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Gaia Airaghi - Marcella Brentel - Nausicaa Morelli

Sussidiario delle discipline

con metodo di studio

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Metodo di Studio

COME STUDIARE? UN METODO PER AIUTARTI Già dallo scorso anno ti sei avvicinato allo studio e hai cominciato ad a avere un’idea di che cosa voglia dire studiare: leggere, memorizzare, ripetere gli argomenti delle diverse materie (storia, geografia, scienze, matematica...). È giunto ora il momento di trovare un metodo di studio che ti aiuti a studiare con più efficacia e meno fatica; che ti consenta di valorizzare le tu capacità, ampliare le tue conoscenze, sviluppare le tue competenze. tue No esiste la ricetta per studiare, perché ogni persona è diversa; ci sono Non p erò delle strategie che possono essere utili per tutti. Noi ti proponiamo il però met metodo PDL–3R, che potrà essere per te la sigla dell’astronave che ti porterà sul “pianeta della conoscenza” (si tratta in realtà di un metodo messo a punto nel 1961 da uno studioso inglese, Robinson).

RIFLETTERE LEGGERE

RIPETERE

DOMANDARE

PREVEDERE RIPASSARE

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TRADUCIAMO IN PRATICA IL METODO PDLd Le prime tre fasi del metodo hanno un unico scopo: ricavare dal testo che stai studiando tutte le informazioni che contiene. Come uno scienziato sull’astronave, devi definire l’oggetto della tua ricerca, chiarire quali obiettivi ti poni e analizzarlo in cerca di risposte.

PREVEDEREd Scorri velocemente il testo: leggi il titolo, i sottotitoli, le parole evidenziate; osserva com’è suddiviso; dai una rapida occhiata alle figure, alle cartine, ai grafici. In questo modo puoi prevedere di quali argomenti tratta il testo. Cerca di ricordare se hai già delle conoscenze in proposito. DOMANDAREd Poniti delle domande sull’argomento: quelle che ti suggeriscono i titoli, quelle suscitate dalle immagini, altre riguardanti le parole chiave.

LEGGEREd Leggi il testo con attenzione, cercando di rispondere alle domande che ti sei posto. Scegli un luogo tranquillo e un momento di calma, per non essere distratto. Rileggi sottolineando le informazioni che ritieni più importanti. Cerca di capire il significato delle parole che non conosci ricavandolo dal testo o, se necessario, consulta il vocabolario.

3Rd Ora devi appropriarti delle conoscenze, in modo che diventino parte di te e siano in relazione con tutto ciò che già sai e pensi. Sull’astronave stai per prendere il posto di comando: sta a te ora decidere la nuova rotta!

RIFLETTEREd Rifletti su ciò che hai letto, cercando di distinguere le informazioni principali da quelle secondarie e di mettere a fuoco i collegamenti fra le varie parti. RIPETEREd Ripeti ciò che hai letto con parole tue. Prima prepara uno schema o una “scaletta” dei punti più importanti e usali come traccia per ripetere; ricorda che anche le illustrazioni possono aiutare la tua memoria. Solo quando ti senti sicuro ripeti l’argomento senza nessun aiuto. Puoi chiedere a un adulto di ascoltarti o registrare ciò che stai dicendo per poi riascoltarti e migliorare la tua esposizione.

RIPASSAREd Dopo aver studiato una parte dell’argomento, ripassa quelle che avevi studiato in precedenza. Infine collega le nuove e le vecchie conoscenze, in modo che diventino un tutt’uno, coerente e articolato. 3


Metodo di Studio

APPLICHIAMO IL METODO

DOMANDARE d Quali domande mi suggeriscono gli elementi che ho notato nella pagina? Chi erano i Babilonesi? Dove vivevano? In quale periodo? Che cosa costruivano? Che cos’era il Codice di Hammurabi? C’è un collegamento tra questo codice e la Costituzione Italiana? LEGGERE d Leggo il testo principale, sottolineando o evidenziando le parti che ritengo importanti. d Che cosa vuol dire decadenza? Dal testo intuisco che è il contrario di splendore; può dunque significare “crisi”. Controllo sul vocabolario: ho ragione! 4

La più ce Babilonia si trova a Berlino Pergamo

I BABILONoEnoSmeI a quello della loro

il lor I Babilonesi devono bilonia. Ba di tà capitale: la cit orrei, paima di Cristo gli Am pr io nn lle mi rzo te l Ne o in Mesori della Siria, giunser stori nomadi origina no Babilonia. potamia e occuparo popolaziosi integrarono con le In un primo tempo no, coni Sumeri si indeboliro ni locali, poi, quando regno. sto tà e fondarono un va quistarono le loro cit contro le ro spesso combattere I Babilonesi dovette terre; ebano occupare le loro lev vo e ch i ion laz po po decadenza. lendore e periodi di bero momenti di sp mmurabi, babilonesi furono Ha I più importanti re primo regno 1800 a.C. e fondò il che visse intorno al vita tra il donosor, che diede babilonese, e Nabuco ese. secondo regno babilon 612 e il 525 a.C. al AN

ostituzione Cittadinanza e C

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torie e finali: na, disposizioni transi

CIPRO

Costituzione Italia

lla sala zione è depositato ne Il testo della Costitu mune. Co comunale di ciascun ser vaessere fedelmente os a. vrà La Costituzione do lic bb pu Re lla de entale ta come Legge fondam c[ ZW djWb[ wGkWb„bWb[]][\ed Wd Z[bbeIjWje_jWb_ e5 ÞkdWb[]][iYh_jjW5

MAR MEDITERRANEO

Nilo

PREVEDERE d Che cosa spicca nella pagina? Titolo Foto Carta geografica Linea del tempo Due rubriche Parole chiave d Di che cosa tratterà la pagina? Dal titolo capisco che il testo parla dei Babilonesi. Le foto mi dicono che i Babilonesi edificavano grandi costruzioni, scolpivano immagini e conoscevano la scrittura. La carta geografica mi indica che vivevano in Mesopotamia. La linea del tempo mi fa capire che la loro civiltà si sviluppò tra il 2500 e il 539 a.C. Dalle rubriche capisco che lo studio di questo argomento mi offrirà spunti per ulteriori conoscenze. Le parole chiave mi dicono che vi sono stati due regni babilonesi e mi fanno intuire che la capitale era Babilonia.

EG ITT O

1792 a.C.

2500 a.C.

Primo regno babilonese; Hammurabi

Gli Amorrei giungono in Mesopotamia

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Approfondimen

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Z h[ f[h _iYh_jje b[ b[]]_ >WcckhWX_ \[Y[ c[jj[ Z_>WcckhWX_"Yedi[h [b[ ikgk[ijWf_[jhW bWij hWp_ed[ Z_ >WcckhWX_ Ó]k hW\ bW  jje ie " h[ kl Be <_de ka i[Zkje _d jhede$ b[ b[]]_ ZWb Z_e CWhZ fej[dj_fej[lWde_dj[h _’ jhWic[ii[WleY[[_f


RIFLETTERE d Perché gli Amorrei avranno lasciato la Siria? Come mai si saranno stanziati lungo le rive del Tigri e dell’Eufrate? Probabilmente saranno stati attirati dai fertili campi della Mesopotamia e dalle ricche città dei Sumeri. d Quali saranno stati i rapporti tra Babilonesi e Sumeri? Anche se i Babilonesi sconfissero i Sumeri, prima si integrarono con essi e probabilmente ne assorbirono la civiltà: i caratteri sulla foto, infatti, somigliano a quelli cuneiformi. d Che collegamento c’è fra le rubriche? Parlano entrambe delle leggi fondamentali di uno Stato.

elebre delle porte di a, la porta di Ishtar, oggi ricostruita o, al Museo di o.

PO

RIPETERE d Preparo uno schema per ripetere. BABILONESI origine del nome

rapporto con i Sumeri

Ninive TA M

periodo in cui si è sviluppata la civiltà dei Babilonesi

Assur IA

Babilonia Tigr i Uruk

Ur

G PE OLF RS O IC O

luogo di origine del popolo Le trasformazioni della materia

Impero di Hammurabi

C.. 539 a.C. 612 a.C

sovrani: Hammurabi, Nabucodonosor

I passaggi di stato

ta Nasciita N di Cristo

Un ruscello, un pupazzo di neve e le “nuvolette” che salgono dalla vasca da bagno piena di acqua calda hanno qualcosa in comune: sono formati dalla stessa sostanza, l’acqua. Essa si presenta però in tre stati diversi: in un caso è liquida, in un altro è solida, nel terzo è gassosa. Ciò non avviene solo per l’acqua. I metalli si trovano nelle rocce allo stato solido: per essere estratti devono essere portati ad altissime temperature, in modo da fondere e diventare liGEOGRAFICHE Una stessa sostanza si può dunque presentare in stati LE CARTEquidi. diversi: solido, liquido, gassoso. Il passaggio da uno stato all’altro avviene con il variare della temperatura (cioè fornendo o sottraendo calore alle sostanze) o, più raramente, della presMXM S^MRUOM ?OMXM ZaYQ^UOM Q _O sione (cioè aumentando o diminuendo la forza cheesprimere preme sulle due in sostanze). si può in scala La riduzione I passaggi da uno modi: stato all’altro hanno nominumerica precisi: osserva lo schema. la e attraverso la scala attraverso

scala grafica. la divisione che è numerica esprime <M8GFI8Q@FE< stata eseguita per rappresentare il territorio rimpicciolito. Per esempio, se si è diviso per 100, si scrive 1 : 100, che si legge “uno a cento”. Questo significa che 1 cm sulla carta corrisponde 100 cm, cioè a 1 metro, nella realtà. a 10 ss¬ Laa scala grafica è un segmento diviso in parti li su cui è scritta la corrispondente misura uguali

s¬ La scala =LJ@FE<

ni conndo regno I Persia eco o la b ilonese; conquistan bab a mi ota sop Me sor no abuuccodo

re nella realtà. IEB?:E

B?GK?:E 0 10 20 30 40 50 m

JFC@;@=@:8Q@FE<

=7IIEIE

:FE;<EJ8Q@FE<

La naftalina compie il passaggio da solido a gas direttamente, senza diventare liquida; questo passaggio si chiama sublimazione.

RIPASSARE La fertile Mesopotamia fu abitata prima dai Sumeri, poi dai Babilonesi, originari della Siria. I Babilonesi presero il posto dei Sumeri, ma proseguirono la loro civiltà. Ci furono anche delle differenze: i Sumeri si organizzarono in città-stato, i Babilonesi fondarono un vasto regno con importanti re.

Le frecce rosse indicano che viene fornito calore, quelle blu che viene sottratto.

è la scala di riduzione, piu ampio è il Ma Maggiore La religione ebrea vieta -%4/$/$)345$)/ può rappresentare sulla carta, ma che lesipersone. tterritorio di ritrarre particolari che vanno persi. sonodi iEbrei La terraa di Canaan C era prevalentemente arida e desertica; solo informazioni la strisciapiù numerosi Questo gruppo Ricava lungo ill Gior Giordano era coltivabile. Gli Ebrei si dedicavano alla pastorizia in viaggio è ritratto in una wEii[hlWdZeb[_ccW]_d_[Yecfb[jWkj_b_ppWdZeb[fWheb[if[Y_Ó Y^[Z[_fWiiW]]_Z_ijWje$ pittura egizia. (asini, pecore, pecore capre) e all’agricoltura (viti, alberi da frutto). 03*0 5olivi, "5 -"#03"503*0 ?b\[hhed[]b_Wbj_\ehd_ uno sbocco sul mare, non tentarono mai di navigarlo. avev Anche se avevano IkbbÊ[hXW"Z_dejj[ l_[d[ jkWWkbW_diYWbW'0'&&$ i_\ehcWbWhk]_WZW0 Giordano sia su'&&$ quelle del ca era praticatawH[Wb_ppWbWf_WdjWZ[bbW La pesca sia sulle acque delZ[bbWjkWWkbW_diYWbW'0 fiume [jhWi\ehcWje_d _dWh[ ccW]_dWh[ [kdWf_WdjWZ[l__ccW] i[]dWh[kdWf_WdjWZ[l__ _blWfeh[WYgk[e H_YehZWY^[f[hZ_i[]dWh Lago dii Tiber Tiberiade. c[jWbbeb_gk_Ze$;iie e$ i_„ Z_]kWhZWh[ZWbbÊWbje$ Gli Ebrei rei erano era divisi in 12 tribù, ciascuna fe_"hW\\h[ZZWdZei_" _d]eYY_eb_d[ j_h[Wb_ _fehjW_ZWj_h[Wb_ dj_Z[bbÊWkbW[h_fehjW_ZW C_ikhW_fh_dY_fWb_[b[c[ formataa da più frafWb_[b[c[dj_Z[bbÊWkbW[h loro. pi famiglie1 imparentate Z_WYgkW$ _djWX[bbW$ Alla guida vi era un patriarca, uida di ogni tribù 172 j__djWX[bbW$$ [h_fehjW_ZWj__djWX[bbW ikhWf[h'&&[h_fehjW_ZW 2 :_l_Z_e]d_c_ikhWf[h'&& eletto un capo ma in caso di pericolo veniva

Le attività att e la società

_dY_i[ [bb iike h[]de$ B[ l[Z_ Z[b [e ki bC d[ ]_ j WFWh_ lWjW hlW h_Y[l[ ij[iie Y^[" _d f_[Z_"  ijWj[ de [hW WbbehW b[ b[]]_ e Wb 33 h[$ le \W he [ Whb[Wbe fhh[j hf er tutt unico per tutto il popolo: il giudice. Con Saul ul le tr tribù si riunirono in un unico refWh[j_ suc gno. A lui succedettero il re Davide e poi il re bWh]^[ppWfehjW ne, che fece costruire Salomone, a Gerusalemme, Z_ijWdpWfehjW#Wd]ebe Il re era consitale, un famoso tempio. la capitale, bWh]^[ppWÓd[ijhW gliato da funzionari e sacerdoti. funz

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-%4/$/ $) 345$)/ -%4/$/$)345$)/ Impara ad esporre

wKj_b_ppWb[i[]k[dj_fWheb[ Y^_Wl[f[h[ifehh[b[jk[ YedeiY[dp[ikbbW 3 Kj_b_ppWdZeb[c_ikh[ejj[dkj["ikkd\e]b_eZ_YWhjW hWffh[i[djWp_ed[ c_bb_c[jhWjWegkWZh[jjWjW"jhWYY_W_bf[h_c[jheZ[bbÊWkbWfWh[j_$ Z_kdj[hh_jeh_e0 d[ijh[$ _Wh[fehj[[Ó 4 ❚ l_i_ed[ZWbbÊWbje Gli Ebrei rei erano eran monoteisti,Ikgk[ijeZelhW_[l_Z[dp cioè credevano in un solo dio, Jahvè. Egli pro- Il tempio di Gerusalemme h ]b_Whh[Z_Z[bbWYbWii["f[ I[lke_h_fheZkhh[WdY^[ teggeva il suo popolo e 5aveva consegnato a Mosè le Tavole della Legge, su fu distrutto dai Romani. ❚ h_Zkp_ed[_diYWbW Ne rimane solo il Muro jj[ZhW[_XWdY^_"c_ikhWi_W]b_Whh[Z_ [i[cf_e]b_WhcWZ_"bWYW guidare la vita di ogni no incis cui erano incisi i Dieci Comandamenti che dovevano del Pianto, dove gli Ebrei❚ iYWbWdkc[h_YW ij[ii_i_Wb[beheZ_ijWdp["h_ZkY_b[c_ikh[_diYWbW[i_ij[cWb_ ❚ iYWbW]hWÓYW si recano a pregare. 105 ebreo. Le tavole tavol erano conservate d[bbWf_WdjW$nell’Arca dell’Alleanza, una cassa prezioodita nel ne tempio di Gerusalemme. sa custodita Z_ijWdpWÓd[ijhW#Wd]ebe

La re religione eli

Conoscenze onoscenz onos cenze cenz e Prova le tue C wIYh_l_Ll[hee<\Wbie$ =b_;Xh[_[hWdeeh_]_dWh_Z[bbWj[hhWZ_9WdWWd$ B[Wjj_l_j}ilebj[ZW]b_;Xh[_[hWdebWfWijeh_p_W[bÊW]h_YebjkhW$ =b_;Xh[_Yecc[hY_WlWde_behefheZejj_iebYWdZe_bcWh[$

=b_;Xh[_ded\khedecW_]el[hdWj_ZWh[$ =b_;Xh[_[hWdecedej[_ij_$ =b_;Xh[_dedbWiY_WhedecW_bWbehej[hhW$

Nel testo troverai anche alcune attività che ti aiuteranno: a ricavare informazioni da documenti scritti e da immagini a esporre quanto hai studiato a provare le tue conoscenze e competenze per verificare se hai imparato quanto studiato e se sai utilizzare le nozioni apprese anche in situazioni diverse. 5


Metodo di Studio

PERCHÉ STUDIARE? TROVIAMO LE NOSTRE MOTIVAZIONI Perché studi? Segna la tua risposta e confrontala con quelle dei tuoi compagni. Per far piacere ai genitori Per far bella figura con i compagni Perché mi diverte Per ricevere un regalo Per prendere dei bei voti

Per diventare più intelligente Per accontentare l’insegnante Per aumentare le mie conoscenze Altro .................................................... ...............................................................

Le risposte potrebbero essere molte e diversificate e nessuna di esse “è sbagliata”. Alla tua età spesso si studia senza riuscire a spiegarne il perché. È anche comprensibile che una persona studi con più piacere le materie che trova più interessanti o che comprende con maggiore facilità. È importante però trovare sempre una motivazione, anche quando dobbiamo svolgere un compito che non ci piace. Può sembrarti un’idea strana, forse difficile da capire, ma comincia a rifletterci. Studiare ci permette di conoscere meglio il mondo in tutti i suoi aspetti e così, in un certo modo, ci rende migliori. Se tutti diventiamo migliori anche il mondo in cui viviamo migliora. Perciò lo studio, che è un diritto riconosciuto a livello mondiale, è al tempo stesso un importantissimo dovere di tutti i cittadini del mondo.

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STORIA CHE COS’È LA STORIA? L’IMPORTANZA DELLA STORIA Le fonti Collocare nel tempo Quello che già sai: il Paleolitico... ... e il Neolitico L’invenzione della scrittura La nascita della città Come studiare una civiltà

Le civiltà dei fiumi

L’importanza del fiume

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IERI& OGGI

I SUMERI Economia: le attività Tecnologia: le invenzioni Le città-stato e la società La religione La scrittura e la scuola L’arte

I BABILONESI

8 9 10 11 12 13 14 15 16

LA CIVILTÀ CINESE IERI& OGGI

62

Le attività La società

63 63

18 20 22

L’importanza del mare

24 25 26 28 30 31 32

Le città-stato e le colonie La tecnologia La vita quotidiana La religione L’alfabeto e la cultura

Lo splendore di Babilonia La religione

33 34 35

GLI ITTITI

36

GLI ASSIRI

37 38 39

La guerra L’impero assiro / I reperti di Dario Kalèn

40

'4+(+%15'*1+/2#4#61

41

4¯-OQ\\WIERI& OGGI

42

GLI EGIZI

44 45 46 48 49

La piramide sociale Le attività La tecnologia La religione INSERTO SPECIALE TEMPLI... TOMBE

    Il culto degli dèi   Il culto di morti

50

La cultura La vita quotidiana La famiglia

56 58 59

LA CIVILTÀ DELL’INDO

60 60 61

IERI& OGGI

Le città e l’organizzazione sociale

/ I reperti di Dario Kalèn '4+(+%15'*1+/2#4#61



Le civiltà del mare 4I\MZZILQ+IVIIVIERI& OGGI I FENICI

GLI EBREI Le attività e la società La religione

LA CIVILTÀ CRETESE IERI& OGGI

Le attività Le città La religione Scrittura e arte Il palazzo di Cnosso

LA  CIVILTÀ MICENEA

,(

64 65 66 68 70 72 73 74 76 76 77 78 79 79 80 80 81 81 82 82 83

Le città e le attività La religione

84 84 85 85

'4+(+%15'*1+/2#4#61

86

I MITI DELL’ANTICHITÀ

87

IERI& OGGI

  

INSERTO SPECIALE NELLO STESSO TEMPO... NEL MONDO

90

In Africa In America / I reperti di Dario Kalèn

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Che cos'è la storia? La storia è la ricostruzione e il racconto di tutto ciò che è accaduto

STORIA

sulla Terra nel passato. Il passato può essere sia lontano sia vicino: può riferirsi agli uomini primitivi, ma anche ai nostri nonni o ad avvenimenti accaduti pochi anni fa. Che cosa può raccontarci la storia? La storia racconta gli avvenimenti che riguardano un popolo, uno Stato, una città, un paese, una persona. Il 19 marzo del 1848 i milanesi insorsero per scacciare gli Austriaci che allora governavano la città.

La storia racconta la vita dei personaggi che sono stati protagonisti di avvenimenti importanti.

Napoleone fu un importante generale francese che tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800 con il suo esercito conquistò gran parte dell’Europa.

La storia racconta la vita dei popoli del passato: in quale periodo vivevano, quali risorse naturali sfruttavano, com’era organizzata la loro società, quali erano Le attività e i lavori degli uomini sono cambiati nel tempo: nelle immagini vedi un contadino le loro abitudini, l’arte, la cultura… dell’antico Egitto, un operaio dei primi anni del Novecento e l’interno di una fabbrica attuale.

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L’importanza della storia A che cosa serve la storia? Perché la studiamo?

Uno scrittore antico, Cicerone, diceva che la storia è “maestra di vita”, perché ripercorrendo il passato possiamo capire il presente e, di conseguenza, progettare meglio il futuro. Pensa a te stesso: conoscere la tua storia, sapere com’eri, che cosa facevi, che cosa ti è accaduto quando eri piccolo ti aiuta a capire come sei ora. La stessa cosa vale per i popoli e per l’umanità. Conoscere le abitudini più antiche di un popolo, sapere quali contatti con altri popoli ha avuto ci aiuta a comprenderne i comportamenti e le scelte attuali. Gli storici ricostruiscono la vita delle antiche civiltà, i fatti salienti accaduti per capire gli avvenimenti che si sono susseguiti fino ad arrivare ai giorni nostri. Tu certo sei ancora piccolo per capire il mondo attuale e i suoi problemi. Studiare la storia ti insegna però a capire le situazioni, a indagare le loro cause e a considerare le loro conseguenze, ti aiuta cioè a sviluppare un modo di pensare che ti sarà sempre utile, anche se da grande non diventerai uno storico.

Possiamo paragonare la storia dei popoli a quella delle persone. Quando sei malato, il medico si informa su che cosa ti è accaduto prima che stessi male, per esempio se hai preso freddo, o che cosa hai mangiato se hai mal di pancia… Egli ricostruisce la storia della tua malattia per poterla curare.

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Ricostruire la storia

Le fonti Per ricostruire la vita degli uomini del passato, le loro scoperte, gli avvenimenti che si sono succeduti nel tempo, gli storici si servono dei reperti, ossia dei resti delle epoche precedenti. Le fonti della storia, ossia ciò che permette agli storici di conoscere il passato, sono di diverso tipo:

scritte (iscrizioni su pietre o pareti, papiri, manoscritti…);

iconografiche (dipinti, mosaici, graffiti, sculture, fotografie…);

Approfondimento

L’archeologo La maggior parte dei reperti si trova sepolta sottoterra. Lo studioso che si occupa di cercare e di portare alla luce i reperti è l’archeologo.

materiali orali (testimonianze dirette delle persone, ma anche racconti tramandati a voce);

Prova le tue Competenze  Lavora come uno storico: analizza questa fonte iconografica per ricavare informazioni sul passato. Segna la risposta con una X. Che lavoro faceva la persona ritratta? maestro operaio contadino ❚ Che cosa stava facendo? mieteva il grano tagliava l’erba piantava pali ❚ Secondo te, viveva in un luogo caldo o freddo? Perchè? ❚

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(resti di monumenti, case, armi, monete, oggetti di uso quotidiano…).


Collocare nel tempo Studiare un evento vuol dire prima di tutto collocarlo nel tempo, cioè dire quando è avvenuto (quando è iniziato e quanto è durato). Per rendere chiara la successione degli avvenimenti, ossia il loro ordine cronologico, utilizziamo la linea del tempo. Sulla linea è segnato un punto di riferimento che corrisponde a un avvenimento importante, da cui si contano gli anni. Non tutti i popoli contano gli anni riferendosi allo stesso avvenimento. Noi contiamo gli anni della storia che riguarda la nostra civiltà dalla nascita di Cristo: tutti i fatti che sono accaduti prima che Cristo nascesse vengono indicati con la data seguita dalla sigla a.C. (avanti Cristo); quelli accaduti dopo con la data seguita da d.C. (dopo Cristo). a.C.

3000 a.C.

2000 a.C.

1000 a.C.

La nascita di Gesù.

d.C.

Nascita di Cristo

1000 d.C.

2000 d.C.

Un altro fattore molto importante è la contemporaneità degli eventi: studiando la storia, cerca di tenere a mente che cosa accadeva nello stesso tempo in luoghi diversi. Per esempio: che cosa succedeva in Italia mentre in Mesopotamia si sviluppava la civiltà dei Sumeri?

Il profeta Maometto, velato, con tre angeli. Italia

Approfondimento 3000 a.C.

Mesopotamia

Nascita di Cristo

Altri calendari Per i musulmani l’avvenimento più importante è la partenza dalla Mecca del profeta Maometto, il fondatore della religione musulmana. Era il 622 d.C. nel nostro calendario. ❚ Gli Ebrei contano gli anni dalla data in cui, secondo la loro tradizione, avvenne la creazione del mondo, che corrisponde al nostro 3761 a.C. 11 ❚


Ripasso

Quello che già sai: il Paleolitico… Il Paleolitico è il periodo della “pietra antica”: i primi uomini per difendersi usavano le pietre; in seguito iniziarono a scheggiarle per farne vari attrezzi (amigdale, punte di frecce, rudimentali coltelli…). Nel Paleolitico gli uomini si procuravano il cibo attraverso la caccia e la raccolta. Un'amigdala, cioè una pietra scheggiata sui due lati. Un’amigdala, ossia una pietra a forma di mandorla scheggiata su entrambi i lati.

Australopiteco Afferrava con le mani pietre e bastoni per difendersi. Era raccoglitore: si nutriva di frutti, radici e piccoli insetti. Trascorreva la maggior parte del tempo sugli alberi.

Homo habilis Scheggiava le pietre per renderle appuntite. Si rifugiava sugli alberi di notte e durante il giorno cercava cibo nella savana.

Homo erectus Viveva nelle caverne; cacciava in gruppo anche con trappole. Aveva scoperto l’uso del fuoco ed elaborato una prima forma di linguaggio.

Homo sapiens sapiens

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È l’uomo attuale. Comparve circa 40 000 anni fa e popolò l’intero pianeta, adattandosi a climi diversi e differenziandosi nel colore della pelle, dei capelli, degli occhi…

Homo sapiens È chiamato anche “uomo di Neanderthal”. Viveva nelle grotte, ma anche in tende che costruiva con tronchi, ossa, pelli e frasche. Fu il primo uomo a seppellire i morti.


Ripasso

… e il Neolitico Il Neolitico è il periodo della “pietra nuova”: iniziò circa 10 000 anni fa, quando l’Homo sapiens sapiens imparò a lavorare la pietra in modo più raffinato. Nel Neolitico gli uomini iniziarono a coltivare Zappa per le piante e ad allevare gli animali. dissodare il terreno.

Zappa di pietra levigata.

Iniziò l’allevamento degli animali, utilizzati nel lavoro nei campi e come fonte di cibo e materiali (pelli e pellicce, ossa…).

Nacque l’agricoltura: gli uomini impararono a riconoscere i semi delle piante commestibili, a piantarli, a coltivarli e a raccogliere i loro frutti. L’uomo imparò a modellare l’argilla e cuocerla nei forni per fabbricare

Per cacciare e pescare comparvero archi, frecce, arpioni, fiocine. L’uomo costruì piroghe per spostarsi sui fiumi.

Furono inventati il fuso e il telaio e si iniziò a filare e a tessere la lana di pecore e capre e le fibre di piante come il lino e la canapa.

vasi e ciotole.

L’uso dei forni portò alla scoperta della fusione e quindi alla lavorazione dei metalli.

I mestieri andarono specializzandosi e gli uomini iniziarono a scambiarsi i loro prodotti attraverso il baratto.

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Dalla preistoria alla storia

L’invenzione della scrittura Quella che hai ripercorso nelle due pagine precedenti è la preistoria dell’uomo. La storia vera e propria comincia con l’invenzione della scrittura (avvenuta intorno al 3100 a.C.), che fu una delle più importanti conquiste dell’uomo. invenzione della scrittura

PREISTORIA

STORIA 3100 a.C.

Con lo sviluppo dell’agricoltura, i popoli delle prime civiltà sentirono il bisogno di annotare in modo preciso le quantità dei prodotti agricoli conservate nei magazzini o scambiate nei baratti. Per indicare queste quantità si usavano gettoni di argilla: ogni gettone rappresentava un tipo di prodotto (per esempio un gettone piatto una capra, uno a forma di cono un sacco di grano…). I gettoni erano poi chiusi in contenitori d’argilla, le “bulle”, sui quali venivano impressi disegni che indicavano il tipo e il numero di gettoni contenuti. Si passò poi a imprimere i segni su tavolette d’argilla, che erano più facili da maneggiare. Con il passare del tempo, i disegni divennero sempre più semplici ( pittogrammi ) e servirono a rappresentare non solo oggetti e animali, ma anche azioni e idee. Era nata la scrittura, utilizzata, oltre che per indicare merci e quantità, per trasmettere ordini e messaggi, diffondere informazioni, comunicare pensieri, esprimere sentimenti.

METODO DI STUDIO Vocabolario

Pittogrammi : i segni delle prime forme di scrittura, che rappresentavano oggetti, animali,, azioni p per mezzo di disegni g stilizzati.

Impara a esporre  Che cosa segna il passaggio dalla preistoria alla storia?  Per quale scopo venne utilizzata all’inizio la scrittura? E successivamente?

Impara ad argomentare

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 Prova a spiegare l’importanza dell’invenzione della scrittura. Queste due domande possono aiutarti. ❚ Puoi raccontare a voce ciò che sai a qualcuno che nascerà fra 100 anni? ❚ Un disegno, come quello che gli uomini del Paleolitico tracciavano sulle pareti delle grotte, trasmette un messaggio altrettanto preciso di un testo scritto?


Dalla preistoria p alla storia

La nascita della città Un altro elemento che caratterizza l’inizio della storia è la nascita delle città. Grazie all’agricoltura, fu possibile assicurare il cibo a un maggior numero di persone: in alcune zone la popolazione aumentò e i villaggi s’ingrandirono. Ciò che distingueva un villaggio da una città non era solo il maggior numero di abitanti, ma una diversa organizzazione della vita sociale, cioè della comunità delle persone. I mestieri si erano specializzati sempre più e la divisione del lavoro aveva dato vita alla divisione della popolazione in classi sociali: ogni classe era caratterizzata dalla professione svolta, ma anche dalla ricchezza posseduta, dal potere gestito, dalle conoscenze acquisite. I contadini praticavano l’agricoltura, i pastori allevavano gli animali; lo loro era la classe sociale più povera e numerosa. Gli artigiani producevano vari tipi di oggetti ed erano a loro volta suddivisi in vasai, tessitori, fabbri, falegnami... I mercanti si occupavano di trasportare merci da una città all’altra e di barattarle. Così facendo essi mettevano in contatto le popolazioni e favorivano anche lo scambio di idee e conoscenze.

A volte tra le città scoppiavano guerre. I prigionieri di solito diventavano schiavi, cioè persone senza alcun diritto, considerate come merci e costrette ai lavori più pesanti.

Nacquero poi nuovi lavori e classi che non producevano merci, ma svolgevano servizi a favore della comunità. Queste classi sociali avevano grande potere e ricchezza. I guerrieri difendevano la città da eventuali nemici. I sacerdoti svolgevano riti religiosi per assicurare il favore degli dèi e gestivano le scorte di cibo nei magazzini. Gli scribi erano coloro che sapevano leggere e scrivere e svolgevano tutti i compiti di registrazione. Saper scrivere era un privilegio di pochi, perché richiedeva anni di studio che solo i più ricchi potevano permettersi. A capo di tutti vi era un re che governava: decideva sulle questioni principali, stabiliva regole valide per tutti e giudicava chi le trasgrediva, presiedeva i riti religiosi... Uno scriba.

15


Indicatori di civiltà

Come studiare una civiltà

Vocabolario

Studiare una civiltà vuol dire conoscere tutti gli aspetti che caratterizzano la vita di un popolo.

Civiltà : deriva dal latino civitas che significa “città”.

Luogo È fondamentale sapere in quale zona geografica la civiltà è nata e si è sviluppata: conoscere il clima e il territorio aiuta a comprendere quali attività e coltivazioni si praticavano, se c’erano vie di comunicazione e se i contatti con altri popoli erano facili.

Tecnologia La vita di un popolo dipende anche dall’abilità nel lavorare i materiali, dalle scoperte tecnologiche, dalla capacità di trasformare il territorio.

Economia Per conoscere una civiltà occorre sapere in che modo le persone si procuravano il necessario per vivere, quali attività e lavori svolgevano, se erano sviluppati l’agricoltura, l’artigianato, il commercio con altri popoli.

Arte e cultura

16

Ogni civiltà ha espresso i suoi pensieri e sentimenti, la sua visione del mondo producendo oggetti, immagini, scritti.


Indicatori di civiltà Tempo È importante collocare nel tempo la civiltà (quando è sorta? quanto è durata? quando è iniziato il suo declino?) e confrontare le diverse civiltà di una stessa epoca storica.

Religione Il modo di vivere e di comportarsi delle persone è influenzato da ciò in cui credono. Nell’antichità i re erano quasi sempre anche capi religiosi.

Società Conoscere l’organizzazione sociale di un popolo vuol dire sapere chi e come governava e quali erano le classi sociali.

Usanze e costumi Per ogni civiltà possiamo ricostruire attraverso le fonti gli elementi e le abitudini della vita quotidiana: com’erano le case, gli edifici pubblici, l’abbigliamento, l’alimentazione, quali erano i divertimenti…

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Ogni volta che avrai terminato di studiare una civiltà, ricostruisci i suoi aspetti principali completando sul quaderno questa mappa.

economia

luogo

tempo

CIVILTÀ

società

tecnologia

arte, cultura, religione, usanze

17


Le

civiltà dei fiumi Civiltà della Mesopota Mesopotamia

Che cos’hanno in comune i luoghi segna sulla carta?

I grandi fiumi potevano servire anche come difesa?

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Civiltà egiziaa

In questo capitolo impar e

18

› quali furono e quali caratteristiche ebbero le civiltà dei fiumi: - le civiltà del Tigri e dell’Eufrate - la civiltà del Nilo - la civiltà dell'Indo - la civiltà del Fiume Giallo

:

› quale fu l’importanza del fiume

ra i

I primi grandi insediamenti umani sorsero nelle pianure lungo il corso dei fiumi. Qui il terreno fertile e pianeggiante e la disponibilità di acqua permisero ad alcuni popoli di abbandonare del tutto la vita nomade e di stabilirsi in un luogo, ossia diventare pienamente sedentari. Questi popoli costruirono le prime città e diedero vita alle più antiche civiltà della storia.


Civiltà C i dell̕Indo Civiltàà cinese

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Fiume A zzurro

Il fiume può essere una via di commercio e di comunicazione?

Chi è sedentario tende ad abbellire la sua casa e la sua cià. Che cosa avranno fao ques popoli?

4000 a.C.

3500 a.C.

3000 a.C.

2500 a.C.

2000 a.C.

1500 a.C.

1000 a.C.

500 a.C.

Nascita di Cristo

19


Le civiltà dei fiumi

L’importanza del fiume Nell’antichità i fiumi erano vere e proprie fonti di vita. La loro acqua era potabile, cioè poteva essere utilizzata per bere, cucinare e abbeverare il bestiame degli allevamenti. Serviva poi per lavare e per irrigare le coltivazioni. Per portare l’acqua anche nei campi più lontani dal corso del fiume, gli uomini impararono a costruire opere idrauliche: canali d’irrigazione, dighe per ottenere bacini di raccolta con riserve d’acqua, argini per contenere il flusso delle acque durante i periodi di piena. A volte, infatti, le acque del fiume si ingrossavano tanto da superare le sponde. Le inondazioni potevano provocare gravi danni, ma avevano anche un aspetto positivo: quando le acque si ritiravano, sul terreno rimaneva una fanghiglia che lo rendeva fertile e favoriva le coltivazioni.

20

Questo modellino mostra un granaio. I contadini portano sacchi di grano mentre in alto uno scriba registra le quantità.


Lungo il corso dei grandi fiumi, quindi, i raccolti agricoli divennero sempre più abbondanti e la vita delle persone migliorò. Le sponde dei fiumi erano un luogo ideale dove vivere anche per altri motivi. Il fiume costituiva una via di comunicazione. Nelle zone pianeggianti le acque erano navigabili e sulle barche si potevano spostare persone e merci. Si sviluppò in questo modo il commercio di prodotti agricoli e artigianali. Il fiume offriva una barriera difensiva naturale, almeno per quella parte della città o del villaggio che si affacciava sulle rive. Gli insediamenti umani nelle vicinanze dei corsi d’acqua aumentarono di numero e s’ingrandirono. I nuovi centri abitati dovettero essere difesi dagli assalti dei nemici. Si costruirono perciò mura di difesa, si formarono i primi eserciti e si studiarono e fabbricarono armi più efficaci.

Il fiume era fonte di cibo: si poteva pescare e si potevano cacciare gli animali che a esso si abbeveravano.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Utilizzando le seguenti parole chiave spiega perché il fiume è stato importante nello sviluppo delle civiltà: ❚ barriera difensiva agricoltura ❚ opere idrauliche ❚ potabilità ❚ via di comunicazione 21 ❚


La Mesopotamia

IERI

Mesopotamia è un nome di origine greca e significa “terra tra i fiumi”. Indica infatti la pianura che si estende tra il corso dei fiumi Tigri ed Eufrate. La Mesopotamia si affaccia sul mare con il Golfo Persico; a nord­est si elevano i Monti Zagros; a sud si trova l’arida distesa del Deserto Arabico. Veduta del fiume Eufrate.

M O N T I ANATOLIA Ninive

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Golfo Persico

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Nel lontano passato la Mesopotamia era un territorio molto favo­ revole agli insediamenti umani. Il clima caldo, il terreno fertile e pianeggiante e l’abbondanza di acqua permettevano la coltivazione di numerose piante: cereali come il frumento, il sesamo e l’orzo, alberi da frutto, palme da datteri, piante tessili come la canapa e il lino. La Mesopotamia era inoltre il luogo di passaggio naturale per tutti i popoli che migravano tra Asia ed Europa, nonché per i sovrani che desideravano espandere i loro territori dall’Asia verso l’Europa o viceversa. Per la sua fertilità e per la sua posizione geografica, dunque, il territorio della Mesopotamia fu spesso conteso. Come vedrai nelle prossime pagine, nel corso del tempo esso fu conquistato da popolazioni diverse, che vi si stabilirono e qui svilupparono la loro civiltà. 22

Una coppia dell’antica Mesopotamia.


OGGI Anche oggi la Mesopotamia è teatro di guerre e invasioni. La sua ricchezza, però, non consiste più nelle coltivazioni, ma nel petrolio. Negli ultimi anni si sono combattute due guerre. La prima (1990­1991) ha interessato l’Iraq e il Kuwait, la seconda è scoppiata nel 2003, quando le truppe degli Stati Uniti e dei loro alleati hanno invaso l’Iraq per rimuovere dal potere Saddam Hussein.

Un pastore iracheno con il suo gregge.

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Cairo LeggiIl la cartina

Gli Stati che oggi occupano i territori dell’antica Mesopotamia sono: …………………………………………. con capitale ……………………………………........ …………………………………………. con capitale ……………………………………........ …………………………………………. con capitale ……………………………………........

Trivella per l’estrazione del petrolio.

Approfondimento

Il petrolio Il petrolio è un liquido infiammabile che si trova nel sottosuolo. Si è formato in tempi lontanissimi dalla decomposizione di piante e animali morti. Fin dall’antichità le popolazioni che abitavano in zone ricche di petrolio utilizzavano il liquido che affiorava per alimentare le lampade per l’illuminazione e per produrre medicinali. Oggi il petrolio è la principale fonte energetica ed è così prezioso da essere chiamato anche “oro nero”.

23


Le civiltà dei fiumi

I SUMERI I Sumeri chiamavano se stessi “la gente dalla testa nera” e il territorio che occupavano, Sumer, “il luogo dei signori civilizzati”.

Il tempo Intorno al 3500 a.C. i Sumeri lasciarono la loro zona di origine, sull’altopiano dell’attuale Iran, per cercare terre più fertili. Nella loro migrazione giunsero nella parte più meridionale della Mesopotamia e lì si stabilirono, unendosi ad altre popolazioni nomadi della regione. Edificarono grandi città e diedero origine a una fiorente civiltà agricola. Col tempo, però, le città sumere entrarono in conflitto tra loro (le contese sorgevano quasi sempre per lo sfruttamento delle acque dei fiumi). Le guerre le indebolirono e così furono sopraffatte prima dal popolo degli Accadi, intorno al 2300 a.C., e poi definitivamente dai Babilonesi, intorno al 2000 a.C.

Il luogo La terra occupata dai Sumeri nei pressi del Tigri e dell’Eufrate era paludosa, a causa delle frequenti esondazioni dei fiumi. Ben presto i contadini sumeri impararono a renderla più ospitale costruendo argini per contenere le piene, canali per distribuire le acque, dighe per regolare il flusso delle acque, pozzi per attingere acqua pulita per bere e cucinare.

Il re della città sumera di Lagash.

Vocabolario

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Esondazione : straripamento delle acque di un fiume, che escono dal loro letto naturale.

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Lagash Uruk Ur

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MAR MEDITERRANEO

EGITTO Territorio dei Sumeri

Prova le tue Conoscenze  Completa la linea del tempo: scrivi al posto giusto la lettera che corrisponde ai seguenti avvenimenti. a. I Babilonesi conquistano la Mesopotamia b. Insediamento dei Sumeri nella bassa Mesopotamia c. Gli Accadi sconfiggono le città sumere 3500 a.C.

3100 a.C.

invenzione della scrittura

24

2300 a.C.

2000 a.C.


I SUMERI

Economia: le attività Il terreno fertile, il clima favorevole e le opere idrauliche realizzate dai Sumeri contribuirono allo sviluppo di una fiorente agricoltura. I Sumeri coltivavano cereali, in particolar modo l’orzo, con cui preparavano zuppe e da cui ricavavano la birra, e il grano, che veniva macinato per ottenerne farina e quindi pane. Nei loro campi crescevano anche cipolle, insalate, ceci, lenticchie e nei frutteti vi erano palme da dattero, albicocchi, peri, melograni e fichi; sulle alture si trovavano alberi di noce. I contadini seminavano i campi in primavera, dopo le inondazioni; la stagione del raccolto era l’autunno. I Sumeri allevavano pecore, capre e maiali; i buoi e gli asini erano utilizzati per i trasporti e per lavorare i campi.

Un pastore con un gregge.

In città c’erano artigiani che lavoravano l’avorio, l’oro e i lapislazzuli, tessevano i filati e producevano vasi decorati con dipinti. I Sumeri si dedicavano al commercio con popoli anche molto lontani. Scambiavano i loro prodotti agricoli e artigianali con le materie prime che in Mesopotamia scarseggiavano: legname, metalli e spezie per conservare i cibi. Vocabolario

La lavorazione del latte.

Spezie : sostanze vegetali usate per conservare e condire i cibi nonché per preparare unguenti e profumi. Sono spezie il pepe, lo zafferano, i chiodi di garofano…

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Completa le frasi e utilizzale per esporre le tue conoscenze sulle attività dei Sumeri. ❚ Il territorio dei Sumeri era… ❚ I pastori allevavano… ❚ Per renderlo coltivabile i Sumeri costruirono… ❚ Gli artigiani lavoravano… ❚ Gli agricoltori coltivavano… ❚ I commercianti scambiavano…

25


Le civiltà dei fiumi

Tecnologia: le invenzioni I Sumeri lavoravano la terra con metodi e strumenti che a noi sembrano primitivi, ma che per l’epoca erano assolutamente innovativi. Molte delle invenzioni dei Sumeri furono copiate da altri popoli e perfezionate con il passare del tempo.

I primi contadini lavoravano la terra con semplici bastoni e zappe e spargevano i semi sul terreno, facendoli al massimo calpestare dagli animali perché penetrassero nel suolo. L’invenzione dell’aratro consentì di rivoltare il terreno e di scavare solchi profondi in cui depositare i semi. Inizialmente gli aratri furono trainati dall’uomo, poi si impiegarono gli animali (soprattutto buoi).

I Sumeri Su inventarono i chiodi, sia di legno sia di bronzo. ch Il chiodo rappresentò un gra grande progresso nelle tecn tecniche di costruzione: per permetteva di ottenere unioni sald salde e molto più rapide di un inca incastro.

26

Un chiodo rituale in forma di donna.

I primi carri

con le ruote risalgono ai Sumeri. C’erano carri per il trasporto delle merci e carri da guerra; spesso erano trainati dagli onagri, asini selvatici. Le ruote dei carri erano di legno pieno e perciò assai pesanti.


I Sumeri impararono p presto a navigare ssui fiumi. Le loro barche erano formate b d da una struttura di ccanne rivestita di p pelle di animale. Q Quest’ultima veniva iimpermeabilizzata con iil bitume. d Se d dovevano andare controcorrente, le barche venivano trainate lungo le sponde da animali o da persone.

Vocabolario

Bitume : sostanza oleosa e impermeabile, simile al catrame.

Tra i reperti sumeri sono stati trovati numerosi sigilli. Si tratta di piccoli cilindri di pietra che recano incisi disegni e scritte. Fatti rotolare sull’argilla fresca, vi lasciavano la loro impronta. Probabilmente erano utilizzati come marchi di riconoscimento e venivano apposti ai magazzini delle scorte alimentari per garantirne il contenuto e l’integrità.

Con l’argilla, facilmente reperibile lungo le rive dei fiumi, i Sumeri fabbricavano mattoni pieni che venivano essiccati al sole.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Osserva con attenzione i particolari dei disegni e poi, utilizzando le parole chiave evidenziate nel testo, esponi le tue conoscenze sulla tecnologia dei Sumeri.

27


Le civiltà dei fiumi

Le città-stato e la società I Su Sumeri edificarono le più antiche città della storia: Lagash, Uruk, Ur, Nippur. Og città era indipendente dalle altre, aveva il suo esercito e dominava su un Ogni te territorio che si estendeva oltre le mura, era cioè una città-stato. A capo della città-stato vi era un re che era anche il comandante dell’esercito, il primo dei sacerdoti e il giudice supremo. L società era divisa in classi sociali. La I sacerdoti, i nobili, i funzionari e gli scribi aiutavano il re nel governo della città I sacerdoti avevano il compito di assicurare il favore degli dèi e di custodire tà. le p provviste alimentari conservate nei magazzini del tempio. I funzionari erano pers persone di sua fiducia, alle quali il re affidava particolari incarichi, per esempio diri dirigere la costruzione di un canale. Tutti i compiti di registrazione e di calcolo eran erano svolti dagli scribi. Vi erano poi gli artigiani e i mercanti, spesso abbastanza ricchi, i contadini e i pa pastori, generalmente poveri. Tutti costoro erano uomini liberi, ma erano tenuti a lav lavorare gratis, periodicamente, per la costruzione e il mantenimento delle opere pu pubbliche (canali, mura, templi…) e dovevano pagare al sovrano dei tributi, o ossia consegnare una parte dei loro prodotti o dei loro raccolti ai magazzini del te tempio. I tributi servivano a mantenere le classi sociali più alte e come scorta in ccaso di carestia. Infine vi erano gli schiavi, in genere prigionieri di guerra. Il re di Lagash.

I sacerdoti venivano raffigurati a mani giunte, in segno di preghiera.

Soldati schierati con i loro scudi; sono armati di lance e indossano un elmo.

METODO DI STUDIO Impara a esporre

28

 Scrivi sul quaderno l’elenco delle classi sociali dei Sumeri e di fianco a ciascuna indica: l’attività, il livello di ricchezza e di potere, l’eventuale obbligo di pagare tributi, lo stato di libertà o schiavitù.


METODO DI STUDIO Ricava informazioni Lo stendardo di Ur è un mosaico realizzato con conchiglie, lapislazzuli e pietre rosse incollati sul legno con il bitume. Si trova sulle due facce di una scatola lunga 55 cm e alta 22 cm. Risale a circa 5000 anni fa. Lo stendardo è una fonte importante per gli storici. Su una faccia (lato A ) sono rappresentate scene di vita quotidiana del re e dei suoi sudditi, sull’altra (lato B ) scene di guerra.

Lo stendardo di Ur è conservato al British Museum di Londra.

 Osserva e rispondi alle domande. A

B

Su quante strisce sono rappresentate le scene? ❚ Chi sta nella striscia più alta?

Chi sta nella striscia più alta? ❚ Quali armi usavano i soldati sumeri?

Chi in quella più bassa? ❚ Quali attività sono rappresentate? ❚

Quali mezzi di trasporto vedi? ❚ Chi saranno gli uomini sotto i cavalli? ❚

29


Le civiltà dei fiumi

La religione I Sumeri erano politeisti, cioè adoravano molti dèi. Le divinità principali erano An, il dio del paradiso, Inanna, la dea dell’amore e della guerra, e Enlil, il dio del vento, particolarmente venerato dai contadini perché lo ritenevano responsabile delle precipitazioni. Ogni città aveva inoltre una speciale divinità protettrice a cui era dedicato il tempio. I Sumeri pensavano che gli dèi avessero creato l’uomo con l’argilla perché fosse il loro servitore e che tutto ciò che accadeva sulla Terra dipendesse dall’umore degli dèi.

La figura seduta in questo sigillo è il dio delle acque Enki.

Il tempio dei Sumeri era la ziggurat. Aveva la forma di una piramide a gradoni e veniva costruita nella zona più elevata della città o addirittura Nella cella posta su una collina artificiale, affinché gli uomini potessero avvicinarsi agli dèi alla sommità i sacerdoti svolgevano i loro riti. e questi ultimi scendere più facilmente sulla Terra. La ziggurat dominava la città e le campagne circostanti. Sulle terrazze vi erano sentinelle che avvisavano in caso di attacco nemico o di piena del fiume.

La terrazza più alta era usata dai sacerdoti-astronomi per osservare la volta celeste.

Lunghe scalinate portavano attraverso le terrazze fino alla cima.

30

Al piano terreno si trovavano i magazzini dove venivano riposte le scorte alimentari che i contadini consegnavano al tempio come tributo.


La scrittura e la scuola I Sumeri sono considerati gli inventori della scrittura; ra; i vati più antichi documenti scritti sono stati infatti ritrovati nell’area geografica da loro abitata. zanI Sumeri scrivevano su tavolette d’argilla fresca utilizzanegni do lo stilo, un’asticella con la punta triangolare. I segni che imprimevano erano a forma di cuneo e da ciò la loro unei scrittura è chiamata cuneiforme. Un insieme di cunei esprimeva un concetto o un suono. poli La scrittura cuneiforme venne adottata da molti popoli di lingua diversa dal sumero. La scuola era chiamata “la casa delle tavolette”. Solo i figli delle famiglie più ricche potevano frequentarla. I maestri insegnavano, oltre alla scrittura, anche la grammatica, la geometria, che serviva per le misurazioni dei terreni, e il calcolo, utilizzato anche per verificare il peso delle merci versate come tributo. Le lezioni si tenevano dall’alba al tramonto e i metodi usati erano severissimi.

Tavoletta di argilla fresca e stilo (ricostruzione moderna).

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Il disegno mostra l’evoluzione dai pittogrammi ai caratteri cuneiformi.

Cittad

tituzione inanza e Cos

Costituzione Italiana, articoli 33 e 34:

Prova le tue Conoscenze  Perché quella dei Sumeri è chiamata “scrittura cuneiforme”?

La Repubblica istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni [oggi la legge ne prescrive dieci], è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.  Presso i Sumeri solo i figli maschi delle famiglie ricche potevano frequentare la scuola. E in Italia? 31


Le civiltà dei fiumi

L’arte Delle ziggurat costruite dai Sumeri sono rimasti solo pochi resti, ma essi testimoniano la maestria con cui erano costruiti questi edifici e dimostrano che l’architettura era un’arte molto sviluppata. Gli artigiani sapevano creare preziosi gioielli in oro, materiale che si procuravano per mezzo degli scambi con altri popoli perché nel loro territorio non si trovava. Nelle tombe reali sono stati trovati vari strumenti musicali. La musica accompagnava la recitazione di poesie, i passi delle danzatrici, ma anche i riti religiosi. I musicisti venivano istruiti in speciali scuole: la loro funzione era così importante che, prima di suonare, dovevano purificarsi lavandosi le mani. I Sumeri erano anche abili scultori: gli archeologi hanno trovato decine e decine di statue di diversi tipi di pietre.

Gioielli sumeri in oro e pietre dure.

Statuetta in gesso di un sacerdote. Gli occhi sono fatti con lapislazzuli. e. Statuetta in alabastro della dea Ishtar con mantello e copricapo in pelliccia di montone. Risale al III secolo a.C. ed è conservata nel Museo Nazionale di Damasco (Siria).

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Servendoti della traccia che segue, organizza le tue conoscenze sulla civiltà dei Sumeri e poi esponile. nile.

1. in quale periodo si sviluppò la civiltà sumera 2. com’era il territorio dove si stanziarono i Sumeri 3. che cosa fecero i Sumeri per rendere coltivabili le terre 4. quali attività svolgevano i Sumeri 5. quali furono le innovazioni nella tecnologia

6. che cos’erano le città-stato 7. com’era organizzata la società 8. la scrittura 9. la religione 10. le forme d’arte

Prova le tue Conoscenze  Colora sulla linea del tempo il periodo in cui si sviluppò la civiltà dei Sumeri. 5000 a.C.

32

4500 a.C.

4000 a.C.

3500 a.C.

3000 a.C.

2500 a.C.

2000 a.C.

1500 a.C.

1000 a.C.

500 a.C.

Nascitaa di Cristo to


La più celebre delle porte di Babilonia, la porta di Ishtar, si trova oggi ricostruita a Berlino, al Museo di Pergamo.

I BABILONESI I Babilonesi devono il loro nome a quello della loro capitale: la città di Babilonia. Nel terzo millennio prima di Cristo gli Amorrei, pastori nomadi originari della Siria, giunsero in Mesopotamia e occuparono Babilonia. In un primo tempo si integrarono con le popolazioni locali, poi, quando i Sumeri si indebolirono, conquistarono le loro città e fondarono un vasto regno. I Babilonesi dovettero spesso combattere contro le popolazioni che volevano occupare le loro terre; ebbero momenti di splendore e periodi di decadenza. I più importanti re babilonesi furono Hammurabi, che visse intorno al 1800 a.C. e fondò il primo regno babilonese, e Nabucodonosor, che diede vita tra il 612 e il 525 a.C. al secondo regno babilonese. TOL ANA

Cittadinanza e Costituzione

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Costituzione Italiana, disposizioni transitorie e finali:

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Il testo della Costituzione è depositato nella ne ella sala comunale di ciascun Comune. La Co ostituzione dovrà essere fedelmente osservaosse o Costituzione tta a come Legge fondamentale fondamentale della Repubblica. Repub bbli  Qua Qual al è la legge fondame fondamentale ent delllo Stato italiano? dello un na legge scritta? È una

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1792 a.C.

Gli Amorrei Am mor giungono giungo ono in Mesopotamia Mesop pota

Primo regno babilonese; Hammurabi

612 a.C. 539 a.C.

Nascita di Cristo

Secondo regno I Persiani babilonese; conquistano la Nabucodonosor Mesopotamia

A Approfondimento ppro p fond dim

IIll C Codice odiice di H Ham Hammurabi Hammurabi fecee mettere m per iscritto le leggi del suo regno. Le vedi incise su questa pietraa (l(la stele di Hammurabi, conservata a Parigi nel Museo del Louvre), sotto la rraffigurazione di Hammurabi stesso che, in piedi, riceve le leggi dal dio o M Marduk seduto in trono. Fino allora le leggi erano state trasmesse a voc ce e i più potenti potevano interpretarle a loro favore. voce 33


Le civiltà dei fiumi

Lo splendore di Babilonia

La porta di Ishtar era rivestita di mattonelle smaltate e dipinte.

I Babilonesi si dedicavano all’agricoltura e alla pastorizia e commerciavano con Paesi anche lontani, come l’India. Adottarono la scrittura cuneiforme, fecero tesoro delle conoscenze dei Sumeri e portarono avanti le loro scoperte. Furono eccellenti astronomi e matematici. Contavano in base 60 e, usando questo sistema, divisero gli anni in 12 mesi, creando un calendario, e i giorni in ore e minuti. Per misurare il tempo idearono la meridiana. Nelle loro città furono costruiti grandi palazzi e templi sotto la guida di uomini che oggi chiameremmo ingegneri. Con Nabucodonosor, Babilonia raggiunse probabilmente il milione di abitanti, diventando così la prima metropoli della storia.

La porta di Ishtar è la più famosa tra le 8 porte che davano accesso alla città.

La città era circondata da una

cinta muraria lunga 8 km.

34


La religione I Babilonesi erano politeisti. Le divinità più importanti erano Marduk, Ishtar e Nabu. Marduk era il padre degli dèi e degli uomini. Ishtar era la grande madre, che poteva mostrare un aspetto benefico, come dea della fertilità, della sicurezza e dell’amore, e uno terribile, come dea della guerra. Nabu, figlio di Marduk, era la divinità più vicina agli uomini. Ogni anno a Babilonia si celebrava la festa dell’anno nuovo, durante la quale il gran sacerdote schiaffeggiava il re per ricordargli che era un essere umano, non un dio. Se il re piangeva, Marduk avrebbe concesso un anno di prosperità, altrimenti sarebbe stato un anno difficile. La dea Ishtar.

La ziggurat di Babilonia, dedicata al dio Marduk, era altissima.

