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MARIA d’ERRICO-RAMIREZ - Opere 1986-2019

L’artista Maria d’Errico-Ramirez

SINO A QUANDO? A CONTATTO CON LA NATURA MORENTE SOFFOCO LA MIA PENA INFINITA E, CON SERENITÀ APPARENTE, UN SOSPIRO E UN SORRISO, RIPRENDO VITA.

Le rose 1992, acquerello e chine colorate su foglio Fabriano Cotton PH, cm 20x26

Prime foglie acrilico e chine colorate su cartoncino Fabriano, cm 70x50

Maria d’Errico-Ramirez Opere 1986 -2019

Studio Byblos

Euro 30,00

Corallo rosso 2 2005 acquerello e china con tecnica Dripping su cartoncino liscio cm 12x20


MARIA d’ERRICO-RAMIREZ - Opere 1986-2019

L’artista Maria d’Errico-Ramirez

SINO A QUANDO? A CONTATTO CON LA NATURA MORENTE SOFFOCO LA MIA PENA INFINITA E, CON SERENITÀ APPARENTE, UN SOSPIRO E UN SORRISO, RIPRENDO VITA.

Le rose 1992, acquerello e chine colorate su foglio Fabriano Cotton PH, cm 20x26

Prime foglie acrilico e chine colorate su cartoncino Fabriano, cm 70x50

Maria d’Errico-Ramirez Opere 1986 -2019

Studio Byblos

Euro 30,00

Corallo rosso 2 2005 acquerello e china con tecnica Dripping su cartoncino liscio cm 12x20


I diritti d'autore sulle opere d'arte pubblicate all'interno del Volume sono e saranno della pittrice Maria d'Errico-Ramirez. Il 10% sul prezzo di copertina di tutte le copie commercializzate da STUDIO BYBLOS e da questo rimesso alla pittrice e sia il prezzo intero del Volume commercializzato direttamente dalla pittrice Maria d'Errico-Ramirez, sarĂ devoluto alla "FONDAZIONE ITALIANA PER LA RICERCA SUL CANCRO-AIRC", 20135 Milano, Viale Isonzo, 25.


A mio marito Michele a mio figlio Romeo Michele


Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

CRITICI Pag. 16 .........N. MICHELE CAMPANOZZI (Prefazione) - San Severo, 2020 Pag. 24 .........DINO MARASÀ (Nota dell’Editore) - Palermo, 2011-2020

Pag. 30 .........FERNANDA BANCHI - Firenze, 1987 Pag. 34 .........SALVATORE PERDICARO - Varese, 1988 Pag. 40 .........COMMISSIONE PREMIO TOKYO - Tokio, 1992 Pag. 46 .........COMMISSIONE PREMIO ITALIA 1993 - Parigi, 1993 Pag. 48 ........DON ENRIQUE DE LA RIVA Y MARIN - BARCELLONA, 1993 Pag. 52 .........M. JEAN DOMMARTEN GUICHARD - PARIGI, 1994 Pag. 56 .........MARTIN FARREL - LONDRA, 1994 Pag. 60 .........ORAZIO DEL SORDO - SAN SEVERO, 1998 Pag. 66 .........VITO NACCI - SAN SEVERO, 1998 Pag. 72 .........LUCIANO NIRO - SAN SEVERO, 2001 Pag. 78 .........LEONARDO DE LUCA - FOGGIA, 2002 Pag

86 .........M. TERESA SAVIVO - SAN SEVERO, 2007

Pag. 92 .........FALINA MARASCA - FOGGIA, 2007 Pag. 98 .........SILVANA DEL CARRETTO - SAN SEVERO, 2009 Pag. 102 .........GIUCAR MARCONE - FOGGIA, 2008/2014 Pag. 110 .........MICHELE URRASIO - LUCERA, 2011 Pag. 116 .........ROBERTO PERDICARO - VARESE, 2016 Pag. 122 .........VITO CRACAS - BARI, 2017 Pag. 128 .........GIORGIO FALOSSI - MILANO, 2016/2019

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Maria d’Errico - Ramirez pi"rice

Studio/Domicilio: Via Sabo!no, 11 – 71016 – SAN SEVERO (FG) Recapi! telefonici: 0882 – 225753 - 340 6783536 - 389 2805204 E-mail: m.ramirez@teletu.it Sito web: www.ramirez.ioarte.org


Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

La pittrice Maria d’Errico-Ramirez

IL MIO PRIMO DIPINTO

Mulino, 1964, olio su vetro, cm 8x15

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Maria d’Errico - Ramirez Opere 1986-2019

Poesia “L’Arte”

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

MOTIVAZIONE DELL’ARTISTA Ho iniziato a dipingere nel 1964, seguendo la corrente figurativa moderna. Dal 1986 ho intrapreso la carriera artistica professionale. Dopo varie ricerche, mi sono accorta che spesso nell’animo dell’artista albergano più culture e coscienze e ho sperimentato il mondo metafisico e surreale, dal quale sono stata particolarmente attratta. Le mie tecniche sono: acquerello, acrilico, china, grafica, olio, smalto su vetro e tecnica mista. Noti critici d’arte nazionali e internazionali ritengono i miei acquerelli e le mie chine, arricchiti con smalti su vetro, particolarmente belli ed eseguiti con grande maestria. Sin da giovane età, per me, fare pittura, ha significato trasferire e mettere in atto tutti i meccanismi dell’inconscio. Amo la natura, per cui resto molto indignata quando si violano le sue leggi e si opera per la sua distruzione. Le mie opere nascono quando il mio animo è stimolato da forti emozioni. Questa dote traspare nelle opere: Oliveto (1986) (cfr. pag. 14-15) - opera eseguita a seguito dell’inquinamento provocato dalla nube tossica di Chernobyl. Cardi e papaveri (1986) - (cfr. pag. 53); Tulipani e farfalle (1986) - (cfr. pag. 13); Calle e tife (1990) - (cfr. pag. 57); Cardi e tife (1990) - (cfr. pag 47); Tulipani rossi (1991) - (cfr. pag. 45). Opere surreali con le quali denuncio l’inquinamento, valido motivo per riflettere e difendere la natura, fonte di vita per tutti gli esseri viventi. Nelle mie opere, il nero degli alberi e delle sterpaglie rende visivo il soffocamento della natura fiorente. L’uomo, infatti, spinto dal proprio egoismo, distrugge tutto ciò che di bello è nel creato, per raggiungere agi e finte ricchezze.

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Solitudine (1990) - (cfr. pag. 12-58). Opera surreale realizzata, a seguito di un evento doloroso (morte di mia figlia Eva, ragazza di 13 anni, prematuramente scomparsa il 14.01.1990). Simboleggia la mia solitudine rappresentata da un gigantesco albero ultra centenario, sbattuto dai venti e sottoposto a tutte le intemperie, ma ben radicato sulla scogliera, forte e resistente. Per quanto triste, il dipinto raffigura la speranza nella vita per la presenza di un mare calmo e azzurro e di un cielo sereno, animato dal volo di uccelli. Athanatos (1994) - (cfr. pag. 17). Opera metafisica. dedicata a mia figlia Eva. Simboleggia l’immortalità dello spirito e la fragilità dell’essere umano, simile ad una bolla di sapone; inoltre la farfalla rappresenta la continuità della vita attraverso l’impollinazione, l’occhio di DIO e gli occhi materni rappresentano l’Amore Divino e l’amore materno. Bosco in fiamme (2002) - (cfr. pag.118). Opera eseguita a seguito di incendio doloso di una zona boschiva del Gargano (Capoiale - Provincia di Foggia)) facente parte della Foresta Umbra, ricca di abeti, faggi, lecci, pini e tigli dove vivevano liberamente cervi, cinghiali, daini e volpi. Il mio fine è quello di trasmettere, attraverso la pittura, un messaggio e le emozioni che scaturiscono dal mio inconscio, stimolato da eventi dolorosi o felici. Per questo la maggior parte delle mie opere nascono dalla casualità e dall’automatismo che mi avvicina spesso alla pittura libera del dripping, usata da Jackson Pollok nel 1946. La mia pittura è una pittura libera da qualunque schema, da qualsiasi forma o modello precostituito, immediata nella sua esecuzione e spontanea. Il tutto è generato dalla gestualità carezzevole o violenta in funzione del mio stato d’animo. In questa operazione di gestualità creo l’opera che parla di se stessa, della sua specifica creazione e del modo in cui è stata creata.

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

Solitudine, 1990, acquerello e china con tecnica Dripping su foglio Raaello liscio, cm 50x60

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Tulipani e farfalle 1986, grafica surreale tridimensionale, acquerello e china con tecnica Dripping, su cartoncino liscio e smalto su vetro, cm 50x70 13


Maria d’Errico - Ramirez

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Opere 1986-2019


Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Oliveto 1986 paesaggio surreale, acquerello e china su cartoncino liscio cm 70x50

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

PREFAZIONE

La linea e la policromia dei colori unitamente a un contenuto profondamente allusivo si sintetizzano in uno stile di finissima Bellezza e si affiancano a una interiorità personale, che donano espressione e vitalità al tutto e evidenziano il sentire di un’Artista che va molto al di la di quanto esternamente appare. Nelle chine e negli acquerelli della pittrice Maria d’Errico-Ramirez, i pensieri, le emozioni e i sogni si snodano, camminano e si intrecciano in composizioni armoniche di forme che richiamano fascino e incanto, trascendono la stessa materia e invitano a spingersi oltre le alte vette dell’estasi. Siamo dinanzi a una sensibilità raffinata, al nitore di una delicatezza di tinte e a una variegata e gradevole combinazione di ambienti visivi tali da catturare l’attenzione del fruitore e generare in esso suggestioni di forte intensità: queste sono le caratteristiche di fondo che attraversano come un leggero soffio di vento l’arte di questa originale quanto affermata pittrice che da tempo in molte parti del mondo sta onorando il nome della sua Città. Dunque sempre “Ad maiora”: l’arte è una scintilla di quel Divino sceso e proiettato su questa talora buia terra e che del suo splendore rischiara le pieghe e il racconto esistenziale di ogni Essere umano nel suo giornaliero, sofferto, faticoso e spesso lento andare verso la luminosa sponda della comune Terra Promessa! Nicola Michele CAMPANOZZI Psicologo, Scrittore, Giornalista, Direttore Scientifico e della Sezione Teoresi del Laboratorio Interdisciplinare di Ricerca Biopsicocibernetica di Bologna. San Severo - FG - 2020

Nel 1998 l’opera è stata pubblicata su OGGI FUTURO, Organo Ufficiale dell’Accademia Internazionale dei MiceneiREGGIO CALABRIA. In data 11.11.2019 l’opera è stata donata ed esposta in permanenza nella Cappella della CASA SAN GIUSEPPE di San Giovanni Rotondo - FG.

