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INTERNATIONAL MAGAZINE

BEVERAGE INDUSTRY

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FEBBRAIO

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Spedizione in abb.to postale -45% Art. 2 comma 20/B Legge 662/96 DCI-TV-Anno 16 N째2 Febbraio 2011

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Science & Technology

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Il “classico” va in scena Classics on stage Oltre la bottiglia Thinking out of the bottle Il mondo del riciclo The world of recycling Per tutelare le foreste To protect forests Packaging sostenibili Sustainable packaging

Marketing & Strategy

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Bevande: un mercato in crescita Beverages: a market on the up

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Tendenze del mercato del vino internazionale Trends in international wine market

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New York con i vini Ronco Calino New York with Ronco Calino wines

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Presidenza in rosa per AGIVI A woman at the head of AGIVI

Soluzioni e sfide Solutions and Challenges Ghiaccio nascosto Hidden Ice

My Private Cointreau Coffret L’impeccabile gusto dei tesori custoditi nelle cantine Flowless taste of the wine kept in cellars

Prosecco autentico nel futuro nel Sol Levante Authentic Prosecco in the future of the Empire of the Rising Sun

Machinery & Development

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A. Water Systems: OXYGIZER Percorso progettuale Ongoing engineering Della Toffola è oggi riferimento nel settore enologico Della Toffola is today reference in the winemaking sector Innovazione nell’orientamento tappi Innovation in caps orientation Esperienza e tradizione Experience and tradition Tecnologia di ultima generazione Next-generation technology Alleggerimento pesi, ecosostenibilità e produzione semplificata Lighter weight, eco-sustainability and simplified production

SOMMARIO/CONTENTS [FEBBRAIO/FEBRUARY 2011] TECNALIMENTARIA Year XVI- n°2 Febbraio 2011 Direttore responsabile F. Da Cortà Fumei Direttore editoriale E. Da Cortà Fumei Segreteria di redazione Sabrina Fattoretto Grafica Carlo Borin Pubblicità Megas srl - Treviso Stampa TrevisoStampa srl

Direzione e Redazione Editrice EDF Trend srl Via Bianchetti 11, 31100 Treviso – Italy Tel. + 39 0422 410076 Fax + 39 0422 574519 redazione@tecnalimentaria.it info@tecnalimentaria.it www.tecnalimentaria.it Autorizzazione Tribunale di Forlì n. 5 del 19.01.1996 In questo numero la pubblicità non supera il 45% Sped. in abbonamento postale - 45% Art. 2 Comma 20/B Legge 662/1996 DCI-TV Publisher Editrice EDF Trend srl Via Bianchetti 11 31100 Treviso - Italy

All right reserved. Reproduction in whole or in part without written permission is prohibited. The Publisher is not responsible for any materials, nor for writers’ nor contributors’ expressed or implied opinions. Informativa ex D.lgs 196/03 Ai sensi dell’art.2 comma 2° del Codice Deontologico dei giornalisti si rende nota l’esistenza di una banca dati di uso redazionale presso la sede di Via Bianchetti 11 Treviso. Responsabile del trattamento dati è il direttore responsabile a cui ci si può rivolgere presso la sede di Treviso Via Bianchetti 11 per i diritti previsti dalla legge 675/1996. Associato a

Filling & Packaging Makrolabelling: un azienda che guarda al futuro Makrolabelling: a company looking to the future

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“ Io amo il futuro”: ispirarsi al passato per un futuro migliore “ Io amo il futuro”: inspired by the past for a better future

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Un forte futuro A bright future

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Soluzioni chiave Key solutions

Nasce un nuovo marchio totalmente dedicato al beverage design A new brand totally dedicated to beverage design is born

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About Fairs ripresa l’export della tecnologia 24 Inmade in Italy Revival of made-in-Italy technology exports

successo era in scena a Bordeaux 46 IlSuccess took stage in Bordeaux stimola gli affari 68 BRAU BRAU stimulates business e da nessun’altra parte! 100 AIn Parigi Paris and nowhere else! ultime tecnologie si esplorano a 108 LeSino Pack-China Drinktec The latest technology can be

Un livello di riempimento così preciso da sembrare tracciato con il righello Fill levels straight as a die

Sinergia fra esperienza e know-how Combination of expertise and knowledge Il significato di fare impresa The meaning of doing business

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explored at Sino Pack-China Drinktec

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L’innovazione viaggia su ruote Cutting edge on the road

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Bevande: un Mercato in Crescita

Una volta, una bibita voleva semplicemente dire idratazione, e la drogheria all’angolo forniva tutto l’assortimento necessario. Ma i tempi sono cambiati. I mercati sviluppati del Nord America e dell’Europa si sono saturati, ed è chiara ora l’esigenza di innovarsi e diversificarsi. Il settore delle bevande non ha sprecato tempo nel reagire, ed oggi offre una diversità ed una sofisticazione maggiori di quanto non sia mai avvenuto sinora. Non si tratta solo di un succo di frutta all’ora del pasto, o una bevanda energetica dissetante dopo lo sport; si tratta di un godimento completo, di varietà e di aggiunta di funzionalità. Bibite per adulti, alternative non alcoliche, miscele di frutta, smoothies, acque salutari, tonici energetici e sciroppi speciali stanno riempiendo gli scaffali dei supermercati con una nuova vitalità. Le aziende produttrici di tutto il mondo stanno sperimentando nuove combinazioni, aggiornando messaggi di marketing e saggiando il senso di curiosità dei consumatori. Il risultato è un mercato dinamico, con maggiori aspettative da ogni fronte. Marion Burton, marketing manager per l’Ingredient Technology Group di Ocean Spray, esamina le prospettive future delle aziende produttrici, partendo dai traguardi raggiunti nel settore delle bevande. Stimolo per la salute Il trend della salute e del benessere è stato un importante catalizzatore di crescita per il mercato delle bevande. Incoraggiati da governi, operatori sanitari e media, numerosi consumatori stanno cominciando a scartare le bevande zuccherate a base di cola a favore dell’acqua minerale e dei succhi salutari. Da lunga data i succhi di 10

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frutta sono stati considerati una scelta salubre – succo d’arancia per la vitamina C, succo di cranberry per i benefici che apporta al tratto urinario, e persino il succo di pomodoro per acquistare tonicità istantaneamente. Gli organismi ufficiali posti sotto pressione per ridurre il costo pubblico derivante da stili di viti malsani, oggi promuovono campagne educative che stimolano il pubblico ad aumentarne il consumo. Al governo britannico, ad esempio, preme informare i consumatori che un bicchiere di succo di frutta equivale a una delle cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura che si dovrebbero consumare. Le miscele di succhi di frutta si stanno diffondendo presso le aziende produttrici come un modo facile e a minor rischio per diversificare la propria offerta, in quanto richiedono un investimento ridotto per lo sviluppo di un nuovo prodotto. Il concentrato di cranberry è ideale in questo

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Il settore delle bevande oggi offre una diversità ed una sofisticazione maggiori di quanto non sia mai avvenuto sinora

mercato, in quanto non solo conferisce un sapore asprigno tutto particolare, ma serve anche ad intensificare l’aroma di altri frutti grazie alla sua elevata acidità. Benefici supplementari Per alcuni, il succo di frutta è solo l’inizio e, per soddisfare la richiesta dei consumatori, si è innescato un mercato dedito a fornire vantaggi aggiuntivi per la salute. Uno dei primi prodotti a godere di un enorme consenso di pubblico è stato lo smoothie. Resi popolari da Innocent Drinks a cavallo del millennio, gli smoothies sono diventati l’emblema del successo per il mercato delle bevande salutari – la bibita preferita per i professionisti sensibili ai problemi della salute e le loro famiglie. Le linee di prodotti a marca commerciale hanno poi rapidamente appoggiato il trend, e juice bar dediti interamente agli smoothies di frutta stanno riscuotendo successo. Un fattore chiave della loro popolarità è il richiamo di un prodotto tutto naturale, e il messaggio cruciale è l’assenza di conservanti o zuccheri aggiunti. Per soddisfare la richiesta di questo mercato in crescita, Ocean Spray ha messo a punto una purea di cranberry al 100 per cento di frutta. Grazie alla consistenza sostanziosa e all’intenso colore rosso, il cranberry si mescola bene con gli altri frutti creando prodotti attraenti che i consumatori sceglieranno in maniera continuativa. Il livello successivo di bevande salutari è costituito dalle bibite funzionali, che continuano a rappresentare la maggiore area di crescita per le bevande non alcoliche. Secondo l’indagine Mintel, il problema sollevato da alcune restrizioni riguardo alle rivendicazioni salutistiche sta spingendo il settore delle bibite analcoliche verso i benefici insiti negli ingredienti naturali. Fra questi si possono citare polifenoli, fibre ed alcuni estratti ricavati da frutta e piante. Frutti come il cranberry, da lungo tempo riconosciuto dai consumatori come “l’esempio” della salute, sono la soluzione perfetta, offrendo un messaggio pronto all’uso per un marketing improntato alla salute. Alternative salutari L’attenzione dei consumatori verso la salute e il benessere portano al cambiamento delle abitudini alimentari

insalubri. Il consumo di alcool è la preoccupazione principale e le ricerche di mercato indicano che è uno dei principali motivi per cui i consumatori britannici acquistano una bibita analcolica, cioè come alternativa all’alcool. In una recente presentazione, David Jago, Direttore del Insight and Innovation di Mintel International, ha affermato che il 49 per cento della popolazione adulta britannica acquista in un pub/club una bibita analcolica come alternativa all’alcool, e il 40 per cento la consuma come alternativa all’alcool a casa propria. Nel contempo, tuttavia, gli adulti sono meno disposti a ricorrere ad una bibita gassata. Nuove linee di bibite di qualità per adulti offrono alternative di richiamo. Miscele di succhi insolite, succhi di frutta frizzanti e sciroppi ai sapori meno comuni, forniscono alternative che esulano dalla consueta bevanda gassata o dal succo d’arancia. Scelte per i consumatori Il tema schiacciante dell’attuale mercato delle bibite analcoliche è la varietà. Le aziende produttrici stanno diventando creative e, con l’introduzione di acque vitaminiche, smoothies per raggiungere le cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura, e bicchierini di salute concentrata, la scelta per i consumatori è sconfinata. Le aziende produttrici continuano a competere per acquisire nuovi spazi di vendita nei mercati sviluppati più maturi, per cui il bisogno di diversificarsi si sta intensificando. Ocean Spray si augura di vedere in futuro nuove, entusiasmanti miscele di sapori a base di cranberry, in un mercato delle bevande che continua a prosperare sulla spinta della richiesta di alternative salutari e attraenti da parte dei consumatori. Il concentrato di cranberry di Ocean Spray viene venduto tramite un’asta bimestrale online. La piattaforma commerciale su Internet garantisce un sistema equo e trasparente per la clientela di tutto il mondo, in quanto offre chiarezza di prezzo e certezza di fornitura. Prima dell’evento hanno luogo aste simulate per dare la possibilità agli offerenti di impratichirsi. Per avere maggiori informazioni e registrarsi per la prossima asta, visitare www.cranberryauction.info.

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Beverages: a Market on the Up There was once a time when a drink was simply about hydration; when the local grocery store provided all the choice you needed. But times have changed. As developed markets in North America and Europe have become saturated, the need for innovation and diversification is evident. The drinks industry has wasted no time in responding and now offers more variety and sophistication than ever. It’s not only about a glass of juice with a meal, or a thirst-quenching energy boost after sport; it’s about all-round enjoyment, variety and added functionality. Beverages for adults, alcohol alternatives, fruit blends, smoothies, healthy waters, energy replenishment shots and niche cordials are springing onto supermarket shelves with renewed vitality. Manufacturers from around the world are experimenting with new combinations, updating marketing messages and testing consumers’ sense of adventure. The result is a dynamic market, with heightened expectations on all sides. Marion Burton, marketing manager for Ocean Spray’s Ingredient Technology Group, looks at where manufacturers can go from here, as the beverage industry climbs to new heights. Health kick The health and wellness trend has been an important growth catalyst for beverages. Encouraged by governments, health professionals and the media, many consumers are starting to put aside the sugary cola in favour of mineral water and healthy juices. Fruit juices have long been seen as a healthy choice – orange juice for vitamin C, cranberry juice for urinary tract health

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benefits and even tomato juice as an instant pick-meup. With pressure on official bodies to reduce the public cost of unhealthy lifestyles, educational campaigns are now encouraging consumers to up their intake. The UK government, for example, is keen to inform consumers that a glass of fruit juice is counted as one of their fivea-day servings of fruits and vegetables. Fruit juice blends are becoming popular with manufacturers as an easy and lower-risk way to diversify, with less new product development investment required. Cranberry concentrate is at home in this market, as it not only contributes a unique, tart taste, but also serves to enhance the flavour of other fruits due to its high acid profile. The UN Food and Agriculture Organisation statistics division has released figures revealing consumers’ attitudes to healthy eating. In 1971, people in Britain consumed 379g of fruit and vegetables per day on average. By 2003 this figure reached 526g. Fruit juice in particular grew fivefold between 1978 and 2008, as consumers look for on-the-go solutions to increase fruit intake. In Germany, in 1971 average daily consumption was 456g and this increased to 561g in 2003. Now, it is estimated that Germans consume around 400g per day. As modern lives become busier and less time is spent in the kitchen, the need for delicious and convenient ways to maintain a healthy diet is growing. A new member of the health drinks market is the vegetable. Consumers looking to extend their fruit intake beyond orange and apple, for example, are looking to unusual fruit and vegetable combinations. Carrot, cucumber and beetroot are becoming more and more common in ingredient statements with sweeter fruits like strawberry, or tart berries like cranberry to enhance the flavour. Added extra As consumers aim to increase their fruit and vegetable consumption, a market dedicated to providing added health benefits has sprung into action to meet this demand. One of the first products to fly off the shelves was the smoothie. Popularised by Innocent Drinks at the turn of the millennium, smoothies have become the success story for the healthy beverages market – the drink of choice for health-conscious professionals and families alike. Private label ranges were quick to back the trend, and juice bars devoted entirely to fruit smoothies are seeing success. A central factor in their popularity is the all-natural appeal; no-added preservatives or sugar is a crucial key message. Ocean Spray developed a 100 per cent fruit cranberry puree to satisfy the demands of this growing market. With a rich texture and intense red colour, it blends well with other fruits to create attractive products that consumers will choose again and again. The next level of health beverages is functional drinks, which continue to represent the main growth area for healthier non-alcoholic beverages. According to Mintel, the challenge posed by certain health claims restrictions is turning the soft drinks industry to the inherent benefits of natural ingredients. These include polyphenols, fibre and some extracts derived from fruit and plants. Fruits such as the cranberry, long recognised by consumers as healthy, are a perfect fix, with ready-made messaging for healthy marketing. Healthy alternatives Consumer health and wellness concerns involve changing

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unhealthy diet habits. Alcohol consumption is a prime target, and one of the main reasons UK consumers will buy a soft drink, according to consumer research, is as an alcohol alternative. In a recent presentation, David Jago, director of insight and innovation at Mintel International, stated that 49 per cent of UK adults would buy a soft drink as an alternative to alcohol at a pub/club, and 40 per cent as an alternative to alcohol at home. At the same time, however, adults are less inclined to resort to carbonated soft drinks. New lines of premium drinks for adults offer appealing alternatives. Unusual juice blends, sparkling fruit juices and niche flavour cordials provide options beyond the typical soda or orange juice routine. A sparkling future In central Europe – Germany, Austria and Italy for example – apple Schorle is a popular refreshing drink. Made from around 50 per cent fruit juice (usually apple) and carbonated water, it provides a fruity yet not too sweet alternative to high sugar carbonated soft drinks. Light Schorles are also gaining in popularity, typically with a fruit content of 12 – 50 percent. Available in a ready to drink format or purchased separately as juice and sparkling water for the consumer to mix at home, many European homes regard Apfelschorle as a summer staple. The Schorle and mineral water market in Germany in 2009 was worth €634 million, almost 6% of the nonalcoholic drinks market. Similarly, fruit juice sales reached €1426 million in 2009. With apple varieties dominating the market, the time is ripe for innovation. Wild fruits and “red Schorle” are making headway into the market, providing consumers with an alternative in a stable yet stagnated market. Cranberry concentrate is naturally low in sugar and its high acid profile results in excellent blendability, allowing manufacturers to create new combinations of fruit varieties. Cranberry-apple and cranberry-raspberry are popular beverage varieties in the UK and US. Cranberry nectars and cranberry/apple beverage varieties have been successfully introduced in Germany over the past two years. Now the market appears to be maturing and is ready for the next step. Cranberry and cranberry/apple Schorles fit the bill for beverage manufacturers looking to innovate.

The drinks industry now offers more variety and sophistication than ever

Keeping calm A recent trend in the beverage market has been relaxation drinks. Mintel reported an increase of over 50 per cent in global product launches of relaxation drinks in 2009 compared with 2008. Botanical ingredients such as herbs and flower-based extracts are being used in an alternative to the energy drinks market. Relaxation and wellbeing go hand-in-hand, leaving ripe opportunity for manufacturers who want embrace a young market. Consumer choice The overwhelming theme of the current market for soft drinks is variety. Drinks companies are getting creative, and with the introduction of vitamin waters, smoothies to top up your five-a-day and single shots of healthy goodness, there is endless choice for consumers. As manufacturers continue to compete for retail space in developed markets, the need to diversify is intensifying. Ocean Spray is looking forward to seeing exciting new cranberry flavour blends in the future, as popular beverage segments continue to thrive on consumer demand for appealing, healthy options. Ocean Spray’s cranberry concentrate is sold via a bimonthly online auction. The web-based trading platform ensures a fair and transparent system for customers globally, offering price clarity and supply certainty. Mock auctions are run in advance of the event for bidders to practise. To find out more and to register for the next auction, visit www.cranberryauction.info.

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Un prezioso cofanetto rosa per custodire i segreti più intimi e gustare in compagnia un delizioso cocktail a base di Cointreau

My Private Cointreau Coffret Cointreau presenta per il prossimo Natale My Private Cointreau Coffret, un prezioso cofanetto realizzato in collaborazione con Dita Von Teese, regina del Burlesque e Brand Ambassador di Cointreau. “Amo combinare eleganza e trasgressione” commenta Dita Von Teese “e My Private Cointreau Coffret nasce da un’idea stupenda: aggiungere un tocco di mistero all’arte di realiz-

A luxury pink case to hold the most intimate secrets and sip a Cointreau cocktail with some friends

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zare un cocktail. Nell’ideare il Cointreau Coffret, mi sono ispirata a quell’attenzione dedicata ai dettagli più elaborati che riflettono il mio stile personale. Il Cointreau Coffret è perfetto per il boudoir e dà alle donne di tutto il mondo la possibilità di rendere i momenti intimi più stuzzicanti grazie a un cocktail Cointreau.” L’esclusivo Cointreau Coffret di Dita Von Teese è un’elegante cofanetto che custodisce una bottiglia di Cointreau, due bicchieri da cocktail e uno shaker rosa di tipo Cobbler, appositamente ideati e realizzati. Con le sue sfumature perlate in tonalità rosa cipria, i tessuti morbidi e setosi, uno scompartimento nascosto e una piccola chiave dorata, evoca le immagini di un sofisticato boudoir parigino, un salotto privato dove un tempo le donne amavano prendersi cura di sé e luogo perfetto dove custodire i segreti più intimi, proprio come lo scomparto segreto all’interno del cofanetto. Il Cointreau Coffret è una rappresentazione del mondo privato di Dita – una miscela di modernità con un pizzico di glamour anni Cinquanta – e dà alle donne gli strumenti per realizzare cocktail alla moda, nell’intimità delle loro case. Il Cointreau Coffret è un oggetto irrinunciabile da utilizzare come scatola portagioielli o in cui riporre i cosmetici, o come spazio speciale dove nascondere i propri segreti. Perfetta combinazione di mistero e sensualità, il Cointreau Coffret sarà protagonista di sogni e desideri delle donne di tutto il mondo. For next Christmas, Cointreau presents “My Private Cointreau Coffret”, a luxury case designed in team with Dita Von Teese, Burlesque star and Cointreau Brand Ambassador. Ms. Dita Von Teese says “I love to combine elegance and outrageousness, and My Private Cointreau Coffret comes out from an excellent idea: to add a touch of mystery to the art of cocktail making. To create Cointreau Coffret, the most elaborate details mirroring my personal style gave me the right inspiration. Cointreau Coffret is perfect as a boudoir and gives worldwide women the chance to make their intimacy more intriguing thanks to Cointreau.” The exclusive Cointreau Coffret by Dita Von Teese is a fine case for a bottle of Cointreau, two cocktail glasses and a Cobbler-styled pink shaker, especially designed and created. Its pearly pale pink hues, smooth and silky fabric, a small division and a little golden key, evoke images of a Paris sophisticated boudoir, a private lounge where women loved to pamper themselves, a perfect place to hide the innermost secrets. Cointreau Coffret represents Dita’s private world, a fine blend of modernity and a touch of glamour. This case can also be a jewel case, to hold cosmetics, or a special place to hide our own secrets. Perfect combination of mystery and sensuality, Cointreau Coffret will be the protagonist of the dreams and desires of the women of the world over.

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Oxygizer Sistemi di arricchimento ossigeno per acqua minerale Il moderno mercato delle bevande è alla costante ricerca di nuove idee da proporre al consumatore, in genere molto propenso a sperimentare nuovi prodotti, particolarmente quando questi ultimi presentano caratteristiche tali da renderli interessanti anche sul piano funzionale e salutistico. Di recente, nell’ambito dei prodotti non alcolici, si è assistito al fiorire di un nuovo mercato, parallelo a quelli ormai più tradizionali di acque minerali, soft drinks, succhi di frutta e bibite energetiche: il mercato delle acque aromatizzate e arricchite di microelementi è ormai una importante realtà a cui i costruttori di macchine di processo come WATER SYSTEMS prestano sempre più attenzione. Ai classici impianti di premiscelazione in linea, che attuano generalmente rapporti di dosaggio fra acqua e concentrato compresi tra 1:4 e 1:7, WATER SYSTEMS affianca ora sistemi in grado di attuare rapporti di dosaggio decisamente inferiori, in grado di spingersi sino a rapporti dell’ordine di 1:200 o più con elevate accuratezze di dosaggio. Fra le applicazioni più particolari che di recente hanno poi

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fatto la loro comparsa sul mercato, anche se in maniera piuttosto sporadica, si annoverano sistemi in grado di arricchire l’acqua minerale con ossigeno puro: anche questo tipo di prodotto, probabilmente grazie ad una mirata azione di marketing, si sta ritagliando uno spazio interessante sui mercati internazionali. WATER SYSTEMS, direttamente sollecitata al riguardo da uno dei propri partner, ha introdotto nella propria già ampia gamma di prodotti una nuova serie di apparecchiature, denominate OXYGIZER. Il sistema, in grado di trattare portate comprese fra 3.000 e 50.000 l/h, sfrutta la tecnologia del dosaggio di anidride carbonica, ampiamente e positivamente utilizzata nei sistemi di carbonatazione, adattandola ai più bassi dosaggi e alla maggiore precisione richiesta dalle caratteristiche dell’ossigeno, che presenta una solubilità decisamente inferiore a quella dell’anidride carbonica. A completa tutela del consumatore, dal momento che il dosaggio di ossigeno non genera un effetto di effervescenza rilevabile al palato, l’apparecchiatura è equipaggiata con un analizzatore di ossigeno di elevata accuratezza e affidabilità che può eventualmente essere abbinato a un registratore o interfacciato ad un sistema di supervisione SCADA. Il sistema OXYGIZER infine, concepito per essere abbinato a riempitrici isobariche idonee a gestire un gas come l’ossigeno, può essere equipaggiato con una serie di accessori (quali pompa di pressurizzazione e scambiatore di calore per il raffreddamento dell’acqua in ingresso) in grado di renderlo idoneo all’installazione anche su linee installate in Paesi caldi dove le condizioni ambientali sfavoriscono la dissoluzione dell’ossigeno in condizioni non controllate.

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The modern market of beverage is in continuous search of new ideas to propose to consumers, who are usually inclined to taste new products, especially when they show features such that make them interesting also on a functional and health point of view. Lately, in non-alcoholic products range, a new market has born, which is parallel to the more traditional ones of mineral waters, soft drinks, fruit juices and energy drinks: the market of flavoured and microelements-enriched waters is nowadays an important fact to which process equipments manufacturers such as WATER SYSTEMS attend more and more. In addition to the classic in line premixing systems, which usually work at a water-concentrate dosing ratio between 1:4 and 1:7, WATER SYSTEMS manufactures now also systems which can to work at a far lower dosing ratio, able to reach ratios around 1:200 or with higher dosing accuracy. Between the newest applications, have occasionally appeared on the market systems for the enrichment of mineral water with pure oxygen: this kind of product, probably thanks to aimed marketing actions, is carving out an interesting space on international markets. WATER SYSTEMS has been stirred about this issue by one of its partners and therefore has introduced in its already wide range of products a new series of equipment, called OXYGIZER. The device, able to process water flow rates between 3.000

Oxygizer Series Oxygen Enrichment Device For Mineral Water and 50.000 l/h, uses the technology of carbon dioxide dosing, already widely and positively used in carbonating systems, and fits it to the lower dosing and higher precision which are required by the oxygen, as it has a lower solubility than the carbon dioxide one. For the consumer maximum protection, as the oxygen enrichment does not generate a perceivable effervescence effect to the taste, the equipment is provided with a high accuracy and reliability oxygen analyzer. The instrument can be combined with a data logger or interfaced to a SCADA supervising system. The OXYGIZER has been conceived to feed those isobaric filling machines which are suitable to handle a gas like oxygen. The equipment can be equipped with a set of accessories (e.g. pressurization pump and heat exchanger for inlet water cooling) which make it suitable to be installed also in hot Countries, where environmental conditions are unfavorable to the oxygen dissolving in non controlled conditions. Febbraio 2011

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Percorso progettuale Astro Group fa tesoro dell’esperienza acquisita per un futuro in linea con le sue scelte innovative ed ambientali 30 anni sono passati da quando Astro iniziò la propria attività di produzione di chiusure per imbottigliamento e di articoli per packaging in provincia di Asti (Italia nord occidentale). 30 anni di lavoro duro, impegno quotidiano, scelte difficili e successi non scontati, che hanno trasformato un’azienda locale in un gruppo noto a livello internazionale. Astro Group oggi conta 3 stabilimenti, 12 linee per la

Ongoing engineering Astro Group treasures its expertise for a future in line with its innovative and environmental choices 30 years have passed since Astro started its operations for the production of closures for bottling and articles for packaging in the area of Asti (north western Italy). 30 years of tough work, daily commitment, difficult choices 18

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produzione di 25 formati di capsule a vite di alluminio, 40 presse ad iniezione per stampaggio plastica ed impiega 100 dipendenti. Numeri importanti per un gruppo che opera a livello mondiale pur mantenendo una gestione familiare, perché il legame proprietà-azienda stretto ed una struttura semplice sono il segreto per il successo sui mercati moderni. Molti passi sono stati fatti: dalla costruzione del nuovo stabilimento nel 2002 agli investimenti in nuove linee di produzione e decorazione capsule a vite di alluminio per l’industria enologica, dal traguardo raggiunto di 1 miliardo di capsule/anno alla realizzazione delle nuove capsule 30x60 e 28x16 assemblate con il nuovo inserto Saturn brevettato per la tappatura di vini frizzanti e bevande gassate. Astro ha lanciato il suo sito Internet totalmente rinnovato ( www.astrogroup.it) ed è stato completato l’ampliamento del sito produttivo principale (+ 3.000 mq coperti), mentre sono stati effettuati investimenti per l’aumento della capacità produttiva (specialmente di capsule per il settore enologico), per la produzione di innovative chiusure antiriempimento per alcolici (32,5x46 e 32,5x57) e per la sostenibilità ambientale (nuovi sistemi di riduzione emissioni). Astro Group è un team dinamico che non solo celebra il passato, ma punta con determinazione al futuro nel segno della continuità. Astro Group: stelle, non meteore.

and not foregone successes, which have transformed a local company into an internationally renowned group. Astro Group today counts 3 plants, 12 lines for the production of 25 formats of aluminium screw-caps, 40 presses for plastic injection moulding and employs 100 persons. Important numbers for a group that works worldwide while keeping a family management, because the tight link ownership-company and a simple structure are the key to success on modern markets. Many steps have been taken: from building the new plant in year 2002 to investments made in new lines to produce and decorate aluminium screw-caps for oenological industry, from the reached target of 1 billion closures/year to the production of closures 30x60 and 28x16 fit with the new Saturn liner patented for application on sparkling wines and carbonated drinks. Astro has also launched its totally renewed web site ( www.astrogroup.it) and completed the expansion of the main production side (+3.000 covered sm), while investments have been made to increase the productive capacity (especially for closures for the wine market), to produce innovative non-refillable closures for spirits (32,5x46 and 32,5x57) and for environmental sustainability (new systems for reduction of emissions). Astro Group is a dynamic team that doesn’t only celebrate the past, but focuses with determination on future in the sign of continuity. Astro Group: stars, not meteors.

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M A C H I N E R Y & D E V E L OPM E N T

Della Toffola è oggi riferimento nel settore enologico La prontezza nel cogliere le evoluzioni di un mercato si somma alla capacità di proporsi come azienda internazionale

Grazie all’esperienza acquisita in più di 40 anni di attività nel settore della meccanica e della lavorazione dell’acciaio inox, il gruppo Della Toffola offre una delle più vaste gamme prodotti oggi disponibile sul mercato, proponendo soluzioni tecnologiche, macchine e impianti per i  settori dell’enologia, dell’industria alimentare, chimica, farmaceutica e per la depurazione delle acque. Della Toffola nasce negli anni ‘60 con le prime pigiatrici e presse verticali in acciaio inossidabile; il dinamismo e la forte abilità manifatturiera danno subito la marcia giusta per competere con i grandi del settore e crescere con soluzioni innovative, cresce il gruppo e cresce la differenziazione di prodotto con i filtri e l’azienda diventa punto di riferimento qualitativo nel settore enologico. La prontezza nel cogliere le evoluzioni di un mercato in fermento si somma alla capacità di proporsi nell’immediato come una realtà internazionale e danno come risultato un esportazione pari al 50% della produzione, portando il gruppo ad impegnarsi in tutti i comparti dell’enologia. Il livello di know-how raggiunto e le competenze acquisite permettono oggi all’azienda di realizzare impianti chiavi in mano portandola a competere come leader di settore in tutti in mercati dall’Europa all’Africa e all’Asia, dalle Americhe all’Oceania, diffondendo così il nome Della Toffola in tutto il mondo. Ne risulta che oggi Della Toffola si configura come un’azienda su scala globale, nel maggio 2009 apre anche la nuova sede 20

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di Della Toffola USA . Il Gruppo  può ora offrire in modo diretto e quindi ancora più efficiente tutti i servizi commerciali e postvendita per i suoi prodotti dei vari settori: vino, beverage, olio, depurazione acque. La sede è a Santa Rosa nel cuore di una delle regioni vinicole USA per eccellenza,  la  California una terra sulla quale si sono sviluppate alcune fra le più significative tecnologie Della Toffola come gli impianti di pressatura e di filtrazione. La costituzione della nuova sede sottolinea ancora una volta la grande capacità di crescita del Gruppo e si aggiunge alle sedi già operative in Francia, Spagna, Chile e Argentina. AVE, azienda molto conosciuta e apprezzata per la sua produzione di impianti per l’imbottigliamento e il packaging alimentare, dal mese di gennaio 2010 è entrata a far parte di Della Toffola, come AVE Technologies Srl. Con l’ingresso di AVE, le aziende produttive del Gruppo Della Toffola ora diventano sette: Della Toffola S.p.A., Sirio Aliberti s.r.l., OMB s.r.l., DT Separtech s.r.l., AVE Technologies s.r.l. tutte in Italia e Della Toffola Iberica s.a. Spagna e DT Inox s.a. Argentina. Filtrazione tangenziale a membrane ceramiche La crescente propensione a realizzare cicli produttivi sempre più automatizzati ha spinto  la Della Toffola a progettare e sviluppare il sistema di filtrazione tangenziale. Per la loro realizzazione si sono preferite soluzioni in grado di offrire un basso impatto ambientale per ridurre i costi di produzione lasciando però inalterate tutte le tipicità del vino trattato. Il forte lato innovativo sta nell’utilizzo di Membrane Ceramiche, in sostituzione di quelle in materiale organico. Il loro utilizzo dà un impareggiabile economia di esercizio in quanto hanno durata di gran lunga maggiore e possibilità di sanitizzazione altrimenti impossibili con la variante organica. La filtrazione tangenziale a membrane ceramiche offre cicli di lavoro completamente automatici, il mantenimento di tutte le caratteristiche proprie del vino, l’ottenimento di vini pronti per l’imbottigliamento , ottenimento di vini con torbidità uguale a 0.00 NTU partendo da prodotti con valori variabili da 25 a 1000 NTU, assoluta assenza di coadiuvanti di filtrazione di qualsiasi tipo e natura, possibilità di lavaggi a temperature molto alte per una facile quanto efficace rigenerazione delle membrane e durata degli elementi filtranti maggiore fino a 5 volte rispetto a quella media delle membrane in materiale organico. La pressatura sotto azoto diventa semplice e pulita Con i nuovi modelli di presse PEC Della Toffola la pressatura in atmosfera inertizzata con azoto diventa molto più semplice, compatta e pulita rispetto all’uso di ingombranti accumuli esterni. Uno speciale software permette inoltre pressature progressive senza rotazioni, con sgretolatura limitata alla fase finale.

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M A C H I N E R Y & D E V E L O PM E N T

Thanks to the experience gained in over 40 years of activity in the field of mechanics and stainless steel machining, Della Toffola Group can offer one of the widest product ranges currently available on the market. In fact, the company can offer technologies, machines and systems for numerous sectors in the agro-food, chemical, pharmaceutical and water treatment industries. Della Toffola was established in the Sixties, when it started making its first stainless steel vertical crushers and presses. Its distinctive dynamism and manufacturing ability immediately gave it the impetus to compete with the far larger industries operating in the sector, focusing on finding innovative solutions. The Group continued to grow and extended its product range to filters, and the company soon became a reference for quality in the winemaking sector. The speed with which it was able to grasp the changes underway in such a sparklingly lively market was combined with a capacity to propose itself as an international reality, led to 50% of its production being exported. The level of the company know-how and the expertise it has gained in more than 40 years of activity now enable Della Toffola to provide turnkey systems, competing as a leader in its sector on all the markets of Europe, Africa, Asia, the Americas and Australia, and spreading the name of Della Toffola all around the globe. It follows that nowadays Della Toffola is a company with commercial activities all over the world. For instance, the new branch - Della Toffola USA -  was officially opened early in May 2009. The Della Toffola Group can  now provide all the sales and after-sales services directly and therefore even more effectively for its  products in the various sectors it covers (wine, beverages, oil, water treatment). The branch is in Santa Rosa, in the heart of one of North America’s most prestigious wine-making regions – California - a land where some of Della Toffola’s most significant technologies have already been put to work, as in the case of its grape pressing and filtering systems. The opening of Della Toffola USA facility provides further proof of the Group’s remarkable capacity for growth and this new entry joins the branches  already operating in France, Spain, Chile and Argentina. AVE, a well-known company much appreciated for its bottling and packaging systems for the foodstuffs sector, joined the Della Toffola in January 2010 under the name of AVE Technologies Srl. With the joining of AVE into the group, Della Toffola production plants are now seven: Della Toffola S.p.A., Sirio Aliberti S.r.l., OMB S.r.l., DT Separtech S.r.l., AVE Technologies S.r.l. in Italy, Della Toffola Iberica s.a. in Spain and DT Inox s.a. in Argentina.

Della Toffola is today reference in the winemaking sector The capacity of grasping the changes underway and looking to the international scene

Crossflow filters with ceramic membranes There is a growing propensity to implement increasingly automated production cycles that has led Della Toffola to design and develop its cross-flow filtering system, opting for solutions capable of assuring a low environmental impact in order to reduce production costs without any negative fallout on the typical features of the wine being treated. The real innovation lies in the use of Ceramic Membranes instead of organic filtering materials. Their use offers an unbeatable economy of operation because their durability and suitability for sanitization processes are an enormous improvement over the organic alternative: Cross-flow filters with ceramic membranes can be used in fully automated working cycles, retain all the typical features of the wine being treated, achieve wines with a turbidity corresponding to 0.00 NTU, starting from products with values ranging between 25 and 1,000 NTU, require no filtering adjuvants of any kind whatsoever, can be washed at very high temperatures for an easy and effective regeneration of the membranes and last up to 5 times longer than the average life of organic membranes. Nitrogen pressing becomes simple and clean With new Della Toffola PEC press models, pressing in nitrogen stabilized atmosphere becomes simpler, cleaner and more compact than using outer cumbersome elements. Moreover, special software enables to operate progressive pressing with no rotation and with limited crumbling in the final stage.

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Il “classico” va in scena Amarone Classico 2007, capace di esprimere al palato tutti i suoi sentori di frutta matura, confettura e ciliegia Amarone Classico 2007 è frutto di un uvaggio costituito da circa 75% di Corvina Veronese, 20% di Rondinella e 5% di Molinara. Durante la vendemmia vengono selezionati solo i grappoli perfettamente integri ed asciutti, che rimangono ad appassire nel fruttaio fino a fine gennaio.

Classics on stage Amarone Classico 2007 is able to offer the palate all its ripe fruit, jam and cherry flavours Amarone Classico 2007 is fruit of grape blending consisting of 75% Corvina Veronese, 20 Rondinella and 5% Molinara. During harvest, only perfectly whole and dry grapes are selected for the following wilting time up to the end of January. The first smell test, Amarone Classico 2007 offers clear ripe fruit, jam and cherry flavours. Its particularly remarkable persistence on the palate lets us enjoy a fullbody and quite elegant wine. All these features anticipate long life to Gerardo Cesari Amarone Classico 2007. Just Amarone Classico 2007 will be the ambassador of 22

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Già da un primo esame olfattivo l’Amarone Classico 2007 denota immediatamente caratteristici sentori di frutta matura, confettura e ciliegia. Colpisce in maniera particolare l’incredibile persistenza, che prosegue al palato quando si apre in tutta la sua potenza con un corpo caldo ed elegante. L’insieme di queste caratteristiche preannunciano per l’Amarone Classico 2007 Gerardo Cesari una garantita longevità. Sarà l’Amarone Classico 2007 l’ambasciatore dell’azienda di Cavaion Veronese alla nuova edizione dell’Anteprima, organizzata dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella. La presentazione, 29 - 30 gennaio presso la sede dell’Ente Fiera di Verona, propone in degustazione l’annata 2007, giudicata per alcuni versi difficile ma capace di esprimere punte di eccellenza. La stagione invernale 2007 ha infatti registrato temperature al di sopra della media, con un anticipo di tutte le fasi vegetative. L’inizio estate, caratterizzato da una bassa piovosità, ha ulteriormente incrementato questo anticipo, causando qualche sofferenza alle piante. La situazione si è poi riequilibrata con una ripresa delle precipitazioni, ma la vendemmia si è comunque svolta con leggero anticipo. Oltre all’Anteprima Amarone 2007, l’azienda Gerardo Cesari sarà presente al 35° Expò Riva Hotel, importante appuntamento del settore HoReCa, che si svolgerà a Riva del Garda dal 30 gennaio al 2 febbraio 2011. Il pubblico potrà degustare i prodotti più conosciuti della Gerardo Cesari. La Gerardo Cesari è infatti la punta di diamante della omonima Spa. L’azienda venne fondata nel 1936 da Gerardo Cesari, cui succede il figlio Franco. Proprio Franco, oggi presidente del Gruppo, è fra i primi produttori a portare il nome dell’Amarone nel mondo. Sin dalla sua fondazione, l’azienda ha puntato tutto sui vini della Valpolicella e oggi la Gerardo Cesari conta circa 100 ettari di vigneto situati nelle aree più vocate della denominazione. the company of Cavaion Veronese at the new edition of Anteprima, organized by Consorzio Tutela Vini Valpolicella. The première will take place at Ente Fiere of Verona, 2930 January and offer a tasting of 2007 vintage, somehow difficult but able to express top excellence. Temperatures above the average resulting in early blooming characterized 2007 Winter season; later on, early Summer with poor rainfalls further marked this early blooming and affected the vegetation. The situation got rather normal then, also thanks to fresh rainfalls, but harvest took place in advance all the same. In addition to Anteprima Amarone 2007, Gerardo Cesary will also be present at 35th Riva Hotel Expo, important event for the Ho.Re.Ca. sector taking place in Riva del Garda, Verona, form 30 January to 2 February. The people present will be able to enjoy the most renowned Gerardo Cesari products. Gerardo Cesari in fact the flagship of the homonymous company, which was established by Mr. Gerardo Cesari in 1936, who handed down the company management to his son Franco. It is just Franco Cesari today’s president of the group, and one of the first producers to export Amarone worldwide. Since its foundation, the company has always focused on Valpolicella wines and today it can count some 100 he. vineyards in the most vocated areas of the denomination.

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A B OU T

F A I R S

In ripresa l’export della tecnologia made in Italy Una decisa ripresa pari al 20% che fa prevedere performance 2010 superiori a quelle 2009

Una panoramica delle ultime soluzioni sul mercato al prossimo Salone Internazionale Macchine per Enologia e Imbottigliamento (Milano, 22-26 novembre 2011). Buone notizie sul fronte degli scambi commerciali per quanto riguarda il comparto macchine per imbottigliamento ed enologia firmato made in Italy: è pari infatti a quasi 1,2 miliardi di euro il valore totale dell’export del terzo trimestre 2010. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (1 miliardo di euro), i dati a settembre 2010 segnano infatti una ripresa del nostro export tecnologico pari al 20% e si può pensare che la performance del 2010 sarà stata superiore agli 1,4 miliardi totali del 2009. Particolarmente importante il risultato messo a segno dal comparto dell’imbottigliamento nella sua globalità - macchine per “riempire, chiudere, tappare, etichettare e incapsulare” – che con un valore di quasi 766 milioni di euro (dati Istat – gennaio/settembre 2010), da un lato rappresenta da solo il 65% dell’intero flusso commerciale, dall’altro supera del 24% il valore raggiunto nello stesso periodo 2009 (616 milioni di

Revival of made-in-Italy technology exports Clear upswing, equal to 20%, and 2010 is expected to perform much better than 2009 An overview over the latest market solutions will be presented at the next SIMEI, international oenological and bottling equipment exhibition to be held in Milan from 22 to 26 November, 2011. Good news from the trade exchange front as regards made-in-Italy bottling and oenological machinery sector: export totalled nearly 1,2 billion euro in the 3rd three-month period of 2010. Compared with last year’ same period (1 billion euro), figures up to September 2010 show a clear revival of our export of technological products equal to 20% and there is good chance that 2010 performed better than 2009 on the previous year’s 1,4 billion euro tot. Especially noteworthy the result achieved by the whole bottling sector (machines to fill, close, cork, label and capsule), with about 766 million euro (Istat: Jan/Sept 2010), which from the one hand represents alone 65% of the whole trade flow, while from the other hand it grew by 24% the value of the 2009 same period (616 million euro), which

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euro), che invece rispetto al 2008 (852 milioni) aveva perso il 28% del valore. Dando uno sguardo poi alle destinazioni delle nostre macchine in questo settore merceologico, si pone alla ribalta la Cina che con un valore di acquisti pari a quasi 125 milioni di euro (dati gennaio-settembre 2010), non solo si riconferma anche nel 2010 la prima destinazione per l’export delle macchine per imbottigliamento, ma addirittura quasi “doppia” il risultato ottenuto lo scorso anno (67 milioni di euro, dati gennaiosettembre 2009). Si ricorda che nel 2008, era il quarto mercato per il nostro export e aveva segnato però un -10% sull’anno prima. Se Stati Uniti e Francia, destinazioni “storiche” delle nostre macchine, si mantengono nelle prime quattro posizioni, si fa avanti il Brasile, che con quasi 45 milioni di euro si piazza al terzo posto. E una panoramica delle ultime soluzioni sul mercato sarà in esposizione al prossimo SIMEI, nel quartiere espositivo di Fiera Milano a Rho. Versatilità e flessibilità per poter rispondere ai diversi prodotti e contenitori e per supportare l’esigenza di cambi formato, oggi che la tendenza produttiva è molto spesso orientata a produzioni sempre più diversificate ma numericamente più contenute rispetto al passato; personalizzazione per rispondere alle specifiche di ciascun cliente; automazione e informatizzazione per rendere la gestione di una fase cruciale del mercato delle bevande sempre più semplice. Questi alcuni dei trend che caratterizzano la produzione di macchine per l’imbottigliamento, che insieme al settore della produzione e del confezionamento delle bevande costituisce appunto il cuore della rassegna biennale milanese.

in turn had decreased by 28% on 2008 (852 million euro). If we take a look at the destinations of our export of bottling and oenological machinery, we notice China performing excellent results with purchase value equal to nearly 120 million euro (Jan-Sept 2010). Hence, not only has it confirmed to be the first destination of our export of bottling machinery also for 2010, but it has also doubled the results achieved the previous year (67 million euro; Jan-Sept 2009). In 2008, China was Italy’s fourth outlet market, although it recorded -10% on the previous year. If the United States and France are Italy’s historic destinations for bottling and oenological machinery, Brazil has gained ground up to the third place with about 45 million euro. An overview of the latest innovations in the market will be displayed at the next Simei, at Fiera Milano fairgrounds in Rho, Milan. Today’s production trend is often oriented toward increasingly diversified albeit moderate productions, and therefore versatility and flexibility have to meet the requirements posed by diverse products and containers, and also by the change of format; personalization to meet the specific requirements of any single customer; automation and computerization to make such a crucial stage of the beverage market ever easier. These are just some of the trends that characterize the production of bottling machines, which represent, together with the beverage production and packaging sector, the heart of the Milan exhibition.