Nel palazzo reale Nabucodonosor aveva fatto costruire delle terrazze, dove venivano coltivati fiori e piante. L’acqua per irrigarli veniva prelevata da pozzi sotterranei per mezzo di catene continue di secchi. Sembravano giardini pensili, cioè sospesi, ed erano una delle 7 meraviglie del mondo.

Il fiume Eufrate divideva la città in due parti, attraversandola da nord a sud.

Prova le tue Conoscenze Le mura avevano uno spessore tale che non solo ci si poteva camminare sopra, ma vi sarebbero potuti transitare anche i carri.

 Scrivi V (vero) o F (falso). Gli Amorrei erano una popolazione di pastori nomadi. I Babilonesi non fondarono un regno unico, ma città-stato. Hammurabi fondò il primo regno babilonese. Con l’arrivo dei Babilonesi, tutti gli aspetti della civiltà dei Sumeri furono cancellati. Nabucodonosor fondò il secondo regno babilonese.

35


GLI ITTITI 1

Gli Ittiti definivano se stessi “servi di dio”. Si erano stabiliti in Anatolia, l’attuale Turchia, intorno al 2500 a.C.; la loro capitale era Hattusa. Verso il 1400 a.C. riuscirono a occupare la Mesopotamia e a distruggere Babilonia e si scontrarono anche con gli Egizi. 2 Erano pastori, agricoltori e artigiani (producevano tessuti e lavoravano i metalli). Praticavano anche il commercio: le loro carovane scambiavano bestiame, oggetti in oro, argento e rame con metalli da lavorare. 3

Statuette ittite che Gli Ittiti introdussero due innovazioni che garantirono loro la superiorità rappresentano due tori. militare rispetto ai popoli vicini. • Perfezionarono la ruota: sostituirono i pesanti dischi di legno pieno con ruote di ferro a raggi, snelle e leggere. Questo permise di avere carri da guerra più veloci e capaci di trasportare fino a un cocchiere e due arcieri, che potevano così colpire i nemici da più lati. • Gli Ittiti fabbricarono armi, corazze ed elmi in ferro, molto più robusti di quelli in bronzo usati dagli altri popoli.

Prova le tue Competenze  A quale aspetto della civiltà si riferiscono i diversi paragrafi? Scrivi il numero corrispondente nei quadratini.

36

tecnologia

tempo e luogo

società

economia

4 Gli Ittiti erano guidati da un re-sacerdote che governava con l’aiuto del consiglio dei nobili. La società era divisa in classi e quella dei guerrieri aveva grande prestigio. La donna aveva un ruolo particolare e la regina partecipava alle riunioni di guerra e all’amministrazione della giustizia. Prova le tue Conoscenze  Scrivi nei cartellini delle fonti M (mosaico) o B (bassorilievo), I (Ittiti) o S (Sumeri).


MAR NERO

GLI ASSIRI

MAR CASPIO

Hattusa TOL ANA

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Ninive

Nimrud

PO

G PE OLF RS O IC O

Nilo

Assur Gli Assiri, originari del Caucaso, abitavano l’aspra TA Ebla Eufra M I A Tig regione montuosa che si estendeva lungo l’alto corte ri Damasco Babilonia CIPRO so del Tigri. Intorno al 1000 a.C. espansero il loro Uruk Ur MAR dominio sulla Mesopotamia meridionale, per occuM E D I T E R R A N E O Gerusalemme parne le fertili pianure. Nucleo centrale dell’Assiria Da qui, con una serie di guerre, conquistarono altri Massima estensione dell dell’Impero Impero assiro territori, spingendosi fino all’Egitto. La massima espansione fu raggiunta con AssurbaEGITTO nipal, che regnò dal 668 al 626 a.C. Tebe Nel 612 a.C., quando i Babilonesi con Nabucodonosor tornarono a impossessarsi delle loro terre, il Gli Assiri ebberoo due capitali: prima ma dominio assiro terminò. Assur, poi Ninive. e. Gli Assiri praticavano l’allevamento e coltivavano grano, orzo, miglio e viti per la produzione di vino. eGli artigiani realizzavano mobili in leo gno ornati con avorio che importavano dall’Africa, gioielli, stoffe e tappeti. mIl commercio acquisì sempre più importanza a mano a mano che si iampliavano i territori conquiastati. Oltre che con le popolamzioni vicine, gli Assiri scamli biavano merci con i popoli dell’India e dell’Etiopia.

Legname caricato su un carro. Il re assiro Assurbanipal.

Prova le tue Conoscenze

inizio della civiltà assira

61 2

a.C 00 10

a 50 .C. 0 a.C .

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a.C 0 30 0

35 0

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a.C

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 Completa la linea del tempo: scrivi nei riquadri giusti gli avvenimenti ti corrispondenti alle date indicate.

37


Le civiltà dei fiumi

La guerra Gli Assiri, come hai visto, svolgevano diverse attività economiche, ma c’era un altro modo con cui si procuravano beni e ricchezze: il saccheggio. Erano infatti un popolo di guerrieri e non esitavano ad attaccare le popolazioni vicine, uccidere o rendere schiavi i vinti, distruggerne le città e rubarne gli averi. L’esercito assiro era efficientissimo e spietato. Vi erano soldati a piedi e a cavallo, arcieri sui carri e persone specializzate nel costruire macchine da guerra: torri mobili in legno e cuoio per dare l’assalto alle mura delle città nemiche e grosse traSoldati assiri distruggono vi con la punta in metallo (i cosiddetti arieti) per abbatterne le porte. le mura della città nemica e portano via il bottino. I soldati erano muniti di copricapo in ferro; le armi usate erano l’arco e le frecce, la fionda, la lancia e la spada, tutte con punte di ferro. Gli Assiri avevano appreso dagli Ittiti le tecniche di lavorazione di questo metallo che usavano per fabbricare anche attrezzi come vomeri, asce, Armi e utensili uncini e cerniere per le porte. assiri in ferro.

METODO DI STUDIO Ricava informazioni  Ecco come il re assiro Sennacherib descriveva la vittoria g Ebrei del regno g di Giuda. Leggi gg e rispondi. p contro gli Ezechia di Giuda non volle sottomettersi. Io posi l’assedio a 46 delle sue città fortificate: le conquistai facendo dei terrapieni, erigendo e avvicinando torri con truppe d’assalto… presi del bottino, mi impossessai di cavalli, muli, cammelli, bestiame e feci prigioniere 200 150 persone, che resi schiave e portai con me.

Quali macchine da guerra usò il re assiro? Quali parole ti fanno capire che nel suo esercito aveva soldati specializzati? ❚ Che cosa ti fa capire che il suo esercito era composto da tanti soldati? 38 ❚ Secondo te, avrà davvero fatto così tanti prigionieri? ❚ ❚

Donne e bambini prigionieri trasportati su un carro; davanti i vincitori assiri.


Una battuta di caccia.

L’impero assiro Gli Assiri, con le loro conquiste, fondarono un vero e proprio impero, ossia un grande Stato formato da popoli diversi, ma governato da un solo sovrano. Il re, che era anche il comandante dell’esercito, era il capo assoluto. Gli Assiri credevano che fosse re per volere degli dèi, in particolare di Assur, la divinità principale, dio della forza e della violenza. Il sovrano governava nel suo nome e in suo nome combatteva le guerre ed era Assur a proteggere l’esercito in battaglia.

Arte e cultura I sovrani assiri non furono solo spietati guerrieri. Assurbanipal fece costruire a Ninive una grande biblioteca. Vi erano conservate circa Scribi assiri registrano 25 000 tavolette d’argilla che riportavano testi i beni di un bottino di guerra. d’ogni genere provenienti da tutta la Mesopotamia: miti, lettere a funzionari, testamenti e atti amministrativi. La scrittura adottata dagli Assiri fu quella cuneiforme. Anche l’arte e gli studi erano avanzati. Gli Assiri si occupavano di astronomia perché credevano che, studiando le stelle e i loro movimenti, si potesse conoscere il destino degli uomini. I palazzi dei re erano ornati di statue raffiguranti leoni e tori alati con testa umana e sulle pareti c’erano bassorilievi che narravano, in modo minuzioso e preciso, le gesta dei re, gli assalti ai nemici, scene di vita quotidiana.

METODO DI STUDIO Impara a esporre Nella società assira le donne avevano una condizione di assoluta inferiorità: dipendevano in tutto dal marito-padrone.

 Rispondendo alle domande ripeti ciò che hai imparato sugli Assiri. ❚ Dove si trovava la terra degli Assiri? Fin dove essi estesero il loro dominio? ❚ Quali erano le classi sociali? ❚ L’attività principale degli Assiri era la guerra: come la svolgevano? ❚ Gli Assiri erano solo guerrieri o svilupparono forme di arte e cultura?

39


GIORDANIA

Scaverò qui! Il Cairo

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Sui monti del Sinai

Monte Sinai

ARABIA SAUDITA

MAR ROSSO

LL’archeologo ’arch Dario Kalèn si trova sulle a lture del Sinai per un’importante alture spedizione. Ha notato una strana collinetta, isolata e con una forma innaturale, e da buon archeologo sospetta che si sia formata con materiali provenienti da resti di opere dell’uomo. Ecco che cosa trova dop dopo aver scavato:

statuetta di uomo che pianta un chiodo

.............................................................................

..................................................... .... ..... ......

piastrella colorata

.............................................................................

....................................................

modellino di un carro a ruote piene

.............................................................................

.....................................................

bassorilievo di un carro con ruote a raggi

.............................................................................

.....................................................

Dario Kalèn si chiede come mai in uno stesso luogo si trovino reperti provenienti y, fa alcune ipotesi. p da civiltà così diverse e lontane. La sua allieva,, Diana Mery,

1. In quel luogo passava una strada carovaniera percorsa da commercianti provenienti da diversi luoghi, che portavano con sé oggetti della loro terra di origine. 2. Era un luogo in cui si portavano offerte per ottenere i favori della divinità. 3. Da quel punto sono passati eserciti con il loro bottino prelevato dalle città conquistate. Dario Kalèn spiega a Diana che una di queste ipotesi è sbagliata. Quale e perché?

40 40

Suggerimento: i popoli delle diverse civiltà veneravano gli stessi dèi?


Verifico se ho imparato... ... a ricostruire il quadro delle civiltà della Mesopotamia

Il luogo

Tecnologia, arte e cultura

 Colora di verde il territorio dove nacquero e si svilupparono le civiltà della Mesopotamia.

 Scrivi sotto a ogni immagine la civiltà a cui si riferisce.

ruota piena

Il tempo  Scrivi sotto ogni linea del tempo il nome della la civiltà a cui si riferisce. 3500 a.C. insediamento nella Mesopotamia meridionale

tavoletta cuneiforme

2300 a.C. fine dell’indipendenza delle città-stato

ruota a raggi 3100 a.C. nascita della scrittura

2000 a.C. conquista dei Babilonesi

Civiltà

2500 a.C. insediamento in Mesopotamia

1400 a.C. invasione degli Ittiti

1792 a.C. Hammurabi sale al trono

Civiltà

539 a.C. invasionee dei Persiani ni

668 a.C. Assurbanipal sale al trono

3000 a.C. inizio della civiltà

Civiltà

612 a.C. formazione del secondo impero pero

1000 a.C. espansione in Mesopotamia

612 a.C. vittoria dei Babilonesi

stele di Hammurabi

La società  Completa. LLee società dei popoli della M esopotamia erano Mesopotamia divise in A capo vi era il , che aveva anche le funzioni ed era il più importante di capo dell’ nelle funzioni religiose. dei I funzionari, i sacerdoti e i guerrieri avevano grande e ricchezza, mentre i contadini e gli al artigiani dovevano pagare sovrano. I prigionieri di guerra erano 41


IERI

L’Egitto

L’antica civiltà egizia si sviluppò nella sottile fascia di terra lungo il Nilo: dall’ampio delta sul Mediterraneo fino alle cateratte del fiume. Il Nilo nasce nell’Africa centrale e scorre verso nord in una stretta valle; tutto intorno si estende il deserto. In passato, ogni estate le acque del La piramide più antica, risalente al 2600 a.C. circa, fiume uscivano dagli argini e allagavano la è la piramide a gradoni del faraone Zoser a Saqqara. valle, depositandovi un fango scuro e fertile: il limo. Questo fango era così prezioso per gli Egizi, che essi MAR MEDITERRANEO chiamavano il loro paese Kemet, cioè “Terra nera”; oltre il Kemet SO EGITTO BAS c’era il Dashret, la “Terra rossa”, arida e inospitale. Giza Saqqara

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Cateratta : serie di gradini nel letto di un fiume, caratterizzati da rapide e da sporgenze rocciose, che impediscono la navigazione.

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Vocabolario

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Le piante caratteristiche rispettivamente dell’Alto e del Basso Egitto: il loto, a sinistra, e il papiro, a destra.

42

Alto e Basso Egitto L’antico Egitto era diviso in due parti. ❚ L’Alto Egitto, così chiamato perché si trovava in direzione delle sorgenti, comprendeva tutta la valle del Nilo dalle cateratte vicino ad Assuan fino al punto dove iniziava il delta del fiume; i suoi simboli erano il giunco e il loto. ❚ Il Basso Egitto coincideva con la vasta zona della foce e aveva come simboli l’ape e il papiro.

NUBIA

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Assuan


OGGI Il territorio degli antichi Egizi è oggi occupato dalla Repubblica Araba d'Egitto. Lo Stato attuale è molto più va­ sto di quello antico: include un‘ampia porzione del deserto del Sahara e si estende, oltre che in Africa, anche in Asia, comprendendo la penisola del Sinai. Ancora oggi, però, la popolazione si concentra nella valle e presso il delta del Nilo, mentre le aree desertiche sono quasi disabitate.

Gerusalemme

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Il Cairo.

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Nuovi insediamenti sono sorti lungo le coste del Mar Rosso, le cui acque limpide, calde e ricche di pesci favoriscono lo sviluppo del turismo, e lungo il canale di Suez, che rappresenta un’impor­ tante rotta commerciale. La capitale dell’Egitto è Il Cairo. Le attività economiche compren­ dono l’agricoltura, la produzione di petrolio e di energia idroelet­ trica e soprattutto il turismo ar­ cheologico e balneare.

La diga di Assuan e il canale di Suez Assuan

Lago Nasser

S Il tempio egizio di Abu Simbel rischiava di essere sommerso dal Lago Nasser; è stato perciò smontato e ricostruito su un’altura al di sopra del livello delle acque.

U

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Se confronti le carte dell’Egitto antico e di quello moderno, noti due importanti differenze: a sud, oltre Assuan, si estende un vasto lago artificiale e l’Africa è separata dall’Asia dal canale di Suez. La diga di Assuan fu costruita tra il 1960 e il 1970 e ha dato origine al Lago Nasser. Permette di regolare le piene del Nilo e di produrre energia idroelettrica. Il canale di Suez fu scavato tra il 1859 e il 1869; mette in comunicazione il Mar Mediterraneo con il Mar Rosso e consente alle navi di passare dall’Oceano Indiano al Mediterraneo senza circumnavigare l’Africa, cioè girarle intorno. 43


Le civiltà dei fiumi

GLI EGIZI

Questa tavoletta celebra l’unificazione dell’Egitto da parte di Menes.

La fertile valle del Nilo fu abitata fin dall’antichità. I primi villaggi agricoli sorsero intorno al 6000 a.C. Col tempo, la necessità di sfruttare al meglio le acque del fiume fece sì che alcuni villaggi collaborassero tra loro, per esempio, per costruire insieme canali e sbarramenti. Si formarono così unioni e alleanze, ma anche, divisioni e inimicizie che diedero origine a una prima organizzazione del territorio: l’Egitto era suddiviso in tanti nomos, cioè regioni con i propri capi e i propri villaggi. Questa situazione durò per circa un millennio, poi si formarono due regni: quello dell’Alto e quello del Basso Egitto. I due regni vennero unificati nel 3000 a.C. da Menes, che è considerato il primo faraone. Egli fondò la città di Menfi, che divenne la capitale del nuovo regno. La storia dell’Egitto dei faraoni è lunghissima e viene divisa in vari periodi; l’epoca di massimo splendore fu quella del Nuovo Regno (15671085 a.C.), durante il quale furono conquistate la Libia, l’Etiopia e il Medio Oriente. L’antico Egitto perse la sua indipendenza nel 525 a.C., quando venne conquistato dai Persiani.

Dopo Nemes, i faraoni sono raffigurati con una corona doppia: quella bianca dell’Alto Egitto e quella rossa del Basso Egitto fuse insieme.

Prova le tue Conoscenze  Completa la linea del tempo inserendo le date e colorando il periodo della civiltà egizia.

44

insediamenti lungo la valle del Nilo

unificazione dei regni dell’Alto e Basso Egitto

inizio del Nuovo Regno

fine del Nuovo Regno

invasione dei Persiani


GLI EGIZI

La piramide sociale Il faraone era un re-dio e aveva un potere assoluto; apparteneva a lui tutto il Paese: tutte le persone, tutti i beni e tutte le terre, che poteva concedere in uso in cambio di un affitto. Nell’amministrazione del regno il faraone era aiutato da vari funzionari, il più importante dei quali era il visir, seguito dai nomarchi, ognuno a capo di una parte del Paese (gli originari nomos). Essi svolgevano la funzione di giudici e ricevevano per il faraone i tributi versati in natura (grano, lino, orzo, pesce salato) che venivano poi custoditi nei magazzini reali. Un’altra classe sociale molto potente era quella dei sacerdoti, che dipendevano direttamente dal faraone e celebravano i riti religiosi in suo nome. Godevano di grande prestigio anche gli scribi, che avevano il compito di calcolare e registrare i tributi, ma anche di trascrivere gli ordini del faraone e celebrare le sue imprese. La difesa del regno dai nemici era molto importante ed era affidata agli ufficiali, che ricevevano gli ordini dal faraone e a loro volta comandavano i soldati. In tempo di pace, l’esercito assicurava l’ordine interno. Vi erano poi le classi meno privilegiate, che dovevano pagare i tributi al faraone per poter svolgere il loro lavoro: gli artigiani, che godevano di un certo benessere, i contadini e gli operai, che vivevano in condizioni difficili e dovevano prestare gratuitamente la loro manodopera per la costruzione di opere pubbliche, come templi e piramidi. L’ultimo posto della società era occupato dagli schiavi.

La società egizia era organizzata come una piramide, con le diverse classi disposte ai vari livelli.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Osserva con attenzione l’immagine; poi, utilizzando le parole chiave inserite nel testo, esponi le tue conoscenze sull’organizzazione sociale degli Egizi.

45


Le civiltà dei fiumi

Le attività L’agricoltura era l’attività principale degli Egizi. Era iil Nilo, con le sue piene, a determinarne le stagioni.

Scena di aratura.

46


GLI EGIZI

Artigiani egizi; dall’alto in basso si riconoscono: conciapelli, vasai, falegnami, fabbri, incisori.

Oltre che all’agricoltura, gli Egizi si dedicavano alla caccia, alla pesca, all’allevamento di vari animali (comprese le api, che davano ottimo miele). Grande importanza aveva l’artigianato.Vi erano artigiani addetti alla costruzione di barche, alla lavorazione dei metalli, del cuoio, della pietra, dell’argilla… Spesso gli artigiani lavoravano “a catena” uno accanto all’altro, per un tempio o per il faraone; erano sorvegliati da un funzionario e ricevevano in cambio prodotti in natura. Producevano oggetti sia di uso quotidiano sia di lusso (come gioielli in oro e pietre preziose). Vi erano infine mercanti che commerciavano ogni genere di merce, sia all’interno dell’Egitto sia con i Paesi vicini. La via di comunicazione principale era il Nilo, percorso da un gran numero di imbarcazioni.

I buoi calpestano le spighe per farne uscire i chicchi; poi questi ultimi vengono gettati in aria per far volare via la pula.

Prova le tue Conoscenze  Quali attività svolgevano gli Egizi?  Quali erano le stagioni agricole e quali lavori venivano svolti in ciascuna?  In che modo e per chi lavoravano gli artigiani? Che cosa producevano?

Modellino di imbarcazione egizia.

47


Le civiltà dei fiumi

La tecnologia Le piene del Nilo erano la principale fonte di ricchezza per l’Egitto, ma se erano troppo intense e improvvise potevano trasformarsi in una calamità che portava morte e distruzione. Per far fronte a questi pericoli, fin dai tempi più remoti gli Egizi avevano imparato a controllare e a regolare il flusso delle acque. Il livello del Nilo veniva misurato con il nilometro, un pilastro a tacche che consentiva di verificare l’altezza delle acque. Nelle zone raggiunte dalla piena si costruivano bacini artificiali e argini che avevano lo scopo di raccogliere e contenere un eventuale eccesso di acqua. L’acqua veniva poi fatta defluire lentamente, in modo che non provocasse danni e anzi depositasse sul terreno una grande quantità di limo. Per irrigare i campi più lontani dal corso del Nilo gli Egizi costruirono numerosi canali, che servivano anche come vie di comunicazione. Vi erano poi pozzi e cisterne che permettevano di conservare l’acqua piovana per le esigenze della vita di tutti i giorni. I falegnami egizi, data la scarsità di alberi ad alto fusto, erano diventati abilissimi negli incastri: riuscivano così a unire i pezzi di legno e a ottenere grandi superfici. Si servivano di semplici trapani ad archetto per praticare i fori in cui infilavano poi pioli di legno; non usavano i chiodi.

Approfondimento

Lo shaduf

48

Lo shaduf era uno strumento semplice, ma ingegnoso, che serviva per attingere l’acqua dai pozzi e dai canali. Un sostegno verticale reggeva una lunga pertica che oscillava. Alle sue estremità erano legati un peso e un contenitore. Si spingeva il peso in alto e il recipiente si abbassava per riempirsi di acqua.


Le scienze Gli Egizi avevano buone conoscenze di anatomia, che derivavano dalla pratica dell’imbalsamazione. La medicina era dunque una scienza molto evoluta e perfino specializzata: c’erano chirurghi, dentisti, oculisti… Nel Papiro di Ebers, in cui sono descritti molti casi clinici, si legge che il medico visitava il malato, identificava la malattia dai sintomi (faceva la diagnosi), ne descriveva il decorso (stabiliva una prognosi) e decideva la cura, procedendo allo stesso modo degli specialisti moderni. Sappiamo inoltre che i medici egizi eseguivano operazioni con bisturi e trapani e conoscevano erbe anestetizzanti che usavano per alleviare le sofferenze.

Su questo papiro sono riportate le formule per trovare l’area di quadrati e triangoli.

In questo dipinto sono raffigurate alcune stelle e costellazioni, tra cui Sirio, Orione e il Grande Carro.

Gli Egizi avevano conoscenze di astronomia di poco inferiori a quelle dei popoli della Mesopotamia. Nel cielo riconoscevano alcune costellazioni e cinque pianeti. Dividevano il giorno in 12 ore diurne e 12 notturne. Erano infine esperti matematici e geometri; queste due scienze erano infatti indispensabili per la costruzione di templi e tombe imponenti.

Prova le tue Competenze  Per scrivere i numeri, gli Egizi combinavano tra loro più geroglifici, sommandone il valore. Osserva i numeri base e prova a scrivere in geroglifici 2432 e 12 567. 1

10

100

1 000

10 000

100 000

1 000 000

 Questa frase è tratta dal Papiro di Ebers. Leggila e prova a spiegare che cosa sapevano gli Egizi del cuore e del suo funzionamento. a nuca, Se il medico pone le mani sul capo, sull di, pie sulle mani, sulle braccia oppure sui i suoi dovunque egli ricade sul cuore perché vasi conducono a tutte le membra.

57


Le civiltà dei fiumi

La vita quotidiana Per gli antichi Egizi la giornata cominciava prima del sorgere del sole. Le persone ricche abitavano in case spaziose, formate da più stanze e circondate da un ampio giardino. Venivano aiutate dai servi a vestirsi e prepararsi: si profumavano il corpo, indossavano abiti di lino, portavano un’elegante parrucca e preziosi gioielli e si truccavano. Terminata la toeletta, il padrone di casa usciva per dedicarsi ai suoi impegni, mentre la signora organizzava il lavoro della servitù. I bambini si recavano alla scuola del tempio, mentre le bambine rimanevano con la madre. Nelle famiglie dei contadini e degli operai, invece, si dormiva su stuoie nell’unica stanza della casa. La gente si coricava vestita e la giornata era interamente dedicata al lavoro. Questi cestini, provenienti dalla tomba dell’architetto Kha e conservati al Museo Egizio di Torino, contengono semi di cumino e bacche di ginepro. Cassetta con vasetti e contenitori per profumi e cosmetici. Apparteneva alla moglie dell’architetto Kha e si trova al Museo Egizio di Torino.

Questa scultura del funzionario Kal, custodita al Museo del Cairo, mostra la curata acconciatura delle parrucche indossate dagli Egizi. Gli occhi sono di vetro.

Prova le tue Competenze  Questo modellino mostra una famiglia intenta a produrre pane e birra. Che cosa fanno i vari personaggi? Scrivi nei rettangolini i numeri giusti. 1. macinano il grano per ottenere farina 2. impasta la farina 3. cuoce in un forno a cono 58 4. rimescola la birra

Un prezioso pettorale in oro e pietre dure, custodito al Museo Egizio del Cairo.


La famiglia Per gli Egizi la famiglia era molto importante. La donna era considerata la “signora della casa” e godeva degli stessi diritti del marito. Le donne del popolo svolgevano molti lavori, quelle di condizione sociale alta si occupavano dell’organizzazione del lavoro dei servi. I figli erano trattati con cura e affetto. Le mamme allattavano i bambini fino ai tre anni e per questo li portavano sempre stretti al petto, alle spalle o sul fianco sinistro, in modo che le mani fossero libere per lavorare.

Una donna al lavoro mentre allatta il suo bambino.

I bambini fino ai 10 anni avevano la testa rasata con un ciuffo o una treccia sul lato destro. Indossavano un corto gonnellino che copriva i fianchi e camminavano scalzi. Per giocare avevano palle di stracci, trottole, biglie, bambole di stoffa, pietra o argilla, animaletti di legno che aprivano la bocca...

Le famiglie ricche avevano al loro servizio diversi domestici; la statuetta ne mostra uno intento ad accendere il fuoco.

METODO DI STUDIO Ricava informazioni  Sottolinea le parole chiave nel testo di questa pagina e della precedente.

Impara a esporre Una biglia d’argilla.

Una bambola.

 Ricavando le informazioni dai testi e dalle immagini di queste due pagine e delle precedenti, scrivi un paragrafo per ciascuno dei seguenti argomenti: ❚ le case ❚ l’alimentazione ❚ le attività degli uomini, delle donne e dei bambini

59


LA CIVILTÀ DELL’INDO IERI & OGGI In Asia, lungo le sponde del fiume Indo e di altri fiumi oggi scomparsi, fiorì intorno al 2600 a.C. una civiltà progredita, caratterizzata dalla presenza di molte città, tra cui Harappa, Mohenjo-Daro e Lothal. Oggi quei territori appartengono al Pakistan e in parte all’India. Statuetta di un re o di un sacerdote indiano. Kabul AFGHANISTAN Islamabad Su tle j

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Approfondimento

Il monsone Il monsone è un vento stagionale tipico dell’Oceano Indiano. Influenza fortemente il clima: d’inverno è asciutto e soffia dalla terra verso il mare, determinando la stagione secca; d’estate soffia dal mare ed è molto umido, determinando la stagione delle piogge. Queste ultime sono intensissime e violente e spesso provocano gravi danni.

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DIANO NO IN Yangon

Il fiume Indo e i suoi affluenti erano ricchi di acque: venivano infatti alimentati sia dallo scioglimento delle nevi nelle alte montagne da cui nascevano, sia dalle piogge monsoniche stagionali. L’abbondanza di acqua permise lo sviluppo di una fiorente agricoltura nel tratto pianeggiante del loro corso. I primi insediamenti di agricoltori risalgono al 4000 a.C. circa. Intorno al 2600 a.C. i villaggi si trasformarono in città e la civiltà dell’Indo ebbe il suo momento di massimo splendore. Verso il 1800 a.C. vi fu probabilmente un rapido cambiamento climatico, che portò freddo e siccità, e le città furono abbandonate.

Prova le tue Conoscenze

60

MYANMAR

 Completa la linea del tempo: scrivi al posto giusto la lettera che corrisponde agli avvenimenti. 4000 a.C. 2600 a.C. 1800 a.C. a. sviluppo delle città b. abbandono delle città c. insediamenti di gruppi di agricoltori


GLI INDIANI

Le città e l’organizzazione sociale

Sigilli indiani come questo sono stati trovati anche in Mesopotamia; tra i due Paesi avvenivano infatti intensi scambi commerciali.

La popolazione viveva per la massima parte nelle città, che erano s strutturate in maniera molto precisa. I granai e gli altri edifici pubblici si tro trovavano nella zona alta, costruita su una piattaforma di mattoni per evitare il pericolo di inondazioni. La parte bassa della città, dove risiedevano gli abitan abitanti, era divisa in zone a seconda delle co professioni: commercianti, artigiani del legno, dell’argilla, dei metalli, del cotone (gli Indiani furono i primi a coltivarlo e a utilizzarlo)… Vi era un reticolo di strade più ampie da cui partivano strade secondarie che portavano alle case. Queste erano a due piani, in mattoni, e avevano vasche per la raccolta dell’acqua. Non si sa molto dell’organizzazione sociale. Pare non vi fosse una rigida divisione in classi; non si sono neppure trovati resti che testimonino la presenza di eserciti. Veduta aerea di un quartiere di Mohenjo-Daro.

Prova le tue Conoscenze  Perché la civiltà dell’Indo è chiamata così?  In quale periodo si sviluppò e quali furono le cause del suo declino?  Quali Stati sorgono oggi in quei territori?  Quali attività svolgevano gli abitanti?  Com’erano strutturate le città?

61


Le civiltà dei fiumi

LA CIVILTÀ CINESE

Qin Shi Huang si fece seppellire con un esercito di soldati di terracotta a grandezza naturale.

IERI & OGGI

La civiltà cinese nacque nelle terre intorno al Fiume Giallo e poi si estese a est e a sud verso il Fiume Azzurro. Oggi questi territori appartengono alla Repubblica Popolare Cinese, che ha per capitale Pechino. MONGOLIA AN

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Domini Shang: prima fase seconda fase

Kathmandu

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VIETNAM Hanoi LAOS Vientiane TAIWAN THAILANDIA

MYANMAR

I primi insediamenti stabili comparvero in Cina nel 6000 a.C. e coincisero con lo sviluppo dell’agricoltura lungo il Fiume Giallo. Il nome del fiume deriva dal colore del loess, un fertile fango derivato dall’erosione delle rocce di montagna e trasportato dalle acque del fiume. Al 1500 a.C. risalgono i primi documenti scritti cinesi che parlano di una dinastia di re: gli Shang. Per molti secoli si susseguirono piccoli regni spesso in guerra Vocabolario tra loro, fino a quando, nel 221 a.C., Qin Dinastia : serie di Shi Huang unificò questi regni e assunse sovrani della stessa il titolo di imperatore. famiglia.

Approfondimento

La Grande Muraglia

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Per proteggere i territori del suo impero dall’assalto dei Mongoli, che occupavano le zone a nord, l’imperatore Qin fece costruire la Grande Muraglia (nella foto). Le mura erano così larghe da essere percorribili a cavallo e c’erano torri di avvistamento per scorgere e segnalare l’arrivo dei nemici. Quando fu completata, la Grande Muraglia misurava circa 50 000 km.


Le attività L’attività principale era l’agricoltura: nelle terre a nord si coltivavano frumento e miglio, in quelle a sud riso. Una coltivazione particolare era quella dei gelsi: le loro foglie servivano a nutrire i bachi da seta, piccoli bruchi che a un certo punto del loro sviluppo si chiudono in un bozzolo formato da fili sottilissimi, lucenti e molto robusti. I Cinesi avevano imparato a ricavare e tessere questi fili e a produrre la seta. I Cinesi allevavano inoltre suini, bovini, ovini, oche e polli. L’artigianato si basava sulla tessitura del cotone e della seta, sulla lavorazione del bronzo e della giada, una pietra di colore verde. Il commercio era ben sviluppato: soprattutto la seta veniva scambiata con molti Paesi, anche lontani. Per i trasporti i Cinesi si servivano di carri trainati da cavalli e da cammelli.

In campo tecnologico i Cinesi furono sempre molto avanzati: inventarono la seta millenni prima di Cristo e poi, nel corso dei secoli, la bussola (nella foto), la carta, la stampa e la polvere da sparo.

Questa statuina na di legno mostra ra gli eleganti vestiti stiti delle donne cinesi. inesi.

Modello in bronzo di un carro trainato to da un cavallo. lo.

La società L’imperatore era considerato “figlio del Cielo” e aveva autorità su tutta la Cina. Nel governo era aiutato da funzionari che, posti a capo di una parte dell’impero, riscuotevano le tasse, sovrintendevano alla costruzione delle opere pubbliche, amministravano la giustizia. METODO DI STUDIO La maggioranza della popolazione era formata da contaImpara a esporre dini e artigiani, obbligati a prestare servizio nell’esercito  Sottolinea le informazioni che ritieni e a lavorare gratuitamente per l’imperatore e le necessità indispensabili per spiegare la civiltà cinese e poi esponile oralmente. pubbliche. Anche nella società cinese vi erano schiavi. 63


Addentriamoci nella tomba!

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Una tomba principesca Dario D ario Kalèn K ha scoperto un’antica tomba b una a zona chiamata Valle dei Principi. in una All pareti del corridoio d’ingresso vi sono Alle dipinti che raffigurano di profilo un personaggio importante, una donna e un contadino al lavoro. In una stanza vi è un ricchissimo corredo funerario. Da un’apertura segreta si accede a un’altra stanza dove si trova una cassa di legno dipinta.

- A quale civiltà appartiene questo sito archeologico? - Dove si trova, dunque, Dario Kalèn e dove potrebbe essere situata la Valle dei Principi? ipi? - Chi potrebbe essere sepolto nella tomba? Nella stanza del corredo, Dario Kalèn ha trovato diversi oggetti e, in una fessura della parete, un elenco in caratteri sconosciuti. Aiutalo a decifrare le parole dell’elenco servendoti della legenda e poi collega ciascun oggetto al suo nome.

64 64


Verifico se ho imparato... ... a ricostruire il quadro delle civiltà di Egizi, Indiani, Cinesi

Il luogo

Il tempo

 Completa. ❚ Lungo il fiume Nilo si sviluppò la civiltà degli ❚ Lungo il fiume si sviluppò la civiltà degli Indiani ❚ Lungo il Fiume Azzurro e il Fiume si sviluppò la civiltà dei

 Inserisci sulla linea del tempo i tre avvenimenti. a. unificazione dei due regni dell’Egitto b. primi insediamenti cinesi c. primi insediamenti indiani 7000 a.C. 6000 a.C.

5000 a.C.

4000 a.C.

3000 a.C.

2000 a.C.

Tecnologia, arte e cultura  Scrivi sotto ogni immagine il nome della civiltà a cui si riferisce.

La società  Completa. ❚ Nelle civiltà egizia, indiana e cinese le attività principali erano , seguite da allevamento e commercio. e ❚ I Cinesi e gli Egizi erano governati da un che si considerava una che avevano il compito di riscuotere i Egli era aiutato da alcuni , amministrare la giustizia, sovrintendere ai lavori pubblici.

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Le civiltà del mare Che cos’hanno in comune i luoghi segna sulla carta? Come sono le coste? E l’entroterra?

Quale sarà stata l’avità principale dei popoli del Mediterraneo?

Qui non sorsero grandi regni, ma solo cià-stato: perché? Civiltà cretese

In questo capitolo impar er

› quali furono e quali caratteristiche ebbero le civiltà del Mar Mediterraneo › come si modificò la tecnologia › quali cambiamenti apportò lo scambio di culture 66

ai

:

› quale fu l’importanza del mare

Come abbiamo visto finora, le prime civiltà della storia si svilupparono nelle pianure lungo i grandi fiumi e furono civiltà agricole. Circa un millennio dopo, nuove civiltà sorsero lungo le rive del Mediterraneo. Esse basarono la loro ricchezza sul commercio per mare e sull’artigianato. Sulle coste, infatti, il clima era mite e c’erano molte baie dalle acque tranquille, ma i terreni adatti all’agricoltura erano pochi e l’entroterra era montuoso.


Per navigare sul mare quali conoscenze doveero sviluppare ques popoli?

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Civiltà fenicia

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Civiltà Civil lt micenea

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Civiltà ebraicaa

3000 a.C.

2500 a.C.

2000 a.C.

1500 a.C.

1000 a.C.

500 a.C.

Nascita di Cristo

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Le civiltà del mare

L’importanza del mare Le terre che si affacciano sul Mar Mediterraneo godono di un clima mite, adatto all’insediamento umano: per questo le coste, soprattutto quelle meridionali e orientali, furono abitate fin dalla preistoria da popolazioni che già conoscevano l’agricoltura. La conformazione del territorio, tuttavia, non consentiva di sviluppare le vaste coltivazioni di cereali che avevano caratterizzato le civiltà fluviali. Le pianure erano poche e il clima piuttosto secco. Sulle alture si coltivavano perciò soprattutto viti e olivi e si praticava la pastorizia di greggi. Le popolazioni si specializzarono così in attività di trasformazione e artigianali: producevano olio, vino, tessuti di lana e altri manufatti (ceramiche, attrezzi, armi e gioielli di metallo). Ne derivò la necessità di cercare mercati dove procurarsi i prodotti agricoli scambiandoli con quelli artigianali. Il Mediterraneo rappresentava una comoda via di comunicazione: è un mare chiuso, ricco di insenature e di isole in grado di offrire approdi sicuri dove rifornirsi di acqua e di cibo.

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Le civiltà del mare raggiunsero una vera maestria nella lavorazione dei metalli, come dimostrano questo ciondolo e questo fodero di pugnale.


Occorreva però saper costruire imbarcazioni capaci di affrontare le insidie del mare: navi che avessero fiancate robuste, una chiglia profonda e la prua più alta della poppa per fendere le onde. Bisognava anche muoversi velocemente per sfuggire alle mareggiate, non far deperire i prodotti, evitare gli assalti dei predoni: per questo si pensò di sfruttare la forza del vento con una grande vela. Grazie a queste innovazioni tecnologiche e all’abbondanza di legname fornito dai boschi, fu possibile costruire imbarcazioni robuste e relativamente sicure, con le quali raggiungere anche i porti più lontani. Fiorirono così i commerci. Lo sviluppo delle attività mercantili portò altri importanti cambiamenti: la scrittura si evolse semplificandosi perché, con l’aumento degli scambi commerciali, i segni dovevano essere tracciati rapidamente e compresi da molte persone di lingue diverse. La circolazione di merci favorì anche la circolazione delle idee e delle conoscenze, che condusse a grandi progressi nell’arte e nelle scienze.

Questo dipinto, trovato a Santorini (Grecia), mostra il Mar Mediterraneo solcato dalle imbarcazioni, una città senza mura e, sullo sfondo, colline alberate.

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IERI

La terra di Canaan Sia i Fenici sia gli Ebrei si stabilirono nell’antica Canaan, una sot­ tile striscia di terra affacciata sul Mediterraneo orientale. I Fenici occuparono le coste della parte più a nord, mentre gli Ebrei scelsero la valle del fiume Gior­ dano a sud. I due popoli sfruttarono in modo differente le risorse della loro terra: i Fenici affrontarono il mare, gli Ebrei privilegiarono la pastorizia e l’agricoltura.

Nave mercantile fenicia.

ASIA MINORE (ANATOLIA)

Euf rat

Placchetta decorativa d’avorio di produzione fenicia.

Tiro

F E N I C I

CIPRO

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e

La terra dei Fenici era formata da strette pianure affacciate sul mare, sepa­ rate da promontori; nell’interno sorgevano montagne ricoperte da vaste foreste di cedri. I Fenici sfruttarono le pianure per coltivare piccole quantità di cereali e costruirono le loro città sui promon­ tori, spesso in prossimità di piccole isole dove la popolazione poteva rifugiarsi in caso di attacco; le prin­ cipali erano Tiro, Biblo e Sidone. Gli alti cedri vennero tagliati e il loro legno usato come materiale da co­ struzione e per l’esportazione.

Pastori ebrei.

Sidone

70

Frammento della Bibbia su papiro.

E EGITTO

Giordano

Gerusalemme

Lago di Tiberiade

B R E I

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A M

Gli Ebrei erano, per tradizione, pastori nomadi che abitavano in accampamenti provvisori. La loro terra era in gran parte formata da altipiani semidesertici. Lun­ go le rive del fiume Giordano c’erano però fertili pianure, dove si poteva praticare l’agricoltura. Sorsero così una grande città, Gerusalemme, e numerosi altri villaggi stabili.

M

Biblo

MAR MORTO


OGGI L’antica Canaan è occupata oggi dalla Repubblica Libanese, dallo Stato di Israele e da un terzo Stato in via di formazione (trat­ teggiato nella carta), quello dei territori posti sotto l’Autorità Nazionale Palestinese. È una terra dai confini ancora incerti, teatro di conflitti sia tra i diversi Paesi, sia all’interno di ciascuno di essi. Altri due Stati, la Siria e la Giordania (che occu­ pa parte della valle del Giordano) hanno una situazione più stabile. T U R C H I A E u fr a te

A

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Beirut Damasco

Lago di Tiberiade Amman Giordano

Nicosia

I S R A E L E

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S I R I A

M

Nel 70 d.C. gli Ebrei furono obbligati a lasciare la loro terra e si dispersero in ogni parte del mondo. Nel corso dei secoli subirono molte persecuzioni; al termine della più atroce, quella avvenuta du­ rante la seconda guerra mondiale, molti di essi fecero ritorno a Canaan e proclamarono, il 14 maggio 1948, la nascita dello Stato di Israele. Sin dall’inizio, però, sorsero gravi contrasti con i Palestinesi, che da tempo risiedevano in quelle terre, e che avevano religione, cultura e tradizioni diverse dagli Ebrei; essi chiedo­ no che anche a loro venga ri­ conosciuto il diritto di avere uno Stato. Il conflitto tra Israeliani e Palestinesi dura da decenni. Le bandiere di Israele (sopra) e della Palestina (a fianco).

I A N A

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La bandiera del Libano.

Sulle terre dei Fenici sorge oggi il Libano, che ha come capitale Beirut. La popolazione è formata da diversi gruppi etnici e religiosi: principalmente musulmani e cristiani. Le alte cariche dello Stato sono divise tra gli esponenti delle varie fedi, ma sorgono spesso dissidi. Il Paese basa la propria economia sugli scambi commerciali, anche se le frequenti guerre l’hanno impoverito.

Gerusalemme MAR MORTO

E

Scontri fra Palestinesi e Israeliani.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Esponi le tue conoscenze sulla terra di Canaan utilizzando le parole chiave: Fenici ❚ Ebrei ❚

mare ❚ Giordano ❚

Stato d’Israele ❚ Palestinesi 71 ❚


Le civiltà del mare

I FENICI Furono i Greci a dare ai Fenici il loro nome. In greco, phoinikes vuol dire “popolo della porpora”: i Fenici, infatti, erano famosi nel mondo antico per la produzione di pregiati tessuti tinti di colore rosso porpora.

Il tempo Dalle fonti sappiamo che il porto di Biblo era attivo già intorno al 2900 a.C.: gli Egizi se ne servivano per esportare i loro papiri. Fu però intorno al 1200 a.C. che la civiltà fenicia raggiunse pieno sviluppo e autonomia. Nei secoli successivi i Fenici estesero la loro influenza su gran parte delle coste del Mediterraneo; il culmine fu raggiunto nell’814 a.C. con la fondazione della città di Cartagine, che sarebbe poi diventata il più importante porto del Mediterraneo e la più forte nemica dei Romani. Intorno al 750 a.C. la Fenicia fu invasa dagli Assiri: la sua indipendenza terminò e iniziò a decadere anche la sua supremazia nei commerci.

Il legno di cedro veniva venduto ai popoli vicini; tra questi gli Assiri, come dimostra questo bassorilievo.

Le attività Data la scarsità di terreni coltivabili, i Fenici praticarono poco l’agricoltura, ricavandone scarse quantità di cereali, uva, olive, fichi e datteri. Sfruttarono invece altre due risorse: i boschi di cedri e il mare. Con il legno di cedro costruirono navi grandi e robuste; divennero esperti marinai e svilupparono i commerci via mare. I Fenici furono anche abili artigiani: con le materie prime della loro terra o importate da altri Paesi fabbricarono tessuti color porpora, oggetti di vetro, statue d’avorio e di metallo. Prova le tue Conoscenze  Completa la linea del tempo inserendo le date e le lettere che corrispondono ai vari avvenimenti. 2900 a.C. 1200 a.C. 814 a.C. 750 a.C. a. Pieno sviluppo della civiltà fenicia b. Invasione degli Assiri c. Porto di Biblo usato dagli Egizi d. Fondazione di Cartagine

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Cedri del Libano.


Le città-stato e le colonie I Fenici erano organizzati in città-stato. In caso di minaccia le città si alleavano, ma solitamente fra loro non vi erano quasi legami. che A capo di ognuna c’era un re, ma grande potere avevano anche i sacerdoti e i mercanti per le ricchezze accumulate con i loro commerci. Vi erano poi molti artigiani, mentre i contadini erano pochi. eri da Nei loro viaggi, infine, i Fenici non esitavano a fare prigionieri ssimi. rivendere come schiavi; questi ultimi erano perciò numerosissimi.

Collana di pasta di vetro ritrovata in una colonia fenicia della Sardegna.

Le città-stato sulle coste di Canaan non furono però le sole ccittà ittà dei Fenici: ve ne erano anche lontano dalla Fenicia. Per commerciare erciare i loro ercarrono prodotti, infatti, i Fenici cominciarono a navigare nel Mediterraneo e cercarono vi approdi sicuri dove fare scalo per approvvigionarsi di acqua e cibo, riparare le navi in caso di guasto, sfuggire alle tempeste. Nei luoghi di sosta abituali nacquero così le colonie, grandi insediamenti con case, magazzini, porti e mercati. Le colonie erano a loro volta città indipendenti, ma gli abitanti conservavano la lingua, le abitudini, la religione della città-stato d’origine e mantenevano con essa stretti legami.

Resti della città di Biblo.

Prova le tue Competenze  Segna con una crocetta il significato della parola “colonia” nel contesto della storia dei Fenici: istituto che ospita i bambini in luoghi di vacanza città fondata per scopi commerciali in un luogo lontano dalla terra di origine insieme di animali o vegetali della stessa specie 73


Le civiltà del mare

La tecnologia I Fenici sfruttarono al meglio ciò che il loro territorio offriva: il legname per la costruzione di navi, i murici per ricavare I Fenici introdussero la vela la porpora, la sabbia per la quadrata per sfruttare la produzione del vetro. forza del vento.

Le navi Le navi mercantili fenice erano molto capienti e potevano affrontare viaggi assai lunghi. Navigavano lungo le coste, per potersi approvvigionare di acqua.

Ancora in pietra.

Le navi erano mosse anche dai rematori, che vogavano a ritmo cadenzato dal suono di un flauto. I remi erano fissati a perni perché fosse più facile manovrarli.

L’introduzione del ponte facilitò il carico e il trasporto delle merci.

Le anfore erano immagazzinate nell’ampia stiva, adagiate su uno strato di sabbia. I Fenici inventarono la chiglia, un asse centrale che andava dalla prua alla poppa e rendeva stabile la nave. 74

Le navi erano manovrate per mezzo del timone, un doppio remo fissato a poppa; fu la più importante invenzione fenicia: prima le navi erano in balìa del vento e delle correnti.

Le navi da guerra avevano una linea più slanciata.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Osservando il disegno e utilizzando le parole chiave evidenziate, descrivi un’antica nave mercantile fenicia.


I FENICI La porpora I Fenici fondarono i loro commerci sulla produzione della porpora, una sostanza di colore rosso-violaceo che serviva per la tintura dei tessuti. La porpora veniva estratta dai murici (nella foto), molluschi marini diffusi nel Mediterraneo, attraverso un lungo e laborioso processo. I murici venivano pescati in mare.

Una volta estratti dalle conchiglie, i molluschi venivano messi in acqua perché rilasciassero il liquido di colore rosso. L’acqua era dolce o più o meno salata a seconda del grado di colorazione che si desiderava ottenere.

Il composto veniva lasciato a macerare al sole per 10 giorni.

Con la poltiglia ottenuta si coloravano i tessuti in tonalità dal rosa al viola.

Solo persone molto ricche potevano avere abiti color porpora, perché per la tintura di una tunica occorrevano 10 000 molluschi.

Il vetro Il vetro era conosciuto già dai popoli della Mesopotamia e dagli Egizi, ma i Fenici ne perfezionarono la lavorazione con la tecnica della soffiatura, ottenendo oggetti più raffinati. Producevano la pasta di vetro mescolando e riscaldando sabbia e natron, il sale usato dagli Egizi per la mummificazione. La pasta, calda ed eventualmente colorata con l’aggiunta di minerali, veniva poi soffiata con una canna di metallo e modellata.

Oggetti di vetro.

Prova le tue Conoscenze  Come venivano tinti i tessuti?  Come veniva fabbricato il vetro?


Le civiltà del mare

La vita quotidiana All’interno delle possenti mura che proteggevano le città dei Fenici, la vita era vivace. Il luogo più animato era il mercato: qui si scambiavano metalli, avorio, legname, vetro e porpora. C’erano anche mercanti che offrivano schiavi: i Fenici furono tra i primi a commerciarli. Sulle bancarelle si trovavano sfingi in stile egizio, bassorilievi di gusto assiro, gioielli di moda africana… Gli scambi avvenivano anche con Paesi molto lontani (sembra che le navi fenice siano arrivate fino alle Isole Britanniche e abbiano circumnavigato l’Africa) e i Fenici avevano acquisito gusti e abitudini di altri popoli. In città le case erano in pietra o in mattoni, spesso assai belle; c’era un diffuso benessere perché le attività commerciali rendevano bene e la popolazione non era molto numerosa.

La religione

Il dio Baal.

76

I Fenici erano politeisti. Ogni città aveva le proprie divinità protettrici, ma tutti adoravano il dio El, sua moglie Baalat, dea della fertilità e della sicurezza, e il loro figlio Baal, che era la divinità più vicina al mondo degli uomini e che ogni anno moriva e poi risorgeva, come la natura che si rinnova attraverso le stagioni. I sacerdoti fenici donavano agli dèi offerte alimentari e per loro compivano sacrifici di animali e, pare, anche di esseri umani. Il luogo dei sacrifici era il tofet, un recinto in pietra all’interno del quale c’erano una zona dedicata ai fedeli, una specie di cappella e l’altare sacrificale a cui avevano accesso solo i sacerdoti.

Quando sbarcavano in una terra straniera, i mercanti fenici mettevano in mostra le loro merci sulle rive e attendevano che gli abitanti del luogo proponessero degli scambi.


I FENICI

L’alfabeto e la cultura I mercanti fenici dovevano registrare i contratti e annotare gli scambi di merci molto rapidamente, perciò avevano bisogno di una scrittura facile: non potevano ricordare tutti i segni di scritture complesse come la cuneiforme o la geroglifica, né tanto meno portare con sé degli scribi. Nei loro viaggi, inoltre, sentivano parlare lingue diverse, ma si accorgevano che molti suoni erano comuni a tutte le lingue. Elaborarono allora una forma di scrittura in cui i segni non significavano cose, idee o azioni, ma suoni (scrittura fonetica). Inventarono così, intorno al 1200 a.C., un alfabeto di 22 lettere, tutte consonanti. La combinazione di questi segni, che potevano essere ricordati facilmente, permetteva di scrivere un numero illimitato di parole. I Fenici erano ottimi astronomi: studiavano la posizione delle stelle soprattutto per orientarsi durante la navigazione. Di giorno stimavano il punto dove si trovava la nave prendendo come riferimento il Sole e la costa. Di notte si orientavano osservando la Stella Polare, che gli antichi chiamavano Stella Fenicia.

Scritte in caratteri alfabetici fenici.

L’alfabeto fenicio.

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C

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H

W

Z

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M

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S

P

S

Q

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METODO DI STUDIO Impara a esporre  Utilizzando lo schema ricostruisci il quadro della civiltà dei Fenici. scarsità di terreni coltivabili

necessit

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disponibilità di legname

possibil

COMMERCIO

colonie

contatti con altre culture 77


Harran

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Mari

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Babilonia

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Damasco

MAR MEDITERRANEO

Gli Ebrei erano originari della Mesopotamia. Intorno al 1800 a.C., guidati da Abramo, lasciarono la città di Ur e si diressero Gerusalemme verso il Mediterraneo, in cerca della “terra CANA AN promessa” dal loro dio Jahvè. La riconobbero in Canaan e vi si stabilirono. Monte Sinai Dopo una grave carestia, verso il 1650 a.C. Con Abramo verso Canaan La migrazione in Egitto le tribù ebraiche si trasferirono in Egitto. Gli Con Mosè verso Canaan MAR Ebrei non si integrarono mai con gli Egizi e ROSSO furono anzi ridotti in schiavitù. Mosé nel 1300 a.C. guidò la fuga del suo popolo dalla terra dei faraoni e, dopo 40 anni di peregrinazioni nel deserto, gli Ebrei tornarono a Canaan. Nel 1030 a.C., per combattere i popoli nemici, gli Ebrei si riunirono in un unico regno sotto la guida del re Saul, a cui succedettero altri re. Nel 922 a.C. il regno si divise e poco dopo fu invaso dagli Assiri: molti Ebrei furono deportati a Babilonia. Alcuni secoli più tardi, liberati dai Persiani, tornarono a Canaan, ma non furono più indipendenti. Nel 63 a.C. vennero conquistati dai Romani e nel 70 d.C., in seguito a una ribellione, furono costretti a lasciare Canaan e a disperdersi nel mondo; questo Questo dipinto egizio raffigura alcuni schiavi ebrei che fabbricano mattoni e evento è noto come diaspora. Ur

Giordano

Nil

o

EGITTO

GLI EBREI

poi costruiscono le mura di un edificio.

Approfondimento

La storia e la Bibbia

Prova le tue Conoscenze  Completa la linea del tempo inserendo le lettere che corrispondono agli avvenimenti. a. Gli Assiri invadono Canaan b. Gli Ebrei lasciano la Mesopotamia c. Gli Ebrei fuggono dall’Egitto d. Gli Ebrei si trasferiscono in Egitto e. Saul diventa re 1800 a.C.

78

1650 a. C.

1300 a.C.

1030 a.C. 922 a.C.

La storia degli Ebrei è narrata nella Bibbia, in particolare nei primi cinque libri, che gli Ebrei chiamano Torah e che sono il loro libro sacro. Gli storici hanno trovato numerosi riscontri al racconto biblico, anche se alcuni eventi narrati hanno più un significato religioso che reale.


Le attività e la società La terra di Canaan era prevalentemente arida e desertica; solo la striscia lungo il Giordano era coltivabile. Gli Ebrei si dedicavano alla pastorizia (asini, pecore, capre) e all’agricoltura (viti, olivi, alberi da frutto). Anche se avevano uno sbocco sul mare, non tentarono mai di navigarlo. La pesca era praticata sia sulle acque del fiume Giordano sia su quelle del Lago di Tiberiade. Gli Ebrei erano divisi in 12 tribù, ciascuna formata da più famiglie imparentate fra loro. Alla guida di ogni tribù vi era un patriarca, ma in caso di pericolo veniva eletto un capo unico per tutto il popolo: il giudice. Con Saul le tribù si riunirono in un unico regno. A lui succedettero il re Davide e poi il re Salomone, che fece costruire a Gerusalemme, la capitale, un famoso tempio. Il re era consigliato da funzionari e sacerdoti.

La religione ebrea vieta di ritrarre le persone. Questo gruppo di Ebrei in viaggio è raffigurato in una pittura egizia.

La religione Gli Ebrei erano monoteisti, cioè credevano in un solo dio, Jahvè. Egli proteggeva il suo popolo e aveva consegnato a Mosè le Tavole della Legge, su cui erano incisi i Dieci Comandamenti che dovevano guidare la vita di ogni ebreo. Le tavole erano conservate nell’Arca dell’Alleanza, una cassa preziosa custodita nel tempio di Gerusalemme.

Il tempio di Gerusalemme fu distrutto dai Romani. Ne rimane solo il Muro del Pianto, dove gli Ebrei si recano a pregare.

Prova le tue Conoscenze  Scrivi V (vero) o F (falso). Gli Ebrei erano originari della terra di Canaan. Le attività svolte dagli Ebrei erano la pastorizia e l’agricoltura. Gli Ebrei commerciavano i loro prodotti solcando il mare.

Gli Ebrei non furono mai governati da re. Gli Ebrei erano monoteisti. Gli Ebrei non lasciarono mai la loro terra.


LA CIVILTÀ CRETESE IERI & OGGI Sull’isola di Creta sorse la prima importante civiltà europea: la civiltà cretese, detta anche minoica da Minosse, il nome del leggendario re. Nelle città dei Cretesi, come Cnosso, Festo e Mallia, c’erano splendidi palazzi e la gente conduceva una vita pacifica e agiata. Oggi l’isola fa parte della Grecia, che è uno degli Stati membri dell’Unione Europea. Gli isolani vivono di agricoltura, pesca e turismo: sono molti, infatti, i visitatori che si recano a Creta per lo splendido mare, le bellezze paesaggistiche e i reperti dell’antica civiltà. MAR NERO

Podgorica MONTENEGRO

MAR

G R E C I A MAR

ASIA MINORE (ANATOLIA)

EGEO

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D

Festo

Cnosso

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I T E R R A N E O

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SIRIA Nicosia

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TERRA DI CANAAN

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CIPRO

CRETA

I T E R R A N E O

L I B I A

A F R I C A

LIBANO Beirut

Damasco Amman ISRAELE Gerusalemme

Il Cairo E G I T T O

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GRECIA

MAR NERO

MACEDONIA Tirana ALBANIA

ITALIA

EGEO

S E R B I A Sofia BULGARIA Skopje

GIORDAN

Resti del palazzo di Cnosso.

