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IL GIORNALINO DELLE 34 ORE

IL S LE 34 ORE Ecco a voi il nostro giornalino delle 34 ore delle classi 2°.


CRONACHE SCOLASTICHE Tutti a Movieland Il 20 settembre i ragazzi di seconda iscritti al tempo prolungato sono andati in gita a Movieland a Lazise. I professori hanno organizzato questa uscita didattica per concludere il progetto di cineforum svoltosi l’anno scorso. I due laboratori svolti in mattinata ci hanno aiutato a comprendere meglio le tecniche cinematografiche utilizzate per realizzare un film, grazie a effetti speciali, montaggi e lotte (finte), ai quali hanno partecipato attivamente alcuni dei ragazzi. In una gita ad un parco divertimenti non potevano certamente mancare le attrazioni e per questo i ragazzi, naturalmente con il consenso delle insegnanti, ne hanno approfittato salendo su alcune di esse. Oltre alle giostre, un’altra bella esperienza è stata quella della visione di un piccolo filmato 3D, che proiettava gli spettatori nel vivo della storia grazie a effetti speciali e al movimento delle poltrone. “Una bellissima gita!”, “Un’esperienza magnifica!”, “Una grandiosa uscita!”, questi sono solo alcuni dei commenti che i ragazzi di seconda hanno espresso a proposito di questa uscita didattica. Abbiamo fatto un sondaggio. I risultati dati dalle risposte delle 28 persone che l’hanno completato sono: ● Qual è stata l’attrazione che hai preferito durante la gita a Movieland?


● Proporresti ancora questa gita nel programma delle 34 ore?

● Dai un voto a questa giornata da 1 a 10 (26 risposte).

Jacopo G. e Armaan J.

Quando la vita insegna! Come le nuove tecnologie possono dare speranza

Il giorno sabato 28 settembre 2019 un signore di nome Mauro Bernardi, una persona disabile, è venuto alla scuola media Pio XII di Quinzano d’Oglio e ha incontrato i ragazzi delle seconde nella palestra. Qui ha detto loro che grazie ai nuovi metodi molto avanzati anche un invalido può fare sport come tutti. Con le nuove tecniche l’uomo è riuscito a far diventare la vita di un disabile molto più ricca di possibilità. Tramite una bicicletta a mano, una sedia a rotelle per basket e un

percorso per ciechi (con una mascherina in testa) ha suscitato un senso di divertimento e stupore tra i ragazzi. Grazie a questo insegnamento gli scolari hanno dedotto che le brutte situazioni vanno superate con forza e determinazione. Egli ha detto loro che la vita è un dono importante e che non bisogna sprecarla e bisogna tenersela stretta magari stando più attenti soprattutto in strada mentre si guida o quando si cammina e si va in bicicletta … Per i ragazzi è stata un’esperienza molto bella ma soprattutto molto importante che


fa capire il valore della vita. Ci sono state tante emozioni, tra cui gioia e commozione… Massimiliano Z. e Filippo R.

UN INCONTRO SPECIALE Intervista a Matteo Salvatti Il 25 novembre 2019, noi, ragazzi delle 34 ore, ci siamo recati nella Sala Consiliare del comune di Quinzano per fare un’intervista a Matteo Salvatti, giornalista, scrittore e direttore del giornale “Il Punto”. Dopo esserci seduti, senza indugiare, abbiamo iniziato con la prima domanda riguardante il perché ha scelto di svolgere il lavoro del giornalista. Matteo ci ha risposto affermando che questa “strada” è stata per lui quasi inevitabile poiché la madre era un’insegnante, il padre lavorava in una casa editrice e i suoi regali erano quasi sempre libri. Questi ultimi erano quindi da lui interpretati come “qualcosa di bello”, come un premio ed è proprio per questo che ha deciso di iniziare a scrivere. Un altro interrogativo era invece focalizzato sul suo primo articolo, scritto nel 1997, il cui titolo era “Quello che sarà domani”, che parlava dell’orientamento scolastico ed in particolare della scelta della scuola superiore, argomento a noi molto vicino. In quegli anni era ancora molto giovane, poco esperto e l’emozione era molta. Tra i vari aneddoti che ci ha raccontato ci ricordiamo di un episodio avvenuto quando, più di 10 anni fa, appena diventato direttore del giornale “Il Punto”, ha dovuto recarsi nello studio del dirigente di una banca, che voleva essere intervistato dal direttore del giornale in persona. Appena varcata la soglia, probabilmente a causa dell’età non eccessivamente avanzata, il dirigente, pensando che non fosse lui il direttore, ha iniziato a lanciargli delle carte e tutti gli oggetti che gli venissero alla mano e lo ha cacciato bruscamente. Il giorno successivo, dopo che il dirigente della banca ha scoperto che lui era veramente il direttore del giornale, lo ha chiamato personalmente e si è scusato.


