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BIGBANG !

V. Manganaro G. De Stefanis L. Corsini

L’ESPLOSIONE

DE L L

ED ISCI PLI NE

STORIA

GEOGRAFIA SCIENZE MATEMATICA INFORMATICA


STORIA 2

Antiche civiltà

46

I Romani

2

Antiche civiltà

4

I Greci

4 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22

I Greci Ieri, la Grecia antica • Oggi, la Grecia moderna Antica Grecia, 900 a.C. Abili artigiani e commercianti La polis Liberi e schiavi • Il governo delle città-stato La democrazia

46 I Romani • Ieri, Roma antica • Oggi, Roma capitale d’Italia 47 Le leggende della fondazione 48 La Monarchia • Roma, VIII secolo a.C. 49 La società romana • L’organizzazione dello Stato 50 Agricoltura e pastorizia • La lingua e la scrittura 51 Religione e culto dei morti 52 In famiglia 53 Ora sai che…

Cittadinanza e Costituzione

54

I Romani: la Repubblica

Sparta, la rivale di Atene Arte, scienze e cultura Tanti dei Il teatro La vita ad Atene I bambini ateniesi I bambini spartani Le colonie La Magna Grecia

54 55 56 57 58 59 60 61

I Romani: la Republica • Roma, VI secolo a.C. Il governo repubblicano L’esercito romano • La flotta romana L’accampamento militare e la città Roma, III secolo a.C. La fine della Repubblica Architettura romana

Ora sai che…

Ora sai che…

62

I Romani: l’Impero

24

I Persiani

24 25 26 27

I Persiani • Ieri, la Persia • Oggi, l’Iran Persia, 880 a.C. Un impero progredito

Cittadinanza e Costituzione

28

L’età ellenistica

28 29 30 31 32 33

L’età ellenistica • Il mondo greco cambia Macedonia, 334 a.C. I regni ellenistici • La società ellenistica La cultura • Una moneta unica

62 63 64 66 67 68 69 70 71 72

I Romani: l’Impero • Roma, 27 a.C. Come vivevano Vivere in città La scuola a Roma Una nuova religione L’Impero e il Cristianesimo La crisi dell’Impero La fine dell’Impero Un mondo nuovo

Ora sai che…

74

Il lontano Oriente

Cittadinanza e Costituzione Ora sai che…

75

La civiltà Maurya e Gupta

34

Le civiltà italiche

34 36 37 38 39

Le civiltà italiche Italia del Nord, dal IV millennio Italia Centrale, dal 1800 a.C. Italia del Sud, dal 1500 a.C.

Ora sai che…

40

Gli Etruschi

40 41 42 43 44 45

Gli Etruschi • Etruria, 1000 a.C. L’economia Artigiani e architetti L’organizzazione sociale • La scrittura La religione

Ora sai che…

75 La civiltà Maurya e Gupta • India, dal 324 a.C. 76 La vita nell’antica India 77 Le caste sociali • Induismo e Buddismo 78

La civiltà Han

78 79 80 81

La civiltà Han • Cina, 206 a.C. Agricoltura e artigianato in Cina Dall’imperatore ai contadini • Religioni differenti

Ora sai che…

82

Informatica

82 L’ipertesto • Da tanti testi… all’ipertesto 83 Creare un ipertesto con Word 84 Inserire foto e immagini in un documento


Storia

2

Antiche civiltà  Vaso greco a figure rosse, con sfondo nero.

ETRURIA

Mar Nero

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Bisanzio

Roma

GN

Cartagine

MA

Nella carta geostorica puoi vedere rappresentate le zone in cui si sono sviluppate alcune importanti civiltà dell’antichità. Quest’anno, in particolare, studierai le civiltà dei Greci e dei Romani, che si sono sviluppate lungo le coste del Mar Mediterraneo. La cultura greco-romana con le sue conoscenze, scoperte e tecnologie ha influenzato la civiltà moderna che chiamiamo “occidentale”, e soprattutto l’Italia. Monumenti, reperti archeologici, resti di antiche città greche e romane sono dappertutto intorno a noi: alcune delle nostre città si sono sviluppate sulle antiche costruzioni greco-romane. Conoscerai anche i popoli italici, che abitavano il nostro Paese prima che i Greci fondassero le colonie della Magna Grecia e diffondessero la scrittura, e gli Etruschi, che hanno dominato l’Italia prima di Roma. Ti presenteremo le civiltà sviluppate a oriente, lungo i grandi fiumi in Persia, India e Cina: diverse dalle civiltà occidentali, ma ugualmente ricche di cultura. Di ognuna potrai ricostruire il quadro di civiltà.

A

E GR

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GRECIA Tebe Atene

Mileto

Sparta

Eu

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Tiro

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Gerusalemme

Alessandria

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Tebe

Nilo

 Il teatro romano a Aspendos, in Turchia.

Tocca

a te !

 Rispondi alle domande. Secondo te, perché Greci e Romani hanno sviluppato la loro civiltà sul Mediterraneo? Quali altre antiche civiltà si sono sviluppate sul Mediterraneo? Sai indicare sulla carta i luoghi dove si sono sviluppate le civiltà che hai studiato in quarta?


3

Antiche civiltĂ

 Scena di combattimento, in un sigillo persiano del IV secolo a.C.

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G

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Mar Caspio

um Fi Chang’an

Babilonia

Luoyang

Susa PERSIA

CINA

Indo

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Persepoli

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Pattala Pataliputra INDIA Ujjain

Gange

Sanchi

3500 a.C.

3000 a.C.

Mar Arabico

2000 a.C.

Nascita di Cristo

1000 a.C.

2000 a.C.

Sumeri

Babilonesi

539 a.C. 612 a.C.

Assiri Egizi

30 a.C. Indi

Cinesi

1500 a.C. OCEANO

221 a.C.

INDIANO Ebrei

70 d.C. Fenici

627 a.C. Greci

30 a.C.

Persiani 331 a.C. Etruschi

300 a.C. Romani

476 d.C. Maurya e Gupta Han 220 d.C.

500 d.C.


Storia

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I Greci Nella carta geostorica della pagina seguente è rappresentato il territorio in cui si è sviluppata la civiltà dei Greci. Gli storici sostengono che questa civiltà abbia avuto origine dalle civiltà cretese e micenea, dalle quali ereditò tradizioni, cultura, conoscenze. I Greci ci hanno lasciato idee e insegnamenti grazie ai quali si è sviluppata la nostra civiltà: i principi di cittadinanza e di democrazia, i concetti di comunità e di uguaglianza fra tutti i cittadini. Hanno influenzato molto anche la nostra cultura e il nostro linguaggio: molte parole italiane derivano dal greco. I Greci ci hanno tramandato anche tradizioni sportive come le Olimpiadi, giochi intitolati al dio Zeus, il padre di tutti gli dei. Il loro nome deriva da Olimpia, città in cui si svolgevano ogni quattro anni. I giochi olimpici rappresentavano un momento di pace oltre che di sport: durante il loro svolgimento veniva proclamata una tregua e s’interrompevano le guerre in corso tra le diverse città-stato. A Olimpia si svolgevano gare di pugilato, di lotta, di lancio del disco e corse di carri trainati da cavalli; alcuni atleti correvano in una gara di corsa veloce di circa 200 metri, che si svolgeva nello stadion (stadio). Le donne non potevano partecipare alle gare, ma avevano giochi a loro riservati, che si svolgevano anch’essi a Olimpia in onore della dea Era, la sposa di Zeus. Le Olimpiadi erano così importanti che i Greci contavano gli anni a partire dallo svolgimento dei primi Giochi: il 776 a.C.

Tocca

a te !

 Rispondi alle domande. Quale parola italiana corrisponde al greco stadion? Quali erano gli sport olimpici dell’antica Grecia? A quale dio erano dedicati?

 Anfora greca del V secolo a.C., con figure di atleti impegnati in una gara di corsa.

 Una copia d’epoca romana del Discobolo di Mirone, scultore greco vissuto nel V secolo a.C.


5

I Greci

 Il Tesoro degli Ateniesi, tempio votivo ricostruito a Delfi.

Delfi

Efeso

Tebe ATTICA

Mar Ionio

Corinto Olimpia

Atene

Mar Egeo Mileto

Micene

PELOPONNESO Sparta RODI

CRETA

Mar

Tocca

Medit

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a te !

 Come vedi sulla linea del tempo a pagina 3, la civiltà greca si è sviluppata contemporaneamente ad altre civiltà antiche. Scrivi le contemporaneità dei Greci con… Babilonesi: dal …………… al …………… Assiri: dal …………… al …………… Egizi: dal …………… al …………… Fenici: dal …………… al …………… Cinesi: dal …………… al …………… Ebrei: dal …………… al ……………  Osserva la carta: quali erano le città più importanti dell’antica Grecia? E le isole più grandi? Da quali mari è bagnata la Grecia?


6 Ieri, oggi

Storia Ieri, la Grecia antica

La Grecia è una penisola del Mar Mediterraneo con numerose, piccole isole situate nel Mare Egeo. Il territorio è montuoso, con boschi e macchia mediterranea, fiumi brevi e poveri d’acqua. Sulla terraferma la conformazione del territorio ostacolava i contatti tra i villaggi della Grecia antica, le isole vicine, invece, erano più facilmente raggiungibili via mare. A loro volta, le isole costituivano un punto di partenza verso le altre sponde del Mediterraneo.

I Oggi, la Grecia moderna La Grecia, come l’Italia, fa parte dell’Unione Europea. Dell’antica grandezza sono rimaste tracce nei monumenti disseminati sulla penisola. I reperti del passato e la bellezza dei paesaggi e del mare attraggono in Grecia i turisti di tutto il mondo. La meta preferita è Atene, con l’antica Acropoli, simbolo della civiltà dell’uomo: la capitale greca è oggi una città vivace e caotica in cui convivono l’antico e il moderno.

 L’ Acropoli di Atene, dominata dall’imponente figura del Partenone.


I Greci

Dove, quando

Antica Grecia, 900 a.C.

Parola di Intorno al 1200 a.C. gli Achei subirono l’invasione dei Dori, un popolo i s t o ri c o proveniente dal Nord Europa. Gran parte della penisola greca fu deColonia: deriva dal latino vastata dai conquistatori, che conoscevano il segreto della fusione del colonia, che significa ferro. Il periodo di dominazione dei Dori coincise con un arretramento “fondazione”. Si tratta di città delle conoscenze e dell’economia e l’impoverimento della popolazione fondate da un gruppo di locale. Con il passare del tempo i Dori si integrarono con gli abitanti di persone che si allontanano origine achea dando vita alla civiltà greca a partire dal 900 a.C. circa. dalla terra di origine. Questa ebbe il massimo sviluppo tra l’VIII e il V secolo a.C., durante i quali i Greci fondarono numerose colonie, diffondendo la loro cultura. I Greci si scontrarono più volte con il potente Impero persiano, prevalendo nel 479 a.C. e dominando il Mediterraneo orientale per molto tempo. Dal 431 a.C. al 404 a.C. le città greche furono coinvolte nella guerra del Peloponneso: il lungo conflitto indebolì i Greci e nel 338 a.C. la penisola fu sottomessa dai Macedoni. Mar Nero

Taranto Napoli

MACEDONIA Pella Tebe Efeso Olimpia Sardi Atene Sparta Mileto

Antiochia

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Siracusa

Damasco PERSIA

Mar Mediterraneo

Eu

Alessandria

Susa

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Persepoli

Nilo

1200 a.C.

900 a.C.

431 a.C. 338 a.C. 479 a.C. 404 a.C. vittoria sui Persiani inizia la guerra del Peloponneso

invasione dei Dori

Tocca

sviluppo della civiltà greca

sottomissione alla Macedonia fine della guerra del Peloponneso

a te !

 Rispondi alle domande. Quale popolo abitava in Grecia? ………………………… Quale popolo invase la Grecia? ………………………… In quale anno incominciò la civiltà greca? ……………………… Da chi furono sottomessi i Greci? ………………………

7


Storia

8 Attività

Abili artigiani e commercianti

La penisola greca è quasi tutta montuosa, con pianure strette e addossate alle coste, che non facilitano lo sviluppo dell’agricoltura. Il clima è favorevole, ma il terreno è argilloso e si lavora con difficoltà. L’agricoltura era limitata alla produzione di cereali e lino. In collina e lungo i pendii si coltivavano alberi da frutto, olivi, viti, e si producevano olio e vino. Si allevavano gli animali che meglio si adattavano ai pascoli poco abbondanti: ovini, caprini e maiali. I Greci erano abili artigiani, soprattutto fabbri e ceramisti: nelle città si producevano gioielli, armi e oggetti in bronzo e ferro, anfore per trasportare olio e vino e vasi riccamente decorati. I vasai greci si specializzarono nella pittura su ceramica e terracotta, dipingendo la vita quotidiana e la mitologia. Le donne greche realizzavano abiti e stoffe di lana e di lino. I Greci non avevano materie prime, perciò praticavano il commercio con i popoli vicini: a Cipro e in Asia Minore si procuravano il rame e lo stagno indispensabili per ottenere il bronzo; all’isola d’Elba acquistavano il ferro e il piombo; dai Fenici compravano la porpora per tingere i tessuti. In cambio i Greci esportavano olio, vasellame decorato, vino, armi. atlante pagina 14

Mar Nero Isola d’Elba

Tocca

ASIA MINORE

 Traccia sulla cartina le rotte seguite

GRECIA Cipro M ar M e

FENICIA diterraneo

a te !

dai mercanti greci per i loro commerci.


9

I Greci

Società

La polis

La città-stato greca era detta polis; il suo territorio comprendeva la città e la campagna intorno. In campagna vivevano i contadini, che lavoravano la terra e si dedicavano all’allevamento, e i piccoli proprietari terrieri; in città vivevano i nobili, i commercianti, gli artigiani. Di solito la polis sorgeva vicino al mare e aveva un porto commerciale. La città era divisa in zone. Nella parte più alta sorgeva l’acropoli, con gli edifici pubblici più importanti e i templi. Era circondata da alte mura, l’ultima difesa della città in caso di aggressione nemica. Ai piedi dell’acropoli c’era la grande piazza dell’agorà, dove si svolgeva il mercato. Agorà significa “assemblea”, in greco: qui i cittadini si riunivano per discutere i problemi dello Stato. Nella città bassa c’erano le case dei cittadini: i poveri abitavano in case in legno e mattoni crudi, a volte anche in abitazioni scavate nella roccia a ridosso dell’acropoli; i ricchi vivevano in case a due piani con un cortile interno circondato da un porticato, e con un piano superiore, il gineceo, riservato alle donne.

Tocca

a te !

 Osserva il disegno e scrivi nei cartellini: acropoli • agorà • gineceo.

……………………………

……………………………

……………………………

Flash!

La polis e i cittadini

Polis significa “comunità dei cittadini”. I Greci non dicevano “la città di Atene”, ma “la città degli Ateniesi”, sottolineando così che la città apparteneva ai cittadini.


10 Società

Storia Liberi e schiavi

Le città greche avevano usi e costumi differenti, ma i Greci costituivano un unico popolo perché avevano in comune la lingua, la scrittura alfabetica, la religione. La popolazione comprendeva i cittadini, gli stranieri, gli schiavi. I cittadini erano tutti gli uomini, ricchi e poveri: ognuno di loro poteva essere eletto a una carica pubblica o militare nell’esercito, perché erano persone libere. Gli stranieri erano liberi, ma non potevano essere eletti. Gli schiavi erano prigionieri di guerra o persone che non avevano pagato i loro debiti. Le donne non avevano diritti politici, non potevano andare a scuola, dovevano sottostare alle decisioni del padre o del marito.

I Il governo delle città-stato Ogni polis aveva proprie leggi e un proprio esercito, formato da cittadini liberi e da mercenari stranieri. Le forme di governo erano differenti da città a città: inizialmente le poleis erano governate dalla monarchia, da un re che spesso aveva il potere assoluto. Con l’aumento delle ricchezze della città, dalla monarchia il potere passò nelle mani di cittadini appartenenti all’aristocrazia, di solito ricchi proprietari terrieri. Con il tempo chiesero rappresentanza politica anche i nuovi gruppi sociali formati da mercanti e artigiani: fu così che ad Atene nacque la democrazia.

Parola di

i s t o ri c o

Poleis: è il plurale di polis. Aristocrazia: deriva da aristos, nobile, e kratos, potere. Significa “governo dei nobili”, ma in greco identifica il “governo dei migliori”.

Tocca

a te !

 Rifletti sulle parole di Tucidide, storico greco. «Il nostro sistema politico non si propone di imitare le leggi altrui: noi non copiamo nessuno, piuttosto siamo noi a costituire un modello per gli altri. Si chiama democrazia, poiché mira al bene di molti, non di pochi. Di fronte alla legge tutti godono di uguale trattamento.»


I Greci

Società

La democrazia

A partire dal VI secolo a.C. la città di Atene sviluppò una organizzazione dell’amministrazione, detta democrazia, basata sulla partecipazione di tutti i cittadini alla vita politica e sulla divisione del potere. Le cariche pubbliche venivano assegnate dal voto di tutti i cittadini maschi, adulti e liberi, e ognuno di essi poteva avere un incarico politico. I legislatori Solone e Clistene avevano infatti preparato riforme che diminuivano il potere dell’aristocrazia. Il potere legislativo, cioè quello di fare le leggi, era esercitato dall’assemblea di tutti i cittadini, detta ecclesia; il potere esecutivo, cioè quello di eseguire e far rispettare le leggi, era esercitato da una assemblea di 500 cittadini, detta bulè; il potere giudiziario, cioè quello di giudicare e punire chi trasgrediva le leggi, era esercitato da un’altra assemblea di giudici, detta areopago. Gli incarichi avevano durata limitata nel tempo, perché tutti i cittadini potessero far parte almeno una volta nella vita del governo della polis. Gli Ateniesi avevano previsto anche l’esilio per chi minacciasse la democrazia, votando l’ostracismo: i cittadini potevano scrivere su un coccio di ceramica, l’ostrakon, il nome dell’uomo da allontanare dalla città.

Parola di

i s t o ri c o

Democrazia: deriva dal greco demos, popolo, e kratéo, comandare. Significa “governo del popolo”.

 Solone prepara la legge che abolisce la schiavitù per debiti.

 Un ostrakon con il nome di Temistocle, un generale ateniese.

Tocca

a te !

 Leggi che cosa scrive Plutarco, scrittore e filosofo greco, e rifletti. «L’operazione dell’ostracismo avveniva così. Ogni votante prendeva un ostrakon, vi scriveva il nome del cittadino che voleva esiliare e lo portava in un punto della piazza. Gli arconti contavano prima il totale dei cocci consegnati, perché l’ostracismo non era valido se avevano votato meno di seimila cittadini; poi li separavano e colui, il cui nome era scritto sul maggiore numero di cocci, veniva mandato via dalla città per dieci anni.»

11


Storia

12

cittadinanza e costituzione

La democrazia: ieri e oggi I Ieri Quella ateniese fu la prima democrazia al mondo: si basava sulla partecipazione diretta di tutti i cittadini alla vita pubblica. La partecipazione era facilitata da alcuni elementi: • i cittadini ateniesi non erano molto numerosi: non più di 150 000 nel V secolo a.C.; • partecipavano soltanto i cittadini maschi, che possedevano terre e armi; • molti non lavoravano, perché gli schiavi li sostituivano nella loro attività; • quasi tutti gli incarichi pubblici duravano un anno e non si poteva essere rieletti; • quasi tutti gli incarichi erano sorteggiati.

I Oggi In Italia c’è la democrazia, ma non si tratta della democrazia diretta, come nell’antica Atene: i cittadini italiani sono troppi per potersi ritrovare tutti insieme per discutere e decidere. La partecipazione alla vita politica avviene attraverso i rappresentanti, che sono eletti in Parlamento; per questo la nostra democrazia si chiama rappresentativa. Gli Italiani votano ogni cinque anni per il rinnovo del Parlamento. La partecipazione alle elezioni è aperta a tutti i cittadini che abbiano compiuto diciotto anni. Si può essere rieletti più di una volta e lo Stato retribuisce i deputati e i senatori, perché l’attività politica non permette di continuare a fare il proprio lavoro e di esercitare una professione. L’incarico ha una durata di cinque anni.

Tocca

 Elezioni politiche in Italia: una elettrice depone la scheda del voto nell’urna.

a te !

 Fai un confronto tra la democrazia ateniese e quella italiana. Atene

Tipo di democrazia Durata degli incarichi pubblici Assegnazione degli incarichi Rieleggibilità degli incarichi

Italia


I Greci

Società

Sparta, la rivale di Atene

Alla cultura democratica di Atene si contrappose più volte Sparta, una città del Peloponneso fondata dai Dori. Il potere era detenuto dagli spartiati, cittadini che si distinguevano per il proprio valore di guerrieri. Le decisioni erano prese da un gruppo ristretto di nobili, scelti tra i migliori, detti efori: questa forma di governo si chiama oligarchia. Sottoposti agli spartiati c’erano i perieci, cittadini vinti dai Dori, dei quali avevano riconosciuto la supremazia. Erano uomini liberi che vivevano fuori della polis, non avevano diritti politici e si occupavano di commercio, agricoltura e artigianato, pagando forti tasse agli spartiati. Il cittadino spartano non maneggiava soldi: questo era un compito dei perieci. Gli schiavi, detti iloti, coltivavano i campi e non avevano diritti. Gli Spartani attribuivano meno valore alla cultura: davano più importanza alla guerra ed erano considerati i migliori guerrieri della Grecia antica. Il servizio militare terminava a sessant’anni e solo a quel punto un guerriero poteva tornare a vivere nella propria casa.  Sparta ieri e oggi. In primo piano i resti della città antica.

Tocca

a te !

 Rifletti sulle parole dello storico greco Erodoto, che racconta: «Gli Spartani sono così: presi assieme, sono i più forti di tutti. Sono liberi, sì, ma non completamente: hanno un padrone, la legge, (…) e obbediscono ai suoi ordini. E gli ordini sono sempre gli stessi: non fuggire dal campo di battaglia, neppure di fronte a un numero soverchiante di nemici; restare al proprio posto e vincere, oppure morire».

Parola di

i s t o ri c o

Oligarchia: deriva da oligoi, pochi, e archè, comando. È il governo di una minoranza.

13


14 Conoscenze

Storia Arte, scienze e cultura

Nelle poleis, e ad Atene più che altrove, si svilupparono arte, scienze e cultura: studiosi di matematica, di medicina, di storia, di geografia, pittori, scultori, ceramisti, scrittori, poeti, architetti e orafi rendevano le città ricche di manifestazioni, feste, monumenti ed edifici noti in tutto il mondo antico. A partire dal VI secolo a.C. si sviluppò anche la filosofia, che in greco significa “amore per la sapienza”. I filosofi si interrogavano sulle scienze e cercavano di capire il senso della vita degli uomini, chiedendosi perché siamo mortali, perché viviamo, quali sono le regole che devono guidare le persone nella giustizia e nel bene. Le riflessioni dei più famosi filosofi come Platone, Socrate e Aristotele, avviarono i Greci a separare il destino dell’uomo dall’influenza degli dei e a renderlo protagonista della sua vita. Grande sviluppo ebbe anche la matematica: Talete ed Euclide in geometria e Pitagora in aritmetica scoprirono regole matematiche che studiamo e usiamo ancora oggi. La città di Atene fu arricchita da monumenti e opere d’arte soprattutto nel V secolo a.C. durante il governo di Pericle, che chiamò in città i maggiori artisti dell’epoca, come gli scultori Fidia, Mirone e Policleto, celebri in tutto il mondo antico per la loro abilità nella riproduzione della realtà e della natura.

Tocca

 Una statua dello scultore Policleto.

a te !

 Scrive Platone: «È proprio del filosofo essere pieno di meraviglia». Platone vuole dire che la filosofia è la curiosità di farsi delle domande e cercare delle risposte. È per questo che i filosofi greci erano spesso matematici e scienziati. Ti poni mai domande alle quali è difficile rispondere?


I Greci

Religione

Tanti dei

I Greci erano politeisti. Gli dei avevano l’aspetto degli uomini e ne riproducevano i difetti, i sentimenti e le passioni. Gli dei greci erano immortali, ma non erano eterni, cioè non esistevano da sempre, come gli dei egizi o Yahweh, Dio degli Ebrei. Zeus, re degli dei e dio della giustizia, era nato a sua volta da Kronos prima di prenderne il posto, così come tutte le altre divinità, che non erano neppure onnipotenti: ognuno di loro aveva poteri particolari, ma non tutti i poteri. Le divinità più importanti vivevano nello stesso universo degli uomini, sul monte Olimpo; le divinità minori stavano nei mari, nei boschi, nei fiumi. Gli dei principali erano Poseidone, signore del mare; Era, sposa di Zeus e dea dei matrimoni e delle nascite; Atena, dea della sapienza; Ares, signore della guerra; Afrodite, dea dell’amore e della bellezza; Ermes, il dio messaggero; Artemide, dea dei boschi e della caccia; Apollo, dio della poesia e della musica. I Greci celebravano i loro dei con giochi, offerte, feste, concorsi di musica e di poesia. Le divinità rispondevano distribuendo premi e punizioni, ma soltanto in questa vita: l’oltretomba, detto “Ade”, per i Greci era un mondo triste e tenebroso.

Tocca

a te !

 Osserva il disegno: riscrivi sul quaderno i nomi delle divinità greche e descrivine l’aspetto.

15


16

Storia

Vita quotidiana

Il teatro

Durante il governo di Pericle, i Greci inventarono una nuova forma di spettacolo, il teatro; tutti i cittadini potevano assistere alle rappresentazioni: lo Stato rimborsava il biglietto ai più poveri. Gli attori erano solo uomini, che recitavano anche le parti femminili. Accanto agli attori c’era un coro di cantanti e danzatori, che commentavano l’azione rappresentata. La musica sottolineava i momenti più importanti. Esistevano tre generi di spettacoli teatrali: la commedia, opera divertente che trattava della vita quotidiana e dei difetti più comuni degli uomini; la tragedia, opera drammatica che narrava le storie di grandi personaggi ed eroi; la satira, opera scherzosa che si recitava dopo le tragedie per risollevare il morale degli spettatori e spesso prendeva in giro gli uomini più conosciuti della polis.

In tutte le città c’erano teatri all’aperto in pietra o marmo, costruiti a semicerchio.

 Una maschera del teatro greco.

Gli attori usavano maschere di terracotta fatte in modo da amplificare la voce.


I Greci

Vita quotidiana

 Anche la dea Atena indossa la tipica tunica delle donne greche.

La vita ad Atene

Gli Ateniesi vivevano in un clima caldo e perciò trascorrevano gran parte della giornata fuori casa. Gli uomini si incontravano all’agorà, frequentavano bagni e palestre, si recavano al mercato. Le donne restavano nel gineceo, perché uscire in strada era considerato sconveniente. Gli uomini indossavano una tunica detta chitone e un mantello per ripararsi dal freddo in inverno. Ai piedi calzavano sandali con suola di sughero o di cuoio. Le donne indossavano una tunica più pesante, il peplo, fissata sulle spalle con fibbie e spille. Gli Ateniesi erano raffinati e colti: i banchetti, detti simposi, erano frequenti. Mangiavano con le mani, sdraiati su divani, perché pensavano che questa postura favorisse la digestione. Consumavano pane e focacce di orzo, purè di legumi, cipolle, aglio, olive, formaggio e olio di oliva. In città si mangiava pesce; in campagna, dove c’erano gli allevamenti, si mangiava carne. Si bevevano vino, latte e idromele, una miscela di acqua e miele, e la musica allietava i pasti nelle case più ricche.

Le donne tenevano i capelli lunghi e raccolti con un nastro.

LABORATORIO

17

Io ateniese

Le donne più ricche si adornavano con gioielli.

Gli uomini lasciavano crescere la barba e i capelli, e curavano molto il proprio aspetto.

 Uno dei passatempi preferiti dei Greci era il gioco degli astragali, ossicini di zampa di capra. Su di essi erano incisi i numeri 1, 3, 4 e 6 su entrambe le facce. Vinceva chi otteneva in un solo lancio facce tutte diverse. Un altro gioco consisteva nel lanciare e riprendere gli astragali sul dorso della mano: vinceva chi riusciva a riprenderli tutti, oppure chi totalizzava la somma più alta. Divertiamoci a costruire i nostri astragali. Procurati della plastilina, modella quattro cubetti e incidi i numeri. Attenzione: i lati contrapposti devono dare come somma il valore di sette.


Storia

18

Vita quotidiana

I bambini ateniesi

I bambini ateniesi vivevano in casa fino all’età di sette anni. Successivamente i maschi frequentavano scuole private, dove imparavano a leggere e a scrivere, studiavano le opere letterarie e la matematica, con un maestro che si chiamava grammatista. Imparavano anche la musica dal citarista, suonando la lira, la cetra, il flauto. La polis dava grande importanza alla cura del corpo e faceva costruire palestre pubbliche a proprie spese. Crescendo, i ragazzi ateniesi approfondivano gli studi presso maestri e filosofi, imparando anche a partecipare alla vita pubblica. Gli  Giocattoli fabbricati oratori insegnavano ai giovani come parlare e ragionare in pubblico. con resti di argilla. Le femmine rimanevano invece in casa e si occupavano dei lavori domestici. Imparavano a leggere e a scrivere e trascorrevano la gran parte del proprio tempo nel gineceo. Non avevano la libertà di uscire di casa, tranne che per le cerimonie religiose. I giocattoli, costruiti dai bambini, erano trottole, rocchetti (simili al moderno yo-yo), cerchi, cavallini da tirare con lo spago; si giocava con gli astragali, a nascondino, a mosca cieca e con la palla.

atlante pagine 16-17

Tocca

a te !

 Rispondi alle domande. Che cosa studiavano i bambini nelle scuole dell’antica Atene? Chi erano il grammatista e il citarista? Che cosa insegnavano gli oratori? Le bambine ateniesi andavano a scuola?


I Greci

Vita quotidiana

19

I bambini spartani

I bambini spartani fin da piccoli venivano educati a diventare valorosi guerrieri. Crescevano in famiglia fino a sette anni, poi diventavano proprietà dello Stato ed entravano nelle scuole pubbliche, dove imparavano a leggere e a scrivere, a far di conto e a giocare a scacchi. Usavano sempre lo stesso abito e andavano scalzi per imparare a sopportare il dolore, la fame, il freddo e per rafforzare il carattere. Molto tempo veniva dedicato agli esercizi ginnici per irrobustire il corpo. La forza fisica era necessaria per avere guerrieri che potessero reggere il pesante scudo della falange oplitica spartana e l’armatura, che insieme pesavano circa 20 chili. Le bambine seguivano un addestramento fisico simile a quello dei maschi; praticavano molti sport: erano educate alla ginnastica e alla danza e dovevano avere grande cura del corpo, perché l’ideale di ogni donna spartana era di avere figli guerrieri, forti e coraggiosi. Potevano uscire di casa liberamente e non si occupavano dei lavori domestici, affidati agli schiavi.

atlante pagina 63

Tocca

a te !

 Leggi ciò che ha scritto lo storico greco Plutarco e confrontalo con la tua esperienza: «… Insegnavano loro a essere sempre contenti del cibo e non schifiltosi, a non aver paura dell’oscurità, a non temere di restare soli, a non fare mai il broncio o piagnucolare». Quali differenze ci sono fra l’educazione dei bambini spartani e quella che ricevi tu? Scrivilo sul quaderno.

Flash!

Soldati spartani

Nella falange spartana, ogni guerriero, detto oplita, proteggeva con lo scudo (oplon) non se stesso, ma il proprio vicino. I guerrieri avanzavano verso i nemici in modo lento, ma compatto. Le file di opliti spingevano con forza fino a rompere la resistenza dei nemici, colpendoli poi con la lancia o con una spada corta.


20 Società

Storia Le colonie

Fin dall’VIII secolo a.C. la popolazione greca si sviluppò rapidamente, ma la scarsità di materie prime e la difficoltà di aumentare la produzione agricola su terreni così difficili obbligarono molti Greci ad abbandonare la penisola in cerca di terre fertili. Gli emigranti fondarono numerosi villaggi che si trasformarono in porti commerciali e poi in vere e proprie polis che mantennero la lingua, la religione e le tradizioni della patria. Era la polis a organizzare l’emigrazione di una parte dei cittadini, mettendo a disposizione le navi, i tecnici e gli artigiani, i materiali e il cibo necessario. La spedizione s’imbarcava sotto la guida di un ecista (fondatore) alla ricerca di un luogo fertile dove fondare la colonia, un posto che avesse un ormeggio navale facile e difendibile dai nemici. I coloni portavano con sé il focolare della città-madre. Una volta sbarcati, dividevano le terre disponibili in parti uguali. I coloni successivi, però, dovevano accontentarsi della terra rimasta libera e di minore qualità, così in poco tempo anche nelle colonie vi furono nuovamente cittadini ricchi e cittadini poveri.

Tocca

a te !

 Se tu fossi un ecista, quale luogo sceglieresti per posare la prima pietra di una nuova città? Motiva la tua scelta spiegando i vantaggi del luogo che hai scelto.


21

I Greci

Società

La Magna Grecia

Le prime colonie greche furono Pitecussa (Ischia) e Cuma in Campania, le colonie più antiche dell’Occidente, fondate tra il 775 e il 760 a.C. La colonizzazione poi si espanse verso la Sicilia. Tutte le poleis greche fondarono diverse colonie in Italia: Sparta ne fondò una soltanto, Taranto. Il legame tra colonie e madrepatria provocò l’aumento del commercio e un grande sviluppo dell’artigianato: le colonie avevano bisogno di manufatti e oggetti di ogni genere e in cambio offrivano i prodotti delle nuove terre. Questo aumento del traffico commerciale determinò anche l’abbandono del baratto a vantaggio dell’uso della moneta coniata in metalli pregiati. Un’altra conseguenza fu la diffusione della cultura greca in terre lontane: molti popoli entrarono in contatto con le tradizioni, la lingua, la religione, i principi di democrazia e di libertà dei Greci, favorendo un grande sviluppo di civiltà presso popolazioni arretrate. Ciò accadde soprattutto in Italia: le città originate dalla colonizzazione svoltasi tra l’VIII e il VI secolo a.C. erano così numerose e ricche che le regioni meridionali furono chiamate Magna Grecia, che vuol dire “Grande Grecia”.

Ma rA dri

ati

co

Cuma Pitecussa (Ischia) Neapolis (Napoli)

Poseidonia (Paestum)

Taranto

Sibari

Mar Tirreno

Crotone Zancle (Messina)

Rhegion (Reggio)

Mar Ionio

Selinunte Agrigento Siracusa

 Le principali città della Magna Grecia. atlante pagina 15

 Il tempio di Poseidone, il dio del mare, a Poseidonia, che i Romani chiamarono “Paestum”.

Flash!

Moneta coniata

Coniare vuol dire imprimere un simbolo su una moneta con uno stampo, detto conio. Il simbolo permetteva di riconoscere la città che aveva coniato la moneta. Il simbolo di Atene era una civetta.

 Una moneta coniata ad Atene.


22

Storia sai che... 1 Ora che hai a disposizione un gran numero di informazioni sui Greci, puoi ricostruire il loro quadro di civiltà, completando lo schema.

La civiltà dei Greci Dove e quando

Le attività

Le conoscenze

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La società

La vita quotidiana

La religione

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2 Completa con V (vero) oppure F (falso). La religione dei Greci era politeista. Oligarchia è il governo di uno solo. Pericle era un politico ateniese. La filosofia era praticata a Sparta. I Greci inventarono le Olimpiadi. I Greci inventarono la scrittura. Il simposio è una forma di governo. Gli Spartani erano un popolo guerriero.

3 Cerchia di rosso gli Spartani e di verde gli Ateniesi.


I Greci

23

4 Metti a confronto Atene e Sparta e completa gli schemi.

Sparta

Atene

Dove

Dove

Peloponneso …………………………………………………………………

Attica …………………………………………………………………

Le attività

Le attività

…………………………………………………………………

…………………………………………………………………

…………………………………………………………………

…………………………………………………………………

…………………………………………………………………

…………………………………………………………………

La società

La società

…………………………………………………………………

…………………………………………………………………

…………………………………………………………………

…………………………………………………………………

…………………………………………………………………

…………………………………………………………………

La vita quotidiana

La vita quotidiana

…………………………………………………………………

…………………………………………………………………

…………………………………………………………………

…………………………………………………………………

…………………………………………………………………

…………………………………………………………………

5 Con una freccia collega ciascuna frase all’etichetta del popolo a cui si riferisce. Erano guerrieri formidabili.

Ateniesi

Svilupparono la filosofia. Le loro donne erano molto libere. Avevano un governo oligarchico. Inventarono il teatro. Votavano l’ostracismo.

Spartani


24

Storia

I Persiani Ieri, oggi

Ieri, la Persia L’Impero persiano occupava un territorio enorme: le strade imperiali percorrevano pianure fertili e deserti disabitati, alte montagne innevate e colline rigogliose di boschi e foreste, si estendevano dal Mar Mediterraneo al Golfo d’Arabia, fino alla valle dell’Indo. Il Gran Re governava questo territorio popolato da genti diverse per lingua e per costumi con la collaborazione di governatori locali, detti satrapi, che amministravano le loro province con leggi moderne e rispettose dei diritti dei cittadini, come non si era mai visto nell’antichità.  Rovine del palazzo imperiale di Persepoli, capitale dell’antica Persia.

I Oggi, l’Iran

KAZAKISTAN

GE

OR

AR

GIA

AZ ER BA EN IG IA IA

M

N

TURKMENISTAN Tabriz

Mar Caspio Mashhad

Teheran A GH

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IRAN

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IRAQ

NIS

Il moderno Iran è dominato da trent’anni da una teocrazia islamica, cioè da un governo che si ispira ai principi religiosi musulmani anche nella vita politica (teos in greco vuol dire “dio”, kratòs vuol dire “potere”). Il governo è sottomesso al potere dei sacerdoti, detti imam, e applica la legge scritta nel Corano, il libro sacro dei musulmani. La legge iraniana non prevede che i cittadini abbiano libertà di parola, di associazione politica, di stampa. Sono in vigore punizioni che si usavano nelle antiche civiltà: la lapidazione (la pena di morte attuata con le pietre) e la fustigazione in pubblico. La condizione femminile è molto diversa rispetto a quella dei Paesi occidentali: le donne non hanno gli stessi diritti degli uomini e sono escluse da alcune professioni.

 Bambini iraniani

Esfahan

Kerman Shiraz

Zahedan

PA K

IS

TA N

ARABIA SAUDITA

Golfo Persico


25

I Persiani

Dove, quando

Persia, 880 a.C. Impero persiano

Ma

Mar Nero

rC asp io

Sardi Efeso

Tig r

i

Eu

te

Tiro

Gerusalemme Babilonia

o

Tocca

Indo

Tebe

Per sico

Mare Arabico

Nilo

so

inizio della civiltà persiana

Pasargade Persepoli

os

conquista dell’indipendenza

550 a.C.

lfo

rR

612 a.C.

Susa

G

Menfis

 L’Impero persiano nel momento della sua massima espansione.  Un dignitario di corte e un soldato dell’antica Persia.

 La tomba di Ciro il Grande a Pasargade, in Iran.

880 a.C.

Taxila

fra

Mar M editerraneo

Ma

Nel IX secolo a.C. alcune popolazioni nomadi si stabilirono a nord dell’Eufrate, in Armenia e in Anatolia: si trattava dei Medi e dei Persiani. Essi furono sottoposti al dominio degli Ittiti e degli Assiri fino al 612 a.C. Al crollo di questi imperi, prevalsero per pochi anni i Medi, ai quali i Persiani offrirono obbedienza. La monarchia dei Medi era però già in decadenza e il re persiano Ciro il Grande ne approfittò per abbatterla nel 550 a.C, conquistando in breve tempo anche parte della Mesopotamia. Negli anni successivi l’Impero persiano invase anche l’Egitto e la Fenicia, raggiungendo nel 490 a.C. la sua massima espansione. Poco dopo, i Persiani entrarono in conflitto con i Greci: le sconfitte ne provocarono la lenta decadenza e nel 331 a.C. i Macedoni conquistarono l’impero e lo assorbirono nel mondo greco, detto ellenistico.

490 a.C.

331 a.C.

massima espansione

fine della civiltà persiana

fondazione dell’Impero persiano

a te !

 Quanti anni è durata la civiltà persiana? …………… E l’Impero persiano? …………………………………………

 Nobile persiano, con il tipico copricapo a forma di corona.


26 Società

Storia Un impero progredito

Parola di

i s t o ri c o

Nel 500 a.C. l’Impero persiano era grande e potente, governato da sovrani abili. La Persia si serviva di un efficiente servizio postale e di una strada che collegava i luoghi più distanti dell’impero, la Strada Regia. L’Impero persiano fu anche cosmopolita e tollerante: nei suoi territori vivevano insieme popoli di abitudini, culture, religioni e usi differenti, che i re persiani rispettavano. Il Cilindro di Ciro è un documento promulgato da Ciro il Grande e le sue iscrizioni testimoniano l’enorme rispetto dei diritti dei cittadini da parte dei Persiani. Il testo garantiva la libertà di religione e aboliva la schiavitù; proteggeva i diritti dei cittadini senza badare alle differenze di razza, stabiliva la parità dei diritti tra uomini e donne, permetteva a tutti libertà di movimento all’interno dell’Impero, il diritto alla proprietà e alla protezione dello Stato.

Flash!

Cosmopolita: caratterizzato dalla presenza di persone di nazionalità diverse e di etnie e culture differenti.

 Ciro il Grande fa scrivere sul Cilindro i diritti riservati ai cittadini dell’Impero.

Zoroastro

I Persiani furono monoteisti e praticavano una religione detta zoroastrismo, dal nome del fondatore, Zoroastro (600 a.C. circa). Questa religione nasceva dalla lotta tra il Bene e il Male, e i fedeli attendevano la battaglia finale tra le due forze.


I Persiani

cittadinanza e costituzione

Lo Stato Lo Stato è l’insieme di vari elementi: un territorio, ovvero uno spazio geografico che ha dei confini e ospita una comunità; un popolo, cioè tutti i cittadini che vivono nello stesso territorio; la sovranità, che è il diritto dello Stato di stabilire e fare rispettare le leggi. La forma della città-stato è un primo tentativo degli uomini dell’antichità di organizzarsi per soddisfare i bisogni dei cittadini: la città-stato garantiva la soddisfazione dei bisogni primari, ma rispondeva anche al bisogno di sicurezza, di giustizia, di benessere che i cittadini richiedono. La città-stato, però, si rivelò troppo piccola per garantire a lungo risposte e soluzioni a questi bisogni: soprattutto la sicurezza nell’antichità richiedeva l’unione di più città-stato e quindi la fondazione di regni o di imperi. In questi regni la sovranità non apparteneva al popolo, ma a gruppi di cittadini privilegiati oppure a un monarca assoluto. Negli Stati moderni e democratici, invece, la sovranità appartiene al popolo (articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana), che sceglie i suoi rappresentanti con le elezioni, e lo Stato garantisce il rispetto dei diritti dei propri cittadini. Uno Stato moderno e democratico si preoccupa di insegnare le regole della democrazia ai giovani attraverso l’educazione e la scuola, e per questo molte città italiane hanno istituito un Consiglio comunale dei ragazzi. atlante pagina 61

Tocca

 I rappresentanti di un Consiglio comunale dei ragazzi.

a te !

 Rispondi alle domande. In uno Stato moderno, che cos’è la sovranità? ………………………………………………………………………………… Chi esercitava la sovranità in Persia? E a Sparta? …………………………………………………………………………… In quale città greca il popolo esercitava la sovranità? ………………………………………………………………………… Ricordi quali altre civiltà erano organizzate in città-stato? …………………………………………………………………… Ricordi quali civiltà erano organizzate in Stati? …………………………………………………………………………………

27


28

Storia

L’età ellenistica I Il mondo greco cambia

Parola di

i s t o ri c o

Le guerre tra Greci e Persiani avevano condotto Atene al massimo della gloria: grandi ricchezze affluirono alla polis, che cercò di espandere i suoi domini. L’opposizione degli Spartani all’imperialismo ateniese provocò la lunga guerra del Peloponneso: Atene ne uscì sconfitta, ma tutta la Grecia ne fu danneggiata. A oriente la Persia era stata ridimensionata dalle sconfitte subite contro i Greci ed era altrettanto indebolita. La situazione fu sfruttata dai Macedoni, un popolo di pastori che vivevano in piccoli villaggi sulle montagne a nord della penisola greca. Il loro re, Filippo II di Macedonia, s’impossessò delle miniere d’oro della Tracia, a nord-est, e grazie a quelle ricchezze costituì un potente esercito, con il quale in breve tempo sottomise la Grecia intera. Dopo aver consolidato la conquista, Filippo progettò l’invasione della Persia, ma mentre preparava la spedizione militare, nel 336 a.C. morì. Sul trono salì il giovane figlio Alessandro, allevato come un guerriero, ma istruito da Aristotele, il più grande filosofo greco.

Imperialismo: la politica di una nazione che impone la propria volontà e la propria cultura ad altri popoli.

 L’esercito macedone del re Filippo II.

Tocca

a te !

 Leggi quanto scrive Tucidide: «Mai tante città furono conquistate e spopolate, le une dai barbari, le altre per le loro lotte reciproche (…) né mai avvennero tanti esili e tante stragi». Quali sono, secondo te, le conseguenze di una guerra tanto lunga? Secondo te, chi soffre maggiormente i danni derivati dalla guerra: i soldati o i civili? Perché?


29

L’età ellenistica

Dove, quando

Macedonia, 334 a.C.

io

asp

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Persepoli

Indo

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Mare Arabico

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Nilo

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 Il grande impero creato da Alessandro Magno si estendeva dal Mediterraneo fino alla valle dell’Indo.

Impero di Alessandro Magno

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Alessandria

 Alessandro Magno, ritratto in un mosaico d’epoca romana.

Ma

Alessandro non aveva abbandonato il sogno del padre e pensava di riuscire a formare un unico grande impero, in cui Greci e popoli orientali potessero vivere insieme pacificamente. Nel 334 a.C. invase la Persia con un esercito di 35 mila soldati. L’avanzata macedone fu rapida e nel 331 a.C. i nemici furono sottomessi. Alessandro si spinse fino al fiume Indo, vincendo nel 326 a.C. anche le popolazioni indiane ed estendendo il suo dominio su un territorio immenso; ma fu obbligato a tornare indietro dai suoi soldati, che non volevano andare oltre. Sulla via del ritorno, mentre pensava a leggi e riforme che consolidassero l’impero, morì a Babilonia nel 323 a.C. a causa di febbri malariche, a soli 33 anni. Alessandro, detto Magno, cioè “il Grande”, per le sue conquiste, non era sposato e non lasciò eredi al trono: le terre conquistate furono divise in tre grandi reMar Nero MACEDONIA gni che gli storici chiaPella mano ellenistici perTig ri ché fondevano insieAtene E Mar M ufr me la civiltà greca e editerraneo ate Tiro quelle orientali. Babilonia

334 a.C. 326 a.C. 390 a.C.

336 a.C.

331 a.C.

salita al trono di Alessandro invasione della Persia

Tocca

323 a.C.

300 a.C.

morte di Alessandro Magno conquista dell’India dominio sull’Oriente

atlante pagine 18-19

a te !

 Osserva la carta delle conquiste di Alessandro. Quali territori ha occupato?  Osserva con attenzione la linea del tempo. Quanti anni rappresenta ogni spazio compreso fra due linee nere? Segna con una ✗.

10 anni

100 anni


Storia

30

I regni ellenistici

Società

Dopo la morte di Alessandro, scoppiò una lotta fra i suoi generali più importanti e l’impero fu diviso in tre grandi regni: il Regno dei Seleucidi si estendeva a oriente, fin oltre la Persia, era il più grande e popoloso, con 30 milioni di abitanti; il Regno Tolemaico occupava l’Egitto e altre terre vicine, ed era popolato da 7 milioni di abitanti; il Regno di Macedonia contava 4 milioni di abitanti. Le città erano organizzate come la polis greca; nelle strade si incrociavano lingue diverse e cittadini provenienti da ogni luogo. Regno dei Seleucidi rC

Ma

Mar Nero

REGNO DI MACEDONIA

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Regno di Macedonia

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Regno Tolemaico

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Alessandria

Tig ri Babilonia

Menfis

Susa

 La Venere di Milo è uno degli esempi più celebri della scultura ellenistica.

REGNO DEI SELEUCIDI

o G

REGNO TOLEMAICO Nilo (Egitto)

lfo

P er sico

Mare Arabico

Tebe

I La società ellenistica I re avevano un potere assoluto che esercitavano con l’aiuto di consiglieri e funzionari greci, macedoni e persiani. I cittadini greci costituivano la parte privilegiata della società, esercitavano le professioni e le attività più prestigiose e di maggior guadagno. Sottoposti alla autorità dei re c’erano anche i contadini liberi, che non possedevano le terre da coltivare e vivevano miseramente, e gli schiavi, numerosissimi a causa delle tante guerre combattute in pochi anni, ai quali erano riservati i lavori più pesanti.

Tocca

a te !

 Completa le frasi. Alla morte di Alessandro Magno, l’impero si divise in tre ……………………………. Il più grande arrivava oltre la ……………………

e aveva

………

milioni di abitanti. Il

…………

aveva un potere assoluto ed era aiutato nel

comando da ………………………………………………. e …………………………………………………….


31

L’età ellenistica

Conoscenze

La cultura

La lingua greca era diffusa in tutti e tre i regni, così popoli diversi potevano comunicare tra loro. Molti testi antichi furono tradotti in greco per renderli disponibili agli studiosi; in molte città si costruirono biblioteche per la conservazione e lo studio dei testi scritti su papiri, su tavolette d’argilla, su rotoli di fibra. La biblioteca più famosa era ad Alessandria d’Egitto e conteneva oltre settecentomila rotoli di papiro. La scuola era organizzata ovunque come ad Atene e gli studenti migliori viaggiavano nelle città più famose per la qualità degli studi: Atene, Efeso, Alessandria.

Attività

Una moneta unica

Le produzioni agricole e artigianali erano scambiate e commerciate ovunque nei tre regni ellenistici; le strade interne, progettate dai Persiani, erano state estese e attraversavano valli e deserti, superando le montagne e giungendo ai porti per l’imbarco delle merci sulle navi da trasporto. I prodotti andavano da oriente a occidente e viceversa, circolando dappertutto senza ostacoli. Anche le differenze monetarie erano state superate, perché Alessandro aveva imposto una moneta unica per tutti gli scambi: il talento.

Flash!

La religione

I tre regni ellenistici riconoscevano la libertà di culto: le divinità più diffuse erano quelle greche, ma rimanevano i templi dedicati alle antiche divinità delle popolazioni locali.

 Moneta che raffigura Alessandro Magno.

Tocca

a te !

 Che cosa significa “libertà di culto”? Se non sai rispondere, chiedi a un adulto o consulta il dizionario.


Storia

32

cittadinanza e costituzione

La cittadinanza I Nell’antica Grecia La cultura greca diffonde nel mondo antico l’idea di cittadinanza: il cittadino è una persona libera che vive in città e gode di diritti politici (parola che deriva da polis). Il cittadino ha il diritto di votare e di essere eletto alle cariche pubbliche, ha il dovere di pagare le tasse allo Stato e di difendere la patria in guerra. Essere cittadini è un traguardo ambito: ad Atene è limitato ai soli maschi, figli di genitori ateniesi. Nelle monarchie e negli imperi contemporanei ai Greci non c’era il cittadino, ma il suddito, sottoposto all’autorità indiscussa di un re molto spesso dotato di potere assoluto.

Parola di

i s t o ri c o

Suddito: è l’individuo che subisce un potere assoluto, senza avere diritti, ma soltanto doveri. Apolide: persona che non ha la cittadinanza di nessun Stato, per rinuncia o per annullamento.

I In Italia La legge italiana stabilisce che cittadini italiani sono coloro i quali… • hanno il padre o la madre cittadini italiani (diritto di sangue); • sono nati sul territorio italiano da genitori ignoti (diritto di suolo) o apolidi; • sono discendenti di cittadini italiani emigrati all’estero; • hanno sposato un cittadino italiano.

Tocca

a te !

 Completa la tabella con i diritti garantiti ai cittadini dai Persiani, dai Greci e dalla Repubblica italiana. Diritti dei cittadini persiani

Diritti dei cittadini greci

Diritti dei cittadini italiani

…………………………………………… …………………………………………… …………………………………………… …………………………………………… …………………………………………… …………………………………………… …………………………………………… …………………………………………… ……………………………………………

 Quale civiltà ti sembra più avanzata nelle garanzie offerte ai cittadini? Perché? Quale delle due civiltà antiche assomiglia di più alla nostra?


L’età ellenistica

33

sai che... 1 Completa il quadro di civiltà dell’Ellenismo. Ricorda che devi fondere la civiltà dell’Occidente greco con le civiltà dell’Oriente.

L’Ellenismo Dove e quando

La società

Le conoscenze

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Le attività

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La religione

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2 Collega ogni personaggio della società ellenistica all’etichetta corrispondente.

re contadino

schiavo

cittadino greco

Esercitava le professioni più importanti. Non possedeva terra da coltivare. Faceva i lavori più pesanti. Aveva il potere assoluto.


Storia

34

Le civiltà italiche Mentre a oriente si sviluppavano le grandi civiltà fluviali, nel II millennio a.C. la popolazione della penisola italica era ancora costituita da piccoli gruppi umani che vivevano nei villaggi praticando l’agricoltura e l’allevamento. Molte popolazioni giunsero in Italia nei periodi successivi, alla ricerca di terre fertili, stabilendosi nella penisola. Dall’VIII al V secolo a.C. anche Greci e Fenici sbarcarono propri coloni, nelle regioni meridionali: da questi insediamenti sorsero nuove città e i primi scambi commerciali e culturali tra i Greci e le popolazioni italiche. Tra i primi abitanti della penisola gli storici indicano i Liguri e i Camuni, seguiti da Veneti, Terramaricoli, Siculi, Sardi, Umbri. Dopo il 1000 a.C. giunsero da est popolazioni indo europee, come gli Etruschi, che si mescolarono a quelle locali: i Villanoviani, i Sanniti, i Piceni, i Dauni, i Latini. Si parlavano dialetti composti da lingue locali e indoeuropee mescolate, e solo gli Etruschi conservarono una lingua propria. Il passaggio dalla preistoria alla storia in Italia avvenne solo verso l’800 a.C. con l’arrivo di Greci e Fenici, che diffusero l’alfabeto.

CELTI Prime popolazioni della penisola italica Popolazioni giunte in Italia dopo il 1000 a.C. Popolazioni giunte in Italia dopo l’800 a.C.

LIGURI Genova

Nikaia (NIzza)

Mar Ligure

SARDI Paulilatino Tharros

Cagliari

 Pittura realizzata in una tomba a Paestum durante l’occupazione dei Lucani.

atlante pagina 20

Tocca

 Rifugio in pietra a Santa Cristina, presso Paulilatino in Sardegna.

a te !

 Controlla sulla carta e rispondi. Quale antica popolazione occupava il luogo in cui vivi adesso? Ci sono resti visibili di questo popolo nella tua città?


Le civiltà italiche

CAMUNI

35

VENETI Este

TERRAMARICOLI

 Una capanna della civiltà dei Terramaricoli.

VILLANOVIANI Bologna

ETRUSCHI  Coperchio di coppa in terracotta, di origine picena.

Volterra Ancona

Perugia

CE

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Tarquinia

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Mar Adriatico

LATINI ma

Palestrina

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DAUNI JA PIG I Melfi

Capua

CAMPANI Metaponto Paestum

LUCANI

Brindisi

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Taranto

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I

Mar Tirreno

BRUZI Cosenza

Mar Ionio

Mozia

Palermo Selinunte

SICULI Agrigento

 Vaso in terracotta, ritrovato a Melfi, in Lucania.

 Coppa ritrovata in una tomba a Palestrina, nel Lazio.


Storia

36

Dove, quando

Italia del Nord, dal IV millennio

Nell’Italia del Nord, ricoperta di foreste anche in pianura e ricca di paludi e acque, si fermarono diverse popolazioni, fin da 4000 anni prima di Cristo. I Camuni si stabilirono in Val Camonica fin dal IV millennio a.C.; erano cacciatori e agricoltori e hanno lasciato numerose incisioni e graffiti rupestri. I Liguri (IV millennio a.C.) sono forse i più antichi abitanti della penisola, navigatori e commercianti come i Veneti (2200 a.C.). I Terramaricoli (2000 a.C.) vivevano nelle zone di Cremona, Mantova e Verona; abitarono villaggi di palafitte, le terramare, costruite su piattaforme a circa un metro di altezza per evitare le piene e l’umidità dei fiumi. La civiltà dei Villanoviani si sviluppò dal X secolo a.C. nella zona di Bologna, a Villanova; conoscevano la fusione del ferro e del bronzo e dominarono a lungo l’Italia del centro-nord, dall’Emilia all’alto Lazio. Nel IV secolo a.C. alcune tribù dei Celti occuparono parte della pianura fino all’Adriatico; erano guerrieri nomadi e diffusero le loro credenze religiose, basate sull’autorità dei sacerdoti, detti druidi.

4000 a.C.

3000 a.C.

2200 a.C.

2000 a.C.

Veneti Camuni e Liguri

Tocca

900 a.C.

 Scena di caccia in una incisione rupestre dei Camuni in Val Camonica.

400 a.C.

Celti Terramaricoli

Villanoviani

a te !

 Rispondi alle domande. Quali sono stati i più antichi abitanti della penisola? Chi erano i Terramaricoli? E i Celti?


Le civiltà italiche

Dove, quando

37

Italia Centrale, dal 1800 a.C.

Nella zona nord dell’Italia centrale si erano insediati i Villanoviani; in altre zone collinari e nelle pianure fertili lungo la costa si erano stabilite altre popolazioni: i Piceni abitarono sulle sponde del Mare Adriatico tra le Marche e l’Abruzzo; gli Umbri e i Sabini erano stanziati tra Umbria e Marche; i Latini occupavano parte del Lazio. Si trattava di popoli che vivevano di pastorizia e di agricoltura. I numerosi ritrovamenti di oggetti bellici documentano che la loro attività principale era la guerra, quindi conoscevano la fusione del bronzo. Come i popoli del Nord, non conoscevano la scrittura.  Il Guerriero di Capestrano.

1800 a.C.

Umbri

1200 a.C.

Latini

900 a.C.

850 a.C.

Piceni Sabini

Flash!

Il Guerriero di Capestrano

La statua del Guerriero di Capestrano fu trovata nel 1934 in una necropoli a Capestrano, nei pressi de L’Aquila. Raffigura un guerriero piceno ed è alta ben 209 centimetri. Risale al periodo tra il VII e il IV secolo a.C. Osservala: riconosci gli ornamenti e le armi? Descrivili.


Storia

38

Dove, quando

Italia del Sud, dal 1500 a.C.

Il meridione della penisola fu abitato da diverse popolazioni. I Siculi vissero in Sicilia dal 1400 a.C., Dauni, Messapi e Japigi in Puglia dal 1000 a.C., i Bruzi in Calabria e i Lucani in Basilicata dal IX secolo a.C., i Campani in Campania. Nella Campania settentrionale, in Abruzzo e in Molise vivevano i Sanniti, che costituirono una società evoluta, in cui non esistevano schiavi ed era riconosciuta ampia libertà ai cittadini. Erano un popolo fiero, dedito alla pastorizia, e i Romani impiegarono tre lunghe guerre per sottometterli nel III secolo a.C. I Sardi occuparono la Sardegna dal 1500 a.C. e svilupparono la civiltà dei nuraghi, costruzioni originali in pietra; furono pastori e guerrieri, navigatori e commercianti.

1500 a.C.

Sardi

1400 a.C.

1000 a.C.

Siculi Dauni, Messapi e Japigi

Tocca

800 a.C.

 Il nuraghe Serbissi, nei pressi di Osini, in Sardegna.

500 a.C.

Campani Sanniti, Bruzi e Lucani

a te !

 Descrivi il disegno della ricostruzione della civiltà nuragica. Che forma ha il nuraghe? Con quali materiali veniva costruito?

 Coppa dipinta in ceramica della civiltà lucana.


Le civiltà italiche

39

sai che... 1 Completa la tabella degli antichi popoli italici. Segui l’esempio. Centro

Nord

Chi, dove e quando

Sud

Camuni (Val Camonica, 4000 a.C.)

2 Cerca notizie sul popolo che abitava la tua regione e completa il suo quadro di civiltà. Nella mia regione c’erano ……………………………………………………………………………………………………… .

Dove e quando

Le attività

Le conoscenze

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La società

La vita quotidiana

La religione

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Storia

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Gli Etruschi Dove, quando

Etruria, 1000 a.C.

Etruria

Nel primo millennio si sviluppò in Italia la civiltà degli Etruschi, la cui origine non è certa: secondo alcuni storici si tratterebbe dei discendenti dei Villanoviani, secondo altri di un popolo proveniente dall’Oriente. Occuparono un territorio che chiamarono Etruria: si estendeva dall’attuale Toscana all’alto Lazio, comprendendo, in seguito, parte dell’Emilia e la bassa Lombardia. Si trattava di zone fertili, ricche di acque e facili da coltivare; tra le principali risorse erano disponibili ricchi boschi per il legname e miniere di ferro. Gli Etruschi ebbero il periodo di massima espansione tra il VII e il V secolo a.C., quando dominarono anche Roma, espandendosi fino a Napoli e Salerno, e confinando con le colonie greche. Dopo questo periodo, entrarono in conflitto proprio con i Greci a sud e con le popolazioni guerriere dei Celti a nord: nel III secolo a.C. furono definitivamente sconfitti dai Romani.

Area di massima espansione

Mantova Bologna Marzabotto Fiesole Volterra Populonia

Perugia

Tarquinia Cere

Mar Adriatico

Roma Capua Sorrento

Mar Tirreno

Mar Ionio

 L’espansione degli Etruschi in Italia.

 Due raffinati esempi dell’artigianato etrusco.

1000 a.C. inizio della civiltà etrusca

Tocca

500 a.C. massima espansione

300 a.C. fine della civiltà etrusca

a te !

 Leggi le parole di Erodoto. «Una tremenda carestia infuriò nella Lidia intera. (…) Il re prese la decisione di dividere in due parti i Lidi, sorteggiando quella che doveva restare e l’altra che doveva trasmigrare; mentre egli sarebbe rimasto, il figlio Tyrrhenos sarebbe partito. (…) I Lidi approdarono nel paese degli Umbri tra i quali costruirono molte città e presero il nome dal figlio del re che ne era stato la guida nel viaggio: da lui si chiamarono Tirreni». Con che cosa puoi mettere in relazione il nome “Tirreni”?


41

Gli Etruschi

Attività

L’economia

Gli Etruschi avevano terre fertilissime ed erano abili agricoltori. Aravano la terra anche nove volte prima della semina, per avere raccolti migliori e abbondanti, fino a quindici volte superiori a quello che avevano seminato. Molte zone agricole provenivano dalle bonifiche di antiche paludi e grandi opere di irrigazione portavano l’acqua ai campi più lontani. Producevano cereali: grano, orzo, segale, avena; sulle colline coltivavano viti e olivi. I raccolti abbondanti avevano sviluppato il commercio: grano a Roma, vino in Spagna, in Francia e in Siria. L’allevamento era molto diffuso: i buoi erano necessari come animali da lavoro; maiali, pecore e capre erano animali da carne, da latte, da lana. Gli Etruschi praticavano la pesca, soprattutto del tonno. Divennero abili navigatori per esportare i loro prodotti e importare i metalli pregiati che non avevano: navi etrusche giunsero fino al Mare del Nord per procurarsi la preziosa ambra, una resina fossile utilizzata per fare gioielli. Le loro navi controllavano il Mare Tirreno e chi voleva attraversarne le acque era costretto al pagamento di una tassa.

 Un affresco rappresentante un banchetto etrusco con uomini e donne che consumano il pasto fra gli olivi. L’affresco si trova nella Tomba dei Leopardi a Tarquinia, nel Lazio.

 Affresco con scena di pesca ritrovato in una tomba etrusca.

 Statuetta etrusca in bronzo che raffigura un contadino mentre ara un campo.

atlante pagina 21

Tocca

a te !

 Lo storico greco Diodoro Siculo scrive: «Gli Etruschi godono di un’abbondanza di prodotti agricoli e di floridi commerci che consentono loro di vivere in un lusso perfino eccessivo». Secondo te, perché gli Etruschi avevano prodotti agricoli in abbondanza?


42 Conoscenze

Storia Artigiani e architetti

Gli artigiani etruschi avevano appreso le tecniche della lavorazione del ferro dai Celti e sfruttarono le numerose risorse di ferro, rame, zinco, stagno disponibili sul territorio; importavano soltanto oro e argento. L’estrazione dei minerali era affidata agli schiavi, la lavorazione ad artigiani specializzati che conoscevano il ciclo completo della lavorazione del ferro: estrazione, fusione, forgiatura. Gli Etruschi commerciavano i prodotti con le popolazioni che non erano in grado di realizzarli da sé. Erano anche raffinati ceramisti: avevano appreso le tecniche della lavorazione dai Greci, e molti artigiani delle colonie lavoravano presso di loro. Gli Etruschi avevano abilissimi architetti, capaci di costruire città molto moderne per quei tempi. Come materiale di costruzione utilizzavano il tufo, una roccia vulcanica. Le città erano dotate di strade e di marciapiedi, di mura robuste con porte ad arco, di acquedotti e impianti fognari. Le case, invece, erano costruite in legno e mattoni crudi, materiali poco resistenti: è per questo che non abbiamo tracce di abitazioni etrusche. Idearono l’arco a tutto sesto, a forma di semicerchio in cui la pietra centrale, detta “chiave di volta”, sosteneva tutte le altre senza uso di calce.