Creta era un luogo ideale per gli insediamenti umani: la sua posizione al centro del Mediterraneo orientale la rendeva adatta ai commerci marittimi, il clima era mite e il mare che la circondava costituiva una naturale barriera difensiva. I primi uomini, originari dell’Asia Minore, vi giunsero nel 6500 a.C. circa. Intorno al 2500 a.C. iniziò a svilupparsi la civiltà cretese, che ebbe il suo massimo splendore tra il 2000 e il 1500 a.C. Nel 1450 a.C. gli Achei, provenienti dalla penisola greca, invasero Creta, provocando la fine della sua civiltà. Secondo molti storici, la conquista fu facile perché i Cretesi erano già stati danneggiati e indeboliti dal maremoto e dai cambiamenti climatici seguiti all’eruzione del vulcano dell’isola di Thera (oggi Santorini). 80

Un pescatore ritratto in un affresco cretese.


I CRETESI

I Cretesi appresero dai Fenici l’uso del timone; inoltre dotarono le loro imbarcazioni di parapetti per evitare che le merci cadessero dal ponte in caso di tempesta.

Le attività Inizialmente gli abitanti di Creta si dedicarono alla pesca, all’allevamento e all’agricoltura: coltivavano viti e olivi sulle colline, orzo, grano e legumi nelle piccole pianure. In seguito sfruttarono il legname dei boschi per costruire imbarcazioni e intrapresero il commercio per mare. Le attività commerciali diedero impulso anche all’artigianato: i Cretesi scambiavano metalli tra Oriente e Occidente e producevano vasi in ceramica, gioielli e armi di metallo.

Le donne cretesi godevano di grande considerazione e autonomia: sono raffigurate spesso nei dipinti, truccate, adorne di gioielli e con eleganti acconciature.

Le città Sull’isola di Creta sorsero numerose città. Ognuna era un regno indipendente, governato da un re-sacerdote chiamato minos, che aveva tutto il potere e controllava anche le attività commerciali. Le città erano prive di mura, perché l’isola era naturalmente difesa dal mare e la flotta impediva l’avvicinamento di navi nemiche. In caso di pericolo gli abitanti si rifugiavano nel palazzo del re. Le strade erano lastricate di pietre e nelle case arrivava l’acqua corrente attraverso un sistema di tubazioni in terracotta; c’era anche un sistema fognario per le acque sporche. Il personaggio di questo affresco è noto come “il principe dei gigli”: era probabilmente un giovane appartenente a una classe sociale alta.

81


Le civiltà del mare

La religione I Cretesi erano politeisti. Gli dèi avevano un aspetto pacifico ed esprimevano una visione serena della vita e della natura. La divinità principale era la Grande Madre, dea della fertilità. Inizialmente i Cretesi celebrarono i riti religiosi nelle grotte; in seguito utilizzarono le sale e i cortili dei palazzi dei re. Una cerimonia rituale era il salto del toro: l’atleta compiva volteggi e acrobazie sul dorso del toro, misurandosi con esso in abilità e coraggio.

Scrittura e arte

Vocabolario

Le necessità del commercio spinsero i Cretesi, Affresco : dipinto realizzato sull’intonaco ancora fresco come già i Fenici, ad adottare una scrittura fo- delle pareti. netica. La scrittura dei Cretesi, chiamata lineaa. re A, era una semplificazione di una precedente scrittura geroglifica. a, i I documenti trovati, tuttavia, sono pochi. Più che nella letteratura, Cretesi eccelsero nelle arti espressive. o rafGli artigiani cretesi lavoravano l’argilla con il tornio in modo molto finato: ottenevano vasi con le pareti così sottili da essere chiamate a “guti d deii scio d’uovo”. Numerosi sono poi gli affreschi ritrovati sulle pareti palazzi: raffigurano la vita a corte, feste, giochi, animali e piante. 82

Nel salto del toro erano impegnati sia i ragazzi (raffigurati con la pelle scura), sia le ragazze (con la pelle chiara).

Q t ceramica Questa i cretese, t proveniente dal palazzo di Festo, è conservata nel Museo Archeologico di Iraklio.


I CRETESI

Il palazzo di Cnosso Cnosso è famosa per il palazzo del mitico re Minosse. Questo palazzo, come quelli delle altre città, era il centro politico, religioso ed economico della città.

Nella sala del trono il re riceveva sudditi e ospiti. Il trono di Cnosso è il più antico d’Europa e si trova ancora al suo posto. Nel cortile centrale si svolgevano processioni e cerimonie religiose.

Le pareti delle stanze erano decorate con splendidi affreschi.

Sul lato nord, il più fresco, vi erano i magazzini: grano, vino e olio erano conservati in grossi vasi in terracotta, i pithoi.

Il palazzo era ricco di colonne dipinte di rosso. Il palazzo aveva centinaia di stanze disposte su più piani.

Stanze e corridoi erano illuminati con lampade a olio.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Torna a pagina 17 e, osservando lo schema, racconta ciò che hai imparato sulla civiltà cretese. Puoi anche copiare lo schema sul quaderno e scrivere per ogni riquadro le informazioni più importanti che riguardano i Cretesi.

83


LA CIVILTÀ MICENEA IERI & OGGI Il Peloponneso è la propaggine più meridionale della penisola greca ed è una penisola anch’esso, unito al continente dall’istmo di Corinto. Qui nacque la civiltà micenea, che presto estese la sua influenza, oltre che su buona parte della penisola greca, anche sull’isola di Creta e sulle coste dell’Asia Minore. Oggi il Peloponneso fa parte della Grecia, che ha per capitale Atene. Alla fine del 1800 l’istmo di Corinto è stato tagliato dal canale omonimo e il Peloponneso è diventato quasi “un’isola”.

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Nelle gigantesche mura di Micene si apre la celebre Porta dei Leoni, così chiamata per il rilievo che la sovrasta.

MONTENEGRO

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I T E R R A N E O Area di influenza degli Achei

Canale di Corinto

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E D Iraklio I T E R R A N E O CRETA

Il Peloponneso è montuoso; le uniche, piccole pianure si trovano sulle coste o lungo il breve corso dei fiumi. Il suo territorio, pertanto, era inadatto all’agricoltura. In compenso le coste frastagliate e le numerose isole non distanti dalla terraferma offrivano riparo sicuro alle navi. Intorno al 2000 a.C. dal centro dell’Europa migrarono verso sud tribù di guerrieri nomadi; tra questi gli Achei, che si stanziarono nel Peloponneso. Nel 1600 a.C. circa essi si affermarono su tutta la penisola e vi fondarono città fortificate; dal nome della principale, Micene, gli Achei sono noti anche come Micenei. Verso il 1100 a.C. un’altra popolazione proveniente da nord, quella dei Dori, occupò i territori degli Achei e prese il sopravvento. 84

T U R C H I A

Atene

Mileto

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MAR NERO

MACEDONIA

ALBANIA

ASIA MINORE

Rodi

D

SERBIA BULGARIA Sofia Skopje

Nelle tombe dei guerrieri achei sono stati trovati oggetti in oro di lavorazione pregevolissima, come questa coppa.


GLI ACHEI

Le città e le attività Gli Achei costruirono le loro città su alture, perché fossero facilmente difendibili, e le circondarono di mura possenti; le più importanti furono Micene e Tirinto. Ciascuna costituiva un regno indipendente e le città-stato erano spesso in guerra tra loro. Nella parte più alta e meglio protetta, l’acropoli, sorgevano i templi degli dèi e il palazzo fortificato del re, chiamato wanax, che era anGli Achei appresero che il capo religioso e il cola scrittura dai Cretesi. mandante dell’esercito. Dentro le mura abitavano sacerdoti, guerrieri e aristocratici, proprietari di vaste terre. C’erano poi artigiani, mercanti, contadini e pastori. Tra le attività principali, infatti, vi erano l’allevamento di capre, pecore e cavalli; la coltivazione di viti, olivi, alberi da frutto; la produzione di tessuti di lana, olio d’oliva, armi e gioielli di metallo; la pesca e il commercio marittimo con luoghi anche lontani come la Spagna e l’Inghilterra. Nel gradino più basso della scala sociale vi erano gli schiavi.

La religione I Micenei credevano in molte divinità, a cui offrivano sacrifici animali e prodotti della terra. Grande importanza aveva il culto dei morti: le tombe potevano essere a cupola (tholos) o a pozzo; accanto al defunto veniva deposto un ricco corredo funerario, che nel caso dei guerrieri comprendeva anche le armi.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Aiutandoti con le domande, esponi ciò che hai imparato. ❚ Dove si sviluppò la civiltà degli Achei? ❚ Com’era diviso il territorio? ❚ Perché questa civiltà è detta micenea? ❚ Chi era a capo della popolazione? ❚ Quali erano le principali attività degli ❚ Da quale popolo gli Achei Achei? impararono il modello di scrittura?

Una maschera funeraria achea in oro; è chiamata la maschera di Agamennone.

85


Verifico se ho imparato... ... quale fu l’importanza del mare  Scrivi V (vero) o F (falso). Il mare rappresentò sempre un ostacolo per i rapporti tra le popolazioni. Il mare favorì lo scambio tra le diverse culture. L’intensificarsi delle attività commerciali favorì l’artigianato.

... quali furono e quali caratteristiche ebbero le civiltà del Mar Mediterraneo  Completa. Le civiltà che basarono la loro importanza sul mare furono ❚

Le attività principali dei popoli delle civiltà del mare furono ❚

Le civiltà del Mediterraneo erano organizzate politicamente in ❚

Le classi sociali più importanti erano ❚

... come si modificò la tecnologia  Completa.

... quali cambiamenti apportò lo scambio di culture

La necessità di navigare per mare spinse le popolazioni costiere a: ❚ modificare la struttura delle ; ❚ dare stabilità alle imbarcazioni introducendo due elementi nuovi, il e la ; ❚ cambiare la forma delle ; ❚ aumentare il numero dei per dare maggiore velocità alle navi. Vi furono innovazioni anche nell’artigianato; alcuni popoli del mare impararono a: estrarre coloranti per tessuti dal ; ottenendo la soffiare il

86

per costruire preziosi contenitori; lavorare al ea decorare in modo più raffinato l’ usata per fabbricare vasi.

 Segna con una crocetta solo le affermazioni esatte. I cambiamenti più importanti avvenuti con i frequenti scambi tra le popolazioni furono: La nascita della scrittura La semplificazione della scrittura La fondazione di colonie La fondazione di grandi imperi La diffusione di conoscenze La diffusione del monoteismo


I

MITI DELL’ANTICHITÀ

I miti sono racconti fantastici che hanno per protagonisti dèi ed eroi e che spiegano l’origine del mondo, dell’uomo, fenomeni della natura o avvenimenti importanti per la vita delle persone. I popoli dell’antichità inventarono un gran numero di miti che furono tramandati a voce per secoli e poi trascritti. Essi servivano a spiegare il mondo (la scienza non esisteva!) e a unire un popolo: le persone che conoscevano gli stessi personaggi, ammiravano le stesse azioni, ricordavano le stesse storie si sentivano legate le une alle altre, intuivano di far parte di una stessa civiltà. Per gli storici, i miti sono una fonte importante. Lo scoprirai in queste pagine: leggeremo alcuni miti e come gli storici li analizzeremo per scoprire aspetti delle antiche civiltà. Il diluvio, un mito della Mesopotamia

Possiamo immaginare che questo gran sacerdote egizio conoscesse molti miti e li abbia tramandati sia a voce sia per iscritto.

Il mito del diluvio è comune a molte civiltà. La versione più antica si trova nel poema di Gilgamesh, scritto in caratteri cuneiformi su tavolette risalenti al III millennio a.C., ma un racconto assai similee c’è anche nella Bibbia, composta circa 2000 anni più tardi. Gilgamesh è il re di Uruk; durante una delle sue molte avventure incontra un uomo vecchissimo, che così gli racconta: Gli dèi scatenarono il diluvio per punire gli uomini. Ma un dio benevolo vide che in me non c’era colpa e mi ordinò di costruire una nave. Così feci e quando le acque si gonfiarono salii sulla nave insieme alla mia famiglia e a ogni tipo di pianta e animale. Il mare ricoprì la terra e ogni vita perì. Poi, dopo giorni e giorni, le piogge terminarono. Verso il monte Nisir arrivò la nave e il monte Nisir la trattenne, non la lasciò più muovere. All’arrivo del settimo giorno feci uscire una colomba. Non fece ritorno, perché aveva trovato dove posarsi.

Da questo mito capiamo che le alluvioni erano frequenti in Mesopotamia e che esse causavano spesso morte e distruzione. Il fatto che il mito si trovi anche nella Bibbia, poi, può fornire una prova del luogo d’origine degli Ebrei.

Gilgamesh fra due animali.

 Leggi il racconto del diluvio universale nella Bibbia (libro della Genesi capitolo 6), confrontalo con quello riportato qui dal poema di Gilgamesh e registra somiglianze e differenze. 87


I

MITI DELL’ANTICHITÀ

L’occhio di Ra, un mito egizio Ra, il dio-sole, creatore dell’universo, dopo aver a lungo regnato sugli uomini e sugli dèi, decise di ritirarsi. Gli uomini, sentendosi liberati dalla sua autorità, cominciarono a non rispettare più le leggi. Ra inviò allora sulla Terra il suo occhio, alla vista del quale gli uomini, spaventati, fuggirono nel deserto per salvarsi. Gli altri dèi consigliarono Ra di inviare sulla Terra Athor, la dea mucca, perché distruggesse gli uomini. Ra però non volle la scomparsa dell’umanità e versò sulla Terra birra rossa ò simile al sangue. Athor bevve quel liquido, si ubriacò e tornò indietro senza compiere il massacro.

Questo mito ci fa pensare prima di tutto che gli Egizii credevano che il destino dell’umanità fosse nelle manii degli dèi e che Ra fosse un dio esigente ma buono, chee amava gli uomini. Possiamo però fare anche un paragone fra Ra e il suo rappresentante sulla Terra: il faraone.

Teseo uccide il Minotauro.

Ra emana i suoi raggi in forma di fiori di loto.

 Che cosa succede quando il faraone non si occupa del suo popolo?  Il faraone è un capo crudele?  Da chi può venire la distruzione dell’umanità?  Chi salva il popolo?

Il Minotauro, un mito greco sui Cretesi Il re di Creta Minosse aveva fatto costruire un labirinto e vi aveva rinchiuso suo figlio: il Minotauro, un mostro con la testa di toro che si cibava di carne umana. Ogni nove anni gli Ateniesi dovevano inviare a Creta sette ragazze e sette ragazzi per nutrire il Minotauro. Teseo, uno dei ragazzi che doveva finire in pasto al mostro, giunto a Creta conobbe Arianna, figlia di Minosse. La giovane gli diede un gomitolo da srotolare per ritrovare la strada dell’uscita dopo aver ucciso il Minotauro. Teseo riuscì nell’impresa.

 Gli elementi del mito nascondono elementi reali. Collega in maniera opportuna.

88

il Minotauro il labirinto l’obbligo per gli Ateniesi di nutrire il mostro la vittoria di Teseo l’aiuto di Arianna

gli Achei appresero dai Cretesi molte cose il toro, animale sacro per i Cretesi gli Achei furono a lungo sottomessi ai Cretesi gli Achei conquistarono Creta il palazzo di Cnosso


E

Rappresentare il territorio Come nascono le carte geografiche Carte e simboli Grafici e tabelle Le carte geografiche in base alle informazioni Le carte geografiche in base alla scala Orientamento: i punti cardinali Il reticolo geografico Longitudine e latitudine / I viaggi di Tina Carta '4+(+%15'*1+/2#4#61

Il clima e i continenti I continenti Il clima

L A T I T U D

CHE COS’È LA GEOGRAFIA? L’IMPORTANZA DELLA GEOGRAFIA

I N

GEOGRAFIA 98 99 100 102 106 107 108 109 110 112 113 114 115 116 118 120

Equato re

P l S d

Uno sguardo all’Italia Il clima in Italia La formazione dell’Italia I paesaggi d’Italia: le Alpi I paesaggi d’Italia: gli Appennini Le attività economiche in montagna I paesaggi d’Italia: le colline Le attività economiche in collina I vulcani I paesaggi d’Italia: le pianure Le attività economiche in pianura

132 134 136 138 140 142 144 146 147 148 150

 INSERTO   

SPECIALE LE FASCE CLIMATICHE NEL MONDO

122

Gli ambienti dei climi caldi Gli ambienti dei climi freddi Gli ambienti dei climi temperati

I paesaggi d’Italia: i mari Le attività economiche al mare I paesaggi d’Italia: i laghi I paesaggi d’Italia: i fiumi Le attività economiche sui laghi e sui fiumi I PARCHI NATURALI

/ I viaggi di Tina Carta '4+(+%15'*1+/2#4#61

  I problemi del clima: l’effetto serra / I viaggi di Tina Carta '4+(+%15'*1+/2#4#61

128 130 131

152 154 155 156 157 158 159 160


Che cos’è la geografia? La parola geografia deriva da due termini greci: geo, che significa“terra”,

GEOGRAFIA

e grafia, che significa “scrittura, disegno, rappresentazione”. La geografia si occupa perciò di rappresentare i luoghi attraverso carte e mappe, ma anche di descrivere le caratteristiche del territorio e studiare le cause naturali e antropiche (cioè riconducibili all’uomo) delle sue modificazioni. I primi geografi studiarono la Terra da esploratori: andavano di persona a osservare il territorio, lo misuravano e lo riproducevano in maniera approssimata. Oggi invece i geografi sono dotati di moderni strumenti che permettono uno studio sempre più accurato e scientifico dei luoghi.

Il geografo studia come il territorio si modifica per cause naturali.

Il geogr g af a o st stud dia comee l’uo uuo omo si è ad a at atta t to ta al ter al terri erri er rito t riio e lo to o ha mo modi odi d fica cato to o seeco cond ndo nd do le l ssue uee esiigenz geenzzee..

IIll geo ogr graf afo st stud tud udia dia i a co om m mee ssii son onno ono o fo form rmat aate te le l e mo on nttaaggn ne ed do ovvee son ono disl disl di sloca ocaatte. oc e.

98


L’importanza della geografia Se sei in vacanza in un luogo sconosciuto, che cosa fai per

conoscere l’ambiente in cui ti trovi? Durante le prime uscite cerchi dei punti di riferimento per ritrovare la strada del ritorno: la piazza, l’edicola, la fermata dell’autobus… Inoltre ti guardi intorno per scoprire i luoghi più adatti per il gioco, per le escursioni, o quelli dove acquistare figurine e gelati. La geografia ti consente di orientarti, di trovare dei punti di riferimento per costruire percorsi, di conoscere le caratteristiche del luogo per sfruttare quelle che ti sono utili. Un borgo di pescatori in Italia (Liguria).

Studiando la geografia impari a utilizzare in modo opportuno lo spazio, ma anche a rispettare le bellezze dell’ambiente. Conosci luoghi sempre più lontani e con essi le persone che vi abitano, che hanno abitudini e modi di vivere molto diversi tra loro. La geografia ti farà conoscere luoghi affascinanti, che ti lasceranno a bocca aperta. Unn tra ratt ratt tto to di di cos osttaa di un ato un ato tollllo o in n Pol olin i eessiaa. Una carovana di dromedari nella distesa di sabbi b a del Sa Saha hara.

Ill pae aesa sagg sa gggio o del del ella laa ssav avan av a a af an a ri rica c na ca n .

99


Rappresentare Come funziona un navigatore satellitare?

Come si fa a giungere a desnazione se non si conosce la strada?

Come nasce una carta geografica?

In questo capitolo impar e

ra

:

i › che un territorio anche vasto può essere rappresentato su una carta, riducendolo in scala › che sulle carte gli elementi della realtà sono rappresentati con simboli convenzionali › che esistono tanti tipi di carte › che per orientarsi occorrono dei punti di riferimento o › a conoscere i puntii di riferimento convenzionali

100

Se ti devi recare recar in una zona della città che non conosci, se devi fare un viaggio in una località lontana dove non ssei mai stato, se vuoi fare un’escursione in m montagna… hai bisogno di un aiuto per orientarti sul territorio. “L’aiuto” è fornito dalle carte geografiche e la loro varietà è grande perché ciascuna risponde a bisogni diversi.


il territorio

Quan pi diversi di carte geografiche! Perché ne occorrono così tan?

Dove trovi le spiegazioni dei simboli che non conosci su una carta? 101


Rappresentare il territorio 

Come nascono le carte geografiche Le carte geografiche consentono di conoscere diversi aspetti di un territorio e di orientarsi in esso. Ma perché e in che modo vengono realizzate?

La visione dall’alto  Questa fotografia è stata scattata da un satellite artificiale che ruota in-





torno alla Terra. La foto consente di vedere tutto il pianeta nel suo insieme e le esatte proporzioni tra le parti, ma non mostra i particolari. - Se la distanza diminuisce, la porzione di terreno visibile è minore, ma si vedono più particolari. Dall’alto, tuttavia, non è sempre facile riconoscerli e distinguerli.  Se invece si scatta una fotografia a un monumento, una piazza, uno scorcio di città, si vedono molto bene tutti i dettagli, ma non si scorge quasi nulla dell’ambiente circostante; questo tipo di immagine, pertanto, non consente di orientarsi in un luogo.  La carta geografica unisce i vantaggi delle diverse visioni: rappresenta il territorio dall’alto, per mostrare com’è strutturato e consentire di orientarci, ma comprende anche un gran numero di indicazioni (per esempio i nomi delle vie o la segnalazione dei monumenti principali), per permetterci di conoscerlo dettagliatamente. Vocabolario



Satellite artificiale: veicolo spaziale con a bordo molti strumenti (per riprese fotografiche, comunicazioni, rilevazioni scientifiche…) che, dopo essere stato portato nello spazio da un razzo, rimane in orbita intorno alla Terra. Il satellite invia i dati registrati a una stazione terrestre.





102


Le carte e la curvatura terrestre Oggi i cartografi, cioè coloro che disegnano le carte geografiche, possono contare su strumenti di rilevazione sofisticati con cui misurare distanze, profondità, altezze… e possono perciò realizzare carte geografiche molto precise. Malgrado ciò, tutte le carte contengono delle approssimazioni. Infatti è impossibile riprodurre fedelmente la realtà a causa della sfericità del pianeta. Il lavoro del cartografo consiste nel riportare su un foglio, che è piatto, un ambiente collocato sulla superficie curva della Terra: le aree rappresentate sono perciò deformate. o La deformazione è quasi nulla nelle carte che mostrano una piccola porzione di territorio, ma diventa rilevante quando a essere rappresentata è l’intera superficie terrestre.

Per realizzare un planisfero i cartografi devono “sbucciare” la Terra come se fosse un pompelmo e “appiattirla”.

LABORATORIO • Per verificare quanto detto sopra, procurati un palloncino, gonfialo e disegnaci sopra un animale, una pianta o altro. • Poi sgonfia il palloncino e cerca di renderne piatta la superficie. • Che cosa succede al tuo disegno?

Prova le tue Competenze Metti sul tavolo, all’altezza dei tuoi occhi, una lattina di bibita, un vaso, una scatola e disegna ciò che vedi. ❚ Ora metti gli oggetti a terra, osservali attentamente dall’alto e disegna ciò che vedi. ❚ Confronta i due disegni e fai le tue considerazioni. ❚

Impara ad argomentare  Da quale carta geografica è rappresentato il territorio nella fotografia? Indica la tua risposta con una crocetta e spiega perché.

103


Rappresentare il territorio La riduzione in scala Naturalmente non è possibile rappresentare il territorio così com’è nella realtà, con le stesse dimensioni; esso deve essere ridotto. È essenziale inoltre che nel “rimpicciolimento” siano rispettate tutte le proporzioni: sia quelle degli oggetti sia quelle delle varie distanze. Questa operazione che viene eseguita dai cartografi prende il nome di riduzione in scala. Se si vuole rappresentare su un foglio l’edificio scolastico e il giardino circostante si deve rimpicciolire ogni elemento dello stesso numero di volte. Per ridurre le dimensioni della scuola di 100 volte, per esempio, si deve:  misurare l’intero complesso, comprese le distanze tra una parte e l’altra;  dividere per 100 ogni misura;  riportare sul foglio le misure ridotte tracciando linee della giusta lunghezza. In questo modo, la scuola è stata riprodotta con una riduzione in scala 1 : 100 (che si legge “uno a cento”).

LABORATORIO Riproduci questo disegno in scala 1 : 3.

104


LE CARTE GEOGRAFICHE

Scala numerica e scala grafica La riduzione in scala si può esprimere in due modi: attraverso la scala numerica e attraverso la scala grafica.  La scala numerica esprime la divisione che è stata eseguita per rappresentare il territorio rimpicciolito. Per esempio, se si è diviso per 100, si scrive 1 : 100, che si legge “uno a cento”. Questo significa che 1 cm sulla carta corrisponde a 100 cm, cioè a 1 metro, nella realtà.  La scala grafica è un segmento diviso in parti uguali su cui è scritta la corrispondente misura nella realtà.

0 10 20 30 40 50 m Maggiore è la scala di riduzione, più ampio è il territorio che si può rappresentare sulla carta, ma più numerosi sono i particolari che vanno persi.

LABORATORIO  Realizza la pianta della tua aula in scala 1 : 100. Ricorda che per disegnare una pianta devi immaginare di guardare dall’alto. 1 Misura i principali elementi dell’aula e riporta i dati reali in tabella. 2 Dividi ogni misura per 100 e riporta i dati in tabella. misure reali

misure ridotte in scala

pareti larghezza porta distanza porta-angolo larghezza finestra distanza finestra-angolo

3 Utilizzando le misure ottenute, traccia il perimetro dell’aula (pareti) su un foglio di carta millimetrata o quadrettata. 4

Segna sul perimetro dell’aula porte e finestre.

5 Se vuoi riprodurre anche gli arredi della classe, per esempio gli armadi, la cattedra e i banchi, misura sia gli arredi stessi sia le loro distanze, riduci le misure in scala e sistemali nella pianta.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Utilizza le seguenti parole chiave per esporre le tue conoscenze sulla rappresentazione di un territorio: ❚ visione dall’alto ❚ riduzione in scala ❚ scala numerica ❚ scala grafica 105


Rappresentare il territorio

Carte e simboli Sulle carte geografiche strade, case, monumenti, fiumi, montagne… non vengono disegnati così come sono nella realtà, ma sono rappresentati attraverso simboli o segni convenzionali. Si usano: linee di colori differenti per i fiumi, le coste, i confini, le diverse vie di comunicazione; macchie di colore per le pianure, i mari e i laghi; sfumature o tratteggi per le montagne; varie forme geometriche per le città, le capitali, i paesi. I segni convenzionali sono spiegati nella legenda, che è un riquadro della carta geografica in cui sono riportati tutti i simboli usati con accanto i nomi degli elementi geografici che rappresentano o le cifre che indicano le quote di altitudine e profondità. LEGENDA U N G H E R I A

A

46ϒ

Lecco Como Varese Monza Bergamo Brescia

Biella

I

VENETO

Confine regionale SLOVENIA 46ϒ

Vicenza Trieste Verona Venezia Lodi Cremona C R Padova Mantova Rovigo Piacenza Asti Reggio Parma Ferrara nell'Emilia PIEMONTE Modena LIGURIA Savona EMILIA - ROMAGNA Cuneo Genova Ravenna Bologna La Spezia Forlì Massa Rimini Imperia Pistoia Cesena SAN MARINO Lucca Prato Pesaro Ancona Pisa

LOMBARDIA

O A Z I A

Pavia Alessandria

o

Rieti no

CITTÀ DEL VATICANO

ROMA Latina

h e d i Bon i f ac i o

Frosinone Isernia

Oristano

Sardegna

Avellino

Potenza

Taranto

BASILICATA

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Cagliari

Lecce

Fiume Grotta Scavo archeologico

40ϒ

Cosenza

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Agrigento

 Metti la crocetta al posto giusto. ❚ La legenda è: la spiegazione dei simboli usati nelle carte un racconto fantastico una carta geografica particolare

Crotone

Catanzaro

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Reggio di Calabria

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SICILIA Catania

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Vibo Valentia

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Caltanissetta Siracusa

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Ragusa

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livello del mare 0 100 200 1000 2 000 3000 metri 4000

Prova le tue Conoscenze

106

Brindisi Matera

Salerno

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Carbonia

ALGERIA

PUGLIA

Monte

Tortolì Lanusei

Sanluri Iglesias

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SARDEGNA

Foggia Barletta Trani Andria Bari

CAMPANIA

Napoli

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Nuoro

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Campobasso

Benevento

Traforo Passo o valico

42ϒ

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ABRUZZO

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L'Aquila Chieti

LAZIO

Capoluogo di provincia Città o paese

MONTENEGRO

Teramo

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Tempio Pausania Sassari

Capoluogo di regione 44ϒ

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ERZEGOVINA

MARCHE Livorno TOSCANA Arezzo Perugia Macerata Siena Fermo UMBRIA Ascoli P. Grosseto

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CORSICA

42ϒ

Ferrovia BOSNIA

Firenze

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Autostrada Strada importante

Treviso

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Novara Vercelli

Torino

Confine di stato

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Udine Pordenone Gorizia

Belluno

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FRIULIVENEZIA GIULIA

TRENTINOALTO ADIGE-

Verbania

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ALBANIA

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Bolzano

Sondrio

VALLE D'AOSTA

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SERBIA

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4000 metri 3000 2 000 1000 500 200 100 0

I simboli sono: disegni molto precisi disegni semplici spiegati dalla legenda disegni grandi e molto colorati


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I geografi non si servono solo di carte geografiche, ma anche di grafici e tabelle. Questi vengono utilizzati per comunicare vari dati sul territorio, soprattutto quelli relativi a fenomeni che devono essere misurati. Osserva.

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Grafici e tabelle A

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Montagna Collina Pianura

106 110 km2 125 418 km2 69 806 km2

superficie montuosa superficie collinare superficie pianeggiante

5 943 308 km2

SUPERFICIE TOTALE

areogramma

Queste rappresentazioni si riferiscono tutte alla morfologia del territorio italiano. Quale differenza c’è, allora, tra l’una e l’altra?  La carta fisica ci mostra dove sono dislocate montagne, colline e pianure, ma ci dà solo un’idea di quali siano le proporzioni tra un tipo di territorio e l’altro.  La tabella contiene dati numerici precisi, ma non rende la proporzione fra essi e non offre elementi per la localizzazione.  L’areogramma ci fornisce l’esatta proporzione tra un istogramma tipo di territorio e l’altro, ma non ci dice nulla della loro 35% dislocazione.  L’istogramma ci consente di confrontare i dati, ma non ci informa sulla loro distribuzione sul territorio. Attraverso i grafici e le tabelle, dunque, il geografo integra e completa le informazioni fornite dalla carta geografica.

REGIONI DELL’ITALIA CENTRALE Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise

NUMERO DI ABITANTI 3 638 211 872 967 1 536 098 5 943 308 1 309 797 320 074

42% Collina

23% Pianura

Montagna

Prova le tue Competenze  Su un cartellone disegna un grafico adatto a comunicare queste informazioni.

35% Montagna

42%

23%

Collina

Pianura

 Quali informazioni puoi ricavare da questo grafico? Spiega. 370 km2

Garda 212 km2

Maggiore Como Trasimeno Bolsena

146 km2 128 km2 114 km2

ESTENSIONE DEI PRINCIPALI LAGHI ITALIANI

107


Rappresentare il territorio

Le carte geograf iche in base alle informazioni Le carte geografiche non sono tutte uguali: a seconda delle informazioni che forniscono, hanno aspetti differenti.

F

Secchia

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Le carte politiche rappresentano la divisione del territorio operata dall’uomo. I diversi colori indicano Stati, regioni, province; sono tracciate le linee di confine e riportati i nomi delle città. Queste ultime sono evidenziate anche da un simbolo che cambia a seconda dell’importanza della città stessa.

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Impara a esporre  Spiega con parole tue che cosa sono una carta fisica, una carta politica, una carta tematica.

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METODO DI STUDIO

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Le carte tematiche evidenziano la distribuzione di un particolare tipo di elementi (tema). Sono carte tematiche, per esempio, le carte meteorologiche, le carte stradali, quelle che mostrano la distribuzione della popolazione o le produzioni agricole. Sono carte tematiche anche le carte storiche, che illustrano la situazione politica in un dato periodo.

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Le carte fisiche mettono in evidenza le caratteristiche naturali del territorio. Le montagne sono raffigurate con diverse tonalità di marrone (più il marrone è scuro, maggiore è l’altezza dei rilievi); il colore giallo è usato per riprodurre le colline; le macchie di colore verde rappresentano le pianure; le varie tonalità di azzurro indicano la profondità dei mari...

MAR LIGURE TOSCANA

MARCHE


LE CARTE GEOGRAFICHE

Le carte geografiche in base alla scala 

Le carte si differenziano anche per la scala di riduzione che adottano, maggiore o minora a seconda dell’uso che vogliamo farne (per esempio muoverci in una città o sapere dove si trova uno Stato estero). Possiamo suddividerle in quattro gruppi principali.



 Le piante o mappe rappresentano territori

non vasti (qui il quartiere del porto di Palermo) e sono molto dettagliate. La loro scala arriva fino a 1 : 10 000.  Le carte topografiche rappresentano terri-



tori non particolarmente estesi, per esempio quelli di un comune (qui la città di Palermo e i dintorni). La scala arriva fino a 1 : 150 000.



 Le carte corografiche rappresentano zone

estese come una provincia (qui buona parte della provincia di Palermo) o regione. La scala arriva fino a 1 : 1 000 000.  Le carte geografiche propriamente dette

rappresentano vaste regioni della Terra, come uno Stato (qui buona parte dell’Italia). La scala arriva fino a 1: 30 000 000. Prova le tue Competenze  Vi sono infine i planisferi, che rappresentano

 Segna con una crocetta la risposta giusta.

tutta la superficie terrestre. La loro scala parte da 1: 30 000 000.

rappresenta una zona piccola rappresenta una zona vasta rappresenta i mari

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La carta geografica: rappresenta una zona con tanti particolari rappresenta un territorio vasto rappresenta un territorio piccolo

OCEANO ATLANTICO

La mappa:

Il planisfero: rappresenta l’Italia rappresenta un tema preciso rappresenta il mondo su una carta

109


Rappresentare il territorio

Orientamento: i punti cardinali La parola orientarsi significa letteralmente “trovare l’Oriente”. Nell’antichità gli uomini si orientavano osservando il Sole. Stabilirono così i quattro punti cardinali, ossia i punti fondamentali per orientarsi e muoversi senza perdersi. Essi sono: Levante o Est od Oriente, che indica dove sorge il Sole; Ponente od Ovest od Occidente, la direzione in cui il Sole tramonta; Meridione o Sud o Mezzogiorno, il punto in cui si trova il Sole a mezzogiorno; Settentrione o Nord o Mezzanotte, la direzione opposta al Sud. L’orientamento, quindi, è l’insieme delle tecniche che permettono di conoscere la propria posizione in un territorio individuando la direzione Nord, da cui si deducono tutte le altre.

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Prova le tue Competenze

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 Gioca con i tuoi compagni alla“battaglia navale geografica”. Su un foglio quadrettato tracciate gli assi Nord-Sud, Est-Ovest. Nei vari quadretti un bambino dispone un numero concordato di navi. Tutti gli altri devono dare le coordinate geografiche corrette per localizzarle, per esempio: “la nave è in 2 Est, 1 Nord”.

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La rosa dei venti è la rappresentazione dei punti cardinali e dei quattro punti intermedi che determinano le direzioni: Nord-Est, Sud-Est, Sud-Ovest e Nord-Ovest. Agli otto punti si fanno coincidere i nomi di altrettanti venti.

110

Approfondimento

Il moto apparente del Sole Il movimento del Sole nel cielo è un moto apparente: in realtà il Sole rimane fermo ed è la Terra a ruotare. Per capire che cosa accade pensa a quando vai sulla giostra: sembra che il mondo giri intorno a te, ma chi si muove sei tu.


ORIENTAMENTO

Orientarsi di notte Di notte si possono utilizzare le stelle per localizzare i punti cardinali; in particolare conviene cercare la Stella Polare, che indica esattamente il Nord. Appartiene alla costellazione dell’Orsa Minore, detta anche “Piccolo Carro”, in cui occupa l’estremità del timone. Per identificare la Stella Polare bisogna prima localizzare l’Orsa Maggiore; poi, partendo dalle ultime due stelle del carro dell’Orsa Maggiore, si procede in linea retta per una distanza pari a cinque volte lo spazio compreso fra le due stelle. Polo Nord geografico

Polo Nord magnetico

Orientarsi con la bussola La bussola è uno strumento provvisto di un ago calamitato che si dirige sempre verso Nord. La Terra si comporta come una gigantesca calamita (magnete). Perciò l’ago della bussola ruota fino ad allinearsi con il Nord magnetico della Terra.

N E O S

Il Polo Nord magnetico è leggermente spostato rispetto al Polo Nord geografico, ma nella maggior parte dei casi la differenza è irrilevante ai fini dell’orientamento. Polo lo Sud geografico

Orientarsi sulle carte

Polo Sud magnetico

Tutte le nostre carte geografiche, per convenzione, sono orientate te con il Nord in alto. Per orientare in modo corretto una carta occorre dunque chee il suo lato sudo è possibile periore coincida con il Nord indicato dalla bussola. In questo modo sapere da che parte dirigersi guardando sulla carta dove si trova la meta.

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Rappresentare il territorio

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I geografi devono poter indicare con precisione i diversi luoghi sulla Terra. Per riuscirci, hanno immaginato di avvolgere il pianeta in una rete composta da innumerevoli linee orizzontali e verticali che si incrociano. Questa “rete” è il reticolo geografico e permette di individuare tutti i punti sulla superficie terrestre.

Meridiani e paralleli Le linee immaginarie che i geografi hanno tracciato sul globo terrestre sono i meridiani e i paralleli.  I meridiani sono semicirconferenze tutte uguali che vanno dal Polo Nord al Polo Sud. Il meridiano fondamentale fondam è quello di Greenwich (una località vicino a Londra, sede di un osservatorio astronomico), detto meridiano 0. A partire dal meridiano 0, si contano 180 meridiani verso Est e 180 verso Ovest.  I paralleli sono circonferenze immaginarie parallele all’Equatore: 90 verso il Polo Nord e 90 verso il Polo Sud. Hanno lunghezze differenti a seconda della loro posizione: dall’Equatore, che è il cerchio massimo e misura 40 076 chilometri, i paralleli diventano sempre più piccoli fino a essere un punto ai Poli.

Il monumento che celebra l’Equatore in Ecuador. L’Equatore è il parallelo 0 e divide il mondo in due emisferi.

A Greenwich il meridiano 0 “taglia” simbolicamente in due l’osservatorio.

112


ORIENTAMENTO

Longitudine e latitudine Grazie al reticolo geografico, ogni punto sulla superficie terrestre può essere identificato esattamente attraverso una coppia di coordinate: la longitudine e la latitudine.  La longitudine è la distanza del punto dal meridiano di Greenwich; si misura in gradi e frazioni di grado da 0° a 180° Est od Ovest.

 La latitudine è la distanza del punto dall’Equatore; si misura in gradi e frazioni di grado da 0° a 90° Nord o Sud.

METODO DI STUDIO

Polo Nord

Impara a esporre

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90° 80 ° 60° 4 0° Ovest

 Esponi le tue conoscenze sull’orientamento rispondendo alle domande guida. ❚ Quali e che cosa sono i punti cardinali? ❚ Che cosa sono i meridiani? ❚ Che cosa sono i paralleli? ❚ Che cos’è la latitudine? ❚ Che cos’è la longitudine? ❚ Che cosa vuole dire “dare le coordinate di un punto”?

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Polo Nord

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Prova le tue Competenze

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 Segna approssimativamente queste città sul planisfero con pallini colorati, in base alle loro coordinate geografiche; verifica su un atlante e poi rispondi: quale o quali di esse si trovano...

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20°

Equatore Meridiano di Greenwich

Roma Sydney Londra Quito Parigi

su meridiani vicini? su paralleli vicini? ❚ sull’Equatore? ❚ sul meridiano di Greenwich? ❚ a nord dell’Equatore? ❚ a est del meridiano di Greenwich?

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113


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I viagg

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Accipicchia, ho perso la strada! Il rifugio si trova a Nord: come posso raggiungerlo?

Orientarsi nella Foresta Nera La signora Tina Carta ama molto viaggiare; a volte le capita però di trovarsi in situazioni difficili, che la mettono a dura prova. Stavolta, per esempio, si è smarrita in una foresta durante un’escursione. Tina Carta non ha carte geografiche con sé, né bussola, ma non si agita: tra poco arriverà la notte e potrà orientarsi.

Come? Quando scende la notte, però, Tina ha una brutta sorpresa: il cielo è nuvoloso. Non si perde d’animo: basterà aspettare l’alba.

Perché? Ecco: il sole sta sorgendo. Tina ha individuato i quattro punti cardinali e si dirige verso Nord, ma inoltrandosi nella foresta, per seguire la direzione, ha bisogno di altri aiuti. Guarda l’orologio e capisce che può risolvere i suoi problemi.

Tina è una ragazza in gamba, ma tu non sei da meno! Segui le istruzioni e potrai stupire tutti dimostrando di saperti orientare con l’orologio. 1. Disponi l’orologio orizzontalmente, con il quadrante volto all’insù. 2. Metti un legnetto (fiammifero, filo di paglia…) verticalmente

contro l’orlo dell’orologio, dove si trova la lancetta delle ore. 3. Ruota l’orologio in modo che l’ombra del legnetto coincida con la lancetta delle ore. Il Sud si troverà a metà strada tra questo punto e il numero 12 del quadrante e il Nord, ovviamente, dalla parte opposta.

114


Verifico se ho imparato... … che esistono tanti tipi di carte  Scrivi che tipo di carta è rappresentata, classificando secondo: ❚ le informazioni ❚ la scala di riduzione scala 1: 1 000 000

scala 1: 4 500 000

... che le carte usano simboli convenzionali  Collega i simboli al loro significato.

strada provinciale

ferrovia

capoluogo di regione

autostrada

provincia rovincia

fiume

... che per orientarsi occorrono dei punti di riferimento  Scrivi V (vero) o F (falso). Latitudine e longitudine servono per individuare un punto sulla Terra. Il parallelo fondamentale è quello di Greenwich, che passa vicino a Londra. Il parallelo fondamentale è l’Equatore, che è il parallelo 0. I paralleli sono 90 a Est e 90 a Ovest. La longitudine può essere Nord o Sud. La latitudine può essere Nord e Sud. La longitudine si misura in chilometri. La latitudine si misura in gradi. I meridiani sono 180 a Est e 180 a Ovest.

115


Il clima e i continenti La maggior parte della Terra è ricoperta dall’acqua degli oceani; da questa sterminata massa d’acqua, come fossero gigantesche isole, emergono i continenti, che presentano una varietà di climi e paesaggi. Ti sarà capitato di vedere in televisione immagini di paesaggi lontani, molto diversi da quelli in cui vivi. Il clima di certi luoghi, poi, è l’esatto opposto di altri: ci sono posti dove è sempre estate e posti perennemente ricoperti dai ghiacci; alcuni cui non passa giorno senza che piova a dirotto, altri dove non piove quasi mai. in cui Ecco un’immagine di Londra: è una bella città, ma piove spesso, ci sono giornate di nebbia fitta e d’estate fa molto caldo.

In questo capitolo impar e

Come si descrive il clima di una località?

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:

› quali sono i continenti caratter e quali caratteristiche hanno › che ch tempo atmosferico e clima non sono la stessa cosa › che per descrivere il clima di una località devi individuare gli elementi atmosferici che lo caratterizzano › che il clima è determinato soprattutto dalla posizione geografica fica › quali sono le zone ne climatiche del mondo e quali ambienti nti vi si incontrano no 116

Che differenza c’è tra tempo e clima?

Che brutto tempo oggi! Fa freddo, ma qui in genere il clima è mite.


Che tempo meraviglioso qui ai Caraibi: è sempre estate! Adesso a Milano fa freddo e forse nevica.

Che cosa rende il clima diverso da zona a zona?

Dove si trova il Sahara? Che cosâ&#x20AC;&#x2122;è? Chi lo abita? LOW

A scuola stiamo facendo una raccolta di fondi per costruire un pozzo in un villaggio ai margini del Sahara.

117


Il clima e i continenti

I continenti La parola continente deriva dal latino continere e significa “tenere insieme”; un continente, infatti, è come un immenso contenitore di paesaggi e popolazioni molto diversi tra loro, ma tutti affascinanti.

L’acropoli di Atene è un simbolo mondiale della civiltà nata in Europa.

L’Europa Circolo Polare Artico CANADA

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Una nave nei pressi del Canale di Panamá.

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L’America è il secondo continente per estensione dopo l’Asia. È situata tra il Circolo Polare Artico e il Circolo Polare Antartico, tra l’Oceano Pacifico e l’Oceano Atlantico, che sono in comunicazione tra loro attraverso il canale artificiale di Panamá. L’America prende il nome dall’esploratore italiano Amerigo Vespucci, anche se era già stata scoperta da Cristoforo Colombo (il quale però pensava di trovarsi in India) nel 1492. Si ritiene tuttavia che i primi europei a giungere nel Nuovo Mondo siano stati i Vichinghi, che sarebbero sbarcati sull’isola di Terranova attorno al 1100. In America gli Stati più estesi sono il Canada, gli Stati Uniti, il Brasile e l’Argentina.

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STATI UNITI D’AMERICA

PAC I FICO

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L’Europa può essere considerata una gigantesca penisola: è delimitata a nord dal Mare Glaciale Artico, a ovest dall’Oceano Atlantico, a sud dal Mar Mediterraneo, a sud­est dal Mar Nero e dal Mar Caspio. A est la catena montuosa degli Urali la separa dall’Asia. Il clima mite di buona parte del continente ha fatto sì che fosse densamente abitato. La posizione dell’Europa ha inoltre favorito Tropico del Cancro le comunicazioni con gli altri continenti. La storia e la cultura europee hanno perciò OC EANO influenzato notevolmente tutto il mondo. Equatore

Circolo Polare Antartico

A N T A R T I D

Antartide L’Antartide è il continente più freddo del mondo. Le sue pianure e montagne sono interamente coperte da uno spesso strato di ghiaccio e anche il mare che lo circonda è ghiacciato. Nell’Antartide non esistono Stati: vi sono solo alcune stazioni scientifiche internazionali.

Ill paesa aesa ae sagg ggio gg io ghiiacci io acci ac ciat ato at o de d llll’A ’A Ant Ant n ar e. ntartide


I geografi definiscono un continente come “una grande area di terra emersa” . Ma quanti sono i continenti della Terra? Di solito se ne considerano sei: Asia, Africa, America, Antartide, Europa, Oceania.

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La vetta dell’Everest.

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L’Asia è il più vasto e il più popoloso dei continenti; la sua superficie è pari a quasi un terzo di tutte le terre del pianeta. La popolazione non è distribuita in modo uniforme: vi sono aree desertiche, praticamente disabitate, e aree con un’alta concentrazione di abitanti, come le coste della Cina, del Giappone e dell’Indonesia. L’Asia è bagnata dall’Oceano Indiano e dall’Oceano Pacifico. A ovest, invece, forma un tutt’uno con l’Europa, tanto che molti geografi considerano Asia ed Europa un solo continente: Eurasia. A S I A CINA Appartiene all’Asia la vetta più alta della Terra: quella del monte Everest (8850 m). Tra gli Stati più importanti ci sono la Everest P Cina, l’India e il Giappone. OC EANO A GI PO

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NUOVA ZELANDA

L’Oceania è costituita da una miriade di isole disseminate nell’Oceano Pacifico, delle quali l’Australia è la più grande. Ciò che unisce queste terre è l’oceano: ecco perché il continente è stato chiamato “Oceania”. Gli Stati più importanti dell’Oceania sono l’Australia e la Nuova Zelanda.

Un atollo dell’Oceania.

Africa L’Africa è il terzo continente per estensione. È considerato la culla dell’umanità, perché qui sono stati rinvenuti i più antichi resti di australopitechi, gli ominidi che diedero origine alla specie umana. L’Africa è delimitata a nord dal Mar Mediterraneo, a ovest dall’Oceano Atlantico e a est dall’Oceano Indiano. A nord­est è separata dall’Asia dal canale artificiale di Suez. Il continente può essere diviso in due aree geografiche: una pianeggiante situata nella parte settentrionale e la zona degli altopiani, che occupa il resto del continente.

I resti dell’australopiteco femmina Lucy, uno dei nostri più antichi antenati, furono trovati in Africa.

119


Il clima Il clima è l’insieme dei fenomeni atmosferici che si verifica in una vasta porzione di territorio per un periodo di tempo lungo (molti anni). Per descrivere il tipo di clima che caratterizza un luogo occorre considerare principalmente tre elementi: la temperatura, le precipitazioni atmosferiche e i venti.  La temperatura si misura in gradi con il termometro e dipende dalla quantità di raggi solari che arriva al suolo.  Le precipitazioni atmosferiche, cioè pioggia, neve, grandine, e la nebbia dipendono dall’umidità presente nell’aria e dalla temperatura. Quando la temperatura diminuisce, il vapore acqueo condensa, formando goccioline d’acqua che si addensano in nuvole. Se le nubi daranno luogo a una nevicata, a una grandinata o a un acquazzone dipende ancora una volta dalla temperatura.  Nell’atmosfera si verificano continui cambiamenti di temperatura: le masse di aria calda salgono e il loro posto è riempito dall’aria fredda. Questo movimento genera i venti.

METODO DI STUDIO Impara a esporre Approfondimento

Il tempo e il clima Non bisogna confondere il tempo atmosferico con il clima. Il tempo atmosferico è caratterizzato dagli stessi elementi che costituiscono il clima, ma considerati per un breve periodo di tempo (un giorno, una settimana, un mese). Le previsioni meteorologiche che si sentono in televisione o si leggono sui giornali riguardano il tempo 120 atmosferico e non il clima.

 Esponi quanto hai appreso rispondendo oralmente a queste domande. ❚ Che cos’è il clima? ❚ Quali elementi lo caratterizzano? ❚ Come si originano i venti? ❚ Qual è la differenza tra clima e tempo atmosferico? Prova le tue Conoscenze  Ricorda quanto hai studiato in scienze e rispondi. Che cos’è il vapore acqueo e perché condensa quando la temperatura scende? ❚ Perché l’aria calda sale? ❚


IL CLIMA

Le conseguenze dell’effetto serra Secondo molti studi, già ora il surriscaldamento del pianeta provoca in alcune zone un aumento di piogge e alluvioni, in altre siccità. L’aumento della temperatura ha inoltre avviato lo scioglimento dei ghiacci polari, con la conseguenza che nell’ultimo secolo il livello del mare è cresciuto dai 10 ai 25 centimetri. Il rischio è che in un futuro non lontano molte isole e zone costiere siano sommerse dai mari. Il riscaldamento del pianeta sta provocando anche lo scioglimento dei ghiacciai di montagna. Questa piccola isola tra qualche anno potrebbe essere inghiottita dalle acque del mare.

Educazione Ambientale L’eccessiva produzione di anidride carbonica danneggia il pianeta. Alcuni piccoli accorgimenti che potremmo tutti adottare sono: ❚ andare a scuola a piedi o in bicicletta; ❚ in inverno non tenere troppo alto il riscaldamento nelle case; ❚ in estate accendere il condizionatore solo quando ce n’è veramente bisogno.

Il protocollo di Kyoto

METODO DI STUDIO

Il protocollo di Kyoto è un accordo tra vari Stati della Terra, firmato nel dicembre del 1997: esso indica gli obiettivi che le nazioni devono raggiungere per la riduzione di quei gas detti a effetto serra, ritenuti responsabili dell’eccessivo riscaldamento del pianeta. Purtroppo non tutti gli Stati hanno sottoscritto questo documento; gli Stati Uniti d’America, per esempio, pur essendo uno dei Paesi che emette più quantità di gas a effetto serra, non hanno ancora deciso di ridurre le emissioni e non hanno firmato il protocollo di Kyoto.

Impara a esporre  Sottolinea in ogni paragrafo di questa pagina e della precedente la frase che secondo te permette di spiegare meglio l’argomento. Poi utilizza le cinque frasi per esporre i problemi del clima. 129


I viaggi

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Devo andare da Agadez all̒oasi di Bilma.

Tina nel deserto Tina è ad Agadez, un grande villaggio africano nello Stato del Niger. Vuole raggiungere l’oasi di Bilma e per questodeve attraversare una parte di deserto. Tina contratta con il capo villaggio l’acquisto dell’animale più adatto per compiere la traversata del deserto.

Quale animale sceglierà? E per quale motivo?

È mezzogiorno e Tina si è fermata a riposare. Perché invece non ha approfittato delle ore più luminose per proseguire il suo cammino?

La traversata durerà una settimana.

In quali momenti della giornata Tina si sposta?

Che cosa dovrà procurarsi Tina?

Tina ha portato con sé anche questi oggetti:

crema solare protettiva per ❚ legna e fiammiferi per ❚ torcia elettrica per ❚ occhiali da sole per ❚

130

Ecco Bilma!


Verifico se ho imparato... ... che cos’è il clima  Metti le crocette al posto giusto nella tabella. A voce, poi, descrivi ciascuno degli elementi che caratterizzano il clima e spiega in che modo ciascun fattore influisce sul clima.

elementi che caratterizzano il clima elementi che determinano il clima

... quali sono i continenti  Scrivi il nome del continente giusto. È il continente meno popolato: ❚ Si estende dal Circolo Polare Artico al Circolo Polare Antartico: ❚ È interamente compreso nell’emisfero settentrionale: ❚ È formato da un insieme di isole: ❚ È il continente in cui si trova il punto più alto del mondo: ❚ È la culla dell’umanità: ❚

... quali sono le zone climatiche e gli ambienti del mondo  Colora con tinte diverse le zone climatiche (le zone con identiche caratteristiche saranno dello stesso colore) e scrivi accanto il nome. Circolo Polare Artico

Tropico del Cancro Equatore Tropico del Capricorno

Circolo Polare Antartico

 Scrivi la zona climatica in cui si trovano questi ambienti, scegliendo tra: ❚ clima caldo ❚ clima freddo ❚ clima temperato - tundra - prateria - deserto - deserto di ghiaccio

- foresta di latifoglie - savana - foresta pluviale - macchia mediterranea

131


Uno sguardo all’Italia La penisola italiana ha sempre avuto questa forma?

Barbera, Chian, Verdicchio, Frasca sono famosi vini italiani; dove si colva la vite in Italia?

In questo capitolo impar er

132

ai

:

› come si è formata l’Italia › com’è il clima nel nostro Paese › quali sono i paesaggi italiani › quali sono le montagne, le colline, le pianure, re, i mari, i fiumi, i laghi hi dell’Italia › quali attività svolgono le persone ne nei diversi paesaggi gi › quali sono i parchi naturali italiani

Quali sono le principali catene montuose e quali caraerische hanno? È molto difficile ci trovare in altri Stati una varietà di paesa saggi pari a quella che si ammira in Italia. Per in iniziare a conoscere il nostro Paese, occorre innanzitutto osservare com’è fatto: i rilievi, i mari, le colline, le pianure, i fiumi…


In Italia ci sono molte vaste pianure?

L’Italia ha circa 8 000 km di coste: si affacciano tue sullo stesso mare? Le spiagge sono tue uguali?

Com’è il clima in Italia?

133


TRENTINOALTO ADIGE

Il clima in Italia

VALLE D’AOSTA

LOMBARDIA

FRIULIVENEZIA GIULIA

Zone climatiche: alpina padana peninsulare mediterranea

VENETO

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PIEMONTE La penisola italiana si trova proprio al EMILIA-ROMAGNA LIGURIA centro della zona temperata dell’emiMAR sfero settentrionale: è infatti attraverLIGURE sata dal 45° parallelo nord, dal PieTOSCANA monte al Veneto. In generale il cliClima alpino ma dell’Italia È tipico delle Alpi e delle cime è temperato R più elevate degli Appennini. È mediterraT caratterizzato da precipitazioni I abbondanti, inverni freddi ed neo, ma le estati fresche. catene montuose anche di notevole altezza, le SARDEGNA colline, la grande Pianura Padana e il mare influenzano il clima determinando differenze da zona a zona. Pertanto, è possibile suddividere l’Italia in quattro regioni climatiche principali Clima mediterraneo (altri climatologi fanno È il clima delle isole e del Sud della penisola. Le temperature sono ulteriori distinzioni e più elevate che nelle altre zone ne individuano sei).

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ABRUZZO

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SICILIA

dell’Italia e la piovosità è scarsa. Le estati sono molto calde e secche, gli inverni miti.

Approfondimento

I microclimi Talvolta fattori climatici o elementi antropici determinano in una piccola zona un clima diverso rispetto alle aree vicine, ossia un microclima. Si hanno frequentemente microclimi nei pressi dei bacini d’acqua e in città. I grandi laghi svolgono sulle zone circostanti un’azione mitigatrice simile a quella esercitata dal mare; nelle aree urbane, invece, l’asfalto, il cemento e i mattoni catturano il calore del sole e poi lo irradiano, provocando un aumento delle temperature. 134

IO NI O

L’Italia

Una villa attorniata da un lussureggiante giardino sul Lago di Como.


IL CLIMA

Clima peninsulare È caratteristico della parte centrale della penisola. Lungo le coste le temperature sono miti, ma, spostandosi verso l’interno, diventano fredde in inverno e calde in estate.

Clima della Pianura Padana In questa vasta area pianeggiante le temperature sono basse in inverno, alte in estate. Le piogge sono concentrate in primavera e in autunno, ma l’umidità è sempre elevata: perciò l’estate è afosa e in inverno sono frequenti fitte nebbie.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Esponi le tue conoscenze utilizzando le domande guida. ❚ Quali elementi naturali influiscono sul clima italiano? ❚ Quale clima è caratterizzato da inverni freddi, lunghi e nevosi ed estati fresche? ❚ Quale parte dell’Italia è interessata dal clima mediterraneo?

METODO DI STUDIO Ricava informazioni  Scrivi il nome della regione climatica a cui le immagini si riferiscono.

135


L’Italia

La formazione dell’Italia La deriva dei continenti I continenti non hanno sempre avuto l’aspetto attuale e, naturalmente, neppure l’Italia. All’inizio le terre emerse formavano un unico, vastissimo continente chiamato Pangea e le acque costituivano un solo sterminato oceano: Panthalassa. Circa 200 milioni di anni fa Pangea cominciò a frammentarsi. Dapprima si formarono due supercontinenti; poi, lentamente, anche questi si ruppero in parti più piccole, dando origine ai continenti. P

Equatore

La lava eruttata dai vulcani proviene dalle profondità del pianeta: ci dà un’idea del materiale che vi si trova e del suo muoversi e ribollire.