Apparizione di Padre Pio, 1988, olio su tela, cm 50x40

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Athanatos (immortale), 1994, opera metafisica, acquerello su cartoncino Fabriano e smalto su vetro, cm 50x70

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

Depressione, 1992, opera metafisica, acrilico su tela, cm 30x40

Nevato 3, 2016, acrilico su tela, cm 50x40

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Ranuncoli, 1989, olio su tela, cm 25x30

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

Tulipani rossi e blu, 2004, Acquerello e china con tecnica Dripping su cartoncino liscio, cm 50x70

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Salice, 1988, acquerello e china su cartoncino liscio, cm 35x50

Risveglio 1994, acquerello e pastello su cartoncino, cm 25x35

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

Ninfee 1, 1991, acquerello su cartoncino Fabriano 50% Co$on Neutral PH, cm 70x50

Passero solitario, 1998, Acquerello su cartoncino e smalto su vetro, cm 60x50 Opera presentata in mostra collettiva a tema, in omaggio a G. Leopardi, nel bicentenario della nascita “1798-1998”. 22


Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Cardi gialli, 1986, acquerello e china con tecnica Dripping su cartoncino liscio, cm 50x70

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

NOTA DELL’EDITORE Questa nota proviene dal testo: “Avanguardie Artistiche 2011”, edito dal Centro Diffusione Arte – Palermo, aggiornata nell’anno 2020. Maria d’Errico-Ramirez è una pittrice eclettica, che non segue rigorosamente una corrente pittorica, ma fonde indirizzi e metodi diversi. Predilige la grafica e l’acquerello, che esegue con maestria e professionalità. Dipinge da oltre 40 anni e, come una poetessa visiva, trasferisce sulle tele, su cartoncini e su vetro le sue emozioni, con tecniche varie come acquerello, acrilico, china, olio e smalto. In tutti questi anni la pittrice è stata apprezzata in Italia e all’estero, per la sua espressione creativa, non tradizionale. Nei suoi dipinti rivela un’ottima padronanza di volumi, limpidezza di segno ed una grande capacità di sintesi. Le sue opere sono state esposte in numerose collettive, concorsi, personali e rassegne in Italia, Francia, Giappone, Inghilterra e Spagna, dove è sempre stata premiata, con riconoscimenti di altissimo valore. Non priva di ricerca estetica, l’artista, nella sua lunga e felice carriera, mantiene immutata la freschezza e la positività dei suoi innumerevoli racconti pittorici che, spesso, rappresentano e denunciano la sofferenza della natura contro l’inquinamento. Gli alberi neri e i rami cancerosi della “Ramirez” sono la sintesi di ciò che prova, quando considera il futuro. Resta la consolazione di sapere che, a tutto quel nero si può, magari faticosamente, sfuggire e ritornare alla speranza perché, da qualche parte, deve esistere la via del ritorno. La pittura dell’artista Maria d’Errico-Ramirez narra il reale con colori, forma e sègniche vivaci che stimolano l’anima del fruitore. In particolare, l’opera LA MENTE E L’ALBERO, (cfr pag. 25), è stata classificata tra le prime 50 opere premiate al Concorso di Parigi, indetto da Avanguardie Artistiche di Palermo ed esposto nelle GALLERIE THUILLIER, 13, rue de Thorigny - PARIS, dal 24 giugno al 30 giugno 2011.

Dino MARASÀ Editore e Critico d’Arte – Palermo 2011-2020

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

La mente e l’albero, 1994, china e tempera con tecnica Dripping su foglio Raffaello liscio, cm 20x25

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

Santa Maria Navarrese, 2002, acrilico su cartoncino liscio, cm 15x30

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Esplosione di colori, 1988, grafica surreale, chine colorate su cartoncino, cm 50x35

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Maria d’Errico - Ramirez

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Opere 1986-2019


Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Kaos 2 2011 astra$o - china e acquerello, Dripping su cartoncino liscio, cm 21x16

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

Dal periodico d’Arte, Cultura e Scienze “ACCADEMIA” – (Rivista Informativa dell’Accademia Toscana “Il Macchiavello”, dell’Accademia Internazionale “Il Marzocco” di Firenze, dell’Accademia Internazionale “Città di Roma” e dell’Accademia “Centro Storico” di Firenze). n. 1 – 2 – 3 (GENNAIO – FEBBRAIO – MARZO 1987) Con l’opera dal titolo “Nebulosa Andromeda” realizzata con una tecnica mista, la brava artista Maria d’Errico-Ramirez, ci porta con questa sua efficace realizzazione ad un profondo ripensamento per noi tutti. I colori volgono in trascorrimenti che valorizzano al massimo i significati delle loro luci ed è questo un quadro suggestivo, i cui motivi e le cui immagini nutrono l’incisività di simboli acutamente intuitivi. La superficie dell’opera è bella, perché si edifica sul profondo senso del colore, perché la libertà creativa si fonde sulle leggi dell’equilibrio, ma le figurazioni conducono, tramite la proprietà del fascino, ai termini dell’angoscia. Il tema svolto è di una attualità che scotta; noi, infatti, viviamo il mondo degli agi, che tendiamo a perfezionare spinti dalla molla dell’egoismo, ma con questo processo potenziamo ed inseguiamo le nostre catene, che sono costituite da condizionamenti e da tutto ciò che inquina la materia e la mente. L’arte di Maria d’ERRICO-RAMIREZ è affascinante ed ingrata, ma soprattutto vera, perché è sentita e vista nella sua fase di realizzazione anche scientifica, dove la “Nebulosa Andromeda” ci porta con la fantasia in un grande spazio… fatto anche di dimensione umana. Fernanda BANCHI Critico d’Arte Firenze

Nebulosa Andromeda, 1986, acquerello su cartoncino nero e acrilico con materiale luminoso, cm 35x26

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Nebulosa Rosetta, 1986, acquerello su cartoncino nero e acrilico con materiale luminoso, cm 35x26

Pianeta Saturno, 1986, acquerello su cartoncino nero e acrilico con materiale luminoso, cm 35x26

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

Nebulosa sulla cittĂ , 1986, acquerello su cartoncino nero e acrilico con materiale luminoso, cm 35x26

Cammino dell’uomo nello spazioo, 1987, acquerello su cartoncino nero e acrilico con materiale luminoso, cm 50x35

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Esplosione solare, 1987, acrilico su tela, cm 30x40

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

1988 - “La consonanza del sentimento interiore e delle vibrazioni, colte a profusione nel vasto respiro della natura, è il motivo propulsore dell’espressione artistica di Maria d’ERRICO-RAMIREZ, che impegna in tale contesto le sue energie creative e le sue doti istintive di rappresentazione, con risultati di forte incisività. La visione del mondo esterno viene assunta con immediatezza e ricomposta con decisi accenti di luci e di colori nel suo linguaggio pittorico, che ne conserva la freschezza originaria, aggiungendovi una componente emozionale densa di suggestive cadenze, spesso configurate in toni altamente lirici”. 2002 – “I lavori di Maria d’Errico-Ramirez sono la testimonianza di una sensibilità che va oltre il figurativo. Le tele e gli acquerelli sono pieni di luce e di colore. Ogni dipinto è l’evoluzione pratica delle sue idee, riflettendo ed esprimendo i tanti aspetti interiori. Nei suoi quadri esiste una costante: il rapporto diretto tra i pochi segni e il colore; un dualismo nel quale, alla fine, prevale il colore che allude a paesaggi immaginari”. Salvatore PERDICARO Critico d'Arte ed Editore (cfr: il Volume l'élite - Selezione Arte Italiana)

Tramonto garganico, 1985, olio su tela, cm 50x40

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

La bagnante, 1987, acquerello su foglio Fabriano, cm 35x50

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Maria d’Errico - Ramirez

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Marina 1986 acquerello su foglio Raffaello liscio cm 45x35

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

Girasoli, 1987, olio su tela, cm 30x40

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Aurora, 1987, olio su tela, cm 50x70

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Opere 1986-2019

I MAESTRI DELL’ARTE ITALIANA CONTEMPORANEA PREMIO TOKYO 1992 METROPOLI DI TOKYO - INTERNATIONAL GHINZA Artist - Maria d’Errico-Ramirez Critical text drawn up by the Commission, in Tokyo, at the masters of Italian Contemporary Art. “An artist exceptionally gifted in representing the subject, Maria d’Errico-Ramirez offers moments of extraordinary sensitivity, accentuating the concept she is interpreting, not as a portrayal of what falls within her field of vision but as a visual reading of what is real at the time. An acute observer, she captures what is beautiful and interesting in nature, personalizing every-thing with tones and lines which complete the whole, bringing out her personal interpretation. With a mastery of style, she uses the many shades to suggest and create niches of remarkable evocative beauty”. Exhibits presented: - “COTTAGE” – “SOUND US BELLS” – “RED TULIPS”. August 1992

PREMIO TOKYO 1992 The Commission

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Traduzione in italiano Testo critico redatto dalla Commissione, a TOKYO, in occasione della presentazione dei maestri dell’Arte Contemporanea Italiana. Artista Maria d’Errico-Ramirez “Un’Artista eccezionalmente dotata nella rappresentazione di soggetti, Maria d’ERRICO-RAMIREZ offre momenti di straordinaria sensibilità, accentuando e facendo risaltare il concetto che interpreta, non come una rappresentazione di ciò che rientra nel suo campo visivo, bensì come una estrinsecazione della sua intima realtà. Un’osservatrice acuta, coglie quello che è bello ed interessante nella natura, personalizzando ogni cosa con toni e con linee che completano il tutto, mettendo fuori la sua personale interpretazione. Con padronanza di stile, utilizza le molte sfumature per suggerire e creare angoli di notevole ed evocativa bellezza”. Opere presentate: “CASOLARE” - (cfr. pag. 43); “SUONO DI CAMPANE” - (cfr. pag. 44) ; “TULIPANI ROSSI” - (cfr. pag. 45). Agosto 1992