Tocca

a te !

 Nelle fotografie di questa pagina vedi un architrave e un arco a tutto sesto. Descrivi le differenze tra i due elementi architettonici.

 Architrave greco  L’arco etrusco di Perugia era una delle sette porte della città.


Gli Etruschi

Società

43

L’organizzazione sociale

Gli Etruschi vivevano in città-stato con lingua, tradizioni e modi di vita simili. Al vertice della piramide sociale c’era un re-sacerdote, detto lucumone, scelto tra i nobili della città. I nobili possedevano la maggior parte delle terre, erano guerrieri e sacerdoti. Grande importanza avevano le famiglie che si occupavano dei traffici marittimi e del commercio, accumulando grandi ricchezze. Artigiani, stranieri e contadini occupavano i gradini più bassi della scala sociale, in fondo alla quale stavano gli schiavi. I lucumoni con il tempo furono sostituiti da un governo composto da un ristretto gruppo di persone, cioè da un’oligarchia.

 Su questo sarcofago di terracotta, la moglie è raffigurata sullo stesso piano del marito, a dimostrazione dell’importanza che la donna aveva nella società etrusca.

Conoscenze

La scrittura

Gli Etruschi utilizzavano i segni dell’alfabeto greco, scrivendo da destra verso sinistra. Ci sono giunti pochi documenti scritti e la gran parte di questi sono iscrizioni funerarie e incisioni su vasi: per questo conosciamo poche parole della lingua etrusca e gli storici non sono ancora riusciti a decifrarla.

Tocca

a te !

 Rispondi alle domande. Sai spiegare che cosa significa letteralmente la parola “oligarchia”? In quale città greca c’era un governo oligarchico?

 L’alfabeto etrusco


Storia

44 Religione

La religione

Gli Etruschi erano politeisti, i loro dei avevano forme umane. La divinità principale era Tinia, ma molte divinità provenivano dalla religione greca perché in Etruria lavoravano molti artigiani delle colonie greche. I fedeli chiedevano agli dei salute, prosperità, aiuto, offrendo sacrifici di animali e prodotti della terra. Gli Etruschi ritenevano di poter leggere il futuro. I sacerdoti indovini, chiamati aruspici, sacrificavano animali ed esaminavano forma e aspetto degli organi interni per le loro predizioni; gli auguri, invece, scrutavano i fulmini e il volo degli uccelli. Gli Etruschi credevano in un’altra vita dopo la morte. L’aldilà etrusco era un luogo triste e popolato da divinità poco benevoli. La necropoli era la città dei morti, strutturata con una strada principale e strade secondarie su cui si affacciavano le tombe. Gli Etruschi seppellivano i morti in tombe a tumulo scavate nel terreno e poi ricoperte di terra, che ospitavano diversi defunti della stessa famiglia. All’interno le tombe avevano l’aspetto di abitazioni, con letti, tavoli, utensili; accanto al defunto erano collocati oggetti di vita quotidiana, veri o riprodotti in miniatura. Le tombe dei nobili erano arricchite di affreschi che raccontavano la vita del defunto.

 Il “fegato di Piacenza” è il modello in bronzo di un fegato di pecora, suddiviso in sezioni che rappresentano ognuna un’attività dell’uomo. Veniva usato come modello dagli aruspici.

 Un uomo danza al suono del flauto nell’affresco della Tomba dei Leopardi di Tarquinia.

 Una tomba a tumulo nella necropoli etrusca di Cerveteri.

Parola di

i s t o ri c o

Necropoli: erano le “città dei morti”; sorgevano vicino alle città e riproducevano l’aspetto e la pianta delle case dei vivi.

atlante pagina 21

Tocca

a te !

 Rispondi alle domande. Secondo te, perché le tombe etrusche erano costruite come se fossero case? Perché c’erano tanti oggetti di uso quotidiano?


45

Gli Etruschi

sai che... 1 Ricostruisci il quadro di civiltà degli Etruschi.

La civiltà degli Etruschi Dove e quando

Le attività

Le conoscenze

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La società

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La religione

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2 Completa le frasi; poi osserva le immagini e scrivi il numero esatto in ogni quadrato. Gli Etruschi vivevano in una città-stato governata da un ………………, detto ………………………………… I nobili erano ……………………………

o sacerdoti, e possedevano gran parte delle …………………….

I più poveri erano gli artigiani e i ……………………………………………… gli ……………………………………

1

2

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, ma ancora peggio di loro stavano

, che occupavano il gradino più basso dell’organizzazione sociale.

3

4


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Storia

I Romani Ieri, oggi

Ieri, Roma antica

Nel II millennio a.C. diverse tribù di pastori latini vivevano nei pressi del fiume Tevere, lungo il quale, all’altezza del guado più facile da attraversare, si affacciano sette colli. Su uno di questi, il Palatino, sorse un grande villaggio; la posizione era perfetta, perché sorgeva non lontano dall’acqua, ma al riparo dalle inondazioni, e poteva essere facilmente difesa dai nemici. Poco più avanti lungo il fiume c’era l’isola Tiberina, un luogo di passaggio e di scambio delle merci che viaggiavano lungo il Tevere. La prosperità dei commerci e lo sviluppo dell’agricoltura permisero al villaggio di espandersi verso gli altri colli, costituendo la città di Roma.

ISOLA TIBERINA

SALINE

ad Str

elle ad

ine sal

Roma

Tevere

Mar Tirreno

Ostia

I Oggi, Roma capitale d’Italia

 Il territorio intorno a Roma all’epoca della sua fondazione.

Roma è la capitale dell’Italia dal 1871. La città conserva ovunque tracce evidenti del suo grande passato: monumenti, musei, resti delle grandi costruzioni della civiltà romana, che attraggono visitatori da ogni parte del mondo. Roma è una città moderna che convive con il suo importante passato.

 I resti dell’antico Foro romano.

 Uno dei monumenti più visitati dai turisti a Roma è la Fontana di Trevi.


47

I Romani

I Le leggende della fondazione Le leggende raccontano che Romolo e Remo furono abbandonati in una cesta nel Tevere. Una lupa li raccolse e li allattò. Una volta cresciuti, i due gemelli si disputarono il diritto di fondare una nuova città. Attendevano un segno divino per capire a chi dei due toccasse l’onore. Remo per primo vide in cielo sei avvoltoi, subito dopo Romolo ne vide dodici, così ognuno fu proclamato re dal proprio gruppo di sostenitori. Scrive lo storico romano Tito Livio: «Ne nacque una discussione e dal rabbioso scontro a parole si passò al sangue: Remo, colpito nella mischia, cadde a terra. È più nota la versione secondo la quale Remo, per prendere in giro il fratello, avrebbe scavalcato le mura appena erette e quindi Romolo, al colmo dell’ira, l’avrebbe ammazzato aggiungendo queste parole di sfida: “Così, d’ora in poi, possa morire chiunque osi scavalcare le mie mura”. In questo modo Romolo s’impossessò da solo del potere e la città appena fondata prese il nome del suo fondatore». Alcuni secoli dopo la nascita di Roma, lo studioso romano Marco Terenzio Varrone fissò al 21 aprile del 753 a.C. la data di fondazione della città. Gli storici moderni ritengono che la città si sia formata lentamente a partire dai primi insediamenti del II millennio a.C.

Flash!

 La lupa, simbolo di Roma, allatta Romolo e Remo.

L’Eneide

L’Eneide, il poema scritto dal poeta latino Virgilio, racconta il viaggio di Enea che, sfuggito alla distruzione di Troia, raggiunse il Tevere, dove i suoi discendenti fondarono Roma.


Storia

48

La Monarchia Dove, quando

Roma, VIII secolo a.C.

Intorno al IX secolo a.C. diverse tribù di pastori e agricoltori vivevano nel territorio dell’Italia centrale attraversato dal fiume Tevere. Si trattava di pastori latini e sabini che avevano costruito i loro insediamenti su sette colli boscosi perché ampie zone di territorio erano occupate da paludi malsane. Nel secolo successivo molti di questi villaggi si fusero, formando un’unica città che chiamarono Roma, probabilmente dal nome della tribù che abitava il colle Palatino, i Ramnes. Per quasi due secoli la città fu governata da una monarchia e nell’ultimo periodo i re romani furono di origine etrusca, a dimostrazione dell’influenza che ebbero in quel periodo le vicine popolazioni dell’Etruria. Secondo i racconti della tradizione, l’ultimo re etrusco, Tarquinio il Superbo, fu cacciato nel 509 a.C. per liberarsi della tirannide e della dominazione etrusca. 753 a.C. fondazione di Roma

Tocca

509 a.C. fine della Monarchia

a te !

 Osserva la linea del tempo e rispondi. Quanto è durata la Monarchia a Roma? .........................

Lago di Bracciano ET R

Cere

SABINI

US CH I

Aniene

EQUI

Tivoli Roma

e Tever

Saline Ostia

LATINI

Alba Longa

Mar Tirreno VOLSCI

Anzio Territorio di Roma durante la Monarchia Principali vie di comunicazione e commercio


I Romani

Società

49

La società romana

La monarchia romana non era ereditaria: il re era eletto da un’assemblea di nobili, i patrizi, il gruppo meno numeroso in città, ma nelle cui mani erano concentrate le proprietà terriere e delle saline, gli allevamenti di bestiame e i greggi di pecore. Gli altri cittadini, pastori, contadini, pescatori, artigiani poveri, costituivano il gruppo sociale dei plebei. Alcuni possedevano piccoli terreni oppure gestivano botteghe artigiane e commerci, ma i loro guadagni non permettevano di arricchirsi. Gli schiavi erano ultimi nella scala sociale: non avevano diritti. Nel periodo monarchico a Roma diventavano schiavi soprattutto i cittadini che non pagavano i propri debiti.

I L’organizzazione dello Stato Roma era una città-stato, in cui il re era a capo dell’esercito ed era anche il sacerdote più importante. Il re sceglieva tra i patrizi cento anziani che formavano il Senato: erano i senatori a eleggere il nuovo re. Un altro gruppo di cittadini, scelti tra i plebei, componeva i Comizi curiati. Questi due gruppi collaboravano con il re per prendere le decisioni più importanti.

Parola di

i s t o ri c o

Senato: deriva dal latino senex, che vuol dire “anziano”, nel senso di saggio ed esperto.


Storia

50 Attività

Agricoltura e pastorizia

Nel periodo monarchico i Romani si dedicavano soprattutto all’agricoltura e alla pastorizia. Coltivavano in particolare cereali come grano e farro, e legumi, come piselli, fave, ceci; molto diffusa era la coltivazione di olivi, meli, fichi. Poiché nel territorio romano c’erano poche viti, il vino era una bevanda riservata ai ricchi. Si allevavano pecore e maiali, mentre i bovini erano prevalentemente utilizzati nei lavori agricoli. Una delle attività più redditizie per il commercio era costituita dalle saline. I Romani ricavavano il sale dalle acque del mare e lo trasportavano sulle barche lungo il Tevere fino all’isola Tiberina, alle porte della città, dove c’erano i depositi. Il sale, indispensabile per la conservazione del cibo, veniva commerciato con gli Etruschi e con le altre popolazioni italiche a nord; molti scambi avvenivano anche con le città della Magna Grecia.

Conoscenze

Flash!

Il sale

I soldati venivano pagati con il sale. Da questo uso deriva il nome “salario”, che indica la paga dei lavoratori ancora oggi.

La lingua e la scrittura

I Romani parlavano il latino. Il loro alfabeto era composto da consonanti e vocali; la scrittura andava da sinistra a destra. Nel periodo più antico la scrittura era usata soltanto per i documenti ufficiali da conservare negli archivi della città.


I Romani

Religione

51

Religione e culto dei morti

I Romani erano politeisti, le loro divinità erano antropomorfe. Nei primi secoli si trattava di divinità protettrici dei campi e della fertilità, ma gli scambi con i popoli vicini spinsero i Romani ad accogliere nuove divinità, derivate in gran parte dalla religione delle colonie greche. I riti religiosi si celebravano all’aperto o nei templi dedicati agli dei, ed erano affidati a un magistrato chiamato Pontefice Massimo. In tutte le case si veneravano le divinità domestiche: i Lari, i Mani, i Penati. Ogni famiglia aveva un piccolo altare per le invocazioni a protezione della casa. Le necropoli erano fuori città e, a differenza degli Etruschi, erano utilizzate soprattutto dai cittadini più poveri; le persone più importanti si facevano incenerire e le ceneri venivano conservate in urne funerarie accanto alle quali si deponevano vestiti e oggetti d’oro. Nelle tombe più povere si mettevano invece offerte in cibo e alimenti.

Tocca

a te !

 Riconosci le divinità romane nel disegno: Giove, padre degli dei; Giunone, moglie di Giove e protettrice dei matrimoni; Marte, dio della guerra; Minerva, dea della sapienza; Venere, dea dell’amore; Vesta, dea del focolare; Cerere, dea dei raccolti; Diana, dea della caccia; Nettuno, dio del mare; Mercurio, messaggero degli dei; Apollo, dio del sole; Vulcano, dio del fuoco; Saturno, dio dell’agricoltura.


Storia

52

Vita quotidiana

 Statua di una matrona con tunica e stola.

In famiglia

I Romani vivevano raggruppati in grandi famiglie allargate, cioè composte da più gruppi familiari, alla cui guida c’era il capofamiglia. Alla sua autorità assoluta erano sottoposti tutti i familiari: la moglie, i figli minorenni e anche quelli sposati, con i componenti delle rispettive famiglie, oltre ai servi di ogni nucleo familiare. Le donne romane avevano alcuni diritti, più delle donne greche: potevano possedere beni e proprietà, ereditavano il patrimonio familiare come i maschi, ma non potevano scegliere l’uomo da sposare. Oltre alla tunica usavano la stola, una veste lunga fermata con una cintura. Gli uomini indossavano una tunica. Nelle occasioni importanti, sulla tunica mettevano la toga, un ampio mantello di lana. Uscendo di casa, uomini e donne portavano con sé il pallio, un mantello con il quale potevano coprire anche la testa in caso di brutto tempo. Nei primi anni di vita i bambini crescevano con le madri, che li svezzavano e li educavano. In seguito, la madre continuava a occuparsi delle femmine, i maschi erano affidati al padre, che insegnava loro l’educazione, le regole di vita e un lavoro, perché nella Roma antica le scuole non esistevano.

Tocca

a te !

 Con una freccia collega ogni capo d’abbigliamento a chi lo indossava. pallio uomo stola tunica donna toga


I Romani

53

sai che... 1 Ricostruisci il quadro di civiltà dei Romani al tempo della Monarchia.

I Romani durante la Monarchia Dove e quando

Le attività

Le conoscenze

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La società

La vita quotidiana

La religione

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2 Con un freccia collega prima ogni definizione al nome corrispondente, poi ciascun nome al suo disegno. Erano i nobili romani. Erano i romani più poveri. Non avevano diritti. Era eletto da un’assemblea di nobili.

re

plebei

schiavi

patrizi


Storia

54

I Romani: la Repubblica Dove, quando

Roma, VI secolo a.C.

ETI

Pianura Padana Po

VEN

Territorio romano alla metà del IV secolo a.C. Territorio conquistato da Roma fino al 270 a.C.

LIGURI

Mar Ligure

GALLI

Arno ETRUSCHI

re Teve

Cacciato il re Tarquinio il Superbo e liberata la città dalla dominazione etrusca, a Roma venne proclamata la Repubblica. La nuova organizzazione dello Stato e il desiderio di allargare i propri territori spinsero i Romani a diverse guerre, tutte vittoriose: prima contro i Latini, poi nei confronti di Sabini, Equi, Volsci ed Etruschi. L’espansione militare di Roma si fermò per alcuni anni quando un esercito di Galli, proveniente dall’attuale Francia, occupò la Pianura Padana e attaccò le città etrusche, fino a giungere a Roma, saccheggiandola nel 390 a.C. I Galli si ritirarono pochi mesi dopo e Roma riprese le sue campagne militari: in tre guerre successive, dal 343 al 290 a.C., sconfisse i Sanniti.

Invasioni dei Galli (390 a.C.)

Perugia Mar Adriatico SABINI EQUI Roma LATINI SANNITI VOLSCI Benevento Napoli

Mar Tirreno

Mar Ionio

 L’espansione di Roma al tempo della Repubblica.

753 a.C. fondazione di Roma

509 a.C.

nascita della Repubblica

390 a.C. 290 a.C. fine delle guerre sannitiche saccheggio di Roma


I Romani: la Repubblica

Società

55

Il governo repubblicano

Il potere legislativo venne affidato al Senato, composto da trecento patrizi appartenenti alle famiglie più importanti di Roma. Il potere esecutivo andò a diversi magistrati, eletti ogni anno. I più importanti erano i due consoli, che comandavano anche l’esercito: nei primi tempi della Repubblica i consoli erano un patrizio e un plebeo, ma in seguito ai plebei fu impedito di avere questo incarico. I molti divieti politici imposti alla plebe scatenarono rivendicazioni e proteste.

I plebei si servirono addirittura della secessione: quando l’esercito era pronto per il combattimento, i soldati plebei si allontanavano, rifiutandosi di combattere e lasciando da soli i patrizi. Con la loro lotta i plebei ottennero importanti riforme a loro vantaggio: nel 494 a.C., due loro rappresentanti, i tribuni della plebe, entrarono in Senato; nel 451 a.C., venne emanato il Codice delle dodici tavole, contenente alcune leggi che difendevano i diritti dei plebei; infine, nel 367 a.C. un’altra legge stabilì che uno dei due consoli dovesse essere plebeo.

Tocca

a te !

 Rispondi alle domande. Secondo te, perché i tuoi insegnanti sono chiamati “maestri”? Nel nostro tempo, in che cosa consiste il lavoro di un magistrato?

 I tribuni della plebe esercitavano il diritto di veto: potevano far sospendere i provvedimenti che danneggiavano i diritti dei plebei.

Parola di

i s t o ri c o

Magistrati: dal latino magister (maestro), erano le persone che ricoprivano un incarico pubblico. Secessione: dal latino secessio, indica un gruppo di persone che si distacca da una comunità.


56

Storia elmo

giavellotto

gladio

Società

L’esercito romano

La riforma repubblicana divise la popolazione in classi sociali in base alle ricchezze possedute e ogni gruppo offriva quanto poteva per garantire la difesa dello Stato. I cittadini più ricchi formavano i reparti di cavalleria, le classi più povere formavano i reparti di fanteria. corazza I fanti erano il gruppo più numeroso dell’esercito, erano inquadrati in legioni di circa seimila soldati e comandati da ufficiali professionisti, i centurioni. Il punto di forza delle legioni romane era la capacità di spostarsi a piedi con grande velocità; infatti, i legionari percorrevano anche trenta chilometri al giorno con tutto l’equipaggiamento necessario. L’esercito romano diventò stabile con soldati di professione soltanto alla fine del II secolo a.C. Prestavano servizio per venti anni, attratti da una buona paga e dalla possibilità di ricevere premi in occasione delle vittorie. scudo

 Le armi di un soldato romano.

I La flotta romana Per affrontare le guerre contro i Cartaginesi, abili navigatori, i Romani costruirono una grande flotta. Le vecchie e fragili trireme, navi con tre file di remi, furono abbandonate quando i Romani catturarono una nave cartaginese che aveva ben cinque rematori per ogni remo: la copiarono per costruire navi più resistenti agli urti. I legionari però erano in difficoltà nel combattimento sulle navi, così gli ingegneri dotarono le nuove navi di ponti mobili, lunghi circa 11 metri, detti “corvi”: una volta agganciata la nave del nemico, i legionari potevano combattere come se fossero stati sulla terraferma. A bordo imbarcavano anche armi da assedio e torri da cui gli arcieri lanciavano frecce verso il ponte delle navi avversarie.

corvo torre

 Una nave trireme romana. atlante pagina 24

Tocca

a te !

 Osserva il disegno e descrivi l’equipaggiamento di un legionario.  Perché i Romani chiamavano “corvo” il ponte mobile? Perché imbarcavano anche armi da assedio?


57

I Romani: la Repubblica

Conoscenze

L’accampamento militare e la città

Il campo militare romano era chiamato castrum. Era di forma rettangolare ed era attraversato da due strade principali incrociate ad angolo retto, il cardo da nord a sud e il decumano da est a ovest; all’incrocio si trovava la tenda del comandante. Il castrum era circondato da una palizzata e da un fossato a scopo difensivo. Molte colonie e città romane sono nate con la struttura tipica del castrum: un tecnico, detto agrimensore, con uno strumento chiamato “groma” tracciava il cardo e il decumano, al cui incrocio sarebbe sorto il foro; altre linee parallele formavano un reticolo, ogni quadrato era detto centuria. L’operazione di centuriazione permetteva di assegnare uguali porzioni di terreno a ogni colono.

Tocca

a te !

 In Italia molte città hanno una pianta originaria basata sul castrum. Guarda le immagini della pianta di Bologna: riconosci il castrum? Individua il cardo e il decumano sulle due cartine. Dove collocheresti il foro? S E

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 Pianta della Bologna romana.

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 Pianta di Bologna com’è oggi.

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Storia

58

Dove, quando

Roma, III secolo a.C.

I Romani nel 275 a.C. ampliarono i propri domini fino a comprendere le colonie della Magna Grecia. I commerci marittimi sul Mediterraneo erano però ancora controllati dalla potente città fenicia di Cartagine e lo scontro fu inevitabile. Le guerre puniche, dette così da Puni, il nome latino dei Cartaginesi, furono tre e durarono dal 264 a.C. al 146 a.C., anno in cui Cartagine fu rasa al suolo dai Romani. Durante la seconda guerra punica, il generale cartaginese Annibale Barca attraversò le Alpi con un forte esercito e trentasette elefanti, fino a minacciare direttamente Roma. La sua impresa non fu sufficiente a piegare i Romani, che portarono la guerra in Africa, obbligando il nemico ad abbandonare l’Italia. Annibale fu vinto a Zama; con questa sconfitta iniziò la decadenza di Cartagine. Roma estese il suo dominio su tutto il Mediterraneo, tanto da chiamarlo Mare Nostrum, cioè “mare che ci appartiene”.

OCEANO ATLANTICO Mar Nero

Roma Cartagine Zama

Mar M edite rraneo

 A metà del II secolo a.C., i domini romani si estendevano in tutto il Mediterraneo.

275 a.C.

dominio sulla Magna Grecia

264 a.C.

218 a.C. 202 a.C.

inizio delle guerre puniche

Flash!

146 a.C.

distruzione di Cartagine battaglia di Zama Annibale in Italia

 Busto del generale cartaginese Annibale.

Annibale

Lo storico romano Tito Livio scrive di Annibale: «Straordinaria era la sua audacia nell’affrontare i pericoli. (…) Era il primo a gettarsi nella mischia, l’ultimo ad abbandonare il campo di battaglia».


59

I Romani: la Repubblica

I La fine della Repubblica Le istituzioni repubblicane entrarono in crisi quando ricominciarono gli scontri tra i patrizi e i plebei, che sfociarono in una guerra civile. La guerra terminò nell’83 a.C. con la vittoria del patrizio Lucio Cornelio Silla, che si fece nominare dittatore a vita: di fatto la Repubblica non esisteva più. Dopo Silla, vi furono scontri tra i generali romani per impossessarsi del potere: prese il sopravvento Caio Giulio Cesare, che aveva sottomesso la Gallia e parte della Britannia. Nel 49 a.C. Cesare marciò su Roma e prese il potere, facendosi eleggere dittatore a vita. Promosse numerose riforme a favore della plebe pur essendo un patrizio e distribuì molte terre ai legionari dell’esercito, diventando popolarissimo a Roma. Tuttavia, molti senatori, privati del potere, erano scontenti del suo governo; così organizzarono una congiura e il 15 marzo del 44 a.C. uccisero Cesare, pugnalandolo durante una seduta del Senato.

83 a.C. fine della guerra civile

Parola di

i s t o ri c o

Guerra civile: è una guerra combattuta tra cittadini dello stesso Stato.

 Un trionfo di Giulio Cesare a Roma.

49 a.C. 44 a.C.

morte di Cesare Cesare prende il potere

Tocca

a te !

 Roma nominava un dittatore nei casi di grave pericolo per lo Stato: il dittatore aveva tutti i poteri per soli sei mesi. Perché la dittatura a vita segna la fine della Repubblica? Sapresti trovare la differenza principale tra il dittatore della Roma antica e un dittatore dei tempi moderni?

 Giulio Cesare.


Storia

60

Conoscenze

Verona

3

2 Bologna

Pisa Firenze 1

4

5

Roma

1

Aurelia

2 3

I Romani furono grandi architetti. Per le loro costruzioni utilizzarono le tecniche degli Etruschi e svilupparono nuove conoscenze: idearono il soffitto a cupola e utilizzavano il calcestruzzo, un cemento naturale che si otteneva mescolando la cenere vulcanica di Pozzuoli con acqua e calce. Una volta Rimini asciutto, il calcestruzzo diventava duro e solido, garantendo grande durata alle costruzioni. Ascoli Piceno Costruirono grandi acquedotti, capaci di portare l’acqua nelle città 6 Pescara anche da sorgenti molto distanti. Alcuni acquedotti erano sotto la 7 superficie del suolo; il primo fu costruito a Roma nel 312 a.C. 8 Capua A partire dal IV secolo a.C. i Romani costruirono per primi 8 Brindisi strade lastricate, cioè pavimentate con lastre di pietra, così 9 Taranto che la rete stradale era più veloce da percorrere. La prima strada fu la via Appia, che collegava Roma con Capua: questa, come le altre strade, prendeva il nome dal console che le Messina aveva fatte costruire. Le strade facilitavano i commerci e in Reggio Calabria 10 tempo di guerra rendevano più rapidi gli spostamenti delle legioni. Siracusa Spesso, strade e ponti erano addirittura costruiti dai legionari.

Aquileia

Piacenza Genova 1

Architettura romana

6

Salaria

Emilia

7

Tiburtina

Postumia

8

Appia

4

Cassia

9

Popilia

5

Flaminia

10 Valeria

 Le principali strade della Roma antica.

atlante pagina 25

Tocca

a te !

 Osserva la carta delle principali strade costruite dai Romani e rispondi alle domande. Per andare a Genova, quale strada dovevano percorrere gli abitanti di Roma? E per andare a Bologna? E a Taranto? Come si chiama la strada che, in Sicilia, portava da Messina a Siracusa? Come si chiamava la strada costruita più a nord? Quali città collegava? Ti è mai capitato di percorrere qualche strada che conserva ancora l’antico nome romano?

 L’acquedotto romano di Pont du Gard, in Francia, è stato costruito nel 19 a.C. ed è alto 49 metri.  I resti di un’antica via romana a Pompei.


I Romani: la Repubblica

61

sai che... 1 Inserisci nel quadro di civiltà le nuove informazioni che hai acquisito sui Romani.

I Romani durante la Repubblica Dove e quando

Le conoscenze

La società

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2 Collega queste “tecniche” alla civiltà che le ha sviluppate. Strade lastricate

Greci

Calcestruzzo Romani

Architrave Soffitto a cupola

Etruschi

Arco a volta

3 Completa la tabella, mettendo a confronto le istituzioni repubblicane romane con la democrazia ateniese. Roma

Assemblea legislativa Principali magistrature Incarichi elettivi Gruppo sociale più importante Gruppo sociale meno importante

Atene


Storia

62

I Romani: l’Impero Dove, quando

Roma, 27 a.C.

io

asp

rC

Ma

Il periodo della Roma imperiale iniziò nel 27 a.C. con Ottaviano, detto Augusto, figlio adottivo di Giulio Cesare. L’Impero era abitato da popoli diversi, che avevano in comune modi di vita simili e il latino, la lingua dei commerci e della cultura. L’espansione di Roma raggiunse il massimo sviluppo nel II secolo d.C., quando nell’Impero vivevano circa settanta milioni di persone e i territori erano così vasti da comprendere zone climatiche, ambienti, coltivazioni differenti. L’Impero poteva contare su ogni tipo di coltivazione e sulle materie  Statua dell’imperatore prime necessarie a sostenere l’economia di un territorio così grande. Molte risorse Ottaviano Augusto. finivano a Roma, dove vivevano due milioni e mezzo di abitanti. Impero di Augusto Lo Stato romano rimase unito Conquiste successive ad Augusto BRITANNIA fino al 293 d.C., quando l’imperatore Diocleziano divise l’Impero in due parti per difendere meglio i GALLIA OCEANO confini dai Barbari: l’Impero RoATLANTICO mano d’Occidente, con capitale Mar Nero Roma, cadde nel 476 d.C.; l’ImMACEDONIA Roma SPAGNA ARMENIA pero Romano d’Oriente, con caGRECIA M pitale Costantinopoli, durò per ES OP Mar M e d it er OT raneo altri mille anni. GIUDEA A M IA

 L’Impero Romano nel momento di massima espansione.

EGITTO

27 a.C.

293 d.C.

fondazione dell’Impero

476 d.C.

Diocleziano divide l’Impero caduta dell’Impero Romano d’Occidente

Tocca

a te !

 Completa le frasi. L’Impero Romano è stato fondato da massima espansione nel

…………………………………………………………………….

……………………………,

quando contava circa

Ha raggiunto la

…………………………………………

di

abitanti. L’Impero fu diviso in due parti da ………………………………………………………., nel ………………………….


I Romani: l’Impero

Vita quotidiana

63

Come vivevano

I ricchi vivevano nelle domus, ville spaziose costruite fuori città. La maggior parte degli abitanti abitava le insulae, condomini di legno e paglia, spesso distrutti dagli incendi. Non c’erano acqua corrente né servizi igienici: si usavano vasi che venivano vuotati in strada. I quartieri più poveri erano quindi rumorosi e maleodoranti. Tutti i Romani indossavano la tunica; quando faceva freddo, ne indossavano due. In casa calzavano sandali con la suola di cuoio o sughero; in pubblico mettevano i calcei, stivaletti in pelle. I più a te poveri usavano zoccoli di legno. I ricchi facevano un pranzo leggero, mentre il pasto più importante era la cena. Mangiavano so Rifletti sulle parole di Giovenale: «Ci si prattutto carni e selvaggina, con legumi e insalate, molta cipolimbatte sempre in una folla enorme, che la e molto aglio; accompagnavano il pasto con vino aromatizspinge e si urta. Ti prende a gomitate nelle costole, vieni urtato. (…) Le strade zato al miele. Mangiavano sdraiati su appositi letti, detti trisono coperte di fango, qualcuno ti calclini, e con le mani: le posate non esistevano, ma accanto pesta un piede oppure un soldato con alle tavole c’erano recipienti di acqua per lavarsi le mani. gli stivali atterra giusto sul tuo alluce». I più poveri si accontentavano di zuppe di verdura, legumi, pesce e sedevano su sgabelli intorno a Ai piani superiori c’erano le un tavolo. stanze piccole e ci si poteva soltanto dormire.

Tocca

!

Le cucine erano comuni e sistemate nel cortile condominiale. Al piano terra c’erano le botteghe artigiane.


Storia

64

Vita quotidiana

Vivere in città

La zona più frequentata della città romana era la piazza del foro, con l’edificio del Senato, la basilica, dove si concentravano le funzioni amministrative, e le botteghe del mercato. A Roma e nelle principali città dell’Impero c’erano acquedotti per portarvi l’acqua, templi per le celebrazioni religiose, teatri e anfiteatri per i giochi e le rappresentazioni, e le terme, bagni pubblici, ma soprattutto luoghi di incontro tra i cittadini, che all’interno avevano anche la biblioteca.

 Roma: il Foro imperiale.

Tocca

a te !

 Roma era una città rumorosa come le città moderne. Scrive il filosofo Seneca: «Abito proprio sopra un bagno pubblico. Immaginati voci e grida di ogni tipo e volume, che ti fanno desiderare di essere sordo». Rispondi alle domande. Com’è la tua città? Ci sono gli stessi edifici che c’erano nell’antica Roma? Hanno lo stesso nome? Quali mancano? Quali rumori e suoni si sentono durante il giorno?


I Romani: l’Impero

65

A Roma gli edifici erano maestosi e molto grandi: l’anfiteatro Flavio, detto anche Colosseo per le sue dimensioni, poteva contenere circa 50 mila spettatori; nel Circo Massimo, si svolgevano giochi ippici per oltre 250 mila spettatori; le grandiose terme di Caracalla potevano accogliere più di millecinquecento persone. A Roma arrivavano undici acquedotti con una lunghezza complessiva di 400 chilometri, in massima parte sotterranea.

 Roma: la Basilica di Massenzio.

atlante pagina 23

 Roma: il Colosseo è alto 55 metri.


Storia

66

Vita quotidiana

La scuola a Roma

A Roma le scuole si svilupparono in epoca repubblicana, non erano obbligatorie ed erano frequentate dai maschi delle famiglie ricche in età compresa fra i sei e i sedici anni. Molti maestri erano greci e in numerose scuole i bambini studiavano anche la lingua greca. La frequenza era da ottobre a giugno per sei ore giornaliere, interrotte da una pausa per il pranzo a casa. Le lezioni si svolgevano all’aperto oppure in stanze prese in affitto, perché non esistevano edifici scolastici. Non c’erano nemmeno i banchi: gli scolari sedevano su uno sgabello e appoggiavano sulle ginocchia le tavolette spalmate di cera, sulle quali scrivevano con uno stilo incidendovi i segni. Per fare i conti usavano dei sassolini, detti calculi. Il maestro sedeva su una sedia con la spalliera, cathedra, in latino. A dodici anni si frequentava la scuola del grammaticus, che insegnava letteratura, storia, poesia; chi voleva fare una carriera politica andava a scuola di retorica. I migliori giovani completavano la propria istruzione ad Alessandria d’Egitto oppure ad Atene. Le bambine non andavano a scuola: restavano a casa con la madre a imparare a tessere, filare, cucinare, fino al matrimonio, che si celebrava intorno ai dodici anni.

Tocca

Parola di

i s t o ri c o

Retorica: è la disciplina che insegna a parlare con efficacia per convincere chi ascolta.

a te !

 Alcune parole utilizzate nel testo ti saranno familiari. Fai un confronto con gli oggetti che usi tu in classe.

atlante pagina 22


I Romani: l’Impero

Religione

Una nuova religione

Nel I secolo d.C. si diffuse in Palestina la predicazione di Gesù di Nazareth, che sosteneva di volere rinnovare l’antica legge ebraica e predicò la pace e l’uguaglianza tra gli uomini in quanto figli dello stesso, unico Dio. Molti lo videro come un profeta, altri come l’inviato di Dio atteso dagli Ebrei. Alla morte di Gesù detto il Cristo, nel 33, i suoi apostoli cominciarono a diffonderne gli insegnamenti e convertirono molte persone alle nuove idee. Paolo di Tarso, dapprima persecutore degli apostoli, diffuse ovunque le parole di Gesù e diede origine a una nuova religione, detta appunto Cristianesimo. L’Impero Romano era tollerante verso le religioni dei popoli sottomessi, ma ritenne il Cristianesimo contrario ai principi dello Stato. Roma non poteva accettare l’uguaglianza tra i cittadini dell’Impero e inoltre i cristiani rifiutavano di adorare l’imperatore come un dio. Per questo furono perseguitati per lunghi periodi, a partire dal 64, sotto Nerone; l’ultima persecuzione è dell’imperatore Diocleziano, nel 303.

Parola di

i s t o ri c o

Cristo: deriva dal greco christòs, che significa “unto”. Nell’antichità, presso i popoli orientali, re, sacerdoti e profeti venivano consacrati tramite l’unzione con olii aromatici. Apostolo: inviato.

 Il Buon Pastore e il  L’ultima cena pesce sono due simboli di Gesù con gli dei primi cristiani. apostoli, in un mosaico della Chiesa di Sant’Apollinare Nuovo di Ravenna.

33 d.C. morte di Gesù

Tocca

64 d.C. prima persecuzione dei cristiani

303 d.C. ultima persecuzione

a te !

 Le date della nascita e della vita di Gesù sono convenzionali. Come sai, in Occidente contiamo gli anni proprio a partire dalla nascita di Gesù, considerata l’anno zero. Ricordi come si contano gli anni in altre società? E i Romani da quale data contavano, secondo te?

67


Storia

68 Religione

L’Impero e il Cristianesimo

Durante le persecuzioni i cristiani si rifugiarono a celebrare i loro riti nelle catacombe, luoghi sotterranei utilizzati per le sepolture. In questi luoghi organizzarono le loro comunità, dette chiese, dal greco ecclesia, assemblea. Le persecuzioni non frenarono la diffusione della nuova religione. L’esempio dei martiri che avevano sacrificato la propria vita nel nome di Cristo aumentò il numero dei credenti, allargando la comunità dei fedeli in tutti i territori dell’Impero. L’imperatore Costantino ritenne più utile avere i cristiani come alleati e nel 313 concesse la libertà di culto, stabilita dal cosiddetto Editto di Milano.

Tocca

 Le catacombe di Roma.

a te !

 Metti a confronto le grandi religioni monoteistiche e compila la tabella. Se ti mancano alcuni dati, cerca sull’enciclopedia o su Internet. Ebraismo

Libro sacro Nome della divinità Sacerdoti Luoghi di culto Capo della comunità Giorno di preghiera

Islamismo

Cristianesimo


69

I Romani: l’Impero

Società

La crisi dell’Impero Parola di

Ma

A partire dal III secolo l’Impero Romano incominciò ad andare in crisi, i s t o ri c o per diversi motivi. Barbari: significa • L’Impero era un territorio enorme e per difenderne i confini occorre“balbettanti”. Per i Romani vano sempre più soldati: fu necessario arruolare numerosi mercenaerano barbari tutti coloro ri. Le necessità militari resero i generali molto potenti e spesso comche non parlavano il latino. battevano tra di loro per diventare imperatori. • Ai confini premevano numerose popolazioni, che i Romani chiamavano Barbari. A volte erano alleate dell’Impero, a volte lo combattevano, cercando di assicurarsi ricchezze e territori che le legioni faticavano a difendere. BRITANNIA • Le spese per mantenere l’esercito eraReno no altissime e le tasse imposte alla popolazione più povera erano insostenibili. GALLIA OCEANO Danubio Inoltre scarseggiavano gli schiavi e ATLANTICO Mar Nero molte attività non venivano più praticate, Costantinopoli SPAGNA soprattutto nei campi. Questi fattori Roma ASIA Tig provocavano frequenti carestie. ri GRECIA Mar M • La diffusione del Cristianesimo e di anE e diterraneo ufr AFRICA ate tichi culti orientali, soprattutto egizi, EGITTO Impero Romano d’Occidente dava speranze per un nuovo mondo nelNilo Impero Romano d’Oriente l’aldilà e limitava l’impegno di molti fedeli nella vita di tutti i giorni, facilitan-  La divisione dell’Impero Romano e le invasioni barbariche. do il raccoglimento, la preghiera e la presa di distanza dalle cose terrene.

dell’Impero Romano. Aumento delle guerre tra i generali. La diffusione della lingua greca. La diffusione delle malattie. L’aumento delle tasse. L’arrivo dei Barbari. La persecuzione dei cristiani.

io

 Segna con una ✗ le cause della crisi

asp

a te !

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Tocca


Storia

70

I La fine dell’Impero

Tocca

a te !

 Osserva la carta dei regni romano-barbarici e rispondi alle domande. In Italia quale regno si era formato? Con quali altri regni confinava? Quali civiltà, che tu hai studiato, facevano parte dell’Impero Romano d’Oriente?

atlante pagine 26-27

io asp rC Ma

L’Impero subiva la pressione di popolazioni germaniche o asiatiche. ANGLOEra sempre più difficile difendere i SASSONI SASSONI confini, anche per i contrasti tra i REGNO DEI UNNI generali stessi, che combattevano FRANCHI LONGOBARDI REGNO REGNO fra loro per il potere. DEI BURGUNDI DEGLI REGNO Per difendere i confini, Diocleziano DEGLI Mar Nero REGNO OSTROGOTI SVEVI Costantinopoli DEI aveva diviso l’Impero in due e aveva Roma VISIGOTI nominato due imperatori per ciaIMPERO scuna parte. Questo sistema funROMANO Mar M editerraneo D’ORIENTE zionò finché i quattro imperatori non cominciarono a farsi la guerra. Costantino riunificò l’Impero spo I regni romano-barbarici. stando la capitale a Bisanzio, ribattezzata Costantinopoli, l’attuale Istanbul, in Turchia, perché meglio difendibile e perché in Oriente la crisi economica e le carestie erano meno gravi. Nel 395 l’imperatore Teodosio divise definitivamente l’Impero in due parti e poco tempo dopo, nel 476, Roma fu conquistata da Odoacre, re degli Eruli. L’imperatore Romolo Augustolo fu deposto e in breve tempo a occidente sorsero nuovi regni che gli storici chiamano romano-barbarici, perché i costumi e la lingua delle popolazioni romane convivevano con le lingue e le usanze degli invasori. In Italia, Odoacre fu ucciso per ordine di Teodorico, che fondò il Regno degli Ostrogoti.


I Romani: l’Impero

Società

Un mondo nuovo

In Italia si stabilirono gli Ostrogoti. Verso la fine del V secolo il re Teodorico garantì la convivenza pacifica tra Romani e Barbari, utilizzando le leggi romane e affidando l’amministrazione ai nobili del vecchio impero. Spostò la capitale a Ravenna, che permetteva commerci più rapidi con l’Impero Romano d’Oriente, detto bizantino, da Bisanzio, l’antico nome della capitale Costantinopoli. Morto Teodorico, l’imperatore Giustiniano fece guerra agli Ostrogoti riconquistando l’Italia, che diventò provincia dell’Impero d’Oriente. Giustiniano è ricordato soprattutto perché ordinò di raccogliere insieme tutte le leggi di Roma in un codice per impedire che andassero perse: grazie anche a questo provvedimento, il diritto romano è alla base delle leggi di molti Stati moderni.

Parola di

i s t o ri c o

Diritto: l’insieme delle leggi che regolano la vita di una società.

 L’imperatore Giustiniano è al centro di questo mosaico conservato nella Basilica di San Vitale, a Ravenna.

LABORATORIO

Io e il mosaico

Gli artigiani romani e bizantini erano abilissimi mosaicisti. Anche tu puoi diventare mosaicista: ti occorrono della plastilina, un coltello di plastica, una bottiglia, colla vinilica, pennelli e colori. • Stendi con la bottiglia la plastilina fino ad ottenere una sfoglia di circa mezzo centimetro di altezza. • Sulla sfoglia traccia con il coltello tanti quadratini, non importa che siano precisissimi, di circa un centimetro per lato. • Taglia i quadratini e lasciali asciugare. • Quando sono asciutti, bagnali in vari colori e lasciali asciugare ancora. • Realizza sul cartoncino il disegno-base per il mosaico. • Incolla i quadratini colorati sul soggetto, avendo cura di tenerli molto vicini. • Per ottenere un effetto più brillante, ripassa con una vernice trasparente.

71


72

Storia sai che... 1 Ora hai a disposizione varie informazioni sui Romani dell’epoca imperiale e puoi ricostruire il loro quadro di civiltà, completandolo con gli elementi che ti sembrano più significativi.

I Romani durante l’Impero Dove e quando

La vita quotidiana

Le religione

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La società

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..................................................................................

2 Collega con una freccia ogni disegno al nome corrispondente.

tempio

teatro

acquedotto

strada


I Romani: l’Impero

3 Confronta la vita quotidiana dei Romani e dei Greci. Evidenzia in rosso le somiglianze. Greci

Romani

Abbigliamento Alimentazione Scuola Città Abitazioni Luoghi pubblici

4 Collega con una freccia ogni disegno al nome corrispondente.

tavolette

cathedra

stilo

calculi

sgabello

grammaticus

5 Completa le frasi scegliendo tra le parole dell’esercizio precedente. A scuola, i bambini romani si sedevano su uno ………………………., scrivevano su ……………………... spalmate di cera, incidendole con uno ………………. . Per fare i conti usavano i ………………………, mentre il maestro sedeva sulla ………………………………… . Il maestro di letteratura, storia e poesia era il ………………………………………… .

73


74

Storia

Il lontano Oriente Contemporaneamente allo sviluppo delle civiltà occidentali dei Greci e dei Romani, in Oriente si svilupparono due grandi civiltà, quella Maurya e Gupta, negli stessi luoghi dove un tempo c’erano stati Indi e Arii, e la civiltà cinese Han. Tra il IV secolo a.C. e il V secolo d.C. queste civiltà prevalentemente agricole costruirono grandi città e svilupparono culture importanti, decadendo nello stesso periodo di Roma e per gli stessi motivi: le invasioni di popoli nomadi alla ricerca di nuovi territori.

 Pittura Gupta raffigurante una persona che prega.

Fiu me G

iallo Chang’an

Taxila

Luoyang

In

do

Hastinapura me Fiu

Mathura Gan ge

Ujjain

 Antica scultura cinese.

Azzurro

Pataliputra

Sanchi

Mare Arabico

Mar Giallo OCEANO INDIANO

3500 a.C.

3000 a.C. Indi

Cinesi

2000 a.C.

Nascita di Cristo

1000 a.C. 1500 a.C. 221 a.C. Maurya

185 a.C. Gupta Han 220 d.C.

500 d.C.


75

La civiltà Maurya e Gupta

La civiltà Maurya e Gupta India, dal 324 a.C.

324 a.C.

185 a.C. fine della civiltà Maurya

Taxila

Hastinapura Brahamaputra

Mathura

ge

Ujjain

Sanchi

Mare Arabico OCEANO INDIANO

500 d.C.

inizio della civiltà Gupta fine della civiltà Gupta

a te !

 Osserva la linea del tempo e rispondi alle domande. Quanti anni è durato l’impero Maurya? ……………………… E l’impero Gupta? ………………………………………………… Quale dei due imperi è durato di più? ………………………  Il Grande Stupa di Sanchi, un tempio commissionato da Ashoka, imperatore Maurya.

utra ap

Braham

HIM AL Gan AYA

Pataliputra

374 d.C.

inizio della civiltà Maurya

Tocca

Impero Gupta

do

L’India è un grande territorio delimitato a nord dalla catena montuosa dell’Himalaya e attraversata da tre lunghi fiumi, Indo, Gange, Brahamaputra, intorno ai quali si estendono le vallate fertili. Gran parte del territorio è occupato da savane al centro e da foreste tropicali lungo le coste. Da nord a sud l’India ospita territori, ambienti, zone climatiche molto diverse: questo ha permesso lo sviluppo di civiltà differenti tra loro. Gli Indiani diedero vita alla loro civiltà a partire dal 1400 a.C. e fino al 1700 d.C., anno della colonizzazione da parte degli Inglesi. Nel periodo di massima espansione formarono un grande impero i cui sovrani appartenevano alla dinastia Maurya, che regnò dal 324 a.C. al 185 a.C. Gli ultimi grandi imperatori furono della dinastia Gupta e governarono dal 374 d.C. al 500 d.C.

Impero Maurya

In

Dove, quando


76

Storia

Attività e conoscenze

La vita nell’antica India

Gli Indiani erano agricoltori e pastori. Coltivavano cereali, come frumento e riso, e allevavano pecore, bisonti, maiali, cavalli. Per i lavori più pesanti e per la guerra addestravano gli elefanti. Gli artigiani sapevano lavorare l’avorio, la ceramica e il legno di tek, che proveniva dalle giungle interne. Si lavoravano il bronzo e il ferro, e nei laboratori tessili si tessevano stoffe pregiate, soprattutto in seta. La varietà di prodotti consentiva fiorenti commerci di profumi, spezie e tessuti che raggiungevano anche l’Occidente. La maggior parte della popolazione viveva in villaggi, in case di argilla ricoperte di terra e letame, ma lungo i fiumi c’erano numerose grandi città con case e mura di legno e mattoni. Fuori città c’erano moltissimi monasteri e templi, detti stupa. Erano pochissimi coloro che sapevano scrivere. La lingua ufficiale era il sanscrito, che ha influenzato molte lingue europee.

Flash!

Il Grande Stupa

Il Grande Stupa di Sanchi è un tempio del III secolo a.C., dove pare che siano state conservate per un certo periodo le reliquie del Buddha.


La civiltà Maurya e Gupta

Società

77

Le caste sociali

La società indiana era divisa in gruppi sociali, detti caste. Le principali erano quattro: sacerdoti, guerrieri, mercanti e artigiani, ai quali si aggiungevano le classi più povere, quelle dei contadini e dei servi. C’erano persone che non facevano parte di nessuna casta, ed erano chiamati paria: a loro erano riservati i lavori più umilianti che nessuno voleva fare. Le caste erano gruppi etnici e non era possibile passare da una all’altra in nessun caso.

 Una grande statua di Buddha.  Una moneta raffigurante Chandragupta II, uno dei più importanti imperatore della dinastia Gupta.

Religione

Induismo e Buddismo

Gli Indiani professavano diverse religioni politeistiche, come l’Induismo, che sono giunte fino a noi. Molte divinità erano in comune alle differenti religioni e rappresentano le forze che creano e distruggono il mondo: i maggiori dei sono Shiva, Brahama, Ganesh e Vishnu. A partire dal 500 a.C. si era diffuso il Buddismo, predicato da un principe indiano che aveva abbandonato le ricchezze: Gautama, detto il Buddha, che vuol dire illuminato. Questa religione non venera divinità e predica l’abbandono della violenza e del mondo materiale; ancora oggi è molto diffusa, anche in Occidente. Da questa religione si sono sviluppate diverse pratiche di meditazione, come lo yoga, popolarissimo nel mondo occidentale.

Tocca

a te !

 Secondo te, che cosa vuol dire “illuminato” in senso religioso?  Che cosa sai dello yoga? Conosci qualcuno che lo pratica? Svolgi una piccola ricerca e parlane in classe con i tuoi compagni.

 Nell’Induismo, il dio Ganesh è raffigurato con la testa di elefante e quattro mani.


78

Storia

La civiltà Han Dove, quando

Cina, 206 a.C.

La Cina è un Paese molto vasto e per questo comprende una grande varietà di ambienti, zone climatiche e coltivazioni. Il territorio è prevalentemente montuoso, con grandi pianure raccolte intorno ai fiumi principali. Tra il III secolo a.C. e il III secolo d.C., e a partire dal 206 a.C. la Cina fu governata per quattro secoli dalla dinastia Han, che aveva costituito un grande impero diviso in province, governate da funzionari detti mandarini, con capitale prima Chang’an e poi Luoyang. Gli imperatori Han abolirono la schiavitù e ampliarono la Grande Muraglia, iniziata da Ching Shi Huangdi nel 221 a.C.

Chin Shi Huangdi unifica la Cina

206 a.C.

inizio della civiltà Han

iallo me G

221 a.C.

Fiu

Chang’an Luoyang me Fiu

Azzurro

Mar Giallo

220 d.C. fine della civiltà Han


79

La civiltà Han

Attività e conoscenze

Agricoltura e artigianato in Cina

F

a ll

La fertilità delle pianure era dovuta al limo delle inondazioni. Gli agricoltori coltivavano legumi, soia soprattutto, e cereali, come riso e orzo. Coltivavano canapa e lino, per fare i tessuti, e la camelia, le cui foO SERT DEL G DE OB e Gi ium I glie servivano per la produzione del tè. AlDESERTO DI ME TAKLIMAKAN SO levavano ovini, maiali, cani, bufali e il baco P FENICIA Eu da seta, per la produzione del tessuto, prinIMPERO HAN PE fra RS te IA Indo cipale prodotto commerciale dell’impero. zzurro Fiume A I Cinesi lavoravano ferro, acciaio, ghisa, in INDIA Mare fonderie dove riuscivano a raggiungere alte Arabico temperature per la lavorazione dei metalli: questa conoscenza permise la produzione di armi, strumenti e attrezzi agricoli molto robusti. Gli artigiani cinesi inventa-  La “Via della seta”, per commerciare rono anche la carta, probabilmente nel II secolo a.C. La carta era più leggera utilizzata il raffinato tessuto. e meno costosa degli altri materiali da scrittura utilizzati in Occidente, ed era  La produzione della prodotta macerando la corteccia di gelso, di bambù o di canapa, da cui si ot- carta nella Cina degli Han. teneva una pasta che si stendeva e si lasciava a seccare. o

gr i A Ti O T

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Tocca

a te !

 Osserva la carta della Via della Seta e rispondi alle domande. Sai dire quali Paesi attraversava? Secondo te, quali difficoltà dovevano affrontare i mercanti? Fin dove giungevano le sete verso Occidente? Secondo te, le merci si fermavano lì o proseguivano per altri Paesi? E in che modo continuavano il viaggio?


Storia

80 Società

Dall’imperatore ai contadini

L’imperatore era chiamato “Figlio del cielo”, perché si riteneva che il suo potere fosse di origine divina, e per questo aveva grandissimi poteri. La società cinese era divisa in classi: c’erano i mandarini e i funzionari dello Stato, poi i mercanti e gli artigiani, infine i guerrieri e i contadini. Questi ultimi erano i più poveri e spesso finivano in schiavitù per non aver pagato i propri debiti all’imperatore.  Tempio taoista a Beijing (Pechino), in Cina.

Religione

Religioni differenti

In Cina erano diffuse diverse religioni, che avevano in comune la caratteristica di venerare divinità della natura e di temere i demoni malvagi. Si erano diffusi anche altri insegnamenti di maestri filosofi che con il tempo diventarono delle religioni: il Confucianesimo, insegnato da Confucio, che predicava la giustizia e l’amore tra gli individui, e il Taoismo, insegnato da Laotzu, che predicava la vita in armonia con la natura. Le caratteristiche di questi insegnamenti, che non avevano divinità, favorì la diffusione del Buddismo in molte zone della Cina.

Tocca

 Statua di Confucio (VI-V secolo a.C.), il filosofo cinese che ha fondato la religione del Confucianesino.

a te !

 Rispondi alle domande. In quali altre civiltà il sovrano era considerato figlio di una divinità? Conosci altre religioni prive di divinità da adorare? Quali?


La civiltà Han

81

sai che... 1 Ora hai a disposizione varie informazioni su Indiani e Cinesi e puoi ricostruire il loro quadro di civiltà, completandolo con gli elementi che ti sembrano significativi.

Maurya e Gupta Dove e quando

Cinesi Han Dove e quando

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…………………………………………………………………

…………………………………………………………………

Le attività

Le attività

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Le conoscenze

Le conoscenze

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La società

La società

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La religione

La religione

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2 Collega ogni immagine alla civiltà corrispondente. Civiltà Maurya e Gupta

Civiltà Han


82

Storia

L’ipertesto L’ipertesto è un insieme di documenti collegati tra loro. Si tratta di un tipo di testo in cui non sei obbligato a leggere tutto ciò che è scritto, perché gli argomenti sono indipendenti l’uno dall’altro e chi legge può decidere quali collegamenti seguire e quale percorso di lettura scegliere. Per passare da un documento all’altro puoi usare le “parole calde”. Le parole calde sono quelle che trovi evidenziate nel documento e che fanno trasformare il cursore del mouse in una “manina”. Se leggi il documento scegliendo le informazioni che ti interessano e cliccando sulle parole calde, stai navigando.

I Da tanti testi… all’ipertesto Queste che vedi, sono le pagine del tuo libro. Ogni pagina approfondisce un argomento diverso.

Se il tuo libro fosse un ipertesto, potresti cliccare sulla parola calda con la manina e… … avere immediatamente il significato di una parola

Politeisti = persone che hanno una forma di religione caratterizzata dal culto di molti dei.

… avere la possibilità di “saltare” da una pagina all’altra seguendo l’argomento che ti interessa.


Informatica

Creare un ipertesto con Word Per costruire un ipertesto è necessario imparare a creare links, cioè creare i collegamenti tra le parole calde e i documenti. Ti va di scoprire come si costruisce un ipertesto sulle credenze religiose presso i Greci e gli Etruschi? Segui le istruzioni e… buon divertimento! INIZIO Apri il programma di videoscrittura (Word). Trascrivi il testo di pagina 44 del tuo libro. Salva il documento con il nome Religione degli Etruschi. Trascrivi il testo di pagina 15 del tuo libro. Salva il documento con il nome Religione dei Greci. Puoi collegare i due testi scegliendo, nel primo, una o più parole che li legano: religione greca. Clicca il tasto destro del mouse. Seleziona COLLEGAMENTO IPERTESTUALE. Seleziona il testo che vuoi collegare. Clicca OK. Per completare il collegamento, vai al testo Religione dei Greci. Seleziona INSERISCI COLLEGAMENTO IPERTESTUALE (dalla barra dei menu). Seleziona il documento Religione degli Etruschi, dove ci sono le parole calde “religione greca”. Clicca OK. Ora puoi andare da un documento all’altro con un semplice “clic” della manina sulla parola calda. FINE

83


84

Storia

Inserire foto e immagini in un documento Se hai voglia di arricchire il tuo ipertesto con delle immagini, puoi farlo con molta facilità! Trascrivi, dal tuo libro, il testo di pagina 60: Architettura romana. In questo testo si fa riferimento a due costruzioni romane: gli acquedotti e le strade lastricate. È possibile cercare le immagini di queste costruzioni in Internet e salvare le immagini cliccando sull’icona SALVA, oppure cliccando con il tasto destro e poi selezionando SALVA IMMAGINE CON NOME. Dopo aver trovato le immagini che desideri, puoi inserirle nel documento.

INIZIO Apri il documento. Posiziona il cursore nel punto in cui vuoi inserire l’immagine. Clicca su INSERISCI IMMAGINE DA FILE (dalla barra dei menu). Seleziona l’immagine che vuoi inserire. Clicca su INSERISCI e l’immagine entra nel documento. FINE


GEOGRAFIA

86

Ambienti, uomini e risorse

86

Ambienti, uomini e risorse • Il planisfero di Fuller L’uomo e l’ambiente Il Nord e il Sud del mondo Risorse naturali e problemi ambientali Lo sviluppo sostenibile L’emigrazione • Un fenomeno globale • In Italia

87 88 89 90 92

119 120 121 122 123 124

Popolazione e ambiente • Attività economiche La Liguria • Ambiente naturale e clima Popolazione e ambiente • Attività economiche L’Emilia-Romagna • Ambiente naturale e clima Popolazione e ambiente • Attività economiche

126

L’Italia Centrale L’Italia Centrale • I problemi del territorio La Toscana • Ambiente naturale e clima Popolazione e ambiente • Attività economiche Le Marche • Ambiente naturale e clima Popolazione e ambiente • Attività economiche L’Umbria • Ambiente naturale e clima Popolazione e ambiente • Attività economiche Il Lazio • Ambiente naturale e clima Popolazione e ambiente • Attività economiche L’Abruzzo • Ambiente naturale e clima Popolazione e ambiente • Attività economiche Il Molise • Ambiente naturale e clima Popolazione e ambiente • Attività economiche

Ora sai che…

97

L’Italia e il lavoro

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La religione in Italia

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Cittadinanza e Costituzione Ora sai che…

126 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140

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L’Italia politica

142

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L’Italia politica L’organizzazione dello Stato L’italia e le sue regioni L’Italia e le organizzazioni internazionali

L’Italia Meridionale e Insulare

142

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L’Italia Settentrionale

106 108 109 110 111 112 113 114

L’Italia Settentrionale • I problemi del territorio La Valle d’Aosta • Ambiente naturale e clima Popolazione e ambiente • Attività economiche Il Piemonte • Ambiente naturale e clima Popolazione e ambiente • Attività economiche La Lombardia • Ambiente naturale e clima Popolazione e ambiente • Attività economiche Il Trentino-Alto Adige • Ambiente naturale e clima Popolazione e ambiente • Attività economiche Il Veneto • Ambiente naturale e clima Popolazione e ambiente • Attività economiche Il Friuli-Venezia Giulia • Ambiente naturale e clima

L’Italia Meridionale e Insulare • I problemi del territorio La Campania • Ambiente naturale e clima Popolazione e ambiente • Attività economiche La Puglia • Ambiente naturale e clima Popolazione e ambiente • Attività economiche La Basilicata • Ambiente naturale e clima Popolazione e ambiente • Attività economiche La Calabria • Ambiente naturale e clima Popolazione e ambiente • Attività economiche La Sicilia • Ambiente naturale e clima Popolazione e ambiente • Attività economiche La Sardegna • Ambiente naturale e clima Popolazione e ambiente • Attività economiche

93

Cittadinanza e Costituzione Ora sai che…

94

Conoscere l’Italia

94 96

Conoscere l’Italia • La popolazione L’Italia e le sue “lingue”

Cittadinanza e Costituzione Cittadinanza e Costituzione

115 116 117 118

Ora sai che…

144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156

Ora sai che…

Ora sai che…

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Informatica

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L’ipertesto di geografia Inserire grafici nell’ipertesto I tuoi lavori sul web


86

Geografia

Ambiente, uomini e risorse Da sempre gli uomini hanno cercato di rappresentare l’ambiente circostante per conoscerlo meglio e per poterne sfruttare le risorse. La carta geografica è una rappresentazione dell’intera superficie terrestre o di una sua parte. Il periodo storico e le conoscenze tecnologiche hanno condizionato in modo determinante la realizzazione delle carte e il loro modo di rappresentare il pianeta.

I Il planisfero di Fuller

 Un cartografo mentre misura le distanze per realizzare una mappa.

La rappresentazione che maggiormente rispetta le proporzioni della Terra è il planisfero disegnato nel 1954 dall’architetto americano Buckminster Fuller e che vedi riprodotto qui sotto. La proiezione di Fuller è detta Dymaxion: il planisfero è costruito con una serie di triangoli e se lo ritagli e lo ricostruisci, non è tondo, ma forma una figura che si chiama icosaedro, un poliedro con venti facce. Quello disegnato da Fuller è un poliedro regolare e le sue facce sono triangoli equilateri.

atlante pagine 54-55

Tocca

a te !

 Fotocopia e ingrandisci il planisfero di Fuller, ritaglialo e incolla i bordi. Fai un confronto con il planisfero che hai in classe.


87

Ambiente, uomini e risorse

I L’uomo e l’ambiente Sul nostro pianeta vivono oltre sei miliardi e mezzo di persone, ma la distribuzione della popolazione non è uniforme; la maggior parte della popolazione abita le zone con le condizioni ambientali migliori e nelle grandi città: metà degli abitanti della Terra vive nei centri urbani. L’uomo è intervenuto sull’ambiente modificando il paesaggio e sfruttando le risorse naturali: per questo parliamo di paesaggio antropizzato. L’uomo non è intervenuto dovunque nello stesso modo: sulla Terra ci sono popoli differenti per cultura, religione, abitudini e organizzazione della propria vita. La cultura condiziona il modo di vivere e di stare con gli altri, e di soddisfare i propri bisogni: produrre, nutrirsi, sfruttare le risorse ambientali. La cultura non è statica, cioè sempre uguale a se stessa: i mezzi di comunicazione di masOCE ANO sa, gli scambi e i commerci modificano le AT LANT I CO abitudini e i comportaOCEANO menti delle persone. PA C I F I C O

Ghiaccio Tundra Montagne e terreni aridi Deserti Foresta Foresta mista e prateria Prateria e savana Densità di popolazione

OCEANO PA C I F I C O

OCEANO INDIANO

 Planisfero degli ambienti naturali e della densità di popolazione.

Tocca

0

2000

4000 km

a te !

 Osserva il planisfero e rispondi. Quali regioni della Terra sono più abitate? Quali ambienti naturali sono più popolati? C’è un rapporto tra l’ambiente e la densità di popolazione? Quale, secondo te? Quali ambienti sono meno popolati? Perché?  Nella fotografia distingui gli elementi antropici da quelli naturali.


Geografia

88

I Il Nord e il Sud del mondo Nel Nord del mondo, in generale, sono situati tutti i Paesi che hanno un grande sviluppo industriale e tecnologico e in cui i cittadini godono di un alto livello di benessere; a Sud si collocano, invece, i Paesi con uno sviluppo industriale arretrato e con un livello di benessere estremamente basso: spesso queste nazioni hanno un tasso di povertà molto alto. Vengono definiti “Paesi in via di sviluppo”: negli ultimi anni alcuni di essi, come la Cina e l’India, hanno avuto una grande crescita economica, molti altri sono ancora in una situazione arretrata. I Paesi più ricchi, dove vive solo 1/5 della popolazione mondiale, consumano una quantità di risorse maggiori dei Paesi più poveri e questo rende lo squilibrio tra Nord e Sud ancora più ampio. Questo squilibrio economico è reso più evidente da alcuni dati: • il Nord consuma i 2/5 delle risorse alimentari; • il Nord consuma i 4/5 delle risorse naturali del pianeta; • gli abitanti del Nord hanno una vita media più lunga, circa 80 anni invece di 65; • la mortalità infantile al Nord è ridotta; • al Nord c’è un medico ogni 1000 abitanti, al Sud anche 1 ogni 25 000; • al Nord il tasso di analfabetismo è praticamente uguale a zero; • al Nord nascono meno bambini che al Sud.  Nel planisfero è rappresentata la distribuzione della ricchezza per persona nel mondo. OCEANO ATLANTICO

OCEANO PA C I F I C O

OCEANO

Parola di

i geografo

PA C I F I C O

INDIANO

Reddito pro-capite: guadagno annuale medio per ogni persona (pro-capite).

Tocca

OCEANO

Ricchezza pro-capite espressa in dollari

0

2000

4000 km

Più di 30 000 12 000 - 30 000

6 000 - 12 000 3 500 - 6 000

2 000 - 3 500 1 000 - 2 000

500 -1 000 0 - 500

Dati non disponibili

a te !

