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FEBBRAIO 2014

PERIODICO DI INFORMAZIONE TURISTICA - Anno XXXIII Editrice SURRENTUM sas

N. 1

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FEBBRAIO 2014

Dir. Resp. Antonino Siniscalchi - Aut. Trib. Napoli n. 3104 del 15/4/1982 - Stampa La Sorrentina

Foto di Carlo Alfaro

www.surrentum.com • www.surrentum.net • www.surrentum.it


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FEBBRAIO 2014

Inizia l’11 marzo l’Anno Tassiano

ORGANIZZATO DAL PERIODICO SURRENTUM

I due numi protettori di Sor-

rento, S. Antonino e Torquato Tasso, sembra s’inseguano: il 14 febbraio si festeggia il Santo Patrono e l’11 marzo si ricorda la nascita del Poeta delle Crociate. Per il Santo il 5 febbraio il “campanone” della Basilica a lui dedicata darà avviso ai suoi devoti dell’inizio della novena; per il Poeta l’11 marzo si ricorderàil 470° della nascita Per l’occasione è stato già lanciato il quinto Certamen Tassianum sui temi: La vita sfortunata del Tasso, Torquato Tasso e Giacomo Leopardi, Torquato Tasso e Sorrento. L’11 marzo, studenti e cittadini sono invitati presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale per la cerimonia celebrativa. Il prof. Raffaele Vacca, presidente-fondatore del Premio Capri “San Michele”, da diversi anni presente al Seminario Tassiano, svolgerà una sua relazione sulla vita e l’arte poetica del Poeta. Saranno presentate due pubblicazioni d’ispirazione tassiana, realizzate dalla prof.ssa Cecilia Coppola, presidente dell’Associazione Culturale “Cypraea”, su “Angeli e Demoni nell’epopea tassiana” e dalla prof.ssa Emanuela Raiola, insegnante di materie letterarie nel Liceo Scientifico “G. Salvemini”, su “Cornelia Tasso”. La manifestazione si concluderà con la distribuzione del ventesimo volume Studi Tassiani Sorrentini, organizzato ogni anno dall’Asssociazione Studi Storici Sorrentini con la collaborazione della Commissione Comunale delle Pari Opportunità e l’apposizione di una corona d’alloro alla statua del Tasso nella piazza che ne porta il nome. L’Anno Tassiano continuerà il 25 aprile, ricorrenza della morte del Poeta con l’intervento di rappresentanti di Recanati, patria del Leopardi, per un gemellaggio fra le due città in nome dei due poeti e si concluderà il 4 novembre con il ricordo di Silvio Salvatore Gargiulo, Saltovar, uno dei più grandi cultori e sostenitori del Poeta sorrentino, cofondatore dell’Istituto di Cultura “T. Tasso” e sostenitore di numerose iniziative culturali.

Nino Cuomo

Con il patrocinio

In collaborazione con

CITTA’ DI SORRENTO

ASS. CULTURALE CYPRAEA

II EDIZIONE DEL CONCORSO GIORNALISTICO

ANTONINO FIORENTINO

L

Sulle orme di un personaggio nella storia di Sorrento

a memoria del nostro patrimonio culturale costituisce un ricchezza attiva alla quale attingere per produrre un futuro migliore e ricco di fermenti specialmente per i giovani che ne costituiscono i mattoni con i quali costruire e formare l’ opportunità di realizzarsi, prendendo esempio dalla tenacia e dal sacrificio di un mondo passato capace di produrre l’apprezzamento e direi anche l’orgoglio di appartenere a questa penisola. Pertanto la seconda edizione del Concorso giornalistico bandito dal periodico di informazione turistica Surrentum nel ricordo di Antonino Fiorentino, socio fondatore della rivista ha come tema:

La penisola sorrentina terra fertile di memoria. Intervistiamo: scopriamo il motivo che attira ancora il turista oggi a Sorrento, la storia, le tradizioni, la cultura o la gastronomia?

Questo percorso vuole spingere gli alunni delle Scuole della Penisola a cercare il motivo che da sempre porta tantissimi turisti a visitare il nostro territorio depositario ancora di un patrimonio naturale tra visioni marine, scogliere rocciose, uliveti argentati, odorosi agrumeti, frutteti e orti che con i loro prodotti sono elemento fondamentale di una genuina alimentazione ben congiunta con il calore umano dell’accoglienza turistica del settore alberghiero, della professionalità della ristorazione e con l’antica disposizione urbanistica. Nella parte storica infatti si scopre un passato fecondo di creatività architettonica , custodito ancora negli storici palazzi, nei borghi marinari, nei preziosi ambienti delle Chiese e in qualche bottega artigianale dell’intarsio o dei maestri d’ascia esperti nella costruzione del gozzo.