A

Questa teoria geologica prende il nome di deriva E dei continenti e sostiene che essi si muovono AL TH A TH AL PAN AS l’uno rispetto all’altro. SA Per capire come ciò possa accadere, immagina di vedere dei biscotti che “gal300 milioni di anni fa L A U R A S I A leggiano” su un budino; i biscotti, nel nostro caso, sono i continenti, TETIDE Equatore o meglio le zolle che compongoG O N D W A N A no la crosta terrestre, mentre il budino rappresenta il magma, cioè la materia semiliquida AMERICA sottostante. Il magma si muoDEL NORD 200 milioni di anni fa EURASIA ve nelle profondità del piaEquatore neta, lentamente ma senza AFRICA tregua, trascinando con sé le INDIA AMERICA zolle sovrastanti. A spostarsi DEL SUD AUSTRALIA non sono solo le terre emerse, TIDE ANTAR ma anche i fondali marini, in AMERICA ASIA EUROPA DEL NORD 65 milioni di anni fa un movimento reciproco che AFRICA INDIA coinvolge tutta la crosta terreEquatore stre. L’ attuale posizione e forma AUSTRALIA AMERICA DEL SUD dei continenti non è definitiva e tra centinaia di migliaia di anni la oggi Terra avrà un aspetto diverso. ANTARTIDE 136 N

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LA FORMAZIONE

La penisola italiana Al posto della penisola italiana, milioni di anni fa si estendeva il mare. Le prime terre ad affiorare per il sollevamento del fondo marino furono le montagne delle Alpi Occidentali e Centrali, della Toscana, della Sardegna, della Calabria e della Sicilia, seguite dagli Appennini e dalle Alpi Orientali. Queste terre, tre milioni di anni fa, erano coperte da una vegetazione tropicale e popolate da rinoceronti, ippopotami, scimmie e gazzelle. A quel tempo la maggior parte delle pianure italiane non esisteva; al posto della Pianura Padana, per esempio, si estendeva un grande golfo. Poi il clima cambiò: dapprima le temperature si abbassarono, provocando la scomparsa dalle nostre regioni della flora e della fauna tropicali; poi si alternarono periodi di clima freddo e di clima caldo, che ebbero come conseguenza cicli di estensione e di ritiro dei ghiacciai. Confine attuale

Confine attuale

I ghiacciai, con i loro movimenti, scavarono ampie valli (che vennero poi riempite dalle acque dando origine ai laghi del Nord Italia) e accumularono colline di detriti. Intanto i fiumi, che trasportavano quantità immani di materiale di erosione, diedero inizio alla lenta formazione della Pianura Padana e delle altre pianure alluvionali. La forma dell’Italia andò delineandosi, anche se cambiò ancora a causa di violenti terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni e per la continua opera di erosione e di accumulo di detriti.

Impara ad argomentare  Dopo aver letto il testo, prova a spiegare une rocce perché in alcune rovadelle Alpi si trovae, no pesci, alghe, coralli fossili.

Durante l’ultima glaciazione il livello dei mari si abbassò; il delta del Po arrivava fino all’attuale città di Ancona.

137


L’Italia

I paesaggi d’Italia: le Alpi

Il Monte Bianco.

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Colle di Tenda

Colle di Cadibona 435

1871

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Colle della Maddalena

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Le Alpi sono la catena montuosa più alta d’Europa. Si estendono a forma di arco per circa 1300 chilometri e separano il territorio italiano da quello francese, svizzero, austriaco e sloveno. Le Alpi sono costituite da rocce diverse; perciò presentano un paesaggio vario, con massicci, cime arrotondate, guglie, archi rocciosi, aree pietrose. Comprendono cime alte più di 4000 metri coperte da ghiacciai: il Monte Bianco (4807 m), il Monte Rosa (4637 m), il 1 Cervino (4478 m), il Gran Paradiso (4061 m), il Bernina (4050 m). Pas di R Le Alpi si suddividono in tre settori principali, a loro volta divisi in Il Bernina. gruppi minori. 2757 Passo  Le Alpi Occidentali, dal Colle di Cadibona (che le separa dalla cate2114 2108 dello Ste Passo na appenninica) al Colle Ferret, sono distinte in Marittime, Cozie Passo del 4050 dello Spluga S. Gottardo Pizzo Bernina e Graie; presentano l’altitudine media più elevata dell’intera catena. I C Passo del A L P I R E T 35 TINE N O Sempione EP Ad  Le Alpi Centrali iniziano dal Colle Ferret e finiscono I L 2005 LP A 2065 Cervino A L con il Passo di Resia; sono suddivise in Pennine, M. Rosa 4478 Passo del T R N 4637 Colle S. Bernardino Colle del Lepontine e Retiche. C E Ferret N Gran S. Bernardo P E R 4807 2537 PE 2473  Le Alpi Orientali, dal Passo di Resia al I I P L M. Bianco A P L Passo di Vrata, in Croazia, si differenziano 2188 4061 A Colle del in Atesine, Carniche e Giulie; comprendono Piccolo Gran S. Bernardo Paradiso le Dolomiti, con la loro caratteristica roccia Rocciamelone rosata, di origine marina, erosa dagli agenti 3538 2083 Colle del atmosferici in forme spettacolari. 1850 Moncenisio La fascia meridionale delle Alpi Centrali e di Colle del Monginevro quelle Orientali è occupata da rilievi minori: Monviso le Prealpi.

M

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L I G U R E

METODO DI STUDIO Ricava informazioni

138

La catena delle Alpi è interrotta da valichi che permettono di attraversarla passando da un versante all’altro. I più noti sono: Tenda, Monginevro, Moncenisio, Piccolo e Gran San Bernardo, Sempione, San Gottardo, San Bernardino, Spluga, Stelvio, Brennero, Dobbiaco, Tarvisio (Croce Carnico).  Individua sulla carta i valichi, poi indica con quali nazioni mettono in comunicazione l’Italia.


Idrografia Dalle Alpi, ricche di ghiacciai, scendono fiumi e torrenti che, per la maggior parte, confluiscono nel fiume Po. Nella fascia prealpina si trovano grandi laghi di origine glaciale: Lago di Garda, Lago Maggiore, Lago di Como, Lago d’Iseo. I ghiacciai delle Alpi alimentano anche importanti fiumi dell’Europa centrale, come il Reno, il RodaPicco dei 3499 1375 no e gli affluenti del Danubio. Tre Signori A E

AT E PI AL 3736 Palla Bianca

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Passo del Brennero RNICHE

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CA RN ICH Passo Sella E di Dobbiaco 1243 ALPI 2750 GI I M. Coglians UL IT 2678 IE Passo M M. 3343 del Predil Passo di 1156 Mangart Marmolada M. Croce Carnico 1360 M. Matajur 1641

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Individua sulla carta i monti delle fotografie.

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Leggi la carta

O La Marmolada.

Il Lago Maggiore.

Flora e fauna delle Alpi La flora delle Alpi è quella tipica delle montagne: oltre i 2000-2500 metri di altitudine si trovano solo muschi, licheni e pascoli. Scendendo s’incontrano boschi di conifere e poi, intorno ai 1000 metri, di latifoglie: faggi, querce, castagni. La fauna è costituita da stambecchi, camosci, caprioli, cervi. Tra gli animali di taglia più piccola ci sono marmotte, donnole, ermellini. Anche gli uccelli sono numerosi: cince, merli, pernici, aquile reali, grifoni.

Cittad

Vocabolario

Idrografia : il suffisso idro- deriva dal greco e significa “acqua”; l’idrografia, perciò, riguarda la distribuzione delle acque.

tituzione inanza e Cos

Costituzione Italiana, articolo 44:

La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane.  Secondo te, perché è importante tutelare le zone di montagna?

Un camoscio.

139


L’Italia

I paesaggi d’Italia: gli Appennini

MAR LIGURE

M. Falter 1654

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1407 M. Fumaiolo

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A P P E N N SETTEN TRI I N O ON AL E I vasti boschi dell’Appennino Tosco-Emiliano.

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1041 ALP 1735 I A M. Cimone M. Penna PU AN 2165 903 E Passo della Futa

R

Gli Appennini sono piuttosto poveri di acque. I fiumi che scendono dal versante adriatico, più vicini alla costa, hanno corso breve, mentre quelli che scendono dal versante tirrenico sono più lunghi e ricchi di acque. Caratteristiche dell’Italia meridionale sono poi le fiumare. Si tratta di corsi d’acqua brevi, con un letto largo e ciottoloso, che hanno la particolarità di essere impetuosi e ricchi di acque in inverno, quando le precipitazioni sono frequenti e abbondanti, secchi nelle altre stagioni. Un’altra peculiarità delle fiumare è quella di avere, nei diversi periodi dell’anno, sorgenti differenti: a volte più a monte, a volte più a valle.

Colle di Cadibona 435

Passo dei M. Maggiorasca Giovi 1799 472 Passo della Cisa

A

Idrografia

Passo del Turchino 532

I

La catena montuosa degli Appennini si estende lungo la penisola italiana per circa 1300 chilometri: dal Colle di Cadibona, in Liguria, fino allo Stretto di Messina e oltre, proseguendo nei monti della Sicilia settentrionale. I rilievi sono ovunque inferiori ai 3000 metri; i monti più alti sono il Gran Sasso d´Italia (2912 m) e la Maiella (2795 m). Il paesaggio è vario, costituito da rilievi arrotondati, montagne ripide, imponenti massicci, profonde gole e zone brulle. Il versante tirrenico degli Appennini è spesso a picco sul mare, mentre il versante adriatico in genere digrada dolcemente verso la costa. La catena è divisa in tre settori principali: Appennino Settentrionale, Appennino Centrale e Appennino Meridionale, con sottogruppi che prendono il nome dalla regione di appartenenza (Appennino Ligure, Tosco-Emiliano, Umbro-Marchigiano…).

GENNARGENTU Punta 1834 La Marmora

Le fiumare più tipiche sono quelle della Calabria.


Flora e fauna degli Appennini

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Gli Appennini presentano zone con scarsa vegetazione, altre con prevalenza di pascoli, altre ancora con boschi di conifere, faggi, querce o castagni. Nei tratti montuosi più vicini al mare si incontra la macchia mediterranea. La fauna tipica è oggi costituita da pochi esemplari di camoscio, di lupo e di orso bruno marsicano, quest’ultimo limiA tato all’Appennino Abruzzese.

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Bocca erriola 730

Un orso bruno marsicano.

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GRAN SASSO D’ITALIA

I Un’ampia conca nell’Appennino Umbro-Marchigiano.

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Corno Grande 2912 2795 M. Velino La Maiella 2487

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Il massiccio del Gran Sasso.

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Passo di Torrita 1005

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Pizzo Carbonara 1979 MADONIE

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Passo dello Scalone 740 SILA Passo Crocetta 1928 979 M. Botte Donato

Messina

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1577 M. Maruggio

Stretto di

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Vesuvio 1281

Leggi la carta Individua sulla carta i monti delle fotografie.

Gole nell’Appennino Calabro.

141


Le attività economiche in montagna

La produzione di slitte è un’attività tradizionale, svolta oggi dagli artigiani con l’aiuto di macchinari moderni.

Le aree di montagna sono da sempre poco abitate: le temperature rigide, il terreno sassoso e improduttivo, le difficoltà nei trasporti e nelle comunicazioni ne fanno un luogo ostile alla vita degli uomini. Le attività tradizionali sono quelle dell’agricoltura, dell’allevamento, della produzione di latticini, dell’estrazione di materiali da costruzione, della silvicoltura e dell’artigianato del legno, praticate in passato a prezzo di grandi fatiche e con scarsi guadagni. Nei decenni centrali del secolo scorso, quando in pianura si svilupparono le industrie e i centri urbani, molte persone abbandonarono i propri paesi d’origine per vivere in città: in montagna molti villaggi restarono completamente disabitati, mentre in altri rimasero solo gli anziani. Un impianto di risalita per la pratica dello sci.

Il turismo Verso la fine del Novecento vi è stata un’inversione di tendenza; a renderla possibile è stato lo sviluppo del turismo: in inverno gli sport sulla neve e in estate la pratica dell’alpinismo e dell’escursionismo hanno dato grande impulso all’economia, generando guadagni e creando posti di lavoro. La crescita turistica ha riguardato dapprima le Alpi e in seguito anche gli Appennini. Il turismo ha portato grandi vantaggi, ma anche problemi ecologici, come inquinamento, grandi moli di rifiuti, incremento del traffico stradale e opere, come autostrade e impianti sciistici di risalita, che stravolgono il paesaggio naturale. 142

Sempre più persone frequentano la montagna in estate per praticare l’escursionismo.


I PAESAGGI

Agricoltura Sulle Alpi le coltivazioni sono limitate ai fondivalle, dove il terreno è meno scosceso e il clima meno rigido; si producono soprattutto mele e patate. In alto, i terreni sono lasciati a pascolo per la produzione di erba e fieno. Le più miti temperature degli Appennini permettono di coltivare alberi da frutto, viti, ulivi, specialmente nelle valli più ampie, ma non è possibile ottenere una produzione consistente a causa della scarsità di acqua e del terreno poco fertile.

Allevamento Sulle Alpi si allevano soprattutto bovini ed è ancora diffuso l’alpeggio: in estate le mandrie vengono spostate dalle piccole stalle del fondovalle ai pascoli d’alta quota. Sugli Appennini, dove le montagne sono più aride e vi è meno erba, si allevano soprattutto pecore e capre, che meglio si adattano a queste condizioni ambientali.

Produzione di energia idroelettrica Lungo i corsi d’acqua alpini sono sorte molte industrie idroelettriche, che trasformano la forza dell’acqua in energia elettrica. Lo sfruttamento delle acque è tale che ormai solo una piccola parte dei fiumi e torrenti alpini conserva l’aspetto e la struttura originari. Sugli Appennini invece la produzione di energia idroelettrica è limitata a causa della scarsa portata d’acqua dei fiumi. Vocabolario

Portata : volume di acqua che passa in un punto del fiume in un tempo stabilito (per esempio un secondo).

La diga di Place Moulin, in Valle d’Aosta.

La cascata delle Marmore, in Umbria, è la più alta d’Italia. Le sue acque alimentano un’importante centrale idroelettrica.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Metti a confronto le attività economiche delle Alpi e degli Appennini.

143


L’abitato di Cortemilia, nelle Langhe.

I paesaggi d’Italia: le colline

Una cascina immersa tra girasoli e ulivi nelle Colline Umbre.

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Poco meno della metà del territorio italiano è costituito da colline, ossia da rilievi poco elevati (compresi tra i 200 e i 600 metri sul livello del mare) che presentano cime arrotondate e pendii dolci. Ai piedi delle Alpi Centrali e Orientali, dalla Lombardia al Friuli-Venezia Giulia, le Prealpi digradano progressivamente in rilievi collinari. A ridosso della Pianura Padana si trovano a sud-ovest i gruppi collinari delle Langhe e del Monferrato, originate dal sollevamento dei fondali marini (origine sedimentaria); a nord-ovest le colline moreniche (nate cioè dall’accumulo Brianza Serra Monti di detriti erosi dai ghiacciai) del Canad’Ivrea Colli Berici Euganei Canavese vese e della Brianza. A est, dalla pianura Monferrato emergono antichi vulcani ormai eroLanghe si e trasformati in fertili colline: i MAR Colline AN LIGURE Monti Berici e i Colli Euganei. Colline delle A del Chianti D Marche Vigne, ulivi e cipressi R Scendendo lungo la penisoColline I sulle Colline del Chianti. A Metallifere T la, l’Appennino è delimitato ai I C Colline N O due lati esterni, ma soprattutto a occidente verso il O Umbre Colline Mar Tirreno, da catene collinari che prendono il del Lazio Gargano M Colli Albani nome di Antiappennino. Vi sono anche altri A R Murge Colline gruppi collinari: quelli del Chianti (oriT Campane I gine sedimentaria), le Colline MeR R E tallifere, i Colli Albani (entrambi di N O origine vulcanica), le Murge (colline sedimentarie). A

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METODO DI STUDIO Ricava informazioni

Leggi la carta 144

Individua sulla carta le colline delle fotografie.

 Sul tuo quaderno, copia i nomi dei gruppi collinari italiani e accanto a ciascuno scrivi la sua origine. Poi spiega a voce come si è formato.


I PAESAGGI Calanchi sulle colline emiliane.

Educazione Ambientale

Il paesaggio In origine le colline italiane erano ricoperte da vaste foreste di latifoglie. Da secoli, però, i boschi hanno lasciato il posto alle coltivazioni e agli insediamenti umani. Gli uomini, infatti, nel passato si stabilivano di preferenza in collina, perché l’ambiente era salubre, i terreni fertili e la posizione elevata consentiva di difendersi facilmente dai nemici. Sulle pendici delle colline, oggi come ieri, si coltivano soprattutto viti, ulivi, alberi da frutto. Dove il terreno è ripido, spesso sono stati realizzati dei terrazzamenti per ricavare altro spazio da destinare all’agricoltura. Non tutte le colline, però, sono fertili: nelle aree carsiche del Nord-Est d’Italia il terreno è arido e poco adatto alle coltivazioni; in altre zone, invece, la pioggia ha scavato nelle colline profonde incisioni, i calanchi, che formano un paesaggio brullo e desolato.

METODO DI STUDIO Ricava informazioni

Tagliando gli alberi, l’uomo ha accresciuto il rischio di frane e smottamenti, già elevato nelle colline italiane. Le radici, infatti, assorbono l’acqua e trattengono il terreno. Anche gli scavi eseguiti dagli uomini per costruire edifici e strade a mezza costa o ai piedi di un pendio possono causare il cedimento del terreno.

La frana caduta a Sarno, in Campania, nel 1998.

Approfondimento

Il carsismo Il carsismo è un fenomeno che si verifica quando l’acqua piovana s’infiltra nel sottosuolo, scioglie le rocce calcaree e scava ampie grotte. Le zone carsiche hanno scarsa vegetazione, perché la pioggia scende subito in profondità. La parola ha origine dal nome della regione dove questo fenomeno è stato studiato per la prima volta: il Carso triestino.

 Completa. Il territorio italiano è per la maggior parte Le colline situate ai piedi delle Alpi Centro, Orientali sono le ai lati dell’Appennino sorgono invece le colline dell’ In molte zone collinari sono stati costruiti per aumentare la superficie pianeggiante. Le zone carsiche e dei sono poco fertili.

145


L’Italia

Le attività economiche in collina

I terrazzamenti sono diffusi soprattutto in Liguria. I “gradoni”, sostenuti da muretti di pietra, creano superfici pianeggianti e perciò coltivabili.

La vite e l’ulivo sono coltivazioni tipiche delle colline italiane.

In collina l’agricoltura è fiorente: si coltivano l’ulivo, la vite, gli alberi da frutto, gli ortaggi, i girasoli. Sulle colline del Nord Italia prevale la viticoltura, nel centro e nel Sud la coltivazione dell’ulivo. L’uva e le olive vengono trasformate nelle aziende vinicole e negli oleifici in olio e vino, prodotti italiani famosi in tutto il mondo. Un’altra attività diffusa sulle colline italiane, in modo particolare nel Sud e nelle isole, è l’allevamento, soprattutto di ovini e caprini. Il turismo ha scoperto la collina solo negli ultimi anni, ma la sua crescita è rapidissima: ovunque sorgono agriturismi, strutture dove si può soggiornare in antichi cascinali, gustare la cucina locale e, a volte, partecipare alle attività dei contadini. Spesso vengono anche organizzate passeggiate a cavallo e visite a botteghe artigiane. Molti agriturismi propongono ai loro ospiti passeggiate a cavallo.

Un agriturismo; in primo piano si vedono le macine in pietra di un vecchio frantoio.

146


MAR LIGURE M

M. Amiata M. Volsini

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Vulcani attivi Vulcani spenti

Il vulcano di Stromboli, emergendo, ha formato l’isola omonima. Sott’acqua, però, ci sono altri vulcani, alcuni dei quali enormi: il Marsili, nel Tirreno, è alto 3 265 metri!

I vulcani In Italia ci sono numerosi vulcani, localizzati soprattutto a ovest dell’Appennino Meridionale. Alcuni sono in attività, come l’Etna, lo Stromboli, i Campi Flegrei e Vulcano; altri sono inattivi da alcuni decenni, come il Vesuvio (l’ultima eruzione è avvenuta nel 1944); altri ancora non manifestano attività da migliaia di anni. Tuttavia è molto difficile stabilire se un vulcano inattivo possa essere considerato definitivamente spento; infatti ci sono vulcani i cui periodi di riposo si sono prolungati per molti secoli. Il profilo del Vesuvio.

Educazione Ambientale A causa dell’elevata urbanizzazione delle sue falde, il Vesuvio è oggi uno dei vulcani a rischio più elevato al mondo. Si trova attualmente in uno stato di quiescenza, cioè sta attraversando un periodo di riposo, ma potrebbe riprendere l’attività eruttiva in un futuro vicino. Per questo la comunità scientifica ha predisposto un piano di evacuazione di emergenza.

 cratere

METODO DI STUDIO Ricava informazioni

 Numera le definizioni in modo opportuno.

 cratere secondario  camino vulcanico

Cavità della crosta terrestre in cui si raccoglie il magma proveniente dalle profondità. Struttura esterna del vulcano. Spaccatura della crosta lungo la quale risale il magma.

 edificio vulcanico

Apertura laterale, lungo i fianchi del vulcano, da cui fuoriesce la lava. Apertura alla sommità di un vulcano, in comunicazione con il camino, da cui escono lava, lapilli, ceneri e gas.

 camera magmatica

147


Terrapieno nei pressi del fiume Po.

I paesaggi d’Italia: le pianure La penisola italiana è povera di pianure: solo un quinto del territorio è pianeggiante e la maggior parte di esso è rappresentata dalla Pianura Padana. Le pianure peninsulari, anche se abbastanza numerose, sono di estensione modesta.

La Pianura Padana

Una cascina della bassa Pianura Padana.

La Pianura Padana si estende nell’Italia settentrionale nei territori del Piemonte, della Lombardia, del Veneto, del FriuliVenezia Giulia e dell’Emilia-Romagna. Deve il suo nome al fiume Po, che gli antichi Romani chiamavano Padus e che l’attraversa per tutta la sua lunghezza da ovest a est. La Pianura Padana è nettamente divisa in due fasce: l’alta pianura e la bassa pianura. L’alta pianura, situata ai piedi delle Prealpi, presenta un suolo ghiaioso, in cui l’acqua s’infiltra facilmente; ciò rende l’alta pianura poco fertile. La bassa pianura ha invece un suolo poco permeabile e quindi adatto all’agricoltura, perché le acque non si disperdono nel sottosuolo.

Approfondimento

Le risorgive

Un fontanile e una marcita 148 sotto la neve.

L’acqua penetrata nel suolo ghiaioso dell’alta pianura scorre nel sottosuolo, favorita dalla pendenza del terreno, fino a quando viene a contatto con gli strati argillosi e impermeabili della bassa pianura. Qui essa esce in superficie, formando sorgenti chiamate risorgive o fontanili. Attraverso una fitta rete di canali artificiali, l’acqua delle risorgive, che non è mai molto fredda, neanche d’inverno, viene fatta affluire nelle marcite, prati perennemente coperti da un velo d’acqua, dai quali si possono ricavare persino 8-10 raccolti di erba all’anno.


Le pianure dell’Italia peninsulare In alcune vallate degli Appennini, lungo le coste e in corrispondenza delle foci dei fiumi ci sono pianure di superficie assai modesta; molte di esse, in origine, erano acquitrinose e malariche e hanno dovuto A Valdarno D R essere bonificate. I A Ma Le principali pianure dell’Italia peT re m I m C ninsulare sono: il Valdarno, cioè O la pianura formata dal fiuAgro Romano M Ta v oli A ere me Arno, la Maremma, Agro Pontino R Pianura Campana l’Agro Pontino (che T Penisola I Piana di Salentina R prima del suo risanaMetaponto R E N mento era denominaPiana di O Sibari to Paludi Pontine), la Pianura Campana, la Piana di Metaponto, la Piana di Catania e il Campidano. In Puglia si trova la Piana di Catania più vasta pianura italiana dopo la Pianura Padana: il Tavoliere. Tranne quest’ultima, originata dal sollevamento del fondo marino, e la Pianura Campana, che è vulcanica (come pure, ma solo in parte, la Piana di Catania), le altre sono di origine alluvionale.

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La pianura del Campidano.

Campo di girasoli nella Maremma. Coltivazione di fragole in serra nel Metaponto.

Il paesaggio Il paesaggio della pianura presenta molti campi coltivati, spesso attraversati da canali d’irrigazione o da fiumi lungo le cui sponde sono stati piantati filari di pioppi. Alle coltivazioni di mais si alternano quelle di soia, di frumento e di ortaggi. Ovunque, inoltre, sorgono paesi e città, strutture agricole e stalle, fabbriche e vie di comunicazione.

Il paesaggio del Tavoliere.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Usa le domande guida per esporre ciò che hai imparato. ❚ Il territorio italiano è molto o poco pianeggiante? ❚ Quali sono, dove si trovano e che origine hanno le principali pianure? ❚ Che cosa s’intende per alta e bassa Pianura Padana e quali sono le loro caratteristiche? ❚ Che cosa sono le risorgive e come vengono sfruttate?

149


L’Italia

Le attività economiche in pianura Le pianure occupano una parte minima del territorio italiano, ma in esse si concentra la maggior parte della popolazione, perché offrono le migliori condizioni di vita, di lavoro e di comunicazione.

Un impianto d’irrigazione nella Piana di Metaponto.

Macchinari per la mungitura automatica delle mucche.

150

Agricoltura e allevamento

Una mietitrebbiatrice: raccoglie il grano e separa i chicchi dalla spiga.

I terreni delle pianure di origine alluvionale e vulcanica sono particolarmente fertili, per questo motivo l’agricoltura e l’allevamento hanno potuto svilupparsi ed essere molto produttivi. I prodotti coltivati variano a seconda delle zone e dipendono dal clima, dalle caratteristiche del terreno, dalla disponibilità di acqua. Nella bassa Pianura Padana, molto estesa e particolarmente ricca di acqua, si producono cereali (grano, orzo, mais e riso) e foraggio per l’allevamento. Nelle pianure centro-meridionali, dove il clima è più caldo, è diffusa la coltivazione di agrumi, frutta, ortaggi e dei cereali che meglio resistono alla scarsità di acqua. L’allevamento è un’altra attività molto Educazione Ambientale diffusa. Le stalle si sono modernizzaUn crescente numero di te e ormai dovunque si impiegano aziende agricole pratica macchinari computerizzati per la l’agricoltura biologica, mungitura, la conservazione del che prevede l’uso di latte e la produzione di burro fertilizzanti naturali e di e formaggio. Nelle pianure del tecniche agricole rispettose dell’ambiente. L’agricoltura Nord si allevano soprattutto biologica ottiene così bovini e suini, mentre nel Sud prodotti privi di residui prevalgono gli ovini. chimici e non danneggia l’ecosistema.


I PAESAGGI Aree a diffusa industrializzazione

Industria

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Per combattere gli insetti che danneggiano le colture, nei campi biologici si utilizzano altri insetti: le coccinelle.

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La pianura, proprio per la sua conformazione, ha favorito l’insediamento di diversi tipi di industrie e la realizzazione di vie di comunicazione per il trasporto delle materie prime e il MAR LIGURE commercio dei prodottii lavorati. tCiò è accaduto sopratM tutto nelle regioni del A Nord e in particolare nell’alta Pianura Padana, dove le attività industriali potevano disporre di acqua ed energia idroelettrica Industria per le loro lavorazioni e calzaturiera. ello non dovevano subire, nello orio, la sfruttamento del territorio, tività agriagri “concorrenza” delle attività cole (dal momento che il suolo dell’alta pianura è poco fertile). Qui si sono sviluppate industrie tessili, meccaniche, chimiche, elettroniche, metallurgiche, alimentari. Caseificio. cole Accanto alle grandi industrie ci sono numerose piccole getti di aziende, che impiegano pochi operai e producono oggetti pregio apprezzati in tutto il mondo. Nel Centro-Sud le aree industriali si trovano nelle pianure costiere e spesso trasformano i prodotti agricoli e dell’allevamento. Le industrie alimentari più importanti sono i pastifici, i salumifici, i caseifici e le industrie conserviere.

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Industria tessile.

Prova le tue Conoscenze  Cancella l’intruso. ❚ Nelle pianure del Nord Italia si coltiva: riso, agrumi, grano, mais. ❚ Nelle pianure del Sud Italia si coltiva: riso, agrumi, grano, mais. ❚ Le fabbriche sorgono soprattutto nella: Pianura Padana lombarda, Pianura Padana veneta, alta Pianura Padana, Piana di Catania.

151


L’Italia

I paesaggi d’Italia: i mari

Un tratto di costa alta sul Mar Tirreno, in Campania.

Un tratto di laguna sull’Adriatico, presso le Valli di Comacchio dell’EmiliaRomagna. La Sardegna presenta sia coste alte sia coste basse e sabbiose, come quella della foto, scattata nei 152 pressi di Cagliari.

L’Italia è una penisola che si estende nel Mar Mediterraneo, suddividendolo in porzioni che assumono nomi diversi.  Il Mar Ligure bagna la Liguria e parte della Toscana. La costa, alta e rocciosa, è rinomata per le bellezze paesaggistiche e il clima mite. Il golfo più ampio è quello di Genova, dove sorge il più importante porto d’Italia. Altri porti di rilievo sono quelli di Savona, La Spezia, Livorno.  Il Mar Tirreno bagna le coste di Sardegna, Sicilia, Calabria, Campania, Lazio e Toscana. Si alternano zone di coste basse e sabbiose, che talvolta racchiudono paludi, e zone di coste rocciose e frastagliate. I principali porti sono Piombino, Civitavecchia, Olbia, Napoli e Palermo.  Il Mar M Ionio è situato tra l’Italia meridionale, l’Albania e lla Grecia. Bagna le terre meridionali della Sicilia e della C Calabria, la Basilicata e la Puglia occidentale. Le ccoste sono basse; il porto più importante è quello dii Taranto.  Il Mar Adriatico è situato tra la penisola italiana e la penisola balcanica. Le coste italiane sono in genere basse, sabbiose e, a tratti, lagunose (Laguna di Venezia, Laguna di Marano…). V Vi sono molti porti: Trieste,Venezia, Ancona, Bari, B r Brindisi e altri minori.


I PAESAGGI

Isole e arcipelaghi I mari italiani sono costellati da isole, spesso raggruppate in arcipelaghi. Le due isole maggiori sono la Sicilia, separata dalla Calabria dallo Stretto di Messina, e la Sardegna. Molte delle isole minori sono di origine vulcanica, anche se i vulcani tuttora attivi sono pochi. Gli arcipelaghi si trovano per la maggior parte nel Mar Tirreno, non lontano dalle coste: l’Arcipelago Toscano, con l’Isola d’Elba (la terza per estensione); quello Campano, con isole famose in tutto il mondo come Capri e Ischia; le Isole Eolie, interessate da un’intensa attività vulcanica, in particolare a Stromboli e Vulcano. Oltre alle Eolie, dai mari intorno alla Sicilia emergono l’isola di Ustica a nord, l’arcipelago delle Egadi a ovest, l’isola di Pantelleria e l’arcipelago delle Pelagie a sud.

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Anche la Sicilia ha il suo vulcano attivo: l’Etna, che con i suoi 3323 m è il più alto d’Europa.

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Come si chiama l’isola italiana più a sud? ❚ Dove si trovano le Isole Tremiti? ❚ E le Isole Ponziane?

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Leggi la carta ❚

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L’arcipelago della Maddalena, al largo delle coste sarde.

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153


Una spiaggia sulla costa calabra.

Le attività economiche al mare Lungo gli 8000 chilometri di coste italiane vive un quinto della popolazione nazionale e si sono sviluppate numerose attività. La pesca, sebbene in misura minore rispetto al passato, rappresenta ancora un’importante risorsa economica. In molte località si è ovviato al problema della scarsa pescosità dei mari con l’itticoltura: sono così sorti allevamenti di pesce, affiancati dall’industria di conservazione e congelamento del pescato. I golfi e le insenature hanno favorito l’insediamento di porti; i più grandi sono attrezzati per diversi tipi di attività: si possono distinguere la zona per le navi mercantili che trasportano container, la zona per le petroliere, quella Uno scorcio del porto per i traghetti e le navi da crociera e la zona per i pescherecci. Numerose sono di Salerno. le località dove sono sorti porti turistici, che ospitano imbarcazioni da diporto di varie dimensioni. METODO DI STUDIO L’attività turistica è molto sviluppata, grazie alla bellezza dei paeRicava informazioni saggi e alla mitezza del clima. La fama delle spiagge italiane richia Riconosci nella foto ma turisti da decenni, perciò le coste sono ricche di stabilimenti almeno qualcuna balneari, strutture alberghiere, seconde case, campeggi e ristoranti. delle zone del porto Il turismo è una delle principali fonti di reddito per gli abitanti. elencate nel testo.

Approfondimento

Le saline Un prodotto importante che ricaviamo dal mare è il sale. Per mezzo dell’evaporazione, esso è separato dall’acqua marina. Questa attività viene svolta nelle saline dell’Italia meridionale, in particolare in Puglia (Margherita di Savoia) e nella Sicilia occidentale (Trapani). 154

Nelle saline di Trapani, il sale è accumulato e messo ad asciugare sotto cocci di terracotta.


I PAESAGGI Lago di Carezza

Lago di Misurina

Lago di Garda

Lago d’Orta

I paesaggi d’Italia: i laghi

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L’Italia è ricca di laghi grandi e piccoli, di diversa origine. Quelli più vasti sono i laghi prealpini: il Lago di Garda, che è il più esteso d’Italia, il Lago Maggiore, quelli d’Iseo e di Como. Sono laghi A di origine glaciale: occupano cioè le valli scavate da antiD R Lago di chi ghiacciai e per questo hanno una forma stretta e I Lago A Nemi T allungata. I Trasimeno C O Lago di Sempre di origine glaciale sono i piccoli, ma Lago di Lesina Vico Lago di numerosi e pittoreschi laghetti alpini Lago di Lago di Bolsena Lago di Occhito Varano sparsi lungo tutto l’arco delle Alpi. Lago di Sabaudia A Bracciano R Nell’Italia centrale e meridionale, inLago di T Monte Cotugno vece, i laghi sono prevalentemente di I R R Lago origine vulcanica e occupano il craE Ampollino Lago di N O Cecita tere di antichi vulcani spenti. ApparLago Arvo tengono a questa tipologia i laghi di Bolsena, di Bracciano, di Vico, di Albano Lago di M Pozzillo e di Nemi. Il Trasimeno, invece, è un lago di origine alluvionale. Lungo le coste della penisola e delle isole maggiori ci sono laghi costieri, come quelli di Lesina e di Varano in Puglia e di Sabaudia nel Lazio. Questi laghi sono separati dal mare solo da una striscia di sabbia. A

Lago Omodeo

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Lago Maggiore

Lago Lago di d’Iseo Como

Prova le tue Competenze  Attribuisci a ogni foto la giusta didascalia. Per farlo, osserva la forma del lago, in modo da capire qual è la sua origine. 1. Il lago di Como. 2. Il lago di Sabaudia. 3. Il lago di Nemi.

155


L’Italia

I paesaggi d’Italia: i fiumi

Lago di Resia

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Nella carta sono evidenziati i bacini fluviali del Po, dell’Adige e del Tevere (i tre fiumi più lunghi d’Italia), cioè l’area di raccolta delle loro acque.

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In Italia scorrono molti fiumi, ma quasi tutti hanno corso breve. I fiumi più lunghi e con la portata maggiore sono quelli alpini del Nord, alimentaAdige ti prevalentemente dai ghiacciai; molti di essi sono affluenti del Po. I fiumi Po Ren alpini del Veneto e del Friuli sfociano nell’Adriatico. o I fiumi appenninici, alimentati soprattutto dalle piogge, in genere M. Fumaiolo A o r hanno carattere torrentizio e sono soggetti a piene stagionali. au D o Met Arn R ti n I e i La loro lunghezza è ridotta perché la penisola, già stretta, Ch A T o t n I Tro è percorsa dagli Appennini, che dividono le acque in C O due versanti. I fiumi che si gettano nell’Adriatico e nello Ionio non superano i 200 chilometri Lir i di lunghezza (tranne il Reno). I fiumi che rno Brad Voltu ano Basen to sfociano nel Tirreno sono un po’ più lunM A R Agri Sele ghi perché spesso, nel primo tratto del loro T I R R E N O corso, seguono valli longitudinali. Pia

Simeto

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Il Po, con i suoi 652 chilometri, è il fiume italiano più lungo e quello con il bacino fluviale più esteso. Nasce dal Monviso; nel primo tratto è impetuoso, poi, giunto a valle, si allarga, rallenta, riceve le acque degli affluenti e in pianura diventa navigabile. Il Po, lungo il suo percorso, attraversa importanti città, tra cui Torino, Piacenza, Cremona e Ferrara. Infine, prima di sfociare nel mare, si divide in tanti rami, formando un ampio delta. Un’area del delta del Po.

L’Adige attraversa la città di Verona.

Leggi la carta Fiumi che sfociano nel Mare… Adriatico: Ionio: Tirreno: ❚ Affluenti del Po… di destra: di sinistra: ❚

156


Le attività economiche sui laghi e sui fiumi Come già sai, i grandi bacini d’acqua svolgono sul clima un’azione mitigatrice. Per questo motivo i laghi italiani sono apprezzate mete turistiche. Per valorizzare le bellezze del loro paesaggio negli ultimi decenni si è dato sviluppo alla navigazione lacustre, per mezzo di battelli e aliscafi. Anche l’agricoltura trae beneficio dal clima e dalla ricchezza di acqua: lungo le rive dei laghi si coltivano fiori, viti, ulivi, alberi da frutto. Le rive del lago di Garda viste da un battello per la navigazione turistica.

tutto il suo corso, offre all’uomo Il fiume, lungo tu opport molte opportunità per attività produttive e turistiche. Nel tratto montano l’acqua viene utiliz utilizzata per produrre energia elettrica; nelle zone pianeggianti serve per l’irrigazione dei campi, per gli im impianti industriali e, talvolta, per i trasporto delle merci; nelle aree il densamente abitate l’acqua dei fiumi, dopo essere stata purificata in appositi depuratori, viene immessa negli acquedotti e utilizzata per l’uso domestico. Inoltre l’uomo utilizza come mat teriale da costruzione la ghiaia e la sabbia che le acque, scorrendo, dep depositano in grande quantità sul letto dei fiumi; esse vengono estratte nelle ca cave fluviali.

L’uomo, per produrre energia elettrica e avere riserve d’acqua per l’irrigazione, ha creato molti laghi artificiali. Nella foto quello di Guardialfiera, in Molise, attraversato da un viadotto.

Un impianto di depurazione lungo il corso del Po.

157


I parchi naturali I parchi naturali sono aree terrestri, marine, fluviali o lacustri che presentano ecosistemi di particolare interesse e che per questo devono essere protette e conservate. La carta mostra i parchi nazionali italiani, gestiti direttamente dallo Stato; detti storici, creati tra il 1922 quelli indicati in rosso sono i parchi cosiddetti no aggiunte decine e decine di e il 1968. Ai 24 parchi nazionali vanno parchi naturali regionali. Stelvio

Un pino cembro.

TRENTINOALTO ADIGE

FRIULIVENEZIA Dolomiti GIULIA Bellunesi

Val Grande VALLE D’AOSTA LOMBARDIA

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Gran Paradiso

Una lince.

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EMILIA-ROMAGNA Appennino LIGURIA Tosco-Emiliano Monte Falterona, Campigna e Cinque Foreste Casentinesi Terre MAR MARCHE T I C LIGURE Monti TOSCANA O Sibillini UMBRIA Gran Sasso e Arcipelago Monti della Laga Toscano ABRUZZO

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Un pino loricato.

• Qual è il parco naturale più vicino alla zona in cui abiti? • È un parco nazionale o regionale? • Lo hai visitato? Se sì, descrivilo. Un istrice.

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Costituzione Italiana, articolo 9:

La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio della Nazione. Legge n. 394

Principi per l’istituzione e la gestione delle aree naturali protette al fine di garantire e promuovere la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale del Paese.

Perché è importante salvaguardare l’ambiente? ❚ Quali sono, secondo te, i pericoli che minacciano l’ambiente? ❚


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Ecco l̕inerario!

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La crociera di Tina Tina Carta ha fatto una crociera in barca a vela. Durante la navigazione ha scattato tante foto e ha tenuto un diario di bordo in cui ha inserito una carta con l’itinerario. Tornata a casa, Tina mostra le fotografie al suo nipotino: Mondo Mappa.

Aiuta Mondo Mappa a capire dove si trovano le località riprese, inserendo sulla carta le lettere che contraddistinguono le foto.

A - La spiaggia sabbiosa e affollata di Rimini.

orio C - Il promont del Gargano.

D - Lo Stretto di Messina.

B - L’acquario di Geno va.

E - Napoli e il Vesu vio.

159


Verifico se ho imparato... … il clima dell’Italia  Descrivi le caratteristiche del clima… ❚

alpino:

della Pianura Padana:

mediterraneo:

peninsulare:

… i diversi paesaggi d’Italia  Completa la tabella come nell’esempio. nome Adamello Tevere Monferrato Campidano Murge Etna Maremma Garda

elemento geografico monte

dove si trova Italia settentrionale

Brianza Gran Sasso Adda Ionio Langhe

... le attività dell’uomo nei diversi paesaggi  Per ognuna delle foto proposte, spiega a voce l’attività ritratta, il paesaggio in cui viene svolta e le caratteristiche del paesaggio stesso che favoriscono tali attività.

160


SCIENZE CHE COSA SONO LE SCIENZE ? IL METODO SCIENTIFICO SPERIMENTALE

La materia

Che cos’è la materia La materia non è tutta uguale La struttura atomica della materia Gli stati della materia Le trasformazioni della materia I passaggi di stato Miscugli e soluzioni Reazioni chimiche Il calore L’acqua, un liquido prezioso L’aria, un miscuglio di gas Il suolo, un “solido” particolare / Le indagini di Logico Bio '4+(+%15'*1+/2#4#61

Gli esseri viventi Gli ecosistemi L’equilibrio degli ecosistemi

162 163 164 166 167 168 170 172 172 173 174 176 178 180 182 184 185 186 188 191

4¯M[\QVbQWVM LMTTM[XMKQMIERI& OGGI

206

Strategie di sopravvivenza

208

/ Le indagini di

Logico Bio

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INSERTO SPECIALE LA CLASSIFICAZIONE DEGLI ANIMALI

192 194 195 196 197 198

Gli animali invertebrati Gli animali vertebrati Mammiferi e uccelli, animali di successo

204

211

LE PIANTE Nutrizione: la fotosintesi clorofilliana Respirazione e traspirazione La riproduzione La classificazione delle piante

212 214 216 218 220

4MXQIV\M[]TTI<MZZIIERI& OGGI

221 222

Strategie di sopravvivenza / Le indagini di Logico Bio

224

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225

Stesse esigenze vitali, diversi modi per soddisfarle Altri regni della natura

226 228

/ Le indagini di Logico Bio

GLI ANIMALI La nutrizione Il movimento La respirazione La riproduzione

210

230


Che cosa sono le scienze?

SCIENZE

La parola scienza deriva dal latino scientia, che significa “co-

noscenza”. Le scienze comprendono perciò tutto il sapere che l’uomo ha acquisito nel corso della sua storia. Le scienze naturali e sperimentali, in particolare, sono quelle che studiano la natura e che seguono nelle loro ricerche il metodo scientifico sperimentale. La natura è un campo d’indagine immenso, comprende infatti tutti gli esseri viventi e non viventi, con le loro relazioni e particolarità. Per ciascuno dei suoi aspetti esiste perciò una scienza specifica: la botanica studia le piante, la zoologia gli animali, la biologia gli esseri viventi, la medicina il corpo umano, la geologia la Terra, l’astronomia i corpi celesti come le stelle, la chimica e la fisica la materia e i suoi comportamenti…

L’importanza delle scienze

Il cielo è l’oggetto

di studio Le scienze ci permettono di comprendell’astronomia. dere il mondo che ci circonda, di conoscere cioè le leggi della natura che governano tutto ciò che accade (i fenomeni). Ci aiutano inoltre a migliorare la nostra vita: applicando le conoscenze acquisite, infatti, possiamo sfruttare le leggi naturali a nostro vantaggio. Le scienze infine, con il loro metodo, ci insegnano a procedere nelle ricerche in maniera rigorosa. La botanica studia il mondo vegetale; conoscendo le proprietà delle piante possiamo migliorare l’agricoltura. La geologia studia la struttura della Terra e le rocce.

162

La biologia studia gli organismi viventi, le loro caratteristiche e le loro funzioni vitali.


Il metodo scientifico sperimentale Se anche tu, come gli scienziati, vuoi studiare la natura seguendo il metodo scientifico sperimentale, devi:

Osservare I diversi aspetti della realtà sono sotto i tuoi occhi: aspettano di essere osservati con attenzione e non solo di essere “visti”.

Se vuoi essere uno scienziato, osserva con i tuoi sensi e con l’aiuto di strumenti adatti, come una lente.

Cogliere analogie e differenze Un’attenta osservazione della realtà ti porta a riconoscere ciò che c’è di simile e ciò che c’è di diverso tra le situazioni, i fenomeni, gli esseri… La capacità di cogliere analogie e differenze è fondamentale per imparare a classificare e per intuire le leggi che regolano la natura.

Formulare ipotesi Osservando ed esaminando la realtà ti porrai delle domande. Per rispondere formulerai delle ipotesi, cioè comincerai a dare le spiegazioni che tu ritieni possibili. Quali somiglianze e differenze noti tra queste foglie?

Verificare le ipotesi Per verificare le ipotesi e individuare la legge generale che regola un fenomeno devi eseguire degli esperimenti. Sperimentare vuol dire “provare praticamente”. Grazie a questo metodo, le scienze hanno fatto e continuano a fare grandi progressi. È importante ricordare però che i risultati raggiunti possono sempre essere modificati da nuove scoperte. Un esperimento in laboratorio.

163


La materia

Che differenza c’è tra la materia di cui è composto un fiore e quella di un sasso?

In questo capitolo impar e

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› quali sono le caraerische dell̕aria, dell̕acqua e del suolo

164

farai anche degli esper i

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he › di chimica, la scienza che studia le caraerischee della materia e le sue trasformazioni › di fisica, la scienza che sstudia tudia il comportamento dellaa materia

t

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› che la materia può trasformarsi

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› che cos̕è la materia e quali sono le sue caraerische


Perché se lo meo nell’acqua lo zucchero sembra sparire? Che cos’hanno in comune un cubeo di ghiaccio e un bicchiere di acqua? Che cos’hanno di diverso?

Perché molte pentole hanno i manici di plasca o di legno?

Il mondo che ci circonda è estremamente vario. Intorno a noi vediamo persone, animali, piante, rocce, oggetti… Inoltre ci sono cose che non possiamo vedere, ma che riusciamo a percepire con altri sensi, come i profumi e l’aria. Gli scienziati chiamano tutte queste cose, pur nella loro diversità, corpi. La nostra prima indagine scientifica riguarderà ciò che i corpi hanno in comune: la materia.

165


La materia

Che cos’è la materia La caratteristica fondamentale della materia, dunque di tutti i corpi, è quella di occupare uno spazio. Questa affermazione può sembrare banale, ma non lo è. Infatti, chiunque ammetterebbe facilmente che un sasso o una matita sono fatti di materia e occupano uno spazio, ma diresti la stessa cosa anche per i liquidi? E per l’aria? Nel linguaggio comune diciamo che un bicchiere è vuoto, non che è “pieno d’aria”. Come vedi, le cose non sono affatto semplici come sembrano. Cerchiamo allora di chiarire e di provare la validità dell’affermazione attraverso due esperimenti.

esperimenti Esegui gli esperimenti in un lavandino o in una bacinella. Prendi un bicchiere colmo di acqua fino all’orlo e versaci dentro altra acqua. L’acqua si spande nella bacinella. Lo spazio del bicchiere, infatti, è già occupato. Procurati un imbuto, un vaso trasparente con l’imboccatura stretta e un panetto di pasta da modellare. Infila l’imbuto nel collo del vaso e sigilla bene il punto di contatto con la pasta. Questa operazione è fondamentale, perché la pasta deve impedire all’aria di uscire dal vaso, tappando tutte le “vie di fuga”. Ora versa un po’ di acqua nell’imbuto. L’acqua non scende nel vaso perché lo spazio al suo interno è già riempito dall’aria. Anche l’aria, dunque, è fatta di materia e occupa uno spazio.

Impara ad argomentare  Rispondi. ❚ Che cosa succede quando versi acqua in un bicchiere “vuoto”? ❚ Il bicchiere è davvero vuoto? Dove va l’aria?

 Descrivi e spiega con parole tue l’esperimento illustrato in queste foto. 166


La materia non è tutta uguale Tutti i corpi sono fatti di materia, ma questa non è tutta uguale. Legno, acqua, aria, vetro, plastica… hanno caratteristiche diverse. Iniziamo a fare un po’ d’ordine riconoscendo diversi tipi di materia, che chiameremo materiali, in base alla loro “provenienza”. Distinguiamo innanzitutto i materiali in organici Sono materiali inorganici tutti quelli che non e inorganici, a seconda della loro origine naturale. provengono da esseri viventi: pietra, sabbia, metalli, acqua, aria… Sono materiali organici tutti quelli che derivano da esseri viventi: legno, osso, cuoio, letame… Un’altra distinzione possibile è quella fra materiali naturali e materiali artificiali. Alcuni materiali, infatti, esistono in natura, mentre altri, come la plastica, sono stati fabbricati dall’uomo. Prova le tue Competenze  Indica con una crocetta se i materiali illustrati sono organici o inorganici, naturali o artificiali.

Il vetro fu inventato più di 3500 anni fa: si ottiene mescolando sabbia con sali e minerali.

organico naturale

inorganico artificiale

Il corallo deriva dalla corazza di un minuscolo animale marino.

organico naturale

inorganico artificiale

Il teflon, leggero e resistente, è stato inventato per le tute spaziali; è formato da due minerali.

organico naturale

inorganico artificiale 167


La materia

La struttura atomica della materia Il nome scientifico dato dai chimici ai diversi tipi di materia è “sostanze”. L’acqua, il ferro, l’aria, il latte… sono sostanze diverse. Per cap capire come nascono le sostanze e che cosa determina le loro caratteristiche (resisten (resistente o fragile, rigido o elastico, liquido o solido…) dobbiamo “entrare” dentro la materia e osservare la sua struttura, arrivando fino al più piccolo mattoncino che la compone: l’atomo.

Il latte è un liquido, il ferro è un solido, il profumo vaporizzato è un gas.

Gli atomi Tutte le sostanze sono formate da atomi. Tutti gli atomi, a loro volta, sono formati da tre particelle: protoni, elettroni e neutroni. In un atomo, solitamente, il numero di protoni ed elettroni è lo stesso, ma questo numero può variare. Esistono atomi formati da un solo protone e un solo elettrone e atomi che hanno più di 90 protoni ed elettroni. Quelli disegnati accanto sono l’atomo dell’idrogeno (simbolo H), che ha 1 solo protone e 1 solo elettrone, e l’atomo dell’ossigeno (simbolo O), che ha 8 protoni e 8 elettroni. L’atomo del ferro ha 26 protoni e 26 elettroni, quello dell’oro ne ha 79 e così via. Anche il numero dei neutroni può variare, ma in genere esso non provoca cambiamenti molto rilevanti nella materia.

IDROGENO

OSSIGENO

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In rosso sono disegnati i protoni, in azzurro gli elettroni, in grigio i neutroni.


LA STRUTTURA ATOMICA Le molecole Gli atomi si uniscono gli uni agli altri formando le molecole di tutte le sostanze. La molecola è la più piccola parte di una sostanza; ne conserva infatti tutte le caratteristiche: una molecola di acqua è ancora acqua, una molecola di ossigeno è sempre ossigeno. Così, una novantina di atomi diversi dà origine ai milioni di sostanze presenti sulla Terra, che compongono tutti gli esseri viventi e non viventi. Avviene come in un gioco di costruzioni: con pochi pezzi diversi puoi realizzare innumerevoli figure. Le caratteristiche di una sostanza dipendono dal tipo e dal numero di atomi che compongono le sue molecole e da come essi si legano insieme. Pensa ancora al gioco delle costruzioni: se con i vari pezzi costruisci una torre alta e stretta, questa sarà meno stabile di una bassa e larga.

La caratteristica forma dei cristalli, come il diamante, l’acquamarina, il quarzo o l’agata, è dovuta al fatto che i loro atomi sono disposti in modo regolare, secondo un disegno geometrico che si ripete sempre uguale.

OSSIGENO

Sostanze semplici e sostanze composte Le sostanze formate da molecole i cui atomi sono tutti uguali sono chiamate sostanze semplici o elementi. L’ossigeno, per esempio, è una sostanza semplice. Le sue molecole sono infatti formate da 2 atomi di ossigeno e per questo la sua formula è O2. Quando invece le molecole di una sostanza sono formate da atomi di tipo diverso, la sostanza viene detta composta. L’acqua, per esempio, è una sostanza composta. Le sue molecole sono formate da 1 atomo di ossigeno e da 2 atomi di idrogeno e per questo la sua formula è H2O.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Completa scrivendo al posto giusto: atomi ❚ molecole ❚ sostanze che si aggregano insieme Tutta la materia è composta da Il tipo di atomi e il modo in cui essi si legano formando le delle diverse tra loro determinano le ❚

caratteristiche

ACQUA

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La materia

Gli stati della materia Le sostanze, in natura, si presentano come solidi, come liquidi o come gas. L’aria che respiriamo, la bibita che beviamo, la pizza che mangiamo non hanno la stessa consistenza: l’aria è un gas, la bibita è liquida, la pizza è solida. Solido, liquido e gassoso sono tre caratteristiche della materia che hai imparato a riconoscere già gli anni passati: gli scienziati li chiamano più precisamente stati della materia. Ora che sappiamo com’è fatta la materia, possiamo scoprire molto di più!

I gas I gas sono composti da molecole unite tra loro da forze molto deboli: perciò tendono a espandersi e a occupare tutto lo spazio disponibile. Non hanno né una forma né un volume propri. Vocabolario

Volume : quantità di spazio occupata da un corpo.

I solidi Nei solidi le molecole non possono muoversi, perché sono unite da forze molto intense. Ne segue che i solidi hanno forma e volume propri; per questo possiamo tenere in mano un sasso, ma non l’acqua.

I liquidi

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Nei liquidi, le forze che tengono unite le molecole sono mediamente forti e le molecole possono “scivolare” le une sulle altre. Per questo motivo i liquidi, se vengono versati su un piano, si spandono, mentre se vengono messi dentro un contenitore ne assumono la forma. Come i gas, dunque, i liquidi possono cambiare forma, ma a differenza di questi non possono cambiare volume, cioè occupano sempre la stessa quantità di spazio e non possono essere compressi, cioè costretti in uno spazio minore.


GLI STATI G as

I gas possono essere compressi, cioè possono essere costretti a occupare meno spazio.

Se si stringe un palloncino gonfio, si sente la forza dell’aria che preme.

L’aria esce con forza dal palloncino perché i gas in esso contenuti cercano di espandersi.

Solidi

Per cambiare la forma di un solido occorre romperlo o deformarlo.

Liquidi

L’acqua assume la forma del contenitore, ma mantiene il proprio volume.

METODO DI STUDIO Ricava informazioni  Completa la tabella scrivendo sì oppure no.

GAS

SOLIDI

LIQUIDI

Hanno una forma propria. Hanno un volume proprio. Si possono comprimere. Tendono a espandersi.

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Le trasformazioni della materia I passaggi di stato Un ruscello, un pupazzo di neve e le “nuvolette” che salgono dalla vasca da bagno piena di acqua calda hanno qualcosa in comune: sono formati dalla stessa sostanza, l’acqua. Essa si presenta però in tre stati diversi: in un caso è liquida, in un altro è solida, nel terzo è gassosa. Ciò non avviene solo per l’acqua. I metalli si trovano nelle rocce allo stato solido: per essere estratti devono essere portati ad altissime temperature, in modo da fondere e diventare liquidi. Una stessa sostanza si può dunque presentare in stati diversi: solido, liquido, gassoso. Il passaggio da uno stato all’altro avviene con il variare della temperatura (cioè fornendo o sottraendo calore alle sostanze) o, più raramente, della pressione (cioè aumentando o diminuendo la forza che preme sulle sostanze). I passaggi da uno stato all’altro hanno nomi precisi: osserva lo schema.

EVAPORAZIONE

FUSIONE

SOLIDO

LIQUIDO

SOLIDIFICAZIONE

GASSOSO

CONDENSAZIONE

La naftalina compie il passaggio da solido a gas direttamente, senza diventare liquida; questo passaggio si chiama sublimazione.

Le frecce rosse indicano che viene fornito calore, quelle blu che viene sottratto.

METODO DI STUDIO Ricava informazioni  Osserva le immagini e completa utilizzando le parole specifiche dei passaggi di stato. Sull’erba di notte si forma la rugiada: il vapore acqueo si è in goccioline di acqua. 172

Il ferro negli altiforni viene e trasformato in metallo liquido. Esso poi, raffreddandosi,


LE TRASFORMAZIONI

Miscugli e soluzioni Finora abbiamo studiato le sostanze e il modo in cui esse si trasformano passando da uno stato all’altro.Vediamo ora in che modo le diverse sostanze entrano in contatto, mescolandosi, separandosi, unendosi, trasformandosi e formando nuovi materiali. Questi fenomeni accadono continuamente in natura, ma a volte è anche l’uomo a provocarli per le proprie necessità: per esempio, quando facciamo fondere una tavoletta di cioccolato per preparare una tazza di cioccolata, provochiamo un passaggio di stato.

