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COSTRUZIONI TRA STORIA E CULTURA CONOSCERE L'ENERGIA PER VIVERE MEGLIO ORIGINALITÀ E FANTASIA

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EDITORIALE La casa è una questione di amore “La casa è il vostro corpo più grande. Vive nel sole e si addormenta nella quiete della notte; e non è senza sogni.” Le parole del poeta libanese Kahlil Gibran racchiudono tutto ciò che per me la casa ha sempre significato: un’estensione del nostro corpo e della nostra anima. Da piccoli viviamo nella casa dei nostri genitori e lo spazio per esprimere noi stessi è racchiuso tra le mura della nostra cameretta: in un libro appoggiato sul comodino, in un poster appeso sopra il letto, nei colori di una tenda che copre la fi nestra. In quello spazio ci sono racchiusi tutti i nostri sogni, tutte le nostre aspettative, la voglia di crescere e spiccare il volo. Con il passare degli anni le cose cambiano, spesso ci si ritrova a vivere da soli per motivi di studio o di lavoro. Ecco allora che lo spazio da plasmare si espande e le tracce del proprio essere fluiscono in ogni stanza, in ogni dettaglio. Il momento a mio avviso più bello è quando la casa diventa l’espressione della famiglia, un intreccio di personalità che si fa via via più solido ed omogeneo. Un luogo dove si cresce e dove si costruisce e si arreda la propria vita, mattone dopo mattone, mobile dopo mobile. In ogni casa in cui ho vissuto ho lasciato una parte di me, dietro ad ogni porta restano custoditi ricordi ed emozioni vissuti prima con la spensieratezza di bambina, poi con le difficoltà dell’adolescenza e infi ne con la consapevolezza e con la serenità dell’età adulta. In queste pagine ho raccolto sfumature, consigli, e curiosità su un luogo che da sempre rappresenta uno dei bisogni primari dell’uomo. Mi auguro che leggendo queste pagine possiate scoprire, apprezzare, e vivere al meglio le vostre case senza dimenticare che la casa è una questione di amore.

INDICE Pag. 4

COSTRUZIONI TRA STORIA E CULTURA

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CONOSCERE L'ENERGIA PER VIVERE MEGLIO

Francesca Mosna

Pag. 24

ORIGINALITÀ E FANTASIA

Direttrice responsabile Cristina Ferretti | Testi a cura di Francesca Mosna | Idea grafica Odd - Oscar Diodoro | Tiratura complessiva QuiMedia 76.000 Prodotto da QuiMedia - Via Torino 96, 39100 Bolzano | Coordinamento Pubblicità Paolo Dalnodar | pubblicita@quimedia.it - Tel. 0471 081 583 Editore e Stampa Athesia Druck srl - Via del Vigneto 7, 39100 Bolzano | Foto Shutterstock È vietata la riproduzione parziale e totale di testi, immagini e pubblicità dei magazine e quindicinali QuiMedia.


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CASA & ARREDO

COSTRUZIONI TRA STORIA E CULTURA Viaggio alla scoperta di curiosità e segreti della casa

PAESE CHE VAI, CASA CHE TROVI La casa non è solamente il luogo fisico dove trascorriamo una buona parte delle nostre giornate, ma è anche e soprattutto il luogo dove nascono e crescono le famiglie, dove si organizza la propria vita e dove si esprime la propria cultura. Proprio per questo motivo l’entità “casa” assume un significato e un aspetto diverso in base al Paese in cui ci si trova. La casa è espressione della soggettività di un popolo e possiede un immenso valore sociologico, psicologico e antropologico.

Le diversità a livello strutturale delle abitazioni, è anche il frutto di esigenze legate al clima e alla conformazione del territorio. Alcune popolazioni sono costrette a far fronte ad una temperatura elevata durante tutto l’anno. In Egitto, ad esempio, le case sono di colore chiaro per non attirare i raggi solari, sono basse e le finestre sono piccole e rifinite con grate di legno per permettere la circolazione dell’aria, ma impedire al caldo di entrare. Nell’India antica invece era usanza appendere stuoie bagnate sulle aperture delle porte per far raffreddare il vento caldo. Nel Kurdistan le case hanno il tetto piatto che, durante i mesi estivi, le famiglie trasformano in un letto a cielo aperto per riuscire a dormire nonostante il gran caldo. In alcuni Paesi invece, le persone si trovano a convivere con un freddo pungente e con un terreno che resta ghiacciato per molti mesi dell’anno. Nella parte del Canada che si trova oltre il circolo polare artico vivono diverse popolazioni, gli Eschimesi sono tra queste. Quest’ultimi vivono negli iglù, particolari abitazioni costruite con mattoni di ghiaccio a forma di cupola che hanno la funzione di isolare termica-


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mente l’interno. In Russia e Finlandia le case sono in legno e al centro hanno tutte una o più stufe per scaldare l’ambiente. Per quanto riguarda l’aspetto culturale che sta alla base della costruzione delle abitazioni vi è una netta differenza che distingue Occidente e Oriente. La cultura occidentale considera la casa come espressione del proprio status sociale e del desiderio di possesso. A volte gli edifici e le abitazioni vengono costruiti senza preoccuparsi di preservare o, quantomeno, di includere in maniera armonica ambiente circostante e natura. Diametralmente opposta la concezione orientale dell’abitazione. Costruita con materiali leggeri, flessibili per integrarsi e interagire con l’universo distribuendo e definendo gli spazi secondo la dualità giorno e notte e il cambiamento delle stagioni, la casa orientale è il luogo dell’anima. Negli ultimi anni si sta assistendo, anche in Occidente, alla ricerca del legame perduto con l’ambiente esterno, sia per quanto riguarda l’utilizzo dei materiali, sia da un punto di vista di sostenibilità ambientale. La differenza sostanziale nella costruzione delle abitazioni è il frutto di secoli di condizionamenti filosofici e religiosi che vedono in Occidente la paura e il desiderio di sconfiggere la morte e la caducità del mondo terreno, mentre in Oriente vi è la consapevolezza dell’effimera vita terrena. ■

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CASA & ARREDO

COM'È CAMBIATA LA PROGETTAZIONE DELLE ABITAZIONI NEL CORSO DELLA STORIA Il bisogno primario che spinse l’uomo preistorico alla ricerca di un rifugio fu sicuramente il bisogno di sicurezza. Inizialmente le abitazioni erano dei semplici ripari naturali quali alberi cavi, buche nel terreno e , principalmente, caverne. In seguito,la necessità di spostarsi per inseguire la selvaggina costrinse l’uomo preistorico a pensare ad un riparo facile da costruire e altrettanto facile da trasportare. Il riparo doveva inoltre essere in grado di preservare un bene estremamente prezioso: il fuoco.