Cecilia Coppola

presidente dell’Associazione Culturale Cypraea - onlus

Regolamento completo del Concorso consultabile sul sito

www.surrentum.com

ESTRATTO DAL REGOLAMENTO REQUISITI DI AMMISSIONE La partecipazione è rivolta agli studenti delle scuole Secondarie di I grado (classi terze) e di II grado dei Comuni di Sorrento, Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Meta, Vico Equense e Massa Lubrense. Si richiede la controfirma del modulo di partecipazione da parte di un maggiorenne, che si assuma la responsabilità di tutti i successivi punti del Regolamento. TERMINI PER LA PARTECIPAZIONE Il plico contenente i documenti di partecipazione al concorso dovrà essere consegnati brevi manu presso: Cuomo’s Lucky Store in piazza Antiche Mura 2/7, Sorrento o presso l’Associazione Culturale Cypraea – onlus in via delle Rose n. 25 Piano di Sorrento. La consegna deve avvenire entro e non oltre il 30 Aprile 2014. Ogni partecipante dovrà presentare i lavori in busta chiusa con la seguente dicitura: Secondo concorso giornalistico – Antonino Fiorentino “Sulle orme di un personaggio nella storia di Sorrento”: • la busta al suo esterno non deve contenere elementi identificativi dell’autore, né altri segni di riconoscimento, mentre all’interno deve essere inserita una piccola busta chiusa e sigillata con l’indicazione dei nomi, luogo e data di nascita dei partecipanti, nonché un recapito telefonico ed eventuale e-mail; • i lavori, se il partecipante è minorenne, devono essere correlati dalla liberatoria di un responsabile maggiorenne. PREMI • Ai primi 3 classificati saranno attribuiti il “Premio Surrentum”- 2° concorso giornalistico - Antonino Fiorentino • I lavori premiati e quelli giudicati di rilevante interesse saranno pubblicati sulla rivista Surrentum. Inoltre ai partecipanti dal 1° al 5° posto sarà data la possibilità di collaborare in forma gratuita per un anno alla testata della rivista. La premiazione avverrà entro il mese di maggio La data precisa, il luogo e l’ora saranno comunicate alle scuole e agli interessati alla fine del lavoro di valutazione da parte della commissione.

Radio Amore migliore radio italiana locale. Al Meeting nazionale della

Radiofonia “ D. J. Sotto le stelle” la Giuria di qualità composta da esperti tra i quali Massimo Boldi, Maurizio Seymandi, Gigi Vesigna, Renzo Arbore, Massimo Emanuelli, Pino Callà ed altri esperti, ha deciso di assegnare a Radio Amore Campania I’Oscar come mi-

gliore radio locale del 2013. Non solo, al nostro Francesco Palmieri viene assegnato I’Oscar come migliore Speaker di radio regionali. Fantastica doppietta! La manifestazione di conse-

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IL SANTO PATRONO DI SORRENTO

LA VITA DI SANT’ANTONINO S

ant’Antonino nacque probabilmente a Campagna d’Eboli. Lasciò ben presto il suo paese per recarsi a Cassino dove divenne monaco benedettino. In quel tempo l’Italia era devastata dalle invasioni barbariche ed anche il monastero di Montecassino fu saccheggiato dai longobardi, i monaci dovettero fuggire e si recarono a Roma presso il papa Pelagio II. Sant’Antonino, invece, vagò per la Campania finché non arrivò a Stabia l’attuale Castellammare. Qui conobbe san Catello che ne era vescovo diventandone amico. San Catello desiderava dedicarsi alla vita contemplativa e, quando decise di ritirarsi sul Monte Aureo, affidò a Sant’Antonino la diocesi di Stabia. Durante il periodo di reggenza della diocesi il richiamo alla vita monastica fu così forte che Antonino chiese a Catello di ritornare in sede. Antonino a sua volta si ritirò sul Monte Aureo; visse in una grotta naturale in solitudine cibandosi di erbe. Fu infine raggiunto da san Catello che decise nuovamente di ritirarsi sul monte e di dedicarsi alle cure della diocesi sporadicamente. Un giorno ai due apparve l’arcangelo Michele che chiese che fosse costruita una chiesa in quel posto da dove si dominava il golfo e si ammirava il Vesuvio. Così i due santi cominciarono a costruire una chiesa in pietra e legno nel punto del Faito che ora si chiama Monte S. Angelo o Punta S. Michele. Dapprima vi salirono pastori, poi agricoltori finché san Catello fu accusato di stregoneria da un cattivo prete di Stabia, tale Tibeio, e fu richiamato dal papa a Roma e tenuto prigioniero finché ad un nuovo papa apparve in sogno Sant’Antonino che gli intimò di liberare l’amico. San Catello ritornò a Stabia e si dedicò ad ampliare la chiesa sul monte VEDUTA DI CAMPAGNA

