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Stadium n. 24/1965

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—-

STA DI U

SETTIMANALE DEL CSI ★ I PROBLEMI DELLO SPORT ★ A. LX - N. 24 - 27 GIUGNO 1965 ★ Sp. abb. post. gr. I bis

INVITO Al CIUM on il Tour de France ■ * il ciclismo a tappe sta ■ _ vivendo il più bel mokyy mento stagionale sul piano tecnico e dell’inte­ resse sportivo. Ventitré giorni di corsa per oltre 4.000 chilometri complessivi di percorso attraverso quattro diversi Paesi (Germania, Belgio, Francia e Spagna), la. lunghezza di numerose tappe che si avvicinano ai trecento chilometri, una serie di montagne da scalare (Aubisque, Tourmalet, Ventoux, Vars, Izoard) il cui solo nome incute timore e rispetto, il clima notoriamente tor­ rido che moltiplica la fa­ tica dei corridori, questi corridori, soprattutto, che, a parte l’assenza di Anquetil, rappresentano in senso assoluto il meglio del ciclismo mondiale (Poulidor, Adorni, Wolfsholl, Motta, Janssen, Van Looy, Simpson, ecc.): so­ no tutti elementi della indiscutibile supremazia del Tour nel mondo delle corse ciclistiche. Al Tour hanno sempre guardato atleti, tecnici e sportivi come alla corsa capace di giudicare in definitiva istanza il valo­ re di un corridore ciclista, e i vincitori del Tour — da Petit Breton a Thys, da Pelissier a Bottecchia, da Leducq a Magne, da Maes a Bartali, da Coppi a Bobet, ad Anquetil — sono tutti uomini che hanno fatto la storia del ciclismo e che hanno scritto al Tour i loro ca­ pitoli più belli. Anche atleti di secondo piano, rispetto ad essi — Lapebie, Robic, Walkowiak, Koblet, Gaul, Bahamontes, Nencini — con la vit­ toria al Tour si sono ga­ rantiti un posto notevole nella storia é nella leg­ genda ciclistica. Lo sport ciclistico ita­ liano attende anche que­ st anno dal Tour impor­ tanti risposte in ordine ^„?lcuni suoi atleti: la conferma del successo di

Adorni, del valore di Mot­ ta, di De Rosso, di Du­ rante, di Gimondi, ma soprattutto la conferma definitiva, senza dubbi, che un certo infelice pe­ riodo del ciclismo italiano è cosa ormai del passato. Noi ci auguriamo viva­ mente che tutte queste risposte ci vengano dal Tour positive e consolanti: esse contribuiranno enor­ memente a migliorare la situazione di una discipli­ na a cui il crescente inte­ resse del pubblico non é bastato ad assicurare un rinnovato e florido setto­ re atletico. Non riveliamo un segreto: i corridori ci­ clisti sono pochi e ogni anno tendono a diminuire invece che a crescere.

Si dice che la pubblicità ha salvato il ciclismo. C’è senz’altro del vero. Ma ha pure creato l'élite e quel­ la, soltanto quella, ha so­ stenuto e sostiene. La pubblicità vuole campioni, affermati o in erba, ma campioni. Il ciclismo come sport di massa — se mai c’é stato — é scomparso forse per sempre e non soltanto per l’avvento del­ l’automobile. La pubblicità c’entra in non piccola mi­ sura. Il problema non riguar­ da soltanto le dodici o quindici società professio­ nistiche maggiori; interes­ sa anche quelle più picco­ le. Tutte sono contagiate dal fenomeno pubblicità che inaridisce la vena del

ricambio atleti. Si fanno molte corse, certo, forse mai come oggi; ma i cor­ ridori sono i soliti venti, se non meno, sempre gli stes­ si. Le leve atletiche? Le leve, purtroppo, non fanno pubblicità. E chi paga le spese d’uno degli sport tra i più costosi? Con il richiamo del Tour, con l’estate che favo­ risce questo sport, vorrem­ mo rivolgere ai nostri di­ rigenti un invito cordiale, amichevole: un invito al ciclismo, a diffondere 11 ciclismo tra 1 giovani. Sap­ piamo bene che non ba­ stano le chiacchiere per avviare i giovani allo sport della bicicletta, ma sicura­ mente la buona volontà dei dirigenti, la loro fidu­ cia e dedizione a questa disciplina sono condizio­ ne basilare, indispensabi­ le; e un sicuro punto di partenza. D. O.


Una rappresentativa di calcio ed una di nuoto del CSI parteciperanno in Olanda alle manifestazioni internazionali promosse dalla FICEP. L'augurio più cordiale ai nostri atleti e dirigenti per gare leali e generose.

IL CSI Al CAMPIONATI INTERNAMAI! OLILA LICEO

Recentemente si è svolta a Vienna l'an­ nuale Assemblea della FICEP. Nella fo­ to il nostro rappresentante Natalizia a cordiale colloquio con S.E. il Card. Konig.

creto motivo che possa rafforzare lo spirito che li unisce al CSI. Alla trasferta sono interessati — su designazione della Presidenza Nazionale — il Comitato provin­ ciale di Roma per il calcio ed il Comitato di Milano per il nuoto. II Centro Sportivo Italiano sarà rappresentato dal nostro Consi­ gliere nazionale Natalizia. La formazione della squadra di calcio è stata così preannunciata: Crivellare, Gentile. Guagnini, Frlson, Bisognini, Pizzichini, D’Ales­ sandro, Ajello, Mariani, Accardi, Deli, Notturno Granieri, Romeo, Torresin, Vitali, con le riserve Mon­ tini. Evangelisti e Nuovo. L’equipe dei nuotatori é compo­ sta come segue: Montanari, Villa, Marchisio, Bertoll, Tagliabue, Mar­ tinelli, Puleo, Ventura, Soliani e Ladavas. Ai campionati prenderanno par­ te, oltre al CSI, l’Austria, il Bel­ gio, la Germania federale, la Fran­ cia. l’Olanda, la Spagna e la Sviz­ zera. Le nostre rappresentative par­ tiranno per Amsterdam in aereo il giorno 28 giugno p.v. Il nostro augurio più cordiale accompagna gli atleti del CSI, af­ finché anche in una lontana na­ zione, affrontando altre compagi­ ni con il nostro stesso spirito e le nostre finalità, sappiano dimostra­ re il buon grado di preparazione raggiunto e gareggiare con gene­ rosità e lealtà.

