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Leatmosfere sospese tra luce e malinconia di “Roberta Valente Notaio in Sorrento” trovano nella Penisola sorrentina un palcoscenico naturale di rara intensità.
La ction, che ha già catturato l’attenzione del pubblico, costruisce il suo racconto su un equilibrio delicato: quello tra paesaggio e interiorità, tra memoria e presente.
Il punto di partenza è il cuore antico di Sorrento, un dedalo di vicoli stretti, botteghe artigiane e chiese silenziose che accompagnano il ritorno della protagonista alle proprie radici.
Qui ogni pietra sembra custodire un ricordo, ogni scorcio suggerisce una storia non detta, in un continuo dialogo tra spazio e sentimento.
Tra le location più riconoscibili spicca la Villa Comunale, autentico balcone naturale a acciato sul Golfo di Napoli. Il Vesuvio, sullo sfondo, diventa presenza costante, quasi un interlocutore muto della protagonista. Poco distante, Piazza Vittoria segna uno dei punti più suggestivi della narrazione, sospesa tra eleganza e quotidianità. Il mare, in questa prima parte, è presenza intermittente: si intrave -
de, si nasconde, ritorna. Non è mai solo paesaggio, ma ri esso emotivo.
La macchina da presa si sposta poi lungo la costa, arrivando a Meta, dove molti spettatori hanno riconosciuto Villa Fondi e il suggestivo Palazzo Cosenza, luoghi carichi di storia che nella ction diventano scenari di passaggi cruciali.
Le riprese si spingono no a Sant’Agnello, con la terrazza della Marinella e le sue scale, dove la luce si fa più rarefatta e il mare diventa specchio delle inquietudini interiori.
Le ville della Penisola sorrentina




emergono come protagoniste silenziose: Villa Silvana, dimora della famiglia del danzato, insieme a Villa Cosenza e Villa Fondi, rappresenta mondi diversi, tra tradizione e memoria familiare. Il racconto si apre poi verso il porto e Marina Grande, dove l’autenticità del borgo restituisce una dimensione più intima e popolare.
Accanto alle riprese in esterna, la produzione ha coinvolto anche Roma e il Belvedere di San Leucio a Caserta.
Girata tra l’autunno 2024 e l’inverno 2025, la serie ha a rontato condizioni climatiche di cili, trasformando la luce mutevole in un elemento narrativo capace di ampli care il tono emotivo.
Nel cast spicca anche la presenza degli attori sorrentini Adriana Savarese e Marco Palmieri, che contribuiscono a ra orzare il legame autentico tra la ction e il territorio.
Resta intanto il dibattito tra gli spettatori sulle location “misteriose”, in particolare il ristorante, ancora non identi cato con certezza. Un dettaglio che alimenta curiosità e partecipazione, trasformando la visione in un’esperienza condivisa.
Notaio in Sorrento non è solo una serie televisiva, ma un viaggio nei luoghi e nell’anima.
La Penisola sorrentina e la Costiera amal tana diventano parte integrante della narrazione, uno specchio emotivo in cui paesaggio e sentimento si ri ettono continuamente.
E alla ne, come in ogni storia profondamente mediterranea, resta sempre lui: il mare. VIAGGIO


Lamostra collettiva “Turning to the light” a Villa Fiorentino dal 15 maggio al 14 giugno è a cura di Rossella Savarese, storica dell’arte e titolare della SyArt Gallery.
S’inserisce nel format Sorrento Contemporary Art e racconta il risultato di una ricerca, condotta tra artisti internazionali, in cui la forza del segno e la scelta di un utilizzo fondante della luce nei rispettivi lavori, demarcano, in un perimetro globale e se pure in una condizione di smarrimento, una risposta di attivazione condivisa e condivisibile. Gli artisti, memori del ritmo visivo proposto da Paul Klee in uno dei suoi lavori più conosciuti: Hauptweg und Nebenwege, suggeriscono territori in cui l’arte indica le possibili strade percorribili tra le principali e secondarie. La mostra è accolta nelle splendide sale espositive di Villa Fiorentino a Sorrento, reinterpretandone gli spazi stessi, divenendo contenuto in trasformazione e trasformante grazie ai lavori site-speci c proposti ed all’interazione diretta con il pubblico attraverso momenti
performativi.
Luce, punti di riferimenti, valori globali, identità condivise, segno che traccia possibili mappe sono alla base dell’indagine. La luce stessa, divenuta nel secolo scorso media indipendente, qui assume un ruolo centrale e da cui si innestano reazioni a catena. Presente nelle singole ricerche, attraverso declinazioni distinte, ne diventa elemento centrale e trainante. Diciannove gli artisti selezionati, in rappresentanza di Paesi quali Italia, Bulgaria, Francia, Stati Uniti, Australia, Russia, Austria e Giappone.
Fanno da cornice i momenti performativi live. talk e riconoscimenti agli artisti meritevoli. Ritorna a Sorrento, nella città in cui riceve nel 2020 il premio BMW Fata Verde, l’artista spagnola Elvira Carrasco, conosciuta per il suo singolare lavoro che coniuga Body Art e Fotogra a. In occasione dell’apertura della mostra il 15 maggio realizza una Performance in Villa Fiorentino, mentre il 16 maggio è di scena alla SyArt Gallery con “Faces Project People”.

La mostra si avvale di un Comitato Scienti co di prestigio composto, oltre che dalla curatrice e direttrice artistica del format Rossella Savarese, da Cynthia Penna collezionista, curatrice e direttrice artistica dell’Istituzione Culturale ART1307 e da Marina Falco artista visiva e docente di anatomia artistica a Brera Accademia di Belle Arti di Milano. Catalogo u ciale in sede.


ARTISTI:
Brigita Huemer (Austria), Bryan Ricci ((USA), Carla Viparelli (Italia), Debra Hutton (Australia), Domenico Sepe (Italia), Kristina Korò (Russia), Laddie Joan Dill (USA), Luisa Russo (Italia), Marco Pili (Italia), Mario Liguigli (Francia/Italia), Max Coppeta (Italia), Miguel Osuna (USA), Nishida Fujio (Giappone), Pavlina Alea (Bulgaria), Sonia Ricci (Italia), Steven Marigo (Italia), Syuta Mitomo (Giappone), Yasunari Nakagomi (Giappone), Todd Williamson (USA)
curated by Rossella Savarese, art historian and owner of the SyArt Gallery.
It is part of the Sorrento Contemporary Art format and presents the results of research conducted among international artists, in which the strength of the sign and the choice of a fundamental use of light in their respective works demarcate, within a global perimeter and even in a state of confusion, a shared and shareable response of activation. The artists, mindful of the visual rhythm proposed by Paul Klee in one of his most famous works, “Mauptweg und Nebenwege,” suggest territories in which art indicates the possible paths between the main and secondary ones. The exhibition is hosted in the splendid exhibition halls of Villa Fiorentino in Sorrento, reinterpreting the spaces themselves, becoming transformative and transforming content thanks to the site-speci c works presented and direct interaction with the public through performances.
Light, reference points, global values, shared identities, and signs that trace possible maps form the basis of the investigation. Light itself, which became an independent medium in the last century, takes on a central role here, triggering chain reactions. Present in each individual research project, through distinct declinations, it becomes a central and driving element. Nineteen artists have been selected, representing countries such as Italy, Bulgaria, France, the United States, Australia, Russia, Austria, and Japan. Live performances, talks, and awards for deserving artists provide the backdrop. Spanish artist Elvira Carrasco, known for her unique work combining Body Art and Photography, returns to Sorrento, the city where she received the BMW Fata Verde award in 2020. For the opening of the exhibition on May 15th, she will perform a performance at Villa Fiorentino, while on May 16th, she will be at the SyArt Gallery with “Faces Project People.”
The exhibition bene ts from a prestigious Scienti c Committee composed of Rossella Savarese, curator and artistic director of the format; Cynthia Penna, collector, curator, and artistic director of the ART1307 Cultural Institution; and Marina Falco, visual artist and professor of artistic anatomy at the Brera Academy of Fine Arts in Milan.

Dal5 al 28 maggio 2026, le acque del Golfo di Napoli e Sorrento ospiteranno tre settimane straordinarie dedicate alla vela d’altura internazionale. La Tre Gol Sailing Week 2026 unisce in un unico grande evento il prestigioso Campionato del Mondo ORC, la storica 71ª Regata dei Tre Gol e il Campionato Europeo IMA Maxi. Un appuntamento imperdibile che vedrà convergere nel cuore del Mediterraneo i migliori equipaggi e le imbarcazioni più competitive del panorama velico mondiale. Dalla tradizione della Regata dei Tre Gol , con il suo iconico percorso di 150 miglia tra le isole di Ponza e Li Galli, alle s de tecniche delle regate costiere nel golfo di Sorrento, l’evento o rirà tre settimane di competizioni al massimo livello. Una celebrazione della vela che unisce storia, passione e innovazione nelle acque che da oltre settant’anni rappresentano uno dei teatri più a ascinanti e impegnativi per la vela d’altura mediterranea.
ENTE ORGANIZZATORE ORGANIZING AUTHORITY
Il Campionato del Mondo ORC 2026 prevede quale prova d’altura la 71a Regata dei Tre Gol che partirà venerdì 8 maggio e 4 giorni di regate inshore bastone a Sorrento da glunedì 11 a giovedì 14 maggio.
La regata è di ca. 150 miglia lungo un percorso che gira le isole di Ponza e Li Galli con arrivo a Napoli. La 71a edizione della Regata dei Tre Gol partirà da Napoli venerdì 8 maggio per la categoria ORC e venerdì 22 maggio per i Maxi.
L’edizione 2026 dell’IMA Maxi European Championship è prevista a Sorrento dal 21 al 28 maggio e comprende una prova o shore di circa 150 miglia, sullo stesso percorso della 71a Regata dei Tre Gol , seguita da quattro giorni di regate costiere e sulle boe.
Dopo il successo dell’edizione inaugurale, anche nel 2026 il Circolo del Remo e della Vela Italia organizza il Trofeo Tre Gol Multihull che si svolgerà a maggio in parallelo alle regate del Campionato Europeo IMA Maxi e come parte della Tre Gol Sailing Week





From May 5 to 28, 2026, the waters of the Gulf of Naples and Sorrento will host three extraordinary weeks dedicated to international o shore sailing. Tre Gol Sailing Week 2026 combines the prestigious ORC World Championship, the historic 71st Tre Gol Regatta, and the IMA Maxi European Championship into one major event.
An unmissable event that will bring together the best crews and most competitive boats in the world of sailing in the heart of the Mediterranean. From the tradition of the Tre Gol Regatta, with its iconic 150-mile course between the islands of Ponza and Li Galli, to the technical challenges of coastal regattas in the Gulf of Sorrento, the event will o er three weeks of top-level competition.
A celebration of sailing that unites history, passion, and innovation in waters that for over seventy years have been one of the most fascinating and challenging venues for Mediterranean offshore sailing.
The 2026 ORC World Championship includes the 71st Tre GolRegatta, starting on Friday, May 8th, and four days of inshore windward-leeward racing in Sorrento from Monday, May 11th to Thursday, May 14th.
The race is approximately 150 miles long, along a course that circles the islands of Ponza and Li Galli, nishing in Naples. The 71st edition of the Tre Gol Regatta will start from Naples on Friday, May 8th for the ORC category and on Friday, May 22nd for the Maxis.
The 2026 edition of the IMA Maxi European Championship is scheduled in Sorrento from May 21st to 28th and includes an o shore race of approximately 150 miles, on the same course as the 71st Tre Gol Regatta, followed by four days of inshore and buoy racing.
Following the success of the inaugural edition, the Circolo del Remo e della Vela Italia is also organising the Tre Gol Multihull Trophy in 2026, which will take place in May in parallel with the IMA Maxi European Championship regattas and as part of the Tre Gol Sailing Week.
MAIN SPONSOR

ormeggi moorings
mercoledì 6 maggio Wednesday 6 May measurement and inspections
giovedì 7 maggio Thursday 7 May

measurement and inspections start of the long distance race for
venerdì 8 maggio Friday 8 May start of the long distance race all ORC boats not taking part in the World Championship
sabato 9 maggio Saturday 9 May race continues
domenica 10 maggio Sunday 10 May race continues
lunedì 11 maggio Monday 11 May inshore races
martedì 12 maggio Tuesday 12 May inshore races
mercoledì 13 maggio Wednesday 13 May coastal race
giovedì 14 maggio Thursday 14 May inshore races - prize giving
giovedì 21 maggio Thursday 21 May
venerdì 22 maggio Friday 22 May
sabato 23 maggio Saturday 23 May
measurement and inspections measurement and inspections start of the long distance race for
start of the long distance race all MAXI boats not taking part in the World Championship
race continues race continues
domenica 24 maggio Sunday 24 May race continues race continues
lunedì 25 maggio Monday 25 May
martedì 26 maggio Tuesday 26 May
mercoledì 27 maggio Wednesday 27 May
giovedì 28 maggio Thursday 28 May
inshore race(s)
inshore race(s)
inshore race(s)
inshore race(s )- prize giving
SPONSOR SPONSOR TECNICI








