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POLYCHROMIA 2019 curated by Dino MarasÃ

Studio Byblos Publishing House www.studiobyblos.com


in copertina/on cover Pietro Sciortino, Trapezisti nel cielo di New York acrilico su tavola e collage, cm 200x150


Collezione Case Chiuse - Le Venditrici d’Amore (1987-1991) acquerelli e tempera su cartoncino cm 100x70

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Collezione Case Chiuse - Le Venditrici d’Amore (1987-1991) acquerelli e tempera su cartoncino cm 100x70

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li aspetti peculiari che caratterizzano il lavoro di Pietro Sciortino sono quelli che derivano, in questa occasione, dalla scelta tematica riferita ad uno status o alla condizione particolare della venditrice d'amore, quella dalla prestazione legalizzata e praticata tempo fa nei pubblici postriboli; nonché dal modo di rendere pittoricamente la sua figura con accenti positivamente ironici, caricaturali, quasi a volere riscattare la degradazione del suo ruolo e restituirla così ad una sua, dignità di donna. Le "case di tolleranza", come si chiamavano allora, dove gli uomini inseguivano - secondo una considerazione della nota regista Lina Wertmuller - "l'antico sogno erotico dell’harem", costituiscono la naturale ambientazione della meretrice ("operatrice sessuale", come si dice oggi con aggiornato e più ipocrita eufemismo), di cui Sciortino ricrea atmosfere e atteggiamenti in una figurazione né compiaciuta né di maniera, ma gustosamente alterata nei tratti sino a rasentare il grottesco fatto di un'ironia smaliziata e gradevole. Discinte o rivelate nelle nudità degli attributi corporei visivamente più "tattici" (e sensitivamente più "tattili"), le “filles de joie”, come le definì lo scrittore Mario Soldati, degne d'amore, di studio, di storia e intelligenti, acquistano in tal modo, nelle raffigurazioni di Sciortino, il pregio di un'insolita iconografia femminile priva di ogni distorsione lasciva. Esiti di una pittura, dunque, che alle gradazioni e tonalità dei colori chiede la creazione di atmosfere volte a denotare la specificità del luogo, la sua differenza; e alle immagini di donne che vi abitano, le referenze “professionali” dei loro atteggiamenti e delle loro accattivanti posture. Languidamente sdraiate su soffici divani variopinti; sedute o erette nelle loro "caricate" sporgenze, queste donnemercanzia delle case del piacere di una volta, pur volutamente private di ogni grazia muliebre, rivelano tuttavia - nelle proposizioni di Sciortino - una loro sottesa malìa, una sottile fascinazione erotica dovuta anche agli elementi floreali e ariosi dell'abbigliamento, alle sinuosità delle loro fogge. Su fondi scuri, verdi densi, bianchi, grigi omogenei o sfumati, rossi tenui, si stagliano così questi corpi femminili che richiamano a volte certi nudi di Puy, Klimt, Burns, Mucha, Toulouse-Lautrec, ma senza la coralità ornamentale tipica del linguaggio formale di quest'ultimi. Un'originale "parodia" del Liberty, insomma, non portata alle esasperazioni voluttuose, agli sfarzi e alla teatralità delle celeberrime "Chabenais" di Roma o di Milano dell'epoca, né gravata di arredi sontuosi, ridondanti di ori, di specchi, di letti scolpiti a cigno, di lacche, di marmi e d'altro che addobbavano invece le "camere" di quei ritrovi. Un'ambientazione piuttosto, quella pittorica di Sciortino, essenziale, sobria e intima, simile, anche se meno idilliaca, alla "Maison Tellier" descritta nel piccolo capolavoro di Guy de Maupassant; Maison volgarizzata, per contro, nel libro di Guido Vergani dedicato all'argomento: "Quando le persiane erano chiuse". Tra realtà e immaginario creativo della deformazione caricaturale resa con abilità cromatica e di tratto, Pietro Sciortino intende, infine, rendere qualità di pittura taluni scenari che hanno contraddistinto il segno di un'epoca, anche attraverso un cruciale e istituzionalizzato assoggettamento della donna alle prevaricazioni dell'uomo.

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he unique aspects that characterize the work of Pietro Sciortino are those that derive, on this occasion, from the thematic choice referring to the particular state or condition of the love seller, that legal service legalized and practiced time in public brothels; as well as the way of pictorially rendering his figure with positively ironic, caricatured accents, almost a desire to redeem the degradation of his role and so restore it to his dignity as a woman. The brothel (as Italy: Le case di Tolleranza) ", as men pursued - according to a consideration by the famous director Lina Wertmuller - "the ancient erotic dream of the harem", according to the natural setting of the harlot ("sexual worker", as it is said today with updated and more hypocritical euphemism), of which Sciortino recreates an atmosphere and attitudes in a figuration neither complacent nor in a manner, but tastefully altered in the traits that continue to border on the grotesque made of a shrewd and pleasant irony. Discussing or revealing in the nakedness of visually more "tactical" body attributes, the "filles de joie", as the writer Mario Soldati defines it, worthy of love, of study, of history and personalized, acquire in this way, in the representations of Sciortino, the merit of an unusual feminine iconore without any lascivious distortion. Outcomes of a painting, that calls for the creation of atmospheres aimed at denoting the specificity of the place, its difference to the shades and shades of colors; and to the images of women who live there, the "professional" references of their attitudes and their captivating postures. Lying languidly on soft colorful sofas; sitting or standing in their "loaded" ledges, these merchandise-women of the houses of pleasure of the past, though purposely deprived of all feminine grace, nevertheless reveal - in Sciortino's propositions - their underlying malice, a subtle erotic fascination also due to the floral and airy elements of clothing, to the sinuosity of their shapes. On dark backgrounds, dense greens, white, homogeneous or shaded grays, soft reds, these female bodies stand out, sometimes recalling certain nudes of Puy, Klimt, Burns, Mucha, Toulouse-Lautrec, but without the ornamental choral typical of the language formal of the latter. An original "parody" of the Liberty, in short, not brought to the voluptuous exasperations, to the pomp and theatricality of the very famous "Chabenais" of Rome or Milan of the time, nor burdened with sumptuous furnishings, redoubling of gold, mirrors, swan-carved beds, of lacquers, of marbles and other things that instead adorn the "rooms" of those meeting places. A rather, pictorial setting by Sciortino, essential, sober and intimate, similar, though less idyllic, to the "Maison Tellier" described in the small masterpiece by Guy de Maupassant; Maison, vulgarized, by contrast, in the book by Guido Vergani dedicated to the topic: "When the shutters were closed". Between reality and creative imagery of caricatural deformation rendered with chromatic and stroke abilities, Pietro Sciortino intends, finally, to render quality of painting some scenarios that have marked the sign of an era, also through a crucial and institutionalized subjection from women at man prevarication. Francesco Carbone

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e catacombe dei Cappuccini di Palermo, singolare se non unico esempio di Cimitero, ebbe come primo ospite un Frate insieme ai resti di alcuni altri Frati che erano stati sepolti in altro luogo. Siamo intorno al 1599. Questo nuovo luogo di sepoltura fu inizialmente riservato ai soli Frati Cappuccini, alcuni dei quali, insigni per virtù, furono sepolti in casse singole situate ai lati del primo corridoio. Nel corso dei secoli le stesse catacombe, pur essendo riconosciute come grande cimitero dei Cappuccini, accolsero anche molti professionisti: medici, avvocati, pittori, ufficiali e soldati sia dell'esercito borbonico che italiano. Tra i nomi più celebri: il pittore Velázquez gli scultori Filippo Pennino, Lorenzo Marabitti e il chirurgo Salvatore Manzella. Un cimitero, dunque, di eccezionale originalità dove gli ospiti sono esseri imbalsamati a base di iniezioni di elementi chimici o a mezzo di bagno in arsenico o nel latte di calce. Ma il metodo maggiormente usato era quello dell'essiccamento mediante collocazione in celle lungo i corridoi detti "colatori". Questi trattamenti balsamici hanno reso i cadaveri e le loro espressioni stranamente macabre ma anche fortemente osservabili, capaci cioè di un'incisiva osservazione oculare. Per tale ragione, frequenti continuano ad essere le riprese fotografiche, cinematografiche, televisive, ecc., degli imbalsamati. Ora anche la sensibilità, la curiosità e il particolare interesse di un pittore si sono mobilitati per dedicare singolarmente alla popolazione delle catacombe una successione di ritratti. Il pittore è Pietro Sciortino che, per queste registrazioni umane e storiche ha una predilezione particolare. Si ricordi il ciclo pittorico dedicato alle ex "Case chiuse", alle "bambole", le cui tipologie hanno interessato la sociologia degli aspetti ludici infantili. Così, dopo un accurato studio, ma soprattutto dopo continue e attente osservazioni critiche su ciascuno degli imbalsamati, Sciortino li ha ritratti uno per uno, sapendo cogliere con assoluta esattezza non tanto la semplice somiglianza, ma nella deturpazione dei volti, l'artista ha saputo "vedere" quale poteva essere stata la connotazione originaria normale dello stesso volto. Un aspetto ottico che l'osservatore, sulla scia di quello dell'artista, può anch'egli immaginare (non vedere è chiaro). L'acuta osservazione di Sciortino si è spinta sino al rilevamento delle fattezze e consistenze degli abiti indossati dai personaggi non religiosi, soprattutto lo stile delle vesti usate dalle donne sulla fine del '700 e nella prima metà dell'Ottocento. Vesti di seta con ricchi merletti, cuffie dalle forme più svariate. Alcuni di questi cadaveri hanno la fronte cinta da una corona di lamiera per indicare che si tratta di donne non sposate. Le opere sono eseguite a tempera, ma ciò che arricchisce l'abile tecnica di Sciortino, anche in questo caso, è la sovrapposizione o la fusione preziosa di elementi inseriti, ottenendo in tal modo coerenti e armonizzati con il resto dell'opera.Una sottile e suggestiva ironia emerge, infine, da tutto il lavoro dell'artista. Sciortino ha saputo tener conto di tutti questi particolari, solo che non li ha copiati, né riprodotti fedelmente, ma da vero artista li ha interpretati con libera e intelligente creatività.

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he catacombs of Palermo’s Capuchin, singular if not the only one example of a Cemetery, had as a first guest a Friar together with the remains of some other Friars who had been buried in another place. It is around 1599. This new burial site was initially reserved only for the Capuchin Friars, some of whom, distinguished by virtue, were buried in individual crates situated on the sides of the first corridor. During the course of the century the same catacombs, despite being recognized as a large Capuchin cemetery, they also welcomed many professionals: doctors, lawyers, painters, officers and soldiers from both the Bourbon and Italian armies. Among the most famous names: the painter Velázquez, the sculptors Filippo Pennino, Lorenzo Marabitti and the surgeon Salvatore Manzella. A cemetery, therefore, of exceptional originality where the guests are embalmed beings based on injections of chemical elements or a bath in arsenic or lime milk. But the method most used was that of drying by placing in cells along the corridors called "colatori". These Embalming treatments have made the corpses and their expressions strangely macabre but also highly observable, capable of an incisive ocular observation. For this reason, continue to be widespread photographic, cinematographic, television filming, etc. of the embalmed subjects continue to be frequent. Now the sensitivity, the curiosity and the particular interest of a painter have also mobilized to dedicate a series of portraits to the catacomb population. The painter, Pietro Sciortino has a particular preference for these human and historical recordings. Remember the pictorial cycle dedicated to the former "closed houses", to the "dolls", whose types have affected the sociology of infantile playful aspects. So, after a careful study, but above all after continuous and careful critical observations on each of the embalmed subjects, Sciortino portrayed them one by one, knowing how to grasp with absolute accuracy not so much the simple resemblance, but in the disfigurement of the faces, the artist he knew how to "see" what the original normal connotation of the same face could have been. An optical aspect that the observer, in the wake of that of the artist, can also imagine (do not see is clear). Sciortino's acute observation went as far as the detection of the features and consistencies of the clothes worn by the non-religious characters, above all the style of the clothes used by women on the end of the 18th century and in the first half of the 19th century. Silk dresses with rich lace, headphones of various shapes. Some of these corpses have their foreheads encircled by a crown of sheet metal to indicate that they are unmarried women. The works are executed in tempera, but what enriches the skilful technique of Sciortino, also in this case, is the overlapping or the precious fusion of inserted elements, so obtaining coherent collages harmonized with the rest of the work. Finally, a subtle and suggestive irony emerges from all the work of the artist. Sciortino has been able to take into account all these details, only that he has not copied them, nor reproduced them faithfully, but as a true artist he has interpreted them with free and intelligent creativity. Francesco Carbone

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Collezione Le Catacombe dei Cappuccini di Palermo (1999 - 2002) Silvestro da Gubbio, tempere e collage su cartoncino, cm 100x70

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Collezione Le Catacombe dei Cappuccini di Palermo (1999 - 2002) Rosalia Lombardo (La mummia piĂš bella del mondo), tempera e collage su cartoncino, cm 100x70

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Collezione Le Catacombe dei Cappuccini di Palermo (1999 - 2002) Antonio, tempera e collage su cartoncino, cm 100x70

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Collezione Le Catacombe dei Cappuccini di Palermo (1999 - 2002) Gli artisti, tempera e collage su cartoncino, cm 100x70

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ll’inizio erano due ragazzini, due amici, compagni di giochi nell’oratorio di San Filippo Neri. Uno dei rarissimi posti, nel centro storico della Palermo degli anni 70, dove si poteva crescere con una valida alternativa alla strada e a tutto quello che la vita di strada comporta. Piano piano i due giovani crebbero e con sempre maggiore interesse si formarono nelle loro rispettive passioni. Uno amava la pittura l’altro la fotografia entrambi amavano l’arte. I due giovani erano Pietro Sciortino e io, Tony Gentile. Tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta io e Pietro eravamo ormai grandi e avevamo deciso quali sarebbero state le nostre rispettive strade e un giorno queste strade si incrociarono. Mentre Pietro realizzava i suoi primi lavori io muovevo i primi passi nel mondo della fotografia professionale. E quando Pietro, dopo avere realizzato la sua serie sulle prostitute decide di fotografare le sue opere per la realizzazione di un catalogo, chiamò me, il suo amico d’infanzia, per la realizzazione delle foto. È proprio alla fine degli anni Novanta che comincia l’amichevole collaborazione che mi porterà a fotografare per Pietro alcune delle sue Serie, come Le Prostitute, Le Bambole, Catacombe dei Cappuccini di Palermo e altro. Poco più di cinque anni di collaborazione durante i quali ho fotografato e apprezzato molti dei lavori di Pietro. A distanza di tanti anni quelle foto, oggi pubblicate in questa monografia non possono fare altro che innescare in me una serie di ricordi e di memorie che, alla luce delle esperienze professionali realizzate da me e da Pietro Sciortino, mi emozionano moltissimo.

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t the beginning they were two boys, two friends, playmates in the oratory of San Filippo Neri. One of the very rare places, in the historical center of Palermo in the 70s, where it was possible to grow with a valid alternative to the road and all that street life entails. Slowly the two young people grew up and with ever greater interest were formed in their respective passions. One loved painting the other photography both loved art. The two young men were Pietro Sciortino and I, Tony Gentile. In the late eighties and early nineties Pietro and I were grown up and we had decided what our respective roads would be and one day these roads crossed. While Pietro was doing his first work, I took my first steps in the world of professional photography. And when Pietro, after making his series on prostitutes, decides to photograph his works for the creation of a catalog, he called me, his childhood friend, to make the photos. It was at the end of the nineties that the friendly collaboration began, which led me to photograph some of his series for Pietro, such as Le Prostitute, Le Bambole, Catacombe dei Cappuccini in Palermo and more. Just over five years of collaboration during which I photographed and appreciated many of Pietro's works. After so many years those photos, published today in this monograph, can do nothing but trigger a series of memories and memories in me that, in the light of the professional experiences made by me and Pietro Sciortino, excite me very much. Tony Gentile

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orrere nel mondo sensibile su una bicicletta. Questa è in sintesi la pittura di Pietro Sciortino. Perché la bicicletta? Semplice e agile, spedita ti porta dove vuoi, non conosce limiti fisici. E di viaggi in bicicletta Pietro Sciortino ne ha fatti tanti. Sempre alla ricerca di tematiche da trasformare in opere d’arte. Sciortino le crea con la disinvoltura di chi ha talento, ricerca la fedeltà dei particolari e si fa supportare dalla sua tavolozza che rivela ponderatezza e sensibilità. Ogni sfumatura di colore fa parte di un coro che all’unisono canta il senso dell’opera. Sì, perché ogni opera è come un canto, poiché ammalia e ti trasporta nel mondo complesso della riflessione sull’umana condizione che, qualsiasi essa sia, per un animo sensibile, è degna di attenzione. Anche il “non essere più” e il suo effetto sulla materialità umana diviene oggetto di ricerca non solo per far fede alle parole di Lavoiser ma per ricordarci che quello che rimane di fisico o nella memoria è già di per sé vittoria sull’ignoto. Simulacri? No. Bambole, ora fatte di sostanza umana, ora vere e proprie bambole, quali rappresentanti inanimate dell’avventura, diversa per ognuno di noi, che prende il nome di vivere la vita. E la bambola più famosa, Pinocchio, diventa metafora di ognuno di noi: esiste un momento della nostra esistenza nel quale ci rendiamo conto di noi e di avere la possibilità di essere gli arbitri della nostra sorte, previa, aggiungo io, benedizione della fortuna. Ma non interessa a Pietro certamente sottolineare il fatalismo ma semplice- mente farci capire che egli è umano, forse un po’ più di noi, e come tale ha una spiccata sensibilità nel carpire sensazioni e finalità delle azioni e delle cose. Ha un aspetto saggio, Pietro, ho avuto il piacere di conoscerlo, ma di quei saggi che socraticamente “sanno di non sapere” e mettono a disposizione di tutti le loro affinate doti sensibili per elevare il nostro animo a quel “Mondo delle Idee” che tutti bramano conoscere. Grazie a Pietro esso ci sembra più vicino e più semplice da investigare.

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unning in the sensible world on a bicycle. This is a summary of Pietro Sciortino's painting. Why the bicycle? Simple and agile, shipped takes you wherever you want, knows no physical limits. And of cycling trips Pietro Sciortino has made so many. Always looking for themes to transform into works of art. Sciortino creates them with the ease of those who are talented, seeks the fidelity of details and is supported by his palette that reveals thoughtfulness and sensitivity. Every nuance of color is part of a choir that in unison sings the meaning of the work. Yes, because every work is like a song, because it charms and transports you into the complex world of reflection on the human condition that, whatever it may be, for a sensitive soul, it is worthy of attention. Even the "not to be anymore" and its effect on human materiality becomes the object of research not only to bear witness to Lavoiser's words but to remind us that what remains of physical or memory is in itself a victory over the unknown. Simulacra? No. Dolls, now made of human substance, now real dolls, as inanimate representatives of the adventure, different for each of us, which takes the name of living life. And the most famous doll, Pinocchio, becomes a metaphor for each of us: there is a moment in our existence in which we become aware of ourselves and have the chance to be the arbiters of our destiny, after, I would add, blessing of fortune. But it does not interest Peter certainly to emphasize fatalism but simply to make us understand that he is human, perhaps a little more than us, and as such has a marked sensitivity in stealing sensations and aims of actions and things. He has a wise appearance, Pietro, I had the pleasure of knowing him, but of those essays that Socratically "know they do not know" and make available to all their refined sensitive qualities to elevate our soul to that "World of Ideas" which all crave to know. Thanks to Peter it seems closer and easier to investigate. Dino Marasà

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Collezione Le Bambole (dal 1992 a oggi) Studio di bambola lignea, tempera e collage su cartoncino, cm 100x70

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Collezione Le Bambole (dal 1992 a oggi) Studio di bambola lignea, tempera e collage su cartoncino, cm 100x70

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Collezione Le Bambole (dal 1992 a oggi) Ritratto di bambola, acrilico e collage su tavola, cm 70x50

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Collezione Le Bambole (dal 1992 a oggi) Ritratto di bambola, acrilico e collage su tavola, cm 70x50

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Le Bambole collezione vinilica (dal 1992 a oggi) Bambola, acrilico e collage su tavola, cm 100x50

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egli ultimi anni si è assistito a un ritorno - prepotente, inatteso - di un supporto musicale che con l'avvento dei metodi digitali di fruizione della musica - per primo il compact disc, seguito dai formati "liquidi" come i file mp3 e ad alta definizione e i sistemi di download e streaming pareva definitivamente desti- nato all'estinzione: il disco in vinile, sia in formato LP - il "padellone" a 33 giri al minuto di velocità - sia nel più piccolo e maneggevole 45 giri. Con un bizzarro e inusuale ribaltamento delle regole, in questo caso è stato il pubblico, e le sue esigenze, a guidare e stimolare il mercato e non viceversa. Una nicchia sempre crescente composta da appassionati e collezionisti, alimentata dalla nostalgia di chi, come Sciortino e il sottoscritto, per motivi anagrafici ha vissuto quell'epoca nella quale i dischi venivano letteralmente "consumati" a furia di ascoltarli, in compagnia o nell'isolamento della cameretta, e la cui unica alternativa era costituita dalle più portatili ma meno fedeli musicassette. Il possesso di un disco era sempre da conquistare, e lo si raggiungeva o mettendo da parte le paghette rinunciando a tanto altro, o aspettando un evento spe-


Le Bambole collezione vinilica (dal 1992 a oggi) Bambola, acrilico e collage su tavola, cm 100x50

ciale - il compleanno, una festività - per riceverlo in regalo. E allora era una festa, con tutti i suoi riti: l'ascolto attento ed emozionato della musica, la lettura delle informazioni stampate sulla copertina e dei testi delle canzoni, i sogni e le fascinazioni suscitati dal disegno, dalla fotografia o dal dipinto che campeggiava in quel formato quadrato, 12 pollici per 12, ossia 32 centimetri per lato. Oggi come allora, giustamente, considerato di per sé un'opera d'arte, spesso realizzata da grafici, illustratori e artisti di primissimo piano e da nomi noti provenienti da altri ambiti, come il fumetto nel caso dei nostri Hugo Pratt e Guido Crepax, o star mondiali dell'arte contemporanea come Andy Warhol. Ma l'attrazione magnetica di un disco nero - o variopinto, nel caso dei cosiddetti “picture disc” - che gira su un "piatto" generando musica, oggi colpisce anche i giovani che quel periodo d'oro non l'hanno conosciuto, eppure sentono con visceralità che in quei decenni era tutto più forte, la comunicativa, la portata delle idee, l'inventiva, la sperimentazione, la qualità delle incisioni. "Vinilica" è una piccola serie di lavori a tecnica mista su tavola realizzati da Pietro Sciortino sull'onda emozionale di questo ritorno

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party, with all its rituals: attentive and emotional listening to the music, reading the information printed on the cover and the lyrics of the songs, the dreams and fascinations aroused by the drawing, the photograph or the painting which stood out in that square format, 12 inches by 12, or 32 centimeters for side. Today as then, rightly, considered in itself a work of art, often realized by graphic artists, illustrators and artists of the highest order and by names known from other areas, such as the comic strip in the case of our Hugo Pratt and Guido Crepax, or world stars of contemporary art such as Andy Warhol. But the magnetic attraction of a black disk - or a colorful one, in the case of the so-called "picture discs" - which runs on a "plate" generating music, today also affects young people who did not know that golden age, yet they feel with viscerality that in those decades everything was stronger, the communicative, the scope of ideas, the inventiveness, the experimentation, the quality of the engravings. "Vinilica" is a small series of mixed-technique works on wood made by Pietro Sciortino on the emotional wave of this return to "tangible" music, to be touched, to be admired even in those colorful labels that differentiate one vinyl from another, and to pay tribute to the importance of music during its tireless work in the laboratory, always accompanied by the radio turned on or by the CDs of its favorite singers and musicians. As for his other series, it is not excluded that this too, sooner or later, will be resumed, expanded and launched in other directions. Meanwhile, among the few works produced so far, there are dolls "dressed" in vinyl records, whole or sectioned, and covers - or geometric parts of them - gaudy, linked to welldefined historical periods and unique fashions and customs. These puppet-dolls, immovable and yet expressive, wear a passion linked to their own time, to dreams of desires to the images of an experience that has the colors of a sweet regret and the spicy taste of something that nobody and nothing can erase.

alla musica "tangibile", da toccare, da ammirare anche in quelle etichette variopinte che differenziano un vinile dall'altro, e per omaggiare l'importanza che ha la musica durante il suo infaticabile lavoro in laboratorio, sempre accompagnato dalla radio accesa o dai cd dei suoi cantanti e musicisti preferiti. Come per le altre sue serie, non è escluso che anche questa prima o poi venga ripresa, ampliata e lanciata in altre direzioni. Intanto, fra le poche opere fin qui prodotte, sfilano bambole "vestite" di dischi in vinile, interi o sezionati, e di copertine – o parti geometriche di esse - sgargianti, legate a periodi storici ben definiti e a mode e costumi irripetibili. Queste bambole-burattino, immobilmente attonite eppure espressive, indossano una passione legata al proprio tempo, ai sogni ai desideri alle immagini di un vissuto che ha le tinte di un rimpianto dolce e il sapore speziato di qualcosa che nessuno e niente potrà cancellare.

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n recent years there has been a return - overwhelming, unexpected - of a musical support that with the advent of digital methods of fruition of music - first the compact disc, followed by "liquid" formats such as mp3 files and high definition and download and streaming systems - seemed to be destined for extinction: the vinyl record, both in LP format - the "padellone" at 33 rpm - and in the smallest and most manageable 45 rpm. With a bizarre and unusual rules reversal, in this case it was public, and its needs, that guided and stimulated the market and not vice versa. An ever-growing niche made up of enthusiasts and collectors, fueled by the nostalgia of those who, like Sciortino and myself, lived for that age in which records were literally "consumed" by listening, in company or in isolation of the bedroom, and whose only alternative was the more portable but less faithful Compact Cassettes. The possession of a record was always to be conquered, and it was reached or set aside the pocket money giving up much more, or waiting for a special event - the birthday, a holiday - to receive it as a gift. And then it was a

Lino Agrò

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Le Bambole collezione “Le soffitte” (dal 1992 a oggi) Bambola, acrilico e collage su tavola, cm 70x100

Bambola n. 1 (ordine arbitrario)

eppure così partecipe, eppure così stranita. Dice Ditemi chi sono!

Nessuna la vede, è nella parete

E arroscisce - perchè tutti potrebbero

che non guarda il pubblico, eppure

scoprire la sua, la loro verità:

ha lo sguardo di chi stupisce

che siamo soli, che aspettiamo

nell’essere osservato. È il suo sguardo,

seduti e pronti alla danza,

o quello che più gli assomiglia,

sulle pietre...

se ci fate caso. E forse per questo che sta lì nascosta, o in disparte

XIX

Daniele Moretto, 6 Marzo 1999


Le Bambole collezione “Le soffitte” (dal 1992 a oggi) Bambola, acrilico e collage su tavola, cm 70x100

Bambola n. 2 (ordine provvisorio)

un girotondo degli elementi

... Il peso delle pietre è lontano,

il vento non si oppone ma accompagna,

è la terra, con la sua testa tonda

i colori di tutta la campagna,

che ancora stupisce e perciò si ferma

la vite non sta ferma,

a farsi vestire dal vortice naturale

il tralcio sale,

un turbine quieto di fiori

la vita vola,

in contro-relazione,

ala su ala...

in contro-danza

Daniele Moretto, 6 Marzo 1999

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Collezione Pinocchio (dal 1996 a oggi) Pinocchio incontra il puparo (M.Cuticchio), acrilico su tavola, trittico

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A PIETRO SCIORTINO DA MIMMO CUTICCHIO Alla fine degli anni ’80 il quartiere dell’Olivella rischiava di cambiare fisionomia. Tutta la zona doveva essere abbattuta, palazzi, vicoli e cortili, avrebbero dovuto dare spazio ad una grande piazza dove si dovevano guardare il Teatro Massimo e il museo archeologico A. Salinas. Ma fortunatamente il nuovo progetto regolatore è cambiato, grazie anche alla Comunità Europea che ne ha finanziato il restauro.In questi anni che ho conosciuto Pietro Sciortino il quale per la prima volta, presentava i suoi lavori di pittura dedicati alle bambole, all’interno delle attività di un’associazione culturale che si trovava in Via Bara all’Olivella, la stessa via in cui si trova il mio teatro dei pupi. Gli mostrai il retro del teatro dove sono appesi centinaia di pupi, fondali e cartelloni e… da quel giorno Pietro cominciò a seguire sia i miei spettacoli, sia i miei “Cunti” e così cominciò a realizzare alcuni lavori in tela o su tavola, che avevano come soggetto i paladini, i pupi di farsa e altri protagonisti. Il mio racconto sulla leggenda di Cola Pesce gli aprì tutto un immaginario tanto che il ragazzo, mezzo uomo e mezzo pesce, attraversò il mare e nei suoi dipinti viaggiò fuori dall’acqua per incontrare altri miti e altri personaggi come Pinocchio. Più avanti ebbi l’opportunità di inserire i suoi lavori all’interno dei miei progetti sia a Cervia che a Sant’Arcangelo di Romagna - partecipando anche a due mostre itineranti, sia a Sortino provincia di Siracusa, che a Bari. La ricerca e lo studio sono caratteristiche che lo hanno sempre contraddistinto e che ancora oggi lo caratterizzano, visto che il suo immaginario è giunto fino alle catacombe di Palermo per dare vita finanche alle mummie. Palermo, 3 Ottobre 2018̀ TO PIETRO SCIORTINO FROM MIMMO CUTICCHIO At the end of the 1980s the Olivella district was in danger of changing its appearance. The whole area had to be demolished, palaces, alleys and courtyards, should have given space to a large square where one had to watch the Teatro Massimo and the A. Salinas archaeological museum. But fortunately the new regulatory project has changed, thanks also to the European Community that financed the restoration. During these years I met Pietro Sciortino who, for the first time, presented his painting works dedicated to dolls, within the activities of a cultural association that was located in Via Bara at Olivella, the same street where my puppet theater is located. I showed him the back of the theater where hundreds of puppets, backdrops and posters are hanging and... from that day Pietro began to follow both my shows and my “Cunti” (Tales) and so he began to make some works in canvas or on table, which the subject was paladins, farce puppets and other protagonists. My story about the legend of Cola Pesce opened up a whole imaginary so much that the boy, half man and half fish, crossed the sea and in his paintings he traveled out of the water to meet other myths and other characters like Pinocchio. Later I had the opportunity to insert his works within my projects both in Cervia and in Sant’Arcangelo di Romagna - also participating in two traveling exhibitions, both in Sortino prov. of Syracuse, than in Bari. Research and study are characteristics that have always distinguished it and that still characterize it today, given that its imagination has reached the catacombs of Palermo to give life even to mummies. Palermo, 3rd October 2018̀

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Collezione Opere in movimento - Bambole adulte (dal 2009 a oggi) Gli aquiloni, acrilico su tavola, cm 200x150

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Collezione Pinocchio (dal 1996 a oggi) Pinocchio sui tetti di Egon Schiele, tempere e acquerelli su carta, cm 150x100

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CINQUE DOMANDE A PIETRO SCIORTINO a cura di Marina Giordano