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La capanna preistorica era costruita principalmente con tronchi, rami, ossa di animali e ricoperta con frasche e pelli. All’interno si consumavano i pasti e si dormiva. Gli uomini non si spostavano mai da soli, ma in gruppi che andavano dalle 20 alle 100 unità ciascuno. Le palafitte, abitazioni costruite su piattaforme sorrette da pali sistemati in laghi o fiumi, erano facilmente difendibili dagli attacchi di animali e nemici. Con l’avvento della civiltà egizia le esigenze abitative cambiarono radicalmente: la necessità di spostarsi viene meno e le abitazioni diventarono più articolate e realizzate con mattoni. Il fango viscoso del Nilo veniva mescolato con sabbia o paglia sminuzzata, messo in stampi rettangolari e lasciato seccare al sole. Altri elementi della casa come tetti e montanti delle porte erano realizzati, rispettivamente, con legno e pietra. Le abitazioni rispecchiavano la classe sociale di appartenenza: quelle dei meno abbienti erano composte da una sola stanza e da un cortile esterno adibito a ricovero per il bestiame, le case dei nobili invece erano composte da più stanze con una separazione tra gli ambienti di servizio e le camere private. Spesso i muri delle abitazioni egiziane venivano ricoperti di gesso e decorati con colori vivaci. Nelle città più grandi non mancavano case realizzate su più piani.

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Le abitazioni dei romani, così come quelle della civiltà egizia, differivano in base alla classe sociale di appartenenza. A causa della mancanza di spazio e del costante aumento della densità della popolazione, le case si svilupparono in altezza. Nelle città le “insulae” erano realizzate su circa 4-5 piani. Ogni famiglia aveva il suo “cenaculum” (appartamento) e il piano terra era occupato da botteghe di artigiani e commercianti. Spesso e volentieri le “insulae” erano sprovviste della cucina per evitare il rischio della propagazione di incendi. I pasti venivano quindi consumati nelle locande delle città. Le “domus”, le abitazioni dei ricchi, erano di tutt’altro genere. Al contrario delle “insulae” si sviluppavano in larghezza e non superavano i due piani. Sorgevano sia in città che nelle campagne. La facciata rivolta verso la strada era quasi completamente priva di finestre per motivi di sicurezza. Vi erano solamente alcune aperture per garantire la circolazione dell’aria. Spesso le pareti delle stanze erano affrescate e i pavimenti ricoperti da mosaici. Il mobilio era invece generalmente piuttosto scarso. L’arredo più importante era il letto che veniva utilizzato nelle varie stanze con funzioni differenti che andavano dal sonno notturno alla consumazione del pasto fino all’accoglienza degli ospiti. La casa medievale ospitava, solitamente, un solo nucleo famigliare. Le abitazioni venivano costruite una di fianco all’altra e si sviluppavano principalmente in altezza. A causa dell’utilizzo del legno come materiale principale, erano particolarmente soggette ad incendi. Anche nel Medioevo le case erano un valido indicatore per definire l’estrazione sociale ed economica dei proprietari. Al giorno d’oggi vi è ancora una distinzione tra le abitazioni delle famiglie abbienti e di quelle più povere. Questa differenza si nota, in particolar modo, in alcuni Paesi del mondo come ad esempio il Brasile, dove gli emarginati vivono nelle fatiscenti favelas, il Kenya dove le baraccopoli sono identificate con il nome slum e l’India. ■

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CASA & ARREDO

LA TUA CASA PARLA DI TE

La nostra casa può veramente rivelare aspetti del nostro carattere e della nostra personalità? Secondo Sam Gosling, docente di psicologia dell’Università del Texas le abitazioni raccontano più di quanto possiamo immaginare. In modo particolare sono gli oggetti di cui ci circondiamo ad essere la vera e propria “spia” che parla di noi.

Il valore aggiunto della ricerca di Gosling è la veste scientifica con cui ha definito e descritto il fenomeno delle “case spia”. Il primo approccio con lo “snooping” (spiare) è del 1998 con un’analisi delle stanze di un'ottantina di studenti del dormitorio universitario. La classificazione della personalità secondo Gosling si basa su cinque caratteristiche: apertura mentale, coscienziosità, estroversione, amabilità e tendenza alla nevrosi. Gosling afferma che, per avere un’idea chiara sulla personalità di una persona, non basta semplicemente fare un elenco degli oggetti presenti in una stanza, ma va ricostruita la relazione che vi è fra loro. Sono quelle che egli chiama “tracce non intenzionali” e si palesano principalmente nelle stanze private come, in parte, il bagno e soprattutto la camera da letto. Negli spazi pubblici, come il salotto, tendiamo a creare una nostra identità in base a ciò che vogliamo far apparire agli altri ed è per questo che questi spazi, molto spesso, non rivelano realmente la vera identità di una persona. Gli aspetti studiati da Gosling sono tantissimi, impossibili da riportare tutti in un articolo. Esistono tuttavia degli aspetti curiosi su cui possiamo riflettere: •• rifare il letto tutte le mattine è indice di una persona abitudinaria, amante delle certezze e della sicurezza; •• chi copre divani e sedie di vestiti o altri oggetti ama la solitudine; •• le persone che hanno l’abitudine di lasciare le porte aperte hanno fiducia nel prossimo; •• un armadio disordinato solitamente appartiene a persone sicure di sé che sanno sempre dove trovare cosa; •• le pareti delle stanze sono tappezzate di messaggi di incitamento? Probabilmente chi vive in quella casa soffre di ansia; •• non è il numero dei libri ad indicare l’apertura mentale di una persona, ma la varietà degli argomenti. ■


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ORDINATI O DISORDINATI? Il fatto che il disordine sia sintomo di un’indole caotica è un pensiero comune nelle persone che fanno dell’ordine una vera e propria missione. Al contrario, i disordinati cronici considerano il disordine il sintomo di una personalità creativa ed eclettica. Secondo Gosling il disordine non va considerato in maniera univoca: spesso è associabile a persone curiose ed efficienti che riescono a trovare un senso alle cose. L’ordine non sempre è un buon segno perché potrebbe nascondere una personalità fragile e insicura alla costante ricerca di protezione.

