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Wide, n. 43, Marzo - Aprile 2019

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Anapurna H1650i LED

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Anapurna, Anuvia, Avinci
Jeti Mira LED

SOMMARIO

SPECIALETEXTILE

SCENARI: I TREND GLOBALI

NELL’INDUSTRIA TESSILE PAG 12

TECNOLOGIA: ALEPH, DALLA MODA

ALL’OUT OF HOME GREEN PAG 18

TECNOLOGIA: KORNIT DIGITAL, DAL DTG AL DTF

CON SOLUZIONI INDUSTRIALI PAG 20

TECNOLOGIA: IL TESSILE DIGITALE

SECONDO MIMAKI BOMPAN TEXTILE PAG 22

TECNOLOGIA: SEI LASER, COME IL TAGLIO LASER

CONTRIBUISCE AL SUCCESSO PAG 24

TESTIMONIAL: ATP COLOR, IL BIG IMPACT

MADE IN ITALY PAG 26

TECNOLOGIA: I PROGRESSI DEGLI INCHIOSTRI PAG 29

INTERIOR

INSIDER: STRATEGIE DI CRESCITA DEL TERZO MILLENNIO IN DORI PUBBLICITÀ PAG 34

INDUSTRIAL & 3D

SCENARI: TRA TECNOLOGIE TRADIZIONALI E DIGITALI

NUOVE APPLICAZIONI CRESCONO PAG 36

DECORATIVE

TESTIMONIAL: CON O-I : EXPRESSION RELIEF IL DESIGN DELLE BOTTIGLIE VINCE LA SFIDA

DELLA PERSONALIZZAZIONE PAG 38

TECNOLOGIE: SOFTWARE SAI PER FINITURE “FUORI DAGLI SCHEMI” PAG 40

OUT OF HOME

SCENARI: LE AFFISSIONI CHE FINANZIANO RESTAURI DI EDIFICI E MONUMENTI PAG 42

TENDENZE: UN TESORO DI DATI PERSONALI AFFIDATI AL DOOH PAG 48

MATERIALI

SAI DAVVERO COSA SUCCEDE QUANDO STAMPI IL LEGNO? PAG 66

EVENTI

FESPA GLOBAL PRINT EXPO 2019

TEORIA E DIMOSTRAZIONI NEL COLOUR L*A*B* PAG 50

VETRINA DEGLI ESPOSITORI PAG 55

APRILE DOLCE DORMIRE... NON PROPRIO COSÌ VERO

Detto popolare, ma non certamente vero soprattutto per chi deve preparare eventi, visto che in genere la primavera è il momento più ricco di manifestazioni fieristiche. Il mondo del printing non si discosta da questa regola e proprio nel settore che impatta i nostri lettori (e inserzionisti) c’è grande fermento.

Questo il motivo per cui all’interno di questo numero di WIDE troverete notizie e riferimenti ad alcuni degli eventi che caratterizzeranno i prossimi due mesi. Partendo dalla FESPA Global Print Exhibition di Monaco (14-17 maggio) per arrivare al Southern European Printing Congress di Madrid (19-20 giugno) e poi a ITMA di Barcellona (20-26 Giugno).

In questi due mesi l’industria della stampa specialistica farà un nuovo passo in avanti perché molte sono le novità che sono già state anticipate e che saranno svelate appunto nelle occasioni fieristiche.

La stampa digitale tessile (si vedano le 23 pagine di speciale più avanti) genera sempre più adepti, spaziando dalle soluzioni che hanno cambiato il mondo del fashion seguendo o generando l’evoluzione del mondo del retail, alle soluzioni di Graphic Advertising guidate tra l’altro dalla ricerca di supporti di stampa a basso impatto ambientale che spesso conducono ad allontanarsi tout-court dall’uso di elementi plastici (senza distinzioni di causa che a volte sarebbe necessario fare).

Proprio perché i materiali sono l’anima del printing specialistico, ecco poi 7 pagine di ‘guida alla conoscenza del legno’, che vogliono essere uno strumento per l’approccio dei nostri lettori alle nuove applicazioni possibili. Conoscere, per usare poi al meglio.

E non perdete le 5 pagine del viaggio tra chiese e piazze d’Italia, capaci di creare effetti di attrazione anche quando la bellezza naturale dei nostri beni artistici è sottoposta a lavori di manutenzione o capaci di creare spazi per pubblicità e sponsor che diventano sinergia per lo stesso restauro dei beni storici. Che può esserci grazie alle soluzioni del nostro comparto.

Che continueremo a proporvi in ottica sempre più WIDE ! Buona lettura

ASSOCIAZIONI

Olimpiadi della Stampa, cento studenti da venti scuole grafiche

Venti scuole grafiche parteciperanno alla seconda edizione delle Olimpiadi della Stampa del 18 e 19 maggio presso l’NH Hotel di Milano 2 a Segrate. L’edizione di quest’anno, cui dovrebbe partecipare un centinaio di studenti, supera quella di due anni fa quando gli istituti iscritti erano stati 14.

Con lo slogan “Porta l’oro alla tua scuola” e il supporto di ENIPG, ACSG e FESPA Italia, l’iniziativa coinvolge gli studenti dei Centri di Formazione Professionale, degli Istituti Professionali e degli Istituti Tecnici di indirizzo Grafico Comunicazione, New-Media in una competizione che mette alla prova le loro conoscenze di pratica graficae stampa, abilità creativa, attualità e tecnologia. Due i giorni di competizione per le squadre composte da 5 talenti ciascuna. In giuria esperti di settore e uomini della comunicazione. Alle scuole finaliste andranno buoni acquisto per dotazioni scolastiche Molte le aziende che hanno già condiviso lo spirito dell’evento, i cui partner sono: Heidelberg, HP, Komori, Manroland, Pixartprinting, Printgraph. Il progetto, organizzato da Argi, punta a coinvolgere chiunque abbia a cuore la formazione giovanile e il mercato delle arti grafiche

ARGI è sempre più partner per l’istruzione grafica nazionale. Nel 2017 erano 14 le scuole partecipanti al progetto ideato e creato dall’Associazione. Quest’anno sono ben 21!!

Print4All Conference: contenuti e protagonisti

Sala gremita per la Print4All Conference 2019, organizzata il 21 e 22 marzo da Acimga, Argi e Fiera Milano presso il centro espositivo di Milano Rho. Ha riunito la community del packaging flessibile, cartotecnico, del labeling, dell’industrial printing e della comunicazione stampata e multimedia, a riflettee sui grandi fenomeni sociali, tecnologici e di mercato che influenzanol’evoluzione di questo mondo.

I driver principali della edizione 2018 della fieraPrint4All sono stati ripresi e sviluppati per offrire agli operatori dell’intera supply chain informazioni utili al progetto e alla gestione della propria attività. I “keynote speakers” si sono confrontati e hanno portato casi ed esempi concreti di soluzioni che hanno aperto nuovi orizzonti nei rispettivi campi d’azione.

Sullo sfondo Sostenibilità e Industry 4.0 e il ruolo sempre più prepotente del consumatore come nuovo protagonista del mercato, parte attiva nella creazione stessa del prodotto e delle relative modalità di fruizione. Un consumatore che vuole prodotti su misura ed è disposto a pagarli fino al 20% in più, alimentando un mercato che si stima arriverà a valore 31 miliardi di dollari nel 2021, con un progressione del 55% rispetto al 2016. Tutta la comunicazione ne resta condizionata, stampata e non, con un crescendo di contaminazioni di supporti e tecnologia in salsa phigital. Saranno i temi dominanti del futuro prossimo, di certa attualità anche alla prossima edizione della fieraPrint4All, calendarizzata a Fiera Milano dal 4 al 7 maggio 2021 nell’ambito dell’Innovation Alliance.

DECORATIVE

PRONTI PER BRAND REVOLUTION

LAB 2019?

Torna Brand Revolution LAB, il creative show della stampa innovativa organizzato da Stratego Group con il patrocinio di DMA Italia. L’evento è fissatoper il 6 giugno al Superstudio di Via Tortona a Milano: verranno esposti quindici progetti di comunicazione stampata realizzati per altrettanti grandi brand (tra cui Mercedes, Invicta, Krupps e Costa Crociere) da tredici agenzie, che per sei mesi hanno lavorato insieme a quattro fornitori di tecnologie e supporti (HP, Gruppo Cordenons, Luxoro, StealthCode® by BeeGraphic) e con i partner di stampa ACM, Goglio, Kimiprint, Maer, Nava Press, O-I Owens-Illinois, PressUp e Sac- Serigrafia.Alla stampa digitale, protagonista indiscussa delle precedenti edizioni, si affiancano la serigrafiae diverse possibilità di nobilitazione sia digitale sia tradizionale. Un panorama di applicazioni che riflettele esigenze di un mercato complesso, in cui la creatività si esprime anche attraverso l’ibridazione di tecnologie e supporti per ottenere risultati inediti. Per ricevere l’invito al vernissage, inviare una mail motivazionale a stratego@ strategogroup.net.

Brand owner, agenzie, stam-

patori: insieme nel creative

show della stampa innovativa

Fai crescere la tua azienda gestendola dal preventivo alla contabilità passando dal CRM alla

MCA Digital presenta STAMParte, un progetto che coniuga arte, sostenibilità e cultura d’impresa

Il 17 aprile MCA Digital ha invitato imprenditori e giornalisti a partecipare alla conferenza “Innovazione sostenibile per creare valore”, ospitata all’interno dello spazio espositivo Allestire Decor Lab, in via Tortona, Milano. La scelta della location non è stata casuale: l’evento si è svolto, infatti, nella suggestiva cornice di STAMParte, installazione inaugurata da MCA Digital durante la Milano Design Week 2019. Aperta al pubblico dall’8 aprile al 10 maggio, STAMParte nasce dal desiderio di mostrare come sia possibile creare un intero allestimento coniugando arte, sostenibilità e cultura d’impresa. La realizzazione del progetto ha visto MCA Digital fare da capofilaa un gruppo di aziende partner, scelte per la loro attitudine a lavorare su progetti complessi in un’ottica green. I partner hanno lavorato in sinergia per valorizzare le opere dell’artista dominicana Grey Est, utilizzando le tecnologie HP Latex R per stampare decori applicati su un’ampia gamma di superfici e materiali Alla conferenza, introdotta da Cristina Del Guasta, fondatrice di MCA Digital e promotrice del progetto, hanno partecipato Stefano Casati, Key Account Manager di HP Italia, e Marco Caputo, Manager on Sustainable Innovation di BDO Italia, network internazionale di revisione e consulenza aziendale. Casati ha ribadito l’impegno di HP a garantire la sostenibilità delle proprie tecnologie e dei propri processi aziendali, illustrando gli obiettivi di sviluppo che l’azienda si propone di raggiungere entro il 2025. Caputo ha spiegato invece la necessità di aiutare gli imprenditori a rivedere il proprio business, mettendo in campo strategie ispirate ai principi dell’economia circolare e della sostenibilità. Tirando le conclusioni, Del Guasta ha raccontato gli ambiziosi progetti che hanno portato MCA ad affermarsi come una delle realtà imprenditoriali più innovative d’Italia, incluso il Bilancio di Sostenibilità, consultabile a partire dal prossimo giugno.

Al gruppo Pigini in affitto il ramo azienda Andersen

Che la Andersen, azienda novarese specializzata nella stampa digitale e nella pre-press per la Gdo, fosse alla ricerca di stabilità non era certo un segreto. Chiusa nell’autunno scorso l’operazione che aveva portato all’ingresso in Andersen della PoligraficiIl Borgo (gruppo Amodei), che dopo essere entrata nel capitale nel 2017 ha deciso di uscirne, ora la proprietà della Andersen ha deciso di affittae il ramo della propria attività industriale a una nuova società che fa capo al Gruppo Pigini di Loreto. Il gruppo marchigiano, che ha come riferimento finanziariole società Pigini Group spa e CamorfinS.r.l., fattura circa 110 milioni di euro con circa 450 dipendenti.

Per realizzare questa operazione il Gruppo Pigini ha costituito una nuova società, la Andersen the Premedia Company srl. controllata al 100% da una già esistente e appartenente sempre al gruppo di Loreto. L’obiettivo è di acquisire il ramo d’azienda dopo un periodo di affittoe dopo aver dato seguito a un progetto che modificheràparzialmente sia gli aspetti organizzativi che produttivi della società, nella logica di consentire la salvaguardia della parte occupazionale e del fatturato generato, con l’adozione di tecnologie più performanti rispetto a quelle attuali.

Versatilità nella perfezione

• Sistema chiavi in mano per il taglio digitale

• Nesting potente per massima efficienza

• Il più alto livello di produttività

• Configurabile individualmente

TEXTILE

GPA introduce il tessuto Setalux in Nord America

Manifattura del Seveso annuncia di aver concluso un accordo con GPA per l’introduzione di Setalux in esclusiva per il Nord America. GPA, società con sede a Chicago acquisita nel 2015 dal gruppo Fedrigoni, è specializzata nella distribuzione di supporti per la stampa digitale.

Setalux è un tessuto con trattamento di spalmatura adatto per l’utilizzo su macchine HP Indigo. Il tessuto, particolarmente adatto per photobooks, yearbooks, packaging di qualità, cataloghi per musei ed esposizione d’arte, ha una trama molto ricca di fili, che permette u buon trasferimento degli inchiostri, adesione degli stessi e eccellenti riproduzioni delle immagini, coniugate a una buona resistenza alla abrasione.

Con Setalux una via della seta

anche per le copertine di libri e cataloghi

Durst inaugura un futuristico headquarter

AZIENDE

Un’ala piatta che svetta con una torre di sei piani in calcestruzzo leggero. Trentacinque i metri di altezza del nuovo headquarter di Durst e del nuovo Customer Experience Center tra le montagne di Bressanone. La facciata, in metallo verniciata a polvere, ha 850 fineste illuminate in diversi colori, ideate per evocare il tema della fotografiae della stampa digitale utilizzando il pixel. Il tutto per una superficiedi 28 mila mq con annesso giardino sopraelevato di 2.800 mq.

La nuova sede riflette le strategie a lungo termine del gruppo, secondo il ceo Christoph Gamper: «Nei prossimi decenni assisteremo all’evoluzione di Durst da specialista della stampa inkjet digitale a fornitore di soluzioni altamente integrate che vanno dall’acquisizione di immagini e dati finoalla stampa e alla decorazione di superfici,comprendendo la messa a punto di software proprietari per il workflo, lo sviluppo di inchiostri e la costante implementazione di servizi pre e post vendita. Non si tratta di apparenza ma di essenza». Le postazioni di lavoro uniscono l’hi-tech al comfort, ci sono aree relax e spazi per il servizio di baby-sitting professionale, che dimostrano l’attenzione al benessere dei dipendenti. Il Customer Experience Center sarà il luogo in cui clienti da tutto il mondo potranno testare l’intera gamma delle soluzioni Durst.

TEXTILE

A CURA DI PAOLA BONFANTI

I TREND GLOBALI NELL’INDUSTRIA TESSILE

Le industrie di abbigliamento e arredamento sono variegate e dinamiche. In qualsiasi momento le innovazioni tecnologiche e la domanda da parte del cliente spingono la crescita di business sia nuovi che già consolidati. In parallelo vediamo uno continuo sforzo per migliorare la produttività e ridurre l’impatto ambientale. Casa per molti dei centri di moda mondiali, l’Europa è l’hub per le innovazioni nel settore del creative apparel. I consumatori più attenti di questa zona sono quelli che spingono il mercato avanti. Anche se per il 2021 ci si aspetta una crescita di mercato solo dell’1,7%, quello dell’abbigliamento è sempre un settore enorme. Nel 2018 questo settore è stato valutato a più o meno 400 miliardi di euro; classificandosi secondo in termini di profitto complessivo nell’ambito dellei vendite al dettaglio, dove solo l’industria alimentare ha fatto registrare risultati migliori. Nonostante la continua evoluzione di questo mercato, le spese del consumatore in abbigliamento continuano ad aumentare. In media, in Europa la spesa

pro capite in abbigliamento è di $766, cifra che si classifica quarta nel mondo dopo gli Stati Uniti, il Giappone e il Canada. È anche da notare che nello stesso settore le spese pro capite di Cina ed India stanno aumentando enormemente. La classe media in questi paesi continua a crescere e di conseguenza aumentano gli

investimenti fatti in abbigliamento dal consumatore.

Mentre l’industria dell’abbigliamento e i brand continuano ad adattarsi alla richiesta del consumatore di “fastfashion” e della continua crescita del bisogno di personalizzazione, i fornitori procurano tecnologia di stampa di qualità e il necessario

Il Valore del Mercato Europeo di Abbigliamento (2018)
di Ron Gilboa Group Director presso Keypoint IntelligenceInfoTrends
foto:
Aleph

supporto alla catena di fornitura del vestiario.

Dai risultati del Printing Census di FESPA 2018 è diventato evidente che i rispondenti alla survey credono che la richiesta di basse tirature e la manifattura just-in-time di tessuti e indumenti continui a crescere. Questo sia per gli intervistati provenienti da diversi segmenti dell’industria, sia per i produttori di tessuti. Di conseguenza molte di queste compagnie vogliono investire in una varietà di soluzioni per affrontare i bisogni di produzione, l’efficienza, il flusso di lavoro e l’ambiente. Parlando di ambiente, il sondaggio ha confermato che il 70% dei fornitori di servizi di stampa si sta impegnando a minimizzare il suo impatto ambientale senza alzare i propri prezzi.

Stabilimenti tessili e le industrie di finissaggio di tessuto continuano a fare investimenti su diverse tecnologie. Nonostante molti di questi fornitori supportino ancora i tessuti più comuni (come per esempio il cotone), si stanno anche espandendo in una crescente gamma di fibre artificiali. Questo si rispecchia anche nei loro piani di investimento. I business spesso pianificano di

La crescita della spesa procapite è una conferma sia per i Paesi Occidentali, sia per i Paesi Emergenti

investire in una varietà di tipi di inchiostro, inclusi pigmenti di sublimazione e tinte reattive. Questi investimenti permetteranno ai fornitori di assecondare una serie di applicazioni in continua espansione.

Gli stabilimenti tessili possono produrre una serie di applicazioni vasta e diversificata e l’industria dell’abbigliamento sta guidando la strada.. Le tre applicazioni principali in ambito vestiario sono capi di tessuto (78%), abbigliamento sportivo (69%) e “fast fashion” (64%). Questi dati sono conformi con molti dei

trend che abbiamo osservato nella ricerca, dal momento che la tecnologia digitale continua ad essere adottata dai produttori. Siccome i tessuti applicati alla moda hanno dei cicli stagionali, i produttori devono essere in grado di produrre carichi più piccoli e più personalizzabili. I proprietari dei brand vogliono mantenere i loro prodotti in commercio e nei negozi online sempre freschi e la tecnologia della stampa digitale è l’unica in grado di soddisfare queste richieste. Bisogna anche notare che la stampa a pigmento sta diventando sempre più

Spesa Globale Pro Capite in Abbigliamento
Piani di Acquisto di Attrezzature per la Stampa Tessile

Applicazioni Principali del tessile

popolare tra i produttori di tessuto per arredamento. La crescita in questo settore dell’industria con ogni probabilità continuerà, nonostante la sua accelerazione sarà ben più lenta di quella vista nell’ambito della moda.

Un esame più attento dei produttori di materiali tessili ha rivelato la loro opinione sugli investimenti nella stampa digitale. Per loro, l’espansione in nuovi mercati e la soddisfazione degli standard industriali per quanto riguarda la consistenza dei colori sono investimenti estremamente importanti. Questi standard sono ora adottati in tutta l’Unione Europea da associazioni come REACH (un’iniziativa dell’Unione Europea che regola l’uso di sostanza chimiche), OEKO-TEX e Made In Green (che testano i prodotti tessili per sostanze chimiche nocive) e BLUESIGN (un sistema che permette ai produttori di misurare tutti i loro passaggi dal punto di vista di impatto ambientale e seguire i loro progressi verso un impatto ambientale ridotto). Prodotti con il simbolo BLUESIGN soddisfano “i severi requisiti di sicurezza e ambientali dei criteri bluesign.” I partecipanti alla ricerca di mercato perdono entusiasmo

quando si parla di utilizzare la tecnologia 3D per il design dell’indumento e non la vedono più come un’opportunità che aggiunga valore. Noi siamo dell’opinione che la natura competitiva di questo mercato stia forzando i produttori tessili a concentrare le proprie azioni nel garantire qualità e in nuove applicazioni. Allo stesso tempo, le innovazioni nelle applicazioni creative sono già prevalenti e stanno richiedendo una stretta integrazione attraverso tutte le componenti. Fornitori come EFI Reggiani (integrato con EFI Optitex) e il sistema Gerber di Product Lifecycle Management (PLM) (integrato Kornit Allegro) si stanno adattando a questo cambiamento. Come molti dei partecipanti alla nostra survey hanno detto, i produttori di materiale tessile stanno cercando innovazioni che li rendano più cost-effective e che permettano loro di essere competitivi con la stampa tradizionale per quanto riguarda i prezzi. Le innovazioni principali che hanno interessato di più gli intervistati permettevano di abbassare le spese di inchiostro e aumentarne la flessibilità lungo una serie di applicazioni (come il pigmento). Queste innovazioni

erano seguite da bisogni più classici come maggiori velocità di produzione (35%) e riduzioni dei costi operativi (31%).

Nel bilanciare le loro strategie di crescita, le principali intenzioni di acquisto di software dei produttori tessili includono controllo qualità (31%) e gestione del colore (30%). Il problema del color management sta chiaramente diventando un punto focale sia per i costruttori di macchine sia per i produttori di materiali. La transizione dalla disponibilità di stampati in varianti di colore definite alla possibilità di avere i colori compositi disponibili con la stampa digitale apre molte opportunità in ambito creativo ma bisogna ancora tenere sotto attento esame la coerenza del colore e la corrispondenza dell’output tra un carico di produzione e quello successivo. Questo non è sempre semplice per via delle numerose variabili, che possono includere le proprietà dell’inchiostro, i tempi di asciugatura e il fissaggio a vapore.