Pietro Sciortino, pittore per scelta o per inesorabile necessità? Più che scelta, credo di essere stato scelto. Sin dall’infanzia sono stato attratto dai colori della natura: vivevo in un piccolo quartiere di periferia, circondato da tantissimo verde: per me un piccolo paradiso terrestre. Ogni stagione mi regalava molteplici emozioni e stimoli visivi. L’autunno era una tavolozza di colori: c’erano, nelle foglie e nel muschio, tutte le gradazioni del verde e del marrone. L’inverno portava il freddo e tinte acromatiche bianche, nero e grigio. La primavera arrivava con tutta la sua forza e grandezza: se prima tutto era verde, subito dopo esplodevano i colori. L’estate era lunga e calda: ricordo l’azzurro vivido del cielo e i brillanti colori e i rampicanti nei viali. Così è arrivata la necessità di imprimere sulla tela le mie emozioni: adesso, da adulto, ripenso al bambino che ero e capisco di essere stato fortunato: dentro di me nulla è cambiato, ancora oggi i miei occhi si riempiono di colori ed il mio cuore continua ad emozionarsi. Quanto ha inciso nel tuo immaginario la conoscenza così approfondita dell’arte, delle storie, delle immagini di Palermo? Essendo Palermo una città ricca di contaminazioni e di contraddizioni artistico-culturali, la mia creatività è stata particolarmente sollecitata. Il centro storico, con i suoi palazzi fatiscenti, le meravigliose chiese, le storiche edicole votive, i luoghi di sofferenza e di morte hanno stimolato la mia creatività: da qui le mie collezioni sulle prostitute, le edicole votive, le catacombe. Avevo dodici anni nei primi anni ’70 quando, con la mia famiglia, mi sono trasferito nel cuore del centro storico, a Piazza Olivella: qui ho deciso di vivere e lavorare, in un quartiere che mi ha regalato innumerevoli emozioni, emozioni contra- stanti come contrastanti sono i due volti di questa città: nobildonna da un lato, prostituta dall’altro, dolce e umana ma anche spietata e sanguinaria. Una Palermo da amare o da odiare. Io ho scelto di amarla. Quali sono i tuoi artisti di riferimento? I miei artisti di riferimento sono Caravaggio e EgonSchiele. Caravaggio per il realismo e la tecnica pittorica, Schiele per il temperamento artistico. I modelli del pittore barocco erano scelti tra il popolo: mostrati in tutta la loro cruda essenza, vere fotografie dell’anima, espressioni della sua per- sonale, drammatica visione della vita. La tecnica del Caravaggio, attraverso luci e ombre dava importanza alle figure: le sue opere riflettevano il senso dell’effimero, della sensualità e dell’ironia. Di Egon Schiele, un artista particolarmente interessato alla figura umana, con un tratto deciso, nevrotico e rifinito mi ha colpito la sensibilità nella ricerca della vera essenza dei suoi modelli e quindi di sé stesso. Gli sfondi vuoti evidenziano la sua solitudine e quella dei suoi personaggi, la sua psicologia e la sua profonda inquietudine. Caravaggio e Schiele, due talenti vissuti in periodi diversi con un unico denominatore: la libertà di espressione, il coraggio, il valore dei sentimenti e delle emozioni. Innocenti o perverse, le tue figure dell’alterità? Nel mio percorso artistico ho scelto temi che mi permettano di viaggiare molto con la mente, sviluppando e veicolando, attraverso la pittura, una precisa identità. Nei miei lavori cerco di far vedere che dove c’è il nero c’è anche il bianco; che dove c’è la morte c’è anche la vita; che dove c’è l’immortalità c’è anche la purezza; che dove c’è la per- versione c’è anche l’innocenza. Ad esempio, le prostitute dei miei dipinti, attraverso l’ironia, da personaggi perversi, indegni e amorali rivelano la loro anima distaccata e quasi pura. E così, le mummie delle catacombe dei Cappuccini di Palermo, simboli di morte, paura e angoscia sono in realtà l’altra faccia della vita che assiste, come in un teatro, alle emozioni dei visitatori. Poi le soffitte, luoghi di memoria, contenitori di oggetti, dove ingenui giocattoli sembrano mostri inquietanti. Bambole che fissano il vuoto con occhi spalancati, cavalli a dondolo ormai fermi, libri senza più fiabe, pinocchi mai diventati bambini, tendaggi usurati dal tempo: ma poi all’improvviso un soffio riporta la vita in soffitta, restituendo ai personaggi l’infanzia, l’innocenza e la gioia.Infine, nella serie delle unioni civili i pinocchi, scesi dalle soffitte, adulti e non più di legno, vivono una nuova realtà fatta di amore e di cambiamento. Rispetto alla tua recente serie dedicata alle unioni civili, più ironia, disincanto o fiducia? Che affinità esiste tra i rutilanti travestimenti di questa ultima serie e gli altri protagonisti delle tue opere? Finalmente, dopo tanti anni di attesa anche il nostro Paese si è adeguato agli altri riconoscendo le unioni civili (Legge Cirinnà -20 maggio 2016): una vittoria dell’amore e della speranza sulla paura e del coraggio sulla di-

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scriminazione. Adesso le unioni tra persone dello stesso sesso sono possibili e riconosciute dalla Costituzione: due uomini o due donne, legati affettivamente possono, davanti all’Ufficiale civile e a due testimoni, manifestare pubblicamente il loro amore. Questa serie nasce dalla mia necessità di partecipare a questa realtà: gli sposi, ritratti in pose fotografiche (e quindi le famiglie arcobaleno) sono ora non più utopia ma realtà e testimoniano il consenso all’amore universale, senza barrire e al di là di ogni sentimento religioso. Questo tema ha richiesto una nuova ricerca stilistica, dagli sfondi anni Sessanta -Settanta alla rivisitazione di abiti e monili.

FIVE QUESTIONS TO PIETRO SCIORTINO edited by Marina Giordano

Pietro Sciortino, painter by choice or by inexorable necessity? More than a choice, I believe I was chosen. Since childhood I have been attracted by the colors of nature: I lived in a small suburban neighborhood, surrounded by lots of greenery: for me it is a small paradise on earth. Each season gave me multiple emotions and visual stimuli. Autumn was a palette of colors: there were, in the leaves and in the moss, all the shades of green and brown. Winter brought cold and white, black and gray achromatic hues. Spring came with all its strength and grandeur: if everything was green before, the colors immediately exploded. The summer was long and warm: I remember the vivid blue of the sky, bright colors and the vines in the avenues. So, came the need to impress my emotions on the canvas: now, as an adult, I think back to the child I was and I understand that I was lucky: nothing has changed inside me, even today my eyes are filled with colors and my heart continues to get excited. How much did your knowledge of Palermo's art, stories and images affect your imagination? As Palermo is a city full of contaminations and artistic-cultural contradictions, my creativity has been particularly encouraged. The historic center, with its crumbling palaces, marvelous churches, historic votive shrines, places of suffering and death have stimulated my creativity: hence my collections on prostitutes, votive shrines, catacombs. I was twelve in the early 1970s when, with my family, I moved to the heart of the historic center, in Piazza Olivella: here I decided to live and work, in a neighborhood that gave me countless emotions, contrasting emotions how contrasting are the two faces of this city: noblewoman on one side, prostitute on the other, sweet and human but also ruthless and bloody. A Palermo to love or hate. I chose to love it. What are your reference artists? My reference artists are Caravaggio and EgonSchiele. Caravaggio for realism and painting technique, Schiele for artistic temperament. The Baroque painter's models were chosen from among the people: shown in all their raw essence, true photographs of the soul, expressions of his own personal, dramatic vision of life. The technique of Caravaggio, through lights and shadows gave importance to the figures: his works reflected the sense of the ephemeral, of sensuality and irony. I was struck by Egon Schiele, an artist particularly interested in the human figure, with a decisive, neurotic and refined trait in his search for the true essence of his models and therefore of himself. The empty backgrounds highlight his loneliness and that of his characters, his psychology and his deep anxiety. Caravaggio and Schiele, two talents lived in different periods with a single denominator: freedom of expression, courage, the value of feelings and emotions. Innocent or perverse, your figures of otherness? In my artistic career I have chosen themes that allow me to travel a lot with the mind, developing and conveying, through painting, a precise identity. In my work I try to show that where there is black there is also white; that where there is death there is also life; that where there is immortality there is also purity; that where there is the per- version there is also innocence. For example, the prostitutes of my paintings, through irony, from perverse, unworthy and amoral characters reveal their detached and almost pure soul. And so, the mummies of the catacombs of the Capuchins of Palermo, symbols of death, fear and anguish are actually the other side of life that assists, as in a theater, to the emotions of visitors. Then the attics, places of memory, containers of objects, where naive toys seem scary monsters. Dolls that fix the void with wide-open eyes, rocking horses that have now stopped, books without fairy tales, pin-ups that have never become children, curtains worn by time: but then suddenly a breath brings life back into the attic, giving back to the character’s childhood, innocence and

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joy. Finally, in the series of civil unions the Pinocchio’s, descended from the attics, adults and no longer of wood, live a new reality made of love and change. Compared to your recent series dedicated to civil unions, more irony, disenchantment or trust? What affinity exists between the glittering disguises of this last series and the other protagonists of your works? Finally, after many years of waiting, our country has adapted to others by recognizing civil unions (Cirinnà Law -20 May 2016): a victory of love and hope over fear and courage over discrimination. Now unions

Collezione Coppie di fatto Bambole adulte (dal 2017 a oggi) Matrimonio civile, famiglia arcobaleno, Sandro e Luigi e la piccola Ludovica acrilico su tavola, cm 180x110

Collezione Coppie di fatto Bambole adulte (dal 2017 a oggi) Matrimonio civile, famiglia arcobaleno, Iolanda e Antonella e il piccolo Nicola acrilico su tavola, cm 180x110

between persons of the same sex are possible and recognized by the Constitution: two men or two women, who are emotionally linked, can publicly express their love in front of the civil officer and two witnesses. This series stems from my need to participate in this reality: the spouses, portrayed in photographic poses (and therefore the rainbow families) are now no longer utopia but reality and bear witness to the consent to universal love, without barring and beyond any religious feeling. This theme required new stylistic research, from the Sixties-Seventies backgrounds to the revisiting of clothes and jewelry.

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Collezione Coppie di fatto - Bambole adulte (dal 2017 a oggi) Matrimonio civile, Federica e Giovanna acrilico su tavola, cm 180x110

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Collezione Coppie di fatto - Bambole adulte (dal 2017 a oggi) Matrimonio civile, Davide e Marco acrilico su tavola, cm 180x110

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PIETRO SCIORTINO CENNI BIOGRAFICI

Pietro Sciortino nasce a Palermo il 5 gennaio 1961. Nel 1981 si diploma al Liceo Artistico. Dopo alcuni anni alla Facoltà di Architettura dell'Università di Palermo, decide di dedicarsi esclusivamente all'attività artistica e comincia a elaborare una serie di progetti incentrati sulla città di Palermo, che lo porteranno, anni dopo, a diverse mostre collettive e alcune importanti mostre personali. La prima esposizione pittorica personale ha luogo al Pensionato Universitario “San Saverio” nel 1992, promossa dal Centro Studi Ricerca e Documentazione “Godranopoli”. “Le venditrici d'amore” è dedicata alle case chiuse così tanto diffuse tra la fine dell'800 e i primi decenni del '900, e ritrae luoghi e personaggi che ormai fanno parte di un immaginario collettivo. La mostra è stata anche ospitata nei locali dell'associazione culturale "I Grilli" nel 1993 e in forma ridotta e col titolo "Eroticoironico" nei locali dell'Associazione Culturale "Acanto Blu" nel '95. Nel 1996 realizza alcuni falsi d'autore (Egon Schiele e Toulouse-Lautrec) per la mostra "Sotto dettatura" nei locali dell'Associazione Culturale "Le Mura dell'Itria". Nello stesso anno esegue, su commissione dei Padri Filippini, un ritratto a tempera e acquerelli dell'allora Cardinale Salvatore De Giorgi, vescovo di Palermo. Del marzo 1997 è la personale "Uguali ma diversi", nei locali dell'Associazione Culturale "Laboratori Riuniti", una serie di ritratti di amici personali, in tecnica mista, eseguiti rivisitando in maniera ironica lo stile di Egon Schiele. Sempre nel '97, nell'ambito del Programma Urban, cofinanziato dall'Unione Europea, partecipa come insegnante alla manifestazione "L'Arte è un libro - tra le pagine della fantasia". Nel 1999, presso lo spazio espositivo del Comune di Palermo di Villa Niscemi, espone una serie di ritratti ispirati alle salme mummificate ospitate dalle Catacombe dei Cappuccini col titolo "Le intelligenti e ironiche interpretazioni pittoriche di Pietro Sciortino". Nel luglio del 2000 partecipa alla trentesima edizione del Festival Teatrale Internazionale “Santarcangelo dei Teatri", in provincia di Rimini, patrocinato dalla Regione Emilia Romagna e dal Ministero per i Beni Culturali e lo Spettacolo. In quest'ambito partecipa allo spettacolo di Mimmo Cuticchio "Visita guidata" con un'installazione che ricrea l'ambiente delle Catacombe dei Cappuccini, con i riXXX

tratti dei defunti e la sua voce recitante che narra ricordi familiari legati al periodo della seconda guerra mondiale. Nel 2002 partecipa alla XXVII edizione del Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure intitolata "Arrivano dal mare", tenutasi a Cervia (RA) con una nuova serie di lavori ispirati al celebre burattino, dal titolo “Pinocchio in viaggio". Nel 2004 la stessa serie 'Pinocchio in viaggio" è ospitata dall'Associazione Granteatrino Casa di Pulcinella di Bari. Nel 2008 realizza la decorazione con effetti marmorei di alcuni altari laterali della Chiesa di San Sebastiano del XVI secolo, del tavolo dell'altare, della Chiesa di Santa Maria la Nova di Palermo. Nel 2009 realizza una nuova serie di dipinti su tavola con un particolare progetto modulare, il cui titolo è "Opere in movimento". Nel marzo 2012 espone alcuni lavori al primo premio


Mentecalde, patrocinato dal Comune di Lecce, in collaborazione con il museo di Foggia. Nell'ottobre 2012 tiene la sua personale "Le Bambole" nei locali dell'Associazione I tesori del passato di Palermo". Nel 2013 realizza le scenografie dello spettacolo "Ciccio, il leone della Villa Giulia a spasso per la città", prodotto dall'Associazione Frida Kahlo nell'ambito di "Palermo apre le porte". Nel 2016 espone alcuni lavori nell'ambito della manifestazione sui Cinquecento anni dell'Orlando Furioso, diretto da Mimmo Cuticchio. Servizi televisivi sull'opera e la figura di Sciortino sono stati trasmessi dalle televisioni italiana, francese e belga e da alcuni canali satellitari in particolare: nel 2010 un servizio sulle catacombe dei Cappuccini di Palermo, con riferimento alla serie dei ritratti ad esse ispirati, trasmesso da RAI 3 e France 3.Nel 2012 un servizio interamente dedicato al suo percorso artistico e ai diversi cicli di opere, trasmesso da Fran 3 e dal relativo canale satellitare. Nel 2015 partecipa come artista a un documentario dal titolo “Palermo, commedia siciliana", trasmesso da France Télévisions e nel 2016 anche dalla televisione del Belgio. Nel 2017 va in onda, sempre in Francia, un altro servizio dedicato a Palermo, in cui mostra gli ultimi lavori pittorici sulle Coppie di fatto e le famiglie Arcobaleno. Le opere di Pietro Sciortino sono visibili sulla pagina Facebook dell'artista. Nel 2019 realizza una monografia con Studio Byblos di Palermo. Per maggiori delucidazioni su Pietro Sciortino potete consultarla all’indirizzo https://issuu.com/studiobyblos/docs/monografia_sciortino

PIETRO SCIORTINO BIOGRAPHICAL TRAITS Pietro Sciortino was born in Palermo on January 5, 1961. In 1981 he graduated from the Art School. After several years at University of Architecture in Palermo, he decided to devote himself exclusively to artistic activity and start to develop a series of projects focused on the city of Palermo, which would take him, years later, to several collective exhibitions and some important exhibitions personal.The first personal pictorial exhibition takes place at the "San Saverio" University Pensioner in 1992, promoted by the "Godranopoli" Research and Documentation Study Center. "Le venditrici d'amore" is dedicated to the closed houses so widespread between the end of the 1800s and the first decades of the 1900s, and portrays places and characters that are now part of a collective imagination. The exhibition was also hosted in the premises of the cultural association "I Grilli" in 1993 and in reduced form and with the title "Eroticoironico" in the premises of the Cultural Association "Acanto Blu" in 1995. In 1996 he made some forgeries (Egon Schiele and Toulouse-Lautrec) for the exhibition "Under Dictation" in the premises of the Cultural Association "Le Mura dell'Itria". In the same year, on commission of the Filippini Fathers, he painted a tempera and watercolors portrait of the then Cardinal Salvatore De Giorgi, bishop of Palermo. In March 1997 the "Uguali ma diversi" personal show, in the premises of the "Laboratori Riuniti" Cultural Association, a series of portraits of personal friends, in mixed technique, performed ironically revisiting Egon Schiele's style. Also in 1997, as part of the Urban Program, co-financed by XXXI


the European Union, he participated as a teacher in the event "Art is a book - among the pages of fantasy". In 1999, at the exhibition space of the Municipality of Palermo of Villa Niscemi, he exhibited a series of portraits inspired by the mummified corpses hosted by the Catacombs of the Capuchins with the title "The intelligent and ironic pictorial interpretations of Pietro Sciortino". In July 2000 he took part in the thirtieth edition of the "Santarcangelo dei Teatri" International Theater Festival, in the province of Rimini, sponsored by the Emilia Romagna Region and the Ministry of Cultural Heritage and Entertainment. In this context he took part in the Mimmo Cuticchio show " Guided tour "with an installation that recreates the environment of the Catacombs of the Capuchins, with portraits of the dead and its reciting voice that narrates family memories related to the period of the Second World War. In 2002 he took part in the XXVII edition of the International Puppet and Figure Festival entitled "Arriving from the sea", held in Cervia (RA) with a new series of works inspired by the famous puppet, entitled "Pinocchio in trip". In 2004 the same series “Pinocchio in viaggio” is hosted by the Association Granteatrino Casa di Pulcinella of Bari. In 2008 he carried out the decoration with marble effects of some side altars of the Church of San Sebastiano of the XVI century, of the altar table, of the Church of Santa Maria la Nova in Palermo. In 2009 he realizes a new series of paintings on wood with a particular modular project, whose title is "Works in movement". In March 2012 he exhibited some works at the Mentecalde first prize, sponsored by the Municipality of Lecce, in collaboration with the Foggia museum. In October 2012 he held his personal "Le Bambole" in the premises of the Association "The treasures of the past of Palermo". In 2013 he created the sets for the show "Ciccio, the lion of Villa Giulia walking around the city", produced by Frida Kahlo Association in the context of "Palermo opens the doors". In 2016 he exhibited some works as part of the event on the Five Hundred Years of Orlando Furioso, directed by Mimmo Cuticchio. Television services on the work and figure of Sciortino were broadcast by Italian, French and XXXII

Belgian television channels and by some satellite channels in particular: in 2010 a report on the Capuchin catacombs of Palermo, with reference to the series of portraits inspired by them, broadcast from RAI 3 and France 3. In 2012, a service entirely dedicated to his artistic career and to the various cycles of works, transmitted by Fran 3 and its satellite channel. In 2015 he participated as an artist in a documentary entitled "Palermo, Sicilian comedy", broadcast by France Télévisions and in 2016 also by Belgium television. In 2017, another service dedicated to Palermo as broadcast in France, showing the latest pictorial works on unmarried couples and the Rainbow families. Pietro Sciortino's works are visible on the artist's Facebook page. In 2019 he made a monograph with Studio Byblos of Palermo. For more information about Pietro Sciortino, you can consult it at https://issuu.com/studiobyblos/docs/monografia_sciortino

Atelier: Via Bara all’Olivella, 30 - Palermo Tel: +39 340 7695610 E-mail: pietrosciortino1961@libero.it


Polychromia 2019


Polychromia 2019, the fourth edition, is here for you, general readers and art lovers. In these pages you will find the fruits of those who have the gift of interpreting and describing reality in a different and different way than usual because they use only the expressive power of drawing and color. These men are the artists. Among these pages you can find who, according the modest opinion of mine and of the editorial staff, is better able to enchant the viewer and to excite him without tiring him, without falling into the banal or the obvious. Polychromia is a collection, destined for connoisseurs, which looks to the hearts of all the readers of the world. This happens because Studio Byblos is the publishing house, according to factual data that can be demonstrated, with great resonance everywhere in Italy and in the abroad. It only remains to thank the patience and trust of the artists and to wish everyone to enjoy Polychromia 2019, reading it, browsing it, even peeking it.

Polychromia 2019, la quarta edizione. Eccola a voi lettori generici ed estimatori d’arte. In queste pagine troverete i frutti di chi ha il dono di interpretare e descrivere la realtà in un modo differente e diverso dal consueto, usando soltanto la potenza espressiva del disegno e del colore: l’artista. Tra queste pagine trovate chi, a modesto avviso mio e della redazione, è meglio riuscito nell’intento di incantare lo spettatore e di emozionarlo senza stancarlo, senza cadere nel banale o nello scontato. Una raccolta Polychromia, destinata agli intenditori, che guarda ai cuori di tutti i lettori del mondo grazie all’operato di Studio Byblos che è la casa editrice, secondo dati di fatto dimostrabili, con una grande risonanza dovunque in Italia e all’estero. Non mi resta che ringraziare la pazienza e la fiducia degli artisti e augurare buona lettura a chiunque ci darà l’onore di leggere, sfogliare, anche sbirciare dentro Polychromia 2019.

Dino Marasà


PAOLA SIANO

Ananke, tecnica mista su tela, cm 70x50

Paola Siano, was born in Salerno where she lives and works. She is graduated in set design at the Academy of Fine Arts of Naples with a dissertation in illustration on the theatrical text by Raffaele Viviani “The Circus Equestrian Sgueglia”, with an artistic project deposited at the National Library of Naples - Section Lucchesi Palli. She has a master's degree at the Academy of Fine Arts of Naples in GRAPHIC DESIGN for public communication. She was appointed of: Academic awarded by the IL CONVIVIO International Academy; Associate Academic - Art Section - conferred by the “Greci - Marino” International Academy - Verbano Academy of Arts, Sciences and Arts; Grand appointment as Academic of the Dioscuri 2010 - Art Section assigned by the International Academy of Dioscuri; International Academic Artistic Avantgarde; Ambassador of the Mediterranean Art - conferred by the Order of the Knights Templars of the “Civetta”; 2010 Golden Dioscuro awarded by the International Academy of Dioscuri; The Italian Masters of Color 2011/2012 in Dubai (United Arab Emirates). She has won numerous awards and she made group exhibitions in Dubai (United Arab Emirates), Brussels, Spa (Belgium), Moscow, Amsterdam, MandelieuCannes, Bruges, Rome, Naples, Salerno, Portovenere, Monreale, Taranto, Ardenza (Livorno), Martina Franca, Parghelia (Vibo Valentia), Trani, Mottola, Gallipoli, San Valentino Torio, Pomezia, Sarno, Pagani, Lecce, Marano, Striano and solos to Cava dei Tirreni, Battipaglia and Salerno. She is published on numerous art catalogs, magazines and newspapers. National and international art critics wrote about her. Paola Siano, nata a Salerno dove vive e lavora. Laureata in scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli con tesi in illustrazione sul testo teatrale di Raffaele Viviani “Circo Equestre Sgueglia”, progetto artistico depositato presso la Biblioteca Nazionale di Napoli – Sezione Lucchesi Palli. Laurea magistrale presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli in GRAPHIC DESIGN per la comunicazione pubblica. Nomina di Accademica conferita dall’Accademia Internazionale IL CONVIVIO; nomina di Accademica conferita dall’Accademia Internazionale “Greci – Marino” –Accademia del Verbano di Lettere, Arti,


Scienze; Gran nomina di Accademico dei Dioscuri 2010 – Sezione Arte – assegnato dall’Accademia Internazionale dei Dioscuri; nomina di Accademica Internazionale delle Avanguardie Artistiche; nomina di Ambasciatore dell’Arte del Mediterraneo – conferita dall’Ordine dei Cavalieri Templari della Civetta; Dioscuro d’Oro 2010 assegnato dall’Accademia Internazionale dei Dioscuri. Ha vinto numerosi premi ed ha tenuto mostre collettive a Dubai (Emirati Arabi Uniti), Bruxelles, Spa (Belgio), Mosca, Amsterdam, Mandelieu -Cannes, Bruges, Roma, Napoli, Salerno, Portovenere, Monreale, Taranto, Ardenza (Livorno), Martina Franca, Parghelia (Vibo Valentia), Trani, Mottola, Gallipoli, San Valentino Torio, Pomezia, Sarno, Pagani, Lecce, Marano, Striano e personali a Cava dei Tirreni, Battipaglia e Salerno. Pubblicata su numerosi cataloghi d’arte, riviste e quotidiani. Recensita da critici nazionali ed internazionali.

The pictorial scenario of Siano Paola turns between fantastic and surreal. The painting of the artist leaves us free for imagination and free thought. The depicted subjects as the fish hanging from the wire held in the hand and little mice slipping in the void, they contain apparently a certain playful aspect that indeed is a symbolism of complex moods. The use of portraiture is rich in a detailed design Tra fantastico e surreale volge lo scenario pittorico di Siano Paola. Una pittura quella dell'artista che lascia ampio spazio all'immaginazione e al libero pensiero. Soggetti raffigurati quali i pesci appesi al filo tenuto in mano e topolini lasciati scivolare nel vuoto, contengono apparentemente un certo aspetto ludico che invero è simbologia di stati d’animo complessi. L'impiego della ritrattistica è pertanto ricco di un disegno particolareggiato Dino Marasà Tic Tac. tecnica mista su tela, cm 50x100


PAOLA SIANO

Caduta libera, tecnica mista su tela, cm 40x50


These two Paola Siano’s artworks are symbolic allegories of great depth. In “Carpe diem”, “seize the day” in Latin, the carp, symbol of courage for oriental culture (note the witty use of the folk etymology among English, Italian and Latin languages with the word carp) is captured by a hand, that of the man who has to take advantage of the uniqueness of the circumstance, without delay and with knowledge of the cause, of course. In “Freefall” the man is a mouse with a tie that is a symbol of imprisonment of his own social status. A helpless little mouse that is dropped into the abyss of its need from the awful hand that should help him: society, religion, family. Paola Siano unveils to the world her empathy and the content of her thoughts with traits and colours of excellent workmanship and although very young, she has her own and consolidated unmistakable representative style Queste due opere Paola Siano sono allegorie simboliche di grande spessore. In “Carpe diem”, cogli l’attimo in latino, la carpa, simbolo del coraggio per la cultura orientale (notare l’arguto uso della paretimologia tra le lingue italiana e latina con la parola carpa) viene catturata da una mano, quella dell’uomo che deve approfittare dell’unicità della circostanza, senza indugio e con cognizione di causa certamente. In “Caduta libera” l’uomo è un topolino con la cravatta che è simbolo di prigionia della sua condizione sociale. Un topolino indifeso che viene lasciato cadere nel baratro del proprio bisogno dall’impietosa mano che dovrebbe aiutarlo: la società, la religione, la famiglia. Paola Siano svela al mondo la sua empatia e il contenuto dei suoi pensieri con forme e colori di ottima fattura e seppur molto giovane, possiede un proprio e consolidato stile rappresentativo inconfondibile. Dino Marasà Carpe Diem, tecnica mista su tela cm 40x80

Via Francesco Crispi, 71 84126 Salerno (Italy) Tel.: 089 796654 Mob: +39 3293423259 siano.paola@gmail.com http://www.paolasiano.com


CALOGERO BUTTÀ Calogero Buttà was born in Capo D'Orlando (Me) in 1951, graduated from the scientific high school in Acireale, he joins the the University of Catania (Facoltò di Lettere), he leaves the University after some exams to attend the study actor of Alessandro Fersen in Rome to devote himself to the theater which he had already been interested in for a long time. He has worked as an actor for over twenty years. Little by little he comes back to his first real interest, drawing and painting, thanks above all to the friendship and teachings of the master Gianni Strino. Calogero Buttà nasce a Capo D’Orlando (ME) nel 1951, diplomato al liceo scientifico di Acireale si iscrive alla facoltà di lettere dell’Università di Catania, lascia l’Università dopo alcuni esami per frequentare l’actor studio di Alessandro Fersen a Roma per dedicarsi al teatro di cui già si interessava da tempo. Lavora come attore per oltre un ventennio. Un poca alla volta torna al suo primo vero grande interesse il disegno e la pittura grazie soprattutto all’amicizia e agli insegnamenti del Maestro Gianni Strino.

Amarezze, olio su tela, cm 30x20

Portraits imbued with enormous expressiveness those of Calogero Buttà; from the faces of the protagonists of his works emerges a desire to almost free themselves from the canvas in order to be able to dialogue with the public. Those who are in front of the gaze of the subjects of Buttà’s, necessarily find themselves immersed in their emotions and their communicative power. Ritratti intrisi di enorme espressività quelli di Calogero Buttà; dal volto dei protagonisti delle sue opere emerge un desiderio di volersi quasi liberare dalla tela per poter dialogare con il pubblico. Chi si trova davanti allo sguardo dei soggetti del Buttà, si trova necessariamente immerso nelle loro emozioni e nella loro forza comunicativa. Dino Marasà

Uffa, olio su tela, cm 30x25

Via Libertà sec. tr. dx. 37 - 80055 Portici (NA) Tel.: 081 7765950 Mob: +39 366 2625913 calogerobutta@libero.it http://www.calogerobutta.it

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CATHERINE PEREHUDOFF FOWLER Canadian landscape painter Catherine Perehudoff Fowler works both in her studio and en plein air. Travelling in search of new subject matter she enjoys discovering landscapes that are inspiring and mood evoking. The outdoor work is painted directly as an immediate response to nature. The studio artwork combines imagination with drawing and painting, and careful layers of transparent glazes to convey the atmosphere. Catherine has shown nationally and internationally as listed on her website. In 2017 she had a solo exhibition at Artifact Gallery, New York, and in October 2019 she will be having a show at Adelinda Allegretti Curator Studio&Gallery in Gualdo Tadino (Umbria), Italy. La pittrice canadese Catherine Perehudoff Fowler lavora sia nel suo studio che en plein air. Viaggiando alla ricerca di nuovi argomenti, le piace scoprire paesaggi che sono stimolanti e che evocano l'umore. L'opera all'aperto viene dipinta direttamente come risposta immediata alla natura. Le opere d'arte dello studio combinano l'immaginazione con il disegno e la pittura e accurati strati di smalti trasparenti per trasmettere l'atmosfera. Catherine ha esposto sia livello nazionale sia internazionale come elencato sul suo sito web. Nel 2017 ha tenuto una mostra personale alla Artifact Gallery di New York e nell'ottobre 2019 si esibirà alla Adelinda Allegretti Curator Studio & Gallery di Gualdo Tadino (Umbria), Italia.