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AD OGNUNO IL SUO BAGNO La storia dei popoli si impara meglio dalle loro stanze da bagno che dai campi di battaglia" Con questa affermazione, il pittore e e architetto inglese Lawrence Wright conclude la sua appassionante e curiosa ricerca sulla storia della stanza da bagno dal titolo Civiltà in bagno. Chi viaggia spesso si sarà sicuramente trovato, almeno una volta nella vita, a fare i conti con un bagno curioso, anticonvenzionale o solamente molto diverso da quelli a cui è abituato. Non a caso, l’organizzazione della stanza da bagno, cambia notevolmente in base alla cultura.

STORIA DEL BAGNO Il termine “bagno” deriva dal latino balneum che in origine indicava l’immersione del corpo in acqua o altri liquidi non a scopo prettamente igienico, ma principalmente simbolico. Infatti, l’idea e il concetto di igiene personale che conosciamo oggi si è sviluppata solamente attorno al XIX secolo. Sicuramente l’epoca più buia per quanto riguarda l’igiene corrisponde all’età medievale e rinascimentale. Nel Medioevo si era infatti diffusa la credenza che l’acqua potesse penetrare attraverso i pori della pelle e diffondere malattie come la peste e la sifilide.

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Percorrendo le varie zone del mondo ci accorgiamo di quante differenze ci sono tra i bagni: EUROPA Nonostante il bidet compaia per la prima volta nelle case francesi nel XVII secolo, le statistiche attuali dimostrano che è l’Italia il luogo in questo apparecchio sanitario per l’igiene intima è maggiormente diff uso. In Germania e Gran Bretagna il bidet non è molto amato e infatti meno del 5% dei bagni ne è dotato. Il Paese europeo con i bagni più stravaganti è sicuramente Grafica: QuiMedia

l’Olanda!

GIAPPONE Il bagno e l’igiene rivestono un ruolo molto importante in questo Paese, sono infatti equiparabili a qualità come bellezza e ordine. La stanza da bagno delle case è realizzata per garantire intimità a chi ne fa uso. I giapponesi sono disposti a spendere anche molto denaro per le nuove tecnologie e soluzioni per rendere il bagno più confortevole. La toilette si trova, spesso e volentieri, separata dalla stanza adibita alla pulizia del corpo e per entrarvi si indossano particolari ciabatte da bagno.

CINA E INDIA Nonostante il nome, i wc alla turca non sono particolarmente apprezzati in Turchia mentre sono molto apprezzati sia in Cina che in India. Un wc piatto e incassato nel pavimento non dà sicuramente idea di comodità, ma è decisamente efficace nella prevenzione di malattie e contagi specialmente se impiegato in bagni pubblici e poco puliti.

SUD AMERICA Nella maggior parte dei bagni sudamericani vige il divieto assoluto di gettare la carta igienica a causa dell’inadeguatezza del sistema fognario. Proprio per questo motivo, a fianco dei wc, non manca mai un bidone dove gettare la carta utilizzata. ■

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I VANTAGGI DELLA COOPERAZIONE EDILZIA. LA DIMENSIONE DELL'ABITARE SOSTENIBILE

Confcooperative Bolzano e Federabitazione Alto Adige da anni sono in prima linea per fornire ai soci tutto l’appoggio, il sostegno e la cura per realizzare la propria casa in cooperativa.

Proviamo a immaginare la casa dei sogni; vediamone l’ar-

COSTA MENO. E non solo costa meno, ma si progetta

chitettura, le finiture, gli spazi vivibili e la luce che ci piace-

DALL’INIZIO! Ciò significa che gli standard qualitativi, am-

rebbe avere, ma ancor più sentire sulla pelle.

bientali e di intrinseca struttura saranno più elevati, rispet-

La casa, si sa, rappresenta noi stessi, la nostra dimensione

tosi e attenti alle nuove tecnologie. I materiali risponderanno

personale e familiare più profonda. Non sempre però è facile

alle ultime innovazioni in campo edilizio, il comfort abitati-

raggiungere un obiettivo così importante, specie se si cerca

vo sarà ai massimi livelli. I nostri tecnici lavorano ormai da

un alloggio già “pensato e vissuto da altri”.

anni in ottica di abitabilità sostenibile, raggiungendo i livelli

Inoltre occorre gestire al meglio i rapporti con le banche.

d’eccellenza di CasaClima A Nature.

Ecco che allora scopriamo un aiuto concreto, un sostegno

Altri vantaggi di costruire in cooperativa? Cooperando si

granitico a cui appoggiarsi: la formula cooperativa! Confco-

rafforza il rapporto con gli istituti di credito, agevolando così

operative Bolzano e Federabitazione Alto Adige sono impe-

la programmazione finanziaria che va messa in campo.

gnate da sempre nel promuovere la cooperazione edilizia,

Confcooperative accompagna i soci, dal primo colloquio

per vocazione e convinzione. I soci e le socie aderenti alla

alla consegna delle chiavi, in ogni passaggio, fornendo sup-

centrale cooperativa che negli anni – nei tre decenni! –

porto, consulenza ed assistenza, per una scelta consapevole

sono riusciti a toccare con mano la qualità e i vantaggi della

dell’abitare.

cooperazione e a realizzare il tanto atteso “sogno casa”, sono oltre 1600.