Questa esperienza di vita ci ha dimostrato che anche una persona giovane può rivestire incarichi importanti, se lavora con impegno ed entusiasmo. Ci ha trasmesso quindi un messaggio di speranza e fiducia. Matteo Salvatti ha citato inoltre molte frasi importanti che hanno colpito la nostra attenzione, tra cui proverbi. A tal proposito è utile ricordare questo: “Nel bene non c’è notizia”. Ha dedicato molto tempo per questa frase, sostenendo che non fosse assolutamente veritiera, poiché per fare notizia non deve esserci per forza un evento spiacevole, anzi... Altri esempi che ci ricordiamo sono “fallire non vuol dire essere un fallito”, “è più importante essere gentiluomini che eroi” e “noi non siamo la nostra pagella”. La prima frase ha un significato profondo: se si non si riesce in qualcosa, anche una sola volta, non significa essere dei falliti, perché sbagliare è un modo per migliorare, per correggersi e per arricchirsi, Con il secondo modo di dire si intende che è meglio essere sempre cordiale e cortese con gli altri, nelle occasioni che si presentano ogni giorno, come un gentiluomo, invece di essere un eroe solo in alcune occasioni. La terza frase che per noi può essere davvero d’esempio significa che non dipendiamo dai voti. Una volta possiamo sbagliare, ma noi non dobbiamo essere identificati da un singolo voto, che magari è l’unico brutto o più basso. Questa intervista dunque ci ha fornito non solo l’occasione di esplorare nei dettagli il mondo del giornalismo ma anche tanti insegnamenti di vita e suggerimenti per il nostro futuro. A conclusione di tale esperienza vogliamo comunicare a tutti voi lettori un’ultima citazione di Matteo Salvatti che ci sembra molto significativa e di buon augurio: “Ragazzi, seguite sempre i vostri sogni”. Jacopo G. e Alessandro Z.


5 suggerimenti per le medie Io, Michele, e il mio amico Roby vogliamo dare dei consigli per il primo giorno di scuola alle future matricole. In particolare segnatevi queste cinque dritte: 1) Al suono della campanella entrate nell’atrio della scuola e aspettate il vostro nuovo insegnante; magari approfittate del tempo a disposizione per iniziare a farvi nuovi amici, prima di trasferirvi nella vostra aula. Qui aprite lo zaino e preparate il necessario. 2) La prof saluterà la classe e inizierà a fare l'appello. Sicuramente vi chiederà come avete trascorso le vostre vacanze. Voi risponderete contenti ed emozionati uno per volta alzando la mano… non dovete parlare tutti insieme! Bene, abbiamo rotto il ghiaccio! 3) All’intervallo potrete rilassarvi

mangiando la vostra merenda preferita e facendo qualche gioco con i vostri amici. Ricordatevi che si chiamano corridoi, ma non sono piste da corsa! Non scordatevi il pipì- stop nei bagni! 4) Una volta rientrati in classe se la prof fa una battuta dovete ridere anche se non è divertente: siate gentili, è il primo giorno di scuola per tutti. #battute sentite “Qual è il colmo per una matita?” “Essere una mina vagante”. 5) Se qualcosa va storto o non risponde alle vostre aspettative non scoraggiatevi: è solo l’inizio… Io e il mio buon amico Roby vi auguriamo un buon primo giorno e speriamo che questi consigli vi possano servire per non fare brutta figura. Michele F. e Roby B.