High Wood River, 2018, acrylic on canvas, 122 x183 cm

Catherine Perehudoff Fowler is perfect in the pictorial rendering of her work. The details inserted in the artistic work are also technically accurate, giving us visions of a gentle and delicate nature. Through the impeccable use of an instrument such as the brush, we can draw from her works a conscious knowledge of the surrounding reality that brings us back to the artistic essence of the represented nature. Catherine Perehudoff Fowler è perfetta nella resa pittorica della sua opera. Tecnicamente curati sono anche i dettagli inseriti nell'operato artistico, regalandoci visioni di una natura gentile e delicata. Attraverso l'utilizzo impeccabile di uno strumento quale il pennello si ricava dalle sue opere una consapevole conoscenza della realtà circostante che ci riporta all'essenza artistica della natura rappresentata. Dino Marasà

Emma Evening, 2018, acrylic on canvas, 25.4x30 cm

755 Chotem Crescent Saskatoon SK Canada S7N 4N3 cathy@catherineperehudoff.com www.catherineperehudoff.com

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ILDE GAMBA Poesia dedicata a Sting Come canto di sirene fluttua nei mari la sua voce e ovunque arriva disperde la sua pace. Il suo canto si innalza nell’aria come uccelli in volo e vibra come corde di violino. La sua essenza profumata musicale scende come goccia fresca di rugiada su verdi foglie, foreste e colline. Tutto fiorisce in quella dolce atmosfera e ogni anima del creato si rinnova di musica, ma di musica vera. Nei prati fioriscon fiori e colori e sbocciano d’amore e cosmica armonia, note e parole. Le verdi foglie del sottobosco bisbiglian tra di loro e il vento sussurra la voce della loro canzone. Gli alberi robusti con voce antica parlan tra di loro ed ergono le frondi al cielo. Il vento soffia leggero e plana sulla terra nell’aria e nel cielo. Mentre la voce di Sting va sempre più lontano cantando l’inno alla vita e al genero umano. Dedicato a Sting e la sua Amazzonia The great and famous Sting is the absolute idol of the artist Ilde Gamba who loves all international music and places Sting in the first place in the world for his extraordinary and particular voice. Moreover Sting has always been an ecologist promoter of the Amazon Forest and for this reason the artist has dedicated to him the beautiful and important painting entitled “Dedicated to Sting and his Amazonia”. The painting was made several years ago with Sting’s face in the foreground and the skeleton of the disappearing trees. In the background instead there is the rich Amazon Forest with its colors. Il grande e famoso Sting è l’idolo assoluto dell’artista Ilde Gamba che ama tutta la musica internazionale e colloca Sting al primo posto nel mondo per la sua voce straordinaria e particolare. Oltretutto Sting è stato sempre un ecologista promotore della Foresta Amazzonica e per questo l’artista gli ha dedicato il bellissimo e importante dipinto dal titolo “Dedicato a Sting e la sua Amazzonia”. Si premette che il dipinto è stato realizzato diversi anni fa con il viso di Sting in primo piano e lo scheletro degli alberi che vanno scomparendo. Sullo sfondo invece c’è la ricca Foresta Amazzonica con i suoi colori.

Ilde Gamba manages to put together his passions creating a finished product laden with enormous significance. The works are explained by the artist herself, who shows us the intrinsic meaning of those that may appear as linear, elementary works, which in reality hide and enclose what is the essence of the artist. Ilde Gamba riesce a mettere insieme le sue passioni creando così un prodotto finito carico di enorme significato. Le opere sono esplicate dall’artista stessa, che ci mostra il significato intrinseco di quelle che possono apparire come delle opere lineari, elementari, che in realtà al loro interno nascondono e racchiudono quella che è l’essenza dell’artista. Dino Marasà Aliens Another theme that the artist Ilde Gamba deals with is the ones of extraterrestrials. In fact this is a painting all in acrylic that represents an alien that arrives with its spaceship from the depths of the sea and looks with curious air at the surrounding environment. His whole world is silvery because he wants to represent spatiality. The look of the young girl is not as cold and impenetrable as that of the other aliens, but arouses emotions from whatever point one looks at her. Un altro tema che l’artista Ilde Gamba tratta è quello degli extraterrestri. Infatti questo è un dipinto tutto in acrilico che rappresenta un’aliena che arriva con la sua navicella dal profondo del mare e guarda con aria curiosa l’ambiente circostante. Tutto il suo mondo è argentato perché vuole rappresentare la spazialità. Lo sguardo della giovinetta non è freddo e impenetrabile come quello degli altri alieni ma suscita emozioni da qualunque punto la si guarda.

Via Fontanarosa, 4 - 00177 Roma ildegamba@gmail.com - Tel.: 06 270261 http://www.artistaildegamba.it

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ROSARIA MARIA DATTERO “RODA” Testimone di un tempo lontano, 2018, olio su tela, cm 50x70

Roda was born in Catania. She is graduated from the State Institute of Art and she obtained the qualification to teach Art. She has participated in numerous group exhibitions in important art galleries, artistic associations and others promoted by the Municipality of Catania. She also won prizes. Nata a Catania. Si diploma presso l’Istituto Statale d’Arte e ottiene l’abilitazione all’insegnamento dell’Educazione Artistica. Ha partecipato a numerose mostre collettive in importanti gallerie d’arte, associazioni artistiche e altre promosse dal Comune di Catania. Ha vinto anche dei premi.

An undoubted classicism can be found in the figurative of Roda. A figurative where the expressed by the artist seem subjects imprinted in an endless time. A veil of warm tones touches on the delicate portraiture lines traced by Roda. A pictorial line that of the artist who wants to remain contained. Un'indubbia classicità si riscontra nel figurativo di Roda. Un figurativo laddove i soggetti dall'artista espressi, sembrano impressi in un tempo senza fine. Una velatura dalle calde tonalità sfiora le delicate linee ritrattistiche tracciate da Roda. Una linea pittorica quella dell'artista che vuole rimanere contenuta. Dino Marasà Composizione con quartara siciliana olio su tela, cm 50x60

Tel. 095 383523 Mob: +39 331 8831768

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MARIA SCALIA She was born in Palermo, she graduated in architecture, she begins artistic studies at the Academy of Fine Arts in her city where she also attended specialisation courses. Since 1978 she lives and teaches in Turin, city where she is also a member of the cultural club Arte Città Amica. She has participated in numerous group and solo collections in Italy and abroad, always receiving positive feedback and reports from various critics. Among the solo: at the Promoter of Fine Arts in Turin, at the Institute of Culture in Brussels, at the Department of Palermo etc. Many of her works are part of private collections both in Italy and abroad. They have written about her: Armando Capri, Massimo Centini, Anita Ferrando, Guido Folco, Carla Ferraresi, Gaetano Lanatà , Lino Lazzari, Paolo Levi, Luisa Mancini, Dino Marasà , Antonio Oberti, Sandro Serradifalco, Vittorio Sgarbi and Danilo Tacchino. Nata a Palermo, laureata in architettura, intraprende studi artistici presso l’Accademia di Belle Arti della sua città dove anche segue corsi di specializzazione. Dal 1978 vive e insegna a Torino, città in cui inoltre fa parte del direttivo del Centro Culturale Arte Città Amica. Ha partecipato a numerose personali e collettive italiane ed estere ricevendo sempre apprezzamenti positivi e segnalazioni da parte di diversi critici. Tra le personali si ricordano quelle presso la Promotrice delle Belle Arti di Torino, l’Istituto di Cultura di Bruxelles, Assessorato

Tango rosso, 2018, acrilico su tela, cm 40x40

Ad ogni volto una maschera, 2007, acrilico su tela, cm 40x50

Con il nonno e una chitarra, 2019, acrilico su tela, cm 50x40

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MARIA SCALIA

Quei momenti condivisi, 2018, acrilico su tela, cm 30x24

di Palermo ecc. Molte sue opere fanno parte di collezioni private sia in Italia che all’estero. Hanno scritto di lei: Armando Capri, Massimo Centini, Anita Ferrando, Guido Folco, Carla Ferraresi, Gaetano Lanatà , Lino Lazzari, Paolo Levi, Luisa Mancini, Dino Marasà , Antonio Oberti, Sandro Serradifalco, Vittorio Sgarbi, Danilo Tacchino.

Le opere di Maria Scalia catturano la nostra attenzione per le linee ritrattistiche bene collocate. Sono soggetti, quelli segnalati dall’artista, che rispecchiano nella loro interezza la realtà esterna, una realtà apprezzata e significativa all’artista. Riscontriamo nelle realizzazioni di Maria Scalia un tratto figurativo deciso e preciso. Figure essenziali rappresentate in acrilico su tela, segnano il percorso artistico dell’artista. Dino Marasà

Maria Scalia’s works capture our attention because of the well placed portraiture lines. The subjects reported by the artist fully reflect the external reality, a reality that is appreciated and also significant to the artist. We find in Maria Scalia’s works a decisive and precise figurative trait. Essential figures represented in acrylic on canvas, mark the artist’s artistic journey. Via Giovanni Migliara, 13b - Torino Mob: +39 339 7227989 Studio: Via Cibrario, 32 - 10143 Torino info@mariascalia.it - info@artecittaamica.it - www.mariascalia.it

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RENATO SERAFIN Alle scuole elementari la maestra mi metteva in un angolo, da solo per disegnare e colorire i cartelloni geografici o storici per poi appenderli alle pareti dell’aula come materiale didattico. Io mi divertivo e non pensavo neppure il perché sceglieva me. Diplomato perito industriale, come da consiglio… mi inserì subito nel lavoro e per vent’anni non feci più un opera artistica fino ad arrivare nell’ anno 2004. Anni giusti per delocalizzare i prodotti industriali nei paesi dell’ est, in quell’anno disegnavo la parte tecnica di orologi da polso per la TAG-Heuer. Alla fine, causa costi elevati di fabbricazione, quattrocento persone furono messe in mobilità per due anni. L’unico che cambiò stile di lavoro e di vita e non rientrò più nelle industrie da allora sono stato io. Ritornai a dipingere e terminata la mobilità, per garantirmi un certo reddito fisso mensile andai alla ricerca di un lavoro part-time, il mio scopo era, mezza giornata di lavoro e mezza giornata di passione per l’arte! Cosi avvenne!

Renato Serafin gives us a simple key to reading his paintings. The lines of the drawing on the figures represented by the artist rest with a certain familiarity. Faces and human figures appear candid to us. The subjects of Renato Serafin’s work originate in sharpness. Renato Serafin ci dà una chiave di lettura semplice dei suoi dipinti. Le linee del disegno sulle figure rappresentante dall'artista poggiano con una certa familiarità. Volti e figure umane ci appaiono candidi. Nella nitidezza hanno origine i soggetti dell'opera di Renato Serafin. Dino Marasà

Dimenticare, 2016, acrilico su tela, cm 50x120

In Primary School the teacher put me in a corner, alone to draw and color the geographical or historical posters and then hang them on the walls of the classroom as teaching material. I had fun and I didn't even think about why he chose me... I’m graduated as an industrial expert, as I advised... I immediately entered the work and for twenty years I did not do more an artistic work until arriving in the year 2004. They were right years to relocate industrial products in the countries of the east, in that year I drew the technical part of wristwatches for the TAG-Heuer. In the end, due to high manufacturing costs, four hundred people were put on the move for two years. The only one who changed style of work and life and no longer returned to the industries since then has been me. I returned to painting and once I was in unemployment was over, to guarantee me a certain monthly fixed income I went in search of a part-time job, my goal was half a day of work and half a day of passion for art! So it happened! Giulia, 2013, olio su tela, cm 35x45

mia2003@virgilio.it Mob: +39 348 0345223 Sito web: dipinti Serafin

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http://dipintiserafin.myblog.it/


LOCATELLI MOZGHAN GHASSEMI She was born in Mashad Iran on April 12th 1967, after completing mandatory studies, she graduated from high school in economics in 1987. She began working as a sculptor and graphic artist in Mashad, Iran, where she opened the Ranghin art gallery in 1988. She takes part in numerous events and one of the most recent solo and collective exhibitions: an exhibition in Carignano at the Biblioteca Civica; exhibition at the Mamoarte halls; opening of the new and expanded Mamoarte headquarters with a grand opening; in 2016 great art and artist happenings at the great prominence gallery on the local newspapers; September 2016 commissioned by the Municipality of Arquata Scrivia a series of twelve works entitled “Arquata Sperita” the works are on permanent display at the premises of the hall of the City Council; May 2017 event in collaboration with Sirca for cinema on the roofs at the Galleria Vittorio Emanuele in Milan June 2017, event in collaboration with Sirca for cinema on the roofs at the Galleria Vittorio Emanuele in Milan; exhibition of the talents of Mamoarte at the Soms of Arquata Scrivia with large turnout of public and local authority. Nasce a Mashad Iran il 12 aprile 1967, finiti gli studi obbligatori, si diploma alla scuola superiore in economia nel 1987. Inizia l’ attivita di pittrice scultrice e grafista a Mashad in Iran dove nel 1988 apre la galleria d’arte Ranghin. Partecipa a numerose manifestazioni e mostre personali e collettive tra le più recenti: mostra a Carignano presso la Biblioteca Civica; mostra presso i locali della Mamoarte; apertura della nuova ed ampliata sede di Mamoarte con grande inaugurazione; nel 2016 grande happening di arte ed artisti presso la galleria grande risalto sulle testate locali; settembre 2016 commissionato dal Comune di Arquata Scrivia una serie di dodici opere dal titolo “Arquata Sperita” le opere sono in mostra permanente presso i locali della sala del Consiglio Comunale; maggio 2017 evento in collaborazione con Sirca per cinema sui tetti presso la Galleria Vittorio Emanuele di Milano giugno 2017, evento in collaborazione con Sirca per cinema sui tetti presso la galleria Vittorio Emanuele di Milano; mostra dei talenti della Mamoarte presso la Soms di Arquata Scrivia con grande affluenza di pubblico e dell’autorita locali.

Libera

Locatelli Ghassemi Mozghan’s canvases trace the artist’s inner path. An interiority that comes out crossing all the obstacles. Existentialism is therefore the central theme of her works well rendered both by technical and creative point of view. The subjects represented border on the vital forces of existence. Le tele di Locatelli Ghassemi Mozghan tracciano il percorso interiore dell’artista. Un’interiorità che viene fuori valicando tutti gli ostacoli. L’esistenzialismo è dunque il tema centrale delle sue opere notevolmente rese sia dal punto di vista tecnico che creativo. I soggetti rappresentati sconfinano nelle forze vitali dell’esistenza. Dino Marasà Via Libarna 261 - 15061 Arquata Scrivia (AL) Tel / Fax 0039 014 3667591 www.mamoarte.com mogi.locatelli@gmail.com

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Incomprensioni d’amore

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ANTONINO SCARLATA Antonino Scarlata was born in Villalba on March 12nd 1951 and he lives in Palermo. In 1972 he went to Turin where he finds, in the enviroment of the artists, a congenial space to his indipendent and crative nature. He is part of the “Torino Group”, he knows Giuseppe Ingegneri, friend and teacher, who refines him in use of sign and color. He made numerous solo and collective exhibitions: Torino (2011) Arte in tricolore; Venice (2012) Premio Arte Laguna; Sulmona (2012) XXXIX Premio Sulmona; Diamante (2013) Il Novecento; Palermo (2013) Arte e Legalità . Many critics wrote about him. Solo exhibitions: Bagheria 2013-2014; Palermo e Monreale 2016.

Il naufragar m’è dolce in questo mar, 2018, olio su tela, cm 50x50

Antonino Scarlata è nato a Villalba il 12 marzo 1951 vive a Palermo. Nel 1972 dalla Sicilia si trasferisce a Torino dove trova, nell’ambiente degli artisti, uno spazio congeniale alla sua indole creativa ed indipendente. Fa parte del “Gruppo Torino”, conosce Giuseppe Ingegneri, amico e maestro, che lo affina nell’uso del segno e del colore. Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali, tra le ultime: Torino (2011) Arte in tricolore; Venezia (2012) Premio Arte Laguna; Sulmona (2012) XXXIX Premio Sulmona; Diamante (2013) Il Novecento; Palermo (2013) Arte e Legalità . Si sono occupati del suo operato numerosi critici. Personali: Bagheria 2013-2014; Palermo e Monreale 2016.

A resolute pictorial trait is the one of Antonino Scarlata. There is in the artist’s works a certain reference to surrealism. The use of color is intense and captures the attention of the user. Equipped with creative talent, Antonino Scarlata gives us to works that are dense of disposition to the imagination. Un tratto pittorico quello di Antonino Scarlata alquanto risoluto. Vi è nelle opere dell'artista un certo richiamo al surrealismo. L’utilizzo del colore è intenso e cattura l'attenzione del fruitore. Dotato di estro creativo Antonino Scarlata ci omaggia di opere dense di disposizione alla fantasia. Dino Marasà

Via Giuseppe Alessi, 8 - Palermo Tel. 091 303943 Mob: +39 328 2735536 - scarlata.nino@libero.it

Ratto di Medusa, 2018, olio su tela, cm 50x50

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NUNZIA PAPPALARDO

Paesaggio etneo con fico d'india, 2018, china e acquerello su carta, cm 40x50

Paesaggio con Etna fumante, 2019, china e acquerello su carta, cm 30x42

Nunzia Pappalardo was born in Catania where she completed her artistic studies, first at the State Institute of Art and then at the Academy of Fine Arts, in the Painting section and where she still lives today. She is qualified in the teaching of pictorial disciplines, drawing and history of art and art and image, the latter is subject of teaching. An intense career with about thirty personal exhibitions in public and private galleries in various cities including: Assisi, Caltagirone, Catania, Messina, Palermo, Rome, Taormina and Venice. She participated by invitation in numerous art exhibitions and group exhibitions in Italy and abroad. Her artistic activity is present in numerous newspapers, art magazines, yearbooks and periodicals.

are at the center of her representations. Bright colors are an interesting feature in the work of Nunzia Pappalardo, thanks to the wise use she makes of ink and watercolor. Her art is unique for the combination that she makes between abstractionism and realism, managing to paint existing landscapes that appear almost imaginary to the viewer’s eye.

Nunzia Pappalardo è nata a Catania dove compie gli studi artistici, prima all’Istituto Statale d’Arte e poi all’Accademia di Belle Arti, nella sezione Pittura e dove tutt’oggi vive. È abilitata all’insegnamento di discipline pittoriche, disegno e storia dell’arte e arte e immagine, quest’ultima è materia d’insegnamento. Una carriera intensa con al suo attivo una trentina di mostre personali in gallerie pubbliche e private in varie città tra cui: Assisi, Caltagirone, Catania, Messina, Palermo, Roma, Taormina e Venezia. Ha partecipato su invito a numerose rassegne d’arte e mostre collettive in Italia e all’estero. La sua attività artistica è presente in numerosi quotidiani, riviste d’arte, annuari e periodici.

I profumi e le atmosfere della Sicilia, terra di origine dell’artista, sono al centro delle sue rappresentazioni. I colori brillanti sono una caratteristica interessante nell’opera di Nunzia Pappalardo, grazie al sapiente uso che ella fa della china e dell’acquarello. La sua arte è singolare per il connubio che ella fa tra l’astrattismo ed il realismo, riuscendo a dipingere così dei paesaggi esistenti ma che appaiono quasi immaginari all’occhio dello spettatore.

The scents and atmospheres of Sicily, the artist’s land of origin,

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Dino Marasà

Mob: +39 338 2647519 info@nunziapappalardo.it http://www.nunziapappalardo.it Pricing: da Euro 300,00 a 1.000,00 Instagram (Nunzia,Pappalardo)

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LUIGI GRECO

Riflessi, acquerello, cm 50x70

Brigante gentiluomo, olio su tela, cm 70x100

The paintings of Luigi Greco are a joy for the soul of those who enjoy them, pushing the viewer to experience a strong sense of calm due to his palette of delicate colors. It almost seems like you can hear a music coming from his paintings, a music that accompanies the subjects of the works, so pure and harmonic. Le tele di Luigi Greco sono una gioia per l’animo di chi ne fruisce, spingono lo spettatore a provare un forte senso di quiete dovuto alla sua tavolozza composta da colori delicati. Sembra quasi che dalle sue tele si possa percepire una musica che accompagna i soggetti delle opere, così tanto pure e armoniche. Dino Marasà

Ritratto, olio su tela, cm 40x50

Corso Parisio, 53 - 87053 Celico (CS) luigi.greco.48@alice.it Mob: +39 339 7261938

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ANTONIO DI MICCO

Antonio Di Micco was born in Tagliacozzo (AQ) on 25th January 1959. Self-taught, he exhibited in numerous personal and collective exhibitions, among the most recent: G. D’Annunzio Award XVI National Competition of Painting and Sculpture, Pescara; International painting prize “Città dei due Mari”, Taranto. Antonio Di Micco nasce a Tagliacozzo (AQ) il 25 gennaio 1959. Autodidatta, ha esposto in numerose mostre personali e colletive, tra le più recenti: Premio G. D’Annunzio XVI Concorso Nazionale di Pittura e Scultura, Pescara; Premio Internazionale di pittura “Città dei due Mari”, Taranto. The great knowledge that the artist has of the pictorial technique gives freedom to the forms that he paints, with the use of bright

La morte del cigno, olio su tela, cm 70x70

colors that immediatly attract the eye. The works of Antonio Di Micco can be particolarly poetic and harmonious, making sure that the viewer can focus solely on the subject rapresented. La grande conoscenza della tecnica pittorica dell’artista dà libertà alle forme da lui dipinte, con l’utilizzo dei colori brillanti che subito attirano l’occhio. Le opere di Antonio Di Micco sanno essere particolarmente poetiche e armoniose, facendo in modo che lo spettatore riesca a concentrarsi unicamente sul soggetto rappresentato. Dino Marasà

Via Goffredo De Paulis, 14 - 67100 Paganica (AQ) - antonio.dimicco7@gmail.com - Mob: +39 349 1659202

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SPIRIDOULA DIMOU It is evident from the works of Dimou Spiridoula her investing resources in color. A color that creates shapes. The subject represented in the artist's work thus takes on a different appearance, also blends into the other with ease and natural immediacy. Si evince dalle opere di Dimou Spiridoula l'importanza del colore. Un colore quello di Dimou Spiridoula che crea forme. Il soggetto rappresentato nell’opera dell'artista assume dunque un aspetto vario che anche si mimetizza in altro con disinvoltura e naturale immediatezza. Dino Marasà Spridoula Dimou lives in Athens where she studied at the Athens School of Fine Arts in 1999-2004. She has participated in 11 group exhibitions ,2 festival in Greece and 2 group exhibitions in Italy /Rome (Galleria “Il Collezionista”). She has worked volunteering in Athens Biennale “Agora 2013”. One of her work is published on “Current Master”s select modern art by Despina Tunberg.

Red rose, 2015, 9x24x18 cm

Spridoula Dimou vive ad Atene dove ha studiato alla Scuola di Belle Arti nel periodo 1999-2004. Ha partecipato a 11 mostre collettive, 2 festival in Grecia e 2 mostre collettive in Italia / Roma (“Il Collezionista” Gallery). Ha lavorato come volontaria alla Biennale di Atene "Agora 2013". Uno dei suoi lavori pubblicati su Current Masters selezione d’arte moderna a cura di Despina Tunberg.

Gerostathi, 1 - 11521 Athens (Greece) Cell +306972088434 - E-mail: spiridoula.dimou.1@gmail.com

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GIULIO ADOBATI

Il tempo mantiene l'orrore all’ombra degli Dei, olio su tela, cm 200x150

The straightforward and almost natural drawing of the artist, Giulio Adobati, is the distinctive trait of his works. The characters rappresented by the artist are permeated by an aura of mystery and curiosity and most of the time these characters look like they want to interact with the viewer, as if their gaze is directly addressed to the person who is watching, allowing him to be part of the painting. The actors of this multicolored theatre, are inserted in a surreal stage that gives singularity to Giulio Adobati’s works. Il disegno schietto e quasi naturale dell’artista, Giulio Adobati, è il tratto distintivo delle sue opere. I personaggi da lui rappresentati sono permeati da un alone di forte mistero e curiosità e il più delle volte sembrano voler interagire con lo spettatore, come se il loro sguardo fosse rivolto direttamente verso chi sta guardando, consentendogli di far parte del dipinto. Gli attori di questo teatro variopinto, sono inseriti in un palcoscenico surreale che conferisce singolarità alle opere di Giulio Adobati. Dino Marasà Loc. Vigino, 61 giulioado@gmail.com Mob: +39 347 9115266 Pricing: da Euro 200,00 a 3.000,00

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VITTORIO MARCHESI

La grotta a Los Herviideros (Lanzarote), 2018-19, olio su tavola, cm 83x120, da una foto di Antonio Castaneda Navas

Vittorio Marchesi’s painting is exclusively made by a strong artistic visual disposition of the artist, which is not spared in making his works vivid. Using oils, with a good technique, he grants the illusion of touching with hands the elements rapresented in his painting. The firmness with which the artist portrays landscapes and subjects emphasizes the figurative execution quality of Mr. Marchesi. La pittura di Vittorio Marchesi è una pittura resa efficace soprattutto dalla forte disposizione artistica visiva dell’artista,il quale non si risparmia nel rendere vivide le sue opere. Per mezzo degli olii, tecnicamente bene impiegati, concede l’illusione quasi di poter cogliere con mano gli elementi da lui rappresentati nei suoi dipinti. La fermezza con la quale l'artista ritrae i paesaggi ed i soggetti, sottolinea la qualità d’esecuzione figurativa del Marchesi. Dino Marasà

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VITTORIO MARCHESI

Assieme sotto la luce 2018-19 olio su tavola cm 85x65

Vittorio Marchesi was born in Schuls (Switzerland) in 1965 and he resides in Dolo (VE). He has been painting for about fourteen years as an autodidact, with the exception of a short quarterly course by Maestro Luigi Pellanda. He has performed mainly copies from Leonardo, Caravaggio, some Flemish including Rachel Ruysh, Abraham Mignon, Jan Davidsz de Heem, Jan Van Huysum, Jan Van Eyck. In recent times he has devoted himself to water painting in its infinite forms. He has been selected in some national and regional competitions. Vittorio Marchesi è nato a Schuls (Svizzera) nel 1965 e risiede a Dolo (VE). Dipinge da circa quattordici anni da autodidatta, con l'eccezione di un breve corso trimestrale col Maestro Luigi Pellanda. Ha eseguito soprattutto copie da Leonardo, Caravaggio, alcuni fiamminghi tra cui Rachel Ruysh, Abraham Mignon, Jan Davidsz de Heem, Jan Van Huysum, Jan Van Eyck. In questi ultimi tempi si dedica alla pittura dell'acqua nelle sue infinite forme. È̀ stato selezionato in alcuni concorsi nazionali e regionali.

Copia da Rachel Ruysch, 2018, olio su tavola, cm 78x105

Via Dauli, 78 - 30031 Dolo (Ve) vittorioemarina@gmail.com http://www.marchesiarts.com/

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NATALI GRUNSKA Born in Kiev in 1980, excellent preparation in the field of figurative arts. Painting becomes the true protagonist of her studies... theoretical study... the practical aspect, with the aim of transmitting mastery and knowledge of artistic techniques... painter who it is quickly establishing itself on the international art scene. “ ... Skillful... true protagonist of contemporary reality, willingness to experiment with technical solutions and heterogeneous subjects... where space is fragmented into a multiple vision, almost as if there were the will to represent the matter of which dreams or memories of uncertain boundaries... always... characterized by the use of Gold.” Nata a Kiev nel 1980, eccellente preparazione nel campo delle arti figurative... La pittura diventa la vera protagonista dei suoi studi… studio teorico... l’aspetto pratico, con l’obbiettivo di trasmettere padronanza e conoscenza delle tecniche artistiche... pittrice che si va affermando velocemente nel panorama dell’arte internazionale. “...Abile... vera protagonista della realtà contemporanea, volontà di sperimentare soluzioni tecniche e soggetti eterogenei... dove lo spazio viene frammentato in una visione molteplice, quasi vi fosse la volontà di rappresentare la materia di cui vivono i sogni o i ricordi dai confini labili ed incerti... da sempre... la caratterizza l’uso dell’Oro.”

Collezione Volti Lotos, 2013, acrilico si tela, cm 30x30

Lives and works in Milan. Local and national media spoke about her and her works, from the press (Corriere della Sera, La Stampa, Il Giorno, Cronaca Vera) to television (Rai Uno, Odeon TV, Italia 7 Gold). Dr. Miriam Giustizieri. Art expert Vive e lavora a Milano. Hanno parlato di lei e della suoi opere i media locali e nazionali, dagli organi di stampa (Corriere della Sera, La Stampa, Il Giorno, Cronaca Vera) alle televisioni (Rai Uno, Odeon Tv, Italia 7 Gold). Dott. Miriam Giustizieri. Esperto d’arte Un vortice di passioni sembra invadere le opere di Natali Grunska, cariche di colore e di grande forza comunicativa. Piene di vita, le sue tele catturano l’occhio dello spettatore trascinandolo con sé all’interno del dipinto, con un trasporto tipico di chi si serve dell’arte come riflesso della propria anima e della propria forza interiore.

Collezione Effetto Seta Forza, 2015, acrilico su raso, cm 32x32

nataligrunska@gmail.com http://www.nataligrunska.com Pricing: da Euro 200,00 a 3.000,00

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A whirlwind of passions seems to invade the works of Natali Grunska, full of color and great communicative power. Full of life, his canvases capture the viewer’s eye, dragging it with her inside the painting, with a typical transport of those who use art as a reflection of their soul and their inner strength. Dino Marasà

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MARIA COLLETTI

Il Giardino segreto, 2018, olio su tela, cm 50x70

La Rosa, 2018, olio su tela, cm 50x70

Maria Colletti was born in Caltavuturo in 1953. After having attended for a few years art high school, she chose to work in an accountant's office as a choice of life and family, an environment that over time will become her professional environment. Since 2004, she enrolls in private courses to cultivate his passion for painting. In 2010 she began to exhibit in various collective exhibitions with public and critical approval. Her first personal exhibition was held in 2011 in Palermo. They have written about her: A. Pes, R. Nicotra, S. Russo, T. Tamburi, L. Lanzarotti, F. Biondolillo - A. Alessandri Scorsone. P. Levi, V. Sgarbi Maria Colletti nasce a Caltavuturo nel 1953. Dopo avere frequentato qualche anno di liceo artistico, per scelta di vita e familiare si impiega in uno studio di un commercialista, ambiente che con il tempo diverrà il suo ambito professionale. Dal 2004, si iscrive a dei corsi privati per coltivare la sua passione per la pittura. Nel 2010 comincia ad esporre in varie collettive con approvazione da parte del pubblico e della critica. La sua prima personale si tiene nel 2011 a Palermo. Hanno scritto di lei A. Pes, R. Nicotra, S. Russo, T. Tamburi, L. Lanzarotti, F. Biondolillo - A. Scorsone Alessandri. P. Levi, V. Sgarbi. Maria Colletti manages to drag the viewer and she takes him to her

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elegagant settings, made of unknown, secret, intriguing places. The unique beauty of the detail of a flower, of a rose and then a vast landscape that we know nothing about, but both her works create a strong connection between the viewers and the work itself, a connection between man and nature through art. Maria Colletti riesce a trascinare con sé lo spettatore e portarlo nelle sue eleganti ambientazioni, fatte di luoghi sconosciuti, segreti, intriganti. La bellezza unica del dettaglio di un fiore, di una rosa e poi un vasto paesaggio di cui non si sa nulla, ma entrambe le opere creano una forte connessione tra i fruitori di quest’arte e l’opera stessa, una connessione tra uomo e natura tramite l’arte. Dino Marasà Via Fonderia Oretea, 39 - 90139 Palermo mariacolletti@virgilio.it Mob: +39 347 5376367 http://www.artistamariacolletti.com Pricing: da Euro 3.000,00 a 8.500,00

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LINO GUALANO La ragazza di Sandnessjoen, olio su tela, cm 100x120

The works of Lino Gualano, painstakingly well executed, represent a common and at the same time substantial reality. The color is well used. Shades, lights and shadows highlight represented landscapes and subjects. In observing the paintings of Lino Gualano a sensation of calmness assails the user. In the landscape portraiture no element or subject is neglected. The skies are thus raised by the pre-emptive force of color, which leave room for the dimension of aspiration. Even in depicting subjects, the desire to capture the viewer’s attention is not lost on the artist, using an excellent technical rendering. Le opere di Lino Gualano pittoricamente bene realizzate rappresentano una realtà comune e al contempo sostanziale. Il colore è bene utilizzato. Sfumature, luci e ombre mettono in risalto maggiormente paesaggi e soggetti rappresentati. Nell’osservare i dipinti di Lino Gualano una senzazione di pacatezza assale il fruitore. Nella ritrattistica del paesaggio nessun elemento o soggetto viene trascurato. I cieli sono così innalzati dalla forza prerompente del colore, che lasciano spazio alla dimensione dell'aspirare. Anche nello raffigurare i soggetti non viene meno nell'artista il

Barche in rada, olio su tela, cm 60x70

desiderio di catturare l'attenzione del fruitore, servendosi di un’eccellente resa tecnica. Dino Marasà

gualano@inwind.it www.linogualano.com

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LINO GUALANO

Noccioleto, olio su tela, cm 70x80

La raccolta delle castagne, olio su tela, cm.100x120

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DORIS SCAGGION “DORISCA” Born in Turin in 1948, self-taught, she refined her art under the guidance of Adelma Mapelli and Martino Bissacco. Numerous awards won in Italy and abroad, boast exhibitions throughout Piedmont but also in Florence, Perdenone, London and Spoleto. One of his works was selected for an exhibition held in Dubai. She is a member of the International Academy of Modern Art in Rome. Awarded with Academic certificate to Honoris Causa – A.U.G. of the Superior Council of the Academy, February 2019 – Chamber of Deputies, Roma, exposition of one work dedicated to Leonardo Da Vinci (500 years from the death) at the of Region Piemonte palace. Nata nel 1948 a Torino, autodidatta, affina la sua arte sotto la guida di Adelma Mapelli e di Martino Bissacco. Numerosi premi vinti in Italia ed all’estero, vanta esposizioni in tutto il Piemonte ma anche a Firenze, Pordenone, Londra, Spoleto. Una sua opera è stata selezionata per una esposizione tenutasi a Dubai. È socia dell’Accademia Internazionale di Arte Moderna di Roma. Premiata con attestata Accademico ad Honoris Causa - A.U.G. del Consiglio Superiore dell’Accademia, febbbraio 2019 - Camera dei Deputati, Roma, esposizione di un’opera dedicata a Leonardo Da Vinci (500 anni dalla morte) alla sede della Regione Piemonte.