 Perché gli abitanti del Sud del mondo hanno una vita media più corta? In Congo addirittura è di 32 anni! Che cosa vuol dire avere un basso tasso di analfabetismo? Perché, secondo te, al Nord l’analfabetismo è quasi assente? Quali sono le zone del mondo con il più alto reddito pro-capite?


Ambiente, uomini e risorse

I Risorse naturali e problemi ambientali Fino alla fine dell’Ottocento i cambiamenti scientifici e tecnologici erano lenti e molte cose accomunavano le diverse generazioni. Nel mondo moderno i cambiamenti sono veloci ed evidenti tra una generazione e la successiva. Sono cambiati anche i consumi delle risorse naturali, perché la popolazione della Terra è più numerosa, mangia di più, si ammala di meno, il benessere è maggiore e più diffuso. Negli ultimi cinquant’anni la popolazione mondiale è raddoppiata, ma i consumi, anziché raddoppiarsi, si sono moltiplicati: il consumo di carni e pesce è maggiore di cinque volte, il consumo di petrolio per la produzione di energia è ben sette volte maggiore. Impegnato sempre di più nella ricerca di un migliore livello di benessere, l’uomo ha dovuto modificare l’ambiente in modo massiccio e solo da poco tempo ci si è resi conto delle conseguenze negative di questo intervento sulla natura: lo scioglimento dei ghiacci 1 , la desertificazione 2 di vaste pianure, conseguenza dell’aumento delle temperature sul pianeta a causa dell’industrializzazione, l’inquinamento 3 dell’aria, dei fiumi e dei mari provocato dagli scarichi industriali e dal riscaldamento, la deforestazione 4 provocata dalla ricerca di nuove aree coltivabili o edificabili.

3

4

Tocca

2

a te !

 Intervista alcuni adulti e completa la tabella scrivendo SÌ oppure NO. Quando eravate bambini c’erano… Nonni

1

Genitori

Il computer La televisione a colori Il telefono cellulare Il compact-disc L’aria condizionata I satelliti artificiali

 Secondo te, quali Paesi producono il maggiore inquinamento? Perché?

Io

89


Geografia

90

I Lo sviluppo sostenibile I problemi ambientali sono diventati talmente gravi da richiedere interventi urgenti e l’impegno di tutti i governi delle nazioni della Terra. L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha promosso una conferenza nel 1992 a Rio de Janeiro, in Brasile, in cui tutti i Paesi si sono accordati sull’idea dello sviluppo sostenibile. Lo sviluppo sostenibile è l’insieme delle azioni che servono a migliorare il benessere degli abitanti del pianeta, senza compromettere l’ambiente, e degli interventi che tutelano le risorse affinché ne possano usufruire le future generazioni. Nel 1997 l’ONU ha promosso un’altra conferenza in Giappone che si è conclusa con la firma di un accordo, il Protocollo di Kyoto: la maggior parte delle nazioni si sono impegnate a rispettare un programma di riduzione delle emissioni di gas nocivi nell’atmosfera, che sono responsabili dell’aumento delle temperature sul pianeta e che conducono allo scioglimento dei ghiacci e alla desertificazione. Mettere in pratica questa intesa non è, però, facile: non tutte le nazioni hanno rispettato questo impegno ed è mancata l’adesione del Paese più importante, gli Stati Uniti d’America.

 La riduzione delle emissioni di gas nocivo nell’atmosfera è l’obiettivo principale del Protocollo di Kyoto Posizione dei Paesi nel 2007 rispetto al Protocollo di Kyoto

OCEANO ATLANTICO

OCEANO PA C I F I C O

OCEANO PA C I F I C O OCEANO INDIANO

0

2000

4000 km

Queste nazioni hanno firmato e convalidato il trattato. Queste nazioni hanno firmato ma non convalidato il trattato. Questa nazione ha firmato, convalidato, ma poi rifiutato il trattato. Nazioni senza alcuna posizione


Ambiente, uomini e risorse

  Andare in bicicletta e a piedi sono due azioni ecosostenibili che fanno bene all’ambiente e alla salute.

È possibile ridurre i consumi dell’acqua, bene prezioso che manca a molti popoli del pianeta; è necessario fare la raccolta differenziata dei rifiuti per favorire il riciclaggio delle materie, usare i mezzi pubblici e la bicicletta, quando è possibile, per contenere l’inquinamento dell’aria causato dall’uso eccessivo delle automobili. La qualità della nostra vita può essere migliore con un piccolo sforzo da parte di tutti; anche tu puoi dare un contributo importante allo sviluppo sostenibile del pianeta. Quando ti lavi i denti, chiudi il rubinetto dell’acqua o lo tieni aperto? Spegni l’interruttore della luce quando esci da una stanza? Usi le campane della carta, del vetro, delle pile esaurite quando butti i rifiuti? Vai a piedi oppure ti fai accompagnare in automobile a scuola?

Tocca

Parola di

i geografo Ecosostenibile: è il comportamento che l’uomo può mettere in pratica per salvaguardare le risorse ambientali e trasmetterle alle generazioni future.

a te !

 Ti comporti in modo ecosostenibile? Compila la tabella delle azioni ecosostenibili e fai un confronto con i tuoi compagni. Io mi comporto così

Riciclaggio dei rifiuti Risparmio dell’acqua Risparmio elettrico Uso di mezzi pubblici o bicicletta

Quando

91


Geografia

92

L’emigrazione I Un fenomeno globale Le enormi differenze economiche fra Nord e Sud del mondo hanno avuto come conseguenza il fenomeno dell’emigrazione. “Emigrare” significa lasciare il Paese in cui si vive per andare a cercare condizioni migliori di vita in un altro luogo. Questo spostamento può avvenire da un Paese all’altro, o da una regione all’altra dello stesso Paese, e può essere temporaneo oppure definitivo. Le condizioni arretrate del Sud del mondo hanno favorito l’afflusso al Nord di numerosi emigranti, da soli o con le proprie famiglie, che sono alla ricerca di un lavoro oppure che fuggono da un Paese in guerra o colpito dalla carestia, che non offre le condizioni per vivere con dignità e sicurezza. Molto spesso si tratta di emigrazione clandestina, cioè senza i documenti necessari, quindi illegale. L’emigrazione interessa prevalentemente le nazioni europee, dove affluiscono soprattutto persone dall’Africa e dall’Asia, e gli Stati Uniti, dove arrivano emigranti dal Messico e da alcuni Paesi sudamericani.

 In molti casi, chi emigra è costretto a pagare un “passaggio” a organizzazioni criminali, in grado di permettere l’ingresso in un Paese ricco.

I In Italia Nel passato l’Italia è stata un Paese di emigranti: all’inizio del Novecento, milioni di Italiani hanno cercato fortuna in Sudamerica, negli Stati Uniti, in altre nazioni europee. Negli anni Sessanta del secolo scorso il forte sviluppo economico del Nord industriale ha richiamato molti immigrati dal Meridione, riducendo l’emigrazione all’estero. Oggi l’Italia è interessata da un flusso migratorio dai Paesi del Sud del mondo: centinaia di migliaia di persone vengono da noi per lavorare. Molti arrivano con mezzi di fortuna, ma poi si integrano nel nostro tessuto sociale.

Tocca

a te !

 Nel territorio dove abiti ci sono comunità di immigrati da altri Paesi? Da dove provengono in prevalenza? Quali lavori svolgono?

 In Italia, molti immigrati sono regolari e hanno trovato un lavoro.

atlante pagina 62

cittadinanza e costituzione

La Costituzione: articolo 3  Leggi e commenta l’articolo 3 della Costituzione italiana. Articolo 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.


Ambiente, uomini e risorse

sai che... 1 Rispondi alle domande. Quali sono i “Paesi in via di sviluppo”? ……………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Perché si chiamano così? ……………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Che caratteristica hanno i Paesi del Nord del mondo? …………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………

2 Scrivi nella tabella gli indicatori principali che fanno capire le differenze tra Nord e Sud del mondo. Nord

Sud

Consumi alimentari Vita media Mortalità infantile Alfabetizzazione Tasso delle nascite

3 Completa la tabella riguardante le conseguenze provocate dall’aumento dei consumi sul pianeta. Problema

Effetto sul pianeta

………………………………………………………………

Scioglimento dei ghiacci

Aumento degli scarichi industriali e utilizzo del riscaldamento

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………………………………………………………………

Desertificazione di vaste zone di pianura

Ricerca di nuove aree per la coltivazione agricola e per la costruzione di nuovi edifici

………………………………………………………………

………………………………………………………………

………………………………………………………………

4 Che cos’è l’immigrazione clandestina? ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Perché molte persone abbandonano il proprio Paese per emigrare all’estero? …………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………

93


94

Geografia

Conoscere l’Italia

Parola di

i geografo Censimento: indagine fatta per contare e aggiornare i dati riguardanti la popolazione di un territorio.

I La popolazione

Il censimento svolto nel 2006 dall’ISTAT, l’istituto dello Stato che si occupa delle statistiche, ha certificato che in Italia vivono quasi 59 milioni di abitanti. Il censimento permette di conoscere molti dati riguardanti la popolazione italiana: la quantità Densità di popolazione di persone per sesso, età, origine geografica, il titolo per km Trentino Friuli Alto Adige di studio, la condizione lavorativa, le disponibilità Trento Venezia Valle Più di 300 abitanti d'Aosta Giulia Lombardia Aosta economiche ecc. I dati raccolti a volte sono indiVeneto Da 200 a 299 Trieste Milano Torino abitanti Venezia spensabili: per avviare, per esempio, una campagna Piemonte Da 100 a 199 Emilia Romagna Genova abitanti di vaccinazioni per i bambini in età prescolare è neBologna Liguria Fino a 99 abitanti cessario sapere quanti sono in tutto i bambini, così MAR Ancona Firenze LIGURE D Marche da preparare la quantità di vaccino necessaria. To s c a n a Perugia R Umbria I A Gli Italiani non abitano tutto il territorio; alcuni terL’Aquila T Abruzzo I Lazio C ritori sono più popolati e quindi hanno un maggior O Molise ROMA Campobasso Bari numero di abitanti per chilometro quadrato, altri Puglia Napoli Potenza sono meno abitati: questo dato si chiama appunto Campania Basilicata Sardegna I densità della popolazione. In Italia il dato medio è R R MAR E di 194 abitanti per km2, con variazioni enormi sul Cagliari N O Calabria IONIO territorio: la densità della Valle d’Aosta è di 37 abiCatanzaro tanti per km2, la densità della Campania è di 426 Palermo M A R M 2 E Sicilia abitanti per km . D 2

M

A

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A

M

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0

100

200

T

300 km

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 Nella cartina è rappresentata la densità di popolazione di ciascuna regione italiana.

atlante pagine 50-51

Tocca

a te !

 Osserva la carta della densità di

 Napoli è il capoluogo della Campania, la regione italiana con la più alta densità di popolazione.

popolazione in Italia e sul quaderno raggruppa le regioni secondo il numero di abitanti per chilometro quadrato: a) fino a 99 abitanti; b) da 100 a 199 abitanti; c) da 200 a 299 abitanti; d) più di 300 abitanti.


Conoscere l’Italia

Ecco alcuni dati forniti dall’ISTAT che possono aiutare a capire meglio il nostro Paese.

• La popolazione italiana è formata più da donne che da uomini. • Le donne hanno una vita più lunga degli uomini.

• Ogni cinque italiani c’è un anziano. • Ogni sette italiani c’è un minore di quattordici anni.

oltre i 65 anni: 19,5% tra i 15 e i 64 anni: 66,4% meno di 14 anni: 14,1%

• Il 7,3% della popolazione è formato da stranieri.

maschi: 48,6% femmine: 51,4%

• La popolazione attiva, cioè quella che ha un lavoro, è il 38% degli Italiani. • La popolazione non attiva, cioè anziani, bambini, casalinghe e disoccupati, raggiunge il 62%.

popolazione attiva: 38% popolazione non attiva: 62%

Tocca

a te !

 Scrivi se ogni frase è vera (V) oppure falsa (F). In Italia ci sono meno maschi che femmine. La percentuale dei maschi in Italia è inferiore al 50%. La maggioranza della popolazione è formata da stranieri. In Italia ci sono più anziani sopra i 65 anni che giovani sotto i 14 anni. La maggioranza degli Italiani lavora.

 Rispondi alle domande. L’Italia è uno dei Paesi con più anziani in Europa. Secondo te, questo dato quali conseguenze ha? Il numero di cittadini stranieri, secondo te, è alto o basso?

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Geografia

M

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Senese R Umbro I GrossetanoElbano -Amiatino A Teramano T L I az Abruzzese C ia O Garganico Romanesco l e Molisano Dauno-Appenninico Gallurese Nap ole Irpino Apulo-Barese Sassarese Lu ta n Lugudorese cano o Salentino Nuorese Cilentino LucanoBarbaricino I R Calabro Arcaico

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Campidanese

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Albanese Greco Croato Ladino

Catalano Tedesco Gallo-Italico Franco-Provenzale

Sici

lia

ese

Minoranze linguistiche

I O N I O

sin

La lingua ufficiale del nostro Paese è l’italiano, che deriva dal latino. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente il latino si mescolò con le lingue delle popolazioni barbare che avevano invaso l’Italia, dando origine ai differenti dialetti. Ogni regione e quasi tutte le città ancora oggi hanno un proprio dialetto, influenzato dagli occupanti stranieri che si sono alternati sul territorio. Così nel Sud molte parole derivano dal greco, dall’arabo, dal normanno, dallo spagnolo; mentre nel Nord molte parole provengono dal tedesco e dal francese. In Italia ci sono anche numerose minoranze linguistiche. Si parla per vicinanza il francese in Valle d’Aosta e il tedesco nella zona sudtirolese di Bolzano, per tradizioni superstiti il ladino nel resto della provincia bolzanina, l’albanese in alcune piccole zone del Meridione e della Calabria, il greco in alcuni paesi della provincia di Lecce, il catalano, lingua spagnola di Barcellona, ad Alghero, una città della Sardegna. La lingua italiana, però, è quella che accomuna tutti gli Italiani, ma il contatto con genti di altri Paesi l’ha cambiata: ha accolto molte parole che prima non c’erano, dimenticandone altre che le persone utilizzano pochissimo oppure non usano più.

Alto Val Canale Pusteri Venostani Resiano Sudtirolese Lombardo- Anaunico o c i Dialetto del Torre Car n Alpino Trentino Dialetto del Natisone Aostano Liventino Novarese Collio Carsolini Lombardo Veronese Triestino-Giuliano Lagunare Piemontese Vogherese Mantovano Pavese Emiliano nz re u g i ale L Romagnolo Lunigiano

al

I L’Italia e le sue “lingue”

C

96

no

0

100

200

 Nella cartina sono indicati i dialetti principali e le minoranze linguistiche.

cittadinanza e costituzione

La Costituzione: articolo 6  Che cosa vuol dire, secondo te, l’articolo 6 della Costituzione italiana? Articolo 6: La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Tocca

a te !

 Rispondi alle domande.

 Cartello stradale trilingue in provincia di Bolzano: le scritte sono in ladino, tedesco e italiano.

Quale lingua si parla nei seguenti territori italiani? Provincia di Bolzano, Valle d’Aosta, Calabria, Alghero, provincia di Lecce. Ci sono minoranze linguistiche nel tuo territorio? Quali? Qual è il dialetto del territorio in cui vivi?

300 km


Conoscere l’Italia

I L’Italia e il lavoro Il lavoro è importante nella vita delle persone: grazie al compenso che ne deriva, permette di soddisfare i propri bisogni e provvedere a quelli di tutta la famiglia, aumentando il benessere. La quantità e la qualità del lavoro delle persone costituisce l’economia e la ricchezza di una nazione. L’Italia è uno dei Paesi industrializzati più ricchi del pianeta e ha una produzione economica che si sviluppa in tre settori: • il settore primario raggruppa tutte le attività riguardanti lo sfruttamento delle materie prime e delle risorse naturali: agricoltura, allevamento, pesca, estrazione dei minerali, silvicoltura, cioè la coltivazione e l’utilizzo dei boschi; • il settore secondario raggruppa tutte le attività che trasformano i prodotti del settore primario: industria e artigianato; • il settore terziario raggruppa tutte le attività che producono servizi: l’istruzione, la sanità, il turismo, la cultura, il commercio. Negli ultimi cinquant’anni l’Italia ha subito grandi trasformazioni in campo economico: nel 1951 il 42% della popolazione era impiegata nel settore primario, prevalentemente nell’agricoltura; nel 2006 solo il 4% degli Italiani lavorava nel settore primario, mentre il 65% era occupato nel terziario. Quest’ultimo settore si è talmente sviluppato nelle società industrializzate da far emergere un settore del terziario avanzato, legato all’informatica e alla comunicazione: programmi per computer, servizi di telefonia, televisione, comunicazioni satellitari.

Tocca

cittadinanza e costituzione

La Costituzione: articolo 1  Commenta l’articolo 1: che cosa pensi del fatto che il legislatore ha messo il lavoro a fondamento della nostra democrazia? Articolo 1: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

 Settore primario: l’agricoltura.

 Settore secondario: l’industria.

a te !

 Rispondi alle domande. Quale settore produttivo caratterizza il tuo territorio? Ci sono negozi o piccole imprese di artigiani? Di che tipo? Ci sono industrie? Quali? Quale tipo di energia utilizzano? Che cosa si coltiva nel territorio in cui vivi?  Settore terziario: il turismo.

97


98

Geografia

I La religione in Italia

 La chiesa cattolica di San Simpliciano a Milano.

L’Italia è un “puzzle” di popolazioni e lingue, perché nel corso dei secoli e fino al 1800 nel territorio italiano si sono succedute differenti occupazioni di eserciti stranieri. Nel tempo, sul nostro territorio, si sono diffuse anche varie religioni. La religione più diffusa è quella cattolica, ma si sono formati svariati gruppi che professano altre confessioni religiose: protestanti, ebrei, buddisti, induisti. Negli ultimi anni si è diffusa soprattutto la religione musulmana, con oltre un milione di fedeli: la gran parte di essi sono cittadini stranieri emigrati da noi ormai da molto tempo. Lo Stato italiano rispetta tutte le religioni e consente a tutte di svolgere i propri riti: è possibile trovare templi di differenti religioni nelle nostre città. Inoltre lo Stato permette alle confessioni religiose di finanziare le proprie attività con una piccola quota delle tasse, detta “otto per mille”, che i contribuenti decidono di destinare a questo scopo.

cittadinanza e costituzione

La Costituzione: articolo 8  Commenta l’articolo 8 della Costituzione italiana. Articolo 8: Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

 La moschea islamica di Roma.

Tocca  La sinagoga ebraica di Trieste, una delle più grandi d’Europa.

a te !

 La Chiesa Cattolica ha da secoli un ruolo importante nel nostro Paese. Nelle vicinanze di casa tua c’è sicuramente una chiesa: a chi è intitolata? Quanto tempo fa è stata costruita? Ci sono templi di altre religioni? Di quale confessione?


Conoscere l’Italia

sai che... 1 Colloca nella tabella i dati più importanti relativi alla popolazione italiana. Dato principale

Altri dati

Popolazione Lingue Lavoro Religione

2 Colora così:

la frase è vera;

la frase è falsa.

La Lombardia ha una densità di popolazione superiore alla media nazionale. La densità di popolazione del Molise è molto alta. Valle d’Aosta e Sardegna sono tra le regioni più densamente popolate. Il Veneto ha un’alta densità di popolazione. Campania, Lombardia e Lazio sono le regioni con la densità maggiore. 3 Scrivi nei quadratini se l’attività indicata si riferisce al settore primario (P), secondario (S), terziario (T). Coltivare i fiori

Gestire un albergo

Riparare un televisore

Vendere la frutta

Costruire automobili

Insegnare

4 Completa i seguenti concetti espressi dalla Costituzione italiana.

• La Repubblica italiana è fondata sul …………………………………….…. • Ogni persona può professare liberamente la sua ………………………. • La Repubblica tutela le ……………………………………..…. linguistiche.  Il simbolo della Repubblica Italiana.

99


Geografia

100

 La Repubblica di San Marino, con il Monte Titano.

L’Italia politica

Legenda Capitale di Stato Capoluogo di Regione Capoluogo di Provincia

F R A N C I A

Osserva la carta politica dell’Italia: la nostra nazione è stata divisa in 20 regioni per facilitare la sua amministrazione. Ogni regione, infatti, ha un proprio statuto e può emanare leggi in alcuni settori particolari: assistenza sanitaria, viabilità locale, artigianato e turismo, lavori pubblici, agricoltura, beni ambientali, assistenza scolastica. Le regioni a loro volta si suddividono in province e comuni. Cinque regioni (Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, FriuliVenezia Giulia, Sicilia e Sardegna) 8° 10° 12° 14° hanno uno statuto speciale: le prime 3 perché confinano con uno Stato ROMA AUSTRIA estero e hanno minoranze linguistiche; SVIZZERA TRENTINO Milano FRIULI le 2 isole, Sicilia e Sardegna, perché ALTO ADIGE VENEZIA Bolzano Sondrio GIULIA Cremona sono considerate in posizione di iso46° VALLE Verbania LOMBARDIA Trento Belluno Udine SLOVENIA D'AOSTA Varese Lecco Pordenone Gorizia lamento dal resto del territorio. QueComo Aosta Biella Monza Bergamo VENETO Treviso Vicenza Novara Milano Brescia Venezia Trieste ste 5 regioni hanno maggiore autoVercelli Verona Lodi Cremona MantovaPadova Torino Asti Pavia Rovigo nomia legislativa rispetto alle altre. Piacenza Reggio Alessandria nell'Emilia Ferrara P IEMONTE Genova Parma EMILIA ROMAGNA CROAZIA Regioni, province e comuni sono Modena Ravenna Cuneo Bologna LIGURIA Forlì Savona 44° Cesena enti locali, che permettono un’amLa Spezia Carrara Rimini Massa Lucca Pistoia S. MARINO MONACO Imperia Prato Pesaro Ancona ministrazione migliore: chi li governa MAR Pisa Firenze Urbino Livorno LIGURE MARCHE conosce bene i problemi del territorio, Siena Arezzo Macerata Perugia Fermo TOSCANA R Ascoli Piceno che occorre risolvere per migliorare il UMBRIA I Teramo A Elba Grosseto Terni benessere della comunità. L’Aquila Pescara Viterbo

Confine di Stato Confine di Regione

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 La Città del Vaticano, nel cuore di Roma.

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Tempio Pausania

42°

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Crotone

Catanzaro

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atlante pagine 30-31

Flash!

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Trapani

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Isole Egadi

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San Marino e Città del Vaticano

All’interno del nostro territorio nazionale sono compresi due TUNISIA 36° piccoli Stati indipendenti: la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano. Il primo si trova tra l’Emilia-Romagna e le Marche, il secondo è all’interno della città di Roma ed è 8° 10° governato dal Papa, il capo della Chiesa Cattolica.

D

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Pantelleria

Palermo

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38°

SICILIA

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Reggio di Calabria

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300 km


L’Italia politica

101

I L’organizzazione dello Stato Lo Stato italiano è nato nel 1861 ed è diventato una repubblica democratica nel 1946. Due anni dopo i rappresentanti eletti in Parlamento votarono la Costituzione che regolamentava la nuova forma di governo e stabiliva i diritti e i doveri dei cittadini italiani. Il Parlamento elegge ogni sette anni il Presidente della Repubblica, che rappresenta l’unità del Paese e ha il compito di garantire il rispetto della Costituzione. Il potere legislativo, cioè di fare le leggi, è affidato al Parlamento, formato dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica: deputati e senatori sono i rappresentanti del popolo italiano, che li sceglie tramite elezioni ogni cinque anni. Il Presidente della Repubblica nomina il capo del governo, cioè il Presidente del Consiglio, scegliendolo tra gli esponenti del partito che ha vinto le elezioni. Il Presidente del Consiglio nomina i ministri che lo aiuteranno nell’esercizio del potere esecutivo, che ha il compito di mettere in pratica le leggi del Parlamento. Il potere giudiziario è affidato alla magistratura, che nei tribunali giudica e punisce coloro che non rispettano le leggi.

 Una seduta del Parlamento italiano.

atlante pagine 59-60

Tocca

a te !

 Rispondi alle domande.

 Le elezioni politiche italiane si svolgono ogni cinque anni.

Quali sono i poteri dello Stato? Chi li amministra? Quale potere dello Stato non è amministrato da persone elette dal popolo? Conosci il nome dell’attuale Presidente della Repubblica? E del Presidente del Consiglio?


102

Geografia

I L’Italia e le sue regioni Quest’anno faremo un lungo giro turistico nella nostra bellissima penisola, alla scoperta di regioni, città, ambienti e paesaggi. Il testo ti metterà a disposizione alcuni strumenti per organizzare le informazioni che conoscerai di ciascuna regione.

atlante pagina 64

Carta fisica:

Dati e grafici:

Popolazione e ambiente:

per conoscere in dettaglio il territorio della regione.

per conocere tutti i numeri di una regione.

i rapporti tra la popolazione e il suo territorio, le modifiche antropiche e le vie di comunicazione.

Aspetti culturali e naturali: Ambiente naturale e clima:

Attività economiche:

gli elementi fisici e climatici principali che caratterizzano la regione.

le principali attività produttive della regione.

un breve flash su un elemento turistico o culturale importante.


L’Italia politica

Per studiare meglio, avrai a disposizione cinque indicatori per ricostruire il “quadro geografico” di una regione. Osserva il colore di ogni indicatore.

Ambiente: per conoscere l’aspetto fisico della regione.

Popolazione e ambiente: per conoscere i dati riguardanti la popolazione di una regione, la densità, la concentrazione degli abitanti sul territorio, le modifiche apportate all’ambiente.

Clima: per conoscere le variazioni climatiche a cui è sottoposta una regione.

Attività economiche: per conoscere la produzione economica della regione.

Vie di comunicazione: per conoscere come è organizzata la viabilità dei trasporti in una regione: ferrovie, autostrade, porti, aeroporti.

103


104

Geografia

I L’Italia e le organizzazioni internazionali L’Italia aderisce ad alcune importanti organizzazioni internazionali: • è membro fondatore dell’Unione Europea (UE), che riunisce ventisette nazioni in una comunità che si ispira a valori di democrazia, uguaglianza e cooperazione tra i Paesi membri; • fa parte del G7, che raggruppa i Paesi più ricchi del mondo con lo scopo di garantire la stabilità economica del pianeta; • è membro dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), che riunisce tutti i Paesi della Terra, con il compito di aiutare i membri più deboli e più poveri e soprattutto di preservare la pace tra le nazioni. Quando è necessario, alcuni Stati membri “prestano” i propri soldati per svolgere quest’ultima funzione: i soldati ONU indossano un elmo blu e per questo sono chiamati “caschi blu”. L’Italia è uno dei Paesi più attivi all’interno di queste organizzazioni: è tra i primi contribuenti dell’ONU e ha sempre avuto molti soldati impegnati in missioni di pace all’estero. L’Italia è anche uno dei Paesi europei che hanno adottato l’euro come moneta unica.

 La bandiera dell’Unione Europea.

Legenda MAR DI

Paesi dell’Unione Europea nel 1995

NORVEGIA

Paesi aderenti all’Unione Europea dal 2004 Paesi aderenti all’Unione Europea dal 2007 Paesi in attesa di aderire all’Unione Europea

Finlandia Estonia Svezia

M A RE

Lettonia

D E L N O RD

Regno Irlanda U n i t o

Lituania

Danimarca Paesi Bassi

OCEANO ATLANTICO

Polonia Belgio Germania Lussemburgo Rep. Ceca Slovacchia Francia Austria Ungheria Slovenia Croazia

Spagna Portogallo

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Bulgaria Italia Tu r c h i a Grecia

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500

1000 km

Malta M A R

Cipro

M E D I T E R R A N E O

 Le nazioni che fanno parte dell’Unione Europea.  Soldati dell’ONU, impegnati in una missione di pace.

Tocca

atlante pagine 52-53

a te !

 Sai come si chiamava la moneta italiana prima dell’euro?  Svolgi una breve ricerca su dove sono impegnati i caschi blu italiani in questo periodo.


L’Italia politica

sai che... 1 Completa la tabella. Enti locali italiani

……………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………

Regioni a statuto speciale

……………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………

Settori in cui le regioni

………………………………………………………………………………………………

possono emanare leggi

………………………………………………………………………………………………

2 Completa il testo. L’Italia è una ………………………………… democratica. Il ……………………………… elegge i propri rappresentanti in ……………………………………, al quale è assegnato il potere ………………………………. Il Senato e la Camera dei Deputati eleggono il …………………………………. della …………………………………………, che nomina il Presidente del …………………………………. Il Presidente del Consiglio e i ministri formano il Governo, cui è assegnato il potere ……………………………………. Il potere giudiziario è invece affidato alla …………………………………………………….

3 Spiega con parole tue che cosa sono i tre poteri dello stato. Il potere legislativo ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Il potere esecutivo ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Il potere giudiziario ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………………………………

4 Indica con una ✗ se le affermazioni sono vere (V) o false (F). L’Italia fa parte dell’Unione Europea. Gli Stati membri dell’Unione Europea sono 17. Il G7 riunisce i sette Paesi militarmente più forti del mondo. Fra i membri dell’ONU c’è anche l’Italia. I soldati dell’ONU vengono utilizzati per missioni di pace. I soldati dell’ONU vengono chiamati “caschi blu”.

 Il papa Giovanni Paolo II parla alle Nazioni Unite.

105


Geografia

Parola di

i geografo Ciclicità: il ripetersi costante di alcuni fatti.

L’Italia Settentrionale I I problemi del territorio

 La cima dell’Ortles, in Trentino-Alto Adige.

Le regioni dell’Italia Settentrionale sono le più produttive d’Italia: l’industria è molto sviluppata, l’agricoltura è meccanizzata ovunque, la rete di comunicazione è efficiente e le regioni sono in grado di offrire lavoro agli abitanti. L’Italia è però un Paese povero di materie prime: questo obbliga lo Stato a importare dall’estero quanto è necessario per sostenere l’industria. La ciclicità dell’aumento dei prezzi delle materie prime e del petrolio mette in difficoltà l’apparato industriale. La forte industrializzazione comporta anche un alto tasso di inquinamento nelle città del Nord.

LIECHTENSTEIN

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106

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 Il Colle del Gran San Bernardo, con l’Ospizio, a sinistra, che dall’anno 1035 ospita e assiste i viaggiatori.

Imperia

a te !

Massa Lucca

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 Rispondi alle domande.

L I G U R E

Secondo te, che cosa accade quando i prezzi delle materie prime aumentano? E quando diminuiscono?

 Genova e il suo porto.

Livorno Gorgona (Livorno)

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Isola d'Elba (Livorno)

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10°(Livorno)


L’Italia Settentrionale

Negli ultimi anni è aumentato l’arrivo di manodopera proveniente dal Sud del mondo, a sostegno dello sforzo produttivo dell’industria italiana. La scolarizzazione permette ai giovani italiani di aspirare a impieghi meglio retribuiti, così i lavori più pesanti vengono svolti da cittadini stranieri. Negli ultimi anni gli stranieri in Italia sono aumentati fino a diventare il 7,3% della popolazione residente: per questo motivo sono sempre più necessari provvedimenti che permettano l’accoglienza e l’integrazione degli stranieri nella nostra società. Ormai sono alcuni milioni gli immigrati che lavorano regolarmente in Italia, soprattutto nelle zone più ricche del Nord, dimostrando di essere una risorsa per il nostro Paese, anche se l’immigrazione clandestina provoca a volte qualche problema di ordine sociale.  Uno dei numerosi canali di Venezia. A U S T R I A )(

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Quali sono le regioni completamente montuose?

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Quale regione non confina con uno Stato estero?

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Settentrionale e rispondi alle domande. Quante sono le regioni dell’Italia Settentrionale? ………

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 Osserva la carta dell’Italia

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 La grande spiaggia di Rimini, in Emilia-Romagna.

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107


108

Geografia

La Valle d’Aosta Dati della regione

Superficie: 3 263 km2 Popolazione: 122 000 di ab. circa Densità: 37 abitanti per km2 Province: Aosta Il territorio:

montagna 100%

 La Valle di Cogne si trova in buona parte all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Tocca I I Ambiente naturale e clima La Valle d’Aosta è la regione più piccola e meno popolata d’Italia. Il territorio è completamente montuoso e ospita le vette più alte delle Alpi. Tra i monti scorre la Dora Baltea che separa quasi in due parti la regione. La presenza di grandi ghiacciai dà origine a molti piccoli fiumi e a laghi alpini e artificiali. Il clima è alpino, con inverni lunghi e freddi ed estati brevi e fresche; le precipitazioni piovose e nevose sono abbondanti.

a te !

 Osserva la carta e rispondi alle domande. Con quali regioni e Stati confina la Valle d’Aosta? Quale catena montuosa occupa l’intero territorio della regione? Quali sono i monti principali? Da che cosa potresti capire che il francese è la seconda lingua della regione?


L’Italia Settentrionale

I I Popolazione e ambiente La Valle d’Aosta è una regione autonoma a statuto speciale: vi si parlano italiano e francese, che è la seconda lingua regionale. L’uomo ha modificato l’ambiente per sfruttare le abbondanti risorse naturali disponibili, l’acqua e le foreste, costruendo centrali idroelettriche per produrre energia e utilizzando il legno per la produzione industriale e artigianale. La costruzione di numerosi passi alpini e gallerie si è resa necessaria per garantire i collegamenti con le zone confinanti.

Le attività

Popolazione attiva: 47,9% Disoccupati: 2,7% Settori economici:

primario 5,4% secondario 25,5% terziario 69,1%

Flash! Un grande parco

 Il castello medievale di Fenis, uno dei più belli della Valle d’Aosta.

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso occupa una vasta area ai piedi del monte omonimo. Fu fondato nel 1922 per la salvaguardia dello stambecco. Attualmente il parco ospita la flora alpina più tipica (rododendri, stelle alpine) e protegge anche camosci, marmotte, volpi e aquile reali, a rischio di estinzione. Puoi avere altre notizie alla pagina web www.pngp.it.

I Attività economiche Il territorio e il clima della regione non favoriscono l’agricoltura, praticata in poche zone dove si coltivano mele, pere, patate, ma soprattutto foraggio per il bestiame. L’allevamento, infatti, è favorito dai pascoli abbondanti, e i bovini garantiscono una buona produzione di carne e dei derivati del latte. A settentrione, dove c’è più sole, si coltiva la vite e si producono ottimi vini. L’attività economica più rilevante è il turismo, sia d’inverno sia d’estate: gli sport invernali richiamano molti turisti e la regione è visitata anche per i numerosi monumenti storici, sia di epoca romana sia medievale, con la presenza di oltre 130 castelli, in gran parte ben conservati.  Camoscio nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.

109


110

Geografia

Il Piemonte Dati della regione

Superficie: 25 399 km2 Popolazione: 4 400 000 di ab. circa DensitĂ : 170 abitanti per km2 Province: Torino, Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli Il territorio:

montagna 43% pianura 27% collina 30%

I I Ambiente naturale e clima Il Piemonte è una regione prevalentemente montuosa, con le Alpi a nord e a ovest e gli Appennini a sud. A ridosso delle montagne vi sono ampie zone collinari, le Langhe e il Monferrato, ai cui margini inizia la Pianura Padana. Il maggior fiume italiano, il Po, nasce dal Monviso e attraversa centralmente la zona di pianura. La presenza di montagne e ghiacciai alimenta numerosi altri fiumi, in gran parte affluenti del Po. Ai confini con la Lombardia si trova il Lago Maggiore. Il clima è caratterizzato da inverni freddi e nebbiosi e da estati calde e afose.

 Le colline del Monferrato non superano quasi mai i 400 m di altezza.

Tocca

a te !

 Osserva la carta e rispondi. Con quali regioni e Stati confina il Piemonte? Quali sono i monti principali? Quali sono i fiumi principali? Quali passi alpini puoi individuare?


111

L’Italia Settentrionale

I I Popolazione e ambiente La maggior parte della popolazione vive in pianura e nelle grandi città. Nel Novecento si è verificato il fenomeno della immigrazione dalle regioni del Sud, perché lo sviluppo industriale del Nord prometteva migliori condizioni di vita. In Piemonte sono presenti importanti minoranze religiose, come i cristiani valdesi, e linguistiche, come l’occitano nelle valli del Cuneense e nelle valli alpine in provincia di Torino. La necessità di collegamenti ha dato impulso alla costruzione di gallerie, autostrade, linee ferroviarie. La ricchezza di acque ha permesso la costruzione di numerose centrali idroelettriche.

Le attività

Popolazione attiva: 44,5% Disoccupati: 4,6% Settori economici:

primario 3,8% secondario 36,6% terziario 59,6%

 Mondine al lavoro in una risaia in provincia di Vercelli.

Parola di

i geografo Indotto: è l’insieme delle aziende che producono materiali necessari alle industrie per realizzare il prodotto finito, pronto per essere venduto.

Flash!

I Attività economiche In Piemonte l’attività economica principale è l’industria: qui ha sede il maggiore produttore italiano di automobili, la FIAT. La presenza di questa industria garantisce un lavoro di indotto che ha reso possibile la nascita di molte piccole aziende. L’agricoltura si sviluppa su aree e colture ben distinte: sulle zone collinari si coltiva la vite e si produce vino di qualità; intorno a Novara e Vercelli sono molto diffuse le risaie, tanto che il Piemonte è il primo produttore italiano di riso; a ridosso della pianura si coltivano cereali, patate, ortaggi, frutta e foraggi per l’allevamento. Si allevano soprattutto bovini, che meglio si adattano a un territorio montuoso dal clima freddo. L’economia avanzata ha prodotto la crescita di un forte settore terziario: banche, assicurazioni, servizi per le aziende e numerose attività commerciali.

Torino

Il monumento più famoso di Torino è la Mole Antonelliana. Costruita a partire dal 1863 per essere una sinagoga, attualmente ospita il Museo del cinema. È alta 167 metri e prende il nome dal suo progettista, l’architetto Alessandro Antonelli.


Geografia

112

La Lombardia

Dati della regione

Superficie: 23 861 km2 Popolazione: 9 400 000 di ab. circa

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Province: Milano, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio, Varese

Bormio

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Densità: 394 abitanti per km2

Passo dello Stelvio 2757 )(

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Val Bre m

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Campione TRENTINOCapo Lago d'Italia di Ponte ALTO ADIGE Maggiore Luino a l p i L o m Bellagio P r e Lago di b a S. Pellegrino r d Lugano Lecco Terme e Chiasso Varese Lovere Lago Como Lago di e r a d'Idro P l Varese Cantù Lago p Va d'Iseo i B r i a n z a Gallarate Bergamo Iseo Salò Saronno Lago Busto Arsizio Monza di Brescia Legnano Treviglio Garda Rho Sirmione Sesto S. Giovanni Desenzano del Garda MILANO Orzinuovi Abbiategrasso V E N E T O Crema Vigevano Lodi O gl Goito io e l l i n a Ad o m da L Asola o Mantova

Pavese trepò Ol Voghera

P

i

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Cremona u r a Po

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in Tic

Po

Pavia

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a

Ostiglia

n

a

Po

EMILIA - ROMAGNA

PIEMONTE

I I Ambiente naturale e clima Il territorio della Lombardia è occupato a nord dalle Alpi e a sud dalla Pianura Padana. Ai piedi delle Alpi vi sono le Prealpi lombarde e ampie valli. La zona prealpina è caratterizzata dalla presenza di numerosi laghi di origine glaciale. Qui si trovano i maggiori laghi italiani: il Lago Maggiore, di Como, di Garda e d’Iseo. La zona padana occupa quasi metà regione, delimitata dal Po, nel quale affluiscono i principali fiumi; la parte settentrionale della pianura è meno fertile della parte meridionale, più ricca di acque. Il clima è alpino a nord, con inverni freddi, meno rigido a sud, con estati calde e afose.

Tocca

 Bellagio, sul Lago di Como, è una meta turistica internazionale.

a te !

 Osserva la carta e completa. Confini:

………………………………………………………………

…………………………………………………………………………

Monti principali:

……………………………………………………

…………………………………………………………………………

Fiumi principali: ……………………………………………………… …………………………………………………………………………

 Rispondi alla domanda. Che cosa vuol dire che i laghi prealpini sono di origine glaciale?


113

L’Italia Settentrionale

I I Popolazione e ambiente La Lombardia è da sempre la regione più ricca d’Italia e, soprattutto nella seconda metà del Novecento, è stata meta di fenomeni di immigrazione dal Sud italiano. Oggi, invece, vede una forte immigrazione di persone provenienti dal Sud del mondo: comunità di cittadini stranieri si sono formate in molte città lombarde e forniscono mano d’opera alle principali industrie e alle aziende agricole sparse nella Pianura Padana. La presenza di numerose attività economiche ha richiesto la costruzione di collegamenti: gallerie, autostrade, ferrovie, aeroporti permettono una veloce circolazione delle merci e delle persone.

 Nel grattacielo, chiamato “Pirellone” ha sede il governo della Regione Lombardia.

I Attività economiche L’industria lombarda è sviluppata in ogni settore: siderurgico, metalmeccanico, tessile, chimico, petrolchimico, editoriale, calzaturiero e del mobile. La qualità dei prodotti è altissima e le esportazioni sono favorite dalla rete di comunicazioni. Lo sviluppo economico ha permesso l’espansione del settore terziario: banche, imprese commerciali e assicurative, quotidiani, reti televisive. A Milano c’è la sede della Borsa più importante d’Italia. In pianura sono sviluppate l’agricoltura meccanizzata e l’allevamento industriale. Si coltivano riso, grano, foraggio per il bestiame; si allevano bovini e suini, dai quali si producono carni, insaccati, derivati del latte. La Lombardia dispone di molte bellezze naturali, artistiche e architettoniche, grazie alle quali l’afflusso di turisti è una importante risorsa economica.

Le attività

Popolazione attiva: 46% Disoccupati: 3,7% Settori economici:

primario 1,7% secondario 38,3% terziario 60%

Parola di

i geografo Borsa: è il mercato finanziario per la vendita e l’acquisto di titoli di società e di amministrazioni pubbliche, come i Comuni.

Flash!

Milano

Il Duomo di Milano domina la piazza principale del centro della città ed è consacrato a Santa Maria Nascente. La costruzione iniziò nel 1386: la guglia più alta con la famosa Madonnina (108 m) è stata costruita nel XVIII secolo.


Geografia

114

Il Trentino-Alto Adige Dati della regione

Superficie: 13 607 km2

Vetta d'Italia 2912 Predoi

A U S T R I A

Popolazione: 1 000 000 di ab. circa Densità: 72 abitanti per km2

e

)(

Passo del Brennero ) 1375 Pan di Zucchero ( 3510 3507 Gran Pilastro 3436 Passo del Rombo Vipiteno Collalto 2491 Passo di Resia ) ( Palla Bianca Brunico 3736 Similaun 1508 h Val P Rienza uste S. Candido 3594 c ria SVIZZERA Bressanone i A t l p i Tre Cime di R e Lavaredo Malles Chiusa ta 2998 Silandro Venosta Gruppo di Sella nos Merano Va al Ve Adige V l G Ortisei Passo ardena dello Stelvio Parco Nazionale Bolzano P. Sella 2213 ) ( P. Pordoi t 2757 dello Stelvio 2239 Ortles 3342 i 3764 Caldaro 3905 Marmolada Cevedale Moena m Malè Ora V Passo o Cavalese del Tonale e a c No 1883 m l l di Fie S. Martino Va LOMBARDIA di Castrozza 3558 o Cima la Presanella 2847 Brenta Cima d'Asta 3150 TRENTO ana g e lsu i ar Va nta e Br Arco

Il territorio:

me

Adige

re nt

montagna 100%

Lago di Garda

D

Sarca

Val L aga rina

Riva del Garda

Rovereto

V E N E T O

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Isa rco

adia Val B

Province: Trento, Bolzano

I I Ambiente naturale e clima Il Trentino-Alto Adige è una regione alpina interamente occupata dalle Alpi Orientali e da parte della catena delle Dolomiti. È ricca di corsi d’acqua, affluenti del fiume Adige, che percorre  Il suggestivo lago alpino di Braies, la regione da nord a sud, e di quasi seicento piccoli laghi di oriin Alto Adige. gine glaciale o artificiali, realizzati per la produzione di energia idroelettrica. Ospita il grande Parco Naa te zionale dello Stelvio, che protegge stambecchi, mar Osserva la carta e rispondi alle domande motte, volpi e aquile. Con quali regioni e Stati confina il Trentino-Alto Adige? Il clima è alpino: gli inverni Quali sono le montagne più alte? sono lunghi e freddi e neQuali sono le principali valli della regione? vica abbondantemente; le Con quale altra regione è “condiviso” il Parco Nazionale dello Stelvio? estati sono brevi e fresche.

Tocca

!


115

L’Italia Settentrionale

I I Popolazione e ambiente Il Trentino-Alto Adige è una regione autonoma a statuto speciale in cui sono diffuse tre lingue: nella provincia di Trento si parla italiano, mentre la provincia di Bolzano è di lingua tedesca, con una minoranza che parla il ladino, di origine latina. Il territorio della regione è interamente montuoso e quindi la popolazione è concentrata nelle valli. La presenza di numerosi ghiacciai permette di avere a disposizione energia per gli impianti idroelettrici; le risorse forestali forniscono legname per l’industria e l’artigianato. Le comunicazioni sono garantite da una funzionale rete stradale, da passi e gallerie.

 Un suggestivo scorcio delle Dolomiti di Brenta.

I Attività economiche Grazie alla produzione di energia elettrica, sono presenti industrie siderurgiche, meccaniche, alimentari e chimiche. L’abbondanza di acqua e buoni pascoli ha permesso lo sviluppo dell’allevamento bovino, con il settore alimentare della carne e dei derivati del latte. Inoltre la disponibilità di acqua anche a valle ha dato impulso all’agricoltura, con la coltivazione di ortaggi, alberi da frutto, soprattutto meli, e di vite, da cui si ottengono ottimi vini. Il Trentino-Alto Adige è il maggior fornitore italiano di legname che viene impiegato nell’industria mobiliera e nell’artigianato artistico. Il turismo è molto sviluppato: sono frequentati gli impianti sciistici e alberghieri, anche per le escursioni nei rinomati paesaggi naturali, in particolare sulle Dolomiti.

Le attività

Popolazione attiva: 46,6% Disoccupati: 2,9% Settori economici:

primario 6,6% secondario 26,2% terziario 67,2%

 Turismo invernale sulle Dolomiti.

Flash!

Otzi

Nel 1991, sul ghiacciaio Similaun, in Alto Adige, è stato ritrovato il corpo mummificato di un uomo vissuto circa 5 300 anni fa, nel Neolitico. Sono stati ritrovati anche parte dei suoi vestiti e le sue armi. La mummia, che è stata chiamata “Otzi”, è conservata nel Museo Archeologico di Bolzano.


Geografia

116

Il Veneto

Dati della regione

Superficie: 18 390 km2

AUSTRIA

i

m D o l o

t

TRENTINO-

M. Civetta 3220

Belluno 2334 M. Pavione

Cima Dodici 2341

Valdagno

Vicenza Monti Berici 444

Verona

Adige

GIULIA

Vittorio Veneto Conegliano

Bassano del Grappa Castelfranco Veneto

Portogruaro Liv en za

Treviso

Sile

San Donà

Pia di Piave ve

Scorzè

montagna 29% pianura 57% collina 14%

Jesolo

Mestre Murano

VENEZIA

Mira Colli Padova Euganei Piove di Sacco 603

Golfo di Venezia

e

Villafranca di Verona

LOMBARDIA

i

FRIULIVENEZIA

ta

Monti Lessin

Schio

e

Il territorio:

M. Cavallo 2250

ve Pia t e

1775 M. Grappa

ta en Br

Lago di Garda Peschiera del Garda

Recoaro Terme

3220 M. Civetta

to en m lia Tag

M. Baldo 2218

l

i

n

e

V a P r e

Pieve di Cadore

Parco Naz. delle Longarone Dolomiti Bellunesi

ALTO ADIGE

p

Province: Venezia, Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza

C

i

Marmolada 3342

Densità: 256 abitanti per km2

a

i

)(

Passo Pordoi 2239

Asiago

Popolazione: 4700 000 di ab. circa

Tre Cime di Lavaredo he rnic M. Cristallo 2998 Ca 3221 pi l e Cortina A o r d'Ampezzo d

V odan a P Pianura

en

Chioggia

MAR ADRIATICO

Adria

Po

Rovigo P

o

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e

s

i

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e Porto Tolle Delta del Po

EMILIA-ROMAGNA

I I Ambiente naturale e clima Il territorio del Veneto è molto vario: è una regione prevalentemente pianeggiante, con una fascia montana verso nord occupata dalle Prealpi Venete e dalle Alpi Orientali, e caratterizzata dalla presenza di diversi altopiani. A est la Pianura Padano-Veneta sbocca nel Mare Adriatico con spiagge lunghe e sabbiose, accompagnando il percorso del Po ai confini con l’Emilia-Romagna. Tra le montagne e la pianura c’è una zona collinare, con i Colli Euganei e i Monti Berici. Il territorio è ricco di acque, ed è attraversato, oltre che dal Po, dall’Adige e dai loro numerosi affluenti. Il Lago di Garda segna il confine con la Lombardia per alcune decine di chilometri. Anche il clima è vario: nella fascia montana è tipicamente alpino, in pianura è continentale, lungo la costa adriatica e sul Lago di Garda è mite.

 Coltivazione di viti sui Colli Euganei.

Tocca

a te !

 Osserva la carta e scrivi V (vero) o F (falso). Il Veneto confina con la Lombardia. A est confina con il TrentinoAlto Adige. È bagnato dal Mare Adriatico. La provincia più a nord è quella di Belluno.


117

L’Italia Settentrionale

I I Popolazione e ambiente Fino alla metà del Novecento, il Veneto è stata una regione di emigrazione verso l’estero e verso le aree agricole e industriali del Nord-Ovest. La regione ha poi recuperato produttività trasformandosi in uno dei territori economicamente più sviluppati d’Italia, attirando immigrazione di mano d’opera dal Meridione italiano e dal Sud del mondo. La trasformazione economica della regione ha avuto un importante impulso grazie alla bonifica del Polesine, la pianura compresa tra i fiumi Adige e Po. La rete ferroviaria e stradale ha aiutato lo sviluppo industriale della regione, così come grande importanza hanno i porti, per la pesca e il rifornimento di materie prime alle industrie. La popolazione è distribuita in modo uniforme sul territorio.  Il vasto territorio del Polesine.

Le attività

Popolazione attiva: 46,6% Disoccupati: 3,5% Settori economici:

primario 6,6% secondario 26,2% terziario 67,2%

Parola di

i geografo Distretto industriale: è un insieme di imprese, di piccola e media dimensione, concentrate in uno stesso territorio, che cercano di collaborare realizzando lo stesso tipo di prodotto.

Flash!

I Attività economiche Le attività industriali sono diversificate e concentrate nei distretti industriali. Nella zona di Mestre e di Porto Marghera ci sono industrie metallurgiche, chimiche e petrolchimiche, raggiunte dalle materie prime via mare. Nell’entroterra si sono sviluppate industrie alimentari, meccaniche e di fertilizzanti chimici. Anche l’artigianato è molto sviluppato: la ceramica a Bassano del Grappa, il vetro a Murano e i merletti a Burano. L’agricoltura è meccanizzata: in alta pianura si coltivano ortaggi, alberi da frutto e viti; nella bassa pianura si producono barbabietola da zucchero, orzo, frumento, patate. Si allevano bovini e suini e sono praticate la pescicoltura e l’acquacoltura, allevamento in vasche di pesci, molluschi e crostacei.

Venezia

Venezia è la città italiana più visitata dai turisti. È una città unica al mondo, costruita sulle acque della laguna veneta: il suo intero abitato è stato dichiarato dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”.


Geografia

118

Il Friuli-Venezia Giulia Dati della regione

Passo di Monte Croce Carnico M. Coglians 1360 )( 2780

Alpi Carnic he r n i a Tarvisio C a Jôf di Montasio 2753 1156 Tolmezzo Passo del Predil Alpi G Ampezzo iu li ch e rni Gemona e

)(

VENETO

AUSTRIA

Pr

e

Ca alpi

del Friuli

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P

Codroipo

ra nu ia

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Liven

Pordenone

Tagliamento

Aviano

M ed un a

Udine

Cividale del Friuli

SLOVENIA

Densità: 154 abitanti per km2

Il territorio:

Gorizia nzo Iso

a

Venet a

Timavo

C a r s o Monfalcone

Marano

Aquileia

Lignano VENETO

Popolazione: 1 200 000 di ab. circa Province: Trieste, Gorizia, Pordenone, Udine

S. Daniele

del Friuli Maniago Spilimbergo

Natisone

2703 Cima dei Preti Lago del Vajont

Superficie: 7 855 km2

Grado

TRIESTE

M AR ADRI ATI CO

montagna 43% pianura 38% collina 19%

Parola di

i geografo

I I Ambiente naturale e clima Una grande varietà di ambienti è presente sul territorio geografico della regione, che a nord è occupata dalle Alpi Orientali, al centro dalle Prealpi Carniche, a sud da una vasta pianura che digrada verso il Mare Adriatico. Molti fiumi nascono sulle Prealpi, dove sono presenti anche numerosi piccoli laghi alpini. Il fiume più lungo è il Tagliamento, che divide in due la regione e segna il confine meridionale con il Veneto. Sull’altopiano del Carso, il terreno è calcareo e permeabile e ha permesso all’acqua dei fiumi di scavare foibe e doline, grandi cavità sotterranee dove i corsi d’acqua scompaiono, per ritornare poi in superficie: il fiume Timavo nasce in Slovenia e percorre circa 40 km nel sottosuolo carsico. Questo fenomeno si chiama carsismo. Anche le coste sono molto varie: prevalentemente basse e sabbiose, diventano alte e rocciose nel golfo di Trieste; nelle zone di Grado e Marano sono presenti delle lagune. Il clima si differenzia nei diversi ambienti: è alpino sulle zone montuose, continentale in pianura e mite lungo le coste. D’inverno, soprattutto nella zona di Trieste, soffia la bora, un vento con raffiche che arrivano sino a 150 km orari.

Foibe: pozzi naturali originati dal fenomeno del carsismo.

 Una foiba nel territorio carsico.

Tocca

a te !

 Rispondi alle domande. Con quali regioni e Stati confina il Friuli-Venezia Giulia? Che cosa sono le doline? Che cos’è la bora?


119

L’Italia Settentrionale

I I Popolazione e ambiente Il Friuli-Venezia Giulia è una regione autonoma a statuto speciale, perché confinante con diversi Stati esteri e per la presenza di alcune minoranze linguistiche e culturali: si parla il tedesco lungo i confini austriaci e lo sloveno nelle zone di Gorizia e Trieste. La popolazione si concentra lungo le coste e in pianura, mentre le zone montane sono poco abitate. La rete stradale e ferroviaria si sviluppa soprattutto in pianura, ma si estende anche nella zona montuosa per raggiungere il Nord Europa attraverso valichi e passi alpini.

Le attività

Popolazione attiva: 38,8% Disoccupati: 4,4% Settori economici:

primario 3% secondario 32,8% terziario 64,2%

Tocca

a te !

 Completa le frasi. Il settore produttivo più sviluppato è il ………………………………………, con una percentuale del

………….

Nell’industria alimentare il prodotto più pregiato è il ………………………. Il turismo estivo è sviluppato soprattutto lungo la …………………….  La spiaggia sabbiosa di Lignano Sabbiadoro.

I Attività economiche L’attività industriale si concentra intorno alle città: a Trieste ci sono industrie petrolchimiche e siderurgiche, e nelle vicinanze del porto, fra i primi in Europa, sorgono raffinerie petrolifere e cantieri per la costruzione delle navi; a Pordenone si trovano industrie tessili, alimentari e di elettrodomestici; a Udine ci sono industrie meccaniche. Nell’area prealpina si coltivano mele, pere e viti: dai frutti si producono vini rinomati e grappe. In pianura è molto diffuso l’allevamento dei bovini e dei suini, che ha permesso lo sviluppo dell’industria alimentare, con la lavorazione di prodotti pregiati, come il prosciutto San Daniele. Il turismo estivo e invernale è sviluppato sulle Alpi; sulle coste, le lunghe e sabbiose spiagge di Grado e Lignano Sabbiadoro sono molto frequentate durante la stagione balneare.

Flash!

Trieste

Il monumento più celebre di Trieste è il castello di Miramare, costruito nel 1860 quando la città faceva parte dell’Impero Austriaco: era una residenza dell’arciduca Massimiliano. Il castello sorge sul mare, appena fuori città.


Geografia

120

La Liguria Dati della regione

Superficie: 5 421 km2 Popolazione: 1 600 000 di ab. circa Densità: 294 abitanti per km2 Province: Genova, Imperia, La Spezia, Savona Il territorio:

montagna 65% collina 35%

I I Ambiente naturale e clima La Liguria ha la forma di un arco che si affaccia sul Mar Ligure: il territorio è prevalentemente montuoso, occupato dalle Alpi Marittime e dall’Appennino Ligure. La forma della regione modella anche l’aspetto delle coste: sono alte e rocciose, ricche di promontori, piccole baie e golfi; le poche spiagge sabbiose si trovano lungo la riviera di Ponente. I fiumi sono brevi e in estate sono spesso in secca: i principali sono il Vara, lo Scrivia e la Bormida. Il Parco Nazionale delle Cinque Terre tutela la parte più bella del paesaggio ligure, con piccoli, deliziosi villaggi di pescatori e sentieri scavati nella roccia. Il clima è mite, caratterizzato da estati fresche e inverni brevi, non particolarmente freddi.

Tocca

Parola di

i geografo Promontori: alte sporgenze della costa protese nel mare.

a te !

 Rispondi alle domande. Con quali regioni e Stati confina la Liguria? Quali sono i principali passi liguri? Quali sono i fiumi principali? Perché, secondo te, in estate i fiumi liguri sono in secca?

 Santa Margherita Ligure è un centro balneare della Riviera di Levante.


121

L’Italia Settentrionale

I I Popolazione e ambiente La Liguria è densamente popolata, in particolare lungo le coste, dove, mancando terreno pianeggiante, l’uomo ha costruito terrazzamenti sui fianchi delle colline per favorire le attività agricole. Il territorio allungato e affacciato sul mare ha suggerito, fin dall’antichità, di costruire porti commerciali: Genova è uno dei principali centri marittimi d’Europa. La Liguria è uno sbocco mercantile importante per i prodotti della Lombardia: gallerie, autostrade, ferrovie, collegano le due regioni per favorire l’imbarco delle merci nel porto genovese.

Le attività

Popolazione attiva: 46,6% Disoccupati: 5,1% Settori economici:

primario 2% secondario 20,6% terziario 77,4%

Tocca

a te !

 Rispondi alle domande. Quali sono stati i principali interventi dell’uomo sull’ambiente per favorire il commercio? Perché l’allevamento è poco praticato, secondo te? Che cos’è la Riviera dei Fiori?

 Il porto di Genova è diventato un polo turistico d’eccezione.

I Attività economiche Sui terrazzamenti si coltivano olivi e viti, da cui si ottengono olio e vino. L’allevamento è poco praticato, mentre la pesca è fiorente. Una coltivazione caratteristica è quella dei fiori: la regione produce in serra oltre il 75% del prodotto nazionale; per questo la zona della riviera di Ponente è detta anche “Riviera dei Fiori”. La presenza di porti commerciali ha favorito lo sviluppo di attività industriali: cantieri navali, raffinerie, industrie petrolchimiche e siderurgiche. Il terziario è dominato dalla presenza dei porti: il commercio richiede attività finanziarie e di trasporto. Il turismo è molto diffuso, specialmente lungo tutta la costa, dove offre strutture alberghiere, impianti balneari e paesaggi che attirano numerosi turisti, anche stranieri.

Flash!

I borghi

La bellezza dei paesaggi si deve anche ai numerosi piccoli borghi che punteggiano la costa ligure. Alcuni si trovano nel Parco delle Cinque Terre, dove è vietato che costruzioni moderne rovinino il paesaggio.


122

Geografia

L’Emilia-Romagna

 Cime innevate sull’Appennino Tosco-Emiliano in provincia di Reggio Emilia.

Dati della regione

Superficie: 22 124 km2 Popolazione: 4 150 000 di ab. circa Densità: 188 abitanti per km2 Province: Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini Il territorio:

I I Ambiente naturale e clima Il territorio dell’Emilia-Romagna è occupato per metà dalla Pianura Padana, a nord, e per metà dall’Appennino Tosco-Emiliano, a sud, con rilievi non molto elevati. Il Po delimita i confini settentrionali ed è il fiume più importante della regione: la gran parte degli altri fiumi affluisce nel Po. La costa romagnola si affaccia sul Mare Adriatico ed è bassa e sabbiosa; a nord è occupata da una vasta zona paludosa. In regione ci sono due parchi nazionali, quello dell’Appennino Tosco-Emiliano e il Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Il clima è mite lungo le coste; nelle zone interne, invece, è continentale, con inverni freddi ed estati calde. Nella parte più interna della pianura, in inverno cala spesso la nebbia.

montagna 25% pianura 48% collina 27%

Tocca

a te !

 Osserva la carta e rispondi. Con quali regioni confina l’EmiliaRomagna? Perché l’Appennino della regione si chiama “Tosco-Emiliano”? Qual è la vetta più alta?


L’Italia Settentrionale

I I Popolazione e ambiente La popolazione si concentra in pianura e lungo la costa; la zona collinare e montuosa è poco abitata, anche perché il territorio è caratterizzato da frane ed erosioni. La regione occupa un posto centrale per la viabilità commerciale e delle persone nel nostro Paese fin dall’antichità: la strada che attraversa la pianura è la via Emilia costruita dai Romani nel II secolo a.C., per collegare Rimini con Piacenza; lungo la stessa direzione corre una delle principali autostrade, che prosegue fino a Milano, e sorgono le maggiori città. Bologna è al centro del nodo ferroviario italiano e il suo aeroporto la collega con il resto d’Italia, favorendo il movimento delle merci e il flusso dei turisti verso la costa romagnola.

123

Le attività

Popolazione attiva: 47,2% Disoccupati: 3,2% Settori economici:

primario 4% secondario 34% terziario 62%

I Attività economiche La regione è il maggiore produttore agricolo d’Italia, grazie al clima, alla ricchezza di acque, alla meccanizzazione e al terreno fertile: si coltivano cereali, barbabietole da zucchero, frutta, verdura. L’abbondanza di pascoli permette l’allevamento di bovini e suini: in Emilia si producono un quinto delle carni macellate e un sesto del latte del prodotto nazionale. Si pratica la pesca del pesce azzurro, di crostacei e molluschi; nelle Valli di Comacchio si allevano le anguille. L’industria ha sviluppato un settore alimentare importante, con la lavorazione dei derivati del latte, delle conserve e della pasta. Notevole rilevanza hanno anche le industrie meccaniche, automobilistiche e della ceramica. Il turismo è molto sviluppato lungo le spiagge della riviera romagnola; ma la regione offre anche impianti sciistici e numerose città d’arte, attività culturali e museali che richiamano i turisti.

Flash!

I castelli del Parmense

Nella provincia di Parma sorgono numerosi castelli, costruiti quando la città era un Granducato governato dalla famiglia Farnese. Tra i castelli più celebri ci sono quelli di Fontanellato, Torrechiara e Soragna.

 La stazione di Bologna è un importante nodo ferroviario italiano. Sopra, a sinistra: le Torri degli Asinelli e della Garisenda nel centro storico di Bologna.

Tocca

a te !

 Secondo te, che cosa vuol dire “agroalimentare”? Perché si è sviluppata un’importante industria agroalimentare?  Il castello di Fontanellato.


Geografia

124

sai che... 1 Completa le tabelle scrivendo in ordine decrescente i dati riguardanti le regioni dell’Italia Settentrionale. Regione

Popolazione

Regione

1.

1.

2.

2.

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3.

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6.

7.

7.

8.

8.

Superficie

2 Rispondi alle domande. Qual è la regione più popolata? …………………………………………. E la meno popolata? ………………………………… Qual è la regione più estesa? …………………………………………… E la meno estesa? …………………………………… 3 Completa la tabella riguardante la distribuzione della popolazione nei settori produttivi. Regione

Valle d’Aosta Piemonte Lombardia Trentino-Alto Adige Veneto Friuli-Venezia Giulia Liguria Emilia-Romagna

Primario

Secondario

Terziario


L’Italia Settentrionale

125

4 Completa le tabelle scrivendo in ordine decrescente i dati riguardanti le regioni studiate sinora. Regione

Popolazione attiva

Regione

1.

1.

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3.

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5.

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6.

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7.

8.

8.

Disoccupati

5 Con l’aiuto degli indicatori, ora puoi ricostruire il “quadro” di una regione dell’Italia Settentrionale. Se con i tuoi compagni vi dividete in gruppi, potete ricostruire più di una regione e scambiarvi i dati alla fine del lavoro, incollando i risultati sul quaderno.

Regione:

………………………………

Ambiente

Clima

Vie di comunicazione

……………………………………………

……………………………………………

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……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

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……………………………………………

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……………………………………………

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……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

Popolazione e ambiente

Attività economiche

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………


Geografia

L’Italia Centrale

MILANO

V E N Cremona

Mantova

Piacenza Reggio Parma nell'Emilia

Modena

E M I L I A - R O M

44°

Passo 1039) della Cisa BOLOGNA ( PassoA p p e n dell Cerreto U n R 1261 ) ( i n I A ian Gar o a fag Passo 1388 n A T a l p La Spezia na iA o della Futa )( pu s ) ( 903 Passo an c Carrara dell'Abetone e o Massa E

g ni Lu

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Prato

Pistoia Lucca

FIRENZE

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Pisa

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Livorno Gorgona (Livorno)

P C I A R

Cecina

Siena

Colline Metallifere

Capraia

(Livorno)

T O S C A Isola d’Elba

E

(Livorno)

Grosseto

L

M

A Pianosa

G

(Livorno)

O

 Il Palazzo della Signoria a Firenze.

