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BUYER

NR 64/2016 | ZETA’S SRL | VIA KOLBE, 8 | 20137 MILANO | € 6,50

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STRATEGIE E TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE STAMPATA | www.printlovers.net


INCANTESIMI DI CARTA di A N N A

AP R E A

Se la carta non fosse stata inventata, provate a immaginarlo, non ci sarebbero stati i libri, la musica, non ci sarebbe gran parte dell’arte, e dunque il pensiero di noi umani non avrebbe preso forma. Saremmo vivi certo… ci mancherebbe, ma più o meno simili a casuali goccioline di pioggia cadute dall’alto, spiaccicate sulla Terra. Se la carta non fosse stata inventata, non avremmo neppure la speranza di poter trovare nell’aldilà uno di quei foglietti sottili, i Lung-ta tibetani, che dovrebbero attenderci al varco e portarci il primo conforto di un mantra messo per iscritto, tanto per farci acclimatare nel nulla che sarà. Che vita sarebbe? Meno male che la carta è il supporto più amato dagli artisti di tutti i tempi. E non pensiamo soltanto ai disegni di Leonardo, ai cut-out di Matisse, ai papiers collés di Picasso, ai tagli di Fontana, no. Sono sempre più numerosi, in questo mondo post-cartaceo, designer e artisti che scelgono la carta per esprimersi.

Con gesti meticolosi piegano la carta, la intagliano, ne ricavano forme, ne esplorano l’essenza, talvolta ne logorano le fibre per modellare corpi, geometrie e rilievi, persino abiti.

Lasciano senza fiato gli abiti di Caterina Crepax, fatti con ritagli di giornali, scontrini, etichette: vestiti principeschi impreziositi da spirali di papier plissettato, balze, svolazzi, morbide armonie. Ipnotizzano i delicati intagli di Hina Aoyama, i cartoncini variopinti di Jen Stark, i libri scavati di Doug Beube, gli acrobati fluttuanti di Sher Christofer… tutte inconsapevoli creature di carta, alle quali il supporto dona un’anima e un incerto destino. Non è un caso dunque il successo strepitoso che ha registrato la prima edizione di WopArt/Work on paper, la fiera internazionale dedicata alle opere su carta, che si è appena conclusa al Centro esposizioni di Lugano, cui hanno aderito oltre cinquanta gallerie internazionali. Per non parlare di Cartasia (che ha riempito le piazze di Lucca con spettacolari sculture di carta) e di almeno cento mostre che si sono tenute nel mondo nel 2016, tutte più o meno col titolo: Art on paper. Forse tutto questo ci ricorda che con la carta e attraverso la carta possiamo creare e liberare ossessioni, rilasciare impronte di memoria e forme immaginate. Forse con la carta possiamo colmare quella ricerca di bellezza che ci affanna, e nel frattempo vivere.


8 I N T E R V I S TA

GABRIELLA SCARPA, CEO DI ACQUA DI PARMA Tradizione e cultura della bellezza. Così la mitica scatola gialla è diventata un’icona del packaging italiano.

14 C R E AT I V I & C R E AT U R E

25 I N T E R V I S TA

VALENTINA FOLLI FIRMA IL RESTYLING VENCHI

3

SGUARDI

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COM'È FATTO PRINT

Incantesimi di carta

Materiali e tecniche

Ecco come un caleidoscopio di cioccolatini diventa un universo di design ‘Buono, buonissimo’.

ERBOLARIO, LABORATORIO DI BELLEZZA

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CARTE&CARTIERE

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EVENTI

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CLOSE-UP di ROGER BOTTI

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PROGETTI

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ECHI DI STAMPA

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SPECIALE WINE PACKAGING #4

In mostra a Luxepack

Belli e buoni. Sono i cosmetici di Erbolario, dove tutto è certificato, prodotto e confezionato nella logica della natura.

35 I N T E R V I S TA

A Milano Inprint Italy 2016

BOEGLI, L’ALCHIMISTA DELLA SERIGRAFIA La serigrafia? “È l’arte di dare alla stampa la terza dimensione”. Intervista al fuoriclasse della stampa d’arte.

39

VOGLIA DI (NUOVO) LUSSO Crescono i brand del lusso, cresce l’industria del packaging. Dati, prospettive, commenti.

61 TECNOLOGIA

PACKAGING E TECNOLOGIA NEL LUSSO Cliché microincisi, laser, codici integrati. L’appeal del packaging d’alta gamma comincia dalla tecnologia.

Il branding nel lusso

Dettagli che fanno la differenza

Eventi e news


PRINTING IS TH E N EW OFFLINE LUXURY We print for the creative industry since 1922

A company of Rotolito Lombarda Group

Milan · New York www.navapress.com


Come è fatto

S TA M PA I N T E R N I

CONFEZIONE

INTERGRAFICA VERONA

GRUPPO PADOVANA

Integrafica Verona si è occupata della stampa delle segnature interne della rivista. Da oltre 30 anni è impegnata nella stampa e trasformazione di carte speciali per il mondo della comunicazione commerciale e per la comunicazione sul punto vendita. L'esperienza maturata al servizio di importanti cartiere nazionali, sia per la produzione di cataloghi che per il testing delle carte, è tale che l'azienda è oggi considerata fra i massimi esperti nella stampa su tecnologie convenzionali di supporti speciali. Fra le caratteristiche distintive, la Certificazione FSC per un'eccellenza a impatto zero, una qualità ecologica che sposa sistemi di stampa altamente innovativi.

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Gruppo Padovana, Legatoria e Confezione Grafiche è una tra le più importanti realtà industriali nell'ambito del finishing e legatoria del Paese. Un parco macchine estremamente ampio e variegato e un'esperienza che ha varcato i vent'anni di attività sono gli ingredienti per la proposta commerciale dell'impresa padovana. Sono in grado di realizzare oltre venti tipologie di confezione, in numerose varianti, abbinando processi industriali e lavorazioni cartotecniche spesso semiautomatiche o addirittura manuali. › www.gruppopadovana.it

› www.intergraficavr.com

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LA CARTA


LA CARTA

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SETTEMBRE 2016

PRINT BUYER NR. 64 | SETTEMBRE 2016 DIRETTORE RESPONSABILE RUGGERO ZULIANI

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COMITATO DI REDAZIONE ANNA APREA (COORDINAMENTO) › anna.aprea@strategogroup.net EMANUELE POSENATO HANNO COLLABORATO LORENZO CAPITANI, ACHILLE PEREGO, ART DIRECTOR STEFANO TORREGROSSA › onicedesign.it IMPAGINAZIONE STEFANO TORREGROSSA › onicedesign.it NEXIDIA › nexidia.it

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Envir a®

Carta 300 g bianc /m a bril il 100 lante ² % di Indig o®, tr fibre PCW (95%) pr odot a conf ta co orme ttata in . Certific ata as n al reg olam senza di FSC® e H ento c REAC loro (PC P H. F),

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scatola

COPERTINA STEFANO TORREGROSSA

ZETA'S SRL 20137 MILANO | VIA KOLBE, 8 T. 02 7529101 | F. 02 75291039 › www.printlovers.net

S TA M PA B OX E C O P E R T I N A

C A R TA B OX E C O P E R T I N A

PUSTERLA1880

FONTANA GRAFICA

Pusterla 1880 è una delle principali aziende europee di packaging con circa 550 dipendenti e oltre 70 milioni di euro di ricavi. Il Gruppo oggi, oltre che nei 2 siti Italiani di Venegono Inferiore e Bodio Lomnago è presente anche in Francia con due siti produttivi a Cherrè e Oradour riuniti in una sola società, Pusterla 1880 France, in Romania dove dal 2004 opera la manifattura Pusterla Romania ed in Inghilterra, dopo l’acquisizione di un’azienda di Dover. Il 95% del fatturato è ormai realizzato all’estero. Scatole rivestite di carte speciali o di tela, serigrafate, stampate in offset o a caldo e complete di termoformati, ma anche astucci sia in cartone che in trasparente, realizzati per i brand più importanti di profumeria, cosmetica, liquori costituiscono l’ampia offerta dell’azienda di Venegono Inferiore (VA). › www.pusterla1880.com

Trovare la soluzione perfetta ai vostri progetti è la missione di Fontana Grafica. Specializzata nella fornitura di materiali di rivestimento di alta qualità e reperibili in tutto il mondo grazie alla partnership con Winter&Company, Fontana Grafica è in grado di offrire cartoncini e carte speciali, ma anche materiali di consumo per il settore delle arti grafiche: stampa, editoria, legatoria, cartotecnica, packaging e packaging di lusso, display e piccola pelletteria. L’impegno nella ricerca e nello sviluppo di carte e superfici pregiate è costante, così come lo è l’attenzione alle tematiche e regolamentazioni ambientali. Buona conoscenza tecnica dei materiali, supporto di ottimi collaboratori e ampia disponibilità di magazzino sono i punti di forza che permettono a Fontana Grafica di offrire un buon servizio e soddisfare le esigenze della clientela. › www.fontanagrafica.net

Gli articoli firmati impegnano esclusivamente gli Autori. Dati e caratteristiche tecniche sono generalmente forniti dalle Case costruttrici, non sono comunque tassativi e possono essere soggetti a rettifiche in qualunque momento. Tutti i diritti sono riservati. Notizie e articoli possono essere riprodotti solo a seguito di autorizzazione dell’editore e comunque sempre citando la fonte. Testi e fotografie, qualora non espressamente richiesto all’atto dell’invio, non vengono restituiti. Desideriamo informarLa che il D.Lgs. 196/03 (Testo Unico Privacy) prevede la tutela di ogni dato personale e sensibile. Il trattamento dei Suoi dati sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e della Sua riservatezza. Ai sensi dell’art. 13 del Testo Unico, Le forniamo quindi le seguenti informazioni: il trattamento che intendiamo effettuare verrà svolto per fini contrattuali, gestionali, statistici, commerciali, di marketing; il trattamento, che comprende le operazioni di raccolta, consultazione, elaborazione, raffronto, interconnessione, comunicazione e/o diffusione si compirà nel modo seguente: archiviazione su supporto cartaceo e archiviazione informatizzata su personal computer. Il titolare dei dati è: Zeta’s srl nella persona del Rappresentante Legale. Il responsabile del trattamento dei dati è: Ruggero Zuliani (zuliani.r@ilpoligrafico.it, via Kolbe 8, Milano, tel. 02.7529101, fax 02.75291032). Al titolare del trattamento Lei potrà rivolgersi per far valere i Suoi diritti così come previsti dall’art. 7 del D.Lgs. 196/03.

PUBBLICITÀ PAOLA ZANELLA | T. 335 1414220 › zanella.p@ilpoligrafico.it RANCATI ADVERTISING CLAUDIO SANFILIPPO | T. 02 70300088 › csanfilippo@rancatinet.it SEGRETERIA PUBBLICITÀ | T. 02 7529101 › adv@ilpoligrafico.it

REA MILANO 1190227 AUTORIZZAZIONE TRIBUNALE MILANO N. 706 | 11/10/2004 STAMPA INTERGRAFICA VERONA (VERONA)

ABBONAMENTI T. 02 7529101 | abbonamenti@ilpoligrafico.it

€ 33,00

€ 64,00

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QUOTA ANNUA EXTRA-EUROPA

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I N T E R V I S T A

ESSENZE IN GIALLO

AC Q UA D I PA R M A A Cere purissime, fragranze rare, carte pregiate, confezioni cilindriche rifinite a mano. Inesauribile fucina di ricerca e di perfezione artigiana, Acqua di Parma è un brand aristocratico con un profilo estetico inconfondibile, che non ha mai tradito il suo profondo legame con la città ducale, con la sua storia, con le metamorfosi dei suoi gialli.

di A C H I L L E

PEREGO


Gabriella Scarpa, presidente di Acqua di Parma, Country Manager Italia del Gruppo LVMH .

C PRINTLOVERS | SET2016

Cento anni di savoir-faire e di cultura della qualità ai livelli più alti possibili. Cento anni di artigianalità rigorosamente italiana non solo per le fragranze, a cominciare dalla Colonia entrata nella storia dell’eau de cologne dopo essersi affermata negli anni Trenta come “profumo” dell’epoca ma anche per le confezioni, dai flaconi alle scatole, che le contengono. Colonia raggiunse il successo internazionale negli anni Cinquanta con gli attori di Hollywood, chiamati in Italia dai grandi maestri del nostro cinema, che scoprirono la fragranza di Acqua di Parma nelle storiche sartorie artigianali dove un soffio di “profumo” veniva vaporizzato dal sarto prima di consegnare l’abito su misura. Una tradizione che ha legato sin dalla sua nascita Colonia al mondo della sartoria artigianale maschile e ne fece un accessorio di culto. Come è diventata ormai un’icona il suo flacone Art Decò, realizzato da sapienti artigiani del vetro e chiuso dall’inconfondibile tappo nero in bachelite, il materiale usato per le manopole delle radio nei primi decenni del Novecento Ma altrettanto mitica è la scatola tonda gialla – quel giallo Parma che dall’età barocca caratterizza i nobili palazzi della città e ne rappresenta l’emblema cromatico – chiusa da un nastrino nero che contiene il flacone caratterizzato, come la scatola, dallo scudetto regio che richiama lo stemma ducale di Parma ai tempi di Maria Luigia. Creazioni, non semplici packaging, che si proiettano nella contemporaneità mantenendo il legame con le proprie radici.

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I N T E R V I S T A

La quintessenza della raffinatezza italiana. Confezioni di fattura impeccabile, tonde o cilindriche, impreziosite da una goffratura su cui è impresso lo scudetto regio. etichette applicate a mano, una per una su ogni flacone (per questo non sempre perfettamente dritte).

Del resto Acqua di Parma, che ha festeggiato proprio quest’anno il suo primo secolo di vita e nel 2001 ha fatto il suo ingresso nel gruppo francese LVMH, spiega Gabriella Scarpa, presidente e Ceo è diventata “un ambasciatore nel mondo del made in Italy attraverso valori che appartengono alle sue origini e al suo Dna”. COME SI ESPRIMONO QUESTI VALORI? Da sempre Acqua di Parma ricorre alle lavorazioni manuali più accurate. Ogni suo prodotto è affidato a piccoli laboratori artigianali dove i segreti del saper fare si tramandano da una generazione all’altra. Ogni singolo pezzo viene eseguito con pazienza, tempo e dedizione, secondo lo spirito della più antica maestria artigianale utilizzando solo i materiali più pregiati. Essenze rare, cere purissime, carte profumate, legno e metalli preziosi, pelli di grande fascino tattile e visivo, tessuti di pregio. Con un’estrema cura nei minimi dettagli e nelle rifiniture. Un’attenzione che riguarda chi compone le fragranze più raffinate, dà forma a preziose candele profumate e accessori in pelle o destinati al rito della rasatura. Ma anche gli artigiani che preparano a mano le confezioni e applicano manualmente ogni etichetta. QUAL È IL CONCETTO DI LUSSO DI ACQUA DI PARMA? Dare vita sempre a nuovi classici. Creazioni senza tempo che esprimono un’eleganza innata e un’esclusività unica. La purezza del design, la cura di ogni dettaglio, un gusto e una perfezione assoluti. Ma anche un concetto moderno ed evoluto del lusso che non ha bisogno di ostentazioni e che si riconosce dalla raffinatezza sempre discreta.

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I N T E R V I S T A

CONFEZIONI CILINDRICHE FIRMATE CAVALIERI & AMORETTI Come le fragranze anche il packaging di Acqua di Parma, dal mitico flacone alle scatole tonde color giallo Parma, sono affidate a un accurato lavoro artigianale. Tanto che ancora oggi le etichette vengono apposte tutte a mano in una piccola bottega e per questo non tutte sono perfettamente allineate mente le scatole tonde o cilindriche delle confezioni sono realizzate artigianalmente e impreziosite da una goffratura fatta a mano, su cui è impresso lo scudetto regio. Fedele a una politica di privacy che non porta a rivelare i nomi degli “artigiani” che collaborano al successo di Acqua di Parma, l’azienda entrata a far parte del gruppo LVMH, non comunica neppure l’identità delle imprese che si occupano del packaging. Ma non è difficile individuare quella che realizza la scatola tonda. Come si evince anche dai prodotti realizzati messi in vetrina nel sito (e anche per altri grandi brand del lusso internazionali da Dior a Chanel, da Ferragamo a Krizia a Ysl) dietro queste scatole uniche e speciali (tonde o cilindriche) c’è il “mestiere” di un’altra storica azienda del territorio Parmense, la Cavalieri & Amoretti di Mezzano Superiore. Nata alla fine degli anni Cinquanta per mano di Gemmino Cavalieri, che aveva rilevato una ditta che già produceva scatole, oggi la Cavalieri & Amoretti, che opera nel nuovo complesso da 3.500 metri quadrati firmato dall’architetto Francesca Santolini, è guidata da Gianluca Cavalieri insieme con Massimo Amoretti e Rita Matta. La svolta decisiva, come ha spiegato più volte Gianluca Cavalieri è avvenuta nel 1990 con la scelta di orientarsi verso il packaging di lusso, un segmento selettivo che richiede flessibilità di produzione ma valorizza anche l’esperienza di questa azienda parmense che ormai ha superato abbondantemente il mezzo secolo di vita e si avvicina al compleanno dei sessant’anni. La crescita è stata costante nel tempo grazie a una produzione di alto livello tecnologico (utilizza tra l’altro la macchina MC 2008 ME CB, la prima linea per la produzione automatica di scatole tonde e cilindriche rivestite) specializzata proprio nella produzione di scatole in cartone rivestite per i settori della profumeria, cosmetica, farmaceutica, erboristeria, alimentare, gioielleria, distilleria, abbigliamento, accessori e calzature.

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CENT’ANNI DI LUSSO Acqua di Parma è protagonista del mercato del lusso da quasi cento anni. Il marchio nasce nel 1916 con la celebre Colonia, la cui creazione era stata commissionata a un abile maestro profumiere dal Conte Carlo Magnani, erede colto e raffinato di una delle più antiche casate parmensi. Colonia è diventata un’autentica icona ispiratrice del mondo Acqua di Parma e dei suoi valori orientati al lifestyle italiano, alla passione per la bellezza, alla cura dei dettagli, a un’interpretazione contemporanea del lusso. Il brand si è espresso negli anni con la nascita di altre Colonie, la Collezione Barbiere (prodotti e accessori per la rasatura), Le Nobili (fragranze femminili ispirate ai fiori più “nobili” dei giardini italiani), le linee Blu Mediterraneo e Blu Mediterraneo Italian Resort (fragranze e cosmetici ispirati agli scenari naturali più esclusivi del Mediterraneo italiano); la Home Fragrance (candele profumate e profumi d’ambiente per la casa), la Home Collection (complementi in spugna) e le Tournée Collection -Business e Weekend- (accessori in pelle). Dal suo quartier generale di Milano, Acqua di Parma ha proposto l’inimitabile stile italiano della Colonia anche in una Hotel Line distribuita nelle suite degli hotel più raffinati del mondo. Da maggio 2008 è entrata anche nel mondo delle SPA di lusso: a Porto Cervo all’interno dello Yacht Club Costa Smeralda e a Venezia presso il Gritti Palace Hotel. Tutte le linee vengono prodotte rigorosamente in Italia e distribuite in Europa, Asia e Stati Uniti e Medio Oriente. Dal 2001, dopo che negli anni Novanta ne era stato rafforzato lo sviluppo da un trio di imprenditori italiani, tra i quali Luca Cordero di Montezemolo, è entrata a fa parte del gruppo francese LVMH che ne ha promosso la crescita sui mercati internazionali del lusso.

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COME VIENE INTERPRETATO DAL PUBBLICO MASCHILE E FEMMINILE DEI CONSUMATORI IL MESSAGGIO CHE, A PARTIRE DAL PACKAGING, VUOLE FAR PASSARE ACQUA DI PARMA PER CONFERMARSI COME BRAND DI LUSSO? Il nostro è un pubblico sofisticato ed esigente che in Acqua di Parma ha la certezza di ritrovare i propri valori e le emozioni e ne apprezza il linguaggio raffinato, sobrio e prezioso. Sempre coerente con se stesso. Fin dalle origini, l’immagine del marchio e il packaging dei diversi prodotti si sono distinti per l’inconfondibile giallo Acqua di Parma e per lo scudetto regio. Il primo è il colore che identifica gli eleganti palazzi storici della città di Parma mentre il secondo è lo stemma ducale che contrassegnò la città nell’epoca di Maria Luigia, sotto la cui guida il ducato raggiunse la massima magnificenza. Due elementi che insieme esaltano il carattere aristocratico del brand e il suo profondo legame con la città. Anche la grafica è improntata a una classica essenzialità ed è in perfetta sintonia con la personalità del marchio e ne completa e rafforza la riconoscibilità.