Verso ITMA 2019

Con ogni probabilità mentre ci avviciniamo a ITMA 2019, che si terrà a Barcellona, assisteremo a una serie di innovazioni per

quanto riguarda il pre-trattamento dei tessuti; continueremo a vedere miglioramenti nell’affidabilità del prodotto e noteremo anche uno sforzo genuino per assicurare che la qualità della stampa sia mantenuta lungo tutta la bobina e per tutta la lunghezza dei tessuti. Inoltre questi sviluppi verranno probabilmente collegati a strumenti di gestione in tempo reale del sistema che avvertiranno gli operatori di qualsiasi problema. Vedremo anche proposte che uniscono le tecnologie analogiche e quelle digitali, lavorando in

sintonia sia nella serigrafia rotativa sia nella stampa piana. Nonostante ad alcuni di questi prodotti verranno semplicemente aggiunte varianti di colore speciali, altri verranno utilizzati per trattamenti specializzati come glitter, elementi metallici e tridimensionali. Ovviamente non mancheranno prodotti studiati per il miglioramento dell’affidabilità e produttività sia delle stampanti con tecnologia di stampa a scansione, sia per le stampanti single-pass. Saremmo negligenti a non menzionare una

categoria di prodotto emergente che aggiunge uno strato di innovazione all’industria tessile: tecniche digitali e on-demand di tinta di un filo. Fornitori come Twine (Israele) stanno producendo filature su richiesta per la tessitura o il ricamo e questo sta cambiando completamente il modo in cui guardiamo il processo di creazione di filati o il completamento di indumenti. Con prodotti come questi non c’è più bisogno di cambiare bobine e rallentare le macchine di cucitura per cambiare il colore.

Elementi chiave del successo

Investimenti in software

Ci si aspetta anche che l’imminente evento ITMA accompagni un balzo in avanti dei sistemi di workflow e una stretta integrazione con soluzioni PLM. Questi sviluppi permetteranno ai brand, designer e team operativi di convertire tessuti stampati digitalmente in indumenti pronti per il taglio. Avremo anche la possibilità di vedere una varietà di innovazioni nell’ambito del taglio dei materiali, così come vedremo

la nuova generazione di soluzioni di cucitura automatizzata.

L’opinione di InfoTrend

Sulla base dei dati recentemente ottenuti dalla ricerca di mercato possiamo affermare che i produttori di oggi stanno investendo in tecnologie digitali avanzate per soddisfare le richieste in costante crescita di efficienza, automazione, affidabilità e customizzazione

di massa che i clienti hanno. Il desiderio di soddisfare il bisogno di customizzazione di massa si manifesta nella scelta di adottare tecnologie che migliorino la capacità ed estendano la portata, rimanendo al tempo stesso ecosostenibili.

Per i produttori di tessuti, come per le aziende di finissaggio le tecnologie di stampa digitale abilitano servizi specializzati come la customizzazione, cambi di produzione veloci, o semplicemente la possibilità di produrre tirature più brevi o carichi più piccoli a un prezzo più accessibile. Mentre molti produttori in questo settore stanno già usando in una certa misura la tecnologia digitale, gli investimenti attuali stanno contraendo ancora di più la catena di fornitura. L’output di qualità e la coerenza del colore sono ancora elementi chiave per la crescita futura. Tutte queste innovazioni possono avere un impatto positivo sull’industria, così come sull’ambiente: le aziende possono migliorare la loro impronta ecologica riducendo il consumo di risorse, eliminando sprechi e possibilmente creando vestiti customizzati che il consumatore vorrà tenere più a lungo del tipico capo di abbigliamento.

foto: Mimaki

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Nessun limite di design

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Soddisfa gli standard di durata del settore sportivo

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Sfruttando appieno le potenzialità della tecnologia di stampa tessile digitale per il settore della moda, l’azienda comasca ha scelto di entrare in campo nel settore dell’out of home proponendo una gamma di stampanti innovative e aprendo un nuovo mercato, quello della stampa large format a base acqua per la stampa di affissioni, applicazioni di visual communication,cartada parati e décor

DAL TEXTILE PER LA MODA ALL’OUT OF HOME

GREEN, LA MIGRAZIONE DIGITALE DI ALEPH

Dal mondo della stampa tessile digitale per l’abbigliamento e la moda a quello della comunicazione visiva: è la strategia di differenziazione dello sviluppo tecnologico e dei mercati di riferimento messa in campo da Aleph. L’azienda comasca, specializzata nella progettazione di sistemi di stampa a getto di inchiostro per il tessuto, con tecnologia sublimatica e diretta, ha recentemente presentato una nuova gamma destinata ai settori dell’out of home e del décor. Frutto di un’intensa attività di R&D – condotta internamente – le macchine della famiglia LaForte Paper aprono un mercato ancora poco battuto, quello della stampa large format a base acqua su carta blueback e whiteback, ecologica e sostenibile – grazie ai coloranti a pigmento proprietari. Due modelli – LaForte 100 Paper, entry level, e LaForte 400 Paper, con produttività più elevata –saranno protagonisti a FESPA Global Print Expo 2019, mentre il sistema top di gamma – LaForte

600 Paper, con 48 teste di stampa e una produttività di 1000 mq/ ora – è atteso per la seconda metà del 2019. Che cosa ha spinto l’azienda a compiere questo passo? Come sta andando e quali sono le aspettative? Ce ne ha parlato Alessandro Manes, CEO di Aleph.

Protagonista della stampa tessile digitale per moda e abbigliamento, Aleph scende in campo nella comunicazione visiva. Perché questa decisione?

L’indicazione ci è arrivata, in prima istanza, direttamente dal mercato. Durante le fiere, molti clienti o visitatori ci chiedevano – vedendo le macchine della serie LaForte Paper, per la stampa sublimatica su carta – se non avessimo una gamma dedicata alla stampa su carta blueback per le affissioni. Così abbiamo iniziato a fare ricerca e a studiare il mercato e – anche grazie alla collaborazione con un partner commerciale spagnolo specializzato nella fornitura di

consumabili per il mondo dell’out of home – abbiamo deciso di investire nello sviluppo di piattaforme di stampa destinate a servire i mercati dell’affissione (blueback), della stampa indoor (whitepaper) e anche di applicazioni speciali come la carta da parati.

Quali sono le opportunità in questi ambiti?

Le opportunità ci sono – e sono molto interessanti – quando parliamo di stampa di grande formato con tecnologia a base acqua su carta blueback e whiteback. Si tratta, infatti, di un mercato nuovo e, per ora, poco battuto. Le tecnologie esistenti sono generalmente a solvente e, di conseguenza, non sono più in linea con le richieste di una domanda attenta a processi produttivi certificati e a basso impatto ambientale. I sistemi di stampa della serie LaForte Paper con tecnologia a base acqua offrono molti benefici green, a

Alessandro Manes, CEO di Aleph

partire dai consumi energetici ridotti – da cui derivano anche i più bassi costi di produzione – fino agli inchiostri a base acqua che non necessitano di operazioni di smaltimento.

Quali sono, se ci sono, i vantaggi legati alla vostra provenienza dal mondo fashion?

Per noi si è trattato di una evoluzione naturale. Il mondo del fashion è attualmente molto competitivo e quasi saturo, per questo è diventato più sfidante. Al contrario, l’universo della visual communication è ancora nuovo –sempre parlando di tecnologie di stampa a base acqua – e non è di immediato accesso in quanto ai fornitori viene richiesta la capacità di mettere a disposizione una linea completa. E in questo Aleph ha saputo guardare avanti: proprio a FESPA presentiamo il sistema di stampa LaForte 400 Paper con una linea di produzione: a comporla sono un sistema di caricamento per bobine jumbo proprietario (Svolgitore Paper), un forno di asciugatura proprietario e una taglierina dell’italiana Fotoba. La provenienza dal settore della stampa tessile digitale per

l’universo della moda ci dà un altro vantaggio importante: operando in quel contesto, siamo da sempre abituati a confrontarci con la richiesta di qualità altissima. Nel mondo della comunicazione visiva la qualità non rappresentava un requisito fondamentale, ma oggi le cose stanno cambiando: la maggiore attenzione per la ricerca di una qualità superiore anche in applicazioni di outdoor e indoor facilita il nostro ingresso in questo settore, laddove abbiamo tutto il knowhow e gli strumenti per garantirla.

Che cosa contraddistingue la tecnologia di Aleph?

Innanzitutto, siamo tra i primi a proporre soluzioni a base acqua per la stampa delle affissioni e delle applicazioni di visual communication e décor. Siamo all’inizio, ma proponiamo già una gamma completa: dal modello entry level LaForte 100 Paper, con velocità massima di 160 mq/ora e ideale per la stampa di qualità su whitepaper destinata anche al mondo degli interni, ai modelli LaForte 400 Paper, con velocità fino a 400 mq/ora e LaForte 600 Paper, di prossima uscita, con velocità fino a 1000 mq/ora. In

LaForte 400 Paper nella pagina a sinistra, LaForte 200 Paper

questo modo, siamo già in grado di fornire soluzioni mirate a seconda delle diverse esigenze produttive. Le nostre sono macchine solide, robuste e affidabili, e montano un tappeto aspirato proprietario, che non richiede l’utilizzo di colle o resine, e che ci rende unici rispetto alla concorrenza. Inoltre, sviluppiamo – in partnership – i coloranti a pigmento grafico base acqua, che vengono studiati e ottimizzati per la stampa su carta blueback e garantiscono, di conseguenza, un’ottima resa sia in termini di brillantezza dei colori, sia in termini di consumi.

Come sta andando e quali sono le vostre prospettive?

Trattandosi di un settore completamente nuovo per noi, siamo partiti molto lentamente e, di fatto, abbiamo dedicato i primi sei mesi allo studio del mercato, all’analisi dei suoi operatori e a test tecnologici. Dopo questa fase di osservazione e di messa a punto del progetto, stiamo ora cominciando a spingere sui mercati più dinamici. In Europa, in particolare, la stampa di grande formato su carta blueback è molto diffusa – molto più diffusa rispetto ad altre aree del mondo: in Paesi quali Francia, Germania, Polonia, Paesi Bassi e anche Italia, la richiesta di soluzioni innovative per la stampa di grande formato con tecnologia green è molto elevata ed è da queste aree che intendiamo partire. Una delle prime iniziative in questo senso è stata una open house presso la nostra sede –svoltasi lo scorso aprile – dedicata ai nostri principali clienti e prospect.

Sistemi di stampa innovativi con produttività industriale e nuovi mercati di riferimento. Il potenziamento della presenza regionale e una policy ambientale sempre più consolidata.

Federico Zucchetti, regional sales manager per l’Italia, ci parla dell’evoluzione di Kornit Digital

DA DTG A DTF, NEL DIGITAL TEXTILE CON SOLUZIONI INDUSTRIALI

Kornit Digital vive un periodo di intensa evoluzione e per il 2019 ha in serbo interessanti novità che promettono di contribuire all’accelerazione della migrazione verso il digitale dell’universo della stampa tessile. Gli ampi investimenti destinati allo sviluppo tecnologico e al potenziamento della presenza internazionale sono alla base dell’exploit dell’azienda israeliana, che guarda al settore del digital textile con un duplice obiettivo: consolidare ulteriormente la leadership nel comparto DTG (direct to garment – stampa diretta su capo di abbigliamento) e raggiungere un solido posizionamento nel comparto DTF (direct to fabric – stampa diretta su tessuto) attraverso piattaforme tecnologiche innovative e di ultima generazione. Di tutto questo abbiamo parlato con Federico Zucchetti, regional sales manager per l’Italia di Kornit Digital.

Qual è la vision di Kornit Digital?

“Creating a world where everybody can bond, design and express their identities, one impression at

a time”, è uno dei claim corporate più recenti di Kornit Digital e, di fatto, rappresenta il perno della strategia di crescita dell’azienda. Al centro vi è il concetto di “legare” – l’inchiostro alla fibra e le persone alle persone – per creare nuove opportunità e dare a ognuno la possibilità di esprimere la propria identità lasciando un segno ogni volta differente e unico. Lo strumento abilitante è la tecnologia all’avanguardia sviluppata da Kornit Digital, unita a una presenza sempre più capillare dell’azienda nelle aree di riferimento e a un servizio sempre più efficiente.

Quali sono gli obiettivi di crescita?

Grazie al portfolio tecnologico di oggi, siamo pronti a crescere in diversi mercati. Gli obiettivi sono ambizioni, ma stimolanti: Kornit Digital punta a raggiungere la soglia di 500 milioni di euro di fatturato globale entro i prossimi quattro anni, arrivando a triplicare il fatturato del 2018. Abbiamo già la tecnologia e stiamo ora lavorando al potenziamento della presenza regionale, con grandi investimenti

destinati alle risorse umane: in ambito EMEA, ad esempio, stiamo rafforzando tutte le Country con un piano di assunzione che prevede di passare da 48 a circa 70 persone entro il 2019. Per ogni regione, vogliamo inoltre ottimizzare la rete commerciale e i servizi di assistenza, affiancando ai canali indiretti esistenti canali di vendita e servizio diretti.

Quali sono i mercati di riferimento?

A livello strategico, ci muoviamo lungo due binari. Da un lato, puntiamo a consolidare ulteriormente la nostra leadership nell’ambito del DTG, la stampa diretta su capo di abbigliamento, mercato storico di riferimento di Kornit Digital. In questo ambito, l’obiettivo è duplice: vogliamo contribuire ad accelerare la transizione dalla stampa convenzionale alla stampa digitale e lo facciamo aprendo nuove opportunità, come la stampa diretta su poliestere che ingloba mercati dal grande potenziale quali sportswear e athleisure. Lo sportswear da solo vale circa il

Grazie alla rivoluzionaria tecnologia Kornit HD e alla nuova Kornit Avalanche Poly Pro, la stampa digitale del player israeliano consente di ottenere una qualità fotografica anche sul tessuto e amplia le possibilità applicative nel DTG.

16% del mercato complessivo del DTG, una percentuale destinata ad aumentare. Dall’altro, vogliamo entrare e crescere velocemente nel mondo del DTF, la stampa diretta su tessuto. Pur trattandosi per noi di un settore nuovo – che incorpora i mondi della moda e dell’home textile –abbiamo sviluppato una tecnologia all’avanguardia che ci sta portando i primi interessanti risultati.

Come si traducono questi obiettivi in ambito tecnologico?

I grandi investimenti in R&D degli scorsi anni ci hanno consentito di sviluppare tre prodotti innovativi, che stiamo presentando - o presenteremo – nel corso del 2019. Il primo è Kornit Atlas, l’ammiraglia del DTG – lanciata lo scorso febbraio. Si tratta di un sistema di stampa industriale, in quanto consente la gestione di grandi volumi – la produttività raggiunge i 160 capi all’ora (con formato 33x33 cm), con una risoluzione di 1200 dpi. La seconda soluzione di punta di Kornit Digital è Kornit Avalanche Poly Pro, presentata a fine aprile e protagonista a FESPA 2019: destinata al mondo del DTG, consente la stampa diretta su poliestere – incluse le fibre miste (poliestere-lycra, poliesterecotone, etc.) – con elevata qualità

e promette di rivoluzionare i mercati dello sportswear e dell’athleisure. La terza novità verrà presentata a giugno a ITMA 2019: è ancora presto per rivelare i dettagli, ma posso anticipare che si tratta di una soluzione roll-to-roll, single pass, per la stampa diretta su tessuto. Con concept scalabile, avrà una luce di 180 cm e una velocità di stampa fino a 500 metri quadrati/ora.

Quali sono le peculiarità della tecnologia di Kornit?

Kornit Digital ha sviluppato una tecnologia unica, che contraddistingue tutte le soluzioni: la stampa wet on wet consente di effettuare le operazioni di primerizzazione del capo o del tessuto direttamente in macchina, prima della stampa. Ciò significa che i due processi – deposito di primer e deposito di inchiostro –avvengono in linea.

Inoltre, circa due anni fa abbiamo presentato la rivoluzionaria tecnologia Kornit HD, che permette di raggiungere una qualità fotografica nella stampa su tessuto – fondamentale per posizionarci nel fashion e nell’home textile – e di ottenere un risparmio fino al 30% nel consumo dell’inchiostro.

Qual è la vostra policy ambientale?

Siamo da sempre molto attenti

all’ambiente e le tecnologie proposte lo dimostrano. La stampa wet on wet consente di passare dal capo vergine al capo stampato attraverso un processo digitale in linea, che non prevede né passaggi intermedi né conseguenti sprechi.

Utilizziamo inchiostri a base acqua proprietari, il cui consumo è ridotto in modo significativo. Per macchine, chimiche e tecnologie core abbiamo ottenuto le principali certificazioni ambientali.

E per quanto riguarda il servizio?

Con il passaggio tecnologico in corso – che ci vede trasformarci da fornitori di macchine di servizio a fornitori di macchine di produzione – stiamo lavorando al potenziamento dell’assistenza nel canale di vendita diretto in tutti i Paesi in cui siamo presenti. Inoltre, in ambito EMEA abbiamo recentemente inaugurato il nuovo Experience Center, a Dusseldorf, in Germania. Una struttura concepita quale polo di riferimento europeo: nello showroom e centro demo, le nuove soluzioni di Kornit sono a disposizione delle aziende che vogliano testarle, mentre verranno presto attivati corsi e training sulla stampa tessile destinati sia ai clienti di Kornit, sia ai nostri partner.

Negli ultimi mesi ha fatto parlare di sé con il lancio della nuova Tiger-1800 MkII, una open house internazionale nello showroom di Tradate e il recente lancio del nuovo sito internet aziendale.

Con il sales manager Marco Vanzini, abbiamo discusso dello stato dell’arte strategico e tecnologico dell’azienda e della sua trasformazione in total solution provider per il digital textile

LA STAMPA TESSILE DIGITALE SECONDO MIMAKI BOMPAN TEXTILE

Dall’acquisizione dell’italiana La Meccanica Costruzioni Tessili, specializzata nella produzione di macchine per la stampa tessile, nel 2016 da parte di Mimaki, all’annuncio – un anno più tardi – della joint venture tra Mimaki e Bompan, fino alla creazione di un quartier generale a Tradate – in prossimità del distretto tessile comasco – con uno showroom a fare da vetrina dell’offerta tecnologica e da centro demo di riferimento per i clienti: così Mimaki Bompan Textile è riuscita ad affermarsi – nell’arco di pochi anni e attraverso importanti investimenti – quale polo di riferimento per il settore della stampa tessile digitale.

Qual è il focus dell’azienda?

L’azienda opera su più livelli. Concepita quale polo multifunzionale, Mimaki Bompan Textile mette l’ampio showroom a disposizione degli operatori del tessile interessati a vedere e testare le macchine di Mimaki. La gamma di soluzioni in vetrina è completa e ci consente di operare su tutto lo sfaccettato mondo del digital textile,

dall’abbigliamento all’arredamento, dallo sportswear al soft signage, e di rivolgerci a un target ampio, dalle stamperie tessili agli operatori di stampa di grande formato. A livello commerciale, Mimaki Bompan Textile si focalizza sul mercato italiano, per il quale è responsabile della promozione e della vendita delle soluzioni per la stampa tessile digitale, nonché della fornitura di servizi di assistenza e supporto specializzati.

Qual è l’offerta tecnologica?

Il nostro è un portafoglio in continua espansione. Ad oggi, per quanto concerne il processo di stampa, l’offerta consta di una decina di modelli. Tiger è la serie di punta nel digital textile: frutto dell’acquisizione di La Meccanica e di un grande lavoro di ricerca e sviluppo condotto nel corso degli ultimi due anni dal team di Mimaki, è una soluzione di tipo industriale destinata alla produzione di medi ed elevati volumi. Oltre a Tiger, ci sono i modelli della serie TS (Textile Sublimation), per la stampa a sublimazione, e i modelli della serie

TX, per la stampa digitale diretta su tessuto. Con queste soluzioni, siamo in grado di coprire le diverse fasce del mercato del tessile digitale, dall’entry level a produzioni industriali.

Mimaki punta a offrire un ecosistema completo?

Certamente. La nostra gamma per il mondo del digital textile printing si completa con soluzioni di pre e post stampa. In seguito all’acquisizione – da parte di Mimaki – dell’australiana Rimslow, specializzata nello sviluppo di sistemi di pretrattamento e di finissaggio del tessuto, siamo in grado di fornire un ecosistema digitale completo, end-to-end, per la stampa tessile digitale. La linea si compone di un sistema di pretrattamento del tessuto, di una macchina per il vaporizzo e di una macchina per il lavaggio dei tessuti stampati, tutti rivisitati e modificati a livello elettronico e meccanico. Il vantaggio di questi sistemi – la cui produzione è stata recentemente localizzata nello stabilimento di Bergamo di Mimaki La Meccanica

Lo showroom di Mimaki Bompan Textile espone le tecnologie di ultima generazione di Mimaki per l’universo della stampa tessile digitale e applicazioni accattivanti, capaci di mostrare la qualità di stampa raggiunta.

– riguarda l’estrema flessibilità consentita nella gestione dei volumi più piccoli, l’efficienza operativa e i costi contenuti.

Cosa vi distingue dalla concorrenza?

Mimaki Bompan Textile ha alle spalle un’esperienza ventennale nel settore della stampa tessile digitale. Ciò ci conferisce in partenza due importanti vantaggi: da un lato, conosciamo molto bene il mercato – e il brand Mimaki è ben noto alle aziende del settore tessile, molte delle quali hanno iniziato l’avventura del digital textile con i nostri plotter; dall’altro, a livello tecnologico abbiamo messo a frutto il know how di tutti questi anni, un patrimonio che deriva dall’attività di R&D svolta su migliaia di plotter in tutto il mondo. Non sono molte le aziende concorrenti a poter vantare un’esperienza altrettanto significativa, soprattutto in ambito di elettronica e di software. Esperienza che a noi ha consentito di mettere a punto software molto avanzati, sviluppati per risolvere alcune delle principali problematiche produttive del digital textile: da MAPS (Mimaki Advanced Pass System), un sistema antibanding che permette di gestire in modo efficiente la disposizione delle gocce di inchiostro in base

a colore, densità e velocità di stampa, per raggiungere una buona qualità con un solo passo di stampa, a NRS (Nozzle Recovery System), un sistema di ripristino degli ugelli senza interruzioni in produzione. Nel caso della serie Tiger, il know how elettronico di Mimaki si combina con le competenze meccaniche di La Meccanica per un prodotto che incarna appieno lo spirito della strategia di Mimaki e di Mimaki Bompan Textile nel settore della stampa tessile digitale: operare nelle nicchie, puntando sulla migliore qualità possibile. Terzo caposaldo della nostra strategia, la produzione in house dei coloranti, che ci consente di proporci come fornitore completo e interlocutore unico, sia in fase di acquisto, sia in fase di assistenza.