C or s ica

a

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Om

e

Montecristo

O

(Grosseto) 635 M. Argentario

(Livorno)

S

(FRANCIA)

C

Giannutri

A

N

(Grosseto)

O

42°

M Olbia Tempio Pausania

 Todi, antico borgo dell’Umbria.

m

Giglio

T

 Palazzo Chigi, sede del Governo a Roma.

Verona

Lodi

I I problemi del territorio Lo sviluppo economico del territorio è distribuito in modo poco omogeneo: accanto a regioni organizzate e amministrate efficientemente ormai da decenni, come la Toscana e l’Umbria, ci sono regioni che hanno sviluppato una buona organizzazione economica soltanto negli ultimi anni, come le Marche e l’Abruzzo, o che sono ancora in una fase di crescita. Nella disuguaglianza, ha un ruolo importante la regione Lazio; la sua economia dipende in gran parte dalla presenza a Roma del Governo: nella capitale si sono sviluppati molti servizi del terziario avanzato e la gran parte dei lavoratori è impiegata nelle attività amministrative. I territori dell’Italia Centrale sono ricchi di bellezze naturali e storico-architettoniche, ma non in tutte le regioni sono state sviluppate le infrastrutture necessarie a valorizzarle; in particolare, la rete delle comunicazioni non è efficiente ovunque. In parte, la difficoltà di costruzione delle autostrade è maggiore a causa delle caratteristiche del territorio, in gran parte montuoso, ma non sono state potenziate in modo adeguato né la rete ferroviaria né quella aeroportuale. Queste arretratezze non hanno consentito lo sviluppo di distretti industriali come al Nord.

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e rispondi alle domande. Quante sono le regioni dell’Italia Cen-

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(Latina)

a te !

 Osserva la carta dell’Italia Centrale

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 Il porto turistico di Termoli, sulla costa molisana.

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 L’antica Piazza del Popolo, ad Ascoli Piceno.

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Scrivi i loro nomi: ………………………… ……………………………………………… ……………………………………………… ………………………………………………

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Quali sono le regioni più a sud? ……… ………………………………………………

 Un paesaggio dell’Appennino Abruzzese.

E qual è quella più a nord? …………… ………………………………………………


128

Geografia

La Toscana Dati della regione

Superficie: 22 997 km2 Popolazione: 3 600 000 di ab. circa Densità: 156 abitanti per km2 Province: Firenze, Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena Il territorio:

montagna 25% pianura 8% collina 67%

I I Ambiente naturale e clima Il territorio della Toscana è in gran parte collinare nelle zone centrali, mentre a nord-est è occupato dall’Appennino ToscoEmiliano e a nord-ovest dalle Alpi Apuane. Le pianure si trovano lungo le coste e presso il corso di alcuni fiumi, dei quali il principale è l’Arno. Le coste sono basse e sabbiose, interrotte da pinete e promontori. Di fronte alle coste del sud della regione c’è il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, che protegge le bellezze naturali delle isole toscane. La zona della Maremma, posta di fronte all’arcipelago, è una antica palude bonificata, alle cui spalle si erge il Monte Amiata, un antico vulcano ora spento e trasformato in un parco naturale protetto, in cui vivono cinghiali, daini e volpi. Il clima è mite lungo le coste; nella zona interna è continentale, con inverni più freddi in montagna ed estati calde.

 La spiaggia di Marina di Massa, in Versilia.

Tocca

a te !

 Osserva la carta e rispondi. Con quali regioni confina la Toscana? Quali sono i fiumi? E le colline? Qual è la vetta più alta? Qual è l’isola più grande?


129

L’Italia Centrale

I I Popolazione e ambiente La popolazione si concentra nelle città e in alcune zone collinari, mentre buona parte della regione è poco abitata. Le modifiche al territorio hanno riguardato in prevalenza le zone più densamente abitate: la bonifica della Maremma, la costruzione di strade, ferrovie e porti per le comunicazioni. Le piccole imprese del tessuto e della lavorazione delle scarpe hanno richiamato mano d’opera di nazionalità cinese: molti e popolosi gruppi di Cinesi si sono insediati nel nord della regione, in particolare a Prato.

 Cava di marmo nelle Alpi Apuane.

Le attività

Popolazione attiva: 47,9% Disoccupati: 3,6% Settori economici:

primario 4% secondario 31,8% terziario 64,2%

 La celeberrima Piazza del Campo a Siena, dove si svolge il famoso Palio e sulla quale svetta l’alto campanile del Palazzo comunale.

I Attività economiche La principale attività è il turismo: sul mare ci sono numerose città con spiagge rinomate e moderni impianti di balneazione, mentre nell’interno del territorio si trovano importanti centri termali, come Chianciano. Le città d’arte toscane sono fra le più celebri e per questo il turismo più diffuso è quello storico-culturale: Firenze, Siena e Pisa attirano turisti da tutto il mondo, che possono ammirare monumenti, opere architettoniche e pittoriche dei più importanti artisti dell’umanità. Il clima e il terreno fertile permettono la coltivazione di olivi e viti, da cui si producono olio e vini famosi nel mondo. Si allevano suini e bovini. L’industria ha abbandonato lo sfruttamento delle risorse minerarie, concentrandosi su impianti petrolchimici, cantieristici, tessili, spesso gestiti da piccole e medie imprese. Anche l’artigianato toscano è molto apprezzato, in particolare la lavorazione delle pelli, del cuoio e dei tessuti. Dell’antica attività estrattiva restano le cave di marmo delle Alpi Apuane.

Flash!

Firenze

Il centro storico di Firenze è stato dichiarato nel 1982 dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”. La maestosa cupola del Duomo e il campanile di Giotto dominano la città.


130

Geografia

Le Marche Dati della regione

Superficie: 9 694 km2 Popolazione: 1 500 000 di ab. circa Densità: 157 abitanti per km2 Province: Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro-Urbino Il territorio:

montagna 31% collina 69%

I I Ambiente naturale e clima Il territorio delle Marche è occupato in gran parte dalle colline, che si protendono verso il mare, mentre a ovest ci sono i monti dell’Appennino Umbro-Marchigiano. Da questi monti nascono fiumi brevi che sfociano nel Mare Adriatico: il più importante è il Tronto. Sulla punta estrema della regione si trova il promontorio del Monte Conero, diventato Parco Regionale, mentre nella zona interna a sud c’è il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Le pianure sono piccole e concentrate lungo le coste, a ridosso delle spiagge, intorno alle foci dei fiumi; le coste sono basse e sabbiose, a eccezione del promontorio del Conero. Il clima è mite lungo la costa, invece all’interno è freddo: gli inverni sono rigidi e nevosi e le estati calde.

Tocca

 Terreni agricoli nelle colline marchigiane.

a te !

 Osserva la carta e rispondi. Con quali regioni confinano le Marche? Perché l’Appennino della regione si chiama “Umbro-Marchigiano”? Qual è la vetta più alta? Dove si trovano i Monti Sibillini? Dove scorre e dove sfocia il Tronto?


131

L’Italia Centrale

I I Popolazione e ambiente La popolazione si concentra in collina e lungo la costa, mentre la zona montuosa è poco abitata. All’inizio del Novecento, nel secolo scorso, molti Marchigiani sono emigrati verso le zone industriali del Nord o all’estero, in cerca di lavoro. Al contrario, lo sviluppo industriale della seconda metà del Novecento ha richiamato l’afflusso di manodopera proveniente dal Sud del mondo. Le principali vie di comunicazione sono stradali e ferroviarie, ma la regione ha anche numerosi porti turistici.

Le attività

Popolazione attiva: 43,8% Disoccupati: 4,4% Settori economici:

primario 3,6% secondario 39,5% terziario 56,9%

Tocca

a te !

 Fa’ la tua ipotesi e rispondi. Che differenza c’è tra una grande industria e un’azienda di piccole o medie dimensioni?  Sai quale prodotto deriva dalla coltivazione dei girasoli?

 Un artigiano della carta a Fabriano.

I Attività economiche La maggiore attività economica è la pesca, praticata nell’Adriatico: le Marche sono ai primi posti in Italia e concentrano la flotta soprattutto presso San Benedetto del Tronto. L’agricoltura ha avviato di recente la meccanizzazione delle coltivazioni. La produzione è varia, anche se il territorio fertile è ridotto: si coltivano frumento, barbabietole da zucchero, girasoli, viti e olivi. La produzione agricola ha dato impulso all’industria alimentare per la trasformazione dei prodotti in zucchero, olio e vino. Le altre industrie sono meno sviluppate, con dimensioni piccole e medie; producono elettrodomestici, mobili, abbigliamento. Di maggiore rilievo, invece, l’industria della carta a Fabriano e i cantieri navali di Ancona. Numerose piccole aziende artigiane realizzano accessori per l’abbigliamento e scarpe, di cui la regione produce un quinto del prodotto nazionale. Il turismo è diffuso nelle città d’arte, come Urbino e Ascoli Piceno, e lungo le coste durante la stagione balneare.

Flash!

Urbino

Urbino è stata importante durante il Rinascimento (1400-1500) sotto la signoria dei Montefeltro, che hanno sviluppato l’arte e la costruzione di importanti monumenti. Il suo centro storico è considerato dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”.  Il Palazzo Ducale di Urbino.


Geografia

132

L’Umbria Dati della regione

Superficie: 8 456 km2 Popolazione: 860 000 di ab. circa Densità: 102 abitanti per km2 Province: Perugia, Terni Il territorio:

montagna 29% collina 71%

I I Ambiente naturale e clima Il territorio dell’Umbria è interamente collinare e montuoso. La zona montuosa si trova a est, dove sono situati l’Appennino Umbro-Marchigiano e i Monti Sibillini. Tra le colline scorrono fiumi ricchi di acque, come il Tevere; le poche, piccole zone pianeggianti della regione si trovano lungo il percorso di questo fiume. Il Lago Trasimeno, ai confini con la Toscana, è l’unico lago italiano di origine tettonica ed è alimentato da sorgenti sul fondo. La cascata delle Marmore, situata a sud della regione, è la più alta d’Italia e raggiunge 165 metri di dislivello; si tratta, però, di una cascata artificiale, nonostante l’aspetto: fu creata dai Romani nel 271 a.C. per incanalare le acque del fiume Velino. L’Umbria, che è l’unica regione dell’Italia Centrale a non avere sbocchi sul mare, offre paesaggi di grande bellezza e in gran parte non modificati dall’uomo. Il clima è appenninico, con inverni freddi ed estati calde.

Tocca

a te !

 Osserva la carta e cancella con una ✗ il nome intruso in ogni frase. L’Umbria confina con Toscana, Emilia-Romagna, Marche e Lazio. I fiumi Nera, Topino, Trebbia e Nestore sono affluenti del Tevere. Fra le città d’arte più famose dell’Umbria ci sono Assisi, Todi, Gubbio e Siena.  La cascata delle Marmore è la più alta d’Italia.


133

L’Italia Centrale

I I Popolazione e ambiente La popolazione si concentra ai piedi delle colline, nelle rare zone pianeggianti e intorno alle città. L’Umbria è stata terra d’emigrazione tra Ottocento e Novecento; anche per questo è una delle regioni meno popolate. La morfologia del territorio, in gran parte collinare e montuoso, ha ostacolato la meccanizzazione del lavoro e l’insediamento di attività industriali, nonostante la produzione di energia elettrica generata dalla cascata delle Marmore. Un’altra difficoltà è creata dalla viabilità poco sviluppata, sia nella rete autostradale sia ferroviaria.

Le attività

Popolazione attiva: 47,9% Disoccupati: 4,6% Settori economici:

primario 3% secondario 32% terziario 65%

Tocca

a te !

 Rispondi alle domande. Perché i boschi di ghiande favoriscono l’allevamento dei suini? Quale industria potrebbe alimentare l’allevamento dei suini? Sai che cos’è l’agriturismo?  Il centro storico di Perugia, città di origine etrusca.

Flash!

I Attività economiche L’agricoltura è praticata con metodi tradizionali, quindi si privilegiano colture specializzate: tabacco, girasoli, barbabietole da zucchero, cereali e soprattutto oliveti e vigneti, che permettono la produzione di olio e vino. La presenza di boschi di ghiande favorisce l’allevamento dei suini. L’industria è costituita da piccole e medie aziende produttrici di carta, ceramiche, abbigliamento, calzature e pelli. Le industrie più rilevanti sono le acciaierie di Terni e quelle alimentari di Perugia. L’artigianato è molto importante: si lavorano il ferro battuto, il legno, i tessuti, il ricamo. Le bellezze naturali del territorio e la presenza di città d’arte, a cominciare dal capoluogo Perugia e da Assisi, permettono l’afflusso di turisti in tutte le stagioni, con una particolare diffusione dell’agriturismo.

Assisi

Assisi è famosa per aver dato i natali a San Francesco, patrono d’Italia. L’antica basilica del santo e i luoghi francescani richiamano turisti e pellegrini da tutto il mondo e sono considerati dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”.  La Basilica di San Francesco ad Assisi.


134

Geografia

Il Lazio Dati della regione

Superficie: 17 207 km2 Popolazione: 5 300 000 di ab. circa Densità: 306 abitanti per km2 Province: Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo Il territorio:

montagna 26% pianura 20% collina 54%

I I Ambiente naturale e clima Il territorio laziale comprende differenti paesaggi: a oriente c’è l’Appennino con diversi gruppi montuosi, al centro si trova una vasta zona collinare di origine vulcanica, le pianure si concentrano lungo le coste. Queste ultime sono basse e sabbiose, interrotte da due promontori: il Monte Circeo e il promontorio di Gaeta. Il territorio del primo è stato trasformato nel Parco Nazionale del Circeo, piccolo ma nel quale sono protette duecento specie di uccelli, cinghiali, volpi e bellezze naturali. Di fronte al promontorio di Gaeta si trova il piccolo arcipelago delle Isole Ponziane. Negli antichi crateri vulcanici si sono formati i laghi del Lazio, mentre i fiumi di maggiore rilievo sono il Tevere e il suo affluente Aniene, che forma delle cascate naturali nei pressi di Tivoli. Il clima è mite lungo la costa, all’interno è continentale con precipitazioni abbondanti: gli inverni sono freddi e le estati calde.

 Il Lago di Bolsena è di origine vulcanica: per grandezza è il quinto d’Italia.

Tocca

a te !

 Osserva la carta e rispondi. Con quali regioni confina il Lazio? Quali sono i gruppi montuosi dell’Appennino? Quali sono i principali laghi? Perché le isole laziali si chiamano “Ponziane”?


135

L’Italia Centrale

I I Popolazione e ambiente La popolazione si concentra soprattutto in pianura e lungo la costa, mentre il territorio interno è poco abitato. Più di metà della popolazione della regione vive a Roma, la capitale d’Italia. I maggiori interventi dell’uomo hanno riguardato le pianure laziali, un tempo paludose e bonificate nella prima metà del secolo scorso. L’importanza della città di Roma ha richiesto la costruzione di molte strutture di trasporto e comunicazione: la “città eterna” è un nodo centrale per la rete ferroviaria, le autostrade e gli aeroporti, che garantiscono la viabilità di merci e persone.

Le attività

Popolazione attiva: 47,2% Disoccupati: 5,6% Settori economici:

primario 1,8% secondario 19% terziario 79,2%

Tocca

a te !

 Perché l’amministrazione dello Stato è così rilevante per l’economia laziale?

Flash!

 Le vestigia dei Fori imperiali nel centro di Roma.

I Attività economiche La regione non è molto industrializzata, anche se negli ultimi anni si sono sviluppate industrie della carta, elettriche, chimiche, farmaceutiche e tessili. L’agricoltura collinare non è meccanizzata: si coltivano viti e olivi. Nelle pianure bonificate, invece, si utilizzano tecniche più moderne per la coltivazione di frumento e alberi da frutto. Si allevano bovini, ovini e bufali, con una buona produzione di derivati del latte. Le attività di maggiore rilievo economico riguardano il turismo e l’amministrazione pubblica. A Roma sono visibili le vestigia dell’antica civiltà romana e nel territorio ci sono anche necropoli etrusche; i monumenti e i numerosi musei attirano turisti da tutto il mondo. La presenza del Papa in Vaticano richiama molti pellegrini di fede cattolica. La città è sede del Governo italiano: il funzionamento dello Stato occupa numerosi impiegati e addetti ai servizi di amministrazione.

Cinecittà

Nel quartiere di Cinecittà, alla periferia di Roma, si trovano i famosi stabilimenti dove si è maggiormente sviluppata l’industria cinematografica italiana. Lì sono stati girati i più importanti film italiani, ma anche alcuni kolossal del cinema americano.


Geografia

136

L’Abruzzo Dati della regione MARCHE

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Superficie: 10 798 km2

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Province: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo

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I I Ambiente naturale e clima Il territorio della regione è quasi completamente montuoso e occupato dall’Appennino Abruzzese con il massiccio del Gran Sasso, che ha la vetta più alta della catena appenninica. Le pianure presentano una ridotta estensione e si concentrano lungo le coste, confondendosi con le colline. La costa è bassa e sabbiosa. I fiumi appenninici hanno carattere torrentizio e scarsa portata d’acqua; durante il loro corso formano valli che attraversano le zone montuose, poi sfociano nel Mare Adriatico. L’Abruzzo ha mantenuto inalterata la natura: ospita ben tre parchi nazionali, nei quali si proteggono orsi bruni, lupi, cervi, caprioli, aquile reali e falchi pellegrini. Il clima è mite lungo la costa e appenninico nell’interno, con inverni rigidi e nevosi ed estati fresche.

 Il suggestivo Campo Imperatore sovrastato dal massiccio del Gran Sasso.

Tocca

a te !

 Osserva la carta dell’Abruzzo e sul quaderno realizza una tabella con le voci: confini, parchi nazionali, fiumi, monti. Poi completala.


137

L’Italia Centrale

I I Popolazione e ambiente La popolazione si concentra in pianura e lungo la costa, l’interno è poco abitato. Il territorio in passato offriva poche risorse economiche e ha visto molti abitanti emigrare verso il Nord Italia oppure all’estero. Lo sviluppo economico e industriale degli ultimi anni ha visto forti interventi sull’ambiente, con la costruzione di impianti e strutture turistiche: l’equilibrio naturale della regione è cambiato, minacciando l’habitat degli animali del Parco Nazionale dell’Abruzzo.

Le attività

Popolazione attiva: 19,4% Disoccupati: 7,1% Settori economici:

primario 5% secondario 31% terziario 64%

 Nell’ordine, da sinistra: la costa abruzzese nei pressi di Vasto; campi di zafferano d’alta qualità a Navelli.

I Attività economiche

Tocca

La regione si è sviluppata grazie alle comunicazioni costiere e alla produzione di energia elettrica e idroelettrica; il sottosuolo è ricco di gas metano. Sono sorte industrie chimiche, meccaniche, elettroniche, tessili, alimentari. Importante si è rivelato l’insediamento di centri di ricerca scientifica internazionale: gli impianti di comunicazione satellitare nel Fucino e i laboratori di fisica all’interno del Gran Sasso. Nelle valli e in pianura si coltivano cereali, patate, barbabietole, olivi e viti. L’allevamento degli ovini in montagna è in diminuzione rispetto a un tempo, la pesca è poco praticata, l’artigianato locale lavora il legno e l’oro. Il turismo è diffuso sia nei parchi nazionali sia nelle località costiere e montane, dove sono stati costruiti impianti balneari e sciistici.

 Rispondi alle domande.

Flash!

Parco Nazionale del Gran Sasso

Il Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga è stato istituito nel 1991. Oltre alle bellezze naturali, nel parco si tutelano anche i mestieri antichi: sono presenti ancora delle carbonaie attive.  L’antico borgo di Santo Stefano di Sessanio nel Parco Nazionale del Gran Sasso.

a te !

Quale settore produttivo ha maggiore importanza nella regione? Da che cosa lo capisci? Che tipo di turismo si può praticare in un parco nazionale?  Osserva i dati di occupati e disoccupati, confrontali con altre regioni vicine, come il Lazio e l’Umbria: ci sono differenze? Come mai, secondo te?


138

Geografia

Il Molise

Dati della regione

Superficie: 4 438 km2 Popolazione: 320 000 di ab. circa Densità: 73 abitanti per km2 Province: Campobasso, Isernia Il territorio:

montagna 49% pianura 2% collina 49%

I I Ambiente naturale e clima Il Molise è la regione italiana di più recente istituzione (1963). Il territorio è occupato in gran parte da montagne e colline aride, con una stretta striscia di pianura lungo la costa. I fiumi sono brevi e di carattere torrentizio, la costa bassa e sabbiosa è interrotta dal promontorio di Termoli. Ci sono alcuni laghi artificiali costruiti per regolare il corso dei fiumi Biferno e Fortore. Il clima è mite lungo la costa, continentale all’interno, più freddo ai confini di Campania e Lazio, con inverni freddi e nevicate sui rilievi più alti.

 Colline molisane nella zona di Casacalenda.

Tocca

a te !

 Osserva la carta e rispondi. Con quali regioni confina il Molise? Quali sono i rilievi della regione?


L’Italia Centrale

I I Popolazione e ambiente La popolazione vive soprattutto nelle città e lungo la costa. Il territorio offre poche risorse naturali: le scarse opportunità hanno obbligato fin dal secolo scorso i Molisani a emigrare verso altre regioni oppure all’estero. Ancora oggi il Molise è una fra le regioni più povere d’Italia e anche gli interventi sull’ambiente sono ridotti; le vie di comunicazione sono poco sviluppate e in molte zone si percorrono ancora i tratturi, antiche strade lungo cui si svolgeva la transumanza, cioè la migrazione stagionale dei greggi.

 Termoli conserva in parte le mura fatte costruire dall’imperatore Federico II.

I Attività economiche Negli ultimi decenni sono sorte industrie edilizie, meccaniche, alimentari e chimiche; la FIAT ha costruito un impianto per la produzione automobilistica, ma lo sviluppo economico è stato ugualmente ridotto. L’agricoltura a sua volta si è sviluppata poco, a causa della scarsità d’acqua, della mancanza di pianure fertili e per le tecniche di lavoro arretrate. Si coltivano cereali, viti, tabacco, girasoli. L’allevamento di ovini è ancora molto praticato in altura. L’artigianato lavora il ferro battuto, i merletti, il legno, oltre a prodotti tipici del luogo. Negli ultimi anni è in fase di sviluppo il turismo, sia balneare lungo la costa sia invernale, con impianti sciistici e di risalita sui Monti del Matese.

139

Le attività

Popolazione attiva: 47% Disoccupati: 6,3% Settori economici:

primario 5% secondario 35% terziario 60%

Flash!

Campane e zampogne

In Molise è molto caratteristica la produzione artigianale di strumenti musicali quali le campane, praticata fin dall’anno 1000, e le zampogne, tipico strumento del Sud d’Italia molto simile alle cornamuse, realizzato in legno e pelle di capra.


Geografia

140

sai che... 1 Completa le tabelle scrivendo in ordine decrescente i dati riguardanti le regioni dell’Italia Centrale. Regione

Popolazione

Regione

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5.

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6.

Superficie

2 Rispondi alle domande. Qual è la regione più popolata? …………………………………………… E la meno popolata? ………………………………… Qual è la regione più estesa? ……………………………………………… E la meno estesa? …………………………………… 3 Completa la tabella riguardante la distribuzione della popolazione nei settori produttivi. Regione

Primario

Secondario

Terziario

Toscana Marche Umbria Lazio Abruzzo Molise

4 Rispondi alle domande. Quali sono le regioni con la percentuale più alta nel settore primario? ………………………………………………………… ……………………………………………. E quella con la percentuale più bassa? ………………………………………………….

Qual è la regione con la percentuale più alta nel settore secondario? …………………………………………………………. E quella con la percentuale più bassa? ………………………………………………………………………………………………… Qual è la regione con la percentuale più alta nel settore terziario? ……………………………………………………………… E quella con la percentuale più bassa? …………………………………………………………………………………………………


L’Italia Centrale

141

5 Con l’aiuto degli indicatori, ora puoi ricostruire il “quadro” di una regione dell’Italia Centrale. Se con i tuoi compagni vi dividete in gruppi, potete ricostruire più di una regione e scambiarvi i dati alla fine del lavoro incollando i risultati sul quaderno.

Regione:

………………………………

Ambiente

Clima

Vie di comunicazione

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

Popolazione e ambiente

Attività economiche

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

6 Utilizza i dati della popolazione lavorativa attiva nelle regioni dell’Italia Centrale per fare un istogramma ordinando i dati dal più alto al più basso.


Geografia

142

L’Italia Meridionale e Insulare 8

Grosseto

10

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I I problemi del territorio

o aci Boc onif che di B Maddalena Caprera Asinara

Golfo dell'Asinara

Gallura

Golfo di Olbia

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 Il mare a Stintino, in Sardegna.

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I problemi del Meridione, detto anche Mezzogiorno, sono molto antichi: si parlava di “questione meridionale” già poco dopo l’Unità d’Italia, nel 1861. Lo sviluppo industriale è stato inferiore rispetto al Nord, l’agricoltura è stata meccanizzata solo in parte e la principale risorsa, quella turistica, manca in varie regioni delle infrastrutture necessarie a un vero sviluppo. La rete di comunicazione è molto arretrata, soprattutto quella ferroviaria. Il Meridione è ancora oggi terra di emigrazione: il lavoro non è sufficiente agli abitanti di queste regioni. L’impatto dell’immigrazione dal Sud del mondo in un territorio già povero di risorse economiche per gli abitanti del luogo ha aumentato i conflitti sociali. Gli sforzi di molte amministrazioni locali stanno promuovendo nuove possibilità di sviluppo economico, con la nascita di nuovi distretti industriali e l’utilizzo più intenso della principale risorsa del Sud Italia, il turismo. Tra i problemi non ancora risolti c’è il fenomeno dell’abbandono scolastico: molti ragazzi smettono di andare a scuola preferendo piccoli lavori mal pagati, a volte motivati dalle difficoltà economiche delle famiglie. Lo Stato italiano ha promosso numerosi progetti di recupero per garantire la frequenza scolastica dei bambini al Sud come al Nord, dove il fenomeno degli abbandoni riguarda molto spesso i giovani immigrati.

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Golfo di Cagliari

 L’Etna è il vulcano attivo più alto d’Europa. 38°

 Osserva la carta e rispondi. Quante sono le regioni dell’Italia Meridionale e Insulare? ……… Scrivi i loro nomi: …………………………… …………………………………………………………………. …………………………………………………………………. ………………………………………………………………….

TUNISIA

10°


 Il Maschio Angioino a Napoli. 12

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 La costa di Maratea, in Basilicata.

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 Rispondi alle domande.

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Siracusa Golfo di Noto

Secondo te, di quali interventi urgenti hanno bisogno le regioni dell’Italia Meridionale e Insulare? Di quali infrastrutture ha bisogno il turismo per essere efficace?

Pantelleria (Trapani)

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1 : 2 900 000 12°

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18°


Geografia

144

La Campania

Dati della regione

Superficie: 13 595 km2 Popolazione: 5 800 000 di ab. circa Densità: 426 abitanti per km2

M O L I S E M

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Sessa Aurunca

Province: Napoli, Avellino, Benevento, Caserta, Salerno

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L A Z I O

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Il territorio:

Ariano Irpino

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Agropoli

montagna 34% pianura 15% collina 51%

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Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano

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1898 Sanza M. Cervati

1131 M. Stella VELIA

Sapri Camerota

 La sagoma del Vesuvio domina il golfo di Napoli.

I I Ambiente naturale e clima Il territorio della Campania è occupato in gran parte dall’Appennino Campano e da colline che digradano verso la costa, dove si concentrano pianure fertili di origine alluvionale. Molti rilievi, formati da roccia calcarea sono soggetti a frane e smottamenti. I fiumi sono numerosi, con portata d’acqua molto differenziata: alcuni sono ricchi d’acqua, altri sono torrentizi. La costa alterna tratti bassi e sabbiosi a promontori alti e rocciosi, che formano diversi golfi. Di fronte al Golfo di Napoli c’è l’Arcipelago Campano, mentre al centro del golfo si erge il Vesuvio, vulcano attualmente non attivo; alle sue pendici c’è una vasta zona di attività vulcanica e di fenomeni carsici, i Campi Flegrei. Nel territorio campano ci sono due parchi nazionali. Il clima è mite lungo le coste e le pianure, continentale verso l’interno, con inverni rigidi, precipitazioni abbondanti e neve sui rilievi.

Parola di

i geografo Smottamenti: lenti scivolamenti lungo un pendio di uno strato di terreno, argilloso o sabbioso, impregnato d’acqua.

Tocca

a te !

 Osserva la carta e rispondi. Quali sono le isole dell’Arcipelago Campano? Quali sono i due parchi nazionali della Campania?


145

L’Italia Meridionale e Insulare

I I Popolazione e ambiente La Campania ha la densità di popolazione più alta d’Italia; gli abitanti si concentrano in pianura e lungo la costa, soprattutto a Napoli e nel suo circondario. La zona montuosa, invece, è meno abitata perché il territorio è caratterizzato da frane ed erosioni. Fin dalla fine dell’Ottocento molti abitanti della regione sono stati costretti a emigrare all’estero e verso il Nord Italia alla ricerca di un lavoro. Nonostante una buona industrializzazione della seconda metà del secolo scorso, il lavoro non è sufficiente a soddisfare le necessità degli abitanti, e il fenomeno dell’emigrazione rimane ancora, anche se è diminuito rispetto al passato.

Le attività

Popolazione attiva: 36,2% Disoccupati: 10,4% Settori economici:

primario 5% secondario 24% terziario 71%

Tocca

a te !

 Rispondi alle domande. Quale settore produttivo ha la maggiore importanza nella regione? Quali sono i principali luoghi storici della regione? Che cos’è il corallo? Che cosa si produce con il corallo?

 L’isola di Ischia.

I Attività economiche L’industrializzazione della regione è concentrata prevalentemente intorno a Napoli, con industrie petrolchimiche, meccaniche, conserviere, elettroniche, tessili, calzaturiere, cantieristiche. Ci sono piccole e medie imprese industriali e artigianali; queste ultime lavorano il corallo, le pelli, l’abbigliamento. I terreni fertili permettono un’agricoltura fiorente e abbondante, con coltivazioni di viti, olivi, grano, agrumi, frutta, legumi, che hanno favorito lo sviluppo dell’industria alimentare e del commercio. Si pratica l’allevamento di bovini e bufale, con una forte produzione di derivati del latte. La pesca è molto diffusa e proficua. La ricchezza del territorio è però il turismo, grazie alle molteplici bellezze naturali, a Napoli con i suoi monumenti, ai luoghi storici della civiltà greca, etrusca, romana, come Pompei, Ercolano e Paestum, e alle belle spiagge lungo la costa e sulle isole.

Flash!

Pompei

La città romana di Pompei fu distrutta nel 79 d.C. da una violenta eruzione del Vesuvio. Completamente sepolta dalla lava, fu riportata alla luce a partire dai primi scavi archeologici avviati nel 1748. La città è considerata dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”.


146

Geografia

La Puglia

Dati della regione

Superficie: 19 362 km2 Popolazione: 4 100 000 di ab. circa Densità: 210 abitanti per km2 Province: Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto Il territorio:

montagna 2% pianura 53% collina 45%

 La pittoresca cittadina di Vieste, nel Gargano.

I I Ambiente naturale e clima La Puglia è una regione prevalentemente pianeggiante: le due pianure più vaste sono il Tavoliere e il Salento. I rilievi sono concentrati nella zona del Gargano e nell’altopiano delle Murge. I fiumi sono pochi e poveri d’acqua. Le coste sono basse e sabbiose quasi ovunque, a esclusione del Gargano e nella Penisola Salentina, dove si trovano coste rocciose. Il territorio del Gargano è un parco nazionale, del quale fanno parte anche le isole Tremiti, situate a nord del promontorio. Il clima è mediterraneo: le estati sono calde e gli inverni miti e poco piovosi.

Tocca

a te !

 Osserva la carta e rispondi alle domande. Con quali regioni confina la Puglia? Il Tavoliere è a nord o a sud nella regione? Dove scorrono in prevalenza i fiumi? Quali sono i laghi della regione? Qual è la vetta più alta?


147

L’Italia Meridionale e Insulare

I I Popolazione e ambiente La Puglia ha un’alta densità di popolazione, concentrata in pianura e lungo le coste. Anche questa regione presenta un alto tasso di emigrazione verso il Nord, nonostante le attività economiche si siano molto sviluppate negli ultimi decenni. L’intervento sul territorio ha riguardato la bonifica del Tavoliere e la costruzione di impianti idrici che potessero irrigare la pianura. Le vie di comunicazione non sono sviluppate a sufficienza: soprattutto i collegamenti ferroviari sono carenti.

Le attività

Popolazione attiva: 36,7% Disoccupati: 15,5% Settori economici:

primario 10% secondario 26% terziario 64%

 Il polo industriale dell’ex Italsider di Taranto.

 Un campo di olivi in Puglia.

I Attività economiche Le attività industriali sono concentrate vicino ai porti: ci sono industrie petrolchimiche, alimentari e cantieri navali; a Taranto è attiva la maggiore azienda siderurgica d’Europa per la produzione di acciaio, l’ex Italsider. L’agricoltura è sviluppata e in gran parte meccanizzata: si coltivano cereali, ortaggi, tabacco, viti, ulivi, mandorle. La produzione di olio e vino è di alta qualità. L’allevamento di ovini è meno praticato di un tempo, mentre la pesca riveste ancora un ruolo importante nell’economia regionale: Taranto è il centro di maggiore produzione in Italia di maricoltura, per le ostriche e le cozze. A Margherita di Savoia sono presenti numerose saline. L’artigianato produce oggetti in ceramica e terracotta. Il turismo balneare e nelle città d’arte è in una fase di sviluppo, ma soffre ancora la mancanza delle necessarie strutture alberghiere e di trasporto. Nel settore terziario si stanno sviluppando i servizi assicurativi, fieristici, finanziari.

Flash!

Bari

Bari è uno dei centri più importanti del Meridione, dove la città vecchia e antica convive con la città nuova, ricca di strutture moderne. Bari è conosciuta soprattutto per la Fiera del Levante, il più rilevante appuntamento fieristico delle regioni meridionali.  L’ingresso della Fiera del Levante.


Geografia

148

La Basilicata Dati della regione

Ofanto Lavello

Melfi

P U G L I A

Venosa

Superficie: 9 992 km2

1327 M. Vulture

Popolazione: 600 000 di ab. circa

Acerenza M. S. Croce 1407 p Avigliano Muro p Lucano e POTENZA

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Province: Potenza, Matera

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1836 M. Volturino Montemurro Lago di Pietra del Pertusillo

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Parco Nazionale del Pollino

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Il territorio:

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Densità: 60 abitanti per km2

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Matera Tricarico

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montagna 47% pianura 8% collina 45%

C A L A B R I A

I I Ambiente naturale e clima Il territorio è occupato in gran parte dall’Appennino Lucano, che digrada in colline argillose scendendo verso la costa. L’unica zona di pianura è situata proprio a ridosso della costa: è la Piana di Metaponto, attraversata dal fiume più importante della regione, il Basento. I fiumi sono detti fiumare, perché sono ricchi d’acqua in inverno e quasi in secca in estate. Le coste che si affacciano sul Mar Ionio sono basse e sabbiose, mentre sul breve tratto del Tirreno sono rocciose e alte. Il territorio ospita anche il Parco Nazionale del Pollino, in cui si protegge soprattutto una specie di pino molto rara, il pino loricato. Il clima è mediterraneo lungo le coste, continentale nelle zone interne, dove gli inverni sono rigidi, con precipitazioni abbondanti.

Tocca

 Una tipica fiumara della Basilicata, gonfia d’acqua nei mesi invernali.

a te !

 Osserva la carta e completa le frasi. La Basilicata confina con ………………………………………………………………………………………………………… e si affaccia sui mari ……………………………………………………………………………………. Il gruppo montuoso principale è l’………………………………………………………………………….


149

L’Italia Meridionale e Insulare

I I Popolazione e ambiente La popolazione si concentra intorno alle principali città, con insediamenti ridotti lungo le coste ioniche. La zona montuosa è quasi disabitata, perché il territorio è caratterizzato da frane e smottamenti. La regione possiede scarse risorse economiche: in passato questo fatto ha costretto molti abitanti a emigrare. Ancora oggi si risentono gli effetti di quella forte emigrazione. Le vie di comunicazione sono poco sviluppate.

Le attività

Popolazione attiva: 36,3% Disoccupati: 8,9% Settori economici:

primario 10,8% secondario 30,4% terziario 58,8%

 Stabilimento automobilistico a Melfi.  Coltivazioni agricole nella Piana di Metaponto.

I Attività economiche Nella fertile Piana di Metaponto l’agricoltura produce ortaggi, frutta, tabacco, barbabietola da zucchero; verso l’interno, a ridosso delle colline, si coltivano olivi, agrumi e viti. Gran parte del territorio è destinato al pascolo, con una buona diffusione dell’allevamento di ovini e caprini. L’industria è scarsa a causa della mancanza di vie di comunicazione e nonostante la presenza della FIAT a Melfi: ci sono impianti tessili, meccanici, edili. La parte più rilevante della produzione industriale riguarda la lavorazione degli idrocarburi: il sottosuolo è ricco di giacimenti di gas naturale e di petrolio. Il turismo balneare si sta sviluppando sui due versanti; molto visitate dal turismo d’arte i resti della civiltà greca: nell’antica Metapontum visse Pitagora, il grande matematico.

Flash!

Matera

I Sassi di Matera costituiscono il centro storico della città e sono diventati “Patrimonio dell’Umanità” nel 1993. Sono abitazioni scavate nella roccia e abitate sin dal Neolitico: vi sono stati ritrovati alcuni reperti risalenti a 10 000 anni fa.


150

Geografia

La Calabria Dati della regione

Superficie: 15 080 km2 Popolazione: 2 000 000 di ab. circa Densità: 133 abitanti per km2 Province: Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia Il territorio:

montagna 42% pianura 9% collina 49%

 Nel Parco Nazionale della Calabria, sulla Sila, vivono ancora alcuni esemplari di lupi appenninici.

I I Ambiente naturale e clima Il territorio è occupato in gran parte dall’Appennino Calabro, con il massiccio dell’Aspromonte e l’altopiano della Sila. Le pianure sono piccole e poco estese, concentrate intorno ai brevi fiumi a carattere torrentizio. Le coste tirreniche sono alte e rocciose, le coste ioniche basse e sabbiose. La regione ha conservato gran parte dei suoi paesaggi naturali: per proteggerli sono stati costituiti tre parchi nazionali, in cui, fra le specie più importanti, trovano rifugio i lupi della Sila. Il clima è mediterraneo lungo le coste, con inverni miti ed estati calde, mentre all’interno è continentale, con inverni freddi.

Tocca

a te !

 Osserva la carta e rispondi alle domande. Con quali regioni e mari confina la Calabria? Quali sono i tre parchi nazionali? Qual è la vetta più alta in regione? Quali sono i fiumi? Che cosa separa la Calabria dalla Sicilia?


151

L’Italia Meridionale e Insulare

I I Popolazione e ambiente La popolazione si concentra lungo la costa e le pianure; la zona montuosa, invece, è scarsamente abitata. Fin dall’Ottocento, la mancanza di risorse economiche e la povertà hanno costretto buona parte degli abitanti a emigrare verso Nord. La Calabria è stata, però, anche terra d’accoglienza e ospita gruppi etnici di antica origine albanese. L’intervento dell’uomo ha riguardato i fiumi della Sila: erano corsi d’acqua con regime regolare, ma la costruzione di dighe per la produzione di energia idroelettrica li ha resi torrentizi. Le vie di comunicazione sono poco sviluppate: la conformazione del territorio ha obbligato a scegliere i porti e gli aeroporti per muoversi, sacrificando la rete stradale e ferroviaria.

Le attività

Popolazione attiva: 47,2% Disoccupati: 12,9% Settori economici:

primario 4,8% secondario 35,2% terziario 60%

Tocca

a te !

 Sai come si può usare il bergamotto? Ricerca qualche notizia su questo frutto.

 Un suggestivo tratto della costa calabrese fra Tropea e Nicotera.

I Attività economiche La regione è molto povera, nonostante la produzione di energia elettrica favorisca gli insediamenti industriali, che sono concentrati vicino ai porti, con aziende piccole e medie dei settori chimico e alimentare. L’agricoltura non è meccanizzata; si coltivano viti, olivi, agrumi, soprattutto il bergamotto. La produzione agricola incrementa le aziende alimentari del territorio. Le foreste vengono sfruttate intensivamente per la produzione del legname. L’artigianato è una risorsa locale importante: si lavorano il ferro battuto, la ceramica, i merletti. La maggiore risorsa economica è il turismo, sia balneare sia culturale, nelle città d’arte e nei siti archeologici.

 Il bergamotto

Flash!

Capo Colonna

Capo Colonna è un promontorio che chiude il golfo di Taranto. Qui sorgeva il grandioso e famoso tempio di Hera, la dea greca moglie di Zeus, di cui resta soltanto una colonna, perché la gran parte delle pietre e dei marmi fu riutilizzata per altre costruzioni.


152

Geografia

La Sicilia

Dati della regione

Superficie: 25 708 km2

Il territorio:

Popolazione: 5 000 000 di ab. circa Densità: 195 abitanti per km2 Province: Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa, Trapani

montagna 24% pianura 15% collina 61%

I I Ambiente naturale e clima La Sicilia è la regione più grande d’Italia ed è anche l’isola più estesa del Mare Mediterraneo. Il territorio interno è occupato in prevalenza da colline e gruppi montuosi, tra i quali svetta l’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa. Questi gruppi montuosi sono la prosecuzione geologica dell’Appennino. Le pianure sono in prevalenza costiere e molto fertili, raccolte intorno a fiumi brevi e dalle acque spesso torrentizie. Intorno all’isola ci sono numerose isole minori, parte delle quali raccolte in arcipelaghi. Il clima è mediterraneo, con estati calde e secche e inverni brevi e miti. Nelle zone interne, le estati sono afose e gli inverni freddi, ma con scarse precipitazioni.

 La lunga spiaggia di Marina di Ragusa.

Tocca

a te !

 Osserva la carta e rispondi alle domande. Quali mari bagnano la Sicilia? Quali sono le pianure principali? Dove si trovano? Quali sono gli arcipelaghi principali? Dove si trovano? Quali sono i rilievi più alti?


L’Italia Meridionale e Insulare

I I Popolazione e ambiente La Sicilia è una regione autonoma a statuto speciale. La popolazione si concentra soprattutto in pianura e lungo la costa; le zone collinari e montuose sono poco abitate. Per molto tempo, nel secolo scorso, dall’isola sono partiti molti emigranti verso il Nord e l’estero; adesso, al contrario, la Sicilia è una tappa dell’immigrazione dal Sud del mondo verso i Paesi europei. Sul suo territorio ci sono minoranze etniche albanesi. La rete di trasporti è sviluppata nei porti e negli aeroporti, mentre le reti ferroviaria e stradale sono ancora molto arretrate.

153

Le attività

Popolazione attiva: 35% Disoccupati: 17,2% Settori economici:

primario 8% secondario 19% terziario 73%

 L’antico teatro di Taormina è il più grande fra quelli di origine greca in Sicilia.

I Attività economiche Lungo le coste meridionali e intorno ai porti sono sviluppate le attività dell’industria chimica, petrolchimica e alimentare. L’agricoltura produce meno di quanto il territorio fertile permetterebbe: le tecniche di lavoro dei campi dell’interno sono ancora arretrate. Si coltivano frumento e soprattutto agrumi, olivi e vite, che permettono un’abbondante produzione di vino e olio di buona qualità. Nella regione sono situate anche numerose saline. La pesca del tonno e del pescespada è molto praticata. Nelle zone montuose è diffuso l’allevamento degli ovini. Buona parte della popolazione è impiegata nell’amministrazione regionale e nel turismo. Si pratica molto turismo balneare sulle coste e nelle isole, ricche di spiagge e di bellezze naturali, ma la Sicilia offre anche monumenti e resti di antiche civiltà: Fenici, Greci, Romani, Arabi.

Flash!

Palermo araba

A Palermo ci sono numerosi monumenti testimoni della dominazione araba dell’isola, tra l’800 e il 1050 d.C., tra cui San Giovanni degli Eremiti (nella foto) e il castello della Cuba.


Geografia

154

La Sardegna Dati della regione

Superficie: 24 090 km2 Popolazione: 1 650 000 di ab. circa Densità: 68 abitanti per km2 Province: Cagliari, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, OlbiaTempio, Oristano, Sassari Il territorio:

montagna 14% pianura 18% collina 68%

 Una veduta dell’Arcipelago della Maddalena.

I I Ambiente naturale e clima Il territorio è in gran parte collinare, intervallato da altopiani aridi e brulli e da massicci montuosi. Le pianure sono concentrate lungo le coste e i fiumi, che sono a carattere torrentizio. Le coste alternano tratti bassi e sabbiosi, golfi e tratti rocciosi. Alla Sardegna appartengono numerose isole più piccole, un gruppo delle quali forma il Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, un parco geomarino comprendente isole e isolotti per un totale di ben 180 chilometri di coste. Altri due parchi naturali nazionali sono quelli del Gennargentu e Golfo di Orosei e il Parco dell’Asinara. Il clima è mediterraneo lungo le coste, mentre nelle zone interne è continentale con inverni freddi.

Tocca

a te !

 Osserva la carta, copia la tabella sul quaderno e completala. Mari Golfi Fiumi Monti Pianure Isole


L’Italia Meridionale e Insulare

I I Popolazione e ambiente La Sardegna è una regione autonoma a statuto speciale. La popolazione si concentra in poche zone costiere e dell’interno, generalmente intorno alle città. Gli interventi sul territorio hanno riguardato le dighe costruite per sbarrare i fiumi Tirso, Flumendosa e Coghinas, che ora formano laghi artificiali utilizzati per produrre energia idroelettrica e per l’irrigazione dei campi. Lo sfruttamento turistico di alcune zone dell’isola ha provocato la costruzione di strutture senza adeguata tutela dell’ambiente. Le vie di comunicazione sono state rese più efficienti.

155

Le attività

Popolazione attiva: 40,8% Disoccupati: 8,7% Settori economici:

primario 6,2% secondario 24,5% terziario 69,3%

Tocca

a te !

 Sottolinea nel testo le risposte alle seguenti domande. Dove si concentra la popolazione? Perché il turismo si è sviluppato? Quali sono i principali prodotti agricoli?  La Giara di Gesturi è un altopiano famoso per i suoi cavalli che vivono allo stato selvaggio.

Flash!

I nuraghe

I Attività economiche L’agricoltura è stata incrementata da bonifiche e dalla costruzione di impianti d’irrigazione efficienti, e si è sviluppata anche se in modo talvolta poco redditizio. Si coltivano cereali, agrumi, ortaggi, frutta e vite, da cui si ricavano vini pregiati. La pesca è poco praticata. La disponibilità di energia elettrica ha favorito la costituzione di industrie di piccole dimensioni: chimiche, tessili, petrolchimiche, alimentari. L’antica industria estrattiva è in declino, perché i minerali disponibili stanno finendo. L’artigianato è molto diffuso: si lavorano tappeti, sughero, legno, corallo. Il turismo balneare si è molto sviluppato di recente, grazie anche al miglioramento delle strutture aeroportuali.

I nuraghe sono i resti di un’antica civiltà sviluppatasi in Sardegna e risalente al II millennio a.C. Il complesso nuragico più famoso si trova a Barumini (nella foto) ed è considerato dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”.


Geografia

156

sai che... 1 Completa le tabelle scrivendo in ordine decrescente i dati riguardanti le regioni dell’Italia Meridionale e Insulare. Regione

Popolazione

Regione

1.

1.

2.

2.

3.

3.

4.

4.

5.

5.

6.

6.

Superficie

2 Rispondi alle domande. Qual è la regione più popolata? ……………………………………… E la meno popolata? …………………………………… Qual è la regione più estesa? ………………………………………… E la meno estesa? ……………………………………… 3 Completa la tabella riguardante la distribuzione della popolazione nei settori produttivi. Regione

Primario

Secondario

Terziario

Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna

4 Rispondi alle domande. Qual è la regione con la percentuale più alta nel settore primario?

…………………………………………………………

E quella con la percentuale più bassa? …………………………………………………………………………………………………. Qual è la regione con la percentuale più alta nel settore secondario? …………………………………………………………. E quella con la percentuale più bassa? ………………………………………………………………………………………………… Qual è la regione con la percentuale più alta nel settore terziario? ……………………………………………………………… E quella con la percentuale più bassa? …………………………………………………………………………………………………


157

L’Italia Meridionale e Insulare

5 Con l’aiuto degli indicatori, ora puoi ricostruire il “quadro” di una regione dell’Italia Meridionale e Insulare. Se con i tuoi compagni vi dividete in gruppi, potete ricostruire più di una regione e scambiarvi i dati alla fine del lavoro incollando i risultati sul quaderno.

Regione:

………………………………

Ambiente

Clima

Vie di comunicazione

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

……………………………………………

Popolazione e ambiente

Attività economiche

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

………………………………………………………………………

Sardegna

6 Collega ogni regione al prodotto che la caratterizza. Puglia

Calabria sughero bergamotto pescespada

Sicilia

STROMBOLI

I s o l e

PANAREA SALINA

Calatafimi Corleone M

o n t i

Mazara Menfi del Vallo SELINUNTE

Aragona

M. Alburno 1742

M A R E

M E D I T E R R A N E O

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Licata

L

1898 Sanza M. Cervati

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Camerota

Pelagie

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Etna 3323

Messina Messin a

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Golfo di Catania

IONIO

Piana di Catania

Lentini

Caltagirone

Augusta Vizzini

Piana di Gela

Gela

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Comiso

Siracusa Ibl ei

Ragusa

Noto

Avola

Modica

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Pachino

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LAMPEDUSA

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NAXOS

(Agrigento) PANTELLERIA (Trapani)

rit

tre tto di

lo

1374 Montagna Grande S Taormina

Paternò Gor nalunga

Piazza Armerina

Golfo di Gela LINOSA

VELIA

Canicattì

VALLE DEI TEMPLI Porto Empedocle

Pe

M

E

Agrigento Sala Consilina

ti

Acireale

Enna

Caltanissetta

Sciacca

Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano

1131 M. Stella

Lercara Friddi S i c a n i 1578 M. Cammarata Platani

i M. Soro d 1847 r o e b M o n t i N Bronte

Mistretta

rto

SEGESTA Alcamo

Pizzo Carbonara L e 1979 Mad onìe

M

Pia na di M etap on to

Piana degli Albanesi

Cefalù

Simeto

Agropoli

Partinico

Marsala e lic Castelvetrano Be BASILICATA

Termini Imerese

t i M o n

PAESTUM

M A R T I RR E N O

le

re

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M. Pollino 2248

C A L A B R I A

METAPONTO

Policoro

MAR IONIO

Salerno

Amalfi Piana Se Golfo del Sele di Salerno

Trapani

MARETTIMO FAVIGNANA ISOLE DELLO STAGNONE

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Pisticci

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Parco Nazionale del Pollino

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Bagheria

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ISCHIA d i N a p o l i Sorrento

Villafranca Tirrena Milazzo

(Trapani)

Ariano Irpino

C Benevento a Bisaccia Caserta Santa Maria m Capua Vétere I r Aversa p i n i a Pomigliano Avellino d'Arco Campi Parco Nazionale Flegrei o n M. Cervialto 1279 del Vesuvio CUMA 1809 ti Vesuvio Pic Pozzuoli NAPOLI Pompei e n ni t i Ercolano Nocera Inferiore PROCIDA Torre Golfo Éboli Annunziata

T I R R E N O

PALERMO Monreale

Castellammare del Golfo

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P U G L I A

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Stigliano

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Agri ERACLEA Sant'Arcangelo

Latronico Maratea

Sessa Aurunca

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Dolomiti Lucane

1836 M. Volturino Montemurro Lago di Pietra del Pertusillo

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Tricarico

POTENZA

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Acerenza M. S. Croce 1407 Avigliano

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LIPARI VULCANO

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P U G L I A

Venosa 1327 M. Vulture

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Basilicata Ofanto

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M O L I S E

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(Messina)

USTICA (Palermo)


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Geografia

L’ipertesto di geografia Nelle pagine di storia hai imparato a costruire un semplice ipertesto utilizzando il programma di videoscrittura. Ora, segui le istruzioni e prova a realizzare un ipertesto di geografia. Per cominciare, crea una tabella e inserisci i dati relativi ai settori produttivi delle regioni d’Italia. INIZIO Apri il programma di videoscrittura. Copia una tabella dei settori produttivi, come quella a pagina 140, completandola con i dati di tutte le regioni. Inserisci i dati nella tabella. Salva il lavoro. FINE

Ora scarica da Internet le cartine delle regioni. INIZIO

Collegati a Internet. Cerca “cartina Lazio” in IMMAGINI.

Seleziona l’immagine. Salva l’immagine.

FINE

Infine collega il nome di ogni regione (nella tabella) alla cartina corrispondente, seguendo le indicazioni che trovi a pagina 83. In questo modo hai creato un ipertesto e puoi passare da un documento all’altro con un semplice “clic” della manina.


Informatica

Inserire grafici nell’ipertesto A pagina 318 di matematica puoi imparare a creare grafici con Excel. Ora utilizza i dati che hai raccolto sui settori produttivi delle diverse regioni italiane e costruisci i grafici. INIZIO Apri il programma Excel. Inserisci i dati nelle celle. Seleziona i dati dai quali ricavare i grafici. Clicca su INSERISCI (dalla barra dei menu). Clicca su GRAFICO. Segui la CREAZIONE GUIDATA del GRAFICO. FINE

Dopo aver inserito il grafico nella pagina, se non ti piace, puoi fare delle modifiche.

Tocca

a te !

 Inserisci i dati relativi a tutte le regioni d’Italia e visualizzali scegliendo il grafico più adatto.

Cliccando su FORMATO AREA GRAFICO, è possibile – modificare il colore dell’area e del bordo – modificare il tipo e lo stile del carattere.

Cliccando su TIPO DI GRAFICO, è possibile scegliere il grafico più adatto ai dati che hai a disposizione.

159


160

Geografia

I tuoi lavori sul Web Se la tua scuola dispone di un sito web, puoi pubblicare i tuoi lavori anche se li hai scritti con il programma di videoscrittura. INIZIO Scegli l’ipertesto da pubblicare sul sito web. Salva il documento come pagina web. Assegna un nome al file e alla voce TITOLO clicca e stabilisci con quale titolo si leggerà il tuo documento in Internet. Invia il file al webmaster per la pubblicazione. FINE

Se disponi di un indirizzo e-mail e vuoi che qualcuno ti contatti sul sito web, magari per scambiare materiali o impressioni sul lavoro, puoi creare un collegamento ipertestuale.

Parola di

i informatico Webmaster: persona esperta del linguaggio html con cui si scrivono le pagine di Internet, in grado di costruire siti web.

INIZIO Apri la finestra INSERISCI (dalla barra dei menu), poi clicca su COLLEGAMENTO IPERTESTUALE. Seleziona INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA.

In questo modo, dalla pagina web basterà cliccare sul collegamento per aprire il programma di posta elettronica.

Inserisci il tuo indirizzo di posta elettronica. FINE


SCIENZE 162

L’universo

192

162

193

163

L’universo • Il Sole, una stella speciale • Il Sole nell’universo Il Sistema solare

164

L’energia

164 165 166 168

L’energia L’energia meccanica dell’acqua Le fonti energetiche L’energia elettrica • Gli atomi L’energia elettrostatica La corrente elettrica Tecnologia La pila L’elettricità in casa L’energia nucleare

169 170 171 172

Cittadinanza e Costituzione 173 174 175 176

Le macchine semplici • Le leve di primo genere Le leve di secondo genere • Le leve di terzo genere Altre macchine semplici • La carrucola • Il piano inclinato

194

195

Cittadinanza e Costituzione 196

197 198

199 200 201 202 204

Ora sai che… 205

178

Il corpo umano

178 179

Il corpo umano Le cellule del nostro corpo • Il DNA • Tutti simili, tutti diversi Dalle cellule ai tessuti • Gli organi interni • Apparati e sistemi Gli apparati e i sistemi Il ciclo della vita • L’apparato riproduttore La gravidanza • L’ecografia • Il parto Le età della vita • L’infanzia • L’adolescenza • L’età adulta • Verso la vecchiaia

180 181 182 183 184

185 186 187 188 189 190 191

Ora sai che… Il sistema scheletrico • Tipi di ossa La composizione delle ossa Articolazioni e movimenti • Un meccanismo perfetto Il sistema muscolare L’apparato respiratorio • Il percorso dell’aria • Come respiriamo L’aria e il sangue

Cittadinanza e Costituzione

L’apparato circolatorio • I vasi sanguigni • Il cuore Il sangue • I gruppi sanguigni Il viaggio del sangue • La grande circolazione • La piccola circolazione La depurazione del sangue

206 207 208 209 210 211 212 213 214 215

L’apparato digerente • Il viaggio del cibo • Prima tappa: la bocca • Seconda tappa: lo stomaco Terza tappa: l’intestino • E la foglia di lattuga? I principi nutritivi dell’alimentazione • Alimenti con funzione costruttiva • Alimenti con funzione energetica Alimenti con funzione regolatrice • Per la salute… non solo cibo Tecnologia La conservazione dei cibi L’apparato tegumentario • Il sole e la pelle

Ora sai che… Il sistema nervoso • Il sistema nervoso centrale Le cellule nervose • Il sistema nervoso periferico Azioni volontarie e involontarie Il sistema immunitario • Gli anticorpi e i vaccini Gli organi di senso Gli occhi e la vista Un fenomeno fisico: la luce I fenomeni della luce Un mondo a colori L’orecchio e l’udito • Il suono Onde sonore • Intensità e frequenza dei suoni La riflessione del suono

Cittadinanza e Costituzione 216

La lingua e il gusto • Il naso e l’olfatto • Il tatto

217

Ora sai che…

218

Informatica

218 219 220

Studiare con Internet Fare una ricerca in Internet Copiare una pagina Web


Scienze

162

L’universo I Il Sole, una stella speciale Riprendiamo il nostro viaggio nel mondo delle scienze approfondendo la conoscenza della nostra principale fonte di luce e di calore: il Sole. La vita sulla Terra dipende dall’energia solare che, attraverso la catena alimentare, si trasmette da un essere vivente all’altro. Poiché il Sole è così importante per noi, è opportuno conoscere meglio le sue caratteristiche. Il Sole è la stella più vicina alla Terra ed è costituito da una gigantesca sfera di gas ad altissima temperatura che irradia luce e calore. Le altre stelle sono così lontane dalla Terra che di esse percepiamo solo la luce.

I Il Sole nell’universo Alcuni scienziati ipotizzano che l’universo sia nato da un’altissima concentrazione di energia che ha incominciato una rapida espansione: il Big Bang. Questa concentrazione, dopo l’esplosione, cominciò a espandersi, dando origine a ogni cosa nell’universo, compreso il Sole, tutte le stelle che popolano la nostra galassia e i numerosissimi altri sistemi galattici.

Tocca

a te !

 Che cosa significa “Big Bang”? Spiegalo con le tue parole e con un disegno sul quaderno.

Parola di

i sc i e nz i a t o Galassia: raggruppamento formato da 100 miliardi di stelle. Il nome deriva dal greco galaxias, che significa “di latte”, alludendo al nome della galassia di cui fa parte il Sistema solare, la Via Lattea.


163

L’universo

I Il Sistema solare

Intorno al Sole ruotano la Terra e gli altri sette pianeti, ognuno nella sua orbita; insieme compongono il Sistema solare.

Mercurio Venere Giove

Sole

Terra

Saturno

Marte

Urano Nettuno

Gli otto pianeti del Sistema solare in ordine di distanza dal Sole sono: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno. Nel 2006 l’Unione Astronomica Internazionale, durante l’annuale congresso tenutosi a Praga, ha retrocesso Plutone a “pianeta nano”. A differenza del Sole, i pianeti non hanno né luce, né calore. Attorno a molti pianeti ruotano corpi celesti più piccoli, chiamati satelliti; la Luna è il satellite della Terra. Nell’universo tutti i corpi si attraggono, cioè attirano a sé i corpi più piccoli: il Sole attira la Terra e la Terra, a sua volta, attira la Luna. a te Questa forza esercitata da un corpo su di  Nel disegno mancano i nomi di tre pianeti del Sistema un altro si chiama forza di gravità. solare: quali? Scrivili tu. Poi con la plastilina colorata riproLa forza di gravità ci consente di rimanere duci il nostro Sistema solare. attaccati alla Terra ed è sempre questa forza che fa cadere a terra gli oggetti.

!

Tocca

Flash!

Mercurio Venere

La bilancia

La bilancia misura il peso, che è la quantità di forza esercitata dalla Terra sui corpi. Più grande è il corpo che attrae, maggiore è la sua forza di attrazione. Se andassimo sulla Luna, noi peseremmo di meno perché la Luna è più piccola della Terra.

........................ Giove

Sole

........................

........................

Saturno Nettuno


Scienze

164

L’energia La fonte principale di energia per la Terra è il sole. Ma che cosa è l’energia? L’energia è la capacità di compiere un lavoro. L’energia si presenta in forme diverse. L’energia luminosa del sole consente alle piante di svolgere la fotosintesi clorofilliana; l’energia muscolare permette agli esseri umani di compiere tanti lavori; l’energia eolica del vento fa muovere le barche e fa girare le pale dei mulini; l’energia chimica trasforma la materia. Le forme di energia sono tante e diverse, ma tutte hanno in comune la capacità di trasformarsi l’una nell’altra. Passando da una forma all’altra, però, una parte di energia si perde. Per esempio, quando pedali in bicicletta, l’energia muscolare si trasforma in energia meccanica che fa girare le ruote della bici. Ma, poiché ti accaldi e sudi, produci anche energia termica che si disperde nell’aria.

Tocca

a te !

 Nel disegno, colora le frecce in base al tipo di energia che viene coinvolta. Poi completa la sintesi sulla trasformazione dell’energia. Legenda La freccia indica: si trasforma in... energia luminosa energia chimica

energia muscolare

energia termica

Le foglie dell’albero trasformano l’energia ……………………………… del Sole in energia ………………………………, grazie alla quale la linfa grezza si trasforma in nutrimento per la pianta e per il bambino. Anche la mela possiede energia ………………………………; infatti fornisce al bambino che l’ha mangiata le sostanze che gli permettono di produrre energia ……………………………… e energia ……………………………….


L’energia

I L’energia meccanica dell’acqua Realizzando l’esperimento proposto qui sotto, ti sarà più facile capire il funzionamento delle centrali idroelettriche e dei mulini ad acqua. In entrambi i casi viene sfruttata l’energia meccanica dovuta al movimento dell’acqua. Nelle centrali idroelettriche l’energia dell’acqua si trasforma in energia meccanica delle turbine, che gli alternatori trasformano in energia elettrica.

LABORATORIO

L’energia meccanica dell’acqua

 Vuoi sperimentare come viene sfruttata la trasformazione dell’energia meccanica dell’acqua che cade verso il basso? Materiale occorrente: un tappo di sughero, un ago da maglia, del filo di ferro, forbici, una scatola di fiammiferi vuota, filo di lana e cartoncino plastificato, acqua.

3 Col filo di ferro prepara un sostegno; appoggia sopra il sostegno l’ago con il tappo. 4 All’estremità dell’ago fissa la scatola dei fiammiferi con il filo di lana.

Segui il procedimento. 1 Taglia sei strisce di cartoncino e incollale sul tappo. 2 Infila l’ago nel tappo.

5 Fai scorrere sulla ruota a pale dell’acqua.

Che cosa osservi? Ruotando, l’ago avvolgerà il filo di lana e, di conseguenza, solleverà il peso. Come lo spieghi? Grazie alla forza dell’acqua, la ruota ha compiuto un lavoro: ha sollevato un peso.

Flash!

I mulini ad acqua

Nei mulini ad acqua, l’energia idrica dell’acqua che scorre spinge una macina che trita il grano e lo trasforma in farina.

165


166

Scienze

Le fonti energetiche Quasi tutte le forme di energia che utilizziamo per soddisfare le nostre esigenze provengono, direttamente o indirettamente, dal Sole, che funziona come una grossa centrale nucleare. Osserva i disegni: le fonti da cui ricaviamo energia sono tante, ma l’energia primaria da cui derivano tutte le altre è l’energia radiante del Sole.

Energia termica dei combustibili fossili.

Energia termica della legna.

Energia radiante del Sole.

Energia termica del Sole.

Energia chimica dei cibi.

Energia fotovoltaica.

Energia elettrica.

Energia muscolare.

Energia meccanica del vento.

Energia meccanica dell’acqua.


L’energia

1. I cibi che mangiamo forniscono al nostro corpo tutta l’energia che gli serve per crescere, muoversi, giocare, lavorare. Ebbene, il cibo contiene l’energia del Sole che la pianta ha trasformato in energia chimica. 2. Le piante utilizzano il nutrimento che producono anche per crescere. L’albero accresce il suo tronco di un nuovo anello di legno ogni anno. Possiamo pensare a questo legno come energia immagazzinata che si trasforma in calore, cioè in energia termica, quando bruciamo la legna. 3. È ancora il Sole che, riscaldando più o meno alcune zone della Terra, dà origine ai venti. L’uomo ha saputo sfruttare l’energia eolica del vento per la navigazione a vela, per far girare le pale dei mulini a vento e per produrre energia elettrica con le pale eoliche. 4. Le precipitazioni che danno origine ai torrenti e ai fiumi sono dovute al calore del Sole che fa evaporare masse umide dai mari e dai laghi, dando origine al ciclo dell’acqua. L’uomo sfrutta l’energia idraulica dei fiumi per muovere vari tipi di ingranaggi e per produrre energia elettrica. 5. I pannelli solari catturano l’energia termica del Sole e la utilizzano per riscaldare l’acqua. Producono anche energia fotovoltaica che si trasforma in energia elettrica.  Il sistema del riscaldamento domestico a pannelli solari.

