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gna a L’Editore si impe riato il presente mantenere inva isto dalla testo, come prev 08 art.5. Legge n. 169/20


MA TEMATICA

FACCIO IL PUNTO! Non vi ricordate?

Il nostro modo di contare (sistema) utilizza dieci segni con i quali possiamo scrivere una quantità infinita di numeri: al numero più grande che tu possa immaginare ne potrai sempre aggiungere uno (+1) per avere il successivo e così via… Il nostro sistema è decimale perché per contare raggruppa le quantità in gruppi da 10.

Un gruppo di dieci unità forma una decina. Mm… Che parole difficili!

10 unità (10 u)

1 decina (1 da)

Un gruppo di dieci decine forma un centinaio.

10 decine (10 da)

1 centinaio (1 h)

Osserva l’esempio e completa.

h

da

u

duecentosessantacinque 4


i NUM ERI fino a 100 0 e OLTRE

SISTEMA DI

NUMERAZIONE DECIMALE

1 Osserva l’esempio e completa.

15 da

h

da

u

in cifre

1

5

0

150

in lettere

centocinquanta

1 h 6 da 2h 19 da 135 u

2 Completa. h

da

u

.............................................

h

da

u

.............................................

3 Collega ogni cartellino al numero corrispondente. centodieci trentasette trecentonove duecentodiciotto

400

126

37

136

309

218

110

204 5

quattrocento duecentoquattro centoventisei centotrentasei


MA TEMATICA

VALORE POSIZIONALE I dieci segni che utilizziamo per scrivere tutti i numeri si chiamano cifre.

0

1

2

3

4

5

6

7

8

9

Le cifre hanno valore diverso a seconda della loro posizione. Osserva come cambia il valore della cifra 5 al cambiare della sua posizione nei diversi numeri: 15

51

nel numero 15 nel numero 51 nel numero 510

510

5 sono le unitĂ 5 sono le decine 5 sono le centinaia

1 Colora il fumetto dello scoiattolo che ha raccolto il maggior numero di noci. Io ne ho raccolte 7 decine e 8 unitĂ .

Ho raccolto 8 decine di noci!

2 Prova a scrivere tre numeri in cui la cifra 8 abbia posizione e valore di unitĂ , decina, di centinaio. ........................

........................

........................

3 Ordina dal maggiore al minore i seguenti numeri formati dalle stesse cifre. 128

281

218

182

821

812

............................................................................................................................................................................

6


i NUM ERI fino a 100 0 e OLTRE

IMPORTANZA DELLO… ZERO Nella scrittura dei numeri ha grande importanza una cifra … lo 0. Osserva:

h 1

da 2

u 0

h 0

da 5

u 0

h 4

da 7

u 0

h 3

da 0

u 3

h 1

da 0

u 9

Io Ricordo!

Lo zero è un segnaposto, indica che la posizione in cui si trova è vuota.

1 Componi con le cifre 7, 1, 0 tutti i numeri possibili e trascrivili in ordine decrescente. ....................

....................

....................

....................

....................

....................

2 Cancella nei numeri che seguono la cifra 0 quando è superflua. 076

706

760

0210

007

550

107

3 Abbiamo visto in seconda che nelle date i numeri da 1 a 9 devono essere preceduti dallo 0. Scrivi il nome dei mesi che corrispondono ai numeri scritti.

01

.........................................

03

.........................................

05

.........................................

07

.........................................

09

.........................................

02

.........................................

04

.........................................

06

.........................................

08

.........................................

7


MA TEMATICA

IL MILLE E LE MIGLIAIA Osserva che cosa succede sull’abaco che rappresenta il numero 999, quando aggiungiamo una unità.

k 1

1

h 9 0

da 9

1

0

u 9 + 1 = 0

k 1

h 0

da 0

Come si fa? • Le 10 unità ottenute (9+1) si cambiano con 1 decina (1 pallina rossa), che si aggiunge alle decine. • Le decine ottenute sono 10 (9+1) e si cambiano con 1 centinaio (1 pallina verde), che si aggiunge sull’asta delle centinaia (h). • Le centinaia ottenute sono 10 (9+1) e si cambiano con 1 migliaio (1 pallina arancione), che si aggiunge sull’asta delle migliaia (k). • Ora sull’abaco c’è solo una pallina arancione, che vale 1 k. Abbiamo formato il numero 1000 (mille).

u 0

Osserva la successione dei numeri 1, 10, 100, 1 000. La freccia dice: × 10. 1

1 Completa in modo da ottenere sempre il numero 100. 70 + ........

60 + ........ 10

30 + ........

50 + ........

100

10 + ........

90 + ........

40 + ........ 100

80 + ........

2 Completa in modo da ottenere sempre il numero 1 000. 600 + ........

700 + ........

300 + ........ 1 000

20 + ........

100 + ........ 400 + ........ 8

1000

200 + ........ 500 + ........ 900 + ........

800 + ........


i NUM ERI fino a 100 0 e OLTRE

3 Per scrivere numeri con le migliaia, basta separare le migliaia dalle prime tre cifre a destra con un piccolo spazio. Per leggerli, se il migliaio è uno solo basta dire mille seguito dal resto del numero; negli altri casi basta pronunciare dopo le cifre delle migliaia la parola mila e poi il resto del numero (es.: cinquemilasettanta). Leggi i seguenti numeri.

1820 mille

2384 mila

3116 mila

4932 mila

6771 mila

10359 mila

4 Osserva l’esempio e completa.

19 h 5 u

k

h

da

u

in cifre

1

9

0

5

1905

in lettere

millenovecentocinque

3k 1h 4u 1 k 2 da 7 u 4 k 18 u 5 k 3 h 9 da 2 h 6 da 7 u

6 Ricomponi come nell’esempio.

5 Scomponi come nell’esempio. 3187

3000 + 100 + 80 + 7

6000 + 200 + 60 + 1

8425

1000 + 50 + 2

2603

8000 + 900 + 6

1510

6000 + 700 + 40

7084

4000 + 800 + 2

6261

7 Collega ogni cartellino al numero corrispondente. millecinquecentotrentadue

1000 + 500 + 2

milletrentadue

millecinquecentodue

1000 + 500 + 30 + 2 9

500 + 30 + 2

cinquecentotrentadue

1000 + 30 + 2


MA TEMATICA

OLTRE IL MILLE 1 Osserva l’esempio e completa.

1000 × 3 = 3000

100 × 5 = 500

10 × 6 = 60

1×7= 7

1000 × ....... =

100 × ....... =

10 × ....... =

1 × ....... =

..............

..............

..............

.......

1000 × ....... =

100 × ....... =

10 × ....... =

1 × ....... =

..............

..............

..............

.......

3 567

..............

..............

2 Completa scrivendo i numeri richiesti. k

h da u

1

3

5

8

1

3

5

9

1

3

6

9

+1

k

h da u

3

2

4

1

+1

k

h da u

7

8

0

2

+1

+ 10

+ 10

+ 10

+ 100

+ 100

+ 100

+ 1 000

+ 1 000

+ 1 000

10


i NUM ERI fino a 100 0 e OLTRE

SUCCESSIONE DI NUMERI 1 Tieni conto del valore delle frecce e completa le linee dei numeri. + 100 0 100

+ 110 0

110

– 200 1800

1600

+ 300

1400

............

............

............

............

............

– 100

0

2 Scrivi il numero precedente e quello successivo. ............

700

............

............

150

............

............

1000

............

............

500

............

............

840

............

............

2000

............

............

200

............

............

380

............

............

3500

............

............

900

............

............

620

............

............

4900

............

11


MA TEMATICA

OGNI NUMERO AL SUO POSTO Con una potente lente di ingrandimento osserviamo la linea dei numeri. 0

100

200

300

400

500

600

700

800

900

1000

200

210

220

230

240

250

260

270

280

290

300

0

1000

2000

3000

4000

5000

6 000

7 000

8 000

9 000

3000

3100

3200

3300

3400

3500

3600

3700

3800

3 900

4000

3000

3010

3020

3030

3040

3050

3060

3070

3080

3090

3100

1 Inserisci i numeri che mancano. 100

..........

300

..........

..........

600

..........

..........

900

800

..........

..........

..........

400

..........

..........

300

310

..........

..........

340

..........

..........

..........

514

516

..........

..........

..........

..........

..........

..........

1100

1200

..........

..........

1500

..........

..........

..........

4500

..........

3500

3000

..........

..........

..........

..........

2300

2600

..........

..........

..........

..........

..........

..........

8000

..........

6000

..........

..........

..........

..........

..........

12


i NUM ERI fino a 100 0 e OLTRE

SCOPRIRE NUOVE SUCCESSIONI 1 In ciascuna serie inserisci i numeri dati al posto giusto e scopri il valore delle frecce.

435 • 635 • 235 • 535 • 335 .......

200

.......

.......

1100

300

.......

.......

.......

1200

..........

1300

..........

.......

600

.......

1400

..........

1500

..........

2400 • 2100 • 2200 • 2300 • 2000

.......

2035

500

1375 • 1575 • 1475 • 1175 • 1275

.......

..........

..........

400

.......

..........

2135

..........

2235

..........

2335

..........

2435

1890 • 1830 • 1920 • 1860 • 1800 .......

..........

.......

1820

..........

1850

..........

1880

..........

1910

..........

1940

2 Scrivi i numeri che mancano. 998 –1

999 1000

+1

2000

3000

4000

5000

1001 1002 13

6000

7000

8000

9000

10000


MA TEMATICA

CONFRONTO DI NUMERI

1 Leggi le seguenti frasi e completa. • Frequentano la scuola di Olmo 625 alunni. • Frequentano la scuola di Quercia 562 alunni. • Nella scuola di Olmo ci sono 25 insegnanti. • Il numero di insegnanti nelle due scuole è uguale. Il numero degli alunni della ncuola di Olmo è maggiore del numero degli alunni nella scuola di Quercia. Infatti: 625 ..... 562

Nella scuola di Quercia il numero degli insegnanti è uguale a quello della scuola di Olmo. L’unico numero uguale a 25 è 25, dunque nella scuola di Quercia gli insegnanti sono 25. Il numero di insegnanti nelle due scuole è uguale: 25 ..... 25 Gli insegnanti della scuola di Quercia sono ...........

2 Completa con il segno <, > oppure =. 322

.........

794

189 .........

870 500

.........

1264

1730 .........

645 2902

.........

3451

0645 .........

5400 1995

.........

067

4500 .........

67

3 Scrivi almeno quattro numeri maggiori di 999. .........................................................................................................................................................................

4 Scrivi almeno quattro numeri minori di 1 010. .........................................................................................................................................................................

14


i NUM ERI fino a 100 0 e OLTRE

5 Riscrivi i numeri in ordine crescente (dal minore al maggiore). 440

.........

404 <

.........

122 <

212 <

.........

.........

112 <

.........

414 <

98 <

.........

750

.........

<

232

.........

<

460

.........

<

.........

6 Riscrivi i numeri in ordine decrescente (dal maggiore al minore). 745

273

.........

>

........

4050 >

288

........

>

........

321 >

........

4450 >

7 Completa con il segno <, > oppure =. 1700

>

649

3 k

9h

2h

2k

2450

5k

4 da

40

1744

12 da

55

6 da

1k

1000

2050

3k

4500

800

........

534 >

>

........

3450 >

........

>

987

.........

8 Colora i sacchetti che hanno uguale numero di biglie.

4h 400 u

4 da

9 Indica con una X il bambino che ha fatto il maggior numero di passi. Io ho fatto 9 centinaia di passi!

........

193

10 Colora lo scrigno con il minor numero di monete.

Io 1 migliaio! Io ne ho fatti 145!

3h

1k

15


? e so imparar 1 Osserva lâ&#x20AC;&#x2122;esempio e completa.

32 h 7 u

k

h

da

u

in cifre

3

2

0

7

3207

in lettere

tremiladuecentosette

9k 2h 7u 2 h 1 da 8 u 9 k 35 u 2 k 5 h 7 da 4 h 2 da 6 u 8 k 6 da

2 Collega ogni riquadro con il numero corrispondente. 9 k 4 h 3 da

6u

9634

8 k 5 da

9 k 6 h 3 da

4u

9436

8 k 7 h 2 da

5u

8702

9 k 3 h 4 da

6u

9643

8 k 2 h 7 da

5u

8057

9 k 6 h 4 da

3u

9346

8k 7h

2u

8275

8725

4 Ricomponi come nellâ&#x20AC;&#x2122;esempio.

3 Scomponi come nellâ&#x20AC;&#x2122;esempio. 3282

7u

3000 + 200 + 80 + 2

3000 + 900 + 60 + 3

7846

4000 + 70 + 2

4642

5000 + 600 + 8

1208

7000 + 200 + 50

5043

2000 + 400 + 6

6305

9000 + 80 16

3963


so imparare? 5 Tieni conto del valore delle frecce e completa le linee dei numeri. +200

800

1000

1200

..........

..........

..........

..........

..........

â&#x20AC;&#x201C;200

1900

1700

..........

..........

..........

..........

..........

..........

6 Scrivi il numero precedente e il numero successivo. .........

4000

.........

.........

.........

1750

.........

2800

8326

.........

.........

.........

.........

.........

9200

.........

3560

5000

.........

.........

.........

.........

.........

2030

7001

.........

.........

7 Completa con il segno <, > oppure =. 563

365

1538

1538

500

0500

4000

2879

250

260

2836

2856

3067

3068

6009

6009

479

478

1387

1385

2999

3000

5020

5021

9 Riscrivi i numeri in ordine decrescente.

8 Riscrivi i numeri in ordine crescente. 2040

.........

1400

<

.........

2400

<

.........

1440

<

6580

.........

.........

17

5080

>

.........

5180

>

.........

6380

>

.........


MA TEMATICA

L’ADDIZIONE Oggi a teatro va in scena «Il gigante egoista». Tutte le classi terze della scuola sono presenti: la III A composta da 21 alunni, la III B con i suoi 25 alunni e la III C con 23 alunni. Quanti bambini vedranno la rappresentazione?

21 + 25 + 23 = ........

Io Ricordo!

L’addizione è l’operazione che ti permette di mettere insieme, aggiungere, due o più quantità.

1 Scopri come fare per eseguire le addizioni in colonna e completa. Come si fa? • Metto sull’abaco e nella tabella 1 256 1 k, 2 h, 5 da e 6 u. • Aggiungo 543 5 h, 4 da e 3 u. • Addiziono le unità con le unità, le decine con le decine e le centinaia con le centinaia.

1256 + 543 = k 1 k

h

da

u

......

......

......

......

h da u 2 5 6 + addendo 5

4

3

...... ...... ...... ......

= addendo somma o totale

1254 + 621 =

4352 + 245 =

143 + 6420 =

2054 + 1930 =

k

k

k

k

h da u

h da u

h da u

h da u

+

+

+

+

=

=

=

=

...... ...... ...... ......

...... ...... ...... ......

...... ...... ...... ......

...... ...... ...... ......

2 Esegui le seguenti addizioni in colonna sul tuo quaderno. a. 340 + 29 =

b. 4 035 + 21 + 920 =

c. 5 234 + 425 + 40 =

d. 5 104 + 683 =

2 242 + 536 =

75 + 802 =

234 + 7 420 + 34 =

6 420 + 341 + 23 =

1 425 + 131 + 42 =

734 + 9 052 =

24 + 735 =

42 + 213 + 5 724 =

18


l’ADDIZION E e la SOTTRA ZIONE

ADDIZIONE CON IL CAMBIO 1 Scopri come fare per eseguire le addizioni in colonna e completa. Come si fa? • Metto sull’abaco e nella tabella 2 183 2 k , 1 h, 8 da e 3 u. • Aggiungo 208 2 h e 8 u. • Conto le unità (3 + 8) e scopro che sono 11. Sull’abaco ce ne possono stare solo 9. • Cambio 10 unità con una decina, che aggiungo alle decine e scrivo 1 nella colonna delle unità. • Conto le decine (1 + 8) e scrivo 9. • Conto le centinaia (2 + 1) e scrivo 3. • Conto le migliaia e scrivo 2.

2183 + 208 =

k 2 k

h

da

u

......

......

......

......

2

h da u 1 1 8 3

+

2

0

8

=

3

9

1

2 Esegui le seguenti addizioni in colonna. 2437 + 4653 = k

826 + 539 =

h da u

...... ...... ...... ......

k

75 + 3256 =

h da u

k

3981 + 59 =

h da u

k

h da u

+

+

+

+

=

=

=

=

...... ...... ...... ......

...... ...... ...... ......

...... ...... ...... ......

3 Esegui le seguenti addizioni in colonna sul tuo quaderno. a. 45 + 38 =

b. 1 236 + 157 =

c. 205 + 76 + 3 426 =

d. 126 + 5 + 44 =

274 + 16 =

3 498 + 1 212 =

346 + 34 + 2 610 =

2 890 + 23 + 125 =

359 + 91 =

5 637 + 1 891 =

3 582 + 119 + 48 =

89 + 3 + 1 897 =

584 + 187 =

4 713 + 1 327 =

2 647 + 4 + 81 =

3 474 + 58 + 347 =

295 + 239 =

6 249 + 2 654 =

1 303 + 189 + 3 =

73 + 265 + 2 847 =

127 + 82 =

3 564 + 238 =

296 + 3 580 + 62 =

9 + 2 864 + 39 =

19


MA TEMATICA

ADDIZIONE: LE SUE PROPRIETÀ Le proprietà dell’addizione e di tutte le altre operazioni servono per verificare l’esattezza di un risultato e per facilitare il calcolo, scritto e orale. Leggi il problema. Nel suo negozio Giovanni ha disposto le bottiglie di bibite sugli scaffali: in alto 23 bottiglie di aranciata, al centro 13 bottiglie di limonata e in basso 18 bottiglie di succo di frutta. Quante bibite ha messo Giovanni sugli scaffali? 23 + 13 + 18 = ...... Giovanni però non è contento della disposizione e cambia l’ordine delle bottiglie negli scaffali: 13 limonate in alto, 18 succhi di frutta al centro e 23 aranciate in basso. Quante bibite ci sono adesso sugli scaffali? 13 + 18 + 23 = ......

Io Ricordo!

Proprietà commutativa Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia.

1 Esegui le addizioni, poi applica la proprietà commutativa per verificare se il risultato è giusto.

a. 218 + 154 = 39 + 43 + 170 = 12 + 6 + 342 = d. 45 + 198 + 21 = 78 + 9 + 155 = 205 + 88 = 7 + 86 + 264 =

b. 381 + 35 = 4 + 56 + 118 = 73 + 294 + 106 = e. 88 + 205 = 33 + 375 + 4 = 61 + 69 + 19 = 862 + 39 =

c. 402 + 128 = 529 + 163 = 21 + 304 + 16 =

f. 8 + 163 + 105 = 19 + 61 + 69 = 375 + 4 + 33 = 54 + 65 + 177 = 20

g. 21 + 45 + 198 = 177 + 54 + 65 = 105 + 8 + 163 = 155 + 9 + 78 =


l’ADDIZION E e la SOTTRA ZIONE Leggi ora il seguente problema. Il treno Eurostar in partenza per Roma ha 3 vagoni di prima classe, 1 vagone ristorante e 6 vagoni di seconda classe. Quanti vagoni ha il treno Eurostar?

Io Ricordo!

3 + 1 + 6 = 10

Proprietà associativa Associando uno o più addendi il risultato non cambia.

4 + 6 = 10

2 Applica la proprietà associativa e risolvi le addizioni come nell’esempio. 33 + 7 + 64 = (33 + 7) + 64

40 + 64 = 104

25 + 5 + 78 = ........................................................

5 + 45 + 18 = ........................................................

4 + 16 + 30 = ........................................................

2 + 88 + 16 = ........................................................

21 + 9 + 13 = ........................................................

122 + 8 + 85 = ........................................................

89 + 1 + 109 = ........................................................

3 + 17 + 23 = ........................................................

Il giardiniere ha piantato 12 bulbi di tulipano di colore rosso e 8 di colore giallo. Quanti bulbi ha piantato in tutto?

Io Ricordo!

12 + 8 = 20

Proprietà dissociativa Scomponendo uno o più addendi il risultato non cambia.

10 + 2 + 8 = 20

3 Applica la proprietà dissociativa e risolvi le addizioni come nell’esempio. a. 43 + 7 = (40 + 3) + 7 = 50 b. 108 + 12 = 15 + 75 = 55 + 105 = 88 + 32 = 109 + 11 = 94 + 6 = 106 + 24 =

c. 9 + 81 = 64 + 66 = 91 + 49 = 57 + 33 = 21

d. 217 + 13 = 82 + 18 = 77 + 43 = 221 + 19 =


MA TEMATICA

LA SOTTRAZIONE Oggi in una sala cinematografica proiettano un cartone animato. Dei 98 posti che ha la sala, sono occupati 85. Quanti sono i posti ancora liberi? 98 – 85 = ...... Alla prima proiezione del cartone animato c’erano 85 spettatori, alla seconda 72. Quanti spettatori in più c’erano alla prima proiezione? 85 – 72 = ......

Io Ricordo! La sottrazione è l’operazione che ti permette di risolvere problemi in cui ti viene richiesto di togliere una quantità da un’altra e di ottenere il resto, oppure di calcolare la differenza tra due quantità.

1 Scopri come fare per eseguire le sottrazioni in colonna e completa. 4657 – 134 =

Come si fa? • Metto sull’abaco e nella tabella il minuendo 4 657. • Tolgo il sottraendo 134. • Ottengo come resto o differenza 4 523 4 k , 5 h, 2 da e 3 u. • Attenzione! Tolgo sempre le unità dalle u, le decine dalle da e le centinaia dalle h. 785 – 532 = k

878 – 346 =

h da u

...... ...... ...... ......

k

h da u

k

h

da

u

......

......

......

......

k

h da u

4

6

5

7

1

3

4

=

5

2

3

4

2498 – 1065 =

8796 – 214 =

k

k

h da u

h da u

=

=

=

=

...... ...... ...... ......

...... ...... ...... ......

22

...... ...... ...... ......


l’ADDIZION E e la SOTTRA ZIONE

SOTTRAZIONE CON IL CAMBIO 1 Scopri come fare per eseguire le sottrazioni in colonna e completa. Come si fa? • Metto sull’abaco e nella tabella 6 245. • Devo sottrarre 921. Sottraggo le unità (5 – 1) e scrivo 4. • Sottraggo le decine (4 – 2) e scrivo 2. • Dovrei sottrarre le centinaia ma non posso togliere 9 h da 2 h. • Cambio 1 migliaio con 10 centinaia. • Le centinaia adesso sono 12; ora posso togliere 9 h (12 – 9) e scrivo 3. • Dalle 5 migliaia rimaste non devo togliere niente; trascrivo il 5. 784 – 59 = k

h da u

k

5

k

h

da

u

......

......

......

......

6 5

926 – 458 =

h da u

k

h da u 1

2

4

5

9

2

1

=

3

2

4

804 – 239 =

h da u

k

h da u

=

=

=

=

...... ...... ...... ......

2543 – 370 =

...... ...... ...... ......

4286 – 456 =

h da u

...... ...... ...... ......

k

857 – 48 =

...... ...... ...... ......

k

6245 – 921 =

k

...... ...... ...... ......

3832 – 498 =

h da u

k

8132 – 847 =

h da u

k

h da u

=

=

=

=

...... ...... ...... ......

...... ...... ...... ......

...... ...... ...... ......

2 Esegui le seguenti sottrazioni in colonna sul tuo quaderno. a. 245 – 37 = 173 – 44 = 272 – 69 =

b. 305 – 123 = 440 – 137 = 883 – 456 =

c. 1562 – 489 = 5783 – 391 = 6210 – 309 = 23

d. 3978 – 1883 = 7020 – 1516 = 4483 – 1290 =


MA TEMATICA

SOTTRAZIONE:

Al cinema Gino vende popcorn. Ha preparato 17 sacchetti con popcorn dolce e 13 con popcorn salato. Qual è la differenza?

LA SUA PROPRIETÀ

Gino pensa che non siano sufficienti e ne aggiunge 2 per ogni gusto. Qual è adesso la differenza?

17 – 13 = 4

(17 + 2) – (13 + 2) = 19 – 15 = 4

La differenza è rimasta invariata perché è stata aggiunta la stessa quantità ai due termini della sottrazione.

Al termine dello spettacolo Gino vende i gelati: ha 35 coni e 26 coppette. Quanti sono in più i coni?

Alla fine della giornata Gino è contento: ha venduto 20 coni e 20 coppette. Qual è adesso la differenza?

35 – 26 = 9

(35 – 20) – (26 – 20) = 15 – 6 = 9

La differenza è rimasta invariata perché è stata tolta la stessa quantità dai due termini della sottrazione.

Io Ricordo!

Proprietà invariantiva Aggiungendo o togliendo uno stesso numero al minuendo e al sottraendo il risultato non cambia.

24


l’ADDIZION E e la SOTTRA ZIONE

OPERAZIONI INVERSE La squadra di pallavolo delle Aquile è composta da 9 giocatori: di questi 6 vengono schierati sul campo. Quanti giocatori rimangono in panchina? 9 – 6 =3

Se in panchina ci sono 3 giocatori e in campo 6, da quanti giocatori è composta la squadra al completo?

Il grafo ti mostra che l’addizione e la sottrazione sono operazioni inverse.

3 + 6 =9

–6 9

3 +6

1 Completa come nell’esempio. –4 9

+....... 5

33

– 40 23

+ 45 35

.......

120

.........

+4

–.......

+ 40

– 45

+.......

+ 25

– 75

–.......

250

400

495

.........

700

.........

900

850

–.......

– 25

+ 75

+.......

– 300

+ 100

+.......

+ 10

1500

.........

+ 300

8

1310

.........

– 100

2310 –.......

25

1200

.........

– 10


MA TEMATICA

PROVA DELLE OPERAZIONI 1 Per verificare se i risultati delle addizioni eseguite in colonna sono giusti, è utile fare la prova eseguendo l’operazione inversa. Osserva e completa.

+ 374 1562

1 562 + 374 =

1936

1 936

– 374

– .................. = ..................

1562

prova 3 807 + 955 = ............

prova 2 990 + 4 121 =

– .................. = ..................

............

..................

– .................. = ..................

..................

prova 7 088 + 564 = ............

– .................. = ..................

..................

2 Esegui sul tuo quaderno le seguenti addizioni in colonna con la prova. 278 + 98 = 93 + 613 =

554 + 867 = 384 + 419 =

4874 + 909 = 6433 + 867 =

4329 + 1222 = 1972 + 2234 =

3 Per verificare se i risultati delle sottrazioni eseguite in colonna sono esatti, puoi eseguire l’operazione inversa. Osserva e completa.

– 248 5390

5 390 – 248 =

5142

5 142

+ 248

+ .................. = ..................

5390

prova 4 909 – 287 = .............

+ .................. = ..................

..................

prova 7 002 – 199 = ............

+ .................. = ..................

..................

prova 6 491 – 4 277 = .............

+ .................. = ..................

..................

4 Esegui sul tuo quaderno le seguenti sottrazioni in colonna con la prova. 604 – 82 = 410 – 36 =

913 – 265 = 580 – 382 =

5604 – 812 = 3970 – 793 = 26

3765 – 1594 = 9410 – 4320 =


l’ADDIZION E e la SOTTRA ZIONE

CALCOLO A MENTE 1 Esegui a mente le seguenti addizioni aiutandoti con le scomposizioni suggerite negli esempi.

35 + 6 = 5 1

290 + 50 = 10 40

1600 + 700 = 400 300

40 + 1 = 41

300 + 40 = 340

2000 + 300 = 2300

47 + 5 = ...... 75 + 6 = ...... 63 + 9 = ...... 44 + 8 = ...... 37 + 7 = ...... 59 + 6 = ...... 43 + 9 = ...... 85 + 8 = ......

770 + 80 = ......... 480 + 70 = ......... 290 + 20 = ......... 470 + 90 = ......... 450 + 90 = ......... 570 + 80 = ......... 280 + 50 = ......... 750 + 60 = .........

6200 + 900 = ............... 4400 + 800 = ............... 8800 + 300 = ............... 3900 + 900 = ............... 3400 + 700 = ............... 4800 + 500 = ............... 5900 + 400 = ............... 7300 + 900 = ..............

2 Esegui a mente le seguenti sottrazioni aiutandoti con le scomposizioni suggerite negli esempi.

46 – 9 =

520 – 80 =

1800 – 900 =

6 3

20 60

800 100

40 – 3 = 37 27 – 9 = ...... 96 – 8 = ...... 71 – 7 = ...... 42 – 6 = ...... 32 – 9 = ...... 65 – 6 = ...... 81 – 4 = ...... 53 – 8 = ......

500 – 60 = 440 830 – 60 = ......... 550 – 90 = ......... 320 – 30 = ......... 210 – 80 = ......... 580 – 90 = ......... 220 – 70 = ......... 440 – 50 = ......... 630 – 60 = ......... 27

1000 – 100 = 900 9300 – 600 = ............... 2700 – 800 = ............... 3600 – 700 = ............... 8200 – 400 = ............... 3700 – 900 = ............... 2200 – 300 = ............... 1700 – 800 = ............... 5500 – 700 = ...............


MA TEMATICA

PROBLEMI di addizione e sottrazione Risolvi sul quaderno i seguenti problemi.

1 Michele, Niccolò e Marco giocano ai giar-

5 Alla pasticceria «Tuttodolce» sono espo-

dini con le macchinine. Michele ne ha 23, Niccolò 38, Marco 19. Con quante macchinine stanno giocando i 3 bambini?

ste sul banco 13 crostate alla frutta, 18 dolci alla crema e 34 tortine alla cioccolata. Quanti dolci in tutto?

6 Lo zio di Giulia ha imbottigliato il vino:

2 Il libro che Lucia ha preso in prestito que-

324 bottiglie di rosso e 178 di bianco. Quante bottiglie in tutto? Regala 12 bottiglie di vino rosso e 10 bottiglie di bianco. Quante bottiglie conserverà in cantina?

sta settimana in biblioteca ha 175 pagine. Lucia ne ha lette 36. Quante pagine deve ancora leggere per finire il libro?

7 Nel negozio di fiori sono esposte 76 rose rosse e 38 gialle. Quante sono in più le rose rosse? Quante in meno le rose gialle?

3 A teatro i biglietti venduti per lo spettacolo di stasera sono 185. Sono ancora disponibili 87 posti. Quanti spettatori può contenere il teatro? Se arrivano 35 persone, quanti posti restano vuoti?

8 L’aereo che collega Roma a Palermo ha

4 In un parcheggio per auto ci sono 250

120 posti. Ieri non era completo: erano saliti infatti 97 passeggeri. Quanti erano i posti non occupati? Se i bambini erano 18, quanti erano gli adulti?

posti. In questo momento sono parcheggiate 179 auto. Quanti posti sono ancora disponibili?

28


l’ADDIZION E e la SOTTRA ZIONE

9 All’aeroporto di Roma sta partendo un

12 Il proprietario di una pizzeria conta l’incasso

aereo diretto a Parigi con 296 passeggeri e 12 persone di equipaggio. Quante persone stanno partendo per Parigi? Se 107 passeggeri sono stranieri, quanti sono gli italiani?

del fine settimana. Sabato 1 816 euro, domenica 2360. Quanto ha incassato in tutto nel fine settimana? In quale giorno ha incassato di più? Quanti euro in più?

13 Nel paesino di Poggio Verde ci sono

10 Due traghetti sono partiti dal porto di

3 142 abitanti. Nel vicino Colle del Vento ce ne sono 4 806. Qual è il paese più popolato? Quanti abitanti ha in più?

Napoli: uno, diretto a Palermo, trasporta 437 passeggeri, l’altro, diretto a Genova, ne trasporta 529. Quanti passeggeri in tutto nei due traghetti? Quanti passeggeri in meno nel traghetto che va a Palermo?

14 Al cinema proiettano un film: gli spetta-

11 Per portare aiuti umanitari in Africa, la

tori sono in tutto 356. Di questi 147 sono in platea. Quanti sono in galleria? 38 spettatori decidono di vedere il film una seconda volta: quanti spettatori escono dal cinema?

Croce Rossa ha caricato in un camion 1 570 scatole di medicinali e 2 280 di alimenti. Quante scatole su quel camion? Se più tardi vengono caricate ancora 1 060 scatole di alimenti, quante scatole di alimenti sono state inviate in tutto?

29


? e so imparar 1 Esegui le seguenti addizioni in colonna. 1236 + 5820 =

2347 + 2433 =

273 + 1250 =

1412 + 1379 =

k

k

k

k

h da u

h da u

h da u

h da u

+

+

+

+

=

=

=

=

...... ...... ...... ......

...... ...... ...... ......

...... ...... ...... ......

...... ...... ...... ......

5601 + 448 =

5298 + 936 =

3152 + 1498 =

5298 + 1345 =

k

k

k

k

h da u

h da u

h da u

h da u

+

+

+

+

=

=

=

=

...... ...... ...... ......

...... ...... ...... ......

...... ...... ...... ......

...... ...... ...... ......

1875 – 964 =

3789 – 1806 =

448 – 129 =

k

k

2 Esegui le seguenti sottrazioni in colonna. 2980 – 35 = k

h da u

h da u

h da u

k

h da u

=

=

=

=

...... ...... ...... ......

...... ...... ...... ......

...... ...... ...... ......

...... ...... ...... ......

2273 – 825 =

3762 – 1544 =

1213 – 156 =

3601 – 52 =

k

k

k

h da u

...... ...... ...... ......

h da u

h da u

k

h da u

=

=

=

=

...... ...... ...... ......

...... ...... ...... ......