RECORD STORICO CON 211 PARTECIPANTI

Iscrizioni chiuse per le regate dei Maxi e dei Mutihull con 36 yacht tra i migliori al mondo attesi a Sorrento e Napoli Il 2 aprile 2026 si sono u cialmente chiuse le iscrizioni alle regate dei Maxi Yacht e dei Multihull, in programma dal 21 al 28 maggio nell’ambito della Tre Gol Sailing Week 2026. Le 36 barche iscritte confermano il crescente successo dell’evento organizzato dal Circolo del Remo e della Vela Italia, in collaborazione con lo Yacht Club Italiano di Genova e con il fondamentale supporto del Reale Yacht Club Canottieri Savoia. È stato raggiunto anche il record storico di iscrizioni della Tre Gol Sailing Week con 211 partecipanti tra ORC, Maxi e Multihull.
La risposta degli armatori è stata immediata e di altissimo pro lo, con una otta che rappresenta il meglio della vela internazionale. Il numero massimo di iscrizioni è stato rapidamente raggiunto, a testimonianza dell’attrattività tecnica e sportiva della manifestazione, oltre che del fascino unico del Golfo di Napoli. “Il fatto che le iscrizioni si siano chiuse con largo anticipo e con una otta di questa dimensione e livello è per noi motivo di grande soddisfazione,” ha dichiarato il Presidente del Circolo del Remo e della Vela Italia, Roberto Mottola di Amato. “Ringraziamo gli armatori per la ducia e la costante, appassionata partecipazione, stiamo peraltro già lavorando ad un ricco programma per l’anno prossimo, quando Napoli ospiterà la 38a Coppa America e il Circolo organizzerà una serie di regate per le classi veliche più iconiche”. Una otta sempre più competitiva
I Maxi iscritti al Campionato Europeo IMA sono ben ripartiti fra le principali categorie della otta IMA, tra cui metà Maxi Class 1
e Maxi Grand Prix e metà nelle Classi 2 e 3: novità di quest’anno è l’assegnazione del titolo di Campione Europeo ai vincitori delle singole classi, al termine di una settimana che si preannuncia altamente competitiva. Nel gruppo dei Wally100 sono confermati, come lo scorso anno, Galateia, V, Tilakkhana II, a cui si aggiungono Magic Carpet E di Sir Lindsay Owen Jones e il super performante 30 metri (100 piedi) Leopard 3, costruito da McConaghy Boats e disegnato da Farr Yacht Design, già famoso per le numerose Line Honours alla Middle Sea Race e al Fastnet. E poi ci sono ben sei Grand Prix, gli ex Mini Maxi 72, il Campione del Mondo in carica Django 7x, con il vincitore dell’Europeo Maxi degli ultimi anni Bellamente, Jethou, Jolt, Northstar e Proteus.
Confermata anche la presenza dei Maxi Multihull che, con ben sei barche iscritte, aggiungono un ulteriore elemento di spettacolo e innovazione alla manifestazione, consolidando il percorso di apertura della Tre Gol Sailing Week verso le con gura-
zioni più moderne e performanti della vela oceanica.
Un evento centrale nella Tre Gol Sailing Week
Le regate dei Maxi Yacht e Multihull comprenderanno la 71ª Regata dei Tre Gol con partenza venerdì 22 maggio e che sarà anche la prova d’altura per il Campionato Europeo IMA Maxi ed il Trofeo Multihull che proseguiranno a Sorrento dal 25 al 28 maggio con regate tecniche. Ospitalità e partner
Accanto all’eccellenza sportiva, la Tre Gol Sailing Week continuerà a distinguersi per l’ospitalità e l’organizzazione a terra, elementi che da sempre contribuiscono al successo internazionale dell’evento grazie alla presenza di sponsor di rilevo quali Rolex e Loro Piana, a ancati da North Sails, Azimut Investimenti, Deloitte, Ferrarelle, Ottogas, Garmin, Schenker e Ca è Borbone. La manifestazione è patrocinata da Federazione Italiana Vela e IMA e ha il supporto della Regione Campania e dei Comuni di Napoli e dI Sorrento, Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Vico Equense.

10 febbraio 2026
Roma: “Lo sviluppo del Piano Mattei” - incontro con Fabrizio Saggio (Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio dei Ministri e Coordinatore della Struttura di Missione del “Piano Mattei”) con il supporto dell’Osservatorio Piano Mattei di TEHA Club
27 febbraio 2026
Napoli: “La crescita del Sud Italia tra continuità delle politiche e nuovi strumenti per lo sviluppo” - incontro con Luigi Sbarra (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Politiche per il Sud), con il supporto di TEHA Club
19 marzo 2026
Roma: Advisory Board “Il Sud Italia come hub energetico e marittimo”
24 marzo 2026
Bari: incontro con Antonio Decaro (Presidente, Regione Puglia), con il supporto di TEHA Club
14 maggio 2026
Sorrento: “Sorrento incontra il futuro: il Mediterraneo per i giovani”, anteprima del Forum dedicata ai giovani
15-16 maggio 2026
Sorrento: 5° Forum Verso Sud

IlForum Internazionale del Mediterraneo “Verso Sud: la strategia europea per una nuova stagione geopolitica, economica e socio-culturale del Mediterraneo” è una piattaforma pubblico-privata a carattere internazionale che TEHA Group ha lanciato in collaborazione e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la nalità di riunire, in un unico think tank, le migliori imprese, Istituzioni, rappresentanti dell’accademia e della ricerca, per costruire, valorizzare e comunicare una nuova idea di Sud e di Paese, fortemente proiettata sul Mediterraneo.
La 5^ edizione di Verso Sud
La piattaforma tematica “Verso Sud” realizza ogni anno un percorso di Tavoli di Lavoro tematici con ni di discussione, approfondimento e condivisione di scenari, tesi e indirizzi. L’obiettivo di questi incontri è sviluppare proposte e soluzioni per la crescita del Sud Italia e del Mediterraneo, coinvolgendo attivamente nel processo vari interlocutori dal territorio.
Gli spunti e delle proposte raccolti nel corso di questi incontri verranno condivisi e presentati a imprenditori, Istituzioni e rappresentanti esteri durante il Forum annuale, che si terrà a Sorrento il 15 e 16 maggio 2026. Durante il Forum, oltre alla nuova edizione del Libro Bianco “Verso Sud”, verrà presentato l’aggiornamento del Mediterranean Sustainable Development Index (MSDI), un innovativo indice di monitoraggio distintivo e complessivo per il posizionamento del Sud Italia rispetto al Mediterraneo, che considera anche il contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.
Il Forum verrà anticipato da un pomeriggio di dialogo con i giovani: “Sorrento incontra il futuro: il Mediterraneo per i Giovani”.
In collaborazione con Gruppo FS, Gruppo MSC, Edison, Coldiretti e MBDA.
Enrico Giovannini
Professore, Università di Roma Tor Vergata e Luiss
Guido Carli
già Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Governo italiano
Arancha González Laya
Preside, Sciences Po - Paris School for International A airs; già, Ministro degli A ari Esteri, Spagna
Fabrizia Lapecorella
Professoressa di Scienze delle Finanze, Università di Bari; già Direttore Generale del Dipartimento Finanze, Ministero dell’Economia
Stefano Manservisi
Professore, Sciences Po - Paris School for International A airs e EUI School of Transnational Governance; già Direttore Generale Cooperazione internazionale e Sviluppo, Commissione Europea.







CITTA’ DI PIANO DI SORRENTO
CITTA’ DI PIANO DI SORRENTO
Ass.to Cultura Turismo e Spettacolo
Ass.to Cultura Turismo e Spettacolo
S.C.S. Società dei Concerti di Sorrento
S.C.S. Società dei Concerti di Sorrento
Città Metropolitana di Napoli
Città Metropolitana di Napoli
(progetto incluso nel cartellone degli eventi Metropolitani)
(progetto incluso nel cartellone degli eventi Metropolitani)

MusAPS Museo Archeologico Penisola Sorrentina “George Vallet” MIC Ministero della Cultura - Direzione Regionale Musei Nazionali Campania
MusAPS Museo Archeologico Penisola Sorrentina “George Vallet”
MIC Ministero della Cultura - Direzione Regionale Musei Nazionali Campania
Visita guidata - Concerto - Aperitivo
Visita guidata - Concerto - Aperitivo
Piano di Sorrento - Museo Archeologico della Penisola Sorrentina “Georges. Vallet” - Villa Fondi de Sangro VI Edizione Maggio 2026
Piano di Sorrento - Museo Archeologico della Penisola Sorrentina “Georges. Vallet” - Villa Fondi de Sangro VI Edizione Maggio 2026
Direzione artistica: Paolo Scibilia
Direzione artistica: Paolo Scibilia
3 maggio, ore 11:30
3 maggio, ore 11:30
STEFANO MAFFIZZONI - flauto
STEFANO MAFFIZZONI - flauto
GLORIA CIANCHETTA - pianoforte
GLORIA CIANCHETTA - pianoforte
“Sogno d’Amore”: Musica da Film
“Sogno d’Amore”: Musica da Film
10 maggio, ore 11:30
10 maggio, ore 11:30
SANG EUN KIM - soprano
SANG EUN KIM - soprano
LUIGI GIACHINO - pianoforte e trascrizioni
LUIGI GIACHINO - pianoforte e trascrizioni
“Fantasia”: Le più belle musiche del cinema di Walt Disney
“Fantasia”: Le più belle musiche del cinema di Walt Disney
17 maggio, ore 11:30
17 maggio, ore 11:30
OLEKSANDR PUSHKARENKO - violino
OLEKSANDR PUSHKARENKO - violino
FRANCESCO UCCHEDDU - voce recitante
FRANCESCO UCCHEDDU - voce recitante
“Capricci”: Musica e dialoghi di Niccolò Paganini
“Capricci”: Musica e dialoghi di Niccolò Paganini
24 maggio, ore 11:30
24 maggio, ore 11:30
JOSÉ MANUEL CUENCA - pianoforte
JOSÉ MANUEL CUENCA - pianoforte
NAZARET ROMERO - canto
NAZARET ROMERO - canto
ROSA GONZÁLEZ - ballo
ROSA GONZÁLEZ - ballo
“Pasion Andaluza”: Musica e Danza Flamenca
“Pasion Andaluza”: Musica e Danza Flamenca
31 maggio, ore 11:30
31 maggio, ore 11:30
JESSICA RICCI - soprano
JESSICA RICCI - soprano
EMILIA DI PASQUALE - pianoforte
EMILIA DI PASQUALE - pianoforte
“Donne In Canto”: Opera, Romanze e Canzoni
“Donne In Canto”: Opera, Romanze e Canzoni
Visita guidata del Museo, ore 10.30 / Concerto, ore 11.30 / Aperitivo-degustazione, ore 12.30 Visita guidata del Museo a cura di Lucio Esposito - Presidente della UNITRE Piano di Sorrento
Visita guidata del Museo, ore 10.30 / Concerto, ore 11.30 / Aperitivo-degustazione, ore 12.30
Visita guidata del Museo a cura di Lucio Esposito - Presidente della UNITRE Piano di Sorrento
INGRESSO GRATUITO / FREE ENTRANCE
INGRESSO GRATUITO / FREE ENTRANCE
Fino ad esaurimento posti a sedere / Subject to availability of seats Il programma potrebbe variare per cause di forza maggiore / Program may be subject to slight variation
Fino ad esaurimento posti a sedere / Subject to availability of seats Il programma potrebbe variare per cause di forza maggiore / Program may be subject to slight variation
Info: Museo Archeologico Penisola Sorrentina “Georges Vallet” Piano di Sorrento - Tel 081.8087078 museicampania.cultura.gov.it
Info: Museo Archeologico Penisola Sorrentina “Georges Vallet” Piano di Sorrento - Tel 081.8087078 museicampania.cultura.gov.it
Comune Piano di Sorrento – Tel. (+39) 0815344421 - www.comunepianodisorrento.na.it
Comune Piano di Sorrento – Tel. (+39) 0815344421 - www.comunepianodisorrento.na.it
Società Concerti Sorrento: www.societaconcertisorrento.it - Facebook: societa concerti sorrento
Società Concerti Sorrento: www.societaconcertisorrento.it - Facebook: societa concerti sorrento Vicesindaco e Ass.re alla Cultura Il direttore Museo Georges Vallet Il Sindaco Giovanni Iaccarino Giovanni Di Brino Salvatore Cappiello
Il Vicesindaco e Ass.re alla Cultura Il direttore Museo Georges Vallet Il Sindaco Giovanni Iaccarino





OLEKSANDR PUSHKARENKO



“E intanto riede alla sua parca mensa, Fischiando, il zappatore, E seco pensa al dì del suo riposo” (Leopardi)
Quando i lavori primaverili erano stati completati, le pagliarelle ben sistemate nei pagliarielli sopra i pergolati e le piante potate a dovere, allora si iniziava a zappare il terreno. Nella Piana di Sorrento non si è mai usata l’aratro; l’agricoltura intensiva su appezzamenti limitati e, soprattutto, il tto piantato degli agrumi e delle viti richiedevano la lavorazione a mano; solo così era possibile dissodare e areare il terreno. Per quel duro lavoro stagionale scendevano dai Colli gruppetti di contadini ingaggiati dai proprietari degli agrumeti e dai fattori delle grandi famiglie di agrumicultori. In quegli anni del primo Novecento la mano d’opera era abbondante sulle colline sorrentine giacché al netto dell’emigrazione le uniche occasioni di lavoro erano date dall’agricoltura. Per la zappatura primaverile ai terrazzieri si univano quei piccoli proprietari per i quali, benché avessero il maiale e la mucca nella stalla, il reddito non era su ciente per mantenere la famiglia; per questi la “matinata” (la mattinata) costituiva un lavoro aggiuntivo compreso nelle prime ore della giornata, dall’alba a mezzogiorno senza interruzione. Lavoravano in piccole squadre di cinque o sei persone di cui spesso facevano parte gli e fratelli.
Scendevano prima dell’alba attraverso i sentieri di Cepano e del ‘petraro’ di Trasaella con la zappa a spalla e i ‘calandrielli’ legati al manico dell’attrezzo. Appena giorno, quando l’aria era ancora fresca, erano già sul posto per iniziare il lavoro. Ad attenderli era il “padrone” del fondo che in precedenza aveva già liberato il campo dai cespugli e da qualsiasi altro impedimento che avesse potuto intralciare il lavoro degli “specialisti”. Prima di iniziare - quasi un rito – ognuno si legava la “scolla” dietro la fronte e calzava i ‘calandrielli’, una sorta di fasciatura di tela legata con lo spago sotto il ginocchio a protezione delle gambe La squadra si posiziona-
va longo la piccola trincea che apriva il fronte dell’appezzamento da lavorare. Da quel momento nessuno parlava più. La concentrazione e lo sforzo non consentivano soste o distrazioni. Nell’agrumeto tornava il silenzio sotto lo sguardo vigile del “padrone” pronto ad intervenire per correggere il pro lo di una conca o la profondità della “tagliata”. Il sudore prendeva a colare, di tanto in tanto sgrondato dalla fronte con il pollice verso. Si sentiva solo l’a ondo della zappa nel terreno, accompagnato del respiro so ocato, quasi un grugnito afono che segnava il ritmo del lavoro. Bisognava resistere alla sete e andare avanti, il padrone aveva posto il boccione pieno di vino dieci metri più avanti e solo a quel punto era possibile dissetarsi: avrebbe provveduto, sempre lui, a spostalo più avanti per



