ANNO XVII — N
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ROMA — 15 Ottobre 1922
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Il nostro Congresso straordinario di Isti Sabato 2 Settembre 1922 Il nostro Congresso straordinario tenuto sabato 2 settembre scorso nella palestra del la Società Fulgor di Asti, malgrado la ristret tezza di tempo avuta per l'organizzazione, è perfettamente e pienamente riuscito sia per il numero degli intervenuti, sia per l’impor tanza delle decioioni prese fra le quali è da annoverarsi quella importantissima per cui la Fasci, ormai nel suo pieno sviluppo di or ganizzazione, entra a vele spiegate anche nel campo sportivo onde prendere il posto che le spetta.per i suoi anni di vita e per le sue doti di capacità e di energia dimostrate an che nei vari rami dello sport propriamente detto. Tutto ciò sta a dimostrare la sempre po tente vitalità della nostra federazione che as surge, checché ne dicano i nostri detrattatori, a sempre più alti orizzonti, a sempre maggiori trionfi. A che ciò sempre sia ; il nostro più fervido e sincero augurio. Gli intervenuti. Alle ore 21 l’ampia palestra della Società Fulgor è gremita dei rappresentanti delle So cietà, invitati dal Consiglio Direttivo, a nor ma dello Statuto, a partecipare al Congres so straordinario della Federazione. Presiede il Presidente generale cav. avvo cato Cesare Ossicini e sono presenti del Con siglio Direttivo il Segretario Federale signor Guido Parisi ed i consiglieri Rev. D. Giu seppe Vanella e cav. Umberto Brilli. Dei Consigli regionali sono presenti : Per il Piemonte il presidente signor Cesare Trucchi ed il segretario sig. Emiliano Bian chi. Della Lombardia il sig. Pietro Cameroni, (Delegato regionale ed il cav. Alessan dro De Simoni presidente della Commissio ne tecnica. Del Veneto il delegato regionale sig. Giovanni Ballarin ed il consigliere don Cipollato Franco. Della Liguria il sig. Gui do Viotti con delega espressa del presidente regionale. Del Lazio il sig. Angelo Barbetta, rappresentante quel presidente prof. Montiroii. Della Campani^ il prof. Ulderico De Luca, presidente della Commissione tecnica regionale e il prof. Dal Sasso Gino espressamente delegato. Sono poi rappresentate con regolari dele ghe le seguenti Società : Giovanni Bosco, S. Giacomo e S. Fruttuoso di Genova, dal
sig. Guido Viotti ; Laurentina, Esperia e Vis di Roma, dal sig. Angelo Barbetta; Imma colata di Genova dai sig. Franco Pescetto; Italia Nova di Roma, dal sig Soldi ; Fortitude di Roma, dal sig. Franchi, Eccelsior di Ro ma dal sig. Emili ; Spes di Mentre dal signor Gaetano Poletto; Fulgor di Venezia dial si gnor Giovanni Ballarin ; Fortior di Venezia dal sig. Franco Cipollato ; Fides di Giaveno dal sig. Cesare Trucchi ; Voluntas di No vara dal sig. Antonio Ferrero ; Silens di Na poli dal prof. Ulderico De Luca; Juventus di Cassino dal prof. Gino Dal Sasso ; Virtus di Locamo dal sig. Pierino Romerio ; Alacres di Pavia dal sig. Celada; Constantia di Como dal sig. Riccardo Paracchini ; Excel sior dii Torino, Morgando di Cuorgnè e Mi rabelle di Mirabello Monferrato dal sig. Emiliano Bianchi; Valdocco di Torino, Auro ra e Re Arduino di S. Benigno Canavese dati sig. Zaverio Chiaotto; San Paolo di Torino dal sig. Massone Felice; Santa Giulia di To rino dal rag. Fangareggi ; Martinetto, SS. Angeli e San Martino di Torino, rispettiva mente dal rev. D. Cavanna, sig. Majocco e sig Tirana; la Fulgor di Asti dal prof. Ba rolo; Excelsior di Biella dal rev. cav. D. Biotto, Leo di Chieri dal sig. Bessone Te resio; Excelsior di Cuneo dal prof. Sorei ; Virilbus Unitis di Saranno, Salus di Seregno, Fides et Labor di Melegnano dal sig. Pietro Cameroni ; Pro aris et focis e Praestans di Bergamo dal cav. De Simone; Gymnasium di Brescia dal sig. Giorgio Zampori ; Velitrae di Velletri dal rev. mgr. D. Ettore Moresi. La discussione. Il presidente avv. Ossicini apre la seduta per ringraziare innanzi tutto la benemerita Società Fulgor di Asti che ha dato ospitalità al Congresso, e porta agli intervenuti il sa luto del Consiglio direttivo della F.A.S.C.I. Segue l’on. Baracco che a nome della Ful gor dii cui è presidente, dichiara1 di sentirsi onorato di aver potuto accogliere una così eletta schierai di balda gioventù, ed augura la miglior riuscita del Congresso. Dopo una chiara illustrazione dell’avvoca to Ossicini sul tema posto all ’ordine del gior no, di estendere l’azione della F.A.S.C.I. anche nel campo sportivo, oltre che in quel lo ginnastico, si avvia una assai animata di scussione cui prendono parte sostenendo V si
diverse il prof. Tito Sicca di Napoli, Came roni dii Milano, D. Biotto di Cuneo, il prof. Barolo di Asti che desiderano 1 ’ estendersi dell’attività federale anche nel campo spor tivo, mentre Trucchi e Chiabotto di Torino si mostrano contrari, temendo che lo sport uc cida la ginnastica. Sorci di Cuneo insiste perchè si faccia in modo che la ginnastica sia sempre la base dello sport. Sono presen tali due ordini del giorno, uno puro e semlice del prof. Sicca per l'azione sportiva dèl ia federazione, ed uno più dettagliato del cav. Brilli, con la medesima conclusione; sicché fra i due viene concordato e quindi votato dall'assemblea il seguente ordine del giorno : « L’assemblea straordinaria della F. A. S. C. I. riunita in Asti il 2 settembre 1922, considerato come lo sport ed 1 giuochi spor tivi abbiano preso in questi tempi un gran dissimo sviluppo presso la gioventù ; rilevato come lo Statuto federale non delimiti Inatti vità sociale alla ginnastica propriamente det ta; delibera di estendere la propria attività anche a tutti quei rami di sport che servano allo sviluppo fisico e morale della gioventù.
Dei concorsi. Si viene poi a discutere sul movimento dei concorsi per il 1923. Bianchi di Torino propone che chi indice concorsi, faccia prima approvare i program mi dalle commissioni tecniche e dai capi squadra, e Parocchini di Como chiede lai uni ficazione degli .esercizi elementari per tutti i concorsi di ogni anno. Ossicini trova giusta la prima richiesta di Bianchi, che i program mi siano prima approvati dalle commissioni tecniche; ma non dai capi squadra, il che porterebbe enorme confusione, e non si ver rebbe mai ad un accordo; ha provveduto già a quanto richiede il Parocchini, avendo aperto un concorso per la compilazione di eseroizi elementari, di cui i meglio riusciti saranno adottati per il prossimo anno 1922. De Luca di Napoli chiede che nel 1923 si tenga un. concorso nazionale a Napoli; ma qui sorgono vivaci opposizioni specie dalle Società dell’Italia settentrionale, a causa del la distanza. Ossicini osserva che pur non es sendo questa la sede per deliberare in me rito, crede che sia ancora troppo presto, vi sto che dia poco si sono ridestate le energie della Campania, per indire colà un Concorso