30

...... ...... ...... ......


so imparare? 3 Osserva gli esempi e completa i calcoli. (28 + 12) + 35 = 40 + 35 = 75

18 + (26 + 14) = 18 + 40 = 58

(17 + 23) + 40 = ......... + ......... = .........

39 + (27 + 23) = ......... + ......... = .........

(16 + 24) + 53 = ......... + ......... = .........

27 + (38 + 12) = ......... + ......... = .........

(31 + 19) + 20 = ......... + ......... = .........

53 + (21 + 19) = ......... + ......... = .........

(25 + 15) + 52 = ......... + ......... = .........

40 + (15 + 45) = ......... + ......... = .........

4 Osserva gli esempi e completa i calcoli. 65 – 25 = (65 – 5) – (25 – 5) = 60 – 20 = 40 65 – 25 = (65 + 5) – (25 + 5) = 70 – 30 = 40 49 – 19 = .............................................................................................................. 49 – 19 = .............................................................................................................. 57 – 27 = .............................................................................................................. 57 – 27 = .............................................................................................................. 34 – 14 = .............................................................................................................. 34 – 14 = ..............................................................................................................

5 Completa scrivendo il termine che manca. 170 + 30 = 200 320 + ......... = 400 290 + ......... = 300 430 + ......... = 500 810 + ......... = 900 670 + ......... = 700 510 + ......... = 600 770 + ......... = 800

1300 + 700 = 2000 3900 + ......... = 4000 7100 + ......... = 8000 4500 + ......... = 5000 5400 + ......... = 6000 6200 + ......... = 7000 8800 + ......... = 9000 2900 + ......... = 3000 31

7400 + ......... = 8000 5600 + ......... = 6000 3700 + ......... = 4000 1200 + ......... = 2000 8100 + ......... = 9000 6300 + ......... = 7000 4500 + ......... = 5000 2200 + ......... = 3000


MA TEMATICA

LA MOLTIPLICAZIONE Io Ricordo!

La moltiplicazione è un’addizione con gli addendi tutti uguali. Il segno della moltiplicazione è ×, che vuol dire «ripetuto». Per esempio 32 × 3, significa «32 ripetuto 3 volte».

1 Risolvi il seguente problema. La nonna vuol far vedere ad Anna le foto di quando era giovane. Ha 3 album e in ognuno sono conservate 32 fotografie in bianco e nero molto belle. Quante foto farà vedere la nonna? 32 + 32 + 32 = ......

......

......

operazione in riga

schema

da u

foto per ogni album numero album

operazione in colonna

× moltiplicando ......

× ...... = ......

= moltiplicatore ...... ......

}

fattori

dati

32 × 3 = ......

32 ripetuto 3 volte

×

prodotto

Risposta: ....................................................................................................................................................

2 Osserva e trasforma ogni addizione in una moltiplicazione.

5 + 5 + 5 + 5 + 5 + 5 = ......

10 + 10 + 10 + 10 + 10 = ......

5 × ...... = ...... centesimi

10 × ...... = ...... centesimi 32


la MOLTI P LICA Z IONE e la DIVISIONE

RIPASSIAMO LE TABELLINE 1 Completa la tabella e ripassa le tabelline. Rispondi poi alle domande. ×

0

0

0

1

1

2

3

4

5

6

7

8

9

• È sempre possibile eseguire una moltiplicazione?

10

Sì No • Se si moltiplica per 0, qual è il risultato? ...... • Se si moltiplica per 1, il risultato è: il numero stesso un altro numero

1

2

4

3

18 9

21

4

16

5 6 7

21

8 9

18

10

Lo 0 è l’elemento assorbente della moltiplicazione: qualsiasi numero moltiplicato per 0 dà 0. L’1 è l’elemento neutro della moltiplicazione: qualsiasi numero moltiplicato per 1 dà il numero stesso.

2 Indica se le seguenti uguaglianze sono vere oppure false. 9×2=2×9

V

F

25 × 0 = 0

V

F

300 × 1 = 300

V

F

5+5+5=5×3

V

F

70 × 2 = 7 × 2

V

F

49 × 1 = 1 × 49

V

F

7×3=3×7

V

F

0 × 30 = 0

V

F

0 × 25 = 15 × 0

V

F

4×5=5+4

V

F

4+4=4×2

V

F

8+8=8×2

V

F

892 × 1 = 0

V

F

453 × 0 = 453

V

F

2 675 × 0 = 0

V

F

892 × 0 = 892

V

F

2 348 × 0 = 0

V

F

5 843 × 1 = 5 843

V

F

33


MA TEMATICA

LE TABELLINE… GEOMETRICHE Completa la tabella della moltiplicazione scrivendo i numeri che mancano. Osserva che il numero di quadratini di ogni rettangolo, cioè la sua area, è uguale al prodotto dei due fattori che sono anche le sue dimensioni. I numeri quadrati (o i quadrati dei numeri naturali) sono messi in evidenza su una diagonale della tabella. Per ottenere i numeri quadrati devi moltiplicare un numero per se stesso. ×1 2 3 1 2 3

4

4

16

5

6

7

8

9

32

5 6

54

7

8

32

9

54

2 Completa

1

1×1

16

......

× ......

......

6×6

......

9×9

l’elenco dei numeri quadrati.

4

2×2

25

......

× ......

......

7×7

100

10 × 10

......

8×8

9

......

× ...... 34


la MOLTI P LICA Z IONE e la DIVISIONE

MOLTIPLICAZIONE:

LE SUE PROPRIETÀ

1 Completa scrivendo i numeri che mancano. Io metto 4 soldatini per 3 file!

Io metto 3 soldatini per 4 file!

Io Ricordo! Proprietà commutativa Cambiando l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia.

4 × 3 = ......

4 × 3 = ...... 3 × 4 = ......

3 × 4 = ......

2 Completa scrivendo i numeri che mancano.

Io Ricordo!

Dovendo eseguire a mente una moltiplicazione con tre fattori, posso calcolare in tre modi diversi: • (10 × 3) × 2 = 30 × 2 = 60 • 10 × (3 × 2) = 10 × 6 = 60 • (10 × 2) × 3 = 20 × 3 = 60

Proprietà associativa Il risultato non cambia se a due o più fattori sostituiamo il loro prodotto.

10 × 3 × 2 = ......

10 × 3 × 2 = ......

30 × 2 = ......

10 × 6 = ......

3 Completa scrivendo i numeri che mancano. 12 × 5 = (10 + 2) × 5 = (10 × 5) + (2 × 5) = 50 + 10 = .........

Io Ricordo! Proprietà distributiva Per moltiplicare una somma per un numero, si può moltiplicare ogni addendo per il numero e poi addizionare i prodotti ottenuti.

4 Osserva gli esempi e completa scrivendo i numeri che mancano. 35 × 6 = (30 + 5) × 6 = 180 + 30 = ......

4 × 35 = 4 × (30 + 5) = 120 + 20 = ......

23 × 4 = (...... + ...... ) × ...... = ...... + ...... = ......

5 × 16 = ...... × (...... + ...... ) =

......

+ ...... = ......

17 × 5 = (...... + ...... ) × ...... = ...... + ...... = ......

6 × 25 = ...... × (...... + ...... ) =

......

+ ...... = ......

35


MA TEMATICA

MOLTIPLICAZIONE IN COLONNA Osserva il procedimento per eseguire le moltiplicazioni in colonna. Moltiplicatore con una cifra

435 × 6 =

• Moltiplica 6 per le unità del moltiplicando: 6 × 5 = 30. Scrivi solo la cifra delle unità, cioè 0, nella colonna delle unità e riporta 3 da. • Ora moltiplica 6 per le decine del moltiplicando: 6 × 3 = 18. Aggiungi 3 da del riporto. Ottieni 21. Scrivi 1 nella colonna delle decine e riporta 2 h. • Ora moltiplica 6 per le centinaia del moltiplicando: 6 × 4 = 24. Aggiungi 2 h del riporto. Ottieni 26. Scrivi 6 nella colonna delle centinaia e 2 in quella delle migliaia. Moltiplicatore con due cifre

78 × 16 =

• Inizia dalle unità del moltiplicatore: 6 × 8 = 48. Scrivi 8 nella colonna delle unità e riporta 4. 6 × 7 = 42. Aggiungo il riporto 4 e scrivo 46 • Ora moltiplica le decine del moltiplicatore: 1 da × 78 = 78 da = 780. In pratica: scrivi lo 0 perché moltiplichi per 10 e poi calcola: 1 × 8 = 8 e 1 × 7 = 7. • Addiziona i prodotti parziali: 468 + 780 = 1 242

k

h da u 4 3 5 × 6

2

6

k

h da u 7 8 ×

1

1

=

0

1

6

4

6

8

7

8

0

2

4

2

=

La prova della moltiplicazione

Per eseguire la prova della moltiplicazione basta cambiare l’ordine dei fattori, applicando la proprietà commutativa. 78 × 16 = 468 780 1248

1 Esegui in colonna sul tuo quaderno le seguenti moltiplicazioni.

35 × 6 = 47 × 5 = 34 × 7 = 351 × 4 = 627 × 8 = 343 × 7 =

16 × 78 = 128 1120 1248 36

253 × 21 = 235 × 54 = 423 × 12 = 292 × 16 = 243 × 34 = 159 × 25 =


la MOLTI P LICA Z IONE e la DIVISIONE

MOLTIPLICAZIONE ARABA In questa pagina imparerai a usare uno schema utilizzato tanto tempo fa nei paesi arabi per la moltiplicazione: sarà un’occasione diversa per verificare le tue capacità di calcolo.

Ecco come veniva eseguita con questo schema la moltiplicazione 629 x 43.

Ricordando che 43 = 40 + 3 Moltiplicavano poi 629 × 3 applicavano la proprietà (3 × 9 = 27 3 × 2 = 06 3 × 6 = 18). distributiva, cominciando a moltiplicare 629 × 4 decine e scrivevano i risultati come (4 × 9 = 36 4 × 2 = 08 indicato nello schema. 4 × 6 = 24). 6 2 9 6 2

2 4

0

2

9 8

3

6

Scrivevano il moltiplicando e il moltiplicatore ai lati di un rettangolo (o di un quadrato quando i due fattori avevano un numero uguale di cifre).

6 4

1

4 8

0

8

0

6

3

6 4

2

7

3

3

2

9 4 3

Addizionavano in diagonale a cominciare dalle unità (7) e tenendo conto di eventuali riporti. 629 × 43 = 27047 6 2 2

1

7 0

2 4 8

0 0 4

9 8 6

3

6 4

2

7

3

7

1 Esegui le moltiplicazioni usando la tecnica descritta sopra. 5

3

6

3

9

4 ....

4

6 ....

....

....

536 × 47 = .........

3 ....

7 ....

8

2 ....

....

7

9 ....

....

....

39 × 26 = ......... 37

....

....

....

478 × 39 = .........


MA TEMATICA

LA DIVISIONE Nella situazione presentata in questa pagina, la divisione ti permette di distribuire una quantitĂ in parti uguali.

1 Risolvi il seguente problema completando i collegamenti e scrivendo i numeri che mancano.

Il pasticciere Arturo deve decorare 3 torte. UtilizzerĂ 15 roselline di zucchero che saranno messe in parti uguali su ogni torta. Quante sopra ognuna? dati

......

operazione in riga

roselline

......

diagramma

: ...... = ...... :

......

torte

dividendo

divisore

quoziente

Risposta: ....................................................................................................................................................

2 Risolvi sul tuo quaderno i seguenti problemi. a. La mamma distribuisce la paghetta ai suoi 3 bambini e divide in parti uguali 24 euro. Quanti euro riceve ogni bambino?

c. Giorgio distribuisce in parti uguali ai suoi 6 amici i 48 doppioni della sua raccolta di figurine. Quante figurine riceve ogni amico? d. Il giardiniere pianta 45 piante di rose in 5 aiuole. Quante piante in ogni aiuola?

b. Il commesso del supermercato sistema 32 confezioni di detersivo su 4 scaffali. Quante confezioni mette su ogni scaffale? 38


la MOLTI P LICA Z IONE e la DIVISIONE

Nella situazione presentata in questa pagina, la divisione ti permette di raggruppare una quantità in parti uguali. Si chiama di contenenza, perché indica quanti gruppi uguali sono contenuti in una certa quantità.

3 Leggi con attenzione il problema e risolvilo scrivendo i numeri che mancano. In montagna, dopo una lunga camminata, 12 amici decidono di trascorrere la notte al rifugio «Bellavista». In ogni camera ci sono letti per 4 persone. Quante camere occuperanno?

dati

......

amici

......

letti in ogni camera

operazione in riga

......

diagramma

: ...... = ...... :

dividendo

divisore

quoziente

Risposta: ....................................................................................................................................................

4 Risolvi sul tuo quaderno i seguenti problemi. a. Il signor Rossi ha 36 euro e vuole comprare dei cartoni animati per i suoi bambini. Ogni DVD costa 9 euro. Quanti DVD può comprare?

c. In ogni contenitore ci possono stare 8 CD. Quanti contenitori sono necessari per mettere 56 CD? d. Un commesso per sistemare 48 mele ha a disposizione della vaschette che possono contenere 8 mele ciascuna. Quante vaschette riempirà?

b. Per la recita scolastica le 35 sedie a disposizione sono sistemate in file da 7 sedie ciascuna. Quante file di sedie ci sono? 39


MA TEMATICA

TABELLA DELLA DIVISIONE 1 Completa la tabella scrivendo nelle caselle vuote il risultato delle divisioni esatte. Le divisioni che non possono essere eseguite sono indicate con la X rossa. Le divisioni che non puoi eseguire con i numeri che hai conosciuto finora sono indicate con la X blu. Rispondi poi alle domande.

:

0

0 1

X

2

X

3

X

4

X

5

X

6

X

7

X

8

X

9

X

10

X

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

1

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X X X

X

X

X

X X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X X

X X

X

Il numero 0 nella divisione. Elena non ha nessuna caramella da dare ai suoi 5 amici. Quante caramelle darà a ciascuno? Neanche una perché non c'è niente da dividere. 0:5=0 Elena ha 10 caramelle ma nessuno a cui darle. Che cosa farà? Non può dividerle, perché non c'è nessuno a cui possa darle. 10 : 0 = impossibile

X X

• Se dividi un numero per 1, il risultato è sempre il numero di partenza? Sì No

Un numero diviso per 1 è uguale a se stesso.

• Le caselle colorate indicano divisioni che hanno per risultato sempre 1? Sì No

Un numero diviso per se stesso è uguale a 1.

• Hai capito perché le caselle con X indicano divisioni che non possono essere eseguite con i numeri che conosci? Sì No

Se il divisore non è contenuto esattamente nel dividendo la divisione non è esatta.

• Hai capito perché la prima riga è occupata dallo 0?

Sì No 40

Lo zero diviso per qualsiasi numero dà sempre 0.


la MOLTI P LICA Z IONE e la DIVISIONE

DIVISIONI ESATTE E CON RESTO 1 Raggruppa per 4.

28 : 4 = ......

Il 4 nel 28 è contenuto ...... volte.

2 Raggruppa per 6.

Il 6 nel 34 è contenuto ...... volte con il resto di ......

34 : 6 = ...... resto .....

3 Esegui le seguenti divisioni. 40 : 5 = 8 r. 0 30 : 6 = ...... r. ...... 27 : 3 = ...... r. ...... 55 : 7 = ...... r. ...... 32 : 8 = ...... r. ...... 24 : 4 = ...... r. ...... 63 : 9 = ...... r. ...... 18 : 2 = ...... r. ......

19 : 2 = 9 r. 1 17 : 3 = ...... r. ...... 27 : 4 = ...... r. ...... 39 : 5 = ...... r. ...... 47 : 6 = ...... r. ...... 34 : 7 = ...... r. ...... 47 : 8 = ...... r. ...... 62 : 9 = ...... r. ...... 41

35 : 7 = ...... r. ...... 25 : 3 = ...... r. ...... 81 : 9 = ...... r. ...... 18 : 4 = ...... r. ...... 64 : 8 = ...... r. ...... 21 : 6 = ...... r. ...... 25 : 5 = ...... r. ...... 35 : 8 = ...... r. ......


MA TEMATICA

DIVISIONE:

LA SUA PROPRIETÀ

1 Come la sottrazione, anche la divisione ha la proprietà invariantiva. Osserva e completa.

Io Ricordo!

=

......

50 : 10 =

......

Proprietà invariantiva Moltiplicando o dividendo per uno stesso numero il dividendo e il divisore, il risultato non cambia.

80 : 20 =

......

15 :

......

10 :

60 : 30 = : 10

6

25 :

:

3

2

=

......

=

......

×2

5

×2

: 10

:

5

×2

: 10

: 10

8

......

=

×2

×5

30 : 10 =

2

=

×5

50 : 10 =

......

......

40 : :4

......

8

=

......

=

......

:4

10 :

2

2 Osserva e scrivi i numeri che mancano. × ......

×8 7

.......

42

.......

: ......

:7

× ......

:3

9

×9 4

36 :9

× ......

×6 21

.......

La divisione è l’operazione inversa della moltiplicazione.

.......

72

.......

: ......

×5 8

:9

3 Utilizza la moltiplicazione per fare la prova della divisione. 54 : 9 = 6 infatti 6 × 9 = 54 14 : 2 = ...... infatti ...... × ...... = ...... 48 : 8 = ...... infatti ...... × ...... = ...... 32 : 4 = ...... infatti ...... × ...... = ...... 56 : 7 = ...... infatti ...... × ...... = ...... 42 : 6 = ...... infatti ...... × ...... = ...... 40 : 5 = ...... infatti ...... × ...... = ......

18 : 2 = ...... infatti ...... × ...... = ...... 28 : 4 = ...... infatti ...... × ...... = ...... 54 : 6 = ...... infatti ...... × ...... = ...... 72 : 8 = ...... infatti ...... × ...... = ...... 49 : 7 = ...... infatti ...... × ...... = ...... 50 : 5 = ...... infatti ...... × ...... = ...... 24 : 3 = ...... infatti ...... × ...... = ...... 42

.......

: ......


la MOLTI P LICA Z IONE e la DIVISIONE

CALCOLI VELOCI 1 Osserva gli esempi e calcola.

69 : 3 = (60 : 3) + (9 : 3) = 20 + 3 = 23

48 : 4 = (...... : 4) + (...... : 4) = ...... + ...... = ......

84 : 4 = (...... : 4) + (...... : 4) = ...... + ...... = ......

288 : 2 = (200 : 2) + (80 : 2) + (8 : 2) = 100 + 40 + 4 = 144

639 : 3 = (...... : 3) + (...... : 3) + (...... : 3) = ...... + ...... + ...... = ......

264 : 2 = (...... : 2) + (...... : 2) + (...... : 2) = ...... + ...... + ...... = ...... 43


MA TEMATICA

DIVISIONE SENZA RESTO 1 Esegui le seguenti divisioni comple-

1º MODO

Divido le decine (8 : 2). Il 2 nell’8 sta 4 volte. Scrivo 4.

tando gli schemi.

86

2

6 9 3

4

– ...

3 ... ... ...

4 8 4 – ...

... ...

Calcolo 4 × 2 e scrivo 8 sotto l’8. Calcolo 8 – 8, scrivo 0. Trascrivo accanto a 0 le 6 unità. Divido le unità (6 : 2) e scrivo 3. Calcolo 3 × 2 e scrivo 6 sotto il 6. Calcolo 6 – 6 e scrivo il resto 0.

86 – 8 0 86 – 8 06 86 – 8 06 – 6 0

2

... ... ...

... ...

...

4

4

...

... ...

... ...

...

...

...

...

2 43

8 2 4 – ...

2 ... ... ...

2 4 6 – ...

... ...

2

4

2 ... ... ...

... ...

... ... ...

... ... ...

...

...

...

...

2º MODO (abbreviato)

Il 2 nell’8 sta 4 volte. Scrivo 4. Calcolo 4 × 2. Dall’8 all’8 c’è il resto di 0.

86 0

Trascrivo accanto a 0 le 6 unità. Divido le unità (6 : 2) e scrivo 3. Calcolo 3 × 2. Dal 6 al 6 c’è il resto di 0.

86 06 0

2

2 Esegui in colonna sul tuo quaderno le seguenti divisioni.

4

a. 84 : 2 = 69 : 3 = 84 : 4 = 62 : 2 = 99 : 3 = 88 : 4 =

2 43

44

b. 468 : 2 = 369 : 3 = 488 : 4 = 462 : 2 = 639 : 3 = 884 : 4 =

c. 648 : 2 = 963 : 3 = 844 : 4 = 642 : 2 = 396 : 3 = 848 : 4 =


la MOLTI P LICA Z IONE e la DIVISIONE

DIVISIONE CON RESTO 1º MODO

2º MODO (abbreviato)

Divido le decine (8 : 3). Il 3 nell’8 sta 2 volte. Scrivo 2.

85

2

Calcolo 2 × 3 e scrivo 6 sotto l’8. Calcolo 8 – 6, scrivo 2.

85 – 6 2

Trascrivo accanto a 2 le 5 unità. Divido le unità (25 : 3) e scrivo 8.

85 – 6 25

Calcolo 8 × 3 e scrivo 24 sotto il 25. Calcolo 25 – 24 e scrivo il resto 1.

3

85 – 6 25 – 24 1

3 2

3 28

3 28

85 2

Trascrivo accanto a 2 le 5 unità. Divido le unità (25 : 3) e scrivo 8. Calcolo 8 × 3. Dal 24 al 25 c’è il resto di 1.

85 25 1

Quando la prima cifra del dividendo è minore del divisore, considera due cifre e comincia a dividere 17:3 (il 3 nel 17 sta 5 volte), scrivi 5 e procedi come abbiamo visto in precedenza.

3 28

Dopo aver eseguito qualsiasi divisione in colonna, verifica se hai lavorato bene facendo così: • moltiplica il quoziente per il divisore; • aggiungi il resto, se è diverso da 0. Se ottieni il dividendo, la divisione è stata eseguita correttamente. 85 – 6 25 – 24 1

Il 3 nell’8 sta 2 volte. Scrivo 2. Calcolo 2 × 3. Dal 6 all’8 c’è il resto di 2.

178 – 15 28 – 27 1

3 2

3 28

3 59

1 Esegui in colonna sul tuo quaderno le seguenti divisioni.

a. 87 : 2 = 56 : 5 = 84 : 7 = 48 : 3 = 72 : 6 = 93 : 4 =

28 × 3 84 + 1 85 45

b. 463 : 4 = 368 : 7 = 506 : 5 = 882 : 8 = 709 : 6 = 960 : 8 =

c. 1235 : 2 = 1653 : 3 = 2240 : 4 = 1892 : 6 = 2563 : 5 = 3800 : 7 =


MA TEMATICA

MOLTIPLICARE PER 10, 100, 1 000 Moltiplicare un numero per 10 significa aumentare il suo valore 10 volte: ogni cifra aumenta il proprio valore 10 volte. Osserva l’esempio in tabella. k

h 4

da

u

4

6

6

0

x 10

Allo stesso modo, se un numero è moltiplicato per 100 significa che aumenta il suo valore 100 volte. k

1

h

da

u

1

7

1

7

0

7

0

0

x 10

x 100

x 10

Anche per moltiplicare un numero per 1 000 si segue lo stesso procedimento, solo che le cifre e di conseguenza il numero aumentano il proprio valore 1 000 volte. k

h

da

u 8

8

8

0

8

0

0

0

0

0

x 10 x 10

x 1 000

x 10

1 Esegui le moltiplicazioni. 004 × 10 = 40

03 × 100 = 300

7 × 1000 = 7000

012 × 10 = .........

42 × 100 = .........

1 × 1000 = .........

078 × 10 = .........

57 × 100 = .........

9 × 1000 = .........

125 × 10 = .........

08 × 100 = .........

5 × 1000 = .........

209 × 10 = .........

19 × 100 = .........

2 × 1000 = .........

46


la MOLTI P LICA Z IONE e la DIVISIONE

DIVIDERE PER 10, 100, 1 000 Dividere un numero per 10 significa diminuire il suo valore 10 volte: ogni cifra diminuisce il proprio valore 10 volte. Osserva la tabella. k

h

da

u

1

2

5

0

1

2

5

: 10

Dividendo per 100, un numero diminuisce il proprio valore 100 volte. Osserva, ogni cifra diventa 100 volte pi첫 piccola. k

h

da

u

2

8

0

0

2

8

0

2

8

: 10

: 100

: 10

Allo stesso modo, se dividiamo per 1000 ogni cifra diminuisce il proprio valore 1000 volte. k

h

da

u

7

0

0

0

7

0

0

7

0

: 10 : 10

: 1 000

: 10

7

1 Esegui le divisioni. 0050 : 10 = 5

0400 : 100 = 4

1000 : 1000 = 1

0200 : 10 = .........

0800 : 100 = .........

5000 : 1000 = .........

0280 : 10 = .........

2000 : 100 = .........

8000 : 1000 = .........

0090 : 10 = .........

6200 : 100 = .........

3000 : 1000 = .........

4000 : 10 = .........

9600 : 100 = .........

2000 : 1000 = .........

47


MA TEMATICA

PROBLEMI VARI Ricordati che per risolvere un problema devi leggere molto attentamente il testo per capire la domanda che ti pone e i dati che puoi utilizzare. 1 Nel salone del castello ci sarà una grande festa e saranno accese tutte le 15 candele di ognuno dei 18 candelieri. Quante candele illumineranno la festa? Se ogni candela è costata 3 euro, quanto sono costate tutte le candele?

4 Stamani sono in partenza davanti alla scuola 4 pullman per la gita. I partecipanti sono 196. Quante persone prenderanno posto in ogni pullman? Se ogni pullman ha capienza di 55 posti, quanti posti sono rimasti liberi in tutto?

2 Il bibliotecario ha sistemato 175 volumi in 7 scaffali della biblioteca. Quanti volumi in ogni scaffale? Se la biblioteca acquista altri 70 volumi, quanti volumi vengono aggiunti in ogni scaffale?

5 Al supermercato si stanno scaricando 26 scatole. Dentro ognuna ci sono 14 confezioni di biscotti. Quante confezioni di biscotti in tutto? Se in una settimana vengono vendute 300 confezioni di biscotti, quante confezioni restano?

3 Alla stazione sono state collocate 12 rastrelliere per la sosta delle biciclette: ognuna ha 11 posti. Quante biciclette possono essere parcheggiate nelle rastrelliere? 48


la MOLTI P LICA Z IONE e la DIVISIONE

6 Al cinema «Aurora» ci sono 13 file di con 24 spettatori in ogni fila. Quante persone sono presenti? Se ognuna ha speso per il biglietto E 5, quanto ha incassato il cinema?

10 Nella cantina della fattoria si stanno sistemando 6 bottiglie in ogni scatola di cartone. Le bottiglie da inscatolare sono 432. Quante scatole saranno necessarie?

7 Al torneo di calcetto sono in gara 15 squadre, provenienti da tutta la regione. Ogni squadra, riserve comprese, è composta da 7 giocatori. Quanti atleti sono in gara?

11 In ogni carrozza di un treno ci sono 68 posti. Quanti posti in 12 carrozze? Se la metà dei posti sono occupati, quanti viaggiatori ci sono sul treno?

8 La zia ha dato in parti uguali ai suoi 3 nipoti 54 euro. Quanto riceverà ciascun bambino?

12 Al vivaio «Belverde» si stanno sistemando le piante nelle serre: il proprietario ha deciso di mettere 245 piante nelle 7 serre a disposizione. Quante piante saranno collocate in ogni serra?

9 Valentina ha acquistato una confezione con 12 pacchetti di fazzoletti di carta. Se ogni pacchetto ne contiene 10, quanti fazzoletti di carta ha acquistato Valentina? 49


? e so imparar 1 Esegui le seguenti moltiplicazioni. 2

9

×

6

0

×

5

1

×

7

6

×

4

6

=

8

7

=

9

6

=

4

5

=

4

9

×

7

6

×

2

8

×

4

5

×

7

5

=

8

3

=

9

6

=

8

9

=

2 Scrivi i numeri che mancano. × ......

×9 6

.......

32

.......

× ......

×4 9

.......

18

.......

: ......

:8

: ......

:2

× ......

×5

× ......

×3

35

.......

:7

8

.......

36

.......

: ......

:6

9

.......

: ......

3 Completa. 7 × 10 = ...............

...............

× 10 = 180

45 × ............... = 450

19 × 10 = ...............

...............

× 100 = 900

36 × ............... = 3600

6 × 100 = ...............

...............

× 1000 = 5000

24 × ............... = 24000

9 × 1000 = ...............

...............

× 10 = 8400

69 × ............... = 690

50


so imparare? 4 Esegui le seguenti divisioni. 9 3 8

7

8 8 8

6

7 7 5

5

6 2 8

4

5 8 8

3

4 3 2

8

3 8 8

4

5 8 2

6

7 8 3

9

6 2 3

7

5 4 1

9

6 3 2

7

3 2 3

8

4 2 4

6

3 6 5

4

8 1 6

2

9 2 7

3

8 2 4

4

6 4 2

6

7 4 9

7

5 Completa. 80 : 10 = .............

.............

: 10 = 38

90 : ............. = 9

160 : 10 = .............

.............

: 100 = 45

430 : ............. = 43

3700 : 100 = .............

.............

: 1000 = 29

600 : ............. = 6

8000 : 1000 = .............

.............

: 100 = 17

35000 : ............. = 35

51


MA TEMATICA

LE FRAZIONI Hai sicuramente mangiato metà di una pizza o usato espressioni come un quarto d’ora o cinquanta centesimi di euro. Tutte queste parole indicano una parte di un intero (una pizza, un’ora, un euro) e si chiamano frazioni.

1 Osserva le illustrazioni e rifletti.

la metà

un quarto

un terzo

un quinto

un sesto

un decimo

10 centesimi

50 centesimi

52


le FRA ZION I e i NUM ERI DECIMA L I

I TERMINI DELLA FRAZIONE

4 5

Il numeratore: indica quante sono le parti considerate. La linea: indica che l’intero è stato diviso. Il denominatore: indica in quante parti è stato diviso l’intero.

1 Ogni figura è stata divisa in parti uguali: è stata frazionata. In ogni figura colora una parte e scrivi l’unità frazionaria, come nell’esempio.

un

1

mezzo

...............

......

2

...............

......

...............

......

...............

......

...............

......

...............

......

...............

......

...............

......

...............

......

...............

......

...............

......

...............

......

...............

......

...............

......

53


MA TEMATICA

LA FRAZIONE: CHE COS’È 1 Segui le linee tratteggiate e metti una X su sì se la figura è divisa in parti uguali, sul no se le parti non sono uguali.

Sì No

Sì No

Sì No

Sì No

2 Colora di ogni rettangolo le parti indicate.

1 un mezzo –– 2

1 un terzo –– 3

1 un quarto –– 4

1 un quinto –– 5

1 un sesto –– 6

1 un settimo –– 7

1 un ottavo –– 8

1 un nono –– 9

Io Ricordo! Una frazione è la parte di un intero diviso in parti uguali.

1 –– 2

1 –– 3

1 –– 4

1 –– 5

1 –– 6

1 –– 7

1 –– 8

1 –– 9

Sono unità frazionarie: si leggono un mezzo, un terzo, un quarto, un quinto, un sesto… e rappresentano una delle parti in cui è stato diviso l’intero.

54


le FRA ZION I e i NUM ERI DECIMA L I

FRAZIONI O NON FRAZIONI? 1 Segna con una X se la figura è stata frazionata bene, cioè se è stata divisa in parti uguali. Dove è possibile, scrivi la frazione corrispondente alla parte colorata.

Esempi: Sì No

1 –– 5 Sì No ...... ......

Sì No

Sì No

...... ...... ...... ......

Sì No ...... ......

Sì No

Sì No

...... ...... ...... ......

55


MA TEMATICA

UNITÀ FRAZIONARIA 1 In ciascuna figura, colora una parte e indica l’unità frazionaria corrispondente, come nell’esempio.

1 –– 4

...... ......

......

......

......

......

......

......

......

......

......

......

......

......

2 Collega ciascuna figura all’unità frazionaria corrispondente. 1 3

1 5

1 6

1 8

1 2

1 4

3 Rispondi alle domande scrivendo i numeri che mancano. a. Maria ha diviso la sua cioccolata in 3 parti uguali e ne ha mangiato 1 3 . Quante parti (quanti terzi) le sono rimasti? ........................

b. Luca deve aspettare 1 ora l’arrivo del treno: è già trascorso 1 4 d’ora. Quanti quarti d’ora deve attendere? ........................ 56


le FRA ZION I e i NUM ERI DECIMA L I

LA FRAZIONE COMPLEMENTARE La formica Federica vuole raggiungere la casa di Betta la cavalletta. Ha così diviso il percorso in 5 parti uguali, in modo da riposarsi ogni volta all’ombra di un fiore. Osserva: è sotto la margherita gialla.

0 formicaio

1

2

3

4

5 casa di Betta

• A quanti quinti del percorso si è fermata Federica? ...... • Quanti quinti le restano da percorrere per raggiungere la casa di Betta? ......

Io Ricordo!

Si chiama frazione complementare la parte che manca per ottenere l’intero.

1 In ciascuna striscia colora la parte corrispondente alla frazione complementare. Osserva l’esempio.

57

frazione

frazione complementare

1 3

2 3

......

......

......

......

......

......

......

......

......

......

......

......

......

......

......

......


MA TEMATICA

FRAZIONI PER COMPLETARE 1 Osserva l’esempio e completa la tabella. Intero

Frazione complementare

3 10

10 –– 10

7 –– 10

6 7

7 7

......

2 5

5 5

......

...... ......

4 4

2 4

5 8

8 8

......

......

2 2

......

9 9

1 9

Frazione

Rappresentazione

......

...... ......

......

......

......

......