Ombrelli per sorridere, olio su tela, cm 70x50

Nelle opere di Doris Scaggion viene lasciato ampio spazio alle tonalità del colore. Lo sfumato è in continuum e bene impiegato dall'artista. Osservando le opere di Doris Scaggion si ha la sensazione di piacevolezza, suggerita dal vasto impiego di un aspetto cromatico che dà voce ai soggetti dall'artista rappresentati. In the works of Doris Scaggion ample space is left to the shades of color. The nuanced is in continuum and well used by the artist. Observing the works of Doris Scaggion, it is like you have the sensation of pleasantness, suggested by the vast use of a chromatic aspect that gives voice to the subject rapresented by the artist. Dino Marasà Via G. Di Vittorio, 19 E - 10040 Rivalta (TO) Tel.: 011 9091019 doris.scaggion@gmail.com http://www.dorisca.it Pricing: da Euro 1.000,00 a 1.500,00

Dedicato a Boris Chistoff, olio su tela, cm 100x100

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OLGA AGARKOVA Olga Agarkova was born on 23 February 1978 in Novokuzneck in the Kemerovo region of Russia. She graduated in engineering from the Kremenchung Polytechnic University. She moved to Italy where she got married in 2010. In 2012 she became an Italian citizen and opened an activity with her husband of "artistic mosaic processing". The serenity achieved with the marriage, leads her to draw closer to the art of Slavic cross-stitch embroidery, a never dormant passion, born in childhood, in the domestic hearth, even though she never thought of devoting herself to this art. The sense of art, the search of new ways of expression, have led the artist to start painting too. In fact, for a short time, Olga has embarked on the path of pictorial art, profitably attending a drawing course from which some elaborations on canvas have already started.

Il bacio nell’eternità, 2013, pittura tecnica ricamo punto croce slavo, 39x53, 21toni

Olga Agarkova nasce il 23 febbraio 1978 a Novokuzneck nella regione del Kemerovo in Russia. Consegue la laurea in ingegneria al politecnico di Kremenchung. Si sposta in Italia dove si sposa nel 2010. Nel 2012 diventa cittadina italiana e apre un’attività con il marito di “lavorazione artistica del mosaico”.La serenità raggiunta con il matrimonio, la spinge a riavvicinarsi all’arte del ricamo a punto croce slavo, una passione mai sopita, nata nell’infanzia, nel focolare domestico, anche se mai avrebbe pensato di dedicarsi a quest’arte. Il senso dell’arte, la ricerca di nuove modalità di espressione, hanno portato l’artista ad avvicinarsi anche alla pittura. Infatti, da poco tempo, Olga ha intrapreso il cammino dell’arte pittorica, frequentando con profitto un corso di disegno dal quale sono già partite alcune elaborazioni su tela.

Olga Agarkova fa del ricamo a punto croce slavo la sua tecnica artistica. Un’arte, la sua, che spazia tra rappresentazioni di vita quotidiana ed immagini fantastiche. L’impatto forte che trasmettono le due opere qui proposte colpisce immediatamente i moti dell’animo; qui l’artista rende chiara la forza dell’amore nelle sue diverse forme, con la sua arte che è capace di contraddistinguersi da qualunque altra, un’arte unica nel suo genere.

Il miglior mio amico, 2013, pittura tecnica ricamo punto croce slavo, cm 40x29, 28 toni

Via Giacomo Venezian, 8 - 67039 Sulmona (AQ) E-mail: agarkovaolga2015@gmail.com Mob: +39 389 6489822 http://http://www.agarkolart.com

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Olga Agarkova makes Slavic cross-stitch needlework her artistic technique. An art that ranges between representations of everyday life and fantastic images. The strong impact transmitted by the two works here proposed, immediately affects the movements of the soul; here the artist makes clear the force of love in its various forms, with her art that is capable of distinguishing itself from any other, a one-of-a-kind art. Dino Marasà

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FRANCESCO SANDRELLI Francesco Sandrelli was born in Castiglion Fiorentino (AR) on 7 July 1969. He lived until 1984 in Camucia (AR) and then moved to Florence. Here he attended painting classes at a private art school (Martinot) for 3 years. He attended history of art, he must leave soon after 2 years and then he attended natural sciences and also evening courses in drawing and illustration in Florence, Bologna, Rome and Milan, all fragmented studies over the years. Francesco Sandrelli is present in numerous international volumes such as Kunst-Heute, International Contemporary Artist (Volumes 8, 9 and 10) and specialised Italian and foreign magazines. He is also present in volumes such as Word Wide Contemporary Master edited by the spouses Tumberg in the United States (Volumes 6, 7, 8 and 10) and International Artist (ICA) (Volumes 6, 7, 8, 9 and 10). Numerous foreign publications (English, German and Russian) with numerous awards won both in Italy and abroad. Present at the Orler TV house and the Heavenly Prize. Francesco Sandrelli has exhibited three times in New York (Art Fair, Chelsea), in London, Toronto, Quebec, St. Petersburg, Los Angeles from 2009 to 2015, Rome, Milan and other Italian cities. In 2016 Vancouver, Miami, Moscow and Las Palmas. In 2017 in Basel, Beijing, Quebec, Montreal and Moscow

Ragazza sul lago, 2015, cm 270x70

Francesco Sandrelli è nato a Castiglion Fiorentino (AR) il 7 Luglio 1969. Ha vissuto fino al 1984 a Camucia (AR) e poi si è trasferito a Firenze. Qui ha frequentato per 3 anni i corsi di pittura a una scuola privata d’arte (Martinot). Iscritto a storia dell’arte deve abbandonare ben presto, dopo 2 anni, iscrivendosi successivamente a scienze naturali. Frequenta corsi serali di disegno e illustrazione a Firenze, Bologna, Roma e Milano, tutti studi frammentati negli anni. Francesco Sandrelli è presente in numerosi volumi internazionali come Kunst-Heute, International Contemporary Artist (Volumi 8, 9 e 10) e riviste specializzate italiane e straniere. Inoltre è presente in volumi come Word Wide Contemporary Master curato dai coniugi Tumberg negli Stati Uniti (Volumi 6, 7, 8 e 10) e International Artist (ICA) (Volumi 6, 7, 8, 9 e 10). Numerose pubblicazioni estere (Inglese, Tedesche e Russe) con numerosi premi vinti sia in Italia e sia all’estero. Presente presso la casa televisiva Orler e Premio celeste. Francesco Sandrelli ha esposto 3 volte a New York (Art Fair, Chelsea), a Londra, Toronto, Quebec, San Pietroburgo, Los Angeles dal 2009 al 2015, Roma, Milano e in altre città italiane. Nel 2016 Vancouver, Miami, Mosca e Las Palmas. Nel 2017 a Basilea, Pechino, Quebec, Montreal e Mosca. All the works of Francesco Sandrelli arouse interest figuratively speaking. The figure of the artist is made technically good. The color used in his works is formed by the union of whites and blacks that emphasize the crative ability of the artist. An undoubtedly intimate linked to morality transpires from Sandrelli's works.

Pietà slava, 2014, cm 270x70

Tutta l'opera di Francesco Sandrelli suscita interesse figurativamente parlando. Una figura quella dell'artista resa tecnicamente buona. Il colore impiegato nelle sue opere è formato dall'unione dei bianchi e dei neri,che mettono maggiormente in risalto l'abilità creativa dell'artista. Un indubitabile intimo legato alla morale trapela dalle opere del Sandrelli. Dino Marasà

Via Lauretana, 1 – 52044 Camucia di Cortona [AR] Mob: +39 349 431 8654 - 339 1081660 | E-mail: pitret@virgilio.it Website: www.ecologymining.com

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ANTONIO PETRILLO Ivrea - Florence - Montecatini Terme - Orbassano - Foglizzo etc. His works are found in private collections both in Italy and abroad, as well as in the Vatican State. Petrillo Antonio, nato a Foglizzo (TO) nel 1956. Autodidatta. Ha partecipato a diversi concorsi nazionali ed internazionali, conseguendo diversi primi premi e piazzamenti d'onore. Ha ristrutturato ex-novo diversi piloni votivi (parte pittorica) sparsi per il Canavese, cimentandosi anche con l'affresco. Mostre personali e collettive: Torino - Aosta - Ivrea - Firenze Montecatini Terme - Orbassano Foglizzo - ecc. Le sue opere si trovano in collezioni private sia in Italia che all'estero, nonché nello Stato del Vaticano. Melodia d’autunno, olio su tela, cm 50x70

Antonio Petrillo offers us a pictorial scenario with an evocative atmosphere through the representation of the landscape. The artist's landscape painting is imbued with warm tones. The warm light of the setting sun caresses every single subject of nature, creating a union between lights and colors. The resolved pictorial gesture of the artist determines the good expressive rendering of his works.

Dopo il temporale, olio su tela, cm 50x70

Petrillo Antonio, was born in Foglizzo (TO) in 1956. He is a self-taught. He has participated in several national and international competitions, achieving several first prizes and honorary placements. He renovated several votive pillars (pictorial part) scattered around the Canavese area, also experimenting with the fresco. Personal and group exhibitions: Turin - Aosta -

Antonio Petrillo ci offre uno scenario pittorico dall'atmosfera suggestiva attraverso la rappresentazione del paesaggio. La pittura paesaggistica dell'artista è intrisa di tonalità calde. La calda luce del sole al tramonto accarezza ogni singolo soggetto della natura,creando unione tra luci e colori. Il gesto pittorico risolto dell'artista determina la buona resa espressiva delle sue opere. Dino Marasà

Via A. Volta, 12 - 10090 Foglizzo (TO) Tel. 011 9883377 - Mob: +39 339 5474756 Mail: macelleriapetrillo@gmail.com

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GIULY COCOCCETTA Il volto della vanità, olio su tela, cm 50x60

Giuly Cococcetta, poet, painter and writer. She has exhibited in important galleries: Spoleto, London, Santiago de Chile, Hollywood. Among the numerous awards: Sant'Ambrogio d'oro, Nobel, Caravaggio, Virgilio (International Art Award), Artiste de Montmartre (Cannes), International Academic Avanguaardie Artistic (Palermo), Le Carrè D'Or (Paris), Arte England Award (Cornwall). They have written about her: Brindini, Conte, Levi, Falossi, Argelier, Verdan, Serradifalco and others.

Giuly Cococcetta, poetessa, pittrice e scrittrice. Ha esposto in importanti gallerie: Spoleto, Londra, Santiago del Cile, Hollywood. Tra i numerosi premi: Sant’Ambrogio d’oro, Nobel, Caravaggio, Virgilio (International Art Award), Artiste de Montmartre (Cannes), Accademico Internazionale Avanguaardie Artistiche (Palermo), Le Carrè D’Or (Paris), Arte England Award (Cornovaglia). Di Lei hanno scritto: Brindini, Conte, Levi, Falossi, Argelier, Verdan, Serradifalco ed altri.

The rich palette of colors allows the artist, Giuly Cococcetta, to create a surreal space, a harmonious world. In these poetic spaces her colors move and thanks to the wise use that the artist makes of oils, she manages to give movement to the paintings thanks to her sinuous line. The works of Giuly Cococcetta reach the viewer's eye almost like an apparition. La ricca tavolozza di colori consente all’artista, Giuly Cococcetta, di poter creare un ambiente surreale, un mondo armonico. In questi ambienti poetici si muovono i suoi colori e con il sapiente uso che l’artista fa dell’olio, riesce a dare movimento ai dipinti grazie alla sua linea sinuosa. Le opere di Giuly Cococcetta arrivano all’occhio dello spettatore quasi come un’apparizione. Dino Marasà Via Beato Cesidio, 9 - 67100 L’Aquila antonella.tigretti@libero.it Mob: +39 347 9253275 Verso il duemila, olio su tela, cm 60x70

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GIORGIO VERSETTI Pensieri e parole per la dolce Vanna serie (universo femminile), olio su tela, cm 40x50

not proportioned ears, the pronounced noses, the small and thin lips, and it is precisely from these “imprecisions” that is denoted as Giorgio Versetti be true to reality. Descrivere l’arte di Giorgio Versetti in poche righe è pressoché un’ardua impresa, il suo continuo cambio di stile da un’opera all’altra e la sua poliedricità sono simbolo di un’ottima formazione stilistica che si porta alle spalle. Passa da una rigida composizione geometrica, dove linee e rappresentazioni si uniscono in piccoli spazi, lasciando supporre un qualche influsso non solo cubista ma anche architettonico. Discorso diverso invece, è l’analisi dei suoi volti. Sono volti perfettamente reali nelle loro imperfezioni, le orecchie non proporzionate, i nasi pronunciati, le labbra piccole e sottili, ed è proprio da queste “imprecisioni” che si denota come Giorgio Versetti sia fedele alla realtà. Dino Marasà Giorgio Versetti, was born in Caravaggio on 20 July 1948: where he still lives. From 1963 until 1970, he trained at the Accademia Carrara in Bergamo and graduated there with the highest result. in 1972 he began his artistic activity; today even if he retired; he continues to cultivate. In addition to his previous art background, already well documented on numerous volumes and magazines in the sector. Recent participations: “ARTE PADOVA 2018” Stand: Associazione Napoli Nostra, Padua; “CONTEMPORARY ARTISTIC REALITIES”, Maschio Angioino, Naples; “BARCELONA INTERNATIONAL BIENNIAL OF ART”, MEAM - European Museum of Modern Art, Barcelona; “DIALOGUES WITH THE BIENNIAL OF VENICE 2019”, Museum of the Scuola Grande of San Teodoro, Venice; “EVOLUTION OF MODERN ART BETWEEN XX AND XXI CENTURIES”, Auditorium al Duomo - Sala G. Borselli, Florence; “FORM OF MATTER AND COLORS IN THE ART OF THE XXI CENTURY”, C. Multimedia - Eden Paradiso, Anacapri (NA).

Nel porticciolo di Procida serie (pseudoastrazione di paesaggio), tecnica mista su manipolato cartaceo di cm 29x29 all'origine applicata al rigido 33x33

To portray the art of Giorgio Versetti in just a few lines is almost difficult, his continuous change of style from one work to another and his versatility are a symbol of an excellent stylistic formation that he carries behind him. He passes from a rigid geometric composition, where lines and representations unite in small spaces suggest some influence not only cubist but also architectural. Different discourse instead, is the analysis of his faces. They are perfectly real faces in their imperfections, the

Giorgio Versetti, nasce a Caravaggio il 20 luglio 1948: dove tuttora risiede. Dall’anno 1963 fino al 1970, si forma all’Accademia Carrara di Bergamo e vi si diploma con risultato: “Ottimo”. dal 1972 inizia così la sua attività artistica che ancora oggi; anche se da pensionato; seguita a coltivare. Oltre ai suoi precedenti trascorsi d’artista, già ben documentati su numerosi volumi e riviste del settore. Recenti partecipazioni:“ARTE PADOVA 2018” Stand: Associazione Napoli Nostra, Padova; “REALTÀ ARTISTICHE CONTEMPORANEE”, Maschio Angioino, Napoli; “BIENNALE INTERNAZIONALE D’ARTE DI BARCELLONA”, MEAM - Museo Europeo d’Arte Moderna, Barcellona; “DIALOGANDO CON LA BIENNALE DI VENEZIA 2019”, Museo della Scuola Grande di San Teodoro, Venezia; “EVOLUZIONE DELL’ARTE MODERNA TRA XX E XXI SECOLO”, Auditorium al Duomo - sala G. Borselli, Firenze; “FORMA MATERIA E COLORI NELL’ARTE DEL XXI SECOLO”, C. Multimediale - Eden Paradiso, Anacapri (NA).

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Via Resiga, 23 - 24043 Caravaggio (BG) Tel: 0363 50618 - Mob: 339 8133476 giorgio.versetti@alice.it http://giorgioversetti.xoom.it/

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SILVANO MAZZARIOL Silvano Mazzariol's art is the pure and genuine illustration of a fairy tale that continues in the time in which the recipients are still invited to dream and go beyond a stereotype of “they lived happily ever after” in fact we must grasp its form of expression as a way of looking beyond borders, both artistic and geometric. His subjects, fairies and mermaids in particular are the perfect union between the real world and the cleric world. The chromatic cornucopia receives every corner of the canvas with wise mastery and refined delicacy. The well defined nuances and a careful and reasoned respect of the proportions make him a continuator of the artistic classicism.

Silfide, 2019, olio su tela, cm 50x60

L’arte di Silvano Mazzariol è la pura e genuina illustrazione di una fiaba che continua nel tempo i cui destinatari vengono invitati ancora a sognare e andare oltre a quello stereotipo del “vissero felici e contenti” infatti bisogna cogliere la sua forma di espressione come un modo di guardare oltre i confini, sia artistici che geometrici. I suoi soggetti, fate e sirene in particolar modo sono il connubio perfetto tra il mondo reale e quello chierico. La cornucopia cromatica raggiunge ogni angolo della tela con sapiente maestria e con raffinata delicatezza. Le sfumature ben definite e un attento e ragionato rispetto delle proporzione lo rendono un continuatore del classicismo artistico. Dino Marasà

Silvano Mazzariol was born in Montebelluna in the district of Treviso, and currently he lives in Bassano del Grappa (VI). He is a self-taught, his painting grown in close contact with memory and experience, he is characterised by the constant transit from a popular syntax to an educated and “learned” language, from exquisite musicality to a desired dissonance. They are years in which Mazzariol has come back with renewed interest in contemporary artistic trends, in neoclassical and romantic art, in preRaphaelism, in symbolism and in surrealism. Many personal and collective exhibitions are active both in Italy and abroad, with pleasing appreciation by critics and wide audience consents. His works are in many public and private collections.

La cima, 2003, olio su tela, cm 98x83

Silvano Mazzariol nasce a Montebelluna in provincia di Treviso, e attualmente residente a Bassano del Grappa (VI). Autodidatta, la sua pittura cresciuta a stretto contatto con la memoria e l’esperienza vissuta, si caratterizza per il continuo passaggio da una sintassi popolare a una “lingua’’ colta e accademica, da una musicalità squisita a una voluta dissonanza. Sono gli anni in cui Mazzariol si è riavvicinato con rinnovato interesse alle tendenze artistiche contemporanee , all’ arte neoclassica e a quella romantica, al movimento preraffaellita, al simbolismo e surrealismo. Molte le mostre personali e collettive all’ attivo in Italia e all’estero, riscuotendo lusinghieri apprezzamenti da parte della critica e larghi consensi di pubblico. Sue opere si trovano in numerose collezioni pubbliche e private.

strada Rolandi, 157 - 36061 Bassano del Grappa (VI) - silvanomazzariol@virgilio.it - Mob: +39 347 4923643

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RUGGERO DI GIORGIO Ruggero Di Giorgio was born in Taranto in 1944, he is a self-taught painter, working in the figurative field. He has held exhibitions in several Italian cities, participating in many shows and obtaining prizes and awards. He is reviewed on newspapers and magazines including “L'Elite” Italian art selection by va- rious critics and his works are part of public and private collections. Ruggero Di Giorgio è nato a Taranto nel 1944, pittore autodidatta, opera nell'ambito figurativo. Ha tenuto mostre in varie città italiane partecipando a molte rassegne ottenendo premi e riconoscimenti. Recensito su giornali e riviste fra le quali “L'Elite” selezione Arte italiana da vari critici e le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. The works of Di Giorgio Ruggero are full of pictorial suggestion. In a moment, observing his works, one perceives as the sensation of smells in the subjects represented by the artist. The sea, the lemons and the fresh air in a setting that opens creating light and colours dear to lovers of landscapes.

Tramonto

Le opere di Di Giorgio Ruggero sono dense di suggestione pittorica. In un attimo nell'osservare le sue realizzazioni si avverte come la sensazione degli odori nei soggetti dall'artista rappresentati. Il mare, i limoni e l'aria fresca in uno scenario che apre creando luce e colori cari agli amanti dei paesaggi. Dino Marasà Con le sue opere pregne d’incanto e bellezza Ruggero Di Giorgio ci invia un prezioso messaggio: quello che per capire noi stessi e gli enigmi della vita dobbiamo imparare a far memoria delle nostre radiciidentitarie, dobbiamo riscoprire e rispettare la bellezza della natura, proteggere le testimonianze storiche sparese sulla terra natia e la fede tramandata dai nostri avi per poter tramandare integri tali valori alle nuove generazioni.

Belvedere

Via Emilia, 169 - 74121 Taranto Tel. 099 7367793 - Mob: +39 347 2567967

Dott. Teresa Gentile

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JAIME JOSÉ Pintar los verbos en cada uno de sus tiempos, deleitándose en aquellos que disfruta y entristeciendose con los que atormentan, esto es y será la símbologia colorida de Jaime José artista mexicano. Painting verbs through the shades of tenses. Feeling love for them who passion; feeling pain for them who torment. This is (and will be) the coloured/nuanced symbology by Jaime José a mexican artist.

constructions where the artist highlights a creativity that identifies and distinguishes him. C'è un senso scenografico nei dipinti di Jaime José, che prende molti elementi della vita quotidiana, come quelli che hanno generato una artificiosità volontaria. È precisamente in queste costruzioni fantasiose e spontanee dove l'artista mette in risalto una creatività che lo identifica e lo distingue. Fermin Fevre - Sept. 2000, Buenos Aires Argentina

Dipingere i verbi in tutti i loro tempi, apprezzando quelli che appassionano e addolorandosi con quelli che creano tormenti, questo è, e sarà la simbologia colorata di Jaime José artista messicano. Bertha Cantù Quijano - Mayo, 2019 Monterey N.L. México

Hay un sentido escenografíco en las pinturas de Jaime José, que toma muchos elementos de la vida cotidiana, como los que genera una deliberada artificiosidad. Es precisamente en esas construcciones imaginativas y artificiosas donde el artista pone de relieve una creatividad que lo identifica y destingue. There is a dramatic sense in Jaime José’s painting, which takes many elements of everyday life, such as those made a voluntary artificiality. It is precisely in these imaginative and spontaneous

Jaime José nació el año de 1942 en la ciudad de Monterrey, Nuevo León, México a la fecha ha participado en 33 Exposiciónes Individuales así como 250 colectivas, apra conocer más de este artista visite su página www.jaimejose.com o contactarlo en infojaimejose@gmail.com, Jaime José Born in 1942 in Monterrey, Nuevo Leon, has participated in 33 individual and 250 collective exhibitions for more information visit the page: www.jaimejose.com or email please contact: infojaimejose@gmail.com Jamie José nato nel 1942 nella città di Monterrey, Nuevo León, México ha partecipato a 33 esposizioni individuali e 250 collettive. Per avere maggiori informazioni visitate la pagina www.jaimejose.com o contattatelo all’indirizzo email infojaimejose@gmail.com

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JAIME JOSÉ

La Guardiana, 2019, acrilico tela algó don, 120x120 cm

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JAIME JOSÉ

Carnival de pasiones, 2012, acrilico/tela algodon, 160x200 cm

El principio de algo, 2016, diptico (2) piezas, acrilico/tela algodon 80x80 cm

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JAIME JOSÉ

El Tiempo de los Tiempos, 2002, acrilico tela/algodon, 4 piezas de 40x40 cm

Huevos, Huevitos y Huevones 2002, acrilico tela/algodon, 4 piezas de 40x120 cm

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JAIME JOSÉ

Invocaciones, 2010, acrl./tela jute, 120x120 cm

El corte de los tiempos, 2000, acrl./tela jute, 60x80 cm

El puerterio, 2007, acrl./tela jute, 100x100 cm

Benediciones al triple, 2005,collage/acrl/jute7, 60x60 cm

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JAIME JOSÉ

La mujer de 4 velos, acrilico su tela, yute, 100x100cm

Sabado en la tarde, 1986, acrilico tela, alg. 60x70 cm Fin de baterias, 1990, mixta, papel arches, 60x76 cm

Peregrina, 2019, acrilico tela yute, 100x100 cm

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JAIME JOSÉ

Caminos de la luz,2015, acrilico - tela yute, 50x50 cm

Volar en Pareja, 2000, acrilico -tela yute, 80x80 cm

La Querendona, 2013, acrilico-tela yute., 50x50 cm Acuerdos, 2013, acrilico-tela alg., 50x50 cm

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JAIME JOSÉ

Enraizados al mismo tronco, 1995, acrilico - tela yute, 100x120 cm

Jalar y Soltar, 2017, acrilico tela-yute, 100x140 cm

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JAIME JOSÉ

Aniversario, 2019, acrilico, tela yute, 180x140 cm

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JAIME JOSÉ

Maria la Nuestra, 2019, acrilico tela yute, 180x140 cm

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JAIME JOSÉ

La Mujer de los Echizos, 2018, Acr Tela Alg., 120x120 cm

Bajo el Mismo Techo, 2019, Acr T Yute, 100x100 cm

Ell Vientre de Sor Teresa, 1988, acrilico tela algodon, 120x100 cm

Por esta Mujer Te pedimos Señ or, 2002, Acr T Yute, 80x80 cm

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JAIME JOSÉ

Presencia, 1996, Acr T. Yute 143x120 cm

Homenaje a Sor Juana, 1995, acr tela yute, 100x120 cm

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ANNA MARINO She was born in 1944 and she obtained her diploma in artistic maturity. She paints figure, dead nature, flowers, revisited landscapes, surreal themes; synthesising mine is a figurative painting immersed in surreal atmospheres. Despite having experimented with different techniques, her favourites are oil and acrylic on canvas. She exhibited at the “Festival dei due Mondi” in Spoleto, at the “Galleria Alba” in Ferrara, while a Roma exhibited a via Margutta - “Alternativa 94”, a Palazzo Barberini, at Sale del Bramante - “Premium Capitolium” and in numerous galleries including “The Green Triangle”, “Forum Interart”, “the Blue Angel”, “Il Trittico”, “La Pigna” Gallery - Vatican City, via Giulia - “Saman Collection”, art studio “Sant ‘Agata “, at the Triennale di Roma - through “Il Trittico”,”La Vaccarella” gallery,”DEGAS”Gallery. Several critics have spoken of her including Bruno Regni and Mara Ferloni.

Nata nel 1944. Ha conseguito il diploma di maturità artistica. Dipinge figure, nature morte, fiori, paesaggi rivisitati, temi surreali; sintetizzando la mia è una pittura figurativa immersa in atmosfere surreali. Pur avendo sperimentato tecniche diverse, le sue preferite rimangono l’olio e l’acrilico su tela. Ha esposto al “Festival dei due Mondi” di Spoleto, alla “Galleria Alba” di Ferrara, mentre a Roma ha esposto a via Margutta - “Alternativa 94”, a Palazzo Barberini, alle Sale del Bramante - “Premium Capitolium” e in numerose gallerie tra cui “Il triangolo verde”, “Forum Interart”, “l’ Angelo Azzurro”, “Il Trittico”, galleria “La Pigna” - Citta’ del Vaticano, a via Giulia - “Collezione Saman”, studio d’ arte “Sant’ Agata”, alla Triennale di Roma – tramite “Il Trittico”, galleria “La Vaccarella”, Galleria “D.E.G.A.S”. Hanno parlato di lei diversi critici tra cui Bruno Regni e Mara Ferloni.

Antares, 2018, acrilico su tela, cm 60x60

Anna Marino’s figurative leads us to reflect on how different artistic styles can be combined. In his works we are interspersed between figurative and surrealism. The elements depicted in the artist’s creations are constituents of a still life, made special by the delicate emitted surreal of Anna Marino.

Cetus, 2018, acrilico su tela, cm 50x60

Via Felice Grossi Gondi, 45 - 20162 Roma Tel.: 06 86322114 - Mob: +39 347 8345253 annalmarino@gmail.com - Pricing: da Euro 900,00 a 1.900,00

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Il figurativo di Anna Marino ci induce a riflettere sul come stili artistici diversi tra loro possono combinarsi. Nelle sue opere veniamo intercalati tra figurativo e surrealismo. Gli elementi raffigurati nelle realizzazioni dell’artista,sono costituitivi di una natura morta, resa particolare dal delicato emesso surreale di Anna Marino. Dino Marasà

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ALESSANDRO CINARDO Alessandro Cinardo è nato a Torino l'11 dicembre 1973. Si avvicina alla pittura e all'Arte in giovane età , ottenendo sin da subito, riconoscimenti e risultati significativi. Conduce la sua ricerca stilistica autonomamente, mostrando un'originale capacità introspettiva, ispirata dalla continua ricerca nell'inconscio umano. Nel 1998 inizia a frequentare l'Associazione Culturale Torinese Les Artes 95’ dove, sotto la guida dei maestri Luca Vigna e Loredana Romero, affina le sue capacità artistiche e sperimenta nuove tecniche espressive. Dal 2003 entra in contatto con l'Associazione Arte Città Amica di Torino. Prende parte a numerosi concorsi ed esposizioni nazionali ed internazionali collezionando meriti e premi dalle giurie e dal pubblico. Scrivono di lui i critici: Vittorio Sgarbi,Paolo Levi, Dino Marasà , Roberto Puviani, Anna Soricaro.

Forma, 2017, olio su cartone telato, cm35x50

Alessandro Cinardo dà un’interessante interpretazione del corpo umano, visto non solo nella sua fisicità, ma riesce piuttosto ad andare oltre e a far sentire le emozioni provate da questi corpi senza volto; l’utilizzo del colore blu ci spinge a sentire una certa malinconia all’interno dei suoi dipinti, con questi soggetti immersi in un ambiente non definito che ci porta a doverci concentrare esclusivamente sulle linee sinuose di questi corpi.