Parlando di servizi, qual è la vostra policy?

Il nostro obiettivo – che coincide con l’obiettivo di Mimaki – è quello di proporci non solo come fornitore di tecnologia, ma come total solution provider. La nostra struttura è concepita per assistere il cliente in modo completo, anche in ambito di after sales. In questo senso, offriamo un servizio di assistenza efficiente e professionale, grazie a un team

molto competente di tecnici provenienti da Mimaki e da Mimaki La Meccanica. E, soprattutto, proponiamo una serie di attività informative e di formazione –ospitate nello showroom – che affrontano tematiche tecnologiche, per aiutare i clienti a ottimizzare l’utilizzo dei sistemi di stampa di Mimaki e a incrementarne le performance produttive, e tematiche di strategia, per ispirare le aziende a diversificare l’offerta, entrare in nuovi mercati, accrescere il business.

Il nuovo website riflette questa vision?

Il nuovo website – www. mimakibompan.com – è uno strumento in più a disposizione degli interlocutori interessati a conoscere le nostre tecnologie e degli operatori che già le utilizzano, in quanto offre informazioni sulle gamme di Mimaki per il digital textile e accesso alle schede tecniche dei singoli prodotti. Del resto, internet è uno degli strumenti utilizzati dalle aziende per fare ricerca sui prodotti in fase di investimento e il sito diventa un canale di promozione e vendita parallelo e complementare. Per accrescere la visibilità abbiamo, inoltre, avviato una comunicazione social, su LinkedIn e Facebook.

Come il taglio laser contribuisce al successo del textile nell’OOH

Si tratta della tecnologia più efficace per effettuare il taglio del tessuto destinato alle applicazioni della visual communication. Qualità, precisione, velocità e flessibilità sono solo alcuni dei benefici legati all’utilizzo del taglio laser. Ne abbiamo parlato con la specialista SEI Laser, azienda italiana attiva a livello internazionale.

Nel processo di produzione delle applicazioni su tessuto per la comunicazione visiva, un ruolo importante viene giocato dalle operazioni di finishing, a partire da quelle di taglio. Da sempre presente anche in questo segmento di mercato, l’italiana SEI Laser, specializzata nella progettazione di soluzioni basate sulla tecnologia di taglio, marcatura e incisione laser e rivolte a diversi settori applicativi, ne ha seguito l’evoluzione, con spirito innovativo. I sistemi dell’azienda sono oggi in grado di rispondere alle esigenze di produttività, velocità, flessibilità e qualità espresse della domanda, e vanno anche oltre, aprendo interessanti prospettive su lavorazioni – ed effetti – speciali. Ne abbiamo parlato con Marco Capoferri, product&business development manager di SEI Laser

Come si posiziona SEI Laser rispetto al settore della stampa tessile per la visual communication?

Si tratta di un mercato da sempre strategico per SEI Laser. A partire dal 2004, abbiamo sviluppato tecnologie di taglio laser per la lavorazione di supporti in poliestere per i segmenti del soft signage, dell’insegnistica e del sign&display. Negli anni successivi, abbiamo seguito la trasformazione di questi comparti della visual communication, legata all’evoluzione delle tecnologie di stampa e dei materiali di riferimento. L’introduzione di tessuti tecnici e l’implementazione delle prestazioni delle piattaforme di stampa roll to roll hanno dato un grande impulso allo sviluppo di applicazioni innovative e di grande impatto visivo in ambito di tessuti per allestimenti, banner e materiali per la comunicazione out of home.

Quali sono stati i principali cambiamenti?

Il mercato della stampa tessile per la comunicazione visiva ha vissuto una forte trasformazione, soprattutto negli ultimi anni. E questo ha comportato un conseguente aumento della richiesta di soluzioni di taglio laser da inserire nelle linee di produzione. Con la diffusione di applicazioni su tessuto per l’out of home e di

soft signage, è aumentata la domanda di stampa e finitura di materiali in rotolo. I volumi sono sempre più variabili – da piccoli e piccolissimi lotti a volumi anche molto elevati - e le tempistiche sempre più ristrette, mentre dal punto di vista di soggetti e versioni, anche in questo ambito è aumentata la richiesta di personalizzazione.

Quali sono i vantaggi della tecnologia laser in questo mercato?

Il laser è la tecnologia di taglio che meglio si presta alla lavorazione dei tessuti in rotolo utilizzati nel mondo della visual communication. A differenza di altre tecnologie che presentano evidenti criticità – il taglio con coltellino, ad esempio, provoca un effetto abrasivo e perde in efficacia nel tempo – il laser consente di ottenere ottimi risultati qualitativi, in termini di precisione e di impatto sul tessuto. Il taglio laser crea, infatti, un effetto di cauterizzazione, generando una sorta di bordo – impercettibile al tatto – che garantisce la tenuta del tessuto e facilita i processi di saldatura e di cucitura. Un altro vantaggio importante del taglio laser riguarda l’estrema flessibilità operativa: questa tecnologia è in grado di sostenere le diverse velocità di produzione e vanta produttività anche elevate, a seconda delle configurazioni. Ciò significa che in un mercato come quello attuale – caratterizzato da una richiesta di volumi variabili e consegne in tempi ristretti – le tecnologie di taglio laser consentono agli stampatori di effettuare le operazioni di finishing in modo efficace, sicuramente in linea con le performance della fase di stampa. A ciò si lega un altro plus, che riguarda la capacità di personalizzazione: la tecnologia di taglio laser consente di passare velocemente da una tipologia di taglio all’altra – semplicemente attraverso il caricamento dei file – permettendo di effettuare lavorazioni differenti, su diversi supporti e in piccoli, medi e grandi volumi, in modo immediato ed efficace.

Le soluzioni di punta di SEI Laser per la visual communication tessile?

La nostra soluzione di punta per il settore del soft si-

Il sistema di taglio NRGL Textile di SEI Laser, sviluppato per la lavorazione del tessuto in rotolo e dotato di piano mobile a conveyor per ottimizzare la gestione del materiale

gnage e della comunicazione visiva su tessuto è NRGL Textile. Si tratta di un sistema di taglio laser, incisione e marcatura sviluppato per la lavorazione del tessuto in rotolo. NRGL Textile è dotato di piano mobile a conveyor, per la gestione delle operazioni di svolgimento e avvolgimento del materiale in rotolo.

Presentata due anni fa a Texprocess di Francoforte, è una soluzione che sta prendendo piede soprattutto nei mercati nei quali la comunicazione visiva su tessuto è molto diffusa. Tra le peculiarità di NRGL Textile, la capacità di processare anche i cosiddetti fuori sagoma: grazie a un sistema di riconoscimento ottico con telecamera –Camera CCD – e a un kit per taglio a registro con riconoscimento del marcatore di stampa, il sistema rileva i punti di taglio e si posiziona di conseguenza, eliminando qualsiasi limite legato alla lunghezza dell’applicazione. Ciò significa che NRGL Textile si presta molto bene anche per tutte le lavorazioni speciali.

Quali sono le vostre previsioni rispetto a questo mercato?

Ci aspettiamo di assistere a una crescita progressiva del mercato della comunicazione visiva su tessuto. Vi sono alcuni Paesi, anche in Europa, nei quali questo segmento si è già affermato. In altri – tra i quali l’Italia – il percorso è ancora agli inizi, me le premesse per il cambiamento sono già presenti. L’altro aspetto interessante di questo settore riguarderà il boom di applicazioni speciali. Per fare un esempio, un’azienda francese ha recentemente sviluppato un tessuto luminoso, di grande impatto visivo e in grado di garantire la visibilità anche quando è buio – nella logica dei backlight. Questo tessuto è realizzato con una microfibra di vetro, in grado di condurre la luce all’interno del tessuto. In questo caso, la nostra tecnologia di taglio laser è servita per creare delle microincisioni sulla superficie della fibra e consentire la diffusione della luce. Si tratta di un esempio interessante per capire che una volta partito il mercato, le possibilità di creare applicazioni innovative, sorprendenti, di impatto e anche utili, sono davvero moltissime, e la tecnologia di taglio laser può contribuire in modo sostanziale a fare la differenza.

Il big impact made in Italy

Big Impact realizza principalmente applicazioni destinate alla comunicazione visiva indoor e outdoor, allestimento di punti vendita, stand, spazi espositivi e decorazione d’interni.

E per diversificare la propria offerta sceglie ATPColor

Essere la “tela bianca” sulla quale il cliente andrà a costruire la sua comunicazione, investendo, al contempo, in tecnologie e materiali di qualità che rendano unico il suo messaggio. È questa la missione di Big Impact, stampatore olandese con sede a Eindhoven, specializzato in stampa e confezionamento di applicazioni di grande formato. Sin dai primi anni Duemila, l’azienda ha scelto di dedicarsi alla produzione di applicazioni in tessuto per la comunicazione visiva, un settore di cui all’epoca ancora pochi riuscivano a intravedere le enormi potenzialità. Quella coraggiosa intuizione si è rivelata vincente: a distanza di venticinque anni, la stampa sublimatica rappresenta il core business dell’azienda. Oggi, Big Impact realizza principalmente applicazioni destinate alla comunicazione visiva indoor e outdoor, allestimento di punti vendita, stand, spazi espositivi e decorazione d’interni. Il segreto del suo successo sta nell’essere stata in grado di trainare il cambiamento, investendo nell’aggiornamento conti-

nuo del proprio parco macchine e nell’ottimizzazione del proprio fluss di lavoro. In quest’ottica di costante rinnovamento, nell’ultimo anno, il reparto di produzione dell’azienda ha dato il benvenuto a due nuove macchine per la stampa su tessuto con inchiostri sublimatici: ATP Color DFP2000 con luce da 5 m dotata di calandra in linea e ATP Color Karta 334 con luce da 3,3 m, destinata alla stampa di carta sublimatica. Abbiamo incontrato Marc Schoenmakers, fondatore e CEO di Big Impact, per discutere con lui del mercato del soft signage, dell’investimento fatto e di nuove applicazioni emergenti.

Come nasce Big Impact e come è cambiata nel corso degli anni?

Tutto è cominciato nel 1994. All’epoca ci occupavamo di stampa CAD e disegni tecnici per studi ingegneristici e d’architettura. L’acquisto di stampanti via via più produttive ci ha convinti a differenziare la nostra offerta e allargare il bacino d’utenza: abbiamo cominciato a stampare poster per la promozione di eventi o l’allestimento di punti vendita, in particolare supermercati, che proponevano novità ogni settimana e avevano bisogno di rinnovare la propria comunicazione molto frequentemente. Verso l’inizio degli anni Duemila, ho iniziato a osservare con sempre maggiore in-

di Caterina Pucci

teresse le opportunità offerte dalla stampa su tessuto, in particolare nel settore del soft signage. Siamo stati la seconda azienda in Europa a installare una EFI FabriVU. Man mano che il nostro bacino d’utenza aumentava, abbiamo sentito la necessità di investire in tecnologie sempre più performanti. Nel 2017 abbiamo intensificatoil dialogo con ATP Color e, all’inizio dell’anno scorso, abbiamo installato la 5 m ATP Color DFP2000. Siamo rimasti talmente soddisfatti da decidere di installare anche una ATP Color Karta 334, arrivata qui lo scorso febbraio.

Cosa vi ha spinti a investire nelle tecnologie ATP Color?

ATP Color DFP2000 è dotata di una calandra in linea, grazie alla quale possiamo gestire il processo di stampa e sublimazione senza spostare il tessuto su un’altra macchina. La formula “all-in-one” ci consente di massimizzare la produttività e, al contempo, ridurre i consumi energetici. Inoltre, questa macchina ha un ingombro davvero ridotto che ci ha permesso di collocarla all’interno del reparto di produzione senza particolari forzature. Infine,il formato 5 metri ci consente di soddisfare le esigenze dei clienti che ci affidanoprogetti di allestimento complessi. ATP Color Karta 334 è una stampante da 3,3 m, dedicata alla stampa della carta sublimatica. che utilizziamo per gestire materiali ad alto grado di elasticità.

I clienti riescono a vedere le applicazioni su tessuto come un’opportunità di business?

In Europa siamo stati tra i primi a intuire il potenziale della stampa digitale su tessuto e, perciò, possiamo dire di aver vissuto la sua “ascesa” in prima persona. Rispetto a qualche anno fa, sempre più clienti sono interessati a utilizzare il tessuto stampato per aggiungere valore esperienziale ai propri progetti, che si tratti dell’allestimento di un punto vendita o

di una campagna promozionale di breve durata. In primo luogo, il tessuto assicura un risultato estetico e tattile che il PVC non è in grado di eguagliare. Inoltre, i consumatori sono sempre più sensibili alle questioni relative all’impatto ambientale e questo ha spinto sempre più aziende a realizzare le proprie campagne promozionali utilizzando supporti riciclabili.

Quanto incide il valore della sostenibilità sulle vostre scelte tecnologiche?

È un aspetto su cui stiamo investendo tantissimo. Siamo costantemente alla ricerca di nuovi metodi per riciclare e risparmiare. Per questo, siamo costantemente alla ricerca di tecnologie e supporti non inquinanti, privi di componenti nocive per l’uomo e l’ambiente. Un ottimo esempio è Walltex Biovate, la prima carta da parati completamente priva di PVC, che abbiamo sviluppato in collaborazione con i nostri partner. Contestualmente, abbiamo lanciato il progetto “Big Return” per promuovere il concetto di “economia circolare”. Attualmente, siamo orgogliosi di dire che riusciamo a recuperare circa 20 tonnellate di materiale all’anno.

State pensando di esplorare altri mercati oltre a quello del soft signage?

Il mondo del textile printing è sempre più affollato, perciò per distinguersi occorre ampliare la propria gamma di prodotti. Al momento, guardiamo con crescente interesse al segmento dell’apparel textile. In quest’ottica, lo scorso anno, abbiamo deciso di acquisire l’azienda olandese House of U, specializzata in applicazioni destinate all’industria del fashion.

Come gestite il rapporto tra creatività e tecnologia?

Per noi sono due concetti che devono andare di pari passo. Negli ultimi anni, abbiamo partecipato con entusiasmo alla Design Week di Eindhoven, un evento in cui la componente estetica e artistica della stampa incontra quella più specificamentetecnologica. Per noi, è un’occasione unica per intercettare designer, architetti, art director che, al contempo, scoprono nuove possibilità applicative di cui prima non erano a conoscenza.

La stampante con luce da %m ATPColor DFP2000, installata nel quartier generale di Big Impact, a Eindhoven, lo scorso anno.

Nell’ambito dell’industria tessile globale, la maggior parte della produzione di tessuto stampato viene attualmente realizzata con la serigrafia. Tuttavia, con l’avvento dell’era digitale, i progressi della stampa a getto di inchiostro a diversi livelli – hardware, software, inchiostri per la stampa inkjet – stanno lentamente, ma progressivamente, spingendo l’adozione di questa tecnologia nei processi di produzione tessile. Di fatto, la stampa a getto di inchiostro continua a crescere, mentre la stampa analogica si mantiene stabile o, in alcuni casi, si rivela in calo, soprattutto in Europa. Del resto, la stampa tessile digitale risponde perfettamente a molte delle esigenze dei segmenti della fast fashion e della più nuova fast deco (relativa al mondo del décor) e offre prestazioni migliori rispetto alla serigrafia, fatta eccezione per alcuni aspetti quali la variabile del costo per metro lineare, gli investimenti di capitale e i costi di manutenzione nel caso di stampanti digitali ad alta velocità.

Le caratteristiche e le potenzialità delle tecnologie di stampa digitali consentono di ridefinire i fondamenti dell'intera supply chain. Cambiano i paradigmi dei processi di produzione, laddove

E PROSPETTIVE DIGITALI PER LA PRODUZIONE TESSILE

l'introduzione di sistemi di stampa a getto di inchiostro è alla base della trasformazione dei modelli di business nell’industria tessile e della moda. La migrazione verso una produzione digitale crea molte possibilità in ambito di e-commerce, ad esempio, costringendo il settore ad adattarsi al cambiamento delle abitudini di acquisto dei consumatori. Il trend è chiaro: i processi e le linee di produzione dei brand stanno cambiando in modo significativo per riuscire a rispondere con tempestività all’evoluzione della domanda, sempre più orientata verso personalizzazione, sostenibilità dei materiali, qualità dei prodotti e richiesta di articoli on demand e just in time. Un altro tema caldo è quello della sostenibilità dei processi di stampa nell’industria tessile. Nonostante la messa in campo di molteplici strategie per la riduzione delle risorse utilizzate, la stampa tessile deve ancora superare la sfida – nonché obbligo – di ridurre la propria impronta ecologica e di limitare il consumo di risorse naturali (acqua ed energia). In questo senso, per riuscire a superare le criticità in tema ambientale della stampa tradizionale, è più

I progressi delle tecnologie di stampa digitale soprattutto, degli inchiostri danno ulteriore impulso alla migrazione verso il digitale del settore tessile

di Marc van Parys*
foto: Messe Frankfurt GmbH/ Pietro Sutera

Stampa analogica vs stampa digitale

che mai necessario accelerare la migrazione dalla stampa analogica a quella digitale, per arrivare – se possibile – a una sostituzione completa. Del resto, l’utilizzo di tecnologie di stampa digitali in produzione consente una riduzione del consumo di acqua del 60%, un relativo risparmio di energia termica pari al 70% e un utilizzo di elettricità inferiore del 30% rispetto a un ciclo di produzione con stampa serigrafica rotativa. A questo si aggiunga la significativa riduzione della quantità di acque reflue e dello spazio necessario per macchinari e sistemi di stampa.

Stato dell’arte dei principali componenti della stampa digitale

Il successo conseguito nell’implementazione delle tecnologie a getto di inchiostro per la stampa tessile si basa su due elementi specifici. Da un lato, vi è il concetto di integrazione del sistema di stampa, legato alla corretta selezione e regolazione dei

singoli componenti – inchiostro, testine di stampa, software RIP, processi di pre e post stampa; dall’altro, a pesare è la scelta delle giuste strategie per rispondere e adeguarsi alle specifiche esigenze di ogni singola applicazione. In questo contesto, l’inchiostro svolge un ruolo fondamentale nel definire il risultato finale e nel determinare la qualità dell’applicazione. Le testine di stampa contribuiscono a propria volta a definire la qualità della stampa. Il software RIP è importante in quanto un sistema di stampa necessita di qualcosa in più rispetto alla semplice capacità di stampare: il software RIP include una varietà di funzioni per diverse applicazioni ed è fondamentale per consentire una progettazione e una gestione del colore ottimali e per ottenere un risparmio sul consumo dell’inchiostro.

Tuttavia, è importante considerare il fatto che la velocità di produzione e la qualità di stampa non sono legate soltanto alla stampante.

Nel caso della velocità di stampa, bisogna tenere in considerazione anche fattori quali il tipo di tessuto, il peso del tessuto, il disegno, la copertura del disegno e la quantità di inchiostro da applicare. Per quanto riguarda la qualità di stampa, a determinarne il livello sono fattori quali la qualità del tessuto, lo stato di conservazione del sistema di stampa digitale, i cicli del processo di produzione, il fattore umano (ovvero la sensibilità e la professionalità dell'operatore) nonché la preparazione del tessuto e dei pretrattamenti richiesti nel caso della stampa digitale. Il pretrattamento tipico per la stampa digitale diretta con inchiostri a base d'acqua consiste in un primer chimico, necessario per ottenere i migliori risultati di stampa in termini di risoluzione, opacità, nitidezza dei contorni e dei dettagli del disegno, precisione del registro e correttezza del profilo colore.

Una panoramica dei sistemi di stampa digitali

Le stampanti digitali basate sulla tecnologia piezoelettrica possono essere suddivise e classificate in quattro categorie, in funzione della velocità di produzione: la prima categoria include i sistemi di stampa che raggiungono i 20 mq/ora; la seconda include i sistemi di stampa che vanno dai 20 ai 50 mq/ora; la terza include i sistemi di stampa che raggiungono una velocità da 50 a 650 mq/ ora; la quarta categoria riguarda i sistemi di stampa che operano a una velocità superiore a 650 mq/ ora. La maggior parte dei sistemi di stampa in circolazione – circa l’85% afferente alle prime tre categorie – è di tipo scanning, ovvero a passaggio multiplo. I sistemi di stampa altamente produttivi – le “Formula 1” del settore –, prodotti da fornitori quali MS Printing Solutions, SPGPrints, EFI Reggiani, sono le cosiddette single pass, ovvero sistemi di stampa a passaggio singolo, in grado di raggiungere

fonte: J. Lindahl, SPGPrints

una velocità paragonabile a quella delle macchine da stampa tradizionali. Secondo l’istituto di ricerca britannico WTiN, la maggior parte (ovvero oltre il 60%) del tessuto stampato in tutto il mondo viene prodotta con stampanti appartenenti alla terza categoria (con velocità da 50 a 650 mq/ ora) e proposte da aziende quali SPGPrints, EFI Reggiani, Durst, Zimmer, Konica Minolta. I sistemi di stampa digitale sono disponibili in un'ampia gamma di larghezze di stampa, da pochi centimetri – per i tessuti stretti – a grandi formati, da 1,6 a 3,2 metri fino ai 5 metri. Sistemi di alimentazione ben progettati garantiscono che i tessuti si muovano attraverso l'unità senza inclinarsi, deformarsi o allungarsi, per evitare che si verifichino problemi nella qualità di stampa finale. Inoltre, sono stati sviluppati tappeti adesivi in grado

di mantenere il tessuto in posizione durante la stampa, operazione particolarmente importante nel caso di tessuti elastici.

A proposito di inchiostri a base acqua

Sono diversi gli inchiostri destinati alla stampa tessile e, in base alla composizione, si dividono tra inchiostri a solvente e inchiostri a base acqua. Per il settore del soft signage - segnaletica, bandiere, banner e così via – vengono tuttora prevalentemente utilizzati inchiostri a solvente o eco solvente. Nel corso dell’ultimo decennio, si è invece verificato un importante cambiamento in ambito di stampa tessile per abbigliamento, moda e home textile: a fronte di una richiesta crescente di credenziali ecologiche, gli inchiostri a solvente sono stati progressivamente sostituiti da quelli a base acqua.