2 Rispondi alle domande scrivendo le frazioni che mancano. a. Teresa ha letto i 2 del suo libro. Che fra3 zione del libro deve ancora leggere? ..........

c. La mamma divide fra i suoi 2 bambini 10 caramelle. Che frazione dà a ciascuno? ..........

b. Due signore si dividono un mazzo di rose: Anna ne ha avute 2 , quante ne ha avute 5 Cecilia? ..........

d. Lucia divide un foglio da disegno in 6 parti uguali: colora i 5 di azzurro. Quale 6 frazione colorerà di arancione? .......... 58


le FRA ZION I e i NUM ERI DECIMA L I

LE FRAZIONI DECIMALI

Il blocco è stato diviso in 10 parti uguali: ogni parte è un decimo (1 su 10).

Io Ricordo!

Il blocco è stato diviso in 100 parti uguali: ogni parte è un centesimo (1 su 100).

Il blocco è stato diviso in 1000 parti uguali: ogni parte è un millesimo (1 su 1000).

Le frazioni che hanno per denominatore 10, 100, 1 000 sono

frazioni decimali. Anche le frazioni decimali si scrivono con simboli matematici:

1

3

un decimo –––

5

tre centesimi ––––

10

cinque millesimi ––––

100

1000

1 Leggi le seguenti frazioni. 1 ––– 10

3 –––– 100

15 –––– 1000

8 –––– 100

95 –––– 100

5 ––– 10

2 Colora la parte indicata da ogni frazione.

4 ––– 10

9 ––– 10

50 –––– 100 59

70 –––– 100


MA TEMATICA

I SALTI DI NORA E BETTA La rana Nora oggi ha deciso di andare a trovare Betta la cavalletta che ha organizzato una merenda sul prato. Per dimostrare le sue capacità atletiche, ha deciso di percorrere l’intero tragitto facendo 10 salti tutti uguali. Osserva il disegno.

0

1 –– 10

2 –– 10

3 –– 10

4 –– 10

5 –– 10

6 –– 10

7 –– 10

8 –– 10

9 –– 10

1

1 Ogni salto corrisponde a 10 del percorso. Dopo 6 salti Nora decide di fermarsi sotto un albero per riposarsi. Nora ha percorso

......

della strada.

......

Quanti salti deve ancora fare per arrivare al posto dove Betta la cavalletta ha preparato la merenda? ..........

Il percorso dal luogo della merenda a Olmo è stato diviso in 100 parti uguali.

1 ––– 100

10 ––– 100

20 ––– 100

30 ––– 100

40 ––– 100

50 ––– 100

0

60 ––– 100

70 ––– 100

80 ––– 100

90 ––– 100

100 ––– 100

1

1 Ogni parte rappresenta 100 dell’intero percorso. 70 • Disegna Betta la cavalletta a 100 del percorso. 60


le FRA ZION I e i NUM ERI DECIMA L I

FRAZIONI E NUMERI DECIMALI Puoi scrivere le frazioni decimali anche in un altro modo. Scopriamolo insieme. Osserva il segmento AB diviso in 10 parti uguali.

0

1 10

2 10

3 10

4 10

5 10

6 10

7 10

8 10

9 10

1

A

0,1

0,2

0,3

0,4

0,5

0,6

0,7

0,8

0,9

B

1

Ciascuna delle parti è la decima parte dell’intero segmento, cioè 10 . Il suo valore è di 1 : 10 (cioè un intero diviso in 10 parti). Possiamo anche scrivere 0 interi e 1 decima parte, così 0,1 La virgola serve a dividere la parte intera dalla parte decimale.

Io Ricordo!

La frazione

1 2 corrisponde al numero decimale 0,1. La frazione corrisponde a 0,2, ecc. 10 10

1 Nella seguente tabella colora la parte indicata dalla frazione decimale e completa le parti mancanti. frazione 4 –– 10 6 –– 10 8 –– 10

u

d decimi di unità

0

4

0

8

0

9

0,4

0,7 0,5 1

0

• Per quale frazione hai colorato una striscia intera? ................

• Per quale frazione hai colorato metà della striscia? ................ 61


MA TEMATICA

DECIMI E CENTESIMI 1 Ora che hai scoperto i numeri decimali, scrivili sulla linea dei numeri sopra le frazioni decimali corrispondenti.

0

0,1

....

....

....

0,5

....

....

....

....

1 –– 10

2 –– 10

3 –– 10

4 –– 10

5 –– 10

6 –– 10

7 –– 10

8 –– 10

9 –– 10

1

• A ogni numero decimale corrisponde ................................................................... • A ogni frazione decimale corrisponde ...................................................................

Io Ricordo!

Se dividi l’intero in 100 parti uguali, ognuna di esse corrisponde a 1 che, scritto in numero 100 decimale, corrisponde a 0,0 1.

0,01 unità decimi centesimi

Osserva la linea dei numeri: 0,01

0 1 ––– 100

0,10

0,20

0,30

0,40

0,50

0,60

0,70

0,80

0,90

1,0

10 ––– 100

20 ––– 100

30 ––– 100

40 ––– 100

50 ––– 100

60 ––– 100

70 ––– 100

80 ––– 100

90 ––– 100

1

10 • Alla frazione decimale 100 corrisponde il numero decimale. • Al numero decimale 0,50 corrisponde la frazione decimale

...... ......

62

.


le FRA ZION I e i NUM ERI DECIMA L I

MILLESIMI Dividendo un intero in mille parti uguali, ogni parte è un millesimo. Mille millesimi formano un intero. Il rettangolo qui sotto è stato ritagliato da un foglio di carta millimetrata che, come dice il nome, ha i quadretti di un millimetro. Nel rettangolo ci sono mille quadratini. 1 quadratino è: 1 = 0,001 1 000

10 quadratini sono:

100 quadratini sono: 100 1 = = 0,1 1 000 10

10 1 = = 0,01 1 000 100

1 In ogni rettangolo ci sono 1 000 quadratini. Osserva l’esempio e completa, scrivendo i numeri decimali e colorando la parte indicata.

25 millesimi

50 millesimi

150 millesimi

0,025

..................

..................

350 millesimi

875 millesimi

900 millesimi

..................

..................

..................

2 Completa. a. Alla frazione decimale

3 corrisponde il 1 000

b. Al numero decimale 0,010 corrisponde la

numero decimale ...........................

frazione decimale

...... ......

3 Completa scrivendo le frazioni sotto forma di numeri decimali o viceversa. 7 = 0,007 1 000 0,003 =

........... ...........

19 = ................. 1 000 0,030 =

...........

350 = ................. 1 000 0,290 =

...........

........... ...........

63

999 = ................. 1 000 0,900 =

........... ...........


MA TEMATICA

NUMERI DECIMALI Betta la cavalletta va a far visita alla rana Nora. Lungo il cammino si ferma a raccogliere dei fiori, che trova fra la sua casa (0) e la margherita rosa (4/10 dellâ&#x20AC;&#x2122;intero percorso). Osserva i fiori colorati sul segmento della linea dei numeri. Con quei fiori farĂ un bel mazzo per la sua amica!

0

10 20 100 100

40 50 60 100 100 100

80 100

1 2 10 10

4 5 10 10

8 10

1 Riporta nella tabella i centesimi che

frazione

sono presenti sulla linea dei numeri e scrivi i numeri decimali corrispondenti.

10 100 20 100

2 Completa come negli esempi.

6 10

1

u

d

c

numero decimale

0

1

0

0,10

0,5 + 0,5 0,7 + .........

0,1 + .........

1

0,6 + .........

0,3 + ......... 0,2 + ......... 0,90 + 0,10 0,001 + ...........

0,44 + .........

.........

+ 0,99 0,800 + ...........

1 0,78 + .........

0,80 + .........

1

0,650 + ...........

0,150 + ........... 0,030 + ...........

0,04 + ......... 0,35 + ......... 64

0,900 + ...........


le FRA ZION I e i NUM ERI DECIMA L I

ADESSO PROVO IO! 1 Metti su ogni segmento i numeri decimali indicati. 0,2 • 0,9 • 0,4 • 0,1

0,2 1

0

2 10

0,81 • 0,30 • 0,45 • 0,79

0

1

0,5 • 0,55 • 0,7 • 0,85

0

1

0,80 • 0,03 • 0,05 • 0,90

0

1

0,20 • 0,40 • 0,60 • 0,95

0

1

2 Rispondi alle domande scrivendo i numeri decimali che mancano. a. Pierino ha 0,70 eurocent. Quanti centesimi gli mancano per avere 1 euro? ...............

b. Tommaso ha percorso 5 decimi del tragitto da casa alla stazione. Quanti decimi deve ancora percorrere? ...............

65

c. Marta ha 4,60 euro. Quanti centesimi le mancano per avere 5 euro? ...............


MA TEMATICA

Io Ricordo!

L’EURO

L’euro è la moneta europea dal gennaio 2002. Il suo simbolo (E) si riferisce all’iniziale della parola Europa, che è il nostro continente.

1 Osserva gli esempi e completa scrivendo i numeri che mancano. sottomultipli

1 cent

Ci vogliono 100 monete per fare 1 euro

2 cent

Ci vogliono 50 monete per fare 1 euro

5 cent

Ci vogliono ...... monete per fare 1 euro

10 cent

Ci vogliono ...... monete per fare 1 euro

20 cent

50 cent

multipli

Ci vogliono ...... monete per fare 1 euro Ci vogliono ...... monete per fare 1 euro 66

€2

vale ......... euro

€5

vale ......... euro

€ 10

vale ......... euro

€ 20

vale ......... euro

€ 50

vale ......... euro

€ 100

vale ......... euro

€ 200

vale ......... euro

€ 500

vale ......... euro


le FRA ZION I e i NUM ERI DECIMA L I

OGNI COSA HA UN PREZZO Osserva la vetrina del cartolaio e rispondi alle domande.

Quali oggetti hanno il prezzo inferiore a 1 euro? ................................................................................. Quali oggetti hanno un prezzo superiore a 1 euro? ............................................................................ Con una banconota da â&#x201A;Ź 10 potresti acquistare la scatola di pennarelli e la matita? ......................

1 Completa scrivendo le monete e le banconote necessarie per acquistare gli oggetti della cartoleria.

67


? e so imparar 1 Colora la parte indicata da ciascuna frazione. 3 –– 8 5 –– 6

2 Scrivi i numeri decimali o le frazioni che mancano a colora la parte corrispondente.

3 ––– 10

0,3

3 ––– 100

0,03

2 –––– 1000

0,002

......

4 ––– 10

0,7

......

......

4 ––– 100

0,50

......

......

0,080

......

68

......

0,9

........ ......

...... ........

0,08

......

500 –––– 1000

........


so imparare? E .........

3 Scrivi quanti euro sono contenuti in ogni borsellino. E ......... E .........

E .........

E .........

4 Osserva i disegni e rispondi.

Soldi di Valentina

Soldi di Niccolò

• Chi può comprare la pizzetta? ............................................................... • Mettendo insieme i soldi di Valentina e Niccolò si possono comprare due pizzette? Sì No

5 Colora l’oggetto più conveniente (quello che costa meno).

69


MA TEMATICA

FIGURE A TRE DIMENSIONI Tutti gli oggetti che ti circondano hanno forme diverse che possono essere rappresentate da figure geometriche. Accanto a ogni oggetto o forma della realtà è stata disegnata la forma geometrica corrispondente. Queste forme si chiamano figure solide o solidi.

Tutti i solidi occupano una parte di spazio e hanno tre dimensioni: lunghezza, larghezza, altezza. spigolo altezza

faccia

larghezza lunghezza

vertice

In una figura solida puoi riconoscere tre elementi: vertice, spigolo, faccia. Lo spazio occupato da ciascun solido è limitato dalle facce. L’incontro di due facce forma lo spigolo. Il punto d’incontro degli spigoli si chiama vertice. 70


lo SPA Z IO e le FIGURE

FIGURE A DUE DIMENSIONI Questa è l’immagine di una scatola di pasta: occupa uno spazio, quindi è un solido. Riconosci la sua forma? È un ...........................

Ogni faccia è un poligono. Ecco come appaiono tutte le facce del solido distese su un piano.

Ogni faccia è una figura piana. Le figure piane occupano una parte del piano e hanno due dimensioni: la lunghezza e la larghezza.

larghezza

L’insieme dei poligoni che compongono l’esterno di un solido (l’insieme delle facce) si chiama sviluppo del solido.

lunghezza

1 Disegna sul quaderno alcuni oggetti presenti in casa tua e scrivi il nome del solido corrispondente.

2 Collega ogni solido alla faccia su cui appoggia (base) e scrivi il nome della figura piana corrispondente.

....................................

....................................

71

....................................


MA TEMATICA

LE LINEE:

UNA SOLA DIMENSIONE

La linea retta è una linea diritta, cioè mantiene sempre la stessa direzione. Le rette non hanno né un inizio né una fine, per questo si disegnano tratteggiate alle estremità. Le rette si indicano con lettere dell’alfabeto minuscole.

a

b c

Se tagliamo una retta in un punto, la dividiamo in due parti, ciascuna delle quali si chiama semiretta.

Se fissiamo due punti sulla retta, la parte compresa fra questi due punti si chiama segmento.

A

A

B

Gli estremi del segmento si indicano con lettere maiuscole.

Il punto di origine delle semirette si indica con una lettera maiuscola.

Osserva i percorsi che compiono queste quattro macchinine telecomandate. Essi rappresentano i vari tipi di linea aperta.

Linea curva

Linea retta

Linea spezzata

Linea mista

Le linee hanno una sola dimensione: la lunghezza. 72

Olmo AL MUSEO (p. 19) io OSSERVO


lo SPA Z IO e le FIGURE

POSIZIONE DELLE RETTE Quale può essere la posizione delle rette sul piano?

Se vuoi indicare la posizione Se invece vuoi indicare la po- Se vuoi indicare il percorso del bambino, disegnerai una sizione di questo atleta che della bambina sullo scivolo, festeggia la vittoria, dise- disegnerai una linea obliqua. linea orizzontale. gnerai una linea verticale. Due rette giacenti sullo stesso piano possono non incontrarsi o incontrarsi. Osserva i tre casi.

Non si incontrano mai: sono Si incontrano in un punto di- Si incontrano e dividono il videndo il piano in quattro piano in quattro parti uguali: rette parallele. parti uguali a due a due: sono rette perpendicolari. sono rette incidenti. 73


MA TEMATICA

RETTE, SEMIRETTE, SEGMENTI 1 Circonda di blu le rette, di giallo le semirette e di verde i segmenti. A

O M

B c

N

P

a

2 Disegna una retta obliqua e una verticale. Che posizione ha quella giĂ disegnata?

a

3 Ripassa di verde le rette parallele, di giallo le rette perpendicolari e di blu le rette incidenti.

1

4 3

2 5

6

74


lo SPA Z IO e le FIGURE

L’ANGOLO Laura e Chiara hanno deciso di fare una gara in bicicletta: partiranno da Olmo e raggiungeranno la panchina vicino al laghetto dei cigni. Vincerà non chi è stata più veloce, ma chi ha fatto il maggior numero di cambi di direzione. Ecco il percorso di Laura:

Per vedere il percorso di Chiara, unisci le lettere in ordine alfabetico. e h

c

l g m a b

d

i

f

1 Rispondi. Chi ha vinto? ................................. Perché? ...................................................................................................

Io Ricordo!

L’angolo è la parte di piano compresa fra due semirette che hanno la stessa origine. Le due semirette sono i lati dell’angolo e il loro punto di origine si chiama vertice. Ogni angolo ha la sua ampiezza, che si può misurare.

75

vertice

ampiezza lato


MA TEMATICA

Lâ&#x20AC;&#x2122;ANGOLO COME ROTAZIONE Osserva i quadranti degli orologi e segui il movimento delle lancette.

11

12

1

11 2

10 9

6

2

6

1 2

9

4 7

12

10 3

8

5

La lancetta dei minuti ruota di un quarto di giro e descrive un angolo retto.

11

9

4 7

1

10 3

8

12

4

8 7

5

La lancetta dei minuti ruota di mezzo giro e descrive un angolo piatto.

3

6

5

La lancetta dei minuti ruota di un giro intero e descrive un angolo giro.

La squadra ha un angolo retto, che puoi prendere a modello.

19 18

19

17

18

16

17

15

16

14

15

13

14

12

13

11

12

10

11

9

10

8

9

7

8

6

7

5

6

4

5

3

4

2

3

1

2

0

1 0

0

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

1 Osserva la squadra e impara a distinguere tre tipi di angoli.

Un angolo minore di quello retto si chiama angolo acuto.

Un angolo maggiore di quello retto si chiama angolo ottuso.

2 Utilizzando una riga o una squadra, disegna sul tuo quaderno un angolo acuto, un angolo retto e un angolo ottuso. 76


lo SPA Z IO e le FIGURE

ADESSO PROVO IO! 1 Parti dal puntino rosso e indica con una freccia verde ogni cambio di direzione.

..........

cambi

..........

cambi

4 cambi ..........

cambi

2 Colora lâ&#x20AC;&#x2122;ampiezza degli angoli indicati dalle lettere.

a

b

d

c

3 Aiutati con una cartolina rettangolare o con una squadra e scrivi se gli angoli sono retti, acuti oppure ottusi e colorali in modo diverso.

1

2

5

.....................

3 ..................... .....................

4 ..................... .....................

6

8

7 .....................

..................... .....................

77


MA TEMATICA

DALLE LINEE AI POLIGONI 1 Ecco una serie di figure piane. Colora solo le figure formate da una linea spezzata chiusa.

Io Ricordo!

La parte di piano che ha per confine una linea spezzata chiusa si chiama poligono.

B

C

In ogni poligono ci sono vertici, lati, angoli e diagonali. • I vertici si indicano con le lettere maiuscole A, B, C… A • I lati, cioè i segmenti che lo racchiudono, si indicano con le lettere dei vertici con un trattino sopra: lato AB, lato BC… • Gli angoli si indicano con la lettera del vertice con sopra un segno: Â, Bˆ… • Le diagonali uniscono, all’interno dei poligoni, due vertici non consecutivi.

Io Ricordo!

vertice lato diagonali

D

angolo

I poligoni con quattro lati si chiamano quadrilateri.

2 Colora di giallo i quadrilateri.

78

Olmo AL MUSEO (p. 20) io OSSERVO


lo SPA Z IO e le FIGURE

I POLIGONI Secondo il numero dei lati, i poligoni prendono nomi diversi.

1 Completa secondo le indicazioni, come nellâ&#x20AC;&#x2122;esempio. Quadrato

Rettangolo

Triangolo

Parallelogramma

lati: 4 angoli: 4 vertici: 4 Trapezio

lati: ....... angoli: ....... vertici: ....... Rombo

lati: ....... angoli: ....... vertici: ....... Pentagono

lati: ....... angoli: ....... vertici: ....... Esagono

lati: ....... angoli: ....... vertici: ....... Ettagono

lati: ....... angoli: ....... vertici: ....... Ottagono

lati: ....... angoli: ....... vertici: ....... Ennagono

lati: ....... angoli: ....... vertici: ....... Decagono

lati: ....... angoli: ....... vertici: .......

lati: ....... angoli: ....... vertici: .......

lati: ....... angoli: ....... vertici: .......

lati: ....... angoli: ....... vertici: ....... . .......

Io Ricordo!

Quando un poligono ha tutti i lati e gli angoli uguali si dice regolare.

Olmo AL MUSEO (p. 21) io OSSERVO

79


MA TEMATICA

IL PERIMETRO Io Ricordo!

La misura del contorno di un poligono è il suo perimetro e si calcola addizionando la misura di tutti i lati.

1 Disegna per ciascun poligono un segmento la cui lunghezza sia uguale al perimetro della figura. Il lato di un quadretto sarà l’unità di misura. Osserva l’esempio.

A .......

B .......

C .......

D .......

E .......

A B C D E • Quale poligono ha il perimetro maggiore? ............................................................................................. • Quale poligono ha il perimetro minore? ................................................................................................. • Quale poligono ha il maggior numero di lati? ........................................................................................ • Ci sono poligoni che hanno lo stesso perimetro? ............. Quali? .......................................................

Io Ricordo!

Poligoni che hanno uguale perimetro si dicono isoperimetrici.

80


lo SPA Z IO e le FIGURE

PERIMETRO DEI POLIGONI Per trovare il perimetro di un poligono regolare, cioè con i lati e gli angoli uguali, puoi moltiplicare la misura di un lato per il numero dei lati.

1 Calcola il perimetro dei seguenti poligoni dopo aver misurato con il righello la lunghezza dei lati.

Perimetro: ........ cm

Perimetro: ........ cm

Perimetro: ........ cm

Perimetro: ........ cm

Perimetro: ........ cm

Perimetro: ........ cm

2 Esegui sul quaderno i seguenti problemi. a. Un giardino di forma quadrata ha il lato che misura 35 m. Qual è la misura del perimetro del giardino?

e. Il perimetro di una mattonella quadrata è di 84 cm. Quanto misura il lato? f. Un campo sportivo rettangolare ha il perimetro di 280 m; la sua base misura 88 m. Quanto misura l’altezza?

b. La camera di Lucia è di forma rettangolare: è lunga 3 m e larga 4. Quanto misura il suo perimetro? c. Il triangolo d’emergenza è equilatero: la misura del suo lato è di 27 cm. Quanto misura il suo perimetro? d. Gianni ha costruito un aquilone a forma di rombo: la misura del lato è di 56 cm. Quanto misura il suo perimetro?

g. Una mattonella esagonale ha il perimetro di 48 cm. Quanto misura il suo lato? 81


MA TEMATICA

L’AREA DEI POLIGONI

P = .........

Osserva il poligono riprodotto a fianco. • Se consideriamo come unità di misura il lato di un quadretto, possiamo calcolare il perimetro. • Se invece vogliamo calcolare la misura della parte di piano che il nostro poligono occupa, cioè la misura della superficie azzurra, occorre un’unità di misura adatta: un quadratino ( ). La misura della superficie si chiama area del poligono.

A = ........

1 Conta e scrivi la misura del perimetro e dell’area.

Io Ricordo!

La misura della parte di piano occupata da un poligono, cioè la misura della sua superficie, si chiama area.

2 Scrivi il perimetro e l’area di ogni figura adoperando le unità di misura indicate.

P = .........

P = .........

P = .........

P = .........

A = ........

A = ........

A = ........

A = ........

82


lo SPA Z IO e le FIGURE

3 Misura l’area di questi poligoni, utilizzando come unità di misura il

A = ........

A = ........

A = ........

.

A = ........

A = ........ A = ........

A = ........

Io Ricordo!

4 Rispondi. • Quale dei poligoni disegnati ha l’area maggiore? ............. • Quale l’area minore? .............

5 Segna con una X i poligoni fra loro equiestesi.

83

Figure che, pur avendo forma diversa, occupano la stessa superficie si dicono equiestese.


MA TEMATICA

FIGURE SIMMETRICHE Le due figure hanno uguale forma e grandezza, ma sono orientate in modo diverso, «si specchiano». Osserva i loro becchi: uno è rivolto a destra, l’altro a sinistra. Diremo che le due figure sono simmetriche e chiameremo la linea rossa asse di simmetria.

L’asse di simmetria può essere interno alla figura o esterno.

Adesso osserva la posizione nello spazio degli assi di simmetria. L’asse può essere orizzontale, verticale o obliquo.

84


lo SPA Z IO e le FIGURE

UNO O PIĂ&#x2122; ASSI DI SIMMETRIA 1 Alcuni poligoni possono avere uno o piĂš assi di simmetria. Osserva e rispondi.

Quanti assi di simmetria ha il quadrato? ......

Quanti assi di simmetria ha il rettangolo? ......

Quanti assi di simmetria ha il triangolo isoscele? ......

2 Completa disegnando le figure in posizione simmetrica rispetto al loro asse di simmetria.

3 Individua nelle figure disegnate gli assi di simmetria.

85


MA TEMATICA

GIOCHIAMO CON IL TANGRAM Il tangram è un antico puzzle cinese formato da sette pezzi: • due triangoli grandi • un triangolo medio • due triangoli piccoli • un parallelogramma • un quadrato Con il tangram puoi realizzare figure di cose, animali o persone adoperando tutte le figure geometriche da cui è composto.

1 Incolla un foglio quadrettato su un cartoncino e costruisci un tangram ritagliando un quadrato come indicato a fianco.

2 Utilizzando tutti i pezzi del tangram, puoi costruire figure diverse nella forma ma uguali nell’estensione. Prova a comporre le figure riprodotte qui sotto.

3 Disegna almeno tre tue «creazioni» e scrivi che cosa hai rappresentato.

..................................................

..................................................

• Le figure che hai rappresentato sono uguali fra loro? • Sono equiestese? 86

Sì No Sì No

..................................................


so imparare? 1 Nelle figure piane disegnate sotto ripassa di rosso il perimetro e colora di giallo la superficie.

2 Nelle figure piane disegnate colora solo i non poligoni.

3 Scrivi «a» se l’angolo è acuto e «o» se l’angolo è ottuso. ......

......

......

......

...... ......

4 Ripassa il perimetro, colora la superficie, calcola la misura del perimetro e dell’area e completa la tabella.

A

B

C

D

A

E

B

C

D

E

Perimetro in lato quadretto

......

......

......

......

......

Area in quadretti

......

......

......

......

......

87


MA TEMATICA

STORIA DELLA MISURA Leggi questa fiaba africana. Il Cinghiale presuntuoso si vantava di saper correre veloce come il vento. Il Camaleonte volle punirlo e lo sfidò a una gara di corsa. La Rana faceva da arbitro. Il traguardo era una macchia di sterpi. Appena la Rana diede il via, il Cinghiale prese a galoppare più forte che poteva, senza accorgersi che il Camaleonte gli era saltato sul dorso, dove si era aggrappato forte per non essere sbalzato via. Quando raggiunse il traguardo, il Cinghiale frenò di colpo, felice di aver vinto, ma la brusca frenata sbalzò il Camaleonte qualche passo più avanti del Cinghiale. Il Camaleonte, fregandosi le zampe, disse al Cinghiale: – Vedi, sei arrivato dopo di me. Guarda: sono più avanti di te di almeno dieci volte la lunghezza della mia coda. Ti ho sconfitto. Fiaba africana

Il Camaleonte ha utilizzato una parte del proprio corpo (la sua coda) per misurare la distanza che lo separava dal Cinghiale. Anche gli uomini, fin dai tempi antichi, avevano la necessità di misurare distanze, terreni o edifici; per far questo utilizzavano oggetti comuni e anche parti del corpo come unità di misura, specialmente piedi, mani e braccia.

spanna cubito

Gli antichi Egizi usavano come unità di misura il cubito, cioè la lunghezza dal gomito alla punta del dito medio. Questa unità di misura fu utile per la costruzione delle piramidi.

Gli Egizi utilizzavano la spanna per misurare tutto ciò che era più corto del cubito. La spanna è la distanza, a mano aperta, dalla punta del pollice a quella del mignolo. 88


il mondo del le MISURE Gli antichi Greci e Romani usavano il piede e il passo come unità di misura. Per i Romani mille doppi passi corrispondevano a un miglio, unità di misura per le lunghe distanze. Infatti lungo le loro strade ponevano le pietre miliari per indicare le distanze.

piede passo

1 Anche tu puoi utilizzare le unità di misura usate dagli antichi per misurare oggetti o distanze. Con i tuoi compagni scegli degli oggetti da misurare poi, ognuno per proprio conto, proceda alle misurazioni, registrandole in tabella. cubito ...... cm

spanna ...... cm

piede ...... cm

passo ...... cm

Il tuo banco ................................... ................................... ................................... ...................................

Confronta il tuo lavoro con quello dei tuoi compagni. • Avete utilizzato tutte le unità di misura per ciascun elemento da misurare? Sì No • Le vostre misurazioni coincidono? Sì No • Perché? ...........................................................................................................................................................

Io Ricordo!

La necessità di avere misurazioni precise come punti di riferimento ha spinto gli uomini a cercare unità di misura uguali e valide per tutti. Tali misure sono convenzionali.

89


MA TEMATICA

IL SISTEMA DI MISURA Ecco le misure di lunghezza, di capacità e di massa ufficiali e i loro simboli che dal 1960 sono stati adottati dalla maggior parte delle nazioni.

misure di lunghezza

1 100 c

1 1000 m

dam

m

dm

cm

mm

hl

dal

l

dl

cl

ml

hg

dag

g

dg

cg

mg

100

10

1

k

h

da

km

hm

misure di capacità misure di massa

u

1 10 d

1000

kg

L’unità fondamentale di massa è il chilogrammo. Il grammo è l’unità che dà il nome a tutte le altre. misure di massa

Mg

h di kg

da di kg

kg

hg

dag

g

1 Unisci ogni oggetto al campione e all’unità di misura giusta. oggetto

campione

unità di misura

kg chilogrammo m metro

l litro

Nella tabella sono riportate le regole di scrittura che devi seguire quando scrivi le misure. regole di scrittura Quando l’unità di misura non è accompagnata dal numero si scrive per esteso. L’unità di misura segue il numero che accompagna. Solo i simboli del denaro precedono il numero.

giusto

sbagliato

Pochi metri

Pochi m

4 kg € 12,00

kg 4 12,00 €

Il simbolo delle unità di misura non è mai seguito dal punto

5l

5 l.

3 hm

3 Hm

A parte l’euro, che si scrive con questo segno (€), scrivi i simboli delle misure con la lettera minuscola. 90


il mondo del le MISURE

LE MISURE DI LUNGHEZZA Gli scienziati presenti alla Conferenza dei Pesi e delle Misure tenutasi a Parigi nel 1791 rappresentarono la lunghezza del metro costruendo un regolo di platino e iridio (due metalli molto resistenti). Questo regolo, detto metro-campione, è conservato presso il Museo di Sévres, vicino a Parigi. Osserva la tabella delle lunghezze. Multipli

Unità

Sottomultipli

km

hm

dam

m

dm

cm

mm

chilometro 1000 m

ettometro 100 m

decametro 10 m

metro

decimetro 1 –– di m 10

centimetro 1 ––– di m 100

millimetro 1 –––– di m 1000

L’unità di misura delle lunghezze è il metro, indicato con il simbolo m.

1 Prendi un metro che hai in casa o che ti potrà fornire il tuo insegnante. Elenca gli oggetti che hai intorno che misurano circa un metro. .......................................................................................................................................................................... ..........................................................................................................................................................................

2 Scrivi quale unità di misura sceglieresti per indicare: lo spessore di un vetro:

3 ............

la larghezza di una porta:

95 ............

l’altezza di una persona:

180 ............

lo spessore di un libro:

1,5 ............

la larghezza di un fiume:

630 ............

la lunghezza di una matita: 91

18 ............


MA TEMATICA

SOTTOMULTIPLI DEL METRO Il metro, come hai visto, è l’unità di misura delle lunghezze. Ecco i suoi sottomultipli. m

0

dm

1

2

3

cm

4

5

6

mm

7

8

9

Questo è il decimetro, che corrisponde alla decima parte del metro.

10

Questo è il millimetro: la millesima parte del metro.

Questo è il centimetro: la centesima parte del metro.

1 Completa la tabella indicando a quanti decimetri, centimetri e millimetri corrisponde la lunghezza delle matite colorate. × 10 0

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

dm

cm

mm

0,3

3

30

...........

5

...........

........... ...........

70

........... ...........

100

1,1

........... ...........

12

...........

: 10

2 Completa le tabelle. × 10

× 10

× 10

× 10

...........

: 10

× 100

× 100

m

dm

dm

cm

cm

mm

m

cm

m

cm

2

...........

6

...........

7

...........

4

...........

1

...........

...........

40

...........

30

...........

100

...........

500

...........

900

: 10

: 10

: 10

92

: 100

: 100


il mondo del le MISURE

MULTIPLI DEL METRO Ecco i multipli del metro.

km

hm

chilometro 1000 metri

m

dam

ettometro 100 m

decametro 10 m

800 m

900 m 1000 m ufficio del sig. Rossi

700 m

giardino pubblico

600 m

farmacia

500 m

bar

ufficio postale

400 m

scuola

fornaio

300 m

edicola

200 m

fermata autobus

100 m

banca

0m casa del sig. Rossi

Questa è la strada che il signor Rossi percorre tutte le mattine per recarsi al lavoro.

1 Rispondi. • Quanti chilometri è lungo il percorso che fa il sig. Rossi per recarsi da casa al lavoro? ............ • Che cosa incontra dopo mezzo chilometro? ........................................................................................... • Quanto è lontana da casa la fermata dell’autobus? .............................................................................. • Quanto dista l’ingresso del giardino pubblico dalla scuola? ...............................................................

2 Completa le tabelle. × 1000

× 100

× 10

km

m

hm

m

km

2

...........

6

...........

6

...........

4 000

...........

300

...........

: 1000

: 100

× 10

hm

× 10

dam

m

........... ........... ...........

: 10

93

50

........... ...........

: 10

: 10


MA TEMATICA

ADESSO PROVO IO! 1 Segna con una X la risposta giusta. a. Quanti millimetri corrispondono a 2 m?

b. Quanti centimetri corrispondono a 3 m?

20 mm 200 mm 2 000 mm

c. Quanti decimetri corrispondono a 5 m?

300 cm 30 cm 3000 cm

5000 dm 50 dm 500 dm

Io Ricordo!

L’ultima cifra del numero è sempre riferita alla marca che l’accompagna. Quando c’è la virgola, l’ultima cifra è quella prima della virgola.

18 , 2 dm m dm cm

2 Inserisci nella tabella le misure indicate e completa le equivalenze. km

720 m

hm dam

m

7

2

0

dm

cm mm

7,20 hm

8,4 m

.........

.........

.........

.........

.........

.........

.........

