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ANNO XVIIII — N. 28
Si pubblica il 15 e il 30 del mese
ROMA —
15
cicembre 1924
Direzione ed Amministrazione
ROMA - Via della Scrofa, 70- ROMA
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IL CONGRESSO DEI RAPPRESENTANTI La parola del Papa Un antico desiderio della Fascii, di essere ammessa ad un’udienza pontificia, viene ap pagato, con quale gioia di tutti, è difficile dire. Domenica 7 c. m. alle 13, tutti i convenuti sono dinanzi a Pio XI. Li presenta al Vica rio di G. C. il R.mo Assistente Ecclesiasti co, Monsigno Carlo Salotti. Fatto il giro della Sala e data la mano a baciare a tutti, il S. Padre, con tratto famigliare, domanda ai presidente avv. Ossicini, a quanto assommi l’effettivo della Federazione. « A 400 società, risponde il presidente generale, con una me dia di 30-40 membri ognuna ». La Federa zione, aggiunge il cav. Ossicini, attende un grande incremento dal voto del recente con gresso della Gioventù Cattolica, per cui tutte le sezioni sportive della Società madre pas sano sotto la direzione della Fasci ». E il S. Padre, riprendendo il discorso : << Crediamo che questo accostamento sia per lare del bene. Non si tratta di fusione, ma di coordinazione, che salva la libertà d’azione — come è nel carattere italiano — ma stimo la a nuove opere. Noi salutiamo, soggiun ge, con paterna compiacenza tutta particola re, questo studio di coordinamento che tan to bene promette in ogni campo, per tutte le opere di prima necessità ; bene morale a cui tutto ordiniamo tutto il merito di tutte le nostre azioni, anche nel campo sportivo cat tolico — Mens sana in corpore sano —. Il corpo, reso forte con lo sport, serve a tem prare gli animi, perchè meglio servano alla gloria di Dio e al raggiunimento delle più alte finalità. Ci congratuliamo, pertanto di tutto questo, e dal vostro passato vogliamo trarre i migliori auspici per l’avvenire, e pe gno di essi è la benedizione che impartiamo a Voi, e a tutti i vostri cari, a tutti i soci della Federazione ». I soci, si prostrano a ricevere la bene dizione del S. Padre, che vuole aggiungere un’altra parola : « Questo genere di attività ha tutta la Nostra simpatia personale, perchè an che Noi vi abbiamo dato parte del tempo li bero alle Nostre occupazioni nel passato». Il nuovo tratto di paterna confidenza ac cresce nel cuore di tutti i congressiti la gioia del momento tanto prezioso passato dinanzi al Padre.
li discorso Corsanego L’illustre Presidente Generale della G. C. I. che per la prima volta si trova in mezzo a noi nella sua veste ufficiale di Presidente onorario della F. A. S. C. !.. inizia il suo di scorso notando che avrebbe da dir tante cose in questo momento in cui il movimento gin nastico e specialmente sportivo occupano un posto così importante nella vita dei giovani, ignorato da chi dirige le sorti delle forze giovanili cattoliche.
Si limita quindi a fare due constatazioni soltanto, che illustrano chiaramente quanto deve fare la F. A. S. C. I. nel campo déll’Azione Cattolica. 1. Il movimento sportivo di carattere locale è quasi sempre di origine politica liberale; 2. Il movimento sportivo di carattere nazio-
OSSICINI
Presidente Congresso Fasci Scrofa 70, Roma
Santo Padre invia congresso Società del la F. A. S. C. I. implorata Benedizione Apostolica che avvalori propositi lavoro secondo direttive Pontificie e accordo So cietà Gioventù Cattolica ed auspica ohe esortazione dell’ apostolo : « Portate Deum in corpore vestro » fecondi frutti salutari programma educazioae fisica Fasci. Card. Gasparri
naie è invece di carattere affaristico. Date queste due premesse che il Corsanego svol se con opportune ed efficaci esemplificazio ni, ne viene la necessità che noi, come cri stiani e come cattolici, dobbiamo porre lo sport nei suoi giusti limiti e far si che que sto serva allo sviluppo fisico, sì ma soltanto in quanto che la prestanza fisica sia giovevole al miglioramento morale. Mens sana in corpore sano.
Molti rintengono che lo sport non sia un bene in se stesso, ma che sia un male, male
necessario ad essere coltivato da noi catto lici per evitare mali peggiori. Questo è un concetto superficiale, assolutamente falso. Per noi lo sport è una branca dell’educazione giovanile cattolica. Noi lo consideriamo come un grandissimo aiuto per dominare le pas sioni giovanili. Inquadrando così con que sti criteri fondamentali il movimento ginna stico e sportivo giovanile, si potranno ottenere splendidi risultati, e a tal fine egregiamen te corrispondono l'ordinamento e le finalità della F. A. S. C. I. voluta dalla Gioventù Cattolica, e con la quale deve esserci per fetta armonia, unione d'intenti e di criteri organizzativi. Egli non può capire perchè mentre al cen tro non si riesca nemmeno a concepire che possa sorgere il minimo attrito fra le due istituzioni, in qualche luogo della periferia, si verifichino di tanto in tanto screzi ed incom prensioni che notevole danno recano alle due organizzazioni. Senza parlare di sottomissione egli para gona i rapporti tra G. C. I. e F. A. S. C. I. a quello che avviene nella vita comune di fa miglia. La F. A. S. C. I. è una figlia della G. C. I. ; figlia prediletta, che sviluppata e cresciuta si può considerare come una figliuo la sposata che con il consenso dei suoi geni tori è uscita di casa, e vive col suo sposo, in completa libertà, senza dipendenza diretta dai suoi genitori. Ciò non significa però che ella, se vuol conservarsi buona figliuola, deb ba ripudiare quanto ha appreso nella casa paterna, che debba cambiare direttiva, e non riconoscer più quanto di buono ha assimilato nei suoi primi anni della fanciullezza e della prima giovinezza. Esorta quindi tutti i presenti, tra cui vede molti rappresentanti le regioni della perife ria, a far sì che siano eliminati dovunque gli accennati, sia pur lievi, dissensi ed una sola sia l’anima dell’unica famiglia, secondando lo spirito che deve informare tutta l’azione cat tolica : la lotta per il bene. Afferma da ultimo come l’attuale Presi dente Ossicini, che nel modo migliore guida le sorti della F. A. S. C. I. nella perfetta fu sione delle varie opere dal Pontefice volute e benedette, occupi veramente in modo de gno quel posto, guardando solo, senza per sonali ambizioni e con sicura competenza alle alte finalità cui è destinata la F. A. S. C. I. Aprire un solco fra la G. C. e la F. A. S. C. I. sarebbe come turbare i legami d’affetto che lo legano all’amico Ossicini. Alla fine del discorso, salutato da una spontanea clamorosa ovazione, i due Presi denti si abbracciano commossi, ed Ossicini ringraziando l'amico Corsanego, chiede a tut ti dell'assemblea, che dopo aver inteso le fe lici parole dette dal Presidente onorario, no» manchino di dare alla sua opera, disinteres sata, l’ausilio necessario per il consegui mento delle finalità comuni.