Panoramica sugli sviiuppi e sui conseguenti benefici degli inchiostri a base acqua

L’industria tessile e dell’abbigliamento si confronta oggi con diversi fattori che ne stanno ridefinendo i paradigmi

E-commerce e acquisti online

Sostenibilità ambientale

Gli inchiostri a base acqua sono suddivisi in diverse categorie: inchiostri reattivi per la stampa di tessuti a base cellulosica, lana, poliammide e seta; inchiostri dispersi, per stampa diretta o indiretta (transfer o sublimazione) di poliestere; inchiostri acidi, per la stampa di poliammide, lana e seta; inchiostri a pigmento, compatibili con quasi tutte le fibre, incluse le miste. Per gli inchiostri a base acqua, le fasi di asciugatura e fissaggio che seguono la stampa sono sempre necessarie, sia nel caso della stampa diretta, sia nel caso della stampa indiretta. Guardando al settore della stampa tessile, attualmente il segmento più grande è ancora quello dell'inchiostro disperso per la stampa sublimatica, che pesa per oltre il 60% del comparto della stampa su materiali in poliestere. La crescita annuale di questo segmento è in linea con la crescita complessiva del digital textile. La maggior parte dei tessuti in poliestere viene stampata con tecnologia transfer, mentre i

Personalizzazione

Panoramica dei differenti inchiostri a base acqua in relazione a fibre e solidità

fonte: www.zimmer-austria.com

· Pigmenti e tessuti trattati con binder

· Adesione con la superficie del tessuto

· Tessuto più rigido al tatto

· Temperatura per l’asciugatura nel post trattamento fino a 160°C

· Pigmenti penetrano in prodondità nel tessuto

· Grande adesione su diversi materiali

· Tessuto più soffice al tocco

· Temperatura per l’asciugatura nel post trattamento superiore a 160°C

Buona resistenza allo sfregamento e ai lavaggi

progressi in ambito di sviluppo degli inchiostri hanno portato a un miglioramento della qualità, all’introduzione di nuovi cromofori e a una più ampia gamma di inchiostri disponibili. Negli ultimi anni, il mercato degli inchiostri a pigmento per la stampa tessile inkjet sta crescendo rapidamente. Gli inchiostri a pigmento sono composti da pigmenti (insolubili nel veicolo dell'inchiostro) – e non da coloranti (solubili nel veicolo dell'inchiostro) – che conferiscono la colorazione. Sono considerati ‘inchiostri universali’ perché contengono leganti in resina che aiutano le particelle di pigmento ad aderire al tessuto, il che rende gli

inchiostri compatibili con un'ampia gamma di tessuti, incluse le miste cotone-poliestere. Altro aspetto interessante, la disponibilità di inchiostri a pigmento bianchi, che rendono possibile anche la stampa su tessuti tinti o colorati. Vi sono molti altri vantaggi legati all’utilizzo degli inchiostri a pigmento: il processo di stampa più ecologico, investimenti inferiori, un processo più semplice e veloce (il post-trattamento è limitato a un processo di polimerizzazione a 150-160° per diversi minuti), flessibilità e versatilità (un inchiostro per più tessuti, comprese le miste). Per ottenere colori vivaci e per evitare l'accumulo di colore è consigliabile effettuare uno speciale

pretrattamento. Le proprietà di solidità (resistenza allo sfregamento e ai lavaggi) sono, nella maggior parte dei casi, accettabili, a seconda dell’utilizzo finale. Infine, gli inchiostri a pigmento sono apprezzati per l'eccellente resistenza alla luce, che li rende adatti ad applicazioni tessili destinate alla casa e al décor. Una nuova generazione di inchiostri a pigmento è stata recentemente introdotta sul mercato dall’israeliana Kornit Digital e dalla tedesca Zschimmer & Schwartz. A differenza degli inchiostri a pigmento convenzionali, appena descritti, questi inchiostri innovativi prevedono l'incapsulamento dei pigmenti. I pigmenti incapsulati facilitano una forte adesione a più supporti, garantendo migliori prestazioni in termini di solidità; ad esempio, la resistenza allo sfregamento su tessuti in cotone grezzo ha un indicatore di 4,5, il miglior valore secondo ISO 105X12: 5.0; allo stesso modo, nei parametri relativi alla resistenza all’acqua, il colore di questi pigmenti risulta ancora accettabile dopo 25 lavaggi a 60°C. Un’altra promettente novità nel panorama degli inchiostri è stata introdotta da Zimmer e Dystar. Si tratta degli inchiostri Vat per la stampa inkjet su tessuti cellulosici,

Inchiostri a pigmento Diamontex: funzionamento sul tessuto
Fonte: Zschimmer & Schwarz
Stampa convenzionale a pigmento Pigmento incapsulato

compatibili con il sistema di stampa Colaris (che monta testine di stampa Dimatix). I coloranti Vat sono ben noti all'industria tessile, dove vengono utilizzati per applicazioni la cui destinazione finale riguarda tessuti per interni, abbigliamento da lavoro, tessuti per esterni come tende o teloni, tessuti per uso militare e per scopi di camuffamento. Vengono stampati con tecnologia analogica come inchiostri a pigmento inkjet e sono successivamente sottoposti a complesse operazioni di post trattamento, che consistono in una fase di riduzione in un vaporizzatore – qui i coloranti si riducono in forma leuco solubile che ha elevata affinità con cellulosico, risciacquo, ossidazione e lavaggi multipli. Ci sono, infine, altre due tipologie di inchiostri di cui dobbiamo parlare per completare questa panoramica sulla stampa tessile digitale. Si tratta degli inchiostri UV-curable, ovvero con polimerizzazione UV, e degli inchiostri latex. Gli inchiostri UV-curable sono interessanti per la stampa di tessuti tecnici, destinati ad applicazioni outdoor. Sono composti da fibre in pvc, vetro, poliolefine (PP, PE) e così via. I recenti progressi concorrono al costo, all'odore e ai problemi normativi associati ai monomeri monofunzionali nel 100% degli inchiostri UV mediante l'utilizzo di resine induribili all'acqua UV LED. Attualmente, per la stampa su poliestere vengono utilizzate tecnologie transfer. Tuttavia, a causa delle elevate temperature raggiunte nel processo di trasferimento del calore, non è sempre possibile decorare materiali stretch in poliestere con la stampa digitale, in quanto più sensibili e delicati. L’azienda Profactor ha sviluppato nuovi inchiostri a pigmento (CMYK) per sistemi di stampa diretta su tessuto in poliestere industriali, in grado di conferire ottima adesione a fibre quali poliestere e poliuretano. I sistemi UV-curable a base d'acqua – ovvero i cosiddetti inchiostri ibridi – hanno meno probabilità di causare la migrazione

Quota di mercato dei diversi inchiostri nella stampa digitale e serigrafica

Stampa digitale

Stampa serigrafica

PIGMENTISUBLIMATICI

DISPERSI REATTIVI ACIDI VAT ALTRI

dell'inchiostro attraverso il supporto, in quanto gli inchiostri sono per lo più composti da particelle polimeriche disperse in una miscela di acqua e solvente. Per quanto riguarda gli inchiostri latex (di HP) di nuova generazione, sono presenti in alcune applicazioni. Si tratta di inchiostri che possono costituire un’alternativa agli inchiostri

UV. L'inchiostro latex asciuga e polimerizza – a temperatura relativamente bassa – all'interno della stampante, pertanto non richiedere un processo separato di vaporizzazione o essiccazione. Inoltre, questa tipologia di inchiostri produce stampe inodore ed è dunque particolarmente indicata per applicazioni di interni. Gli inchiostri latex sono caratterizzati da una buona resistenza allo sfregamento su supporti in PVC e possono essere stampati su più supporti multipli.

Guardando al futuro

L’universo dell’industria tessile sta vivendo un periodo di grande trasformazione. Cosa sta succedendo in ambito di produzione e processi e quale impatto avrà sul settore dell'abbigliamento e oltre? Da un lato, fattori quali globalizzazione, evoluzione della domanda, criticità e legislazioni ambientali

hanno esercitato pressione sul business attuale. Dall’altro, le nuove tecnologie digitali stanno già generando le opportunità del prossimo futuro. Queste tecnologie emergenti avranno un impatto enorme, laddove mostrano già di avere tutto il potenziale per rivoluzionare i modelli di business. In questa fase, qualità, colore, creatività e design sono gli argomenti dominanti nel mondo del tessile. Tuttavia, il tema della funzionalità sta diventando sempre più rilevante ed è destinato ad allungare la lista. Le tecnologie di stampa digitale e di finitura consentiranno all'industria tessile di introdurre processi più efficaci. Inoltre, renderanno possibile una produzione cost effective di prodotti di fascia alta, una produzione più flessibile, la deposizione sempre più controllata degli inchiostri e una maggiore produttività con un ridotto impatto ambientale (ad esempio, combinando la riduzione degli scarti con un uso efficiente delle risorse naturali – energia, acqua e prodotti chimici – e con la diminuzione di agenti VOC). Grazie all’utilizzo della tecnologia UV in linea, il rivestimento strato su strato diviene possibile. Infine, le tecnologie digitali giocheranno un ruolo cruciale nel diffondere la produzione di materiali tessili innovativi, funzionali e intelligenti.

*Marc van Parys ha conseguito un dottorato di ricerca in Chimica e ha insegnato presso la Technical University di Ghent e la Ghent University. È stato a capo del dipartimento di Textile and Research presso il Textile Training and Development Centre TO2C (centro di formazione e sviluppo tessile). Marc Van Parys è presidente della Belgian Textile Association, Unitex, e ha fondato la società di consulenza tessile, TexZeppelin.

DORI PUBBLICITÀ

Strategie di crescita del terzo millennio

Un secondo polo operativo a Milano. Investimenti in tecnologie di ultima generazione. Differenziazione e ampliamento dell’offerta. Conquista di nuovi clienti. Così dallo scorso autunno a oggi, Dori Pubblicità ha trasformato la propria attività e si prepara ora a varcare ulteriori, ambiziosi, traguardi

Dall’inaugurazione della sede operativa di Milano all’investimento in tecnologie di stampa di ultima generazione finoall’ingresso in nuovi segmenti di mercato: così Dori Pubblicità è riuscita, in pochi mesi, a dare una svolta alla propria attività. L’azienda toscana – il cui quartier generale si trova a Borgo San Lorenzo (Firenze) – è specializzata nella stampa di grande formato e si rivolge a diversi settori indoor e outdoor. A fronte dell’evoluzione della domanda e con l’obiettivo di ampliare il core business e implementare il servizio ai clienti, Dori Pubblicità ha avviato, lo scorso settembre, i lavori di allestimento del nuovo polo produttivo – nell’area strategica di Settimo Milanese (Milano). Una sfidaambiziosa che, a distanza di pochi mesi, si conferma vincente: “Da quando siamo partiti con la produzione, nell’ottobre 2018, la crescita è stata sostenuta e continua”, ha spiegato Alessio Dori, amministratore delegato

di Dori Pubblicità. “Nel pianificae questo progetto ci eravamo posti degli obiettivi graduali di crescita e a dicembre 2018 avevamo già raggiunto i risultati previsti per il primo trimestre 2019. In una parola, abbiamo superato le più rosee aspettative”.

Alla conquista (tecnologica) di Milano

Con quarant’anni di storia alle spalle, Dori Pubblicità ha scelto di puntare sulla diversificazione dell’attività, del portfolio di prodotti e dei mercati serviti. L’azienda opera come service di stampa per agenzie, broker e altri print service provider e si propone come vero e proprio fornitore di stampa a brand e clienti finali,mettendo a disposizione un servizio a trecentosessanta gradi, dal controllo dei file al processo di stampa, dalla finitura a confezionamento e kittaggio, spedizione e montaggio. I mercati di riferimento spaziano dal mondo degli allestimenti fieristici e dei punti vendita all’interior decoration finoall’universo dell’affissionee della comunicazione visiva outdoor. La sperimentazione di applicazioni inedite è all’ordine del giorno. Nell’ottica di potenziare ulteriormente questa strategia di forte differenziazione, in occasione dell’apertura dello stabilimento

produttivo di Milano Dori Pubblicità ha messo in campo una serie di investimenti, puntando su tecnologie di ultima generazione in grado di soddisfare le esigenze operative e di mercato dell’azienda. Il parco macchine di Milano attualmente include una Canon Colorado 1640, sistema roll to roll con l’innovativa tecnologia UVgel, una Océ Arizona 6170 XTS, sistema flatbedper la stampa su diversi materiali, e un sistema ad alta produttività, con tecnologia a base acqua per la stampa su carta blueback e whiteback nell’out of home. A questi si affiancanodiversi sistemi di stampa a solvente, oltre a un sistema di taglio di Zund. “Qualità elevata ed estrema flessibilitàoperativa, indispensabile per gestire commesse di volumi variabili e per rispettare le tempistiche di consegna del mercato, sempre più ristrette: queste le caratteristiche che cercavamo nelle tecnologie che abbiamo installato. Senza dimenticare l’aspetto green”, ha spiegato Alessio Dori. “In particolare, Canon Colorado si distingue per il livello qualitativo, la velocità di stampa e l’affidabilitàdel sistema. È, inoltre, dotata di tutte le principali certificazioni ambientali per la stampa degli interni – tra cui GREENGUARD Green e GREENGUARD Gold: tutto questo è stato determinante nell’aiutarci ad acquisire nuovi clienti nell’ambito degli allestimenti degli interni. Stiamo sperimentando, ad esempio, delle carte da parati con disegni molto particolari e con qualità molto elevata per alcuni brand del lusso:

grazie alla qualità della riproduzione dei dettagli e della stampa perfettamente inodore, nonché all’affidablità e alla professionalità del servizio, siamo riusciti ad aggiudicarci alcune commesse importanti”. Proprio per questo, nel piano dei prossimi investimenti, Dori ha già programmato l’acquisto di altre tre Canon Colorado.

La crescita di oggi e di domani

Quella di Dori Pubblicità è una crescita organica e strutturata. Con l’apertura della sede operativa di Milano, l’ampliamento dell’attività e l’ingresso in nuovi canali, l’azienda ha intrapreso un percorso di industrializzazione dei processi. Le due strutture produttive lavorano in modo speculare, con una gestione che per l’85% riguarda la produzione generale e per il 15% aree di specializzazione – il tessuto, nel caso di Borgo San Lorenzo, e l’affissionenel caso di Milano. “Abbiamo già previsto un importante piano di investimenti per i prossimi tre anni e l’obiettivo è di arrivare a potenziare i due poli produttivi secondo questa stessa logica di produzione. A queste due sedi, che rimarranno centrali, affiancheremo altri centri di produzione in Italia, per garantire una copertura capillare del territorio”, ha dichiarato Dori.

“A livello tecnologico, punteremo nuovamente sulle soluzioni di Canon, che si è rivelato non solo un fornitore di eccellenza, ma anche un partner disponibile e puntuale nell’assistenza after sales, un fattore per noi fondamentale”.

E per quanto riguarda le prospettive di crescita? Dori Pubblicità continua a porsi obiettivi ambiziosi: “Su Milano, stiamo lavorando per accrescere e consolidare la nostra presenza nel settore dell’affissione, grazie alla tecnologia green di cui disponiamo, che al momento è unica. Per quanto riguarda gli obiettivi di medio e lungo termine, vogliamo affacciarci ad alcuni mercati promettenti, come quello della carta da parati, nel quale abbiamo già ottenuto ottimi risultati, o quello dell’automotive, inteso come decorazione personalizzata di accessori e rivestimenti per gli interni delle automobili”.

Guardando ancora più in là, Dori punta ai grandi numeri: “Abbiamo una struttura molto flessibile,che ad oggi ci consente di spaziare da commesse minime a commesse di medi volumi. Ci stiamo muovendo per creare delle linee di produzione per la gestione di grandi volumi su diversi materiali, a partire dalla carta per arrivare a coprire anche tutti gli altri supporti”, ha concluso Dori.

In questapagina,l’ampioreparto produttivo dello stabilimento di Milano: il parco macchine di ultima generazione consente a Dori Pubblicità di crescere in nuovi mercati, tra cui l’interior decoration.

Qui sotto, Alessio Dori (a destra) con Luca Pellini, account manager, Industral and Production Printing di Canon, davanti alla Océ Colorado 1640. In apertura, un’applicazione di interior realizzata dall’azienda e il pannello che decora l’ingresso della sede di Settimo Milanese.

L’ integrazione tra tecnologie analogiche tradizionali e digitali determina l’apertura di un nuovo mercato, il Print of Things e il Digital Print of Things. Creatività e fantasia sono elementi di distinzione e competitività. Che arricchiranno i convegni e le fiere dei prossimi anni

INDUSTRIAL

PRINTING: TRA TECNOLOGIE TRADIZIONALI

Se guardiamo oggi alla composizione del mercato della stampa industriale grafica possiamo certamente affermare che tre sono le categorie di prodotti da stampa che si ritrovano più facilmente e più abitualmente nelle aziende di stampa: stampanti offset, stampanti digitali, stampanti inkjet per la stampa grande formato.

Ognuna di queste tipologie di soluzioni ha avuto bisogno di tempo per affermarsi. L’offset nasce nel 1900, ma sino agli anni ’50 poco era presente nelle tipografie. La stampa digitale a colori nasce a metà degli anni ’90, ma per anni fu difficilmente accettata dalle tipografie e dagli stampatori tradizionali. Stampanti grande formato con tecnologia ink-jet si presentarono sul mercato verso la fine degli anni ’90, ma la loro presenza al di fuori degli ‘specialisti del wide format’ si è da poco concretizzata. Ora è la volta delle tecnologie flat-bed inkjet che da pochi anni si sono presentate sul mercato offrendo soluzioni di stampa in grado di produrre stampati su ogni tipo di supporto, aprendo prospettive inaspettate e vastissime a chi prima vedeva le sue capacità di stampatore circoscritte alle applicazioni che vedevano la stampa su carta e/o cartone.

Osservando direttamente il fronte delle applicazioni di stampa industriale, la stampa su supporti diversi dalla carta è sempre stato terreno di gioco del mondo dei serigrafi. In questo mondo inseriamo anche gli stampatori tessili, quelli che stampano su laminati (in outsourcing o in house per produttori di mobili, pavimenti, ecc), quelli che stampano il vetro o la

ceramica. O le carenature per auto e moto, o i caschi. O i cartelli stradali. Insomma tutto il mondo della stampa industriale, diversa da quella cartotecnica.

E’ l’inkjet a guidare le nuove applicazioni

Cosa succederà quando anche l’uso della tecnologia inkjet per le applicazioni di stampa industriale diventerà prassi come lo fu l’uso dell’offset a partire dal 1950 o del digitale a partire dal 2000?

Guardando uno dei grandi mercati della stampa, quello della stampa commerciale e dell’editoria, sin dagli anni Novanta la contemporanea presenza di soluzioni di stampa con tecnologia offset e con tecnologia digitale ha modificato le dinamiche del settore portando prodotti nuovi e modelli di business rinnovati. Si è passati, per esempio, al Print On Demand, alla stampa a dato variabile e alla personalizzazione, al modello del web2print, alla interazione offline-online e ai concetti di comunicazione cross-channel. Analogico, digitale, elettronico si sono avvicinati e resi funzionali agli obiettivi finali dell’oggetto stampato, non tanto all’oggetto stampato in sé.

Oggi argomenti simili, come personalizzazione, on demand, effetto wow, sostenibilità e abbattimento degli impatti ambientali sono fra le motivazioni che guidano la modifica dei processi di stampa nel settore industriale.

Personalizzazione dei prodotti

Oggi l’integrazione tra le tecnologie analogiche tradizionali (serigrafia) e le tecnologie digitali (digital e hybrid printing) crea nuovi modi di comunicare

TRADIZIONALI E DIGITALI NUOVE APPLICAZIONI CRESCONO

attraverso le cose, e contribuisce a dare vita a un nuovo mercato: il Print of Things (PoT) e il Digital Print of Things (Digital PoT). Applicazioni che implicano nuove soluzioni produttive per molteplici sbocchi. Il mix tecnologico analogico–digitale abilita la riconversione dei processi produttivi di materiale stampato, favorendo la personalizzazione dei prodotti e superando i limiti dettati dalle velocità di stampa, dalle tipologie di materiali stampabili, dalla tenuta e qualità di inchiostri. Il Digital PoT è il fenomeno con il potenziale di campi applicativi più ampio in assoluto. Non pensate che sia ambizione di molti poter avere un divano con un tessuto personalizzato ? o un coprilampada con un proprio disegno ? o la tazza per la colazione? o un cuscino con la foto preferita ? Oggi già lo si vede con le cover degli smartphone. O con altri prodotti che sono già venduti sui portali di web-to-print. O con le novità lanciate da firme del tessile che danno la possibilità di ordinare via web il tessuto per una camicetta con il design creato in proprio.

Nike già offre portali di acquisto che permettono di disegnare la grafica della propria scarpa. E quando lo faranno portali come IKEA o Zalando o Amazon? Anche il Digital PoT diventerà una normale modalità di acquistare stampa. Per questo la rivista WIDE ha organizzato a novembre 2018 la prima Print of Things Conference, che è stata occasione di valorizzare le tecnologie italiane nella produzione di sistemi personalizzati per mercati verticali. Se è vero infatti che lo sviluppo delle tecnologie e la produzione di sistemi di stampa ha le sue radici nelle multinazionali

americane, giapponesi e tedesche, è invece molto significativo il ruolo dell’industria italiana per generare soluzioni che abilitano applicazioni di tipo industriale all’avanguardia, come dimostrato dall’industria digitale del tessile, o da quello della ceramica, del vetro e del mobile.

Aspettando Print4All 2021

Non dimentichiamo che proprio sulla base di queste premesse l’edizione 2018 di Print4All ha ospitato un’area – Printmat - dedicata anche alla stampa industriale personalizzata, area dimostratasi opportunità per mettere in mostra la creatività italiana abbinata alla tecnologia. L’annunciata edizione 2021 della manifestazione (che si svolgerà dal 4 al 7 maggio nel polo fieristico di Rho) già si configura come ancora più ricca di idee e applicazioni, molte delle quali proprio a matrice nazionale.

I trend della stampa industriale per tipo di applicazioni

Il design delle bottiglie vince la sfid della personalizzazione

Si chiama O-I : Expressions Relief la nuova tecnica di stampa digitale su vetro, che consente ai brand di creare packaging personalizzati, capaci di esaltare le qualità espressive e sensoriali dei contenitori, e di farlo in una gamma molto ampia di colori e decori. In più, grazie alla stampa digitale, è possibile incorporare sulla superficie della bottiglia non poche soluzioni di anticontraffazione. Dei vantaggi che i brand possono ottenere e della versione premium di questa tecnologia, battezzata O–I: Expressions Relief, ma anche di molto altro ne parliamo con Melianthe Leeman, Global Innovation Platform Director di O-I, leader mondiale nella produzione di packaging in vetro.

