Si pubblica il 15 e il 30 del mese
ANNO XVII — N. 20
ROMA — 30 Ottobre 1922 Direzione ed Amministrazione
ROMA - Via della Scrofa, 70 ■ ROMA
Il lavoro per il domani Alla distanza di pochi mesi dal congresso straordinario di Asti è .necessario, fissare, come fa obbligo il nostro Statuto, il congres so ordinario, per preparare in modo degno tutto il lavoro per 'anno 1923. Credo quindi utile dire qui qualche cosa per dare, se sarà possibile, la linea dell or dine del giorno e facilitare il compito di tutti. Affermo intanto una cosa : il congresso del 1922 non sarà un’accademia. Chi segue con amore e con interesse l’o pera federale avrà facilmente compreso co me senza scosse, senza strappi violenti, ma in- modo organico e progressivo, il program ma si vada ampliando e completando1 in mo do da rispondere veramente alile esigenze dei tempi nuovi. Perchè &'è una verità che non bisogna dimenticare, la F. A. S. C. I. non può es sere una istituzione eternamente uguale, chiu sa nei suoi vecchi metodi, e nei suoi vecchi confini, ma vuole essere la grande organiz zazione cattolica di educazione fisica che de ve riunire sotto le sue arti tutta la gioventù cattolica d’Italia che fa ginnastica e sport, p cioè, se il buon senso e la realtà dell’ora che passa... serviranno a qualche cosa, tut ta assolutamente la gioventù cattolica d’I talia. Ma questo è ancora prematuro, forse; og gi è indispensabile formare l’ossatura orga nica, salda e uniforme della federazione, per chè altrimenti non potrebbe essa domani fron teggiare la situazione.
le commissioni tecniche dovranno essere più di una, perchè tutto il movimento sportivo richiede cure speciali e speciali competenze.
Programmi per il 19&3
Messo a postoi il centro regionale, ammini strativamente e tecnicamente, bisogna pen sare ai programmi. Per la parte ginnastica non c’è quest’an no, o non ci dovrebbe essere, il concorso na zionale federale. Vedrà l’assemblea se fra le- proposte di concorsi delle regioni ve ne sarà qualcuna che potrà essere presa in considerazione per allargare alle regioni vicine la partecipazio ne delle loro squadre. Ma prima di lanciare una iniziativa di questo genere si deve stu diare bene ogni cosa e tener presente che indire concorsi, sia pure interregionali, fa ob bligo alle Regioni che decidono di partecipar,vi di astenersi da qualunque altra manife stazione ginnastica simile. Tutto il segreto della riuscita è qui ; perchè nei due anni pas sati per questa parte si è fatta opera vera mente inorganica e direi anarchica ! Ecco adunque che sorge l’intesa fra le Regioni ; intesa determinata e circoscritta ad un fine che non crea difficoltà e non rallenta i rapporti con il centro. E' stato scritto in questo' senso ai Consigli Regionali, ma a quanto sembra nulla è stato concretato an cora. Al Congresso quindi scambiando le proprie idee si potrà su ciò deliberare qual che cosa di utile e di pratico*. Sarebbe perciò sufficiente che nel 1923 Oryania»a»ione Regionale ci fossero due concorsi interregionali, uno Il Congresso dovrà perciò studiare quella nord, uno sud. I regionali debbono essere subordinati a che è la base del movimento; 1 organizzazio ne delle Regioni. Oggi ogni Regione fa... queste intese. Il programma dei concorsi sarà per il 1923 da sè! Ogni centro regionale prende nomi e figurazioni sue speciali che potevano essere libero ; solo gli esercizi elementari saranno ieri giustificate, ma che oramai urge armo gli stessi per tutti, senza distinzione; e spe lliamo che dalla? gara in corso emerga vera nizzare con il movimento generale. Con questo non si dice niente che possa mente una produzione che sia di comune sod urtare le suscettibilità di chi lavora e si sa disfazione. Per la parte sportiva il campo è incolto. crifica per l’opera federale, ma solo si vuole Tutto da fare e da organizzare. Si è appro portare la F. A. S. C. I. ad una linea più vata la linea da» seguire, ora resta da fissare seria e più dignitosa di quello che possa es sere una federazione di un paese... balca il modo e i mezzi. Facciano per questo fine tutti gli interes nico ! sati le proposte che crederanno utili e il con La compagine delle organizzazioni fede gresso comincierà così a regolamentare que rali regionali deve essere omogenea e capa ce; il presidente sarà... il presidente e il de sta nuova attività federale. Oggi importante è questo sopra tutto ; alegato regionale sarà... il delegato regiona gitare nel campo addormentaio ìa fiaccola del le... la nostra federazione, perchè nel fervore del Poi dato il voto del congresso di Asti,
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la vita molteplice possa più grande e più possente affermarsi la no.tra F. A. S. C. 1. Statuto e regolamento Sarebbe stato utile portare al congresso le modifiche fatte e quelle in corso al nostro Statuto e Regolamento. Ma, c’è ma, ancora non è stato discusso l’ordine del giorno riguardante la F. A. S. C. I. dalla G. C. 1. e lo sarà soltanto, se il tempo ancora una volta lo consentirà, nella riunione del Consiglio Superiore verso la fi ne di novembre, troppo tardi perciò per pre parare convenientemente quanto sarà neces sario per le modifiche e per l’aggiornamento dei vari articoli e, cosa di non lieve momen to, perchè dovendosi fra poco tempo rendere di pubblica ragione il nuovo ordinamento di tutta l’azione cattolica italiana non sarebbe opportuno fare oggi per rifare domani. Sulle attuali sabbie mobili non è possibile dare forma definitiva alia nostra carta ma gna : basterà seguitare invece a fissare i pun ti base del nuovo lavoro con la speranza sia1 presto consentito compilare il testo che sarà poi definitivo. Conclusione
I brevi accenni del presente articolo non hanno nessuna pretesa di dire cose grandi e precise; si tratta di preparare il terreno per una riunione che consenta? alla federazione di lavorare sul serio in tutti i campi dell’e ducazione fisica per disciplinare il movimento e per impedire che altri, pur nel campo cat tolico con la divisione del lavoro tecnico, divida poi la forza unitaria della nostra! F. A. S. C. I. Gli amici sanno che nessuna organizza zione cattolica è più povera di mezzi di que sta gloriosa istituzione, che combatte le bat taglie della vera avanguardia giovanile, san no che nessuno più di coloro che oggi han no assunto la grave responsabilità della di rezione si rendono conto della difficoltà del compito a loro affidato e dèlia pochezza delle forze loro, ma è bene che sappiano che chi ha in mano una bandiera cercherà difenderla con tutta la forza a costo di qualunque sa crificio. E’ questp un momento in cui la federazio ne è, si può dire, in trincea per la sua estrema battaglia ; quando gli amici saranno a Roma comprenderanno quale sforzo è sta to fatto per tenerla in vita e quale sforzo è ancora necessario per aprirle le porte di un più grande avvenire. Oggi ciascuno deve assolvere il nroorio dovere. C. A. O.