che divenne meta di pellegrini. Fra tanti che si recavano sul monte vi erano moltissimi sorrentini che invitarono Antonino che già aveva fama di santo a stabilirsi a Sorrento. Fu accolto dall’abate Bonifacio nel monastero benedettino di S. Agrippino che si trovava dove sorge ora la basilica. Alla morte di Bonifacio, Antonino divenne suo successore. Si racconta che un giorno un fanciullo che giocava sulla spiaggia di Sorrento fu inghiottito da una balena. La mamma disperata chiese aiuto a Sant’Antonino che si recò sulla spiaggia ed intimò ai pescatori di cercare il mostro marino e di condurlo in sua presenza. Quando ciò avvenne fu aperto il ventre del mostro e ne uscì sano e salvo il fanciullo. Quest’episodio costituisce uno dei miracoli più importanti compiuti in vita dal santo che diventò un riferimento per tutta la città. Dopo la sua morte avvenuta 13 secoli fa i sorrentini eressero la cripta e la basilica sul luogo della sua sepoltura, sul bastione della cinta muraria perché per suo volere fu sepolto né dentro, né fuori la città ma nelle mura della stessa. Ammirando i dipinti della basilica si intuisce l’amore di Sorrento per il santo ed i miracoli compiuti: la vittoria navale contro i saraceni, nell’assedio del terribile generale Grillo, la preservazione dalla peste, la liberazione dal colera, la liberazione degli indemoniati. Si racconta che quando Sorrento fu saccheggiata dai turchi e la statua trafugata, non avendo denaro a sufficienza per farne un’altra i sorrentini vi avevano rinunciato, ma ecco che avvenne il miracolo: sant’Antonino si presentò in carne ed ossa allo scultore al quale pagò direttamente la statua.

Carmelo Randello

FESTA DI

S. ANTONINO ABATE PATRONO DI SORRENTO

DAL 5 AL 12 FEBBRAIO 2014 - nei giorni feriali

Ore 8.00 e 9.00: Sante Messe. Ore 17.30: Santo Rosario e litanie cantate di S. Antonino. Ore 18.00: Canto dei Vespri con omelia tenuta da Mons. Alfonso Punzo, Rettore della Basilica Santuario del Gesù Vecchio di Napoli.

GIOVEDì 13 FEBBRAIO

Ore 8.30: Santa Messa. Ore 9.30: Santa Messa nella Cripta per tutti i defunti iscritti al Pio Monte - Processione Eucaristica. Ore 11.30: Santa Messa con l’amministrazione del Sacramento della Confermazione presieduta da S.E. Mons. Francesco Alfano. Ore 17,30: S. Rosario Ore 18,00: Vespri Solenni presieduti da S.E. Mons. Francesco Alfano con la partecipazione del Capitolo Cattedrale e le Autorità Comunali.

14 FEBBRAIO SOLENNITA’ DI S. ANTONINO

Ore 5.00 e 13.00: Sante Messe nella Cripta. Sante Messe in Basilica ogni ora dalle 5.30 alle ore 12.30. Ore 9.00: Processione con la partecipazione dell’Arcivescovo, delle Autorità Civili e Militari, del Capitolo Cattedrale, del Clero, dei Religiosi, delle Confraternite e delle Associazioni Laicali e di Categoria. AI rientro, Messa solenne presieduta dall’ Arcivescovo e concelebrata dai sacerdoti partecipanti alla processione. Ore 17.30: Santo Rosario. Ore 18.00: Vespri, panegirico del Santo, benedizione eucaristica. • Il giorno della festa la Basilica resterà aperta dalle ore 5 alle ore 24. • I canti saranno eseguiti dal Coro della Basilica e dal Coro della Cattedrale. • Durante il novenario nella sagrestia si potrà ritirare il pane benedetto e rinnovare l’adesione al Pio Monte di S. Antonino.


