STADIUM ANNO XVIIII — N. 24
Si pubblica il 15 e il 30 del mese
ROMA —
30 ticembre 1924
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ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA
ABBONAMENTI PER IL 1925 Lo u Stadium ,, settimanale Per Vanno 1925 le condizioni di abbonamento allo Stadium sono le seguenti: Abbonamento annuo
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Hanno diritto ad una copia del periodico tutte le società o istituzioni
federate per il 1925.
Lo “ Stadium „ nell’anno 1925 uscirà il giovedì di ogni settimana Con l'anno 1925 Stadium entra nel XIX anno di vita! Foglio di propaganda, palestra ideale di lotte per l'elevazione morale e fisica della gio ventù nostra; esso è l'espressione dell intenso palpito di amore che anima la Federazione tutta per il migliore avvenire della milizia cristiana della Gioventù Cattolica. Il suo passato conta innu meri battaglie e non poche vittorie per l’ideale nostro. Cento e più concorsi trovarono nella no stra Rivista l'araldo fedele per l’annunzio e la propagande, ed i nomi dei vincitori dalla voce sua furono indicati ad esempio ed emulazione di tutti i ginnasti d'Italia. Ogni gara fraterna ini ziata e conclusa col nome di Dio, benedetta dall'Augusto Pontefice, ha segnato una tappa lumi nosa sul cammino della F.A.S.C.L Ora che l'alta parola del Pontefice ha tracciato nuove vie alla attività comune, è necessario, ur
Rinnovarci o morirei 11 congresso ha posto le basi del nuovo lavoro per l’anno 1925. Non tutti i presenti al congres so hanno forse immediatamente avvertito che il fatto nuovo, ver il quale la Federazione potrà sicuramente dire di iniziare una nuova vita, piu che sorgere spontaneo dalla concorde volontà dell'assemblea era al di sopra dell assemblea. Era in una carola più forte della stessa assemblea. Oggi, riandando alla giornata di lavoro e di emozioni molti che sul primo momento erano pur restati sorpresi dalla volontà dei dirigenti di pas sare sopra le piccole cose per guardare le gran di, non potranno non riconoscere questo fatto nuovo. La F.A.S.C.L seguendo in passato una linea di intransigenza si era ¿solata da tutta 1 azione cattolica; oggi rientra invece per la via luminose delle direttive pontificie nella grande famiglia. E’ questa la volontà di tutti i nostri dirigenti? Difficile sarebbe rispondere ; ma davanti ad un'altra volontà, più forte e più augusta della no stra è necessario ubbidire... Come nel primo commento, breve ma signifi cativo, del congresso fu detto, oggi la F.A.S.C.L allarga il suo campo di azione e inizia 1 opera nuova Intendiamoci perciò sull’opera nuova.
gente sviluppare, migliorare questo mezzo poten te di diffusione e di lotta. Fedeli pertanto al nostro programma, incorag giati dai voti del recente congresso affrontiamo Fa battaglia nuova e diamo l'annunzio gradito ed atteso : Lo Stadium nel 1925 sarà settimanale! Lo sforzo che fa il centro per rispondere ad una nuova esigenza del movimento nostro non deve restare isolato. Da tutte le regioni, da tutti i circoli, da tutte le società deve da oggi, ini ziarsi il nuovo fecondo lavoro di cooperazione. Bisogna moltiplicare g’i abbonamenti, specialmen te sostenitori; bisogna popolarizzare il nostro pe riodico in mezzo ai giovani ; bisogna amare que sto mezzo potente di vita e di lotta. Lo Stadium sarà così la bandiera fiammante della Federazione che si leverà alta nel sole per indicare la via... LA REDAZIONE.
