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Stampa e nuovi media nell’era digitale

NOBILITAZIONE Tecnologie e consigli per arrivare all’effetto “WOW”

speciale print4all DIGITAL PRINTING FORUM I nuovi trend che caratterizzano il mercato

N. 183 Maggio Giugno 2018 Stratego Group 20090 Segrate (MI) via Cassanese 224 Euro 9,90


aziende in copertina

Pad. 20 stand K15 Da sempre riconosciuto come uno dei produttori più innovativi nel mondo delle macchine offset sia a foglio che rotativa. Negli ultimi tempi ha sviluppato sistemi con polimerizzazione HUV e LED UV che hanno reso possibile la configurazione di macchine rivolte allo stampato di elevato valore aggiunto. Ultimamente ha realizzato la prima macchina digitale a inkjet con polimerizzazione LED per il mondo grafico.

Pad. 20 stand E24-F29 Agfa Graphics è un’azienda leader nel settore delle arti grafiche e della comunicazione visiva. Offre soluzioni innovative per il settore della stampa e collabora con stampatori commerciali, di giornali e di imballaggi fornendo la più vasta gamma di soluzioni di stampa, di prestampa e di stampa digitale inkjet.

Pad. 18 stand C24-D23 Cerutti Packaging Equipment è uno dei leader mondiali nella produzione di rotative rotocalco per la stampa di packaging e specialità, nonché di impianti per il converting come accoppiatrici duplex e triplex, laccatrici e macchine per la spalmatura di cere e hot-melt. Sulle sue rotative vengono stampate le nuove banconote da 5 e 10 Pound inglesi in polimero plastico.

Pad. 18 stand H16-K15 Edigit International, azienda leader nella fornitura di soluzioni gestionali ERP/MES per tutti i settori delle industrie grafiche, ha una storia di successo che si rinnova nel tempo investendo continuamente in tecnologie innovative. È in grado di accompagnare i propri clienti ad un continuo miglioramento aziendale in termini di ottimizzazione dei processi con conseguente aumento della produttività.

Pad. 20 stand A08-B09 Le ultime novità tecnologiche sono presentate in fiera: Acuity Ultra, Acuity B1 e JET PRESS 720S. Puntando alla collaborazione con i visitatori, in un ambiente dedicato alla condivisione, Fujifilm intende ispirare ad immaginare il futuro della stampa digitale.

Pad. 20 stand F13 Società specializzata nello sviluppo di software, focalizzata su soluzioni innovative per l’industria delle Arti Grafiche. Software development company focused on innovative productivity solutions for the graphic arts industry.

Pad. 18 stand G16-H21 Il gruppo, nato 200 anni fa dalla creazione dall’azienda vicino a Würzburg (Germania), è uno dei maggiori costruttori a livello mondiale di macchine per la stampa. La filiale italiana con sede a Lainate, è attiva sul mercato italiano da più di 20 anni e assicura la presenza in ambito commerciale e il supporto tecnico per service e installazioni.

Pad. 18 stand B31 È un’azienda giovane, intraprendente e innovativa con oltre 30 anni di esperienza continuativa nel campo dell’aspirazione rifili-scarti-polveri. Ogni installazione viene realizzata su misura in base alle richieste specifiche del cliente.

Pad. 20 stand D04-E03 OKI Europe Ltd, divisione della multinazionale OKI Data Corporation, è uno dei principali marchi di stampanti in Europa per valore e unità vendute. Con l’acquisizione del segmento wide format di Seiko, OKI ha ampliato la propria offerta, con un portfolio completo di soluzioni per le Graphic Arts.

Pad. 20 stand B32-C35 L’offerta per il Commercial Printing supporta gli stampatori in tutte le fasi del processo produttivo, con soluzioni best in class foglio singolo (colori e mono), large format GA e CAD, continuous form. Per il settore Industrial, di recente introduzione la gamma Direct To Garment e una soluzione Flatbed UV per l’industrial decoration.

Pad. 20 stand C08 Risograph Italia è la filiale italiana di RISO KAGAKU CORPORATION dal 1997. La Corporation, fondata nel 1946, opera in oltre 180 paesi con 28 filiali. RISO da sempre si impegna a creare prodotti basandosi su tecnologie uniche e proprietarie, per la comunicazione cartacea attraverso un approccio che enfatizza la produttività, il contenimento dei costi e la versatilità.

Pad. 20 stand K06 È il service di online printing che semplifica la stampa offset e digitale, per piccolo e grande formato, piccole e grandi tirature. Sprint24 migliora l’esperienza di stampa con la completa personalizzazione dei prodotti, l’innovazione tecnologica e l’assistenza di personale tecnico.

Pad. 20 stand F11-E08 Da oltre 40 anni il partner ideale per il dopo stampa. Il suo obiettivo è la totale soddisfazione del Cliente. Per questo mette a disposizione la propria esperienza e professionalità e le più avanzate soluzioni, con un’offerta a 360 gradi, altamente efficiente ed automatizzata.


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Persone e aziende citate nel numero con riferimento alla pagina. I numeri in neretto si riferiscono all’inserzione pubblicitaria A-Tono 95 Acimga 24,48 Adda Officine Grafiche 12 Agfa Gr. 2,29,37,90,108 Aimsc 25 Albertin 41 Allen Datagraph Syst. 34 Amilcare Pizzi 13 Andrich Peter 102 Antonuzzo Alessandro 98 Argi 24,48 Artefice Group 95 Arti Group 12 Assocarta 13,24 Assografici 24 Avanzi Marco 106 Avery 35 Baldessari Luciano 42 Bamanow 87 Barboglio Enrico 96 Baumann 18 Bavaria 12 BeeGraphic 95,99 Bertelsmann 12 Bobst 8,15,29 Bologna Franco 100 Bonfoco Cristina 21 Brotech 106 Bulfon Alessandro 12 Butti Goliardo 99 Cafin 12 Camporese 11,19,38 Canon 17,29,49,90 Carrara Marzio 12 Cerutti 2 CKC Group 105 Clarke Jeff 17 Clays 12 Colordyne 34 Colorplan / GF Smith 21 Compart 36 Consultec 37 Coo’ee Italia 94 Costa Crociere 99 Cover 59 Creostudios 95 CRON 34 D’Urso Dario 105 D&P Studio legale 85,98 De Grandis Paolo 30 Design&Artbook 101 Di Rubbia Alberto 12 Di Virgilio Giovanni 97 Dirfin 12 DMA Italia 94,98 Dominici Emanuela 64 Domino 34 DominoDisplay 14 Durst 37 EBS 101 Edigit 2,15 EFI 32 Eidos 95

Elcograf 12 Enipg 25 Epple Druckfarben 30 Ermes 39 Eurographic Press 23 Eurogravure 12 Exaprint 99 Farina Mario 13 Farina Vittorio 13 Faservice 89,95 Federaz. Carta e Grafica 24 Ferrari Fabio 21 Ferrulli Davide 34 FESPA Italia 48 Fiera Milano 22,27 Fiorelli Paolo 97 Flint Group 33,86,106 Foil Industry 73,ins. Forer Andreas 77 Fujifilm 2,30,45,76,88,95 Gallus 33,76 Garri Giuseppe 26 Gaviglio Marco 69,97 Ghelfi Ondulati 48,95 Giant Vision 98 Giorgio Roberto 34 GMG 40 Goettlicher Joerg 77 Goglio 94 GPN 103 Grafical 98 Grafiche Valdarno 60 Grafikontrol 30 Grafinpack 98 Grafipro 43 Gregori Carlo 70,74 Gruppo Cordenons 95 Gruppo Masserdotti 78 Gruppo Pozzoni 12 Gruppo Spreafin 48 h+m 69 Heidelberg 5,33,76 Heinzel Sales Italy 12 Herbert Lawrence 63 Holmen 12 HP 31,34,64,68,94,97,101 Hybrid Software 2 I.B.E. 48,95 Iggesund 106 Ilte 13 IMC Perfect Dot 37 Industrial Box 70,74 Intellidoc 105 Interesting Sourcing 13 Intergraf 24 International Paper 57 Ishizuka Yuichi 17 JD Druck 77 Joeun Ink 37 KBA-Flexotecnica 15 Keypoint Intelligence 66 Kimiprint 106 Kodak 17,18,20,37,68,76,90

Koenig&Bauer 2,15,27,82,102 Kolbus 33 Komori 2,61,101 Konica Minolta 34,101 Kruchten Brad 17 Kurz 69,93,97,106 L.E.G.O. 18 Lake Image 106 Lamperti Marcello 78 Lazzati Industria Grafica 74 Lithosol 91 Loce Mauro 101 Lonardi Anna 98 Longo 48,95 Lüscher 34 Luxoro 69,93,97 Maiorano Antonio 34,97 Manifattura del Seveso 100 manroland 3 Masserdotti Alberto 78 Masserdotti Andrea 79 Massivit 3D 34 Matina Riccardo 12 Mattera Rinaldo 77 Medugno Massimo 13 Mertens Danny 86 MetsaBoard 106 Michelman 106 Mohawk 21 Mondadori Printing 13 Müller Christoph 15 Müller Martini 16 Nava Press 101 New Aerodinamica 2,28 NIIAG 12 NTG Digital 34 Nu-Maber 18 O’Grady John 17 OKI 2,34 Omet 37 Open Age 17,37 P&P Promotion 48 Paper & People 21 Pappalardo Massimiliano 98 PCO Printing Chemicals 42 Peidro-Insa Montserrat 77 Perfect Print 37 Perrone Alessandra 99 Pesenti Alessandro 52,67 Pitney Bowes Italia 44 Polig. Roggero&Tortia 105 Polyedra 92 Pozzoni Mario 12 PressUp 80,95 Print Finishing Li.To.Ver 72 print24.com ins. Print4All 22 PrintabLED 46 Printec 42 Printered 18,107 Printgraph 42 PrintMat 48 Pro-Gest 12

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ilPoliGrafico 183•18

indice dei nomi

PRT Group 105 Publication 93 Pusterla 1880 13 Puzzo Salvatore 13 Randstad Italia 9 Recyl 42 Reflex 21 Repap / Stone Paper 21 Ricoh 2,42,76,105 Riestack 106 2 Risograph Robilant Associati 95 Rokkan 64 Rollin 42 Roquet Emmanuel 15 Roto2000 13 Rotomail 94,98 Rotosud 13 Sakata Inx 37 Sales 95 Salmini Laura 74 Salmini Roberto 74 Sappi 90 Saxoprint 97 Scodix 42 Shimosaka Hiroaki 88 Sprint24 2,50,97,ins. Squarcina Stefano 15 St Ives gruppo 13 Stora Enso 106 Sumiriko Italia 37 Takeo 21 Taschen 101 tech:art 98 The 6th Creative Studio 95 The Big Now 94 Timson 13 Tosingraf 2,75 Treofan 106 Tubettificio Favia 95 Turini Manuel 98 TyreF 37 Unterleider Medien Gr. 106 UPM 12 Uteco Group 90 Vaia Francesco 100 Van Iperen Rokus 17 Vianelli Alberto 98 Vigo Fabrizio 98 Villa Marco 12 Virojanglor 13 Vulcan 42 Westland Rollers 42 Wohlenberg 18 X-Rite 64 Xeikon 41,86 Xerox 47 Zanders 21 Zerbi Paolo 88 Zünd 21


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Sommario

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Speciale print4all

piombi Primo piano Pozzoni continua le acquisizioni...12 Carenza carta, risvolti pericolosi..12 Pusterla si espande all’estero......13 Fornitori....................................15 Persone.....................................17 Aziende grafiche......................18

Speciale print4all Si va in scena: 29/5 - 1/6, Fiera Milano Rho.......22 Programma dei convegni............24 Intervista a Giuseppe Garri, exhibition manager......................26 Vetrina degli espositori................29 PrintMat, le idee prendono forma..48

intervista a giuseppe garri, exhibition manager pag. 26

Speciale nobilitazione Incontri: Pesenti Alessandro.........52 Una questione di stile..................56 Pantone comanda color... ..........62 Per un workflow efficiente............66 Il Club delle Eccellenze..................74 eventi Xeikon Café, IV edizione..............86 Conferenza stampa Fujifilm........ 88 Digital Printing Forum..................96 Come PRT Group utilizza le tecnologie Ricoh.......105 interviste Peter Andrich (Koenig & Bauer, filiale Italia)......102 uomini&aziende Gruppo Masserdotti, nuova sede..78 Manifattura del Seveso punta al digitale.........................100 tEcnologie La nuova generazione Versafire...76 QualiTronic NextGeneration di Koenig & Bauer.......................82 News dai fornitori........................90 RUBRICHE I nomi di questo numero................ 4 L’opinione di... E. Posenato Mediazione.................................... 9 L’opinione di... S. Facchini Qualità, concetto in evoluzione.....10 GDPR Consenso o non consenso..........84 Cartaonline Brand revolution Lab...................94

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la vetrina degli espositori pag. 29

printmat, dove le nuove idee prendono forma pag. 48

Colophon

Direttore responsabile Ruggero Zuliani ruggero.zuliani@strategogroup.net

Comitato di redazione Cristina Rossi (coordinamento) tel. 02 7529101 cristina.rossi@strategogroup.net Emanuele Posenato emanuele.posenato@strategogroup.net Pubblicità mauro tironi tel. 02 49534500 mauro.tironi@strategogroup.net deborah ferrari tel. 389 9004599 deborah.ferrari@strategogroup.net Rancati Advertising: Claudio Sanfilippo tel. 02 70300088 csanfilippo@rancatinet.it Ufficio traffico BRANDO ZULIANI tel. 02 49534500 brando.zuliani@strategogroup.net

Hanno collaborato a questo numero: lorenzo capitani, valentina carnevali, Sergio Facchini, pat mcgrew, andrea meregalli, massimiliano pappalardo, Achille Perego Progetto grafico e impaginazione Cristina Mascherpa Redazione Stratego Group C.D. Milano Oltre, Segrate MI tel. 02 49534500 fax 02 26951006 Ufficio abbonamenti tel. 02 49534500 fax 02 26951006 abbonamenti@strategogroup.net Editore STRATEGO GROUP - Segrate MI www.stampamedia.net Stampa Grafiche Parole Nuove Brugherio MB Copertina Art direction: Cristina Mascherpa Nobilitazione: PRINT FINISHING LI.TO.VER

ABBONAMENTI

quota annua euro 84,00 per l’Italia, 144,00 per l’Europa, 159,00 extra-Europa. Numeri arretrati: 15 euro cad. copia. I versamenti possono essere effettuati con bonifico bancario a Stratego Group IBAN: IT91 B050 3420 6000 0000 0000 933

Associato a:


nobilitazione: le tecnologie più adatte per l’effetto “wow” pag. 56

al digital printing forum si è discusso dei trend del mercato della stampa pag. 96

R.E.A. Milano n. 1190227 Autorizz. Trib. Mi n. 512 del 26.10.85 Gli articoli firmati impegnano esclusivamente gli Autori. Dati e caratteristiche tecniche sono generalmente forniti dalle Case costruttrici, non sono comunque tassativi e possono essere soggetti a rettifiche in qualunque momento. Tutti i diritti sono riservati. Notizie e articoli possono essere riprodotti solo a seguito di autorizzazione dell’editore e comunque sempre citando la fonte. Testi e fotografie, qualora non espressamente richiesto all’atto dell’invio, non vengono restituiti. Desideriamo informarLa che il D.Lgs. 196/03 (Testo Unico Privacy) prevede la tutela di ogni dato personale e sensibile. Il trattamento dei Suoi dati sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e della Sua riservatezza. Ai sensi dell’art. 13 del Testo Unico, Le forniamo quindi le seguenti informazioni: il trattamento che intendiamo effettuare verrà svolto per fini contrattuali, gestionali, statistici, commerciali, di marketing; il trattamento, che comprende le operazioni di raccolta, consultazione, elaborazione, raffronto, interconnessione, comunicazione e/o diffusione si compirà nel modo seguente: archiviazione su supporto cartaceo e archiviazione informatizzata su personal computer. Il titolare dei dati è: Zeta’s srl nella persona del Rappresentante Legale. Il responsabile del trattamento dei dati raccolti in banche dati ad uso redazionale è Ruggero Zuliani (ruggero.zuliani@strategogroup.net - via Cassanese 224 - Segrate (Milano) - tel. 0249534500 - fax 0226951006). Al titolare del trattamento Lei potrà rivolgersi per far valere i Suoi diritti così come previsti dall’art. 7 del D.Lgs. 196/03.

Organo Ufficiale ITALIA

associazione tecnici arti grafiche italia

EURO GRAPHIC PRESS

Il Poligrafico è la rivista italiana del Gruppo Eurographic Press www.eurographicpress.com

In questo numero

nobilitazione: incontro con pesenti alessandro pag. 52

L’attesa è finita… va in scena Print4All! Il conto alla rovescia è praticamente terminato. Dal 29 maggio al 1° giugno va in scena Print4All, un evento tanto atteso e unico nel suo genere, che vedrà riunite oltre 350 aziende espositrici in rappresentanza dei principali brand, che occuperanno i padiglioni 18 e 20 di Fiera Milano Rho. Un progetto ambizioso di respiro internazionale che coinvolgerà tutti gli attori dell’affascinante mondo della stampa – stampatori, ma anche brand owner e creativi – offrendo una vetrina delle principali novità tecnologiche, ma anche una vera e propria accademia formativa con numerose occasioni di networking e aggiornamento professionale. “Credo che Print4All abbia tutte le carte in regola per interpretare i profondi cambiamenti che hanno caratterizzato il mercato della stampa in questi anni”, ha commentato Giuseppe Garri, exhibition manager, da noi intervistato alla vigilia della fiera (a pag. 26). “Per la prima volta una fiera supera le tradizionali segmentazioni del mercato della stampa commerciale, editoriale e industriale per offrire una vetrina ampia e variegata di soluzioni”. Il nucleo più importante di questo numero è pertanto dedicato a Print4All, con uno speciale che si propone ai nostri lettori come una sorta di vademecum, contenendo il programma dei convegni (a pag. 24), ma anche un’anticipazione di alcune novità tecnologiche (da pag. 29). E per chi volesse venire a trovarci in fiera, segnaliamo che Stratego Group sarà presente nel padiglione 20, stand H14, di fianco allo stand di Eurographic Press, l’associazione europea di riviste grafiche di cui fa parte proprio con la rivista Il Poligrafico. Il numero che state sfogliando, magari passeggiando tra gli stand di Print4All, contiene anche uno speciale dedicato alla nobilitazione (a pag. 51), declinata nelle sue molteplici varianti, tra cui embossing, debossing, stampa a caldo, laminazione a freddo, verniciatura e floccatura. A un utilizzo creativo degli inchiostri speciali (metallici, pastelli, fluorescenti e altri) è dedicato un interessante articolo di Lorenzo Capitani (a pag. 62), mentre l’intervista principale vede come protagonista un’azienda che rappresenta un riferimento assoluto nell’ambito della stampa a caldo: la Pesenti Alessandro (a pag. 52). Cristina Rossi 7


PRODUTTIVITÀ SENZA PARI

MASTERFOLD 75 I 110

NUOVA

Per raggiungere i più alti livelli di produttività, nulla è paragonabile alla nuova MASTERFOLD. Più automazione e soluzioni ergonomiche che semplificano il processo significano impostazioni più veloci, maggiore disponibilità macchina e molte più scatole prodotte ad ogni turno di lavoro. La produttività della macchina e la qualità delle scatole aumentano ancora di più se la piega-incollatrice è in linea con le nuove periferiche EASYFEEDER/BATCH INVERTER 4 e CARTONPACK 4. Ecco come anche la macchina più performante può essere migliorata: - Tempi di regolazione ridotti del 15% - Produttività incrementata del 10% - Costi di esercizio ridotti Per chi vuole solo il meglio, la nuova MASTERFOLD coglie nel segno.

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ilPoliGrafico 183 •18 ilPoliGrafico 167•16

Posenato Soft skill Opinioni Emanuele Posenato Soft skill Opinioni Emanuele Posenato

Mediazione Le aziende sono in rapida evoluzione verso modelli organizzativi per i quali risultano premianti fattori come comunicazione, fiducia, flessibilità, collaborazione, cocreazione. Qual è la competenza che maggiormente agevola lo sviluppo di tali fattori?

Secondo una recente ricerca di Randstad Professionals, la divisione di Randstad Italia che si occupa di ricerca e selezione di middle, senior e top management, fra le capacità maggiormente ricercate dai recruiter nei “nuovi manager” c’è quella di mediazione, di conciliazione delle mutevoli esigenze del sistema azienda. Secondo gli autori della ricerca il ruolo e il compito del manager in questo senso si rivela estremamente delicato: negli ingranaggi di un’azienda, il manager si configura sempre più come figura di raccordo tra la vision strategica della Proprietà o dell’alta direzione e le attività quotidiane delle risorse operative. Sono dunque a carico del manager non solo la raccolta delle richieste provenienti dall’alto, peraltro fin troppo scontate, ma anche e soprattutto di quelle che arrivano dal basso, coerentemente con un contesto nel quale le gerarchie assumono connotazioni sempre meno nette e la condivisione verticale può diventare un vantaggio competitivo fondamentale.

La capacità di mediazione, in generale, è l’attitudine a trovare le dinamiche equilibranti tra bisogni non coincidenti e concilianti, risolvendo i cosiddetti disallineamenti o conflitti. Una situazione ulteriormente complicata dalla necessità di soddisfare anche i propri bisogni di persone prima ancora che manager, senza trascurare il dovere di andare incontro alle esigenze degli altri, riducendo al minimo le possibilità di contrapposizione fra le parti, con effetti disgreganti per il gruppo. Mediare un conflitto non significa negare il conflitto. Esistono dinamiche conflittuali ineliminabili nelle organizzazioni complesse, per affrontare le quali sono necessarie mappe cognitive adeguate ad esplorare il conflitto nelle sue diverse forme, origini, caratteristiche, dinamiche, funzioni, componenti, conseguenze. Un’attitudine ma soprattutto un esercizio finalizzato ad allenare l’adozione di atteggiamenti e modalità di relazione che valgano a distendere i rapporti nelle situazioni relazionali anche critiche. Per tutte queste ragioni, ai nuovi manager non può più bastare una leadership basata sulla conoscenza tecnica, sulla capacità di supervisione e coordinamento o di problem solving che, peraltro, quando possedute e ben sfruttate, fanno la differenza nelle organizzazioni di successo. Questa nuova generazione di manager, o questa evoluzione del manager, per i più bravi che riusciranno ad adattarsi al cambiamento ed attrezzarsi sono chiamati ad essere anche dei “coach”, dei mediatori appunto, e soprattutto dei motivatori. Aspettativa per nulla banale, perché implica saper ascoltare, saper intercettare i segnali deboli delle organizzazioni, saper cogliere le sfumature dei comportamenti individuali e conoscere approfonditamente l’animo umano. Solo in questo modo è possibile trovare le giuste chiavi motivazionali, fondamentali per accompagnare le persone alla propria realizzazione professionale e contemporaneamente al soddisfacimento dei bisogni dell’impresa. @eposenato

emanuele.posenato@strategogroup.net

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ilPoliGrafico 183•18

Opinioni Nuovi equilibri Sergio Facchini Opinioni Sergio Facchini Opinioni Sergio Facchini

Qualità, un concetto in evoluzione “La tecnologia si evolve. Il mercato si evolve”. “Anche al concetto di qualità è richiesto di adeguarsi”. “La qualità è un lungo viaggio, non una destinazione; più si ottengono risultati, più occorrono miglioramenti”. Queste sono le interessanti osservazioni del prof. Parasuraman, docente di marketing alla University of Miami – School of Business, che lascia intendere come la qualità sia un concetto in movimento, sempre in evoluzione, che segue l’evolversi della tecnologia e dell’andamento e delle richieste “da e del” mercato. Oggi l’industria manifatturiera sta ampiamente beneficiando delle innovazioni tecnologiche, che offrono un’ampia scelta, sia in termini di materiali che L’evolversi di processi produttivi, per arrivare alla realizdella tecnologia zazione di pezzi con forme geometriche complesse e con elevati standard qualitativi. e dei mercati Accanto alla morfologia e alla qualità dei verso una manufatti ci sono le esigenze del mercapersonalizzato, fortemente competitivo, che spinge a una zione sempre contrazione sempre maggiore dei tempi di produzione, con una positiva (?) ricaduta sui costi più spinta fa sì produttivi. Ma non solo: la flessibilità è oggi un che aumenti must assolutamente da non trascurare, sia in l’importanza termini di varietà che di quantità. Infatti, se nel della flessibilità passato la produzione era molto più programmabile e più facilmente suddivisibile secondo in produzione lotti, oggi la forte richiesta di personalizzazione sta spingendo verso modelli produttivi “one of kind”, ovvero quasi a “singolo pezzo” che portano a una necessaria estremizzazione della flessibilità produttiva. L’officina moderna si trova quindi a far fronte alla produzione di componenti: • con taglia variabile, dal molto piccolo al molto grande; • fortemente personalizzati; • che abbiano costi di produzione contenuti; • che siano eseguiti a regola d’arte, esenti da difetti. Pertanto il problema che si pone è quello di controllare la qualità del manufatto, in maniera più semplice possibile, ma con rigore, in ogni situazione richiesta, anche la più complessa, nel rispetto degli standard ISO ecc. Come arrivare a questi risultati contenendo i costi? Occorre prestare attenzione continua e predisporre la manutenzione preventiva di macchine e impianti di produzione, utilizzare i sistemi di gestione controllo qualità e colore 360° che permettano un costante raffronto con le matrici originali e i pdf inviati dal cliente. Una pagina pubblicitaria stampata, un cartellone, un’etichetta devono essere perfetti, senza errori né sbavature, i colori devono essere la riproduzione esatta di quanto richiesto. L’attenzione del cliente è attirata da questi fattori. Un banner pubblicitario esposto davanti all’edicola oppure una pubblicità apposta sul fianco del tram o una bella etichetta, devono creare attenzione, attirare con il colore e l’immagine inviando il messaggio subliminale al passante tanto da permettere al suo subconscio di essere attratto e memorizzare l’immagine fintanto che entra nel negozio e il suo istinto lo porterà a evidenziare sugli scaffali proprio “quel prodotto” del quale ricorderemo le caratteristiche, al confronto degli altri meno noti.

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ilPoliGrafico 183•18

Primo piano Aziende grafiche Fornitori Istituzioni Associazioni Dati di setto

Pozzoni, altre acquisizioni: NIIAG ed Eurogravure L’accordo raggiunto in tempi brevi con Arti Group Holding Neppure il tempo di annunciare la più importante operazione internazionale all’estero – l’acquisizione di Clays Ltd, storica stamperia inglese di libri in bianco e nero (v. notizia nella pagina accanto) – e Mario Pozzoni ha messo a segno un altro colpo. Questa volta vicino a casa. Perché il gruppo di Cisano Bergamasco, dopo averci provato senza successo qualche anno fa quando partecipò alla gara indetta da Bertelsmann (e poi vinta dal fondo Bavaria) è diventato il nuovo proprietario del NIIAG di Bergamo e della Eurogra-

vure di Treviglio. Che i nuovi e recenti proprietari di Arti Group (la finanziaria AGH, Arti Group Holding che vede come soci Cafin, finanziaria che fa capo a Marzio Carrara, Alessandro Bulfon, ad della stessa Arti Group e Alberto di Rubbia ad di Dirfin) che l’avevano rilevata proprio da Bavaria avessero intenzione di vendere non era un mistero. Tanto che da qualche settimana giravano voci in tal senso a Bergamo e dintorni. Ma nessuno si aspettava una soluzione in tempi così brevi. Giorni fa invece sarebbe stata proprio Arti Group Holding a bussare alla porta del Gruppo Pozzoni per sondare la disponibilità all’eventuale acquisto di NIIAG ed Eurogravure.

E dando tempi molto stretti per la risposta. Che è arrivata in senso affermativo. Così, come si legge nel comunicato diffuso dal gruppo di Cisano Bergamasco, la controllata Elcograf ha acquisito da Arti Group Holding il 100% del capitale sociale di NIIAG (Nuovo Istituto Italiano Arti Grafiche) che a sua volta detiene il 100% di Eurogravure. Attraverso questa nuova acquisizione, spiega sempre la nota, “Elcograf consolida ancora di più la propria posizione di leader indiscusso della carta stampata, anche al di fuori del settore libro, realizzando una concentrazione di capacità produttiva che non ha alcun termine di paragone sul mercato interno e pochis-

simi a livello europeo”. Con questa nuova acquisizione – per cui non sono state fornite cifre ufficiali ma fonti di mercato stimano un valore della transazione tra i 20 e i 30 milioni di euro – Elcograf infatti può contare su 8 stabilimenti con tutte le tecnologie di stampa: rotocalco, roto-offset, offset a foglio e digitale. In particolare, i quattro impianti rotocalco di Eurogravure si aggiungono ai cinque di Verona e ai quattro di Melzo. Le due rotative a 80 pagine, la 48 e la 16 di NIIAG, invece, si sommano alle due 80 pagine (ex Roto 2000) di Madone dove gira anche una 48 pagine, alle due 80 pagine (che diventeranno tre con la nuova macchina ordinata dopo l’incendio che aveva distrutto sempre una 80 pagine) e la 48 di Pozzo

d’Adda, alle due 80 pagine di Cinisello (ex Pizzi) e alle 64, 48 e 16 pagine di Verona. Con l’acquisizione di NIIAG ed Eurogravure, Elcograf potrà contare su ricavi per circa 290 milioni di euro (118 apportati dalle due aziende cedute da Arti Group Holding) e una forza lavoro di oltre 1.500 persone che salgono a quasi 2.000 contando anche la capogruppo Pozzoni spa e la controllata Adda Officine Grafiche i cui fatturati, come quelli di Clays, vanno aggiunti ai 290 milioni. E proprio calcolando anche la forza lavoro della stamperia inglese (900 persone compresi gli interinali) i dipendenti complessivi del Gruppo Pozzoni sfiorano adesso quota 3.000. Achille Perego

Carenza di carta, risvolti pericolosi per stampatori ed editori Una situazione che, come sempre, determina una difficoltà di approvvigionamento e l’inevitabile rialzo dei prezzi

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Definirla un’emergenza forse sarebbe eccessivo ma non c’è dubbio che il mercato della carta per stampare giornali e riviste stia vivendo una fase di tensione caratterizzata da un forte gap tra la domanda (più alta) e l’offerta (più bassa). La situazione di difficoltà che si è creata in questo mercato, spiega Marco Villa, sales manager paper di Heinzel Sales Italy, che fa capo all’omonimo gruppo cartario austriaco, è dovuta da una parte all’aumento della domanda che si è alzata in particolare nel primo trimestre di quest’anno,

ma soprattutto alla forte riduzione da parte delle principali cartiere europee di produzione carta per giornali (newsprint e giornale migliorato) e carta BC (bianca calandrata o più precisamente super calandred) utilizzata per magazine e riviste. Dal 2015 sarebbero “sparite” dal mercato europeo oltre 2 milioni di tonnellate di carta per giornali (1,260 negli ultimi due anni) e, sempre riferendosi all’ultimo biennio, quasi 700 mila tonnellate di carta BC. Conseguenza, spiega sempre Villa, della decisione dei principali grup-

pi europei (dalla stessa Heinzel a colossi come la svedese Holmen o la finlandese UPM) di chiudere o riconvertire gli impianti dedicati alla produzione di carta per giornali e riviste. Una decisione presa negli ultimi anni di fronte alla crisi che aveva colpito il settore dell’editoria e alla ridotta marginalità di questo comparto. Una marginalità di gran lunga inferiore a quella collegata alla produzione di carta e cartoncino ondulato per il packaging, il mercato verso il quale sono stati riconvertiti molti impianti. Compreso quello ex

Burgo di Mantova rilevato dal gruppo Pro-Gest, tanto che oggi in Italia di fatto non esiste più alcun produttore di carta per giornali e riviste. La significativa riduzione di capacità produttiva specialmente nei settori giornali e BC è confermata anche dal report di febbraio di Holmen, come ricorda Riccardo Matina, commercial director di Holmen Italia, insieme con il rallentamento del trend negativo nel settore printing. Il report sottolinea come nel 2017 sia stata ridotta, per esempio, la produzione di newsprint per 790 mila


Pusterla 1880, espansione all’estero L’azienda varesina acquisisce il 51% del capitale della società francese Virojanglor

L’operazione contribuisce a formare un gruppo che si posiziona tra i leader nel packaging secondario di lusso, valorizzando il processo avviato da Viro nel 2017 con l’acquisizione di Interesting Sourcing (IS). Il fatturato della nuova entità, realizzato al 100% nel mondo del lusso e in particolare nei settori del wine & spirits e della profumeria & cosmetica, punterà ai 100 milioni nel 2018. La complementarietà dei modelli industriali e la convergenza di visioni strategiche a medio termine consentirà al Gruppo di beneficiare il più rapidamente possibile delle sinergie commerciali e operative alla base di questo progetto, creando

tonnellate. Per il 2018, però, non sarebbe annunciata alcuna grossa chiusura. La tensione sul mercato, aggiunge sempre Villa, è stata anche provocata dalla chiusura, per motivi ambientali, di alcuni impianti in Cina e così anche questo Paese ha cominciato a spostare le commesse verso la carta prodotta in Europa. Il risultato, mettendo insieme tutti i fattori, è che la produzione di carta per giornali e riviste non è in grado oggi di soddisfare tutta la domanda, provocando un rialzo dei prezzi (dall’8 al 10% per la carta per giornali), uno spostamento di domanda verso altri tipi di carte come il patinatino e la difficoltà

ad approvvigionarsi da parte dei gruppi editoriali che, come a volte capita in Italia, non si muovono in anticipo con gli ordini – come fanno per esempio gli editori tedeschi – e non hanno a suo tempo prenotato quote. Una difficoltà ancora più alta, conclude Villa, per le carte colorate. “In questi mesi più che di emergenza carta per giornali e riviste - avverte però Massimo Medugno, direttore generale di Assocarta – si deve parlare di emergenza prezzi per la cellulosa. E ciò in alcuni casi può condizionare anche il mercato della carta, inclusa quella per giornali e riviste”. A.P.

il primo attore europeo in grado di offrire ai clienti soluzioni complete e complesse, basate su: - l’unicità della configurazione industriale che mescola partner interni o esterni, europei o asiatici, privilegiati, identificati e riconosciuti per la loro competenza specifica; - completezza della gamma di prodotti che ora include astucci e scatole rivestite in cartone, scatole di cartone complesse assemblate manualmente, scatole in metallo, in PU, in legno e multi materiale, oltre che tutti i componenti di termoformatura e plastica iniettata; - la capacità di innovazione e la solidità dei processi di sviluppo; - un’offerta comprensiva di servizio logistico, fino al confezionamento del prodotto finito con tutti i suoi componenti; - la capacità di offrire la migliore soluzione tecnica e di supply-chain a supporto dei clienti globali nel loro percorso di valorizzazione del brand, in tutti i loro bisogni di packaging e materiale POS. Pusterla 1880, azienda familiare fondata nel 1880, è specializzata nel settore del cartone con stabilimenti di produzione in Italia, Francia, Regno Unito e Romania; l’azienda offre soluzioni innovative e competitive, garantendo nel contempo un’ampia copertura del territorio in prossimità dei siti di produzione dei propri clienti.

