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Stadium n. 22/1924

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rT^ A T~"X T T ! A I periodico sport. I /\ I T I I l\/l UFFIC. PER GLI AT<3 X il 1 j 1 V J 1 V k TI DELLA F.A.S.C.I. Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA

anno xviiii — N. 22

ROMA — 30 novembre 1924

Conto corrente postale

IL CONGRESSO ANNUALE Preliminari In una breve nota delTultimo numero dello « Stadium » ho cercato fissare il punto saliente della discussione che sarà fatta al nostro con­ gresso annuale. Oggi, alla vigilia ultima, non sarà inutile ac­ cennare per brevi punti cd altre questioni, pure di grande importanza par ¿’opera nostra, e però cercherò di illustrare il non complesso ordine del giorno.

Relazione morale Sulla relazione morale parlerà il Segretario Ge­ nerale illustrando quanto di buono è stato fatto nel passato anno, sia nelle varie regioni, come al centro. Se si potesse definire in due parole l’attività dell’anno 1924 direi che l'esercito ha vinto la sua battaglia senza sapere il piano dei condottieri, adattandosi giorno per giorno alle contingenze e solo preoccupato di marciare avanti... Di lavoro infatti se ne è compiuto, ma senza un vero coordinamento, lasciando piena libertà, anche troppa, a chi aveva voglia di fare. Per l’avvenire bisognerà invece disciplinare. Sarà questo il compito diffìcile ma necessario, del domani.

La F. A. S. C. I. e la G. C. I. Dai resoconti dei giornali e di « Gioventù Italica » tutti avranno appreso i dettagli della di­ scussione tenuta il giorno 10 in Roma. Quanto ho detto nel citato articolo è di per sè chiaris­ simo. Voglio solo accennare ad un dettaglio im­ portante : il "tesseramento. Sarà possibile far tesserare tutti i nostri soci alla G. C. ? Oggi come oggi non mi sembra; anche perchè di soci isolati la G. C. non po­ trebbe ammetterne un grande numero. Più faci­ le quindi, ciò che è già in molta parte un fatto compiuto, 'è di aggregare le società alla G. C. come veri circoli lasciando ai dirigenti la cura dei dettagli. Ciò che è veramente necessario è di stringere in un fascio solo tutta la gioventù cattolica ita­ liana che vive la vita ginnastica e sportiva per raccoglierla di fronte a tutti, anche agli stranie­ ri, che per questa parte di organizzazione ci han­ no già superato. Quando io ho gridato in piena assemblea della G. C. che non una questione della F.A.S.C.I. io facevo, ma una questione ben più alta, quella della educazione fisica dei nostri giovani, credo di aver posto in sincerità di spirito il problema vero.

Concorsi e giuochi Prima ancora de' Congresso l'antica «Fulgor» di Asti invita le nostre squadre ad un concorso a grande stile che riuscirà certamente impor­ tantissimo. E’ però urgente che tutte le regioni

cerchino subito, senza indugi, di preparare le manifestazioni dell’anno 1925, per disciplinare le gare e per dare materiale di lavoro alle società. Dei giuochi parleremo a lungo al congresso ; bisogna però che tutti si convincano che alla no­ stra federazione non può bastare la sola ginna­ stica ma che, pur tenendo come base necessaria l'educazione fisica, sia ad essa consentito un più vasto campo di azione. Sarà ciò utile ai fini or­ ganizzativi generali, rappresenterà la nostra di­ fesa. Chiudere gèi occhi al mondo che ci circon­ da non è possibile. Sul concorso 1926, internazionale, è prematuro dire oggi le particolarità programmatiche, baste­ rà deliberare che esso sia fatto.

Problemi economici Davanti a questo punto dell’ordine del giorno si resta purtroppo muti. Con tutta la buona vo­ lontà possibile ed immaginabile il C. D. non è riuscito a risolvere degnamente il problema eco­ nomico. Dico degnamente per dire adeguatamen­ te, perchè le attività federali sono in ragione di­ retta del suo bilancio. Basta confrontare le cifre degli articoli di bilancio del periodo prebellico per convincersi che di poco sono state superate da quelle dell’anno passato. E poiché il valore della moneta è diminuito è logico Co sia anche l’attività federale. Provvedere ai bisogni del movimento median­ te una sottoscrizione nazionale, non mi sembra possibile. A tali sottoscrizioni non crede più nes­ suno ; esse riescono solo quando una ragione specialissima le crea e le alimenta, ragione che tocca interessi ed ambizioni spesso più che sem­ plici idealità. In Italia siamo oramai sotto l’incubo delle que­ stue e delle lotterie che, seguitando di questo passo, inaridiranno le fonti della carità. Per la F.A.S.C.I. ci vorrebbe qualche gene­ rosa istituzione che ne comprendesse il program­ ma e ne facilitasse lo sviluppo, ma ancora sia­ mo lontani dalla mèta.