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FREELIFE

is for Forest F di Foresta, F di Freelife, F di Fedrigoni. Per ulteriori informazioni su Fedrigoni & Ambiente clicca su: fedrigonicartiere.com/green

Scopri come teniamo sotto controllo tutti gli effetti dei processi produttivi sull’ecosistema, dall’impiego di cellulose provenienti da foreste gestite in modo sostenibile alla riduzione dei consumi energetici e idrici, dalla diminuzione delle emissioni in atmosfera all’utilizzo di materie prime riciclate.

Guarda il video!

Offriamo straordinarie carte speciali, ottenute in modo ecosostenibile, attraverso le quali comunicare, condividere, conoscere, scoprire. Because green has style! PRINTLOVERS | SET2016

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C R E A T I V I & C R E A T U R E

AMO LAVORARE

sulle forme MA CON UN APPROCCIO

PRAGMATICO

di A N N A

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A P R E A

Ph. Alberto Mancini

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C R E A T I V I & C R E A T U R E

roprio per acquisire dimestichezza nel ‘fare’ dal Politecnico di Milano Valentina è volata Helsinki per seguire i corsi di specializzazione in Furniture Design alla Aalto University, poi a Colonia per un Master in European Design. Da qui ha cominciato il suo itinerario di stage che le ha fatto assaggiare la grafica, l’interior decoration, il design di prodotto infine il salto di qualità: una bella e lunga esperienza in Nemo Lighting dove s’è fatta le ossa e ha imparato tutto o quasi tutto quello che c’è da imparare nel mondo dell’illuminazione, compresa una certa competenza tecnica. Dal 2011 Valentina Folli è art director di Nemo, responsabile di tutte le riedizioni delle lampade iconiche di Le Corbusier e Charlotte Perriand, che recupera, attualizza, ri-progetta.

A cominciare dalle scelte giuste nel percorso di studi, orientate a ‘costruirsi’ una formazione completa, a scoprire tutti i linguaggi della comunicazione, con addosso sempre la voglia di partire per vedere com’è fatto il mondo, quello del design s’intende. Sì perché l’università italiana, dice, ti dà una base teorica e tecnica, certamente solida, ma poi senti il bisogno di andare oltre, di imparare a fare le cose, integrare l’aspetto funzionale alle conoscenze teoriche, il saper fare alla tecnica, la creatività alle regole costruttive.

Dopo Nemo sono arrivati Venchi, Icma e tanti altri. Dal design dell’arredo al packaging del cioccolato, dalla luce alla carta… sembrano strade dissimili ma non lo sono, più che altro escursioni in diversi segmenti del mercato con una linea di fondo che Valentina sembra aver individuato con chiarezza: la direzione artistica di un progetto come capacità di poter esprimere un invisibile vincolo di coerenza tra gli elementi, una linea omogenea dove le singole qualità sono come gli istanti di una narrazione. “L’art direction è ciò che più mi interessa, ovvero non solo la possibilità di lavorare sulla forma, ma anche sulla coerenza e l’armonia degli elementi, non importa la categoria cui i prodotti appartengono”.

L’art direction è ciò che più mi interessa, ovvero non solo la possibilità di lavorare sulla forma, ma anche sulla coerenza e l’armonia degli elementi, non importa la categoria cui i prodotti appartengano.

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Ph. Isabella Paleari

PARLIAMO SUBITO DEL PROGETTO VENCHI: GLI OBIETTIVI, LE RAGIONI DI QUESTO LAVORO. Mi è stato chiesto di immaginare una linea di prodotti di fascia alta da presentare nei nuovi canali di distribuzione Venchi, brand italiano del cioccolato fondente e del gianduia, che aveva deciso di inaugurare, in concomitanza con l’apertura dei mercati internazionali, era il 2013, nuovi format monomarca: le Cioccogelaterie. Si trattava quindi di lavorare su un’immagine nuova, meno austera di quella tradizionale della marca, creando una nuova identità fondata su tre caratteri: tradizione, eleganza, ironia. Il lavoro è stato sviluppato insieme con Margherita Paleari. COSA HA VISTO L’AZIENDA IN VOI? IN CHE MODO VI SIETE AGGIUDICATE QUESTO PROGETTO? Abbiamo vinto una gara, forse però ha giocato a mio favore anche il mio background, soprattutto il master in Furniture Design che ho preso alla University of Art and Design di Helsinki, un’esperienza fondamentale

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che mi ha insegnato molto sul piano della progettazione, e che ha lasciato pensare alla committenza che fossi la persona giusta. QUAL È LA RICADUTA DELLA SUA ESPERIENZA A HELSINKI RISPETTO AL PROGETTO VENCHI? Nella mia esperienza finlandese ho imparato ad avere un approccio pragmatico al progetto, non solo teorico. Quando ho cominciato a studiare design dell’arredo i miei insegnati mi hanno subito fatto capire l’importanza di creare prototipi di mobili in cartone o in legno. Posso dire che questo metodo, ancora oggi, è la cifra del mio lavoro. Il prototipo è la mia regola operativa. È uno strumento importante del procedere nella progettazione, il modo più giusto per capire se hai dato le proporzioni corrette a un oggetto, a un packaging, ma anche per valutare la tua prima idea: la forma, i dettagli realizzativi, la funzionalità. Insomma è una necessaria simulazione che mi serve a rendere evidente l’esperienza del prodotto, eliminare errori, trovare nuove soluzioni o alternative.

Alcuni esempi della corporate identity Venchi retail applicata al packaging: sacchetti in vari materiali con il pattern corporate, scatole tonde e quadrate in carta Cordenons Malmero Tourbe e lamina a caldo color "rame giovane", latta e tag metallizzate color "rame giovane".

TORNIAMO A VENCHI. DA COSA È PARTITA PER RIFARE IL LOOK AL CIOCCOLATO VENCHI? Il progetto è nato a partire dalla revisione del logo, racchiuso all’interno di un cerchio. Il cerchio racconta la sensorialità, la rotondità e insieme la morbidezza del cioccolato. COME È NATO IL PAY OFF ‘BUONO, BUONISSIMO’? Abbiamo studiato un pay off capace di esaltare le tre caratteristiche del prodotto: la qualità altissima degli ingredienti di base; la sua ‘italianità’ (una italianità che fosse comprensibile anche sui mercati internazionali). Il gianduiotto è simbolo del cioccolato italiano che Venchi produce da 140 anni con nocciole del Piemonte pistacchi siciliani e olio ligure. Terzo aspetto, il carattere goloso. Abbiamo deciso infatti per ‘Buono, buonissimo’, utilizzando un superlativo che potesse funzionare anche da richiamo all’opera lirica.

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Ph. Isabella Paleari

LA GAMMA VENCHI È MOLTO DIVERSIFICATA. DALLE PRALINE AI GELATI, PER NON PARLARE DI CREMINI, GIANDUIOTTI… COME HA FATTO A ‘UNIFICARE’ L’INSIEME DEI PRODOTTI DI LINEA, A DARE LORO UN’IDENTITÀ? È stato un lavoro orientato proprio in questo senso: coerenza e omogeneizzazione tra i prodotti di gamma, pulizia, riordino. C’è, in tutti prodotti della gamma, il tema comune del tempo: la data storica di fondazione dell’azienda, 1878, è sempre riportata. La palettina è il simbolo del mondo del gelato che figura nell’immagine della linea completa, così come i piccoli cerchietti simulano le praline.

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IN BASSO: cappelliere: realizzate in quattro misure, la fascia decorativa che distanzia il fondo dal coperchio è completamente stampata con lamina a caldo rame, ma da chiusa rivela solo una elegante linea di pattern.

Ph. Isabella Paleari

PARLIAMO DEI PACKAGING: LATTE, CAPPELLIERE, SHOPPER... Sono più di 40 i packaging che ho progettato. Comincio dalle latte, cui sono molto affezionata e che hanno avuto un grande successo. Da sempre Venchi utilizza bellissime latte storiche come packaging. Per restare nel solco della tradizione e, allo stesso tempo, dichiarare il mio nuovo ap-

IN ALTO: Alcune delle nuovi packaging studiati appositamente per i negozi monomarca Venchi: (da sinistra) tavolette, cappelliere, lattine rame, sleeve con sacchettino interno trasparente, mini pochette giandujotto

proccio, ho studiato delle latte tonalizzate rame giovane, con coperchio punzonato, come una volta. Il colore racconta l’italianità del prodotto e, insieme, la sua tradizione. Il rame giovane, quasi un oro rosa, è simbolo della cioccolateria. La tonalità esatta di questo colore l’ho ‘raggiunta’ con le lamine. Tutto, nella retail collection, è giocato tra i marroni e gli elementi color rame. Le cappelliere ad esempio – che vengono proposte con una selezione di cioccolattini misti – sono in quattro diverse misure, la fascia decorativa che distanzia il fondo dal coperchio è completamente stampata con lamina a caldo rame ma, una volta chiusa, rivela solo una elegante linea di pattern. Le altre scatole della gamma, tonde o quadrate, sono in carta Cordenons Malmero Tourbe. Quanto ai gianduiotti, devo confessare che sono molto legata alla borsa-gianduiotto: una shopper un po’ ironica che consente a chi l’acquista di portarsi a casa, oltre al cioccolato, un cioccolatino gigante.

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C R E A T I V I & C R E A T U R E

SI È FATTA UNA BUONA ESPERIENZA DI TECNICHE DI STAMPA IN QUESTO PERIODO? Tutto quello che so l’ho imparato sul campo, parlando con gli stampatori che mi hanno sempre aiutato a capire cosa poteva essere realizzato e come. Mi posso definire un’autodidatta in fatto di tecniche di stampa. Ho imparato quello che mi serve rivolgendo domande ai fornitori. Spesso sei portata a pensare che una soluzione sia facile e scontata, ma non è così. Certe cose si possono fare, altre no.

Il giandujotto, icona del cioccolato piemontese, prende forma in due packaging molto diversi ma complementari: la sleeve che consente di incartare in modo rapido ed elegante i cioccolatini sfusi scelti dal cliente, mentre la shopper in cartotecnica permette di portarsi a casa o regalare, oltre al cioccolato, un cioccolatino gigante. Inviti per Luxe Pack Monaco realizzati con una gamma Icma delle collezioni Natural e Mineral dal catalogo Prêt-à-Porter. Le buste e gli inviti giocano su delicati contrasti tattili e visivi tra carte kraft naturali con goffrature insolite e finiture metalliche, tutto arricchito da lavorazioni pregiate tono su tono (lamine a caldo nei colori rame e oro). Invito aziendale: 1201/104 i naturali. Busta inviti aziendali: 1453/54 da 110 gsm metalli satinati, oro rosa. Busta per inserto luglio 1201/30 da rivestimento i naturali legno. Busta per inserto settembre 1435/216 da rivestimento hi-tech

QUALI SONO GLI STAMPATORI DI CUI SI È SERVITA PER LA LINEA VENCHI? Sono tanti, non posso fare i nomi, tutti selezionati di volta in volta dall’azienda.

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Ph. Cube Photo Production

LEI LAVORA COME ART DIRECTOR ANCHE PER ICMA, AZIENDA ITALIANA FAMOSA PER LE STUPEFACENTI NOBILITAZIONI DELLE SUE CARTE. COSA HA FATTO PER LORO? La mia collaborazione con Icma è cominciata da poco, nell’ aprile di quest’anno. Le loro carte sono meravigliose è questo per me è molto stimolante dal punto di vista creativo. Ho realizzato un invito per Luxepack 2016 con l’obiettivo di esprimere la straordinaria bellezza delle carte. Per raccontare l’azienda e i suoi prodotti ho voluto puntare tutto sui numeri di Icma: il numero delle texture disponibili, delle finiture, il numero dei colori, i loro 83 anni di storia. In prospettiva mi piacerebbe andare a ripescare nel background dell’azienda per fare innovazione. Ma siamo solo all’inizio della mia collaborazione. Con le carte Icma le possibilità creative sono infinite.

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C A R T E & C A R T I E R E

Icma PRESENTA A LUXEPACK NUOVE CREAZIONI PER IL PACKAGING NEL LUSSO

Con l’accesso al lusso di nuovi consumatori, è determinante dare al packaging slancio creativo e potenza iconica, ma è altrettanto indispensabile dare forza espressiva e coerenza a tutta la comunicazione che ruota attorno al prodotto, al brand e alla confezione. Il laboratorio di ricerca di Icma - nota dal 1933 per le sue carte realizzate con inventiva e maestria sartoriali - ha ideato nuove texture e colori espressivi, tali da generare effetti mutevoli a seconda delle finiture e dei supporti. Alla messa a punto dei nuovi prodotti ha collaborato un team di direttori creativi, scelti tra le maggiori aziende del mondo del lusso.   Le novità presenti a Luxepack, riguardano due mondi in forte ascesa fra le preferenze dei brand del lusso: • le carte della collezione Natural, fra cui le kraft avana, che interpretano il lusso sostenibile • le carte della serie Mineral che propongono quelle metallizzate di forte consistenza

materica, illuminate da colori mai prima osati. La produzione di Icma è rigorosamente ordinata e classificata in due macro segmenti: • carte Tailor Made: una collezione di 69 texture, raccolte nei quaderni “Matilde” e “Elena” che è possibile personalizzare per ottenere mirabili effetti tattili e visivi. Si arricchirà ogni anno di nuove proposte in linea con l’esclusivo stile “su misura”. • carte Prêt-à-Porter: si tratta di 6 diverse famiglie di prodotti. Sono texture sempre riassortite a magazzino, disponibili in pronta consegna, anche per ordini minimi di 125 fogli. I mondi rappresentati sono: • Animalier: ispirate al mondo animale, si tratta di 110 proposte che ricordano il selvaggio mondo della giungla e della savana. • Natural: sono 34 carte che si ispirano alla Natura e trasmettono un messaggio di eco-sostenibilità. Le carte sono tinte in pasta nelle tonalità del nero, bianco, avorio e avana.

• Mineral: è una corposa serie di 76 prodotti ispirati ai metalli interpretati con finiture lucide, satinate, con effetti di rilievo martellato irregolare o con una fuga infinita e ipnotica dello stesso motivo. I nuovi colori sono eleganti, inusuali, ma mai sfrontati. Le texture sono minute, come vuole la tendenza attuale, e adatte a risaltare su confezioni di pregio di tutte le dimensioni. Effetti unici, grintosi come la lamina di metallo su colori di moda come il blu denim, il petrolio e il rosa antico, realistici come l’ossidazione che il tempo imprime sul metallo. • Touch: racchiude 30 referenze fra le più innovative ed elaborate, tutte contraddistinte dalla piacevolezza al tocco che si combina perfettamente con gli effetti ottici che consentono soluzioni spettacolari di stampa. • Color: è la serie dei 72 disegni che riproducono pellami in tinta unita, ma in una grande varietà di colori. • Flock: rappresenta per Icma la continuità nell’innovazione, si tratta di 57 tipologie di velluto di cui Icma è considerata, da decenni, la specialista.

STAND DA5 HALL DIAGHILEV

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C A R T E & C A R T I E R E

Favini

CRUSH MAIS: PERFETTA PER I BISCOTTI BIO Crush Mais è la carta scelta per il packaging della linea I Grans, prodotti da forno bio, ottenuti con materie prime e procedimenti naturali dal Panificio e Pasticceria tradizionale dal Forner. Oltre all’estrema cura nella ricerca di materie prime per la produzione di grissini e biscotti, dal Forner ha selezionato, con altrettanta attenzione, la carta per il packaging, firmato da Regìa Comunicazione. Non a caso la scelta è caduta su Crush Mais di Favini, una carta ecologica realizzata con gli scarti agro industriali della lavorazione di questo cereale. Scarti che consentono di risparmiare il 15% della cellulosa vergine, e che diminuiscono del 20% l’emissione di gas effetto serra. La versione ‘mais’ ha una colorazione naturale, è leggermente porosa al tatto, con i residui ben visibili sulla superficie. L’innovativa composizione della carta non ne inficia la qualità: infatti, le caratteristiche tecniche di stampabilità e trasformazione mantengono i più elevati standard di qualità di tutte le carte Favini.

Fedrigoni ALL’INSEGNA

DEL LUSSO

A Luxepack Monaco con Freelife, Sirio Colour e The art of Luxury Labelling di Arconvert. Ai visitatori di Luxepack quest’anno Fedrigoni propone molte novità. A cominciare dalla gamma Freelife, presentata con un campionario nuovo e ricco di elementi interattivi. La seconda gamma è Sirio Colour, carte e cartoncini naturali, certificati FSC®, di pura cellulosa ECF, colorati in massa con pigmenti ad alta resistenza alla luce. Questa gamma si amplia a 25 colori con 5 nuove tinte, pensate per un ottimo utilizzo anche abbinate, con gradazioni profonde e intense: iris, cashmere, antracite, cacao e nude. Grazie alla varietà di tinte e grammature e alla elevata intensità e uniformità del colore, unite alla ancora migliore resistenza alla luce, la gamma Sirio Colour permette di realizzare linee grafiche coordinate, come rivestimenti di scatole, shopper, cataloghi. I nuovi materiali autoadesivi di Arconvert, la forte realtà converting del Gruppo Fedrigoni è stata raccolta in The art of Luxury Labelling, un'esclusiva

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collezione di prodotti sviluppati all'insegna dell'eccellenza qualitativa e dell'innovazione tecnologica, con il più vasto assortimento di carte e film autoadesivi presente sul mercato. Unica tra i produttori di materiali autoadesivi, Arconvert propone un'ampia serie di carte colorate nell'impasto e una selezione di textures e colori che, in sinergia con la preziosità dei frontali prodotti dalla capogruppo Fedrigoni, completa l'offerta delle soluzioni più innovative del packaging di lusso. Con The Immaculate Papers Arconvert presenta nove preziosi materiali trattati con l'esclusiva tecnologia Greaseproof che preserva l'integrità dell'etichetta dalle macchie ed evita possibili scollamenti: carte autoadesive antimacchia con trattamento barrierante, progettate per il packaging di alta gamma del settore alimentare e cosmetico e per tutti i prodotti a base grassa.


C A R T E & C A R T I E R E

Gruppo Cordenons, L'ULTIMA NATA È LEATHERLIKE

Arjowiggins,

"ASPETTIAMO I NOSTRI CLIENTI A LUXEPACK" Tre domande a Jérôme Noyelle, Brand Manager Arjowiggins Creative Papers

Si chiama Leatherlike ed è una carta innovativa e amica dell’ambiente. La superficie è caratterizzata da disegni che ricordano la vera pelle e si distingue per le sue caratteristiche tattili. È una carta con grande versatilità d’impiego, adatta alla realizzazione di packaging di lusso, disponibile in tre colori (Black, Brown, White), quattro goffrature (Classic, Ethnic, Minimal e Vintage) e tre grammature: 120gr, 230gr, 360 gr. Per garantire ai propri clienti un processo di produzione rispettoso dell’ambiente, Gruppo Cordenons riesce a stupire con nuove carte capaci di rispondere alla diffusa esigenza di ‘naturalità’. Le carte di

Gruppo Cordenons si prestano a ogni tipo di stampa e lavorazione: stampa offset, digitale, stampa litotipografica, termografica, stampa a caldo con o senza foil, stampa a secco, digitale, laser, nonché a tutti i processi di taglio e cordonatura cui è sottoposta per la realizzazione di packaging, soprattutto nel settore lusso. Molti i brand della moda che utilizzano le carte speciali Coordenons per dare un tocco unico alle confezioni. Gruppo Cordenons conta più di 2.500 articoli, 31 famiglie, 80 brand, 58 grammature, diversi formati, innumerevoli colori. Molte le carte speciali, realizzate su misura per i clienti.