Tocca

a te !

 L’energia deriva in gran parte dal Sole: spiega sul quaderno perché.

 Una fotografia del Sole ripresa con un potente telescopio.

167


Scienze

168

I L’energia elettrica

Parola di

i sc i e nz i a t o

L’energia termica, idrica, eolica e fotovoltaica vengono trasformate in energia elettrica, che può essere accumulata e distribuita ovunque. Ti sei mai chiesto che cos’è l’elettricità? Un antico scienziato greco di nome Talete scoprì per caso che l’ambra, strofinata con un panno, acquistava la capacità di attirare a sé pezzetti di carta o di paglia. Che cosa dà all’ambra la forza di attrarre a sé questi corpi? Questa forza è dovuta a una proprietà della materia: la carica elettrica.

Ambra: è un minerale di colore giallo dorato. Il nome greco di ambra è élektron da cui deriva il nome “elettricità”.

I Gli atomi Sai già che la materia è formata da molecole. Ogni molecola è costituita da particelle più piccole, gli atomi, a loro volta formati da particelle ancora più piccole: i protoni, i neutroni e gli elettroni. Al centro dell’atomo, nel nucleo, sono raggruppati i protoni, che hanno carica elettrica positiva; intorno, ad altissima velocità, ruotano gli elettroni con carica elettrica negativa.

elettroni

atomi  Molecola.

protoni

neutroni  Atomo elettricamente neutro.

In condizioni normali l’atomo è elettricamente neutro perché il numero dei protoni e degli elettroni è uguale. Che cosa era accaduto all’ambra che Talete aveva strofinato con un panno? A causa dello sfregamento, alcuni elettroni del panno sono passati all’ambra, che si è elettrizzata. Per ripristinare l’equilibrio, gli atomi dell’ambra hanno attirato i protoni della carta o della paglia. L’elettricità prodotta per strofinio è chiamata elettricità elettrostatica.

 Lo sfregamento causa un passaggio di elettroni dal panno all’ambra.


L’energia

169

L’energia elettrostatica Sarà capitato anche a te di “prendere la scossa” scendendo dall’automobile e toccando la maniglia della portiera. Questo fenomeno accade perché il nostro corpo, in seguito allo sfregamento con il sedile dell’auto, si è caricato di elettricità statica che da noi passa al metallo della maniglia. È sempre a causa dell’elettricità statica se talvolta pettinando i capelli, cioè strofinandoli con il pettine o con la spazzola, questi si drizzano. Il pigiama che scricchiola o fa le scintille quando lo togli al mattino si è caricato di elettricità sfregandosi tutta la notte contro le lenzuola. I fenomeni legati all’elettricità statica avvengono solo quando l’aria è secca; se l’aria è umida, infatti, gli oggetti non si elettrizzano perché l’umidità fa disperdere l’elettricità.

LABORATORIO

Come si può produrre energia statica?

Materiale occorrente: la cannuccia vuota di una biro, un panno di lana, un foglio di carta. Segui il procedimento. 1 Spezzetta il foglio di carta, poi strofina la cannuccia vuota con il panno di lana e avvicinala ad alcuni pezzettini di carta. La cannuccia attirerà la carta, trattenendola per alcuni secondi. Che cosa è avvenuto?

3 Ora apri il rubinetto dell’acqua in modo da far uscire un piccolo getto regolare. Strofina energicamente per circa un minuto la cannuccia con il panno di lana e avvicinala al filo d’acqua.

Che cosa osservi? Vedrai il filo d’acqua curvarsi verso la cannuccia. 4 Ripeti, ma bagna velocemente la cannuccia e poi avvicinala al filo d’acqua.

2 Completa la sintesi. Alcuni …………………………… del panno sono passati per strofinìo alla cannuccia che si è …………………………………, attirando i pezzetti di carta.

Che cosa osservi? Il getto d’acqua continua a scorrere diritto. Come lo spieghi? La cannuccia, caricata elettricamente, attrae il getto d’acqua, ma bagnandosi, perde questa proprietà.


Scienze

170

La corrente elettrica L’energia statica non può essere utilizzata per riscaldare o illuminare perché si esaurisce in un attimo e non può fornire una energia continua. Per sfruttare l’energia elettrica gli scienziati hanno trovato il modo di far scorrere gli elettroni all’interno di un circuito elettrico. La corrente elettrica viene prodotta da un generatore e “corre” attraverso cavi elettrici, raggiungendo le nostre case e mettendo in funzione gli apparecchi elettrici e l’illuminazione. I fili nei quali corre la corrente elettrica sono di rame. I metalli, infatti, sono buoni conduttori elettrici perché permettono il passaggio dell’elettricità. Anche l’acqua, il terreno, il nostro corpo sono buoni conduttori. Materiali, come vetro, legno, plastica, sughero, stoffa impediscono all’elettricità di passare e sono detti materiali isolanti.

Parola di

i sc i e nz i a t o Tensione: è la “spinta” con cui l’elettricità attraversa un conduttore e in onore di Alessandro Volta viene misurata in volt.

i Riflettore su... tecnologia La pila Il primo generatore di corrente elettrica è stato la pila, inventata dallo scienziato Alessandro Volta agli inizi dell’Ottocento. L’invenzione si chiama così perché era formata da una colonna (pila) di dischi di rame e zinco separati da feltri imbevuti di acqua e sale. All’interno della pila si produce energia con un processo chimico: sui dischi di zinco e rame si crea una differenza di tensione tra i due estremi delle colonne e gli elettroni si spostano da un polo negativo (con più elettroni) a un polo positivo (con meno elettroni), creando un flusso di energia elettrica. Le pile che usi per far funzionare i tuoi giocattoli hanno bassa tensione e quindi non sono pericolose.

LABORATORIO

Il circuito chiuso

 Con l’aiuto di un adulto, prova a costruire un circuito chiuso. Materiale occorrente: una pila piatta da 4,5 volt e una lampadina. Segui il procedimento. Sistema la lampadina sulla pila collegando la linguetta (polo negativo) sulla ghiera della lampadina e l’altra linguetta (polo positivo) sul bottone. Che cosa osservi? La lampadina si accende. Come lo spieghi? Il flusso di elettroni, dalla pila, attraverso la ghiera di metallo entra nella lampada e surriscalda il sottile filamento che diventa luminoso; poi, attraverso il bottone della lampadina ritorna nella pila, attratto dal polo positivo e chiudendo il circuito.


171

L’energia

L’elettricità in casa La corrente elettrica è molto utilizzata nelle nostre case. I fili conduttori arrivano nel contatore della nostra abitazione, da dove vengono portati in ogni stanza attraverso cavi che corrono dentro i muri. Inserendo una spina nella presa di corrente e premendo un interruttore, possiamo far funzionare i nostri apparecchi elettrici e illuminare le nostre abitazioni. La corrente elettrica che entra nelle nostre case è di 220 volt ed è molto pericolosa: se il corpo umano viene a contatto con la corrente elettrica può subire gravi danni, fino alla morte, perciò occorre fare sempre molta attenzione.

 Conosci le regole della sicurezza relative all’elettricità? Osserva le immagini e descrivi le situazioni da evitare. ATTENZIONE, PERICOLO!

Flash!

Perché occorre risparmiare elettricità?

Quando tutte le centrali elettriche di una zona smettono di funzionare c’è un black out! Improvvisamente le città restano al buio, e treni, tram e metropolitane si fermano; gli ascensori e le porte automatiche si bloccano; gli elettrodomestici e gli apparecchi audiovisivi non funzionano. Improvvisamente ci rendiamo conto che l’elettricità è una risorsa indispensabile e, per questo, dobbiamo farne un uso attento.

Tocca

a te !

 Contribuisci a ridurre il consumo di elettricità. Scrivi i tuoi suggerimenti. 1. Spegnere sempre le luci quando si esce da una stanza. 2. Non tenere aperto inutilmente il frigorifero. 3. ……………………………………………………… ………………………………………………………… ………………………………………………………

.


172

Scienze

L’energia nucleare Il mondo moderno ha bisogno di grandi quantità di energia. Purtroppo, le fonti di energia più usate, come carbone, petrolio, metano sono destinate a esaurirsi nel tempo. Alcuni Paesi, per produrre energia elettrica utilizzano l’energia nucleare. Nelle centrali nucleari l’energia è prodotta dal calore che si genera durante la rottura del nucleo degli atomi di uranio, un minerale raro che si trova nel sottosuolo e che è radioattivo. L’elettricità prodotta nelle centrali nucleari ha il vantaggio di essere meno costosa e di non liberare nell’atmosfera gas inquinanti. Le centrali nucleari, però, possono essere pericolose perché durante la fissione, cioè la rottura degli atomi di uranio, vengono emesse radiazioni di un tipo particolare che possono danneggiare gli esseri viventi. Per questo motivo, e anche per il timore che dalle centrali si verifichino fughe di sostanze radioattive, alcuni Paesi, tra cui l’Italia, hanno rinunciato fino a oggi a produrre energia nucleare. In Russia, nel 1986, dalla centrale nucleare di Chernobyl, in seguito a una esplosione causata da una cattiva manutenzione dell’impianto, fuoriuscì una nube di materiali radioattivi che contaminò i terreni circostanti, provocando la morte di molte persone e gravi malattie a molte altre.

Parola di

i sc i e nz i a t o

 Una centrale nucleare in Inghilterra.

Radiazioni: sono flussi di energia che si propagano a grandissima velocità, pericolosi perché danneggiano o addirittura uccidono le cellule viventi. Organismi colpiti da una forte dose di radiazioni sviluppano malattie gravi come il tumore o la leucemia.

cittadinanza e costituzione

Il disastro di Chernobyl Il disastro di Chernobyl del 26 aprile 1986, pur essendo accaduto in una località lontanissima dall’Italia, interessò anche noi. La nube di materiali radioattivi contaminò l’acqua, il terreno, l’aria circostante la centrale, obbligando le persone, fra cui molti bambini, a lasciare le proprie case. Attualmente nel mondo esistono dei programmi che permettono ai bambini, contaminati allora e ancora oggi, di trascorrere lunghi periodi lontani dalla città di Chernobyl e di poter essere curati.


173

L’energia

Le macchine semplici Martelli e tenaglie, schiaccianoci e apriscatole, forbici e pinze sono macchine semplici che ci permettono di compiere con un piccolo sforzo gesti che altrimenti ci costerebbero molta fatica. Sono come dei moltiplicatori della nostra forza muscolare. Forse fu per caso che i primi uomini scoprirono che era più facile spostare una grossa pietra usando un bastone che non con le sole mani. Senza saperlo avevano inventato una macchina capace di moltiplicare la forza: la leva.

R

I Le leve di primo genere Nelle leve di primo genere, come gli attrezzi che usiamo in casa, si riconosce il punto dove applicare la nostra forza-potenza: è l’impugnatura; tanto più lungo è il manico dell’impugnatura, tanto minore sarà la fatica per compiere il lavoro. La resistenza è il nostro “avversario”: la robustezza di un cartoncino, la forza con cui un tappo a corona chiude una bottiglia. Il fulcro è in mezzo, tra la resistenza e la potenza. Le leve che abbiamo esaminato finora hanno tutte il fulcro al centro, la resistenza da una parte e la potenza dall’altra.

Parola di

i sc i e nz i a t o Potenza: è la forza applicata dall’uomo; Resistenza: è il peso da sollevare o spostare; Fulcro: è il punto fisso su cui poggia la leva.

Tocca

R

P = Potenza

F

F

R = Resistenza

P

F = Fulcro

P P R F

a te !

 Questi oggetti sono leve di primo genere. Scrivi il nome dell’oggetto sotto ogni immagine.


174

Scienze

I Le leve di secondo genere Le leve di secondo genere hanno la resistenza al centro, mentre il fulcro e la potenza sono alle estremità. Lo schiaccianoci e la carriola sono leve di secondo genere. Guardiamo insieme la carriola: la potenza è alla estremità dei manici; la resistenza è il carico da trasportare, situato all’interno del contenitore; il fulcro è il mozzo della ruota. I bracci lunghi dello schiaccianoci consentono di schiacciare una noce con minore fatica. Le leve di primo e secondo genere sono leve vantaggiose perché ci consentono di compiere un lavoro impiegando una modesta energia muscolare.

I Le leve di terzo genere Utilizzando le leve di terzo genere, invece, impieghiamo più energia rispetto al lavoro da compiere. Sono leve di terzo genere le molle del caminetto e le pinze per il ghiaccio. Tuttavia le usiamo perché svolgono ugualmente una funzione utile. Infatti, potresti prendere i tizzoni del caminetto senza le molle?

Tocca

Flash!

a te !

 In ogni coppia colora l’omino che riesce Leve nel corpo

Ci sono leve che sono parti del nostro corpo. Osserva il disegno di un braccio che solleva un peso: il fulcro si trova nel gomito, la potenza per sollevare il peso è il muscolo, mentre il peso da sollevare si trova sulla mano. Si tratta di una leva di terzo genere. Sono leve di terzo genere anche le dita dell’indice e del pollice quando, come una pinzetta, afferrano la matita.

a compiere il lavoro con minore sforzo.

F

F F

F

F

F


L’energia

175

Altre macchine semplici I La carrucola La carrucola è una macchina semplice utilizzata per sollevare pesi. È costituita da una ruota che gira attorno a un perno, munita di un bordo dentro il quale scorre una fune. A un capo della fune è applicata la resistenza, cioè il peso da sollevare, all’altro la potenza, cioè la forza muscolare esercitata dall’uomo. Il perno su cui gira la ruota è il fulcro. La carrucola viene di solito utilizzata per tirare su l’acqua da un pozzo, o nelle imprese di costruzione di tipo familiare per sollevare piccoli pesi.

I Il piano inclinato Una macchina semplice è anche il piano inclinato, che rende meno faticosi alcuni lavori, come caricare le merci sui camion. Infatti, far scivolare un peso su un piano inclinato richiede uno sforzo muscolare minore di quello necessario per sollevarlo verticalmente. Le strade che salgono a tornanti lungo un pendio di montagna o il piano lungo il quale sale una funicolare sono esempi di piani inclinati.

Tocca

Flash!

a te !

 Sapresti dire a quale tipo di leva appartiene Il piano inclinato

Nell’antichità il piano inclinato è stato utilizzato per compiere imprese mastodontiche, come la costruzione delle piramidi, ma viene ancora oggi utilizzato, per esempio, nei lavori edili.

la carrucola?

F

P

R


Scienze

176

sai che... 1 Completa la breve sintesi relativa al Sistema solare. Il Sistema solare è formato dal ……………………… e da otto

…………………………

Mercurio Venere

. Plutone è definito

……………………….

Attorno a molti pianeti ruotano i ……………………; il satellite della Terra è la

Marte Giove

Sole

…………………………….

Urano

Nell’Universo tutti i corpi si attraggono grazie alla

Saturno Terra

……………………………………………………………….

Nettuno

2 Collega con le frecce la fonte di energia con il tipo di energia prodotta, seguendo l’esempio.

Sole

vento

acqua

cibo

fotovoltaica

carbon fossile

termica

petrolio

muscolare

legna

meccanica

animali, uomo

chimica

3 Rispondi segnando con una ✗ l’opzione giusta. Devi sollevare una valigia che pesa 20 kg. Ci riesci facilmente? Sulla Luna riusciresti a sollevarla: Perché?

con più difficoltà

NO

con meno difficoltà

…………………………………………………………………………………………………………………………………

Su Giove riusciresti a sollevarla?

NO

4 Colora di rosso i quadratini che indicano i fenomeni causati dall’elettricità statica e di azzurro quelli che sono riferiti al passaggio della corrente elettrica. Premo il pulsante e il campanello suona.

Mi tolgo il pigiama e scricchiola.

Mi sto pettinando e i capelli si drizzano.

Inserisco la presa di corrente e il forno si scalda.

Premo l’interruttore e la lampada si accende.

Premo il pulsante e l’ascensore sale.


L’energia

5 Completa la sintesi, utilizzando opportunamente le seguenti parole: vetro • metalli • cattivi conduttori • acqua • terra • legno • buoni conduttori • corpo umano. Alcuni materiali sono ……………………………, permettono cioè il passaggio della corrente elettrica. Sono buoni conduttori i ……………………, l’…………………, la …………………………, il ………………………; alcuni materiali, tra cui il ……………………, il sughero, il ………………………… vengono chiamati …………………………………………… perché non lasciano passare la corrente elettrica. 6 Colora di giallo la lampadina solo nei circuiti in cui passa la corrente.

7 La corrente elettrica può essere pericolosa. Quali sono le principali regole di sicurezza da seguire? …………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………

8 Utilizzando le lettere indicate, segna nelle illustrazioni la posizione degli elementi principali di una leva. P = Potenza

R = Resistenza

F = Fulcro

177


Scienze

178

Il corpo umano

Il nostro viaggio nel mondo delle scienze continua con l’esplorazione del corpo umano. Sugli esseri umani hai già tante informazioni: appartengono al regno animale, sono vertebrati, sono mammiferi onnivori. Ti sei mai chiesto come funziona il nostro corpo, e che cosa è necessario fare per mantenerlo in buona salute? È appassionante e utile scoprire come siamo fatti “dentro”, come siamo “sotto la pelle”, che è l’unica parte di noi che siamo abituati a vedere ogni giorno. Conoscendo il funzionamento del corpo, potremo averne più cura e ci sarà più facile mantenerlo in buona salute.

Tocca

a te !

 Come possiamo “guardarci dentro”? Collega ogni situazione all’indagine medica adatta. Verificare se la colonna vertebrale è diritta.

analisi del sangue

Conoscere il nostro gruppo sanguigno.

radiografia

Controllare il funzionamento del cuore.

elettrocardiogramma


Il corpo umano

179

Le cellule del nostro corpo membrana nucleo

gene

cellula della pelle cellula muscolare

cellula muscolare

cellula nervosa o neurone

Il corpo umano è composto da miliardi di cellule. Esse hanno tutte la stessa struttura, hanno cioè tutte una membrana e un nucleo immerso nel citoplasma, ma sono diverse per forma, dimensione e funzione. In base alla funzione che devono compiere le cellule si “specializzano”, assumendo anche forme diverse. Le cellule che formano la pelle, per esempio, hanno forma geometrica e sono vicine le une alle altre come le mattonelle del pavimento; le cellule che formano i muscoli sono elastiche e hanno forma allungata. Ma, come fanno le cellule a sapere quale funzione devono svolgere?

I Il DNA Il centro di comando della cellula è il nucleo. Per comandare alla cellula la funzione che deve svolgere, il nucleo si serve di particolari elementi chiamati geni. Ogni gene custodisce una informazione che corrisponde a un singolo carattere: colore degli occhi, dei capelli, statura ecc. Ogni gene è un frammento di due lunghi filamenti avvolti a spirale che formano il DNA. Questa sostanza è cromosomi capace di indicare a ogni cellula come di un moscerino deve funzionare. I filamenti di DNA, avvolti come una “matassina”, formano i cromosomi che hanno la forma di bastoncini e sono visibili con il microscopio. DNA

I Tutti simili, tutti diversi Poiché i geni sono circa 100 000 e si possono combinare tra loro in un numero infinito di modi, i cromosomi sono diversi da individuo a individuo. Il risultato è che ognuno di noi è differente da tutti gli altri perché ognuno ha un suo codice genetico o DNA che caratterizza solo lui.

 Disegno ingrandito del DNA.

Flash! Malattie genetiche

Le malattie genetiche sono dovute a una “stranezza” di un gene o di un cromosoma. Di solito queste malattie sono ereditarie e per molte di esse non esistono cure. Oggi, però, le ricerche sul DNA aprono le porte alla speranza per molti malati.


Scienze

180

Dalle cellule ai tessuti Le cellule che hanno forma e dimensioni uguali e svolgono tutte la stessa funzione formano un tessuto. Nel nostro corpo ci sono diversi tipi di tessuto. Il tessuto epiteliale forma la pelle che riveste il nostro corpo e avvolge e protegge le parti interne. Il tessuto muscolare forma tutti i nostri muscoli. Il tessuto connettivo ha funzione di collegamento, di sostegno e di nutrimento dei vari organi. Forma il sangue, il tessuto osseo, cartilagineo e adiposo. Il tessuto nervoso forma il cervello, il midollo spinale e i nervi.

tessuto nervoso

tessuto epiteliale

tessuto connettivo

tessuto muscolare

I Gli organi interni Differenti tessuti possono collaborare allo svolgimento di una stessa funzione, formando un organo. È un organo lo stomaco, che con i tessuti muscolari rimescola il cibo e con i tessuti ghiandolari fabbrica le sostanze chimiche per digerirli. Sono organi anche il fegato, i polmoni, il cuore e il cervello.

I Apparati e sistemi Differenti organi che partecipano alla stessa funzione formano un apparato, se sono coinvolti tessuti diversi, un sistema, se costituiti dalla stesso tipo di tessuto. Per esempio i denti, lo stomaco e l’intestino, formati da diversi tessuti, fanno parte dell’apparato digerente; il sistema scheletrico è costituito solo dal tessuto osseo.

Tocca

a te !

 Colora il quadratino solo se la frase è vera. Il tessuto è formato da cellule che svolgono funzioni diverse. Diversi tessuti formano un sistema. Più organi che svolgono la stessa funzione costituiscono un apparato o un sistema.

cervello cuore

fegato

polmoni

stomaco


181

Il corpo umano

Gli apparati e i sistemi Il corpo umano vive e cresce grazie alle attività complesse di sistemi e apparati che interagiscono tra loro e con l’ambiente, come un particolare “ecosistema”.

Apparato respiratorio

Apparato circolatorio

Fornisce al nostro corpo l’ossigeno indispensabile alla vita.

Consente al sangue di raggiungere ogni parte del corpo.

Apparato riproduttore Consente di riprodurre individui simili ai genitori. Sistema scheletrico Sostiene il corpo e protegge gli organi interni. Apparato tegumentario Riveste e protegge il nostro corpo. Sistema muscolare Insieme al sistema scheletrico e al sistema nervoso, consente il movimento.

Apparato escretore Permette l’eliminazione delle sostanze di rifiuto. Sistema nervoso Coordina tutte le funzioni dell’organismo e i rapporti con il mondo esterno.

Tocca Apparato digerente Trasforma i cibi in sostanze utilizzabili dall’organismo.

a te !

 Gli apparati del tuo corpo interagiscono fra loro: sei d’accordo? Sai fare qualche esempio pratico?


Scienze

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Il ciclo della vita Prima di approfondire la conoscenza del nostro corpo, scopriamo insieme come inizia la nostra “avventura” sulla Terra, cioè come si nasce e si cresce nell’arco temporale della vita. Parola di

I L’apparato riproduttore

i sc i e nz i a t o

Inizialmente la vita ha la forma di un uovo microscopico. Fra le infinite cellule che formano il corpo umano, vi sono anche le cellule sessuali o gameti: gli spermatozoi, prodotti dall’apparato riproduttore dell’uomo, e gli ovuli, prodotti dalle ovaie, un organo dell’apparato riproduttore della donna. Ogni spermatozoo è formato da una testa e da una codina, il flagello. Durante il rapporto sessuale l’uomo libera milioni di spermatozoi che, grazie al flagello, nuotano verso l’ovulo. Solo uno spermatozoo tra tutti, però, riuscirà a introdursi nell’ovulo: perderà la codina ed entrerà. Il suo nucleo si ingrosserà e si fonderà con quello dell’ovulo, dando luogo alla fecondazione. L’ovulo fecondato o zigote contiene una informazione genetica che proviene per metà dalla madre e per metà dal padre. Lo zigote migra verso l’utero, un organo posto nella parte bassa dell’addome della utero donna, dove viene accolto e nutrito per nove mesi.

Apparato riproduttore: nella specie umana gli apparati riproduttori maschili e femminili sono diversi e giungono a completo sviluppo in età adulta.

ovaio vagina  Spermatozoo che penetra nell’ovulo.

Tocca

a te !

 Che cosa significa “fecondazione”? Prova a spiegarlo leggendo il testo.

pene testicoli


Il corpo umano

La gravidanza Lo zigote nell’utero comincia a suddividersi e moltiplicarsi, formando un insieme di cellule che prende il nome di embrione. Dopo un mese l’embrione è piccolo come una lenticchia. Alla fine del terzo mese tutti gli organi e gli apparati si sono formati: termina la vita embrionale ed inizia la vita del feto, che continuerà a crescere fino al nono mese. Durante questo periodo, chiamato gestazione, il feto riceve ossigeno e nutrimento dalla madre attraverso il cordone ombelicale. Questo cordone collega il feto alla placenta, una specie di spugna collegata a sua volta alla circolazione del sangue della madre.

I L’ecografia L’ecografia è un esame che mostra il feto all’interno dell’utero: un apparecchio invia delle onde sonore che rimbalzano sul feto e ne rimandano l’immagine su uno schermo. Con l’ecografia si possono vedere il cuore del feto, le braccia, le gambe, gli occhi, la colonna vertebrale e, dal quinto mese, si può conoscere anche il sesso del futuro nascituro.

I Il parto Trascorsi nove mesi, il feto ha completato il suo sviluppo ed è pronto a nascere: è giunto il momento del parto. La sua testa si posiziona verso il basso; i muscoli dell’utero cominciano a contrarsi e lo spingono verso l’esterno attraverso la vagina. Al momento della nascita è ancora legato al corpo della madre dal cordone ombelicale che ora può essere reciso. L’ombelico è la cicatrice che tutti noi abbiamo come conseguenza di questo taglio. Il neonato ora respira con i suoi polmoni e può nutrirsi del latte materno.

Tocca

a te !

 Chiedi alla tua mamma se si è sottoposta ad ecografia quando aspettava la tua nascita. Sei nato con un parto naturale o sei stato aiutato dal medico con un intervento chiamato “taglio cesareo”?

183


184

Scienze

Le età della vita Scopriamo insieme le età della vita di ogni essere umano.

I L’infanzia È il primo periodo della vita; va dalla nascita fino all’età di circa 12 anni. Nel corso dell’infanzia ogni parte del corpo si sviluppa e l’essere umano impara a camminare, parlare, leggere e vivere con gli altri. È anche l’età detta dell’apprendimento.

I L’adolescenza Ha inizio fra gli 11 e i 15 anni per le bambine e fra i 13 e i 15 anni per i maschi. In questa fase della vita si scoprono nuove emozioni, nascono le grandi amicizie e i primi amori. Si ha voglia di indipendenza e alla vita in famiglia si affianca sempre più la vita del “gruppo” che permette di condividere gioie e di scambiare idee.

I L’età adulta Intorno ai 18-20 anni si raggiunge l’età adulta. In questa fase della vita il corpo raggiunge il massimo sviluppo, è più forte e può misurarsi negli sport. Gli adulti sono autonomi e in grado di prendere decisioni e attuare scelte di vita; se lo desiderano, possono riprodursi, cioè avere dei bambini.

I Verso la vecchiaia  Rita Levi-Montalcini, Ogni vita ha un inizio e una fine: invecchiare è un fenomeno comune a tutte le speuna donna che ha cie viventi e anche all’uomo. Oggi, tuttavia, grazie all’alimentazione, all’attività fidedicato la sua vita sica, ai progressi della medicina, si invecchia meglio e si resta attivi più a lungo. alla ricerca scientifica. Rispetto alla gioventù, l’età matura offre il vantaggio dell’esperienza; vecchiaia, dunque è anche saga te gezza. In diverse civiltà in Africa, in Asia e presso gli Indiani d’America, la vecchiaia è ammirata e ri Hai ancora i tuoi nonni? Di solito, ti rivolgi a spettata. Gli adulti, quando devono prendere deloro per risolvere qualche problema o chiedecisioni importanti, consultano i “saggi”, le persone re qualche consiglio? più anziane della comunità.

Tocca

!


Il corpo umano

sai che... 1 Verifica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). Il corpo umano è composto di miliardi di cellule. Il nucleo è la centrale di comando della cellula. I cromosomi hanno forma rotonda. I cromosomi contengono informazioni genetiche. I geni contenuti nel DNA sono due. 2 Completa. Le cellule si aggregano per formare un ………………………… . Più tessuti insieme formano un …………………………………… . Più organi che collaborano alla stessa funzione formano un ………………………………… o un ……………………………… . 3 Fra le due alternative, colora solo quella esatta. L’apparato è un insieme di organi costituiti dallo stesso tessuto.

L’apparato è un insieme di organi costituiti da tessuti diversi.

Il sistema è un insieme di organi costituiti dallo stesso tessuto.

Il sistema è un insieme di organi costituiti da tessuti diversi.

4 Completa il testo sulla riproduzione umana, scrivendo le parole: feto • gravidanza • embrione • cordone ombelicale • nove • fecondazione • utero • ovuli • spermatozoi Gli esseri umani hanno due differenti apparati riproduttivi: il maschio produce gli …………………………, mentre l’apparato riproduttore della donna produce gli ………………………… . L’accoppiamento permette la …………………………:

un ovulo e uno spermatozoo si incontrano, dando origine a un …………………………

umano, che si posiziona nell’ ………………………… materno e cresce grazie alle sostanze nutritive fornite dalla madre attraverso il ……………………………… . A tre mesi l’embrione è diventato un ……………………………… e continuerà a crescere e perfezionare i suoi organi fino al termine della ……………………………………, che dura …………………………

mesi.

5 Ricomponi nel giusto ordine le fasi della vita. Età adulta • infanzia • fase embrionale • vecchiaia • adolescenza • fase del feto. ……………………………………………………………………………………………………………………………………

185


Scienze

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Il sistema scheletrico Gli organi del nostro corpo, come il cervello, i polmoni, gli intestini, sono molli; per questo hanno bisogno di essere protetti e sostenuti da organi rigidi, le ossa, che costituiscono il sistema scheletrico. Lo scheletro è composto da 206 ossa divise in tre grandi insiemi: lo scheletro della testa, del tronco e degli arti. Lo scheletro della testa comprende: • la scatola cranica o cranio che, come un casco, protegge il cervello; • le ossa della faccia che danno la forma al viso e proteggono gli occhi. cranio costole clavicola sterno gabbia toracica

omero

radio

colonna vertebrale

ulna carpo

bacino

falangi metacarpo

femore rotula tibia perone tarso metatarso falangi

Lo scheletro del tronco o colonna vertebrale comprende: • la colonna vertebrale che dà sostegno al corpo, formata da 33 vertebre disposte le une sulle altre; • la gabbia toracica, formata da 12 coppie di costole che proteggono i polmoni. Lo scheletro degli arti si suddivide in tre parti: • le ossa del braccio, dell’avambraccio e della mano, per gli arti superiori; • le ossa della coscia, della gamba e del piede per gli arti inferiori; • le ossa del bacino, che proteggono l’intestino e gli altri organi interni e permettono il movimento degli arti inferiori rispetto al tronco.

I Tipi di ossa La forma e la dimensione delle ossa variano a seconda della funzione che devono svolgere. Le ossa corte sono adatte al movimento; sono di questo tipo le vertebre, le ossa del polso e alcune ossa del piede. Le ossa lunghe si trovano negli arti e permettono di fare grandi movimenti. Le ossa piatte, come quelle del cranio, formano un involucro protettivo.

scapola (osso piatto)

vertebra (osso corto) femore (osso lungo)


187

Il corpo umano

La composizione delle ossa Le ossa sono costituite da sostanze che le rendono resistenti e nello stesso tempo elastiche e leggere. L’esperimento che segue ti consente di scoprire le sostanze che costituiscono l’osso.

LABORATORIO

Di che cosa è fatto l’osso?

Materiale occorrente: Due ossi di pollo, aceto, un barattolo di vetro, una pinza, un fornello.

Segui il procedimento. 1 In un barattolo tieni per 10 giorni un osso immerso nell’aceto. Trascorso questo periodo, estrai l’osso dal barattolo, usando un paio di guanti. Che cosa osservi? L’osso ha perduto la sua durezza ed è diventato un po’ molle ed elastico, come se fosse di gomma. Come lo spieghi? Il succo dell’aceto ha disciolto la parte minerale dell’osso, quella che lo rende rigido.

Continua… 2 Usando una pinza, prendi l’altro osso ed esponilo per qualche minuto alla fiamma di un fornello.

Che cosa osservi? L’osso si annerisce; se lo teniamo ancora sulla fiamma diventa bianchissimo. Dopo averlo fatto raffreddare, se lo prendi tra le dita, si sbriciola.

Come lo spieghi? La fiamma ha consumato l’osseina, la sostanza che rende l’osso elastico e resistente agli urti e alle fratture.

Dall’esperimento precedente hai imparato che l’osso è formato da sali minerali, soprattutto calcio, e da una sostanza vivente: l’osseina. Per comprendere tutte le sue funzioni dobbiamo scoprirne anche la struttura. Le ossa sono circondate dal periostio, una membrana ricca di vasi sanguigni che porta nutrimento e ossigeno alle cellule ossee. Il periostio avvolge uno strato di tessuto osseo compatto e duro; all’interno, invece, l’osso è poroso e custodisce il midollo osseo, una sostanza molle che produce, a un ritmo velocissimo, le cellule del sangue. Quando le ossa si fratturano, esse si ricostruiscono da sole: il gesso o i perni che gli ortopedici mettono, servono solo a sistemarle nella giusta posizione.

periostio midollo


188

Scienze

Articolazioni e movimenti Noi possiamo compiere tanti movimenti perché le ossa non sono saldate tra loro ma si muovono le une rispetto alle altre, grazie a una struttura chiamata articolazione. Le articolazioni possono essere fisse, semimobili e mobili. Sono articolazioni fisse quelle del cranio che non permettono alcun movimento. Le articolazioni semimobili consentono movimenti limitati: le vertebre, ad esempio, sono collegate tra di loro da dischi morbidi che permettono alla colonna vertebrale di piegarsi. Le articolazioni mobili permettono movimenti ampi, come quelli del ginocchio, del gomito e della spalla.

I Un meccanismo perfetto Il meccanismo delle articolazioni è perfetto: il punto di contatto fra due ossa è rivestito di cartilagine, un materiale morbido che ne evita lo sfregamento. Inoltre, tra le due cartilagini c’è il liquido sinoviale, una sostanza lubrificante che facilita il movimento delle articolazioni. Le ossa devono potersi muovere, ma anche restare fisse; a questo provvedono i legamenti, robusti tessuti elastici che collegano le ossa le une alle altre.

Flash!

La colonna vertebrale

La colonna vertebrale è delicata. Nel periodo della crescita è importante non assumere posizioni sbagliate che potrebbero provocare deformazioni, come la scoliosi, o curvature della colonna, come la cifosi. Ricordati di non incurvare la schiena quando sei seduto; se devi sollevare un peso eccessivo, non curvare la colonna ma piega le ginocchia.

NO

SI`

Tocca

a te !

 Qual è la posizione corretta? Indicala con una crocetta.


Il corpo umano

189

Il sistema muscolare Noi camminiamo, saltiamo, sorridiamo grazie ai muscoli che costituiscono il sistema muscolare: i muscoli, infatti, sono i veri organi del movimento. Essi sono distribuiti in tutto il corpo: fra grandi e piccoli sono circa 600. Esistono tre tipi di muscoli: scopriamoli insieme.

I muscoli scheletrici sono costituiti da fibre rosse striate. Quando si contraggono, si accorciano e tirano le ossa alle quali sono fissati dai tendini, robuste fasce di tessuto non elastico. I muscoli scheletrici sono i più visibili, sono quelli che si ingrossano con la ginnastica. Il loro movimento dipende dalla nostra volontà: sono muscoli volontari. I muscoli lisci si occupano del movimento di organi interni, come stomaco, intestino, reni. Prendono il nome dalla forma delle loro cellule che, viste al microscopio, hanno un aspetto liscio. Si muovono indipendentemente dalla nostra volontà. Il cuore è l’unico muscolo involontario costituito da tessuto striato.

Per funzionare i muscoli consumano energia, fornita dagli zuccheri che introduciamo con gli alimenti. Quando l’attività fisica è molto intensa, nei muscoli si produce una sostanza di rifiuto chiamata acido lattico, che dà una sensazione di stanchezza e di dolore.

Flash!

Coppie di muscoli

I muscoli scheletrici lavorano sempre in coppia: quando l’uno si contrae, l’altro si allunga. Osserva la figura: piegando l’avambraccio il bicipite si contrae e, tirato dal tendine, trasmette il movimento all’osso. Quando l’avambraccio è disteso, il bicipite si rilassa mentre il tricipite si contrae.


Scienze

190

L’apparato respiratorio Noi respiriamo continuamente, sia di giorno, sia di notte: si può sopravvivere alcuni giorni senza mangiare e senza bere, ma solo qualche minuto senza respirare. La respirazione è uno scambio di gas tra il corpo e l’aria che ci circonda: il corpo assorbe l’ossigeno ed espelle l’anidride carbonica, un gas tossico per l’uomo. Questo scambio avviene nei polmoni.

I Il percorso dell’aria L’aria entra nel nostro organismo tramite il naso e la bocca; passa poi nella faringe e, attraverso la laringe, scende in un tubo chiamato trachea. La trachea si divide in due canali, chiamati bronchi; i bronchi, a loro volta, si ramificano in tubicini sempre più piccoli, detti bronchioli. I bronchioli terminano negli alveoli polmonari, microscopiche cavità disposte a formare una specie di grappolo. Le due masse spugnose che racchiudono gli alveoli sono i polmoni.

faringe naso bocca laringe trachea bronchi polmoni bronchioli

alveolo polmonare diaframma

Tocca

I Come respiriamo La respirazione è permessa dal movimento di diversi muscoli, come quelli del torace e del diaframma, un muscolo situato alla base dei polmoni. Le fasi della respirazione sono due: l’inspirazione e l’espirazione. Durante l’inspirazione l’aria entra nell’apparato respiratorio, il diaframma si abbassa, la gabbia toracica si dilata, i polmoni si gonfiano ed accolgono l’aria ricca di ossigeno. Durante la fase dell’espirazione, il diaframma si solleva, la gabbia toracica si contrae e comprime i polmoni, che lasciano uscire l’aria.

a te !

 Osserva la tua respirazione: appoggia le mani sulla cassa toracica e ispira lentamente: che cosa osservi? Poi espira lentamente e svuota i polmoni. Ripeti per tre volte l’inspirazione lenta seguita dalla espirazione lenta. Che cosa osservi?

inspirazione

espirazione


191

Il corpo umano

L’aria e il sangue Durante la fase dell’inspirazione gli alveoli sono come microscopici palloncini gonfi di aria. Ogni alveolo è avvolto da una fitta rete di capillari, tubicini piccolissimi, in cui scorre il sangue. L’ossigeno dell’aria attraversa le pareti degli alveoli e dei capillari e penetra nel sangue; contemporaneamente il sangue rilascia negli alveoli l’anidride carbonica prodotta dalle cellule del corpo, che viene eliminata nella fase dell’espirazione. Il sangue ricco di ossigeno arriva al cuore, che lo invia a tutto il corpo.

alveoli

capillari

bronchioli

anidride carbonica

ossigeno

cittadinanza e costituzione

L’aria che respiriamo L’aria che respiriamo è piena di impurità. Per questo è preferibile inspirare attraverso il naso. Le cavità nasali, infatti, sono rivestite da speciali ciglia che trattengono le particelle di polvere e i batteri presenti nell’aria. Anche all’interno dei bronchioli vi sono ciglia microscopiche che, vibrando tutte nella stessa direzione, fanno risalire le particelle di polvere verso la gola, dove vengono ingoiate. Queste ciglia sono molto fragili e vengono danneggiate dal fumo delle sigarette e dagli altri gas inquinanti dell’aria, provocando malattie respiratorie, come l’asma. Per avere cura dei polmoni è opportuno fare passeggiate all’aria aperta, preferibilmente in luoghi ricchi di piante che ossigenano l’aria. È necessario anche rinnovare spesso l’aria degli ambienti in cui si vive ed evitare la vicinanza di persone che fumano. Anche le correnti d’aria e i bruschi cambiamenti di temperatura possono danneggiare gli organi dell’apparato respiratorio.

Tocca

a te !

 Il ritmo della respirazione non è sempre uguale. Stando seduto, conta quante volte inspiri ed espiri in un minuto e registralo: ………………. Ora fai una corsa veloce, ricontrolla per un minuto il tuo ritmo respiratorio e registralo: ……………………. Sai spiegare la ragione della differenza rilevata? …………………………………… …………………………………… ……………………………………


192

Scienze

L’apparato circolatorio

vaso sanguigno

arteria

L’apparato circolatorio svolge la funzione di distribuire a tutte le cellule del corpo ciò di cui hanno bisogno per vivere: il nutrimento proveniente dagli alimenti digeriti e l’ossigeno. Gli organi dell’apparato circolatorio sono i vasi sanguigni e il cuore.

cuore

vena

I I vasi sanguigni Sono vasi sanguigni le arterie, che trasportano sangue ricco di ossigeno, e le vene che trasportano sangue carico di anidride carbonica. Le arterie e le vene, per raggiungere ogni singola cellula, si fanno sempre più piccole, fino a diventare microscopici tubicini, i capillari. Attraverso i capillari avvengono gli scambi di sostanze con le cellule. Il sangue arterioso, ricco di ossigeno e di sostanze nutritive, scorre dal cuore verso la periferia del nostro corpo; il sangue venoso scorre dalla periferia verso il cuore e trasporta i rifiuti delle cellule.

arteria

vena rete capillare

I Il cuore Il cuore è un muscolo involontario che, come una pompa, si contrae e si distende continuamente, spingendo il sangue in tutte le parti del corpo. È situato al centro della cassa toracica con la punta rivolta verso sinistra e ha la forma e le dimensioni di un pugno. Internamente il cuore è diviso nel senso della lunghezza in due parti: la parte sinistra, dove scorre il sangue arterioso, e la parte destra, dove scorre il sangue venoso. Le due parti sono nettamente separate per non far mischiare il sangue arterioso con quello venoso. Ciascuna di queste parti è formata da due cavità: un atrio in alto e un ventricolo in basso. Il sangue passa prima nell’atrio, poi nel ventricolo e, da qui, viene spinto nei vasi sanguigni.

atrio destro

atrio sinistro ventricolo sinistro

ventricolo destro

Tocca

a te !

 Qual è la differenza fra una arteria e una vena? ………………………………………………………………

 Qual è la funzione del cuore? ………………………………………………………………


193

Il corpo umano

Il sangue Il sangue è composto dal plasma, in cui sono immersi milioni di cellule: i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine. Il plasma è un liquido costituito soprattutto di acqua; contiene le sostanze nutritive ricavate dall’alimentazione e le sostanze di rifiuto da eliminare. I globuli rossi contengono una sostanza chiamata emoglobina che dà il colore rosso al sangue. Essi trasportano l’ossigeno dai polmoni a tutte le cellule del corpo e prelevano l’anidride carbonica. I globuli bianchi attaccano e distruggono batteri e virus, che entrano nel corpo attraverso la respirazione o attraverso una ferita; li riconoscono come estranei all’organismo e li distruggono. Le piastrine fanno coagulare il sangue. Quando ci procuriamo una ferita, accorrono dove esce il sangue e contribuiscono a formare la crosta.

I I gruppi sanguigni Il sangue non è tutto uguale: ne sono stati individuati alcuni tipi, classificati in gruppi sanguigni che sono: 0 (zero), A, B, AB. Conoscere il proprio gruppo sanguigno è importante per individuare il donatore giusto, in caso si dovesse avere bisogno di una trasfusione. In ogni gruppo sanguigno, infatti, vi sono sostanze che possono essere distrutte dalle cellule di un gruppo non compatibile. Nello schema è indicato da chi può ricevere il sangue ogni gruppo e a chi può donarlo.

Tocca

plasma

piastrine

globuli rossi

globuli bianchi

 Globuli bianchi attaccano un virus.

O

A O

O A

A

O

AB

A

B AB

AB AB B

O A

B

O

B

AB

B

AB

a te !

 Completa le frasi, guardando lo schema qui sopra. Il gruppo 0 può ricevere dal gruppo ………… e può donare a …………………………………; il gruppo A può ricevere da ……………… e può donare a ………………; il gruppo B può ricevere da ……………… e può dare a ………………; il gruppo AB può ricevere da ………………………………………… e può donare a ………………………………………….


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Scienze

Il viaggio del sangue Il sangue compie il suo viaggio nel corpo facendo due distinti percorsi che partono dal cuore e ritornano al cuore: la grande circolazione e la piccola circolazione.

I La grande circolazione

arteria aorta vena cava

Le arterie sono colorate di rosso e le vene sono colorate di blu. Il sangue entra nell’atrio sinistro; da lì passa nel ventricolo sinistro che, contraendosi, lo spinge nella grande arteria aorta: inizia così la grande circolazione. L’aorta si ramifica in vasi sempre più sottili e raggiunge tutte le cellule: le rifornisce di ossigeno e sostanze nutritive, ricevendo in cambio sostanze di rifiuto e anidride carbonica. Il sangue, divenuto venoso, inizia il suo viaggio di ritorno verso il cuore: dai capillari passa in vene sempre più grosse; la vena cava riporta il sangue nell’atrio destro. Qui si conclude la grande circolazione, ma non il viaggio del sangue.

fegato

stomaco

intestino

reni

piccola circolazione

I La piccola circolazione Il sangue venoso, carico di anidride carbonica e sostanze di rifiuto, scende dall’atrio destro al ventricolo destro e da qui viene spinto nei polmoni. Nei polmoni il sangue si libera dell’anidride carbonica e si carica di ossigeno. Il sangue ossigenato nei polmoni ritorna nell’atrio sinistro per riprendere la grande circolazione in un viaggio senza sosta.

LABORATORIO

testa e braccia

grande circolazione

polmoni

Quanti sono i battiti del cuore in un minuto?

 I movimenti del cuore sono detti battiti cardiaci e variano secondo l’attività che si svolge. Verificalo con questa esperienza.

2 Ora corri velocemente per alcuni minuti e conta di nuovo i battiti in un minuto.

Materiale occorrente: un orologio che segna i minuti.

Che cosa osservi? I battiti sono aumentati.

Segui il procedimento. 1 Premi con due dita uno dei grandi vasi sanguigni del polso o del collo e conta quanti battiti fa il tuo cuore in un minuto.

Come lo spieghi? Il corpo richiede una maggiore quantità di ossigeno perché ha compiuto un’azione faticosa; il cuore, allora, accelera i battiti per mandare più in fretta sangue ossigenato alle cellule.


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Il corpo umano

I La depurazione del sangue Durante la circolazione il sangue raccoglie le sostanze di rifiuto prodotte dalle cellule e ha quindi bisogno di essere “ripulito”. Questo compito viene svolto dall’apparato escretore. I polmoni provvedono all’eliminazione dell’anidride carbonica e dell’acqua in eccesso, che viene espulsa sotto forma di vapore acqueo durante l’espirazione. Il fegato, un organo dell’apparato digerente, riceve continuamente il sangue, lo analizza e, quando individua una sostanza tossica, la espelle nell’intestino attraverso un succo da esso prodotto: la bile. L’intestino, attraverso le feci, provvederà ad eliminarla. I reni sono due organi a forma di fagiolo posti nell’addome, ai lati della colonna vertebrale. Essi hanno il compito di filtrare il sangue, assorbendo le sostanze utili ed eliminando le sostanze nocive con l’urina, che esce dal corpo attraverso l’uretra. La pelle, attraverso le ghiandole sudoripare, provvede ad eliminare le sostanze di rifiuto e l’acqua con la formazione del sudore.

polmoni

fegato reni

pelle uretere vescica uretra

ghiandole sudoripare

Cittadinanza e Costituzione

Donare il sangue Per curare alcune malattie o in caso di interventi chirurgici o di incidenti stradali, si può rendere necessaria la disponibilità di sangue. Trovare sangue per una trasfusione è possibile grazie alla generosità di individui che donano il loro sangue. In Italia vi sono diverse associazioni che raccolgono il sangue dei donatori volontari e lo fanno avere a chi ne ha bisogno. Donare il sangue non reca alcun danno a chi lo dona, ma può salvare la vita di chi lo riceve.

Tocca

a te !

 Qual è il compito dell’apparato escretore? Quali organi ne fanno parte? Qual è la funzione di ogni organo?


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Scienze

L’apparato digerente Tutti i giorni noi mangiamo diversi tipi di alimenti che per essere utilizzati dal nostro organismo, hanno bisogno di essere trasformati in sostanze più semplici. Questo compito spetta all’apparato digerente.

I Il viaggio del cibo Seguiamo insieme il percorso del cibo all’interno del nostro corpo. Il percorso assomiglia a un lungo tubo al quale sono collegati una serie di organi; ognuno di essi contribuisce a trasformare il cibo in energia che verrà utilizzata dal corpo per il suo funzionamento. Immaginiamo di vedere il “viaggio” di un panino con prosciutto, un filo d’olio d’oliva e una foglia di lattuga. Diamo insieme un bel morso al nostro panino e… via!

bocca denti

faringe

ghiandole salivari esofago stomaco

fegato

pancreas bile intestino tenue

intestino retto

intestino crasso ano

I Prima tappa: la bocca

I Seconda tappa: lo stomaco

Nella bocca i denti tagliano e sminuzzano il cibo; la lingua lo mescola con la saliva prodotta dalle ghiandole salivari e lo riduce in una massa molle e vischiosa: il bolo. Una sostanza contenuta nella saliva inizia la trasformazione dell’amido, contenuto nel pane, in zuccheri. Il cibo così trattato viene deglutito e spinto, attraverso la faringe e l’esofago, nello stomaco.

Nello stomaco il bolo viene mescolato con i succhi gastrici prodotti dallo stomaco stesso. Questi succhi iniziano a trasformare le proteine del prosciutto in sostanze più semplici e continuano la trasformazione dell’amido del pane. Dopo circa tre ore il nostro panino è diventato una specie di poltiglia, il chimo, che viene spinto nell’intestino.


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Il corpo umano

I Terza tappa: l’intestino L’intestino ha la forma di un tubo disposto a esse, all’interno del nostro addome; si divide in intestino tenue e intestino crasso. Nell’intestino tenue il cibo viene trasformato in sostanze più semplici grazie all’azione di due liquidi: la bile, prodotta dal fegato e il succo pancreatico, prodotto dal pancreas. Questi succhi completano la digestione dell’amido del pane e delle proteine del prosciutto. Inoltre trasformano i grassi dell’olio d’oliva in goccioline minutissime. Il chimo è trasformato in chilo, un liquido ricco di sostanze nutritive che vengono assorbite dai villi intestinali. I villi sono delle piccole sporgenze che rivestono la superficie interna dell’intestino tenue; come spugne, assorbono le sostanze digerite e le trasferiscono nel sangue.

fegato

stomaco bile pancreas villi intestinali

I E la foglia di lattuga? Anche la lattuga è stata sminuzzata e, con le altre sostanze non digerite, passa nell’intestino crasso. Qui la nostra lattuga, come tutti i vegetali e la frutta, cede all’intestino acqua, sali minerali e vitamine che, assorbiti, passano nel sangue. Ciò che resta, ad esempio le fibre della verdura o dei legumi, viene espulso attraverso il retto, ultimo tratto dell’intestino crasso che termina con l’ano.

Flash!

incisivi

I denti

I denti sono importanti perché sono i primi organi che partecipano alla digestione del cibo. A seconda della funzione che devono svolgere, essi hanno forma diversa: • gli incisivi, a forma di scalpello, tagliano il cibo; • i canini, a forma di cono, lo lacerano; • i premolari e i molari, come una mola o macina, lo masticano e lo triturano. corona radice

canino primo premolare secondo premolare primo molare secondo molare dente del giudizio

Nei denti si distinguono la corona, che sporge dalle gengive, e la radice. La corona è rivestita di smalto, una sostanza protettiva durissima. La buona digestione inizia da una corretta masticazione, per questo è necessario avere i denti sani.


Scienze

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I principi nutritivi dell’alimentazione Conoscerai certamente il nome di alcune sostanze semplici ricavate dalla digestione. Sono le proteine, i carboidrati, i sali minerali e le vitamine. Essi costituiscono i principi nutritivi della nostra alimentazione. Ogni alimento, a seconda dei principi nutritivi che contiene, svolge una funzione diversa.

I Alimenti con funzione costruttiva Sono gli alimenti ricchi di proteine che nutrono le cellule del corpo e servono per la crescita, per la costruzione di nuove parti e per la riparazione dei tessuti “consumati”. latte

uova

carne

pesce

burro

cereali e legumi

I Alimenti con funzione energetica Forniscono energia per il funzionamento del corpo e per svolgere le attività fisiche e mentali. L’energia viene fornita dai carboidrati o glucidi, mentre i grassi o lipidi costituiscono una riserva di energia da utilizzare al bisogno. pane

pizza

pasta

dolci

formaggi

olio


Il corpo umano

I Alimenti con funzione regolatrice Servono per il buon funzionamento del corpo perché favoriscono molte trasformazioni chimiche che avvengono nelle cellule. L’acqua costituisce circa il 70% del nostro corpo. È contenuta in molti cibi, in particolare nella frutta e nella verdura. Le vitamine sono contenute in molti cibi ma ci vengono fornite prevalentemente dalle verdure e dalla frutta. Svolgono anche il compito della difesa dell’organismo dalle malattie. I sali minerali si trovano in alimenti come latte, pesce, uova, carne e verdure. Alcuni vengono immagazzinati, come il calcio, altri servono per il buon funzionamento delle cellule.

I Per la salute… non solo cibo Per mantenerci in buona salute bisogna non solo variare il più possibile gli alimenti, ma anche controllarne la quantità. La piramide alimentare può indicarti come alimentarsi in maniera corretta. Essa è divisa in sezioni; a mano a mano che si sale dalla base verso la punta, si trovano i cibi che bisogna consumare in minore quantità. Quindi mangia in maggiore quantità cereali e legumi; molte verdure e molta frutta; una quantità moderata di carne e latticini; pochi grassi e pochi zuccheri. Devi sapere, inoltre, che gli alimenti digeriti non vengono utilizzati immediatamente dalle cellule. Se una persona è poco attiva, il suo corpo consumerà poca energia e gli alimenti digeriti non utilizzati verranno immagazzinati sotto forma di grassi nelle cellule adipose che si accumulano in particolare nelle cosce, nel ventre, nelle natiche. Chi pratica dello sport, invece, consuma completamente gli alimenti e in più ha bisogno dell’energia contenuta nel grasso di riserva, che diminuirà: di conseguenza il corpo rimarrà più snello e più sano.

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200

Scienze

i Riflettore su... tecnologia La conservazione dei cibi L’uomo ha da sempre avuto l’esigenza di conservare il cibo; per questo scopo ha imparato ad essiccare, affumicare e mettere sotto sale gli alimenti. Oggi le tecniche di congelazione e di surgelamento ci consentono di avere frutta e verdura fresche in tutte le stagioni e pesci provenienti dai mari più lontani. L’inscatolamento dei cibi permette ai supermercati di riempire tutto l’anno gli scaffali; pesci, frutta, legumi e molti altri cibi si conservano a lungo nelle lattine di metallo e nei vasetti di vetro. Altro metodo di conservazione consiste nel mettere gli alimenti sottovuoto, togliendo l’aria all’interno delle confezioni. Se i cibi non sono ben conservati, però, possono subire alterazioni nocive alla salute. Ad esempio, alcuni batteri fanno imputridire la carne, il pesce e le uova. Purtroppo si verificano anche casi di adulterazione degli alimenti, quando si aggiungono sostanze chimiche che rendono più invitanti i prodotti alimentari o consentono un maggior guadagno. A protezione dei consumatori, la legge impone di indicare sulla confezione le sostanze contenute nel prodotto e la data di scadenza.

LABORATORIO

Parola di

i sc i e nz i a t o Surgelamento: processo di rapido congelamento dei cibi, portati a - 20°.

Il sapore della frutta

 Perché oggi la frutta non è più “buona come una volta”? Scoprilo con questo esperimento. Materiale occorrente: 2 banane acerbe, 1 banana matura, 2 sacchetti di plastica per alimenti, 2 elastici. Segui il procedimento. Inserisci nello stesso sacchetto una banana acerba e la banana matura; inserisci nel secondo sacchetto la banana acerba. Chiudi i sacchetti con gli elastici e lasciali in un luogo caldo per alcuni giorni.

Che cosa osservi? La banana acerba, chiusa nel sacchetto con quella matura, matura prima dell’altra. Come lo spieghi? Un frutto maturo emette etilene, un gas che accelera la maturazione della frutta. Questo gas è usato per far maturare la frutta raccolta acerba e stivata nelle celle frigorifere, prima di immetterle sul mercato. Conclusione In passato la frutta veniva fatta maturare al sole sulla pianta ed era per questo più gustosa e più ricca di vitamine. Per mangiare frutta più saporita, devi scegliere la frutta di stagione.


Il corpo umano

L’apparato tegumentario L’apparato tegumentario è costituito dalla pelle che come un involucro avvolge e protegge il nostro corpo. La pelle contiene gli organi del tatto, che ci permettono di sentire il freddo, il calore, l’umidità e di riconoscere il dolore. È formata da tre strati: l’epidermide protegge dai microbi e dalla polvere; il derma racchiude i vasi sanguigni che portano alla pelle le sostanze nutritive e dona alla pelle resistenza ed elasticità; l’ipoderma è un tessuto adiposo che ammortizza i colpi a cui la pelle è sottoposta; senza di esso, al minimo colpo la pelle verrebbe lacerata. La pelle si rinnova in continuazione perché alcune sue particelle si squamano, cioè muoiono e si staccano; immediatamente, però, si riformano altre cellule che rimpiazzano quelle morte: in pratica ogni tre settimane abbiamo una pelle tutta nuova. La pelle produce i peli, i capelli e le unghie.

epidermide

derma

ipoderma

I Il sole e la pelle Il sole colora la pelle, donandole un colore bruno: è l’abbronzatura, dovuta alla produzione in certe cellule della pelle di una sostanza, la melanina, che, come un filtro protettore, arresta i raggi solari. Le pelli bianche contengono meno melanina delle pelli scure e quindi sono meno protette contro il sole. In effetti, esporsi a lungo ai raggi del sole è pericoloso perché la melanina non ha il tempo di riprodursi e quindi la pelle può scottarsi. Bisogna quindi esporsi al sole progressivamente, proteggendosi con una crema, soprattutto se la pelle è molto chiara.

Flash!

Le impronte digitali

La pelle dei polpastrelli è segnata da fittissime linee a forma di archi e spirali che disegnano una figura chiamata impronta digitale. Le impronte digitali variano da un individuo all’altro; inoltre l’impronta digitale di ogni dito è differente da quella delle altre nove dita. Le impronte digitali permettono alla polizia di identificare un sospetto se le sue impronte sono state schedate.

Tocca

a te !

 Osserva il colore della tua pelle. Pensi di avere molta melanina o poca? È possibile che tu e tua madre abbiate le stesse impronte digitali?

201


Scienze

202

sai che... 1 Colora i cerchietti come gli apparati. = apparato digerente = sistema osseo = sistema muscolare = apparato riproduttivo = apparato respiratorio 2 Vero o falso? Lo scheletro ha funzione di sostegno del corpo. La cartilagine è una componente delle ossa. Le ossa del cranio sono lunghe e fisse. I muscoli sono tutti volontari. Il cuore è un muscolo costituito da tessuto liscio. Il liquido sinoviale è un lubrificante delle ossa. Quelle del ginocchio sono articolazioni mobili. I tendini sono fasce di tessuto elastico. 3 Completa scrivendo le parole mancanti. I nostri muscoli hanno la funzione di far ……………………………… il corpo. Si possono distinguere tre diversi tipi di muscoli: i muscoli

…………………………………,

i muscoli a fibre

…………………………………………………………

e il cuore. Se sono comandati dalla nostra volontà sono muscoli …………………………… altrimenti sono ………………………. Il cuore, pur essendo un muscolo ………………………………… è costituito da tessuto …………………………………. 4 Accanto a ogni definizione scrivi il termine adatto scegliendolo fra quelli proposti: cuore • scheletro • osseina • tendini • muscoli. • Lavorano a coppie antagoniste. ………………………………………………………………………………………………… • Collegano i muscoli con le ossa. …………………………………………………………………………………………………… • È l’unico muscolo striato involontario. ………………………………………………………………………………………… • È la sostanza che rende l’osso elastico. ……………………………………………………………………………………… • È composto da 206 ossa. ………………………………………………………………………………………………………


Il corpo umano

5 Completa scrivendo le parole mancanti: L’aria, nella fase di ……………………, entra nel nostro corpo tramite il …………………… o la ………………………. Scende attraverso la ……………………, la ……………………, fino ad arrivare ……………………………………………. La trachea si divide in due ……………………, che si ramificano nei ………………………………………………………. Lo scambio tra l’ossigeno e l’anidride carbonica avviene negli ……………………………………………………………. L’anidride carbonica viene espulsa dai polmoni nella fase di ………………………………………………………………. 6 Vero o falso? Il sangue è un liquido di colore rosso. Il sangue è formato da plasma, globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. I globuli bianchi trasportano l’ossigeno a tutte le cellule. I globuli rossi favoriscono la coagulazione del sangue. Il cuore è diviso in quattro cavità. Il sangue venoso si carica di ossigeno nei polmoni. 7 Dove si trovano i seguenti organi dell’apparato digerente? Indicali su di te: bocca • fegato • esofago • stomaco • intestino. 8 Chi si alimenta in maniera corretta? Colora i quadratini di rosso. Per crescere sano mangio carne, pesce, uova e bevo latte. Per crescere sano mangio dolci, cioccolato e bevo coca cola. Prima di giocare a pallone mangio una barretta di cioccolato. Prima di giocare a pallone mangio un bel piatto di spaghetti. Per prevenire il raffreddore bevo una spremuta di agrumi al giorno. Per prevenire il raffreddore mangio solo carne e pesce. 9 In ogni riga cancella l’intruso. faringe • esofago • stomaco • midollo • intestino tenue • intestino crasso cuore • arterie • aorta • pancreas • vasi capillari • vene • ventricoli naso • esofago • laringe • trachea • bronchi • polmoni derma • epidermide • melanina • chimo • capelli • unghie

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204

Scienze

Il sistema nervoso

sistema nervoso centrale

cervello cervelletto

midollo allungato midollo spinale

Il nostro viaggio all’interno del corpo umano continua esplorando un sistema complicatissimo e delicato: il sistema nervoso. Esso ha il compito di coordinare e controllare il funzionamento dei sistemi e degli apparati che formano il nostro corpo e rispondere agli stimoli che provengono dal mondo esterno. Il sistema nervoso è formato dal sistema nervoso centrale e dal sistema nervoso periferico.

corpo talamo calloso

cervello

emisfero sinistro

I Il sistema nervoso centrale

ipotalamo

emisfero destro

È costituito dall’encefalo, racchiuso nella scatola cranica, e dal midollo spinale, che si trova all’interno della colonna vertebrale ed è collegato con il cervello. Queste sono le varie parti del sistema nervoso centrale e le relative funzioni. Il cervello è la parte più voluminosa dell’encefalo; riceve, memorizza ed elabora tutte le informazioni che arrivano all’organismo. Si divide in due emisferi: l’emisfero sinistro, che controlla la parte destra del corpo, e l’emisfero destro, che controlla la parte sinistra. Il cervello ci permette di provare gioia e dolore, di essere tristi o allegri, di sognare, di immaginare; ci permette di pensare, comunicare, imparare, creare cose nuove e scegliere in libertà. Nel corso della nostra vita il cervello modifica di continuo la sua forma; esso infatti è modellato dalle esperienze che facciamo, dalle cose che apprendiamo, da ciò che osserviamo, dalle emozioni che proviamo. Il cervelletto è situato nella parte posteriore del cranio, sotto il cervello. Controlla l’equilibrio e coordina tutti i movimenti volontari. Il midollo allungato collega l’encefalo al midollo spinale. Controlla l’attività del cuore e la respirazione. Il midollo spinale è il prolungamento del midollo allungato. Ha il compito di collegare il sistema nervoso centrale a quello periferico.

ipofisi bulbo cervelletto


Il corpo umano

I Le cellule nervose

sistema nervoso periferico

encefalo

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L’elemento base del sistema nervoso è la cellula nervosa o neurone. Il neurone assomiglia a un albero senza foglie: i rami nervi cranici sono i dendriti, che si diramano dal nucleo della cellula nervosa come prolungamenti corti e ramificati; il nervi spinali tronco con le radici è l’assone. I dendriti ricevono informazioni da altri neuroni e attraverso il nucleo le inviano all’assone, che velocemente midollo spinale passa il messaggio ai dendriti delle cellule vicine; queste, a loro volta, trasmettono il messaggio ricevuto al nucleo e da questo all’assone, e così via. Si crea così una fitta rete di neuroni, collegati l’uno all’altro, che permettono agli impulsi di viaggiare lungo diversi percorsi da un neurone all’altro, senza interruzione. Le cellule del cervello e del sinervo stema nervoso sono vive, elastiche, si connettono e disconnettono nello spazio di un millesimo di secondo. A differenza di altri tipi di cellule, però, i neuroni non si riproassone ducono; bisogna quindi fare molta attenzione alla loro salute. cellula nervosa (neurone)

dendriti

I Il sistema nervoso periferico Alcuni assoni molto lunghi sono riuniti assieme in fasci sottili simili a cordicelle brillanti: sono i nervi. Il sistema nervoso periferico è costituito da una fitta rete di nervi che partono dall’encefalo e dal midollo spinale e si diramano in tutto il corpo in maniera simmetrica. Possiamo contare 12 coppie di nervi cranici, che partono dall’encefalo e percorrono la testa, il cuore a te e lo stomaco, e 31 coppie di nervi spinali, che si diramano negli arti, nella pelle e nei muscoli.  Che cosa sono i neuroni? Questa fitta rete di nervi svolge una doppia fun Dopo un impegno di studio prolungato o una zione: raccogliere gli stimoli provenienti dall’esterno attività impegnativa il cervello può affaticarsi. e inviarli al cervello; trasmettere la risposta dal cerPer farlo riposare, che cosa fai? vello alla parte del corpo interessata.