Concludendo il Congresso chiede a tutti un contributo fat­ tivo d> opere; chiede sacrifici e contributi. Solo considerando la nostra federazione come un gran­ de mezzo di educazione e formazione giovanile sarà possibile passare il periodo difficilissimo del­ la crisi presente. Crisi di assestamento e di integrazione ; crisi benefica e salutare, ma crisi. Crisi che era co­ minciata prima della guerra, che dura ancora, che non potrà essere risolta con le parole, ma con l'azione tenace e generosa. Crisi di program­ mi e crisi di uomini. Alla prima può provvedere un congresso; per la seconda è necessario l’aiu­ to di Dio. Chi comprende il nostro programma, la nobil­ tà grande del nostro fine ci aiuterà. C, A, O,

CONDIZIONI D’ABBONAMENTO

Abbonamento annuo . . » sostenitore . Per i ginnasti tesserati .

. L. 5.— . » 10.— . » 4.—

Verso il Congresso Annuale Il congresso annuale si presenta interessante quanto mai, sia per gli amici che saranno pre­ senti sia per quelli che lontani seguiranno con vivo interesse lo svolgersi dell’assemblea. Il con­ gresso 1924 della F.A.S.C.I. segnerà uno svolto nuovo nel cammino della federazione verso più grandi conquiste. Se i delegati delle società por­ teranno al congresso un contributo di idee, lon­ tane da ogni personalismo o egoistiche vedute, ma daranno alia discussione e a! congresso un’a­ nima novella tendente a creare quel complesso di regole e a concretare quel programma che pon­ ga la F.A.S.C.I. al pari delle grandi organizza­ zioni spoitive cattoliche estere, dico che il con­ gresso 1924 farà storia. E come i delegati delie società, così dovranno agire i rappresentanti re­ gionali. Ma perchè ciò avvenga bisogna amare la Federazione, bisogna che tutti indistintamente ca­ piscano che la F.A.S.C.I. non ha uno scopo con­ tingente e ristretto, ma ha un fine più nobile, quello di rendere più cristiano ogni branco dello sport e per mezzo del fascino che la competizio­ ne sportiva ha sull'anima della gioventù guidar­ la al bene, temprare i caratteri, formare delle coscienze cristiane. E’ necessario che attraverso alle regioni sino ai centri più lontani, serpeggi tra società e so­ cietà, tra C. R. e C. R. quella corrente ideale che vincola e affratella ginnasti a ginnasti, spor­ tivi a sportivi, dirigenti a dirigenti ; quella cor­ rente, quel vibrare di cuori attorno ad un’idea espressa dalla sigla : F.A.S.C.I. si chiama ed è la Coscienza Federale. Quando tutti l’avranno, o amici, in alto i cuo­ ri, la Federazione camminerà sicura per le sue radiose mète. ANTONIO FANGAREGGI.

Ordine del Giorno 1, Relazione morale del C. D. F. 2. Consuntivo 1923 e nomina dei revisori dei conti. 3. La F.A.S.C.I. e le decisioni dell’Assemblea generale della G. C. I. 4. Riforma del Regolamento federale. 5. Organizzazione dei giuochi sportivi. 6. Concorsi nel 1925. 7. Concorso internazionale del 1926. 8. Problemi economici nazionali e regionali. 9. Preventivo 1925. 10. Elezioni e nomine. 11. Comunicazioni varie.

Ribassi ferroviari Per l’epoca in cui avrà luogo il nostro congresso annuale, saranno in vendita biglietti con ribasso per Roma (andata e ritorno), in oc­ casione della mostra nazionale degli enti di as­ sistenza agli orfani di guerra. I biglietti della durata di venti giorni, avranno i'.1 ribasso dal 40 al 60 per cento e saranno vali­ di fino al 20 dicembre. Data l’importanza assunta da questo congresso annuale ^dopo l’assemblea


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