Cosa vi aspettate da Luxepack? Non vediamo l'ora di accogliere i nostri clienti sul nostro stand, soprattutto conoscerne di nuovi e tascorrere del tempo insieme a loro. Luxepack è il posto giusto per confrontarsi, ma anche per capire le nuove tendenze. Quali novità presentate? Intanto il nostro nuovo sito: una vetrina completa e interattiva, che piacerà molto a designer e creativi che hanno la possibilità di pubblicare online i progetti realizzati con le nostre carte. Prodotti di punta? Abbiamo deciso di mantenere un ap-

proccio diverso rispetto al passato. Mentre nelle edizioni precedenti di Luxepack ci siamo concentrati sulle nostre gamme, oggi vogliamo rispondere alle esigenze globali dei nostri clienti, che per noi significa rispondere al bisogno sempre più diffuso di carte ecologiche. Lo facciamo anche attraverso un nuovo book nel quale mostreremo anche tutte le estensioni di gamma della Butterfly. Per noi essere green non si risolve soltanto nel proporre carte naturali, la sostenibilità è una ‘concezione della vita’ ecco perché abbiamo ripensato il nostro intero processo produttivo in chiave ecologica.

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C O M U N I C A Z I O N E

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UN CONNUBIO PERFETTO DI ARTIGIANATO E TECNOLOGIA

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sperienza e creatività, tecnologie di ultima generazione e tradizione artigianale. Sono queste le competenze che hanno consentito al Gruppo Cavalieri & Amoretti di raggiungere un vertice altissimo nella realizzazione di scatole rivestite d’alta gamma e astucci cartotecnici ad alto valore aggiunto. Tanto che il Gruppo è oggi riconosciuto, a livello internazionale, come una delle aziende italiane d’eccellenza, consolidando un fatturato poco al di sotto dei 20 milioni di Euro.

La recente acquisizione di Litostampa s.r.l. consolida il programma di investimenti già da tempo in atto nel Gruppo Cavalieri & Amoretti . Il know how tecnico di altissimo livello e la sua completa dotazione tecnologica, confermano i due seguenti fondamentali obiettivi: Offrire ai clienti più esigenti la possibilità di sviluppare una vasta gamma di soluzioni tecniche in modo rapido e fedelmen-

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te rappresentativo della soluzione finale. La gestione interna di un vasto parco tecnologico permette di proporre e realizzare in modo veloce ed efficace le diverse alternative di campionatura. Gestire in modo accurato e coordinato il Controllo Qualità dei diversi processi produttivi e ridurre al minimo le inerzie nella Supply Chain. Profumeria, Cosmetica, Wine&Spirit, Farmaceutica, Alimentare, Gioiel-

leria, Abbigliamento e Accessori sono i segmenti di mercato nei quali il Gruppo opera. La dotazione tecnologica, la grande flessibilità organizzativa, l’esperienza e l’efficienza insieme con importanti collaborazioni con aziende operanti nella termoformatura plastica consentono al Gruppo di offrire ai propri clienti un servizio di altissimo livello e una qualità eccellente dei prodotti.

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G R U P P O

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LE TECNOLOGIE DISPONIBILI NELLE AZIENDE DEL GRUPPO CAVALIERI & AMORETTI

Stampa Offset con inchiostri UV e tradizionali Stampa su supporti plastici rigidi tipo APET Applicazione Cold Foil Applicazione Hot Foil Serigrafia Termografia Fustellatura Rilievi artistici Piegaincollatura di svariati formati Rivestitura automatica scatole quadrate e rettangolari Rivestitura automatica scatole rotonde Rivestitura semiautomatica scatole rotonde (svariate linee produttive ) Cordonatura a piega morbida di scatole in materiale plastico Plastificazione carta e cartoncino Accoppiatura fogli in cartoncino Applicazione bollini farmaceutici www.cavalierieamoretti.com

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L'ERBOLARIO

di A C H I L L E

PEREGO


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na storia d’amore e di passione. Quello tra Daniela e Franco e quella tra loro e la natura. Per inventare e creare prodotti cosmetici vegetali e innovativi capaci di trasmettere e chi li compra e soprattutto li utilizza un “lusso sobrio” accessibile a tutti. Di cognome Daniela, biologa, fa Villa e Franco, laurea in Scienze politiche, Bergamaschi. Insieme, come marito e moglie – quella che poteva essere definita una strana coppia che fin da giovane più che le discoteche e i cinema frequentava prati, boschi e colline – hanno fondato nel 1978 a Lodi, con l’apertura della prima erboristeria, l’Erbolario. Quello che oggi, in Italia, ma anche nel mondo, è uno dei brand più affermati nella cosmesi vegetale che ha le sue radici nelle prime gloriose ricette del padre di Franco, grafico pubblicitario con la passione per le erbe, come l’Olio di Macassar e la Lozione all’Ortica. E così, sulle orme della fitocosmetica, ha preso corpo negli anni quello che è oggi l’Erbolario, un gruppo che fattura quasi 90 milioni di euro, ha oltre 170 collaboratori, una presenza in 35 Paesi nel mondo oltre all’Italia dove conta su una rete di 146 negozi in franchising (28 gestiti direttamente), 4mila erboristerie multimarca e circa 1500 tra farmacie e parafarmacie.

Non si può essere belli senza essere buoni. Buoni con l’ambiente, s’intende. Parola di Daniela e Franco, fondatori di Erbolario, la coppia ‘cosmetica’ più famosa d’Italia, che oggi controlla un universo profumato in 35 paesi.

MA PER UN GRUPPO COME L’ERBOLARIO QUANTO È IMPORTANTE LA COMUNICAZIONE E L’IDENTITÀ DEL BRAND? L’attenzione all’immagine del brand e alla sua comunicazione – esordisce Franco Bergamaschi – è cominciata subito nel lontano 1978. E da allora abbiamo sempre perseguito la strada di un’azienda votata alla naturalità dei prodotti. Il nostro desiderio è sempre stato quello di condividere e trasmettere alle nostre clienti la passione che prodighiamo nella messa a punto dei prodotti, la costante innovazione e soprattutto il nostro mantra: rendere il “cosmetico vegetale” e la “bellezza verde” un lusso assolutamente accessibile, per una vera e propria “democratizzazione della bellezza vegetale. L’ERBOLARIO QUINDI SI CONSIDERA O NO UN’AZIENDA DEL LUSSO NELLA COSMESI, SETTORE IN CUI BRAND E GRIFFE ANCHE DELLA MODA HANNO COSTRUITO IMMAGINE DI ALTISSIMO LIVELLO DI PROFUMI, CREME, SAPONI? Diciamo che “non ce la tiriamo”. E che non ci consideriamo esclusivi perché questa parola significa escludere mentre noi vogliamo includere. Le nostre

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confezioni sono eleganti ed esprimono anche all’esterno la peculiarità di quel che contengono senza però essere supponenti, arroganti. Se per lusso lei intende uno status symbol, quel voler essere un po’ ridondanti, si riferisce a mondi diversi dal nostro. Il nostro concetto è quello di “un lusso sobrio”, democratico, accessibile. Puntiamo a un’altissima qualità, sia dei prodotti sia dell’imballaggio, ma senza che si abbiano conti correnti milionari per poter acquistare i nostri cosmetici. E questo è reso possibile anche dalla nostra filiera corta: noi produciamo tutto in casa, dal campo al vasetto, e questa organizzazione, basata anche sul grande polo logistico automatizzato che abbiamo creato nel 2012, ci consente di essere alla portata di tutti. QUAL È IN QUESTO SENSO LA VOSTRA STRATEGIA DI COMUNICAZIONE? L’Erbolario punta a una comunicazione integrata che coinvolge sia i media classici come Tv, stampa e radio, sia i nuovi media digitali come il web e

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Per noi depliant, shopper, espositori e cataloghi sono strumenti preziosi. Tanto che in un anno stampiamo oltre dieci milioni di copie. i social network, mezzi di comunicazione complementari molto efficaci. Non sottovalutiamo, inoltre, la comunicazione nel punto vendita che ci permette di dialogare con i nostri clienti tramite cataloghi, brochure, calendari, espositori, scatole regalo, shopper e campioncini, strumenti preziosissimi. QUINDI PER L’ERBOLARIO È ANCORA IMPORTANTE LA COMUNICAZIONE SU CARTA? Certamente. Su quelli che sono considerati i media tradizionali investiamo ogni anno un po’ più di 2 milioni di euro. Ma per noi, la parte fondamentale degli investimenti riguarda

il presidio del punto vendita. Per questo realizziamo e stampiamo tantissimo materiale non solo promozionale ma informativo. Per noi depliant, shopper, espositori e cataloghi sono strumenti preziosi. Tanto che in un anno stampiamo oltre dieci milioni di copie, a cominciare dal calendario dell’Erbolario per cui abbiamo una tiratura tra 2,5 e 2,7 milioni sempre di copie all’anno. ANCHE NEL MONDO DEL “LUSSO SOBRIO” È FONDAMENTALE LA VETRINA DEL PUNTO VENDITA? Senza dubbio. I nostri punti vendita sono pensati per mettere a proprio agio le persone che li frequentano, evocare atmosfere familiari, piacevoli, domestiche. Diciamo che deve essere “carezzevole” come i nostri cosmetici vegetali. COME REALIZZATE QUESTA SUPER PRODUZIONE CARTACEA? Abbiamo una struttura che potrei definire mista. Una decina di persone che lavorano in azienda e una serie di collaboratori esterni – grafici,

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Plastiche derivate dalla canna da zucchero, flaconi che tutelano l’integrità dei principi attivi nei cosmetici, packaging fatti con materiali riciclabili e separabili. Perché la bellezza è un gesto di attenzione alla natura.

illustratori, fotografi – con cui collaboriamo e posso dire abbiamo anche instaurato un rapporto d’amicizia da trent’anni. Per quanto riguarda invece le aziende di stampa, saranno almeno dieci, forse quindici, perché la nostra produzione, dalle brochure al calendario, dai kit vetrina al packaging è molto diversificata e richiede anche molta flessibilità. QUALI SONO I MESSAGGI CHE VEICOLATE PER CONFERMARE L’IMMAGINE E LA QUALITÀ DEL BRAND? Per L’Erbolario è assolutamente importante comunicare la qualità del nostro prodotto 100% made in Italy – non abbiamo mai delocalizzato alcuna fase della nostra produzione -la sua efficacia e la sua gradevolezza. Ma non solo. Per noi non si può essere belli senza essere buoni. Non a caso ci piace parlare di cosm–etico (cosmeo=abbellisco), un prodotto etico, buono sotto tutti i punti di vista, buono nella sua formulazione e buono nel suo rapporto con l’uomo, con gli animali e con l’ambiente. Tanto che da più di trent’anni siamo al fianco della Lav, l’associazione animalista più importante in Italia con la quale abbiamo condiviso tante battaglie e dal 2002 siamo certificati, sul fronte dell’ecosostenibilità e del rispetto dell’ambiente, con la ISO 14001. PER QUANTO RIGUARDA IN PARTICOLARE IL PACKAGING, QUAL È LA FILOSOFIA DEI VOSTRI IMBALLAGGI? L’imballaggio secondario, quello che visivamente il cliente vede per primo, per noi riveste un’assoluta centralità. Nella scelta del packaging la nostra prima fonte di ispirazione è certamente la natura e anche l’imballaggio segue la logica di quella sobria eleganza che ci ha sempre contraddistinto. Un “lusso sobrio” anche se di per sé può sembrare un ossimoro”. TRADOTTA IN PRATICA, COME SI SVILUPPA QUESTA IMMAGINE DEL PACKAGING DI LUSSO? Prendiamo, per esempio, le linee di trattamento per il viso e per il corpo. Nella linea Acido Ialuronico il packaging è di color rosa tenue, leggero, così come lo sono i delicati petali di rosa. I prodotti della linea all’Olio di Argan, invece, si ispirano al luogo di origine di questa preziosa materia prima e riproducono le tonalità beige del deserto, della sabbia, dei semi della pianta dell’Argania spinosa. Per la linea Goji avevamo un altro desiderio: che il

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SOSTENIBILITÀ E TRASPARENZA Fondato nel 1978 a Lodi da Daniela Villa e Franco Bergamaschi, con l’apertura della prima erboristeria (18 metri quadrati dedicati allo spazio vendita, ma oltre 100 per il laborarorio) oggi l’Erbolario è diventato il gruppo leader in Europa nel settore della fitocosmesi con quasi 90 milioni di euro di fatturato, 170 collaboratori diretti, più di 600 prodotti a catalogo (circa 40 nuovi all’anno), e una distribuzione capillare in oltre 5mila punti vendita, dalle erboristerie multimarca (più di 4mila) alle farmacie e parafarmacie (1400) fino alla rete in franchising (146 negozi di cui 28 gestiti direttamente). La presenza all’estero ha già raggiunto 35 Paesi e paradossalmente, ricorda Franco Bergamaschi, “il nostro miglior cliente, che apprezza moltissimo i prodotti made in Italy, è Taiwan, a 11mila chilometri da Lodi”. L’attenzione alla qualità naturale e vegetale dei prodotti ha portato alla creazione di Erbamea che coltiva e produce le erbe biologiche per gli integratori alimentari e i fitoterapici mentre il cuore etico dell’azienda, oltre alle certificazioni ambientali, quelle per l’uso di carta certificata, plastiche vegetali e inchiostri non inquinanti per il packaging, la produzione realizzata tutta in Italia senza sfruttare il lavoro minorile di chi ha delocalizzato fabbriche e laboratori nel Far East, l’impegno al fianco di un’associazione per la difesa degli animali come la Lav, ha trovato applicazione anche nel progetto Nes, acronimo di Nuova Erboristeria di Successo. Un programma attraverso il quale vengono finanziate le donne (e non solo) che vogliono diventare imprenditrici, crearsi un lavoro e poter aprire un proprio punto vendita in cui siano protagonisti i fitocosmetici di Erbolario e i fitointegratori di Erbamea.

rosso rubino delle bacche di Goji brillasse come una lanterna, come una gemma. Per questo abbiamo scelto il grigio: per permettere al rosso prezioso di spiccare. Tutte le linee profumate, poi, sono legate al mondo della botanica, ai colori e alle forme della natura. Ogni linea riporta sulle confezioni disegni al tratto precisi, fedeli e sicuramente molto evocativi: è il caso di Camelia, Papavero Soave, Ortensia. Il nostro obiettivo è quello di “catturare” il fiore o la pianta e riportarlo non solo all’interno del cosmetico, con sostanze funzionali ed estratti pregiati, ma anche sul packaging. COME STA EVOLVENDO TECNICAMENTE IL VOSTRO PACKAGING? Da sempre siamo portati all’innovazione sia nei prodotti, che vedono oltre 40 novità all’anno, sia nel packaging. Alcuni prodotti delle linee Acido Ialuronico e Goji per esempio hanno flaconi dotati dell’Airless, un particolare sistema brevettato che non permette all’aria di entrare in contatto con la crema, tutelando così l’integrità del formulato e dei suoi principi attivi. Ma ciò che ci guida, nella scelta del packaging, è soprattutto la sua ecosostenibilità, oltre che la sua praticità e la sua capacità di conservare al meglio

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milioni di euro di fatturato

prodotti a catalogo

punti vendita

erboristerie multimarca

paesi nel mondo

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Nel design, nell’allestimento dei negozi e nella produzione degli imballaggi la fonte di ispirazione è sempre la natura. Tutto nella logica di una ‘sobria eleganza’, che è il tratto distintivo di Erbolario.

i nostri prodotti. Per questo le confezioni hanno forma semplice, sono costituite da un unico materiale – ove possibile – o comunque da materiali differenti ma facilmente separabili, per favorirne la completa riciclabilità. E non è finita. Per i flaconi prediligiamo sempre plastica che non deriva dal petrolio bensì dalla canna da zucchero! È per questo che abbiamo investito su questo rivoluzionario materiale: il green PE. Per quanto riguarda il PET, il massimo di fonte rinnovabile che, sino ad ora, si è riusciti a introdurre per la sua produzione su scala industriale ammonta al 30%. Queste plastiche di derivazione vegetale hanno le medesime caratteristiche di sicurezza, infrangibilità e completa riciclabilità delle plastiche tradizionali, ma la derivazione da una fonte rinnovabile ne riduce l’impatto ambientale legato alla produzione. E PER QUANTO RIGUARDA GLI ASTUCCI? Quando parliamo di packaging ecosostenibile, ovviamente, intendiamo anche gli astucci che contengono i prodotti. Per quelli, così come per tutti i materiali cartacei, utilizziamo solo carta certificata ottenuta da fonti gestite in maniera responsabile che può quindi fregiarsi del prestigioso marchio del Forest Stewardship Council® . E di una cosa andiamo particolarmente fieri: siamo stati la prima azienda cosmetica italiana ad aver ottenuto la licenza d’uso del marchio FSC® per poter comunicare in modo ancora più trasparente la nostra scelta, quella di minimizzare l’ impatto ambientale. Che si è tradotto anche nella scelta di eliminare i bugiardini dalle confezioni stampando all’interno dell’astuccio gran parte delle indicazioni e dei suggerimenti utili per il consumatore.

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INPRINT ITALY, A MILANO TUTTE LE APPLICAZIONI DELLA STAMPA INDUSTRIALE 15-17 novembre 2016 al Centro Espositivo MiCo di Milano

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rriva a Milano InPrint Italy, l'unica esposizione in Italia dedicata esclusivamente alle tecnologie di stampa industriale. Dal 15 al 17 novembre al centro espositivo MiCo Milano Congressi 110 espositori, dai player italiani - come Canon Italia, Martinenghi, Gruppo Tecnoferrari - e internazionali – come Agfa, Xaar, Fujifilm, Konica Minolta - alle PMI più innovative – come ThallosJet, Ceradrop, Megnajet, SmartColor - presentano le tecnologie d'avanguardia e le novità tecniche per la stampa digitale, inkjet, 3D, serigrafica e specialistica. Tre giorni di esposizione, incontri e dibattiti, che non mancheranno di ispirare il settore manifatturiero grazie alla presenza di prestazioni innovative della tecnologia di stampa industriale e all’attenzione di riguardo per il promettente mercato italiano, apprezzato nel mondo soprattutto per la stampa di interior design, tessuti e automotive. Numerose le aziende italiane espositrici, tra cui Hamamatsu Photonics Italia, INX Digital Italy, J-Teck3, Jet-Set, Marabu, Metis Systems. La stampa industriale pervade tutti i settori produttivi, dai più tradizionali ai più innovativi, e fa parte del processo stesso di realizzazione del prodotto. Le applicazioni sono innumerevoli. Oggetti come il cellulare, la lavatrice, la lavastoviglie, la macchina, il computer, le confezioni, gli abiti, l’arredo, sono stati prodotti, anche solo in parte, per mezzo della stampa industriale. Potrebbe non trattarsi di inchiostro stampato, ma magari di silicone, che applicato con un processo di stampa industriale sull’oggetto stesso, consente ad esso di funzionare. La stampa industriale è spesso coinvolta nella creazione e decorazione di un pavimento, di una parte tessile, della carta da parati e persino dei mobili. Per i pavimenti, ad esempio, il metodo tradizionale di stampa è rappresentato dalla stampa a intaglio. Da una parte è un metodo certamente efficace, ma dall’altro non offre flessibilità, poiché il modello è caro da realizzare e da mettere a punto; necessita di grandi produzioni, che significa stock di magazzino da vendere a tutti i costi e darà come risultato uno schema riprodotto moltissime volte. La stampa digitale, invece, può stampare su un substrato e poi essere applicato sulla superficie finale: le opportunità si ampliano enormemente

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INPRINT ITALY 2016 www.inprintitaly.com InPrintItaly

MiCo Milano Congressi | GATE 3 Via Eginardo, angolo Viale Scarampo Milano

INGRESSO GRATUITO PER LE PRE-REGISTRAZIONI ONLINE

e la produzione può essere ‘on demand’, eliminando il magazzino. Ciò significa che la produzione stessa diventa molto più efficiente, i prodotti possono essere realizzati su ordinazione e, non ultimo, i designer hanno maggior libertà di azione. Esemplari, ad esempio, le applicazioni che Canon Italia espone a InPrint Italy per pavimenti, tessuti, ceramiche, sugheri, insieme a quelle proposte da Xaar, specializzato in ceramiche e laminati, e Kuei, esperto nei trattamenti dei substrati e nel finishing. Di grande interesse anche le tecnologie e le applicazioni per la ceramica proposte da System Group e TecnoFerrari. Particolarmente innovative le soluzioni per pavimenti proposte da Hymmen e Wemhoener (specializzati in macchinari per il flooring decoration) e Staedtler (per l’inchiostro).