3000 mm

.........

.........

.........

.........

.........

.........

.........

248 cm

.........

.........

.........

.........

.........

.........

.........

960 dam

.........

.........

.........

.........

.........

.........

.........

4000 m

.........

.........

.........

.........

.........

.........

.........

...................

cm

...................

m

...................

m

...................

km

...................

km

3 Completa le equivalenze. 5 km = .......................... m 3,5 hm = .......................... m 340 dm = .......................... m 200 cm = .......................... m

7 m = ........................ cm 800 cm = ........................ m 6 m = ........................ mm 2400 mm = ........................ m

3,9 km = ........................ m 45 hm = ........................ m 890 dm = ........................ m 250 cm = ........................ m

2800 m = .......................... km

180 cm = ........................ m

700 m = ........................ km

150 hm = .......................... km

2,5 hm = ........................ m

60 hm = ........................ km

94


il mondo del le MISURE Risolvi i seguenti problemi sul quaderno.

5 Il nastro rosso di Francesca misura 35 cm, il nastro giallo 120 e quello azzurro 88. Quanti centi-

1 Il percorso da casa a scuola di Lucia è di 550 m. Quanti metri percorre Lucia fra l’andata e il ritorno? A quanti chilometri corrispondono?

metri di nastro ha Francesca in tutto? A quanti metri corrispondono?

6 Da Genova a Torino ci sono 170 km di

2 Gigi l’elettricista per un lavoro ha acqui-

autostrada. Il signor Bianchi ha già percorso 95 km. Quanti chilometri gli mancano per arrivare a destinazione? Quanti decametri?

stato 80 m di filo elettrico. Alla fine gliene sono rimasti 33. Quanti metri ha utilizzato? A quanti decametri corrispondono?

3 Lisa, Sergio e Nino si sono dati appunta-

7 Per allenarsi un atleta percorre 8 km tutti

mento davanti al cinema. Lisa percorre 450 m, Sergio percorre 230 m più di Lisa e Nino 120 m meno di Sergio. Quanti metri percorre Nino?

i giorni. Quanti chilometri percorre in una settimana? A quanti metri corrispondono? A quanti ettometri?

4 Il ponte più lungo del mondo si trova in

8 Il monte più alto del mondo, il monte

Cina: misura 36 km. A quanti metri corrispondono?

Everest in Asia, misura 8 850 m. Il monte più alto in Italia è il Monte Bianco con 4 810 m. Qual è la differenza di altezza fra i due monti? 95


MA TEMATICA

LE MISURE DI CAPACITÀ 1 litro

Ecco come fu creata l’unità di misura dei liquidi dagli scienziati.

1 dm

Questo è il cubo che gli scienziati costruirono: aveva ogni lato della misura di 1 dm. Riempito di acqua, diventò l’unità di misura della capacità e fu chiamata litro.

1 Segna con una X i contenitori che, a tuo parere, contengono all’incirca 1 litro di acqua (o altro liquido).

Ecco adesso la tabella con i multipli e i sottomultipli del litro, ognuno con la propria marca. Multipli

Unità

Sottomultipli

hl

dal

l

dl

cl

ml

ettolitro 100 l

decalitro 10 l

litro

decilitro 1 –– di l 10

centilitro 1 ––– di l 100

millilitro

96

1 –––– di l 1000


il mondo del le MISURE

SOTTOMULTIPLI DEL LITRO l

dl

cl

ml

In cucina Metterò i contenitori in frigorifero.

1 Colora il quadratino dei contenitori che contengono più di 1 l di liquido.

A

B

C

D

E

2 Ordina i contenitori in ordine crescente di capacità. .............................................................................................................................................................................

In bagno

3 Colora il quadratino dei contenitori che contengono un 1 dl o più. Ti aiuto a mettere a posto.

F

G

H

I

L

4 Ordina i contenitori in ordine decrescente di capacità. .............................................................................................................................................................................

97


MA TEMATICA

MULTIPLI DEL LITRO hl

dal

l

Oggi, alla Centrale del latte

1 Completa. • Quanti litri di latte vengono scaricati alla Centrale del Latte? ............................................................. • A quanti ettolitri corrispondono? .............................................................................................................. • A quanti decalitri? ........................................................................................................................................

2 Completa la tabella scrivendo il quantitativo di latte che il camion ha portato ogni giorno della settimana alla Centrale.

lunedì numero bidoni da 50 l

7

martedì mercoledì giovedì

sabato domenica

2

4

quantità di latte in litri quantità di latte in ettolitri

venerdì

900 3

400 5

Quanti litri di latte ha portato in tutto questa settimana? ....................................................................... A quanti ettolitri equivalgono? ..................................................................................................................... 98


il mondo del le MISURE

ADESSO PROVO IO! 1 Completa lo schema con le unitĂ di misura mancanti.

hl

l

ml

2 Inserisci nella tabella le misure indicate e completa le equivalenze. hl

dal

l

dl

cl

ml

16 l

0,16 hl

450 cl

...................

ml

200 ml

...................

l

300 l

...................

hl

980 dl

...................

l

7 hl

...................

l

1,5 l

...................

ml

88 dal

...................

dl

3 Completa le equivalenze. 1 l = 100 cl

2 hl = ......... l

3 dal = ......... l

5 l = ......... dl

12 l = ......... cl

6 l = ......... ml

10 hl = ......... dal

4 dal = ......... cl

900 l = 90 .........

18 hl = 1800 .........

700 cl = 7 .........

2000 ml = 2 .........

35 l = 350 .........

210 dal = 21 .........

560 dl = 56 .........

900 cl = 9 .........

4 Stabilisci la relazione fra le coppie di misure e completa con i segni <, >, =. 5l

.......

1 hl

1l

.......

2 dl

4 dl

.......

4 cl

3 dal

.......

9l

39 dal

.......

4 hl

10 ml

.......

5 cl

1 hl

.......

100 l

2000 ml 99

.......

2l


MA TEMATICA

LE MISURE DI MASSA capacità 1 l peso 1 kg 1 dm

La massa è la quantità di materia che compone un corpo. Sulla Terra coincide con il suo peso. Per questo gli scienziati stabilirono che il peso dell’acqua contenuta in un cubo con il lato di 1 dm doveva essere l’unità di misura di massa, che fu chiamata chilogrammo.

Ecco adesso la tabella con i multipli e i sottomultipli del chilogrammo. Multipli

Unità

Mg Megagrammo 1000 kg

Kg 100 kg

10 kg

Per misurare il peso di oggetti molto leggeri, gli scienziati hanno stabilito dei sottomultipli del grammo.

Sottomultipli hg

dag

g

chilogrammo ettogrammo decagrammo grammo 1 1 1 –– di kg ––– di kg –––– di kg 10 100 1000

g

dg

cg

mg

decigrammo centigrammo milligrammo 1 –– di g 10

1 Scrivi quale unità di misura sceglieresti per indicare il peso… di un camion:

............

di una cassetta di mele:

............

di una matita:

............

di un anello:

............

di una bustina di tè:

............

del tuo zaino:

............

100

1 ––– di g 100

1 –––– di g 1000


il mondo del le MISURE

SOTTOMULTIPLI DEL CHILOGRAMMO kg

hg

dag

g

dg

cg

mg

1 Nel riquadro sono esemplificati prodotti che si vendono a peso. Segna con una X i prodotti che vengono di solito venduti in chilogrammi.

2 Completa le equivalenze.

Ho comprato un chilo e mezzo di pane.

hg

......

1,5 kg

......

dag

......

g

3 Osserva l’etichetta delle bottiglie e segna con una crocetta l’acqua con il più basso contenuto di calcio. Il medico mi ha consigliato di bere un’acqua con poco calcio!

Ca 2 + 0,46 dg

A

Ca 2 + 1,09 cg

B

Ca 2 + 109 mg

C

In quale bottiglia il contenuto di calcio supera 1 g? ................................................................................. 101


MA TEMATICA

MULTIPLI DEL CHILOGRAMMO 100 10 chilogrammi chilogrammi

Mg

kg

In ascensore

1 Calcola il peso complessivo delle persone. Osserva il peso massimo trasportabile dall’ascensore e rispondi.

Possono salire tutte insieme? Sì No

Perché?

.......................................

...................................................... ...................................................... ...................................................... ......................................................

animale

peso

Leone

170 kg

Tigre

210 kg

Leopardo

180 kg

Giraffa

900 kg

Elefante

4000 kg

Ippopotamo

1500 kg

Gorilla

Sto facendo una ricerca sugli animali dell’Africa e dell’Asia. Ecco quant’è il loro peso.

400 kg

Ordina i nomi degli animali dal più leggero al più pesante. ............................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................................

Quali animali pesano più di 1 Mg?

.............................................................................................................

102


il mondo del le MISURE

ADESSO PROVO IO! 1 Completa con le unità di misura mancanti. Mg

100 kg

10 kg

kg

dag

g

mg

2 Indica il valore di ogni cifra completando la tabella. Mg 100 kg 10 kg

kg

hg

dag

g

dg

cg

mg

1 500 g 30 hg 8 000 kg 54 cg 72 mg

3 Completa le equivalenze. 3 kg = .......... g

4 000 kg = .......... Mg

690 dag = .......... hg

78 g = .......... cg

45 g = .......... dg

4 hg = .......... g

35 hg = .......... dg

84 dag = .......... g

170 hg = .......... kg

96 dg = .......... mg

3 Mg = .......... kg

5 kg = .......... g

4 Colora il riquadro con il peso che ti sembra più appropriato per i vari elementi. 32 kg

15 g

124 hg

0,2 dg

45 kg

34 dg

2,8 kg

5 Mg

78 kg

1,5 kg

26 Mg

35 mg

103


MA TEMATICA

QUANDO L’EQUIVALENZA? Per dissetarmi durante la gara della maratona ho bevuto 50 cl di acqua zuccherata, 330 ml di integratore all’arancia e 1 l di acqua. Quanti liquidi ho bevuto?

Per aiutare l’atleta a calcolare la quantità di liquidi bevuti, occorre mettere insieme i vari dati: acqua zuccherata 50 cl 330 ml integratore all’arancia acqua 1l I dati sono tutti riferiti a liquidi, ma sono espressi con marche diverse: in questo modo non è possibile addizionare i dati. Per operare con le misure occorre che i dati siano espressi con la stessa unità di misura. Per questo dobbiamo fare delle equivalenze. Possiamo ridurre tutte le misure in centilitri. 50 cl 330 ml = 33 cl 1 l = 100 cl Adesso che tutte le quantità sono espresse nella stessa marca, è possibile fare l’addizione e calcolare la quantità complessiva. Completa tu. 50 cl + 33 cl + 100 cl = ............ cl 1 Per esercitarti, esegui le equivalenze riportate sotto. Misure di lunghezza 40 m = ............. dm 25 m = ............. cm 9000 mm = ............. m 70 m = ............. dam 8 hm = ............. m 7 km = ............. m 400 mm = ............. dm 190 dm = ............. m

Misure di capacità 9 l = ............. dl 4 l = ............. cl 1 l = ............. dl 1500 cl = ............. l 8 dal = ............. l 13 hl = ............. l 200 dl = ............. l 7 hl = ............. dl 104

Misure di massa 5 kg = ............. g 32 kg = ............. hg 1 Mg = ............. kg 17 kg = ............. dag 40 kg = ............. hg 13 g = ............. dg 4 g = ............. mg 35 cg = ............. mg


il mondo del le MISURE 2 Rispondi alle domande. • Che misura userai per il contenuto di una bottiglia d’acqua? • E per il percorso da casa a scuola? • E per far capire quanto sei aumentato di peso in un anno? 3 Indica il valore di ogni cifra completando le tabelle.

4 Scrivi l’unità di misura che manca.

km

hm dam m

dm

cm mm

800 dam

4 km

4000 .......

5 000 m

5 .......

350 cm

3,5 .......

80 mm

8 .......

3 900 mm

6 000 mm

6 .......

7,6 km

6,5 km

6500 .......

86,9 m

375 cm

3,75 .......

4840 m 665 cm

hl

dal

l

dl

cl

ml

600 l

725 l 45 l 326 ml 5,70 hl 90 cl 2308 ml Mg h di da di kg kg kg

hg dag

8950 g 5,2 kg 390 g 6 690 kg 3,50 Mg 105

6 .......

4100 ml

4,1 .......

2 hl

200 .......

350 dl

35 .......

700 cl

7 .......

2000 ml

2 .......

850 cl

8,5 .......

500 g

5 .......

g 4500 kg

4,5 .......

9 hg

900 .......

250 g

2,5 .......

600 g

6 .......

7000 kg

7 .......


MA TEMATICA

PESO LORDO, PESO NETTO, TARA

Il peso complessivo del prodotto e del contenitore è il peso lordo.

Il peso del contenuto è il peso netto.

Il peso del contenitore è la tara.

1 Segna con una X se si tratta di peso lordo (PL), peso netto (PN) o tara (T).

PL

PN

T

PL

PN

T

PL

PN

T

PL

PN

T

PL

PN

T

PL

PN

T

2 Completa la tabella con i disegni corretti. Osserva l’esempio.

peso lordo

106

peso netto

tara


il mondo del le MISURE

ADESSO PROVO IO! Misure di lunghezza 1 Per allenarsi a una gara di corsa, un atleta compie 10 giri della pista che misura 800 m. Quanti metri corre? Quanti ettometri? Quanti chilometri? 2 La mamma di Giulia per andare al lavoro percorre in auto ogni giorno 15 km fra andata e ritorno. Quanti chilometri percorre in 5 giorni? A quanti metri corrispondono? Misure di capacità 4 Per fare una doccia si usano circa 50 l di acqua. Quanti litri di acqua per 12 docce? A quanti ettolitri corrispondono? 5 La capacità di un’autobotte per il trasporto della benzina è di circa 200 hl. Quanti ettolitri vengono trasportati in 8 viaggi? A quanti decalitri corrispondono? Misure di massa 7 Una caramella pesa 5 g. Maria ha comprato 2 hg di caramelle. Quante caramelle ha comprato? 8 Un barattolo di pomodori pelati pesa 450 g. Il barattolo vuoto pesa 50 g. La nonna utilizza 2 hg di prodotto. Quanti grammi di pomodori pelati sono rimasti? 107

3 Francesca vuole realizzare un festone: ritaglia 35 strisce di cartoncino di vari colori, ognuno dei quali misura 8 cm di lunghezza. Quanti centimetri di cartoncino ha ritagliato in tutto? A quanti metri corrispondono? Più o meno di 1 dam?

6 Per una scampagnata alcuni amici hanno messo delle bevande nel frigo portatile: 2 bottiglie d’acqua da 150 cl, una lattina da 33 cl e un succo da 75 cl. Quanti centilitri di bevande in tutto? La quantità è più o meno di 4 l?

9 Nella borsa della spesa che la mamma sta portando a casa ci sono 1 kg di farina, 2 hg di prosciutto, 4 hg di formaggio e 500 g di pane. La borsa vuota pesa 180 g. Quanto pesa la borsa piena?


MA TEMATICA

LE MISURE DI TEMPO

Giulio si è seduto a tavola per pranzare: l’orologio segnava le 13:00.

Alla fine del pranzo l’orologio segnava le 13:20.

Quanto tempo ha impiegato Giulio per pranzare? ..................................................................................

1 Completa la tabella delle attività di Giulio. A fianco dovrai registrare l’orario delle tue attività.

compiti

orario iniziale 17:30

Giulio orario finale 18:10

lettura

19:00

19:30

merenda

16:45

16:55

gioco

17:00

17:30

televisione

18:20

19:00

attività

.......................................................

durata

orario iniziale

orario finale

durata

Anche il tempo ha una propria unità di misura: il secondo che, controllando con l’orologio, è un piccolissimo intervallo di tempo. Ecco la tabella con l’unità di misura del tempo e i suoi multipli. unità di misura

simbolo

secondo

s

minuto

min

ora giorno

Attenzione: le misure di tempo non seguono il sistema decimale! 1 minuto

60 secondi

h

1 ora

60 minuti

d

1 giorno

24 ore

108


il mondo del le MISURE

ADESSO PROVO IO! 1 Completa queste equivalenze. 48 h = .................. d

3 d = .................. h

4 min = .................. s

180 min = .................. h

120 s = .................. min

2 h = .................. min

2 Collega con le frecce le durate uguali. 45 min

15 min

24 h

120 min

1 –– d’ora 4

30 min

12 h

20 min

1 h e mezza

1 –– d’ora 3

1 giorno

mezz’ora 90 min

3 –– d’ora 4

2h

1 –– giornata 2

Io Ricordo!

Nel linguaggio comune, come in parte sai già, usiamo anche altre parole che si riferiscono alla misurazione del tempo. settimana = 7 giorni anno = 364 o 365 giorni mese = da 28 a 31 giorni biennio = 2 anni bimestre = 2 mesi decennio = 10 anni trimestre = 3 mesi secolo = 100 anni quadrimestre = 4 mesi millennio = 1 000 anni

3 Indica l’unità di misura più adatta per misurare la durata delle azioni o dei fatti rappresentati.

..................................

..................................

..................................

109

..................................


? e so imparar 1 Collega le lunghezze uguali. 1m

2 Quanto manca per formare 1 m? 3 dm + ..................... = 1 m

mezzo metro

5 dm + ..................... = 1 m 50 cm

4000 m

1 dm + ..................... = 1 m 800 mm + ..................... = 1 m

4 km

100 cm

991 mm + ..................... = 1 m

4 Quanto manca per formare 1 l?

3 Collega le capacitĂ uguali. 3 l

mezzo litro

9 hl

3000 ml

780 ml + ..................... = 1 l 10 cl + ..................... = 1 l 6 dl + ..................... = 1 l 9 dl + ..................... = 1 l

50 cl

90 l

75 cl + ..................... = 1 l

5 Collega i pesi uguali. 1500 g

6 Quanto manca per formare 1 kg? 3 hg + ..................... = 1 kg

15 kg

600 dag + ..................... = 1 kg 150 hg

1 Mg

10 hg + ..................... = 1 kg 1 hg + ..................... = 1 kg

1000 kg

un chilo e mezzo

100 g + ..................... = 1 kg

7 Riscrivi in ordine i seguenti nomi cominciando da quello che indica meno tempo. Se non conosci il significato di qualche nome, consulta il vocabolario.

giorno, lustro, secolo, mese, decennio, anno, settimana, secondo

....................................................................................................................... ....................................................................................................................... .......................................................................................................................

110


i DATI e le P REVISIONI

I DATI L’indagine che ti proponiamo ha come tema la stagione in cui sono nati i tuoi compagni di classe.

1 Registra i dati nella tabella. Rappresenta con una X ogni compagno.

inizio Prendi carta e penna.

primavera

estate

autunno

inverno

Tot. ........

Tot. ........

Tot. ........

Tot. ........

Chiedi a ogni tuo compagno la sua data di nascita.

Per ogni data stabilisci la stagione.

Tutti i tuoi compagni hanno risposto?

NO

SÌ Scegli il tipo di grafico per rappresentare i risultati.

fine

Io Ricordo!

Il dato con la maggiore frequenza è la moda.

111


MA TEMATICA

LA PREVISIONE Io Ricordo!

Un evento è certo quando accadrà sicuramente. Un evento è impossibile quando non potrà mai accadere. Un evento è possibile quando potrebbe accadere o non accadere.

Osserva l’illustrazione.

1 Quale fotografia prenderà il bambino bendato? Valuta le possibilità e completa utilizzando le parole certo, impossibile, possibile.

Prenderà la foto del coccodrillo .........................

Prenderà la foto di un trenino .............................

Prenderà la foto della giraffa ...............................

Prenderà la foto di un animale ............................

Prenderà la foto della tigre ..................................

Prenderà la foto dell’elefante ...........................

2 Osserva i tre contenitori di dadi. Completa le frasi scrivendo certo, impossibile, possibile.

A

B

C

• Se prendo un dado dal cassetto A è ............................. che sia rosso. • Se prendo un dado dal cassetto A è ............................. che sia giallo. • Se prendo un dado dal cassetto B è ............................. che sia verde. • Se prendo un dado dal cassetto C è ............................. che sia blu. • Se prendo 4 dadi dal cassetto C è ............................. che almeno due siano dello stesso colore. 112


i DATI e le P REVISIONI

LA PROBABILITÀ 1 Colora di verde le facce con i numeri pari e di giallo le facce con i numeri dispari.

2 Quante probabilità lanciando un dado? Completa come nell’esempio.

Esce un numero pari.

3 su 6

Esce un numero < 6.

....

su ....

Esce un numero dispari.

....

su .... Esce un numero > 2.

....

su ....

Esce il numero 6.

....

su .... Esce un numero > 0.

....

su ....

Io Ricordo!

Per sapere quante probabilità ci sono che un fatto si verifichi, devi confrontare i casi favorevoli con quelli possibili.

3 Osserva e scrivi per ogni barattolo quante sono le probabilità di prendere, a occhi chiusi, le caramelle rosse.

....

su ....

....

su ....

....

su ....

Il gioco della tombola, come saprai, consiste nel prendere da un sacchetto un numero da 1 a 90. I giocatori segnano i numeri che escono sulla loro cartella: vince chi la completa per primo. 4 Completa.

probabilità

Esce il numero 1.

1 su 90

Esce il numero 44.

....

Esce il numero 90.

probabilità Esce un numero > 8.

....

su ....

su ....

Esce un numero > 90.

....

su ....

....

su ....

Esce un numero > 1.

....

su ....

Esce un numero pari.

....

su ....

Esce un numero > 50 e < 60.

....

su ....

Esce un numero dispari.

....

su ....

Esce il numero 91.

....

su ....

Esce un numero > 80.

....

su ....

Esce il numero 0.

....

su ....

113


? e so imparar 1 Alla vetrina della cartoleria è attaccato questo cartello.

Orario di apertura: Mattino dalle 9.00 alle 12.30 Pomeriggio dalle 15.30 alle 19.30 Chiusura: lunedì mattina e festivi

Rispondi. • Quante ore sta aperto il negozio al mattino? • E al pomeriggio? • Di quante ore è la durata della pausa? • Quante ore al giorno sta aperto complessivamente? • Quante ore per settimana è aperto il negozio?

2 Completa il fumetto.

Sono le 16:15. Ci vediamo al parco fra mezz’ora.

Sarò al parco alle .......................

3 Dentro una stanza ci sono 10 persone: 4 hanno i capelli castani, 2 sono bionde, 3 hanno i capelli grigi e 1 è calva. Una persona esce dalla porta. Quante probabilità? Completa.

Esce una persona calva.

....

su ....

Esce una persona bionda.

....

su ....

Esce una persona con i capelli grigi.

....

su ....

Esce una persona con i capelli castani.

....

su ....

114


TECN OLOG IA e IN FORMATICA

WORD PER SCRIVERE La funzione principale della tastiera del computer è quella di permettere di scrivere dei testi. Per poter scrivere con il tuo computer imparerai ora a usare un programma di videoscrittura e formattazione dei testi che si chiama Word (parola). Avviare Word La procedura per aprire Word è simile a quella che hai imparato l’anno scorso per avviare il programma Paint. • Clicca su start. • Clicca su Tutti i programmi. • Clicca su Microsoft Word. A questo punto si apre il programma e ti appare il foglio di lavoro di Word.

Pulsante Salva

Pulsante Stampa

Barra del titolo Barra dei menù Barra degli strumenti Barra di formattazione

Colore carattere Tipo di carattere

Pulsante Chiudi Dimensione carattere

Cursore

Guarda attentamente questa finestra: sarà il foglio di carta su cui scriverai. 115


TECN OLOGIA e IN FORMA TICA

SCRIVERE CON WORD • Per scrivere devi premere il tasto sul qua-

le è indicata la lettera dell’alfabeto che desideri utilizzare. • Per scrivere le lettere maiuscole devi premere il tasto Shift e contemporaneamente digitare la lettera.

Non perdiamo altro tempo: siediti correttamente davanti al computer, poni le mani sulla tastiera e scrivi le frasi seguenti. Le tartarughe vivono molti anni. Alcuni serpenti sono velenosi. Le orecchie degli elefanti sono grandi. Il canguro ha il marsupio.

MODIFICARE IL CARATTERE Le parole che hai digitato sono scritte automaticamente con il tipo di carattere già impostato. Ora tu proverai a modificarlo. Selezionare il testo La prima cosa da fare per poter modificare il testo è selezionarlo.

• Posiziona il cursore del mouse a sinistra

• Clicca sulla freccia a lato della finestrella

della lettera L e clicca. • Tieni premuto il pulsante sinistro del mouse e trascinalo fino alla fine della prima frase. Il testo viene «evidenziato».

del Tipo del carattere. Appare un elenco di caratteri: clicca su Arial. • Clicca sulla freccia a lato della finestrella Dimensione carattere. Clicca su 18. Clicca di nuovo per togliere la selezione.

Vedrai il carattere modificarsi in questo modo.

1 Ripeti questa procedura con le altre 3 frasi, cambiando ogni volta tipo di carattere e dimensione del carattere. 116


i l COM PUTER

FORMATTARE IL TESTO Con Word è possibile evidenziare in modo diverso alcune parti del testo che hai scritto. Ora evidenzieremo la parola tartarughe. Procedi così. • Seleziona la parola tartarughe come hai già imparato, usando il cursore del mouse. • Dopo aver evidenziato la parola premi il pulsante . • Come vedi, la parola appare in grassetto.

• Puoi anche colorare la parola che ora ti appare in grassetto. • Clicca due volte rapidamente sulla parola tartarughe. • Come vedi la parola è selezionata. • Ora puoi colorarla. • Clicca sul pulsante . • Ti appare la tavolozza dei colori. • Scegli il colore rosso. Ed ecco che la parola tartarughe è ora in grassetto rosso.

1 Ripeti questa procedura con le parole serpenti, elefanti e canguro, scegliendo per ognuna un colore diverso.

117


TECN OLOGIA e IN FORMA TICA

CORREGGERE IL TESTO 1 Scrivi in Word questa filastrocca piena di errori di ortografia.

Filastroca della lana Salta e gracida la ranna Corre e abbaia il cagnolino Tesse e tesse il buon ragneto La sua tela nel buchetto Va sul fiore la farfala Gli anatrocoli stanno a galla

Il testo che hai scritto contiene appositamente degli errori per aiutarti a capire come li potrai correggere. Le parole con degli errori appaiono sottolineate in rosso.

Scrivendo un testo puoi commettere degli errori di digitazione. Niente paura: il programma te li segnala e tu li puoi correggere.

2 Correggi la prima parola sbagliata. • Muovi il mouse e porta il cursore lampeggiante tra la vocale o e la consonante c della parola Filastroca, poi clicca. • Digita la lettera mancante c: immediatamente sparirà la sottolineatura in rosso della parola. • Usa i tasti delle frecce direzionali per spostare il mouse tra la vocale a e la consonante n della seconda parola errata: ranna. • Premi il tasto Canc per cancellare la consonante n.

3 Puoi cancellare la consonante n di ranna in un altro modo. • Porta il cursore del mouse tra le due consonanti n, poi premi il tasto di Ritorno. Oppure puoi cancellare l’intera parola sbagliata, per esempio ragneto, e riscriverla correttamente. • Clicca velocemente due volte (doppio clic) sulla parola ragneto. • Premi il tasto Canc; riscrivi correttamente la parola: ragnetto. 118


i l COM PUTER

FACCIAMO UN BEL TITOLO WordArt è lo strumento che ti consente di dare al titolo del brano un aspetto particolare e più piacevole. • Fai clic sul pulsante Inserisci WordArt, che si trova sulla barra del Disegno. • Se non è presente a video la barra del Disegno, puoi seguire un’altra procedura. • Clicca su Inserisci. • Clicca su Immagine. • Clicca su WordArt. • Si apre una nuova finestra come quella che vedi qui a lato. • Premi il tasto Shift e digita: FILASTROCCA DELLA LANA • Cambia il carattere a piacere, per esempio scegli Arial Black, dimensione 24, grassetto. • Clicca su OK, per chiudere la finestra. • Clicca sul pulsante Centra per posizionare il titolo al centro del foglio.

1 Qui a lato puoi vedere la videata che risulta dalle operazioni che hai seguito.

119


TECN OLOGIA e IN FORMA TICA

INSERISCI UN’IMMAGINE Dopo aver scritto il titolo del brano con WordArt premi due volte il tasto Invio. • Digita sulla tastiera il testo del brano. • Seleziona tutto il brano e scegli il tipo di carattere Arial, punti 22, colore blu. per • Clicca sul pulsante Centra centrare il testo rispetto al titolo. Ecco qui a lato la videata dell’effetto finale. Ma le sorprese non sono finite! Con Word puoi aggiungere delle immagini al tuo testo. Procedi così. • Clicca su Inserisci. • Clicca su Immagine. • Clicca su ClipArt. • Digita la parola cagnolino nello spazio bianco sotto la parola Trova. • Clicca su Cerca.

Ti appare una videata come quella a lato. Scegli il disegno che ti piace di più. • Clicca due volte sul disegno e lo vedrai inserito nel tuo testo. • Posiziona il mouse sull’immagine ed essa sarà inquadrata da un rettangolo. • Premi e tieni premuto il pulsante sinistro del mouse e trascina l’immagine nella posizione che preferisci. • Al termine del tuo lavoro l’immagine del documento dovrebbe apparirti come nella videata qui a lato.

SALVARE IL DOCUMENTO Per conservare i tuoi lavori devi imparare a «salvarli». Devi seguire la stessa procedura che hai appreso l’anno scorso lavorando con Paint. 120


STORIA

FACCIO IL PUNTO! Come è nata la Terra? Quando è nata la Terra?

Quale aspetto aveva la Terra alla sua origine?

Come è nata la vita sulla Terra? Esistono tracce del passato che raccontano la storia della Terra?

Quali sono queste tracce?

Prova a rispondere alle domande nei riquadri e formula le tue ipotesi sull’origine della Terra. Poi verifica le tue risposte nelle pagine seguenti. 121

parole della storia

Fare ipotesi: dare una spiegazione di fatti o fenomeni.


STORIA

L’ORIGINE DELL’UNIVERSO Fin dai tempi antichissimi gli uomini hanno cercato di rispondere a domande del tipo: com’è nato l’Universo? Come si è formato il mare? Come sono nati il Sole e la Terra? Dapprima lo hanno fatto con i miti, racconti fantastici tramandati oralmente, cioè a voce, poi attraverso spiegazioni rigorose e scientifiche basate sullo studio delle fonti o tracce che si sono accumulate nel tempo.

Nyame, il grande dio del cielo, si sentiva solo lassù tra le nuvole. Un giorno preparò un grande cesto a forma di sfera e lo riempì di piante e animali. Quando fu tutto pronto, Nyame fece nel cielo un taglio a forma di spicchio (sarebbe diventata la Luna) e poi vi fece passare il cesto in mezzo, appendendolo alle nuvole. Per vederlo meglio, fece tanti forellini nel cielo perché vi passasse la luce (erano le stelle). Tutto cresceva in armonia. AA. VV., Leggere i miti

È un ....................................................................... Perché si basa sulla

............................................

STUDIO LA STORIA • Leggi e, per ogni brano, scrivi sui puntini se si tratta di un mito o di una spiegazione scientifica storica. Qual è la differenza tra mito e storia? Rispondi a voce.

Gli scienziati hanno formulato diverse teorie sull’origine della Terra; tra queste la più accettata è quella del Big Bang o grande esplosione. Secondo questa teoria, circa 15 miliardi di anni fa i gas e la materia che formano oggi i pianeti e le stelle erano compressi in un unico punto dello spazio; una grande esplosione mandò tutto in frantumi, creando grandi masse di materia infuocata dalle quali, nel corso di miliardi di anni, si formarono il Sole e le stelle. Dal Sole si staccarono poi altre masse incandescenti che diedero origine ai pianeti del sistema solare e che incominciarono a ruotare intorno al Sole. Uno di questi era la Terra. “L’educatore”, Fabbri

È una ..................................................................... perché si basa sullo studio delle fonti. 122


la STORIA de lla TERRA

SI FORMA LA TERRA Le ricerche sull’origine della Terra continuano ancora oggi e quindi potrebbero esserci ancora nuove scoperte. Questa è la versione scientifica della storia della Terra che a oggi conosciamo. La nascita del sistema solare

Circa 5 miliardi di anni fa, dal Sole si formarono i pianeti, tra cui la Terra. Da principio la Terra era una palla infuocata, formata da rocce liquide incandescenti che sprigionavano un enorme calore. Su di essa non c’era vita. Il raffreddamento della Terra

Lentamente la Terra cominciò a raffreddarsi: la sua superficie si indurì e si formò la crosta terrestre. Sotto la crosta, però, rimase del materiale infuocato, il magma, che si muoveva con forza e usciva dalle spaccature delle rocce, formando i vulcani. Dai vulcani fuoriuscirono lava, gas e vapore acqueo: i gas e il vapore, salendo verso il cielo, formarono le nuvole. La formazione dei mari

Le nuvole fecero poi cadere una pioggia incessante, che diede origine ai mari e agli oceani. STUDIO LA STORIA • Utilizza i titoli evidenziati in giallo per ripetere a voce alta la storia della formazione della Terra.

Come si è formata la Terra, secondo la versione scientifica? per modellamento di una divinità per effetto di mutamenti successivi 123

VIVO la STORIA • Disegna con i gessetti bianchi su cartoncini neri le varie fasi della formazione della Terra, poi colloca i disegni lungo una parete della tua aula, in successione.