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

PREMIO TOKYO 1992 METROPOLI DI TOKYO - INTERNATIONAL GHINZA COMUNICATO STAMPA n.3 Roma – A conclusione dell’Avvenimento Internazionale, che ha visto presenti Artisti, le cui opere, per il contenuto e per l’espressione artistica contemporanea, sono state apprezzate da critici e galleristi, sono stati resi noti i nominativi dei premiati. I nominativi vengono sotto elencati, e questa informazione è da ritenersi, comunicazione personale. Sono state premiate le opere di: Eralda PITTO

Bruno ENPICO

Cirano, MAFFEZZOLLI

Giampaolo CAPPELLARO

Gino BAGLIFRI

Domenico SANTORO

Amedeo MAPIATTI

Gianna Maria CONTI

Enrico ZAMPÒ

Denis MUSUMECI

Maria d’ERRICO-RAMIREZ

Julio Luis LAVARELLO

L’Artista premiato, riceverà separatamente: -l’Attestato ufficiale, con precisa indicazione del Premio; -il Premio (Targa) a lui intestato e una nota analizzante la sua espressione, emersa dai lavori presentati. L’Attestato sarà unito ai lavori presentati. Il Premio (Targa) sarà inviato, separatamente, per pacco postale, (unitamente al testo critico). Gli Artisti, meritatasi Premio e riconoscimento da parte dei Critici e Galleristi, invitati e convocati dall’Istituzione, potranno partecipare all’EXPO 1992 di SIVIGLIA, con le stesse opere. In considerazione dei positivi assensi, meritatasi in sede manifestazione, le stesse opere, sono da ritenersi valide e indicate, per il grande avvenimento mondiale di SIVIGLIA 1992 – La EXSPO UNIVERSALE. La documentazione di adesione potrà essere rimessa entro il 3 ottobre prossimo, ultima data concessa dalla organizzazione. A tutti gli Artisti premiati, con il nostro compiacimento, l’augurio di sempre maggiori successi. 9 settembre 1992. PREMIO TOKYO 1992 La Commissione

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Casolare, 1992, acquerello su Fabriano 50% Co$on Neutral PH, cm 50x40

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

Suono di campane, 1991, acquerello su foglio Fabriano 50 % Co$on Neutral PH, cm 30x40

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Tulipani rossi, 1991, acquerello e china con tecnica Driping su foglio Raaello liscio, cm 50x70

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

PARIGI - “PREMIO ITALIA ‘93” - 2 SETTEMBRE 1993 Si sono tenute, sotto la Presidenza del Prof., Critico d’Arte L. BONINI, con la presenza dei Critici Prof. T. PALOSCIA, Prof. C. SPADONI, Prof. G. THORREL, Prof. N. DONZELLI le prime due riunioni della Commissione nominata e che sovraintende alla seconda Edizione del PREMIO ITALIA 1993 per esporre a PARIGI le opere più significative (sede e data saranno rese note a fine selezione). Dopo attento esame delle opere presentate, e che rispondono a visibile selezione, rilevato il valore e gli stessi contenuti emergenti dai vari soggetti, a tema libero, la Commissione ha ritenuto meritevole segnalare i nominativi dei 35 Artisti selezionati che emergono e vengono ammessi alla fase finale del “PREMIO ITALIA 1993”. In questa rosa di nominativi, che i Critici e i rappresentanti della stampa culturale hanno voluto indicare, si segnala la linea e l’opera dell’Artista Maria d’ERRICO-RAMIREZ perché “linea e contenuto si affiancano a una stilistica personale che circoscrive l’espressione e mette in evidenza la personalità dell’Artista stesso”. Opera presentata: CARDI E TIFE - (cfr. pag. 47). Premio Italia 1993 (la Commissione)

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Cardi e Tife, 1990, acquerello e china con tecnica Dripping su foglio Raaello liscio, cm 35x50

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

“La pittrice italiana sig.ra Maria d’ERRICO-RAMIREZ tratta il paesaggio di cui ci da magnifici esempi attraverso le opere che presenta in questa esposizione, quale omaggio al Maestro JOAN MIRÒ. Ella le riveste di alcuni elementi altamente spiritualizzati nei quali si coniugano i valori animici – emozione, sensibilità – con i valori puramente plastici – colore, elementi tecnici – formando un insieme molto bello e gradevole. Le sue opere si distinguono per la spiritualità e per la sensibilità plastica, che emanano da esse e manifestano il valore artistico dell’autrice. Maria d’ERRICO RAMIREZ concepisce il paesaggio come un insieme armonico e indivisibile che, unito alla sua forza di temperamento, si traduce in uno slancio di linea e colore. I suoi paesaggi sono trattati con lirismo ed emozione parimenti ai suoi fiori, con una delicatezza di toni e di sfumature veramente poetici. Con maestria questa Artista da un carattere ben preciso alle sue opere, secondo quello che esse rappresentano. Così noi ci troviamo di fronte a “S. Maria di Leuca” - (cfr. pag. 49) paesaggio pieno di lirismo ed emozione che questa Artista tratta con una grande carica emotiva di sogno e spiritualità. Tutto questo si riflette nel plasmare il colore che lei presenta con tonalità soavi e incantatrici. Diversa è la posizione dell’Artista nel concepire il suo “Tramonto nel bosco” - (cfr. pag. 50-51) nella cui opera esprime una evidente forza animica che manifesta con un tratto deciso e pieno di forza emotiva con cui ci presenta, quasi teatralmente, questo angolo di bosco. Attraverso quest’opera questa duttile Artista ci mostra originalità nel tema e, nello svilupparlo ella rende evidente il vigore del suo stile e di un modo di agire. Opera inconfondibile che ci rivela una Artista originale e di temperamento che, ciononostante, si distingue per la sua semplicità e 48


Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

naturalezza e, soprattutto, per la sua maestria. Maestria che ella manifesta nell’interpretazione non solo del tema paesaggistico, ma anche nella composizione, nei quali, con visione chiara, nitida e precisa, usa la tecnica più adeguata per rendere sensibile l’idea che muove il suo pennello. Maria d’ERRICO-RAMIREZ è un’Artista completa, spiritualmente e tecnicamente e le sue opere riflettono questa sensazione di pienezza totale. Sia nei suoi paesaggi, come nella sua opera di composizione, sa raggiungere il fondo delle cose e sa mostrarle con una tecnica personalissima, che accompagna con un sottile gioco di colori, nell’uso dei quali si muove con estrema sicurezza e fermezza. In tal modo questa Artista ci offre un’opera che penetra profondamente nell’animo dello spettatore”. Don Enrique de la RIVA y MARIN – Critico d’arte Barcellona – ottobre 1993 – Anno Mirò

Santa Maria di Leuca, 1992, olio su cartoncino Fabriano, cm 40x30

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Tramonto nel bosco 1991 acquerello e chine colorate con tecnica Dripping su foglio Raaello liscio cm 50x70

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Opere 1986-2019

X BIENNALE EUROPEA - PARIS GIUDIZIO CRITICO SULLE OPERE DELL’ARTISTA MARIA d’ERRICO-RAMIREZ PRESENTATE ALLA X BIENNALE EUROPEA C.E.I.C. TENUTASI, A PARIGI, NEL MESE DI FEBBRAIO DELL’ANNO 1994. “Mélange de poésie et du fermeté du trait, l’expression artistique de l’Artiste italienne Maria d’Errico-ramirez, objet de notre analyse, propose le thème de la nature avec une bonne maitrise des structures formelles ed des perspectives, insufflant souplesse et linèaritè, dans une exècution créative, qui se distingue par sa personnalité et son impact, à travers une démarche pure, un poésie se conjugant bien avec l’exécution, qui dans les seconds plans ressort très clairement. On peut dire, en particulier, que dans l’enseble la densité s’accorde bien avec la forme démontrant la grande souplesse d’exécution chez l’Artiste. L’étape figurative, dans certains détails, russi à créer la juste atmosphère pour le thème choisi.” “La varietà di poesia e di sicurezza del tratto, l’espressione artistica della pittrice italiana Maria d’ERRICORAMIREZ, oggetto della nostra analisi, propone il tema della natura con una buona capacità delle strutture formali e delle prospettive, infondendo elasticità e linearità nell’espressione creativa che si distingue per la sua personalità e per il suo approccio, attraverso un tentativo puro, una poesia che si coniuga bene con l’esecuzione, la quale nei secondi piani, si manifesta molto chiaramente. Si può dire in particolare che nell’insieme la densità si accorda bene con la forma, dimostrando la grande elasticità di esecuzione nell’artista. La tappa figurativa, in certi dettagli, riesce a creare la giusta atmosfera per il tema scelto”. Opere presentate: CARDI E PAPAVERI - (cfr. pag. 53); ACERI (cfr. pag. 54-55). M. Jean DOMMARTEN GUICHARD Parigi - febbraio 1994

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Cardi e papaveri, 1986, acquerello e china con tecnica Dripping su foglio Raello liscio, cm 50x70

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Opere 1986-2019

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Aceri 1993 acquerello e chine colorate su cartoncino liscio cm 70x50

