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Stadium n. 17/1964

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AUGURI ! oro

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Stadium QUINDICINALE DEL CSI

ONO partiti: la fiaccola olimpica che in que­ sti giorni giunge a Tokyo troverà ad atten­ derla anche i nostri «azzurri», la squa­ dra italiana che porta con sè il ricordo di Ro­ ma olimpica’ il ricordo di una manifestazione tra le più grandi dello sport internazionale. Le note dell’inno olimpico devono segnare la fine di tante discussioni e polemiche: oggi deve regnare lo sport, si manifesti in tutta la sua potenza il valore di una competizione sportiva che rende fratelli tutti gli atleti, livella le con­ dizioni sociali, non distingue razze e religioni, accomuna ideali di lealtà e generosità. Tutti siamo vicini ai nostri atleti è partico­ larmente noi che viviamo quotidianamente tra i più giovani dilettanti, tra quei ragazzi che do­ mani potranno indossare i colori dell’Italia. Il Centro Sportivo Italiano rivolge il suo augurio a tutti, in modo particolare a quegli atleti che hanno iniziato la loro pratica sportiva sotto la nostra bandiera, Ambu, Morale, Manza- Gimondi, Bertini, Giorno perchè pareggino con passione, con entusiasmo, con generosità, co­ me hanno imparato fin da ragazzi presso lo nostre società. Oltre 150.000 atleti del CSI sono vicini alla squadra italiana: non conteranno le medaglia che riuscirà a portare in patria, ma desiderano dai nostri atleti l’espressione più bella delle lo­ ro doti tecniche- agonistiche e morali. Deside-

C. S. I.

PRESIDENZA KAZ’OKALE vl ARCHIVI Knumi.j oi w SiJiiOJ

I PROBLEMI DELLO SPORT

AHNO LIX - N. 17 - 4 OTTOBRE 1964

GR. Il

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SPORT E FAMIGLIA O SPORT può e deve diventare tali, di cui riportiamo in questo stesso un mezzo per favorire Io svilup­ numero una breve sintesi, e i pome­ po e l’armonia della vita fami­ riggi da due lezioni di carattere tecnico­ liare »: questo, in sintesi, è il risultato organizzativo tenute dal nostro Vice cui sono giunti i Consulenti ecclesia­ Presidente Nazionale Notario e dal Se­ stici del CSI alla fine del loro 6° Con­ gretario Generale Borghi. Una piacevole pausa dei lavori è stata vegno nazionale sul tema « FAMIGLIA E SPORT » tenutosi a Lorica, dal 21 la visita della Sila, cuore della Calabria. L’Altopiano della Sila, caratterizazto da al 24 settembre. Oltre cento sono stati i sacerdoti vasti altipiani di rocce cristalline, è partecipanti, giunti da ogni parte di ammantato di magnifiche foreste di Italia in quest'angolo meraviglioso del­ pini e faggi che gli hanno meritato il la Sila, incastonato tra il verde dei nome di « gran bosco d’Italia ». Grandi boschi e l’azzurro del lago Arvo. opere di sbarramento sul corso di vari La stanchezza di un viaggio faticoso fiumi hanno creato bellissimi laghi ar­ — durato per qualcuno perfino 24 ore tificiali: Ampollino, Arvo, Cecità che, — è stata ripagata dall'incanto di un paesaggio suggestivo, vestito a festa da oltre a essere utilizzati per la produ­ zione di energia elettrica, contribuisco­ un sole un po' stanco, ma limpido. Le mattinate del 22, 23 e 24 sono no ad abbellire il paesaggio ancora ver­ state occupate dalle lezioni fondamen­ gine, di aspetto alpino.