ESPERIMENTI Prova a mescolare tra loro due liquidi: prima acqua e aceto, poi acqua e olio. I primi due si sono mescolati tra loro, mentre acqua e olio tendono a separarsi. Prova ora a mescolare con l’acqua due solidi: prima il sale, poi della sabbia. Il sale si scioglie nell’acqua, che infatti diventa salata. La sabbia, invece, non si scioglie, ma si deposita sul fondo.

Quando due sostanze si mescolano in modo omogeneo e non è più possibile distinguerle, si ha una soluzione. L’acqua con l’aceto e l’acqua salata sono soluzioni. Quando invece le due sostanze restano separate e distinguibili, si ha un miscuglio. Miscugli e soluzioni hanno un importante aspetto in comune: le sostanze mescolate mantengono le proprie caratteristiche; l’acqua, l’aceto, l’olio, il sale e la sabbia rimangono tali. Inoltre, almeno teoricamente e spesso anche in pratica, le sostanze possono essere separate per ritornare alla situazione di partenza. Per separare l’acqua dalla sabbia è sufficiente un filtro; anche acqua e sale possono essere separati: basta far evaporare l’acqua; è invece molto difficile separare l’acqua dall’aceto. Nelle saline, il sale viene estratto dall’acqua di mare facendo evaporare quest’ultima in vasche poco profonde.

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La materia

Reazioni chimiche A volte dall’incontro di due o più sostanze ne nascono altre: gli atomi delle sostanze di partenza, infatti, formano nuove combinazioni, dando origine a molecole completamente diverse. Quando ciò accade si ha una reazione chimica. Oggetti arrugginiti.

esperimenti Prendi due bicchieri pieni di acqua e metti in ciascuno un chiodo di ferro. In uno dei bicchieri versa poi un po’ di olio; come sai, l’olio non si mescola all’acqua, ma galleggia. Che cosa succede ai due chiodi dopo una settimana? Il chiodo messo nel bicchiere senza olio si è arrugginito, mentre l’altro si è modificato molto poco. La ruggine è il risultato di una reazione chimica tra il ferro e l’ossigeno dell’acqua e dell’aria. Nel primo bicchiere il chiodo si è arrugginito molto, perché l’ossigeno dell’aria ha potuto sostituire quello dell’acqua “consumato” dalla reazione. Nel secondo bicchiere, invece, l’olio ha fatto da isolante tra aria e acqua, impedendo il passaggio dell’ossigeno; perciò il chiodo si è arrugginito molto meno. Versa un bicchiere di aceto in una bottiglia e metti due cucchiaini di bicarbonato in un palloncino di gomma. Infila il palloncino sul collo della bottiglia e sollevalo, facendo cadere il bicarbonato nell’aceto. Il palloncino si gonfia: è una magia? Oppure è scienza? Il bicarbonato, reagendo con l’aceto, ha formato un gas, l’anidride carbonica, che ha gonfiato il palloncino.

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Trasformazioni reversibili e irreversibili, chimiche e fisiche Nelle pagine precedenti abbiamo esaminato vari tipi di trasformazioni della materia: i passaggi di stato, la formazione di soluzioni e miscugli, le reazioni chimiche. Una sostanza, per esempio la plastilina, può inoltre essere deformata; oppure, come nel caso di un mattone, frantumata. Le varie trasformazioni hanno caratteristiche diverse.  Una trasformazione viene chiamata reversibile quando è possibile ritornare alla situazione di partenza.  Quando invece ciò che è stato trasformato non può in alcun modo tornare a essere com’era prima del cambiamento, si dice che la trasformazione è irreversibile. I passaggi di stato e la formazione di miscugli e soluzioni sono trasformazioni reversibili della materia. Tra le reazioni chimiche, invece, ve ne sono sia di reversibili sia di irreversibili.  Quando a cambiare è solo il modo in cui le particelle che compongono una sostanza stanno insieme si ha una trasformazione fisica. È quello che accade, per esempio, quando una sostanza viene frantumata o deformata.  Le reazioni chimiche comportano invece un mutamento profondo delle sostanze, che si trasformano in altre sostanze. In questi casi gli scienziati parlano di trasformazioni chimiche.

Prova le tue Competenze

Quando qualcosa brucia, si ha la reazione chimica chiamata combustione.

La deformazione di una molla è un esempio di trasformazione fisica.

 Osserva e descrivi sul quaderno i cambiamenti; utilizza le domande-guida. Qual è la sostanza che subisce la trasformazione? Quale azione è stata compiuta per trasformarla? ❚ Com’era la sostanza all’inizio? ❚ Com’è alla fine? ❚ Che cosa è rimasto immutato? ? ❚ Che cosa è cambiato? ❚ Quella che vedi è una na trasformazione reversibile o irreversibile? ❚ Fisica o chimica? ca? ❚ ❚

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Il calore Mo trasformazioni sono causate dal calore. Molte Quan Quando viene fornito o sottratto alle sostanze, infatti, il calore può determinare in esse vari mutamenti:  cambia la loro temperatura;  le dilata, ossia aumenta il loro volume;  cambia il loro stato (le fa passare da solide a liquide, da liquide a gassose); profondit (pensa per esempio a che cosa accade  le trasforma in profondità brucia) quando qualcosa brucia). Vocabolario Per questa sua capacità di provocare cambiamenti, gli scienziati dicono Energia : gli scienziati definiscono l’energia come la capacità di compiere che il calore è una forma di energia . un lavoro; secondo la fisica le Il calore è la forma di energia più imtrasformazioni sono forme di lavoro. portante presente sul nostro pianeta. La fonte primaria di calore sulla terra è il Sole, con i suoi raggi. Il calore si può produrre anche per combustione, quando qualcosa viene bruciato, o per sfregamento (prova a sfregare velocemente le tue mani una contro l’altra!).

Il Sole produce calore; la sabbia del deserto, invece, si limita a rilasciare il calore del Sole che ha accumulato.

Approfondimento

La dilatazione dei metalli

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I binari delle ferrovie sono formati da pezzi leggermente distanziati fra loro. Infatti, quando fa molto caldo i metalli si dilatano e quei piccoli spazi vuoti vengono “riempiti” dal binario, diventato un po’ più grande. La dilatazione provocata dal calore interessa tutte le sostanze, ma nel caso dei metalli è molto evidente.


Il calore La trasmissione del calore Il calore ha la proprietà di non restare mai “fermo”, ma di passare dai corpi più caldi a quelli meno caldi. Il passaggio può essere più o meno facile, più o meno rapido, a seconda delle sostanze di cui sono fatti i corpi.  I materiali che fanno da barriera al calore e lo lasciano passare con difficoltà sono chiamati cattivi conduttori o isolanti. Sono cattivi conduttori la plastica, il legno, il vetro, il polistirolo, l’aria...  I materiali che trasmettono rapidamente il calore si chiamano buoni conduttori. Sono buoni conduttori il ferro, l’alluminio, il rame, il piombo e gli altri metalli. Il ferro da stiro, i termosifoni, le pentole sono costruiti con materiali che fanno passare rapidamente il calore, ma per mescolare i cibi bollenti vengono usati cucchiai di legno e i manici delle pentole sono di plastica.

Calore e temperatura Calore e temperatura non vanno confusi: il calore è una forma di energia che può passare da un corpo all’altro; la temperatura, invece, è una grandezza che si misura con il termometro (l’unità di misura è il grado) e indica quanto è caldo un corpo.

ESPERIMENTO

L’aria intrappolata tra i fili di lana, le fibre del pile e le piume del piumino, impedisce al calore del nostro corpo di disperdersi, proteggendoci dal freddo.

Versa l’acqua del rubinetto in un pentolino e in una pentola, in modo da riempire entrambi. Controlla con il termometro: l’acqua nel pentolino e quella nella pentola hanno la stessa temperatura. Con l’aiuto di un adulto, metti il pentolino sul fornello acceso per un minuto e poi misura la temperatura. Ripeti la prova con la pentola. La temperatura dell’acqua nel pentolino è aumentata molto di più di quella nella pentola grande. Eppure, il calore che hai fornito alle due pentole è lo stesso. Dunque, temperatura e calore non sono la stessa cosa.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Esponi le tue conoscenze sul calore utilizzando le seguenti parole chiave: ❚ energia ❚ temperatura ❚ grandezza ❚ trasmissione ❚ volume ❚ stato ❚ conduttori

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La materia

L’acqua, un liquido prezioso La Terra è chiamata il pianeta blu perché la sua superficie è ricoperta per gran parte dall’acqua dei mari e degli oceani. L’acqua è presente anche nei fiumi, nei laghi e, sottoterra, nelle falde acquifere . I ghiacciai e le calotte polari contengono acqua allo stato solido. Anche nell’aria c’è acqua: sotto forma di gas (vapore acqueo) e nelle minuscole goccioline che formano le nuvole. Anche se l’acqua è presente sulla Terra in grandi quantità, non dobbiamo pensare che essa sia una risorsa senza fine. La maggior parte è salata, quindi non è utilizzabile, e molta di quella dolce è intrappolata nei ghiacci. Inoltre l’uomo, attraverso gli scarichi domestici e industriali, ha inquinato numerosi laghi e fiumi. In Italia noi consideriamo l’acqua un bene sempre disponibile, perché è sufficiente aprire un rubinetto per vederla scorrere, ma non Vocabolario per tutti è così. Si calcola che oggi più di un miliardo di perFalda acquifera : deposito sotterraneo sone nel mondo non abbia sufficiente acqua potabile e che di acqua circondato da terreni o rocce ogni minuto muoiano quindici persone proprio a causa della impermeabili, che non lasciano passare il liquido. carenza di questo prezioso e indispensabile elemento.

Approfondimento

Gli oceani I tre grandi oceani, Atlantico, Pacifico, Indiano, hanno un’estensione complessiva di più di 360 milioni di chilometri quadrati e ricoprono circa il 70% della superficie terrestre.

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Educazione Ambientale È importante non sprecare risorse preziose come l’acqua. • Ricorda di chiudere il rubinetto mentre ti insaponi o ti spazzoli i denti. • Per lavarsi è sufficiente una doccia di cinque minuti: consuma molta meno acqua di un bagno nella vasca.


L’ACQUA L’importanza dell’acqua L’importanz L’acqua è indispensabile indis per la vita, è anzi all’origine della vita stessa. Ai suoi albori, la Terra eera immersa in una nuvola di gas, ma né sulla terra né nell’aria vi era acqua: non c’era neppure alcuna forma di vita. Solo milioni di anni più tardi si addensarono n nel cielo gigantesche nubi, generate dal vapore acqueo eruttato dai vulcani. Le pio piogge diedero origine ai mari: fu proprio qui che si formarono i primi organismi vive viventi. Da allora l’acq l’acqua e la vita sono inseparabili: l’acqua è il principale componente del corpo di tutti ggli organismi e nessuno può sopravvivere a lungo senza bere. L’acqua, poi, è stata utilizzata dagli uomini in molti modi. Ce ne serviamo per…

bere ber giocare

lavare e lavarci Più dei due terzi del nostro corpo sono formati da acqua.

LOW

produrre energia elettrica far funzionare le industrie giocare irrigare i campi viaggiare

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Esponi oralmente le tue conoscenze sull’acqua utilizzando i punti dello schema seguente: ❚ perché la Terra è chiamata pianeta blu ❚ dove si trova l’acqua ❚ perché è necessario risparmiare acqua ❚ come viene utilizzata l’acqua

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La materia

L’aria, un miscuglio di gas L’aria è un miscuglio di gas: azoto, ossigeno e, in misura molto minore, vapore acqueo, anidride carbonica, argo ed elio. Nell’aria sono sospese anche minuscole particelle di polvere e, purtroppo, si rintracciano gas inquinanti. L’aria non ha né odore, né sapore, né colore. Quando sentiamo un odore particolare, questo è dovuto alla presenza di qualche altra sostanza che si è liberata nell’aria. L’aria è dappertutto e occupa tutti gli spazi anidride carbonica e altri gas disponibili. Se immergiamo in una vaschetta 1% piena di acqua una spugna, un panino, un pezzo di stoffa, vediamo apparire delle bollicine: è l’aria contenuta dentro gli oggetti che sale ossigeno 21% in superficie. Viviamo circondati dall’aria, ma non solo: viviamo grazie all’aria; senza il suo ossigeno, infatti, non potremmo respirare. L’aria viene utilizzata in molti modi. azoto 78%

 La forza del vento viene utilizzata per muovere le barche a vela, ma anche per produrre energia elettrica.  L’aria gonfia le ruote di pesanti camion e li sostiene.  La mongolfiera si solleva in alto grazie all’aria calda racchiusa nel pallone.  I paracadutisti sfruttano l’aria per planare dolcemente a terra.  I motori jet generano un fortissimo getto d’aria che spinge in avanti il veicolo.

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L'ARIA ESPERIMENTI L’aria è un miscuglio di gas Fissa una candela all’interno di un vaso basso e largo, utilizzando qualche goccia di cera fusa. Poi versa nel vaso un po’ di acqua. Accendi la candela e coprila con un barattolo di vetro. Il barattolo deve essere abbastanza grande e il vetro non deve toccare la fiamma, perché le impedirebbe di bruciare. La candela è rimasta accesa per pochi secondi e poi si è spenta. Il livello dell’acqua nel barattolo è salito. Ciò significa che l’acqua ha preso il posto di qualcosa che prima era nell’aria e dopo non c’è più. L’aria contiene vari gas: uno di questi è l’ossigeno. La candela, bruciando, lo ha consumato e l’acqua ha preso il suo posto. Non tutta l’aria però è stata consumata: ciò significa che essa contiene anche altri gas.

L’aria pesa Lega un palloncino gonfio da un lato di un appendiabiti e uno sgonfio dall’altro. L’appendiabiti, che funziona come una rudimentale bilancia, non rimane in equilibrio, ma si inclina dalla parte del palloncino gonfio. Hai così dimostrato che l’aria contenuta nei palloncini ha un peso.

L’aria calda tende a salire Prova a tenere sospesa una spirale di carta su un fornelletto elettrico acceso: la vedrai muoversi per effetto dell’aria calda che si solleva. Le molecole, se vengono riscaldate, iniziano a muoversi più in fretta e ad allontanarsi le une delle altre: in un dato volume di aria calda ci sono perciò meno molecole che in un uguale volume di aria fredda. Dunque l’aria calda pesa meno di quella fredda e, rispetto a quest’ultima, tende a salire. Le mongolfiere sfruttano questa proprietà dell’aria per alzarsi in volo; l’aria all’interno del pallone, infatti, viene riscaldata.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Esponi oralmente le tue conoscenze sull’aria utilizzando le seguenti parole chiave: ❚ spazi disponibili ❚ miscela di gas ❚ ossigeno ❚ peso ❚ aria calda

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La materia

Il suolo, un “solido” particolare La Terra è composta da vari strati, come una gigantesca cipolla. A differenza di questa, però, gli strati della Terra hanno spessori molto diversi e sono composti da materiali differenti. Lo strato più esterno si chiama crosta terrestre e la sua parte più superficiale è il suolo. Il suolo, dunque, è appena una “sfoglia” crosta sottilissima della Terra, ma svolge un ruolo importante nella vita di animali e piante. La composizione del suolo, infatti, determina, insieme al clima, il tipo di piante e, di conseguenza, di animali che possono vivere in mantello nucleo una certa zona. esterno nucleo Il suolo è formato da vari framinterno menti di sostanze solide, di origine sia inorganica (minerali), sia organica (resti di organismi viventi); gli spazi fra le particelle solide sono occupati da acqua e aria. In base alle specifiche sostanze e alle loro quantità, si distinguono diversi tipi di suolo, ossia diversi terreni.  Il terreno sabbioso, tipico delle spiagge e dei deserti, è formato da particelle che non si attaccano tra loro e fanno passare molto facilmente l’acqua (è dunque un terreno permeabile).  Il terreno argilloso è composto da particelle sottilissime che si attaccano facilmente le une alle altre, perciò risulta compatto, duro e poco permeabile.  Il terreno ghiaioso è composto da minuscoli sassolini: è molto permeabile e poco adatto all’agricoltura.  Il terreno umifero è ricco di sostanze organiche mescolate ad altri materiali (argilla, sabbia). Generalmente ha un colore scuro, quasi nero, ed è molto fertile. 182

Un suolo sabbioso non trattiene l’acqua e di conseguenza non favorisce la vita di animali e piante.


IL SUOLO esperimento Raccogli un po’ di terra in un bosco e un po’ di terra da un sentiero. Metti la stessa quantità dei due tipi di terra in due vasetti di acqua. Mescola, lascia riposare e, dopo circa un’ora, osserva: nel vasetto in cui hai messo la terra del bosco galleggiano piccole particelle, nell’altro no. Ciò che galleggia è humus, cioè resti di vegetali e animali in decomposizione. L’humus è presente soprattutto nei terreni dove è maggiore la presenza di animali e piante.

Approfondimento

I minerali Il terreno è formato da frammenti di rocce. Le rocce, a loro volta, sono aggregati di minerali. Si conoscono circa 2000 minerali diversi: tina na molti sono rari, mentre una ventina è assai abbondante in natura. La composizione dei minerali è varia, ma sono tutti solidi e caratterizzati da una struttura cristallina, osservabile in molti casi solo al microscopio. Da alcuni minerali si estraggono i metalli.

Prova le tue

Nelle foto vedi due minerali: il quarzo (di colore trasparente), con una struttura cristallina molto evidente, e la pirite (gialla), formata da ferro e zolfo.

Conoscenze C

 Rispondi. ❚ Qual è la differenza tra suolo e crosta terrestre? errestre? ❚ Il suolo è formato solo da minerali? ❚ I terreni sono tutti uguali? Impara ad argomentare

 Motiva le tue risposte. ❚ Vuoi piantare in un vaso alcuni ciclamini: quale terreno scegli? Perché? ❚ Vuoi fare una costruzione di terra: quale tipo di suolo scegli? Perché? 183


Le in

dag

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io B o

Stavo estraendo la pasta al forno e mi sono scoata il polso. Non so com’è stato possibile, dal momento che non ho toccato né la teglia né il forno.

Al ristorante di Alice Logico Bio è uno scienziato-detective. Oggi deve analizzare alcuni resti di cibo prelevati nel ristorante di Alice. Mentre è al ristorante, Logico Bio vede che la cuoca ha una bruciatura sul polso. ❚

Logico Bio ha capito il perché. E tu sai spiegare il motivo?

La strada per raggiungere il laboratorio è piuttosto lunga e Logico Bio deve trasportare il cibo senza sottoporlo a sbalzi di temperatura. ❚

Ha a disposizione: un contenitore di polistirolo, uno di vetro, uno di metallo: quale sceglierà?

Per maggior sicurezza Logico Bio avvolge il contenitore nel suo maglione di lana: perché? ❚

Togliendosi il maglione Logico Bio sente freddo: perché? Perché la lana riscalda Perché la lana mantiene il calore del corpo isolandolo dall’aria più fredda

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Verifico se ho imparato... … che cos’è la materia e quali sono le sue caratteristiche  Completa inserendo le seguenti parole:

… che la materia può trasformarsi  Scrivi se questi cambiamenti sono reversibili o irreversibili.

solido ❚ liquido ❚ inorganica ❚ gassoso ❚ caratteristiche ❚ temperatura ❚ materia ❚ organica ❚ pressione Tutto ciò che ci circonda è fatto di , quando deriva Essa può essere , da organismi viventi, oppure se deriva da organismi non viventi. , La materia possiede varie che dipendono dalla struttura delle molecole che la compongono. , La materia può trovarsi allo stato , Il passaggio da uno stato all’altro avviene o la variando la

… quali sono i passaggi di stato  Segna con una crocetta la risposta giusta. ❚

La fusione è il passaggio: dallo stato gassoso a quello solido dallo stato solido a quello liquido dallo stato liquido a quello solido

La condensazione è il passaggio: dallo stato liquido a quello solido dallo stato gassoso a quello liquido dallo stato liquido a quello gassoso

L’evaporazione è il passaggio: dallo stato liquido a quello gassoso dallo stato gassoso a quello liquido dallo stato solido a quello gassoso

La solidificazione è il passaggio: dallo stato gassoso a quello liquido dallo stato liquido a quello solido dallo stato gassoso a quello solido

… quali sono le caratteristiche dell’acqua, dell’aria e del suolo  Scrivi V (vero) o F (falso). L’aria non inquinata è composta solo da ossigeno e azoto. I gas non hanno peso. L’aria calda è più leggera di quella fredda. L’acqua si trova in natura in tutti e tre gli stati. Il suolo è la parte più superficiale della crosta terrestre.

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Gli esseri viventi In che cosa differiscono animali e piante? In che cosa sono simili? Il suolo influenza la vita di animali e piante?

Il pulcino è nato da un uovo deposto dalla gallina. E gli altri animali?

In questo capitolo impar er

ai

:

› che cos’è un ecosistema › quali relazioni esistono all’interno degli ecosistemi › a osservare e classificare gli animali › in che modo gli animali svolgono le funzioni vitali › in che modo le piante svolgono le funzioni vitali › come animali e piante si adaano all’ambiente › a conoscere altri esseri viven 186

me n

› di biologia, la scienza che studia le caraerische degli esseri viven › di ecologia, la scienza che studia gli ecosistemi e i rappor al loro interno

t

i

› a osservare e classificare le piante

farai anche degli esper i


Anche tra le piante ci sono maschi e femmine? Come si riproduce una pianta?

Come possono sopravvivere piante e animali in ambien così difficili?

Le prime minuscole forme di vita apparvero nei mari del nostro pianeta circa quattro miliardi di anni fa. Da allora, la vita ha conquistato tutti gli ambienti della Terra, assumendo caratteristiche adatte a ciascuno di essi: zampe per camminare, polmoni per respirare l’aria, radici per “succhiare” acqua dal terreno... Tutti i viventi, nella loro straordinaria varietà di forme, hanno però alcune necessità in comune: respirare e nutrirsi. Tutti i viventi svolgono cioè le stesse funzioni vitali e compiono il medesimo ciclo vitale: nascono, crescono, si riproducono e muoiono. 187


Gli esseri viventi

Gli ecosistemi Il tipo di piante e di animali che vivono in un ambiente dipende dalle caratteristiche dell’ambiente stesso: dal clima, dal tipo di suolo (sabbioso, argilloso…), dalla disponibilità di acqua, dall’abbondanza di luce… A loro volta, gli organismi modificano l’ambiente: per esempio con i loro resti rendono il terreno umifero. Inoltre, nessun essere vivente può vivere da solo. In tutti gli ambienti ogni animale e ogni pianta è utile agli altri e dagli altri trae vantaggio. Gli ecosistemi non rimangono immutati, ma subiscono continue trasformazioni dovute al tempo, a fattori naturali o all’intervento dell’uomo.

Ogni elemento, dunque, ha il proprio ruolo nell’ambiente e interagisce con gli altri elementi, partecipando così a un complesso sistema di relazioni. Questo insieme di relazioni si chiama ecosistema. Un ecosistema è perciò formato dall’insieme di esseri viventi e di elementi non viventi (acqua, aria, suolo, luce, calore) che si trovano in un determinato ambiente e dalle loro relazioni: sono tutti indispensabili, dipendono gli uni dagli altri e interagiscono tra loro. Gli ecosistemi della Terra sono innumerevoli: il lago, lo stagno, il deserto, il mare, la palude… L’ecosistema marino è il più vasto della Terra. Anche la città è un ecosistema.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Esponi ciò che hai imparato sugli ecosistemi servendoti di queste domande guida. Da che cosa è formato un ecosistema? ❚ Quali organismi viventi sono presenti in un ecosistema? ❚ Quali elementi non viventi? ❚

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Le relazioni alimentari in un ecosistema Per sopravvivere ogni essere vivente ha bisogno di cibo. Gli unici organismi autotrofi , cioè in grado di produrre da soli il proprio nutrimento, sono le piante: attraverso la fotosintesi clorofilliana ( vedi pag. 214) esse trasformano i sali minerali assorbiti dal terreno e l’anidride carbonica ricavata dall’aria in sostanze nutritive. Per questa capacità di produrre sostanze organiche a partire da sostanze inorganiche, le piante svolgono negli ecosistemi il ruolo di produttori. Gli animali, invece, sono consumatori perché si cibano di vegetali o di altri animali (sono organismi eterotrofi ). Negli ecosistemi, infine, le sostanze di rifiuto e gli organismi Una catena alimentare: morti diventano nutrimento per altri esseri viventi che li decomil coniglio, che si ciba di vegetali, pongono in sostanze inorganiche utili alle piante. Questi esseri viventi, è un consumatore primario; che vengono chiamati decompositori, sono i lombrichi, i batteri, i funla volpe, che si ciba di animali, è un consumatore secondario; ghi, le muffe. la muffa è un decompositore. Le relazioni alimentari tra produttori, consumatori Approfondimento e decompositori li legano gli uni agli altri come gli anelli di una catena. In ogni catena alimentare ciaLe reti alimentari scun organismo si nutre di quello che lo precede. La dieta di un animale è costituta da diversi organismi: un falco, per esempio, si ciba di topi, Vocabolario volpi, vipere; un topolino mangia il grano, ma Autotrofo , eterotrofo : anche il formaggio… Perciò, in ogni ecosistema, derivano da autos = sé, heteros = altro le catene alimentari si intrecciano come i fili e trophos = che si nutre. di una rete. L’insieme delle catene alimentari è chiamato rete alimentare. Prova le tue Competenze  Osserva questo ecosistema e rispondi alle domande. In questo ecosistema quali sono i produttori? Quali i consumatori? ❚ Ci sono organismi decompositori? ❚ Che cosa fanno e qual è la loro funzione? ❚ ❚

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Le relazioni tra viventi e non viventi: adattamento ed estinzione

Il panda rischia l’estinzione a causa della diminuzione delle foreste di bambù: si nutre infatti esclusivamente di questo vegetale.

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Ogni specie animale e vegetale è adatta all’ambiente in cui vive: la pelliccia della volpe artica la protegge dal freddo, il fusto del cactus immagazzina acqua per i periodi di siccità. Come si è giunti a questo adattamento? Sappiamo infatti che le condizioni ambientali sono cambiate nel tempo e che anche i viventi hanno subito dei mutamenti: i fossili dimostrano che molti animali del passato si sono estinti, ossia sono scomparsi per sempre, mentre altri oggi appaiono diversi da com’erano una volta. La teoria dell’evoluzione, formulata dal naturalista Charles Darwin circa 150 anni fa, afferma che tutti gli esseri viventi sono derivati, con una serie di lentissime trasformazioni, da forme di vita preesistenti. Nel corso delle generazioni, riproducendosi, animali e piante hanno dato origine a esseri viventi con caratteristiche lievemente diverse dai genitori. Se rendevano più facile la vita, le differenze venivano trasmesse (diventavano con il tempo ereditarie) e le specie “mutanti” continuavano a riprodursi e a rinforzarsi. Per esempio alcuni pesci produssero pinne robuste che permettevano Vocabolario di muoversi anche su fondali bassi, dunSpecie : i biologi classificano que di sopravvivere a periodi di siccità. gli esseri viventi in gruppi più o meno ampi. Il gruppo delle piante Lentamente le pinne si trasformarono in e quello degli animali sono molto zampe e la vita si spostò sulla terraferma. ampi e vengono chiamati regni. A lungo andare, così, le specie si sono La specie è il gruppo più piccolo, modificate e hanno assunto in modo staformato dagli organismi che hanno caratteristiche simili fra loro. bile caratteristiche che le rendono adatte all’ambiente. Può accadere però che le condizioni ambientali cambino in modo profondo in un tempo breve, come successe durante le glaciazioni. In questi casi, se le specie non sono in grado di adattarsi alla nuova situazione con mutamenti significativi, hanno solo due possibilità: spostarsi in un altro ambiente o estinguersi. Le orchidee crescono solo nelle zone caldo-umide e non troppo soleggiate. Se il clima diventa secco, non riescono a sopravvivere.


GLI ECOSISTEMI

L’equilibrio degli ecosistemi Se non intervengono drastici cambiamenti, gli ecosistemi sono stabili. Piante, animali ed elementi non viventi si trovano infatti in una situazione di equilibrio biologico e le relazioni fra essi favoriscono la conservazione dell’ecosistema stesso. Osserva per esempio che cosa avviene nell’ecosistema della savana.

L’acqua piovana consente la crescita dell’erba. L’erba può ricrescere dando origine a nuove risorse alimentari per gli erbivori.

L’abbondanza di cibo permette la vita di molti erbivori; l’erba, mangiata dagli erbivori, diminuisce.

Se diminuiscono le prede, diminuiscono anche i predatori, che non trovano più sufficiente cibo.

Il gran numero di erbivori fornisce cibo ai carnivori. Gli erbivori, mangiati dai carnivori, diminuiscono.

Educazione Ambientale Come vedi, se anche solo una parte dell’ecosistema si modifica, tutti gli esseri viventi che vi appartengono ne risentono. Proviamo ora a immaginare che cosa succederebbe se all’improvviso nella savana sparissero tutti i predatori. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, la vita per le specie erbivore non migliorerebbe: esse si moltiplicherebbero in fretta e ciò, nel lungo periodo, causerebbe gravi conseguenze. Infatti le risorse alimentari non basterebbero per tutti e molti erbivori troverebbero comunque la morte, stavolta a causa della fame.

L’ecologia si occupa anche dell’interazione tra l’uomo e l’ambiente. È importante che gli uomini valutino con attenzione le conseguenze delle loro azioni. Modificando l’ambiente per adattarlo alle proprie esigenze, potrebbero infatti compromettere l’equilibrio dell’ecosistema e danneggiarlo irrimediabilmente. 191


Gli esseri viventi

GLI ANIMALI

Come fa a volare l’aquila, che è grande e pesante?

Il regno animale comprende una grande varietà di esseri, ciascuno con caratteristiche che dipendono dal suo stadio evolutivo, dall’ambiente in cui si è adattato a vivere, dal modo in cui si muove e si riproduce. Studiare gli animali vuol dire cogliere gli elementi che li accomunano, quelli che li differenziano, scoprire come la natura ha permesso una così grande differenziazione, ma anche comprendere l’importanza di preservare gli ecosistemi per non rovinare in poco tempo quello che si è mantenuto, pur mutando, per milioni di anni.

I pesci, come tu i viven, hanno bisogno di ossigeno: ma come fanno a procurarselo nell’acqua?

La medusa è un animale invertebrato: che cosa significa? Perché ques due animali mangiano cibi così diversi? Come nascono gli animali?

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Gli animali Come osservare un animale Le specie animali sono milioni: non è certo possibile conoscerle tutte! Tuttavia, osservando attentamente un animale, è possibile ricavare molte informazioni sulla sua vita e sulle sue abitudini. Dalla forma del becco o della bocca e dalla dentatura è possibile capire di quale cibo si nutre. Il numero e la forma delle zampe, la loro disposizione rispetto al corpo, le impronte lasciate sul terreno permettono di dedurre come si muove. Il nido o la tana raccontano le sue abitudini “casalinghe”: ci permettono di capire se è un animale migratore o stanziale, se cioè è “nomade” o mantiene sempre la stessa “residenza”. Il corpo coperto di squame, pelliccia, scaglie consente di individuare l’ambiente in cui l’animale vive. Una folta pelliccia, per esempio, indica che l’animale vive in climi freddi; una pelliccia rada è invece prerogativa di quelli che preferiscono climi caldi. Osservare con attenzione è quindi il primo passo per conoscere gli animali attorno a noi.

Gli enormi termitai suggeriscono che le piccole termiti vivono in gruppi numerosi.

METODO DI STUDIO

METODO DI STUDIO

Ricava informazioni

Impara a esporre

 Completa. L’orso polare è dotato di una folta pelliccia: è quindi un animale che vive nei climi

L’anatra ha le zampe palmate: le servono per spingersi nell’

 Descrivi le caratteristiche di un animale a tua scelta: utilizza le parole chiave del testo.

La pelliccia dell’ermellino lo ripara dal freddo; d’inverno diventa bianca: così l’animale si confonde con la neve ed è meno visibile per i predatori. 193


Gli esseri viventi

La nutrizione Un modo per classificare gli animali è osservare come e di che cosa si nutrono. I più numerosi sono gli erbivori, che si cibano esclusivamente di vegetali. Sono, in genere, animali miti e molti di essi sono stati addomesticati dall’uomo. Hanno denti adatti a triturare le grandi quantità di vegetali che mangiano ogni giorno. Bacche e semi sono il cibo degli animali granivori, generalmente uccelli dal becco corto e robusto. Gli animali che si cibano di insetti sono chiamati insettivori. Sono molto utili in agricoltura perché liberano il L’enorme balena terreno da insetti e larve dannosi per le piante. Sono insi nutre di piccoli settivori le talpe, i ricci, i formichieri, le rane e la maggior crostacei e di plancton, parte degli uccelli. formato da minuscoli esseri viventi. Gli animali carnivori sono quelli che si cibano di altri animali: sono predatori. La maggior parte dei pesci si nutre di altri pesci; ci sono uccelli, come il gufo e l’aquila, che si nutrono di animali; i carnivori più conosciuti si trovano però tra i mammiferi: i felini (come il gatto, il leone, il giaguaro), le iene, i canidi (come i cani e i lupi). I mammiferi carnivori hanno denti canini molto lunghi e sviluppati, adatti a lacerare la carne delle prede. Il tricheco è un mammifero carnivoro che si nutre di crostacei: i suoi denti canini si sono trasformati in lunghe zanne.

Approfondimento

Prede e predatori

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Nella lotta per la sopravvivenza che gli animali devono sostenere tutti i giorni, due sono i ruoli: preda e predatore. Di solito noi simpatizziamo con le prede; in natura, però, procurarsi il cibo è molto più facile per un erbivoro che per un carnivoro: le piante non si muovono, mentre le prede scappano e catturarle richiede abilità, forza e un grosso dispendio di energia.

I predatori hanno elaborato diverse strategie di caccia: alcuni cacciano da soli, altri in gruppo; alcuni isolano la preda, altri attaccano solo gli animali più piccoli o malati e perciò meno capaci di difendersi.


Il movimento Nel regno animale è possibile osservare innumerevoli modi di spostarsi: c’è chi vola, chi striscia, chi si arrampica, chi saltella; chi utilizza le zampe, chi le pinne, chi l’intero corpo. Ogni animale ha sviluppato la forma di movimento più adatta all’ambiente in cui vive e alla conformazione del proprio corpo, perché spostarsi è fondamentale per procurarsi il cibo, difendersi dai nemici, cercare territori più adatti dove vivere.

Approfondimento

Ossa per volare Le ossa degli uccelli sono cave, cioè vuote; questo riduce il peso del corpo, rendendolo più adatto al volo. Inoltre alcune ossa sono saldate insieme per una maggiore stabilità e tutto lo scheletro ha una forma aerodinamica, che cioè oppone poca resistenza all’aria.

Prova le tue Competenze  La raganella vive sia nell’acqua sia sugli alberi. Osserva le sue zampe e segna con una crocetta la risposta giusta. ❚ Le zampe palmate servono per: arrampicarsi meglio nuotare meglio ❚

I dischetti posti alle estremità delle dita: funzionano come ventose e permettono di arrampicarsi sugli alberi sono un sistema per difendersi dai nemici

Le zampe posteriori più lunghe e forti di quelle anteriori permettono di: compiere lunghi salti correre in fretta

 Conosci altri animali che, come la raganella, hanno le zampe posteriori più lunghe di quelle anteriori? Questi animali hanno una caratteristica comune nel modo di muoversi?

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Gli esseri viventi

La respirazione La respirazione serve a introdurre ossigeno nel corpo e a espellere l’anidride carbonica. Questa funzione è fondamentale ed è svolta da tutti gli esseri viventi (fanno eccezione solo pochi microrganismi). L’ossigeno è uno dei gas che formano l’aria, ma si trova anche disciolto nell’acqua. I sistemi per introdurre nel corpo questo gas sono diversi a seconda delle specie e dell’ambiente di vita.  Mammiferi, rettili e uccelli respirano con i polmoni. I polmoni sono organi che si trovano all’interno del corpo. Somigliano a spugne e sono in grado di assorbire grosse quantità di aria. Sono collegati alle narici e alla bocca da altri organi, simili a tubi, che insieme formano le vie aeree (cioè vie dell’aria).

 I pesci e molti altri animali acquatici utilizzano le branchie. Le branchie sono organi che si trovano sulla superficie del corpo (nei pesci sono ai lati della testa, protetti da piccoli “coperchietti” chiamati opercoli). Somigliano a lamine e filtrano l’acqua trattenendone l’ossigeno.

 Gli anfibi utilizzano da piccoli le branchie e da adulti i polmoni.  Gli insetti e i ragni respirano attraverso piccoli tubi che si aprono direttamente all’esterno del corpo. Le rane adulte respirano con i polmoni, ma anche attraverso la pelle.

METODO DI STUDIO Impara a esporre

Prova le tue Competenze

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 I delfini, le orche e le balene sono mammiferi. Per respirare devono uscire spesso dall’acqua: perché?

 Completa. I viventi, attraverso la respirazione, introducono nel loro corpo Questo gas è presente sia nell’ sia nell’ I pesci lo assorbono attraverso le Mammiferi, rettili e uccelli utilizzano invece i


GLI ANIMALI Mammiferi dell’Oceania In Oceania vive il canguro. Questo mammifero genera piccoli molto immaturi (alla nascita pesano pochi grammi e sono lunghi appena 2 centimetri) che hanno bisogno di continuare il proprio sviluppo in una speciale “tasca” ventrale vent speciale della mamma: il marsupio. part Per questa particolarità i canguri appartengono all’ordine dei mar marsupiali. Sono mammiferi marsupiali ancche he gli op opossum e i koala. Un altro marsupiale è il vombato, vomba dall’aspetto simile a un tasso: vive il nelle foreste fo nelle dell’Australia e della Tasmania ed una specie protetta. è una

a. Un koala. Il canguro o è un un erbivoro.. Perr difendersi utilizza si ut tilizzaa le zampee anteriori, antterio ori ri, con le quali uali sferra sferrra poderosii pugni. puggni. La coda bilanc bilancia ncia iill corpo durante urantte i salti e lo sostiene sostiien e e quando è fermo. fermo o.

Unn vom vombato.

Un’echidna.

n Oceania Ocea In vivono altre due specie di mammifeeri molto mol particolari: l’echidna e l’ornitorinco. feri Questi animali, a pur allattando i propri piccoli, Questi non sono vivipari v non ma ovipari. ’ornitorin depone le uova in un nido e le cova; L’ornitorinco nasc dopo la nascita, i piccoli rimangono nel nido per circa 3 mesi. L’echidna depone le sue uova in una speciale sacca simile al marsupio; i piccoli vi rimangono fino a quando i loro aculei non diventano troppo fastidiosi per la mamma.

METODO DI STUDIO Impara a esporre

Secondo una leggenda australiana l’ornitorinco fu generato da un topo e da un’anatra.

 Racconta ciò che hai imparato rispondendo a queste domande guida. ❚ Che cos’hanno in comune uccelli e mammiferi? ❚ Perché i pinguini sono uccelli anche se non volano? ❚ Perché il pipistrello è un mammifero anche se vola come un uccello? ❚ Perché l’ornitorinco e l’echidna sono mammiferi anche se depongono le uova? 205


IERI

L’estinzione delle specie

L’estinzione di una specie vivente, cioè la sua definitiva scomparsa, è causata dalla sua incapacità di adattarsi ai cambiamenti ambientali. Questi ultimi possono riguardare sia le componenti non viventi di un ecosiste­ ma, come la temperatura, il grado di umidità, la quantità di luce, sia le compo­ nenti viventi; la comparsa di un nuovo predatore, per esempio, può stravolgere l’equilibrio ecologico. A volte i cambiamenti sono così profondi che a estinguersi non è una sola spe­ cie, ma un intero gruppo di viventi. È ciò che accadde circa 65 milioni di anni fa, al termine del periodo che gli scienziati chiamano Cretaceo: i dinosauri, i grandi rettili che avevano dominato il pianeta per milioni di anni, si estinsero in massa.

ESTINTI¦NEL|CRETACEO Pterosauro

Tirannosauro Stegosauro

Pliosauro

Anchilosauro

L’estinzione dei dinosauri L’estinzione dei dinosauri costituisce ancora oggi un mistero per gli studiosi. La teoria più accreditata sostiene che la Terra sia sta­ ta colpita da un gigantesco meteorite, cioè da un corpo celeste precipitato sul nostro pianeta. L’impatto sollevò nuvole di polvere talmente grandi da oscurare il sole per lungo tempo. In breve scomparvero non solo tutti i dinosauri, ma moltissime altre specie viventi: secondo alcuni scienziati addirittura il 60% delle specie allora presenti sulla Terra.

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Questo avvallamento è stato provocato dall’impatto di un meteorite: è largo 1,5 chilometri e può contenere un palazzo di 50 piani; si trova negli Stati Uniti d’America, in Arizona. Non fu questo meteorite, però, a causare la morte dei dinosauri, perché è molto più recente.


OGGI Anche oggi molte specie corrono il rischio di estinguersi per i cam­ biamenti ambientali. Questi ultimi, però, hanno spesso una causa del tutto nuova: non catastrofi naturali, ma interventi dell’uomo, che con le sue attività inquina l’aria, l’acqua e il terreno, provoca un pro­ gressivo aumento della temperatura sulla Terra, modifica il paesag­ gio in profondità (abbatte alberi, costruisce dighe, strade, città…). Le specie a più elevato rischio di estinzione sono quelle al­ tamente specializzate: quelle che per esempio si cibano solo di un determinato alimento, o che vivono solo in alcune zone particolari.

RISCHIANO L’ESTINZIONE

Foca monaca

Tigre

Condor della California

Gorilla

Rinoceronte

Specie a rischio di estinzione

Panda

L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), fondata nel 1948, ha stilato e aggiorna costantemente un elenco del­ le specie a più alto rischio di estinzione. Ai primi posti c’è il panda, l’animale simbolo del WWF. Questo orso si ciba quasi esclusivamente di germogli di bambù, una pianta che sta diventando sempre più rara a causa della deforestazione. I numerosi tentativi per salvarlo stanno dando i primi risultati: uno studio del 2006 rilevava che gli esemplari di panda erano in aumento. Un’altra specie a rischio è quella delle tartarughe giganti delle Gala­ pagos, che si sono adattate a vivere solo in questo particolare am­ biente. Tra il 1700 e il 1800 sono state quasi sterminate dai marinai, che le cacciavano per avere una scorta di carne durante i lunghi viaggi per mare. Tartaruga gigante delle Galapagos

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Gli esseri viventi

Strategie di sopravvivenza Per adattarsi all’ambiente, alcuni animali hanno sviluppato strategie di sopravvivenza veramente eccezionali.

Il mimetismo Molti animali hanno lo stesso colore dell’ambiente in cui vivono. Questo permette loro di mimetizzarsi, cioè di confonLe ali di questa farfalla dersi con l’ambiente stesso. sembrano occhi per spaventare possibili Una simile caratteristica offre vantaggi sia alle prede sia ai predatori. predatori: essere “invisibili”, infatti, è utile sia per fuggire di soppiatto sia per attaccare di sorpresa. Così ci sono insetti che somigliano a piante, ma anche animali che cambiano il proprio colore: l’ermellino è marrone d’estate e bianco d’inverno, per confondersi con la terra e con la neve. Un’altra forma di mimetismo consiste nel “travestirsi” da altri animali per spaventare l’aggressore: è il caso di alcune farfalle. La mantide è perfettamente mimetizzata sull’orchidea.

Sopravvivere in ambienti estremi Per sopravvivere al freddo dei ghiacci gli animali hanno sviluppato una folta pelliccia e uno spesso strato di grasso. La pelliccia dell’orso bianco è impermeabile all’acqua; i suoi artigli, oltre che ad afferrare le prede, servono a non scivolare sul ghiaccio. A volte si è adattato all’ambiente anche il comportamento degli animali: è il caso della volpe artica, che sotterra le prede catturate in estate; si conserveranno a lungo sotto il suolo freddo e potrà ritrovarle in inverno, quando il cibo scarseggerà. L’animale che meglio illustra l’adattamento al deserto caldo è il dromedario:  l’interno del muso è un vero labirinto, così da diminuire l’acqua emessa con la respirazione;  la gobba contiene una riserva di acqua e di energia (sotto forma di grasso);  gli occhi sono protetti da folte ciglia che trattengono la sabbia;  le ginocchia sono ricoperte da uno strato calloso in modo che l’animale non si scotti sulla sabbia quando si riposa mettendosi in ginocchio.

Le grandi orecchie della volpe del deserto servono per disperdere calore.

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Impara ad argomentare

 Cerca e illustra altri casi di mimetismo e di adattamento ad ambienti estremi.


Gli animali sociali Se per sopravvivere alcuni animali scelgono di mimetizzarsi, altri invece seguono il motto “l’unione fa la forza”. Gli animali che vivono in branco sono molti: in tal modo possono difendersi meglio dagli attacchi dei predatori. Un erbivoro isolato, nella savana, sarebbe facile preda di qualsiasi grande felino, ma se il branco è formato da centinaia di individui per il leone o il ghepardo sarà molto più difficile procurarsi “il pranzo”. Altre specie vivono in società organizzate in cui la divisione dei compiti e l’aiuto reciproco permettono il funzionamento di una comunità anche molto vasta. Le formiche, le api, le vespe, le termiti formano società altamente specializzate ed efficienti. Altri animali, infine, hanno scoperto che la “coabitazione” con un animale diverso può portare vantaggi a entrambi. Quando due specie vivono insieme, traendo ognuna giovamento dall’altra, si parla di simbiosi: l’animale più grande è chiamato ospite, quello più piccolo simbionte. Il piccolo uccello chiamato “guardiano dei coccodrilli”, per esempio, si ciba dei resti che si trovano tra i temibili denti del suo ospite, ma a sua volta rende un gran servigio al coccodrillo, che si libera così dei parassiti che infestano la sua bocca. Se un cucciolo di elefante rimane orfano viene “adottato” dalle altre femmine del branco.

Il paguro porta a spasso per i fondali del mare l’attinia, permettendole di trovare più cibo. In cambio l’attinia protegge il paguro con i suoi tentacoli urticanti.

La società delle api è considerata una delle più complesse del mondo animale.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Esponi con parole tue le diverse strategie di sopravvivenza adottate dagli animali, usando le parole evidenziate nel testo di questa pagina e della precedente. Distingui tra le strategie relative ai comportamenti e alle caratteristiche corporee. 209


io

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Le Isole Mauriuss sono qui!

Alle Isole Mauritius Logico Bio è stato inviato alle Isole Mauritius per una ricerca sull’ecosistema del luogo. Arrivato all’aeroporto vede lo stemma delle isole. sttra, Incuriosito dallo strano animale che appare alla sinistra, inizia le sue ricerche. Viene a sapere che si tratta del dodo, un animale che esiste nei racconti popolari, ma che nessuno degli attuali abitanti delle isole ha mai visto. Sarà un animale fantastico o uno reale ormai estinto? Tra il cratere Trou aux Cerfs e il lago vulcanico Grand Bassin Logico Bio trova questo scheletro: confrontandolo con l’animale dello stemma, è sicuro che sia appartenuto a un dodo, che era dunque un animale reale.

Aiuta lo scienziato a compilare la scheda. ❚ Il dodo era un animale: vetrebrato Perché? ❚ Il dodo era un: pesce uccello Perché?

invertebrato

rettile mammifero

anfibio

In una caverna accanto al cratere Logico Bio trova infine un vecchio manoscritto che dice:

Codesta isola è alquanto bella. Il mare è ricco di pesci di qualsivoglia grandezza e coloritura. Ma la cosa che vi è di più eccellente è la carne prelibata di un volatile chiamato dodo. Esso non vola, pur essendo in possesso di ali, seppur piccole: non ha bisogno di difendersi perché niuno animale predatore lo minaccia. La caccia è molto agevole, per la qual cosa ogni persona, qui sbarcata, se ne ciba in grande abbondanza. Da qualche tempo però è sempre più arduo trovarne, in quanto la continua cacciagione li sta azzerando. Logico Bio capisce così che il dodo si è estinto perché

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Verifico se ho imparato... … che cos’è un ecosistema  Che cos’è un ecosistema? Segna con una crocetta la risposta giusta. l’insieme di animali e piante che vivono in un determinato luogo l’insieme degli esseri viventi e non viventi che vivono in un determinato luogo la relazione tra le precipitazioni atmosferiche e gli esseri viventi

… a classificare gli animali  Scrivi V (vertebrato) o I (invertebrato).

 Cancella i termini sbagliati. I vertebrati sono gli animali che hanno/non hanno lo scheletro interno. Comparvero sulla Terra prima/dopo gli invertebrati. I primi vertebrati vivevano nell’acqua/sulla terraferma ed erano mammiferi/pesci. In seguito i vertebrati cominciarono a uscire dall’acqua: comparvero prima gli anfibi/i mammiferi, in seguito le tartarughe/i rettili.  Osserva la tabella riassuntiva e completa scrivendo il nome delle classi dei vertebrati.

squame o scaglie ossee

eterotermo

depone le uova

polmoni

penne e piume

omeotermo

depone le uova

polmoni

pelle nuda

eterotermo

depone le uova

branchie, polmoni, pelle

peli

omeotermo

partorisce piccoli vivi

polmoni

scaglie

eterotermo

depone le uova

branchie

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Gli esseri viventi

LE PIANTE La nostra vita dipende in tutto dalle piante: ci forniscono alimenti, ossigeno per respirare, fibre tessili, legno, carta; sono anche alla base di molte medicine. Tutte queste straordinarie ricchezze sono prodotte dalle piante a partire da pochi e semplici elementi non viventi: la luce e il calore del sole, l’acqua, l’aria e i minerali presenti nel terreno.

Perché le foglie delle piante sono verdi? Di che cosa si nutrono le piante?

Che parte della pianta sarà questa noce di cocco?

Perché alcune foglie hanno una forma ad ago mentre altre sono larghe?

Tu dicono che le piante producono ossigeno; ma non dovrebbero consumarlo nella respirazione, come tu i viven? 212


Osservare le piante Passeggiando in un prato, un bosco, una serra, è possibile accorgersi della grande varietà di piante che esiste. Osservando il fusto delle piante si nota che ci sono gli alberi con il tronco legnoso, gli arbusti con il fusto che si ramifica vicino al terreno e le piante erbacee con uno stelo sottile. I fiori sono a volte vistosi, a volte poco appariscenti; a volte profumati, a volte no: dipende dalla maggiore o minore necessità di attirare insetti e uccelli. Osservando le foglie ci si accorge che quelle degli alberi sempreverdi sono quasi sempre strette e sottili. Le foglie sono verdi, tranne poche eccezioni, in tutti i vegetali. Esaminando i frutti se ne trovano di carnosi, di chiusi in un guscio, di commestibili, di minuscoli, di velenosi… Esistono anche diversi tipi di semi e di radici, benché non siano facilmente visibili. Le piante presentano dunque forme, colori, dimensioni diversissimi tra loro; in quasi tutte, però, possiamo riconoscere le stesse parti. La forsizia è un arbusto.

Il più grande albero esistente si trova in California, negli Stati Uniti d’America, ed è una sequoia alta oltre 80 metri. Per circondare il suo tronco occorrono più di 20 persone che, con le braccia aperte, si tengono per mano. Si pensa che abbia più di 4000 anni.

Ogni parte ha la sua funzione Nelle piante, come in tutti gli organismi, ogni parte ha la sua funzione, essenziale per la vita.  Il fusto sostiene la pianta e collega le radici con le foglie della chioma.  Radici e foglie permettono alla pianta di nutrirsi; le foglie consentono anche la respirazione e l’eliminazione dell’acqua in eccesso.  Fiori, frutti e semi danno modo alla pianta di riprodursi e continuare così la specie. Erbe di campo.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Descrivi le caratteristiche di una pianta a tua scelta: utilizza le parole chiave del testo.  Sottolinea nel testo le parti della pianta e 213 la loro funzioni, poi esponi con parole tue.


Gli esseri viventi

Nutrizione: la fotosintesi clorofilliana linfa eleborata

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Le piante sono organismi autotrofi: producono da sé il proprio nutrimento, che è una sostanza organica, a partire da “ingredienti” inorganici. Le radici assorbono dal terreno acqua ricca di sali minerali. Essa risale come linfa grezza lungo il fusto attraverso sottilissimi tubicini e arriva alle foglie. Le foglie procurano il secondo ingrediente: l’anidride carbonica. Sulla loro superficie ci sono infatti minuscoli forellini, gli stomi (che possono essere osservati con un microscopio), attraverso i quali l’aria può entrare e uscire. Per combinare fra loro acqua, sali minerali e anidride carbonica e trasformarli in linfa grezza nutrimento organico è necessario però un altro elemento: l’energia della luce solare. Essa viene “catturata” dalla clorofilla, la sostanza che dà il colore verde alle foglie. A questo punto può avvenire la trasformazione di acqua, sali minerali e anidride carbonica in amidi e zuccheri, cioè in sostanze nutritive per la pianta. Il nutrimento viene infine trasportato come linfa elaborata dalle foglie a tutte le altre parti della pianta. Il complesso processo di trasformazione della linfa grezza in linfa elaborata si chiama fotosintesi clorofilliana . Esso produce anche una sostanza di scarto: l’ossigeno, che fuoriesce dalle foglie attraverso gli stomi. Come sappiamo, questo gas è preziosissimo per tutti i viventi, perché consente la respirazione.

Attraverso il picciolo e le nervature si distribuiscono sia la linfa grezza in entrata sia la linfa elaborata in uscita.

Dagli stomi entra l’aria ed escono vapore acqueo e aria arricchita di ossigeno.

Vocabolario

Fotosintesi clorofilliana : deriva dal greco photos, che significa “luce”, e synthesis, che significa “unione, fusione”. Perciò la fotosintesi clorofilliana è una fusione che avviene per mezzo della luce. L’aggettivo “clorofilliana” ricorda che la clorofilla è indispensabile perché il processo avvenga.


LE PIANTE ESPERIMENTO Ricopri con un cartoncino nero una foglia di una pianta da appartamento; controlla che la foglia sia ben coperta davanti e dietro. Lascia la pianta al sole e innaffiala regolarmente. Dopo una settimana togli il cartoncino nero e osserva: la foglia è diventata molto più chiara perché, non essendo esposta alla luce solare, non ha potuto svolgere la fotosintesi clorofilliana e la clorofilla inutilizzata è stata “richiamata” in altre parti della pianta.

Approfondimento

Piante e topolini Un chimico inglese vissuto più di 200 anni fa, Joseph Priestley, fu tra i primi a intuire che esisteva una stretta relazione tra la vita delle piante e quella degli animali. Nei suoi esperimenti si accorse che un topolino, chiuso in una campana di vetro in cui non poteva entrare aria, dopo un po’ di tempo moriva. Se nello stesso ambiente veniva messa una pianta e vi era luce, però, il topolino continuava a vivere. Questo succede perché la pianta consuma anidride carbonica e produce ossigeno, anche se a quei tempi questo processo chimico non era ancora stato compreso.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Esponi le tue conoscenze inserendo in modo opportuno i seguenti termini: ❚ linfa elaborata ❚ linfa grezza ❚ anidride carbonica ❚ luce ❚ ossigeno ❚ clorofilla Per produrre nutrimento la pianta utilizza: e Produce: e Perché questo avvenga sono necessari: e

Se metti sotto una campana di vetro una candela accesa, dopo un po’ si spegne perché ha consumato tutto l’ossigeno. Se però metti sotto la campana anche una pianta, la candela rimane accesa, perché la pianta produce ossigeno.

Impara ad argomentare

 Di notte la fotosintesi clorofilliana non avviene: spiega perché.  Ora rispondi: perché è sconsigliabile tenere piante in camera da letto?

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Gli esseri viventi

Respirazione e traspirazione Le piante sono esseri viventi e, come tali, respirano, perciò hanno bisogno di ossigeno. La quantità di ossigeno che consumano, però, è molto inferiore a quella che producono con la fotosintesi. Per le piante l’acqua è indispensabile, ma esse restituiscono all’atmosfera, attraverso la traspirazione, quasi tutta quella che assorbono con le radici.

Durante il giorno una pianta consuma, con la fotosintesi, circa 30 volte la quantità di anidride carbonica che produce con la respirazione.

Un albero di media grandezza immette nell’aria ogni giorno circa 70 litri di acqua sotto forma di vapore acqueo.

ESPERIMENTO Procurati un vaso piuttosto grande. Disponi sul fondo uno strato di sassi, uno di ghiaia e uno di terriccio. Con delicatezza metti una piantina verde nel vaso; fai in modo che le radici siano ben coperte dalla terra e schiaccia un po’ il terriccio. Bagna la piantina e chiudi il vaso con un telo di pellicola trasparente. Poi mettilo vicino a una finestra, in modo che sia illuminato dal sole. Dopo alcuni giorni vedrai che sulle pareti del vaso e sulla pellicola si formano delle goccioline di acqua. Le produce la pianta stessa attraverso la traspirazione. Poiché il vaso è chiuso, l’umidità non si disperde, ma ricade sulla piantina. L’acqua viene così “riciclata” dalla pianta, che può continuare a godere di buona salute anche senza rifornimenti di acqua dall’esterno.

METODO DI STUDIO Impara a esporre 216

 Spiega con parole tue che cosa sono la respirazione e la traspirazione delle piante.


Le piante L‘influenza sul clima e l‘importanza per la vita Se durante una giornata calda ti ripari all’ombra di una casa, avverti una leggera differenza di temperatura. Se ti inoltri in un bosco, invece, l’aria diventa immediatamente molto più fresca e ti accorgi di respirare meglio. Tutto ciò è dovuto non soltanto all’ombra degli alberi, ma anche a due funzioni che ormai conosci bene: la fotosintesi e la traspirazione. Con la prima le piante forniscono ossigeno, con la seconda immettono nell’atmosfera vapore acqueo. Le piante hanno quindi un’importanza fondamentale per il cliUna parte della foresta ma e per la vita sul nostro pianeta. Purtroppo, però, a volte gli amazzonica intatta. uomini sembrano dimenticarlo. Oggi, infatti, a causa dei disboEducazione Ambientale scamenti compiuti dall’uomo, La foresta amazzonica, in America Meridionale, è uno dei massimi sul pianeta Terra rimane appe“fornitori” di ossigeno del mondo. Da anni l’uomo la sta distrugna un quinto delle foreste che lo gendo per ricavare legname e terreni agricoli. Fino a 50 anni fa la ricoprivano nel lontano passaforesta era quasi intatta, ma da allora la sua riduzione è stata continua. Le attività di disboscamento sono in gran parte illegali, ma to. Se anche le poche sopravvismalgrado ciò ogni anno vengono abbattuti milioni di alberi. sute verranno tagliate, che cosa fornirà ossigeno al pianeta?