Costruire insieme, infine, significa progettare sin dalle

Ma perché costruire la casa in cooperativa è vantaggioso?

basi il proprio spazio, il proprio futuro, la propria vita. Ri-

Innanzitutto perché costruire insieme ad altre persone

sparmiando. Non male! ■

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CONOSCERE L'ENERGIA PER VIVERE MEGLIO Tutto ciò che c’è da sapere per risparmiare nel rispetto dell’ambiente

LE REGOLE D'ORO PER IL RISPARMIO ENERGETICO

I dati in merito alla salute del pianeta e alle fonti energetiche sono tutt’altro che rosei. Le statistiche parlano di un consumo di risorse non rinnovabili decisamente più alto rispetto alla quantità messa a disposizione dal Pianeta ogni anno. Se circa 50 anni fa la “quota” annuale di risorse si esauriva a ridosso della fine dell’anno solare (intorno al 20 dicembre), negli ultimi anni la data è stata anticipata di ben 4 mesi (agosto). Questo significa che stiamo creando un debito ingente nei confronti delle generazioni future e una situazione di sofferenza per il Pianeta. Per far fronte a questo grave problema è necessario e indispensabile che tutti assumano un comportamento finalizzato al risparmio energetico a partire dall’ambiente domestico. Grazie a poche e semplici regole è possibile consumare meno energia e ottenere un risparmio anche in termini economici.

Secondo un calcolo effettuato dal Centro Tutela Consu-

vatrice etc. hanno bisogno di energia per funzionare. Se

matori Utenti dell’Alto Adige del 2004, sul 100% di energia

dobbiamo acquistare un nuovo elettrodomestico è bene

consumata più della metà (55%) viene impiegata per il ri-

informarsi attentamente sul consumo energetico di

scaldamento. Dal 2005 gli edifici di nuova costruzione in

quest’ultimo. Per alcune tipologie è prevista un’etichetta

Alto Adige non possono superare il consumo annuo di 7

(direttive UE) con indicata la classe di consumo.

litri di gasolio per metro quadro, ma visto e considerato che non tutti hanno la possibilità di ristrutturare o di abi-

FRIGORIFERO E CONGELATORE:

tare in edifici efficienti da un punto di vista energetico,

• evitare di posizionarli in prossimità di fonti di calore

esistono degli accorgimenti per evitare ugualmente gli

(fornelli, forni,...);

sprechi senza dover rinunciare al comfort.

• non inserire nel frigo o nel congelatore alimenti ancora

ELETTRODOMESTICI

• la temperatura del frigorifero troppo bassa non è neces-

caldi, ma aspettare che siano a temperatura ambiente; Molti apparecchi di uso quotidiano come frigorifero, la-

saria e implica un maggior consumo di energia;


CASA & ARREDO •• evitare di lasciare lo sportello aperto per troppo tempo;

ILLUMINAZIONE:

opportuno informarsi per usufruire del-

•• scegliere lampadine a basso consumo

le detrazioni fiscali relative al risparmio

•• prima delle vacanze spegnere il fri-

energetico, prima dell’acquisto control-

gorifero o impostarlo sul minimo;

lare i dati riportati sull’etichetta di con-

•• sbrinare il frigo ad intervalli regola-

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sumo UE.

energetico. •• Impostare una temperatura troppo alta non solo pesa sul portafoglio, ma rap-

ri; Evitare, quando possibile, di mantenere

presenta anche un rischio per l’orga-

FORNELLI:

apparecchiature in modalità stand-by. In

nismo (temperatura ideale 20°C negli

•• cucinare chiudendo le pentole e le

questo modo avremo una riduzione dei

ambienti di lavoro che si riducono a

costi in bolletta davvero rilevante.

circa 18°C nella camera da letto);

padelle con il coperchio per evitare

•• nei periodi di assenza prolungata im-

la dispersione del calore; •• i fornelli elettrici consentono di di-

postare il termostato al minimo; •• evitare di coprire i radiatori con tende,

minuire i consumi energetici (in-

mobili per favorire la corretta circola-

duzione e vetroceramica) •• evitare di preriscaldare il forno se

zione del calore; •• evitare di arieggiare la casa quando il

non strettamente necessario;

riscaldamento è acceso (per cambiaLAVATRICE:

re completamente aria in una stanza

•• accenderla possibilmente a pieno

sono sufficienti dai 5 ai 10 minuti, il

carico; •• se la biancheria non è particolar-

bagno invece va aerarlo per un tempo RISCALDAMENTO:

superiore dopo aver fatto la doccia o il

mente sporca evitare i lavaggi su-

Come già detto in precedenza, il riscal-

bagno per far disperdere l’umidità);

periori a 60°C;

damento è il principale responsabile

•• ridurre al minimo spifferi di porte e fi-

•• lasciare asciugare la biancheria sul-

dell’aumento delle bollette. Vi sono tut-

nestre consente un notevole risparmio

lo stenditoio aiuta a risparmiare e

tavia alcune regole per ridurre i costi per

inquina di meno rispetto all’asciu-

il riscaldamento. In caso di edifici datati

•• sottoporre gli impianti di riscaldamen-

gatura nell’asciugatrice;

che necessitano di interventi strutturali è

to ad una regolare manutenzione. ■

energetico;


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CASA & ARREDO

CARATTERISTICHE DI UNA CASACLIMA

I SEGRETI DELLA CASA CLIMA Il termine CasaClima non indica una tipologia di abitazione, ma un metodo per la certificazione energetica degli edifici presentato nel 2002. L’ideatore è l’altoatesino Norbert Lantschner, esperto di tematiche ambientali e di protezione del clima. Il progetto ha avuto un grande riscontro sia a livello nazionale che internazionale, tant’è che è stato presentato alla Conferenza Internazionale del Clima delle Nazioni Unite a Montreal nel 2005.