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ore Eventi Cultura Aziende Poltrone Eventi Premi Imballaggio Carta Scuole

Rotosud, guai con l’erario Nuovi guai per Vittorio Farina. L’anno scorso era scattato l’arresto dalla Guardia di Finanza con l’accusa di bancarotta fraudolenta aggravata a cui era seguita subito la scarcerazione dopo l’interrogatorio di garanzia durante il quale l’imprenditore, protagonista di almeno tre decenni nel settore della stampa con la costruzione di un vero e proprio impero attorno alla Ilte, avrebbe fornito elementi tali da farlo tornare un uomo libero in attesa del processo. Recentemente però la stampa locale abruzzese ha pubblicato la notizia di un sequestro nei suoi confronti di beni da parte dei finanzieri della compagnia di Avezzano. Come scrive Il Centro.it, i finanzieri avrebbero eseguito il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e beni immobili per un valore fino a 6 milioni emesso dall’autorità giudiziaria marsicana nei confronti di Vittorio Farina e di Salvatore Puzzo in riferimento a responsabilità amministrative in quella che era la società Rotosud. Società che nell’estate del 2015 aveva modificato la ragione sociale, chiesto il concordato preventivo e quindi affidata con la formula dell’affitto a Mario Farina, fratello di Vittorio. La misura cautelare sarebbe scaturita da complessi accertamenti patrimoniali svolti per individuare beni riconducibili a Farina per un valore pari alle ritenute non versate ai dipendenti Rotosud, in qualità di sostituto d’imposta. Secondo l’accusa non avrebbe infatti pagato negli anni d’imposta 2013 e 2014 i contributi dei lavoratori.

Elcograf acquisisce Clays Non è la prima ma sicuramente la più importante operazione di acquisizione all’estero di Mario Pozzoni. Elcograf, parte del gruppo di Cisano Bergamasco, nata nel 2008 dalla fusione delle attività di stampa di Pozzoni spa e Mondadori Printing (e ulteriormente cresciuta negli ultimi anni con l’acquisizione delle attività di Roto 2000 e Amilcare Pizzi) ha infatti firmato l’accordo per acquistare il più grande stampatore di libri in b/n dell’industria editoriale del Regno Unito. Ad essere comprata dal gruppo Pozzoni, per un valore della transazione di quasi 30 milioni di euro, è stata una storica stamperia inglese, Clays Ltd, che faceva capo al gruppo St Ives, quotato alla Borsa di Londra e operante in vari settori. Elcograf, fanno sapere ambienti del gruppo Pozzoni, ha acquisito tutta l’attività di Clays. Gli impianti, dalle macchine Timson a quelle digitali a tutte le linee di confezionamento, e la forza lavoro che conta, compresi gli interinali, circa 900 dipendenti. Per l’immobile, invece, è stato sottoscritto un contratto d’affitto della durata di 50 anni. La decisione strategica di acquisire Clays risponde all’esigenza del gruppo Pozzoni di consolidare ed espandere la sua leadership europea nella stampa dei libri entrando direttamente in un mercato, quello inglese, dove il numero di lettori è quattro volte quello italiano e dove non è facile conquistare spazio indirettamente con la sola politica commerciale.

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Bobst realizza un nuovo polo tecnologico a Lione A settembre Bobst Lione aprirà il Competence Center nel suo sito di Bron, nelle immediate vicinanze di Lione. La nuova imponente struttura, iniziata nell’ottobre 2017, si estende per una lunghezza di 114 metri e interessa un’area di 2.000 metri quadrati. Per la prima volta Bobst Lione avrà uno showroom interamente dedicato alle proprie macchine. I clienti avranno la possibilità di visionare le nuove linee di produzione, come se le stesse si trovassero nelle effettive condizioni di lavoro. Gli ingegneri e i tecnici Bobst utilizzeranno inoltre il Competence Center per accrescere le loro capacità e sviluppare nuove tecnologie. “Il Competence Center sarà il fulcro per le nuove e future attività

commerciali di Bobst Lione”, spiega il presidente Emmanuel Roquet. “Il complesso avrà il ruolo di accrescere le esperienze e le capacità dei nostri operatori nei processi di trasformazione del cartone ondulato. Nel nostro settore, il valore aggiunto risiede non solo nella capacità di costruire macchine resistenti, precise ed efficienti, ma anche in soluzioni di servizi in grado di assistere i clienti e il loro utilizzo delle nostre macchine”. Dalla prossima estate fino al 2020 è previsto l’ampliamento del sito di Bron, con la costruzione di un edificio progettato per riunire assieme l’intero personale amministrativo. Bobst Lyon è attiva nell’area omonima dal 1923, impiega circa 750 addetti e produce linee ad alto contenuto tecnologico.

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Nuovo direttore vendite e marketing in KBA-Flexotecnica

Stefano Squarcina, che ha lavorato con successo in vari segmenti del mercato del packaging negli ultimi anni, è stato nominato direttore vendite e marketing in KBA-Flexotecnica. Grazie a questo potenziamento dell’organizzazione vendite, Koenig & Bauer Group continua il suo percorso

di crescita nel mercato del packaging flessibile. “KBA-Flexotecnica ha un enorme potenziale”, spiega Stefano Squarcina. “Abbiamo iniziato l’anno nuovo alla grande e abbiamo già venduto molte più macchine flexo CI rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Siamo in grado di offrire ai nostri clienti un portfolio prodotti veramente moderno e completo”. La cooperazione tra le divisioni Flexotecnica e Digital & Web Solutions è stata intensificata ulteriormente l’anno scorso. “Abbiamo integrato i nostri canali di vendita e ora stiamo raccogliendo i frutti di questa unione”, dice Christoph Müller,

membro del consiglio esecutivo di Koenig & Bauer. “Al tempo stesso i nostri servizi di assistenza stanno lavorando sempre a più stretto contatto per offrire ai nostri clienti le migliori performance possibili”. Molti dei servizi che sono già stati realizzati con successo nel mercato della rotooffset potranno essere offerti in futuro anche da KBA-Flexotecnica. Tra questi l’utilizzo della realtà aumentata e il concetto di contratti di assistenza modulari che consentono ai clienti di avere servizi personalizzati in base alle proprie esigenze.

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Yuichi Ishizuka

sostituisce Rokus van Iperen alla guida di Canon EMEA Canon EMEA ha annunciato la nomina di Yuichi Ishizuka quale nuovo presidente e ceo di Canon Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) in sostituzione di Rokus van Iperen che andrà in pensione. Yuichi Ishizuka, già presidente e coo di Canon USA, è ora a capo di un’organizzazione che opera in 120 paesi, con circa 18.000 dipendenti e che contribuisce a circa un quarto del fatturato annuo complessivo dell’azienda. Ishizuka, che è anche managing executive officer di Canon Inc.,

ha il compito di rafforzare e ampliare il core business, oltre che di portare l’expertise di Canon nel campo dell’imaging in nuovi segmenti, come NVS, soluzioni industriali e commercial printing. Avendo già ricoperto posizioni di prestigio in Giappone e negli Stati Uniti, Ishizuka porta con sé un importante bagaglio di esperienza internazionale e di conoscenza del mondo Canon. Questo nuovo ruolo coincide con la sua prima nomina europea.

“Canon è un’azienda leader nelle soluzioni di imaging per aziende e consumatori, con milioni di clienti solo nella regione EMEA, che l’anno scorso ha festeggiato il 60° anno di attività”, ha dichiarato Ishizuka. “È un onore per me guidare questo team in una nuova fase di crescita e innovazione, che avviene in un momento della storia aziendale che reputo estremamente dinamico e stimolante”.

John O’Grady

nuovo presidente divisione Print Systems di Kodak Kodak ha annunciato che John O’Grady, ex presidente della divisione consumer e film ed ex direttore generale di World Wide Sales di Print Systems, è diventato presidente della divisione Print Systems dallo scorso 24 aprile. O’Grady sostituisce Brad Kruchten, che va in pensione dopo 36 anni con Kodak. “Brad è stato un elemento importante della nostra società per molti anni e lo ringrazio per il suo grande impegno in Kodak e gli ottimi risultati raggiunti”, ha affermato Jeff Clarke, ceo di Kodak. “John O’Grady ha tutte le

carte in regola per guidare la divisione Print Systems. La sua esperienza nel settore non ha eguali”. Commentando il suo nuovo ruolo, O’Grady ha dichiarato: “È difficile prendere il posto di un leader come Brad Kruchten, che ha costruito una squadra molto efficiente e non vedo l’ora di lavorare con tutti loro, dal momento che continuiamo a fornire soluzioni di stampa commerciale. Con i nuovi prodotti nel nostro portafoglio, come le lastre Sonora X e la macchina da stampa elettrofotografica Nexfinity, siamo

pronti a crescere a livello globale”. Kruchten ha aggiunto: “Durante la mia carriera in Kodak ho avuto il piacere di lavorare con decine di persone fantastiche e di talento. Abbiamo fatto molto insieme e auguro alla mia famiglia Kodak il meglio per il futuro”. Clarke guiderà la divisione consumer e film su base provvisoria fino alla nomina di un successore, lavorando a stretto contatto con O’Grady durante la transizione.


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Nu-Maber partner certificato da Kodak Essere un partner certificato dimostra la capacità di produrre lastre Flexcel NX in grado di soddisfare rigorosi criteri relativamente a standardizzazione, costanza della qualità e precisione nella riproduzione 1:1 del punto sulla lastra: oggi i clienti di Nu-Maber sono ancora più sicuri di ricevere impianti flexo di qualità. È un dato di fatto che la tecnologia Kodak Flexcel NX è divenuta un punto di riferimento per il settore flessografico, sinonimo di un nuovo livello di efficienza, costanza e qualità. Il programma di certificazione Kodak Flexcel NX per gli utilizzatori Kodak vuole supportare il settore della stampa flexo e degli imballaggi per elevare gli standard qualitativi e di efficienza. La certificazione non solo garantisce che i partner forniscono impianti di qualità ma anche efficienza produttiva e risparmi in macchina quando si stampa, assicurando ripetibilità, tempi di avviamento ridotti e quindi meno scarti, riducendo anche l’impiego di colori speciali.

L.E.G.O. investe in soluzioni di taglio Baumann-Wohlenberg Legatoria Olivotto, una delle più importanti realtà di produzione di libri in Italia, ha scelto Baumann e Wohlenberg per ampliare le soluzioni di taglio. Ha infatti inserito una linea di pareggiatura completamente automatica Baumann Basa formato 120x160 che alimenta la parte posteriore del tagliacarte Wohlenberg attraverso un sistema di pinze Baumann BFS-R. In questo modo l’operatore può concentrarsi sul taglio, oltre a essere defaticato al 100% dall’ operazione di pareggiatura e carico del tagliacarte specialmente, come in questo caso, per risme di grande formato. Il sistema di pareggiatura automatica Ba-

sa è una soluzione esclusiva e brevettata che, integrata nella linea di taglio, automatizza al 100% questa lavorazione. Basa può essere messo in linea al tagliacarte, dove tempi di taglio e pareggiatura sono similari e si vuole raggiungere un elevato output produttivo, oppure fuori linea per separare il processo di pareggiatura da quello di taglio per limitare tempi improduttivi e di attesa di questa operazione. Basa è composto da una unità alzapila, una stazione di prelievo e smazzatura dei fogli in automatico e una stazione di pareggiatura con rullo spiana aria. È inoltre disponibile un dispositivo di conteggio automatico dei fogli.

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Lo stand Paper&People a Packaging Première 2017

Paper&People: nasce la nuova divisione Distribution Mohawk, Takeo, Colorplan, Reflex, Repap/Stonepaper, cartiere leader di fama internazionale, si affidano a Paper & People per la distribuzione dei loro prodotti in Italia.

Negli ultimi anni Paper & People si è evoluta fino a costituire una nuova divisione. Di cosa si tratta in pratica? “Siamo da qualche tempo agenti di alcune delle cartiere che rappresentiamo”, risponde Fabio Ferrari, managing director di Paper & People, “e distribuiamo i loro prodotti. Possiamo dire che, accanto al ruolo di promozione e consulenza e ai servizi da sempre svolti dallo showroom, si è aggiunto anche il ruolo di agente con deposito. Nel magazzino a Nord di Milano sono stoccate ampie quantità per soddisfare le richieste del mercato italiano”. Come mai Mohawk, Takeo, Reflex, Colorplan, Repap/Stone Paper si sono affidati a voi, ci può raccontare le caratteristiche di ciascuna? “Condividiamo con queste cartiere un approccio al mercato comune, basato sulla relazione diretta e la promozione delle carte verso i decisori d’acquisto. L’americana Mohawk”, spiega Cristina Bonfoco, responsabile commerciale, “da quattro generazioni coniuga cura artigianale e innovazione, punta da

sempre sul saper fare la carta, ha carte con prestazioni di stampa straordinarie, come la famosa Superfine; la giapponese Takeo ha sempre avuto come caratteristica cruciale della sua attività la collaborazione con designer internazionali; la tedesca Reflex ha rilanciato le storiche e affascinanti carte di Zanders; l’inglese Colorplan/GF Smith, icona dei designer, ha in pratica la gamma più esaustiva di cartoncini colorati: 50 colori, 8 grammature e 25 goffrature; la Repap/Stone Paper l’abbiamo voluta perché ha rivoluzionato il modo di percepire la carta, prodotta senza l’utilizzo di cellulosa, Repap è un materiale davvero sorprendente. Siamo orgogliosi di offrire al mercato la possibilità di valorizzare la creatività italiana anche con delle carte straordinarie provenienti da diverse parti del mondo”.

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eventi

Va in scena

Print4All Dal 29 maggio al 1° giugno in mostra tecnologie e momenti formativi per stampatori, brand owner e creativi: una riflessione sul futuro del mercato alla ricerca di idee, innovazione e nuove sinergie.

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Dal 29 maggio al 1° giugno il mondo del printing a 360° – converting, package printing, labelling, stampa commerciale e industriale – si dà appuntamento per un evento unico che vedrà riunite oltre 300 aziende espositrici, in rappresentanza dei principali brand internazionali, che occuperanno i padiglioni 18 e 20 di Fiera Milano a Rho. Per tutti coloro che operano nel settore della stampa – stampatori, ma anche brand owner e creativi – la manifestazione rappresenta un importante momento di business networking per fare il punto sull’andamento del mercato, una vetrina delle principali novità, ma anche una vera e propria accademia formativa in grado di offrire agli operatori interessanti incontri per il confronto e l’aggiornamento professionale. Un progetto ambizioso ma strettamente condiviso e costruito in collaborazione con le aziende del settore, che hanno ampiamente dimostrato fiducia. Sul fronte printing & communication, la manifestazione vede infatti i principali marchi leader internazionali e offre una vetrina di quanto di più innovativo c’è oggi per prodotti stampati e comunicazione visiva. Vedremo


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Alcuni vincitori degli Oscar della Stampa tra i “very best” europei macchine per la stampa digitale, offset e rotocalco sempre più sofisticate e in grado di esaudire le più disparate richieste dei clienti. Che si tratti di libri, cataloghi, direct-mail, packaging, etichette o oggetti, la parola d’ordine sarà stupire, ma anche offrire soluzioni in grado di garantire riconoscibilità, identità o interattività ai prodotti: dai trattamenti post stampa (finishing e nobilitazione) alla personalizzazione più estrema, ma anche inchiostri di alta qualità da prestazioni elevatissime o l’unione di tecnologie innovative e supporti tradizionali per raggiungere risultati sorprendenti, come nel caso di carta e realtà aumentata. Ricchissima l’offerta per converting, package printing e labelling, grazie alla presenza, anche in questo caso, dei maggiori brand internazionali. In mostra le ultime tecnologie rotocalco, flexo e ibride orientate alla stampa su imballaggio e all’etichettatura e le tecnologie per il converting, con un unico obiettivo: colpire e coinvolgere il consumatore. Spazio quindi a laminazioni, verniciature, sbalzi, goffrature, effetti serigrafici che possono fornire nuove sensazioni tattili, a uno studio accurato dei colori, alla creazione di etichette e packaging sempre più “wow”, più sicuri e in grado di trasmettere certezze sulla provenienza dei prodotti. Per finire con l’offerta dedicata all’industrial printing, che vede la presenza

di soluzioni per la stampa su materiali che vanno “oltre la carta”. Ecco quindi le ultime proposte per la stampa inkjet e il taglio laser di oggetti personalizzati stampati su materiali plastici, di soluzioni per la stampa digitale tessile e/o per l’interior decoration. Arricchita dalla presenza di importanti fornitori di inchiostri e di materiali per queste applicazioni. Convegni e incontri

Oltre a essere una vetrina di innovazione, Print4All si propone al settore anche come “casa dei contenuti”: grazie a un ricco e articolato programma di convegni e iniziative, la manifestazione fornirà agli operatori strumenti concreti per avere una visione completa del ruolo e delle potenzialità della stampa in ogni fase del customer journey, oltre ad approfondire tematiche di scenario e fornire nuove idee creative. Per scoprire novità tecnologiche e applicative il ciclo Intensive Seminar mette a

disposizione dei professionisti un format snello con incontri di 30’ e speaker di levatura internazionale che offriranno approfondimenti rapidi e concreti su tematiche specifiche: Governance & awareness dello stampatore, per imparare a esplorare i nuovi scenari della stampa governandoli per rendere il cambiamento un’opportunità; innovazione di canale e nuove tecnologie, per comprendere come impattano le nuove tecnologie e la cross-canalità sull’efficienza del settore, sulla sicurezza lato utente finale e sulla tracciabilità del prodotto; innovazione di prodotto finito, con un focus su innovazioni di prodotto e di materiali e sostenibilità ambientale; la customer journey, per cogliere dove il cliente finale è al centro delle scelte di prodotto e di canale; lo stampatore del III millennio, per analizzare caratteristiche, competenze e attitudini di un vero stampatore di oggi; mercato, nuovi mercati

Dopo il successo ottenuto all’ultima edizione di drupa, torna l’iniziativa “The very best in Print”, questa volta in un’area dedicata all’interno di Print4All. La prestigiosa iniziativa prevede l’esposizione in apposite bacheche di lavori realizzati dai vincitori dei premi organizzati nelle varie nazioni europee dalle riviste che fanno parte del circuito Eurographic Press, per l’Italia Il Poligrafico. Il concept nasce dalla dichiarata volontà degli organizzatori degli Oscar della Stampa di promuovere al di fuori del territorio nazionale le eccellenze del printing italiano. Proprio per questa importante occasione è stata coniata la formula Print by Italy, più appropriata del generico Made in Italy. Per valorizzare non tanto il luogo di produzione, ma l’italianità delle scelte creative, di abbinamento tra qualità e tecniche di stampa, di capacità di scelte di materiali che rendono i lavori delle aziende premiate la testimonianza di ciò che significa “Stampato dall’Italia”.

e settori per riflettere sul mercato italiano e straniero, opportunità o minacce della “controstampa”, techstyle/textstyle; le diverse anime a confronto: publishing, editoria, advertising, lusso e moda; tecniche e strategie di produzione, per comprendere quali sono le priorità per una produzione evoluta lato cliente, lato mercato, lato innovazione. The Future of… prevede invece quattro appuntamenti, uno per ogni giorno di manifestazione, nel tardo pomeriggio, per ri-

Stratego Group è nel Padiglione 20, stand H14. Venite a trovarci!

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Programma convegni

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flettere sulle sfide future che tutti i professionisti di questo settore, siano essi produttori o fruitori, sono chiamati ad affrontare per rimanere competitivi. Quattro i temi che verranno affrontati negli incontri quotidiani: The Future of… Printing Business, The Future of... Print Markets, The Future of... Customer Experience, The Future of... Product & Process Innovation. Non mancheranno, infine, contributi di editori e associazioni, che daranno la loro visione del mercato, e delle aziende espositrici, che illustreranno i vantaggi delle loro tecnologie più innovative. In particolare, Intergraf ha scelto Print4All per organizzare la Conferenza internazionale sul futuro della stampa, Assocarta presenterà l’iniziativa europea Two sides – il lato verde della carta, che informa sui valori ambientali della carta e della stampa, analizzando i falsi miti e documentandone la reale sostenibilità, mentre la Federazione Carta e Grafica (Acimga-Argi, Assografici, Assocarta) coglierà l’occasione della manifestazione per presentare i risultati di circa sei mesi di ricerca e mappatura dello stato dell’arte delle practice Industry 4.0 sui tre segmenti che la compongono.

Martedì 29 maggio

Le iniziative per dare forma alle idee creative

Grazie alle iniziative speciali, Print4All rappresenta anche un momento di approfondimento di tema-

• 10:30 - Spazio Gamma 18 (balconata 2° piano - pad. 18)

• 11:30 - Sala Martini (Centro Congressi Stella Polare - piano ammezzato)

Assemblea privata di Unione Industriali Grafici Cartotecnici di Milano

Driving the change

• 11:00 - Agorà Bodoni (pad. 20)

Come la nuova era industriale sta cambiando processi e professioni The Innovation Alliance Opening Event • 14:00 - Agorà Bodoni (pad. 20)

La figura dello stampatore in un moderno flusso di lavoro Pillole dal Taga Doc 01 a cura di TAGA ITALIA

• 14:30 - Sala Gutenberg (pad. 20)

Intensive Seminar - Lo stampatore del III millennio

New Skill e formazione

a cura di Print4All in collaborazione con Business International – Fiera Milano Media • 11:30 - Spazio Gamma 18 (balconata 2° piano - pad. 18)

Assemblea privata di Assografici • 12:00 - Agorà Bodoni (pad. 20) Intensive Seminar - Innovazione di prodotto finito

Oli minerali e imballaggi flessibili per alimenti

Etichette a valore aggiunto

La caratterizzazione scientifica di Giflex a cura di Giflex

a cura di Print4All in collaborazione con Business International – Fiera Milano Media

• 15:30 - Agorà Bodoni (pad. 20)

• 13:30 - Spazio Alpha 18 (balconata 2° piano - pad. 18)

Intensive Seminar Innovazione di canale e nuove tecnologie

Assemblea straordinaria dei soci AIMSC

Nobilitazione digitale ed effetto sull’esperienza d’acquisto

• 14:00 - Sala Gutenberg (pad. 20)

a cura di Print4All in collaborazione con Business International – Fiera Milano Media (seminario in inglese) • 16:15 - Agorà Bodoni (pad. 20)

Intensive Seminar Mercato, nuovi mercati e settori

Fornitori europei di servizi di stampa: risultati del sondaggio dai segmenti chiave a cura di Print4All in collaborazione con Business International – Fiera Milano Media (seminario in inglese) • 17:00 - Sala Gutenberg (pad. 20)

The Future of... Printing Business

Carta e Grafica 4.0

Scenari e opportunità. I risultati del check-up industry 4.0 a cura di Federazione Carta e Grafica • 14:00 - Agorà Bodoni (pad. 20)

Spot color sotto controllo Pillole dal GDL ISO 20654 a cura di TAGA ITALIA

• 14:15 - Spazio Alpha 18 (balconata 2° piano - pad. 18)

Dall’Italia al mondo Il capolavoro tipografico del Rinascimento Lectio magistralis tenuta da James Clough a cura di AIMSC (in inglese)

Mind the change “Digital First” Printing Business a cura di Print4All in collaborazione con Business International – Fiera Milano Media

• 14:45 - Agorà Bodoni (pad. 20)

Mercoledì 30 maggio

• 15:30 - Spazio Alpha 18 (balconata 2° piano - pad. 18)

• 10:00 - Sala Gutenberg (pad. 20)

Assemblea ordinaria dei soci AIMSC

Direct Mail e comunicazione 4.0

• 17:00 - Sala Gutenberg (pad. 20)

a cura di DMA Italia (Direct and Data Driven Marketing Association) e Xplor Italia (The Electronic Document Systems Association)

Intensive Seminar - Innovazione di prodotto finito

Il prodotto libro tra innovazione e tradizione a cura di Print4All in collaborazione con Business International – Fiera Milano Media

The Future of... Print Markets

a cura di Print4All in collaborazione con Business International – Fiera Milano Media


ilPoliGrafico 183•18

Giovedì 31 maggio • 10:00 - Spazio Alpha 18 (balconata 2° piano - pad. 18)

Intergraf Internal Meetings Board e Steering Committee (meeting in inglese)

• 10:30 - Spazio Gamma 18 (balconata 2° piano - pad. 18)

• 17:00 - Sala Gutenberg (pad. 20) The Future of... Customer Experience

Innovation as strategic lever to impact customers

a cura di Print4All in collaborazione con Business International – Fiera Milano Media

Economia circolare: dalla teoria alla pratica a cura di Assocarta

• 10:30 - Sala Gutenberg (pad. 20)

Etichette: un mercato dinamico verso nuovi orizzonti

Venerdì 1 giugno • 10:00 - Spazio Gamma 18 (balconata 2° piano - pad. 18)

a cura di BE-MA Editrice in collaborazione con Gipea

Oltre la carta: dalla produzione di massa alla personalizzazione di massa

• 12:00 - Agorà Bodoni (pad. 20) Intensive Seminar - Innovazione di prodotto finito

• 10:00 (tutto il giorno) - Sala Gutenberg (pad. 20)

Cartone ondulato - Più conoscenza tecnica = maggior efficienza

Conferenza internazionale sul futuro della stampa a cura di Intergraf

a cura di Print4All in collaborazione con Business International – Fiera Milano Media

• 14:00 - Spazio Gamma 18 (balconata 2° piano - pad. 18)

Intergraf General Assembly (assemblea in inglese)

• 14:00 - Agorà Bodoni (pad. 20)

Stampare secondo il Fogra PSD Pillole dal Fogra PSD a cura di TAGA ITALIA

a cura dell’espositore Roland DG

Print Matters for the Future: Print 4.0

• 10:30 - Sala Aquarius (Centro Congressi Stella Polare piano ammezzato)

Assemblea dei soci trasformatori GIFCO (evento privato riservato ai soci)

• 11:00 - Agorà Bodoni (pad. 20) Intensive Seminar - Tecniche e strategie di produzione

Integrare tecnologie per non essere solo stampatori

• 14:00 - Sala Gutenberg (pad. 20)

a cura di Print4All in collaborazione con Business International – Fiera Milano Media

Giflex, 100% flessibile, 0% discarica

• 13:00 - Agorà Bodoni (pad. 20)

a cura di Giflex

• 14:45 - Agorà Bodoni (pad. 20) Intensive Seminar - La Customer Journey

The Art of Loyalty

a cura di Print4All in collaborazione con Business International – Fiera Milano Media • 15:30 - Agorà Bodoni (pad. 20) Intensive Seminar Innovazione di canale e nuove tecnologie

The Future of... Product & Process Innovation

L’innovazione tecnologica nella sua dinamica esponenziale

a cura di Print4All in collaborazione con Business International – Fiera Milano Media • 14:00 - Agorà Bodoni (pad. 20)

Il rapporto cliente-fornitore Pillole dal Taga Doc 18 a cura di TAGA ITALIA

Online Printing: perché è un mercato che cresce

a cura di Print4All in collaborazione con Business International – Fiera Milano Media (seminario in inglese)

I convegni in programma in Sala Gutenberg, anche se tenuti in inglese, prevedono sempre il servizio di traduzione simultanea. Alcuni eventi in programma nelle altre sale sono tenuti in inglese senza servizio di traduzione simultanea: l’informazione è specificata caso per caso.

tiche chiave per il mercato e la sua evoluzione. Due le aree espositive tematiche: Print4All Cardboard Area, dedicata al settore del cartone ondulato, che aggrega in uno spazio dedicato e identificato aziende che forniscono macchine e soluzioni in questo settore, e Print4All Online Printers, dedicata al mondo del printing online e ai nuovi modelli di business che sta generando. La idee più creative e innovative prenderanno invece forma a PrintMat (vedi pag. 48). Particolare attenzione sarà dedicata anche ai giovani, i professionisti del futuro. Il progetto Print 4All per le scuole prevede percorsi educativi e didattici che consentiranno agli studenti di accedere alla manifestazione e avere uno spazio dedicato in cui conoscere la storia e il valore della carta, vedere in funzione alcune macchine da stampa storiche e poi visitare con un tour organizzato alcuni degli stand che presentano innovative soluzioni di stampa. Il tour sarà programmato con il supporto degli stessi esperti delle aziende che trasformeranno la visita degli studenti in un “seminario formativo itinerante all’interno dei padiglioni” per conoscere le tecnologie che rendono possibile la stampa su ogni tipo di supporto e per ogni tipo di applicazione. Il progetto coinvolgerà gli studenti delle scuole dei circuiti Aimsc, Assocarta ed Enipg. 25


ilPoliGrafico 183•18

Intervista a Giuseppe Garri, Fiera Milano, exhibition manager di Print4All.

L’importanza di ragionare con una logica di sistema

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Siamo alla vigilia di Print4All, che va a raccogliere e reinterpretare l’eredità di tre marchi storici: Grafitalia, Converflex e Inprinting. Come pensa che verrà accolto dagli operatori di settore questo format particolare e quali sono i principali elementi di innovazione? In questi anni il mercato del printing stampare su qualunque supporto, ha attraversato profondi cambiamen- in qualunque formato e per qualunti, per questo l’esigenza di un nuovo que applicazione. Un’offerta senza evento in grado di interpretarli è precedenti rivolta a profili professionali differenti: non solo stampatori, davvero sentita e Print4All pensiamo ma anche brand-owner e creativi, abbia le carte in regola per soddisfarla. Per la prima volta Print4All insomma chiunque sia interessato al supera le tradizionali segmentazioni valore aggiunto che la stampa è in grado di offrire. del mercato della stampa commerAltra novità, la centralità dell’offerta ciale, editoriale e industriale, per formativa che alterna format agili e offrire una vetrina ampia e varieverticali come gli Intensive Seminars, gata di soluzioni. In poche parole, il a momenti di confronto sul futuro del visitatore troverà in un solo contesto mercato, e che, soprattutto, permettutte le tecnologie più innovative per

terà di confrontarsi con grandi guru, pronti a condividere idee e offrire stimoli a chi è interessato a rinnovare il proprio business. Infine, per la prima volta in fiera ci sarà un’area dedicata alle eccellenze del prodotto finito, PrintMat, in cui i visitatori potranno toccare con mano le ultime frontiere dell’innovazione della stampa. Un’area in cui trovare ispirazione per rinnovare e ampliare il proprio business o trovare soluzioni originali per i propri clienti o il proprio brand.

Print4All si pone l’obiettivo di diventare la rassegna di riferimento per l’Europa e il bacino del Mediterraneo. Siete soddisfatti delle adesioni sul fronte degli espositori? Più che soddisfatti. Ad oggi le Converting, Package Printing e Labelaziende sono più di 350 e tra queste ling con le ultime tecnologie rotocalco, ci sono i maggiori brand leader interflexo e ibride orientate alla stampa nazionali di ogni comparto: Printing su imballaggio e all’etichettatura e le & Communication, con macchine per tecnologie per il converting; Industrial la stampa digitale, offset e rotocalco; Printing, con soluzioni per la stampa

su tutti i materiali che vanno ‘oltre la carta’. Interessante anche la rappresentatività internazionale, con espositori che provengono da numerosi Paesi d’Europa, ma anche da Cina, Iran, Israele, Turchia e USA.

Quanto è risultato strategico evidenziare il ruolo della stampa all’interno del processo di produzione industriale, attraverso l’integrazione di Print4All in un progetto di più ampio respiro, battezzato “The Innovation Alliance”? In un mondo in cui tutto è intercondi imballaggi ed etichette, fino alla nesso e i confini tra comparti sono movimentazione e allo stoccaggio sempre più labili, ragionare con una delle merci. Insomma, una sorta di logica di sistema diventa sempre più filiera ideale che aggrega la proposta importante. di oltre 3.000 aziende e che occuperà Con The Innovation Alliance, in un 17 padiglioni, cioè la quasi totalità del solo contesto i visitatori troveranno quartiere di Fiera Milano a Rho. un’offerta completa, che va dal proces- Un’offerta che rappresenta un valore sing al packaging, dalla lavorazione aggiunto soprattutto per i visitatori di delle materie plastiche e della gomma Print4All, che, in base ai loro profili alla stampa industriale, commerciaprofessionali, potranno costruirsi le e della personalizzazione grafica un percorso di visita su misura e

scoprire tecnologie e professionalità a monte e a valle del loro interesse primario, creando nuovi contatti, possibili contaminazioni virtuose e avviando collaborazioni di business senza precedenti. Le cinque manifestazioni saranno infatti visitabili grazie a un unico biglietto per rendere ancora più immediate le opportunità offerte dai cinque appuntamenti contemporanei.