Quali sono le principali differenze fra serigrafia e stampa digitale nel packaging in vetro? Qual è la scelta di O-I e quali le ragioni alla base della scelta?

Lo sviluppo del processo tradizionale di progettazione di un nuovo contenitore in vetro implica una complessa serie di passaggi: dal disegno tecnico e ingegnerizzazione dello stampo ai prototipi e all’ordine della serie completa di stampi, il che significaun processo NPD (new product development) di svariati mesi. Parimenti, se il contenitore è serigrafato, questo richiede un laborioso processo produttivo di pre-stampa e di messa a punto, montaggio, registrazione, aggiustamenti, ecc..

O-I : Expressions consente ai clienti di sviluppare un imballaggio nuovo e diverso utilizzando un processo digitale molto più semplice e breve, ovvero con molti meno passaggi e trasferimenti in confronto al processo di NPD e che può andare direttamente verso la produzione commerciale dopo l’approvazione dei campioni, riducendo il tempo necessario da mesi a settimane. Inoltre O-I : Expressions Relief è un

O-I: Expression Relief

segno distintivo. O-I offre ai brand l’opportunità di creare effetti che producono un’esperienza tattile attraverso la stampa con goffratura a rilievo, anche a colori. Questo elemento aggiunge alla bottiglia una dimensione completamente nuova, consentendo ai brand di interagire con i consumatori attraverso il senso del tatto nel momento in cui la confezione viene maneggiata. Tutto ciò supera le precedenti sfidee consente di sviluppare goffrature personalizzate anche per i clienti che ordinano piccoli volumi, come accade nel segmento artigianale.

Gli inchiostri utilizzati nella stampa digitale su vetro costituiscono un problema nel riciclo del vetro?

Vengono utilizzati inchiostri organici e inchiostri a indurimento UV

Per quanto riguarda il colore della bottiglia, o del vasetto, è meglio utilizzare il vetro flint, o qualsiasi colore del vetro è adatto? Può farci qualche esempio?

Come illustrato nelle immagini, possiamo stampare su tutti i colori del vetro. Il vetro flint[trasparente] tende ad essere la soluzione migliore quando è necessario stampare disegni con colori semi-trasparenti, o trasparenti.

Pensa che la stampa digitale possa essere d’aiuto nella lotta alla contraffazione?

La stampa digitale può veramente incorporare alcune soluzioni anticontraffazione, dai QR-code alla serializzazione ed è anche possibile creare disegni unici, che variano a caso, anche altamente complessi.

per cui non c’è impatto sul processo di riciclo: il vetro stampato O-I : Expressions resterà riciclabile al 100% all’infinito.Se ci riferiamo a contenitori di vetro stampato, gli inchiostri bruciano nella fornace. E dunque non ci aspettiamo alcun impatto negativo nel processo di fusione, formazione, e neppure problemi ambientali nel fondere il vetro con applicati inchiostri UV.

Secondo la ricerca di Smithers-Pira, la stampa digitale per il packaging sperimenterà una rapida crescita e sviluppo (13% CAGR) entro il 2022. Guidata dalle tendenze volute dai consumatori circa la personalizzazione e l’effetto premium, il segmento food and beverage è stimato come categoria a più rapida crescita.

Come vede il futuro del digital printing per il packaging in vetro per il mass market e per i prodotti di lusso?

Il digital printing per il packaging in vetro è oggi ancora allo stadio iniziale, ma la tecnologia si sta continuamente evolvendo, aprendo nuovi campi di applicazione grazie al costante miglioramento della qualità e della velocità di stampa.

In O-I vediamo maggiori benefic nell’essere convolti nella definizine del futuro del digital printing sul vetro. O-I : Expressions ci offre un fantastico obiettivo per una crescita più importante in segmenti ad alto valore, il che si lega alla nostra vision strategica che consiste appunto nel fare leva sulla tecnologia per espandere i nostri servizi e le nostre competenze.

Un software, infinite vie.

Ora il processo produttivo è gestito con un click.

FINITURE FUORI DAGLI SCHEMI

Bobby Fosson, Channel Sales Manager for North America, SAi bobbyf@thinksai.com

Che la tua sia una piccola impresa, o una multinazionale, sono certo che aumentare i profitti sia tra i tuoi obiettivi. Se è così, ci sono due vie davanti a te. Potresti rimboccarti le maniche e promuovere aggressivamente le tue capacità di servizio alla tua audience e sperare di guadagnare quote di mercato dalla concorrenza. Oppure, puoi adottare una strategia poliedrica e offrire qualcosa di diverso, che ti permetta di ottenere anche guadagni maggiori.

Non sceglierne solo una è decisamente l’opzione migliore. Diamo per scontato che tu stia già perseguendo la prima via e concentriamoci solo sulla seconda. L’obiettivo, sia che utilizzi come mezzo la carta o il display, è chiaro: garantire che il tuo cliente riesca a catturare l’attenzione degli utenti finali. Questo significa catturare la loro attenzione per quel numero di secondi sufficienti ad attrarli. Con il giusto mezzo, raggiungere questo obiettivo è molto più

facile, veloce e meno costoso di quanto tu, o i tuoi clienti, potreste immaginare.

Pensiamo alla finitura trasparente UV che viene aggiunta a un espositore o a un poster per dargli un effetto matt o gloss. Indipendentemente dal fatto che ne gioverà in qualità e salirà di fascia, il prodotto diventa immediatamente e letteralmente più accattivante quando le luci lo illuminano.

Oppure, si può considerare la texture. Sulla cartellonistica è di comune utilizzo, ma la potenzialità da esplorare si annida tra i prodotti decorativi o promozionali — quali borse e oggetti in tessuto. Invece di limitarsi a stamparli, con il giusto software è possibile produrne direttamente la trama (con il conteggio delle linee o dei fili) e aggiungere un effetto tattile al prodotto.

Immagina se mentre stai facendo un preventivo o chiedendo

l’approvazione del layout e della produzione, potessi selezionare con un click l'opzione “finitura UV” o “texture”. Con questa opzione e qualche campione prestampato, saresti in grado di aggiungere valore al tuo lavoro — e certamente aumentarne il prezzo di mercato.

Non è più un’utopia. Oggi, questo processo è reso ancora più fluido grazie al livello di sofisticatezza di alcuni software. Alcuni pacchetti all-inclusive danno la possibilità di gestire tutto il progetto: l’ideazione dell’artwork, la finitura – sia una verniciatura UV o una texture –la stampa diretta del prodotto finale, risparmiando quel tempo altrimenti necessario per passare da un software all’altro.

Come sempre, ci sono infinite possibilità per tutti coloro che in questa industria pensano fuori dagli schemi e che sanno mostrare del valore aggiunto ai loro clienti.

Sempre più palazzi storici e opere d’arte devono il recupero delle antiche bellezze a un metodo di partnership che coinvolge concessionari, clienti, istituzioni ed enti locali.

Gli esempi di Roma, Milano e Verona. Con un vantaggio in più: monitorare le auto e i pedoni di passaggio e raccogliere i profili utili per genere, età, tempi di sosta e di attenzione

LE AFFISSIONI FINANZIANO RESTAURI DI EDIFICI E MONUMENTI.

C’è una legge che sta dando una mano alle imprese, alle istituzioni pubbliche, agli enti locali e alla rigenerazione del patrimonio artistico e architettonico nazionale. Davvero? In Italia? Sì. Sembrerà strano, eppure è così. Con il Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 sul Codice dei contratti, oggi le amministrazioni pubbliche possono aderire a partnership con i privati per farsi sponsorizzare lavori e restauri. Un modello sempre più diffuso che sta portando indubbi vantaggi nel settore OOH, con piccoli e grandi brand pronti a “rivestire” di pannelli pubblicitari gli edifici in via di ristrutturazione.

“Il trend è in forte crescita. Si faceva anche prima, però solo con gli edifici di proprietà dei privati. Il DL è intervenuto a regolare anche le sponsorship rivolte agli enti locali, offrendoci nuovi spazi di qualità per la promozione”, ci spiega Paolo Rossi, fondatore e CEO della concessionaria THEmedia, che punta molto sulla nuova normativa. Tanto che a Verona ha promosso e guida, come referente dell’associazione di imprese, un grande progetto di restauro della monumentale Porta Nuova.

Il primo cliente a mettere la sua “firma” sull’imponente ripristino è l’operatore telefonico Fastweb, seguito dal parco divertimenti Gardaland. Bmw userà gli spazi pubblicitari in autunno, prima che il Natale prenda i colori di Bauli, big player del settore dolciario e tra le maggiori aziende veronesi: e accanto all’edificio il re del pandoro riproporrà il tradizionale maxi-albero luccicante. “Il restauro di Verona vale un milione di euro e durerà 24 mesi – aggiunge Rossi – In questo periodo gli sponsor avranno a disposizione tre maxi-

impianti con superficie totale di 410 metri quadrati. E per coprire i periodi ancora disponibili si sono fatti avanti altri big di automotive e telefonia”. Nei costi sono compresi non solo la progettazione, i lavori edilizi, la cura del verde circostante e il restauro conservativo delle pietre (posate dal Sanmicheli per la costruzione della Porta nei primi anni del Cinquecento, su incarico della Serenissima), ma anche la sigillatura e la ripresa del colore originale. La nuova illuminazione sarà affidata a Mario Nanni, con le luci come elementi di design.

Entusiasti istituzioni e primi partner dell’iniziativa. “Possiamo riportare i monumenti al loro antico splendore in modo innovativo grazie all’opportunità che la nuova legge ci propone – dice il sindaco di Verona Federico Sboarina – collaborando con gli sponsor tecnici privati per un restauro senza spese per la collettività. Questa ritrovata bellezza riporterà Porta Nuova al centro della vita cittadina con iniziative e progetti legati alla cultura e al turismo”.

Per Elena Marchetto di Fastweb “È un orgoglio essere parte di un progetto di recupero dei simboli del nostro patrimonio storico”. E rilancia Aldo Maria Vigevani, AD di Gardaland: “Abbiamo offerto un supporto concreto per due anni, con le nostre campagne pubblicitarie di primavera. Questo monumento non è importante solo per i cittadini di Verona, ma è il simbolo dell’accoglienza del territorio nei confronti di tutti i turisti”. E per una città d'arte che cresce nella top 10 italiana e fa del turismo internazionale un fattore di successo, il restauro dei pezzi più pregiati dell'architettura è una strategia vincente.

di Stefano Tenedini

ALLEANZA VINCENTE TRA PUBBLICITÀ,SPONSOR E CITTÀ.

Soddisfare la “fame” di spazi pregiati

Proprio per la posizione strategica, gli impianti sponsorizzati di Verona sono interessati anche da un progetto tecnologico di profilazione dei passanti per genere, età e tempi di sosta e di attenzione: per tutta la durata del cantiere il traffico di auto e pedoni in transito sarà monitorato in continuo. Curato da THEmedia, utile ai brand e ai concessionari, aiuta a capire chi vede gli impianti guidando o camminando. Lo studio serve anche ai Comuni per valutare e migliorare le dinamiche del traffico: è un vantaggioso spin-off trasferito alle città dal crescente utilizzo dei big data nell’OOH.

“La sponsorizzazione è un modello vicente, anche perché la stampa digitale ha abbassato i costi e ha velocizzato il cambio di soggetti, permette di vendere meglio gli spazi e portare i maxi-impianti nelle strategie di marketing degli clienti. Si partecipa alle gare degli enti pubblici, ci si associa alle imprese edili e l’offerta migliore vince”, sintetizza Rossi. In questo modo si riportano in gioco città finora tagliate fuori dal mercato pubblicitario per l’assenza di spazi, come Torino o appunto Verona. Intanto per Milano richieste e offerte volano, mentre a Roma secondo Rossi tirano le aree dei negozi di lusso. THEmedia è una concessionaria di pubblicità

OOH con base a Milano e copertura nazionale, che propone anche affissioni tradizionali – dai 6×3 a impianti maxi e medi – oltre a comunicazioni più dinamiche sui mezzi pubblici, oppure su simpatiche Ape Car brandizzate che girano per strada.

Sopra, l'installazione curata da THEmedia a Bologna, alle spalle della Cattedrale di San Petronio. Qui a fianco la visione notturna degli impianti di Verona, per i lavori alla cinquecentesca Porta Nuova. Sotto, vita notturna a Milano Marittima "brandizzata" dalla moda.

Per condurre in porto progetti così complessi è fondamentale collaborare con partner fidati. “Noi abbiamo una rete di stampatori per ogni evenienza – conclude Rossi – sempre in aree strategiche in base a specifiche competenze e ai lavori che seguiamo. Ad esempio Printable del Gruppo Ferrari Promotion a Milano, Printing Solution a Mantova, B-Wide a Piacenza e New Mod System a Roma”

Ferrara, cuore e tecnica per il Duomo

Con 900 anni di storia, il Duomo di Ferrara –dedicato a San Giorgio Martire – è un capolavoro dello stile romanico, tra i più straordinari esempi di arte e architettura italiana. All’inizio dei lavori di restauro la splendida facciata era stata coperta soltanto da un anonimo telo da cantiere: poi una sottoscrizione popolare, proposta dai lettori de Il Resto del Carlino-Qn e sostenuta dall’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio con il contributo di Confindustria, ha permesso di trasformare la copertura stessa in un’opera d’arte. Oggi un telone di oltre 1000 metri quadrati, realizzato da Gruppo Masserdotti, riproduce l’iconografia originale mentre protegge il Duomo nel corso dei lavori.

Intitolata “Cantate al Signore con la cetra” l’opera (creata dallo scenografo e costumista ferrarese Lorenzo Cutùli) ridisegna le forme del Protiro. Il panneggio ricorda un sipario teatrale, con inseriti vari elementi ornamentali, tra cui spartiti e antifonari di musica sacra conservati nel museo del Duomo. Sorprende in positivo l’assenza dal grande telone di loghi e di immagini pubblicitarie, per far risaltare l’unicità artistica: una scelta lungimirante condivisa con gli sponsor. La copertura del Duomo ha cambiato il volto del centro storico di Ferrara: e il sagrato, che sembrava aver perso la propria centralità e il ruolo di punto di aggregazione, è tornato a rivivere.

“Questo genere di commesse complesse fa parte del nostro Dna – dice il CEO di Gruppo,

Ancora San Petronio con un'affissione sul fianco del cantiere: così l'OOH alleggerisce i costi di restauro dell'edificio.

Ferrara, cantiere del Duomo: la copertura è di Masserdotti

Alberto Masserdotti – e conferma come i clienti ci identifichino quale partner di riferimento per i lavori di prestigio. Gestiamo i progetti chiavi in mano grazie a un’organizzazione strutturata: progettisti e tecnici qualificati, sistemi di stampa ad alte prestazioni, squadre specializzate per l’installazione. Il telo per il Duomo di Ferrara non è solo una copertura, ma una grande superficie sulla quale l’opera d’arte ha una resa cromatica estremamente fedele all’originale, grazie alle stampanti con software per la calibrazione del colore. Il risultato finale è emozionante, anche per noi che ci occupiamo di building wrapping da oltre vent’anni”. Il materiale scelto è un telo in PVC microforato classe ignifuga B1 di 22 x 48 metri circa, stampato con tecnologia UV e confezionato perimetralmente. Come tecnologie di stampa Masserdotti ha utilizzato una Durst Rho 512R Plus, la stampante roll to roll da 5 metri di larghezza, che assicura la massima qualità con una risoluzione fino a 1200 dpi e alta velocità (fino a 386 metri/ora). L’opera, “grande” anche sotto il profilo tecnologico, ha impegnato le macchine da stampa e il reparto produzione per cinque giorni e le squadre di montaggio per altri tre giorni. La copertura è stata fissata sulle impalcature a oltre 30 metri dal suolo, quindi calata a terra. Il telo è stato infine messo in tensione con ganci e gommoni a scomparsa per garantirne la stabilità

durante i complessi lavori di restauro, al termine dei quali il Duomo di Ferrara riacquisterà la sua bellezza quasi millenaria.

Largo anche alle rigenerazioni urbane

Ma nelle nostre città non abbiamo solo grandi edifici storici e di pregio: esistono anche fabbricati in disuso e spazi un po’ trascurati, che potrebbero essere rimessi in ordine grazie alla pubblicità e utilizzati per occasioni sociali o mostre temporanee, come luoghi di aggregazione o per tenere alla larga il degrado. È una delle attività che oggi impegnano Industria Grafiche Inprinting di Guidonia: aperta da Libero Paglia nel 2004, è specializzata nella stampa

Ingresso allo spazio Guido Reni di Roma, ex area militare dove Inprinting ha curato una "rigenerazione" urbana temporanea.

digitale a grande formato per eventi, allestimenti, punti vendita e wrapping di automezzi.

Con installazioni e stampe di ampie dimensioni, Inprinting a Roma ha contribuito a ridare vita a un’ex caserma e ad alcuni vecchi depositi di bus in disuso: grandi aree di cui c’è sempre bisogno. L’area di Guido Reni in cui ha lavorato Imprinting dispone di numerosi spazi in stile postindustriale: ricavata da una struttura militare al Flaminio, è accanto al Maxxi e all’auditorium di Renzo Piano. Il Prati Bus District nasce invece nel deposito Vittoria ormai dismesso dall’Atac. Le location di questo genere ospitano mostre ed eventi, incontri pubblici o aziendali e serate a tema. Vengono definite “rigenerazioni urbane temporanee” e sono iniziative apprezzate dai cittadini: nella sua prima fase il Guido Reni District ha ospitato un milione di visitatori.

Sono lavori semplici ma delicati: con le Durst del parco macchine di Inprinting non è un problema stampare i bozzetti forniti dai curatori delle mostre, anche per ottenere l’effetto tridimensionale del percorso dedicato ad Alice nel Paese delle Meraviglie. Una grande cura è stata necessaria nella scelta dei materiali e nella posa in opera, perché l’intonaco delle superfici d’appoggio è vecchio e degradato: occorre elevata adesività, tenendo conto degli oltre 300 metri quadrati di superficie. “Sì, ci sono leggere imperfezioni –dice Paglia –, ma in un contesto postindustriale funziona”. Una giusta osservazione: il recupero del patrimonio immobiliare italiano nasce anche così.

A Roma (sopra) impianto in Piazza di Spagna di Urban Vision, che a Milano ha installato anche una maxi presenza OOH in via Melchiorre Gioia.

INDUSTRIAL PRINTING

Textile FH - Direct Printer

La stampante tessile FH-Direct con inchiostri sublimatici e a pigmenti permette una grande varietà di lavorazioni grazie alla sua tecnologia di stampa diretta su tessuto, ad una velocità massima fino a 210 m²/h.

Tutte le periferiche sono dotate di teste industriali Konica Minolta 1024i, sui modelli KC in alternativa RICOH GEN 5. KC Uv-Uv

Ideal per:

Bandiere Soft signage

Luce di stampa max: 320 cm Velocità max Led: 120 m2/h Velocità max Ecosolvente: 290 m2/h 2880 DPI

Allestimenti fieristici Rivestimenti murali

Luce di stampa max: 305 x 205 cm

Altezza max di stampa: 10 cm

Velocità max fino a 110 m²/h PCT-LED /

Luce di stampa max: 305 x 205 cm Altezza max di stampa: 10 cm

Luce di stampa max: 320 cm Velocità max: 110 m2/h

Tutti online! L’analisi del traffico raccolto dagli impianti digitali guida scelte e investimenti. La tecnologia aiuta a misurare i risultati dei singoli brand e le dinamiche di mercato, e ci offre contenuti su misura quando e dove li vogliamo

INTERESSI, ETÀ, LAVORO, ACQUISTI, EMOZIONI:

La raccolta e l’elaborazione dei dati raccolti dagli impianti digitali (digital out of home) sta facendo crescere il segmento, anzi, orienta gli investimenti. Perché sa misurare i risultati dei singoli brand e le dinamiche di mercato, e mostrare all’utente contenuti su misura quando e dove li vuole vedere. Non è più una rivoluzione, ma il terreno di gioco abituale delle aziende e di chi sceglie il posizionamento, il tenore dei messaggi, i media online su cui essere presenti.

All’inizio il programmatic advertising era nato per acquistare gli spazi pubblicitari sul web, ma ha cambiato rapidamente pelle con l’aumento esponenziale dei dati disponibili e il loro valore in termini di targeting. Oggi quando un consumatore va online diventa una miniera di informazioni: interessi, comportamenti, dati demografici, lavoro, mobilità, propensione all’acquisto... tutti dettagli che si trasformano in uno strumento di marketing e danno utili suggerimenti su come interagire con un pubblico di potenziali clienti.

Il programmatic advertising in Italia ha chiuso il 2018 con un +18% sull’anno precedente, in costante crescita. Poca cosa rispetto a incrementi del 30% in Germania, Francia e Stati Uniti. Ma si guarda con interesse a canali come addressable tv, digital audio e soprattutto digital OOH: la diffusione di tablet e smartphone fa di ogni passante un consumatore da catturare e portare sui propri social, sui siti, sull’ecommerce e naturalmente nei negozi.

La ricchezza di dati estraibili dalla rete è sorprendente: si va dai più sensibili come sesso, età o redditi agli hobby, dalla geolocalizzazione alla cronologia di navigazione sui

browser, fino agli acquisti e addirittura alle “emozioni” dei clienti. La caccia al tesoro richiede alle aziende (e a creativi, tecnologi e sviluppatori) una cultura data-driven e nuovi approcci alle campagne. Perché le persone vogliono leggere e vedere ovunque e al momento giusto le proprie storie sempre più realistiche, ma anche informazioni pratiche e messaggi diretti. Con cellulari evoluti e sistemi di pagamento sicuri e flessibili a portata di mano, ai clienti interessa che i retailer siano in grado di capire e soddisfare le loro esigenze anche mentre percorrono le smart city. Vogliono fare parte del racconto (storytelling personalizzato), e non subire la pubblicità. Li conquisti, li coinvolgi e loro vogliono comprare ORA, supportati da piattaforme user friendly. E saranno fedeli per sempre... fino al prossimo competitor.

di Stefano Tenedini

UN TESORO DI DATI AFFIDATI AL DOOH

Uno storytelling sempre più su misura

In cambio metteranno volentieri a disposizione i propri dati, che permettono di misurare le performance delle campagne e di modificarle in corsa (e non a fine stagione), dando più sprint anche alla creatività. Infatti la domanda non è più “cosa rende una storia degna di essere raccontata”, ma “qual è la storia giusta per la persona giusta, al momento giusto”. Quali sono i suggerimenti per gli operatori del settore?