Una CasaClima è un edificio in grado di assicurare alta efficienza energetica e riduzione dei costi per la climatizzazione dello stesso. In base agli standard che si vogliono raggiungere (CasaClima Oro, A o B) si procede con la realizzazione del progetto. Ogni edificio viene realizzato tenendo presente la minimizzazione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il raffrescamento e l’illuminazione e l’utilizzo di impianti efficienti che prevedano, preferibilmente, l’utilizzo di energie rinnovabili.

Il progetto CasaClima si basa sui prin-

che vanno ad indicare l’esatto consu-

cipi di risparmio energetico e di soste-

mo energetico di un’abitazione o di un

nibilità ambientale ed ha come obietti-

edificio.

vo quello di incentivare e promuovere

Nello specifico ciò che viene calcolato

l’utilizzo di tecnologie e materiali per la

è l’EPgl, ovvero l’indice di prestazio-

costruzione in linea con tali principi.

ne energetica globale che è dato dalla

La normativa proposta dalla Provincia

somma tra:

di Bolzano impone che da aprile 2011 lo

• EPi, ovvero l’indice di prestazione

standard minimo per le nuove costru-

energetica per la climatizzazione in-

zioni è la “classe energetica B”, ma cosa

vernale dell’edificio

si intende per “classe B”?

• EPacs, indice di prestazione energetica per la produzione dell’acqua cal-

Le linee guida defi niscono che la classe

da sanitaria.

energetica di un edificio è defi nita secondo una lettera che va da A+ a G dove

La legislazione in merito alla certifica-

A+ indica il più basso consumo energe-

zione energetica degli edifici prevede

tico e G il più alto. Il calcolo viene fatto

che le singole regioni possano disci-

da un certificatore su diversi parametri

plinare in modo autonomo, attraverso


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norme più specifiche, l’iter da seguire. In AltoAdige la certificazione energetica degli edifici viene rilasciata dall’Agenzia CasaClima. La direttiva prevede che per appartamenti o edifici costruiti, venduti o affittati ad un nuovo inquilino, sia rilasciato un certificato energetico. Come visto in precedenza, in AltoAdige vi è una normativa che dal 2011 impone, per le nuove costruzioni, la classe energetica B, ovvero un consumo energetico inferiore ai 50 KiloWattora per metro quadro l’anno. Questi edifici vengono anche chiamati “casa da 5 litri” poiché il consumo energetico è di 5 litri di gasolio o di 5 metri cubi di gas per metro quadro all’anno. Gli edifici che hanno un consumo inferiore ai 30 KiloWattora per metro quadro l’anno vengono certificati come CasaClima A (case da 3 litri) mentre quelli che necessitano di un fabbisogno inferiore ai 10 KiloWattora per metro quadro l’anno ottengono la certificazione CasaClima Oro (casa da 1 litro). Attualmente il consumo di energia più basso è garantito dalla CasaClima Oro. ■

I VANTAGGI DI UNA CASACLIMA Sicuramente tra i vantaggi di una CasaClima vi è il risparmio in termini economici, ma anche la qualità della vita ne risente positivamente. Grazie alla presenza di vetrate termiche la luce entra e il calore non si disperde evitando comunque il surriscaldamento nei mesi estivi. Il risparmio energetico rispetto agli edifici tradizionali si attesta intorno all’80% e vi è una proporzionale riduzione di emissioni (polveri sottili, gas, ossido di carbonio) particolarmente nocive per il clima. Grazie all’isolamento vi è una riduzione radicale dei costi di riscaldamento che mediamente rappresentano il 70% dei costi energetici a cui una famiglia deve far fronte. Per la costruzione di una CasaClima vengono impiegati materiali di valore ed elementi isolanti particolarmente efficaci. Questo comporta un aumento di valore dell’edificio.

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VANTAGGI DELLE ENERGIE RINNOVABILI Già da qualche anno il termine “rinnovabili” è diventato di uso comune quando si parla di energia. Tuttavia, non sempre tutti coloro che lo utilizzano ne hanno ben chiaro il significato. Per comprendere correttamente il tema delle energie rinnovabili, è necessario partire dalla definizione: “Si definisce energia rinnovabile una qualsiasi fonte energetica in grado di rigenerarsi almeno alla velocità pari a quella a cui viene utilizzata. Le forme di energia rinnovabile non sono quindi esauribili nella scala dei tempi umani e il loro utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le future generazioni.” Le fonti rinnovabili sono una valida alternativa alle fonti fossili tradizionali (petrolio, carbone e gas naturale) poiché, al contrario di quest'ultime, non rilasciano nell’atmosfera sostanze nocive o clima-alteranti come l’anidride carbonica. Al giorno d’oggi è quindi possibile far fronte ai fabbisogni energetici dell’uomo utilizzando le risorse pulite che la natura mette a disposizione. Un impiego di fonti rinnovabili rappresenta un valido aiuto per la tutela e la preservazione del clima e dell’ambiente per noi stessi e per le generazioni future.


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CI SONO VARIE TIPOLOGIE DI ENERGIE RINNOVABILI, TRA LE QUALI TROVIAMO:

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ENERGIA SOLARE Il sole è la fonte primaria di energia sulla Terra ed è proprio il sole che rende possibile la vita. Gli organismi vegetali che effettuano la “fotosintesi” utilizzano l’energia solare per “nutrirsi”. La quantità di energia solare che arriva sul suolo terrestre è enorme e può essere impiegata per generare elettricità oppure calore. Il pannello fotovoltaico è costituito da celle fotovoltaiche in grado di convertire l’energia solare in energia elettrica attraverso la sollecitazione di particolari semiconduttori. Il pannello solare termico invece converte la radiazione solare in energia termica per utilizzo successivo come la produzione di acqua calda, il riscaldamento degli ambienti oppure il raffrescamento solare (solar cooling). ENERGIA EOLICA L’energia eolica è il prodotto ottenuto dalla conversione dell’energia cinetica data dal vento in energia elettrica o meccanica. Il vento è una risorsa rinnovabile e pulita in quanto non produce gas a effetto serra. Il principio per convertire l’energia cinetica del vento è quello dei mulini: il movimento rotatorio delle pale viene trasmesso ad un generatore che produce energia elettrica. ENERGIA IDROELETTRICA L’energia idroelettrica è una tra le fonti rinnovabili più antiche e viene ricavata dalla forza dell’acqua. Il flusso d’acqua di un lago, un fiume o di un bacino artificiale se convogliato in modo opportuno attraverso condutture trasforma la sua forza in energia di pressione e cinetica. L’energia alimenta poi un generatore che la trasforma in elettricità. Le centrali idroelettriche vengono utilizzate su larga scala poiché hanno tra i vantaggi la lunga durata. ENERGIA GEOTERMICA L’energia geotermica viene considerata rinnovabile se valutata in tempi brevi. Il principio su cui si basa è quello dell’utilizzo di fonti geologiche di calore (energia termica rilasciata in processi di decadimento nucleare naturale di elementi radioattivi contenuti all’interno della Terra). Il trasferimento dell’energia sulla superficie terrestre avviene per mezzo dei movimenti del magma e della circolazione delle acque sotterranee. Le centrali geotermiche possono funzionare 24 ore al giorno. ■