Tocca

!


Scienze

206

I Azioni volontarie e involontarie La maggior parte delle azioni che tutti noi compiamo sono volontarie, cioè decise dal cervello. Vi sono, però, altre azioni che avvengono in maniera involontaria. Le due situazioni che vengono descritte ti offrono l’esempio di una azione volontaria e una involontaria; nello stesso tempo ti aiutano a comprendere meglio come funziona il sistema nervoso.

2

1

1. Un bambino in bicicletta vede scattare il rosso al semaforo. I suoi occhi percepiscono lo stimolo visivo, il rosso del semaforo, e inviano il messaggio al cervello. Il cervello esamina il messaggio e, grazie ad esperienze precedenti, conosce quale comportamento bisogna adottare e manda il messaggio al midollo spinale. Il midollo spinale, che svolge una funzione di collegamento, invia l’ordine ai muscoli delle mani che si contraggono e stringono il freno. La bici si ferma in tempo davanti al semaforo. 2. Una bambina inavvertitamente tocca il coperchio di una pentola bollente; istintivamente ritrae la mano, senza l’intervento della sua volontà. Infatti i nervi della mano, attraverso i nervi del braccio, portano il messaggio al midollo spinale; questo ordina alla mano di allontanarsi senza che l’informazione giunga al cervello. Il cervello registrerà la sensazione dolorosa quando la mano è già in salvo.

Tocca

a te !

 L’esame dei riflessi permette di verificare lo stato di salute del sistema nervoso. Immagina di essere un dottore e sottoponi a visita di controllo un tuo compagno. Chiedigli di sedersi su un banco con le gambe penzoloni. Con la punta delle dita dagli un colpo rapido sotto il ginocchio. Se la gamba del tuo compagno scatterà verso l’alto, vuol dire che il suo sistema nervoso è in buona salute.


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Il corpo umano

Il sistema immunitario Sin dalla nascita siamo esposti a un continuo attacco da parte di batteri, virus ed altri “nemici” invisibili: per proteggersi, il corpo umano ha sviluppato un complesso sistema di difesa: il sistema immunitario. Il sistema immunitario è in grado di produrre una enorme varietà di cellule, capaci di riconoscere ed eliminare una infinita varietà di “invasori” come virus e batteri. Talvolta, però, virus e batteri sono più forti e riescono a penetrare nell’organismo attraverso una “porta di entrata”, che può essere una ferita, il naso o la bocca, le mani sporche o il cibo avariato. Una delle malattie più comuni, l’influenza, è causata da un virus; altre malattie, come il mal di pancia, sono causate dai batteri. Quando virus e batteri riescono a penetrare nel corpo provocando una infezione, entra in azione il sistema immunitario: l’attacco è portato, come già sai, dai globuli bianchi, che inghiottono, digeriscono e distruggono questi nemici della nostra salute.

linfocita

anticorpi

I Gli anticorpi e i vaccini

batterio

Alcuni globuli bianchi, i linfociti, hanno una particolarità: mentre combattono i germi, liberano delle sostanze, gli anticorpi, che conservano la memoria dei germi incontrati e sono capaci di riconoscerli successivamente. In seguito, se i germi ritornano, saranno subito individuati e attaccati dagli anticorpi, prima di provocare una infezione: su questo principio si basa la vaccinazione. globulo bianco Attraverso il vaccino, si introduce nell’organismo un germe indebolito o morto, che non rischia di provocare la malattia. Gli anticorpi imparano a identificarlo e lo memorizzano. Se un giorno il germe si ripresentasse, sarebbe subito riconosciuto ed eliminato. Per mantenere in buona salute il sistema immua te nitario bisogna alimentarsi in maniera varia e non  Chiedi alla mamma quali vaccini ti sono stati somfarsi mancare frutta e verdura, ricche di vitamine ministrati. e sali minerali. Per impedire ai germi di entrare Secondo te, puoi prendere le malattie per le quali ti nel tuo organismo, rispetta le regole di igiene e, è stato somministrato il vaccino? Perché? possibilmente, respira aria pulita.

Tocca

!


Scienze

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Gli organi di senso Studiando il sistema nervoso hai imparato che il cervello è l’organo che riceve, memorizza ed elabora tutte le informazioni che arrivano al nostro organismo, sia dall’interno che dal mondo circostante. Ma come comunica il nostro cervello con il mondo esterno? Fin dalla nascita siamo sensibili agli odori, ai suoni, alla luce, ai sapori, ai contatti sulla pelle; tutto questo è possibile grazie ai recettori. I recettori sono cellule e tessuti che si sono specializzati a ricevere gli stimoli provenienti dall’esterno, a trasformarli in impulsi nervosi e a inviarli, attraverso i nervi sensitivi, in zone dell’encefalo specializzate per il loro riconoscimento. Questi recettori specializzati costituiscono gli organi di senso, distinti, a seconda della specializzazione, in organi della vista, dell’udito, del gusto, dell’olfatto e del tatto. area motoria dei movimenti volontari area sensitiva

area della vista area dell’udito

area controllo movimenti del viso

area del linguaggio

Tocca

area elaborazione del pensiero

Gli organi di senso rivestono una importanza fondamentale per la nostra vita, perché rappresentano le uniche fonti di informazione tra il mondo che ci circonda ed il sistema nervoso centrale. I “messaggi” raccolti dagli organi di senso, infatti, ci consentono di vivere emozioni e sensazioni fondamentali per tutti noi. Basta pensare come sarebbe la nostra vita se non potessimo: • ascoltare le voci delle persone care o le nostre musiche preferite; • sentire sulla pelle la dolcezza di una carezza; • ammirare le bellezze di un paesaggio; • percepire il profumo di una torta che cuoce nel forno; • gustare un cono gelato.

a te !

 Descrivi sul quaderno alcune sensazioni piacevoli o sgradevoli che abitualmente percepisci con i sensi.


209

Il corpo umano

Gli occhi e la vista sopracciglia

ghiandola lacrimale

L’occhio è l’organo di senso della vista, situato all’interno della scatola cranica, in una cavità chiamata orbita. Poiché è un organo molto delicato, ha diverse protezioni. palpebra Osserva attentamente la rappresentazione dell’occhio visto di fronte. Le palpebre, le ciglia e le sopracciglia lo proteggono da polvere, luce e sudore. Le ghiandole lacrimali situate sotto le palorbita pebre producono continuamente lacrime, distribuite sull’occhio dal battere delle ciglia. Le lacrime impediscono all’occhio di seccare e lo proteggono da granelli di polvere o piccoli corpi estranei che potrebbero irritarlo.

ciglia

La parte bianca dell’occhio è la sclerotica, una robusta membrana che lo avvolge; nella parte anteriore diventa trasparente e prende il nome di cornea. Dietro la cornea si trova l’iride, la parte colorata dell’occhio, al centro della quale si trova la pupilla, un forellino che lascia passare le immagini e la luce; quando la luce è troppo intensa, la pupilla si restringe, quando è buio, si dilata.

sclerotica

retina e recettori ottici

cornea

Osserva ora l’occhio in sezione. Dietro la pupilla si trova il cristallino, una lente naturale elastica che rimpicciolisce l’immagine e la mette a fuoco, facendola arrivare nitida, ma capovolta, alla retina. Sulla retina ci sono i recettori ottici; ogni recettore è collegato a minuscole fibre nervose che, riunite in un fascio, formano il nervo ottico.

pupilla iride

nervo ottico

cristallino

Il nervo ottico trasmette l’immagine al cervello che la ingrandisce e la raddrizza, permettendoci di vederla così com’è nella realtà.

Tocca

a te !

 Se guardi i tuoi occhi allo specchio, quali parti vedi fra quelle scritte? Cancella le parole intruse con una ✗. ciglia • sopracciglia • palpebre • iride • sclerotica • pupilla • retina • nervo ottico • cornea • cristallino


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Scienze

Un fenomeno fisico: la luce Un tempo si pensava che l’occhio umano emettesse dei raggi capaci di illuminare e quindi di vedere gli oggetti. Se così fosse, saremmo in grado di vedere gli oggetti anche al buio; invece, dobbiamo accendere una luce affinché gli oggetti ritornino visibili. Ma che cosa è esattamente la luce? La luce è energia emessa da corpi incandescenti, che viaggia alla velocità di 300 000 chilometri al secondo. Se tu fossi così veloce, potresti fare in un secondo sette volte il giro della Terra. Esistono due tipi di luce: • la luce naturale, che proviene da corpi luminosi come il Sole, che bruciano ad altissima temperatura; • la luce artificiale, che è prodotta dall’uomo rendendo un oggetto incandescente. Nella lampadina, per esempio, il passaggio della corrente elettrica rende incandescente il filamento racchiuso al suo interno. Tutti i corpi che emettono luce propria sono corpi luminosi. La maggior parte dei corpi che ci circondano, invece, sono corpi illuminati; infatti, si illuminano solo se vengono colpiti da una sorgente luminosa.

LABORATORIO

La propagazione della luce

 Osserva il fenomeno della propagazione della luce con questo esperimento. Materiale occorrente: due cartoncini uguali; una torcia elettrica. Segui il procedimento. 1 Pratica un foro al centro di ciascun cartoncino. In una stanza buia sistema i due cartoncini di fronte ad un muro, ad una certa distanza l’uno dall’altro, facendo in modo che i due fori siano allineati. Accendi la torcia a poca distanza dal primo cartoncino.

Che cosa osservi? Il raggio di luce colpisce la parete. Continua il procedimento… 2 Sposta di pochi centimetri il secondo cartoncino, in modo che i fori non siano più allineati. Che cosa osservi? Questa volta la luce della torcia non raggiunge la parete. Come lo spieghi? La luce viaggia in linea retta e quindi non passa per il foro non allineato al primo.


211

Il corpo umano

I fenomeni della luce Trasparenti, opachi, traslucidi

La rifrazione della luce

Alcuni materiali, come il vetro, l’acqua, l’aria, lasciano passare completamente la luce: sono corpi trasparenti. Altri, come un muro o una porta, le impediscono di passare: sono corpi opachi che, bloccando la luce, formano le ombre. Altri ancora lasciano filtrare la luce solo in parte, come nel caso della pergamena o del vetro smerigliato: sono corpi traslucidi.

Si verifica quando un raggio luminoso passa dall’aria all’acqua. superficie di La luce, entrando nelseparazione l’acqua, cambia direzione e una matita immersa in un bicchiearia acqua re d’acqua ti sembrerà spezzata.

La diffrazione (o diffusione) della luce superficie di

La riflessione della luce

separazione Si verifica quando la luce incontra una superficie ruvida che diffonaria de i raggi luminosi in vetro smerigliato tutte le direzioni.

Quando la luce colpisce uno specchio, viene riflessa ordinatamente: tutti i raggi tornano indietro e lo specchio ti rimanda la tua immagine.

superficie di separazione

aria specchio

La dispersione della luce La luce è composta dai colori dell’arcobaleno che appare in cielo dopo un temporale. I raggi di luce, passando all’interno delle goccioline di pioggia, vengono scomposti nei sette colori: rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto.

LABORATORIO

Un arcobaleno in laboratorio

 Puoi scomporre la luce con questo

spettro solare

esperimento. Materiale occorrente: una torcia, una bacinella rettangolare piena d’acqua, uno specchio, un cartoncino bianco.

Poni il cartoncino di fronte allo specchio, in modo che la luce riflessa lo colpisca. Che cosa osservi? Sul cartoncino compare l’arcobaleno.

Segui il procedimento. Immergi nell’acqua lo specchio leggermente inclinato, appoggiandolo alla parete di fondo della bacinella. Accendi la torcia e puntala sulla parte dello specchio immersa nell’acqua.

Come lo spieghi? Il fascio di luce bianca riflesso dallo specchio, nel passare dall’acqua all’aria, subisce la rifrazione: ogni colore, rifrangendosi con un diverso angolo, va a cadere in punti diversi del cartoncino, rendendosi visibile.


212

Scienze

Un mondo a colori Se la luce è composta da sette colori, come facciamo a distinguere i colori di tutto ciò che ci circonda isolatamente? Per esempio, perché vediamo gialli i limoni, rosse le ciliegie e verdi le foglie? Questo avviene perché ogni materiale ha la capacità di assorbire alcuni colori e rifletterne altri per un processo chiamato “sottrazione di colori”. Quando sono illuminati dalla luce bianca, gli oggetti assorbono alcuni dei suoi colori e ne riflettono altri. La foglia, ad esempio, assorbe tutti i colori tranne il verde; il limone respinge solo il giallo e le ciliegie solo il rosso. Un foglio bianco respinge tutti i colori, mentre quello nero li assorbe tutti.

LABORATORIO

Perché sulla retina si formano immagini capovolte?

 Ora che conosci le caratteristiche della luce, proviamo a capire perché sulla retina si formano immagini capovolte. Materiale occorrente: una scatola di cartone senza il coperchio, un foglio di carta oleata, una candela e dei fiammiferi. Segui il procedimento. Sostituisci una parete della scatola con il foglio di carta oleata. Pratica un piccolo foro nella parete opposta. Oscura la stanza e metti la candela accesa di fronte al forellino. Che cosa osservi? Sulla carta oleata si forma l’immagine della candela capovolta. Come lo spieghi? La luce viaggia solo in linea retta. I raggi luminosi della candela convergono verso il foro. All’uscita dal foro, continuando il percorso in linea retta, si incrociano, invertendo le loro rispettive posizioni. Così, sulla carta oleata arriva l’immagine della candela capovolta. Nell’occhio, la luce converge nel cristallino dove i raggi si incrociano e, all’uscita arrivano capovolti sulla retina. Il nostro cervello, però, interpreta le immagini, raddrizzandole.


213

Il corpo umano

L’orecchio e l’udito L’organo che percepisce i suoni e i rumori è l’orecchio; esso si compone di varie parti. L’orecchio esterno, formato dal padiglione auricolare, ha una forma adatta a raccogliere le onde sonore. Le onde vengono poi incanalate nel condotto uditivo, protetto da una sostanza di colore giallo, il cerume, che ha la funzione di inglobare polvere e altre impurità. L’orecchio interno inizia con una membrana elastica e sottile, il timpano, che si trova al termine del condotto uditivo. Il timpano, colpito dalle onde sonore, vibra, mettendo in movimento tre ossicini che, per la loro forma, prendono il nome di martello, incudine e staffa. Il movimento dei tre ossicini trasmette le vibrazioni all’orecchio interno, dove vengono raccolte dalla chiocciola e trasmesse al nervo acustico che, a sua volta, le trasmette al cervello, dove diventano suoni e rumori distinti.

padiglione auricolare

chiocciola incudine

martello

nervo acustico staffa timpano condotto uditivo

orecchio esterno

orecchio interno

I Il suono Il mondo intorno a noi ci invia continuamente messaggi sonori, ma… come nasce un suono? Se appoggi una mano sulla gola, puoi sentire le vibrazioni delle corde vocali; se pizzichi una chitarra, puoi anche vederle vibrare, mentre ne ascolti il suono. Il suono è energia emessa da un corpo che, vibrando, diventa una sorgente sonora.

Tocca

a te !

 Numera il percorso attraverso il quale gli stimoli sonori giungono fino al cervello. condotto uditivo

martello,

chiocciola

incudine e staffa

padiglione

nervo acustico

auricolare

timpano

LABORATORIO

Onde sonore

 Le vibrazioni si propagano sotto forma di onde sonore che noi percepiamo come suoni o rumori. Verificalo con questo esperimento. Materiale occorrente: un coperchio, una candela e dei fiammiferi. Segui il procedimento. Dopo aver acceso la candela, avvicina il coperchio e batti su di esso alcuni colpi. Che cosa osservi? Ogni battito produce un suono che si propaga nell’aria attraverso un’onda sonora, che fa oscillare la fiamma della candela.


Scienze

214

Onde sonore Le onde sonore si diffondono nell’aria in forma circolare, come i cerchi che si formano nell’acqua quando si butta un sassolino. Oltre che nell’aria, i suoni si propagano anche nell’acqua, nei materiali solidi e nei gas. A differenza della luce, invece, il suono non si propaga nel vuoto. Le onde sonore si muovono nell’aria meno velocemente rispetto alla luce; per questo motivo, durante un temporale, il lampo precede sempre il tuono, anche se i due fenomeni avvengono contemporaneamente.

I Intensità e frequenza dei suoni La diversità dei suoni che noi percepiamo dipende dal modo in cui vibra la sorgente sonora che lo emette. Infatti ci sono suoni deboli, come lo stormire delle foglie, e suoni forti, come il rombo di un aereo. L’intensità di un suono, che noi comunemente chiamiamo “volume”, si misura in decibel (db) dal nome di Graham Bell. I suoni possono anche avere frequenze diverse; la frequenza dipende dal numero di vibrazioni prodotte in un secondo da una sorgente sonora. A ogni frequenza corrisponde un suono diverso: se le onde fanno oscillare le particelle d’aria velocemente, la frequenza è elevata e il suono è acuto, come quello di una sirena; se le particelle d’aria oscillano lentamente, la frequenza è più bassa e il suono è grave, come il rombo del tuono. L’orecchio umano non riesce a percepire le vibrazioni con frequenza troppo bassa, gli infrasuoni, né quelle con frequenza troppo alta, gli ultrasuoni. Infine, ogni sorgente sonora ha anche una sua “voce” inconfondibile che ci permette, ad esempio di riconoscere dalla voce i nostri amici, anche a occhi chiusi. La “voce” dei suoni è data dal timbro, che dipende dalla forma delle onde sonore.

Tocca

a te !

 Completa, scrivendo le parole mancanti. I suoni hanno origine da un oggetto che ……………………………; riusciamo a sentire solo i suoni che hanno una ……………………………

adatta; non possiamo percepire né

…………………………

Riconosci il suono della voce di un amico o un’amica dal …………………………….

…………………………….


Il corpo umano

215

La riflessione del suono Come avviene per le onde luminose, anche le onde sonore, quando incontrano un ostacolo, come la parete di una montagna, vengono riflesse e tornano indietro. È così che si genera il fenomeno dell’eco, che ci permette di sentir ripetere il nostro nome urlato alla montagna. Esistono apparecchi, come gli ecoscandagli, che sfruttano il fenomeno della riflessione del suono per misurare le profondità marine: sapendo che la velocità del suono nell’acqua è di 1550 metri al secondo, essi trasformano in metri il tempo impiegato dal suono a tornare indietro, dopo aver colpito il fondo del mare. Anche il radar, lo strumento in grado di individuare la posizione di navi o aerei in casi di scarsa visibilità, utilizza il principio dell’eco. Un’altra applicazione dello stesso principio è l’ecografia, di cui abbiamo già parlato.

 Giganteschi radar della NASA, l’Ente Spaziale Americano.

 Ecografia prenatale

Flash!

Impariamo dagli animali

Gli uomini hanno costruito i radar e gli scandagli osservando i pipistrelli. Questi animali ci vedono poco e, per individuare le prede o evitare gli ostacoli durante il volo, emettono continuamente ultrasuoni. In base al tempo che passa tra l’emissione degli ultrasuoni e l’onda di ritorno, essi individuano la distanza degli ostacoli e delle prede. Anche i delfini e le balene sfruttano il fenomeno della riflessione del suono per individuare di notte la posizione della costa, delle navi o di altri pesci.

Tocca

Cittadinanza e Costituzione

L’inquinamento acustico È stato dimostrato che il rumore può causare lesioni al sistema uditivo fino a provocare la sordità, ma può anche arrecare disturbi al sistema nervoso e al sistema cardio-circolatorio. Perché un suono diventi pericoloso, è necessario che superi una certa intensità: i suoni fastidiosi sono quelli che superano 50/60 db. Vivere o lavorare in ambienti molto rumorosi è nocivo alla salute.

a te !

 Secondo te, è corretto provocare rumori molesti nella strada, in casa e in ambienti pubblici? E ascoltare lo stereo a volume molto alto? Perché?


216

Scienze

I La lingua e il gusto La lingua è l’organo principale del gusto. Sulla sua superficie sono distribuiti circa 3 000 recettori, chiamati papille gustative, cellule specializzate a percepire le quattro sensazioni del gusto: dolce, salato, acido, amaro. Le papille gustative, eccitate dalle sostanze presenti nei cibi, inviano gli stimoli raccolti al cervello: quelle disposte sul fondo della lingua percepiscono il sapore amaro; quelle sulla punta distinguono il dolce e il salato; quelle ai lati colgono il sapore acido. Il sapore sparisce una volta che l’alimento è stato inghiottito perché le ghiandole salivari puliscono di continuo le papille con uno strato di saliva.

I Il naso e l’olfatto Il naso è l’organo che ci permette di sentire gli odori. Al suo interno si trovano le cellule olfattive, sensibili alle particelle emanate dalle sostanze odorose. Le papille olfattive inviano al cervello le informazioni dove vengono elaborate, permettendoci di distinguere i vari odori.

I Il tatto La sede del tatto è la nostra pelle, organo di cui tu già conosci molte funzioni. Su tutta la pelle, ma soprattutto sui polpastrelli e sulle labbra, ci sono 500 000 recettori del tatto (o terminazioni nervose); essi entrano in azione ogni volta che un oggetto viene a contatto con il nostro corpo. Ogni recettore è sensibile ad una particolare sena te sazione: caldo, freddo, liscio, ruvido che, attraverso  Ti proponiamo un gioco da fare con i tuoi comi nervi, vengono trasmessi al cervello. pagni. Procuratevi alcuni alimenti e qualche ogDi importanza vitale sono i recettori in grado di getto: un fiore, una cipolla, un frutto, una picsentire la pressione e il dolore. cola bottiglia contenente aceto, un dado, una carAnche se le sensazioni dolorose non ci piacciono, tolina, una biglia. Con gli occhi bendati, cercate senza di esse la nostra vita sarebbe sempre in peridi indovinare di quale oggetto si tratta, aiutancolo. Ad esempio, se il dolore non ti avvertisse dovi di volta in volta con l’organo di senso più quando tocchi un oggetto bollente, la tua mano coinvolto. brucerebbe completamente.

Tocca

!


Il corpo umano

217

sai che... 1 Colora il quadratino corrispondente a ogni frase in base alla legenda. funzioni svolte dal cervello;

funzioni svolte dal cervelletto;

funzioni svolte dal midollo allungato;

funzioni svolte dal midollo spinale.

Raccoglie ed elabora gli stimoli inviati dagli organi di senso. Controlla l’equilibrio. Regola l’attività del cuore e dei polmoni. Coordina tutti i movimenti volontari. In caso di pericolo, reagisce senza attendere gli ordini dal cervello. Elabora tutte le informazioni che riceviamo. 2 Scrivi V se l’affermazione è vera, F se è falsa. I recettori sono cellule nervose.

Il suono si misura in decibel.

La staffa si trova nell’occhio.

Il senso dell’odorato si chiama olfatto.

Le papille gustative sono vitamine.

La miopia è una malattia dell’orecchio.

3 Per ogni affermazione indica se si riferisce alla luce (L) al suono (S) o ad entrambi. Non si propaga nel vuoto.

È una forma di energia.

Si propaga in onde circolari.

Si propaga in linea retta.

Dà origine al fenomeno della rifrazione. Dà origine al fenomeno della riflessione. Viene utilizzato per misurare la profondità del mare. 4 Accanto a ogni definizione scrivi il termine appropriato; scegli fra: rifrazione • riflessione • diffrazione (o diffusione). • Fenomeno fisico che avviene quando la luce passa dall’aria all’acqua. ………………………………………………… • Fenomeno fisico che avviene quando la luce incontra una superficie ruvida o irregolare. ………………………… • Fenomeno fisico che avviene quando la luce incontra uno specchio. ……………………………… 5 Scrivi ogni termine in corrispondenza dell’organo di senso a cui si riferisce: chiocciola • nervo ottico • timpano • retina • iride • staffa • odorato • recettori tattili • papille gustative • sclerotica • cerume • cristallino • cellule olfattive. vista udito gusto olfatto tatto


Scienze

218

Studiare con Internet La parola Internet è formata da inter (è un prefisso che indica “in mezzo, fra”) e net (una parola inglese che significa “rete”). Per “rete” si intende un insieme di computer collegati tra loro in modo da potersi scambiare informazioni. Internet è una rete gigantesca che collega milioni di computer in tutto il mondo. Ogni indirizzo, infatti, è preceduto da www che vuol dire world wide web, cioè “grande ragnatela mondiale”. Ecco come devi fare per entrare in Internet. INIZIO

Per trovare le informazioni che desideriamo, esistono dei siti chiamati motori di ricerca. Eccone quattro tra i più comuni.

START INTERNET EXPLORER

Appare la pagina iniziale del motore.

FINE

Ora osserva la finestra. Barra dei menu. Qui puoi scrivere l’indirizzo del sito al quale vuoi accedere.

Barra degli strumenti.

Se non conosci l’indirizzo preciso, qui puoi inserire la parola chiave relativa all’informazione che desideri cercare.


Informatica

Fare una ricerca in Internet Che ne dici di andare alla ricerca di informazioni riguardanti l’apparato digerente su Internet? Segui le istruzioni. INIZIO Scrivi “apparato digerente” come parola-chiave. Clicca su CERCA CON GOOGLE. Si apre una pagina in cui ci sono delle immagini e dei siti consigliati. Clicca su un’immagine che può essere utile per lo studio. Si apre una pagina in cui c’è l’immagine insieme con un testo che descrive l’apparato digerente. Puoi leggere ciò che ti interessa. FINE

E se invece l’insegnante ti dà l’indirizzo preciso di un sito dal quale attingere informazioni o fare giochi e attività on line? Segui le istruzioni. Scrivi l’indirizzo nella barra degli indirizzi: http://ulisse.sissa.it/

Clicca su VAI.

Scegli l’attività.

219


220

Scienze

Copiare una pagina Web Vuoi portare a scuola un’immagine o un testo che hai trovato in Internet, per discuterne con l’insegnante e i compagni? Puoi farlo facendo un download. Fare il download vuol dire memorizzare sul tuo computer i file. In italiano usiamo il termine “scaricare”: puoi scaricare immagini, testi, musica, giochi ecc… Ecco le istruzioni per salvare un’immagine sul tuo computer. Clicca su SALVA IMMAGINE.

Si apre la finestra “Salva immagine”.

Scegli dove salvare l’immagine con SALVA IN …

Scegli quale nome dare all’immagine con NOME FILE.

Clicca su SALVA.

Per salvare un testo da Internet sul tuo computer, procedi nel seguente modo. Seleziona il testo che ti interessa, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse. Clicca su FILE (dalla barra dei menu). Clicca su SALVA CON NOME. Scegli quale nome dare al FILE. Clicca su SALVA.


MATEMATICA 222

I numeri

222 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 246 247 248 249 250 251 252 253 254 256 257

Noi e la matematica I numeri romani Milioni e miliardi Le potenze Le potenze di dieci I polinomi numerici I numeri decimali I numeri relativi

258 259

Ora sai che…

L’addizione • Le proprietà dell’addizione La sottrazione • La proprietà della sottrazione La moltiplicazione Le proprietà della moltiplicazione La divisione • Le proprietà della divisione Le divisioni con i numeri decimali Moltiplicare per 10, 100, 1000 Dividere per 10, 100, 1000 Multipli… … e divisori Numeri primi e composti Criteri di divisibilità

Ora sai che…

Le frazioni • Proprie • Improprie • Apparenti Frazioni a confronto La frazione di un numero Dalla frazione all’intero Operare con le frazioni Frazioni e numeri decimali Frazioni e percentuali Il tasso percentuale • Sconti e aumenti

Ora sai che…

Risolvere un problema Problemi con due o più domande • Problemi con domande nascoste Diagrammi ed espressioni aritmetiche Le espressioni aritmetiche • Espressioni senza parentesi Problemi con più soluzioni Problemi con le percentuali Problemi con lo sconto

260 261 262 263 Ora sai che… 264

La misura

264 Misure… per tutto 265 Le misure di lunghezza, capacità, peso • Le misure di lunghezza 266 Le misure di capacità • Le misure di peso (o massa) 267 Equivalenze 268 Peso lordo, peso netto, tara • Cittadinanza e Costituzione 269 Misure di superficie • Le equivalenze 270 Misure di volume • Le equivalenze 271 Misure di valore 272 La compravendita

273 Misure di tempo 274 Calcolare il tempo 275 Ora sai che… 276

Lo spazio

276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 298 299 300 302 303

La geometria Le trasformazioni • Simmetria • Traslazione Rotazione Ridurre e ingrandire figure Il piano cartesiano Gli angoli I poligoni I triangoli I quadrilateri Triangoli e quadrilateri: perimetro e area Poligoni regolari e apotema Il perimetro dei poligoni regolari L’area dei poligoni regolari Apotema e numero fisso Il cerchio e la circonferenza Cerchio e circonferenza La misura della circonferenza L’area del cerchio Formule in tabella Problemi di geometria

Ora sai che…

I solidi • I poliedri I solidi di rotazione Lo sviluppo dei solidi L’area dei solidi • Il cubo • Il parallelepipedo La piramide a base quadrata • Il prisma a base triangolare 304 Il prisma a base esagonale • Il cilindro 305 Il volume dei solidi • Il volume del cubo • Il volume del parallelepipedo 306 Formule in tabella 307 Ora sai che… 308

Logica e statistica

308 309 310 311 313 314

Logica e statistica I connettivi “e – o” Il connettivo “non” Problemi di logica

Ora sai che…

Grafici e statistiche • L’istogramma • L’ideogramma 315 L’areogramma circolare • L’areogramma quadrato • Il diagramma cartesiano 316 Un’indagine statistica 317 Ora sai che… 318

Informatica

318 Creare grafici con Excel 319 Grafici e problemi 320 Formattare un grafico


222

Matematica

Noi e la matematica La matematica è una scienza in continuo sviluppo: la ricerca porta a risultati sempre più avanzati, che vengono utilizzati nei diversi campi scientifici. L’aritmetica, dedicata ai numeri, alle operazioni e ai calcoli, la geometria, la logica matematica, la statistica e l’informatica sono rami della matematica che sviluppano nei ragazzi la capacità di pensare con razionalità, un’abilità molto utile nel mondo moderno.


I numeri

 In quali settori specifici è presente la matematica? Accanto a ogni situazione scrivi: medicina • economia • astronomia • architettura • tecnologia • informatica • geografia. • I tuoi genitori aprono un piccolo conto bancario pensando al tuo futuro. ………………………………………………………………

• Fai alcuni esami per accertare che il tuo stato di salute è buono. ………………………………………………………………

• Si deve ristrutturare un palazzo antico: si fanno controlli sullo stato della struttura. ……………………………………………… • Occorre prevedere il passaggio di una cometa, o la data e l’ora di un’eclisse. ………………………………………………………………

• Bisogna conoscere la percentuale dei boschi di un territorio. …………………………………………………………………………………… • È necessario creare un programma informatico per organizzare al meglio il lavoro in un’azienda. …………………………………………………………………………………… • Si vuole progettare una nuova macchina che renda il lavoro umano più efficace. ………………………………………………………………………………………………………………………

i Riflettore su... storia Per fare qualsiasi calcolo, nell’antica Roma veniva usato un sistema di numerazione con simboli derivati da quelli utilizzati dagli Etruschi, che si erano ispirati alla mano e alle dita. Infatti il numero romano 1 (I) assomiglia a un dito e il 2 (II) assomiglia a due dita; il 5 (V) ricorda una mano aperta. Col passare del tempo, il sistema romano si perfezionò e alcuni numeri vennero indicati con le lettere dell’alfabeto: L (50), C (100), D (500), M (1 000). I Romani non usavano lo zero: per questo, il loro sistema di rappresentazione dei numeri è stato sostituito dal sistema numerico arabo con lo zero, in grado di rappresentare con poche cifre anche grandi numeri.

Parola di

i m a t e ma t i c o

 Bicchiere con numeri romani.

Calcolo: deriva dal latino calculus, cioè “sassolino”, il nome usato per indicare i gettoni dell’antico abaco romano.

223


Matematica

224

I numeri romani Oggi i numeri romani vengono utilizzati per indicare, per esempio, le ore sui quadranti degli orologi o i capitoli di un libro. Sono usati soprattutto nella numerazione ordinale, in particolare per indicare i secoli: primo (I), secondo (II), terzo (III) e così via. Gli antichi romani usavano sette simboli per rappresentare tutti i numeri. Come già sai, non conoscevano lo 0.

I 1

V 5

X 10

L 50

C D M 100 500 1 000

Il sistema numerico romano era additivo, perché per scrivere alcuni numeri si aggiungevano o si sottraevano i valori dei diversi simboli: per aggiungere si metteva un simbolo alla destra dell’altro, per sottrarre si posizionava alla sinistra, come puoi osservare nella tabella sotto. Per aggiungere si potevano usare tutti i simboli, mentre per sottrarre si utilizzavano soltanto I, X e C. Numero

Per aggiungere

 Completa, come nell’esempio.

Per togliere

VI = 6 XII = 12 LX = 60 MC = 1 100

V=5 X = 10 L = 50 M = 1 000

 Statuetta romana del III secolo a.C.

V + II = VII V – I = IV X + V = …… C + L = ……

IV = 4 IX = 9 XL = 40 CM = 900

5 +2 =7 …… – …… = …… …… + …… = …… …… + …… = ……

a te !

Tocca

1 Scrivi nella tabella i numeri corrispondenti ai numeri romani. III

VI

II

IV

I

IX

V

VII

XI VIII

X

XV XII XX XIII XVI XIV XIX XVII XVIII

2 Trascrivi i seguenti numeri romani in numeri arabi, come nell’esempio. XXIII 23 XXV ……… XXX ……… LII ……… LVIII LXVII

………

CI

………

CXX

………

CLI

3 Trascrivi i numeri arabi in numeri romani, come nell’esempio. 11 XI 8 ……… 18 ……… 20 103

………

130

………

155

………

401

………

CCC

………

LXX

………

………

DC

………

………

27

………

80

………

………

800

………

903

………


225

I numeri

Milioni e miliardi La Terra dista in media 149 700 000 km dal Sole e nel 2008 la sua popolazione ha raggiunto i 6 832 925 000 di abitanti.

Alcuni numeri, come quelli che hai letto, sono molto grandi: 149 700 000 si legge centoquarantanove milioni settecentomila, ed è un numero che appartiene alla classe dei milioni; 6 832 925 000 si legge sei miliardi ottocentotrentadue milioni novecentoventicinquemila, ed è un numero che appartiene alla classe dei miliardi. Come già sai, il nostro sistema di numerazione è decimale, perché contiamo raggruppando per dieci, e posizionale, perché il valore di ogni cifra dipende dalla posizione che occupa nel numero. I numeri, inoltre, sono organizzati in classi (o periodi), che a loro volta sono formati da tre ordini. Osserva lo schema dei numeri fino a dodici cifre. Classe (o periodo) dei miliardi centinaia decine di di miliardi miliardi hG daG

Classe (o periodo) dei milioni

unità centinaia di di miliardi milioni uG hM

100 000 000 000 10 000 000 000 1 000 000 000

Flash!

100 000 000

decine di milioni daM

unità di milioni uM

10 000 000

1 000 000

Le classi dei numeri

Quando scrivi i grandi numeri, lascia uno spazio tra una classe e l’altra: 62 750 925 800. Quando leggi un numero, ricorda l’ordine delle classi: miliardi milioni migliaia unità.

Classe (o periodo) delle migliaia centinaia decine di di migliaia migliaia hK daK 100 000

10 000

Tocca

a te !

Parola di

i m a t e ma t i c o Mega: è il prefisso che rappresenta il milione. Si abbrevia con M. Giga: è il prefisso che rappresenta il miliardo. Si abbrevia con G.

Classe (o periodo) delle unità semplici

unità centinaia di migliaia h uK 1 000

100

decine

unità

da

u

10

1

1 Scrivi sul quaderno i numeri in parola. 2 455 700 • 185 974 121 • 3 400 000 000 • 45 000 000 • 18 500 800 000 • 6 436 709 536 2 Scrivi sul quaderno il valore della cifra colorata, come nell’esempio. 3 592 742 3 u di milioni 3 000 000 27 453 109 • 8 542 800 000 • 180 273 750 • 96 542 800 000 • 7 681 561 • 518 600 000 000


Matematica

226

Le potenze Un magazziniere sistema 6 confezioni, contenenti 6 bottiglie di acqua minerale ciascuna, su ognuno dei 6 ripiani di uno scaffale. Quante bottiglie sono in tutto? Per scoprirlo, devi fare una moltiplicazione: 6 bottiglie x 6 confezioni x 6 ripiani, cioè 6 x 6 x 6 = 216. Si tratta di una moltiplicazione ripetuta, in cui il numero 6 è moltiplicato per se stesso tre volte. Ecco come si scrive questa moltiplicazione: 6 x 6 x 6 = 63 63 è una potenza: si legge “sei elevato alla terza” oppure “sei alla terza”. Ogni potenza è formata da una base, cioè il fattore che viene moltiplicato, e da un esponente, il numero scritto in alto, a destra della base, che indica quante volte devi moltiplicare il numero della base per se stesso. Proprietà delle potenze

Parola di

i m a t e ma t i c o Potenza: moltiplicazione di un numero per se stesso, tante volte quante è indicato dall’esponente.

Ogni potenza con base 1 dà come risultato 1.

13 = 1

15 = 1

110 = 1

Ogni potenza con base 0 dà come risultato 0.

05 = 0

01 = 0

013 = 0

Un numero con esponente 1 è uguale a se stesso.

61 = 6

71 = 7

251 = 25

Un numero con esponente 0 dà come risultato 1.

30 = 1

90 = 1

120 = 1

Tocca

a te ! 2 Scrivi in parola.

1 Completa la tabella.

44

………………………………………

97

………………………………………

102

………………………………………

8x8x8x8x8x8x8x8x8

148

………………………………………

15 x 15 x 15 x 15 x 15

212

………………………………………

35

………………………………………

710

………………………………………

Potenza 6

Moltiplicazione

3

12

7

3 Segna con una ✗ i risultati esatti. 51 = 5

60 = 0

14 = 1

70 = 1

41 = 1

112 = 12

03 = 0


I numeri

227

Le potenze di dieci Mara e Giovanni hanno calcolato il valore di alcune potenze con base 10: hanno osservato i risultati e hanno scoperto che... per ogni potenza, il numero degli zeri del risultato corrisponde al numero dell’esponente. Guarda anche tu.

102 = 10 x 10 = 100 105 = 10 x 10 x 10 x 10 x 10 = 100 000 107 = 10 x 10 x 10 x 10 x 10 x 10 x 10 = 10 000 000

Potenze con base 10 Per conoscere il valore di una potenza con base 10 scrivi 1 e aggiungi tanti zeri quanti ne indica l’esponente.

Tocca

103 =1 000 106 = …………………………

a te !

1 Calcola le potenze. 104 = …………………………………

1010 = …………………………………

101 = …………………………………

108 = …………………………………

106 = …………………………………

109 = …………………………………

2 Scrivi la potenza corrispondente, come nell’esempio. 10 000 = 104 100 000 = ………

1 000 000 = ………

1 000 = ………

1 000 000 000 = ………

100 000 000 = ………

10 = ………

10 000 000 000 = ………

3 Calcola sul quaderno, come negli esempi. 50 + 102 = 50 + 100 = 150

104 – 4 000 = 10 000 – 4 000 = 6 000

200 + 103 = …………… + …………… = ……………

102 – 60 = …………… – …………… = ……………

3 500 + 105 = ………… + …………… = ……………

101 – 7 = ……………… – …………… = ……………

i Riflettore su... storia Il papiro di Rhind L’egiziano Ahmes vissuto intorno al 1650 a.C. è il primo matematico di cui si conosca il nome. Egli scrisse un problema che dice: «In una proprietà ci sono 7 case. In ogni casa ci sono 7 gatti. Ogni gatto acchiappa 7 topi. Ogni topo mangia 7 spighe. Ogni spiga dà 7 misure di grano. Quante cose ci sono in quella proprietà?». Il problema si può risolvere utilizzando le potenze e facendo un’addizione, così: 71 (case) + 72 (gatti) + 73 (topi) + 74 (spighe) + 75 (misure di grano) = 19 607. Verifica sul quaderno l’esattezza del risultato: calcola il valore di ogni potenza, poi fai la somma.


Matematica

228

I polinomi numerici Aosta è il capoluogo di regione italiano con il minor numero di abitanti: 34 672. Se scomponi questo numero e fai la somma delle quantità ottenute, puoi scriverlo sotto forma di polinomio numerico, così:

Aosta: 34 672 abitanti

34 672 = (3 x 10 000) + (4 x 1 000) + (6 x 100) + (7 x 10) + (2 x 1) oppure con le potenze: 34 672 = 3 x 104 + 4 x 103 + 6 x 102 + 7 x 101 + 2 x 10 Al contrario, dato un polinomio, possiamo calcolarne il suo valore. Ecco due esempi: (4 x 100 000) + (2 x 10 000) + (7 x 1 000) + (3 x 100) + (2 x 10) + (8 x 1) = 400 000 + 20 000 + 7 000 + 300 + 20 + 8 = 427 328 7 x 105 + 3 x 104 + 1 x 103 + 8 x 102 + 9 x 101 = (7 x 100 000) + (3 x 10 000) + (1 x 1 000) + (8 x 100) + (9 x 10) = 700 000 + 30 000 + 1 000 + 800 + 90 = 731 890 Parola di

i m a t e ma t i c o

Tocca

a te !

1 Colora in verde il quadratino accanto alle uguaglianze esatte. • (4 x 1 000) + (6 x 10) + (2 x 1) = 4 012

Polinomio: è un calcolo aritmetico in cui si possono usare solo l’addizione, la sottrazione e la moltiplicazione.

• (8 x 1 000) + (9 x 100) + (2 x 10) = 8 920 • (2 x 10 000) + (5 x 1 000) + (4 x 100) = 25 400 • (3 x 1 000) + (7 x 100) + (3 x 10) = 3 730 • 2 x 102 + 3 x 100 = 200 + 1 • 6 x 103 + 2 x 102 + 9 x 101 = 6 000 + 200 + 90 • 7 x 105 + 4 x 104 + 8 x 103 = 70 000 + 4 000 + 800 2 Calcola sul quaderno il valore dei seguenti polinomi numerici. • (3 x 1 000) + (7 x 100) + (1 x 10) + (9 x 1) = • (8 x 10 000) + (5 x 1 000) + (8 x 100) + (7 x 10) + (4 x 1) = • 4 x 105 + 7 x 104 + 9 x 103 + 1 x 102 + 1 x 101 + 8 x 100 = • 7 x 104 + 3 x 103 + 8 x 102 + 5 x 101 =

3 Scrivi sul quaderno, sotto forma di polinomio, i seguenti numeri, senza usare le potenze, come nell’esempio. 365 = (3 x 100) + (6 x10) + 5 472 • 99 • 2 851 • 67 804 • 654 911 • 3 650 893 4 Scrivi sul quaderno, sotto forma di polinomio, i seguenti numeri. Usa le potenze, come nell’esempio. 250 = (2 x 102) + (5 x101) 560 • 1 800 • 290 • 12 000 • 40 000 • 65 000 • 238 000


229

I numeri

I numeri decimali Federica è alta 1,45 m e pesa 42,575 kg. 1,45 e 42,575 sono numeri decimali, che hanno una parte intera, composta dalle cifre prima della virgola, e una parte decimale, composta dalle cifre dopo la virgola. Una virgola separa la parte intera da quella decimale.

 Completa, come nell’esempio. parte intera

3 275 , 486

…………………………

875 , 39

parte decimale

…………………………

…………………………

virgola Il valore di ogni cifra di un numero decimale dipende dalla posizione che occupa. Di solito, la parte decimale di un numero può comprendere fino a tre cifre, che, secondo la posizione, da sinistra a destra rappresentano i decimi, che si abbreviano con d, i centesimi con c e i millesimi con m.

 Inserisci in tabella i seguenti numeri decimali: 34,508 • 199,7 • 3,96. h

da

u

6

5

1

,

d

c

m

3

7

9

Gli zeri dopo la virgola Puoi togliere gli zeri che talvolta trovi alla fine della parte decimale di un numero, perché il valore del numero non cambia.

 Osserva e completa le uguaglianze. 35,650 = 35,65 9,700 = 9,7 46,670= ………. 1,090 = ……….

a te !

Tocca

1 Nei seguenti numeri decimali sottolinea in rosso la parte intera e in verde la parte decimale. 329,455

78,409

2 435,5

8,971

0,7

106 840,435

76,091

137,24

2 Indica il valore delle cifre segnate in rosso, come nell’esempio. 43,68 = 6 d

3,561 = ………

1,05 = ………

329,052 = ………

870,3 = ………

0,02 = ………

3 Inserisci i seguenti numeri nella tabella: 542,67 • 4,901 • 41,7 • 698,046 • 7,005. h

da

u

,

d

c

m


Matematica

230

I numeri relativi L’estate scorsa, durante le vacanze al mare, il papà di Davide ha fatto delle immersioni: è sceso fino a una profondità di – 20 metri.

Quest’inverno ha fatto molto freddo e la temperatura in città è scesa a – 5 °C, mentre al mare ci sono stati anche + 15 °C. I numeri che indicano la profondità del mare e la temperatura di un ambiente sono numeri relativi. I numeri preceduti dal segno + sono numeri relativi positivi; i numeri preceduti dal segno – sono numeri relativi negativi. Ecco la loro rappresentazione sulla linea dei numeri: -10

-9

-8

-7

-6

-5

-4

-3

-2

-1

0

+1 +2 +3

Osserva la linea dei numeri: il valore dei numeri aumenta procedendo verso destra e diminuisce procedendo verso sinistra; lo 0 divide i numeri relativi positivi dai numeri relativi negativi.

+4 +5 +6

+7 +8

+9

Flash!

+10

Più o meno?

Nei titoli dei giornali si usano spesso i numeri relativi, per esempio: «Ieri la Borsa ha chiuso a – 2! L’inflazione a gennaio ha raggiunto il + 3%!».

Confronto di numeri relativi Un numero positivo è maggiore di un numero negativo. + 5 > – 9 + 1 > – 6 + 3 > – 10 Lo zero è maggiore di un numero negativo e minore di un numero positivo. 0>–6 0<+6 Fra due numeri positivi, è maggiore quello che viene dopo sulla linea dei numeri. +3>+2 +3<+5 Fra due numeri negativi, è maggiore quello che è più vicino allo 0 sulla linea dei numeri. –3>–6 –8<–4

Tocca

a te !

1 Sul quaderno, riscrivi i numeri e poi mettili in ordine crescente. – 5 • + 3 • – 8 • –1 • + 7 • – 15 • 0 • + 14 •–7•–2•+9•+4•–4 2 Sul quaderno, riscrivi i numeri e poi mettili in ordine decrescente. – 1 • + 12 • 0 • – 7 • + 7 • + 1 • – 9 • – 3 • + 2 • – 20 • + 6 • – 6


231

I numeri

sai che... 1 Completa la tabella. Numero arabo

In lettere

Numero romano

Numero ordinale in lettere

5

quinto venticinque

XXV

60 centesimo trecento

2 Completa la tabella, seguendo l’esempio. Numero

Miliardi

Milioni

Migliaia

Unità

1 457 346 800 350 984 152 3 950 188 271 573 459 158 10 400 501 790

1

457

346

800

3 Sul quaderno ordina i numeri dell’esercizio 2 dal maggiore al minore. Poi scrivili in parola. 4 Calcola sul quaderno e completa la tabella. Potenza 75

94

8 Scrivi in parola.

Moltiplicazione …………………………………………… = …………

44

………………………………

3x3x3x3x3x3x3x3= 11 x 11 x 11 =

97

………………………………

102

………………………………

…………………………………………… = …………

148

………………………………

5 Colora in rosso i decimi.

9 Scrivi sul quaderno sotto forma di polinomio i seguenti numeri, utilizzando le potenze. 857 • 87 • 2 456 • 35 855 • 577 • 763 212 • 6 581 • 321 450 • 818

2,5 • 13,342 • 0,04 • 1,8 • 25 • 7,532 • 1,44 • 12,31 6 Colora in blu i centesimi. 0,58 • 2,198 • 4,2 • 3,811 • 1,077 • 2,28 • 43 • 12,319 7 Colora in verde i millesimi. 12,509 • 4,87 • 3,066 • 29,851 • 4,984 • 12,301 • 87 • 0,078

10 Riscrivi in ordine crescente. 4,5 • 0,5 • 3,9 • 1,266 • 0,05 • 5,4 ……………………………………………

11 Scrivi sulla linea i numeri relativi mancanti. -10

-4

0

+3


Matematica

232

L’addizione L’addizione è l’operazione in cui si mette insieme, si aggiunge. Per addizionare o sommare con i numeri decimali… • Incolonna i numeri secondo il valore posizionale delle cifre. • Metti le virgole in colonna una sotto l’altra. • Scrivi la virgola anche nel risultato, incolonnata con le altre. • Per facilitare l’incolonnamento e pareggiare le cifre della parte decimale, aggiungi lo 0 secondo le necessità.

48,85 + 12,30 + 7,28 = 68,43

Le regole dell’addizione

• I termini dell’addizione si chiamano addendi; il risultato è la somma o totale. • Lo 0 è l’elemento neutro dell’addizione. Infatti: 185 + 0 = 185 0 + 385 = 385 • La proprietà commutativa serve per eseguire la prova dell’addizione: 500 + 100 + 50 = 650 50 + 100 + 500 = 650

I Le proprietà dell’addizione Commutativa

Associativa

Dissociativa

Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia.

Sostituendo due o più addendi con la loro somma il risultato non cambia. 321 + 29 + 50 = 400

Sostituendo agli addendi la loro scomposizione il risultato non cambia. 158 + 32 = 190

4 000 + 200 + 1 000 = 5 200 200 + 1 000 + 4 000 = 5 200

Tocca

350

+ 50 = 400

150 + 8 + 2 + 30 = 190

a te !

1 Calcola sul quaderno in colonna con la prova. a) 4729 + 31 120 = 320 561 + 48 408 = 77 616 + 2 302 + 121 061 = 4 450 + 27 336 + 59 500 =

b) 345,674 + 980,132 + 28,048 = 2 390,45 + 6 832,378 + 346,9 = 12 408,347 + 5 189,25 + 41 064,126 = 659,75 + 898,064 + 2 351 =

2 Calcola sul quaderno applicando la proprietà associativa. 455 + 29 + 15 = 307 + 143 + 29 = 61,4 + 2,9 + 10,6 = 3 Calcola sul quaderno applicando la proprietà dissociativa. 237 + 54 = 325 + 15 = 199 + 80 + 41 = 13,9 + 20,1 =

11,31 + 0,9 + 4,15 = 17,03 + 13,07 =


233

I numeri

La sottrazione Con una sottrazione, l’operazione con cui si toglie, puoi calcolare la differenza, il resto o quanto manca per completare una quantità. I numeri decimali vanno messi in colonna correttamente.

1,86 – 1,35 = 0,51

Le regole della sottrazione

• Il primo termine della sottrazione si chiama minuendo, il secondo termine si chiama sottraendo; il risultato è la differenza o resto. • Lo 0 non è l’elemento neutro della sottrazione. Infatti: 185 – 0 = 185, ma 0 – 185 non si può fare. • La prova della sottrazione è la sua operazione inversa, cioè un’addizione: 100 – 75 = 25 25 + 75 = 100

I La proprietà della sottrazione Invariantiva Aggiungendo o sottraendo lo stesso numero ai termini della sottrazione, il risultato non cambia. 578 – 54 = 524 (578 – 4) – (54 – 4) = 574 – 50 = 524

3 400 – 296 = 3 104 (3 400 + 4) – (296 + 4) = 3 404 – 300 = 3 104

Tocca

a te !

1 Completa. Colora le caselle dove la sottrazione non si può fare. –

0

7

20

35

500

800

3 000

0 8 50 400 1 000 5 500 10 000 3 Calcola sul quaderno applicando la proprietà invariantiva. 298 – 75 = 706 – 16 = 1 280 – 290 = 3 675 – 2 625 =

2 Calcola sul quaderno in colonna con la prova. a) 25 870 – 13 504 = 875 941 – 24 810 = 420 834 – 218 327 = b) 654,813 – 341,302 = 9 530,211 – 6 184,132 = 7 104,38 – 904,157 = c) 8 735 – 4 381,84 = 953 – 91,318 = 342,523 – 74 = 3 689 – 159 =

2 432 – 1 412 =


Matematica

234

La moltiplicazione La moltiplicazione è l’operazione in cui la stessa quantità viene ripetuta più volte. Per moltiplicare con i numeri decimali: • non è necessario incolonnare i numeri secondo il valore posizionale delle cifre; • esegui la moltiplicazione normalmente, senza tener conto della virgola; • nel prodotto scrivi la virgola in modo che le cifre della parte decimale siano tante quante il totale delle cifre decimali dei due fattori.

0,45 x 14 = 180 045– –6,30

Le regole della moltiplicazione

• I termini della moltiplicazione si chiamano fattori; il risultato è il prodotto. • L’1 è l’elemento neutro della moltiplicazione. Infatti: 235 x 1 = 235 e 1 x 235 = 235 • Il prodotto di qualsiasi numero per 0 è sempre 0. • La proprietà commutativa serve per eseguire la prova della moltiplicazione: 40 x 5 = 200 5 x 40 = 200

i Riflettore su... storia Moltiplicazioni… romane Anche gli antichi Romani conoscevano la moltiplicazione, ma, diversamente da noi, non usavano il segno della moltiplicazione (x). Mettevano, invece, un trattino sopra il numero, che in questo modo veniva moltiplicato per 1 000. Ecco alcuni esempi: I¯ = 1 000

IV = 4 000

¯¯ = 10 000 X

Per moltiplicare per 1 000 000 si mettevano due trattini sopra il numero, così: ¯L¯ = 50 000 000 V = 5 000 000 I¯ = 1 000 000 Come puoi intuire, gli antichi Romani non potevano fare tutte le moltiplicazioni, ma solo quelle per 1 000 e per 1 000 000.

 Ricopia i numeri romani sul quaderno e poi risolvi le seguenti “moltiplicazioni romane”. II = ……………………………

V = ……………………………

II = ……………………………

M = ……………………………

VI = ……………………………

C = ……………………………

LX = ……………………………

D = ……………………………

IX = ……………………………

L = ……………………………

C = ……………………………

XX = ……………………………


I numeri

235

I Le proprietà della moltiplicazione Commutativa

Associativa

Cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia.

Sostituendo due o più fattori con il loro prodotto il risultato non cambia.

10,2 x 4 = 40,8

50 x 2 x 8 = 800

5 x 9 x 2 x 10 = 900

4 x 10,2 = 40,8

(50 x 2) x 8 =

(5 x 9 x 2) x 10 =

100 x 8 = 800

90 x 10 = 900

Dissociativa

Distributiva

Sostituendo un fattore con la sua scomposizione il risultato non cambia.

Il prodotto di una somma o di una differenza per un numero non cambia se moltiplichi ogni termine della somma o della differenza per quel numero e poi sommi o sottrai i risultati ottenuti.

160 x 50 = 8 000 80 x 2 x 50 = 80 x 100 = 8 000

Tocca

(50 + 15) x 2 = 130 (50 x 2) + (15 x 2) = 100 + 30 = 130

(25 – 12) x 4 = 52 (25 x 4) – (12 x 4) = 100 – 48 = 52

a te !

1 Calcola sul quaderno. a) 358 x 7 = b) 852 x 16 = 2 450 x 9 = 4 501 x 27 = 36 902 x 5 = 30 895 x 64 = 188 743 x 6 = 305 763 x 31 = 2 Calcola applicando la proprietà commutativa. 4 x 200 = ………………………… = ………… 3 x 300 = ………………………… = …………

c) 56,752 x 8 = 137,56 x 4 = 901,8 x 25 = 67,843 x 36 =

d) 34,76 x 2,9 = 387,6 x 4,7 = 0,568 x 13,5 = 22,71 x 20,6 =

3 x 2 000 = ………………………… = ………… 8 x 110 = ………………………… = …………

3 Calcola sul quaderno applicando la proprietà associativa o quella dissociativa. 4 x 9 x 10 = 30 x 50 x 2 = 40 x 12 = 20 x 5 x 45 = 80 x 13 = 25 x 2 x 5 = 35 x 2 x 10 = 20 x 25 = 4 Calcola sul quaderno applicando la proprietà distributiva. (100 + 15) x 2 = (25 + 9) x 4 = (2 000 + 30) x 4 = (40 – 7) x 3 = (4,5 – 2,4) x 2 = (3 000 – 200) x 5 =

19 x 7 = 18 x 8 =

(70 + 320) x 100 = (1,25 + 7) x 4 =


Matematica

236

La divisione La divisione può essere di ripartizione, per dividere in parti uguali una quantità, o di contenenza, per scoprire quante volte una quantità sta in un’altra quantità. Le regole della divisione

• I termini della divisione sono il dividendo (il numero che viene diviso) e il divisore (il numero che divide); il risultato si chiama quoto (se il resto è 0) o quoziente (se il resto è diverso da 0). • L’1 è l’elemento neutro della divisione. Infatti: 455 : 1 = 455 • La prova della divisione è la sua operazione inversa, cioè una moltiplicazione: 80 : 4 = 20 20 x 4 = 80

I Le proprietà della divisione Invariantiva

Distributiva

Moltiplicando o dividendo per lo stesso numero sia il dividendo sia il divisore, il risultato non cambia.

Nella divisione di una somma o di una differenza per un numero, è possibile dividere ogni termine per il divisore e poi sommare o sottrarre i quozienti ottenuti; il risultato non cambia.

300 : 5 = 60 x2 x2 600 : 10 = 60

840 : 20 = 42 : 10 : 10 84 : 2 = 42

(500 + 30) : 5 = 530 : 5 = 106 (500 + 30) : 5 = (500 : 5) + (30 : 5) = 100 + 6 = 106 (400 – 36) : 4 = 364 : 4 = 91 (400 – 36) : 4 = (400 : 4) – (36 : 4) = 100 – 9 = 91

Tocca

a te !

1 Calcola sul quaderno con la prova. a) 984 : 4 = b) 996 : 7 = 5 300 : 5 = 62 609 : 3 = 275 960 : 8 = 456 611 : 2 =

c) 362 : 15 = 467 : 22 = 375 : 34 =

2 Calcola sul quaderno applicando la proprietà invariantiva. 180 : 60 = 350 : 5 = 448 : 12 = 7 200 : 800 = 3 Calcola sul quaderno applicando la proprietà distributiva. (45 + 35) : 5 = (244 – 40) : 2 = (200 + 75) : 5 =

d)

673 : 32 = 5 112 : 24 = 67 928 : 56 = 330 : 15 =

e)

947 : 27 = 57 298 : 82 = 379 562 : 33 =

350 : 50 =

(920 – 220) : 10 =

(480 + 120) : 4 =


I numeri

237

I Le divisioni con i numeri decimali Osserva come si procede nel calcolo delle divisioni con i numeri decimali.

1° caso: il dividendo è un numero decimale. 285,66 : 23 = 12,42 55 96 46 0

• Esegui normalmente la divisione. • Quando hai finito di dividere la parte intera del dividendo e devi abbassare la cifra dei decimi, scrivi la virgola al risultato. • Termina la divisione con il normale procedimento.

2° caso: sia il dividendo sia il divisore sono numeri decimali. 498,75 : 3,5 = x 10 x 10 4987,5 : 35 = 142,5 148 87 175 0

• Prima di cominciare a calcolare, applica la proprietà invariantiva, in modo che il divisore diventi intero. • Esegui normalmente la divisione. • Se il dividendo rimane, comunque, un numero decimale, quando hai finito di dividere la parte intera e devi abbassare la cifra dei decimi, scrivi la virgola al risultato. • Termina la divisione con il normale procedimento. • La proprietà invariantiva si applica anche se soltanto il divisore è un numero decimale.

3° caso: le divisioni che continuano. 4597 : 14 = 328,357 39 117 50 80 100 2

Tocca

• Quando una divisione senza numeri decimali ha il resto, è possibile continuare. • Trasforma il resto in decimi aggiungendo uno 0 e mettendo la virgola al risultato. • Se c’è altro resto, trasformalo in centesimi aggiungendo uno 0. • Se c’è ancora resto, trasformalo in millesimi aggiungendo uno 0. • Scritti i millesimi nel risultato, potrai fermarti, anche se ci sarà ancora il resto.

a te !

1 Calcola sul quaderno. a) 268,45 : 5 = b) 997,44 : 8 = 3 847,2 : 6 = 90,599 : 4 =

c) 814,85 : 35 = 56,754 : 18 =

d) 18,088 : 0,8 = 567,94 : 0,7 =

2 Calcola sul quaderno continuando la divisione con i numeri decimali fino ai millesimi. 1 259 : 7 = 3 287 : 6 = 56 324 : 5 = 3 215 : 4 = 11 329 : 8 =

e) 485 : 0,5 = 384 : 1,5 = 3 795 : 7 =


238

Matematica

Moltiplicare per 10, 100, 1 000 Per moltiplicare un numero intero per 10, 100, 1 000 sposta il valore posizionale delle cifre a sinistra, di un posto se moltiplichi per 10, di due posti se moltiplichi per 100, di tre posti se moltiplichi per 1 000. Aggiungi uno, due o tre zeri se moltiplichi rispettivamente per 10, 100, 1 000. Osserva gli esempi nelle tabelle.

k

h

da

u 5

k

h

5

0

da

u 5

k

5

0

0

h

da

u 5

Per moltiplicare un numero decimale per 10, 100 o 1 000 sposta il valore posizionale delle cifre a sinistra, di un posto se moltiplichi per 10, di due posti se moltiplichi per 100, di tre posti se moltiplichi per 1 000. Praticamente, sposta la virgola verso destra di uno, due o tre posti, quando moltiplichi rispettivamente per 10, 100, 1 000. Osserva gli esempi nelle tabelle.

Quando, dopo la virgola, non ci sono cifre a destra, aggiungi gli zeri necessari. 2,3 x 100 = 230 2,3 x 1000 = 2300

Tocca 24 406 3,259 20,584 39,56 285,1 0,9

10

x 1000

0

0

0

k

h

da

u

d

c

m

2,

1

8

5

2

1,

8

5

da

u

d

c

m

2,

1

8

5

k

k

h 2

1

8,

5

h

da

u

d

c

m

2,

1

8

5

1

8

x 10

x 100

x 1 000

5

a te !

1 Completa la tabella. x

x 100

5

2

Utilità dello zero

x 10

100

2 Completa con i numeri mancanti. 1 000 a) 283 x …… = 2 830 9 x …… = 900 7 x …… = 7000 4,43 x …… = 443 b)

38 x …… = 38 000 171 x …… = 17 100 34 050 x …… = 340 500 5,984 x …… = 5 984

……

x 10 = 890

……

x 100 = 78 000

……

x 10 = 31,1

……

x 1 000 = 3 000

……

x 1 000 = 4 900

……

x 100 = 543


239

I numeri

Dividere per 10, 100, 1 000 Per dividere un numero, intero o decimale, per 10, 100, 1000 sposta il valore posizionale delle cifre a destra, di un posto se dividi per 10, di due posti se dividi per 100, di tre posti se dividi per 1 000. Praticamente devi riscrivere il dividendo come risultato e spostare la virgola di uno, due o tre posti, rispettivamente se la divisione è : 10 : 100 : 1 000. Osserva gli esempi nelle tabelle.

k

h

da

u

3

4

7

8

3

4

7,

8

k

h

da

u

d

3

4

7

8

3

4,

7

8

d

c

k

h

da

u

3

4

7

8 3,

d

c

m : 10

c

m : 100

m : 1 000

4

7

8

Quando un numero intero finisce con uno, due o più zeri, togli uno, due o tre zeri, rispettivamente se la divisione è : 10 : 100 : 1 000. 20 : 10 = 2 3 500 : 100 = 35 28 000 : 1 000 = 28 Zeri da aggiungere Può accadere che, spostando la virgola verso sinistra, non ci siano cifre a sufficienza. In questo caso devi aggiungere uno o più zeri, secondo necessità. 3 : 10 = 0,3 25 : 100 = 0,25 2 : 100 = 0,02 348 : 1 000 = 0,348 2 : 1 000 = 0,002 34 : 1 000 = 0,034

Tocca

a te !