Disboscamenti nella foresta amazzonica.

Impara ad argomentare  Discuti il problema della deforestazione con l’insegnante e con i compagni.

Prova le tue Competenze  Inserisci nella tabella le seguenti espressioni: ❚ rende umido l’ambiente ❚ produce nutrimento ❚ fonte di cibo ❚ produce ossigeno utilità per le persone

riproduzione ❚ elimina l’acqua in eccesso

utilità per la pianta

fotosintesi clorofilliana traspirazione produzione di frutti

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Gli esseri viventi

La riproduzione La maggior parte delle piante si riproduce attraverso fiori, frutti e semi. frutto

Un frutto aperto con i semi in vista, ta, uno chiuso e il fiore della passiflora. ra.

seme

pistillo stami

Dal fiore al frutto ovario I fiori possono essere molto di-versi tra loro, ma la funzionee a: che svolgono è sempre la stessa: ovuli ella permettere la riproduzione della pianta producendo i frutti che contengono i semi. rmata dagli staLa parte maschile del fiore è formata mi, che contengono il polline; laa parte femminile dal ude gli ovuli. pistillo, con l’ovario che racchiude ca è necessario che avvenga Affinché una pianta si riproduca olline entri in contatto con gli l’impollinazione, ossia che il polline ovuli. Essa è affidata al vento o agli animali, soprattutto agli insetfiori ti. Questi ultimi si posano sui fi ori per succhiarne il nettare e si “sporcano” di polline, che depositano poi sul pistillo di un altro fiore. petali l’ovario si ingrossa e si trasforma in frutto, frutto Dopo l’impollinazione, il fiore perde i petali, la cui funzione è racchiudere e proteggere i semi.

Dal seme al germoglio La parola “seme” ci fa pensare ai piccoli semi scuri della mela, a quelli chiari degli agrumi, a quelli degli acini d’uva. Pensiamo, cioè, ai semi contenuti nella frutta di cui ci nutriamo. Ma sono semi anche la noce di cocco, la mandorla, la castagna, i piselli, i ceci, le lenticchie, la peluria del soffione che è tanto divertente far volare. Quando cadono a terra, i semi iniziano a germogliare: sbucano minuscole radici e poi compaiono piccole foglie. Lentamente, inizia a crescere una nuova pianta. 218

polline


LE PIANTE La disseminazione La pianta produce i semi per dare vita ad altre piante che continueranno la specie. Deve perciò fare in modo che i semi siano trasportati lontano, su un terreno libero, dove avranno più possibilità di sopravvivere. La disseminazione, cioè la dispersione dei semi, avviene in molti modi diversi. Semi che volano – Alcune piante affidano i loro semi al vento. È il caso del tarassaco, che ha semi leggerissimi, e dell’acero, che munisce i suoi semi di piccole eliche perché “volino” lontano.

Semi che si fanno mangiare – Alcune piante producono frutti carnosi e invitanti, affinché siano mangiati dagli animali (compreso l’uomo). I semi celati all’interno dei frutti, protetti da un resistente involucro, verranno gettati via o espulsi con le feci, lontano dalla pianta madre.

Semi che si attaccano – Alcune piante, per esempio la bardana, fanno trasportare i semi agli animali, perciò li forniscono di piccoli un­ cini in modo che possano attaccarsi al loro pelo.

METODO DI STUDIO Impara a esporre

Semi lanciati – Il cocomero asinino, quando il frutto è maturo, “spara” lontano i semi; si com­ portano così anche il maggiociondolo e il gera­ nio selvatico.

 Usa le domande guida per esporre. ❚ Perché fiori, frutti e semi sono strettamente collegati? ❚ A che cosa serve il fiore? ❚ A che cosa serve il frutto? ❚ A che cosa servono i semi? ❚ Perché i semi devono allontanarsi dalla pianta madre?

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Gli esseri viventi

La classificazione delle piante Quando devono classificare una pianta, i botanici considerano soprattutto il suo modo di riprodursi e la sua struttura. Non tutte le piante hanno i fiori perché non tutte si riproducono per mezzo di semi. La maggior parte delle alghe, i muschi e le felci si riproducono per mezzo di spore e formano il gruppo delle PIANTE Un’alga. SEMPLICI. Le spore vengono prodotte da una singola pianta e danno origine a una nuova piantina.  Le alghe sono piante acquatiche. Nel loro corpo non è possibile riconoscere radici, fusto e foglie, ma solo, a volte, delle propaggini con cui si attaccano ai fondali.  I muschi prediligono i luoghi umidi e freschi; vivono anche sulle rocce e sulle cortecce degli alberi. Sono molto piccoli e anch’essi hanno una struttura semplice.  Le felci vivono nel sottobosco, in luoghi umidi e in ombra: hanno foglie, radici e fusto; quest’ultimo è spesso sotterraneo. Muschio.

Una felce.

Le PIANTE COMPLESSE sono quelle che si riproducono attraverso i semi.  Nelle angiosperme, le piante più diffuse nel mondo, i semi sono racchiusi nei frutti.  Nelle gimnosperme, come le conifere (abeti, pini, larici…), i semi non sono protetti dai frutti, ma da rivestimenti legnosi che formano i coni, cioè le pigne.

METODO DI STUDIO Ricava informazioni  Completa lo schema ad albero sulla classificazione delle piante.

PIANTE SPORE

SEMI

FRUTTI

220

PIGNE


IERI

Le piante sulla Terra Come tutte le piante, le alghe svolgono la fotosintesi, catturando la luce che filtra attraverso l’acqua; dunque producono ossigeno. Furono esse, milioni di anni fa, a rendere possibi­ le la vita animale sulla terraferma. All’inizio, infatti, l’aria era un mi­ scuglio di gas irrespirabili. Le alghe, emettendo ossigeno, ne modificarono lentamente la composizione e permisero agli animali di diffondersi, moltiplicarsi e dif­ ferenziarsi gli uni dagli altri. Ancora oggi le alghe svolgono un ruolo di primo piano nella produzione di ossigeno sulla Terra.

Un fossile di vegetale.

Le alghe sono piante semplici: non hanno parti distinte (radici, fusto, foglie), ma solo propaggini intrecciate le une alle altre.

OGGI Nel corso dei millenni i vegetali si sono evoluti, modificando la propria struttura per adattarsi alle diverse temperature e altitudini, ai terreni più o meno fertili, alla carenza o abbondanza di acqua e di luce. Molte specie si sono estinte, ma altre hanno at­ traversato indenni i millenni: sono i cosiddetti fossili viventi. L’espressione fu coniata da Charles Darwin e indica specie animali e vegetali che sopravvivono dalle epoche più remote della vita sulla Terra. Il gingko biloba è un albero originario della Cina. Era già presente sulla Terra 300 milioni di Un esemplare anni fa: i dinosauri probabilmente si riparavano di wollemi pine. sotto i suoi rami. Può raggiungere i 30­40 metri di altezza ed è utilizzato soprattutto a scopo or­ namentale. Da pochi anni è stata scoperta una specie che si credeva estinta: il wollemi pine, una delle piante più antiche del pianeta. Deve il suo nome al fatto di avere foglie ad ago simili a quelle del pino, benché più lunghe. È un albero altissimo: può superare i 40 metri. Si stima che in tutto il mondo ce ne siano circa 100 esemplari.

Le foglie del gingko biloba.

221


Gli esseri viventi

Strategie di sopravvivenza I vegetali sono diffusi su tutto il nostro pianeta, anche nei luoghi più inospitali: in città puoi osservare piccole piante nate tra le fessure del cemento o tra le tegole dei tetti, muschi e licheni si trovano persino in Antartide… Gli uomini, spostandosi da un luogo a un altro, hanno trasportato le piante in giro per il mondo: alcune si sono adattate al nuovo ambiente molto presto, altre non sono riuscite a sopravvivere a un clima diverso da quello originario. L’albicocco, per esempio, fu introdotto in Italia circa 2000 anni fa dai Romani, che lo importarono dall’Armenia, e si “ambientò” assai rapidamente. Molte altre specie di piante nei nuovi ambienti si sono irrobustite, sono state coltivate e hanno fornito frutti che hanno migliorato l’alimentazione dell’uomo. I pomodori, il mais, le patate, le arachidi, erano piante sconosciute in Europa: furono importate dopo la scoperta dell’America.

Le piante sono in grado di affrontare situazioni estreme come il freddo o il caldo intenso e la siccità adottando diverse strategie di adattamento. I vegetali che sono costretti a vivere in luoghi molto aridi, come le piante grasse, hanno trasformato le foglie in aghi per esporre al sole una minore superficie e così ridurre l’evaporazione. Sono inoltre ricoperti da un sottile strato di cera che limita ulteriormente la traspirazione. La forma ad ago delle foglie delle piante grasse offre un altro vantaggio: tiene gli animali a distanza.

Approfondimento

Le piante carnivore

La stella alpina ha una leggera peluria che permette alla pianta di difendersi dal freddo e dai raggi del sole di alta montagna e di limitare la perdita di acqua.

Generalmente sono gli animali a nutrirsi delle piante, ma qualche volta accade il contrario. Alcune piante, che vivono in zone in cui il terreno è particolarmente povero di sostanze nutrienti, pove integrano la propria dieta int mangiando gli insetti m che su esse si posano.

Gli insetti che si posano G sulla su drosera vengono prima prim trattenuti sui tentacoli, cosparsi di una specie t t di colla, e poi stritolati dagli stessi.

222


Anche le piante, come gli animali, hanno dei nemici da cui devono difendersi. Adattarsi all’ambiente, infatti, significa anche difendersi dai “coinquilini” erbivori dell’ecosistema. Le strategie inventate sono molteplici. Le foglie di acacia sono uno dei cibi delle giraffe e delle antilopi. Per evitare di essere distrutte, queste piante, quando vengono mangiate, emettono un liquido di cattivo sapore. Inoltre emettono un gas che “avverte” le piante vicine e le stimola a produrre la stessa sostanza. Altre piante, come quella del tè, producono sostanze amare che “incollano” la bocca degli insetti. Le ortiche sono dotate di piccoli peli urticanti che, toccati, producono una fastidiosa irritazione.

Le piante devono poi adattarsi al variare delle stagioni. Molte affrontano l’inverno perdendo le foglie. La pianta in inverno ha più difficoltà a prelevare acqua dal terreno e deve ridurre le sue attività vitali al minimo per difendersi dal freddo. In autunno, perciò, si libera delle foglie, che assorbono una notevole quantità di acqua. Prima di staccarle da sé richiama tutte le sostanze utili che la foglia contiene, tra cui la preziosa clorofilla, che come sai è di colore verde, per immagazzinarle nel tronco o nelle radici. Ecco perché in autunno le foglie perdono il loro colore. Le piante sempreverdi, invece, come pini e abeti, hanno foglie aghiformi che resistono più facilmente ai climi rigidi. La loro resina, inoltre, è un efficace antigelo. Prova le tue Competenze Infine le piante devono difendersi dalle loro simili: in un bosco gli alberi ad alto fusto sono in continua competizione per raggiungere la luce solare, le radici affondano nel terreno alla ricerca di acqua, intrecciandosi con quelle delle altre piante e contendendosi il nutrimento.

 Attribuisci il titolo giusto a ogni paragrafo, scrivendo lo stesso numero. 1. Sopravvivere al cambiamento delle stagioni 2. Sopravvivere ai “concorrenti” 3. Sopravvivere agli animali erbivori 223 4. Sopravvivere ai climi estremi


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La pianta dispettosa

planisfero con

Per il compleanno Logico Bio riceve dai suoi assistenti indicate le isole una Anthurium, una bella pianta da appartamento. Mauritius

Appena giunto a casa, Logico Bio appoggia la pianta ancora confezionata sul tavolo. Poi, distratto com’è, se ne dimentica. La mattina dopo nota che all’interno del cellophane si sono formate molte goccioline d’acqua. ❚

Come mai? Logico Bio lo ha capito; e tu?

Logico Bio toglie il cellophane e mette la pianta sulla mensola del camino. Poiché deve partire per un’importante missione e sarà lontano da casa per circa un mese, incarica la custode di innaffiare regolarmente la pianta. Quando ritorna, trova questa situazione.

Che cosa è successo? ❚ Perché? ❚ Perché le foglie ritornino nella corretta posizione, che cosa dovrà fare Logico Bio? ❚

In primavera Logico Bio porta la sua pianta sul davanzale. Durante una notte di forte vento l‘Anthurium cade nel giardino e il vaso si rompe. Qualche tempo dopo il nostro detective in giardino trova questa situazione.

224

Che cosa è accaduto alle radici della pianta?

Perché?


Verifico se ho imparato... … a osservare le piante e a conoscere le loro caratteristiche e il loro ciclo vitale  Inserisci le seguenti parole: ❚ ossigeno ❚ funzione ❚ crescono

ambiente

catena alimentare

viventi

Le piante sono esseri : nascono, , si riproducono, sono , muoiono. sensibili agli stimoli, si adattano all’ precisa. Ogni parte della pianta ha una Le piante sono fondamentali perché sono alla base di ogni nell’atmosfera. e perché immettono  Completa lo schema.

FOTOSINTESI CLOROFILLIANA UTILIZZA acqua, anidride carbonica

PER AVVENIRE HA BISOGNO contenuta della nelle parti verdi della pianta e dell’energia

PRODUCE e ossigeno

 Copia nel giusto ordine le frasi nello schema e poi rispondi oralmente alle domande. I fiori si trasformano in frutti. I semi producono nuove piante. I frutti contengono i semi. Le piante producono i fiori. Perché lo schema che hai completato è circolare? ❚ Potevi scrivere le frasi in riquadri differenti, rispettando la successione corretta? ❚

… a classificare le piante  Indica se queste piante sono semplici (scrivi S) o complesse (scrivi C).

225


Gli esseri viventi

Stesse esigenze vitali, diversi modi per soddisfarle Animali e piante sono esseri viventi e hanno perciò esigenze simili: sia gli uni sia le altre nascono, si nutrono, respirano, sono in relazione con l’ambiente, crescono, si riproducono e, alla fine del loro ciclo vitale, muoiono. Animali e piante soddisfano le loro esigenze in modi talvolta simili, talvolta molto diversi.

animali

riproduzione

piante

Esistono vari modi di riprodursi sia fra gli animali sia fra le piante. In entrambi però è diffusa la riproduzione sessuata: per dare origine a una nuova vita è cioè necessario che si uniscano una parte maschile e una femminile.

226

respirazione

nutrizione

Gli animali prelevano l’ossigeno dall’ambiente attraverso i polmoni, le branchie, la pelle. Con la respirazione, inoltre, immettono nell’ambiente anidride carbonica.

Gli animali sono eterotrofi: ricavano le sostanze nutritive di cui hanno bisogno mangiando vegetali o animali. Anche l’acqua è indispensabile per la loro vita: gli animali bevono attraverso la bocca o altri apparati (pensa all’elefante).

I vegetali respirano attraverso gli stomi. Oltre a consumare ossigeno e produrre anidride carbonica con la respirazione, le piante compiono il processo inverso con la fotosintesi.

Le piante sono organismi autotrofi: producono da sole il proprio nutrimento attraverso la fotosintesi clorofilliana. Assorbono l’acqua di cui hanno bisogno attraverso le radici.


Approfondimento

Gli anelli di accrescimento Gli alberi, crescendo, si sviluppano non solo in altezza, ma anche in larghezza. Sotto lo strato di corteccia che riveste il tronco si accumula, soprattutto in primavera, un nuovo strato di legno che forma un cerchio diverso ogni anno. Perciò, quando un albero viene tagliato, se ne può stabilire l’età contando gli anelli concentrici del tronco. Attraverso lo studio degli anelli di accrescimento è stato possibile addirittura conoscere le condizioni climatiche di secoli e secoli fa.

sensibilità

movimento Gli animali si muovono in molti modi diversi: camminano, strisciano, nuotano, volano, saltano…

accrescimento Gli animali crescono in dimensioni fino al ngimento dell età raggiungimento dell’età a. Inizia poi un processo adulta. ecchiamento di invecchiamento onduce che conduce orte. alla morte.

In inverno alcuni animali vanno in letargo.

Sia gli animali sia le piante reagiscono agli stimoli esterni e si adattano all’ambiente.

Le piante sono ancorate al terreno attraverso le radici, ma non sono del tutto immobili: alcune, come il girasole, ruotano la corolla per cercare la luce.

nte Alcune piante vivono per una ltre stagione, altre ni, ma per millenni, nuano tutte continuano a crescere fino alla morte.

Prova le tue Competenze  Accanto a ogni frase scrivi A se si riferisce agli animali, P se si riferisce alle piante, AP se si riferisce a entrambi. Sono organismi autotrofi. Hanno bisogno di nutrirsi. Si adattano all’ambiente. Si muovono liberamente. Continuano a crescere per tutta la vita. L’accrescimento termina quando sono diventati adulti. Introducono ossigeno.

227


Altri regni della natura Un tempo i biologi dividevano tutti gli esseri viventi in due soli grandi gruppi: animali e piante. Oggi, invece, la classificazione considera se l’essere vivente è formato da una o più cellule e se è in grado di fabbricare da sé il proprio nutrimento oppure svolge nell’ecosistema il ruolo di consumatore o decompositore. Infatti, tra gli esseri viventi, oltre agli animali e alle piante, che sono formati da molte cellule, esistono esseri composti da una sola cellula, come i batteri, le alghe azzurre, i protozoi. I miceti sono invece organismi pluricellulari, ma non sono capaci di fabbricarsi il proprio nutrimento e svolgono il ruolo di decompositori. Appartengono a questo regno i funghi, le muffe, i lieviti. Vocabolario

Cellula : è la più piccola unità vivente. Compie le funzioni vitali e ha un proprio ciclo vitale. Compone tutti gli organismi, anche i più complessi, come le piante e gli animali, il cui corpo può essere formato anche da miliardi di cellule. I licheni sono formati da un’alga e un fungo che vivono insieme. Possono resistere al freddo intenso, ma muoiono se l’aria è inquinata.

Esseri viventi unicellulari

Batteri al microscopio.

228

I batteri sono presenti dappertutto: alcuni sono dannosi, ma altri, come i batteri decompositori, si rivelano molto utili per l’uomo. I batteri assumono nomi diversi a seconda della loro forma: se sono rotondi si chiamano cocchi, se hanno una forma a bastoncino bacilli, se sono a spirale si chiamano spirilli, se hanno una forma ad arco sono vibrioni. Le alghe azzurre si trovano sulla Terra da quasi Conoscenze Prova le tue C quattro miliardi di anni. Probabilmente sono stati i  Scrivi V (vero) o F (falso). primi esseri viventi in graBatteri, alghe azzurre e protozoi sono do di compiere la fotosinteorganismi unicellulari. si clorofilliana. I batteri hanno tutti la stessa forma. Nel mare i protozoi formaI miceti non sono piante perché non sono no gran parte del plancton, in grado di fabbricarsi il proprio fonte di cibo per molti aninutrimento (non sono autotrofi). mali. Tutti i batteri sono dannosi.


Il regno dei miceti Ai miceti appartengono sia i funghi che si raccolgono nei boschi, sia le muffe che crescono sugli organismi in decomposizione, sia i lieviti che gonfiano il pane o che vengono usati nella produzione del vino e della birra. I miceti non hanno clorofilla, perciò non possono produrre da soli il proprio nutrimento, ma lo traggono da altri. I funghi si nutrono di sostanze vegetali in decomposizione o della cellulosa degli alberi: vivono tra le foglie morte o sui tronchi degli alberi.

Alcune muffe sono dannose, altre, come quelle del gorgonzola, sono commestibili. Da una particolare muffa si estrae un potente farmaco antibiotico che ha salvato molte vite umane: la penicillina.

ESPERIMENTO Sciogli in una tazza di acqua tiepida un pezzetto di lievito di birra (lo puoi trovare al supermercato). Aggiungi un cucchiaino di zucchero e mescola. Versa la soluzione in una bottiglia e metti come “tappo” un palloncino sgonfio. Lascia la bottiglia in un luogo caldo e osserva ciò che accade: nella bottiglia si formano delle bolle e il palloncino si gonfia. I lieviti si nutrono di zucchero; durante questo processo producono anidride carbonica, che gonfia il palloncino. Per lo stesso motivo il pane lievitato è più gonfio di quello senza lievito. 229


Logico Bio è stato invitato a un convegno a cui partecipano scienziati provenienti da tutto il mondo. Durante una pausa sente i discorsi dei suoi colleghi e si accorge che al convegno si sono introdotte 5 persone che scienziati non sono.

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Alla ricerca di falsi scienziati

Nelle sabbie del deserto ho raccolto mol pi di muffe che ora sto analizzando.

Sui fondali del Mar Rosso ho trovato una nuova specie di stella marina.



Ho portato a termine i miei esperimen sulle uova di topo.







Ho fao uno studio sugli stomi che si trovano sul tronco delle sequoie.

Ho catalogato i funghi del planisfero conmio paese: che piante indicate le isole interessan! Mauritius

Sto compiendo studi su piante che hanno più di mille anni. 



Ques fiori hanno colori così sgargian perché contengono tanta clorofilla.

Riporta i numeri dei falsi scienziati e spiega l’errore che commettono commettono.

230



Ho fao la consulente in un ospedale e ho consigliato di non tenere piante nelle camere di noe.


MATEMATICA CHE COS’É LA MATEMATICA? L’IMPORTANZA DELLA MATEMATICA

Logica Osservare da punti di vista diversi I problemi 8ZWJ JTM MUQI IZKPMWTW WOQKQQ / I quesiti di Panco e Pilla '4+(+%15'*1+/2#4#61

Aritmetica: il numero La numerazione in base 10 I grandi numeri L’addizione La sottrazione La moltiplicazione La divisione Multipli e divisori Calcolo veloce La calcolatrice 8ZWJ JTM MUQL LWUM[\QKKQ '4+(+%15'*1+/2#4#61

Le frazioni Confronto di frazioni La frazione come operatore Frazioni proprie, apparenti, improprie 8ZWJ JTM MUQQV V^ ^QIOOQW Le frazioni e i numeri decimali I numeri decimali Addizioni e sottrazioni con i numeri decimali Moltiplicazioni e divisioni per 10, 100, 1000 Moltiplicazioni con i numeri decimali Divisioni con i numeri decimali / I quesiti di Panco e Pilla '4+(+%15'*1+/2#4#61

232 233 234 236 238 241 242 243 244 246 248 250 252 254 256 259 260 261 262 263 264 266 268 270 271 272 274 276 278 279 280 281 282

Geometria: lo spazio e le figure

284 286 287 288 289 290 292 292 293 295 298 299 300 303 304 306

Figure a una, due, tre dimensioni Le linee Poligoni e non poligoni Le caratteristiche dei poligoni Gli angoli e la loro misura Le isometrie La traslazione La simmetria I quadrilateri I trapezi I parallelogrammi I triangoli Il perimetro La superficie L’area dei quadrilateri e dei triangoli / I quesiti di Panco e Pilla

310 311

'4+(+%15'*1+/2#4#61

Misura

312 314 316 318 320 322 324 325 326

Le misure di lunghezza Le misure di massa-peso Le misure di capacità

4M]VQ\oLQUQ[]ZIIERI& OGGI Peso lordo, peso netto, tara L’euro

8ZWJ JTM MUQI ITT¯¯QX XMZUMZKI I\W La compravendita / I quesiti di Panco e Pilla

328 329

'4+(+%15'*1+/2#4#61

Statistica Relazioni – Dati e previsioni

330 332 334 336 337 338 339

Classificazioni Le indagini statistiche La moda e la media Certo, possibile, impossibile La probabilità '4+(+%15'*1+/2#4#61

Soluzioni ai quesiti

340

210

200

190

180

170

150

160

120 105

100

90 45


Che cos’è la matematica? Possiamo paragonare la matematica a una grande casa con tante stanze. Ogni

MATEMATICA

stanza ti mostra un settore specifico di questa scienza: sono diversi, ma tutti ugualmente affascinanti.

La loggica

mateematica formalizza inn linguaggio mateematico le operazioni logiche, cioè i diversi passaggi di un ragionamento.

232

L’aritmetica

considera la realtà dal punto di vista quantitativo e quindi numerico. Ci permette di scoprire le relazioni tra i numeri e di op perare con essi.

La geomeetriaa studia

gli “enti” geo ometrici come il punto e la lineaa, lee caratteristiche e le trassformazioni dei sollidi e delle figure pianne e scopre le reegole per misurare l spazio lo i che h essii occupano.


L’importanza della matematica La matematica serve per:

 affinare il pensiero logico  indicare e confrontare quantità e misure  operare con i numeri  conoscere le figure geometriche  compiere e interpretare indagini statistiche  strutturare schemi per risolvere problemi

Inoltre la matematica, come tutte le altre materie del tuo percorso scolastico, ti insegna a:  esporre in modo chiaro ciò che hai imparato  considerare diversi punti di vista nell’osservazione della realtà  sviluppare la tua capacità di capire testi diversi

Nella casa della matemaca si gioca, si discute, si ragiona, si scoprono e si applicano regole.

È il setttore della

matem maticaa che confronta granndezzee utilizzando campio oni convenzionali, comee il meetro, il litro... Si possono misuraare grandezze lineari, pesi, capacità, superfici, volumi, temperature. Si m Si misurano isurano aanche nche i vvalori alori monetari e il tempo.

È il settore della matematicaa

che raccoglie, confronta ed elabora i dati raccolti nel corso di un’indagine. Grazie all’elaborazione dei dati è possibile prevedere con buonaa approssimazione lo sviluppo di una situazione da diversi punti p unti d dii vvista. ista. 233


Logica Panco e Pilla aprono la porta della logica per capire come affrontare i problemi e le situazioni che sembrano irrisolvibili o senza via d’uscita. La logica, infatti, insegna a organizzare un ragionamento in modo corretto e funzionale rispetto al problema che si intende risolvere. Non tutte le situazioni che noi, nella vita quotidiana, definiamo “problema” sono di tipo aritmetico. Il ragionamento, però, è la “chiave” che permette, partendo dai dati reali in nostro possesso, di trovare la soluzione più adeguata.

Perché, se guardo questa figura da posizioni diverse, vedo immagini diverse?

In questo capitolo impar er

ai

:

› che osservando la realtà da punti di vista diversi dal solito si possono scoprire cose molto interessanti › che se si impara la corretta strategia per risolvere i problemi... la vita diventa più semplice! 234

immagine (disegno o foto) che vista da una parte è un volto, vista dalla parte opposta è un vaso. Due persone guardano l’immagine da posizioni contrarie.


Non trovo le chiavi... Come faccio a entrare in casa?

Sai dire che cos’è un problema? Tu i problemi si risolvono con i numeri? Ogni problema ha una sola soluzione oppure ci sono problemi che possono averne più d’una? C’è sempre un solo modo per arrivare alla soluzione di un problema?

In una pasticceria ogni giorno si usano 6 dozzine di uova.

Se mancano delle informazioni, come le puoi trovare?

Quante uova in una settimana? Quante uova nel mese di ottobre?

235


Logica

Osservare da punti di vista diversi Osservando la realtà che ci circonda ne cogliamo alcuni aspetti. Se riusciamo però a guardarci intorno con occhi diversi, per esempio cambiando il nostro punto di vista, possiamo scoprire nuovi aspetti molto interessanti che non avevamo immaginato.

 Osserva questa immagine. Che cosa vedi?  Adesso prova a girare la figura. Che cosa vedi?

 Osserva quest’altra figura focalizzando l’attenzione sul colore bianco. Che cosa vedi?  Ora concentrati sul colore blu. Che cosa vedi?

 Osserva con attenzione queste due immagini: ognuna rappresenta due figure diverse. Descrivile entrambe.

La realtà va osservata bene, facendo attenzione a ogni particolare, e da punti di vista diversi. Nell’osservare è importante non dare nulla per scontato, andare alla ricerca di ciò che magari non si coglie al primo sguardo e, se vi è un problema da affrontare, cercare più soluzioni possibili. 236


PUNTI DI VISTA Osservare bene 1) Trova almeno 10 differenze tra i due disegni e segnale con una crocetta.

Non dare nulla per scontato  Rispondi ai quesiti. 2) Nell’acquario di Andrea nuotano 30 pesci. Purtroppo una epidemia li uccide tutti tranne 3. Quanti pesci sono rimasti vivi? 3) Mariuccia torna a casa dal mercato. In una mano porta una borsa con 3 kg di mele, nell’altra una borsa con 3 kg di foglie di insalata. Quale delle due borse pesa di più?

Affrontare le situazioni da un diverso punto di vista . Risolvi il quesito. 4) Guendalina porta al mercato le mele per venderle. Ne vende la metà alla signora Giulia. Poi il signor Piero compera la metà delle mele rimaste. Infine la signora Marcella compra 20 mele e Guendalina le dice: “Signora, le regalo anche le ultime 4 mele rimaste”. Quante mele aveva Guendalina?

Cercare più soluzioni possibili  Trova più soluzioni possibili a questi quesiti. 5) Antonio osserva il suo balcone e dice: “Ci sono 12 fiori. 5 sono bianchi, tutti gli altri sono rossi. 10 sono margherite, gli altri sono rose”. Quali potrebbero essere le combinazioni possibili dei fiori sul balcone di Antonio?

6) Il signor Giulio ha un campo di questa forma, con 4 grandi alberi di castagno. Vuole dividerlo in 4 parti tra i suoi 4 figli. Ogni parte deve avere la stessa forma e deve contenere un castagno. Come può fare? Dividi il campo e disegna gli alberi. Soluzioni a pag. 340

237


Logica

I problemi L’importanza del testo Per la risoluzione di un problema è necessario leggere con attenzione il testo. Questo permette di ricavare tutte le informazioni utili alla soluzione ed eliminare quelle che non servono.

L’archeologo Jack Montana ha un “problema”. Jack Montana ha ricevuto un’importante notizia: ai piedi delle Montagne Rocciose sono state avvistate strane impronte fossili, forse di dinosauro. Jack vuole partire al più presto per controllare la veridicità della notizia e, magari, scoprire una specie sconosciuta di dinosauro. Chiede il finanziamento all’Università, la quale decide che la spedizione deve essere composta da sole tre persone oltre al professor Montana. L’archeologo ha un grosso problema: quali tra i suoi abituali 6 collaboratori deve portare con sé?

Arturo botanico

Marzia paleontologa

Lucia antropologa

Marcello geologo

Claudio fotografo

Stefano segretario

Montana risolve il problema valutando le competenze di ciascuno e scegliendo le persone che possono meglio collaborare con lui per raggiungere l’obiettivo della spedizione: Marzia, Marcello e Claudio. Perché, secondo te, risolve in questo modo il suo problema?

238

I problemi di Montana non sono finiti: adesso deve acquistare i biglietti per il viaggio. I membri della spedizione dovranno compiere prima un trasferimento in aereo, poi un tratto in pullman. Il biglietto aereo di ogni persona costa Ð 485 e il biglietto del pullman costa Ð 34. Quanto costa il viaggio di ogni partecipante alla spedizione? Quanto paga Montana per l’acquisto di tutti i biglietti?


PROBLEMI Problemi numerici e non Montana ha dovuto affrontare due problemi che hanno entrambi una soluzione. Solo il secondo problema può essere risolto utilizzando i numeri: è un problema aritmetico. Un problema aritmetico deve avere: un testo che presenti la situazione, una o più domande e tutti i dati necessari alla soluzione. Se mancano alcuni dati il problema non può essere risolto. Alcuni dati, però, in certi casi possono essere dedotti dal testo o dal disegno (dati impliciti).

Un problema aritmetico può avere: dati sovrabbondanti, cioè informazioni numeriche che non sono necessarie per la soluzione del problema, ma che definiscono meglio la situazione di cui si parla.

 Segna con una crocetta la domanda adatta al testo; poi risolvi i problemi sul quaderno.

2) Per raggiungere il sito archeologico in cui sono state ritrovate le orme di dinosauro, la spedizione del professor Montana deve percorrere 550 km in aereo e 42 km in pullman, ma gli ultimi 8 km si possono coprire solo in canoa.

1) Il bagaglio personale di ciascuno dei 4 membri della spedizione non può pesare più di 20 kg. Quante valigie può portare ogni studioso? Quanto possono pesare al massimo tutti i bagagli? Quanto pesa ogni persona?  Compila la tabella: scrivi tutte le informazioni numeriche e indica accanto se sono dati utili o inutili. Poi risolvi il problema.

Quanto tempo impiega la spedizione a raggiungere il sito? Quanto costa complessivamente il viaggio? Quanto è lungo tutto il tragitto?

Informazioni numeriche

Utile o inutile?

3) Dopo aver controllato l’attrezzatura, Jack Montana prepara la valigia e si accorge che non ha tutto il necessario: perciò si reca a fare spese. Acquista un giubbotto che costa Ð 86, un paio di pantaloni da Ð 57, un cappello a larghe falde da Ð 42, un paio di guanti da Ð 25 e 3 scatole di barrette energetiche dal costo di Ð 16 l’una. Quanto spende Jack per i capi di vestiario?  Cerchia di rosso i dati necessari alla soluzione del problema e in blu quelli sovrabbondanti, poi risolvi il problema.

4) Il professor Montana controlla l’attrezzatura per la spedizione. Nel magazzino ci sono 12 pale, 15 corde, 5 torce e 8 trapani. Sono però necessarie 20 pale, 18 corde e 6 torce. Quante pale, quante corde e quante torce deve ancora procurarsi Jack Montana?

239


Logica L’importanza della domanda In un problema aritmetico è la domanda che ti indica il percorso risolutivo. È perciò necessario comprendere bene che cosa viene richiesto. Problema con due domande e due operazioni  Scrivi ed esegui le operazioni nello schema e in riga. Marcello, il geologo, raccoglie campioni di roccia: 63 sul Picco Blu, 49 sul Picco del Coyote, 32 sul Picco del Lupo Grigio. Quanti campioni di roccia ha raccolto Marcello? .......... .......... .......... .......... .......... Marzia e Jack Montana hanno 136 reperti di dinosauro. Montana ne ha raccolti 85. ...... ...... Quanti reperti ha raccolto Marzia? In questo caso i dati forniti nel testo permettono di rispondere a entrambe le domande. Non è necessario aver risposto alla prima domanda per rispondere alla seconda.

Claudio fotografa il sito archeologico. Usa 15 rullini da 36 foto l’uno. Quante foto scatta in tutto? Le fotografie vengono esposte su cartelloni. Su ogni cartellone vengono messe 9 fotografie. Quanti cartelloni occorrono? In questo caso i dati forniti permettono di rispondere direttamente solo alla prima domanda. Per rispondere alla seconda, occorre utilizzare il dato ottenuto.

Problema con una domanda e due operazioni Montana e i suoi collaboratori hanno trovato uno scheletro fossile quasi completo di Tirannosauro Rex e altre ossa di dinosauro. I reperti vengono sistemati in 4 container che saranno caricati sulla nave. In ogni container ci sono 96 casse. Le 89 casse con il materiale verranno spedite con un camion. Quante casse verranno spedite in tutto?

240

Per rispondere occorre sapere quante casse vengono spedite con il camion e quante con la nave. Una informazione è nota, l’altra va ricavata. Perciò la domanda da porsi è: “Quante casse vengono spedite nei container?” Una volta ottenuto questo dato, sarà possibile risolvere il problema.

..........

..........

= =

 Scrivi ed esegui le operazioni nello schema e in riga. ..........

..........

...... ..........

..........

=

......

=

..........

 Scrivi ed esegui le operazioni nello schema e in riga. ..........

..........

...... ..........

..........

=

......

=

..........


Problemi... archeologici Aiuta Jack Montana a risolvere questi problemi.

1) Risolvi il problema sul quaderno. Un coyote affamato entra nella tenda di Montana e ruba 8 barrette energetiche. Nella tenda c’erano 7 scatole che contenevano 15 barrette ciascuna. Quante barrette si sono salvate dalla fame del coyote?

2) Risolvi il problema sul quaderno. Durante lo scavo sono stati estratti 5 490 kg di terra che è stata portata via con l’uso di camion. Il camion ha effettuato 9 trasporti. Quanti chilogrammi di terra sono stati trasportati ogni volta? L’affitto del camion è costato 240 euro per ogni viaggio. Qual è stata la spesa complessiva?

3) Evidenzia con il colore rosso i dati necessari per rispondere alla prima domanda e con il colore verde quelli necessari a rispondere alla seconda domanda; poi risolvi il problema sul quaderno. Per delimitare il sito archeologico vengono utilizzati 346 paletti e 36 rotoli di corda. Erano stati portati 500 paletti e ogni rotolo di corda è lungo 25 m. Quanti paletti non sono stati utilizzati? Quanti metri di corda sono stati usati?

5) Cancella con una linea i dati sovrabbondanti e poi risolvi il problema sul quaderno. I reperti raccolti e catalogati sono stati 1 588. Sono stati rinvenuti, tra gli altri, 33 frammenti di mascella di Tirannosauro, resti di 3 diversi dinosauri, 59 denti di dinosauro carnivoro e 66 di dinosauro erbivoro. Al museo archeologico purtroppo arrivano solo 110 denti. Quanti denti sono stati smarriti durante il trasporto?

4) Trova il dato implicito e risolvi il problema sul quaderno. Montana e i suoi amici hanno usato ogni giorno 9 l di acqua potabile a testa. Quanta acqua potabile è stata consumata ogni giorno? Quanta ne hanno usata nei 74 giorni in cui è durata la spedizione?

REGOLA

Per risolvere un problema devi: - leggere il testo; - capire la situazione; - individuare i dati che ti servono; - mettere in relazione i dati tra loro in modo da individuare il percorso per la soluzione.

241


Nella preistoria

I quesi

ti di

Pan co e

P

a ill

Panco e Pilla uscendo dalla stanza della logica hanno tro vato un antico manoscritto dove sono riportati dei quesiti che si sono divertiti a risolve re. Ora li propongono a te per sfidare le tue capacità. Per tro vare le soluzioni, dovrai aguzza re l’ingegno e affrontare i problemi da punti di vista diversi; potrà essere molto utile anche ser virsi di schem i e disegni. Vedrai, sarà divertente!

Caccia grossa nella preistoria (1) Durante la preistoria, nella valle di Urtak viveva una tribù di cacciatori. Un giorno particolarmente fortunato Orgah e i suoi fratelli tornarono al loro villaggio con un ricco bottino: avevano catturato dei mammuth! Il piccolo Asmet, quando li vide arrivare, si divertì a fare uno strano gioco: contò gambe e zampe di cacciatori e prede e scoprì che erano in tutto 48. Quanti potrebbero essere stati i cacciatori? Quanti i mammuth?

Giochi nel villaggio (2) Asmet e i suoi amici disegnano per terra questa mappa; segnano il punto A e il punto B e poi, utilizzando gli incroci, cercano i percorsi che li portino da A a B. Qual è il numero minimo di incroci (esclusi il punto di partenza e quello di arrivo) che devono attraversare? Con questo numero di incroci quanti percorsi diversi possono fare?

Bethu l’agricoltore (3) Bethu, nipote di Orgah, ha imparato a coltivare. Tre primavere fa ha piantato un albero che si è sviluppato nel modo che vedi illustrato qui a fianco. A ogni primavera, da ogni apice libero sono nati due rami ognuno lungo la metà del ramo da cui è nato. Disegna sul quaderno come sarà diventato l’albero alla fine della quinta primavera. Se il tronco è lungo 32 piedi, quanti piedi saranno lunghi i rami nati nella quinta primavera?

242 242

Soluzioni a pag. 340

B A


Verifico se ho imparato... ... a osservare la realtà attentamente e da punti di vista diversi 1) Osserva attentamente la figura e segna qual è il pezzo mancante.

2) Osserva attentamente le parti del puzzle e segna qual è il pezzo in più.

... la strategia per risolvere i problemi 3) Risolvi il problema sul quaderno. Bruna sta partendo per le vacanze e viene accompagnata all’aeroporto dalla sua amica Virginia. Al momento di imbarcaree i bagagli si accorge che la sua valigia pesa 23 kg, mentre il limitee consentito è di 20 kg. Al bancone del check-in la informano che può portare tutto il suo bagaglio pagando una cifra supplementare piuttosto alta. La sua amica Clara, che va in vacanza nello stesso posto, ha un bagaglio di 15 kg. Che cosa può fare Bruna per risolvere il problema del peso del bagaglio?

4) Risolvi i problemi sul quaderno. a. Tornata dalle vacanze Bruna sistema le 360 diapositive che ha scattato in contenitori, ciascuno dei quali ne contiene 12. L’anno precedente aveva riempito 40 contenitori. Quanti contenitori riempie quest’anno? Quante foto aveva scattato lo scorso anno? b. Bruna decide di portare un regalo alle sue amiche: compra 6 collane che costano Ð 13,50 l’una; cquista anche un anello per sé dal costo di Ð 43. acquista Quanto spende in tutto?

5) Compila mpila la tabella: scrivi tutte le informazioni numeriche e indica accanto se sono dati utili o inutili. Poi risolvi il problema sul quaderno. Bruna decide di fare una escursione fino al rifugio “Stella Alpina”, che si trova a 1 248 m di altezza. Bruna è alta 154 cm e pesa 53 kg. Dopo aver camminato un po’, si ferma per riposare. Sulla cartina legge che per arrivare deve ancora superare un dislivello di 347 metri. A che altitudine si è fermata Bruna? Informazioni numeriche

Utile o inutile?

243


Aritmetica: il numero Panco e Pilla hanno capito che la matematica non è un problema, ma una scienza che aiuta a risolvere problemi. Ora entrano nella stanza dell’aritmetica per approfondire la loro conoscenza dei numeri. Probabilmente l’uomo ha scritto numeri ancor prima di scrivere lettere, perché aveva bisogno di registrare le quantità dei prodotti agricoli. I numeri che utilizziamo oggi derivano da quelli arabi: sono in base 10 e utilizzano lo zero, che in Europa era sconosciuto prima dei contatti con le civiltà indo-arabe.

Babilonesi

1 2

Le antiche popolazioni mesopotamiche scrivevano i numeri utilizzando simboli a forma di cuneo che erano differenti per le decine e le unità. La loro numerazione era in base 60.

3 4 5 In questo capitolo impar er

244 244

6

:

› a operare con numeri anche molto grandi › a eseguire le 4 operazioni applicando le proprietà › a operare con frazioni e numeri decimali › a utilizzare strategie per eseguire rapidamente i calcoli

ai

7 8 9 10

In quali circostanze anche noi usiamo la base 60 come gli anchi popoli della Mesopotamia?


1

Tratto di corda verticale Tratto di corda a ferro di cavallo

10

Tratto di corda a spirale

100

Fiore di loto

Dito a uncino

10 000

Girino

100 000

Uomo a braccia levate

PerchĂŠ alcuni numeri hanno la virgola?

1 000

1000 000

Gli Egizi avevano simboli differenti per i numeri 10, 100, 1 000, 10 000... La numerazione era di tipo additivo, cioè non si basava sulla posizione delle cifre, ma solo sul valore del simbolo.

Esistono modi diversi per eseguire addizioni, sorazioni, molplicazioni o divisioni? ,

,

245


Aritmetica: il numero

I SUMERI

u

La numerazione in base 10 ? Rifletti Perché i nostri numeri sono scritti in base 10?

da

10 u = 1 da

L’umanità, nella sua storia, si è presto trovata di fronte al problema di esprimere quantità. “Usare le dita” è stato sicuramente il primo modo per contare e per dare un nome a una certa quantità. Ma che fare quando le dita non bastavano? 10 da = 1 h Occorreva raggruppare, mettere da parte quanto era già stato contato e continuare a contare. Da qui è nata l’esigenza di “fare gruppi” più grandi dell’unità. Molti popoli, usando le due mani per contare, hanh no raggruppato per 10, cioè in base 10. Altri popoli hanno utilizzato basi diverse per contare. Qualcuno, per esempio, ha adottato la base 20, scegliendo come primo raggruppamento quello formato dalle dita delle mani e dei piedi. Ancora oggi in Francia il numero 80 si dice “4 volte venti”. k 10 h = 1 k Per contare, però, non era sufficiente raggruppare. Bisognava anche stabilire in che modo combinare i “numeri base” fra loro per esprimere tutti i numeri. I primi sistemi di numerazione, come hai visto, erano di tipo additivo. Gli Egizi e i Romani utilizzavano simboli diversi per diverse quantità, poi addizionavano. Per esempio, per scrivere 123, i Romani usavano i simboli C (100), X (10), I (1), cioè CXXIII. Occorse molto tempo perché si giungesse a un sistema di numerazione posizionale. Fu necessario, infatti, inventare prima lo zero, che indica un “posto vuoto”.

246

! dunque... Noi utilizziamo la base 10. Con solo dieci cifre (0 • 1 • 2 • 3 • 4 • 5 • 6 • 7 • 8 • 9) possiamo scrivere tutti i numeri e indicare anche quantità enormi, perché a mano a mano che raggruppiamo passiamo a un ordine dieci volte superiore al precedente. La posizione di ogni cifra all’interno del numero indica a quale ordine appartiene. ll nostro sistema di numerazione è: - decimale, perché raggruppiamo in base 10; - posizionale, perché ogni cifra ha un valore diverso a seconda del posto che occupa.


SISTEMI DI NUMERAZIONE Per acquisire la

Tecnica

1) Inserisci il simbolo <, > oppure =.

2) Completa le seguenti uguaglianze.

10 da

1h

2k

30 h

7h

7k

9 da

90 u

9 da

9h

13 h

1 310 u

77 da

8k

77 da

8h

834 u

9 da

75 h

6k

100 u

1k

3k

28 h

1 da = 3h= 200 u = 400 u = 2k= 2k= 40 da = 53 da =

3) Scomponi i numeri come nell’esempio.

u da da h h da u u

750 u = 6h= 8k= 30 da = 560 u = 7k= 70 h = 12 k =

da u u h da u k da

4) Componi i numeri come nell’esempio.

3 764 = 3 000 (3 k) + 700 (7 h) + 60 (6 da) + 4 (4 u) 842 = 1 456 = 953 = 4 048 =

7 k, 6 h, 5 da, 8 u = 7 658 9 k, 5 h, 6 da, 0 u = 4 h, 0 da, 3 u = 7 k, 5 h, 5 da, 6 u = 8 k, 6 h, 7 u =

5) Ordina dal maggiore al minore e poi componi i numeri come nell’esempio. 4 u, 6 da, 5 k, 3 h

5 k, 3 h, 6 da, 4 u

5 364

7 da, 6 h, 3 k, 5 u 2 k, 4 da, 9 u, 6 h 4 h, 2 u, 5 k, 7 da

1) Osserva il valore di ogni simbolo e rispondi.

❤=2★ ★=2♦

2) Andrea e Stefano stanno giocando con un videogioco che prevede questi punteggi. = 200 punti

= 50 punti

= 100 punti

Quanti occorrono per formare 2 6 a quanti corrispondono ?

E a quanti

❤?

❤?

Soluzioni a pag. 340

= 1 punto Andrea ha ottenuto 3 mele, 1 banana e 5 grappoli di uva, Stefano 8 pere e 2 banane. Chi ha totalizzato più punti?

247


Aritmetica: il numero

I SUMERI

I grandi numeri ? Rifletti Quali sono i numeri oltre il 1 000? Osserva la tabella per vedere come si chiamano le diverse classi di raggruppamento. classe dei milioni

classe delle migliaia

classe delle unità semplici

centinaia

decine

unità

centinaia

decine

unità

centinaia

decine

unità

hM

daM

uM

hk

dak

uk

h

da

u

8

5

4

1

3

4

7

6

2

Ogni classe comprende tre ordini: unità, decine e centinaia. Nello scrivere i numeri si usa un piccolo spazio tra una classe e l’altra. 854 134 762 si legge 854 milioni 134 mila 762. Per acquisire la

Tecnica

1) Osserva gli abachi, poi scrivi il numero rappresentato in cifre e in lettere.

hk dak uk

h

da

u

hk dak uk

h

da

u

hk dak uk

h

da

u

2) Rappresenta sugli abachi i numeri indicati.

hk dak uk 1

7

5

h

da

u

hk dak uk

h

da

u

hk dak uk

h

da

u

4

3

2

2

3

0

6

5

7

1

0

5

8

6

4

3) Leggi i numeri e, per ognuno di essi, indica il valore della cifra 4 come nell'esempio. 437 263 = 4 hk, cioè 400 000 248

24 956 = 4 137 861 =

43 758 000 = 750 541 = 421 253 165 =


SISTEMI DI NUMERAZIONE Per acquisire la

Tecnica

1) Scrivi il numero precedente e quello

2) Completa la tabella.

successivo al numero dato. 1u

1

1 precedente

 1 uk

 1 hk

 1 uM

340 990

successivo

3 949

275 653

99 999

2 432 890

200 000

976 543

1 000 000

56 785

147 299

743 450

359 999

3 542 301

3) Il papà di Pilla compera una casa e l’arreda. Trascrivi le spese effettuate in ordine crescente. E 566

E 6 432

E 6 348

E 570 000

E 11 094

4) Leggi i seguenti numeri e trascrivili in ordine decrescente. 135 674

1 356 740

34 673

35 674

34 674

1 354 745

Panco, per essere ammesso alla selezione di perfetti matematici, o? deve risolvere in meno di un minuto queste addizioni. Vuoi aiutarlo? Pronti... via!

✶ ■ ✿

= 1 dak = 1 uM = 1 hk

257 784 1 000 000 1 00 000 1 000

✶= ■= ✿= ✿✶=

Soluzioni a pag. 340

249


Aritmetica: il numero

L’addizione

Panco ha 11 anni, suo fratello 7 in più.

Pilla ha 18 matite colorate. La sua amica Silvia ne ha 14. Le mettono insieme per colorare un cartellone.

Pill ha Pilla h nell portafrutta 5 albicocche e ne aggiunge altre 4.

Queste situazioni suggeriscono alla tua mente il concetto di addizione.

I termini dell’addizione 18  addendo 14 = addendo

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Spiega con parole tue a che cosa serve l’operazione di addizione.

somma o totale

32

 Esegui le operazioni, poi rispondi alle domande e memorizza le regole. 37  0 = 37  2 =

Hai potuto eseguire tutte le operazioni? Che differenza noti tra le somme delle addizioni scritte in rosso e quelle scritte in verde?

45  7 = 0  45 =

REGOLA

45  0 =

L’operazione di addizione può sempre essere eseguita.

127  0 =

Nelle addizioni lo 0 è l’elemento neutro, perché, aggiungendolo a un altro addendo, la somma è uguale all’addendo stesso.

1 498  0 =

Prova le tue Competenze Segna con una x i problemi che si risolvono con un’addizione e poi risolvili sul quaderno. L’extraterrestre ABC, sul quadro di comando della sua astronave, ha 2 137 pulsanti, mentre DEF che ne ha 35 in più. Quanti pulsanti ci sono sul quadro di comando dell’astronave di DEF? ABC percorre 3 136 428 km per raggiungere la base di rifornimento. Poi ne percorre ancora 547 948 per raggiungere la sua fidanzata AAA. Quanti chilometri percorre ABC per portare un mazzo di rose ad AAA? 250

AAA, per accogliere ABC, mette in tavola un vassoio con 25 pasticcini: 12 sono alla crema di algastellare e gli altri ripieni di cioccolatodisaturno. Quanti sono i pasticcini al cioccolatodisaturno?


OPERAZIONI Le proprietà dell´addizione ? Rifletti Che cosa sono le proprietà delle operazioni e a che cosa servono? Prova a calcolare a mente 5  12. E ora 12  5. Il risultato è lo stesso? In quale caso l’addizione ti è sembrata più semplice? Hai applicato la proprietà commutativa. Applichi questa proprietà ogni volta che esegui la prova dell’addizione.

Proprietà commutativa Cambiando l’ordine degli addendi, la somma non cambia.

Osserva questa addizione: 45  1  99 = È più facile fare 45  1 e aggiungere 99, o a 45 aggiungere 1  99, cioè 100? 45  1  99 = Proprietà associativa 45  100 = 145 Sostituendo due o più addendi con la loro somma, il risultato dell’addizione non cambia. Hai applicato la proprietà associativa.

In modo analogo, se devi eseguire 90  60 puoi scomporre il numero 60. Osserva: 90  60 = 90  10  50 = 100  50 = 150 ! dunque...

Proprietà dissociativa Sostituendo un addendo con due o più addendi che abbiano come somma l’addendo stesso, il risultato dell’addizione non cambia.

Le proprietà sono caratteristiche delle diverse operazioni che permettono di combinare i termini per effettuare in modo più veloce il calcolo. Non sono state “inventate” dai matematici, ma solo “scoperte”. Anche tu, molto spesso, le usi senza rendertene conto.

Per acquisire la

Tecnica

Esegui sul quaderno le addizioni applicando le proprietà indicate.

1) Proprietà commutativa 576  12 323  23 = 15 421  206  25 690 = 143 204  29 023  376 = 42 228  9 406  99 =

2) Proprietà associativa 47  13  20 = 26  25  15 = 560  999  1 = 8 000  2 000  48 =

3) Proprietà dissociativa 1 123  9 000 = 175  3 900 = 8 010  90 = 45  67 =

251


Aritmetica: il numero

La sottrazione

Pilla ha 11 giornalini. Sua sorella ne ha 5 di meno.

Panco ha 148 giornalini. Ne prende 23 da portare in soffitta.

Quanti anni di differenza ci sono tra il nonno di Pilla, che ha 72 anni, e la nonna di Panco, che ne ha 68?

Quale operazione suggeriscono alla tua mente queste situazioni? I termini della sottrazione 148 – minuendo 23 = sottraendo 125

resto o differenza

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Spiega con parole tue a che cosa serve l’operazione di sottrazione.

 Esegui le operazioni, poi completa. 475 – 223 = 398 – 624 = 223 – 475 = 624 – 624 = 345 – 0 = 345 – 6 = 9 488 – 0 = 9 488 – 4 =

Con i numeri naturali (i numeri che hai conosciuto finora) puoi eseguire tutte Puoi eseguire una sottrazione solo quando il queste sottrazioni? è maggiore o uguale al REGOLA

Sottraendo 0 a un qualsiasi numero si ottiene sempre il numero dato. Viceversa, nell’insieme dei numeri naturali, non è possibile sottrarre un numero da 0.

Se a un numero sottrai una certa quantità e poi al risultato aggiungi la stessa quantità, ottieni il numero iniziale. Per questo si dice che la sottrazione è l’operazione inversa dell’addizione. L’addizione può essere usata perciò per fare la prova della sottrazione.

– 12 36

24  12

Prova le tue Competenze Segna con una x i problemi che si risolvono con una sottrazione e poi risolvili sul quaderno. L’extraterrestre ABC vuole caricare sulla sua astronave un carico di 1 248 confezioni di cibo liofilizzato, ma nella dispensa ce ne stanno solo 1 200. Quante confezioni non può caricare? ABC rifornisce la sua astronave con 4 carichi da 4 300 bidoni ciascuno di supercarburante. Quanti bidoni in tutto? 252

Con la sua astronave ABC percorre 1 453 765 km e DEF ne percorre 1 354 000. Qual è la differenza tra i chilometri percorsi dai due extraterrestri?


OPERAZIONI La proprietà della sottrazione Questa sottrazione sembra difficile.

12 347 – 999 = 11 348

Ma la rendiamo più semplice se procediamo in questo modo:

12 347 – 999 = 1

1

12 348 – 1 000 = 11 348

Lo stesso vale in questo caso:

Proprietà invariantiva Aggiungendo o togliendo la stessa quantità sia al minuendo sia al sottraendo, il risultato della sottrazione non cambia.

11 566 – 1 003 = 10 563

Qui, però, conviene sottrarre; così:

11 566 – 1 003 03 = –3

–3

11 563 – 1 000 = 10 563

Applicando la proprietà invariantiva fai diventare il sottraendo un numero più p facile da sottrarre. Per acquisire la

Tecnica

Esegui le sottrazioni applicando la proprietà invariantiva, come nell’esempio. 696 – 57 = (696  3) – (57  3) = 699 – 60 = 639 940 – 139 = (940 

) – (139 

824 – 102 = (824 – 497 – 13 = ( 1 500 – 99 = (

) – (102 – 

4 223 – 198 = ( –

)–( 

)–(

= –

)= –

)= 

=

)= 

)–(

)=

)=

= =

=

Lucio, Anna e Aurora hanno vinto alle olimpiadi della scuola in tutto 9 medaglie. Lucio ne ha vinte 2 meno di Aurora e Aurora 2 meno di Anna. Soluzione a pag. 340 Quante medaglie ha vinto ciascun bambino?

253


Aritmetica: il numero

La moltiplicazione Pilla organizza una festa per il suo compleanno. Invita 7 amici e a ognuno regala un sacchetto con 8 cioccolatini. Quanti cioccolatini deve comperare in tutto?

Panco mette nella valigia 4 paia di pantaloni e 5 maglioni per avere molte combinazioni di abbigliamento.

Quale operazione ti suggeriscono queste situazioni? Nel primo caso Pilla addiziona la stessa quantità (8) per 7 volte. In questo caso la moltiplicazione sostituisce una addizione con addendi tutti uguali. Nel secondo caso Panco, con una moltiplicazione, stabilisce quante combinazioni possibili può ottenere.

METODO DI STUDIO

I termini della moltiplicazione 124  moltiplicando } fattori 17 = moltiplicatore

Impara a esporre

868 1 240

primo prodotto parziale secondo prodotto parziale

2 108

prodotto finale

 Spiega con parole tue a che cosa serve l’operazione di moltiplicazione.

 Esegui le operazioni, poi rispondi alle domande. 3  25 = 25  1 = 70= 14  1 = 27 498  1 = 14  0 = 27 498  0 =

Hai potuto eseguire tutte le moltiplicazioni? Quindi, la moltiplicazione sempre possibile. Quale moltiplicatore ti fa ottenere come prodotto il moltiplicando stesso? Quale moltiplicatore ti fa ottenere come prodotto il numero 0? REGOLA

Il numero 1 è l’elemento neutro della moltiplicazione. Lo 0 si chiama elemento assorbente della moltiplicazione perché qualsiasi numero moltiplicato per 0 si annulla.