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

LONDRA 1994 In occasione della “LONDON ART SEASON” PREMIO INTERNAZIONALE - “LINGOTTO D’ARGENTO – EUROPA 1994” “Expressive force, abundance in tones, watercolours blended and synchronized with the subject, which meets the eye through the force of a wisely elaborated luminosity. The whole stands out in the works of Maria d’ERRICO-RAMIREZ, the Italian artist we are looking at, whom we recognize as being consistent in the completeness of what she offers as her artistic message. An offering which embraces in its formal structure the transposition of the reality that this artist has made her own, working on it with her mind and conceptual formation. Brimming with emotional tension is how we finds the artistic expression which motivates our critical study: Easy, confidential use of watercolours, demonstrating a mastery of technical means, give life to these works which reflect an acute sensitivity and outstanding creativeness. A coherent dialogue, and in the diversity of the themes addressed we are in front of a ductile artist, intellectually strong, who places at the service of figuration – alongside her creativity – a lyrical sense and a poetical approach to content. Works which get through to the reader, on the strength of their vital content and the stylization of lines. “Capacità espressiva, varietà di toni, acquerelli sfumati e sincroni con il soggetto, attirano lo sguardo attraverso la forma di una luminosità elaborata sapientemente. L’insieme risalta nelle opere di Maria d’ERRICO-RAMIREZ, l’artista italiana che stiamo esaminando accuratamente, che riconosciamo essere coerente con la complessità di ciò che lei presenta come suo messaggio artistico. Una novità che coglie nella sua struttura formale è la trasposizione della realtà che questa artista ha fatto propria, lavorando su ciò che riguarda la sua memoria e la sua formazione concettuale. Noi troviamo colma di tensione emotiva la sua espressione artistica, che stimola il nostro studio critico. L’uso semplice e confidenziale degli acquerelli, dimostrando una maestria profonda di metodi tecnici, da vita a queste opere, che riflettono una acuta sensibilità e una creatività fuori dal comune, un discorso coerente pur nella diversità dei temi a noi trasmessi; siamo di fronte a un’artista versatile, valida intellettualmente, che pone al servizio della raffigurazione – oltre la sua creatività – un senso lirico ed un accostamento poetico al contenuto. Sono opere che comunicano, a chi le guarda, l’intensità del loro contenuto vitale e la stilizzazione delle forme”. Opere presentate: CALLE E TIFE - (cfr. pag. 57); SOLITUDINE (cfr. pag. 12-58); MATERNITÀ 2 (cfr. pag. 59). Martin FARREL – Art Critic Londra - Aprile 1994

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Maria d’Errico - Ramirez

Calle e tife, 1993, acquerello su foglio Fabriano 50 % Co$on Neutral PH, cm 35x50

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

Solitudine, 1990, acquerello e china con tecnica Dripping su foglio Raaello liscio., cm 50x60

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Maternità 2, 1990, acquerello su foglio Raffaello, cm 35x40

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Opere 1986-2019

La pittrice Maria d’ERRICO-RAMIREZ è nata a San Severo ed ha sentito subito nel sangue l’ardore della sua terra generosa, avvicinandosi alla natura, attratta dalla sinfonia dei colori, colori che hanno avuto il potere di spingerla a fermare sulla tela scene campestri, paesaggi, fiori, piante, composizioni con una larga scelta a lei più congeniale, usando, secondo i casi, le varie tecniche: acquerello, grafica, olio, smalto su vetro. L’attenta ricerca dei soggetti, la conoscenza dell’antico e del nuovo, il modo di esprimersi, dimostra che la nostra pittrice si muove in un mondo reale, attratta dai filoni tradizionali, scaturiti da momenti psicologici che pervadono la sua sensibilità di artista, di madre, di moglie nel corso della propria esistenza. Senza aver frequentato accademie o scuole d’arte si è dedicata spontaneamente alla pittura con innata passione, dimostrando un vero talento che le ha permesso di partecipare a mostre personali e collettive, a rassegne e concorsi in numerose città italiane, fino ad approdare anche in Francia, in Inghilterra, in Spagna, in Giappone e negli Stati Uniti. I colori della sua tavolozza sono di una effervescenza inimitabile e suscitano una intima emozione, perché creano immagini delicate, come fili di seta, di una precisione e una armonia tali da lasciare interdetto il fruitore. Arte, la sua, che richiede pazienza e fervore, sentimento e occhio vigile, per non far perdere valore al suo lavoro; tanto che i suoi quadri sono ammirati e apprezzati dai migliori critici italiani e stranieri. Nelle sue opere vi è un incontro tra scienza e arte, poiché ne la scienza, ne l’arte sono fini a se stesse, tanto meno che abbiano avuto mai confini. Insomma la pittrice esprime un messaggio universale dal quale traspare la parte più delicata e sensibile della sua persona: il “cuore”. I suoi dipinti, esposti nella recente mostra tenuta nella galleria “il Melograno” in corso Garibaldi a San Severo, mi hanno suscitato una forte emozione perché ogni soggetto dei numerosi quadri è una tessitura di sogno, un accostamento alla natura, una espressione del bello e del vero; che trascende dal suo animo sensibile e generoso, per il quale sacrifica tempo e lavoro. Maria d’ERRICO-RAMIREZ è una donna che lavora in silenzio, schiva dai clamori, ma che merita di evadere dalla solitudine per raggiungere sempre maggiori traguardi. Orazio Del Sordo – poeta San Severo - FG – 1998

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Idilliaco incontro, 1989, olio su tela, cm 50x40

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

Cascata, 1987, olio su tela, cm 50x70

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Fiori di cotone, 1994, acrilico su tela, cm 20x30

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

Madonna, 1987, acquerello e polvere decora!va su foglio Raaello, cm 35x50

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Padre Pio, 1987, olio su tela, cm 30x40

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

Fermare un’idea con una qualsiasi matita, su un foglio di carta ed ecco spuntare le stelle che, tradotte, significano i lavori che la nota pittrice concittadina Maria d’ERRICO-RAMIREZ, in una stupenda antologica, ha offerto al pubblico nella grande sala del “Neogel”. Una antologica che conferma la coerenza della pittrice e, insieme, l’originale sviluppo verso effetti di più vibrata sensitività. Maria d’Errico Ramirez ha continuato a produrre in sintonia con la stagione verde della sua età, evolvendo, però, via via verso forme più sensitive. Ritratti, paesaggi, mitologie, nati dalla fervida fantasia di un’artista che sa cogliere tutto ciò che la circonda; anzi, in alcune opere va anche al di la della pura realtà in un fantasmagorico irreale. Il discorso dovrebbe essere ancora più ampio perché riferito ad un’artista le cui doti tecniche sono, comunque, fuori del comune e che si serve, inoltre, dell’acquerello con risultati straordinari. Le tele di Maria si riempiono ora di tratti sintetici e romantici, ora di superfici ampie e dense: i colori brillano in una strana morbidezza luminosa. Anche nell’ideazione grafica, nell’uso del chiaroscuro si ha la sensazione che l’itinerario artistico della pittrice sia nella piena maturità con padronanza di stile e capacità evocativa di grande intensità. Avanguardia e tradizione Maria d’Errico Ramirez le fa coesistere ed evidenziano la sua personalità di donna e di artista, capace di slanci ideali e grandi sentimenti. Vito Nacci giornalista e direttore del Corriere di San Severo - FG San Severo – 15.04.1998

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Composizione floreale 1, 1989, acquerello su cartncino liscio, cm 15x15

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

Damine, 1986, smalto su vetro, cm 15x15

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Pizzomunno - Vieste, 1992, grafica su cartoncino, cm 22x18

Farfalle, 1993, olio su sughero, cm 50x40

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

Madonna con bambino, 1990, grafica, china su cartoncino, cm 35x45

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Risveglio 2, 1994, smalto su vetro, cm 25x36

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

Continuano le serate artistico-culturali dell’Associazione “Lo Scrigno”, dinamico sodalizio culturale presieduto dall’ins. Maria Teresa Savino. La storica sede (in via Soccorso) ha ospitato le opere della pittrice e grafica Maria d’ERRICO-RAMIREZ. Era presente un numeroso e qualificato pubblico, che ha molto apprezzato l’arte pittorica dell’Artista che ha inteso trarre dal suo vissuto esistenziale le motivazioni profonde per una ricerca artistica estremamente sentita e vibrante. In questa operazione artistica la pittrice si avvale di tecniche come l’acquerello, la china e lo smalto su vetro. Significativi sono anche i titoli di alcune sue realizzazioni: “Athanatos” (cfr pag. 17), “Solitudine” (cfr pag. 12-58), “Suono di campane” (cfr pag. 44). Si capisce bene che dietro un titolo vi è una particolare visione della vita, una tensione esistenziale e artistica. Di tutto questo i partecipanti alla serata hanno avuto la possibilità di conoscere caratteristiche, finalità, modo originale e suggestivo con cui la pittrice interpreta paesaggi, momenti reali e di fantasia, situazioni umane e messaggi di vita. Luciano NIRO – giornalista e scrittore San Severo - FG – 20.02.2001

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Composizione floreale 2, 2000, acrilico su tela, cm 25x30

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Opere 1986-2019

Padre Pio, 1994, smalto su vetro, cm 30x40

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Maria d’Errico - Ramirez

Riflessione, 2001, olio su cartoncino telato, cm 22x30

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Autunno 1988 olio su tela cm 40x50

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico-Ramirez, in arte anche solo “RAMIREZ”, è una valida pittrice figurativa, che ha saputo dar prova delle sue capacità artistiche fin dagli esordi. Il pubblico ha costantemente gratificato l’artista, apprezzando le sue opere e manifestando il consenso sia con pagine di lusinghieri commenti critici sia con l’assegnazione di numerosi premi, non solo in ambito nazionale, ma anche in paesi europei, in Giappone e negli Stati Uniti. La RAMIREZ esegue pittura ad olio e a tempera su tela e, con grande successo, anche con l’acquerello e la china. La grafica, infatti, è un altro aspetto della sua attività artistica, specie le chine, che le consentono di realizzare composizioni di solido, classico equilibrio strutturale. L’impegno tecnico è stato ed è, comunque, per la pittrice oggetto di continua ricerca, sperimentazione e confronto con gli altri artisti. Ed ecco i dipinti a tecniche miste, nei quali il figurativo prende inaspettato vigore proprio dalla commistione materica di più elementi: ecco ancora l’esotica brillantezza degli smalti su vetro! I temi preferenziali della RAMIREZ sono soggetti della realtà naturale: i fiori di campo, il tramonto, il paesaggio fluviale, l’aurora marina, voli di farfalle, maternità. Ad una lettura, sia pure sommaria delle opere dell’Artista, sorprende il coinvolgimento emotivo, che scaturisce dall’immediatezza dell’esecuzione, dall’assonanza cromatica, dal gioco tonale. Pare che la pittrice si disbrighi fra due registri: il primo preciso, saturo di colore, a garanzia dell’impianto compositivo, l’altro più graduale, variegato, che dà alla figurazione una luminosità diffusa e la eleva. per armonia ed eleganza, alle sfere dell’arte. Così, nei dipinti ad olio, come negli acquerelli, s’accendono i tramonti nei silenzi dei boschi; occhieggiano casine e chiese della riviera su una falce di mare; troneggia il casolare sui balzi ridenti della collina. Il dato realistico è lì, nelle forme chiare, evidenti, ma l’atmosfera che si coglie nelle opere di Maria RAMIREZ, è di incanto, di un incanto che trascende la materia, perché quel che emerge è l’emozione, il sogno, l’idea. Leonardo DE LUCA Critico d’arte e docente di Storia dell’Arte Italiana ed Europea San Severo - FG – 20.04.2002