il successivo ristoro consentito. Poi più nulla no a mezzogiorno quando ’a matinata’ terminava. Nell’ora della controra, col sole a picco, mentre riprendeva il respiro della terra il suo profumo si spandeva sul tappeto bruno, gli uccelli, impazzando, facevano a gara per beccare bruchi e vermiciattoli nella terra appena smossa.
Una buona squadra veniva valutata dalla resa del lavoro; un gruppo di sei persone, se a atato e impegnato, riusciva a zappare nelle otto ore di una ‘mattinata’ un moggio di terreno (mq. 2.350),
Questo rapporto, tempo impiegato/super cie lavorata, nel mondo contadino di quegli anni, era stato assunto quale parametro per indicare l’estensione del fondo. Il proprietario di un giardino di due moggi si sarebbe dichiarato proprietario di “durece uommene ’e terra”, cioè di un terreno per il quale occorrevano dodici giornate lavorative per zapparlo. Benché impegnativo e decoroso il lavoro dello zappatore nella società di quegli anni era poco o nulla considerato (si ricordi la canzone ‘Zappatore’ di Libero Bovio), neppure compreso nei corsi tenuti per i lavoratori agricoli dalla “Cattedra ambulante” dell’istituto agrario di Portici. Le giovinette di buona famiglia non avrebbero mai scelto uno “zappaterre” per marito. Nella gerarchia del mestiere del contadino il posto degli zappatori era fra i più bassi. Per fare quel lavoro non occorreva intelligenza o istruzione ne l’esperienza del vignaiuolo o del potatore, oppure la ra nata tecnica dell’innesto; necessaria era la forza sica, la vigoria dell’uomo forte. Bastava questo per fare questo mestiere che, non a caso, è stato fra i primi a scomparire.

Siè chiusa con un bilancio decisamente positivo la quinta edizione del SorrentoGnocchiDay, la kermesse dedicata a uno dei piatti simbolo della tradizione gastronomica sorrentina. Un’edizione che ha saputo confermare il forte legame con il territorio, aprendosi al contempo a nuove prospettive, come il gemellaggio con l’Emilia-Romagna, patria della pasta fresca, in un dialogo culinario che ha arricchito l’intera manifestazione. Ideato e organizzato da Die e Comunicazione, con il sostegno del Comune di Sant’Agnello e il patrocinio morale di Federalberghi Penisola Sorrentina, l’evento ha animato la Penisola dal 20 al 23 aprile, per poi proseguire con il format di uso “Gnocchi in Tour”, già partito e destinato ad accompagnare residenti e visitatori no alla ne di maggio.
L’apertura è stata a data alla cooking class dedicata alla Pizza di Sant’Antonino, ospitata presso l’Istituto Polispecialistico San Paolo e guidata dallo chef Danilo Di Vuolo. Un momento partecipato, che ha unito formazione e tradizione, registrando un’ottima






presenza di pubblico. Grande successo anche per la cena spettacolo all’Aqua Pool Lounge dell’Hotel Mediterraneo, condotta da Veronica Maya. La serata si è aperta con l’assegnazione del Premio Aldo Guida al miglior maître dell’anno, per poi proseguire con un articolato percorso di degustazione. Applauditissime le pizze fritte dei maestri pizzaioli Mauro Espedito e Raimondo De Crescenzo, che hanno anticipato le creazioni dei 14 chef protagonisti. Tra questi, ri ettori puntati su Nino Di Costanzo e Antonino Montefusco, che hanno proposto interpretazioni contemporanee degli gnocchi, tra tecnica e memoria. Apprezzati anche i momenti dedicati alla lavorazione dal vivo di gnocchi e tortelli, capaci di coinvolgere il pubblico in un racconto autentico dell’artigianalità. Il gran nale è stato a dato alle reinterpretazioni dolci della Pizza di Sant’Antonino rmate dai maestri pasticceri Pasquale Pesce e Salvatore Gabbiano, che hanno chiuso la serata tra applausi e grande partecipazione. Particolarmente signi cativa la













collaborazione con il centro “Gli Aquiloni”, gestito dalla cooperativa sociale Proodos in sinergia con l’ASPS Penisola Sorrentina: un progetto concreto di inclusione che ha visto persone con disabilità coinvolte nella realizzazione degli elementi per la mise en place.
La giornata conclusiva del 23 aprile si è svolta presso il ristorante Terrazza Vittoria dell’Hotel Continental, dove lo chef Eugenio Cuomo ha proposto un menù tematico, suggellando
un’edizione che ha saputo unire qualità gastronomica e valore sociale.
Ora l’attenzione si sposta su “Gnocchi in Tour”, che continuerà a raccontare, nei ristoranti della Penisola sorrentina, l’identità di un territorio attraverso uno dei suoi piatti più rappresentativi. Un percorso di uso che conferma come il SorrentoGnocchiDay sia ormai un appuntamento consolidato, capace di crescere e rinnovarsi senza perdere le proprie radici.
























La peregrinatio della statua d’argento del nostro Santo patrono Antonino, nella comunità parrocchiale dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo nella Cattedrale di Sorrento, darà l’avvio all’anno giubilare per i 150 anni di fondazione dell’Azione Cattolica a Sorrento. Era proprio agli inizi del mese di maggio del lontano 1876 che il giovane sacerdote Giuseppe Marino riunì attorno a sé alcuni giovani sorrentini dando vita ad uno dei primi circoli della Gioventù Cattolica Italiana in Campania e nel meridione d’Italia. Sin dalle origini, il legame con il Santo Patrono fu il fulcro dell’associazione, unendo la formazione spirituale all’azione caritativa e sociale per il bene comune del territorio. Questo anno giubilare vuole tracciare un ponte ideale tra la fondazione del primo nucleo associativo, l’antico Circolo cattolico Sant’Antonino Abate, e l’attuale realtà parrocchiale di Azione Cattolica che, come “lievito nella pasta”, continua a formare alla fede cristiana generazioni di sorrentini.
Il Consiglio parrocchiale di AC, insieme ai suoi sacerdoti assistenti, e con l’aiuto di alcuni amici ha iniziato a stilare un calendario di iniziative, per questo anno giubilare, che culmineranno in una mostra dove, attraverso foto, documenti di archivio e oggetti si racconterà la storia di ragazzi, giovani, uomini e donne della nostra Sorrento che, ispirandosi al messaggio evangelico, in questi 150 anni, sono divenuti “luce, sale e lievito” della comunità locale.
Damesi, ormai, migliaia di utenti hanno curiosato sul sito web della “Biblioteca Storica della Penisola Sorrentina”.
Tra opuscoli, libri e riviste, c’è da perdersi: migliaia di risorse, digitalizzate e indicizzate, sono a disposizione di quanti vogliono saperne di più sulla storia e sulla cultura della Penisola Sorrentina e del Mezzogiorno.
Grazie al prof. Antonino Siniscalchi, a Luisa Fiorentino e alla caparbietà di Mariano Russo, “Surrentum”, il periodico che stringete tra le mani, è completamente consultabile on line, sin dal primo numero del 1981.
I tempi, come è giusto che sia, cambiano, ma non si deve demonizzare il progresso.
Per questo motivo, la “Biblioteca Storica della Penisola Sorren-


tina” promuove, in rete, la libera condivisione, nella speranza che tutti possano partecipare a questo ambizioso progetto.
Nelle scorse settimane, grazie alla prof.ssa Alessandra Balduccini, sono state digitalizzate e caricate on line molte annate del periodico “La Riviera”, il cui primo numero, per iniziativa di Michele Liguori, uscì dalle rotative nel 1901; il dott. Beniamino Russo, invece, ha permesso la digitalizzazione di decine di opuscoli rarissimi, quasi del tutto sconosciuti e lo stesso vale per Antonino de Angelis, che, nei mesi passati, ha reso ancora più ricco il patrimonio della “Biblioteca Storica della Penisola Sorrentina”.
Ma, per il futuro, non ci si può assolutamente fermare.



È possibile, in modo semplice, contribuire all’evoluzione del progetto, segnalando oppure inviando materiale utile all’arricchimento dell’archivio digitale. Si può, semplicemente, compilare il “form” presente nella sezione “contattaci” del sito web. Fotogra e, documenti, riviste, opuscoli oppure libri si possono trasformare, in formato digitale, in un vero e proprio patrimonio condiviso, da vivere e da proteggere.
È questo il segreto di una comunità che, attraverso la rete, ricostruisce le trame della propria storia.
E la protegge, rivivendola… Liberato Gargiulo
Marco Izzo
Gennaro Galano


Nel 1924, dalle colonne del periodico “La Voce di Sant’Antonino Abate”, mons. Gaetano de Maio dedicava un breve articolo al “Maggio Fiorito” in Penisola Sorrentina. Tra dolci profumi e colori sgargianti, Sorrento accoglieva il mese di Maggio con entusiasmo: i forestieri, pian piano, tornavano ad a ollare le strade del centro storico e, nel mare azzurrino, le barche dondolavano dolcemente, mosse da una tiepida brezza.
Nel suo richiamo alla dolcezza di Maggio, don Gaetano ricordava, oltre al orire delle piante, un appuntamento irrinunciabile per ogni sorrentino, cioè la festa di Sant’Antonino dei Giardinieri. Questa speciale festività, la seconda dedicata al Patrono di Sorrento, sostituiva quella più antica del patrocinio (detta anche della “costa”, in memoria della tentata traslazione del corpo del Santo) e cadeva nella prima domenica di Maggio, risalendo al 1811; fu don Antonino de Maio, rettore della Basilica di Sant’Antonino, a riunire gli agricoltori, specie quelli di agrumi, per “rendersi propizio il Santo e di implorare la sua alta protezione a prò dei loro campi e dei loro giardini”. Da Meta a Sorrento, in numero di due per parrocchia, gli agricoltori si riunivano in amministrazione e si organizzavano per raccogliere l’obolo a favore di Sant’Antonino.
Non solo per la festa di Maggio, ma anche per la celebrazione, a Natale e a Pentecoste, di due tridui particolari: Dio, attraverso le preghiere del gran Taumatur-
go Antonino, doveva “proteggere i campi dalle bufere e dal gelo nocivo agli agrumeti”. In poco meno di un secolo, la benemerita amministrazione dei Giardinieri aveva, a più riprese, abbellito la Basilica, donato paramenti sacri e rifatto la meravigliosa “pedagna” lignea, usata per la processione della miracolosa statua argentea del Santo. Tuttavia, ai “Giardinieri” va riconosciuto un merito culturale indiscusso, generalmente sottovalutato e dai più ignorato. Avevano fortemente voluto e nanziato la pubblicazione della più completa agiogra a di Sant’Antonino, scritta dal canonico metese Federico Demartino. Edita, nel 1901, a Napoli, per i tipi dello “Stabilimento Tipogra co Michele d’Auria”, la “Vita di Sant’Antonino Abate” si impose sin da subito come un’opera a dir poco originale, completa; pur rientrando nel genere classico dell’agiogra a (studio critico della vita di un Santo), il volume del Demartino è un vero e proprio “a resco” dedicato alla devozione sorrentina. Mons. Antonio Zama la de niva “un’opera storica e giustamente, dalle colonne di “Surrentum”, Antonino de Angelis la de niva “un caposaldo all’interno della letteratura agiogra ca del territorio giacchè comprende e racchiude in sé le diverse forme letterarie intorno alla gura di Sant’Antonino, dalle fonti liturgiche alla storia e alla ricognizione del miracoli”.
Lo stesso mons. Federico Demartino, poi divenuto vescovo di Castellaneta, scriveva che dai “Giardinieri” di Sorrento “mi ve -
niva non ha guari il gentile invito di compilare e dare alla luce la vita di questo glorioso Santo (Antonino), essendovene pur troppo un urgente bisogno”. E così fu: mons. Demartino si guadagnò, in questo modo, un posto d’onore tra gli autori di storia locale, dando alla luce un’opera che, a distanza di 125 anni, resta originale e persino attuale. Sul dorso delle prime edizioni, a caratteri chiari e luminosi, era scritto: “prezzo L. 2 a
bene cio della Basilica”. Un vero e proprio atto d’amore al Patrono di Sorrento, rinnovato, nel 1984, con l’elegante ristampa della di Mauro Editore, curata amorevolmente da Nino Cuomo. Forse, a conclusione del “Giubileo Antoniniano”, la “Vita di Sant’Antonino Abate” del Demartino meriterebbe una nuova ristampa, un segno tangibile di quell’amore che, da quattordici secoli, lega Sorrento al suo Patrono.





Iltradizionale appuntamento primaverile con il Premio Internazionale “Capo d’Orlando”, evento che da 28 anni unisce scienza, cultura, promozione del territorio, lega tra loro la complessa formazione ed articolazione dell’Universo e quella variegata e strati cata della storia di Napoli, 2500 anni caratterizzati da un patrimonio monumentale, culturale e antropologico unico al mondo.
La manifestazione avrà luogo Giovedì 7 Maggio alle ore 18.00 nello storico Castello Giusso e si impernierà su conferenze ed interventi dei premiati.

Per la sezione “SCIENZA” sarà insignito il Prof. Michel Mayor, Premio Nobel per la Fisica 2019. Lo scienziato svizzero ha scoperto 51PegasiB il primo pianeta esosolare, dando così una svolta nella ricerca della storia dell’Universo, 14,8 miliardi di anni e della sua complessa articolazione.
Giovedì 7 Maggio alle ore 10.30 il Prof. Michel Mayor e la consorte Francoise visiteranno il Museo Mineralogico Campano che sarà loro illustrato in francese e ingle -
se dagli studenti del Liceo Linguistico “Publio Virgilio Marone” di Meta.