Lei assopita, 2004, olio su tela, cm 60x70

Alessandro Cinardo was born in Turin on 11 December 1973. He approached painting and art at a young age, immediately obtaining recognition and significant results. He conducts his stylistic research autonomously, showing an original introspective ability, inspired by continuous research in the human unconscious. In 1998 he began attending the Associazione Culturale Torinese Les Artes 95 ’where, under the guidance of the masters Luca Vigna and Loredana Romero, he refined his artistic skills and experimented with new expressive techniques. Since 2003 he has been in contact with the Associazione Arte Città Amica of Turin. He takes part in numerous national and international competitions and exhibitions, collecting merits and awards from the juries and the public. Critics write about him: Vittorio Sgarbi, Paolo Levi, Dino Marasà, Roberto Puviani, Anna Soricaro.

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Alessandro Cinardo gives an interesting interpretation of the human body, seen not only in its physicality, but rather manages to go beyond and makes us feel the emotions felt by these faceless bodies; the use of the color blue leads us to feel a certain melancholy within his paintings, with these characters immersed in an undefined space that leads us to concentrate exclusively on the sinuous lines of these bodies. Dino Marasà

Via Magenta, 12 - 10093 Collegno (TO) alessandro.cinardo@gmail.com Mob: +39 340 9669948 http://www.alessandrocinardo.com Pricing: da Euro 700,00 a 5.000,00


MARIA MATTI “MATHÌ” Contests, Painting, Oriental Art and Oriental Seminars: Mandala. For years she has been exhibi- ting in Italy and abroad by awarding First Prize and Academic Degrees from the major artistic and cultural institutions. She took part in many encyclopaedic volumes, catalogs and national art magazines. Maria Matti (Mathì), pittrice e scrittrice. Nata ad Azeglio (TO). Diplomata al Liceo Artistico e all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Vive a Livorno. Insegnante di Educazione Artistica, ha operato anche nell’Associazione Culturale L’Onda della Vita da lei creata, occupandosi di Concorsi Letterari, di Pittura, di Seminari di Arte e Filosofia Orientale: il Mandala. Da anni espone in Italia e all’estero conseguendo Primi Premi e Titoli Accademici dalle maggiori Istituzioni Artistiche e Culturali. Presente in molti volumi ad impronta enciclopedica, cataloghi e riviste d’arte nazionali.

L’amore vive sempre Dall’arte e dai miti della Grecia al futuro

The art of Matti Maria takes us back to the myths of Greece. In her works the protagonists belonging to the classical Greek world are depicted with decorum and also inserted into a painting of great colors that cover the backgrounds. In the approach to the works of Maria Matti it is like we haves the impression of observing the painting inside the painting, thanks also to the skilful use of the colors that accompany the subjects well portrayed by the artist. Bodies and colors that overlap in large canvases.

Come l'araba fenice, cm 60x75

Maria Matti (Matthias), painter and writer. She is born in Azeglio (TO) and she is graduated at Artistic Lyceum and Albertine Academy of Fine Arts in Turin. She lives in Livorno and she is teacher of artistic education, she has also worked in the Cultural Association The Wave of Life created by her; she occupies with Literary

L'arte di Matti Maria ci riporta ai miti della Grecia. Nelle sue opere i protagonisti appartenuti al mondo classico greco vengono raffigurati con decoro. E inseriti all'interno di una pittura dai grandi colori a rivestire gli sfondi.Nell'approccio alle opere di Maria Matti si ha l'impressione di osservare la pittura dentro la pittura,grazie anche all'abile uso dei colori che accompagnano i soggetti bene ritratti dall'artista. Corpi e colori che si sovrappongono in grandi tele. Dino Marasà

Piazza Grande, 26 - 57123 Livorno Mob: +39 347 9555105 Web: maria matti E-mail: mariamatti.7@gmail.com

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MARIA MATTI “MATHÌ”

Liberazione dai legami terreni, cm 65x85

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MARIA MATTI “MATHÌ”

DNA divino, 2010, olio su tela, cm 90x110

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MARIA MATTI “MATHÌ”

La geometria sacra della creazione, cm 100x85

Barche in attesa, cm 80x60

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MARA CORFINI anni a dedicarsi alla pittura esponendo in varie collettive e personali a livello nazionale e internazionale. Mara predilige dipingere all’aria aperta, ama la luce del sole, ne coglie il suo mutare continuo e lo traduce nei suoi acquarelli. L’acquarello per lei rappresenta la trasparenza e la limpidezza dell’animo.

Mara Corfini is an artist that uses brilliant colors and she is able to convey serenity through her sometimes determined, sometimes softer and more delicate traits, able to make you feel the scents and the noises, to let the calm and relaxed atmospheres of her works be perceived. From a study of flowers to a study for the head of a fighter, from an image of sweet harmony to a figure symbol of violence and strength, where colors become the strong symbol of these representations and help the eye of the spectator to tune in with the atmosphere of the images. Godmother of the presentationdebut of the novel “I Pasticci di Leonardo”, created by Simona Bertocchi at the Palazzo Ducale in Massa, she owes her recent studies to the greatness of an artist like Leonardo da Vinci; Mara Corfini is capable of bringing to the memory of its viewers a master of Arts and therefore Leonardo da Vinci becomes her companion, a great man from whom she can take a strong inspiration. The poetics of an artist like Mara Corfini is defined by her watercolor and by the wise use she is able to make of it, through which she manages to give life to her creations, as if they almost move in the fluidity of her colors even in those works that look like a draft, like a study able to become something bigger.

Studio per la testa di un combattente - da Leonardo Recto (c.a. 1503), cm 21x31

Mara Corfini is originally from the Lucca area but she lives in Florence where she has her studio. After attending the Institute of Art in Passaglia di Lucca she moved to Florence where she studied scenography and painting at the Academy of Fine Arts. As a teacher of artistic matters, she continued with the same enthusiasm of the early years to devote herself to painting exposing in various collective and personal at national and international level. Mara prefers to paint in the open air, she loves the light of the sun, she catches its continuous mutation and translates it into her watercolors. The watercolor for her represents the transparency and clarity of the soul. Mara Corfini è originaria delle Lucchesia ma vive a Firenze dove ha il suo studio. Dopo avere frequentato l’Istituto d’Arte a Passaglia di Lucca si trasferisce a Firenze dove studia scenografia e pittura presso l’Accademia di Belle Arti. Già docente di materie artistiche, continua con lo stesso entusiasmo dei primi

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Mara Corfini è un’artista dai colori brillanti capace di trasmettere serenità attraverso i suoi tratti a volte decisi a volte più morbidi e delicati, capace di far sentire i profumi, i rumori, di far percepire le atmosfere calme e rilassate delle sue opere. Da uno studio di fiori ad uno studio per la testa di un combattente, da un’immagine di dolce armonia ad una figura emblema di violenza e forza, dove i colori diventano simbolo forte di queste rappresentazioni e aiutano l’occhio dello spettatore ad entrare in sintonia con l’atmosfera delle immagini. Madrina alla presentazione-debutto del romanzo I Pasticci di Leonardo, realizzato da Simona Bertocchi a Palazzo Ducale di Massa, deve i suoi recenti studi alla grandezza di un artista come Leonardo da Vinci; Mara


MARA CORFINI Corfini è capace di portare alla memoria dei suoi fruitori un maestro dell’arte e quindi Leonardo da Vinci diventa quasi un suo compagno, un grande uomo da cui prendere forte ispirazione. La poetica di un’artista come Mara Corfini è definita dal suo acquarello e dal sapiente uso che ella è capace di farne, tramite il quale riesce a dare vita alle sue creazioni, come se queste quasi si muovessero nella fluidità dei suoi colori anche in quella che potrebbe apparire come una semplice bozza, come uno studio in grado di diventare qualcosa di più grande. Dino Marasà

Studio da “I fiori di Leonardo” cm 21x31

L’Artista Mara Corfini ha fatto da Madrina alla presentazione del libro “I pasticci di Leonardo” di Simona Bertocchi presso il Palazzo Ducale di Massa il 2 Maggio 2019.

Borgo Santa Croce, 3 - 50122 - Firenze - Italy Tel: +39 055 241994 Mob: +39 338 7271937 info@maracorfini.com www.maracorfini.com

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PIER LUIGI FABBRI Fabbri Pier Luigi is a self-taught painter. His works are kept in public and private collections. Recently he has exhibited in: Paris, Milan, Piacenza, Faenza, Cagliari and in numerous collective exhibitions in Italy and abroad. They wrote about him: Violi, Biondolillo, Di Pietro, Marasà , Perdicaro, Patrone, Gonfalone and many others. Awards received: 1985 El Espano de Oro Award (Cristobal Colon - Spain); 1986 conferment of the title of "Maestro dell'Arte Italiana". Bologna; 1990 Venice Biennale Award. Fabbri Pier Luigi è un pittore autodidatta. Le sue opere sono custodite in collezioni pubbliche e private. Recentemente ha esposto a: Parigi, Milano, Piacenza, Faenza, Cagliari e in numerose collettive in Italia e all’estero. Hanno scritto di lui: Violi, Biondolillo, Di Pietro, Marasà , Perdicaro, Patrone, Gon- falone e tanti altri. Premi conseguiti: 1985 Premio El Espano de Oro (Cristobal Colon Spagna); 1986 conferimento del titolo di “Maestro dell’Arte Italiana”. Bologna; 1990 Premio di Biennale di Venezia.

L’uomo con la testa fra le nuvole, 2000, olio su tavola, cm 57x58

Fabbri Pier Luigi's representations leave ample space for the symbolic nature. Figures held up by undulating movements, but also ordinated lines symbolise the how, the when and the why of the impulse that drives the artist, who wants to give a touch of further character to his works. The color in Fabbri Pier Luigi's creations is vital to better express the concepts. Le rappresentazioni di Fabbri Pier Luigi lasciano ampio spazio all’emblematicità. Figure rette da ondulatori movimenti,ma anche linee ordinate simboleggiano il come, il quando e il perché dell’impulso che spinge l’artista,teso a dare un tocco di carattere ulteriore alle sue opere. Il colore nelle realizzazioni di Fabbri Pier Luigi è vitale per meglio esprimere i concetti.

Il viaggio, 2002, olio su tela, cm 100x70

Via Aldo Lesi, 17 - 48018 Faenza (RA) Mob: +39 331 2258448

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Dino Marasà

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LOREDANA BENDINI which in their strong impetus are able to convey a refined serenity. Loredana Bendini è in grado di utilizzare una tecnica così unica come la juta e il gesso e con essa è capace di creare immagini di elegante semplicità, in tal modo è possibile percepire la poeticità delle sue opere, che nel loro forte impeto sono capaci di trasmettere una ricercata serenità. Dino Marasà

Custodito nel cuore, 2008, yuta e gesso, cm 50x70

Loredana Bendini was born in 1945 in Castelfranco Veneto and has lived in Dozza a small medieval village since 1984. A self-taught painter and sculptor, she has been painting since 1989 on cement and gypsum or yuta and plaster bases, with natural and glutinous lands. The inspiration comes from her observation of nature and everything that surrounds it. Her thoughts accompany his paintings and contain his feelings and sensations. She started participating in 1989 in solo and group exhibitions until 2016. In 2017 it was published by Studio Byblos "Loredana Bendini my artistic diary". In January 2019 she participated by winning the Josè Dali Art Selection award -Art-e in the Monastery of Veroli. Critics speak about her from 1989 to 2018, Giorgio Ruggeri - Silvia Pallotti - Mariarosaria Belgiovine - Oscar Visentin - Alberto Raimondi - Prof.Alfredo Pasolino - Franco Villa - Dr.Vito Cracas - Raffaele De Salvatore - Prof. Mario Nicosia - Antonio Castellana - Claudio Lepri - Josè Van Roj Dalì. Loredana Bendini nasce nel 1945 a Castelfranco Veneto e vive a Dozza piccolo borgo mediovale dal 1984. Pittrice e scultrice autodidatta dipinge dal 1989 su basi di cemento e gesso o yuta e gesso ,con terre naturali e glutini. L’ispirazione nasce in lei dall’osservazione della natura e da tutto ciò che la circonda. I suoi pensieri accompagnano i suoi quadri e racchiudono i suoi sentimenti e le sue sensazioni. Ha iniziato nel 1989 partecipando a mostre personali e collettive fino al 2016. Nel 2017 viene pubblicato dallo Studio Byblos “Loredana Bendini my artistic diary”. Nel Gennaio 2019 ha partecipato vincendo il premio Josè Dali Art Selection -Art-e nel Monastero di Veroli. Di lei parlano i critici dal 1989 al 2018, Giorgio Ruggeri - Silvia Pallotti - Mariarosaria Belgiovine - Oscar Visentin - Alberto Raimondi - Prof.Alfredo Pasolino - Franco Villa - Dr.Vito Cracas - Raffaele De Salvatore - Prof.Mario Nicosia - Antonio Castellana – Claudio Lepri – Josè Van Roj Dalì.

Custodito nel cuore Sorge la luna risplende di luce soffusa e ti tocca…. Il mare si agita le sue onde sono tortuose. Parlano di un pensiero d’amore che corre lontano. Celato alla terra Custodito nel cuore

Loredana Bendini is able to use a technique as unique as jute and plaster and with it is able to create images of elegant simplicity, in this way it is possible to perceive the poetry of her works, Via Marabini, 17 - 40060 Dozza (BO) loredanabendini@gmail.com Mob: +39 349 8851183 http://www.loredanabendini.eu - www.laspadarina.com

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Loredana Bendini


PAOLO GHILARDUCCI

Aggregazione in continuità, 1987, olio su tela, cm 60x80

Ancora spaziale, 1996, olio su tela, cm 50x70

Un’artista, Paolo Gilarducci, sapiente e meticoloso che riesce a dare vita ai soggetti rappresentati tanto che sembrano voler uscire dalla tela stessa per prendervi vita anche al di fuori della stessa tela. La marcata precisione nel delineare gli aspetti somatici del volto, e in più, lo sguardo assente e cavo alla perenne ricerca di un qualcosa, lasciano trasparire un leggero cenno di malinconia contornato comunque da un alone di tenerezza, tipica delle donne. I colori freddi che aleggiano intorno a tutta la corporalità del soggetto stesso lasciano spazio a linee bianche che simulano presenze oniriche. An artist, Paolo Gilarducci, wise and meticulous, who manages to give life to the subjects represented. They want to get out of the canvas to take life even outside. The marked precision in draw up the somatic aspects of the face, and moreover, the absent and hollow gaze to the perennial search for something, leave a slight hint of melancholy, however, surrounded by tenderness alone, typical of women. The cold colors that hover around all the corporality of the subject itself leave space for white lines that simulate oneiric presences. Dino Marasà

Paolo Ghilarducci è nato il 15 dicembre 1944 a Camaiore (Lucca) dove vive e lavora. Dal padre decoratore ha ereditato l’inclinazione per il disegno e la pittura e vi si è dedicato giovanissimo, in particolare al mosaico. Ha studiato per cinque anni a Parigi. Ha iniziato ad esporre dal 1969. Sue opere sono in copertina di riviste e pubblicazioni specialiste quali: Proposte Ed. Il Quadrato (1991-1993) e Pittori e Scultori Italiani del ‘900 (1991). Le sue opere sono in numerose collezioni private e pubbliche tra le quali il Museo d’Arte Sacra di Serrepetrona. Nel 2002 ha ricevuto il Premio Quadriennale di Roma “Lupa Capitolina”; è nell’Archivio Nazionale Valore Artistici. Tra le esposizioni ricordiamo: 2007 mostra Regione Toscana e Premio Parigi; mostra a Roma quale unico vincitore per esecuzione scultoria per Santuario Internazionale Mariano in Normandia (Francia); mostra Segni del Dolore patrocinata dalla Regione Toscana. Personale a Parigi in galleria Montparnasse con vari patrocinanti. Numerosi critici italiani ed esteri si sono interessati del suo operato. Paolo Ghilarducci was born on 15 December 1944 in Camaiore (Lucca) where he lives and works. From the decorator father he inherited the inclination for drawing and painting and he dedicated himself to it since he was very young, especially to the

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PAOLO GHILARDUCCI mosaic. He studied for five years in Paris. He began exhibiting in 1969. His works are on the cover of magazines and specialist publications such as: Proposals Ed. Il Quadrato (1991-1993) and Italian Painters and Sculptors of the 20th century (1991). His works are in numerous private and public collections including the Museum of Sacred Art of Serrepetrona. In 2002 he received the Award Quadrennial of Rome "Lupa Capitolina”; he is in the National Artistic Value Archives. Among the exhibitions: 2007 exhibition “Tuscany Region” and the Paris Prize; exhibition in Rome as the only winner for the sculptural performance of the Marian International sanctuary in Normandy (France); exhibition “Signs of Pain” sponsored by the Tuscany Region. Also a solo in Paris in the Montparnasse gallery with various supporting. Numerous Italian and foreign critics have been interested in his work. Via M. Lucchesi, 16 - 55041 Camaiore (Lucca) Mail: gisbertodomenici@virgilio.it Mob: +39 339 6741172

Natività, olio su tela, cm 70x60

Mutazione, foglio carta cotone, cm 90x65

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GIUSEPPINA MAMMINO The art of Giuseppina Mammino is a stylistic synthesis supported by a highly evocative language. In these works the artist casually presents to us the themes of the path of life that comes from the sky and that passes through the sky (Cielo e Terra) and the fear of the unknown (Preghiera della sera). Her metaphors are of immediate comprehension, supported by bright colours and a decisive sign that deliberately refers to the painting. L’arte di Giuseppina Mammino è una sintesi stilistica supportata da un linguaggio altamente evocativo. In queste opere l’artista ci presenta con disinvoltura le tematiche del percorso della vita che arriva dal cielo e che va via nel cielo (Cielo e Terra) e della paura dell’ignoto (Preghiera della Sera). Le sue metafore sono di comprensione immediata, supportate da colori vivaci e da un segno deciso che volutamente accenna al rappresentato. Dino Marasà

La preghiera della sera, olio su tela, cm 40x50

Via Taro, 6 - 95024 Acireale (CT) Tel. 095 885243 - Mob: +39 347 8885420

Cielo terra, olio su tela, cm 40x50

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ROSETTA BUSCEMI “ROSY” institutions in Italy and abroad, she is alsopresent in the national and European art scene with exhibitions, competitions, catalogs, art volumes, poetic anthologies. She is a painter, poet, multi-academic, many critics have written about her. Alcuni tra le mostre e premi recenti: 2019 1° classificata al concorso internazionale “Coppa del mare”, “Acc. internazionale contea di Modica”- (Modica), 1° Premio assoluto al conc. internazionale d’arte e letteratura “Città di Avellino” Casa ed. Menna - 2018 premio speciale “Arte e poesia” (targa) al 41° concorso internazionale letterario “Franco Delpino” S. Margherita Ligure (GE) 2017 premio internazionale “Francisco Goya” Gran Teatre del Liceu Barcelona - 2016 premio internazionale “Arte States” e video esposizione a New York, Washington, Hollywood. Ha esposto a: Parigi, Dubai (Emirati Arabi Uniti), Bruxelles, Mosca, Berlino, Stoccolma, Montecarlo, Dublino, Lisbona, Bruges, Roses, Malta, Cannes, Town Hall Looe (Cornovaglia), Tokyo, Helsinki, Amsterdam, Lugano e in molte città italiane. Tra i musei: Castello veneziano di Parga (Grecia), Museo Pavese S. Stefano Belbo, Sciortino Monreale (PA) Unità d’Italia (Teano), Ribezzo (BR). Le sue opere sono in collezioni, enti pubblici e privati italiani ed esteri, presente nel panorama artistico naz. ed europeo con mostre, concorsi, cataloghi riviste, volumi d’arte, antologie poetiche. Pittrice, poeta, pluriaccademica, numerosi critici hanno scritto di lei. Conversazione interessante. Giochi con me?, 1990, olio su tela, cm 30x40

Some of the recent exhibitions and awards: 2019 1st place in the international competition “Coppa del mare”, “Acc. international county of Modica” - (Modica), 1st absolute prize at the conc. international art and literature “City of Avellino” House ed. Menna - 2018 special prize “Art and poetry” (plaque) at the 41st international literary competition “Franco Delpino” S. Margherita Ligure (GE) 2017 international prize “Francisco Goya” Gran Teatre del Liceu Barcelona - 2016 international award “Arte States” and video exposition in New York, Washington, Hollywood. She has exhibited in: Paris, Dubai (United Arab Emirates), Brussels, Moscow, Berlin, Stockholm, Montecarlo, Dublin, Lisbon, Bruges, Roses, Malta, Cannes, Looe City Hall (Cornwall), Tokyo, Helsinki, Amsterdam, Lugano and in many Italian cities. Among the museums: Venetian Castle of Parga (Greece), Pavese Museum S. Stefano Belbo, Sciortino Monreale (PA) Unification of Italy (Teano), Ribezzo (BR). Her works are in collections, public and private Via T. Tasso, 15 - 92020 Villafranca Sicula (AG) Tel. 0925 550335 Cell: 334 5783486 Pricing: acrilico su tela da Euro 800,00 a 7.500,00 grafica da Euro 200,00

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The compositional freedom of the painter Rosetta Buscemi gently expresses the sweetness of the world. She set on the canvas a figurative sincerity and spontaneity to enchant the user and to transport him into a dimension imbued with lyricism and compositional poetry. Her canvases tell the feeling with stylistic efficacy reaching the goal of creating works that stand out for their excellent workmanship. La libertà compositiva della pittrice Rosetta Buscemi esprime con dolcezza la soavità del mondo. Imposta sul supporto una sincerità figurativa e spontaneità per incantare il fruitore e trasportarlo in una dimensione intrisa di liricità e poesia compositiva. Le sue tele raccontano il sentimento con efficacia stilistica centrando l'obbiettivo di realizzare opere che spiccano per la loro ottima fattura. Dino Marasà


PIETRO MORETTA

L’artista Pietro Moretta

Moretta Pietro in his works brings together realism and surrealism. His works, are supported by a tonal painting that makes colors and lights come alive. Still life is the source of inspiration for the artist, portrayed with acclaim and supported by backgrounds with a surreal theme. Suggestive images are offered to us by the artist who knows how to grasp the qualitative leap of art in combining still different between them. The objects are central elements in the works of Moretta, they are objects representative of a reality dear to the artist. Madre Teresa di Calcutta, tecnica mista, cm 35x20

Moretta Pietro nelle sue opere mette insieme realismo e surrealismo. Opere,le sue, sostenute da una pittura tonale che rende vivi colori e luci. Fonte d'ispirazione per l'artista è la natura morta,ritratta con accaloramento e retta da sfondi dal tema surreale. Immagini suggestive ci vengono offerte dall'artista che bene sa cogliere il salto qualitativo dell'arte nel combinare stili differenti tra loro. Gli oggetti sono elementi centrali nelle opere del Moretta, oggetti rappresentativi di una realtà cara all'artista. Dino Marasà pietro.moretta@libero.it Mob: +39 345 2923357 www.pietromoretta.com Pricing: da Euro 400,00 a 1.500,00 Natura morta con paesaggio surreale, olio, cm 35x50

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PIETRO MORETTA Pietro Moretta è nato a Caserta nel 1976, vive ed opera a Parma, si dedica alla pittura sin da giovanissimo, infatti la sua formazione artistica inizia frequentando l’istituto d'arte P. Toschi (PR). Mr. Pietro Moretta was born in Caserta in 1976, he lives and works in Parma, he dedicated himself to painting since he was very young, in fact his artistic training started attending the art high school P. Toschi (PR).

Natura morta con il moscone sulla tegliera, olio su tela, cm 40x60

L’artista Pietro Moretta

Natura morta, matita, cm 38x25

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CARMELA SAMMARTINO Carmela Sammartino celebrates nature. With her colors and her shapes she tells us the triumph of animal and plant life in their most spontaneous and incisive aspects. The ferocity of the tiger turns into maternal sweetness, the ancient trees dominate the land and they offer shelter and precious fruits to man. An evocative painting, therefore, that reminds us how is important and wonderful the planet we live. Carmela Sammartino celebra la natura. Con i suoi colori e le sue forme ci racconta il trionfo della vita animale e vegetale nei loro aspetti piÚ spontanei e incisivi. La ferocia della tigre si tramuta in dolcezza materna gli alberi secolari dominano la terra e offrono riparo e preziosi frutti all’uomo. Una pittura evocativa dunque, che ci ricorda quanto importante e meraviglioso sia il pianeta nel quale viviamo.

Tigri: maestosa natura, 2018, olio su tela, cm 70x100

Dino MarasĂ

Tigri: natura nella foresta, 2018, olio su tela, cm 70x100

Viale A. Fleming, 20/B - 95125 Catania Tel: 095 505073 Mob: 333 4429969 E-mail: diego.cosentino1@gmail.com

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CARMELA SAMMARTINO

Carrubbo madre e figlio, olio su tela, cm 70x100

Abbraccio fra gli olivi, olio su tela, cm 70x100

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PIETRO BISIO

Il nudo rosso

Pietro Bisio, born in 1932, was born and lives in Casei Gerola. The fields, the river Po and its tributaries have always accompanied the life of the painter who was born, lived and lives in the peasant world. In 1954 he entered the entire Academy of Fine Arts of Brera, where he studied in contact with Aldo Carpi, whose course in Painting marks his artistic career. In 1958 he graduated in Brera, with a thesis on Pellizza da Volpedo, the year in which Carpi also left the Academy for having reached the age limits. In 1957 it was Maestro Carpi himself who presented the first solo exhibition of drawings by Bisio at the Galleria Spotorno in Milan. Pietro Bisio, classe 1932, nasce e vive a Casei Gerola. I campi, il fiume Po e i suoi affluenti accompagnano da sempre la vita del pittore che nella realtà contadina ci è nato, ci è vissuto e ci vive. Nel 1954 entra all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove studia a contatto con Aldo Carpi, il cui corso di Pittura segna significativamente il suo percorso artistico. Nel 1958 si congeda da Brera diplomandosi con una tesi su Pellizza da Volpedo, anno in cui anche Carpi lascia l’Accademia per aver raggiunto i limiti d’età. Nel 1957 fu proprio il maestro Carpi a presentare la prima mostra personale di disegni di Bisio presso la Galleria Spotorno di Milano.

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PIETRO BISIO

Lo scheletro che cammina. Lezione di anatomia

Autunno a Cadelazzi

Pietro Bisio concentrates his portraiture on the most diverse themes. The drawing gives a clear meaning to the whole work. Often tending to the abstract, it gives the work an original value, emphasising the freedom of expression that is inherent in the concept of art itself. The palette is full of bright and decisive tones that give lyrical depth to the expression of the concept, evoking metaphors and consequent reflections on man and the cosmos. The sign, rich in expressiveness and free in its form, bears witness to the expressive greatness of Bisio who gives a tangible example of the very concept of creativity. Pietro Bisio concentra la sua capacità ritrattistica sui temi più disparati. Il disegno dà un netto significato a tutta l’intera opera. Spesso tendente all’astratto, conferisce all’opera una valenza originale enfatizzando la libertà d’espressione che è insita nel concetto stesso di arte. La tavolozza è ricca di toni accesi e decisi che danno spessore lirico all’espressione del concetto evocando metafore e conseguenti riflessioni sull’uomo e sul cosmo. Il segno ricco di espressività e libero nella sua forma è testimone della grandezza espressiva di Bisio che dà esempio tangibile del concetto stesso di creatività.

Dino Marasà

Via Cesare Battisti, 36 - 27050 Casei Gerola (PV) Tel.: +39 0383 61862 http://www.pietrobisio.org/

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ALINA MANNONE Sotto la pioggia, 1986, spatola, olio, cm 40x50

Nell'astrattismo realizzato con eccelsa maestria dalle sapienti mani della pittrice Alina Mannone si può evincere come le pennellate si muovano direzionalmente verso il centro, forse con l'intento di creare un vortice di passioni che dati i colori freddi che sembrano predominare su quelli caldi, passioni positive e negative che si uniscono in un abbraccio dolce e delicato, come il suo tratto. È come se lei stessa volesse rappresentare il mare in congiunzione con il tramonto del cielo, o il caos dei pensieri di ogni uomo. Chiunque difronte alle sue opere non può che perdersi a osservare un vortice incontrollato di bellezza. In the abstractionism realized with excellent virtuosity by the expert hands of the painter Alina Mannone it can be deduced how the brush strokes move directionally towards the center, maybe with the intention of creating a vortex of passions given by cold colors that seem to predominate over the warm ones, positive and negative passions come together in a gentle and delicate embrace, like his trait. It is as if she herself wanted to represent the sea in conjunction with the sunset of the sky, or the chaos of the thoughts of every man. Anyone in front of his works can only get lost in observing an uncontrolled vortex of beauty. Dino Marasà Pittrice e disegnatrice, nata a Marsala (TP), ha compiuto studi umanistici, tecnici e artistici a Marsala, Trapani e Palermo; altri studi a Mazara del Vallo (teologici) e Trapani (Scuola Ortofrenica). Ha partecipato a corsi di formazione artistica a Tignale Sul Garda e Roma. Docente di Scuola Media, per la tecnologia e informatica ha sempre integrato lo studio del disegno tecnico con quello pittorico alternando varie tecniche artistiche nelle attività di

Mulino Ettore Infersa, Marsala, spatola, cm 50x70

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ALINA MANNONE

Mondine, 1989, olio, spatola, cm 50x70

Ritorno a casa, 2014, olio, spatola, cm 20x30

laboratorio quali: pittura su tela (olio), sbalzo su metallo, incisione, rilievo su ceramica, calchi in gesso, mosaico, sculture con il pane, pittura su specchi e vetro con l’applicazione del piombo, pittura su stoffa, acquarelli, tempera, acrilici, collage. Ha esposto in personali e collettive in molte città : Marsala, Milano, Parma, Rimini, Monza, Roma, Taranto, Matera, Acireale, Prato, Firenze, Erice, Viareggio, Praga, New York, Vienna, Londra, Hong Kong, Palma di Majorca, etc. etc. ottenendo prestigiosi premi.

in plaster, mosaic, sculptures with bread, painting on mirrors and glass with the application of lead, painting on cloth, water colours, tempera, acrylics, collage. She made solo and group exhibitions in many cities: Marsala, Milano, Parma, Rimini, Monza, Roma, Taranto, Matera, Acireale, Prato, Firenze, Erice, Viareggio, Praga, New York, Vienna, Londra, Hong Kong, Palma di Majorca, etc. etc. so having prestigious awards.