ualche anno prima dell’inizio della guerra mondiale ’15-’18 sorgeva in Francia la Fédé­ ration International Catholique d’Education Phisique (FICEP) con lo scopo di riunire in un organi­ smo internazionale tutte le asso­ ciazioni per l’educazione fisica e sportiva delle varie nazioni, agevo­ larne incontri, studiare e lavorare insieme con le altre organizzazio­ ni internazionali cattoliche per una educazione cristiana della gio­ ventù. Dal 1911 'la FICEP si è sempre più estesa non solo in Europa, ma anche in altri continenti e si è sempre più affermata anche in campo agonistico. Ogni anno vengono organizzzatl dei Campionati internazionali tra tutte le associazioni cattoliche: la Nederlandse Katholieke Sportbond ■ nostra consorella organizzazione cattolica olandese — a seguito di mandato ricevuto dall’Assemblea generale della FICEP, organizzzerà quest’anno i campionati interna­ zionali di calcio, nuoto e hanball a Bois Le Due dal 30 giugno al 3 luglio prossimi venturi. Il Centro Sportivo Italiano interverrà alle manifestazioni con una squadra di calcio ed una di nuoto. La partecipazione del CSI alle competizioni è giustificata dal nuo­ vo interesse che ha la nostra Or­ ganizzazione a prendere parte at­ tiva a questo movimento interna­ zionale e dalla necessità di offrire ai nostri affiliati un ulteriore con-

Q

Fanno parte della Federazione

Internazio­

nale Cattolica per l'Educazione fisica le se­ guenti

e

nazioni

organizzazioni :

rispettive

REPUBBLICA FEDERALE TEDESCA Bundesverband der Deutschen Jugendkraft

Cari Mosterts Plats, 1

- DUESSELDORF

BELGIO Fédération Royale Catholique de la Gym nastique et des

Sports

25, Rue des Deux Eglises - BRUXELLES

AUSTRIA Oesterreichische Turn-und Sport Union Falkestrasse

SPAGNA Délégacion

1

• WIEN

Nacional

Fisica

Education

de

y Deportes 16 - MADRID

Ferras

FRANCIA Fédération Sportive de France 5, Place St. Thomas d'Aquin - PARIS VII ITALIA Centro Sportivo Italiano

Via della Conciliazione,

1

- ROMA

OLANDA Nederlandse Katholieke Sportbond Burugstrast 9 -

SVIZZERA Schweizerischer

DEN

BOSCH

2/38

OREL

che

L'organizzazione organizzazioni

della

cattoliche

Jugoslavia,

Turn-

Katholischer

Sport Verband Eggweg 4 - ZURIGO

und

raggruppa

sportive

Cecoslovacchia,

in

le

esilio

Polonia,

Ucraina, Russia Bianca, Rutenia ; tutte all'in­

dirizzo seguente :

Central

2431-So.

(USA). Aderiscono .il

Pakistan,

anche

è

presso

la

il

l’Uruguay,

Uniti, il Brasile. La Sede della

Illinois

Pk. . CHICAGO

Portogallo,

il

le

Indie,

Messico, gli Stati

Federazione

internazionale

Sportive de France

Fédération

in 5, Place St. Thomas d'Aquin, PARIS VII.

A ROMA SI STA SVOLGENDO IL CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE DEL CSI In questi

— 26 e 27 giugno — si

giorni

Direttivo Nazionale. E' la prima riunione termine

dei

lavori

conclusioni

post-congressuale, a

congressuali

del

il

Consiglio

L'ultimo

gruppo

dei

punti

all'ordine

del

giorno

si

riferisce

ad

alcuni temi dell'attività futura. Tra essi sono i due Campi Scuola Na­

per

l'argomento principale all'ordine del

delle

riunisce

Congresso

e

il

parte quella

tenuta

zionali

che avranno regolare svolgimento ad Acerno e Celana tra la

fine di luglio e i primi di agosto; c'è poi il Convegno Nazionale dei

giorno prevede proprio l'esame

Consulenti Ecclesiastici che avrà luogo in settembre; c'è infine l'ap­ provazione dei programmi agonistici 65/66 e dell'impostazione di

delle

loro sviluppo

nuove

nel

triennio.

tema del quale non necessita certo sottolineare l'importanza. Altro argomento di rilievo all'esame del C.D.N. sono i

delle Presidenze Regionali, delle Commissioni

stesso e delle Commissioni

al

cariche,

l'elezione

Un

« C.S.I. quadri

del Consiglio Direttivo

Tecniche Nazionali.

L'ultimo

atto di ca­

66 » che

uscirà

prossimamente,

ancora

più

ricco e aggior­

nato. a disposizione di tutti i dirigenti di Società e di Comitato.

« STADIUM » porge ai componenti del C.D.N. Il più cordiale augu­

rio di buon

lavoro, ripromettendosi di riprendere adeguatamente nei

rattere giuridico, questo, collegato alla revisione triennale dei quadri

prossimi numeri gli argomenti ora sottoposti al suo esame e alla sua

organizzativi e tecnici

approvazione.

2

operata

dai

nostri

Congressi.


■

SPORT E PERSONALITÀ (2)

INFLUENZE DELIO SPORT sul carattere del giovane MODIFICAZIONI FISICHE E PSICHICHE e guardiamo un giovane mentre gioca a pallone possiamo QÌ? puntualizzare le varie modifi­ cazioni che avvengono sul suo corpo. Il giovane corre, si arresta, volta, schiva l’avversario, finta con il cor­ po, ecc.... Mentre avvengono queste modificazioni fisiche, qualche cosa si trasforma anche nel mondo mo­ rale del giovane. Infatti, vediamo che il giovane ride o si arrabbia, diventa violento, o si stanca sino a quando non decide di smettere il gioco. Dalle modificazioni fisiche, nasco­ no anche le modificazioni intellet­ tuali. Un errore lo fa riflettere e quindi lo porta nella prossima oc­ casione a cambiare tattica. Un av­ versario stimola il suo pensiero sino a che lentamente scopre il modo migliore per superarlo o per evitarlo. Dalle modificazioni fisiche che interessano le funzioni motorie e fisiologiche, si passa con una conti­ nuità, direi quasi conseguenziale, alle modificazioni psichiche e intel­ lettuali. E’ quindi impossibile con­ siderare l’atleta soltanto sotto lo aspetto fisiologico; sarebbe come tentare di staccare l’anima dal corpo. Non possiamo quindi ignorare che ogni modificazione fisica apporta una modificazione spirituale e viceversa. Un uomo sereno ed equilibrato esprime la sua pace interiore nella misura dei gesti esterni e perfino odila luminosità degli occhi e della pelle. Se ri potere volitivo di un giovane non è esercitato, questi esprimerà nella attività agonistica una deficienza di volontà e quindi

di resistenza al dolore e di adatta­ mento al rispetto delle regole e dei diritti dell’avversario. Se un giovane psichicamente non è tranquillo, in campo sarà nervoso e sconclusionato e la sua azione sarà disordinata e controproducente. E’ il caso tipico del ragazzo innamorato, specie quan­ do l’amore gli comporta, a causa di varie difficoltà, un superlavoro psi­ chico. Il suo corpo è vicino a quello dei compagni e corre e svolta, e si agita con la squadra, ma « lui » non c’è e quindi diventa un peso morto per ila sua squadra. Se un bicchiere di vino o una tazza di caffè sono capaci di modi­ ficare fisicamente e moralmente un giovane, lascio alla vostra buona im­ maginazione come possa scatenare in lui la problematica del primo amo­ re. E’ evidente, quindi,- che quan­ do ci troviamo di fronte a un atleta non possiamo considerarlo come una macchina meravigliosa fatta di pezzi di carne ben organizzati. Né possia­ mo illuderci di perfezionarlo nella sua attività agonistica con il solo allenamento fisico o con una ali­ mentazione chimica, ammenoché non si voglia ridurre i nostri gio­ vani alla stregua del famoso atleta presentato da Hitchcok nel suo film: la jena del ring. L’atleta asservito agli stimolanti arriva alla soglia del Campionato del Mondo ma poi am­ mazza il suo manager.

