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Stadium n. 18/1924

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STADIUM Si pubblica il 15 e il 30 del mese

anno xviiii — N.

18

ROMA — 30 settembre 1924

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qualunque genere di sport essi appartengano, fi­ niscono col riuscire di nocumento alla salute. Per i giovani è necessaria l'educazione fisica intesa nel suo vero significato : questo non vuol Facciamo noi — che abbiamo messo a dispo ­ Carissimo Avvocato, sizione della F.A.S.C.I. la nostra persona e la dire fare ginnastica e soltanto ginnastica ; non Ho 'etto con vivo compiacimento la lettera nostra attività — comprendere questo stato d a- bisogna mai confondere. Spesso c'è meno educa­ che Lei ha voluto dirigere — nell’imminenza nimo. Sappiano gli amici deha G. C. che se a zione fisica in una lezione di ginnastica mal fat­ ta che in qualche esercizio sportivo. del Congresso Nazionale della Gioventù Cattoli­ noi non dispiace la lotta contro i comuni nemici Ma l’educazione fisica non potrà mai esser fat­ ca al Presidente Corsanego. $ vogliamo da essi affettuosa solidarietà. Mi prendo, oggi, io la libertà di scrivere pub­ E se noi crediamo che lo sport — che tanta ta dai singoli perchè non ha in sè nessun moblicamente sullo stesso tema che Lei ha trattato vita ha, oggi, acquistata - possa essere un ot­ ti"o che spinga i giovani a sottostare ad un me­ timo espediente perchè i giovani vengano a noi todo. a seguire una norma. Il giovane vuole ri­ così degnamente su Stadium. Anzitutto dirò, carissimo avvocato, che Lei ha con minor ritegno, assecondate, o fratelli di Fe­ crearsi facendo Io sport ; per conseguenza ’’edu­ fatto bene a scriver quella lettera che non deve de, i nostri sforzi. Non ci riguardate col sorriso cazione fisica dovrebbe essere obbligatoria nè più nè meno come l’istruzione elementare. Ma qui rimanere... lettera morta, per merito precipuo incredulo. rientriamo in un altro ordine di cose. Se in Ita­ degli affiliati e dei dirigenti tutti della F.A.S.C.I. Anche se i frutti saranno modesti, potrà dirsi lia l’educazione fisica fosse fatta regolarmente Il suo scritto ha impostata la discussione su di che la nostra attività non è male spesa e che le un tema che per troppo tempo si è voluto (dico nostre speranze si sono avverate. E ci felicitere­ nella scuola, le federazioni ginnastiche non avrebbero più ragione di esistere e sarebbero in­ voluto) sfuggire. mo con noi stessi. vece utilissime le federazioni sportive, in quanto Alla G. C. è oggi rivolta una domanda : La Perdoni, avvocato, la lunga chiacchierata. F.A.S.C.I. che i dirigenti vostri un giorno g — facendosi interprete della famiglia degli lo sport, fatto con metodo e regola è utilissimo, sportivi cattolici — faccia presente all adunata forse necessario all’organismo umano, quando pe­ vollero fondata — deve vivere? La risposta sarà unanime ed affermativa, come Nazionale della Gioventù Cattolica, i nostri de­ rò questo organismo è, come si direbbe con una tutte le risposte alle cose buone. siderata, dettati dalla grande passione di giovare parola speciale, formato. Ma come è inteso in Ma, caro presidente, debbo dire una-mia im­ alla causa per la quale da cinquanta anni i gio­ Italia il bisogno della educazione fisica nella scuo­ pressione?* Io credo fermamente che la risposta vani cattolici italiani combattono una santa e de­ la? Per quanto si siano votate leggi, per quanto si che la G. C. darebbe a simile domanda, lasce- gna battaglia. SCAPINO. sia tentato di dare importanza all'Educazione fisi­ rebbe le cose al'o stata quo. ca bnttendo la grancassa delle gare, è sem­ E mi spiego : dopo una domanda così conce­ pre vero che tale insegnamento è, e rimane, co­ pita, quando ai Giovani Cattolici si domandasse Pubblichiamo volentieri la presente lettera aaiuto e protezione — mi si permetta quest'ulti­ me l'insegnamento meno importante della scuo­ mo termine per la F. A. S. C. 1. coloro che perta, togliendo'a da L’Avvenire di Firenze, lieti la, pure essendovi moltissimi insegnanti coltissi­ concederebbero le cose richieste sarebbero ben che il seme gettato non sia rimasto infecondo e mi che possono benissimo misurarsi per elevatez­ pochi. E da qualcuno si direbbe : Se la F.A.S. che il problema grave della educazione fisica nel za di ingegno e per grado di coltura con molti C.I. vuol vivere, si contenti del regime