Painter and designer, she was born in Marsala (near Trapani), she has completed humanistic, technical and artistic studies in Marsala, Trapani and Palermo; other studies in Mazara del Vallo (theological) and Trapani (Ortofrenica School). She take part to artistic training courses at Tignale del Garda and at Rome. She is a teacher of Middle School, for technology and computer science has always integrated the study of technical drawing with the pictorial one alternating various artistic techniques in laboratory activities such as: painting on canvas (oil), embossing on metal, engraving, relief on ceramics, casts

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Viale Whitaker, 15 - 91025 Marsala (TP) Tel: 0923 952716 Mob: 338 7138505 www.lelite.it/mannone.htm Mail: alinamannone41@gmail.com

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GIUSEPPE LABATE una forma di rilassamento data dai colori caldi che prevalgono e fanno da cornice ad idilliaci paradisi, perlopiù di pelagica ambientazione volta a tranquillizzare non solo le sue donne quanto anche l’osservatore, che viene immediatamente trasportato e accarezzato dalle onde del mare. Dino Marasà Mr Giuseppe Labate was born in Maierato (VV), and he lives in Naples since his university studies, he practices the profession of doctor. He grew artistically in the studio of maestro Ciaurro Salvatore. He has participated in collective exhibitions in Europe (Paris, London, Madrid, Barcelona, Lisbon, Moscow,) and in the Americas: Rio de Janeiro, Boston and San Diego, gaining good personal sales success for figurative lovers. In Italy he participated, always in collective shows, in all the Regions with reviews and articles in local and national newspapers. He currently exhibits permanently at the “Studio 49” in Naples. He has been contacted recently by an architect and he has furnished, with his works, a restaurant in Naples and two private offices in Rome

Alba a Capri, olio su tela, cm 60x40

Giuseppe Labate's art is a perfect union between two fundamental themes that are almost always found in all his works: eroticism, understood as an aesthetic sense and as a "research for beauty" expressed mainly by female bodies, placed in the foreground on the canvas, which are naturally perfect bodies whose curves' softness and sinuosity is the fundamental key to the light spectrum of the work. in fact, where the light strikes their harmonious bodies, a profound union is generated with the background of the painting itself, and the ostentatious search for a form of relaxation given by the warm colors that prevail and are the setting for idyllic paradises, mostly of pelagic setting aimed at reassuring not only its women but also the observer, who is immediately transported and caressed by the waves of the sea. L’arte di Giuseppe Labate è un connubio perfetto tra due temi fondamentali che quasi sempre si trovano in tutte le sue opere: l’erotismo, inteso come senso estetico e come “ricerca del bello” espresso principalmente dai corpi femminili, posti in primo piano sulla tela, che sono corpi naturalmente perfetti cui la morbidezza e la sinuosità delle curve è la chiave fondamentale dello spettro luminoso dell’opera. lì infatti dove la luce colpisce i loro armoniosi corpi si genera una profonda unione con lo sfondo del quadro stesso, e l’ostentata ricerca di

Nasce a Maierato (VV) , trapiantato nella citta di Napoli già dagli studi universitari, esercita la professione di Medico. È Cresciuto artisticamente nello studio del maestro Ciaurro Salvatore. Ha partecipato a collettive in Europa (Parigi, Londra, Madrid , Barcellona, Lisbona, Mosca,) e nelle Americhe: Rio de Janeiro, Boston e San Diego, riscuotendo un buon successo personale di vendite a persone amanti del figurativo. In Italia ha partecipato, sempre a collettive, in tutte le Regioni con recensioni e articoli su giornali locali e nazionali. Attualmente espone in permanenza presso lo studio 49 in Napoli. Di recente contattato da un architetto, ha arredato, con sue opere un ristorante a Napoli e due abitazioni private a Roma.

Via Iannelli, 23 - 80128 Napoli seisgro@hotmail.it Mob: +39 328 7252314 Pricing: da Euro 300,00 a 2.000,00

All’ombra dei faraglioni, olio su tela, cm 70x50

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JOHN DROOYAN

Olè - “Headquarters” series, print on canvas, 104.8x78.7 cm (framed) from the book Digital Art - John Drooyan

Clap Hands Here Comes Charlie - “Celebrities” series from the book Celebrities - John Drooyan

The fascination of the digital becomes artistic experience with John Drooyan. Because he is able to tell the human life and generally the cosmos with the power of a real artist. His colours, lines and themes are full of expressive power and they present themselves to the viewer by opening a window in a newer artistic world. “Digital Art” is John Drooyan’s book! The book where the modern meets the widest public possible so to explain the treasures from a new adventure, from a challenge against the modern techniques and against the mysteries of the calculators which John Drooyan has won. Dino Marasà

“Celebrities John Drooyan” is the photographic story of actors encountered on streets of Southern California, captured by the camera lens. Each of them is already a celebrity and John Drooyan once again proves his artistic ability because he offers to the naturalness of these theatrical characters the possibility of becoming “celebrity portraits” and of telling about them with wise images rich in light. The stage is no longer inside the theater but becomes the world itself. The boundary between reality and fiction is annulled and each character becomes tangible objectivity in spite of the rigid immobility of the usual. Dino Marasà

John Drooyan Photographer, mixed media, and digital artist whose neo-narrative artwork, which has been exhibited in the United States, Europe, and Asia, utilizes photography’s refined descriptive capabilities to simultaneously address the real and the fictitious. For more data about John’s bio please refer to https://issuu.com/studiobyblos

John Drooyan is a treasure of creativity. He feels the world and this feeling becomes art with his perfect state of collaboration with the most modern istruments like pc or camera. John Drooyan is really, but really a modern in all senses artist poet. Dino Marasà

285 West 6th St. #329, San Pedro, (CA) USA 90731 Tel: +1(310) 3099430 - jdvisart@yahoo.com

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MAURO PAVAN has authentic and innovative artistic mode in the international pictorial language. The artist also faces the world of psychoanalysis, the introspection that comes from the unconscious and from the dreams of his experience, without ever losing sight of the social. A painful and intelligent search by Mauro Pavan, always in movement, and dotted with continuous surprises. Mauro Pavan - consegue il diploma al Liceo Artistico Statale e la laurea in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Verona. È un artista fuori dagli schemi, non facile da decifrare nella sua poetica dell’immaginario, da sempre impegnato nella ricerca di un nuovo concetto d’arte. Avviato alla carriera artistica nei primi anni ‘80 dal maestro Luciano Beretta, che organizzò le sue prime personali, ha da allora, tra mille ostacoli e difficoltà esistenziali, sviluppato la sua arte che ne distingue il carattere creativo. Mauro Pavan si ritiene un maestro d’arte dalla modalità artistica autentica ed innovatrice nel linguaggio pittorico internazionale. L’artista affronta inoltre il mondo della psicanalisi, l’introspezione che proviene dall’inconscio e dai sogni del suo vissuto, senza mai perdere di vista il sociale. Una ricerca sofferta e intelligente quella di Mauro Pavan, sempre in movimento, e costellata da continue sorprese. The art of Mauro Pavan provides, to those who enjoy it, to be able to dig deeply in his personality, to be able to go beyond the mere representation to immerse himself, at the end of a journey, in his abstract world. The brilliant colours of his cycles conceal the completeness of an artist who helps us understand what his acrylics want to express. The strong visual impact is the main feature which makes the works of this artist extraordinary and intriguing to be analysed. Mauro Pavan manages to blend his art into a more complex cultural container, thus creating a finished product that is more than an artwork, but a medium that manages to give a strong emotional and communicative impact by transporting us into the mystery of the invisible.

La luce 19/3, 2019, acrilico su tela, cm 100x120

L’arte di Mauro Pavan consente, a chi ne fruisce, di poter scavare a fondo nella sua personalità, di riuscire ad andare oltre la mera rappresentazione per immergersi, alla fine di un percorso, nel suo mondo astratto. I colori brillanti dei suoi cicli celano la completezza di un artista che ci aiuta a comprendere quello che i suoi acrilici vogliono esprimere. Il forte impatto visivo è la caratteristica principale che rende le opere di questo artista straordinarie ed intriganti da analizzare. Mauro Pavan riesce a fondere la sua arte all’interno di un contenitore culturale più complesso, creando così un prodotto finito che è più di un opera d’arte, ma un mezzo che riesce a dare un forte impatto emotivo e comunicativo traghettandoci dentro il mistero del non visibile. Dino Marasà

La luce rosa 18/6, 2018, acrilico su tela, cm 100x120

Mauro Pavan - graduated from Liceo Artistico Statale and graduated in Scenography at the Academy of Fine Arts of Verona. He is an artist outside the box, not easy to decipher in his poetics of the imaginary, always interested in looking for a new concept of art. He started his artistic career in the early 80s by Maestro Luciano Beretta, who organized his first personal exhibitions, he has since then, among a thousand obstacles and existential difficulties, developed his art which he distinguishes the creative character. Mauro Pavan considers himself a master of art who

Trasformando il colore in arte astratta, la cui intensità di suggestione non esclude l’apertura d’un varco verso la libertà espressiva e la raffinatezza cromatica, l’artista Mauro Pavan nutre delle predilezioni: utilizza tinte vibranti, cariche di luce intensa e un disegno preciso e geometrico, come la migliore scuola dell’astrattismo geometrico insegna. La mirabile esecuzione rivela la mano decisa e la fantasia creativa che si scatena con effetti di estrema bellezza. Recensione critica a cura del Prof. Paolo Levi, Palermo, 1° Luglio 2018 L.ge Campagnola, 5/A - 37126 Verona Tel: 334 9529731 E-mail: visualartist58@gmail.com www.pavanart.com Pricing: coeff. Cam n°54 da1,8 a 2 Paolo Levi coeff. da 2 a 3

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GIOVANNI RIZZOTTO “RIOTT”

Giochi di luce e ombre si accordano al tratto pittorico di Giovanni Rizzotto, che si esprime con un figurativo ricco di elegante e ben ritmata maniera pittorica. La sua tavolozza è ricca di tono e ci guida nella comprensione dell’opera con disinvoltura. Plays of light and shadows are in harmony with Mr. Giovanni Rizzotto’s pictorial trait, which is expressed with a figurative rich in elegant and well-rhythmic pictorial manner. His palette is rich in tone and it guides us in understanding the work with ease. Dino Marasà

Via Dei Conradi, 52 17011 Albisola Superiore (SV) giannir40@gmail.com Mob: +39 346 2795320

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References - Referenze “Atelier d’Arte Gambaretto” Albisola (SV) Mobile: +393886058693 E-mail: ettoregambaretto@gmail.com

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MIRCO COLOMBO in 1980. After various experiments, he found his way in landscape photography with colors so strong as to make the images surreal. During his photographic activity, Mirco participates in numerous national and international competitions, obtaining about thirty important awards since 1984. At the end of the eighties he interrupted his photographic activity. After twenty years he dusted off the old Olympus OM2 on the occasion of some trips and thus begins a new photographic career: no more photographs with easels and long exposures but more traditional photographs. After a couple of years of “analogic” the next step was the “digital”. To date Mirco has printed on large format panels (50x75) about 400 travel photographs in Europe, Russia, New York, Cape Verde, Oman, Jordan, Turkey, Morocco, Egypt, Thailand, India, etc. In 2015 he enrolled in the cultural associations “La Casa delle Arti” in Albisola and “Varaggio Art” in Varazze: this is how the story of his travels through his panels began, exhibiting them in various personal and collective exhibitions. Mirco Colombo nasce a Savona nel 1952. Comincia ad appassionarsi di fotografia, ed in particolare di paesaggi, nel 1980.

Baita 1984

Mirco Colombo’s photographic activity is particular because intense shades capture the attention of the viewer. So we find ourselves involved in a world similar to a dream dimension. The artist’s familiar places become a source of inspiration for an artistic language based on a shining palette that warms and corroborates the mind soothed by the dullness of everyday life. We can say with certainty that Mirco Colombo is the master of the technique and also a graphic poet capable of evoking intense aesthetic sensations. L’attività fotografica di Mirco Colombo è particolare poiché intense tinte catturano l’attenzione del fruitore. Sicché ci si trova coinvolti in un mondo simile ad una dimensione onirica. I luoghi familiari dell’artista diventano fonte d’ispirazione per un fraseggio artistico che si basa su una tavolozza lucente che riscalda e corrobora l’animo tediato dal grigiore della quotidianità. Possiamo con certezza affermare che Mirco Colombo è padrone della tecnica e anche poeta grafico capace di evocare intense sensazioni estetiche. Dino Marasà Mirco Colombo was born in Savona in 1952. He began to get passionate about photography, and in particular of landscapes,

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Alberola 1984

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MIRCO COLOMBO

Paesaggio con Luna 1984

Paesaggio n°1 1984

Dopo varie sperimentazioni, trova la sua strada nella fotografia di paesaggi con colori talmente forti da rendere le immagini surreali. Nel corso della propria attività fotografica, Mirco partecipa a numerosi concorsi, nazionali ed internazionali, ottenendo una trentina di importanti riconoscimenti dal 1984. Alla fine degli anni ottanta interrompe la sua attività fotografica. Dovranno trascorrere circa vent’anni prima di rispolverare la vecchia Olympus OM2 in occasione di alcuni viaggi ed iniziare, così, una nuova carriera fotografica: non più fotografie con cavalletto e lunghe esposizioni bensì fotografie più tradizionali. Dopo un paio d’anni di “analogico” il passo successivo è stato il “digitale”. Ad oggi Mirco ha stampato su pannelli di grande formato (50x75) circa 400 fotografie di viaggi in Europa, Russia, New York, Capo Verde, Oman, Giordania, Turchia, Marocco, Egitto, Thailandia, India, ecc. Nel 2015 si iscrive alle associazioni culturali “La Casa delle Arti” di Albisola e “Varaggio Art” di Varazze: inizia così il racconto dei suoi viaggi attraverso i suoi pannelli esponendoli in diverse mostre personali e collettive.

questa sua straordinaria capacità non solo di fermare nel tempo uno sguardo, un atteggiamento, un oggetto, un paesaggio, ma di arricchire tutte queste cose di tutti gli elementi che sono tipici della pittura, in primis il colore. Abbiamo ancora davanti agli occhi le foto da lui esposte alla biennale “Liguria degli incanti” di Villanova d’Albenga: realizzate con la tecnica delle lunghe esposizioni e l’uso del flash su pellicola per diapositive Kodak, con quei blu intensi, i rossi, i gialli, ritraevano i paesaggi invernali dell’entroterra ligure-piemontese con una icasticità cromatica mai vista prima Marco Pennone

Esistono dipinti tanto palpitanti di vita da sembrare fotografie; ed esistono fotografie che nella loro capacità di cogliere “l’attimo fuggente” e di eternarlo paiono dipinti. E’ il caso, quest’ultimo, di Mirco Colombo, fotografo che meriterebbe al contempo la qualifica ad honorem di “pittore”, proprio per Mob: 348 6719875

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References - Referenze “Atelier d’Arte Gambaretto” Albisola (SV) Mobile: +393886058693 E-mail: ettoregambaretto@gmail.com


LAURA ERMELLINI Golden Artist Award 2015, first prize in the Graphics 2016, 2017, 2018, and first prize Painting 2019. Recent events: 1° award “Arte in Galleria” - Colori dell’Autumn 2018; 1° award “Arte in Galleria” - Corte di Mare 2018, August 2018; 1° award “Corte di Mare” - Arte in Galleria spring 2019; 1° award Internazionale CapassoMorand - Palazzo della Provincia di Savona Sala Nervi; 1° award Arte in Galleria, Arte al Mare 2019 (Varazze); award Giulio Cesare Caput Mundi Art, Roma Palazzo Ferrajoli - june 2019; award Città di Parigi “Art Now”; award Cultura Identità “Luglio 2019” - La Spezia; 3° International Artexpo “Farini Gallery in London” - Marzo 2019; 25° International exhibition Arte Contemporanea Palazzo Fantuzzi Bologna - Farini Gallery, May 2019; 25° Exhibition Arte Contemporanea Internazionale at Palazzo Fantuzzi Bologna - Farini Galley, June/July 2019.

Eva, 2018, olio su tela, cm 80x80

There are dancing bodies in pictorial representation where the woman’s underwear blends with the beauty of color. This is the sense expressed sense of the art of Mrs. Laura Ermellini. The color is predominant in the artist’s work. A set of colors in the creation of Laura Ermellini are tracing an interior and exterior world. An all-female universe is created imaginatively, variegated, dyed and lively. Corpi che danzano in rappresentazione pittorica laddove l’intimo della donna si fonde con la stesura del colore. Questo è il senso in cui l’arte di Laura Ermellini si esprime. Il colore è predominante nell’opera dell’artista.Un insieme di colori nella realizzazione di Laura Ermellini che tracciano un mondo interiore e esteriore. Un universo tutto al femminile fantasiosamente realizzato,variegato,tinto e vivace. Dino Marasà Laura Ermellini is a painter, design and graphic designer. The artist’s figuration between inspiration and observation from the human figure to best render the very concept of artistic pleasure, made of emotion and profound sensations that reveal a sure and affirmed artistic talent. Her projects are a formal and stylistic innovation, and they are winners of a lot of prizes for graphics. She participated in the Padus Amoenus International Exhibition in Sissa (Parma) winning the

Mob: 349 8126814 E-mail: laura.ermellini@live.it Pricing: please contact the artist

Pittrice disegnatrice di progettazione e grafica. La figurazione dell artista tra ispirazione dall’osservazione dalla figura umana per rendere al meglio il concetto stesso di piacevolezza artistica, fatto di emozione e profonde senzazioni che rivelano un sicuro e affermato talento artistico. Le sue progettazioni sono una innovazione formale e stilistica, vincendo molti premi per la grafica. Ha partecipato alla Rassegna internazionale Padus Amoenus a Sissa (Parma) vincendo il premio Artista d’Oro 2015, primo premio Grafica 2016, 2017, 2018, e primo premio Pittura 2019. Eventi recenti: 1° premio “Arte in Galleria” - Colori dell’Autunno 2018; 1° premio “Arte in Galleria” - Corte di Mare 2018, Agosto 2018; 1° premio “Corte di Mare” - Arte in Galleria primavera 2019; 1° Premio Internazionale Capasso-Morand - Palazzo della Provincia di Savona - Sala Nervi; 1° Premio Arte in Galleria, Arte al Mare 2019 (Varazze); Premio Giulio Cesare Caput Mundi Art, Roma Palazzo Ferrajoli giugno 2019; Premio Città di Parigi “Art Now”; Premio Cultura Identità “Luglio 2019” - La Spezia; 3° Internazionale Artexpo “Galleria Farini in London” - Marzo 2019; 25° Collettiva Internazionale Arte Contemporanea Palazzo Fantuzzi Bologna - Galleria Farini, maggio 2019; 25° Collettiva Arte Contemporanea Internazionale a Palazzo Fantuzzi Bologna - Galleria Farini, giu./lug. 2019.

References - Referenze “Atelier d’Arte Gambaretto” Albisola (SV) Mobile: +393886058693 E-mail: ettoregambaretto@gmail.com

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SILVIA RAGAZZINI MARTELLI “SRM” - “SIRAMA” viene bene impiegato. Rilevanti sono le sfumature tonali che rivestono sfondi e natura paesaggistica. Le opere di Silvia Martelli non passano inosservate al fruitore. Una prorompente forza pittorica definisce meglio lo stile creativo dell’artista perché la tecnica di tinteggiatura combina linee morbide con porzioni di sfumature utilizzate ottimamente. Dino Marasà Silvia Ragazzini Martell aka SRM or Sirama was born in Palasone. She graduated from classical secondary school and she achieved university scientific studies in the Faculty of Medicine and Surgery. She is a poet and writer, painter and graphic designer, cultural operator. She has received countless awards, important awards and reviews by famous critics. She has collaborated with rules, cultural magazines and radio and television broadcasters. She has been already Assessor of culture, school, equal opportunities and cultural events.

Cose nel verde, 2017, acrilico, cm 100x170

Silvia Ragazzini Martell in arte SRM o Sirama è nata a Palasone. Ha conseguito il diploma di maturità classica e ha seguito studi scientifici universitari nella facoltà di Medicina e Chirurgia. Poetessa e scrittrice, pittrice e grafica, operatrice culturale. Ha ricevuto innumerevoli premi, importanti riconoscimenti e recensioni di illustri critici. Ha collaborato con quotidiani, riviste culturali ed emittenti radiotelevisive. Già Assessore cultura, scuola, pari opportunità ed eventi culturali.

References - Referenze “Atelier d’Arte Gambaretto” Albisola (SV) Mobile: +393886058693 E-mail: ettoregambaretto@gmail.com Il fiume, 2018, tecnica mista materica, cm 150x100

Ragazzini Martelli Silvia's pictorial gesture is a lively gesture where color is well used. The tonal nuances are relevant. They cover backgrounds and landscape nature. Silvia Martelli's artworks do not go unnoticed by the user. An overwhelming pictorial force sets the artist's creative style better because the painting technique combines soft lines with optimally used portions of shades. Il gesto pittorico di Ragazzini Martelli Silvia è un gesto vivace laddove il colore

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Frazione Palasone, 1 bis 43018 Sissa (PR) silviamartelli39@gmail.com su facebook silvia ragazzini martelli Tel.: 0521 877151 Mob: +39 366 9821188 Pricing: da Euro 1.000,00 a 5.000,00


GIACOMO FRIGO terms as FNP CISL provincial secretary. He writes poetry and paints. He has participated in several group exhibitions in Milan, Verona, Alba, Pisa. Verbania, Borgo D’Ale, SanRemo, Piacenza, Palermo, Paris, Barcelona, Montecarlo, Agrigento, Perugia, Florence, Venice, etc. with significant awards.

Nato in Francia il 20.11.1936 da genitori italiani, rientrati in Italia nel ‘39, risiede a Verbania, cittadina sul lago Maggiore. Insegnante di scuola media, In pensione, ha continuato a collaborare con scuole medie, elementari , materne, ludoteche, scout, centri estivi comunali e associazioni, inoltre ha organizzato corsi di formazione per insegnanti ed animatori, autorizzati dal Provveditore agli studi . Ha svolto due mandati come segretario provinciale FNP CISL. Scrive poesie e dipinge. Ha partecipato a diverse mostre collettive Milano, Verona, Alba , Pisa . Verbania, Borgo D’Ale, SanRemo, Piacenza, Palermo, Parigi, Barcellona, Montecarlo, Agrigento, Perugia, Firenze,Venezia, ecc. con significativi riconoscimenti .

Natura Morta, 2014, acrilico su tela, cm 50x70

The sign and the colors are the unique prerogative of the works of the artist Giacomo Frigo, works with a strong communicative component. In a chaos of symbols and ideas, the artist manages to make his way through an abstract world that gives voice to simple figures that conceal a complex narrative.

Il cammino dell’uomo, 1996, acrilico su tela, cm 50x70

Born in France on 11/20/1936 to Italian parents, who returned to Italy in 1939, he now lives in Verbania, a town on Lake Maggiore. Middle school teacher, retired, has continued to collaborate with middle schools, elementary schools, play centers, scouts, municipal summer camps and associations, and has also organized training courses for teachers and animators, authorized by the Education Director. He has served two Via Monte Marona, 10 - 28923 Verbania (VB Mob: +39 338 3089452 - frigiaco@libero.it

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Il segno e i colori sono prerogativa unica delle opere dell’artista Giacomo Frigo, opere dalla forte componente comunicativa. In un caos di simboli e idee, l’artista riesce a farsi strada in un mondo astratto che dà voce a delle semplici figure che celano però una narrazione complessa. Dino Marasà


SILVIA DE MARTIN ombre, sottolineando però il forte utilizzo dei colori scuri, che creano un’atmosfera di notevole intensità. In the darkness of the night, Silvia De Martin, brings us to know a landscape illuminated by a full moon shining and through the use of its dark colors she also puts us face to face with the face of a lion. The use of tonalism allows the artist to create a perfect harmony between light and shadow, emphasizing however the strong use of dark colors, which create an atmosphere of considerable intensity Dino Marasà Incolore campo, olio su tela, cm 60x40

Silvia was born in Sacile (Pn) on 12 May 1989. She lived in Gaiarine (TV) and attended the State Professional Institute of Industry and Furnishings in Brugnera (Pn), graduating in 2008. She started painting, discovering in colors a kind of therapy. From 2017 she devoted herself to watercolor and she makes oil paintings on canvas. Numerous prizes have been received and some of her works have been published on websites, catalogs, magazines and yearbooks Silvia è nata a Sacile (Pn) il 12 maggio 1989. Ha vissuto a Gaiarine (Tv) e frequentato l'Istituto Professionale Statale dell'Industria e dell'Arredamento di Brugnera (Pn), diplomandosi nel 2008. Ha iniziato a dipingere, scoprendo nei colori una sorta di terapia. Dal 2017 si dedica all’acquerello e realizza dipinti ad olio su tela. Numerosi i premi ricevuti e alcune sue opere sono state pubblicate su siti web, cataloghi, riviste ed annuari.

Nel buio della notte, Silvia De Martin, ci porta a conoscere un paesaggio illuminato da una luna piena splendente e tramite l’utilizzo dei suoi colori scuri, ci mette anche faccia a faccia con il volto di un leone. L’utilizzo del tonalismo consente all’artista di creare una perfetta armonia tra luci e Via Roma, 217/3 - 31013 Roverbasso di Codogne (TV) silvia.de.martin.89@gmail.com Mob: +39 349 4107956 Incontri ravvicinati, olio su tela, cm 50x70

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BERNARDA VISENTINI Bernarda Visentini is graduated in literary subjects, passionate about art and archeology, since 1980 she has carried out a personal synthesis between sculptural and archaeological research. She thus obtains numerous appreciations, as it is attested for example by prof. E. Anati who invited her, with a personal exhibition, to the XXI and to the XXII International Symposium of Prehistoric and Tribal Art in Valcamomica; by the director of the Civic Archaeological Collections of the Castello Sforzesco in Milan who invited her to hold a personal exhibition at the Castello Sforzesco itself. She has participated in personal exhibitions, international conferences promoted by the University of Udine on prehistoric themes and the TV program Artevisione - Koper (Slo). Many distinguished critics and writers have dealt with his art. She has won numerous prizes and awards. It is also part of the Academy of “the 500” for the Arts of Science and Culture - Rome as an Academic of Merit, an exponent of the Italian artistic and cultural world. Laureata in materie letterarie, appassionata d’arte e archeologia, svolge dal 1980 una sintesi personale fra la ricerca scultorea e quella archeologica. Ottiene, così, numerosi apprezzamenti come viene attestato ad esempio dal prof. E. Anati che l’ha invitata, con una mostra personale, al XXI e al XXII Simposio Internazionale di Arte Preistorica e Tribale in Valcamomica; dal direttore delle Civiche Raccolte Archeologiche del Castello Sforzesco di Milano che l’ha invitata a tenere una mostra personale al Castello Sforzesco stesso. Ha partecipato ad esposizioni personali, convegni internazionali promossi dall’Università di Udine su temi preistorici e alla trasmissione TV Artevisione - Koper (Slo). Molti illustri critici e scrittori si sono occupati della sua arte. Ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti. Fa parte inoltre dell’Accademia de “i 500” per le Arti Scienza e Cultura - Roma in qualità di Accademico di Merito, esponente del mondo artistico e culturale italiano. Sul corpo della Dea, 2015, graffiti su cemento, cm 62x25x5

The Art of Visentini Bernarda is marked by an indisputable sobriety of her works. The artist’s work passes, through the shamanic dimension that fascinates the viewer, to the cult of the Gods in a sculpture with an exclusive style. The artistic activity of Visentini Bernarda is expressed in minimalist forms, emphasized from a conceptual point of view. L’arte di Visentini Bernarda è contrassegnata da un’indiscutibile sobrietà̀ delle sue opere. Il lavoro dell’artista passa, attraverso la dimensione sciamanica che affascina il fruitore, al culto degli Dei in una scultura dall’esclusivo stile. L’attività artistica di Visentini Bernarda si esprime in forme minimali, messe in rilievo dal punto di vista concettuale. Dino Marasà

Bastoni sciamanici, 2018, graffiti su cemento, 5 elementi da cm 60x15x4

bernarda.visentini7@tin.it http://www.archeosculture.com

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GIULIO BELLONI

Pietà , 2016, Cappella gentilizia Romano, Cimitero di Rho, tutto tondo in marmo di Carrara, 240 cm (alt.) x 34 cm (largh.) x 32 cm (prof.).

Giulio Belloni was born in Milan on 17 May 1937, lives and works in Rho (MI) in Via Lodovico il Moro, 10. First painter, now a sculptor and sometimes an engraver. "Every work of art must draw on the depth of the spirit, otherwise it remains a piece of lifeless material" (Giulio Belloni, Prolusion to the university course of Construction of Machines held at the Politecnico di Milano). Called to art as a child and a pupil of the master painter from Vercelli, Umberto Amedeo Solaro, and followed in high school by the architect. Tommaso Gnone, from whom he learned the art of engraving, was encouraged in 1972 to devote himself to sculpture by his friend Fortunato Cecchetti, a respected sculptor in Rho. Giulio Belloni è nato a Milano il 17 maggio 1937, vive e lavora a Rho (MI) in Via Lodovico il Moro, 10. Prima pittore, ora scultore e talvolta incisore. "Ogni opera dell'arte deve attingere alla profondità dello spirito, altrimenti rimane un pezzo di materia senza vita" (Giulio Belloni, Prolusione al corso universitario di Costruzione di Macchine tenuto al Politecnico di Milano). Chiamato all'arte fin da bambino e allievo del maestro pittore vercellese Umberto Amedeo Solaro, seguito al liceo dall'arch. Tommaso Gnone, da cui apprese l'arte dell'incisione, nel 1972 fu incoraggiato a dedicarsi alla scultura dall'amico Fortunato Cecchetti, apprezzato scultore in Rho.

Madre, 2016, scultura a tutto tondo in legno di platano, cm 90x20x18 Euro 2.500,00

In his simple sculture, made however of refined materials, Giulio Belloni is able to give life to the figures that he engrave. In both these works, clearly emerges a mother’s love for her child, on one side in the rapresentation of an important iconography of the Art World like the “Pietà”, and on the other side with a mother that tenderly holds her child. In this way, Belloni’s sculptures menage to seem alive to the viewer’s eye Nella sua scultura semplice, fatta però di materiali ricercati, Giulio Belloni è capace di dar vita alle figure da lui incise. In entrambe le opere proposte emerge chiaramente l’amore di una madre per il proprio figlio, da un lato nella rappresentazione di un’iconografia cara al mondo dell’arte come quella della Pietà, dall’altro con una madre che teneramente tiene in braccio il suo bambino. Così i tuttotondi di Belloni riescono a sembrare vivi all’occhio dello spettatore. Dino Marasà

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Via Lodovico Il Moro, 10 - 20017 RHO (MI) giulio.belloni@lbmstudio.it Tel.: 02 9310257 - Mob: +39 346 7482471 www.giuliobelloniscultore.it Pricing: da Euro 3.000,00 a 20.000,00

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LIDIA RUSSO l’opera è già pronta per essere rapportata, scolpita o plasmata in modo sublime, e per essere acclamata ed esultata a conoscenza del mio pubblico. Alcuni storici dell'arte contemporanea del panorama internazionale, hanno asserito su di me, di essere una scultrice- filosofa realizzando un'arte molto comunicativa e contemporaneamente diventando una narratrice della storia e del tempo e dello spirito. Il Mondo è solo fonte d'ispirazione o anche confronto con gli altri Artisti? Il Mondo non è solo fonte d'ispirazione, che spinge l'individuo a creare un'opera in molte culture. E inoltre un confronto con altri Artisti, ed un evoluzione di crescita interiore e di conoscenza con altre etnie.