STORIA

LA VITA SULLA TERRA Secondo gli scienziati, in origine le terre emerse dalle acque formarono un unico continente chiamato Pangea , circondato da un unico grande oceano, detto Panthalassa . Il magma all’interno della Terra continuava a spingere con grande forza contro la crosta. Così, con il tempo, la Pangea si divise in varie parti e si formarono i continenti. Questi, spinti dal magma sotterraneo, si allontanarono fino a prendere, 60 milioni di anni fa, il posto che occupano adesso. I continenti si spostano oggi, anche se ancora molto lentamente. Circa 3 miliardi di anni fa, proprio nelle acque dei mari e degli oceani, comparvero le prime forme di vita: i batteri , organismi molto piccoli e semplici. Successivamente si svilupparono i vegetali come le alghe , che, producendo ossigeno, permisero lo sviluppo di esseri viventi. A poco a poco questi piccoli organismi acquatici si trasformarono in esseri più grandi e più complessi. EVOLUZIONE E FORMAZIONE DEI CONTINENTI

I disegni mostrano come dalla frantumazione della Pangea si siano formati i continenti odierni.

200 milioni di anni fa

EVOLUZIONE DEI VEGETALI

EVOLUZIONE DEGLI ANIMALI

alghe unicellulari

batteri

spugne

parole della storia

• Nell’immagine puoi seguire le fasi dell’evoluzione dei primi esseri viventi. Che cosa significa evoluzione? rapida e totale trasformazione per adattarsi meglio all’ambiente lento e graduale cambiamento per adattarsi all’ambiente 124

alghe rosse

meduse


la STORIA de lla TERRA I primi animali che popolarono i mari avevano forme strane e il corpo molle: erano simili a spugne , meduse e vermi . Poi comparvero i pesci . I primi esseri viventi a svilupparsi e a diffondersi sulla terraferma furono i vegetali , come muschi e licheni , che ancora oggi possiamo vedere nei nostri boschi, e successivamente le felci , tuttora molto diffuse. Le piante terrestri, producendo ossigeno, resero possibile la vita degli animali anche fuori dei mari e degli oceani. Alcuni animali cominciarono ad adattarsi alla vita sulla terraferma, pur rimanendo legati all’ambiente marino: erano gli anfibi , come le rane e i rospi attuali. Insieme agli anfibi comparvero anche i primi insetti , come ragni e libellule. Più tardi, mentre la Terra si ricopriva di foreste, si diffusero i rettili : lucertole, coccodrilli, tartarughe e anche dinosauri . Da un gruppo di rettili si svilupparono gli uccelli e, contemporaneamente ai dinosauri, apparvero sulla Terra mammiferi piccoli come topi.

120 milioni di anni fa

60 milioni di anni fa

licheni

felci

anfibi

foreste

rettili

pesci

mammiferi

STUDIO LA STORIA • Completa la frase inserendo le parole prima e dopo.

La vita sulla Terra inizia ......................................... nel mare, ................................... sulla terraferma.

• Colora le parole-chiave, cioè le parole più significative che ti aiutano a comprendere meglio l’argomento che stai studiando, e ripeti a voce ciò che hai letto.

125


STORIA

I DINOSAURI Quando

parole della storia

I dinosauri apparvero sulla Terra circa 230 milioni di anni fa e si estinsero circa 65 milioni di anni fa; dominarono dunque sulla Terra per oltre 150 milioni di anni. Il nome scientifico di questo periodo è «Era Mesozoica», detta anche «Età dei dinosauri». L’Era Mesozoica si divide in tre periodi: Triassico, Giurassico e Cretaceo. In ognuno di questi periodi vissero dinosauri di diverso genere.

Il termine dinosauro significa «terribile lucertola». 230-195 milioni di anni fa

TRIASSICO

195-135 milioni di anni fa

GIURASSICO

135-65 milioni di anni fa

CRETACEO

Eoraptor

Dove

I dinosauri popolarono tutti gli ambienti della Terra: mare, terra, cielo. Come erano

Erano rettili, avevano il corpo ricoperto di scaglie e corazze. I dinosauri potevano avere varie dimensioni: piccole come quelle di un pollo o enormi come quelle di un palazzo. Alcuni erano quadrupedi e si spostavano su quattro zampe, altri erano bipedi, ovvero camminavano sulle zampe posteriori. Alcuni erano carnivori, come il Tirannosauro, altri erano erbivori, come il Diplodoco. Tutti i dinosauri costruivano nidi dove deponevano le uova. VIVO la STORIA Film preistorici! Guarda insieme all’insegnante e ai com-

pagni il film Dinosauri. Ai confini del mondo, poi cerca immagini e informazioni su un dinosauro erbivoro e uno carnivoro e scrivile sul quaderno seguendo il seguente schema: Come si chiama? Quando è vissuto? Dove? Quali erano le sue caratteristiche? Letture preistoriche! Se vuoi sapere qualcosa di più sui dinosauri leggi: Will Osborne e Mary Pope Osborne, Guida ai dinosauri, Piemme

126

Diplodoco

Tirannosauro


la STORIA de lla TERRA

LA SCOMPARSA DEI DINOSAURI Circa 65 milioni di anni fa i dinosauri si estinsero. Perché? Al riguardo sono state formulate varie ipotesi. Eccone tre. La caduta sulla Terra di un gigantesco meteorite, una roccia proveniente dallo spazio, avrebbe sollevato un’enorme nube di polvere e di vapore acqueo. Questa nube avrebbe oscurato la luce del Sole per molti anni. La Terra sarebbe diventata dunque fredda e buia e questo avrebbe determinato l’estinzione di molti vegetali, cioè la loro totale e definitva scomparsa. I dinosauri erbivori, che avevano bisogno di grandi quantità di cibo, morirono di fame. Di conseguenza, anche i grandi carnivori, scarseggiando le loro prede (i dinosauri erbivori), morirono di fame. Il clima diventò troppo freddo e i dinosauri non riuscirono a sopravvivere. Molti vulcani eruttarono contemporaneamente e l’aria si riempì di gas e di vapori mortali. Probabilmente, però, diversi e contemporanei eventi causarono la definitiva scomparsa dei dinosauri. STUDIO LA STORIA • Quale ipotesi illustra la seguente sequenza? Completa con le didascalie.

Causa

Fatto

....................................................

....................................................

127

Conseguenza

Scomparsa dei dinosauri


STORIA

I MAMMIFERI Dopo la scomparsa dei dinosauri, la vita continua a dif-

fondersi sulla Terra. Crebbero nuove piante: erbe e alberi con fiori, che producevano frutti e bacche. Tra gli animali comparvero gli uccelli e continuarono a diffondersi ovunque i mammiferi. Alcuni di questi vivevano nell’acqua ed erano ghiotti di pesce. Il Pachiceto fu uno dei primi generi di balena. Altri volavano nell’aria, come i pipistrelli. Sulla terraferma, senza più dinosauri, c’era un’enorme abbondanza di cibo, così alcuni mammiferi erbivori cominciarono a crescere sempre più. Il rinoceronte gigante, che visse circa 40 milioni di anni fa, è stato il più grande mammifero terrestre che sia mai esistito. Comparvero anche gli elefanti, grandi come i nostri maiali, con naso corto ma flessibile e zanne che spuntavano dalla bocca. Anche i primi cavalli erano molto più piccoli di quelli di oggi e non avevano gli zoccoli, bensì quattro dita con cuscinetti. Esistevano infine anche i carnivori: tra essi vi erano i primi cani, un incrocio tra l’orso e il lupo attuali, e i primi felini. Per milioni di anni i mammiferi continuarono a evolversi per adattarsi ai cambiamenti del clima e dell’ambiente.

60 milioni di anni fa

40 milioni di anni fa

25 milioni di anni fa

7 milioni di anni fa

3 milioni di anni fa

VIVO la STORIA • Prova a disegnare i primi mammiferi così come sono descritti nel testo.

Perché gli elefanti e i cavalli, per esempio, oggi sono così diversi da quelli preistorici? si sono evoluti per adattarsi ai cambiamenti del clima e dell’ambiente naturale sono animali nuovi A Firenze, al Museo paleontologico, c’è una sala interamente dedicata all’evoluzione del cavallo. Se capiti da quelle parti, corri a visitarlo. 128


la STORIA de lla TERRA

FARE STORIA Per ricostruire la storia della Terra e dei suoi primi abitanti gli studiosi, come gli investigatori, hanno raccolto informazioni e hanno cercato le prove per scoprire che cos’è successo, quando e perché. Chi sono questi studiosi che si occupano di tutto ciò che è avvenuto in un passato molto lontano? Il geologo, che studia le rocce, analizza la loro composizione e riesce a datare i vari strati del terreno; il paleontologo, che studia invece i fossili, cioè i resti pietrificati di animali e piante molto antichi; lo storico, avvalendosi della collaborazione di questi studiosi, esamina le tracce del passato, chiamate fonti storiche, le ordina cronologicamente, formula delle ipotesi e scrive la storia, cioè la ricostruzione dei fatti accaduti nel passato.

parole della storia

Le fonti storiche possono essere: materiali: fossili, vasi, armi… visive: immagini, pitture… scritte: incisioni, libri… orali: leggende… • Che cos’è la storia? Sottolinea la risposta nel testo.

STUDIO LA STORIA • Osserva e scrivi sui puntini i nomi degli studiosi fotografati.

Qual è lo scopo del lavoro di ciascuno di questi studiosi? ricercare tracce della vita passata far finta di essere dei grandi eroi del passato

......................................................

......................................................

129


STORIA

LE TRACCE PIÙ ANTICHE STUDIO LA STORIA

Che tipo di fonti sono i fossili? materiali visive scritte • Lavora anche tu come un paleontologo, lo studioso dei fossili, e indica se si tratta di fossili pietrificati (P), impronte fossili (I) o fossili in ambra (A).

Le informazioni sui primi esseri viventi della Terra ci arrivano dallo studio di tracce molto antiche, i fossili, resti di animali e vegetali vissuti tanto tempo fa e conservati negli strati del terreno, nelle rocce e persino nel ghiaccio. Esistono vari tipi di fossili. Il corpo di un animale morto viene ricoperto da uno strato di fango sopra il quale se ne depositano altri. Con il passare dei millenni, gli strati induriscono e diventano roccia. Le parti molli dell’animale si decompongono e scompaiono; le parti più dure, come ossa, denti, gusci, si pietrificano. Animali e piante hanno lasciato le loro impronte nel fango. Il fango si è indurito, si è trasformato in roccia e ha conservato l’impronta fossile degli animali o dei vegetali imprigionati. In questo caso anche le parti più resistenti si sono dissolte. Sono fossili anche le orme pietrificate lasciate da zampe di animali o piedi di uomini preistorici. Molti fiori, foglie e insetti sono rimasti intrappolati nella resina degli alberi. Con il passare del tempo, la resina si è indurita e si è trasformata in una sostanza simile al vetro, l’ambra, che al suo interno contiene ancora l’organismo integro. Questo processo si chiama fossilizzazione in ambra.

parole della storia

• Che cosa sono i fossili? Sottolinea nel testo la risposta e spiega a voce. 130


la STORIA de lla TERRA

FOSSILI E DINOSAURI LEGGO le fonti â&#x20AC;˘ Osserva le foto dei seguenti fossili e completa con una X.

I paleontologi hanno ritrovato diversi resti fossilizzati appartenenti ai dinosauri, come scheletri, denti, uova e anche impronte! Lo studio di questi fossili ha permesso loro di ricavare informazioni su questi rettili.

Si tratta della dentatura di un dinosauro: erbivoro carnivoro

I denti, per esempio, indicano il genere di cibo che co-

stituiva il nutrimento di ogni dinosauro: quelli piatti erano adatti a triturare vegetali; quelli aguzzi o affilati dilaniavano meglio la carne. Le impronte fossili, con le loro dimensioni e la loro pro-

fonditĂ , permettono di comprendere se un dinosauro si muoveva a due o a quattro zampe, quali erano la sua grandezza e il suo peso. Le impronte fossili possono anche svelarci abitudini di vita dei dinosauri: numerose impronte che si dirigono dalla stessa parte indicano che il dinosauro si muoveva in branchi. Lâ&#x20AC;&#x2122;ossatura delle zampe ci indica il modo di cam-

minare. I dinosauri con zampe lunghe correvano velocemente, mentre ossa corte e massicce fanno pensare a dinosauri che si muovevano lentamente. 131

Le impronte appartengono a un dinosauro: bipede quadrupede I dinosauri piĂš veloci erano: (p. 22) i bipedi io osservo i quadrupedi Olmo al museo


? e so imparar Riordina, numerandoli da 1 a 4, i disegni che illustrano le fasi della nascita della Terra. Poi leggi le indicazioni e drammatizza con i compagni la formazione del nostro pianeta.

Disponiti con i tuoi compagni in fila indiana e formate una spirale.

State tutti ammassati e poiâ&#x20AC;Ś bum! Allontanatevi bruscamente dal centro. Come se foste dei meteoriti vaganti nellâ&#x20AC;&#x2122;universo, girate intorno, incontratevi, scontratevi.

Dal Sole si staccano alcuni bambini, che cominciano a girare nella propria orbita: sono i pianeti, tra cui la Terra.

Sei bambini si dispongono al centro e ruotano insieme: sono il Sole; altri rimangono fissi: sono le stelle; altri ancora continuano a girare.

Scrivi sul quaderno una didascalia per ciascuna immagine e ripeti a voce la storia della Terra. 132


so imparare? Usa la mappa per sintetizzare le informazioni. Completala con le parole-chiave.

dinosauri • Terra • terraferma • mari e oceani • mammiferi • estinzione Circa 5 miliardi di anni fa nacque la ........................................... Le prime forme di vita si svilupparono in ...........................................

poi si diffusero sulla ........................................... dove dominarono a lungo i ...........................................

Dopo la loro ...........................................

sopravvissero e si diffusero i ...........................................

Segna con una X la risposta giusta. Le prime forme di vita furono: organismi complessi

batteri

I primi animali che comparvero sulla terraferma furono:

anfibi

Durante una gita in montagna, una guida turistica trova una conchiglia fossile come quella fotografata qui a lato. Quali informazioni puoi ricavare? Segnalo con una X. È una fonte materiale È una fonte visiva Un bambino l’ha persa Moltissimo tempo fa quella montagna era ricoperta dalle acque del mare. 133

alghe mammiferi

rettili


STOR IA

COMPAIONO LE SCIMMIE A e GEOGRAFIA TORI S tra EU

AF

ASIA RO

RIC

A

PA Oce ano Indi ano O

Oceano Pacifico

CEANIA

Circa 50 milioni di anni fa tra i mammiferi che abitavano la Terra comparve un gruppo di animali che vivevano sugli alberi. Erano piccoli, magri, si nutrivano di RD no NO ICA Ocea tico R E AM lan frutta e forse anche di qualche insetto. Erano At molto abili ad arrampicarsi sugli alberi, ad D SU ICA R aggrapparsi e a restare sospesi. ApparteAME nevano a un gruppo più ampio di mammiferi, chiamati primati: erano le prime scimmie. Poi, circa 15 milioni di anni fa, nelle foreste umide e piovose dell’Africa si diffuse un altro genere di primati. Assomigliavano alle scimmie, ma erano molto più grosse, con un cervello più grande e le braccia più lunghe e robuste: si trattava delle scimmie antropomorfe. parole della storia

Antropomorfe: dall’aspetto fisico simile all’uomo. VIVO la STORIA • Come si chiamano le scimmie antropomorfe che esistono anche oggi? Scrivilo sui puntini.

g .................................................

sc ................................................. 134

o .................................................


una VITA da NOMADE

DAI PRIMATI AGLI OMINIDI Quando, dove e chi

Circa 5 milioni di anni fa, in Africa, il clima si fece più caldo e le piogge diminuirono. Molte foreste scomparvero e al loro posto rimasero pianure con pochi alberi e fitte erbe: le savane. Le scimmie antropomorfe allora, pur non abbandonando del tutto i rifugi sugli alberi, cominciarono ad adattarsi a vivere al suolo, tra le alte erbe della savana, e divennero bipedi, cioè impararono a muoversi sulle zampe posteriori. Gli scienziati hanno chiamato ominidi (cioè «quasi uomini») questa specie di scimmie in grado di camminare e li indicano come i nostri più lontani antenati. Le caratteristiche fisiche degli ominidi

La posizione eretta presentava dei vantaggi: potevano vedere al di là dell’erba alta se qualche predatore era in agguato, permetteva loro di avere le mani libere per lanciare pietre e bastoni per difendersi e per raccogliere frutti o radici. Un’altra importante caratteristica degli ominidi era il pollice opponibile, cioè che si poteva opporre alle altre dita, permettendo di afferrare gli oggetti con sicurezza. Gli ominidi avevano inoltre un cranio più grosso e un cervello più sviluppato rispetto alle scimmie antropomorfe. Gli ominidi erano dunque più intelligenti. 135

VIVO la STORIA • Per capire meglio l’importanza del pollice opponibile, fai questo gioco. Afferra un gessetto senza usare il pollice e scrivi il tuo nome alla lavagna. Dopo riprova usando il pollice.

Il nome è risultato scritto meglio la prima o la seconda volta? STUDIO LA STORIA • Disegna l’ambiente naturale dove vivevano le scimmie antropomorfe e quello dove vivevano invece gli ominidi. Quali differenze devi considerare?


STOR IA

L’AUSTRALOPITECO IA e GEOGRAFIA R O T S tra EU

AF

RO

RIC

ASIA PA

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Oceano Pacifico

Oce a Indi no ano O

CEANIA

Quando, dove e chi

o RD NO ICA cean ico R O ant AME l At

D SU I C A R

I fossili più antichi, che testimoniano la presenza di ominidi in grado di camminare su due gambe, risalgono a 3,5 milioni di anni fa. Si tratta di impronte fossili ritrovate in Tanzania, in Africa.

AME

Gli scienziati hanno chiamato quest’ominide in grado di spostarsi su due piedi australopiteco, cioè scimmia del sud. Le caratteristiche fisiche dell’australopiteco

Nel 1974 venne ritrovato, sempre in Africa, lo scheletro fossile di una femmina di australopiteco, chiamata dagli scienziati Lucy. Studiando lo scheletro di Lucy, gli studiosi hanno potuto ricostruire l’aspetto fisico dell’australopiteco e capire come viveva. Sappiamo che Lucy aveva tra i 25 e i 30 anni, assomigliava a una scimmia e aveva il corpo ricoperto di peli. LEGGO le fonti • Osserva la foto dello scheletro di Lucy e completa con le parole mancanti. opponibile • camminava • dita Dallo studio dello scheletro fossile di Lucy, gli studiosi hanno scoperto che l’australopiteco ....................................................... eretto e aveva le mani con il pollice ......................................... , cioè capace di opporsi alle altre ............... della mano. Questo gli permetteva di afferrare e manipolare gli oggetti. 136


una VITA da NOMADE LEGGO le fonti • Confronta il cranio dell’australopiteco con quello dell’uomo moderno e completa a voce. Il cranio più grande è quello… I denti più grandi e sporgenti sono quelli… La mandibola più sviluppata è quella… Dall’osservazione del cranio puoi ricavare informazioni circa: l’alimentazione il modo di muoversi lo sviluppo del cervello Australopiteco

Aveva la fronte bassa, l’arcata sopraccigliare sporgente e il cranio molto più piccolo del nostro. Era alta poco più di un metro e pesava circa 30 chili. Camminava in posizione eretta, era bipede, impugnava pietre e rami. Era prevalentemente vegetariana: si cibava di frutti, erbe, radici, ma probabilmente anche di piccoli animali che trovava già morti. Viveva in gruppo, dormiva sugli alberi ed era nomade, cioè si spostava continuamente per procurarsi il cibo. Gli studiosi ritengono che la capacità degli ominidi di muoversi soltanto sulle gambe abbia favorito l’uso delle mani, lo sviluppo di una presa forte e precisa e, di conseguenza, abbia stimolato una maggiore intelligenza: l’uomo cominciò a costruire oggetti sempre più elaborati, cominciò a parlare e a esprimere ragionamenti più complessi. 137

Uomo moderno

STUDIO LA STORIA • Cerca nel testo le informazioni e sottolineale con i colori giusti.

Dove ha avuto origine l’australopiteco? Quando? Quale aspetto?


STOR IA

L’HOMO HABILIS Quando, dove e chi

Il ritrovamento, sempre in Africa, di strumenti di pietra risalenti a circa 2 milioni di anni fa testimonia la presenza di un nuovo tipo di essere umano: l’homo habilis. Gli scienziati lo hanno chiamato così perché si trattò di un «uomo abile», cioè capace di lavorare la pietra, di scheggiarla per fabbricare degli utensili. Che cosa sapeva fare

Proprio per questa sua capacità di realizzare strumenti utili alla propria vita quotidiana, l’homo habilis è considerato il primo uomo. Gli utensili utilizzati, chiamati chopper, ciottoli scheggiati su un solo lato, venivano realizzati con la selce, una pietra che si rompeva facilmente percuotendola con un’altra. Si può pensare che questi strumenti in pietra siano nati casualmente: forse i nostri antenati hanno dapprima usato schegge e pietre spezzate trovate a terra, o magari ottenute cercando di rompere qualcosa. Poi, però, si sono accorti della loro utilità e hanno cercato di crearli intenzionalmente. Con questi attrezzi in pietra, l’homo habilis era capace di estrarre radici dal terreno, di scuoiare il cadavere di un animale e di tagliarlo a pezzi. Cominciò così a nutrirsi non solo di bacche e frutti che raccoglieva, ma anche di carne.

Un chopper, pietra scheggiata solo su una faccia.

STUDIO LA STORIA • Osserva la linea del tempo e completa con i nomi. 15 milioni di anni fa

3,5 milioni di anni fa

2 milioni di anni fa

....................................

....................................

....................................

138


una VITA da NOMADE

LA PREISTORIA Con la comparsa dell’uomo sulla Terra ha inizio la preistoria, un lungo periodo che si conclude circa 5 500 anni fa con un evento particolare: l’invenzione della scrittura. Con la comparsa dei primi documenti scritti, infatti, ha inizio la storia. 5500 anni fa

L’uomo compare sulla Terra: inizia la PREISTORIA

L’uomo inventa la scrittura: inizia la STORIA

La pietra è stata il materiale più importante usato dagli uomini preistorici. Per questo i due periodi fondamentali della preistoria si chiamano: Paleolitico o «età della pietra antica», in cui l’uomo realizzò i suoi attrezzi con la pietra scheggiandola; Neolitico o «età della pietra nuova», in cui l’uomo imparò a levigare la pietra, a coltivare la terra e ad allevare gli animali. 2 milioni di anni fa

10000 anni fa

5500 anni fa

PALEOLITICO

NEOLITICO

STORIA

L’uomo scheggia la pietra

L’uomo coltiva e alleva

Nasce la scrittura

parole della storia

• Collega ogni parola alla sua definizione.

Paleolitico

età della pietra nuova

Neolitico

età della pietra antica

Levigata

pietra che si rompe facilmente in schegge

Selce

liscia 139


STOR IA

L’HOMO ERECTUS IA e GEOGRAFIA R O T S tra EU AF

RO

PA

RIC

A

Zho

NORD A AMERIC

ukoudian

CINA IND

ONESIA

Oce ano Indi ano

Quando, dove e chi

Oceano Pacifico

no o ea Oc ntic la At

SUD CA I M A ER

Risale a circa 1,5 milioni di anni fa lo scheletro fossile ritrovato ancora in Africa, completo e perfettamente conservato, di un tipo di essere umano più evoluto: l’homo erectus. Le caratteristiche fisiche dell’homo erectus

L’homo erectus, chiamato così perché ormai si muoveva completamente eretto, era alto circa un metro e settanta, con gambe lunghe e bacino stretto, aveva il cervello due volte più grande di quello dell’australopiteco. Che cosa sapeva fare

L’homo erectus sapeva scheggiare la pietra su entrambe le facce per costruire strumenti e armi: • l’amigdala è uno strumento a forma di mandorla, scheggiato da entrambi i lati e arrontondato in fondo per poterlo impugnare, usato per tagliare e rompere; • il raschiatoio è un oggetto di pietra appuntito, utilizzato per raschiare le pelli degli animali usate per coprirsi; • la punta è un oggetto in pietra, scheggiato su entrambe Sopra: amigdala, le facce, molto appuntito, usato per costruire lance per pietra scheggiata su la caccia. entrambi i lati. L’homo erectus si nutriva grazie alla caccia, alla pesca, alla A lato: punta in raccolta di frutti, bacche e altri vegetali che nascevano pietra. spontaneamente. Quando il territorio nel quale viveva non forniva più cibo a sufficienza era costretto a STUDIO LA STORIA spostarsi, conducendo una vita nomade. L’homo erectus • Sottolinea nel testo le informazioni più importanti ri- viveva in gruppo e si riparava in grotte naturali o capanne guardo all’homo erectus che costruite con pali di legno e fronde d’albero. cosa sapeva costruire, come Il ritrovamento, in Cina, di tracce di focolari e ossa di aniviveva e che cosa mangiava. mali bruciati accanto a resti fossili di homo erectus dimoPoi sistema le informazioni strano che egli sapeva controllare il fuoco. in una tabella sul quaderno.

140


una VITA da NOMADE

LA SCOPERTA DEL FUOCO Sicuramente l’uomo conobbe e temette il fuoco fin dall’inizio della sua esistenza vedendo incendi e vulcani che eruttavano. Con il tempo, osservando a lungo questo fenomeno, ha cominciato a non esserne più terrorizzato e forse anche ha osato avvicinarsi fino a toccare la fiamma. L’homo erectus è stato però il primo uomo a raccogliere tizzoni ardenti e a portarli nei suoi rifugi. Per conservarlo lo alimentava con altra legna, perché non sapeva accenderlo. L’uso del fuoco è stata la più grande scoperta degli uomini del Paleolitico. STUDIO LA STORIA • Osserva i disegni e inserisci nello schema le parole chiave qui riportate, che ti aiutano a capire perché l’uso del fuoco ha migliorato la vita dell’uomo nel Paleolitico.

difendersi dai predatori • illuminare • cuocere i cibi • riscaldarsi Il fuoco è utile per…

........................................

........................................

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141


STOR IA

VIVERE TRA I GHIACCI Durante il Paleolitico, sulla Terra si alternarono lunghi periodi con clima molto freddo, in cui vaste zone erano ricoperte dai ghiacci, a periodi dal clima piĂš mite. Al limite dei ghiacciai, che durante le glaciazioni coprivano gran parte dellâ&#x20AC;&#x2122;Europa e dellâ&#x20AC;&#x2122;Asia, crescevano solo cespugli, muschi e foreste di conifere e di pini. Anche gli animali, oltre agli uomini, dovettero adattarsi al nuovo ambiente naturale, ma non tutti ci riuscirono. Molti morirono o si spostarono a sud; altri, grazie alle folte pellicce, resistettero al freddo adattandosi alle nuove temperature. Si trattava di animali come gli orsi, i lupi, le tigri dai denti a sciabola, i mammut: questi ultimi erano grossi elefanti dalla pelliccia rossiccia, provvisti di enormi zanne ricurve.

142


una VITA da NOMADE

L’uomo dovette spostarsi in zone meno fredde, cominciando così a distribuirsi in nuovi territori. Imparò a costruire ripari adatti: spesso davanti alle caverne sistemava pali di legno, tra i quali intrecciava rami di conifere, che formavano barriere contro i venti freddi. Sapeva anche costruire delle capanne facilmente smontabili, fatte di tronchi, ossa e pelli di animali.

parole della storia

Migrazioni: spostamenti in massa di popolazioni da un luogo a un altro. VIVO la STORIA Letture preistoriche! Mary Pope Osborne, Tramonto con la tigre dai denti a sciabola, Piemme

E U R O PA

RD NO A no RIC Ocea ico AME nt

ASIA AF

RIC

Oceano Pacifico

A Oceano Indiano

Gli spostamenti dell’uomo

L’Africa è stata la culla dell’umanità e da lì l’uomo ha iniziato a spostarsi; ma la ricerca del cibo non è stato l’unico motivo delle sue migrazioni. I cambiamenti del clima, come per esempio le glaciazioni, costrinsero gli uomini a seguire gli spostamenti degli animali, che erano la loro principale fonte di cibo. Poco dopo la sua comparsa, l’homo erectus iniziò a spostarsi e a diffondersi in Asia e in Europa.

At

la

SUD A IC AMER

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TRALIA

STUDIO LA STORIA

Quali effetti ebbero le glaciazioni? • Cerca le risposte nel testo aiutandoti con le parole-chiave evidenziate. • Osserva il disegno e rispondi. Quali abitazioni vedi? Con quali materiali sono fatte? Che cosa indossano gli uomini? Che cosa hanno in mano? In mezzo ai ghiacci e alla neve, in che modo si procuravano il cibo? Quali animali vedi? Esistono ancora oggi? 143


STOR IA

L’HOMO SAPIENS LEGGO le fonti • Osserva i disegni e prova a immaginare l’uso degli strumenti raffigurati. Secondo te, nel Paleolitico, a che cosa serviva un’ascia?

Quando, dove e chi

Circa 125 000 anni fa, in Africa e in Europa, comparve l’homo sapiens, un nostro antenato più evoluto dei precedenti, con una cranio ancora più sviluppato. Gli scienziati chiamano l’homo sapiens che visse in Europa uomo di Neanderthal, dal nome della valle tedesca in cui sono stati trovati i suoi resti fossili. Caratteristiche dell’uomo di Neanderthal

Che uso si poteva fare di un arpione e di un ago?

Era forte e robusto e sopravvisse ai gelidi inverni dell’era glaciale per migliaia di anni. Cacciava grandi animali e raccoglieva vegetali. Era abile nella lavorazione di utensili di pietra, usati per raschiare e preparare le pelli. Probabilmente questi uomini vivevano in piccoli gruppi, che si spostavano alla ricerca di cibo e avevano i loro ripari nelle caverne e sotto rocce sporgenti. Sappiamo che talvolta l’uomo di Neanderthal seppelliva i morti; la sepoltura era probabilmente occasionale e molto semplice, sebbene siano stati ritrovati resti di fiori e oggetti ornamentali, come un cerchio di corna di stambecco. L’uomo di Neanderthal si estinse in un tempo relativament breve, per cause non ancora chiarite. PALEOLITICO

homo habilis

homo erectus

144

homo sapiens


una VITA da NOMADE

L’UOMO ACCENDE IL FUOCO tra STORIA e SCIENZE

Prima l’uomo conobbe il fuoco osservandolo nei fenomeni naturali; poi se ne impadronì, raccogliendo tizzoni ardenti con cui accendeva i primi focolari, che cercava di conservare costantemente accesi. Infine riuscì ad accendere il fuoco, e questa grande scoperta spetta proprio all’Homo sapiens. Si può pensare che involontariamente, mentre percuoteva tra loro due pietre di selce e le scintille cadevano sui ramoscelli o foglie secche, queste si siano incendiate. Oppure potrebbe essere successo che, mentre l’homo sapiens strofinava tra loro due legnetti, questi si siano scaldati fino a prendere fuoco. Il focolare divenne il centro della vita degli uomini delle caverne; intorno vi si raccoglievano le famiglie per cucinare il cibo e per riscaldarsi. Il tempo trascorso insieme davanti al fuoco acceso portò sicuramente, un po’ alla volta, allo sviluppo di un linguaggio più ricco, fatto non più di soli gesti e di suoni, ma anche di parole. 145

Lo strofinio genera calore, necessario per accendere il fuoco. Ma perché avvenga questo fenomeno, che si chiama combustione, occorrono: il combustibile, cioè un materiale che bruci, e l’ossigeno presente nell’aria. • Per verificare la necessità dell’ossigeno dell’aria per accendere il fuoco, con l’aiuto di un adulto, accendi una candela e coprila con un recipiente di vetro. Che cosa succede? Perché? Completa. La fiamma ha consumato tutto l’ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . dell’aria presente nel recipiente, quindi si è ...................................

STUDIO LA STORIA • Scrivi sul quaderno quali furono le conquiste dei primi uomini.

L’homo habilis fu il primo a… L’homo erectus fu il primo a… L’homo sapiens fu il primo a… • Quali erano i due procedimenti per accendere il fuoco? Cerca nel testo le parole chiave.


STOR IA

L’HOMO SAPIENS SAPIENS STUDIO LA STORIA

Quali materiali utilizza l’homo sapiens sapiens per fabbricare strumenti e armi? pietra plastica legno

osso

ferro

• Rifletti e prova a formulare delle ipotesi. Quale vantaggio poteva fornire, durante la caccia, l’uso dell’arco rispetto a una lancia?

Quando, dove e chi

Circa 50000 anni fa comparve in Europa l’homo sapiens sapiens o uomo moderno, chiamato anche uomo di CroMagnon, dal nome della località francese in cui sono stati ritrovati i suoi resti fossili. Le caratteristiche fisiche

Quest’uomo era molto intelligente e capace di adattarsi ai cambiamenti del clima e dell’ambiente. In breve tempo si diffuse su tutto il pianeta. Noi apparteniamo a questa specie. Che cosa sapeva fare

Sapeva fabbricare utensili molto complessi: archi e frecce per cacciare, arpioni per pescare e gioielli. Sapeva dipingere, incidere sulle pareti delle grotte scene di caccia e scolpire statuette. Con l’homo sapiens sapiens nacque l’arte. Sulle pareti delle caverne sono state ritrovate, infatti, pitture e incisioni che raffigurano animali e scene di caccia. Certamente queste pitture non furono eseguite per abbellire le grotte, visto che si trovavano nelle zone più nascoste e buie. Probabilmente avevano uno scopo magico: rappresentare gli animali e la loro cattura era considerato di buon augurio per la caccia.