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n altro asset applicativo della stampa industriale è rappresentato dall’imballaggio. Si pensi a tutto ciò che si consuma e al modo in cui è confezionato. Come è stato decorato? Cosa richiedono i marchi ed i rivenditori per i loro imballaggi? Che funzionalità devono avere? Come nei media più recenti, il packaging ha un valore aggiunto per i settori del

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marketing e del processo di distribuzione. Un confezionamento intelligente aiuta il marchio a vendere più unità. Cosa deve offrire la confezione in funzione di ciò che mangiamo o beviamo? Un tipo di confezione innovativa vende di più. Con l’innovazione di inchiostri speciali per la serigrafia su prodotti di lusso e la tecnologia del “direct to shape”, questo settore è sempre più interessante e positivo per l'industria. Tra gli espositori più interessanti, specializzati nella stampa direct to shape, Martinenghi, Heidelberg e Tonejet. Il mercato ‘consumer’ è cambiato e va in direzione di una interazione tra le necessità innovative di produzione e un settore relativamente maturo come la tecnologia della stampa digitale. In altre parole, il digitale è diventato così avanzato in un numero sufficiente di aree di applicazione, per potersi posizionare come una ‘nuova opzione’ per la produzione.

A InPrint Italy i principali attori della decorazione di superficie esporranno tecnologie e applicazioni, oltre ad animare un calendario continuo di conferenze e incontri. A Milano, da 15 al 17 novembre.

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C O M U N I C A Z I O N E

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IL CONNUBIO PERFETTO TRA MARKETING E STAMPA DIGITALE

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lessibilità, personalizzazione, creatività, qualità, queste sono le caratteristiche della stampa digitale che sono le stesse che deve garantire un buon marketing: gli stampatori digitali possono offrire ai print buyer le soluzioni per svilupparlo al meglio.

L’impiego della tecnologia digitale può davvero cambiare la vita dei print buyer che si rivolgono ai fornitori di servizi di stampa, perché consente di creare i prodotti stampati più idonei per campagne di marketing emozionale e diretto, che non avranno difficoltà a competere con gli altri media. Con le infinite possibilità creative e di nobilitazione garantite dalla piattaforma di stampa digitale Kodak Nexpress il prodotto stampato in digitale non sarà più un semplice pezzo di carta, ma un veicolo di marketing capace di comunicare in modo più diretto rispetto a uno spot pubblicitario o a operazioni di video marketing. Una bella stampa digitale, personalizzata e magari con effetto tattile 3D o verniciatura opaca suscita emozioni e coinvolge in prima persona, suscitando una più elevata risposta alle comunicazioni di marketing. Designer e creativi possono progettare qualcosa di unico, infatti quando la carta incontra una qualità eccezionale di stampa, il messaggio di

marketing diventa qualcosa di tangibile, un’esperienza globale, perché supporta la comunicazione e sollecita l’interazione in modo diverso dai media digitali non cartacei, diviene personalizzato, esclusivo, per parlare con il singolo utilizzatore del servizio o del prodotto. Con la stampa digitale le operazioni di marketing potranno attirare nuovi clienti perché questo tipo di stampa crea applicazioni impensabili senza questa tecnologia. Con la piattaforma Kodak Nexpress, che non ha bisogno di programmazioni rigide ed elimina quasi completamente gli scarti di stampa, si può stampare davvero di tutto e su tutti i tipi di carta: patinate opache e lucide, carte uso mano, riciclate, cartoncini goffrati o con superfici perlate e metallizzate.

OTTIMIZZAZIONI E NOBILITAZIONI Con la macchina Kodak le applicazioni sono illimitate, l’unico limite sono creatività e fantasia. La piattaforma Kodak Nexpress offre una qualità fotografica di stampa con neri densi e alteluci perfette e con l’opzione Smart RGB l’uniformità delle immagini migliora. Da sottolineare anche la capacità di adeguare il livello di inchiostro lucido al supporto su cui stampare. Grazie all’inchiostro a secco trasparente e l’unità di lucidatura Kodak Nexpress, si ottiene un’alta qualità delle immagini e una finitura lucida simile alla plastificazione per materiali di marketing di alto impatto visivo. Lo stampato può essere nobilitato in vari modi, con finitura lucida ultra liscia, con finitura tridimensionale, con inchiostro oro a secco, con

verniciatura protettiva satinata, filigranatura a effetto lucido, con finitura opaca che elimina il lucido e produce un bellissimo effetto estetico. L'inchiostro a secco Light Black HD di Kodak Nexpress è davvero rivoluzionario: impiegato nel quinto gruppo stampa rende più uniforme l'intera immagine. Qualsiasi stampato prodotto con inchiostro nero assume un aspetto più uniforme e più pulito e anche la granulosità nei toni medi risulta ridotta. Quando vedono i risultati i clienti degli stampatori digitali non possono più farne a meno! L’inchiostro bianco opaco Nexpress integra e completa la gamma già disponibile di 9 inchiostri speciali e assicura coprenza e opacità eccezionali in un singolo passaggio.

Allegato alla rivista trovate un esempio concreto delle meraviglie che si possono creare con Kodak Nexpress SX, qui Tipografia San Martino ha usato inchiostro Light Black HD, finitura lucida e opaca.

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FOTO © ROB LEWIS

il fuoriclasse della stampa d’arte

di A N N A

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A P R E A

0035


I N T E R V I S T A

Dotato di straordinarie capacità tecniche e artistiche, Lorenz Boegli è uno dei serigrafi più amati dai brand del lusso, che a lui si rivolgono per fecondare di bellezza immagini e libri, packaging e inviti, brochure e stampati di ogni genere. Instancabile studioso, sperimentatore di inchiostri e grande esperto di carte, Lorenz è oggi considerato un alchimista della serigrafia. Svizzero, 51 anni suonati, è da sempre un enfant prodige della serigrafia, capace di dare vita e plasticità alle immagini. Al Fespa Awards 2015 di Colonia si è aggiudicato da solo 3 premi nella categoria Oro. All’origine del suo prestigio internazionale non solo le sue straordinarie competenze tecniche, ma anche il gusto e il talento dell’artista, capace di scavare nei dettagli e nei volti, fino a far affiorare forme nuove di realtà.

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Q

uando si parla dei lavori di Lorenz Boegli, una cosa è certa: non si può parlare di semplici effetti serigrafici, la sua è arte vera e propria, capace di esaltare la quintessenza di un’immagine, coglierne le sottigliezze cromatiche e le sfumature, le opacità e le trasparenze. Isolando e rimarcando dettagli, Lorenz dà rilievo e forza alle superfici delle opere cui lavora, fino a lasciarne affiorare il mistero. I risultati lasciano senza fiato, rapiscono lo sguardo per la perfezione dei rilievi, le iridescenze e i riflessi cromatici, gli interventi pittorico-grafici realizzati con una minuziosità fiamminga e una visionarietà senza limiti. Indagatore appassionato delle tecniche di stampa, grande esperto di carte, sperimentatore di inchiostri e di pigmenti, Lorenz Boegli è ormai un mito nell’universo della serigrafia e della stampa d’arte, un personaggio d’eccezione cui si rivolgono non solo i grandi brand della moda e del lusso, ma anche gallerie d’arte, fotografi, designer, architetti, che giungono da tutto il mondo nel suo Atelier für Siebdruck di Müntschemier un paesino di poche anime del Canton Berna dove Lorenz coltiva la sua arte feconda, accoglie visitatori curiosi e grandi maestri.

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Copertina del catalogo degli orologi Tudor. Edizione speciale realizzata per Beselworld. Stampa serigrafica a 9 colori con effetti d’interferenza ed effetti argento.

COME SI PUÒ DEFINIRE LA CREAZIONE NELL’AMBITO DELLA STAMPA? Senz’altro è un insieme sottile di libertà d’espressione, di saper fare, di competenza artigianale e digitale, e non solo. A tutto questo va aggiunto il talento, quella capacità di immergersi nell’opera di un artista, un designer,

La creazione nell'ambito della stampa è un insieme sottile di libertà d’espressione, di saper fare, di competenza artigianale e digitale, e non solo.

un fotografo, di abbandonarsi alla sua essenza. E fare in modo che il miracolo dell’arte giunga a compimento. E LA SERIGRAFIA… COME LA DEFINIREBBE? Un’arte unica capace di dare alla stampa una terza dimensione, l’esito di un intervento – piccolo o grande che sia – capace di far nascere dalla stampa un'emozione purissima. TRASPARENZE, GIOCHI DI LUCE… QUALI SONO GLI EFFETTI DI TENDENZA OGGI NEL SETTORE DEL LUSSO? Gli effetti che ci richiedono i clienti hanno una loro caratteristica essenziale: sono sempre più personalizzati e unici. Questo significa che noi

0037


I N T E R V I S T A

CI FACCIA UN ESEMPIO… Per i sottotitoli ad esempio sono richieste mezzetinte con effetti iridescenti oppure, in certi casi, ricorrono forti contrasti argento e oro così da ottenere un risultato che abbia uno spessore consistente. QUAL È IL SUO PROCESSO DI LAVORO? Spesso, nell’ambito del lusso, ci mettono a disposizione un visual e ci spiegano i loro desideri in fatto di cromatismi. Scegliendo materiali ed effetti, si comincia così il lavoro fino a produrre un primo risultato da presentare al cliente. Questo procedere garantisce che il cliente riceva un prodotto esclusivo. Dopo l’approvazione, siamo in grado di mettere in produzione lo stampato, anche in grandi tirature. LA SPECIFICITÀ, IL PUNTO DI FORZA DEL SUO ATELIER? Abbiamo a nostra disposizione un insieme di ottime cartiere e di produttori di pigmenti e di inchiostri. Questo ci consente non solo di lavorare con tutti i prodotti e le possibilità offerte dal mercato, ma anche di essere costantemente informati sulle innovazioni. Il che significa poter sviluppare effetti esclusivi, che anticipino le tendenze. Creare continuamente nuovi effetti è molto importante per le marche d’altagamma. Non a caso investiamo molto tempo e molte energie in ricerca e sviluppo. Il risultato più spettacolare che abbiamo ottenuto è una stampa in Rvb per la quale è depositato un brevetto, fatta stampando il rosso, il verde e il blu su una carta nera, che risulta dalla sovrapposizione del bianco. COSA PRESENTERÀ DI NUOVO A LUXEPACK? Un effetto fosforescente invisibile alla luce del giorno, ma ben visibile sul nero. Un risultato mai realizzato prima d’ora.

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Frontespizio del libro di Vacheron Constantin. Stampa serigrafica con due bronzi stampati in negativo su carta Sirio nera. Con questa stampa in 2 colori, Boegli ha voluto creare un risultato molto raffinato delle tonalità e toni metallici molto saturi.

FOTO © ROB LEWIS

creiamo un effetto e tutto il lavoro grafico comincia dopo, a partire dagli effetti. Ciò che conta in questo settore è infatti l’esclusività, l’unicità di un effetto. Quasi mai i clienti sono interessati alle tecniche che utilizziamo. Solo ed esclusivamente al risultato.


di A C H I L L E

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P E R EG O

0039


I N C H I E S T A

Una, la fascia dei consumi d’alta gamma, è ancora in forma e ha superato quasi indenne la crisi e l’altra, l’industria del packaging, procede a gonfie vele. Crescono i consumi che riguardano griffe e brand, dalla moda alla cosmetica, dall’orologeria ai gioielli senza dimenticare food e spirit. Altrettanto si può dire dell’industria del packaging, che opera proprio nel ricco settore del lusso, dove stampa e design vanno sempre più a braccetto per realizzare, dalle scatole agli astucci alle super ricercate shopping bag, oggetti del desiderio quanto e come lo sono i prodotti che avvolgono, rivestono e contengono.

0040

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I N C H I E S T A

Ma quanto è in forma l’industria del lusso? Secondo l’ultimo Monitor Bain/Altagamma, pubblicato prima dell’estate, il mercato globale dei beni personali di alta gamma nel 2015 si è attestato su un valore di 253 miliardi di euro in crescita del 13% a tassi correnti e dell’1% a tassi costanti. Una crescita che poteva essere maggiore se non fosse stata frenata dal rallentamento degli acquisti nell’ultimo trimestre sia negli Stati Uniti e sia in Europa, sotto l’effetto dell’attentato terroristico a Parigi che ha inflitto un duro colpo agli acquisti natalizi nella capitale francese. Nel primo trimestre del 2016, sempre secondo il rapporto Bain/Altagamma il mercato ha mantenuto il trend del 2015 (+1% sia a tassi correnti sia costanti) ancora influenzato dal rallentamento globale dei flussi turistici intercontinentali dovuti sia all’effetto dei cambi sia a quello del timore di attacchi terroristici.

253 +1%

MILIARDI DI EURO il valore del mercato globale dei beni personali di alta gamma nel 2015

NEL 2016 il mercato ha mantenuto il trend del 2015

I BRAND SI CONTAMINANO In un mercato dove si allarga la forbice degli andamenti positivi fra il vertice del lusso di gamma e invece quello più di mass market, che subisce maggiormente le conseguenze negative della contrazione dei consumi dovuta alla perdita del potere d’acquisto di quella che una volta era considerata la classe media, avverte David Pambianco , vicepresidente e direttore editoriale di Pambianco

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Ph. Pusterla1880

OCCHI PUNTATI SULLA CINA Secondo Claudia D’Arpizio, partner di Bain & Company e autrice del monitor Il mercato dei beni personali attraversa una fase di consolidamento, “tutti gli occhi sono puntati di nuovo sulla Cina, paese chiave nel guidare un trend di rilancio mondiale e sulla ripresa degli Stati Uniti dove attualmente il consumo locale non riesce a controbilanciare l’assenza dei turisti”. Comunque, secondo D’Arpizio “il cambiamento nei trend di consumo, dalle diverse rotte turistiche al risveglio del consumo locale in Europa, guideranno il mercato verso una crescita moderata nei prossimi anni”. E lo scenario di mercato futuro, che vede un 2016 con trend meno positivi rispetto a quelli pronosticati a inizio anno ma comunque non in calo, sarà inevitabilmente definito dalle decisioni dei brand.

Tutti gli occhi sono puntati sulla Cina, paese chiave nel guidare un trend di rilancio mondiale CL AUDI A D’ARP I ZI O, PARTNER DI B AI N & COM PAN Y

0041


I N C H I E S T A

Strategie d’Impresa, i brand si stanno contaminando diversificando l’offerta griffata dalla moda alla cosmetica ma oggi sempre più anche all’arredamento e al design o viceversa subiscono l’incursione di marchi sempre considerati di lusso come quelli per esempio dell’automotive (Porche, Ferrari, Mini) che a loro volta creano linee di oggetti per la casa o per la persona e di abbigliamento. E in futuro, perché no, questa strada potrebbe essere percorsa da giganti di Internet e dell’elettronica come Apple. STAMPA DI ALTISSIMA QUALITÀ La concorrenza del digitale però risulta meno forte, rispetto ad altri mercati, nel mondo degli stampati. Dove, dai cataloghi alle brochure, dai biglietti d’invito per gli eventi delle griffe ai lussuosi coffee tablet magazine, il design si coniuga con la raffinatezza delle carte e le più ricercate e innovative tecniche di stampa. Una tendenza confermata da Emanuele Bandecchi, direttore marketing del gruppo Rotolito Lombarda e di Nava Press. In questo mercato, spiega Bandecchi, ha inciso meno l’impatto della comunicazione virtuale su quella stampata anche se negli ultimi anni si è assistito a una riduzione dei budget e delle tirature. Ma “è rimasta molto alta la richiesta di stampati di alta o altissima qualità”. Tesi condivisa da Giuseppe e Nicola Gilardi, il primo presidente e il secondo ad di Grafiche Milani, storica azienda grafica milanese che negli ultimi anni ha deciso di puntare sul mercato del lusso, sia con i cataloghi sia con lavori di cartotecnica, dai piccoli espositori ai biglietti d’invito perché, spiegano “è il mercato dove è richiesta una maggiore qualità di ideazione grafica e di stampa, e dove è possibile avere anche un più alto valore aggiunto”. AUMENTANO I RICAVI DEI BIG ITALIANI La crescita, seppure con tassi diversi, del mercato di alta gamma è confermata anche dalla consueta indagine realizzata da Pambianco Strategie d’impresa sull’andamento dei fatturati e la redditività dei principali gruppi italiani ed esteri della moda e del lusso. Sempre nel 2015, i ricavi dei big italiani sono aumentati del 9,4% a 40,136 miliardi di euro. In testa, per aumento dei tassi di crescita (vedi tabelle) troviamo Valentino FG (con un più 48,6%), Furla (più 29,4%) e Moncler (più 26,8%). Le previsioni per quest’anno di Panbianco sono in linea con quelle del Monitor Bain/Altagamma

0042

+2,0% la previsione di crescita per l'Europa nel 2016

con la stima di un rallentamento all’interno comunque sempre di uno scenario positivo con una crescita dei fatturati limitata a 3-4 punti percentuali e una redditività in calo probabilmente di 1-2 punti. Le stesse previsioni riguardano il 2016 dei principali gruppi esteri che hanno chiuso il 2015 con ricavi in aumento del 10,5% a 155,247 miliardi e con le performance migliori realizzate da Pandora (+40,2%), Yves Saint Laurent (+37,7%) ed Hennes&Mauritz (+19,4).

ACCESSORI E BEAUTY IN PRIMO PIANO All’interno di un 2016 che, se le previsioni degli esperti del settore saranno confermate, si avvia a chiudersi con un segno più, ma con minore slancio rispetto al passato, il Consensus Altagamma, elaborato in collaborazione con 27 analisti internazionali, prevede una crescita zero per l’Asia, il Nord America e l’America Latina. Un forte incremento per il Giappone (+5%), un risultato positivo per l’Europa (+2%) e più contenuto per il Medio Oriente (+1%).

+9,4% la crescita di fatturato dei big italiani nel 2015

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Tab 1

I N C H I E S T A

Principali Gruppi Italiani della Moda - Dimensione fatturati e crescita % Luxoica

Principali Gruppi Italiani della Moda - Chi è cresciuto di più % 2015 su 2014 8.837

Gucci Prada 2.650

Calzedonia Beneon

Boega Veneta

13,7

Dolce & Gabbana

13,3

Max Mara

1.340

2,3

Gucci

Ovs

1.320

7,5

Calzedonia Safilo

Boega Veneta

1.286

13,7

Safilo

1.279

8,5

15,5

Luxoica

7,4

1.430

16,4

Brunello Cucinelli

-1,2

1.529

Ferragamo

17,5

Versace

2,0

1.590

26,8

Moncler

4,5

9,3

2.018

OTB (Diesel)

48,6 29,4

Furla

-0,1

3.548

Armani

Valentino FG

15,5

11,5

3.898

11,5 9,3 8,5

Ovs

7,5

Ermenegildo Zegna

1.261

4,2

Tod's

7,4

Dolce & Gabbana

1.190

13,3

Ferragamo

7,4

1.037

7,4

Aeffe

987

48,6

Geox

Tod's Valentino FG Moncler

880

26,8

Geox

874

6,1

6,9 6,1

Pianofoe

5,1

Armani

4,5

Ermenegildo Zegna

Versace

645

17,5

Golden Lady

592

1,3

Max Mara

4,2 2,3

Brunello Cucinelli

414

16,4

OTB (Diesel)

2,0

Furla

339

29,4

Liu Jo Group

1,7

Etro

317

1,5

Etro

1,5

Liu Jo Group

307

1,7

Golden Lady

1,3

-0,1

Pianofoe

299

5,1

Aeffe

269

6,9

-1,2

Prada Beneon

Il lusso è il mercato dove è richiesta una maggiore qualità di ideazione grafica e di stampa, e dove è possibile avere anche un più alto valore aggiunto GI USEP P E E NI COL A GI L ARDI , GRAFI CHE M I L ANI

Principali Gruppi Italiani della Moda - chi guadagna di più Ebitda % su fatturato Moncler

34,1

Boega Veneta

32,2

Gucci

30,9

Ferragamo

22,7

Prada

22,6

Luxoica

21,0

Tod's

19,5

Armani

19,4

Valentino FG

18,3

Calzedonia

16,7

Liu Jo Group

16,0

Ovs

13,6

Furla

13,0

Ermenegildo Zegna

11,6

Golden Lady

10,9

Pianofoe

9,3

Etro

8,7

Aeffe

7,2

Geox

7,1

Safilo

6,4

OTB (Diesel) Beneon

4,7 3,5

PRINTLOVERS | SET2016

Ph. Pusterla1880

Brunello Cucinelli

Valori in milioni di € Andamento fatturati e redditività Principali Gruppi Italiani ed Esteri della Moda e del Lusso - Anno 2015 Pambianco Strategie di Impresa

17,9

0043


I N C H I E S T A

A livello invece di settori, quelli più brillanti saranno gli accessori e il Beauty con un aumento del 4%. Cifre che secondo Armando Branchini, vice presidente di Fondazione Altagamma e autore del Consensus “evidenziano come il settore del lusso performi meglio di quasi tutti gli altri settori industriali”. E nel quale il presente e soprattutto il futuro di questo mercato – che complessivamente, compresi i prodotti unbranded, secondo il rapporto di The Boston Consulting Group realizzato in collaborazione con la Fondazione Altagamma vale 845 miliardi di euro con 400 milioni di consumatori destinati a salire del 2022 a 480 per un giro d’affari di 1100 miliardi - è rappresentato dai millenials. I consumatori tra i 18 e i 34 anni più globali, digitalizzati, ottimisti e attenti al tema della sostenibilità ambientale. Che riguarda quindi anche il packaging. LO SCATTO DEL PACKAGING Se, come dicevamo all’inizio, l’industria del lusso tiene, ancora meglio si annunciano le prospettive per il packaging dei prodotti d’alta gamma. L’ultimo rapporto della società di ricerca Smithers Pira, commissionato da Asia Pulp & Paper (APP) stima infatti una forte accelerazione dell’innovazione nel packaging di lusso, trainata da una crescita significativa del settore. Secondo l’indagine “Paper-based packaging trends to 2019”, il mercato globale per il packaging di beni di lusso, che nel 2014 ha generato volumi per 14,2 miliardi di dollari crescerà del 19% entro il 2019, raggiungendo i 17,6 miliardi. Le aspettative di sviluppo del packaging di lusso prevedono un tasso medio di incremento del 4,4% all’anno da qui al 2019, con aumenti di circa il 3% in Europa occidentale e in Nord America, del 6% nell’area Asia-Pacifico e fino al 9% in America Latina. Il settore della cosmetica e quello della profumeria rappresentano il 43% delle vendite di beni di lusso e continueranno a essere il principale motore della crescita all’interno del settore del lusso con incrementi del 6% l’anno. L’Europa occidentale rappresenta un terzo delle vendite di questi due comparti, trainate in particolare dall’industria cosmetica francese e dai brand scozzesi produttori di whisky premium label.