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ilPoliGrafico 183•18

Agfa Graphics Pad. 20 stand E24/F29

Agfa Graphics propone in anteprima nazionale Jeti Tauro H2500 LED, un sistema di stampa inkjet UV ibrido – flatbed e roll-to-roll – integrato con polimerizzazione a LED UV. Destinata ai settori del sign & display di fascia alta e del packaging, la soluzione di punta del portfolio di Agfa – gestita col flusso di lavoro Asanti – è stata sviluppata per offrire ampia versatilità applicativa, con stampe larghe fino a 2,54 m su supporti rigidi e flessibili. La Jeti Tauro LED è integrata nella tecnologia del flusso di lavoro di Agfa Asanti, che a sua volta, integra e migliora tutti i processi, dalla prestampa alle operazioni di produzione, fornendo all’occorrenza anche una soluzione web-to-print completa – Asanti Storefront – pertanto, assicura che sia il lavoro hardware che quello software vengano svolti insieme in maniera fluida. Questo software, dedicato alla gestione del flusso di lavoro di grande formato, controlla l’intero processo di stampa, dalla prestampa alla produzione alla finitura. Pertanto, semplifica, ottimizza e automatizza quanti più passaggi possibili, offrendo una soluzione ad alte prestazioni per una maggiore produttività.

Bobst

Pad. 18 stand E23/D24 Bobst presenta una ricca gamma di soluzioni innovative sviluppate per soddisfare le esigenze delle molteplici applicazioni nei settori dell’imballaggio flessibile, del cartone teso e del cartone ondulato. In primo piano la novità più

recente, ossia la nuova macchina flessografica a tamburo centrale 20Seven, lanciata nel febbraio di quest’anno, che massimizza la ripetibilità e l’omogeneità del processo di stampa, sia con la stampa convenzionale che con la stampa a gamma cromatica estesa. Per le macchine a banda stretta, l’interesse verte sulle prestazioni innovative delle macchine flessografiche in linea e sulle tecnologie di Digital Automation. Per quanto riguarda le linee di spalmatura e di metallizzazione in alto vuoto, le soluzioni presentate evidenzieranno la vastissima gamma di applicazioni attuabili sulle macchine Bobst, tra le quali vanno menzionati il portafoglio sempre più ampio delle piattaforme CO di spalmatura, il nuovo metallizzatore K5 Vision e i processi sviluppati per migliorare la funzionalità dei substrati come ad esempio l’AluBond®. I visitatori interessati alla stampa rotocalco e all’accoppiamento, potranno valutare i vantaggi delle tecnologie Bobst per imballaggio flessibile nel corso di dimostrazioni dal vivo organizzate presso il Competence center dello stabilimento di Bobst Italia a San Giorgio Monferrato. Per quanto riguarda le tecnologie di fustellatura, piega-incollatura e stampa a caldo per la trasformazione del cartone, Bobst pone l’accento sulle macchine e sui sistemi più recenti, tra cui la Mastercut 106 PER 3.0 da 11.000 fogli/h e la Masterfold 75/110. Entrambe sono macchine di nuova generazione, nel campo rispettivamente della fustellatura e della piega-incollatura.

Canon

Pad. 20 stand F08/G13 Protagonista indiscussa dello stand sarà Océ VarioPrint i300, la macchina inkjet a foglio di formato 35x50, con una nuova generazione di inchiostri MX (Media eXended), in grado di rendere la stampa più versatile per un’ampia gamma di supporti, inclusa la patinata offset. Océ VarioPrint i300 coniuga i vantaggi in termini di alta produttività ed economicità della tecnologia a getto d’inchiostro con la versatilità del foglio e la flessibilità dei supporti di stampa. Produttività, versatilità e flessibilità che rendono Océ VarioPrint i300 la soluzione ideale per esplorare nuove opportunità di business, prestandosi a una vastissima gamma di applicazioni, dalla comunicazione transazionale a quella promozionale ed editoriale. All’interno di uno stand Canon di oltre 200 mq, i visitatori potranno vedere in azione anche Océ Colorado1640, Canon imagePRESS C10000VP, Océ VarioPrint 6000 TITAN e Canon imagePRESS C850, oltre ad avere la possibilità di partecipare a incontri mirati, dimostrazioni live e approfondimenti durante tutto il corso dell’evento fieristico.

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ilPoliGrafico 183•18 Che si tratti di pensare a nuove applicazioni o ottimizzare la produzione attuale del portfolio consolidato, l’obiettivo è di ispirare i partecipanti a cogliere le opportunità offerte dalle più recenti novità tecnologiche. È per questo che a Print4All Canon guiderà i visitatori in un vero e proprio viaggio alla scoperta delle soluzioni di riferimento in ambito production print: dalle elevate performance di macchine da stampa digitali a colori ai software dedicati alla gestione del workflow e comunicazione crossmediale, alla finitura digitale e la stampa grande formato.

Epple Druckfarben Pad. 18 stand F22/G21

A un anno dall’apertura in Italia, Epple Druckfarben si presenta a Print4All. Essence of Passion, l’essenza della passione, è la filosofia che contraddistingue l’azienda per la sua professionalità e competenza nella produzione di inchiostri e vernici per la stampa offset. PURe, una nuova tecnologia di inchiostri a essiccazione altamente veloce per la stampa offset, è compatibile con un’ampia varietà di substrati e mostra brillantezza e plasticità eccellenti. È ecologico, sicuro e utilizzabile con la maggior parte delle macchine da stampa. Gli specialisti italiani e tedeschi saranno disponibili allo stand Epple per presentare tutta la gamma degli inchiostri offset, prodotti innovativi e completi, sviluppati per la più vasta gamma di applicazioni possibile. L’offerta di Epple si completa con gli inchiostri per l’imballaggio e l’imballaggio alimentare completamente organici che offrono risultati eccezionali in termini di nobilitazione, resistenza, luminosità. Verranno presentate le vernici Epple che hanno proprietà di elaborazione superiori con una riproduzione brillante dei colori.

ujifilm

F

Pad. 20 stand A08/B09

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Da sempre all’avanguardia nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie altamente innovative, Fujifilm si propone al mercato della stampa come partner tecnologico e strategico, con soluzioni efficaci, produttive e sostenibili per tutti i segmenti. A Print4All Fujifilm presenterà le tecnologie e le applicazioni della gamma di soluzioni per la stampa digitale basate su tecnologie proprietarie, come le teste di stampa Samba e Dimatix e gli inchiostri inkjet Uvijet. In particolare, la nuova macchina inkjet Acuity B1, con formato di stampa 1040x714, che esegue con tecnologia digitale tutte le applicazioni finora riservate al procedimento serigrafico e la inkjet JetPress 720S, in formato B2, che produce risultati di qualità eccezionale. Anche per i procedimenti offset e flexo Fujifilm propone soluzioni in linea con le tendenze più aggiornate, come i

sistemi CtP nei formati B2, B1 e VLF, completamente automatici, le lastre termiche lo-chem Brillia HD-LH PXE e Superia LH S2 che richiedono solo un passaggio di gommatura e le processless Superia ZP e ZD, che eliminano completamente i chimici di trattamento. In particolare, le Superia ZD sono le uniche lastre ufficialmente certificate come corrispondenti alle attuali norme europee sui materiali di packaging destinati a entrare in contatto diretto con i prodotti alimentari.

Grafikontrol Pad. 18 stand C08/D07

Grafikontrol presenta l’intera famiglia di prodotti TQC-360°, che si è arricchita di due nuovi componenti, Lynex C/S e MatrixX C/S. Lynex C/S è un sistema d’ispezione al 100% espressamente sviluppato per il controllo di qualità del cold seal o vernici/lacche trasparenti. Se integrato ai sistemi Lynex o Progrex permette la sovrapposizione dell’immagine tra fronte e retro su un monitor da 55”. Matrix C/S è composto da due telecamere contrapposte e la perfetta sincronizzazione permette di verificare il registro tra la stampa frontale ed una colla o cold seal applicata sul retro. “In questi primi mesi del 2018 abbiamo già installato una decina di sistemi Lynex C/S in vari Paesi del mondo”, afferma Paolo De Grandis, direttore vendite e socio in Grafikontrol. “La possibilità di integrare i sistemi è stato l’elemento chiave che i clienti hanno apprezzato. L’integrazione è alla base del nostro concetto TQC-360° e risponde pienamente alle specifiche del progetto di industria 4.0. I prodotti Grafikontrol dispongono di una struttura modulare così che i clienti possano iniziare con una configurazione e implementarla in qualsiasi momento”.


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ilPoliGrafico 183•18

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Pad. 20 stand K08 K13

L’azienda sarà presente con uno degli stand più grandi, nel quale verranno presentate soluzioni che coprono l’intera gamma di tecnologie di stampa, comprese quelle flexo (per il mondo delle etichette) e digitale. Le soluzioni saranno suddivise in due macro-aree: da un lato quelle per l’automatizzazione del processo di stampa, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata; dall’altro quelle che permettono agli stampatori di aprirsi al mondo esterno e alla rete. Una filosofia condensata nello slogan “Simply Smart”, che può essere tradotto con “Semplicemente geniale”. Una filosofia che ha il suo cuore in Prinect (parola nata dalla crasi di Print e Connect), vasta famiglia di software che spaziano dall’area di produzione al gestionale fino ad arrivare al web2print e ai collegamenti in rete. Tra le novità in anteprima la nuova Gallus Labelmaster 440 8 colori flexo equipaggiata con gruppo per lamina a freddo. Per tutta la durata della fiera la macchina produrrà molteAD-KOLBUS_Il Poligrafico-2018.qxp_halbe A4 quer 27.04.18 11:47 plici e diverse applicazioni, esemplificando quanto sia facile

e rapido il cambio da un lavoro all’altro, anche su materiali differenti. Non mancherà poi l’area di presentazione dei Prodotti di consumo, con grande evidenza del marchio Saphira. A seguito della recente acquisizione delle fabbriche europee di Fujifilm di vernici, solventi e additivi, Heidelberg è diventato non solo distributore ma anche produttore di una vasta gamma di prodotti per la sala stampa: il brand Saphira, che raccoglie tali prodotti, sarà il protagonista dell’area dedicato ai prodotti di consumo. L’offerta della azienda è completata da lastre offset e flexo Seite Flint, 1inchiostri, tessuti gommati e rulli.

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ilPoliGrafico 183•18 HP

Pad. 20 stand G16/H21 Print4All offre la possibilità di sperimentare in prima persona le applicazioni per la stampa digitale HP Indigo, 3D, documentale e large format. Verranno fornite informazioni su come sfruttare tecnologie leader di mercato per migliorare la creatività, aumentare la produttività ed espandere le attività di business. Sarà possibile assistere a dimostrazioni dei prodotti dal vivo tenute dagli esperti di HP, quali Antonio Maiorano (HP Indigo & PwP Italy country business manager di HP Italy), Davide Ferrulli (sales and channel manager, 3D Printing Business di HP Italy) e Roberto Giorgio (regional business manager, Large Format di HP Italy). HP presenterà il proprio portafoglio di prodotti e le soluzioni più recenti che aiutano i fornitori di servizi di stampa a ridefinire le opportunità di business, garantendo le massime prestazioni in termini di affidabilità della stampa, velocità e qualità. Le soluzioni di stampa in esposizione includeranno differenti modelli in vari ambiti e segmenti dell’offerta printing proposta da HP. In particolare per il segmento HP Indigo sarà possibile vedere dal vivo la HP Indigo 12000 HD, mentre, per il settore 3D i visitatori potranno osservare in funzione la nuova HP Jet Fusion Color 500/300 3D Printer. Per la stampa large format, invece, sarà in mostra presso lo stand dell’azienda l’innovativa HP PageWide XL e per l’ambiente documentale, infine, saranno presenti in fiera alcune delle ultime soluzioni proposte dall’azienda. La partecipazione di HP a Print4All quest’anno ha come suo primo obiettivo quello di mostrare il ventaglio di opportunità offerte dall’azienda ai suoi clienti e partner sotto ogni profilo, al fine di fornire a vecchi e nuovi partner o clienti la giusta ispirazione per il proprio modello di business.

NTG Digital Pad. 20 stand G14/G08

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NTG Digital si presenta con una rinnovata e ampliata gamma di soluzioni, grazie a partnership consolidate con Lüscher, Colordyne, Allen Datagraph Systems, CRON e Massivit 3D e ai più recenti accordi conclusi con Domino e Konica Minolta. In ambito di stampa industriale, si parte dal sistema CtP a letto piano MultiDX! del produttore svizzero Lüscher Technologies. Grazie all’esclusiva tecnologia ibrida, il CtP MultiDX! è in grado di esporre qualsiasi forma di stampa ad ablazione digitale con strato LAMS, come ad esempio: lastre tipografiche, serigrafiche, waterless, tampografiche, telai serigrafici, in magnesio, lastre di acciaio a doppia emulsione, offset e di verniciatura ecc. Le risoluzioni nati-

ve vanno da 1200 a 10160 dpi nei formati 800x600 cm e 1300x1100 cm. Per quanto riguarda la stampa 3D di grande formato, dopo i successi delle recenti installazioni italiane del sistema Massivit 3D 1800, l’azienda presenta la nuova versione entry level Massivit 1500 3D, che incorpora esattamente l’avanzata tecnologia della versione top, ma si differenzia per la dimensione in altezza - 150 cm anziché 180. Dedicate alla stampa di piccole tirature di etichette e finishing sono invece le stampanti a bobina Allen Datagraph e Colordyne. In particolare, i sistemi di stampa e finitura “all in one”, ideali per basse tirature e personalizzazioni, sono disponibili in differenti configurazioni in base alla produttività e con tecnologia a toner LED e inkjet, da bobina a bobina con velocità di 7,5/9 metri al minuto. Attraverso sistemi multimediali, sarà possibile visionare le potenzialità delle stampanti digitali industriali per etichette Domino N610i e Konica Minolta Accuriolabel 190. Ultimo, ma non meno importante, i CtP della CRON in versione termica o UV.

OKI

Pad. 20 stand D04/E03 A Print4All lo stand OKI mostrerà agli operatori della comunicazione visiva le soluzioni dell’azienda in ambito Light Production, Wide Format e Labelling. Protagonista dell’area Light Production, sarà la rinomata Serie Pro con: Pro9541 e Pro9542, stampanti Digital LED SRA3 a cinque colori, Pro6410 NeonColor, stampante A4 con toner neon e Pro8432WT, dispositivo per stampa A3 con toner bianco. I visitatori vedranno in azione la pionieristica tecnologia CMYK+1 di OKI con toner bianco e lucido trasparente, che insieme al neon consente una vastità di applicazioni originali, dagli accessori moda alla segnaletica interna ed esterna, fino alla prototipazione. Particolare attenzione sarà riservata alla stampa transfer, che esalta le qualità delle soluzioni TMP (Transfer Media Printing) di OKI. Per il segmento Wide Format saranno presenti la best seller ColorPainter M-64s e l’ultima nata ColorPainter E-64s, entrambe con luce di stampa di 160 cm. ColorPainter E64s è estremamente versatile, ideale per l’Industrial Printing. È dotata di 6 canali colore (CMYK, Lc, Lm) e abbina alta risoluzione a un range impressionante di applicazioni, su materiali come backlit, tessuto tecnico, carta da parati, mesh, PVC, banner, vinile e altri tipi di supporto. ColorPainter M-64s offre una combinazione esaltante tra costi e prestazioni. Robusta, produttiva ed estremamente affidabile, è ideale per la comunicazione visiva su supporti in PVC, pellicole adesive e carta. Entrambe le stampanti utilizzano inchiostri OKI eco-solvent ad alta pigmentazione, con colori estremamente vividi e intensi e una lunga durata sia indoor che outdoor. Nello stand sarà presente anche una soluzione per il Labelling, pronta a mostrare le potenzialità di OKI nelle piccole e microtirature di etichette.


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Compart© annuncia la nuova linea di prodotti DocBridge® Impress rivoluziona il design del documento per il Web e la stampa

Design Documento per il web, la stampa e mobile DocBridge® Impress rappresenta un nuovo livello di sviluppo del prodotto in Compart. Compart vanta un’esperienza comprovata nella formattazione ad alta velocità in HTML5 e XSLFO. Questa applicazione porta tutti gli attuali standard sotto lo stesso tetto, in ultima analisi determina un cambiamento di modello: la ge-

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nerazione dei documenti non è più basata sulla pagina, ma documentoriented. Quindi, tutti i documenti creati con questa applicazione sono multicanale capaci e privi di barriere (PDF / UA). E non è tutto. La nuova applicazione supporta non solo in batch, ma anche l’elaborazione transazionale individuale senza la necessità di conoscenze specifiche tecniche da parte dell’utente. I documenti vengono creati utilizzando un editor tramite un’interfaccia utente intuitiva, e qualsiasi layout, la lingua e le informazioni necessarie possono essere aggiunti. Non è richiesta alcuna conoscenza di XML o HTML. È anche possibile definire regole di logica di business e aggiungere i codici a barre.

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Comunicazione d’impresa

Il nuovo prodotto per la gestione documenti è stato presentato al Comparting di Böblingen, il forum tecnologico internazionale. DocBridge® Impress è una soluzione per la progettazione del documento di una pagina indipendente. La caratteristica principale dell’applicazione, specificamente progettato per l’elettronica (web) e uscita fisica (stampa), è che combina intenzionalmente tutti gli attuali standard internazionali per la generazione di documenti e la formattazione di un singolo prodotto. La nuova soluzione supporta HTML5, CSS, SVG, XML, CSV, XSL (XSLT e parti di XSL-FO), XPath, Unicode, XMP e Dublin Core. È quindi non proprietario e può essere integrato in qualsiasi architettura di documenti e la gestione dell’output. Inoltre è progettato per alte prestazioni in grado di generare centinaia di pagine al secondo.


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Open Age

met

O

Pad. 18 stand E16/F15

Pad. 18 stand A16/A22

Con un’inedita linea ibrida integrata, Omet si prepara a essere protagonista con uno stand di 160 m2, dove viene presentata in grande stile la nuova Omet XJET powered by Durst. Punta di diamante della partnership fra Durst e Omet, si tratta di una macchina da stampa ibrida con integrazione in linea del gruppo di stampa inkjet Durst Tau RSC con le unità flexo e i moduli di converting della Omet X6, che offre

illimitata flessibilità, una vasta gamma di applicazioni finali e un notevole risparmio di costi grazie alla configurazione multi-processo in linea. La macchina assicura affidabilità e risultati eccelsi per ogni genere di tiratura con il vantaggio di ottenere il prodotto finito in un unico passaggio. Omet offre, inoltre, la possibilità nei giorni di fiera, previa registrazione, di visitare le proprie sedi produttive di Lecco e di Molteno, dove saranno a disposizione macchine di tutta la gamma Omet in dimostrazione, dalla iFLEX alla X6.0 alla Varyflex V2.

Consultec gli specialisti delle Piegaincolla

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Open Age presenta al mercato la gamma completa dei prodotti e dei servizi offerti, recentemente arricchita da alcune importanti novità. Prima fra tutte la nuova Divisione Flexo, costituita da un team dedicato unicamente al settore del packaging e dell’imballaggio flessibile. La Divisione Flexo presenta a Print4All una importante novità indirizzata ad aziende di stampa di grandi dimensioni, particolarmente esigenti: le lastre flessografiche fotopolimeriche ad acqua Flexo Plate Green, prodotte da Sumiriko Italia, per le quali ha ottenuto l’esclusiva nazionale e una linea di speciali sviluppatrici ad esse dedicate. Il trattamento di sviluppo delle lastre Flexo Green è totalmente ecologico, dal momento che si esegue soltanto con normale acqua di rete, eliminando ogni tipo di solvente o di altri aggressivi chimici e, di conseguenza, le emissioni di VOC, nel pieno rispetto dell’ambiente. La tecnologia a punto piatto delle Flexo Green consente incisioni a lineature di 175 lpi che producono una qualità di stampa comparabile all’offset, ma con tempi di trattamento più brevi. Lunga tiratura, minimo ingrossamento del punto, eccellente trasferimento degli inchiostri, alto grado di resistenza a inchiostro, usura e ozono e contenimento di tempi e costi di lavorazione fanno della Flexo Green una lastra ideale per rispondere alle necessità dei più moderni trend del mercato. Allo stand Open Age non mancheranno i prodotti e i sistemi dei produttori internazionali che Open Age rappresenta da tempo: Agfa Graphics, di cui l’azienda di Lodi Vecchio è il principale distributore italiano, IMC Perfect Dot, TyreF, Joeun Ink, Perfect Print, Kodak, Sakata Inx e altri ancora.

Macchine nuove DGM Macchine di occasione revisionate e garantite dei migliori marchi Assistenza tecnica Parti di ricambio Istruzione e formazione del personale

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37


RY

T INDUS

4.0

Referenze Ultime installazioni Camporese Led-Uv in Italia su Komori LS529 (Piemonte) su Manroland R505 LV (Veneto) su Heidelberg XL105-5L (Lombardia) su Heidelberg XL75-5L (Umbria) su Heidelberg XL105-6L (Veneto) su Heidelberg SM102-10P (Veneto) su Koenig & Bauer Rapida 145-6+L (Lombardia) Prossime installazioni Camporese Led-Uv in Italia su Heidelberg XL105-6L (Nord Italia) su Heidelberg CD74-8PL (Nord Italia) su Koenig & Bauer Rapida 142-4+L (Sud Italia) su Koenig & Bauer Rapida 145-6+L (Emilia Romagna)

Camporese propone il sistema Led-Uv con la migliore efficienza energetica del mercato Attraverso il nostro sistema brevettato di estrazione del calore e l’ottimizzazione del sistema elettrico siamo in grado di offrire la migliore gestione elettrica e termica delle lampade e quindi la migliore efficienza energetica esplicitando la minor Potenza Installata (Potenza di Targa) comprendente anche il sistema di raffreddamento: Bassa trasmissione di calore ai supporti di stampa, registro ed asciugatura perfetti anche su tutti i materiali termosensibili Drastica riduzione dei consumi energetici, oltre il 90% in meno di consumo energetico rispetto ai sistemi tradizionali UV o IR e fino all’80% in meno rispetto agli altri sistemi Led-Uv Retrofit ed installazione con tecnici esclusivi Intelligent Service srl (Camporese Group) su tutte le marche di macchine offset

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Fiera Milano, Rho 29 Maggio - 1 Giugno 2018 www.print4all.it

Vi aspettiamo al Padiglione 18 Stand B30-B26

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Come può una semplice stampante per tessere fare la differenza nell’offerta dei servizi della vostra azienda?

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Per “toccare dal vivo” la qualità di stampa vi aspettiamo a Print4ALL dal 29 maggio all’1 giugno al Pad. 20 stand K21 presso la Fiera di Milano Rho. Per maggiori informazioni visitate il sito www.ermes-online.it Per INFO: www.ermes-online.it


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GMG Color in Use: Spot color proofing at Janoschka with GMG OpenColor

During his discussions with printing companies, Rainer Geiger, Managing Director of Janoschka Germany, is often asked, “How can we improve the proof quality of spot colors in challenging print designs and achieve a better match between the proof and the final print?”. Flexographic and gravure printing companies are important customers for Mr. Geiger, and they regularly meet to discuss the latest trends in the market. In addition to printing firms, Janoschka’s client base also includes renowned brand owners, who benefit from the company’s expertise and years of experience in central repro and printing plate production. Print designs with spot colors are common-place for the company and its customers and present special challenges on a regular basis. These jobs cover a wide range of packaging and labels, including cleaning products, household items, foodstuffs, and cigarettes, and are printed using flexo and gravure printing technologies. But back to the original question... Specific challenges arise during proofing when spot colors are components of an image, for example, or the packaging design involves processes for overprinting spot colors. It was when one of its printing partners was increasingly coming up against such challenges that Janoschka decided to try out the GMG OpenColor software in the summer of 2014.

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Seamless interaction: precise calculation with GMG OpenColor – accurate output with GMG ColorProof.

100% control – even for challenging motives with spot colors.

“All of our partners have been delighted with the proof qualities obtained using GMG OpenColor and the final print colors achieved. We are now including more and more printing companies and substrates in the workflow – a result that speaks for itself”

Because Janoschka had been creating all of its proofs using GMG ColorProof and Epson Printers for a number of years, it made total sense to evaluate the GMG OpenColor extension for use with challenging print designs involving spot colors. In conjunction with the printing firm’s technical manager, the color management specialists analyzed the structure of the job and discussed the approach needed in generating the color profiles. Based on the most frequently used spot colors, they decided to create two fingerprints using CMYK and multiple spot colors, which were produced using special multicolor test charts. Additional spot colors were added based on specific data from production print samples. The test was a complete success. All of those involved were delighted by the close match between the digital proof and final print that was achieved using GMG’s technology. Since then, Janoschka has been able to convince other customers, too, about the advantages of OpenColor and as a result is now using OpenColor with a large portfolio of substrates, printing machines, and spot colors.

Further challenges lie in the complex nature of flexographic printing. In addition to the role played by the substrate and printing machine, print color quality is also critically influenced by the Anilox rollers and printing plates used – including the grid system (HD Flexo being a hot topic). This is where the OpenColor database structure comes into its own, as colorimetric data and profiles can be supplemented with additional information that enables them to be specifically selected later on. Since the test, a variety of color profiles have been saved in the OpenColor database, with more being added every week as a result of the systematic evaluation of control strips from production print runs.


Xeikon

Pad. 20 stand A16/B21

Per quanto riguarda le arti grafiche, i riflettori saranno puntati sulla produzione di copertine di libri, direct mail di alta qualità e materiale per punti vendita. Le suite Xeikon offrono una soluzione di produzione digitale modulare dalla stampa alla finitura che può essere personalizzata per soddisfare le esigenze di qualsiasi realtà e realizzare innumerevoli tipi di applicazioni.

dominocommunication.it

All’insegna dello slogan “Etichette di fascia alta. Un solo passaggio. Una sola piattaforma. Tutta digitale”, per quanto riguarda la produzione di etichette, l’attenzione sarà incentrata sulle possibilità offerte dai sistemi a toner secco e a getto d’inchiostro. Alcuni campioni realizzati con la macchina da stampa per etichette digitale a toner Xeikon CX3 e con la macchina da stampa per etichette digitale a getto d’inchiostro Xeikon PX3000 dimostreranno cosa è possibile ottenere con queste due tecnologie complementari per la produzione di etichette. La Xeikon CX3 è la macchina da stampa per etichette digitale a cinque colori con la produttività più elevata della sua categoria. La PX3000, basata sulla tecnologia inkjet UV Panther di Xeikon, utilizza l’inchiostro UV PantherCure e unisce alle possibilità offerte dal getto d’inchiostro la qualità, la versatilità e la velocità che contraddistinguono il marchio Xeikon. Per il settore degli imballaggi, Xeikon illustrerà come digitalizzare la produzione di astucci pieghevoli con la Folding Carton Suite. Una Xeikon 3500 consentirà di osservare dal vivo la produzione di imballaggi e materiale per punti vendita.

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Oggi, come ieri, siamo in continuo movimento. Ci stiamo preparando a nuove sfide per proiettarvi nel futuro lasciando il vostro segno nel presente.


ilPoliGrafico 183•18

rintgraph

P

Pad. 18 stand F22/G21

Innovazione, velocità, produttività e facilità d’uso le parole chiave che riassumono i benefici dei prodotti, delle tecnologie e delle soluzioni presentate da Printgraph a Print4All. La velocità e la facilità d’uso di tutta la gamma dei sotto rivestimenti Finito per tutti i tipi di macchine da stampa offset. Print4All sarà l’occasione per presentare Finito no stop HI, la versione di Finito no stop adatta alle macchine da stampa che montano sotto rivestimenti superiori al millimetro. Una velocità di montaggio e smontaggio senza paragoni che riduce drasticamente i tempi di produzione. Altra novità dall’universo Finito è Finito no stick, nella gamma completa di lastre di verniciatura. Grazie alla sua struttura particolare e alla speciale formulazione del top, il Finito no stick offre un eccellente potere di trasferimento della vernice, sia Acrilico o UV. L’innovazione in pellicola: Finito dress, la pellicola rivoluzionaria per mantenere sempre pulito l’investimento più importante: la macchia da stampa. Finito dress è un prodotto innovativo costituito da uno speciale film autoadesivo trasparente per la protezione dall’imbrattamento d’inchiostro, vernice o colla e dall’usura delle macchine offset, roto-offset, flessografiche, rotocalco, serigrafiche o digitali. Produttività in tutta la gamma Dyna di PCO Printing Chemicals, dalle soluzioni di bagnatura per rotative giornale e commerciali alle macchine a foglio; alle soluzioni di lavaggio per rulli, caucciù e caucciù UV anche a base acquosa. A completare l’offerta di Printgraph la gamma completa di caucciù per la stampa offset e per il packaging a marca Vulcan, Rollin e Printec; le soluzioni Recyl: prodotti e macchine per la pulizia dei rulli e la linea Westland Rollers.

Ricoh

Pad. 20 stand C35

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Ricoh Italia sarà presente in uno spazio che ricrea, rivisitandolo, il Padiglione Breda ideato dall’architetto Luciano Baldessari per la Fiera Campionaria di Milano del 1952. Uno spazio, dunque, all’insegna dell’arte, della creatività e di applicazioni dal forte impatto visivo. Per quanto riguarda le tecnologie verrà presentata per la prima volta al mercato italiano Ricoh Pro C7200X (in foto), soluzione foglio singolo dotata della quinta stazione colore. Ricoh Pro C7200X integra una nuova funzionalità per la stampa del bianco e del CMYK in un singolo passaggio

per un maggiore impatto ad esempio su supporti colorati. Il toner rosa neon lanciato di recente, il toner bianco e il giallo neon completano la gamma di possibilità. A fianco di Ricoh Pro C7200X si troverà la nuova Pro C9200 che offre produttività e qualità per altissimi volumi. Inoltre, sotto i riflettori allo stand Ricoh vi saranno Pro T7210 – soluzione di Industrial Decoration per la stampa su materiali rigidi e pesanti come vetro, legno, acciaio, composti di alluminio e metallo – e Ricoh Ri 3000 (Direct to Garment) per la stampa diretta su capi d’abbigliamento quali T-shirt, felpe, maglie e calze.

Scodix

Pad. 20 stand K07 Scodix pone al centro del suo stand il sistema Scodix Ultra Pro Foil2 completo di tutti gli accessori per la nobilitazione digitale (effetto serigrafico tattile con possibilità di spessori diversi sullo stesso foglio) e laminazione digitale (con spessori diversi sullo stesso foglio). La nobilitazione degli stampati, solitamente realizzata con macchine serigrafiche e verniciatori UV, viene proposta da Scodix sfruttando testine inkjet e un file unico che riporta tutte le zone da nobilitare. Gli effetti lucidi e opachi, possibili con diversi spessori, vengono gestiti da un software basato sulla scala di grigi: grigio più scuro effetto serigrafico a maggior spessore, grigio più chiaro effetto serigrafico a minor spessore. Una volta inviato al sistema, quest’ultimo nobilita fino alla singola copia usando un registro digitale e quattro telecamere che leggono i riferimenti posizionati sul foglio. Anche la nobilitazione con lamine dorate, argentee o di altri colori viene realizzata con un file unico, dove le zone da laminare sono evidenziate. Sfruttando sempre il registro digitale e le quattro telecamere, la macchina stampa uno speciale polimero che, passando sotto il laminatore, incolla la lamina per dare vita all’effetto desiderato, fino alla singola copia.


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Grafipro

Pad. 18 Stand B15/B21

Una vasta gamma di soluzioni per la cartotecnica Dopo la vasta esperienza nella commercializzazione di soluzioni e prodotti nella stampa offset e digitale, da qualche anno la Grafipro ha allargato la propria attività nel mercato della cartotecnica attraverso l’importazione dalla Cina di macchinari destinati alle aziende operanti nel settore. La Cina è un grande paese e l’offerta è vastissima e la Grafipro, grazie all’esperienza acquisita negli anni del suo direttore commerciale Fabrizio Fiorito, è riuscita a selezionare alcune aziende produttrici che hanno raggiunto gli standard di qualità richiesti dalla esigente clientela italiana ed europea. Infatti tutte le macchine offerte sono prodotte con componentistica europea e giapponese (ad esempio componenti elettrici Schneider, pompe ad aria Becker, cuscinetti NSK, plc Panasonic ecc.) garantendone l’affidabilità e l’efficienza. Dopo numerose installazioni effettuate, la Grafipro coglie l’occasione della fiera Converflex per presentare, su uno

stand di 100 mq alcune delle macchine offerte, in particolare verranno esposte: • una piega e incolla per astucci Hoson 1000 BFT-H con sistema HHS; • un tagliacarte Guowang KL115; • una macchina piega e incolla Dayuan L1000/2-A Formatrice per contenitori e vassoi per il food. Non solo macchinari… ma anche adesivi e colle Oltre ai macchinari, la Grafipro è da qualche anno distributore in Italia del marchio Eukalin, produttore made in Germany di adesivi e colle. In particolare, la Eukalin si distingue per la produzione di: • colle viniliche per cartotecniche sia per materiali standard che PE/PP (certificazione alimentare); • colle viniliche per spruzzatori HHS/ERO, Robatech, Vaclo ecc.; • colle per finestratrici Heiber & Schröder, Kohmann; • colle hotmelt per cartotecniche e legatorie; • colle PUR. Presso lo stand ci sarà un corner dedicato alla presentazione dei prodotti Eukalin con la partecipazione di Mirjam Kleinchen, responsabile vendite per Italia e Spagna.