Ritorno al passato Oggi vi porteremo a visitare il ‘600… salite sulla nostra macchina del tempo. Avete allacciato le cinture di sicurezza? Allora pronti, partenza e… via! Come prima tappa del viaggio andremo a vedere dov’era e cos’era la nostra scuola. Nel 1611 il luogo dove siamo oggi non era ancora un edificio dedicato all’insegnamento, ma era un convento. Inizialmente il luogo sacro era situato nell’area oggi delimitata da via Matteotti e via Pieve e avente come lato maggiore tutta la lunghezza di via F.lli Cervi. La variazione e la scelta di una nuova posizione per il convento fu decisa dall’arciprete di quel tempo. La zona selezionata corrispondeva al luogo attualmente occupato dalla scuola media. La soppressione del luogo sacro venne decretata l'undici settembre 1811. Questo quindi fu chiuso. Il comune acquistò, solo successivamente, il convento, per adibirlo a scuole elementari, conservando la chiesetta delle Dimesse, ora sala pubblica, per la celebrazione della messa alle scolaresche. Ora, dopo duecento anni circa, il luogo è ancora usato per educare noi ragazzi. Ritika K., Benedetta G., Manrit K.


LA PAGINA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI Proposte Per La Scuola a cura di Samuele S., Ayush P., Yudhvir M. Quali sono i cambiamenti che i nostri compagni vorrebbero vedere nella nostra scuola? Abbiamo fatto un breve sondaggio. Ecco le risposte. -

Fare la raccolta dei tappi di plastica. Aggiungere o riparare computer: per lavorare meglio. Mettere le tapparelle nelle classi: per non avere troppo riflesso. Aggiustare le L.I.M: Potenziare la wifi. Predisporre nuovo materiale nella palestra. Introdurre depuratori per l’acqua. Mettere il sapone nei bagni. Aggiustare i bagni e le luci. Ridipingere la scuola. Donare dei libri (nella biblioteca scolastica).


Iniziative del CCR SALVATE L’AMBIENTE! Mettete i tappi delle bottigliette di plastica negli appositi bidoni!

Dalle prossime settimane, vicino ai bidoni della plastica, troverete delle bottiglie in cui potrete mettere i tappi delle vostre bottigliette. Il ricavato della vendita dei tappi sarà dato in beneficenza. Idea promossa dal Consiglio Comunale dei Ragazzi e dall’assessore dell’ambiente del CCR Andrea Pagliardi.

La scuola ha bisogno di nuovi libri! Donane uno e lei ti ringrazierà! Dona un libro alla scuola media di Quinzano d’Oglio “Pio XII” per la BIBLIOTECA SCOLASTICA che ha bisogno di nuovi testi! Dal 30/03/2020 al 04/04/2020 potrai portare a scuola i libri che intendi donare.