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M A R K E T I NG & S T R A T E G Y

L’impeccabile gusto dei tesori custoditi nelle cantine Maison Pommery é un universo fatto di raffinatezza, eleganza e tradizione, ma anche di quel singolare tocco che ha fatto del suo Champagne un’opera d’arte

prodotti Pommery abbinati ai tartufi d’Alba Pommery product marche with white truffles

Un’abbinata di gran classe  e prestigio  quella tra l’oro delle Langhe, il tartufo, e una selezione di prodotti esclusivi  della Maison di Champagne Pommery, che ha riscosso un grande successo. Posti tutti esauriti infatti nell’elegante Relais San Maurizio di Santo Stefano Belbo (CN) per la una serata speciale di abbinamento tra piatti a base di tartufo e gli Champagne Pommery. Rosé Apanage, Gran Cru Millésimé, Diamant Blanc, Cuvée Louise e Porto Vintage sono le etichette selezionate che si sono sposate al tartufo d’Alba. Ad ogni Champagne è dedicato un piatto sapientemente pensato da Luca Zecchin, chef del ristorante “Guido da Costigliole” condotto da Andrea Alciati e Monica Magnini, raffinati interpreti della cucina piemontese nella stagione del tartufo. Armonia ed equilibrio hanno esaltato questo connubio. La Maison Pommery é un universo prestigioso fatto di raffinatezza, eleganza e tradizione, ma anche di quel singolare tocco che ha fatto del suo Champagne e dei suoi prodotti un’opera d’arte, o più propriamente, un’opera dell’Arte di Vivere. Anche questa è stata una delle numerose iniziative organzizate da Vranken Pommery Italia in esclusiva per il mercato italiano, un 26

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nuovo gesto di Pommery per “coccolare” la clientela affezionata della celebre e storica Maison di Champagne con iniziative sempre nuove per portare in Italia l’atmosfera e le suggestioni del Domaine Pommery di Reims e l’impeccabile gusto dei tesori custoditi nelle sue cantine. Ottimi risultati di mercato Nonostante le ricerche di mercato abbiano registrato una sensibile frenata dello Champagne sul mercato italiano,  Champagne Pommery, in controtendenza, ha registrato in Italia una crescita importante, risultato ottenuto grazie alla presenza nella penisola di una filiale diretta, Vranken Pommery Italia, che ha il suo quartier generale a Rivergaro, in provincia di Piacenza. Una scelta, quella della Maison francese -  il secondo gruppo più grande al mondo con ca. 270 milioni di Euro di fatturato -  di aprire una sede diretta in Italia, che potrebbe anche sembrare anacronistica, in tempi difficili come quelli che da ormai più di un anno attraversano tutti i mercati. Pommery ha creduto nel mercato italiano e ha accettato la sfida, affidando la sede italiana all’imprenditore dr. Ilario Iannone, Amministratore Delegato di Vranken Pommery Italia. L’Italia è un mercato fondamentale per lo Champagne, tra i primi consumatori a livello mondiale per le importazioni, con consumatori affezionati, informati e quindi molto attenti alla qualità. La filiale Pommery Italia, diventata pienamente operativa nel 2009, è stata aperta con lo scopo di rilanciare l’immagine di Pommery nel nostro Paese. Il primo anno di attività si è concluso con circa 300 mila bottiglie vendute per un giro d’affari di circa 5,7 milioni di euro. Nell’ultimo anno, grazie all’attività della filiale italiana, il marchio è stato inserito in oltre 1.500 nuovi punti vendita in tutta  Italia, con particolare attenzione ai locali  più prestigiosi e di immagine, ristoranti, alberghi, enoteche, risultato di una precisa strategia commerciale finalizzata alla conquista del canale tradizionale. Ottimo è stato il riscontro per l’etichetta Pommery Noir, il brut che la filiale italiana ha voluto appositamente creare in esclusiva per l’Italia e per il canale horeca in particolare, che in breve tempo è diventato il bestseller ed è stato il principale protagonista di numerosi eventi organizzati nei migliori locali delle principali città italiane. Per avvicinare clienti e consumatori finali, Pommery Italia ha ideato una particolare iniziativa: “Le Club Pommery”, un progetto esclusivo per l’Italia che intende creare una rete di intenditori e diffondere  la cultura dello Champagne. La Maison Pommery ha scritto infatti una parte  fondamentale della storia dello Champagne: a Mme Louise, la fondatrice, si deve infatti l’invenzione, nel 1874, del metodo brut. Fu lei, imprenditrice illuminata di metà Ottocento, ad  accorgersi che il gusto dei consumatori stava orientandosi verso un prodotto meno dolce, com’era allora lo Champagne, preferendo un gusto più secco ma non troppo aggressivo.  Così, Mme Louise Pommery chiese al suo allora Chef de Cave Victor Lambert di realizzare uno champagne secco, leggero ed elegante: nacque Pommery Nature il primo “brut” millesimato della storia, che diventerà un successo senza precedenti e trasformerà lo champagne nel prodotto che ancora oggi tutti consumiamo e preferiamo.

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Flowless taste of the wine kept in cellars Dr. Ilario Iannone, Amministratore Delegato di Vranken Pommery Italia Dr. Ilario Iannone, managing director of Vranken Pommery Italia

Maison Pommery is a universe consisting of fineness and tradition as well as the unique touch that has made Champagne Pommery a masterpiece

Ingresso Maison Pommery Maison Pommery mall

A first-class ensemble of the gold of the Langhe, white truffles and a fine selection of Maison Champagne Pommery has recently had remarkable success. Sold out for the special gala at San Maurizio Relais of Santo Stefano Belbo, Cuneo, when truffles specialties and Champagne Pommery were served. Rosé Apanage, Gran Cru Millésimé, Diamant Blanc, Cuvée Louise and Porto Vintage were the labels that accompanied white truffles on the occasion. Each bottle of Champagne was masterly combined with a course created by Luca Zecchin, Chef of Guido da Costigliole Restaurant run by Andrea Alciati and Monica Magnini, who finely interpret Piedmont cuisine in the truffle season. Harmony and balance enhanced this combination. Maison Pommery is a prestigious universe consisting of fineness and tradition as well as the unique touch that has made Champagne Pommery and other company’s products a masterpiece, or better a real work of the art of living. This special gala was just one of the numerous initiatives organized by Vranken Pommery Italy solely for Italian market and intended to “pamper” the Maison’s loyal customers with the atmosphere and beauty of Domaine Pommery in Reims, and of course the flawless taste of the wines treasured in its cellars. Excellent market results Although market research has recorded a slight slowdown in the sales of Champagne in Italian market, Champagne Pommery has plaid against the trend recording important growth, also thanks to the Italian branch in Rivergaro, Piacenza. The French maison’s decision to open a direct branch in Italy may be considered even anachronistic if we consider the difficult economic situation that has been affecting nearly any marketplace for more than a year. Nevertheless, Pommery has trusted Italian market and taken the gauntlet

by appointing Italian entrepreneur dr. Ilario Iannone, managing director of Vranken Pommery Italia. Italy ranks as one of world’s main importers of Champagne, due to loyal consumers who are well informed and really attentive to quality. Pommery Italia became fully operative in 2009 and its main target is re-launching Pommery image in our Country. The first year has concluded with about 300,000 bottled sold for about 5,7 million euro. Just thanks to the Italian branch the label has been sold in over 1,500 new points of sales across Italy, with special regard to the finest places, restaurants, hotels and wineries, as part of a precise commercial strategy. Excellent feedback for Pommery Noir that has been produced solely for Italian market and its ho.re.ca. cannel in particular by Pommery Italia; shortly it has become a real bestseller, the main character of many events staged in the most important Italian cities. Pommery Italy has created a special initiative to get ever closer to Italian customers and final consumers: Club Pommery. It wants to make a network of experts to widespread Champagne culture all over our peninsula. Maison Pommery has written a fundamental page in the history of Champagne: Mme Louise, founder of the Maison, invented the Brut method in 1874. She was the one to understand that consumers’ taste was addressing to a less sweet taste for a drier albeit unaggressive taste. Therefore, Mme Louise Pommery asked her Chef de Cave, Mr. Victor Lambert, to produce a dry, light and fine Champagne. Hence the first “brut” Pommery Nature came to light and would gain such unprecedented success as to change the original Champagne into we fine product we drink and love today.

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Innovazione nell’orientamento tappi Il nuovo alimentatore gravitazionale dalle caratteristiche innovative, soddisfa requisiti di produttività e sostenibilità CTech è una giovane azienda, specializzata nella produzione e distribuzione di macchinari rivolti all’industria del Food e Beverage. Con il suo team di professionisti s’impegna a rispondere al meglio alle esigenze del cliente con impegno costante in ricerca e sviluppo. Questo permette un’evoluzione continua di un’offerta dalle alte prestazioni e dalla grande affidabilità.

Innovation in caps orientation The innovatory new gravity feeder meets production and sustainability requirements Ctech is a company specialised in the production and distribution of machines for the Food and Beverage industry. Along with its team of professional people, the company commits itself to meeting customers’ requirements at its best through constant research and development. This enables to constantly innovate a highperformance and highly reliable offer. Customer satisfaction, new proposals of innovative machines able to meet the most diverse requirements and tailored solutions are Ctech’s corporate mission. Customer orientation turns into high-level assistance throughout all the stages of the cooperation, from project setting to after-sales backing. Ctech is mainly oriented to the bottling and packaging markets, but thanks to its know-how it can also 28

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La mission dell’azienda è soddisfare il cliente, stimolandolo con nuove proposte di macchine innovative, capaci di rispondere alle esigenze più variegate, e offrendogli soluzioni tailor made. L’orientamento al cliente si traduce anche nell’alto tasso di servizio presente in tutte le fasi della collaborazione, dalla definizione del progetto al supporto post vendita. I mercati ai quali Ctech si rivolge sono principalmente quelli dell’Imbottigliamento e del Confezionamento, ma la competenza raggiunta le permette di collaborare in settori alternativi quali il Chimico, il Farmaceutico, l’Alimentare, il Meccanico e, in generale, ovunque ci sia la necessità di veicolare i prodotti tra le diverse fasi di un ciclo produttivo. Alimentatore-Orientatore Serie UBL: semplicità e sostenibilità a servizio dell’innovazione Essendo un’azienda relativamente giovane la Ctech ha una qualità che la contraddistingue che è il dinamismo, l’incessante ricerca dell’innovazione e del miglioramento delle condizioni produttive. Tale caratteristica ha influenzato e permesso di sviluppare nuove idee sulla base di quelle che sono le nuove esigenze di mercato, che implicano un occhio di riguardo nei confronti del risparmio energetico e della minor contaminazione dell’ambiente e del prodotto trattato. Fondamentale è, infatti, oggigiorno la salvaguardia dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile, temi ai quali la Ctech crede di non poter rimanere indifferente e passiva. Su questa premessa è nato il nuovo alimentatore gravitazionale serie UBL per l’alimentazione e l’orientamento dei tappi a macchine di complemento alla produzione. Prodotto con caratteristiche innovative, non ancora presenti su altri sistemi simili già esistenti sul mercato soddisfa i requisiti di produttività e sostenibilità. La caratteristica distintiva della macchina è il trattamento totalmente meccanico dei tappi (processati senza l’utilizzo di aria compressa o proveniente da pompe soffianti) che garantisce una produzione oraria elevata (fino a 150.000 tappi/ora). operate in alternative sectors, such as Chemicals, Pharmaceuticals, Food, Mechanics, and anywhere products need been conveyed in between the different phases of a production cycle. Feeder-Orienter UBL Series: simplicity and sustainability serving innovation Since Ctech is a relatively young company standing out for its dynamism, constant search for innovation and improvement of production conditions. These characteristics have influenced the company and enabled it to develop new ideas upon the new market requirements, which require special attention to energy saving, less environmental impact and less contamination of the treated products. Nowadays, environmental protection and sustainable development are fundamental issues and CTech utterly believes that it cannot be indifferent to them. Upon this topic, CTech has created the new gravity feeder UBL Series to feed and orient caps toward production complementary machines. This product, which meets production and sustainability requirements, features innovative characteristics not yet present in other similar systems already in the market. The distinctive feature of the machine is its fully mechanic cap treatment (processed without compressed air or air coming from blowing pumps) for high capacity production per hour (up to 150,000 cap/h).

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Senza l’uso di soffianti

I nuovi Modelli Brevettati ECOFRIENDLY lavorano senza l’utilizzo di soffianti, è questo che li rende a prova di udito. Totalmente meccanici, garantiscono alta produttività, affidabilità e un maggior risparmio energetico. Tutto nel rispetto dell’ambiente.

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Affidabile come l’acciaio Gli impianti e le apparecchiature IFIND si fanno notare per la precisione e l’assoluta affidabilità che sanno garantire Specializzata nella lavorazione degli acciai inossidabili, IFIND opera nel settore dell’impiantistica realizzando apparecchiature e serbatoi per l’industria enologica, alimentare e chimica.

Reliable like steel IFIND plants and equipment distinguish themselves for the accuracy and absolute reliability they can guarantee Specialized in stainless steel processing, IFIND operates in plant engineering sector and builds equipment and tanks for the wine, food and chemical industries. For the food & beverage sector, the company of Breda di Piave, Treviso, supplies CIPs to wash and sanitize bottling plants, tunnel and plate pasteurizing plants, refrigerating plants, process tanks; while for the wine sector, it boasts a complete range of wine-making, fermentation, storage, pasteurization, 30

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Per il settore food & beverage, l’azienda di Breda di Piave, Treviso, fornisce CIP per il lavaggio e la sanificazione di linee di imbottigliamento, impianti di pastorizzazione a tunnel e a piastre, di refrigerazione, serbatoi di processo; mentre per il settore enologico vanta una completa gamma di impianti di vinificazione, fermentazione, stoccaggio, pastorizzazione, refrigerazione e flottazione, e autoclavi. Oltre a tutta una serie di attrezzature, IFIND si propone anche come partner per la fornitura di sale sciroppi e cantine chiavi in mano. L’azienda IFIND è orgogliosa della sua serie di impianti e macchine per il settore delle bevande e dei serbatoi di sua produzione, tra i quali citiamo: • serbatoio mod. T4T di varie capacità per la vinificazione e il controllo della temperatura di fermentazione. • autoclave in acciaio inox di varie capacità completa di tutti gli accessori di serie e di intercapedine a canalina resistente a 2 bar di pressione ad autoclave vuota. • Intercapedine con un ottimo coefficiente di scambio termico. Per il settore enologico, IFIND propone “Termomix”, un impianto di termovinificazione per l’estrazione in continuo delle sostanze coloranti a caldo. Impianto che si distingue per il massimo recupero termico al fine di ridurre i costi di gestione e del fatto che è strutturato monoblocco per ridurre i costi di installazione e l’area occupata. Per il settore delle bevande, “Batch Bland” è il nuovo sistema per la miscelazione in continuo e automatica dei vari componenti della bevanda. Precisione, puntualità e assoluta affidabilità contraddistinguono il servizio post vendita che IFIND garantisce alla sua clientela; inoltre, per un servizio ancora più esaustivo, l’azienda offre anche ricambistica e assistenza post vendita di impianti non di sua produzione. refrigeration and flotation plants, and autoclaves. In addition to offering a comprehensive range of equipment, IFIND also proposes itself as a sound partner for the supply of syrup chambers and turnkey wine-making systems. IFIND is proud of its series of plants and machines for the beverage sector, as well as its production of traditional tanks, among which we can name the following: • Tank, mod. T4T of various capacities, for wine-making and fermentation temperature control. • Autoclave of various capacities with standard equipment and canaline-shaped interspaces resistant to 2 bar pressure atmospheres with empty autoclave. • Interspaces with high-capacity thermal exchange. For the wine-making sector, IFIND proposes “Termomix” a heat-vinification plant for the heat extraction in continuous of dyes. This plant stands out thanks to both its very high heat recovery for overall lower running costs, and its monobloc shape which reduces installation costs as well as the room taken up. The plant can be produced for a broad range of capacity, from 5,000 to 10,000 l/h. For the beverage sector, IFIND proposes “Batch Bland” the system for automatic continuous mix of the various ingredients of a beverage. Accuracy, promptness and absolute reliability characterize the after-sales service that IFIND guarantees to its customers; besides, for an ever all-round service, the company also offers spare parts and after-sales assistance for products it does not produce.

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L ’ e v oluzione ha f a tto un salto IFIND è un’azienda specializzata nell’impiantistica di apparecchiature e serbatoi per l’industria enologica, alimentare e chimica. Gli impianti e le apparecchiature IFIND sono versatili e possono trattare con qualità e rapidità vino, birra e succhi di frutta. IFIND ascolta, segue ed asseconda le esigenze dei propri clienti nella progettazione, nella realizzazione della singola macchina o dell’intero sistema produttivo e garantisce un servizio post-vendita preciso, puntuale e di assoluta affidabilità.

EVOLUTION MADE A BREAKTHROUGH IFIND is a company specialising in the engineering of plants and tanks for the wine-making, food and chemical industry. IFIND plants and equipment are versatile and can process wine, beer and fruit juices with quality and rapidity. IFIND listens to, follows and meets its customers requirements in the engineering and development of a stand-alone machine as well as the whole production system, ensuring quite an accurate, punctual and reliable after sale service.

IFIND Srl - Via S. Pellico, 32 - 31030 Pero di Breda di Piave - TV - Italia - Tel. +39.0422.600031 - Fax +39.0422.600036 - info@ifindsrl.com - www.ifindsrl.com

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Tendenze del mercato del vino internazionale Una tendenza verso la sostenibilità, una viticoltura di tipo responsabile e un forte orientamento verso uno stile elegante e raffinato Gli esperti internazionali di vitivinicoltura prevedono per il prossimo futuro una tendenza verso la sostenibilità, una viticoltura di tipo responsabile e un forte orientamento verso uno stile elegante e raffinato. Inoltre, le previsioni indicano che la fornitura internazionale di vino sarà migliore dopo la magra vendemmia 2010. In quasi tutti i paesi produttori di vino, le associazioni e i singoli produttori di vino stanno sempre più volgendo la loro attenzione verso il tema della sostenibilità e della coltivazione ecologica. Proprio la sostenibilità sta guadagnando importanza nel mercato e possiamo nominare sia l’impegno della tedesca VDP verso una produzione di vino ecologicamente affidabile, sia lo sforzo dei maggiori produttori europei che oggi coltivano i loro vigneti con tecniche biodinamiche come anche scelto dai paesi d’oltreoceano attraverso il progetto Down2Earth: in California, il certificato “Certified California Sustainable Winegrowing” è già stato adottato da 1.500 aziende e produttori che rappresentano in totale il 70% dell’area coltivata a vigneto. Alois Lageder, produttore leader del Sud Tirolo, è convinto che questa tendenza abbia carattere internazionale; dello stesso parere anche Hermann Pilz, capo redattore della rivista Weinwirtschaft, che però tuttavia evidenzia che questa tendenza verso la sostenibilità è in qualche modo una derivazione dal mercato del vino biologico”. Virtualmente tutti gli esperti internazionali si indirizzano fermamente verso dei cambiamenti di stile. Secondo Alois Lageder la tendenza attuale è verso “Vini eleganti, che sanno farsi amare, freschi, leggeri e con qualche sentore di legno, mentre c’è un vero disincanto verso vini opulenti”. Joel Payne, Presidente della Federazione di Giornalisti e Scrittori di vino, FIJEV, spiega “Su scala internazionale si nota che i clienti stanno voltando le spalle a vini con un forte sapore di legno e con una gradazione alcolica importante. Ora è il tempo de vini classici leggeri”. La ripresa dell’economia mondiale e la debole vendemmia del 2010 renderanno possibile l’equilibrio fra offerta e domanda molto più che nell’anno passato. L’Organizzazione Internazionale del Vino e del Vigneto, OIV, rende noto che sia 32

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la superficie mondiale a vigneto sia la resa economica sono calate nel 2010 rispetto all’anno precedente. L’area destinata a vigneto è calata complessivamente di circa 70.000 ettari. In parti colar modo, nell’emisfero settentrionale Paesi come Italia, Spagna, Portogallo e Francia hanno visto la superficie viticola interna ridotta, proprio come Australia e Sud Africa nell’emisfero meridionale, mentre Cile e Argentina emergono per l’incremento della loro zona vitivinicola. La vendemmia 2010 ha prodotto circa 260 milioni di ettolitri al mondo, circa 10,7% in meno rispetto al 2009. Quasi ogni paese europeo, Stati Uniti e l’emisfero meridionale hanno avuto una vendemmia meno importante rispetto a quella dell’anno precedente, con eccezione fatta di Spagna e Argentina. In seguito ad una vendemmia esigua, Hermann Pilz prevede un possibile cambiamento per la Germania, uno dei maggiori importatori al mondo, “I vini tedeschi non potranno mantenere la loro fetta di mercato e questo potrebbe creare per i vini stranieri delle buone opportunità di vendita sul mercato tedesco”. La tendenza globale del consumo viene letta in voce positiva rispetto al 2008 e 2009 in quanto “il 2010 ha portato segni di ripresa per l’economia mondiale, anche se non in tutti i paesi”, evidenzia Eduardo Guilisasti, presidente di Concha y Toro. Per la sua azienda questa tendenza ha significato la crescita più vigorosa di vini premium rispetto ai vini più semplici. Alcuni esperti rilevano, inoltre, la volontà dei consumatori di spendere di più per acquistare del vino. Tuttavia, Joel Payne tiene a precisare che “Dopo la crisi economica i consumatori sono diventati un po’ più accorti negli acquisti e la voglia di spendere molto in vini sovraprezzati è oggi molto limitata”. In vista della ridotta quantità di vino e a fronte di un accresciuto interesse per questo prodotto, Federico Castellucci, presidente di OIV, prevede un aumento dei costo del vino. Per il medio termine Eduardo Guilisasti vede una buona dinamicità dei mercati asiatici, latino americani ed europei. Tuttavia, Peter Hayes, vice presidente OIV, avverte contro una supervalutazione delle opportunità di crescita nei mercati brasiliano e cinese. Non è chiaro se il vino continui ad essere un fronte aperto in questi paesi. Da considerare anche il fatto che questi paesi sono produttori di grandi quantità di vino. La Cina, ad esempio, è già il quinto mercato al mondo per consumo di vino, ma va anche detto che gran parte della richiesta viene abbondantemente coperta dalla produzione interna di vino, accompagnata da un forte interesse verso l’export.

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Trends in international wine market A trend toward sustainable, ecologically aware vine cultivation as well as a stronger focus on an elegant and refined style wines. Several experts are reporting a willingness on the part of consumers to spend more on wine. However, Joel Payne does point to limits here: “After the economic crisis people have become a little more prudent in their purchasing behaviour. The willingness to spend lots of money on overpriced wine is limited.” In view of the reduced quantity of wine and growing consumer interest in wine OIV President Federico Castelluci anticipates rising wine prices. In the medium term Eduardo Guilisasti sees dynamic markets primarily in Asia, Latin America and on mainland Europe. However, Deputy President of the OIV Peter Hayes warns against overestimating the sales opportunities on growing wine markets like Brazil or China. It is not clear, he said, whether wine will continue to assert itself on a broad front in these countries. Add to this the fact that these nations are producing large quantities of wine themselves. China, he said, is already the fifth largest consumer market for wine but demand here is very largely being covered by the country’s own production and there is even strong interest in exports.

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Jürgen Matthäß Source: Messe Düsseldorf Press Office

International wine experts see a trend towards sustainable, ecologically aware vine cultivation as well as a stronger focus on an elegant and refined style. In business terms international supply in 2011 is expected to be better after a reduced 2010 vintage. In nearly all wine-growing countries both individual producers and their associations are increasingly picking up on the sustainability theme and eco-friendly vine cultivation. Sustainability is gaining in importance – whether this is in the German VDP’s commitment to ecologically sound wine production and top European producers growing their wines biodynamically to the focal themes chosen by the overseas countries in the Down2Earth project: In California the “Certified California Sustainable Winegrowing” certification scheme has already been endorsed by 1,500 wine-growing estates and producers who operate 70% of the area under vine. Alois Lageder, a leading quality producer from South Tyrol, regards this as an international trend – as does Hermann Pilz, Editorin-Chief of the German trade magazine “Weinwirtschaft”. However, Pilz points out that the trend towards sustainability has somewhat branched off from the organic wine market.” Virtually all international experts are pointing ever more unambiguously to stylistic changes. The buzzwords Alois Lageder uses to describe the current trend is: “Elegant wines along with a disenchantment with opulent wines; wines that you derive pleasure from drinking: fresh, light wines; less alcohol; fewer wines with a woody flavour.” Joel Payne, President of the International Federation of Wine Journalists & Writers, FIJEV, explains: “On an international scale I see that customers are turning their back on wines with a strong woody flavour and high alcohol content. It is the lighter classics, in particular, that are now highly regarded”. The recovery of the global economy and a smaller 2010 vintage will make for a greater balance between supply and demand than was seen last year. Both the world’s area under vine and wine output were down in 2010 against the previous year, according to data provided by the International Organisation of Wine and Vine, OIV. The area used for wine growing worldwide fell by a total of approx. 70,000 hectares. Specifically, in the northern European countries of Italy, Spain, Portugal and France the area under vine has been cut – with the help of EU funding. In Australia and South Africa the area under cultivation also dropped while it has continued to rise in Chile and Argentina. Globally the 2010 vintage produced about 260 million hectolitres of wine, i.e. 10.7 million hl or 4% less than the previous year. Nearly all European countries with the exception of Spain saw a smaller harvest this past autumn. There were also fewer grapes in the southern hemisphere and the US than in 2009. The only exception being Argentina where the vintage was particularly meagre last year. Due to the very slim German harvest Hermann Pilz sees a possible shift in Germany, the world’s largest import market: “German wines will not be able to maintain their market share in the coming year. This will generate better sales opportunities for foreign wines on the important German market.” Global consumer trends are once again being viewed more positively than in the crisis years of 2008 and 2009. “2010 has brought some signs of recovery for the global economy, though not in all countries,” notes Eduardo Guilisasti, Board Chairman at Concha y Toro. In his company this has led to premium brands expanding more vigorously than simple

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Tutti i vantaggi di una filtrazione al top Filtri innovativi e filtri classici garantiscono efficienza di filtrazione costante nel tempo Nella vasta gamma di macchine enologiche di produzione Cadalpe, ampio spazio è riservato alle attrezzature per la filtrazione evolute e qualificate. A cominciare dal filtro tangenziale C 41, un apparecchio di microfiltrazione a flusso tangenziale, il più interessante oggi sul mercato, anche perché alle sue numerose e interessanti possibilità di impiego si accompagna un rispetto per le caratteristiche strutturali e organolettiche del prodotto pari, e per certi aspetti superiore, a quello delle tecniche tradizionali. Una grande tecnologia a portata anche delle piccole aziende per garantire a tutti prestazioni straordinarie a costi contenuti, per la filtrazione di vini tranquilli, frizzanti o spumanti.

C41

C25

All the advantages of top-class filtration Innovative and classic filters guarantee filtration efficiency unchanged in time In Cadalpe extensive range of oenologic machines, much space is dedicated to advanced and qualified filtering equipment. For instance, the tangential filter C41 is the most interesting piece of filtering equipment in today’s market thanks to its extensive range of applications, and also for it assures high respect for the structural and organoleptic characteristics of the wine, which can be even higher than traditional techniques. Remarkable technology that also small-sized firms can afford to guarantee extraordinary performances for the filtration of still and sparkling wines, at reasonable price. The compact, easy to run system is entirely pre-assembled to the support frame and includes the feed unit for the wine 34

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Il sistema, compatto, interamente pre-montato su un telaio di supporto, comprende il gruppo di alimentazione del vino da filtrare con serbatoio, polmone, pompa di alimentazione, pre-filtri di sicurezza sulla linea del prodotto e su quella dei lavaggi, la pompa di riciclo del vino da filtrare, di grande portata per assicurare la richiesta velocità di passaggio del vino sulle superfici filtranti senza tuttavia esercitare eccessivi sforzi di taglio. Un altro prodotto di punta è il filtro rotativo sotto vuoto C 26 per mosti, feccia, fondi di decantazione, prodotto in sette taglie e presente in numerosissime aziende vinicole dei cinque continenti, là dove si coltiva la vite e si produce il vino. Numerose le sue caratteristiche qualificanti, fra cui il tamburo totalmente in depressione che assicura l’uniforme sfruttamento della superficie filtrante e una delicata deareazione del mosto senza produzione di schiuma e l’angolo di taglio che riduce al minimo la superficie filtrante inutilizzata, grazie all’innovativo posizionamento della lama di taglio. Un classico Cadalpe è la famiglia dei filtri ad alluvionaggio di farina fossile C 25, composta di sei membri con superficie filtrante da 6,5 a 40 mq. Questi filtri vengono impiegati per la filtrazione dei mosti di vino o di birra, di vini chiarificati di ogni tipo, di sciroppi, di succhi di frutta sotto forma di nettari, di aceto di vino, di mosti o succhi d’uva concentrati. Le caratteristiche distintive di queste macchine sono la stabilità del panello che permette soste prolungate senza richiederne la ricostituzione, la filtrazione totale del vino contenuto nel filtro e lo scarico automatico del panello esausto per sola azione della forza centrifuga, oltre alla generale affidabilità. Tutti i filtri, nonché le altre macchine enologiche prodotte da Cadalpe Spa sono visibili nel sito internet dell’azienda, all’indirizzo www.cadalpe.com

to be filtered, with tank, storage tank, feed pump, safety pre-filters on the product and rinsing lines, and a high output recycling pump for the wine to ensure the required flow speed over the filters, without exerting too much cutting force. Another flagship product is the vacuum rotary filter C26 for musts, dregs and decantation dregs, proposed in six sizes and already operational in many wineries on the five continents, whenever vine is grown and wine produced. It features numerous characterisits, among which we can certainly name: full immersion drum assuring both equal use of the whole filering surface and delicate aeration of the must without foam; cutting angle to reduce the filtration surface down to the minimum thanks to an innovative position of the cutting blade. A Cadalpe classic is certainly the family of immersion diatomite filters C 25, composed of six elements with filtering surface ranging from 6,5 to 40 sqm. These filters are applied in wine or beer must filtration, any clarified wines, syrups, fruit nectars, vinegar, must and grape concentrates. The peculiar features of these machines are firm panel that enables longer stopovers without requiring any reconstruction; total filtration of the wine in the filter and automatic discharge of the exhausted panel by centrifuge only, overall great reliability. All filters and oenologic produced by Cadalpe Spa can be visited on the company’s website www.cadalpe.com

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C 30 Crystalplus Special Vero campione. Affida il tuo vino alla tecnologia superiore di un’azienda all’avanguardia. Frutto di una tecnica di alto livello, Crystalplus C 30 si richiama al metodo “per contatto” cioè ad una sosta in transito a bassa temperatura ed in presenza di una carica cristallina di almeno 4 gr/lt, in un cristallizzatore ad elevato potere di enucleazione. L’unità di governo computerizzata controlla, elabora e memorizza i parametri e le grandezze di processo. Il sistema può essere collegato in rete per la condivisione delle informazioni e via modem per il servizio di teleassistenza.

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Esperienza e tradizione Impianti per l’imbottigliamento e il confezionamento basati sulla qualità

Canellitech realizza impianti per l’imbottigliamento ed il confezionamento che hanno il loro punto di forza nella qualità, in un contesto produttivo, Canelli, dalla pluridecennale esperienza e tradizione in questo settore. La ditta propone macchine in grado di soddisfare diverse produzioni orarie per l’imbottigliamento di vari prodotti quali vino, birra, olio e distillati. Tra le attrezzature semiautomati-

che sono disponibili: • sciacquatrice per il lavaggio interno di bottiglie in vetro, PET e barattoli, utilizzata anche come avvinatrice o soffiatrice; • riempitrice da 2/6 rubinetti con sistema di riempimento a gravità, alto vuoto, volumetrico o isobarica; • tappatore disponibile nelle versioni per tappo sughero raso e fungo, vite alluminio o plastica, corona e twist-off; • etichettatrice per etichette montate su bobina con le seguenti possibili applicazioni: etichetta di corpo parziale; etichetta avvolgente; etichetta e contro sulla medesima pellicola: -monoblocchi di riempimento e tappatura -macchinari per metodo classico: congelatore di colli, degorgiatrice, gabbiettatrice, capsulatore -macchinari per la produzione di birra artigianale Canellitech è ubicata nella zona di maggiore competenza e produzione di macchinari per l’industria delle bevande degli alimentari ed affini. Il core business dell’azienda è competenza e la ricerca di dare al cliente la massima soddisfazione ed assistenza. Essa si propone come un partner serio, affidabile che sa gestire, consigliare e formulare soluzioni tecnologicamente avanzate con l’investimento più vantaggioso possibile. Grazie alle ottime introduzioni e legami con i maggiori costruttori del settore, l’organizzazione aziendale fa si che il cliente possa essere seguito dalla fase di presentazione del progetto fino alla sua completa realizzazione con speciale cura per la delicata gestione del post vendita. Canellitech si mette in gioco per offrire un servizio di qualità. Per maggiori informazioni, visitare il sito www.canellitech.com

Experience and tradition Bottling and packaging plants grounding on quality Canellitech realizes bottling and packaging plants with a constant search for quality, in a productive context, Canelli, with a reliable experience and tradition in this area. The company proposes machineries able to satisfy different hourly productions for various products such as wine, beer, oil and distillates. Among the semiautomatic equipment, the following products are available: • rinser/ blower to clean the inside of glass, PET bottles and jars • filler with 2/6 valves with different systems of filling device: gravity, high vacuum, volumetric and counterpressure • corker available for cork, aluminium/plastic screw, crown and twist-off cap • pressure sensitive labeller with the followings possible applications: front label; wrap around label; back label • filling and corking monoblocks • machineries for champagne method: neck freezer, 36

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disgorger, capsulator, wire hooder • home brew equipment Canellitech is situated in the greatest production area of machinery for the beverage food and related products industry. The core business of the concern is the competence and the search for giving to the customer the best satisfaction and assistance. It presents itself as service reliable partner who is able to manage, to advice and express advanced technical solutions with the most profitable investment. The organization, thanks to the best introductions and connections with the greatest builders of the field, allows the customers to be assisted from the presentation of the project up to its complete realization with a special core for the delicate management of the after sale. Canellitech risks its future to offer a quality service. For more information, visit www.canellitech.com

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New York con i vini Ronco Calino Ronco Calino conquista New York, nei locali tradizionali e in quelli di tendenza, grazie ad un Rosé Radijan di grande personalità E’ stato recentemente siglato l’accordo fra Ronco Calino e Michael Skurnik Wines per la distribuzione delle etichette dell’azienda di Franciacorta negli Stati Uniti. La Michael Skurnik Wines, che ha sede a Syosset nei pressi di New York, è un importatore e distributore di vini di alto livello in tutti gli Stati Uniti (e in esclusiva per gli Stati di New York, New Jersey e Connecticut) e che propone sia prodotti classici sia di tendenza. La Michael Skurnik Wines è un’azienda relativamente giovane: nasce infatti nel 1987 con un portfolio ristretto di marchi e oggi, grazie alla passione e alle capacità del suo

New York with Ronco Calino wines Ronco Calino conquers New York, in traditional and trendy places, thanks to Rosé Radijan of strong character

A recent deal between Ronco Calino and Michael Skurnik Wines for the distribution of Franciacorta labled bottles in the States. Michael Skurnik Wines is an important importer and distributor of fine wines based in Syosset, NY, across the States, but they are exclusive representatives of both classic and innovative wines in New York, New Jersey and Connecticut markets. Michael Skurnik Wines is a relatively young company whose foundation dates back to 1987. At the beginning, it had few brands in its portfolio of wine, but later on thanks to the passion and expertise of its founder Michael and later on, in 1989, also his brother Harmon, it started cooperating with some 500 wine-making and wine-producing firms, 20% Italian. The United States represent the third export Country for 38

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fondatore Michael e -dal 1989- dal fratello Harmon, collabora con circa 500 aziende vitivinicole di cui il 20% italiane. Gli Stati Uniti rappresentano il terzo paese di export per i vini italiani in bottiglia (dati elaborati dal Servizio Stampa Veronafiere su dati, fra gli altri, di Istat e Sole 24Ore) e, nonostante il momento di crisi economica generalizzata nel paese, rappresenta sempre un’area di estremo interesse per i nostri produttori. “Gli americani già da alcuni anni” afferma Michael Skurnik “hanno imparato ad apprezzare il vino come un “piacere quotidiano”: un ingrediente essenziale per una cena elegante ma anche per un momento conviviale fra amici. Cresce costantemente l’interesse per i vini e la loro conoscenza: una vera e propria educazione al gusto e alla qualità. Siamo naturalmente rimasti colpiti dai vini Ronco Calino che rappresentano un modo moderno di bere senza dimenticare mai qualità e tradizione. Una delle proposte Ronco Calino più apprezzate negli Stati Uniti è il “Rosé Radijan”: un Franciacorta di grande personalità, creato con sole uve di Pinot nero e conservato sui lieviti almeno 18 mesi prima della sboccatura e che si propone con un profumo di piccoli frutti rossi e neri maturi, di mela rossa leggermente immatura e cotogna, con delle note speziate caratterizzate, in particolare, da buccia d’arancia candita e un leggero sentore di mandorla. “Ci ha fatto molto piacere individuare nella Michael Skurnik Wines” afferma Lara Imberti direttore commerciale di Ronco Calino “un’azienda sulla nostra stessa lunghezza d’onda: giovane e mossa da una vera passione per il buon vino. Siamo certi che sarà una collaborazione proficua per entrambi, la qualità dei nostri vini e la loro conoscenza del “territorio” hanno già portato risultati significativi: in brevissimo tempo le nostre etichette sono presenti nei locali più prestigiosi della città, sia che si tratti di locali tradizionali (come “Del Posto”) o di tendenza (“Lure” ad esempio).” bottled Italian wines (source, Veronafiere Press Office on the data provided by Istat and Sole 24Ore), and despite the country’s economic standstill, they still represent an alluring market to our producers. Michael Skurnik says “For some years now, American people have learnt how to appreciate wine as “daily pleasure”: an essential ingredient to a fine dinner as well as free time with friends. Interest in wines and knowledge of their peculiarities have been growing and this is evidence of real taste and quality training. We are struck by Ronco Calino wines, which represent modern drinking without putting quality and tradition aside. One of the most successful wines of Ronco Calino selection for the US is certainly “Rosé Radijan”, a great Franciacorta produced only with Pinot Nero grapes and preserved on yeasts for 18 months at least before disgorging; it offers a perfume of small red and black berries, slightly sour red apple, with spicy and citrus notes, orange peel candy in particular, and a light touch of almonds. Ronco Calino commercial director, Lara Imberti, says “We are very pleased to find thta Michael Skurnik Wines is on our wavelength: young and propelled by a real passion for good wine. We are utterly certain that it will be a profitable cooperation for either sides, and the quality of our wines has already paid off: in a very short time our labels reached NY most prestigious parlours, both traditional places (Del Posto) or trendy (Lure).

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Presidenza in rosa per AGIVI L’Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani elegge Carlotta Pasqua alla guida dell’associazione E’ la prima volta in 22 anni di storia che Agivi - Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani, elegge una donna alla Presidenza. Carlotta Pasqua, responsabile delle Relazioni Esterne dell’azienda Pasqua Vigneti e Cantine di Verona, succede al Enrico Drei Donà, alla guida di Agivi per 6 anni. Carlotta Pasqua, Veronese, classe 1975, afferma “Il mio impegno nel triennio 2011-2013 sarà proseguire sulla strada già delineata dalla presidenza Drei Donà per quanto riguarda l’impegno nella diffusione e promozione di una sana cultura del Bere Consapevole. D’altra parte potenzieremo l’attività di Formazione e di Eventi per

Carlotta Pasqua, Presidente AGIVI AGIVI President, Carlotta Pasqua

A woman at the head of AGIVI The Association of Italian Young Wine Entrepreneurs appoints Carlotta Pasqua as their president This is the first time in the Association’s 22-year history that Agivi – Association of Italian young wine entrepreneurs, has appointed a woman as president. Carlotta Pasqua, in charge of Public Relation at the company Pasqua Vigneti and Cantine di Verona, succeeds Enrico Drei Donà who had been leading the Association for the past 6 years. Carlotta Pasqua, from Verona, 1975, says “My commitment for the next three years, 2011 to 2013, will be carrying on Drei Donà’s policy in terms of spreading and promoting a healthy style of responsible drinking. On the other hand, we will strengthen training and events as to give any Agivi member 40

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permettere ad ogni socio di confrontarsi con esperienze diverse e crescere professionalmente assieme all’Associazione. Un obiettivo importante che mi pongo come Presidente sarà in particolare quello di superare il passaggio generazionale che l’associazione sta vivendo, coinvolgendo sempre più nuovi giovani soci, rafforzandone la coesione con progetti nuovi ed importanti”. Tra le molte iniziative che vedranno i soci Agivi impegnati fino al 2013, ci saranno proposte di aggiornamento e formazione, educational che promuovano la conoscenza di realtà enologiche di diversi paesi, l’organizzazione di Forum e Convegni dedicati a tematiche di stretta attualità, la realizzazione di momenti di incontro con il pubblico under 40 per promuovere la diffusione di una corretta conoscenza del vino fra i giovani. Agivi nasce nel 1989 dalla volontà di un gruppo di giovani imprenditori, già appartenenti all’Unione Italiana Vini e alla Confederazione della Vite e del Vino, di unirsi per accrescere i valori, l’intesa e lo spirito di coesione fra le aziende del settore. Nata dalla volontà di pochi associati, Agivi riunisce oggi oltre 130 giovani imprenditori in rappresentanza delle migliori aziende italiane, dall’Alto Adige alla Sicilia, divenendo quindi strumento per fare sistema e promuovere la qualità della produzione italiana. Agivi vuole infatti essere una realtà capace di offrire un punto di vista critico e propositivo sul mondo vitivinicolo italiano, volta a rafforzare lo spirito di squadra fra le aziende del settore. I soci di AGIVI condividono la passione per l’impresa e per il mondo del Vino favorendo la crescita delle competenze degli associati e lo sviluppo di un efficace network di relazioni. I valori che li accomunano sono coraggio, fiducia, senso di responsabilità, entusiasmo, rispetto, condivisione ed innovazione. the possibility to meet diverse experience and grow within the Association professionally. As Agivi president, I propose to deal with the generation passage inside the Association by increasingly involving new young members, strengthening their cooperation through new and important projects.” Amid the many initiatives involving Agivi members till 2013, there will be updating and training proposals, educational moments promoting oenologic realities of different Countries, Forum and Conference organization on the latest issues, organization of meetings with people of 40 max as to promote correct knowledge of wine among young people. Agivi was established in 1989 by a group of young entrepreneurs already members of Unione Italiana Vini and Confederazione della Vite e del Vino, willing to get united in order to enhance the values, mutual understanding, workgroup spirit of the companies of the sector. From the resourcefulness of few members, today Agivi gathers over 130 young entrepreneurs representing the best Italian firms, from Alto Adige to Sicily, thus becoming an instrument to create a system and promote the quality of Italian production. In fact, Agivi wants to be a reality able to offer a critical and constructive point of view on the winemaking and wine-producing Italian world, and aiming at reinforcing teamwork among the sector firms. Agivi members share the same passion for the world of wine, which helps members’ knowledge grow and efficient network develop. The shared values are courage, trustfulness, responsibility, respect, sharing and innovation.

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Se la serata sarà un successo, il merito è anche nostro.