IL LUSSO? TUTTA UNA QUESTIONE DI SHOPPING BAG Era il 1973 quando il celebre designer italiano Massimo Vignelli creò la shopping bag come oggi la conosciamo sotto forma della “Brown Bag” di Bloomingdale’s, diventata negli anni un’icona e oggi venduta come borsa a sé. E da allora le shopping bag sono diventate tra i principali “touchpoint” sui quali i marchi stanno sempre più puntando per far proseguire la brand experience anche fuori dal punto vendita. Un’esperienza che riguarda in particolare il settore del lusso, dall’abbigliamento alla profumeria. E dove innovazioni tecnologiche e artigianalità riescono perfettamente a convivere. Come al gruppo Fiorini di Ancona che con oltre 96 milioni di euro di ricavi e circa 20 milioni di shopping bag prodotte ogni anno è oggi la prima azienda di lavorazione della carta per shopping bag in Italia e sec onda in Europa. E dove ogni shopping bag per i marchi del lusso, racconta Stefano Fiorini che si occupa della divisione Luxury del gruppo di Ancona, è fatta a mano perché non esistono macchine in grado di farle altrettanto bene. Anche nelle shopping bag si punta sempre di più sulla eco sostenibilità e quindi su materiali biodegradabili con la progressiva riduzione delle plastificazioni e maniglie in puro cotone o poliestere cotoniero. Tendenza confermata anche dal gruppo Fedrigoni che produce carte speciali per le shopping bag di alta gamma, mercato in ci fra le tecnologie più recenti e richieste ci sono quelle che evitano le macchie e il grasso tramite l’applicazione di composti naturali e senza uso di plastiche. In questo settore opera un’altra storica e importante azienda italiana, Asticarta di Opera in provincia di Milano. Azienda familiare che fattura circa 19 milioni di euro e che si è specializzata nel packaging per i più importanti marchi del lusso, dai nastri alle scatole, dai copriabiti in tessuto a, soprattutto, le shopping bag. E che è stata la prima impresa del settore a sbarcare in Cina all’inizio degli anni Duemila. “Una scelta fondamentale – spiega Daniele Asti – fondamentale per lo sviluppo della nostra azienda”. Ma quali sono i trend e le richieste dei grandi brand per le shopping bag? Negli ultimi anni, risponde Daniele Asti, è aumentata la richiesta di arricchimento di un prodotto per il quale è indispensabile ancora il confezionamento a mano fino al nodo del nastro. Per la produzione delle shopping bag, rispetto alla plastica – non lavorabile e piegabile a mano – vincono le carte (base e speciali) prodotte dalle più importanti cartiere italiane come Fedrigoni e Cordenons, francesi e tedesche. Carte certificate per il rispetto ambientale (tutte Fsc e con produzioni speciali con il 40% di carta riciclata) in prevalenza bianche o in tinta (a pasta nera, marrone, arancione) secondo le indicazioni del brand. E che vengono stampate con macchine offset di grande formato a più colori e nobilitate, dall’uso di vernici Uv, stampa a caldo, serigrafie mentre in questo settore la stampa digitale non è ancora entrata.

IMBALLAGGI SOSTENIBILI Questa crescita della domanda sta guidando le innovazioni nel mercato, facilitate dalle nuove tecnologie, ma anche dall’aumentata consapevo-

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I N C H I E S T A

isotermiche riuscendo a mantenere una bottiglia di champagne Clicquot ghiacciata per circa due ore. PROTEZIONE DEI BRAND Le misure per contrastare la contraffazione hanno un ruolo chiave da svolgere nel mercato globale per la protezione del marchio, in particolare del marchio di lusso. Il volume aggregato di queste misure è stato valutato in 2,33 miliardi di dollari nel 2013, e comprende dispositivi track and trace, l’autenticazione dei prodotti e tecnologie anti-furto. Più recentemente le nuove tecnologie hanno introdotto i codici di identificazione (ID) e Quick Response (QR)

Ph. Pusterla1880

lezza da parte dei consumatori delle istanze legate alla sostenibilità, in particolare nei mercati maturi. Ciò implica, sempre secondo il rapporto di Smithers Pira, un rinnovamento nel packaging da parte dei brand di lusso volto a ridurre l’impatto ambientale dei loro imballaggi. Un packaging di lusso che è sostenibile, personalizzato, ha la capacità di interagire con la tecnologia digitale, impedisce la contraffazione e utilizza le tecnologie di stampa più all’avanguardia disponibili. Tutti questi sono i fattori distintivi che si prevede avranno una sempre crescente presenza nel packaging di lusso da qui al 2019.

Le cifre evidenziano come il settore del lusso performi meglio di quasi tutti gli altri settori industriali A R MA N DO BR A N CHIN I V ICE PR E SIDE N T E DI FON DA Z ION E A LTAGAM M A

PRINTLOVERS | SET2016

che sono codici che vengono stampati sulla confezione e sono sempre più utilizzati per consentire ai consumatori di conoscere la storia di un marchio mentre alcuni programmi pilota di “smart labelling” stanno facendo la loro apparizione sul mercato e sono in grado di comunicare con gli utenti attraverso etichette NFC. Queste nuove modalità di identificazione e di protezione hanno attratto i marchi di lusso, sempre alla ricerca di nuovi sistemi di identificazione e di protezione del marchio e del prodotto nella loro confezione che non compromettano l’estetica, e sempre il rapporto Smithers Pira prevede una forte presenza di queste soluzioni tecnologiche nel packaging di lusso per i prossimi cinque anni. Il

Principali Gruppi Esteri della Moda - Dimensione fatturati e crescita % 35.664

Lvmh 20.900

Inditex

19.678

Hennes & Mauritz

16.915

Adidas 11.690

Gap 9.089

Vf Corp

7.823

Swatch

5.935

PVH

5.480

Polo Ralph Lauren

-0,6

4.841

Hermes

17,5

3.403

Puma

13,8

3.038

Tiffany

-3,4

2.809

Hugo Boss

9,2

2.320

Mango

15,0

Pandora

2.243

40,2

Guess

2.015

-8,8

Yves Saint Laurent Jimmy Choo

974 431

37,7 6,1

19,4

16,4

-3,9

0,0 -3,0

-2,7

16,4

15,4

Valori in milioni di € Andamento fatturati e redditività Principali Gruppi Italiani ed Esteri della Moda e del Lusso - Anno 2015 Pambianco Strategie di Impresa

CARTONE ALLEGGERITO Il trend di sostenibilità viene interpretato dai produttori optando per l’utilizzo di materiali più eco-compatibili, come cartone invece di materie plastiche, riducendo l’impatto ambientale del processo di produzione e utilizzando tecniche di alleggerimento. I produttori si stanno quindi orientando in maniera crescente verso soluzioni con cartone alleggerito. Ad esempio, Veuve Clicquot ha lanciato recentemente la campagna “Naturalmente Clicquot” in edizione limitata. La soluzione di imballaggio è al 100% biodegradabile a base di amido di patate e carta riciclata. Oltre ad essere una soluzione di packaging ecologico, possiede anche capacità

0045


I N C H I E S T A

Ogni brand ha le sue dinamiche, dai materiali utilizzati alle tecniche di stampa, dalla grafica ai colori, per identificare a partire dal packaging l’immagine che vuole dare ai consumatori dei suoi prodotti LUCA M E ANA AM M I NI STRATORE DELEGATO P USTERL A 1880

Principali Gruppi Esteri della Moda - chi guadagna di più Ebitda % su fatturato

Principali Gruppi Esteri della Moda - Chi è cresciuto di più % 2015 su 2014 Pandora

40,2

Yves Saint Laurent

37,7

Hennes & Mauritz

19,4

Hermes Lvmh

16,4 16,4

Inditex

13,8

Hugo Boss

9,2

Jimmy Choo Vf Corp -0,6

0,0 Polo Ralph Lauren

-2,7

PVH

-3,0

Swatch

-3,4

Tiffany

-3,9 -8,8

0046

6,1

Gap Guess

23,7 22,5 22,0

Swatch

21,4

Yves Saint Laurent Valori in milioni di € Andamento fatturati e redditività Principali Gruppi Italiani ed Esteri della Moda e del Lusso - Anno 2015 Pambianco Strategie di Impresa

15,0

Puma

29,8

Tiffany Inditex

15,4

Mango

37,1

Pandora Lvmh

17,5

Adidas

NOBILITAZIONI COMBINATE Nel mercato del lusso rimane però alta l’attenzione delle griffe – sebbene sia aumentata la pressione sui prezzi e si ricorra sempre di più, come già avveniva per altri settori, a commesse affidate attraverso gare internazionali – a investire molto nel packaging. Se, ripete Meana, ogni brand persegue strategie diverse (chi punta su vintage o decori semplici, chi evidenzia marchio e colore della maison, chi predilige effetti speciali come quelli dati dalle pailettes o punta molto sull’innovazione affidandosi a designer e artisti famosi) resta comune la richiesta di combinazioni sempre più complicate nella stampa con uno o due passaggi offset, due a caldo, una serigrafia, un rilievo. Quindi rivestono sempre più importanza le tecniche di finitura e nobilitazione – con la stampa offset che resta privilegiata anche se comincia a farsi spazio anche quella digitale - così come le nuove normative sul riciclo e l’attenzione all’eco sostenibilità spingono maggiormente all’utilizzo di cartoncini leggeri e alle bioplastiche e alla separazione dei materiali per favorire proprio la raccolta differenziata. Anche se, chiosa Meana, resta prioritario l’impatto estetico del packaging. E quindi se i nuovi materiali di plastificazione biodegradabili, per esempio, non creano una resa di stampa abbastanza lucida o accattivante, tra resa estetica e prodotto più ecologico vince ancora la resa estetica.

21,1

Hugo Boss 18,4

Hennes & Mauritz 16,0

Jimmy Choo

15,7

Vf Corp

14,6

Polo Ralph Lauren

13,0

Gap

12,7

PVH 8,7

Adidas

8,7

Guess 7,3

Mango Puma

4,4

Valori in milioni di € Andamento fatturati e redditività Principali Gruppi Italiani ed Esteri della Moda e del Lusso - Anno 2015 Pambianco Strategie di Impresa

rapporto indica chiaramente che l’industria è in procinto di entrare in un “periodo d’oro” di sviluppo del prodotto. E il settore del packaging di lusso si trova a un punto di svolta, in cui un aumento della domanda di beni di lusso e l’introduzione di nuove tecnologie potranno generare un periodo di innovazione senza precedenti in un mercato che punta su un packaging sostenibile e personalizzato. Per questo, avverte Luca Meana, amministratore delegato di Pusterla 1880 (l’azienda di Venegono, in provincia di Varese, diventata con circa 500 dipendenti e 72 milioni di euro di ricavi e con stabilimenti anche in Francia, Inghilterra e Romania, uno dei principali player europei nel packaging di lusso) è difficile delineare una tendenza comune del mercato. Perché ogni brand, spiega Meana, ha le sue dinamiche, dai materiali utilizzati alle tecniche di stampa, dalla grafica ai colori, per identificare a partire dall’imballaggio l’immagine che vuole dare ai consumatori dei suoi prodotti. In generale, aggiunge Meana, si assiste nel settore della cosmetica e profumeria all’introduzione di strategie, anche per quanto riguarda il packaging, più da mass market mantenendo comunque qualità e valore aggiunto dell’imballaggio che trova una maggiore specializzazione e un più alto valore aggiunto – anche con lavorazioni manuali – nel settore dei gioielli e soprattutto del wine & spirits.

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EFFETTI SPECIALI IN MOSTRA

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ome tutti gli anni Merck si presenta all'edizione di Luxe Pack con interessanti novità nel campo dei pigmenti ad effetto. La missione dell’azienda è sempre stata quella di creare innovazione e soluzioni per la nobilitazione di tutti materiali. Quest'anno l'attenzione è stata concentrata sui pigmenti dedicati al settore dell'automotive, ma di facile impiego anche in altri ambiti applicativi. XIRALLIC E MIRAVAL COSMIC La serie Xirallic si è arricchita di tre nuovi pigmenti; sono cristalli a base di ossido di alluminio che conferiscono alla superficie un effetto microcristallino di colore diverso: argento, blu e oro. Altri pigmenti di sicuro successo sono i Miraval della serie Cosmic. Dopo la recente presentazione della versione oro e di quella bronzo, il mercato è in attesa dell'argento. I prodotti sono caratterizzati da una riflettenza molto accentuata, amplificata dalla granulometria elevata. Oltre a queste novità, Merck ha voluto proporre due nuovi sistemi brevettati per applicazioni grafiche. VE3D Il primo di questi, chiamato effetto 3D, era già stato proposto lo scorso anno, ma in epoca recente si è lavora-

to per implementarne la qualità e l'effetto tridimensionale delle immagini realizzate con lo stesso. RGB SYSTEM Il secondo sistema è stato messo a punto con il “guru” della serigrafia, Lorenz Boegli. Il noto serigrafo svizzero, reputato uno dei migliori al mondo, ha ideato e sperimentato questo sistema di stampa che si basa sul principio RGB e lo ha brevettato in cooperazione con Merck. I risultati cromatici sono stupefacenti e le immagini realizzate hanno un contrasto veramente notevole. Un vincolo di questa applicazione è il colore del supporto, che deve essere di colore nero per permettere ai pigmenti applicati in RGB di espletare al massimo le loro performance. Le immagini sembrano fuoriuscire dal supporto con il loro effetto brillante metallico. Merck ha maturato notevole esperienza nel settore rotocalco e serigrafia ed è ora in grado consigliare al meglio gli utenti interessati allo sfruttamento di questo sistema di stampa. Abbiamo a disposizione molti campioni realizzati con tale tecnologia e tutti stupiscono per la loro purezza dell'immagine e il loro colore unico e inimitabile. Una vera rivoluzione nel campo della stampa e nella concezione applicativa della sequenza cromatica. In questo caso "non si stampano colori, ma si applicano riflessi colorati".

FUNZIONALI Inoltre Merck continua con altri progetti dedicati ai prodotti funzionali. Conferire caratteristiche particolari ai substrati di ogni genere è la sfida affrontata dai tecnici Merck per aiutare i trasformatori a ottenere una gamma di prodotti con caratteristiche uniche: prodotti riflettenti il calore, assorbitori di raggi IR, additivi per la marcatura laser, antistatici, livellanti, tensioattivi. I polisilazani anti-scratch e anti-graffiti rappresentano una gamma completa di possibilità: • si candidano quali leganti di qualità nei rivestimenti per i più diversi usi, dalle alte temperature a utilizzi in condizioni climatiche estreme o dove siano presenti aggressioni chimiche; •  si possono formulare insieme a pigmenti, additivi ecc.; è anche possibile ottenere ibridi, incrociandoli con altre resine organiche; •  garantiscono una forte adesione a metalli, vetro, minerali, ceramica e superfici organiche; •  i sistemi sono adatti per la polimerizzazione a temperatura ambiente (Durazane 1500 Slow Cure and Rapid Cure) e verso sistemi a raggi UV (Durazane 1800). BRAND PROTECTION Un impegno costante di Merck è dedicato al settore dell'anticontraffazione: sono pronte diverse nuove solu-

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zioni per chi vuole garantire l'unicità al proprio manufatto e renderlo non riproducibile da altri. La facilità applicativa e versatilità dei sistemi sono una prerogativa del range di prodotti offerti.

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Il “pigmento speciale” utilizzato per la stampa offset di questa segnatura (da pag. 35 a pag. 50) è il BiFlair 66A.

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I L BRANDING NE L LUSS O

Oltre il prodotto, sempre più esperienza e servizio

Tempo. Accesso. Esclusività. Personalizzazione. Sostenibilità. Sono questi i termini che identificano il concetto del lusso oggi. Per rispondere ai nuovi bisogni del mercato, le aziende devono interrogarsi in maniera puntuale su cosa questi valori rappresentino per i propri consumatori.

ROGER BOTTI è dal 2008 direttore creativo e operativo di Robilant Associati. Il suo ruolo coniuga insieme competenze manageriali, supervisione creativa e responsabilità organizzative. Botti vanta un’esperienza consolidata nel Brand Design e nel Packaging Design. Si occupa anche di Corporate Identity per importanti brand. Sotto la sua supervisione si è consolidato in RobilantAssociati un team dedicato a progetti di Retail Branding e Digital Strategy. Appassionato osservatore dei comportamenti di consumo, interviene spesso come relatore a conferenze e convegni.

IL TEMPO: “LO VOGLIO ADESSO” L’esplosione dell’e-commerce e fenomeni come Amazon Prime stanno portando all’estremo questa dimensione. Ordinare un prodotto e riceverlo in un giorno o in un’ora, rappresenta la definizione stessa di lusso in una società per cui il tempo è la più preziosa e la più scarsa tra le risorse.

L’ACCESSO: “LO VOGLIO DOVUNQUE SI TROVI” Acquistare prodotti non immediatamente accessibili - che si tratti del super brand globale o della piccola eccellenza locale – rappresenta la celebrazione massima di quello che si definisce “potere” d’acquisto: se esiste e posso comprarlo, devo poterlo avere.

ESCLUSIVITÀ E PERSONALIZZAZIONE: “VOGLIO CHE SIA UNICO, PERCHÉ POSSO INTERPRETARLO”. L’esclusività non è più (solo) un tema di prezzo, ma ha a che fare con la capacità dell’azienda di accogliere nel proprio sistema di produzione il desiderio di personalizzazione e autorialità del consumatore: di qui il successo di brand come Nike, Louis Vuitton, Lancome.

SOSTENIBILITÀ: “NON LO COMPRERÒ, SE NUOCE A QUALCUNO O A QUALCOSA”. Secondo una ricerca di The Boston Consulting Group (BCG), in collaborazione con Fondazione Altagamma, la sostenibilità è il valore cresciuto maggiormente nel 2015. Sostenibilità nel lusso è rispetto dell’ambiente, utilizzo di materiali sicuri, rispetto degli animali, tutela dei lavoratori e il 73% dei consumatori si dice pronto a non comprare più un brand che perda questo valore.