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NOTIZIE STORICO-ARTISTICHE

LA BASILICA DI SANT’ANTONINO L

a data di costruzione della basilica risale al XI secolo, sullo stesso luogo dove in precedenza esisteva un oratorio dedicato a sant’Antonino, risalente al IX secolo ed in parte inglobato nella nuova costruzione: la scelta di tale luogo fu dettata dal fatto che in quella zona erano poste le spoglie del santo, nei pressi delle mura cittadine ed alla confluenza delle tre principali strade che conducevano a Sorrento: per la realizzazione, vennero utilizzati numerosi pezzi di marmo provenienti sia da templi pagani che da ville d’otium di epoca romana che sorgevano lungo la costa. Nei primi anni la basilica era retta da un arciprete, mentre successivamente da un rettore nominato direttamente dal re; nel 1378, nella chiesa, fu istituita la confraternita dei Battenti. Nel 1608 la chiesa passò ai Padri Teatini i quali furono i promotori di importanti lavori di restauro, secondo i criteri dettati dalla controriforma, e facendo assumere alla basilica un’impronta fortemente barocca: nel 1668 venne rifatto la facciata con il campanile, mentre nel corso del XVIII secolo furono aggiunti fregi e stucchi. Nel 1866, con la soppressione dei monasteri, i frati dovettero lasciare la chiesa, che venne affidata nuovamente ad un rettore. Importanti lavori di ristrutturazione si ebbero a seguito del terremoto del 1980, mentre altri interventi di restauro sono stati compiuti tra il 2010 ed il 2011. Facciata ed interno L’osso di balena del miracolo di sant’Antonino La facciata della basilica è in stile romanico, in tufo grigio, divisa in due da una trabeazione, mentre delle lesene, la dividono verticalmente in tre parti: nella zona inferiore, al centro è un arco che funge da ingresso, mentre nella zona superiore si aprono tre grossi finestroni a volta, quello centrale di maggiori dimensioni, rispetto ai due laterali, più piccoli; sul lato sinistro, incassato nella facciata,

è il campanile, con la cella campanaria illuminata da quattro monofore. Superato il portale ad arco, preceduto da quattro gradini, si accede ad un piccolo portico, il quale conserva nel lato destro, un’urna con le spoglie del rettore, monsignor Francesco Gargiulo ed un’altra con le ossa di una balena, la quale, secondo una leggenda, aveva ingoiato un bambino, salvato poi per intervento di Sant’Antonino; sulla porta di accesso alla chiesa, in un’edicola, è dipinto un affresco del santo patrono sorrentino del 1599. Sul lato meridionale della chiesa si apre una piccola porta, risalente al X secolo, tra due colonne in marmo giallo antico con capitelli in ordine corinzio, sormontato da un arco, all’interno del quale è una lunetta con un’incisione di una croce tra due palme.

Internamente la basilica è a croce latina e divisa in tre navate, una centrale e due laterali, tramite sei archi, sostenuti da altrettante colonne in granito, il larga parte provenienti da costruzioni di epoca romana; nella navata centrale, nello spazio tra due archi, sono posti degli ovali, all’interno dei quali sono affrescati scene della vita di sant’Antonino: nel lato destro le raffigurazioni di sant’Antonino che salva un muratore caduto dal campanile, l’apparizione

del santo allo scultore che dovrà realizzare la sua statua, la liberazione di una indemoniata, la fuga della flotta saracena, la consegna di pesci ai suoi devoti, l’entrata del santo a Sorrento, l’apparizione a papa Gregorio I che aveva ingiustamente accusato san Catello ed il torchio accesso sulla cima del monte, mentre nel lato sinistro il salvataggio di una barca dal naufragio, la liberazione di un’indemoniata, la guarigione di un diacono avvelenato da un serpente, la salvezza di un capro, la liberazione di alcuni operai da un macigno. Altri affreschi sono posti al di sopra degli archi, nella zona tra il cornicione ed il soffitto, dove si aprono anche dei finestroni: sono rappresentati il fanciullo liberato dalla balena, l’uscita di acqua dal monte Aureo e l’apparizione dell’arcangelo Michele. Sul soffitto, decorato con rosoni d’oro su fondo azzurro, sono poste tre tele di Gianbattista Lama, realizzate nel 1734: partendo dall’ingresso è la raffigurazione di sant’Andrea Avellino, segue poi la scena della liberazione dal diavolo della figlia del principe Sicardo, propiziata da sant’Antonino ed infine il ritratto di san Gaetano

