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Stadium n. 20/1964

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« Il Centro Sportivo Italiano al servizio della famiglia » è stato il tema del recente Convegno dei Consulenti del CSI. In questo numero presentiamo quanto è stato esposto e discusso in quella occasione: la priorità della famiglia nell’educazione, la sua unità, il tempo libero a sua disposizione, e soprattutto come lo sport possa offrire un concreto aiuto non solo alla formazione fisica e morale dei ragazzi e dei giovani, ma anche alla solidità della struttura familiare per tanti versi esposta a continue pressioni che la sfaldano e impoveriscono.

QUINDICINALE DEL CSI

I PROBLEMI DELLO SPORT

★ ANNO LIX -

N. 20 -15 NOVEMBRE 1964

OR. Il

FAMIGLIA E SPORT di Mons. Nicola Pavoni

A FAMIGLIA italia­ Mi spiego: quando il na è molto sana. papà lavora lontano da Possiamo dire con casa è nel cuore e nella serenità che è la fami­mente della sposa e dei glia più sana del mondo. figli, vicinissimo perché Il Cristianesimo ha depo­ sanno che le sue ore, le sto nel sangue della gen­ sue intenzioni, tutta la te il seme dell’unità e sua attività hanno come dell’indissolubilità. Pro­ fine il bene materiale e prio in codesto seme sta spirituale della famiglia. la forza della famiglia italiana. Si pensa che an­ che la famiglia italiana divertimento attualmente stia attraver­ sando una grave crisi. Se egoista ci riferiamo alle nostre esperienze dobbiamo pur­ troppo confermare quan­ to da molti si pensa. Ci Nello svago, nel diver­ sono molte cose buone timento, nell’evasione di­ nella civiltà odierna ma stensiva extra familiare, consiste in modo partico­ tutte le cose buone, se lare il pericolo della di­ usate male, fruttificano il sgregazione. Il diverti­ male, e grande male. Il mento, quanto è sgancia­ contrario dell’unità è la to dall’ambito familiare, disgregazione. Il lavoro di per se è elemento es­ con facilità prende una senziale alla vita della fa­ piega di egoismo. Inizia miglia e quindi unifican­ così il divertimento del padre che non tiene con­ te. n papà e la mamma delle esigenze della spo­ possono lavorare in am­ to sa e dei figli. H diverti­ bienti diversi e i bambi­ mento si settorizza. I pa­ ni passano gran parte del dri vanno per loro conto, giorno nella scuola e nel così le madri, così i figli. doposcuola. Benché divi­ Quindi il momento più si dal lavoro sono però adatto per cementare la uniti perché le loro ore unità familiare diventa tendono all’unità vitale un grave momento di di­ della famiglia. spersione. Mi si dirà che

L

è buona cosa che i figli, i giovani, trovino degli attimi extra familiari per stare con i loro coetanei. E questo è vero. Però i genitori debbono ugual­ mente interessarsi al di­ vertimento dei figli sia col partecipare sia pure da lontano alle loro pas­ sioni sportiva o turisti­ ca, ecc., sia col partecipa­ re ogni tanto direttamente e personalmente alla loro attività. Il Club frequentato dai figli deve tenere stretti legami con i genitori. Solo così i pro­ grammi del Club posso­ no diventare integranti della vita familiare. I ge­ nitori sanno come vivono e dove si divertono i gio­ vani fuori di casa e pos­ sono controllare tutti i movimenti onde evitare pericolose compagnie e scabrose situazioni.

anche gli errori sono utili Dio ha stabilito nella famiglia il centro fonda­ mentale della educazione dei giovani. Nella fami­ glia dove si uniscono i

vecchi con i giovani e con i giovanissimi, le giovani con i giovani, si possono trovare tutti gli elementi umani per una completa educazione. Le preoccu­ pazioni del padre e le pe­ ne della madre agiscono positivamente sulla psi­ che dei figli anche se pos­ sono a volte determinare delle reazioni dolorose. Dolori e gioie, bene e ma­ le, sono elementi che for­ giano i caratteri e posso­ no facilitare l’acquisizio­ ne di una sana persona­ lità. Siamo dell’avviso che gli stessi errori dei geni­ tori possono diventare elementi positivi ai figli qualora questi sappiano utilizzarli. Così pure i genitori hanno bisogno dei figli. Hanno bisogno urgente di stare con loro, con la loro sprovveduta infanzia, con la loro avventata adole­ scenza, con la loro esplo­ siva giovinezza. Da loro imparano a non invecchiare anzitem­ po, a non ovattarsi nella poltrona facile di chi cre­ de di aver fatto tutto. La stessa sana e deli­

cata promiscuità di ses­ si serve alla conoscenza dell’uomo. Il giovane vi­ cino alla propria sorella acquista il senso della delicatezza, della pazien­ za, della misura, tipica del mondo femminile. Domani, quando dovrà scegliere una compagna, capirà il delicato mondo della donna e non si tro­ verà sprovveduto nell’affrontare la difficile scel­ ta della fidanzata.

il club di famiglia ■■■■■■■■■■■■■■■■ Come la vita familiare per realizzarsi compietamente deve essere for­ mata da tutti questi ele­ menti, così nel Club gli stessi elementi direttamente o indirettamente devono essere presenti. Quando l’Unione Sporti­ va in modo specifico, di­ venta il club di famiglia, si arricchisce di tutti quegli elementi che ne qualificano l’attività e ne assicurano una continui­ tà educativa.


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