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Pack e confezionamenti di Cavalier sono stati studiati per esprimere la qualità ricercata del prodotto e il posizionamento distintivo dell’azienda: know how e artigianalità nell’allevamento, selezione e lavorazione di un prodotto premium 100% naturale. L’abbinamento giallo-nero, piuttosto innovativo nella categoria, è espressione di maestria e preziosità: un richiamo sofisticato al colore della cerata, delle reti e degli stivali dei pescatori, peraltro protagonisti della fotografia. L’uso dell’argento nei dettagli conferisce un’idea di freschezze del prodotto e premiumness.

Ora, se l’e-commerce e i canali digitali stanno offrendo ai brand la possibilità di raggiungere prestazioni senza precedenti in termini di servizio e qualità del brand journey, portando alla massima espressione le prime 4 dimensioni del lusso, un grosso punto interrogativo si apre sull’ultimo punto: la sostenibilità.

I packaging non possono essere più pensati in funzione della sola esposizione a scaffale: la progettazione deve fare i conti con l’esplosione del canale digitale

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Sempre secondo la stessa ricerca BCG-Altagamma, nei prossimi anni i consumatori del lusso cresceranno di 80 milioni, passando dai 400 milioni del 2015 ai 480 milioni del 2022. Il mercato globale del lusso varrà 290 miliardi di euro in più rispetto a oggi superando i 1.100 miliardi di euro. Per i consumatori di oggi e ancor più per quelli che verranno – i millennials, quel terzo della popolazione mondiale cui i brand si rivolgeranno tra 15 anni – molta parte degli acquisti passerà sempre più attraverso e-commerce e canali digitali, i migliori appunto a garantire i vantaggi prima citati. Che impatto avranno questi numeri sulla sostenibilità a lungo termine? Tra il moltiplicarsi degli imballaggi di consegna e il cronico over-packaging dei prodotti di alta gamma, una sfida enorme si pone alle aziende in fatto di ripensamento dei sistemi di confezionamento e trasporto.

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I packaging non possono essere più pensati in funzione della sola esposizione a scaffale: la progettazione deve fare i conti con l’esplosione del canale digitale e in questa nuova prospettiva non può fare a meno di considerarne le innumerevoli istanze. Utile esempio il caso Cucina Barilla, il nuovo progetto di Barilla e Whirlpool che, insieme, hanno messo a punto una nuovissima esperienza di cucina basata sulla sinergia tra il cibo e la tecnologia. Una gamma completa di ricette organizzate in kit dagli ingredienti selezionati, ideali per rendere gustoso e veloce il pranzo, la cena o dessert, grazie a una nuova generazione di forno a microonde. Venduta online, questa linea di prodotti è dotata di un set di packaging studiati ad hoc: di dimensioni ideali per l’ottimizzazione della logistica e della pallettizzazione, robusti abbastanza per viaggiare ed essere spediti, ma che al contempo riescono a capitalizzare sul valore di marca, sull’identità dell’offerta e sulle specificità di prodotto. L’evoluzione della progettazione in queste direzioni rappresenta solo il primo passo di un tema che riserva grandi sfide, ma anche grandi opportunità per chi saprà trovare prima le soluzioni più intelligenti.

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SE MI

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SETALUX® DOUBLE PER UN VOLUME DI PREGIO STAMPATO CON TECNOLOGIA HP LATEX® IN DIGICOPY S’intitola ‘Arte, energia dell’immaginario’ il prezioso volume edito da Digicopy, azienda leader nei servizi agli studenti, oggi orientata, grazie all’acquisizione di moderne tecnologie, al settore della comunicazione.

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Il volume, donato dall’editore al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato realizzato con la collaborazione con Manifattura del Seveso e HP.

un supporto cartaceo e con una seconda tela sempre in viscosa, Setalux® Double è un tessuto caratterizzato da una morbida consistenza e da un'elevata flessibilità.

IL VOLUME Realizzato esternamente in tela, rilegato a corda e contenuto in un cofanetto in tela, è impreziosito sul piatto con una immagine del Duomo di Milano eseguita con stampa 3D su carta e ricoperta con foglie d’argento.

Le immagini dei dipinti esposti in una mostra che si è tenuta recentemente a Milano, presso il Palazzo della Società per le belle Arti ed Esposizione Permanente, risultano così di una particolare intensità e vengono esaltate dall’aspetto materico del supporto.

L’INTERNO Per le pagine dell’interno è stato utilizzato il tessuto Setalux ® Double della Manifattura del Seveso, stampato per la prima volta con la tecnologia HP Latex® Supporto multistrato realizzato per accoppiamento di una tela in viscosa con

SETALUX® ENTRA NEL MONDO DIGITALE Conosciuto nel mondo come top di gamma, ideale per la realizzazione di prodotti editoriali stampati con tecnologia offset, il supporto multistrato oggi si “raddoppia” entrando nel mondo del digitale.


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SI STAMPANO IN NAVA PRESS I FASHION MAGAZINE PIÙ BELLI

THE FASHIONABLE LAMPOON 352 pagine di riflessioni sulla moda, interviste a influencer, attrici e servizi fotografici. Tutto questo è The Fashionable Lampoon, semestrale dedicato al fashion, giunto al quinto numero, in vendita in edicola, stampato in Nava Press. Nella rivista si trovano inserti di carte uso mano che ripropongo i tessuti degli stilisti, stampati di volta in volta con diverse verniciature. La copertina è stampata in 3 o 4 versioni, con gli stessi soggetti, fotografati in pose diverse. VS. MAGAZINE Le più famose attrici e modelle del mondo appaiono puntualmente sulla copertina di Vs., famoso semestrale americano di moda, lifestyle e cultura, fondato nel 2006 dagli editori svedesi Stubkjær e Dabelsteen. La rivista, che si è affidata a Nava press, spicca nel panorama dei fashion media non solo per la creatività e il raffinato design ma anche per il grande formato: cinema-sized format (28x37 cm). Per alcune limited edition vengono prodotti raffinati cofanetti che contengono il magazine.

LIFE IN BULGARI Vistosi gioielli, orologi di lusso, abiti sontuosi e tutti i simboli iconici della maison compaiono su Life in Bulgari. Tradotta in cinque lingue e curata da Scriptum, la rivista viene distribuita esclusivamente nelle boutique e negli uffici Bulgari di tutto il mondo. Illustra eventi, prodotti e personaggi e si rivolge a un pubblico di potenziali clienti. Il lavoro viene realizzato in Rotolito. Le copertine di ciascun numero sono finite con particolari verniciatore dripoff, lucida, opaca, Hot foil.

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INQUADRA E GUARDA IL VIDEO

UN GIOIELLO DI CAMPIONARIO Sfogliare il nuovo campionario di Paper & People è un’esperienza unica ed emozionante, proprio come il suo modello di business tuttora ineguagliato.

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er Paper & People esperienzialità, unicità e capacità di emozionare sono state alla base di tante attività, iniziative e progetti che le hanno permesso nell’ultimo decennio di crescere e consolidare l’innovativo e ancora unico modello di business. Iniziato attraverso la creazione di un grande spazio espositivo e di vendita di sole Carte Speciali ad uso grafico, ha progressivamente esteso il proprio raggio d’azione diventando agente e distributore di alcuni tra i più importanti e qualificati produttori mondiali di Carte Speciali (Mohawk, Reflex/Zanders, Takeo, Colorplan/GF Smith, Stone Paper). Esperienzialità, unicità e capacità di emozionare sono le caratteristiche che contraddistinguono anche il campionario Paper & People. Per festeggiare i 5 anni di collaborazione con la cartiera americana Mohawk, P&P ha voluto creare un oggetto innovativo per presentare le 3 gamme di carte distribuite in esclusiva sul mercato Italiano: Superfine, Options e Strathmore. Il kit, realizzato artigianalmente dalla designer “bookbinder” Balbiano d'Aramengo e arricchito da campioni nobilitati da Gadeau Rilievo, è composto da 3 campionari, uno per ogni gamma, caratterizzati da una “concertina” (supporto cartaceo piegato a fisarmonica) che agisce come struttura portante di raccordo tra i piatti della copertina e il corpo del libro,

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composto da bandiere (i campioni di carta) disposte in file alternate, che si incrociano in un movimento fluttuante molto elegante. I 3 campionari sono raccolti da una fascia che si chiude con magneti. Un gioiello di legatoria che si può leggere e “ammirare” sia disteso orizzontalmente sia appoggiato in verticale e che permette, con un rapido gesto, di vedere e toccare l’intera gamma di carte [guarda il video su printlovers.net oppure inquadra il QR code in alto]. Per le caratteristiche di realizzazione, l’innovativo campionario non può essere prodotto al momento in grandi serie e nasce quindi come oggetto da collezione destinato solo ai clienti key account delle collezioni Superfine, Strathmore e Options. Ben presto però lo stesso concept verrà utilizzato anche per mostrare le collezioni delle altre cartiere rappresentate da P&P.

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La più bella carta grafica da stampa. Mohawk Superfine è la carta preferita da famosi graphic designer, case di moda e brand affermati. Per realizzare cataloghi, libri d’arte, comunicazione ad alto livello, immagine coordinata e packaging di lusso. E’ una carta naturale, che permette sorprendenti risultati sia in stampa offset che in digitale (è certificata Hp Indigo).

La più bella carta da stampa 100% riciclata. Offre una resa di stampa eccezionale e un tatto piacevole e naturale, oltre ad essere ambientalmente sostenibile, perché riciclata al 100% da carta post-consumer. E’ certificata HP Indigo.

STRATHMORE Per una comunicazione di prestigio. È composta da 3 versioni: Writing Wove, dal tatto vellutato per un’immagine coordinata raffinata e pubblicazioni di pregio, le marcate a feltro Grandee e Pastelle, dai bordi intonsi, e la versione Letterpress 100% cotone per inviti e biglietti augurali esclusivi.

MOHAWK è la più grande azienda privata produttrice di carte fini a livello mondiale, con una produzione annuale di 100.000 tons e una rete distributiva con Sales Office in Europa, Asia e America Latina. Ha un portfolio prodotti con più di 30 marchi. Mohawk è da sempre impegnata nella protezione delle risorse naturali e nella riduzione dell’impatto ambientale dei propri processi produttivi. PAPER & PEOPLE   è il più grande centro espositivo e di vendita in Europa specializzato in carte grafiche Text & Cover e materiali di rivestimento per il packaging di lusso. E’ anche distributore di molti marchi prestigiosi e leader a livello internazionale.

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Esperti in stampa, con la passione per l’arte che rappresenta. In un mondo oramai digitale, la stampa acquista sempre più valore fisico e simbolico, si eleva e comunica non solo visivamente. Da oltre 35 anni, dedichiamo alla stampa la nostra passione, l’esperienza, la sperimentazione di nuove tecniche, per produrre emozione in ogni prodotto che realizziamo.

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A CARPI NASCE FORMAGRAFICA: LA STAMPA SOTTO UNA NUOVA LUCE

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nnovazione e diversificazione sono parole chiave per il futuro": così Giuseppe Rovatti, presidente di Coptip Industrie Grafiche di Modena, esordì all'assemblea dei Soci della Cooperativa che sancì definitivamente la fusione per incorporazione con Nuovagrafica di Carpi, altra cooperativa con profondi legami nel territorio.

Dopo qualche settimana di lavoro e una buona dose di pragmatismo emiliano, queste parole hanno preso forma concreta, il 26 maggio scorso, a Carpi, nell'Open Day organizzato non solo per presentare ufficialmente Formagrafica Srl ma anche per mostrare ad agenzie di comunicazione, clienti ed addetti del settore le potenzialità della nuova macchina da stampa Komori H-UV installata, prima del suo genere in Emilia Romagna. Formagrafica, società controllata da Coptip Industrie Grafiche, nasce dall'unione di esperienze e professionalità presenti in Nuovagrafica e nella tipolitografia Malagoli di Modena con un obiettivo chiaro: offrire ai propri clienti know-how e tecnologie capaci di rendere distintiva la comunicazione stampata dei propri clienti. I numeri di questa nuova realtà sono già importanti: 23 addetti, un fatturato che punta a toccare i 6 milioni di euro nel 2017 (che si sommano agli

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Nella foto, davanti alla Komori 8 colori H-UV, da sinistra: Albert Belelli, sindaco di Carpi; Giuseppe Rovatti, presidente Coptip e Formagrafica; Aki Komori, presidente di Komori Europe; Silvano Bianchi, presidente Komori Italia; Jody Meschiari, responsabile stabilimento Formagrafica.

oltre 40 milioni di euro di fatturato di Coptip Industrie Grafiche), 3000 mq di stabilimento produttivo a Carpi oggetto di importanti interventi di riqualificazione a seguito del sisma del 2012. Numeri che esprimono una capacità produttiva significativa: cataloghi, riviste, etichette, astucci e packaging alimentare e cosmetico, stampati nobili-

tati su diversi supporti, dalla carta alla plastica passando per il tessuto, sono solo alcuni dei prodotti che possono essere realizzati da Formagrafica. Il Know-how è garantito dall'esperienza e dalla continua formazione del personale. L'innovazione dai continui investimenti in tecnologia: come quello sulla nuova macchina da stampa a foglio 8 colori Komori

con metodo di essicazione inchiostro H-UV. Questa macchina rappresenta una nuova frontiera nella tecnologia di stampa, permettendo di ridurre i tempi di produzione, garantendo i più alti standard qualitativi e un'attenzione particolare alla salvaguardia dell'ambiente, abbattendo le emissioni di CO2 ed il consumo di inchiostri, solventi ed energia.

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A PASSEGGIO PER LONDRA I mosaici della City protagonisti di London Floors, il nuovo progetto content firmato Pixartprinting. Con il progetto London Floors, Pixartprinting vuole farsi promotore di un concetto innovativo di comunicazione e condivisione di contenuti legati al mondo dell’arte, della grafica, del design. Così, dopo avere immortalato i pavimenti più belli di Venezia e Barcellona, i selfeet del fotografo tedesco Sebastian Erras, sbarcano nella City. Gli scatti delle pavimentazioni londinesi sono fruibili sul sito dedicato da Pixartprinting al progetto, che vi accompagnerà in un tour virtuale tra i dettagli dei pavimenti dei luoghi più emblematici di Londra. Dal Bibendum, conosciuto come “omino Michelin” al

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pavimento Cosmati di Westminster Abbey, dal lussuoso St. Pancras Hotel, dove si possono ammirare piastrelle a encausto, (terracotta decorata che rimanda ai pavimenti medievali) a tanti altri. "I pavimenti esprimono l’anima di una città attraverso messaggi e grafiche” ha detto Andrea Pizzola, Sales & Marketing Director Pixartprinting. “e a Londra abbiamo scoperto un patrimonio davvero ricco di mosaici unici e inimitabili per colori e fantasie. Non a caso i tre capitoli della ‘saga’ dei ‘Floors’ dedicati alla ricchezza decorativa delle città europee hanno riscosso grande successo”.

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NON TROVARTI ALL’ULTIMO MINUTO

SONO ARRIVATI I #CALENDARI2017 GEKOPRINT

I TREND DEL PACKAGING E LE INNOVAZIONI DELLA NOBILITAZIONE Leonhard Kurz al Luxe Pack di Monaco

In occasione di Luxe Pack, nel Principato caldo, grazie alla loro spettacolare prodi Monaco, lo specialista di soluzioni per la fondità e a sorprendenti effetti tattili. nobilitazione, Leonhard Kurz, rappresenta- • Le tante possibilità decorative offerte to in esclusiva nel nostro Paese da Luxoro, da Digital Metal by Kurz sul raffinato presenta una serie di novità per la deco- packaging di un profumo e su un packarazione dei packaging di oggi e di domani. ging farmaceutico con numerazione Attraverso il concept "Brand”, Kurz propo- sequenziale. Il 22 settembre, i visitatori ne nuovi processi di nobilitazione utilizza- della fiera hanno la possibilità di parbili su materiali differenti. tecipare a una tavola rotonda sul tema "Personalizzazione del Packaging" e di • "Heat Transfer metallizzato”, la nuova ricevere dettagliate informazioni relatitecnologia di finitura digitale per la pro- ve al processo decorativo Digital Metal. duzione di effetti metallizzati personalizzati e multi-colore. Questo processo IL PACKAGING DESIGN CHE permette di aggiungere ai packaging, RIFLETTE I TREND DELLA SOCIETÀ numeri di serie, codici a barre, codici QR L’inspirational packaging "Box in Box" viene presentato al Luxe Pack con l’intento e altre personalizzazioni. • Nuovi esempi di decorazione ad alta di evidenziare 4 trend attuali di mercato, velocità grazie a Inline-Foiling, un pro- individuati come ogni anno dal reparto cesso che permette di ottenere brillanti design di Kurz. Le quattro scatole impilate una dentro l'altra rappresentano questi effetti metallizzati su vetro e plastica. • Effetti metallizzati sovrastampati per trend attraverso l’impiego di nuovi disegni carta e cartoncino prodotti utilizzando olografici che, riproducendo il morbido e la tecnologia del cold foiling, che po- raffinato effetto del velluto, danno l’illutranno essere fonte di ispirazione per i sione di un effetto tattile o di effetti lente che fluidamente si sovrappongono gli uni propri progetti. • “Foil-on-Fabric” (foil-su-tessuto), una con gli altri, senza contorni fissi. Opulenti e grande novità composta da flaconi e ampi ornamenti dorati e suggestivi effetti bottiglie, rivestiti con materiali nobilitati strutturati sono stati impiegati per rappresentare tendenze generali di mercato. e sovrastampati. • I nuovi disegni olografici, con i loro straordinari effetti ottici, che guideranno verso il brillante futuro della stampa a www.luxoro.it

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AGGIORNATA A LUGLIO 2016

Manifesto sui modelli comportamentali nel mercato delle Arti Grafiche Il buon funzionamento dell'economia di mercato si basa anche su comportamenti etici da parte dei suoi operatori, che devono essere per forza di cose condivisi. Questo significa, segnatamente, che il rispetto e l'applicazione puntuale delle intese commerciali e degli impegni liberamente assunti siano valori da interiorizzare quali norme discendenti da un comune e condiviso sistema di valori, a prescindere dal timore di essere sanzionati dalla Legge. Per ARGI e per le Imprese Associate, l'etica nelle relazioni associative e con i terzi non è valutabile solo in termini di stretta osservanza delle norme di legge, ma si fonda, appunto, sulla convinta volontà di rispettare, nelle varie e diverse situazioni, i più elevati standard di correttezza comportamentale, anche in adesione a principi e regole interne di natura volontaristica. Pertanto, nel rispetto delle normative vigenti e nel perseguimento degli scopi associativi, tutte le Imprese Associate agiranno, anche tra loro, con lealtà, serietà, onestà, competenza e trasparenza, in quanto l'elevata etica professionale e l'integrità personale vogliono e devono essere garanzia della credibilità e della reputazione dell'Associazione e delle Imprese Associate. Per questi motivi, le Imprese Associate intendono iniziare e condividere un percorso volto a valorizzare e rafforzare le aziende del settore Arti Grafiche, anche non associate, che operino secondo criteri consoni ad una corretta crescita del settore e alla tutela dell'intera filiera.

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Tecnologia laser, cliché micro incisi, codici integrati nel design, inchiostri termocromatici, materiali bio. I consumatori dell’alto di gamma cercano prodotti innovativi, rintracciabili, capaci di regalare esperienze. Perché il lusso non è più esclusività ma condivisione, non più tradizione ma innovazione, voglia di personalizzazione, sostenibilità. Soprattutto, avventura dei sensi.