L’UNITÀ DELLA NATURA UMANA Da quanto abbiamo esposto, ri­ sulta evidente l’unità della natura umana. Le due sostanze, una mate­ riale e l’altra spirituale, si fondono

mirabilmente sì da presentare l’uni­ tà perfetta tra le funzioni del corpo e quelle dello spirito, misteriosa­ mente espresse da un’unica persona. Quando i filosofi dicevano che non c’è niente nella mente senza che prima sia passato attraverso i sensi, dichiaravano inequivocabilmente la unità tra il corpo e l’anima. Pertanto sarebbe assurdo educare un atleta pensando solamente al suo fattore fisiologico.

L’AMBIENTE Ma i fattori che formano la per­ sonalità dell’atleta non sono sola­ mente l’anima e il corpo. A questi infatti bisogna aggiungere l’ambien­ te dove è nato e cresciuto. Quando diciamo ambiente, vogliamo inten­ dere l’ambiente come luogo e l’am­ biente come persone che hanno in qualche modo influenzato la sua vita; ci riferiamo ai genitori, ai fra­ telli, ai maestri, ai compagni di scuola e di lavoro, ai sacerdoti. I genitori hanno evidentemente una influenza determinante nello svilup­ po del carattere di un atleta. La famiglia è l’ambiente naturale della sua educazione. Abbiamo altre volte insistito su questo punto. Il vero educatore del giovane si cercherebbe inutilmente o con risultati ridotti fuori della famiglia. Non è importante solamente la eredità fisiologica e psichica che i genitori lasciano ai loro figli nel metterli al mondo, bensì più impor­ tante quanto essi sanno costruire con una sapiente e dosata educa­ zione. Per esperienza notiamo che spesso temperamenti molto difficili si sono trasformati, in caratteri po­ sitivi mentre temperamenti molto positivi si sono trasformati in carat­ teracci. A questo, insieme ai geni­ tori, contribuiscono gli altri membri della famiglia, i vicini di casa, di via, di villaggio, i maestri di scuola. Un bravo allenatore non può di­ menticare tutto il mondo che ha giostrato attorno alla vita del suo atleta senza rischiare la sua deforma­ zione umana e atletica.

IL MOVIMENTO RAZIONALIZZATO E’ ormai noto che il punto chiave dello sport consiste nella razionaliz­ zazione del movimento. Cosa inten­ diamo per razionalizzazione del mo-

3

I


vimento? La espressione sembra complicata ma quanto noi vogliamo esprimere è molto semplice. Razio­ nalizzare il movimento significa dare uno scopo ben preciso a determi­ nati movimenti che l’uomo compie e quindi in altri termini finalizzarli. Nello sport il movimento deve es­ sere regolato e misurato in modo da diventare una componente edu­ cativa del giovane. Se un giovane corre, sviluppa i muscoli della par­ te inferiore del corpo e indiretta­ mente interessa positivamente le altre parti vitali dell’organismo umano come i'1 cuore, i polmoni, il fegato, ecc. Se l’uomo corre con determinate regole, oltre che sviluppare il corpo, dà a questo una armonia di cui aveva bisogno e influenza positiva­ mente il mondo psichico e intellet­ tuale. Prendiamo un giovane e dia­ mogli in mano un pallone. Con il , pallone correrà, salterà, lancerà sen­ za alcuna disciplina e senza alcun profitto per la sua persona. Pren­ diamo lo stesso giovane e inse­ gniamogli a giocare a pallacanestro. Lentamente tra lui e il pallone si creerà una collaborazione fisica, psi­ chica e intellettuale. Il pallone esi­ gerà da lui determinati movimenti del corpo, precise posizioni psichi­ che e prontezza intellettuale. Così il movimento diventa un « movi­ mento studiato » e finalistico. Lo stesso giovane in mezzo ad un cainpetto di periferia giostrerà tra cento gambe per toccare il pal­ lone, si farà male, si stancherà ma­ ledettamente e combinerà guai. Met­ tiamolo in un campo regolamentare, diamogli un compito e un ruolo specifico, diamogli il clima della sua squadra. Correrà di meno, correrà in base alle sue possibilità e si ren­ derà utile a qualche cosa. Un giovane è di per sé un lotta­ tore. Se non avrà uno scopo, il senso della lotta diventerà rissa pe­ ricolosa. Se avrà uno scopo diven­ terà agonismo sportivo che ha per base l’espressione della propria ag­ gressività nel rispetto dei diritti dell’avversario. Solamente così l’intelligenza diventa parte determinante del movi­ mento e dell’agonismo, quando cioè è la regolatrice dell’attività mo­ toria e psichica dell’uomo e piega queste due forze alla esigenza della formazione della persona umana. DON NICOLA PAVONI

Il precedente articolo su « Personalità alunnii stato pubblicato sul numero 20 ai STAPIUM. Mons. Pavoni continuerà a trattare Questo argomento ed altri paral­ leli sui prossimi numeri del giornale. An­ che gli schemi di conversazione tratti da ” ,J’ ro sport ’ riprendono ad essere pubblicati da questo numero e si conclu­ deranno a settembre, con l'inizio del nuo­ vo anno sociale del CSI.