Tagliacarte Guowang KL 115 e, sopra, piega e incolla Hoson 1000 BFT-H. Sopra, Fabrizio Fiorito, direttore commerciale di Grafipro.

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ilPoliGrafico 183•18

Pitney Bowes Italia Pad. 20 Stand E09

Documenti fisici e digitali: problema risolto Pitney Bowes Italia presenta le soluzioni integrate per la produzione di documenti a dato variabile.

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Pitney Bowes Italia, da sempre all’avanguardia nel settore della documentazione transazionale, propone soluzioni integrate per la produzione di documenti a dato variabile (fatture, bollette, comunicazioni personalizzate) destinati all’invio fisico o digitale. L’evoluzione delle tecnologie di trasmissione dei dati e le più recenti normative italiane ed europee riguardanti la fatturazione elettronica impongono una rapida trasformazione del ciclo produttivo della documentazione transazionale, mirata essenzialmente a supportare la transizione da un flusso cartaceo ad uno digitale, nonché a far convivere i diversi canali di comunicazione che ogni azienda dovrà utilizzare nel futuro. Mentre le comunicazioni B2B dovranno per lo più essere inviate in forma digitale, con dati più o meno strutturati ed in diversi formati, quelle B2C continueranno ad essere in parte mantenute su supporto fisico. Tutto questo richiede soluzioni articolate, flessibili e personalizzabili, in grado cioè di far fronte non solo alle esigenze normative, ma anche alle richieste di personalizzazione provenienti dagli utenti finali. Il nostro obiettivo è aiutare i clienti nel risolvere le esigenze legate a queste attività: integrando le aree di stampa e postalizzazione in un unico ambiente end-to-end dalla creazione del messaggio fino alla spedizione fisica o digitale. Gestiamo ogni anno in tutto il mondo miliardi di comunicazioni con precisione, aiutando le grandi imprese a inviare i documenti in tutta sicurezza. Consentiamo la creazione di fatture ed estratti conto individuali con un’integrità e una sicurezza impareggiabili e ci muoviamo tra regole e regolamentazioni del commercio con un’approfondita conoscenza delle spedizioni e delle normative postali. Le nostre soluzioni integrate assicurano che il contenuto di ogni messaggio sia corretto ed inviato al giusto destinatario. Con l’obiettivo di potervi dimostrare come tutto questo sia possibile, al Print4All in particolare vi mostreremo alcune soluzioni per la comunicazione fisica e digitale: per implementare questo tipo di soluzioni abbiamo deciso di affiancare ai nostri prodotti quelli di alcuni partner selezionati tra i leader di mercato nei rispettivi settori. Per la produzione dei documenti ottenuti elaborando i dati variabili in maniera dinamica collaboriamo da anni con Objectif Lune, anche nel settore della fatturazione elettronica. Grazie al sistema Objectif Lune Connect è possibile creare, elaborare e inviare fatture elettroniche utilizzando sistemi di invio standardizzati secondo le norme UE. Sia per comunicazioni B2C sia per B2B Objectif Lune Connect offre: risparmi sui costi grazie alla trasmissione elettronica, processi contabili più efficienti grazie alla loro automatizzazione e ottimizzazione, operazioni di pagamento semplificate, scambio elettronico da e per l’estero sempre in conformità con le norme europee, validazione della situazione crediti eDocs prima dell’elaborazione della comunicazione. La sicurezza e la tracciabilità dei dati sono alla base dell’ar-

chitettura proposta, in modo da garantire la totale integrità dei documenti in qualsiasi forma e condizione. I documenti così ottenuti possono essere inviati in forma digitale, sotto forma di documento o di flusso di dati destinato ad esempio al sistema di interscambio della pubblica amministrazione. Alternativamente possono essere inviati alla produzione fisica, che prevede il ciclo di stampa, imbustamento e spedizione. Grazie a queste nuove collaborazioni sarà quindi possibile assistere all’intero ciclo produttivo del documento a partire dalle più attuali tecnologie di stampa Inkjet. Per soddisfare ogni tipo di esigenza in termine di volumi e prestazioni saremo presenti al Print4All con due collaborazioni importanti nel mercato della stampa: Risograph Italia ed Epson. La tecnologia Riso basata sul concetto di getto d’inchiostro permette una straordinaria velocità e produttività di stampa garantendo un basso costo e un’elevata affidabilità del sistema. Ad essa abbiamo deciso di affiancare la tecnologia Epson che combina i benefici della stampa inkjet ad una tecnologia ecosostenibile: l’elevato rendimento in pagine, l’uso di una minore quantità di consumabili e la riduzione dei rifiuti prodotti dagli imballaggi limitano l’impatto sull’ambiente e favoriscono il riciclo in un’ottica di conseguimento degli obiettivi ambientali. Il ciclo produttivo della documentazione transazionale prevede un imbustamento rapido e sicuro del documento appena stampato: la tecnologia di stampa inkjet, che evita il surriscaldamento del documento, affiancata ai più innovativi sistemi di imbustamento automatico Pitney Bowes, permette tutto ciò.


FUJIFILM Italia è lieta di accogliere i visitatori di PRINT4ALL in un ambiente "CLIENT-CENTRIC".

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PrintabLED Pad. 18 Stand B30/B26

PrintabLED conferma i vantaggi dell’UV LED su retrofit di macchine manroland e Komori L’approccio dell’azienda prevede un sistema chiavi in mano e un supporto al cliente a tutti i livelli.

Dopo numerose applicazioni su macchine offset Heidelberg e KBA in Italia e all’estero e il primo premio per l’innovazione ottenuto nel maggio scorso al Metpack, in Germania, per applicazioni metalprint su cui è leader, PrintabLED ha installato in marzo due retrofit su una manroland 5 colori per la stampa su plastica e una Komori 5 colori per stampa su carta e plastica con piena soddisfazione dei clienti. L’incremento di potenza dei sistemi LED e l’attenzione dei produttori d’inchiostro all’UV LED, hanno da una parte aumentato le performance e dall’altro diminuito i costi dei consumabili, rendendo il LED UV ormai uno degli standard di mercato. Oltre alla ben nota riduzione dei consumi elettrici – che per PrintabLED supera il 90% rispetto ad un sistema UV tradizionale – presenta molti altri vantaggi: • Vita attesa delle lampade di 20.000 ore di funzionamento effettive, oltre 160.000.000 di copie stampate se si considera che i LED sono spenti durante il settaggio • Eliminazione dell’ozono, dei suoi effetti corrosivi e del sistema di estrazione • Bassissima trasmissione di calore al supporto di stampa con possibilità di stampa di qualità su materiali plastici e riduzione degli stress alla macchina da stampa • Riduzione drastica dei costi di manutenzione • Sistema collegato vie Ethernet con possibilità di service e diagnostica remota • Conformità con direttive per iperammortamento Industria 4.0 e altri incentivi che portano a un recupero anche di oltre 50% dell’investimento in 5 anni.

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Il sistema permette anche di rispondere all’inseverimento normativo in atto che prevede il bando progressivo del mercurio entro il 2020. L’approccio di PrintabLED prevede un sistema chiavi in mano e l’accompagnamento del cliente dalla selezione della configurazione fino al training degli operatori nel contesto

Printabled ha installato in marzo due retrofit su una manroland e una Komori, entrambe 5 colori.

del collaudo. Inoltre il sistema risulta particolarmente adatto ai retrofit, con l’installazione e il collaudo dai 3 agli 8 giorni. Fausto Mazzali, amministratore delegato di PrintabLED, non nasconde la sua soddisfazione per i risultati raggiunti: “L’industrializzazione del nostro sistema – grazie anche al sistema brevettato di estrazione del calore – ci permette di lavorare su macchine importanti, spesso operanti su tre turni, su qualsiasi supporto. Pensiamo che la credibilità di Camporese SpA, nostro partner commerciale, e l’accelerazione recente nella formulazione delle vernici da parte dei maggiori produttori rappresentino uno stimolo importante per il mercato”. Partner di PrintabLED in queste conversioni sono i produttori d’inchiostro, che sempre di più vedono l’UV LED come fonte di differenziazione e di crescita. “Siamo rimasti estremamente soddisfatti dalle prestazioni del sistema PrintabLED e della qualità di stampa raggiunta”, dice Luca Fava, titolare della Cursi Laboratorio Poligrafico, che ha appena avviato la sua manroland 5 colori con sistema PrintabLED. “Al sostanziale risparmio energetico e alla riduzione dell’impronta di carbonio dei nostri prodotti si aggiunge una migliore qualità di stampa accompagnata da una maggiore stabilità del processo”. PrintabLED Srl ha da poco inaugurato la sua nuova sede di Bibbiano, Reggio Emilia, dotata anche di camera bianca, e ha rafforzato il suo organico per poter offrire servizi e strutture idonee per soddisfare un mercato in grande crescita.


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Dove le nuove idee prendono forma PrintMat raccoglie il meglio delle soluzioni in tutte le fasi di vita del prodotto: pre-vendita, punto vendita e post-vendita.

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Tra le diverse iniziative proposte nell’ambito della manifestazione, una in particolare, PrintMat, sarà il luogo ideale in cui dare forma alle idee più creative e innovative, esplorare le ultime frontiere dell’innovazione della stampa, dove l’utilizzo sinergico di tecnologie, materiali e supporti dà vita a prodotti e oggetti assolutamente nuovi.

PrintMat si propone come un’occasione unica per professionisti della comunicazione, creativi, designer, architetti, per comprendere come poter utilizzare le più recenti tecnologie di stampa per raggiungere quel ricercato “effetto wow” che oggi è fondamentale per coinvolgere e interessare consumatori sempre più esigenti, in tutte le fasi della customer journey. L’evento, ideato e progettato da ACIMGA e ARGI, in collaborazione con FESPA Italia, sarà una vetrina per chi fa innovazione nei materiali stampabili, nelle tecnologie e nei consumabili di stampa e raccoglierà, in un percorso che simula

i diversi contesti d’uso, il meglio delle soluzioni in tutte le fasi della vita del prodotto: pre-vendita, punto vendita e post-vendita. Lo spazio della mostra sarà infatti fisicamente diviso in tre aree: la pre-vendita raccoglierà proposte di direct marketing, cartellonistica, manifesti, cataloghi smart, segnaletica e display; l’area vendita sarà dedicata a packaging smart, POP e segnaletica interna, astucci e scatole; infine il post-vendita si focalizzerà su stampa su oggetti (ProductDec), stampa di interno (InteriorDec) e functional printing. Nella filosofia che sottende al progetto Print4All, gli espositori di PrintMat esploreranno l’intero panorama delle opportunità della stampa: dai virtuosismi delle nobilitazioni su carta e cartone portati ad esempio da Ghelfi Ondulati – che già nel 2016 con il progetto #DedicaMela portò la stampa digitale su cartone ondulato in

una iniziativa di Melinda a favore delle popolazioni terremotate – alle soluzioni in stampa diretta come quelle di Longo, che rinnoverà le sue proposte dopo il caso di MyMuesli del 2016. Dalle tecniche più specialistiche, fino alle novità in termini di stampa sleeve o su imballaggio flessibile in digitale portati dalla azienda I.B.E. del Gruppo Spreafin. E ancora: sulla stampa molecolare su vetro, per citare un esempio, sarà focalizzata la proposta di P&P Promotion, che presenterà ai visitatori di PrintMat i risultati raggiunti con le bottiglie di alcuni tra i più noti brand di liquori e aperitivi realizzati con effetti speciali quali la fosforescenza e/o la stampa a rilievo. A completare l’esperienza formativa, lo Speech Corner di PrintMat, in cui il pubblico potrà ascoltare le pillole tecniche sul processo di stampa, informarsi e aggiornarsi sulle procedure più nuove e innovative che sono però già una realtà e possono essere utilizzate per realizzare ogni tipo di idea.


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Canon

Pad. 20 Stand K21

Guidare gli operatori attraverso le sfide del digitale Canon ha inaugurato il 2018 tagliando un importante traguardo: la prima installazione in Europa della Océ Prostream 1000 presso Grafica Veneta. Quali sono gli step che vi hanno portato a distinguervi, come filiale italiana, nel panorama internazionale?

Alla vigilia di Print4All abbiamo incontrato Walter Bano, director Industrial Printing Solutions di Canon Italia, per parlare delle strategie e delle aspettative per la fiera.

Naturalmente la prima risposta sono le persone. Abbiamo la fortuna di avere un team di grande competenza ed esperienza in tutte le fasi della proposizione, a partire dalla consulenza, dalla prevendita e non ultimo nel customer service. La seconda risposta è la referenza positiva dei nostri clienti, che riconoscono la qualità e l’affidabilità dei nostri prodotti e dei nostri servizi nel tempo.

Alla vigilia di Print4All quali aspettative avete? Ritenete che l’aggregazione tra più fiere verticale sia un format vincente? Le aspettative sono molto alte, in linea con le ambizioni degli organizzatori. Siamo anche noi molto curiosi di vedere se queste aspettative saranno soddisfatte. L’industria grafica sta cercando di diversificare la propria offerta e di spostarsi sul digitale; Canon ha sicuramente le competenze e le soluzioni per dare risposte eccellenti a queste esigenze. Avendo deciso di essere presenti a questa manifestazione, è chiaro che ci crediamo. In tale occasione Canon si propone di mostrare ai professionisti della stampa come sia possibile perseguire nuove opportunità di crescita attraverso la diversificazione della propria offerta, guidandoli alla scoperta delle innovative ap-

plicazioni nei settori dell’editoria, della stampa promozionale, della comunicazione visiva di grande formato per interni ed esterni; il tutto gestito in un flusso integrato di lavoro di stampa e relativa finitura. Un esempio delle straordinarie potenzialità offerte dalla stampa digitale sarà offerto dalla campagna Elemental, in pratica la riproduzione di una campagna di comunicazione dedicata a un brand di cosmetica. Questo progetto è nato con la volontà di mostrare la gamma di applicazioni realizzabili attraverso la stampa, le funzionalità digitali e la conoscenza del marketing che Canon è in grado di offrire a uno stampatore quando lavora con i propri clienti. Dalle applicazioni per la decorazione d’interni ai banner, ai roll-up, fino ai poster passando per le brochure, i flyer e il packaging personalizzato: i visitatori dello stand Canon potranno sperimentare dal vivo come le diverse applicazioni, realizzate attraverso l’impiego di una grande varietà di supporti e differenti tecnologie, contribuiscano per creare una campagna multicanale dal forte impatto comunicativo.

Qual è il leit motiv che caratterizzerà la vostra presenza in fiera? Ispirare e guidare gli operatori del settore attraverso le sfide del digitale, aiutandoli ad ampliare la gamma d’offerta con nuove applicazioni che consentano loro di incrementare il business e i profitti.

Quali sono le previsioni di vendita per il 2018 e quale pensate sarà la soluzione di stampa che vi darà maggiori soddisfazioni in tal senso? La nostra ambizione è di essere il brand di riferimento per il mondo delle arti grafiche. La gamma delle nostre soluzioni è molto ampia, forse la più ampia della nostra industry. L’innovazione è uno dei nostri principali punti di forza; tecnologie come la Prostream nel segmento continuous feed color, la VPi300 per l’inkjet production custsheet, l’UVgel e Colorado per la comunicazione visiva e l’interior decoration saranno i nostri cavalli di battaglia a Print4All, insieme ai nostri sistemi toner production color e B&W.

Océ Prostream 1000: la prima installazione in Europa di questa nuova macchina inkjet a bobina a colori è avvenuta presso Grafica Veneta.

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speciale

nobilitazione INDICE DEI CONTENUTI Incontri: Pesenti Alessandro................. pag 52 Nobilitazioni, questione di stile............ pag 56 Pantone comanda color...................... pag 62 Consigli per un workflow efficiente...... pag 66

Zanpack Zanders, Packaging Première 2017

Il Club delle Eccellenze...................... pag 74

IL PROSSIMO SPECIALE SARÀ DEDICATO A PACKAGING E ANTICONTRAFFAZIONE


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Pesenti Alessandro

Un riferimento assoluto per la stampa a caldo Se gli chiedete qual è il suo ruolo nell’azienda che ha fondato quasi sessant’anni fa, vi potrà rispondere, scherzando, il mulettista. Perché quando c’è bisogno di scaricare un bancale, e caso vuole che tutti gli altri suoi collaboratori siano impegnati in altri lavori, Alessandro Pesenti non ci pensa due volte a occuparsene, anche se ha già superato i settant’anni. Gran parte dei quali trascorsi a costruire quella che è diventata l’azienda che porta il suo nome: una protagonista della nobilitazione degli stampati, in particolare della stampa a caldo, con un trionfo di lavorazioni in oro alle quali negli anni si sono aggiunti anche i rilievi e gli ologrammi. Studi grafici dai Salesiani, Alessandro Pesenti ha avuto fin da giovane la grande passione per l’incisione in oro del dorso dei libri insieme con il sogno di mettersi in proprio. Così dopo il primo impiego al Centro Stampa Borletti, appena maggiorenne, decise di fare il grande passo. I soldi non li aveva, ma glieli prestò (erano altri tempi) quella che allora era un’azienda mitica per il settore della stampa, la Crespi. “Gli promisi” ricorda “che, una volta licenziato, avrei saldato il debito con l’incasso della liquidazione”. Una liquidazione investita bene. Perché è grazie a quel primo tesoretto che è cominciata a Milano in via Confalonieri 32 (“la stessa via dove è nato Berlusconi!”) la storia della Pesenti Alessandro (Pesenti).

di Achille Perego

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Ovviamente dedicata all’inizio alla stampa a caldo in oro dei libri (dorsi e copertine) e poi via via evoluta, seguendo i trend del mercato e l’innovazione tecnologica, per creare quella che è oggi un’azienda con 24 dipendenti e circa 3,4 milioni di fatturato. Un punto di riferimento per aziende di stampa e cartotecniche che le affidano – ricorrendo a un termine un po’ brutto – i semilavorati che devono essere nobilitati, anche se, a volte, hanno in casa le macchine per farlo. Perché, per certe commesse, preferiscono la qualità della Pesenti. E il suo valore aggiunto in un mercato dove ci sono molte altre aziende che fanno questo mestiere (“un po’ troppe”) ma non tutte attrezzate allo stesso modo. Per esempio, l’essere dotata, unica in Italia, dei macchinari per la stampa a caldo di grande formato (120x160) per realizzare ad esempio enormi cartelli vetrina piuttosto che, ultimo investimento, un impianto fabbricato in Scozia per il posizionamento dei cliché sui telai utilizzando i file fuori macchina. “Siamo gli unici ad averla in Italia”, sottolinea con una punta d’orgoglio Alessandro Pesenti. Che lavora anche per stampatori svizzeri, francesi e tedeschi e un po’, ma meno, per quelli dell’Austria, patria della moglie Inge che da sempre lo aiuta in azienda. E che sui tempi e i modi con i quali l’ha conquistato risponde con il più classico dei “no comment”. Così come non parla volentieri dei suoi hobby, ma alla fine con-


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“ORMAI POSSIAMO REALIZZARE SPETTACOLARI LAVORI AD ALTISSIMA TIRATURA, CON COSTI DECISAMENTE ABBORDABILI”

fessa di essere appassionato dei viaggi, delle gite in bicicletta e delle passeggiate tra i boschi per raccogliere i funghi, sperando non siano velenosi! “Ho fondato la mia azienda nel lontano 1960” ricorda Pesenti “dalla passione che ho sempre nutrito per la legatoria e più in particolare per la decorazione dei libri di pregio. Da allora, grazie al progresso tecnico e a un continuo impegno negli investimenti relativi alle più moderne attrezzature, ci siamo evoluti fino a divenire riferimento assoluto per la stampa a caldo. Ovviamente tutti questi anni dedicati esclusivamente a questa tipologia di lavorazioni, ci ha permesso di raggiungere un elevatissimo grado di competenza che ci consente di affrontare praticamente ogni lavoro con tutte le sue problematiche. Sempre più spesso la stampa a caldo assume una veste distintiva di un prodotto e questo è ormai fondamentale nel mercato moderno. Aggiungere effetti visivi tridimensionali e tattili crea la possibilità di alzare ulteriormente l’asticella nel livello di qualità che si vuole ottenere”.

Una qualità dedicata sempre di più non tanto ai cari, vecchi libri, ma al settore del packaging Negli anni Ottanta capii che il mercato dei libri in qualche modo si stava riducendo se non addirittura morendo. Allora feci un viaggio in America e vidi che lì stampavano a caldo tutto. Così, con qualche anno di ritardo rispetto agli Stati Uniti, decisi di fare lo stesso in Italia investendo in nuovi impianti e nella nuova sede di Bresso.

Un’intuizione vincente che ha permesso alla Pesenti di essere pioniera nell’estendere le nobilitazioni anche al settore del packaging. Allora erano lavori difficili, complicati. E trent’anni fa non tutte le aziende potevano permettersi un oro a caldo sulla confezione di una saponetta. Ma negli anni le cose sono cambiate e le nobilitazioni dell’imballaggio, grazie ai costi incredibilmente più bassi

L’azienda in sintesi Nella sede di Bresso la Pesenti Alessandro vanta un parco macchine estremamente aggiornato, che copre qualsiasi esigenza del mercato: dal biglietto da visita al grande espositore da vetrina, dall’imballaggio flessibile all’applicazione degli ologrammi di sicurezza. La varietà dei prodotti realizzabili con queste attrezzature copre ogni esigenza del cliente, sia per le tempistiche sempre più strette, sia per la qualità e la complessità richieste. Pesenti del resto, come si legge nel sito (alessandro pesenti.it) ha reso possibile ciò che sino ad oggi era impensabile: la stampa a caldo su grande formato. L’esigenza di produrre in formati stesi sempre più grandi ha fatto nascere infatti il bisogno di essere presenti come stampa a caldo su misure una volta irraggiungibili. Ecco la nascita della platina 120x160 Hot Foil, soluzione ideale per shopper, espositori e cartelle vetrina. L’apice tecnologico è stato raggiunto con la FAS 1060 Foilcommander che viaggia affiancata all’automatizzazione del Fito 100x140 con la realizzazione di una 1420 con impianto per l’oro a caldo. Oltre alla tradizionale stampa in foglio, Pesenti offre la possibilità di stampare a caldo in bobina con una luce carta di 92 cm max su tutti i tipi di carta, dalla velina al cartoncino, all’imballo flessibile in materiali plastici, con possibilità di uscire in bobina inserendo apposite tacche per il controllo del taglio successivo, oppure a foglio su grammature adeguate. I prodotti realizzati spaziano dagli shopper alla carta regalo, dall’imballo flessibile al packaging in bobina, dal rivestimento dei filtri per sigaretta alle carte leggere di imballo utilizzate nella confezione dei capi d’abbigliamento o delle scarpe.

Fondata nel 1960, l’azienda si è specializzata con successo nella nobilitazione degli stampati, in particolare nella stampa a caldo su qualsiasi supporto cartaceo, tanto da vincere, nel 2014, il premio “Best nobilitazioni e supporti speciali” agli Oscar della Stampa.

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Pesenti Alessandro

Alcuni esempi di nobilitazione realizzati per brand importanti, come Gucci e Cartier, in cui l’utilizzo della stampa in rilievo conferisce al prodotto una piacevole sensazione tattile.

della materia prima (il fil in oro che utilizziamo) e alla maggiore competitività e velocità delle macchine, oggi non sono richieste solo dai marchi del lusso, ma anche dalle aziende che producono beni di consumo da vendere sugli scaffali dei supermercati. Del resto un’etichetta in oro su una bottiglia di vino o un verde metallizzato sulla confezione di un detersivo suscita l’interesse del consumatore”.

L’innovazione tecnologica non ha prodotto una riduzione della qualità delle lavorazioni, abbassando il livello dei costi e quindi dei prezzi? L’origine artigianale delle nostre lavorazioni resta indiscussa e sempre attuale. È necessaria una componente umana molto elevata per poter comprendere e realizzare un avviamento di un lavoro con stampa a caldo e magari rilievo artistico. Certo che l’evoluzione tecnologica dei macchinari è stata impressionante, al punto tale che ha reso possibile trasferire a livello industriale tutto quello che una volta era riservato a un ristretto settore di pregio. Ormai possiamo realizzare spettacolari lavori ad altissima tiratura, con costi decisamente abbordabili, anche su prodotti che una volta, come dicevo, erano considerati relativi a un mercato piuttosto ‘povero’. Oggi fondamentalmente il grosso del nostro mercato è nel packaging, dal food al lusso, dalla cosmetica alla farmaceutica, con tutti i relativi problemi di tempistiche, qualità e richie-

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ste sempre più necessarie di certificazioni particolari relative alla sicurezza del prodotto stesso. In questo siamo sempre più attenti e preparati. Sicuramente la Grande Distribuzione ha contribuito a rendere necessario che l’imballo di un prodotto sia sempre più accattivante. La vendita dallo scaffale funziona se l’imballo è bello e risulta estremamente visibile. Questo ha portato il settore a realizzare dei prodotti sempre più complessi e variegati tra loro, vedi ad esempio gli astucci dei dentifrici… Cosa che invece per l’alta cosmetica si rende invece necessaria per dare un’immagine distintiva ed elegante alle proprie confezioni. Sono settori molto diversi, ognuno con le proprie esigenze e particolarità”.


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Restiamo sul tema delle nuove tecnologie. Quanto sono importanti per la sua azienda?

La crisi l’abbiamo avvertita anche noi negli anni scorsi. In particolare tra il 2007-2008 quando, per una scelta precisa, abbiamo deciso di rinunciare ad alcuni clienti a rischio. È stato un taglio sofferto, che ha comportato una riduzione di circa il 30% del fatturato, ma necessario. Adesso stiamo assistendo a una graduale ripresa. E malgrado il mercato sia sempre più soggetto alle ‘mode’ del momento, sono sicuro che la nobilitazione degli stampati in tutte le sue forme resterà sempre un elemento fondamentale e distintivo di ogni produzione.

Da sempre siamo estremamente attenti alle novità tecnologiche che vengono proposte. Restare aggiornati con attrezzature, quali ad esempio il grande formato o l’impaginatore dei cliché o più semplicemente tutto quello che riguarda i film e i materiali di consumo, è per noi fondamentale per poter essere pronti e competitivi ad ogni esigenza richiesta. Penso che poter avere un partner attrezzato e affidabile sia la miglior soluzione per un’azienda che deve operare nel mercato attuale. La possibilità di potersi appoggiare a chi ha investito, studiato e realizzato un’azienda come noi in grado di supportare le proprie produzioni per poter accontentare e risolvere le esigenze sempre più pressanti dei propri clienti, sia l’asso nella manica per essere e restare il fornitore perfetto per ogni cliente.

Quanto spazio c’è o potrà esserci in questo settore per la stampa digitale? La stampa digitale a caldo sicuramente può offrire un prodotto particolare e diverso dalla stampa a caldo tradizionale. Quali spazi si possono aprire per questa tecnologia è difficile dirlo, sicuramente sostituire la bellezza anche tattile di una stampa a caldo con la sua pressione, i suoi rilievi e le sue particolarità credo sia difficile. Certo è che sia a livello di ‘prove di stampa’, sia a livello di piccole e particolari produzioni, il digitale potrebbe offrire interessanti prospettive.

Nel settore della nobilitazione e della stampa a caldo quanto e come si è avvertita la crisi?

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Nobilitazioni... una questione di stile Dalla confezione di un profumo all’etichetta di una bottiglia di vino, dall’astuccio che contiene un gioiello al packaging di una tavoletta di cioccolata… in questi e molti altri casi la grafica ha un ruolo fondamentale per differenziare il brand e catturare l’attenzione del potenziale cliente. Nel mercato del lusso, ma non solo, si ricorre sempre più all’utilizzo di una serie di effetti speciali, resi possibili dalla combinazione di tecnologie, supporti e inchiostri e, last but not least, dall’abilità ed esperienza del nobilitatore. Vi proponiamo qui di seguito un percorso didattico tra le principali tecnologie tradizionali di nobilitazione oggi disponibili sul mercato, con qualche suggerimento su come sfruttarle al meglio. Embossing, debossing e stampa a caldo

“Medicina, la storia illustrata”, ediz. Gribaudo. Copertina di grande effetto con stampa a caldo e lamine.

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Embossing (ovvero il rilievo o sbalzo), debossing (il suo opposto, cioè l’impressione) e la più diffusa stampa a caldo, il cui grande fascino è legato alle origini, quando l’elemento trasferito era l’oro zecchino in foglia. Stiamo parlando di alcune fra le tecniche di nobilitazione più diffuse e di maggior effetto, che al contempo prevedono un’operazione complessa e in cui lo stampatore è chiamato a dimostrare tutta la propria perizia. Cosa accomuna i tre tipi di lavorazione? Tutte e tre, e in particolare le prime due, lavorano sul supporto deformandone il materiale o le fibre, nel caso della carta, e dando una nuova forma con un’azione combinata di pressione e calore. Nei primi due casi serve un doppio cliché, maschio e femmina, o contromatrice (di solito polimerica), mentre nella stampa a caldo è sufficiente una matrice positiva. In tutti i casi è fondamentale utilizzare il cliché più adatto alla resa finale, al fine di


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ottenere un lavoro di qualità, evitando sbavature, distacchi di nastro, opacizzazioni o strappi della carta. Per ottenere il meglio dalla stampa con cliché sono quattro le fasi da seguire con attenzione: la preparazione del file, la scelta del materiale, la scelta della tecnica d’incisione e, infine, la scelta del tipo di cliché. Partendo dalla prestampa, in genere si lavora con file vettoriali, il cui tratto è netto e senza mezzetinte. Il grafismo deve possibilmente riprodurre soggetti chiari, font ben delineati con contrasti netti, senza sfumature; le texture o i dettagli sottili possono creare problemi soprattutto se si usano carte con elevata grammatura. Nel caso di sbalzi la tridimensionalità è data dalla variazione della planarità del supporto, le sfumature non sono riproducibili a meno di un’incisione cosiddetta artistica o multilivello e le trame troppo fitte possono stressare il supporto fino a romperlo. Nel caso del caldo, invece, se occorre una sfumatura non realizzabile con le matrici bisogna ricorrere al cold foil stampato in offset che riproduce le mezzetinte come l’inchiostro offset. Insomma, è sempre meglio consultare sempre il fornitore di cliché. I cliché possono essere di diversi materiali, con costi e rese diverse ed essere realizzati con varie tecniche di incisione, chimiche o meccaniche. La scelta dipende da diversi fattori: dalla tiratura (il magnesio, ad esempio, è un materiale morbido e tende a consumarsi), dal disegno che si vuole rappresentare (l’ottone aiuta la resa dei grafismi fini perché più duro), dal tipo di macchina utilizzata e dal livello qualitativo richiesto. È sempre bene fornire indicazioni su come verrà realizzata la stampa perché questo darà modo all’operatore di calcolare la dilatazione che lo stampo andrà a subire in fase di stampa, dovuta alle elevate temperature che si raggiungono durante la lavorazione, e apportare le necessarie correzioni. Nel caso di cliché cilindrici questa informazione è indispensabile. Altrettanto importante è indicare la grammatura e tipologia di carta che verrà usata. Per quanto riguarda i materiali, di solito si usano per le basse tirature cliché in magnesio/rame, che offrono una buona resistenza all’usura a prezzi contenuti, mentre per le tirature medio-alte o per lavori più complessi o di pregio è meglio usare l’ottone, che ha un’ottima resistenza all’usura, anche se più costoso. I cliché più diffusi, quelli in magnesio, sono fotoincisi chimicamente, un po’ come le lastre da stampa o le matrici serigrafiche: in pratica attraverso una serie di procedimenti chimici con sostanze sensibili alla luce si ottiene sulla superficie il disegno tridimensionale. Similmente avviene la lavorazione dei cliché in rame, un metallo leggermente più costoso ma anche più duro e performante del magnesio, e dei cliché in polimeri come il nylon. Il magnesio può anche essere microinciso meccanicamente per ottenere la riproduzione di

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Embossing, debossing, stampa a caldo, laminazione a freddo, verniciatura, floccatura. Le tecnologie più adatte per ottenere quell’effetto “wow” che può attirare il compratore grafismi fini, persino di ologrammi realizzati con retini particolari che hanno sorprendenti effetti di rifrazione, molto usati in abbinamento con la stampa a caldo per esempio nel campo dell’anticontraffazione. L’ottone viene inciso meccanicamente, grazie a macchine a controllo numerico. Oltre ai cliché piani esistono anche quelli cilindrici, usati soprattutto per creare tramature continue. Molto usati nel settore del packaging di moda, cosmesi o agroalimentare di fascia alta e per tirature molto alte, creano trame che possono essere applicate sui supporti più diversi, compresi quelli plastificati, verniciati, serigrafati, laminati, metallizzati soprattutto per scatole, astucci e shopping bag del settore lusso. Il più delle volte si tratta di lavorazioni intermedie per ottenere goffrature del supporto estremamente customizzate sulle quali effettuare le nobilitazioni finali. Lo scopo è esaltare le decorazioni del packaging: più il supporto è lucido e riflettente, più l’impatto visivo finale sarà d’effetto perché opacizza la luce. In questo tipo di impressione, però, va posta grande attenzione al registro tra i due cilindri, la matrice e la contromatrice per ottenere trame nette e continue. Uno degli effetti più spettacolari è senza dubbio la tridimensionalità ottenibile in una sola lavorazione con stampi multilivello che consentono di abbinare embossing e debossing; l’importante in questo tipo di processo è che il supporto aderisca completamente allo stampo, senza creare sacche vuote, con una pressione omogenea e decisa. Un altro classico abbinamento è quello dell’impressione con la stampa a caldo in un unico passaggio. Il mercato offre un’ampia varietà di nastri, con una scelta che va ben oltre oro e argento, spaziando da tutti i colori metallici fino a quelli pastello, ai perlati, ai testurizzati ecc. Se possibile è meglio applicarli su un supporto liscio e non eccessivamente inchiostrato o verniciato, per facilitare l’adesione del

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nastro e scongiurare il pericolo di distacco o di formazione di bolle. La scelta del supporto per la stampa dipende da molteplici fattori; nel campo della stampa a caldo e dello sbalzo, però, va fatta una considerazione più attenta; il fattore economico, per esempio, andrà considerato meno di quello qualitativo, perché altrimenti si rischia di rovinare il lavoro. L’importante è che la carta prescelta sia in grado di supportare un processo così stressante: non per niente spesso le cartiere offrono carte appositamente progettate per questi usi, più pesanti, con fibre più lunghe, non patinate, resistenti al calore (carte normali con le temperature usate durante la stampa a caldo o lo sbalzo possono “bruciare”, cambiare colore o arricciarsi). Attenzione a scegliere gli abbinamenti: carte molto scure, sulle quali l’effetto tridimensionale risulta ovviamente meno evidente, con nastri per la stampa a caldo chiari, argento compreso, potrebbero non risultare perfettamente coprenti.