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Rinascita, 2013, acquerello e china su cartoncino liscio, cm 35x25

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Opere 1986-2019

Paesaggio fluviale, 1994, tempera su cartoncino, cm 24x20

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Maria d’Errico - Ramirez

Paesaggio campestre, 2002, acquerello su cartoncino liscio, cm 21x15

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Opere 1986-2019

Nevato con lupo, 1993, acquerello su cartoncino e smalto su vetro, cm 40x30

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

MaternitĂ 1, 1990, acquerello su foglio Fabriano 50 % Co$on Neutral PH, cm 35x50

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Opere 1986-2019

Pesco e farfalle, 1992, acquerello su cartoncino liscio e smalto su vetro, cm 50x70

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Maria d’Errico - Ramirez

Primavera, 1988 e 1993, acquerello su cartoncino liscio e smalto su vetro, cm 50x70. Donato al Comune di San Severo (FG), Assessorato alla Cultura nel 1993 per l’uso gratuito della Galleria d’Arte Comunale “L. Schingo” per mostra personale

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Maria d’ERRICO-RAMIREZ si dedica alla pittura da moltissimi anni e tanti sono, ormai, i consensi ricevuti da Critici d’Arte importanti, in occasione di sue Personali e Collettive in Italia e all’Estero (Francia, Spagna, Stati Uniti d’America, Giappone, ecc.). La pittura di Maria RAMIREZ si distingue per il chiaro dettato intellettualistico, artisticamente esplicitato attraverso tecniche che vanno dall’acquerello all’olio, alla china, allo smalto su vetro e tecnica mista, realizzando sempre opere di sicuro spessore psicologico e delicato impatto visivo. Gli acquerelli di Maria RAMIREZ, soprattutto, hanno una loro fisionomia particolarissima La sua pittura nasce dall’amore appassionato per la natura ma, soprattutto, dallo stimolo di una forza prepotente che spinge la pittrice a manifestare, per il tramite dell’Arte, la propria interiorità. I suoi frequenti intrecci di spini e di fiori colpiscono l’immaginazione e per chi, con occhio attento, sappia leggerne il significato profondo, trasportano in un mondo visitato da dolorosi eventi ma, nel contempo, aperto al sorriso e alla speranza. È ovvio che ogni considerazione è del tutto soggettiva: senza dubbio, però, la pittrice crea i suoi quadri in un empito emozionale saturo di sotterranee motivazioni ed è il simbolismo che ne deriva a rendere particolare la sua pittura. M. Teresa SAVINO - poetessa San Severo - FG – 2007

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Maria d’Errico - Ramirez

Innamorati, 1987, acquerello su foglio Fabriano 50 % Co$on Neutral PH, cm 40x30

Il bacio, 1985, olio su tela, cm 40x30

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Opere 1986-2019

Agavi, 1999, acrilico su tela, cm 40x30

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Maria d’Errico - Ramirez

Fiordalisi, 1985, olio su tela, cm 30x40

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Natura morta con melanzane, 1998, acquerello su foglio Fabriano 50 % Co$on Neutral PH., cm 40x30

Scogliera, 1986, olio su tela, cm 50x40

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Intreccio di rami e tulipani, 2005, acquerello e china con tecnica Dripping su foglio Raaello liscio, cn 45x55

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Opere 1986-2019

Maria d’ERRICO-RAMIREZ – pittrice: Artista istintiva ed emozionale che, pur partendo dalla lezione gestuale di Pollok, sa fondere le proprietà e le caratteristiche della materia con le trasparenze dell’acquerello e dello smalto, senza timore di sconfinare tra informale e figurativo. Falina MARASCA Direttrice de “Il Provinciale” , giornale di opinione della provincia di Foggia Foggia 2007

Natura morta con fiasco, 1985, olio su tela, cm 40x50

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Maria d’Errico - Ramirez

Fiori di campo, 1989, acquerello su cartoncino liscio, cm 25x30

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Forme informi 2000, acrilico su tela, cm 30x20 95


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Opere 1986-2019

Rose in brocca, 1987, olio su tela, cm 25x30

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Maria d’Errico - Ramirez

Vita tra i rovi, 2005, acquerello e china con tecnica Dripping, su foglio Raaello liscio, cm 45x55

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Maria d’ERRICO-RAMIREZ, attraverso un cromatismo non violento e una raffinata tecnica che denota padronanza dei mezzi pittorici, riesce a trasmettere messaggi sul tema della difesa della natura, tema che è presente in quasi tutte le sue opere. La pittrice usa acquerello e china, olio e smalto su vetro nella realizzazione delle sue opere in cui si nota una spiccata predilezione per la rappresentazione della natura nella sua suggestiva semplicità. Silvana DEL CARRETTO, poetessa e scrittrice San Severo - FG 2009

L’amicizia, 1989, olio su tela, cm 40x30

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La rosa, 2016, olio su tela, cm 30x40

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Boschetto, 1998, acquerello e china con tecnica Dripping, su foglio Raaello liscio, cm 40x30

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Maria d’Errico - Ramirez

Ninfee 2, 2002, acquerello su foglio Fabriano Co$on 50 % Neutral PH, cm 20x25

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Dicembre 2008 – Una vena quasi da favola caratterizza la pittura di Maria d’ERRICO-RAMIREZ. I suoi mezzi espressivi le consentono di ottenere toni ricchi di una luce interiore. La sua pittura è rasserenante, talvolta bucolica. L’Artista riesce a rappresentare il suo stile poetico utilizzando un linguaggio stilistico e poetico rivisitato dalla razionalità e da un cauto modernismo. 15.05.2009 - In RAMIREZ in primo piano è il paesaggio, il paesaggio del cuore. Proprio così perché quando la pittrice Maria d’ERRICO-RAMIREZ decide di trasportare sulle tele i luoghi che ha visto, lo fa interpretandoli con gli occhi del cuore, perché le immagini sono fissate in alcuni momenti della propria vita con una macchina fotografica particolare, quella dei sentimenti, della gioia, della serenità, talvolta del dolore. L’artista è incalzata da una sollecitazione che muove dal profondo. Nelle opere si nota la sua voglia di fermarsi un istante a meditare. La foresta umbra, un albero distrutto, forse dall’uomo, uno scorcio della Sardegna sono i suoi sogni o i suoi incubi trasferiti sulle tele. La sua pittura è chiara, giovanile, il tratto è sicuro. I suoi quadri profumano di terra, di mare, sanno d’infinito e talvolta esprimono, come nel caso dell’albero ferito, il senso del tempo perduto. 12.02.2010 – Maria d’ERRICO-RAMIREZ artista di grande sensibilità poetica ed espressiva, genuina e spontanea che avverte irresistibile ed istintivo il bisogno di esprimere la sua arte. La sua pittura a volte è visione fantastica di aspetti della natura non sempre fruibili dal vero, che gli agglomerati urbani hanno relegato in luoghi sempre più ristretti. La natura viene interpretata dalla RAMIREZ non come indifferente habitat dell’uomo ma come parte dell’essere, anche se poi è lo stesso uomo la causa principale della sua distruzione. I cardi e i papaveri, il tavoliere agricolo sempre più ridotto, i boschetti ed anche lo scorcio di un angolo della Sardegna: la pittura di RAMIREZ è pura poesia, una poesia che sale dal cuore e viene scritta con i colori ed attraverso i colori, la nostra artista ci dona la sua anima di eterna sognatrice, conferendo alle immagini la magia e il calore della vita. In definitiva l’arte di Maria d’ERRICO-RAMIREZ è espressione franca del suo carattere schietto e sincero. Il messaggio che ci trasmette è un messaggio d’amore e di libertà, di giustizia e di rispetto verso la natura, che, se non violentata, può continuare ad essere l’ancora di salvezza dell’umanità. Maria d’ERRICO-RAMIREZ è imprevedibile nelle sue opere che veleggiano fra la fantasia e il romanticismo. Il sogno si veste di colori e i colori fanno sognare come una dolce musica che si libra nell’aria. Una pittura delicata che pare quasi accarezzare l’osservatore che ne resta ammaliato. 15.11.2012 – In Maria d’ERRICO-RAMIREZ incontriamo un’opera ispirata da una poesia di Giacomo Leopardi: “Il passero solitario” - (cfr. pag. 22). RAMIREZ, con una pittura ridotta all’essenziale, fa intendere scientemente quel che Leopardi metaforicamente esprime nella sua composizione: uno scontro tra la gioia di vivere e la propensione al pessimismo, un pessimismo che si avverte anche in quelle tele della pittrice nelle quali

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sono rappresentati con tecnica perfetta, che richiede una non comune abilità, rami, fiori scarniti, simboli della solitudine in cui metaforicamente, vive l’uomo moderno. Il segno è molto importante per Maria d’ERRICORAMIREZ: con pochi tratti sa raggiungere vette artistiche inusuali, la sua è una ricerca continua sul colore e sulle sue sfumature. In taluni casi la pittura di RAMIREZ è fatta di sovrapposizioni con una visuale rapita da improvvise emozioni che non sempre emergono dalla non sempre facile rappresentazione del reale. Anche nel materico RAMIREZ dà prova di un impegno profuso a piene mani: nei suoi lavori materiali e cromatismi si confondono in una unità che pare naturale, ma offrendo un insieme di originale bellezza. Natura morta con tralcio di vite - (cfr. pag. 114-115). Nell’arte di RAMIREZ si nota una lotta tra il vecchio e il nuovo, tra la tradizione e la voglia di approdare ad un discorso innovativo. Si guarda indietro e riscopre i macchiaioli e partendo da una macchia di colore fa emergere come per magia una donna. Dama - (cfr. pag. 133). Le opere di RAMIREZ sono frutto di un’indagine profonda condotta sui colori e sulle forme in cui vengono fissati i fattori psicologici ed emozionali che le permettono di esprimersi nel suo personale modo d’intendere l’arte. 13.12.2014 - Un amore profondo per la natura caratterizza la maggior parte delle opere di Maria d’ERRICORAMIREZ. Il motivo naturalistico è la colonna sonora del suo dipingere. Oggi che l’arte tende a emarginare ogni riferimento alla realtà che ci circonda, Maria Ramirez rimane fedele alla sua ispirazione che nasce dalla osservazione acuta di aspetti anche poveri del nostro Creato. I quadri della nostra pittrice non sono frutto di schemi predisposti ma di una lettura critica e metaforica di ciò che vede, soprattutto con gli occhi dell’anima. Nelle tele della Ramirez si avverte un senso di silenzio, un silenzio che urla, quando la natura è violentata, distrutta. Nei quadri dell’artista è scritta tutta la sua sensibilità di donna per nostra madre terra, e, nonostante una giusta rabbia verso i predatori, nelle sue opere regna l’armonia dei colori e l’eleganza dello stile. Giucar MARCONE – poeta, giornalista ed esperto in arte pittorica - Foggia