Prova le tue Competenze Segna con una x il problema che si risolve con una moltiplicazione e poi risolvi entrambi sul quaderno. Il magazziniere della base spaziale ha a disposizione 553 batterie. Prepara una quantità uguale di batterie per ciascuna delle 7 astronavi in partenza. Quante batterie per ogni astronave? 254

BBB ha nel suo guardaroba 10 caschi e 14 tute di vario colore. In quanti modi può vestirsi?


OPERAZIONI Le proprietà della moltiplicazione Come tutte le operazioni, anche la moltiplicazione ha le sue proprietà. Esegui le operazioni, osserva e poi completa. 57= 75= Cambiando l’ordine dei fattori il prodotto è cambiato? Puoi usare la proprietà commutativa per fare la prova della moltiplicazione. Osserva e poi rispondi. 12  5  2 = 120 12 

10 = 120

Proprietà commutativa Cambiando l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia.

Proprietà associativa Sostituendo due o più fattori con il loro prodotto, il prodotto finale non cambia.

Sostituendo a due fattori il loro prodotto, il prodotto finale è cambiato? Osserva e poi rispondi. 5  18 = 90 5 29=

Proprietà dissociatva Sostituendo un fattore con due fattori che abbiano come prodotto il fattore stesso, il prodotto finale non cambia.

10  9 = 90 Sostituendo a un fattore due fattori che hanno come prodotto il fattore stesso, il prodotto finale è cambiato? La moltiplicazione ha un’altra proprietà, che già utilizzi quando esegui le moltiplicazioni con il moltiplicatore con due o più cifre. Osserva nella pagina precedente la moltiplicazione 124  17. , poi ha moltiplicato le Prima hai moltiplicato le , infine hai addizionato i due prodotti parziali. Osserva anche questo esempio: 7  21 = 7  (20  1) = (7  20)  (7  1) = 140  7 = 147

Sai dire immediatamente quale sarà la cifra delle unità della moltiplicazione Soluzione a pag. 340 1 254 654 x 1 254 654?

Proprietà distributiva In una moltiplicazione il prodotto non cambia se scomponi uno dei due fattori in due addendi, poi li moltiplichi per l’altro fattore e infine addizioni i due prodotti.

255


Aritmetica: il numero

La divisione Pa Panco distribuisce tr tra i 6 invitati alla sua festa i 39 pasticcini che ha acquistato.

Pilla aiuta l’insegnante a riordinare i pennarelli. Li conta: sono 148. Li sistema in barattoli che contengono,, ciascuno, 12 pennarelli.

Quale operazione compiono Pilla e Panco? Con la divisione si ripartisce una quantità in parti uguali (divisione di ripartizione), o si calcola quante volte una quantità è contenuta in un’altra (divisione di contenenza). I termini della divisione divisore dividendo 39 : 6 = 6 quoziente resto 3

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Spiega con parole tue a che cosa serve l’operazione di divisione.

Se moltiplichi un numero per un altro e poi dividi il prodotto per lo stesso numero, ottieni il numero iniziale. Per questo si dice che la divisione è l’operazione inversa della moltiplicazione.

3 15

45 :3

La divisione a due cifre SEGUI IL PERCORSO Leggi la tecnica per eseguire la divisione con il divisore di due cifre. Considera le prime due cifre del dividendo per avere un numero maggiore del divisore (44 > 21).

447 : 21 =

Il divisore 21 è contenuto 2 volte nel 44. Scrivi la cifra 2 al quoziente. Moltiplica 21  2. Scrivi il risultato (42) sotto il numero 44.

447 : 21 = 2 42

Esegui la sottrazione 44 – 42.

447 : 21 = 2 42 27

Accanto al risultato (2) abbassa e scrivi la cifra 7. Considera quante volte il 21 è contenuto nel 27: 1 volta. Scrivi la cifra 1 al quoziente, accanto alla cifra 2. Il numero 21 è il risultato della divisione. Moltiplica 21  1 e scrivi il risultato (21) sotto il numero 27. Esegui la sottrazione 27 – 21. Il risultato (6) è il resto. 256

447 : 21 = 21 42 27 21 6


OPERAZIONI La proprietà della divisione Come possiamo rendere più semplice questa divisione? 360 : 30 Se non ci fosse lo 0 la divisione sarebbe a una cifra. Ma non possiamo togliere o aggiungere cifre a nostro comodo! Possiamo, però, applicare questa proprietà: 360 : 30 = : 10

: 10

36 : 3 = 12 A volte si può semplificare la divisione trasformando i suoi termini in numeri maggiori, cioè moltiplicando. Osserva l’esempio: 125 : 5 = Proprietà invariantiva 2 2 Moltiplicando o dividendo per uno stesso numero, diverso 250 : 10 = 25 da zero, sia il dividendo sia il divisore, il risultato della divisione non cambia.  Osserva. 24 : 2 = 12 12  2 = 24 0 : 24 = 0 0  24 = 0 24 : 0 = impossibile 24 : 1 = 24

Per acquisire la

REGOLA

Dividendo 0 per un qualsiasi numero si ottiene sempre 0. È invece impossibile dividere un numero per 0. Dividendo per 1 un qualsiasi numero, si ottiene sempre il numero stesso.

Tecnica

Esegui sul quaderno le seguenti divisioni, applicando la proprietà invariantiva.

1) 80 : 40 = 150 : 30 = 6 000 : 2 000 = 1 250 : 50 =

2) 575 : 5 = 748 : 50 = 420 : 25 = 450 : 90 =

3) 520 : 130 = 2 750 : 250 = 6 800 : 340 = 8 200 : 410 =

4) 880 : 220 = 9 900 : 330 = 3 520 : 320 = 2 520 : 210 =

Prova le tue Competenze Risolvi i problemi sul quaderno e poi colora il quadratino di rosso se hai dovuto eseguire una divisione di contenenza, di verde se la divisione è di ripartizione. ABC raggiunge un pianeta sconosciuto e raccoglie molti minerali per analizzarli: 1 448 hanno venature gialle e 1 352 hanno venature verdi. Mette tutti i minerali in 14 contenitori e poi, per sicurezza, li sigilla. Quanti minerali mette in ciascun contenitore? Nella sua missione, ABC raccoglie in un grande contenitore anche 323 l di liquidi. Per travasarli deve togliere 8 l di scarti più densi. ABC versa i liquidi rimasti in superbarattoli, ognuno dei quali può contenere 15 l di liquido. Quanti superbarattoli riempie?

257


Aritmetica: il numero Per acquisire la

Tecnica

1) Esegui con la prova le seguenti operazioni. a. 357  687  4 500 =

12 348  22  1 742 = 720  1 387  12 678 =

c. 194  27 =

b. 1 980 – 854 = 21 841 – 15 726 = 45 092 – 8 564 =

638  98 = 563  738 =

2) Completa eseguendo sul quaderno la necessaria operazione inversa. 2 567 

= 3 000

7 432 –

= 7 340

5 783 

= 7 500

2 388 –

= 1 388

7 688 

= 9 435

5 000 –

= 3 815

Esegui queste divisioni con il resto. In ogni gruppo dovrai affrontare una difficoltà in più.

3) a. 798 : 36 =

b. 998 : 32 =

c. 973 : 46 =

d. 9 734 : 46 =

859 : 26 = 756 : 24 =

946 : 45 = 703 : 68 =

699 : 62 = 776 : 32 =

8 239 : 39 = 4 526 : 41 =

4) a. 149 : 73 =

b. 3 277 : 53 =

c. 3 942 : 43 =

d. 4 403 : 54 =

699 : 75 = 243 : 52 =

1 432 : 34 = 3 843 : 42 =

4 186 : 67 = 2 248 : 65 =

4 897 : 94 = 3 322 : 65 =

5) a. 368 : 17 =

b. 731 : 42 =

c. 658 : 34 =

947 : 39 = 426 : 27 =

972 : 39 = 818 : 44 =

640 : 35 = 815 : 45 =

996 : 24 = 1 858 : 64 =

b. 106 : 28 =

c. 401 : 58 =

d. 2 854 : 37 =

6) a. 55 : 18 = 81 : 29 = 368 : 49 =

329 : 48 = 630 : 79 =

191 : 39 = 5 650 : 79 =

d. 963 : 35 =

2 758 : 36 = 4 013 : 58 =

Prova le tue Competenze

7) Inventa operazioni di questo tipo:

258

una addizione con tre addendi, di cui uno abbia solo decine e unità una addizione senza riporto una sottrazione senza prestito una sottrazione con un solo prestito una sottrazione con più prestiti una moltiplicazione con il moltiplicando maggiore del moltiplicatore una moltiplicazione con il moltiplicando di tre cifre che abbia un risultato inferiore a 1 000 una divisione con il divisore a due cifre e numero pari


OPERAZIONI

Multipli e divisori Completa la tabellina del 5. 1

5

=

6

5

=

2

5

=

7

5

=

3

5

=

8

5

=

4

5

=

9

5

=

5

5

=

10

5

=

I risultati che hai ottenuto sono tutti multipli del 5, perché lo contengono un numero esatto di volte. I multipli di un numero sono infiniti.

Completa e poi rispondi. 12 : 1 =

resto

12 : 5 =

resto

12 : 9 =

resto

12 : 2 =

resto

12 : 6 =

resto

12 : 10 =

resto

12 : 3 =

resto

12 : 7 =

resto

12 : 11 =

resto

12 : 4 =

resto

12 : 8 =

resto

12 : 12 =

resto

Hai ottenuto resto 0 dividendo il numero 12 per ,

,

,

,

,

I numeri che hai scritto sono tutti divisori di 12, perché sono contenuti un numero esatto di volte nel dividendo, dunque il resto è zero. I divisori di un numero non sono infiniti. Impara ad argomentare Cerca di spiegare perché i multipli di un numero sono infiniti, ma i divisori non lo sono.

Approfondimento I numeri che hanno come divisori solo sé stessi e il numero 1 si chiamano numeri primi.

SEGUI IL PERCORSO è multiplo di ...

Che relazione c’è fra multipli e divisori? Completa. 12 : 3 = 4 43= 3 è divisore di 12? 12 è multiplo di 3?

12

3

è divisore di ...

Se un numero è divisore di un altro, questo, a sua volta, è un suo multiplo.

259


Aritmetica: il numero

Calcolo veloce Per eseguire velocemente alcuni calcoli particolari non servono carta e penna, né occorre essere dei geni. Esiste un trucco: basta applicare le proprietà delle operazioni che già conosci.

Addizione

Sottrazione

Per aggiungere: • 10, 100 o 1 000, aumenta di uno la cifra delle da, delle h, delle k; • 9, aggiungi 10 e togli 1; • 99, aggiungi 100 e togli 1; • 999, aggiungi 1 000 e togli 1; • 11, 12, 13... aggiungi prima la decina, poi le unità.

Per sottrarre: • 10, 100 o 1 000, diminuisci di uno la cifra delle da, delle h, delle k; • 9, sottrai 10 e aggiungi 1; • 99, sottrai 100 e aggiungi 1; • 999, sottrai 1 000 e aggiungi 1; • 11, 12, 13... sottrai prima la decina, poi le unità.

Moltiplicazione

Divisione

Per moltiplicare: • per 5, moltiplica per 10 e dividi per 2; • per 25, moltiplica per 100 e dividi per 4; • per 9, moltiplica per 10 e sottrai il moltiplicando.

Per dividere: • per 5, moltiplica per 2 e dividi per 10; • per 25, moltiplica per 4 e dividi per 100.

Per acquisire la

Tecnica

Completa le tabelle eseguendo i calcoli mentalmente.  9  99  999

–9

– 99 – 999  10  100  11  12 – 10 – 100

554 1 233 2 495 7 654 5

260

 25

9

:5

55

625

143

450

87

1 200

1 500

1 000

: 25

– 11

– 12


OPERAZIONI

La calcolatrice L’uomo ha sempre cercato dei modi per velocizzare il calcolo: l’abaco può essere considerato l’antenato delle moderne calcolatrici. La prima vera calcolatrice fu realizzata nei primi decenni del 1600 ed era in grado di eseguire solo addizioni. Con il trascorrere del tempo, questa macchina fu perfezionata fino ad arrivare alle versioni moderne, capaci di eseguire calcoli anche molto difficili in un batter d’occhio. Osserva. La calcolatrice ha molti tasti, ma non tutti, per adesso, possono servirti. Perciò di questa immagine sono spiegate solo le funzioni dei tasti principali.

Display Off On/c  x – + = .

Per acquisire la

Calcolatrice meccanica da tavolo.

è lo schermo su cui appaiono i numeri spegne la calcolatrice accende la calcolatrice o cancella l’operazione che hai impostato divide moltiplica sottrae addiziona rende visibile il risultato dell’operazione corrisponde alla virgola e separa la parte intera da quella decimale

Tecnica

Esegui le seguenti operazioni sul quaderno, scrivi sul libro il risultato e verifica con la calcolatrice se è giusto o sbagliato (scrivi nel quadratino G o S). 2 576  8 654  9 635  2 =

257  453 =

10 000 – 5 372 =

3 698 : 43 =

Prova le tue Competenze Tra queste operazioni, alcune puoi eseguirle a mente, altre con la calcolatrice. Scrivi i risultati e sottolinea quelle che hai eseguito con la calcolatrice. 25  4 =

280 : 10 =

4  1 867  354 =

97  10 =

5 312 : 83 =

7 700 – 200 =

124  39 =

15  5  7 =

12 496 – 1 940 = 261


Problemi... domestici Ogni giorno tutti quanti ci ritroviamo a risolvere problemi anche matematici. Molte situazioni della vita quotidiana possono infatti essere “raccontate” attraverso un problema aritmetico.

1) La nonna di Simone sta preparando i biscotti. Ha impastato 950 g di farina. Per ogni biscotto occorrono 25 g di farina. Metà dei biscotti saranno al cioccolato. Quanti saranno i biscotti senza cioccolato?

2) Simone sta preparando l’albero di Natale. Ha 3 scatole da 12 palline di vetro, 2 scatole con 6 Babbo Natale ciascuna e 24 campanelle. Mentre addobba l’albero rompe 3 palline, ma suo fratello gli porta 6 lanterne. Quanti addobbi ci saranno sull’albero di Simone?

4) Leonardo riordina la libreria. Conta i suoi libri: sono 166. Pensa: “Questi 4 sono proprio rovinati, mi dispiace, ma li devo buttare. Questi 18, invece, li porterò a scuola per i bambini più piccoli”. Quanti libri rimangono a Leonardo? Su ogni scaffale della libreria ci stanno 24 libri. Quanti scaffali occuperanno?

3) Il papà di Adele ha deciso di rimodernare la casa perciò sostituisce il tavolo e le sedie della sala e compera un nuovo armadio per la camera dei bambini. Compera 8 sedie che costano E 37 ciascuna, il tavolo costa E 375, l’armadio E 843. A quanto ammonta la spesa per il nuovo arredamento? Il papà di Adele aveva preventivato di spendere E 1 500. Ha speso di più o di meno? Quanto? 262

5) Arianna festeggia il suo nono compleanno. Alla sua festa sono invitati: il fratellino di 4 anni, la sorella di 12 anni, la mamma di 39 anni, il papà di 42 anni, i nonni materni che hanno entrambi 63 anni e i nonni paterni che hanno rispettivamente 64 e 68 anni. Se Arianna volesse accendere tante candeline quanti sono gli anni di tutti i presenti, quante ne dovrebbe mettere sulla torta?


Verifico se ho imparato..... ... a eseguire le quattro operazioni applicando le proprietà 1) Esegui sul quaderno le seguenti addizioni applicando: - la proprietà associativa (e, se necessario, anche la proprietà commutativa) 240  160  1 200 = (240  160)  1 200 = 400  1 200 = 1 600 330  440  160 =

83  17  30 =

62  15  18  85 =

- la proprietà dissociativa (e, se necessario, anche la proprietà commutativa) 620  380 = 620  80  300 = 1 000 1 040  560 =

3 880  4 120 =

765  1 035  2 000 =

2) Esegui sul quaderno le seguenti sottrazioni applicando la proprietà invariantiva. 788 – 99 = 1

moltiplicazione che è stata applicata. 7  14 = (7  10)  (7  4) = 70  28 = 98

1

25  40 = 25  4  10 = 1 000

789 – 100 = 689 1 858 – 23 = 5 764 – 99 = 7 543 – 102 =

4) Scrivi il nome della proprietà della

8 435 – 404 = 4 225 – 215 = 5 430 – 199 =

2  8  4  5 = 16  20 = 320

3) Esegui sul quaderno le seguenti moltiplicazioni applicando la proprietà:

5) Esegui sul quaderno le seguenti divisioni applicando la proprietà invariantiva.

associativa

dissociativa

distributiva

8525= 10  3  5  10 = 4275= 100  6  3  6 =

12  25 = 40  24 = 16  16 = 30  15 =

48  12 = 52  14 = 55  28 = 65  31 =

3 680 : 10 = 1 750 : 20 = 15 000 : 5 000 = 1 450 : 25 = 240 : 12 =

800 : 100 = 625 : 25 = 1 025 : 5 = 678 : 16 = 180 : 30 =

... a conoscere multipli e divisori 6) Cerchia in rosso i multipli di 3, in verde quelli di 8. 6 16

9

12

300

8 016 48

64

27 800

30 33

24

7) Scrivi: 7 multipli di 7 un numero che sia multiplo sia di 3 sia di 5 4 divisori di 40 3 divisori di 100 tutti i divisori del numero 8

263


Aritmetica: il numero

Le frazioni ? Rifletti Che cosa significa un quarto d’ora, tre quarti d’ora, un terzo di pizza? SEGUI IL PERCORSO Collega il disegno con la denominazione adatta.

1

1

1

mezzo

terzo

quinto

1

1

1

quarto

quarto

terzo

Colora secondo le indicazioni.

1

1

ottavo

terzo

1 sesto

Ora il gioco diventa più difficile: occorre colorare più di una parte.

! dunque...

2

3

2

quarti

quinti

sesti

Un quarto, tre quarti, un terzo sono frazioni. Indicano che un intero è stato diviso in un certo numero di parti uguali e che di queste ne sono state prese in considerazione solo alcune.

Le frazioni vengono indicate in questo modo: qui si scrive il numeratore: è un numero cardinale che indica quante parti dell’intero sono state considerate questa è la linea di frazione: indica che l’intero è stato diviso in parti uguali qui si scrive il denominatore: è un numero ordinale che indica in quante parti uguali è stato diviso l’intero Completa.

264

5 6

In quante parti è stata divisa la figura? linea di frazione

Quante ne sono state colorate?


FRAZIONI

SEGUI IL PERCORSO Colora secondo le indicazioni.

1 4

1 3

1 8

1 2

Scrivi la frazione rappresentata.

In entrambi gli esercizi è stata presa in considerazione solo una parte dell’intero, cioè un’unità frazionaria.

Prova le tue Competenze

1) Scrivi se la parte colorata indica una frazione oppure no. Osserva l’esempio. NO

2) Colora secondo le indicazioni. 2 6

1 2

3 10

4 9 265


Aritmetica: il numero

Confronto di frazioni Confronta questi gruppi di frazioni e completa. A

B

1 8

2 8

C

5 8

1 5

F

1 8

Queste tre frazioni hanno lo stesso Hanno un diverso La maggiore è

, quella che ha il numeratore più

La minore è

, quella che ha il numeratore

D

E

1 3

Queste tre frazioni hanno lo stesso Hanno un diverso La maggiore è

La minore è

REGOLA

, quella che ha il denominatore

, quella che ha il numeratore

Si possono confrontare tra loro frazioni che si riferiscono allo stesso intero. Se due o più frazioni hanno lo stesso denominatore, sarà maggiore quella con numeratore più grande. Se due o più frazioni hanno lo stesso numeratore, sarà maggiore quella con denominatore più piccolo.

Prova le tue Competenze

1) Ordina le frazioni dalla più piccola alla più grande. a.

1 2

1 9

1 3

1 4

1 8

b.

1 8

5 8

3 8

7 8

8 8

2) Collega ogni frazione alla linea dei numeri. 1 9 266

0

4 9

2 9

7 9

6 9

9 9 1


FRAZIONI Frazioni complementari In quante parti è stato diviso l’intero? La parte colorata di giallo indica i quella in blu i

7 12



5 12

12 12

5 12

è la frazione complementare di

=

dodicesimi,

=1

7 perché insieme formano l’intero. 12

Frazioni equivalenti Equivalente significa “che ha lo stesso valore”: perciò due frazioni equivalenti indicano la stessa quantità. Colora di rosso i pallini delle frazioni equivalenti tra loro. 1 3

1 6

REGOLA

2 6

4 12

Per ottenere una frazione equivalente a un’altra occorre moltiplicare o dividere numeratore e denominatore per uno stesso numero.

Prova le tue Competenze

1) Completa scrivendo le frazioni complementari. parte rossa parte arancio parte bianca 

=

= 1 parte verde



=

=1

2) Trasforma ogni frazione in una frazione equivalente. 3 2 4 2 =

9 :3 27 : 3 =

16 : 2 20 : 2 = 267


Aritmetica: il numero

La frazione come operatore Il pirata Barbaliscia chiama i 12 pirati del veliero “Terrore degli Otto Mari” e ordina che i

2 di essi lucidino i cannoni. 3

Suddividi i pirati in tre gruppi.

Quanti pirati in ogni gruppo? Ogni gruppo corrisponde a

1 . 3

1 di 12 pirati 3

12 : 3 = 4

2 di 12 pirati 3

42=8

REGOLA

Per calcolare la frazione di un numero si divide il numero stesso per il denominatore. Si trova così il numero corrispondente all’unità frazionaria. Si moltiplica poi il numero ottenuto per il numeratore. Prova le tue Competenze

1) Nello scrigno di Barbaliscia ci sono 30 monete: 2 sono zecchini, gli altri sono dobloni. 5 Raggruppa e calcola. 2 5

di 30 =

( 51 )

30 : 5 = 2=

( 25 )

Gli zecchini sono

2) Calcola.

268

2 7

di 14 barili

3 5

di 10 cannoni

Panco ha ricevuto in dono il doppio della quarta parte di 60 figurine; Pilla invece ha ricevuto la quarta parte del doppio di 60 figurine. Chi è più contento? Soluzione a pag. 340


FRAZIONI Prova le tue Competenze

1) Scrivi la frazione che rappresenta la parte

2) Colora secondo le indicazioni.

colorata.

8 13

6 7 9 10 5 8 3) Inserisci > o <. 1 5

1 8

1 4

1 10

9 20

11 20

1 30

1 14

3 5

2 5

8 12

11 12

1 9

1 18

1 2

1 4

4) Rendi vere le disuguaglianze, completando con il numeratore adatto. 3 4

>

4

10

>

2 10

8 > 25

2 > 18

25

18

5) Rendi vere le disuguaglianze, completando con il denominatore adatto. 4 5

>

4

11 20

<

11

8 15

>

8

5

>

5 8

6) Scrivi la frazione complementare. 4 5



=1



6 9

=1

8  15

=1



6 12

=1

7) Risolvi i seguenti problemi. a. Giornata di pesca oggi sul “Terrore degli Otto

b. Barbaliscia sta controllando le spade della sua

Mari”. I pirati hanno pescato ben 100 pesci.

ciurma. È molto arrabbiato perché ha verificato

3 6 Di questi, sono orate, sono cefali 10 20

che ben

e gli altri sono pesci azzurri. Quante sono le orate? Quanti sono i cefali?

2 delle 84 spade sono rovinate. 7

Quante sono le spade non rovinate?

269


Aritmetica: il numero

Frazioni proprie, apparenti, improprie Il mozzo Duetacche ha ricevuto da Barbaliscia l’ordine di preparare tre corde che siano, rispettivamente, i 2 , i 3 , i 4 del modello che lui 3 3 3 gli ha fornito. Duetacche è in difficoltà: aiutalo. Dividi la corda campione in tre parti uguali e usa l’unità frazionaria per costruire le altre tre corde. Poi completa le frasi scrivendo maggiore di, minore di o uguale. A B=

2 di A 3

la corda B è

di A

C=

3 di A 3

la corda C è

A

D=

4 di A 3

la corda D è

di A

2 3

3 3

è una frazione propria

4 3

è una frazione

è una frazione impropria

perché è minore dell’intero: il

apparente perché è uguale

perché è maggiore dell’intero:

numeratore è più piccolo del

all’intero: il numeratore è

il numeratore è più grande del

denominatore.

uguale al denominatore.

denominatore.

Impara ad argomentare

Spiega perché sono frazioni apparenti anche quelle in cui il numeratore è multiplo del denominatore, per esempio: 6 , 20 , 10

3

4

5

Prova le tue Conoscenze Colora di azzurro le frazioni proprie, di rosa le frazioni apparenti, di verde le frazioni improprie.

1 9

4 4

6 4

10 10

6 6

12 5

PROPRIA

4 13

18 13

4 13

APPARENTE

18 13

8 20

12 5

IMPROPRIA

Nell’acquario di Pilla ci sono pesci e tartarughe. Pilla conta 50 tra occhi e zampe.

270

Gli occhi sono i

3 . Quante sono le tartarughe? Quanti i pesci? 5

Soluzione a pag. 340


Problemi... in viaggio Quante volte hai fatto un viaggio con mamma e papà, con i nonni o con i tuoi compagni di scuola? Non hai certamente mai fatto caso che, mentre vivevi quei momenti gioiosi, risolvevi problemi aritmetici.

1) Il signor Davide guida un tir. Per recarsi a Firenze deve percorrere ancora 631 km. Ne ha già percorsi 314. Il suo autoveicolo consuma 1 l di gasolio ogni 15 km. Di quanti litri di gasolio ha bisogno il signor Davide per l’intero viaggio?

4) Alla stazione di servizio nella cisterna sono

contenuti 3 486 l di carburante. Oggi ne sono stati

venduti i 5 .

7

Quanti litri di carburante sono stati venduti? Quanti litri sono rimasti?

5) Matilde, con mamma, papà e i suoi due fratelli, si

2) Davide ha speso E 54 per i pasti, E 63 di

autostrada, E 75 di gasolio e E 12 per un litro di lubrificante. Era partito con E 300. Prima di entrare in casa compera un mazzo di rose da E 15 per sua moglie e una macchinina da E 7 per suo figlio. Quanti soldi gli restano?

3) In autogrill sono in vendita in offerta speciale le confezioni di caramelle a forma di ciuccio. Ogni confezione è formata da una dozzina di caramelle. Al mattino vengono esposte 15 confezioni. Durante il giorno ne vengono vendute i

2 5

.

Quante confezioni sono state vendute? Quante caramelle?

reca all’albergo “Gondola d’argento” dove i prezzi delle stanze sono i seguenti: camera matrimoniale E 120, camera a tre letti per i bambini 2 del 3 costo della matrimoniale. Quanto costa alla famiglia l’albergo per una notte?

6) Lucrezia e la sua famiglia vogliono trascorrere il weekend in montagna. Il rifugio dista dalla loro casa 144 km. I 3 del percorso sono in autostrada.

4

Quanto è lungo il percorso non in autostrada? Del tratto non in autostrada i

2 sono strada 3

statale e il rimanente è strada di montagna. Quanto è lungo il tratto di montagna?

271


Aritmetica: il numero

Le frazioni e i numeri decimali ? Rifletti La nostra numerazione è in base 10. Le frazioni che hanno come denominatore 10, 100, 1 000..., cioè le frazioni decimali, saranno delle frazioni “speciali”?

SEGUI IL PERCORSO

1 è 10 0 volte più picco piccolo olo dell’unità. dell’unità 10 In numero decimale si scrive: u d 0, 1

1 è 100 volte più piccolo dell’unità. 100 In numero decimale si scrive: u d c 0, 0 1

1 è 1 000 volte più piccolo dell’unità. 1 000 In numero decimale si scrive: u d c m 0, 0 0 1 Riassumendo: Nei numeri decimali, per separare la parte intera del numero da quella decimale si usa la virgola. ! dunque...

Le frazioni decimali possono essere trasformate in numeri decimali. Esse indicano i sottomultipli dell’unità in base 10.

1 10

un decimo

0,1

1d

1 100

un centesimo

0,01

1c

1 1000

un millesimo

0,001

1m

REGOLA

Per trasformare una frazione decimale in numero decimale, si scrive il numeratore e si mette la virgola contando da destra tante cifre quanti sono gli zeri del denominatore. 272

Per trasformare un numero decimale in frazione decimale, si scrive come numeratore il numero senza virgola e al denominatore 1 seguito da tanti zeri quante sono le cifre della parte decimale del numero.


FRAZIONI E NUMERI DECIMALI Dalla frazione al numero decimale e viceversa Per acquisire la

Tecnica

1) Scrivi la frazione in lettere, rappresentala sull’abaco e poi scrivi il numero decimale, come nell’esempio.

5 cinque 1 000 millesimi

u

d

c

4 10

m

7 100

u

d

c

m

u

8 1 000

d

c

m

u

d

c

m

u

d

c

m

0,005

2) Osserva l’abaco e scrivi il numero decimale e la frazione, come nell’esempio.

45 100 u

d

c

m

u

d

c

m

u

d

c

m

0,45

3) Completa le tabelle, come nell’esempio. Frazione decimale

45 100

Numero decimale

Frazione decimale

Numero decimale

0,45

78 1 000

0,078

0,594

7 10

0,74

33 100

0,008

12 1 000

273


Aritmetica: il numero

I numeri decimali ? Rifletti La linea dei numeri decimali è diversa da quella dei numeri interi o è la stessa? SEGUI IL PERCORSO Collega le frazioni alla linea dei numeri. Poi sotto ogni frazione scrivi il corrispondente numero decimale, come negli esempi.

4 10

2 10

9 10

6 10

0

10 10

12 10

15 10

11 10

13 10

18 10

1

2

0,2

1,5

Come vedi la linea dei numeri decimali è la stessa dei numeri interi. Tra un numero intero e il suo successivo ci sono i numeri decimali.

! dunque...

Nell’intervallo tra una unità e l’altra ci sono 10 decimi. Allo stesso modo, tra un decimo e l’altro ci sono 10 centesimi. Immaginiamo di ingrandire con una lente lo spazio tra 2,7 e 2,8. 2,60

2,70

2,80

2,90

3,00

3,10

3,20

2,70

3,30

2,80 2,71

2,72

2,73

2,74

2,75

2,76

2,77

2,78

2,79

Nell’intervallo tra un decimo e l’altro ci sono 10 centesimi. Allo stesso modo, tra un centesimo e l’altro ci sono 10 millesimi. Immaginiamo di ingrandire con una lente lo spazio tra 2,70 e 2,71. 2,69

2,70

2,71

2,72

2,73

2,74

2,75

2,71

2,70 2,701

274

2,76

2,702

2,703

2,704

2,705

2,706

2,707

2,708

2,709

Impara ad argomentare Spiega perché i numeri decimali si possono rappresentare sulla linea dei numeri.


FRAZIONI E NUMERI DECIMALI Per acquisire la

Tecnica

1) Inserisci i numeri decimali in tabella e poi ordinali dal maggiore al minore.

0,7

0,73

1,7 1,75

u

d

c

m

0,737

2) Completa. 1,3 

=2

2,8 

=3

12,5 

= 13

17,8 

= 18

2,1



0,7 

=1

9,9 

= 10

3,2 

=4

3,9 

=5

131,4 

=6 = 132

3) Completa in modo da ottenere il numero nel riquadro. 1,38 

1,75 

1,40 

1,22 

2,800 

1,09  1,15 

1,01 

4) Scomponi i numeri come nell’esempio. 135,437 = 1 h • 3 da • 5 u • 4 d • 3 c • 7 m 3,28 = 6,451 = 12,206 = 241,754 = 140,006 =

2,650 

2,400 

3,000

2,00

1,99 

2,760 

2,010 

2,001  2,100 

2,390 

5) Componi i numeri come nell’esempio. 4 h • 3 da • 6 u • 5 d • 7 c • 8 m = 436,578 3 da • 9 u • 1 d • 3 c • 5 m = 7 da • 8 u • 4 d • 2 c • 1 m = 9 h • 1 da • 0 u • 2 d • 4 c • 9 m = 1 da • 2 h • 5 u • 5 c • 8 d • 5 m = 6 h • 8 u • 0 da • 1 c • 3 m • 0 d =

Panco, Pilla e il loro amico Poldo hanno, ciascuno, in tasca 5 monete che formano il valore di 1 euro. In tutto le 15 monete sono così ripartite: 2 monete da 50 centesimi, 8 monete da 20 centesimi, 3 monete da 10 centesimi, 2 monete da 5 centesimi. Solo Pilla ha tutte le monete uguali e Poldo ha la moneta di minor valore. Quali monete ha in tasca ciascuno dei tre amici? Soluzione a pag. 340

275


Aritmetica: il numero

Addizioni e sottrazioni con i numeri decimali 246,7  7,543  21 =

Panco e Pilla ti suggeriscono di prestare particolare attenzione nell’incolonnare i numeri decimali per poterli addizionare o sottrarre.

h

da

u

d

c

m

2

4

6,

7

0

0



7,

5

4

3



2

1,

0

0

0

=

7

5,

2

4

3

SEGUI IL PERCORSO Per eseguire addizioni e sottrazioni con i numeri decimali procedi così: 2

• incolonna le cifre, rispettando il loro valore posizionale; • aggiungi eventualmente degli 0 per “pareggiare” le cifre decimali; • inizia i calcoli dall’ultima cifra decimale a destra; • effettua i cambi e i prestiti come già sai fare, perché anche i decimali sono in base 10. Per acquisire la

75,2 – 23,341 = h

da

u

d

c

m

7

5,

2

0

0

2

3,

3

4

1

=

5

1,

8

5

9

Tecnica

Esegui le operazioni in colonna sul quaderno con la prova.

1) 43,24  19,31 =

3) 89,48  75,4  234,72 =

2) 356,23 – 65,47 =

21,4  89,124 = 12,35  89,4 = 17  29,56 = 103,35  27,356 =

135,444  0,103  274 = 1,2  12  120,33 = 1 243,55 – 789 = 543,501 – 15,23 =

25,4 – 8,69 = 1,5 – 0,242 = 263,55 – 120,002 = 15 – 8,25 =

Prova le tue Competenze

4) Partendo dal numero 3 aggiungi sempre 0,3 fino a 5,7; collega i numeri che sono in sequenza e ti apparirà un disegno. 3,9 3

4,2

3,1

3,6

3,3

4,5

3,5 5,7

5

5,4 4,8

4,1

5,5 5,1

276

6,2


OPERAZIONI CON I DECIMALI Per acquisire la

Tecnica

1) Completa le tabelle. 

0,1

0,01

1,1

1,111

43

78,764

12,5

2,345

1,348

2,424

10,24

3,542

0,1

5,324

2) Esegui sul quaderno le addizioni, poi

0,1

0,01

1,1

1,111

3) Esegui sul quaderno le sottrazioni, poi

trascrivi i risultati ordinandoli dal maggiore al minore.

trascrivi i risultati ordinandoli dal maggiore al minore.

45  0,89  1,1 = 47  77  3,8 =

1 498,34 – 1 387,27 = 653,2 – 437,66 =

135,76  76  2,543 = 55,7  77,896  2,08 =

34,1 – 23,782 = 45 345 – 24,298 =

Prova le tue Competenze Risolvi i problemi.

4) Barbaliscia ha bisogno di funi per fissare le vele. Prepara una fune di 5,84 m, una di 16,23 m, una di 8,43 m. Ha a disposizione 35,5 m di fune. Quanti metri gliene restano?

5) I pirati di Barbaliscia sbarcano per fare rifornimento di acqua. 4 pirati trasportano 4 barili che contengono rispettivamente 3,25 hl, 2,43 hl, 1,97 hl, 2,18 hl. Con i barili devono riempire una cisterna da 15 hl. Quanti ettolitri mancano per riempire la cisterna? Se riempiono di nuovo tutti i barili avanzerà acqua o ne mancherà ancora? Quanti ettolitri?

6) Il mozzo Duetacche deve sistemare 875 kg di monete d’oro da portare al rifugio segreto sull’isola della Grotta Tenebrosa. Ne sistema

5 in forzieri e il rimanente in un 7

barile. Ogni forziere contiene 25 kg di monete d’oro. Quanti forzieri riempirà Duetacche? Quanti chilogrammi di monete metterà nel barile? All’arrivo sull’isola si accorge che qualcuno ha bucato il barile e ha sottratto alcune monete. Infatti il barile ora pesa 230,45 kg. Quanti chilogrammi di monete sono stati sottratti?

Panco e Pilla fanno una gita in bicicletta, costeggiando il fiume Scrivia. Dopo mezz’ora Panco chiede a Pilla: “A che punto siamo arrivati?”. Pilla risponde che sono a metà strada. Dopo aver percorso ancora 1,5 km, Panco chiede nuovamente quanto manchi all’arrivo. Pilla risponde che manca ancora un quarto di strada. Soluzione a pag. 340 Quanti chilometri percorrono Panco e Pilla da casa alla meta?

277


Aritmetica: il numero

Moltiplicazioni e divisioni per 10, 100, 1 000 Le moltiplicazioni e le divisioni per 10, 100, 1 000 sono un po’ particolari perché, eseguendo l’operazione, ogni cifra che compone il numero passa a un ordine diverso. Per esempio 2 decine moltiplicate per 10 diventano 2 centinaia, divise per 10 diventano 2 unità. 6,13  10 = 61,3 k

h

da

6

u

d

c

6,

1

3

1,

3

6,13  100 = 613 m

k

h

6

da

1

u

d

c

6,

1

3

6,13  1 000 = 6 130 m

k

3

6

h

1

da

3

u

d

c

6,

1

3

m

0

REGOLA

Per moltiplicare un numero per 10, 100, 1 000, si sposta la virgola verso destra di tanti posti quanti sono gli zeri del moltiplicatore. Quando è necessario si aggiungono gli zeri per completare l’ordine dei numeri interi. 48,3 : 10 = 4,83 k

h

da

u

d

4

8,

3

4,

8

12,7 : 100 = 0,127 c

m

k

3

h

da

u

d

1

2,

7

0,

1

c

2

2 407 : 1 000 = 2,407 m

k

h

da

u

2

4

0

7 2,

7

d

c

m

4

0

7

REGOLA

Per dividere un numero per 10, 100, 1 000, si sposta la virgola verso sinistra di tanti posti quanti sono gli zeri del moltiplicatore. Quando è necessario si aggiungono gli zeri per completare l’ordine dei numeri interi.

Per acquisire la

Tecnica

Completa le tabelle. 2,5  10

0,7

26,4

7

 100

226

3 540 : 10

237,8

: 100

124,2 85,2

 1 000 278

1,35

: 1 000


OPERAZIONI CON I DECIMALI

Moltiplicazioni con i numeri decimali SEGUI IL PERCORSO Per eseguire una moltiplicazione in cui uno o entrambi i fattori siano numeri decimali procedi in questo modo: • esegui la moltiplicazione come se i numeri fossero interi; • nel prodotto finale separa con la virgola, partendo dall’ultima cifra a destra, tante cifre quante sono quelle decimali dei due fattori. Osserva gli esempi.  10 25  2,5  3 = 3 =

2,5  3,7 = 1 75 750

75

7,5 : 10

 10  10

9,25

25  37 =

65,3 2  3,4 =

1 75 750

26 1 28 195 960

925

222, 088

: 100

 100

6532  34 =

 10

26128 195960 222088

: 1 000

Perché facciamo così? Hai moltiplicato i numeri decimali per 10 o per 100 in modo da farli diventare interi e quindi hai modificato il loro valore. Per riportare il prodotto al suo giusto valore occorre poi dividerlo per 10, per 100, per 1 000. Nel primo esempio hai moltiplicato 2,5  10, per cui hai dovuto dividere il prodotto (25  3 = 75) per 10. Hai ottenuto 7,5. Nel secondo caso hai moltiplicato entrambi i fattori per 10, per cui hai dovuto dividere il prodotto ottenuto per 100. Nel terzo caso hai moltiplicato il moltiplicando per 100 e il moltiplicatore per 10 e hai dovuto dividere il prodotto per 1 000. Per acquisire la

Tecnica

Esegui le seguenti operazioni in colonna sul quaderno.

1) 12,4  32 =

123,2  87 = 79,43  17 =

2) 3,5  4,7 =

6,2  9,5 = 8,4  0,7 =

3) 6,86  4,8 =

8,79  5,7 = 166,8  2,3 =

4) 75  8,74 =

423,6  9,9 = 86,1  0,83 =

Prova le tue Competenze Esegui sul quaderno solo le moltiplicazioni evidenziate, poi utilizza i risultati per completare le altre moltiplicazioni. 45  27 = 4,5  27 =

0,45  2,7 = 4,5  2,7 =

64  68 = 64  6,8 =

0,64  6,8 = 64  6,80 =

279


Aritmetica: il numero

Divisioni con i numeri decimali Per eseguire le divisioni con dividendo o divisore decimale opera in questo modo. Dividendo decimale e divisore intero Esegui normalmente la divisione; scrivi la virgola al quoziente prima di dividere i decimi. Attento: se nella divisione il resto è incolonnato con i decimali, significa che è un numero decimale e va espresso come tale (resto 1 d cioè 0,1). Divisore decimale Per eseguire le divisioni con divisore decimale occorre applicare la proprietà invariantiva della divisione in modo da trasformare il divisore in un numero intero.

Per acquisire la

Tecnica

h da u d

da u d

2 5 3, 7 : 8 = 3 1 , 7 1 3 resto 0,1 57 1 42 : 2,1  10  10 420 : 21 = 20 00 0

Esegui sul quaderno con la prova (usa la moltiplicazione e aggiungi il resto).

1) 346,34 : 8 =

2) 465 : 7,4 =

456,3 : 9 = 344,6 : 28 = 237,4 : 25 =

274 : 3,2 = 865 : 4,2 = 458 : 8,1 =

3) 8,543 : 0,008 = 4,16 : 0,048 = 372,4 : 2,9 = 467,4 : 7,2 =

4) 913,5 : 5,6 = 34,268 : 0,17 = 10,23 : 0,032 = 304,56 : 8,7 =

Prova le tue Competenze Risolvi i problemi.

5) Barbaliscia sa che le bevande alcoliche fanno male, perciò alla Taverna dei Bucanieri ordina per la sua ciurma 204 l di succo di frutta tropicale. Sul veliero “Terrore degli Otto Mari” il mozzo Duetacche versa il succo in boccali da 2,4 l ciascuno. Distribuisce i boccali ai 17 pirati che sono rimasti a bordo. Quanti boccali riceverà ciascun pirata?

6) Il pirata Uncino Dorato, acerrimo nemico di Barbaliscia, prepara la polvere da sparo per andare all’assalto del “Terrore degli Otto Mari”. Nella santabarbara del suo veliero ci sono 3 casse di polvere da sparo, ciascuna delle quali ne contiene 186,6 kg. Uncino Dorato ordina ai suoi mozzi di utilizzare i

280

3 18 della polvere per preparare i

sacchetti da distribuire ai pirati. Quanta polvere da sparo rimane nelle casse?


Nella Mesopotamia

I quesi

ti di

Pan co e

P

a ill

Panco e Pilla stanno per lasciare la sta nza dell’aritmetica: hanno acquisito ottime capacità di calcolo e hanno affinato le loro tecniche per operar e con i numeri. Ora sono in grado di risolvere con fac ilità i quesiti che si tro vano nel secondo capitolo dell’an tico manoscritto e che riguardano i primi popoli della Mesopotamia.

Nell’orto sul Tigri (1) Assurbanipel ha un bellissimo frutteto sulle rive del fiume Tigri. Purtroppo quest’anno le piogge sono state scarse e i canali d’irrigazione hanno ricevuto dal fiume poca acqua. Questa mattina Assurbanipel è tornato dal suo orto con un cesto di frutta nel quale c’erano tutte mele tranne due, tutti fichi tranne due. Quanti frutti ci sono nel cesto di Assurbanipel?

Pecore in fuga (4)

L’enigma della ziggurat (2) Nella ziggurat della città di Ur, sull’ultimo gradino dell’ultima terrazza c’è questo strano enigma. In questa figura, addizionando i 3 numeri sia in verticale, sia in orizzontale, sia in obliquo, si ottiene sempre lo stesso risultato: 18. Inserisci i numeri che mancano: solo risolvendo l’enigma si potrà accedere alla terrazza più alta.

Il contabile del re (3)

9

7 6 3

Assurbanipel è disperato: ha dimenticato la porta dell’ovile aperta e tutte le pecore sono scappate. Alla fine della giornata ne ha recuperate, lungo le rive del fiume, la metà. Il giorno dopo sua moglie è ritornata a casa con la metà di quelle ancora in libertà. Nonostante ciò le pecore ancora mancanti sono 20. Quante pecore aveva Assurbanipel?

Il re Ummurabi, per scegliere un uomo di fiducia che dovrà amministrare tutti i suoi beni, sottopone ai figli dei nobili di corte questo indovinello. Nel numero 24, la cifra delle decine è più piccola della cifra delle unità. Tra 10 e 60, quanti sono i numeri che hanno la cifra delle decine più piccola della cifra delle unità?

Soluzioni a pag. 340

281


Verifico se ho imparato... ... a operare con numeri anche molto grandi 1) Completa le tabelle.  1 dak

 1 da

 1 uk

 1 hk

– 1 dak

354

10 354

12

25 672

750 000

88 888

1 010

75 000

489 452

100 000

1 000 000

124 500

1

307 105

–1h

– 1 da

–1k

... a utilizzare strategie per eseguire rapidamente i calcoli 2) Esegui a mente, utilizzando le proprietà delle operazioni necessarie. 25  1 000  125 =

89  11  77  23 =

200  100  800  900 =

9 000 – 999 =

10 010 – 1 003 =

12 100 – 8 100 =

35  25 =

2453=

45  21 =

840 : 40 =

56 000 : 8 000 =

7 500 : 500 =

... a operare con le frazioni 3) Risolvi il problema sul quaderno.

23

Allo stadio assistono al concerto delle Pepper Girls 65 000 persone, di cui i 25 sono spettatori paganti. Ogni biglietto viene venduto a E 45. Qual è l’incasso complessivo? 2 dell’incasso complessivo in beneficenza Le Pepper Girls decidono di devolvere 100 per un ospedale. Quanto riceve l’ospedale?

4) Collega ogni frazione con la sua complementare: in questo modo scoprirai il nome delle capitali di alcuni Stati.

282

22 Australia 100

4 Filippine 100

75 Perú 100

33 Thailandia 100

9 Egitto 100

78 Canberra 100

25 Lima 100

91 Il Cairo 100

67 Bangkok 100

96 Manila 100


5) Colora allo stesso modo le frazioni equivalenti alla frazione data. 1 2

2 4

2 6

20 40

2 7

2 14

6 21

4 14

4 10

2 5

6 10

8 20

1 15

2 30

10 150

20 150

... a mettere in rapporto frazioni e numeri decimali 6) Trasforma le frazioni in numeri decimali.

7) Trasforma i numeri decimali in frazioni.

4 = 100

7 = 10

0,4 =

1,5 =

2 = 10

25 = 10

0,35 =

3,76 =

8 = 1 000

234 = 100

0,127 =

8,84 =

... a operare con i numeri decimali 8) Inserisci un numero decimale rendendo vere le disuguaglianze. 5> 24 > 3,7 > 2,3 > 7,5 >

>4 > 23 > 3,4 > 2,1 >7

5< 40 < 4,5 < 0,2 < 2<

<6 < 41 < 4,9 < 0,8 < 2,5

10 < 34,3 < 7,2 > 9,9 < 16,25 >

< 10,5 < 38,3 > 5,4 < 10,3 > 16

9) Risolvi i problemi sul quaderno. a. Luca, Marina, Giulia e Mattia vanno al ristorante e ordinano 3 primi, 4 secondi, 2 contorni, 2 bottiglie di acqua minerale. Controllando i prezzi scritti sul menu, calcola quanto Menu spendono primi complessivamente E 4,50 secondi e a testa, se 5,20 E contorni dividono la E 3,75 dessert spesa in parti E 3,60 acqua min uguali. erale

b. PoichÊ è il suo compleanno, Marina decide di offrire ai suoi 3 amici una coppa di gelato da

E 6,25. Lei invece prende un sorbetto al limone che costa E 4,15. Paga con due banconote da E 20.

Quanto riceve di resto?

E 2,10

283


Geometria: lo spazio Panco e Pilla entrano nella stanza della geometria e scoprono che nella realtà ci sono oggetti con forme che possono essere studiate e confrontate e dimensioni che possono essere misurate.

In questo capitolo impar e

ra i

:

› le caratteristiche delle figure solide › le caratteristiche delle figure piane › come misurare linee, angoli, superfici › come calcolare perimetro e area di alcune figure piane › come effettuare rotazioni, traslazioni, simmetrie › le caratteristiche delle rotazioni, traslazioni, simmetrie 284

La simmetria esiste in natura?


e le figure Che differenza c̒è tra un cubo e un quadrato?

Quante dimensioni ha un foglio di carta? E una scatola?

Perché il perimetro si misura in metri e l̒area in metri quadra?

Se sposto, ruoto o ribalto un oggeo, la sua forma cambia?

285


Geometria: lo spazio e le figure

Figure a una, due, tre dimensioni ? Rifletti Che differenza c’è tra linee, figure piane, solidi?

Quali dimensioni puoi misurare? Segna con una crocetta. A

B segmento

lunghezza

larghezza

spessore

lunghezza

larghezza

spessore

lunghezza

larghezza

spessore

rettangolo

cubo

Quante dimensioni ha il segmento? Quante dimensioni ha il rettangolo? Quante dimensioni ha il cubo?

! dunque... Le linee hanno una sola dimensione, le figure piane ne hanno due, i solidi ne hanno tre. Prova le tue Competenze Colora di rosso il pallino vicino alle linee, di blu quello vicino alle figure piane, di giallo quello vicino alle figure solide.

286


LINEE

Le linee Come può essere una linea? Le linee possono essere: 앫 aperte o chiuse; 앫 semplici o intrecciate; 앫 curve o rette; 앫 spezzate o miste. Completa a fianco.

aperte

semplici

curve

spezzate

Osserva la differenza tra retta, semiretta, segmento. 0

a

RETTA È una linea che non ha né inizio né fine e che non cambia direzione.

A

SEMIRETTA È una linea che ha un punto di inizio, ma non ha una fine e che non cambia mai direzione.

B

SEGMENTO È una parte di retta compresa fra due punti.

Approfondimento Per indicare un segmento occorre dare un nome al punto di inizio e a quello di fine. Generalmente si usano lettere maiuscole dell’alfabeto.

Il segmento è indicato così: AB A B

Osserva la posizione di due rette sul piano.

RETTE PARALLELE Sono rette che mantengono sempre la stessa distanza.

RETTE INCIDENTI Sono rette che si incontrano in un punto.

RETTE PERPENDICOLARI Sono rette che si incontrano in un punto, formando 4 angoli retti.

Prova le tue Competenze

1) Traccia una retta, una semiretta, un segmento.

2) Traccia due segmenti paralleli, due segmenti perpendicolari, due segmenti incidenti.

287


Geometria: lo spazio e le figure

Poligoni e non poligoni Osserva queste due figure e rispondi alle domande. Entrambe le figure sono chiuse da linee? Entrambe le linee sono chiuse e non intrecciate? Entrambe le linee sono linee spezzate? Entrambe le figure sono figure piane? I poligoni sono figure piane chiuse che hanno per confine una linea spezzata non intrecciata. Le altre figure piane sono non poligoni.

Vocabolario

Poligono : deriva dal greco polygonon che significa “con più angoli”.

Prova le tue Competenze

1) Nelle seguenti figure colora di blu i confini, di rosso le regioni interne dei poligoni, di verde le regioni interne dei non poligoni, poi rispondi.

Perché le figure che hai colorato in verde non sono poligoni?

2) Chiudi la linea in modo da formare... un poligono

un non poligono

Questa figura non è un poligono perché è chiusa da una linea intrecciata, ma puoi “vedere” in essa più poligoni: quanti?

288

Soluzione a pag. 340


POLIGONI

Le caratteristiche dei poligoni Prolunga i lati di questi due poligoni e poi rispondi alle domande. SEGUI IL PERCORSO I prolungamenti dei lati del poligono A attraversano il poligono stesso? A B E quelli del poligono B? Il poligono A è un poligono convesso, perché i prolungamenti dei lati non lo attraversano. Il poligono B è un poligono concavo, perché alcuni prolungamenti dei lati lo attraversano. Impara ad argomentare

Un poligono ha, come minimo, 3 lati, ma può averne un numero infinito. Prova a spiegare perché. RICORDA

In un poligono puoi riconoscere:

lato angolo le

ona g a i

d

altezza (h)

Osserva come si classificano i poligoni in base alle caratteristiche dei lati e degli angoli.

Un poligono equilatero ha tutti i lati uguali.

La diagonale è un n segmento ertici non che unisce due vertici consecutivi di un poligono. mento che L’altezza è un segmento ce e cade parte da un vertice nte sul lato perpendicolarmente opposto. Può essere interna o esterna rispetto al poligono.

Un poligono equiangolo ha tutti gli angoli uguali.

Un poligono regolare ha sia i lati sia gli angoli uguali.

Prova le tue Conoscenze Colora solo i poligoni regolari.

289


Geometria: lo spazio e le figure

Gli angoli e la loro misura ? Rifletti Usiamo spesso la parola “angolo” nel linguaggio di tutti i giorni. Ma in geometria che cos’è un angolo? Ripassa la linea spezzata: segna il punto in cui la matita cambia direzione e colora lo spazio compreso tra i due segmenti, come nell’esempio.

! dunque... Quando la linea ha cambiato direzione si è formato un angolo. Un angolo è la parte di piano compresa tra due semirette che hanno la stessa origine in un punto chiamato vertice. Le semirette sono i lati dell’angolo.

lato vertice

Per misurare l’ampiezza degli angoli si usa uno strumento chiamato goniometro. L’unità di misura degli angoli è il grado, un piccolo angolo utilizzato come campione. Si indica con questo simbolo ° posto in alto a destra del numero.

angolo lato

Vocabolario

Goniometro : dal greco gonìa, “angolo”, e metron, ”misura”. m

SEGUI IL PERCORSO Per misurare l’ampiezza di un angolo: Fai coincidere il vertice dell’angolo con il centro del goniometro. ati. Fai ruotare il goniometro fino a che lo zero coincida con uno dei lati. Leggi il numero indicato sul goniometro dall’altro lato. Per acquisire la

Tecnica

Misura con il goniometro questi tre angoli e scrivi la misura della loro ampiezza.

290

Questo angolo misura 110°.


ANGOLI Vari tipi di angoli Gli angoli si definiscono in base alla loro ampiezza.

angolo RETTO Misura 90°.

angolo ACUTO Misura meno di 90°.

angolo OTTUSO Misura più di 90° e meno di 180°.

angolo PIATTO Misura 180°.

angolo GIRO Misura 360°.

Prova le tue Competenze

1) Inserisci >, < o =. angolo retto

angolo acuto

angolo giro

4 angoli retti

angolo retto

angolo ottuso

angolo giro

angolo piatto

angolo retto

angolo piatto

angolo piatto

angolo giro

angolo piatto

2 angoli retti

angolo retto

angolo giro

2) Colora di rosso gli angoli acuti, di blu quelli ottusi, di verde quelli retti e poi rispondi. Quanti angoli si sono formati dall’incontro di due rette parallele con una retta incidente? Quanti angoli acuti? Quanti angoli retti?

Quanti angoli ottusi?

Quanti angoli si sono formati dall’incontro di due rette parallele con una retta a esse perpendicolare? Quanti angoli acuti ? Quanti angoli retti?

Quanti ti angoli ottusi?

Approfondimento Perché di una persona dotata di intelligenza vivace si dice che è “acuta”, mentre di una persona che capisce con fatica si dice che è “ottusa”? L’angolo acuto è molto appuntito e un oggetto di forma appuntita, comee ò un cuneo, può penetrare a fondo. Una mente acuta, di conseguenza, può “penetrare” facilmente negli argomenti.

291


Geometria: lo spazio e le figure

Le isometrie ? Rifletti Le figure e gli oggetti che si muovono nello spazio, cambiando posizione, cambiano anche la loro forma e le loro dimensioni?

! dunque... Le figure, quando cambiano posizione, conservano invariate forma e dimensioni. Infatti, se sovrapponiamo la figura iniziale e quella ottenuta dopo lo spostamento, esse coincidono perfettamente. Per questo le due figure si dicono isometriche, che significa “con la stessa misura”, e i movimenti compiuti isometrie.

La traslazione Osserva la figura che si è “spostata ” sul piano.

292

Lo spostamento effettuato da questa barchetta lungo una linea retta si chiama traslazione. La barca, per effetto della traslazione, ha subito modificazioni nella forma? Nelle dimensioni? La freccia che indica il verso, la direzione e la lunghezza dello spostamento si chiama vettore.


ISOMETRIE

La simmetria Pilla traccia su un foglio questo disegno.

Poi piega il foglio a metà e con uno spillo punteggia il contorno della figura.

Quando riapre il foglio il risultato è questo. Congiungi i puntini e osserva il risultato: hai completato la nave! La parte che hai disegnato è proprio uguale a quella disegnata da Pilla? Indica le analogie e le differenze. La linea lungo la quale corre la piegatura del foglio si chiama asse di simmetria interno. L’asse di simmetria interno può essere...

verticale

orizzontale

obliquo

La simmetria può essere anche esterna alla figura. In questo caso l’asse di simmetria passa fuori dalla figura e può essere...

verticale

orizzontale

obliquo

293


Geometria: lo spazio e le figure Per acquisire la

Tecnica

1) Trasla le figure seguendo le indicazioni dei vettori.

2) In queste figure tro trova l’asse o gli assi di simmetria interni.

3) Completa i disegni con la parte simmetrica.

294

4) Disegna le figure simmetriche a quelle date.


QUADRILATERI

I quadrilateri Tutti i poligoni con 4 lati e 4 angoli si chiamano quadrilateri. I quadrilateri sono tanti e hanno caratteristiche diverse. Iniziamo a conoscerli esaminando uno per volta i loro elementi: i lati, gli angoli, gli assi di simmetria, le diagonali.

I lati Misura con il righello la lunghezza dei lati di questi quadrilateri e ripassa con lo stesso colore quelli uguali.