di Thiene. Le due navate laterali ospitano ognuna due cappelle con altrettanti altari in marmo: quelle a destra una dedicata originariamente alla Madonna del Rosario ed in seguito a san Giuseppe e a sant’Andrea Avellino, mentre quelle di sinistra una a san Gaetano e l’altra all’Immacolata, con statua della Vergine, risalente al 1848, opera di Francesco Saverio Citarelli; lungo le navate inoltre sono posto otto dipinti, quattro per ogni lato, raffiguranti scene di vita di sant’Andrea e san Gaetano. Superati cinque gradini si raggiunge la crociera, nel cui soffitto è un dipinto dello Spirito Santo, che ha sostituito le antiche pitture dei santi Antonino e Gaetano; nella stessa zona è anche posto l’altare maggiore, proveniente dal monastero sorrentino della Santissima Trinità e consacrato il 1º luglio 1814 da monsignor Vincenzo Calà ed alle sue spalle, nella parte dell’abside, si trova un coro ligneo, con alle pareti quattro tele, tutte opera di Giacomo del Pò: nella parte curva le raffigurazioni di sant’Antonino con i santi Baccolo e Atanasio e san Renato e san Valerio, entrambe


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wikipedia.org ma mancante e intrattenendosi per diverso tempo, in modo tale da farsi ben osservare affinché la statua fosse quanto più simile a lui. I sorrentini, una volta trovati i fondi e recatisi dall’artigiano, vennero a conoscenza del miracolo e a testimonianza di ciò fecero aggiungere, tra le mani del santo, un sacchetto, simbolo della cifra versata. Cripta La cripta, chiamata volgarmente Succorpo, si trova in un’area sottostante la chiesa ed ha accesso tramite due scalinate in marmo poste alla fine delle due navate laterali, con balaustre scolpite nel 1753 e decorazioni alle pareti in stucco del 1778 che hanno coperto gli affreschi del 1699, opera di Pietro Anton Squilles: l’ambiente è sostenuto da quattro colonne realizzate con marmo recuperato da antichi templi pagani, le quali sorreggono quattro archi piccoli nella zona dell’altare e quattro più grandi che vanno verso l’esterno; racchiuso in una balaustra è l’altare con la statua e le spoglie del santo ed realizzate nel 1685, mentre nelle pareti laterali la liberazione di Sorrento dall’assedio di Giovanni Grillo del 1648, e la guarigione della città dalla peste del 1656. Sono presenti inoltre due reliquiari del 1608, contenti uno diciassette reliquie di san Baccolo e l’altro ventuno reliquie di san Placido: questi erano custoditi originariamente nella cattedrale di Sorrento e poi trasferiti nella basilica di Sant’Antonino tra il 1659 ed il 1679. Nella chiesa è inoltre conservata una statua di sant’Antonino in argento, sulla quale è riportata la data di realizzazione ossia il 2 febbraio 1564 e il nome del realizzatore, Scipio di Costantio: la leggenda vuole che una prima statua fosse stata realizzata nel 1494, ma a seguito di un’incursione dei saraceni, il 13 giugno 1558, questa venne depredata e fusa per ricavarne delle armi. Era volontà dei sorrentini realizzarne una nuova, ma mancando i fondi, l’opera tardava ad essere terminata: fu così lo stesso sant’Antonino che apparve all’orafo napoletano che era stato incarico di compiere l’opera, consegnandogli un sacchetto il resto della som-

una lampada ad olio in argento, perennemente accesa, ed accarezzata dai fedeli in segno di devozione, in quanto, secondo la tradizione, dopo essersi rotto una gamba, sant’Antonino sognò di prendere dell’olio da un’ampolla su suggerimento della Madonna, risvegliandosi, il mattino successivo, guarito. Nella cripta sono presenti altri due piccoli altari: quello sulla destra presenta un crocifisso in legno ricoperto in argento, portato in processione in caso di calamità o in segno di penitenza, mentre quello sul lato sinistro è abbellito da un affresco della Madonna delle Grazie, risalente al XIV secolo, in origine dipinto sulle mura cittadine e che risulta essere la più antica raffigurazione di Maria a Sorrento. All’interno della cripta sono esposte sei tele di Carlo Amalfi, raffiguranti san Valerio, san Renato, sant’Attanasio, san Baccolo, san Gennaro e san Nicola e numerosi ex voto, in particolari dipinti, alcuni di autori famosi come di Edoardo De Martino, i cui quadri si trovano a Buckingham Palace a Londra.