SPORT Brasil’s star In questo articolo vi voglio parlare del mio giocatore preferito: Pelé. Pelé è il soprannome di Edson Arantes do Nascimento. Lui è stato eletto miglior giocatore del xx secolo ed è stato uno dei calciatori più forti di tutti i tempi. Nato da una famiglia abbastanza povera in un paesino di nome Bauru in Brasile, inizia a giocare a calcio di nascosto, iscrivendosi al torneo che gli cambierà la vita. Mentre giocava con quattro amici, uno dei quali morto poco dopo, viene notato da un osservatore del Santos F.C. (Football Club) che lo desidera nella sua squadra. Qui fa magie su magie e poco dopo, all’età di 16 anni, viene chiamato nella nazionale brasiliana. Il Brasile nel 1950 perde la finale contro i “cugini” dell’ Uruguay e in quel momento Pelè promette a suo padre che avrebbe vinto un mondiale, cosa diventata realtà nel 1958, contro la Svezia, con un risultato di cinque a uno. Pelé utilizza una tecnica che, in passato, veniva usata dagli indigeni contro i conquistadores portoghesi, la ginga, che consiste nel tenere il pallone sollevato da terra con tanti passaggi veloci. Quello fu il primo mondiale per il Brasile, tuttavia la classifica delle squadre che hanno vinto più mondiali è: BRASILE 5 ITALIA e GERMANIA 4 ARGENTINA, URUGUAY e FRANCIA 2 INGHILTERRA e SPAGNA 1 Tuttora il Brasile ha giocatori di altissimo livello come Neymar, Marcelo… Se vi è piaciuto l’articolo vi consiglio di guardare il film “Pelé birth of a legend” realizzato dai fratelli Jeff e Michael Zimbalist. Questo racconta la vita del calciatore e la sua carriera, soffermandosi soprattutto sul mondiale del 1958. Pelè è stato il giocatore più forte di tutti i tempi e dimostra che con impegno e determinazione chiunque può diventare un campione. Alessandro Z.


QUI QUINZANO Alla scoperta di Quinzano

PISCINA COMUNALE: qui puoi trovare ben due piscine, un campo da pallavolo, il parchetto con la sabbia ed un campo da calcio.

Sei appena arrivato/a nel nostro paese? Noi possiamo consigliarti… I QUATTRO LUOGHI MIGLIORI DI QUINZANO! Se hai bisogno di rilassarti abbiamo per te un’ area immersa nel verde: il CHIAVICONE, luogo dove passare il tempo praticando qualsiasi attività sportiva e non solo. Se vuoi fare sport ti consigliamo il CAMPO SPORTIVO COMUNALE, in questo luogo puoi trovare due campi da calcio di cui uno con tribune, una pista di pattinaggio, tre campi da tennis e uno skate park.

Se cerchi un luogo dove divertirti ti consigliamo l’ORATORIO, un bellissimo ambiente con campi da calcio, basket e spazi all’aperto.

Speriamo che queste indicazioni vi possano essere d’aiuto per avventurarvi nel paese! Filippo B., Gaia A. Se d’estate hai molto caldo e ti vuoi rilassare il luogo perfetto per te è la


Il “ficcanaso” del paese Ecco le cinque feste di Quinzano Come quinzanese sono fiero di essere cittadino di questo paese e di presentarvi il programma delle feste dell’anno 2019/2020. Eccole qui: · La commemorazione dei defunti il 2 novembre. · La festa del Ringraziamento che si è realizzata il 10 novembre, con l’annuale sfilata alle ore 10:00 che è proseguita fino al cimitero con la benedizione dei trattori alla fine della Santa Messa delle ore 11.00 alla Pieve. · La sagretta del salame cotto nel giorno del 17 novembre con le bancarelle in piazza Aldo Moro e con l’annuale gara di torte con tema a sorpresa in comune. · l’8 dicembre in oratorio c’è Santa Lucia alla quale i bambini possono leggere le loro letterine. . Il Festorio a giugno all’oratorio nuovo con tanto buon cibo e giochi per i più piccoli . Quinzano è un paese meraviglioso, e anche le sue feste lo sono! Andrea P.