Oltre alla misura dei lati, possiamo considerare la loro posizione reciproca: infatti, talvolta, i lati possono essere paralleli fra loro. Segna con un colore i lati paralleli di ogni quadrilatero.

Gli angoli Colora in questi quadrilateri gli angoli con la stessa ampiezza.

295


Geometria: lo spazio e le figure Gli assi di simmetria Traccia se possibile gli assi di simmetria e osserva le differenze. A

C

B

D

F

E

Completa la tabella inserendo opportunamente le lettere delle figure corrispondenti. senza assi di simmetria

1 asse di simmetria

2 assi di simmetria

4 assi di simmetria

Le diagonali ? Rifletti Quante diagonali ci sono in ogni quadrilatero? Hanno sempre la stessa misura? Si incrociano sempre? Quando si incrociano si dividono sempre reciprocamente a metà? Scrivi P accanto alle diagonali perpendicolari e U quando hanno la stessa misura.

Traccia le diagonali e poi colora quelle che, incrociandosi, si dividono reciprocamente a metà; segna con una crocetta i quadrilateri le cui diagonali non si incrociano.

! dunque... In ogni quadrilatero ci sono 2 diagonali; esse possono avere o non avere la stessa misura. Nei quadrilateri concavi le diagonali non si incrociano, nei quadrilateri convessi sì, ma non sempre le diagonali si dividono reciprocamente a metà. 296

Impara ad argomentare Quando in un quadrilatero le diagonali sono perpendicolari fra loro, possiamo dire che si tagliano sempre reciprocamente a metà?


QUADRILATERI Classificazione dei quadrilateri Se, oltre ad avere 4 lati, i quadrilateri non hanno altre caratteristiche si dicono quadrilateri generici. In questo schema abbiamo classiďŹ cato i quadrilateri in base ai lati paralleli. trapezi (1 coppia di lati paralleli)

quadrilateri

parallelogrammi (2 coppie di lati paralleli)

Prova le tue Competenze

1) Quanti quadrilateri riesci a vedere in questa ďŹ gura?

2) Scrivi V (vero) o F (falso). In un quadrilatero non ci possono essere 4 angoli acuti. In un quadrilatero ci possono essere 4 angoli retti. In un quadrilatero ci possono essere 4 angoli ottusi.

3) Disegna un quadrilatero con... 2 angoli acuti

1 angolo retto

1 angolo acuto 2 angoli ottusi

4) Disegna i quadrilateri relativi alle diagonali tracciate.

297


Geometria: lo spazio e le figure

I trapezi Osserva questi quadrilateri e colora unicamente quelli che hanno una sola coppia di lati paralleli; questi quadrilateri sono definiti trapezi propri. A

B

C

E

Le parole del trapezio base minore (b)

lato altezza (h)

iqu

obl o

Come vedi, anche i trapezi propri sono piuttosto diversi tra loro; quindi è necessario osservare con attenzione le loro caratteristiche per poterli classificare.

D

base maggiore (B)

TRAPEZIO SCALE SCALENO

LATI: sono disuguali tra loro. ANGOLI: sono disuguali tra

loro. DIAGONALI: sono di lunghezza

diversa, incrociandosi non si tagliano a metà e non formano angoli retti. ASSI DI SIMMETRIA: non ci sono assi di simmetria.

TRAPEZIO RETTANGOLO

TRAPEZIO ISOSCELE

LATI: un lato del trapezio

LATI: i 2 lati obliqui del trapezio

rettangolo è perpendicolare alle due basi. ANGOLI: 2 angoli sono retti, 1 è acuto e 1 ottuso. DIAGONALI: sono di lunghezza diversa, incrociandosi non si tagliano a metà e non formano angoli retti. ASSI DI SIMMETRIA: non ci sono assi di simmetria.

isoscele sono uguali tra loro. ANGOLI: i 2 angoli acuti sono uguali tra loro, così come i 2 ottusi. DIAGONALI: sono di uguale lunghezza, incrociandosi non si tagliano a metà e non formano angoli retti. ASSI DI SIMMETRIA: c’è un asse di simmetria.

Prova le tue Conoscenze Colora di rosso i trapezi scaleni, di blu quelli rettangoli, di verde quelli isosceli.

298


QUADRILATERI

I parallelogrammi I parallelogrammi sono quadrilateri che hanno 2 coppie di lati paralleli. Scopri le caratteristiche di alcuni parallelogrammi “particolari”e sistemali nello schema. A

B

C

D

parallelogrammi quadrati

rettangoli

Le parole del parallelogramma lat o

rombi

altezza (h) base (b)

ROMBOIDE O PARALLELOGRAMMA PROPRIO

LATI: i lati opposti del parallelogramma sono uguali e

paralleli fra loro. ANGOLI: gli angoli opposti sono uguali fra loro; 2 sono acuti e 2 sono ottusi. DIAGONALI: le diagonali non si incrociano perpendicolarmente, hanno lunghezze diverse e nel punto di incrocio si dividono a metà. ASSI DI SIMMETRIA: il parallelogramma non ha assi di simmetria.

ROMBO

LATI: i lati del rombo sono tutti uguali e paralleli a

due a due. Il rombo è un quadrilatero equilatero. ANGOLI: gli angoli opposti sono uguali fra loro;

2 sono acuti e 2 sono ottusi. DIAGONALI: le diagonali si incrociano

perpendicolarmente, hanno lunghezze diverse e nel punto di incrocio si dividono a metà. ASSI DI SIMMETRIA: il rombo ha 2 assi di simmetria.

RETTANGOLO

LATI: i lati del rettangolo sono uguali e paralleli a

QUADRATO

LATI: i lati del quadrato sono tutti uguali e paralleli a

due a due.

due a due.

ANGOLI: gli angoli sono uguali fra loro e sono retti.

ANGOLI: gli angoli sono uguali e sono retti. DIAGONALI: le diagonali si incrociano

Il rettangolo è un quadrilatero equiangolo. DIAGONALI: le diagonali non si incrociano

perpendicolarmente, hanno la stessa lunghezza e nel punto di incrocio si dividono a metà. ASSI DI SIMMETRIA: il rettangolo ha 2 assi di simmetria.

perpendicolarmente, hanno lunghezze uguali e nel punto di incrocio si dividono a metà. ASSI DI SIMMETRIA: il quadrato ha 4 assi di simmetria. Il quadrato è un quadrilatero regolare. 299


Geometria: lo spazio e le figure

I triangoli Tutti i poligoni con 3 lati e 3 angoli si chiamano triangoli. Anche i triangoli, come i quadrilateri, possono essere classificati in base alle loro caratteristiche.

Lati Misura con il righello la lunghezza dei lati di questi triangoli e colora con lo stesso colore quelli che hanno almeno una coppia di lati uguali. A

B

C E

D

Angoli Con il goniometro misura gli angoli di questi triangoli e accanto a ciascuno scrivi se è acuto (A), ottuso (O), retto (R).

Le parole del triangolo lato altezza (h) lato

SEGUI IL PERCORSO

La somma degli angoli interni del triangolo che tipo di angolo forma? REGOLA

Gli angoli di ogni triangolo, addizionati tra loro, formano un angolo piatto, cioè un angolo di 180°. 300



Disegna un triangolo su un foglio, colora gli angoli e ritagliali. Sistema i pezzetti del triangolo in modo che i vertici coincidano. Prova a ripetere l’esperimento con altri triangoli.



Panco decide di fare un piccolo esperimento con gli angoli del triangolo; prova a farlo anche tu.


TRIANGOLI

Classificazione dei triangoli Classifichiamo i triangoli prendendo in considerazione i lati. Misura i lati e completa. B

A

C

lati Il triangolo ha uguali. B è un triangolo isoscele.

Il triangolo ha i lati disuguali. A è un triangolo scaleno.

lati Il triangolo ha uguali. C è un triangolo equilatero.

Adesso classifichiamo i triangoli prendendo in considerazione gli angoli. Misura gli angoli e rispondi.

C’è un angolo retto? C’è un angolo ottuso? Quanti angoli acuti ci sono? Poiché ci sono angoli acuti, questo è un triangolo acutangolo.

C’è un angolo retto? C’è un angolo ottuso? Quanti angoli acuti ci sono? Poiché c’è angolo retto, questo è un triangolo rettangolo.

Prova le tue Competenze

C’è un angolo retto? C’è un angolo ottuso? Quanti angoli acuti ci sono? angolo ottuso, Poiché c’è questo è un triangolo ottusangolo.

Impara ad argomentare Prova a spiegare perché in un triangolo non ci possono essere 2 angoli retti o 2 angoli ottusi.

Pilla sta organizzando una mostra di Arte Moderna e deve mettere negli scatoloni i quadri per portarli al museo. Li sistema in base alla forma. Aiutala.

301


Geometria: lo spazio e le figure Prova le tue Competenze

1) Osserva attentamente le caratteristiche di questi quadrilateri e completa la tabella. A

B

E

DESCRIZIONE

C

D

FIGURE

Ha solo 2 lati paralleli

F

Ha le diagonali uguali Ha 4 lati uguali Ha i lati opposti paralleli Non ha nessun asse di simmetria Ha solo 2 lati uguali Ha 4 angoli retti Ha gli angoli opposti uguali Ha 4 assi di simmetria Ha gli angoli non retti

2) Completa. Ha solo due lati uguali: è un triangolo Ha un angolo retto: è un triangolo Ha tutti i lati diversi: è un triangolo Ha un angolo ottuso: è un triangolo Ha tutti i lati uguali: è un triangolo Ha tutti gli angoli acuti: è un triangolo Per acquisire la

Tecnica

3) Disegna un quadrilatero con le diagonali perpendicolari tra loro, uno con on 2 soli angoli retti e uno con i lati opposti paralleli.

302


MISURARE LE FIGURE

Il perimetro ? Rifletti Le figure disegnate sul cartellone pubblicitario della mostra “Modern Art” sono molto diverse tra loro, tuttavia hanno un elemento in comune. Quale?

! dunque... Tutte le figure hanno il contorno formato dallo stesso numero di quadretti. Se li conti o li misuri con il righello potrai constatarlo. Il contorno di una figura si chiama perimetro. Tutte le figure che hanno lo stesso perimetro si chiamano isoperimetriche. D

La misura del perimetro Questa è la pianta dello spazio in cui sarà allestita la mostra di scultura. Lo spazio dovrà essere recintato per proteggere le opere d’arte. Quanti metri di recinto serviranno?

C

A

B

SEGUI IL PERCORSO Per prima cosa misuriamo i lati (i millimetri nel disegno sono metri nella realtà). m; BC = m; CD = m; DA = AB = Poi rettifichiamo il perimetro, cioè immaginiamo di formare un unico segmento mettendo uno dopo l’altro i lati che formano il quadrilatero. A

B

C

D

A

Ora non ci resta che addizionare le misure dei lati e troveremo quanto dovrà essere lungo il recinto: 36  19  25  25 = 105

m

REGOLA

Per calcolare il perimetro di un poligono si devono addizionare tra loro le misure di tutti i lati.

Il recinto, quindi, sarà lungo 105 metri. Prova le tue Competenze altezza 0,75 m

Risolvi il problema. Sono stati comperati 6 m di cornice per incorniciare una preziosa tela moderna di forma rettangolare, le cui dimensioni sono quelle riportate nel disegno. È sufficiente la cornice acquistata? Ne avanza? Quanta? 1,20 llarghezza h 1 20 m

303


Geometria: lo spazio e le figure

La superficie ? Rifletti Che cosa hanno in comune questi due poligoni?

! dunque... Le figure occupano la stessa superficie. Verificalo contando i quadretti al loro interno. I poligoni che hanno la stessa superficie si chiamano equiestesi. Se, oltre ad avere la stessa superficie, hanno anche la stessa forma e, di conseguenza, lo stesso perimetro, si dicono congruenti.

La misura della superficie La superficie, essendo una grandezza, è misurabile. La misura della superficie si chiama area. SEGUI IL PERCORSO Il salone del Museo d’Arte Antica deve essere piastrellato. Osserva la pianta e il tipo di piastrella scelta. Per ricoprire tutta la superficie del salone dobbiamo utilizzare piastrelle tutte uguali tra loro. La piastrella, in questo caso, è la nostra unità di misura. L’area sarà costituita dal numero delle piastrelle necessarie per ricoprire tutta la superficie.

Disegna un rettangolo con i lati di 9 e 16 centimetri. Ritaglialo in vari pezzi con i quali sia possibile formare un quadrato. Qual è il numero minimo di pezzi rettangolari in cui va diviso 304 il tuo rettangolo per poter formare un quadrato?

Soluzione a pag. 340


MISURARE LE FIGURE

Le misure di superficie o quadrate Come hai capito, l’unità di misura adatta per calcolare le aree è una superficie. Quale sarà l’unità di misura convenzionale? Sai già che l’unità di misura convenzionale per le lunghezze è il Per le misure di superficie si usa il metro quadrato, il cui simbolo è m2 (il numero 2 scritto in piccolo in alto sta a significare che si tratta della misura di una superficie, con 2 dimensioni, quadrata). Il metro quadrato ha multipli e sottomultipli. Osserva i sottomultipli disegnati qui a fianco. decimetro quadrato

Quanti centimetri quadrati ci sono in un decimetro quadrato? millimetro quadrato

Quanti millimetri quadrati ci sono in un centimetro quadrato?

centimetro quadrato

Per formare un metro quadrato, di quanti decimetri quadrati avrò bisogno?

Nelle misure quadrate, per passare da un ordine all’altro dobbiamo moltiplicare o dividere per 100.  100 km2

 100 hm2

: 100

 100 dam2

: 100

Per acquisire la

 100 m2

: 100

 100

 100

dm2

cm2

mm2

: 100

: 100

: 100

200 dm2

1 hm2

100 m2

Tecnica

1) Colora allo stesso modo le misure equivalenti. 0,06 dam2

6 m2

20 000 cm2

200 km2

50 000 dam2

70 000 mm2

5 km2

700 cm2

2) Esegui le equivalenze. 1 km2 = 3,25 m2 = 4 000 m2 =

hm2 cm2 dam2

245 hm2 = 760 dm2 = 0,70 hm2 =

km2 m2 dam2

0,5 dam2 = 12 m2 = 150 mm2 =

m2 dm2 cm2

305


Geometria: lo spazio e le figure

L’area dei quadrilateri e dei triangoli Area del rettangolo ? Rifletti Panco ha a disposizione una tela rettangolare, che vuole utilizzare come base per comporre un mosaico. Le tessere del mosaico sono quadrati con il lato di 1 cm. Come farà Panco a calcolare quante tessere gli servono per ricoprire tutta la superficie? Panco comincia a riempire la superficie sistemando sulla base 6 centimetri quadrati.

Poiché il rettangolo è alto 3 cm, Panco dovrà compiere la stessa operazione 3 volte.

! dunque... Per sapere quante tessere gli sono necessarie, Panco dovrà moltiplicare le tessere di una fila per il numero delle file del rettangolo. 6 x 3 = 18 cm2 Panco dovrà procurarsi 18 tessere per riempire il suo mosaico.

REGOLA

Per calcolare l’area del rettangolo si deve moltiplicare la misura della base per quella dell’altezza. Area = base x altezza A = b x h Ricorda che in un rettangolo l’altezza coincide con il lato.

Area del quadrato ? Rifletti Pilla ha trovato una cornice di forma quadrata adatta al quadro che ha intenzione di dipingere. Come farà Pilla a calcolare l’area della tela che può essere contenuta nella cornice?

Pilla utilizza come unità di misura il centimetro quadrato e ne usa 3 per ricoprire la prima fila.

Poiché nel quadrato la misura della base è uguale a quella dell’altezza, Pilla dovrà compiere la stessa operazione 3 volte.

! dunque... Per sapere quanto misura la superficie della tela, Pilla dovrà moltiplicare la misura del lato per l’altro lato. 3 x 3 = 9 cm2 Pilla dovrà procurarsi una tela quadrata di 9 cm2. 306

REGOLA

Per calcolare l’area del quadrato si deve moltiplicare la misura del lato per sé stessa. Area = lato x lato A=lxl


MISURARE LE FIGURE Area del parallelogramma ? Rifletti Panco vuole calcolare l’area di un parallelogramma. Sa come si calcola l’area di un rettangolo, ma come fare per quella di un parallelogramma? ! dunque... Panco “smonta” il parallelogramma e lo “trasforma” in un rettangolo. Panco traccia l’altezza del parallelogramma formando il triangolo AHD che poi taglia seguendo la linea dell’altezza. D

C

Poi Panco sposta il triangolo e lo trasla nella parte opposta della figura. Così trasforma il parallelogramma in un rettangolo equiesteso e può calcolarne l’area usando la formula del rettangolo. REGOLA

h A

H

h

b

B

b

Per calcolare l’area del parallelogramma si deve moltiplicare la misura della base per quella dell’altezza. Area = base x altezza A = b x h

Area del rombo ? Rifletti Pilla disegna un rombo e cerca di scoprire un modo per calcolarne l’area. Con le conoscenze acquisite finora, come può fare? ! dunque... Pilla, armata di forbici e colla, trasforma il rombo in un rettangolo. Pilla taglia il rombo lungo la diagonale maggiore.

Taglia poi una delle parti lungo la metà della diagonale minore.

Sistema i due triangolini accanto alla metà del rombo e ottiene un rettangolo equiesteso che ha come base la diagonale maggiore e come altezza la metà della diagonale minore. Adesso è semplice calcolarne l’area!

REGOLA

d 2 D

Per calcolare l’area del rombo si deve moltiplicare la diagonale maggiore per la metà della diagonale minore. Area = diagonale maggiore x diagonale minore : 2 A=Dxd:2 307


Geometria: lo spazio e le figure Area del trapezio ? Rifletti Panco e Pilla cercano di scoprire come si calcola l’area del trapezio. Quale soluzione troveranno i nostri amici? Accanto al trapezio ne tracciano un altro uguale, capovolto. Ottengono un parallelogramma con l’area doppia di quella del trapezio. B

b

Questo parallelogramma ha la stessa altezza del trapezio e come base la somma delle basi del trapezio (B + b).

h B

b

REGOLA

Per calcolare l’area del trapezio si deve moltiplicare la somma delle due basi per l’altezza e dividere il risultato per 2. (Base maggiore + base minore) x altezza (B + b) x h Area = A= 2 2

Area del triangolo ? Rifletti Come procederanno Pilla e Panco per calcolare l’area dei triangoli? Accanto al triangolo ne tracciano un altro uguale, ma capovolto. In questo modo Panco e Pilla ottengono un parallelogramma con l’area doppia rispetto a quella del triangolo.

h b

! dunque... La soluzione trovata da Panco e Pilla è quella di trasformare il triangolo in una figura già nota, anche se di dimensioni doppie. È sufficiente, poi, dividere l’area a metà. REGOLA

308

Per calcolare l’area del triangolo si deve moltiplicare la base per l’altezza e dividere il risultato per 2. base x altezza bxh Area = A= 2 2

Prova le tue Competenze Risolvi il problema sul quaderno. I restauratori del museo devono inserire una tela sul retro di un arazzo che ha la forma di un trapezio isoscele. La base maggiore è di 15,6 m e quella minore di 12 m; l’altezza, invece è di 6,40 m. Quanti metri quadrati di tela servono per l’arazzo?


MISURARE LE FIGURE Prova le tue Competenze

1) Il famoso pittore Strambolin sta scegliendo i modelli delle tele su cui dipingerà le sue nature morte per l’esposizione del prossimo autunno. Misura le dimensioni delle figure e completa la tabella. D

B

A

C

F E

G

figura

base (o basi)

altezza

A

1,7 cm

3,3 cm

altri lati

perimetro cm

area cm2

B C D E F G

2) Al Museo di Storia Antica è esposto un prezioso monile realizzato con lamine d’oro. La sua forma è riprodotta qui accanto. Prendi le misure che ti servono e calcola sul quaderno quanto misura la superficie del monile.

3) Le vetrate della cattedrale hanno queste forme. La diagonale maggiore del rombo misura 4 m, quella minore 2,20 m. La base del rettangolo misura 5,30 m, l’altezza 1,8 m. Quanto misura l’area occupata dalle vetrate della cattedrale?

309


In Egitto

lla i P

I qu e s iti d iP

an co e

Uscendo dalla stanza della geometria Panco e Pilla si sentono veramente soddisfatti. Sanno distinguere le tre dimensioni che assumono le forme nello spazio, le possono misurare e, sapendo operare con i numeri, sono in grado di calcolare perimetri e aree. È per questo che cercano con grande curiosità il capitolo del vecchio manoscritto dedicato alla geometria.

L’artigiano Mneris e la parete (1)

Il faraone Rimses ordina a Mneris, il migliore dei suoi artigiani, di ricoprire una parete con pietre colorate di forma quadrata. Mneris lavora, lavora e dopo 5 ore è giunto a questo risultato. È molto soddisfatto, ma non ha ancora finito. Il faraone gli chiede quanto tempo sia ancora necessario per portare a termine l’opera. Tu lo sai?

Una nuova bandiera (2)

L’architetto Nefer e la piramide (3)

Rimses vuole navigare sul Nilo fino alla Valle dei Re. Ordina che sia preparata una nuova bandiera per la sua imbarcazione. Sarà di forma rettangolare, rossa con un triangolo bianco all’interno, che abbia la stessa superficie della parte rossa. Gli vengono presentati questi tre bozzetti. Il suo consigliere sostiene che l’unica che risponde ai requisiti è la bandiera A. Rimses invece sa che tutti e tre i bozzetti rispettano le sue richieste. Sai spiegare perché?

A

310 310

B

Mneris osserva il disegno del terreno dove il grande architetto Nefer vuole costruire una piramide a base quadrata. Mneris capisce immediatamente che ci sono più possibilità. Sai contare quanti quadrati ci sono in questo disegno e quindi quante possibilità ha Nefer di costruire una piramide con la base quadrata?

C

Soluzioni a pag. 340


Verifico se ho imparato...Abcdefghilm ... a conoscere gli angoli 1) Scrivi se si tratta di un angolo acuto, retto, ottuso oppure piatto.

... le caratteristiche dei solidi e delle figure piane 2) In ciascun triangolo traccia tutte le altezze. Ricorda che l’altezza è il segmento che parte da un vertice e cade perpendicolarmente sul lato opposto. Ogni triangolo ha dunque 3 altezze.

3) Segna con una crocetta V (vero) o F (falso). Il quadrato è un parallelogramma regolare. Il parallelogramma ha tutti gli angoli retti. Tutti i parallelogrammi hanno due coppie di lati paralleli. Il quadrato ha tanti assi di simmetria quanti sono i suoi lati. Il rombo ha tutte le caratteristiche del quadrato. Il trapezio non è un parallelogramma.

V V V V V V

F F F F F F

... a calcolare perimetri e aree di alcune figure piane 4) Risolvi i problemi sul quaderno. a. Per l’esposizione delle sculture di Joe Melanzana, c. Joe Melanzana ha preparato un’intelaiatura di tubi il Museo d’Arte Moderna ha ordinato 3 scaffali di forma rettangolare con i lati di 60 cm e 120 cm e 3 di forma quadrata con il lato di 1,5 m. Quanto misura l’area complessiva delle scaffalature?

b. Alle pareti del salone dove sono esposte le grandi sculture in marmo bianco vengono appesi 4 teloni rossi a forma di trapezio isoscele. Le misure di ogni telone sono: ❚ base minore 2,5 m ❚ base maggiore 4,5 m ❚ altezza 3,5 m ❚ lato obliquo 3,65 m Quanti metri quadrati di stoffa rossa sono necessari per confezionare i teloni?

d’acciaio a forma di quadrilatero irregolare i cui lati misurano 19 m, 12,5 m, 205 dm, 85 dm; servirà come cornice di una scultura. Quanti metri di tubo di acciaio ha usato Joe?

d. Il Museo ha deciso di dipingere quattro grandi triangoli blu sulle pareti dell’ingresso. I triangoli sono tutti uguali. Viene chiamato il decoratore che dovrà effettuare il lavoro e gli comunicano le misure dei triangoli e il compenso al metro quadrato. Ogni triangolo avrà la base di 4 m e l’altezza di 6 m. Il compenso sarà di e 12,50 al metro quadrato. Quanto sarà pagato il decoratore?

311


Misura Ora Panco e Pilla possono entrare nella stanza della misura e utilizzare i numeri per misurare ciò che li circonda.

Con che cosa si misura la forza? E la temperatura?

In questo capitolo impar er

ai

:

› a misurare lunghezze, masse, capacità › a operare con le diverse unità di misura › che il denaro è un‘unità di misura › a mettere in relazione le monete con altre unità 312 di misura

In quali occasioni della vita quodiana può essere necessario misurare una grandezza?

Per misurare una grandezza (una lunghezza, una capacità, ma P aanche una temperatura, una forza...) occorre un’unità di misura, ccioè un “campione” riconosciuto da tutti, cui fare riferimento. Misurare significa scoprire quante volte l’unità di misura è conttenuta nella grandezza da misurare.


Ogni unità di misura ha i suoi multipli, cioè le misure più grandi, e i suoi sottomultipli, cioè le misure più piccole. L’insieme delle unità di misura, dei loro multipli e sottomultipli forma un sistema di misura. In Italia, come nella maggior parte dei Paesi, dal 1982 si utilizzano le unità del Sistema Internazionale di misura (SI). Esso adotta, nella maggior parte dei casi, una base decimale: ogni misura è, cioè, la decima parte di quella che la precede.

Posso misurare tuo?

Anche i soldi sono unità di misura?

Con lo stesso strumento posso misurare caraerische diverse, cioè capacità, pressione, peso, lunghezza, tempo…? Se non ho gli strumen ada posso misurare con precisione?

313


Misura

Le misure di lunghezza Le misure di lunghezza servono per misurare la distanza da un punto a un altro. L’unità fondamentale delle misure di lunghezza è il metro. multipli

unità

sottomultipli

chilometro

ettometro

decametro

metro

decimetro

centimetro

millimetro

km

hm

dam

m

dm

cm

mm

1 000 m

100 m

10 m

1m

1 di m 100

1 di m 1 000

1 di m 10

REGOLA

La marca, cioè il simbolo dell’unità di misura, si riferisce sempre alla cifra delle unità. Fare un’equivalenza significa esprimere la stessa grandezza con unità di misura diverse. Prova le tue Competenze

1) Scrivi con quale multiplo del metro misureresti queste grandezze.

lato del cortile

distanza casa – scuola

distanza Roma – Napoli

2) Scrivi con quale sottomultiplo del metro misureresti queste grandezze.

314

spessore del banco

lunghezza del libro

lunghezza di una formica


LUNGHEZZA Per acquisire la

Tecnica

1) Completa. decametri.

- Per formare un ettometro occorrono - Il chilometro è 10 volte più grande dell’

ed è 10 volte più grande del

- Il decametro è la decima parte dell’

, 100 volte del

- Il metro è 1 000 volte più grande del e 10 del

2) Colora con la stessa tinta le misure equivalenti a quella data. 48 m

480 dm

0,48 km

0,48 hm

3 600 cm

36 m

360 dm

3,6 hm

8 000 mm

80 cm

8m

0,8 dam

3) Esegui le equivalenze. a. 3 km = m 5 dam = 7m=

b. 6 hm =

m cm

10 cm =

dm

1 dm =

cm

m

100 cm =

m

400 dm =

dam

1 000 m =

km

30 dam =

hm

4) Sistema le misure di lunghezza nella tabella, poi esegui le equivalenze, come nell’esempio. km

hm

dam

m

dm

1

8

3

2

183,2 m

cm

mm 183,2 m = 1,832 hm

72,45 dm

72,45 dm =

cm

0,428 hm

0,428 hm =

m

1,769 km

1,769 km =

dam

58,324 dam

58,324 dam =

5 780 mm

5 780 mm =

m

806,2 cm

806,2 cm =

dm

5) Scomponi come nell’esempio.

dm

6) Risolvi il problema.

8,45 km = 8 km - 4 hm - 5 dam 65,3 m = 7,24 dam =

-

-

127,3 dm =

-

-

-

9,348 hm =

-

-

-

Il signor Van Dick parte dall’Olanda per venire in Italia. Percorre 1 200 km in aereo, 423 km in treno e l’ultimo tratto di 97 hm in taxi. Quanto è lungo il viaggio del signor Van Dick? 315


Misura

Le misure di massa - peso La massa è la quantità di materia di cui è composto un corpo. L’unità fondamentale delle misure di massa è il chilogrammo. multipli

unità

sottomultipli

megagrammo

chilogrammo

ettogrammo

decagrammo

grammo

Mg

kg

hg

dag

g

1 di kg 100

1 di kg 1 000

1 000 kg

100 kg

10 kg

1 di kg 10

1 kg

Approfondimento Massa e peso Nel linguaggio comune non si sente mai parlare di massa, bensì di peso. Dal punto di vista scientifico, però, i due termini hanno significati diversi: • la massa misura quanta materia c’è in un corpo; • il peso, invece, dipende anche dalla forza di gravità. Un astronauta ha la stessa massa sulla Terra e sulla Luna, ma peso diverso. Per ora, comunque, puoi continuare a usare i due termini come sinonimi.

sottomultipli del grammo grammo

decigrammo

centigrammo

milligrammo

g

dg

cg

mg

1g

1 di g 10

1 di g 100

1 di g 1 000

Prova le tue Competenze Cerchia l’unità di misura sura di massa adatta a queste grandezze.

g - hg - kg

dag - hg - dg

Per acquisire la

4 000 kg =

Mg - kg - g

cg - mg - kkg

Tecnica

Esegui le equivalenze. 1 Mg = kg 316

kg - g - mg

6 kg = Mg

80 hg =

hg kg

1g= 600 cg =

cg g


MASSA Per acquisire la

Tecnica

1) Sistema le misure di massa nella tabella, poi esegui le equivalenze, come nell’esempio. Mg 4 270 kg

4

100 kg 10 kg 2

7

kg

hg

dag

g

dg

cg

mg 4 270 kg = 4,270 Mg

0

0,345 kg

0,345 kg =

579,2 g

579,2 g =

hg

387 cg

387 cg =

dag

1,398 Mg

1,398 Mg =

kg

5 347 mg

5 347 mg =

dg

251,4 hg

251,4 hg =

dag

394,6 dag

394,6 dag =

2) Esegui le seguenti equivalenze.

489 kg

hg

kg

3) Indica il valore della cifra 3 in ogni misura, come nell'esempio.

=

hg

=

dg

=

dag

=

cg

35,4 g

=

g

=

dag

3 dag

=

Mg

=

hg

=

dg

=

kg

75,4 g

5 376 dg

3 788 kg

37,15 hg

2,432 hg

23,574 g

4,3 kg

7 310 mg

832,4 dag

Prova le tue Competenze

4) Risolvi i problemi. a. Il signor Van Dick, nel suo giro turistico in Italia, compra alcuni salumi tipici da riportare in Olanda: 7,5 hg di speck del Trentino-Alto Adige, 20 hg di mortadella di Bologna, 1,5 kg di soppressata calabra, 400 dag di salsiccia lucana. Quanto pesano complessivamente i salumi??

b. A Volterra la moglie del signor Van Dick acquista una scacchiera in alabastro. Ognuno dei 32 pezzi pesa 35 g e la base 7,4 hg. g Quanti chilogrammi in tutto?

Quali sacchetti devi spostare da un piatto all’altro affinché la bilancia sia in equilibrio con un numero uguale di sacchetti su ogni piatto? Soluzione a pag. 340

317


Misura

Le misure di capacità La capacità è la quantità di liquido che un recipiente è in grado di contenere. ? Rifletti La capacità di un contenitore dipende dalla sua forma? ! dunque... Due contenitori possono avere forme anche molto diverse, ma uguale capacità: per esempio il vaso di Panco ha la stessa capacità di quello di Pilla.

multipli

unità

sottomultipli

ettolitro

decalitro

litro

decilitro

centilitro

millilitro

hl

dal

l

dl

cl

ml

100 l

10 l

1l

1 di l 10

1 di l 100

1 di l 1 000

Prova le tue Competenze

1) Scrivi quale unità di misura di capacità useresti per misurare queste grandezze.

2) Rispondi alle domande. Quanti centilitri occorrono per formare un decilitro? Quanti decilitri sono contenuti in un decalitro? Ha una capacità maggiore un contenitore da 100 l o uno da 10 dal ?

318

Se devi travasare 1 000 cl di acqua è sufficiente un contenitore da 1 litro?


CAPACITÀ Per acquisire la

Tecnica

1) Completa.

300 cl 

1,5 dl 

99 cl 

1l

2 dl 

700 ml 

150 ml 

2) Sistema le misure di capacità nella tabella, poi esegui le equivalenze, alenze, come nell’esempio. 3,54 hl

hl

dal

l

3

5

4

dl

cl

ml

3,54 hl = 35,4 dal

24,35 dal

24,35 dal =

hl

1 756,2 cl

1 756,2 cl =

l

8 964 ml

8 964 ml =

dl

406, 31 dl =

cl

406,31 ml 341,3 l

341,3 l =

971,6 dl

hl

971,6 dl =

dal

3) Inserisci il segno <, = oppure >. 437 cl

4,37 l

3 dal

30 l

130 cl

1,3 dl

3 dal

0,2 hl

2,5 hl

250 dl

29 dal

2 900 dl

6l

500 cl

80 l

8 000 ml

70 l

7,3 dal

Prova le tue Competenze

4) Risolvi il problema. Il signor Van Dick vuole portare in Olanda alcuni vini tipici da far assaggiare ai suoi amici. In Toscana ordina una damigiana da 6 dal di Chianti che viene messo in bottiglie da 75 cl ciascuna. In Piemonte acquista 2 damigiane di barbera da 56 l l’una che vengono travasate in bottiglie da 1,4 l. Quante bottiglie di vino porterà in Olanda il signor Van Dick?

La boccetta A contiene più profumo di B, ma meno di C. D contiene meno profumo di C e di B. E contiene più profumo di D. C non è la boccetta che contiene più profumo di tutte. Scrivi le lettere vicino alle boccette.

Soluzione a pag. 340

319


IERI

Le unità di misura Nell’antichità ogni Paese utilizzava le proprie unità di misura. Que­ sto non creava problemi perché gli scambi commerciali avveniva­ no principalmente all’interno del Paese stesso e le comunicazioni tra i popoli, benché frequenti, non erano paragonabili a quelle odierne.

Un contadino egizio che ara il suo campo.

I contadini misuravano la grandezza dei propri campi in “giornate”; la giornata corrispondeva alla quantità di terra che un uomo riusciva a coltivare in un giorno. Naturalmente queste misure non erano molto precise! In seguito venne utilizzata la pertica, un lungo bastone che servi­ va per misurare i confini del campo.

Gli antichi Romani ponevano lungo le loro strade delle pietre miliari che indicavano la distanza dalla più vicina città. L’unità di misura era il “milliarium”, pari a circa 1,5 km. Per le lunghe percorrenze, però, l’unità di misura era la gior­ nata, proprio come nel caso dei contadini. Una giornata, in questo caso, corrispondeva allo spazio che si riusciva a per­ correre in un giorno; certo occorreva specificare se la distan­ za era percorsa a piedi o a cavallo: un luogo che era a tre giorni di cammino a cavallo era molto più lontano di uno che si trovava a tre giorni di cammino a piedi! Una strada romana; in primo piano a destra la pietra miliare.

Per misurare i pesi nel Medioevo esistevano le bilance a stadera, già conosciute presso i Romani, e quelle a due bracci, usate già dagli Egizi. Solo raramente, però, le quantità di merci erano compe­ rate in base al peso: la maggior parte delle volte le merci venivano misurate in base al loro volume. Lo staio era un contenitore vuoto che serviva per misurare le merci. Le grandi quantità si misurava­ no in steri; uno stero era un cubo con il lato di un metro.

Un’antica secchia usata come unità di misura di capacità. Strumenti di misura egizi: un vaso con l’indicazione della capienza; un cubito, unità di misura di lunghezza corrispondente all’avambraccio; pesi per bilancia; 320 gnomone per la misurazione del tempo.

Una bilancia a stadera.


OGGI Benché il Sistema Internazionale di misura sia conosciuto in tutto il mon­ do, esistono ancora Paesi che adottano unità di misura particolari. Molti Paesi anglosassoni, come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, uti­ lizzano un sistema di misura chiamato “complesso” o “non decimale”, che non è basato sui multipli di 10. In Gran Bretagna l’unità di misura della lunghezza è la iarda, che corri­ sponde a poco meno di un metro (914 cm, per la precisione). Ogni iarda si divide in tre piedi e a sua volta ogni piede si divide in 12 pollici. Per i pesi si usa la libbra (circa mezzo chilo) con i sottomultipli: oncia e dramma. 16 dramme formano un’oncia e 16 once formano una libbra. Per le misure di capacità si usa il gallone (poco meno di 5 litri), che è formato da 4 quarti. Ogni quarto corrisponde a due pinte.

Campioni di misure di lunghezza anglosassoni: una iarda (yard), due piedi (two feet), un piede (one foot), sei e tre pollici (six/three inches).

Il metro Il metro ha poco più di 200 anni. Furono due scienziati francesi, Delam­ bre e Méchain, che nel 1799, dopo anni di studio, riuscirono a calcola­ re questa nuova unità di misura, che corrisponde alla decimilionesima to e il Polo Nord. parte della distanza tra l’Equatore Inte dei Pesi e delle Ancora oggi a Sevres (Parigi), nell’Ufficio Internazionale Misure, è conservato un modello di metro in platino iridio.

Campione di misura di capacità anglosassone: una pinta.

Il metro corrisponde alla decimilionesima parte della distanza tra l’Equatore e il Polo Nord.

Il byte Anche il computer ha la sua unità di misura: il byte. L’elemento più piccolo della memoria del computer è chiamato bit, Binary digIT, cioè cifra binaria. • 8 bit formano un byte. • 1 024 byte formano un chilobyte (KB) • 1 024 chilobyte formano un megabyte (MB) • 1 024 megabyte formano un gigabyte (GB) 321


Misura

Peso lordo, peso netto, tara Quando le merci vengono vendute o trasportate sono poste all’interno di contenitori. Il peso della merce unito a quello del contenitore è chiamato peso lordo. Il peso della sola merce è chiamato peso netto, quello del contenitore vuoto rappresenta la tara.

+

Completa le formule. REGOLA

PESO LORDO =  PESO NETTO = PESO LORDO – TARA = – PESO NETTO Prova le tue Competenze

RICORDA

Se devi eseguire operazioni con le misure di peso, esse devono essere espresse nella stessa unità di misura; se non lo sono, devi fare delle equivalenze prima di eseguire le operazioni.

Rispondi. Può il peso lordo essere meno della tara? E meno del peso netto? Può la tara essere più del peso lordo? Il peso netto è minore del peso lordo? La tara è minore del peso lordo? Il peso lordo può essere uguale alla tara?

Il commesso Gigi ha combinato un gran guaio: ha controllato il contenuto di alcune scatole, ma ora non riesce più a ricostruire le confezioni originali. Aiutalo collegando il peso della tara con il peso netto e quello lordo rispettivi. tara 3 kg

322

peso lordo 6 kg

peso lordo 5 kg tara 2,5 kg

tara 1,4 kg

peso netto 3,5 kg

peso netto 3,6 kg

peso netto 2,3 kg

peso lordo 5,3 kg Soluzione a pag. 340


PESO LORDO, PESO NETTO, TARA Prova le tue Competenze

1) Completa la tabella calcolando i pesi mancanti e poi scrivi a quale merce possono riferirsi, g g scegliendola tra q quelle disegnate. merce

peso netto

tara

350 g 1 kg

peso lordo 480 g

30 g 50 g

3 hg

3,5 kg

12 kg

2) Completa. Una videocassetta nel suo contenitore di plastica pesa 2,5 hg. Il contenitore pesa 50 g. Quanto pesa la videocassetta? – tara = peso netto peso lordo 130 g di prosciutto sono confezionati in una vaschetta di plastica dal peso di 25 g. Quanto pesa la vaschetta piena?  tara = peso p lordo peso netto Uno zaino scolastico pieno di libri pesa 8,5 kg. Se il contenuto pesa 7,25 kg, quanto pesa lo zaino vuoto? – peso netto = tara peso lordo

La valigia preparata dalla mamma per lle vacanze pesa quando è vuota 3,5 kg e quando è piena 17 kg. Quanto pesano i vestiti? =

3) Risolvi i problemi sul quaderno. a. Un camion trasporta una partita di 24 frigoriferi. Il camion pesa vuoto 1,15 Mg e pieno 3,07 Mg. Quanto pesa ciascun frigorifero?

b. Uno scatolone contiene 50 quaderni, ognuno del peso di 1,4 hg, e 34 libri che pesano complessivamente 52 kg. Lo scatolone vuoto pesa 4,3 kg. Quanto pesa lo scatolone pieno?

323


Misura

L’euro ? Rifletti Una caramella costa 5 centesimi. Qual è l’unità di misura di cui il costo della caramella è una parte decimale? ! dunque... L’unità di misura che utilizziamo è l’euro (simbolo E). L’euro è diviso in centesimi: si utilizzano monete che valgono 1, 2, 5, 10, 20 e 50 centesimi. Nella scrittura ci devono essere sempre due cifre dopo la virgola: una per i decimi, una per i centesimi. Il prezzo della caramella viene perciò scritto così: E 0,05 cioè 0 euro e 5 centesimi; quello di una matita così: E 0,50 cioè 50 centesimi (equivalenti a 5 decimi di euro).

Prova le tue Competenze

1) Scrivi il valore complessivo delle monete e delle banconote.

2) Quali monete puoi utilizzare per cambiare... - una banconota da E 50?

- una banconota da E 5?

3) Cambia una banconota da E 20 usando una sola banconota e tutte le monete che ritieni necessarie.

Per acquisire la

Tecnica

4) Colora la casella contenente il numero che corrisponde alla somma scritta in lettere.

324

Centoventotto euro e due centesimi

12,82

128,02

128,20

Quarantatré euro e cinquanta centesimi

43,50

435,50

43,05


Problemi... all’ipermercato Quando si va in un ipermercato, si risolvono problemi da quando si entra a quando si esce.

1) La commessa al banco dei salumi sta preparando delle buste di bresaola. In ogni busta sistemerà 16 fette. Ha a disposizione 1 152 fette. Se ogni busta confezionata viene venduta a E 3,15, quanto incasserà l’ipermercato dalla vendita delle confezioni?

2) Il papà di Stefania incontra il papà di Matteo davanti al banco dei salumi. Il papà di Stefania ha comperato 1,5 hg di prosciutto cotto, 2 hg di prosciutto crudo, 3 hg di salame. Il papà di Matteo, guardando le confezioni, esclama: “Quanto affettato hai comperato! Io ne ho comperato 2,5 hg meno di te!”. Quanti ettogrammi di affettato ha comperato il papà di Matteo?

3) Ludovica ha comperato 24 ovetti di cioccolato per gli invitati alla sua festa. Gli ovetti vengono venduti in confezioni che ne contengono 3 ciascuno. Ogni confezione costa E 2,75. Per sé compra un pacchetto di patatine da E 0,80. Quanto spende in tutto Ludovica?

4) Nel reparto Hi-Fi il signor Gabriele compera un televisore che costa E 1 230. Versa subito un acconto di E 150 e il rimanente in 8 rate. A quanto ammonta ogni rata?

5) Stefania ha messo nel carrello 15 confezioni di succo di frutta, ciascuna delle quali costa E 1,80 e contiene 3 succhi. La mamma le dice che non può spendere così tanto per i succhi di frutta, per cui comprerà solo 7 confezioni. Quanto spenderà in meno la mamma di Stefania?

6) La nonna di Ludovica arriva all’ipermercato e controlla i soldi che ha nel portafogli: ci sono 2 banconote da E 10 - 1 da E 20 - 1 da E 5 3 monete da E 2 - 4 da E 1 - 20 centesimi di euro. Vuole comperare per i suoi nipoti 3 libri che costano E 16,50 ciascuno. Ha soldi a sufficienza? Quanti gliene avanzano o quanti gliene mancano?

7) La mamma di Claudio si presenta alla cassa numero 4. La cassiera batte le seguenti voci: latte E 1,25 - biscotti E 3,90 - arance E 5,35 patate E 3,83 - prosciutto E 4,20. A quanto ammonta la spesa della mamma di Claudio? Quanto le dà di resto la cassiera se paga con E 20?

325


Misura

La compravendita ? Rifletti “Ho guadagnato una medaglia”, “Mio padre guadagna 1 100 euro al mese”, “Che cosa ci guadagni a comportarti così? ” . Ma in matematica la parola guadagno che cosa indica? Il negoziante di mobili ha acquistato la poltrona in fabbrica pagandola 150 euro. A questa spesa ha dovuto aggiungere le spese per il trasporto, per il mantenimento del negozio, per la luce, per le tasse... In tutto la poltrona a lui costa 220 euro. 220 euro rappresentano la spesa del negoziante. Dal momento che lavora deve avere, però, un guadagno, che ha fissato in 30 euro. Ecco perché il cartellino del prezzo, che rappresenta il ricavo, indica 250 euro. Se vendesse la poltrona a 130 euro perché il modello non piace ai clienti, il negoziante subirebbe una perdita di 90 euro, perché il suo ricavo sarebbe inferiore alla spesa. Questo meccanismo di passaggio dal produttore al consumatore si chiama compravendita. Il valore delle merci vendute e acquistate è una grandezza misurabile e per questa valutazione si usa il denaro.

guadagno

spesa

ricavo

spesa

ricavo

guadagno

+

ricavo

spesa

guadagno

Impara ad argomentare Con un tuo compagno drammatizza una situazione di compravendita spiegando come hai determinato il prezzo di vendita.

! dunque... Il guadagno è il ricarico che chi vende una merce aggiunge al prezzo che egli stesso ha pagato per acquistarla.

spesa

ricavo – perdita

RICORDA

326

Come sai, se moltiplichiamo un valore unitario per una certa quantità, otteniamo un valore totale. Questo stesso procedimento, applicato alla compravendita, ti permette di calcolare spesa, ricavo o guadagno totale.


COMPRAVENDITA Per acquisire la

Tecnica

1) Completa la tabella (alcune caselle resteranno vuote). merce

spesa

coperta

E 18,80

scarpe

E 25

guadagno

E8 E 157 E 17,20

maglione pantaloni

perditaa

E 25,30

E 25,40

cellulare

ricavo

E 36,30

E 3,80

E 32,10

2) Completa la tabella. merce

spesa unitaria

biscotti

E1

figurine

E 0,50

ricavo unitario

quantità

E 1,50

8

E 0,20 E 2,50

lampadina quaderno

guadagno unitario

E 0,90

spesa totale

guadagno totale

ricavo totale

10 E 10

5

E 1,30

100

Prova le tue Competenze

3) Rispondi alle domande. Le mele costano 3 euro al chilogrammo. Quanto costa un ettogrammo? Il prosciutto cotto costa 1,80 euro all’ettogrammo. Quanto costa un chilogrammo? Il parmigiano è venduto a 24 euro al chilogrammo. Quanto costa un ettogrammo? Un metro di elastico costa 0,40 euro. Se ne compro un decametro, quanto spendo?

4) Risolvi i problemi sul quaderno. a. Al banco della gastronomia diversi clienti

hanno acquistato lo speck, in offerta a E 15,50 al chilogrammo: la signora Pina ne ha acquistati 2 hg, la signorina Claudia 4 hg e il signor Mauro 3,5 hg. Quanto ha incassato il supermercato?

b. Si sta avvicinando l’estate e i cioccolatini

vengono svenduti a E 3,80 alla confezione. Erano stati acquistati a E 4,20 a confezione. Vengono vendute tutte le 35 confezioni rimaste. A quanto ammonta la perdita?

327


Al tempo dei Fenici

I quesi

ti di

Pan co e

P

a ill

Panco e Pilla stanno per uscire dalla stanza dell a misura, dove si sono cimentati a misurare con pesi, con tenitori, corde, righelli. Non c’è enigma trovato nel capitolo dedicato ai Fenici che non siano stati in grado di risolvere. Ecco quali quesiti presentavano quelle vecchie pagine!

Ogni remo al suo posto (1) La nave di Leptis, famoso comandante fenicio, sta per salpare da Cartagine. I 16 rematori devono disporsi lungo i due lati della nave a una distanza di 3 m uno dall’altro. Ogni lato della nave è lungo 21 m. Il marinaio Marduk dice a Leptis che due rematori non potranno essere utilizzati, ma il capitano sa che non è così e che tutti i rematori avranno il loro posto. Perché?

I piatti in equilibrio (2)

Al mercato di Cartagine (3)

Mot, un commerciante del mercato di Cartagine, sta pesando alcuni oggetti che deve vendere.

La paga dei marinai consiste in barilotti di sale. Al mercato con 7 di essi si può ottenere un vaso di vetro e con 10 un pezzo di stoffa di bisso. Marduk e Cudurru con la loro paga fanno acquisti al mercato e la sera la situazione è questa: Marduk ha 2 vasi, 2 pezzi di stoffa e 3 barilotti; Cudurru ha il doppio dei vasi e la metà dei pezzi di stoffa di Marduk, ma nessun barilotto. Chi aveva ricevuto una paga maggiore?

3 bicchieri di vetro pesano come 1 bicchiere di vetro e 1 bottiglia. 1 bicchiere di vetro pesa come 2 ciondoli di vetro. Quanti ciondoli occorrono per fare il peso della bottiglia?

Ninki e la lumaca (4) Ninki è seduto all’ombra di un cedro ai margini del suo orto e osserva una lumaca che, paziente, si arrampica lungo il muro. Ogni giorno sale per 3 sassi, ma di notte si addormenta e scivola giù di 2 sassi. Se il muro è alto 10 sassi, in quanti giorni la lumaca arriverà sulla cima del muretto?

328 328 32 28

Soluzioni a pag. 340


Verifico se ho imparato... ... a misurare lunghezze, pesi, capacità 1) Completa. Le unità di misura fondamentali sono: per le lunghezze

, per la massa

,

per la capacità Il nostro sistema di misurazione è in base Questo vuol dire che ogni unità di misura è volte più

volte più

di quella che la segue e

di quella che la precede.

Le unità di misura più grandi della misura fondamentale si chiamano

, quelle più piccole si

chiamano

... a operare con le diverse unità di misura 2) Indica il valore di ogni cifra, come nell’esempio. 35,48 hg = 3 kg – 5 hg – 4 dag – 8 g 6,47 kg =

251,44 cm =

25,48 hg =

3,579 hl =

135,2 m =

15,48 l =

3) Ordina le misure di ogni gruppo dalla maggiore alla minore. 4 l - 0,3 dal - 50 dl - 1 hl - 0,5 hl - 5 dl -

-

-

-

-

0,7 kg - 750 g - 8 hg - 0,3 Mg - 0,3 mg - 1 500 mg -

-

-

-

-

4) Esegui le equivalenze. 3,5 m =

dam =

7,5 kg =

g=

hg =

8 hl =

dal =

l=

dm =

cm =

mm m

dg = dl =

dag cl

... che il denaro è una unità di misura 5) Risolvi i problemi. a. Il commesso Gigi deve spedire 3 computer portatili che pesano 2,5 kg l’uno. Ognuno di essi è imballato in una cassa del peso di 360 g. Quanto pesa in tutto la merce da spedire? Se il corriere chiede 16,40 euro al chilogrammo, quanto dovrà pagare il cliente per la spedizione?

b. Il signor Van Dick, che in Olanda ha un negozio di casalinghi, compera a Deruta 4 vasi di ceramica al costo complessivo di E 284. Li esporrà nel suo negozio ad Amsterdam a E 89,90 ciascuno. Quanto guadagnerà per ciascun vaso? 329


Statistica - Relazioni -

A che cosa serve individuare le proprietà di un insieme e ut ilizzare modalità diverse per rappresentarle?

In questo capitolo impar e

ra i

:

› che è utile raggruppare secondo più criteri e rappresentare graficamente i raggruppamenti › a raccogliere dati › a costruire un grafico e a interpretarlo › che cosa sono la media e la moda › a riconoscere quando un avvenimento è possibile, 330 impossibile o certo.

Nella stanza della statistica Panco e Pilla non incontrano maghi o streghe che tentano di prevedere il futuro, ma tecnici che raccolgono e organizzano dati, li pongono in relazione e li elaborano per comunicarli attraverso grafici. Questi dati serviranno per prevedere, con buona approssimazione, lo sviluppo di una situazione.


Dati e previsioni Quali sono le font i ut ilizzate per ricavare dat i?

A che cosa servono i dat i raccolt i?

Che cosa sono i graf ici? VENDITA DI BICICLETTE NEL NEGOZIO SUPERBIKE 250

250

e br

e br

ce m Di

m

br e

ve No

to os

o

Ag

no

gli Lu

ug Gi

ag

gi o

ril e M

Ap

zo ar M

aio

0

br

e br

e br m

Di ce m

e

ve

br to Ot

No

br e

Se t

te

o

to

m

os Ag

o

gli Lu

ug n

o gi ag M

Gi

e ril Ap

ar

zo

io M

aio

Fe bb ra

nn

45

50

0

Ge

90

100

e

45

50

105

100

br

90

120

190 160

Ot to

100

150

150

aio

105 100

170

m

120

180

Fe b

150

160

Biciclette vendute

170

150

210

200

200

Se tte

190

180

Ge nn

200

200

Biciclette vendute

210

Che cosa hanno in comune quest i 4 graf ici? Che cosa hanno di diverso? = 10

primo trimestre 25,6%

terzo trimestre 18,3%

secondo trimestre 21,8%

quarto trimestre 34,3%

331 Gennaio

Febbraio

Marzo

Aprile

Maggio

Giugno

Luglio

Agosto

Settembre Ottobre Novembre Dicembre


Relazioni

Classificazioni Per classificare gli oggetti dobbiamo osservarli, confrontarli per cogliere le caratteristiche comuni e le differenze e metterli in relazione. Quando classifichiamo considerando le caratteristiche comuni, possiamo usare il diagramma di Venn che, in questo caso, sarà costituito da due insiemi in parte sovrapposti: ogni spazio del diagramma è indicato da un cartellino con la caratteristica considerata. cavalli con sella

cavalli con redini

cavalli con sella e redini Possiamo classificare i cavalli anche usando il diagramma ad albero, che è formato da una serie di “rami” su ciascuno dei quali è indicata una particolare caratteristica.

la sel

cavalli i

in red

non

ni non

no

ns ell

a

ll se

a

redini Un altro modo per raggruppare i cavalli è costituito dal diagramma di Carroll. Anche in questo caso, lo spazio è organizzato in modo tale da prevedere una casella per ciascuna 332 delle caratteristiche osservate.

red i

sella

non sella

sel la

non redini


CLASSIFICAZIONI Prova le tue Competenze

1) Inserisci nei cartellini del diagramma di Venn: soldati con lancia • soldati con scudo • soldati con lancia e scudo

C

B

A

E

D

F

G

H

I

2) Inserisci nei cartellini del diagramma ad albero le lettere corrispondenti ai soldati. soldati a

ci lan

do

u sc

non

lan

cia

no

ns cu

do

do

u sc

no

ns cu

do

3) Inserisci nel diagramma di Carroll le seguenti caratteristiche. • lancia • non lancia • scudo • non scudo

Impara ad argomentare Fai delle classificazioni tra gli esseri viventi e motiva i criteri che hai scelto.

333


Statistica

Le indagini statistiche ? Rifletti Che cosa sono le indagini statistiche e a che cosa servono?

Nuoto

Nella classe di Panco e Pilla si deve decidere quale sport praticare quest’anno a scuola. Le proposte sono: minibasket, calcio, pallavolo, nuoto, ginnastica artistica, atletica. Pilla e Panco hanno raccolto le preferenze dei compagni e le hanno registrate nel grafico qui accanto, che è un istogramma.

Ginnastica artistica

In questo modo si vedono bene le scelte fatte dai bambini?

Minibasket Calcio Pallavolo

Atletica

= preferenza di un bambino della classe.

Adesso si può scegliere quale sport praticare:

! dunque... Le indagini statistiche consistono nella raccolta di informazioni utili per conoscere una data situazione e servono eventualmente per prendere delle decisioni. Per poter visualizzare con immediatezza e in modo chiaro i dati raccolti, essi vengono registrati in un grafico. Prova le tue Competenze Leggi, osserva il disegno, registra nell’istogramma colorando un rettangolino per ogni confezione venduta e rispondi alle domande. Gigi, il commesso del supermercato Granrisparmio, stamattina ha sistemato negli scaffali 10 confezioni per ciascun tipo di biscotti. Ora è sera e controlla quante confezioni sono state vendute perché in ufficio hanno chiesto un grafico che rappresenti le vendite giornaliere di biscotti. Bon Froll Cioc Biscottin Crok Mais

Quante confezioni sono state vendute in tutto tutto? Qual è il prodotto più venduto? 334


STATISTICA Prova le tue Competenze

1) Leggi il grafico e completa. Nel suo ufficio il ragionier Rossi osserva l’areogramma circolare che rappresenta le vendite mensili dei pomodori pelati perché la direzione intende promuovere offerte speciali sulla marca meno venduta. Rosso San Marzano 38% Rosso 12%

45% si legge 45 per cento: vuol dire che su 100 confezioni vendute, 45 sono della marca Pelaticchio.

Pelaton 5% Pelaticchio 45%

Metti in ordine le marche dalla più venduta alla meno venduta: Per quale prodotto occorrerà promuovere un’offerta speciale?

2) Leggi i dati che rilevano l’incasso giornaliero e completa il grafico cartesiano. Per ogni dato, individua il punto all’incrocio fra la linea verticale corrispondente al giorno e la linea orizzontale dell’incasso. Unisci i punti così ottenuti: la linea che tracci rappresenta l’andamento delle vendite.

Ð 10 000 Ð 9 000 Ð 8 000 Ð 7 000 Ð 6 000

lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì sabato

e 1 000 e 7 000 e 5 000 e 6 500 e 8 000 e 9 500

Ð 5 000 Ð 4 000 Ð 3 000 Ð 2 000 Ð 1 000 Ð

0 Lunedì

Martedì Mercoledì Giovedì

Venerdì

Sabato

Domenica

3) Osserva l’ideogramma che rappresenta le vendite settimanali di alcuni ortaggi e deduci i dati. = 10 kg

Peperoni

= 10 kg

Zucchine

= 10 kg

Pomodori

= 10 kg