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Prosecco autentico nel futuro nel Sol Levante Prosecco Superiore arriva per la prima volta nel Sol Levante per portare il meglio dello stile italiano Il Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore arriva per la prima volta nel Sol Levante per portare il meglio dello stile italiano assieme ai colleghi di Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano. “Il Prosecco è ancora un segreto per i giapponesi e il Conegliano Valdobbiadene può essere la chiave di lettura per battere la concorrenza internazionale, in primis della Francia, che nell’ultimo anno è arretrata del 5% a fronte della crescita dell’Italia del 5%”. A dichiararlo è l’Ambasciatore italiano a Tokyo Vincenzo Petrone, che con la propria visita ha chiuso in bellezza la prima edizione di The Italian Wine Masters. Quest’evento, svolto all’Oriental Mandarin Hotel di Tokyo, ha fatto conoscere quattro dei vini più famosi d’Italia: Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano e Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Proprio quest’ultimo, alla sua prima missione in Giappone, ha ottenuto un grande successo. Merito del suo carattere unico per piacevolezza, vitalità ed eleganza, che, grazie anche al rituale dell’aperitivo, ha il merito di fare socializzare persino i cittadini di Tokyo. Il vino di Conegliano Valdobbiadene ha successo nel Sol Levante anche perchè presenta caratteristiche organolettiche perfettamente abbinabili alla cucina orientale e piace anche al pubblico femminile, sempre più influente anche in Oriente. Un interesse che si è manifestato appieno durante l’evento The Italian Wine Masters, dove le 22 aziende del Conegliano Valdobbiadene hanno accolto più di 600 importatori, ristoratori e giornalisti e centinaia di consumatori evoluti. Obiettivo di tutte le aziende è stato certo promuovere il proprio marchio ma anche spiegare che l’autentico Prosecco è solo quello che nasce nell’area collinare di Conegliano Valdobbiadene. Con questo scopo è stato organizzato anche il seminario condotto dal noto sommelier Katzuo Naito, dove gli operatori giapponesi hanno appreso le novità del mondo Prosecco, costituite dall’introduzione della doc Prosecco e la creazione della Docg Conegliano Valdobbiadene, ma 42

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anche le molte possibilità di abbinamento con specialità come il sushi bianco o i cibi piccanti e i crostacei, tipici della tradizione giapponese a tavola. Dopo New York e Chicago, quindi, la manifestazione si dimostra un mezzo efficace per promuovere la denominazione. “The Italian Wine Masters dimostra di essere una formula ideale per promuovere il meglio dell’enologia italiana nel mondo e dimostrare che il settore enologico sa anche fare sistema”, afferma il Vice Presidente del Consorzio di Tutela Elvira Bortolomiol, che ha rappresentato tutti i produttori di Conegliano Valdobbiadene durante la conferenza stampa di apertura. La capacità imprenditoriale delle aziende, che hanno saputo penetrare i mercati internazionali, e la forte identità, che ha mantenuto questo vino fortemente radicato al territorio sono i due elementi fondamentali del successo del Conegliano Valdobbiadene. Il Presidente del Consorzio di Tutela, Franco Adami, afferma “La denominazione è un valore di squadra, dato dalla somma del lavoro di tutti i produttori. Grazie al Centro Studi, da sette anni, questa ricchezza è ancora più grande perché viene gestita in modo razionale e con strategie di medio e lungo periodo. Oggi la sfida non è tanto l’incremento delle vendite ma dare sempre maggiore valore alla viticoltura eroica che caratterizza Conegliano Valdobbiadene. Il territorio è il vero elemento differenziale e in questa direzione va la scelta di introdurre le Rive, vini prodotti con uve provenienti dalla singola località, che viene riportata in etichetta. In questo modo avremo una nuova opportunità per comunicare il valore della nostra terra”. Il Centro Studi è una struttura unica nel panorama nazionale perché unisce il pensiero degli imprenditori, attraverso il gruppo di lavoro in rappresentanza di tutte le categorie, e quello degli esperti di economia, grazie alla presenza dell’Università degli Studi di Padova. Prosecco Superiore: da vino a modello economico Il dato è record: il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore nel 2010 cresce sia in Italia che all’estero e la previsione è del 3 - 5 %, registrando una performance di oltre il +45% dal 2003 a oggi e un tasso medio annuo di crescita del 10,6%. Ciò che più si evidenzia nel territorio storico di produzione del Prosecco, Conegliano Valdobbiadene è la creazione di un modello imprenditoriale unico nel panorama nazionale. In un momento di forte criticità per l’economia globale, nella patria del Prosecco Superiore, le aziende continuano a investire in strutture (+16%) e, in particolare, attraverso l’assunzione di personale

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sempre più qualificato. Caratteristiche che hanno permesso di registrare performance record e i numeri della denominazione sono di tutto rispetto: 60.800.000 bottiglie, 2913 viticoltori, 166 case spumantistiche, un giro d’affari di 380 milioni di euro. Nel 2009 rispetto al 2008 Conegliano Valdobbiadene Prosecco cresce del 5,9% in tutti i canali distributivi: l’Ho.Re.Ca. si conferma il principale canale con 35,1% delle vendite. La Grande Distribuzione Organizzata aumenta di importanza (32,4%), con un +2,5%, come spiegato da Giancarlo Gramatica, di Symphony Iri Group. All’estero le vendite salgono del 5,7% raggiungendo il 36,6%; primo mercato si conferma la Germania con il 33,3%, seguita dalla Svizzera (19,4%) e dagli Stati Uniti (9,8%), ma crescono anche i mercati minori e oggi il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore è presente in oltre 50 paesi. A tutti gli effetti, quindi, si può dire che questo prodotto di territorio assume un successo internazionale, come rimarcato da Eugenio Pomarici, docente dell’Università di Napoli, che ha evidenziato come la denominazione rappresenti un caso unico non solo nel panorama nazionale ma anche se comparato ai noti cugini francesi. Per continuare a crescere e dare valore al prodotto, tuttavia, sarà necessario comunicare meglio al consumatore i valori differenziali del “Superiore”, ovvero il Prosecco che nasce nell’area storica di Conegliano Valdobbiadene. Come fare è stato al centro dell’intervento del Vice Presidente Eurisko Paolo Anselmi. Uno dei punti cardine sarà differenziare questo vino rispetto al mondo Prosecco con una qualità e un’immagine sempre più elevata. Si tratta di una strada che il Conegliano Valdobbiadene ha già intrapreso: basti pensare che nel 2009, e ancor più nel 2010, lo spumante, tipologia più prestigiosa, è passata dall’86% al 91% della totale produzione.

Authentic Prosecco in the future of the Empire of the Rising Sun For the first time Prosecco Superiore arrives at the Empire of the Rising Sun, to bring the best Italian style Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore has arrived for the first time at the Empire of the Rising Sun, to taking along the best of Italian style, along with other famous wines, such as Brunello di Montalcino, Chianti Classico and Vino Nobile di Montepulciano. “Prosecco is still a secret to Japanese people and Conegliano Valdobbiadene can certainly be the key element to beat international competitors, such as France, which in the last year has fallen down by 5%, whereas Italy has grown by 5%”, states dr. Vincenzo Petrone, Italian Ambassador in Tokyo who ended the first edition of “The Italian Wine Masters”. This event, held at the Tokyo Oriental Mandrin Hotel, promoted four of the most renowned Italian wines: Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano and Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.

da sinistra a destra: Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano dr. Caletti; Vice Direttore Consorzio Chianti Classico dr. Francesco Colpizzi; Direttore Consorzio Tutela Brunello di Montalcino dr. Stefano Campatelli; Ambasciatore Italiano a Tokyo dr. Vincenzo Petrone; Direttore Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene DOCG dr. Vettorello; Presidente Consorzio Tutela Brunello di Montalcino dr. Rivella from left to right: President of Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, dr. Caletti; Vice President of Consorzio Chianti Classico, dr. Francesco Colpizzi; Director of Consorzio Tutela Brunello di Montalcino, dr. Stefano Campatelli, Italian Ambassador in Tokyo, dr. Vincenzo Petrone, Director of Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene DOCG, dr. Vettorello; President of Consorzio Tutela Brunello di Montalcino, dr. Rivella

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The latter, for the first time in Japan, has been particularly successful for its unique character, spirit and elegance played a sort of socializing factor also to Japanese people, during their traditional aperitif time. Moreover, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore has been remarkably successful in Japan also for its organoleptic characterisitcs that make it perfect for Oriental cuisine and able to conquer women, who are an increasingly influent consumer group also in the Far East. Great interest has been shown during The Italian Wine Master event, where 22 Conegliano Valdobbiadene companies welcome some 600 importers, restaurateurs, journalists and hundreds of expert consumers. To promote the brand and explain that the real and authentic Prosecco is grown and produced only in the Conegliano Valdobbiadene hilly lands have been the main targets common to all the Italian companies present at the event. To this regard, a seminar was held by the famous Japanese sommelier, Katzuo Naito; on the occasion the Japanese operators had the chance to get to know the latest news on the world of Prosecco, like the introduction of Prosecco doc and creation of Conegliano Valdobbiadene docg, and many possibilities to accompany Prosecco with white sushi, spicy food and crustaceous, so typical of Japanese culinary tradition. After New York and Chicago, this event has proved again to be an effective means of promotion for the denomination. “The Italian Wine Master has proved to be an ideal formula to promote Italian wine-making and wine-producing across the world and prove that this sector is also able to be a system”, says Consorzio di Tutela’s Vice President, Elvira Bortolomion, who represented all Conegliano Valdobbiadene producers during the opening press conference. Entrepreneurial capacity of the member companies, which have been able to penetrate into international markets, and strong identity that has kept this wine deeply rooted into its territory, are the two main factors to Conegliano Valdobbiadene’s success. The consortium’s chairman, dr. Franco Adami, says “The denomination means teamwork resulting from the efforts of all the consortium producers. Thanks to the Research Centre, which has been working for seven years, this wealth is ever bigger as it is managed rationally and following long-term strategies. Today, the challenge is not really posed by sales increase, but mostly by the ability to give courageous vinegrowing more importance. The Conegliano Valdobbiadene territory is the true differentiating element and this is the

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direction of the decision to introduce Rive, wines produced with grapes from one place only, which will be then shown on the label. This way we will have got a new chance of communicating the value of our land.” The uniqueness of the Research Centre is given by the common thought of the entrepreneurs, through a work team representing all categories, and economy experts from the University of Padua. It enables to know our own identity better and to define common strategies. Prosecco Superiore: from wine only to economic model Record figures: Conegliano Valdobbiadene Prosecco Supeiore has grown both in the domestic and International markets by 3 to 5%, recording performances of over +45% from 2003 until today, and annual rate growth by 10,6% on the average. What emerges from the historic production territory Conegliano Valdobbiadene is the creation of an entrepreneurial model unique in the national panorama. In a highly critical moment to global economy, in the Prosecco Superiore home, companies keep on investing in structures (+16%) and employing highly qualified personnel in particular. Such characteristics have enabled these companies to hit record performances, and the figures are simply remarkable: 60,800,000 bottles, 2913 wine growers and producers, 166 spumante producers, turnover of 380 million euro. In 2009 on 2008, Conegliano Valdobbiadene Prosecco grew by 5,9% in all distribution channels, of which Ho.Re.Ca. stood out as the most important, with 35,1% sales. Large-scale retail trade has become more important, +2,5%, as explained by Mr. Giancarlo Gramatica from Symphony Iri Group. Abroad, sales has grown by 5,7% and hit 36,6% and the major market is again Germany with 33,3%, followed by Switzerland (19,4%) and the U.S.A. (9,8%); yet, on the other hand, minor markets have grown as well, and today Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore is present in over 50 Countries. For all practical purposes, we can say that this product is internationally renowned, as often said by Mr. Eugenio Pomarici, professor at University of Naples; in fact, he underlined how the denomination is unique not only in the domestic panorama, but also within a larger international compound, even when compared with our famous French cousins. To keep on growing and give the product value, it is however necessary to convey consumers the differential values of “Superiore”, namely the Prosecco produced in Conegliano Valdobbiadene historic territory. How to do so was the topic of the intervention of Eurisko Vice President, Paolo Anselmi. One of the most important points is certainly the capability of making this wine stand out in the world of Prosecco, by giving it higher quality and increasingly better image. This is a direction that Conegliano Valdobbiadene has already taken in 2009 and also in 2010, when Spumante, which is the most prestigious type, passed from 86% to 91% of total production.

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Il successo in scena a Bordeaux Niente al mondo ha potuto fermare il clamoroso successo di Vinitech 2010

40.492 visitatori hanno varcato le porte di Vinitech-Sifel dal 30 novembre al 2 dicembre 2010 a Bordeaux. Viticoltori, produttori di vino, produttori di frutta e verdura, negozianti e produttori di macchinari sono stati i cinque gruppi principali di visitatori in fiera, la cui competenza ha positivamente colpito gli espositori, traducendosi poi anche in un buon livello di business. 754 espositori per 1000 marchi esposti sono stati la cornice di un’esposizione completa di attrezzature e macchinari, servizi e innovazioni, che hanno permesso ai visitatori di confrontare le offerte dei vari settori. Sia espositori che visitatori hanno elogiato l’offerta e le opportunità avute di creare contatti durante le giornate di salone. La forte crescita registrata nel numero dei visitatori ha subito un lieve calo l’ultimo giorno di manifestazione a causa di un’eccezionale nevicata che ha coinvolto non solo la Francia ma anche gran parte dell’Europa. Ciononostante, il salone ha riscosso un successo record. Livello internazionale confermato 46

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Il 30 novembre, Vinitech-Sifel ha dato il benvenuto a 15 ambasciatori provenienti da Paesi produttori, che per passa parola hanno poi fatto conoscere il salone in tutto il mondo. I visitatori internazionali sono stati il 15% di tutti gli ingressi, provenienti soprattutto da Spagna, Italia, Portogallo, Svizzera e Germania. Inoltre, Vinitech-Sifel ha anche ospitato delegazioni di enti e associazioni commerciali, che hanno dato ulteriore forza all’internazionalizzazione del salone, e tra loro spiccavano il presidente e direttore di OIV, Associazione Internazionale di Enologi, e le principali associazioni enologiche e produttrici di vino dei principali paesi produttori. Molti visitatori sono giunti a Bordeaux da USA, Canada, Bulgaria, Romania, Croazia, Slovenia, Russia, Cile, Uruguay, Venezuela, Brasile e persino dal Giappone, dando così agli espositori nuove opportunità di cooperazione e networking internazionale. La prossima edizione si svolgerà nel 2012, sempre a Bordeaux.

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F A I R S

Success took stage in Bordeaux Nothing on earth could possibly refrain the resounding success of Vinitech 2010

A total of 40,492 visitors came through the VinitechSifel doors from 30 November to 2 December, 2010 in Bordeaux. The top five visitor groups, in order, were wine-growers, wine-makers, fruit and vegetable producers, merchants and agricultural machinery manufacturers. Exhibitors were pleased with the quality of visitors, resulting in a highly satisfactory level of business. With 754 exhibitors and more than 1,000 brands, this session was a comprehensive showcase for equipment and machinery, services and innovations, enabling visitors to compare offers from different sectors. Both exhibitors and visitors praised the quality of the offer and networking opportunities at the show. The sharp rise in visitor numbers seen on the first two days dropped off slightly on the last day due to widespread snowfalls and icy conditions in many part of Europe. Nevertheless, the event scored unprecedented success. International lever confirmed

On 30 November, Vinitech-Sifel welcomed 15 ambassadors from producing countries, who will spread the word about the show back home. International visitors accounted for about 15% of admissions, with Europe leading the field. Visitors from Spain, Italy, Portugal, Switzerland and Germany came in force. Vinitech-Sifel also welcomed a host of trade bodies and associations boosting international networking at the show, including presidents and directors of the OIV, the International Oenologists’ Association and the main oenology and wine-production associations in the major producing countries. A large number of visitors also came from the USA, Canada, Bulgaria, Romania, Croatia, Slovenia, Russia, Chile, Uruguay, Venezuela, Brazil and even as far away as Japan, providing exhibitors with new opportunities for international cooperation and networking. The next edition will be held in 2012, in Bordeaux as usual.

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verona

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a p r i l e - A p r i l

2 0 1 1 13° Salone Internazionale delle tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie

13 th International exhibition technologies for viticolture, oenology and of technologies for olive growing and olive oil production

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Trends in international wine market A trend toward sustainable, ecologically aware vine cultivation as well as a stronger focus on an elegant and refined style wines. Several experts are reporting a willingness on the part of consumers to spend more on wine. However, Joel Payne does point to limits here: “After the economic crisis people have become a little more prudent in their purchasing behaviour. The willingness to spend lots of money on overpriced wine is limited.” In view of the reduced quantity of wine and growing consumer interest in wine OIV President Federico Castelluci anticipates rising wine prices. In the medium term Eduardo Guilisasti sees dynamic markets primarily in Asia, Latin America and on mainland Europe. However, Deputy President of the OIV Peter Hayes warns against overestimating the sales opportunities on growing wine markets like Brazil or China. It is not clear, he said, whether wine will continue to assert itself on a broad front in these countries. Add to this the fact that these nations are producing large quantities of wine themselves. China, he said, is already the fifth largest consumer market for wine but demand here is very largely being covered by the country’s own production and there is even strong interest in exports.

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Jürgen Matthäß Source: Messe Düsseldorf Press Office

International wine experts see a trend towards sustainable, ecologically aware vine cultivation as well as a stronger focus on an elegant and refined style. In business terms international supply in 2011 is expected to be better after a reduced 2010 vintage. In nearly all wine-growing countries both individual producers and their associations are increasingly picking up on the sustainability theme and eco-friendly vine cultivation. Sustainability is gaining in importance – whether this is in the German VDP’s commitment to ecologically sound wine production and top European producers growing their wines biodynamically to the focal themes chosen by the overseas countries in the Down2Earth project: In California the “Certified California Sustainable Winegrowing” certification scheme has already been endorsed by 1,500 wine-growing estates and producers who operate 70% of the area under vine. Alois Lageder, a leading quality producer from South Tyrol, regards this as an international trend – as does Hermann Pilz, Editorin-Chief of the German trade magazine “Weinwirtschaft”. However, Pilz points out that the trend towards sustainability has somewhat branched off from the organic wine market.” Virtually all international experts are pointing ever more unambiguously to stylistic changes. The buzzwords Alois Lageder uses to describe the current trend is: “Elegant wines along with a disenchantment with opulent wines; wines that you derive pleasure from drinking: fresh, light wines; less alcohol; fewer wines with a woody flavour.” Joel Payne, President of the International Federation of Wine Journalists & Writers, FIJEV, explains: “On an international scale I see that customers are turning their back on wines with a strong woody flavour and high alcohol content. It is the lighter classics, in particular, that are now highly regarded”. The recovery of the global economy and a smaller 2010 vintage will make for a greater balance between supply and demand than was seen last year. Both the world’s area under vine and wine output were down in 2010 against the previous year, according to data provided by the International Organisation of Wine and Vine, OIV. The area used for wine growing worldwide fell by a total of approx. 70,000 hectares. Specifically, in the northern European countries of Italy, Spain, Portugal and France the area under vine has been cut – with the help of EU funding. In Australia and South Africa the area under cultivation also dropped while it has continued to rise in Chile and Argentina. Globally the 2010 vintage produced about 260 million hectolitres of wine, i.e. 10.7 million hl or 4% less than the previous year. Nearly all European countries with the exception of Spain saw a smaller harvest this past autumn. There were also fewer grapes in the southern hemisphere and the US than in 2009. The only exception being Argentina where the vintage was particularly meagre last year. Due to the very slim German harvest Hermann Pilz sees a possible shift in Germany, the world’s largest import market: “German wines will not be able to maintain their market share in the coming year. This will generate better sales opportunities for foreign wines on the important German market.” Global consumer trends are once again being viewed more positively than in the crisis years of 2008 and 2009. “2010 has brought some signs of recovery for the global economy, though not in all countries,” notes Eduardo Guilisasti, Board Chairman at Concha y Toro. In his company this has led to premium brands expanding more vigorously than simple

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Tutti i vantaggi di una filtrazione al top Filtri innovativi e filtri classici garantiscono efficienza di filtrazione costante nel tempo Nella vasta gamma di macchine enologiche di produzione Cadalpe, ampio spazio è riservato alle attrezzature per la filtrazione evolute e qualificate. A cominciare dal filtro tangenziale C 41, un apparecchio di microfiltrazione a flusso tangenziale, il più interessante oggi sul mercato, anche perché alle sue numerose e interessanti possibilità di impiego si accompagna un rispetto per le caratteristiche strutturali e organolettiche del prodotto pari, e per certi aspetti superiore, a quello delle tecniche tradizionali. Una grande tecnologia a portata anche delle piccole aziende per garantire a tutti prestazioni straordinarie a costi contenuti, per la filtrazione di vini tranquilli, frizzanti o spumanti.

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All the advantages of top-class filtration Innovative and classic filters guarantee filtration efficiency unchanged in time In Cadalpe extensive range of oenologic machines, much space is dedicated to advanced and qualified filtering equipment. For instance, the tangential filter C41 is the most interesting piece of filtering equipment in today’s market thanks to its extensive range of applications, and also for it assures high respect for the structural and organoleptic characteristics of the wine, which can be even higher than traditional techniques. Remarkable technology that also small-sized firms can afford to guarantee extraordinary performances for the filtration of still and sparkling wines, at reasonable price. The compact, easy to run system is entirely pre-assembled to the support frame and includes the feed unit for the wine 34

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Il sistema, compatto, interamente pre-montato su un telaio di supporto, comprende il gruppo di alimentazione del vino da filtrare con serbatoio, polmone, pompa di alimentazione, pre-filtri di sicurezza sulla linea del prodotto e su quella dei lavaggi, la pompa di riciclo del vino da filtrare, di grande portata per assicurare la richiesta velocità di passaggio del vino sulle superfici filtranti senza tuttavia esercitare eccessivi sforzi di taglio. Un altro prodotto di punta è il filtro rotativo sotto vuoto C 26 per mosti, feccia, fondi di decantazione, prodotto in sette taglie e presente in numerosissime aziende vinicole dei cinque continenti, là dove si coltiva la vite e si produce il vino. Numerose le sue caratteristiche qualificanti, fra cui il tamburo totalmente in depressione che assicura l’uniforme sfruttamento della superficie filtrante e una delicata deareazione del mosto senza produzione di schiuma e l’angolo di taglio che riduce al minimo la superficie filtrante inutilizzata, grazie all’innovativo posizionamento della lama di taglio. Un classico Cadalpe è la famiglia dei filtri ad alluvionaggio di farina fossile C 25, composta di sei membri con superficie filtrante da 6,5 a 40 mq. Questi filtri vengono impiegati per la filtrazione dei mosti di vino o di birra, di vini chiarificati di ogni tipo, di sciroppi, di succhi di frutta sotto forma di nettari, di aceto di vino, di mosti o succhi d’uva concentrati. Le caratteristiche distintive di queste macchine sono la stabilità del panello che permette soste prolungate senza richiederne la ricostituzione, la filtrazione totale del vino contenuto nel filtro e lo scarico automatico del panello esausto per sola azione della forza centrifuga, oltre alla generale affidabilità. Tutti i filtri, nonché le altre macchine enologiche prodotte da Cadalpe Spa sono visibili nel sito internet dell’azienda, all’indirizzo www.cadalpe.com

to be filtered, with tank, storage tank, feed pump, safety pre-filters on the product and rinsing lines, and a high output recycling pump for the wine to ensure the required flow speed over the filters, without exerting too much cutting force. Another flagship product is the vacuum rotary filter C26 for musts, dregs and decantation dregs, proposed in six sizes and already operational in many wineries on the five continents, whenever vine is grown and wine produced. It features numerous characterisits, among which we can certainly name: full immersion drum assuring both equal use of the whole filering surface and delicate aeration of the must without foam; cutting angle to reduce the filtration surface down to the minimum thanks to an innovative position of the cutting blade. A Cadalpe classic is certainly the family of immersion diatomite filters C 25, composed of six elements with filtering surface ranging from 6,5 to 40 sqm. These filters are applied in wine or beer must filtration, any clarified wines, syrups, fruit nectars, vinegar, must and grape concentrates. The peculiar features of these machines are firm panel that enables longer stopovers without requiring any reconstruction; total filtration of the wine in the filter and automatic discharge of the exhausted panel by centrifuge only, overall great reliability. All filters and oenologic produced by Cadalpe Spa can be visited on the company’s website www.cadalpe.com

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Esperienza e tradizione Impianti per l’imbottigliamento e il confezionamento basati sulla qualità

Canellitech realizza impianti per l’imbottigliamento ed il confezionamento che hanno il loro punto di forza nella qualità, in un contesto produttivo, Canelli, dalla pluridecennale esperienza e tradizione in questo settore. La ditta propone macchine in grado di soddisfare diverse produzioni orarie per l’imbottigliamento di vari prodotti quali vino, birra, olio e distillati. Tra le attrezzature semiautomati-

che sono disponibili: • sciacquatrice per il lavaggio interno di bottiglie in vetro, PET e barattoli, utilizzata anche come avvinatrice o soffiatrice; • riempitrice da 2/6 rubinetti con sistema di riempimento a gravità, alto vuoto, volumetrico o isobarica; • tappatore disponibile nelle versioni per tappo sughero raso e fungo, vite alluminio o plastica, corona e twist-off; • etichettatrice per etichette montate su bobina con le seguenti possibili applicazioni: etichetta di corpo parziale; etichetta avvolgente; etichetta e contro sulla medesima pellicola: -monoblocchi di riempimento e tappatura -macchinari per metodo classico: congelatore di colli, degorgiatrice, gabbiettatrice, capsulatore -macchinari per la produzione di birra artigianale Canellitech è ubicata nella zona di maggiore competenza e produzione di macchinari per l’industria delle bevande degli alimentari ed affini. Il core business dell’azienda è competenza e la ricerca di dare al cliente la massima soddisfazione ed assistenza. Essa si propone come un partner serio, affidabile che sa gestire, consigliare e formulare soluzioni tecnologicamente avanzate con l’investimento più vantaggioso possibile. Grazie alle ottime introduzioni e legami con i maggiori costruttori del settore, l’organizzazione aziendale fa si che il cliente possa essere seguito dalla fase di presentazione del progetto fino alla sua completa realizzazione con speciale cura per la delicata gestione del post vendita. Canellitech si mette in gioco per offrire un servizio di qualità. Per maggiori informazioni, visitare il sito www.canellitech.com

Experience and tradition Bottling and packaging plants grounding on quality Canellitech realizes bottling and packaging plants with a constant search for quality, in a productive context, Canelli, with a reliable experience and tradition in this area. The company proposes machineries able to satisfy different hourly productions for various products such as wine, beer, oil and distillates. Among the semiautomatic equipment, the following products are available: • rinser/ blower to clean the inside of glass, PET bottles and jars • filler with 2/6 valves with different systems of filling device: gravity, high vacuum, volumetric and counterpressure • corker available for cork, aluminium/plastic screw, crown and twist-off cap • pressure sensitive labeller with the followings possible applications: front label; wrap around label; back label • filling and corking monoblocks • machineries for champagne method: neck freezer, 36

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disgorger, capsulator, wire hooder • home brew equipment Canellitech is situated in the greatest production area of machinery for the beverage food and related products industry. The core business of the concern is the competence and the search for giving to the customer the best satisfaction and assistance. It presents itself as service reliable partner who is able to manage, to advice and express advanced technical solutions with the most profitable investment. The organization, thanks to the best introductions and connections with the greatest builders of the field, allows the customers to be assisted from the presentation of the project up to its complete realization with a special core for the delicate management of the after sale. Canellitech risks its future to offer a quality service. For more information, visit www.canellitech.com

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New York con i vini Ronco Calino Ronco Calino conquista New York, nei locali tradizionali e in quelli di tendenza, grazie ad un Rosé Radijan di grande personalità E’ stato recentemente siglato l’accordo fra Ronco Calino e Michael Skurnik Wines per la distribuzione delle etichette dell’azienda di Franciacorta negli Stati Uniti. La Michael Skurnik Wines, che ha sede a Syosset nei pressi di New York, è un importatore e distributore di vini di alto livello in tutti gli Stati Uniti (e in esclusiva per gli Stati di New York, New Jersey e Connecticut) e che propone sia prodotti classici sia di tendenza. La Michael Skurnik Wines è un’azienda relativamente giovane: nasce infatti nel 1987 con un portfolio ristretto di marchi e oggi, grazie alla passione e alle capacità del suo

New York with Ronco Calino wines Ronco Calino conquers New York, in traditional and trendy places, thanks to Rosé Radijan of strong character

A recent deal between Ronco Calino and Michael Skurnik Wines for the distribution of Franciacorta labled bottles in the States. Michael Skurnik Wines is an important importer and distributor of fine wines based in Syosset, NY, across the States, but they are exclusive representatives of both classic and innovative wines in New York, New Jersey and Connecticut markets. Michael Skurnik Wines is a relatively young company whose foundation dates back to 1987. At the beginning, it had few brands in its portfolio of wine, but later on thanks to the passion and expertise of its founder Michael and later on, in 1989, also his brother Harmon, it started cooperating with some 500 wine-making and wine-producing firms, 20% Italian. The United States represent the third export Country for 38

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fondatore Michael e -dal 1989- dal fratello Harmon, collabora con circa 500 aziende vitivinicole di cui il 20% italiane. Gli Stati Uniti rappresentano il terzo paese di export per i vini italiani in bottiglia (dati elaborati dal Servizio Stampa Veronafiere su dati, fra gli altri, di Istat e Sole 24Ore) e, nonostante il momento di crisi economica generalizzata nel paese, rappresenta sempre un’area di estremo interesse per i nostri produttori. “Gli americani già da alcuni anni” afferma Michael Skurnik “hanno imparato ad apprezzare il vino come un “piacere quotidiano”: un ingrediente essenziale per una cena elegante ma anche per un momento conviviale fra amici. Cresce costantemente l’interesse per i vini e la loro conoscenza: una vera e propria educazione al gusto e alla qualità. Siamo naturalmente rimasti colpiti dai vini Ronco Calino che rappresentano un modo moderno di bere senza dimenticare mai qualità e tradizione. Una delle proposte Ronco Calino più apprezzate negli Stati Uniti è il “Rosé Radijan”: un Franciacorta di grande personalità, creato con sole uve di Pinot nero e conservato sui lieviti almeno 18 mesi prima della sboccatura e che si propone con un profumo di piccoli frutti rossi e neri maturi, di mela rossa leggermente immatura e cotogna, con delle note speziate caratterizzate, in particolare, da buccia d’arancia candita e un leggero sentore di mandorla. “Ci ha fatto molto piacere individuare nella Michael Skurnik Wines” afferma Lara Imberti direttore commerciale di Ronco Calino “un’azienda sulla nostra stessa lunghezza d’onda: giovane e mossa da una vera passione per il buon vino. Siamo certi che sarà una collaborazione proficua per entrambi, la qualità dei nostri vini e la loro conoscenza del “territorio” hanno già portato risultati significativi: in brevissimo tempo le nostre etichette sono presenti nei locali più prestigiosi della città, sia che si tratti di locali tradizionali (come “Del Posto”) o di tendenza (“Lure” ad esempio).” bottled Italian wines (source, Veronafiere Press Office on the data provided by Istat and Sole 24Ore), and despite the country’s economic standstill, they still represent an alluring market to our producers. Michael Skurnik says “For some years now, American people have learnt how to appreciate wine as “daily pleasure”: an essential ingredient to a fine dinner as well as free time with friends. Interest in wines and knowledge of their peculiarities have been growing and this is evidence of real taste and quality training. We are struck by Ronco Calino wines, which represent modern drinking without putting quality and tradition aside. One of the most successful wines of Ronco Calino selection for the US is certainly “Rosé Radijan”, a great Franciacorta produced only with Pinot Nero grapes and preserved on yeasts for 18 months at least before disgorging; it offers a perfume of small red and black berries, slightly sour red apple, with spicy and citrus notes, orange peel candy in particular, and a light touch of almonds. Ronco Calino commercial director, Lara Imberti, says “We are very pleased to find thta Michael Skurnik Wines is on our wavelength: young and propelled by a real passion for good wine. We are utterly certain that it will be a profitable cooperation for either sides, and the quality of our wines has already paid off: in a very short time our labels reached NY most prestigious parlours, both traditional places (Del Posto) or trendy (Lure).

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Presidenza in rosa per AGIVI L’Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani elegge Carlotta Pasqua alla guida dell’associazione E’ la prima volta in 22 anni di storia che Agivi - Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani, elegge una donna alla Presidenza. Carlotta Pasqua, responsabile delle Relazioni Esterne dell’azienda Pasqua Vigneti e Cantine di Verona, succede al Enrico Drei Donà, alla guida di Agivi per 6 anni. Carlotta Pasqua, Veronese, classe 1975, afferma “Il mio impegno nel triennio 2011-2013 sarà proseguire sulla strada già delineata dalla presidenza Drei Donà per quanto riguarda l’impegno nella diffusione e promozione di una sana cultura del Bere Consapevole. D’altra parte potenzieremo l’attività di Formazione e di Eventi per

Carlotta Pasqua, Presidente AGIVI AGIVI President, Carlotta Pasqua

A woman at the head of AGIVI The Association of Italian Young Wine Entrepreneurs appoints Carlotta Pasqua as their president This is the first time in the Association’s 22-year history that Agivi – Association of Italian young wine entrepreneurs, has appointed a woman as president. Carlotta Pasqua, in charge of Public Relation at the company Pasqua Vigneti and Cantine di Verona, succeeds Enrico Drei Donà who had been leading the Association for the past 6 years. Carlotta Pasqua, from Verona, 1975, says “My commitment for the next three years, 2011 to 2013, will be carrying on Drei Donà’s policy in terms of spreading and promoting a healthy style of responsible drinking. On the other hand, we will strengthen training and events as to give any Agivi member 40

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permettere ad ogni socio di confrontarsi con esperienze diverse e crescere professionalmente assieme all’Associazione. Un obiettivo importante che mi pongo come Presidente sarà in particolare quello di superare il passaggio generazionale che l’associazione sta vivendo, coinvolgendo sempre più nuovi giovani soci, rafforzandone la coesione con progetti nuovi ed importanti”. Tra le molte iniziative che vedranno i soci Agivi impegnati fino al 2013, ci saranno proposte di aggiornamento e formazione, educational che promuovano la conoscenza di realtà enologiche di diversi paesi, l’organizzazione di Forum e Convegni dedicati a tematiche di stretta attualità, la realizzazione di momenti di incontro con il pubblico under 40 per promuovere la diffusione di una corretta conoscenza del vino fra i giovani. Agivi nasce nel 1989 dalla volontà di un gruppo di giovani imprenditori, già appartenenti all’Unione Italiana Vini e alla Confederazione della Vite e del Vino, di unirsi per accrescere i valori, l’intesa e lo spirito di coesione fra le aziende del settore. Nata dalla volontà di pochi associati, Agivi riunisce oggi oltre 130 giovani imprenditori in rappresentanza delle migliori aziende italiane, dall’Alto Adige alla Sicilia, divenendo quindi strumento per fare sistema e promuovere la qualità della produzione italiana. Agivi vuole infatti essere una realtà capace di offrire un punto di vista critico e propositivo sul mondo vitivinicolo italiano, volta a rafforzare lo spirito di squadra fra le aziende del settore. I soci di AGIVI condividono la passione per l’impresa e per il mondo del Vino favorendo la crescita delle competenze degli associati e lo sviluppo di un efficace network di relazioni. I valori che li accomunano sono coraggio, fiducia, senso di responsabilità, entusiasmo, rispetto, condivisione ed innovazione. the possibility to meet diverse experience and grow within the Association professionally. As Agivi president, I propose to deal with the generation passage inside the Association by increasingly involving new young members, strengthening their cooperation through new and important projects.” Amid the many initiatives involving Agivi members till 2013, there will be updating and training proposals, educational moments promoting oenologic realities of different Countries, Forum and Conference organization on the latest issues, organization of meetings with people of 40 max as to promote correct knowledge of wine among young people. Agivi was established in 1989 by a group of young entrepreneurs already members of Unione Italiana Vini and Confederazione della Vite e del Vino, willing to get united in order to enhance the values, mutual understanding, workgroup spirit of the companies of the sector. From the resourcefulness of few members, today Agivi gathers over 130 young entrepreneurs representing the best Italian firms, from Alto Adige to Sicily, thus becoming an instrument to create a system and promote the quality of Italian production. In fact, Agivi wants to be a reality able to offer a critical and constructive point of view on the winemaking and wine-producing Italian world, and aiming at reinforcing teamwork among the sector firms. Agivi members share the same passion for the world of wine, which helps members’ knowledge grow and efficient network develop. The shared values are courage, trustfulness, responsibility, respect, sharing and innovation.

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Se la serata sarà un successo, il merito è anche nostro.

La ditta Mar.Co. ha nella sua gamma di produzione una serie di macchine dedicate all’industria enologica, con specifica attenzione alle diverse esigenze concernenti la movimentazione dei tappi in sughero e sintetici, proponendo allo stesso tempo innovazioni nel campo del confezionamento ed igienizzazione e nell’orientamento dei tappi sia in sughero, sia in materiale plastico.

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Prosecco autentico nel futuro nel Sol Levante Prosecco Superiore arriva per la prima volta nel Sol Levante per portare il meglio dello stile italiano Il Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore arriva per la prima volta nel Sol Levante per portare il meglio dello stile italiano assieme ai colleghi di Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano. “Il Prosecco è ancora un segreto per i giapponesi e il Conegliano Valdobbiadene può essere la chiave di lettura per battere la concorrenza internazionale, in primis della Francia, che nell’ultimo anno è arretrata del 5% a fronte della crescita dell’Italia del 5%”. A dichiararlo è l’Ambasciatore italiano a Tokyo Vincenzo Petrone, che con la propria visita ha chiuso in bellezza la prima edizione di The Italian Wine Masters. Quest’evento, svolto all’Oriental Mandarin Hotel di Tokyo, ha fatto conoscere quattro dei vini più famosi d’Italia: Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano e Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Proprio quest’ultimo, alla sua prima missione in Giappone, ha ottenuto un grande successo. Merito del suo carattere unico per piacevolezza, vitalità ed eleganza, che, grazie anche al rituale dell’aperitivo, ha il merito di fare socializzare persino i cittadini di Tokyo. Il vino di Conegliano Valdobbiadene ha successo nel Sol Levante anche perchè presenta caratteristiche organolettiche perfettamente abbinabili alla cucina orientale e piace anche al pubblico femminile, sempre più influente anche in Oriente. Un interesse che si è manifestato appieno durante l’evento The Italian Wine Masters, dove le 22 aziende del Conegliano Valdobbiadene hanno accolto più di 600 importatori, ristoratori e giornalisti e centinaia di consumatori evoluti. Obiettivo di tutte le aziende è stato certo promuovere il proprio marchio ma anche spiegare che l’autentico Prosecco è solo quello che nasce nell’area collinare di Conegliano Valdobbiadene. Con questo scopo è stato organizzato anche il seminario condotto dal noto sommelier Katzuo Naito, dove gli operatori giapponesi hanno appreso le novità del mondo Prosecco, costituite dall’introduzione della doc Prosecco e la creazione della Docg Conegliano Valdobbiadene, ma 42

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anche le molte possibilità di abbinamento con specialità come il sushi bianco o i cibi piccanti e i crostacei, tipici della tradizione giapponese a tavola. Dopo New York e Chicago, quindi, la manifestazione si dimostra un mezzo efficace per promuovere la denominazione. “The Italian Wine Masters dimostra di essere una formula ideale per promuovere il meglio dell’enologia italiana nel mondo e dimostrare che il settore enologico sa anche fare sistema”, afferma il Vice Presidente del Consorzio di Tutela Elvira Bortolomiol, che ha rappresentato tutti i produttori di Conegliano Valdobbiadene durante la conferenza stampa di apertura. La capacità imprenditoriale delle aziende, che hanno saputo penetrare i mercati internazionali, e la forte identità, che ha mantenuto questo vino fortemente radicato al territorio sono i due elementi fondamentali del successo del Conegliano Valdobbiadene. Il Presidente del Consorzio di Tutela, Franco Adami, afferma “La denominazione è un valore di squadra, dato dalla somma del lavoro di tutti i produttori. Grazie al Centro Studi, da sette anni, questa ricchezza è ancora più grande perché viene gestita in modo razionale e con strategie di medio e lungo periodo. Oggi la sfida non è tanto l’incremento delle vendite ma dare sempre maggiore valore alla viticoltura eroica che caratterizza Conegliano Valdobbiadene. Il territorio è il vero elemento differenziale e in questa direzione va la scelta di introdurre le Rive, vini prodotti con uve provenienti dalla singola località, che viene riportata in etichetta. In questo modo avremo una nuova opportunità per comunicare il valore della nostra terra”. Il Centro Studi è una struttura unica nel panorama nazionale perché unisce il pensiero degli imprenditori, attraverso il gruppo di lavoro in rappresentanza di tutte le categorie, e quello degli esperti di economia, grazie alla presenza dell’Università degli Studi di Padova. Prosecco Superiore: da vino a modello economico Il dato è record: il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore nel 2010 cresce sia in Italia che all’estero e la previsione è del 3 - 5 %, registrando una performance di oltre il +45% dal 2003 a oggi e un tasso medio annuo di crescita del 10,6%. Ciò che più si evidenzia nel territorio storico di produzione del Prosecco, Conegliano Valdobbiadene è la creazione di un modello imprenditoriale unico nel panorama nazionale. In un momento di forte criticità per l’economia globale, nella patria del Prosecco Superiore, le aziende continuano a investire in strutture (+16%) e, in particolare, attraverso l’assunzione di personale

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sempre più qualificato. Caratteristiche che hanno permesso di registrare performance record e i numeri della denominazione sono di tutto rispetto: 60.800.000 bottiglie, 2913 viticoltori, 166 case spumantistiche, un giro d’affari di 380 milioni di euro. Nel 2009 rispetto al 2008 Conegliano Valdobbiadene Prosecco cresce del 5,9% in tutti i canali distributivi: l’Ho.Re.Ca. si conferma il principale canale con 35,1% delle vendite. La Grande Distribuzione Organizzata aumenta di importanza (32,4%), con un +2,5%, come spiegato da Giancarlo Gramatica, di Symphony Iri Group. All’estero le vendite salgono del 5,7% raggiungendo il 36,6%; primo mercato si conferma la Germania con il 33,3%, seguita dalla Svizzera (19,4%) e dagli Stati Uniti (9,8%), ma crescono anche i mercati minori e oggi il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore è presente in oltre 50 paesi. A tutti gli effetti, quindi, si può dire che questo prodotto di territorio assume un successo internazionale, come rimarcato da Eugenio Pomarici, docente dell’Università di Napoli, che ha evidenziato come la denominazione rappresenti un caso unico non solo nel panorama nazionale ma anche se comparato ai noti cugini francesi. Per continuare a crescere e dare valore al prodotto, tuttavia, sarà necessario comunicare meglio al consumatore i valori differenziali del “Superiore”, ovvero il Prosecco che nasce nell’area storica di Conegliano Valdobbiadene. Come fare è stato al centro dell’intervento del Vice Presidente Eurisko Paolo Anselmi. Uno dei punti cardine sarà differenziare questo vino rispetto al mondo Prosecco con una qualità e un’immagine sempre più elevata. Si tratta di una strada che il Conegliano Valdobbiadene ha già intrapreso: basti pensare che nel 2009, e ancor più nel 2010, lo spumante, tipologia più prestigiosa, è passata dall’86% al 91% della totale produzione.

Authentic Prosecco in the future of the Empire of the Rising Sun For the first time Prosecco Superiore arrives at the Empire of the Rising Sun, to bring the best Italian style Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore has arrived for the first time at the Empire of the Rising Sun, to taking along the best of Italian style, along with other famous wines, such as Brunello di Montalcino, Chianti Classico and Vino Nobile di Montepulciano. “Prosecco is still a secret to Japanese people and Conegliano Valdobbiadene can certainly be the key element to beat international competitors, such as France, which in the last year has fallen down by 5%, whereas Italy has grown by 5%”, states dr. Vincenzo Petrone, Italian Ambassador in Tokyo who ended the first edition of “The Italian Wine Masters”. This event, held at the Tokyo Oriental Mandrin Hotel, promoted four of the most renowned Italian wines: Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano and Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.

da sinistra a destra: Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano dr. Caletti; Vice Direttore Consorzio Chianti Classico dr. Francesco Colpizzi; Direttore Consorzio Tutela Brunello di Montalcino dr. Stefano Campatelli; Ambasciatore Italiano a Tokyo dr. Vincenzo Petrone; Direttore Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene DOCG dr. Vettorello; Presidente Consorzio Tutela Brunello di Montalcino dr. Rivella from left to right: President of Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, dr. Caletti; Vice President of Consorzio Chianti Classico, dr. Francesco Colpizzi; Director of Consorzio Tutela Brunello di Montalcino, dr. Stefano Campatelli, Italian Ambassador in Tokyo, dr. Vincenzo Petrone, Director of Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene DOCG, dr. Vettorello; President of Consorzio Tutela Brunello di Montalcino, dr. Rivella

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The latter, for the first time in Japan, has been particularly successful for its unique character, spirit and elegance played a sort of socializing factor also to Japanese people, during their traditional aperitif time. Moreover, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore has been remarkably successful in Japan also for its organoleptic characterisitcs that make it perfect for Oriental cuisine and able to conquer women, who are an increasingly influent consumer group also in the Far East. Great interest has been shown during The Italian Wine Master event, where 22 Conegliano Valdobbiadene companies welcome some 600 importers, restaurateurs, journalists and hundreds of expert consumers. To promote the brand and explain that the real and authentic Prosecco is grown and produced only in the Conegliano Valdobbiadene hilly lands have been the main targets common to all the Italian companies present at the event. To this regard, a seminar was held by the famous Japanese sommelier, Katzuo Naito; on the occasion the Japanese operators had the chance to get to know the latest news on the world of Prosecco, like the introduction of Prosecco doc and creation of Conegliano Valdobbiadene docg, and many possibilities to accompany Prosecco with white sushi, spicy food and crustaceous, so typical of Japanese culinary tradition. After New York and Chicago, this event has proved again to be an effective means of promotion for the denomination. “The Italian Wine Master has proved to be an ideal formula to promote Italian wine-making and wine-producing across the world and prove that this sector is also able to be a system”, says Consorzio di Tutela’s Vice President, Elvira Bortolomion, who represented all Conegliano Valdobbiadene producers during the opening press conference. Entrepreneurial capacity of the member companies, which have been able to penetrate into international markets, and strong identity that has kept this wine deeply rooted into its territory, are the two main factors to Conegliano Valdobbiadene’s success. The consortium’s chairman, dr. Franco Adami, says “The denomination means teamwork resulting from the efforts of all the consortium producers. Thanks to the Research Centre, which has been working for seven years, this wealth is ever bigger as it is managed rationally and following long-term strategies. Today, the challenge is not really posed by sales increase, but mostly by the ability to give courageous vinegrowing more importance. The Conegliano Valdobbiadene territory is the true differentiating element and this is the

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direction of the decision to introduce Rive, wines produced with grapes from one place only, which will be then shown on the label. This way we will have got a new chance of communicating the value of our land.” The uniqueness of the Research Centre is given by the common thought of the entrepreneurs, through a work team representing all categories, and economy experts from the University of Padua. It enables to know our own identity better and to define common strategies. Prosecco Superiore: from wine only to economic model Record figures: Conegliano Valdobbiadene Prosecco Supeiore has grown both in the domestic and International markets by 3 to 5%, recording performances of over +45% from 2003 until today, and annual rate growth by 10,6% on the average. What emerges from the historic production territory Conegliano Valdobbiadene is the creation of an entrepreneurial model unique in the national panorama. In a highly critical moment to global economy, in the Prosecco Superiore home, companies keep on investing in structures (+16%) and employing highly qualified personnel in particular. Such characteristics have enabled these companies to hit record performances, and the figures are simply remarkable: 60,800,000 bottles, 2913 wine growers and producers, 166 spumante producers, turnover of 380 million euro. In 2009 on 2008, Conegliano Valdobbiadene Prosecco grew by 5,9% in all distribution channels, of which Ho.Re.Ca. stood out as the most important, with 35,1% sales. Large-scale retail trade has become more important, +2,5%, as explained by Mr. Giancarlo Gramatica from Symphony Iri Group. Abroad, sales has grown by 5,7% and hit 36,6% and the major market is again Germany with 33,3%, followed by Switzerland (19,4%) and the U.S.A. (9,8%); yet, on the other hand, minor markets have grown as well, and today Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore is present in over 50 Countries. For all practical purposes, we can say that this product is internationally renowned, as often said by Mr. Eugenio Pomarici, professor at University of Naples; in fact, he underlined how the denomination is unique not only in the domestic panorama, but also within a larger international compound, even when compared with our famous French cousins. To keep on growing and give the product value, it is however necessary to convey consumers the differential values of “Superiore”, namely the Prosecco produced in Conegliano Valdobbiadene historic territory. How to do so was the topic of the intervention of Eurisko Vice President, Paolo Anselmi. One of the most important points is certainly the capability of making this wine stand out in the world of Prosecco, by giving it higher quality and increasingly better image. This is a direction that Conegliano Valdobbiadene has already taken in 2009 and also in 2010, when Spumante, which is the most prestigious type, passed from 86% to 91% of total production.