CRONACA ROSA Problemi di cuore? Risolvili in 10 consigli! Ciao a te che stai leggendo, lo sappiamo che sei disperato perché non sei ancora riuscito a conquistare il tuo amore, infatti, noi siamo qui per darti dei consigli infallibili che ti potranno aiutare durante la tua missione. Ecco il nostro decalogo: 1. Beh, come prima cosa sii sempre te stesso perché nessuno potrà cambiare il tuo essere. 2. Ti raccomandiamo, come seconda cosa, di mantenere un profilo basso, ovvero senza farti notare troppo, non sempre! Qualche volta fatti notare! 3. Stai attento/a a non farti trarre in inganno! Niente lettere d’amore e bigliettini sdolcinati, ma prova a dire sempre di persona quello che pensi riguardo alla tua CRUSH1. 4. Cerca ogni tanto, non sempre, di comparire nella sua vita… non avere paura, buttati e rischiala! 5. Ti raccomandiamo di non essere troppo possessivo/a, ovvero non stalkerarlo/a perché gli/le potrebbe dare fastidio e rischieresti di fare 1

In inglese la tua “cotta”

brutta figura facendo più fatica a conquistarlo/a. 6. Se ce l’hai in classe ancora meglio! Aiutalo/a in alcune situazioni, cerca di stare con CRUSH nei lavori di gruppo, se non capisci chiedigli/le se te lo può rispiegare, ringraziando con modi gentili. 7. Se hai una certa amicizia con la persona che ti piace chiedile consigli, fingendo che ti interessi qualcun altro (solo se la tua CRUSH non sa ancora che ti piace). 8. Quando ti trovi in una situazione di panico, (ad esempio se ti fa troppe domande sulla tua vita privata e sentimentale) stai tranquillo/a, respira e stai calmo! Non agitarti troppo altrimenti potrebbe iniziare a sospettare qualcosa. P.S. “Non sparare cavolate!”

9. Dai tempo al tempo. Se alla tua cotta non interessi ancora,


pazienta e vedrai che prima o poi cambierà idea anche lei.

dovesse rifiutarti non addolorarti! Con il tempo capirà cosa si è perso/a!

10. Se alcuni amici della tua CRUSH dovessero sapere questo tuo segreto chiedi loro se possono aiutarti con la tua anima gemella dicendo che sei una brava persona e sei il/la suo/a ragazzo/a ideale. E dopo questi numerosi consigli che ti abbiamo dato, il nostro ultimo insegnamento è di lanciarti e vivere la tua avventura… e se Con affetto Chiara e Rebecca


INTERVISTE I segreti di Mariluci Mariluci è una collaboratrice scolastica che lavora da tanto tempo nella scuola secondaria di Quinzano d’Oglio. Abbiamo deciso di farle alcune domande. Come ha deciso di diventare una collaboratrice scolastica? Ho deciso di fare la collaboratrice scolastica perché ero senza lavoro e avevo una bambina piccola. Quali scuole ha frequentato? Era brava? A scuola ero molto vivace ma abbastanza brava. Segue il calcio? Quale squadra tifa? Seguo il calcio, la mia squadra preferita è l’Inter. Qual è la sua ricetta preferita? La mia ricetta preferita è il pesce alla griglia, però mi piace quasi tutto. Qual è il suo film preferito? Quali tipi di film le piacciono? Il mio film preferito è “Quattro matrimoni e un funerale”. Ha mai pensato di cambiare lavoro? Io non ho mai pensato di cambiare lavoro, perché ogni professione, bella o brutta che sia, deve essere svolta bene e soddisfare. Cosa le piace maggiormente del suo lavoro? La cosa che mi piace di più della scuola sono i ragazzi. Quanto ha viaggiato? In quali paesi? Ho viaggiato molto: sono andata alle Canarie, in Tunisia, in Egitto, in Giordania, in Israele, in Grecia e ai Caraibi. Navdeep S., Vishavjeet S., Manmeet S., Luca L.

Amabile, allegra e vera questa è la nostra prof. Bonera Ci potrebbe raccontare un episodio divertente che le è capitato mentre era a scuola ? Ero in quinta superiore, ho spinto la cattedra al limite della pedrella perché il prof. aveva l’abitudine di buttare la borsa in cima, e lanciando la borsa ha fatto cadere tutto e mentre la classe rideva il prof. ha detto “Bonera me la paghi”. In terza media ho messo una puntina sulla sedia alla prof. di informatica e sedendosi si è bucata i pantaloni.