Gagliardus Capostipite North Man, 2017 pietra di tufo con il Non Finito di Michelangelo con patina antichizzzata

Cos’è per me l'emozione di essere Artista? L’emozione di essere Artista è un’esperienza soggettiva. Per me è stato come poter percorrere un viaggio ricco di stimoli rilevanti ad evoluzioni psicologiche riconducibili all'Integrità del proprio “Io”. Per cui l'emozione non è altro che un sentimento ricco di “energia positiva” che derivano dalle vibrazioni dell'anima. Quando creo le mie opere, lo faccio di getto o piuttosto le penso e le elaboro prima? Le mie opere vengono plasmate di getto, il loro disegno è già innato nella mente. Nella creazione delle mie opere c'è l’armonia mente anima, esse vengono elaborate in diversi periodi; tramite sogni onirici o da quello che la mia mente riesce a captare ed essere affascinata e memorizzare in quel momento. Frequentemente mi capita di scolpire delle opere che per molti anni erano rimaste “perseverate” in uno dei cassetti della mia mente ed esumarli alla “Luce” senza alcuna difficoltà . Solo adagiando le mie mani su dei pezzi di materia o scalpello ed emanargli le mie energie. È così che discendono le origini delle mie opere. Spesso trasversalmente sono coinvolta per molti mesi di ricerca–studio, la mia mente viene avvinta in un viaggio surreale fatto di storia del passato: archeoastronomia, archeologia, preistoria, protostoria, antropologia, filosofia, fisica, musica, Muse dell'Antica Grecia, mutamento del cosmo. Dopo aver vagato per diversi mesi, nella mia mente,

Quando creo sono cosciente che trasmetto un messaggio. Quale mi piacerebbe che fosse la risposta del mio pubblico? Quando plasmo o scolpisco le mie opere sono consapevole di essere me stessa; certa delle proprie azioni e di essere cosciente delle difficoltà e dei rischi, compiuto in modo ponderato e responsabile. Cerco di devolvere messaggi di Storia tradizioni che si tramandano di generazioni in generazioni. Quale risposta mi piacerebbe dal mio pubblico: preferirei essere acclamata ed annoverata con un atteggiamento di benevolenza e indulgenza verso il metodo delle mie ricerche-studio e del mio operato che portano a conoscenza della storia del passato. E permanere nei loro cuori e nella loro mente, dei giovani emergenti che iniziano a percorrere il cammino verso il mondo dell'arte. E di poterne fare buon uso, per una vita ricca di valori, ed essere sempre se stessi. Quant'è importante il dialogo con i grandi Artisti? e quale di loro apprezzo di più ? Sapersi rapportare con i dialoghi dei grandi artisti del passato è fondamentale. Poiché essi ci hanno designati successori di una nobile eredità che è la storia per poter attingere ad alimentare i nostri studi per la crescita della nostra arte. Essi rappresentano i grandi pilastri della storia umana. E per noi artisti è un obbligo primario, poter conservare e annoverare nella loro memoria in modo dignitoso e ponderato con serietà , coscienza la nostra arte. Gli artisti che ammiro di più e si avvicinano di più al mio stile sono: Michelangelo, Raffaello, Rodin, Bellini, Bernini, Arturo Martini, Marini, Botero, Manzù , Salvador Dalì, Picasso, Franz Borghese, Van Gogh, Camille Claudel. L'arte è il rigore della Forma, libertà d'espressione o un compromesso tra entrambi. L’arte è un compromesso tra libertà d'espressione e rigore. È una grande disciplina e ricerca svolta con grande precisione: è una forma di comunicazione di libertà oggettiva di un'esperienza individuale cioè l'atto di esprimere quanto si sente; si pensa: sentimenti, volontà , proprie idee, gioia. Hai mai rinunciato a fare arte? Si ho considerato l’idea di rinunciare a fare Arte. Essere scultori è inesplicabile, non poter aver un supporto economico di qual-

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LIDIA RUSSO che pervadono trasversalmente e inondano la tua anima di estasi. È come poter percorrere un viaggio e sentirsi in un “Cosmo Paradisiaco”. Intervista alla Scultrice Lidia Russo rilasciata all’editore Dino Marasà

Il futuro di una donna determinata e persuasiva, caolino bianco, tecnica a colombino tornio manuale, cm 75x150x58

cuno o dallo Stato. È rattristante. Essendo una donna-scultrice, sin dagli esordi della mia carriera ero risoluta ad autofinanziare la mia arte. E per non lasciarmi contaminare dalle immoralità e non cedere a compromessi o mercificazioni. Poiché la vera arte esige che il vero artista non solo sia una persona sapiente, ma dev'essere molto trascendentale. Successivamente intensi anni di carriera. Ero sopraggiunta a recedere e desistere alla mia più possente passione per la scultura. Attualmente esprimo la mia riconoscenza, in primis alla mia famiglia e a tutti coloro che mi hanno supportato in quel succinto periodo a non desistere. Essi sono competenti e professionisti dell'Arte Contemporanea e considerano notevole e prestigioso il mio operato; per etica professionale non posso menzionare i loro nomi. Considerando oggi con il senno della ponderatezza e metaforicamente parlando, asserisco che fortunatamente artisti si nasce e non lo si diventa. È molto difficile fare a meno di qualcosa che si desidera o che si possiede. Desistere spontaneamente da un diritto e perseverare di una Bellissima Eredità . Rivalersi del Dono dell'Arte è come privare una persona della propria vita e della propria anima. Non è possibile desistere all'amore per l’arte che è innata in te. Siamo persone prescelte. Mi sono mai espresso con altre forme d'arte: scrittura, poesia, musica, etc.? Tutte le espressioni e forme d'arte sono linguaggi universali. L'arte in ogni sua manifestazione espressive è idilliaca. È un modo di dar forma a viaggi sublimi. Le predilezioni e l'interesse in cui amo cimentarmi nel mio tempo libero sono svariate forme d’arte: poesia, pittura, ceramica raku, canto ispanico, musica, ballo, realizzazione a filet, etc. . La mia preminente passione è la scultura. Plasmare o scolpire e poter percepire le vibrazioni attraverso la vita della materia,

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Le Opere drammatiche e coinvolgenti in pietra di Lidia Russo sono profondamente espressive e- possiedono una ricchezza di legami intrinseci con un vasto spettro di Storia dell’arte. Le sue sculture sono saturi di riferimenti al periodo rinascimentale, visibili attraverso la loro elegante definizione di forma e la Storia dettagliata raccontata attraverso ogni marcatura accuratamente incisa. Le forme tattili e l’attaccamento emotivo intrinseco vissuto dallo spettatore creano legami “filosofici significativi con “Michelangelo e Donatello rivelando un senso innato delle componenti dell’umanità. Le sculture di “Russo emanano una emozione potente, i loro volti espressivi sembrano trarre ispirazione da “Giacomo Manzù, in particolare osservando lo sguardo penetrante degli occhi. È questo sguardo forte, combinato con la trama ricca e stratificata del medium, che richiede un legame psicologico inesorabile con lo spettatore che induce uno stato mentale riflessivo e un’attenta considerazione degli ideali connotati dell’artista. La semplicità e la grazia con cui Russo implementa ogni ondulazione risponde squisitamente ai suoi materiali e come tale contiene un forte riferimento al “Bioformismo, come un tesoro di Storie non dette che vengono scoperte con ogni texture indelebile aumentata nella pietra. I volti che emergono dalle creazioni dell’artista suggeriscono un’influenza di “Henry Moore” attraverso la loro forma astratta e la chiara comprensione accademica della Linea della profondità- La celebrazione dei media organici in cui forgia le sue opere da all’opera un senso impeccabile di atemporalità - Le opere di Russo sfondano i confini di un tempo misurabile, poiché contengono al tempo stesso un‘aura di saggezza e anche un innegabile approccio lungimirante. Ulteriori ispirazioni possono essere rivelate dalle sculture del movimento futurista “Umberto Boccioni ha scritto nel “Manifesto Tecnico della Scultura Futurista “non ci può essere rinnovamenti di un’arte se allo stesso tempo la sua essenza non è rinnovata, che incapsula piena-


LIDIA RUSSO Il M°Scultrice Liudia Russo, con il Dr. Peter Gagliardi noto curatore e Gallerista Internazionale di Chianciano Art Museum e della Biennale International presso Il Chelsea Old Town Hall London e della Gagliardi Gallery london. Foto scattata durante la Biennale di Chianciano Art Museum 2015, sullo sfondo il portone di una Moschea del XVII secolo a nord dell'Afghanistan.

mente la capacità della scultura di Russo di redefinire la nozione di artefice promuovendo tradizioni scultoree nell’età moderna della creazione. La matrice di influenze dell’artista, insieme al suo Talento consumato e raffinato, culmina nella sua estetica assolutamente unica che affascina lo spettatore con un’immaginazione e capacità creativeineguagliabili. Timothy Warrington Si può dare per certo che l’interesse internazionale per le ricerche plastiche di Lidia Russo è assolutamente fondato. Fra le tante altre rimarranno soprattutto memorabili nel tempo alcune esecuzioni delle quali è per me doveroso evidenziare la suggestiva bellezza e l’importanza. In primo luogo va detto che ognuno di questi costrutti gode del materiale che più gli si addice, scelto con cura dall’autrice, capace di esprimersi con inusitato eclettismo, realizzando con uguale periziare opere in ceramica, o sbozzate nella pietra, o fuse nel bronzo con la tecnica antica e magistrale della cera persa. È quest’ultimo il caso delle Dolci Melodie di un Violino, del 2010, una preziosissima cesellatura per una composizione di non grandi dimensioni , ma ineccepibile per l’armonia e per la chiarezza dell’intento narrativo e simbolico. Di arcaica solennità è poi la scultura dedicata alla Dea Madre Terra – Concepita torna Mediatrice tra L’Umano e il Divino, del 2017. Qui la

scultrice opera con la pietra Lavica bocciardata e patinata alla maniera degli antichi. Si tratta di un lavoro sapiente che evoca un tema arcaico, e dove il materiale di origine vulcanica è perfettamente congruo all’assunto mitologico. Ad esso sono accostabili come avvincenti contrappunti, sia a livello di percezione visiva che come sperimentazioni materiche, due raffigurazioni che evocano popoli lontani nel tempo e nella storia. La prima scultura, dal titolo chiarificante. Un mondo ancestrale degli Olmechi Aztechi e Chavin, in pietra di tufo patinato, del 2017. Qui la superficie è corrugata, rosa dal tempo come un reperto archeologico. L’anno precedente, invece, Lidia Russo ha guardato alla mitologia greca, realizzando con sensibilità e dovizia. La Triade della Bellezza che nasce da Elio, Eos e Selene, un gioiello compositivo in ceramica refrattaria, dall’apparenza marmorea è dalla forma che vagamente richiama L’Art Dèco. Di grande efficacia espressiva è quindi l’opera assai talentuosa ed emozionante che rappresenta la Forza della Sensualità rtistica; eseguita nel 2010, in ceramica refrattaria, appare un controcanto del Futuro di una Donna Determinata e Persuasiva, del 2014, in Caolino Bianco. Sono due lavori di rara bellezza, rivelando ambedue le notevoli capacità percettive e di approfondimento psicologico dell’autrice. È dunque dare merito a quest’artista contemporanea di aver messo a frutto un’eredità culturale che si radica dalla preistoria fino a raggiungere, il nostro tempo, custodendo i segreti arcani delle società primitive, e rinnovando nel contempo le lezioni esperessive del primo Novecento Europeo. È quindi strettamente legata, per nostra fortuna in questa epoca così spesso autodistruttiva, ai valori estetici e ai contenuti poetici della tradizione, quella che ancora rispetta, riconosce, onora i valori della Vita e dell’Arte. Paolo Levi

The overwhelming passion with which Lidia Russo shapes her ceramics is impressive, like a goddes the hands move with a sensational charge, shaping something very similar to human perfection. Her touch is firm and soft, the precision of the details is unsurpassed, almost unparalleled. Her subjects, mostly women, hurl themselves against a male-dominated society, shout and claim their presence in the world, and try to denounce issues such as violence, femicide, rape. This is the veiled melancholy that can be seen in the absent looks, the empty eyes and the hollow that seems to see this desire for revenge and justice weep for a moment. Obviously her art is not limited only to this, Lidia Russo has the ability to change style at will, from the real to the incorporeal from the concrete to the abstract, she is the queen of her technique and the ceramic as a subject kneels to she lets herself be commanded. What she leaves to her audience is a dense network of feelings and passions that do not end with the simple act of seeing the work, but remain etched in the mind and heart for a long time. La travolgente passione con cui Lidia Russo plasma le sue ceramiche è impressionante, come un dio le sue mani si muovono di una carica sensazionale foggiando qualcosa di molto simile alla perfezione umana. Il suo tocco è fermo e morbido, la precisione dei dettagli è insuperabile, quasi ineguagliabile. I suoi soggetti, donne perlopiù, si scagliano contro una società maschilista, urlano e rivendicano al mondo la loro presenza, e cercano di denunciare tematiche come la violenza, il femminicidio, lo stupro. È questa la velata

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LIDIA RUSSO

La triade della bellezza che nasce, 2016, ceramica refrattaria, cm 70x55x24

malinconia che si coglie negli sguardi assenti, gli occhi vacui e incavati che pare quasi veder lacrimare da un momento all’altro, Solo un’artista con un’eccellente formazione accademica e con una sensibilità innata poteva riuscire a mettere in scena questa voglia di rivalsa e di giustizia. Ovviamente la sua arte non si riduce solamente a questo, Lidia Russo ha la capacità di poter cambiare stile a suo piacere, dal reale all’incorporeo dal concreto all’astratto, è regina della sua tecnica e la ceramica sì come suddita si inginocchia ad ella e si lascia comandare. Ciò che lascia al suo pubblico è una fitta rete di sentimenti e passioni che non si esauriscono con il semplice atto del vedere l’opera, ma rimangono impressi nella mente e nel cuore per lungo tempo. Dino Marasà The academic Maestro Lidia Russo, worldwide sculptress and raku potter, multi- qualified and multi-awarded, exposing in personal and museum exhibits of artistic and cultural value, and represented by “ Gagliardi Gallery in London “ . According to the European Confederation of Art Critics London and to the Chianciano’s Museum Art, the Artist was declared one of the heiress of Miche-

La Dea Madre, 2013, ceramica refrattaria con patina antichizzata.

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LIDIA RUSSO ceramics, the BUCCHERO , the olive wood, the eucaliptus, the fir. Some Art Historians who have written for her: P.LeviG. Falossi, C. Rosewood, G. Casiraghi, K. Lappon, E. Foschi, C.Mazzetti, F.Gregorio, Josè Van Roy Dalì, G. Maci, D. Marasà , R. Pinto, E. Bianchi, Biondolillo, Serradifalco, S. Bison, Russo. The autobiographical text and “ TEKOS “ artistic school of the Artist Lidia Russo have been translated in: English, French, Russian, and Greek by Dr. D. Marasà recently. Il Maestro Accademico Lidia Russo scultrice e ceramista raku di fama Mondiale, pluridiplomata e pluripremiata, espone in mostre museali e personali di alto spessore artistico e culturale ed è rappresentata dalla “Gagliardi Gallery in London”. L’artista è stata dichiarata dall’European Confederation of Art Critics London, insieme al Museum Art di Chianciano una delle “Eredi di Michelangelo”, Bernini, Canova e Rodin. Usando le stesse metodologie di 500 anni fa, il Maestro spazia tra la metafisica, l’arte concettuale, l’antropologia, installazioni monumentali su pietra lavica. Ha seguito stages di alta formazione avanzata sul modellato artistico monumentale tuttotondo, su legno, pietra, argilla refrattaria. Alcuni materiali e tecniche adoperati dall’artista sono: Icona Bizantina Russa, il “ Non finito” di Michelangelo, il raku nero, il tornio manuale, la fusione in bronzo, la tecnica a “Colombino” , bassorilievo, acciaio, ferro, pietra di tufo, pietra di Soleto, pietra marmorea, Marmo di Carrara, dipinti su ceramiche, tutte le tipologie di ceramica refrattaria, bucchero, legno d’ulivo, eucaliptus, abete. Storici dell’arte che hanno scritto di lei: P.Levi, G. Falossi, G. Casiraghi, K. Lappon, E. Foschi, C. Mazzetti, F.Gregorio, Josè Van Roy Dalì̀, G. Maci, D. Marasà , R. Pinto, E. Bianchi, Biondolillo, Timothy Warrington, Christopher Rosewood. Eventi 2019: Quadriennale della Lupa Capitolina ad Alessandria 1° Premio,

Le dolci melodie di un violino, 2010, fusione in Bronzo a cera persa cesellata con patina antichizzata, cm 60x20x30

langelo, Bernini, Canova e Rodin. By using the same methodologies of 500 years ago, the Artist spaces among metaphysics, conceptual art, anthropology, monumental installations on lava stone. She followed high formation stages based on artistic monumental modeled tuttotondo, on wood, stone and refractory clay. Some techniques and materials used by the Artist are, for example, Russian byzantine icon, the Michelangelo’s “ not-finished “ , the black raku, the manual lathe, the bronze fusion, the “ Colombino “ technique, the bas- relief, the steel, the iron, the tufo stone, the Soleto stone, the marmoreal stone, the Marble of Carrara, paintings on ceramics, all the typologies of refractory

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Mobile: 334 7466764 Email: lidiarusso1964@gmail.com

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ANGELO ERMANNO “DIALKAN”

Punti, linee e squadre, 1994, olio su tela, cm 120x60 (collezione Dott. Teodosio Ferrara).

The audacity with which Angelo Ermanno approaches his beauty with his art is surprising. His works trace an irrefutable nonconformism, reason why, Angelo Ermanno stands out. What can be noticed mainly from Angelo's tendency. Geometries and the appearance of surreality surround the representative gesture supported by color, making each work unique. L'audacia con la quale Angelo Ermanno con la sua arte si avvicina al bello è sorprendente. Le sue opere tracciano un inconfutabile anticonfor-

mismo, ragione per la quale, Angelo Ermanno si contraddistingue. Ciò che è possibile notare principalmente dalla tendenza di Angelo. Geometrie e parvenza di surrealtà contornano il gesto rappresentativo supportato dal colore rendendo singolare ogni opera. Dino Marasà

Angelo Ermanno "Dialkan" was born on 6 July 1972 in Rionero in Vulture (PZ). Graduated from the State Institute of Art, he decided to pursue a career as an artist. His works have been included in catalogs and art magazines, appearing in public, private collections, institutions, associations and companies. He has exhibited his works for several years. Important critics have written about him including: Vittorio Sgarbi, Amerigo Restucci, Giandomenica Amendola, L. Ciatto, Dino Borri. Angelo Ermanno “Dialkan” nasce il 6 luglio 1972 a Rionero in Vulture (PZ). Diplomato all’Istituto Statale d’Arte, decide di intraprendere la carriera di artista. Le sue opere sono state inserite in cataloghi e riviste d’arte, figurano in collezioni pubbliche, private, enti, associazioni ed aziende. Espone le sue opere da diversi anni. Hanno scritto di lui importanti critici tra i quali: Vittorio Sgarbi, Amerigo Restucci, Giandomenica Amendola, L. Ciatto, Dino Borri.

Via Tancredi, 7 - Via Roma, 25 (studio) 85028 Rionero in Vulturo (PZ) angelo.ermanno@tiscali.it Tel.: 0972 724575 - Mob: +39 340 7174535 Pricing: da Euro 500,00 a 7.000,00 L’Artista Angelo Ermanno “Dialkan”.

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BIANCA BRANCATI CARLEVANI Pittrice, grafica, scultrice designer - è nata, risiede ed opera a Catania, dove ha insegnato materie artistiche e storia dell’arte, ha collaborato in veste di critico d’arte, con quotidiani e riviste e illustrato vari libri. Ha, inoltre, al suo attivo sette personali libri di disegni e poesie. Dal 1974 al 1993 ha partecipato, su invito, a Rassegne Nazionali ed Internazionali d’Arte e Premi Letterari conseguendo, per entrambi i campi notevoli consensi e oltre 100 premi. Di lei si sono occupati autorevoli critici su giornali, riviste e libri d’arte, nonché la televisione nazionale e varie antenne private. Partendo da una prevalenza del colore sul segno, ha progressivamente orientato le sue ricerce verso sviluppi figurativi con soluzioni varie: dall’esperienza sulla controluce allo studio analitico di lamine, legni, sugheri, al periodo a carattere simbolico; dallo studio di strutture dinamiche e statiche alla sintesi strutturale, allo studio del negativo - positivo; dall’indagine sulle ombre dei corpi fuori campo alla scissione, frammentazione, sdoppiamento, moltiplicazione e dissolvenza dell’immagine; dai fotomontaggi ai cromatismi letterari e alle frammentazioni grafiche. Molteplici sono le Rassegne Nazionali ed Internazionali cui ha partecipato: significativi riconoscimenti a Bruxelles (1976, Maison de la Culture e Centre de Congrés e nel 1977 all'Istituto Italiano della Cultura), a Parigi (1977, Palazzo UNESCO), a Madrid (1978, Istituto Italiano di Cultura) e a Cannes (nel 1980 e nel 1981, Galleria Martinez), a Istambul (1988, Grand Hotel International Aetap Marmara), a Seoul (1988, Gran Premio Olimpiadi). Nel 1988 ha istituito, per ricordare il marito e padre, un Centro Culturale la cui attività è stata in aprte condensata nel volume “Incontri” edito nel 2004. Nel 2007 istituisce la Fondazione Carlevani Brancati “Parole e Segni” la quale, con il coinvolgimento di medici e professori universitari, realizza, a cadenza periodica, manifestazioni ed eventi, mostre d’arte, convegni, seminari, concorsi letterari e attività editoriali a contenuto artistico e letterario. Dal 2011 Vicepresidente della Fondazione è il magnifico Rettoredell’Università degli Studi di Catania. CONTATTI: Fondazione Carlevani Brancati “Parole e Segni” V.le Regina Margherita, 15 - 95124 Catania Tel. 095 321401 - Cell. 349 5164750 Sito web: www.admajora.net E-mail: brancati.carlevani@gmail.com

Sinfonie cromatiche, collage, cm 20x34

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BIANCA BRANCATI CARLEVANI Painter, graphic designer, designer sculptor - she was born, resides and works in Catania, where she taught art and history of art, worked as an art critic, with newspapers and magazines and illustrated various books. She also has seven personal books of drawings and poems. From 1974 to 1993 she participated, by invitation, in National and International Art and Literary Awards earning for both fields remarkable consents and over 100 awards. Authoritative critics have dealt with her on newspapers, magazines and art’s book and also on national television and private antennas. Starting from a prevalence of color over the sign, she progressively directed his research towards figurative developments with various solutions: from the experience on the backlight to the analytical study of sheets, woods, corks, to the symbolic period; from the study of dynamic and static structures to structural synthesis, to the study of the negative - positive; from the investigation of the shadows of the bodies outside the field to the splitting, fragmentation, splitting, multiplication and fading of the image; from photomontages to literary colors and graphic fragmentations. There are many National and International Reviews in which she participated: significant awards in Brussels (1976, Maison de la Culture and Center de Congrés and in 1977 at the Italian Institute of Culture), in Paris (1977, UNESCO Palace), in Madrid (1978 , Italian Cultural Institute) and in Cannes (in 1980 and 1981, Galleria Martinez), in Istanbul (1988, Grand Hotel International Aetap Marmara), in Seoul (1988, Olympic Grand Prix). In 1988, to commemorate her husband and father, she established a Cultural Center whose activity was partly condensed in the book “Incontri” published in 2004. In 2007 she established the Carlevani Brancati Foundation “Parole e Segni” which, with the involvement of doctors and university professors, held events, art exhibitions, conferences, seminars, literary competitions and editorial activities with artistic and literary content. Since 2011 the Vice President of the Foundation is the magnificent Rector of the University of Catania.

Dissolvenze cromatiche, tecnica mista, cm 24x30

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BIANCA BRANCATI CARLEVANI

Equilibri orizzontali, collage, cm 21x29

Un portfolio ricco di interessanti tecniche artistiche quello dell’artista Bianca Brancati Carlevani. L’artista è capace di dar vita al segno grazie all’utilizzo di colori vivaci e brillanti, in particolar modo grazie allo studio che ella conduce sul colore. La capacità di saper giocare con le tecniche artistiche la rende un’artista a 360° e soprattutto porta le sue opere ad una ricerca continua di un analisi e di un significato che si celano dietro quello che è il segno e il colore. Un segno, il suo, che spinge lo spettatore a comprendere la complessità di un’artista così tanto poliedrica e in grado di suscitare una forte curiosità in chi fruisce della sua arte. A portfolio full of interesting artistic techniques the one of the artist Bianca Brancati Carlevani. The artist is able to give life to the sign thanks to the use of bright and brilliant colors, especially thanks to the study that she conducts on the color. The ability to know how to play with artistic techniques makes her an artist at 360 ° and above all brings her works to a continuous search for an analysis and a meaning that lie behind what is the sign and the color. A sign, hers, that pushes the viewer to understand the complexity of an artist so many-sided and able to arouse a strong curiosity in those who enjoy her art Dino Marasà

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BIANCA BRANCATI CARLEVANI

Serpentina cromatica, ghisa, smalti e cristallo, cm 10x27x39

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BIANCA BRANCATI CARLEVANI

Composizione dinamica, collage, cm 25x31

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BIANCA BRANCATI CARLEVANI

Bassorilievo polimaterico, cm 50x70

Bassorilievo polimaterico, cm 50x70

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BIANCA BRANCATI CARLEVANI

Bassorilievo polimaterico, cm 50x70

Bassorilievo polimaterico, cm 50x70

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BIANCA BRANCATI CARLEVANI

Composizione tonale, collage, cm 21x29

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JOSEFINA TEMĂ?N

Suculentas, 2018, carta - legno, 21 x 45 x 32 cm - 18 x 42 x 31 cm

Magnolia Addormentata, 2018, carta - legno, 28x51x20 cm

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JOSEFINA TEMÍN

Cortezas con Círculos, 2019, carta, corteccia di Eucaliptus, fresno, 14x16x15 cm, 11.5x14x14.5 cm, 9x4.5x9 cm

Insecto Cola Larga, 2018, carta legno, 18.5x48x35 cm, 4x5x4 cm,

When manual skill meets perfection and impeccability, here it becomes art. That of Josefina Temín is a style defined by absolute simplicity, the union of a few elements, especially paper, wood and steel, which are not only easy to find but include both delicacy and heaviness; these materials are sufficient to recreate a sort of harmony and linearity of which the artist plays to give ever changing shapes and depths with the wise use of lights and shadows, an empty art of colors but not of meaning the present is deliberately selected by free interpretation in the eyes of its recipients. Cuando la manualidad se encuentra con la perfección y la impecabilidad, aquí se convierte en arte. El de Josefina Temín es un estilo caracterizado por absoluda semplicidad, la unión de elementos como que sea e el papel, la madera y el acero, que no solo son fáciles de encontrar, sino que también están dotados de delicadeza y pesadez, estos materiales son suficientes para recrear una especie de armonía y linealidad con la que el artista juega para dar formas y profundidades en constante cambio con el uso racional de luces y sombras, un arte estéril

de colores pero no de significado que se deja deliberadamente libre interpretación a los ojos de sus destinatarios. Quando la manualità incontra la perfezione e l’impeccabilità, ecco che diventa arte. Quello di Josefina Temín è uno stile caratterizzato da assoluta semplicità, l’unione di pochi elementi, in particolar modo la carta, legno e l’acciaio, che non solo sono di facile reperibilità ma sono altresì dotati sia di delicatezza che di gravezza; questi materiali bastano a ricreare una sorta di armonia e di linearità cui l’artista gioca a dare forme e profondità sempre diverse con il sapiente uso di luci e ombre, un’arte sterile di colori ma non di significato il quale viene volutamente lasciato di libera interpretazione agli occhi dei suoi destinatari. Dino Marasà

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Hacienda de Rancho Seco, 221 Echagaray 53310 Naucalpan (Mexico) Tel:+525555602228 E-mail: jteminp@gmail.com

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MARTA MELNICZUK Marta Melniczuk, married Oberrauch (Renon, Alto Adige), 1949 was born with Ukrainian roots in Wilflingen, district Rottweil. She studied from 1968 to 1975 with a scholarship by Studienstiftung des Deutschen Volkes highschool-teaching at the university of Tü bingen and at the University Institute for Drawing. In 1993 she took her doctorate at the LudwigMaximilians-Universitä t Munich. Teacher at the Thomas Mann-Highschool in Munich. Advanced artistic training with L.Fischach from 1993 to 1997, and etching, lithography as well as glassart, studies for art teachers at the Akademie der Bildenden Kü nste Mü nchen. “The key to Marta Melniczuk’s art lies in catching the transparency of psychic experiencies both stagnation and drive, like a rainbow produced by the sun after the pouring rain is over.“ (Zores- lawa Kowal: Musische Di-

Pics in snow

Pics on stairs

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MARTA MELNICZUK mensionen, in NIKE, New Art in Europe, No 64, p.10). Numerous exhibitions and publications in Germany and abroad Italy , France, Austria, Turkey, U.S.A show the concentrated colour range and the dynamic movement of Marta Melniczuk’s artistic world. She concentrates on connections between language and painting – her painted poetic stories had been translated into Ukainian, Japanese and English – on the other hand she visualizes music in paintings, where she chose compositions by Liszt, Debussy, Satie, Prokofiev and Rachmaninow. Her artworks are in public and private collections. Marta Melniczuk, sposata Oberrauch (Renon, Alto Adige), 1949 è nata con origine ucraine a Wilflingen, provincia Rottweil. Ha studiato dal 1968 al 1975 con una borsa di studio dell'istituto”Studienstiftung des Deutschen Volkes” presso l'Università di Tubinga e presso l'Istituto Universitario per Disegno. Nel 1993 ha conseguito il dottorato presso la Ludwig-MaximiliansUniversitä t di Monaco. Ha insegnato presso il liceo Thomas Mann di Monaco. Specializzazioni artistiche avanzate con con L.Fischach dal 1993 al 1997, incisione, litografia e arte del vetro, studi per insegnanti d'arte presso l'Akademie der Bildenden Kü nste Monaco. “La chiave dell'arte di Marta Melniczuk sta nel catturare la trasparenza delle esperienze psichiche sia in stagnazione che in movimento, come un arcobaleno prodotto dal sole dopo che è finito un acquazzone.” (Zoreslawa Kowal: Musische Dimensionen, in NIKE, New Art in Europa, n. 64, pag.10). Numerose mostre e pubblicazioni in Germania e all'estero - Italia, Francia, Austria, Turchia, Stati Uniti - mostrano la gamma fitta di colori e il movimento di- namico del mondo artistico di Marta Melniczuk. Marta si concentra sulle connessioni tra lingua e pittura - le sue storie poetiche dipinte sono state tradotte in ucraino, giapponese e inglese - inoltre visualizza la musica nei dipinti, in cui ha scelto composizioni di Liszt, Debussy, Satie, Prokofiev e Rachmaninow. Le sue opere sono in collezioni pubbliche e private. Marta Melniczuk loves painting and colours. The color in her artworks dominates the scene. Fragments of vibrant moving

Floating, 2018, acryl, sand, goldleaf 23,75 carat, relief on tile, 25x19,5

Siesta, 2018, acryl, sand, goldleaf 23,75 carat, relief on tile, 15x12 cm

Sarreiterweg, 12 a - 85560 Ebersberg, Germany Website: https://martamelniczuk.weebly.com/ Email: marta.melniczuk@yahoo.de colours are assembled by the artist to form the image in a happy and lively harmony. The viewer of the greens, shades of blue, the yellows of the golden are pleasant to the user, which together with the sign constitute a precious expressive language. Marta Melniczuk ama la pittura e i colori. Il colore nelle sue opere domina la scena. Spezzoni di vivaci colori in movimento vengono dall'artista assemblati a costituire l’immagine in una felice e vivace armonia. Gradevole al fruitore la visione dei verdi, tonalità di blu, dei gialli dei dorati, che assieme al segno costituiscono un linguaggio espressivo prezioso. Dino Marasà

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PING HE acrylic on linen, 55x47 cm - 2018

Born and living in Shanghai, China Exhibitions since 1997, below the most recents: 2016 Sep.----- Solo exhibition in ST JAMES CAVALIER, Valletta, Malta http://www.kreattivita.org/event/wirja-ta-he-ping-persistence-of-form/ 2017 Dec. 12 Ping He – my artistic diary by studiobyblos https://issuu.com/studiobyblos/docs/ping_he_issuu 2018 Jan. 03 -- Contemporary Art Curator http://www.contemporaryartcurator.com /he-ping/; Aug. -- Another Artistic Universe by Studiobyblos https://issuu.com/studiobyblos/docs/pin g_he 2019 -- 100 Artists of the Future' Art Book by Contemporary Art Magazine http://www.contemporaryartcuratormagazine.com/100-artists-ofthe-future ; Enter into Art by Kurt Gerd Ries + Gabriele Walter, Germany; May --- London Art Biennale https://www.londonbiennale.co.uk/ 2019 July --- Artifact Gallery New York group exhibition https://www.artifactnyc.net/july-exhibitions

Nato e residente a Shanghai, China Mostre sin dal 1997, di seguito gli eventi più recenti: 2016 Sep.----- Solo exhibition in ST JAMES CAVALIER, Valletta, Malta http://www.kreattivita.org/event/wirja-ta-he-ping-persistence-of-form/ 2017 Dec. 12 Ping He – my artistic diary by studiobyblos https://issuu.com/studiobyblos/docs/ping_he_issuu 2018 Jan. 03 -- Contemporary Art Curator http://www.contemporaryartcurator.com /he-ping/; Aug. -- Another Artistic Universe by Studiobyblos https://issuu.com/studiobyblos/docs/pin g_he 2019 -- 100 Artists of the Future' Art Book by Contemporary Art Magazine http://www.contemporaryartcuratormagazine.com/100-artists-ofthe-future ; Enter into Art by Kurt Gerd Ries + Gabriele Walter, Germany; May --- London Art Biennale https://www.londonbiennale.co.uk/ 2019 July --- Artifact Gallery New acrylic on linen, 55x47 cm - 2018

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PING HE York group exhibition https://www.artifactnyc.net/julyexhibitions It is as fascinating how Ping He in his works full of chromatism manages to look like things through the selection of color. The color that takes shape. The rendering of the painting is remarkable. In his masterpieces Ping He transmits to the user a feeling of pleasant wellbeing to the senses, to the soul and to the intellect. With Ping He, talent and creativity dominate the visual arts scene. The combination of colours made perfect is better to understand how much creative ability is intimately integrated in the artist. His works almost invoke us to observe them.