Olmo al museo (p. 23) io osservo

146


una VITA da NOMADE

VIVERE NEL PALEOLITICO

Gli uomini preistorici vivevano in gruppi organizzati, le tribù. Ogni tribù era composta da più clan, cioè gruppi di famiglie imparentate tra loro. All’interno del gruppo ciascuno aveva compiti precisi. Le donne si prendevano cura dei bambini e, anche con il loro aiuto, raccoglievano bacche, frutta, erbe e la legna per accendere il fuoco; inoltre raschiavano e ripulivano le pelli e le cucivano per farne tende e abiti. Per quest’attività usavano aghi di osso e, come filo, tendini di animali uccisi o fibre vegetali. Gli uomini si dedicavano alla caccia, che praticavano in gruppo, e alla costruzione di armi e attrezzi. Gli uomini adulti quando non cacciavano insegnavano ai giovani a scheggiare la pietra, a lavorare il legno e le tecniche della caccia. È probabile che ogni tribù avesse un capo, scelto perché più forte o più abile nella caccia. La vita in gruppo favorì la comunicazione e il linguaggio, che diventò sempre più preciso e articolato. 147

STUDIO LA STORIA • Cerca le informazioni nel testo e completa una tabella come questa sul quaderno.

Le attività lavorative Donne Uomini


STOR IA

FARE STORIA La ricostruzione dell’evoluzione dell’uomo e delle sue abitudini di vita nella preistoria è possibile grazie alle ricerche e agli studi di alcuni studiosi: i paleo-antropologi e gli archeologi. Il paleo-antropologo si occupa dei fossili appartententi all’uomo. Studia le ossa e i resti fossili degli uomini e dei loro antenati, per conoscere dove e quando sono comparsi, che aspetto avevano, come si spostavano (se a due o a quattro zampe), cosa mangiavano, quali attività svolgevano. Naturalmente non è facile trovare questo tipo di fossili e non è neppure facile analizzarli e ricavarne informazioni corrette. Per esempio, per capire se uno scheletro appartiene a un maschio o a una femmina è necessario misurare le ossa, osLEGGO le fonti servarne la forma, esaminare i denti se ci sono, la forma e • Osserva le foto dei reperti le dimensioni del cranio.

e scrivi sul quaderno le informazioni che puoi ricavare.

1

2

3

L’archeologo si occupa di ricercare e di studiare i reperti, cioè gli oggetti legati alla vita umana che sono rimasti sepolti nel sottosuolo. I reperti che possono essere ritrovati sono moltissimi: armi, utensili, gioielli, vasi, abiti, resti di abitazioni, e qualunque altra «cosa» sia stata fabbricata dall’uomo del passato. Per reperirli l’archeologo individua le zone dove cercare attraverso fotografie aeree, apparecchiature speciali oppure sonde fotografiche, che gli permettono di esaminare il sottosuolo; poi esegue lo scavo con estrema attenzione, per non rovinare gli oggetti sepolti. Infine studia gli oggetti riportati alla luce per stabilire l’epoca a cui appartengono, come sono stati realizzati e a che cosa servivano.

148


so imparare? Proprio come fa lo storico, soffermati sulle informazioni che hai studiato nelle pagine precedenti e utilizza gli strumenti che ti proponiamo per ricostruire un quadro di sintesi del Paleolitico. Usa la linea del tempo. Scrivi sui puntini quando e con quale evento ha

inizio il Paleolitico. ....................................

milioni di anni fa

PALEOLITICO ........................................................................

Completa. Nel Paleolitico o «Età della pietra ................................................... » gli uomini

impararono a .............................................................................................. Usa la carta geografica. Osserva il

planisfero e colora di rosso dove ha vissuto l’uomo all’inizio della sua esistenza sulla Terra.

Usa la mappa per sintetizzare le informazioni. Completala con le parole-chiave

e ripeti a voce. raccoglievano • nomadi • fuoco • capanne • caverne • cacciavano

erano ........................................... Nel Paleolitico gli uomini

abitavano in ..................................... o in ........................................... facili da smontare.

per procurarsi il cibo ................................ bacche o frutti, oppure ................................ in gruppo grossi animali. scoprirono l’uso del ................................

149


STOR IA

L’UOMO E L’AGRICOLTURA tra STORIA e GEOGRAFIA Ca

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Questa cartina mostra dove sorsero i primi villaggi di agricoltori. • Osserva e completa. I primi villaggi si svilupparono in zone ricche di ......................... ........................................................

Circa 10000 anni fa, il clima sulla Terra cambiò ancora: si riscaldò, i ghiacciai si sciolsero e si ritirarono. Alcuni animali come le renne e i bisonti si spostarono a nord, altri, come il mammut, si estinsero. Al loro posto si diffusero buoi, capre e pecore. Nei territori lasciati liberi dai ghiacci si diffusero immense praterie dove crebbero nuove piante, come il grano e l’orzo. Gli storici ritengono che proprio in questo periodo le donne, che si dedicavano alla raccolta dei vegetali, abbiano scoperto che i chicchi contenuti in alcune spighe erano molto nutrienti, ma soprattutto che dai chicchi caduti per terra, forse per caso, potevano crescere nuove piantine della stessa specie. L’uomo capì quindi che sotterrando nel terreno umido qualche seme di grano o di orzo si potevano far crescere altre nuove piante. L’uomo imparò dunque a coltivare la terra e così nacque l’agricoltura. Per coltivare la terra e attendere il raccolto, l’uomo cominciò ad abitare stabilmente nello stesso luogo e da nomade diventò sedentario. Le tende e le capanne di tronchi o pelli di animali scuoiati, rinforzate con le loro ossa si trasformarono con il tempo in abitazioni più robuste e più solide, raggruppate in villaggi.

STUDIO LA STORIA • Completa con le parole chiave colorate nel testo.

Causa Con la fine delle glaciazioni, si diffusero nuove ........... .................................................

Fatto Gli uomini diventarono agricoltori, non più nomadi ma ...................................... 150

Conseguenza Nacquero i primi .................. .................................................


VITA da SE DENTA RIO

IL NEOLITICO:

ETÀ DELLA PIETRA NUOVA

Per facilitare il lavoro nei campi e renderlo meno faticoso e più produttivo, l’uomo si servì inizialmente di pietre o bastoni per preparare i solchi per la semina. Poi capì che fissando una pietra a un bastone piuttosto lungo, il lavoro diventava meno difficile: ecco che aveva inventato la zappa. Nel corso del tempo l’uomo costruì attrezzi agricoli sempre più utili, come l’aratro in legno, e sempre più taglienti, come la falce. Usò infatti una nuova tecnica di lavorazione della pietra: iniziò a levigarla, cioè a lisciarla, per renderla appunto più tagliente. Gli storici chiamano questo periodo della preistoria in cui l’uomo imparò a levigare la pietra Neolitico, cioè «età della pietra nuova».

LEGGO le fonti • Osserva le foto di questi reperti il numero 1 è un falcetto; il numero 2 è una zappa. A che cosa servivano? Indicalo con il numero corrispondente. 2

1

per tagliare le spighe mature per lavorare il terreno

STUDIO LA STORIA • Completa la linea del tempo. 2 milioni di anni fa

10000 anni fa

PALEOLITICO

NEOLITICO

L’uomo ........................................... la pietra.

L’uomo ................................ la pietra. 151


STOR IA

L’UOMO IMPARA AD ALLEVARE Sempre nel Neolitico e forse durante la caccia l’uomo si rese conto che alcuni animali, soprattutto quelli più piccoli e quelli più docili, potevano essere tenuti in un recinto, nutriti e fatti crescere: l’uomo cominciò così ad addomesticare gli animali. Il primo animale a essere addomesticato fu probabilmente il cane, diretto discendente del lupo.

LEGGO le fonti • Osserva la pittura e ricava le informazioni. Questa fonte visiva rappresenta: una scena di caccia, con animali selvatici uomini allevatori Da che cosa lo capisci? .............................................................

Che animali vedi? ...................................................................................................................................... Quali prodotti potevano ricavare gli uomini da questi animali? .......................................................................................................................................................................

152


VITA da SE DENTA RIO LEGGO le fonti • Osserva il graffito e ricava le informazioni. Riconosci lo strumento agricolo raffigurato? Come si chiama? ...................................................................... A che cosa serviva? .................................................................. Quali animali distingui? .......................................................... Che cosa stanno facendo? ..................................................... In molte zone dell’Africa e dell’Asia viene usato ancora oggi un primitivo aratro di legno. Perché, secondo te, si usano ancora aratri di legno?

L’uomo imparò a catturare e ad allevare pecore, capre, maiali e a garantirsi così pellame e cibo senza più rischiare né la propria vita né il ritorno da una battuta di caccia a mani vuote: nasceva l’allevamento. Successivamente imparò anche ad allevare animali più grandi, come i buoi e gli asini, e a servirsene per il lavoro agricolo. Grazie all’agricoltura e all’allevamento, l’alimentazione dell’uomo diventò più ricca e varia; la sua vita migliorò e la popolazione aumentò. STUDIO LA STORIA • Rispondi alle domande sul quaderno, poi spiega a voce che cosa indicano le frecce.

Quali erano le principali attività lavorative dell’uomo nel Neolitico? Quali erano gli aspetti positivi dell’agricoltura? Che cosa gli offriva l’allevamento? In che cosa consisteva la sua alimentazione? 153


STOR IA

NEL VILLAGGIO NEOLITICO STUDIO LA STORIA • Osserva la ricostruzione di un villaggio, rispondi alle domande e scopri alcuni aspetti della vita quotidiana nel Neolitico.

L’agricoltura e l’allevamento richiedono cure costanti e costrinsero l’uomo a risiedere stabilmente in un territorio. Inoltre l’abbondanza, la varietà del cibo e le condizioni di vita più sicure determinarono un aumento della popolazione. Questi motivi spiegano la nascita dei primi villaggi, che sorsero vicino a corsi d’acqua, perché gli uomini la potevano così utilizzare per usi personali, per i campi e per far abbeverare gli animali. Lungo i fiumi o nei laghi potevano inoltre pescare e spostarsi facilmente per raggiungere altri villaggi. Gli archeologi hanno scoperto resti dei primi villaggi neolitici in un luogo del vicino Oriente chiamato Mezzaluna fertile, oggi occupato in gran parte dall’Iraq (vedi cartina a p. 150). Chi lavora il latte? Quali cibi se ne ricavavano?

A che cosa servono questi cesti?

Che cosa si ottiene macinando i chicchi di grano? Come si utilizza il prodotto?

A che cosa serve la palizzata?

154


VITA da SE DENTA RIO

Le prime abitazioni erano capanne di forma circolare, costruite con fango e terra argillosa impastati con acqua e mischiati a canne e paglia. Molti villaggi sorsero anche sulla riva dei fiumi e dei laghi. Qui le abitazioni furono le palafitte, abitazioni costruite su piattaforme di legno sorrette da pali conficcati sul fondo del corso o specchio d’acqua. Il bisogno di nuovi spazi per ampliare i villaggi e per coltivare nuove terre provocò l’abbattimento di intere foreste. L’uomo cominciava a trasformare l’ambiente in cui viveva, per adattarlo ai propri bisogni.

Perché si costruiscono le prime barche? Come sono fatte?

Chi coltiva la terra? Quali piante si coltivano?

Perché gli uomini continuano a cacciare?

VIVO la STORIA • Immagina di essere un abitante di un villaggio neolitico e racconta la tua giornata. 155


STOR IA

GLI ARTIGIANI VIVO la STORIA • Costruisci con il das o il pongo un vaso neolitico.

L’agricoltura e l’allevamento permisero di produrre più cibo del necessario. Così, mentre alcuni uomini erano agricoltori, allevatori, pescatori e cacciatori, altri poterono dedicarsi ad attività diverse. Cominciarono a produrre a mano oggetti e attrezzi utili per tutti: diventarono artigiani. Ogni artigiano si specializzò in una produzione particolare: ceramica, tessuti, cesti, armi… La ceramica

Una delle invenzioni più importanti del Neolitico fu la ceramica o terracotta, che permise di costruire vasi e recipienti di varie forme. I vasai, gli artigiani che realizzavano a mano vasi e recipienti, ottenevano questi manufatti impastando l’argilla, un tipo di terra che si trova facilmente lungo i fiumi, con l’acqua. Poi la modellavano con le mani, oppure sovrapponevano lunghi rotoli di argilla fino a raggiungere l’altezza desiderata. Terminato il lavoro, il vasaio lasciava seccare il recipiente al sole. Con il tempo, scoprì che il recipiente di argilla diventava molto più resistente facendolo cuocere sul fuoco o in un forno di mattoni. Anfore, vasi, scodelle erano adoperati per raccogliere e conservare acqua, latte e cibi, nonché per scaldarli e cuocerli. 156


VITA da SE DENTA RIO La filatura e la tessitura

Durante il Neolitico, le donne scoprirono che il pelo della pecora si poteva torcere tra le dita, trasformandolo in un filo sottile e resistente. Ebbe così inizio la filatura. Il filo di lana, raccolto e arrotolato su un fuso di legno, poteva essere intrecciato grazie a un nuovo strumento, il telaio, per ricavarne tessuti e stoffe. Nacque, cioè, la tessitura. Le donne del Neolitico non impararono a tessere solamente la lana, ma anche fili ricavate dalla lavorazione di piante come il lino e la canapa: con i tessuti ricavati, poterono confezionare abiti per tutto il villaggio.

STUDIO LA STORIA • Quali mestieri artigianali nacquero nel Neolitico? Completa la tabella.

I nuovi mestieri Donne

.................................................. ..................................................

Uomini

..................................................

Realizzazione di armi Realizzazione di ceste A quale attività sono legate le attività di filatura e di tessitura? A che cosa servivano i vasi e i recipienti del vasaio? 157

VIVO la STORIA • Segui le indicazioni illustrate e costruisci un semplice telaio neolitico.


STOR IA

RICOSTRUIRE IL NEOLITICO Olmo Come facciamo ad avere informazioni così precise sui vilal museo laggi e sulle abitudini dell’uomo del Neolitico? (p. 24) Grazie al lavoro degli archeologi. Il termine archeoio osservo logo è composto di due parole di origine greca: archaios che vuol dire antico e logos che vuol dire parola. L’archeologo dunque cerca e studia le cose antiche, cioè del passato. Per ogni reperto, oggetto antico realizzato dall’uomo, si pone alcune domande: • A che cosa è servito? • A chi è appartenuto? • Quando è stato realizzato? Nell’attuale Turchia, su una collinetta che domina una pianura attraversata da un fiume, nel 1962 una spedizione archeologica portò alla luce Catal Hüyük: un villaggio neolitico di notevole estensione. Qui vennero ritrovati numerosi reperti: vasellame, attrezzi agricoli, armi, pitture, resti di cibo nei focolari: carne di montone, formaggio, legumi, frutta… Queste tracce lasciate dai nostri antenati sono fonti di informazione importanti, che ci narrano la vita dell’uomo nel passato e che testimoniano come le profonde trasformazioni avvenute nel Neolitico cambiarono completamente il modo di vivere degli uomini.

LEGGO le fonti • Osserva le foto dei seguenti reperti. Che tipo di informazioni puoi ricavare? A che cosa servivano questi oggetti? al lavoro agricolo per lavorare la pietra Questi reperti sono appartenuti all’uomo vissuto nel: Paleolitico Neolitico Queste fonti materiali documentano che l’uomo nel Neolitico: coltivava la terra era soltanto cacciatore 158


so imparare? Proprio come fa lo storico, soffermati sulle informazioni che hai studiato nelle pagine precedenti e utilizza gli strumenti che ti proponiamo per ricostruire un quadro di sintesi del Neolitico.

Olmo al museo (p. 25) io osservo

Usa la linea del tempo. Scrivi sui puntini quando e con quale

evento ha inizio il Neolitico. ..................................................................

NEOLITICO L’uomo scopre ................................................................................................

Completa.

Nel Neolitico o «Età della pietra ..................................................................... » gli uomini impararono a .............................................................................................. Usa la carta geografica. Osserva il

planisfero e colora di rosso dove sorsero i primi villaggi.

Usa la mappa per sintetizzare le informazioni. Completala con le parole-chiave

e ripeti a voce. allevatore • sedentario • artigianato • villaggi • agricoltore Nel Neolitico

L’uomo da cacciatore diventa ................................ e ................................

Da nomade diventa .....................................

Costruisce i primi ................................

Si dedica all’ ........................................ 159


STOR IA

L’ETÀ DEI METALLI

Olmo al museo (p. 26) io osservo

Circa 7000 anni fa l’uomo fece un’altra importante scoperta. Si accorse che alcune pietre particolari messe nel fuoco fondevano, ma quando si raffreddavano tornavano a essere dure. Queste particolari pietre erano i minerali che contenevano metallo. Inizia così l’ultimo periodo della preistoria chiamato, appunto, Età dei metalli. Il primo metallo a essere lavorato fu il rame. Con questo nuovo materiale i fabbri, gli artigiani che lavoravano i metalli, costruivano attrezzi agricoli, armi come punte di frecce, lance e pugnali, ma anche gioielli come spille, bracciali e collane. In seguito l’uomo provò a mescolare il rame con altri minerali, come lo stagno, e ottenne un nuovo metallo, più resistente: il bronzo. Il bronzo sostituì il rame nella produzione di diversi oggetti fino a quando, molti anni dopo, fu scoperto un altro metallo, ancora più resistente: il ferro. La lavorazione dei metalli era complessa e richiedeva la partecipazione di vari esperti. I minatori estraevano il minerale dalle miniere; i fabbri fondevano il minerale, ne ricavavano il metallo e lo facevano colare in stampi di pietra o argilla, dove lo lasciavano raffreddare per permettergli di prendere la forma dello stampo. STUDIO LA STORIA • Collega con una freccia ogni reperto al periodo a cui risale e inserisci al posto giusto le seguenti datazioni.

7000 anni fa • 2 milioni di anni fa • 10000 anni fa

.................................

anni fa

PALEOLITICO

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NEOLITICO

160

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anni fa

ETÀ DEI METALLI


l’ETÀ dei M ETA L L I: verso la STORIA

DAI VILLAGGI ALLA CITTÀ

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161

tra STORIA e GEOGRAFIA

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In seguito alla scoperta dell’agricoltura e dell’allevamento e allo sviluppo dell’artigianato, la popolazione dei villaggi diventò sempre più numerosa e, di conseguenza, i villaggi si ingrandirono fino a diventare vere e proprie città, protette da mura di pietra. Le case, fatte di mattoni di argilla e paglia, erano addossate le une alle altre; in ogni casa c’erano un ripostiglio e una grande stanza con il focolare e il forno: il fumo usciva da un’apertura sul tetto. Nelle città c’erano poi le botteghe degli artigiani; l’edificio più alto era di solito il tempio, dove si pregavano le divinità che proteggevano la città e dove si conservavano le scorte di cibo, come orzo e grano. Nel tempo, l’organizzazione della città diventò sempre più complessa. Spesso era necessario prendere delle decisioni che riguardavano tutta la comunità. Si riunivano allora i capifamiglia, che formavano il consiglio degli anziani, e prendevano le decisioni per tutti.

Le prime città (che vedi nella carta) erano protette da mura. Da chi dovevano difendersi i loro abitanti? STUDIO LA STORIA • Inserisci nei riquadri le parole chiave in blu nel testo, che indicano gli elementi più importanti delle prime città.


STOR IA

NASCE IL COMMERCIO parole della storia

• Cerca nel testo il significato della parola baratto e spiegalo facendo anche degli esempi, fingendo di essere un antico mercante.

Baratto: ....................................... ....................................................... ....................................................... ....................................................... .......................................................

Nella città esisteva la divisione del lavoro: i contadini lavoravano i campi, gli artigiani producevano oggetti con la ceramica e i metalli. Ma succedeva anche che i prodotti venissero scambiati. Gli artigiani, per esempio, scambiavano attrezzi agricoli, vasi, abiti con latte, formaggio, carne, grano… Questo tipo di scambio «in natura» si chiama baratto ed è alla base del commercio. Nacquero così i primi mercati, dove agricoltori e artigiani acquistavano, «scambiandole», le merci. I mercanti trasportavano i vari prodotti di città in città: scambiavano utensili e tessuti con oggetti preziosi (pietre colorate, conchiglie per collane e braccialetti, piume di uccelli rari), oppure molto ricercato era il sale, per cucinare e per conservare a lungo la carne. In seguito, per facilitare gli scambi, si cominciò a usare forme di denaro, come il ferro in barre. Il commercio era importante non solo perché si scambiavano prodotti, ma anche perché era un potente mezzo per scambiare la cultura, cioè le idee, le tecniche, le usanze delle popolazioni che si incontravano, provenienti anche da molto lontano.

STUDIO LA STORIA • Rispondi alla domanda formulando la tua ipotesi, poi confrontala con i compagni.

Come avveniva il trasporto delle merci da una città all’altra? 162


l’ETÀ dei M ETA L L I: verso la STORIA

LA SCRITTURA La scrittura fu inventata circa 5500 anni fa, quando i primi mercanti cominciarono ad avere bisogno di registrare in forma scritta i loro scambi di merci. Per gli storici, l’introduzione della scrittura segna la fine della preistoria e l’inizio della storia vera e propria. Da quel momento, l’uomo poté documentare in forma scritta tutte le sue attività, fissare le sue leggi e scrivere le proprie idee per farle conoscere ad altri. La prima forma di scrittura nacque probabilmente in Mesopotamia ed era costituita da pittogrammi, cioè disegni, incisi con un bastoncino su una tavoletta di argilla umida. Per «fissare» la scrittura, bastava far seccare la tavoletta. Con il tempo, però, siccome i pittogrammi erano scomodi da tracciare, vennero utilizzati altri segni, più semplici, simili a piccoli triangoli o «cunei». Perciò, la nuova scrittura si chiamò cuneiforme. VIVO la STORIA • Osserva la tabella, che ti mostra alcuni esempi del passaggio dai pittogrammi alla scrittura cuneiforme. Poi, scegli almeno tre «parole» e scrivile prima con pittogrammi di tua invenzione, poi con caratteri cuneiformi che ricordino il pittogramma di partenza.

Pittogrammi

Scrittura Scrittura pittografica cuneiforme

Significato

piede pesce cielo/divinità toro cereale 163


? e so imparar Usa la linea del tempo per organizzare le informazioni che hai appreso.

Leggi le datazioni e scrivi a quale periodo si riferiscono, come nell’esempio. .....................................

.....................................

2 milioni di anni fa

10000 anni fa

età dei metalli 7000 anni fa

.....................................

5000 anni fa L’uomo inventa la .....................................

Quando e con quale evento finisce la preistoria? Usa la mappa per sintetizzare le informazioni che hai appreso. Completala con

le parole-chiave e ripeti a voce. commercio • scrittura • città • Storia • metalli Alla fine del Neolitico

l’uomo impara a lavorare

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i villaggi si trasformano in

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nasce il

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grazie al commercio viene inventata la

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segna il passaggio dalla preistoria alla

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164


G EOG RA FIA

FACCIO IL PUNTO!

Immagina di essere il bambino qui illustrato nel parco. Per raggiungere la zona attrezzi, leggi bene le indicazioni: • prosegui lungo il vialetto e alla fontana gira a sinistra; • alla panchina gira a destra e prosegui fino al chiosco; • al chiosco gira ancora a destra; • al cartello «Benvenuti» gira a destra e troverai la zona attrezzi… Buon divertimento! Sottolinea nel testo i punti di riferimento, poi traccia il percorso. 165

parole della geografia

Punti di riferimento: sono elementi fissi che servono per orientarsi nello spazio. Per esempio un’edicola, un negozio, un semaforo…


GEOG RAFIA

ORIENTARSI CON IL SOLE STUDIO LA GEOGRAFIA

Usiamo i punti cardinali… quando abbiamo punti di riferimento quando non abbiamo punti di riferimento • Scrivi nei cartellini i punti cardinali opposti a quelli dati. parole della geografia

Che cosa significa orientarsi? Trovare l’............................... , cioè il punto dove sorge il Sole. • Rifletti sul significato delle parole e rispondi a voce. Perché per indicare l’Est si usa anche la parola Levante? Perché per indicare l’Ovest si usa la parola Ponente?

Ci sono situazioni in cui i punti di riferimento non bastano; per esempio, in mezzo al mare o in un bosco non sapremmo da che parte dirigerci: in questi casi, possiamo osservare il Sole. Sin dall’antichità gli uomini si sono resi conto che il Sole sorge sempre in uno stesso punto e tramonta nel punto opposto, dopo aver percorso un arco nel cielo. Le differenti posizioni del Sole permettono di individuare quattro importanti punti di riferimento, i punti cardinali. Est, Oriente, Levante: è il punto in cui sorge il Sole; Ovest, Occidente, Ponente: è il punto opposto a Est, in cui il Sole tramonta; Sud, Mezzogiorno, Meridione: è il punto in cui si trova il Sole a mezzogiorno, alto nel cielo; Nord, Mezzanotte, Settentrione: è il punto opposto al Sud, dove il Sole non è mai presente.

Nord

Est

.................................

.................................

166


mi ORIENTO nel lo SPAZIO

ORIENTARSI CON… Le stelle

VIVO la GEOGRAFIA

Durante la notte, se il cielo è sereno, è possibile orientarsi con le stelle. Furono i navigatori a scoprire una stella, più luminosa delle altre, che indicava il Nord: era la Stella Polare. Così, prendendola come punto di riferimento, gli antichi impararono a individuare anche gli altri punti cardinali e a orientarsi anche di notte. In cielo si possono vedere due gruppi di sette stelle a forma di carro: il Grande Carro (detto Orsa Maggiore); il Piccolo Carro (detto Orsa Minore). L’ultima stella del Piccolo Carro è proprio la Stella Polare.

Riesci a vedere la Stella Polare? • Segnala con una X. Piccolo Carro (Orsa Minore)

Grande Carro (Orsa Maggiore)

• Osserva l’ago calamitato e trova i punti cardinali.

Gli strumenti

Se il cielo, però, era nuvoloso e il Sole e le stelle non erano visibili, era molto difficile navigare; questo fino a quando i Cinesi, circa 1200 anni fa, inventarono la bussola. Questo strumento è formato da un quadrante, sul quale sono segnati i punti cardinali, e da un ago calamitato, che segna sempre il Nord. Oggi le moderne tecnologie ci permettono di orientarci con sicurezza grazie anche a numerosi strumenti elettronici e ai satelliti.

167

Conosci altri sistemi per orientarti? Osservando il tronco degli alberi di un bosco è possibile individuare il Nord. Come? Semplice, basta trovare la parte con il muschio, che non ama affatto il Sole. Prova!


GEOG RAFIA

ORIENTARSI CON LE CARTE parole della geografia

• Dopo aver letto il testo scrivi sui puntini il significato delle seguenti parole:

cartografo: ................................. ........................................................ ........................................................

carta geografica:

.....................

........................................................ ........................................................

Che cosa sono le carte geografiche

Per conoscere spazi molto vasti possiamo utilizzare le carte geografiche. Per realizzare una carta geografica i cartografi osservano un territorio attraverso foto aeree o scattate dai satelliti, che forniscono informazioni precise e particolareggiate. Poi disegnano il territorio usando queste regole: il paesaggio viene raffigurato sempre visto dall’alto; gli elementi sono rimpiccioliti; si utilizzano simboli, cioè disegni che, grazie alla forma e al colore, ricordano gli elementi reali. Le carte geografiche sono dunque delle rappresentazioni ridotte della realtà.

LEGGO LE CARTE • Osserva questa fotografia scattata da un aereo. Accanto c’è la rappresentazione dello stesso territorio.

Che cosa puoi notare nella rappresentazione fatta sulla carta, rispetto alla fotografia? Sono rappresentati più o meno elementi? 168


mi ORIENTO nel lo SPAZIO

LA RIDUZIONE IN SCALA Nessun luogo può essere disegnato sulla carta a grandezza naturale. Il cartografo deve rimpicciolirlo, mantenendo le proporzioni della realtà. Quest’operazione si chiama riduzione in 1 cm = 100 cm = 1 m scala 1:100 scala. Per esempio, se il cartografo dinel disegno reali segna un giardino 100 volte più piccolo Un centimetro del disegno corrisponde a 100 cm di quello che è in realtà, dovrà disegnare (cioè a 1 m) nella realtà. anche gli alberi e le panchine 100 volte più piccoli. Quindi, se decide di ridurre tutti gli elementi di un territorio di 100 volte, si dice che ha usato una scala di riduzione di 1:100 (uno a cento). LEGGO LE CARTE • Osserva le due carte e indica con una X in quale delle due il territorio è stato ridotto il maggior numero di volte. Lombardia Sc

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Passo dei Monte Santo Stefano Giovi Maggiorasca d’Aveto Passo della 472 1799 Passo del Turchino Scoffera Monte Penna o 674 Tr e 532 1735 GENOVA Voltri Borzonasca

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Colle di Albisola Arenzano Cadibona Superiore

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VIVO la GEOGRAFIA • Disegna su un foglio a quadretti, riducendo in scala, uno spazio della tua scuola.

Misura lo spazio utilizzando il metro; Riduci in scala: 1 quadretto = 1 metro; Disegna sul foglio lo spazio scelto, rispettando la riduzione in scala e le proporzioni tra gli elementi.

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GEOG RAFIA

VARI TIPI DI CARTE Le carte realizzate dai cartografi non sono tutte uguali. A seconda di che cosa rappresentano e di come lo rappresentano si possono distinguere diversi tipi di carte.

STUDIO LA GEOGRAFIA

Quale, fra le carte che vedi descritte, scegli per: – trovare una piazza in una città? – conoscere i fiumi e i monti di una regione? – organizzare una gita in una località turistica?

Piante o mappe rappresentano spazi poco estesi come una città o un quartiere, ma anche un edificio o un appartamento.

Le carte tematiche rappresentano un aspetto particolare di un territorio: il clima, le piante, gli animali, i prodotti…

Ar

Piacenza

Parma

da Ceno

Ferrara Reggio nell'Emilia Modena

ro Ta

BOLOGNA Ravenna

Forlì Cesena Rimini Uso del suolo Aree industriali Boschi

Le carte fisiche riproducono gli elementi naturali di un territorio, come montagne, colline, pianure, fiumi, laghi e mari.

Agricoltura

Allevamenti

Vite

Pomodori

Bovini

Prati

Frutteti

Granoturco

Suini

Coltivazioni

Patate

Frumento

Ovini

Sterile

Barbabietole

Pesca

Le carte politiche mostrano gli elementi antropici, costruiti dall’uomo, come città e paesi, strade, confini fra regioni e stati.

170


mi ORIENTO nel lo SPAZIO

LA LEGENDA: SIMBOLI E COLORI I cartografi utilizzano segni convenzionali (i simboli) per VIVO la GEOGRAFIA rappresentare su una carta gli elementi di un territorio o • Scegli tre compagni di clasdi uno spazio. Il significato di ogni simbolo utilizzato se di altezza diversa, fai finta viene riportato nella legenda, una tabella in cui è con- che siano montagne e disegnali utilizzando sfumature di tenuta anche l’indicazione della scala applicata nel rea- colore adeguate. lizzare la carta geografica. Nelle carte geografiche ha una grande importanza l’uso dei colori. Per convenzione si è stabilito che un certo colore indica la presenza di un particolare elemento naturale e ciò viene rispettato in tutte le carte del mondo. I colori che vengono utilizzati per rappresentare i principali elementi fisici di un paesaggio sono: = pianura = fiumi, laghi e mari = montagna = colline. La diversa altezza delle montagne e la maggiore profondità del mare sono indicate con diverse sfumature di colore. Colori più scuri indicano montagne più alte e mari più profondi. LEGGO LE CARTE • Osserva la carta e rispondi.

A che cosa corrisponde questo simbolo a uno stadio a una chiesa a un fiume A che cosa corrisponde il colore verde? alle pianure ai giardini ai negozi di fiori A che cosa corrisponde il colore azzurro? alle piscine ai corsi d’acqua

171

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? e so imparar Fai una X sullo strumento che puoi usare per orientarti in una città che non conosci.

Per ognuna delle seguenti carte completa i punti cardinali in modo corretto e spiega che cosa rappresenta.

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Vulcano

Etna E D Mar Ionio I T E R M. Iblei R A N E Pantelleria O Linosa

È una carta fisica: rappresenta ..................................................

È una carta politica: rappresenta ...........................................

È una carta tematica: rappresenta ...........................................

......................................................

......................................................

......................................................

......................................................

......................................................

......................................................

......................................................

......................................................

......................................................

......................................................

......................................................

......................................................

......................................................

......................................................

(in questo caso i vulcani).

172


so imparare? Usa la mappa per sintetizzare le informazioni. Completala con le parole-chiave

che hai studiato. bussola • carte • stelle • scala • punti di riferimento • cartografo • punti cardinali • rappresentazioni • simboli • alto

Attraverso i ............................................ Come ci si orienta nello spazio?

................................................................

presenti nell’ambiente. Utilizzando i punti

................................

................................................

di giorno.

Utilizzando le ......................................... .................................................................

in una notte serena. Utilizzando uno strumento chiamato .................................................................

in assenza di punti di riferimento. Utilizzando le ......................................... geografiche, disegnate dal ................. .................................................................

Le carte geografiche sono ....................................... della realtà dove: – il territorio è sempre raffigurato dall’............................. – gli elementi sono ridotti in ....................................... – si utilizzano ....................................... e colori. 173


GEOG RAFIA

PAESAGGI

NATURALI E ANTROPICI I paesaggi della Terra

parole della geografia • Fai una X sul significato cor-

retto. elementi naturali: costruiti dall’uomo già presenti in natura elementi antropici: costruiti dall’uomo già presenti in natura Un esempio di erosione su una parete di roccia.