4

Zi

doveri dell’ atleta • PARLA LA CHIESA

-------- -

« Con azione positiva l'educazione sportiva mirerà a sviluppare le fa­ coltà dell’intelligenza e della volontà specialmente nelle gare agonistiche-, la prima addestrando i giovani alla riflessione, al raziocinio, alla economia previdenziata delle forze, ad intuire il comportamento tattico degli avver­ sari, per saper cogliere il momento giusto dell’impiego delle proprie ri­ serve di energia e di destrezza. Più difficile è l’educazione della volontà, il cut vigore, nello sport agonistico si può dire che sia l’elemento determi­ nante del buon successo, mentre è allo stesso tempo il frullo più cospicuo che il giovane può trarre per la sua vita di uomo e di cristiano ». (Lo sport nella augusta parola di l’io XII, pag. 71. II ed., Roma 1957)

• PANORAMA DELLE IDEE 1 - Lo sport è di per sé educa­ tivo, infatti il suo fine prossimo é quello di educare, sviluppare e fortificare il corpo dal lato sta­ tico e dinamico. 2 - Naturalmente lo sport non è tutta l’educazione, né di per sé un metodo completo per educare i giovani. Migliorando però il cor­ po umano lo rende più disponibile per lo sviluppo della vita este­ riore ed interiore della persona e quindi contribuisce alla perfezione dell'uomo. 3-11 gioco e anche do sport serve a scoprire le capacità del giovane atleta. Questa scoperta è assolutamente necessaria se si vuole poi passare all’educazione del giovane. Nel gioco il giovane

si dispone a rivelarsi all’occhio accorto del pedagogo. 4 - L’attività tìsica, con le sue ■leggi, provoca l’introspezione nel­ l'atleta. L’ordine, la disciplina im­ posti dalle regole del gioco co­ stringono il giovane a scoprire il suo disordine, la sua indisciplina e gli offrono un termine di para­ gone di ciò che egli è e di quello che dovrebbe essere. 5 - La comparazione agonistica con gli altri giovani, e quindi con le loro reazioni fisiche e psichiche di fronte a. medesimi fatti sporti­ vi, facilita la conoscenza obietti­ va di sé e quindi gli rivela la mi­ sura esatta di quello che è e di quello che potrebbe essere appli­ candosi con maggior disciplina e metodicità.

• PARLIAMONE INSIEME I Thomas quella sera piangeva. E nessuno aveva il coraggio di avvici­ narlo. Aveva perduto il titolo olim­ pionico di salto in alto. Sembrava in­ credibile per un saltatore poderoso come lui. primatista mondiale, per­ dere la medaglia d'oro. Adesso il gigante nero se ne stava chiuso nella sua pena in un angolo del ristorante. Sul volto buono e sem­ plice si alternavano strane pieghe amare, mentre 1 suoi occhi erano gonfi di lacrime. Timidamente gli chiesi come stava. Mi guardò con in­ tima gratitudine, ma non rispose. Al­ lora non feci più domande. Parlai io. Non so di che. ma parlai. Lenta-

mente le pieghe del volto scompar­ vero e i suoi occhi divennero tesi e luminosi. Poi incominciò a parlare, aveva una gran voglia di parlare, di raccontare, di spiegare, di sfogarsi. Un colloquio bello, che non scor­ derò. Una frase soprattutto è rimasta chiusa nella mia memoria. « Con lo sport sono diventato un uomo. Ho imparato a conoscere i miei doveri e i diritti degli altri. E poi... col salto in alto ho imparato ad arrampicar­ mi nell'aria per toccare con le mie mani Dio! ». Così parlava un ragazzo negro di 22 anni dopo aver perso la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Roma.

• CONCLUSIONI PRATICHE 1 - Lo sport educa il corpo. Gli organi corporei hanno una pro­ digiosa facoltà: quella di ricordarsi dell’azione, di scriverla profonda­ mente nelle fibre nervose e di trasformare una serie abitudinaria di movimenti .in un meccanismo ♦automatico per il quale basta compiere l’azione iniziale, perché si metta in moto tutta la serie delle azioni. Lo sport, quindi, tende a vivificare l’apparato muscolare per renderlo forte ed elastico e più rispondente ai richiami della volontà; inoltre perfeziona alcune qualità psicologiche fondamentali, quali la contrat­ tività e il tono muscolare, la coordinazione psicomotoria, la rapidità del tempo di reazione, la resistenza alla fatica, al dolore e alle circo­ stanze difficili. 2 - Lo sport inoltre è anche un mezzo utile per l’orientamento del temperamento e quindi per la formazione del carattere. Serve a sti­ molare il calmo e a controllare l’eccitabile : sveglia il senso dell’ordine nel disordinato. 3 - Inotre educa la volontà. Stimolando infatti all’azione mette in moto la volontà. La ripetizione di atti contrari alle disordinate tendenze personali crea un rafforzamento dei poteri inibitori che devono costan­ temente superare difficoltà fisico-psichiche per attuare una determinata azione sportiva. . 4 - Educa infine l’intelligenza; i nemici dell intelligenza sono la pigrizia, la sensualità, l’orgoglio, l'invidia, ecc. L’attività fisica combatte questi vizi e facilita quindi l’educazione mentale nei giovani.


RA (campione zonale 1965) coefT. 0,66; 2) U.S. S. Matteo coeff. 0,33; 3) G.S. UDA-Sport Victoria coeff. 0,03.

OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI E MANIFESTAZIONI VARIE

i comunicati della Presidenza Nazionale

DALLA DIREZIONE TECNICA NAZIONALE COMMISSIONE TECNICA J NAZIONALE RUGBY i.

COMUNICATO UFFICIALE N. 4

APPROVAZIONE FASI REGIONALI DEI CAMPIONATI PUGLIA: Fase Regionale Cam­ pionati Nazionali a « 7 » cate­ goria « A » e « B ».

APPROVAZIONE FASI PROVINCIALI E ZONALI DEI CAMPIONATI TORNEI E MANIFESTAZIONI TREVISO : Fase provinciale Cam­ pionato Nazionale a « 7 » cate­ goria « A » e « B » ; MOLFET­ TA : Fase zonale Campionato Nazionale a « 7 » categoria « A » e «B»; CERIGNOLA: Fase zo< B naie Campionato Nazionale a « 7 » categoria « A » e « B » ; ASCOLI PICENO: Fase provinciale Campionato Nazionale a < 7 » categoria «A» e a «8» categoria « B » ; MODENA : Fa­ se provinciale Campionato Na­ zionale a « 7 » categoria « B » ; TORINO : Fase provinciale Cam­ pionato Nazionale a « 7 » cate­ goria « A » e « B » ; TREVISO : Coppa « BABY RUGGER », Tor­ neo a « 7 » categoria « A » Org. G.S. Lupino CSI di S. Giu­ seppe di Treviso,- Trofeo < TRE PAESI », Torneo Provinciale a « 7 » categoria « A » - Org. U.S. Dinamis Paese.

RATIFICA COMMISSIONI TECNICHE PROVINCIALI E ZONALI MILANO FIR : rag.