Esempio di utilizzo del cold foil (immagine Kurz/Luxoro).

Laminazione a freddo La laminazione a freddo, o cold foil, è una tecnica di stampa che permette di sfruttare la tecnologia offset per trasferire un film metallico direttamente su un supporto senza l’utilizzo di cliché, calore e pressione, ma solo con l’utilizzo di una lastra e di una colla specifica. Derivata da una tecnica similare, già da anni utilizzata in flessografia, ha debuttato a drupa 2008 e trova oggi applicazione soprattutto nel campo del packaging, nell’editoria e nella stampa commerciale. In cosa consiste esattamente? L’idea è semplice quanto efficace: direttamente a bordo della macchina da stampa, normalmente una 70x100, è montato un doppio gruppo supplementare composto da un applicatore di colla con un sistema di macinazione identica a quella dell’inchiostro e da un sistema svolgitore-avvolgitore del film metallico. Il primo, mediante una lastra offset regolarmente incisa, stende sul supporto da stampare la colla, disegnando il grafismo. Il secondo, mediante un gruppo di pressione tra caucciù e cilindro stampa, permette alla lamina di aderire al supporto nelle zone “inchiostrate” dalla colla. L’eccesso di film viene “strappato via” e riavvolto. Il tutto mentre la macchina gira regolarmente. In questo modo è possibile laminare con riserva, a registro o stampare grafismi anche retinati. Le macchine con laminatore a freddo devono avere almeno 6 gruppi stampa: quelli per la quadricromia e due dedicati al cold foil (colla + lamina); spesso, per la tipologia di prodotti cui è destinata questa tecnologia, sono macchine importanti, anche con 8 torri e sistemi di verniciatura. Praticamente tutti i produttori di macchine offset offrono questa tecnologia e in linea di massima si possono distinguere due concezioni operative: montare il grup-


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po laminatore subito dopo il mettifoglio oppure subito prima dell’uscita. La prima risulta più versatile perché si applica subito la lamina e successivamente si stampa la cromia. Numerosi sono i vantaggi della laminazione a freddo: la lavorazione contestuale alla stampa, la velocità di produzione, il registro perfetto, l’assenza di stress termico per la carta e, non ultimo, il costo ben più accessibile della lastra contro quello del cliché. Inoltre la possibilità di sovrastampare il grafismo metallico applicato a freddo consente effetti cromatici nuovi e affascinanti, con risultati luminosi e persino tridimensionali. Verniciatura Una delle altre tecnologie cui si ricorre per nobilitare lo stampato è la verniciatura, in grado di creare effetti particolari. Qui di seguito cerchiamo di fare chiarezza sulla tipologia di vernici presenti sul mercato, sulla loro composizione, sulla tecnica di stampa e sugli effetti che si possono ottenere.


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Le elegantissime borse floccate realizzate da Grafiche Valdarno e mostrate alla scorsa edizione di Packaging Première.

Verniciatura con vernici acriliche. Le vernici acriliche hanno fatto grandissimi passi avanti tecnicamente, portando a risultati estremamente validi, sia per la lucentezza, sia per l’opacità del supporto stampato con verniciatura. Esistono vari tipi di vernice, con vari gradi di lucido o di opaco e, generalmente, questi prodotti non alterano i toni dell’inchiostro stampato. Possiamo tuttavia affermare che la verniciatura con vernice lucida accentua i dettagli, le profondità dello stampato, mentre la verniciatura con vernici opache tende ad appiattire l’immagine. Verniciatura con vernici drip off. È possibile attraverso l’utilizzo di un sistema di verniciatura misto (vernici grasse e acriliche) generare un effetto lucido/opaco con registro perfetto. Verniciatura con vernici cangianti e perlescenti. Per questo tipo di verniciatura si possono avere le suddette caratteristiche utilizzando sia le vernici grasse che quelle acriliche. Queste ultime hanno una resa maggiore, per via della possibilità di spalmare sulla carta, durante il processo di verniciatura, una quantità maggiore di vernice rispetto a quanto possibile con le grasse. Sono vernici di non facile utilizzo, inteso come facilità di stampabilità, poiché hanno viscosità particolarmente alte e difficili da gestire nei circuiti interni della macchina da stampa. In generale le vernici “cangianti” sono quelle che passano dal viola al blu o dal giallo all’oro a seconda dell’incidenza che la luce ha sulla superficie stampata. Per quanto riguarda le vernici “perlescenti” o “iridescenti” la tecnica di verniciatura non cambia. Queste vernici utilizzano le proprietà dei pigmenti Iriodin che donano allo stampato caratteristiche di lucentezza e profondità. Verniciatura con vernici profumate. Anche in questo caso si possono usare vernici sia grasse che acriliche. Entrambe garantiscono ottimi risultati olfattivi. Sono vernici prodotte mescolando microcapsule nelle quali è stata precedentemente immessa l’essenza voluta. Queste microcapsule rilasciano la profumazione inglobata solo dopo la rottura attraverso un’azione meccanica: basta, ad esempio, strofinare con un dito la superficie trattata. Questa tecnica di verniciatura permette una resistenza della profumazione nel tempo molto lunga.

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Verniciatura con glitter. La parola stessa ci riporta a qualcosa che luccica, brilla, scintilla. Questo tipo di verniciatura si ottiene miscelando componenti di poliestere lucidi all’interno delle vernici in modo che il veicolo delle vernici stesse possa inglobare queste polveri e consenta di passare sia attraverso le maglie del telaio di serigrafia sia attraverso i rulli di stampa. Queste vernici infatti possono essere utilizzate o con la tecnica UV oppure con vernici grasse. La densità di queste polveri determinerà il grado di brillantezza del prodotto stampato.

Verniciatura con vernice UV. Questo tipo di vernice è nato principalmente come alternativa economica alla plastificazione, soprattutto come protezione dello stampato nelle copertine di riviste o cataloghi, ossia le parti più esposte a sfregamenti, graffi, usure ecc. Questo tipo di vernice preserva la stampa da agenti atmosferici e da sfregamenti, ottenendo un grado di lucido del tutto simile alla plastificazione. Il sistema di asciugatura di questa vernice è per polimerizzazione e avviene per mezzo di radiazioni ultraviolette. Le tecniche di verniciatura UV possono essere di tipo litografico, flessografico o serigrafico. Floccatura La floccatura è una soluzione di stampa che prevede il trasferimento di fibre sintetiche sul supporto tramite la forza elettrostatica generata in appositi macchinari. L’obiettivo è quello di ottenere un piacevole effetto vellutato al tatto. Queste fibre possono essere di diversa lunghezza e colore e aderiscono alla superficie da stampare tramite uno specifico collante precedentemente applicato. Il flock si applica su diversi materiali e può rivestire completamente una superficie o riprodurre uno specifico decoro, ad esempio una greca o un effetto pizzo. Il principale punto di forza della floccatura è l’aspetto innovativo di questa soluzione di stampa: tutti gli oggetti cui viene applicato il flock risultano esteticamente gradevoli e dall’aspetto originale. Inoltre, la floccatura è l’unica soluzione di stampa che permette di ottenere un ottimo effetto visivo e una piacevole sensazione al tatto. Un altro punto di forza della floccatura è la possibilità di abbinare questa tipologia di nobilitazione ad altre tecniche di decoro, come ad esempio la serigrafia. Ciò avviene frequentemente con i packaging destinati al settore cosmetico o alla profumeria. Il principale limite della floccatura è che non si possono riprodurre scritte di piccole dimensioni. Più in generale, il flock si adatta alla riproduzione di righe spesse almeno un millimetro. Un altro limite della floccatura è rappresentato dalla ridotta disponibilità di colori, specialmente nel caso del flock corto (usato ad esempio per riprodurre una greca) per il quale si ha una gamma di circa dieci colorazioni diverse. La floccatura è una tecnica di stampa usata prevalentemente per decorare packaging destinati alla cosmetica, alla profumeria e all’oggettistica per la casa.


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speciale nobilitazione stampa

Pantone comanda color... Ci sono colori che sono impressi nella memoria di tutti. Ci sono i blu di Van Gogh, i bruni di Caravaggio, gli ori di Klimt e il rosso di Raffaello. Poi c’è il Tiffany Blue, quell’iconica tinta della maison americana che pare faccia aumentare il battito cardiaco alla prima occhiata. Una tinta inconfondibile, detta anche blu pettirosso, che è un celeste non ancora azzurro o un turchese non-ti-scordar-di-me addolcito dal giallo. Scelto da Charles Lewis Tiffany nel 1845 per la prima edizione del suo Blue Book, il catalogo della collezione annuale dei gioielli, il colore rievocava l’usanza delle spose vittoriane di regalare ai loro inservienti una spilla di turchese a forma di tortora come ricordo del giorno delle nozze. Il colore, usato successivamente per le scatole, ebbe così tanto successo che nel 1906 il The New York Sun scriveva: “Tiffany ha in negozio una cosa che non si può comperare per nessuna cifra, si può solo ricevere in regalo: una delle sue scatole!”. Eppure un colore così iconico, quanto sfuggente da definire, ha avuto una sua codifica, si può dire, standard solo nel 2001, quando Tiffany si è rivolta a Pantone per standardizzare la sua tonalità di blu, per assicurarsi, raccontano dal New Jersey “che ovunque nel mondo, indipendentemente dal supporto sul quale sarebbe stata riprodotta, sarebbe stata riconoscibile all’istante. Il colore personalizzato che abbiamo creato per Tiffany si chiama 1837 Blue. Il nome è stato scelto perché il 1837 è l’anno di fondazione di Tiffany”.

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di Lorenzo Capitani


L’importanza di uno standard Questa storia, ma poteva essere quella del rosso Cartier o del “greige” della Giorgio Armani, dimostra come gestire in modo corretto il colore di un brand non sia un capriccio o una fissazione da tecnici. A quel colore si affida tutta la propria identità. Per questo, nel 1963, il chimico Lawrence Herbert, fondatore di Pantone, ha creato un sistema innovativo per l’identificazione, la corrispondenza e la comunicazione del colore e per risolvere i problemi connessi alla sua riproduzione. La sua è stata la classica idea semplice che fa la differenza: visto che lo spettro cromatico è interpretato in modo diverso da ognuno di noi, ha creato un libro di scale di colore costruito scientificamente, cui corrispondono i rispettivi inchiostri, in modo da creare un sistema unico di riferimento: il Pantone Matching System. Come detto, il colore è l’identità di un brand e dà identità, crea associazioni e aspettative, suscita immagini mentali e ricordi. Nella concezione del colore non è solo un problema di soggettività interpretativa, ma è soprattutto un problema di resa, anche dello stesso colore, anche sotto la medesima luce. Basta una finitura diversa, lucida o opaca ad esempio, e cambia tutto. Per non parlare poi di molteplicità di materiali, di fornitori o addirittura di serie di produzione: variazioni di processi e attrezzature, con risultati che possono variare in modo significativo. Avere uno standard è l’unica soluzione, non solo nella stampa, e visto che la stampa riproduce la realtà, anche tra ambiti diversi come design, moda, arredamento, tessuti, materie plastiche. Oggi Pantone organizza quasi 5.000 colori in due sistemi, uno per stampa e packaging e l’altro per la progettazione di prodotti, che non solo aiutano a parlare la stessa lingua, ma che hanno anche profondità diverse perché “ogni sistema è progettato per presentare i colori rilevanti per il mercato. Gli stilisti di moda, ad esempio, hanno bisogno di più bianchi, neri e colori neutri nella loro palette, mentre i progettisti di stampa e packaging hanno bisogno di colori che attirano l’attenzione sullo scaffale”. Pantone per la stampa Il cuore del sistema Pantone Matching System da sempre è costituito da inchiostri, detti tinte piatte o colori solidi, non riproducibili con i 4 colori base dell’offset. Periodicamente Pantone amplia la sua offerta e ad oggi dispone di 2.678 colori spot (e il numero è destinato a crescere) suddivisi in colori base, comunemente usati nella stampa e nel packaging, colori pastello, fluo e metallici. Rispetto alla riorganizzazione del 2007, Pantone nel 2013 ha fatto “marcia indietro”, dismettendo il confuso sistema GOE e ha messo finalmente ordine nei suoi pantonari. Formula Guide oggi contiene tutte le tinte piatte disponibili, eccezion fatta per metallici,

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“Nel 1963, il chimico Lawrence Herbert, fondatore di Pantone, creò un sistema innovativo per l’identificazione, la corrispondenza e la comunicazione del colore e per risolvere i problemi connessi alla sua riproduzione” pastelli e fluo che hanno le loro guide specifiche (rispettivamente Premium Metallics Guide e Pastels & Neons Guide), in più esiste Color Bridge, l’unica guida che riporta i valori CMYK, HEX e RGB per ciascun colore PMS: in questo modo si ottengono tutte le corrispondenze ottimali tra tinte piatte e quadricromia. Ogni guida è realizzata su carta patinata di grado 1 con grammatura da 148, mentre quella non patinata è realizzata in carta di grado premium con grammatura da 118. Entrambi i tipi di carta contengono illuminanti ottici. Ecco così svelate le lettere C(oated) e U(ncoated) a fianco di ogni tacca colore. Ricordate che su carta patinata i colori restano sopra e hanno una finitura più brillante, mentre la carta non patinata in genere assorbe maggiormente l’inchiostro, con conseguente riduzione della nitidezza.

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“Gli stilisti di moda hanno bisogno di più bianchi, neri e colori neutri nella loro palette, mentre i progettisti di stampa e packaging hanno bisogno di colori che attirino l’attenzione sullo scaffale”

...E per la stampa digitale? Risponde Emanuela Dominici, HP Indigo & PWP Supplies Business Manager di HP Italy.

Un’app per catturare i colori Oltre alle tradizionali mazzette, esiste anche un’app molto utile in fase di progettazione chiamata Pantone Studio. Progettata dall’agenzia digitale Rokkan, l’app mette il designer al centro del processo creativo facilitando l’acquisizione del colore dal mondo esterno e la creazione di palette. Ogni guida Pantone è disposta in una griglia cromaticamente organizzata che permette di scorrere continuamente le famiglie di colori e trovare quello giusto; ogni nuova tinta rilasciata è aggiornata automaticamente. Per ciascun colore vengono visualizzati i dati cromatici con i valori RGB, HEX e CMYK e le diverse armonie (complementare, monocromatico, analogo, complementare suddiviso, triadico). Ma l’idea geniale è dare l’opportunità di creare palette estraendo i colori da foto e immagini, anche dai social: basta acquisire una foto e processarla. In più il software PantoneLIVE consente aggiornamenti automatici di tutti i colori Pantone in Adobe simulando come cambiano i colori PMS quando vengo stampati su ben 28 materiali di stampa o packaging diversi. Tutto questo anche grazie alla collaborazione con X-Rite (che possiede la Pantone dal 2007) e ai suoi laboratori specializzati nella gestione del colore. Servizio analogo è offerto anche dalla potente web application Adobe Color CC (https://color.adobe.com/it/create/color-wheel/) che permette di creare palette di colore pronte per l’uso a partire da un’immagine caricata, di crearne nuove in base all’emozione che si vuole comunicare o di partire dalla ruota dei colori per cercare la tinta desiderata.

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Metallici, pastelli e fluorescenti Oltre alle tinte piatte classiche, la serie +Plus si compone di due guide specifiche per stampare colori altrimenti non ottenibili con nessun inchiostro: i metallici, i pastelli e i fluorescenti per un totale di 811 colori. La serie Metallics è composta da 301 tinte ottenute mi-

Pantone Studio è una app, messa a punto da Rokkan, che facilita l’acquisizione del colore dal mondo esterno.

Qual è lo stato dell’arte delle tinte piatte in digitale da un punto di vista tecnologico? Quello che oggi, nel mondo della stampa digitale, si intende per tinta piatta viene identificato nel cosiddetto colore Pantone, ovvero un asset cromatico unico nel suo genere e appositamente creato per soddisfare una specifica richiesta. In questo senso possiamo dire che da sempre la tecnologia HP Indigo è all’avanguardia. Con la loro innovativa capacità di offrire una combinazione di 11 inchiostri base, infatti, le soluzioni HP arrivano a coprire autonomamente fino al 97% della gamma colore con ampie possibilità di personalizzazione ad hoc, sviluppate a seconda delle esigenze. In questo modo HP ha sempre avuto la reale opportunità di soddisfare la maggior parte delle necessità dei propri clienti e partner. Un elemento assolutamente distintivo della nostra offerta, questo, che ci vede impegnati ogni giorno nello sviluppo di nuove tecnologie per fornire il massimo della qualità ai nostri utenti e ovviamente anche ai consumatori finali. Quanto è ampia l’offerta di colori per il digitale (anche rispetto all’offset)? Da sempre uno degli obiettivi fondamentali di HP è quello di dare valore alla sua credibilità e affidabilità, offrendo una gamma di soluzioni così variegata da consentire al cliente di ottenere il massimo della qualità e della possibilità di personalizzazione per ogni prodotto finale. In questo senso, mentre da una parte abbiamo una serie di macchine da stampa in costante evoluzione e capace di rispondere a qualunque esigenza, dall’altra troviamo lo studio e la ricerca di inchiostri sempre più innovativi e all’avanguardia, uniti a un’eterogeneità dei supporti di stampa che diventano in questo modo uno dei maggiori


speciale nobilitazione

Spevate che... elementi differenzianti della nostra offerta. Una proposta che, grazie alla tecnologia elettrofotografica di HP, ha permesso di portare il processo di stampa a basarsi prima sulla eptacromia, ovvero la mescola di ben sette colori, espandendo in questo modo il gamut cromatico, per poi giungere alla possibilità di inserire all’interno della nostra stampa il colore Pantone. Per non parlare, poi, dell’ultima innovazione di HP in termini cromatici, ovvero dei suoi nuovi inchiostri giallo, verde e arancio fluorescenti che vanno a unirsi al già annunciato rosa fluorescente. Un ventaglio di possibilità, insomma, che ci permette di dire che l’offerta della nostra stampa digitale risulta ormai praticamente illimitata in termini di colore. Qual è l’offerta di colori pastello, metallici e neon per il digitale? Grazie all’opportunità offerta dalla nostra gamma cromatica, oggi possiamo dire che le nostre macchine da stampa possono coprire la maggior parte dei colori pastello esistenti. La vera novità, però, riguarda in particolare il mondo delle etichette. Negli ultimi mesi, infatti, HP ha reso disponibile per il mercato il nuovo inchiostro HP Indigo ElectroInk Silver, simile a Pantone 877, che permette di realizzare effetti metallici su un’ampia gamma di colori, offrendo in questo modo a tutti i fornitori di servizi di stampa un’opportunità davvero rivoluzionaria. In passato, infatti, la resa metallica del colore è sempre stata estremamente complessa e in molti casi il risultato finale non soddisfaceva completamente il cliente. Con questo asset cromatico invece gli stampatori potranno reinventare i propri prodotti stampati. Ma le novità non finiscono qui. Gli inchiostri HP Indigo ElectroInk Invisible Blue e Yellow sono, infatti, un’ulteriore innovazione del settore, in quanto sono visibili solo alla luce ultravioletta per la protezione del brand e delle etichette promozionali. Quali sono le differenze maggiori, se ci sono, di resa tra tinte piatte digitali e offset? Non è semplice rispondere. Spesso infatti quando uno dei nostri clienti si trova a paragonare la nostra stampa digitale con uno stampato in offset non rileva la differenza e per questo di frequente la nostra tecnologia viene definita come un “offset digitale”. In passato, infatti, gli addetti ai lavori e gli esperti del settore identificavano la stampa offset come una produzione di qualità, mentre la stampa digitale era vista come un prodotto più economico e quindi le veniva attribuita un’importanza minore. Grazie alla tecnologia HP Indigo, invece, questo stereotipo è stato superato. Le nostre soluzioni, infatti, oggi riescono a offrire la stessa qualità di stampa dell’offset a un tempo e un costo decisamente inferiori, fornendo in questo modo numerosi vantaggi per i clienti e creando così l’opportunità per i fornitori di servizi di stampa di reinventare il proprio modello di business con creatività e innovazione.

…ciascun colore del Pantone Matching System utilizza uno schema di codifica particolare. Per fare riferimento alla maggior parte delle tinte piatte si utilizza un numero a tre o quattro cifre seguito da una C o da una U a seconda della carta usata; ci sono inoltre alcuni colori dotati di nome, come i 18 colori base, tra i quali il Reflex Blue o l’Orange 021. I Metallics sono indicati da un numero a tre o quattro cifre che inizia con 8, seguito da una C per indicare la carta patinata, come l’877 C o il 8244 C. Non esiste una versione non patinata dei colori Pantone Metallics. A questi si aggiungono i colori Pantone Premium Metallics, indicati da un numero a cinque cifre che inizia con 10, seguito da una C per la patinata (ad esempio il 10286 C). Anche per questi non esiste una versione non patinata. I colori Pantone Pastels & Neons, come il 915 U o il Yellow 0132 C, sono indicati da un numero a tre o quattro cifre che inizia con 9. Esistono, però, due eccezioni: i colori base fluorescenti, vale a dire numeri a tre cifre che iniziano con 8, e i colori base pastello, denominati con un nome di colore descrittivo, seguito da un numero a quattro cifre che inizia con 0. …i colori riprodotti sul pantonario invecchiano e non hanno una durata infinita. Le mazzette andrebbero sostituite ogni 12-18 mesi, soprattutto se usate spesso, manipolate e lasciate alla luce. Lo sfregamento delle pagine può provocare graffi o rimozione del pigmento, la luce ne causa lo sbiadimento e la carta tende a ingiallire. Teneteli al buio e portate le vostre mazzette all’avviamento se lo stampatore ne ha di vecchie.

scelando le 7 tinte base metallizzate con le 14 basi del PMS. Oltre a essere un’alternativa economica a stampa a caldo e laminazione a freddo, pur senza arrivare all’effetto specchio, i metallici rappresentano un valido aiuto nella resa di determinate immagini, in particolare quelle in cui vi siano parti metalliche. Normalmente i colori metallici si usano per creare retini pieni per fondini, come nel packaging di lusso, o per creare retini a supporto della quadricromia per esaltare la resa di oggetti metallici ottenendo effetti di volume e tridimensionalità quasi reali perché la tonalità cambia a seconda dell’angolo di incidenza della luce. Ampia anche la gamma dei pantoni fluorescenti o neon, che arriva ora a 56. Caratteristica principale dei fluorescenti è l’elevato grado di luminosità, tre volte maggiore degli altri, che riflettono circa il 90% del colore, mentre i neon arrivano fino al 200-300%. Per esaltare la resa di questi colori può essere opportuno operare due passaggi di stampa, rinforzando così la coprenza dell’inchiostro. Lo stesso vale per le 154 tinte pastello.


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Nobilitazione: consigli per un workflow efficiente Gli effetti speciali non sono una novità nel settore della stampa. Keypoint Intelligence – Infotrends stima che sono oltre un trilione le pagine a colori stampate in offset che contengono un qualsiasi tipo di nobilitazione. Decisamente diverso il dato inerente la stampa digitale: meno del 3% delle pagine a colori includono uno o più effetti speciali, quali laminazione, inchiostri o vernici speciali. Sta emergendo, tuttavia, che la nobilitazione rappresenta un’interessante opportunità per gli stampatori digitali che desiderano entrare in nuovi mercati. Per trarre beneficio dalle nuove richieste di mercato esistono strategie incentrate sia sul valore che sui costi che trasformano la nobilitazione in un valido alleato per far crescere sia i margini di guadagno che l’offerta dei prodotti. Per catturare questo valore è necessario soffermarsi sulle attuali soluzioni di workflow per capire quali funzioni andrebbero implementate. È sempre consigliabile analizzare il workflow prima di investire in nuove attrezzature. Funziona tutto nel migliore dei modi? Ci sono “colli di bottiglia” che causano consegne ritardate o rifacimenti dei lavori? Prima cercate di risolvere questi problemi e poi iniziate a valutare in quali casi la nobilitazione potrebbe richiedere una rivisitazione del vostro workflow. Preparazione della commessa: individuare le specifiche Texture (trama). Stampa in rilievo e trama lucida di spessore variabile. Sembra vero!

di Pat McGrew

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Direct, Production Workflow, Keypoint Intelligence – InfoTrends

Esistono tante forme di nobilitazione e ciascuna richiede specifiche e lavorazioni diverse. La più semplice nobilitazione potrebbe consistere nella verniciatura a tavola piena, con l’utilizzo di vernici lucide oppure opache, al fine di conferire allo stampato un aspetto più gradevole alla vista e al tatto. Questo tipo di nobilitazione richiede un calcolo dei costi e una pianificazione a livello di workflow di produzione, ma non va a modificare il contenuto del design. I requisiti per gli inchiostri speciali o i toner, la verniciatura a riserva e la laminazione e altre opzioni che prevedono l’utilizzo di una o più tipologie di nobilitazioni variano, alla pari del costo di realizzazione e dei margini di guadagno. I sistemi per la stima dei costi e la preventivazione devono essere aggiornati in modo


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da calcolare i costi e i margini di guadagno associati ad ogni tipologia di nobilitazione offerta. Il team di vendita deve essere formato e sensibilizzato non solo sulla value proposition offerta dalla nobilitazione dello stampato, bensì anche sui margini, i costi reali e le tempistiche legate alla nobilitazione in modo da non deludere le aspettative dei clienti. Le aziende che gestiscono siti di business-to-business e business-to-consumer per raccogliere informazioni oppure vendere stampati devono accertarsi di richiedere tutte le specifiche necessarie. I file per la creazione della nobilitazione generalmente utilizzano i livelli per identificare le aree da nobilitare e hanno determinate specifiche di set-up. Potrebbe essere utile aggiungere sul sito pagine in grado di istruire i clienti su come preparare i propri file. Spostandosi in produzione I lavori nobilitati rappresentano una sfida per lo stampatore anche da altri punti di vista. La prima è tenere in considerazione ogni volta che il supporto va rimesso in macchina, quali sono i tempi di attesa tra una lavo-

Spot Color e/o espansione di gamut. Inchiostri rosso, verde o blu per aumentare i colori spot o espandere il gamut.

razione e l’altra e quanto la nobilitazione può influire sulla velocità del finishing o di altri interventi di post-stampa. Ciascuno di questi passaggi rientra nel calcolo del tempo totale di realizzazione della commessa. L’aspetto più importante è capire la sequenza del lavoro. Quando si aggiunge il bianco per nobilitare lo stampato, è essenziale valutare in che sequenza inserirlo nell’intero processo perché ciò condiziona il prodotto finale. Comprendere l’obiettivo del cliente è fondamentale. Tenete presente che posizionare l’unità di stampa del bianco dopo i gruppi di quadricromia è un modo intelligente per conferire valore aggiunto alle immagini. In questo caso ricordate che l’inchiostro/toner bianco copre la quadricromia e i livelli del file vanno gestiti in modo tale da garantire tale risultato. Quando il bianco si applica su supporti dal colore scuro, è consigliabile stampare prima il bianco oppure effettuare più passag-


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speciale nobilitazione workflow

Colori fluorescenti. Speciale inchiostro fluorescente, per stampati effetto neon. Stampa a caldo e in rilievo di spessori variabili.

Colori metallici. Inchiostri metallizzati per il quinto colore o per la sovrastampa con oro e argento.

gi di bianco. L’aggiunta di un qualsiasi tipo di texture (trama) implica generalmente un processo in più passaggi, in cui le variabili da considerare sono la tempistica e la sequenza dei vari passaggi. Solitamente gli inchiostri a infrarossi (IR) o ultravioletti (UV) per stampati di sicurezza o per l’anticontraffazione si aggiungono in un passaggio finale. La laminazione, l’impiego di colori speciali o metallizzati dopo la stampa e, infine, la verniciatura a tavola piena o a riserva mettono il team produttivo nella condizione di calcolare se sono necessari tempi di attesa tra una lavorazione e l’altra. I sistemi in linea e le quinte stazioni (ad esempio nel caso di macchine come Kodak Nexpress o le soluzioni HP Indigo) vengono solitamente calibrati per gestire la fase di essiccazione, ma nei sistemi fuori linea sono gli operatori a dover gestire questo step.

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Un vademecum per “adattare” il vostro workflow alla nobilitazione 1. Valutate il vostro workflow per capire qual è il vostro punto di partenza. 2. Analizzate le specifiche dei file in base ai dispositivi che andrete a utilizzare per la nobilitazione. Potrebbero

Infrarossi/UV. Inchiostro a infrarossi/ UV per effetti speciali per utilizzo in stampati di sicurezza. L’inchiostro è visibile ai raggi UV.

prevedere vari livelli in un unico file oppure diversi file a sé stanti. Accertatevi del fatto che i vostri operatori di prestampa e i grafici comprendano tutte le richieste dei clienti prima che il lavoro venga accettato. 3. Testate le modifiche al workflow per ogni processo di nobilitazione separatamente. Nel caso di nobilitazioni complesse che richiedono tecnologie multiple è necessario testare le variazioni e imparare a conoscere gli intervalli di tempo tra una lavorazione e l’altra. 4. Documentate ogni step del processo, in modo che se si aggiungono persone al team produttivo sia disponibile un manuale con le linee guida. Seguite queste linee guida e potrete cogliere al volo le emergenti opportunità offerte dalla nobilitazione.


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Luxoro Il nuovo Cold Foil Kurz, la conferma del primato nella stampa a freddo Se c’è un’azienda che si può definire tranquillamente in prima linea nell’ambito della fornitura di soluzioni adatte per creare packaging di lusso, questa è sicuramente Luxoro. È agente esclusivo e distributore per l’Italia di foil e cliché prodotti dal gruppo Kurz, presenza di riferimento nel settore del packaging per le sue particolari soluzioni per la nobilitazione a caldo, freddo e digitale, per gli effetti olografici e per i cliché prodotti con il marchio h+m (Hinderer + Muelich). Quest’anno Luxoro presenta una novità nel mondo della stampa a freddo ed è la qualità dei Cold Foil di Kurz. “Rispetto a tutti i suoi predecessori”, afferma il business manager di Luxoro per il settore della grafica, Marco Gaviglio, “il nuovo KPS – OP 093 rappresenta l’assoluto punto di riferimento sul mercato, un miglioramento significativo per quanto riguarda le capacità di rilascio e di conseguenza una perfetta uniformità di copertura sulle applicazioni di stampa, ma non solo”. KPS – OP 093 garantisce risultati perfetti con tutti i diversi dispositivi per la stampa a freddo presenti sul mercato. È un foil altamente versatile, qualità difficilmente riscontrabile in altri prodotti simili; permette un eccellente risultato di stampa sia per design di tratti sottili e raffinati sia per grafiche più azzardate e meno dettagliate, grazie al minor utilizzo di primer, fino al 30% in meno rispetto alla media del mercato. Garantisce risultati di qualità visiva inediti e inimitabili. Il Cold Foil KPS – OP 093 è la nuova versione della serie LUXOR®/ALUFIN® per la stampa a freddo. “È stato pensato e sviluppato per soddisfare le più esigenti richieste nel settore, un’espressione che rispecchia fedelmente la competenza e la performance della qualità offerta dall’azienda tedesca Kurz”, continua Gaviglio. Gli investimenti in Ricerca e Sviluppo in casa Kurz hanno portato a dei risultati che non solo conferma-

no, ma spostano ulteriormente in alto il livello di performance del nuovo prodotto per la stampa a freddo KPS – OP 093: lucentezza straordinaria, asciugatura immediata sia con processo convenzionale che UV, possibilità di effettuare il tape test appena finita la stampa senza alcun bisogno di attesa. “La qualità del nostro ultimo prodotto, KPS – OP 093, consente, ancora più di prima, di riprodurre innumerevoli colori diversi e permette di ottenere infinite tonalità e opacità di colorazioni. Il risultato di estrema personalizzazione del design diventa così incomparabile, una qualità che non ha eguali nel settore della stampa a freddo”, spiega Marco Gaviglio. Il nuovo prodotto Luxoro Kurz KPS – OP 093 per la stampa a freddo inoltre è anche sostenibile. “In Kurz la continua ricerca per offrire materiali sempre all’avanguardia si è spinta fino a conquistare l’approvazione dell’Associazione Internazionale dell’Industria Deinking, che ha confermato la totale riciclabilità dei nostri Cold Foil. Il test ha dimostrato che una superficie stampata con un nostro foil sulla totalità dell’area risulta perfettamente riciclabile in ogni sua parte”. Lo stesso foil ha ottenuto la certificazione per il contatto indiretto con gli alimenti. Sono qualità distintive che offrono anche un altro vantaggio non indifferente che si riscontra nella minimizzazione dei costi supportati per lo smaltimento. “La certificazione INGEDE è un passo importante perché consente di dimostrare la totale sostenibilità dei nostri materiali e quindi la costante scelta di Kurz di essere un’azienda all’avanguardia volta ad offrire un prodotto che sia sempre un punto di riferimento nel mercato”.