Per la sezione DIVULGAZIONE la targa d’argento sarà consegnata alla Prof.ssa Mariafelicia De Laurentis, astro sica della Università “Federico II”, tra i più noti ed autorevoli scienziati italiani, leader del team internazionale che ha fotografato per la prima volta un Buco Nero.

Per la sezione SCIENZA E INDUSTRIA” ritirerà il riconoscimento il Dr. Fulvio Scannapieco, Cavaliere del Lavoro, presidente del gruppo napoletano ALA Spa, attivo nel settore dell’aereospazio.

Per la sezione MANAGEMENT CULTURALE sarà insignita la Dottoressa Laura Valente, giornalista, ideatrice di progetti artistici e culturali, direttrice artistica del programma celebrativo i 2500 anni della Città di Napoli.

Per la sezione COMUNICAZIONE MULTIMEDIALE ritirerà il premio la Dr.ssa Valentina De Laurentiis, che ha diretto il progetto di internalizzazione dell’abbigliamento sportivo del Calcio Napoli in collaborazione con il marchio EA, promuovendo e valorizzando l’identità culturale e monumentale di Napoli
In ne, le proprietà salutari di agrumi, noci e olio Evo, saranno illustrate dal Dr. Mario Mauro Mariani, nutrizionista di fama nazionale, docente universitario, insignito per la sezione SCIENZA E ALIMENTI.

La manifestazione sarà coordinata dalla giornalista scienti ca Dr.ssa Paola Catapano del CERN di Ginevra e presieduta dal Prof. Matteo Lorito, Rettore dell’Università “Federico II” di Napoli, ateneo che patrocina l’evento con CNR, UGIS, Regione Campania e Città di Vico Equense. Notizie ulteriori sul Premio, sono presenti sul sito www.premiocapodorlando.it. Il Premio Internazionale “Capo d’Orlando” ideato nel 1999 da Umberto Celentano, Direttore del Museo Mineralogico Campano, nel suo Albo d’Oro vanta 21 Premi Nobel tra i quali il matematico John F. Nash, la cui storia ha ispirato il lm “A Beautiful Mind”, il biologo James Watson, co-scopritore della struttura del DNA e Andre Geim, arte ce della scoperta del Grafene, materiale da lui donato al Museo di Vico Equense.

7th May in Vico Equense: 28th INTERNATIONAL
The “Capo d’Orlando” International Award, a traditional spring event that has brought together science, culture, and local promotion for the last 28 years, couples the complex formation and structure of the universe with the varied, multi-layered 2,500-year history of Naples, which boasts a unique heritage of monuments, culture and anthropology. The event will take place on Thursday, May 7th at 6:00 p.m. in the historic Giusso Castle and will feature lectures and presentations by the award winners themselves.
The “SCIENCE” award will be presented to Professor Michel Mayor, winner of the 2019 Nobel Prize in Physics. The Swiss scientist discovered 51PegasiB, the rst exoplanet, a real breakthrough in research into the 14.8-billion-year history of the universe and its complex structure. On Thursday, May 7th, at 10:30 a.m., Professor Michel Mayor and his wife Francoise will visit the Campanian Mineralogical Museum, where they will be given a tour in French and English by students from the “Publio Virgilio Marone” Linguistic High School in Meta.
For the “PROMOTION” category, the silver plaque goes to Professor Mariafelicia De Laurentis, an astrophysicist at the Federico II University of Naples, one of the most renowned and authoritative Italian scientists, and leader of the international team that photographed a black hole for the rst time.
For the “SCIENCE AND INDUSTRY” category, the award will be received by Dr. Fulvio Scannapieco, Knight of Labour, president of the Neapolitan Ala Spa group that works in the aerospace sector.
The “CULTURAL MANAGEMENT” category award will be taken home by journalist Dr. Laura Valente, initiator of artistic and cultural projects, and artistic director of the programme celebrating the 2,500th anniversary of the City of Naples.
For the “MULTIMEDIA COMMUNICATION” category, the award will be given to Dr. Valentina De Laurentiis, leader of the project to internationalize Calcio Napoli sportswear in collaboration with the EA brand, promoting and fortifying the cultural and monumental identity of Naples. Last of all, the health bene ts of citrus fruits, walnuts, and
extra virgin olive oil will be presented by Dr. Mario Mauro Mariani, a nationally renowned nutritionist and university professor, who walks away with the “SCIENCE AND FOOD” award.
The event will be coordinated by science journalist Dr. Paola Catapano of CERN in Geneva, and chaired by Prof. Matteo Lorito, Rector of the Federico II University of Naples, which sponsors the event along with the CNR, UGIS, the Campania Regional Government, and the Vico Equense Town Council. Further information on the award can be found on the website www.premiocapodorlando.it. The “Capo d’Orlando” International Prize, created in 1999 by Umberto Celentano, Director of the Campanian Mineralogical Museum, boasts 21 Nobel Prize winners in its Roll of Honour, including mathematician John F. Nash, whose story inspired the lm “A Beautiful Mind,” biologist James Watson, co-discoverer of the structure of DNA, and Andre Geim, architect of the discovery of Graphene, a sample of which was donated by the man himself to the museum of Vico Equense.


Via Parsano
Via degli Aranci
Via Sersale - Corso Italia
Via Pietà
Via Luigi de Maio
Piazza S. Antonino
Via S. Francesco
Piazza F. Saverio Gargiulo
Via Vittorio Veneto
Via Tasso - Via S. Nicola
Via 2° Traversa Fuoro
Via Fuoro - Via S. Cesareo
Piazza Tasso - Corso Italia

Le antiche mura
Delle cinta difensiva greca rimane la murazione esistente sotto il piano stradale della Porta Parsano Nuova, visibile in prossimità della Porta stessa.
Un altro rudere di dimensioni molto limitate, della murazione greca, oltre la Porta della Marina Grande, è il piccolo tratto della cortina occidentale, in località via Sopra le Mura. La città romana si sovrappose all’insediamento greco osservandone la pianta urbana e la stessa cinta muraria a grossi blocchi isodomici. Queste mura, rimasero a difesa di Sorrento durante tutta l’epoca medioevale. Il rifacimento di esse iniziò nel 1551, e fu completato soltanto nel 1561 dopo la tragica invasione dei Turchi.
Oggi la cinta di mura di Parsano è stata restaurata ed è visitabile tutti i giorni.
Chiesa dei Servi di Maria
In stile barocco, fu completata nel XVIII secolo. Sede della Congregazione dei Servi di Maria, conserva all’interno una statua lignea del Cristo Morto, di autore ignoto, che nel giorno del Venerdì Santo viene portato in processione dai confratelli, incappucciati in nero.
Cattedrale
In stile romanico, risale al XV secolo; dello stesso periodo è il portale laterale (1474), in moda rina-scimentale. La chiesa ospita tra l’altro tele di artisti della scuola napoletana del ‘700, un trono arcivescovile in marmi scelti (1573) ed un coro ligneo intarsiato opera di artigiani sorrentini dei primi del ‘900. Opere, sempre realizzate con la tecnica dell’intarsio, si possono ammirare all’interno come i quadri della Via Crucis o i tamburi dell’entrata principale e di quella laterale, opere recenti di giovani maestri intarsiatori.

Di questo campanile è notevole la parte basamentale di età romanica, costruita forse intorno al secolo XI con tronchi di colonne di varie specie con capitelli ora classici ora bizantini, con basamenti di statue e con ogni sorta di frammenti marmorei. Nelle due arcate fortemente rialzate e nelle colonne disposte sugli spigoli si rileva il suo chiaro accento bizantino. Questa costruzione ha anche interesse per la storia urbanistica della città poichè i brevi spazi ad archi rialzati e la attigua volta su via Pietà, all’ingresso dell’episcopio, servirono per lungo tempo alle pubbliche riunioni prima che esse si svolgessero nell’interno del castello. La parte superiore del campanile fu se non edi cato, assai probabilmente ridotta nell’attuale forma, intorno al XVI sec.
Casa quattrocentesca
Come unica e curiosa testimonianza locale derivante dall’in usso dei maestri toscani operanti in Napoli nella seconda metà del quattrocento, appartiene il palazzetto e la loggia in vivo Calantariaro con capitelli che ritroviamo in una scala napoletana in Via S. Arcangelo a Baiano, e quelli della cappella Pontano con la sola variante della foglia disposta in senso inverso.
Palazzo Correale (secolo XIV)
La facciata di questo palazzo mostra pregevoli bifore archiacute in tufo scuro, di varia forma e disegni, con archetti e rosono lobati. Ha un bellissimo nestrone con ogiva a sovrassesto che insiste su corti piedritti polistili sostenuti da mensolette e cimati da capitelli gotici a foglie d’acanto; nella chiave dell’arco è scolpita l’arme gentilizia. Il portale è quello caratteristico napoletano ad arco depresso con sagome durazzesco-catalane, che fu usato dalla ne del trecento a tutto il quattrocento.
Palazzo Veniero (secolo XIII)
Questo edi cio, recentemente restaurato, è opera di eccezionale rarità e pregio poichè rappresenta un documento di quel gusto tardo bizantino ed arabo in una stesura forse unica per organica continuità compositiva. Le grandi nestre ad arco, tre per ogni piano, sono contornate da ampie fasce in tufo giallo e grigio; due più sottili fasce sottolinean, a guisa di marcapiano, i due ordini di nestre, e rotonde formelle, come piccoli rosoni, recanti al centro patere di maioliche, si alterano alle aperture con un contorno in lieve risalto sul fondo di intonaco. L’ornato dell’intarsio tufaceo svolge una successione di losanghe ad eccezione della finestra centrale il cui fregio segue un motivo a zig-zag.
Casa Correale in Piazza Tasso. Sulla piazza principale, anticamente chiamata largo del Castello, e precisamente nell’angolo in cui ha inizio via Pietà, si a accia un altro palazzo della famiglia Correale. L’iscrizione sul cartiglio marmoreo del portale ha la data del 1768, ma si sa però che già nel XV secolo trovavasi lì una casa della stessa famiglia che venne poi totalmente trasformata dal rifacimento settecentesco.
Santuario della Madonna del Carmine
Ricostruita alla ne del ‘500 su una precedente e antica chiesa dedicata ai S. Martiri Sorrentini, la Chiesa è ad una sola navata. Sullo sfondo c’è l’antica immagine della Madonna, copia della Vergine Bruna di Napoli.
Si possono ammirare quadri di buona fattura di artisti del ‘600 e del ‘700 nonchè due artistici reliquiari in legno intarsiato del 1600.
Sedile di Porta (secolo XVI)
Nell’angolo che via S. Cesareo forma con Piazza Tasso, nel posto dove attualmente ha sede il circolo Sorrentino, trovavasi un secondo sedile, detto di Porta, perchè in origine eretto presso la porta maggiore della città nello spazio allora denominato Largo del Castello.
Dopo l’abolizione dei sedili fu ridotto prima a carcere poi a corpo di guardia per la milizia urbana e in ne a luogo di convegno del circolo Sorrentino.
Basilica di S. Antonino
L’origine è riconducibile all’XI secolo, anche se già verso il IX secolo, esisteva in quel luogo un oratorio dedicato a S. Antonino. La chiesa presenta diversi elementi di spoglio, come i fusti delle colonne provenienti probabilmente, per la loro particolare uniformità, dal portico di una delle molte ville romane presenti nella zona.
Nella cripta, rifatta nel settecento, si osservano numerosi quadretti di ex voto, soprattutto di marinai.
Interessante è il presepe del settecento, della scuola di Sammartino, e il portale meridionale di forme bizantino-romaniche, risalente al X secolo.
Chiesa della Grazie
La chiesa cinquecentesca con l’annesso monastero di clausura di monache domenicane, fu donata dalla nobile sorrentina Bernardina Donnorso alla ne del ‘500.
La chiesa è ad una navata e conserva pregevoli opere di pittori meridionali operanti tra la ne del ‘500 e gli inizi del ‘700 come S. Buono, N. Malinconico, P. Caracciolo e B. Corenzio
Chiesa e
Chiostro S. Francesco
L’origine del monastero risale alla prima metà dell’VIII sec. L’architettura del chiostro presenta archi incrociati di tufo su due lati del portico espressione stilistica del tardo trecento, sostituiti sugli altri due lati da archi tondi su pilastri ottagonali.
Da notare in ne, la presenza di vari elementi di spoglio, provenienti da templi pagani, come le tre colonne di angolo riusate funzionalmente. Accanto al convento è situata la chiesa di S. Francesco, che risale al XVI secolo. All’interno si può ammirare, nella prima delle tre cappelle di destra, una statua in legno, ra gurante il santo con il Cristo croce sso, donata dalla famiglia Vulcano nel XVII secolo.
Casa del Tasso
A destra del tratto di strada, che da piazza F.S. Gargiulo porta alla piazza della Vittoria, si trova l’ingresso dell’Imperial Tramontano, che incorpora due camere, avanzo della casa in cui nel 1544 nacque Torquato Tasso, autore della Gerusalemme Liberata.