Presidente o Rappr. Ciriaco De Pasquale;

Vice Pres. : Gianpiero Cortellino; Vice Pres. e f.f. Segretario: comm. Modesto Della Valle; Componenti : dott. Carlo Canto­ ni, Cesare Ghezzi, Spartaco Gibelli, Italico Pelegatta, Gilberto Deleidi ; TREVISO - Presidente e Rappr. FIR : prof. Francesco Laudicina ; Vice Pres.: Natalino Cadamuro; Segretario: Paolo Vec­ ciati ; Componenti : Francesco Vecchiati, Alberto Franceschi!, Enzo Saracco, Sergio Mazzon, Virgilio Pavan e Giovanni Cam­ peoi; CERIGNOLA - Presidente: Roberto Cipriani ; Vice Presid. : Gaetano Di Pasquale; Segret.: ins. Lorenzo Milella; NOTO Presidente e Rappr. FIR : prof. Concetto Muscarà ; Segretario : Salvatore Bufalino; Componen­ ti : Giovanni Terranova, Angelo Asta e Rosario Papa ; AGRIGEN­ TO - Presidente: prof. Alfonso Roberti; Segretario: dott. Gia­ como Galia ; Componente: Gae­ tano Scifo; FIRENZE - Commis­ sario Unico e Rappr. FIR : prof. Giovanni Notarnicola ; REGGIO EMILIA - Presidente: Guerrino Davoll; Vice Pres. e Rappr. FIR: Guido Zanichelli; Componente: Olindo Montanari; GENOVA Presidente : Stefano Pozzi ; Vice Presidente : prof. Carlo Giorni ; Componenti : Nino Begali, Fran­ co Gallian, Nicolò Traverso.

OMOLOGAZIONE RISULTATI FASI PROVINCIALI E ZONALI DEI CAMPIONATI CERIGNOLA : Fase zonale Cam­ pionato Nazionale a < 7 » cate­ goria « A », squadre parteci-

panti : 3 ; formula svolgimento . girone all'italiana solo andata con classifica a coefficiente; di­ rettore del torneo : ins. Lorenzo Milella - classifica finale: 1 ) U.S. S. MATTEO (campione zonale 1965 ) coeff. 1 ,- 2 ) G.S. Stella Azzurra coeff. 0,66; 3) G.S.. UDA-Sport Victoria coeff. 0,33. Fase zonale Campionato Nazio­ nale a « 7 » categoria « B », squadre partecipanti : 3 ; formu­ la svolgimento: girone all'italia­ na solo andata con classifica a coefficiente; direttore del torneo: ins. Lorenzo Milella - classifica finale : 1 ) G.S. STELLA AZZUR-

MOLFETTA : I Torneo Naz. a « 7 » categoria « unica », squa­ dre partecipanti : 6 ; formula svolgimento: girone all'italiana solo andata con classifica a pun­ ti ; direttore del torneo: Giu­ seppe Domenico Minervini - clas­ sifica finale: 1 ) S. D. Savio <A» ; 2) Fidens <B»; 3) Fidens «A»; 4) Mario Fani; 5) S. D. Savio « B »; 6) S.G. Bosco; TREVISO: Trofeo « Tre Paesi », Torneo a « 7 » categoria « A » ; Org. U.S. Dinamis Paese, squadre parte­ cipanti : 3 ; direttore del torneo : Virgilio Pavan - classifica finale: 1) G.S. Lupino CSI; 2) U.S. Dinamis Paese; 3) U.S. Duomofolgore.

INIZIATIVE VARIE ASCOLI PICENO: A cura della Commissione Tecnica Provinciale Rugby è stato pubblicato l'opu­ guiscolo « IL VERO SPORT

da

pratica

IL

al

Rugby

Educativo.

SEGRETARIO

ALVARO GAETENI IL

PRESIDENTE

FRANZ CARSERA'

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE GIOCO BOCCE COMUNICATO N. 1 INIZIO CAMPIONATO La C.T.N. rivolge invito a tutti i Comitati di dare inizio alla fa­ se provinciale e zonale del Cam­ pionato per le due categorie di Allievi e Adulti nelle formazioni di singolo, coppia e terna, pre­ via autorizzazione del Comitato Regionale competente. Tale fase sarà portata a termine entro il 30 luglio p.v.

Copia dei verbali relativi do­ vrà essere rimessa a questa C.T.N. Possono partecipare al Cam­ pionato gli Allievi nati dal ln gennaio 1947 e oltre e gli Adulti nati dal 1° gennaio 1936 al 31 dicembre 1926. Vigeranno i regolamenti tecni­ ci, attualmente in vigore, U.B.I. per il sistema di gioco interna­ zionale, ed ENAL-F.I.G.B. per il sistema nazionale. Per le successive fasi, regio­ nale e nazionale faremo cono­ scere tempestivamente le nostre decisioni.

RICHIESTE < DI REGOLAMENTI Come fatto più volte presen­ te, i Comitati e le Unioni Spor­ tive dipendenti, se necessario, dovranno rivolgere richiesta di regolamenti e di eventuali opu­ scoli di propaganda e organiz­ zativi ai Rappresentanti locali della U.B.I. e dell'ENAL F.I.G.B., i quali, in conformità alle Con­ venzioni recentemente stipulate e da noi pubblicate su « STADIUM », forniranno tutta l’assi­ stenza per i nostri organizzati.

COMMISSIONI TECNICHE PROVINCIALI E ZONALI Si invitano i Comitati a ri­ mettere a questa C.T.N. i no­ minativi dei componenti le Com­ missioni Tecniche provinciali e zonali per la opportuna ratifica. IL PRESIDENTE .ANGELO DOVIDfO

5


COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE Di ATLETICA LEGGERA

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLAVOLO

COMUNICATO UFFICIALE N. 11

COMUNICATO UFFICIALE N. 14

APPROV. REGOLAMENTI FASI PROVAI E ZONALI CAMPIONATO SU PISTA BARI : 2’ prova cat. Allievi o Juniores; TRIESTE: Fase pro­ vinciale cat. Allievi e Juniores ; COSENZA : Fase provinciale cat. Allievi e Juniores; VITTORIO VE­ NETO: Fase zonale cat. Allievi e Juniores; CAGLIARI: 1" prova cat. Allievi e Juniores.

