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Stadium n. 23-24/1922

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ITI Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direeione ed Amministrazione

ANNO XVII — N

ROMA — 15-30 Dicembre 1922

ROMA - Via della Scrofa, 70 ■ ROMA

Conto corrente postale

Disciplina

anche moderati assumono il loro grande va­ lore e passano i confini di una regione e di un popolo. La Federazione si stringe per questo, an­ cora una volta, intorno alla Cattedra di Pie­ tro e alla luce magnifica della* Fede di Cri­ sto comprende tutto il grande valore dell’ub­ bidienza e della disciplina.

Oggi, in questa nuova fase della vita ita­ liana, una parola risuona con sempre mag­ giore frequenza, la parola : disciplina. Il nostro congresso l’ha fatta sua. Il C. D. desiderava, è vero, una maggiore unità d’intenti e un più ordinato lavoro alla periferia, ma il congresso, ha voluto in mo­ do non dubbio disciplinare tutta la vita fe­ derale formando le linee generali del grande lavoro di riorganizzazione. Il congresso è sovrano... il C. D. deve oggi ubbidire e operare per l’attuazione del suo vasto e complesso programma. Ma per far questo lancia subito dalla pri­ ma colonna1 dello- « Stadium » il suo appello pieno dii fede e di speranza. La F.A.S.C.I. ascende: lentamente, ma' gradualmente. C’è intorno all’opera nostra un più amichevole interessamento, c’è per l'opera nostra una più grande aspettativa1. O saremo noi osgi capaci di vincere la nostra battaglia, o sarà domani necessario ricomin­ ciare da capo. Troppi nemici palesi ed occulti lavorano ai nostri danni : in un campo di radicati inte­ ressi, di antichi monopoli, di ambizioni sen­ za fine la F.A.S.C.I. è entrata Ubera e pura abitando, forse quasi sola, la grande fiaccola di un ideale. Che importa se questo disoiacerà a chi credeva bivaccare sulle conquistate posizio­ ni? a chi credeva anche essere la nostra fe­ derazione un comodo lasciapassare per vive­ re tranquillamente senza controlli e senza rendiconti... ? Noi andiamo per ila ntostra strada : sappiamo quale è il nostro punto di partenza, vediamo nitido sull’orizzonte il no­ stro punto d’arrivo. Da Roma è partita1 la voce per la disci­ plina e per il lavoro. E sia*! Non perchè Roma rappresenti un inte­ resse di pochi o di molti, non perchè Roma possa guardare a tutte le grandi città d’Italia con la superbia di essere la più forte e la più capace, ma perchè da Roma, caput mun­ di s’irraggia la luce della verità, perchè da Roma le parole anche modèste, i propositi

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In questi giorni l’Azione Cattolica' ripren­ de con nuovo programma e con uomini nuo­ vi il suo glorioso' cammino: la F.A.S.C.I. e qui al suo posto di lotta e di lavoro, consape­ vole della1 sua missione, non seconda a nes­ suno» nell'adempimento dei suoi doveri e al1 appello che viene lanciato grida con la fron­ te alta : presente !

l’imo Milt OH VK» ANNO

1•

Il telegramma del Santo Padre Al telegramma inviato durante il congresso, S. S. Pio XI si degnava rispondere con il seguente, così pieno di significato e di paterna bontà : 13 Dicembre 1922. Avvocato Ossicini, Presidente F. A. S. C. I. Via della Scrofa 70, Roma. « Augusto Pontefice ri promettendosi continuo incremento bella lodevole attività Federazione Associazioni Sportive Cattoliche Italiane diretta assecondare formazione mo­ rale religiosa Gioventù cattolica mediante sana educazione fìsica invia di cuore Congres­ so implorata Apostolica Benedizione augurando lavori riescano largamente fecondi pra­ tici risultati frutti copiosi nobilissimo utile intento — Cardinale Gasparri. ». Un’altra grande manifestazione di forza e di organizzazione si è dimostrato, il nostro Congresso annuale dei rappresentanti delle Società federate, cui hanno preso parte i delegati, dèlie più lontane regioni d’Italia, portandovi un' contributo di attività tecnica* ed organizzativa che sono la prova più con­ vincente, andhe agli occhi di quelli che non voglion vedere, che la F.A.S.C.I. è pur sempre quella grande istituzione voluta dal­ la Gioventù Cattolica per disciplinare il' gran­ dioso movimento ginnastico e sportivo che, valido aiuto per la formazione completa del giovane cattolico, richiedeva competenze specializzate e che spesso' era necessario trovare fuori della cerchia dei Circoli gio­ vanili. Al maggiore sviluppo delle attività gin­ nastiche e sportive di questi ultimi anni, corrisponde, come si è potuto facilmente rilevare diali’andamento dèi Congresso, un sempre ma*ggilore incremento delle forze fe­ derali e della loro*sempre migliorata orga­ nizzazione. E senza aggiungere altro riportiamo la cronaca della riunione. Aperta la seduta con le consuete preci, il Presidente federale porta ai Congressisti il saluto cordiale del Consiglio Direttivo, e si

compiace vivamente di vedere tanto consi­ derevole numero di società rappresentate, ringraziando in modo particolare i numerosi rappresentanti intervenuti da lontane regio­ ni, che dimostrano! con il loro sacrificio, il vivo affetto che li lega alla F.A.S.C.I. ed. il desiderio vivo che essi hanno di procurarne praticamente la sempre maggiore valorizza­ zione. Dà poi la parola al Segretario federale sig. Guido- Parisi che legge la Relazione morale

Signori, Quandio, ora* è un anno il nostro Con­ gresso credeva opportuno, prima di chiude­ re la discussione, d’inviare al Pontefice al­ lora, felicemente regnante un indirizzo di de­ vozione, invocandone la benedizione aposto­ lica, nessuno di noi avrebbe creduto che do­ po pochi giorni, appena inviataci la benedizine augurale, il Grande avrebbe chiuso gl occhi su questa terra, per passare alla vi­ sione glorifica dell'Eterno. Ma la Chiesa che nella sua gloriosa con­ tinuità non muore mai, ebbe in pochi gior­ ni un altro Capo ; un novello nocchiero as­ sunse il timone della mistica na*ve, ed un nuovo Pio fu oroclamato Pontefice.


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