Le aziende dovranno rafforzare la credibilità del brand, attirare l’interesse dei consumatori pianificando campagne OOH che spingano le attività già presenti sui social media, oppure utilizzare il web per interagire con gli impianti digitali sparsi sul territorio. Occorre poi anche valorizzare i messaggi locali, con interessanti opportunità in relazione al meteo, al traffico o alle attività del quartiere.

L’ultimo consiglio è sfruttare l’efficacia del data-driven OOH, interrogandosi su quale sia la dimensione del pubblico potenziale per gli annunci, su quanti soggetti abbiano visualizzato quel particolare annuncio e perché, e su chi abbia effettivamente interagito con il brand. E infine la domanda che interessa di più: c’è stato o no un effetto positivo sulle vendite?

Dagli Stati Uniti arriva la conferma che la pubblicità OOH funziona: il 71% dei consumatori vede le affissioni, quota che arriva al 92% per le pensiline dei bus (e il cartellone è favorito da un costo molto inferiore rispetto alla pubblicità in tv). Un americano di quattro va su un sito web in risposta agli annunci visti per strada, e i messaggi fanno salire l’engagement di un brand fino al 40%. La valutazione delle campagne data-driven migliora ulteriormente il modello con due parametri: l’opportunità di contatto, che misura quante persone possono visualizzare l’annuncio, e il numero effettivo di coloro che interagiscono col messaggio. Su questa griglia si innesta la misura della mobilità dei potenziali clienti (che siano a piedi o su un veicolo), tracciati grazie al Gps del device. Tutti questi segnali consentono di capire come la gente si muove e quando è in grado di leggere e “assorbire” lo spot dell’azienda. A questo punto è sufficiente mandare online il messaggio giusto e adattarlo alla velocità dei passanti. In zona pedonale la comunicazione potrà essere più articolata e dettagliata, con inviti a fermarsi per interagire immediatamente con l’impianto o entrare in quel negozio lì all’angolo. Invece chi è in auto vedrà messaggi brevi e diretti, a meno che il semaforo non sia rosso. Sì, è magia: ma programmabile.

I clienti vogliono trovare per strada ovunque e al momento giusto storie più realistiche e informazioni: messaggi diretti creati con dati come sesso, età, redditi e hobby. Si usano geolocalizzazione, memoria di navigazione e prodotti preferiti. La "caccia al tesoro" sta trasformando il lavoro di aziende e creativi.

Teoria e dimostrazioni si alternano nel Colour L*A*B* di Fespa

“Oggi, il colore è al centro: per continuare a fornire servizi in modo efficiente e garantire la fidelizzazione dei clienti, è questa l’area su cui concentrarsi.”

Il colore funge da fil rouge delle conferenze della fiera , come mai FESPA ha scelto questo focus?

Il lancio di Colour L*A*B* vuole essere la risposta alle esigenze evidenziate dalla comunità FESPA, ovvero colmare la necessità di maggiore accuratezza nella gestione del colore per far fronte alle aspettative sempre più elevate dei clienti e al sempre più nutrito numero di supporti.

Sono stati i risultati dell’ultimo FESPA Print Census a guidarci in questa direzione. Infatti, un partecipante su tre ha asserito che nei prossimi due anni investirà in tecnologie per la gestione del colore e in training mirati a garanzia di maggiore qualità del prodotto e soddisfazione del cliente.

Nel decennio passato, l’industria della stampa specializzata ha abbracciato proattivamente la tecnologia digitale sfruttando i vantaggi di una maggiore produttività e diversificazione delle applicazioni e degli investimenti e gestendo una crescita dei volumi sostenuta. Al contrario, oggi è il controllo di qualità a costituire un’area chiave, che i fornitori di servizi di stampa (PSP) dichiarano non ancora ottimizzata, come è emerso

dall’interazione con espositori e visitatori del nostro settore. Abbiamo accolto la sfidae lanciato Colour L*A*B per dimostrare che la gestione ottimizzata del colore offre vantaggi concreti ai fornitori di servizi di stampa.

Cosa offrirà Colour L*A*B* ai visitatori?

Colour L*A*B* sarà una vetrina tecnologica a supporto del programma di FESPA e garantirà ai visitatori l’accesso a un miglioramento delle pratiche di gestione del colore nelle loro attività di stampa. I partecipanti potranno, così, disporre di una panoramica end-to-end di tutti i singoli elementi che contribuiscono alla gestione professionale del colore, compresi monitor, strumenti di misurazione e calibrazione, lightbox, prove hardware e software, soluzioni software e dispositivi di output

di stampa.

Questo showcase è rappresentativo di una vasta gamma di fornitori specializzati e tende a esaurire le curiosità dei partecipanti su processi e tecnologie: all’infograficae alle guide stampate saranno affiancateanche le dimostrazioni dal vivo, durante le quali i filedi test saranno stampati su una vasta gamma di supporti.

Per i desiderosi di maggiori informazioni sarà possibile prenotare delle visite guidate con il consulente della gestione del colore Paul Sherfield,che spiegherà nel dettaglio i processi e condividerà soluzioni di best practice dedicate ai singoli partecipanti.

Inoltre, Colour L*A*B* offrirà un nutrito programma di training gratuiti durante i quali interverranno numerosi esperti in

materia, tra cui il Dr. Andreas Kraushaar di FOGRA e Paul Lindström di Digitaldots.org.

Sarà solo teoria o ci saranno anche dimostrazioni?

Ci saranno sia conferenze, sia dimostrazioni dal vivo delle tecnologie e delle attrezzature necessarie per la gestione ottimizzata del colore.

Perché nelle aziende ci sono così tanti problemi legati al colore? Cosa sbagliano?

Con la crescita dei volumi e la diversificazione delle applicazioni dell’ultimo decennio, molti PSP si sono concentrati su capacity e offerta di servizi, piuttosto che sulla gestione del colore. Oggi, al contrario, il colore è al centro: per continuare a fornire servizi in modo efficient e garantire la fidelizzazionedei clienti, è questa l’area su cui concentrarsi.

Il mercato delle stampe speciali è segmentato e la gestione del colore cambia tra grandi aziende con esperienza nella stampa offset e litografia, rispetto

alle piccole imprese.

Molto probabilmente, le prime hanno già implementato nella loro struttura degli standard di gestione del colore, così come le loro stampanti saranno adeguate all’ ISO 12647/2. Questi stampatori probabilmente hanno la necessità di riprodurre lo stesso Pantone sui diversi prodotti utilizzando macchinari diversi. È naturale immaginare un interesse elevato per sistemi che possano gestire questa esigenza, con conseguenti ingenti investimenti in sviluppo software, sostenibili proprio in virtù delle dimensioni aziendali.

Le imprese più grandi avranno, dunque, del personale specializzato e dedicato alla gestione del colore e che si interfaccia con consulenti e fornitori esterni. Al contrario, è probabile che le aziende di stampa di piccole dimensioni – sia specializzate nella stampa serigrafica,sia che dispongano di due o tre stampanti di grande formato – non abbiano le risorse necessarie per una gestione ottimizzata del colore. In questi casi, la responsabilità del set up del colore ricade sul fornitore e non su di un team interno. Con Colour L*A*B*, vogliamo of-

su come sfruttare al meglio e in autonomia gli strumenti per identificare le eventuali lacune nei loro processi e, quindi, per ottimizzare i loro flussidi lavoro impostando finda subito il colore giusto. Miriamo a far comprendere all’intera comunità le opportunità che l’ottimizzazione della gestione del colore offre in termini di miglioramento della fluiditàdel processo, dalla bozza alla produzione.

La sfida maggiore per i PSP risiede nella diversità dei materiali e dei processi necessari: le differenti esigenze applicative complicano il processo di gestione del colore rendendo questo settore più complicato.

Quali elementi dovrebbero essere tenuti in considerazione dalle imprese per raggiungere il livello professionale della gestione del colore?

La gestione del colore dovrebbe essere parte sistemica di ciascun business legato all’universo della stampa. Con la razionalizzazione del processo produttivo è possibile sempre predire il risultato poiché permette di riconoscere l’eventuale problema ancora prima di andare in stampa, con il conseguente processo di approvazione del risultato finalepiù snello e il vantaggio sulla riduzione degli sprechi.

FESPAACE

Il calendario dei Tour guidati nello spazio Colour L*A*B*.

La partecipazione è gratuita e prenotabile attraverso il link https://www.fespaglobalprintexpo.com/features/colour-lab/colour-lab-tours

Orario del tour Martedi 14 Mercoledi 15 Giovedi 16 Venerdi 17

11,45 AM-12,30 AM Primo Tour Primo Tour Primo Tour Primo Tour

1,00 PM-1,45 PM Secondo Tour Secondo Tour Secondo Tour Secondo Tour

2,30 PM-3,15 PM Terzo Tour Terzo Tour Terzo Tour

3,30 PM-4,15 PM Quarto Tour Quarto Tour Quarto Tour

4,30 PM-5,15 PM Quinto Tour Quinto Tour Quinto Tour

Le imprese devono considerare alcuni elementi affinchépossano raggiungere una gestione professionale del colore.

I PSP devono identificae l’indice di resa cromatica secondo le condizioni di illuminazione. La maggior parte dei fornitori di servizi di stampa usa il lightbox D50, che si basa sullo standard ISO 3663 per le condizioni di visualizzazione delle arti grafiche. Relativamente ai lavori per negozi di vendita al dettaglio, è plausibile pensare utilizzino il TL 84. Se, però, stampassero e ispezionassero il prodotto utilizzando il lightbox D50, non otterrebbero il risultato concordato col cliente. I PSP devono forzatamente concordare in anticipo le condizioni di illuminazione finalie assicurarsi che l’ispezione avvenga con le stesse condizioni di illuminazione.

La qualità dei profili definisce la buona gestione del colore: la profilazionedà un vantaggio assoluto poiché identifica le combinazioni di colore di tutte le stampanti in relazione al supporto e garantisce un risultato cromatico accurato. Con l’impostazione dei profili ICC si può accedere a tabelle che combinano la riproduzione del colore del dispositivo specifico con la tipologia di supporto e con l’inchiostro. Generalmente, quando vengono vendute stampanti di grande formato, i profili sono forniti dal RIP e dal produttore della macchina e quindi testati nella loro struttura, invece che nei locali di stampa dei PSP. Questo significa che queste

impostazioni non tengono conto di alcuni aspetti, come la temperatura. La conseguenza è che il prodotto sarà diverso dallo stesso realizzato con una stampante correttamente caratterizzata da un profilo ICC settato direttamente sul luogo.

Quali strumenti sono necessari per una gestione del colore ottimale?

I PSP necessitano di un monitor dotato di IPS (in-plane switching), per questo è fondamentale che al momento dell’acquisto si assicurino che abbia un’ampia gamma di colori, idealmente Adobe RGB 1998, e che la sua qualità sia sufficientea garantire la corretta calibrazione.

A Colour L*A*B* mostreremo sia un monitor di qualità premium, sia soluzioni più economiche.

È consigliabile che i PSP investano in uno spettrofotometro per analizzare l’output dei propri dispositivi. La maggior parte degli spettrofotometri standard è progettato per funzionare con materiali riflettenticome carta o cartone. Tuttavia, a seconda dell’output finale, potrebbe essere necessario utilizzarne alcuni adatti ai materiali trasmissivi quali quelli retroilluminati, mentre per le stampanti tessili se ne dovrà adoperare uno che si interfacci con questo supporto.

A Colour L*A*B* mostreremo spettrofotometri che trattano i diversi substrati.

Come accennato, i PSP necessitano di sale dedicate all’i-

spezione della stampa perché le condizioni di illuminazione standard sono importanti per la gestione del colore. Inoltre, un buon software RIP che sia in grado di gestire correttamente i colori, e un software per la creazione di profili ICC, sono strumenti essenziali.

Quali vantaggi offre l’ottimizzazione della gestione del colore ai PSP?

I clienti, siano brand owner o interior designer, si aspettano l’uniformità del colore, indipendentemente dal processo di stampa o dal materiale utilizzato.

I vantaggi dell’ottimizzazione della gestione del colore sono concreti; una volta che il processo è implementato e funzionante si otterranno migliore prevedibilità del risultato, maggiore flessibilitàdi produzione, riduzione degli sprechi e maggiore soddisfazione e fidelizzzione dei clienti.

I PSP potranno, così, quantificare in modo accurato le proprie capacità, stampare in modo efficiente e risparmiare denaro con un risultato qualitativo migliore.

I visitatori interessati come possono partecipare a Colour L*A*B*?

Colour L*A*B* è gratuito per tutti i partecipanti a FESPA Global Print Expo and European Sign Expo 2019. Le visite guidate di Colour L*A*B* sono prenotabili sul sito internet di FESPA Global Print Expo, cosicché i visitatori possano scegliere il giorno e l’ora più convenienti per loro.

Anche le conferenze si terranno nello spazio Colour L*A*B*, allo stesso piano della fierae la partecipazione è gratuita, senza la necessità di prenotare in anticipo.

Porta l’oro alla tua scuola

SE SEI UNA SCUOLA

Partecipa alla seconda edizione delle Olimpiadi della Stampa e dimostra la capacità di:

Essere un Team

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Cinque Champion della tua scuola parteciperanno alla gara che si terrà a Milano (qualificazioni il 18, finali il 19).

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FESPA Global Print Expo 2019 Monaco di Baviera, 14-17 maggio

In Agfa fari puntati

A FESPA i riflettorisaranno puntati sulla pluripremiata Jeti Tauro H3300, su Anapurna H3200i LED, presentata in modalità doppio rotolo, e su Asanti 4.0, software ora arricchito del metodo G7, che garantisce precisione nei colori e, quindi, somiglianza visiva in tutti i processi di stampa. Entrambe le macchine mostrano livelli di consumo dell’inchiostro decisamente ridotti. Inoltre, le lampade polimerizzanti a LED offrono una vasta gamma di beneficiecologici ed economici che si riflettonosui minori costi di gestione. Da un lato, Jeti Tauro H3300 offre una configurazine roll-to-roll per rotoli jumbo. Le grandi tipografiepossono così unire in una sola stampante a getto di inchiostro UV la stampa roll-to-roll di fascia alta e le applicazioni sul supporto. La risoluzione 635 x 1200 dpi è garantita in tutte le modalità di stampa, su supporti finoa 3,3m e con velocità finoa 453 m²/h. Dall’altro, dedicata ai supporti rigidi non rivestiti e a quelli in rotoli, Anapurna H3200i LED è un motore di stampa ibrido da 3,2 m il cui sesto colore – il bianco – permette la stampa delle tinte piatte e su supporti trasparenti per applicazioni retroilluminate. A FESPA sarà presentata anche l’ultima versione di Asanti, lo strumento

intelligente di gestione del fluss di lavoro e hub produttivo automatizzato per il mercato dell’insegnistica e della cartellonistica che permette l’ottimizzazione del flussodi lavoro. Allo stand, visitatori potranno anche partecipare alle dimostrazioni live del software web-to-print Asanti StoreFront e di PrintSphere, la soluzione per lo scambio dei dati.

Aleph: la visual communication si tinge di verde

Per Aleph, la ricerca e le soluzioni alle sfidedel mercato sono sostenibili. Per questo presenterà a FESPA i nuovi coloranti a pigmento graficobase acqua creati per le stampanti destinate al settore della comunicazione visiva, dell’out of home e del soft signage. Sul top di gamma si punta alla linea di produzione completa composta da: Svolgitore Paper, il sistema di caricamento per bobine jumbo proprietario; la stampante LaForte 400, con 16 teste di stampa; un forno di asciugatura proprietario e una taglierina dell’italiana Fotoba. LaForte 400 Paper, top di gamma, è una stampante a getto di inchiostro con pigmento grafico

Per non disperdere il proprio tempo in Fiera. Alcune pillole di novità che potete trovare a Monaco. Tra stampa tessile, software di produzione, e materiali da effetti wow

a base acqua, sviluppata per consentire la gestione di elevati volumi di stampa: finoa 600 mq/ ora; numero di testine variabile e tecnologia a goccia per una risoluzione finoa 1200 dpi. A getto di inchiostro sublimatica, a base acqua, con velocità massima di 160 mq/ora, LaForte 100 Paper sarà presentata in anteprima a FESPA con configurazionea 8 teste di stampa. Questo sistema di stampa entry level, versatile è dedicato alla produzione di cartelloni, manifesti pubblicitari e soft signage, ma anche ad applicazioni in ambito di fast fashion e sportswear

I film di Avery Dennison e Mactac

Prodotti e materiali all’avanguardia nell’ambito del wrapping di automobili, dell’architettura e della decorazione di interni sono le innovazioni di Avery Dennison e Mactac che vengono presentate a FESPA 2019. Secondo le parole di Oliver Guenther, senior director Marketing and Channel Strategy, le soluzioni visibili durante l’evento aiuteranno designer e installatori ad alzare il loro livello di creatività: “Per creare opere di grande impatto, occorrono la creatività dei graficiprofessionisti e le giuste prestazioni dei materiali che questi utilizzano”. Nel 2019 Avery Dennison e Mactac presenteranno: pellicole e laminazioni digitali per wrapping, filmper la protezione delle vernici, pellicole per vetrine, nuovi filmdella serie intaglio e decorazioni, innovazioni nell’ambito dei prodotti per veicoli di emergenza. Tra questi la versione aggiornata del laminato protettivo serie DOL 1400Z, con una maggiore trasparenza e capacità di allungamento finoal 220%. Tutti con una garanzia di 6 anni per esposizione verticale e di 3 anni per esposizione orizzontale. Sono disponibili versioni lucide, extra lucide e opache per wrapping di veicoli e applicazioni su superfic difficilie tridimensionali. Le opzioni Mactac per applicazioni da interni e retail comprendono un

nuovo prodotto JT 8300 DOT Floor per grafichea pavimento. Questa pellicola antiscivolo amplia la gamma JT 8300 DOT, di cui fa pare il JT 8300 DOT Floor, pellicola stampabile direttamente per grafichea pavimento e per la quale non è richiesta una laminazione.

ColorGATE e le soluzioni inkjet digitali

ColorGATE presenterà il nuovo portfolio di soluzioni per la stampa commerciale e industriale. Con la nuovissima Spectral Spot Module, che sarà in esposizione, ColorGATE porta per la prima volta la gestione ottimizzata del colore in ambienti di produzione completamente digitali e non standardizzati. Ulteriore innovazione a disposizione dei visitatori sarà il Textile PS DTG Edition, il software modulare e configurbile che è stato sviluppato appositamente per essere usato in combinazione con i sistemi di stampa direct-to-garment utilizzati da tutti i principali produttori. Presso lo stand sarà possibile scoprire anche la famiglia di software RIP implementata da ColorGATE e basata su Adobe PDF Print Engine: Productionserver, Filmgate e Proofgate, che si aggiunge alla gamma Industrial Productionserver pensata per quasi tutte le aree applicative –Dècor, Tessile e Packaging.

Epson e la stampa di produzione, sure!

I due nuovi prodotti della gamma di stampanti a largo formato di Epson, ancora sotto embargo, saranno presenti a FESPA e la stampa di produzione sarà protagonista indiscussa dello stand, dove verranno mostrati gli ultimi risultati della ricerca di Epson, in linea con soluzioni produttive economiche, flessibilie versatili che rispondano alla necessità dell’ampliamento della gamma di profilicolore e della qualità di stampa su supporti tradizionali e meno. In primo piano ci sarà il software Epson Edge Print per stampanti SureColor SC serie S e serie F, che supporta la tecnologia Epson Precision Dot combinando il modulo mezzatinta, i Look-Up Table (LUT) e la tecnologia Micro Weave. In esposizione anche il portfolio di carte Epson, con i nuovi supporti con superficielucida e semilucida con grammatura di 200 g/mq destinati a chi utilizza le stampanti Epson SureColor SC serie T e SureColor SC serie P per la produzione di foto e poster di fascia alta. Tradotta nel dècor e nell’allestimento dello stand, sarà presentata anche la collaborazione con la Birmingham City University, la University of Westminster e il Central St Martins, realtà impegnate nella formazione della prossima generazione di stilisti di moda e creatori di tessuti.

Incontra Mr Bordon in Guandong

Con questa collezione di prodotti Guandong non si rivolge più solo al mondo del Large Format Digital Printing ma punta con decisone al mondo dell’industria e della smart decoration con un’inedita gamma dedicata. La nuova “Smart Product Line” by Guandong comprende supporti e soluzioni destinate a specificheapplicazioni comunicative, che non richiedono necessariamente il passaggio della stampa. La new entry Mr Bordon anticipa il ritorno della lavagna magnetica riscrivibile in veste completamente rinnovata; i prodotti magnetici della linea Mr Magnus per stampe Digital Laser si affiancanoalla nuova sezione di materiali per la tecnologia Digital Offset. Oltre a questi la gamma M&F (Magnet&Ferro), per la realizzazione di vere e proprie pareti magnetiche con soluzioni sia per installatori professionisti, sia per il fai da te secondo il claim Do It Yourself. Lo stand di FESPA è progettato appositamente per rappresentare in 3D il nuovo catalogo. Al centro della suggestiva e accogliente cornice di Piazza Italia la gamma dedicata allo Spot Decò con le più recenti proposte in fatto di floorgraphics e window decoration. I lati della piazza saranno invece delimitati da pareti attrezzate dedicate alle ultime novità come Mr Bordon e M&F Visual-Comm. Spazio anche a esclusive dimostrazioni live per i supporti della gamma Mr

Magnus che saranno messi alla prova per tutta la durata della ker messe con sistemi di stampa la ser e plotter di ultima generazione installati nell’area dedicata dello stand. Il tutto all’insegna della facilitazione di utilizzo delle soluzioni presenti nella Digital Collection, come sottolinea il presidente, Edoardo Elmi: “Da anni ci siamo fatti promotori di un vero e proprio processo di culturalizzazione lungo tutta la filiera,ma ci siamo resi conto che le applicazioni realizzate ad oggi sono solo una piccolissima parte del potenziale di questo mercato. Vogliamo quindi proseguire in questa direzione ampliando il target a nuove figureprofessionali, dagli architetti e designer finoagli utenti finali raggiunti attraverso i distributori di carta e materiali per ufficioe cancelleria”.