OMOLOGAZIONE RISULTATI FASI PROVAI E ZONALI CAMPIONATO SU PISTA BARI: 1* prova cat. Allievi: mt. 80, 250, 1200, lancio del pe­ so (prova non valida, art. 9, com­ ma b, regolamento campionati : salto in lungo). COSENZA: l3 prova cat. Allievi : mt. 80,600, salto in lungo, lancio del peso ( prove non valide, art. 9, com­ ma b, regolamento campiona­ ti: mt. 1200, lancio del disco, salto in alto); 1* prova cat. Ju­ niores: mt. 100, 400, salto in lungo, lancio del peso ( prove non valide, art. 9 comma b, re­ golamento campionato: mt. 110 ost., salto in alto). MANTOVA: 1* prova cat. Allievi: mt. 80, 250, 600, 1200, salto in lungo, salto in alto, lancio del disco, lancio del peso, lancio del gia­ vellotto. 1’ prova cat. Junio­ res: mt 100, 400, 800, salto in lungo, giavellotto (prove non valide, art. 9 comma b, rego­ lamento campionati : mt. 3000, salto in alto, lanci del peso e disco). LECCO: 1“ prova cat. Allievi: mt. 600, 1200, salto in alto, in lungo, lancio del peso, giavellotto; 1‘ prova cat. Junio­ res: mt. 100, 800, 3000, salto in lungo, lancio del disco, lan­ cio del giavellotto. TREVISO: V prova cat. Allievi: mt. 80, 250, 600, 1200, salto in lungo, lanci del peso, disco, giavellotto (prove non valide, art. ’ 9 com­ ma b, regolamento campionati : mt. 80 ostacoli, salto in alto); 1“ prova cat. Juniores: mt. 100, 400, 800, 3000, mt. 110 ost., salto in alto, in lungo, lanci del peso, disco e giavellotto. VICEN­ ZA : l3 prova cat. Allievi: mt. 80, 600, 80 ostacoli, salto in lungo, alto, lancio del peso, di­ sco; l3 prova cat, Juniores: mt. 100, 800, 110 ostacoli, peso, di­ sco, lungo. AREZZO: l i3 prova cat. Allievi : mt. 80, 600, lancio del peso; li3 prova cat. Junio­ res: mt. 100, 800, alto, peso. REGGIO EMILIA: l3 prova cat. Allievi: mt. 80, 600, 1200, 80 ostacoli,- alto, lungo, peso, di­ sco, giavellotto (prova non va­ lida, art. 9 comma b, regola­ mento campionati: mt. 250), !■’ prova cat. Juniores: mt. 100,

400, 800, 110 ostacoli, alto, pe­ so, giavellotto (prova non vali­ da, art. 9 comma b, regolamen­ to campionato: salto in lungo, asta, mt. 3000); 21 prova cat. Allievi: mt. 80, 250, 600, 1200, 80 ostacoli, alto, lungo, peso, disco, giavellotto, asta.

APPROV. REGOLAMENTI ATTIVITÀ' VARIA TERMOLI : IV Gran Premio G. Pistoni, su pista per giovanissi­ mi; IMPERIA: Gara Podistica di propaganda IX Edizione Coppa S. Giovanni Battista; MOLFETTA : Trofeo Sacro Cuore su pista per giovanissimi ; POZZUOLI : 23 cop­ pa Giovanni XXIII, su pista; CAVA DEI TIRRENI : Staffetta Po­ distica Notturna, su strada; CA­ TANZARO : Coppa Natale Bertocco - Giro podistico di S. Leonardo,- VALDELSANO : Trofeo Arcobaleno Sport su pista ; FELTRE: Giornata dell'atletica legge­ ra su pista ; ALES : V Giro di San Gavino; Baby Giro di S. Ga­ vino a staffetta.

OMOLOGAZIONE ATTIVITÀ' VARIA MANTOVA: Olimpiadi Vitt su pista; PAVIA: Trofeo Verde di Arcobaleno Sport ; MOLFETTA : Coppa Ventennio CSI su pista ; TREVISO: l3 prova Campionato provinciale su strada,- ENNA : l3 Coppa Spirito Santo su strada.

RATIFICA CC.TT.PP. LIVORNO : Presidente : Marsi­ lio Pavoletti; Componenti: Fia­ schi Ademaro, Ferretti Umber­ to; Del. Fidai: Renato Martelli; Del. GGG: Golii Amedeo. VAL­ TELLINA: Presidente: Pedranzini Sandro; Componenti: Spiller Lorenzo, Zappa Alberto, Contor­ tola Paolo. TRIESTE: Presidente: De Vido G. Franco; Segretario: Aldo Brunelli ; Componenti : Bandelli Gino e Franzin Lucio. PIEDIMONTE D'ALIFE: Presidente: Mario De Mardo,- V. Presidente: Marcello Fortuna; Segretario: Marto Martini ; Componenti : Fi­ lippo Cinotta, Domenico Civitillo. TERRA DI LAVORO: Presi­ dente: Ricciardi Alfonso; V. Pre­ sidente: Cresce Franco; Segreta­ rio: Carbone Giuseppe; Compo­ nenti : Russo Pasquale, Italo Ron­ ca. GENOVA: Presidente: Vin­ cenzo Cristoni ; Componenti : Don Renato Atzori, Luigi Oneto, Luigi Bianchi, Francesco Surdich, Cesa­ re Perra. ALES: Presidente: Fla­ vio Mocci; V. Presidente: Gio­ vanni Giacinto; Segretario: Al­ do Meloni ; Componenti : France­ sco Canargiu, Sisto Congia, Car­ lo Spano. IL PRESIDENTE

ALDO CAPPELLINI

APPROV. REGOLAMENTI MANIFESTAZIONI LOCALI FOLIGNO: Torneo zonale Cat. Juniores; PAVIA: Torneo serale 1965; ROMA: Torneo Tor Sa­ pienza; Torneo Casal de' Marmi; Torneo U.S. FEDELAVORO; Tor­ neo Torrespaccata ; Torneo G.S. SA.F.NE. di Velletri; TERMOLI: IV Gran Trofeo Gino Pistoni Cat. Giovanissimi e Ragazzi.

OMOLOGAZIONE RISULTATI MANIFESTAZIONI LOCALI FOLIGNO : Torneo Zonale cat. Juniores - sq. part. 8 - ha vinto

U.S. FOLGORE; ROMA: Torneo Tor Sapienza - sq. part. 5 - ha vinto U.S. Tor Sapienza sq. A; Torneo Casal de' Marmi - sq. part. 7 - ha vinto sq. V Gruppo Casa ; Torneo Fedelavoro - sq. part. 4 - ha vinto Squadra MAS; Torneo Torrespaccata - sq. part. 3 - ha vinto squadra Mamiani ; Torneo G.S. SA.F.NE. Velletri sq. part. 3 - ha vinto G.S. SA.F. NE sq. A; TARANTO: Coppa Primavera - sq. part. 4 - ha vinto U.S. Olimpia sq. A. IL SEGRETARIO

ALVARO GAETENI IL PRESIDENTE

FILIPPO DRAGOTTO

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE GIUOCO CALCIO

COMUNICATO UFFICIALE N. 15 RECLAMI U.S. CSI Robur Thiene avverso delibera del Comitato Regionale Veneto — Gara Aquilotti S. Mar­ tino (Ro) -Robur di Thiene (Vi­ cenza) del 2-5-65.

— Non si esamina per vizio di procedura. C.R.A.L. Banca Romana avver­ so delibera della Commissione Calcio Provinciale di Roma gara Crediop - Banca Romana del 1° maggio 1965. — Non si esamina per vizio di procedura. — Si clamo.