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Il successo in scena a Bordeaux Niente al mondo ha potuto fermare il clamoroso successo di Vinitech 2010

40.492 visitatori hanno varcato le porte di Vinitech-Sifel dal 30 novembre al 2 dicembre 2010 a Bordeaux. Viticoltori, produttori di vino, produttori di frutta e verdura, negozianti e produttori di macchinari sono stati i cinque gruppi principali di visitatori in fiera, la cui competenza ha positivamente colpito gli espositori, traducendosi poi anche in un buon livello di business. 754 espositori per 1000 marchi esposti sono stati la cornice di un’esposizione completa di attrezzature e macchinari, servizi e innovazioni, che hanno permesso ai visitatori di confrontare le offerte dei vari settori. Sia espositori che visitatori hanno elogiato l’offerta e le opportunità avute di creare contatti durante le giornate di salone. La forte crescita registrata nel numero dei visitatori ha subito un lieve calo l’ultimo giorno di manifestazione a causa di un’eccezionale nevicata che ha coinvolto non solo la Francia ma anche gran parte dell’Europa. Ciononostante, il salone ha riscosso un successo record. Livello internazionale confermato 46

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Il 30 novembre, Vinitech-Sifel ha dato il benvenuto a 15 ambasciatori provenienti da Paesi produttori, che per passa parola hanno poi fatto conoscere il salone in tutto il mondo. I visitatori internazionali sono stati il 15% di tutti gli ingressi, provenienti soprattutto da Spagna, Italia, Portogallo, Svizzera e Germania. Inoltre, Vinitech-Sifel ha anche ospitato delegazioni di enti e associazioni commerciali, che hanno dato ulteriore forza all’internazionalizzazione del salone, e tra loro spiccavano il presidente e direttore di OIV, Associazione Internazionale di Enologi, e le principali associazioni enologiche e produttrici di vino dei principali paesi produttori. Molti visitatori sono giunti a Bordeaux da USA, Canada, Bulgaria, Romania, Croazia, Slovenia, Russia, Cile, Uruguay, Venezuela, Brasile e persino dal Giappone, dando così agli espositori nuove opportunità di cooperazione e networking internazionale. La prossima edizione si svolgerà nel 2012, sempre a Bordeaux.

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Success took stage in Bordeaux Nothing on earth could possibly refrain the resounding success of Vinitech 2010

A total of 40,492 visitors came through the VinitechSifel doors from 30 November to 2 December, 2010 in Bordeaux. The top five visitor groups, in order, were wine-growers, wine-makers, fruit and vegetable producers, merchants and agricultural machinery manufacturers. Exhibitors were pleased with the quality of visitors, resulting in a highly satisfactory level of business. With 754 exhibitors and more than 1,000 brands, this session was a comprehensive showcase for equipment and machinery, services and innovations, enabling visitors to compare offers from different sectors. Both exhibitors and visitors praised the quality of the offer and networking opportunities at the show. The sharp rise in visitor numbers seen on the first two days dropped off slightly on the last day due to widespread snowfalls and icy conditions in many part of Europe. Nevertheless, the event scored unprecedented success. International lever confirmed

On 30 November, Vinitech-Sifel welcomed 15 ambassadors from producing countries, who will spread the word about the show back home. International visitors accounted for about 15% of admissions, with Europe leading the field. Visitors from Spain, Italy, Portugal, Switzerland and Germany came in force. Vinitech-Sifel also welcomed a host of trade bodies and associations boosting international networking at the show, including presidents and directors of the OIV, the International Oenologists’ Association and the main oenology and wine-production associations in the major producing countries. A large number of visitors also came from the USA, Canada, Bulgaria, Romania, Croatia, Slovenia, Russia, Chile, Uruguay, Venezuela, Brazil and even as far away as Japan, providing exhibitors with new opportunities for international cooperation and networking. The next edition will be held in 2012, in Bordeaux as usual.

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2 0 1 1 13° Salone Internazionale delle tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie

13 th International exhibition technologies for viticolture, oenology and of technologies for olive growing and olive oil production

organized by

in cooperation with

www.enolitech.com

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The world of recycling Thanks to its own technical features PET is regarded as one of the most suitable material to be recycled Mineral water was initially sold in glass bottles with crown closures and for many years just glass used to be considered the best material to preserve foodstuff and keep their organoleptic characteristics unaltered since it could guarantee high hygiene levels. At the end of the sixties, the first plastic bottles appeared on the market, with PVC bottles in particular partly replacing glass bottles; in the eighties PET (Polyethylene Terephthalate) bottles replaced PVC ones. On account of that, the packaging of mineral waters swiftly swerved to PET thanks to its lightness, infrangibility, and lower production, storage and distribution costs. Since 1985 to present day, the number of glass bottles has generally decreased. Today, PET is qualitatively very important, above all in the food market with bottles, containers for food, jars, films and trays. In addition to this, thanks to its own technical features PET is regarded as one of the most suitable material to be recycled. The world of recycling R-PET is obtained from the recycling of PET bottle flakes and to present days it is broadly considered a sound alternative for food and non-food packaging. In the past ten years, PET has recorded unprecedented growth, of over 600%, and presently about 150 billion PET bottles for beverages are sold worldwide, while in Italy the packaging industry levelled off 2,875,000 tons of plastic packaging in 2009. In Italy, the “plastics system” has started 690,000 tons of after-sales packaging wastes to recycling (these figures are inclusive of both urban separate collections of wasters and packaging from industrial, artisan and trade business). In detail, in 2009, Italy recycled 41% of some 420,000 tons of bottles sold. On the other hand, Europe recycled 1,4 million tons of PET, which is to say 8% more than the previous years, equal to 1,36 tons, thus confirming that consumers’ and industry’s attention to environmental issues has been growing. In near future, further increase is expected: recycling and re-use of PET bottles is still a crucial basis for Europe to hit its targets of recycling 22,5% of all plastic packaging put on the market for consumption. R-PET is also a sound solution for packaging that comes into contact with food, and Sanpellegrino Group is greatly

investing in this innovative technology. Legislation on recycle plastics that will come into contact with food Recycled plastic that may come into contact with food has been a real issue for many years and has been a watershed between recycle defenders and consumers’ safeguard. The main problem with R-PET for food contact laid chiefly on the need to select a set of controls able to guarantee high hygiene safety. In fact, the frame of norms regarding the use of PET used to be rather fragmented and varied from one Country to another: Scandinavian Countries, the Netherlands, Austria and Germany were the first to allow the use of recycled PET suitable for edible purposes. The issue under thorough examination by Health Authorities of European Countries (AFSSA – French Agency for Food Sanitary Safety) and European Authorities (EFSA, European Food Safety Authority) was resolved as follows: • the issue of a common European regulation, No. 282/2008, of 27th March, 2008, on recycled plastic materials and articles intended to come into contact with foods and amending Regulation (EC) No. 2023/2006; • publication of EFSA guidelines for safety evaluation of recycled plastics intended to be used for manufacture of materials and articles in contact with food. The regulation establishes that plastic waste treated mechanically to produce recycled material and articles for primary use, has to comply with the general principles of EC regulations on materials that may come into contact with food, and specific norms on plastic materials used to the same purpose. To be used in the food industry, recycled PET has to be made only with PET suitable for contact with food and its process needs considering possible residues from previous uses, and also contaminants from misuse and contaminants from non-authorized substances. The Regulation is applied only to plastics deriving from mechanic recycle. These materials come from a kind of bottle-to-bottle process passing the quality tests required by European Food Safety Authority. In addition to this, any plant to treat this kind of recycled Febbraio 2011

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material needs obtaining a validation of the process used. As regards Italy, Ministerial Decree 21.3.73, Art. 13, banned after-consumption plastic containers to be recycled for further making of containers intended for food contact. After 37 years, Regulation 282/2008 EC, with Decree 18 of May, 2010, No. 113, the Ministry for Health has allowed Italy to use recycled PET in bottle production for mineral waters. Therefore, since last 5th August, 2010, Italy has been in line with the other European Countries. The bottles has however to contain 50% new PET at least and can be used only as containers for mineral waters. Any producer of recycled PET bottles are requested to notify the use by the relevant Health Authority, providing also all the necessary information. R-PET production process Recycled PET intended for production of bottles of natural mineral water requires a higher degree of pureness than generally requested by fibers producers. To this regard, special plants have been designed and built for recycled PET production intended to come into contact with food, able to guarantee utmost de-contamination of PET flakes coming from the separate collection of wastes. The separate collection of wastes is in fact the first step of a long course leading to effective PET bottle recycling, and any citizen’s contribution is fundamental to settle environmental protection policy. Italy follows a recycling system, sorting and recycling of packaging materials, among which there is plastic, settled by Ronchi Legislative Decree. Producers and users of packaging are CONAI members and pay an environmental fee per any package used and then put on the market. The CONAI system relies on 6 consortia, each one representing the materials used for packaging recycling, and they are: steel, aluminum, paper, wood, plastic and glass. Each consortium has to coordinate, organize and guarantee the withdrawal of the wastes from separate collection, partial withdrawal of packaging wastes from industrial and commercial businesses and their process of recovery and recycle. COREPLA is the National Consortium for Collection, Recycle and Re-use

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of plastic packaging wastes. The sorting phase is fundamental to obtain recyclable materials from urban separate collection. The section for plastic packaging from urban separate collection enables to eliminate possible foreign fragments such as glass, paper, metals) and then divide plastic packaging according to the kind of plastics they are, so as to get a more homogeneous sorting. From the centres of separate collection of wasters managed and organized by public bodies, the plastic materials are transported to sorting areas upon COREPLA requirements. The sorting area operates the first visual control at the receiving as to identify possible materials not relevant to the characteristics set by this kind of collection of wastes. The material is then stored before being sorted. R-PET production process At the beginning of the sorting stage, the different kinds of PET containers are provided with specific technical and commercial features, which is to say that they have to be free from foreign elements (or, diversely, accepted on if strictly controlled low percentage), but also plastic packaging flakes. The so-sorted products, which are still waste, represent the first step to get new “second raw materials”, among which R-PET, in addition to other plastic materials recycled by specialized firms. The pressed materials are sold by auction to the firms specializing in real recycle, and processed into semi-processed flakes or pellets for further processing into products. As for recycling process, the material which is still shaped as a black bottle, undergoes a process consisting of various washing cycles and grinding to be transformed into flakes of 4 to 10 millimetres. The washing are at a temperature ranging 70-90° C. with caustic soda as to eliminate labels, any impurity and residual content. The various washings are alternated with rinsing, filtering and sorting phases in order to get high-quality raw materials. Hence, drying and pulverization follow suit. Hence, semi-finished products start a brand new life. With special regard to PET bottles, from this material we have been able to get padding, wadding and fibres. Today, the processing of this material is broadly involving the beverage industry, which is experiencing the greatest revolution ever. In the sector of mineral waters, the production of R-PET bottles required basically only clear and light blue bottles, which still maintain their original colour even after washing and processing. R-PET providers operate two further steps as to get the highest level of pureness for this material: the flakes are crystallized, dried and then melted. It is just when the flakes pass from solid to liquid that the thermalmechanical process enables to separate and eliminate nearly any residual impurity, thanks to specific vacuum systems and high temperature (270/280 degrees). After die-drawing, the material is shaped like long filaments, which are then cut into pellets to be crystallized and ready to be used by processing firms. To get the highest quality technically possible, the material undergoes further cleaning stage, called SSP (Solid State Polimerization), which cleans even more strongly as to obtain a kind of material that can be compared to

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new bottles in the market today. In fact, the material is loaded into a high-temperature SSP turret, where it is not melted, for several hours, in nitrogen, so that any foreign substance still present is eliminated. Once cooled, put into cisterns or bags, the material is ready for the production of new bottles. Levissima and Sanpellegrino buy this material from accurately selected suppliers, whose entire process is followed by the company in order to get absolutely certain of the utmost quality of the raw material bought. A sustainable path Levissima mineral water became part of Sanpellegrino Group in 1993. Social responsibility has always been inherent to Sanpellegrino and giving water more value is a company mission; the strategies and actions are intended to create a sustainable value in time, taking care of water, resource, renewable but absolutely not inexhaustible. Levissima factory in Valdisotto (Sondrio), Alta Valtellina, in addition to being a real pride in terms of production, it is also a relevant support to the safeguard of its environment. To this regard, we can certainly mention: the reduction of water consumption in bottling processes, reduction of wastes and use of PET in bottle production; on the other hand, great attention has been paid to recycle, road transport with Euro 5 vehicles, and rail transport when possible. In 2009, the company achieved the environmental certification ISO 14001 certifying that its production facilities are managed in such a way as to protect the

surrounding environment, also by developing a better corporate environmental policy. Noteworthy is Levissima’s commitment to safeguarding its territory of origin, Valtellina, treasuring what nature has offered and fully knowing what social responsibility this generates. LaLitro – the innovative bottle with 25% R-PET Sanpellegrino Group has designed an innovative bottle for the Levissima brand: LaLitro, new one-litre bottle of mineral water, made with 25% of recycled PET, R-PET. The decision of both Sanpellegrino and Levissima to use 25% R-PET for their production of bottles for mineral water generates from some well-grounded factors presented by Nestlé Water R&D Center and regarding both the market and the present availability of R-PET. CSR Managing Director, Daniela Murelli says “This innovative bottle is further element part of Levissima and Sanpellegrino Group’s sustainability path. In fact, it is the fruit of long and committing research work that has led us to create a product able to rise consumers’ awareness of the assets that the separate collection of wastes can have to the environment: PET bottles are now regarded as an asset and no longer as a waste.” Making consumers aware of a correct attitude to the separate collection of waste is a goal that Levissima is promoting through the new bottle. In fact, LaLitro stands out thanks to its label containing information on the separate collection and recycling.

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BRAU stimola gli affari Dal 10 al 12 novembre Brau Beviale 2010 ha tenuto aperti i suoi battenti e l’industria delle bevande europea non si è fatta pregare: 1.348 espositori e 32.617 esperti

Si è dichiarato completamente soddisfatto dell’offerta specializzata il 96% dei visitatori attivi in fabbriche di birra e malterie, specialisti di aziende produttrici di analcolici (2% di visitatori in più rispetto al 2008) e fornitori dell’industria birraria e delle bevande. Quello che per il 2010 è stato a livello internazionale il salone dei beni d’investimento più importante del comparto ha visto un netto aumento dei visitatori esteri che hanno superato il 30% e che provenivano soprattutto da Italia, Austria, Svizzera, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Francia, Danimarca, Repubblica Ceca ed altri Paesi dell’Europa

mediorientale e orientale. I visitatori tedeschi provenivano, come previsto, soprattutto dalla regione della birra della Baviera, seguita da Baden-Württemberg, Assia, Nord RenoWestfalia e Renania-Palatinato. La percentuale dei visitatori donne ha raggiunto quasi la quota del 14%. Il 93% degli espositori valuta positivamente l’esito complessivo della sua partecipazione alla Brau Beviale 2010. Il 94% ha stretto nuove relazioni d’affari e il 91% conta di ricevere un sensibile numero di ordini nel periodo successivo alla fiera. Gli offerenti di materie prime per le bevande, tecnologie,

Ave

Atlanta 68

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Della Toffola

Fimer

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prodotti per il marketing e logistica, un buon 40% dei quali sono internazionali, sono stati oggetto dell’interesse straordinariamente intenso di esperti altamente qualificati, l’89% dei quali è coinvolto nelle decisioni di investimento delle proprie aziende. L’altissima qualità dei visitatori è confermata dalla percentuale, salita a quasi il 36%, di membri dell’amministrazione e della direzione aziendale oltre che dal netto aumento dei visitatori operanti nella ricerca, nello sviluppo o nella progettazione. Quasi un visitatore della fiera su due è venuto a Norimberga per informarsi sulle novità e quasi il 63% intende applicarle nella propria azienda. La cura dei contatti d’affari esistenti e l’instaurazione di nuovi contatti, lo scambio di esperienze, il perfezionamento, l’orientamento sul mercato o la preparazione di decisioni di investimento sono particolarmente importanti per i visitatori. Il loro interesse è rivolto principalmente a quel segmento dell’offerta che è per tradizione il più vasto, vale a dire la tecnologia, seguito dalle materie prime e quasi a pari livello dalle attrezzature per stabilimenti e laboratori; dalla gestione dell’energia, materie di consumo e strumenti per il packaging; servizi, commercializzazione, gastronomia e logistica delle bevande. La prossima Brau Beviale avrà luogo dal 9 all’11 novembre 2011 al Centro Esposizioni di Norimberga con una novità importante: drinktec di Monaco e Brau Beviale intendono collaborare nel settore del PET. A partire dal 2011 il PETpoint, segmento PET della drinktec, sarà rappresentato anche alla Brau Beviale di Norimberga. Il motivo di tale scelta è che in questo segmento il ciclo innovativo è straordinariamente veloce.

Kosme

Krones

Fluid-O-Tech

Ind. Fracchiolla

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BRAU stimulates business

A remarkable 96 % of the specialists from breweries and malting houses, producers of non-alcoholic drinks (a good 2% more visitors than in 2008) and suppliers to the brewing and beverage industry were thoroughly satisfied with the exhibition. With a share of over 30%, the number of visitors from abroad at the world’s most important capital goods exhibition for the industry in 2010 was appreciably higher

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– mainly from Italy, Austria, Switzerland, the Netherlands, Great Britain, France, Denmark, the Czech Republic and other countries of Central Eastern and Eastern Europe. As expected, the German visitors came mainly from the beer state of Bavaria, followed by Baden-Württemberg, Hesse, North Rhine-Westphalia and the Rhineland Palatinate. The proportion of women visiting was as large as almost 14%.

Maspack

Sacmi

Velo

Sidel

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94% visitors made new business connections and 91% are hoping for noticeable follow-up business. The suppliers of beverage raw materials, technologies, marketing products and logistics, a good 40% of them international, were delighted with the extremely lively interest of highly qualified experts, of whom 89% are involved in investment decisions in their companies. The exceptionally high quality of the visitors was confirmed by the share of members of business and corporate management, which grew to almost 36%, and by distinctly more visitors from research, development and design. Almost every second visitor came to Nürnberg to source information about new products and almost 63% also want to use these in their own companies. Especially important aspects for the visitors are cultivating existing business contacts and making new ones, exchanging views, training, market orientation, and preparing for investment decisions. They are traditionally mainly interested in the largest product segment technology, followed by raw materials, almost level-pegging with operating and laboratory equipment, energy management, working materials and packaging materials, services, marketing, catering equipment and beverage logistics. The next Brau Beviale takes place in the Exhibition Centre Nuremberg from 9–11 November 2011 – with an important new feature: drinktec in Munich and Brau Beviale, are to cooperate in the PET segment. The PETpoint, the PET segment at drinktec, will also be present at Brau Beviale in Nürnberg starting in 2011. The background to the cooperation is the exceptionally fast innovation cycle in this segment.

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Brau Beviale 2010 invited beverage specialists to Nürnberg from 10–12 November and the European beverage industry turned out in force: 1,348 exhibitors and 32,617 experts

Sifa

Spadoni

Tecnoproject

Seital

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M A C H I N E R Y & D E V E L OPM E N T

L’innovazione viaggia su ruote

Dalla Nelden una linea completa di imbottigliamento su camion dalle dimensioni ridotte

A metà strada tra le esigenze delle ditte imbottigliatrici e delle aziende vinicole si colloca il nuovo progetto della Nelden, ossia un impianto mobile d’imbottigliamento di ultima generazione. Non è la prima ditta che si propone una tale sfida, ma la novità in questo caso sta nella progettazione e realizzazione di un camion con linea completa d’imbottigliamento dalle dimensioni ridotte, al contempo funzionale ed agevole. L’ingombro contenuto del camion, tuttavia, non è l’unico pregio di questo impianto mobile. Le caratteristiche che lo

Cutting edge on the road

From Nelden a complete bottling line in a small-sized functional lorry

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Halfway between the requests of bottling industries and small and medium-sized wine firms, Nelden new project can be set: a cutting edge mobile bottling plant installed in a lorry. Nelden is not the first company in the filling sector to propose such challenge, but real news is the design and production of a lorry carrying a small sized functional complete bottling line. The small size of the lorry is not the only asset of this mobile bottling line. In addition to important features that make it interesting, efficient and innovative, it is worth mentioning the extreme versatility of its isobaric monobloc with electronic filling valves, automatic washing and sanification C.I.P. system, installation of a labelingrulling-capsuling machine in monobloc configuration, sophisticated wine treating and filtering system, water, air and nitrogen service, autonomous electrics, and compressed air and hot water up to 100° C supplies. Nelden mobile plant is versatile since it gives the possibility to

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rendono un prodotto interessante ed innovativo sono anche l’estrema versatilità del monoblocco di riempimento con valvole elettroniche, la presenza di un sistema C.I.P. automatico di sanificazione dell’impianto, l’installazione di una etichettatrice-rullatrice-capsulatrice realizzata in configurazione monoblocco, l’utilizzo di un sofisticato sistema di trattamento e filtrazione del vino, dell’acqua di servizio, dell’aria e dell’azoto utile all’impianto ed infine la fornitura “in autonomia” dei servizio elettrici, aria compressa, acqua calda fino a 100°C. L’impianto mobile della Nelden è versatile perché permette di operare con tutti i tipi di vini (fermi, leggermente frizzanti e frizzanti) raggiungendo una produzione di 3.000 b/h. Le valvole di riempimento elettroniche consentono inoltre la personalizzazione delle ricette di trattamento e riempimento del prodotto (dalla pre-evacuazione, all’iniezione d’azoto al riempimento e alla sgasatura) e sono dotate di un sistema centralizzato di variazione del livello in bottiglia per la variazione contemporanea di tutti i rubinetti senza l’intervento dell’operatore. Sempre per soddisfare le più svariate esigenze del cliente, il monoblocco è equipaggiato di una torretta tappatrice per trattare tappi sughero (raso e fungo) e vite alluminio. La perfetta sterilizzazione dell’impianto è infine assicurata da un dispositivo C.I.P. automatico, costituito da tre serbatoi provvisti di sonde speciali per il controllo del livello di acqua fredda, calda e della soluzione sanificante. L’impianto mobile potrà operare pure presso strutture sprovviste di allacciamento elettrico sufficiente, poiché dotato di un gruppo elettrogeno alimentato da motore endotermico. In definitiva la Nelden propone un impianto versatile che permette una lavorazione raffinata del vino affinché la qualità del prodotto imbottigliato sia ottima in termini di igienizzazione così come di mantenimento delle caratteristiche organolettiche e distintive. Di questa qualità potranno avvalersi finalmente le piccole e medie aziende vinicole che, senza operare investimenti onerosi, riusciranno a stare al passo delle grandi cantine. treat sill, slightly sparkling and sparkling wines, for a production of 3,000 bottle/h. The electronic filling valves enable to tailor both treatment and filling recipes, from pre-discharge, to nitrogen injection, filling and degasing. Moreover, they are also equipped with a centralized system that varies in continuous the level of all the valves at the same time without any manual intervention. To meet customer’s most diverse requirements, the monobloc is also equipped with a capping turret to treat flat and mushroom corks, as well as aluminum screw capsules. Perfect sterilization of the plant is guaranteed by an automatic C.I.P. unit consisting of three tanks all provided with special probes for the control of cold and hot water, and sanification solution. Thanks to its endothermic motor-run power-unit, the mobile plant can also be installed in small areas with no power connection for the plant to operate. In conclusion, Nelden proposes a versatile plant for extremely sophisticated wine processing so that the quality of the bottled product is excellent in terms of hygiene, organoleptic and distinctive characteristics of wine. This quality will be (finally) put on hand to small and medium wine companies that will be able to be in step with big wineries, without expensive investments.

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Per tutelare le foreste I nettari di frutta Valfrutta riportano sulle confezioni Tetra Brik™ Aseptic il logo FSC - Forest Stewardship Council I nettari ed i nuovi frullati Valfrutta si arricchiscono di un altro valore ambientale: il rispetto per le foreste e i loro abitanti. Infatti, sulle confezioni Tetra Brik™ Aseptic Slim 125 ml, Tetra Brik™ Aseptic Base da 200 ml e Tetra Brik™ Aseptic Square da 1000 ml è ora presente il logo FSC. “Abbiamo scelto di utilizzare contenitori con carta certificata FSC per trasmettere e garantire il nostro impegno sugli aspetti ambientali relativi ai nostri prodotti – afferma Paolo Gerevini, direttore Marketing di Conserve Italia – in modo da consentire una scelta consapevole di acquisto ai consumatori di nettari e della nuova categoria dei frullati di frutta, sempre più attenti a queste tematiche”. Le confezioni Tetra Pak sono costituite per ¾ di cellulosa, una risorsa rinnovabile la cui provenienza è sottoposta a rigorosi

To protect forests Valfrutta fruit nectars show Tetra Brik™ Aseptic logo “FSC – Forest Stewardship Council” Valfrutta fruit nectars and new fruit juices are added with further environmental value: respect for forests and their inhabitants. In fact, on Tetra Brik™ Aseptic Slim 120 ml packages, Tetra Brik™ Aseptic Base 200 ml and Tetra Brik™ Aseptic Square 100 ml there is also the FSC logo. Conserve Italia marketing manager, Mr. Paolo Gerevini, says “We have decided to use containers made of FSC certified paper to convey and guarantee our commitment to environmental issues as regards our products in such a way as to help consumers of nectars and new fruit smoothies to make a conscious choice.” Tetra Pak packages are made of ¾ cellulose, a renewable 74

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controlli nel rispetto della tracciabilità e della legalità. Per rendere ancora più efficace questa prassi, Tetra Pak ha deciso di avviare un percorso internazionale di certificazione basato sugli standard dell’organizzazione FSC, ente non governativo che promuove una gestione responsabile delle foreste, al fine di garantirne il mantenimento e la biodiversità, oltre a tutelare la funzione sociale che rivestono per la popolazione locale. “Tetra Pak è da sempre impegnata ad uno sviluppo sostenibile dei propri sistemi di confezionamento – sostiene Riccardo Castagnetti, direttore marketing Tetra Pak Italia – in quanto siamo convinti che dare la possibilità di confezionare alimenti in contenitori a base carta certificati FSC contribuisca in modo sensibile a minimizzare gli impatti ambientali”. Viene dunque rafforzata la sostenibilità dei nettari Valfrutta provenienti, come tutti i prodotti a marchio, da stabilimenti le cui linee di lavorazione utilizzano solo energia elettrica da fonte eolica, completamente rinnovabile, che non impatta sul territorio e traduce in concreto le politiche di produzione sostenibile e di rispetto dell’ambiente che caratterizzano da tempo le strategie dell’azienda. Inoltre, l’energia utilizzata nelle lavorazioni Valfrutta è “100% energia verde” come attesta il marchio presente sulle confezioni di tutti i prodotti, certificata e garantita dal CESI (Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano) per la provenienza da fonte rinnovabile. I nettari di frutta Valfrutta sono ottenuti soltanto da frutta 100% italiana, appositamente selezionata nelle aree frutticole più vocate. Valfrutta garantisce la qualità e la naturalità dei propri nettari mediante accurati controlli qualitativi sulla frutta fresca che è ottenuta mediante l’applicazione in campo delle tecniche di produzione integrata a basso impatto ambientale.

resource whose origin undergoes stringent controls as to assure respect for traceability process and the norms in force. To make this practice even more efficient, Tetra Pak had started an international certification process upon FSC standards. Forest Stewardship Council is a non-governmental organization established to promote the responsible management of the world’s forests, in order to guarantee their preservation and bio-diversity, in addition to safeguarding forest-dependent communities. “Tetra Pak has always been committed to the sustainable development of its packaging systems” says Tetra Pak Italia marketing manager Riccardo Castagnetti, “since we are convinced that giving the chance of packaging foodstuff in FSC certified paper-based containers contributes to minimizing appreciably environmental impact.” Hence, the sustainability of all Valfrutta nectars which are produced using only wind energy, fully renewable and environmentally safe, able to concretize the company’s sustainable production and environmentally efficient policies. Moreover, all the power necessary for Valfrutta production processes is 100% green, as evidenced by the logo on all its products, CESI certified and guaranteed on account of its renewable source. Valfrutta fruit nectars are made with 100% Italian fruit only, specially selected in the most vocated fruit lands. Valfrutta guarantees both quality and naturalness of its nectars through accurate quality controls over fresh fruit by means of integrated production techniques at low environmental impact.

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Gli ultimi sviluppi a Gulf Print & Pack Gulf Print & Pack si conferma evento leader nella regione mediorientale e nordafricana Gulf Print & Pack, che si svolgerà al Dubai Airport Expo dal 14 al 17 marzo 2011, ha recentemente annunciato che Canon, Emirates Trans Graphics, Océ e Ali Al Hashemi avranno una grande presenza alla prossima edizione; continua così il trend di crescita di Gulf Print & Pack che si conferma evento leader per l’industria della stampa sia commerciale che di confezionamento, nella regione mediorientale e nord africana. Avendo chiaramente riconosciuto il potenziale di questo mercato in crescita, Canon ha confermato la sua partecipazione al salone e Ayman Ali, Production Print Product Manager di Canon Middle East, che commenta “Gulf Print & Pack è diventato una pietra miliare per l’industria della stampa del Medio Oriente. Quest’anno l’attenzione di Canon sarà tutta per le innovazioni nella gamma dell’imagePRESS, progettata per semplificare ulteriormente il processo di stampa per i professionisti del settore. Canon è conosciuta per il suo costante impegno nello sviluppo di prodotti di tecnologia professionale superiore, elementi di sviluppo soluzioni e business che aiutino gli stampatori professionisti a sviluppare il loro business ed avere così margini migliori. Inoltre, Canon si concentrerà sulle soluzioni di mercato verticale e nuove idee di applicazione che possano dare vero valore aggiunto all’attività della clientela”. Lina Alousta, Direttore di Gulf Print & Pack dice “Il salone

Gulf Print & Pack, taking place at Dubai Airport Expo from 14-17 March 2011, has recently announced that Canon, Emirates Trans Graphics, Océ, and Ali Al Hashemi will all have a big presence at the upcoming show, continuing to confirm that it will be the must-attend event for the commercial and package printing industry in the Middle East and North African (MENA) region. Having clearly recognized the potential in a growing market, Canon has confirmed its participation at the show with Ayman Aly, Production Print Product Manager at Canon Middle East commenting: “Gulf Print & Pack has become a major milestone event for the Middle East print industry and one that Canon Middle East eagerly anticipates. This year, Canon’s attention will be focused on leveraging innovations in the imagePRESS range which are designed to further streamline printing process for professional printers. Canon is known for consistently developing superior professional print technology products, solutions and business development tools that help professional printers to evolve their businesses to achieve better margins. In addition to the imagePRESS range, Canon will focus on vertical market turnkey solutions and new ideas for applications that can add real value to the customer’s business.” Lina Alousta, Show Director for Gulf Print & Pack said: “The event will provide a recognized platform for sales and new leads whilst a strong educational influence during the show 76

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sarà una piattaforma per le vendite e la forte influenza formativa offrirà informazioni aggiornate e opportunità di scambiare idee. Questo sarà estremamente prezioso per tutti gli stampatori/convertitori e produttori che parteciperanno a Gulf Print & Pack. Per l’industria della stampa commerciale e di confezionamento, Dubai è la perfetta location per avere stretti contatti e creare nuove opportunità di affari nella regione mediorientale. Inoltre, la crescita della popolazione mediorientale fornisce a quest’industria delle enormi possibilità di crescere”.

Latest developments at Gulf Print & Pack In Dubai, Gulf Print & Pack confirms its must-attend event in the the Middle East and North African region will offer up to date information and the opportunity to share ideas. This will prove extremely valuable to all those printers/ converters and manufacturers who will be attending Gulf Print & Pack. Dubai is the perfect location for the commercial and package printing businesses to network together and generate new business in the Middle East region. With such a developing population in the country there are huge opportunities for this market to grow successfully.”

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Solo frutta di prima qualità Una novità di frutta 100% per offrire solo gusto e genuinità È il nuovo frullato mix di sola frutta al 100%, senza zuccheri aggiunti, dal gusto pieno e dalla consistenza vellutata, pensato per avvicinare i più piccoli al consumo giornaliero di frutta. Con solo frutta di prima qualità Valfrutta garantisce al bambino gusto e genuinità. Valfrutta Frullato 100% PURAfrutta è quanto di più vicino al mangiare frutta, pensato proprio per i bambini, per andare incontro alle loro esigenze di un consumo pratico, frequente e buono di frutta tutta da bere. Due gusti, pera e pesca, i più amati dai bambini. Valfrutta il Frullato 100% PURAfrutta è una novità che si colloca all’interno dei trend emergenti degli smoothies: i frullati di frutta con 100% frutta, senza zucchero, senza conservanti, coloranti e aromi. Il pack è vestito con la rinnovata grafica di Valfrutta, in cui vengono evidenziati i valori del marchio, la cooperativa, la filiera, l’utilizzo di energia eolica, ma è proposta in una versione più adatta al bambino, con disegni semplici ed efficaci che riproducono il concetto di naturalità. I brik sono realizzati da Tetrapak utilizzando carta con marchio FSC, Forest Stewardship Council.

Only first quality fruit A novelty of 100% fruit to offer only taste and genuineness Valfrutta new 100% fruit smoothies, without added sugar, are thought for young people especially. With first quality fruit, Valfrutta guarantees children taste and genuineness. Valfrutta Frullato 100% PURAfrutta is the closest meal to fruit they can have, especially thought for children, to meet their needs of practicality, taste and good fruit to drink. Two flavours only, peer and peach, the most loved. This smoothie is the latest novelty that can be classified among emerging trends: fruit smoothies with 100% fruit, and sugar, preservatives, dying and aroma free. Valfrutta new design enhances the pack of this new smoothie, where the values of the brand, cooperative, market chain, wind energy are highlighted; on the other hand, the pack is suitable for children thanks to its simple and efficacious images conveying the concept of naturalness. The briks are TetraPak and are made with Forest Stewardship Council, PSC paper.

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Packaging sostenibili

La sostenibilità assume un aspetto sempre più importante per i consumatori, che richiedono prodotti ineccepibili in termini etici ed ecologici, confezionati nel rispetto delle risorse, ma ben protetti al momento dell’acquisto. Questo approccio pone i produttori di packaging davanti a un compito difficile: l’industria vuole risparmiare materiale senza comunque compromettere la stabilità delle confezioni. Il gruppo britannico-olandese Unilever, produttore di beni a largo consumo e conosciuto grazie a marchi famosi in tutto il mondo come il detergente Domestos o il sapone Dove, persegue una strategia ambiziosa: raddoppiare entro il 2020 il proprio fatturato mondiale, attualmente sui 40 miliardi di euro, e al tempo stesso dimezzare le proprie emissioni di CO2 tramite incrementi dell’efficienza nel packaging e nella produzione. Inoltre Unilever si assume una maggiore responsabilità sociale con l’intenzione di integrare entro il 2020 nella propria catena di fornitura mezzo milione di piccoli agricoltori e piccoli commercianti nei paesi del terzo mondo. “Vogliamo essere un’azienda sostenibile in tutti i sensi”, ha dichiarato Paul Polman, CEO di Unilever. Però al primo posto nell’agenda del manager non c’è la salvaguardia del creato ma il successo economico. Per molti consumatori l’approccio sostenibile è diventato un criterio importante al momento di fare un acquisto. Se in passato quasi nessuno si interessava della provenienza, tipo di produzione o imballaggio di un prodotto, oggi i beni “puliti” da un punto di vista ecologico ed etico sono molto quotati. Per questo motivo l’istituto di ricerche di mercato statunitense Pike Research ritiene che dal 2009 al 2014 il fatturato mondiale dei packaging sostenibili verrà pressoché raddoppiato, passando da 88 a 170 miliardi di euro. “L’attuale dibattito sul clima ha contribuito ad accrescere notevolmente la coscienza ambientale dei consumatori”, ha affermato Clint Wheelock, amministratore delegato della Pike Research. Lo stile di vita diventa “più verde” Oltre alla tutela del clima, gioca un ruolo sempre più determinante anche l’aspetto sociale. Il consumatore moderno vuole vivere una vita più sana e dà dunque importanza a prodotti alimentari naturali, confezionati in modo assolutamente sicuro e con un sapore genuino. Per questo tipo di clienti diventa 78

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anche sempre più importante verificare l’impegno sociale delle case produttrici e la loro disponibilità ad offrire prodotti di commercio equo e solidale. “Si osserva un trend verso il consumo etico”, ha illustrato l’analista Jens Lönneker dell’istituto di ricerca di mercato Rheingold di Colonia. La sua constatazione: per i cosiddetti Lohas (Lifestyles of Health and Sustainability), e dunque per quel gruppo di consumatori che ha impostato il proprio stile di vita sui valori della salute e della sostenibilità, il commercio equo e solidale è un concetto saldamente ancorato da un bel pezzo. Ora il trend si sta facendo strada nella cerchia degli ultra diciottenni, che al posto delle normali bibite o birre comuni preferiscono ordinare un soft drink o una birra equo-solidale in bottiglie chic. Per l’industria il trend della sostenibilità è una maledizione e una benedizione al tempo stesso. Da un lato è costretta a sviluppare nuovi prodotti e nuove campagne che si traducono in costi ingenti. Dall’altro, la crescente domanda di prodotti sostenibili prospetta una crescita economica. Per questo motivo sono proprio i grandi gruppi con cospicue risorse finanziarie come Coca Cola, Kraft Foods o Unilever a perseguire ampie strategie di sostenibilità, appoggiando organizzazioni pro-natura, ecologiche o umanitarie, oppure prestando direttamente aiuti allo sviluppo – e investendo in centri di produzione e packaging più efficienti. “Entro il 2020 ridurremo di un terzo il nostro consumo di materiali”, ha dichiarato il CEO di Unilever Polman. I produttori di packaging aiutano l’industria a ridurre la propria impronta ecologica, inventando nuovi imballaggi e i relativi processi di produzione. E non è compito facile: il risparmio di materie prime ottenuto con la riduzione degli spessori e dei quantitativi di materiali ad alto assorbimento di risorse non deve andare a scapito della tenuta e della stabilità del packaging. “La protezione della merce confezionata è al primo posto“, ha affermato Stefan Glimm, segretario dell’Associazione generale dell’industria dell’alluminio tedesca (GDA). Non per nulla la sicurezza viene prima di tutto: secondo quanto affermato dall’Organizzazione europea per gli imballaggi e l’ambiente (EUROPEN), il valore delle risorse addotte e impegnate in prodotti alimentari molto più alto del valore della confezione che protegge il prodotto stesso. Per questo motivo le perdite di alimenti causate da imballaggi inadeguati causano più emissioni di CO2 di quanto non si risparmi evitando imballaggi sovrabbondanti. Nei paesi in via di sviluppo le perdite di alimenti rappresentano un problema ingente: stando ai dati dell’EUROPEN, in queste zone il 40 percento delle merci va perso lungo la catena di fornitura. Migliorando la protezione dei prodotti in questi paesi, si ridurrebbe sensibilmente l’inquinamento ambientale. Anche all’interpack, la principale manifestazione per il settore del packaging che si terrà dal 12 al 18 maggio 2011, la protezione degli alimenti sarà uno dei temi chiave. La mostra speciale SAVE FOOD, organiz-

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zata in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), illustrerà come i singoli elementi della catena del valore in termini di imballaggio, logistica e trasporti possano prestare un contributo per combattere lo spreco mondiale di beni alimentari. La sicurezza ha la precedenza Che sicurezza ed ecologia non debbano essere in contraddizione l’una con l’altra è dimostrato dai produttori di packaging e dalle loro numerose innovazioni. La società statunitense Sonoco, ad esempio, presenterà all’interpack 2011 le intelligenti soluzioni di imballaggio ottenute con la sua nuova “True Blue Line”. Secondo quanto dichiarato dal portavoce dell’azienda, Jeff Schuetz, per questi prodotti innovativi è necessario meno materiale pur mantenendo invariata l’elevata stabilità, oppure il riciclaggio risulta più semplice rispetto ai packaging tradizionali. L’industria sfrutta già da tempo questa nuova gamma. Per i suoi marchi di caffè Maxwell House, Nabob e Yuban, il produttore di alimentari tedesco Kraft Foods ha da poco iniziato ad utilizzare un contenitore in cartone riciclabile creato dalla Sonoco al posto delle lattine in metallo. Unilever ha riprogettato le bottiglie di plastica dei suoi prodotti per capelli di marchio Suave con l’aiuto della Sonoco: i nuovi contenitori richiedono il 16 percento in meno di materiale, ma grazie alla loro forma bombata sono più stabili dei modelli precedenti. In vista di tali innovazioni, l’associazione industriale tedesca degli imballaggi di plastica (IK) si vede confermata: la plastica è assolutamente idonea per la produzione di packaging sostenibili. “È un materiale estremamente versatile”, ha asserito Isabell Schmidt, responsabile IK per le questioni ambientali e lo sviluppo sostenibile. La plastica offre protezione, è trasparente e, grazie al peso leggero degli imballaggi, aiuta a risparmiare spese di trasporto e a ridurre le emissioni di CO2. E questo settore è intenzionato ad incrementare ulteriormente le proprie prestazioni in termini di sostenibilità. “Fra le altre cose si cerca di produrre imballaggi ancora più leggeri e di ampliare le possibilità di recupero”, ha aggiunto la Schmidt. Oltre alla plastica – il materiale a maggiore diffusione mondiale in questo campo – anche le altre sostanze comunemente usate per gli imballaggi come carta/cartone, vetro e metallo/ alluminio si prestano per soluzioni di packaging sostenibili, in quanto ciascuno di essi presenta vantaggi particolari. Carta, cartone e cartoncino, ad esempio, hanno un’impronta CO2 più ridotta rispetto alla maggior parte degli altri imballaggi, come risulta da un’indagine condotta dall’istituto di ricerca olandese CE Delft. Questo si spiega fra le altre cose con una produzione più efficiente ed emissioni dovute al trasporto ridotte. Per carta e simili l’equivalente CO2 è di 676 chilogrammi di CO2 per ogni tonnellata di materiale, quello di altri materiali per imballaggio convenzionali è di almeno 1.000 kg di CO2. Il vetro, invece, non può certo vantarsi di avere un peso leggero, ma è riutilizzabile, riciclabile e assolutamente sicuro. “Il vetro è inerte e dunque non ammette praticamente alcuna interazione fra contenuto e imballaggio“, ha illustrato Johann Overath, direttore esecutivo dell’Unione tedesca dell’industria vetraria. Inoltre il vetro viene prodotto utilizzando quasi esclusivamente materie prime abbondantemente disponibili in natura. I consumatori che danno importanza a un gusto genuino e vogliono confezioni “sane” apprezzano questi aspetti. Secondo un’indagine condotta dalla Federazione europea del vetro d’imballaggio, il 75 percento degli europei intervistati preferisce le confezioni in vetro perché contribui-

I produttori di packaging aiutano l’industria a ridurre la propria impronta ecologica, inventando nuovi imballaggi e i relativi processi di produzione

scono ad uno stile di vita sano. Anche la latta e l’alluminio proteggono gli alimenti e sono facilmente riciclabili. Per l’alluminio la percentuale di riciclaggio è dell’82,3, per le lattine delle bibite la quota è addirittura del 96 percento. “Chiudendo dei cicli, questa quota può aumentare ulteriormente”, ha dichiarato il segretario della GDA, Glimm. Inoltre il settore intende risparmiare materiale. “L’obiettivo è quello di usare meno alluminio per proteggere più prodotti”, ha proseguito Glimm. L’avanzata delle plastiche biologiche Tuttavia, i produttori di packaging in materiali tradizionali devono fare i conti con la crescente concorrenza delle plastiche biologiche. Quest’ultime non sono ancora utilizzabili su larga scala come le plastiche convenzionali a base di petrolio, ma stanno guadagnando terreno con caratteristiche in continuo miglioramento. L’azienda britannica Innovia Films ha recentemente lanciato sotto il nome Natureflex un film plastico biodegradabile per alimenti, compostabile al 100 percento. Stando alle dichiarazioni di Andy Sweetman, responsabile del marketing, questo biofilm multistrato presenta straordinarie proprietà di barriera contro l’umidità e i gas, ed è in grado di mantenere freschi e croccanti prodotti alimentari come i biscotti. Il produttore di bioplastiche tedesco FKuR Kunststoff punta a sua volta sull’eccellente effetto barriera: l’azienda produce fra le altre cose biofilm multistrato che garantiscono la tenuta anche nei pannolini ecologici per bambini. I bioimballaggi particolarmente idonei alle basse temperature, recentemente sviluppati dalla FKuR, vengono utilizzati per confezionare cibi surgelati. Sostenibilità già in fase di produzione Anche i costruttori di macchine imballatrici possono contribuire ad accelerare ulteriormente la riduzione dei costi del packaging. L’Associazione macchine per alimenti e confezionatrici della Federazione tedesca dei costruttori di macchine e impianti (VDMA) vede potenziale di risparmio non solo per i materiali di imballaggio: un contributo essenziale ad una produzione sostenibile consiste anche nella riduzione dei consumi energetici e dei mezzi di produzione delle imballatrici, grazie all’impiego di moderne tecnologie. In quest’ottica potrebbero ad esempio entrare in gioco servosistemi decentralizzati in grado di operare in modo più dinamico ed efficace rispetto ai sistemi di azionamento di grandi dimensioni. Anche se i costi per l’acquisto di questo tipo di macchine sono elevati, nel corso del ciclo di vita di un impianto moderno tali spese possono essere facilmente recuperate, ad esempio grazie alla riduzione del consumo energetico, sostiene la VDMA. I produttori che puntano sulla sostenibilità sono dunque in vantaggio non solo al momento della vendita ma già in fase di produzione.