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BOLLETTE

ISTRUZIONI PER LA LETTURA Ad ognuno di noi sarà capitato, almeno una volta, di trovarsi a leggere una bolletta del gas o della luce scorrendo cifre, termini e sigle senza capirci poi molto. Quello che solitamente attira la nostra attenzione è l’importo che dobbiamo saldare, ma raramente ci soffermiamo sulle varie voci per comprendere realmente come è stata calcolata la cifra finale. Vediamo insieme come interpretare le bollette del gas e della luce. Le nuove bollette del gas 2.0 (emesse dopo il 1 gennaio 2016) sono state realizzate con l’obiettivo di semplificare la vita ai consumatori aumentando la chiarezza. Le voci essenziali di spesa sono ben evidenziate e contenute in una singola pagina. Le sigle sono state sostituite da tre diciture di facile comprensione: Anche la bolletta dell’energia elettrica è di tipo 2.0 ed espone •• Spesa per la materia gas naturale

in modo chiaro e sintetico tutte le voci.

•• Spesa per il trasporto e la gestione del contatore

La spesa finale è il frutto della somma tra una quota fissa e

•• Spesa per oneri di sistema

una quota variabile, dove la prima non è altro che l’impor-

La prima voce comprende la quota fissa e la quota a con-

to dovuto per avere un punto di consegna attivo (anche nel

sumo, la seconda invece è relativa ai costi delle attività che

caso il consumo sia nullo) e la se seconda riguarda il consu-

consentono ai venditori di consegnare ai consumatori il gas

mo reale di energia elettrica con prezzi differenti in base alla

(trasporto, distribuzione e lettura del contatore). Infine la

fascia oraria nella quale il consumo è avvenuto.

spesa per gli oneri di sistema riguarda costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema gas che sono pagati dai

Vi sono poi, come per la bolletta del gas, le spese di trasporto

clienti finali del servizio gas.

e gestione del contatore, gli oneri di sistema, eventuali ricalcoli nel caso di pagamento anticipato o conguaglio e le

A queste tre voci principali si aggiungono le imposte, com-

imposte.

prensive di accise e addizionale regionale (dove applicabile) e l’IVA.

Dal 2016, per far fronte al sempre più frequente mancato pagamento del canone Rai, l’importo dovuto viene addebitato

Ogni fornitore è inoltre obbligato a fornire, sul proprio sito

con una delle bollette per l’energia elettrica. In questo modo

internet, una guida alla lettura della bolletta con la descrizio-

si auspica che la quota venga pagata da tutti e di conseguen-

ne completa delle singole voci.

za l’importo dovuto si riduca. ■


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ORIGINALITÀ E FANTASIA Come arredare la casa senza spendere una fortuna

RICICLO CREATIVO DIAMO NUOVA VITA A MOBILI E OGGETTI

La tendenza a creare accessori e mobili con materiali di recupero ha ormai contagiato la maggior parte delle persone. Chi di noi infatti non ha almeno un oggetto in casa realizzato in questo modo? Oltre ad essere un passatempo o un vero e proprio hobby, il riuso creativo, rappresenta una valida soluzione per chi vuole arredare o personalizzare la propria casa in modo originale e senza spendere una fortuna.

Vecchi pallet trasformati in coloratissimi divani, scale di legno che diventano particolari librerie e ancora pneumatici da cui prendono forma simpatiche fioriere, le idee sicuramente non mancano, tant’è che i siti dedicati al riciclo creativo aumentano di giorno in giorno. Anche le riviste specializzate in arredamento hanno dato voce a questa tendenza attraverso articoli e tutorial. L’unico limite del riciclo creativo è la fantasia, ogni oggetto o materiale può essere un’ottima base di partenza per i nostri progetti. L’importante è avere ben chiaro cosa si vuole realizzare, magari partendo dalle creazioni più semplici per poi dare vita a delle vere e proprie opere d’arte! Secondo i sondaggi, la categoria degli oggetti più riciclati è quella dei vecchi mobili seguita da quella dell’abbigliamento, quella dei libri e giornali e quella della bigiotteria.


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Una manciata di tappi colorati di bottiglia può diventare, in poco tempo, un simpatico e utile sottopentola oppure può essere utilizzata per decorare tovagliette per la colazione. Un vecchio pneumatico decorato con corde colorate o stoffe con fantasie geometriche si trasforma in un poggiapiedi originale o in un comodo pouf per il soggiorno. Una vecchia scala in legno dipinta con colori pastello, o semplicemente verniciata per mantenere l’effetto “vintage”, può dar vita ad una libreria o ad uno scaffale da posizionare in un angolo e riempire con piante e candele profumate. I vecchi vasetti di vetro impreziositi con perline colorate e appesi con una corda alla ringhiera del balcone si trasformano in bellissime lampade da esterno. Per dare un tocco in più, provate a decorare i vasetti di vetro con la tecnica del decoupage. I pallet, versatili e facili da reperire, si prestano a numerose lavorazioni sia per l’arredamento da interno che per quello da esterno. Spazio quindi alla fantasia e agli assemblaggi creativi con stoffe, cuscini, colori e altri materiali. ■

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Arredare non è solamente una questione di mobili, ma anche e soprattutto una questione di dettagli che fanno la differenza come la scelta di stampe o quadri adatti alle pareti della nostra casa. L’effetto di una parete completamente spoglia ci dà l’idea di trovarci in un ambiente asettico, privo di personalità e, perché no, anche un po’ triste. Al contrario, una parete piena zeppa di crea un effetto di disordine e di confusione. Come fare allora per personalizzare le nostre pareti senza risultare stucchevoli?