VIGANO' GIANCARLO nato il 3-10-1938 dell'U.S. Termokimik di Milano: ritiro definitivo della tessera per aver colpito l'arbitro della gara Radio Padova TV - Ter­ mokimik dell'8-5-65.

CANZI CARLO nato il 27-5-'27 dell'U.S. I.C.P. di Milano, ritiro definitivo della tessera per aver colpito l'arbitro della gara Sirti • I.C.P. dell'8-5-1965.

MARTINO GIOVANNI nato il 12-2-1945 dell'U.S. Italcable di Milano: squalificato a vita per aver aggredito e colpito l'arbitro della gara Italcable-Omnia del 3-4-65.

restituisce la tassa re­

PUNIZIONI a Dirigenti :

GALANTE GABRIELE : accom­ pagnatore responsabile dell'U.S. Primavera di Cremona : inibizio­ ne definitiva a ricoprire cariche ed a svolgere incarichi sportivi per aver colpito l'arbitro della gara Olmese-Primavera del 28 febbraio 1965. ad Atleti :

PANCIROLI EROS nato il 21 agosto 1946 dell'LI.S. Virtus Campegine di R. Emilia : 3 anni di squalifica a decorrere dal 25-4-65 per aver colpito l'arbitro della .gara Don Bosco-Campegine. AIMI DOMENICO nato il 20 aprile 1956 dell'U.S. Primavera di Cremona: 3 anni di squalifica a decorrere dal 28-2-65 per aver colpito l'arbitro della gara Olmese-Primavera.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI POZZUOLI : Torneo Aziendale Olivetti; BERGAMO: 1° Torneo « E. Albergoni »; 4° Torneo Not­ turno di Cisano Bergamasco; 2° Trofeo dell'isola; 2° Trofeo « Claudio Gamba >,- 2° Torneo Calcistico Oratorio di Solto Col­ lina; Grande Palio Calcistico Notturno; PIACENZA: 1° Tor­ neo Ricreativo Enti Locali e Pub­ blici; MILANO: Torneo Notturno S. Giorgio CSI; Trofeo Rotonda; Torneo Trenta e Maggiorini,- Tro­ feo 18 Isolabella; 1° Trofeo Gnocchi; Trofeo Don Pietro Viganò; Coppa Mobili Casagrande; Torneo Giovanile CSI Vergiatese; 3° Torneo Notturno CSI Burago; Torneo Città di Milano - Trofeo Coca-Cola; I3 Coppa C. G. Caiellese ; Trofeo Oransoda ; 13° Tor­ neo Stracittadino ; 1° Trofeo Villastanza ; 4° Torneo Notturno; 7°


Cpèq> Torneo La Rossa ; ó Torneo Not­ turno «FANTA»; LECCO: Tor­ neo del Castello; Trofeo M.F.A. Grippa; 1° Palio Calcistico; Vt Trofeo Negri; Trofeo S. Martino; Palio Calcistico; 12° Torneo 6 delle Stelle,- Torneo Decennale: XV Palio « Città di Lecco » ; Tor­ neo « Città di Erba *; 1° Torneo per Frazioni; ARGENTA: Coppa deH'Amicizia ; POZZUOLI: Tor­ neo dei Bar Puteolani ; FANO : la Coppa « Cassa Rurale ed Ar­ tigiana di Cuccurano » ; MANTO­ VA : Torneo Marcaria ; Torneo Acquanegra, AVELLINO: 1° Torneo Calcistico Aziendale; MONDOVI': Coppa Vitt. Arcobaleno Sport (C.R. Piemontese); ALES­ SANDRIA : Il Coppa Teppa Sport cat. Juniores (C.R. Piemontese); VI Coppa Primavera cat. Allievi (Comitato Reg.le Piemontese) VERCELLI: Torneo Tronzano 1965 A.R. (C.R. Piemontese); NUSCO : Coppa G. Mojaiski-Perrelli ; PAR­ MA : Coppa dei Bar cat. Ama­ tori ; V Torneo calcistico «Cop­ pa dei Bar»; MANTOVA: IV Torneo Notturno Rivarolo Man­ tovano; ACQUI: 2“ Coppa Costa Spumante di A.R. (C.R. Pie­ montese ) ; 2a Coppa Avignola A.R. (C.R. Piemontese); PAR­ MA: Coppa delle Frazioni; RA­ VENNA : Torneo Notturno « Cit­ tà di Russi » ; la Coppa Oscar Bezzi ( con modifica ) ; LUCCA : III Coppa GIAC (previo accordo FIGO; COMO: 5° Torneo Se­ rale; Trofeo «Renato Tasselli»; Trofeo «Giulio Angri » ; Trofeo Magnadyne; Torneo Diurno Do­ menicale (con modifica); BIEL­ LA: 2a Coppa Fassina A.R. (C.R. Piemontese); MONDO VI': Cop­ pa Edo (C.R. Piemontese); AL­ BA : 7° Torneo Notturno « Au­ rora » A.R. (C.R. Piemontese); LUCCA: Torneo Notturno « Il Coppa S. Maria del Giudice (pre­ vio accordo federale); BERGA­ MO : Torneo del Cinquantenario di Chiudono; 4° Torneo Serale «Trofeo Doneda »,- 9° Torneo Notturno di Vertova ; VALTELLI­ NA .- Torneo Paniga; MESSINA: Trofeo Blu; Torneo * la Coppa Valle dell'Alcantara ».

e indispensabile.. Un numero speciale di STADIUM inviato a tutte le società sportive del CSI ha presentato « Arcobaleno Sport » ventiquattro pagine con la illustrazione, la tecnica e i regolamenti dei vari trofei. Il numero è in vendita a L. 100.

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OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI ALES : Trofeo « Tonino Tiddia » cat. Pulcini, vinto dall'U.S. CSI S. Gavino di S. Gavino,- cat. Giovanissimi, vinto dall'U.S. Frec­ cia di Mogoro; R. EMILIA: Tor­ neo Juniores Guastalla, vinto dall'U.S. Folgore.

