Periodico Sportivo Ufficiale per gli atti delia F". za. S. O. I Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione
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ANNO XVI — N
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Abbonamento annuo. ROMA — 30 Settembre 1921 _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ __ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ »_ _ _ _ _ sostenitore . . Per i ginnasti tesserati ... Conto corrente postale
Dopo il Concorso Commenti. Dopo un concorso nazionale, sia pure di ripresa del nuovo movimento federale, non è inutile fare un esame critico per studiare se è possibile i punti deboli del l’organizzazione e trarne utili insegnamenti per l’avvenire. Il Prof. Roscio, presidente della Giuria, farà con la competenza che lo distingue, la relazione tecnica delle gare ; a noi sia quindi consentito dire qualche cosa in ge nerale su tutto e su tutti. Lo « Stadium » è uscito il passato nu. mero con un articolo in cui si diceva che la F. A. S. C. I. non è morta. Ed è vero. 11 concorso ha provato che il movimento ginnastico ha profonde radici nelle no stre organizzazioni giovanili e che basta saper destare le sopite energie perchè il movimento si estenda e fiorisca. Ila giovato a questa ripresa di movi mento il concorso di Roma4 Certamente: prima come richiamo e come diana di ri sveglio, a cui non è stato estraneo il fa scino di Roma, secondo poi per le larghe ripercussioni che ha lasciato dietro di sè. Tutte le società, che hanno partecipato al Concorso di Roma hanno oggi un sol desiderio, prender parte ad una nuova prova. Ala procediamo con ordine e vediamo di renderci ragione di alcune cose che con la riuscita del Concorso e con il futuro movimento federale sono strettamente le gate.
Il Comitato Esecutivo.
Si è detto da molti che il Comitato Esecutivo è stato impari al compito che si era assunto : ebbene questo non è vero. Il C. E. ha dovuto lottare contro dif ficoltà di carattere speciale e tali che non potevano essere prevedute nel tempo della metodica preparazione. E’ bene chiarire. Lo Stadio concesso regolarmente alla Fe derazione non è stato libero nel tempo stabilito e si è dovuto perciò in poco tempo, e mentre ferveva l’opera di lavoro
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più intensa del C. E., sistemare e adat tare. Che colpa ha un Comitato se un Istituto di Educazione Fisica preferisce affittare a Società cinematografiche un campo ginnico sacrificando i veri in teressi dell’educazione fisica ? Premunirsi, diranno alcuni... ed è vero... ma è pure vero che se anche con un regolare con tratto fosse stata posta una penale gra vissima... il campo non sarebbe stato li bero lo stesso. Gli attrezzi — così necessari in un concorso e cosi difficili a trovarsi — erano stati promessi formalmente dalla Scuola di Educazione Fisica dei R. Esercito : eb bene, pochi giorni prima del concorso, ci furono con una lettera molto... chiara ne. gati. Ed ecco allora la necessità di cor. rere da una parte all’altra di Roma per trovare il necessario. Gli alloggi — altra deficienza, dicono alcuni — non sono stati quali dovevano. E’ vero, ma non della Commissione la colpa. La coincidenza del pellegrinaggio della G. C. I. ha recato il vero caos in tutte le cose. Pensate che invece di 15 mila alloggi, quanti erano stati prenotati se ne dovettero sistemare più di trentamila. Regioni che avevano detto di venire in mille venivano in mille e cinquecento... Cosa volete provvedere in simili circostanze ? Tutta la organizza zione di mesi e mesi si è dovuta mutare in tre giorni. I contratti con i fornitori in sufficienti, difficoltà nuove ed inaudite. Si pensi che la paglia per dormire in Roma città era tutta stata acquistata e il Co mitato dovette mandare a prendere il ne cessario con i camions a più di dieci chi lometri oltre la cinta daziaria ! E come se tutto questo non bastasse, mentre tutte le energie erano impegnate per la organizzazione del concorso, mentre il Comitato Esecutivo cercava di giorno e di notte di essere presente a tutto, le volute, settarie difficoltà, cercate dai no stri nemici e dal governo, complicarono quello che era già troppo complicato. Così mentre si cercava affannosamente
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di sistemare e facilitare, si doveva poi discutere d’accordo con la G. C. fino a notte tarda per le manifestazioni, i cortei e i ricevimenti... Qualunque possa essere stato il giudizio degli amici, noi non ce ne doliamo. Sap piamo che la critica è facile e il lavoro è difficile. Siamo però uomini sinceri e parliamo chiaramente di tutto perchè il giudizio sull’opera del C. E. deve essere fatto con serenità e con carità. Perciò siamo sicuri che tutti, anche coloro che scrivendo non sanno rinunciare... a ricor’ dare e a lamentarsi, dopo un più accu rato esame delle cose esposte daranno al C. E. se non un plauso, per lo meno con tutta fraternità la soddisfazione di aver fatto tutto quello che umanamente era possibile. Le gare e la Giuria. La giuria di un concorso è difficile cosa a comporre e a far funzionare. Si tratta di armonizzare, fondere insieme elementi disparati, provenienti da diverse parti, non tutti aventi ugnale preparazione e capa cità nei vari rami della ginnastica e dello sport. A Roma si è cercato riunire, checché ne dicano alcuni, quello che di meglio si è potuto trovare e se la giuria non è stata perfetta, ha però assolto, non solo a nostro giudizio, lodevolmente il suo compito. E poco su questo avremmo da dire, ma siccome da un abbonato — cosi si firma — ci giunge la seguente lettera che crediamo dovere riprodurre, così non sarà inutile qualche altra parola in me rito. Eccola :
Caro « Stadium »,
Dopo un concorso ci sarà sempre qual cuno che non avendo ottenuto quanto de siderava presenterà relazioni e reclami e protesterà. Ora a me invece sia consen tita una breve nota per far presente quanto segue. La Giuria non è andata bene. Non è andata bene perchè non era omo genea e perchè molti componenti sape vano poco di ginnastica. E’ necessario nei nostri concorsi distinguere nettamente la parte ginnastica da quella sportiva. Questa è spesso non solo ingombrante,