Ci può elencare tre aspetti positivi e tre negativi del suo lavoro? I tre aspetti positivi di questo lavoro sono il crescere, il lavoro di squadra e il reinventarsi ogni giorno e gli aspetti negativi sono le riunioni, perché sono noiose. Da bambina immaginava di fare l’insegnante? Da bambina volevo fare l'ostetrica, studiare ittiologia o andare a studiare l’inglese a Londra. Mi piacciono molto le lingue, ma avevo l’intenzione di fare pubbliche relazioni, lavorare nelle risorse umane e viaggiare molto e poi mi sono appassionata a questo lavoro e ho continuato a farlo. Sappiamo che ha la passione per la cucina, qual è il suo piatto forte? Amo cucinare un po’ di tutto perché è molto rilassante. Sa parlare altre lingue oltre all’italiano e all’inglese? Oltre all’italiano e all’inglese so parlare il francese, so qualcosa di tedesco, e qualcosa di spagnolo. Il suo lavoro le ha permesso di stringere nuove amicizie? Sono riuscita a stringere nuove amicizie, perché sono una persona che si lascia molto coinvolgere dagli altri, ci sono rapporti anche di grandissima stima verso alcuni dei miei colleghi. Ha mai pensato di cambiare professione? Quando vado ad un corso di aggiornamento penso di aprire una piadineria. L’alternativa a questo lavoro è che quando andrò in pensione mi piacerebbe aprire una trattoria o sennò, sempre parlando di scuola, vorrei insegnare in un ospedale. Oppure fare la rockstar. Alla nostra età era brava a scuola? Alla vostra età ero brava a scuola, mi piaceva studiare perché mi veniva bene, ero una ragazza molto perfezionista e rompiscatole, sono tuttora curiosa. Quali erano le sue materie preferite? Le mie materie preferite erano l’italiano e l’inglese. Al liceo ho adorato scienze della terra. Ha degli animali domestici? Ho un gatto selvatico di nome Sherin. Da piccola ho avuto un cane; il primo si chiamava Geppetto e il secondo si chiamava Moovie. C’è stata una persona in particolare che l’ha spinta o aiutata a intraprendere tale carriera? Negli ultimi anni la mia famiglia ha accettato che potessi stare via per lavoro e mi hanno aiutata molto anche i genitori. Se fosse bloccata su un’isola e può portare con sé solo una cosa (o persona) cosa o chi porterebbe?


Se potessi portare una persona, non potrei scegliere, perchÊ avendo tre figli è difficile decidere quale portare e probabilmente gli oggetti che porterei sarebbero un quaderno e una penna. Sappiamo, inoltre, che i social network e il web l’aiutano molto nel suo lavoro, li trova comodi e utili ? Internet aiuta molto nel mio lavoro e trovo molto utili i social. Sono molto preoccupata per il cyberbullismo. Ha lavorato in altre scuole oltre che a Quinzano ? Ho lavorato in tante scuole, come Borgo San Giacomo, e molte altre. Laura A., Martina F.


SIEDITI E RILASSATI ... Rubrica cinematografica: Quest’oggi vi parleremo di una pellicola famosa ed importante, che vi consigliamo di guardare in famiglia o con i vostri amici : The Greatest Showman. Racconta la storia di un ragazzo povero di nome Barnum che si innamora di una ricca ragazza di nome Charity. Da adulti, dopo il matrimonio, danno alla luce due bellissime bimbe. Lui lavora in una banca che fallisce e lei è una casalinga molto felice ed impegnata. La loro esistenza è segnata dalla povertà che li costringe a cambiare abitudini e stili di vita. Allora Barnum assume dei circensi ed organizza uno show che piace a molti, ma viene disprezzato da altrettanti…. Come andrà a finire? Non vogliamo svelarvi troppo...è un film davvero molto entusiasmante e divertente ma ha anche un lato serio che fa pensare e riflettere.