La geografia è la scienza che studia la Terra, che descrive le caratteristiche dei paesaggi e le trasformazioni che questi hanno subito nel tempo. Tutti i paesaggi geografici cambiano continuamente aspetto per cause naturali e per l’intervento dell’uomo. Sono pochissimi i paesaggi in cui possiamo trovare solo elementi naturali, che sono sempre esistiti in natura, come montagne, alberi, mari, distese di ghiaccio. Fin dalla preistoria, gli uomini hanno trasformato e continuano a trasformare i paesaggi naturali in cui vivono per adattarli alle loro esigenze di vita, introducendo elementi artificiali o antropici, come strade, ponti, case… Alcuni paesaggi, come la città, sono completamente antropici, perché interamente costruiti dall’uomo. I cambiamenti naturali

La maggior parte delle trasformazioni naturali è lentissima e causata: dalla pioggia, che provoca frane e riempie crateri di vulcani spenti trasformandoli in laghi; dal vento, che con la sua azione arrotonda le cime delle montagne; dalle onde del mare, che modellano e trasformano le rocce erodendole, cioè consumandole. Altre volte, le trasformazioni sono rapide e violente, come quelle causate da un’eruzione vulcanica, da un terremoto o da un’alluvione. 174


gli AMB I EN T I di TERRA

ALLA SCOPERTA DELL’AMBIENTE Se tu potessi camminare in questo bel prato, scopriresti animali e piante di vario genere. Il prato è un ambiente naturale adatto alla vita delle piante e degli animali. Il terreno, l’erba, gli alberi, gli animali, l’aria, l’acqua, tutti insieme costituiscono l’ambiente prato. Per conoscere un ambiente, bisogna dunque conoscere tutti i diversi elementi che lo compongono.

VIVO la GEOGRAFIA • Scopri l’ambiente in cui vivi attraverso un lavoro di gruppo. Ricopia lo schema dato sotto su un grande foglio e a gruppi completatelo con l’aiuto delle domande.

Olmo al museo

STUDIO LA GEOGRAFIA • Osserva la foto e, aiutandoti con lo schema, spiega a voce che cosa significa «ambiente».

(p. 27) io osservo

L’idrografia

Ci sono fiumi, laghi, mari? La fauna

Quali animali selvatici vi abitano?

La flora AMBIENTE

Quali alberi e quali piante vi crescono?

Il clima

La vita dell’uomo

Piove spesso? La temperatura è fredda, mite o piuttosto calda?

Ci sono centri abitati, strade, coltivazioni, industrie, aeroporti, ferrovie, porti? 175


GEOG RAFIA

ESPLORIAMO LA MONTAGNA metri 1000 800 600 400 200 0

Che cos’è la montagna?

La montagna è un rilievo naturale, cioè un innalzamento del suolo, che supera i 600 metri di altitudine. L’altitudine è la distanza tra la cima della montagna e il livello del mare, considerato corrispondente a 0. Le caratteristiche della montagna

La parte più alta di una montagna è la cima o vetta (1). Quando l’altitudine aumenta e la temperatura diminuisce, sulle vette si formano ghiacciai (2), cioè accumuli di neve ghiacciata. Le pareti o i pendii si chiamano versanti (3). Il punto più basso tra due montagne si chiama passo (4). Ai piedi (5) delle montagne si trovano le valli (6), dove di solito sorgono i paesi. Le valli possono essere di due tipi: valli a U, se sono state scavate da un ghiacciaio (queste valli sono ampie e con i fianchi che scendono dolcemente); valli a V, se sono state scavate da un torrente (queste valli sono strette e profonde, con i fianchi ripidi).

LEGGO IL PAESAGGIO • Inserisci nel disegno i numeri corrispondenti alle parole scritte in colore nel testo e descrivi a voce le caratteristiche della montagna. 176


gli AMB I EN T I di TERRA

LA

MONTAGNA

NASCE E SI TRASFORMA

L’origine delle montagne

Alcune montagne si sono formate milioni di anni fa, per il ripiegamento o il corrugamento della crosta terrestre, cioè la parte esterna della Terra (1). Questo movimento fu provocato da spinte molto forti provenienti dall’interno del pianeta. Altre, come le Dolomiti, si sono formate da potenti spinte che hanno sollevato il fondo marino (2). Per questo motivo si possono trovare nelle rocce resti fossili di animali marini. Infine, altre montagne sono nate da vulcani che hanno riversato all’esterno del cratere la lava che, accumulandosi e raffreddandosi, ha dato vita a un alto cono (3). Le montagne nel tempo

1

2

Tutte le montagne si trasformano con il tempo. Quelle dalle cime tondeggianti sono più antiche: il gelo, il vento, la pioggia, colpendo la roccia ne hanno appiattito e arrotondato le vette. Questo fenomeno si chiama erosione. Le montagne con le cime più aguzze sono invece più giovani. LEGGO IL PAESAGGIO • Osserva la foto e rispondi.

È una montagna: giovane vecchia • Perché? Spiega a voce il motivo della tua risposta.

177

3


GEOG RAFIA

FLORA E FAUNA IN MONTAGNA STUDIO LA GEOGRAFIA

Le parole scritte in verde nel testo si riferiscono alla: fauna flora Le parole scritte in rosso nel testo si riferiscono alla: fauna flora LEGGO IL PAESAGGIO • Inserisci nel disegno i numeri corrispondenti alle parole scritte in colore nel testo e ripeti a voce come cambia la distribuzione della flora e della fauna con il variare dell’altitudine.

Il clima, la flora e la fauna

In montagna, a mano a mano che si sale, fa più freddo, i venti sono più forti e ci sono abbondanti precipitazioni nevose. Per questo motivo alle diverse altitudini vivono specie differenti di piante e animali. A circa 3000 metri di altezza, proprio sotto i ghiacciai, nascono licheni e muschi (1). Dai 3000 ai 2000 metri cespugli di ginepro e di pino mugo (2) ricoprono le rocce. Qui vivono aquile (3), stambecchi e marmotte. Fra i 2000 e i 1000 metri sono diffusi larici, abeti (4) e pini. Nei boschi si rifugiano daini, caprioli (5) e camosci. Al di sotto dei 1000 metri crescono querce e castagni (6) e vivono scoiattoli (7) e volpi.

3000

2000

1000

400

178


gli AMB I EN T I di TERRA

L’UOMO E LA MONTAGNA Vivere in montagna non è mai stato facile, a causa delle caratteristiche del territorio e del clima rigido. L’uomo, tuttavia, ha saputo adattarsi anche a questo ambiente, sfruttando le risorse naturali che poteva offrirgli per vivere: il legname, l’acqua, i prati. Dalla lavorazione del legname, abbondante grazie ai boschi, l’uomo ottiene ottimo materiale da costruzione. L’abbondanza di acqua gli permette di produrre energia elettrica. Utilizza i prati per il pascolo degli animali, soprattutto bovini e ovini da cui ricava carne, formaggi, burro e latte. Nelle valli coltiva patate, ortaggi, pere e mele. Sono anche diffusi lamponi, more e fragole, con cui spesso si producono prodotti tipici, come marmellate e dolci. In montagna, però, l’agricoltura non ha una grande diffusione, poiché i terreni coltivabili sono scarsi ed è quasi impossibile utilizzare le macchine agricole. Negli ultimi decenni l’uomo ha saputo sfruttare le bellezze naturali della montagna sviluppando l’industria del turismo sia in inverno sia in estate.

parole della geografia

• Inserisci le parole-chiave evidenziate nel testo e completa la spiegazione.

Risorse naturali: tutto ciò che si trova in natura, come ............. . . . . . . . . . . . . . . . . , legname, . . . . . . . . . . . . . . . . . ........................ e ............................ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . , che l’uomo può utilizzare per vivere. Le risorse naturali si dicono anche materie prime.

STUDIO LA GEOGRAFIA • Completa la tabella con le risorse naturali della montagna e le attività dell’uomo.

• Che cosa indica la freccia? Rifletti sul rapporto uomo-ambiente. Risorse naturali

Attività dell’uomo

acqua allevamento legname

179


GEOG RAFIA

ESPLORIAMO LA COLLINA STUDIO LA GEOGRAFIA • Il testo è stato diviso in 5 sequenze; inserisci i numeri nei cerchi, abbinando i titoli alla sequenze corrispondenti.

1. Clima 2. Vegetazione (la flora) 3. Che cos’è una collina 4. Animali (la fauna) 5. Cime tondeggianti, terrazzamenti, boschi e campi coltivati • Colora le parole-chiave, come nell’esempio, e ripeti a voce.

Anche la collina è un rilievo naturale che, però, va dai 200 ai 600 metri di altitudine. A causa della modesta altitudine, il clima in collina è mite, con inverni meno freddi che in montagna ed estati calde. Le colline sono caratterizzate da cime tondeggianti e dolci pendii. Dove i pendii sono più ripidi, l’uomo ha costruito terrazzamenti, ampi gradini sostenuti da muretti di pietra dove si coltivano alberi da frutto, olivi e viti. Sui versanti esposti a Nord ci sono boschi, mentre sui versanti esposti a Sud, più soleggiati, si trovano prati e campi coltivati.

La vegetazione spontanea è costituita da piante basse del sottobosco, come felci, pungitopo, rovi, e da alberi di alto fusto, come castagni, faggi, querce e noci. Nei boschi trovano rifugio molti animali selvatici, come scoiattoli, ricci, talpe, donnole, lepri, volpi, cinghiali, vipere, fagiani e rapaci notturni.

cime arrotondate paese boschi

terrazzamenti campi coltivati

180


gli AMB I EN T I di TERRA

COME NASCE LA COLLINA L’origine delle colline

parole della geografia

Le colline possono avere origini diverse, in base alle quali è possibile distinguerle in quattro tipi.

Erosione: lento sgretolamento Detriti: pezzi di roccia

Le colline tettoniche si possono originare per il sollevamento e il ripiegamento della crosta terrestre.

Le colline strutturali un tempo erano montagne che sono state arrotondate dall’erosione di pioggia, vento e neve.

Le colline vulcaniche si sono formate dall’accumulo di materiali eruttati da antichi vulcani ora spenti, successivamente ricoperti di vegetazione.

Le colline moreniche sono formate da morene, cioè enormi quantità di detriti che sono stati trascinati a valle dai ghiacciai.

VIVO la GEOGRAFIA • Per capire meglio la formazione per sollevamento delle montagne e delle colline, fai quest’esperienza. Prendi del pongo di diversi colori, prepara tanti rettangoli alti mezzo centimetro e non troppo piccoli e sovrapponili. Con le mani spingi ai lati del blocco così ottenuto: piano piano gli strati di pongo cominceranno a piegarsi e a formare numerose pieghe: le montagne o le colline. 181


GEOG RAFIA

L’UOMO E LA COLLINA Per le sue condizioni climatiche favorevoli, la collina è sempre stata abitata dall’uomo. Infatti, in cima ai rilievi collinari, sorgono spesso dei piccoli paesi. Le attività principali di questo paesaggio sono l’agricoltura e l’allevamento. Il terreno della collina pur non essendo ricco di acque, è fertile e adatto alle coltivazioni. Inoltre per avere a disposizione più terreno da coltivare, l’uomo ha abbattuto interi boschi e, per lavorare i pendii, ha realizzato i terrazzamenti. Le coltivazioni più diffuse sono la vite, l’ulivo, gli alberi da frutto; dove i pendii sono più dolci si coltivano invece cereali, come grano e orzo. I terreni meno fertili sono riservati all’allevamento di cavalli, bovini, ovini e suini. In collina si sono sviluppate anche molte industrie alimentari, che producono olio, vino, formaggi, salumi. Le bellezze naturali e i borghi antichi ben conservati hanno favorito il turismo. Recentemente si è sviluppato l’agriturismo: le aziende agricole ospitano i villeggianti, che possono vivere a contatto con la natura, gustare i prodotti tipici e sperimentare le attività contadine. STUDIO LA GEOGRAFIA • Completa sul quaderno uno schema come questo, poi spiega a voce quali sono le attività lavorative in collina.

Le risorse naturali del paesaggio collinare sono costituite dai terreni fertili, che favoriscono: l’agricoltura con diffuse coltivazioni di…

l’allevamento di… da cui si ricava…

i prodotti agricoli vengono trasformati dalle industrie… in olio, …

questi prodotti vengono trasformati dalle industrie alimentari in… 182


so imparare? Leggi il paesaggio. Osserva e confronta i due paesaggi.

Collega con una freccia i seguenti elementi alla foto giusta. vette • pendii dolci • ghiacciai • terrazzamenti • impianti di risalita • campi coltivati

Usa la mappa per sintetizzare le informazioni. Completala sul quaderno.

La

è un rilievo che i .......................... di

.......................

..........................

Gli ambienti di terra

altitudine.

La ............................. è un ............................ che non supera i ........................... di altitudine.

Caratteristiche fisiche

Caratteristiche fisiche

Flora e fauna

Flora e fauna

Risorse

attività dell’uomo

Risorse

attività dell’uomo

Con l’aiuto di ciò che vedi nelle foto e della mappa racconta a voce tutto ciò che hai imparato sulla montagna e sulla collina. 183


GEOG RAFIA

ESPLORIAMO LA PIANURA Olmo al museo (p. 28) io osservo

In questa fotografia puoi osservare una distesa di terreno privo di rilievi: è la pianura.

La palude ieri e oggi

.....................................................

Un tempo le pianure erano coperte da paludi, acquitrini, fitte foreste di pioppi, salici, betulle, popolate da uccelli e animali selvatici, come cinghiali, volpi e cervi. Di questo ambiente naturale non è rimasto quasi nulla: l’uomo ha bonificato, cioè ha eliminato l’acqua in eccesso per mezzo di canali che la raccoglievano e la portavano al fiume o al mare; ha tagliato gli alberi per fare spazio alle coltivazioni; ha costruito argini per i fiumi, fattorie, città con strade, ferrovie, aeroporti e industrie. In pianura si possono distinguere due tipi di paesaggio: il paesaggio rurale, con i campi, i prati, le cascine e le fattorie; il paesaggio urbano, con le città, gli aeroporti e le industrie. 184


gli AMB I EN T I di TERRA

Nella pianura l’uomo ha trovato un ambiente favorevole per vivere e lavorare. La pianura è facile da coltivare, perché il terreno è pianeggiante e permette l’uso di macchinari agricoli e perché i fiumi garantiscono abbondanza d’acqua. Le coltivazioni più diffuse sono: grano, foraggio per gli animali, soia, riso, ortaggi, mais, barbabietola da zucchero. In stalle moderne si allevano bovini, pollame, ovini, suini, da cui si ricavano latte, carne e uova. I prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento vengono lavorati e trasformati nelle industrie alimentari, che producono pasta, biscotti, zucchero, conserve e formaggi. In pianura, grazie alla mancanza di ostacoli naturali, è stato possibile costruire numerose vie di comunicazione, come strade, autostrade, ferrovie, aeroporti, che collegano città e paesi e che facilitano il commercio.

.....................................................

.....................................................

Proprio per la facilità di trasportare merci e persone si ..................................................... sono sviluppate tante altre industrie: meccaniche, che fabbricano automobili, elettrodomestici e macchinari agricoli; chimiche, che producono concimi, fertilizzanti per i campi e mangimi per gli animali; tessili, che producono tessuti e vestiti; STUDIO LA GEOGRAFIA elettroniche, che produIl testo è stato diviso in sequenze. cono computer e mate• Individua in ciascuna l’informazione principale e scrivi accanto un titolo. Poi ripeti a voce. riale informatico. 185


GEOG RAFIA

COME NASCE LA PIANURA Come le montagne e le colline, anche le pianure hanno avuto origini diverse. Le pianure di sollevamento sono state originate dai movimenti della crosta terrestre. Il fondo marino si è sollevato, proprio come è successo a certe montagne e colline (1). 1

2

Le pianure vulcaniche invece si sono formate per l’accumulo della lava ai piedi dei vulcani. Con il tempo la lava si è sgretolata, formando una pianura (2). Una di queste è la Pianura campana, che si stende ai piedi del Vesuvio. Le pianure alluvionali sono state formate dai fiumi che, durante il loro corso verso il mare, hanno trascinato con sé ciottoli, ghiaia e terra. I detriti si sono depositati e hanno dato origine a nuove terre (3). La Pianura padana, di origine alluvionale, è la più grande pianura d’Italia. Il suo nome deriva da Padus, l’antico nome del fiume Po, che ha contribuito a formarla con i suoi detriti.

3 LEGGO IL PAESAGGIO

Questa foto ritrae la maggiore delle pianure che si trovano in Italia: la Pianura padana. • Cerca sulla carta fisica dell’Italia dov’è situata la Pianura padana e scrivi il nome del fiume che l’attraversa e di alcuni suoi affluenti: ..............................................................

186


gli AMB I EN T I di TERRA

ENTRIAMO IN CITTÀ La città

La città è un paesaggio interamente artificiale. L’uomo ha costruito case, palazzi, negozi, strade, uffici, scuole, banche, ospedali, teatri, cinema, supermercati. Anche gli spazi verdi sono opera dell’uomo, che ha piantato alberi e seminato erba e fiori.

LEGGO IL PAESAGGIO • Osserva le foto e completa le didascalie con le parolechiave evidenziate nel testo.

Le parti della città

Quasi tutte le città italiane hanno origini antiche, perciò sono caratterizzate da un centro storico in cui troviamo spesso il Duomo, il Castello, le antiche mura, le statue dei personaggi illustri, i monumenti e i palazzi, che sono la testimonianza della storia della città. Qui ci sono inoltre uffici, banche, musei, biblioteche, teatri, cinema, negozi ed edifici pubblici, come il Municipio. Intorno al centro storico si sviluppa la città, divisa in zone chiamate quartieri. In ogni quartiere ci sono case e palazzi oltre ai diversi servizi per soddisfare i bisogni della popolazione: scuole, uffici postali, supermercati, negozi, banche, chiese, centri sportivi, ospedali, parchi. La parte più esterna e lontana dal centro della città si chiama periferia. Per organizzare meglio lo spazio, in molte città, la periferia è stata divisa in zone: zona residenziale, con grandi condomini, in cui vive la maggior parte dei cittadini; zona commerciale, con grandi centri commerciali e ipermercati; zona industriale, con fabbriche e industrie. 187

Il ........................................... è la parte più antica della città.

La . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . , lontana dal centro, ha centri commerciali e industrie.


GEOG RAFIA

VIVERE IN CITTÀ Le città, soprattutto negli ultimi decenni, sono diventate sempre più grandi. Molte persone si sono trasferite dalle campagne, dai paesi di collina e di montagna, infatti questo ambiente offre molte possibilità di lavoro: negli uffici, nei negozi, nelle fabbriche. Per rispondere ai bisogni di così tante persone la città offre molti servizi. Uno dei vantaggi di vivere in città è proprio la vicinanza a tutto ciò che serve: negozi, supermercati e centri commerciali per fare acquisti; scuole, università e biblioteche per imparare; ospedali e ambulatori per curarsi; teatri, cinema, palestre, stadio per impegnare il tempo libero; autobus, metropolitane, ferrovie, aeroporti per spostarsi. Purtroppo la vita in città ha anche degli svantaggi: scarseggiano le aree verdi, cioè i parchi, i giardini dove passeggiare e giocare; il traffico è molto intenso e l’aria è sempre più inquinata. STUDIO LA GEOGRAFIA • Sottolinea nel testo i servizi della città che utilizzi più spesso. Quali sono? Poi confrontali con quelli dei tuoi compagni.

VIVO la GEOGRAFIA • Per conoscere meglio l’ambiente in cui vivi, fai un’indagine con i compagni ricercando quali sono le aree verdi più importanti del vostro paese o del quartiere cittadino dove vivete. Ve ne sono a sufficienza? In che stato si trovano? Sono facilmente accessibili? 188


so imparare? Leggi il paesaggio. Osserva le fotografie e rispondi.

Quale paesaggio è rappresentato nella foto? ................................................................................ ................................................................................

Quali elementi antropici riconosci? ................................................................................ ................................................................................

Quale parte della città ritrae la foto? ................................................................................

Da che cosa lo capisci? ................................................................................

Che cosa puoi trovare in questa parte della città? ................................................................................

Usa la mappa per sintetizzare le informazioni. Completala sul quaderno

rispondendo alle domande-guida.

Che cos’è?

La pianura

Quali paesaggi si possono riconoscere nella pianura?

Come nasce? Per quali attività lavorative è un ambiente favorevole la pianura?

Com’era un tempo?

Quali costruzioni facilita la pianura? 189


GEOG RAFIA

ESPLORIAMO IL FIUME LEGGO IL PAESAGGIO • Inserisci nei cartellini le parole evidenziate che trovi nel testo.

....................................

.................................... ....................................

....................................

Le caratteristiche fisiche del fiume

Il fiume è un corso d’acqua dolce. Nasce in montagna da una sorgente, che si forma da acque sotterranee affioranti in superficie, oppure nasce dalla neve e dai ghiacciai che, sciogliendosi, danno origine a tanti ruscelli, che poi si uniscono e diventano un torrente. A mano a mano che l’acqua scende impetuosa verso il basso, scava, crea valli a V, cascate e trasporta con sé sassi, ciottoli, terra, formando così un solco che si chiama letto o alveo. Nel primo tratto della sua corsa, il torrente scorre in montagna, dove vi si gettano altri corsi più piccoli, gli affluenti, aumentando la sua portata. In pianura il torrente è ormai diventato un vero e proprio fiume, che scorre lento, formando delle curve, le anse o meandri. Le rive presentano spesso degli argini, costruiti dall’uomo per evitare che il corso d’acqua straripi. Alla fine del suo viaggio, il fiume si getta nel mare in un punto chiamato foce. 190


gli AMB I EN TI d’ACQUA La foce del fiume

Quando il fiume giunge al mare riversa in esso le sue acque e i detriti più leggeri, come sabbia e terra. Quando i detriti si accumulano e costringono il fiume a dividersi in tanti rami si forma la foce a delta. Quando, invece, il mare riesce a disperdere il materiale portato dal fiume, si forma una foce a estuario, cioè formata un unico sbocco a imbuto. Flora e fauna del fiume

Sono numerosi le piante e gli animali che vivono sulle sponde dei fiumi. Pioppi e salici sono fra gli alberi che più comunemente s’incontrano vicino ai corsi d’acqua; dove l’acqua ristagna, cioè si ferma o scorre lentamente, troviamo i canneti. Proprio qui tra i canneti si annidano rane e rospi e nidificano i germani. LEGGO IL PAESAGGIO Le acque dei fiumi che attraversano colline o pianure • Osserva le foto e complesono inoltre abitate da carpe e lucci. Nelle acque dei ta le didascalie. torrenti di montagna, invece, nuotano le trote. L’uomo e il fiume

Fin dall’antichità, il fiume è stato un bene prezioso per l’uomo. Fornisce acqua che viene utilizzata per usi domestici, per irrigare i campi, per abbeverare il bestiame e per produrre energia per mezzo delle centrali elettriche. Per portare l’acqua nelle abitazioni l’uomo ha costruito gli acquedotti e una rete di tubazioni che la distribuiscono, dopo averla depurata. Dove il fiume non è inquinato dagli scarichi di industrie e città, si può praticare la pesca. I fiumi larghi e abbastanza profondi sono navigabili e costituiscono un’importante via di comunicazione per il trasporto di merci e persone. Dal letto del fiume si estraggono con escavatori galleggianti sabbia e ghiaia, che sono utilizzate come materiali da costruzione. 191

Foce a

..........................................

Foce a

..........................................


GEOG RAFIA

ESPLORIAMO IL LAGO LEGGO IL PAESAGGIO • Leggi quali sono i diversi tipi di lago e osserva le foto. Poi scrivi nel quadratino il numero corrispondente.

Immagina di passeggiare sulle rive di un lago. Che cosa vedi? Scopriamolo insieme. Che cos’è il lago?

Il lago è una distesa d’acqua dolce che ha riempito una conca del terreno. Da dove riceve le sue acque il lago? Se è un lago aperto riceve le sue acque da un fiume chiamato immissario e le rilascia in un altro fiume chiamato emissario. Se è un lago chiuso, riceve le sue acque da corsi d’acqua sotterranei o dalle precipitazioni atmosferiche, come pioggia e neve. L’origine dei laghi

I laghi hanno origini diverse e per questo motivo presentano forme diverse. 1. Il lago glaciale ha una forma stretta e allungata perché occupa una conca scavata da un antico ghiacciaio. Questi laghi se si trovano tra le montagne sono detti alpini, se invece sorgono ai piedi di grandi montagne si chiamano prealpini. 2. Il lago vulcanico ha una forma rotonda per-

ché occupa il cratere di un vulcano ormai spento. 3. Il lago costiero si trova vicino alla costa ma-

rina ed è separato dal mare da cordoni di sabbia, accumulati dal vento e dalle onde. Per questo ha l’acqua salata. 4. Il lago artificiale viene creato dall’uomo, che

ha sbarrato il corso di un fiume con una diga. 192


gli AMB I EN TI d’ACQUA L’uomo e il lago

Il lago è un ambiente molto favorevole alla vita dell’uomo. Come il fiume fornisce all’uomo acqua e pesce. Il clima mite e i terreni fertili intorno al lago favoriscono le coltivazioni di agrumi, ulivi, viti, ortaggi e fiori. L’attività più importante per gli abitanti delle località che sorgono sulle rive dei laghi è però il turismo. Molti turisti trascorrono infatti periodi di vacanza in questi luoghi dove trovano strutture alberghiere, bellezze naturali e la possibilità di praticare gli sport acquatici, come la vela e il windsurf. Il lago è anche una via di comunicazione, soprattutto nei laghi più estesi i battelli collegano i paesi che sorgono lungo le loro rive. Flora e fauna del lago

Sulle rive dei grandi laghi la vegetazione è costituita da oleandri e palme. Lungo le rive dei piccoli laghi si formano fitti canneti, dove nidificano l’airone, la folaga, il martin pescatore, il cigno e l’anatra.

193

STUDIO LA GEOGRAFIA • Sottolinea nel testo le risposte, poi ripeti a voce.

Che cos’è il lago? Da dove riceve le sue acque? Quali possono essere le sue origini? Quali sono le risorse naturali che il lago offre? Quali sono le attività lavorative che favorisce?


GEOG RAFIA

ESPLORIAMO IL MARE LEGGO IL PAESAGGIO • Osserva il disegno e scrivi al posto giusto nei cartellini gli elementi che caratterizzano il paesaggio marino.

Le caratteristiche fisiche del mare

Il mare è un’immensa distesa d’acqua salata. Il punto in cui il mare incontra la terraferma si chiama costa, che può essere bassa con spiagge sabbiose oppure alta con rocce che scendono a picco sul mare. costa alta • costa bassa • isola Quando la costa si protende nel mare, forma un promon• promontorio •golfo torio o una penisola; quando invece rientra, dà luogo a golfi (se la rientranza è grande) o a baie (se la rientranza è piccola). In mezzo al mare ci sono poi le isole, terre emerse completamente circondate dall’acqua. Diverse isole vicine formano un arcipelago. I movimenti del mare

Le acque del mare si muovono in continuazione. Le onde sono movimenti del mare causati dal vento che soffia sulla sua superficie. Le correnti sono masse d’acqua, calda o fredda, che si muovono come «fiumi» nel mare. Le maree sono variazioni del livello del mare, che avvengono ogni sei ore. Sono provocate dalla Luna, che attira l’acqua della Terra, come una calamita. Durante l’alta marea l’acqua si alza, durante la bassa marea l’acqua si abbassa.

194


gli AMB I EN TI d’ACQUA Flora e fauna del fiume

Sulle coste del mare, dove il clima è mite, c’è una ricca vegetazione spontanea e vivono diverse specie di animali. Qui si sviluppa la macchia mediterranea, formata da arbusti, fra cui molte piante aromatiche come il rosmarino, il mirto, la lavanda e da piante ad alto fusto, come pini marittimi, querce da sughero, lecci; fichi d’india e oleandri. Olmo al museo (p. 29) io osservo

Fra queste piante trovano rifugio ricci, istrici e cinghiali. Sulle rive e presso gli stagni costieri nidificano uccelli acquatici come gabbiani, aironi e fenicotteri. Nel mare le acque sono ricchissime di vita: ospitano pesci dalle più svariate forme, dimensioni e colori; molluschi come polpi, vongole, cozze; crostacei come paguri e granchi; grandi mammiferi come delfini e balene. Sui fondali e sulle rocce ci sono coralli, spugne e alghe. 195

STUDIO LA GEOGRAFIA • Scrivi un testo informativo sul mare, seguendo queste indicazioni:

1. Osserva il disegno della pagina precedente e descrivi gli elementi naturali e artificiali del paesaggio marino; 2. spiega le caratteristiche dei vari elementi; 3. spiega quali sono i movimenti del mare e da che cosa sono provocati; 4. scrivi quali sono le piante e gli animali che vivono sia sulle coste sia nel mare. Accompagna il tuo testo con foto e immagini e leggilo ai compagni. • Osserva la carta fisica dell’Italia: – l’Italia è una penisola? – Perché? • Individua le isole e leggi i loro nomi. Ne conoscevi già qualcuna? Perché?


GEOG RAFIA

L’UOMO E IL MARE STUDIO LA GEOGRAFIA • Leggi e sottolinea con l’aiuto dell’insegnante.

In verde le attività legate al settore primario (per «prendere» le materie prime o le risorse naturali); in rosso le attività legate al settore secondario (per lavorare le materie prime e trasformarle in prodotti); in azzurro le attività legate al settore terziario (attività di trasporto, di distribuzione, di vendita; legate al turismo).

Pesca e saline

Fin dall’antichità, l’uomo ha saputo sfruttare le molte risorse che il mare offre. L’attività più antica è la pesca: oggi viene praticata in alto mare con moderni pescherecci, attrezzati per congelare il pesce appena pescato. Il mare è anche un’inesauribile riserva di sale. L’acqua marina viene incanalata in grandi vasche poco profonde, le saline. Il calore del Sole fa evaporare l’acqua e sul fondo delle vasche rimane uno spesso strato di sale, pronto per essere raccolto, lavato e ammucchiato in grandi cumuli per la stagionatura. In Italia le principali saline si trovano in Puglia, in Sicilia, in Sardegna, nel Lazio e in Emilia-Romagna. Porti e commercio

LEGGO IL PAESAGGIO

Quali tipi di porto sono ritratti in queste fotografie? • Completa le didascalie.

Porto ...............................................

Il mare è sempre stato ed è ancora un’importante via di comunicazione, he favorisce il commercio e gli spostamenti di merci e persone. Sulle coste ci sono porti di diverso tipo: commerciali, dove vengono caricate e scaricate merci di ogni genere; turistici, dove arrivano le navi che trasportano le persone e dove sono ormeggiate le imbarcazioni dei villeggianti.

Porto ............................................... 196


gli AMB I EN TI d’ACQUA Industrie e turismo

Vicino ai porti sorgono numerose industrie: cantieri navali, per la costruzione e la riparazione delle imbarcazioni; industrie alimentari, per la lavorazione e la conservazione del pesce; raffinerie e acciaierie, dove si lavorano le materie prime trasportate dalle navi, come petrolio e metalli. Sulle coste è sviluppato il turismo: alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari e campeggi ospitano ogni anno milioni di persone.

STUDIO LA GEOGRAFIA • Leggi e scrivi sui puntini.

Nel tempo, l’uomo ha sfruttato al meglio ciò che il paesaggio naturale marino gli offriva. Ha costruito: – case e città per ........................ ........................................................

– porti e fari per .......................... ........................................................

– spiagge attrezzate per

...........

........................................................

Le coste marine, però, possono essere modificate anche dalla forza del mare. Come? • Osserva le fotografie e scrivi su ciascuna il numero della didascalia corrispondente. 1. Il mare deposita sabbia e ghiaia e costruisce la spiaggia.

2. Le onde del mare si infrangono sulla roccia erodendola.

197


? e so imparar Leggi il paesaggio. Osserva la foto e rispondi alle domande.

Di quale attività dell’uomo vedi i segni in questo paesaggio di mare? ..................................................................... .....................................................................

Che tipo di costa vedi? ..................................................................... .....................................................................

Scrivi F se gli elementi appartengono al fiume, M se appartengono al mare. golfi e baie foce a delta e a estuario acqua salata immissario ed emissario letto o alveo isole e penisole Usa la mappa per sintetizzare le informazioni. Completala e ripeti a

voce l’argomento. Gli ambienti d’acqua sono… Il fiume

Il lago

Il mare

che nasce in

che è una distesa

che è

..................................................

d’acqua .................................. che occupa una conca del terreno.

..................................................

da

una .......................................... o un ......................................... e si getta nel mare con una foce

a ............................................... o a ...........................................

può essere di origine .................................................. .................................................. .................................................. ..................................................

198

..................................................

le attività marinare principali sono .................................................. .................................................. .................................................. ..................................................


SCIENZE e TECNOLOGIA

FACCIO IL PUNTO!

solido

liquido

gassoso

In natura esistono materiali solidi, liquidi e gassosi. Ricordi qual è la differenza tra i materiali solidi, liquidi e gassosi? Parlane con lâ&#x20AC;&#x2122;insegnante e i compagni. Osserva le foto e collega ciascuna di esse al cartellino giusto. Guardati attorno e cerca almeno tre elementi per ciascun tipo di materiale. 199


SCIEN Z E e TECNOLOGIA

SCIENZE E SCIENZIATI Perché si studiano le scienze?