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

Aia, 2002, acqurello su cartoncino liscio, cm 35x25

Puledri, 1995, acquerello su foglio Fabriano Co$on Neutral PH e smalto su vetro, cm 30x25

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Maria d’Errico - Ramirez

Nevato N. 2, 2007, acrilico su tela, cm 40x50

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Terra di Puglia 2001 acrilico su cartoncino liscio cm 70x50

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

Pizzomunno, 1991, acquerello su foglio Fabriano Co$on Neutral PH, cm 50x35

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Vita tra i rovi 2, 2011, acquerello e chine con tecnica Dripping su foglio Raaello liscio, cm 25x35

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

Perduta tra un armonioso intreccio di rami, forme e invenzione cromatica è la visione artistica di Maria d’Errico-Ramirez. Una visione singolare che, partendo dai dati reali, non tarda ad elevarsi a stato d’animo, ad espressione di una esigenza interiore. Maggiore incidenza la si riscontra in quelle composizioni in cui tutto è in movimento, tutto palpita, dove persino i colori tendono ad acquisire una vitalità propria e ad infondere nelle cose un soffio di serena inquietudine che li rende vivi e palpitanti. Così l’albero non attende il variare delle stagioni per rivestire i fremiti nuovi e il tramonto diventa un’esplosione sommessa di luce, tesa ad evidenziare i tralci rassegnati al cedere del giorno. Non meno dense quelle opere in cui il figurativo cede il posto ai richiami simbolici, a quel groviglio di forti contrasti di linee e di tonalità, che tende a decifrare l’enigma e il sogno. Un sogno che, a nostro avviso, la d’Errico-Ramirez riesce a ritrarre senza artificio, nella gradevolezza delle sue forme reali – volti, tralci ed ali – in cui estro, fantasia e realtà si evolvono in piacevoli emozioni. Michele URRASIO – poeta e critico d’arte Lucera 16.04.2011

Abbraccio di rami e rocce, 2000, materico, cm 50x40

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Figure nascoste, 2008, acrilico su tavola, cm 32x28

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Laghetto (foresta umbra), 2002, acrilico, cm 50x35

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Ruscello, 1987, olio su tela, cm 60x50

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Natura morta con tralcio di vite 2001 opera materica acquerello su foglio Fabriano Co$on Neutral Ph cm 35x50

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Opere 1986-2019

Nata a San Severo (FG), Maria d’Errico-Ramirez, intraprende la carriera di pittrice nel 1986, ottenendo riconoscimenti prestigiosi in Italia e all’estero. Pur prediligendo, grafica ed acquerello, ha sperimentato varie tecniche (olio, acrilico, smalto e tecnica mista). Rielabora il dripping in una innovativa tecnica surrealistica che scaturisce direttamente dall’inconscio, senza nessuna forma di disegno, con opere di raffinata bellezza cromatica, come si evidenzia nelle opere “KAOS 1” (cfr. pag. 122-123) e “KAOS 2” (cfr. pag. 28-29). Elogiata su diverse riviste specializzate, le sue opere sono state recensite da: E. della Riva y Marin - Barcellona 1993, M. Farrel - Londra 1994, J. Dommarten Guichard - Parigi 1994, F. Banchi - Firenze 1987, L. De Luca Foggia 2002, D. Marasà - Palermo 2011-2020. Molte opere sono in collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero e due sue grafiche - (cfr. pag. 154) sono esposte in permanenza in un mosaico di pittori internazionali al Sharjan Art Museum negli Emirati Arabi. “Artista di talento versatile, Maria d’Errico-Ramirez opera sulle ali di una creatività poliedrica , che si esprime attraverso sperimentazioni tecniche ed azzardi stilistici e formali. I suoi lavori spiccano, grazie alla loro sorprendente forza comunicativa: essa nasce dall’impeto di un flusso di coscienza travolgente, che convince, grazie alla naturalezza con cui viene esibito, senza dietrologie filosofiche scontate. Di grande impatto, i suoi alberi si manifestano nella solitudine di un promontorio o in un tramonto infuocato. I rami spogli, simili ad invocanti braccia scheletriche, sono protese verso il cielo, colti nel soffio di un’universale preghiera”. Roberto PERDICARO, studioso di arte pittorica ed Editore de “l’élite” – Selezione Arte VARESE 2016

Natura morta con spigola, 1987, acquerello su foglio Fabriano, cm 50x35

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Cavalli, 1995, smalto su lastra di cristallo per divisione due ambien!, cm 110x90

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Foresta umbra 2001 acrilico su foglio Fabriano Co$on Neutral PH cm 50x35

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Kaos 1 2002 china e acquerello “dripping” su cartoncino liscio cm 21x16

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Opere 1986-2019

Pittrice nata a San Severo (FG), intraprende la carriera artistica professionale nel 1986. Partecipa a prestigiosi eventi nazionali e internazionali ottenendo importanti riconoscimenti, tra cui il premio “Tokyo” (1992), il premio “New York the Big Apple a Roma (1993), il premio ”Joan Mirò” a Barcellona (1993) e il “Lingotto d’Argento Europa” a Londra (1994). Ha esposto a Parigi, Bologna Firenze, Milano, Torino, Taranto, Reggio Calabria e Salsomaggiore Terme (PR). È citata ed apprezzata su diverse riviste e cataloghi di settore dal 1987 al 2020, tra cui Il Quadrato, Avanguardie Artistiche, Boè, Annuario d’Arte Moderna, Dizionario Enciclopedico d’Arte Moderna e Contemporanea e Leaders, Enciclopedia di Arte Contemporanea, l’élite - Selezione Arte Italiana. Suoi dipinti sono in permanenza presso il Museo Civico e Assessorato alla Cultura di San Severo (FG), al Sharjah Art Museum negli Emirati Arabi e sono custoditi in numerose collezioni private in Italia, Spagna, Francia, Brasile, Olanda e Cina. Maria d’Errico-Ramirez è una pittrice vitale, dotata di una creatività esuberante e coinvolgente. Inizialmente affascinata dagli scorci e dai panorami mediterranei, realizza una pregevole produzione in cui è possibile apprezzare composizione, prospettiva e resa dei dettagli. In seguito si allontana dalla ricerca figurativa per esplorare territori caratterizzati da una spessore psicologico più marcato, impressioni astratte, atmosfere surreali ed indagini sul simbolo animano la sua produzione più recente, caratterizzata dalla scelta di colori decisi e da una gestualità impetuosa, in bilico tra brucianti emozioni e meditate riflessioni. Di particolare interesse, l’opera “La maschera” è una prova artistica matura, articolata e ricca di personalità. Il colore che corre sulla tela con irregolarità, diviene la disincantata chiave di lettura di una realtà deludente, governata da una minacciosa maschera nera che, secondo l’artista “rappresenta la maschera ipocrita della società in cui viviamo, tra conflitti sociali, personali e scontri generazionali. L’uomo moderno si trova continuamente di fronte a un bivio e per il proprio orgoglio sceglie sempre la via meno giusta anche dicendo bugie. Le risposte sono tante: i politici che una volta al potere dimenticano il popolo, i banchieri che pensano quasi tutti al dio denaro, la gente che preferisce essere incudine e farsi battere dai potenti”. Vito CRACAS – critico d’arte VARESE – Novembre 2017

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Vecchio cortile (Ruffano), 1992, acquerello su foglio Raffaello., cm 40x30

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La maschera 2014 acrilico e china con tecnica Dripping, su cartoncino liscio cm 35x25 125


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“Questo modo di vedere uomini e natura tutto particolare, tutto personale. C’è in esso la delicatezza femminile, c’è la limpidezza del carattere che viene ampliato dai mezzi pittorici: acquarello, china, acrilico, disegno, cartoncino, smalto su vetro. Con tali mezzi il segno è coinvolto in modo lieve sì che la narrazione diviene snella ma efficace, vicina alla speranza ma pregna di realtà. Maria d’Errico-Ramirez si pone così interprete di evocazioni suggestive e sostanziali, intrise di una realtà che si avvicina alla lievità della forma. Ed ecco la natura nei suoi vari aspetti poetici con il gioco sottile dei valori cromatici, ed ecco la figura eseguita nel chiaro linguaggio del disegno, ed ecco che il dipinto si fa messaggio e la pittura si fa storia. La storia si fa ancora una volta nota per gli incendi, le distruzioni, l’avvelenamento dei luoghi, il rabbuiarsi dei tempi. L’artista dipinge con il suo linguaggio fresco, fondamento e principio che regola il significato della visione, con una interpretazione del reale che, senza essere catastrofica, ti scuote e ti mostra una verità dove l’arte è contrasto di forze e di stimoli, di emozioni poetiche e di tristi riflessioni. Maria d’Errico-Ramirez, artista sensibile e generosa, ci accompagna nelle ombre che si proiettano minacciose sul mondo in cui viviamo ma con la speranza ravvivata dalla poesia acquerellata del suo dipingere”. Giorgio FALOSSI – critico d’arte cfr. testo “da LUCIO FONTANA al GIUBILEO di PAPA FRANCESCO” 2016 - Ed. IL QUADRATO - MILANO

Bosco in fiamme, 1999, acrilico su cartoncino rigido, cm 70x50

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Estasi oltre la rete, 1992, tecnica mista, acquerello su foglio Fabriano Co$on Neutral e smalto su vetro, cm 25x35