1 Completa la tabella. : 10 8 900 500 322 000 1 596 275 981 895 781

100

1 000

2 Completa scrivendo i numeri mancanti. 800 : …… = 8 210 : …… = 21 89 000 : …… = 89

423 : …… = 4,23

5 100 : …… = 51

56 851 : …… = 568,51

47 : …… = 4,7

935,87 : …… = 93,587

3 Completa. 5 : 10 = ……

2,8 : 10 = ……

18 : 100 = ……

34,5 : 100 = ……

250 : 1 000 = ……

164,8 : 1 000 = ……


Matematica

240

Multipli... Quando moltiplichi un numero per 0, 1, 2, 3 ecc. ottieni i multipli di quel numero. Per esempio, con la tabellina del 2 trovi i multipli di 2; con quella del 3 trovi i multipli di 3 e così via. La sequenza dei numeri è infinita, perciò anche i multipli di un numero sono infiniti. Proprietà dei multipli

• Ogni numero è multiplo di se stesso. 5x1=5 8x1=8

• 0 è multiplo solo di se stesso. 0x8=0 0 x 10 = 0

• Ogni numero è multiplo di 1. 1x4=4 1 x 12 = 12

• 0 è multiplo di tutti i numeri. 2x0=0 7x0=0

 Osserva i multipli di 2 e di 5: 2 2 • 4 • 6 • 8 • 10 • 12 • 14 • 16 • 18 • 20 5 5 • 10 • 15 • 20 • 25 • 30 • 35 • 40 • 45 • 50 10 e 20 appaiono in entrambi gli elenchi: questo vuol dire che sono multipli sia di 2 sia di 5. Alcuni numeri, dunque, possono avere uno o più multipli comuni. Il minimo comune multiplo (m.c.m.) Ecco i multipli di 2 e di 3 fino a 24: 2 2 • 4 • 6 • 8 • 10 • 12 • 14 • 16 • 18 • 20 • 22• 24 3 3 • 6 • 9 • 12 • 15 • 18 • 21 • 24 In rosso sono evidenziati i multipli comuni di 2 e 3. I multipli comuni sono: 6, 12, 18, 24. Il multiplo comune minore è 6. Il minimo comune multiplo di due o più numeri è il minore dei multipli comuni e si scrive: m.c.m. (2, 3) = 6.

Tocca

 Trova il m.c.m. di 3 e 5. ………………………………… 3 ……………………………………… 30 …………………………… 30 5 m.c.m. (3, 5) = …………………  Trova il m.c.m. di 4 e 6. …………………………… 24 4 …………………………… 24 6 m.c.m. (4, 6) = …………………

a te !

1 Sottolinea in rosso i multipli di 4. 3 • 8 • 15 • 24 • 7 • 14 • 20 • 16 • 40 • 50 • 60 • 41 2 Cancella con una ✗ i numeri che non sono multipli di 5. 5 • 20 • 45 • 36 • 80 • 21• 20 • 48 • 32 • 90 • 35 • 9

3 Scrivi sul quaderno i multipli di 2 da 10 a 40. 4 Scrivi sul quaderno i multipli di 7 da 35 a 77. 5 Scrivi sul quaderno i multipli di 9 da 18 a 99.


241

I numeri

… e divisori I numeri che dividono esattamente un numero sono detti divisori di quel numero. 24 : 2 = 12 24 : 3 = 8 24 : 5 = 4 24 : 6 = 4 24 : 7 = 3 0 (resto) 0 (resto) 4 (resto) 0 (resto) 3 (resto)

24 : 12 = 2 0 (resto)

I divisori di 24 sono 2, 3, 6, 12, perché nelle rispettive divisioni il resto è sempre 0. Proprietà dei divisori

• Ogni numero è divisore di se stesso. 5 : 5 = 1 9:9=1 • 0 non è divisore. 7 : 0 è impossibile

• 1 è divisore di tutti i numeri. • L’unico divisore di 1 è 1.

4:1=4 25 : 1 = 25 1:1=1

 Osserva i divisori di 30 e di 40. 30 1 • 2 • 3 • 5 • 6 • 10 • 15 • 30 40 1 • 2 • 4 • 5 • 8 • 10 • 20 • 40 1, 2, 5 e 10 appaiono in entrambi gli elenchi: sono divisori sia di 30 sia di 40. Alcuni numeri possono avere uno o più divisori comuni. Il massimo comun divisore (M.C.D.)

 Trova il M.C.D. di 18 e 24. …………………………………………… 18 24 …………………………………………… M.C.D. (18, 24) = ……………………………

Ecco i divisori di 36 e di 40: 36 48

1 • 2 • 3 • 4 • 6 • 9 • 12 • 18 • 36 1 • 2 • 3 • 4 • 6 • 8 • 12 • 16 • 24 • 48

I divisori comuni sono: 1, 2, 3, 4, 6, 12. Il divisore comune maggiore è 12. Il Massimo Comun Divisore di due o più numeri è il maggiore dei divisori comuni e si scrive:

 Trova il M.C.D. di 30 e 45. …………………………………………… 30 45 …………………………………………… M.C.D. (30, 45) = ……………………………

M.C.D. (36, 40) = 12

 Osserva lo schema che rappresenta la relazione fra multipli e divisori e completa. è multiplo di…

20

è multiplo di…

5 è divisore di…

è multiplo di…

8

……

è divisore di…

70

……

è divisore di…


Matematica

242

Numeri primi e composti Ogni numero naturale che ha come divisori soltanto se stesso e 1 è detto numero primo. Ogni numero divisibile per 1, per se stesso e per altri numeri è, invece, un numero composto. Scopriamo insieme quali sono i numeri primi da 1 a 100. 1

2

3

4

5

6

7

8

 Nella tabella, colora… • tutti i multipli di 2 (eccetto 2) di rosso • tutti i multipli di 3 (eccetto 3) di blu • tutti i multipli di 5 (eccetto 5) di giallo • tutti i multipli di 7 (eccetto 7) di verde

9 10

11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50

 I numeri non colorati sono numeri primi. Scrivili e controlla: devono essere 25!

51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70

…………………………………………………………………………………………

71 72 73 74 75 76 77 78 79 80

…………………………………………………………………………………………

81 82 83 84 85 86 87 88 89 90

…………………………………………………………………………………………

91 92 93 94 95 96 97 98 99 100

…………………………………………………………………………………………

Osserva ancora la tabella: i numeri colorati, divisibili per se stessi, per 1 e per altri numeri sono detti numeri composti.

 Scrivi i primi venti numeri composti della tabella. ……………………………………………………………………………………………………………………………

I numeri 0 e 1

i Riflettore su... storia

Il numero 1, che ha un solo divisore, cioè se stesso, non è né un numero primo, né un numero composto. Lo 0 non è divisibile per se stesso, perciò non è né un numero primo, né un numero composto.

Tocca

Il procedimento che hai seguito è stato inventato da Eratostene, un matematico e filosofo che visse nel II secolo a.C. ad Alessandria d’Egitto. Lo schema viene chiamato “il setaccio di Eratostene”: secondo te, perché? Sai che cos’è un setaccio?

a te !

1 Riscrivi sul quaderno i numeri primi da 1 a 100. Prova a farlo senza guardare la tabella. 2 Cerchia i numeri così: 35

50

17

5

= numeri primi 4

27

29

= numeri composti 100

115

17

13

78

42

11

120

39


243

I numeri

Criteri di divisibilità Scopriamo insieme il procedimento per conoscere i divisori di un numero composto. Verifica le regole facendo i calcoli. Un numero è divisibile per…

2

3

4

5

se l’ultima cifra è pari. 874 : 2 = ……… 766 : 2 = ……… 1238 : 2 = ………

se puoi dividere la somma delle sue cifre per 3. 111 : 3 = ……… 300 : 3 = ……… 603 : 3 = ………

se le ultime due cifre sono 00, oppure un numero che puoi dividere per 4. 3 500 : 4 = ……… 3 428 : 4 = ……… 3 148 : 4 = ………

Ricorda la regola Per sapere se un numero con molte cifre, come 443 718, è divisibile per 3 o per 9, procedi così: somma tutte le cifre: 4 + 4 + 3 + 7 + 1 + 8 = 27 somma le cifre del risultato: 2 + 7 = 9 9 è divisibile per 3 e per 9, quindi 443 718 è divisibile per 3 e per 9.

Tocca

9

10

se la sua ultima cifra è 0 oppure 5. 940 : 5 = ……… 3 410 : 5 = ……… 3 105 : 5 = ………

se puoi dividere la somma delle sue cifre per 9. 495 : 9 = ……… 207 : 9 = ……… 45 306 : 9 = ………

se l’ultima cifra è 0. 8 300 : 10 = ……… 67 220 : 10 = ……… 35 910 : 10 = ……… 54 7680 : 10 = ………

a te !

1 Colora in ogni colonna i numeri divisibili per il numero scritto in blu. 2

3

4

5

9

10

234

354

32 450

78 600

567 450

568 700

12 789

1 086

2 388

435 055

511 124

54 889

3 450

456 231

321 400

67 500

974 340

120 960

43 567

112 654

43 940

12 780

765 000

324 877

334 568

865 301

121 234

459 123 2 7981 333 675 955

2 Scrivi cinque numeri divisibili per 5, cinque numeri divisibili per 9. 5

……………………………

9

……………………………


Matematica

244

sai che... 1 Calcola in colonna con la prova. a)5 279 + 80 172 = 560 431 + 76 812 = 76 618 + 7 432 + 765 132 = 7 654 + 45 321 + 89 789 = b)654,674 + 231,786 + 68,87 = 5 643,54 + 7 125,654 + 612,7 = 11 386,347 + 7 860,26 + 56 321,189 = 333,75 + 549,108 + 6 574 = 2 Calcola applicando la proprietà associativa. 678 + 12 + 879 = 342 + 809 + 12 = 13,6 + 1,6 + 67,4 = 55,16 + 0,7 + 0,43 = 3 Calcola applicando la proprietà dissociativa. 732 + 55 = 234 + 70 + 13 = 65,9 + 10,1 = 78,03 + 68,07 = 4 Completa la tabella. Colora di blu la casella dove la sottrazione è impossibile. –

12

20

100

60 78 145 230 500

5 Calcola in colonna con la prova. 31 400 – 14 211 = 455 435 – 123 760 = 654,813 – 341,302 = 456,54 – 48,671 = 8 735 – 4 381,84 = 12 487 – 438,555 = 6 Calcola applicando la proprietà invariantiva. 455 – 67 = 1 200 – 167 = 7 654 – 1 677 = 6 580 – 318 = 45 678 – 349 = 2 744 – 502 = 12 438 – 1 280 = 6 249 – 1 305 =

7 Calcola sul quaderno e poi completa la tabella. x

12

37

49

45 120 324 996 1209

8 Calcola applicando la proprietà commutativa. 6 x 300 = 5 x 2 500 = 9 x 100 = 2 x 2 000 = 3 x 800 = 7 x 7 000 = 9 Calcola applicando la proprietà associativa o dissociativa. 6 x 5 x 10 = 50 x 13 = 79 x 12 = 5 x 4 x 10 = 76 x 22 = 45 x 44 = 7 x 3 x 10 = 51 x 18 = 78 x 12 = 10 Calcola applicando la proprietà distributiva. (50 – 9) x 4 = (5,8 – 3,4) x 2 = (98 – 18) x 7 = (2,7 – 1,9) x 5 = 11 Calcola con la prova. 234 : 4 = 672 : 32 = 294 : 7 = 806 : 19 =

12 456 : 22 = 43 567 : 62 =

12 Calcola applicando la proprietà invariantiva. 150 : 50 = 6 024 : 12 = 18 768 : 44 = 497 : 7 = 8 765 : 15 = 44 578 : 32 = 13 Calcola applicando la proprietà distributiva. (238 – 30) : 2 = (700 + 25) : 5 = (660 – 160) : 10 = (670 + 430) : 4 =


245

I numeri

14 Calcola sul quaderno. a)125,5 x 4 = b)456,76 x 1,3 = 223,4 x 18 = 438,21 x 6,7 = 256,7 x 23 = 1 245,76 x 3,8 = 324,6 x 12 = 77 675, 2 x 5,9 = c)124,5 : 9 = 9 854,78 : 2= 998,4 : 4 = 753,75 : 5 =

15 Ricopia e calcola sul quaderno. a)1,7 x 10 = …… x 100 = …… x 1 000 = …… 0,2 x 10 = …… x 100 = …… x 1 000 = …… 9,25 x 10 = …… x 100 = …… x 1 000 = …… 23,6 x 10 = …… x 100 = …… x 1 000 = ……

d)234,5 : 0,2 = 762,3 : 1,2 = 8 842,7 : 7,8 = 724,25 : 1,5 =

b)1,7 : 10 = …… : 100 = …… : 1 000 = …… 45,6 : 10 = …… : 100 = …… : 1 000 = …… 8 954 : 10 = …… : 100 = …… : 1 000 = …… 24 450 : 10 = …… : 100 = …… : 1 000 = ……

16 Trova il minimo comune multiplo fra queste coppie di numeri. m.c.m. (3, 6) = …

m.c.m. (2, 5) = …

3 ………………………………… 24

2 ………………………………… 20

6 ………………………………… 42

5 ………………………………… 40

17 Completa gli schemi. è multiplo di…

……

è multiplo di…

……

è divisore di…

……

è multiplo di…

……

……

è divisore di…

è multiplo di…

……

è divisore di…

……

……

è divisore di…

18 Trova il Massimo Comun Divisore fra queste coppie di numeri. M.C.D. (18, 42) = …….

M.C.D. (28, 42) = …….

18

…………………………………

28

…………………………………

42

…………………………………

42

…………………………………

19 Riscrivi i numeri nella colonnina esatta. 3 • 6 • 11 • 13 • 23 • 38 • 40 • 41 • 44 • 53 • 55 • 59 • 60 • 61 • 70 • 71 • 72 • 73 • 80 • 83 • 86 • 94 • 95 • 97

Numeri primi

Numeri composti


Matematica

246

Le frazioni Frazionare un numero o una figura significa dividere quel numero o quella figura in parti uguali. Ogni parte dell’intero si chiama frazione o unità frazionaria.

4 5

numeratore linea di frazione denominatore

Questa frazione si legge “quattro quinti”; significa che l’intero è stato diviso in 5 parti uguali e che si prendono in considerazione 4 di queste parti.

I Frazioni proprie

Le frazioni proprie sono una parte minore dell’intero. Il numeratore è un numero minore del denominatore.

 Finisci di colorare le parti corrispondenti alle frazioni proprie. 4 25

7 16 3 8

13 20

7 12

I Frazioni improprie

Le frazioni improprie sono una parte maggiore dell’intero. Il numeratore è un numero maggiore del denominatore.

 Scrivi la frazione impropria rappresentata da ciascun disegno. Segui l’esempio.

6 5

…… ……

…… ……

…… ……

I Frazioni apparenti

Nelle frazioni apparenti il numeratore è uguale al denominatore, oppure è un suo multiplo.

 Scrivi qualche altra frazione apparente seguendo gli esempi. 6 =1 6

8 =2 4

…… ……

=1

…… ……

=1

…… ……

=2

…… ……

=2

…… ……

=3

…… ……

=3


247

I numeri

Frazioni a confronto Le unità frazionarie possono essere confrontate per stabilire quale sia maggiore o minore. Ricordiamo insieme le regole. Frazioni con lo stesso denominatore

Frazioni con lo stesso numeratore

Se il denominatore è uguale, la frazione con il numeratore maggiore è maggiore.

Se il numeratore è uguale, la frazione con il denominatore maggiore è minore.

>

<

11 > 3 12 12

3 < 12

3 8

 Completa con il segno giusto: > (maggiore) oppure < (minore). Segui gli esempi. 11 > 3 12 12

3 < 12

3 8

9 15

1 15

1 7

5 7

4 5

4 7

17 18

12 20

12 15

13 34

31 34

11 40

11 30

1 3

1 5

17 20

Frazioni equivalenti Le frazioni equivalenti corrispondono a una stessa parte di un intero rappresentato da una forma frazionata o da una quantità. unità 10 = 20

1 2

 Se applichi la proprietà invariantiva e moltiplichi o dividi il numeratore e il denominatore di una frazione per lo stesso numero, trovi una frazione equivalente. Completa seguendo l’esempio.

x2 3 = 6 5 x 2 10

x2 4 = 8 7 x 2 ……

Ricorda la regola Per trovare frazioni equivalenti procedi così.

2. Individua il Massimo Comun Divisore. Il massimo comun divisore di 30 e 40 è 10.

1. Scrivi i divisori del numeratore e del denomi- 3. Dividi il numeratore e il denominatore della franatore della frazione: zione per il M.C.D. e trovi una frazione equivalente. 30 30 è divisibile per 2 • 3 • 5 • 6 • 10 • 15 (30 : 10) = 3 30 3 = 40 40 è divisibile per 2 • 4 • 5 • 8 • 10 • 20 40 4 (40 : 10) = 4


Matematica

248

La frazione di un numero 2 Michele ha 24 automobiline. I delle automobi3 line sono rosse. Quante sono le automobiline rosse? Per scoprirlo, Michele deve calcolare la frazione di un numero, cioè 2 di 24. 3 Il ragazzino procede così: calcola l’unità frazionaria: 24 : 3 = 8 poi la moltiplica per il numeratore: 8 x 2 = 16 Le automobiline rosse sono 16.

2 3

1 3

24

Calcolare la frazione di un numero Per calcolare la frazione di un numero dividi il numero per il denominatore della frazione e trovi il numero che corrisponde all’unità frazionaria; poi moltiplica questo numero per il numeratore. Il calcolo della frazione di un numero può essere espresso anche con un’espressione aritmetica: 7 di 72 = 72 : 9 x 7 = 8 x 7 = 56 9

 Calcola con un’espressione aritmetica. 6 2 di 60 = ………………………………….…… di 49 = ………………………………………… 7 5

Tocca

a te !

1 Calcola sul quaderno il valore delle frazioni. 2 di 25 4 di 70 7 di 200 2 di 800 5 7 10 10 8 di 55 2 di 27 5 di 80 1 di 200 11 3 8 4

4 di 45 9 3 di 48 12

4 di 77 11 2 di 240 3

6 di 60 10 12 di 120 60

2 Risolvi sul quaderno le seguenti situazioni problematiche. a) Un album ha 40 pagine. Alessia ne ha disegnato 1 . Quante pagine ha disegnato in tutto? 4 5 b) Un pullman ha 72 posti. I sono occupati. Quanti sono i posti occupati? Quanti sono i posti liberi? 6 c) Ai corsi di nuoto si sono iscritti 144 ragazzi: i 5 sanno già nuotare e partecipano al corso avanzato; 8 i 3 , invece, sono principianti. Quanti sono i ragazzi che frequentano il corso per principianti? 8 Quanti sono quelli iscritti al corso avanzato?


I numeri

249

Dalla frazione all’intero Se conosciamo un numero che corrisponde alla frazione di un intero, è possibile calcolare l’intero: vediamo insieme come. Sonia ha letto 165 pagine di un bel libro di avventura. «Brava!» le dice il papà. «Hai già letto 3 del libro». Quante sono, in tutto, le pagine del libro? 5 3 Per rispondere devi scoprire qual è il numero i cui corrispondono 5 al numero 165. Siccome il numeratore indica 3 parti, devi fare 165 : 3 = 55. Questo è il valore dell’unità frazionaria, cioè 1 . 5 Ora moltiplica l’unità frazionaria per le parti in cui era stato diviso l’intero, cioè per il denominatore della frazione: 55 x 5 = 275 Le pagine del libro sono 275. Calcolare dalla frazione all’intero Per calcolare un intero conoscendo il valore numerico di una sua frazione, dividi il valore numerico per il numeratore della frazione e trovi il numero corrispondente all’unità frazionaria; poi moltiplica questo numero per il denominatore.

Tocca

a te !

1 Calcola sul quaderno il valore dell’intero. 4 = 32 2 = 46 7 = 147 6 7 10 5 = 250 9

Con un’espressione aritmetica puoi calcolare un numero intero partendo dal valore numerico di una sua frazione. 4 = 28 28 : 4 x 7 = 7 x 7 = 49 7 2 = 30 30 : 2 x 3 = 15 x 3 = 45 3

4 = 144 5

2 = 68 3

2 Calcola sul quaderno il valore dell’intero con una espressione. 3 = 90 5 = 55 4 = 12 10 8 5

3 Risolvi sul quaderno i problemi. a) I 2 del cortile della scuola misurano 30 m. Quanto è 3 lungo il cortile? b) Il signor Rinaldo è in viaggio per lavoro. Ha già percorso 224 km, pari a 7 di tutto il tragitto. 10 Quanti chilometri deve percorrere in tutto? c) Gianni ha comperato un computer a rate. Ha già pagato € 1 500, che corrispondono a 5 del totale. Quanto gli 8 è costato il computer?


250

Matematica

Operare con le frazioni Michela prende dal freezer i cubetti di ghiaccio. Nella vaschetta ci sono 8 cubetti di ghiaccio. Michela prende prima 3 del ghiaccio, 8 poi altri 2 . 8 Quanto ghiaccio ha preso in tutto? Quanti cubetti sono?

Michela rappresenta la situazione con il disegno.

Ora la rappresenta con un’operazione. 3 + 2 = 5 8 8 8 5 di 8 = 8 : 8 x 5 = 1 x 5 = 5 8 I cubetti usati sono 5.

Addizioni di frazioni Se due frazioni hanno lo stesso denominatore, fai la somma dei numeratori. Il denominatore rimane lo stesso.

Sottrazioni di frazioni Se due frazioni hanno lo stesso denominatore, fai la sottrazione fra i due numeratori. Il denominatore rimane lo stesso.

Moltiplicazioni di frazioni Nella moltiplicazione di una frazione per un numero, moltiplica il numeratore della frazione per il numero. Il denominatore rimane lo stesso.

 Calcola seguendo l’esempio. 2 + 1 = 3 7 7 7 2 + 3 = ……… 6 6

1 + 4 = ……… 9 9

3 + 4 = ……… 8 8

1 + 1 = ……… 3 3

2 + 3 = ……… 7 7

1 + 3 = ……… 5 5

 Calcola seguendo l’esempio. 16 – 7 = 9 25 25 25 7 – 3 = ……… 9 9

8 – 5 = ……… 15 15

 Calcola seguendo l’esempio. 2 x3= 6 12 12 2 x 3 = ……… 15

4 x 5 = ……… 30


251

I numeri

Frazioni e numeri decimali Le frazioni con 10, 100, 1 000 al denominatore sono frazioni decimali e possono essere trasformate in numeri decimali. Marco ha 100 francobolli. I 35 sono francobolli italiani. 100 Quanti sono? 100 rappresenta l’intera collezione, cioè l’unità. 35 è la parte frazionaria, che corrisponde al numero dei francobolli italiani. Con la divisione si trova il numero decimale che corrisponde alla frazione. 35 = 35 : 100 = 0,35 100 Dalla frazione al numero decimale Se vuoi trasformare una frazione decimale in numero decimale procedi così: scrivi il numeratore; dividilo per il denominatore.

 Osserva la trasformazione da frazione decimale a numero decimale. 39 = 39 : 10 = 3,9 10 39 = 39 : 100 = 0,39 100 39 = 39 : 1 000 = 0,039 1 000

Dal numero decimale alla frazione Se vuoi trasformare un numero decimale in frazione procedi così: scrivi al denominatore 1 seguito da tanti zeri quante sono le cifre della parte decimale; scrivi al numeratore il numero senza virgola.

Tocca

 Osserva la trasformazione da numero decimale a frazione decimale. 0,4 = 4 0,08 = 8 10 100 0,19 = 19 100

0,234 = 234 1 000

a te !

1 Circonda con il verde le frazioni decimali. 3 7 45 49 1 319 5 1 000 100 50 10 1 000 2 Trasforma le frazioni decimali in numeri decimali. 2 = ……… 125 = ……… 45 = ……… 10 1 000 100

3 Trasforma i numeri decimali in frazioni. 0,7 = ___

0,09 = ____

0, 678 = ______ 0,065 = ______

0,89 = ____


Matematica

252

Frazioni e percentuali L’areogramma quadrato rappresenta il territorio del Piemonte con le frazioni decimali. Il grafico tondo, invece, mostra la percentuale di pianura, colline e montagne del territorio piemontese. Se osservi i numeri, puoi vedere che c’è una corrispondenza tra le frazioni e la percentuale.

Parola di

i m a t e ma t i c o Percentuale: è una quantità numerica considerata in rapporto a cento unità. Il simbolo % si legge “per cento”.

pianura = 27 100 collina = 30 100 montagna = 43 100 27 = 27%, cioè il 27 per 100 100 è pianeggiante

pianura = 27% collina = 30% montagna = 43%

30 = 30%, cioè il 30 per 100 100 è collinare

La percentuale, quindi, corrisponde a una frazione che ha come denominatore 100. Per calcolare la percentuale di un numero, procedi come per il calcolo della frazione di un numero. Se la superficie del Piemonte è di 25 399 km2, la superficie pianeggiante si calcola così: 27% di 25 399 (25 399 : 100) x 27 = 253,99 x 27 = 6 857,73 km2

Tocca

43 = 43%, cioè il 43 per 100 100 è montuoso

La percentuale di un numero Per calcolare la percentuale di un numero, procedi così: dividi il numero per 100; moltiplica per il valore della percentuale. 2% di 3000 = (3 000 : 100) x 2 = 30 x 2 = 60

a te !

1 L’areogramma rappresenta la superficie della Campania. Scrivi i dati e le percentuali. pianura = …… = …… % 100 collina =

……

100

montagna = 7

…… % ……

100

…… %

2 Sapendo che la superficie della Campania è di 13 595 km2, calcola sul quaderno a quanti km2 corrispondono la pianura, la collina e la montagna. 3 Calcola sul quaderno. • 2% di 100 • 5% di 40 • 8% di 120 • 4% di 700 • 9% di 800

• 10% di 120 000 • 15% di 40 000 • 20% di 60 000 • 35% di 6 870 • 45% di 9 000


I numeri

I Il tasso percentuale 27 corrisponde alla percentuale del 27%, il numeratore della fra100 zione rappresenta il tasso percentuale. Se la frazione

Nella pagina precedente hai imparato a calcolare il valore di una percentuale, ora imparerai l’operazione contraria: il calcolo del tasso percentuale, cioè come si trova la percentuale corrispondente a un numero. Nella scuola di Mario ci sono 480 alunni, fra i quali i bambini stranieri sono 60. Qual è la percentuale corrispondente ai bambini stranieri? In questo caso procedi così: moltiplichi per 100 il numero di cui devi trovare il tasso percentuale: 60 x 100 = 6 000 poi dividi per il numero che rappresenta il totale: 6 000 : 480 = 12,5 60 bambini stranieri rappresentano il 12,5% del totale dei bambini.

I Sconti e aumenti

Grazie al calcolo della percentuale puoi scoprire quanto puoi risparmiare comprando un prodotto con lo sconto, oppure quanto spendi in più in occasione di un aumento.

 Calcola sul quaderno e poi completa le tabelle. Segui gli esempi. Prodotto

Prezzo intero

Sconto

Calcolo dello sconto

Prezzo scontato

giacca

€ 128,80

40%

(128,80 : 100) x 40 = 51,52

128,80 – 51,52 = € 77,28

computer

€ 1 450

10%

(1 450 : 100) x 10 = ………

1 450 – ……… = € ………

libro

€ 13,90

20%

(13,90 : 100) x 20 = ………

13,90 – ……… = € ………

Prodotto

Prezzo iniziale

Aumento

Calcolo dell’aumento

Prezzo finale

pane

€ 3,80

8%

(3,80 : 100) x 8 = 0,30

3,80 + 0,30 = € 4,10

affitto

€ 350

12%

(350 : 100) x 12 = ………

350 + ……… = € ………

auto

€ 8 950

6%

(8 950 : 100) x 6 = ………

8 950 + ……… = € ………

Tocca

a te !

1 Calcola il tasso percentuale. Segui l’esempio. 120 pagine su 250 (120 x 100) : 250 = 12 000 : 250 = 48% 14 caramelle su 50 …………………………………………………………………………………………………………… 45 automobili su 200 …………………………………………………………………………………………………………

253


Matematica

254

sai che... 1 Colora la parte indicata dalla frazione. Poi scrivi se la frazione è propria, impropria, apparente, 1 5 5 12 3 3 8 4 12 4

………………

………………

………………

2 Confronta le frazioni. Scrivi il segno >, <, =. 2 …… 5 4 …… 3 5 …… 5 5 5 12 12 15 3 1 10

……

1 4

15 20

……

30 60

4 9

……

4 6

………………

5 60 2 7

……

……

………………

24 60

3 4

……

9 12

5 7

1 2

……

20 40

3 Trova la frazione equivalente con la proprietà invariantiva. Segui l’esempio. :2 … … … …… …… …… …… 6 = 4 = 6 = 12 = 3 x=3 9 10 : 2 …… 5 … …… 8 … …… 16 … …… 8 x 3 24 4 Colora in modo che le tre frazioni siano equivalenti.

5 Calcola sul quaderno la frazione dei numeri. 2 di 30 6 di 80 5 di 60 5 20 12 4 di 550 2 di 4 350 4 di 7 290 11 5 10 6 Calcola il valore dell’intero. 2 = 66 5 = 160 …………………… 3 8 7 = 56 9 = 819 …………………… 11 10

1 di 112 14 1 di 1 344 12

…………………… ……………………

3 di 400 8 7 di 120 15 4 = 84 10 6 = 36 7

8 di 720 9 2 di 848 4

…………………… ……………………

7 Risolvi i problemi sul quaderno. a) Paolo ha 40 biglie. 3 delle biglie sono gialle. Quante sono le biglie gialle? Quante sono le altre? 8 b) Lucia ha 63 figurine di argomento fantasy. 2 sono figurine di fate. Quante sono le figurine di fate? 9 Quante sono le altre? 8 Calcola. 4 + 4 = ……… 1 + 5 = ……… 9 9 7 7 9 + 4 = ……… 4 + 2 = ……… 16 16 10 10

8 – 3 = ……… 10 10 23 – 12 = ……… 30 30

12 – 4 = ……… 16 16 4 – 2 = ……… 6 6


I numeri

9 Trasforma la frazione decimale in numero decimale. 4 = ………… 23 = ………… 35 = ………… 10 100 1 000 5 = ………… 45 = ………… 72 = ………… 1 000 1 000 100 10 Trasforma il numero decimale in frazione decimale. 0,2 = ____ 0,09 = ____ 0,006 = ____ 0,124 = ____

0,45 = ____

0,011 = ____

8 = ………… 10 678 = ………… 1 000

6 = ………… 100 12 = ………… 1 000

0,12 = ____

0,34 0,76 = ____

0,879 = ____

0,605 = ____

11 Colora gli areogrammi secondo le percentuali e con i colori indicati.

Lombardia pianura = 41% collina =12% montagna = 47%

Calabria pianura = 9% collina =49% montagna = 42%

12 Scrivi la percentuale corrispondente a ogni frazione. 3 = ………… 24 = ………… 72 = ………… 100 100 100

9 = ………… 100

13 Accanto a ogni affermazione scrivi se è vera (V) oppure falsa (F). 4 = 40% 21 = 21% 56% = 56 100 100 100

18 = ………… 100

48% = 480 100

14 Risolvi i problemi sul quaderno. a) In una città di 36 800 abitanti, la percentuale delle femmine è del 54%. Quante sono le femmine? Quanti sono i maschi? b) In una scuola con 700 alunni, la percentuale dei maschi è del 49%. Quante sono le femmine? 15 Calcola sul quaderno e completa le tabelle. Prezzo

Sconto

Prezzo scontato

Prezzo

Aumento

Prezzo aumentato

€ 600

– 10%

€ 500

+ 1%

€ 400

– 5%

€ 100

+ 5%

€ 900

– 3%

€ 258

+ 10%

€ 1 200

– 8%

€ 700

+ 20%

€ 1 500

– 10%

€ 870

+ 50%

255


256

Matematica

Risolvere un problema Per risolvere un problema è utile seguire passo passo il procedimento che già conosci. Rivediamolo insieme risolvendone uno semplice, con tutti i dati utili, una domanda e un’operazione. Marco deve acquistare uno zainetto scolastico nuovo. Ne vede due: il primo costa € 29,70, il secondo € 47,50. Quanto risparmia se acquista il primo zainetto? Leggi il testo ed evidenzia i dati. Rifletti: ci sono tutti i dati utili? Ci sono dati inutili o nascosti? Descrivi solo i dati utili.

I dati utili: € 29,70 = costo del primo zainetto € 47,50 = costo del secondo zainetto

Esegui l’operazione o le operazioni corrette per risolvere il problema.

Operazione: € 47,50 – € 29,70 = € 17,80 Prova: 47,50 – 17,80 + 29,70 = 29,70 = 17,80 47,50

Controlla i calcoli con la prova. Se i calcoli sono esatti, passa alla risposta. Se i calcoli risultano sbagliati, ripeti il calcolo. Scrivi la risposta.

Risposta: Acquistando il primo zainetto, Marco risparmia € 17,80.

Se mancano i dati necessari, il problema non può essere risolto.  Quali dati mancano nel testo del seguente problema? ………………………………………..…………………………… Per andare a scuola in autobus Alessandro compra un abbonamento mensile. Quanto spende in un anno? I dati superflui non servono alla soluzione.  Quali dati sono inutili per risolvere questo problema? Cancellali con una ✗. L’auto di papà ha percorso 137 000 km in 8 anni. Per la revisione, il papà spende € 270. Se paga con una banconota da € 500, quanto riceverà di resto?


I numeri

I Problemi con due o più domande

Un problema può avere due o più domande concatenate e per risolverlo devi rispondere a una domanda dopo l’altra, nell’ordine in cui si presentano.

 Leggi e risolvi i due problemi. Dal panettiere la mamma ha speso € 10,70, mentre dal fruttivendolo spende € 16,54. Prima domanda Quanto ha speso in tutto? Seconda domanda Se aveva € 50 nel borsellino, quanto ha ora? Un biglietto ferroviario di sola andata costa € 2,50. Prima domanda Quanto spende Stefano per l’andata e il ritorno? Seconda domanda Quanto spende nei cinque giorni lavorativi, da lunedì a venerdì? Terza domanda Quanto spende in un mese? Quarta domanda L’abbonamento costa € 96 al mese e permette di viaggiare anche nei giorni festivi: è più conveniente? Quanto risparmierebbe Stefano?

I Problemi con domande nascoste Un problema può avere una domanda intermedia nascosta, che devi immaginare per poter procedere e trovare la soluzione.

 Leggi e risolvi questo problema. Un fiorista ha acquistato all’ingrosso 265 rose e prepara dei mazzi di 5 rose ciascuno. Domanda nascosta ………………………………………………….. Se rivende ogni mazzo a € 10 ciascuno, quanto ricava? Aveva speso € 200. Quanto ha guadagnato?

257


Matematica

258

Diagrammi ed espressioni aritmetiche Per risolvere un problema puoi rappresentare in uno schema, il diagramma a blocchi, i dati e le operazioni necessarie per arrivare alla soluzione. Ecco due problemi risolvibili con due diagrammi diversi. Il primo problema è semplice e si risolve con un’operazione. I quaderni degli alunni della quinta A sono in ordine sulla cattedra. I quaderni rossi sono 28 come quelli verdi, blu e gialli. Quanti quaderni sono in tutto?

28

4 x 112

Lo stesso calcolo può essere rappresentato brevemente con l’operazione: (28 x 4) = 112. Il secondo problema è più complesso: non tutte le domande sono esplicite; ce ne sono due nascoste. Per risolverlo occorre un altro schema.

 Leggi il problema e completa lo schema.

4

Sara e Silvia collezionano cartoline, incollandone 4 su ogni pagina dei loro album da disegno. Sara ha riempito 12 pagine, Silvia ne ha riempite 16. Quante cartoline hanno insieme? Per arrivare a un totale di 200, quante cartoline devono ancora incollare? Hai risolto il problema eseguendo 4 operazioni. Lo stesso calcolo può essere rappresentato con un’espressione aritmetica, così: {200 – [(12 x 4) + (16 x 4)]} = …

Tocca

12

4

x

16 x

+ 200

a te !

1 Risolvi i problemi sul quaderno, utilizzando un diagramma. a) Un automobilista ha suddiviso il suo viaggio in due tappe: ha percorso la prima tappa in 3 ore alla velocità media di 110 km orari. La seconda tappa è durata 1 ora e mezza, percorsa alla velocità di 105 km orari. Quanti chilometri ha percorso in tutto l’automobilista? b) Il papà ha comperato un televisore al prezzo di € 325 e un telefono cellulare che costa € 139. Ha pagato con una banconota da € 500. Quanto riceve di resto?


I numeri

I Le espressioni aritmetiche

Ricordi l’espressione aritmetica che hai incontrato nel secondo problema della pagina precedente? Eccola: {200 – [(12 x 4) + (16 x 4)]}. Come puoi vedere, un’espressione aritmetica è un insieme di numeri e segni usati per risolvere due o più operazioni. I segni sono quelli delle quattro operazioni: + – x : . Le parentesi possono essere tonde ( ), quadrate [ ] e graffe { }. Le operazioni vanno eseguite in un determinato ordine. 1. Prima esegui le operazioni fra parentesi tonde:

{200 – [(12x4) + (16x4)]}=

2. Poi esegui l’operazione nella parentesi quadra:

{200 – [48 + 64]} =

3. Infine esegui l’operazione nella parentesi graffa:

{200 – 112} = 88

I Espressioni senza parentesi

Le espressioni aritmetiche che non hanno parentesi si risolvono così. 60 : 2 + 3 – 4 x 5 1. Prima esegui divisioni e moltiplicazioni, nell’ordine in cui si presentano:

60 : 2 + 3 – 4 x 5 = 30 + 3 – 20 = 2. Poi esegui addizioni e sottrazioni, nell’ordine in cui si presentano:

33 – 20 = 13

a te !

Tocca

1 Sul quaderno trasforma lo schema in espressione e poi calcola. 15

20 x –

286

2 Trasforma sul quaderno l’espressione in un diagramma a blocchi e poi calcola. [(10 x 10 ) + (12 x 5) : 2] = 3 Copia sul quaderno e calcola le espressioni. {70 – [(5 x 4 ) + (3 x 10) – 20]} = {500 : [(6 x 8 ) – (14 x 2) : 2]} = 200 : 10 + 5 x 4 – 30 : 5 = 80 + 5 x 2 – 40 : 8 = 100 – 12 x 4 + 25 + 50 : 10 =

259


Matematica

260

Problemi con più soluzioni Non sempre i problemi hanno un’unica soluzione. Ce ne sono alcuni che hanno più soluzioni possibili, ciascuna delle quali risponde correttamente alla domanda del problema. Vediamo insieme due esempi. Per il laboratorio di pittura la maestra fa acquistare 100 vasetti di tempera di vari colori. Ogni colore non supera le 50 unità. Quanti potrebbero essere i vasetti di ogni colore? Il numero dei vasetti per ogni colore può variare. Osserva la prima ipotesi, poi completa la tabella con le altre ipotesi, facendo attenzione al testo del problema. Prima ipotesi

Seconda ipotesi

vasetti rossi

40

vasetti blu

20

vasetti gialli

10

vasetti bianchi

15

20

vasetti neri

15

5

Terza ipotesi

Quarta ipotesi

45 50 12 18

12

Matteo riceve dalla mamma € 50 per acquistare del materiale per i suoi lavoretti. Come potrebbe spendere la cifra? Quanto potrebbe restare nel suo borsellino? Prima ipotesi

cartoncino: € 2,50

Seconda ipotesi

Terza ipotesi

Totale: € 45

Totale: ………..…………

Totale: ………..…………

Risparmio: € 50 – € 45 = € 5

Risparmio:

Risparmio:

………..……..…………..…

………..……..…………..…

€ 2,50 x 8 = € 20

forbici:

€6

//

colla:

€3

€3x1=€3

matita:

€ 1,10

€ 1,10 x 10 = € 11

creta:

€ 5,50

€ 5,50 x 2 = € 11


I numeri

261

Problemi con le percentuali Scopriamo insieme come si risolvono i problemi che contengono dati in percentuale. Il 15% dei bambini di una scuola primaria frequenta il corso di musica. Se gli alunni sono 1 200, quanti sono quelli che frequentano il corso?

In questo problema devi calcolare una parte in percentuale di un numero intero. Procedi così: il 100% è uguale a 1200 l’1% è: 1200 : 100 = 12 il 15% è: 12 x 15 = 180 I bambini che frequentano il corso di musica sono 180.

Tecnica di calcolo 1. Il 15% equivale alla frazione 15 , cioè 15% di 1200 = 15 di 1200. 100 100 15 2. Il di 1 200 si calcola con l’espressione aritmetica: 100 (1200 : 100) x 15 = 12 x 15 = 180

112 conigli sono il 40% di tutti gli animali di una fattoria. Quanti sono in tutto gli animali?

In questo problema conosci il numero che corrisponde alla percentuale e devi calcolare il numero intero, cioè il 100%. Procedi così: 112 : 40 = 2,8 (questo numero corrisponde all’1%); 2,8 x 100 = 280 (questo corrisponde al 100%). Gli animali in tutto sono 280.

Tecnica di calcolo 1. Il 40% equivale alla frazione 40 , cioè 112 conigli = 40 . 100 100 2. Per calcolare il totale, si fa il contrario del calcolo di una percentuale: si divide per il numeratore (40) e si moltiplica per il denominatore (100): (112 : 40) x 100 = 2,8 x 100 = 280

Tocca

a te !

1 Risolvi i problemi sul quaderno. a) La nonna regala ai due nipotini il 7% della sua pensione. Se la pensione è di 1 000 euro, quanto ricevono di mancia i due nipotini? b) 640 viaggiatori sono l’80% delle persone che viaggiano su un treno. Quanti sono i viaggiatori in tutto? c) Gli alunni di una scuola sono 950. Il 40% di essi fa sport, mentre il 24% studia l’inglese. Quanti sono i bambini che fanno sport? Quanti sono quelli che studiano inglese?


Matematica

262

Problemi con lo sconto È periodo di saldi e la mamma compera a Luciana un abitino che costava € 42, ma ora viene venduto con il 25% di sconto. Quanto pagherà la mamma?

Per risolvere questo problema e trovare il prezzo scontato, prima devi scoprire a quanto ammonta lo sconto. Procedi seguendo la tecnica di calcolo descritta sotto.

Tecnica di calcolo 1. Calcola il valore dello sconto. Poiché lo sconto viene espresso con una percentuale, il 25% equivale a 25 . 100 Il 25 di € 42 si calcola con l’espressione (42 : 100) x 25 100 42 : 100 = 0,42 0,42 x 25 = € 10,50 (sconto) 2. Per scoprire il nuovo prezzo, sottrai lo sconto al prezzo iniziale: € 42 – € 10,50 = € 31,50 (prezzo scontato).

La mamma, invece, compera una giacca con lo sconto del 30% e risparmia € 39. Quanto costava la giacca prima che fosse in saldo?

In questo caso conosci la percentuale dello sconto e la cifra corrispondente in euro. Devi calcolare il prezzo originario. Procedi così.

Tecnica di calcolo 1. Dividi il valore dello sconto per la percentuale di sconto 2. Moltiplica per 100

Tocca

39 : 30 = 1,3.

1,3 x 100 = € 130 (prezzo originario)

a te !

1 Osserva il disegno, calcola e risolvi sul quaderno. Per il compleanno di Marina, la mamma ha deciso di spendere al massimo € 100. Calcola i prezzi scontati e fa’ le tue ipotesi: che cosa potrebbe comperare la mamma per Marina? 2 Risolvi i problemi sul quaderno. a) Il signor Giulio ha comperato l’automobile nuova. Il prezzo è di € 9 450, ma gli viene venduta con lo sconto del 10%. Qual è il prezzo scontato? b) Sandra compra una maglietta che costa € 50. La negoziante le fa lo sconto del 20%. Sandra paga con una banconota da € 50. Quanto riceve di resto?


263

I numeri

sai che... 1 Risolvi i problemi sul quaderno, utilizzando uno schema. a) Nella mensa di una scuola elementare vengono consumati 34 kg di pasta alla settimana. Quanti chilogrammi in un mese? b) In una settimana il papà ha fatto benzina due volte: la prima volta ha messo 38,5 l, la seconda volta 32,15 l. Se un litro di benzina costa € 1,46 quanto ha speso il papà in tutto? 2 Completa le operazioni. Sul quaderno per ogni schema scrivi un problema e risolvilo. 800

350 –

450

3

9 000

5 :

x

950

3 Risolvi sul quaderno le seguenti espressioni. 8 : 2 + 9 x 8 – 20 = 45 + (6 x 9) – (120 : 12) = 480 – [65 + (8 x 8) + 200] = 50 x {64 – [(20 x 2) – (300 : 10) + 34]} = Prima 4 Risolvi questo problema ipotesi completando la tabella. mucche Sull’aia della fattoria ci galline sono mucche e galline e Marco vede in tutto 30 zampe. Quante sono le mucche e le galline?

Seconda ipotesi

Terza ipotesi

Quarta ipotesi

Quinta ipotesi

5 Risolvi i problemi sul quaderno. a) Un pasticcere ha preparato 600 pasticcini: il 30% alla crema, il 20% al cioccolato, il 10% con la glassa, il 25% alla frutta e il 15% con il liquore. Calcola il numero di pasticcini di ogni tipo. b) La superficie del Lazio è di 17 200 km2. Il 20% è collinare. Qual è l’estensione delle colline in chilometri quadrati? c) In una vetrina sono esposti questi articoli: € 96 49 € € 18 € 57

Il negoziante decide di fare uno sconto del 20% su ciascun capo di abbigliamento. Calcola sul quaderno quant’è lo sconto in euro e i nuovi prezzi.


264

Matematica

Misure… per tutto In matematica, lunghezze, pesi, capacità, superfici, volumi, valori, tempo, velocità sono tutte grandezze che si possono misurare in base alle unità di misura stabilite. Puoi usare queste misure nella vita di tutti i giorni, in tante situazioni diverse.

peso

valore

tempo

capacità

 Qual è la grandezza che usi nelle situazioni descritte qui sotto? Completa con: lunghezza • peso • capacità • volume • valore • tempo • velocità • superficie. • Vuoi sapere quanto pesano i libri nel tuo zainetto: • Vuoi conoscere la distanza fra la tua città e la città di Roma: • Vuoi sapere quanto riceverai di resto pagando un gelato: • Vuoi conoscere quanto è esteso il pavimento della tua aula: • Vuoi sapere quanto liquido contiene un contenitore: • Vuoi conoscere il limite che un motorino non deve superare: • Vuoi sapere se sei arrivato primo nella gara di corsa: • Vuoi conoscere quanto spazio c’è dentro una scatola:

………………………………………………. ………………………………………………. ………………………………………………. ………………………………………………. ………………………………………………. ………………………………………………. ………………………………………………. ……………………………………………….


265

La misura

Le misure di lunghezza, capacità, peso Per misurare le grandezze di lunghezza, peso (o massa), capacità si usa il Sistema metrico decimale, che è posizionale, perché il valore della cifra dipende dal posto che occupa, e a base 10, perché ogni misura è 10 volte più grande di quella che viene prima e 10 volte più piccola di quella seguente. Per ogni grandezza esiste una unità, a cui si fa riferimento per stabilire le altre misure. I multipli sono le misure più grandi (10, 100, 1000… volte) rispetto all’unità; i sottomultipli sono le misure più piccole (10, 100, 1000… volte) rispetto all’unità. Simboli e misure Quando usi il Sistema metrico decimale, ricorda che... il simbolo si scrive con caratteri minuscoli: 345 km il simbolo si scrive sempre dopo il numero e non è seguito dal puntino: 87 m il simbolo si riferisce sempre all’ultima cifra della parte intera del numero: 457,6 m = 4 hm, 5 dam, 7 m, 6 dm 6,53 dm = 6 dm, 5 cm, 3 mm

I Le misure di lunghezza

L’unità di misura delle lunghezze è il metro. Osserva i multipli e i sottomultipli. Multipli

Unità

Sottomultipli

chilometro km

ettometro hm

decametro dam

metro m

decimetro dm

centimetro cm

millimetro mm

1 000 m

100 m

10 m

1m

0,1 m

0,01 m

0,001 m

Tocca

a te !

1 Inserisci le misure nella tabella. Segui l’esempio. 32,8 dm • 457 m • 6,658 km • 786 mm • 9,58 dam km

hm

dam

m

dm

cm

3

2,

8

mm

2 Accanto a ogni affermazione scrivi se è vera (V) oppure falsa (F).

• Il chilometro è 10 volte più grande del metro. • Il decimetro è 10 volte più piccolo del metro. • Il millimetro è 1000 volte più piccolo del metro. • Il centimetro è 100 volte più grande del metro. • Per misurare l’altezza di una persona si usa il metro.


Matematica

266

I Le misure di capacità

L’unità di misura delle capacità è il litro, che trovi nella tabella con i multipli e i sottomultipli. Multipli

Unità

Sottomultipli

ettolitro hl

decalitro dal

litro l

decilitro dl

centilitro cl

millilitro ml

100 l

10 l

1l

0,1 l

0,01 l

0,001 l

Flash!

I Le misure di peso (o massa) L’unità di misura di peso (o massa) è il chilogrammo, che trovi nella tabella con i multipli e i sottomultipli. Per le misure di peso molto piccole, l’unità di misura è il grammo. Multipli

Unità

Mega- centinaia grammo di chili Mg 1 000 kg

decine di chili

100 kg

Tocca

Misure di peso fuori uso

Sino al 1999, erano multipli del chilogrammo anche il quintale (100 kg) e il miriagrammo (10 kg), misure che non si usano più. La tonnellata (1 000 kg) oggi si chiama Megagrammo.

Sottomultipli

Sottomultipli del grammo

chiloettodecadecicentimilligrammo grammo grammo grammo grammo grammo grammo g kg hg dag dg cg mg

10 kg

1 kg

0,1 kg

0,01 kg

0,001 kg

0,1 g

0,01 g

0,001 g

a te !

1 Con l’aiuto della tabella delle misure di capacità completa con > = <. 200 l …… 2 hl

2 hl …… 200 dl

300 ml …… 3 l

450 l …… 9 dal

5 hg …… 1 kg

2 Mg …… 200 kg

10 g …… 10 dg

300 cg …… 3 g

1,6 g …… 16 dg

12 cg …… 1,3 dg

5 g …… 50 dg

7 kg …… 7 hg

2 Completa gli insiemi sul quaderno inserendo i simboli delle misure. Sottomultipli del grammo

Misure di capacità Misure di peso

Sottomultipli del litro


267

La misura

Equivalenze Le misure vengono espresse con numeri e marche. Se la misura è espressa con un numero intero, la marca si riferisce all’unità, l’ultima cifra del numero. Se il numero è decimale, la marca corrisponde sempre all’unità, l’ultima cifra prima della virgola.

379 m

26 hg

hm dam m

kg hg

68,9 m dam m dm

154 l hl

26,7 hg kg

hg dag

dal

154,2 l hl

dal l dl

Una misura espressa con una marca può essere cambiata in un’altra che ha lo stesso valore, facendo una trasformazione, detta equivalenza. Per esempio, di un bambino si può dire che è alto 1 metro e 28 centimetri o 128 centimetri.

 Osserva gli esempi e completa. Altezza di un bambino: 1,28 m = 12,8 dm = 128 cm Peso di una valigia: 11,60 kg = 116 hg = …… dag Capacità di una pentola: 2 l = …… dl = …… cl Fare equivalenze Per trasformare una misura in un’altra, espressa con una marca più grande, devi dividere (:10 :100 :1000). Togli gli zeri oppure sposta la virgola di uno o più posti verso sinistra.  Osserva gli esempi e completa. 12 500 m = 1 250 dam 76 dl = 7,6 l 6 700 l = …… hl 125 g = ………. dag Per trasformare una misura in un’altra, espressa con una marca più piccola, devi moltiplicare (x 10 x100 x1000). Aggiungi gli zeri a destra dell’ultima cifra oppure sposta la virgola di uno o più posti verso destra.  Osserva gli esempi e completa. 34 hl = 3 400 l 6,5 kg = 65 hg 45 kg = ……… g 2,4 hm = …… dam

Tocca

a te !

1 Completa le equivalenze con le diverse misure. ......

m

56 dam ......

cm

......

dm

......

dl

......

cl

......

hm

87,4 l

......

ml

......

km

......

hl

......

dal

l

2 Colora la misura equivalente a quella data. 67 g 6,7 dg 670 hg 0,0067 kg 6,7 dag 5,8 m 58 dam 58 dm 0,58 km 580 hm 44,2 l 44,20 dl 4 420 cl 4 420 ml 0,442 dal 876 dg 87,6 g 8,76 hg 87 600cg 87,6 dag 47 dal 0,47 hl 4700 l 4700 dl 4700 ml


Matematica

268

Peso lordo, peso netto, tara La maggior parte dei prodotti viene venduta in confezioni, involucri, contenitori che ne facilitano il trasporto. Il peso complessivo del prodotto, cioè la merce con il suo involucro, è detto peso lordo; il peso netto è il peso della merce, la tara è il peso dell’involucro.

 Osserva le formule e poi completa gli schemi. peso lordo = peso netto + tara peso netto = peso lordo – tara

peso netto

Tocca

tara = peso lordo – peso netto

tara

tara

a te !

1 Calcola e completa la tabella. Peso lordo Peso netto

cassetta di arance scatola di biscotti

12,5 kg 450 g

pacchetto di caramelle

0,9 kg 125 g 96 g

barattolo di caffè

25 dag

cioccolato

150 g

Tara

12 g

22 dag 18 g

2 Leggi, rifletti e accanto a ogni affermazione scrivi se è vera (V) oppure falsa (F). • Il peso lordo è sempre maggiore del peso netto. • Il peso netto è sempre minore del peso lordo. • La tara è sempre minore del peso netto. • Il peso lordo è sempre maggiore della tara. 3 Risolvi il problema con l’equivalenza sul quaderno. Una cassetta piena di verdura pesa 15 kg. La cassetta vuota pesa 5 hg. Calcola il peso della verdura.

cittadinanza e costituzione

Materiali riciclabili Spesso si potrebbe fare a meno dei contenitori, che fanno aumentare il volume dei rifiuti. Gli involucri, fatti di carta, cartone, legno, possono essere raccolti, riutilizzati o riciclati. Disperderli nell’ambiente è uno spreco dannoso per tutti.


269

La misura

Misure di superficie La Lombardia ha una superficie di 23 861 km2

Per misurare superfici poco estese si usano i sottomultipli del metro quadrato: • il decimetro quadrato (dm2), cioè un quadrato con il lato di 1 dm; • il centimetro quadrato (cm2), cioè un quadrato con il lato di 1 cm; • il millimetro quadrato (mm2), cioè un quadrato con il lato di 1 mm.

Le misure di supeficie fanno parte del Sistema metrico decimale. L’unità di misura di superficie è il metro quadrato (simbolo: m2).

Per misurare superfici estese si usano i multipli del metro quadrato: • il decametro quadrato (dam2), cioè un quadrato con il lato di 1 dam; • l’ettometro quadrato (hm2), cioè un quadrato con il lato di 1 hm; • il chilometro quadrato (km2), cioè un quadrato con il lato di 1 km.

I Le equivalenze

Nelle equivalenze con le misure di superficie, passando da una misura all’altra devi togliere o aggiungere due zeri, oppure devi spostare la virgola di due posti a sinistra o a destra. Multipli

chilometro quadrato km2 1 000 000 m2

Tocca

ettometro quadrato hm2 10 000 m2

Unità

decametro quadrato dam2 100 m2

metro quadrato m2 1 m2

Sottomultipli

decimetro quadrato dm2 0,01 m2

centimetro quadrato cm2 0,0001 m2

millimetro quadrato mm2 0,000001 m2

a te !

1 Completa le equivalenze. 800 m2 = ……… dam2 5 000 dm2 = ……… m2 7,86 km2 = ……… hm2 4 m2 = … … … … dm2 8 dam2 = ………… m2 832 dm2 = ……… cm2 3 hm2 = …………… m2 19 m2 = ………… cm2 70 000 m2 = …… hm2 41 cm2 = ……… mm2

2 Cancella la marca sbagliata. 349,7 dm = ……… m dm2 7 000 cm2 = 70 8 m2 = 0,08 dam2 6,8 cm2 = ………… mm2 6,55 km2 = 65 500 dam2 0,88 m2 = ………… cm2 80 000 mm2 = 0,08 m2 2 2 89,1 dm = ……… cm 11 hm2 = 1 100 km2 2 km2 = 200 hm2 8 000 mm2 = …… dm2 2

2

m2 hm2 hm2 dam2 dam2 m2


Matematica

270

Misure di volume Le misure di volume fanno parte del Sistema metrico decimale. L’unità di misura del volume è il metro cubo (simbolo: m3), cioè un cubo con il lato di 1 m. Immagina che questo cubo abbia il lato di 1 m. • La prima fila ha 10 cubetti 1 m = 10 dm

• Lo strato di base ha 10 file • Gli strati sono 10

ogni cubetto misura 1 dm.

10 cubetti x 10 file = 100 cubetti.

100 cubetti x 10 strati = 1 000 cubetti 1 m3 = 1 000 dm3.

1m

Nelle misure di volume ogni misura corrisponde a 1000 volte la misura di base. 1 della misura di volume. Viceversa, ogni misura di base corriponde a 1 000 Per misurare piccoli volumi si usano i sottomultipli del metro cubo: • il decimetro cubo (dm3), cioè un cubo con il lato di 1 dm; • il centimetro cubo (cm3), cioè un cubo con il lato di 1 cm; • il millimetro cubo (mm3), cioè un cubo con il lato di 1 mm.

Multipli

km3 hm3 1000 000 000 m3 1 000 000 m3

Per misurare grandi volumi si usano i multipli del metro cubo: • il decametro cubo (dam3), cioè un cubo con il lato di 1 dam; • l’ettometro cubo (hm3), cioè un cubo con il lato di 1 hm; • il chilometro cubo (km3), cioè un cubo con il lato di 1 km.

Unità

dam3 1 000 m3

m3 1 m3

Sottomultipli

dm3 0,001 m3

cm3 mm3 0,000001 m3 0,000000001 m3

I Le equivalenze

 Per passare da una misura a quella immediatamente più grande dividi per 1000: sposta la virgola di tre posti a sinistra, oppure togli tre zeri. 355 dm3 = 0,355 m3 3 000 cm3 = 3 dm3 3 585 m3 = 3,585 dam3 8 598 m3 = ……… dam3 8951 dm3 = ……… m3 8 000 cm3 = ……… dm3  Per passare da una misura a quella immediatamente più piccola, moltiplica per 1000: sposta la virgola di tre posti a destra, oppure aggiungi tre zeri. 0,455 dam3 = 455 m3 4 hm3 = 4 000 dam3 4,755 m3 = 4 755 dm3 2,892 m3 = ………. dm3 0,289 dam3 = ……… m3 2 hm3 = ……… dam3


La misura

271

Misure di valore L’euro è l’unità di misura di valore del sistema monetario di 15 Paesi dell’Unione Europea. Il simbolo dell’euro è € e si scrive sempre prima del numero: € 10. Un euro è composto da 100 centesimi, cioè: 1 euro = 100 centesimi (o eurocent). Esistono sette tipi di banconote, tutte del valore superiore a 1 euro.

 Leggi il valore di ogni banconota.

Esistono, inoltre, otto tipi di monete.

 Leggi il valore di ogni moneta.

 Quando paghi in euro, è utile saper controllare il resto. Colora il resto corretto.

Tocca

Spendi... € 38 € 16 € 15,50 € 65,20

Paghi con... € 50 € 50 € 100 € 100

Il resto corretto è... € 10 € 15 € 12 € 22 € 24 € 34 € 14 € 44 € 70,50 € 80, 20 € 84,50 € 45,80 € 34,80 € 35,70

a te !

1 Colora i valori (corrispondenti a banconote e monete) per raggiungere la cifra indicata. Segui l’esempio. € 25: €10 €10 € 10 € 5 50 cent 50 cent 20 cent 10 cent 5 cent 5 cent 5 cent € 51: € 20 € 10 € 10 € 5 € 5 € 5 € 1 50 cent 50 cent 20 cent 10 cent 5 cent € 43: € 10 € 10 € 10 € 5 € 5 € 5 € 5 € 2 € 1 50 cent 20 cent 10 cent 5 cent € 25,50: € 10 € 10 € 5 € 2 € 1 50 cent 50 cent 20 cent 10 cent 5 cent 5 cent € 31,40: € 10 € 10 € 10 € 5 € 2 € 1 50 cent 20 cent 10 cent 10 cent 5 cent 5 cent


Matematica

272

La compravendita Spesa, ricavo e guadagno costituiscono il meccanismo base delle attività commerciali: • il commerciante acquista un prodotto pagandolo una certa cifra (spesa); • lo rivende a un prezzo più alto (ricavo), • realizza un profitto (guadagno).

1

2

3

Quando, invece, un commerciante vende un prodotto a un prezzo inferiore rispetto alla spesa iniziale, subisce una perdita. spesa

guadagno

ricavo

spesa

ricavo

guadagno

spesa

ricavo

+

ricavo

guadagno

spesa

perdita

a te !

Tocca

1 Calcola e completa. spesa € 300

guadagno € 150

ricavo € 870

guadagno € 560

ricavo € 1 230

spesa € 540

spesa € 800

ricavo € 150

+

ricavo

……………… € ……………

……………… € ……………

……………… € ……………

€ ……………

2 Scrivi le domande dei problemi; poi risolvili sul quaderno. a) Un fruttivendolo ha speso € 235 per acquistare delle arance al mercato generale. Ha rivenduto le arance ricavando € 400. …………………………………………………………………………………? b) Una sarta ha speso € 148 per acquistare alcuni tessuti con cui ha confezionato gonne e camicette. Rivendendo i capi di abbigliamento ha guadagnato € 400. …………………………………………………………?


273

La misura

Misure di tempo Giorni, ore, minuti, secondi sono misure di tempo che anche tu utilizzi tutti i giorni per organizzare le tue attività. L’unità di misura del tempo è il secondo (s) che ha multipli e sottomultipli.

 Osserva nella tabella il rapporto numerico fra le diverse misure. Multipli

giorno d 1 h x 24 24 h = 1 d

ora h 1 min x 60 60 min = 1 h

Unità

minuto min 1 s x 60 60 s = 1 min

 Calcola e completa. 1 d = 24 h 2 d = …… h 1 h = 60 min 2 h = …… min 1 min = 60 s 2 min = …… s

decimo di secondo 1 s : 10 0,1 s

centesimo di secondo 1 s : 100 0,01 s

millesimo di secondo 1 s : 1 000 0,001 s

3 d = …… h 3 h = …… min 3 min = …… s

Organizzare il tempo Ricorda: • 1 settimana • 1 mese • 1 anno • 1 secolo • 1 millennio

secondo s 1 1s

Sottomultipli

7 giorni da 28 a 31 giorni 12 mesi 100 anni 1 000 anni

 Calcola e completa. 1 settimana = 1 x 7 = 7 giorni 12 settimane = …… giorni 1 mese = 30 giorni (in media) 18 mesi = …… giorni = …… anni 1 anno = 12 mesi 2 anni = …… mesi 3 anni = …… mesi 1 secolo = 100 anni 5 secoli = …… anni 10 secoli = …… anni 1 millennio = 1 000 anni 10 millenni = …… anni

Scrivere l’ora L’ora si scrive: • con uno spazio • con due puntini • con un puntino • con le marche

Tocca

10 30 10:30 10.30 10 h 30 min

 Scrivi l’ora indicata. • otto e quaranta ………… • sette e quindici • sei e un quarto ………… • un quarto alle due • nove e tre quarti ………… • undici e mezza • venti minuti a mezzogiorno …………

………… ………… …………

a te !

1 Colora solo i quadretti delle equivalenze esatte. 2 d = 56 h 5 h = 300 min 24 mesi = 2 anni 16 mesi = un anno e mezzo 2 secoli = 300 anni 2 millenni = 2 000 anni

120 s = 2 min 3 anni = 36 mesi un secolo e mezzo = 150 anni


Matematica

274

Calcolare il tempo In molte situazioni è utile saper calcolare il tempo: scopriamo insieme come. Paola abita vicino alla sua scuola, che raggiunge a piedi, uscendo di casa alle 8:05. Nella scuola di Paola le lezioni iniziano alle 8:20. Quanto tempo impiega per arrivare a scuola in tempo per l’inizio delle lezioni?

Marco prende un autobus alle 14:15. Il tragitto dura 20 minuti. A che ora scende dall’autobus?

 In questo caso è facile rispondere: Paola impiega 15 minuti per arrivare a scuola.

inizio delle lezioni 8 20 – orario di uscita 8 05 = – 15

 Anche in questo caso puoi calcolare a mente: Marco scende dall’autobus alle 14:35.

salita in autobus 14 15 + 20= durata del tragitto 14 35

In altri casi occorre saper calcolare facendo un cambio: ecco il procedimento. Anna va al cinema alle 20:30. La proiezione termina all 22:10. Quanto dura il film?

Sonia ha un appuntamento alle 10:45, ma arriva in ritardo di 40 minuti. A che ora arriva?

-1 +60

fine proiezione inizio proiezione durata del film

orario dell’appuntamento ritardo orario d’arrivo

22 10 – 20 30= 1 40

Da 22 abbiamo tolto 1 ora, cioè 60 minuti, che aggiunti ai 10 minuti fa 70 minuti. 70 – 30 = 40 21 – 20 = 1

Tocca

10 45 + 40= 10 85 +1 -60 11 25

La somma di 45 e 40 minuti dà 85 minuti. Da 85 minuti sottrai 60 minuti, cioè 1 ora, che sommata a 10 ore dà 11. Sonia arriva alle 11:25.

a te !