Sagrestia La sagrestia, a cui si accede tramite due ingressi è composta da diversi ambienti pavimentati in maioliche e raccoglie numerose opere d’arte ed ex voto. Tra le opere, si possono vedere form-ovali degli affreschi riprodotti nella cripta, opera di Carlo Amalfi del 1778, due tavole ad olio, una ritraente la Madonna col Bambino, l’altra san Catello e Sant’Antonino, opera di Luca de Maxo, risalente al 1539, un dipinto della Madonna in stile bizantino e due sculture in legno, una del crocifisso, l’altra della Madonna del Rosario, del XVII secolo. Gli ex voto invece, in passato composti da gioielli, opere pittoriche, sagome del corpo umano, si sono ridotti a poche unità e quelli conservati nella sagrestia sono settantasei, in gran parte si tratta di dipinti quasi tutti legati al tema del mare, probabilmente doni di marinai. Si conserva inoltre un presepe, voluto da Silvio Salvatore Gargiulo, realizzato da Ciro Finto e Antonio Lebro. Originariamente era composto da numerosi pezzi, tutti del XVIII secolo, comprendenti centocinquantadue pastori, di cui sessantacinque animali, e settantacinque pezzi vari, realizzati con i più disparati materiali come argento, avorio, rame, vetro ed oro. Purtroppo, nella notte tra il 28 ed il 29 gennaio 1983, tutte le statuette furono rubate. Fu possibile realizzare un nuovo presepe solo grazie alle donazioni dei sorrentini, i quali cedettero alla basilica diversi pastori d’epoca di loro proprietà: si tratta di un classico presepe napoletano, con riproduzioni di alcuni scorci di Sorrento, come i ruderi dell’acquedotto romano, le bifore di palazzo Correale e l’antica discesa verso Marina Piccola ed al centro della scena, tra le rovine di un tempio pagano, la natività, mentre intorno sono raffigurate scene ed oggetti di vita quotidiana, tra cui la riproduzione di prodotto tipici culinari come torrone, roccocò e castagne del monaco. Caratteristico anche il corteo dei Re Magi ed i loro ricchi doni, con il seguito di schiavi ed odalische oltre che ad asiatici, mongoli e negri.


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CAREMAR - Tel. 0818073077

SORRENTO - CAPRI 07,45 09,25 14,30 CAPRI - SORRENTO 07,00 08,40 13,35

19,25 18,45

info point Piazza Tasso (vicino alla Chiesa del Carmine): dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 21.00. Porto di Sorrento (Marina Piccola): dalle 9 alle 16.00. Parcheggio Lauro: dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

n

CURRERI SERVICE

Tel. 0818015420 www.curreriviaggi.it Partenze da Sorrento Stazione a Napoli Aeroporto

Partenze da Napoli Aeroporto a Sorrento Stazione

p.06,30 a.08,00 p.08,30 a.10,00 p.10,30 a.12,00 p.12,00 a.13,30 p.14,00 a.15,30 p.16,30 a.18,00

p.09,00 a.10,15 p.11,00 a.12,15 p.13,00 a.14,15 p.14,30 a.15,45 p.16,30 a.17,45 p.19,30 a.20,45

FERMATE A: S. Agnello (Piazza Municipio) Piano (vicino alla Siesta) Meta (chiesa del Lauro) Vico Equense (uff. Curreri a. / Stazione r.) Castellammare di Stabia (Villa Stabia)


