STADIUM Si pubblica il 15 e il 30 del mese
ANNO XVIIII — N.
19
ROMA — 15 ottobre 1924 Direzione ed Amministrazione
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Via aperta L’impostazione del problema generale da me fatta con la lettera aperta al presidente generale della G. C., ha trovato larghi consensi, anche fra coloro che non hanno vissuto fino a ieri la nostra vita federale. Il che vuol dire che il problema della educazione fisica, dopo tante e tante fatiche, comincia ad essere compreso nella nostra orga nizzazione giovanile. Ma non basta : è ora necessario precisare e concludere. Opera questa che spetta ai dirigenti tutti della Federazione, perchè solamente lavo rando con tenacia è possibile vincere le difficoltà. A me basterà ora accennare a questo : che il problema della educazione fisica deve essere af frontato in pieno dall'azione nostra perchè è esso il segreto della futura organizzazione giovanile. E di ieri un comunicato ufficiale del governo che parla della nuova organizzazione dei giovani, dai primi anni fino all'epoca della chiamata alle armi, e che 'vuole porre a base esclusiva di tutta questa organizzazione l’educazione fìsica. Ora non è per creare falsi... allarmi, ma se il governo o chi per lui, con i mezzi ingenti di cui può disporre, si mette a fare concorrenza all'opera nostra, servendosi con criteri moderni della gin nastica e dello sport, la battaglia non sarà facile. Perchè oggi dopo tanti anni di lavoro e di azione, si è capito dagli avversari, o da coloro che sono fuori del nostro movimento, che il modo più efficace per avere il domani in pugno è que’lo di educare o... pervertire i giovani. Per far questo però c'è bisogno d'un mezzo : ed ecco lo sport con tutto quel che segue... Le società straniere protestanti, che vogliono far proseliti in Italia, hanno capito benissimo che per far breccia fra i giovani ndn c’è che un mez zo : io sport. Così per opera di questi falsi missionari, sotto il manto di maestri di boxe o allenatori di atleti, si è avuta in Italia una vera e propria azione in grande stile contro le nostre opere giovanili. Anche i cattolici all’estero hanno questo ca pito e combattono ¡a buona battaglia sullo stesso terreno. In Italia invece... ognuno fa il suo comodo e si lascia intristire il movimento della F.A.S.C.I. senza capire il male che si fa all'azione giovani le. I g’ovani vogliono vivere, muoversi, salire, e bisogna lasciarli fare. Un corteo di ginnasti cat tolici non solo fa vedere che l’educazione cristia na non è nemica dello sviluppo fisico dei giova ni, ma commuove per il suo significato. Si ha tanto bisogno di riunire i giovani e farli andare in forme solenni per le vie delle nostre città, di fare ad essi sentire la gioia di trovarsi uniti, di cantare lietamente le loro canzoni, i loro inni; ebbene il mezzo più facile e più semplice è tro vato : basta una gara sportiva, un concorso gin nastico. Chi ricorda i nostri cortei dell’ante-guerra, quello memorando del 1913 in Roma, non può non sentire tutta la forza e tutta la bellezza di simili manifestazioni. Sarebbe bene perciò che i delegati dei circoli che prenderanno parte alla grande assemblea del
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la G. C. I. andassero preparati anche in questa questione così importante. L'ho detto e lo ripeto; non si tratta di vedere ¡1 piccolo fatto particola re, i rapporti eventuali fra società sportive e cir coli giovanili, gl incroci di diA manifestazioni, no! Si tratta di rendersi conto del problema gran de e vitale, dell'importanza d'un fatto che non può essere ignorato. Perchè non è una mia illusione questa ; che cioè la gioventù nostra oggi .debba servirsi del lo sport come uno dei mezzi più efficaci per rag giungere un superiore grado di organizzazione, ma è una realtà che i miopi soltanto non vedono. Confondere tutte le altre opere dei circoli, fra
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cui l'azione religiosa con quella sportiva è pue rile; l'azione religiosa è un fine, quella sportiva è un mezzo. Mezzo potente ed efficacissimo perchè, a diffe renza di quanto alcuni credono ancora, l’educa zione fisica ha in sè come tutte le discipline educative, come tutte le concezioni scientifiche che in un metodo si concretizzano, una forza grande di formazione. Perciò attendiamo tutti con fiducia la parola che deve esser detta dai gióvani cattolici e dai loro educatori ; essa dimostrerà quale è il grado di elevazione e di progresso del movimento del la G C. C. A. O.