1 Calcola sul quaderno. 1 h e 35 min + 3 h e 50 min = 24 h – 4 h e 15 min =

7 h e 42 min + 6 h e 38 min = 16 h e 40 min – 5 h e 20 min =

12 h e 56 min + 5 h e 50 min = 22 h e 30 min – 5 h e 50 min =


275

La misura

sai che... 1 Esegui le equivalenze. a) 3 m = …… dm = …… cm = …… mm 0,2 m = …… dm = …… cm = …… mm

7 000 m = …… dam = …… hm = …… km 34,5 m = …… dam = …… hm = …… km

b) 3 g = …… dg = …… cg = …… mg 12 g = …… dg = …… cg = …… mg

3 780 g = …… dag = …… hg = …… kg 45,6 g = …… dag = …… hg = …… kg

c) 3 l = …… dl = …… cl = …… ml 1,25 l = …… dl = …… cl = …… ml

5 600 l = …… dal = …… hl 550,6 l = …… dal = …… hl

2 Completa le tabelle. Peso lordo

Peso netto

300 kg

287 kg 580 hg 1 098 dag 0,8 kg

1 240 dag 5 kg 450 kg

Tara

Spesa

Ricavo

16 hg

€ 250 € 1700

€ 500 € 1 000 € 78 900

50 kg

Guadagno

€ 567 € 345 000 € 600 000

€ 20 000 € 1 100

3 Risolvi i problemi sul quaderno. a) Una cassiera incassa di mattina € 1 357 e nel pomeriggio € 4 560. Qual è l’incasso totale? b) Un elettrodomestico costa € 1750. Il papà lo paga in 12 rate. Qual è la cifra di ogni rata? c) Un appartamento costa € 400 000. Alessandra ha € 235 800. Quanti soldi le mancano? 4 Risolvi i problemi sul quaderno. a) Monica compera kg 2,5 d’uva, che costa € 3,50 il kg. Quanto spende in tutto? b) Una cassetta con kg 12 di arance costa € 21 in tutto. Quanto costano le arance al kg? c) Per fare la spesa il papà spende € 12,80. Paga con € 50. Quanto riceverà di resto? 5 Risolvi i problemi sul quaderno. a) Un artigiano spende € 75 000. Lavorando, ricava € 136 000. Quanto ha guadagnato? b) Un commerciante ricava € 56 000. Il guadagno è stato di € 23 780. Qual è stata la spesa? c) Il treno Milano-Napoli delle ore 8:51 parte con 70 minuti di ritardo. A che ora partirà? d) Stefano ha un appuntamento alle 11:00, ma arriva un quarto d’ora prima. A che ora arriva? e) Il figlio di Clara ha 20 mesi. Quanti anni ha? f) Matteo prende il tram alle 6:30. Se il tragitto dura 20 minuti, a che ora arriverà?

Perdita


276

Matematica

La geometria La geometria è la scienza che si occupa delle forme che stanno nel piano e nello spazio. Infatti, la parola geometria significa “misura della terra”, cioè dello spazio che ci circonda. Linee e figure piane e solide sono riconoscibili nello spazio e nelle forme degli oggetti che anche tu quotidiamente vedi o utilizzi.

……………………….……………………….……………

……………………….………………

………………………… …………………………

……………………….……………

……………………….………

…………………………

 Scrivi il nome di ogni elemento geometrico raffigurato, scegliendo fra le seguenti parole: parallelepipedo • rette parallele • sfera • angolo retto • cerchio • piramide.


Lo spazio

277

Le trasformazioni Le figure geometriche possono essere spostate sul piano in vari modi: vediamoli insieme.

simmetria

rotazione

traslazione

I Simmetria

La simmetria è un movimento di ribaltamento di una figura geometrica sul piano, rispetto all’asse di simmetria, che può essere interno o esterno alla figura.

 Quali fra queste figure geometriche hanno l’asse di simmetria interno? Indicalo con una .  Osserva e rispondi. I vertici delle figure sono tutti equidistanti dall’asse di simmetria? Sì No

I Traslazione

La traslazione è lo spostamento di una figura sul piano. Il vettore è una freccia che indica la direzione, il verso e la misura dello spostamento. La traslazione può avvenire in tutte le direzioni: in alto, in basso, a destra, a sinistra.

 Osserva il vettore di ogni figura, completa e rispondi. B C1

A

A1 B1

C

• La figura A è stata traslata verso destra di ……. quadretti. • La figura B è stata traslata verso il basso di ……. quadretti. • La figura C è stata traslata verso l’alto di ……. quadretti. • La dimensione di ogni figura è cambiata? Sì No


Matematica

278

I Rotazione

La rotazione sposta una figura su un piano intorno a un punto (chiamato centro di rotazione), seguendo il senso orario o antiorario, e con un angolo di rotazione.

F

G L

 Osserva le figure e indica con ✗ l’etichetta che completa correttamente la frase. Poi rispondi alla domanda. • La figura F è stata ruotata di 45° • La figura G è stata ruotata di 45° • La figura L è stata ruotata di 45°

90° 180° in senso orario antiorario. 90° 180° in senso orario antiorario. 90° 180° in senso orario antiorario.

La dimensione di ogni figura è cambiata? Sì

Tocca

No

a te !

1 Disegna le figure simmetriche a quelle date.

2 Osserva i vettori e fa’ una traslazione delle figure.

3 Disegna sul quaderno tre semplici figure; chiamale A, B e C. Poi ruota: la figura A di 90° in senso orario; la figura B di 90° in senso antiorario; la figura C di 180° in senso orario.


Lo spazio

Ridurre e ingrandire figure Se disegni la stessa figura su reticoli quadrettati diversi, ottieni figure simili con la stessa forma, ma di dimensioni diverse. Osserva il triangolo: la dimensione della figura cambia perché cambia la misura del lato del quadretto di ogni foglio.

Per ridurre o ingrandire una figura, occorre scegliere un foglio quadrettato sul quale lavorare e stabilire un rapporto fra la dimensione della figura di partenza e quella che si vuole ottenere. Questo rapporto si chiama scala. Qui è stato riprodotto un francobollo utilizzando scale diverse per ottenere tre disegni: il primo lo rimpicciolisce, il secondo lo riproduce a grandezza reale e il terzo lo ingrandisce.

B scala 1 : 2

A scala 1 : 1

C scala 2 : 1

• La figura A ha la stessa dimensione del francobollo reale. La scala è 1 : 1 (si legge: uno a uno). • La figura B è una riduzione della figura A. La scala è di 1 : 2 (uno a due), cioè ogni quadretto corrisponde a 2 quadretti del disegno A. • La figura C è un ingrandimento della figura A. La scala è di 2 : 1 (due a uno), cioè due quadretti corrispondono a un quadretto del disegno A.

279


Matematica

280

Il piano cartesiano

 Leggi e completa le coordinate della figura ABCDE. • Il punto A si trova in (2, 5). • Il punto B si trova in (6, 2). • Il punto C si trova in (13, 7). • Il punto D si trova in (……, ……). • Il punto E si trova in (……, ……).

Tocca

y D

15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

E

ordinata

Il piano cartesiano (detto anche diagramma cartesiano) è uno strumento molto utile per individuare con precisione la posizione di una figura geometrica su un piano quadrettato (o reticolo). Si chiama ascissa la linea, o asse, orizzontale, che viene indicata con x; la linea, o asse, verticale, detta ordinata, è indicata con y. Ascissa e ordinata sono numerate; lo 0 è l’origine dei due assi. Sul piano cartesiano ogni punto viene indicato con due numeri, le coordinate; il primo numero indica la posizione del punto rispetto all’asse dell’ascissa; il secondo indica la posizione dello stesso punto rispetto all’asse della ordinata.

C A

B 0

x

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15

ascissa

Flash!

Cartesio

“Cartesiano” deriva da Cartesio (1596-1650), l’inventore del reticolo, che fu applicato ad altri campi del sapere, come i paralleli (le ascisse) e i meridiani (le ordinate) delle carte geografiche.

a te !

1 Osserva i punti della figura disegnata sul piano cartesiano e scrivi le coordinate. Il punto F si trova in (……, ……). Il punto G si trova in (……, ……). Il punto H si trova in (……, ……). Il punto I si trova in (……, ……). 2 Disegna sul quaderno un piano cartesiano e disegna i punti con le coordinate indicate; poi unisci i punti, ottieni la figura e colorala. Il punto L si trova in (3, 1). Il punto M si trova in (2, 5). Il punto N si trova in (9, 5). Il punto O si trova in (6, 9).

10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

y I

F H G 0

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

x


281

Lo spazio

Gli angoli

o

Un angolo è una parte di piano delimitata da due semirette. Le due semirette sono i lati dell’angolo; il loro punto d’origine è il vertice. L’ampiezza di un angolo è misurata in gradi con il goniometro.

lat

ampiezza vertice

lato

Classificare gli angoli è semplice: basta misurare la loro ampiezza.

misura 90°: è un angolo retto

misura più di 90°: è un angolo ottuso

Flash!

misura meno di 90°: è un angolo acuto

misura 180° è un angolo piatto

misura 360° è un angolo giro

Minore e maggiore di 180°

Un angolo minore di 180° è detto convesso. Un angolo maggiore di 180° è detto concavo.

Tocca

a te !

1 Leggi sul goniometro la misura dell’ampiezza di ciascun angolo e trascrivila sui puntini.

…………

…………

…………

…………

2 Completa le frasi usando le seguenti parole: giro • 360° • 89° • retto • ottuso • maggiore. • Un angolo ……………… misura 90° ed è …………………………………………… di un angolo acuto. • Un angolo ……………………………………………… è minore di un angolo piatto. • Un angolo acuto può misurare da 1° a ……………. • Un angolo …………………………………………… misura ……………. 3 Disegna sul quaderno un angolo acuto, un angolo ottuso e un angolo retto.


Matematica

282

I poligoni I vertici sono i punti in cui i segmenti si incontrano. Si indicano così: A B C D.

lato

lato

Gli angoli sono formati da due lati consecutivi e si indiA H1 ˆ C ˆ D. ˆ cano così: Â B Le diagonali sono i segmenti che uniscono due vertici non consecutivi. Si indicano così: AC BD. Le altezze, che cadono perpendicolari da un vertice al lato opposto, si indicano così: h oppure DH 1 CH2. I poligoni con tutti gli angoli interni uguali sono detti equiangoli. I poligoni con tutti i lati uguali sono detti equilateri.

 Classifica i poligoni contando i lati e gli angoli. Scrivi: ottagono, triangolo, pentagono.

Il ……………… ha 3 lati e 3 angoli.

Tocca

Il quadrilatero ha 4 lati e 4 angoli.

Il ……………… ha 5 lati e 5 angoli.

C lato

e nal o g dia

altezza

I lati sono i segmenti che delimitano la figura. Si indicano così: AB BC CD DA .

D

altezza

Un poligono è una figura piana delimitata da una linea spezzata chiusa.

vertice lato

H2

Parola di

Poligono: deriva dal greco poli (tanti) e gonos (angoli).

L’esagono ha 6 lati e 6 angoli.

L’……………… ha 8 lati e 8 angoli.

3 Traccia le diagonali del quadrato.

2 In questo poligono traccia le altezze che partono dai vertici D e C.

D

A

4 Disegna sul quaderno un poligono equilatero. Colora di rosso i lati, di verde i vertici e di blu gli angoli.

C

B

B

i m a t e ma t i c o

a te !

1 Nel triangolo colora di rosso gli angoli e di verde i vertici.

angolo


283

Lo spazio

I triangoli I poligoni con tre vertici, tre lati e tre angoli si chiamano triangoli. Per classificare i triangoli, puoi misurare i lati e gli angoli di ogni figura.

 Osserva i disegni e completa.

1

2

3

4

5

6

1 Il triangolo equilatero ha tutti i lati congruenti, cioè ……………………… . 2 Il triangolo isoscele ha due lati ……………………………………………………… . 3 Il triangolo scaleno ha tutti i ………………………………………………… diversi.

Parola di

i m a t e ma t i c o Congruenti: uguali (di uguale lunghezza).

4 Il triangolo rettangolo ha un angolo ……………………………………………… . 5 Il triangolo acutangolo ha ……………………………………………………………… . 6 Il triangolo ottusangolo ha ……………………………………………………………… .

Flash!

Ogni lato del triangolo può essere la base della figura geometrica. L’altezza parte da un vertice e cade perpendicolare sul lato opposto. Il triangolo ABC è stato ruotato e disegnato tre volte, per mettere in evidenza le tre basi e le rispettive altezze: completa indicando l’ultima altezza, come negli esempi. A

H

Tocca

La somma degli angoli interni di un triangolo è sempre di 180°.

C

B

h = AH B

C

h = ……

h = CH A

H

180°!

B

C

H

A

a te !

1 Disegna sul quaderno: un triangolo scaleno, un triangolo acutangolo e un triangolo ottusangolo. 2 Disegna sul quaderno: un triangolo rettangolo ABC con la base AB e l’altezza CH; un triangolo isoscele EFG con la base FG e l’altezza EH.


Matematica

284

I quadrilateri I poligoni con quattro vertici, quattro lati e quattro angoli si chiamano quadrilateri. Osservando i lati, i quadrilateri si dividono in parallelogrammi e trapezi. Osserva i parallelogrammi (i quadrilateri con due coppie di lati paralleli).

Poligono

Lati

Angoli

Diagonali

quadrato

Sono tutti uguali.

Sono tutti retti.

Sono perpendicolari e uguali.

rombo

Sono tutti uguali.

Gli angoli opposti: sono uguali.

Sono perpendicolari, ma non uguali.

rettangolo

I lati opposti sono uguali.

Sono tutti retti.

Sono uguali.

romboide

I lati opposti sono uguali.

Gli angoli opposti sono uguali.

Non sono né uguali né perpendicolari.

Altezze

Osserva i trapezi (i quadrilateri con una sola coppia di lati paralleli: la base maggiore e la base minore). Poligono

Lati

Angoli

Diagonali

trapezio scaleno

Sono tutti di diversa lunghezza.

Sono tutti di diversa ampiezza.

Non sono né uguali né perpendicolari.

trapezio isoscele

I due lati obliqui sono uguali.

Gli angoli formati dalla base e dai lati obliqui sono uguali.

Sono uguali, ma non sono perpendicolari.

trapezio rettangolo

Un lato è perpendicolare alle basi.

Due angoli sono retti.

Non sono né uguali né perpendicolari.

Altezze


285

Lo spazio

Triangoli e quadrilateri: perimetro e area Per calcolare il perimetro e l’area dei triangoli e dei quadrilateri devi conoscere i dati di base. Nella tabella trovi le formule dirette più rapide. Con le formule inverse, a partire dal perimetro e dall’area, puoi calcolare i dati di base. P (perimetro)

Poligono

triangolo scaleno l1

l

A (area)

h: b: d: A:

altezza base (base minore) diagonale minore area

Formule inverse

A = (b x h) : 2

b = (A x 2) : h h = (A x 2) : b

P = b + (l x 2)

b = P – (l x 2) l = (P – b) : 2

A = (b x h) : 2

b = (A x 2) : h h = (A x 2) : b

l=P:3

A = (b x h) : 2

b = (A x 2) : h h = (A x 2) : b

P=lx4

l=P:4

A=lxl=l

P=lx4

l=P:4

A = (D x d) : 2

D = (A x 2) : d d = (A x 2) : D

P = (b + h) x 2

b = (P : 2) – h h = (P : 2) – b

A=bxh

b=A:h h=A:b

P = (b + l) x 2

b = (P : 2) – l l = (P : 2) – b

A=bxh

b=A:h h=A:b

P = B + b + l 1 + l2

B = P – (b + l1 + l2) A = [(B + b) x h] : 2 B = [(A x 2) : h] – b b = [(A x 2) : h] – B b = P – (B + l1 + l2) h = (A x 2) : (B + b) l1 = P – (b + B + l2) l2 = P – (b + B + l1)

l

h

lato base maggiore diagonale maggiore perimetro

b = P – (l1 + l2) l1 = P – (b + l2) l2 = P – (b + l1)

b

triangolo isocele

l: B: D: P:

P = b + l1 + l2

l2

h

Formule inverse

Legenda

b

triangolo equilatero P = l x 3 l h b

quadrato

2

l

rombo l

D l d

D d

rettangolo

Si calcola con la radice quadrata, che studierai in futuro.

h b

parallelogrammma h

l

b

trapezio l1

b

h

l2 B


Matematica

286

Poligoni regolari e apotema I poligoni regolari hanno tutti i lati della stessa lunghezza e tutti gli angoli della stessa ampiezza. Dopo il triangolo equilatero e il quadrato, scopriamo insieme altri poligoni regolari: il pentagono (cinque lati e cinque angoli), l’esagono (sei lati e sei angoli), l’ottagono (otto lati e otto angoli). In ogni figura, O è il centro, cioè il punto equidistante da tutti i vertici del poligono. Il segmento che parte da O e cade perpendicolarmente sul lato si chiama apotema (che si abbrevia con a).

O O

a

triangolo equilatero

quadrato

O

a

a

pentagono

 Misura il lato e l’apotema di ogni poligono. triangolo equilatero: lato …… cm apotema …… cm pentagono: lato …… cm apotema …… cm ottagono: lato …… cm apotema …… cm

Tocca

Equidistante: che è alla stessa distanza.

O

O

a

Parola di

i m a t e ma t i c o

a

esagono

quadrato: esagono:

lato …… cm lato …… cm

ottagono

apotema …… cm apotema …… cm

a te !

1 Misura il lato e l’apotema dei tre pentagoni; scrivi le misure e accanto a ogni affermazione scrivi se è vera (V) oppure falsa (F). ……………………………………

…………………………………

…………………………………

O

O O a

a

• Il pentagono con il lato minore ha l’apotema più lungo. • Il pentagono con il lato minore ha l’apotema più corto.

a


Lo spazio

287

Il perimetro dei poligoni regolari Conoscendo la lunghezza del lato di un poligono regolare è semplice calcolarne il perimetro: basta moltiplicare la misura del lato per il numero dei lati. Al contrario, dividendo la misura del perimetro per il nunero dei lati, ottieni la lunghezza del lato. Formule dei poligoni regolari Memorizza la formula diretta e la formula inversa valide per tutti i poligoni regolari.

Perimetro = 4 cm x 5 = 20 cm

formula diretta x numero dei lati perimetro

lato

Perimetro: 30 cm lato = 30 cm : 6 = 5 cm

: numero dei lati formula inversa

Tocca

lato: 4 cm

a te !

1 Risolvi sul quaderno. 2 Calcola sul quaderno applicando la formula diretta o inversa; poi completa la tabella. a) Calcola il perimetro di un esagono regolare che ha il lato di 6,9 cm. Poligono Lato Perimetro b) Un ottagono regolare ha il perimetro di 64,8 cm. triangolo equilatero 5,8 cm Quanto misura il lato? quadrato 96,8 cm c) Calcola il perimetro di un pentagono regolare che pentagono 48,5 cm ha il lato di 13,6 cm. esagono 11,5 cm ottagono 9,7 cm 3 Misura il lato dei poligoni regolari e calcola il perimetro.

P = ……… cm x ……… = ……… cm

P = ………………………

P = ………………………


Matematica

288

L’area dei poligoni regolari Hai già studiato le formule per trovare l’area del triangolo e del quadrato; ora scoprirai come si calcola l’area di un poligono regolare. Il procedimento è lo stesso per tutti i poligoni regolari; i dati necessari sono: la misura del lato e quella dell’apotema.

O a

a

perimetro del pentagono Riflettiamo insieme. Il pentagono è composto da cinque piccoli triangoli, uguali tra loro. Ogni lato corrisponde alla base di ciascun triangolo e l’apotema coincide con l’altezza del triangolo. L’area del pentagono è cinque volte l’area del triangolo. Per conoscere l’area del pentagono, calcola quella del triangolo e poi moltiplica per 5. Più rapidamente: moltiplica il perimetro del pentagono (somma delle basi dei triangoli) per l’apotema, e dividi per 2. Con questa formula puoi calcolare l’area di tutti i poligoni regolari. Formule dei poligoni regolari Memorizza la formula diretta e le formule inverse valide per tutti i poligoni regolari. formula diretta Area = (Perimetro x apotema) : 2 A = (P x a) : 2

Tocca

formule inverse Perimetro = (Area x 2) : apotema apotema = (Area x 2) : Perimetro P = (A x 2) : a a = (A x 2) : P

a te !

1 Calcola sul quaderno l’area di questo esagono. O a lato = 4,5 cm P = ………………………

apotema = 3,9 cm A ………………………

2 Risolvi sul quaderno. a) Calcola l’area di un ottagono regolare che ha il lato di 15,6 cm e l’apotema di 18,8 cm. b) Un esagono regolare ha il perimetro di 93 cm e l’apotema di 13,4 cm. Quanto misura l’area? c) Un pentagono regolare ha l’area di 246 cm2 e il perimetro di 60 cm. Calcola la misura dell’apotema.


Lo spazio

289

Apotema e numero fisso Come si trova la misura dell’apotema di un poligono regolare, conoscendone solo il lato? Devi sapere che fra il lato di un poligono e l’apotema esiste un rapporto numerico costante, detto numero fisso. Ogni poligono regolare ha il suo numero fisso. Per calcolare la misura dell’apotema è sufficiente moltiplicare il lato per il numero fisso del poligono. Viceversa, dividendo l’apotema per il numero fisso, puoi sempre trovare la misura del lato del poligono.

Formule dei poligoni regolari Ecco le formule valide per tutti i poligoni regolari. formula diretta x numero fisso apotema

lato : numero fisso formula inversa

 In tutti i quadrati, la lunghezza dell’apotema è la metà di quella del lato. Verificalo misurando con il righello il lato e l’apotema di ogni figura. Completa scrivendo le misure. Poi dividi la misura dell’apotema per quella del lato: troverai il numero fisso del quadrato, che è …………. Formula del numero fisso numero fisso = apotema : lato numero fisso = a : l

O

I numeri fissi di alcuni poligoni regolari

O

Usa questi numeri per conoscere le misure del lato o dell’apotema di una delle figure elencate. lato apotema

cm ……… cm ………

Tocca

lato apotema

cm ……… cm ………

triangolo: 0,289 quadrato: 0,5 pentagono: 0,688

esagono: 0,866 ottagono: 1,207

a te !

1 Calcola sul quaderno e poi completa la tabella. Poligono

Lato

triangolo equilatero quadrato esagono regolare

5 cm

apotema 16 dm

15 dm

2 Calcola sul quaderno la misura dell’apotema di un quadrato che ha il perimetro lungo 80 cm.

O


Matematica

290

Il cerchio e la circonferenza La circonferenza è una linea curva chiusa, in cui tutti i punti sono alla stessa distanza dal centro. Il cerchio è la figura piana delimitata da una circonferenza. Con il compasso puoi disegnare questa figura geometrica in diverse dimensioni.

LABORATORIO

cerchio circonferenza

O

Disegnare una circonferenza, colorare un cerchio

Disegna sul quaderno con il compasso alcuni cerchi e sulle figure indica i nomi dei diversi elementi: segui il procedimento. 1 Posiziona la punta del compasso. 2 Apri il compasso quanto basta per allontanare la mina.

3 Fai ruotare la mina sul foglio, sino a quando ottieni una circonferenza.

Tocca

4 Colora la parte di piano interna alla circonferenza, cioè il cerchio.

a te !

1 La circonferenza è verde; colora tu il cerchio di giallo.

2 Sul quaderno disegna due circonferenze con un’apertura del compasso corrispondente a 4 cm e a 6 cm.

3 Confronta i disegni: indica con  la circonferenza più lunga e con ✗ quella più corta.


291

Lo spazio

I Cerchio e circonferenza

rag gio

Osserva il cerchio: O è il centro del cerchio. In blu è tracciato il raggio del cerchio. Il raggio è un segmento che unisce il centro a uno qualsiasi dei punti della circonferenza (corrisponde all’apertura del compasso). Se si traccia un altro raggio, nel cerchio si crea un settore circolare, che è la parte di piano compresa fra i due raggi.

settore circolare

raggio

arco

da cor

La corda è un segmento che unisce due punti della circonferenza senza passare dal centro. I due punti della corda sulla circonferenza delimitano un arco.

a te !

semicirconferenza

O semicerchio diametro

Il diametro è la corda che passa dal centro e divide il cerchio a metà, formando due semicerchi uguali e due semicirconferenze uguali.

Tocca

O

O

i Riflettore su... storia

1 Disegna il raggio delle due circonferenze.

O O

2 Traccia in rosso il diametro, e colora di verde uno dei due semicerchi ottenuti. Poi traccia una corda e un arco.

O

3 Disegna sul quaderno una circonferenza con il raggio di 3,5 cm.

L’arco etrusco Gli Etruschi hanno utilizzato l’arco nelle loro costruzioni architettoniche. Puoi vedere l’arco curvilineo con pietre o mattoni a raggiera sulle porte delle mura delle città. Le porte ad arco erano aperte e ancora oggi testimoniano l’abilità degli Etruschi nell’intagliare e comporre a incastro le pietre.  Arco etrusco di Volterra.


Matematica

292

La misura della circonferenza La misura della circonferenza (C) di un cerchio si calcola moltiplicando la misura del diametro (d) per 3,14. Infatti, ogni circonferenza è sempre tre volte e un po’ il diametro del suo cerchio. Per l’esattezza, il rapporto numerico costante fra la lunghezza di ogni circonferenza e quella del diametro del suo cerchio è 3,14. Questo numero è indicato con il simbolo π (si legge “pi greco”). Formule della circonferenza Memorizza le formule della circonferenza.

Poiché il diametro è il doppio del raggio, puoi usare anche questa formula: C = r x 2 x 3,14 Ma 2 x 3,14 = 6,28; quindi C = r x 6,28 formula diretta x 6,28

formula diretta x 3,14 circonferenza

diametro

: 3,14 formula inversa

LABORATORIO

circonferenza

raggio

: 6,28 formula inversa

Diametro e circonferenza

Perché per calcolare la circonferenza di un cerchio si moltiplica il suo diametro per 3,14? Ogni diametro “sta tre volte e un po’” nella circonferenza: verificalo con questa esperienza. Materiale occorrente: un piatto di plastica, un foglio grande, un rotolo di nastro, forbici, foglio, matita. 1 Fai girare il nastro intorno al bordo del piatto; taglia il nastro con precisione. Hai ottenuto un nastro che è lungo quanto la circonferenza del piatto. Misura la lunghezza del nastro (circonferenza del piatto): ……… cm. 2 Su un foglio disegna il contorno del piatto, cioè la sua circonferenza. 3 Traccia il diametro del cerchio e misuralo con un righello. La lunghezza del diametro è di ……… cm. 4 Se confronti la lunghezza del nastro con quella del diametro, scoprirai che la misura del nastro è tre volte e un po’ quella del diametro. Verifica il rapporto numerico con una divisione: lunghezza del nastro (circonferenza) ………: lunghezza del diametro ……… = ……… Hai ottenuto il numero 3,14?


293

Lo spazio

L’area del cerchio L’area di un cerchio viene calcolata moltiplicando la misura del raggio per il raggio stesso e il prodotto per 3,14. Come si spiega questa formula? Scoprilo seguendo il ragionamento. Se dividiamo un cerchio in tanti settori circolari e li poniano l’uno accanto all’altro, scopriamo che il cerchio è la metà di un rettangolo che ha per base la circonferenza e per altezza il raggio del cerchio.

r

r

Per calcolare l’area del cerchio puoi applicare la formula: Area = circonferenza x raggio : 2

Formula dimostrativa dell’area del cerchio A=Cxr:2

Segui i passaggi per capire come si arriva alla formula semplice. Sostituisci la circonferenza con la formula per calcolarla; poi applica le proprietà delle operazioni. Area = circonferenza x raggio : 2 Area = diametro x 3,14 x raggio : 2 Area = raggio x 2 x 3,14 x raggio : 2 Area = raggio x 2 x 3,14 x raggio : 2 (perché x 2 e : 2 si annullano a vicenda)

Formula rapida dell’area del cerchio

Area = raggio x 3,14 x raggio Area = raggio x raggio x 3,14 (per la proprietà commutativa della moltiplicazione)

Tocca

A = r x r x 3,14

a te !

1 Sul quaderno disegna tre cerchi con i seguenti raggi: 2,5 cm, 3,5 cm, 4 cm. Poi calcolane l’area.

2 Calcola sul quaderno e poi completa la tabella. Raggio 9 cm

Diametro

Circonferenza

16 cm 31,4 cm

Area


Matematica

294

Formule in tabella In questa pagina trovi le formule per calcolare perimetri e aree dei poligoni regolari e del cerchio. Sotto ogni formula ci sono le formule inverse. Poligono regolare

pentagono

Area

Numero fisso apotema : lato

lato x 5

Perimetro x apotema : 2

0,688

lato = Perimetro : 5

Perimetro = (Area x 2) : apotema

lato = apotema : 0,688

apotema = (Area x 2) : Perimetro

apotema = lato x 0,688

Perimetro

O

esagono

lato x 6

Perimetro x apotema : 2

lato = Perimetro : 6

Perimetro = (Area x 2) : apotema

lato = apotema : 0,866

apotema = (Area x 2) : perimetro

apotema = lato x 0,866

O

ottagono

lato x 8

Perimetro x apotema : 2

lato = Perimetro : 8

Perimetro = (Area x 2) : apotema

lato = apotema : 1,207

apotema = (Area x 2) : perimetro

apotema = lato x 1,207

O

Circonferenza

cerchio O

Tocca

1,207



Area

C = diametro x 3,14 C = raggio x 6,28

A = raggio x raggio x 3,14

diametro = C : 3,14 raggio = C : 6,28

Formula rapida A = r x r x 3,14

3,14  = C : diametro

a te !

1 Calcola sul quaderno e poi completa la tabella. Lato pentagono esagono ottagono

0,866

Perimetro

apotema

90 dm

17,2 cm 12,99 dm

25 cm 10 dm

Area

2 Un cerchio ha il raggio di 10 cm. Calcola la circonferenza e lâ&#x20AC;&#x2122;area. 3 Una circonferenza misura 50,24 m. Calcola il raggio e lâ&#x20AC;&#x2122;area del cerchio.


Lo spazio

295

Problemi di geometria Quando devi risolvere un problema di geometria ricorda di: • leggere con attenzione il testo; • disegnare la figura geometrica; • ricavare i dati; • individuare lo schema di risoluzione, applicando le formule utili per risolvere il problema.

 Risolviamo insieme il seguente problema. Testo del problema Nel giardino c’è una fontana che ha la forma di un esagono regolare, con il lato di 1,1 m e l’apotema di 0,95 m. Calcola il perimetro e l’area della fontana. Disegno e dati 1,1 m = misura del lato della fontana esagonale O

0,95 m = misura dell’apotema Schema di risoluzione Perimetro = lato x 6

Area = (Perimetro x apotema) : 2

Operazioni Perimetro = 1,1 m x 6 = 6,6 m

Area = (6,6 x 0,95) : 2 = 3,135 m2

Risposta Il perimetro della fontana misura 6,6 m, mentre l’area è di 3,135 m2.

Tocca

a te !

1 Risolvi i problemi sul quaderno, disegnando le figure geometriche. a) Una piastrella ha la forma di un ottagono regolare, con il lato lungo 40 cm e l’apotema di 48,28 cm. Calcola il perimetro e l’area della piastrella. b) Il pavimento di un gazebo ha la forma di un pentagono regolare. Il lato misura 2 m e l’apotema misura 1,37 m. Qual è il perimetro del pavimento? Quanto misura l’area? c) Una piscina ha la forma di un cerchio con il raggio di 5 m. Calcola il perimetro e l’area. d) La circonferenza di una pista di pattinaggio di forma circolare è di 50,24 m. Quanto misura il diametro della pista? E il raggio?


296

Matematica sai che... 1 Completa le frasi. • Un triangolo con due lati uguali è ……………. Un quadrilatero con i lati opposti paralleli è ……………………. • In un quadrato le diagonali hanno la stessa ……………………………… e sono ……………………… fra loro. • Un trapezio con basi e lati di diversa lunghezza è …………………………………………………………………… . 2 Colora il cerchio accanto a ogni frase come il poligono a cui si riferisce. triangolo equilatero quadrato rombo romboide

trapezio isoscele

Le diagonali sono perpendicolari, ma non uguali. Ha quattro angoli retti. I due lati obliqui sono uguali. Ha tre assi di simmetria. I lati opposti sono uguali. 3 Sotto ogni figura, scrivi P se il quadrilatero è un parallelogramma, T se, invece, è un trapezio.

4 Disegna e calcola sul quaderno. a) Disegna un triangolo equilatero con il lato di 4 cm. Misura l’altezza, poi calcola perimetro e area. b) Disegna un rettangolo con la base di 7,5 cm e l’altezza di 5 cm. Calcola il perimetro e l’area. c) Disegna un quadrato in modo che abbia il perimetro di 20 cm. Poi calcola l’area. d) Disegna un trapezio rettangolo con la base maggiore di 6 cm, la base minore di 4,5 cm e l’altezza di 3 cm. Calcola il perimetro e l’area.

5 Calcola sul quaderno, poi completa la tabella. Poligono

Lato

Altezza Perimetro

triangolo equilatero 6,5 cm 5,8 cm triangolo equilatero 25 cm quadrato // quadrato 18,4 cm // rettangolo 6,5 cm e 9 cm // rettangolo 5,2 cm e 4 cm // 6 Calcola l’area della parte colorata, sapendo che il lato maggiore del rettangolo misura 6 cm e quello minore misura 3 cm.

Area 275 cm2

36 cm

7 Calcola l’area di questo poligono sapendo che il lato AB misura 12 cm, e l’altezza DH misura 19,2 cm. D

E

A H

C

B


297

Lo spazio

8 Calcola sul quaderno la misura del perimetro dei seguenti poligoni regolari. Poi calcola l’apotema e l’area. D AB = 4 cm AB = 2,5 cm AB = 2 cm E F D E E C G D O O O C F a a a H C

A

9 Calcola sul quaderno e poi completa la tabella.

Lato pentagono esagono ottagono

60 cm 9 cm

A

Perimetro Numero fisso apotema

20 cm

10 Collega con le frecce colorate. raggio

B

A

B

B Area

0,688 0,866 1,207

11 Calcola sul quaderno e poi completa la tabella. diametro

circonferenza

Raggio

Diametro Circonferenza

5 cm 8,4 cm 2,9 cm 8 cm

corda cerchio

12 In base alle misure indicate, calcola sul quaderno l’area della corona circolare colorata in azzurro.

raggio del cerchio maggiore = 9 m raggio del cerchio minore = 5 m

75,36 cm 43,96 cm

13 Risolvi il problema sul quaderno. Calcola l’area di una piazza di forma quadrata con il lato di 15 m. Nella piazza sono state poi ricavate 4 aiuole uguali di forma circolare, con il raggio di 2 m. Quanto misura l’area della piazza rimasta libera?


Matematica

298

I solidi I solidi sono forme geometriche a tre dimensioni: lunghezza, larghezza (o profondità), altezza. Gli elementi che costituiscono un solido sono le facce, gli spigoli, i vertici. La faccia sulla quale il solido si appoggia è detta base.

lunghezza

vertice

altezza faccia

spigolo

larghezza base

Osservando le facce, i solidi vengono classificati in poliedri e non poliedri: le facce dei poliedri sono poligoni. I poliedri, a loro volta, si suddividono in prismi e piramidi.

I poliedri I prismi Hanno due facce opposte, uguali, parallele.

cubo

Le piramidi Hanno una base e le facce laterali triangolari. Non hanno facce opposte parallele.

parallelepipedo piramide a base triangolare

prisma a base pentagonale

prisma a base esagonale

piramide a base quadrata

piramide a base pentagonale

i Riflettore su... storia Talete misura la piramide Talete, matematico greco vissuto nel VI secolo a.C., si trovava in Egitto quando venne sfidato dal faraone a misurare l’altezza della piramide di Cheope. Egli ci riuscì misurando e calcolando il rapporto fra le ombre. Così racconta lo storico Plutarco: «Piantata un’asta al limite dell’ombra proiettata dalla piramide, poiché i raggi del sole, investendo l’asta e la piramide formavano due triangoli, Talete ha dimostrato che l’altezza dell’asta e quella della piramide stanno nella stessa proporzione in cui stanno le loro ombre».


Lo spazio

299

I solidi di rotazione I solidi che hanno facce curve o sferiche sono detti solidi di rotazione, perché sono originati dalla rotazione di 360° di una figura piana intorno a un asse. Osserva i disegni.

Il rettangolo dà origine a un cilindro ruotando intorno a uno dei suoi lati.

Anche un quadrato dà origine a un cilindro ruotando intorno a uno dei suoi lati.

Un triangolo rettangolo dà origine a un cono ruotando intorno al lato perpendicolare alla base.

Un trapezio rettangolo dà origine a un tronco di cono ruotando intorno al lato perpendicolare alla base.

Un semicerchio dà origine a una sfera ruotando intorno al diametro.

Tocca

a te !

1 Riconosci i solidi di rotazione nelle forme di questi oggetti? Sotto ogni fotografia scrivi: cilindro • cono • sfera • tronco di cono. Attenzione: ci sono due fotografie di oggetti che hanno la forma di un poliedro: indicale con una ✗.

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………


300

Matematica

Lo sviluppo dei solidi Per capire come si calcola l’area della superficie di un solido, sia di un poliedro sia di un solido di rotazione, devi osservare lo sviluppo della figura geometrica distesa sul piano.

 Qui sotto vedi disegnati un cubo (1), un parallelepipedo (2), un cilindro (3), una piramide (4), un poliedro (5). Accanto allo sviluppo di ogni figura, scrivi il numero corrispondente.

1

2

3

4

5

 Osserva la figura 1. La superficie del cubo è ……… volte quella della faccia quadrata del solido.  Osserva la figura 2. L’area totale del parallelepipedo è data dalla somma dell’area laterale, colorata di giallo, più quella dell’area delle due basi, colorate di ……………………………….  Osserva le figure 3, 4 e 5 e completa a voce. • L’area totale del cilindro è data … • L’area totale della piramide è data … • L’area totale del prisma è data …


Lo spazio

LABORATORIO

Lo sviluppo del parallelepipedo

Materiale occorrente: la scatola di un prodotto alimentare. 1 Facendo molta attenzione, con le forbici con le punte arrotondate taglia la scatola lungo gli spigoli. Ogni faccia è una figura piana che già conosci.

22 Con il righello prendi le misure necessarie per calcolare l’area di ogni figura piana che formava la scatola. Facendo la somma di tutte le aree, troverai l’area totale. Calcola sul quaderno e scrivi i risultati qui sotto. Area di una base: Area laterale:

Tocca

Area delle due basi: Area totale:

……………………………… ………………………………

……………………………… ………………………………

a te !

1 Scrivi il nome del solido e colora solo l’area laterale.

……………………

……………………

……………………

……………………

……………………

2 Scrivi il nome del solido e colora solo l’area delle due basi.

……………………

……………………

……………………

301


Matematica

302

L’area dei solidi Scopri le formule per calcolare l’area laterale e l’area totale di alcuni solidi. Per aiutarti a ricordare, le formule sono scritte due volte, prima in forma estesa, poi in modo sintetico.

I Il cubo

Le facce del cubo sono 6, tutte uguali. Ogni faccia è un quadrato, il cui lato corrisponde allo spigolo del cubo. Per conoscere l’area laterale calcola l’area di una faccia e moltiplica per 4. Per conoscere l’area totale calcola l’area di una faccia e moltiplica per 6. Formule delle aree del cubo Area laterale = spigolo x spigolo x 4 Al = s x s x 4

Area totale = spigolo x spigolo x 6 At = s x s x 6

I Il parallelepipedo

La superficie laterale del parallelepipedo corrisponde a quella di un rettangolo che ha per base il perimetro di base e per altezza, l’altezza del parallelepipedo. Si calcola moltiplicando il perimetro di base per l’altezza. Per conoscere l’area totale calcola l’area di una base, moltiplicala per 2; poi sommala all’area laterale. Formule delle aree del parallelepipedo Area laterale = Perimetro di base x altezza Al = Pb x h

Tocca

Area totale = (Area di base x 2) + Area laterale At = (Ab x 2) + Al

a te !

1 Calcola sul quaderno l’area totale di un cubo che ha lo spigolo di 14,2 cm.

2 Calcola sul quaderno l’area totale di un parallelepipedo che ha gli spigoli di base di 4 e 5 cm e l’altezza di 8 cm.


303

Lo spazio

I La piramide a base quadrata L’area laterale corrisponde a quella di 4 triangoli uguali, ciascuno dei quali ha per base il lato del quadrato di base e per altezza l’apotema (a) della piramide stessa. Si calcola moltiplicando per 4 l’area di un triangolo. Per conoscere l’area totale calcola l’area del quadrato di base, poi sommala all’area laterale.

a

a

Formule delle aree della piramide a base quadrata Area laterale = [(lato x apotema) : 2 ] x 4 Al = [(l x a) : 2 ] x 4

Area totale = Area di base + Area laterale At = Ab + Al

I Il prisma a base triangolare L’area laterale del prisma a base triangolare è quella di un rettangolo che ha per base il perimetro del triangolo di base e per altezza la stessa altezza del prisma. Per conoscere l’area totale calcola l’area del triangolo di base, moltiplicala per 2, poi sommala all’area laterale. Formule delle aree del prisma a base triangolare Area laterale = Perimetro di base x altezza Al = Pb x h

Tocca

Area totale = (Area di base x 2) + Area laterale At = (Ab x 2) + Al

a te !

1 Scrivi la lettera della formula accanto al solido corrispondente. a)

Al = s x s x 4

b)

Al = [(l x a) : 2 ] x 4

c)

Al = Pb x h

2 Calcola l’area totale di un prisma a base triangolare che ha il lato di base di 6 cm e l’altezza di 12 cm. 3 Calcola l’area totale della piramide a base quadrata con il lato di base di 5,8 cm e l’apotema di 7,5 cm.


Matematica

304

I Il prisma a base esagonale

L’area laterale del prisma a base esagonale è quella di un rettangolo che ha per base il perimetro dell’esagono e per altezza la stessa altezza del prisma. Per conoscere l’area totale calcola l’area dell’esagono di base, moltiplicala per 2, poi sommala all’area laterale. Formule delle aree del prisma a base esagonale Area laterale = Perimetro di base x altezza Al = Pb x h Area totale = (Area di base x 2) + Area laterale At = (Ab x 2) + Al

I Il cilindro

L’area laterale del cilindro è quella di un rettangolo che ha per base la circonferenza del cerchio e per altezza, l’altezza del cilindro. Quindi si calcola moltiplicando la circonferenza di base per l’altezza. Per conoscere l’area totale calcola l’area del cerchio di base, moltiplicala per 2, poi sommala all’area laterale. Formule delle aree del cilindro Area laterale = Circonferenza di base x altezza Al = Cb x h Area totale = (Area di base x 2) + Area laterale At = (Ab x 2) + Al

Tocca

a te !

1 Collega con una freccia la formula dell’area laterale al solido corrispondente.

Al = Cb x h

2 Calcola l’area laterale del prisma a base esagonale che ha il lato di base di 9,5 cm e l’altezza di 15,4 cm.

Al = Pb x h

3 Calcola l’area totale di un cilindro con il raggio di base di 5 cm e l’altezza di 16 cm.


305

Lo spazio

Il volume dei solidi Per calcolare il volume di una figura solida esistono delle misure appropriate. L’unità di misura dei volumi è il m3. Scopriamo insieme come si calcolano il volume del cubo e del parallelepipedo.

I Il volume del cubo

Parola di

i m a t e ma t i c o Volume: è la misura dello spazio occupato da un solido. L’unità di misura del volume è il m3.

 Osserva il cubo con lo spigolo di 3 cm. Nello strato di base ci sono 9 cubetti: 3 x 3 = 9 Gli strati sono 3; quindi in tutto ci sono 27 cubetti: 9 x 3 = 27. Più rapidamente, puoi moltiplicare 3 x 3 x 3 = 27 Ora sai che il volume del cubo si calcola moltiplicando per tre volte la misura dello spigolo. 3 cm Formula del volume del cubo Volume = spigolo x spigolo x spigolo V=sxsxs

I Il volume del parallelepipedo  Osserva il parallelepipedo con gli spigoli di 6 cm, 3 cm e 4 cm. Nello strato di base ci sono 18 cubetti:

6 x 3 = 18.

Gli strati sono 4; quindi, in tutto ci sono 72 cubetti: 18 x 4 = 72 Ora sai che il volume del parallelepipedo si calcola moltiplicando l’area di base per l’altezza. Formula del volume del parallelepipedo Volume = Area di base x altezza V = Ab x h

Tocca

a te !

1 Procurati una scatola. Con il righello misura la lunghezza, la larghezza e l’altezza della scatola. Riporta sul quaderno le tre misure e calcola il volume della scatola.


Matematica

306

Formule in tabella In questa pagina trovi le formule per calcolare lâ&#x20AC;&#x2122;area laterale e lâ&#x20AC;&#x2122;area totale dei principali solidi, e le formule per ricordare il volume del cubo e del parallelepipedo. Solido e suo sviluppo

Area laterale

cubo

parallelepipedo

piramide a base quadrata

Area totale

spigolo x spigolo x 4

spigolo x spigolo x 6

Al = s x s x 4

At = s x s x 6

Perimetro di base x altezza

(Area di base x 2) + Area laterale

Al = Pb x h

At = (Ab x 2) + Al

[(lato x apotema) : 2 ] x 4

Area di base + Area laterale

Al = [(l x a) : 2 ] x 4

At = Ab + Al

Perimetro di base x altezza

(Area di base x 2) + Area laterale

Al = Pb x h

At = (Ab x 2) + Al

Perimetro di base x altezza

(Area di base x 2) + Area laterale

Al = Pb x h

At = (Ab x 2) + Al

Circonferenza di base x altezza

(Area di base x 2) + Area laterale

Al = Cb x h

At = (Ab x 2) + Al

a prisma a base triangolare

prisma a base esagonale

cilindro

Cubo

Volume

Parallelepipedo

spigolo x spigolo x spigolo

Area di base x altezza

V=sxsxs

V = Ab x h


307

Lo spazio

sai che... 1 Scrivi P (poliedro) oppure S (solido di rotazione) nel quadretto accanto a ogni figura.

2 Disegna sul quaderno lo sviluppo dei seguenti solidi.

5 cm

3 cm

3 cm

4 cm

3 Colora di giallo lo scatolone più capiente, cioè quello che ha un volume maggiore.

3 cm 3,5 cm

5 cm 4 cm

2 cm

2,5 cm

4 Ricopia sul quaderno la tabella del cubo e completala. Spigolo

Area base Area laterale Area totale

Volume

5 cm 7 cm 15 cm

5 Ricopia sul quaderno la tabella del parallelepipedo e completala. Lunghezza

Larghezza

Altezza

7 cm 20 m 110 cm

3 cm 11 m 60 cm

6 cm 8m 50 cm

Area base Area laterale Area totale

6 Risolvi sul quaderno i seguenti problemi. a) Martina vuole rivestire con la carta vellutina un barattolo a forma di cilindro. Il cerchio di base del barattolo ha un diametro di 5 cm. L’altezza del barattolo è di 11 cm. Calcola la superficie laterale del barattolo.

Volume

b) Carlo vuole rivestire di carta colorata uno scatola di cartone a forma di cubo con lo spigolo lungo 45 cm. La scatola verrà utilizzata come cestino della carta, perciò il ragazzo elimina dal calcolo una delle basi della scatola. Quanto misura la superficie che deve rivestire di carta colorata?


Matematica

308

Logica e statistica Sviluppando il pensiero logico impari a conoscere e a descrivere in modo razionale gli eventi intorno a te. Gli strumenti del linguaggio logico-matematico espandono le tue capacità mentali, facendoti riflettere, ragionare e comprendere il mondo complesso che ti circonda. Lombardia montagna 41% pianura 47% collina 12%

Numero di personal computer venduti

60 000

55 000

50 000 40 000 29 500

30 000 12 500

20 000 10 000

2 500

0

2002

Tocca

2003

2004

2005

a te !

1 Completa inserendo nelle frasi la parola esatta. Scegli fra: diagramma • vero o falso • tabella • dati. • Per decidere se una frase è veritiera oppure no, devi ragionare e chiederti se ciò che leggi è ………………………………………………… . • Devi fare un’indagine statistica in classe; per prima cosa devi raccogliere i ………………… . • Hai fatto una statistica e devi rappresentare i dati in modo chiaro e sintetico; utilizzi un ………………… . • Devi risolvere un problema logico; per farlo puoi utilizzare uno strumento sintetico ed efficace, come la ………………………………………………… .


309

Logica e statistica

I connettivi “e – o” Nel linguaggio logico, le frasi sono dette enunciati. In molti enunciati si usa un connettivo, una parola che connette, cioè collega, due parti della frase stessa. Certamente conosci già i connettivi: sono quelli che in grammatica si chiamano “congiunzioni”. Osserviamo insieme che cosa accade con il connettivo e.

 Traccia una ✗ accanto all’elemento descritto. 1 Indica la forma rettangolare e rossa.

2 Indica la forma quadrata e rettangolare.

3 Indica la forma circolare e gialla.

4

4 Indica il numero pari e divisibile per 6.

7

18

23

16

In quale caso non hai potuto fare la tua scelta? Sicuramente nel caso numero 2, dove non si può scegliere la figura perché c’è contraddizione fra i termini dell’enunciato. Infatti non si può dire che una figura è “quadrata e rettangolare”. Nella seconda situazione il connettivo corretto sarebbe o. La frase corretta è: «Indica la forma quadrata o rettangolare».

 Traccia una ✗ accanto all’elemento descritto. 1 Indica il rettangolo rosso o verde.

2 Indica un quadrato grande o piccolo.

3 Indica un cerchio blu o rosso.

4 Indica un numero pari o dispari.

42

16

Come vedi, il connettivo o offre più di una possibilità di scelta.

27

69

11

78


Matematica

310

Il connettivo “non” Il connettivo non esprime una negazione. Vediamo insieme che cosa accade quando usiamo questo connettivo in un enunciato.

 Leggi questi enunciati: sono veri (V) o falsi (F)? Traccia una ✗ sulla casella giusta. Il triangolo non ha quattro lati. L’acqua non è indispensabile alla vita. La farfalla non nuota. La Terra non è immobile nello spazio.

V V V V

F F F F

La giraffa non ha il collo lungo. 2 non è un numero dispari. Il cubo non ha sei facce. Il Sole non illumina e non riscalda la Terra.

La negazione non serve a volte per affermare il vero, altre volte il falso.  Chi afferma il vero? Chi, al contrario, dice il falso? Scrivi V o F accanto a ogni foto. Il delfino nuota.

Il delfino non nuota.

A volte, anche nel linguaggio comune, si usa una doppia negazione, cioè si usa il non due volte nello stesso enunciato. In quali casi ha valore di verità? Riflettiamo insieme. Se si dice:

Tocca

V V V V

L’acqua non ha una forma propria.

L’acqua ha una forma propria.

Non è vero che il delfino non nuota.

Il bambino afferma che il delfino nuota. Quindi la doppia negazione (due non in un enunciato) esprime una affermazione.

a te !

1 Continua tu, seguendo l’esempio. Se si dice… Non è vero che l’albero non è un vivente. Non è vero che fumare non fa male. Non è vero che la neve non è bianca. È falso dire che la pioggia non è utile. È falso dire che un cigno non vola. È falso dire che il quadrato non ha quattro lati.

F F F F

si afferma che… L’albero è un vivente. …………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………


311

Logica e statistica

Problemi di logica Ci sono situazioni problematiche dove non serve calcolare con i numeri, ma basta riflettere e usare la razionalità. Spesso è utile visualizzare la situazione, disegnandola, o usare tabelle e schemi. Risolviamo insieme qualche situazione tipica in cui potresti trovarti anche tu. 1 Durante la settimana, esclusa la domenica e il martedì, giorno in cui va a casa dei nonni, dalle 16:30 alle 18:30, Filippo si dedica ad alcune attività del tempo libero. Va in piscina per due ore il primo e il quarto giorno della settimana e prende lezione di chitarra negli altri due giorni, escludendo il sabato, perché va in biblioteca. Sei riuscito a completare la tabella che riporta gli impegni di Filippo? Giorno

Lunedì

Martedì

Mercoledì

Giovedì

Venerdì

Sabato

Domenica

attività di Filippo 2 Una squadra di calcio è composta da 11 ragazzi e ha tre riserve. La squadra gioca nel mese di maggio in queste tre date: 15, 22, 29 maggio. L’allenatore viene a sapere che il giocatore numero 5 non può giocare il giorno 15; il giocatore numero 2 è fuori città il 22 e il giocatore numero 3 non sarà disponibile il 29. Si organizzano le sostituzioni, ma la riserva Andrea non può giocare il 15; la riserva Claudio può soltanto il 29 e la riserva Tiziano ha un impegno il 22. Segna nella prima tabella i giorni in cui ogni riserva può giocare. Poi aiuta l’allenatore a sostituire nella tabella grande i giocatori assenti, scrivendo nelle caselle giuste il nome di ogni riserva.

Andrea Tiziano Claudio 15 maggio 22 maggio 29 maggio

1 15 maggio 22 maggio 29 maggio

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11


Matematica

312

3 Laura, Diego, Elena e Dario vanno insieme a prendere il gelato. Scelgono fra quattro gusti: panna, cioccolato, fragola e limone. Ma attenzione: Laura sceglie due gusti classici: panna e cioccolato; Elena sceglie tre gusti, gli stessi di Laura, la sua amica del cuore, con in più il limone; Diego vuole panna, limone e un gusto che nessun altro ha scelto; Dario desidera un solo gusto, lo stesso di Laura, ma non la panna. In base alla legenda, colora i gelati e scrivi i nomi dei ragazzi.

panna cioccolato fragola limone

4 Marco e Giorgio sono amici e vogliono trascorrere le vacanze di Natale insieme. I genitori di Marco invitano Giorgio ad andare con loro, e il bambino accetta l’invito dicendo che potrà partire il 22 dicembre e che dovrà essere a casa il 4 gennaio. I genitori di Marco hanno tre destinazioni possibili: • Trecolli, in campagna, in un agriturismo, dal 20 dicembre al 2 gennaio; • Marinabella, al mare, dal 23 dicembre al 6 gennaio; • Picco Verde in montagna, dal 24 dicembre al 4 gennaio.

Completa la tabella e ragiona sulle date. Qual è la destinazione che permetterebbe ai due ragazzi di stare per più giorni insieme in vacanza? Trecolli

Dal... al... giorni di vacanza

Marinabella

Picco Verde

partenza ritorno dal... al...

22/12

4/1

destinazione …………………………………


Logica e statistica

sai che... 1 Segna con una ✗ gli enunciati in cui i connettivi e ed o non sono usati secondo logica. Il figlio di Alberto è simpatico e antipatico. Il documentario sugli animali è interessante e istruttivo. La palestra della mia scuola è grande e piccola. La pasta che sto mangiando è cruda e ben cotta. Vorrei un gelato o un dolce al limone. La balena è un pesce e un mammifero.

2 Accanto a ogni enunciato scrivi se è vero (V) oppure falso (F). L’orso polare non è bianco. Non è vero che 16 non è un numero pari. La farfalla ha le ali e le zampette. La farfalla non è un insetto. Non è vero che 8 non è multiplo di 2.

3 Utilizza il connettivo non per trasformare un enunciato falso in un enunciato vero. Segui l’esempio. Non è vero che il sole scalda. Non è vero che il sole non scalda. Non è vero che il leone è carnivoro. …………………………………………………………………………… Non è vero che il fiore è un vivente. …………………………………………………………………………… Non è vero che il papà è un adulto. …………………………………………………………………………… 4 Sergio, Maria, Simonetta e Leo sono amici. Simonetta ha 13 anni, Maria cinque meno di Simonetta. Leo ha due anni in più di Maria e Sergio ha un anno in meno di Leo. Scrivi le età di ciascuno nella tabella qui a lato.

Sergio Simonetta Leo Maria

5 Saverio compie gli anni il 2 agosto e organizza una festa di compleanno. È tempo di vacanze, però, e molti amici sono fuori città e quando Saverio telefona per invitarli ecco le risposte: Gianni:

Io vado in vacanza dal 15 luglio al 7 agosto.

Fernanda: Io parto il 31 luglio e torno il 2 settembre. Sandra:

Io resto in città, ma faccio una gita a ferragosto.

Giulio:

Io resterò in città dal 25 luglio alla metà di agosto.

Agostino: Io sono in montagna la terza settimana di luglio e al mare la prima di agosto. Irene:

Io ci sono da metà luglio a ferragosto.

Maurizia: Io non ci sono dopo la metà di agosto.

Ragionando sulle date, chi potrebbe partecipare al compleanno di Saverio? …………………………………

313


314

Matematica

Grafici e statistiche Per visualizzare i dati di un’indagine statistica si utilizzano diversi tipi di diagrammi o grafici. Scopriamoli insieme.

I L’istogramma

L’istogramma può essere rappresentato da colonnini verticali o orizzontali.

 Osserva il grafico del numero di abitanti di alcune città italiane e rispondi. Quale città ha più abitanti? ………………… Quale città ne ha di meno? ………………… Elenca le città, dalla più popolosa a quella meno popolosa.

0

Genova 600 000

Milano Napoli 1 300 000 1 000 000

 Osserva il grafico che riporta la lunghezza dei principali fiumi italiani e rispondi. Quale fra questi fiumi è il più lungo? ……………………………………… Qual è il più corto? …………………………………………… Ripeti i nomi dei fiumi, da quello più lungo a quello più corto.

I L’ideogramma

L’ideogramma rappresenta con piccoli disegni-simbolo i dati raccolti. Ecco gli stessi dati, relativi al numero degli abitanti delle città italiane elencate sopra, visualizzati con un ideogramma. Con l’aiuto della legenda scrivi i numeri dove è necessario.

Palermo 700 000

Roma 2 700 000

Torino 900 000

Adda 313 km Adige 410 km Arno 241 km Oglio 280 km Po 652 km Tevere 405 km 0 100 200 300 400 500 600

Legenda = 500 000 abitanti

= 100 000 abitanti

Roma: 2 700 000 ab. Milano: 1 300 000 ab. Napoli: 1 000 000 ab. Torino: ………… ab.

Palermo: …………… ab. Genova: ………… ab.

Tocca

a te !

1 Confronta l’istogramma e l’ideogramma del numero degli abitanti delle sei città italiane scelte in questa pagina e rispondi. • Che cosa hanno in comune? • Qual è la differenza fra le due rappresentazioni?


315

Logica e statistica

I L’areogramma circolare

L’areogramma circolare, suddiviso in 100 spicchi, viene chiamato anche “grafico a torta” perché assomiglia a una torta divisa in tante fette. I dati in percentuale sono rappresentati con colori diversi. Ecco i dati riguardanti il territorio di due regioni italiane: Veneto e Lazio.

Veneto

Lazio

Legenda = montagna = collina = pianura

 Osserva i due areogrammi e rispondi. Qual è il dato quasi uguale? …………………………………………………………… Quale regione è più pianeggiante? ……………….………………………………… Dove ci sono più colline? ……………….………………………………………………

I L’areogramma quadrato

Veneto

Lazio

L’areogramma quadrato rappresenta gli stessi dati del grafico a torta, utilizzando però un quadrato diviso in cento parti uguali. Veneto

29%

14%

57%

Lazio

26%

54%

20%

I Il diagramma cartesiano

 Osserva il grafico e rispondi. • In quale anno c’è stato il maggior numero di “sbarchi”? …………… • E qual è l’anno con il minor numero di “sbarchi”? ……………

migliaia di immigrati

Il piano cartesiano, che hai studiato a pagina 280, può essere utilizzato per rappresentare graficamente alcuni rilevamenti statistici e visualizzare, per esempio, i dati che cambiano nel tempo. Ecco il grafico degli “sbarchi” di immigrati sulle coste italiane fra il 2000 e il 2006.

y 30 25 20 15 10 5

x 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006

anni


Matematica

316

Un’indagine statistica Nella classe di Giovanni, la quinta A, gli alunni hanno fatto un’indagine per scoprire quanti sono in tutto gli iscritti alla loro scuola e qual è la percentuale di bambini stranieri. Innanzitutto Giovanni e i suoi compagni hanno raccolto i dati, li hanno registrati in una tabella e hanno calcolato i totali. Classe

Alunni

Italiani

Stranieri

IA IB II A II B III A III B IV A IV B VA VB totale

21 19 24 25 22 24 25 25 17 22 224

15 12 20 22 17 19 16 18 12 19 170

6 7 4 3 5 5 9 7 5 3 54

Calcolo della percentuale: 170 : 224 = 0,76 circa; 54 : 224 = 0,24 circa. Quindi, nella scuola di Giovanni gli alunni italiani sono il 76%, mentre gli alunni stranieri rappresentano il 24%.

Osserva i totali riportati nella tabella. Sono i seguenti: • totale alunni: 224, • totale alunni italiani: 170, • totale alunni stranieri: 54. Questo significa che… • gli Italiani sono 170 su 224, cioè 170; 224 • gli stranieri sono 54 su 224, cioè 54 . 224 Siccome una frazione rappresenta una divisione, possiamo calcolare i due dati in percentuale.

Legenda = Italiani 76% = stranieri 24%

 Rappresenta il risultato dell’indagine di Giovanni e dei suoi compagni colorando l’areogramma quadrato come indicato in legenda.

Tocca

a te !

1 Considera ancora i risultati dell’indagine della classe di Giovanni. Inserisci nell’areogramma a torta le percentuali al posto giusto e colora come indicato dalla legenda qui sopra.

………………………%

………………………%


317

Logica e statistica

sai che... 1 Nella classe quinta A è stata fatta un’indagine sulla pizza preferita da ogni bambino. Qui sotto vedi la tabella con i risultati. Completa l’istogramma che riassume le risposte. Margherita

4

Quattro stagioni

8

Prosciutto

7

Vegetariana

Vegetariana

2

Prosciutto

Nessuna pizza

1

Nessuna pizza

Quattro stagioni Margherita

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

2 Colora i seguenti areogrammi secondo le percentuali indicate.

CLASSE V B Alunni italiani: 78% Alunni stranieri: 22%

CLASSE V B Maschi: 52% Femmine: 48% 3 Scrivi al posto giusto le percentuali indicate e colora di conseguenza ogni areogramma. ………% ………%

4 Osserva le variazioni di peso di Marco e completa il diagramma cartesiano. gennaio febbraio marzo 37 kg 38 kg 38,5 kg

………%

50% - 38% - 12% ………%

………%

………%

39 kg 38,5 kg 38 kg 37,5 kg 37 kg 36,5 kg 36 kg 35,5 kg 35 kg

maggio 37 kg

y

x gennaio febbraio

45% - 25% - 30%

aprile 38 kg

marzo

aprile

maggio


318

Matematica

Creare grafici con Excel Excel è un programma che puoi usare per fare calcoli, memorizzare dati, realizzare grafici, archivi ecc... Hai già imparato a usarlo lo scorso anno. Ora facciamo un veloce ripasso. Per entrare in Excel procedi così: INIZIO

START PROGRAMMI

MICROSOFT OFFICE EXCEL

FINE 1. Excel visualizza una cartella di lavoro (cartel1) che contiene tre fogli (foglio1 foglio 2 - foglio 3).

6. Per inserire nuove colonne (o righe), seleziona il punto in cui vuoi inserire la colonna (o la riga), clicca su INSERISCI (dalla barra dei menu) e su COLONNE (o RIGHE).

2. Ogni “quadretto” si chiama cella ed è contrassegnato da una lettera dell’alfabeto e dal numero della riga in cui è inserita (per esempio A1, B3… ). 3. Puoi dare un nome ad ogni foglio: clicca col tasto destro su “foglio1”, seleziona RINOMINA e scrivi il nome che hai scelto.

4. Per inserire i dati, posizionati nella cella e digita i numeri o le parole.

5. Per modificare la larghezza delle colonne, posizionati sul bordo della colonna, il cursore diventa una freccia doppia e tu trascina il bordo fino alla dimensione desiderata.


Informatica

I Grafici e problemi

 Risolvi il seguente problema.

Ti è mai capitato di dover comunicare ai tuoi compagni o ai tuoi insegnanti i risultati di una ricerca che hai fatto? Oppure rappresentare un problema? Con Excel è possibile farlo in modo facile e divertente, imparando a creare i grafici.

Nel mio plesso scolastico, ci sono 46 bambini che frequentano la prima classe, 38 che frequentano la seconda classe, 44 che frequentano la terza, 50 che frequentano la quarta e 36 che frequentano la quinta. Quanti alunni ci sono in tutto nel plesso?

1. Inserisci i dati del problema: le classi e il numero degli alunni per ogni classe.

2. Calcola il numero complessivo degli alunni: seleziona tutte le celle e clicca sul simbolo ∑ (somma automatica).

3. Inserisci il nome del foglio.

Ora rappresentiamo il problema con un grafico. Segui le istruzioni…

319

… poi scegli il grafico che più ti piace.

INIZIO

Seleziona i dati dai quali ricavare il grafico. Clicca su INSERISCI (dalla barra dei menu).

Ecco i passaggi per la creazione guidata del grafico:

Clicca su GRAFICO.

Segui la CREAZIONE GUIDATA del GRAFICO.

Tocca FINE

a te !

1 Rappresenta il problema con un grafico ad anello.


320

Matematica

I Formattare un grafico

Dopo aver imparato a creare un grafico, puoi formattarlo come più ti piace. Formattare significa dare ai dati inseriti nel grafico l’aspetto che preferiamo: il colore, il carattere, la dimensione ecc… Per formattare un grafico possiamo utilizzare GRAFICO nella barra degli strumenti.

INIZIO

Modifica la legenda.

Clicca su VISUALIZZA (dalla barra dei menu).

Modifica il tipo di grafico.

Seleziona BARRA DEGLI STRUMENTI.

Seleziona GRAFICO.

FINE

Guarda come puoi cambiare il grafico con un veloce clic sull’icona TIPO DI GRAFICO. Nell’ordine, abbiamo usato: l’istogramma, il grafico a torta, il grafico a cono tridimensionale, il grafico a cilindro tridimensionale.

Seleziona le parti del grafico che vuoi modificare.

Seleziona carattere e motivo.

BIG BANG  

big_bang_sto_geo_scie_mate_5

BIG BANG  

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