UGO OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATI PROVINC.LI VITTORIO VENETO: Cat. Al­ lievi, vinto dall'U.S. F.B.C. Vitto­ rio Veneto; ALESSANDRIA: Cat. Allievi, vinto dall'U.S. Junior Valentia. IL

SEGRETARIO

RENATO BERNINI IL

PRESIDENTE

Rap. GENEROSO DATTILO

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il “suggeritore

I CAMPI SOCIALI gat ome promesso, passia■ " mo a trattare più dif■ » fusamente dell’organlzzazione pratica dei Campi, cominciando con quelli a carattere sociale. Abbiamo detto che questi Campi hanno come sco­ po principale quello di un miglioramento tecnico e morale dei soci, oltre a servire come ottimo ban­ co di prova per i Dirigen­ ti della Società, i quali dovranno impegnare le lo­ ro migliori energie per programmare e realizzare questa basilare iniziativa. Per la realizzazione di questi Campi bisognerà impostare la propria azio­ ne in tre ben distinti tem­ pi: 1° tempo: esplorativo 2° tempo: organizzativo 3° tempo: esecutivo Attraverso il primo tem­ po i Dirigenti dovranno vagliare tutte le possibi­ lità, le risorse ambientali e finanziarie, le disponi­ bilità dei docenti e degli atleti. Con una serie di contatti personali, con una intelligente azione per sensibilizzare le Autorità locali, o i finanziatori del­ la Società o, in mancanza di questi, attraverso una opera di convincimento nei confronti dei soci, get­ tare le basi finanziarie per la realizzazione del Campo. Una Società non può trascurare nella sua costante opera educativa le possibilità offerte dai Corsi per renderla sempre più valida ed efficiente, e quindi non può né deve farsi frenare dalle diffi­ coltà che sembrano a pri­ ma vista insormontabili, ma che con tenacia pos­ sono essere, seppure con difficoltà, superate. Molti possono essere i modi di autofinanziamento della iniziativa, come ad esem­ plo una forma di rispar­ mio cosciente durante tut-

to l’arco di un anno da parte degli atleti che rinunceranno a qualche spesa superflua pur di po­ ter vivere in una sana at­ mosfera giovanile per una decina di giorni; oppure il pagamento di una quo­ ta differenziata a secon­ da delle possibilità degli atleti e dei dirigenti, per la partecipazione. Nella società italiana si sta fa­ cendo pian piano l’abitu­ dine alle vacanze colletti­ ve o di gruppo e quindi quale migliore occasione essi potrebbero avere che passarle con i propri com­ pagni di 'Società. Bisognerà poi trovare il periodo, valido per tutti, ed utile per i fini che si prefigge il campo: cioè di preparazione all’attività agonistica da svolgere. I periodi di effettuazione potranno essere quindi di­ versi, estivi o invernali; primaverili o autunnali, a seconda degli sport che la società pratica. Sarà infine necessario poter disporre per il pe­ riodo prescelto di un pic­ colo gruppetto di dirigen­ ti, e cioè di un dirigen­ te particolarmente capace per il funzionamento del Campo, sia dalla parte or­ ganizzativa, che logistica e disciplinare; poi di uno o due tecnici per ciascuna disciplina sportiva; di un medico, che potrebbe non essere fisso, ma che do­ vrebbe venire a fare due o tre lezioni; ed infine, ma solo come enunciazio­ ne, di un sacerdote che sappia « legare » con i ra­ gazzi e che curi la parte spirituale e morale del Campo. Completato questo pri­ mo tempo, che abbiamo chiamato esplorativo,si do­ vrà passare alla program­ mazione dell’iniziativa. Nel predisporre il pro­ gramma 1 Dirigenti do­ vranno avere ben presen-

ti le finalità del Campo, il tempo a disposizione, il numero dei partecipanti e dei docenti. Cercheremo qui di seguito di conge­ gnare un programma per un Corso di otto giorni effettivi, naturalmente da usare come traccia a se­ conda delle esigenze con­ tingenti: 1J giornata: Apertura ufficiale del cam­ po. Lezione a carattere mo­ rale-pedagogico «La Chie­ sa e il Mondo». Lezione teorica sulla pre­ parazione fisica generica. Attuazione pratica degli esercizi di preparazione fisica generici. 2“ giornata: Breve pensiero del Sacer­ dote. Lezione di medicina spor­ tiva. Lezione teorica di specia­ lizzazione. Attuazione pratica d e i fondamentali spiegati. 3' giornata: Lezione a carattere mora­ le-pedagogico «L’esperien­ za cristiana nel Mondo». Lezione teorica di specia­ lizzazione. Attuazione pratica d e i fondamentali spiegati. 4” giornata: Breve pensiero del Sacer­ dote. Lezione di dietetica e di igiene. Lezione teorica di specia­ lizzazione. Attuazione pratica d e i fondamentali spiegati. 5" giornata: Conversazione a sfondo pedagogico - morale s u i principali problemi giova­ nili di attualità. Lezione sui regolamenti tecnici con particolare ri­ ferimento agli articoli maggiormente controversi ed interessanti in modo preminente gli atleti. Riepilogo pratico di tut­ ti i fondamentali indivi­ duali. 63 giornata: Breve pensiero del Sacer­ dote. Lezione su infortunistica e pronto soccorso. Lezione teorica sul fon­

damentali «di squadra » (naturalmente se "il corso si riferisce ad uno sport di squadra). Attuazione pratica d e i fondamentali spiegati. 7a giornata: Conversazione sul CSI suoi scopi e finalità. Lezione teorica sui fon­ damentali « di squadra ». Lezione sul tesseramento (durata vincolo - trasfe­ rimenti - doppio tessera­ mento - ecc.). Attuazione pratica d e i fondamentali spiegati. 8’ giornata: Conversazione su « L'atle­ ta del CSI ». Conversazione sulle pro­ spettive sociali e gli im­ pegni agonistici della sta­ gione. Lezione riassuntiva sui fondamentali e pratica attuazione (possibilmente concludere con un incon­ tro amichevole con una compagine locale). Conclusione del Campo. Questo il programma di massima del Campo men­ tre tracciamo qui di se­ guito il programma-ora­ rio tipo di una giornata al campo: ore 7 sveglia - ore 7.30 S. Messa (facoltativa) ore 8.15 ginnastica - ore 8.30 colazione - ore 9.15 lezione - ore 10-11.30 sva­ go (bagno se al mare passeggiate o sci se in montagna) - ore 11.30 al­ lenamento - ore 12.30 pranzo - dalle 13 alle 15 riposo - ore 15 lezione teo­ rica di specializzazione ore 16-17.30 svago ore 17.30 allenamento ore 19.30 cena - ore 22 riposo. ■Logicamente gli orari potranno essere spostati nella giornata a seconda delle condizioni ambien­ tali e climatiche, ed inol­ tre l’impegno fisico dovrà essere graduato sia nella giornata che nell'arco di tutto il campo perché ef­ fettivamente porti un be­ neficio fisico e nello stesso tempo non impegni trop­ po l’atleta che dovrà con­ siderare il campo come un soggiorno distensivo. FILIPPO DRAGOTTO

«STADIUM> - Direttore Responsabile Paolo De Sandre. REDAZIONE: Corrado Biggl, Duilio Olmettl. Direzione, Redazione e Amministrazione: Via della Conciliazione, 1 - ROMA. Pubblicazione Iscritta al n. 4987 del Reg. Stampa del Trlb. di Roma In data 14-1-1956. Pubb. fuori commerciò Sp. abb- post gr. ibis - Tip. ABETE Roma, Via Prenestlna. 683. Pubblicità: PUBLIACI. Roma


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