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In queste pagine solo alcune delle novità in mostra nei 6 padiglioni di Munich Messe. 700 Epsositori e 20.000 professionisti attesi

Il sofisticato sistema modulare, la combinazione del nostro know-how con la competenza del cliente sulla sua applicazione ci permette di ottimizzare ogni pompa alle specifiche esigenze dell’applicazione.

Le Vostre specifiche ... le nostre pompe

La serie Stitch veste di novità la presenza di HP

Il mercato della stampa digitale, con personalizzazione e on demand, sta registrando una crescita annuale a due cifre nel textile e dècor. Con l’arrivo della nuova serie HP Stitch S, l’azienda spera di poter dare ulteriore slancio al settore. Per una durata maggiore del colore, la tecnologia HP Thermal Inkjet si combina alle tinte standard. Nella serie Stitch, lo spettrofotometro è incorporato e permette una corrispondenza del colore immediata e precisa. A FESPA, saranno in esposizione la HP Stitch S300 Printer e la HP Stitch S500 Printer e in esclusiva, la nuova 126 pollici HP Stitch S1000. La S300 è dedicata alle attività in espansione nel ramo di sublimazione, fornitori di stampa e dipartimenti di prototipazione, infatti, la sua testina di stampa, sostituibile dall'utente stesso, riduce i tempi di fermo e i costi di assistenza. L’HP Stitch S500, da 64 pollici, è stata progettata specificamete per chi produce un elevato numero di prodotti, infatti le sue testine simmetriche e l’Optical Media Advance Sensor garantiscono alta qualità con un unico passaggio.

Kornit Digital e il DTG sportivo

Kornit Digital mira a reinventare l’industria della stampa textile e del direct-to-garment. Tesa a infrangere le barriere tecnologiche, con la nuova Kornit Avalanche Poly Pro punta alla stampa su poliestere nel segmento sport affrontando la sfidacon il nuovo Kornit NeoPigmentTM, nuovo processo con un set di inchiostri implementati. Il set di inchiostri e l’innovativo processo chimicofisico– sviluppato per garantire la polimerizzazione a bassa temperatura – sono le chiavi alla base delle potenzialità di questa macchina che garantisce la conservazione della qualità del tessuto, offre una resistenza prolungata e impedisce la migrazione del colore sul poliestere. Gli inchiostri sono certificatiOeko-Tex ed EcoPassport e non contengono PVC o altri ingredienti tossici. La Kornit Avalanche Poly Pro, in mostra a FESPA, dotata di tecnologia Kornit NeoPoly è una macchina affidabilee a elevato rendimento produttivo, mentre la dotazione Poly Pro a passaggio singolo la rende adatta all'industria, consentendo tirature facili e convenienti e stampa on-demand su capi in poliestere.

Mimaki: per aumentare la redditività nel large format

Lo stand Mimaki (B6-A30) sarà suddiviso in quattro aree che rappresentano le business unit aziendali: Sign & Graphic, Industrial Products, Textile e 3D. Per il Sign & Graphic in mostra i prodotti di punta della gamma roll-to-roll, sia UV Led sia ecosolvente, con funzionalità di stampa e taglio integrata. Mimaki UCJV300-75 perfetta per materiali trasparenti offrendo l’opportunità di creare rispettivamente graficheretroilluminate per effetti Day&Night. Disponibili per l’utilizzo con questa stampante gli inchiostri LUS-170 con certificazioneGreenguard Gold che includono anche il nuovo inchiostro bianco. Mimaki CJV150160: Sistema di stampa/taglio integrato entry-level con inchiostri ecosolvente. Soluzione ideale per produttori di insegne e vari materiali di comunicazione, e service di stampa. Mimaki JV300-160: Stampante a sublimazione o ecosolvente che assicura risultati di qualità fotorealistica finoalla velocità di 105,9 m2/h (in modalità super-draft). Mimaki UJV55-320, stampante a getto d'inchiostro UV Led da 3,2m per volumi elevati (fin a 110 m2/h). Per i mercati industriali, Mimaki presenterà tre flatbedUV Led della serie UJF per la stampa diretta su oggetti: Mimaki UJF-7151 Plus, Mimaki UJF-3042 MkII e Mimaki UJF6042 MkII. Questi sistemi, pen-

Ultima ora Mimaki: a Fespa anteprima assoluta EMEA anche per la flatbed UV LED JXF200-2513 EX

LED

LA SERIE RHO PER IL GRANDE FORMATO

CON TECNOLOGIA LED

NUOVI INCHIOSTRI LED

INK EFFETTO LUCIDO E

STAMPA TATTILE

POLIMERIZZAZIONE PRIVA DI OZONO

MATERIALI SENSIBILI AL CALORE

RIDUZIONE CONSUMO ENERGIA ELETTRICA

sati specificamenteper il settore degli articoli promozionali, sono caratterizzati da luce di stampa da 710 x 510 mm finoai formati A3 e A2, e sono in grado di lavorare su oggetti con spessori fin a 153 mm. Nell’area dedicata alla stampa tessile, i riflettorisaranno puntati su Mimaki TS551800, stampante che utilizza i nuovi inchiostri Sb610 con certificazioneECO PASSPORT by OEKO-TEX® rendendola perfetta per la realizzazione di tessuti per interni, abbigliamento sportivo, pronto moda, bandiere e tappezzerie. Con 3DUJ-553 Mimaki “crea il futuro a colori” grazie alla prima stampante 3D con oltre 10 milioni di combinazioni cromatiche. Ideale per realizzare modelli in scala, mock-up, prototipi, arte 3D, statuette, strumenti e attrezzature per il settore didattico e medicale.

LED UV per ogni esigenza: la proposta di Mutoh

Il portafoglio di Mutoh si è notevolmente ampliato relativamente ai prodotti LED UV e le ultime macchine da stampa prodotte saranno in esposizione a FESPA. Per quanto riguarda le direct-to-object, Mutoh propone la ValueJet 426UF e la ValueJet 626UF, con relativa dimensione massima di stampa di A3 + e A2 e spessore del supporto finoa 70 e 150 mm. Gli inchiostri CMYK con aggiunta di bianco

E non dimenticate di visitare

il Colour L*A*B e l’area speciale Print Make Wear

e trasparente le rendono particolarmente adatti per la stampa di oggettistica personalizzabile. Sul fronte roll-to-roll, per prodotti ad alto valore aggiunto, Mutoh ha lanciato ValueJet 1638UR macchina da 64 pollici e con doppia testina. Gli inchiostri UV LED CMYK, bianco, e Clear 0% VOC permette l’utilizzo di supporti trasparenti e non bianchi con stampa multistrato ed effetti di verniciatura a punti. La PerformanceJet 2508UF è una stampante flatbedcon un piano di stampa di 8 x 4 che permette la massimizzazione produttiva. Per tanto, è una scelta preferenziale per gli stampatori che puntano a stampe speciali a qualità elevata, a precisione, e a una produttività che per impatto strizzi l’occhio ai temi di sostenibilità.

Stampa direct-to-object con la ValueJet 426UF di Mutoh

InkAnswers? Allo

Stand di Nazdar Ink Technologies

Gli inchiostri della serie Nazdar 204 Solvent Inkjet Inks, dedicati alla stampa digitale di grande formato, sono dotati di tecnologia plug-and-play, soluzione che permette la riduzione dei costi che la qualità di stampa risulti compromessa. A FESPA ci saranno anche i nuovi inchiostri Inkjet UV Nazdar serie 735 Bridge, pensati per le stampanti bridge, che necessitano una resa del colore precisa e grande aderenza sul materiale. In esposizione anche la 2800 Series Durable Graphic Screen Ink: inchiostri UV e UV a doppia polimerizzazione che offrono aderenza ottimale su vinile e poliestere. Per l’esterno, la durata di 4 anni può essere portata a 5 grazie al la sovrastampa con Nazdar 2829 Durable Overprint Clear. Sono pensati per gli esterni anche gli inchiostri serigraficiNazdar 3500 e 3529/3539 data la loro resistenza agli agenti atmosferici e chimici. È la doppia polimerizzazione, invece, a rendere la serie 2800 Durable Graphic Screen Ink adatta alla stampa su bottiglie di vetro e plastica utilizzate nel packaging di cosmetici e prodotti chimici per la casa, assicurando anche risparmio energetico e maggiore sostenibilità ambientale.

Ora che hai scelto cosa andare a vedere, non dimenticare gli orari di visita: Martedì 10.00 - 18.00

Gli appuntamenti FESPA ITALIA

Anche l’associazione Fespa Italia sarà presente alla manifestazione di Monaco. Dal 14 al 17 maggio, presso lo stand CLUB FESPA, Halle B4 – Stand k80 la segreteria dell’associazione accoglierà soci e non soci per illustrare programmi e progetti dell’associazione nazionale dedicata alla stampa specialistica. Il CLUB FESPA è un luogo di incontro per tutte le associazioni federate a Fespa, luogo quindi di scambi culturali e di competenze tra ben 37 paesi nel mondo. Per entrare al CLUB FESPA è sufficiente registrarsi attraverso il CODICE riservato ai soci, che può essere chiesto alla segreteria nazionale. Ogni socio può inoltre invitare due suoi colleghi / clienti / partner garantendo anche per loro un trattamento con tanti benefit: fast track di ingresso, guardaroba gratuito, wi-fi gratuito nello spazio CLUB, caffè, aperitivo e snack.

Il giorno Mercoledì 15 maggio dalle ore 14:00 alle ore 15:00 vi sarà l’incontro ‘GET TOGETHER ITALIA’, un momento speciale per incontrare tutti gli invitati italiani al CLUB FESPA.

Zünd: un’esplosione di possibilità

La necessità di versatilità e flessbilità sono state accolte da Zünd, i cui sistemi di taglio multifunzione possono elaborare un'ampia gamma di supporti, passando dall'acrilico al cartone e al tessuto. Con il sistema di routing RML, Zünd mostra una soluzione di routing a 3,6 kW che apre la via ai materiali pesanti. E con ARC, tool per il cambio automatico, il processo è completamente automatizzato. Essendo diventato il textile mezzo pubblicitario molto in voga, non sorprende che sia alta la richiesta di soluzioni di taglio digitalizzate, innovative e con applicazione universale, come risulta la taglierina Zünd G3. A FESPA sarà mostrato un sistema di taglio G3 che taglierà rotoli di tessuto finoa 3,2 m di larghezza. In esposizione ci sarà anche il sistema di taglio a doppio raggio Zünd D3 e la serie S3, in funzio-

ne ed equipaggiata con la nuova Over Cutter Camera OCC. Questo sistema di calibrazione ad alta velocità permette che in pochi secondi la OCC acquisisca automaticamente la posizione dei materiali da tagliare e le eventuali distorsioni che possono essersi verificate,e che il taglio avvenga in tempi brevissimi.

FESPA ITALIA rinnova gli organi direttivi per il biennio 2019-2020

Tra le 37 associazioni che compongono la federazione internazionale Fespa c’è Fespa Italia, che si presenta a Monaco con il nuovo Board: un mix di competenze dalla serigrafia, alla stampa digitale, al design.

tata dall’ingresso nello stesso direttivo di tre nuovi consiglieri: Fiorenzo Maggioni (Maggioni Serigrafia– Lombardia), Nicola Posarelli (Esanastri – Toscana) e Fabrizio Citro (Industria Grafica FG – Campania), che anche geograficamenteindicano la volontà di FESPA Italia di essere un’associazione nazionale a tutto tondo.

l’Associazione sia il luogo dove, grazie al clima di fiduciatra i soci, gli skill specificidelle singole realtà possono interagire per progetti esclusivi. Espandere il valore delle relazioni è uno dei principali obiettivi che io e il nuovo Direttivo ci siamo dati per i prossimi due anni di Fespa Italia.”

L’assemblea dei soci di FESPA Italia, tenutasi lo scorso 22 febbraio presso la sede associativa, ha rinnovato gli organi direttivi e aperto il biennio 2019-2020. Lo ha fatto sotto il duplice segno della continuità e dell’innovazione. La prima è esemplificatadalla decisione di confermare Alberto Masserdotti (Gruppo Masserdotti) alla guida dell’Associazione e i cinque consiglieri già in carica: Paolo Lorusso (P&P Promotion), Paolo Santi (SAC Serigrafia),Agostino Musitelli (In. Deco Serigrafia),Claudio Monaco (Serimon), Alessandro Dal Monte (Loop Design). L’innovazione è invece rappresen-

Innovazione è anche quella espressa dalle parole di Alberto Masserdotti, che ha sottolineato con forza come FESPA Italia rappresenti una preziosa opportunità di networking tra eccellenze italiane che attraverso l’associazione possono trovare nuovi fronti di collaborazione e nuovi segmenti di business, mettendo a fattor comune le reciproche specificitàe conoscenze.

“FESPA Italia è un contenitore di competenze diversificatee consolidate con una vision rivolta al futuro del mondo della stampa.” ha affermato Masserdotti. “Ho accettato con entusiasmo la proposta dell’Assemblea per continuare il percorso iniziato alla nascita di Fespa Italia con il mio primo incarico di Presidente. In questi anni ho potuto toccare con mano come

Nel corso della mattinata Fespa Italia ha presentato le strategie per il biennio e il programma delle iniziative nel 2019. Le linee tracciate vanno verso un rapporto sempre più stretto con FESPA Headquarters, la Federazione che raccoglie le 34 associazioni locali in tutto il mondo; una connotazione dell’associazione italiana sempre più di filiera,per amplificae le opportunità di business e una maggiore capillarità nel tessuto nazionale.

Le iniziative 2019 hanno un focus particolare sulle tecnologie: ai già consolidati FESPA Tour, le visite alle aziende associate per condividere strategie produttive, si aggiungono momenti di incontro per parlare di materiali e degli aspetti tecnici relativi alla loro stampabilità. Inoltre parte una nuova iniziativa di relazione con la filiera:una serie di appuntamenti tra stampatori associati e designer, per comprendere, e così meglio poter interpretare, le esigenze che nascono in seno alle aziende dei clienti finali

“È la quarta edizione di Fespa a cui partecipiamo e ogni anno il nostro stand diventa sempre più ampio per fare spazio al nostro portafoglio in costante espansione.”

A FESPA va in scena il nuovo portafoglio Ricoh

Ricoh presenterà a Fespa le nuove soluzioni create per gli stampatori che puntano ad ampliare i servizi offerti e a entrare in nuovi mercati.

Saranno in esposizione l’intera gamma Direct to Garment (DTG), ideata per la realizzazione dei capi di abbigliamento, e le nuove soluzioni flatbed per la stampa su materiali rigidi e per il grande formato roll-to-roll. Verrà anche mostrata la piattaforma ColorGATE per la gestione completa dei flussi di lavoro.

Ri 1000 DTG

Debutta a Fespa la nuova nata di Ricoh dedicata alla stampa sui capi di abbigliamento. La risoluzione di 1.200 x 1.200 dpi offre una qualità di stampa elevata su un piano di stampa che arriva a 406.4 mm x 508 mm. L’ancoraggio magnetico degli opzionali consente una maggiore velocità e flessibilità nella produzione: una versatilità che permette la produzione ininterrotta di stampe su capi di differenti dimensioni, dalle taglie per i bambini fino a quelle extra large.

Punto di distinzione è la sua flessibilità applicativa, che trova origine nelle teste di stampa Ricoh; nei sensori per il rilevamento della temperatura e dell’umidità; nel monitoraggio dell’erogazione dell’inchiostro – è compatibile con inchiostri CMYK + bianco – e nel nuovo liquido pretrattamento adatto a tessuti 100% poliestere, 100% cotone o misti.

Con queste caratteristiche, Ricoh Ri 1000 si qualifica tra le macchine per la stampa on demand dei capi d’abbigliamento, con il vantaggio di applicabilità a un’ampia gamma di settori, tra cui quello sportivo.

Ricoh Pro™ TF6250

In anteprima europea anche Ricoh Pro™ TF6250, nuova soluzione large format flatbed UV che si affiancherà al modello Ricoh Pro™ T7210. Le teste di stampa Ricoh drop-on-demand, i pins di registro, il sistema a quattro aree di aspirazione e il sensore automatico che regola l’altezza delle teste di stampa offrono la flessibilità necessaria per applicazioni che spaziano dall’interior decoration alle graphic arts, dal packaging alla visual communication.

Soluzioni Direct to Garment e l’intero portfolio

Inkjet large format per la stampa piana e roll-to-roll

Con una velocità di 64,6m2/h, dimensioni massime di stampa di 2,5m x 1,3m e un tavolo piano con telaio e carrello mobili, la TF6250 può gestire supporti fino a 11 cm di spessore. Per consentire applicazioni a elevato impatto visivo Ricoh ha sviluppato due tipologie di inchiostro UV: quella dedicata al Sign & Display e alle graphic arts, con inchiostri dall’ampia gamma di colori applicabili ai materiali più tradizionali; e quella pensata per l’industrial decoration, che garantisce una maggiore aderenza a materiali tra cui legno, metallo, vetro, cartone. Inoltre, la tecnologia LED assicura consumi energetici ridotti e polimerizzazione a basse temperature.

Ricoh Pro L5160

Sotto i riflettori anche Ricoh Pro L5160, dedicata al grande formato roll-to-roll e disponibile in Europa da aprile 2019. I suoi nuovi inchiostri latex promettono performance più elevate in termini di produttività, qualità e durabilità dello stampato. La produttività maggiore della macchina è garantita inoltre dalla pulizia automatica delle teste che riduce al minimo i tempi di fermo della macchina e di manutenzione.

Giorgio Bavuso, direttore Commercial e Industrial Printing di Ricoh Italia

SAI DAVVERO COSA SUCCEDE QUANDO STAMPI IL LEGNO?

Il legno è un materiale organico, proprio come la pelle, di cui abbiamo parlato su WIDE 42. Viene usato in modo massiccio nel settore dell’arredamento e dell’edilizia, ma trova impiego in numerosi settori, dagli strumenti musicali ai giocattoli.

Come al solito, partiremo da molte domande, e cercheremo di dare qualche risposta:

In questo articolo analizzeremo la stampa su legno. Lo faremo, certo, ma scrivendolo ci siamo accorti che quando si parla di legno in realtà si intendono spesso suoi derivati. E quando si parla di stampa su legno, non si intende tanto stampa decorativa, quanto imitativadel legnosu carta. Sembra complesso? Seguici in questo viaggio, e tutto sarà più chiaro.

·Quando si stampa su legno?

·Qual è la destinazione d’uso del prodotto finito?

·Che resistenze sono necessarie, durante la lavorazione e dopo?

·Quali lavorazioni sono necessarie per arrivare al prodotto finito?

·Ho bisogno di pretrattamento e post-trattamento?

·Quale tecnica di stampa userò?

·Quale inchiostro?

Cominciamo però dalla base. “Per fare un tavolo ci vuole il legno. Per fare il legno ci vuole l’albero”, cantava Sergio Endrigo. Tutto parte da qui, infatti: dagli alberi.

Il legno serve alle piante a portare in alto, alla luce, le parti verdi in cui avviene la funzione clorofilliana. In questo articolo ci riferiremo sempre alle piante dicotiledoni; escluderemo cioè palme, bambù e altre specie, il cui tessuto di sostegno si chiama “stipite”.

Per l’arredamento e l’edilizia viene usato il fusto dell’albero. La chioma viene usata come legna da ardere. Nel tronco degli alberi si identificano due macro sezioni: quella esterna si chiama zona corticale, ed è composta da corteccia, libro e cambio. Quella interna è il legno propriamente detto, ed è composta da alburno, durame e midollo. La corteccia viene eliminata in sede di lavorazione. Il libro è uno strato formato da condotti nei quali discende la linfa. Il cambio è un sottile strato tra corteccia e legno, che produce nuove cellule che determinano l’accrescimento del fusto in senso radiale. La parte più interna è formata dall’alburno e dal durame, sezioni che possono essere

Contributo tecnico e scientifico di Andrea Bernasconi (professore, HEIG-VD/HES-SO), Luca Bellotto (R&D, Symera), Fabio Centimerio (R&D, Marabu Italia), Stefano Costacurta (CEO, Symera), Massimo Del Senno (consulente R&D tecnologia del legno), Luigino Giacchetta (R&D, ICA), Riccardo Hassan (CEO, Sirpi), Alessandro Mantovani (partner, Fenix Digital Group), Silver Santandrea (R&D, Cefla).
di Elena Panciera

Gli strati del tronco di un albero

XYLEM

HEARTHWOOD

MIDOLLO

SAPWOOD

ALBURNO (esterno) e DURAME (interno)

distinguibili o meno tra loro. Li si riconosce perché nei climi temperati la successione delle stagioni determina i cosiddetti “anelli di accrescimento”, gli elementi che poi formano le venature. Il cuore del tronco si chiama midollo. È poco compatto, ha una consistenza minore rispetto ad alburno e durame, e ha un aspetto spugnoso: questa struttura è finalizzata all’accrescimento assiale del fusto.

Fisica e meccanica del legno: cosa serve sapere prima di stampare Dal punto di vista fisico, il legno è un materiale poroso: circa il 5060% del suo volume è costituito da cavità. Sono i capillari, che finché l’albero è vivo trasportano la linfa. Questa particolare conformazione del tronco, interamente percorso da capillari, è il motivo principale della cosiddetta igroscopicità del legno. Tale materiale, infatti, assorbe acqua dall’aria e la trattiene in forma liquida, nei pori oppure nella parete cellulare. La

sua struttura porosa può essere sfruttata anche per impregnarlo di liquidi protettivi, coloranti o adesivi. Quando si parla di stampa diretta su legno, bisogna tenere conto di questa caratteristica. Infatti, se non si prevede un pretrattamento che chiuda i pori in superficie la quantità di inchiostro necessaria sarà molto maggiore.

L’umidità del legno ne influenza tutte le caratteristiche fisiche, meccaniche e tecnologiche: dall’elasticità alla sua tendenza anisotropa al ritiro e rigonfiamento lineari e volumetrici. La stabilità dimensionale del legno è un aspetto fondamentale da considerare, anche quando si parla di stampa. Può essere garantita se in fase di lavorazione il legno ha un’umidità che si manterrà in equilibrio con le condizioni ambientali anche nel successivo impiego. Non esiste una “umidità perfetta” del legno, ottimale e costante in ogni caso. Con un’umidità inferiore al 20% i fenomeni di degrado fungino più

LIBRO

CORTEX

CORTECCIA INT.