Chiesa e Monastero di San Paolo
La chiesa è annessa all’antico monastero delle monache benedettine risalente al nono secolo e ora sede di un Istituto scolastico. È costituita da una navata con volta a botte e lunette ed è ricca di decorazioni, stucchi e tele del settecento. Da notare il pavimento in maiolica su fondo di cotto, il piccolo campanile belvedere e la cupola maiolicata.
Chiesa del Rosario
già dei SS. Felice e Baccolo
Comunemente conosciuta come del SS. Rosario, sorse, probabilmente sotto l’impero di Costantino Magno (310), sui testi di un antico tempio pagano chiamato Pantheon e, fu cattedrale di Sorrento dal XII al XV secolo.
Casa di Cornelia Tasso
Al numero 11 di via S. Nicola, si trova la casa Fasulo, già Sersale (notevole il portale a bugnato e del balconcino) nella quale abitò Cornelia Tasso, sorella di Torquato e moglie di Marzio Sersale e che continuò a dimorarvi anche da vedova, coi gli Antonino e Alessandro. Nel luglio 1577 Torquato, fuggito dal castello di Ferrara, s’imbarcò a Gaeta e qui si presentò in veste di messaggero del poeta, e poi si rivelò. Partì per Roma. Nell’atrio, volta a rescata con stemmi e trofei militari e iscrizioni del 1615 che ricordano il Poeta.
Chiesa SS. Annunziata
L’origine di questa chiesa è antichissima: ma si ignora la data della sua fondazione. Fu probabilmente edi cata sui ruderi del tempio dedicato alla dea Cibele. Dal 1391 in tale chiesa (acui era annesso un monastero) o ciavano i Padri Agostiniani della Congregazione di S. Giovanni a Carbonara di Napoli. Nel 1811 la chiesa fu concessa a loro richiesta ai compatroni delle Cappelle, purchè si accollassero tutte le spese di mantenimento i quali aloro volta nel 1854 l’assegnarono de nitivamente alla Congrega laica di S. Monica.
Sedile Dominova
Unica testimonianza rimasta in Campania degli antichi sedili nobiliari, risale al sec. XVI.
In forma quadrilatera, con due arcate ad angolo in piperno, che lasciano scoprire l’intero della cupola e i muri di fondo con a reschi del settecento. I pilastri e le arcate posistili, con i loro capitelli, sono di gusto arcaicizzante. La cupola seicentesca è formata da embrici maiolicati di colore giallo e verde.


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The only part of the Greek defensive wall still remaining is under the road at the Porta Parsano Nuova (new Parsano Gate) and can be viewed close to the same door. Another ruin of the Greek wall other than that of the Marina Grande Gate and very limited in size is the small tract (just over three metres) of the western end located in via Sopra Le Mura. The Roman town was built over the Greek one following the same urban plan with walls of large isodomic blocks. These walls stood to defend Sorrento through the Middle Ages. Rebuilding began in 1551 and was only completed in 1561 after the tragic Turkish invasion. From 2010 the walls of Parsano has been restored and it’s possible to visit everyday.

In Baroque style this church was completed in the XVIII century. The site of the congregation of the servants of Maria, it conserves inside a wooden statue of the dead Christ, by an unknown sculptor which is carried during the Good Friday procession by confratemity members in black robes and hoods.
In Romanic style it dates to the XVth century; the side door is from the same period (1474) and in Renaissance style. Amongst other things the church houses paintings by artists from the Neapolitan school of the 1700s, an archibishops throne in ne marbles (1573) and a wooden marquetry work of Sorrentine craftsmen of the beginning of the 19th century. Works of art always made by using the marquetry technique can be admired in the interior, such as the pictures of the stations of the Cross or the wooden panels of the main and side entrance. These are all works of recent young masters of marquetry art.
Noteworthy is the belltower’s base from the Romanic era probably built around the VIth century with various types of trunks of columns, alternating classic and Byzantine capitals with a base of statues and every type of marble fragments. In the two highly raised arches and on the columns placed at the corners its clearly Byzantine accent can be noted. This construction is important to the town’s urban history since the small spaces under the raised arches and adjoining bend onto Via Pietà at the beginning of the Bishop’s Palace were used for years for public gatherings before these were held inside the castle. The upper part of the tower was either rebuilt or at least greatly reduced to its present size around the XVth century.
The only curious examples of local architecture deriving from the in ux of Tuscan experts working in Naples in the second half of the 1400s are the small building with lodge in Vico Galantarario, the capitals which can be found in a Neapolitan staircase in Via S. Arcangelo a Baiano and those of the Pontano Chapel with the only variation of leaf placed inside out.
Correale Palace (XIVth century)
The facade of this building exhibits valuable acute-arched mullioned windows in dark tufo in various shapes and designs, with small arches and lobed rosewindows. There is a beautiful large window with an overhanging pointed arch which rests on polystyle piers upheld by corbers and crowned by Gothic capitals of acanthus leaves, in the keystone of the arch the coatof-arms is incised. The portal is characteristically Neapolitan -a depressed arch with Durazzesque Catalan patterns and was used from the end of the 1300s all through the 1400s.
Veniero Palace (XIIIth century)
Th is building is of exceptional rarity and worth as it represents the late Byzantine and Arab taste uniquelly drafted in compositive organic continuity. The three large arched windows on each oor are surrounded by wide llet in grey and yellow tufo, two narrower llet, used ad oor markers underline the two rows of windows and round tiles, like small rosewindows with majolica paterae in the centre alternate at the apertures with a slightly raised contour at the base of theplaster.
The inlaid tufo decoration develops a succession of lozenges with the exception of the central window whose frieze follows a zig-zag motif.
The Correale House in the Tasso Square
In the main square, once called largo of the castle, exactly at the corner where Via Pietà begins another Correale Palace is located. The inscription on the portal’s marble scroll ornament bears the date 1768 but it is known that as early as the XVth century a house belonging to this family stood here and was later totally transformed by the 17th century reconstruction.


(St. Mary of Carmelo)
Reconstructed at the end of the 15th century, on the remains of a previous ancient Church dedicated to the sacred sorrentine Martyrs, the Church of Carmine has only a single nave. At the far end there is an ancient impression of Mary, the Madonna, which is a copy of the Drk skinned Virgin of the Church dedicated to the same Saint in Naples. Once can admire paintings of good quality of artists of the 16th and 17th centuries, as well as two artistic gilded wooden bone containers of Saints which date back to the 16th century.
Porta Seat (XVIth century)
In the corner which Via S. Cesareo forms with the Tasso Square where the Sorrentine club is now located there once stood a second Seat called Porta because it was originally built near the city’s main gate in the area then called Largo del Castello. After the abolition of the seats it was rst turned into a prison and then a guard-house for the urban militia and nally a meeting place for the Sorrentine club.
Basilica of St. Antonino
Its origin dates to the XIth century although there was already an oratory dedicated to St. Antonino here in the IXth century. The church presents various elements of plunder such as the column shafts which for their particular uniformity probably come from the portico of one of the many Roman villas present in the area. In the crypt, rebuilt in the 1700s, numerous exvoto paintings, mainly of sailors can be observed. Of interest are the XVIIIth century Crib from the Sammartino school and the southern portail in Byzantine-Romanic form dating to the IXth century.
The Church of St. Mary of the Miracles
(S. Maria delle Grazie)
The fteenth century Church which includes a convent of a closed order of Dominican Nuns, was founded by the nobile sorrentine Lady Berardina Donnorso at the end of the 15th century. The church has a single nave and treasures esteemed works of southern italian painters who painted in the period between the end of the 15th and beginning of the 17th centuries, such as S. Buono, M. Malinconico, P. Caracciolo and B. Corenzio.
Church
The monastery’s origin dates to the rst half of the VIIIth century. The cloister’s architecture presents crossed arches in tufo on two sides of the portico, expressing the style of the late 1300s and substituted on the other two sides by round arches on octagonal pilasters. Various elements of pillage are present as in the three corner columns reutilized functionally after being taken from pagan temples. Next to the convent is the church of St. Francis which dates to the XVIth century. Inside, in the rst of the three chapels on the right a wooden statue depicting the saint with Christ on the cross can be admired. It was donated by the Vulcano family in the XVIIth century.
House of Tasso
On the right of the road which from the F. S. Gargiulo Square leads to the Vittoria Square is the entrance to the Imperial Tramontano which incorporates two rooms left from the house where Torquato Tasso, author of Jerusalem Liberated, was born in 1544.
The church is attached to the old monastery of Benedectine nuns of St. Paul dating to IXcentury. It consist of one aisle with circular vault and lunettes and is enriched by paintings and a maiolica oor over brickwork.
Also noteworthy is the small belvedere belltower and the cupola in maiolica.

Church of the Rosary, formetly of Saint Felice and Baccolo
Commonly referred to as the St. Rosary it was probably built under the empire of Constantine the Great (310) over the remains of an old pagan temple called pantheon. It was Sorrento’s cathedral from the XIIth to the XVth century.
At number 11 Via S. Nicola is the Fasulo House, once the Sersale House (noteworthy the ashlar-work portico and pretty little balcony).
Cornelia Tasso, Torquato’s sister and Marzio Sersale’s wife lived here, and continued to after she was widowed with her sons Antonino and Alessandro.
In July 1577 Torquato escaped from the castle of Ferrara and embarked at Gaeta to present himself here disguised as the poet’s messenger later revealing his true identity. He stayed with his sister until December, then left for Rome. In the entrance hall is a vault decorated with stems, military trophies and inscriptions from 1615 in memory of the poet.
The origin of this church is antique althiugh the date of its foundation is not known. It was probably built on the remains of the temple dedicated to the godess Cybele. From 1391 in this church (which was adjoined to a monastery) the Agostinian fathers of the congregation of St John in Carbonara from Naples o ciated.
The church was conceded by their request in 1811 to the co-patrons of the Chapels on condition that they took on all maintenance expenses.
They, in turn, granted de nitely to the lay congregation of St Monica in 1854.
This the only remaining testimony in Campania of the old noble seats and dates to the WXIth century.
It has a quadrilateral form with two corner arches in piperno (lava) permitting the view of the interior of the cupola and the end walls with 18th century frescoes.
The pilasters and polystyle arches with their capotals are in archaic style.
The 17th century cupola is formed by green and yellow majolica roof-tiles.
Tra le sale del Museo Correale di Terranova, si nasconde un segreto di luce e ombra, un’opera che s da il tempo e invita il visitatore a un’esperienza che va ben oltre la semplice osservazione artistica.
Esistono dipinti capaci di fermare il respiro. Opere che non si limitano a decorare una parete, ma che sembrano “abitare” lo spazio. Al primo piano del Museo, immerso nella quiete di Sorrento, si trova uno dei vertici della pittura napoletana del Seicento: la Pietà o Compianto sul Cristo Morto di Andrea Vaccaro (1604-1670).
Al centro della tela, la Vergine Maria volge lo sguardo al cielo; non è un grido, ma una domanda muta, un interrogativo rivolto all’in nito mentre sorregge il corpo senza vita del glio. Vaccaro, uno dei giganti del barocco napoletano, compie qui un miracolo di equilibrio. Prende la forza brutale, la carne del naturalismo di Caravaggio e le fonde con la grazia del classicismo emiliano. Il risultato è un corpo di Cristo che appare come una statua di marmo vivente, investito da una luce così nitida da sembrare una carezza divina in mezzo alle ombre profonde dello sfondo. Fiancheggiano il Cristo, la Maddalena, inginocchiata, incarna l’umiltà più assoluta e San Giovanni che con gli occhi chiusi, sembra immerso in “preghiera muta”.
Quest’opera non è un caso isolato, ma un tassello di un mosaico più grande. Gli esperti ne ritrovano l’anima in altre grandi realtà napoletane, come il Pio Monte della Misericordia, il Museo Dio-
cesano Donnaregina e la Chiesa del Purgatorio ad Arco. In particolare, il dipinto sorrentino presenta strette a nità con la Pietà della Quadreria del Pio Monte della Misericordia, nel richiamo alla medesima gamma cromatica, specialmente nel confronto tra le gure della Maddalena. Tuttavia, l’opera Correale trova i suoi rimandi più inequivocabili con altre due composizioni del pittore, la Morte di Giuseppe
Onthe rst oor of the Museum, immersed in the tranquility of Sorrento, stands one of the pinnacles of 17th-century Neapolitan painting: the Pietà or Lamentation over the Dead Christ by Andrea Vaccaro (1604-1670). At the center of the canvas, the Virgin Mary gazes heavenward; it is not a cry, but a silent question, a query directed to in nity as she supports the lifeless body of her son.
Vaccaro, one of the giants of Neapolitan Baroque, here achieves a miracle of balance. He takes the brutal strength and the esh of Caravaggio’s naturalism and blends them with the grace of Emilian classicism. The result is a body of Christ that appears like a living marble statue, bathed in a light so clear it seems like a divine
della chiesa del Purgatorio ad Arco e il più noto Compianto sul Cristo Morto del Museo Diocesano Donnaregina. Rispetto all’opera del Purgatorio ad Arco è da notare quanto il pittore replichi la gura del San Giovanni con quella del Cristo e l’uso sapiente della luce che colpisce il corpo di Giuseppe morente con la stessa qualità in cui irradia il corpo del Cristo sorrentino.
Ma in maniera inequivocabile la tela è opera del Vaccaro perché riprende la Pietà Donnaregina: si nota lo stesso sguardo interrogativo della Vergine, il corpo
deposto del Cristo sulle ginocchia della madre, la coloristica e i panneggi morbidi. Eppure, la versione sorrentina ha qualcosa di unico: una dimensione intima, verosimilmente nata per una collezione privata e oggi nalmente a disposizione di tutti. In un mondo che corre veloce, la Pietà di Vaccaro ci impone di rallentare. Andare al Museo Correale oggi non signi ca solo visitare un museo, ma rispondere a un invito alla ri essione. Lasciatevi catturare dal gioco luministico della tela, lasciate che lo sguardo della Vergine interroghi anche voi.

caress amidst the deep shadows of the background. Flanking Christ are the kneeling Magdalene, embodying the most absolute humility, and Saint John, with his eyes closed, seemingly immersed in “silent prayer.”
This work is not an isolated case, but a piece of a larger mosaic. Experts identify its essence in other major Neapolitan works, such as the Pio Monte della Misericordia, the Donnaregina Diocesan Museum, and the Church of Purgatory in Arco.
In particular, the Sorrento painting displays close a nities with the Pietà in the Pio Monte della Misericordia Gallery, drawing on the same color palette, especially in the juxtaposition of the gures of the Magdalene. However, the Correale work nds its most unmistakable references to two other compositions by the painter: the Death of Joseph in the Church of Purgatory in Arco and the more famous Lamentation over the Dead Christ in the Donnaregina Diocesan Museum.