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Sustainable packaging

Sustainability is steadily gaining in importance for consumers. They want ethically and ecologically impeccable products, packaged in a resource-conserving manner that nevertheless ensures their perfect condition when purchased. This is a major challenge to packaging producers, as the industry wants to save on materials without compromising the stability of the packaging in any way. The Anglo-Dutch consumer goods group Unilever, owner of international brands such as Domestos household cleaner and Dove soap, is pursuing an ambitious strategy. It plans to double its worldwide sales from the current 40 billion euro by 2020, and simultaneously to halve its carbon dioxide emissions by improving efficiency in packaging and production. Moreover, Unilever is assuming greater social responsibility. By 2020, for instance, it aims to have integrated half a million small farmers and traders in developing countries into its supply chain. “We intend to be a sustainable company in every sense of the word,” says Unilever CEO Paul Polman. Unilever’s primary motivation is not the conservation of nature, however, but economic success. For many consumers, sustainability has become an important purchasing criterion. Buyers who formerly seldom inquired about origin, type of production and packaging now put a high priority on ecologically and morally ‘clean’ goods. US market analyst Pike Research estimates that global sales with sustainable packaging will almost double between 2009 and 2014, from 88 to 170 billion dollars. “The environmental awareness of consumers has significantly increased as a consequence of the climate debate,” explains Pike Research President Clint Wheelock. Lifestyles are becoming greener Alongside climate protection, social aspects play an increasing role. Modern consumers want to lead a more healthy life, and therefore value natural food products that are absolutely safely packaged and have an unadulterated taste. For this client group, it is a matter of growing importance that product manufacturers demonstrate social engagement and offer ‘fair trade’ goods. “We are seeing a trend towards ethical consumerism,” declares analyst 80

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Jens Lönneker of the Cologne market research company Rheingold. He has observed that fair trade is firmly established among LOHAS (consumers who aspire to a Lifestyle of Health and Sustainability). Now it is spreading to ‘18-plussers’, who prefer fair trade beer or lemonade in chic bottles to conventional soft drinks or lager. For the industry, the sustainability trend is both a curse and a blessing. On the one hand it has to develop new products and campaigns, incurring high costs. On the other hand, the increasing demand for sustainable products promises economic growth. This is why the financially strongest big companies such as Coca Cola, Kraft Foods and Unilever pursue comprehensive sustainability strategies. They support environmental, nature and aid organisations or provide development aid themselves. They also invest in more efficient production lines and packaging. “We will cut our materials consumption by a third by 2020,” promises Unilever CEO Polman. The packaging manufacturers help the industry to reduce their ecological footprint. They design new packaging and develop the associated production processes. This is no easy task. Raw material consumption needs to be reduced by using thinner and smaller amounts of resource-intensive materials, but this must not compromise the integrity and stability of the packaging. “The top priority is protection of the packaging contents,” says Stefan Glimm, Managing Director of the German aluminium industry association GDA. There is a good reason for this. According to the European Organisation for Packaging and the Environment (EUROPEN), the value of the resources input into and held in food products is much higher than the value of the packaging that protects these products. Product losses resulting from inadequate packaging therefore account for more carbon dioxide emissions than are saved by eliminating surplus packaging. In developing countries, food losses are a big problem: According to EUROPEN, 40 percent of the goods in the supply chain are lost. Better protection of products in these countries could therefore considerably ease the burden on the environment. At interpack, from 12-18 May 2011, the globally most

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important event in the packaging sector, food protection will also be one of the key themes. The special exhibition SAVE FOOD, organised together with the Food and Agriculture Organisation (FAO) of the United Nations, shows how the individual elements in the value chain can make a contribution, in terms of packaging, logistics and transport, to cutting worldwide food waste. Safety is the top priority The packaging manufacturers have come up with many innovations to demonstrate that safety and ecology need not be mutually exclusive. The US company Sonoco, for example, will exhibit efficient packaging solutions in the form of its new True Blue Line at interpack 2011. According to company spokesman Jeff Schuetz, they are just as stable as their predecessors but contain less material or can be more easily recycled. The industry is already making appreciative use of this range. The German food conglomerate Kraft Foods recently started to use Sonocodesigned containers made of recyclable cardboard instead of tins for its coffee brands Maxwell House, Nabob and Yuban. Another example is Unilever, which has redesigned the plastic bottles for its Suave brand haircare products with the help of Sonoco: the new containers require 16 percent less material, but thanks to their new curved form they are more stable than their predecessors. The German plastics packaging industry association IK views such innovations as a confirmation of its own position that plastic is eminently suitable for sustainable packaging. “It is very versatile,” declares Isabell Schmidt, IK expert on the environment and sustainable development. Plastic provides protection, is transparent, and thanks to the low weight of the packaging, it enables savings to be achieved in transport costs and carbon dioxide emissions. The sector intends to increase its sustainability performance still further. “Its aims include even lighter packaging and even more recycling,” says Schmidt. Besides plastic, which is the most frequently used packaging material in the world, conventional materials such as paper, cardboard, glass and metal (e.g. aluminium) are also candidates for a sustainable packaging strategy, as each of them offers its own individual advantages. A study by the Dutch research institute DE Delft shows that paper and cardboard, for example, have a smaller carbon footprint than most other packagings, due to factors such as efficient production and lower transport emissions. The carbon dioxide equivalent of paper and related materials is 676 kilograms carbon dioxide per metric ton of material, whereas that of other conventional packaging materials is at least 1,000 kilograms. Glass, on the other hand, cannot boast a very low weight, but is returnable, recyclable and absolutely safe. “Glass is inert, so that practically no interaction can occur between contents and packaging,” explains Johann Overath, the Managing Director of the Federal Association of the German Glass Industry [Bundesverband Glasindustrie e.V.]. In addition, it is made almost totally from raw materials that occur in sufficient quantities in nature. This appeals to consumers who value pure taste and want to consume products from a ‘healthy’ packaging. According to a survey by the European Container Glass Federation [Fédération Européenne du Verre d’Emballage (FEVE)], 75 percent of Europeans prefer glass as a packaging material, as it contributes to a healthy lifestyle.

The packaging manufacturers help the industry to reduce their ecological footprint. They design new packaging and develop the associated production processes

Tinplate and aluminium also protect food products and can be easily recycled. The recycling rate of aluminium is 82.3 percent and that of aluminium cans is an impressive 96 percent. “This rate will be boosted still further by closing the gaps in recycling loops,” says GDA Managing Director Glimm. The sector also wants to cut the consumption of materials. According to Glimm, “The aim is to protect more products with less aluminium.” Bioplastics are gaining ground Manufacturers of established packaging materials must, however, expect increasing competition from bioplastics. These may not be as versatile as conventional oil-based plastics, but they make up for this with ever improving properties. The British company Innovia Films recently launched a biodegradable plastic film for food products: known as Natureflex, it is 100 percent compostable. According to head of marketing Andy Sweetman, this multilayer biofilm forms an excellent barrier against moisture and gases, so that packaged products such as biscuits retain their crispness over a long time. The German bioplastics producer FKuR Kunststoff also focuses on excellent barrier properties. The company’s products include multilayer biofilms that also prevent leakage from eco-nappies. A new development from FKuR is biopackaging suitable for very low temperatures, which is used for frozen food. Sustainability even in production Manufacturers of packaging machinery can also contribute to further rapid cuts in the cost of packaging. The Food Processing and Packaging Machinery Association of the German Engineering Federation VDMA sees opportunities for achieving savings not just in packaging materials. A major contribution to sustainable production can be made by reducing the consumption of energy and operating materials by packaging machinery through the use of modern technology. For instance, decentral servo technology, which functions more dynamically and efficiently than large drives, could be used. Although the purchase costs for these machines are high, VDMA claims that the expenditure can easily be recouped during the life cycle of a modern system through its lower energy consumption. Product manufacturers who put their faith in sustainability therefore profit first of all at the production stage, even before their products reach the point of sale. Febbraio 2011

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Nasce un nuovo marchio totalmente dedicato al beverage design PET Engineering allarga i propri orizzonti dando vita ad una divisione autonoma totalmente dedicata al packaging design. Si completa in tal modo il processo di creazione di un partner unico nel settore beverage che non si limita all’elaborazione di soluzioni tecnologicamente avanzate ed industrializzabili ma si apre alla sostenibilità delle idee, al design estremo, alla creatività italiana e al concetto di fashion tradotto in linee, colori, forme e comunicazione. Questa nuova divisione, formata da risorse fortemente competenti nell’arte della grafica e della comunicazione e costantemente supportate da conoscenze tecniche, offre un servizio che si occupa in toto dell’immagine del brand cliente, garantendo la creatività e la fattibilità di ogni sua creazione.

A new brand totally dedicated to beverage design is born PET Engineering broaden its horizons, giving life to an autonomous division totally dedicated to PET packaging design. In this manner the process of creating an unique partner in the beverage sector is completed, which is not limited to the development of technologically advanced and industrialized solutions, but is open to the ideas of sustainability, to the extreme design, to the Italian creativity and to the concept of fashion translated in lines, colors, shapes and communication. This new division, consists in highly competent resources in terms of art of graphic and communication and constantly supported by technical knowledge, offering a service that takes care entirely of customer’s brand image, ensuring creativity and feasibility of each of his creations. The new division is headed by a name that is synonymous of innovation technology and creativity initiative: Moreno Barel. “The primary goal - announced Moreno Barel himself - is to provide, for the first time in the international market, a service which would lead to a container that combines Italian creativity 82

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A capo della nuova divisione un nome che è sinonimo di innovazione tecnologica e creatività innata: Moreno Barel. “L’obiettivo primario – annuncia lo stesso Moreno Barel - è quello di offrire, per la prima volta nel mercato internazionale, un servizio capace di dar vita ad un contenitore che abbini la creatività italiana all’esperienza ormai consolidata di PET Engineering. La competenza tecnica a supporto dell’arte; l’arte quale completamento del know-how: questo il mix vincente che permetterà a PET Engineering di mietere nuovi successi al fianco di chi la sceglierà e di chi l’ha già scelta, come SanPellegrino, Pepsi Cola, Baltika, InBev, Rauch, Ferrero, Parmalat, Fonti di Vinadio e tantissimi altri.

PET Engineering allarga i propri orizzonti dando vita ad una divisione autonoma totalmente dedicata al packaging design Ciascun prodotto deve avere una propria ragion d’essere e trasmettere sensazioni positive a chi ne fa uso o, semplicemente, lo ammira. La seduzione, l’emozione e la bellezza, sono figlie di un buon design ed è il buon design, tramite lo stupore che suscita, ad attrarre e spingere inconsapevolmente il consumatore a scegliere proprio quel prodotto, racchiuso in quello specifico contenitore. Per questo motivo un contenitore d’effetto si traduce, in modo autonomo, in una comunicazione di prodotto e fa si che sia il prodotto stesso a vendersi, quasi senza necessità d’altro”. PET Engineering ha creato il marchio BAREL attraverso il quale verrà offerta l’eccellenza di un design unico e sostenibile.

PET Engineering broaden its horizons, giving life to an autonomous division totally dedicated to PET packaging design as well as consolidated experience of PET Engineering. Technical competence as art support, art as completion of know-how: this is the winning combination that will allow PET Engineering to collect new successful achievements alongside to those who will choose it and those who have already chosen it, as SanPellegrino, Pepsi Cola, Baltika, InBev Rauch, Ferrero, Parmalat, Fonti di Vinadio and many others. Each product must have its own “raison d’etre” transmitting positive feelings to its final user, or simply admiration. The seduction, emotion and beauty, belongs to a good design and good design, through the wonder that inspires, attract and unconsciously push consumers to choose that specific product, contained in that particular container. For this reason a successful container turns individually into a communication product that makes the product to be sold itself, almost without anything else. “ PET Engineering has created the brand BAREL which through it, will offer an unique and sustainable design of excellence.

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“Io amo il futuro”: Ispirarsi al passato per un futuro migliore Non solo una campagna di sensibilizzazione e informazione ma anche un piano di sviluppo di un efficiente sistema per il ritorno al vuoto a rendere E’ stato  presentato lo scorso 1 dicembre 2010 a Nave (Brescia), presso la sede del Drink Shop di Fusari Srl, il progetto “Io amo il futuro (ispirarsi al passato per un futuro migliore)”, ideato da Giuliano Fusari, titolare dell’omonima azienda di distribuzione di bevande che da oltre 40 anni opera nel bresciano. “Io amo il futuro” punta allo sviluppo di un efficiente sistema per il ritorno al vuoto a rendere in tutta l’area servita dalla Fusari Srl, ma non solo. “Io amo il futuro” è anche una campagna di sensibilizzazione e informazione rivolta ai giovani e alle famiglie, finalizzata a far compren-

“Io amo il futuro”: inspired by the past for a better future Not only an information and awareness campaign, but also a plan to develop an efficient returnable bottles system

“Io amo il future (ispirarsi al passato per un future migliore)” – “I love the future (to be inspired by the past for a better future)”project, created by Giuliano Ferrari, owner of the homonymous company which has been in the Brescia market for over 40 years, was introduced last 1 December, 2010 in Nave, Brescia, at the Fusari Srl Drink Shop. 84

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dere in modo semplice ed efficace i vantaggi di un ritorno a politiche produttive e commerciali eco-sostenibili, non solo a livello ambientale, ma anche socio-culturale e salutistico. Il progetto è sostenuto da Italgrob – Federazione Italiana Grossisti Distributori di Bevande, di cui la Fusari Srl fa parte – da anni impegnata, in collaborazione con produttori ed esercenti, nel progetto “Vetro indietro” che ha portato alla stesura di una proposta di legge per la reintroduzione del sistema del vuoto a rendere in tutta Italia, oggi al vaglio del Parlamento. Il progetto “Io amo il futuro” inoltre è già stato premiato a livello internazionale, nell’ambito della Terza Conferenza Europea “Riutilizzare”, organizzata lo scorso 6 ottobre a Bruxelles da Cegrobb – Federazione Europea delle Associazioni di Birra e Grossisti Bevande -, in collaborazione con SIB – Associazione Piccole e Indipendenti Fabbriche di Birra in Europa – e DUH – Ente Tedesco di Aiuti Ambientali. “Il progetto e i risultati conseguiti dalla Fusari Srl – spiega Giuseppe Cuzziol, Presidente Italgrob, che a Bruxelles ha ritirato il premio per conto del proprio associato – sono uno stimolo significativo per tutta la nostra Federazione, segno che l’impegno di questi anni per il ritorno del vuoto a rendere, nonostante le difficoltà, è stato condiviso pienamente dai nostri associati. La strada da seguire è ancora lunga, ma con l’impegno di tutti riusciremo sicuramente a raggiungere gli importanti traguardi che ci siamo prefissi”.

“Io amo il future” aims to develop an effective returnable packaging system all over the area served by Fusari Srl; in addition, “Io amo il future” is also an awareness and information campaign addressing young people and families which intends to convey in a simple albeit efficient way, the benefits of renewed production and commercial eco-friendly policies from an environmental, social-cultural and healthy points of view. The project is supported by Italgrob - Italian Federation of Beverage Distributors and National Association, which has been committed to the “Vetro Indietro” project for years, now a bill under examination at Italian Parliament. “Io amo il future” has already been highly awarded internationally, on occasion of the 3rd European “ReUse” Conference in Brussels, held last 6 October by Cegrobb, the European Federation of Associations of Beer and Beverage Wholesalers, in cooperation with SIB, Association of Small and Independent Breweries in Europe, and DUH, German Environmental Aid. Italgrob’s president, Mr. Giuseppe Cuzziol, who received the Brussels award on behalf of its member firm, explains that “The project and the results so far achieved by Fusari Srl are a significant stimuli to our Federation in its whole, evidence that the effort put into returnable packaging has been fully agreed by all our members, despite any difficulty. The road ahead is still long, but thanks to our joint commitment and determination we will certainly attain the important targets we have fixed.”

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Entrepreneur of the year

Imprenditore dell’anno

“Ernst & Young Entrepreneur of the Year” is a business prestigious award for the entrepreneurs who significantly contribute to helping Italian economy grow across the most relevant market sectors. This prize is for the main players of domestic economy showing resourcefulness, creativity and commitment. The jury of the 14th Italian edition awarded Alberto Bertone, Chairman and Managing Director of Fonti di Vinadio – Acqua Sant’Anna, for the Food & Beverage category. Therefore, he became the “Entrepreneur of the Year” of its category for “making technological innovation his flagship, and turning his company into the first in Italy and across the world of mineral waters to use an innovative material to make entirely biodegradable organic plastic bottles.” For his avant-gardist, fearless and innovative vein, which has lead Acqua Sant’Anna to become a national leader able to successfully compete with big multinationals.

Giunto nel nostro Paese alla quattordicesima edizione, il Premio Ernst & Young “L’Imprenditore dell’Anno” è un prestigioso riconoscimento all’interno della business community riservato agli imprenditori che hanno contribuito in modo significativo alla crescita dell’economia tricolore. Si tratta di un premio rivolto agli attori più significativi dei diversi settori dell’economia nazionale, che hanno dimostrato intraprendenza, creatività e impegno. Quest’anno la giuria ha assegnato questo prestigioso premio ad Alberto Bertone, Presidente e Amministratore Delegato Fonti di Vinadio - Acqua Sant’Anna, nella categoria “Food & Beverage”, che viene quindi nominato “Imprenditore dell’Anno” nella categoria di riferimento “per aver fatto dell’innovazione tecnologica la propria bandiera, sino a divenire la prima azienda in Italia e nel mondo nel mercato delle acque minerali ad utilizzare un materiale innovativo per realizzare bottiglie in plastica naturale completamente biodegradabili”. Per la sua vena sempre avanguardista, coraggiosa e innovativa che ha portato il marchio Acqua Sant’Anna a diventare leader nazionale in competizione con i marchi delle principali multinazionali.

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Soluzioni e sfide di Jules Lejeune, direttore generale di FINAT

Le etichette autoadesive hanno contribuito a migliorare significativamente gli imballaggi e la loro versatilità, pulizia e variabilità, rendendole l’applicazione ideale in numerosi settori chiave del mercato dei beni di grande consumo sugli alimenti (sia come etichette primarie e secondarie che per informazioni pratiche e per la stampa di altre informazioni variabili); su prodotti per la cura personale e della casa e in particolare sulle bevande. Il boom delle bevande La crescita globale delle birre premium ha dimostrato negli ultimi anni l’esistenza di un mercato dinamico per le etichette autoadesive a livello mondiale, e i vini - sia cuvé premium che varietà più diffuse da supermercato - stanno attualmente beneficiando dell’aspetto accattivante sugli scaffali che le etichette autoadesive sono in grado di creare a breve e a lungo termine, sia tramite processi di stampa tradizionali che con quelli moderni di stampa digitale di etichette di alta qualità. Questa flessibilità ha reso le “edizioni limitate” una possibilità praticabile. I produttori di soft drink alla moda, quali smoothie, succhi e soft drink gassati sono utilizzatori abituali delle etichette autoadesive, che sono in grado di offrire finiture ed effetti innovativi su una vasta gamma di materiali per etichette, tra cui carta-tessuto, carta metallica e pellicole trasparenti

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(il che garantisce il tanto ricercato look “senza etichetta” su contenitori trasparenti). Il sogno di ogni designer L’esclusivo supporto accoppiato autoadesivo rende inoltre possibile la fustellatura di forme di etichette estremamente complesse in macchina – un sogno per tutti i progettisti - e l’applicazione di diverse etichette (fronte, retro, ecc.) in un unico passaggio all’interno della linea di imballaggio. Infine, le opzioni di tracciabilità, autenticazione dei prodotti e i sigilli anticontraffazione possono costituire elementi intrinseci di un’etichetta autoadesiva. Sostenibilità In quanto attore chiave del settore globale degli imballaggi, il settore delle etichette autoadesive si impegna a favore della sostenibilità, proprio come tutti gli altri. Tuttavia, la catena del valore nel settore delle etichette autoadesive è particolarmente lunga, complessa e specializzata e nell’ambito attuale della sostenibilità, soggetta ad alcune eccezionali sfide. Il “sandwich” autoadesivo costituito dal frontale dell’etichetta, l’adesivo, il release coating e il release liner (il supporto siliconato) è in sé una combinazione di diversi componenti, a cui si devono aggiungere gli inchiostri di stampa e altri processi in macchina da stampa che

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consentono di creare un’etichetta finita, pronta per l’applicazione automatica su un prodotto. Nessun singolo livello della catena del valore è in grado di offrire un quadro completo e dettagliato della creazione di un’etichetta autoadesiva, tuttavia, nonostante i suoi numerosi componenti, il settore delle etichette autoadesive deve presentare un unico profilo condiviso per poter comunicare e collaborare in ambito ambientale con i proprietari dei marchi, i rivenditori e, in ultima analisi, i consumatori. È sensato che un’associazione industriale qual è FINAT, che rappresenta l’intera catena del valore nella produzione di etichette (fornitori di materie prime, chi si occupa del rivestimento e accoppiatura di materiale per etichette e i trasformatori di etichette) si assuma tale responsabilità. In tal senso, FINAT ha lavorato per diversi anni alla creazione e all’aggiornamento dei metodi di verifica delle prestazioni standard del settore e, assieme ad organizzazioni equivalenti in tutto il mondo, sta collaborando per la creazione di un programma formale dettagliato per l’adozione di azioni che rendano il nostro settore più “verde”. Iniziative ambientali Ciò potrebbe non sembrare una grande sfida, ma la catena del valore è, come già detto, complessa, e nell’ampio contesto della produzione e stampa di imballaggi stanno aumentando le iniziative ambientali a diversi livelli. Sono in atto sistemi di gestione ambientale come ISO 14001, Lean Six Sigma e il sistema “LIFE” (Label Initiative For the Environment) specifico di settore del Tab and Label Manufacturers Institute con sede negli USA. La certificazione in base agli standard per le fonti ambientali - come FSC e PEFC per la carta – rappresenta un altro percorso possibile. Gli standard ambientali dei proprietari dei marchi e degli utenti finali per i loro fornitori, come il sistema di verifica della sostenibilità dei fornitori Wal-Mart, sono fonte di ulteriore complessità. Mentre i fornitori di materie prime e le principali aziende di rivestimento/plastificazione sono in generale produttori su scala globale, i trasformatori di etichette autoadesive sono principalmente aziende di piccole e medie dimensioni per le quali tali programmi aggiuntivi sono difficili da sostenere. Tuttavia, le aziende che sono membri di FINAT lungo tutta la catena del valore, stanno agendo a livello individuale per garantire soluzioni tecnologiche in grado di ridurre gli scarti in generale e di migliorare la loro impronta di carbonio; per ottenere la conformità al programma REACH, in particolare per quanto riguarda adesivi e rivestimenti; per provare nuovi supporti per etichette e release liner, nonché tecnologie adesive e per utilizzare materiali più sottili senza compromettere le prestazioni. Un profilo unico per il settore Tuttavia, esistono dei limiti a ciò che le singole aziende possono fare in un mercato competitivo per soddisfare le esigenze delle “3 P”: persone, pianeta e profitti. Quindi, secondo la mia opinione, esiste un ruolo ben preciso per un’associazione quale FINAT nel settore della sostenibilità delle etichette: convogliare le aspirazioni dei numerosi livelli della catena del valore in un unico programma e rappresentarne tutti i membri (all’interno del contesto più ambio del settore globale degli imballaggi) fino agli acquirenti finali dei prodotti - i proprietari dei marchi, i rivenditori e i consumatori. Il Global Packaging Project Senza dubbio, i proprietari dei marchi e i rivenditori hanno avviato un’iniziativa eccezionale relativamente alla soste-

Aumento della Sostenibilità all’interno di una complessa Catena del Valore: Soluzioni e sfide per il settore delle etichette autoadesive

nibilità, ovvero il Global Packaging Project del Consumer Goods Forum. Essa consiste nel riunire i produttori e rivenditori leader mondiali e i loro fornitori di imballaggi a qualsiasi livello in un unico gruppo di persone con un linguaggio comune di sostenibilità professionale che va oltre i confini dei vantaggi commerciali e che consente di creare un dialogo tra clienti e fornitori in merito ai parametri da adottare per misurare i progressi in ambito ambientale. FINAT è un partecipante attivo e rappresenta gli interessi di migliaia di trasformatori di etichette in Europa e oltre, che forniscono etichette finite per gli utenti finali, nonché delle sue migliaia di aziende fornitrici. Ritengo personalmente che se esiste un’iniziativa in grado di creare un obiettivo reale per la combinazione ottimale di ecocompatibilità e di imballaggi idonei all’uso, essa sarà questo forum mondiale di fornitori e utenti. Direttiva UE sulla gestione degli imballaggi come rifiuti A livello regionale, il settore delle etichette autoadesive deve essere in grado di soddisfare i requisiti della direttiva UE sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio che è alla base del cambiamento in Europa tramite interventi dal punto legislativo e multe esemplari in caso di mancata conformità. Nel settore delle etichette autoadesive, la gestione dei rifiuti, il riciclaggio e la riciclabilità sono questioni prioritarie in relazione a un componente specifico dell’etichetta autoadesiva, ovvero il release liner, il supporto siliconato. Il supporto siliconato è l”eroe” dei processi di applicazione automatica e di trasformazione delle etichette autoadesive perché è in grado di garantire eccezionali caratteristiche in macchina da stampa e nell’applicazione di etichette. Tuttavia, viene percepita anche come un problema dalla lobby del riciclaggio poiché, una volta che l’etichetta autoadesiva viene applicata automaticamente al prodotto, il supporto siliconato che ha consentito l’applicazione diviene effettivamente superfluo. Ai sensi della direttiva sui rifiuti di imballaggio, il silicone utilizzato è considerato, nei Paesi Bassi e nel Regno Unito, come rifiuto da imballaggio al termine della sua vita utile e quindi è soggetto a imposta. FINAT definisce il supporto siliconato usata come rifiuto da lavorazione perché, senza il silicone, la serie di vantaggi dell’etichetta (versatilità, flessibilità, precisione, pulizia e rapida applicazione delle etichette) non sarebbe possibile. Siamo attualmente in attesa della decisione della sottocommissione in merito alla possibilità che la direttiva sui

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rifiuti di imballaggio possa definire come tale in tutta Europa il silicone usato - una decisione che avrebbe un impatto estremamente negativo sul profilo delle etichette autoadesive nell’attuale situazione commerciale estremamente competitivo. Riciclabilità della pellicola siliconata Qualunque sia la decisione, è stato dimostrato in numerosi casi che il supporto siliconato, in carta o film, È riciclabile e FINAT sta promuovendo e sostenendo iniziative pratiche per creare programmi di raccolta e riciclaggio dei rifiuti. Siamo particolarmente entusiasti degli sforzi profusi in Europa da parte della nuova azienda C4G, “Cycle for Green” che attualmente sta perfezionando la soluzione di riciclaggio per pellicole siliconate closed-loop che ha lanciato lo scorso anno, in collaborazione con la cartiera Lenzing con sede in Germania. C4G e Lenzing hanno sviluppato un processo in grado di creare polpa de-siliconizzata di alta qualità dai rifiuti di carta siliconata. Tale polpa può essere riutilizzata nella produzione di una base per pellicole siliconate, creando così un ciclo di rigenerazione. Il processo è ora disponibile in commercio ed esorto gli utenti finali e i rivenditori a investire in ciò che potrebbe rivelarsi una soluzione rivoluzionaria per il nostro settore, mediante la partecipazione a progetti formali di raccolta di rifiuti da supporti siliconati. La base in carta siliconata è la soluzione scelta per quasi il 90% di applicazioni di etichette, ma anche le basi in pellicola siliconata sono oggigiorno sempre più utilizzate. La raccolta e il riciclaggio di pellicole siliconate di costo elevato, in grado di creare un ulteriore flusso di entrate, sono una possibilità. Il poliestere siliconato usato “pulito” è una merce molto appetibile ed è prioritario lo sviluppo di una struttura nella catena logistico-produttiva che renda possibile la raccolta e il riciclaggio di tale materiale. Raccolta dei rifiuti I rifiuti generati da supporti siliconati vengono prodotti presso il co-packer o negli impianti del proprietario del marchio/rivenditore e perciò sono estranei alla catena di produzione delle etichette, quindi il compito di FINAT all’interno del Global Packaging Project e di altre iniziative nel settore degli imballaggi, è quello di sensibilizzare gli utenti finali in merito a ciò che possono fare per aiutare i fornitori di etichette autoadesive a garantire la sostenibilità in termini di raccolta dei rifiuti a scopo di riciclaggio. Oltre ad affrontare e gestire problemi importanti come questo, FINAT continua a fornire un “ombrello verde” per i suoi membri in termini di assistenza alla formazione continua relativamente alla produzione delle merci, alla salute ambientale e alle pratiche di sicurezza, toccando argomenti quali la migrazione e le sbavature degli inchiostri, l’uso di solventi, l’essiccazione UV sicura e altri problemi della sala stampa, mantenendo gli interessi degli utenti al centro, in particolare nei settori di alimenti e bevande. Una collaborazione per il successo Gli acquirenti di imballaggi, i detentori dei marchi e i progettisti sono sempre più consapevoli della necessità di vendere prodotti in un ambiente che impone un utilizzo inferiore di materiali e di energia e una minore impronta di carbonio. Le etichette autoadesive possono essere d’aiuto in questa ricerca, contribuendo inoltre con una versatilità e un fascino sugli scaffali senza precedenti e ora con un programma a livello di settore che mette in collaborazione i proprietari dei marchi e i rivenditori per lo sviluppo di soluzioni realmente sostenibili. 88

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Self-adhesive labels have contributed significant benefits to packaging; and their versatility, cleanliness, and variability have made them firm favourites in many key fmcg market sectors – on foods (both as primary and secondary product labels and for ‘priceweigh’ applications and other variable information print); on personal and homecare products; and, particularly, on beverages. The beverage boom The global growth in premium beers has proved a dynamic self-adhesive label market around the globe in recent years; and wines – both premium cuvées and bulk supermarket qualities – are today enjoying the eyecatching on-shelf appeal that short- or long-run self-adhesive labels can create, both by the traditional print processes and by today’s high-quality digital label print. This flexibility has made ‘limited editions’ a practical possibility. ‘Fashion’ soft drinks, such as smoothies, juices, and CSDs (carbonated soft drinks) are also popular users of the self-adhesive label, which delivers a variety of innovative finishes and effects on a wide choice of label face materials – including textured papers, foils, and clear films (which give the favoured ‘no label look’ on a clear container). A designer’s dream The unique self-adhesive laminate also makes it possible to diecut exceptionally complex label shapes on press – a designer’s dream – and to apply multiple labels (front, back, neckstrap, etc) in just one pass on the packaging line. Finally, track-and-trace, product authentication, and tamper-evident features can be an intrinsic part of a self-adhesive label. Sustainability issues As a key contributor to the global packaging industry, the self-adhesive label industry is as committed to the cause of sustainability as all its peers. However, the value chain in the self-adhesive label industry is extremely long, complex, and specialised – and, in today’s sustainability arena, subject to some unique challenges. The self-adhesive ‘sandwich’ of a face material, adhesive, release coating, and release liner is in itself a combination of many different constituents, to which are added the printing inks and other on-press processes that deliver a finished label, ready for automatic application to a product. No single level of the value chain can offer a full and detailed picture of the process of delivering a self-adhesive label; but, despite its many different parts, the self-adhesive label industry must present a single, united profile if it is to be able to communicate with, and partner, the brand owners, the retailers, and ultimately the consumers in the environmental arena. It makes sense for an industry association such as FINAT, which represents the whole label production value chain raw material suppliers, labelstock coaters and laminators, and label converters - to take on that responsibility. In this respect, FINAT has been working for a number of years on creating and updating industry-standard performance test methods, and – with sister organisations around the world – is working to advance a detailed formal agenda for step-by-step actions to make our industry ‘greener’. Environmental initiatives This may not sound too much of a challenge – but, again, the value chain is complex, and there is a proliferation of environmental initiatives in the broad print/packaging manufacturing context, at many levels. There are the environmental management systems like ISO 14001, Lean Six Sigma, and the US-based Tag and Label Manufacturers Institute’s industry-specific ‘LIFE’ system (‘Label Initiative For

Solutions and Challenges by Jules Lejeube, FINAT Managing Director

the Environment’). Certification to environmental sourcing standards – like FSC and PEFC for papers – are other possible pathways. Brand owners’ and end users’ own environmental standards for their suppliers, like the Wal-Mart Supplier Sustainability Assessment, add further complexity. While the raw material suppliers and the major coater/ laminators represent, in the main, manufacturers at a global scale, the self-adhesive label converters themselves are mostly small-to-medium-sized enterprises for whom such additional agendas are difficult to support. Nevertheless, FINAT member companies across the value chain are, individually, actively delivering technology solutions to reduce waste all round and improve their carbon footprint; to be REACH-compliant, particularly in relation to adhesives and coatings; to explore new label and release liner substrates and adhesive technologies; and to use thinner materials all round without compromising performance. A single industry profile But there are limits to which individual companies operating in a competitive business environment can go in meeting the needs of the ‘three Ps’: people, planet, and profit. So, as I see it, there is a distinct rôle for an association such as FINAT in the label sustainability arena: to combine the aspirations of the many levels of the value chain into a single agenda, and to represent all its members (within the broader context of the global packaging industry) to the ultimate buyers of its products – the brand owners, retailers, and consumers. The Global Packaging Project

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Advancing sustainability in a complex value chain: solutions and challenges for self-adhesive labelling

Unquestionably, the brand owners and retailers have established an outstanding initiative on sustainability, in the form of the Consumer Goods Forum’s Global Packaging Project. It is bringing together the world’s leading manufacturers and retailers, and their packaging suppliers at every level, as a single group of people with a common professional sustainability language that transcends the boundaries of commercial advantage, and enables a dialogue between customers and suppliers on the parameters to be used to measure environmental progress. FINAT is an active participant, representing the interests of both the thousands of label converters in Europe and further afield who provide finished labels for the end users, as well as its valued supplier company members. I personally believe that if any initiative will deliver a real blueprint for the optimal combination of environmental-friendliness and fit-for-purpose packaging, it will be this worldwide forum of suppliers and users. EU Packaging Waste Directive At a regional level, the self-adhesive label industry must meet the requirements of the EU Packaging Waste Directive, which is driving change in Europe through legislation and punitive levies for non-conformance. Here, in the self-adhesive label industry, waste management, recycling, and recyclability are priority issues in relation to one particular part of the self-adhesive label laminate – the release liner. Release liner is the ‘hero’ of the self-adhesive label conversion and automatic application processes, delivering superb handling characteristics on the printing press and in label application. However, it is also a perceived problem for the recycling lobby since, once a self-adhesive label has been automatically applied to the product, the release liner that delivered it is effectively redundant, its purpose fulfilled. In the terms of the Packaging Waste Directive, used liner is deemed – in The Netherlands and the UK -- to be packaging waste at the end of its working life, and therefore the subject of a financial levy. FINAT defines used liner as process waste because, without the liner, the package of benefits -- versatility, flexibility, accurate, clean, fast label dispensing -- would not be possible. We currently await the ruling of the sub-committee as to whether the Packaging Waste Directive will define used liner as packaging waste across the whole of Europe – an outcome that would have detrimental impact on the profile of self-adhesive labels in today’s competitive business environment. Release liner recyclability Whatever the outcome, it is being proved in many arenas that release liner, both paper and film based, IS recyclable; and FINAT is driving and supporting practical initiatives to 90

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create viable waste collection and recycling schemes. We are particularly enthusiastic about the efforts in Europe of the new company C4G, ‘Cycle For Green’, which is currently upscaling the closed-loop release liner recycling solution it launched last year, in partnership with the Lenzing paper mill in Germany. C4G and Lenzing have developed a process that creates high-quality DSP (de-siliconised pulp) from paper release liner waste. It can be used again in the manufacture of release liner base – a ‘cradle to cradle’ answer. The process is commercially available now, and I encourage end users and retailers to buy in to what could be a real game-changer for us as an industry by participating in formal liner waste collection schemes. Paper release liner base remains the choice for nearly 90% of label applications, but film-based release liners are also increasingly used today. Collecting and recycling relatively high-cost film liner, perhaps in the process creating an additional revenue stream, is an option today. ‘Clean’ used PET liner is a highly-desirable commodity – and it is a priority to develop a supply chain structure to make collection and recycling a practical possibility. Waste collection Liner waste, ultimately, is generated at the contract packer or brand owner/retailer premises, and is therefore out of the hands of the label production chain – so FINAT’s task, within the Global Packaging Project and other packaging industry initiatives, is to make end users aware of how they can help their self-adhesive label suppliers to deliver sustainability in terms of waste collection for recycling. As well as confronting, managing, and addressing major issues like this, FINAT continues to provide a ‘green umbrella’ for its member companies in terms of ongoing educational support -- on good manufacturing and environmental health and safety practice, embracing such topics as ink migration and set-off, solvent usage, safe UV curing, and other pressroom issues, with the interests of the users – particularly in the food and beverage arena – a central concern. A partnership for success Packaging buyers, brand managers, and designers are all increasingly aware of the need to sell products in an environment that is demanding less material and energy usage and an improved carbon footprint. Self-adhesive labels can help in this pursuit, contributing, additionally, unrivalled versatility and shelf appeal – and now with an industry-wide agenda for partnering its brand owner and retailer partners in developing truly sustainable solutions.

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back to the future Today we look into the future through new eyes. The eyes of a big international group, leader in the treatment processes in the food, wine, chemical and pharmaceutical industries. But we look into the future proud of our background. The history of a company first to design and produce bottling machines with advanced patented electronic operating systems. A history full of know-how and technology that for more than 40 years have been innovating the bottling industry.

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Un grande futuro Forti impulsi di un'ulteriore crescita dell'industria della plastica e della gomma

Il positivo sviluppo del mercato, già nettamente percettibile in anteprima della manifestazione mondiale dedicata all’industria delle materie plastiche e della gomma, ha segnato l’andamento di K 2010 di Düsseldorf diffondendo un clima straordinario tra i 3.012 espositori. Le aziende affermano di aver registrato un notevole volume di contatti e una marcata disponibilità di investimento da parte degli operatori, di avere instaurato nuovi rapporti molto promettenti con la clientela e di avere siglato numerosi, in parte spontanei, contratti commerciali. Il bilancio di Ulrich Reifenhäuser, presidente del comitato degli espositori di K 2010, è quindi al riguardo positivo: “La K 2010 si è svolta al momento giusto e ha impresso nuovi impulsi in tutti i settori della nostra industria. E la prova di questo sono le molte ed in parte inaspettate trattative commerciali avviate in fiera che si sono concluse concretamente!”. Werner Matthias Dornscheidt, Presidente di Messe Düsseldorf, è soddisfatto del buon risultato: “Con 222.000 operatori del settore, l’edizione di K 2010 è stata al di sopra delle aspettative da noi alimentate di fronte ad una crisi del settore che è ormai sta volgendo al termine! Siamo molto contenti, che la manifestazione abbia potuto imprimere forti impulsi di crescita e che i nostri espositori abbiano avviato trattative con numerosi clienti internazionali con elevata competenza decisionale”. Rispetto alla manifestazione precedente del 2007, il numero degli espositori è sceso dell’8%. A quel tempo, il settore si trovava nella sua fase culminante, trovando, subito dopo, un brusco arresto come effetto della crisi mondiale economica e finanziaria. Ad entusiasmare gli operatori del settore è stata soprattutto la ricca 92

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offerta riguardo alle nuove scoperte tecnologiche, a quella dei produttori di materie prime, dei costruttori di macchinari e dei produttori di parti tecniche presentate. A tal proposito Ulrich Reifenhäuser afferma: “si percepisce sensibilmente il blocco di investimento creatosi durante la crisi globale economica e finanziaria. Tuttavia, a livello mondiale, cresce la domanda e noi registriamo un impressionante interesse da parte dei clienti tra i nostri acquirenti. Le innovazioni lanciate a K 2010 danno una forte spinta agli ordinativi. In tempi difficili alle aziende torna vantaggioso il fatto che loro abbiano ampliato i loro punti di forza, che abbiano sviluppato novità e rafforzato in modo decisivo la loro competitività!”. Il 57% dei visitatori K non proveniva dalla Germania. Gli esperti sono arrivati da oltre 100 nazioni di tutti i continenti – addirittura dall’Etiopia, dalla Costa Rica, dalla Costa d’Avorio, dalle Isole Falkland, dalle Mauritius, dalla Nuova Caledonia e dal Turkmenistan si sono recati sulla città che sorge sul Reno. Da qui si evince che nel gruppo degli esperti internazionali si è avuto uno slittamento ulteriore a favore dei visitatori provenienti da oltreoceano. La quota degli esperti oltreoceano è cresciuta attestandosi al 45% su tutti i visitatori internazionali. Il gruppo maggiore proveniva dall’Asia, con circa 30.000 esperti: i 10.500 visitatori del subcontinente indiano rappresentano ancora una volta la quota più grande tra i visitatori asiatici. Il numero degli operatori dalla Turchia e da Israele è cresciuto enormemente sfiorando rispettivamente le 4.100 e le 3.700 unità. Solo 3 anni fa gli uomini d’affari provenienti da questi due Paesi erano rispettivamente di 2.900 e 2.300 persone. Rispetto alla manifestazione K del 2007 sono giunti anche molti più visitatori da Egitto, Argentina, Brasile, Pakistan, Arabia

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Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Dall’intero continente sudamericano sono giunti circa 10.000 uomini d’affari alla manifestazione K 2010, dagli Stati Uniti e dal Canada sono stati 7.600 gli operatori del settore. Sullo stesso livello, ovvero con altrettanti circa 7.600 operatori, si posiziona il numero dei visitatori provenienti dal continente africano che risulta leggermente in crescita. Tra i visitatori provenienti dai Paesi europei limitrofi figurano al primo posto i Paesi Bassi che hanno dominato la scena con circa 8.000 visitatori, seguiti da Francia, Belgio, Italia, Austria, Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Svizzera, Spagna, Portogallo e Polonia. Al primo posto dell’interesse dell’offerta si piazzano le costruzioni di macchinari ed impianti per circa due terzi dei visitatori intervistati. Il 48% e quindi un 7% in più rispetto alla edizione precedente di K 2007, si è dichiarato di essere interessato alle materie prime ed ausiliarie mentre per il 26% il motivo principale della loro visita sono stati i prodotti semilavorati e le parti tecniche in materiale plastico e in gomma. Soprattutto nel settore dell’efficienza energetica e della salvaguardia delle risorse naturali si prevede un grande futuro della materia plastica concepita come materiale per idee creative. Tale riconoscenza si riflette non solo nei numerosi esempi degli stand degli espositori di 56 nazioni, ma anche nello show speciale “Visions in Polymers” che ha colto questa tematica riscuotendo un grande interesse tra le cerchie degli operatori di tutto il mondo. Proposto in sequenza di video, realizzato con prodotti selezionati e con il dibattito tra gli operatori del settore dall’industria e scienza si potevano scorgere le tendenze di sviluppo e le

The positive market trend clearly felt in the immediate runup to the world’s biggest trade fairs for the plastics and rubber industries also characterised the course of K 2010 Düsseldorf and made for an excellent mood amongst the 3,102 exhibitors. Companies reported an overwhelming volume of contacts, a marked willingness amongst trade visitors to invest, promising new customer contacts and many, also sometimes quite spontaneous, business deals. The verdict from Ulrich Reifenhäuser, Chairman of the Exhibitor Council for K 2010, is therefore correspondingly positive: “K 2010 was held at the right point in time and has provided all areas of our industry with new impetus. The many and sometimes quite unexpectedly specific contract negotiations entered into at the trade fair speak for themselves!” Delighted by the good results Werner Matthias Dornscheidt, CEO & President of Messe Düsseldorf, said: “Registering 222,000 trade visitors K 2010 has clearly exceeded expectations in the sector given the crisis now finally drawing to an end! We are very satisfied that the trade fair succeeded in providing strong impetus for further growth and that our exhibitors were able to do business with numerous international customers of high decision-making competence.” Compared to the previous event in 2007 visitor attendance was down by eight percent. But then the industry was in a boom phase, which came to a sudden end soon after as a result of the global economic and financial crisis. It was especially the wealth of new technical developments

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nuove applicazioni che il futuro potrà portare. L’organizzazione dello show “Visions in Polymers” è stata curata dall’industria tedesca di materie plastiche guidata della PlasticsEurope Germania e dell’Ente Fiera di Düsseldorf. La prossima manifestazione K si svolgerà dal 16 al 23 ottobre 2013.