Ora vi parleremo di un film più conosciuto e lacrimevole, da guardare con il nucleo familiare, con animali domestici o con i vostri peluches preferiti: Mia e il leone bianco. La protagonista è una bambina che si trasferisce in Sud Africa con la sua famiglia. All’inizio è ribelle ma cambia il suo atteggiamento quando nell’allevamento di suo padre John nasce un meraviglioso cucciolo di leone bianco. Mia costruisce un rapporto di vera amicizia con la creatura finché ella non diventa un leone adulto. Nel mentre Mia scoprirà che il suo animale è in pericolo minacciato da alcuni malfattori del deserto. Ѐ un film d’avventura con un pizzico di drammaticità, tocca il cuore anche delle persone più forti e suscita grande interesse.


Uno dei libri di cui vi parleremo è Wonder. Il racconto segue le vicende di August Pullman, un bambino affetto da una deformazione cranio facciale che gli impedisce di fare una vita normale. Quando deve iniziare a frequentare la prima media, i genitori decidono che per lui è arrivato il momento di andare a scuola insieme agli altri. Incontra alcuni ragazzi della sua età che si mostreranno arroganti e un po’ antipatici. Quando, però i bambini verranno coinvolti in una rissa durante una gita, apriranno il loro cuore e mostreranno la parte più umana della loro personalità, tentando di proteggere August con il quale stringeranno una fedele amicizia. Noi vi avvisiamo: è un film molto toccante e un po’ triste, ma può fissare il concetto del bullismo e far riflettere su cosa voglia dire essere una persona gentile anche con chi non è fortunato come noi. Gemma B., Alessandro F.


STAR WARS L’ASCESA DI SKYWALKER I PERSONAGGI: PROTAGONISTA: Rey PERSONAGGI SECONDARI: Finn, Poe Dameron, Zorri Bliss, BB-8, Chewbecca, C-3PO, Luke Skywalker

GLI ANTAGONISTI: Palpatine, Kylo Ren, Grand Moff Tarkin Kylo Ren si trova nella sua astronave quando d’un tratto sente la voce di Palpatine, un antico Imperatore Sith che si credeva morto. Palpatine indica la strada a Kylo, grazie ad un vecchio tracciatore, per il pianeta Sith. Kylo Ren per avvisare Rey gli dice che Palpatine si è risvegliato. Grazie a Palpatine si crea una cruenta guerra tra la Resistenza e l’Impero. Riuscirà in minoranza la Resistenza ad abbattere l’Impero? Marco L., Mohit P.


RICETTE Ricetta per fare una pizza Ingredienti: Farina Manitoba 200 g Farina 00 300 g Acqua 300 ml Olio extravergine d'oliva 35 g Sale fino 10 g Lievito di birra fresco 5 g PER CONDIRE Polpa di pomodoro 500 g Fiordilatte 400 Origano secco- 1 cucchiaio Sale fino- 1 cucchiaino Basilico Olio extravergine d'oliva Preparazione Per preparare la pizza, per prima cosa realizzare l’impasto di base. Versate l’acqua a temperatura ambiente in una brocca, aggiungete il lievito, mescolate in modo da farlo sciogliere. Impastate a mano o in planetaria. Unite le due farine, poi aggiungete metà dell’acqua a filo impastando con le mani. Unite il sale e la parte restante di acqua. Continuate a lavorare il composto fino ad ottenere un risultato uniforme. Aggiungete l'olio poco per volta, trasferite l'impasto su un piano lavoratelo energicamente fino a che non risulterà liscio ed elastico. Lasciatelo riposare per una decina di minuti coprendolo. Trasferite l’ impasto in una ciotola, coprite con pellicola e lasciate lievitare. Mettete la ciotola in forno spento l'interno raggiungerà la temperatura di 26-28 gradi. Un’ alternativa è tenere la bacinella in un luogo caldo: dovrebbe impiegare 2 ore a raddoppiare il volume. Quando sarà ben lievitato, trasferitelo su un piano e procedete con la pirlatura: significa farlo girare con le mani sul ripiano portandolo verso di voi poi allontanandolo ripetutamente fino ad ottenere una sfera liscia. Trasferite l’impasto su un vassoio: lasciatelo riposare per mezz’oretta sempre coperto. Nel frattempo preriscaldate il forno a 250° in modalità statica. Preparate gli ingredienti per la farcitura: per prima cosa con le mani sfilacciate la mozzarella posizionandola nel colino, in questo modo perderà il siero. Versate la polpa di pomodoro in un'altra ciotola e conditela con il sale, l’olio e l’origano: mescolate il tutto. Trascorsi i 30 minuti riprendete l'impasto e stendetelo esercitando leggera pressione e facendo un movimento rotatorio, se l'impasto dovesse risultare troppo elastico attendete prima di lavorarlo ancora. Ungete una teglia del diametro di 28cm, posizionate l’impasto all’interno e dategli una forma regolare. Cospargete con del pomodoro e cuocete in forno