The building that houses the Museobottega stands on via S. Nicola, the historical part of the town, and is part of an ancient urban nucleus.
Its eighteenth century structure is typical of a provincial townhouse with more consequential pretensions.
The Museobottega is a polyfunctional structure designed to requalify those sectors of the decorative arts which have not only a past worthy of being recorded but also a productivity which needs to be sustained and helped to renew its contents.
In the structure the cataloguing and display of the historical production serves as the introduction to a more ample programme going beyond the conservation of our heritage. There is a need for training programmes in the specific sectors of craft activity, and an autonomous production based on the techniques and materials which represent the best in the tradition of each craft.

is introduced by the exhibition of objects and furniture produced in the nineteenth century wich focuses on the technical and decorative characteristics of the various intarsia workshops then active in Italy.
This is designed to give to the visitor a better understanding of the specific features of the craft as it was practised in Sorrento. The exhibition of local ware is preceded by an extensive selection of paintings, prints and photographs of the setting for this local craft. Different sections in the Museobottega illustrate the evolution of production techniques, the materials used, the decorative motifs and the details of design which characterise the local production in inlaid wood.
After recognising the part played by the local School of Art in training successive generations of craftsmen, the exhibition terminates with the work of local master craftsmen produced during the nineteenth century.

The principal objective of the Museobottega is to ensure continuity for the tradition of intarsia work in Sorrento by commissioning and marketing products reflecting a cultural renaissance in the craft. It is many years since the artisan represented a composite figure uniting manual skills with design acumen, once the secret of his success.
The only way to contrast the impoverishment of the various sectors of the arts and crafts seems to be to accompany the artisan with a person well versed in the culture of the craft, able to offer assistance in the conceptual phase of production. The production of the “Alessandro Fiorentino Collection” is the tangible result of such collaboration. Intarsia work has always been considered a decorative addition to the item to which it was applied, whereas here production has been based on a new equilibrium in which the finished product is a univocal expression of formal structure.


In an age in which computerisation has invaded all sectors of production, traditional skills have had to meet a severe challenge: some have disappeared, many have modified their systems of production, and precious few have remained faithful to traditional techniques. The modern production of intarsia work undertaken by the “Alessandro Fiorentino Collection” has swum against the tide by reaffirming the manual skills and traditional techniques of intarsia work. The collection has concentrated on two distinct sectors: the more traditional one of commonplace objects, directed to the merchandising in museum, and that of interior architecture. It made its dêbut at the International Design Center in New York in 1988, during the AIA Convention. The projects of Alessandro Fiorentino have been realised with the collaboration of local craftsmen and the conceptual contribution of his three sons, all qualified architects: Luigi, Paolo and Fabio.

Enjoy the authentic British atmosphere in our cosy pub. Enjoy delicious fsh and chips and the traditional English breakfast, accompained by a selection of beers. Follow your favourite sports on our TV screens, immersed in a vibrant atmosphere with background music. Relax in our pleasant garden bar during the nice days. An unforgettable experience awaits you!
Open from May to October, the bar is located on the rooftop terrace of the Grand Hotel La Favorita which boasts a spectacular view of the Bay of Naples and Mount Vesuvius. A ne selection of signature cocktails will accompany your amazing sunset views and during your after dinner live music evenings.



O’ Parrucchiano restaurant is a culinary adventure unlike any other, providing guests with the most fragrant and picturesque experience in Sorrento. Have you ever dreamed about eating under a sky full of lemons?
Giovanni Gugg
Non è una pianta appariscente, l’alloro. Le sue foglie sono coriacee, lucide, sempreverdi; il profumo è netto e si sprigiona pienamente solo quando vengono spezzate, come se anche l’aroma richiedesse un gesto. Eppure poche piante, nel Mediterraneo, hanno saputo condensare in sé una tale densità di signi cati: memoria del mito, segno di consacrazione, presenza domestica e paesaggio vissuto. Dal punto di vista botanico, l’alloro (Laurus nobilis) è un arbusto tipico delle regioni mediterranee, resistente e longeva, spesso utilizzato per formare siepi che delimitano e proteggono gli spazi. Le sue foglie persistenti ne fanno una pianta di continuità, stabile nel mutare delle stagioni, ma è soprattutto nella sua storia culturale che l’alloro rivela la propria forza.
All’origine c’è un mito di trasformazione. La ninfa Dafne, inseguita dal dio Apollo, si sottrae al suo desiderio trasformandosi in albero. Da quel momento, la pianta che nasce da una fuga diventa simbolo di gloria. Il mon-
do romano raccoglie e rielabora questo simbolo, facendone segno pubblico e istituzionale. Le corone d’alloro cingono il capo dei generali vittoriosi, dei poeti, degli imperatori; l’alloro diventa emblema di eccellenza, di compimento, di riconoscimento sociale. Da qui deriva anche il termine “laurea”, che ancora oggi designa il raggiungimento di un traguardo nel sapere. In questo passaggio, la pianta si sposta dal mito alla storia, ma senza perdere la sua carica simbolica: continua a segnare una soglia, un momento di passaggio, un punto di arrivo.
Ma nel Mediterraneo i simboli non restano mai astratti: si depositano nei paesaggi e nei gesti quotidiani. L’alloro entra così nelle cucine, nei giardini, nelle siepi domestiche; diventa aroma che accompagna senza dominare, presenza discreta che struttura il gusto senza imporsi. È una pianta “di sfondo”, ma proprio per questo essenziale: non protagonista, ma necessaria. In Penisola Sorrentina questa continuità prende un nome antico e familiare: lauro. Non è una

The laurel is not a showy plant. Its leaves are leathery, glossy, and evergreen; the scent is distinct and is fully released only when broken, as if even the aroma required a gesture. Yet few plants in the Mediterranean have been able to condense such a density of meaning: memory of myth, sign of consecration, domestic presence, and lived-in landscape.
Botanically, the laurel (Laurus nobilis) is a shrub typical of the Mediterranean regions, hardy and long-lived, often used to form hedges that delimit and protect spaces. Its persistent leaves make it a plant of continuity, stable through the changing seasons, but it is above all in its cultural history that the laurel reveals its strength.
At its origin is a myth of transformation.
The nymph Daphne, pursued by the god Apollo, escapes his desire by transforming into a tree.
From that moment, the plant born from a ight became a symbol of glory.
The Roman world embraced and reworked this symbol, making it a public and institutional symbol. Laurel wreaths encircled the heads of victorious generals, poets, and emperors; laurel became an emblem of excellence, accomplishment, and social recognition. This is also where the term “laurea” (degree) comes
semplice variante, ma la forma più diretta, quella latina, da cui derivano sia “alloro” sia “laurea”. Ed è proprio questo nome a vivere nella devozione della Madonna del Lauro di Meta, dove la pianta diventa segno di protezione e custodia.
Come già nell’antichità si attribuivano all’alloro proprietà protettive, così qui esso si trasforma in simbolo di presenza che vigila sul territorio.
In questo slittamento si coglie una dinamica tipicamente mediterranea: le piante attraversano le epoche insieme agli uomini, cambiando signi cato senza perdere del tutto la loro origine. L’alloro di Apollo sopravvive nel lauro della Madonna, così come
la corona dei poeti si ritrova, in forma diversa, nei riti di passaggio contemporanei. È una stessa materia vegetale che si presta a usi e interpretazioni di erenti, adattandosi ai contesti ma mantenendo una continuità profonda. Pianta sobria, quasi silenziosa, l’alloro continua dunque a parlarci. Non con l’evidenza dei simboli dichiarati, ma con la discrezione delle presenze che resistono nel tempo. E in quella foglia sempreverde, nata da una fuga e divenuta segno di compimento, si ri ette ancora il carattere dei nostri paesaggi: una bellezza che si rivela lentamente, e che proprio per questo dura.

from, which still today refers to the achievement of a milestone in knowledge. In this transition, the plant shifts from myth to history, but without losing its symbolic power: it continues to mark a threshold, a moment of transition, a point of arrival.
But in the Mediterranean, symbols never remain abstract: they are embedded in landscapes and everyday gestures.
Laurel thus entered kitchens, gardens, and domestic hedges; it became a avor that accompanies without dominating, a discreet presence that structures avor without imposing. It is a “background” plant, but precisely for this reason essential: not a protagonist, but necessary.
On the Sorrento Peninsula, this continuity takes on an ancient and familiar name: lauro. It is not a simple variant, but the most direct form, the Latin one, from which both “laurel” and “laureate” derive. And it is precisely this name that lives on in the devotion of the Madonna del Lauro of Meta, where the plant becomes a symbol of protection and guardianship.
Just as in ancient times laurel was attributed protective properties, so here it is transformed into a symbol of presence that watches over the land.
This shift re ects a typically Mediterranean dynamic: plants pass through the ages alongside humanity, changing meaning without completely losing their origins. Apollo’s laurel survives in the Madonna’s laurel, just as the poets’ crown is found, in a di erent form, in contemporary rites of passage.
It is the same plant material that lends itself to di erent uses and interpretations, adapting to contexts while maintaining a profound continuity.
A simple, almost silent plant, laurel thus continues to speak to us. Not with the obviousness of declared symbols, but with the discretion of presences that endure over time. And in that evergreen leaf, born from an escape and become a sign of completion, the character of our landscapes is still re ected: a beauty that reveals itself slowly, and which precisely for this reason endures.
NATALIA TOSCANO
GUIDA EDITORI

Presentato alla Libreria Tasso “Il Colore Mancante” di Natalia Toscano, in dialogo con il giornalista Antonino Siniscalchi.
Un incontro che ha confermato l’interesse per un romanzo capace di fondere indagine e sensibilità artistica. Al centro, il mistero della morte di Clio Cilli e l’intuizione della vicequestore Lisa Mortora, che trova proprio in un dettaglio pittorico la chiave della verità.
Natalia Toscano costruisce una trama solida e ricca di sfumature, dove ogni indizio trova senso nel nale. Un’opera che va oltre il giallo, trasformando il “colore mancante” in metafora di memoria e giustizia.
Unnuovo, prestigioso riconoscimento accende i ri ettori sulla cucina italiana nel mondo: il ristorante Don Alfonso 1890 conquista la stella Michelin, confermando la forza di un progetto gastronomico capace di unire tradizione, identità e visione internazionale.
Situato al terzo piano del lussuoso Palazzo Versace all’interno del Grand Lisboa Palace Resort di Macao, il ristorante rappresenta una delle più ra nate espressioni del marchio nato a Sant’Agata sui Due Gol dalla famiglia Iaccarino. Un percorso iniziato in Penisola Sorrentina e oggi proiettato su scala globale, senza mai perdere il legame con le proprie
radici.
L’ambiente elegante, caratterizzato dal design rmato Versace, contribuisce a creare un’atmosfera esclusiva e suggestiva.
Ma è la cucina a restare protagonista assoluta: una proposta che rende omaggio alla tradizione dell’Italia meridionale, riletta con sensibilità contemporanea e grande attenzione alla qualità delle materie prime. Molti ingredienti arrivano direttamente dalla tenuta di famiglia “Le Peracciole”, a Punta Campanella, simbolo di una liera controllata e sostenibile.
Tra i piatti più rappresentativi gurano i tagliolini fatti a mano con parmigiano reggiano e tar-
tufo bianco, esempio di una cucina che parla un linguaggio universale pur restando profondamente italiana.
La stella Michelin ottenuta a Macao non è soltanto un riconoscimento, ma la conferma di un modello vincente fondato su passione, ricerca e identità. Un successo che ra orza il ruolo del brand come ambasciatore della cultura gastronomica italiana nel mondo.
Oggi Don Alfonso 1890 può vantare una presenza internazionale consolidata, con sedi tra Europa, Nord America, Asia e Oceania –da Toronto a St. Louis, no alla Nuova Zelanda – e stelle Michelin in tre continenti. Un risultato che testimonia come la cucina italiana, quando resta fedele alle proprie origini ma aperta all’innovazione, sappia conquistare il mondo.

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MATTEO MORVILLO E
C’è un lo sottile che lega la tradizione contadina della Penisola sorrentina all’innovazione digitale. Un lo fatto di cultura, identità e visione che oggi prende forma nella storia di Matteo Morvillo e Amedeo Valestra, inseriti tra i 28 giovani altruisti scelti dal Capo dello Stato Sergio Mattarella come Al eri della Repubblica. Un riconoscimento prestigioso che premia non solo l’idea alla base dell’app “Cucinalo”, ma soprattutto il percorso umano e culturale che ha reso possibile questo progetto. Matteo cresce in una famiglia in cui la cultura è parte integrante della quotidianità. È glio di Gianluca Morvillo, docente di Lettere al Liceo Salvemini e scrittore, e di Simona Palumbo; accanto a lui la sorella gemella Chiara, con cui condivide un legame profondo, fatto di confronto e crescita reciproca. Un contesto che gli trasmette metodo, senso critico e apertura verso il mondo. Ma le sue radici a on-
MATTEO VENANZIO
dano anche in una storia collettiva: quella di una comunità dalle origini contadine che, grazie allo sviluppo turistico, ha saputo costruire una solida identità enogastronomica, valorizzando i prodotti locali tra terra e mare. Per Amedeo, invece, la cucina è un linguaggio naturale. Figlio dello chef Aniello, cresce tra profumi e sapori che raccontano una tradizione familiare profondamente radicata nei casali di Massa Lubrense, da Monticchio a Termini no a Sant’Agata. Un territorio che, nel tempo, ha conquistato riconoscimenti di livello internazionale, grazie a una visione capace di coniugare autenticità e innovazione. In questo percorso si inserisce l’esperienza di Livia Iaccarino e Alfonso Iaccarino, protagonisti del successo del Don Alfonso 1890, vera vetrina internazionale della cucina del territorio. Le strade di Matteo e Amedeo si incontrano tra i banchi dell’Istituto superiore San Paolo,
dove scelgono indirizzi diversi ma condividono lo stesso ambiente formativo. Un istituto che rappresenta oggi un punto di riferimento nella formazione dei futuri professionisti dell’enogastronomia.
A guidarlo è Amalia Lia Mascolo, dirigente con una lunga esperienza maturata tra Nord e Sud, capace di interpretare l’evoluzione dei modelli educativi. Un lavoro che si innesta sull’eredità lasciata da Paola Cuomo, gura simbolo della scuola, cresciuta al suo interno no a diventarne guida.
È in questo contesto che prende forma “Cucinalo”. L’idea nasce quasi per caso, al ritorno da una giornata al mare: come trasformare ciò che si ha in casa in un piatto utile e creativo, evitando sprechi. Da qui lo sviluppo di un’app capace di unire tecnologia e cucina: basta fotografare gli ingredienti disponibili per ottenere ricette personalizzate, con un supporto passo dopo passo. Nel progetto, i ruoli si delineano con naturalezza: Matteo si occupa dello sviluppo tecnologico e delle funzionalità, mentre Amedeo cura i contenuti gastrono-