In ogni regione c’è un movimento ginnastico sportivo cattolico federato ; ce ne è un altro più forte, più diffuso, non federato. Mille soldati di spersi combattono senza guida una battaglia che non è la nostra. E’ necessario lanciare l'appello per la parteci pazione di tutte le energie fattive al comune la voro. La F.A.S.C.L non deve restare, come è pur troppo restata negli anni di guerra e in quelli del dopo guerra, una piccola cosa ignorata; o affron ta la grande battaglia e si piazza all’avanguardia del movimento giovanile, o è perduta. Confessiamolo una buona volta : la F.A.S.C.L è stata in questi ultimi anni sorpassata da tutti ; ciò è avvenuto perchè come il gigante Anteo del l’antica favola aveva perso il contatto con la ma dre terra che doveva dare a lei continuamente nuove forze e nuovo vigore. Non dispiacerà per ciò ai vecchi amici della Federazione il dire che quanto è avvenuto non è stato che in mininasa parte merito loro ; il merito principale spetta a chi dal centro ha saputo vedere. Bisogna svecchiare e svecchiare senza ritardo; non gli uomini, ma le idee. Bisogna non fossi lizzare'l'attività federale in formule stereotipate, ma dare ad essa il respiro ampio degli organismi sani. Non ignoriamo che scrivere quanto abbiamo scritto è cosa facile ; ma difficile è tradurre in atto
PERIODICO SPORT.
UFFIC. PER GLI AT TI DELLA F. A.S.C.L CONDIZIONI D’ABBONAMENTO
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le buone idee : ma d'altra parte il tempo fugge inesorabile e non soffre indugi. O rinnovarsi o morire. La F.A.S.C.L non deve essere una copia di tante altre federazioni o pseudo federazioni ; de ve dire qualche cosa di nuovo più che per il corpo, per il cervello. li problema educativo e la sua base ed anche la sua mèta. Se gli amici sentono di poter se guire la federazione su questa via, bene ; altri menti è necessario che ciascuno assuma >e pro prie responsabilità, in alto e in basso, verso le autorità suneriori e verso la prepria coscienza. La Federazione deve essere una forza unita e concorde : tutti debbono sentire che gli eventua li errori e le manchevolezze inevitabili sono frut to delle miserie umane e delle nostre incapacità, non dell'idea che ci guida. Chiamiamo quindi a raccolta tutti i buoni, tutti i volenterosi, tutti i capaci, soprattutto gl intel lettualmente capaci e nuova vita animarà le no stre organizzazioni. Quello che si è detto all'assemblea della G. C., al congresso federale, mille volte su queste colonne deve oggi tradursi in atto contro tutti j negativi e tutti gli avversari. Le difficoltà sono forse aumentate, aumente ranno se più lavoreremo, ma chi sa se non sa ranno le difficoltà quelle che riveleranno gli uo mini nuovi, i più degni ? Comunque l'intimo travaglio federale deve da re, dopo la crisi risolutiva, i suoi frutti. O rin novasi o morire. R. d’A.
Un piccolo mondo Ho conosciuto un piccolo mondo. Era un lunedì mattina : il mio umile giornalaio, un vecchio ancora pieno di vita, vendeva i suoi giornali pazientemente, metodicamente ai vari passanti. Sul suo scaffalino si allineavano ben piegati i giornali sportivi di vario colore. Vera il pacco dei gialli, dei rosa, dei verdi, dei bian chi ed erano tanti ! Io guardai meravigliato : pos sibile che a Roma il pubblico si appassioni tanto dello sport? La curiosità mi prese e volli atten dere un poco lì, sul marciapiede, per vedere i compratori ; era una innocente curiosità in fondo, ma per un vecchio amante di cose sportive po teva riuscire utile anche la innocente... curio sità. E vidi, infatti, vidi i compratori. Erano quasi tutti ragazzi, di tutte le condizioni, studenti ed operai, commessi e fattorini da sette ed otto anni fino ai quindici e ad sedici ; ogni tanto qualche operaio, dopo preso il giornale quo tidiano, allungava la mano verso il foglio spor tivo, qualche militare, anche, si soffermava e. dopo una ispezione per le tasche, tirava fuori i quattro soldi. Ma il piccolo mondo dei lettori non temeva con correnza; passando avanti al giovalaio non ave va titubanze, tentennamenti, i quattro soldi era no già pronti nella mano e via... per aprire il giornale e lèggere il grande titolo ! Spesso due, tre ragazzi si avvicinavano al com pagno e cercavano anche loro di vedere allun gando il collo, sbirciando di traverso con negli