statico a 250° per 6-7 minuti, sul ripiano centrale. Trascorso questo tempo, sfornate la pizza aggiungete il fiordilatte, infornate nuovamente per 6-7 minuti alla stessa temperatura sfornate la vostra pizza margherita e guarnite con le foglie di basilico fresco. Buon appetito! Diarra S. e Mohab M.

RICETTE DAL MONDO In questo articolo vi presentiamo due ricette tipiche: una indiana e una italiana. Iniziamo con quella italiana.

Bignè con crema allo zabaione Bignè Ingredienti: acqua, farina, uova, burro, sale Preparazione: L’impasto dei bignè viene anche chiamato “pasta choux”. La pasta si prepara (per 20 bignè) portando ad ebollizione in una casseruola 2,5 dl di acqua, 100gr di burro e un pizzico di sale. Si toglie dal fuoco e si uniscono 150gr di farina “00”. Formato il composto solido si lascia raffreddare a temperatura ambiente per 20/25 minuti. Mettere il composto raffreddato in una planetaria con la foglia e aggiungere 8 uova una alla volta aspettando che il composto le incorpori in modo omogeneo. Per verificare che l’impasto sia uscito perfettamente alzare la foglia e controllare che non ci siano grumi, in tal caso vuol dire che la farina aggiunta in precedenza non è stata miscelata correttamente. Spostare l’impasto in una saccapoche e creare delle piccole palline su teglia antiaderente da forno. Infine infornare i bignè in forno preriscaldato a 220° per 15 minuti. Crema allo zabaiaone: Ingredienti: tuorli, zucchero, vin santo (vino liquoroso) Preparazione: Sciogliere in un pentolino metà dello zucchero e il vin santo evitando di superare i 35°. Montare i tuorli in una bacinella e aggiungere lo zucchero rimanente, continuare a sbattere fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere un mestolino di vino caldo. A questo punto unirvi rapidamente anche la parte restante di vin santo, girando sempre con una frusta e cuocere il tutto a bagnomaria, continuando sempre a sbattere fino a quando la schiuma in superficie scomparirà. Raggiunta la temperatura di 83°, raffreddare rapidamente il composto e successivamente mischiare energicamente per 2 minuti. Non resta che servirlo insieme ai bignè.


RICETTA INDIANA

Allu de protti INGREDIENTI:farina,acqua,patate,olio,sale,pepe nero,prezzemolo, Procedimento Prendete mezzo chilo di farina e mescolate con l’acqua. Poi prendete quattro patate: le dovete bollire con la buccia. Una volta bollite mettetele in una ciotola con il sale, il pepe nero e il prezzemolo e poi mischiate. Prendete la farina e mescolate tutto insieme. Prendete il mattarello e fate delle palline con la carne. Infine friggete con olio. Andrea F. e Danish K.


GRAFICI: Yu Hu M. ( Jessica), Pawanjit S., Jatinder S., Filippo B., Ayan B., Sofia R.

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Il Sole 34 Ore  

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