È affascinante come Ping He nelle sue opere pregne di cromatismo, riesca attraverso l'utilizzo del colore a far sembrare le cose.Il colore che prende forma.La resa della pittura è notevole. Nei suoi capolavori Ping He trasmette al fruitore una sensazione di piacevole benessere ai sensi, all'animo e all'intelletto. Con Ping He talento e creatività dominano la scena delle arti visive. L'accostamento dei colori reso perfetto meglio ci fa intendere quanta abilità creativa è intimamente integrata nell'artista. Le sue opere quasi ci invocano ad osservarle.

acrylic on linen, 55x47 cm - 2018

Dino Marasà

E-mail: phelley_he@163.com Web site: www.artpinghe.com Instagram: www.ping_he_artist https://www.facebook.com/ping.h e.180072 acrylic on linen, 55x47 cm - 2018

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RUTH STIRNIMANN expressions of the creative, harmonious vibration underlying all life forms. She loves to go beyond the known, making intangible energy patterns tangible on the canvas. Her works are internationally recognized with exhibitions in cities like Christchurch, Buenos Aires, Sydney, New York, Berlin, Miami, Helsinki, Rome, Milan, São Paulo and Rio de Janeiro. Her paintings are also represented at international art fairs such as Scope BASEL, Berliner Liste, Biennale d’Arte in ROME, ST.ART a Strasburgo and Spectrum Miami. Her work is represented in many international contemporary art books. In December 2013 Ruth won the first prize over 1050 artists in the international art competition in Rome with the topic “La Tua Arte Nel Sociale” and was granted in August 2014 at the 6th International Festival of the Arts in Rome the International Prize of the festival. Ruth Stirnimann, nata e cresciuta in Svizzera, vive e lavora in Nuova Zelanda. I suoi dipinti sono espressioni della sua creatività, armoniose vibrazioni che giacciono sotto tutte

Healing 4 Japan, 2019, 100x100 cm

In the artistic work Ruth Stirnimann, geometry and chromatism are the basis of the works. The artist follows a precise order in the structure, where the color in its entirety is dressing the shape.So bright colors with bright shades create a play of light that highlights the perfect knowledge of the technique that is supported by an in-depth study of the optical potential of geometry. Nell’operato artistico Ruth Stirnimann geometrie e cromatismo sono alla base. L'artista segue un ordine preciso nella struttura, dove il colore nella sua interezza veste la forma. Difatti colori vivaci da tonalità accese creano un gioco di luci che mette in evidenza la perfetta conoscenza della tecnica che è supportata da uno studio approfondito delle potenzialità ottiche della geometria. Dino Marasà Ruth Stirnimann, born and brought up in Switzerland, lives and works in New Zealand. Her paintings are Mandala 15, 2019, 80x80 cm

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RUTH STIRNIMANN

Quantum Experience, 83x95 cm

le forme di vita. Ama andare oltre il conosciuto, rendendo l'energia intangibile tangibile sulla tela. Le sue opere sono conosciute internazionalmente in città come Christchurch, Buenos Aires, Sydney, New York, Berlin, Miami, Helsinki, Roma, Milan, São Paulo e Rio de Janeiro. I suoi dipinti sono anche esposti alle fiere d'arte internazionali come ad esempio Scope BASEL, Berliner Liste, Biennale d’Arte a Roma, ST.ART a Strasburgo e Spectrum Miami. Le sue opere sono pubblicate in molti libri d'arte contemporanea. Nel Dicembre 2013 Ruth ha vinto il primo premio su 1050 artisti alla competizione d'arte internazionale a Roma sull'argomento “La Tua Arte Nel Sociale” e nell'Agosto del 2014 ha ricevuto al sesto Festival Internazionale dell'Arte a Roma il premio internazionale del festival.

103 Harnetts 7371 Kaikoura (NZ) Mob: 0064212105092 E-mail: ruth@ruthstirnimann.com Web site: www.ruthstirnimann.com

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MIMMO TAMBORRINI

Antonella “soprano”. Serata della lirica in Matino, pastello, cm 28x17

With the sophisticated technique of the pastel, and with its linear and graceful artistic qualities the master, Tamborrini Mimmo, gives us together with his firm and decisive trait, which is however characterised by a unique simplicity, a versatility of scenarios, similar from a chromatic point of view where you can observe an excessive predominance of cold tones, excessively empty scenarios, simple elements but geometrically placed in their space, in which the proportions are respected with sagacity and mastery. Men, or rather, those who should be the protagonists of the work,  appear to lack any facial expressions that do not reveal the feelings and thoughts, although it can be recognized a sort of basic misanthropy. His it is a delicate art, in which every individual can see himself represented and see himself and  in his own interiority.

cui ogni individuo può rappresentarsi e rivedersi nella propria interiorità. Dino Marasà Mimmo Tamborrini was born in Matino (LE) in July 1928. After attending the Art Institute of Lecce, a pupil of Aldo Calò and Luigi Gabrielli. he has exhibited in various personal and collective exhibitions, receiving various awards and honors. has been cited by several critics including Daniela Rossi and Giorgio Falossi. Mimmo Tamborrini è nato a Matino (LE) nel luglio 1928. Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte di Lecce, allievo di Aldo Calò e Luigi Gabrielli. ha esposto in diverse mostre personali e collettive, ricevendo diversi premi e onoreficenze. È stato citato da diversi critici tra cui Daniela Rossi e Giorgio Falossi.

Con la ricercata tecnica del pastello, e con le sue lineari e aggraziate doti artistiche il maestro, Mimmo Tamborrini ci regala insieme al suo tratto fermo e deciso, comunque caratterizzato da una semplicità unica, una poliedricità di scenari, simili dal punto di vista cromatico ove si nota un'eccessiva predominanza di toni freddi, scenari eccessivamente vuoti, elementi semplici ma geometricamente collocati nel loro spazio, in cui le proporzioni vengono rispettati con sagacia e maestria. Gli uomini, o meglio, quelli che dovrebbero essere i protagonisti dell’opera appaiono privi di espressioni facciali che non lasciano trapelare i sentimenti e i pensieri, seppur si ravvisa una sorta di misantropia di fondo. Un’arte delicata la sua, in

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Controllo del tempo, pastello, cm 15x8

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MIMMO TAMBORRINI

Ilaria e Loredana, veneri del Sahara, pastello, cm 28x17

L’opera pittorica di Mimmo Tamborrini si concentra prevalentemente su un paesaggio immaginato, trascendente. Con una tecnica pittorica apparentemente semplice che si caratterizza per i colori tenui, per le linee geometriche, per le fughe prospettiche e per i pochi elementi che compongono ogni suo dipinto, l’autore raffigura luoghi ideati, intensi di luce soffusa, espressivi di contenuti pregnanti attinti dalla su aimmaginazione. Isolati elementi al centro di spazi vuoti, fondamentali per il loro significato, si ergono a simbolo del contenuto che rappresentano; la panchina dell’opera omonima (1976), con il libro aperto poggiato a terra e sul fondo un albero spoglio e una solitaria statua, alludendo al significato dell’abbandono o della dimenticanza, indica un’azione sospesa, che non è ancora avvenuta o è già terminata. Come pure il vaso del bucato, una scala poggiata al cielo, un orcio solitario, una statua indifferente nel suo immobilismo, esprimono l’emozione, la sensazione del percorso interiore di Tamborrini. I paesaggi metafisici dell’artista matinese sono luoghi trasfigurati, che descrivono l’assenza di ogni singolo elemento capace di comunicare emozioni, che introducono nei luoghi illimitati dell’immaginazione. È questa la prerogativa di ogni lavoro di Tamborrini: riportare alla mente sensazioni universali che appartengono all’essere umano di ogni luogo e di ogni tempo. Alcuni paesaggi urbani, marini, campestri sono autentici “ossimori dipinti” per quanto sembra di ascoltare l’irrealtà del silenzio, il “sovrumano silenzio” o di percepire, “toccare l’impalpabile vuoto” o di “essere nell’infinito orizzonte”, in una dimensione di là del tempo dello spazio. In un luogo senza tempo l’autore rappresenta i drammi dell’uomo: la desolazione, la dimenticanza, l’abbandono, il rifiuto, l’indifferenza; egli raffigura chi è solo pur vivendo tra gli altri, chi è assente pur essendo presente, chi è distratto pur apparendo attento. Ogni fifurazione è la rappresentazione della vita. nessun movimento ma assenza, immobilismo, soltanto pochi oggetti ad affermare la solitudine dell’invisibilità dell’abitudine del quotidiano vivere. Nei solitari paesaggi, dagli anni Sessanta a oggi, domina un senso di attesa, di abbandono quasi un monito sull’autentica condizione umana dell’incomunicabilità. “L’uomo nasce e muore solo” è l’ululato che riecheggia nei suoi paesaggi quieti e tranquilli. Apparentementi immobili come la superfice di un mare calmo nelel cui profondità si agitano tormentate correnti marine. Salvatore Luperto

Via Roma, 154 - 73046 Matino (LE) - giulioado@gmail.com Tel.: 0833 507424 - Pricing: da Euro 5.000,00 (olio su tela), da Euro 1.000,00 (tempere, acquerello e pastello),

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LUCA TORNAMBÈ rous collective exhibitions, including Paesaggi Interiore at the Crispi Gallery in Rome, The Dream ... The Subconcius and Uncomfortable Landscapes at the Galleria Primo Piano Living Gallery in Palazzo Rubichi in Lecce. In 2009 the artist set up his solo Cronovisioni in the Magenta Art Center in Palermo where he presented the book the Blue Rain. He is present in many art catalogs and has published many books. Luca Tornambè , pittore autodidatta e scrittore di racconti, aforismi e poesie, è nato a Palermo nel 1976. La sua specialità tecnica sono i dipinti ed i disegni eseguiti a pastello su carta; sperimenta inoltre nuovi materiali e nuove tecniche poligrafiche. Ha partecipato a prestigiose manifestazioni di pittura e poesia ottenendo riconoscimenti di rilievo; ha preso parte a numerose collettive, fra cui Paesaggi Interiori alla Galleria Crispi di Roma, The Dream... The Subconcius ed Uncomfortable Landscapes alla Galleria Primo Piano Living Gallery di Palazzo Rubichi a Lecce. Nel 2009 L’artista ha allestito al Centro d’Arte Magenta di Palermo la personale Cronovisioni in cui ha presentato il libro la Pioggia Blu. È presente in tanti cataloghi d’Arte e ha pubblicato molti libri.

L'albero del crepuscolo fantastico, 2019, pastelli ad olio su carta da disegno colorata, cm 42x29,7

The uniqueness of Luca Tornambè’s works consists in returning back to the origins in his works, which recall childhood painting by Paul Klee. It could be said that the meaning of Luca Tornambè’s works represent both conceptually and from the stylistic point of view the key of the artistic aspect.

Due forze della natura nell'allegoria del mondo, 2019, mista su carta da disegno colorata, cm 65x50

L’unicità nella realizzazione delle opere di Luca Tornambè consiste in un ritorno alle origini nelle sue opere, le quali ricordano la pittura infantile di Paul Klee. Si potrebbe affermare che il significato delle opere di Luca Tornambè sia concettualmente che dal punto di vista stilistico,rappresentino la chiave dell’aspetto artistico.

Luca Tornambè, is a self-taught painter and writer of stories, aphorisms and poems, he was born in Palermo in 1976. His technical specialty is the paintings and drawings made in pastel on paper; also experiments with new materials and new polygraphic techniques. He has participated in prestigious manifestations of painting and poetry obtaining important recognitions; he has taken part in nume-

alvearedirose@gmail.com Mob: +39 328 2379362

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http://www.alvearedirose.it

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Dino Marasà


index-indice Special Pietro Sciortino Special Antonella Di Renzo Adobati Giulio, 17 Agarkova Olga, 25 Belloni Giulio, 77 Bendini Loredana, 53 Bisio Pietro, 62 Brancati Carlevani Bianca, 84 Buscemi Rosetta “Rosy”, 57 Butta Calogero, 4 Cinardo Alessandro, 45 Cococcetta Giuly, 28 Colletti Maria, 21 Colombo Mirco, 70 Corfini Mara, 50 Dattero Rosaria “Roda”, 7 De Martin Silvia, 75 Di Giorgio Ruggero, 31 Di Micco Antonio, 15 Dimou Spiridoula, 16 Drooyan John, 67 Ermanno Angelo “Dialkan”, 83 Ermellini Laura, 72 Fabbri Pier Luigi, 52 Frigo Giacomo, 74 Gamba Ilde, 6 Ghilarducci Paolo, 54 Greco Luigi, 14 Grunska Natali, 20 Gualano Lino, 22 Jaime José, 32 Labate Giuseppe, 66

Locatelli Ghassemi Mozghan, 11 Mammino Giuseppina, 56 Mannone Alina, 64 Marchesi Vittorio, 18 Marino Anna, 44 Matti Maria “Mathì”, 46 Mazzariol Silvano, 30 Melniczuk Marta, 94 Moretta Pietro, 58 Pappalardo Nunzia, 13 Pavan Mario, 68 Perehudoff Fowler Catherine, 5 Petrillo Antonio, 27 Ping He, 96 Ragazzini Martelli Silvia “SRM” - “SIRAMA”, 73 Rizzotto Giovanni “Riott”, 69 Russo Lidia, 78 Sammartino Carmela, 60 Sandrelli Francesco, 26 Scaggion Doris “Dorisca”, 24 Scalia Maria, 8 Scarlata Antonino, 12 Serafin Renato, 10 Stirnimann Ruth, 98 Tamborrini Mimmo, 100 Temín Josephina, 92 Tornambè Luca, 102 Versetti Giorgio, 29 Visentini Bernarda, 76


Printed in 2019 September ISBN  9788885862548 Studio Byblos Publishing House www.studiobyblos.com


Antonella

Di Renzo

Recito.... Retouchè, ritocco (tecnica inventata dall'artista), acrilico su tela con stampa


ANTONELLA DI RENZO fosse una rivoluzione. L’autrice rincorre con ambizione di scagliare oltre i limiti della percezione il senso di unità e, nel suo compiersi, l’insostenibile concezione di frammentazione. Da questa poetica rinasce nelle opere il cosmo che ci circonda, vibrando all’unisono con le più remote corde del cuore un mondo dove il contrasto diviene sottile duello di energie, in una continua ricerca riuscita della perfezione. Dino Marasà

Amore, 2019, astratto informale materico, acrilico su tela, tecnica mista, cm 210x250

In Antonella Di Renzo’s artwork we can see a valid attempt to organize the space with a wide range of textures and colors. There are few areas destined for emptiness in this painting that linearity almost treats as a distortion of space where bidimensionality is lost. The strength of a painter is so explosive is the success of a dynamism of an object that is decontextualized, removed from denial and rebels against the laws transforming itself as if it were a revolution. The author pursues with ambition to cast beyond the limits of perception the sense of unity, in its fulfillment, the unbearable conception of fragmentation. From this poetic the cosmos that surrounds us is reborn in the works, vibrating everything with the most remote thread of the heart in a world where contrast becomes a subtle duel of energies, in a continuous successful search for perfection

Nelle opere di Antonella Di Renzo vediamo un validissimo tentativo di organizzare lo spazio con un ampio ventaglio di tessiture e cromie. Poche sono le aree destinate al vuoto in questa pittura che modella la linearità portando quasi ad un travisamento dello spazio dove viene meno la bidimensionalità. Il punto di forza di una pittrice così esplosiva è il riuscir a annullare la dinamicità di un oggetto che viene decontestualizzato, tolto dalla negazione e si ribella alle leggi trasformando sé stesso come

Antonella Di Renzo is artist, painter and poetess, she was born in Vibo Valentia where she work yet. Experiments with various painting techniques. With a humanities background, he graduated in Educational Sciences in 1975, teaches humanities for thirty years and in 2008 he obtained the Master of Wellness Operator (Naturopathy) Counselor International dipoloma, Master in Oriental Philosophy (Reiki). She publishes the collection of poems” NEI SILENZI DELLA SERA” presented in different parts of Italy, and is present with his poems in the site “POETI E POESIA” presented by ELIO PECORA. The Extensive studies of Spiritual Medicine and Quantum Physics the preferences of expressing in painting and poetry, his inner evolution with works of singular expressive force, and, in the middle of the night creates, destroys and creates disparate with his hands and materials which wisely lays down the colors and its energy vortices, to externalize its interiority. “I love this creative being of mine, I love feeling free, the enthusiasm that involves me, the ferment of the new: every work is catharsis, a dying and being reborn”... “The energy of my hands shapes the colors spreading them on the canvas: a sensation magic pervades me and, in this particular moment of my life I paint on large canvases, lying on the floor; space with acrylics, immense in color with fingertips, bristles and brush handles, I walk on the colors of the universe with bare feet “. Paul Klee states: “Art does not reproduce what is visible, it makes visible what is not”. Antonella Di Renzo “with admirable artistic mastery, as well as transmitting emotions, speaks and leaves a mark of herself: that unmistakable imprint of the story to be recognizable without having to read the signature of belonging” (prof. Anna Francesca Biondolillo). Prize “Sandro Botticelli” Firenze, ARTETRA e PRINCEART: certificate and plaque for artistic merits “” His way of making art moves and excites in an essential combination of technical ability and harmony, freeing those emotions that are his own inner richness “). “ARTE PARIS” prize “SALVADOR DALI’”, ARTETRA e PRINCEART “For the marked talent and originality seasoned with an innovative


ANTONELLA DI RENZO and advanced sensibility”. Arte- HUG -ABBRACCIO D’ARTE Embassy of Morocco and Islamic Cultural Center of Italy, “ Antonella Di Renzo, entrusting to the matter a role of primary importance intervenes on the canvas with the utmost spontaneity, with deep and sensual gestures, where emotional textures and unusual textures try to unravel the mystery of the Subtle Energies present in our Universe and in the COSCIENZA COSMICA. Plaque of the critics MEART- EFFETTO ART and, again, the essayist and art critic PAOLO LEVI writes in an expertise of his work as follows: “Communication ability that goes beyond the visual boundaries and gives life to harmonious creations and bearers of universal messages ... and then again,” his works reveal a profound knowledge of technique and a powerful talent. Dynamism and visual poetry are obtained through a lively and sincere palette that reveals a formidable art characterized by great depth of mind “BIENAL DE ARTE DE BARCELONA, AS” MAESTRO D’ARTE” DAI CRITICI D’ARTE DAVID GUIDO PETRONI E JOSÈ VAN ROY DALI’ “ PER IL TALENTUOSO IMPEGNO STILISTICO”. PREMIO INTERNAZIONALE ARTE SALERNO “, awarded with video reviewed by the art critic FEDERICO CALOI (YOU TUBE)” Contains In If 'The Value Of Beauty, Eternity, Permanence “and has been defined the artist of Lightness, Beauty and of Unconditional Love “BIENNALE DI MILANO” “The splendid creations of Antonella Di Renzo are works

Paradisi incontaminati, 2015, astratto infornale materico, acrilico su cartone, tecnica mista, cm 120x85

rich in bold experimentalism and creativity, They are characterized by a veritable explosion of colors, spread through the combination of the technique of” Action painting American “in marvelous creations from which real chromatic rainbows are released that strike the spectator, attracting him in a scenario of magical brushstrokes.”Art critic SALVO NUGNES “BIENNALE DI VENEZIA” PRINCE ARTE AND ART SELLING LEONE ALATO award “In his works are symbolically present all the characters with which Venice loves to think and describe itself: Majesty, Power, Wisdom, Justice and Peace ... so his presence in Venice, he will write the history of Art ,. leaving a sign that makes it remember forever “. Catalog of contemporary art “Mondi interiori” prof. ANNA FRANCESCA BIONDOLILLO “Antonella Di Renzo can certainly be considered a leading figure in the field of Contemporary Art for the way of painting, expressing herself with singular individuality of those who have the gift of knowing create. “ART BOOK created by ARTETRA ART ASSOCIATES curator and art critic dott.ssa ROSITA TAURONE” An ability to calibrate the color to make it explode in bright shades reflects the artist's explosive impulse. A painting rich in vibrations, which offers itself as a careful reflection on the frequency with which emotions make man small before creation. ARTETRA ART ASSOCIATES Veronica Nicoli and Armando Principe: Alfons Mucha Prize ART PRAGUE “For the high stylistic and expressive competence and for the extraordinary artistic and cultural heritage of which it is spokesman and interpreter.” ARTETRA ART ASSOCIATES Veronica Nicoli and Armando Principe: First VASCO DE GAMA ARTE LISBONA Award “For having markedly distinguished itself as an excellence in the contemporary European and international art scene” ARTETRA ART ASSOCIATES Veronica Nicoli and Armando Principe: FIRST PRIZE GIULIO CESARE CAPUT MUNDI ART ROME: “For the extraordinary evocative and communicative power of his art , an indelible testimony of the constant dialogue between history and current affairs of which she is the author. “STANDING OVATION - VIP ECCELLENZE VIBONESI VIBO VALENTIA” It has the merit of having established itself in life and profession succeeding with intelligence and commitment and personal qualities to position high own image so as to become famous e d get the popular acclaim that today counts among the most important characters of the province of Vibo Valentia “Journalist Antonello Nusdeo; Award “PRIZE LONDON ART GREAT MASTER”, at BRICK LANE GALLERY “per aver fatto dell'arte la ragione della propria esistenza, diffondendo alla collettività' i più alti sentimenti umani”. Antonella Di Renzo, artista, pittrice e poetessa, nata ed opera a Vibo Valentia, sperimenta varie


ANTONELLA DI RENZO

Miracolo, 2010, astratto infornale materico, acrilico su tavola tecnica mista, cm 145x85

tecniche pittoriche. Di formazione umanistica, si laurea nel 1975 in Scienze Dell’Educazione, per trent’anni insegna materie umanistiche e consegue nel 2006 il Master di Operatore del Benessere “Naturopata” Diploma Internazionale di “Counselor” ad indirizzo Antropo - Teologico - Esistenziale, Master di Filosofia orientale detto “Reiki”. Pubblica la silloge di poesie “Nei silenzi della sera” presentato in diverse parti d’Italia, ed è presente con le sue liriche nel sito “Poeti e poesia” condotto da Elio Pecora. Gli studi approfonditi di Medicina Spirituale e Fisica Quantistica le consentono di esprimere nella pittura e nella poesia, la sua evoluzione interiore con opere dalla singolare forza espressiva, e, nel cuore della notte crea, distrugge e ricrea, con le mani e materiali disparati, sui quali adagia sapientemente i colori e i suoi vortici di energia, per esternare la sua interiorità. “Amo questo mio essere creativo, amo sentirmi libera, l’entusiasmo che mi coinvolge, il fermento del nuovo: ogni opera è catarsi, un morire e rinascere”... ”L’energia delle mie mani plasma i colori diffondendoli sulla tela :una sensazione magica mi pervade e, in questo momento particolare della mia vita dipingo su tele grandi, stese sul pavimento; spazio con gli acrilici, m’immergo nel colore con i polpastrelli, setole e manico dei pennelli, cammino sui colori dell’Universo a piedi nudi”. Paul Klee afferma: “L’Arte non riproduce ciò che è visibile, rende visibile ciò che non lo è”. Antonella Di Renzo “con mirabile maestria artistica, oltre a trasmettere emozioni, parla e lascia un segno di sé: quell’impronta inconfondibile tale da essere riconoscibile senza alcun bisogno di leggerne la firma di appartenenza” (prof.ssa Anna Francesca Biondolillo) Dio Sole, 2016, astratto infornale materico, acrilico su tela, tecnica mista, cm 150x250


ANTONELLA DI RENZO REFERENZE Premio “Sandro Botticelli” Firenze, ARTETRA e PRINCEART :attestato e targa conferiti per meriti artistici “Il suo modo di fare arte commuove ed emoziona in un connubio imprescindibile di capacità tecnica ed armonia, liberando quelle emozioni che sono la sua stessa ricchezza interiore”. “ARTE PARIS” premio “SALVADOR DALI’”, ARTETRA e PRINCEART “Per lo spiccato talento ed originalità conditi da una sensibilità innovativa ed avanzata”. Arte- HUG -ABBRACCIO D’ARTE AmbaMare nostrum, 2013, astratto informale materico, acrilico su tela, tecnica mista, cm 100x80

“Infiniti mondi in uno”, 2017, astratto informale materico, acrilico su tavola, tecnica mista, d. cm 80x80

sciata del Marocco e Centro Culturale Islamico d’Italia, “Antonella Di Renzo, affidando alla materia un ruolo di primaria importanza interviene sulla tela con la massima spontaneità, con gesti profondi e sensuali, dove trame emozionali e insolite tessiture tentano di svelare il mistero delle Energie Sottili presenti nel nostro Universo e nella COSCIENZA COSMICA. Targa Premio della Critica MEART - EFFETTO ARTE e, ancora, il saggista e critico d’arte PAOLO LEVI in un’ expertise della sua opera così scrive: “Abilità comunicativa che supera i confini visivi e dà vita a creazioni armoniose e portatrici di messaggi universali…”e poi ancora, “le sue opere rivelano una profonda conoscenza della tecnica e un talento prepotente. Dinamismo e poesia visiva sono ottenuti mediante una tavolozza vivace e sincera che rivela un’arte formidabile caratterizzata da grande profondità d’animo” Bienal de Arte de Barcelona, come “Maestro d’Arte” dai critici d’arte DAVID GUIDO PETRONI E JOSÈ VAN ROY


ANTONELLA DI RENZO

Paure caverne e tesori, 2018, astratto informale materico, acrilico su tela,tecnica mista, cm 80x85

DALÌ “ per il talentuoso impegno stilistico”. “Premio Internazionale Arte Salerno”, premiata con video recensione dal critico d’arte FEDERICO CALOI (you tube) “ Contiene in Sè Il Valore Della Bellezza, Dell’eternità, Della Permanenza” ed è stata definita l’artista della “Leggerezza, della Bellezza e dell’Amore Incondizionato” Biennale di Milano “Le splendide creazioni di Antonella Di Renzo sono opere ricche di audace sperimentalismo e creatività, Esse sono caratterizzate da una vera e propria esplosione di colori, stesi attraverso la combinazione della tecnica dell’ “Action painting americana “ in meravigliose creazioni da cui si sprigionano dei veri e propri arcobaleni cromatici che colpiscono lo spettatore, attraendolo in uno scenario di magiche pennellate.” Critico d’arte SALVO NUGNES “LA BIENNALE DI VENEZIA” PRINCE ARTE E ART SELLING premio LEONE ALATO “Nelle sue opere sono simbolicamente presenti tutti i caratteri con cui Venezia ama pensare e descrivere se stessa: Maestosità, Potenza, Saggezza, Giustizia e Pace… così la sua presenza a Venezia, scriverà la storia dell’Arte,. lasciando un segno che la faccia ricordare per sempre”. Catalogo dell’arte contemporanea “MONDI INTERIORI” prof.ssa ANNA FRANCESCA BIONDOLILLO “ Antonella Di Renzo può sicuramente considerarsi una figura di spicco nel campo dell’Arte Contemporanea per il modo di far pittura, esprimendosi con singolare individualità di chi ha la dote di saper creare.”ART BOOK realizzato da ARTETRA ART ASSOCIATES curatrice e critica d’ arte dott.ssa ROSITA TAURONE “Una capacità di calibrare il colore farlo esplodere Via via Cavour, 17 - 89900 Vibo Valentia Mob: +39 3492873712 direnzo.antonella@gmail.com http://www.antonelladirenzopittrice.it Pricing: from 1.500 to 4.000 Euro “Ars Value” Casa d’Aste Prince Art Gallery

in accese tonalità riflette il dirompente impulso dell’artista. Una pittura ricca di vibrazioni, che si offre come un’attenta riflessione sulla frequenza con cui le emozioni rendono piccolo l’uomo davanti al creato. ARTETRA ART ASSOCIATES Veronica Nicoli e Armando Principe: Premio Alfons Mucha ARTE PRAGA “Per l’elevata competenza stilistica ed espressiva e per lo straordinario patrimonio artistico e culturale di cui si fa portavoce ed interprete.”ARTETRA ART ASSOCIATES Veronica Nicoli e Armando Principe: Primo Premio VASCO DE GAMA ARTE LISBONA “Per essersi notevolmente contraddistinta quale eccellenza nel panorama artistico contemporaneo europeo e internazionale” ARTETRA ART ASSOCIATES Veronica Nicoli e Armando Principe: PRIMO PREMIO GIULIO CESARE CAPUT MUNDI ARTE ROMA: “ Per la straordinaria potenza evocativa e comunicativa della sua arte, testimonianza indelebile del dialogo costante tra storia e attualità di cui lei è artefice.” STANDING OVATION – VIP ED ECCELLENZE VIBONESI VIBO VALENTIA “Ha il merito di essersi affermata nella vita e nella professione riuscendo con intelligenza e impegno e doti personali a posizionare alta la propria immagine così da diventare celebre ed ottenere l’acclamazione popolare che oggi l’annovera tra i personaggi più importanti della provincia di Vibo Valentia” Giornalista Antonello Nusdeo; Premio “PRIZE LONDON ART GREAT MASTER”, presso la BRICK LANE GALLERY “per aver fatto dell'arte la ragione della propria esistenza, diffondendo alla collettività i più alti sentimenti umani.”


in quarta di copertina/on back cover Antonella Di Renzo, Universo olografico, Astratto informale materico acrilico su tavola, tecnica mista, diametro cm 80, anno 2017


EURO 100,00

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POLYCHROMIA 2019  

this is the yearbook of Studio Byblos dedicated to the visual artists - printed in September 2019, 21x29,7 cm l'annuario dedicato agli artis...

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