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“Una pittura quella di d’Errico-Ramirez Maria di concezione primogenita astratta, temeraria e nel tempo stesso melodica sempre vibrante, allusiva nelle Figure evanescenti (cfr. pag. 128) che insorgono da un seppellito passato per chiedere alla speranza di ritornare a vivere. Naturalmente è il colore l’artefice principale, insieme al segno che appare dentro, centralizzato su se stesso, uno stato d’animo ansioso che diviene immagine dell’inconscio, dell’emozione inafferrabile, il segno che si fa colore o che si pone in evidenza, anche con particolari, con simboli che riportano all’effimera bellezza, alla brevità delle stagioni, all’ansia di scegliere un fiore si cui posarsi. Tutto è sospeso in un luogo senza tempo ma sempre luogo di eventi per quelle vibrazioni, per quei bianchi frantumati e macchie di vivido colore in lotta con le immagini, i blu a strisce che soffocano la luce e i rossi che dilagano, colori sempre dai toni emotivamente esaltanti nei loro caratteri sinfonici per dare il senso della suggestione prorompente e connaturata a combinazioni astratte o visionarie che possono emanare ora un senso fisico, ora una corale spiritualità, in una continua successione di sensazioni allusive. Tormento dell’animo (cfr. pag. 129) è anche il titolo di una sua opera e come altre, l’artista esprime la sua oppressione e il suo essere che cerca libertà e comprensione. Davanti allo strapiombo appare una croce di luce bianca a ricordare la croce che ogni uomo deve portare e una farfalla che rappresenta il simbolo della libertà. Il colore per d’Errico-Ramirez Maria occasione per comunicare, spesso di impostazione verticale, il colore per d’Errico-Ramirez Maria fatto per staccarsi dalla consuetudine del figurativo, il colore per d’Errico-Ramirez Maria necessario per avventurarsi in una nuova dimensione di vita artistica”.

Giorgio FALOSSI – critico d’arte cfr. testo “PITTORI e SCULTORI” 2017 - Ed. IL QUADRATO - MILANO

Figure evanescenti, 2008, acrilico su tela, cm 30x40

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Tormento dell’animo, 2008, acrilico su tela, cm 40x50

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“Una folgorante pittura esaltata dal colore, dalla gestualità intensa, dalla pennellata copiosa, ricca di spirito, di movimento e di ansietà. Maria d’Errico-Ramirez usa ed aderisce all’Action Painting per meglio esprimere la complessità dell’esistenza che trova sfogo soltanto nell’azione dell’arte e in particolare della pittura, quella pittura che si avvale, come in questo caso, dello sgocciolamento del colore, più noto come “dripping”, un modo che spinge alla massima espressione di forza il pensiero e rende la pittura arte pura, incontaminata dalla forma, un transito che diviene concetto, voglia, libertà dai vincoli usuali. Eppure l’artista non travalica mai. Il segno è nitido ma con modulazioni di fili che vogliono allungarsi, cercare, penetrare negli interstizi della realtà, affrontare il transito della vita e del sogno, il rosso appartiene ai petali dei fiori, ma le radici vanno oltre il tracciato della tela insufficiente a contenere l’effervescente spinta creativa di una artista che è ormai protagonista dell’arte per quell’ardimento che non rinuncia ad un modo di dipingere inconfondibile ed attuale. Dalle sue opere promana una ondata fresca di sensazioni che si espandono dal luogo e vengono assorbite dal tempo, sono affidate al colore e alla luminosità vitale e scintillante sempre disponibile ad aiutare, a suggerire la via che va verso la bellezza, ad ascoltare la voce del cuore. Giorgio FALOSSI – critico d’arte cfr. testo “L’ARTE nella MODA, una lunga passione” 2018 - Ed. IL QUADRATO - MILANO

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Maria d’Errico - Ramirez

Tulipani rossi 2, 2005, acquerello e china con tecnica Dripping, su cartoncino liscio, cm 35x50

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“Pittrice di figure Maria d’Errico-Ramirez dipinge i suoi personaggi e le loro situazioni con un gesto di spontanea verità che rende la sua opera di uno stile unico e personale, custodendo tutti i presupposti di una vitalità espressiva densa di reali significati. Pittura e poesia nascono dal suo pennello nello sgranamento della traccia lasciata dal gesto semplice e carezzevole, segno talvolta preciso che rivela e conferisce vita ad una forma, ad una figura senza mai cadere nel descrittivo, talvolta misterioso per quei contorni cromatici che creano atmosfere vorticose di purezza o di quiete. Non solo ad olio ma anche ad acquarello questi lavori hanno così modo di caricarsi di colori affogando il segno. Questa sublimazione del colore ha portato Maria d’Errico-Ramirez all’uso dell’acquarello, tecnica che necessita di rigore e di attenzione, ma anche di poesia e di sentimento. Ed i tanti colori accendono la gioia e diventano dimensione ed esaltazione proprio nel momento in cui si depositano sulla carta, grazie all’azione creativa che trova il suo compimento nel dialogo fecondo tra il pigmento, il supporto, e il tocco vigile dell’artista che crea questo suo nuovo stile”.

Giorgio FALOSSI – critico d’arte cfr. testo “LEONARDO 500 ANNI DI ARTE” 2019 - Ed. IL QUADRATO - MILANO

Maternità (omaggio a Modigliani), 1990, acquerello su foglio Fabriano Co$on Neutral PH, cm 30x40

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Dama, 1989, acquerello su foglio Fabriano Co$on Neutral PH, cm 30x35

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Le grafiche di Maria d’Errico - Ramirez opere astra"e, con tecnica Dripping ,acquerello e china su cartoncino liscio

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Dal 2005 le due grafiche sono esposte in permanenza nel grande collage di Artisti Internazionali per il progetto “THE ART CARD”, promosso dallo SHARJAH ART MUSEUM (United Arab Emirates).

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CONCORSI, MOSTRE PERSONALI E COLLETTIVE - ITALIA FOGGIA - Club degli Artisti – XVIII-XIX-XX-XXII-XXIII-XXIV MOSTRA NAZIONALE DI PITTURA E BIANCO E NERO “Premio Primavera” dal 1986 al 1988 e dal 1990 al 1992. MILANO - 1987 - Galleria Modigliani – 13 CONCORSO INTERNAZIONALE RAFFAELLO. FIRENZE - 1987 – Mostra collettiva nella galleria d’arte “CENTRO STORICO FIRENZE”. MILANO - 1987 – Galleria d’Arte Eustachi – IX EDIZIONE CONCORSO NAZIONALE DI PITTURA. MODENA - 1988 – Associazione Culturale Artistica Amici Del Quadrato - XIII CONCORSO INTERNAZIONALE DI PITTURA, GRAFICA, SCULTURA, NAIF. SAN SEVERO (FG) - Dal 1990 al 2009 - nella Galleria Comunale d’Arte “L. Schingo” ha partecipato a numerose mostre collettive, indette dall’ Associazione Culturale “Lo Scrigno”, dinamico sodalizio artistico-culturale che unisce soci pittori, soci poeti e soci scrittori. TERNI-1992 - Concorso Internazionale di Lettere e di Arti – PREMIO SAN VALENTINO. BOLOGNA-1992 - Sala Mostre dell’Antoniano - V concorso internazionale di pittura, GRAFICA, SCULTURA, NAIF. SAN SEVERO (FG)-1992 - Mostra Personale nella Galleria Comunale d’Arte “L. Schingo”. MODENA - 1993 – Assoc. Culturale Artistica Amici del Quadrato – XVII CONCORSO INTERNAZIONALE DI PITTURA, GRAFICA, SCULTURA, NAIF. FOGGIA - 1993 - Centro Studi “Libertas” – CONCORSO DI ARTI FIGURATIVE “LA CHIMERA”. TARANTO - 1994 – Seconda Rassegna Internazionale di Pittura “PREMIO I SASSI DI MATERA 94”, organizzata dall’Accademia Internazionale dei Dioscuri. BOLOGNA - 1994 – Sala Mostre dell’Antoniano “GRAN PREMIO EMILIA”, CONCORSO INTERNAZIONALE DI PITTURA, GRAFICA, NAIFF. TARANTO -1995 e 1997 - a cura del Centro Culturale “Rosselli” – SECONDA E TERZA BIENNALE DELLO IONIO “I Pittori Raccontano il Mare” nelle sale della Galleria del Castello Aragonese, concesse dalla MARINA MILITARE. CUPRA MARITTIMA (Ascoli Piceno) - dal 1995 al 2004 – “CONCORSO NAZIONALE DI PITTURA CONTEMPORANEA” , incontro e confronto di arte tra pittori di tutte le città d’Italia, indetto dal Comune di Cupra Marittima. SAN SEVERO (FG) -1998 - Mostra Personale Antologica nella sala del Caffè Storico “Neogel”. TARANTO - 2002 a cura del Centro Culturale “Rosselli”– TERZA QUADRIENNALE D’ARTE “CITTA’ DI TARANTO 2002”, nelle sale della Galleria del Castello Aragonese, concesse dalla MARINA MILITARE. 161


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VICO DEL GARGANO (FG) - X edizione “Premio Internazionale d’Arte - SAN VALENTINO” dall’ 11 al 19 febbraio 2006. Sede della Manifestazione: Complesso Monumentale “SAN PIETRO”, organizzata dal Comune di Vico del Gargano, col Patrocinio del Presidente della Repubblica, Presidenza del Senato, Regione Puglia, ed altri Enti Pubblici. VICO DEL GARGANO.(FG) - 2009 – XII edizione “Premio Internazionale d’Arte SAN VALENTINO dall’ 11 al 15 febbraio 2009. Sede della Manifestazione: PALAZZO DELLA BELLA, organizzata dal Comune di Vico del Gargano col Patrocinio del Presidente della Repubblica, Presidenza del Senato, Regione Puglia ed altri Enti Pubblici. POGGIO IMPERIALE (FG) - 2010 – Collettiva di Pittura “EMOZIONI A COLORI” promossa dall’Associazione “Progetto 2000”, in occasione del Concorso Letterario Nazionale “Emozioni in Bianco e Nero”. SAN SEVERO (FG) - 2011 – Collettiva di Pittura “VIAGGIO NELLE VISIONI” nella grande sala del Caffè storico Neogel. SAN SEVERO (FG) - 2017 - “L’UNIVERSO DELLE DONNE, NELL’ARTE PITTORICA CONTEMPORANEA” dal 3 al 31 marzo 2017. Sede della Manifestazione: Galleria d’Arte Contemporanea “Luigi Schingo”, organizzata dal Comune di San Severo per celebrare il ruolo della donna nelle società e nel contempo valorizzare l’arte pittorica del territorio.