A bright future Strong impulses for further growth of the plastics and rubber industries presented by raw material producers, machinery manufacturers and producers of technical components that enthused the trade visitors. Commenting on this Ulrich

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Reifenhäuser said: “It can be clearly felt that an investment backlog formed during the global economic and financial crisis. Now demand is rising on a global scale and we register overwhelming customer interest in our buyer sectors. The innovations launched at K 2010 are stimulating a powerful thrust in orders taken. Companies are now benefiting from also having consolidated their strengths in hard times, developing innovations and decisively strengthening their competitive edge!”. 57% of K visitors came from outside Germany; a total of some 132,000 guests were of foreign origin. The experts came from far more than 100 nations and all continents – they even travelled to the Rhine from Ethiopia, Costa Rica, the Falkland Islands, the Ivory Coast, Mauritius, New Caledonia and Turkmenistan. It became clear that amongst the international experts attending a further shift towards overseas visitors has taken place. The proportion of experts from overseas rose to 45% of all international guests. The biggest group here came from Asia – with approximately 30,000 experts. With 10,500 guests the Indian subcontinent again accounted for the largest share of Asian visitors. A substantial increase was also registered in the number of trade visitors from Turkey and from Israel with 4,100 and 3,700 business people, respectively (compared to 2,900 and 2,300 at the previous event). Compared to K 2007 there were also more visitors from Egypt, Argentina, Brazil, Pakistan, Saudi Arabia and the United Arab Emirates. Approx. 10,000 business people came from all over Latin America to K2010, to the tune of 7,600 trade visitors

came from the USA and Canada. The number of visitors from the African continent was slightly up also standing at approx. 7,600 guests.   Visitors from neighbouring European countries were dominated by the Netherlands with just under 8,000 visitors, followed by France, Belgium, Italy, Austria, the United Kingdom and Northern Ireland, Switzerland, Spain, Portugal and Poland. For roughly two thirds of all the visitors polled machinery and equipment building ranked first in terms of interest in ranges. 48% – and hence 7% more visitors than at K 2007 – stated their interest in raw materials and auxiliaries while for 26% semi-finished products and technical plastics and rubber components were the major reason for their attendance. Plastics can look forward to a bright future as a material for creative ideas, particularly in the field of energy efficiency and saving resources. This insight was not only reflected by numerous examples on show at the exhibitors’ stands from 56 nations. The Special Show “Visions in Polymers” also picked up on this theme meeting with great interest among experts from throughout the world. Film sequences, selected exhibits and discussions with experts from industry and science highlighted the development trends on the horizon and the novel applications the future can bring. The German plastics industry was responsible for the organisation of “Visions in Polymers” under the aegis of PlasticsEurope Deutschland e.V. and Messe Düsseldorf. The next K Düsseldorf will be held from 16 to 23 October 2013.

Stile impeccabilmente raffinato

Flowless style

Con la sua grandezza, Oreno ha messo d’accordo la migliore e più autorevole critica internazionale

With its nobility, Oreno has made the best and entitled international jury of critics agree

La prestigiosa rivista statunitense Wine & Spirits ha segnalato la Tenuta Sette Ponti come “cantina dell’anno 2010” nella Buying Guide 2011, una selezione di cantine con cui l’autorevole testata consiglia produttori e prodotti d’eccellenza. Il vino culto di Tenuta Sette Ponti, l’Oreno annata 2008 ha ottenuto 96 punti da Wine Spectator, e 96 punti da Robert Parker, l’esperto critico americano considerato tra i più autorevoli del mondo del vino. Oreno, blend di Cabernet Sauvignon e Merlot con un’aggiunta di petit Verdot, è un vino culto, che già con le sue prime annate aveva conquistato i vertici delle classifiche mondiali del vino. Robert Parker l’ha definito “stupendamente buono”, “l’annata 2008 è probabilmente la più elegante e impeccabilmente raffinata mai assaggiata qui in Tenuta Sette Ponti… detto in modo semplice: è un nettare meraviglioso!”. Con la sua grandezza, Oreno ha messo d’accordo la migliore e più autorevole critica internazionale. 94

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The prestigious US magazine Wine & Spirits has listed Tenuta Sette Ponti as the “winery of the year 2010” in Buying Guide 2011, a selection of excellent wineries, producers and products. Tenuta Sette Ponti cult wine is Oreno 2008, which gained 96 points by Wine Spectator, and 96 by Robert Parker, expert US critic acknowledged as one of the most authoritative critic of the world. Oreno is a blend of Cabernet Sauvignon and Merlot with very little Verdot, whose first vintages were among the most sold wines of the world. Critic Robert Parker describes it as “gloriously good”, and in all probability year 2008 is the finest and perfect wine ever tasted in Tenuta Sette Ponti; simply speaking, it is a superb nectar!” Oreno’s nobility had the best and most authoritative panel of international critics agree.

M A C H I N E R Y & D E V E L O PM E N T

La Friedrich Lütvogt GmbH & Co. KG di Wagenfeld, nella regione tedesca della Bassa Sassonia, aveva esigenze molto elevate in tema di precisione del livello di riempimento dei prodotti che imbottiglia. Oltre all’acqua minerale della propria sorgente, la Auburg Quelle, l’azienda imbottiglia anche bevande analcoliche per conto di terzi, e in futuro potrà estendere la sua attività anche alla birra e alle bevande miscelate a base di birra. Il design particolare dei recipienti lavorati dall’azienda rende necessaria una riempitrice con un livello di riempimento tanto preciso da sembrare tracciato con il righello. Nel caso delle bottiglie con collo a oliva, ad esempio, il livello di riempimento era sempre soggetto a oscillazioni eccessive, con un risultato esteticamente poco piacevole per le bottiglie destinate alla gastronomia. Per il nuovo investimento, quindi, ora la Friedrich Lütvogt ha scelto una Modulfill VKPV-CF della Krones AG di Neutraubling (Germania), una riempitrice sviluppata e realizzata originariamente per l’imbottigliamento particolarmente delicato e a basso contenuto d’ossigeno di vino e spumante. La Modulfill VKPV-CF consente di adattare con precisione i rapporti di pressione alle esigenze dei singoli prodotti e di eseguire una

Friedrich Lütvogt GmbH & Co. KG from Wagenfeld in Lower Saxony had some very special stipulations regarding filling level accuracy for its bottled products. The company owns its own mineral water bottling operation, called Auburg Quelle, but also bottles soft drinks as a co-packer, and will in future be able to bottle beer and beer-based mixed drinks as well. Special bottle geometries in the product range demanded a filler capable of delivering fill levels straight as a die. In an enlarged-neck bottle, for example, where beforehand there had repeatedly been substantial fill level fluctuations, which were a visual irritant, particularly in the case of bottles for the catering trade. That’s why the Friedrich Lütvogt company, when the question of investing in a new machine came up, opted for a Modulfill VKPV-CF from Krones AG, a filler that was originally designed for particularly gentle and low-oxygenpick-up filling of still and sparkling wines. In the Modulfill VKPV-CF, the pressure conditions can be matched precisely to the needs of the product concerned. The machine can be operated with single or double pre-evacuation, or none at all if so desired. Before the bottles are filled, the pressure inside them is increased to match the pressure level in the ring bowl. As soon as the same pressure obtains on both sides, the short-tube filling valve will be opened. A swirl insert then imparts a rotational movement to the product,

Un livello di riempimento così preciso da sembrare tracciato con il righello Imbottigliamento delicato con la Krones Modulfill VKPV-CF preevacuazione semplice o doppia, come necessario, o addirittura di non eseguirla affatto. Prima dell’imbottigliamento la pressione nella bottiglia viene aumentata fino a raggiungere il livello di pressione del serbatoio anulare. Quando la pressione è uguale su entrambi i lati, la valvola di riempimento a cannuccia corta si apre, e l’elicoidale imprime un movimento rotatorio al prodotto, che scorre lungo la parete della bottiglia e consente di realizzare un imbottigliamento delicato, quasi senza sviluppo di schiuma. Un riempimento preciso al decimo di millimetro La Modulfill VKPV-CF, tuttavia, offre anche un altro grande vantaggio, che è risultato particolarmente importante per la Auburg Quelle: il sistema integrato di correzione del livello di riempimento assicura un riempimento estremamente preciso, nell’ordine dei decimi di millimetro. Il livello di riempimento viene modificato automaticamente in base al programma selezionato sul touch-screen. Nel caso della Friedrich Lütvogt GmbH & Co. KG è previsto l’impiego di tre tappatori: il primo per tappi a corona, il secondo per tappi a vite in alluminio e il terzo per tappi in materiale sintetico. Questa riempitrice, quindi, è la macchina più adatta a soddisfare le esigenze della Auburg Quelle, che punta ad ottenere la massima flessibilità con la qualità più elevata e che, al termine della fiera, installerà nello stabilimento di Wagenfeld la riempitrice Modulfill VKPV-CF esposta alla Brau Beviale.

Fill levels straight as a die Gentle filling with the Krones Modulfill VKPV-CF which causes it to flow along the wall of the bottle, thus ensuring gentle, low-foaming filling Filling accuracy in the tenth-of-a-millimetre range But the Modulfill VKPV-CF has another major advantage, one that’s particularly appreciated by Auburg Quelle: the integrated fill level correction feature guarantees filling accuracy in the tenth-of-a-millimetre range. The fill level can be changed automatically using the program selection feature on the touch panel. At Friedrich Lütvogt GmbH & Co. KG, three closers are provided, one for crowns, one for aluminium screw-caps, and a third for plastic closures. So it’s precisely the right filler for the needs of the Auburg Quelle, which attaches high priority to maximised flexibility coupled with superlative quality, and after the fair will be installing the Modulfill VKPVCF on show at the Brau Beviale at its mineral water bottling facility in Wagenfeld. Febbraio 2011

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Soluzioni Chiave L’esperienza di ATLANTA garantisce la soluzione ottimale alle sfide del confezionamento ATLANTA è un’azienda di primaria importanza nella produzione di macchine confezionatrici per l’industrie alimentari, bevande, brik, alimenti per animali, detergenti, lubrificanti e prodotti per cura personale. La gamma di macchine wrap-around e termoretraibili di ATLANTA si è affermata, nel mondo, grazie alle prestazioni, alle diverse gamme di prodotti confezionati, all’ef-

Key Solutions The experience of ATLANTA guarantees optimum solution to any packaging challenge Atlanta is a significant and important company engaged in the production of packaging machines for food, beverage, pet food, brik, detergents, lubricants and personal care products. The extensive range of wrap-around case packers and shrink wrapping machines from Atlanta has established them in the marketplace thanks to performance, versatility, efficiency, reliability and low maintenance. The Ambra range of shrink wrappers has been designed to supply customers with simple, innovative and economical machines. The Ambra series consists of multiple models and different 96

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ficienza, all’affidabilità e alla bassa manutenzione. La serie di fardellatrici Ambra è stata progettata per fornire al mercato delle macchine semplici, innovative ed economiche. La serie è composta da più modelli e diverse lunghezze che possono andare dai 5 mt, per le macchine con alimentazione a 90° e spintori meccanici o pneumatici fino agli 8 metri per i modelli alimentati in linea. Il confezionamento dei prodotti nel film termoretraibile può essere su falda, in vassoio o con il solo film. La serie Ambra è consigliata per produzioni da 15 a 35 confezioni al minuto. Grazie alla semplicità le macchine di questa serie si prestano molto ad essere costruite in acciaio inox per settori alimentari come ad esempio il lattiero caseario per la produzione di latte, yogurt, ecc. oppure per la produzione di imballaggi di confezioni di aceto o sale. Diversi prodotti, diverse soluzioni.

lengths that can range from 5 metres, for machines with container infeed at 90° and mechanical or pneumatic pusher, up to 8 metres “in line” feeding models. The packaging of products in shrink film may be on pad, in tray or film only. The Ambra series is recommended for outputs ranging from 15 to 35 packages per minute. Thanks to the simplicity of design, the Ambra series machines can be constructed of stainless steel for food sectors such as dairy production of milk, yogurt, etc. or for the packaging of corrosive substances such as vinegar or salt. Different products, different solutions.

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M A R K E T I NG & S T R A T E G Y

Sinergia fra esperienza e know-how Sealed Air Corporation annuncia l’acquisizione del pacchetto di maggioranza di ProAseptic Technologies

Sealed Air Corporation ha annunciato l’acquisizione del pacchetto di maggioranza di ProAseptic Technologies, una società con sede a Barcellona specializzata nella progettazione e produzione di packaging e macchine riempitrici per alimenti asettici/ultraclean e bevande. Sealed Air Corporation dispone di un’ampia gamma di soluzioni per il confezionamento di fluidi (con riempimento a caldo o a freddo) da 100 ml a 10 litri e sino a 1.000 litri con o senza valvola di riempimento. Recentemente Sealed Air ha introdotto soluzioni innovative per il confezionamento in asettico e retort, di fluidi ad alto e basso tenore di acidità destinati al foodservice. I sistemi sviluppati da ProAseptic Technologies prevedono buste “stand up” per fluidi asettici e ultraclean con diversi sistemi di supporto, in formati 100 ml a un litro, particolarmente adatti al retail. La sinergia fra l’esperienza Sealed Air nel campo dei materiali di confezionamento flessibili e il know-how di ProAseptic Technologies nel confezionamento di prodotti asettici permetterà di proporre alla grande distribuzione un’ampia gamma di formati di packaging per applicazioni refrigerate e shelf stable. Grazie alla rete globale di vendita ed assistenza tecnica di Sealed Air, i clienti di tutto il mondo beneficeranno di macchine e sistemi per il confezionamento asettico provenienti da un unico fornitore. “L’acquisizione ci permette di rafforzare il nostro impegno 98

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nel mercato del confezionamento dei prodotti asettici”, ha commentato Jean-Marie Demeautis, President di Sealed Air Food Solutions. “I sistemi di ProAseptic Technologies integreranno la nostra offerta di packaging alimentare, compresa la nostra gamma di prodotti per i sistemi verticali form fill seal e soluzioni bag-in-box”. “Siamo lieti di entrare a far parte di Sealed Air, una società che condivide con noi la passione per l’innovazione e la realizzazione di soluzioni differenziate, che permettono la valorizzazione e la distribuzione di prodotti di qualità”, ha affermato Arnaud Quétin, fondatore di ProAseptic Technologies. Il packaging asettico offre molti vantaggi fra i quali un prolungamento della conservabilità di prodotti farmaceutici, alimenti e bevande non refrigerati, mantenendo inalterato il sapore e il valore nutritivo di questi ultimi. Questa tecnologia è particolarmente utile per i produttori di latticini ed ortofrutticoli che possono migliorare la qualità microbiologica dei cibi garantendo ai consumatori una presentazione ottimale, la praticità delle confezioni richiudibili e la diminuzione di peso delle confezioni. Con il marchio Cryovac ed altri prodotti, Sealed Air è leader globale dei materiali di confezionamento flessibili e propone, da più di 50 anni, tecnologie per mantenere il sapore e la freschezza dei generi alimentari. I termini finanziari della transazione non sono stati resi noti. Sealed Air non ritiene che l’operazione avrà rilevanza agli effetti della sua situazione finanziaria e dei suoi risultati operativi. Sealed Air è un leader globale che produce materiali e sistemi di packaging per applicazioni alimentari, industriali e medicali. Presente in oltre cinquantuno paesi, Sealed Air ha fatto registrare nel 2009 un fatturato consolidato di $4,2 miliardi. Con marchi noti quali Cryovac® (confezionamento alimentare), Bubble Wrap® (protezione a bolle d’aria), Jiffy® (buste per invii postali), Instapak® (schiuma da imballaggio) Sealed Air continua a identificare nuove tendenze, favorire lo sviluppo di nuovi mercati ed offrire soluzioni innovative ai propri clienti. Per ulteriori informazioni: www.sealedair.com. ProAseptic Technologies progetta e sviluppa affidabili tecniche di confezionamento asettico e a conservabilità prolungata destinate a produttori di generi alimentari consapevoli del proprio impegno nei confronti della società e dell’ambiente. Attualmente la società distribuisce prodotti propri. Per ulteriori informazioni sulle soluzioni ProAseptic Technologies per bevande e cibi con PH neutro o a basso tenore di acidità: www.proaseptic.com

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M A R K E T I NG & S T R A T E G Y

Sealed Air Corporation announced it has acquired majority ownership of ProAseptic Technologies, a Barcelonabased company that designs and manufactures packaging and filling equipment for aseptically and ultraclean filled food and beverage products SAC offers a wide number of solutions for the packaging of fluids in hot and cold fill from 100 ml to 10 liters, but also up to 1,000 liters with or without fitment. More recently it pioneered and marketed retort and aseptic flexible packaging for high and low acid fluids in Food Service The systems developed by ProAseptic Technologies produces aseptic/ultra clean stand up pouches with fitment in various formats, particularly adapted to the retail format from 100 ml up to 1 liter. The combination of Sealed Air’s expertise in flexible packaging and ProAsepticTechnologies’ knowledge of aseptic packaging will now propose to the retail and foodservice markets a complete range of formats for both refrigerated and shelf stable applications. Customers will benefit from a total equipment and film system for aseptic packaging provided from a single source in all regions of the world thanks to the Sealed Air Cryovac global sales and technical professional network. “This is an opportunity to strengthen our commitment to the growing aseptic processing market,” commented Jean-Marie Demeautis, President Sealed Air Food Solutions. “Additionally, ProAseptic Technologies’ aseptic pouch systems will compliment our growing Food Solutions portfolio, including our existing vertical form fill seal and bag-in-box product portfolio.” “We are excited to be joining Sealed Air, a Company that shares our passion for innovation and providing customers with differentiated systems solutions that enhance their distribution and brands,” said Arnaud Quétin, founder of ProAseptic Technologies. Aseptic packaging provides many benefits, including extending the shelf life for food, beverages, or pharmaceuticals without refrigeration while maintaining nutritional value and flavor. The technology is particularly beneficial for the dairy, vegetable and fruit products industries that can leverage both the improved microbial food safety assurances with appearance and convenience features of pouches, such as being reclosable and lighter weight. Through its Cryovac and other brand products, Sealed Air has been a global leader in flexible packaging, developing technologies to keep food fresh, better tasting and more accessible for more than half a

Combination of expertise and knowledge Sealed Air Corporation announces it has acquired majority ownership of ProAseptic Technologies

century. Financial terms of the transaction were not disclosed. Sealed Air does not expect the transaction to be material to its consolidated financial position or results of operations. For fifty years, Sealed Air has been a leading global innovator and manufacturer of a wide range of packaging and performance-based materials and equipment systems that now serve an array of food, industrial, medical, and consumer applications. Operating in 51 countries, Sealed Air’s international reach generated revenue of $4.2 billion in 2009. With widely recognized brands such as Bubble Wrap® brand cushioning, Jiffy® protective mailers, Instapak® foam-in-place systems and Cryovac® packaging technology, Sealed Air continues to identify new trends, foster new markets, and deliver innovative solutions to its customers. For more information about Sealed Air, please visit the Company’s web site at www.sealedair.com. ProAseptic Technologies creates and develop reliable and efficient aseptic techniques that apply to flexible materials. The aseptic and ESL pouch machinery range targets socially conscious consumer goods companies. Today, the company distributes its products. For more information on ProAseptic Technologies’ solutions for neutral pH and low-acid food and beverage products, please visit the company’s web site at www.proaseptic.com.

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A Parigi e da nessun’altra parte! Dalla materia prima al prodotto finito, un tipo di sviluppo sostenibile è la vera tendenza e il packaging intelligente è ormai ovunque Con 1.295 espositori e 500 marchi rappresentati, una partecipazione di visitatori pari a 85.372 professionisti durante i quattro giorni di fiera, il salone internazionale dedicato al confezionamento Emballage ha dato voce al rinnovato dinamismo che oggi caratterizza le industrie del settore confezionamento. In accordi con tutte altre analisi di mercato condotte nei mesi precedenti a Emballage, l’Observatoire de l’Emballage 2010 aveva anticipato la ripresa della crescita e una rinnovata fiducia del mercato. Questa previsione si è concretizzata a Emballage: 70% di visitatori erano decision-makers, spesso erano occupati in veri progetti di investimento e acquisto soluzioni. Questo, in definitiva, è il segno vivo della ripresa dopo due anni di incertezza del mercato. Gli espositori hanno espresso grande soddisfazione per successo del salone, dimostrato sia dalla presenza di

professionisti interessati agli stand sia dai manager di prodotto che percorrevano i padiglioni alla ricerca delle ultime innovazioni. Qualcuno ha anche registrato un aumento di nuovi contratti del 30%, determinando l’edizione di quest’anno sicuramente più fruttuosa rispetto alla precedente del 2008; accresciuto interesse e generale ripresa economica sono stati i fattori che hanno anticipato un buon 2011. L’area delle innovazioni nel confezionamento ha premiato 48 innovazioni tra i 243 nuovi prodotti, macchine e servizi proposti dagli espositori. “Emballage in green” ha promosso delle iniziative ecologiche per le industrie del settore confezionamento; eco progettati, gli imballaggi e le attrezzature presentate rispondono alle preoccupazioni ricorrenti delle imprese, come l’efficienza energetica, la diminuzione della dipendenza dalle energie fossili e le tecnologie pulite. Ai visitatori è stata anche offerta un’anticipazione di Recycling Forever, progettato da Fabrice Peltier, fondatore di Designpack Gallery. Emballage è un salone internazionale che i produttori non possono assolutamente perdere. I programmi speciali e gli eventi organizzati durante le giornate fieristiche che permettono di qualificare i visitatori, i temi centrali discussi, gli Special Awards presentati nell’area innovazioni, le innovazioni premiate dal Comitato di Esperti. Succede solo a Parigi! Véronique Sestrières, Direttore di Salone, ha commentato dicendo “L’ultima edizione di Emballage conferma che Parigi è un luogo d’affari di importanza internazionale per le

Altech

Makrolabelli 100

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ng

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imotor Elmore - Min

Cidiesse

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industrie del mondo del packaging. Tutti gli ingredienti sono stati messi assieme per assicurare il successo di questo salone a cadenza biennale. Un’offerta completa per mostrare una vasta gamma di macchine, divise in base al loro settore di appartenenza, visitatori di alto profilo alla ricerca di soluzioni un gran numero di eventi speciali durante i quattro giorni di esposizione. Inoltre, non meno importante, il grande plus derivante dallo svolgimento in concomitanza con Manutention che ha dato la possibilità ai visitatori di avere accesso alle ultime novità di intralogistica. La prossima edizione di Emballage si terrà sempre a Parigi Nord Villepinte, dal 19 al 22 novembre 2012.

Essegi M A C H I N E R Y & D E V E L OPM E N T

Cavanna

Etipack

G.Mondini

Euroimpianti

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In Paris and nowhere else! From raw materials to finished products, green development is the real trend and intelligent packaging is anywhere With 1,295 exhibitors e 500 represented brands, and the attendance of 85,372 professionals over the four days, the international packaging exhibition Emballage reflected the restored dynamism of the packaging-related industries. Like several other surveys conducted over the last few months (Geppia, Symop), Observatoire de l’Emballage 2010 predicted that growth and business confidence were back. This prospect materialized at the exhibition: 70% of the visitors were decision-makers, who were often already involved in concrete investment projects and solution purchasing projects, which is a sign of business recovery after two years of difficult economic situation. The exhibitors expressed their great satisfaction with the outcome of the event, also due to their stands being crowded with interested visitors, brand managers from leading groups pacing the alleys looking for the latest innovations. Someone else recorded a 30% increase in new contacts, which marked this year’s participation as definitely more successful than the previous held in 2008; growth interest and overall upswing anticipate a very good 2011.

The pack innovation area successfully highlighted the 48 innovations which got the highest ratings among the 243 new products, machines and services announced by exhibitors. Participants gave preference to Emballage 2010 to launch their new products on the European market. They have been extremely satisfied that “Pack Innovation” gave special recognition to their innovations, which helped to gain new customers and develop contacts with converters who are ready to make undertakings. “Emballage in green” promoted environmental initiatives for the packaging-related industries; eco-designed, the exhibited packages and equipment met the companies’ main concerns, such as energetic efficiency, less dependency on fossil fuels, clean technologies. Visitors were offered a sneak preview of Recycling Forever, designed by Fabrice Peltier, founder of the Designpack Gallery. The exhibition is a national must-exhibit event for manufacturers. The special programmes and events organized during the exhibition allow to qualify visitors, the themes discussed, the Special Awards in the Innovation area, the innovations recognized by the Experts Committee. In Paris and nowhere else! Véronique Sestrières, Exhibition Director, says that “The latest edition of Emballage confirms that Paris is an important international business place for the packagingrelated industries. All ingredients were gathered to ensure the success of this biennial event: A complete offering showing a wide range of machines in operation based on an appropriate sectorization, high-quality visitors looking for solutions, and a great number of special events staged over

Kosme

Clevertech 102

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Krones

Pavan Group

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the four days. Last but not least, the real plus offered by the synergetic co-location with the exhibition Manutention, which allowed to present complementary intralogistics solutions to our visitors.� The next edition of Emballage will be held in Paris Nord Villepinte from November 19th to 22nd, 2012.

Weighpack

ti TMG Impian

Tosa

Sacmi

andrino Robino & Gal Febbraio 2011

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Sacmi: il significato di fare impresa Migliorare sempre innovando prodotti e servizi curando la responsabilità sociale dell’impresa

Sacmi è un una cooperativa italiana leader mondiale nella progettazione, produzione e commercializzazione di tecnologie e sistemi industriali, specializzata nei settori delle macchine per Ceramics, Beverage & Packaging, Food Processing, Inspection System e Plastics, grazie all’applicazione di tecnologie innovative, al forte posizionamento sul mercato mondiale e alla continua ricerca di alti standard qualitativi e di servizio al cliente. Fulcro storico dell’attività del gruppo, fondato nel 1919, è infatti la progettazione di macchinari e impianti per l’industria ceramica, ambito nel quale da tempo Sacmi ha raggiunto una solida leadership a livello internazionale. Leader mondiale anche nella produzione di macchine ed impianti per capsule in metallo e in plastica, Sacmi ha

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consolidato nel tempo la propria eccellenza qualitativa e tecnologica, grazie alla sua strategia di diversificazione, anche nel packaging, nel beverage e nel food processing. Il gruppo Sacmi è presente in oltre 20 Paesi del mondo, dall’Italia al Canada, dagli Stati Uniti al Brasile per un totale di oltre 70 società e costituisce nel suo insieme una struttura agile, flessibile, dagli elevatissimi standard qualitativi, tecnologici e di ricerca per lo sviluppo soluzioni innovative per l’industria. Area di business centrale per il Gruppo Sacmi è quella del Beverage & Packaging, settore che offre grandi opportunità di sviluppo soprattutto grazie al costante aumento dei consumi di bibite ed acqua minerale e al conseguente aumento degli investimenti effettuati dai maggiori produttori in linee di imbottigliamento. Grazie ad una strategia basata sull’acquisizione di importanti aziende di nicchia in grado di completare tutta la catena dell’offerta, Sacmi è da tempo entrata di diritto tra i leader mondiali del settore. Sacmi si propone come solution provider per linee complete beverage e, inoltre, offre il servizio di studio e prototipazione del prodotto finito, per sviluppare idee e design in collaborazione con i propri clienti. L’esperienza degli specialisti sull’intero processo del beverage in PET unita alla competenza e alle attrezzature di cui è dotato il laboratorio Closures&Containers permettono a Sacmi di offrire un servizio che va oltre la semplice fornitura di macchine ed impianti. Nel diagramma a blocchi qui rappresentato vengono schematicamente illustrati il percorso logico ed il processo decisionale che portano alla definizione di una bottiglia. Il focus di Sacmi è nella ricerca della soluzione ottimale per rispondere a tutte le esigenze dei clienti in ogni fase del processo che porta una bottiglia in PET al consumatore finale: dal tappo e dalla preforma al soffiaggio della bottiglia, dall’etichettatura alla pallettizzazione. Sacmi offre un servizio di consulenza dalla progettazione alla produzione su scala industriale di bottiglie, tenendo in considerazione l’ecosostenibilità degli imballaggi, il design per soddisfare le esigenze di marketing e le performance necessarie durante lo stoccaggio, il trasporto e l’utilizzo da parte del consumatore finale. La linea di soffiatrici Sacmi SBF si presenta con soluzioni tecniche che hanno come elementi caratterizzanti affidabilità ed economia di esercizio. Per raggiungere questi obiettivi ogni elemento funzionale della soffiatrice è stato pensato non solo robusto e facilmente accessibile per garantire veloci manutenzioni e

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cambi formato, ma soprattutto efficace nell’ottica del prodotto finito. Coerentemente con la propria strategia di diversificazione mirata, basata sulla crescita e lo sviluppo in settori nei quali esperienza, ricerca e sinergie sono fattori critici di successo, il gruppo Sacmi sta investendo con successo nel campo del food processing. In particolare, il Gruppo è attivo nei processi alimentari asettici, nell’estrazione e concentrazione di succhi di frutta e verdura, nella lavorazione, modellaggio ed incarto del cioccolato e nei sistemi per il controllo e la qualità dei processi industriali quali i sistemi di visione ed olfattivi. Sacmi ha da tempo deciso di fare il suo ingresso nel settore della plastica, materiale dalle caratteristiche tecniche avanzate e dalle grandi prospettive, utilizzabile nel pieno rispetto dell’ambiente in infinite applicazioni. Tale scelta strategica è supportata anche dal fatto che i consumi di plastica sono in forte crescita a fronte di un calo dell’utilizzo del vetro e dell’alluminio. Il Gruppo Sacmi, già attivo nello sviluppo di oggetti in plastica per compressione e termoformatura, ha acquisito nel 2002 l’azienda Negri Bossi s.p.a., e successivamente le ditte Oima e BM Biraghi, completando così con la tecnica ad iniezione la propria offerta nel settore, e diventando l’unico gruppo al mondo che riunisce al proprio interno le tre tecnologie di formatura della plastica. Pressa a compressione continua CCM80SA Pressa idraulica a compressione continua per la produzione di capsule in plastica. Il processo di produzione avviene estrudendo il materiale in granuli (i.e. HDPE, PP), tagliando l’estruso in singole dosi, inserendo le dosi all’interno della cavità ed infine formando la capsula secondo un profilo ben definito. La produttività della macchina è influenzata fortemente dal tipo di materiale utilizzato, dalla forma della capsula e dal relativo peso. La macchina è equipaggiata con: valvola by-pass del materiale fuso alla fine dell’estrusore; impianto pneumatico con dispositivo di iniezione aria negli stampi superiori; impianto di raffreddamento che consente il controllo delle temperature degli stampi inferiori e superiori indipendentemente; centrale oleodinamica; sistema di controllo (PLC); dispositivo di estrazione e trasferimento in fase delle capsule, su nastro motorizzato, che consente l’installazione integrata del sistema di vision; eliminazione

automatica delle capsule il cui peso non corrisponde al valore preimpostato; pompa e mixer per una migliore costanza e miscelazione della plastica in uscita dall’estrusore; estrusore con diametro vite 90mm, dotato di motore a corrente alternata, controllato da inverter, per l’alimentazione del materiale fuso. La temperatura e il numero dei giri della vite sono gestiti dal sistema di controllo; dispositivo per l’aspirazione e la pulizia di scarti e bave nella zona di taglio della dose; interfaccia operatore tramite PC; sistema di condizionamento dell’aria all’interno della cabina elettrica. Produzione max: 120.000 capsule/ora

CCM; Continuous Compression Moulding for plastic closures

Sacmi: the meaning of doing business Constant improvement through innovation of products and services plus commitment to ethical business practices

Sacmi is an Italian cooperative company and the worldleading designer, producer and marketer of industrial technologies and systems, specializing in machines and complete plants for Ceramics, Beverage &Packaging, Processing and Plastics; its success stems from the application of innovative technologies, strong positioning on the world market, continuous quality-oriented research and outstanding customer service. The core business of the Group, founded in 1919, is, in fact, the design and construction of machines and complete plants for the ceramic industry, a field in which Sacmi has been the undisputed world leader for some time. Sacmi is also the world-leading producer of machines and plants for metal and plastic caps and has, over the years, gone on to achieve qualitative and technological excellence in packaging, beverage and food processing (chocolate processing machines and plants). The Sacmi Group is present over 20 Countries, from Italy Febbraio 2011

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to Canada, from the United States to Brazil. Consisting of over 70 companies, the Group functions as an agile, flexible whole, offering customers only the very highest qualitative and technological standards and is committed to research and the development of innovative solutions for industry. Beverage & Packaging is a key business area for the Sacmi Group as it is an industry that offers outstanding development opportunities, largely thanks to constantly increasing beverage and mineral water consumption and greater investment in bottling lines by major producers. Thanks to a strategy based on the takeover of key nichemarket companies able to complete the supply chain, Sacmi has succeeded in becoming one of the worldleading companies in the industry. Sacmi provides solutions for complete beverage production lines, and also offers a service to design and make a prototype of the finished product, allowing it to develop ideas and designs in collaboration with its clients. The experience of its specialists in the whole process of making PET beverage containers, together with the expertise and equipment of the Closures&Containers laboratory, enable Sacmi to offer a service that goes beyond the mere supply of machines and plants. The block diagram shows a schematic representation of the logical path and decisionmaking process that lead to the design of a bottle. Sacmi’s focus is on seeking the best solution to meet all the needs of clients in each phase of the process that brings a PET bottle to the consumer: from the cap and preforming to the blow-moulding of the bottle, labeling and loading on pallets. Sacmi offers consultancy services for everything from designing a bottle to its production on an industrial scale, taking into account the ecological sustainability of the packaging, design that meets marketing needs and the performance characteristics necessary to meet the requirements of storage, transport and use by the consumer. The Sacmi SBF range of blow moulding machines offers technical solutions that are reliable and economical to run. To achieve this, each functional element of the blow moulding machine has been designed to be not only sturdy and easily accessible for rapid maintenance and change of format, but above all efficient from the point of view of the finished product. In keeping with its carefully-targeted diversification strategy

PAM: Preform Advanced Moulding

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(i.e. based on growth and development in areas where experience, research and synergies are critical to success), the Sacmi Group is successfully investing in the food processing field. More specifically, the Group is active in aseptic food processing, extraction/concentration of fruit and vegetable juices, the making, modelling and wrapping of chocolate and solutions for industrial process monitoring and quality control such as vision and olfactory systems. Sacmi made its decision to enter the plastic industry some time ago. Plastic is a material with advanced technical specifications, is eco-sustainable and can be used in a vast range of applications. This strategic choice is borne out by the fact that plastic consumption is rising fast while glass and aluminium are being used less and less. In 2002, the Sacmi Group – already active in the development of compression and thermosetting plastic items - acquired Negri Bossi s.p.a. and, subsequently, Oima and BM Biraghi, thereby adding the injection technique to an already comprehensive range of machines and services and becoming the only Group in the world able to provide all three plastic forming technologies. CCM80SA Continuous compression moulding press Continuous compression moulding hydraulic press for the production of plastic caps. The manufacturing process lies in extruding the granulated compound (i.e. HDPE, PP), cutting it into single pellets, inserting it into the cavities, and finally moulding the cap according to a defined profile. The output of the machine is strongly dependant upon the type of compound used, its shape and relevant weight. The machine is equipped with: - melted compound by-pass valve; pneumatic system with device for air injection into the upper moulds; cooling system for temperature control of upper and lower moulds; oleodynamic unit; control system (PC); in-phase cap extracting and transferring unit on motor-driven conveyor belt, allowing on-board installation of the vision system; automatic removal of caps weighting more or less than preset standard values; pump and mixer to achieve a better steadiness and mixture of the plastic exiting the extruder; extruder with 90-mm diameter screw, equipped with AC motor and controlled by inverter, for compound feeding. Temperature and number of screw revs are managed by the control system; suction and cleansing device to remove waste and burrs from the pellet cutting zone; PC-user interface; air conditioning system inside the electric cabin. Maximum production: 120.000 caps/h.

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Handling and conveying systems

for bottling and packaging plants

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F A I R S

Le ultime tecnologie si esplorano a Sino PackChina Drinktec Grazie alla partecipazione di aziende di fama mondiale, il salone offrirà le più recenti e diversificate tecnologie e attrezzature Essendo il più grande salone dedicato alle ultime tecnologie di confezionamento e per l’industria delle bevande in Cina, Sino-Pack/China Drinktec 2011 – 9-11 marzo, Guangzhou, sarà una reale piattaforma dove trade buyers possono acquistare, esplorare le ultime tecnologie e avere le informazioni di mercato aggiornate. Sino-Pack/China Drinktec 2011 ha invitato importanti associazioni di commercio internazionali, come ad esempio PPMA, Associazione di Produttori di Macchinari di Processo

The latest technology can be explored at Sino Pack-China Drinktec As the largest packaging and beverage technology exhibition in China, Sino-Pack/China Drinktec 2011, March 9-11, Guangzhou, PR China, will provide an effective platform for trade buyers to purchase, explore the latest technologies and get updated market information within the industry. Sino-Pack/China Drinktec 2011 has successfully invited renowned trade associations including Processing and Packaging Machinery Association (PPMA) of the United Kingdom, Packaging Machinery Manufacturers Institute (PPMI) of the United States and Korea Packaging Machinery Association (KPMA) to organize pavilions in the exhibition. The rich resources and diversified product range of the beverage industry in China facilitate the industry development over the country. Guangdong Province ranks the top position of China in terms of production and consumption of the beverage industry, with well known brands, such as Wanglaoji, Wong Chun Loang, Mr Kon, Uni-President, Red Bull and C’estbon and much more. 108

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e Confezionamento dalla Gran Bretagna, PPMI, Istituto di Produttori di Macchinari di Confezionamento dagli Stati Uniti, e KPMA, Associazione di Macchinari di Confezionamento dalla Corea, i quali saranno presenti con i loro padiglioni. Le ricche risorse e la differenziata gamma di prodotti per l’industria delle bevande in Cina facilita lo sviluppo in tutto il Paese. La provincia di Guangdong è tra i primi posti in classifica per la produzione e il consumo di bevande, anche grazie a Wanglaoji, Wong Chun Loang, Mr. Kon, Uni-President, Red Bull e C’estbon, tra i nomi più noti. Con il vantaggio competitivo del mercato delle bevande della Cina meridionale, China Drinktec 2011 funge da unico salone per le bevande della Cina meridionale, in quanto saprà radunare sotto un unico tetto marchi nazionali e internazionali per esporre prodotti innovativi e tecnologie d’avanguardia per la produzione di soluzioni di processo, confezionamento, logistica e altri servizi correlati all’industria delle bevande (birra, bevande, prodotti caseari e succhi di frutta). L’economia globale sta risorgendo e stimola le aziende cinesi a cercare ultimi ritrovati tecnologici che possano permettere loro di raggiungere gli standard internazionali. Più produttori hanno scelto questo salone proprio perché è il maggior canale di comunicazione e scambio informazioni all’interno dell’industria. Oggigiorno, esiste una serrata competizione all’interno dell’industria dei macchinari per il confezionamento alimentare e le richieste sono sempre più orientate verso funzioni sofisticate incorporate nelle attrezzature di confezionamento, come ad esempio automazione, alta efficienza e basso consumo, per aumentare gli standard dell’industria nel suo insieme. Inoltre, va sottolineata la ricerca di soluzioni più rispettose dell’ambiente, soluzioni di packaging sostenibili.

With the participation of worldclass suppliers, the fair will bring most advanced and diversified equipment and technologies With the competitive advantage of South China beverage market, China Drinktec 2011 serves as the only beverage and liquid trade exhibition in South China, will gather local and international brands at the fairground to showcase innovative products and technologies of the production and processing technology, packaging, logistics and other services of beverage and liquid industries (includes beers, beverages, liquid, dairy product, juices, etc) at a time. The global economy is recovering and prompts the Chinese enterprises to seek technological advances to reach the international standard. More manufacturers have chosen exhibition as a major channel to communicate and exchange information within the industry. Nowadays, there is keen competition within food packaging machinery industry. The demands are large for more sophisticated functions embedded in the packaging equipment such as automation, high effectiveness and low energy conservation to improve the standard of the whole industry. Moreover, there are increasing concerns on antipollutions, environmental protection and green packaging of the industry.

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Krones presenta una serie di valvole di produzione propria

Da sempre il motto di tutti gli impianti Krones è “perfetti fin nei minimi dettagli”. Per tener fede a questo principio ora Krones offre anche la tecnologia delle valvole di proprio sviluppo: la EvoGuard è una serie di valvole a alta efficienza disponibile da subito e prodotta direttamente da Krones. I componenti sono disponibili in tutte le normali varianti di collegamento, sono dimensionati con i consueti diametri nominali per l’industria alimentare e delle bevande e offrono numerosi vantaggi sia nell’esercizio quotidiano, sia nelle attività di manutenzione. Krones, quindi, copre direttamente un altro settore della tecnologia di processo e amplia con coerenza il concetto di “fornitore unico”. Il requisito principale da soddisfare nello sviluppo della nuova serie di valvole Krones EvoGuard era l’integrazione di una guarnizione efficiente. L’impiego delle tecnologie dei materiali più all’avanguardia nella produzione dei compound di qualità collaudata comporta vantaggi evidenti sia per le valvole a disco, sia per le valvole singole e doppie a pistone. Il design della guarnizione e il suo spazio d’integrazione ne considerano la variazione volumetrica e la sollecitazione elevata in caso di differenza di temperatura o durante le fasi di lavaggio. La realizzazione di alcune semplificazioni, quali l’impiego di una guarnizione uniforme per la testa della valvola doppia a pistone e per la guarnizione assiale e radiale, inoltre, consente di escludere eventuali errori durante la sostituzione delle guarnizioni o in caso di ordini a posteriori. Una caratteristica standard delle valvole EvoGuard è l’azionamento saldato pressoché esente da manutenzione e di lunga durata. Per le valvole doppie a pistone l’azionamento consente di mettere la valvola al passo con rapidità e richiede un consumo d’aria compressa ridotto. Oltre che per il layout della valvola e la tecnica d’azionamento oltremodo efficace, le valvole EvoGuard si evidenziano anche per l’attenzione riservata agli aspetti della sicu-

Valvole EvoGuard: componenti innovativi che soddisfano le esigenze pratiche rezza sul lavoro. Ne è un esempio la copertura protettiva integrata sul collegamento tra il corpo della valvola e l’azionamento, che consente di proteggere tutte le parti mobili e di escludere qualsiasi intervento accidentale. Sicura fin nei minimi dettagli: ecco come la serie di valvole Krones EvoGuard si presenta all’industria alimentare e delle bevande. Con quest’innovazione Krones dimostra ancora una volta che vi è un potenziale di miglioramento in ogni singolo elemento degli impianti di processo. Questa serie di prodotti viene presentata per la prima volta al pubblico specializzato alla Brau Beviale 2010 di Norimberga.