di tolle­ campo cattolico trovi una larga eco e un appas­ professori di altre materie, che sono considerati ranza che nelle file dell’A. C. giovanile, attual­ come i capisaldi della coltura in Italia. E’ evisionato interessamento. stato di cose non è dipendente dalmente gode. N. d. R. Le soddisfa il mio ragion ameirto ? l'insufficiente preparazione degli insegnanti, ma A costo di avere una simile risposta, la F.A. deriva svlaiiivnte dalla mancanza di una base re­ S.C.I., al Congresso Nazionale della G. C., de­ sistente. che sia equipollente a quella che dà au­ ve così prospettare la domanda. torità aiic aure materie; e questa base è la parte Non chiediamo... sussidi. Sappiamo noi bene teorica che deve illuminare i profani affinchè pos­ come per militare nell A. C. è una bella cosa sano considerare l'importanza di tale materia, co­ Vi sono delle verità che non sempre si possono — quando non è indispensabile — aver fatto vo­ me quella di tutte le altre discipline impartite nel­ dire senza urtare le altrui suscettibilità; dire oggi to di... povertà. la scuola. Ma vogliamo che la G. C. non resti insensi­ a tutti coloro che praticano gii sports : voi siete Comunque oggi la scuola non è in condizioni bile a quello che chiede un'organizzazione di fuori di strada, ci sarebbe de attirarsi suj capo di assolvere questo suo compito ; se Io sarà do­ le ire di tutta la gioven'ù -r di tutti gli or ­ giovani, a Lei aderente. main, vtuiciiìo. Oggi è dunque necessario prov­ Noi vogliamo che tutte le energie sportive — gani sportivi. Pure è questa una verità, che non vedere ed integrare la pratica degli sports con la e non sono poche — che sono unite nell ambito fa comodo ripeterla è, vero, ma che è necessario v:;.. educazione fisica e con la ginnastica edu­ dei Circoli Giovanili facciano capo a noi. Non sia compresa. cativa. Gli sports non sono sufficienti a preparare fisi­ certo per manìa di personalismi o, peggio, di au­ L dePa ginnastica educativa non è quel­ camente un giovane alla vita; ¿»ugia. lUtlu poi iiun tonomia. lo di conferire delle forme atletiche e delle false sono sufficienti alcuni c-pn-to y ” — Noi, giovani sportivi cattolici, vogliamo che apparenze di forza e di salute. Essa invece mira tutte le nostre schiere sieno collegate in un u- le maggiori e migliori energie dei giovani senza a dare veramente' il vigore, la resistenza, la sa­ tener conto dei veri fini della educazione fisica. nico centro. Perchè l'unione fa la forza. E la Oggi gli sports sono, come si dice volgarmen­ lute, a facilitare lo sviluppo simmetrico del corpo forza non quella bruta che noi disdegnarne — ed il funzionamento normale dell'organismo col­ vince. E si vince per Cristo, in nome di Cri­ te, di moda. tivando sopra tutto le parti deboli senza trascu­ Hanno mai pensato i giovani che iniziano la sto ! rare le altre. La F.A.S.C.I. non deve essere Raggruppa­ pratica di uno sport, per il quale sentono maggio­ Non è qui il caso di parlare a lungo sulle con­ ri inclinazioni, se questo sarà loro utile o dan ­ mento di dieci, venti, cinquanta Società Catto­ dizioni dello sport in Italia e sugli apparenti be­ liche, perchè esse sono un numero molto mag­ noso ? Non esiste, infatti, alcun esercizio, alcun ge­ nefici che reca e sui grandi mali di cui è causa : giore. Tutte le Società che si occupano di sport de­ nere di sport il quale provveda a rinforzare e ci basta accennare a questa conclusione : che lo vono far capo a noi. Se no i frutti che si rac­ sviluppare le varie parti del corpo in modo sim­ sport deve essere un mezzo, non un fine. Non colgono saranno sempre troppo piccoli in con­ metrico. Vi sono dei casi, anche frequenti, in dobbiamo esaurire e sprecare energie per vince­ cui si esagerano gli esercizi producendo un affa­ re una gara, e basta : dobbiamo fare sì delle ga­ fronto a quelli che potremmo raccogliere. Lei, illustre presidente, sa quanta verità sia ticamento eccessivo. Gli esercizi sforzati, spe­ re, ma considerarle come spinte per la diffusio­ nelle mie parole : ma non per questo credo inu­ cialmente quelli che si fanno allorché bisogna ne degli sports, in modo che tutti si dedichino prendere parte ad una gara, ad un concorso, a agli esercizi fisici del corpo. Riportiamo qui un tile l'insistere. E me ne ha dato motivo Lei.

Lettera aperta al Presidente Generale della F. A.S.C.I.

L’eterno problema i


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