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Stadium n. 18/1923

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T A f periodico sport.

ST ADI M A

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Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

1 V JL TI DELLA F. A.S.C.I.

ANNO XVIII — N. 18

ROMA — 30 settembre 1923 Conto corrente postale

La morale e lo sport Alentre più difficile riesce ogni giorno educare

«are perchè possano dimenticare le seduzioni dei

i giovani per le cattive influenze dell’ambiente

mondo e rendere più difficili gli sfoghi delle pas­

in cui vivono e per i mille pericoli che la cosi­

detta civiltà crea senza posa, sii deve constatare

sioni. Un grande educatore francese, il padre Gillet,

come un mezzo efficacissimo di difesa e di aiuto

così si esprimeva in proposito : «Legittimo è o-

sia trascurato e negletto : vogliamo parlare del­

gnr esercizio ginnastico che corrobora il corpo,

l'educazione fisica.

Io sottrae all'indolenza, lo piega più agevolme.t-

Non che di ginnastica e sopra tutto di sport

e alle decisioni dell'anima. Reagendo all'eserci­

non se ne faccia abbastanza in Italia ; anzi, sotto

zio naturale della sensibilità, la ginnastica bene

questo aspetto, si può dire che siamo già sulla

intesa sviluppa l’attività volontaria in molteplici

strada degli eccessi, ma perchè non si sa utiliz­

maniere, e se non altro costringendo il giovane

zare questo mezzo potente per educare fisica-

alla temperanza allontanandone la fantasia dalla

mente e moralmente i giovani.-

fantasticheria sentimentale, rubando al tempo che

Quando vediamo direttori dii opere giovanili,

il sognatore consacra abitualmente alle malsane

assistenti ecclesiastici di circoli e di patronati pur

letture, che fomentano senza saziare la voluttà

convinti della necessità di far fare qualche tosa

del sognare, istanti preziosi».

ai giovani, che per la loro natura non possono

Nessuno può dunque mettere in dubbio la

star fermi, trascurare i rapporti che legano inti­

liceità, la necessità anzi dello sport. Ma questo,

mamente l'educazione fisica e quella morale ri maniamo sorpresi e... avviliti.

come ogni mezzo di educazione morale, non ha

Se è tanto difficile salvare i giovani dai mali

del mondo, .mantenerli casti e puri ; perchè non

servirsi d’un’arma così potente e così utile?

Ma, dirà taluno, di sport e di movimento i

CONDIZIONI D’ABBONAMENTO

Abbonamento annuo . . » sostenitore. Per i ginnasti tesserati .

. L. 5.— . » 10.— . » 3.—

blicazione clandestina è tutta ur.a rete di immo­ ralità e di seduzioni, sa cosa voglia dire strappa­

re i giovani alla ruina per mezzo dello sport.

Si ponga una buona volta il problema generale in qualche congresso di gioventù cattolica ; si studi e si analizzi l’ambiente sportivo generale e quello nostro particolare, si giunga se è possi­

bile anche ad una logica soluzione.

Allora si vedrà che l'opera dii una federazione

che sul mare grande delle attività sportive, che

hanno per fine il solo interesse e le sole umane soddisfazioni, tenta di navigare con la sua picco­ la barca che cerca pura e diritta la meta, deve es.

sere aiutata e incoraggiata, deve essere sopra tutto valorizzata.

Queste note di carattere morale, suffragate dal1 autorità di eminenti pedagogisti, vogliono ap­ punto richiamare gli educatori alla realtà, all’in­

segnamento evangelico che dice : «custodite la

carne affinchè diveniate partecipi dello spirito». C. A. O.

un valore per sè stesso e non può quindi essere

coltivato come un fine.

Poiché, adunque, l’educazione fisica pel gio­ vane è una necessità di natura é d’altra parte de

AITI VffiClAIl

giovani ne fanno abbastanza! Sappiamo noi, di

si cerca da tutti di armonizzare le cose in modo

Ha pagato la quota federale 1923 la squadra ginnastica « Mirabello » di Mirabello Monferrato.

ranno altri, quanti vuoti lascia nelle nostre file

che la gioventù ritragga da un divertimento e da

* * *

la manìa del turismo e dello sport! E’ vero, ma

un giuoco un vero e grande vantaggio morale?

è anche vero che ciò accade per ignoranza e in­

Noi crediamo ancora una volta qui necessa­

capacità di chi dirige le opere giovanili.

ve restare un mezzo e non un fine, perchè non

rio richiamare l’attenzione di chi educa e forma

Diceva il padre Oldrà che : «grande è il bi­

le coscienze giovanili sull’importanza di\pratica­

sogno fra noi d'apprendere e fare umanamente

re gli esercizi ginnastici e gli sports : ma que­

e razionalmente quanto spesso si eseguisce so'o

sto bene inteso dal nostro punto di vista : pun'o

per cieco istinto ; di apprendere e fare anche cri­ stianamente ciò che da molti non si fa se non

educativo, formativo, integrativo.

per il desiderio naturale della propria conserva­

inutile, spesso anche molesta... verissimo! noi

zione».

siamo i soli in un mondo di grandi miserie spor­

'

Si dice da troppi che la F.A.S.C.I. è una cosa

Però quando vediamo bandire dai circoli della

tivamente... lecite, a tenere alta una bandiera di

gioventù cattolica gli esercizi fisici e sportivi ri­

idealità e di educazione. Sport e morale per noi

maniamo sorpresi e non riusciamo a comprende­

non sono nemici, ma sono i più naturali alleati.

re dove abbiamo appreso i doveri elementari del­

la educazione cristiana i dirigenti e i responsa­ bili.

Il Forster, affffermava giustamente che : «l’e­ ducazione fisica deve essere controbilanciata da

Per l'ultima volta torniamo a raccomandare al. le Società federate che non lo avessero fatto an­ cora, il pagamento della quota federale 1923. Sia­ mo certi che tutte si affretteranno a darci questa prova di attaccamento all’Azione Cattolica ed alia nostra Federazione. Campionato di Calcio

Dopo la pubblicazione delle norme del campio­ nato molte società ci domandano cosa debbono fa­ re. Una cosa semplice : mandare subito l’adesione di massima al centro e spingere fi consigli regio­ nali o i delegati, che non avessero fatto ancora quanto è prescritto per l’organizzazione del tor­ neo regionale, a farlo immediatamente. Se c’è chi non avesse ricevuto il numero dello « Stadium » con le norme ce ne informi che in­ vieremo subito la copia del periodico.

un potente influsso 'etico».

Bisogna oggi far vivere i giovani intensamen­

Chi vive davvero a contatto con i giovani nei

te, far loro respirare l’aria libera dei campi e

grandi centri cittadini dove il male dilaga e più

delle montagne, appassionarli ai giuochi ed alle

facile è cadere, dove dal cinematografo alla pub­

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