CORTECCIA

CORTECCIA

ESTERNA

foto: Lignum
CAMBIO
PHLOEM

Specie legnose e loro impieghi

Abete

Facilmente lavorabile, esiste in due varietà: bianco o rosso

Cellulosa, costruzioni, infissi, mobili, scale, pavimenti, facciate, balconi, rivestimenti di pareti e soffitti, mobili, imballaggi, cassette, strumenti musicali

Betulla

Larice

Pino

Leggero e pieghevole

Pregiato, elastico e durevole

Carta, costruzioni, compensati, impiallacciature di pregio, parquet, mobili colorati, oggetti torniti, giocattoli, utensili da cucina, segati, sculture, pannelli di fibre e trucioli, legna per caminetti

Barche, infissi, scale, pavimenti, strutture portanti e non, elementi costruttivi molto sollecitati, ponti, parti interrate e immerse in acqua, mobili

Resinoso, resistente e durevole

Barche, pali, ponti, scatole, matite, interni, mobili, pannelli, parti costruttive incollate, parchi giochi, pali, combustibile cippato, brikett e pellet

Pioppo

Poco resistente ma lavorabile facilmente

Carta, casse da imballaggio, compensati, fiammiferi, mobili, cellulosa, pannelli truciolari, impiallacci pregiati

Faggio

Fibre compatte, si presta bene all’incurvamento

Barche, mobili, pavimenti, sedie, impiallacciature e compensati, scale e parquet, giocattoli, utensili da cucina, spazzole e parti di attrezzi, cassette per la frutta, traversine ferroviarie, cellulosa, pannelli in materiale legnoso, legna da ardere, carbone

Frassino

Noce

Robusto e flessibile

Stecche da biliardo, mobili, pavimenti, scale, mobili in legno piegato, attrezzature sportive, attrezzi da lavoro, strumenti musicali

Resistente, facilmente lavorabile, apprezzato per le venature

Intarsi, mobili, interni, impiallacciature, tornitura, strumenti musicali, calci di fucile

Quercia

Duro, resistente ed elastico; in commercio ne esistono diverse qualità: rovere, leccio,

Barche, botti, travi, traversine ferroviarie, impiallacciature per mobili, serramenti, scale, rivestimenti soprattutto per esterni

Tre tipi di tagli possibili. Nel primo caso si avranno stabilità dimensionale e rischio di fessurazione molto alti, nel secondo saranno alti, nell’ultimo, invece, saranno limitati

noti e frequenti non si innescano. Sopra al 20% le sue caratteristiche meccaniche si riducono, benché non in modo drastico. Se non entra direttamente in contatto con l’acqua, l’umidità del legno resta al di sotto del 20%, a meno di avere condizioni di umidità relativa dell’aria prossime al 100%. In ambiente normale, l’umidità del legno varia fra il 10 e il 20%. Se si vogliono evitare gli effetti collaterali

fonte: Promo Leg no

Tradizionalmente i legni vengono classificati in base alla loro durezza. Da questa dipendono spesso anche le loro destinazioni d’uso. I legni si differenziano anche per il loro aspetto: dal colore (bruno, rossastro, nero) al disegno, che dipende dal taglio e dall’andamento delle fibre (lucentezza, grana, venatura).

Legno massiccio: pro e contro

della variazione di umidità, occorre mantenere condizioni climatiche costanti, ma questo è difficile anche nelle abitazioni private, dove a seconda della stagione l’umidità varia di 6-8 punti percentuali. La soluzione migliore è cercare di tenere il manufatto in equilibrio col clima (temperatura e umidità relativa) in cui è in servizio, valutando la situazione caso per caso.

Il legno nasce cilindrico: questa è infatti la forma del tronco. In alcuni casi viene impiegato nella sua interezza, come legno massiccio. In questo caso il tronco viene tagliato in modo da mantenere una sezione rotonda, oppure – più spesso –rettangolare. Quest’ultima forma è generalmente più duttile e pratica, sia per le successive lavorazioni che per la conservazione e lo stoccaggio. Il legno viene suddiviso

foto: Lignum

sulla base del taglio: se è centrale si chiama taglio con cuore; se un lato è tangenziale alla linea di diametro del tronco si chiama taglio cuore spaccato; se non include il cuore si chiama taglio fuori cuore. Dal tipo di taglio dipendono stabilità dimensionale (deformazioni e svergolamento) e rischio di fessurazione della tavola o della trave: nel primo caso sono molto alti, nel secondo sono alti, nel terzo sono limitati.

Per aumentarne dimensione e resistenza, soprattutto se usati in ambito strutturale, vengono incollate due o più porzioni di massello. A seconda delle dimensioni, si chiamano listello, tavola, tavolone o legname squadrato.

Il problema del legno massiccio è però il suo costo. La resa di un tronco infatti è solamente del 1520%.

Del legno non si butta via niente: derivati e compositi da piallacci, fibre e trucioli

Ma il legno – perdonateci il paragone – è un po’ come il maiale, non si butta via niente. Ecco quindi che molto spesso i tronchi o le parti di scarto vengono tagliati e poi ricomposti in vari modi. I materiali di partenza possono essere piallacci, trucioli o fibre di legno. Vengono lavorati e ricomposti, usando colle speciali, così da essere utilizzabili. Anche in questo caso vengono realizzati prodotti lineari oppure piani, come i pannelli truciolari, OSB e in fibra di legno.

I pannelli da piallacci Il tronco può essere tranciato o sfogliato, in modo da ottenere fogli più o meno sottili, detti rispettivamente “piallacci” o “sfogliati”. La sfogliatura è un processo semplice ed economico, e quindi più adatto alle produzioni di massa. Richiede però materiale con elevate caratteristiche geometriche, ovvero un buon diametro e una buona rettilineità dei tronchi. Il taglio a strati è invece adatto a lavorazioni più pregiate, come l’impiallacciatura. In questo modo si riesce anche a mantenere la fiammatura del legno, il disegno. I piallacci ottenuti tramite sfogliatura o tranciatura vengono essiccati, levigati, selezionati

ulteriormente e tagliati nel formato desiderato. Dai piallacci vengono composti prodotti lineari, detti “stratificati di piallacci”, e prodotti piani, come i compensati.

I pannelli da fibre di legno I fasci di fibre vengono ottenuti con un processo di sfibratura, dopo che il legno grezzo è stato sottoposto a una prima riduzione in minuzzolo. Le fibre si legano nel pannello intrecciandosi tra loro e sfruttando l’azione adesiva del legno stesso. È possibile anche aggiungere altre sostanze adesive alla miscela. In base come vengono prodotti, i pannelli di fibra di legno vengono suddivisi in “pannelli per via umida” e “pannelli per via secca“.

I pannelli da trucioli I pannelli truciolari possono essere classificati in base alla struttura del pannello, ovvero monostrato, multistrato (composti da particelle orientate o non orientate all’interno di ciascuno strato), a separazione progressiva simmetrica, pannelli estrusi con tubi. Possono essere classificati anche in base alle dimensioni e alla forma delle particelle: pannelli di trucioli sminuzzati (pannelli truciolari), pannelli di trucioli grossi e ampi (waferboard), pannelli di trucioli lunghi, stretti e orientati (OSB), pannelli di altri materiali.

Classificazione e denominazioni dei pannelli di fibra di legno secondo DIN EN 316:1999

Processoproduttivo per via umida per via secca

Descrizione

Pannelli duri

Pannelli medio-duri

Pannelli medio-duri a bassa densità

Pannelli medio-duri ad alta densità

Pannelli porosi

Pannelli di fibra a media intensità

Pannelli di fibra ad alta intensità

Pannelli di fibra a media intensità leggeri

Pannelli di fibra a media intensità ultraleggeri

Abbreviazione

HB (Hardboard)

MB (Medium Board)

MBL (Low Density Medium Board)

MBH (High Density Medium Board)

SB (Softboard)

MDF (Medium Density Fibreboard)

HDF (High Density Fiberboard)

MDF leggero

MDF ultraleggero

(fonte: Promo Legno)

I due modi in cui vengono ottenuti i piallacci: per tranciatura o per sfogliatura

Derivati e composti del legno

FIBRE

Pannelli in fibra di legno porosi: pannelli impiegati soprattutto nell’isolamento termico e acustico. Il legno viene ridotto in fibra nello sfibratore, steso su un primo percorso di essiccazione e – se serve – miscelato con additivi. Viene precompattato e infine passato in un essiccatoio a rulli.

Pannelli in fibra di legno duri e medio-duri: a differenza dei pannelli di fibra porosi vengono pressati ad alta temperatura. I processi produttivi avvengono per via umida. I trucioli vengono disintegrati tramite saturazione con vapore acqueo; la pressione viene ulteriormente innalzata e infine le fibre vengono spruzzate o spalmate su uno schermo a pressione atmosferica. È la lignina a legare le fibre, quindi non sempre servono ulteriori adesivi. Alcuni di questi materiali sono noti per i loro nomi commerciali: tra questi masonite, faesite, isorel, hernit, karlit, torex e treetex.

Pannelli di fibra di legno a media densità o MDF: pannelli realizzati per via secca. Le fibre di legno, mescolate con colle molto resistenti ed essiccate, vengono compattate in presse continue. A differenza del truciolare, può essere lavorato come se fosse legno massiccio senza che si sbricioli, cioè intagliato e fresato. Presenta una superficie estremamente liscia e compatta, e viene quindi verniciato, dipinto o stampato facilmente. Viene usato soprattutto nell’arredamento.

TRUCIOLI

Pannelli piani pressati incollati con resine sintetiche o truciolari: sono composti da legno massiccio (principalmente di scarso valore, piccolo e fragile), trucioli (di segatura, di pialla) e legno riciclato o vecchio. I pezzi vengono sminuzzati in modo meccanico. Vengono suddivisi in frazioni granulometriche, che sono miscelate in maniera omogenea e servono a comporre gli strati interni ed esterni. I trucioli vengono essiccati, controllati e incollati con agenti leganti. I più comuni sono resine ureiche, melamminiche e fenoliche. Esistono però anche pannelli legati con cemento, gesso e la stessa lignina che è contenuta nelle fibre del legno. Vengono quindi incollati in superfici piane, orientati in direzione parallela alla superficie stessa. A questo punto questo “materasso di trucioli” viene pressato, raffreddato, rifilato, levigato e tagliato.

OSB (Oriented Strand Board): pannelli per lo più a tre strati composti da trucioli piatti (strand in inglese). I trucioli degli strati esterni, geometricamente simili, sono orientati parallelamente alla direzione di produzione. I trucioli dello strato interno vengono invece orientati a caso o perpendicolarmente alla direzione di produzione. Lo strato interno ha una densità minore, perché contiene più materiale fine e materiali con maggiore variabilità geometrica e dimensionale.

PIALLACCI

Compensato: plywood in inglese, è un pannello creato componendo fogli di piallaccio con fibre giustapposte. Sono incollati con adesivi durevoli e resistenti all’umidità, in presenza di pressione e calore. Alternando la direzione delle fibre dei diversi strati, la rigidità e la resistenza del pannello di compensato sono massimizzate in entrambe le direzioni.

Legno stratificato: materiale composto da fogli di piallaccio con fibre parallele tra loro. Non si differenzia molto da prodotti lineari, come massello o lamellare, caratterizzati da una resistenza monodimensionale.

TAVOLE E LAMELLE

Pannelli di legno massiccio monostrato e multistrato: pannelli composti da tavole o lamelle di uguale spessore, incollate tra loro. Sono “monostrato” se i diversi elementi di legno che li compongono formano un unico strato, e “multistrato” se hanno due strati esterni con fibre orientate nella stessa direzione e almeno uno strato interno con fibre orientate perpendicolarmente.

Legno lamellare: travi solide e resistenti usate in ambito strutturale; riducono i difetti del legno massiccio. Vengono prodotte incollando a freddo e sotto pressione lamelle parallele fra loro, impilate e incollate una sull’altra. Possono arrivare a una lunghezza di oltre 40 metri. Legno compensato di tavole: materiale solido e resistente che riduce i difetti del legno massiccio. Usato in ambito strutturale, viene prodotto incollando a freddo e sotto pressione lamelle o tavole che formano pannelli di legno multistrato stabilizzati dal punto di vista igrometrico. Come nel compensato, questi pannelli vengono posizionati con venatura in direzione ortogonale tra loro, in modo da garantire una resistenza più uniforme.

MISTI

Panforte: pannelli composti da due strati esterni di compensato e uno strato interno di listelli di legno massiccio.

Legno lamellare
Piallacci
Fibre di legno
Trucioli di legno

Pretrattamento, stampa, post-trattamento

Il legno massiccio o i materiali impiallacciati con specie pregiate vengono stampati di rado. Normalmente e tradizionalmente vengono verniciati o dipinti con vernici pigmentate. Le vernici hanno valore lucidante e decorativo, ma anche protettivo: servono a isolare il legno poroso da acqua e sporco.

Quando si parla però di composti e derivati del legno, la stampa entra in ballo prepotentemente. Da decenni ormai è diffusa la pratica della “nobilitazione” di pannelli poco pregiati – solitamente truciolari, multistrato o pannelli di fibra di legno. Questa nobilitazione avviene attraverso l’incollaggio sulla superficie di carta stampata con tecnologia rotativa a imitazione del legno. La carta, trattata nella maggior parte dei casi con resina melamminica, viene applicata sotto pressione e a caldo, e diventa così parte integrante del pannello. Negli ultimi anni sta prendendo piede anche la stampa digitale, che viene fatta direttamente sul

materiale. Solitamente si usano MDF o comunque pannelli che presentino una superficie abbastanza liscia e omogenea. La tecnologia più usata è quella UV e UV LED, che offre buone prestazioni in termini di resistenze e di qualità di stampa. Per migliorare la coerenza cromatica, la resa quantitativa dell’inchiostro e la qualità di stampa, le superfici legnose vengono pretrattate con sostanze a base polimerica, poliuretanica o acrilica. Questi liquidi di pretrattamento vengono spruzzati sulla superficie o stesi con rulli e passati in forni per asciugare, e costituiscono la vera e propria base per la stampa. Per produzioni industriali vengono usate macchine single pass, ma possono essere usate anche stampanti flatbed ad alta produttività con sistemi automatizzati di carico e scarico del materiale. I vantaggi della stampa digitale sono diversi: lavorando on-demand, possono essere praticamente annullati i costi di magazzino; si possono creare infiniti pattern e design a imitazione del legno; con alcune

Pannello multistrato
OSB: Oriented Strand Board MDF:

Piccolo glossario dei materiali, delle proprietà e delle tecnologie

Anisotropia: proprietà di un materiale che ha caratteristiche diverse a seconda della direzione lungo la quale vengono considerate. Il legno è un materiale anisotropo: le sue variazioni dimensionali variano a seconda della direzione delle fibre.

Dicotiledoni: classe delle angiosperme che comprende piante sia erbacee che legnose.

Durabilità: proprietà di un materiale di conservare le caratteristiche fisiche e meccaniche durante un periodo di tempo, sotto l’azione di diversi agenti.

Igroscopicità: capacità di un materiale di assorbire l’umidità presente in aria. Le sostanze igroscopiche cambiano aspetto, colore o dimensione, per cui possono rivelare lo stato di umidità dell’aria.

Impiallacciatura: copertura di un supporto ligneo non pregiato con un piallaccio di legno pregiato, che viene incollato sopra.

Massello: legno da lavorazione costituito da un pezzo unico, usato solitamente per parquet e mobili pregiati. Il massello non è impiallacciato né placcato. Attenzione: è un sostantivo, anche se spesso viene usato come sinonimo dell’aggettivo “massiccio”.

Metamerismo: fenomeno ottico per cui colori che sembrano uguali sotto una certa luce, si rivelano invece diversi se sono illuminati con una luce diversa.

Minuzzolo: letteralmente “pezzettino minuto, piccolissima parte di cosa sminuzzata”. Piccoli pezzi di legno fragile, di scarto, riciclato.

Porosità: il rapporto tra il volume dei vuoti (pori) e il volume totale del materiale considerato.

Proprietà tecnologica: definisce l’attitudine di un materiale a essere sottoposto a diverse lavorazioni. Per esempio, sono proprietà tecnologiche malleabilità, fusibilità, saldabilità, truciolabilità. Definiscono quindi la capacità del materiale di lasciarsi lavorare, rispettivamente, per deformazione plastica, fusione, unione di lembi e asportazione di truciolo con macchine utensili.

Un esempio di stampa digitale con effetto tattile a registro con l’immagine.

tecnologie si possono riprodurre le venature del legno a registro con la stampa.In tutti i casi, a seconda degli usi finali, possono essere aggiunti post trattamenti per aumentare le resistenze all’abrasione, al graffio, al calpestio, all’umidità. Possono essere vernici, spruzzate o stese con rulli sui pannelli, oppure addirittura lamine polimeriche, incollate e pressate ad alta temperatura.

Creare l’effetto legno

Nell’industria dell’arredamento e dell’interior design, una delle sfide più grandi è creare un “effetto legno” convincente e verosimile. Oltre alla resa cromatica, complicata dal metamerismo, è di vitale importanza restituire l’effetto tattile del legno: tridimensionalità delle venature, temperatura, naturalità. Ci sono vari modi per ottenere risultati di livello da medio a ottimo – anche a seconda della qualità e delle resistenze richieste per il prodotto finito, dei costi, dei volumi produttivi.

Nell’ambito della stampa tradizionale, i rotoli di carta melamminica vengono stampati con combinazioni di tinte spot che vanno dal beige al marrone scuro. In questo caso, l’effetto

tridimensionale delle venature viene delegato a trattamenti analogici come presse a caldo, che imprimono la texture desiderata. Solitamente il prodotto che deriva da questo processo è di qualità media, e le venature non sono a registro con la stampa. Passando al digitale, alcune tecnologie prevedono l’uso della quadricromia tipica del mercato delle arti grafiche, magari con l’aggiunta di alcuni colori speciali. Altre, per ridurre il rischio di metamerismo, mutuano l’uso di combinazioni di tinte marroni da altri settori, come la stampa digitale su ceramica e vetro. Per quanto riguarda la riproduzione delle venature, alcune delle più avanzate tecnologie digitali riescono a riprodurre la texture del legno perfettamente a registro con la stampa. Questo può avvenire sia con tecnologia additiva, sia con tecnologia chimico-sottrattiva. La prima prevede l’aggiunta di strati di materiale per creare lo spessore, passaggio dopo passaggio, mentre la seconda prevede l’uso di speciali sostanze chimiche che, grazie alla loro “incompatibilità” con il coating su cui agiscono, fanno si che questo si ritragga nei punti desiderati, creando le scanalature.

foto:
Kuei

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COLOPHON

Persone e aziende citate con riferimento alla pagina. I numeri in neretto si riferiscono a un’inserzione pubblicitaria

Acimga 6

ACM 7

ACSG 6

Agfa Graphics 3,55

Aleph 18,55

Andersen 8

ARGI 6

ATPColor 26

Avery Dennison 6

B&B Systems 61

Bavuso Giorgio 65

BDO Italia 8

BeeGraphic 7

Bellotto Luca 66

Bernasconi Andrea 66

Big Impact 26

Bompan 22

Brand Revolution LAB 7

Camorfin 8

Canon 35

Capoferri Marco 24

Caputo Marco 8

Casati Stefano 8

Cefla 66

Centimerio Fabio 66

Citro Fabrizio 64

ColorGATE 56

Costacurta Stefano 66

Cutùli Lorenzo 44

Dal Monte Alessandro 64

Del Guasta Cristina 8

Del Senno Massimo 66

Digitaldots 51

Dimatix 32

DMA Italia 7,54

Dori Alessio 34

Dori Pubblicità 34

Durst 10,31,45,59

Dystar 32

Edigit 7

EFI Reggiani 14,30

EFI 27

Elmi Edoardo 57

ENIPG 6

Epson 56

Esanastri 64

Eurmoma 60

Fastweb 42

Fenix Digital Group 66

FESPA Italia 6,64

FESPA 2,50

Fiera Milano 6

FOGRA 51

Fosson Bobby 40

Fotoba 19,55

Gamper Christoph 10

Gardaland 42

Giacchetta Luigino 66

Goglio 7

GPA 10

Gruppo Cordenons 7

Gruppo Fedrigoni 10

Gr. Ferrari Promotion 44

Gruppo Masserdotti 44,64 Gruppo Pigini 8

57

Oliver 56

Riccardo 66

6 House of U 27 HP 6,7,8,10,33,58

66 Il Resto del Carlino 44

In.Deco Serigrafia 64

Minolta 31

Kornit Digital 17,20,32,58

Kraushaar Andreas 51 La Meccanica 22 Leeman Melianthe 38

Paul 51 Liyu Italia 47

Design 64

Paolo 64

7

56

7

Maggioni Fiorenzo 64

Maggioni Serigrafia 64

Manes Alessandro 18

Manifattura del Seveso 10 Manroland 6 Mantovani Alessandro 66

Marabu Italia 66

Marchetto Elena 42

Masserdotti Alberto 44,64 MCA Digital 8

Mimaki Bompan T. 22,41

Mimaki 22,58

Monaco Claudio 64

MS Printing Solutions 30 Musitelli Agostino 64

61 Nanni Mario 42 Nava Press 7

Mod System 44

Owens-Illinois 7,38 Olimpiadi Stampa 6,

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Direttore responsabile: Ruggero Zuliani Comitato di redazione: Paola Bonfanti, Giulia Virzì, Federico Zecchini Hanno collaborato a questo numero: Arianna Barboglio, Ron Gilboa, Marilde Motta, Elena Panciera, Caterina Pucci, Stefano Tenedini, Marc Van Parys

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Progetto grafico e impaginazione: Cristina Mascherpa

Copertina: Cristina Mascherpa

Immagine: Gruppo Masserdotti, copertura del Duomo di Ferrara

Stampa: PressUP - Nepi (VT) www.pressup.it

Pensare, per realizzare insieme.

In Polyedra non abbiamo mai smesso di farlo, perché c’è sempre un’idea pronta a diventare realtà. Come o grazie a cosa?

Possiamo inventarlo insieme: l’importante è non smettere d’immaginarsi il futuro.

Polyedra è il partner poliedrico capace di ascoltare per tradurre in soluzioni le vostri visioni. Don’t stop imaging.

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