Convegno Ginnastico Marchegiano ¡PORTO S. GIORGIO Il Convegno Ginnastico di Porto S. Giorgio do menica scorsa può dirsi riuscito superbamente. Voluto dalla ferma volontà di pochissimi dirigen ti, per iniziativa della Unione Marchigiana della Federazione Associazioni Sportive Cattoliche Ita liane (F.A.S.C.I.) presieduta dall'attivissimo Pre sidente D. Alessandro Cingolani di Emanati, fu preparato tecnicamente dal valentissimo Prof. Pie tro Baldassari. La partecipazione di 15 squadre e del campione mondiale Sig. Francesco Martino di Bari reduce dalle Olimpiadi di Parigi, ha dato al Convegno vigore e pienezza. Alle 7 per. i ginnasti celebrò la Messa nella Chiesa di S. Giorgio il Can. D. Biagio Cipriani Ass. Rgg. della Giov. Catt. del’e Marche rivol gendo loro vigorose parole di occasione prenden do argomento dal Vangelo del giorno. I giovani furono assistiti dal Prof. D. Luigi Petetti Direttore del Ricreatorio S. Giorgio di Porto S. Giorgio ; egli durante la Messa spiegò il sacro rito e guidò gli astanti alle relative preghiere. Alle ore 8 nella splendida palestra all’aperto della pineta del Sig. Conte Salvatori, si iniziò il Convegno con belle parole di ■ saluto del Prof. Baldassari Direttore. Indi si svolsero le gare eli minatorie e finali delle Complessive e Speciali fino alle ore 13; riprese poi alle 14,30 e termi nate alle 16. Alle 16 cominciò a sfilare per le vie di Porto S. Giorgio il magnifico corteo aperto dal simpa tico gruppo degli Esploratori Cattolici ciclisti-di Fermo, seguiti dalla squadra ciclistica della « Vic toria » di Fermo e di quella della « Virtus » di Osimo e da tutti i ginnasti allievi ed anziani. Lo spettacolo di tanta bella gioventù fiorente di vita e di gagliardia, ne’le eleganti divise, inebriò di en tusiasmo la popolazione di tutto Porto S. Giorgio che profuse fiori, volantini, plausi con slancio sincero II corteo depose una bellissima corona nel Parco della Rimembranza, gentile omaggio alla gioventù caduta per l’Italia. Dopo il ritorno alla Pineta, si svolse il Gran Saggio di Onore. Tra una grande folla di pubblico accorsa allo spettacolo nuovo per Porto S. Giorgio, i ginnasti delle varie società diedero saggio della
loro valentia specialmente nelle gare artistiche. Gli applausi furono pieni, interminabili quando-il Campione Sig. Martino si presentò, con i suoi in superabili esercizi al cavallo, parallele, sbarra, anelli. Egli, pari alla sua fama, eseguì esercitazioni difficilissime con sicurezza, e.eganza. plasticità meravigliose. Chi ebbe la fortuna di ammirare i due campioni mondiali Alberto Braglia e Giorgio Zampori nello stadio della « Victoria » di Fermo alcuni anni fa, dovette provare un senso di alta soddisfazione nel constatare come proseguano no bilmente le grandi tradizioni ginniche dell'Italia nostra. A nome dei ginnasti il Prof. Baldassari ringraziò entusiasticamente il sig. Martino. Il merito principalissimo del Convegno è del Prof. Baldassari, insegnante di educazione fisica nelle Scuole di Fermo, che con energia intrepida, incessante, si fa iniziatore ed esecutore accuratis simo di questi spettacoli. Lode e plauso ai Pres. D. Alessandro Cingolani, al Sig. Conte Salvatori proprietario della Pineta e della Palestra, benefat tore geniale e generoso della gioventù, al Comune di Porto S. Giorgio che tutto mise in opera per la buona riuscita, alle Dame Sangiovesi che pro mossero sottoscrizioni, procurarono doni, profu marono di sorriso e di gentilezza la bella festa, ai Giurati Sigg. Prof. Vissani di Macerata. Urbini di Cesena, Contenti di Macerata, Ciabo Benia mino di Fermo che con amore e accuratezza as solsero il loro compito. Ed ora, giovani, al'o studio e al lavoro, dove vi attendono campionati e gare più alte !
RISULTATI UFFICIALI DEL CONVEGNO Premi di Rappresentanza e Produzioni libere as segnati dalla Giuria, tenuto conto del numero dei componenti le squadre : — Victoria di Fermo con 4 squadre. Coppa Art. dono de! Comune di P. S. Giorgio e palma arg. — Vita di Recanati con 3 squadre. Grande Tar ga di bronzo, dono della Fasci e palma alloro. — Virtus di Osimo con 2 squadre ; Coppa art. dono delle dame sangiorgesi e palma arg. — Robur di Macerata ; Coppa art. dono Pale stra Salvatori e palma arg.