C’èuna storia che parte da Sorrento e attraversa studio, sacri cio e visione internazionale, per poi tornare alle origini con un progetto ambizioso. È quella di Matteo Venanzio, giovane professionista sorrentino che incarna, in modo controcorrente, il fenomeno dei cosiddetti “cervelli in fuga”. Il suo percorso non nasce sotto i ri ettori dell’eccellenza accademica. Nel 2013 si diploma al Liceo Scienti co “Salvemini” con 65/100, un voto che oggi rivendica con orgoglio. Non un limite, ma l’inizio di una traiettoria personale che dimostra come il talento non sia mai riducibile a
un numero.
La svolta arriva grazie agli incontri giusti, capaci di accendere in lui una passione autentica per l’architettura. Da quel momento cambia tutto: studio costante, determinazione e una nuova consapevolezza. Nel 2018 consegue la laurea magistrale in Architettuåra presso la Università Federico II di Napoli con 110 e lode, discutendo una tesi sulla Villa Romana di Minori. L’interesse per le arti digitali lo porta poi a Venezia, allo IUAV di Venezia, dove frequenta il Master in Architettura Digitale. È l’inizio di un’apertura internazionale che lo conduce no

mici, attingendo a una passione coltivata n dall’infanzia.
In meno di due anni, l’app conquista decine di migliaia di utenti, attirando l’attenzione della Presidenza della Repubblica Italiana, che ha voluto premiare i due giovani per il loro contributo alla sostenibilità e alla di usione di buone pratiche quotidiane. Una storia che va oltre il successo di un’applicazione: è il racconto di un territorio che evolve senza perdere la propria identità, di una scuola che forma competenze e di due giovani che hanno saputo trasformare le proprie radici in futuro.
a Los Angeles, dove entra nella società creativa Kilograph, con cui collabora tuttora nel campo della visualizzazione architettonica. Ma il momento decisivo arriva nel 2023, a Vienna, durante una conferenza sulle arti digitali.
Un incontro informale con Fabio Palvelli si trasforma nel seme di un’idea destinata a crescere. L’intuizione prende forma due anni dopo, nel 2025, anche grazie al confronto con il padre, Pietro Venanzio: portare l’innovazione digitale a Sorrento.
Nasce così il SODA Festival –Sorrento Digital Art Festival, un progetto che unisce tradizione e futuro, ispirandosi all’intarsio sorrentino reinterpretato in chiave contemporanea.
La prima edizione, ospitata al Teatro Tasso il 27 e 28 marzo, ha coinvolto oltre 200 artisti digitali internazionali, con la presenza di realtà di primo piano come Pixar Animation Studios.
Un evento che non è solo vetrina, ma rete, connessione, comunità. La dimostrazione concreta che un “cervello in fuga” può anche scegliere di tornare, portando con sé competenze, visione e nuove opportunità.
Da Sorrento al mondo e ritorno: la storia di Matteo Venanzio è già un modello.


Untraguardo di prestigio per il Liceo linguistico “Virgilio” di Meta: Giorgia Cacace, studentessa della classe 4ª G Esabac, è stata selezionata per rappresentare l’Italia all’Olimpiade Internazionale di Tedesco (IDO) 2026, in programma a Mannheim dal 13 al 22 luglio. Il concorso, organizzato ogni due anni dal Goethe-Institut, è il più importante appuntamento mondiale dedicato alla lingua tedesca e riunisce studenti tra i 14 e i 17 anni provenienti da oltre 60 Paesi. L’edizione 2026 avrà come motto “ZusammenWachsen” (“Crescere insieme”), a sottolineare il valore dell’incontro tra culture e della collaborazione internazionale. L’accesso alla fase nale avviene attraverso una preselezione nazionale riservata agli studenti che abbiano conseguito il Goethe-Zerti kat di livello A2 o B1 nelle sessioni 2025. Non si tratta solo di una competizione linguistica: l’IDO premia anche le
competenze interculturali e la capacità di lavorare in gruppo, elementi fondamentali in un contesto globale.
Giorgia Cacace, risultata vincitrice nella preselezione italiana per il livello A2, sarà dunque una delle due rappresentanti nazionali presenti in Germania. Con lei parteciperanno anche la candidata del livello B1 e la docente accompagnatrice Rosamaria Desiderio. Durante i dieci giorni nel Baden-Württemberg, i partecipanti saranno coinvolti in workshop, attività culturali e momenti di confronto, con l’opportunità di conoscere realtà produttive, artistiche e sociali del territorio.
Determinante, nel percorso della studentessa, il contributo dei docenti di tedesco Maria Rosaria Savarese e Rosamaria Desiderio, che ne hanno seguito la crescita linguistica e culturale con la dirigente Imma Arpino. Grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica Immacolata Arpino e dall’intera comunità del “Virgilio”, che vede in questo risultato una conferma della qualità dell’o erta formativa.
Per Giorgia si tratta di un’esperienza unica, che coniuga studio e confronto internazionale, ma anche di un’importante occasione per valorizzare le eccellenze della scuola italiana in un contesto globale. A Mannheim, i migliori studenti si contenderanno i primi tre posti a livello mondiale, portando con sé non solo competenze linguistiche, ma anche il messaggio di convivenza, rispetto e dialogo tra i popoli.
NASCE “METE”: IL CAVEAU DELLE PASTE FILATE CHE RIDEFINISCE L’AFFINAMENTO
Formaggi rari, numerati, con una storia precisa e un’identità riconoscibile.
Non semplici prodotti, ma veri e propri “pezzi unici”, destinati a cambiare l’approccio all’a namento delle paste late meridionali. È questa la visione che anima “Mete”, il nuovo caveau del formaggio inaugurato a Meta, in via del Lauro 4, su iniziativa di Salvatore De Gennaro e Giuseppe Iaconelli.
Il progetto si sviluppa in ambienti sotterranei di grande fascino, tra corridoi in penombra, nicchie antiche e una suggestiva cisterna oggi destinata alla maturazione di provoloni e caciocavalli. Spazi recuperati con attenzione dall’architetto Francesco Savarese e valorizzati dal lighting designer Filippo Cannata, che ha modellato la luce esaltando il carattere quasi sacrale del luogo. “Mete” non è un punto vendita tradizionale, ma un caveau dell’a namento. Qui le forme provenienti dai migliori casari vengono custodite e seguite nel tempo, no al raggiungimento del perfetto equilibrio tra umidità, ventilazione e maturazione. L’ambizione è quella di applicare alle paste late un approccio simile a quello dei cru enologici, stimolando produzioni legate a territori speci ci, con latte e foraggi selezionati. Ogni forma è numerata e certi cata, dotata di una vera e propria carta d’identità.
Il nome richiama la città che lo ospita, ma anche l’idea di traguardo, punto di arrivo di un lungo percorso fatto di ricerca, viaggi e selezione. Un’evoluzione naturale dell’esperienza maturata presso La Tradizione, la bottega-ristorante della famiglia De Gennaro, divenuta negli anni un riferimento per la gastronomia di qualità.
In “Mete” queste due esperienze si incontrano, dando vita a un laboratorio sotterraneo dove cultura gastronomica, architettura e scienza del latte dialogano in modo inedito.
Non solo a namento, ma anche racconto e formazione: sono previsti percorsi guidati che collegheranno il caveau agli allevamenti e ai casei ci, o rendo una visione completa della liera, dal pascolo alla stagionatura.
Con questa iniziativa, Meta si candida a diventare un punto di riferimento per le paste late del Sud Italia, trasformando l’a namento in un’esperienza culturale e sensoriale capace di restituire al formaggio il suo valore più autentico: quello di espressione profonda del territorio.






ITINERARIO - Partenze lunedi’ e giovedi a partire dal 02 aprile
• meeting point al Porto di Sorrento alle ore 08.40, incontro con la guida
• imbarco e partenza per Positano alle ore 09.15
• arrivo a Positano - sbarco e visita di 1h, partenza da Positano per Amal
• arrivo ad Amal e cambio barca per la visita alla Grotta dello Smeraldo
• dopo il tour si ritorna ad Amal e tempo libero a disposizione per la visita del Duomo e della citta'.
alle ore 16.45 partenza per Sorrento - arrivo, sbarco e ne servizio
PREZZO 66,50€ Adulti - 40,00€ Bambini

ITINERARY - Departures Mondays and Thursdays starting April 2nd
• Meeting point at the Port of Sorrento at 8:40 AM, Meet your guide
• Boarding and departure for Positano at 9:15 AM
• Arrival in Positano - disembarkation and 1-hour tour
• Departure from Positano for Amal at 11:08 AM
• Arrival in Amal and boat change for the visit to the Emerald Grotto
• After the tour, return to Amal and free time to visit the cathedral and the city.
Departure for Sorrento at 4:45 PM - Arrival, disembarkation, and end of service
PRICE €66.50 Adults - €40.00 Children

A partire dal 01 aprile – solo il mercoledì e il venerdì L’escursione prevede:
• Partenza da Sorrento per Capri ore 12.55
• Arrivo a Capri e tempo libero
• ore 16.30 partenza da Capri per giro isola (durata 1h e 30 min) passando per: il salto di Tiberio, la Grotta Bianca, l'Arco Naturale, la villa di Curzio Malaparte, i Faraglioni, il Faro, e la Grotta Azzurra(solo esternamente).

ITINERARIO - Partenze tutti i giorni a partire dal 01 aprile


• meeting point al porto di Sorrento alle ore 09.20 - incontro con la guida
• imbarco e partenza per Capri alle ore 09.55 oppure alle ore 10.45
• arrivo a Capri e cambio barca
• giro dell'isola di Capri (durata 1h e 30 min)--> passando per : il salto di Tiberio, la Grotta Bianca, l'Arco Naturale la Villa di Curzio Malaparte, i Faraglioni, il Faro, e la Grotta Azzurra(solo esternamente) e stop bagno.
• Dopo il tour, si ritorna a Capri e tempo libero per visitare l'isola.
• alle ore 16.35 partenza da Capri per Sorrento, arrivo sbarco e ne servizio durante il tour dell’isola e’ prevista degustazione del tipico Limoncello Sorrentino.
Prezzo: € 65,00 Adulti - € 40,00 Bambini

ITINERARY - Departures daily starting April 1st
• Meet at the Sorrento port at 9:20 AM - Meet with the guide
• Boarding and departure for Capri at 9:55 AM or 10:45 AM
• Arrival in Capri and boat change
• Tour of the island of Capri (duration 1.5 hours)--> passing by: Tiberius' Leap, the White Grotto, the Natural Arch, the Villa of Curzio Malaparte, the Faraglioni Rocks, the Lighthouse, and the Blue Grotto (exterior only) with a stop for swimming.
• After the tour, return to Capri and free time to explore the island.


• Rientro a Capri e successiva ripartenza per Sorrento alle ore 18.05 senza cambio barca.
Durante il tour dell’isola è prevista degustazione del tipico limoncello sorrentino. Prezzo: € 65,00 Adulti - € 40,00 Bambini

Starting April 1st – Wednesdays and Fridays only
The excursion includes:
• Departure from Sorrento for Capri at 12:55 PM
• Arrival in Capri and free time
• Departure from Capri at 4:30 PM for a tour of the island (duration 1.5 hours) passing by: Tiberius' Leap, the White Grotto, the Natural Arch, the villa of Curzio Malaparte, the Faraglioni, the Lighthouse, and the Blue Grotto (exterior only).
• Return to Capri and subsequent departure for Sorrento at 6:05 PM without changing boats.
During the tour of the island, a tasting of typical Sorrento limoncello is included.
PRICE €65.00 Adults - €40.00 Children

ITINERARIO* Gold Cruise a partire dal 26 marzo 2026
Partenze Giornaliere
• Departure from Capri to Sorrento at 4:35 PM
• Arrival, disembarkation and end of service
PRICE €65.00 Adults - €40.00 Children


Partenza dal molo banchinella n. 23/24
Orari partenze:
- 15.30 - 16.30
Il giro prevede: durata 1h e 30 min--> passando per: il salto di Tiberio, la Grotta bianca, l'Arco Naturale, la villa di Curzio Malaparte, i Faraglioni, il Faro e la Grotta Azzurra (solo esternamente), Grotta verde e stop bagno.
Prezzo: Adulti: € 23,00 - Bambini: € 16,00

Departure from Dock Boarding platform no. 23/24
Departure times: 10:00 – 10:15 – 11:15 – 11:30 - 12:15 - 14:00 – 14:15 - 15:30 - 16.30
The tour includes:
Duration 1 hour and 30 minutes --> passing by: Tiberius' Leap, the White Grotto, the Natural Arch, Curzio Malaparte's Villa, the Faraglioni Rocks, the Lighthouse and the Blue Grotto (exterior only), the Green Grotto and a swimming stop.
Price: Adults: €23.00 - Children: €16.00

ITINERARY* Gold Cruise starting March 26, 2026 Daily Departures
Sorrento – Positano: 9:15 AM – 10:10 AM – 10:30 AM – 12:05 PM – 2:55 PM
Sorrento – Positano: ore 09.15 – ore 10.10 – ore 10.30 – ore 12.05 – ore 14.55
Positano – Amal : ore 11.08 – ore 11.25 – ore 13.30 – ore 13.35
Amal – Sorrento: ore 11.55 - ore 12.25 – ore 14.58 – ore 16.25 ore 16.45 oppure
Sorrento – Amal : ore 09.15 – ore 10.10 – ore 10.30 – ore 12.05 – ore 14.55
Amal – Positano: ore 11.55 – ore 12.25 – ore 14.58 – ore 16.25 ore 16.45
Positano – Sorrento: ore 12.25 - ore 15.24 – ore 16.55 - ore 17.05
Gli orari di cui sopra possono essere combinati secondo le esigenze e preferenze del cliente
Adulti: € 50,00
Bambini: € 35,00 - Gruppi: € 40,00 a partire da 15 pax. ogni 15 pax paganti, il 16° e’ gratuito. Gruppi
€ 35,00 a partire da 15 pax. ogni 15 pax paganti, il 16° e’ gratuito.
Positano – Amal : 11:08 AM – 11:25 AM – 1:30 PM – 1:35 PM
Amal – Sorrento: 11:55 AM – 12:25 PM – 2:58 PM – 4:25 PM – 4:45 PM or Sorrento – Amal : 9:15 AM – 10:10 AM – 10:30 AM – 12:05 PM – 2:55 PM
Amal – Positano: 11:55 AM – 12:25 PM – 2:58 PM – 4:25 PM 4:25 PM - 4:45 PM
Positano - Sorrento: 12:25 PM - 3:24 PM - 4:55 PM - 5:05 PM
The above times can be combined according to the client's needs and preferences.
Adults: €50.00 Children: €35.00
Groups: €40.00 for 15 or more people. For every 15 paying people, the 16th is free. School groups: €35.00 for 15 or more people. For every 15 paying people, the 16th is free.