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CONCORSI, MOSTRE PERSONALI E COLLETTIVE - ESTERO TOKIO - 1992 - Partecipazione al “PREMIO TOKYO 1992” in rappresentanza dell’Arte Italiana Contemporanea. - Classificata al 6° posto su 12 vincitori. Opere presentate: “CASOLARE” (cfr. pag. 43), “SUONO DI CAMPANE” (cfr. pag. 44), “TULIPANI ROSSI” (cfr. pag. 45). SIVIGLIA - 1992 - Esposizione Universale “EXSPO 92” dove hanno partecipato per 6 mesi artisti di tutto il mondo. Opere presentate: “CASOLARE” (cfr. pag. 43), “SUONO DI CAMPANE” (cfr. pag. 44), “TULIPANI ROSSI” (cfr. pag. 45). PARIGI - 1993 - Selezionata tra i primi 35 pittori per il “PREMIO ITALIA 1993” dai critici prof. Lorenzo Bonini (Presidente), prof. Tommaso Paloscia, prof. Claudio Spadoni, prof. Giampaolo Thorrel, prof. Nazzareno Donzelli. Opera presentata: “CARDI E TIFE” (cfr. pag. 47). BARCELLONA - 1993 – Invitata per meriti artistici dal Centro Europeo Iniziative Culturali di Roma e dall’Unione Artisti d’Europa al “PREMIO MONDIALE” – JOAN MIRÒ – nel primo centenario della sua nascita e vincitrice del GRAN PREMIO dedicato alla memoria di uno dei più grandi Artisti del nostro secolo (1893/1993). Opere presentate: “SANTA MARIA DI LEUCA” (cfr. pag. 49), “TRAMONTO NEL BOSCO” (cfr. pag. 50-51). ROSES (Spagna) - 1994 – ARTE ITALIANA EN ESPANA 94 – “Exposicion Internacional de Pintura y escultura” – Hotel Goya Park – 21/27 Mayo. Opere presentate: “ACERI” (cfr. pag. 54-55), “CARDI E PAPAVERI” (cfr. pag. 53). PARIGI - 1994 – Selezionata dai critici Jacques Pierre Marchand, Claude Blondew e Jean Dommarten Guichard alla “X BIENNALE EUROPA” nelle sale di esposizione ITINERAIRES CULTURELLES. Opere presentate: “ACERI” (cfr. pag. 54-55) , “CARDI E PAPAVERI” (cfr. pag. 53). LONDRA - 1994 – Rassegna Internazionale d’Arte - “LINGOTTO EUROPA”, a cura dell’Unione Europea Artisti Belle Arti (Internazionale Indipendente), promossa dal Centro Europeo Iniziative Culturali di Roma e premiata con Lingotto d’Argento Europa. Opere presentate: “CALLE E TIFE” (cfr. pag. 57), “MATERNITÀ 2” (cfr. pag. 59), “SOLITUDINE” (cfr. pag. 12-58). UNITED ARAB EMIRATES - 2005 – Donate ed esposte al SHARJAH ART MUSEUM” due grafiche (cfr. pag. 154) per un mosaico di pittori italiani. PARIGI - 2011 – Gallerie Thuillier. Selezionata tra i primi 50 finalisti alla Mostra delle Avanguardie artistiche con l’opera: “LA MENTE E L’ALBERO” (cfr. pag. 25).

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RICONOSCIMENTI PER MERITI ARTISTICI Nel 1987 è stata premiata con il 2° Gran Trofeo New York – U.S.A. e insignita del titolo di “Accademico d’Onore” dall’Accademia del Fiorino di Prato. Opera presentata: “NEVATO N. 1” - 1986, olio su tela, misure 40x30 - (cfr pag. 165). Nel 1992 per le opere con le quali ha sempre denunciato l’inquinamento provocato dall’uomo, ha ricevuto da IL QUADRAT0 (via Cimarosa, 13-Milano) il titolo di CAVALIERE DELL’ARTE con la seguente motivazione: “un artista che ha interesse a ritrarre e a difendere la natura; un cavaliere che usa il pennello al posto della spada; una persona che con le sue opere sa creare gioia, esaltando la figura nella sua bellezza più intima” Il 29 maggio 1993 ha ricevuto a Roma, a PALAZZO VALENTINI, il Gran Premio “New York Big Apple”, organizzato dall’Accademia Internazionale dei Dioscuri di Taranto. Opera presentata: “NOTTURNO” 1987, olio su tela, misure 50x40 - (cfr pag. 166). Nel mese di giugno 1993 riceve dalla Commissione per l’Italia il Premio Mondiale per l’Arte Contemporanea con la seguente motivazione: “In merito alla sua rilevante e riconosciuta attività artistica internazionale e ai lusinghieri successi ottenuti dalla sua espressione plastica, la S.E.A. e l’Unione Artisti d’Europa, nel ricordare il centenario della nascita del grande Artista JOAN MIRÒ hanno proposto il suo nominativo per l’assegnazione del Gran Premio dedicato al Maestro catalano in quest’ANNO MIRÒ. Opere presentate: “SANTA MARIA DI LEUCA” (cfr pag. 49) e “TRAMONTO NEL BOSCO” (cfr. pag. 50-51). Nel 2011 una sua opera è stata pubblicata nell’Edizione Speciale “DALL’UNITA’ D’ITALIA AL FEDERALISMO DELL’ARTE” (150°Anniversario 1861/2011), edito dall’Associazione Culturale “ITALIA IN ARTE”, di BRINDISI, sotto l’Alto Patrocinio dell’Assessore al Mediterraneo Cultura e Turismo della Regione Puglia. Per l’opera presentata come omaggio alla Unità d’Italia “COLORI IN LIBERTÀ” - 2011, grafica e acrilico, misure 30 x 40 - (cfr pag, 167) ha ricevuto l’investitura ufficiale di Membro Emerito Honoris Causa del Movimento Intellettuale del Federalismo dell’Arte, con la seguente motivazione: “PER AVER CONTRIBUITO, CULTURALMENTE, NELL’AFFERMAZIONE DEL PRINCIPIO DI LIBERTÀ, CHE ISPIRÒ I PADRI FONDATORI DEL NOSTRO RISOLGIMENTO”.

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Nevato 1, 1986, olio su tela, cm 40x30

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Notturno, 1987, olio su tela, cm 50x40

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Opere 1986-2019

Maria d’Errico - Ramirez

Colori in libertĂ , 2011, grafica e acrilico su cartoncino, cm 30x40

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Maria d’Errico - Ramirez

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Opere 1986-2019


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Maria d’Errico - Ramirez

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Maria d’Errico - Ramirez

Opere 1986-2019

PUBBLICAZIONI ACCADEMIA – Periodico trimestrale di Arte Cultura Scienze (Gennaio – Febbraio - Marzo 1987) - FIRENZE. CASA EDITRICE ALBA - Dizionario Enciclopedico Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (1999 - 2000 – 2002 - 2003) – FERRARA. ACCA in….Arte - Editrice S.r.l. – ROMA - “Annuario d’Arte Moderna - Artisti Contemporanei” (2004). BOÈ - Periodico Bimestrale di Informazione Artistica e Cultura – Centro Diffusione Arte Editore – PALERMO: “Speciale Regione Puglia, marzo/aprile 2008; Speciale Arte Sacra, novembre/dicembre 2008. AVANGUARDIE ARTISTICHE – Centro Diffusione Arte Editore – PALERMO - (2008 e 2011). LEADERS – Protagonisti delle Nuove Avanguardie 2013 – Enciclopedia d’Arte Contemporanea – EA EDITORE – PALERMO. L’èlite – “Selezione Arte Italiana” – VARESE – (1987 – 1988 – 1989 – 1992 – 1993 – 1994 – 1995 - 1996 – 1998 – 2002 – 2006 – 2016 – 2017). PITTORI e SCULTORI ITALIANI di IMPORTANZA EUROPEA - (1992); da LUCIO FONTANA al GIUBILEO di PAPA FRANCESCO - (2016); PITTORI e SCULTORI - (2017); L'ARTE NELLA MODA - (2018); LEONARDO - 500 ANNI DI ARTE - (2019), editi da Casa Editrice IL QUADRATO - MILANO.

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Finito di stampare per conto dello Studio Byblos - Palermo

Studio Byblos Publishing House www.studiobyblos.com studiobyblos@gmail.com - www.studiobyblos.com


MARIA d’ERRICO-RAMIREZ - Opere 1986-2019

L’artista Maria d’Errico-Ramirez

SINO A QUANDO? A CONTATTO CON LA NATURA MORENTE SOFFOCO LA MIA PENA INFINITA E, CON SERENITÀ APPARENTE, UN SOSPIRO E UN SORRISO, RIPRENDO VITA.

Le rose 1992, acquerello e chine colorate su foglio Fabriano Cotton PH, cm 20x26

Prime foglie acrilico e chine colorate su cartoncino Fabriano, cm 70x50

Maria d’Errico-Ramirez Opere 1986 -2019

Studio Byblos

Euro 30,00

Corallo rosso 2 2005 acquerello e china con tecnica Dripping su cartoncino liscio cm 12x20


MARIA d’ERRICO-RAMIREZ - Opere 1986-2019

L’artista Maria d’Errico-Ramirez

SINO A QUANDO? A CONTATTO CON LA NATURA MORENTE SOFFOCO LA MIA PENA INFINITA E, CON SERENITÀ APPARENTE, UN SOSPIRO E UN SORRISO, RIPRENDO VITA.

Le rose 1992, acquerello e chine colorate su foglio Fabriano Cotton PH, cm 20x26

Prime foglie acrilico e chine colorate su cartoncino Fabriano, cm 70x50

Maria d’Errico-Ramirez Opere 1986 -2019

Studio Byblos

Euro 30,00

Corallo rosso 2 2005 acquerello e china con tecnica Dripping su cartoncino liscio cm 12x20

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Maria d’Errico-Ramirez opere 1986-2019  

ISBN 9788885862807

Maria d’Errico-Ramirez opere 1986-2019  

ISBN 9788885862807

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