Da sempre il motto di tutti gli impianti Krones è “perfetti fin nei minimi dettagli”. Per tener fede a questo principio ora Krones offre anche una tecnologia delle valvole di proprio sviluppo Perfection down to the very last detail has always been the watchword for all of Krones’ products. So as to live up to this aspiration, Krones now offering its own range of self-designed valves

Krones unveils its own series of valves EvoGuard valves – empirically optimised, innovative components Perfection down to the very last detail has always been the watchword for all of Krones’ products. So as to live up to this aspiration, Krones is now offering its own range of selfdesigned valves. As of now the EvoGuard family of highperformance valves is available, all of them manufactured in-house. The components have been designed in all commonly used connection variants and with the nominal diameters customarily used in the food and beverage industries, and provide a series of advantages in both daily operation and maintenance routines. Krones is thus assuming responsibility for yet another task category in terms of process technology, and purposefully progressing its single-source vendor strategy. The paramount requirement for the designers of Krones’ new series of EvoGuard valves was the incorporation of a high-performance seal. The use of leading-edge material technologies for producing the compounds involved in fieldproven qualities creates significant advantages for both disk

valves and single or double-seat valves. The seal design and the installation space for the seal take due account of its change in volume and the stress it suffers from differing temperatures or in cleaning routines. In addition, meaningful design features have been simplified, like using a standardised model for the disk seal of the double-seat valve, and for the axial and radial seals as well. This precludes the possibility of mistakes when replacing or re-ordering seals. One standard component of the EvoGuard valves is the welded, maintenance-free actuator, designed for a long useful lifetime. Another special feature is the actuator for the double-seat valves, which enables the valve to be fast-cycled and also reduces compressed-air consumption. In addition to the seal design and the high-performance actuator unit, The EvoGuard range features extensive and effective measures for enhancing occupational safety. One example is the guard at the link between the valve’s housing and its actuator – all moving parts are thus protected, precluding the possibility of unintended intervention. Perfection down to the very last detail – that’s the EvoGuard family of valves for food and beverage plants. With this new product family, Krones has proven once again that there is scope for improvement in every element of a process line. The product range will be premiered for the trade public at the Brau Beviale 2010 in Nuremberg.

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Un processo di stampa innovativo Ball Packaging Europe e EskoArtwork fanno decollare le vendite di Pepsi Cola durante i mondiali di calcio

L’adozione da parte di Ball Packaging Europe della tecnologia EskoArtwork ha aiutato Pepsi Cola a raggiungere un record assoluto di vendite durante il periodo della Coppa del Mondo*. Come parte di una campagna promozionale Pepsi Cola, Ball Packaging Europe ha stampato le immagini nitidissime di alcuni dei migliori calciatori del mondo - tra cui Frank Lampard, Thierry Henry e Didier Drogba - sulle lattine di Pepsi con la tecnologia flessografica di EskoArtwork. Dettaglio ultra-fini hanno reso la campagna più viva che mai L’alta risoluzione delle ottiche presenti nel CDI Spark (sistema Computer to Plate) permette di applicare direttamente le immagini alla flessibile lastre utilizzata per la stampa tipografica, e mette in risalto i dettagli più fini dell’immagine con un’ottima risoluzione. Le lattine Pepsi che attirano incredibilmente l’attenzione sono state sottoposte a un rigoroso controllo, in base alle affermazioni di Gary Brown, Manager Graphics del Regno Unito per Ball Packaging Europe che spiega: “La differenziazione che abbiamo raggiunto sui toni dell’incaranato e il dettaglio del testo per le informazioni nutrizionali sono stati davvero impressionanti.” Per Brown, i sorprendenti risultati sono stati particolarmente soddisfacenti in quanto sono stati creati utilizzando il processo di stampa tipografica a piena velocità di produzione: “Una produzione di questo calibro richiede l’input da tutte le aree di business. Tuttavia, il risultato ne valeva la pena: Significa che possiamo offrire ai nostri clienti qualità eccezionale e, al tempo stesso una soluzione competitiva a valore aggiunto per il mercato”. 110

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Un processo di stampa innovativo ha assicurato il successo della campagna I risultati parlano da soli, la campagna ha attirato più di 1,4 milioni di prodotti venduti, e la Pepsi ha raggiunto la sua quota più alta in assoluto di vendite durante il periodo della Coppa del Mondo.* Jon Ellis, Britvic UK Activity Marketing Manager, Sponsorship & Equity, commenta: “La chiave del successo di una promozione come questa è essere in grado di produrre un disegno che salti fuori dalla lattina e che coinvolge i consumatori, garantendo l’identità del marchio Pepsi che deve restare chiaramente visibile. Una stampa di alta qualità e ben definita è un elemento essenziale in questo processo. Abbiamo lavorato con EskoArtwork e Ball Packaging Europe per rendere la maggior parte delle soluzioni innovative disponibili e massimizzare il nostro potenziale di progettazione del prodotto”. Brown è soddisfatto del successo della campagna, e ritiene che le soluzioni EskoArtwork continueranno a svolgere un ruolo chiave nell’aiutare Ball Packaging Europe a soddisfare la futura domanda di commesse di alta qualità e in tirature ridotte: “Il sistema CDI ad alta risoluzione di EskoArtwork ci permette di offrire ai proprietari dei marchi una stampa di qualità che si distingue sullo scaffale e cattura l’attenzione dei consumatori”. La tecnologia EskoArtwork migliora le campagne promozionali, offrendo immagini incredibilmente nitide che supportano l’immagine di un marchio e garantiscono la differenziazione del prodotto”. EskoArtwork è fornitore e system integrator a livello globale di soluzioni innovative dedicate a packaging, stampa commerciale, finissaggio di cartelloni ed espositori, ed editoria professionale. I suoi prodotti e servizi aiutano i clienti ad aumentare la produttività, ridurre il time-to-market, abbassare i costi, ed espandere la propria attività. EskoArtwork è leader di mercato a livello mondiale nei software di pre-produzione e collaborazione per print buyers, progettisti e produttori nel mercato del packaging. I sistemi CTP flexo CDI ed i tavoli convertitori Kongsberg per piccole tirature e per il finissaggio della cartellonistica completano l’offerta per le industrie dell’imballaggio, delle etichette e della produzione di cartelloni ed espositori. L’azienda fornisce inoltre un’ampia gamma di soluzioni di workflow per i mercati della stampa commerciale e dell’editoria, oltre che la suite Enfocus di strumenti PDF dedicati ai progettisti grafici ed ai professionisti della produzione in stampa. EskoArtwork conta circa 950 dipendenti distribuiti in tutto il mondo. La sua organizzazione di vendita ed assistenza si estende in Europa, nelle Americhe, nell’area asiatica del Pacifico, ed è integrata da una rete di partner di distribuzione in oltre 40 paesi. Con sede a Ghent, in Belgio, EskoArtwork dispone di strutture di produzione e di ricerca e sviluppo in 5 paesi europei, gli Stati Uniti , Cina ed in India. Il fatturato consolidato per il 2009 ammonta a 145 milioni di euro, con un EBITDA di 23 milioni di euro.

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* Fonte: Nielsen Volume totale percentuale vendite Cola% (WE 26.06.10)

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Innovative printing Ball Packaging Europe and EskoArtwork help Pepsi score world cup success printing, sign and display finishing and professional publishing. Its products and services help customers raise productivity, reduce time-to-market, lower costs and expand business. EskoArtwork is the worldwide market leader with preproduction and collaboration software for packaging buyers, designers and manufacturers. The CDI flexo computer-toplate imagers, Kongsberg short-run converting and signage finishing systems complete the portfolio for the packaging, label, signage and display industries. The company also provides a range of workflow solutions for the commercial printing and publishing market, as well as the Enfocus suite of PDF tools for graphic designers and print production professionals. EskoArtwork employs around 950 people worldwide. Its global sales and support organization covers Europe, the Americas and the Asia Pacific and is completed by a network of distribution partners in more than 40 countries. EskoArtwork is headquartered in Gent, Belgium, and has R&D and manufacturing facilities in five European countries, the United States, China and India. The consolidated full year financials ended for 2009 with revenue of EUR 145 million and an EBITDA of EUR 23 million.

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*Source; Nielsen Total Cola Volume % Share (WE 26.06.10)

Ball Packaging Europe’s adoption of EskoArtwork technology has helped Pepsi Cola achieve its highest ever share of cola sales during the World Cup period*. As part of a Pepsi Cola promotional campaign, Ball Packaging Europe printed pin-sharp images of some of the world’s best footballers – including Frank Lampard, Thierry Henry and Didier Drogba – on Pepsi cans using EskoArtwork’s flexo technology. Ultra-fine detail helps bring campaign to life The hi-res optics on the CDI Spark Computer to Plate device enables images to be applied directly to flexible letterpress printing plates, and brings out the finest image detail in pin-sharp resolution. The eye-catching Pepsi cans held up to close scrutiny according to Gary Brown, Manager Graphics UK for Ball Packaging Europe. He explains “The differentiation we achieved on the flesh tones and the fine text detail for the nutritional information was very impressive.” For Brown, the striking results were particularly satisfying as they were created using the letterpress process at full production speed: “Producing work of this caliber requires input from all areas of the business. However, the result was worth the effort: “It means we can offer our customers exceptional quality and at the same time a competitive value-added solution to the market.” Innovative printing ensures campaign’s success The results speak for themselves – the campaign attracted more than 1.4m consumer entries, and Pepsi achieved its highest ever share of cola sales during the World Cup period.* Jon Ellis, Britvic UK Activity Marketing Manager, Sponsorship & Equity comments: “Key to the success of a promotion like this is being able to produce a stand-out design that engages consumers and ensures Pepsi’s brand identity remains clearly visible. High-quality, sharply defined print is an essential element in that process. We have been working with EskoArtwork and Ball Packaging Europe to make the most of the innovative solutions available and maximise our product design potential.” Brown is delighted with the success of the campaign, and believes EskoArtwork solutions will continue playing a key role in helping Ball Packaging Europe meet future demand for high-end, short-run work: “The hi-res CDI from EskoArtwork let us offer brand owners premium print that stands out on the shelf and grabs consumers’ attention. EskoArtwork technology enhances promotional campaigns by delivering incredibly sharp graphics that support a brand’s image and ensure product differentiation.” EskoArtwork is a global supplier and integrator of innovative solutions for packaging, commercial

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Creare tecnologia Passione, creatività e innovazione: parole che significano amore per il proprio lavoro OMB Srl è vera officina di idee, di innovazione continua al servizio di un obbiettivo ambizioso: creare tecnologia allo stato dell’arte e produrre macchine con un’attenzione ed un rigore costruttivo senza compromessi. Grazie a oltre 20 anni di esperienza, OMB progetta, realizza ed esporta macchine etichettatrici e capsulatrici di ultima generazione. Etichettatrice Autoadesiva ET 1500 è una macchina adatta all’applicazione di una o due etichette dal medesimo rotolo su bottiglie cilindriche con diametro da 60 a 120 mm. Offre la possibilità di istallare due distinte stazioni: una per l’applicazione di un a contro etichetta o medaglia, ed una per l’applicazione del collarino. Inoltre, ET 1500 presenta: • unità di movimento testata per chiusura capsule e regolazione distribuzione capsule • coclea introduzione bottiglie e centraggio a rulli • regolazione meccanica manuale in altezza della testata di chiusura • arresto automatico per mancanza tappo o capsula • regolazione posizione etichetta e contro etichetta per mezzo di comando digitale con possibilità di memorizzazione di 20 formati e contatore pezzi incorporato • avanzamento bottiglie con trazione a catena e tavolo terminale di accumulo; motoriduttore ET 150 è costruita in acciaio inox Aisi 304 e poggia su piedi regolabili in altezza con piattelli di basamento in plastica.

Etichettatrice Autoadesiva ET Rotativa è costruita in acciaio inox 304 ed è adatta per l’applicazione di etichette autoadesive per bottiglie cilindriche con diametro da 60 a 120 cm. Presenta: 2a stazione per l’applicazione dell a contro etichetta; 3a stazione per l’applicazione del collarino. Pronta per essere inserita in linea. • Introduzione bottiglie a mezzo coclea e centraggio per mezzo rulli • regolazione manuale in altezza della testata meccanica • regolazione posizione etichetta e contro etichetta a comando digitale con possibilità di memorizzare 20 formati; conta pezzi incorporato • trasporto bottiglie a mezzo catena e motoriduttore; tavolo terminale di accumulo L’Etichettatrice Autoadesiva ET Rotativa viene fornita con piedini regolabili in altezza e piattelli di appoggio in plastica.

To create technology Innovation, inventiveness and passion: words meaning love for work OMB Srl is a real laboratory of ideas, continuous changes, with the ambitious aim of creating state-of-the-art technology and producing machines with care and constructive rigour without any compromise. Thanks to over 20 years’ experience, OMB designs, produces and exports its cutting edge labelling machines and capping machines. ET 1500 self-adhesive labelling machine is designed for the application of one or two labels from the same roll onto cylindrical bottles with diameters from 60 to 120 mm. The machine offers the possibility to install two separate stations: one for the application of a back label or a medal, and one for the application of the neck label. This machine offers: • unit for the movement of the head for cap closing and cap distribution adjustment • bottle feeding worm and roller centring • manual mechanical adjustment of the height of the closing head • automatic stopping whenever bottles and caps are lacking • adjustment of main label and back label positions by digital 112

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control with the possibility to memorize up to 20 formats and built-in pieces counter • Bottle feed with chain drive and terminal accumulation table; gearmotor ET 1500 is built in stainless steel Aisi 304 and stands on support feet with adjustable heights and plastic base plates. Rotary self-adhesive labelling machine built in stainless steel Aisi 304 suited for the application of self-adhesive labels onto cylindrical bottles with diameters from 60 to 120 cm. It features: 2nd station for application of back label and 3rd station for application of neck label. It is ready to be inserted in line. In addition, the machine also offers: • Bottle feeding worm and roller centering • Manual mechanical head height adjustment • Adjustment of main label and back label positions by digital control with the possibility to memorize p to 20 formats; built-in piece counter • Bottle feed with chain drive and gearmotor; accumulation bench at the end of the line The machine stands on support feed with adjustable height and plastic base plates.

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c i t E

i c i r t a t het

Tecnologia ricercata unisce semplicitĂ  di regolazione e rendimento elevato

OMB Srl Frazione San Vito, 79 -14042 Calamandrana (ASTI) - ITALY Tel. +39 0141 769004/76997 -Fax +39 0141 769003 info@ombitalia.it - www.ombitalia.it

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Orizzonte

BIRRA

bevanda rinfrescante e anche ingrediente di qualità La birra si declina al plurale e si distingue per colori e profumi, ingredienti e gradazione alcolica

Ormai da alcuni anni Birra Moretti ha avviato un percorso finalizzato a migliorare la cultura della birra in Italia, proponendone il consumo durante i pasti, sia come bevanda di accompagnamento alle pietanze sia come vero e proprio ingrediente per realizzarle. Sulla scia di questo cammino nasce oggi “La Carta degli Abbinamenti delle birre di Birra Moretti”, un volume di 74 pagine, affidate all’esperta penna di Maurizio Maestrelli, uno dei più competenti giornalisti italiani in materia birraria, per divulgare le regole base per gustare a pieno una birra e per abbinarla correttamente al cibo. È un dato di fatto: la birra sta aprendo nuovi e interessanti orizzonti alla ristorazione di qualità e, non a caso, sono sempre di più gli chef che la utilizzano in cucina per realizzare piatti capaci di arricchire i menù proposti abitualmente alla propria clientela. E di questo se ne sono accorte anche le guide di settore che da qualche anno a questa parte hanno deciso di valorizzare la presenza delle birre nei ristoranti. Birra Moretti è l’unico marchio italiano di birra a poter vantare una gamma davvero completa: lager, puro malto, doppio malto, rossa, analcolica e Birra Moretti Grand Cru, una nuova birra speciale ad alta fermentazione, realizzata con ingredienti selezionati di qualità che ne fanno un prodotto perfetto da gustare al ristorante e in ogni occasione speciale. Le sei specialità Birra Moretti, ognuna delle quali ha caratteristiche organolettiche diverse, permettono abbinamenti con un’ampia varietà di sapori e di ingredienti stimolando così l’estro di chi, per lavoro o per diletto, comanda i fornelli di una cucina. Come si abbina la Birra La birra a tavola sta benissimo e permette accostamenti nuovi, diversi dal solito e del tutto soddisfacenti. Con questo volume Birra Moretti ha cercato di evidenziare le principali linee guida per orientarsi. Eccone alcune. Ogni piatto vuole la sua birra e, in generale, il gusto dolce 114

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attenua l’acido, il gusto amaro rende difficile la percezione del salato e il gusto acido attenua l’amaro. Diversamente dal vino, con la birra si è soliti seguire la strada dell’affinità, piuttosto che quella del contrasto: a piatti strutturati e succulenti si sposano birre dotate di un buon corpo, discreta gradazione alcolica, intensità di profumi e sapori; con piatti leggeri birre più delicate e poco alcoliche. Pasta, riso, pane, ma anche crostacei o frutti di mare e la grassezza tipica di altri ingredienti come certi tipi di formaggio o di salume, richiedono una birra rinfrescante, piacevolmente luppolata e frizzante. Ad esempio: Birra Moretti (la classica) o Birra Moretti Doppio Malto. Per la carne rossa, magari alla griglia, le alternative sono due: se è stata cotta rapidamente per lasciarla rosea all’interno, senza condimenti particolari, le si può avvicinare una birra con una struttura alcolica in grado di equilibrarne la succulenza e la struttura (ad esempio Birra Moretti Doppio Malto). Qualora sulla carne si usassero erbe aromatiche o salse speziate, la scelta più suggestiva potrebbe essere Birra Moretti Grand Cru. Il sapore più delicato delle carni bianche non deve essere sovrastato. L’equilibrio in questo caso va cercato a una soglia di intensità più bassa, quella magari offerta da Birra Moretti Baffo d’Oro o dall’analcolica Birra Moretti Zero. Per il pesce non va dimenticata la delicatezza aromatica delle sue carni, soprattutto nelle preparazioni “in bianco”, scegliendo birre leggere e non “invasive”: pils e lager (come ad esempio Birra Moretti, la classica). Sapore e consistenza sono le caratteristiche che vanno prese in considerazione nell’abbinamento della birra ai formaggi: a quelli freschi e dal sapore delicato va abbinata una birra poco alcolica, frizzante e tendenzialmente secca (lager e pils, ad esempio). Viceversa, formaggi saporiti e stagionati trovano il loro punto di equilibrio con birre dalla gradazione più importante e una maggiore aromaticità come Birra Moretti Grand Cru o Birra Moretti La Rossa.

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Horizon Beer: refreshing beverage and also quality ingredient Beer needs taking the plural and stands out for its colour and perfume, ingredients and alcohol content For some years now Birra Moretti has started a course to improving beer culture in Italy, by proposing its consumption at meals as both accompaniment and real ingredient. On the wake of this process, the company has created “Carte of Moretti Beers matching�, 74-page book, written by expert Maurizio Maestrelli, one of the most competent Italian journalists, to let the basic rules to fully taste beer and correctly match it with food know. It is now a fact that beer is providing high-quality restaurant dining out new and interesting horizons and it is not by change that many chefs have started using it as ingredient to enrich the courses they serve to their clientele. Sector guides cannot but take notice of this trend and for some year now they have supported and encouraged the use of beer in restaurants. Birra Moretti is the only Italian brand to boast a truly comprehensive range of beers: lager, pure malt, double malt, red, alcohol-free and Birra Moretti Grand Cru, which is the new high-fermentation beer made with carefully selected quality ingredients giving it the perfect taste for dining out at restaurants and on any special occasion. Moretti six specialties offer diverse organoleptic characteristics, enable some matching with many different flavours and ingredients and so stimulate the creativity of who works in the kitchen, for job or for fun. How to mach beer with food Beer is perfect on the table and offers the chance of new matching, brand new and fully rewarding. With the new book, Birra Moretti proposed to highlight the main guidelines to understand the world of beers much better. Any course requires its beer and, generally speaking, sweetness smoothes sourness; bitter taste makes it difficult to relish salty food and sourness mitigates bitterness. Unlike wine, we tend to match food rather than find a contrast: elaborated and rich food can go with full-body

beers, low alcohol content and intense perfume very well; with light food, delicate and slightly alcoholic beers are recommended. Pasta, rice and bread as well as crustaceous and seafood, fat food like some types of cheese and salami, a refreshing and sparkling beer is suggested, like, for instance, the classic Birra Moretti or Birra Moretti Doppio Malto. For red meat, grilled meat, two alternatives are possible: when meat is cooked quickly as to leave its heart red, and garnished with very little dressing, a type of beer with such alcohol content able to balance the richness of the meat is recommended (i.e. Birra Moretti Doppio Malto). When meat is seasoned with herbs or spices, the best choice is Birra Moretti Grand Cru. The delicate taste of white meat can never ever be overshadowed. Taste balance can be found in lower intensity level, perhaps, the one offered by Birra Moretti Baffo d’Oro or alcohol-free Birra Moretti Zero. Fish is delicately savoured and light beer such as pils and lager (classic Birra Moretti for instance) are the recommended choice. Taste and texture are the characteristics that we have to keep in mind when we try to find perfect matching with cheese: fresh cheese and delicately seasoned cheese can be matched with a low alcohol content, sparking and basically dry beer (i.e. lager and pils). Viceversa, savoured and seasoned cheese find perfect balance with high alcohol content beers or with more intense aroma, like Birra Moretti Grand Cru or Birra Moretti La Rossa.

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Tecnologia di ultima generazione CRM Engineering fornisce servizio di scansione 3D, indispensabile per la veicolazione di flaconi e bottiglie di forma complessa L’azienda CRM Engineering è nata nel 1985 e nel corso degli anni ha maturato numerose esperienze nel settore del packaging specializzandosi nel campo

Novità: Servizio di reverse engineering con tecnologia di ultima generazione. Oggi CRM Engineering è in grado di fornire ai propri clienti il servizio di scansione 3D, indispensabile per la veicolazione di flaconi e bottiglie di forma complessa. News: Reverse engineering service with technology of the latest technology Today, CRM Engineering can provide its customers with 3D scan service, essential to carry jars and bottles of elaborate shape

Next-generation technology CRM Engineering provides 3D scan service, essential to carry jars and bottles of elaborate shape Since its foundation in 1985, CRM Engineering has gained remarkable experience in the packaging industry and specialized in the bottling sector. The company is always future oriented and invests in 116

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dell’imbottigliamento. L’azienda è sempre stimolata a guardare al futuro investendo continuamente in personale, macchinari ed attrezzature con l’obiettivo di fornire un servizio efficace ed efficiente ai propri clienti contando esclusivamente sulle proprie risorse interne. Utilizzando software CAD 3D/CAM e CNC(3-4-5 ASSI) per la progettazione e la successiva realizzazione CRM Engineering è grado di offrire al cliente un servizio completo di cambio formato su linee di imbottigliamento per la veicolazione dei contenitori; partendo dalla sciacquatrice sino all’etichettatrice (colla a freddo o colla a caldo), garantendo qualità e costi contenuti. La CRM, al proprio interno, è dotata di un reparto specializzato nella costruzione di strutture antinfortunistiche per i macchinari del settore. Realizza barriere o pannelli perimetrali con lastre trasparenti e reti metalliche elettrosaldate. Esegue la sostituzione di lastre e porte in cattivo stato. Progetta e costruisce tunnel e coperture per nastri trasportatori in tutti materiali. Progetta e realizza di porte saliscendi scorrevoli o a battente studiando l’applicazione che meno penalizza lo svolgersi delle operazioni di intervento sulla macchina rispettando le vigenti norme di sicurezza. Con un campione del formato (bottiglie, flaconi, etc.) e qualche ora di rilievi sulle vostre linee CRM Engineering può fornirvi un completo upgrade della linea di imbottigliamento.

manpower, machinery and equipment with the aim to provide its customers with sound and efficient service relying only on its internal resources. Thanks to 3D CAD/CAM and CNC (3-4-5 axles) design and manufacture, CRM Engineering can offer its customers an allround service inclusive of change of format for bottling lines in order to handle containers; starting from rinsing machines right through labeling machines (cold-glue and hot-melt), the company guarantees quality and inexpensive costs. CRM in-house specialized department manufactures accident-prevention structures to be installed in the machinery of the sector. In addition, it also builds perimetric barriers and boards with transparent plates and electrowelded metal nets. After studying the application that least hampers operators’ interventions and fully respects the safety norms in force, the company designs and manufactures up and down sliding doors or casement doors. With a sample of the format (bottles, phials, etc.) and a few hours of study on your lines, CRM Engineering can provide a complete upgrade of the bottling line.

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SPECIALIZZATI IN PROTEZIONI ANTINFORTUNISTICHE PER I MACHINARI DEL SETTORE ENOLOGICO-ALIMENTARE ATTREZZATURE PER L'ETICHETTAGGIO DI ETICHETTE COLLA A CALDO E COLLA A FREDDO

Lavorazione di materiale plastico e metallico rivolto al settore del confezionamento, dell’imbottigliamento e dell’imballaggio enologico - alimentare

ATTREZZATURE IN MATERIALE PLASTICO: COCLEE (VITI SEPARATRICI), STELLE E CONTROSTELLE LAVORAZIONI MECCANICHE CON MACCHINE CNC PER MATERIALI METALLICI E PLASTICI I PRINCIPALI MATERIALI LAVORATI DALL'AZIENDA SONO: TECNOPOLIMERI - LEGHE DI ALLUMINIO - ACCIAIO INOX - OTTONE

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Ghiaccio Nascosto L’Università degli Studi di Milano nasce un progetto innovativo e di alto valore scientifico volto alla conoscenza e allo studio del Permafrost, uno dei più importanti indicatori climatici Dopo due anni di studi e ricerche scientifiche focalizzate a quantificare gli impatti del cambiamento climatico sui ghiacciai dell’alta montagna lombarda, la partnership tra Levissima – Gruppo Sanpellegrino - e i ricercatori dell’ateneo milanese si rinnova per studiare un settore ancora poco noto della criosfera, cioè l’insieme dei ghiacci presenti sul Pianeta: il PERMAFROST o ghiaccio nascosto nella roccia e nel suolo, altro fondamentale indicatore climatico, e i fenomeni ad esso associati. “Siamo entusiasti e orgogliosi di proseguire la partnership ormai consolidata con i ricercatori dell’Università degli Studi di Milano per dar vita ad uno studio innovativo sempre sulle Alpi Italiane, nel Gruppo Piazzi-Dosdé in alta Valtellina da dove trae origine l’acqua Levissima. Questo progetto di ricerca scientifica rappresenta la naturale evoluzione e proseguimento di quanto intrapreso nel 2007: dallo studio del ghiaccio di superficie, visibile a occhio nudo, all’analisi e allo studio oggi del ghiaccio nascosto nella roccia e nel suolo” - afferma Daniela Murelli, Direttore CSR del Gruppo Sanpellegrino di cui Levissima fa parte. ”Il percorso di sostenibilità sociale e ambientale intrapreso da Levissima rappresenta un esempio tangibile della missione del nostro Gruppo che, attraverso i progetti intrapresi da tutti i marchi, concretizza l’impegno nei confronti dell’ambiente, della società e delle comunità in cui opera. E per Levissima continuare in questo percorso significa riconoscersi appieno nell’ac-

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qua che si prende cura dell’ambiente”. Proprio sul Gruppo Piazzi-Dosdé sono presenti le fonti dell’acqua Levissima e l’immagine della vetta di Cima Piazzi presente sulle etichette di Levissima è l’icona e il simbolo per eccellenza di ghiacciaio e montagna. “Il monitoraggio del permafrost montano ed in particolare alpino, rappresenta un utile ed efficace strumento di indagine per valutare intensità ed effetti del riscaldamento globale (Global Warming)”, afferma il Professor Claudio Smiraglia dell’Università degli Studi di Milano. “Il permafrost è presente in grandi quantità alle elevate latitudini, in Alaska o Siberia per esempio, e sembra sottoposto ad accelerata fusione negli ultimi anni a seguito proprio del riscaldamento climatico in atto. Anche sulle Alpi la sua presenza è nota, però sono meno conosciute la sua distribuzione, le sue variazioni recenti di spessore ed estensione in relazione ai cambiamenti climatici nonché il suo contributo come riserva idrica. Quando fonde, infatti, anche il permafrost rilascia acqua ma non è ancora noto sulle Alpi quanto sia importante questo contributo per l’idrologia dei nostri bacini montani. L’analisi dei dati che verranno rilevati attraverso l’innovativa sperimentazione messa in atto in collaborazione con Levissima contribuirà notevolmente alla conoscenza del permafrost alpino italiano e fornirà alla comunità scientifica nazionale, ma anche internazionale, informazioni estremamente preziose e utili per approfondire la conoscenza delle montagne e delle loro preziose acque”. Per questo nuovo step del progetto di ricerca è stato costruito un team di esperti e tecnici del settore ad hoc: le competenze dei ricercatori dell’Università degli Studi di Milano – Facoltà di Scienze della Terra - guidati dal Prof. Claudio Smiraglia e dalla Dott.ssa Guglielmina Diolaiuti sono state ampliate attraverso una fattiva collaborazione con il Prof. Mauro Guglielmin dell’Università dell’Insubria, il maggior esperto italiano di permafrost, coinvolto nella fase di analisi dei dati. Il team di ricercatori dell’Università di Milano, affiancati da quattro guide alpine dell’associazione “Alta Valtellina”, all’inizio di agosto ha raggiunto la vetta più elevata del Gruppo Piazzi-Dosdè in alta Valtellina, Cima Piazzi (3.430 metri), per dare il via al progetto di ricerca. Il Gruppo Piazzi-Dosdè è situato in un’area di grande valenza naturalistica ed ambientale - “la Val Viola Bormina” - e oggi può essere considerato un vero e proprio “laboratorio a cielo aperto” per lo studio e le ricerche sulla criosfera. Qui, sui versanti settentrionale e meridionale della vetta rocciosa di Cima Piazzi, sono avvenute le operazioni di posizionamento dei termometri per lo studio del permafrost: sono stati inseriti nella roccia a diversa profondità otto piccoli sensori termici – quattro localizzati sulla parete sud e quattro sulla parete nord. I termometri sono stati localizzati nella roccia dalla superficie sino ad una profondità di circa mezzo metro (più precisamente 0.5 cm, 30 cm, 10 cm, 50 cm) per misurarne con continuità la temperatura. Gli otto sensori sono collegati tramite appositi cavi ad una centralina - data logger - che memorizza periodicamente i dati raccolti. In questo modo, ogni ora vengono registrati i valori termici medi, minimi e massimi rilevati nello stesso istante da ciascun termometro. Per tutto il resto del 2010 e per il 2011, i sensori termici rileveranno e registreranno così i dati di temperatura alle diverse profondità nella

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roccia della vetta di Cima de Piazzi. “In poco più di 15 giorni dall’inizio della sperimentazione è già emersa un’elevata correlazione tra i valori termici della roccia alle diverse profondità, la profondità e l’esposizione solare” – conclude il Professor Claudio Smiraglia. “I sensori posizionati sul versante nord hanno evidenziato che le variazioni termiche tra superficie (0.5 cm) e 50 cm di profondità sono di 2.5 °C; diversamente i sensori localizzati a sud hanno mostrato che la differenza di temperatura della roccia tra superficie e strati profondi supera spesso i 9°C. Questo evidenzia che le rocce esposte a meridione sono soggette a più intense variazioni di temperatura, con conseguenze importanti sulla loro degradazione fisica”. I dati raccolti durante tutto il periodo di studio, oltre a identificare la presenza del permafrost nell’area di indagine potranno anche indicare se, come sta avvenendo per i ghiacciai, vi sia in corso una degradazione superficiale del permafrost che potrebbe portare ad una maggiore instabilità dell’alta montagna. Come per gli esperimenti svolti in precedenza, anche in questo caso la sperimentazione è avvenuta a “impatto zero” sul territorio. L’installazione dei sensori è avvenuta senza l’ausilio di elicotteri o mezzi meccanici per il trasporto del materiale così sarà anche per le prossime spedizioni di verifica e controllo che verranno svolte regolarmente durante tutto il periodo di studio.

L’iniziativa è stata svolta anche grazie alla preziosa collaborazione del Comune di Valdisotto, del Comune di Valdidentro e della Provincia di Sondrio. Il Ghiacciaio e la Cima Piazzi infatti sono un bene ambientale tutelato, essendo localizzato in un SIC (Sito di Importanza Comunitaria). Levissima, una delle acque minerali di Sanpellegrino, è leader a valore del settore delle acque minerali in bottiglia grazie alla più ampia gamma di formati presenti sul mercato in grado di rispondere alle differenti esigenze dei consumatori. Levissima è riconosciuta come archetipo dell’acqua e simbolo di purezza, da sempre impegnata nella tutela della fonte da cui ha origine e nella salvaguardia della risorsa acqua. Sanpellegrino è la più grande realtà nel campo del beverage in Italia, grazie ad un ricco portafoglio di acque minerali, aperitivi analcolici, bibite e tè freddi. I suoi prodotti sono presenti in oltre 120 paesi attraverso filiali e distributori sparsi nei cinque continenti. Parte del Gruppo Nestlé - azienda leader a livello mondiale in Nutrizione, Salute e Benessere – Sanpellegrino è da sempre impegnata nella valorizzazione dell’acqua, bene primario per il pianeta, e lavora con responsabilità e passione per garantire a questa risorsa un futuro di qualità.

Cos’e’ il Permafrost? Il permafrost, definito come terreno o roccia perennemente gelati, quindi con temperatura inferiore a 0°, rappresenta un elemento di grande interesse della criosfera, cioè l’insieme dei ghiacci presenti sulla terra, ed è inserito dalla World Meteorological Organization (WMO) tra gli indicatori climatici fondamentali degli impatti del Riscaldamento Globale (Global Warming). Infatti, l’estensione superficiale del permafrost e il suo spessore variano in funzione delle condizioni climatiche e, proprio per questo motivo, la sua formazione, la sua consistenza e le sue variazioni rappresentano un importante campo di indagine per la comunità scientifica, impegnata nello studio dell’impatto del riscaldamento climatico sull’ambiente.

What is Permafrost? Permafrost permafrost or permafrost soil is soil at or below the freezing point of water (0° C) for two or more years. It is an important part of cryosphere, all glaciers on the planet, and World Meteorological Organization (WMO) lists in among the fundamental indicators of Global Warming. In fact, the extent and thickness of Permafrost can vary as the climate changes, and that is the reason why its formation, consistency and variations are an important field of analysis for the scientific community that is always committed to studying the impact that climate change has had on the environment.

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Hidden ice From a cooperation between Levissima and University of Milan, an innovative and highly scientific project addressed to study Permafrost, one of the most climate indicators After two years of studies and scientific research focused on the quantification of the impacts that climate change has been having on the alpine glaciers of Lombardia, the partnership between Levissima-Gruppo SanPellegrino and the researchers of University of Milan has been renewed today to study a rather unknown layer of cryosphere, which is the series of icy lands on our planet: Permafrost, namely the ice present in bedrocks or soil, further fundamental climate indicator, and the phenomena relating to it. “We are excited and proud to continue this sound partnership with the researchers of University of Milan, in order to create an innovative study on the Italian Alps of the Piazzi-Dosdé Group in Valtellina, where Levissima water flows. This scientific research project represents the natural evolution and development of what initially started in 2007: from the study of surface ice, visible to the naked eye, to the today’s analysis and study of ice hidden in bedrocks and soil”, Gruppo SanPellegrino CSR Managing Director Ms. Daniela Murelli says. “The social and environmental sustainability course taken up by Levissima is a clear example of our Group’s mission, which involves all the Group’s brands for a real commitment toward the environment, the society and the community where it works. To Levissima, this course means identifying itself with the water that cares for the environment.” Piazzi-Dosdè Group of Mountains is home to Levissima water springs and Cima Piazzi mountain top is on all Levissima labels as the icon and symbol par excellence of glaciers and mountains. “The monitoring of mountain and especially Alpine Permafrost is a useful and efficacious way to investigate the degree and effects of global warming” says Prof. Claudio Smiraglia from University of Milan. “Permafrost is aplenty in high latitudes, in Alaska and Siberia for instance, and seems to be accelerating its melting in recent years just due to global warming underway. Its presence on the Alpes is well-known, but its distribution, recent variations in thickness and extent in recent years and the importance it plays as a water supply are not as nearly as popular. Although Permafrost melts into water, its contribution to hydrology of our mountain reservoirs is still little known on the Alpes. The analysis on the data recorded will remarkably contribute to knowing Italian Alpine Permafrost and to giving national and international scientists important information as to know 120

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Mountains and their precious waters much better.” For this new research step a new team of experts and technicians has been organized; the knowledge of the researchers of University of Milan, supervised by Prof. Claudio Smiraglia and Dr. Guglielmina Doilaiuti, and the proactive cooperation of Prof. Mauro Guglielmin of University Insubria, who is the best Italian expert on Permafrost. The University team guided by four Apline guides of “Associazione Valtellina” reached Cima Piazzi (3,430 metres a.s.l.) the highest mountain top of Piazzi-Dosdè Group of Mountains last August. The project got started. Piazzi-Dosdè Group has an enormous naturalistic and environmental importance. Val Viola Bormida is widely acknowledged as a real “open laboratory” to study and research cryosphere. Four heat sensors were thrilled on Cima Piazzi sides facing north and south, four on the northern side and four on the southern side, down to 0.5 cm, 30 cm, 10 cm and 50 cm) in order to real the temperature continuously. The sensors are wired with a data logger that regularly stores the recorded data. This way, medium, minimum and maximum thermal values of each sensor are read simultaneously. The sensors will read temperatures for 2010 and 2011. Prof. Claudio Smiraglia concludes saying “ After just 15 days since the experimentation began, an high correlation among the heat of the different depth and sun exposure emerged. The sensors on the Northern side read variations between surface (0.5 cm) and 50 cm depth are 2.5°C; whereas the sensors on the Southern side recorded a range exceeding 9°C. These figured highlies that the rocks facing south are subject to greater variations in temperatures, influencing remarkably their physic deterioration.” The data collected during the entire period of study not only identified permafrost in the areas under examination, but they will also be supposed to show if they are also subject to surface degradation, as it is for glaciers, and give way to greater instability in high mountains. As usual this project has had zero impact on the environment. The installation of the 8 sensors was performed without helicopters or mechanic vehicles for the transport of the material used. The initiative was also possible thanks to the cooperation of the Municipality of Valdisotto and Municipality of Valdidentro in the Province of Sondrio. The Glacier and Cima Piazzi are especially safeguarded since it is located in a Important EC Site. Levissima, a mineral water brand of SanPellegrino, is leader in the sector of bottled mineral waters thanks to its broad range of formats in the market that can meet consumers’ different requirements. Levissima is acknowledged as archetype of water and symbol of pureness; it has always been committed to safeguarded the spring where it flows. Sanpellegrino is the biggest reality of the beverage sector in Italy, with a relevant number of mineral waters, nonalcoholic aperitifs, soft-drinks and cold teas. Its products are sold in over 120 Countries through a network of branches and dealers on the five continents. Being part of the Nestlé Group, world leader in nutrition, health and wellbeing, Sanpellegrino has always been committed to enhancing water, one of the main elements on earth and works passionately as to guarantee a quality future to this special resource.

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Alleggerimento pesi, eco-sostenibilità e produzione semplificata Dopo il grande successo del primo brevetto - HandleMatic System, che consentiva l’inserimento del manico nello stampo durante la fase di soffiaggio - SIAPI ha sviluppato il concetto HandleMatic 360°, presentato in occasione del K 2010 e che offre la possibilità di applicare il manico a qualsiasi tipo di contenitore (durante o dopo la fase di soffiaggio) o che ne permetta la presa ergonomica nel corpo. HandleMatic 360° consente quindi di non rinunciare alla funzionalità dei contenitori e aggiunge tutti i vantaggi che un contenitore in PET può dare come alleggerimento dei pesi, eco-sostenibilità e produzione semplificata. Negli ultimi mesi, il sistema HandleMatic 360° è stato applicato con successo in: • Nord America: inserimento del manico durante la fase di soffiaggio per le soffiatrici EA2S per la produzione di boccioni per acqua 5 galloni refillable da 680g – manico in PET • Nord Africa: inserimento del manico post soffiaggio sul corpo della bottiglia per le soffiatrici EA7 e EA4 per la produzione di bottiglie per olio di diversi formati fino ai 2 litri – manico in HDPE • Nord Europa: inserimento del manico post soffiaggio sul collo della bottiglia per la soffiatrice EA2S per la produzione di bottiglie da 20 l per il settore chimico – manico in HDPE • Russia: sviluppo dell’impugnatura ergonomica del contenitore per le soffiatrici EA2 e EA2M per la produzione di bottiglie per acqua e olio fino ai 5 litri. PEPSICO International sceglie la piattaforma SIAPI per il nuovo boccione Aquafina PEPSICO International ha affidato a SIAPI, riferimento mondiale per il mercato dei grandi formati da oltre 10 anni, la realizzazione dei nuovi boccioni AQUAFINA che verranno prodotti con la soffiatrice EA2S; ha scelto così di investire in Medio Oriente puntando sulla tecnologia ONE WAY. In questo emergente mercato l’interesse per il ONE WAY si era timidamente manifestato qualche tempo fa, ma solo ora, grazie al lungimirante avanzamento di Pepsi, i segnali del cambiamento sono stati colti trainando l’intero settore. SIAPI ha così sviluppato per la multinazionale un boccione per acqua da 17,5 l per distributori, caratterizzato da un packaging innovativo specialmente dal punto di vista del peso (solo 340 gr.). Il contenitore sviluppato viene soffiato dalla macchina per grandi formati EA2S: una macchina di stiro soffiaggio a 2 cavità, ideale per realizzare contenitori di grandi formati fino ai 20 l, che può essere configurata con il sistema di inserimento automatico del manico durante o dopo la fase di soffiaggio, il sistema HandleMatic 360°. I vantaggi della tecnologia ONE WAY I contenitori da 5 US Gal ONE WAY in PET presentano diversi vantaggi rispetto a quelli Refillable in Policarbonato, in 122

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particolare in termini di igiene e di logistica. I boccioni sono ritenuti più sicuri poiché rispetto ai contenitori in Policarbonato non contengono BPA, ormai comunemente riconosciuto come sostanza nociva per l’organismo, e più igienici proprio perché non riutilizzabili. Grazie al ONE WAY si evitano infatti spiacevoli sorprese negli eventuali residui e, non meno importante, gli elevatissimi costi di trasporto e di lavaggio degli stessi contenitori. Ecco che anche la logistica ne risulta semplificata e vi sono minori investimenti da affrontare. Il successo della conversione al PET: il caso inglese ESTERFORM Esterform è uno dei maggiori converter nel mercato inglese e a livello europeo e ha scelto la tecnologia e l’esperienza di SIAPI per il suo più importante progetto degli ultimi anni, proporre una gamma completa di innovativi vasi in PET come alternativa ai tradizionali formati in vetro. Anche in forza alle leggi inglesi, che sempre più impongono lo sviluppo di un packaging eco-sostenibile, Esterform ha precorso i tempi sviluppando applicazioni più evolute sia per il basso impatto dato dai materiali che per i minori costi di trasporto. Infatti, l’uso del PET consente di ridurre la quantità di materiale utilizzato e il peso rispetto al vetro: alleggerendo il peso finale dei contenitori si riduce la conseguente emis-

La continua attenzione verso le nuove applicazioni ha rinforzato il ruolo di SIAPI come facilitatore nella conversione in PET di contenitori in HDPE, banda stagnata e policarbonato sione di CO2 durante il trasporto su gomma. PET: l’innovazione per il KEG della birra Il mercato della birra ha identificato le soffiatrici per il segmento Extra Large di SIAPI come la migliore tecnologia disponibile sul mercato per la realizzazione di innovativi KEG in PET in sostituzione dei tradizionali fusti in acciaio (steel keg). La soluzione ONE WAY del PET KEG sta suscitando un notevole interesse in merito alla concreta possibilità di ridurre i costi lungo l’intera filiera (produzione, trasporto, stoccaggio) senza compromettere la qualità e la conservazione di un prodotto così delicato, grazie alla tecnologia attualmente disponibile nella produzione delle preforme e alla disponibilità di resine che permettono di protegge la birra dai raggi UV, dall’entrata di ossigeno e dall’uscita di CO2. La riduzione sensibile del peso dei contenitori comporta ovviamente anche una serie di vantaggi per l’operatore che li deve movimentare e che pertanto è molto facilitato nel compito.