15:20 16:20 16:35 16:55 17:25 18:05 18:30 19:00
* feriale
SORRENTO ➡ ISCHIA 09:10 (Lun – Merc – Ven) 09:30 (Mar – Gio – Sab – Dom) 15:50 via Capri
ISCHIA ➡ SORRENTO 10:45 (via Capri) 17:25
SORRENTO ➡ PROCIDA
Dal 01/07 al 31/08 -09:10 (giornaliero)
PROCIDA ➡ SORRENTO 17:50 (Lun – Merc – Ven)

Dal 01/04 al 30/06 e dal 01/09 al 31/10 - 09:10 (Lun – Merc – Ven)

NAVE VELOCE FAST FERRY CAREMAR - SNAV
SORRENTO -


07,45 - 08,20S - 09,25 -10,35S - 14,05S - 14,40 - 16,35S - 19,25

S= SNAV
SORRENTO ➡ AMALFI 09:15 10:10 10:30 12:05 14:55
AMALFI ➡ SORRENTO 11:55 14:58 16:25 16:45
A partire dal 01 aprile – solo il mercoledì e il venerdì L’escursione prevede:
• Partenza da Sorrento per Capri ore 12.55
• Arrivo a Capri e tempo libero
• ore 16.30 partenza da Capri per giro isola (durata 1h e 30 min) passando per: il salto di Tiberio, la Grotta Bianca, l'Arco Naturale, la villa di Curzio Malaparte, i Faraglioni, il Faro, e la Grotta Azzurra(solo esternamente).
• Rientro a Capri e successiva ripartenza per Sorrento alle ore 18.05 senza cambio barca.

POSITANO ➡ SORRENTO 12:25 15:24 16:55 17:05 18:15

the Lighthouse, and the Blue Grotto (exterior only) with a stop for swimming.
• After the tour, return to Capri and free time to explore the island.
• Departure from Capri to Sorrento at 4:35 PM
Arrival, disembarkation and end of service
SORRENTO ➡ POSITANO 09:15 10:10 10:30 12:05 14:55 17:35

SORRENTO ➡ NAPOLI 08:15 10:00 12:00 14:00 16:25
Durante il tour dell’isola è prevista degustazione del tipico limoncello sorrentino.
Prezzo: € 65,00 Adulti - € 40,00 Bambini
NAPOLI ➡ SORRENTO 09:00 11:00 13:00 15:05 17:15
Starting April 1st – Wednesdays and Fridays only
The excursion includes:
• Departure from Sorrento for Capri at 12:55 PM
• Arrival in Capri and free time
• Departure from Capri at 4:30 PM for a tour of the island (duration 1.5 hours) passing by: Tiberius' Leap, the White Grotto, the Natural Arch, the villa of Curzio Malaparte, the Faraglioni, the Lighthouse, and the Blue Grotto (exterior only).
• Return to Capri and subsequent departure for Sorrento at 6:05 PM without changing boats.
During the tour of the island, a tasting of typical Sorrento limoncello is included.
PRICE €65.00 Adults - €40.00 Children
07,00 - 07,35S - 08,40 - 09,15S - 12,05S - 13,35 - 15,55S - 17,40S 18,40

Partenza dal molo banchinella n. 23/24 Orari partenze: 10.00 – 10.15

ORARIO S. MESSE - HOLY MASS TIMETABLE


SURRENTUM insieme agli orari che sono comunicati direttamente dalle compagnie di trasporto e aggiornati al 15 aprile 2026 pubblica anche il loro recapito telefonico a cui si prega fare riferimento per assicurarsi che non vi siano state, nel frattempo, variazioni agli orari.
SURRENTUM insieme agli orari che sono comunicati direttamente dalle compagnie di trasporto e aggiornati al 15 aprile 2026 pubblica anche il loro recapito telefonico a cui si prega fare riferimento per assicurarsi che non vi siano state, nel frattempo, variazioni agli orari.
H 19:50 F AMALFI POSITANO SORRENTO 06:20 G 07:15 F 08:05 G 08:45 F 09:30 H 09:45 F 10:45 S 11:00 F 11:00 H 11:30 G 11:45 F 12:15 G 13:00 G 13:30 F 13:45 F 14:05 F 14:05 H 14:30 F 14:45 H 15:00 F 15:30 G 16:00 G 16:30 F 17:00 F 17:00 H 17:30 F 17:45 H 18:00 G 18:30 F 19:00 G 19:30 F 20:00 H 20:15 F 21:00 H 21:30 F Via Meta Via Massa L. SORRENTO PRIORA S. AGATA TORCA 06:40 F 07:50 H 08:00 F 08:30 F 09:00 H 09:00 F 09:30 G 10:00 H 10:15 F 10:30 F 11:30 G 11:45 F 12:15 F 13:00 S 13:15 G 14:00 G 14:00 F 15:30 F 15:35 F 15:45 H 16:20 G 17:00 F 18:00 F 18:10 H 18:45 F 19:00 G 19:15 F 19:45 G 20:05 H 21:15 G 22:00 G
F
F
G

TORCA S. AGATA PRIORA SORRENTO 06:00 F 06:45 F 07:10 F 07:15 S 08:10 F 08:45 G 09:15 F 10:00 G 10:50 H 10:55 F 12:05 S 12:00 G 12:20 H 12:20 F 12:30 H 13:00 F 14:05 F 14:20 G 15:00 G 15:35 G 16:05 H 16:20 F 16:50 G 17:05 F 18:20 F 19:05 H 20:20 G 20:50 F 21:20 H
da/perTorca
Bivio S. Agata S. Agata
SORRENTO MASSA L. S. AGATA TORCA 05:50 F 07:25 F 08:05 F 09:00 F 09:30 F 10:10 G 11:00 F 12:15 G 13:15 H 13:15 F 13:30 F 14:00 H 14:00 F 15:00 G 16:15 H 16:15 F 17:10 F 17:30 H 18:00 F 18:15 H 18:45 H 19:15 F 19:45 H 20:15 F 20:40 F 21:15 G 21:40 F 22:20 F 22:30 H 23:00 F TORCA S. AGATA MASSA L. SORRENTO 05:15 F 06:05 F 07:00 G 07:00 S 07:35 G 08:30 F 09:10 G 10:25 F 11:10 G 12:30 F 13:15 G 14:25 G 15:25 F 16:15 G 17:00 H 17:05 F 18:00 G 19:20 G 20:20 G 21:20 F da/perTorca
FARMACIA RUSSO (D-11) Via degli Aranci Tel. 0818772310
FARMACIA ALFANI (E-7) Corso Italia - Tel. 0818781226
FARMACIA FARFALLA (D-8) Piazza Tasso -Tel. 0818781349
FARMACIA CANALE (E-7) Corso Italia - Tel. 0818781174


ENTE AUTONOMO VOLTURNO NUMERO VERDE 800211388
l’orario in rosso è riferito alle corse del TRENO CAMPANIA EXPRESS
(Piazza Garibaldi - Hotel Terminus)
NUMERI UTILI
USEFULL NUMBERS
CARABINIERI
Pronto Intervento 112
Sorrento 0818073111
POLIZIA - POLICE
Pronto Intervento 113
Sorrento 0818075311
POMPIERI 0818711222
EMERGENZA MEDICA 118
GUARDIA MEDICA
Sorrento/Meta 0815331111 VIGILI
Sorrento 0818074433
S. Agnello 0815332205
TAXI Sorrento 0818782204
S. Agnello 0818781428
Piano 0818786363
S. Agata 0818780509
AEROPORTO 848888777
PORTO - HARBOUR
U cio Marittimo 0818073071
Soccorso in mare 1530
FERROVIE - RAILWAYS
Trenitalia 147888088
POST OFFICE
Sorrento 0818781495
S. Agnello 0818781870
PERIODICO DI INFORMAZIONE TURISTICA
Aut. Trib. NA n. 3104 del 15.04.’82
Editrice Surrentum
Viale Montariello, 8 - Sorrento luisa@surrentum.net
Direttore Responsabile Antonino Siniscalchiantoninosiniscalchi@gmail.com
In Redazione Luisa Fiorentino e Mariano Russo
Progetto gra co Daniela Martinelli
Web producer Mauro Siniscalchi
Stampa E egi srl - Via Bosco Catena, 5 - Portici
Hanno collaborato: Gianfranco Aprea, Antonino De Angelis, Maria Di Martino Gennaro Galano, Liberato Gargiulo, Giovanni Gugg, Marco Izzo, Mauro Siniscalchi, Fondazione Sorrento
In copertina
SORRENTO
TRE GOLFI SAILING WEEK foto di Carlo Borlenghi
Pubblicità e Informazioni Tel. 334 838 5151 mariano@surrentum.net
STAMPATE 6.500 COPIE
Le collaborazioni alla rivista sono completamente a titolo gratuito
PIAZZA TASSO dalle 10 alle 13 (chiuso domenica)
STAZIONE CIRCUMVESUVIANA aperto tutti i giorni tranne i martedì orario 10 - 13

SURRENTUM insieme agli orari che sono comunicati direttamente dalle compagnie di trasporto e aggiornati al 15 aprile 2026 pubblica anche il loro recapito telefonico a cui si prega fare riferimento per assicurarsi che non vi siano state, nel frattempo, variazioni agli orari.
Sede di Sorrento Via L. De Maio, 35 80067 SORRENTO Tel. 081/8074033 www.sorrentotourism.com AGENZIA
Orari di apertura 9/16 lunedi - venerdi. 9/14 sabato 9/13 domenica
Opening Hours 9am - 4pm mon. - friday 09.00 - 2pm saturday 09.00 - 1pm sunday




CHIAVI D’ORO c/o Chiostro di San Francesco - SORRENTO www.campaniafelix.org
ALBERGHI HHHHHL
06 Bellevue Syrene 0818781024 D/6 01 Excelsior Vittoria 0818777111 C/9
ALBERGHI HHHHH
02 Ambasciatori 0818782025 B/12
09 Ara Maris 0818781681 D/9
05 Bel Air 0818071622 C/3
81 Cocumella 0818782933 A/15
34 La Favorita 0818782031 D/7
➔ La Pace 0818074775
57 Lorelei Londres 08119022620 B/11
81 Mediterraneo 0818781352 A/15
22 Parco Principi 0818784644 A/14
25 Royal 0818073434 C/10
ALBERGHI HHHH
27 Admiral 0818781076 C/4
➔ Alpha 0818782033
03 Aminta 0818781821 F/3
04 Antiche Mura 0818073523 E/9
51 Astoria 0818074030 D/8
28 Ascot 0818783032 E/5
66 Atlantic Palace 0818782688 D/1
07 Bristol 0818784522 D/4
08 Capodimonte 0818784555 E/4
30 Capri 0818781251 D/11
72 Caravel 0818782955 A/16
10 Central 0818781646 C/14
11 Cesare Augusto 0818782700 E/9
➔ Club 0818781127
12 Conca Park 0818071621 F/6
13 Continental 0818072608 D/6
➔ Corallo 0818073355
➔ Crawford 0818071772
73 Cristina 0818783562 C/16
14 De La Ville 0818782144 C/11
61 Elios B.que Hotel 0818074834 C/2
➔ Eliseo Park’s 0818781843
15 Europa Palace 0818074898 C/10
16 Flora 0818782520 C/13
74 Gran Paradiso 0818073700 D/16
35 Gardenia 0818772365 C/14
17 Hilton 0818784141 G/7
77 Isabella 0810108238 A/15
19 Johanna Park 0818072472 G/3
55 La Minervetta 0818774455 D/4
38 La Meridiana 0818073535 C/11
78 La Residenza 0818774698 A/15
Q La Solara B. W. 0815338000
56 La Tonnarella 0818781153 C/3
71 Majestic Palace 0818072050 A/16
40 Metropole 0818074107 D/2
20 Michelangelo 0818784844 D/11
41 Minerva 0818781011 C/3
21 Miramare 0818072524 C/3
79 Palazzo Guardati 0818785567 D/8
70 Parco del Sole 0818073633 C/17
42 Plaza 0818782831 E/9
23 President 0818782262 F/5
➔ Prestige 0815330470
43 Regina 0818782162 D/6
24 Riviera 0818072011 B/12
58 Rota Suites 0818782904 C/12
46 Tirrenia 0818781336 E/5
18 Tramontano 0818782588 C/7
26 Vesuvio 0818782645 D/1
➔ Villa Garden 0818781387
49 Villa Maria 0818781966 F/5
H Vue d’Or 0818073153
50 Zi’ Teresa 0818784619 C/12
22 SO’ Lifestyle Hotel 0818774698 A/14
ALBERGHI HHH
80 Au Relais Rivoli 0813654089 D/8 29 Britannia 0818782706 D/2 Q Dania 0818073572
52 Del Corso 0818071016 D/8
32 Del Mare 0818783310 D/4
33 Eden 0818781151 D/9
Florida 0818783844 A/15
Girasole 0818073082 B/15
Il Faro 0818781390 C/8
Il Nido 0818782766