CONSIGLI PER ARREDARE CON QUADRI E STAMPE Per prima cosa dobbiamo scegliere quadri e stampe in base al nostro gusto personale, ma anche in linea e in armonia con lo stile che abbiamo utilizzato per arredare la casa. Ad esempio, un arredo in stile classico ben si adatta a stampe d’epoca, ritratti e riproduzioni di quadri famosi anche supportati da cornici molto elaborate. Per una casa in stile moderno è opportuno optare per quadri astratti, essenziali. Anche i colori di stampe e quadri devono essere in armonia con la palette cromatica dell’arredamento. Scelti quadri e stampe non ci resta che decidere come posizionarli. Anche in questo caso ci sono alcune direttive da seguire. I quadri che raffigurano soggetti ed elementi ben visibili si possono posizionare in alto in modo da poter appendere ad altezza occhi quelli ricchi di piccoli particolari.


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AD OGNI STANZA IL SUO QUADRO Non tutti i soggetti di stampe e quadri si adattano bene ad ogni stanza della casa. Per la cucina scegliete quadri di piccole dimensioni con stampe floreali, spezie, elementi della gastronomia. Le cornici devono essere leggere e poco elaborate, ideali quelle in legno con effetto shabby oppure sottili in plastica dai colori fluo per le cucine più moderne. In soggiorno, specialmente se lo spazio è molto ampio e l’arredamento essenziale, puntate su un quadro grande che volete far risaltare. Nella sala da pranzo vanno benissimo nature morte oppure paesaggi bucolici. Per le case in stile moderno ottime anche le stampe in stile pop art legate al tema del cibo e della cucina. La camera da letto è l’ambiente più privato e quindi scegliete stampe o quadri che amate particolarmente. Perfette anche le foto di famiglia e soggetti che vi infondono pace ed energia appena svegli.

Stesso discorso per le dimensioni del quadro: quelli di dimensioni maggiori vanno appesi più in alto rispetto a quelli di dimensioni inferiori. Per far sì che un quadro risalti va appeso da solo, senza altri elementi attorno. Nella disposizione dei quadri l’obiettivo è mantenere equilibrio e armonia tra i vari elementi in modo da non creare confusione visiva. Per le pareti strette come quelle dell’ingresso o tra due finestre, è meglio utilizzare stampe verticali in grado di riempire lo spazio. Infine alcuni suggerimenti pratici per un risultato finale ottimale: •• prima di procedere con chiodi e ganci, disporre i quadri secondo l’ordine definito per farsi un’idea del risultato finale; •• evitare il più possibile di accostare fotografie e dipinti; •• optare per l’illuminazione dall’alto e non di lato per evitare fastidiose ombreggiature e riflessi che possono mettere in risalto eventuali imperfezioni. ■

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DECORARE CON I FIORI PER UNA CASA COLORATA E PROFUMATA Un bel vaso di fiori freschi dà subito un tocco di allegria e di raffinatezza a tutta la casa. Un bella pianta verde disposta all’ingresso regala una sensazione di freschezza. Spesso e volentieri piante e fiori fanno parte dell’arredamento della nostra casa. Che siano veri, finti o secchi, i fiori e le piante conferiscono all’ambiente una nota di colore e di armonia.

e i cactus rigorosamente in formato mignon! PIANTE AROMATICHE PER LA CUCINA Gli aromi come rosmarino, basilico e menta, non solo valorizzano e danno un tocco in più ai nostri piatti, ma donano un tocco di freschezza alla nostra cucina! Scegliete dei vasetti in terracotta o delle vecchie lattine e organizzate il vo-

Se volete sperimentare qualche idea

stro angolo verde in modo creativo. Se le

originale per arredare con piante e fiori

piantine sono di piccole dimensioni po-

ecco un elenco di spunti e consigli:

tete creare un bell’assortimento magari anche con qualche erba aromatica eso-

VASI ORIGINALI

tica come il coriandolo e il dragoncello.

Avete a disposizione vecchie bottiglie di vetro o vasi della marmellata? Non

ORCHIDEE E LUCKY BAMBOO

buttateli! Potete dipingerli con spray

PER IL BAGNO

acrilico colorato o decorarli con la tec-

Spesso il bagno non viene considerato

nica del decoupage e creare dei perfetti

una stanza da arredare con fiori o pian-

vasi per tulipani. Ottimi anche i vecchi

te e ad essi vengono preferite candele

contenitori in latta smaltata e cestini di

profumate o ciotole di potpourri e oli

vimini sia per fiori freschi che fiori sec-

essenziali. Una bella orchidea dona al

chi per dare un tocco country alla vo-

nostro bagno eleganza, specialmente se

stra casa.

si opta per una colorazione tenue e luminosa. Solitamente le piante più indi-

PIANTE GRASSE E CACTUS

cate per il bagno sono quelle di origine

Da qualche tempo esistono in com-

tropicale o quelle sempreverdi. Anche

mercio dei particolari vasetti dotati di

il lucky bamboo è un pianta che ben si

calamita da appendere al frigo o a qual-

adatta all’arredamento del bagno e, ol-

siasi supporto in metallo per creare del-

tre ad essere molto amata e apprezzata,

le simpatiche e colorate composizioni.

conferisce un tocco orientale e zen.