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Industrial Cento anniBox celebra di Manifattura 70 anni di attività del e progetta Seveso importanti innovazioni HaFondata cambiato nel molte 1947 pelli perdal la 1917 produzione a oggi. Da sempre di scatole attiva nel settore rivestite tessile, per Manifattura le calzature del Seveso di lusso, è stata la protagonista camicieria e di diverse la pelletteria, trasformazioni, oggi produce che packaging l’hanno vista di spaziare lusso adatto dal a trattamento ogni esigenza dei tessuti e settore tecnici per alla brand produzione di fama di tele internazionale per legatoria. Fino a specializzarsi nella fornitura di tessuti di pregio per la comunicazione e il packaging nei settori dell’alto di gamma.

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Passione, innovazione, ricerca della perfezione, creatività e impegno. Così si presenta al mercato Industrial Box, azienda specializzata nella produzione di packaging di lusso con sede ad Argelato, in provincia di Bologna. Una premessa impegnativa, ma confermata pienamente dalla storia aziendale e dalla realtà attuale. Fondata nel 1947 per la produzione di scatole rivestite per le calzature di lusso, la camiceria e la pelletteria, Industrial Box ha celebrato nello scorso mese di dicembre i 70 anni di attività. Ricorrenza significativa, festeggiata con uno speciale evento organizzato nel suggestivo Palazzo di Varignana, sui colli bolognesi, che ha riunito tutti i collaboratori dell’azienda accompagnati dai loro familiari. “Abbiamo deciso di celebrare questa ricorrenza prestigiosa con una festa che volevamo essere nostra e solo nostra”, spiega Carlo Gregori, presidente di Industrial Box. “Per noi era importante festeggiare i tanti anni di attività insieme a tutte le persone che vivono ogni giorno in azienda e che condividono il lavoro, le speranze e il merito del nostro successo”. In questi 70 anni l’azienda ha seguito un percorso di crescita continua e costante, sviluppando know how, ampliando la produzione, le tecnologie e la clientela e cogliendo abilmente le occasioni offerte

dal mercato. “Industrial Box oggi produce packaging di lusso adatto a ogni esigenza e settore: scatole rigide, cofanetti e astucci di alta qualità per brand internazionali di fama, in molti campi come moda, profumeria, cosmetica, cioccolato, gioielleria, vini, liquori e regalistica; tutti settori dove la clientela è estremamente esigente e l’alto valore aggiunto e la qualità dei prodotti sono indispensabili”, continua Gregori. “Siamo costantemente impegnati nella ricerca di nuovi materiali, forme e nobilitazioni per personalizzare i prodotti nel modo migliore, rendendoli immediatamente riconoscibili e attraenti per il consumatore. Per questo nel 2017 ci è stato riconosciuto l’Oscar della Stampa nella categoria Nobilitazioni ed Effetti speciali” (v. pag. 74). Nello stabilimento che oggi occupa 6.000 mq coperti in un’area complessiva di 15.000 mq, Industrial Box esegue internamente tutte le lavorazioni del ciclo produttivo cartotecnico. L’ufficio di progettazione e prototipazione impiega plotter, sistemi CAD e software basati su tecnologie aggiornate e innovative e conta su progettisti abili ed esperti, capaci di creare soluzioni originali ed esclusive che coniugano l’estetica con la funzionalità. Oltre che all’immagine esteriore, particolare cura viene dedicata a tutti gli aspetti più strettamente tecnici, come la costruzione della struttura interna del contenitore che deve


“siamo costantemente impegnati nella ricerca di nuovi materiali, forme e nobilitazioni per personalizzare i prodotti sempre nel modo migliore”

essere tale da assicurare la perfetta presentazione e conservazione del prodotto, evitando nello stesso tempo eventuali danni derivanti dal trasporto in direzione dei mercati di tutto il mondo. Le tecnologie di produzione comprendono la stampa offset UV e tradizionale sia per carta, cartoncino, PVC, PET e laminati; la laminazione con tecnica cold foil in linea, la stampa a caldo nelle più svariate soluzioni. Anche i moderni sistemi di fustellatura, accoppiatura e assemblaggio usati da Industrial Box completano il processo produttivo oltre a riempimento e stoccaggio, servizi molto apprezzati anche dai clienti più esigenti, che trovano in Industrial Box un vero e proprio partner e non soltanto un semplice fornitore. “I clienti sono per noi il patrimonio più grande e nel servizio mettiamo particolare cura”, prosegue Gregori. “Il nostro portafoglio clienti comprende per il 70% aziende dislocate su tutto il territorio nazionale, mentre il restante 30% è suddiviso tra Germa-

nia, Francia e Svizzera. Attualmente impieghiamo 40 collaboratori e nel 2017 abbiamo raggiunto un fatturato superiore agli 8 milioni di euro e siamo particolarmente soddisfatti delle percentuali di crescita, che negli ultimi anni è stata costante e importante. E tutto questo operando da soli, in modo autonomo. Fortunatamente il packaging è un settore in crescita anche in prospettiva, ed è ancora sufficientemente remunerativo nonostante la forte concorrenza”. L’indubbio successo ottenuto non è per Carlo Gregori un motivo sufficiente per accontentarsi. “Anzi, abbiamo importanti progetti di sviluppo, sia rispetto alla nostra penetrazione commerciale nel mercato nazionale ed estero che rispetto all’innovazione delle tecnologie, che miglioriamo costantemente. L’impegno maggiore per quest’anno però è costituito dall’ampliamento delle strutture produttive e logistiche. Stiamo infatti per iniziare la costruzione di un nuovo reparto per l’assemblaggio e stoccaggio, che aggiungerà 2.000 mq allo stabilimento esistente. Abbiamo commissionato un progetto caratterizzato da un alto grado di attenzione all’impatto ambientale, per la cui realizzazione non è previsto di utilizzare cemento, ma soltanto materiali ecosostenibili, ossia vetro, acciaio e legno. Prevedo che potremo inaugurare le nuove strutture tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, speriamo con un’altra grande festa”.

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materiali

Il Palazzo di Varignana, In apertura location e qui sopra, suggestiva immagini dal scelta pertratte i festegraffinato che giamenti volume del 70mo celebra i cento anniversario di anni di storia di Manifattura Industrial Box. delalto, Seveso. alto, In CarloInGregori, il bel catalogo che presidente dell’azienda, presenta le tante tele e alcuni momenti preziose per avvolgere della serata. il sapere e vestire il lusso dell’azienda.

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Sede e stabilimento: via Martiri di Boves 4 - 20871 Vimercate (MB) tel. 039 6856001 fax 039 2124916 e-mail info@pflitover.com sito web www.pflitover.com


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Foil Industry In primo piano nel packaging di lusso e nelle etichette Foil Industry srl propone una nuova versione di stampa in rilievo, realizzata con l’utilizzo di vernice UV, foil e macchina “roll on” per transfer a caldo. Nel panorama industriale della stampa con foil metallizzati oggi si annoverano molte soluzioni tecniche, tutte valide ed efficaci, ciascuna delle quali in grado di offrire vantaggi e peculiarità specifiche in relazione al tipo di lavoro da eseguire, al mercato da raggiungere e in ragione dell’attrezzatura tecnologica di cui si dispone. Fra le varie soluzioni collaudate e offerte dalle aziende specializzate (stampa a caldo, stampa a freddo, stampa su toner ecc.) la più spettacolare è la stampa UV in rilievo spessorato, eseguita con macchine serigrafiche, cristallizzata con lampade UV e decorata con foil a caldo. Naturalmente, per ottenere risultati eccellenti è necessario utilizzare le qualità di vernice UV, foil e macchina transfer, studiate appositamente. Foil Industry srl, azienda di produzione operante in

vari Paesi europei, ha sviluppato la soluzione del rilievo con vernice UV, finalizzata a ottenere risultati di estrema eleganza, richiesti nei settori di “luxury labels and luxury packaging”. Le carte leggere o goffrate sono facilmente stampabili, senza deformazioni. Ad esempio, la vernice 3digit, stampabile su superfici cartacee e plastiche, ha proprietà elastiche, quindi è cordonabile; i foil proposti, anti-alcool, sono disponibili in oltre 40 colori (metallizzati e olografici); la macchina “roll on” è stata ideata e prodotta per questa specifica soluzione.

SIAMO PRESENTI A PRINT4ALL PAD. 20 STAND A10 B09

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S G E C A P A E L E LS FGI NE CNA L PA A NE IL EELO AF MI N EN ELLA NN I LC I C N L LT T NL L I N O S A M X C R D DIEN OE S AA M XI NC RE DO S DT E GE SAC PI AN LEEO LSAT N N S S A A ES F E 183•18 G C A P E L E L FGI CC A TP GEilPoliGrafico A DG NS S E E A EL LC MI XC TRA E CC O X R D A D L OE L A N XI E RO D AMD XL CE LA A PNAI CEEO DM FX IC EA C NC R N S S E E L E F N CC S T GE S EC L PE AF ENLC SDT D GE LSLC EPLA NEIL C L L I I A A E E E E L A D A R D L OE L A N I E RO MD XL E LRA NEI LEEO AL ML F IXN ANR DA E N O D E SN S N DS PE C EN DS FN NS AP CIE C DE SFT S E F CC T G EC AF LC ET I GN CC SA NL EO I C L I N AE A E LA IDN LE LA EI EA TD GL LS A L L R D A I N RO DS MD E X C RAD EIFN EONS LMA NX CG ORSD AEMF EEXN LC D E P P S S E E F T A G E EC LA AF ID L ETLA I GN E CCEA S AT D EE LX C EAL IPNA CCEE L IN L A L R I N I L L D A I N O S MD E X C RAD EIFN EONS LMA NX CG ORSD ME F CEEN LDA DNEG E P P S S E P FI T A G E C A AF ID E L ETLA I GN E CCEA S AT D EE LX C EAL IAN LCL E SLTL F L L D A N N I R I E A D I N O MD E X C R D EIFN EON LMA NX CG ORSD ME F CEEN LDA EN G ONS A E S S P P G C AF E L E I GN CC S AT EE L C EA PIAN LCL ESLT F IEN CCEA FI E A IDN L L EI EA AD XL LR DI EE LA XI O N X R EI EO L NX OR ME CE LD EN ON AM CN IN O C D FN NS A CG SD FP EN AE FG SC S P EG S E G C E I G C S EE C E I LC S IE C T E A D L L L N EI CEA T AD LXL ALR ANDI L EE LTLA NXI EAOR A MD X R E EO L NX OR ME CE LD EN ON AM CN SD O C D F NS A CG SD FP EN AE FG SC S P EG CE S E CC S EE C E I LC S IE C T L A E I C A D L L L L N I EAO T AD LXLC ALRL ANDI L EEO LTLA NXI C EAOR A MD ELXE LR A R E E R E E N N C S D F I N A S G SDC M FPI ENL DAES E FG NSCC MS TP N EGL DCE EP FA NEC L C C I I E N A E E E E T AD X ALR ANDI L EE LTLA NXI EAOR A MD ELXE LRL DNEI L D I O O L L C C E A N G S ME F E DAE EN FG NSC AMS N EG SDCE EP F CNEC DAES F FI S E C PIAN L SL IE CE TP A LE AL A I L E LT N D T A A L T L A I N O A X C R DI N EO LAA NXI C ORS MD XEC RLDA NEI L OE S L N N F M M N N E E D D N P S S E E S S E E G I C C FG F E C A P A L L E L IEN CCEA TP A GLEL EAL A IDN CL EL LTLA GN EI C X XI OR MD XE RL EI OE AM NX L D E R C A C DA E D E E F N C S N EG SDCE EP FA CNEC ES FNI G SN CC SPTA GC L L T L I I A E L E L D E LT N E AE AD D L E L A N I O S A MD LXEC RLDA NEI L OE S LAAM I NX C RO D G S N FN E N E N F I C S T G C A P FA I ECL ESLT I GN N CC A SPTA E L CE X E E E E A E A A N N I M X C R D I N L E L AM NX GC R D M CL E IN P N SP P E E G A L L G E C TAA E XL E L A E E L L X M CL E L A E A XC C P LN S N S E A LC T C TA EL L EE E L L M N E P EN N A C C E E

speciale nobilitazione i protagonisti

O S C A R D E L L A S TA M PA

Best

Nobilitazioni e

N

Supporti speciali Grafiche Trotta

Carlo Gregori, presidente

La vostra sfera d’azione spazia dai settori della moda a quello della profumeria e cosmetica, dal dolciario alle bevande alcoliche. Può dirci se negli ultimi anni questi mercati si sono mossi in modo differenziato? In effetti l’attività della nostra azienda spazia in diversi settori merceologici da sempre. Partendo da questo presupposto abbiamo dovuto adattare tutti i nostri processi organizzativi, competenze e investimenti alle esigenze dei nostri variegati clienti. Esigenze che in questi anni si sono evolute in modo differenziato, a seconda del settore: la moda ha privilegiato il servizio (dal servire gli stabilimenti di produzione, spesso sparsi in Europa, in tempo quasi reale al consegnare ai negozi in tutto il mondo), la cosmetica e la profumeria l’avere la possibilità di un full service dal fornitore per ottimizzare costi, tempi e spazi, per arrivare infine al dolciario, dove gli sforzi si sono concentrati sugli aspetti di salvaguardia della salute del consumatore, con packaging sempre più eco e con processi sempre meno invasivi. L’unico comune denominatore di tutti è stata la ricerca della qualità e del buon rapporto con il prezzo finale. Tutti questi settori hanno avuto in questi anni una crescita costante, in modo particolare la moda, grazie a molte produzioni rientrate in Italia, precedentemente delocalizzate.

R N NS AP IE DE T EN R A I CE S C ST I GN CC SA NL EO IAN XC DS N EO T A E X D E A EI EA TD GL LS MI CE E T G S M C E M LM NX OR AE EE LC NP EO LA E C P E L A P CG SD MF XN AA AG LS LM X A A L L P A E S S C C L L A A I CE AT E LX EAL PN CCEE RT DE X EA PS C E R D E S AO AD LC RL A I LO DA E C NR AT D E N T L D D R N E E E CG SD M F EN DAE EG LSE ML F IE CDEE A EM L E E L F I C E A M EE C E PIA LC SL F E CN LP A NL L FPI N L A N I LX AL N L E TL I NX AC L I P LC RL DI N EO AA C R SD NE L A NA C S N A E I G ME F EEN DA E G NS MS I NE ED TE GN T N E S A EX EA PIAN LCL ESLT F IEN CCEA TP A GL EL E L AF MI N CXE T A G E M LR DI EEO LA XI OR MD XE L PI CO M X P CE LD EN N AM CN SD E CN A AN ES A L NL AES FG SCC S TP EGL CE P FA EC S T G L CL P A C E L CL LT IEN EA A EL AL I N LE A E AE L E L N I N EEO LAA XI C ORS MD XEC RLDA I LOES M X C RN D E E G NS MS N E DC EP NE ES N NC P E C E C N F I CC TP GL EA FA I CL LT G CA A L L E C E E E L E E TLA NX AO A D LX RL DN L O LA ER D E L L E X E E R M M A A I I E E C SC AMS P N EG SDCE EP F CNEC DAES FNI G SN CC SPT C E D E F I N C S T CE T LE AL A I L E LT N E A AA L L N AO A D LX RL DN L O LA I NX E R DM L L I N E A M I CN RSD M E ECN DA EIFN E S AM GC D E PF E A P EG CE P FA EC ES I G N CC SPTA E E AI N C S T G E A N N L A D ELX ALRL IDN L EL O LTLA EI NX AE R ADM XL CL L L I N E A M X C M ECN DA EIFN E S AM GC D E F E A E G E P P N N S S P P L L S CE FA ECL E LT I GN CC TA E L E L AI N LC T E A L AL IDN EL LA EI AE AD X L L I EE A X E N EC RLDA EI N OE S AM NX GC RO D ME C E A N G NO M C E NE ES F I N C SP S E PF I LN S S P L E E G C C A T T C C A L IDN L EL LTLA N EI AE AD XL L LA L N I EE A X C A A L E N EI N OE S AM NX GC RO D ME C E R AD N G NO M C E R D F F S S P P N N S S ES T I GN CC PTA E CE AI N L LC E T E C A L L E L A EI AE A XL LA E L L M NX R M CL LR I N EEN LA M X C A R N A E A P EL DE N SP GC E D E P A E LN DSE G E A L LC TLA X L E C E TAA XL CL L L E E E C X M N M E N E A C P P N A L LC S T A LL TA EL EE A M E M LE N N P N P A A C E

2012

Industrial Box Best nobilitazioni e supporti speciali 2017

Vimer 2013

2014

Pesenti Alessandro Lazzati Industria 2015

Grafica Imag 2016

Industrial Box

O S C A R 2017 D E L L A S TA M PA

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In base alle attuali richieste, qual è il servizio che il vostro “cliente tipo” si aspetta e quali caratteristiche devono avere attrezzature e sistemi per rispondere al meglio alla domanda? L’aver compreso le esigenze dei nostri clienti per tempo ci ha permesso di soddisfarle e di diventare sempre più partner. Oggi i nostri clienti ci chiedono flessibilità, tempi di risposta ridotti, gestione logistica, qualità, nel rispetto dei costi e della sostenibilità del packaging. Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi abbiamo investito in risorse umane e in macchine sempre più automatizzate e capaci di ridurre i passaggi di lavorazione, ottenendo risparmi di costo, oltre che maggiore qualità e tempi di consegna ridotti. Anche le lavorazioni manuali sono state sempre di più robotizzate.

Lazzati Industria Grafica Best nobilitazioni e supporti speciali 2015 Roberto e Laura Salmini, titolari

Duecento anni di storia e quaranta specialisti in grado di affiancare il cliente lungo tutte le fasi di un progetto. Quali sono i segreti del vostro successo? Non ci sono “segreti”: è il nostro modo di lavorare così trasparente, appassionato e competente a conquistare i clienti. Il “successo” nasce dalla speciale sinergia fra tre elementi fondamentali: capacità di ascolto, creatività e innovazione. Saper ascoltare significa innanzitutto mettersi ogni volta in sintonia con l’identità del cliente, con la sua comunicazione e il suo prodotto: riusciamo così a spaziare dal corporate al packaging, dal green al lusso. Significa anche attenzione e sensibilità ai cambiamenti del mercato, cosa che arricchisce la nostra propositività nelle forme, nei materiali e nelle lavorazioni. L’ascolto è infine un atteggiamento verso i dipendenti, anzi, il team, che è la vera nostra forza. La creatività è una caratteristica imprescindibile nel nostro mestiere, ma per noi oltre a essere uno skill è soprattutto un atteggiamento mentale: è pensiero flessibile, aperto, che applichiamo in tutti i processi della nostra attività cercando sempre la miglior soluzione per il raggiungimento del risultato. Anche l’innovazione ha, in Lazzati, molteplici significati. Siamo sempre attenti alle novità del nostro campo e non solo, non ci stanchiamo mai di imparare e crescere. E continuiamo a innovare in macchinari e infrastrutture, processi produttivi, sistemi informatici e tecnologici, servizi e prodotti offerti. Quanto è importante l’aggiornamento tecnologico per mantenere elevati standard qualitativi e proporre ai vostri clienti soluzioni inedite? È fondamentale. Tutta questa energia mentale non potrebbe esprimersi appieno se non avessimo macchinari performanti e differenziati che ci consentano di realizzare i prodotti unici che abbiamo immaginato per i nostri interlocutori, con la qualità richiesta da clienti sempre più esigenti e nei tempi di realizzazione sempre più brevi imposti dal mercato odierno.


Il nostro punto di forza è conoscere le vostre storie da oltre 40 anni.

Copy Center Graphos Se da 30 anni Copy Center Graphos merita l’appellativo di “storico” e “moderno” centro-copie/stampe è grazie alla sua esperienza, sempre in continua crescita, ed alla tecnologia delle sue attrezzature, sempre di ultima generazione, per raggiungere un unico obiettivo: la totale soddisfazione dei propri clienti. Servizio efficiente, alta qualità a prezzi competitivi, sia per tutti i tradizionali servizi di copisteria che per l’elaborazione di prodotti della tipografia: piccole, medie e grandi tirature. Tosingraf è fiera di supportare, anche tramite il proprio marchio di produzione MAMO, Copy Center Graphos nella fornitura di innovative ed efficienti soluzioni per dare così risposta ad ogni richiesta da parte di privati e aziende di tutta la Lombardia. Solo macchinari di qualità per produzioni di qualità.

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ilPoliGrafico 183•18

stampa digitale

Arriva la nuova generazione Versafire, declinata in due modelli Sono due i nuovi modelli che caratterizzano l’offerta di Heidelberger Druckmaschinen in ambito stampa digitale elettrofotografica: Versafire EP e Versafire EV. A vederli in funzione in anteprima circa 200 stampatori da 16 Paesi diversi, inclusa l’Italia, lo scorso 18 aprile a Wiesloch.

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Il più importante produttore al mondo di macchine offset oggi è presente sul mercato con una variegata offerta anche nell’ambito della stampa digitale, proponendo soluzioni basate sulle due tecnologie principali: da un lato l’inkjet, dove Heidelberg ha scelto come partner Fujifilm per sviluppare macchine come la Primefire 106 a foglio, formato 70x100, per il mercato del packaging e la Labelfire 340 a bobina per le etichette, commercializzata da Gallus, in cui il gruppo di stampa digitale costituito da testine Fujifilm Samba è affiancato da vari moduli tradizionali: gruppi stampa flexo, serigrafici, stampa su colla, lamina a freddo e a caldo. Chiude il cerchio la Omnifire per la stampa su oggetti tridimensionali. Sul fronte stampa elettrofotografica Heidelberg, dopo aver ceduto svariati anni fa la divisione NexPress a Kodak, ha scelto di utilizzare la tecnologia Ricoh, ribattezzandola con il brand Versafire e abbinando i motori di stampa ai propri front end digitali Prinect. In occasione di un evento internazionale a Wiesloch, in Germania, il produttore ha alzato il sipario su due

nuove versioni della famiglia Versafire, entrambe messe a punto per rispondere alle nuove esigenze del mercato: Versafire EV, dove la V sta per versatilità, e Versafire EP, dove la P sta per performance. Versafire EV, sinonimo di versatilità Con la Versafire EV, Heidelberg offre un sistema di stampa digitale estremamente versatile, adatto sia a chi si affaccia al mondo della stampa digitale per la prima volta sia a chi ha alle spalle anni di esperienza in questo ambito. Il punto di forza di questo modello sono gli effetti speciali resi possibili da un utilizzo creativo del quinto gruppo stampa. Accanto al toner bianco, a quello trasparente, al giallo e rosa fluo ora è disponibile anche il ‘rosso invisibile’ che, con luce diurna, conferisce allo stampato un effetto leggermente lucido, mentre se esposto a fonte di luce UV si trasforma in rosso brillante. Il ‘rosso invisibile’ è utile ai fini dell’anticontraffazione, quindi per stampati di sicurezza. I cinque colori speciali rendono possibile un’ampia gamma di


di Cristina Rossi

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stampa digitale

Rinaldo Mattera di Heidelberg Italia (al centro) con alcuni clienti italiani. A destra, la nuova Versafire EV installata presso l’azienda tedesca JD Druck.

Montserrat Peidro-Insa, responsabile del Digital Print Business di Heidelberg. Sopra, Andreas Forer, general manager Digital Commercial, mostra il formato banner: fino a 700 mm in b/v e 1260 mm in bianca con la Versafire EV; fino a 1030 mm in b/v e 1260 mm in bianca con la Versafire EP.

applicazioni creative, tra cui la stampa di poster luminescenti, inviti, biglietti per eventi, brochure pubblicitarie e, appunto, stampati di sicurezza. La nuova Versafire EV è in grado di stampare prima il bianco e poi, in modalità di sovrastampa, i colori di quadricromia, creando immagini molto luminose e ottenendo effetti davvero inusuali nel caso di stampa su supporti colorati. Mentre prima

tutto ciò avveniva in più passaggi, ora è possibile fare tutto in un unico passaggio di stampa. Tra le altre novità un nuovo sistema automatico di calibrazione e messa a registro in linea che offre un elevato grado di stabilità, precisione e migliore qualità di stampa. La misurazione del colore e la calibrazione automatica in linea assicurano una stabilità cromatica costante lungo tutta la tiratura. Un’elevata qualità è realizzabile anche a una nuova risoluzione che ora è pari a 4.800x2.400 dpi. Dal punto di vista della velocità di stampa sono disponibili due versioni, una da 85 e l’altra da 95 pagine A4 al minuto, pari a 2.850 fogli A3/ora. La Versafire EV è in grado di stampare su supporti di grammatura fino a 360 g/mq e banner di lunghezza fino a 700 mm in bianca e volta e fino a 1.260 mm in bianca. Il Prinect Digital Frontend (DFE) sviluppato da Heidelberg consente un’integrazione intelligente tra processi di stampa digitale e offset. Grazie a questo DFE la Versafire EV può essere facilmente integrata

nel workflow esistente di un’azienda grafica e, al tempo stesso, elabora i dati variabili a una velocità superiore. Un’altra nuova caratteristica è il touchscreen da 17 pollici per controllare la macchina e stampare le commesse direttamente dal DFE. Il primo cliente della Versafire EV è la tedesca JD Druck, che sta per concludere i test iniziati alla fine dello scorso gennaio. Fondata 125 anni fa, l’azienda impiega 65 dipendenti e stampa sia in offset che in digitale per rinomate agenzie, clienti industriali ed editori in Germania, Austria, Svizzera e Lussemburgo. La sua specializzazione è nella stampa di pubblicità, ma la produzione include anche packaging e display per punti vendita. Si considera ‘veterana’ della stampa digitale e crede nelle opportunità offerte dalla personalizzazione. Interrogato sulle migliorie della nuova versione di Versafire rispetto alle precedenti, il direttore generale Joerg Goettlicher ha risposto: “La possibilità di stampare il bianco prima della quadricromia, la stampa dei banner in bianca e volta, il monitor touchscreen

da 17 pollici, la messa a registro automatica in linea e l’ottima stabilità del colore garantita dai nuovi sensori”. Versafire EP per l’alta produttività La Versafire EP si basa sull’ormai collaudata piattaforma della Versafire CP, alla quale sono state apportate una serie di migliorie, finalizzate in modo particolare alla stampa di elevati volumi. Disponibile in configurazione a 4 colori, la macchina sarà disponibile in Europa a partire dal prossimo giugno. Tra i punti di forza: velocità di stampa fino a 135 pagine A4/min in bianca, ossia 4.550 fogli A3/ora, calibrazione automatica in linea, sensori in linea per un perfetto controllo del colore e massima omogeneità del colore, regolazione automatica del registro in linea, riproduzione dettagliata dei dettagli a 2.400x4.800 dpi, alimentatore fogli a depressione/sottovuoto per trasporto sicuro dei supporti, velocità di produzione uniforme grazie al nastro di fusione elastico e al sistema di feedback dell’immagine. >segue a pag. 106

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uomini&aziende

Alberto Masserdotti al taglio della torta con il socio Marcello Lamperti, direttore generale del Gruppo.

10.000 m2 di creatività Cento anni e tecnologia: nuova di Manifattura sede produttiva per del Seveso il Gruppo Masserdotti HaHa cambiato festeggiato molte i cinquant’anni pelli dal 1917 di attività a oggi. Da sempre inaugurando attiva nel lo settore scorso tessile, gennaio Manifattura un nuovo del Seveso stabilimento è stata protagonista produttivo di diverse pensato e trasformazioni, realizzato che seguendo l’hanno vista spaziare le logiche dal trattamento dell’Industry dei tessuti 4.0 etecnici del alla rispetto produzione di tele ambientale. per legatoria. Fino a specializzarsi nella fornitura di tessuti di pregio per la comunicazione e il packaging nei settori dell’alto di gamma.

Gruppo Masserdotti è riuscito nella difficile impresa di trasferire quartier generale e 40 dipendenti senza fermare la produzione. Un’impresa che ha dell’incredibile. Per capire come sia stata possibile occorre mettere a fuoco la relazione tra management e collaboratori e partire da una domanda. Che cos’è il senso di appartenenza? È una domanda di difficile risposta, come tutte le questioni astratte. Potremmo rispondere che il senso di appartenenza è un sentimento di fondamentale importanza nella vita, che è un legame tra persone consapevoli di avere in comune una medesima identità. Se prendiamo il concetto di ‘senso di appartenenza’ e lo applichiamo a un’azienda, il rischio che questo rapporto si riduca a una pubblicità, a uno slogan più o meno dotato di significato è piuttosto alto. Viceversa, quando il senso di appartenenza viene dimostrato, senza bisogno di essere esplicitato, è proprio in quel momento che il concetto astratto può assumere una forma concreta. Assumere la forma di un trasloco, per esempio. Il trasloco del Gruppo Masserdotti comincia con l’accettazione di un dato di fatto. “Non ci stavamo più, era sotto gli occhi di tutti. È da questa presa di coscienza che dopo un triennio di continue riorganizzazioni degli spazi per ottimizzare i flussi operativi abbiamo deciso di trasferire l’azienda”. Alberto Masserdotti, amministratore del Gruppo

di Andrea Meregalli

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Masserdotti, centro di stampa digitale di grande formato, ripercorre le tappe di un trasloco che ha significato specialmente altro per l’azienda di Castel Mella e per le proprie risorse. Diventare grandi “Abbiamo preso le mosse da un ragionamento”, precisa Marcello Lamperti, general manager del Gruppo, “e ci siamo chiesti cosa volessimo fare da grandi. E se era tempo, finalmente, per la crisalide di diventare farfalla”. Per diventare grandi forse è sufficiente rendersi tali. Il Gruppo Masserdotti, come detto, inaugura una sede di 10 mila m2, che triplica, nello spazio, il precedente quartier generale. Una dimostrazione di grandezza poco equivocabile. “Ma non è la grandezza che ci interessa. Vogliamo essere efficienti, non solo grandi”, chiarisce Masserdotti. “Gli spazi sono stati progettati da una squadra che si è messa al lavoro considerando lo stato dell’arte attuale e le proiezioni future. Nel pensare a questo stabilimento è stato analizzato qualunque aspetto, anche gli aspetti non strettamente necessari. Il progetto è stato prima spiegato e poi condiviso e organizzato con la forza lavoro. Non è il management che vuole diventare efficiente. È il Gruppo nella sua interezza. Il nostro primo pensiero è stato trasferire il concetto di ingrandimento a tutti”.


Occupare spazio, dunque, non basta. Un’azienda che vuole diventare grande usa la forza ragionata e non la forza bruta. E in virtù di questo, dialoga con i propri dipendenti. “Tra le parole e i fatti può esserci una sostanziale differenza”, commenta Lamperti. “Nel nostro caso sono le parole ad accompagnare i fatti. L’etica interna del Gruppo e il reciproco rispetto dei ruoli e delle parti hanno permesso alle persone di sentirsi ingranaggi diversi ma unici di una stessa macchina. L’ambiente opera inoltre una sorta di selezione, portando gli organismi estranei ad autoescludersi in maniera naturale e fisiologica”. Questi organismi esterni, con ogni probabilità, non avrebbero deciso di rinunciare a un giorno libero e avrebbero atteso il lunedì dell’inaugurazione per presentarsi presso la nuova sede. I 40 dipendenti del Gruppo, invece, dopo un trasloco che ha richiesto considerevoli sforzi e organizzazione, hanno cominciato dal venerdì a lavorare nei nuovi spazi di Masserdotti. “Appena terminavano di lavorare” ricordano Masserdotti e Lamperti “cominciavano a inscatolare. La pianificazione del lavoro è stata certosina: c’erano kit di pulizie, punti di ritrovo, massima disponibilità. Tutti facevano tutto e lo facevano per tutti. Indipendentemente dal proprio ruolo in azienda. Ci piace pensare che questo trasloco abbia cementato anco-

ra di più l’attaccamento di ognuno all’azienda e che in termini di team building sia valso qualche decina di cene aziendali. Cene che comunque non ci facciamo mancare”, concludono con un sorriso. Insomma, un quadro idilliaco. Persino troppo. Sembra di essere alle prese con un’azienda nella quale tutto viene condiviso, discusso e accettato all’unanimità. Una sorta di ‘isola felice’. “Non proprio. Non vogliamo essere schiavi della condivisione” commenta Masserdotti. “Esiste una governance precisa all’interno dell’azienda. La condivisione è una scelta e non un dovere. Non tutto deve essere portato al vaglio: chi governa si assume contestualmente anche la responsabilità di decidere. Ma siamo consapevoli di essere all’inizio di un percorso di comunicazione a piramide e di volerlo percorrere con convinzione”. Olismo e appartenenza Resta da capire se la base di questa piramide ha le stesse percezioni del vertice. E allora torniamo alla domanda in apertura. Che cos’è il senso di appartenenza? “Il nostro lavoro è frenetico”, commenta un dipendente del Gruppo, raggiunto in azienda, “e sapevamo bene che per continuare a rendere al meglio avremmo dovuto fare fronte a una condizione eccezionale, quella del trasloco, da normalizzare per permettere a tutti di non perdere in efficienza. Il fermo dell’azienda è stato impercettibile, solo un paio d’ore. Questo, per usare una metafora sportiva, è stato possibile grazie ai nostri allenatori. Cioè al management dell’azienda, il quale ha preparato la squadra a dovere”. “È stato tutto molto più naturale di quanto si possa pensare”, chiosa un altro dipendente, un po’ stupito per l’interessamento.

