono una disciplina complessa e spettacolare che integra diversi sport da ring quali la thay boxe, il pugilato, la lotta libera e il jiu jitsu brasiliano; gli incontri si svolgono in una gabbia ottagonale.

L

o scorso 29 novembre lo Juventus Club Doc Città di Carpi ha inaugurato la sede amministrativa presso il Circolo di Sozzigalli: “vogliamo ringraziare gli oltre 140 partecipanti che, insieme,

hanno contribuito all’ottima riuscita della serata. E’ stato bellissimo vedere tante persone riunite ridere, scherzare e divertirsi, anche se di fede calcistica diversa e ricevere tante attestazioni di stima. Il nostro

impegno è stato ampiamente ripagato. Il nostro motto è: accontentare il più possibile il tesserato che conta più di un grande nome”. Ospiti della serata Enrico Gualdi e Sandro Damura, la Strana Coppia di Radio Bruno, e, ancora, il mago trasformista Raffaele, oltre all’ex presidente Franco Bulgarelli del vec-

sfrutta l’occasione di ricucire anche solo parzialmente il divario, anzi i biancorossi allungano ulteriormente, Tojcic ritrova la mano calda e Terraquilia sul 32-20 (23’). La partita praticamente non ha più storia, Serafini ruota tutti gli effettivi a disposizione, tutti hanno modo così di essere partecipi di questa fondamentale vittoria che pone le avversarie di Terraquilia (Ambra e la stessa Teramo) a -6 punti in classifica. Ora la formazione biancorossa è attesa al turno di riposo sabato prossimo, un’occasione per tirare il fiato e recuperare le forze, ma sicuramente coach Serafini vorrà tenere ugualmente la squadra sotto pressione per non perdere concentrazione, anche se nella gara odierna ha avuto risposte positive da tutti i ragazzi scesi in campo; con Malavasi e Baschieri (e il terzo portiere Piretti) la porta carpigiana è una sicurezza, e dalla difesa è nato il successo odierno, poi l’attacco ha trovato subito le giuste contromisure contro quella abruzzese che ha cercato di contrastare in tutti i modi Marrochi e compagni. chio Club Juventus presente sul territorio carpigiano dalla fine degli Anni ‘60. A Bulgarelli è stata consegnata una targa con il marchio del Città di Carpi e il titolo di presidente onorario. Durante la serata è stata consegnata una targa anche a Gualdi, juventino da sempre e membro del club.


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Tempo n° 44  

Su questo numero: Il carpigiano Fabio Santini racconta il suo X Factor; Volontariato: il panno caldo della città; Tutti in pista a pattinare...

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