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After its large success with its first patent – the HandleMatic System, which makes it possible to insert the handle in the mold during the blowing phase - SIAPI has developed the HandleMatic 360° concept, which will be presented at the K 2010 and that makes it possible to apply the handle to any type of container (during or after the blowing phase) and permits an ergonomic fit in the body. HandleMatic 360° makes it possible not to give up on container functionality while providing all the added benefits that are provided by a container in PET, such as lighter weight, eco-sustainability and simplified production. Over the past months, the HandleMatic 360° system has been successfully implemented in: • North America: handle insertion during the blowing phase with EA2S blow-molding machines for the production of 5 gallon, 680g refillable water containers – handle in PET • North Africa: handle insertion in the bottle body after blowing with the EA7 and EA4 blow-molding machines for the production of bottles for oil in various formats, up to 2 liters– handle in HDPE • Northern Europe: insertion of the handle in the bottle neck after blowing with the EA2S blow-molding machine for the production of 20 l bottles for the chemical sector – handle in HDPE • Russia: development of an ergonomic container handle for EA2 and EA2M blow-molding machines for the production of water and oil bottles up to 5 liters. PEPSICO International selects the SIAPI platform for their new Aquafina container PEPSICO International has entrusted SIAPI, a world-wide reference for the large format market for more than 10 years, with the creation of their new AQUAFINA containers that will be produced using the EA2S blow-molding machine. In this way it has decided to invest in the Middle East, focusing on ONE WAY technology. Interest in ONE WAY solutions has appeared timidly recently in this emerging market, but only now thanks to Pepsi’s forwardthinking approach, signs of change are appearing, involving the entire sector. As a result, SIAPI has developed for the multinational a 17.5 l water container for distributors, which is distinguished by packaging that is extremely innovative, especially from the point of view of its weight (only 340 gr.). The developed container is blown by the EA2S machine for large formats: a stretch blow-molding, 2 cavity machine that is ideal for creating large format containers up to 20 l and that can be configured with the automatic system for inserting the handle during or after the blowing phase, the HandleMatic 360° system. Advantages of ONE WAY technology 5 US Gal ONE WAY containers in PET have many advantages in comparison to the Refillable containers in polycarbonate, especially in terms of hygiene and logistics. These containers are considered safer than the polycarbonate containers as they do not contain BPA, a substance that has now been commonly recognized as harmful for your body, and more hygienic because they are not reused. ONE WAY technology avoids in fact unpleasant surprises from any residue and, just as important, the extremely high costs associated with transporting and washing the containers. Therefore also logistics are simplified and there are fewer investments to make. A PET conversion success story: the English company ESTERFORM

Lighter weight, eco-sustainability and simplified production

SIAPI’s continuous attention towards new applications has made it a facilitator in converting HDPE, metal and polycarbonate containers to PET Esterform is one of the leading converters in the English market and on a European level, and has selected SIAPI’s technology and experience for its most important project over the past years, which is to offer a complete range of innovative jars in PET as an alternative to the traditional glass formats. Also due to English law, which has always imposed the development of eco-sustainable packaging, Esterform was ahead of its times by developing applications that are more advanced, both due to the lower impact of the materials as well as the lower transport costs. In fact, the use of PET reduces the quantity of utilized material and the weight in comparison to glass: lightening the final weight of the containers reduces the resulting CO2 emissions during road transport. PET: innovation for the beer KEG The beer market has identified SIAPI’s blow-molding machines for the Extra Large segment as the best technology available on the market for the creation of innovative KEGs in PET that replace traditional steel kegs. The ONE WAY PET KEG solution is creating considerable interest due to the concrete possibility of reducing costs along the entire chain (production, transport, storage) without compromising the quality or conservation of such a delicate product. This is made possible by the technology that is currently available in the production of the pre-forms and the availability of resins that protect the beer from UV rays, and prevent oxygen from entering and CO2 from exiting. The considerable reduction in the container’s weight also provides an obvious series of advantages for the workers who handle them, as their work is made much easier. Febbraio 2011

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L’accumulo a fila singola Sidel lancia la sua nuova soluzione di accumulo a fila singola, flessibile ed ergonomica Il nastro trasportatore AQ-File consente l’accumulo di un’ampia gamma di contenitori, pieni o vuoti, di qualsivoglia materiale, soprattutto di quelli dalle forme complesse che non possono essere spostati in massa. Si rivolge dunque alle linee con cadenze inferiori a 30.000 bph di ogni tipo di industria: vini e alcolici, prodotti a base latte, agroalimentare, prodotti per la casa, cosmetici… Un design semplice e aperto AQ-File è il frutto di uno sviluppo che privilegia un principio di funzionamento semplice e un design aperto: è costituito da una catena orizzontale che si avvolge intorno a una ruota montata su un carrello mobile. L’accumulo si realizza variando la lunghezza della catena: il carrello arretra per creare l’accumulo e avanza per scaricare i contenitori. AQ-File, pertanto,

Single-file accumulation Sidel launches its new single-file accumulation solution: a flexible and ergonomic system The AQ-File conveyor can be used for the accumulation of a very wide range of containers, both filled and empty, regardless of the material used, particularly those with complex shapes that are not suitable for mass accumulation. It can be used on bottling lines with speeds of less than 30,000 bottles per hour, for all types of industries: wine and spirits, liquid dairy products, food, home and personal care, etc. Simple, open design AQ-File was developed with a simple operating principle and an open design: it is composed of a horizontal chain that winds around a wheel mounted on a mobile carriage. Accumulation is done by varying the length of the accumulation chain: the carriage moves back to create accumulation and advances to discharge the containers. AQ-File therefore operates without

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funziona senza trasferimento e con una sola catena. Il sobrio design di AQ-File – basato sul principio di un nastro trasportatore standard a fila singola – offre, a differenza delle soluzioni a spirale o carenate, un’accessibilità ottimale a tutti i componenti, ad altezza d’uomo, assicurando una manutenzione semplice e poco impegnativa. AQ-File conserva inoltre tutte le qualità specifiche dell’accumulo a fila singola: il rispetto dell’orientamento dei contenitori e il trasporto in FIFO (First In First Out). La semplicità del suo principio operativo rende AQ-File un nastro trasportatore perfettamente idoneo alle applicazioni multiformato e in grado di gestire i cambi formato con un numero minimo di regolazioni. Grazie alla sua capacità e alla sua velocità variabili, garantisce una grande flessibilità nella gestione dei tempi di accumulo in funzione delle caratteristiche di produzione. In termini di layout, AQ-File dimostra la medesima flessibilità: si integra agevolmente in tutte le linee esistenti e s’interfaccia con qualsiasi nastro trasportatore a fila singola. Adattabile su misura, è disponibile in lunghezze da 10 a 50 metri e in configurazioni variabili: da 1 a 3 moduli in parallelo, in configurazione rettilinea, oppure a “L”. Con un parco installato di oltre 30.000 macchine in 190 paesi il Gruppo Sidel, la cui direzione ha la propria base in Svizzera, è uno dei primi produttori mondiali di soluzioni di packaging per il mondo del beverage: acqua, soft drinks, latte, bevande sensibili, olio, birra e bevande alcoliche. Sidel è presente con siti produttivi in 13 paesi, e in 30 paesi con uffici vendita e Service. In tutto il mondo, 5.000 addetti Sidel forniscono alla clientela non solo soluzioni complete di imbottigliamento, ma anche progettazione del packaging, engineering di linea, macchine per il confezionamento e servizi correlati. transfer and with just a single chain. The simple design of AQ-File, based on the principle for a standard single-file conveyor, offers optimal accessibility for all of its components, at chest height, in contrast with spiral or shielded solutions. It also guarantees easy, limited maintenance. In addition, AQ-File retains all of the qualities associated with singlefile accumulation: respect for container orientation and FIFO conveying (First In First Out). Thanks to the simplicity of its operating principle, the AQ-File conveyor is perfectly suited to multi-format applications, and it handles format changeovers with minimal adjustment. Due to its variable capacity and speeds, it provides great flexibility of use in managing accumulation times as a function of production characteristics. In terms of layout, AQ-File demonstrates the same flexibility. It can be easily integrated into all existing lines, and it interfaces with any single-file conveyor. Fully adaptable to specific requirements, it is available in lengths from 10 to 50 meters and in variable configurations: from one to three modules in parallel, in straight or L configuration. With more than 30,000 machines installed in 190 countries, the Sidel Group, headquartered in Switzerland, is one of the world’s leaders in beverage packaging solutions: covering water, carbonated soft drinks, milk, sensitive beverages, oils, beer and alcoholic beverages. Sidel Group has production sites in 13 countries as well as sales and service offices in 30 countries. Around the world, the Group’s approximately 5,000 employees provide customers with complete bottling solutions, including package design, line engineering, packaging machines and related services.

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The natural taste of fruit, its nutritional properties and efficaciousness for our wellbeing are synonymous with health. Fruit Juice 100% is the efficacious, good and practical solution when we want to have the best of fruit on any occasion. Healthy lifestyle and a rich diet are fundamental elements to live good and in harmony with our body. Yet, hectic timetables often result into poor nutrition, with hardly any fruit, which may be the cause of fibre deficiency. To anyone aware of their wellbeing and looking for a natural and good alternative, Yoga proposes a band new product made only with 100% fruit and fibres: Yoga 100% Frutta & Fibra. Yoga 100% Frutta & Fibra mix fruit juice with acacia fibre only, real gold to entirely healthy nutrition: high acacia fibre content is very important to our body since it helps our intestines work properly. Acacia fibre is soluble and extracted directly from the plant; its main property is stimulating the growth of intestinal bacterial flora and in doing so it efficaciously contributes to the balance of our intestines. With simple and natural taste, Yoga 100% Frutta & Fibra contains 100% fruit, as to offer us all the goodness and naturalness of fruit. Refreshing and sugar-free, it contains only fruit sugar. Yoga 100% Frutta & Fibra is a tasty solution to fruit drinks, a different but pleasurable way of guaranteeing our body wellbeing all day long. In addition, the genuineness of the product offered is guaranteed by no dying, no preservatives and no aromas.

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M A C H I N E R Y & D E V E L OPM E N T

Aromi: novità e cambiamenti Flavourings: news and changes

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Novità su additivi, enzimi e claims al prossimo seminario UnionAlimentari

News on additives, enzymes and claims at the next UnionAlimentari seminar

Nuovo appuntamento di formazione per gli operatori dell’industria alimentare: il seminario UnionAlimentariCONFAPI che si svolgerà presso APINDUSTRIA Verona il 10 febbraio 2011 analizzerà la nuova normativa relativa agli aromi (Reg. CE 1334/2008) ed i cambiamenti che interverranno dal 20 gennaio 2011; delineerà, inoltre, le novità in merito agli additivi, agli enzimi alimentari ed ai claims nutrizionali e salutistici. Il seminario si rivolge ai titolari e ai responsabili qualità dell’industria alimentare e sarà tenuto dall’esperto in legislazione alimentare, Prof. Avv. Giuseppe Maria Durazzo. In particolare, ad essere sotto la lente d’ingrandimento sarà il Reg. CE 1334/2008 che disciplina l’impiego degli Aromi e di alcuni ingredienti alimentari con proprietà aromatizzanti negli e sugli alimenti. Il Regolamento modifica il Reg. CEE 1601/91, i Reg. CE 2232/96 e 110/2008 e la Direttiva 2000/13/CE e sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri dal 20 gennaio 2011. Attraverso l’analisi della normativa, il seminario approfondirà le modifiche introdotte circa l’etichettatura, i nuovi aspetti procedurali e si focalizzerà sulle questioni pratiche per le imprese utilizzatrici. Inoltre, ipotizzerà i risvolti sanzionatori in caso di violazione delle norme in questione. Ad essere sotto esame saranno, inoltre, il Reg. CE 1332/2008 relativo agli enzimi alimentari e il Reg. CE 1333/2008 per gli additivi alimentari per i quali si farà il punto della situazione anche in base ai cambiamenti intervenuti dopo la loro pubblicazione. Tutte le tematiche saranno affrontate tenendo conto delle tipologie d’impresa presenti in aula. Infine, il seminario tratterà alcuni claims salutistici e nutrizionali definiti dal Reg. CE 1924/2006 anche in base ai pareri dell’EFSA (Ente Europeo della Sicurezza Alimentare) pubblicati nel corso degli ultimi quattro anni.

New training moment for the operators of the food industry: UnionAlimentari-CONFAPI seminar, which will be held at APINDUSTRIA Verona, next 10th February 2011, will analyze the new norms on flavourings (EC regulation 1334/2008) and changes that will be in force starting from January 20. In addition, it will also outline the news on additives, enzymes, nutrition and health claims. Addressed to anyone in charge of quality issues in the food industry, the seminar will be held by food legislation expert, Prof. Giuseppe Maria Durazzo. On the occasion, the Regulation 1334/2008 will be thoroughly examined. Its aim is to harmonize at Community level the use of food flavourings and ingredients with flavourings properties in and on foods. This Regulation modifies the existing Regulations CEE 1601/91, CE 2232/96 and 110/2008, and directive 2000/13/EC and will be in force from 20 January 2011. Through normative analysis, the seminar will offer insights into labeling changes, new procedures and will also focus on the practical matters that will involve user companies. Moreover, possible fines, in case of law infringement, will also be analyzed. Regulation EC 1332/2008 on food enzymes and Reg. EC 1333/2008 on food additives will also be analyzed as to take stock of the situation on account of the changes introduced after their publication. All issues will be debated taking into account the kind of enterprises present at the meeting. In conclusion, the seminar will also cover nutrition and health claims set by Reg. EC 1924/2006, complying also with European Food Safety Authority – EFSA opinions published during the past four years.

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I classici della bontà Ricerca costante, materie prime selezionate e competenza nel mondo della frutta sono fattori chiave per Parmalat per assicurare vera bontà Santal è sinonimo di bontà, qualità, varietà, assortimento, innovazione e scelta accurata di materie prime e competenza nel mondo della frutta. I prodotti che compongono la linea Santal Classic sono adatti ai consumatori di ogni età perché ricchi di gusto e con i preziosi elementi nutritivi della frutta.

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La linea Santal si compone di: • Classic 100% senza aggiunta di zuccheri, conservanti e coloranti, ideali per gustare appieno tutti i sapori e i profumi della frutta. Disponibile nei gusti exotic, ananas, pompelmo, arancia e mela. • Classic Tradizionali: bevande nei gusti pera, pesca, albicocca, e arance rosse, ideali per tutta la famiglia. • Classic Funzionali: una linea di bevande allo stesso tempo dissetanti e nutrienti, grazie alle combinazioni ricercate di gusti e ingredienti. Le preziose vitamine antiossidanti nel gusto ACE, con arancia, carota e limone nel succo ACE, le vitamine dell’energia in 10 VIT ai frutti rossi, il gusto vellutato che nasce dalla combinazione della pesca e dal mango con una goccia di latte in Santal Plus: un’esplosione di gusto e piacere, per prendersi cura del proprio benessere in qualsiasi momento. Con la linea Classic il pieno di vitamine e gusto ogni momento della giornata è assicurato. Santal è uno dei prodotti di punta de Gruppo Parmalat, è una delle poche grandi multinazionali alimentari italiane. Parmalat è tra i leader mondiali nella produzione e distribuzione di alimenti insostituibili per il benessere quotidiano: il latte, i suoi derivati (yogurt, condimenti a base di panna, dessert e formaggi) e le bevande a base di frutta, che nel 2009 hanno generato ricavi per circa 4 miliardi di euro. Lavorano in Parmalat circa 14 mila persone tra Europa, America, Africa e Australia. Il Gruppo è presente in 16 Paesi con 69 stabilimenti produttivi e in 10 paesi con accordi di licenza. Parmalat ha una forte tradizione innovativa e sviluppa prodotti ad alto valore aggiunto per migliorare l’alimentazione dei propri consumatori, sia nel settore fresco che nell’UHT e nel latte Extended Shelf Life. I marchi globali sono Parmalat per latte e derivati e Santàl per le bevande a base di frutta. Fibresse, Omega3, Physical, Vaalia e Zymil sono marchi diffusi in più Paesi dedicati a prodotti funzionali ad elevato valore aggiunto. In Italia, dove lavorano circa 2.200 persone e sono attivi 12 stabilimenti produttivi, i marchi che rivestono un ruolo primario oltre a quelli globali e internazionali sono Berna, Blu Premium, Centrale del Latte di Roma, Lactis e Latte Sole. Parmalat S.p.A., la capogruppo, è quotata alla Borsa di Milano dal 6 ottobre 2005.

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The classics of goodness Constant research, selected raw materials and knowledge of the world of fruit are key factor for Parmalat to guarantee true goodness Santal means goodness, quality, variety, choice, innovation, accurate selection of raw materials and last but not least, thorough knowledge of the world of fruit. The products composing Santal Classic line are recommended to consumers of any age because they are tasty and rich of precious fruit nutrients. Santal consists in the following lines of products: • Classics 100% with no added sugar, preservatives or dying. They are perfect to relish all the flavours and perfumes of fruit at its best. Classic 100% can be exotic, pineapple, grapefruit, orange and apple. • Traditional Classics: fruit, peach, apricot, red orange drinks, ideal for the whole family. • Functional Classics: thanks to studied combinations of taste and ingredients, this line of drinks is thirstquenching and nutritious. 10 VIT contains the precious antioxidant vitamins typical of red berries, while Santal Plus offers us a velvety taste deriving from its mix of peach and mango with a little milk. A real explosion of taste and pleasure to take care of ourselves at any moment. With Classic line, we can have a fill of vitamins and taste at any moment of the day. Noteworthy is that Santal is one of the top products from Gruppo Parmalat, one of the few Italian multinationals in the food industry.

Parmalat is one of the world leaders in the production and distribution of staple commodities essential to our everyday wellbeing: milk and its by-products (yoghurt, cream seasonings, desserts and cheese) fruit based drinks, which together recorded a turnover of about 4 billion euro. Parmalat employs some 14 thousand people on all continents, Europe, America, Africa and Australia. In addition, the group is also present in 16 Countries with 69 production facilities and in other 10 Countries under licence. Parmalat grounds on strong innovative tradition and develops high added value products with the goal of improving the nutrition of its consumers, both in the fresh products and UHT sector, as well as in extended shelf life milk. Parmalat is renowned worldwide for its milk and dairy products, while Santal is name of reference for its fruit drinks. Fibresse, Omega3, Physical, Vaalia and Zymil are mainly bought in Countries dedicated to high added value functional products. In Italy, Parmalat employs about 2,200 people and 12 production facilities are operational. Parmalat brands playing a prime role other than the internationally famous, are Berna, Blu Premium, Centrale del Latte di Roma, Lactis and Latte Sole. Parmalat SpA, head company, has been listed at the Exchange of Milan since 6 October, 2005.

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Il decennio del Prosecco La Gran Bretagna entra nel decennio del Prosecco, abbandonando quello dello Champagne Secondo la rivista britannica Harpers Wine & Spirits, la Gran Bretagna sta entrando nel decennio del Prosecco, abbandonando quello dello Champagne. “Il Prosecco sta conquistando sempre più palati tra gli appassionati inglesi, secondo l’ultima ricerca sui consumatori condotta da Wine Intelligence”, dichiara Harpers. “La nuova relazione UK Landscape Wine 2010 sul mercato del vino dimostra che il 15% dei 28 milioni di britannici appassionati del vino ora ama il Prosecco, con un incremento rispetto all’8% del 2007”. E l’articolo prosegue: “i consumatori dicono di apprezzarlo perché ha un sapore piacevole, ha costi accessibili, ma un’immagine raffinata”. Richard Halstead, Direttore Esecutivo di Wine Intelligence, afferma: “Se l’ultimo decennio è stato quello dello Champagne, credo di poter sostenere con sicurezza che quello appena iniziato sarà il decennio del Prosecco”. “La Gran Bretagna è un mercato che ama il Prosecco e continua a dimostrarlo”, afferma Gianluca Bisol. “Devo ringra-

The decade of Prosecco Great Britain has entered the decade of Prosecco leaving Champagne behind According to British magazine Harpers Wine & Spirits, Great Britain is entering the decade of Prosecco to leave a decade of Champagne behind. “Prosecco is conquering more and more expert British palates, according to Wine Intelligence”, says Harpers. “The new UK Landscape Wine 2010 report on the market of wine shows 15% of 28 million British people now prefer Prosecco, growing by 8% on 2007.” The article also reports that “consumers love it because of its pleasurable taste, affordability and fine image.” 134

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ziare il nostro importatore per la Gran Bretagna, Bibendum Wine Limited, grazie al quale abbiamo registrato un aumento del 46,6% nelle esportazioni in questo Paese rispetto al 2009. Non sono solo i consumatori più giovani a scegliere il Prosecco, ma anche gli adulti e gli appartenenti alle fasce di reddito medio-alte” commenta Gianluca Bisol. “La forza del Prosecco risiede nella sua capacità di farsi conoscere non come Status Symbol, ma come un LifeStyle Symbol, ed in questo rappresenta perfettamente un modo di vivere moderno ed informale.” “I mercati emergenti ci stanno premiando: nel 2010 Bisol ha visto un aumento delle esportazioni in Cina di ben il 168%. Entro 10 anni, il Prosecco potrebbe rappresentare un terzo del totale dei vini esportati dall’Italia in tutto il mondo, per un giro d’affari totale di oltre 1 miliardo di euro Bisol nel tempio di Harrods a Londra Bisol è l’unico Prosecco in esposizione nell’innovativa area Wine & Spirits di Harrods. Lo shop londinese di fama mondiale ha selezionato Bisol, riservandogli una vetrina di grande visibilità, quella finora storicamente dedicata ai soli Champagne. Dopo una notevole espansione, ora l’area Wine & Spirits di Harrods ospita una serie di vini unici, ed offre un’Area Aroma, una sala degustazione di lusso con bar, il tutto mirato a creare un ambiente senza eguali dove vivere l’esperienza di ogni singolo vino e poterlo acquistare. Sono ben cinque le etichette Bisol disponibili ai visitatori di Harrods: Jeio Valdobbiadene Brut, Bisol Crede Valdobbiadene, Bisol Cartizze, Bisol Talento Metodo Classico Riserva 2001 e Jeio Rosé, recentemente premiato con la medaglia d’oro al Mondial du Rosé, in Francia.

Wine Intelligence Executive Manager, Mr. Richard Halstead, says “the last decade was all Champagne, and I am quite certain that the new one will be the Prosecco decade.” “British market love Prosecco and keeps on showing its preference”, says Gianluca Bisol. “We must thank our importer in Great Britain, Bibendum Wine Limited, for which we could record a growth in export by 46,6% on 2009. Not only are there young consumers to choose Prosecco, but also adults and medium-high class people. The real asset of Prosecco is just is capacity of standing out not only as a status symbol, but also as a lifestyle symbol, and this way it perfectly portraits modern and informal living. Emerging market have rewarded us and in 2010 our export to China grew by 168%. Within the next 10 years, Prosecco is likely to represent one third of all Italian exported wines worldwide, for a turnover of over 1 billion euro.” Bisol at Harrods in London Bisol is the only Prosecco present at Harrods’ innovative Wine & Spirits area. This world famous London shop has selected and dedicated Bisol the great window usually and historically intended only for Champagne. After remarkable improvement, Harrods Wine & Spirits area includes some unique wines, offers an Aroma Area, a luxury tasting hall with bar. All this is meant to create an unparallel ambient where guests can live the experience of each single wine and then buy it. Five Bisol labels are available to Harrods vititors: Jeio Valdobbiadene Brut, Bisol Crede Valdobbiadene, Bisol Cartizze, Bisol Talento Metodo Classico Riserva 2001 and Jeio Rosé, recently awarded the gold medal at Mondial du Rosé in France.

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Gli specialisti del caffè

Segafredo Zanetti Coffee System è l’azienda italiana specializzata nella produzione di caffè top quality in cialde e capsule a marchio Segafredo Zanetti, leader mondiale nel caffè espresso. La società, fondata nel 2003 in provincia di Treviso dall’attuale Presidente Matteo Zanetti, appartiene al Massimo Zanetti Beverage Group, primo gruppo privato al mondo nel mercato del caffè, presente in oltre 100 paesi con un fatturato di circa 1 miliardo di euro. Il punto di forza distintivo del Gruppo è il modello di business integrato, che prevede il presidio diretto dell’intera filiera produttiva e distributiva, dalla piantina alla tazzina di caffè. Coffee System è nata dalla volontà del gruppo di proporsi

al mercato mondiale del Coffee Service, in costante crescita, con l’obiettivo di servire aziende, uffici, studi professionali, attività commerciali, etc. Forte di una leadership consolidata del Gruppo nel settore Horeca, la società si posiziona nella fascia alta del mercato, con un’offerta di macchine e prodotti di alta qualità in grado di garantire gli stessi standard già riconosciuti ed apprezzati nel mondo. In pochi anni Coffee System è cresciuta consolidando una posizione importante nel mercato internazionale ed è diventata partner di realtà come MSC Crociere, Louis Vuitton Italia, Dolce & Gabbana, Gardaland e Generali Assicurazioni. Coffee System nasce da un’idea imprenditoriale di Matteo Zanetti, figlio di Massimo Zanetti, fondatore e presidente della holding Massimo Zanetti Beverage Group. Alla guida della società fin dalla sua costituzione, Matteo Zanetti rappresenta la quarta generazione di una famiglia che ha saputo valorizzare nel mondo il patrimonio di storia, cultura, innovazione e qualità del vero caffè espresso italiano nel mondo. Segafredo Zanetti Coffee System La selezione e l’attenzione poste nella ricerca della qualità sono patrimonio indissolubile del brand Segafredo Zanetti. La ricerca della qualità comincia dalla piantagione e continua fino all’individuazione delle più avanzate tecnologie per conservarne intatti aroma e gusto. Segafredo Zanetti Coffee System propone sul mercato sia le miscele tradizionali Espresso e Deca sia la selezione Le Origini, nelle tre diverse miscele Costarica, Brasile e Perù. La proprietà di Nossa Senhora da Guia in Brasile, la più grande piantagione a corpo unico del mondo, permette a Segafredo Zanetti di controllare direttamente la produzione del caffè e selezionare attentamente solo il migliore prodotto per le proprie miscele.

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M A R K E Y T & I N T O R P AM T E N G Y M A C H I N E R DG E & V S E L T

Segafredo Zanetti Coffee System è l’azienda italiana specializzata nella produzione di caffè top quality in cialde e capsule

La qualità del caffè espresso Segafredo Zanetti Coffee System non si limita al caffè, ma affida la propria tecnologia 100% Made in Italy a La San Marco, azienda del gruppo leader nella produzione di macchine da caffè professionali. I modelli SZ01 e MZ distribuiti da Segafredo Zanetti Coffee System sono in grado di garantire la stessa velocità e qualità delle macchine professionali, per un caffè espresso con gli stessi e costanti livelli di gusto e cremosità. Il modello SZ01 è dotata in particolare di doppia caldaia, una per la preparazione del caffè e dell’acqua calda, l’altra per il vapore, di un sistema di preinfusione per bagnare la capsula prima dell’erogazione, infine del controllo elettronico della temperatura. Il modello MZ invece sviluppa le stesse tecnologie con una filosofia ben precisa: “Molto design, Zero ingombro”: possiede infatti dimensioni ridotte. Mercato e strategie di sviluppo Il caffè è la bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua. In Italia la sua penetrazione di mercato è ormai vicina al 100% e ogni nucleo familiare ne utilizza circa 37 chili all’anno, anche se con formule nuove rispetto al passato. Il vero fenomeno che sottolinea l’evoluzione del settore è il trend di forte crescita del “porzionato”, con un vero boom per le capsule, cresciute anche in Italia nel 2009 – secondo i dati di SimphonyIRI Group – di quasi il 90% sia in volumi che a valore. La crescita del segmento è stata trainata anche dal generale successo dei sistemi chiusi, che sono alla base anche del progetto Segrafedo Zanetti Coffee System. In Italia (secondo GFK Retail and Technology) il mercato dei sistemi chiusi tra il 2008 e il 2009 è cresciuto del 77% circa in termini di quantità di macchine vendute, e del 71% circa a valore, ovvero più del doppio di quello dei

sistemi aperti. In un contesto di mercato segnato da trend di crescita positivi, la società intende investire nello sviluppo della qualità dei suoi prodotti e nel livello di servizio garantito ai clienti, per rinsaldare l’attuale posizionamento di mercato. Il percorso di crescita è quindi orientato non solo all’incremento della quote di mercato già detenute da Coffee System in Italia e nel mondo, grazie ad un’offerta ben definita e alla notorietà internazionale del brand Segafredo Zanetti, ma anche all’innovazione di prodotto e allo sviluppo del business nei mercati esteri ed emergenti. Il mercato estero ricopre per Segafredo Zanetti Coffee System, un’importanza strategica, anche per la crescita futura, e raccoglie circa il 65% del fatturato della società. La società si avvale della capillare struttura distributiva internazionale di Massimo Zanetti Beverage Group e delle sue 40 consociate attive nei cinque continenti. I mercati attualmente più importanti per la società in termini di volumi, oltre all’Italia, sono Francia, Austria, Repubblica Ceca, Germania, Australia, USA, Polonia, Portogallo, Belgio e Slovacchia. Al centro dei piani di crescita internazionale ci sono invece paesi emergenti soprattutto nell’area del Medio e dell’Estremo Oriente. Dall’azienda di Treviso sono coordinate tutte le attività di sviluppo internazionale del progetto Coffee System nel mondo anche attraverso le società appartenenti al Massimo Zanetti Beverage Group. La società ha nell’attività di ricerca e sviluppo uno degli asset distintivi più rilevanti, anche grazie alle profonde sinergie con le altre realtà del Gruppo, prima tra tutte La San Marco con la quale sviluppa tecnologie all’avanguardia. La struttura interna di Segafredo Zanetti Coffee System collabora attivamente con enti ed istituti di rilievo nel panorama italiano per progettare sistemi e prodotti innovativi. Febbraio 2011

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M A R K E T I NG & S T R A T E G Y

The coffee specialists Segafredo Zanetti Coffee System is an Italian company specializing in the production of top quality coffee in capsules and pods branded Segafredo Zanetti, world’s leader in espresso coffee. The company, founded in Treviso in 2003 and headed by Matteo Zanetti, is part of Massimo Zanetti Beverage Group, the first private group to be present in the coffee market, in over 100 Countries and with a turnover of about 1 billion euro. The group’s distinctive point of strength is its totally integrated business model, which consists in being present throughout the entire production and distribution channels, from the plant to the cup. Coffee System is the result of the group’s desire to compete in the ever growing world’s Coffee Service market, with the aim to serve companies, offices, professional studios, commercial businesses, and more. Thanks to a sound leadership in the Ho.Re.Ca. sector, the company ranks in the highest market level, with a range of high-quality machines and products offering the same standards already recognized and appreciated worldwide. In just a few years, Coffee System has grown as much as to cement its leading role in international markets and become sound partner of MSC Crociere, Louis Vuitton Italia, Dolce & Gabbana, Gardaland and Generali Assicurazioni. Coffee System has been created by a business idea of Matteo Zanetti, son of Massimo, founder and president of Massimo Zanetti Beverage Group holding. Matteo Zanetti has been heading the company since its foundation and he represents the fourth generation of a family that has been able to enhance the history, culture, innovation and quality of the real Italian espresso worldwide. Segafredo Zanetti Coffee System The selection and attention posed in looking for the best quality are distinctive features that cannot be parted from Segafredo Zanetti brand. The search for quality starts from the plantation and proceeds on to the selection of the most advanced technologies to preserve aroma and taste unaltered. Segafredo Zanetti Coffee System proposes both traditional coffee blends like Espresso and Deca, and Costarica, Brasile and Peru blends as part of “Le Origini” series. The “Nossa Senhora da Guia” estate in Brazil, the biggest plantation in the world, enables Segafredo Zanetti to directly control over coffee production and thoroughly select the best product for its blends. The quality of Segafredo Zanetti Coffee System espresso coffee does not depend on coffee only but it also entrusts its true 100% Italian-made technology to La San Marco, leading producer of professional coffee machines and part of the group. The models SZ01 and MZ distributed by Segafredo Zanetti Coffee System can guarantee the same speed and quality as professional machines, for a coffee with the unchanged and 138

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Matteo Zanetti - Presidente Matteo Zanetti - President

constant taste and creaminess levels. The SZ01 Model is equipped with double steamer, one for coffee preparation and hot water, the other for steam, prebrewing system to wet the capsule before use, and an electronic control of temperature. The MZ Model applies the same technology but with a precise philosophy “Much design, Small Space”: it is in fact very small sized. Market and developing strategies Coffee is the second most consumed beverage in the world after water. In Italy, its penetration into the market is nearly 100% and any family drinks about 37 kg coffee a year, considering also different formulas than in the past. Single-serving is the real phenomenon underlining the evolution of this sector, and the capsules have been experiencing a real boom in Italy which is evidenced in a considerable growth of 90% in volume and value. The growth of this segment has been driven by the general success of close systems, which stand at the basis of Segafredo Zanetti Coffee System project. According to GFK Retail and Technology, between 2008 and 2009 the close system market in Italy grew by 77% in terms of quantity of machines sold, by 71% in value, meaning more than doubled than open systems. In a market frame influenced by a positive trend, the company intends to invest in the development of the quality of its products as well as in customer service, in order to cement the present market position. The company’s growth is oriented to increasing its market share, thanks to a well-designed offer and international notoriety of Segafredo Zanetti brand, but also thanks to product innovation and business development in foreign and international markets. Foreign market is strategically important to Segafredo Zanetti Coffee System, not only on account of future development, but 65% turnover. The company is supported by Massimo Zanetti Beverage Group international distribution network and its 40 branches operating on the five continents. Presently, the most important markets in terms of volumes are Italy, France, Austria, Czech Republic, Germany, Australia, the USA, Poland, Portugal, Belgium and Slovakia. On the other hand, the corporate international expansion projects targets emerging countries, above all in the Middle and Far East. From the company in Treviso, all international development activity is managed, also thanks to a strong synergy with the other subsidiaries, especially with La San Marco with which the group develops cutting edge technologies. The inside organization of Segafredo Zanetti Coffee System cooperates with relevant bodies and institutions of the Italian scene to design innovative systems and products.

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“la Fiera più stuzzicante che c’è” Appuntamento a Bari

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S C I E N C E & T E C HNO L OG Y

La Casa dell’Acqua La struttura per l’erogazione gratuita di acqua naturale e frizzante frutto della collaborazione tra Associazione dei Comuni, Uniacque, SIAD e DKR

Patto a quattro per la distribuzione dell’acqua pubblica a Comun Nuovo (Bg). Domenica 26 settembre è stata inaugurata in piazza De Gasperi, nei pressi del municipio, la “Casa dell’acqua”, una struttura provvista di fontanelle per l’erogazione alla popolazione di acqua potabile, liscia e gassata, frutto della collaborazione tra l’Associazione dei Comuni per l’Agenda21 Isola Dalmine Zingonia e Uniacque SpA, società pubblica che gestisce il servizio idrico integrato nel territorio bergamasco. All’iniziativa partecipano DKR e SIAD. DKR Drinkatering è l’azienda di Legnano specializzata in impianti per la distribuzione dell’acqua: ha realizzato la prima fontana in Italia nel 1996 ed oggi ne vanta quasi 100, sparse su tutto il territorio italiano ed addirittura all’estero (a Parigi è stata inaugurata proprio questo mese una nuova fontana). DKR ha realizzato materialmente anche la “casetta” di Comun Nuovo, una piccola costruzione prefabbricata con struttura portante in acciaio zincato e verniciato, priva di costi di manutenzione, che si caratterizza per un progetto grafico realizzato ad hoc. SIAD, azienda storica di Bergamo tra le principali nel settore dei gas, assicurerà a Comun Nuovo la costante erogazione di acqua frizzante con la fornitura di anidride carbonica E290. Quest’ultima è, a tutti gli effetti, un ingrediente alimentare ed è prodotta in conformità alle specifiche Fountain Carbon Dioxide Quality Guideline emessa dall’International Society of Beverage Technologists. In particolare, il sistema SIAD di fornitura di CO2 alimentare, denominato Happydrink, garantirà un’alimentazione continua del gas attraverso il collocamento all’interno della fontana di un mini-serbatoio in acciaio inox di gas criogenico (liquido), rifornito da furgoni cisterna di ridotte dimensioni, con una gestione a costi controllati. L’impianto prevede due erogazioni, acqua naturale ed acqua frizzante (in genere quest’ultima è la più acquistata) 140

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entrambe a temperatura ambiente per rispettare il principio della sostenibilità ambientale, evitando inutili sprechi di energia elettrica. La Casa dell’acqua di Comun Nuovo è solo la prima iniziativa all’interno di un progetto più ampio, che prevede nel 2011 ulteriori installazioni in Comuni limitrofi. Numerose Case dell’acqua sono state già installate in altri paesi della Bergamasca e della Lombardia, regione interessata da un vero e proprio boom di fontanelle che erogano acqua anche refrigerata, collegate all’acquedotto pubblico. Nell’impianto di Comun Nuovo, l’acqua, già in partenza di buona qualità e garantita da Uniacque, non richiede alcun trattamento ed è sottoposta solo ad una leggera filtrazione meccanica e ad una lampada UV per sicurezza. Per l’amministrazione comunale rappresenta una scelta non solo d’immagine, ma un vero e proprio segnale di cambio di tendenza nei consumi. Sfruttare “l’acqua di casa” (ottima la “bergamasca” oltre che sicura in quanto costantemente sottoposta a controlli e analisi) non significa solo un risparmio netto per le famiglie (la spesa per l’acqua minerale si aggira sui 200 - 400 euro l’anno a famiglia) ma anche una minore produzione di rifiuti e costi di smaltimento, meno camion in circolazione e dunque meno emissioni in atmosfera. Tradotto in numeri, una Casa dell’acqua che distribuisce 1 milione di litri l’anno equivale a 70 camion in meno sulle strade e 48mila kg di petrolio non utilizzato. Un’iniziativa che è anche un invito a valorizzare le risorse del territorio. La stessa filosofia del distributore di latte fresco, un richiamo al consumo etico, “responsabile” e sostenibile. Non più “oggetto di consumo”, l’acqua si riappropria della sua identità e dei valori simbolici che l’hanno accompagnata in tutte le civiltà. E la fonte torna a essere luogo d’incontro e di condivisione.

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S C I E N C E & T E C HNO L OG Y

Casa dell’Acqua The unit for free supply of still and carbonated water from a cooperation of Associazione dei Comuni, Uniacque, SIAD and DKR Four partners - Associazione dei Comuni for Agenda21 Isola Dalmine Zingonia, Uniacque SpA, public body to control the water supply in the Bergamo area, together with DKR and SIAD – have joined to carry out a common project: Casa dell’Acqua, water home, inaugurated Sunday, 26 September in De Gasperi Square in Comun Nuovo, Bergamo, is a special unit installed for the supply of public water, still and carbonated. DKT Drinkatering is a Legnano-based company specializing in water distribution systems; it realized the first fountain in Italy in 1996 and today it can boast nearly 100 all over Italy and also some abroad. In fact, a brand new fountain has been inaugurated in Paris, lately. DKR has also realized Comun Nuovo “small house”, a tailored small prefabricated building with varnished galvanized stainless steel bearing structure, requiring no maintenance. Historic Bergamo-settled company SIAD, one of the main players of the gas sector, will guarantee Comun Nuovo a constant supply of carbonated water with E290 carbon dioxide, recognized as a food ingredient and produced upon the Fountain Carbon Dioxide Quality Guideline specifications issued by International Society of Beverage Technologists. In detail, SIAD system for edible CO2 supply, called Happydrink, will guarantee continuous gas supply by installing a cryogenic gas tank in stainless steel inside the fountain, stocked up by small-sized tankers, for overall controlled running costs. The unit has two tabs, one for still water and one for carbonated water (the most requested), both at room

temperature as to respect environmental sustainability and avoid wasting electricity. Casa dell’Acqua in Comun Nuovo is just the first initiative of a broader plan that sees further openings in neighbouring municipalities by 2011. Many Case dell’Acqua have already been installed in Bergamo area and Lombardia, a region which is experiencing a real boom of water fountains, of also refrigerated waters, connected to public waterworks. The water in Comun Nuovo is already of good quality and Uniacque guaranteed, therefore it does not need undergoing any treatment but for a light mechanic filtration and a UV security lamp. This is not only an image choice for the local government, but also a real change of trends in consumptions. In addition to clear money saving (expenditure for mineral water is about 200-400 euro on the average per family), local water also means less wastes, lower costs for their disposal, and less lorries on the road for less pollution. In figures, Casa dell’Acqua distributes about 1 million litres a year, for 70 lorries less on the road and 48,000 oil saved. The initiative proposes to enhance the resources of our territories. That is the very same policy of fresh milk distribution, a sound invitation to ethical, responsible and sustainable consumption. Water is not a “consumption product” any longer, but today it has regained its full identity and the symbolism that has been characterizing it in any civilization. Lastly, the water springs is again a meeting and sharing place.

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A.WATER SYSTEMS Verduno (CN) ALTECH Bareggio (MI) ASTRO Baldichieri d’Asti (AT) Atlanta Calderara di Reno (BO) AVE Technologies Spinea (VE) Brau Norimberga Cadalpe Vazzola (TV) Caggiati Corcagnano (PR) Canellitech Canelli (AT) China Drinktec Pechino Conserve Italia San Lazzaro di Savena (BO) Cons. Conegliano Valdobbiadene Solighetto di Pieve di Soligo (TV) CRM Engineering Marmirolo (MN) CRYOVAC-Sealed Air Passirana di Rho (MI) C-TECH Canelli (AT) Dairy Industry Mosca Della Toffola Signoressa di Trevignano (TV) Dicie Vigonza (PD) Djazagro Algeri Emballage Parigi Enolitech Verona Enos Canelli (AT) Enos Euro Canelli (AT) Fillpack Canelli (AT) Fimer Canelli (AT) FINAT L’Aia GAI Ceresole d’Alba (CN) Galdi Postioma di Paese (TV) Gierre MOASCA (AT) Gulf Pack Dubai Ifind Breda di Piave (TV) Interpack Düsseldorf K Düsseldorf Keller Milano Krones Garda (VR) Levante Prof BARI LITA Poirino (TO) Made in Med Prof BARI Makro Labelling Marmirolo (MN) Mar.Co. Canelli (AT) Mas Masssanzago (PD) Mori Luigi San Casciano V.P. (FI) Nelden Industry Redavalle (PC) Omar Canelli (AT) OMB Calamandrana (AT) PackLab San Giorgio (MN) Parmalat-Santal Collecchio (PR) PET Engineering San Vendemiano (TV) Priamo Nervesa della Battaglia (TV) Propac Arabia Jeddah Propak China Shanghai Sacmi Goito (MN) Segafredo Zanetti Rastignano (BO) Siapi San Vendemiano (TV) Sidel Parma Simei Milano Sirio Aliberti Calamandrana (AT) Tea INOX Canelli (AT) Tescom-ACI Giussano (MI) Velo Altivole (TV) Vinitech Bordeaux Vranken Pommery Italia Rivergaro (PC)

Pagg. 15-17 Pagg. 2 Pagg. 18-19 Pagg. 96-97 Pag. 91 Pagg. 68-71 Pag. 34,35 Pag. 53 Pagg. 36-37 Pag. 108 Pagg. 74-77, 126-127 Pagg. 42-44 Pagg. 116-117 Pagg. 98-99 Pagg. 28-29 Pag. 50 Pagg. I Cop., 20-21 Pagg. 49 Pag. 117 Pagg. 100-103 Pag. 48 Pag. 1 Pag. 23 Pag. 107 Pagg. 4-5 Pagg. 54-56 Pag. 25 Pag. 121 Pagg. III Cop., 144 Pagg. 52, 76 Pagg. 30-31 Pag. 77 Pagg. 92-94 Pag. 129 Pagg. 3, 95, 109 Pag. 130 Pag. 9 Pag. 139 Pagg. II Cop., 58-60 Pag. 41 Pag. 131 Pag. 39 Pagg. 72-73 Pag. IV Cop. Pagg. 112-113 Pag. 57 Pagg. 132-133 Pagg. 82-83 Pag. 135 Pag. 75 Pag. 125 Pagg. 104-106 Pagg. 136-138 Pagg. 122-123 Pag. 124 Pagg. 24, 61 Pag. 51 Pag. 45 Pag. 85 Pag. 9 Pagg. 46-47 Pagg. 26-27

The companies we have dealt with

BEVERAGE INDUSTRY

INDICE / INDEX

FAIRS/FIERE 2011

Fairs in Italy & in the World

ENOMAQ

15-18 febbraio, Saragozza

Salone internazionale delle tecnologie per l’enologia

VINOLITECH

18-20 febbraio, Ancona

Salone delle macchine per l’enologia e il settore oleario

PIANETA BIRRA

19-22 febbraio, Rimini

Salone internazionale della birra

SINO PACK/ CHINA DRINKTEC

9-11 marzo, Guangzhou

Salone internazionale delle tecnologie delle bevande

PROWEIN

27-29 marzo, Düsseldorf

Salone internazionale dell’enologia

VINITALY ENOLITECH

7-11 aprile, Verona

Salone internazionale delle tecnologie per imbottigliamento

EXPOVINIS 26-28 aprile, San Paolo del Brasile

Salone internazionale delle tecnologia per la vinificazione

METPACK 10-14 maggio, Essen

Salone internazionale dell’industria del packaging metallico

INTERPACK 12-18 maggio, Düsseldorf

Salone internazionale dell’industria del packaging e di processo

FISPAL 7-10 giugno, S. Paolo Brasile

Salone internazionale dell’industria alimentare e delle bevande

VINEXPO

19-23 giugno, Bordeaux

Salone Internazionale dell’enologia

EXPO PACK

21-24 giugno, Città del Messico

Salone internazionale del packaging

BEVTEK & BREWTek 13-15 luglio, Shanghai PROPAK CHINA

Salone internazionale delle tecnologie di confezionamento per l’industria alimentare e delle bevande

PACK EXPO 26-28 settembre, Las Vegas

Salone internazionale tecnologie del packaging bevande

VITEFF 19-22 ottobre, Epernay

Salone internazionale delle tecniche di produzione champagne

CIBUS TEC 18-21 ottobre, Parma

Salone internazionale macchine di processo e confezionamento per l’industria alimentare e delle bevande

MOVINT

Salone internazionale della movimentazione

27-29 ottobre , Bologna

BRAU 9-11 novembre, Norimberga

Salone internazionale di tecnologia per l’industria delle bevande

ENOVIT

15-18 novembre, Lisbona

Salone internazionale per l’enologia

SIMEI

22-26 novembre, Milano

Salone internazione dell’imbottigliamento e dell’enologia

SITEVI 29 nov-1 dic, Montpellier

Salone internazionale tecnologie per l’enologia e l’imbottigliamento

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