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uomini&aziende

“ci piace pensare che questo trasloco abbia cementato ancora di piu’ l’attaccamento di ognuno all’azienda”

>segue a pag. 106

La nuova sede di Castel Mella è dedicata al fondatore della azienda, cav. Andrea Masserdotti, scomparso nel 2014.

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tecnologie

Koenig & Bauer

Nuova tecnica di misurazione e regolazione per offset a foglio le funzioni di misurazione inline e punto di partenza per nuovi sviluppi futuri. Il sistema a moduli implementabili, già sperimentato con successo per la parte meccanica e software, consentirà l’utilizzo dello stesso hardware per impieghi diversi. Sullo stesso hardware sarà ora possibile combinare: • un QualiTronic Color Control (misurazione e regolazione colore inline) con • un QualiTronic PrintCheck (controllo tiratura) • oppure con un QualiTronic PDFCheck (ispezione foglio e confronto PDF). QualiTronic NextGeneration – Un sistema base

La telecamera del QualiTronic NextGeneration si differenzia appena dalla precedente. La novità sta nel fatto che grazie alla stessa è possibile, oltre alla misurazione del colore, anche l’ispezione del foglio e il controllo PDF.

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QualiTronic NextGeneration è un sistema per il controllo della qualità che effettua una serie di operazioni, tra cui: • Misurazione colore Inline, controllo della tiratura oppure confronto con il PDF con lo stesso sistema; • Massima integrazione della funzione nell’uso e visualizzazione per l’utilizzatore; • Nuove funzioni protocollo e opzioni ampliate. Con il QualiTronic NextGeneration Koenig & Bauer lancia un rivoluzionario pacchetto di innovazioni che riguardano la tecnica di misurazione inline per le macchine a foglio della serie Rapida. QualiTronic NextGeneration è la base per la nuova struttura di tutte

Con l’utilizzo dello stesso hardware per più scopi si ha, rispetto all’utilizzo di uno o due sistemi singoli, il vantaggio che si deve investire in un solo sistema di base. E anche la manutenzione viene richiesta per un unico sistema. Nella maggior parte dei casi lo spazio nella macchina da stampa è limitato. Se in un gruppo stampa per esempio è già integrato un sistema di misurazione colore, in questo gruppo stampa non è possibile integrare un sistema di ispezione. Con il QualiTronic NextGeneration queste limitazioni di configurazione decadono come nell’utilizzo di più sistemi individuali. Il QualiTronic NextGeneration può essere installato nella macchina da stampa in qualsiasi posizione. La misurazione del colore e l’ispezione nella stessa posizione è quindi possibile partendo dallo stesso punto. QualiTronic NextGeneration – Nuovo concetto di utilizzo Con il QualiTronic NextGeneration parte un nuovo concetto di utilizzo. Gran parte dei dati inseriti e visualizzati si trovano nella stessa posizione come tutte la altre funzioni della macchina da stampa, direttamente sul pulpito ErgoTronic su un Touch-screen. Tramite l’ottimizzazione di ordine e sequenza di elementi di utilizzo e la notevole riduzione del numero dei passaggi si raggiunge un utilizzo intuitivo della macchina da stampa. Gli utilizzatori riferiscono gli effetti positivi tramite tem-


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tecnologie

pi di istruzione ridotti, l’esclusione di errori di utilizzo e la rappresentazione effettiva dei valori visualizzati. Le funzioni e le visualizzazioni importanti si raggiungono semplicemente sul monitor di comando. Elementi semplici, ma anche tecnicamente e graficamente univoci e un breve testo consentono una gestione sicura e rapida. QualiTronic ColorControl Come base di partenza il QualiTronic NextGeneration misura e regola il colore inline con il QualiTronic ColorControl. Come già in precedenza, ogni foglio viene completamente misurato e impiegando il collaudato sistema di misurazione inline. Il sistema regola il colore più velocemente e riduce spesso il tempo di avviamento tra due applicazioni di stampa. Molti dettagli sono stati velocizzati nella nuova versione e adattati alle richieste della moderna stampa industriale. Funzioni quali la striscia di misurazione e impostazioni relative all’ordine oppure procedure finora manuali decadono e passano in background in modo automatico. La nuova visualizzazione dei valori di misurazione e la riduzione di questi ultimi a semplici valori grafici sono rivoluzionari. Per la prima volta Koenig & Bauer espone i valori in ordine verticale per l’intera macchina e quindi per tutti i gruppi stampa in una visualizzazione. QualiTronic PrintCheck Con l’opzione QualiTronic PrintCheck il QualiTronic ColorControl può essere ampliato con la potente funzione delll’ispezione foglio. La misurazione del colore e il controllo della tiratura si combinano in un unico sistema. Anche la filosofia di utilizzo è nuova. Mentre in precedenza pochi esperti potevano gestire molti sistemi di ispezione con impostazioni complicate e azioni di utilizzo dispendiose in termini di tempo, il nuovo sistema di ispezione QualiTronic PrintCheck è utilizzabile da ogni stampatore. Senza bisogno di azioni particolari di utilizzo. Prima della partenza dell’ordine di stampa fino alla fine del lavoro, il sistema è in grado di lavorare in modo completamente autonomo. I dati ordine vengono rilevati in background, i parametri di verifica, precedentemente una scienza a sé, vengono determinati dal sistema in modo automatico. Anche il momento esatto per lo start del controllo di tiratura viene stabilito in modo indipendente dal QualiTronic PrintCheck. Una semplice registrazione finale del lavoro senza intervento dello stampatore viene memorizzata in un file PDF. Il tempo di avviamento per questo sistema quindi non esiste più.

QualiTronic PDFCheck Con l’alternativa QualiTronic PDFCheck il QualiTronic ColorControl può essere completato con due funzioni – l’ispezione del foglio e il confronto del foglio stampato con il PDF del prestampa, quindi i dati cliente. Questa funzione è estremamente interessante nei continui cambi lavoro degli stampatori online oppure nel caso di forme combinate a più soggetti. Grazie al confronto anticipato possono essere riconosciuti – ancora prima della partenza della produzione – errori sul foglio stampato. Funzioni simili finora erano su un sistema separato e concepite principalmente per gli stampatori di farmaceutica o di cartevalori, il QualiTronic PDFCheck è previsto anche per l’utilizzo da parte di stampatori commerciali o stampatori online. Anche in questo caso l’accessibilità e le molte funzioni supportano il lavoro quotidiano. Il confronto PDF parte in modo automatico; solo se vengono riconosciute differenze, lo stampatore riceve un avviso a intervenire.

QualiTronic ColorControl – nuovo menù di utilizzo sul monitor touch screen e visualizzazione di tutti i valori di misurazione colore.

Nuove funzioni di protocollo e opzioni Oltre a queste grandi innovazioni c’è ancora una serie di funzioni protocollo e opzioni. In questo modo il QualiTronic ColorControl può essere ampliato con le seguenti funzioni: • Protocolli di misurazione colore diversi • Misurazione e controllo inline • Utilizzo di strisce di misurazione particolarmente basse, per esempio nel medio formato sono alte solo 3 mm. Il QualiTronic PDFCheck si può ampliare come segue: • SheetIdent per numerazione foglio • Oppure il nuovo PileView come pila fogli buoni / fogli scarto. Tutta la gamma di tecnica di misurazione e regolazione è ordinabile e fornibile da subito.

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questione di privacy

GDPR

Consenso o non consenso, cosa prevede il nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali per le attivitá di marketing

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Se voglio inviare ai miei clienti messaggi per finalità promozionale devo richiedere loro un preventivo consenso? Non sempre. Il GDPR, in presenza di particolari circostanze, consente infatti l’utilizzo di dati personali per finalità di marketing anche senza aver ottenuto un previo consenso da parte dell’interessato. A tal fine, dovrà ricorrere un interesse legittimo della società titolare del trattamento e tale interesse dovrà essere prevalente rispetto ai possibili rischi per i diritti e le libertà delle persone interessate. Al fine di poter effettuare tale bilanciamento degli interessi, dovranno essere considerati tutti gli elementi del caso, quali, ad esempio, le aspettative degli interessati e i rapporti esistenti tra titolare e interessato. Ad esempio, se un cliente abituale può aspettarsi di ricevere via email offerte promozionali da un proprio fornitore, altrettanto non può dirsi per un soggetto che con tale fornitore non ha mai intrattenuto rapporti. Ricorderete che già il Codice Privacy consentiva l’utilizzo per attività di marketing dell’indirizzo email di un cliente, ove tale indirizzo fosse stato acquisito nel contesto della vendita di un prodotto o di un servizio e la comunicazione commerciale fosse relativa a un prodotto o un servizio simile a quello in precedenza acquistato. In ogni caso, al cliente doveva essere garantita la possibilità di opporsi a tali comunicazioni, immediatamente o in occasione di ciascun successivo contatto via email; ad esempio, attraverso uno specifico link per l’esercizio del diritto di opposizione. Il GDPR amplia, dunque, le possibilità di ricorrere all’interesse legittimo del titolare per finalità di marketing, a condizione che l’affidamento a tale base giuridica sia preceduto da un serio bilanciamento dei contrapposti interessi.

Quali caratteristiche deve avere il consenso per essere validamente acquisito? Il consenso deve essere libero. Non è possibile condizionare la fruizione di un servizio al conferimento di un consenso per finalità di direct marketing. Se la fornitura di un servizio viene subordinata alla prestazione di un consenso per finalità di marketing, tale consenso non può considerarsi validamente prestato. Il consenso deve essere specifico. Non è possibile acquisire un unico consenso per finalità tra loro eterogenee. Ciascuna finalità richiede un consenso distinto. Ad esempio, nell’ipotesi in cui si intenda acquisire il consenso del cliente non solo per inviargli comunicazioni promozionali, ma anche per finalità di profilazione e per la cessione dei dati a terzi per autonome finalità di marketing, dovranno essere previste tre separate richieste di consenso, di modo che l’interessato abbia la possibilità di effettuare una scelta autonoma rispetto a ciascuna specifica finalità del trattamento. Il consenso non deve essere ambiguo. È, quindi, necessaria una dichiarazione o, comunque, un’azione positiva non equivocabile (ad esempio, la selezione di un’apposita casella). Il silenzio non può considerarsi una valida forma di consenso. Il consenso deve essere informato. La richiesta di consenso deve individuare con chiarezza la finalità alla quale si riferisce. Al riguardo è importante l’utilizzo di un linguaggio semplice, evitando informative sulla privacy troppo lunghe, contenenti formule giuridiche di non immediata comprensione. Il consenso deve essere documentato. Il principio di “accountability” impone al titolare del trattamento di adottare le necessarie misure al fine di essere nella condizione di poter dimostrare la valida acquisizione di un consenso; ad esempio, attraverso la conservazione di un form cartaceo sottoscritto o attraverso la conservazione dei necessari log nel caso di consenso espresso online.


Cosa accade se un cliente intende revocare il consenso? Il consenso deve essere sempre revocabile. Il titolare deve consentire all’interessato di revocare il consenso con la stessa facilità con cui è stato conferito. In sostanza, occorre creare le condizioni affinché la revoca del consenso da parte dell’interessato non risulti essere eccessivamente onerosa. Ad esempio, se ho acquisito il consenso attraverso un form online, non sarebbe conforme alle previsioni del GDPR consentire all’interessato la revoca del consenso solo contattando telefonicamente un call center in una fascia oraria definita, in quanto, in tal caso, l’esercizio della revoca comporterebbe per l’interessato degli adempimenti ben più onerosi rispetto alle modalità con cui il consenso è stato prestato. Sono validi i consensi che ho acquisito prima del 25 maggio 2018? I consensi acquisiti sotto la vigenza del Codice Privacy conservano la propria validità anche in data posteriore al 25 maggio, nella misura in cui soddisfano tutti i requisiti prescritti dal GDPR. Diversamente, il titolare che intenda avvalersi di tale base giuridica dovrà attivarsi al fine di acquisire un nuovo consenso conforme al GDPR. Il GDPR regola anche il direct marketing B2B? Il GDPR tutela i dati delle persone fisiche. In linea di principio, i dati riferibili a persone giuridiche non rientrano nell’ambitio di applicazione del GDPR. Va però aggiunto che il Codice Privacy estende le previsioni in materia di email marketing anche alle persone giuridiche. Prima di avviare una campagna di email marketing andranno, pertanto, considerate anche tali previsioni nazionali, che resteranno verosimilmente in vigore anche successivamente all’entrata in vigore del GDPR (al momento della stesura dell’articolo non è stata ancora emanata la norma-

tiva di coordinamento). Il GDPR, in presenza di particolari presupposti, consente l’utilizzo di dati personali per finalità di marketing, anche senza un previo consenso dell’interessato, ove ricorra un interesse legittimo del titolare del trattamento. Il ricorso a tale base giuridica dovrà essere comunque preceduto da un serio bilanciamento degli interessi di titolare e responsabile. Ove il titolare basi il trattamento sul consenso dell’interessato, tale consenso dovrà essere libero, specifico, informato e non equivocabile. Il titolare sarà inoltre tenuto a documentare i consensi acquisiti e ad offrire agli interessati la possibilità di revocare i consensi prestati, in modo semplice. I consensi acquisiti prima del 25 maggio 2018 conserveranno la propria validità nella misura in cui soddisfano tutti i requisiti prescritti dal GDPR. Sebbene il GDPR non si applichi ai dati delle persone giuridiche, in ogni caso andranno considerate le previsioni del Codice Privacy (ove non abrogate) applicabili anche al direct marketing B2B.

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questione di privacy

Il nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali è in dirittura d’arrivo ed è per questo che abbiamo deciso di creare una nuova rubrica che si articola in più puntate, curata dall’avvocato Massimiliano Pappalardo dello Studio legale D&P di Milano.

Con il primo articolo di questa rubrica ho cercato di fare un po’ di chiarezza in merito ad alcuni profili del nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (GDPR), sui quali sembrano esservi ancora incertezze, mentre con questo secondo articolo - partendo sempre da alcune delle domande più frequenti - affronterò il tema del trattamento dei dati personali per finalità di marketing.

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eventi

L’end to end digitale nel packaging

La combinazione di “un ambiente rilassato con presentazioni dimostrative e tecnologiche di fornitori all’avanguardia”. Questo, secondo i commenti di Danny Mertens, il fulcro del successo di Xeikon Café.

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Dal 20 al 23 di marzo il quartier generale di Xeikon, a Lier, è stato teatro della quarta edizione dell’evento che con il titolo “Learn, Connect, Discover” ha offerto ai circa 830 visitatori provenienti da 40 Paesi diversi una serie di soluzioni applicative e percorsi formativi per il mondo della stampa digitale e del packaging. Visitatori provenienti principalmente da Europa, Asia e Australia, in quanto per gli stampatori americani di packaging e di etichette è prevista un’edizione americana della manifestazione: lo Xeikon Café Nord America a maggio in Illinois. Visitare l’evento è stata una bella occasione per avere conferma dell’impegno che Xeikon International (da qualche tempo parte di Flint Group) sta dedicando per inserirsi sempre più in modo pervasivo ed efficace nel mercato del labelling e del packaging. Di grande rilievo è stata la presenza, sia negli spazi espositivi sia nella parte dedicata ai contenuti formativi e divulgativi, di molteplici partner che compongono l’intera catena produttiva di un packaging o di un’etichetta. Tra questi attori/partner figuravano

produttori di supporti di stampa, di film per l’accoppiamento, di materiali adesivi e di materiali stampabili in digitale. Ma anche produttori di sistemi di finishing e nobilitazione che completano, nell’ambiente di lavoro di un converter, le opportunità di produrre on demand lotti di etichette o smart pack. «Xeikon Café offre ai visitatori l’opportunità di identificare i migliori vantaggi commerciali che sottendono all’uso della produzione digitale, indicando come sia possibile creare opportunità di business», afferma Danny Mertens, corporate communication manager di Xeikon. «I visitatori arrivavano con un’agenda focalizzata, esplorando argomenti specifici per il loro business e scoprendo possibilità di produzione grazie alle applicazioni live ripetute con demo produttive nelle diverse parti del giorno». Ed è stata proprio l’area Live Production quella dove si è potuto toccare con mano quanto la produzione digitale di packaging sia oggi pervasiva su molti settori merceologici. >segue a pag. 106

Il prossimo Xeikon Café si svolgerà ancora in Belgio, 26-29 marzo 2019.

di Enrico Barboglio


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eventi

Fujifilm, trend di fatturato in crescita e nuove soluzioni per il digitale Alla vigilia di Print4All Fujifilm Graphic Systems ha deciso di condividere con la stampa di settore i risultati di un anno conclusosi a fine marzo all’insegna del successo e introdurre le novità tecnologiche che caratterizzeranno il 2018.

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Hiroaki Shimosaka, presidente di Fujifilm Italia, ha presentato i dati di fatturato consolidato 2017 del Gruppo, pari a 19,5 miliardi di euro e 143 milioni di euro di utile operativo. Il gruppo è composto da 277 società, di cui 45 in Europa e conta complessivamente 78.501 dipendenti, con un portfolio prodotti che abbraccia svariati settori, che concorrono in vario modo al fatturato globale: Imaging Solutions (10% photo imaging e 4% optical device), Document Solutions (47%, soluzioni per mondo office), e Information Solutions (39%, Graphic Systems e Healthcare). In particolare, il settore delle arti grafiche – la divisione Graphic Systems – contribuisce con l’11% al fatturato totale e ha un ruolo chiave ai fini della crescita futura e del profitto dell’intero Gruppo. Le aree chiare per Fujifilm nell’ambito delle arti grafiche sono: le lastre CtP, in particolare quelle processless, che rappresentano attualmente il business più importante a livello di fatturato; le soluzioni inkjet per la stampa di grande formato, in cui Fujifilm sviluppa sia le testine di stampa che gli inchiostri; infine, la stampa

inkjet per il mercato della stampa commerciale, ovvero la JetPress 720S. L’obiettivo legato all’inkjet è quello di esplorare nuovi campi di applicazione, come ad esempio la stampa 3D e il settore industrial. Paolo Zerbi, general manager Fujifilm Graphic Systems, ha sottolineato l’andamento generale di crescita della filiale italiana. In particolare è stato registrato un incremento del 60% nell’ambito dell’inkjet, che riflette un aumento significativo nel numero di unità installate.

LH-S2: nuova lastra termica a basso impatto ambientale La novità più recente presentata da Fujifilm agli utilizzatori di lastre termiche per CtP è rappresentata dalla LH-S2, una lastra sensibile al laser LD a 830 nm che non richiede l’impiego di chimici per lo sviluppo. Nella LH-S2, che all’interno della gamma Fujifilm si colloca in posizione intermedia tra le lastre LoChem e quelle a tecnologia processless, l’immagine viene creata durante l’esposizione e le aree non espo-

Hiroaki Shimosaka, presidente Fujifilm Italia, e Paolo Zerbi, general manager Fujifilm Graphic Systems, durante il recente incontro con la stampa specializzata.


di Cristina Rossi

Acuity B1 è la nuova soluzione inkjet che offre un formato di stampa di 1040x714 mm e consente di stampare su un’ampia gamma di supporti, tra cui anche materiali plastici.

ste vengono asportate attraverso un passaggio di gommatura; tutte le altre fasi che caratterizzano il trattamento delle lastre convenzionali vengono eliminate. LH-S2 raggiunge un eccezionale livello di prestazioni sia nelle macchine da stampa a foglio che nelle rotative offset ed è compatibile con la maggior parte dei sistemi CtP normalmente in commercio. LH-S2 garantisce tirature fino a 100.000 copie con prestazioni costanti, offre risoluzione di 200 lpi, 1-99% ed è adatta alla riproduzione di retinature FM a 20 μm.

Superia ZP e ZD: terza generazione di lastre processless Le nuove lastre Superia ZP e ZD rappresentano la terza generazione di lastre processless. Tre sono le tecnologie innovative sviluppate da Fujifilm che permettono alle lastre Superia di raggiungere prestazioni di livello superiore. La nuova tecnica di microgranitura Multigrain V garantisce la più ampia latitudine in termini di bilanciamento acqua/ inchiostro in macchina da stampa; l’esclusiva

emulsione multistrato assicura massima stabilità, alta capacità di resistenza ai graffi, lunga durata in magazzino e alto livello di sensibilità e produttività grazie alla struttura composta da strati ultrasottili, ciascuno con un utilizzo specifico; la tecnologia RSS aumenta enormemente la rapidità di rimozione dell’emulsione dall’inchiostro e sulla carta. Le lastre Superia hanno risoluzione di 1-99% e sono in grado di riprodurre retinature FM a 20 μm. Superia ZP garantisce tirature fino a 100.000 copie, mentre Superia ZD, caratterizzata da un livello ancora superiore di resistenza ai solventi e durabilità, è adatta alla stampa con inchiostri UV e UV LED e raggiunge tirature di 150.000 copie.

Acuity B1, una nuova inkjet per applicazioni serigrafiche Una soluzione inkjet di nuova generazione andrà ad accrescere tra breve la famiglia Acuity: la nuovissima Acuity B1, che sarà ufficialmente presentata a Fespa Global Print Expo 2018. Basata sulle più aggiornate e innovati-

ve tecnologie inkjet UV sviluppate da Fujifilm che integrano le teste di stampa Dimatix QFR7 con gli inchiostri Uvijet ad alte prestazioni, Acuity B1 esegue con tecnologia digitale tutte le applicazioni finora riservate al procedimento serigrafico. Offre un formato di stampa di 1.040x714 mm e permette di scegliere fra un’ampia gamma di supporti di stampa: carte normali o patinate, cartone, metallo, materiali plastici come PP, PS, PVC, PE e PETG. La possibilità di automatizzazione totale dell’intero procedimento e l’alta produttività, che può arrivare a 200 fogli/ ora, garantiscono l’ottimizzazione dei flussi di lavoro, riducono la necessità di manodopera e permettono di aumentare la produzione. Acuity B1 stampa in quadricromia, con colori pastello e arancio opzionali. Acuity B1 si aggiunge alla famiglia di stampanti industriali roll to roll e flat bed Acuity.

Il digitale entra nella flexo con Samba 42000 Fujifilm ha messo a punto il sistema Printbar 42000, basato su tecnologia Samba, che è un sistema di stampa appositamente studiato per essere integrato in una macchina per la stampa flessografica, che comprende tutte le componenti necessarie ad aumentare e migliorare la capacità di stampa delle etichette.

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eventi

Il sistema è dotato di 10 teste di stampa Samba con risoluzione di 1.200 dpi che creano un’area di stampa di 42 cm. L’introduzione di tale sistema in una linea flessografica consente di eseguire un’ampia gamma di applicazioni personalizzate o a dati variabili, come testi, logo, QR, codici a barre ed elementi grafici. È possibile applicare gli inchiostri UV su numerosi tipi di supporto e utilizzare un’ampia varietà di colori come nero, colori spot, bianchi e vernici protettive o decorative. La velocità di stampa arriva fino a 90 m/min. Nell’ambito del packaging Fujifilm propone anche Illumina UV LED, una soluzione completa per la conversione delle macchine flexo UV/acqua in macchine LED UV. Il sistema riduce i costi di energia fino al 95%. Fujifilm fornisce il sistema completo di lampade e inchiostri.

Jetpress 720S, nuova versione per la cartotecnica Installata nell’aprile 2016 presso Faservice, la Jetpress 720S in versione “packaging” è in grado di stampare su supporti fino a 600 gr/mq, mantenendo gli standard qualitativi e produttivi tipici di questa piattaforma. Assicura una perfetta riproduzione del colore nel tempo e nobilitazioni standard, che includono la verniciatura e la stampa di oro a caldo.

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News Tecnologie Software CtP Offset Stampa digitale Lastre Inchiostri Flessografia Serigrafia

Adamas, la nuova lastra ecosostenibile di Agfa Graphics Il lancio di questa nuova lastra conferma il continuo impegno di Agfa Graphics verso l’innovazione ecosostenibile, portando la robustezza a un livello mai visto prima e offrendo tutti i benefici delle soluzioni prive di agenti chimici. Adamas, la lastra senza agenti chimici più resistente presente sul mercato, incrementa l’efficienza sia in termini di velocità che in termini di volume produttivo, per performance di stampa ottimali, nessun consumo di acqua e fino al 75% di rifiuti in meno rispetto a prodotti similari.

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Al fine di massimizzare le prestazioni, questa lastra estremamente sensibile è stata concepita per essere utilizzata con le unità di pulitura Adamas dedicate di Agfa Graphics. Grazie al design ecosostenibile, la lastra può essere pulita semplicemente con una soluzione detergente a pH neutro, senza bisogno di acqua. La tecnologia ThermoLink brevettata di Agfa Graphics è il cuore di Adamas. Volumi di stampa fino a 350.000 copie non sono un problema per questa lastra. La tecnologia ThermoLink contribuisce

a ottenere solidità chimica e meccanica per prestazioni ottimali della lastra. Adamas offre risultati eccezionali in ogni tipo di applicazione, dalla stampa commerciale a foglio a quella web, sia cold-set che heat-set. Ma non solo, questa lastra è perfettamente compatibile anche con gli inchiostri UV con polimerizzazione a bassa potenza. Non importa quanto abrasive o impegnative siano le condizioni, Adamas garantisce sempre performance di stampa e resitenza di alto livello. www.agfagraphics.com

Canon certificata Fogra PSD per stampa a foglio

Via alle vendite della Sapphire Evo

Canon Europa ha ottenuto la certificazione Fogra PSD (Process Standard Digital) conforme a Fogra51 per la serie di macchine da stampa digitale imagePRESS C10000VP, imagePRESS C850 ed Océ VarioPrint i-Series, che sono state testate in base al nuovo standard di produzione digitale ISO/TS15311-2. I modelli imagePRESS sono stati convalidati utilizzando due diversi tipi di supporto, carta Silk da 170 g e carta patinata offset standard, Sappi Magno Plus Gloss da 115 g, con due diversi controller. È stata testata la tiratura di almeno 500 copie per simulare uno scenario realistico di produzione e verificare l’uniformità del colore. Anche la Océ VarioPrint i300 è stata testata con una carta patinata offset, utilizzando i nuovi inchiostri iQuarius MX progettati per applicazioni di stampa commerciale di alta qualità. Una delle macchine si è aggiudicata addirittura la più alta Classe di Qualità di stampa possibile, con grado A. www.canon.it

Uteco Group, in collaborazione con Kodak, ha annunciato la commercializzazione della macchina da stampa digitale Sapphire EVO, perfetta per realizzare una vasta gamma di applicazioni in basse e alte tirature, con produzione che può raggiungere i 20 milioni di m2 l’anno. Sapphire EVO porta la stampa digitale nel reparto di produzione grazie alla possibilità di stampare più di 9.000 metri lineari l’ora, con risultati economici notevoli. Puntando sulla tecnologia Kodak Stream Inkjet, garantisce un’eccellente qualità di stampa su una vasta gamma di pellicole e tipologie di carta specifiche per packaging. In grado di stampare su larghezza max di 622 mm, offre stampa in quadricromia così come opzioni per la verniciatura e il priming integrati. Puntando su una tecnologia ecologica a base acqua per la stampa su una vasta gamma di supporti flessibili, inclusi polipropilene, poliestere e carta, gli inchiostri e i liquidi di prepatinatura di Kodak usati con la Sapphire EVO sono certificati per il contatto indiretto con alimenti nella UE e negli Stati Uniti e soddisfano i requisiti di specifici marchi così come della lista di esclusione di EuPIA. www.uteco.com - www.kodak.com


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Dieci nuovi colori per interpretare il mondo in cui viviamo Dieci sorprendenti nuovi colori sono il risultato del lavoro del Design Team di Kurz, che ogni anno ricerca, studia e raccoglie le tendenze del momento, le attitudini e le preferenze in voga. Ognuno dei dieci colori rappresenta idee e concetti che sono un manifesto di questa epoca, un urlo all’individualità nel grande momento della condivisione di massa. Sono colori dedicati alla pura autenticità e all’iper individualismo, intercettano ed anticipano le esigenze attuali e quindi risultano eccessivi ed eleganti, in una sola parola: unici. Sono stati raccolti tutti nel

Pollock 2, un originale catalogo ispirato all’action painting del famoso artista americano, capace di mostrare la preziosità e la potenzialità dei materiali in ogni loro espressione di stampa. Vediamoli nel dettaglio. Bizarre Green, un divertente e brillante verde metallizzato con i toni affascinanti e giocosi che richiamano una festa, un party in maschera. Fantastic Coral, una nuance di rosa delicata e poetica che ricorda quella di un’antica maschera a cui il metallizzato molto opaco dona un tocco artistico e ironico. Digital Beige, un beige

con le tonalità del grigio, cui la metallizzazione dona un aspetto tecnologico e digitale al colore, senza tralasciare il fascino dello stile. Liquid Pink gioca tra design e tecnologia, un rosa metallizzato opaco che richiama una sensazione di morbidezza e sensualità, quasi come se si potesse toccare. Sub Camu, un verde camu con una brillante e scintillante metallizzazione dalle nuance ribelli e unisex. Golden Punk, ritorno della cultura underground, un verde-oro inedito che riesce a unire il contrasto tra fredda sobrietà e brillantezza incomparabile.

Blue Element, blu metallizzato e intenso che dà la sensazione del mare profondo e dell’immensità della sua forza. Pebble Beige è un omaggio alla natura: il beige opaco sembra appartenere alla terra ed è dignitoso e deciso come l’elemento a cui appartiene. My Green è un verde quasi sperimentale che mette in risalto il fascino dell’imperfezione, ispirando così sensazioni di spontaneità e di genuinità. Daring Yellow, un giallo audace, brillante e vivo, sembra improvvisato, estremamente estetico e capace di esprimere una sfacciata originalità. Per ulteriori informazioni: www.luxoro.it

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Brand Revolution LAB, il creative show della stampa digitale

Brand Revolution LAB ha esposto molti esempi di comunicazione stampata che interagisce con il consumatore. Ecco una breve carrellata dei progetti. Sul prossimo numero tutti i dettagli!

La Sala delle Polene del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano ha ospitato più di 400 partecipanti al vernissage di Brand Revolution Lab - il creative show della stampa innovativa organizzato da Stratego Group con il patrocinio di DMA Italia - che è andato in scena lo scorso 9 maggio. Un pubblico selezionato e rappresentativo di tutta la catena del valore del printing si è incontrato per toccare con mano i risultati di un laboratorio di sperimentazione cominciato lo scorso novembre, che ha coinvolto 8 agenzie creative, 4 fornitori di tecnologie, 10 aziende di stampa per 9 brand e due progetti editoriali speciali. Tutti gli attori della filiera del printing sono stati chiamati a sperimentare l’innovazione e il valore aggiunto che la stampa digitale può dare alla comunicazione di un brand, coniugando creatività e tecnologia. Ecco i protagonisti di Brand Revolution Lab 2018 e i progetti che li hanno visti coinvolti.

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di Valentina Carnevali

RANA: R+G Brand: Giovanni Rana | Design: Coo’ee Italia | Stampa: Goglio | Tecnologia: HP Indigo 20000 Chi ha detto che le edizioni limitate siano soltanto per vestiti d’alta moda e scarpe costose? Anche per i tortellini Giovanni Rana c’è una limited edition da non lasciarsi sfuggire. Una confezione completamente personalizzata da condividere con chi si ama.

MEDIAWORLD. Il futuro del volantino Brand: Mediaworld | Design: The Big Now | Stampa: Rotomail | Tecnologia: HP PageWide Web Press T490 HD Il volantino è uno strumento strategico per ogni retailer. Quello del futuro usa strategicamente i dati dell’esperienza on e offline di ogni cliente Mediaworld per restituire milioni di offerte uniche e in linea con le preferenze e lo stile di vita della singola persona.


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QSTORE: Dal volantino al magazine di quartiere Design: Robilant Associati | Stampa: PressUp | Tecnologia: HP Indigo 12000 Pensato per le catene di distribuzione, QStore è un nuovo magazine non più generico, ma di quartiere. Dà spazio alle promozioni commerciali dello store di zona, ma anche rubriche di notizie locali, inserzioni dei nostri vicini di casa, spazio per le scuole e per tutte le attività che rendono vivo il quartiere.

ACTIMEL: Il campionato Actimel Brand: Actimel di Danone | Design: Creostudios | Stampa: I.B.E. | Tecnologia: HP Indigo 6800/20000, StealthCode® by BeeGraphic

Il packaging è molto più di un semplice contenitore. La stampa sulle bottigliette e sui cluster offre al consumatore un’esperienza personale: la possibilità di scegliere e ideare il packaging preferito, per seguire le proprie passioni. CAMPARI: Language Design Brand: Campari | Design: Artefice Group | Stampa: Eidos, Faservice | Tecnologia: Fujifilm Acuity Select Advance, Fujifilm Acuity Led 1600 II, Fujifilm JetPress 720S

Un linguaggio contemporaneo, identitario ed iconico in questa installazione site specific di Campari, dove l’uso di diversi materiali riflette la tessitura di elementi storici e iconografici, espressione unica e poliedrica di Campari. VALVENOSTA: Gli Extramelestri Brand: VI.P Mela Val Venosta | Design: Coo’ee Italia | Stampa: Longo | Tecnologia: StealthCode® by BeeGraphic Atterrano sulla Terra gli Extramelestri e incontrano i bambini. Con la loro testa interamente fatta di Mela Val Venosta, questi personaggi arrivano all’interno di sgargianti confezioni mono-frutto pensate per essere conservate dopo l’uso, trasformandosi in pratici e allegri contenitori.