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ggi il lusso vive un momento di grazia. A dirlo è il rapporto della società di ricerca Smithers Pira “Paper-based packaging trends to 2019”, commissionato da Asia Pulp and Paper che, dati alla mano, sostiene come il mercato globale per il packaging di beni di lusso sia in procinto di entrare in una vera e propria età dell’oro, con volumi che entro il 2019 raggiungeranno un valore di 17,6 miliardi di dollari, il che significa il 20% in più in 4 anni. Una crescita decisa, che vuol dire innovazione e creatività. A dire il vero il fenomeno è più complesso perché i marchi del

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lusso spesso scelgono, per promuovere lo stesso prodotto, contemporaneamente due strategie: una che riproduce fedelmente lo stesso packaging anno dopo anno sfruttando la brand identity, spesso con intenti heritage, con lo scopo di “far sentire a casa” il cliente, per esempio l’inconfondibile rosso Cartier; un’altra, più innovativa, che cerca di sorprendere per attrarre. È il caso tipico di Veuve Cliquot, con il suo packaging storico al quale affianca, stagione dopo stagione, versioni di tendenza. La crescita della domanda sta guidando le innovazioni nel mercato, facilitate da un lato dal-

le nuove tecnologie, dall’altro dall’aumentata consapevolezza da parte dei consumatori delle istanze legate alla sostenibilità anche nel settore premium. Stando alla ricerca siamo a un punto di svolta: l’aumento dei consumi di beni di lusso e l’introduzione di nuove tecnologie daranno il via a un periodo di innovazione senza precedenti. E così come accade nel mondo digitale - nel quale le informazioni, i prodotti, le comunicazioni sono profilati su ciascun consumatore - allo stesso modo anche nel mondo ‘fisico’ dell’imballaggio si cerca di arrivare a curare l’esperienza d’acquisto del singolo.

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1 BRAND PROTECTION CON LE STAMPANTI 3D Ma non è più la corsa alla personalizzazione elitaria di qualche tempo fa. Si è persa, infatti, quella presunzione di esclusività, grazie soprattutto al facile accesso a tecnologie, come la stampa digitale, che consentono pezzi unici non solo nel mondo lusso ma anche giù giù verso l’universo consumer. Ora il servizio esclusivo della distilleria scozzese Jameson che scrive a mano il nome sull’etichetta, convive sempre più con le bottiglie dedicate di Coca-Cola. E il “su misura” si applica anche ai cereali per la colazione, come quelli in vendita su MyMuesli. com, sito realizzato dai tre studenti Philipp Krais, Hubertus Bessau e Max Wittrock, dove i clienti possono combinare 80 ingredienti per creare 566 miliardi di combinazioni diverse di muesli. Il mix viene recapitato in un tubo di cartone personalizzato con il nome del cliente grazie alla tecnologia digitale Heidelberg 4D Jetmaster. E così, finita l’era dell’esclusività, la tecnologia finalizzata alla realizzazione del pezzo unico può trovare applicazione con soluzioni innovative. È il caso della nuovissima tecnologia laser sviluppata dall’americana Glowforge che ha realizzato una particolare stampante 3D che invece di costruire cose le taglia, le incide, le micro solca consentendo di rendere unico un pezzo di serie. Il custom ha applicazioni in ambiti

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utili, primo tra tutti la brand protection, che rende originale ciascun oggetto e rintracciabile la sua origine. Temi cari all’industria del lusso. Le applicazioni sono di due tipi: visibili e invisibili. Le prime raggruppano i sistemi che evidenziano eventuali manomissioni mediante l’adozione di elementi distruttivi “irreversibili” come sigilli e linguette di nuova generazione che sfruttano la goffratura in rilevo, che permette la stampa di immagini effettuate con particolari cliché micro incisi.

Il custom ha applicazioni in ambiti utili, primo tra tutti la brand protection, che rende originale ciascun oggetto e rintracciabile la sua origine.

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T E C N O L O G I A

2 CODICI INTEGRATI NEL DESIGN DEL PRODOTTO Ma nell’era dell’internet delle cose, si può andare oltre: ora i codici ID e QR vengono stampati sulle confezione e usati per consentire ai consumatori di accedere a informazioni sul prodotto integrandosi nel design, come nel caso dell’azienda vinicola transilvana Jidvei e delle sue etichette, per arrivare alla tecnologia NFC (Near Field Comunication) applicata al label che può comunicare direttamente con il consumatore quando è nelle vicinanze del prodotto grazie al suo smartphone: un’interessante applicazione è quella sviluppata per la bottiglia di Johnny Walker Blue Label dalla norvegese Thinfilm. Avvicinandosi al prodotto lo smartphone rileva la bottiglia e mostra tutte le informazioni di produzione e provenienza, compreso il fatto che sia stata manomessa; non mancano inoltre comunicazioni di marketing più impressive, per inviare contenuti esclusivi al cliente.

3 INCHIOSTRI SPECIALI PER PACKAGING SPECIALI Tra i sistemi nascosti invece il packaging di lusso sfrutta l’uso di inchiostri speciali come i metamaterici che appaiono uguali se esposti a luce normale, ma evidenziano notevoli contrasti se osservati sotto luci infrarosse, o ancora i termocromatici che cambiano colore a temperature diverse come nella boccetta di profumo di Hugo Red by Hugo Boss in cui il calore della mano “stampa” le impronte di chi la tocca o l’esclusiva Skøll di Tuborg che indica se la birra è alla giusta temperatura. Sono utilizzabili

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anche gli inchiostri fluorescenti wood, invisibili con luce tradizionale, che emettono fluorescenza in presenza di raggi UV o gli iridescenti o i perlescenti che, variando l’angolo d’osservazione, variano le intensità dei colori. Fino al nuovo Cast&Cure che consente effetti olografici usando un particolare film e la verniciatura UV a registro come nel caso del profumo EOS di Lola Eos realizzato con tecnologia digitale Scodix.

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4 TECNOLOGIE CHE ATTIVANO I SENSI Ma la ricerca si è spinta oltre venendo incontro alle istanze dei brand che cercano di sfruttare il packaging per attirare i consumatori verso i loro prodotti, promettendo un’esperienza esclusiva che abbia il suo inizio proprio dalla confezione. Non è un caso che in rete spopolino video del cosidetto “unboxing”: più di 41 milioni di video che vanno dallo spacchettamento della nuova TV OLED 60’’ fino a oggetti di assoluto prestigio come il cellulare Vertu Signature Diamond, un “gingillino” da 88.300 euro. Perché la vertigine del possesso inizia dalla scatola. E così a Drupa 2016 non sono mancati esempi di effetti speciali applicati al packaging, soprattutto nel beverage incline a special o limited edition in grado di trasformare una normale bevanda in un prodotto di lusso. È il caso di Oculto la birra con tequila dell’americana Anheuser-Busch che nell’edizione consumer sfrutta inchiostri termocromatici sensibili alla temperatura per mostrare un bagliore dagli occhi vuoti del teschio in etichetta quando la bottiglia è fredda, ma esiste un’edizione deluxe creata da Inland Packaging che sfrutta inchiostri elettroconduttori, batterie di carta e micro led e la bottiglia si illumina. Ovviamente l’etichetta è un grande QR che, se inquadrata, consente di collegarsi al mini sito Relics of the Night. Ma ci sono anche le creme di bellezza effetto pelle la cui confezione letteralmente arrossisce al tocco. L’idea è del design russo Stas Neretin che non solo ha cercato di ricreare le pieghe del corpo umano, ma sfruttando un rivestimento soft-touch e sensibile al calore derivato dall’industria dei giochi per neonati ha creato una linea di contenitori color carne che reagiscono al tocco. E si possono riportare esempi finora impensabili come il packaging o addirittura la bottiglia che si mangiano.

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CONFEZIONI DI LUSSO PER L’E-COMMERCE Le aziende di e-commerce studiano tutti i modi per rendere sempre più facile e piacevole l’esperienza d’acquisto sulle piattaforme. In contemporanea si fa anche molta attenzione al momento in cui il consumatore entra in contatto con l’oggetto: quando riceve il suo pacco. Il packaging destinato alle spedizioni via corriere deve rispondere ovviamente a una serie di vincoli funzionali: deve proteggere da urti, luce, calore, acqua, manomissioni, con esigenze legate alla diversa tipologia di prodotto, deve essere leggero e poco ingombrante, magari modulare, per non incidere troppo sui costi di trasporto. Ma deve anche avere una valenza estetica, sensoriale: se non posso gironzolare per il negozio, accarezzare tessuti, ammirare la luce di un gioiello o provare la nuance di un cosmetico, allora tutta la parte emotiva dell’acquisto si concentra nel momento in cui apro il pacchetto. Lo sanno bene per esempio a net-a-porter.com, primo sito mondiale di vendita di moda d’alta gamma: i capi arrivano a casa nelle inconfondibili ed elegantissime scatole nere opache chiuse da un nastro nero impunturato di bianco: sciogliere lentamente il fiocco e sollevare con cautela il coperchio è un piccolo, impagabile brivido. La via più comune infatti è quella di inserire una confezione curatissima all’interno dell’imballaggio più spesso di cartone, magari puntando tutto sulla semplicità e l’eleganza di avvolgere il capo in una robusta carta kraft e inserire un biglietto di ringraziamento personalizzato, come fa Ralph Lauren. Ma c’è anche chi fa delle scatole postali dei piccoli capolavori di design e creatività, con soluzioni automontanti, con scritte che appaiono a sorpresa mentre si spacchetta, con interni decorati ecc. ecc. Un bell’esempio, nella sua maschia sobrietà, è la confezione con cui vengono inviati i capi del marchio statunitnese Bush+leavenworth: perché aprire i pacchetti non è certo solo una gioia per signore!

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5 LUSSO SOSTENIBILE? DI PIÙ: COMMESTIBILE La ricerca dell’esclusività sta incontrando un altro tema caro al packaging: la sostenibilità. Il fenomeno era nell’aria già da qualche stagione. Imballaggi raw, l’uso del cartone, dei colori naturali hanno già fatto la loro comparsa non solo nei concept dei designer, ma anche nel packaging di prodotti ricercati o di nicchia come il vino basco della Crusoe Treasure invecchiato sott’acqua a largo di Plentzia, in Spagna. Tralasciando il contenitore fatto di alghe, esercizio di stile dell’islandese Ari Jonsson che però va nella direzione dell’abbandono della plastica per i liquidi, ci sono da segnalare Absolut, marchio leader nell’industria della vodka che, per un evento, ha commissionato ai designer industriali Chelsea Briganti e Leigh Ann Tucker 60 mila bicchieri commestibili, i Loliware, realizzati in agar-agar, un polisaccaride ricavato da alghe rosse usato nella cucina giapponese e vegana come gelificante naturale. Questi bicchieri non sono soltanto commestibili e biodegradabili ma se non si mangiano tutti quelli disponibili si dissolvono da soli con il passare del tempo. Anche la catena Kentucky Fried Chicken ha introdotto tazze del caffè stampate che… si mangiano.

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FUTURO DORATO PER IL BEAUTY LUXURY PACKAGING

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Commissionata da Asia Pulp and Paper a Smither Pira, la ricerca sul mercato globale del luxury packaging intitolata “Paper-based packaging trends to 2019” evidenzia una prospettiva dorata per il packaging dei prodotti del settore lusso. Le previsioni evidenziano infatti un aumento dei volumi del 19% entro il 2019 con un fatturato pari a 17,6 miliardi di dollari (nel 2014 erano 14,2 miliardi) e un tasso di crescita del 4,4% l’anno fino al 2019. In particolare si prevede un aumento del 3% all’anno in Europa occidentale e in Nord America, il 6% nell’area Asia-Pacifico, fino al 9% in America Latina. Cosmetica e profumeria guidano l’aumento di volumi. Il motivo è semplice: i due segmenti rappresentano il 43% delle vendite del lusso e si prevede un incremento annuo del 6% per i prossimi cinque anni. L’Europa occidentale rappresenta un terzo delle vendite di questi due comparti, trainate in particolare dall’industria cosmetica

francese e dai brand scozzesi produttori di whisky premium label. Il rapporto Smither Pira indica chiaramente che l’industria del luxury packaging è in procinto di entrare in un periodo d’oro: a un aumento della domanda di beni di lusso corrisponde infatti l’introduzione di nuove tecnologie che potranno dare vita a innovazione senza precedenti. Analogamente anche la domanda mondiale di macchine per il confezionamento e l’imballaggio è destinata ad aumentare in maniera significativa. Le crescite maggiori, secondo uno studio previsionale realizzato dal Centro Studi Ucima, saranno registrate dalle macchine per l’industria cosmetica (+6,6%). Per quanto riguarda l’Italia, l’export di macchinari crescerà in media con la crescita mondiale. In particolare l’export italiano registrerà le crescite percentuali maggiori in Arabia Saudita, Nigeria, Perù, Indonesia, Malesia, Algeria, Turchia e Iran.

MATERIALI BIODEGRADABILI MA DI PREGIO La chiave di lettura del fenomeno la fornisce ancora una volta lo studio citato all’inizio di Smithers Pira dove si legge “Oggi i consumatori abbienti non solo vogliono possedere un bene prezioso, ma cercano anche sempre più il significato e il valore aggiunto che è intrinseco al bene stesso. I consumatori ora cercano con maggiore insistenza marchi di lusso prodotti da aziende etiche e socialmente responsabili e sono inclini a spendere di più per acquistare questi brand”. Ciò implica un rinnovamento nel packaging da parte dei brand di lusso volto a ridurre l’impatto ambientale dei loro imballaggi. La sfida coinvolge l’intero processo di produzione in maniera trasversale. E così da una parte c’è Veuve Clicquot che ha lanciato recentemente la campagna “Naturalmente Clicquot” in edizione limitata. La soluzione di imballaggio, vincitrice del premio “Formes de Luxe”, è al 100% biodegradabile a base di amido di patate e carta riciclata prodotta a partire dagli scarti di lavorazione di acini e graspi e re-

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alizzato in collaborazione con Favini e DS Smith. Oltre ad essere una soluzione di packaging ecologico, possiede anche capacità isotermiche riuscendo a mantenere la bottiglia di champagne Clicquot ghiacciata per circa due ore. Dall’altro ci sono i produttori che utilizzano materiali più eco-compatibili, come cartone, invece di materie plastiche, riducendo l’impatto ambientale del processo di produzione, utilizzando tec-

niche di alleggerimento per ridurre l’impatto sulla CO2, più facilmente riciclabile. E non è solo l’Occidente che va in questa direzione. Non è un caso, infatti, che proprio il colosso Asia Pulp & Paper abbia raccolto questa sfida proponendo al mercato europeo carte per packaging pensate per le esigenze del segmento lusso come la linea Sinarvanda adatte a cosmesi, tabacchi e giochi ma anche cibo gourmet grazie alla certifica-

zioni FDA e ISEGA, mentre la linea Zenith, anch’essa certificata per alimenti, è particolarmente adatta per profumi, creme e cioccolato, oltre che packaging farmaceutico. La sfida insomma risiede nel creare un packaging che sia al tempo stesso sostenibile e rispettoso dell’ambiente, più facilmente riciclabile e meno elaborato possibile, mantenendo però nel contempo i più alti livelli di resa e di pregio.

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CONF

ERENC

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EMEA, USA and Italy in contact on innovations, challenges and trends for the packaging of the future

20-21 Settembre 2016 — Teatro Savio, PALERMO MAIN SPONSOR

GOLD SPONSOR

PROMOTER 30% 20% 10%

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CON IL PATROCINIO DI

CON IL SUPPORTO DI

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MEDIA PARTNER

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C O M U N I C A Z I O N E

D ' I M P R E S A

Z E C H I N I

LA RIVOLUZIONE NEL LUXURY PACKAGING Karto Service e Zechini: due storie italiane di successo

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Karto Service S.r.l. nasce a Brescia nel 1990 e ben presto diventa il punto di riferimento per chi cerca prodotti cartotecnici di alta qualità. Dinamica e innovativa, utilizza sistemi tecnologicamente avanzati che le permettono di evolversi secondo le richieste del mercato. Grazie al mix tra cartone e materiali plastici termoformati, offre innumerevoli soluzioni packaging per prodotti alimentari, cosmetici e di campionario. La costante innovazione ha spinto Karto Service a investire nel settore del packaging di lusso: l’azienda ha di recente acquistato un impianto automatico per la produzione di scatole di lusso e automontanti dalla milanese Zechini Gra.For. Perché Karto Service entra nel settore delle scatole automontanti? Siamo specializzati nella produzione di scatole personalizzate – racconta il Signor Garda, fondatore dell’azienda –, recentemente abbiamo ricevuto diverse richieste di scatole automontanti e ci siamo rivolti alla Zechini, che offre una soluzione completamente automatica, in grado di produrre a costi bassi e senza l’ausilio di operatori. Questa tecnologia garantisce un tipo di produzione automatizzata, di qualità, completamente italiana che sostituisce le produzioni manuali commissionate all’estero.

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Da sinistra: Fulvio Zechini, CEO. Alessandra Cavallari e Gian Carlo Garda per Karto Service.

Gian Carlo Garda, CEO di Karto Service.

genze di un cliente sempre più attento all’ambiente e all’ecologia: i volumi si riducono dell’85%, i costi di trasporto si abbattono e l’ambiente ringrazia.

RevoBox: la rivoluzione del packaging.

Perché avete scelto Zechini come fornitore? I fratelli Zechini ci hanno da subito ispirato fiducia e professionalità: da tre generazioni la società gestisce un mercato che si è sviluppato fino a contare la presenza dei propri macchinari in più di trenta Paesi. Forte dei suoi 60 anni di attività, Zechini rappresenta per noi un’impresa che ha saputo evolversi nel tempo e garantire un servizio personalizzato secondo le esigenze del cliente. Già da tempo affermata all'estero nel settore del packaging di lusso, l'azienda ha recentemente installato sul mercato italiano una proposta innovativa:

RevoBox, una linea di scatole automontanti dal minimo ingombro e di alta qualità. Noi di Karto Service, alla costante ricerca del bello e del nuovo, abbiamo bisogno di idee originali e ben sviluppate come questa. Quali sono i vantaggi della RevoBox? Il vantaggio decisivo è che permette di risparmiare una quantità notevole di spazio e i conseguenti costi di stoccaggio: cinque RevoBox occupano lo spazio che una sola scatola tradizionale richiede. Dall’aspetto elegante e dalle infinite combinazioni di colori e materiali, è anche vicina alle esi-

Quali i possibili mercati di sbocco della RevoBox? Ci rivolgiamo a tutte quelle catene di negozi che necessitano di risparmiare spazio al proprio interno: RevoBox occupa poco più dello spazio di una normale shopper ma offre il vantaggio di una packaging experience memorabile. Regala al consumatore finale il gusto di aprire una scatola di lusso: pensiamo agli ultimi trend nel packaging vinicolo, o agli esempi di Kiko e Occitane en Provence per la cosmesi. RevoBox rivoluziona il modo di pensare alla scatola e dà vita a una nuova era del packaging, nel segno di quell’attenzione al design capace di stupire e conquistare il cliente.

www.kartoservice.it www.zechini-packaging.com www.revobox.it

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LUXURY LABELLING FOR LUXURY WINE

THE ART OF LUXURY LABELLING by MANTER è un’esclusiva collezione di carte

in grado di ispirare e scatenare la fantasia dei designers più esigenti. Con questa raccolta di materiali preziosi, che stimolano vista e tatto per la loro piacevolezza dando vita a una vera e propria esperienza estetica, Arconvert eleva le etichette autoadesive per i prodotti di alta gamma alla categoria dell’arte. Richiedi il nostro catalogo. Te lo invieremo gratuitamente perché ci piacerebbe conoscere la tua opinione.

www.arconvert.com

Manter è un marchio registrato da Arconvert S.A. Arconvert is part of Fedrigoni Group


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SEMPRE PIÙ VINO LUNGO LA

Ma le insidie arrivano dal Sud America

di E M A N U E L E

P O S E NATO

La riflessione arriva dalla Spagna, terzo paese esportatore, dopo Francia e Italia, dove i protagonisti del mercato sono da tempo attivi ad analizzare bisogni e trend. Stando alle stime della Constanza Business & Protocol School di Madrid, uno degli istituti di formazione superiore più rinomati di Madrid, la spesa mondiale in vino raggiungerà entro il 2019 la vertiginosa cifra di 261,079 miliardi di euro, il 18,85% in più rispetto al 2015.

La Cina non è solo un mostro da temere per capacità produttiva a basso costo ma anche e sempre di più un potenziale mercato per molti dei prodotti italiani ed europei di eccellenza, fra i quali, indubbiamente, il vino.