FEBBRAIO 2014

DALL’8 AL 19 FEBBRAIO 2014

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IN PROGRAMMA PER IL 2 MARZO

CONCORSO FOTOGRAFICO MAREMONTI HALF MARATHON 2014 MARE D’INVERNO S

ulla scia del successo riscosso in seguito alla mostra fotografica “Corso Italia News”, un nuovo evento a colpi di istantanee sta per prendere vita. Organizzata da Raffaele Iaccarino, Presidente del Fotoclub “Terra delle Syrene”, la mostra avrà luogo dall’8 al 19 Febbraio prossimo presso la Chiesa dell’Addolorata sita in Via S.Cesareo, Sorrento. L’evento che coinvolgerà tutti i membri del Fotoclub “Terra delle Syrene” avrà come tema

principale quello del “Mare d’inverno”: tumultuoso, agitato ed affascinante. Un infinito indomabile che rivivrà attraverso gli occhi degli aspiranti vincitori. “Le fotografie possono raggiungere l’eternità attraverso il momento.” affermava Bresson, ed è proprio questo l’obiettivo che Raffaele Iaccarino, fondatore del primo fotoclub peninsulare, si prefissa: Avvicinare le persone e coinvolgere e rivivere emozioni immortalate all’interno di quel ricordo eterno chiamato fotografia. Inoltre l’obiettivo che il Fotoclub si prefissa è quello di diffondere la cultura della fotografia nel mondo giovanile al fine di ampliare la conoscenza fotografica ed artistica in genere. Dopo la prima mostra fotografica appena conclusa, in collaborazione con la testata giornalistica “Corso Italia News”, sta per prendere il via la seconda, alla quale partecipare se maggiorenni iscrivendosi tramite la pagina ufficiale Facebook del Fotoclub Terra delle Syrene.

Arrivata alla quindicesima edi-

zione questa mezza maratona, diventata con il tempo celebre a livello nazionale per le grandi emozioni che regala agli atleti che la corrono, il percorso è stato misurato e certificato dal Gruppo Giudici Gare della Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL). La data sarà sempre la prima domenica di marzo per ogni anno solare. La prossima sarà il 2 marzo 2014. L’organizzazione è di A.S.D. Running Club Italia, il circuito rimane quello dell’edizio-

ne 2013 dopo l’ottimo successo, e l’apprezzamento di tutti i partecipanti, partenza e arrivo da Sorrento, spingendosi fino a Massa Lubrense (mitica terra delle sirene) dopo aver toccato, quasi con mano, l’Isola di Capri. Un altro percorso emozionante della grande Penisola Sorrentina, sempre più internazionale, soprattutto dopo aver siglato un accordo con We Run Italy, nuova organizzazione di Born2Run di Reggio Emilia, nata per stimolare incoming di atleti multietnici.

VENERDI 28 FEBBRAIO ore 10,00 – Piazza Lauro: apertura Villaggio con stands espositivi ore 15,00/20,00 - Consegna pettorali e chip SABATO 1 MARZO ore 10,00/20,00 - Piazza Lauro: apertura degli stands espositivi e consegna pettorali e chip ore 14.00/19.00 – Navette o mezzi propri per visita percorso con sosta in Piazza Vescovado, Massa Lubrense, per degustazione dei prodotti tipici del territorio. Selezione Miss MareMonti Diadora 2014 DOMENICA 2 MARZO ore 7,00 – Piazza Lauro: raduno atleti MareMonti ore 9,00 – Partenza della MareMonti 15ª edizione ore 11,00 - Presentazione Miss MareMonti Diadora 2014 ore 11,15 – Presentazione Aziende partners MareMonti ore 11,30 – Premiazione dei primi 5 classificati (maschili e femminili) ore 15,00 – Chiusura manifestazione sportiva


La Fondazione Sorrento, in collaborazione con il Comune di Sorrento, è lieta di annunciare la grande mostra

Mario

SIRONI Pittura Illustrazione Grande decorazione

Dal 21 febbraio al 20 aprile prossimi sarà in mostra una selezione di opere del grande artista del ‘900 provenienti dalla collezione di Andrea Sironi Straußwald, dalla collezione della Galleria Cinquantasei e da collezionisti privati. L’ inaugurazione è prevista venerdì 21 febbraio alle ore 17 presso Villa Fiorentino. Gli orari d’apertura saranno i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato e la domenica e i festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21. Il costo del biglietto è di € 5 Il biglietto ridotto applicato ai gruppi superiori alle 15 persone è di € 3 Per i gruppi scolastici il costo del biglietto è di € 2

Surrentum Magazine - Febbraio 2014  

Il numero di Febbraio 2014