CARNERO: The puzzle pack Brand: Carnero | Design: The 6th Creative Studio | Ghelfi Ondulati, Goglio, PressUp | Tecnologia: HP Indigo 20000, HP PageWide Web Press T1100, HP Indigo 12000 Carnero è il primo biltong italiano. Il packaging mostra, sul fronte, due figure: Mr Carnero e la mucca. Due personaggi la cui storia è raccontata nel retro dei singoli packaging: 25 retri tutti differenti, come i pezzi di un puzzle.

PLAKKONTROL: Play your game Brand: Plakkontrol | Design: Artefice Group | Stampa: Tubettificio Favia | Tecnologia: ToBeUnique, StealthCode® by BeeGraphic Una nuova grafica per Absolute White di Plakkontrol: rivolta al target dei giovani, non è solo un format ingaggiante, capace di far interagire gli elementi grafici e strutturali creando un gaming divertente quando si avvita il tappo stampato a registro con il tubetto, ma nasconde qualcosa in più che continua online.

VENINI A very personal story Brand: Venini | Design: The 6th Creative Studio | Stampa: Sales | Materiali: Carta Gruppo Cordenons PLIKE BLACK da 120 e da 240 g/m2 Ogni vaso Venini è realizzato a mano. Ogni pezzo è unico e diverso da tutti gli altri. Perché non rendere unico anche il packaging che racchiude il vaso? Questo box ha dettagli pensati ad hoc per ogni pezzo e una maxi etichetta che ricrea, visivamente, al tatto e dal punto di vista cromatico, la lavorazione e il colore del vaso che racchiude.

STABILO: Tutte le forme della creatività Brand: Stabilo | Design: A-Tono | Stampa: Longo | Materiali: Carta Gruppo Cordenons SLIDE WHITE da 120 g/m2 e da 330 g/m2 Immagina di avere un pack fatto apposta per te, immagina di metterci dentro solo i tuoi pennarelli preferiti, immagina di sceglierne quanti ne vuoi e nei colori che ti piacciono di più. Un innovativo progetto di packaging design one-to-one realizzato per l’intera gamma Pastel di prodotti Stabilo.

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I trend del mercato della stampa Nell’anno di Print4All, il Digital Printing Forum, l’evento annuale dedicato alla stampa digitale, cambia format e si focalizza sui grandi trend che impattano il mondo della stampa.

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Il 2018 è un anno importantissimo per il mercato della stampa e del converting italiano: la manifestazione Print4All proprio a metà anno catalizzerà l’attenzione dei player internazionali e di chi sta decidendo investimenti in tecnologia con la presentazione delle più importanti soluzioni e applicazioni di questo settore. Sarà un evento di sistema, un’occasione unica finalmente nel nostro Paese, per avvicinarsi con criticità e in profondità a tutta la filiera della nostra industria, sondare nuove strade di business, valutare investimenti nell’innovazione, confrontare esperienze e toccare con mano applicazioni di stampa che impattano tutta la sfera di comunicazione con il consumatore. In questo anno così speciale, il Digital Printing Forum – giunto alla sua 24ma edizione – è stato realizzato con un format nuovo, ponendosi come obiettivo quello di sensibilizzare la platea sui grandi trend che impattano il mondo della stampa e che è importante conoscere in vista di possibili scelte di acquisto. Come ha ricordato in apertura Enrico Barboglio, Ceo di Stratego Group (organizzatore del convegno), la

stampa è una grande industria che si declina in vari settori, dalla graphic communication al packaging ed etichette, dal decorative all’industrial printing. Molti di questi ambiti coinvolgono anche la stampa digitale. Nel convegno che si è tenuto lo scorso 11 aprile a Milano si sono affrontati i più svariati temi legati alla stampa digitale, grazie all’intervento di numerosi player del settore che si sono confrontati in 5 tavole rotonde, moderate da Enrico Barboglio. L’intervallo è uno dei momenti migliori per le attività di “socializing”.


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di Cristina Rossi

Da sinistra, Marco Gaviglio di Luxoro e Antonio Maiorano di HP con Enrico Barboglio nella tavola rotonda dedicata agli scenari di mercato e di innovazione.

La prima, dedicata agli “Scenari di mercato e di innovazione nell’anno di Print4All” ha visto come protagonisti i due main sponsor dell’evento, ossia Marco Gaviglio di Luxoro e Antonio Maiorano di HP. “La stampa digitale ha portato una vera e propria trasformazione in molti mercati”, ha spiegato Maiorano, che da tre anni riveste il ruolo di HP Indigo & PwP Italy country business manager. “Partendo dal presupposto che la qualità di stampa oggi è ormai indiscussa, la stampa digitale consente di entrare in nuovi mercati grazie a tre elementi abilitatori: il time-to-market, la personalizzazione e, infine, il fatto che alla stampa si possano associare delle app. La stampa, grazie al digitale, è diventata uno strumento di comunicazione a 360°, entrando nel mercato della moda, nella stampa dei tessuti e nella stampa 3D, un mercato questo che sta vivendo una rapida accelerazione, non solo nella prototipazione, ma anche nella stampa di piccole parti di componentistica. La presenza

di HP a Print4All rispecchia proprio questa ricchezza di gamma, infatti sul nostro stand andremo a esporre le stampanti per il mondo office, quelle per la stampa 3D, sistemi per la stampa di tessuti e soluzioni per le arti grafiche”. Marco Gaviglio di Luxoro ha illustrato le novità di Kurz legate alla stampa digitale di effetti metallizzati. Si è parlato in particolare del Digital Metal, il foil per la stampa digitale che consente di conferire allo stampato elevata lucentezza, attraverso una perfetta sovrastampa. Ma come funziona il Digital Metal Process? Il foglio stampato con tecnologia digitale a toner fa da base per l’applicazione della lamina Digital Metal con il DM-Liner. L’ultimo step è la sovrastampa attraverso la stampa digitale. DM-Liner UV-Ink è il nuovo dispositivo ideato da Kurz in grado di trasferire il foil Digital Metal su supporti di carta e plastica utilizzando la tecnologia a getto d’inchiostro. La fase di decorazione Digital Metal può essere eseguita prima o dopo la stampa a colori digitale o offset. La stazione di trasferimento offre, quindi, possibilità di progettazione uniche e apre nuovi segmenti di mercato per i fornitori di servizi di stampa. Con DM-Liner UV-Ink gli effetti metallizzati vengono trasferiti digitalmente su carta e cartone. I particolari da decorare con effetto me-

tallizzato vengono per prima cosa stampati con inchiostro UV, la metallizzazione viene quindi trasferita sul substrato e fissata con lampada UV LED. Il supporto della foglia viene rimosso dopo il trasferimento. Foil Scodix 351 è stato sviluppato per essere abbinato alla tecnologia Scodix. In questo caso il trasferimento della lamina non avviene su base piatta ma in rilievo e la lamina non è sovrastampabile proprio perché si è in presenza di un rilievo. In questo caso è stata ampliata la gamma di colorazioni del foil.

La seconda tavola rotonda, dal titolo “Online printing: continua la crescita”, ha visto la testimonianza di due importanti player in questo mercato: Sprint24 e Saxoprint, nelle persone di Giovanni di Virgilio e Paolo Fiorelli. Saxoprint nasce nel ’99 con una piccola tipografia locale, in Germania, e oggi è una realtà con oltre 550 dipendenti, un sito produttivo di 18.000 mq e la ricezione attraverso la piattaforma online di oltre 4.000 ordini al giorno. I mercati che

“La stampa digitale consente di entrare in nuovi mercati grazie a tre elementi abilitatori: time-to-market, personalizzazione e il fatto che alla stampa si possano associare delle app”

Giovanni di Virgilio e Paolo Fiorelli con Enrico Barboglio nella tavola rotonda dedicata all’online printing.

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digital printing forum

Manuel Turini, Alessandro Antonuzzo e Alberto Vianelli nella tavola rotonda sull’apertura a nuovi settori di mercato.

“La nobilitazione più richiesta è senza dubbio la lamina a caldo”

Anna Lonardi

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serve sono Italia, Germania, Spagna, Francia, Austria, Svizzera e Regno Unito. Sprint 24 è operativo dal 2012, prima in parallelo con l’azienda grafica romana Rotostampa, poi, dal 2016, come realtà indipendente e attività separata. Il sito produttivo ha sede a Roma e il web-to-print serve i mercati europei di lingua francese (Francia, Benelux e Svizzera). Uno dei temi trattati dai due relatori è stato quello della fidelizzazione dei clienti, molto più difficile da perseguire online. “Saremo presenti a Print4All e in fiere in tutta Europa”, ha spiegato Fiorelli che segue le attività commerciali e di marketing di Saxoprint in Italia. “Saxoprint investe molto nelle persone che seguono i clienti dal punto di vista commerciale. Il nostro impegno è quello di andare a trovare i clienti importanti, quelli che per esempio effettuano ordini cinque volte al giorno. Poi abbiamo una rete commerciale su tutto il territorio, costituita da piccole o medie aziende grafiche o copisterie che acquistano stampati online da rivendere a loro volta ai loro clienti, anziché stampare al proprio interno. Comunque Amazon ci sta aiutando, perché la gente si sta abituando a comprare online”. “La grande bellezza della stampa”, ossia la terza tavola rotonda, ha visto la partecipazione nuovamente di Marco Gaviglio di Luxoro e di Anna Lonardi di Grafical. Un’azienda, quest’ultima, con sede a Marano di Valpolicella, con 34 anni di esperienza sul mercato, 1.200 clienti, oltre 20.000 mq di area produttiva e 80 dipendenti. Stampa 3 milioni di etichette al giorno. “Siamo nati col foglio”, spiega Anna, figlia del fondatore, “ma dal ’98 stampiamo a bobina.” Il mercato di riferimento dell’azienda è quello delle etichette autoadesive e dal 2008 l’azienda offre anche il servizio delle basse tirature, grazie a due HP Indigo WS 6800, di cui una con finishing in linea. “I nostri clienti spaziano dal piccolo cantiniere, che ci richiede dalle 500 alle 2.000 etichette, alle cantine sociali per le quali stampiamo volumi importanti. I nostri clienti sono costituiti al 70% dalle cantine e al 30% dai settori dell’industrial e della cosmetica. Un altro settore in cui siamo certificati è quello alimentare. Quanto alla nobilitazione, la più richiesta è senza dubbio la lamina a caldo. Noi nobilitiamo con tecnologie analogiche: lamina a caldo con cliché e serigrafia”. “Attualmente lo standard è stampare in digitale e nobilitare con tecnologie tradizionali”, conferma Gaviglio.

Alessandro Antonuzzo. Dopo l’intervento sul GDPR a cura di Massimiliano Pappalardo dello studio legale D&P e di Fabrizio Vigo di DMA Italia, si è tenuta un’interessante tavola rotonda dal titolo “Apertura a nuovi settori di mercato”, che ha visto come protagonisti Alessandro “Abbiamo Antonuzzo di Giant Vision, Alberto Vianelli di realizzato un’app tech:art e Manuel Turini per tracciare di Grafinpack. ogni fase I profondi cambiamenti di affissione e nelle modalità di comunicazione stanno momonitorare dificando radicalmente le campagne la domanda di servizi/ di advertising prodotti rivolta alle industrie della stampa. in tempo reale” Molti stampatori vivono questa fase in positivo, cogliendo le nuove opportunità. Altri stanno valutando il da farsi: sfruttare le tecnologie che si hanno per realizzare nuove applicazioni, investire in nuovi strumenti, acquisire aziende o fare joint venture. Rotomail, azienda leader nell’ambito della stampa digitale a getto d’inchiostro, che ha chiuso il 2017 con 24 milioni di euro di fatturato, il 17% in più rispetto al 2016, ha creato l’anno scorso Giant Vision, una nuova azienda dedicata alla stampa digitale di grande formato. “Abbiamo realizzato un’app per tracciare ogni fase di affissione e monitorare le campagne di advertising in tempo reale”, ha spiegato Antonuzzo. Nata sedici anni fa avendo come core business il below the line e il supporto marketing di grandi brand, in particolare dello sviluppo di packaging e materiale per il punto vendita, nel 2014 tech:art ha, se si può dire, cambiato pelle. Si è trasferita nell’attuale moderna sede di Trofarello, in provincia di Torino,


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Goliardo Butti e Alessandra Perrone con Enrico Barboglio nell’ultima tavola rotonda, dedicata alla connettività.

e ha realizzato un restyling totale della sua brand identity, con nuovi macchinari, nuovi innovativi servizi e nuovi strumenti di vendita. E da quella che nel 2002 era una start up è oggi un’azienda consolidata con oltre 47 dipendenti e l’obiettivo di diventare una delle principali realtà italiane del web-toprint e del web-to-pack, anche grazie alla recente acquisizione di Exaprint, ribattezzato wowlab4u. Grafinpack nasce nel 1966 come Tipografia Calvina, poi nei primi anni 90 si allaccia al settore del tessile e successivamente ai mercati cosmetico e alimentare. Oggi, forte di un sito produttivo da 5.000 mq, 6 milioni di euro di fatturato e 40 dipendenti, si sta ritagliando un importante spazio nel packaging per il settore cosmetico e a questo scopo sta installando un sistema Scodix per la nobilitazione. “Connettività: la stampa si fa smart” è il tema dell’ultima tavola rotonda in chiusura di giornata, che ha visto come protagonisti Goliardo Butti di Beegraphic e Alessandra Perrone di Costa Crociere. Quest’ultima ha illustrato come Costa Crociere abbia adottato una strategia di comunicazione integrata, che prevede la convivenza del catalogo cartaceo che trasferisce emozioni con il sito web in cui il cliente può trovare informazioni aggiuntive. Al catalo-

Goliardo Butti.

go annuale si affiancano cinque singole diverse brochure pubblicate nel corso dell’anno. “Dai canali tradizionali e statici utilizzati dai brand (come TV e radio) si sta passando a canali dinamici, grazie all’Internet of Things e all’Internet of Packaging”, ha spiegato Butti nel suo intervento. “Grazie allo smart printing il brand si riposizionerà in modo nuovo nel mercato”. Butti ha illustrato le soluzioni che Beegraphic ha messo a punto per ridurre le distanze tra brand owner e clienti finali ed evitare eventuali contraffazioni degli stampati. “Oggi gli smartphone sono già in grado di leggere i barcorde e QRcode o, attraverso app, i DWCode di StealthCode, impercettibili all’occhio umano”, spiega Butti. “Lo smart packaging sarà in grado

“Lo smart packaging sarà in grado di avvisarci quale cibo consumare per primo, indicando allergeni, ricette e altri suggerimenti. Attraverso la realtà aumentata il consumatore potrà accedere a contributi video, schede informative aggiuntive, concorsi, campagne di fidelizzazione o altre informazioni in merito al prodotto scelto”

di avvisarci quale cibo consumare per primo, indicando allergeni, ricette e altri suggerimenti. Attraverso la realtà aumentata il consumatore potrà visionare contributi video, schede informative aggiuntive, concorsi, campagne di fidelizzazione o altre informazioni in merito al prodotto scelto. Ma la domanda reale è come sia possibile sostituire i classici barcode e/o QRcode che occupano spazio, necessitano di particolare contrasto per la lettura, si rovinano, sono spesso illeggibili e non sono percepiti dall’utente come un sistema di comunicazione smart. La risposta si chiama appunto StealthCode”, ribadisce Butti, “basato su tecnologia brevettata DWCode, che inserisce un codice univoco, in modo impercettibile all’occhio umano sulla superficie del prodotto sia EAN/UPC che URL, non sottraendo spazio prezioso alla fantasia creativa dei designer”. StealthCode è dinamico e non richiede processi di stampa particolari, né inchiostri speciali. Basterà leggere il prodotto stampato con uno smartphone o un tablet, utilizzando l’applicazione gratuita StealthCode oppure scansionando il prodotto alla cassa del supermercato. Con StealthCode è possibile verificare immediatamente se il prodotto è originale e avere informazioni più dettagliate sullo stesso.

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supporti speciali

Manifattura Cento anni di Manifattura del Seveso del Seveso punta al digitale ed è subito successo Ha cambiato molte pelli dal 1917 a oggi. Da sempre attiva nel settore tessile, Manifattura del Seveso è stata protagonista di diverse trasformazioni, che l’hanno vista spaziare dal trattamento dei tessuti tecnici alla produzione di tele per legatoria. Fino a specializzarsi nella fornitura di tessuti di pregio per la comunicazione e il packaging nei settori dell’alto di gamma.

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“Le tecnologie digitali sono una realtà di cui oggi non si può non tenere conto, in qualsiasi settore produttivo. La nostra azienda è tradizionalmente all’avanguardia nella produzione di tessuti di qualità per editoria, packaging e prodotti di lusso per la comunicazione, che sempre più spesso vengono stampati con tecnologie digitali innovative. Ecco perché abbiamo sviluppato una nuova linea di tessuti specifici per questo tipo di procedimento”. Francesco Vaia, marketing communication specialist e consigliere delegato di Manifattura del Seveso, spiega così la decisione dell’azienda con cui collabora da più di 40 anni di dedicarsi al nuovo trend digitale. Fondata 100 anni fa a Cusano Milanino come tintoria industriale, Manifattura del Seveso ha espanso nel corso degli anni l’attività fabbricando inizialmente tessuti trattati per camion militari, carri merci ferroviari, hangar aeroportuali e abrasivi per arrivare infine ai tessuti speciali di alta qualità per stampa e legatoria. “Manifattura del Seveso è di proprietà della famiglia Bologna da ben quattro generazioni; oggi è guidata da Franco Bologna, impiega 25 collaboratori esperti e qualificati e supera i 7 milioni di Euro di fatturato” continua Vaia. “Nella sede attuale di Osio Sotto, in provincia di Bergamo, che comprende stabilimento e uffici, gli impianti sono all’avanguardia sia dal punto

di vista della tecnologia che da quello dell’attenzione all’ambiente: il ciclo produttivo è caratterizzato da un alto grado di sostenibilità, i nostri tessuti sono completamente riciclabili e, oltre alla ISO 9001, siamo stati tra i primi a ottenere la certificazione ISO 14001 relativa all’impatto ambientale e quella FSC per alcuni prodotti”. La gamma offerta da Manifattura del Seveso comprende 15 tessuti base in cotone, viscosa e misto lino, tutti accoppiati a carta, in moltissimi colori, con una disponibilità complessiva di ben 232 versioni sempre disponibili a stock per una clientela molto attenta ed esigente, diffusa in tutto il mondo, di editori, stampatori, legatori, ma anche di mercati meno usuali come quello dei produttori di soffietti per fisarmoniche e di paralumi. A partire dagli anni ‘70, per rispondere alle richieste di clienti importanti come Amilcare Pizzi venne messo a punto un canvas adatto alla stampa di riproduzioni d’arte e lavori di alta qualità con il procedimento offset. Inizia così un’esperienza che porta alla realizzazione di Cialux® e Setalux®, tessuti caratterizzati da una costruzione molto ricca in trama e ordito e da una eccezionale resa del colore, perfetti per la stampa offset. Setalux® in particolare è molto apprezzato e largamente utilizzato dai brand owner del lusso e dai loro creativi per realizzare cataloghi, shopper, inviti, strumenti di comunicazione e


packaging di profumi, orologi , gioielli, e in generale di tutti i prodotti che richiedono di esaltare attraverso l’immagine l’alta qualità del contenuto proposto. Anche l’editoria fa largo uso del Setalux®, soprattutto per la realizzazione di libri fotografici e d’arte di altissima qualità, come la splendida edizione in formato XXL 50x70 di Murals of Tibet firmata dal Dalai Lama, pubblicata di recente da Taschen, stampata in offset da EBS di Verona in 998 copie e rilegata da Design&Artbook di Novara, azienda leader nella rilegatura di lusso guidata da Mauro Loce. “Con Cialux® e Setalux® siamo diventati leader del mercato in Italia, in Europa e nel mondo”, racconta ancora Francesco Vaia, “ma il progressivo incremento dell’uso di tecnologie digitali di stampa e la minore richiesta di rilegature per libri in tessuto a fronte della crescita esponenziale di quella di prodotti di packaging e promozionali di lusso che richiedono alti livelli di nobilitazione hanno messo in luce la necessità di elaborare nuovi prodotti adeguati, che però non facessero lievitare i costi di stampa. Una sfida affascinante, che abbiamo accettato e vinto: oggi Setalux® è una tela in filamento di viscosa, materiale naturale composto al 100% di cellulosa, con costruzione di ben 43 fili in ordito e 23 in trama, accoppiata a carta certificata FSC, che si può stampare con inchiostri offset tradizionali, ma anche con i più innovativi inchiostri UV

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supporti speciali

ideali per la nobilitazione”. Dopo i primi esperimenti di stampa digitale che hanno prodotto la copertina di un’agenda di Manifattura del Seveso e una speciale copertina della rivista Wide, nasce il primo libro completamente stampato in digitale - copertina e pagine interne - con un sistema Latex di HP: il catalogo di una selezione dei quadri esposti alla mostra Energia dell’immaginario organizzata in occasione di Expo 2015 presso la Permanente di Milano. Nasce da qui la collaborazione con HP che, dopo più di un anno di studi approfonditi e grazie al fondamentale contributo dell’azienda di stampa Nava Press, ha portato alla realizzazione dell’esclusivo tessuto Setalux® for HP, spalmato in superficie con una speciale resina acrilica a base acqua, certificato per la prestigiosa macchina da stampa digitale HP Indigo 12000 con il massimo punteggio di 3 stelle per la resa del colore e la superficie del supporto e presentato ufficialmente all’edizione 2018 del Dscoop di Dallas nel marzo scorso. “Ma non ci siamo fermati qui,” racconta ancora Vaia. “Ci siamo rivolti verso altri marchi importanti sviluppando Digifly™ for KM, un tessuto in cotone adatto principalmente alle riproduzioni d’arte eseguite con i sistemi digitali Accuriojet KM-1 di Konica Minolta e Impremia IS29 di Komori. Si tratta per ora di un prodotto commercializzato solo negli Stati Uniti, ma tra non molto sarà disponibile anche per il mercato europeo. Il prossimo obiettivo riguarda ancora HP: stiamo infatti mettendo a punto il Digifly™ for HP, dedicato sempre alla Indigo 12000, ma in cotone”. I nuovi prodotti di Manifattura del Seveso per la stampa digitale sono stati presentati all’edizione 2018 del Packaging Première di Milano, suscitando grande interesse tra i visitatori.

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interviste

Intervista a Peter Andrich amministratore delegato di Koenig & Bauer, filiale Italia Dati di mercato, strategie e posizionamento sul mercato della filiale italiana di uno dei più importanti produttori di macchine offset, all’indomani di un cambio importante nel top management.

In occasione della celebrazione di 200 anni di attività, Koenig & Bauer, uno dei maggiori costruttori mondiali di macchine da stampa ha abbandonato l’acronimo KBA per riportare in primo piano il marchio originale e ha definito nuove strategie e nuovi obiettivi. Ne parla Peter Andrich, nominato di recente amministratore delegato della filiale italiana del gruppo Koenig & Bauer.

Un giudizio sui risultati di Koenig & Bauer e sulla situazione del mercato. Il 2017 è stato per noi l’anno migliore dopo la crisi: le vendite di macchine e di assistenza sono cresciute e abbiamo ridotto i costi complessivi, aumentando così il profitto. Direi che anche la situazione del mercato è positiva. La stampa commerciale è in fase di consolidamento e il packaging e gli imballaggi, per cui noi proponiamo da sempre configurazioni specifiche, sono in netta crescita.

Quali sono le strategie e i principali obiettivi che intendete perseguire? Ci impegneremo innanzi tutto nell’informazione, oggi fondamentale, per far conoscere ai clienti le nostre innovazioni tecnologiche e i vantaggi che ne possono trarre. Il nostro gruppo sviluppa tecnologie moderne

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ed esclusive che offrono vantaggi importanti, come il sistema SIS, specifico per la stampa di sicurezza, il rapidissimo sistema di introduzione del foglio in macchina con capacità di 20.000 fogli/ora e il sistema CleanTronic Synchro per il lavaggio sincrono dei rulli e dei caucciù alla massima velocità. Le nostre macchine garantiscono tempi di avviamento che non hanno rivali in merito alla rapidità, fondamentali per un mercato in cui le tirature si riducono e la richiesta di qualità cresce. Ci stiamo impegnando a fondo anche per rilanciare il servizio di assistenza. Intendiamo costruire la storia completa degli interventi su ogni singola macchina usata dai nostri clienti e proporremo loro soluzioni nuove, competitive, personalizzate e sostenute da incentivi, i cui vantaggi li inducano ad affidarsi completamente a noi per tutte le necessità di manutenzione, ordinaria e straordinaria, in modo da mantenere sempre la massima efficienza produttiva.

La richiesta di nuove tecnologie digitali oggi è in grande crescita. Come vi posizionate in questo segmento? La strategia di Koenig & Bauer non tralascia le nuove tecnologie digitali. Oltre alle unità con tecnologia UV e LED UV da abbinare alle macchine offset, proponiamo al mercato alcune soluzioni nuove. Accanto ai sistemi commercializzati da HP, di cui siamo soltanto produttori, offriamo la linea di rotative RotaJET basate su tecnologia inkjet con inchiostri a base acqua per la produzione di libri e di laminati per la decorazione di interni e il sistema CorruJET per la stampa diretta su cartone ondulato, entrambi in dimostrazione presso il nostro Centro Demo di Würzburg. Stiamo inoltre lavorando al progetto di una nuova macchina da stampa digitale inkjet a foglio in formato 70x100 che prevede la possibilità di costruire soluzioni ibride, che presenteremo a Drupa 2020. Nel frattempo, aspettiamo i nostri clienti a Print4All a fine maggio.


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eventi

PRT Group dà infinito spazio alla stampa

Si è svolto presso Infini.to, Planetario di Torino e Museo dell’Astronomia e dello Spazio, il racconto di come PRT Group ha beneficiato delle tecnologie di Ricoh per sviluppare la sua più recente parte di un percorso di quasi 100 anni.

di Enrico Barboglio

PRT Group ha sede a Beinasco, nel Torinese. Del gruppo – circa 90 dipendenti e ricavi consolidati 2017 per 22 milioni – fanno parte Poligrafico Roggero&Tortia spa, la capogruppo nata nel 1921, la società Intellidoc che fornisce prodotti e soluzioni informatiche, PRT-France, azienda commerciale creata dieci anni fa per il mercato francese, PRTAmerica Inc per quello Usa (attiva da un anno), la piattaforma PostaPronta, che offre servizi online di posta ibrida, e CKC Group, fornitore di servizi integrati per la PA. Oltre alla stampa offset bobina-bobina, PRT nel tempo ha aggiunto quella del dato variabile (b/n e colore), il trattamento e la gestione della corrispondenza obbligatoria (business communication) e dei mailing pubblicitari (direct mailing), la gestione documentale in entrata (document composition e formattazione dati clienti) e in uscita (archiviazione elettronica e sostitutiva), la gestione del processo di dematerializzazione delle comunicazioni (e-substitution).

La capacità di gestire, sia a livello cartaceo sia digitale, il documento – sono pochi gli operatori che sanno assicurare entrambi i servizi, online e stampa – ha permesso a PRT di continuare a crescere e vincere anche la sfida della digitalizzazione assicurando con PostaPronta la gestione anche della singola comunicazione per una grande azienda come per un utente privato, inviandola sia in formato cartaceo sia in digitale. Rendendo PRT uno dei principali operatori di output management. È nel gennaio 2017 che Ricoh e PRT Group siglano un accordo per l’integrazione di PostaPronta con i multifunzione di ultima generazione dell’azienda giapponese. Questi ultimi possono installare un’app che consente di digitalizzare i documenti e spedirli in formato elettronico alla PRT. Dario D’Urso, CEO di PRT America, ha ricordato che “grazie a questo accordo migliaia di aziende possono inviare lettere e raccomandate in modo >segue a pag.106 semplice, sicuro e veloce.

Il Test di PostaPronta. Lo abbiamo provato in diretta durante l’evento, scegliendo un file da spedire. Sopra, eccolo recapitato negli uffici del Poligrafico.

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dalle pagine precedenti

Heidelberg Versafire >>da pag. 77

La macchina stampa su supporti con spessore fino a 450 g/mq e la capacità del vassoio è pari a max 18.100 fogli. Anche in questo caso un’azienda tedesca, la Unterleider Medien Gruppe, sta realizzando da diverse settimane i beta test e riferisce di essere molto soddisfatta della stabilità di produzione a elevate velocità di stampa. L’azienda ha in casa dal 2013 un’altra macchina da stampa digitale di Heidelberg, la Linoprint C901. Ora utilizza la Versafire EP principalmente per le alte tirature. Ad esempio, attualmente sta producendo un catalago personalizzato con una tiratura di 20.000 pagine. La copertina personalizzata è stampata in digitale, mentre il contenuto è realizzato con la stampa offset. Un perfetto esempio di integrazione delle due tecnologie! Masserdotti >>da pag. 79

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“Il fattore umano e personale è una caratteristica portante di questo ambiente di lavoro, lo è da sempre. Gruppo Masserdotti, negli anni, è stato capace di circondarsi di persone che sentono questa azienda un po’ loro. “Gli elementi ‘azienda, persone e progetto’ non sono mai stati separati. Per questo motivo siamo coscienti dell’impatto del nostro lavoro quotidiano. Sappiamo di interfacciarci con realtà di grosso calibro e prestigio. Ma siamo abituati a questo genere di clientela e di pressione. Sono sempre state parti del lavoro all’interno della no-

stra azienda”. La sensazione che lascia il Gruppo Masserdotti è di tipo olistico. Ovvero che il tutto sia maggiore della somma delle parti. E che pertanto, scomposto, come in occasione del trasloco appena effettuato, il Gruppo Masserdotti non sarebbe stato ricomponibile con un mero assemblaggio dei componenti. Non sarebbe stato sufficiente. Sarebbe mancato qualcosa. Vi sarebbe stato uno scarto, smarrito in qualche angolo. Uno scarto che sappiamo essere il senso di appartenenza che ci ha accompagnato in questo racconto e che non è altro che la relazione tra i singoli individui, i lavoratori, e una forma di azione collettiva e condivisa, l’azienda. Ma nel trasloco non si è perso niente e il Gruppo Masserdotti, più grande e più efficiente, continua a guardare al proprio futuro. Xeikon Café >>da pag. 86

• Il farmaceutico, ad esempio, con soluzioni di stampa ottenute con la Xeikon 3500 per il packaging e con la Xeikon 9800 per la parte invece dedicata ai leaflet. Partner: MetsaBoard, Iggesund, Kurz e Flint Group. • Sempre una 3500 è stata impegnata sia nel produrre etichette per contenitori industriali (con Lake Image, Michelman e Riestack come partner), sia per stampare sleeve (in questo caso in collaborazione con Brotech, Lake Image, Michelman, Treofan). • Particolarmente visitata la linea di produzione che, utilizzando uno speciale materiale fornito da

Stora Enso (Cupforma), permetteva a una Xeikon della serie 3500 di produrre bicchieri da bibita da asporto. • Un prodotto interessante, quello delle “drinking cup” visto e considerato che, sia per scelta dei major brand sia per motivi di ordine normativo, c’è uno shifting importante dall’uso di bicchieri di carta all’uso di prodotti EPS. Si parla di 252 miliardi di bicchieri nel 2016, suddivisi tra grandi lotti e le sempre più numerose basse tirature per bar, circoli sportivi, eventi ecc., che possono apprezzare e ben utilizzare la stampa digitale per la personalizzazione dei bicchieri. L’abbinamento perfetto

Xeikon Café ha quest’anno inoltre presentato un programma di Accademia educativa con oltre 15 workshop interattivi e Tech Talk che hanno affrontato svariati temi sia di mercato sia tecnologici. Parlando di tutto, e non solo di digitale. Per arrivare alla conclusione, ben espressa da Marco Avanzi (business Development manager EMEA Narrow Web Xeikon) nella sua presentazione Digital vs Flexo… a perfect match quando afferma che sono entrambe tecnologie vincenti: è nella complementarietà che sta il successo di uno stampatore/converter che vuole essere leader nel package printing. PRT Group / Ricoh >>da pag. 105

“L’integrazione con i sistemi di stampa di ultima generazione di Ricoh permette di accedere ai

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>>segue

servizi di invio di PostaPronta con un click sul pannello del multifunzione. Il nostro obiettivo è rendere i servizi di corrispondenza business accessibili a tutti, anche a chi deve inviare una sola busta, garantendo efficienza e un risparmio sul costo di recapito fino al 40%”. PostaPronta consente di spedire documenti come circolari, bollettini o raccomandate direttamente dal proprio computer. PRT si prende infatti carico della stampa, dell’imbustatura e della consegna al provider postale. Per ottenere sempre la tariffa più conveniente, gli invii vengono raggruppati in funzione non del cliente ma del servizio postale e della destinazione. In questo modo anche la singola busta beneficia della tariffa più economica. E dopo le prove in diretta con PostaìPronta, la visita allo stabilimento di Beinasco dove si è potuta vedere in funzione la nuova VC60000, la nuova macchina da stampa inkjet che PRT ha portato nella sua linea di produzione e che darà ulteriori opportunità ai servizi di stampa e business communication dell’azienda torinese. Un investimento importante e che a quanto pare non è stato l’ultimo per PRT Group, che nei giorni scorsi ha annunciato l’ingresso anche nel mondo della stampa di grande formato, con l’acquisizione di Kimiprint. Servizi di stampa sempre più verso l’infinito...


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Il Poligrafico, n. 183, Maggio - Giugno 2018  

Stampa e nuovi media nell'era digitale

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