Nella classifica stilata dei paesi che garantiranno il maggior consumo di vino troviamo proprio la Cina, che si colloca al secondo posto con una spesa annua superiore ai 28,832 miliardi di euro. La conferma arriva proprio dalla Cina, dalla HK International Wine & Spirit Competition, una delle manifestazioni più importanti del beverage che si svolge ogni anno in Cina, secondo la quale più della metà dei consumatori cinesi spende circa 500,00 euro l’anno nell’acquisto di vino. Dallo studio di HK Inter-

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national il consumatore cinese di vino è per lo più di sesso maschile, con un livello di istruzione medio/alto e una fascia di età compresa tra i 25 e i 50 anni, ulterioremente segmentabile in millennials, cioè bevitori abitudinari dei brand famosi e facilmente riconoscibili, di esperti, bevitori che approcciano il vino con maggior trasporto e senso culturale, che partecipano ad eventi, corsi per sommelier e bevono vini ad indicazione geografica approfondendone il terroir e tutto lo storytelling del caso, ed infine professionisti e manager, che bevono vini d’annata e selezioni esclusive badando più alla forma ed all’immagine che al contenuto. Dal punto di vista del gusto, il palato cinese è chiaramente schierato: si predilige il rosso visto e considerato anche il valore beneaugurante che i cinesi danno a questo colore. Il consumo di vino rosso oggi sfiora infatti percentuali di consumo dell’85/90%. Viene scelto come opzione “sana” ai superalcolici della tradizione cinese, come le grappe di riso, piuttosto che come prodotto da meditazione o ancora quale alternativa raffinata alla birra. Sul mercato sono i vini del Vecchio Continente a farla da padroni: i vini italiani più apprezzati e diffusi al momento sono quelli piemontesi e toscani, nelle loro diverse qualità. La conclusione di un affare viene spesso celebrata con un Barolo o con un Brunello di Montalcino, e sempre il rosso si preferisce alla bollicina anche in occasioni come il capodanno cinese, in quanto cromaticamente abbinati ai concetti di fortuna e felicità. Due parole sugli influenzatori, che secondo le analisi condotte sono sempre più frequentemente i blogger, che presentano il prodotto in tutte le sue componenti emozionali, incluso il packaging. Si stima che la loro capacità di influenzare il mercato aumentarà del 35% entro il biennio 2016/2017, a discapito delle guide e della carta stampata, che si stima in calo. Infine un intressante curiosità emersa dalla ricerca spagnola. Un parte considerevole dei consumatori ricerca

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90% il consumo di vino rosso in Cina rispetto ad altre tipologie di vino

35% la capacità dei blogger cinesi di influenzare gli acquisti (stima)

CILE: Esportazioni di vino (milioni di EURO)

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Totale

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1%

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17%

Imbottigliati

841

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1131

1031

1238

1251

1%

Sfusi

181

138

251

340

246

263

270

3%

Spumanti

VAR%

FONTE: inumeridelvino.it su dati UN Comtrade

CILE: Esportazioni di vino

28+ i miliardi di euro di spesa cinese in vino nel 2015 informazioni sui prodotti che intende bere, attivandosi con richieste di informazioni via mail. I tempi di risposta attesi sarebbero fra le sei e le otto ore dalla richiesta, mentre i tempi di risposta medi delle aziende europee variano fra le 48 e le 72 ore, ed in molti casi non rispondono nemmeno. Il fenomeno però non passa inosservato, e mentre Italia, Francia e Spagna, si mobilitano, anche altrove nel mondo, ci si dà un gran da fare. Nel panorama 2016 infatti, secondo le analisi di Marco Baccaglio del sito inumeridelvino.it, il Cile si è reso negli

(milioni di EURO) Mondo USA

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–3%

Cina

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Giappone

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60

86

84

–2%

Regno Unito

71

73

79

80

83

83

84

1%

Olanda

27

32

35

35

38

38

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Brasile

21

27

35

31

37

42

43

2%

FONTE: inumeridelvino.it su dati UN Comtrade

ultimi dodici mesi protagonista di una performance a dir poco straordinaria. “Se il principale mercato per il vino cileno restano infatti gli USA (108 milioni di euro, -3%) è il mercato cinese che si sta rivelando il nuovo eldorado del vino cileno – riporta Baccaglio in un post dello scorso 8 settembre -. Le esportazioni sono cresciute del 15% a 101 milioni di euro e sono ormai il 13% dell’export totale. Soltanto due anni fa erano l’8% del totale (che era oltretutto il 20% in meno di oggi). Per quanto riguarda gli altri mercati importanti il Giappone si è stabilizzato dopo il balzo

del 2015 e si consolida a -2%, 84 milioni, mentre il mercato inglese resta sui livelli più elevati degli ultimi anni, 84 milioni di euro, ma non progredisce più. Lo stesso dicasi per i vicini di casa del Brasile, che hanno importato vino per 43 milioni di euro. Sono invece in forte regresso alcuni mercati europei come la Germania, -18% a 23 milioni di euro e il Belgio, -14% a 13 milioni di euro. Come si può evincere dal grafico riportato i fattori di crescita dell’export cileno degli ultimi anni sono abbastanza evidenti: Cina e Giappone hanno portato un forte contributo.”


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Il lusso sta anche nei

dettagli

che non vedi

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Saremo presenti alla Buchmesse di Francoforte


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NON FA UNA GRINZA COTONE BIANCO UWS

la carta autoadesiva di Arconvert.

Cotone Bianco UWS (Ultra Wet Strength) è la carta autoadesiva prodotta da Arconvert (www.arconvert.com) che Globalimage (www.globalimage. es) ha scelto per disegnare l’etichetta di El primer Cop de Cor, vino bianco ecologico con D.O. Penedés prodotto della cantina AT Roca (www.atroca.eu).  Cotone Bianco rappresenta lo stato dell’arte della tecnologia autoadesiva per vestire le bottiglie che devono far fronte alla prova del secchiello. Il trattamento barrierante messo a punto dal settore Ricerca e Sviluppo di Arconvert previene la formazione di grinze e riduce l'assorbimento d'acqua da parte della superficie della carta, che quindi resiste nel secchiello per parecchie ore senza deteriorarsi, pur conservando la pregevolezza estetica di una texture naturale di pura cellulosa particolarmente adatta per lavori di embossing.  Il primo Cop de Cor nacque da un’iniziativa solidale dell’associazione senza scopo di lucro Vi per Vida, che destina tutti i fondi raccolti dalla vendita di questo vino all’istituto di Recerca Biomèdica dove si sviluppano progetti di ricerca sulla metastasi del cancro sotto la guida del Dottor Joan Massagué. 

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Finat Radar:

L’INDUSTRIA DELLE ETICHETTE È IN BUONA SALUTE È disponibile il quinto Finat Radar, report semestrale sul mercato europeo della banda stretta - etichette in primis - che elabora i dati forniti dai membri della federazione di settore. Si intitola “Crescita vivace”. Finat Radar è basato su un’inchiesta online condotta presso i converter membri di Finat (oltre 500 membri in 50 Paesi) e delle associazione nazionali facenti capo alla federazione (in Italia abbiamo Gipea), oltre che sulle aggiornatissime statistiche elaborate a livello centrale. L’ultima edizione, presentata dal MD di Finat, Jules Lejeune, durante il recente European Label Forum di Amsterdam, conferma la buona salute dell’industria delle etichette, che anche nel 2015 ha registrato una crescita significativa (+5%, assai superiore a quella del PIL europeo) e fatturati delle aziende in aumento di un 8% medio. TIRATURE PIÙ CORTE FINO A -22% Le esigenze dell’end user cambiano e le tirature si riducono sensibilmente, condizionate da un’etichettatura multi-versione, multi-lingua, effettuata in più parti del mondo, oltre che dalle richieste di introduzione fast to market, personalizzazione spinta, edizioni speciali e consegne immediate. Questo vale sia per le tecnologie convenzionali analogiche, che registrano un tasso di riduzione dei lotti del 22%, che per la stampa digitale (-12%). Il fenomeno interessa soprattutto i segmenti del beverage, salute e bellezza, e dei beni durevoli destinati al consumo. IL CONVERTER? È MULTI-SERVIZIO «Oggi la nostra industria si caratterizza per un complesso mix di tecnologie tradizionali, ibride e digitali - afferma

+8% la crescita media di fatturato delle aziende che stampano etichette

+5% la crescita dell'industria delle etichette nel 2015

-22% il calo delle tirature di stampa di etichette con tecnologie convenzionali

75% dei consumi di etichette avvengono nell'area occidentale dell'Europa

Jules Lejeune - ma da quest’ultimo Finat Radar emerge che, nei prossimi sei mesi, quasi un terzo dei partecipanti all’indagine intendono investire in macchine da stampa digitale. Nei piani d’acquisto delle aziende, dunque, per la prima volta la stampa digitale sorpassa quella convenzionale. Ma non solo. Molti membri Finat stanno investendo anche in tecnologie di decorazione di prodotti alternativi, come ad esempio sleeve retraibili ed estensibili, in-mould labeling e addirittura buste flessibili. Si tratta di un tratto caratteristico della nostra industria che, con evidente lungimiranza e propensione all’innovazione, sta creando una nuova leva di fornitori a 360° multi-servizio per le aziende di marca». I MERCATI PIÙ DINAMICI Dal punto di vista geografico, la classifica delle aree “top ten” testimonia la preminenza del Vecchio Continente, che esprime ancora un 75% dei consumi complessivi di etichette. Tuttavia, le regioni dell’Est - soprattutto Polonia, Turchia e Russia - stanno

visibilmente incrementando le loro quote. In termini di settori di sbocco, nel 2015 i più forti sono stati quelli farmaceutico, della salute e della bellezza, nonché l’alimentare. PRESTAZIONI E SFIDE Il nuovo Finat Radar esplora anche i principali elementi della gestione di un etichettificio: personale, profitti e perdite, acquisti e investimenti e la gestione degli scarti. Al riguardo, Thomas Hagmaier, presidente di Finat, esprime lo stesso ottimismo di Lejeune: «I risultati della ricerca indicano che i fondamentali del nostro settore sono in salute e che l’industria europea delle etichette dispone di tutti gli strumenti necessari ad affrontare le ultime sfide - come, ad esempio, i propositi di uscita dalla comunità europea espressi dal Regno Unito». E aggiunge: «In quanto stampatore di etichette, ritengo che il Finat Radar fornisca un insieme di informazioni davvero preziose, che permettono alle imprese di valutare le proprie attività e relativi risultati, e di pianificare il futuro con più strumenti.

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In questa pagina: TAILOR MADE (Trapunto blu/143), MAROCCHINO blu Cina 315/101, SAFFIANO blu 625/114, GEMMA celeste 1410/54, VELLUTO NYLON blu V22.

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PER CHI VUOLE SAPERNE DI PIÙ:

recensioni dal web

quattrocalici.it

inumeridelvino.it Lo abbiamo già menzionato nel primo numero di questo speciale ma riteniamo opportuno riprenderlo alla luce delle recenti novità presentate e del restyling dell’interfaccia. Il blog di Marco Baccaglio, esperto di finanza e di economia con la passione per il nettare di Bacco, è ormai attivo da oltre sei anni e continua a raccogliere consensi ed interesse, e dato il carattere esclusivamente benefico dell’attività – Marco raccoglie fondi a favore di Divina Provvidenza ONLUS, per dei progetti in Perù - ne parliamo con piacere. Il sito, dicevamo, è stato completamente rinnovato nella veste e nell’architettura, grazie al contributo di WorkUp, web agency di Bassano del Grappa (Vicenza), guidata da Patrizia Bizzotto, che con il suo team vanta un’esperienza ultra ventennale e clienti del calibro di Porsche, Geox, Replay, Douglas, Furla e molti altri, ma anche Uteco, per rimanere nell’ambito della nostra filiera. Attraverso le pagine del blog Marco Baccaglio continua con passione, professionalità e severità analitica, ad offrire puntuali analisi economiche dei flussi di mercato, ma anche informazioni di dettaglio sulle attività produttive delle differenti aree di produzione (sia nazionali che estere), indicazioni preziose ed estremamente utili a supporto delle attività di marketing e produttive. Il linguaggio non eccessivamente tecnico, anche se non banale, e infografiche chiare, tracciano gli andamenti di consumo e i risultati economici dei principali produttori in modo chiaro e facilmente intelleggibile. Ringraziamo Marco ed i suoi collaboratori per il contributo che offrono alla nostra attività redazionale.

Fra i portali più interessanti ed a maggior potenziale che ci è capitato di consultare nell’attività di ricerca che da qualche mese stiamo conducendo per approfondire i temi dei nostri speciali, ci sentiamo di dedicare uno spazio di visibilità a Quattrocalici.it. Creato da professionisti e appassionati, coordinati dal punto di vista editoriale da Marcello Leder, editor e webmaster del portale, si propone di fornire una panoramica il più possibile ampia ed organizzata dell’universo del Vino Italiano. I contenuti sono organizzati in sei partizioni che raccolgono informazioni su denominazioni, vitigni, vini, enogastronomia, enoturismo e cultura del vino, con contributi apprezzabili ed un ottimo livello di approfondimento. Se vogliamo l’unico appunto che possiamo muovere agli amici di quattrocalici.it sta proprio nell’assenza di una sezione riservata alla comunicazione ed al marketing del vino, tema di assoluta attualità, ma questo magari può essere motivo di scambio e reciproco interesse... chissà! Apprezzabile invece losforzo editoriale per il resto dei contenuti divulgati, che per altro sono in costante aggiornamento. Nella partizione Denominazioni viene offerta una panoramica completa e aggiornata di tutte le denominazioni di origine, vitivinicole ed agroalimentari, suddivisa per regione. Sono riportate le cartine geografiche con i collegamenti alle pagine descrittive di ogni singola denominazione. Vengono riportati anche i disciplinari completi per tutte le denominazioni. Analoga impostazione per la partizione riservata ai Vitigni, guarnita da un’ampia ed interessante galleria fotografica, una tabella di classificazione completa con tutti i dati rielaborati dal Registro Nazionale Varietà di vite. Per ogni vitigno è stata redatta una scheda descrittiva che oltre alla descrizione ampelografica completa, fornisce l’indicazione di tutte le denominazioni in cui il vitigno viene menzionato. La partizione Guida Vini contiene invece una selezione di più di 4.000 Aziende vitivinicole Italiane e circa 16.000 vini rappresentativi della migliore produzione nazionale mentre la Selezione vini comprende 130 categorie per le quali vengono riportate le caratteristiche salienti, i profili degustativi e i relativi abbinamenti. Viene anche fornito per ciascuna categoria l’elenco di tutte le tipologie suddivise per denominazione e la lista dei vini selezionati da una commissinoe di esperti di Quattrocalici.it con indicazione del produttore. Ulteriore sforzo da sottolineare: il sito è disponibile in sei lingue, oltre all’italiano, fra cui cinese, giapponese e russo.

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WINE FLATBOX POZZOLI PER IL RETAIL DEL VINO La confezione abbattibile ecologica, raffinata ed intelligente. Pozzoli Spa lancia per il mercato beverage una versione specifica della propria FlatBox, il brevetto di scatola abbattibile presentato quest’anno in occasione di Cosmopack a Bologna e all’edizione in corso di Luxepack, il Salone internazione dell’imballaggio di lusso. Pozzoli Flat Box™: la nuova scatola brevettata risparmia-spazio totalmente personalizzabile, è chiara espressione della specializzazione dell’azienda in soluzioni innovative e di alta qualità per il mondo luxury e rappresenta una risposta innovativa al bisogno di packaging di lusso per il mondo Retail, che siano ecologici, con un minimo impatto sull’ambiente ed al contempo permettano di ridurre spazi e costi di stoccaggio nei punti vendita. Con Pozzoli Flat Box si allarga la famiglia di packaging abbattibili Pozzoli destinati ai settori Fashion, Cosmetics e Beauty, raccogliendo l’esperienza maturata con prodotti brevettati nei mercati Beverage e Eyewear.

Pozzoli Flat Box™ è una gift-box molto versatile, che si caratterizza per le qualità tipica di una rigid box, gli angoli ben squadrati, pur essendo totalmente abbattibile.

shion Boutiques, Franchising sino alla misura massima ( 350x 500 x 120 mm) particolarmente indicate sopratutto per abbigliamento, design, tessili per la casa, ecc.

Pozzoli Flat Box™ si presenta piatta e con minimo ingombro sino al momento del confezionamento finale: viene fornita con il fondo interamente ripiegato all’interno del suo coperchio, e si monta in pochi e semplici passaggi (LIFT-FOLD–STICK-USE), senza l’utilizzo di strumenti esterni o colle, rendendola l’ideale per tutto l’universo retail.

Tra queste particolarmente interessante risulta essere la Wine Flat Box™, la scatola regalo-abbattibile per bottiglia da 0,75l. Così come tutte le altre pozzoliFlat Box™, questo packaging dal formato ( 30x90x80mm) si caratterizza per la velocità di riordino, l’alta qualità di stampa, l’infinità possibilità di personalizzazione, sia in termini di materiali che di finishing. È infatti possibile realizzarle con materiali e carte sia standard che speciali, persino diversi tra fondo e coperchio , come ad esempio carte accoppiate a film argento, effetto perlescente, effetto legno, effetto tessuto etc., ed impreziosirle con una ampiaa gamma di finishing (rilievi, microincisioni, vernici serigrafiche, ecc.). La Wine Flat Box™ viene fornita con il fondo total-

È disponibile in varie forme e dimensioni, per varie applicazioni in tutti i settori del lusso: dalla versione più piccola ( 130 x 130 x 60mm) adatta per piccola pelletteria, accessori, gioielli, calzetteria, alla media (210 x 210 x 100 mm) ideale per Cosmetics & Perfumery, accessori, Childrenswear, Gifts, Confectionary, Underwear, Fa-

mente ripiegato all’interno del suo coperchio, con una riduzione dell’ingombro sino all’80% (pari cioè al solo volume del coperchio), ed è totalmente riciclabile in quanto realizzata interamente in carta e cartone, e, su richiesta, con materiali certificati FSC e/o PEFC. Grazie all’importante riduzione dei costi e spazi di stoccaggio nel Punto vendita, nonché dei costi di trasporto, e logistica, la Wine Flat Box rappresenta la soluzione ideale per enoteche, winerie, etc. La nuova ed innovativa risposta Made in Italy by Pozzoli alla crescente richiesta di un packaging high-end per il mondo retail ma con spirito eco-sostenibile, basso impatto ambientale, ma molto pratica e in grado di offrire notevoli risparmi in termini di spazio e costi nei punti vendita.

www.pozzolispa.com

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Artigianato industriale

Creatività, progettazione, prototipazione, stampa, nobilitazione e confezionamento. Dal 1968 siamo leader nel luxury packaging su misura a livello internazionale. Entertainment, Cosmetic, Beverage, Fashion, Multimedia Publishing e Corporate Image, nessuna sfida ci spaventa! Possiamo confrontarci con i materiali più innovativi e le tecniche di nobilitazione più ardite, le piccole tirature come le grandi, nulla ci coglie impreparati. Perché uniamo un elevato know how artigianale e le più recenti tecnologie industriali. PRINTLOVERS | SET2016

Inzago (Milano) | Italia | pozzolispa.com |


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L’EXTRAVERGINE LIBRANDI SCEGLIE LA CARTA ANTIMACCHIA DI ARCONVERT

e l'etichetta viene premiata ai The Dieline Package Design Awards 2016 Realizzata sulla rivoluzionaria carta antimacchia Tintoretto Gesso Greseproof prodotta da Arconvert (www.arconvert.com), l’etichetta dell’Olio Extravergine Tenute Librandi (www.librandi. bio)  progettata da  nju:comunicazione (www.njucomunicazione. com) è stata premiata ai The Dieline Package Design Awards 2016 (www.thedieline.com), il concorso internazionale dedicato ai migliori progetti di packaging su scala globale per creatività, commerciabilità e innovazione. Il packaging dell’olio extravergine Librandi – Miglior EVOO da agricoltura biologica al mondo secondo il Flos Olei 2015 e Silver

Award al NYIOOC 2016 (New York International Olive Oil Competition) – trae ispirazione dal suo territorio d’origine e dalla cultura bizantina dell’arte del mosaico. Le forme stilizzate evocano la ricchezza e la perfezione dei mosaici con semplicità comunicativa ed equilibrio visivo.  Un chiaro esempio, questo, di come l’elevato contenuto tecnologico della linea Greaseproof di Arconvert ben si coniughi con l’esigenza di eleganza e raffinatezza di un packaging di lusso, esaltando la qualità del brand da un lato e ovviando al famigerato problema della macchia dall'altro.

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NR 64/2016 | ZETA’S SRL | VIA KOLBE, 8 | 20137 MILANO | € 6,50

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Print Buyer, n. 64, Settembre 2016  

Strategie e tecniche della comunicazione stampata

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