Le piante più adatte sono quelle grasse


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QUADRI VEGETALI Il quadro vegetale è un’idea particolarmente indicata per coloro che non hanno propriamente il pollice verde oppure che hanno poco spazio a disposizione. Una vera novità che prevede la “stabilizzazione” di composizioni di licheni, muschio e fogliame vario. Questa tecnica permette di ridurre al minimo la manutenzione e di conservare in ottime condizioni il quadro vegetale fino a 10 anni. Il prodotto è ancora poco diffuso sul mercato, ma esistono vari siti che commercializzano questo meraviglioso elemento di arredo. ■

INATTESI COMPLEMENTI D'ARREDO Accessori per la casa insoliti e accattivanti. Trofei, Casette per uccellini, tappeti e mobili. La collezione di articoli selezionati da Martina Schullian include i trofei e le casette per uccellini in materiali ecologici, gli originali pesci decorativi, gli esclusivi tappeti in tessuto made in Italy e non da ultimo le nuove collezioni di ori e piatti ornamentali, tutti all’insegna del carattere “unexpected”. L’entusiasmo e la passione per il prodotto spinge a continuare a lavorare con concretezza e determinazione, con obiettivi sempre nuovi da perseguire. La ricerca di un design genuino, di un approccio spontaneo ai prodotti, la cura nei dettagli e la ricerca di un mondo più rilassato e a misura d’uomo porta all’acquisto di prodotti per i clienti più esigenti. (p.r.*)

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Le tendenze per l’arredamento sono un po’ come le mode, cambiano di continuo. Anche per quanto riguarda il design della casa c’è chi non rinuncia ad essere sempre al passo con i tempi, mentre per altri è sufficiente qualche acquisto mirato per rinnovare un po’ gli ambienti. Arredare la propria casa resta comunque un piacere, vediamo quindi quali sono gli ultimi trend e quali sono le regole per replicarli al meglio. Come per gli anni scorsi, le tendenze dell’anno parlano di un ritorno prepotente al passato che mira a ricreare ambientazioni profondamente ispirate a scenari naturalistici.

INDUSTRIAL, NORDIC ED ESOTICO Tutto questo è in linea con la diffusione dell’attenzione per l’eco-sostenibilità e la salvaguardia dell’ambiente. La palette cromatica punta sulla classica associazione bianco-nero, le tinte tenui e su un’associazione inedita tra le tonalità del grigio e del giallo. Vintage, industrial, nordic ed esotico, sono questi gli stili su cui puntare quest’anno. I nuovi trend hanno un obiettivo comune: mixare al meglio praticità, funzionalità e gusto estetico. Il vintage, per quest’anno, trae ispirazione dagli anni Cinquanta e Sessanta con colori forti e decisi e a contrasto. Via libera quindi al giallo limone, blu elettrico, verde acido e il color pesca per mobili ed elettrodomestici come il piano cucina o il frigorifero. Torna in modo prepotente anche la carta da parati con motivi e decorazioni geometriche e tinte fluo. Ottima scelta anche quella di puntare su piastrelle retrò per la cucina o il bagno. Attenzione anche alla scelta degli accessori: una vecchia radio, una lampada o un tavolino basso daranno al vostro arredamento vintage un tocco in più! Se si opta per il vintage anni Cinquanta o Sessanta è fon-

Grafica: QuiMedia

damentale mantenere un unico filone senza accostamenti

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LE NUOVE TENDENZE PER L'ARREDO

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mente riproducibile nelle nostre abitazioni. Per prima cosa è bene ricordare che i paesi scandinavi si trovano in un’area geografica dove le ore di luce, in inverno, sono decisamente poche e quindi per le superfici è bene scegliere tonalità chiare, luminose e riflettenti. Il bianco, in tutte le sfumature, è un’ottima scelta per pareti e piastrelle. Come materiale ampio spazio al legno di Larice, Quercia, Frassino e Betul-

azzardati e mescolanze di elementi di epoche differenti. Per

la utilizzato al naturale per conservarne le imperfezioni. Ad

evitare risultati eterogenei è importante studiare al meglio lo

accompagnare il bianco troviamo spesso il suo opposto: il

stile dell’epoca scelta e adattarlo alla propria casa.

nero. Va però utilizzato a piccole dosi per esaltare la brillantezza del bianco. Lo stile scandinavo pone molta attenzione

L’industrial style è stato eletto come una delle tendenze più

al design, scegliete un pezzo cult e dategli la giusta impor-

amate di quest’anno. Tra le linee guida dell’industrial ci sono

tanza.

grandi spazi, l’ideale sarebbe un loft d’impronta industriale da cui partire. Tuttavia, se non abbiamo a disposizione un

Altro elemento importantissimo è la geometria con le sue

loft è comunque possibile optare per un l’arredamento in-

linee nette e i blocchi di colore. Scegliete fantasie geome-

dustrial scegliendo colori ed accessori opportuni. Preferite

triche o ispirate al mondo della flora per tessuti e accessori.

le nuance del marrone associato alle sfumature di grigio, in-

Per la palette di colori optate per tinte pastello tenui come il

granaggi, elementi di metallo o ferro ispirati alle fabbriche

rosa cipria, il turchese e il vaniglia.

degli inizi del Novecento. Divani e poltrone in pelle, grandi quadri o stampe ispirati al mondo metropolitano e, perché

In ultimo un timido ritorno dello stile esotico specialmente

no, anche gli immancabili mattoncini rossi sono la scelta

per quanto riguarda la scelta dei tessuti. Lo stile etnico vedrà

azzeccata per arredare il salotto. Per chi vuole osare uno stile

protagonista l’effetto zebrato utilizzato per decorare tappeti,

industriale eclettico, è possibile associare materie e colori in

coperte e cuscini. Le fantasie animalier vengono proposte

forte contrasto.

anche in tinte molto forti come il rosso e il fucsia. Per i tessuti scegliete la seta il lino che rendono l’ambiente leggero e raf-

Lo stile nordic o scandinavo si distingue per la pulizia, la so-

fi nato. Per completare il tutto non possono mancare candele

brietà e l’eleganza. Uno stile ricercato ma accogliente, facil-

dai profumi speziati, tappeti e piante ornamentali. ■


Quicasa&arredo 20 2016  
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