L’uomo, da sempre, si è chiesto il perché di ciò che accade in natura: perché piove? perché il cielo al tramonto diventa rosso? e ha cercato di dare alle sue domande delle risposte osservando e facendo esperimenti. Nel linguaggio scientifico tutto ciò che accade in natura e si può osservare con i cinque sensi (vista, udito, olfatto, gusto, odorato) si chiama fenomeno e studiare i fenomeni significa fare scienza. Le persone che si occupano di fare scienza, di capire come e perché certi fenomeni naturali si verificano, sono gli scienziati. Per ottenere spiegazioni valide, gli scienziati partono dall’osservazione del fenomeno, formulano ipotesi e attraverso numerosi esperimenti giungono a dare delle risposte: essi seguono un metodo scientifico sperimentale. VIVO le SCIENZE • Rispondi e scopri se sei anche tu un/una piccolo/a scienziato/a. Durante un temporale…

A. osservi il cielo e ti chiedi perché prima vedi il lampo e poi senti il tuono B. hai paura e ti tappi le orecchie

Durante una passeggiata nel bosco…

Durante una giornata di pesca al fiume…

A. osservi gli alberi e ti chiedi perché alcuni rami sono così in alto B. raccogli rametti, pigne e foglie

A. osservi i sassi e ti chiedi perché sono lisci e arrotondati B. pensi a pescare e basta

Se hai totalizzato 3 risposte A sei un vero scienziato. Continua così. Se hai totalizzato 2 risposte A sei sulla strada buona per diventarlo. Se hai totalizzato 1 oppure 0 risposte A impara a osservare e cerca di essere più curioso/a. 200


conosco OGG ETTI e MATERIA L I Gli scienziati

parole della scienza

Gli scienziati studiano dunque il mondo e prendono il nome dal settore che di esso indagano. Ecco chi sono.

• Leggi lo schema e completalo inserendo le parole al posto dei disegni, come nell’esempio.

UNIVERSO

Gli scienziati che studiano l’universo si chiamano astronomi. L’astronomo osserva il ....................................

Sole, studia i

, le

....................

..............................

e tutto ciò

che si muove nello spazio infinito che ci circonda. TERRA ESSERI VIVENTI

Lo scienziato che studia le botanico.

..................................

Lo scienziato che studia gli mento è lo zoologo.

..................................

Lo scienziato che studia il ciclo vitale dell’ e il corpo umano è il biologo.

NON VIVENTI

e il loro ciclo vitale è il

Lo scienziato che studia le acque, il suolo e le il geologo.

e il loro comporta-

..................................

.....................................

Lo scienziato che studia l’elettricità, il suono e la luce Lo scienziato che studia la composizione dei materiali

è il fisico. è il chimico.

VIVO le SCIENZE

Quale settore del mondo della natura ti piacerebbe indagare e studiare? Quale scienziato vorresti diventare? 201

è


SCIEN Z E e TECNOLOGIA

MATERIALI tra STORIA e SCIENZE

• Osserva e formula le tue ipotesi.

Le pietre di selce quali proprietà avevano? A che cosa servivano?

Le pelli degli animali quali proprietà avevano? A che cosa servivano?

NATURALI E ARTIFICIALI

Fin dalla sua comparsa, l’uomo, proprio come uno scienziato, ha osservato e ha imparato a utilizzare ciò che la natura gli offriva. La scoperta delle proprietà dei materiali gli ha permesso di scegliere quelli più adatti a realizzare un oggetto e, con il passare del tempo, anche di migliorare le sue condizioni di vita. L’uomo ha lavorato prima i materiali naturali, già presenti in natura, come la pietra, il legno, l’argilla, la lana, il marmo, l’oro, l’argento, il ferro e li ha utilizzati per realizzare oggetti e soddisfare i suoi bisogni.

Poi, lavorando e mescolando i materiali naturali, ha creato altri materiali: i materiali artificiali, come la ceramica, il vetro, la carta, l’acciaio e la plastica. STUDIO LE SCIENZE • Vero (V) o falso (F)? Rispondi con una X.

Il ferro quale proprietà ha? L’uomo ha imparato a lavorare prima la lana o il ferro? Quando?

I materiali naturali si trovano già in natura La lana e il legno sono materiali artificiali I materiali artificiali sono fabbricati dall’uomo 202

V

F

V

F

V

F


conosco OGG ETTI e MATERIA L I

FOCUS SULLA TERRA VIVO le SCIENZE La Terra è fatta in buona parte di roccia, solo in superfi• Metti sul banco gli oggetti cie è ricoperta di terriccio più fine. Esistono rocce di che hai nello zaino e scrivi sul moltissimi tipi: variano per colore, forma, resistenza, luquaderno di quali materiali centezza a seconda della loro composizione. sono fatti. Migliaia di anni fa gli uomini si accorsero che alcuni tipi Quali sono le proprietà di questi di terra si potevano facilmente modellare e che, messi materiali? vicino al fuoco, si seccavano diventando duri e resiProva a elencarle, utilizzando i cinque sensi. stenti. La parola ceramica significa «terra bruciata o Qual è il materiale che prevale? cotta»: la ceramica si produce infatti cuocendo al fuoco, È un materiale naturale o artifiin appositi forni, miscele di un tipo particolare di terra, ciale? l’argilla; vasi, mattoni e piastrelle sono prodotti a base di ceramica. Fabbricato già più di 5000 anni fa, il vetro, all’origine, è un liquido denso a base di sabbia, le cui particelle sono in costante movimento. Il vetro è un materiale ancora oggi apprezzato per la sua trasparenza, per la sua durezza e perché può essere riciclato all’infinito. Finché è fuso si può modellare in diversi modi.

Il vaso di ceramica

La bottiglia di vetro

Lancio Il lancio è il momento iniziale nella produzione della ceramica, quello della modellazione.

Vetro fuso Sabbia, frammenti di vetro, soda e calcare vengono mischiati in una fornace riscaldata a circa 1500 gradi.

Cottura Il vaso viene cotto in un forno dove l’argilla si indurisce.

Modellamento Il vetro fuso liquido scivola in stampi per bottiglia, dove viene soffiata aria compressa per farlo aderire alle pareti.

Decorazione Il vaso viene decorato con una decalcomania (disegno) e reinfornato perché questa aderisca al manufatto.

Raffreddamento Le bottiglie vengono lasciate raffreddare su un nastro trasportatore, controllando che non rimanga della polvere al loro interno.

203


SCIEN Z E e TECNOLOGIA

FOCUS SULLA CARTA STUDIO LE SCIENZE • Cerca le risposte nel testo e colorale come indicato.

A che cosa serve la carta? Quali sono le caratteristiche della carta? Con quale materiale naturale si fabbrica la carta?

La carta serve per scrivere (e, quindi, anche per leggere!), per disegnare, per stampare ma anche per contenere e avvolgere altre cose (pensa a scatole e scatoloni, pacchi e pacchetti), per fabbricare oggetti e per molte altre necessità. La carta si presenta in forme diverse, con caratteristiche che cambiano a seconda dell’uso; può essere spessa o sottile, liscia o ruvida, fragile o resistente; assorbe i liquidi ma può anche diventare impermeabile, se trattata in un certo modo. Attenzione, però: brucia facilmente!

Dal legno alla carta

La carta viene prodotta con il legno. Ecco il procedimento.

1. Alberi come il pino, l’abete e il castagno vengono tagliati e trasportati alla cartiera, la fabbrica dove si produce la carta. Là il tronco viene tagliato, scortecciato e sminuzzato da macchine speciali.

2. Il legno triturato viene mescolato all’acqua bollente e cotto con sostanze chimiche, fino a ottenere una pasta.

4. Viene dunque pressata, asciugata del tutto, lisciata e avvolta in rotoli che daranno vita a giornali, libri, quaderni, album da disegno…

3. La pasta di legno ottenuta viene lavorata da altre macchine che la sbiancano. In seguito, è colata su un supporto di tela, dove inizia ad asciugarsi.

204


conosco OGG ETTI e MATERIA L I Molta carta, però, viene oggi fabbricata riutilizzandone altra di recupero: è quella che viene chiamata carta riciclata. Riciclare vuol dire riutilizzare un oggetto o un materiale, trasformandolo per farne qualcosa di nuovo e di diverso. VIVO le SCIENZE • Raccogli vecchi giornali, riviste, quaderni e prova a trasformare la carta.

1. Taglia a pezzetti la carta da riciclare e lasciala macerare nell’acqua.

2. Dopo alcuni giorni, fatti aiutare da un adulto a frullare i pezzetti di carta ben strizzati e aggiungi della colla.

3. Otterrai una pasta: stendila con un matterello tra due stracci e lasciala asciugare.

4. Hai ottenuto un foglio di carta riciclata.

Adesso che conosci la storia della carta non buttarla via, in un cestino qualunque. Mettila nel contenitore giusto, così potrà essere riciclata e trasformarsi di nuovo in carta… ecologica! In questo modo puoi contribuire a risparmiare e a evitare l’abbattimento di molti alberi. 205


SCIEN Z E e TECNOLOGIA

FOCUS SULLA PLASTICA STUDIO LE SCIENZE • Osserva le illustrazioni che spiegano come viene prodotta una bottiglia di plastica.

Un tubo di plastica già caldo viene inserito in uno stampo (1); lo stampo si richiude e, all’interno del tubo, viene immesso un getto d’aria che lo «gonfia» (2), facendolo aderire alle pareti dello stampo (3); lo stampo si apre… ed ecco la bottiglia (4)! 1

2

3

4

La plastica viene prodotta a partire dal petrolio che, a sua volta, si è formato milioni di anni fa dalla trasformazione di minuscoli esseri viventi depositati sul fondo degli antichi oceani. Noi parliamo di plastica come se si trattasse di un unico materiale; in realtà sotto questo termine si nascondono materiali che, per i chimici, hanno caratteri molto diversi. La plastica ha delle proprietà molto vantaggiose. Non si rompe facilmente, può essere rigida o elastica, è leggera ma solida, non conduce il calore e la corrente elettrica, è impermeabile, può assumere mille forme. Di plastica sono giocattoli, imballaggi, bottiglie, corde, tessuti e un elenco lunghissimo di altre cose. La plastica, però, possiede anche le caratteristiche di non decomporsi e di bruciare. Il primo aspetto fa sì che, se abbandonata nell’ambiente, resti inalterata e lo inquini; il secondo aspetto è pericoloso perché, bruciando, la plastica produce fumi molto nocivi: è quindi importante riciclarla in condizioni di sicurezza. • Individua con i colori indicati le risposte nel testo. Da quale materiale naturale si produce la plastica? Quali sono le caratteristiche della plastica? Quali oggetti sono fabbricati con la plastica? 206


so imparare? Rispondi con V (vero) o F (falso).

Il vetro è un materiale naturale La pioggia è un fenomeno che accade in natura Lo zoologo studia piante e animali Lo scienziato verifica le sue ipotesi facendo degli esperimenti

V

F

V

F

V

F

V

F

Usa la mappa per sintetizzare le informazioni. Osserva e completala

con le parole e i disegni mancanti. Poi ripeti a voce che cosa troviamo nel mondo della natura. In natura troviamo…

esseri ..................................................... che comprendono…

non ..................................................... che comprendono… Il regno dei minerali

Il regno dei .....................................................

Il regno degli .....................................................

207


SCIEN Z E e TECNOLOGIA

LE PARTI DELLA PIANTA Olmo al museo io

L’uomo primitivo poté nutrirsi anche grazie ai vegetali e si accorse che esistevano diversi tipi di piante. Nel tempo imparò a distinguerle e a (p. 30) osservo riconoscerle. Una pianta è formata da tre parti principali: le radici, il fusto e le foglie. Ogni parte della pianta ha una precisa funzione, cioè svolge un compito particolare.

STUDIO LE SCIENZE • Osserva il disegno, leggi e completa le didascalie con i nomi delle parti della pianta.

fusto • foglie • radici

Le .................................... servono alla pianta per nutrirsi e per respirare.

Il .................................... serve a sostenere la pianta e a collegare le radici alle foglie.

Le .................................... servono per tenere la pianta fissata al terreno e per procurarle il nutrimento.

• Utilizza le parole chiave e ripeti a voce quali sono le parti principali della pianta e quali sono le loro funzioni. 208


conosco le PIANTE

TANTI TIPI DI PIANTE Le piante possono essere molto diverse tra loro per forma, dimensioni, presenza o assenza di fiori. I botanici classificano le piante in base a diverse caratteristiche. Secondo il fusto, le piante si possono dividere in tre grandi gruppi: gli alberi, gli arbusti e le erbe.

Gli alberi hanno un fusto legnoso, robusto, marrone (tronco) e i rami che partono a una certa distanza dal terreno.

Gli arbusti hanno anch’essi un fusto legnoso, ma i loro rami partono da terra.

Le erbe hanno un fusto che è verde, flessibile e non legnoso, chiamato gambo o stelo.

In base alle foglie, le piante si possono dividere in due grandi gruppi: latifoglie e aghifoglie. Le piante aghifoglie Le piante latifoglie, come il pino, come la quercia e l’abete, il larice molti alberi da frutto, hanno le foglie a hanno foglie larghe forma di aghi. Quee piatte. Vivono in ste piante vivono ambienti dove la nei climi freddi, temperatura cambia con le stagioni. dove nevica spesso. VIVO le SCIENZE • Cerca e ritaglia da giornali e riviste immagini di piante diverse e classificale in base al fusto.

• Poi incolla le immagini e scrivi accanto a ciascuna informazioni su come si chiama e dove vive. 209


SCIEN Z E e TECNOLOGIA

LE RADICI E LE FOGLIE STUDIO LE SCIENZE • Scrivi nei quadratini FI se le radici sono a fittone, FA se sono fascicolate, AE se sono aeree.

Con le radici la pianta si fissa al terreno, dal quale ricava l’acqua e i sali minerali in essa disciolti che le sono necessari per vivere. A seconda della forma si possono distinguere tre tipi di radici: a fittone: costituite da una radice centrale piuttosto grossa e allungata dalla quale partono altre radici corte e sottili; fascicolate: partono tutte dal fusto e sono numerose e molto sottili; aeree: non si trovano sottoterra, ma crescono dai rami e si aggrappano ad altri fusti. In alcune piante le radici si ramificano, ma si gonfiano in alcuni punti, per immagazzinare riserve di nutrimento: si formano così i tuberi.

VIVO le SCIENZE • Fai questo esperimento per capire a che cosa servono le radici.

1. Procurati un barattolo di vetro e disponi i seguenti materiali a strati. Tre dita di sabbia, due dita di sassolini, uno strato di sassi il più possibile vicini l’uno all’altro e, sopra a tutto, uno strato di terra da vasi. 2. Semina dei fagioli o qualunque altro tipo di semi e innaffia regolarmente. 3. Registra le tue osservazioni in una tabella come questa. Dopo 3 giorni

Dopo 10 giorni

Dopo 15 giorni

4. Trai le tue conclusioni e scrivile nei riquadri di questa mappa di sintesi.

Le radici servono alla pianta per…

..................................................

..................................................

210


conosco le PIANTE Nelle foglie è possibile riconoscere quattro parti: il picciolo, che sorregge la foglia e la tiene unita al ramo; la lamina, chiamata anche lembo, in cui distinguiamo pagina superiore e pagina inferiore; le nervature, dei canaletti provenienti dal picciolo che percorrono tutta la lamina e portano nutrimento alla foglia; il margine o bordo della foglia. La maggior parte delle piante ha foglie cadùche, cioè che si staccano dall’albero al sopraggiungere dell’autunno. Vi sono però alcune piante che hanno foglie che non cadono, come il pino, l’abete, il larice, e perciò sono dette sempreverdi. STUDIO LE SCIENZE • Scrivi sui punti il nome delle parti della foglia. ................................ ................................

................................ ................................

211


SCIEN Z E e TECNOLOGIA

CLASSIFICHIAMO LE FOGLIE Le foglie si possono classificare in base alla forma e al margine. Osserva e scrivi sui puntini la forma e il tipo di margine di ciascuna foglia. Forma

Aghiforme Lanceolata

...............................

...............................

.......................................

.......................................

Cuoriforme Palmata Ovale Margine

....................................

....................................

....................................

....................................

....................................

....................................

....................................

....................................

....................................

....................................

....................................

....................................

Seghettato Liscio Lobato

VIVO le SCIENZE • Insieme ai tuoi compagni raccogli foglie di piante diverse e completa sul quaderno una tabella come questa.

Incolla qui la foglia

Forma

margine

lanceolata

liscio

• Raggruppa quelle che si assomigliano e crea un erbario: metti le foglie nelle pagine di un quotidiano con sopra dei libri pesanti, poi aspetta qualche giorno. Fissa il campione essiccato su un foglio bianco, riporta su un’etichetta il nome dell’albero a cui appartiene la foglia, infine inserisci il foglio in una busta trasparente che puoi conservare in un raccoglitore. 212


conosco le PIANTE

I FIORI Le piante, come tutti gli esseri viventi, si riproducono per dare origine ad altri esseri simili e garantire la conservazione della specie cui appartengono. La maggior parte si riproduce attraverso il fiore. Com’è fatto un fiore?

Dentro al fiore ci sono gli stami (1), che portano una polverina gialla, il polline. In mezzo agli stami c’è il pistillo (2), che contiene l’ovario (3), dove si trovano gli ovuli (4). STUDIO LE SCIENZE • Osserva l’immagine del fiore e inserisci i numeri corrispondenti ai nomi delle parti.

• Rispondi alle seguenti domande. Come avviene l’impollinazione? Chi porta il polline da un fiore all’altro? Quale parte del fiore diventa il frutto? A che cosa servono i petali colorati del fiore, secondo te? Olmo al museo

(p. 31) io osservo

Dal fiore al frutto

Sai come dal fiore si sviluppa il frutto? 1. Il vento, le api e le farfalle trasportano il polline da un fiore all’altro. 2. Quando il polline entra nel pistillo avviene l’impollinazione: il polline arriva nell’ovario e si unisce agli ovuli, fecondandoli. Da ogni ovulo fecondato si sviluppa un seme. 3. Contemporaneamente l’ovario si ingrossa e matura, diventando un frutto, con i semi al suo interno. 213


SCIEN Z E e TECNOLOGIA

SEMI E FRUTTI embrione

riserva di nutrimento

La maggior parte delle piante si sviluppa dai semi. In alcune, come abbiamo visto, i semi crescono all’interno del fiore e in seguito vengono protetti dal frutto. In altre, invece, che non hanno stami e pistillo, i semi maturano nelle pigne. Tutti verranno poi disseminati dagli animali, dall’acqua, dal vento. Il seme costituisce il primo stadio del ciclo vitale di una pianta. All’interno, difesa da una spessa corteccia, c’è la futura pianta, detta embrione.

Per maturare la maggioranza dei semi necessita di umidità e di calore. In questa fase il seme assorbe acqua e l’embrione comincia a utilizzare la sua riserva di nutrimento.

Una radichetta si sviluppa verso il basso, poi un germoglio tenero cresce verso l’alto trasformandosi in stelo e foglie.

Olmo al museo (p. 32) io osservo

STUDIO LE SCIENZE • Osserva l’immagine e scrivi i numeri corrispondenti ai nomi delle parti del frutto.

Dentro il frutto

Se prendiamo un frutto, per esempio una pesca, il seme (1) è contenuto all’interno di un nocciolo (2). Il nocciolo è ricoperto dalla polpa (3), protetta dalla buccia (4). Il frutto è attaccato alla pianta grazie al picciolo (5). Non tutti i frutti hanno il nocciolo: la mela, per esempio, ha piccoli semi liberi. 214


conosco le PIANTE

LE PIANTE SI NUTRONO Tutti gli esseri viventi hanno bisogno di nutrirsi, perché dal cibo ricavano l’energia necessaria per vivere. Le piante sono gli unici esseri viventi in grado di fabbricarsi il cibo da soli. Per questo sono chiamati produttori. STUDIO LE SCIENZE • Leggi le didascalie numerate e scopri come le piante producono il loro cibo. 3. Le foglie, attraverso gli stomi, assorbono l’anidride carbonica dell’aria.

4. Grazie alla luce del Sole la clorofilla, presente nelle foglie e che dà loro il colore verde, trasforma l’acqua e l’anidride carbonica in cibo per la pianta (linfa elaborata).

2. La linfa grezza, attraverso sottili tubicini, risale lungo il fusto fino alle foglie.

5. Durante questo procedimento, che si chiama fotosintesi clorofilliana, le foglie, attraverso gli stomi, liberano ossigeno nell’aria.

1. Le radici assorbono dal terreno l’acqua in cui sono disciolti i sali minerali (linfa grezza).

Grazie alla fotosintesi, le piante rilasciano continuamente ossigeno nell’aria, permettendoci di respirare, e catturano, invece, l’anidride carbonica che, se in eccesso, potrebbe soffocarci. VIVO le SCIENZE • Puoi vedere come la linfa scorre nel fusto facendo questo esperimento.

1. Metti dell’inchiostro rosso in un bicchiere pieno d’acqua. 2. Prendi un gambo di sedano e immergilo nel bicchiere. 3. Attendi alcuni giorni e, con l’aiuto dell’insegnante, taglia il fusto in due pezzi. Che cosa noti? Completa. Il gambo è ............................... Nel fusto .................................... 215


SCIEN Z E e TECNOLOGIA

LE PIANTE: RESPIRANO E TRASPIRANO Attraverso piccoli fori detti stomi, situati soprattutto nella pagina inferiore, la foglia svolge molte funzioni. Fotosintesi clorofilliana

Le piante, grazie alla clorofilla contenuta nelle foglie, utilizzano l’energia della luce solare per trasformare acqua e anidride carbonica in zucchero, il loro cibo, e ossigeno. Questo processo è chiamato fotosintesi clorofilliana.

STUDIO LE SCIENZE • Osserva le immagini e completa inserendo le frecce nella giusta direzione. anidride carbonica

Respirazione

Le piante, come tutti gli esseri viventi, respirano: attraverso gli stomi assorbono ossigeno ed emettono anidride carbonica. Tuttavia la quantità di ossigeno che la pianta introduce è minore di quella che libera durante la fotosintesi. Traspirazione

L’acqua sale dalle radici alle foglie in lunghe file. Quando arriva in alto, evapora attraverso gli stomi (traspirazione), trascinandosi dietro l’intera colonna. In questo modo viene risucchiata altra acqua dalle radici in continuazione. VIVO le SCIENZE • Puoi vedere che le piante traspirano facendo questo esperimento.

1. Avvolgi una pianta con molte foglie in un sacchetto di plastica trasparente e legalo stretto alla base. 2. Ponila al Sole per un giorno. Poi osserva il sacchetto. Che cosa noti? ...................................................................................................

Che cosa è accaduto? ...................................................................................................

216

ossigeno ossigeno

anidride carbonica

vapore acqueo


so imparare? Osserva le foto e completa le didascalie.

È un ........................................... ,

È una ......................................... ,

È un ........................................... ,

il fusto è .....................................

il fusto è .....................................

il fusto è .....................................

e si chiama

e si chiama

e i rami .......................................

................................

................................

Usa la mappa per sintetizzare le informazioni. Completala sul quaderno

e ripeti a voce.

La piante

sono formate da tre parti

Le radici servono per .......................................... al terreno e per .......................................... acqua e sali minerali. Possono essere .......................................... , ...................................... , .......................................... . Il ...................................... serve a ....................................... la pianta e a collegare .......................................... . Le foglie servono alla pianta per ................................... ....................................... e per ........................................... . Si classificano secondo la forma, che può essere…

217

Si classificano secondo il margine, che può essere…


SCIEN Z E e TECNOLOGIA

GLI ANIMALI parole della scienza

• Osserva i disegni: sono «radiografie», mostrano le ossa che sono dentro il corpo. Riconosci questi animali vertebrati? Metti in corrispondenza fotografia e «radiografia», poi completa.

I vertebrati sono animali che

Sulla Terra esiste un’enorme varietà di animali. Una prima grande distinzione può essere fatta tra quelli che hanno una struttura interna che li sostiene (scheletro) e quelli che non ce l’hanno. Gli animali provvisti di scheletro interno si chiamano vertebrati.

.....

......................................................... .........................................................

218


conosco gl i ANIMA LI

Se tu potessi fare una radiografia a una farfalla o a una lumaca non vedresti lo scheletro. Questi animali sono chiamati invertebrati. Osserva le foto e scrivi sui puntini il nome degli animali invertebrati rappresentati.

...........................................

...........................................

...........................................

...........................................

STUDIO LE SCIENZE â&#x20AC;˘ Leggi le domande e completa la tabella con le informazioni richieste.

Ha lo scheletro osseo?

Dove vive?

Rondine Millepiedi Pecora Mosca 219

Ă&#x2C6; vertebrato o invertebrato?


SCIEN Z E e TECNOLOGIA

FOCUS SUI VERTEBRATI Conosciamo da vicino quali sono gli animali vertebrati. Mammiferi Sono animali che ................................. e allattano i loro piccoli. Sono mammiferi anche la balena, il delfino e il pipistrello. Uccelli Quasi tutti sanno volare. Hanno il ................................. e il loro corpo è ricoperto di penne e .............................. Nascono da un uovo.

Rettili Hanno il corpo ricoperto di .................................

Depongono le uova sulla terraferma. Anfibi

Possono vivere nell’acqua e sulla terra. Depongono le uova nell’ ................................. Pesci

Vivono sott’acqua. Respirano con le Nascono da uova.

.................................

STUDIO LE SCIENZE • Leggi e completa con le seguenti parole.

partoriscono • becco • branchie • piume • scaglie • acqua 220


conosco gl i ANIMA LI

FOCUS SUGLI INVERTEBRATI Gli animali invertebrati sono moltissimi. Ecco qui i principali.

VIVO le SCIENZE • Leggi e rispondi alle domande che incontri nel testo.

Insetti Sono il gruppo più numeroso tra gli invertebrati. Quali insetti conosci? Elencane almeno tre.

Molluschi Sono animali dal corpo molle. Alcuni sono protetti da un guscio o da una conchiglia come le vongole e le cozze; altri non hanno protezione, come il polpo e la seppia. Come si chiama il mollusco con il guscio (guarda la foto)?

Crostacei Hanno il corpo protetto da una «corazza» esterna. Sono crostacei il gambero, l’aragosta, i granchi. Ti è mai capitato di vedere un crostaceo? Dove? Quando? Aracnidi A questo gruppo appartengono i ragni e gli scorpioni. Hanno quattro paia di zampe, non hanno le antenne e… incutono molta paura!

STUDIO LE SCIENZE • Scegli un animale vertebrato e uno invertebrato e utilizza la tabella per metterli a confronto.

Ha il corpo ricoperto di…

Si muove…

221

Nasce da…


SCIEN Z E e TECNOLOGIA

GLI ANIMALI SI NUTRONO Per vivere gli animali hanno bisogno di nutrirsi, ma non tutti lo fanno allo stesso modo. A seconda del cibo di cui si nutrono, gli animali si dividono in tre grandi gruppi: erbivori, carnivori e onnivori. Gli erbivori si nutrono di vegetali. Alcuni mangiano erba, come le mucche; altri radici, come i conigli; altri ancora foglie, come la giraffa. I carnivori come la volpe, il leone, la tigre, l’aquila e il serpente si nutrono di carne. Gli onnivori, come l’orso e il maiale, si nutrono sia di vegetali sia di animali. Anche l’uomo è un onnivoro. Animali come il merlo e il pettirosso si nutrono solo di insetti e si chiamano insettivori. Animali invece come il piccione e il canarino, che si nutrono solo di semi, si chiamano granivori.

STUDIO LE SCIENZE • Scrivi sul quadratino …

C se è carnivoro, E se è erbivoro, O se è onnivoro. cinghiale

lupo

cavallo

cane

pecora

gatto 222


conosco gl i ANIMA LI

LA CATENA ALIMENTARE Ogni essere vivente deve procurarsi il cibo per vivere. Alcuni, come le piante, se lo fabbricano da soli; altri, come gli animali, se lo devono procurare, mangiando altri esseri viventi (piante e animali). Tra le piante e gli animali si creano quindi delle relazioni, che si chiamano catene alimentari. Le fotografie rappresentano una delle catene alimentari di un lago. La freccia vuol dire «è mangiato da».

alga

girino

carpa

airone

Nelle catene alimentari che legano piante e animali si inseriscono i decompositori e spesso l’uomo. STUDIO LE SCIENZE

• Completa le catene alimentari inserendo negli anelli gli esseri viventi mancanti. Nel prato…

Nella fattoria…

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SCIEN Z E e TECNOLOGIA

PRODUTTORI E CONSUMATORI Ogni catena alimentare è composta da: i produttori, cioè le piante, che costituiscono il primo anello della catena. Essi sono in grado di produrre da soli il cibo, ricavandolo dai sali minerali e dall’acqua del terreno, dalCONSUMATORE TERZIARIO l’aria e dalla luce del Sole; i consumatori primari, cioè gli animali erbivori che si nutrono di vegetali e che rappresentano il secondo anello della catena; CONSUMATORE SECONDARIO i consumatori secondari e terziari, cioè gli animali carnivori che si nutrono di animali erbivori o di altri carnivori; CONSUMATORE PRIMARIO i decompositori, che completano la catena. Sono muffe, funghi, batteri che si nutrono dei resti di animali e vegetali morti e li trasformano PRODUTTORE di nuovo in nutrimento per le piante. STUDIO LE SCIENZE • Il disegno rappresenta una catena alimentare. Inserisci nei riquadri le parole colorate nel testo. ........................................... ...........................................

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conosco gl i ANIMA LI

LE RETI ALIMENTARI Gli esseri viventi possono far parte di più catene alimentari. Il lupo può mangiare sia lo scoiattolo sia il cervo, oppure il pettirosso può mangiare sia i lombrichi sia le bacche. Un carnivoro non si nutre mai di un solo tipo di cibo, così come una pianta è di solito alimento per diversi erbivori. Le catene alimentari formate da esseri viventi che vivono nello stesso ambiente non sono separate le une dalle altre, ma si intrecciano tra loro, formando le cosiddette reti alimentari. STUDIO LE SCIENZE • Osserva la rete alimentare presentata e scrivi sul quaderno il nome delle piante e degli animali che appartengono ad almeno due catene.

La freccia

significa è «mangiato da».

• Osserva di nuovo la rete alimentare e rispondi a voce. Quali animali mangia la volpe? Se scomparisse il topo, il gufo morirebbe di fame? Quali animali mangia il riccio? Se scomparisse il riccio, la volpe morirebbe di fame? 225


SCIEN Z E e TECNOLOGIA

L’ECOSISTEMA Le acque poco profonde dello stagno sono popolate da molte specie di piante e animali (rane, libellule, carpe, bisce, martin pescatore, giunchi e ninfee). Essi vivono bene in questo ambiente perché qui trovano le condizioni ideali per crescere e riprodursi. La rana, per esempio, si trova a suo agio perché trova libellule e insetti come nutrimento, acqua per deporre le uova… Tra gli esseri viventi e i non viventi (acqua, luce, terreno, temperatura) di uno stesso ambiente esistono dunque strette relazioni. Gli scienziati definiscono lo stagno un ecosistema, cioè un «piccolo mondo» in equilibrio, dove esseri viventi di specie diverse e non viventi vivono insieme legati da rapporti di dipendenza. Basta, però, togliere o modificare un elemento e il sistema si rompe. STUDIO LE SCIENZE • Che cosa comprende l’ecosistema stagno? Abbina ogni disegno alla sua definizione. L’individuo è ciascuno degli organismi che vivono in un determinato ambiente naturale. Una comunità è l’insieme di differenti popolazioni che vivono nello stesso ambiente naturale. Una popolazione comprende tutti gli individui della stessa specie che vivono in un determinato ambiente naturale.

• Quali cambiamenti possono rompere l’equilibrio che si instaura tra gli organismi viventi e non viventi di un determinato ambiente naturale? Parlane con l’insegnante. 226


conosco gl i ANIMA LI

LE COMUNITÀ Una comunità è composta, dunque, da varie popolazioni differenti che interagiscono le une con le altre. In un ecosistema, infatti, ogni individuo è direttamente o indirettamente fonte di cibo per qualcun altro, perché tutti devono nutrirsi. Da quanto detto si potrebbe quindi pensare che, in un ecosistema, ogni organismo sia una minaccia per un altro, ma non è sempre vero. Esistono infatti numerosi casi in cui due organismi servono alla reciproca sopravvivenza o in cui uno solo trae vantaggio dall’altro ma senza nuocergli gravemente. Leggi con attenzione questi esempi. Lo squalo protegge il pesce pilota, che a sua volta gli segnala le prede (1). Il pesce pagliaccio vive tra i tentacoli dell’anemone di mare e ne mangia gli scarti (2). La zanzara si nutre del sangue di un altro animale (3).

1

2

3

STUDIO LE SCIENZE • Gli esempi di rapporti tra individui che hai letto nel testo rispondono a definizioni precise. Leggi le definizioni e poi, usando le lettere, collegale agli esempi.

Parassitismo: un individuo vive a spese di un altro, danneggiandolo (P). Commensalismo: un individuo utilizza cibo e protezione di un altro (C). Mutualismo o simbiosi: due individui traggono vantaggio reciprocamente (MS). 227


? e so imparar Farfalla, rondine, fiore, aquila sono gli anelli di una catena alimentare. Riscrivili nella giusta sequenza, che non è quella delle foto. Che cosa indicano le frecce?

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rondine

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Osserva la catena alimentare della savana e rispondi alle domande.

Che cosa potrebbe succedere ad antilopi e leoni se diminuisse l’erba? .............................................. ............................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................................

Che cosa potrebbe succedere all’erba se diminuissero le antilopi? ...................................................... ............................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................................

Se aumentasse l’erba che cosa potrebbe succedere ad antilopi e leoni? ............................................ ............................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................................

Risolvi il seguente cruciverba scientifico. 1. Sono il primo anello della catena. 2. Hanno bisogno dei produttori. 3. Sono consumatori di vegetali. 4. Fanno parte dei decompositori. 228

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Olmo 3B Discipline  

L’Editore si impegna a mantenere invariato il presente testo, come previsto dalla Legge n. 169/2008 art.5.

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