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TOKYO 1964 rano degli esempi, grandi esempi che possa­ no servire di stimolo e di incitamento per le nuove generazioni, per quei ragazzi per i quali il CSI opera e attraverso i quali si afferma. Se il «boom» sportivo che doveva nascere dalle Olimpiadi romane non c’è stato, augu­ riamoci un nuovo risveglio da questa Olim­ piade di Tokyo: il governo italiano si è espres­ so chiaramente in diverse occasioni, purtroppo soltanto in discorsi, lettere ufficiali, programmi politici, senza far corrispondere alle paratie un adeguato interessamento concreto. L’on. Morosalutando la squadra italiana in partenza per le Olimpiadi giapponesi, ha scritto: «Desidero riconfermare la considerazione del Governo per il carattere formativo ed educativo dello sport... E’ questo un campo nel quale il Go­ verno non mancherà di offrire il più valido ap­ poggio... guardando alla esigenza di assicurare il crescente sviluppo di così importanti at­ tività». Siamo alle solite parole di occasione oppure dietro queste affermazioni c’è anche un con­ creto programma per l’ordinamento e la dif­ fusione dello sport italiano? Atleti, dirigenti, tecnici, della squadra az­ zurra che torneranno da Tokyo, avranno ancora quattro anni da attendere per sentire nuova­ mente affermazioni di interesse e considera­ zione, oppure troveranno in dono almeno un primo passo concreto da parte del governo per l’impostazione e la soluzione di tanti pro­ blemi che lo sport deve affrontare? Le Olimpiadi sono occasioni da non perde­ re: non solo per le affermazioni tecniche e ago­ nistiche, ma anche per l’indiscutibile importan­ za che hanno presso la pubblica opinione. E’ per questo che i nostri auguri per Tokyo- signi­ ficano auguri per tutto lo sport italiano. Corrado Btggì

NA delle caratteristiche più evidenti del tempo moderno è la crescente «iporzione» di tempo che cia­ scuno ha a propria dispo­ sizione. L’evoluzione sociale di questi anni, infatti sta allargando sempre più lo spa­ zio di tempo cosiddetto libe­ ro, cioè quello di cui una persona può disporre dopo aver compiuto 1 suoi obbli­ ghi professionali, familiari, sociali. L’impiego del tempo libero come attuale problema socia­ le costituì già nel 1959 il te­ ma dei lavori della 32. Set­ timana Sociale dei Cattolici Italiani tenuta a Padova e la sua positiva utilizzazione attraverso lo sport fu argo­ mento di una lezione nel 5. Convegno dei Consulenti Ec­ clesiastici del CSI, tenuto a Chiavari nel 1962. Il fenomeno del tempo li­ bero ha dimensioni crescenti di anno in anno, come conse­ guenza dèlia automatizzazione nelle industrie (Che compor­ ta diminuzione di ore lavora­ tive), dèlli’industrializzazione (con orari fissi e ferie annua­ li), dell’aumento dei mezzi di trasporto (con la diminuzione del tempo occupato dai viag­ gi). della luce elettrica (ohe favorisce attività notturne),

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« Il TEMPO UBERO STRUMENTO UNITARIO DELLA FAMIGLIA MODERNA» Appunti dalla relazione del dott. Argante ROSSA, Di­ rettore Generale del Mini­ stero Turismo e Spettacolo

della settimana corba, delrautomazioné eoe. Per molti oggi il tempo Hir bero è tempo sprecato per l’uso banale che se ne fa o tempo da sprecare perché non si sa come occuparlo positi­ vamente. Il tempo libero di­ venta allora noia, attesa iner­ te di tornare al lavoro, di­ vertimento passivo, oppio Ohe stordisce. E’ perciò necessario educa­ re le famiglie ad un intetltgente impiego del tempo li­ bero in modo che sia occa­ sione per avvicinare i geni­ tori ai figli e i figli ai ge­ nitori, non solo stando insie­ me per divertirsi, ma diver­ tirsi insieme. Ove questo non. avviene la famiglia diventa un albergo dove, se si è fi­ gli, si mangia e si dorme gra­ tis e dove, se si è genitori, si paga un conto salato. E’ necessario che la dome­ nica soprattutto diventi per le famiglie non tanto una paren­ tesi di non lavoro, ma un giorno di vita comunitaria in cui si loda Dio insieme e d si riposa insieme. Il rapporto tra famiglia e sport, però, non è un rap­ porto di quantità di diver­ timento, ma di qualità. V. P.

(segue a pag. 3)


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