Eccoli finalmente sul quadrato. E' il momento della verità, dopo mesi di ansiose incertezze, di previsioni e di polemiche non sempre serene ed equilibrate. E‘ un privilegio tra i più belli dello sport quello di indicare im parzialmente i termini di una certa verità. La verità di un momento, certo, particolare e relativa fin che si vuole, ma tuttavia sufficiente a stabilire un rapporto più esatto con la realtà, con gli altri, con noi stessi. Il pugilato, nel suo significato e contenuto originario più autentico, possiede in maniera speciale questa virtù, impegnando tutte le doti della mente, della volontà e del cuore in un confrónto diretto che non consente evasioni; a patto che un professionismo smodato non assoggetti i valori tecnici e agonistici all'esclusivo calcolo economico. Perché il pugilato quando cessa di essere sport diviene violenza, e in tal caso non è la sola legge sportiva che viene infranta ma quella soprattutto che comanda senza equivoci il più assoluto rispetto per la persona dei nostri simili.